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                            <![CDATA[ Donkey Kong Bananza è il nuovo Super Mario Odyssey della Switch 2 ]]>
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                                <p><strong>Donkey Kong Bananza</strong> è un action adventure che <strong>sfrutta appieno l’hardware di </strong><a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/gaming/nintendo/recensione-nintendo-switch-2" target="_blank"><strong>Nintendo Switch 2</strong></a>, offrendo un <strong>mondo vasto e aperto</strong> dove è possibile <strong>distruggere quasi ogni elemento</strong> dello scenario. Tra <strong>collisioni spettacolari, strutture demolibili e ambientazioni dinamiche</strong>, il gioco permette di <strong>abbattere, spaccare e travolgere tutto ciò che si incontra</strong>.</p><p>La presenza di <strong>una quantità enorme di collezionabili nascosti e segreti</strong> rende l’esplorazione particolarmente appagante. Ogni livello, strutturato su <strong>più strati</strong>, garantisce <strong>decine di ore di gioco anche dopo i titoli di coda</strong>, mantenendo sempre alta la curiosità e il coinvolgimento.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Informazioni generali </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Piattaforma recensita:</strong> Nintendo Switch 2 <br><strong>Disponibile su:</strong> Nintendo Switch 2 <br><strong>Data di uscita:</strong> 17 luglio 2025</p></div></div><p><strong>Donkey Kong Bananza</strong> si presenta come <strong>un vero erede di Super Mario Odyssey (2017)</strong>, amplificando tutto ciò che ha reso memorabile quel titolo. Dal <strong>gameplay ricco e dinamico</strong> alla <strong>libertà d'esplorazione</strong>, ogni elemento è stato portato al massimo livello, incluso <strong>un tentativo più ambizioso di narrazione</strong>.</p><p>Proprio la <strong>trama rappresenta il punto meno riuscito dell’esperienza</strong>: pur arricchita da un <strong>doppiaggio coinvolgente</strong>, risulta <strong>piuttosto semplice e affrettata</strong>, soprattutto verso il finale, quando l’azione si intensifica.</p><p>Tuttavia, <strong>non si tratta di un difetto decisivo</strong>. Le <strong>viste mozzafiato</strong> e le <strong>animazioni espressive</strong> rendono ogni scena piacevole da guardare, mantenendo alta la qualità complessiva di <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/gaming/i-migliori-giochi-per-nintendo-switch-2-del-2025" target="_blank"><strong>uno dei migliori giochi</strong></a><strong> attualmente disponibili su Nintendo Switch 2</strong>.</p><h2 id="banane-ovunque">Banane ovunque </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ugtjJDvUMpTPKFwyGMubpe" name="2025070321290500_s" alt="Hoovering up colectibles in Donkey Kong Bananza." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ugtjJDvUMpTPKFwyGMubpe.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><p>Ambientato in un <strong>labirintico mondo sotterraneo</strong> sotto la lontana <strong>Ingot Isle</strong>, <em>Donkey Kong Bananza</em> potrebbe far pensare inizialmente a una sequenza di <strong>caverne buie e monotone</strong>. In realtà, anche se la storia parte da <strong>una classica miniera angusta</strong>, ben presto si apre a <strong>una serie di ambientazioni vivaci e colorate</strong> che non sfigurerebbero in un gioco di Super Mario.</p><p>I temi dei vari mondi non sono originali nel concetto — come <strong>il classico mondo di ghiaccio o la giungla velenosa</strong> — ma <strong>la creatività visiva li rende freschi e sorprendenti</strong>. Il mondo di ghiaccio, ad esempio, è <strong>ispirato a un gigantesco cassetto da freezer</strong>, con colline innevate ricoperte da <strong>palline di gelato colorato</strong> e <strong>granelli di cioccolato</strong>, mentre nella giungla tossica si trova addirittura <strong>un hotel a forma di uovo</strong>. Ancora una volta, Nintendo dimostra di saper <strong>rivisitare idee già note con uno stile unico</strong>.</p><p>Anche la <strong>fauna locale varia da mondo a mondo</strong>, e non mancano <strong>NPC con cui interagire</strong>, pronti a offrire <strong>suggerimenti utili</strong>, <strong>approfondimenti sul mondo di gioco</strong> e <strong>battute leggere o citazioni curiose</strong>.</p><p>Il risultato? <strong>Livelli in cui si ha voglia di restare il più a lungo possibile</strong>, anche grazie alla <strong>quantità impressionante di oggetti da raccogliere e segreti da scoprire</strong>.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Il meglio </div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="HF3NNJtZWP5C8k7aCp5A7m" name="2025071122211900_s" caption="" alt="Donkey Kong Bananza." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HF3NNJtZWP5C8k7aCp5A7m.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><p class="fancy-box__body-text"><em><strong>Donkey Kong Bananza</strong></em><strong> offre una grande varietà di livelli, molti dei quali includono sequenze uniche e memorabili. Tra le più riuscite spicca un minigioco di corse frenetico in cui Donkey Kong e Pauline si sfidano contro Diddy e Dixie Kong, cavalcando un rinoceronte in carica. Una sequenza tanto inaspettata quanto divertente, che aggiunge ritmo e personalità all’avventura.</strong></p></div></div><p><em>Donkey Kong Bananza</em> è <strong>pieno zeppo di segreti</strong>, e tra i più importanti ci sono le <strong>gemme di Banandium</strong>, delle <strong>banane cristalline</strong> che rappresentano lo snack preferito di Donkey Kong. Si possono trovare ovunque: <strong>sepolte sotto strati di terra, appese a pareti nascoste o incastrate in sporgenze difficili da raggiungere</strong>.</p><p>Ogni volta che si utilizza il <strong>battito sonico simile a un sonar</strong>, lo schermo <strong>evidenzia la posizione delle gemme più vicine</strong>, rendendo quasi impossibile <strong>resistere alla tentazione di collezionarle tutte</strong>.</p><p>Per recuperarle, spesso bisogna sfruttare il <strong>terreno completamente distruttibile</strong>, sfondando pareti e pavimenti con <strong>pugni potenti e liberatori</strong>. Costruire tunnel è intuitivo: <strong>colpire verso il basso con B</strong>, <strong>avanzare demolendo con Y</strong> nella direzione in cui si cammina, oppure usare <strong>X per rompere verso l’alto</strong>, perfetto per risalire una volta raggiunta una zona nascosta.</p><p>La <strong>fisica della distruzione è spettacolare</strong>, e ogni sforzo viene premiato con <strong>esplosioni di oro</strong> da raccogliere, utile per <strong>costruire rifugi</strong> dove recuperare salute, <strong>piazzare lanciabarili</strong> per muoversi più facilmente, oppure <strong>acquistare oggetti utili</strong> da un venditore, come potenziamenti per la salute.</p><h2 id="scimmie-in-missione-e-in-grande-stile">Scimmie in missione (e in grande stile)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jD4u4jZ4xZbFNXiTjiK5ce" name="header" alt="Donkey Kong Bananza." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jD4u4jZ4xZbFNXiTjiK5ce.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><p>All’inizio dell’avventura viene introdotta <strong>una giovane Pauline</strong>, che accompagna <strong>Donkey Kong</strong> per buona parte del viaggio. I due personaggi condividono <strong>un’ottima chimica</strong>, con <strong>espressioni facciali divertenti</strong> e interazioni ricche di personalità. La trama principale, che segue la loro <strong>ricerca del nucleo magico sepolto nel sottosuolo</strong>, però <strong>risulta poco curata in alcuni passaggi</strong>.</p><p>Gli antagonisti — <strong>tre dipendenti della misteriosa compagnia mineraria VoidCo</strong> — <strong>appaiono poco</strong>, e un <strong>colpo di scena nell’ultima parte del gioco</strong>, seppur efficace, <strong>sembra inserito un po’ forzatamente</strong>.</p><p>Nonostante queste debolezze narrative, l’esperienza resta <strong>coinvolgente grazie alle cutscene animate con grande stile</strong>, con effetti visivi <strong>complessi e dettagliati</strong>. Ogni materiale nel gioco ha <strong>uno stile marcato ma credibile</strong>, e ogni colpo su una superficie genera <strong>schegge e detriti realistici</strong>, innescando spesso <strong>reazioni a catena</strong> — soprattutto quando entrano in gioco materiali distruttivi come <strong>i blocchi d’oro esplosivi</strong>.</p><p>Oltre ad arricchire il viaggio con i suoi dialoghi e momenti comici, <strong>Pauline dispone anche di poteri speciali</strong> legati al suo canto. Può <strong>eliminare ostacoli magici viola</strong> creati da VoidCo e, una volta raccolto abbastanza oro, <strong>attivare la trasformazione Bananza</strong>.</p><p>Questa trasformazione permette a Donkey Kong di <strong>mutare in giganteschi animali</strong>, come <strong>uno struzzo volante</strong> per planare o <strong>una zebra da corsa</strong> capace di sfrecciare su piattaforme in rovina. Un’aggiunta originale che rende ogni sezione dell’avventura ancora più dinamica e imprevedibile.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bFvJLjyjfjitcXVCbYWqoe" name="2025070318533300_s" alt="Smashing through the world in Donkey Kong Bananza." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bFvJLjyjfjitcXVCbYWqoe.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><p>Ogni trasformazione animale di <strong>Donkey Kong Bananza</strong> è <strong>unica</strong>, dotata di <strong>abilità speciali creative</strong> che possono essere potenziate, così come le abilità di base, attraverso <strong>un solido albero delle abilità</strong>. Per ottenere rapidamente <strong>punti abilità</strong>, assegnati ogni <strong>cinque gemme di Banandium raccolte</strong>, conviene affrontare i <strong>livelli sfida</strong>.</p><p>Questi livelli si trovano <strong>dietro piccole porte sparse in ogni mondo</strong> e sono <strong>tutti diversi e memorabili</strong>. Tra i momenti migliori spicca <strong>una sezione completamente in 2D</strong>, realizzata nello stile di <em>Donkey Kong Country Returns</em>, ricca di <strong>easter egg</strong> nascosti. Altre prove includono <strong>sfide di combattimento a tempo</strong>, in cui bisogna sfruttare <strong>tutte le mosse disponibili per eliminare un certo numero di nemici</strong> entro il limite stabilito.</p><p>Queste sezioni offrono un <strong>ottimo ritmo di gioco</strong>, alternando esplorazione e azione, e rappresentano uno dei modi migliori per approfondire le meccaniche e ottenere potenziamenti significativi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="w3pjzJULfAf6GujTRxsZoC" name="2025070419360100_s" alt="Choosing outfits in Donkey Kong Bananza." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w3pjzJULfAf6GujTRxsZoC.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><p>In <em>Donkey Kong Bananza</em>, anche il <strong>sistema di abbigliamento gioca un ruolo sorprendentemente importante</strong>. Proprio come in <em>Super Mario Odyssey</em>, è possibile <strong>vestire i protagonisti con una vasta gamma di outfit appariscenti</strong>, acquistabili con una valuta raccolta nei livelli: <strong>fossili incastonati nella roccia</strong>. A differenza di Odyssey, però, <strong>gli abiti offrono anche bonus concreti alle prestazioni</strong>.</p><p>Sperimentare è fondamentale, e alcuni capi possono essere <strong>potenziati</strong>, rendendoli ancora più efficaci, soprattutto se usati frequentemente. <strong>Investire nell’equipaggiamento fa davvero la differenza</strong>, soprattutto negli scontri contro i <strong>boss</strong>, solitamente posizionati alla fine di ogni strato del mondo di gioco.</p><p>Gli scontri sono <strong>ben progettati</strong>, sfruttano a pieno <strong>il sistema di distruzione</strong> e <strong>le trasformazioni Bananza</strong>, e rappresentano un ottimo banco di prova per le abilità del giocatore. Peccato solo che <strong>alcuni boss vengano riproposti in seguito</strong>, un po’ a discapito della varietà. Fortunatamente, i combattimenti ripetuti <strong>sono ben distanziati</strong> e non risultano mai troppo invadenti.</p><p>Il risultato finale è <strong>un titolo irresistibile, difficile da mettere giù</strong>, che incarna al meglio <strong>la potenza della Nintendo Switch 2</strong> grazie a <strong>una grafica nitida, distruzioni spettacolari</strong> e <strong>centinaia di collezionabili</strong> in grado di offrire <strong>decine di ore di gioco anche dopo i titoli di coda</strong>.</p><p><em>Donkey Kong Bananza</em> è un <strong>degno successore di Super Mario Odyssey sotto quasi ogni aspetto</strong>. Se Nintendo manterrà questo livello di qualità nelle prossime uscite per Switch 2, <strong>la console è destinata a vivere una lunga e fortunata generazione</strong>, proprio come la sua predecessora.</p><h2 id="perche-giocare-a-donkey-kong-bananza">Perché giocare a Donkey Kong Bananza?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jN5TbLVmXnWFNXiTjiK5ce" name="2025070415254900_s" alt="Finding a Banandium Gem in Donkey Kong Bananza." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jN5TbLVmXnWFNXiTjiK5ce.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-giocare">Ragioni per giocare</h2><div class="product"><p><strong>Volete ore e ore di divertimento</strong> <br><br>Con tantissimi livelli e centinaia di collezionabili nascosti, <em>Donkey Kong Bananza</em> è un’avventura enorme, perfetta per chi cerca un gioco longevo su Nintendo Switch 2. Se cercate un titolo che vi tenga impegnati a lungo, questo è quello giusto.</p></div><div class="product"><p><strong>Adorate la distruzione spettacolare</strong></p><p>Il sistema di distruzione è uno degli elementi più impressionanti del gioco, permettendovi di radere al suolo quasi tutto l’ambiente. Una vera dimostrazione di potenza per l’hardware della Switch 2.</p></div><div class="product"><p><strong>Avete amato Super Mario Odyssey</strong></p><p>Creato dallo stesso team di sviluppo, <em>Donkey Kong Bananza</em> condivide molte caratteristiche con <em>Super Mario Odyssey</em>. Se avete apprezzato quel capolavoro del platform, amerete anche questa nuova avventura.<a class="view-deal button" href="" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="0416f701-8061-4640-92f9-27a6d5a142b1" data-action="Deal Block" data-label="Avete amato Super Mario OdysseyCreato dallo stesso team di sviluppo, Donkey Kong Bananza condivide molte caratteristiche con Super Mario Odyssey. Se avete apprezzato quel capolavoro del platform, amerete anche questa nuova avventura." data-dimension48="Avete amato Super Mario OdysseyCreato dallo stesso team di sviluppo, Donkey Kong Bananza condivide molte caratteristiche con Super Mario Odyssey. Se avete apprezzato quel capolavoro del platform, amerete anche questa nuova avventura." data-dimension25="">View Deal</a></p></div><h2 id="ragioni-per-non-giocare">Ragioni per NON giocare </h2><div class="product"><p><strong>Se cercate una grande trama, potreste restare delusi</strong> </p><p>Anche se divertente, la storia di <em>Donkey Kong Bananza</em> non è il punto forte del gioco. Gli antagonisti principali appaiono poco, e un colpo di scena importante verso la fine risulta un po' forzato e poco integrato nel racconto complessivo.</p></div><h2 id="accessibilita">Accessibilità </h2><p><em>Donkey Kong Bananza</em> include alcune <strong>funzionalità di accessibilità</strong> pensate per rendere l’esperienza più inclusiva. Tra queste troviamo una <strong>modalità assistita</strong> che semplifica l’intera avventura, rendendola più accessibile ai giocatori meno esperti.</p><p>È inoltre possibile <strong>modificare i controlli della telecamera</strong>, con l’opzione di inversione degli assi, e <strong>personalizzare i comandi principali</strong> scegliendo tra diversi preset disponibili.</p><p>I <strong>sottotitoli sono attivi di default</strong> e presenti in tutto il gioco, ma <strong>non è possibile regolarne dimensione, font o colore</strong>, una limitazione che potrebbe influire sull’esperienza di alcuni utenti.</p>
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                            <![CDATA[ La nuova console di casa Nintendo stupisce per le sue prestazioni e per il salto visivo rispetto alla generazione precedente. Tuttavia, la durata limitata della batteria e alcune scelte di design discutibili lasciano spazio a perplessità tra i fan più esigenti. Resta comunque una piattaforma dal grande potenziale, specie grazie al supporto ai titoli multipiattaforma e alle esclusive Nintendo in arrivo. ]]>
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                                <h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-recensione-rapida"><span>Nintendo Switch 2: recensione rapida </span></h3><p>Dopo quella che è sembrata un’eternità fatta di leak e anticipazioni, la <strong>Nintendo Switch 2</strong> è finalmente arrivata. Dire che il lancio sia stato complicato è riduttivo: tra scorte difficili da reperire e un prezzo decisamente alto, sia per la console che per i giochi, molti stanno già valutando alternative per il gaming portatile.</p><p>Al momento della scrittura, abbiamo avuto tra le mani la nuova console da un paio di settimane, provandola ogni giorno per testarne i giochi e misurarne le reali prestazioni rispetto al modello del 2017. E nonostante manchino vere novità in termini di innovazione, soprattutto se si pensa a quanto fossero rivoluzionarie console come Wii o Nintendo DS, Nintendo ha comunque realizzato un sistema eccezionale, che porta finalmente a compimento la visione originale della Switch.</p><p>Gli aggiornamenti sono evidenti: il supporto a risoluzioni 4K e 1440p in modalità dock, insieme ai 120Hz sia in portatile che su schermi compatibili, la avvicinano per la prima volta ai livelli di PS5 e Xbox Series X/S. Ovviamente non raggiunge la stessa potenza grafica, ma giochi come <em>Street Fighter 6</em> o <em>Cyberpunk 2077</em> dimostrano che il divario non è poi così marcato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="tmU72unrQuc8HuNBX4SsN7" name="DSCF0281 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tmU72unrQuc8HuNBX4SsN7.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Oltre alle migliorie più evidenti, <em>Nintendo Switch 2 </em>introduce anche tecnologie moderne orientate alla qualità visiva, come il supporto a HDR10 e VRR. La prima migliora contrasto e resa dei colori su display compatibili, mentre la seconda – stranamente disponibile solo in modalità portatile al momento – stabilizza il frame rate per un’esperienza più fluida.</p><p>Il vero tallone d’Achille, però, è la line-up di lancio. <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/gaming/recensione-mario-kart-world" target="_blank"><em>Mario Kart World</em></a> è un titolo eccellente da avere sin dal primo giorno, ma gran parte dei giochi disponibili sono porting dell’originale Switch o versioni adattate da altri sistemi. È impressionante vedere <em>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</em> girare a 4K e 60fps, ma se cercavate solo grandi esclusive Nintendo, il lancio può sembrare un po’ scarno.</p><p>Per fortuna, la retrocompatibilità è uno dei punti di forza più sorprendenti della console. Alcuni titoli della vecchia Switch beneficiano di miglioramenti visibili anche senza patch ufficiali, dimostrando quanto il nuovo hardware sia in grado di rivitalizzare l’intera libreria.</p><p>Naturalmente non mancano i difetti. La batteria in portatile è un passo indietro rispetto ai modelli precedenti, e il Bluetooth continua a soffrire di fastidiosi ritardi audio con diverse cuffie. L’interfaccia rimane praticamente invariata rispetto a quella del 2017, senza possibilità di personalizzazione. Inoltre, il problema del drift sui Joy-Con non è stato risolto: anche i nuovi Joy-Con 2 possono esserne affetti.</p><p>Nonostante ciò, Switch 2 resta un’evoluzione netta e riuscita, con margini di miglioramento affidati ai futuri aggiornamenti. Se Nintendo saprà far crescere la libreria e perfezionare l’esperienza, il potenziale c’è tutto.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-prezzo-e-disponibilita"><span>Nintendo Switch 2: prezzo e disponibilità </span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="usrxtLpm8XX5Fka83CT86F" name="DSCF0326 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/usrxtLpm8XX5Fka83CT86F.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La <em>Nintendo Switch 2</em> è ufficialmente disponibile dal 5 giugno 2025. Il prezzo della console base è di <strong>449,99 euro</strong>, mentre il bundle ufficiale che include una copia digitale di <em>Mario Kart World</em> costa <strong>499,99 euro</strong>. Alcuni rivenditori propongono pacchetti alternativi con accessori extra, come un secondo paio di Joy-Con 2 o mesi di abbonamento a Nintendo Switch Online, ma in questi casi è normale dover affrontare un sovrapprezzo.</p><p>Nonostante il prezzo sia più elevato rispetto alla prima Switch, la 2 si colloca in una fascia intermedia nel panorama delle console da gioco portatili, risultando più accessibile rispetto a dispositivi premium come Steam Deck OLED o Asus ROG Ally X.</p><p>Rispetto alle console casalinghe, la nuova Nintendo risulta leggermente più economica di PlayStation 5 e Xbox Series X, rendendola una valida alternativa anche per chi cerca un sistema ibrido.</p><p>Va sottolineato, però, che la disponibilità della console è stata un problema costante sin dalla fase di preordine. Al lancio, acquistare una Switch 2 nei negozi italiani è risultato piuttosto difficile, con scorte che si esauriscono rapidamente. Una situazione simile si era verificata anche con la prima Switch e con altre console recenti, ma tendenzialmente l’offerta migliora nel corso dei mesi successivi.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-specifiche"><span>Nintendo Switch 2: specifiche </span></h3><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Prezzo </p></td><td  ><p>449,99 euro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Peso</p></td><td  ><p>535g (con i Joy-Con 2 attaccati)</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Dimensioni</p></td><td  ><p>10.7 x 4.5 x 0.6in / 272 x 114 x 15mm</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Memoria</p></td><td  ><p>256GB interni </p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Memoria espandibile </p></td><td  ><p>microSD Express</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Connettività </p></td><td  ><p>WiFi 6, ethernet, Bluetooth</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Display</p></td><td  ><p>Vivid LCD</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Risoluzione (docked)</p></td><td  ><p>Fino a 4K</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Risoluzione (portatile)</p></td><td  ><p>Fino a 1080p</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>GPU</p></td><td  ><p>Processore Custom Nvidia </p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>CPU</p></td><td  ><p>Processore Custom Nvidia </p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Batteria </p></td><td  ><p>2-5 ore </p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Porte</p></td><td  ><p>2 porte USB, 1 porta HDMI, 1 porta LAN, 2 porte USB-C, 1 jack per cuffie da 3,5 mm</p></td></tr></tbody></table></div><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-design-e-qualita"><span>Nintendo Switch 2: design e qualità </span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="fuYk85yFB5zVUZo9TdFHPN" name="DSCF0339 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fuYk85yFB5zVUZo9TdFHPN.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La prima cosa che colpisce della <em>Nintendo Switch 2</em>, una volta estratta dalla confezione, è l'evidente salto in avanti sul fronte del design e della qualità costruttiva rispetto al modello originale. L’aspetto complessivo è più raffinato e meno giocattoloso, merito di un’estetica più sobria e della scelta di abbandonare la combinazione cromatica rosso/blu dei primi Joy-Con.</p><p>Certo, qualcuno potrebbe rimpiangere quel tocco di fantasia, ma il nuovo look aiuta la console a distinguersi in un mercato di dispositivi portatili sempre più affollato. Nonostante le dimensioni leggermente maggiorate, la Switch 2 conserva una linea sottile paragonabile a quella del primo modello. A differenza di concorrenti come Steam Deck OLED e ROG Ally X, è molto più compatta, rendendola facilmente trasportabile. Resta comunque consigliabile dotarsi di una custodia protettiva se si intende usarla fuori casa, dato che resta soggetta a urti e graffi come ogni altra console portatile.</p><p>Anche il dock è cresciuto in dimensioni, ma con uno scopo preciso: integra al suo interno una ventola per mantenere bassa la temperatura durante le sessioni prolungate. Fortunatamente, resta comunque abbastanza compatto da adattarsi facilmente a spazi ristretti, come una scrivania o un mobile TV. Dispone inoltre di due porte USB, una porta Ethernet e un’uscita HDMI per il collegamento a schermi esterni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="8NV7hFv7Qa7WAWvYXHyaUT" name="DSCF0341 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8NV7hFv7Qa7WAWvYXHyaUT.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche sul fronte del design della console in sé ci sono molte novità da segnalare. La scocca ora integra due porte USB-C, una sulla parte superiore e una sul fondo. Accanto a ciascuna si trovano i nuovi speaker stereo. In alto sono posizionati anche i pulsanti di accensione e regolazione del volume, lo slot per le cartucce di gioco, il jack da 3,5 mm per le cuffie e un microfono integrato.</p><p>Un aggiornamento significativo riguarda il cavalletto posteriore. Il modello del 2017 aveva un supporto laterale rigido e instabile, mentre la versione OLED lo aveva ampliato ma senza migliorarne molto l’usabilità. Con Switch 2, invece, il kickstand è stato completamente riprogettato: ora occupa quasi tutta la lunghezza del dispositivo e può essere inclinato in modo molto più flessibile, rendendo la modalità da tavolo molto più pratica e versatile.</p><p>Anche il sistema di aggancio dei nuovi Joy-Con 2 segna un netto miglioramento. Addio ai vecchi binari meccanici: la Switch 2 utilizza un collegamento magnetico, che rende l’aggancio istantaneo e sicuro. Per sganciarli, basta premere un tasto posizionato sotto i grilletti ZL/ZR: rapido e intuitivo.</p><p>Un aspetto sorprendente è la leggerezza della console. Con un peso di 535 grammi, è solo leggermente più pesante del modello originale e dell’OLED, ma resta molto più maneggevole rispetto ad alternative come Steam Deck OLED. Anche dopo lunghe sessioni sul divano o a letto, la Switch 2 si dimostra comoda da tenere in mano e meno affaticante.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-display"><span>Nintendo Switch 2: display</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mMhHhvjY2rYpD7GRp6n3Uc" name="DSCF0272 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mMhHhvjY2rYpD7GRp6n3Uc.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>A differenza dello schermo OLED introdotto con la precedente revisione, Nintendo ha scelto un pannello LCD per Switch 2. Una decisione che potrebbe sembrare un passo indietro sulla carta, ma che in realtà ha motivazioni ben precise. Il ritorno all’LCD porta infatti con sé alcuni vantaggi tecnici: tra tutti, una maggiore resistenza al burn-in, fenomeno tipico degli OLED che nel tempo può rovinare in modo permanente la qualità dell’immagine. Questo significa che lo schermo della Switch 2, pur mantenendo colori brillanti e ottimi angoli di visione, sarà anche più longevo e resistente all’usura.</p><p>Nintendo è riuscita comunque a garantire che i giochi risultino nitidi e ricchi di colore anche in modalità portatile. La casa giapponese descrive lo schermo come un "Vivid LCD", e la definizione è quanto mai azzeccata. Il pannello supporta l’HDR10, permettendo ai titoli compatibili, come <em>Super Mario Odyssey</em> o il futuro <em>Metroid Prime 4: Beyond, </em>di offrire una resa cromatica vivace e profonda, paragonabile a quella di un buon OLED su schermi più grandi.</p><p>Il display Full HD a 1080p integra inoltre il supporto al VRR (variable refresh rate), utile per mantenere un framerate stabile anche nei giochi più esigenti, e si spinge fino ai 120Hz nei titoli compatibili. Al lancio non sono molti i giochi che sfruttano appieno questa frequenza, ma <em>Metroid Prime 4: Beyond</em> è già stato confermato con una modalità performance a 1080p e 120Hz, ideale per esaltarne la fluidità in portatile.</p><p>Naturalmente, non sempre si avrà voglia di attivare l’HDR10, sia per risparmiare batteria sia per evitare affaticamento visivo. Nintendo ha pensato anche a questo: nelle impostazioni è possibile disabilitare del tutto la funzione o attivarla solo nei giochi che supportano realmente l’HDR.