Skip to main content

iPadOS 15? Preferisco un MacBook

WWDC 2021 screenshot
(Image credit: Apple)

Ho usato iPad sin da quando è stato annunciato il primo modello nel gennaio del 2010. Ho usato varie iterazioni di iPad Pro come dispositivo da lavoro principale dal 2016, ma adesso ritengo sia ora di tornare a un MacBook.

Durante la WWDC 2021, Apple ha svelato diversi miglioramenti per i suoi software, tra cui nuove opzioni per la privacy. Non c'era un solo upgrade che risaltasse tra i tanti, bensì un insieme di aggiornamenti minori.

Dal momento che iPadOS 14 non aveva introdotto particolari novità, molti utenti (me compreso) speravano in qualcosa di unico e innovativo.

Ebbene, iPadOS 15 non ha introdotto particolari novità e, forse, siamo noi utenti a sperare in qualcosa che non ci sarà mai concesso.

iPadOS… ma solo di nome

Ho un MacBook Air dal 2013, ma ho lavorato perlopiù su iPad: scrittura, gestione di siti Web, creazione di banner e copertine di podcast sono sempre stati all’ordine del giorno.

In passato, iOS era il sistema operativo degli iPad. Sì, lo stesso degli iPhone. Per molti anni, i clienti Apple avevano sperato che l’OS migliorasse al punto tale da consentire di evitare l’acquisto di un Mac.

Poi è arrivata la svolta. Due anni fa, Apple ha annunciato l’arrivo di un sistema operativo dedicato per gli iPad, ossia iPadOS 13, che ha introdotto il supporto per unità di archiviazione esterne, nuove funzionalità multitasking e molto altro ancora.

In molti, me incluso, speravano che un giorno ciò avrebbe consentito l’uso di "app professionali" come Final Cut Pro e Xcode anche su iPad. Auspicavamo anche un’app simile a Skype che consentisse di salvare le registrazioni su due file audio divisi, al fine di poterli modificare per un podcast.

Purtroppo, iPadOS 14 non ha portato il cambiamento sperato e l’impressione è che i dirigenti dell’azienda avessero una visione alquanto diversa da quella dei clienti.

iPadOS 15 ha introdotto grandi miglioramenti per il multitasking, una barra dei menu, una libreria di app e widget che possono essere posizionati ovunque nella schermata principale. D’altrocanto manca ancora il supporto per un display esterno, Xcode, Final Cut Pro e app multi-audio. Ma così dovrebbe essere ed è così che è sempre stato, visto da Apple.

iPadOS 15

(Image credit: Apple)

La Terra di Mezzo

Nel 2010, quando Steve Jobs presentò il primo iPad, affermò senza mezzi termini che un tablet dovrebbe essere una via di mezzo tra uno smartphone e un notebook; inoltre dichiarò che dovrebbe svolgere almeno alcune attività in modo migliore agli altri due dispositivi. 

Dovrebbe offrire caratteristiche simili a quelle di un iPhone e di un MacBook, ma anche qualcosa di unico. 

A oltre 10 anni di distanza, la visione di Jobs è ancora rispettata, quindi è plausibile che app come Final Cut Pro o Xcode non arriveranno mai su iPad. Alcuni pensavano/speravano che iPadOS avrebbe portato il supporto a tali applicazioni, ma ho capito che serve solo a rafforzare la definizione di tablet.

Con l’arrivo di iPadOS Apple ha dato al tablet un’identità più concreta e definita, e iPad a oggi è ancora senza un vero concorrente. Ci sono, ovviamente, molti tablet Android in commercio, ma non li vediamo in giro tanto spesso quanto gli iPad. 

L’idea di sostituire completamente un portatile, foss'anche un MacBook, è ancora fantascienza. Almeno per gli usi professionali e la scuola, mentre per l’uso “generico” i tablet sono - già da anni - tutto ciò di cui potreste aver bisogno. 

Ad esempio, prendiamo Universal Control, una fantastica funzionalità annunciata di recente si può controllare solo da un Mac. Volete avviare questa funzione dal vostro iPad Pro M1? Mi dispiace, non è possibile. Questa funzione è stata studiata per chi lavora su Mac. Usarla su un iPad, per gli sviluppatori, ha poco senso.

Gli iPad miglioreranno di generazione in generazione (per non parlare dei modelli con processore Apple M1); ci saranno sempre modelli Pro, Mini e “standard”, e rimarranno sempre lo spartiacque tra iPhone e MacBook. Molti utenti continueranno a usare gli iPad come dispositivi da lavoro principali, merito anche degli sviluppatori. Per quanto mi riguarda, ormai mi va stretto e non condivido più la visione dell’azienda.

Steve Jobs explaining iPad

(Image credit: Apple)

Si torna a Monterey

Qualsiasi dispositivo acquistato deve soddisfare le esigenze dell’utente, che si tratti di lavoro, gaming o social media. Un iPad è adeguato alle mie necessità professionali, ma, al contempo, ha dei limiti. Sebbene Macbook e iPad Pro condividano lo stesso processore (Apple M1), l’azienda vuole che i due prodotti siano rivolti a nicchie di mercato differenti. Ecco perché i due sistemi operativi non si sono “fusi”, ecco perché i MacBook non hanno un display touchscreen: Apple vuole preservare la distinzione tra queste classi.

Questo è anche il motivo per cui probabilmente non vedremo mai Final Cut Pro o Xcode su iPadOS. Ci sono app di terze parti che sostituiscono queste ultime, come Luma Fusion o Pixelmator, mentre Swift Playgrounds è una fantastica opportunità per imparare la programmazione di base. Dubito che riusciremo a programmare un nuovo Fortnite, a differenza di quanto si potrebbe fare con Xcode, ma è indubbiamente una bella opportunità per neofiti e programmatori alle prime armi.

Tra le tante funzionalità citate, quella che desidero di più è il supporto per un display esterno nativo. Poter visualizzare tutte le app e le funzionalità del mio iPad su un bel TV 4K o un monitor professionale sarebbe fantastico. Dopotutto, ciò non andrebbe contro la visione dell’azienda.

Infine, sono davvero curioso di scoprire le prestazioni dei chip Apple M1X e Apple Silicon M2. Dopo l'egregio lavoro svolto con Apple M1, il prossimo MacBook Pro potrebbero avere una marcia in più sulla concorrenza.

Come dice Apple, un iPad è sicuramente un computer, ma non è un Mac, e mi va bene così.