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PC gaming illegali perché consumano troppo

Alienware Aurora R10 Ryzen Edition
(Image credit: Future)

Alcuni PC gaming Alienware sono talmente potenti da non essere vendibili in sei stati degli USA a causa degli eccessivi consumi di energia.

Dell ha annunciato che non venderà più alcuni dei suoi PC gaming più popolari, poiché la California e altri cinque stati degli USA hanno introdotto alcune limitazioni circa la quantità di energia che può essere assorbita da un personal computer, misurata in kW/ora.

Sul sito web di Dell USA, è apparso un messaggio piuttosto evidente su alcune configurazioni dei PC desktop Alienware Aurora R10 e Aurora R12 , che recita: "Questo prodotto non è vendibile nei seguenti stati: California, Colorado, Hawaii, Oregon, Vermont e Washington a causa delle normative sui consumi energetici da essi adottate. Gli ordini destinati a tali stati saranno annullati".

Dunque, la questione è che la California e altri stati nordamericano hanno approvato delle normative sui consumi energetici dei sistemi informatici. Un rappresentante Dell ha confermato il problema a The Register . "Sì, è stata l'implementazione del California Energy Commission (CEC) Tier 2 ad aver definito uno standard di efficienza energetica obbligatorio per i PC, inclusi desktop, AIO e sistemi di gioco portatili. Lo standard è entrato in vigore il 1° luglio 2021. Per Dell e Alienware, gli unici sistemi interessati sono alcune configurazioni di Alienware Aurora R10 e R12".

Analisi: il mining non è l'unico problema correlato ai consumi energetici

Un grafico che dimostra che i consumi energetici dei computer supereranno la capacità di produzione energetica nel mondo entro il 2040

(Image credit: Semiconductor Industry Association)

Sebbene il problema dei crescenti consumi energetici dei dispositivi informatici sia messo in evidenza dal mining di criptovalute, un rapporto del 2015 della Semiconductor Industry Association indica che "il settore informatico non sarà più sostenibile entro il 2040, quando l'energia richiesta per i dispositivi supererà la produzione energetica stimata a livello mondiale".

Il sistema di prova impiegato per giungere a questa conclusione ha previsto l'uso di una transizione di 10 ^ -14 Joule/bit, sebbene i processori odierni usino una transizione inferiore, pari a circa 10 ^ -17/bit. Quest'ultima cifra è considerata un target ottimale in termini di standard energetici, ma come mostrato dal grafico precedente, andrebbe comunque a superare la produzione energetica globale subito dopo il 2040. E, probabilmente, si tratta di una stima ottimistica.

Di conseguenza, la California e altri stati USA hanno approvato leggi per limitare i consumi energetici ammissibili per i computer, e ciò costringerà il settore a trovare il modo per migliorare l'efficienza delle proprie macchine.

Dunque, se da un lato sono prevedibili le lamentele da parte degli utenti che si vedranno "togliere il giocattolo" dallo stato, dall'altro una spinta verso computer più efficienti dal punto di vista dei consumi è un aspetto positivo, pensando a lungo termine. D'altronde, la possibilità di restare a corto di elettricità è un pensiero che deve preoccuparci, e non solo per il gaming.