</p><p>Dai test effettuati, il display rappresenta un salto generazionale notevole rispetto al pannello da 720p del primo modello. Il passaggio a 1080p valorizza tanto i titoli sviluppati per Switch 2 quanto quelli della prima Switch, offrendo immagini più definite e leggibili.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-interfaccia-utente-e-impostazioni"><span>Nintendo Switch 2: Interfaccia utente e impostazioni</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KvhBaJwxZa53ssiJTnhojk" name="DSCF0365 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KvhBaJwxZa53ssiJTnhojk.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La schermata Home di Switch 2 lascia un po’ l’amaro in bocca a una prima occhiata. A dire il vero, se non fosse per gli angoli arrotondati applicati alle icone dei giochi, sarebbe quasi indistinguibile dal menu della console originale. Rimane visivamente essenziale, con le stesse due modalità a tema chiaro e scuro, e senza opzioni di personalizzazione degne di nota. Tuttavia, sotto la superficie si nascondono alcuni miglioramenti importanti.</p><p>Il più evidente è legato alle prestazioni. I fastidiosi ritardi nei comandi, presenti in alcune sezioni della prima Switch, sono praticamente spariti. Questo si nota soprattutto nel nuovo Nintendo eShop, che è stato completamente riprogettato: l’interfaccia è più ordinata, la navigazione più fluida e reattiva. Nonostante la sezione delle offerte sia ancora invasa da software generato tramite IA e prodotti di dubbio valore, l’esperienza complessiva è decisamente più soddisfacente – in alcuni casi persino superiore a quella offerta dagli store digitali di Sony e Microsoft.</p><p>Passando al menu Impostazioni, molte opzioni familiari sono ancora presenti, ma su Switch 2 si aggiungono nuove funzionalità pensate per sfruttare l’hardware aggiornato. È possibile, ad esempio, impostare l’uscita video a 1440p o 4K, regolare l’HDR a piacimento e attivare una funzione per limitare la carica massima della batteria – una misura utile a preservarne la salute nel lungo periodo. Una feature che ormai è comune su smartphone di fascia alta, ma che fa piacere ritrovare anche su una console portatile.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-audio"><span>Nintendo Switch 2: audio</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4dt7zyB5n3Tp47E8jMh7H8" name="DSCF0263 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4dt7zyB5n3Tp47E8jMh7H8.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Una delle novità più interessanti della <em>Nintendo Switch 2</em> è l’introduzione di un sistema audio surround dedicato, supportato dagli altoparlanti posizionati sia nella parte superiore che in quella inferiore del dispositivo portatile.</p><p>Quello che colpisce maggiormente è la qualità sonora in modalità portatile anche senza l’uso di cuffie: i diffusori integrati restituiscono un audio molto più ricco rispetto alla prima Switch, con un netto passo avanti rispetto al suono metallico che caratterizzava il modello originale (e già migliorato in parte con la versione OLED). Nonostante le dimensioni compatte, la resa acustica è sorprendentemente pulita e potente.</p><p>Il sistema funziona bene in una vasta gamma di giochi, dai paesaggi sonori vasti e atmosferici di <em>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</em> ai motivi frizzanti e colorati di <em>Splatoon 3</em>. Anche i giochi classici per NES e SNES disponibili tramite Nintendo Switch Online risultano valorizzati, con melodie semplici ma trasmesse con notevole chiarezza.</p><p>Lato negativo, il supporto Bluetooth resta il tallone d’Achille del comparto audio. Nonostante la presenza del surround sound anche con dispositivi wireless, nei test condotti con cuffie come le RIG 900 Max HS o gli auricolari Nothing Ear (a), si nota un ritardo sonoro consistente, di circa mezzo secondo, sia in modalità docked che portatile (più evidente in quest’ultima).</p><p>Per chi cerca un’esperienza audio priva di latenza, il consiglio è di affidarsi alle classiche cuffie cablate tramite il jack da 3,5 mm: nei test condotti con le Razer BlackShark V2, il suono è risultato nitido e perfettamente sincronizzato.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-performance"><span>Nintendo Switch 2: Performance</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="2eDUy9LZeecMpNDcWC3xcE" name="DSCF0296 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2eDUy9LZeecMpNDcWC3xcE.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le prestazioni di gioco rappresentano senza dubbio l’aspetto più sorprendente della <em>Nintendo Switch 2</em>. Almeno in questa fase iniziale del suo ciclo di vita, i problemi di framerate instabili e porting sacrificati che avevano afflitto la prima Switch sembrano un ricordo del passato.</p><p>Sul fronte delle produzioni Nintendo, i risultati sono già eccellenti. <em>Mario Kart World</em>, ad esempio, gira in modo stabile a 60 fps, sia in modalità docked (1440p) che portatile (1080p), nonostante il passaggio a un mondo di gioco open world ricco di dettagli e colori. Un traguardo tecnico notevole, soprattutto considerando lo stile visivo così dinamico e carico.</p><p>Ancora più sorprendenti sono alcuni porting. <em>Street Fighter 6</em>, per esempio, nonostante una qualità visiva leggermente inferiore rispetto alle altre versioni (con un po’ di grana visibile nell’immagine), riesce a mantenere i 60 fps sia nelle modalità online che offline. L’unica vera limitazione è nella modalità World Tour in singolo, dove i combattimenti sono bloccati a 30 fps. A parte questo compromesso, ci troviamo di fronte a un port davvero ben fatto.</p><p>Il problema maggiore, però, resta la batteria. Nintendo dichiara un’autonomia variabile tra le due e le sei ore e mezza in modalità portatile, ma nei test reali è difficile raggiungere anche solo le tre ore con titoli più impegnativi, e questo anche dopo aver corretto un bug noto che mostra un livello di carica falsato, più basso del reale di circa il 10%.</p><p>Anche con titoli leggeri, come platform bidimensionali o giochi retrò disponibili via Nintendo Switch Online, l’autonomia resta deludente. Certo, si possono prendere accorgimenti per prolungarla, come ridurre la luminosità o disattivare l’HDR, ma si tratta di soluzioni che penalizzano visibilmente l’esperienza di gioco. Nei casi migliori, con titoli poco esigenti come <em>Hollow Knight</em>, <em>Puyo Puyo Tetris 2S</em> o giochi classici a 8-16 bit, si riescono a strappare massimo cinque ore, ma non di più.</p><p>Persino restare fermi sulla schermata Home consuma rapidamente la batteria, quindi se ci si trova in mobilità è fondamentale mettere subito la console in standby quando non la si utilizza.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-retrocompatibilita"><span>Nintendo Switch 2: Retrocompatibilità</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mJGvnw6UcCQ4aAFGaoeED" name="IMG_3706" alt="Switch 2 GameCube Controller" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mJGvnw6UcCQ4aAFGaoeED.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La retrocompatibilità della <em>Nintendo Switch 2</em> è, in una parola, eccellente. Soprattutto quando si parla di titoli provenienti dalla prima Switch, la nuova console dimostra una cura e un’efficacia sorprendenti. Uno dei vantaggi più immediati è rappresentato dalla memoria interna più veloce, che consente tempi di avvio e caricamento notevolmente ridotti.</p><p>Titoli come <em>Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition</em> passano dalla schermata Home al menu principale in appena 4 secondi, e dall’avvio al gameplay in circa 10 secondi. <em>Super Smash Bros. Ultimate</em> impiega meno di 3 secondi per iniziare un incontro, mentre <em>Hyrule Warriors: Definitive Edition</em> riesce a passare dal menu alla battaglia in 3-4 secondi. Per una console portatile, sono risultati impressionanti.</p><p>Anche senza ricevere edizioni dedicate per Switch 2, molti titoli beneficiamo di miglioramenti grafici e prestazionali. <em>Pokémon Scarlatto e Violetto</em>, ad esempio, era stato duramente criticato per le animazioni a scatti e la risoluzione bassa. Sulla nuova console, invece, gira a 60 fps stabili, con una risoluzione che arriva a 4K in modalità docked e 1080p in portatile. Pur mantenendo uno stile visivo discutibile, il salto prestazionale ne cambia radicalmente la fruibilità.</p><p>Anche <em>Hyrule Warriors</em> merita una seconda menzione: il frame rate non bloccato consente alla Switch 2 di portarlo fluidamente a 60 fps. La risoluzione in portatile è nativa a 1080p, senza più dover scalare a 720p come avveniva in passato.</p><p>Insomma, chi possiede una libreria nutrita di giochi per Switch troverà nella retrocompatibilità uno dei punti di forza più solidi della nuova console. E se avete giochi con frame rate sbloccati, testateli subito: i risultati potrebbero sorprendervi più di quanto pensiate.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-joy-con-2"><span>Nintendo Switch 2: Joy-Con 2</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="MvTXURjViFPSGcJpd9ByyZ" name="DSCF0309 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MvTXURjViFPSGcJpd9ByyZ.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Passando ai controller inclusi con Nintendo Switch 2, i Joy-Con 2,<strong> </strong>si nota subito un deciso passo avanti rispetto al modello originale, almeno sotto certi aspetti. Il design complessivo è più curato ed elegante, con forme leggermente più arrotondate. Le dimensioni aumentate migliorano l’ergonomia, rendendoli più comodi da usare anche durante lunghe sessioni di gioco, perfino in modalità co-op condividendo un singolo Joy-Con 2.</p><p>La vera novità è il supporto ai comandi in stile mouse, presenti in titoli come <em>Civilization 7</em> e <em>Cyberpunk 2077</em>. Questo tipo di controllo è utilizzabile anche nella dashboard principale e nel Nintendo eShop, anche se l’assenza di una rotella di scorrimento limita un po’ l’esperienza. Resta comunque una funzionalità ben integrata: il movimento è fluido, senza accelerazioni indesiderate, e si può regolare la sensibilità sia nelle impostazioni di sistema che nei giochi compatibili.</p><p>Purtroppo, permangono problemi storici: ci sono già segnalazioni di <em>stick drift</em> anche nei Joy-Con 2. I joystick sembrano identici a quelli del modello precedente, il che lascia intendere che non sia stato introdotto alcun sistema di correzione come le tecnologie a effetto Hall, che avrebbero potuto risolvere il problema in modo definitivo.</p><p>Nintendo continua a offrire un servizio gratuito di riparazione o sostituzione dei Joy-Con 2 affetti da drift, ma resta l’amarezza per un’occasione sprecata: migliorare una delle componenti più criticate della precedente generazione.</p><h3 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-2-gamechat"><span>Nintendo Switch 2: GameChat</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="8CAeDfti2LiwsdSumrr3ge" name="DSCF0361 (1)" alt="Nintendo Switch 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8CAeDfti2LiwsdSumrr3ge.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nintendo ha finalmente introdotto una soluzione di chat vocale integrata con una sua console, e già questo rappresenta un enorme passo avanti rispetto al passato. Sulla prima Switch, le comunicazioni vocali erano affidate all'app per smartphone di Nintendo Switch Online, con risultati spesso disastrosi: disconnessioni frequenti, qualità audio scarsa e un'esperienza complessivamente frustrante.</p><p>Con GameChat, la situazione cambia sensibilmente. L’audio catturato dal microfono integrato della Switch 2 è sorprendentemente chiaro, e viene gestito bene anche con cuffie dotate di microfono. Il salto di qualità rispetto al passato è evidente.</p><p>Tuttavia, permangono problemi di implementazione. Durante una sessione di chat, la console riduce la dimensione dello schermo di gioco per fare spazio alle icone profilo degli amici: una scelta discutibile, soprattutto se non si utilizza l’accessorio Nintendo Switch 2 Camera. A questo si aggiungono fastidiosi bordi neri attorno all’immagine, che peggiorano ulteriormente l’esperienza visiva. Discord, sotto questo punto di vista, resta ancora anni avanti con la sua interfaccia semi-trasparente che non sacrifica il gioco a favore dell’interfaccia.</p><p>L’idea però non manca di ambizione. La possibilità di vedere cosa stanno giocando gli amici, in tempo reale, è un concetto interessante, quasi una reinterpretazione digitale dello split-screen. Ma anche qui l’esecuzione è traballante: gli schermi degli altri utenti vengono visualizzati con un framerate molto basso, al punto da risultare addirittura fastidiosi da guardare.</p><p>C’è del potenziale, e Nintendo merita credito per aver finalmente introdotto un sistema di party chat interno. Ma al momento, GameChat non è ancora all’altezza delle alternative più collaudate. Finché non ci saranno miglioramenti significativi, il consiglio è semplice: se volete comunicare senza intoppi, continuate a usare Discord.</p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-acquistare-la-nintendo-switch-2"><span>Perché acquistare la Nintendo Switch 2?</span></h3><h2 id="ragioni-per-acquistare">Ragioni per acquistare </h2><div class="product"><p><strong>Cercate un salto generazionale netto rispetto alla prima Switch</strong> </p><p>La Switch 2 è, a tutti gli effetti, la realizzazione completa della visione originale. Prestazioni drasticamente superiori, tempi di caricamento rapidissimi e uno schermo 1080p nitido la rendono una delle console portatili più convincenti di sempre.</p></div><div class="product"><p><strong>Avete già una buona libreria di giochi Switch</strong> </p><p>I vostri giochi per la vecchia Switch girano meglio che mai su questo nuovo hardware. Non tutti ricevono miglioramenti grafici o prestazionali, ma quelli che lo fanno sono praticamente rinati. E in ogni caso, quasi tutti beneficiano dei caricamenti fulminei del sistema.</p></div><div class="product"><p><strong>Volete una console davvero portatile, senza compromessi</strong> </p><p>Nonostante le dimensioni leggermente aumentate, la Switch 2 è rimasta sottile ed ergonomica. Se le dimensioni generose di Steam Deck vi hanno sempre fatto storcere il naso, la nuova console Nintendo è un’ottima alternativa per il gioco in mobilità.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-acquistare">Ragioni per NON acquistare </h2><div class="product"><p><strong>State aspettando una lineup di esclusive Nintendo più ricca</strong> </p><p>Al momento del lancio, i titoli first-party davvero nuovi scarseggiano. Se Mario Kart World non vi entusiasma e non avete voglia di rigiocare le edizioni aggiornate dei giochi già usciti, forse è meglio rimandare l’acquisto finché il catalogo non si espande.</p></div><div class="product"><p><strong>Volete una console portatile con una batteria che duri davvero</strong> </p><p>La batteria della Switch 2 è uno dei suoi punti più deboli. Anche usando power bank, l’autonomia resta un problema, e aggiungere accessori esterni rende il dispositivo meno maneggevole. Se giocate spesso in viaggio o durante lunghi spostamenti, rischiate di restare a secco nei momenti meno opportuni.</p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Atari 7800+ ]]></title>
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                            <![CDATA[ Un tuffo nel passato? ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming Accessories]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GN3qGXUJQCDMbAJad7HutQ-1280-80.jpg">
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                                <h3 class="article-body__section" id="section-atari-7800-recensione-rapida"><span>Atari 7800+: Recensione rapida </span></h3><p>L'Atari 7800+ rappresenta il nuovo tentativo del marchio storico di proporre una console retro. Sebbene le aspettative fossero alte, soprattutto dopo il buon risultato ottenuto con la Atari 2600+, il nuovo modello si presenta come un passo indietro, offrendo pochi miglioramenti in termini di qualità d’uso e accompagnandosi a un controller di bassa qualità.</p><p>Il CX78+ incluso nella confezione supporta la connessione wireless, ma presenta diverse limitazioni: l’assenza di pulsanti per pausa o reset (presenti solo sulla console) e un sistema di controllo ibrido tra D-pad e analogico che risulta poco intuitivo. Inoltre, la mancanza di porte USB impedisce l'uso di controller di terze parti.</p><p>Tra gli aspetti positivi, il VIP Boxset include alcuni titoli per Atari 7800, che riescono ancora oggi a trasmettere il fascino caratteristico dell’epoca, offrendo un’esperienza di gioco semplice ma coinvolgente, nonostante i tempi di caricamento relativamente lunghi.</p><p>In sintesi, l'Atari 7800+ è un prodotto destinato principalmente agli appassionati più fedeli del marchio. L’uso di cartucce fisiche da acquistare separatamente, l’assenza di modernizzazioni e la scarsa compatibilità con accessori esterni ne limitano l’appeal al grande pubblico. Chi è alla ricerca di un'esperienza retro più accessibile e moderna potrebbe trovare alternative più adatte, come la Evercade VS o la portabilità della Super Pocket.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bUFmT5hd3RSJAiw9JuWRkW" name="atari 7800 1" alt="Atari 7800+" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bUFmT5hd3RSJAiw9JuWRkW.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-atari-7800-prezzo-e-disponibilita"><span>Atari 7800+: Prezzo e disponibilità </span></h2><p>L'Atari 7800+ è disponibile dal novembre 2024 e ha un prezzo di circa 120 euro. È acquistabile direttamente dal sito ufficiale di Atari oppure tramite rivenditori selezionati.</p><p>Il prezzo di lancio è lo stesso della precedente Atari 2600+ e, considerando la compatibilità della 7800+ con le cartucce e i controller della 2600, rappresenta oggi la scelta più versatile tra i due modelli, anche se la 2600+ rimane esteticamente più accattivante.</p><p>Si tratta comunque di un investimento significativo, dato che la console viene fornita con un solo controller e un singolo gioco di base piuttosto semplice. Come accade per dispositivi simili, come la Evercade EXP o la Evercade Alpha, l'acquisto dell'Atari 7800+ si rivolge soprattutto a chi desidera costruire una propria collezione di giochi fisici.</p><h2 class="article-body__section" id="section-atari-7800-specifiche"><span>Atari 7800+: Specifiche </span></h2><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Prezzo </p></td><td  ><p>109,99€</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Dimensioni </p></td><td  ><p>9 x 6.5 x 2.3in / 228.6 x 165.1 x 58.4mm</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Peso</p></td><td  ><p>1.1lbs / 0.5kg</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Connessioni (controller)</p></td><td  ><p>2x DB9</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Compatibilità </p></td><td  ><p>Atari 7800 e Atari 2600 </p></td></tr></tbody></table></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zncFPhPSJqHyQD3abRyrJc" name="atari 7800 2" alt="Atari 7800+ controller" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zncFPhPSJqHyQD3abRyrJc.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-atari-7800-design-e-caratteristiche"><span>Atari 7800+: Design e caratteristiche </span></h2><p>Let’s get the positives out the way first. The Atari 7800+ is incredibly easy to set up, and you will be gaming with it within moments of taking it out of the box. In said box, you’re getting the console itself, a CX78+ wireless controller (more on this thing in a moment), and a single game cartridge for <em>Bentley Bear’s Crystal Quest - </em>a homebrew title from developer Robert DeCrescenzo. As an aside, I think it’s a wonderful thing that Atari is so prominently promoting members of its homebrew community here, but I’ll talk more about this in the performance section below.</p><p>The box has most of everything you’ll need to get the Atari 7800+ up and running on your TV or gaming monitor including a HDMI cable, a DB9 wireless dongle for the controller, and a USB-C cable for power. The console will work simply by plugging it into a USB port, but if you want to hook it up to the mains, you’ll need to source your own USB plug. Atari cites this omission as a means to cut down on e-waste, which is fair enough.</p><p>The console itself has little in the way of buttons or ports. The front houses two DB9 controller ports, while the rear has a single HDMI and USB-C port, as well as a switch to flip between 16:9 and 4:3 resolution. The top then has a large cartridge slot (which unfortunately doesn’t have a dust cover), and power, pause, select and reset buttons.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cpqpDgzi5XMmZjxSiwBPJj" name="atari 7800 3" alt="Atari 7800+" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cpqpDgzi5XMmZjxSiwBPJj.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Partiamo dagli aspetti positivi: l'Atari 7800+ è estremamente facile da configurare e permette di iniziare a giocare nel giro di pochi minuti dall'apertura della confezione. All'interno si trovano la console stessa, un controller CX78+ wireless e una cartuccia contenente il gioco Bentley Bear’s Crystal Quest, un titolo homebrew sviluppato da Robert DeCrescenzo. È interessante notare come Atari stia valorizzando in modo così evidente il lavoro della propria community homebrew, tema di cui parleremo più avanti nella sezione relativa alle prestazioni.</p><p>La confezione include quasi tutto il necessario per collegare la console a un televisore o monitor da gioco: un cavo HDMI, un dongle wireless DB9 per il controller e un cavo USB-C per l’alimentazione. La console può essere alimentata collegandola direttamente a una porta USB, ma per il collegamento alla rete elettrica sarà necessario procurarsi un adattatore USB, non incluso per ridurre la produzione di rifiuti elettronici, come dichiarato da Atari.</p><p>La console presenta poche porte e pulsanti: sul fronte troviamo due ingressi DB9 per i controller, mentre sul retro sono presenti una porta HDMI, una USB-C e un selettore per passare tra rapporto d'aspetto 16:9 e 4:3. Sul lato superiore si trovano l'ampio slot per le cartucce (purtroppo privo di copertura antipolvere) e i pulsanti di accensione, pausa, selezione e reset.</p><h2 class="article-body__section" id="section-atari-7800-performance"><span>Atari 7800+: Performance</span></h2><p>Uno degli aspetti più riusciti dell'esperienza con l'Atari 7800+ è rappresentato dai giochi stessi. Come già accaduto con la Atari 2600+, sorprende quanto molti titoli riescano ancora oggi a risultare divertenti e coinvolgenti.</p><p>Il gioco incluso nella confezione, Bentley Bear’s Crystal Quest, si distingue particolarmente. Si tratta di un platform a scorrimento laterale in stile Adventure Island, caratterizzato da una grafica semplice ma piacevole e da un gameplay sorprendentemente appagante. Il giocatore si muove da sinistra a destra eliminando i nemici grazie a un affidabile attacco a distanza. La barra della salute funge anche da timer, diminuendo progressivamente ma potendo essere ricaricata raccogliendo appositi oggetti disseminati nel livello. Il risultato è un’esperienza di gioco semplice, immediata e con un livello di sfida ben calibrato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BxqyzfgghZaHyEjFXZcXh5" name="atari 7800 4" alt="Atari 7800+ box" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BxqyzfgghZaHyEjFXZcXh5.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tra i titoli provati su l'Atari 7800+, Ninja Golf si è rivelato particolarmente originale. Il gioco propone una combinazione insolita: dopo aver colpito la palla su un campo da golf, bisogna correre verso di essa affrontando nemici e creature selvagge lungo il percorso. Anche in questo caso, il gameplay risulta piacevole, a patto di abituarsi al controller CX78+.</p><p>Sono stati testati anche altri titoli, come Fatal Run, un gioco di corse e combattimenti che ricorda Rad Racer, oltre a esperienze più semplici come Frenzy e Asteroids Deluxe. Nel complesso, c’è una buona varietà di giochi disponibile, ideale per chi desidera ampliare la propria collezione acquistando cartucce aggiuntive sul sito ufficiale di Atari.</p><p>Sebbene non siano stati utilizzati giochi originali per il test, Atari dichiara che la 7800+ offre una “compatibilità quasi perfetta” con le cartucce ufficiali e di terze parti per 2600 e 7800.</p><p>Un aspetto da segnalare riguarda i tempi di avvio dei giochi: spesso servono più di 10 secondi per caricare titoli più complessi come Ninja Golf e Fatal Run. Inoltre, il controller CX78+ non dispone di un pulsante di pausa, obbligando l'uso del tasto fisico presente sulla console stessa.</p><h2 class="article-body__section" id="section-ragioni-per-acquistare-l-atari-7800"><span>Ragioni per acquistare l'Atari 7800+?</span></h2><h2 id="ragioni-per-acquistare-2">Ragioni per acquistare </h2><div class="product"><p><strong>Volete un'autentica esperienza di gioco retrò</strong> </p><p>Con un'emulazione eccellente e l'utilizzo di cartucce fisiche, l'Atari 7800+ rappresenta una scelta ideale per chi desidera avviare una nuova collezione di giochi, soprattutto se si è appassionati dei primi titoli della storia videoludica.</p></div><div class="product"><p><strong>Possedete già diverse cartucce Atari originali</strong> </p><p>L'Atari 7800+ è ampiamente compatibile con le cartucce originali per 2600 e 7800. Per questo motivo, rappresenta un'ottima occasione per rispolverare la propria collezione e rimetterla in funzione.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-acquistare-2">Ragioni per NON acquistare </h2><div class="product"><p><strong>Non avete budget </strong></p><p>La console ha già un prezzo elevato, ma sarà necessario acquistare separatamente anche altre cartucce. Questo può facilmente tradursi in un investimento complessivo piuttosto consistente.</p></div><div class="product"><p><strong>Speravate in un maggiore supporto ai controller</strong></p><p>Poter utilizzare un controller Xbox Wireless o simili sarebbe stato un grande vantaggio. Invece, sarà necessario affidarsi al controller di <strong>Atari</strong>, che purtroppo non offre un'esperienza particolarmente soddisfacente.<a class="view-deal button" href="" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="e091359b-9597-4c8e-a868-3e4dc9d11a01" data-action="Deal Block" data-label="Speravate in un maggiore supporto ai controllerPoter utilizzare un controller Xbox Wireless o simili sarebbe stato un grande vantaggio. Invece, sarà necessario affidarsi al controller di Atari, che purtroppo non offre un'esperienza particolarmente soddisfacente." data-dimension48="Speravate in un maggiore supporto ai controllerPoter utilizzare un controller Xbox Wireless o simili sarebbe stato un grande vantaggio. Invece, sarà necessario affidarsi al controller di Atari, che purtroppo non offre un'esperienza particolarmente soddisfacente." data-dimension25="">View Deal</a></p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione PS5 Pro ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/gaming/recensione-ps5-pro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La PS5 Pro rappresenta attualmente la migliore versione della console PlayStation 5, offrendo significativi miglioramenti grafici e un'esperienza di gioco che bilancia perfettamente prestazioni e qualità visiva. Tuttavia, nonostante i progressi, i cambiamenti non sono rivoluzionari. Inoltre, l'assenza di un'unità disco, il supporto limitato e il prezzo elevato influiscono notevolmente sul rapporto qualità-prezzo della proposta. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">RKxTn6YPBurZgSWJF4XykL</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qNypJFMVZfY5PstJTmSu6j-1280-80.jpg">
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[The PS5 Pro in front of a white brick background, on a brown desk, next to a potted plant.]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[The PS5 Pro in front of a white brick background, on a brown desk, next to a potted plant.]]></media:text>
