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Nvidia RTX 3080, i nuovi driver risolvono il problema dei crash abbassando le frequenze

(Image credit: Future)

Nvidia GeForce RTX 3080 è uscita da poco ma presenta già delle problematiche segnalate dai pochi fortunati che sono riusciti ad acquistarla. A quanto pare, le prime schede video spedite da Nvidia hanno manifestato dei crash ai quali l’azienda avrebbe posto rimedio, almeno in parte, con il rilascio di nuovi driver grafici. 

I driver Nvidia GeForce 456.55 sono stati rilasciati ieri introducendo alcuni aggiornamenti importanti, tra cui il supporto alla funzione Nvidia Reflex per Call of Duty: Modern Warfare (e Warzone). Ai driver è stata inoltre allegata una nota: “I nuovi driver Game Ready incrementano la stabilità delle GPU RTX  serie 30 in alcuni giochi.”  

L’azienda non è scesa nel dettaglio limitandosi a parlare di stabilità migliorata per le schede video Ampere, ma sembra che i possessori di RTX 3080 che hanno riscontrato i suddetti problemi abbiano indicato dei netti miglioramenti rispetto alla prima versione dei driver.  

PC World ha riportato la sua esperienza durante i test con una RTX 3080 soggetta a crash continui con Horizon Zero Dawn che sembra funzionare perfettamente dopo l’installazione dei nuovi driver.

Altri report comparsi su Reddit confermano quanto detto finora, come nel caso di un utente che afferma quanto segue: “Sono un possessore di Zotac Trinity 3080, con i clock di default ho avuto problemi di crash fin dal giorno del lancio su tutti i giochi. I nuovi driver hanno risolto il problema senza che dovessi ridurre la frequenza di 50MHz per impedire i crash. La stabilità è migliorata nettamente.”  

Riduzione del boost 

Ma in che modo i nuovi driver riescono a evitare i crash? PC World segnala che il benchmark di Horizon Zero Dawn crashava regolarmente allo stesso punto anche con una EVGA RTX 3080 FTW3, precisamente quando il clock della GPU raggiungeva i 2025MHz. Con i nuovi driver le frequenze di boost sono state ridotte ad un valore massimo compreso tra 1980MHz e 1995MHz. In altri termini, i driver impediscono che venga superata la soglia dei 2GHz.

La soluzione sembra consistere in un leggero abbassamento delle velocità di clock, il che potrebbe alimentare polemiche tra gli utenti Nvidia, anche se in effetti non ce ne sarebbe motivo. A quanto pare, Nvidia ha semplicemente optato per una riduzione del boost che, con i valori di base, si è rivelato eccessivo causando i suddetti crash. Tenete presente che le velocità di boost che vengono raggiunte durante il gaming sono di molto superiori ai valori nominali. 

Ovviamente una differenza di 30MHz è impossibile da notare durante il gioco, e di certo risulta più discreta rispetto ai 50-100MHz di riduzione applicati manualmente da alcuni utenti per risolvere il problema.  

Al momento non ci sono certezze che i nuovi Driver Nvidia abbiano risolto completamente il problema, anche se i report circolati nelle ultime ore riportano notizie piuttosto positive.

Il problema non sono i condensatori 

Di certo i problemi di stabilità registrati da RTX 3080 non sono unicamente legati all’hardware, e anche se si considera solo questo aspetto, i tanto chiacchierati condensatori (POSCAP o MLCC, o un mix dei due) presi da molti come capro espiatorio rappresentano solo un elemento di un design ben più complesso.

Anche Nvidia ha parlato di alcuni problemi legati ai condensatori, affermando che: “Per quanto riguarda i design delle schede prodotte dai nostri partner, i design vengono customizzati sotto la nostra supervisione, lavorando fianco a fianco nel processo. Il numero corretto di raggruppamenti POSCAP vs MLCC dipende principalmente dal design e non è necessariamente indicativo rispetto alla qualità del prodotto.”

Questo significa che il tipo e il numero di condensatori di una GPU non ne definiscono il livello qualitativo, ma come abbiamo detto in precedenza, il design delle schede video va tenuto in considerazione. Come segnala PC World, una GPU con condensatori POSCAP prodotta da EVGA sembra funzionare regolarmente con i nuovi driver Nvidia.

Un altro fattore da tenere in considerazione, ad esempio, non è tanto il wattaggio, bensi la qualità e lo stato di usura dell’alimentatore al quale si collegano le schede video Ampere. I fattori che hanno causato i crash potrebbero essere molteplici, ma del resto Nvidia ha prontamente proposto una soluzione (a quanto pare efficace) per risolvere il problema in poco tempo.