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Nvidia RTX 3060, il limitatore di hash rate inviolabile non ferma i cryptominer

GeForce RTX 3060
(Image credit: QuasarZone)

Nonostante gli sforzi di Nvidia per impedire che i miner sfruttino le schede GeForce RTX 3060 per estrarre criptovaluta, sembra che il blocco voluto dell'azienda non abbia avuto molto successo, perché apparentemente esistono diversi metodi per aggirare le restrizioni.

Le schede RTX 3060 sono le più economiche dotate di ray tracing con GPU Ampere a bordo e nonostante siano di fascia medio-bassa, il loro favorevole rapporto qualità prezzo le rende convenienti per le operazioni relative al mining di criptovaluta. 

Ce lo dimostra, tra le altre cose, un sistema di mining pubblicato sul forum tecnologico coreano QuasarZone, che sfrutta ben sette GPU per estrarre Ethereum.

Il sistema è stato creato utilizzando connettori HDMI fittizi e un riser PCIe per bypassare il limitatore di hash rate, collegando solo una scheda direttamente nello slot PCIe. Il suo creatore non ha fornito troppe informazioni sulla configurazione effettiva, ma ha affermato che il sistema funziona con solo una scheda madre.

Per realizzare l'impianto di mining ha sbloccato tutte le RTX 3060. Il sistema a piena capacità utilizza circa 1020 W, generando circa $32 al giorno, incluso il costo dell'alimentazione elettrica. WCCFTech ha calcolato che il bilancio economico del sistema andrà in attivo dopo circa 105 giorni.

Malvisto e malvoluto

Durante la presentazione di RTX 3060 Nvidia aveva dichiarato che la scheda avrebbe incluso un limitatore di hash rate progettato per impedire l'estrazione di Ethereum, grazie alle modifiche apportate a livello di driver, GPU RTX 3060 e BIOS della scheda.

Nonostante l'impegno dell'azienda per evitare che il suo nuovo prodotto di fascia medio bassa finisse nelle mani dei miner, non è passato molto tempo prima che iniziassero ad apparire in rete vari metodi per rimuovere il limitatore.

Come si può constatare, grazie a BIOS modificati e HDMI fittizie, i miner sono riusciti ad aggirare la sicurezza integrata. E anche Nvidia è colpevole di aver rilasciato accidentalmente un driver capace di rimuovere le proprie misure anti-mining.

Il driver beta GeForce 470.05 di Nvidia ha infatti permesso agli utenti di estrarre Ethereum alla massima velocità senza dover modificare il driver o agire nel codice del BIOS. Questo driver è stato rapidamente rimosso, ma la sua stessa esistenza è stata già una prova sufficiente per dimostrare che il limitatore poteva essere rimosso semplicemente via software.

Nei mesi scorsi, ossia da quando le schede Nvidia Ampere RTX 3070, RTX 3080 e RTX 3090 sono state introdotte, trovarne una disponibile per l'acquisto è stato quasi impossibile in quasi tutto il mondo, soprattutto per quanto riguarda le schede più economiche.

La colpa, tra le altre cose, è stata attribuita ai miner che hanno comprato interi lotti delle schede video sfruttando bot automatici, capaci di effettuare massicci acquisti automatizzati di schede, lasciando poco più delle briciole disponibili per i giocatori reali.

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