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                                <h2 class="article-body__section" id="section-ps5-pro-recensione-rapida"><span>PS5 Pro: Recensione rapida </span></h2><p>La PlayStation 5 Pro rappresenta il modello potenziato di Sony per questa generazione e si distingue per numerosi miglioramenti rispetto alla versione base. Dopo averla testata per una settimana, posso affermare che l’esperienza è davvero coinvolgente, grazie alla qualità grafica e a un frame rate elevato, che garantiscono un livello di dettaglio e fluidità superiore su quasi tutti i giochi provati.</p><p>La PS5 Pro eccelle particolarmente con titoli già ottimizzati per questa piattaforma come The Last of Us, ma anche giochi PS5 standard e persino alcuni titoli per PS4 risultano notevolmente migliorati. Ho giocato sia su un televisore 4K a 60 Hz che su un monitor 4K a 120 Hz e, in ogni situazione, la PS5 Pro ha offerto un’esperienza sorprendente. Dal punto di vista tecnico, questa sembra essere la piattaforma ideale per godere della generazione attuale, pur con qualche riserva.</p><p>Nonostante l’incremento visivo sia significativo, non raggiunge il salto innovativo che fece la PS4 Pro con l’avvento dei televisori 4K. I miglioramenti sono evidenti, ma non rivoluzionari, e probabilmente non basteranno a convincere tutti i possessori di PS5 a fare il passaggio.</p><p>Un altro aspetto da considerare è il prezzo, che potrebbe deludere molti giocatori. La PS5 Pro è infatti la console Sony più costosa di sempre, con un prezzo di 800 euro, ma si tratta comunque di un aggiornamento a metà generazione, non di una nuova console completa. </p><p>L’elemento più interessante della PS5 Pro è la capacità di coniugare fedeltà grafica e alte prestazioni. La tecnologia di upscaling PSSR di Sony, basata sull’intelligenza artificiale, offre risultati eccellenti in termini di risoluzione e qualità delle immagini. Giochi come Horizon Forbidden West, Horizon Zero Dawn Remastered, e The Last of Us Part 1 e Part 2 Remastered sono tra i titoli che brillano maggiormente su PS5 Pro, con modalità performance che consentono un frame rate fluido e un livello di dettaglio elevato, comparabile a una modalità di fedeltà completa.</p><p>In sintesi, la PS5 Pro riesce a migliorare l’esperienza di gioco di mezza generazione, ma senza rivoluzioni, e a un costo che potrebbe apparire eccessivo. L’assenza di un lettore disco e il prezzo complessivo della configurazione completa sono elementi che lasciano perplessi e che rischiano di non soddisfare pienamente gli appassionati di PlayStation.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="8XEpTcqZhWVzqh4AZU72i8" name="1730887308.jpg" alt="The PS5 Pro console on a wooden desk in front of a white brick background and next to a potted plant" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8XEpTcqZhWVzqh4AZU72i8.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Uno degli aspetti più impressionanti della PS5 Pro è il potenziamento del ray-tracing. Questa console offre alcuni dei migliori effetti di ray-tracing, mantenendo una modalità prestazioni a 60 fotogrammi al secondo. Titoli come Marvel’s Spider-Man 2 ne traggono enorme beneficio, offrendo un’esperienza visiva più coinvolgente e dettagliata. Anche se i miglioramenti rispetto ai giochi non ottimizzati per PS5 e PS4 sono meno evidenti, i titoli che supportano il nuovo hardware della PS5 Pro mostrano il potenziale di questo aggiornamento.</p><p>Per chi possiede o sta pensando di acquistare un televisore a 120 Hz, i vantaggi della PS5 Pro aumentano ulteriormente. Alcuni giochi, come Horizon Forbidden West, offrono modalità grafiche avanzate con frame rate intermedi, come 40 fotogrammi al secondo, che riescono a mantenere un buon compromesso tra fedeltà grafica e fluidità. Anche chi possiede un televisore a 60 Hz può comunque beneficiare dell’esperienza migliorata, ottenendo immagini e risoluzioni superiori nelle modalità Performance Pro.</p><p>La tecnologia di upscaling PSSR, basata sull’intelligenza artificiale, è una delle novità principali della PS5 Pro, che contribuisce alla qualità visiva e promette risultati promettenti. Con l’aggiornamento della memoria, della scheda grafica, dello storage e del Wi-Fi, la PS5 Pro rappresenta un pacchetto completo, ben più di un semplice aggiornamento di mezza generazione. L’espansione a 2 TB di memoria offre spazio aggiuntivo a un costo competitivo, e l’introduzione del Wi-Fi 7 assicura una connessione internet più stabile, aspetto particolarmente utile per chi sceglie il modello digitale.</p><p>La PS5 Pro si distingue esteticamente dalle altre console della famiglia PS5. Ha un design curvilineo elegante, con pannelli bianchi opachi e una parte centrale nera con linee nere che creano un contrasto moderno. Il set di porte, tra cui due USB-C frontali e una HDMI, USB-A e Ethernet posteriori, rimane invariato rispetto alla PS5 Slim. Tuttavia, i pannelli della PS5 Pro non sono compatibili con quelli della PS5 Slim, e la console viene venduta senza lettore disco e supporto verticale, scelta discutibile per un prodotto destinato agli appassionati.</p><p>In conclusione, la PS5 Pro è la versione più completa della PS5, ma i suoi miglioramenti sono sottili e mirati a un pubblico di nicchia, come i fan della grafica e i possessori di schermi a 120 Hz. Gli utenti alla ricerca della massima qualità grafica troveranno nella PS5 Pro un prodotto interessante; tuttavia, per la maggior parte dei giocatori, il costo potrebbe risultare troppo elevato per giustificarne l&apos;acquisto.</p><h2 class="article-body__section" id="section-ps5-pro-prezzo-e-disponibilita"><span>PS5 Pro: Prezzo e disponibilità </span></h2><ul><li>Prezzo di listino: 799 euro </li><li>Non include l'unità disco o il supporto verticale</li><li>Lanciato il 7 novembre 2024</li></ul><p>Il prezzo della PlayStation 5 Pro, fissato a quasi 800 euro, ha generato molte discussioni sin dal giorno della sua presentazione, soprattutto per essere il prezzo più alto mai applicato a una console Sony. Con un costo del genere, si tratta di un investimento significativo per una console di mezza generazione. Questa cifra è ancora più evidente se si considera che la PlayStation 4 Pro era stata lanciata allo stesso prezzo della PS4 originale, rendendo più accettabile l&apos;idea di aggiornamento grazie anche a un contemporaneo calo permanente del prezzo della versione base. Se la PS5 Pro avesse avuto un prezzo più vicino ai 500 euro della PS5 standard, sarebbe risultata sicuramente più allettante, specialmente per chi già possiede una PS5.</p><p>Un altro aspetto critico riguarda l’assenza dell’unità disco e del supporto verticale nella confezione della PS5 Pro. Sebbene Sony abbia già affrontato la questione con la PS5 Slim, la mancanza di un’unità disco in una console premium destinata agli appassionati può essere una delusione, anche se le altre specifiche tecniche avanzate della PS5 Pro cercano di compensare questa mancanza.</p><p>Un punto a favore della PS5 Pro è però la disponibilità. Diversamente dalla PS5 al momento del lancio, la PS5 Pro è ampiamente reperibile presso i rivenditori. Nonostante un esaurimento iniziale dei preordini su PlayStation Direct il giorno del lancio (26 settembre), le scorte presso Sony e altri negozi sono rimaste stabili e facilmente accessibili da allora.</p><h2 class="article-body__section" id="section-ps5-pro-specifiche"><span>PS5 Pro: Specifiche </span></h2><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol " ><strong>Prezzo</strong></td><td  >799 euro </td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Dimensioni (WxHxD)</strong></td><td  >15.2 x 3.5 x 8.5in / 388 x 89 x 216mm</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Peso</strong></td><td  >3.1kg</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Memoria</strong></td><td  >SSD da 2TB personalizzato</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Espansione dello spazio di archiviazione</strong></td><td  >M.2 NVMe SSD slot; external storage via USB</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Connettività</strong></td><td  >WiFi 7, ethernet, Bluetooth 5.1</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>CPU</strong></td><td  >8 core / 16 thread AMD Zen 2</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>GPU</strong></td><td  >16.7 TFLOPs, AMD Radeon, RDNA-based graphics engine</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Memoria/RAM</strong></td><td  >16GB GDDR6 / 2GB DDR5</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Upscaling</strong></td><td  >PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution Upscaling)</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Porte</strong></td><td  >1 x HDMI 2.1, 1 x Ethernet, 2 x USB-C, 2 x USB-A</td></tr></tbody></table></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="pGmsAgtkbr6G7cwr3ZSxaM" name="1730829449.jpg" alt="The PS5 Pro console next to a PS5 Slim and launch PS5 on a wooden desk in front of a white brick background and next to a potted plant" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pGmsAgtkbr6G7cwr3ZSxaM.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-ps5-pro-design-e-caratteristiche"><span>PS5 Pro: Design e Caratteristiche</span></h2><ul><li>Design elegante e nuova estetica della famiglia PS5</li><li>Console digitale senza unità disco per impostazione predefinita</li><li>Le coperture aggiornate della console non sono intercambiabili con le piastre esistenti della PS5</li></ul><p>Il design della PS5 Pro riprende le linee distintive della generazione PS5, mantenendo un equilibrio tra novità e familiarità. Il bianco e nero delle curve sinuose è inconfondibile, ma la PS5 Pro si distingue per dettagli che la rendono unica. I pannelli laterali hanno una finitura opaca, diversa dalla lucentezza della PS5 Slim, e le alette nere centrali aggiungono un tocco raffinato, interrompendo visivamente il bianco predominante con un contrasto piacevole.</p><p>Dal punto di vista della struttura, la PS5 Pro è simile alla PS5 di lancio e al modello Slim, con un&apos;estetica complessiva snella ma dimensioni maggiori. Le sue misure sono 15,2 x 3,5 x 8,5 pollici (388 x 89 x 216 mm) e il peso si aggira sui 3,1 kg, rendendola più alta della PS5 Slim ma all’incirca della stessa altezza del modello originale.</p><p>All’interno della confezione si trovano un controller wireless DualSense, un cavo di alimentazione, un cavo HDMI 2.1, un cavo USB-C per il controller e i documenti necessari. Per impostazione predefinita, la PS5 Pro è una console solo digitale, senza unità disco inclusa. Tuttavia, è compatibile con l&apos;unità disco rimovibile della PS5, che può essere acquistata separatamente. Anche il supporto verticale è assente, ma nella confezione si trovano delle gambe staccabili per consentire una configurazione orizzontale stabile della console.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="bLWtbUxieGUbApAQmnK3SR" name="1730829486.jpg" alt="The PS5 Pro console next to a PS5 Slim and launch PS5 on a wooden desk in front of a white brick background and next to a potted plant" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bLWtbUxieGUbApAQmnK3SR.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La PS5 Pro segue un design che si ispira alla PS5 Slim, con alcune modifiche interessanti. Anteriormente, offre due porte USB-C, posizionate vicino al pulsante di accensione e alle luci LED, che ora si trovano più centrali rispetto al bagliore presente nella PS5 di lancio. Sul retro, invece, la disposizione delle porte è molto simile a quella della PS5 originale, con la porta di alimentazione, la porta HDMI, due porte USB-A e la porta Ethernet, ma la posizione della porta HDMI è stata spostata più in alto o sul lato sinistro, a seconda del punto di vista, in linea con il design della PS5 Slim.</p><p>La scocca della PS5 Pro è composta da quattro piastre removibili, ognuna con una forma distintiva legata al design PlayStation, per facilitarne l’identificazione. Le piastre sono facili da rimuovere con una forza simile a quella necessaria per la PS5 standard. Tuttavia, un punto negativo riguarda la compatibilità dei pannelli: i pannelli inferiori della PS5 Pro sono identici a quelli della PS5 Slim, ma quelli superiori, più piccoli, non sono intercambiabili. Questo potrebbe essere deludente per i fan che desiderano personalizzare la propria console con pannelli di colore diverso, poiché dovranno aspettare che siano disponibili pannelli specifici per la PS5 Pro.</p><p>Sotto la scocca, la PS5 Pro presenta lo stesso alloggiamento per SSD visto nelle versioni precedenti, il che significa che gli utenti possono utilizzare lo stesso tipo di SSD esterni già compatibili con altre PS5. Durante i test, ho provato a installare il mio SSD Sabrent Rocket 4 Plus, senza alcun problema, il che conferma che l’upgrade dello storage è gestito come nelle altre versioni della console.</p><p>L’interfaccia utente della PS5 Pro è identica a quella delle altre console PS5, il che rende la configurazione immediatamente familiare. Il processo di avvio e configurazione è semplice e intuitivo, con un layout che appare più ampio ma che, a parte qualche piccola aggiunta di menu e opzioni, non differisce da quello degli altri modelli PS5. Per i possessori di PS4 o di altre PS5, il trasferimento dei dati è altrettanto facile e veloce, il che rende l’esperienza di passaggio alla PS5 Pro senza intoppi.</p><p>In definitiva, la PS5 Pro presenta un design simile alla PS5 Slim ma con alcune caratteristiche distintive, come la posizione delle porte e la scocca rimovibile, e garantisce una configurazione utente semplice e un’esperienza di utilizzo molto familiare per chi ha già familiarità con le console PlayStation.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="dRZ9zdWRKVofdUiJmTay7Y" name="1730829548.jpg" alt="The PS5 Pro console next to a PS5 Slim and launch PS5 on a wooden desk in front of a white brick background and next to a potted plant" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dRZ9zdWRKVofdUiJmTay7Y.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-ps5-pro-performance"><span>PS5 Pro: Performance</span></h2><ul><li>Prestazioni eccellenti che uniscono fedeltà e prestazioni contemporaneamente...</li><li>...tuttavia, i progressi non sono rivoluzionari o rivoluzionari.</li><li>Le specifiche di supporto offrono ulteriori vantaggi</li></ul><p>Durante i test con la PS5 Pro, ho installato una serie di giochi per confrontarne le prestazioni rispetto alla mia PS5 normale, e le differenze sono state decisamente impressionanti. La GPU più potente e l’impatto del PSSR sono visibili e reali, e gli sviluppatori sono chiaramente in grado di migliorare i loro giochi per offrire versioni definitive. Questa è una proposta interessante per il resto della generazione PS5, e sono già entusiasta di vedere i progressi che arriveranno da studi first-party di Sony, come Marvel&apos;s Wolverine e i prossimi giochi di Naughty Dog e altri.</p><p>Un esempio di come la PS5 Pro faccia brillare i giochi è Alan Wake 2. Invece di aggiungere nuove modalità, il gioco sfrutta il Pro migliorando le modalità di qualità e prestazioni con un potenziamento degli effetti di ray tracing e dei dettagli. La differenza rispetto alla PS5 base è immediatamente percepibile. In modalità qualità, gli effetti di ray tracing, i riflessi e l’illuminazione sono notevolmente migliori, mentre in modalità prestazioni si notano un incremento visivo e una fluidità del framerate che rendono il gioco molto più godibile.</p><p>Un altro esempio è Horizon Zero Dawn Remastered, che sembra essere stato ricostruito per la PS5 Pro. Già dalle prime scene, sono rimasto colpito dalla splendida illuminazione, dai riflessi sorprendenti e dai dettagli incredibili dell’acqua e dei capelli. La qualità generale dell’immagine è davvero impressionante. Questo è stato ottenuto grazie alle impostazioni grafiche "Pro" esistenti per la risoluzione e le prestazioni di entrambi i giochi. La modalità "Favore Performance Pro" è risultata la migliore per godersi il gioco, con una grafica migliorata e un frame rate fluido, regalandomi un’esperienza completamente nuova su *Horizon*, che non avevo mai sperimentato prima.</p><p>C’è anche una terza modalità, la "Balanced Pro", che sembra essere pensata per schermi a 120 Hz, permettendo al Pro di ottenere frame rate superiori ai 30 fps senza sacrificare troppo la qualità visiva. Questa modalità, probabilmente a 40 fps, è resa possibile ed eccellente grazie al Variable Refresh Rate (VRR), e permette di ottenere il meglio da entrambi i mondi se il vostro schermo è compatibile.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="dfqtKEssDARNoPnWoU4dTi" name="1730829646.jpg" alt="The PS5 Pro console on a wooden desk in front of a white brick background and next to a potted plant" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dfqtKEssDARNoPnWoU4dTi.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>In Horizon Forbidden West, le modalità Resolution e Performance Pro rimangono inalterate rispetto al primo gioco rimasterizzato, ma la nuova modalità "Balanced Pro" è progettata per offrire una fedeltà visiva molto elevata a 40 fps su display a 120 Hz. Quando ho giocato sul mio monitor con HDMI 2.1, questa modalità è diventata la mia preferita per entrambi i giochi.</p><p>Anche The Last of Us Part 1 e The Last of Us Part 2 Remastered brillano sulla PS5 Pro. Entrambi i titoli offrono le stesse opzioni grafiche della versione originale, con la modalità "Pro" che diventa il mio modo preferito di giocare a questi giochi. Questa modalità esegue il rendering a 1440p, utilizzando il PSSR per eseguire l&apos;upscaling a 4K, raggiungendo i 60 fps. I risultati sono straordinari: è difficile notare una differenza tra la qualità dell&apos;immagine della modalità Pro e quella della modalità Fidelity su PS5. I dettagli, come il fogliame, l&apos;illuminazione e i riflessi, sono migliorati, e anche i dettagli sugli zaini di Joel ed Ellie sono più nitidi che mai, il tutto con un frame rate più fluido e più elevato.</p><p>Passando a Marvel&apos;s Spider-Man 2, il gioco è davvero impressionante sulla PS5 Pro. Le due modalità, Fidelity Pro e Performance Pro, offrono un&apos;esperienza visiva straordinaria. La modalità Fidelity Pro esalta il ray-tracing, i riflessi e la nitidezza generale, con la possibilità di modificare l&apos;intensità di alcune impostazioni per ottimizzare le prestazioni. La modalità Performance Pro, invece, offre una fluidità di 60 fps mantenendo la qualità dell&apos;immagine della modalità Fidelity della PS5 attraverso il PSSR, riuscendo a combinare brillantemente grafica e prestazioni, con tutte le funzioni di ray-tracing attive di default.</p><p>Anche Ratchet & Clank: Rift Apart non è da meno, offrendo una fantastica esperienza visiva su PS5 Pro. Il gioco offre le stesse due modalità di Marvel&apos;s Spider-Man 2, con una differenza nell&apos;intensità del ray-tracing (mancano riflessi e interni). La modalità Performance Pro si distingue ancora una volta per la qualità dell&apos;immagine e l&apos;esperienza di gioco, con tutte le funzioni di ray-tracing attive e il PSSR che svolge un ottimo lavoro nel migliorare la resa visiva.</p><p>Infine, Demon&apos;s Souls nella sua modalità dedicata "PS5 Pro" è impressionante. Rispetto alle modalità cinematografica e performance, è difficile notare una differenza significativa tra la qualità dell&apos;immagine della modalità Pro e la fluidità dei frame rate nella modalità Performance. La modalità PS5 Pro mostra tutta la potenza della console, migliorando l&apos;esperienza generale con dettagli visivi superiori e un frame rate fluido che rende il gioco ancora più coinvolgente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="PhnA5izpJwdxumpCBL6xuJ" name="1730829854.jpg" alt="The PS5 Pro console on a wooden desk in front of a white brick background and next to a potted plant" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PhnA5izpJwdxumpCBL6xuJ.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Vale anche la pena sottolineare che la PS5 Pro, durante i miei test di gioco, non ha emesso rumori come quelli che si sentivano con il suo predecessore, la PS4 Pro, che risultava decisamente più rumorosa rispetto alla versione base della console della stessa generazione. Ho notato che la PS5 Pro non è più rumorosa della PS5 standard, anche durante il massimo carico di lavoro, e anzi, nella maggior parte dei casi, risulta più silenziosa.</p><p>Questi sono solo alcuni dei giochi che ho avuto modo di testare finora, ma offrono già un&apos;idea di cosa ci si può aspettare da questa nuova versione della console. Se si sta giocando a un titolo migliorato per la PS5 Pro, l&apos;esperienza complessiva sarà sicuramente migliore: la PS5 Pro si distingue nettamente dalla versione base, offrendo prestazioni superiori, frame rate fluidi e una qualità visiva che rende i giochi ancora più straordinari. La console fa girare i giochi in modo fluido e veloce, combinando prestazioni elevate con una grafica impressionante.</p><p>Ciò che rende davvero speciale la PS5 Pro è la possibilità di godere del meglio di entrambi i mondi, specialmente se si possiede uno schermo con supporto per i 120 Hz, che consente di sbloccare le modalità bilanciate o a 40 fps. In questo caso, le prestazioni della PS5 Pro sono ancora più convincenti, e l’esperienza di gioco diventa davvero quella definitiva, con un livello di dettaglio e fluidità che non si può ottenere su una PS5 standard.</p><p>Oltre a migliorare l&apos;aspetto dei giochi PS5 non ottimizzati grazie alla potenza dell&apos;hardware, la PS5 Pro introduce anche una modalità di potenziamento dedicata ai giochi PS4. Questa opzione consente di migliorare la qualità dell&apos;immagine dei giochi PS4 quando giocati sulla nuova console. Sebbene i giochi PS4 sembrino complessivamente buoni su PS5 Pro, ho avuto difficoltà a individuare differenze evidenti rispetto alla versione base della PS5. Spesso mi sono trovato a cercare con attenzione per notare i miglioramenti, e in alcuni casi non è stato immediatamente chiaro quali modifiche fossero state apportate. Ho testato questa funzione con titoli come Doom, Call of Duty Modern Warfare, Infamous Second Son, Dishonored 2, Red Dead Redemption 2 e Days Gone, ma al momento non è del tutto chiaro quale sia l&apos;impatto concreto di questa modalità.</p><p>Dal punto di vista dell&apos;archiviazione, la PS5 Pro offre un&apos;unità SSD da 2 TB, che fornisce una notevole espansione dello spazio disponibile. Per fare un esempio pratico, dopo aver installato 17 giochi, tra cui titoli come Astro&apos;s Playroom da 11 GB e Horizon Forbidden West da 130 GB, avevo ancora a disposizione 353 GB. Questo rappresenta un miglioramento significativo rispetto alla PS5 originale, che offriva solo circa 667 GB di spazio disponibile su un SSD da 825 GB (circa l&apos;80% dell&apos;unità). La PS5 Pro, invece, consente di utilizzare 1,89 TB dei 2 TB totali, pari al 94,5% dell&apos;unità. Questo significa che l&apos;archiviazione è diventata meno problematica, e con il costo relativamente basso degli SSD da 1 TB, l&apos;upgrade della capacità di archiviazione della PS5 Pro è un miglioramento davvero significativo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="y48uCLcsWwAADiUBfvxBcT" name="1730829936.jpg" alt="The PS5 Pro console on a wooden desk in front of a white brick background and next to a potted plant" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/y48uCLcsWwAADiUBfvxBcT.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche l&apos;inclusione del Wi-Fi 7 è una gradita aggiunta, che ha portato a un&apos;esperienza più rapida e stabile durante il download e la connessione al PlayStation Portal sulla mia rete domestica. Ovviamente, i risultati possono variare in base alla qualità della connessione Internet, ma in generale, questo aggiornamento dovrebbe comportare un miglioramento delle prestazioni di rete.</p><p>Per quanto riguarda le prestazioni quotidiane, la PS5 Pro è un vero piacere da usare. Il PSSR (PlayStation Super Sampling Resolution) funziona perfettamente, creando un&apos;esperienza che combina al meglio la qualità grafica e le prestazioni fluide. Sebbene gli aggiornamenti siano davvero notevoli, va detto che i miglioramenti sono per lo più sottili, piuttosto che rivoluzionari. Di conseguenza, molti possessori di PS5 probabilmente continueranno a utilizzare il modello di lancio o la PS5 Slim.</p><p>Tuttavia, per chi ha un occhio attento ai dettagli e cerca il massimo delle prestazioni, i risultati della PS5 Pro sono davvero impressionanti e meritano l&apos;upgrade. Se gli sviluppatori adotteranno pienamente il nuovo hardware, la PS5 Pro potrebbe stabilire un nuovo standard e diventare la modalità definitiva per vivere il resto della generazione PS5. Inoltre, ci fornisce uno spunto interessante su ciò che la PS6 potrebbe essere in grado di offrire quando arriverà.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="QgSnzyvroeb9QSSoXcfJBi" name="1730830073.jpg" alt="The PS5 Pro box on a wooden desk in front of a white brick background and next to a potted plant" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QgSnzyvroeb9QSSoXcfJBi.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-una-ps5-pro"><span>Perché comprare una PS5 Pro?</span></h2><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p>Ci tenete sia alla grafica che alle prestazioni </p><p>Uno dei motivi principali per cui la PS5 Pro esiste è proprio quello di eliminare la necessità di scegliere tra qualità grafica e velocità dei fotogrammi. Con le modalità "Pro" di prestazione, ora è possibile avere entrambi, portando i giochi a un nuovo livello di immersione. La console offre una combinazione perfetta di grafica dettagliata e fluidità dei fotogrammi, permettendo ai giocatori di godersi il meglio di entrambi i mondi, senza compromessi.</p></div><div class="product"><p>Volete una console alla massima potenza disponibile </p><p>L'avanzato ray-tracing della PS5 Pro, insieme al potente PSSR e alla sua scheda grafica potenziata, colloca la console ai vertici della tecnologia disponibile sulle piattaforme di gioco. Queste tre caratteristiche lavorano in sinergia per offrire esperienze di gioco straordinarie, migliorando la qualità visiva e la fluidità del gameplay, e portando ogni titolo a un livello superiore di immersione e realismo.</p></div><div class="product"><p>Avete o state per acquistare un televisore o un monitor a 120Hz per giocare </p><p>La PS5 Pro su uno schermo che non supporta i 120Hz offre comunque un'esperienza di gioco straordinaria, con una qualità visiva notevole e prestazioni fluide. Tuttavia, se possedete o state pensando di acquistare un display HDMI 2.1 a 120Hz, i vantaggi della PS5 Pro diventano ancora più evidenti, con miglioramenti tangibili nella fluidità del gameplay, nella qualità dell'immagine e nella gestione delle modalità a 40 fps o bilanciate, portando l'esperienza di gioco a un livello superiore.</p></div><div class="product"><p>Siete fan di PlayStation e volete la console più performante in circolazione</p><p>In sintesi, molti fan di PlayStation cercheranno sempre la migliore esperienza possibile, e la PS5 Pro soddisfa pienamente questa esigenza. I giocatori che scelgono la Pro non rimarranno delusi dalle sue prestazioni, che offrono un salto significativo in termini di qualità grafica e fluidità, rendendo il tutto ancora più coinvolgente.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p>Si vuole il massimo valore da un aggiornamento grafico</p><p>Sebbene gli aggiornamenti grafici della PS5 Pro siano tangibili, sono più sottili ed evolutivi piuttosto che rivoluzionari. Di conseguenza, il prezzo della console, che si aggira attorno agli 800 euro, potrebbe risultare difficile da giustificare per molti. Se cercate un salto innovativo significativo, la PS5 Pro potrebbe non essere la scelta giusta. In questo caso, le opzioni più convenienti, come la PS5 originale o la PS5 Slim, potrebbero rappresentare un miglior rapporto qualità-prezzo.</p></div><div class="product"><p>Avete già una PS5 e siete pienamente soddisfatti delle esperienze che vi offre</p><p>Se possedete già una PS5 Slim o un modello di lancio, e siete soddisfatti delle esperienze di gioco che queste console offrono, senza un'esigenza urgente di prestazioni superiori o miglioramenti grafici significativi, allora probabilmente la PS5 Pro non è necessaria. Potete continuare a godervi i vostri giochi senza sentire la necessità di aggiornare, poiché la differenza nelle prestazioni, seppur evidente, non è abbastanza radicale da giustificare un investimento per chi è già contento con la propria console attuale.</p></div><h2 class="article-body__section" id="section-altre-considerazioni"><span>Altre considerazioni </span></h2><p>Se non siete del tutto convinti della PS5 Pro, ecco alcune altre console da prendere in considerazione per un confronto.</p><div class="product"><p>PS5</p><p>La PS5 (sia nel modello Slim che nel modello di lancio originale) rimane un'ottima console da gioco e continua a offrire esperienze di gioco straordinarie anche nel 2024. Se non siete particolarmente interessati alla grafica di ultima generazione o alla potenza hardware più avanzata, la PS5 è comunque una scelta eccellente.</p></div><div class="product"><p>Xbox Serie X</p><p>La console "full-fat" di Microsoft per la generazione attuale è un'ottima macchina dall'altro lato della dicotomia tra le console, offrendo una suite di specifiche, esperienze e giochi di altissimo livello, soprattutto grazie a Xbox Game Pass. Se siete alla ricerca di una console domestica che garantisca la migliore esperienza grafica per l'enorme libreria di giochi disponibile su questa piattaforma, questa è la scelta giusta per voi.</p></div><div class="product"><p>Nintendo Switch</p><p>Anche se le voci di un successore continuano a rincorrersi, il Nintendo Switch è probabilmente la migliore console di gioco portatile per uso domestico, il che la distingue nettamente da console del calibro di PS5 Pro. Se stavate pensando a una console di gioco portatile piuttosto che a un aggiornamento di metà generazione, Nintendo Switch è un'ottima opzione da prendere in considerazione.</p></div>
