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Possiede 250 milioni di dollari in Bitcoin, ma non potrà mai spenderli

Bitcoin
(Image credit: Shutterstock / Igor Batrakov)

Stefan Thomas è un imprenditore e imprenditore di San Francisco, CA, USA.

L’uomo ha rivelato in un'intervista con il New York Times di aver ricevuto una somma di oltre 7.000 Bitcoin nel 2011, anno in cui la criptovaluta digitale è stata lanciata con il valore di 30 centesimi di dollaro per unità.

Egli ha memorizzato la criptovaluta in proprio possesso all’interno di un portafoglio digitale, conservando la chiave privata necessaria per accedere ai fondi in un'unità USB crittografata IronKey e memorizzato la propria password su un pezzo di carta.

Ebbene, nemmeno a farlo apposta, il pezzo di carta è andato smarrito e ora gli rimangono solo due tentativi per riuscire ad accedere nuovamente al proprio portafoglio Bitcoin, che nel frattempo è cresciuto di valore in maniera sbalorditiva, per raggiungere una cifra che farebbe di lui un multimilionario.

Le unità IronKey offrono agli utenti solo dieci possibilità di inserire la password corretta, prima di crittografare in modo permanente il proprio contenuto. Finora, Thomas ha provato otto delle combinazioni che era abituato ad usare più frequentemente, ma senza alcun successo.

Negli ultimi mesi il valore del Bitcoin è salito molto velocemente, passando da poco più di $10.000 dell’inizio di settembre 2020, al valore attuale, che supera i $36.000.

Considerato il numero di Bitcoin posseduti, il programmatore sarebbe proprietario di una cifra superiore ai $250.000.000.

Non è nemmeno possibile immaginare quanto rimorso e frustrazione egli stia provando in questo momento, ma a quanto pare non è l'unico ad aver dovuto affrontare il problema.

Altre storie dell'orrore su Bitcoin

Sebbene la sua situazione non sia certamente invidiabile, Thomas non è il primo, e probabilmente neanche l'ultimo, ad aver perso una fortuna in Bitcoin.

Nel 2013, un tecnico IT del Regno Unito aveva accidentalmente gettato un disco rigido contenente 7.500 Bitcoin, che egli presume sia stato sepolto in una vicina discarica.

Questa settimana, il proprietario ha offerto al suo consiglio locale una cifra pari a 73 milioni di dollari per avere il permesso di cercare. Pagherà solamente a condizione che il portafoglio venga alla fine ritrovato.

Centinaia di milioni di dollari in Bitcoin sono stati persi anche dall'exchange di criptovalute Quadriga dopo la prematura scomparsa del suo CEO, Gerald Cotten, che era l'unica persona a possedere le chiavi d’accesso ai portafogli dell'azienda.

Secondo i dati di Chainalysis, ben il 20% di tutti i Bitcoin in circolazione, per un valore di circa $ 140 miliardi all’attuale tasso di mercato, sarebbero contenuti in portafogli elettronici divenuti ormai inaccessibili.

Il motivo per cui così tanti Bitcoin sono stati persi, è che la rete non è supervisionata da nessun gestore e, pertanto, non esiste alcun meccanismo di sicurezza per prevenire lo smarrimento delle proprie credenziali. Per questa ragione, dimenticare la chiave del proprio portafoglio di criptovalute è un errore da non fare mai.