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Canon EOS R3, ecco come funziona la messa a fuoco oculare

Canon EOS R3
(Image credit: Canon)

Un brevetto portato alla luce da Canon News spiega come il sistema di messa a fuoco oculare di Canon EOS R3 sia in grado di operare tramite il mirino elettronico della fotocamera senza compromettere la qualità dell'immagine.

Il sistema, anche detto eye-controlled AF, consentirà di spostare con lo sguardo il punto di messa a fuoco all'interno dell'inquadratura, funzione già presente sulle reflex Canon EOS 5 e EOS 3 commercializzate negli anni 90. Del resto è la prima volta che la tecnologia viene implementata utilizzando un mirino elettronico (le reflex usano il classico pentaprisma), e il suddetto brevetto ci aiuta a comprendere meglio come funziona.

Nel mese di aprile, Canon ha annunciato l'arrivo di EOS R3 enfatizzando fin da subito la presenza di un sistema di messa a fuoco oculare, anche se nessuno aveva idea di come avrebbe potuto funzionare in coppia con il mirino elettronico. Un brevetto uscito all'inizio di maggio ha poi svelato il menù delle funzioni associate, e la recente scoperta di Canon News porta finalmente alla luce le meccaniche che si celano dietro il sistema di messa a fuoco oculare di EOS R3. 

Come funziona la messa a fuoco oculare di Canon EOS R3? 

Utilizzando un sensore d'immagine posizionato a fianco del mirino elettronico (EVF), dei prismi divisori posti nel percorso ottico e i raggi infra rossi, Canon EOS R3 dovrebbe riuscire a tracciare l'occhio del fotografo in base alla luce in esso riflessa. Ci sono una marea di dettagli nel brevetto, e comprenderli a pieno non è compito facile dato che è scritto completamente in giapponese, ma questa immagine aiuta ad avere un'idea più chiara di come funziona la tecnologia Canon.

Canon EOS R3 eye-controlled AF patent image

(Image credit: Canon)

Le linee scure e spesse rappresentano i raggi infra rossi, che vengono riflessi dall'occhio del fotografo (142) ai sensori (36 - 43). La luce viene originata dal piccolo sensore (53) situato vicino allo schermo EVF (19).

Trattandosi di un brevetto, non abbiamo certezze che si tratti effettivamente della versione finale implementata su EOS R3, ma siamo piuttosto sicuri che Canon non si sia discostata molto da questo modello. In ogni caso, per esserne certi, dovremo attendere i primi test.

Cos'è la messa a fuoco oculare? 

Negli anni 90, la messa a fuoco oculare fu presentata come una tecnologia che avrebbe permesso di scegliere il punto di messa a fuoco con lo sguardo. Una volta inquadrato il soggetto, la fotocamera avrebbe automaticamente messo a fuoco il soggetto che state guardando. Le specifiche cambiavano leggermente tra i vari modelli Canon, ma in linea di massima il concetto era questo. 

Purtroppo, come molte tecnologie "troppo belle per essere vere", il sistema eye-controlled autofocus mancava spesso il bersaglio. Per alcuni gli errori erano talmente rari da rasentare la perfezione, per altri il sistema di messa a fuoco oculare fu un vero e proprio flop, tanto che molti utenti non sono mai riusciti ad utilizzarlo con successo e la tecnologia è stata a lungo accantonata.

Se a 30 anni di distanza Canon ha deciso di reintrodurre la messa a fuoco oculare, probabilmente lo ha fatto  sulla base di una nuova tecnologia in grado di garantire un funzionamento ottimale, e che EOS R3 sarà la prima di una lunga serie di fotocamere dotate di questa funzione. Non vediamo l'ora di provare la messa a fuoco oculare con i nostri occhi, e non appena riusciremo a farlo condivideremo con voi le nostre impressioni.