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                            <![CDATA[ Il Beyerdynamic MMX 330 Pro mantiene le cose semplici per offrire un suono aperto e superbo, ma vale la pena spendere? ]]>
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                                <h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-330-pro-recensione-rapida"><span>Beyerdynamic MMX 330 Pro: Recensione rapida </span></h2><p>Le Beyerdynamic MMX 330 Pro portano l&apos;illustre pedigree audio del marchio tedesco nel mondo del gaming, presentandosi come cuffie open-back leggere nelle funzioni, ma promettenti in termini di qualità sonora. A prima vista, la loro estetica potrebbe far dubitare del loro scopo da gaming, grazie a un design poco appariscente e una palette di colori monotona, leggermente ravvivata da tocchi di arancione; tuttavia, è possibile personalizzarle sul sito di Beyerdynamic.</p><p>Rispetto ad altre cuffie da gioco cablate, l&apos;MMX 330 Pro è sorprendentemente sottile e leggera, rendendola comoda da indossare. I cuscinetti auricolari morbidi e l&apos;archetto ben progettato contribuiscono al comfort, anche se l&apos;MMX 300 Pro mi è sembrata leggermente più comoda, poiché i driver non premevano tanto sulle orecchie.</p><p>Il cavo analogico staccabile è robusto senza risultare pesante. I fermi di trazione non sembrano i più resistenti, ma offrono una protezione superiore rispetto ad altre cuffie da gaming. Il controller in linea include una rotella per il volume e un pulsante per disattivare l’audio, ma manca il controllo del volume del microfono presente nell&apos;MMX 300 Pro, un&apos;assenza strana ma non particolarmente avvertita.</p><p>A differenza dell&apos;MMX 300 Pro, l&apos;MMX 330 Pro adotta un design open-back per un suono più naturale e un maggiore senso di spazio. Tuttavia, non ho percepito un incremento nell&apos;immersione o nella percezione dell&apos;ambiente di gioco; personalmente, preferisco i design chiusi. Inoltre, c&apos;è una perdita di gamma bassa rispetto all&apos;MMX 300 Pro.</p><p>Tuttavia, il suono dell&apos;MMX 330 Pro è di alta qualità. Come in altri modelli Beyerdynamic, il bilanciamento audio è eccellente, con frequenze riprodotte in modo chiaro e preciso, collocandola tra le migliori cuffie da gioco. Anche la qualità del microfono è notevole, restituendo voci chiare e riducendo i suoni indesiderati. Il design a collo d&apos;oca facilita l&apos;uso e mantiene il microfono in posizione, permettendo di ruotarlo con facilità.</p><p>È innegabile che le MMX 330 Pro siano costose, superando anche alcune delle migliori cuffie wireless. Curiosamente, il loro prezzo è più alto in Nord America, a causa di condizioni di mercato e tempistiche di lancio, secondo Beyerdynamic. Indipendentemente dal motivo, esistono alternative che offrono più funzionalità a un prezzo inferiore, mantenendo un&apos;ottima qualità audio. Per chi cerca cuffie cablate, le Epos H3 rappresentano un&apos;ottima scelta, mentre le Razer BlackShark V2 Pro sono tra le migliori opzioni wireless disponibili.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1620px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="QbmSzaTKGwMz8XExoP8oA6" name="BeyerdynamicMMX330Pro_07.JPG" alt="Close-up of driver on Beyerdynamic MMX 330 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QbmSzaTKGwMz8XExoP8oA6.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1620" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-330-pro-recensione-prezzo-e-disponibilita"><span>Beyerdynamic MMX 330 Pro recensione: prezzo e disponibilità</span></h2><p>L&apos;MMX 330 Pro ha un prezzo di 299 euro circa ed è disponibile solo in nero, ma potete personalizzarlo con disegni sul sito di Beyerdynamic, aggiungendo incisioni e foto sugli altoparlanti.</p><p>La principale differenza tra le MMX 300 e 330 è il design: l&apos;MMX 330 Pro è open-back, mentre il 300 è chiuso. Ho notato anche un materiale più morbido per i padiglioni auricolari dell&apos;MMX 330 Pro e l&apos;assenza dei controlli del volume del microfono sul controller in linea. </p><p>Nel mercato delle cuffie da gioco cablate, l&apos;MMX 330 Pro è nella fascia alta. Cuffie come le Epos H3 offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, con una qualità audio dettagliata che le rende perfette sia per il gaming che per la musica. È disponibile anche la versione wireless, l&apos;Epos H3 Hybrid, ma ha un prezzo simile a quello delle MMX 330 Pro.</p><p>Inoltre, l&apos;MMX 330 Pro è più costoso delle Razer BlackShark V2 Pro, che non solo offrono la libertà senza cavi, ma anche un software per modificare impostazioni e modalità audio, rendendole una scelta più versatile.</p><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-330-pro-recensione-specifiche"><span>Beyerdynamic MMX 330 Pro recensione: specifiche </span></h2><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >299 euro circa</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  >318g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Compatibilità</td><td  >PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox Series X, Xbox Series S, Xbox One, PC, mobile  </td></tr><tr><td class="firstcol " >Tipo di connessione</td><td  >Con cavo (2 mini jack stereo da 3,5 mm e 1 adattatore mini jack da 3,5 mm per console)</td></tr><tr><td class="firstcol " >Durata della batteria</td><td  >N/A</td></tr><tr><td class="firstcol " >Caratteristiche</td><td  >Controlli in linea, cavo staccabile</td></tr><tr><td class="firstcol " >Software</td><td  >None</td></tr></tbody></table></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rDzEN6pJ3iKsRZsnMY9T6D" name="BeyerdynamicMMX330Pro_06.JPG" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 330 Pro 3.5mm socket" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rDzEN6pJ3iKsRZsnMY9T6D.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-330-pro-recensione-design-e-caratteristiche"><span>Beyerdynamic MMX 330 Pro recensione: design e caratteristiche</span></h2><ul><li><strong>Sorprendentemente sottile</strong></li><li><strong>Non è comoda come la MMX 330 Pro</strong></li><li><strong>Nessuna funzione extra</strong></li></ul><p>In linea con il design delle altre cuffie di Beyerdynamic, le MMX 330 Pro presentano un&apos;estetica sobria, con solo alcuni tocchi di arancione che rompono la monotonia del colore. Questa scelta stilistica potrebbe non piacere a tutti, ma sicuramente si distingue dalle opzioni più appariscenti disponibili sul mercato delle cuffie da gioco.</p><p>Nonostante sia una cuffia da gioco, l&apos;MMX 330 Pro si caratterizza per un profilo sorprendentemente sottile, con una sporgenza minima dei driver. Rispetto a modelli come le MMX 200 Wireless, che tendono a essere più ingombranti e meno comode, le MMX 330 Pro offrono un&apos;esperienza di utilizzo più snella. Tuttavia, non sono esattamente portatili e la mancanza di un driver girevole rende difficile indossarle attorno al collo quando non sono in uso.</p><p>Passando ai padiglioni auricolari, il materiale è più morbido e avvolgente rispetto a quello dell&apos;MMX 300 Pro, sebbene non offra la stessa sensazione di comfort. Ho notato che l&apos;interno degli altoparlanti preme un po&apos; di più sulle orecchie, causando una certa stanchezza dopo un uso prolungato. Nonostante ciò, non si può dire che l&apos;MMX 330 Pro sia scomoda; la fatica si fa sentire prima rispetto al modello precedente, ma non in modo eccessivo.</p><p>L&apos;archetto rimane un punto forte, paragonabile a quello dell&apos;MMX 300 Pro. La fontanella progettata per alleviare la pressione sulla sommità del capo si rivela efficace, permettendo di affrontare sessioni di gioco lunghe senza avvertire fastidi, una comodità che non si trova facilmente in molte altre cuffie. Inoltre, il design è resistente e sia l&apos;archetto che i cuscinetti auricolari sono facilmente sostituibili.</p><p>Il cavo analogico staccabile da 3,5 mm ha un aspetto robusto, anche se i punti di trazione sembrano un po&apos; fragili; non mi sorprenderei se iniziassero a mostrare segni di usura nel tempo. Inoltre, il cavo tende ad attirare la polvere, rendendo difficile mantenerlo pulito. Un altro piccolo inconveniente è l&apos;assenza di un feedback udibile quando il connettore è completamente inserito nella presa, il che può essere fonte di frustrazione, ma rimane un problema minore nell&apos;uso quotidiano.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fA9cjvwfd49DtRn5uEi3sK" name="BeyerdynamicMMX330Pro_12.JPG" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 330 Pro mic" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fA9cjvwfd49DtRn5uEi3sK.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nonostante la lunghezza, il cavo dell&apos;MMX 330 Pro non compromette il comfort quando lo si indossa. Quando collegato a un controller DualSense, non risulta invadente, facilitando così l&apos;esperienza di gioco sulla PS5.</p><p>Il controller in linea è un altro punto a favore: è ben progettato e dotato di una rotella per il volume che funziona senza intoppi, accompagnata da un pulsante per disattivare il microfono. Tuttavia, manca il controllo del volume del microfono presente nel modello MMX 300 Pro, un&apos;assenza che potrebbe infastidire alcuni utenti, sebbene personalmente non lo consideri un problema significativo.</p><p>Un aspetto critico da considerare è la regolazione dell&apos;altezza del driver, che è stata un&apos;inconveniente costante in tutte le cuffie Beyerdynamic che ho provato, e le MMX 330 Pro non fanno eccezione. Il meccanismo di regolazione risulta rigido e poco pratico, rendendo la manovra difficile. Anche se il sistema tiene bene una volta impostato, questa progettazione non è all&apos;altezza del resto delle cuffie e non si addice a un modello di questa fascia di prezzo.</p><p>Il microfono, d&apos;altra parte, si distingue per qualità e facilità d&apos;uso. Con il suo design a collo d&apos;oca, è semplice da regolare e sicuro nella posizione scelta, mentre la punta in tessuto è più robusta rispetto a quelle di altre cuffie da gioco. Anche se non è staccabile né retrattile, può essere ruotato di 360 gradi, consentendo una flessibilità totale nel posizionamento.</p><p>Infine, l&apos;MMX 330 Pro, come il suo predecessore, non offre funzioni aggiuntive. Questa semplicità può essere apprezzata, poiché consente di connettersi e iniziare a giocare senza problemi di configurazione. Tuttavia, per un modello a questo prezzo, sarebbe stata gradita una maggiore varietà di regolazioni e impostazioni, per adattare il suono in base alle preferenze individuali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gskqFRhWub3frQvtHn7zGQ" name="BeyerdynamicMMX330Pro_11.JPG" alt="Beyerdynamic MMX 330 Pro headband" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gskqFRhWub3frQvtHn7zGQ.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-330-pro-recensione-performance"><span>Beyerdynamic MMX 330 Pro recensione: performance</span></h2><ul><li>Ottimo suono</li><li>Il design open-back offre maggiore spazio</li><li>Parte bassa più debole rispetto all'MMX 300 Pro</li></ul><p>La qualità audio di Beyerdynamic si fa sentire chiaramente anche nelle MMX 330 Pro, con frequenze che si presentano nitide e ben definite. Secondo il marchio, il design open-back dovrebbe offrire un senso di spazio maggiore, permettendo di percepire i suoni in modo più naturale.</p><p>Durante le sessioni di gioco, ho notato un audio più arioso, ma non posso dire che questo rappresenti un netto miglioramento rispetto a modelli precedenti. L&apos;idea che il design open-back facilitasse l&apos;individuazione della direzione dei suoni non ha trovato conferma nella mia esperienza con le MMX 330 Pro. </p><p>Personalmente, prediligo l&apos;isolamento e la profondità del suono offerti dalle cuffie chiuse. Beyerdynamic stesso riconosce che i bassi sono più contenuti rispetto a quelli delle MMX 300 Pro a causa del design open-back, e questa differenza è palpabile. La gamma bassa dell&apos;MMX 300 Pro era già leggermente debole, ma qui risulta ulteriormente ridotta. Nonostante ciò, non è completamente priva di impatto; se la priorità è l&apos;ascolto di musica oltre al gioco, la MMX 300 Pro resta la scelta più equilibrata.</p><p>Per quanto riguarda il microfono, anche le MMX 330 Pro si comportano egregiamente, restituendo voci chiare e precise, e gestendo bene la cancellazione di rumori indesiderati, come tosse e altri suoni plosivi. Questa attenzione alla qualità della comunicazione fa delle MMX 330 Pro un&apos;opzione valida per chi cerca prestazioni audio affidabili, sia in gioco che in chat.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="U3rKmvdmhAMr2JtD2QVQ9W" name="BeyerdynamicMMX330Pro_09.JPG" alt="Close-up of grills on Beyerdynamic MMX 330 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/U3rKmvdmhAMr2JtD2QVQ9W.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-il-beyerdynamic-mmx-330-pro"><span>Perché comprare il Beyerdynamic MMX 330 Pro?</span></h2><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0-2">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p>Desiderate un design con schienale aperto</p><p>Il design open-back dell'MMX 330 Pro offre una maggiore sensazione di spazio, quindi se è questo che preferite, questo modello fa al caso vostro.</p></div><div class="product"><p>Volete una cuffia semplice</p><p>Nessuna impostazione, nessun pulsante, nessun software: le MMX 330 Pro sono plug-and-play in tutto e per tutto.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0-2">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p>Volete armeggiare con le impostazioni</p><p>Sfortunatamente, la semplicità di cui sopra significa che non ci sono regolazioni sonore da effettuare o modalità diverse da selezionare, quindi si rimane bloccati con quello che si ottiene.</p></div><div class="product"><p>Avete un budget limitato</p><p>L'MMX 330 Pro è una delle cuffie da gioco cablate più costose sul mercato e i clienti statunitensi saranno particolarmente dispiaciuti del fatto che sia più costosa per loro.</p></div><h2 id="altre-considerazioni-xa0">Altre considerazioni </h2><div class="product"><p>Beyerdynamic MMX 300 Pro</p><p>La controparte chiusa delle MMX 330 Pro, le MMX 300 Pro offrono una risposta dei bassi più profonda grazie al loro isolamento. Ho trovato che anche i livelli di comfort siano leggermente migliorati, e negli Stati Uniti è anche più economico dell'MMX 330 Pro. Tuttavia, soffre ancora della stessa mancanza di funzioni e opzioni di connettività, essendo una cuffia solo con cavo.</p></div><div class="product"><p>Razer BlackShark V2 Pro</p><p>Se desiderate un paio di cuffie da gioco senza cavi, non potete trovare di meglio che le Razer BlackShark V2 Pro, che abbiamo scelto come le migliori cuffie wireless in circolazione. Non solo è più economica della MMX 330 Pro, ma dispone anche di un maggior numero di funzioni grazie all'integrazione con il software Synapse di Razer, e la qualità audio è ancora ai vertici della categoria.</p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Beyerdynamic MMX 300 Pro ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/gaming/recensione-beyerdynamic-mmx-300-pro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le cuffie Beyerdynamic MMX 300 Pro costano un bel po', ma la qualità del suono è innegabile. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming]]></category>
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                                <h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-300-pro-recensione-rapida"><span>Beyerdynamic MMX 300 Pro: Recensione rapida </span></h2><p>Le Beyerdynamic MMX 300 Pro si propongono di condensare il rinomato pedigree sonoro del marchio in un paio di cuffie da gioco caratterizzate da un design minimale, privo di funzioni superflue, con un focus esclusivo sulla qualità audio e sul comfort.</p><p>Il loro aspetto è decisamente essenziale. Il design completamente nero è interrotto solo da alcune finiture arancioni, un segno discreto della loro destinazione. Nel complesso, queste cuffie hanno un aspetto elegante e non eccessivamente appariscente.</p><p>Questo minimalismo si riflette anche nel profilo, che è relativamente sottile rispetto ad altre cuffie da gioco cablate. Inoltre, la leggerezza della cuffia non è compromessa dal cavo spesso. La costruzione trasmette un senso di qualità e standard elevati, ma il meccanismo di regolazione della posizione del driver può risultare un po&apos; goffo. Inoltre, le protezioni sul cavo non ispirano molta fiducia contro lo sfilacciamento nel tempo.</p><p>Come da tradizione Beyerdynamic, le MMX 300 Pro offrono un suono di alta qualità, con frequenze ben definite. Tuttavia, i bassi risultano un po&apos; più deboli rispetto ad altre cuffie dedicate alla musica, rendendole meno adatte per la riproduzione audio esclusiva. Rispetto ad altre cuffie da gioco, comunque, si comportano molto bene; sarebbe stato utile avere opzioni di ascolto o regolazioni di equalizzazione.</p><p>Il microfono è robusto e ben progettato, con un design a collo d&apos;oca che permette una regolazione flessibile per un posizionamento ottimale. Anche se non è staccabile, si piega facilmente. La qualità vocale è ottima e riesce a isolare i suoni indesiderati in modo efficace.</p><p>In termini di comfort, le Beyerdynamic MMX 300 Pro si comportano bene. Sebbene la vestibilità sia piuttosto stretta, i padiglioni e l&apos;archetto offrono un buon livello di ammortizzazione per l&apos;uso prolungato. Tuttavia, l&apos;interno degli altoparlanti può toccare le orecchie, causando affaticamento dopo un po&apos; di tempo, anche se ci vuole un certo periodo prima che ciò si verifichi.</p><p>A differenza delle Beyerdynamic MMX 200 Wireless, che presentavano problemi di connettività, le MMX 300 Pro sono più sottili e semplici da usare, con una qualità audio probabilmente superiore. Tuttavia, a causa del loro prezzo elevato, è difficile raccomandarle rispetto ad altre cuffie da gioco cablate, specialmente considerando la forte concorrenza in questo segmento che offre alternative più convenienti.</p><p>Per esempio, le Razer BlackShark V2 Pro, considerate tra le migliori cuffie da gioco wireless, sono più economiche, offrono un suono eccellente e dispongono di funzionalità aggiuntive. D&apos;altra parte, le Epos H3, riconosciute come le migliori cuffie cablate, sono notevolmente più accessibili e si comportano molto bene in quasi tutte le aree.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2VgdoUQio9EwrmRnXCscvj" name="" alt="Close-up on Beyerdynamic MMX 300 Pro driver and mic" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2VgdoUQio9EwrmRnXCscvj.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-300-pro-recensione-prezzo-e-disponibilita"><span>Beyerdynamic MMX 300 Pro recensione: Prezzo e disponibilità </span></h2><ul><li>299 euro circa</li><li>Disponibile ora</li><li>Solo nero (a meno che non sia personalizzato)</li></ul><p>Le Beyerdynamic MMX 300 Pro hanno un prezzo di circa 299 euro e sono disponibili in un&apos;unica colorazione: nero. Tuttavia, ordinando direttamente dal sito ufficiale dell&apos;azienda, è possibile personalizzarle con motivi intricati e opzioni di incisione, offrendo così un tocco personale.</p><p>Rispetto alle MMX 200 Wireless di Beyerdynamic, che sono notevolmente più economiche e offrono diverse opzioni di connettività e funzionalità extra, le MMX 300 Pro scelgono un approccio più semplice con la connettività cablata. Questo le rende meno ingombranti e più comode, ma purtroppo con un impatto sulle basse frequenze inferiore a quanto ci si potrebbe aspettare da cuffie di questo calibro. La questione rimane se questi vantaggi giustifichino il prezzo più alto, soprattutto in assenza di funzioni aggiuntive.</p><p>Per chi cerca qualcosa di più versatile, la Razer BlackShark V2 Pro rappresenta un&apos;opzione interessante: è wireless, offre software per la regolazione di vari parametri ed è anche più economica rispetto alle Beyerdynamic MMX 300 Pro. Se invece siete alla ricerca di una delle migliori cuffie da gioco per PC, la SteelSeries Arctis Nova Pro Wireless è altamente raccomandata. Sebbene il suo costo sia significativamente superiore a quello delle MMX 300 Pro, essa fornisce numerose opzioni di connettività, una lunga durata della batteria e un&apos;ottima qualità audio.</p><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-300-pro-recensione-specifiche"><span>Beyerdynamic MMX 300 Pro recensione: Specifiche </span></h2><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >299 euro circa</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  >314g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Compatibilità </td><td  >PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox Series X, Xbox Series S, Xbox One, PC, mobile  </td></tr><tr><td class="firstcol " >Tipo di connessione</td><td  >Con cavo (2 mini jack stereo da 3,5 mm e 1 adattatore mini jack da 3,5 mm per console)</td></tr><tr><td class="firstcol " >Caratteristiche </td><td  >Controlli in linea, cavo staccabile</td></tr></tbody></table></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UL7WVZbEiQdEWPEkDFuC95" name="" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 300 Pro mic" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UL7WVZbEiQdEWPEkDFuC95.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-300-pro-recensione-design-e-caratteristiche"><span>Beyerdynamic MMX 300 Pro recensione: Design e caratteristiche </span></h2><ul><li>Look particolare </li><li>Sottile, leggero e confortevole</li><li>Mancanza di funzioni</li></ul><p>Le Beyerdynamic MMX 300 Pro si distinguono per un design sobrio, tipico del marchio. La finitura nera è arricchita da alcuni accenti arancioni, ma nel complesso il look rimane elegante e non troppo appariscente. La qualità costruttiva è evidente, con gusci in plastica dura che presentano una superficie opaca e liscia, mentre l&apos;archetto e i padiglioni auricolari offrono un buon equilibrio tra morbidezza e resistenza.</p><p>I driver sono sostenuti da ganci metallici robusti, ma il meccanismo di regolazione della loro posizione risulta goffo, un difetto già riscontrato in altri modelli Beyerdynamic. Nonostante ciò, l&apos;MMX 300 Pro ha un profilo relativamente sottile e meno ingombrante rispetto alle MMX 200 Wireless, con cuscinetti più sottili che contribuiscono a una sensazione di leggerezza.</p><p>In termini di comfort, le MMX 300 Pro offrono una buona imbottitura intorno alle orecchie e all&apos;archetto, con materiali durevoli e sostituibili in caso di usura. Anche se di solito preferisco driver ovali, in questo caso il design circolare non ha creato problemi, anche indossando occhiali. A differenza delle MMX 200 Wireless, queste cuffie non interferiscono quando mi appoggio a una sedia o a un divano.</p><p>Tuttavia, ho notato che l&apos;interno dei driver toccava leggermente le orecchie, il che può risultare scomodo dopo lunghe sessioni di utilizzo, superando le due o tre ore. Inoltre, il fatto che i driver non siano girevoli rende meno pratico appenderle al collo o riporle rispetto ad altri modelli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sJDrt55znFf6e8cvfVsomR" name="" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 300 Pro driver hook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sJDrt55znFf6e8cvfVsomR.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il cavo analogico delle Beyerdynamic MMX 300 Pro è spesso e robusto, ma non appesantisce le cuffie, tanto che mi sono quasi dimenticato della sua presenza, un aspetto positivo per un cavo. Intorno ai jack sono presenti degli antistrappo, ma non sembrano particolarmente resistenti, sollevando dubbi sulla loro efficacia nel prevenire lo sfilacciamento a lungo termine. Inoltre, il materiale in gomma di questi rilievi tende a raccogliere polvere e detriti.</p><p>Il jack si inserisce saldamente nel driver sinistro, che è ben incassato. Tuttavia, manca un clic udibile al momento dell&apos;inserimento, il che può rendere difficile capire se è stato inserito correttamente. Le istruzioni suggeriscono di ruotarlo leggermente durante l&apos;inserimento, ma non c&apos;è un feedback chiaro su quanto questo debba essere fatto, e non sembra influire sull&apos;inserimento stesso.</p><p>Il modulo di controllo in linea è robusto ma discreto, con controlli per il volume e un cursore per il silenziamento del microfono. I pulsanti e la rotella sono di buona qualità e facili da usare, anche se potrebbero risultare un po&apos; piccoli.</p><p>Il microfono è ben costruito, con una funzione girevole fluida e robusta. Il rivestimento in tessuto della punta è più spesso rispetto ad altri modelli, promettendo una buona longevità. Il collo d&apos;oca è facilmente regolabile e mantiene la posizione una volta fissato, offrendo un buon equilibrio tra flessibilità e stabilità. Tuttavia, non può essere staccato o ripiegato completamente, anche se può essere ruotato verso l&apos;alto per tenerlo fuori dai piedi. A confronto, l&apos;MMX 200 Wireless offre un microfono staccabile, mentre il PlayStation Pulse Elite ha un microfono retrattile.</p><p>Le Beyerdynamic MMX 300 Pro si concentrano sull&apos;audio di alta qualità, ma questo significa che hanno sacrificato alcune funzionalità. Non ci sono opzioni per regolare il suono oltre al volume, né tramite pulsanti né tramite software. Considerando il prezzo, ci si aspetterebbe di più; persino la più economica MMX 200 Wireless offre una modalità aumentata per il passaggio del rumore ambientale, mentre l&apos;MMX 300 Pro manca di queste dotazioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="z8FtEbNkR7QrYcT7pcgHZX" name="" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 300 Pro driver inside" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/z8FtEbNkR7QrYcT7pcgHZX.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-300-pro-performance"><span>Beyerdynamic MMX 300 Pro: Performance</span></h2><ul><li>Audio di gioco eccellente</li><li>Grande chiarezza del microfono</li><li>La gamma bassa è leggermente carente</li></ul><p>Il suono delle Beyerdynamic MMX 300 Pro è davvero notevole. I driver STELLAR.45 offrono una chiarezza eccezionale in tutte le frequenze, con alti e medi particolarmente ben definiti. Il design chiuso delle cuffie migliora il senso di immersione e spazialità.</p><p>Tuttavia, la gamma bassa, sebbene incisiva, potrebbe risultare carente in profondità, il che può deludere quando si ascolta musica, anche se per il gioco non rappresenta un problema. A differenza di altre cuffie che offrono modalità per diversi scenari, le MMX 300 Pro forniscono un&apos;esperienza audio fissa, senza possibilità di personalizzazione.</p><p>Il microfono integrato è un altro punto forte, grazie alla capsula a condensatore di alta qualità che massimizza la chiarezza vocale. Durante i test, le voci sono state riprodotte con grande fedeltà e i rumori indesiderati, come tosse e suoni plosi, sono stati praticamente eliminati. Tuttavia, manca la possibilità di regolare il microfono oltre ai controlli di volume standard. Il design chiuso e l&apos;isolamento naturale possono rendere difficile sentire la propria voce, il che può essere disorientante per alcuni giocatori; sarebbe stata utile un&apos;opzione di monitoraggio per l&apos;ingresso audio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jvN2rtS6okgmLjDFkN6D2e" name="" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 300 Pro ear pads" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jvN2rtS6okgmLjDFkN6D2e.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-le-beyerdynamic-mmx-300-pro"><span>Perché comprare le Beyerdynamic MMX 300 Pro?</span></h2><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0-3">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p>Volete un audio di gioco stellare</p><p>La qualità del suono delle Beyerdynamic MMX 300 Pro è innegabile e, sebbene i bassi siano un po' deboli, sono comunque eccellenti per una cuffia da gioco.</p></div><div class="product"><p>Volete qualcosa di confortevole</p><p>I cuscinetti auricolari e l'archetto garantiscono un comfort di ore e ore: solo le sessioni estremamente lunghe causeranno affaticamento.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0-3">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p>Volete tagliare i cavi</p><p>C'è solo la connettività via cavo, il che, a questo prezzo, è un peccato.</p></div><div class="product"><p>Volete più funzioni</p><p>Non ci sono regolazioni del suono e nessuna funzione che consenta di ascoltare la propria voce attraverso il microfono.</p></div><div class="product"><p>Avete un budget limitato</p><p>Per le cuffie da gioco con cavo, le Beyerdynamic MMX 300 Pro si collocano nella fascia alta del mercato. Non so se l'eccellente qualità del suono valga da sola questo prezzo.</p></div><h2 id="altre-considerazioni-xa0-2">Altre considerazioni </h2><div class="product"><p>Razer BlackShark V2 Pro</p><p>Se volete abbandonare i cavi, le Razer BlackShark V2 Pro sono le migliori cuffie da gioco wireless in circolazione. Essendo un rinomato produttore di periferiche, non sorprende che queste cuffie di Razer offrano un'elevata qualità costruttiva e audio, e siamo rimasti particolarmente colpiti anche dalla durata della batteria.</p></div><div class="product"><p>Epos H3</p><p>Le Epos H3, le nostre migliori cuffie con cavo, sono perfette per chi desidera una connessione ultra-affidabile e non si preoccupa di un cavo che si allunga. È disponibile una versione wireless sotto forma di H3Pro Hybrid. Naturalmente è più costosa, ma incredibilmente è ancora più economica del Beyerdynamic MMX 300 Pro.</p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Beyerdynamic MMX 200 Wireless  ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Riuscirà Beyerdynamic a sconvolgere l'establishment delle cuffie da gioco con le MMX 200 Wireless? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fD5oQbkTWLhAxSxVi5tey9-1280-80.jpg">
