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Hard disk magnetici, nuovo salto evolutivo

Representation image of WD's new OptiNAND HDD technology
(Image credit: Western Digital)

Western Digital (WD) afferma di aver reinventato i dischi rigidi (HDD) con una nuova architettura che sfrutta la memoria flash per superare i limiti di questa “antica” tecnologia.

OptiNAND è il nome dietro cui potrebbe celarsi il futuro dei dischi meccanici dell’azienda. Sebbene la società non abbia dichiarato la quantità di NAND a bordo delle sue unità OptiNAND, ha chiarito che non si tratta di semplici unità ibride.

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“Lavoriamo costantemente per innovare e rinnovare i nostri HDD. Abbiamo cambiato tutto con HelioSeal nel 2013; siamo stati i primi a spedire in volume gli HDD ad alimentazione assistita nel 2019 e ora saremo di nuovo in testa con la tecnologia OptiNAND", ha osservato Siva Sivaram, presidente di Global Technology and Strategy presso Western Digital. 

Una nuova tecnologia per gli HDD aziendali del futuro

WD afferma che le unità OptiNAND sono progettate tenendo conto delle esigenze di clienti come aziende, fornitori di NAS, sistemi di videosorveglianza, provider di cloud hyperscale e tutti i clienti che necessitano di soluzioni di archiviazione enterprise.

A detta dell’azienda, le sue nuove unità OptiNAND non memorizzano alcun dato utente nell'unità flash, che invece memorizza i metadati. Questi ultimi aiutano a migliorare la capacità, le prestazioni e l'affidabilità del disco rigido. 

I primi prodotti basati sulla nuova architettura offriranno una capacità di ben 2,2 TB per piatto e sfrutteranno la tecnologia di archiviazione ePMR (Energy-assisted PMR). WD ha annunciato di aver già spedito campioni delle unità OptiNAND a nove dischi (20 TB) a clienti selezionati. Inoltre ha aggiunto che adotterà la tecnologia OptiNAND per tutti gli HDD con capacità superiori ai 20 TB.

"Questa architettura sarà alla base della nostra roadmap per l’innovazione dei dischi rigidi aziendali. Intendiamo introdurre HDD ePMR con OptiNAND da 50 TB per la seconda metà di questo decennio", conclude Sivaram.