Skip to main content

Il 2021 sarà un'ottima annata per i PC

Uomo che usa un PC desktop
(Image credit: Gorodenkoff / Shutterstock)

La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto notevole sul settore PC, che registra vendite record mai viste negli ultimi anni.

Secondo gli analisti di mercato di IDC, le vendite PC in aree EMEA, Europa Occidentale ed ECC sono cresciute in modo sostenuto nel primo trimestre del 2021, sia per i notebook che per i PC desktop e fra le aziende e i consumatori privati. Le principali leve della crescita sono lo smart working e la didattica a distanza.

Nell'area EMEA, le vendite ammontano in totale a 23,9 milioni di unità, con un aumento del 44,1% anno dopo anno.

Una crescita sostenuta

Complessivamente, il mercato PC in Europa Occidentale è cresciuto del 42% anno dopo anno, nonostante il calo dei desktop (-21%) fra gli utenti aziendali. Nel trimestre, le vendite totali ammontano a 6,3 milioni di unità, con una crescita dei desktop pari al 46,6% anno dopo anno fra i consumatori. Secondo IDC, la crescita della domanda di computer desktop è alimentata dai consumatori in lockdown che scelgono il PC per l'intrattenimento e il gaming.

L'area EEC, invece, registra una crescita del 53,1% del mercato PC, con ottimi rendimenti annui sia in ambito business (33,3%) che consumer (69,1%).

IDC sostiene che, come in Europa Occidentale, la domanda nell'area EEC è alimentata dalla didattica a distanza e dal lavoro da casa, nonché dall'intrattenimento.

I fornitori più importanti

I primi cinque venditori sono praticamente gli stessi, anche se insieme hanno perso qualche quota. Complessivamente, HP, Lenovo, Dell, Acer e Asus hanno conquistato fino all'80,5% dell'intero mercato, un calo rispetto all'anno precedente in cui ne detenevano l'82,4%.

La sfida principale per il mercato è la carenza di componenti, dato che all'inizio della pandemia le aziende avevano iniziato a ridurre gli ordini di chip in previsione di un calo della domanda e, di conseguenza i fornitori avevano ridotto la produzione. Tuttavia, la domanda di prodotti elettronici di consumo si è in realtà innalzata notevolmente durante la crisi, determinando una carenza di componenti a livello globale.