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Beyerdynamic MMX 200 Wireless on desk]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Beyerdynamic MMX 200 Wireless on desk]]></media:text>
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                                <h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-200-wireless-recensione-rapida"><span>Beyerdynamic MMX 200 Wireless: Recensione rapida </span></h2><p>Le MMX 200 Wireless di Beyerdynamic rappresentano un&apos;interessante proposta nel mercato delle cuffie per videogiochi, sfruttando la consolidata reputazione dell&apos;azienda nell&apos;audio professionale per garantire una qualità sonora da studio ai giocatori.</p><p>Tuttavia, le MMX 200 Wireless non possono essere definite compatte. Ogni aspetto della loro costruzione è piuttosto massiccio, dagli archetti ai driver, fino ai cuscinetti auricolari, che possono risultare ingombranti quando ci si appoggia alla sedia. Inoltre, i padiglioni non sono ripiegabili, rendendo necessario avere a disposizione un buon spazio per riporle.</p><p>Nonostante la loro grandezza, l’imbottitura spessa garantisce un comfort notevole, permettendo lunghe sessioni di utilizzo senza fastidi. Tuttavia, dopo alcune ore, ho avvertito una leggera pressione attorno alle orecchie. Anche se le cuffie sono generalmente comode per chi porta gli occhiali, ho notato un leggero disagio dovuto alla pressione delle stanghette sulla testa, anche se meno intenso rispetto ad altre cuffie.</p><p>La qualità costruttiva è di alto livello, con pulsanti, rotella del volume e porte ben progettati e facili da usare. Tuttavia, il meccanismo di regolazione dell&apos;altezza dei padiglioni non è all&apos;altezza del resto.</p><p>In termini di prestazioni audio, le MMX 200 Wireless offrono un suono di alta fedeltà. Tutte le frequenze sono chiare e bilanciate. Anche se la gamma bassa potrebbe sembrare un po&apos; carente per alcuni, c&apos;è comunque una potenza adeguata. Ho notato che l&apos;uso dell&apos;ingresso analogico migliora leggermente la qualità del suono, ma non in modo significativo. L&apos;adattatore Low Latency offre tempi di risposta migliori, ma anche in questo caso la differenza non è marcata. Un aspetto positivo è la modalità Aumentata, che consente di sentire chiaramente la voce e i rumori ambientali quando necessario.</p><p>Il microfono si distingue per la sua qualità: le voci risultano chiare e con poca distorsione, mentre i rumori di fondo vengono ben filtrati.</p><p>Tuttavia, l&apos;MMX 200 Wireless presenta alcune problematiche di utilizzo. La connessione wireless, sia tramite Bluetooth che con l&apos;adattatore Low Latency, non è sempre fluida; ho riscontrato difficoltà nel connettermi a vari dispositivi nei primi tentativi. Inoltre, il pulsante per passare dalla modalità Bluetooth a quella Low Latency non sempre risponde in modo affidabile, richiedendo una pressione più decisa.</p><p>La connessione via USB-C al PC ha causato un fastidioso fischio acuto, simile a un&apos;interferenza elettronica, anche se abbastanza silenzioso da essere mascherato dall’audio del gioco. </p><p>La durata della batteria, dichiarata in 35 ore, si è rivelata veritiera, consentendomi di utilizzare le cuffie per diversi giorni. La ricarica completa richiede circa tre ore, un tempo nella norma.</p><p>Nonostante la qualità audio e le diverse opzioni di connettività siano eccellenti, l&apos;MMX 200 Wireless presenta difetti che possono influenzare l&apos;esperienza utente. In un mercato così competitivo, modelli come il Razer BlackShark V2 Pro e lo SteelSeries Arctis Nova Pro offrono un&apos;esperienza di gioco migliore a prezzi simili o inferiori.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RJ9sdnMqAgVvEZiq3kYTxF" name="Beyerdynamic_MMX200Wireless_004.JPG" alt="Close-up on Beyerdynamic MMX 200 Wireless driver" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RJ9sdnMqAgVvEZiq3kYTxF.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-200-wireless-prezzo-e-disponibilita"><span>Beyerdynamic MMX 200 Wireless: Prezzo e disponibilità </span></h2><ul><li>199 euro circa</li><li>In uscita il 28 settembre 2023</li><li>Varianti nere e grigie disponibili</li></ul><p>L&apos;MMX 200 Wireless ha un prezzo di circa 199 euro ed è disponibile in due colorazioni: nero e grigio. Include un microfono staccabile, un adattatore Low Latency e i cavi da USB-C a 3,5 mm analogici e da USB-C a USB-A.</p><p>Tuttavia, si tratta di cuffie costose. Le Razer BlackShark V2 Pro, considerate tra le migliori cuffie da gioco wireless, hanno lo stesso prezzo di 199 dollari / 199 sterline / 349 dollari australiani, ma possono essere trovate anche a un costo inferiore. Nonostante siano sul mercato da qualche anno, continuano a offrire un&apos;ottima qualità costruttiva e sonora. Inoltre, sono dotate del motore audio spaziale THX di Razer, che arricchisce ulteriormente l&apos;esperienza di immersione.</p><p>Se siete interessati principalmente al gaming su PC e cercate un&apos;opzione più economica, le Corsair HS65 Surround rappresentano una scelta eccellente. Queste cuffie sono la nostra raccomandazione per chi ha un budget limitato, grazie alla loro compatibilità con l&apos;audio surround e alla struttura leggera. Tuttavia, è importante notare che non offrono la modalità wireless.</p><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-200-wireless-specifiche"><span>Beyerdynamic MMX 200 Wireless: Specifiche </span></h2><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >199 euro </td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso </td><td  >360g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Compatibilità</td><td  >PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox Series X, Xbox Series S, Xbox One, PC, mobile  </td></tr><tr><td class="firstcol " >Tipo di connessione</td><td  >Senza fili (Bluetooth 5.3, dongle USB a bassa latenza), con cavo (analogico da 3,5 mm, da USB-C a USB-A)</td></tr><tr><td class="firstcol " >Durata della batteria</td><td  >Fino a 35 ore</td></tr><tr><td class="firstcol " >Caratteristiche</td><td  >Microfono in linea, modalità a bassa latenza, modalità aumentata</td></tr><tr><td class="firstcol " >Software</td><td  >Hub di aggiornamento Beyerdynamic</td></tr></tbody></table></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rJSV3rW6QznkAusyvkjkva" name="Beyerdynamic_MMX200Wireless_005.JPG" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 200 Wireless driver" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rJSV3rW6QznkAusyvkjkva.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-200-wireless-design-e-caratteristiche"><span>Beyerdynamic MMX 200 Wireless: Design e caratteristiche</span></h2><ul><li>Design ingombrante</li><li>Le tazze circolari non sono ergonomiche</li><li>Gli interruttori sono di qualità superiore</li></ul><p>A differenza di molte cuffie da gioco, l&apos;MMX 200 Wireless presenta un design più sobrio, con solo alcuni accenti arancioni sui padiglioni auricolari a richiamare il suo mercato di riferimento. Tuttavia, nonostante l&apos;estetica moderata, le cuffie non sono esattamente discrete, poiché ogni elemento è piuttosto voluminoso. </p><p>I padiglioni auricolari, spessi e ben imbottiti, garantiscono comfort durante le lunghe sessioni di gioco, evitando che i driver premano contro i lobi delle orecchie, un problema comune in molti modelli, comprese le Beyerdynamic DT770. Anche chi porta gli occhiali dovrebbe trovarle comode, anche se dopo alcune ore di utilizzo continuo ho avvertito un leggero fastidio alle tempie dovuto alla pressione dei driver. Tuttavia, questo è decisamente migliore rispetto ad altre cuffie che ho provato.</p><p>Un aspetto negativo è la forma circolare dei padiglioni, che può risultare scomoda quando ci si appoggia alla sedia. Personalmente, preferisco i modelli ovali, che trovo più comodi. Inoltre, i padiglioni non ruotano lateralmente, rendendo difficile riporle, e possono risultare un po&apos; ingombranti se indossate attorno al collo, anche se non è una posizione del tutto scomoda.</p><p>L&apos;imbottitura dell&apos;archetto è adeguata, ma consiglio di posizionare i padiglioni un po&apos; più in basso per evitare fastidi alla parte superiore della testa, un problema che può variare da persona a persona. </p><p>Il meccanismo di regolazione della posizione dei driver non è dei più eleganti; le tacche sono rigide e l&apos;operazione può risultare poco agevole. Inoltre, i cavi visibili provenienti dagli altoparlanti sono un altro punto a sfavore, dato che in altre cuffie di qualità superiore tendono a essere nascosti e protetti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="93x2hQGF9GDhdcHBunLiNg" name="Beyerdynamic_MMX200Wireless_007.JPG" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 200 Wireless microphone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/93x2hQGF9GDhdcHBunLiNg.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Gli interruttori e le porte dell&apos;MMX 200 Wireless sono ben progettati e solidi. Tutti i pulsanti sono robusti ma facili da utilizzare. Le porte USB-C e del microfono sono incassate, offrendo una protezione extra contro eventuali danni, anche se questo potrebbe risultare eccessivo. Anche i cavi in dotazione sono di buona qualità, con un involucro spesso e gommato e connessioni solide. Tuttavia, l&apos;assenza di un sistema di protezione contro le tensioni potrebbe comprometterne la longevità, rendendoli più vulnerabili a sfilacciamenti.</p><p>Il microfono rimovibile è di alta qualità e il collegamento alle cuffie è molto sicuro grazie al design incassato. Il cavo è flessibile e resistente, facilitando il posizionamento e la rimozione. Tuttavia, il rivestimento in tessuto del microfono non è particolarmente spesso né imbottito, risultando alla pari con altri modelli di cuffie.</p><p>Le MMX 200 Wireless offrono anche alcune funzionalità aggiuntive. La modalità Low Latency, attivabile tramite il dongle fornito, serve a ridurre il ritardo tra audio e video, anche se il ritardo del microfono rimane consistente. C&apos;è anche una modalità aumentata, progettata per aumentare la percezione dei suoni ambientali, utile per avere una percezione più naturale della propria voce quando si parla. Attivarla è semplice: basta tenere premuto il pulsante del volume per due secondi. Tuttavia, l&apos;assenza di segnali audio rende un po&apos; complicato il passaggio da e verso questa modalità.</p><p>Non esiste un vero software dedicato per l&apos;MMX 200 Wireless, se non uno strumento di aggiornamento scaricabile dal sito di Beyerdynamic. Questo strumento indica se e come è collegato al PC, ma non fornisce ulteriori informazioni, come il livello della batteria, il che è deludente. Un software più completo sarebbe stato utile per chiarire le varie modalità e stati delle cuffie, poiché non sempre è evidente solo tramite pulsanti, LED e indicazioni audio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BwyP7sYnvgybw8bTvqgW5n" name="Beyerdynamic_MMX200Wireless_009.JPG" alt="Close-up of Beyerdynamic MMX 200 Wireless buttons" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BwyP7sYnvgybw8bTvqgW5n.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-beyerdynamic-mmx-200-wireless-performance"><span>Beyerdynamic MMX 200 Wireless: Performance</span></h2><ul><li>Connessione Bluetooth goffa</li><li>Audio di alta qualità</li><li>Modalità a bassa latenza e aumentata</li></ul><p>Iniziare a utilizzare l&apos;MMX 200 Wireless non è stata un&apos;esperienza particolarmente semplice. La connessione via Bluetooth a vari dispositivi ha richiesto diversi tentativi ogni volta. Spesso, è stato necessario premere il pulsante Bluetooth per passare dalla modalità Bluetooth a quella dell&apos;adattatore a bassa latenza, e la mancanza di un&apos;indicazione vocale sulla modalità attiva ha complicato ulteriormente il processo.</p><p>Inoltre, non sempre sono riuscito a premere il pulsante di connessione il numero corretto di volte per cambiare modalità; le pressioni devono essere deliberate e ben distanziate affinché la commutazione funzioni. In breve, questo processo non si è rivelato particolarmente efficiente.</p><p>Un aspetto preoccupante è stato che, quando mi sono collegato per la prima volta al PC, il volume era impostato al 100% di default e non sono riuscito a modificarlo per circa 30 secondi. Potrebbe trattarsi di un&apos;anomalia del mio sistema, dato che non ho riscontrato lo stesso problema con un altro PC (con Windows 11 anziché 10) o con diverse console, ma è comunque un dettaglio da segnalare.</p><p>Anche il tentativo di accoppiamento con un telefono Android ha presentato delle difficoltà. Il mio Google Pixel 7a ha segnalato un errore di PIN o chiave d&apos;accesso errati, nonostante non fosse stata richiesta alcuna informazione di questo tipo. Dato che l&apos;MMX 200 Wireless non dispone di una funzione tastiera, ciò ha reso la situazione ancora più frustrante. Alla fine, però, l&apos;accoppiamento è andato a buon fine. Ho riscontrato un problema simile nel collegare un tablet Android, suggerendo che potrebbe trattarsi di un problema legato al sistema operativo.</p><p>Sebbene l&apos;MMX 200 Wireless sia compatibile con la PlayStation 5, non è possibile effettuare una connessione Bluetooth, come accade anche con altre cuffie di alta qualità per PS5. Tuttavia, è possibile collegarsi in modalità wireless tramite il dongle Low Latency o utilizzando il jack analogico da 3,5 mm del controller DualSense, e entrambe le connessioni sono state immediate e stabili.</p><p>La connessione al Nintendo Switch, invece, è stata piuttosto semplice e ha richiesto il minor numero di tentativi per stabilire un collegamento. Beyerdynamic afferma che la connessione allo Switch è possibile solo tramite il dongle Low Latency o il cavo analogico, ma io sono riuscito a collegarmi con successo anche via Bluetooth, proprio come con altre ottime cuffie per Nintendo Switch.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wuYnzLDfAYB6mELQGRNvK8" name="Beyerdynamic_MMX200Wireless_011.JPG" alt="Beyerdynamic MMX 200 Wireless on desk with microphone detached" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wuYnzLDfAYB6mELQGRNvK8.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Una volta collegato via Bluetooth, l&apos;MMX 200 Wireless offre un suono chiaro con frequenze ben bilanciate; non ci sono medi fangosi né alti aspri. Anche le basse frequenze sono sufficientemente potenti da conferire un impatto reale alla musica e agli effetti di gioco, anche se risultano un po&apos; carenti rispetto ad altre cuffie tradizionali, comprese quelle di Beyerdynamic. Tuttavia, rispetto ad altre cuffie da gioco, le MMX 200 Wireless si comportano in modo ammirevole.</p><p>Quando le cuffie sono collegate tramite cavo analogico, si nota un leggero aumento delle frequenze più alte, il che conferisce un suono più fedele, anche se la differenza è marginale. Questo le rende più adatte alla riproduzione musicale rispetto ad altre cuffie da gioco, e se intendete usarle per applicazioni diverse, la loro versatilità soddisferà sicuramente le vostre aspettative, come ci si aspetta da un marchio noto per l&apos;attenzione ai dettagli sonori.</p><p>Utilizzando l&apos;adattatore Low Latency, il ritardo effettivamente diminuisce, ma l&apos;effetto è minimo e probabilmente non sarà percepito dalla maggior parte dei giocatori. Anche la qualità del suono sembra leggermente migliorata rispetto al Bluetooth, sebbene non in modo significativo.</p><p>La modalità aumentata consente di sentire meglio l&apos;ambiente circostante, rendendo udibile la propria voce e i rumori ambientali. Ho potuto persino sentire il ticchettio della mia tastiera mentre giocavo.</p><p>Il microfono offre una buona qualità per le voci, con minima distorsione, anche se la fedeltà non è necessariamente superiore rispetto ad altre cuffie di fascia alta. L&apos;affermazione che il microfono blocchi i rumori ambientali, come la digitazione, sembra confermata dai miei test. Tuttavia, è un peccato che la modalità Low Latency non influisca sugli ingressi del microfono, poiché il ritardo tra la voce e il suono che raggiunge gli altri giocatori rimane invariato, indipendentemente dalla modalità utilizzata.</p><p>La durata della batteria, dichiarata in 35 ore, sembra precisa. Ho utilizzato l&apos;MMX 200 Wireless per diversi giorni tra una ricarica e l&apos;altra, con diversi dispositivi e modalità di collegamento. Le prestazioni di ricarica sono nella media, richiedendo circa due ore e mezza o tre per passare da vuoto a pieno. Tuttavia, la mancanza di un modo semplice per monitorare l&apos;autonomia restante è deludente: la guida luminosa attorno alla rotella del volume indica solo incrementi percentuali, e la voce fuori campo non fornisce sempre una cifra esatta, rendendo difficile determinare con precisione i livelli residui.</p><h2 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-il-beyerdynamic-mmx-200-wireless"><span>Perché comprare il Beyerdynamic MMX 200 Wireless?</span></h2><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0-4">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p>Volete un suono eccezionale</p><p>Le cuffie MMX 200 Wireless offrono un suono eccellente. Forse non è all'altezza delle altre apparecchiature audio di Beyerdynamic, ma è comunque migliore di altre cuffie da gioco.</p></div><div class="product"><p>Volete connettervi in vari modi</p><p>Sono disponibili diverse opzioni cablate e wireless, quindi è difficile immaginare un dispositivo a cui non sia possibile collegarsi.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0-4">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p>Volete un profilo basso - in tutti i sensi</p><p>L'MMX 200 Wireless è ingombrante e non si ripiega, il che lo rende difficile da riporre; inoltre, gli altri noteranno sicuramente che lo indossate. È meglio tenerlo in casa.</p></div><div class="product"><p>Volete qualcosa di facile da usare</p><p>Con le cuffie MMX 200 Wireless non si può esattamente collegare e partire. La configurazione iniziale si è rivelata un po' complicata e la mancanza di istruzioni chiare, sia nel manuale che nelle cuffie, ha peggiorato le cose.</p></div><h2 id="altre-considerazioni-xa0-3">Altre considerazioni </h2><div class="product"><p>Razer BlackShark V2 Pro</p><p>Le Razer BlackShark V2 Pro si aggiudicano il primo posto come migliori cuffie da gioco wireless. Offre un'ottima qualità costruttiva e sonora e dispone dell'audio spaziale THX del marchio per un'esperienza più coinvolgente. Si può trovare anche a un prezzo inferiore a quello dell'MMX 200 Wireless.</p></div><div class="product"><p>SteelSeries Arctis Nova Pro</p><p>Le migliori cuffie da gioco per PC, le SteelSeries Arctis Nova Pro sono dotate di un GameDAC Gen 2 certificato Hi-Res e di funzionalità audio spaziale. La versione cablata è più costosa delle MMX 200 Wireless, anche se è possibile trovarle a un prezzo inferiore.</p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Xbox Series X Digital Edition ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/gaming/recensione-xbox-series-x-digital-edition</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Pur sembrando un'opzione interessante per la convenienza del digitale, la Xbox Series X Digital Edition non offre un valore particolarmente eccezionale. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">w8TCGVdQijgWpzPz7JQfr8</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3fdWHcSNwUZ3SdNNce8Df3-1280-80.jpg">
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Xbox Series X Digital Edition]]></media:title>
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                                <h3 class="article-body__section" id="section-xbox-series-x-digital-edition-recensione-rapida"><span>Xbox Series X Digital Edition: recensione rapida </span></h3><p>La Xbox Series X Digital Edition rappresenta una delle nuove proposte di Microsoft per la sua famiglia di console di ultima generazione, eliminando completamente l&apos;unità disco per offrire un prezzo più accessibile e allettante.</p><p>Per chi cerca la console più potente di Microsoft senza spendere una fortuna, la Digital Edition si presenta come un&apos;opzione interessante, costando 50 dollari in meno rispetto alla Xbox Series X standard. Se non siete interessati a possedere copie fisiche dei giochi, questa console completamente digitale è la scelta ideale.</p><p>Inoltre, è perfetta per chi apprezza Xbox Game Pass, il servizio di abbonamento che consente di scaricare centinaia di giochi a un costo mensile. Anche se la Xbox Series S è valida per Game Pass, la Series X offre un&apos;esperienza di gioco current-gen senza compromessi grafici.</p><p>Dal punto di vista estetico, la Digital Edition ha un design elegante. Personalmente, trovo la combinazione di colori Robot White più attraente rispetto al Carbon Black del modello con disco, mentre il Galaxy Black del nuovo modello da 2 TB risulta piuttosto vistoso. Sebbene l&apos;aspetto sia diverso, le prestazioni rimangono identiche a quelle della versione con unità disco. Anche questa console completamente digitale è incredibilmente silenziosa durante il gioco, proprio come le sue sorelle.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WUpM3QDsQ2QCdo9TdLCUuA" name="IMG_3216.jpg" alt="Xbox Series X Digital Edition" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WUpM3QDsQ2QCdo9TdLCUuA.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto ciò, il prezzo della Xbox Series X Digital Edition è di 499,99 euro. La console offre circa 800 GB di spazio di archiviazione utilizzabile, poiché circa 200 GB sono riservati dal sistema operativo. Questo è simile alla quantità di memoria disponibile nella versione con unità disco della Xbox Series X, mentre la PS5 Slim offre circa 850 GB.</p><p>Tutte le console di questa generazione sono da 1 TB, ma devono riservare spazio per il software necessario al loro funzionamento. Senza un po&apos; di capacità di archiviazione in più, il valore della Xbox Series X Digital Edition non è particolarmente competitivo rispetto al modello con disco o anche alla Xbox Series S da 1 TB.</p><p>Inoltre, chi ha una connessione Internet lenta dovrebbe considerare attentamente l&apos;acquisto della Digital Edition. L&apos;assenza di un&apos;unità disco significa che non si possono utilizzare supporti fisici, rendendo impossibile installare giochi offline e dipendendo completamente da una connessione Internet stabile.</p><p>In sintesi, la Xbox Series X Digital Edition è ideale per chi cerca prestazioni grafiche elevate a un prezzo più contenuto, specialmente se non si disdegna l&apos;assenza di un&apos;unità disco o se si intende sfruttare Xbox Game Pass. Tuttavia, per chi preferisce avere la possibilità di giocare con copie fisiche, potrebbe essere più vantaggioso spendere un po&apos; di più per il modello con disco.</p><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-series-x-digital-edition-prezzo-e-disponibilita"><span>Xbox Series X Digital Edition: Prezzo e disponibilità</span></h3><ul><li>499,99 euro</li></ul><p>L&apos;Xbox Series X Digital Edition ha un prezzo di vendita di 499,99 euro. È disponibile presso il negozio online ufficiale di Xbox, oltre che presso numerosi grandi rivenditori come Amazon, Walmart, Best Buy, Argos e Currys.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QPqVMg2Df7aRvBPRrzNE7K" name="IMG_3218.jpg" alt="Xbox Series X Digital Edition" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QPqVMg2Df7aRvBPRrzNE7K.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-series-x-digital-edition-specifiche"><span>Xbox Series X Digital Edition: Specifiche </span></h3><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol empty" ></td><td  ></td></tr><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >499 euro </td></tr><tr><td class="firstcol " >Dimensioni </td><td  >5.9in x 5.9in x 11.9in / 15.1cm x 15.1cm x 30.1cm</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso </td><td  >4.5kg</td></tr><tr><td class="firstcol " >Capacità </td><td  >SSD da 1 TB (800 GB di spazio di archiviazione utilizzabile)</td></tr><tr><td class="firstcol " >Connettività</td><td  >WiFi 6, ethernet</td></tr><tr><td class="firstcol " >CPU</td><td  >Custom Zen 2 CPU</td></tr><tr><td class="firstcol " >GPU</td><td  >Custom RDNA 2 GPU</td></tr><tr><td class="firstcol " >RAM</td><td  >16GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Larghezza di banda della memoria</td><td  >10 GB at 560 GB/s, 6 GB at 336 GB/s</td></tr><tr><td class="firstcol " >Porte</td><td  >3 x USB-A, 1 x HDMI, 1 x alimentazione, 1 x ethernet, 1 x espansione memoria</td></tr></tbody></table></div><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-series-x-digital-edition-design-e-caratteristiche"><span>Xbox Series X Digital Edition: Design e caratteristiche</span></h3><ul><li>La combinazione di colori Robot White si adatta perfettamente alla Serie X</li><li>Senza unità disco, ma per il resto identico in termini di aspetto e caratteristiche</li><li>3 porte USB-A, oltre a HDMI, alimentazione, Ethernet e un'altra per l'espansione dell'archiviazione</li></ul><p>La Xbox Series X Digital Edition mantiene il sorprendente design cuboide del modello originale. Se avete mai visto la Xbox Series X, noterete che questa nuova versione è essenzialmente identica, ma priva dell&apos;unità disco e caratterizzata da un&apos;elegante combinazione di colori Robot White. Apprezzo questo cambiamento estetico: non solo distingue il modello dalla versione Carbon Black, ma si allinea anche con altri modelli completamente digitali come la Xbox Series S, soprattutto ora che la Xbox Series S Carbon Black è gradualmente scomparsa dal mercato australiano. Il contrasto con il mio supporto TV nero è molto gradevole.</p><p>Tutto il resto della console rimane invariato rispetto al modello del 2020. L&apos;assenza dell&apos;unità disco fa sì che la parte anteriore sia priva di rientranze, eccezion fatta per il pulsante di accensione con logo Xbox e una porta USB, entrambi collocati nello stesso punto. Vale la pena notare che Microsoft non ha incluso porte USB-C, come invece ha fatto Sony con la PS5 Slim Digital Edition. Questa aggiunta sarebbe stata utile per connettere facilmente controller o cuffie di terze parti tramite dongle wireless.</p><p>La console presenta anche un supporto verticale integrato situato nella parte inferiore, insieme a ventilazione sia qui che nella parte superiore per garantire un funzionamento fresco e silenzioso durante il gioco. Sul retro, la disposizione è identica a quella delle versioni con unità disco: ci sono porte per l&apos;alimentazione, HDMI, cavo Ethernet e uno slot per l&apos;espansione della memoria, come la Xbox Storage Expansion Card di Seagate o la WD Black C50, insieme a due porte USB aggiuntive. Anche qui, i fori di ventilazione assicurano un&apos;adeguata dissipazione del calore.