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Intel vs AMD, una CPU Lake-S da 24 core potrebbe inasprire lo scontro

CPU desktop con i contatti rivolti verso l’alto, sulla scheda madre del PC. Il chip è illuminato da una luce blu.
(Image credit: Alexander_Safonov / Shutterstock)

AMD mina da tempo il dominio del mercato CPU di Intel, ma ora quest'ultima sembra intenzionata dare battaglia, se le indiscrezioni sui processori desktop di 13a generazione Raptor Lake-S sono fondate.

Da quello che abbiamo sentito, la linea di processori Raptor Lake-S, che segue la linea Intel di 12a generazione Alder Lake-S, sarà dotata di due nuove architetture dei core: i core Raptor Core per le attività ad alte prestazioni e i core avanzati Gracemont, che sono più efficienti.

L'idea alla base di Raptor Lake-S è l'uso dei core votati all'efficienza per le attività standard, mantenendo bassi i consumi complessivi, per poi passare ai core ad alte prestazioni quando il PC richiede ulteriore potenza. I processori nei dispositivi mobili, come ARM e Qualcomm, funzionano da tempo in modo analogo.

Il canale YouTube AdoredTV sembrerebbe essere entrato in possesso di informazioni sulle prossime CPU e parla del leak nel video qui sotto.

Dettagli del leak su Intel Raptor Lake-S

Sempre secondo AdoredTV, Intel Raptor Lake-S monterà un processore Intel Core i9 della serie di punta K, con 24 core, 32 thread e 36 MB di cache. La quantità di core è notevole, dato che è molto superiore alle normali CPU Intel di fascia consumer, sebbene valga la pena sottolineare che probabilmente il processore sarà suddiviso fra otto core Raptor Cove ad alte prestazioni e 16 core Gracemont a efficienza elevata.

Invece, la CPU di punta di 12a generazione Intel Alder Lake-S, Intel Core i9-12900K, dovrebbe avere 16 core (otto per prestazioni e otto per efficienza) e 24 thread.

Intel Raptor Lake-S arriverà anche nella variante Intel Core i7 serie K con 16 core (8 Raptor Cove e 8 Gracemont) e 24 thread, e Intel Core i5 serie K con 14 core (sei Raptor Cove e otto Gracemont), con 24 MB di cache.

Queste CPU della serie K saranno tutte sbloccate, pertanto gli utenti potranno effettuare l'overclock.

Inoltre, sempre secondo il leak, ci saranno anche delle CPU Raptor Lake-S non overcloccabili. Si tratta di Intel Core i5 serie S, con 14 core (6 Raptor Cove e 4 Gracemont), 16 thread e 21 MB di cache, Intel Core i3 serie S con quattro core (tutti Raptor Cove), otto thread e 12 MB di cache, e Intel Pentium serie S con due core (entrambi Raptor Cove), quattro thread e 6 MB di cache. Sembra che tutte le CPU avranno una GPU integrata della serie avanzata Intel Xe.


Analisi: la concorrenza è positiva

persona che installa una CPU sulla scheda madre

(Image credit: Shutterstock / Pawarun Chitchirachan)

Se i dati sono attendibili (e lo sembrano), pare che Intel abbia deciso di affrontare seriamente AMD. Senza dubbio, si tratta di CPU potenti e le due nuove architetture dei core dimostrano che l'azienda è disposta a sperimentare nuove soluzioni.

Si tratta di un fatto positivo, dato che a lungo Intel si è adagiata sugli allori nel suo dominio del mercato delle CPU, limitando l'innovazione fra una generazione di GPU e l'altra. D'altronde, come biasimarla? A fronte di un successo senza rivali, perché mai avrebbe dovuto sbattersi per innovare prodotti che sono già i più venduti?

Tuttavia, il più importante concorrente per le CPU desktop, AMD, ha guadagnato molto terreno con le proprie CPU, raggiungendo un certo successo commerciale e di critica, andando a insidiare il trono di Intel.

La volontà di AMD di spodestare Intel si è tradotta in un grande impegno volto a creare processori di eccellenza, superando la rivale nei nodi di elaborazione, grazie ai chip da 7 nm, mentre Intel è ferma a 10 nm (sebbene quest'ultima suggerisca che tali numeri siano più un aspetto legato al marketing che non alle prestazioni).

Ciò che importa, però, è che Intel ha sentito il colpo. Infatti, di recente, ha annunciato di voler riconquistare la leadership nei nodi di elaborazione, creando ancora più distacco con AMD. Questa rinnovata competizione significa che anche Intel ha intenzione di puntare su innovazione e maggiore qualità. E alla fine, chi vince siamo noi consumatori, dato che possiamo aspettarci processori sempre più interessanti, che porteranno i PC verso nuove vette in futuro.