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ceKUjQzaNitGcx8ZuJZtmQ" name="IMG_3214.jpg" alt="Xbox Series X Digital Edition" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ceKUjQzaNitGcx8ZuJZtmQ.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La Xbox Series X Digital Edition è identica in termini di dimensioni e, secondo il sito ufficiale di Xbox, pesa le stesse 9,8 libbre (circa 4,5 kg) del modello con disco. Tuttavia, grazie all&apos;assenza dell&apos;unità disco, questa console digitale potrebbe risultare leggermente più leggera. In termini di ingombro e fattore di forma, rimane comunque una console abbastanza imponente; pur essendo più compatta rispetto alla PS5, non è proprio qualcosa che si desidera spostare frequentemente.</p><p>Il contenuto della confezione è piuttosto semplice. Oltre alla console, si trova un controller wireless Xbox in colore Robot White, che trovo esteticamente più gradevole rispetto al tradizionale Carbon Black. Il contrasto tra il nero degli stick analogici, del d-pad e dei tasti frontali risalta molto bene sul controller bianco. Non mancano poi un cavo di alimentazione e un cavo HDMI per collegare la console al televisore.</p><p>Peccato che non sia incluso un abbonamento a Xbox Game Pass, un&apos;aggiunta che sarebbe stata molto gradita, considerando che la console è completamente digitale e si rivolge a chi desidera accedere a un&apos;ampia libreria di giochi a un prezzo inferiore.</p><p>Una volta accesa e configurata, la console offre la solita dashboard Xbox, basata su Windows 11, senza cambiamenti rispetto alle altre console della generazione attuale. L&apos;esperienza utente rimane familiare, il che è positivo per chi è già abituato all&apos;ecosistema Xbox.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SsB8iK67QTUz6PJcSuatGY" name="IMG_3225.jpg" alt="Xbox Series X Digital Edition" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SsB8iK67QTUz6PJcSuatGY.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-series-x-digital-edition-performance"><span>Xbox Series X Digital Edition: Performance</span></h3><ul><li>Esperienza completa con la Serie X, incluso il supporto per il 4K e framerate fino a 120 fps sui TV supportati</li><li>Prestazioni incredibilmente silenziose durante il gioco</li><li>800 GB di spazio di archiviazione utilizzabile non sono molti</li></ul><p>Grazie ai video di teardown, abbiamo scoperto che la Xbox Series X Digital Edition presenta componenti interni leggermente rivisti, tra cui una scheda madre più piccola e un diverso sistema di raffreddamento, con un wattaggio leggermente inferiore rispetto alla versione originale. Tuttavia, non ci sono differenze significative nelle prestazioni. In sostanza, la Digital Edition offre le stesse prestazioni della Xbox Series X, ma in un formato completamente digitale.</p><p>La console supporta risoluzioni fino a 4K, sebbene molti giochi optino per compromessi sul framerate per raggiungere questo obiettivo. Molti dei titoli migliori per Xbox Series X offrono modalità performance, permettendo di scegliere framerate più elevati a scapito della qualità visiva. In questo modo, la Digital Edition può raggiungere framerate fino a 120 fps, ma per sfruttare questa potenzialità è necessario un televisore da gioco compatibile.</p><p>Inoltre, la Xbox Series X Digital Edition supporta l&apos;alta gamma dinamica (HDR) e la frequenza di aggiornamento variabile (VRR). L&apos;HDR migliora la qualità dell&apos;immagine su TV compatibili, offrendo colori più ricchi e vividi, mentre il VRR aiuta a stabilizzare le prestazioni nei giochi che lottano per mantenere framerate elevati, migliorando l&apos;esperienza complessiva.</p><p>Un&apos;altra caratteristica positiva è il funzionamento silenzioso della console. Le ventole si attivano solo durante l&apos;avvio e, durante il gioco, non si sente praticamente alcun rumore, anche con titoli AAA impegnativi come Lies of P e Forza Horizon 4. Questo rende l&apos;esperienza di gioco molto gradevole, senza distrazioni acustiche durante le sessioni più intense.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ueQ2KZWTHbABdrs73Gkune" name="IMG_3212.jpg" alt="Xbox Series X Digital Edition" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ueQ2KZWTHbABdrs73Gkune.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;unico aspetto che potrebbe rappresentare un ostacolo nelle prestazioni della Xbox Series X Digital Edition è lo spazio di archiviazione disponibile. Con circa 800 GB utilizzabili su un&apos;unità SSD da 1 TB, circa il 20% dello spazio è riservato per il sistema operativo e il software essenziale. </p><p>Passare a una console digitale non porta a un guadagno di spazio, dato che anche i giochi fisici sulle versioni con unità disco devono essere installati per poter essere giocati. </p><p>In alternativa, è possibile utilizzare soluzioni di archiviazione esterne più economiche, ma è importante notare che queste non consentiranno di eseguire i giochi Xbox Series X|S, limitandosi a memorizzarli fino al trasferimento sull&apos;SSD principale della console. </p><p>Se la Digital Edition fosse stata proposta a un prezzo leggermente più basso o avesse offerto un vero 1 TB di spazio utilizzabile dopo le installazioni, sarebbe stata molto più convincente. In sintesi, Microsoft avrebbe potuto fare di più.</p><p>Per quanto riguarda la configurazione, è estremamente semplice: se si dispone già di un account Microsoft, è possibile trasferire facilmente l&apos;intera libreria di giochi, i file di salvataggio (inclusi i salvataggi su cloud), gli abbonamenti e i dettagli di pagamento. Non è nemmeno necessario avere le console precedenti accese contemporaneamente, e l&apos;intero processo può essere gestito tramite l&apos;app Xbox su smartphone iOS o Android.</p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-l-xbox-series-x-digital-edition"><span>Perché comprare l'Xbox Series X Digital Edition?</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="znWbZdCbuVWuBJW9yfvATo" name="IMG_3197.jpg" alt="Xbox Series X Digital Edition" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/znWbZdCbuVWuBJW9yfvATo.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0-5">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p>Avete intenzione di acquistare Xbox Game Pass per giocare ai vostri videogiochi</p><p>La Xbox Series X Digital Edition è chiaramente fatta su misura per il servizio di abbonamento ai giochi di Xbox. Il prezzo più basso della console compensa in qualche modo il costo dei primi due mesi con Xbox Game Pass Ultimate, rendendo la console un'ottima scelta per giocare a centinaia di giochi con un canone mensile o annuale relativamente basso.</p></div><div class="product"><p>Volete semplicemente una Xbox Series X a un prezzo inferiore</p><p>Non siete troppo preoccupati per la mancanza di un'unità disco? L'Xbox Series X Digital Edition, in questo caso, offre il miglior rapporto qualità-prezzo.</p></div><div class="product"><p>Volete le prestazioni della Xbox Series X in formato digitale?</p><p>Questa opzione completamente digitale non scende a compromessi in termini di capacità grafiche, a differenza della Xbox Series S. Se davvero non avete bisogno di un'unità disco, questa è l'opzione da scegliere.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0-5">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p>Volete l'opzione per i giochi fisici</p><p>A differenza della PS5 Slim Digital Edition, non c'è modo di aggiungere un'unità disco alla Xbox Series X Digital Edition. Se preferite avere almeno l'opzione di acquistare un disco fisico, scegliete il modello normale.</p></div><div class="product"><p>Avete bisogno di molto spazio di archiviazione per una vasta libreria di giochi digitali già esistente</p><p>800 GB di spazio di archiviazione utilizzabile non sono molti e sono in contrasto con l'obiettivo di poter scaricare i giochi solo tramite Xbox Game Pass. </p></div><div class="product"><p>La vostra connessione a Internet non è ottimale</p><p>Se la velocità di download è scarsa, vi suggerisco di acquistare o acquistare la Xbox Series X originale, in modo da poter installare i giochi almeno tramite un'opzione fisica e offline. Con una console solo digitale, avrete bisogno di velocità decenti per scaricare i giochi in un tempo ragionevole, il che può essere un problema per i titoli più grandi da 100 GB.</p></div><h3 class="article-body__section" id="section-altre-considerazioni"><span>Altre considerazioni </span></h3><p>La Xbox Series X Digital Edition non è l&apos;unica opzione disponibile quando si tratta di console Xbox di ultima generazione. Potreste anche prendere in considerazione le seguenti opzioni.</p><div class="product"><p>Xbox Serie X</p><p>Il modello standard di Xbox Series X è disponibile in una colorazione Carbon Black e corrisponde alla Digital Edition per quanto riguarda le specifiche tecniche. </p></div><div class="product"><p>Xbox Serie S (1TB)</p><p>La variante da 1 TB della Xbox Series S ha un eccezionale rapporto qualità-prezzo, questo è dovuto in gran parte al fatto che si tratta della console meno potente, ma condivide il supporto a 120 fps, oltre al supporto per HDR e VRR. È anche un'unità molto più piccola e leggera, che si adatta meglio se la vostra configurazione di gioco non ha molto spazio.</p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione PNY XLR8 SSD Gaming Kit ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il PNY XLR8 SSD Gaming Kit combina l'unità CS3140 Gen 4.0 NVMe e un dissipatore appositamente progettato per la PS5. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">QT3k9ynF5nuL4Q8ut9brYS</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[PS5]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ayV73sv7cN2Afi86G3ZTfQ-1280-80.jpg">
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                                <p>Il PNY XLR8 SSD Gaming Kit si presenta come una delle migliori opzioni per espandere lo spazio di archiviazione della PS5. Con le sue prestazioni costanti, offre una soluzione conveniente per chi cerca un&apos;unità SSD ad alte prestazioni, anche se non è l&apos;ultima novità nel campo delle unità Gen 4.0.</p><p>Questo kit è ideale per chi desidera un ampio spazio per scaricare e gestire i propri giochi, specialmente considerando l&apos;ampia libreria di titoli disponibili su PS Plus. L&apos;installazione è semplice e l&apos;unità garantisce tempi di caricamento rapidi e prestazioni elevate, rendendola una scelta sicura per ottimizzare l&apos;esperienza di gioco sulla console. Se siete in cerca di una soluzione efficace per la vostra PS5, il PNY XLR8 SSD Gaming Kit è decisamente da prendere in considerazione.</p><h3 class="article-body__section" id="section-prezzo-e-disponibilita"><span>Prezzo e disponibilità</span></h3><p>Il PNY XLR8 SSD Gaming Kit offre due opzioni principali per l&apos;acquisto, a seconda della vostra posizione. La soluzione più conveniente è il kit completo, che include la chiavetta di archiviazione PNY CS3140 NVMe e un dissipatore SSD specificamente progettato per la PS5. I prezzi variano in base alla capacità: 106,98 euro circa per 1 TB, 180,98 euro circa per 2 TB e 485,98 euro circa per 4 TB.</p><h3 class="article-body__section" id="section-design-e-caratteristiche"><span>Design e caratteristiche </span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uFB6wssZkaHpL5KmhQrpU6" name="CS3140.JPG" alt="PNY CS3140 SSD with PS5 heatsink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uFB6wssZkaHpL5KmhQrpU6.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il PNY XLR8 SSD Gaming Kit è un&apos;ottima soluzione per installare un&apos;unità SSD M.2 nella vostra PS5, grazie al suo dissipatore che funziona sia come raffreddamento che come sostituto della copertura M.2 originale della console. Il dissipatore in alluminio aiuta a dissipare il calore e garantisce che l&apos;unità rimanga sicura, mentre il pad termico adesivo migliora il flusso d&apos;aria.</p><p>Sebbene molte delle migliori unità SSD per PS5, come il Kingston Fury Renegade, siano dotate di dissipatori spessi, il PNY XLR8 offre prestazioni solide grazie al controller Phison E18, che è noto per raggiungere velocità fino a 7.000 MB/s. La memoria flash 3D TLC a 176 strati e la DRAM dedicata contribuiscono anch&apos;esse a queste prestazioni.</p><p>Le velocità di lettura e scrittura variano in base alla capacità dell&apos;unità: per il modello da 1 TB, PNY dichiara velocità di lettura di 7.500 MB/s e scrittura di 5.650 MB/s, mentre i modelli da 2 TB e 4 TB possono raggiungere scritture fino a 6.850 MB/s. Pertanto, per sfruttare al meglio il potenziale del kit, è consigliabile considerare configurazioni con capacità superiore.</p><h3 class="article-body__section" id="section-performance"><span>Performance</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FPTyJc5MDANfSgVCizqoyc" name="CS3140.JPG" alt="PNY XLR8 CS3140 SSD" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FPTyJc5MDANfSgVCizqoyc.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il PNY XLR8 SSD Gaming Kit è una delle migliori opzioni per espandere lo spazio di archiviazione della PS5, grazie alle sue prestazioni costanti e alla convenienza. Nonostante non sia più il leader indiscusso nel mondo degli SSD Gen 4.0, si dimostra ancora altamente efficace. </p><p>Offre due principali modalità di acquisto: il bundle completo, che include il PNY CS3140 NVMe e un dissipatore termico specifico per PS5, oppure i singoli componenti. I prezzi partono da 106,98 dollari per la versione da 1 TB, fino a 485,98 dollari per il modello da 4 TB. Per chi vive in Regno Unito o Australia, è più facile trovare i componenti separati, ma anche qui il kit rimane competitivo rispetto alle alternative.</p><p>Il dissipatore è un punto forte del kit, funzionando sia da dissipatore termico che come copertura M.2 per la console. Realizzato in alluminio, aiuta a mantenere bassa la temperatura dell&apos;unità, essenziale per garantire prestazioni elevate e durature. La tecnologia interna dell&apos;unità CS3140, con il controller Phison E18 e memoria flash 3D TLC a 176 strati, assicura velocità di lettura e scrittura impressionanti, raggiungendo rispettivamente 7.500 MB/s e 5.650 MB/s.</p><p>Durante i test, il drive ha ottenuto una velocità di lettura di 6.198 MB/s, superando il minimo raccomandato di 5.500 MB/s, e si è classificato come il secondo più veloce mai registrato, subito dopo il Kingston Fury Renegade. I tempi di trasferimento sono rapidi: ad esempio, God of War Ragnarok è stato scritto sull&apos;unità in meno di due minuti. Anche i trasferimenti di file più piccoli mostrano prestazioni consistenti, con velocità di scrittura che si aggirano intorno a 1 GB/s.</p><p>La rapidità di avvio dei giochi è un altro aspetto notevole: titoli come Death Stranding e The Callisto Protocol si avviano in soli sette secondi. Questo rende l’esperienza di gioco estremamente fluida, senza i tempi di attesa che possono rovinare l&apos;immersione.</p><p>In conclusione, il PNY XLR8 SSD Gaming Kit si distingue per la sua capacità di mantenere prestazioni elevate anche dopo mesi di utilizzo. Sia che si scelga di acquistare il kit completo o i singoli componenti, è una soluzione versatile e performante per chi desidera espandere la propria PS5. Nonostante ci siano SSD più recenti, il PNY XLR8 continua a dimostrare di avere tutte le caratteristiche necessarie per competere nel mercato.</p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-la-pny-xlr8-ssd-gaming-kit"><span>Perché comprare la PNY XLR8 SSD Gaming Kit? </span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="29qGQqTJj3dVwUyNYNeJo4" name="XLR8 with box.JPG" alt="PNY CS3140 with packaging" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/29qGQqTJj3dVwUyNYNeJo4.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0-6">Ragioni per comprare </h2><p>Volete un&apos;eccellente combinazione di SSD e dissipatore<br>Il dissipatore del Gaming Kit è la sua inclusione più degna di nota: proteggerà l&apos;unità CS3140 dai danni del calore e ne garantirà la longevità per gli anni a venire.</p><p>Volete prestazioni costanti dalla vostra PS5<br>Sebbene l&apos;unità PNY CS3140 non sia l&apos;unità SSD più veloce per PS5, è una delle più costanti che ho testato. Si tratta di una velocità superiore a 1 GB/sec, che non posso certo criticare nel gioco o durante il trasferimento di file di grandi dimensioni.</p><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0-6">Ragioni per NON comprare </h2><p>Volete solo un SSD per PS5 con il proprio dissipatore integrato</p><p>Se desiderate uno dei migliori SSD per PS5 che sia dotato di un proprio dissipatore di calore, allora vi conviene optare per opzioni più convenzionali come l&apos;eccellente WD Black SN850, Samsung 980 Pro, o il Corsair MP600 Pro LPX.  </p>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Xbox Elite Wireless Controller ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-xbox-elite-wireless-controller</link>
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                            <![CDATA[ Il controller "pro" di Microsoft è più elegante e funzionali dei suoi fratelli pack-in, ma non è economico. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Emanuele Spinella ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/29f34c301e9e66d78f658936cba1d34d-1280-80.jpg">
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Xbox Elite Wireless Controller review]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Siamo rimasti decisamente sorpresi quando l’Xbox Elite Wireless Controller è stato annunciato per la prima volta. Sia il suo prezzo (che si aggira intorno ai 145,00€) che il suo scopo, infatti, sembravano disallineati rispetto all&apos;immagine che Microsoft voleva dare. Per tale ragione, questo controller aveva molto da dimostrare per giustificare il suo lancio. </p><p>Si tratta di un dispositivo <strong>costoso, stravagante e pensato per una nicchia</strong> di mercato. In pratica, tutto ciò che Microsoft ha cercato di evitare quando ha convertito la famiglia Xbox da console di livello superiore a veri e propri centri di intrattenimento all-in-one. </p><p>Tuttavia, nonostante il prezzo sfarzoso, che lo rende (in teoria) un dispositivo rivolto ai professionisti, questo controller ha un fascino universale che chiunque, dai giocatori di <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/call-of-duty-warzone-recensione"><u>Call of Duty</u></a> di primo livello ai più incalliti giocatori di Fortnite, può apprezzare.</p><h2 id="xbox-elite-wireless-controller-recensione">Xbox Elite Wireless Controller: recensione</h2><p>L’Xbox Elite Wireless Controller è senza dubbio il controller più comodo disponibile ad oggi sul mercato, con impugnature gommate, finiture fresche al tatto e componenti in acciaio inossidabile che possono essere sostituite in base alle proprie esigenze. Inoltre, il controller dispone di una <strong>serie di paddle posizionati sul retro</strong>, a cui è possibile assegnare la funzione di qualsiasi tasto, insieme a una serie di grilletti rinforzati che possono essere impostati su diversi livelli di sensibilità. </p><p>È disponibile anche in colorazione bianca e funziona anche su PC con Windows 7 o versioni successive, compreso <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-installare-windows-10"><u>Windows 10</u></a>. Tenete presente che, nel frattempo, è stato lanciato anche l’Xbox Elite Wireless Controller Series 2. Per cui, anche se l&apos;opzione originale non è da meno, potreste prendere in considerazione l’idea di acquistare direttamente il suo successore. </p><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-elite-wireless-controller-design"><span>Xbox Elite Wireless Controller: design</span></h3><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hXi7jErd9umP4DS7bE3cN5" name="Xbox Elite Wireless Controller.jpg" caption="" alt="Xbox Elite Wireless Controller" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hXi7jErd9umP4DS7bE3cN5.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>È difficile individuare difetti di progettazione nel nuovo controller di Microsoft. Per le prime sei ore ho analizzato ogni dettaglio, cercando di trovare qualcosa che non fosse all&apos;altezza del prezzo, ma non ho trovato nulla che mi infastidisse o che non potesse essere sostituito, ricalibrato o riprogrammato.</p><p>Tenendolo in mano, si percepiscono immediatamente i grandi cambiamenti rispetto al controller standard. È di gran lunga <strong>più pesante e anche più comodo</strong>, grazie all&apos;impugnatura gommata e alla finitura opaca incredibilmente liscia.</p><p>Sono presenti <strong>tre parti intercambiabili</strong> magneticamente: il d-pad e le due levette. Gli stick standard sono i pad di gomma concavi che già conoscete e amate, ma le altre opzioni includono stick convessi in stile PS3 o pezzi extra lunghi in stile arcade (eccellenti per i giocatori di picchiaduro).</p><p>L&apos;altra parte intercambiabile, il d-pad, è disponibile in due varianti: standard e col nuovo design a "pannello solare" a 360 gradi. Ho trovato il primo più comodo del secondo, ma qualcuno potrebbe apprezzare di più la nuova versione. Gli altri sei pulsanti frontali - share, menu, A, B, X, Y - non sono diversi dalle loro controparti standard, a eccezione del colore. Infatti, sono tutti neri.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2513px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="bVkg3Pp57HFh3QF4EPWocE" name="XBox_cropped.jpg" caption="" alt="Xbox" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/229f58614218c7ce718e977be9210f7a.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="2513" height="1412" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se si ruota il controller, poi, le cose si fanno ancora più interessanti. Qui si trovano i quattro paddle menzionati in precedenza, giustamente chiamati P1, P2, P3 e P4. All&apos;inizio ho pensato che potessero interferire con il modo in cui solitamente impugno il controller - come la maggior parte dei giocatori, faccio pressione sulle ali con i palmi delle mani e le tre dita esterne - e, in effetti, per un po’ è stato così. </p><p>Ma Microsoft ha pensato bene a come progettare questo suo nuovo controller. Se non vi piacciono i paddle, potete infatti rimuoverli o semplicemente disabilitarli premendo due volte il pulsante di sincronizzazione nella parte superiore. Qui si trovano anche l&apos;impugnatura gommata e i meccanismi di blocco dei grilletti che consentono di dimezzare la pressione dei pulsanti destro e sinistro.</p><p>L&apos;ultima caratteristica degna di nota è che viene fornito con un cavo USB per collegarlo al PC e due batterie AA. Nel complesso, il design di questo controller è incredibilmente ben studiato. Microsoft, come Sony e Nintendo, di solito lascia la progettazione dei controller a produttori di terze parti come PDP o Mad Catz, con vari esempi di successo, ma questa è la prima volta dai tempi del Wavebird su GameCube che sono rimasto veramente impressionato.</p><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-elite-wireless-controller-prestazioni"><span>Xbox Elite Wireless Controller: prestazioni</span></h3><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xHvb2X2X56dAmcvh8r4XZT" name="Xbox Elite Wireless Controller (1).jpg" caption="" alt="Xbox Elite Wireless Controller" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xHvb2X2X56dAmcvh8r4XZT.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Nel corso di un fine settimana, ho utilizzato il controller in una mezza dozzina di giochi di corse, combattimenti, sparatorie e sport. Alcuni di essi hanno tratto immenso beneficio dall’utilizzo di questo controller, mentre in altri è stato semplicemente più comodo nell’utilizzo.</p><p>Come ci si potrebbe aspettare, usare l’Xbox Elite Wireless Controller si è rivelato un <strong>grande vantaggio negli sparatutto</strong> in prima persona. Dimezzare la distanza del grilletto destro mi ha permesso di sparare più velocemente e accovacciarmi è diventato più rapido dopo averlo mappato su uno dei paddle disposti sul retro. Allo stesso modo, anche giochi di corse come <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-forza-horizon-5"><u>Forza Horizon</u></a> hanno tratto grandi benefici, aumentando la dinamicità dell’esperienza di gioco. </p><p>Detto questo, non ho trovato questo controller particolarmente vantaggioso negli altri generi. Oltre alla possibilità di utilizzare uno stick più lungo in stile arcade, non c’è altro che possa migliorare il proprio rendimento nei picchiaduro. E lo stesso vale per i giochi sportivi come FIFA. Naturalmente, il set preimpostato non può adattarsi a tutti gli stili di gioco, motivo per cui Microsoft ha lavorato ad un&apos;applicazione che consente di impostare profili personalizzati per il controller, chiamata <a data-analytics-id="inline-link" href="https://apps.microsoft.com/store/detail/accessori-xbox/9NBLGGH30XJ3?hl=it-it&gl=it"><u>Accessori Xbox</u></a>.</p><p>Le opzioni dell&apos;app includono la modifica della sensibilità delle levette e la riduzione del tempo necessario ai pulsanti per rispondere al vostro tocco. L&apos;applicazione consente inoltre di assegnare diverse funzioni ai paddle. È proprio in questa prima schermata, tuttavia, che sono rimasto per la prima volta deluso. Infatti, Accessori Xbox non consente di programmare una serie di pulsanti per i paddle: una grande delusione per chi gioca a giochi di combattimento e ama avere qualche combo nella manica quando le cose si fanno difficili.</p><p>Il controller può salvare <strong>due profili alla volta</strong> e per passare da uno all&apos;altro è sufficiente spostare un cursore. Il problema principale è che la navigazione è stata macchinosa. Andare avanti e indietro tra le schermate può essere un problema, perché alcune delle normali funzioni del controller (come l&apos;uso di "A" per andare avanti e "B" per tornare indietro) sono temporaneamente disabilitate mentre si usa l&apos;applicazione.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eiECDX3s8YZ46KhBRCWNJ7" name="Xbox One games.jpg" caption="" alt="Xbox One games on two screens" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eiECDX3s8YZ46KhBRCWNJ7.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-elite-wireless-controller-cosa-ci-e-piaciuto"><span>Xbox Elite Wireless Controller: cosa ci è piaciuto</span></h3><p>Sicuramente, il più grande punto di forza di questo controller è la <strong>versatilità</strong>. Oltre ai quattro pulsanti frontali, non c&apos;è quasi nulla di permanente in questo controller. I paddle possono essere rimossi in qualsiasi momento, i grilletti possono essere impostati fisicamente a distanze diverse e gli stick di controllo possono essere scambiati.</p><p>Inoltre, l’Xbox Elite Wireless Controller è <strong>incredibilmente comodo</strong>, oltre che esteticamente bello, grazie ad alcune modifiche apportate alle impugnature, alla colorazione nera e alla finitura opaca.</p><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-elite-wireless-controller-cosa-non-ci-e-piaciuto"><span>Xbox Elite Wireless Controller: cosa non ci è piaciuto</span></h3><p>Tuttavia, c’è da dire che la quantità di opzioni di personalizzazione può essere eccessiva per chi non è interessato a mappare i pulsanti o a modificare il livello di sensibilità. In più, l&apos;unica funzione di cui potrebbero beneficiare i giocatori più esigenti - le macro - non è presente.</p><h3 class="article-body__section" id="section-xbox-elite-wireless-controller-verdetto-finale"><span>Xbox Elite Wireless Controller: verdetto finale</span></h3><p>Il controller wireless Xbox Elite è semplicemente uno dei controller più straordinari che siano mai arrivati su una console Microsoft dopo il passaggio dal controller Duke al controller S della Xbox originale. È più intelligente, più elegante e più versatile del controller standard e, nonostante l&apos;appellativo di pro, piacerà ai giocatori di tutti i livelli.</p><p>Detto questo, a prescindere dalla qualità dell&apos;Elite, se pensate che 145.00€ siano troppi per un controller, non cambierete idea. Se dovete scegliere se comprare questo controller o spendere gli stessi soldi per dei giochi nuovi, la cosa migliore da fare è sempre la seconda. </p><p>Ma se avete i mezzi finanziari per sostenere acquisti come questi senza perderci il sonno, l&apos;Xbox Elite Wireless Controller vi aiuterà a ritrovare l&apos;amore per i controller e la scienza che c&apos;è dietro. Tuttavia, al giorno d&apos;oggi, sarebbe difficile consigliarlo rispetto all&apos;opzione Series 2</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/reviews/xbox-elite-wireless-controller-series-2-review">Considering the newer option? Here's our full Xbox Elite Wireless Controller Series 2 review</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Nintendo Switch Pro Controller ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nintendo-switch-pro-controller</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il Nintendo Switch Pro Controller è uno dei migliori joystick in commercio. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming Accessories]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Massimiliano Monaco ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tUWDjG4tdqyNPDd3ZRZ9Xk-1280-80.jpg">
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                                <p>Il controller Pro di Nintendo Switch è un&apos;opzione perfetta se volete avere un controllo migliore durante le sessioni di gioco. I controller Joy-Con della Nintendo Switch sono stati il fiore all&apos;occhiello durante il lancio della popolare console. Tuttavia, questi minuscoli controller possono risultare piuttosto scomodi quando si gioca per lunghi periodi.</p><p>I Joy-Con di <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nintendo-switch-recensione"><u>Nintendo Switch</u></a> hanno un design ingegnoso che permette di giocare in mobilità, ma non sono particolarmente indicati per lunghe sessioni di gioco. I giocatori con le mani più grandi potrebbero sentirsi a disagio durante l’uso prolungato di questi mini-controller. Anche inserendoli in uno degli accessori opzionali dotati di Grip specifico che li uniscono in un&apos;unità singola più tradizionale, non sono proprio il massimo in termini di esperienza d&apos;uso.</p><p>Volete qualcosa di meglio? Ecco che entra in scena il Nintendo Switch Pro Controller, il cui abbinamento con la Nintendo Switch è perfetto, al pari del controller DualShock 4 su PS4 e del Wireless Controller su Xbox One e <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-xbox-series-x#:~:text=Verdetto,Smart%20Delivery%20e%20la%20retrocompatibilit%C3%A0."><u>Xbox Series X</u></a>/S. Anzi, per molti aspetti, il Pro Controller di Nintendo potrebbe addirittura essere migliore dei suoi pari sulle altre console, anche se risulta essere più costoso. Come ogni accessorio ufficiale, funziona anche per <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nintendo-switch-lite-recensione"><u>Nintendo Switch Lite</u></a> e <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nintendo-switch-oled-recensione"><u>Nintendo Switch OLED</u></a>.</p><h2 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-pro-controller-design"><span>Nintendo Switch Pro Controller: DESIGN</span></h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="nQwsrPYKbJHHVHGNg4nuCk" name="" alt="Nintendo Switch Pro Controller" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nQwsrPYKbJHHVHGNg4nuCk.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Se per abituarsi al design particolare dei Joy-Con è necessario del tempo, il controller Pro di Nintendo Switch è il tipico pad a due levette analogiche con impugnatura classica con il quale è difficile trovarsi male. La sensazione è quella di un controller Xbox 360, anche se un po&apos; più curvo. </p><p>È ben studiato e presenta una finitura leggermente traslucida, con un motivo in stile circuito stampato delicatamente inciso sulla superficie. Se per molti utenti i pulsanti dei Joy-Con possono risultare scomodi da premere durante il gioco, lo stesso non si può dire del nuovo controller Pro, il quale è molto più robusto, con i pulsanti A, B, X e Y più grandi e disposti nella tradizionale formazione a diamante sul lato destro, affiancati da due grilletti e da stick analogici sfalsati.</p><p>Il Nintendo Switch Pro Controller sembra un po&apos; <strong>più grosso delle sue controparti PS4 e Xbox One</strong>, probabilmente perché dispone di una batteria più capiente, che è la migliore della categoria. Mentre con un DualShock 4 si raggiungono circa sei o sette ore di autonomia, con il Nintendo Switch Pro Controller si arriva a una media di 40 ore. Con un’autonomia del genere non dovrete ricaricare il controller ogni volta che giocate e difficilmente rimarrete a secco durante una sessione di gioco.</p><p>Nintendo Switch Pro Controller  è dotato di una porta di ricarica reversibile USB-C, il che significa che non dovrete armeggiare per collegarlo; c&apos;è anche l&apos;NFC integrato per collegare le statuette collezionabili Amiibo. Se la versione nera non è di vostro gradimento, Nintendo ha rilasciato diverse opzioni a tema nel corso degli anni, tra cui i tie-in per Splatoon 2 e Super Smash Bros. Ultimate.</p><h2 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-pro-controller-funzionalita"><span>Nintendo Switch Pro Controller: FUNZIONALITA’</span></h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5760px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bgsikjwpqumwG7LVJJ7zVk" name="" alt="Nintendo Switch Pro Controller" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bgsikjwpqumwG7LVJJ7zVk.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5760" height="3240" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Per quanto innovativi, i Joy-Con possono essere davvero difficili da utilizzare e i pad Grip opzionali non riescono ancora risolvere del tutto i problemi di maneggevolezza.</p><p>Il controller Pro di Nintendo Switch è invece un gran passo in avanti sotto questo aspetto. Le levette analogiche hanno un <strong>ottimo livello di resistenza</strong> e sono molto comode e i pulsanti frontali hanno una profondità perfetta. Per quanto riguarda il D-Pad, Nintendo ha sempre avuto il migliore fin dai tempi del NES (Nintendo Entertainment System), che permetteva una precisione millimetrica. </p><p>Una volta provato il controller Pro ci si rende conto di quanto i Joy-Con siano un’ottima soluzione per giocare in mobilità; emerge in modo altrettanto evidente, però, il loro limite nelle sessioni di gioco più immersive e prolungate.</p><p>Un possibile punto critico del Controller Pro è quello dei grilletti posteriori, che non hanno la profondità che ci saremmo aspettati e alla quale siamo abituati con i controller di altre console. Sono molto più simili a pulsanti aggiuntivi che a grilletti veri e propri. Questo non è un problema con molti giochi, ma può costituire un aspetto penalizzante con gli sparatutto o i titoli di corse.</p><h2 class="article-body__section" id="section-nintendo-switch-pro-controller-verdetto"><span>Nintendo Switch Pro Controller: VERDETTO</span></h2><p>Nintendo Switch Pro Controller è un pad eccellente. Va seriamente considerato se si usa la console principalmente a casa, ma è ottimo anche per giocare in mobilità. Tuttavia, è uno dei controller più costosi sul mercato con un prezzo di 69€ il che non è il massimo nemmeno a fronte della presenza della tecnologia NFC e della batteria particolarmente longeva. </p><p>Nel complesso Switch Pro Controller è un accessorio di pregio da aggiungere alla configurazione del vostro Nintendo Switch se volete giocare in modo più comodo e avete bisogno di maggiore controllo durante le sessioni di gioco intense.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione PSVR 2 ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/gaming/ps5/recensione-psvr-2</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ PSVR 2 è un enorme miglioramento rispetto al dispositivo di prima generazione di Sony e una delle migliori cuffie VR che si possano acquistare. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[PS5]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[PSVR 2]]></media:title>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">PSVR 2 specifiche </div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Risoluzione</strong>: 2.000 x 2.040 per pannello</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Frequenza di aggiornamento</strong>: Fino a 120Hz</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Display</strong>: OLED HDR</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Campo visivo</strong>: 110 gradi</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Audio</strong>: Audio dedicato per le cuffie tramite jack da 3,5 mm</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Connessione</strong>: USB-C</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Tracciamento</strong>: Telecamera a infrarossi con tracciamento oculare Tobii</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Richiede</strong>: PS5</p></div></div><p>Il PSVR 2 è finalmente arrivato, portando con sé grandi aspettative. La prima generazione di cuffie PSVR di Sony ha avuto un successo misto: sebbene fossero convenienti, la risoluzione era bassa e c&apos;erano compromessi visivi significativi su PS4. A quasi sette anni di distanza, il PSVR 2 affronta queste problematiche con notevoli miglioramenti. </p><p>Ogni aspetto del PSVR 2 è progettato per risolvere le mancanze del modello originale e per sfruttare la potenza della PS5. La qualità delle texture nelle esclusive come "Horizon: Call of the Mountain" è davvero eccezionale grazie alla risoluzione di 2000 x 2040 pixel per occhio. Inoltre, la configurazione è diventata molto più semplice: è sufficiente un cavo USB-C per collegarlo alla PS5. </p><p>L&apos;unico grande svantaggio del PSVR 2 è il prezzo, che supera quello della console PS5 stessa. Questo potrebbe scoraggiare alcuni acquirenti. Tuttavia, considerando le specifiche e il prezzo, il PSVR 2 offre un valore competitivo rispetto a molte delle migliori cuffie VR sul mercato, persino rispetto alla Valve Index. </p><p>In definitiva, sebbene il PSVR 2 rappresenti un investimento significativo, coloro che decidono di acquistarlo probabilmente troveranno che ne vale la pena. </p><h3 class="article-body__section" id="section-psvr-2-prezzo-e-disponibilita"><span>PSVR 2: Prezzo e disponibilità  </span></h3><p>Senza dubbio, l&apos;ostacolo principale da affrontare con il PSVR 2 è il suo prezzo, fissato a 549 euro circa. Essendo più costoso della PS5, potrebbe scoraggiare molti potenziali acquirenti. Le cuffie sono disponibili per il preordine su PlayStation Direct e dovrebbero arrivare nella settimana di lancio, dal 22 al 28 febbraio.  </p><h3 class="article-body__section" id="section-psvr-2-design"><span>PSVR 2: design</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vTTazpCGWJib2kjJpJYYjT" name="psvr2design.jpg" alt="PSVR 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vTTazpCGWJib2kjJpJYYjT.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li>Aspetto e caratteristiche simili a quelle del PSVR originale</li><li>Configurazione semplicissima tramite un unico cavo USB-C</li><li>Si adatta comodamente grazie all'archetto regolabile</li></ul><p>Sony ha chiaramente dedicato molta attenzione al design del PSVR 2. Esteticamente e ergonomicamente, ricorda il PSVR originale, ma con miglioramenti che rendono l&apos;esperienza complessiva molto più confortevole. </p><p>Il cambiamento più evidente è la facilità di installazione: basta collegare un singolo cavo USB-C (incluso) alla PS5. Non c&apos;è bisogno di gestire una serie di cavi e adattatori come nel primo PSVR. La configurazione è semplice e veloce, rendendo il dispositivo plug-and-play nella sua forma più pura. </p><p>La configurazione iniziale ti guiderà attraverso le varie regolazioni, inclusi gli slider per la distanza delle cuffie dagli occhi e la ghiera posteriore che fissa il dispositivo. Potrai anche regolare la messa a fuoco, che aiuta a minimizzare l&apos;effetto ghosting e a migliorare la nitidezza dell&apos;immagine. Inoltre, il design delle cuffie riduce notevolmente l&apos;ingresso di luce esterna, migliorando l&apos;immersione rispetto al modello precedente.</p><div><blockquote><p>Despite being relatively light, the headset doesn’t feel cheaply made</p></blockquote></div><p>Nonostante il peso relativamente leggero, l&apos;auricolare non dà l&apos;impressione di essere di bassa qualità. L&apos;archetto regolabile è imbottito e offre una vestibilità comoda per la maggior parte degli utenti. Durante le sessioni di gioco, ho potuto giocare per due ore a Horizon: Call of the Mountain senza affaticamento al collo, sebbene il resto del corpo possa avvertire la stanchezza, dato il coinvolgimento fisico del gioco. </p><p>Tuttavia, ho notato un piccolo inconveniente: il posizionamento dei pulsanti di accensione e fotocamera. Si trovano sul lato inferiore delle cuffie e possono essere un po&apos; difficili da premere, essendo leggermente concavi. Si tratta comunque di un dettaglio minore che si risolverà con la memoria muscolare. </p><ul><li>Design: 4,5 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-psvr-2-caratteristiche"><span>PSVR 2: Caratteristiche  </span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sHVvSadFrcnbbeeKYXLS2f" name="psvr2features.jpg" alt="PSVR 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sHVvSadFrcnbbeeKYXLS2f.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li>La fotocamera dell'auricolare è un'inclusione gradita, anche se un po' sgranata</li><li>Il tracciamento oculare funziona quasi perfettamente</li><li>Il cruscotto della console può essere a volte poco reattivo</li></ul><p>Una fantastica aggiunta del PSVR 2 è la telecamera passante, che consente di dare un&apos;occhiata all&apos;ambiente circostante senza dover togliere le cuffie. Attivata tramite un pulsante, la visualizzazione è in monocromia e un po&apos; sgranata, ma risulta estremamente utile per afferrare i controller Sense e verificare il proprio spazio di gioco VR. </p><p>Inoltre, molti giochi PSVR 2 supportano la nuova funzione di tracciamento oculare, che consente di navigare nei menu semplicemente guardando l&apos;opzione desiderata. Questa funzionalità viene calibrata durante la configurazione iniziale e, sebbene funzioni bene nella maggior parte dei casi, può risultare un po&apos; difficile quando ci sono opzioni vicine tra loro. In generale, il tracciamento oculare sembra promettente e attendo di vedere come verrà implementato in futuro. </p><p>Come nel caso delle precedenti cuffie PS4, il PSVR 2 permette di accedere alla dashboard della PS5 premendo il pulsante Home dei controller Sense. Tuttavia, l&apos;esperienza non è del tutto fluida: la risoluzione della dashboard è relativamente bassa e non sembra esserci un grande miglioramento rispetto al primo PSVR. Inoltre, può risultare poco reattiva, specialmente se stai giocando a un titolo aperto, mostrando una frequenza di aggiornamento lenta. Passare da un&apos;esperienza di gioco a 120Hz a una a meno di 60Hz sul cruscotto può essere un po&apos; disorientante. </p><ul><li>Caratteristiche: 4 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-psvr-2-performance"><span>PSVR 2: performance</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="CGxSCWQpp9S8a7bFJfwfRE" name="psvr2listing.jpg" alt="PSVR 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CGxSCWQpp9S8a7bFJfwfRE.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li>Eccellente qualità dell'immagine</li><li>Le cuffie offrono un audio intenso e coinvolgente</li><li>Il ghosting dell'immagine è un problema occasionale</li></ul><p>Non si può sottovalutare il salto di qualità delle immagini tra PSVR e PSVR 2. La risoluzione del modello originale di 960 x 1.080 per occhio, insieme ai compromessi visivi necessari per giochi come Skyrim VR, portava a un&apos;esperienza visiva sbiadita, soprattutto per chi, come me, soffre di cinetosi. </p><p>Con PSVR 2, la risoluzione è aumentata a 2.000 x 2.040, offrendo una chiarezza molto superiore. Questo miglioramento è particolarmente evidente in giochi come Horizon: Call of the Mountain e Kayak VR, dove i dettagli delle texture risaltano notevolmente.  </p><p>Tuttavia, è possibile riscontrare un certo grado di ghosting dell&apos;immagine, che può creare un effetto simile a una sfocatura da movimento. Questo dipende dalla qualità visiva di ciascun gioco e dall&apos;impostazione del cursore della lente. Regolare questo cursore per ottenere un&apos;immagine più nitida può ridurre il problema, anche se potrebbe esercitare una certa pressione sul naso. </p><div><blockquote><p>PSVR 2's headphones greatly benefit from the console’s proprietary 3D audio</p></blockquote></div><p>Durante i miei test, tutti i giochi PSVR 2 hanno mantenuto un frame rate di 90 o 120 Hz, il che è ottimo per il gameplay. L&apos;implementazione della vignettatura in alcuni giochi aiuta anche a ridurre il mal d&apos;auto e a migliorare l&apos;immersione complessiva. </p><p>In aggiunta, l&apos;audio 3D della PS5 migliora notevolmente l&apos;esperienza. L&apos;audio spaziale è fondamentale nella VR e rende i giochi su PSVR 2 ancora più coinvolgenti. Ho particolarmente apprezzato questa caratteristica in Kayak VR, dove il mix di suoni delle remate e dei cinguettii degli animali crea un&apos;atmosfera immersiva. Anche giochi come Tetris Effect e Rez Infinite beneficiano dell&apos;audio 3D, rendendo le loro colonne sonore stratificate e coinvolgenti ancora più vivide. </p><ul><li>Performance: 5 / 5</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-psvr-2-controller"><span>PSVR 2: Controller  </span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uuu9bdWvK4mhRoBnySYYBE" name="psvr2sense.jpg" alt="PSVR 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uuu9bdWvK4mhRoBnySYYBE.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li>Superba precisione di movimento</li><li>L'aptica è un po' sottotono</li><li>Scarsa durata della batteria</li></ul><p>PSVR 2 include nella confezione i controller Sense personalizzati, uno per ogni mano, progettati per offrire un&apos;esperienza di gioco immersiva. Questi controller si avvicinano al design di un controller wireless DualSense, con pulsanti facciali, stick analogici e grilletti distribuiti in modo equo. C&apos;è anche un pulsante Home su ciascun controller per accedere facilmente alla dashboard della PS5, e un pulsante Opzioni/Pausa sul controller destro che consente di riallineare il display. </p><p>Anche se i controller Sense non sono i migliori sul mercato, non deludono nel loro compito. Offrono un&apos;accuratezza di movimento precisa e il design circolare facilita i movimenti specifici. Tuttavia, rispetto ai controller Valve Index, la sensazione di qualità dei Sense potrebbe risultare inferiore. </p><p>Un aspetto positivo è il prezzo accessibile, che rende conveniente l&apos;acquisto di controller di riserva. Tuttavia, alcune funzioni sono state sacrificate: il feedback aptico è presente, ma risulta meno coinvolgente rispetto a quello dei controller DualSense e DualSense Edge. </p><p>La durata della batteria è un&apos;altra area in cui i controller potrebbero migliorare. Con una carica completa, puoi aspettarti tra le 5 e le 6 ore di utilizzo. Poiché si tratta di due controller, dovrai ricaricarli separatamente tramite USB-C. Considerando che la porta USB della PS5 è già occupata dall&apos;unità PSVR 2, potrebbe essere necessario pianificare le sessioni di gioco in base alla ricarica, specialmente se non vuoi rinunciare al pad DualSense durante questo processo. </p><ul><li>Controller: 3,5 / 5</li></ul><h2 id="perch-xe9-comprare-il-psvr-2">Perché comprare il PSVR 2?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cw2LoazgLRZAaqLwM7c3RN" name="psvr2shouldibuy.jpg" alt="PSVR 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cw2LoazgLRZAaqLwM7c3RN.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0-7">Ragioni per comprare </h2><p>Volete un&apos;esperienza VR di alto livello<br>Le specifiche di PSVR 2 sono tra le migliori sul mercato e l&apos;headset stabilisce un livello impressionante per i futuri dispositivi VR per console.</p><p>Volete giochi che non potete giocare altrove<br>PSVR 2 si rafforzerà ulteriormente con l&apos;arrivo di altri giochi esclusivi. Horizon: Call of the Mountain è certamente un ottimo inizio e senza dubbio la killer app dell&apos;headset.</p><p>Se cercate la facilità d&apos;uso<br>PSVR 2 è incredibilmente facile da configurare e, grazie a un solo filo che lo collega alla PS5, evita di dover ricorrere a una complessa serie di cavi e adattatori.</p><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0-7">Ragioni per NON comprare </h2><p>Avete un budget limitato<br>PSVR 2 è un oggetto costoso e quindi ha un fascino di nicchia. Se siete anche solo un po&apos; incerti, evitate di acquistarlo per il momento.</p><p>Siete alla ricerca di una cuffia per PC<br>PSVR 2 non funziona su PC. Se siete interessati alla VR per PC, prendete in considerazione un headset come Quest 2 o Valve Index.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Oculus Rift S  ]]></title>
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                            <![CDATA[ Oculus Rift S è migliore del predecessore in alcuni aspetti fondamentali, ma è peggiore in altri. ]]>
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                                <p>Se siete interessati a uno dei migliori visori VR, tenete d’occhio anche Oculus Rift S. La realtà virtuale ha fatto passi da gigante da quando il fondatore di Oculus, Palmer Luckey, ha presentato al mondo il primo Rift, nel lontano 2012.</p><p>Ora di proprietà di Facebook, Oculus Rift S avrebbe dovuto imporsi come il pioniere della realtà virtuale per il mercato di massa, tuttavia non ne è all’altezza. Oculus Rift S non è il vero successore di "Oculus Rift", ma è comunque un prodotto soddisfacente.</p><p>Come<br><br>Apple e Microsoft, l’azienda ha aggiunto una “S” per denotare un miglioramento (pensate a Xbox One S e <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-xs"><u>iPhone XS</u></a>), nonché per indicare che il prodotto è retrocompatibile. Nel complesso, è un visore superiore al predecessore in termini di accessibilità, tuttavia non è il prodotto rivoluzionario che molti aspettavano; in effetti, al fine di mantenerne basso il prezzo, Oculus ha effettuato diversi tagli che si ripercuotono sull’esperienza utente. </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AUKVmuTPsNttB5vRZsdyyG" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AUKVmuTPsNttB5vRZsdyyG.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><h2 id="disponibilit-xe0-e-prezzo">Disponibilità e prezzo</h2><p>Il kit completo di Oculus Rift S è disponibile dal 2019 alla “modica” cifra di 450 euro; sono parecchi soldi, ma nulla in confronto al prezzo di HTC Vive Pro e <a data-analytics-id="inline-link" href="https://www.techradar.com/uk/reviews/valve-index"><u>Valve Index</u></a>, che costano oltre 1.000 euro. </p><h2 id="cos-apos-xe8-oculus-rift-s-e-cos-apos-xe8-la-realt-xe0-virtuale-vr">Cos&apos;è Oculus Rift S? E cos&apos;è la realtà virtuale (VR)?</h2><p>Oculus Rift S, come Oculus Rift, funziona in tandem con un PC per offrire un’esperienza di nuova generazione. Si collega al PC tramite una porta USB 3.0 e una DisplayPort che fanno capolino da un cavo di ben 5 metri, più che sufficiente per soddisfare le esperienze "room-scale"; detto ciò, è inferiore al superbo <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione"><u>Oculus Quest 2</u></a>, che non necessita di alcun cavo; se non altro, è in grado di offrire mondi VR più avanzati e ambiziosi.</p><p>Come altri visori VR, Rift S presenta due lenti (a mo’ di occhiali) che assicurano una visione 3D stereoscopica del mondo di gioco. I sensori integrati rilevano i movimenti nel mondo reale e li riflettono in quello di gioco. Esempio: se girate la testa a sinistra, la visuale digitale si sposterà nella stessa direzione; se vi accovacciate, vi avvicinerete alla superficie del mondo di gioco, il tutto in tempo reale. È un&apos;esperienza meravigliosa, soprattutto se il mondo interattivo intorno a voi è interessante.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Lo8BTqLkCb3kUJKb7Ni9zG" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lo8BTqLkCb3kUJKb7Ni9zG.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><h2 id="design">Design</h2><p>Oculus Rift S è alquanto diverso dal predecessore; questo non sarà un problema per chiunque sia nuovo alla realtà virtuale, ma vale la pena sottolinearlo per chi avesse un Oculus Rift e stesse considerando un aggiornamento.</p><p>Se avete usato il visore <a data-analytics-id="inline-link" href="https://www.techradar.com/uk/reviews/gaming/playstation-vr-1235379/review"><u>PlayStation VR</u></a>, allora avrete una buona idea di come si indossa Rift S. Mentre Oculus Rift (e Quest) presentano un sottile cinturino in velcro sopra e ai lati del capo, Rift S presenta una più struttura rigida in plastica con imbottitura interna che circonda la fronte e la base del cranio; presenta anche un piccolo cinturino in velcro per regolare l’altezza dello schermo.</p><p>È abbastanza comodo, ma sembra più pesante del predecessore, inoltre tutta la pressione è convogliata sulla fronte. Rift S non necessita di sensori di rilevamento esterni, infatti ne integra cinque direttamente nello chassis. Questi tracciano la posizione del giocatore e dei controller Oculus (inclusi nel pacchetto). Se da un lato ciò si ripercuote in un design meno gradevole, dall’altro ciò comporta un processo di configurazione più semplice ed evita l’ingombro dei cavi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="K3oywTeY5rLg2qBefxf73H" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/K3oywTeY5rLg2qBefxf73H.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>I controller touch di Oculus Rift S sono leggermente diversi da quelli del predecessore, tuttavia, mentre giocate, non noterete alcuna differenza: la superficie interna presenta tre pulsanti fisici oltre alla levetta analogica, c’è un pulsante laterale per il medio e uno posteriore per l’indice. Le periferiche sono leggere e intuitive e necessitano di una sola batteria AA; non sono ricaricabili di per sé. L&apos;unica vera differenza è la posizione dell’anello di tracciamento che si trova ora in alto, e significa che le due generazioni non sono più compatibili. Dato che i controller sono inclusi nella confezione di Rift S, non è un gran problema. </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GCXQqqdizgRh9YMXvwQAzG" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GCXQqqdizgRh9YMXvwQAzG.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Non abbiamo apprezzato tutti i cambiamenti: in primo luogo, Rift S non presenta gli auricolari over-ear di Oculus Rift, bensì dei driver direzionali nell&apos;archetto; se non altro, offrono un discreto effetto surround e consentono di percepire anche i suoni del mondo reale; dopotutto, non potendo contare sulla vista, è comodo affidarsi all’udito. Il problema è che la dispersione del suono è notevole, il che potrebbe infastidire coloro che vi sono vicini, e i bassi perdono molta forza. La buona notizia è che è possibile collegare delle <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie"><u>cuffie</u></a> al jack da 3,5 mm del visore, tuttavia meno cavi dovete gestire, meglio è.</p><p>È anche possibile far scorrere il visore avanti e indietro (come su PlayStation VR) grazie a un pulsante di rilascio sul lato inferiore, tuttavia tende a stringere un po’ troppo sulla fronte e ciò ne rende difficile l’uso con gli occhiali. Inoltre, il dispositivo di scorrimento IPD (distanza interpupillare) del predecessore è stato rimosso e sostituito da una correzione software. Non abbiamo avuto problemi con la posizione IPD predefinita, tuttavia una correzione software non è paragonabile a quella hardware.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XkTYe63gTR4exw6ioFZ2zG" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XkTYe63gTR4exw6ioFZ2zG.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><h2 id="specifiche">Specifiche</h2><p>Oculus Rift S sostituisce i due schermi OLED del predecessore con un display LCD da 2560 x 1440 pixel, al fine di offrire immagini più nitide; purtroppo la frequenza di aggiornamento è passata da 90 a 80 Hz. Queste scelte hanno consentito di mantenere il prezzo basso, il che è proprio ciò che ci si aspetta da un prodotto destinato al grande pubblico; tuttavia sono deleterie per chi soffre di chinetosi (nota anche come “motion sickness”) indotta da VR, poiché il display non si aggiorna a una velocità adeguata. Tale fattore varia da persona a persona, ma Rift S è il primo visore VR che mi ha provocato tale problema. Se questo è il risultato delle modifiche hardware o software impostate, è difficile da dire, ma dimostra che c’è molta strada da fare, inoltre l’aumento della risoluzione è stato a malapena percepibile. </p><h2 id="configurazione">Configurazione</h2><p>Ciò che è indiscutibile, tuttavia, è la maggiore facilità d&apos;uso di Rift S: l’assenza di sensori di rilevamento esterni è un compromesso che siamo felici di accettare. Rispetto ai visori VR della concorrenza, Rift S è quasi un prodotto plug-and-play (la configurazione iniziale richiede poco tempo). </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FGScox58RpEgd5bpioLAzG" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FGScox58RpEgd5bpioLAzG.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>La configurazione richiede i seguenti passaggi: installare il software Oculus su PC, collegare il visore al computer (via cavo), inserire le batterie nei controller e indossare il visore. A questo punto, Rift S visualizza un&apos;immagine in bianco e nero del mondo reale rilevato dalle telecamere. Tutto quello che resta da fare è usare i controller per indicare il terreno e disegnare uno spazio di gioco. Quest’ultimo viene viene visualizzato come una gabbia in stile Tron: diventa visibile solo quando l’utente si avvicina ai suoi bordi o lo oltrepassa con le mani. Quando si vuole controllare cosa sta succedendo nel mondo reale senza rimuovere il visore, è sufficiente spingere la testa attraverso il confine della realtà virtuale e verrà visualizzato il mondo reale; è semplice e intelligente. </p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Compatibilità con Steam VR </div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hjUJAGjHtXL238fUEgwVm8" name="steam vr home.png" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hjUJAGjHtXL238fUEgwVm8.png" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div></figure><p class="fancy-box__body-text">Sebbene Rift S sia compatibile con SteamVR, l&apos;esperienza non è buona quanto quella dell&apos;ecosistema Oculus. In quest’ultimo, passare da un gioco all&apos;altro è più facile e si verificano meno crash. Tuttavia, c&apos;è sempre la tentazione di vedere cosa succede dall&apos;altra parte del recinto. Il fatto che i due sistemi coesistano è fantastico, ma sono anche affetti da molti bug, il che è un peccato data la costante crescita del settore. </p></div></div><h2 id="catalogo-videogiochi">Catalogo videogiochi</h2><p>Oculus Rift S è completamente retrocompatibile con i titoli del predecessore e di Quest, sebbene con piccole eccezioni.</p><p>Un altro aspetto da tenere a mente è che l’acquisto di un titolo su Oculus Rift S e Rift non comporta automaticamente una versione anche per Quest 2, tuttavia potrebbe: Jason Rubin, Vicepresidente di Oculus, ha dichiarato che questa decisione spetta agli sviluppatori.</p><p>Per quanto riguarda la qualità e la quantità di giochi dell’Oculus Store, c’è poco di cui lamentarsi: il negozio offre centinaia di titoli e di decine di categorie diverse.</p><p>Titoli come Project Cars, Five Nights at Freddy&apos;s VR, The Climb e Dead and Buried sono molto affascinanti, per non parlare di Asgard&apos;s Wrath che spinge l’hardware verso nuovi limiti. Discorso simile per i film interattivi, gli spazi VR social e il software di progettazione creativa. Le possibilità, dunque, non mancano.</p><p>Detto ciò, i titoli finanziati da Oculus sono più impressionanti, sia visivamente che in termini di interazione. Alcuni titoli non offrono standard adeguati a un’esperienza VR, ma, per fortuna, Oculus ha una politica di restituzione e il suo negozio classifica le esperienze in base al livello di comfort.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1440px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="N2Ws5hZoC93F3hAxn4k7GV" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N2Ws5hZoC93F3hAxn4k7GV.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1440" height="810" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><h2 id="prestazioni">Prestazioni</h2><p>Nonostante la facilità di configurazione, Oculus Rift S soffre di alcuni problemi di stabilità. Abbiamo effettuato i test con un PC che supera di gran lunga i requisiti consigliati, eppure, spesso, il visore non rispondeva all&apos;avvio del software e lo schermo rimaneva nero; si è verificato lo stesso inconveniente quando attivavamo il dispositivo dopo averlo messo in pausa. A volte questo non veniva nemmeno risolto con un riavvio del computer, ma solo scollegando il visore.</p><p>È un problema che sembra essere aggravato dall&apos;uso di Steam VR, nonostante Valve abbia lavorato per rendere l&apos;hardware di Rift compatibile con il proprio software. Sulla carta, la compatibilità con Steam VR è una manna dal cielo poiché aumenta notevolmente il parco titoli disponibile (si pensi a giochi del calibro di The Elder Scrolls V: Skyrim VR e Fallout 4 VR), tuttavia l&apos;esecuzione simultanea di Oculus Home e Steam VR fa sì che lo schermo si blocchi regolarmente o che i controller non funzionino correttamente.</p><p>Inoltre, Rift S occasionalmente rallenta la velocità di avvio del PC, nonostante abbia un&apos;unità <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd"><u>SSD</u></a>. </p><h2 id="e-la-nausea">E la nausea?</h2><p>La nausea da chinetosi varia da individuo a individuo, quindi non è semplice consigliare il visore in base a tale parametro, tuttavia il display potrebbe avere un ruolo preponderante in ciò.</p><p>Oculus Rift S è il primo visore VR a procurarmi malessere; è stata colpa sua? Difficile rispondere...</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CLpKMWkrSwwRmN8UfAVZqa" name="" alt="Image credit: Bethesda" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CLpKMWkrSwwRmN8UfAVZqa.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Image credit: Bethesda </span></figcaption></figure><p>Il problema si è presentato mentre testavo Fallout 4 VR; è un titolo che non fa ufficialmente parte dell&apos;ecosistema Oculus, poiché è distribuito su Steam VR, tuttavia è stato ottimizzato per Rift S: i controller appaiono come quelli di Rift, piuttosto che come le bacchette di HTC Vive per cui il gioco è stato sviluppato nativamente. Fallout 4 VR è un gioco famoso nel settore, quindi testarlo era d’obbligo, purtroppo non è passato molto tempo prima che dovessi togliermi il visore e correre in bagno a vomitare. Ora, sono un veterano della realtà virtuale (ho già testato Oculus Rift, PlayStation VR, Oculus Go, HTC Vive e Oculus Quest e alcuni modelli meno conosciuti), conosco i miei limiti e, sebbene nessun visore mi abbia mai causato una risposta così grave, tutti, in una certa misura, mi hanno provocato un po&apos; di nausea. Detto ciò, questa è la prima volta che sono stato colto di sorpresa.</p><p>Di chi è la colpa? Bel problema. Stavo testando Oculus Rift S mentre eseguiva Oculus Home in background, ma girava su Steam VR. Poi c&apos;è il gioco, Fallout 4 VR, sviluppato da un altro team, Bethesda Softworks, con il proprio approccio alla realtà virtuale. Fallout 4 VR stesso è un prodotto rimasterizzato per la realtà virtuale, poiché distribuito su console e PC. Poi occorre tenere a mente le impostazioni che ho modificato per rendere il gameplay più fluido, poiché quelle predefinite semplicemente non erano soddisfacenti. Inoltre, il nuovo display ha una frequenza di aggiornamento di 80 Hz: minore è il refresh rate, maggiore è il rischio di chinetosi.</p><p>Avrei avuto un&apos;esperienza migliore se Fallout 4 VR fosse stato supportato nativamente da Oculus? O se stavo giocando su un HTC Vive Pro o Valve Index? O magari è colpa del refresh rate del nuovo schermo? È colpa delle impostazioni di comfort? È dovuto alla mia mancanza di resistenza alla realtà virtuale o addirittura a qualcosa che ho mangiato?</p><p>Le variabili sono parecchie, per cui è difficile identificare la causa del malessere. Dispositivi come Rift S sono la porta d’ingresso per il gameplay VR e non è detto che offrano un’esperienza perfetta ai più. Ciò è un gigantesco ostacolo per l’intero settore.</p><p>Tuttavia, al di fuori di quella esperienza straziante, ho trascorso molte ore piacevoli con Oculus Rift. Giochi come Moss e Beat Saber dimostrano il potenziale immersivo della realtà virtuale: quando funziona bene, offre un’esperienza unica. I curiosi dovrebbero esplorare ciò che ha da offrire.</p><h2 id="conclusioni">Conclusioni</h2><p>Oculus Rift S è un prodotto interessante e, per molti aspetti, è migliore di Oculus Rift: è più facile da configurare, più comodo da indossare, ha una libreria di giochi molto più ampia e una risoluzione superiore.</p><p>Purtroppo, l’azienda ha dovuto eseguire diversi tagli per mantenere il prezzo basso: l’audio è meno immersivo, la frequenza di aggiornamento è diminuita e fa ben poco per attirare coloro che hanno già investito su Oculus Quest. Inoltre, l&apos;esperienza utente è rimasta più o meno la stessa, il che rende difficile consigliare questo prodotto. Chi dovrebbe acquistarlo? Se Oculus Rift non vi ha convinto, nemmeno Rift S lo farà. Forse la scelta di mantenere il prezzo ”basso” si rivelerà un boomerang, nonché un apripista per Valve Index.</p><p>Alcuni ritengono che Rift S sia un prodotto pensato per gli sviluppatori, dato che assomiglia molto a Quest 2 e consente di spingere la creazioni di giochi verso nuovi orizzonti.</p><p>Detto ciò, il futuro di Oculus VR sembra dipendere più da Oculus Quest 2, la cui libertà di movimento è davvero rivoluzionaria con il software giusto; Oculus Rift S, a confronto, sembra un passo indietro.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming"><u>PC da gaming</u></a> del 2021</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-vr"><u>giochi VR</u></a>: i migliori titoli per mobile, console e PC del 2021</li><li>Recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-oppo-find-x3-pro"><u>Oppo Find X3 Pro</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Ghost of Tsushima ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-ghost-of-tsushima</link>
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                            <![CDATA[ Ghost of Tsushima è un gioco avvincente, intriso di sangue, nonché l’ultima esclusiva su PS4. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Playstation]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Consoles &amp; PC]]></category>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Informazioni test</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Tempo giocato</strong>: 40 ore</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Piattaforma</strong>: PlayStation 4 (recensione su PS4 Pro)</p></div></div><p>Ghost of Tsushima è il primo videogame nel quale abbiamo dovuto scrivere un haiku. L&apos;esclusiva tanto attesa per PS4 è un&apos;ode al mondo dei samurai, le battaglie campali contro banditi e invasori sono il fulcro del titolo, ma si può anche apprezzare l&apos;ambiente feudale giapponese.</p><p>Al gioco manca originalità, che però viene compensata da un’attenta ricostruzione storica del 13° secolo d.C. Sfrutta al meglio la tipica formula degli open-world e rappresenta il canto del cigno per PlayStation 4.</p><h2 id="disponibilit-xe0-e-prezzo-2">Disponibilità e prezzo</h2><ul><li><strong>Che cos&apos;è?</strong> Un&apos;epopea samurai open world realizzata dai creatori del brand Infamous</li><li><strong>Data d’uscita?</strong> 17 luglio 2020</li><li><strong>Su quali piattaforme è disponibile?</strong> PlayStation 4/PlayStation 4 Pro</li><li><strong>Prezzo?</strong> Sul PlayStation Store è in vendita a 70 euro </li></ul><h2 id="l-apos-isola-di-tsushima-xe8-una-gioia-per-gli-occhi">L&apos;isola di Tsushima è una gioia per gli occhi</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VVcuA3cprKjgHWVWGrnntm" name="GOT_Screen_PS4_E32018_00003_1528773454.jpg" alt="Ghost of Tsushima" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VVcuA3cprKjgHWVWGrnntm.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sucker Punch Productions/Sony)</span></figcaption></figure><ul><li>Ambiente sapientemente realizzato</li><li>Sistema di navigazione innovativo</li><li>Schermata di gioco pulita e coinvolgente</li></ul><p>Ambientato nell&apos;anno 1274 d.C, Ghost of Tsushima vi metterà nei panni di Jin Sakai, l&apos;unico samurai sopravvissuto a una brutale invasione mongola, guidata da Khotun Khan, nipote di Ghengis Khan. L&apos;isola di Tsushima è stata devastata dagli invasori: le fattorie vengono lasciate in fiamme, i corpi delle vittime sono sparpagliati per le campagne, i banditi approfittano dell’assenza dei samurai e Lord Shimura (zio di Jin e governatore dell&apos;isola) è stato catturato. Jin dovrà reclutare un gruppo di alleati e condurre azioni di guerriglia, per cacciare i mongoli dall’isola.</p><p>Se avete già giocato titoli open world come The Witcher 3, Assassin’s Creed: Odyssey o The Legend of Zelda: Breath of the Wild, avrete una vaga idea delle caratteristiche di Ghost of Tsushima. Come in The Witcher 3, è possibile esplorare un’enorme mappa ricca di missioni secondarie, acquistare armi e armature via via migliori e ottenere punti tecnica con cui apprendere nuove abilità. Si possono guadagnare punti tecnica anche trovando sorgenti termali rigeneranti, liberando accampamenti dalle truppe mongole o completando le missioni della campagna principale.</p><p>La mappa è enorme e offre innumerevoli attività secondarie. Abbiamo apprezzato molto il nuovo sistema di navigazione: il GPS e la classica minimappa sono state sostituite dal vento-guida, il che è un ottimo metodo per “pulire” l’interfaccia di gioco e rendere il titolo più coinvolgente.</p><p>Dal menu principale si ha comunque accesso alla mappa del mondo che, inizialmente, è oscurata dalla nebbia di guerra. Durante l’esplorazione, il giocatore dovrà prestare attenzione al paesaggio per trovare i punti di interesse: se i rami e le foglie degli alberi ondeggiano a sinistra, la destinazione si trova a ovest, se il fumo di un rogo soffia verso il giocatore bisognerà voltarsi e così via. Si può esplorare l’isola di Tsushima a piedi o a cavallo, che si può chiamare con un fischio.</p><p>L’innovativo sistema GPS di Ghost of Tsushima permette al giocatore di immergersi e godere del fantastico mondo di gioco realizzato da Sucker Punch. Anche la fauna selvatica gioca un ruolo importante: gli uccelli dorati volano verso le vicinanze di luoghi segreti, mentre le volpi lasciano delle tane per guidare l’utente verso i santuari Inari. E sì, potete anche accarezzare la volpe.</p><h2 id="katana-e-bomba-fumogena">Katana e bomba fumogena</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="y5Y439VM9eBz3skeBkdgY5" name="GOT_Screen_PS4_E32018_00006_1528773447.jpg" alt="Ghost of Tsushima" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/y5Y439VM9eBz3skeBkdgY5.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sucker Punch Productions/Sony)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli scontri all’arma bianca sono accattivanti</li><li>Schermata di gioco minimal ed elegante</li><li>Albero delle abilità </li></ul><p>Se l&apos;esplorazione rappresenta le fondamenta del gioco, il combattimento ne è il muro portante; è rapido, articolato, brutale e stimolante. All’inizio, Jin è un samurai piuttosto debole e anche un mediocre bandito può fargli le scarpe; nel tempo, si trasformerà in un vero maestro spadaccino armato fino ai denti e dotato di avanzate tecniche di combattimento stealth.</p><p>Saper maneggiare una katana è fondamentale ed è anche molto divertente. Molti scontri cominciano con un confronto 1 contro 1 nel quale effettuare un unico colpo mortale, come nei classici film sui samurai.</p><p>Quando si è circondati, tuttavia, è necessario essere più metodici. Jin dispone sia di attacchi leggeri che pesanti, schivate, blocchi e parate, e tutti possono essere modificati a seconda dello stile di combattimento scelto, selezionabile da un menu cui si accede tenendo premuto R2. Rompere la guardia dei classici bruti richiede una posizione di combattimento diversa rispetto a quella usata per gli spadaccini e imparare la forza o la debolezza di ogni nemico è vitale per vincere un combattimento.</p><p>Ogni qualvolta un colpo andrà a segno, la barra della risoluzione posta sopra quella della salute si ricarica e i punti a disposizione possono essere spesi per curare Jin o eseguire potenti attacchi avanzati. Completare missioni e sfide di esplorazione consente di guadagnare ciondoli che possono essere aggiunti alle armi per migliorarne le statistiche e abilità. La mappa è davvero ricca di opportunità e il monte ore a disposizione è notevole.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="B7iyx79sjvM6b26imXA5j6" name="GOT_Screen_PS4_E32018_00007_1528773445.jpg" alt="Ghost of Tsushima" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B7iyx79sjvM6b26imXA5j6.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sucker Punch Productions/Sony)</span></figcaption></figure><p>È anche possibile sfruttare un approccio stealth o forse è più corretto dire "Ghost", in questo caso. Come in Assassin’s Creed i soldati avranno un indicatore di allerta, mentre Jin dispone di una sorta di occhio dell’aquila, che consente di tracciare e individuare la loro posizione anche quando non sono in vista. Come se non bastasse, i banditi possono essere eliminati con assassinii furtivi.</p><p>È possibile pianificare con cura ogni attacco: ci sono molti nascondigli, si può scrutare il campo di battaglia e la ronda delle pattuglie nemiche, inoltre Jin dispone di un ampio arsenale di armi a distanza (frecce esplosive, bombe fumogene) per distrarre o eliminare gli avversari.</p><p>Secondo il codice dei samurai, l’approccio stealth è disonorevole: Jin se ne lamenta spesso nelle sequenze video, ma sono fondamentali per completare alcune missioni. Quelle di salvataggio, ad esempio, possono diventare rapidamente problematiche se il protagonista venisse scoperto.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="S2ppLHf9336ny7FBCRL268" name="technique_screen.jpg" alt="Ghost of Tsushima" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/S2ppLHf9336ny7FBCRL268.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Completando le missioni principali e sconfiggendo i boss, guadagnerete "Punti tecnica" da spendere nell’albero delle abilità. Le tecniche speciali hanno un impatto significativo sul gameplay. Le missioni non si devono affrontare necessariamente come samurai o ninja: si può anche optare per uno stile misto, la scelta spetta al giocatore.</p><h2 id="racconti-mitici-e-tradizione-samurai">Racconti mitici e tradizione samurai</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="w5BG7GRpVhsCGgacPsUggN" name="golden_forest_6.jpg" alt="Ghost of Tsushima" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w5BG7GRpVhsCGgacPsUggN.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Tonnellate di contenuti secondari </strong></li><li><strong>Gameplay vario e accattivante</strong></li><li><strong>I racconti mitici sono fantastici</strong></li></ul><p>Le strade di Tsushima sono pericolose e sorprendentemente trafficate, ma non tutte portano a un combattimento. Spesso, imbattersi in un gruppo di banditi erranti o mongoli consente di salvare un ostaggio, che a sua volta introdurrà un nuovo punto di interesse: dai santuari, che aumentano le statistiche, a missioni secondarie o la scoperta di campi mongoli. Le missioni secondarie sono varie e divertenti.</p><p>Per riempire i punti Risoluzione si possono completare anche alcuni minigiochi: tagliare i bastoncini di bambù, trovare i ciondoli ad alta potenza negli insidiosi santuari shintoisti o sbloccare oggetti cosmetici scrivendo un haiku in specifiche location. L’isola di Tsushima è ricca di collezionabili, dalle risorse che possono essere vendute ai mercanti, a documenti e manufatti che rivelano di più sulla cultura e le tradizioni delle due fazioni in guerra.</p><p>Oltre alle temibili battaglie delle missioni principali, sono disponibili anche i “Racconti mitici”, missioni speciali con le quali si possono ottenere armature rare o mosse speciali; sono ispirate ai guerrieri leggendari di Tsushima (e vengono introdotte da bellissime vignette artistiche disegnate a mano) che vengono decantati dai musicisti e narratori dell’isola.</p><p>Sono missioni secondarie che consigliamo di completare per via delle incredibili ricompense e delle affascinanti boss battle. Starà a voi rintracciare i punti d’avvio delle stesse, con una mappa del tesoro o infiltrandovi in accampamenti pesantemente sorvegliati. </p><h2 id="sequenze-video-in-stile-kurosawa-ma-senz-x2019-anima">Sequenze video in stile Kurosawa, ma senz’anima</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Dc5ukZK7ZF5u9DyxwxypU6" name="ghost_photomode_01.jpg" alt="Ghost of Tsushima" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dc5ukZK7ZF5u9DyxwxypU6.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><ul><li>Uno dei giochi PS4 più belli di sempre</li><li>Il protagonista manca di fascino</li><li>Cattura in modo eccellente l&apos;atmosfera del classico cinema samurai</li></ul><p>Ghost of Tsushima è ispirato ai classici film di samurai di Akira Kurosawa, basti pensare che è stata inserita una “Kurosawa Mode” in bianco e nero, che rimodella i paesaggi colorati con sfumature monocromatiche e il tipico rumore dei film. Da scontri mortali uno contro uno, alle rovine fumose e bruciate di castelli e templi in rovina, il gioco sembra un film interattivo di Kurosawa. La qualità tecnica è ottima: si ha la sensazione di rivivere le vicende storiche, davvero. </p><p>Ciò che ci ha lasciato l’amaro in bocca, a livello narrativo, è stato il mancato percorso di crescita del protagonista. Gli sviluppatori sembrano aver attinto dai film più cupi di Kurosawa come "Ran" rispetto a produzioni più energiche e con personaggi affascinanti come quelli di "Seven Samurai". </p><p>Tutti in Ghost of Tsushima sono seri, le eccezioni sono davvero poche, ma portano una ventata di aria fresca. Sia chiaro, l’isola di Tsushima è stata invasa e innumerevoli innocenti sono morti, ma senza un po&apos; di leggerezza a fare da contrasto, diventa difficile apprezzare al meglio la serietà di Jin e dei suoi alleati.</p><p>Il protagonista è unico: si ama o si odia. Rappresenta il classico samurai: stoico, onorevole e... privo di umorismo. È più un Altair che un Ezio Auditore. Jin è diviso dal desiderio di combattere come un vero samurai, ossia affrontare gli avversari frontalmente, e la necessità di adottare uno stile più furtivo, dettato dalla netta inferiorità numerica.</p><p>In altre parole, deve decidere se onorare il passato è più importante che salvare le vite dei superstiti. Risultato? È sempre molto serio, combattuto sulle sue scelte e il fascino del protagonista è valorizzato più dalla trama principale che dalla sua personalità.</p><p>Al contrario, la ricostruzione storica è stupefacente. Sucker Punch ha prodotto una sorta di “Assassin&apos;s Creed: Samurai Edition”. Il brand di Ubisoft è apprezzato proprio per la sua maniacale attenzione ai dettagli storici e Ghost of Tsushima brilla in ciò. Dal suono del Koto a quello dello Shamisen, Tsushima sfoggia una natura lussureggiante e magnifica, con foglie di acero rosse e dorate che svolazzano intorno a Jin durante l’esplorazione. La natura in Tsushima è costantemente in movimento: dai fasci di erba che si piegano sotto la forza del vento, alle lucciole che illuminano i sentieri della foresta. Su una PS4 Pro, il frame rate è solido e privo di rallentamenti, nonostante la riproduzione in 4K HDR. Tuttavia le prestazioni possono variare in base all’hardware.</p><h2 id="conclusioni-2">Conclusioni</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="36tAmJYtz3EqsBcvEx5gH4" name="GOT_Screen_PS4_E32018_00001_1528773453.jpg" alt="Ghost of Tsushima" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/36tAmJYtz3EqsBcvEx5gH4.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sucker Punch Productions/Sony)</span></figcaption></figure><p>Ghost of Tsushima è l’open world per eccellenza. La ricostruzione storica è fantastica e la lussureggiante natura dell’isola rende l’esplorazione accattivante.</p><p>Le missioni secondarie non sono avvincenti come quelle di The Witcher 3, il gameplay è meno divertente rispetto a quello di Breath of the Wild, il mondo di gioco non è avvincente quanto quello di Red Dead Redemption 2 e la sua trama è meno ampia di quella di Assassin’s Creed: Odyssey.</p><p>Detto questo, nemmeno i titoli sopracitati sono perfetti e Ghost of Tsushima riesce a combinare tutti i punti di forza di questi ultimi in un unico pacchetto. Siamo certi che apprezzerete molto i sanguinosi combattimenti all’arma bianca e il meraviglioso mondo di gioco; ciò che vogliamo farvi capire è che Ghost of Tsushima non rivoluziona il genere, ma ne è un ottimo rappresentante.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-single-player"><u>I migliori giochi single player del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-console-e-pc-in-arrivo-nel-2020"><u>I migliori giochi per console e PC in arrivo nel 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-open-world-pc"><u>I migliori giochi open world per PC</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Paper Mario: The Origami King ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/paper-mario-the-origami-king-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Paper Mario: The Origami King è l'ultimo capitolo della saga: il celebre idraulico e i suoi amici si scontreranno con il malvagio Re degli Origami in un mondo cartaceo pieno zeppo di segreti da scoprire. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Consoles &amp; PC]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Nintendo]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Del Vecchio ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/54Lcp4kdue9ZCckRY5QU8k-1280-80.jpg">
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">INFORMAZIONI UTILI</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Tempo di gioco</strong>: 28 ore </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Piattaforma</strong>: Nintendo Switch </p></div></div><p>Paper Mario: The Origami King è un titolo tanto stravagante quanto geniale al tempo stesso. Si tratta del nuovo capitolo della saga Paper Mario, che ha debuttato un paio di decenni fa su Nintendo 64.</p><p>Proprio per celebrare il suo 20° compleanno, Paper Mario torna in grande stile con il sesto capitolo della serie, che succede a Color Splash per Wii U e Sticker Star per 3DS.</p><p>Paper Mario: The Origami King è la risposta alle richieste da parte dei fan più affezionati di tornare alle dinamiche tradizionali del GDR e ai fasti dei primi due capitoli, il cui successo non è più stato replicato in seguito. Forse The Origami King non riesce a riprodurre al 100% la tanto amata meccanica di gioco chiesta a gran voce dagli appassionati, ma si tratta comunque del miglior Paper Mario dai tempi de “Il portale millenario”.</p><h2 id="paper-mario-the-origami-king-prezzo-e-data-di-uscita-xa0">Paper Mario The Origami King: prezzo e data di uscita </h2><ul><li><strong>Di cosa si tratta?</strong> The Origami King è il nuovo capitolo di genere GDR dell’amatissima saga di Paper Mario </li><li><strong>Data di uscita?</strong> 17 luglio 2020 </li><li><strong>Per quale console è disponibile?</strong> Nintendo Switch </li><li><strong>Prezzo?</strong> € 59,99 </li></ul><h2 id="rimettersi-in-forma-xa0">Rimettersi in forma </h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EeB3eLzDXR9Fp6vaLdqEeX" name="paper-mario-thwomp-credit-nintendo.jpg" alt="Paper Mario: The Origami King review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EeB3eLzDXR9Fp6vaLdqEeX.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Ambientazione familiare</strong></li><li><strong>Stravagante espediente narrativo</strong> </li><li><strong>Nuove abilità del personaggio</strong> </li></ul><p>La narrazione ha inizio in un’ambientazione familiare, con Mario e Luigi che sono in viaggio verso il Festival Origami, dopo aver ricevuto un invito dalla Principessa Peach. Ci si accorge fin da subito che qualcosa non va: gran parte di Toad Town è in pessimo stato e le strade sono deserte. I due fratelli giungono al castello e incontrano la Principessa Peach che, nel frattempo, è stata trasformata in una versione origami di sé stessa dal malvagio Olly, il Re degli Origami.</p><div><blockquote><p>"Vi invitiamo a prestare particolare attenzione ai membri della Brigata Cancelleria: si tratta di boss sotto forma di articoli di cartoleria che si rivelano avversari ostici da affrontare."</p></blockquote></div><p>Improvvisamente si spalanca una botola sotto i piedi di Mario, con il protagonista che cade nei sotterranei del castello. Qui incontra Bowser e i suoi scagnozzi, con questi ultimi che sono prossimi a essere trasformati in origami. Il Re Koopa è stato ripiegato su sé stesso fino ad assumere una forma quadrata e non appare troppo entusiasta di ciò. Inoltre, Bowser è appeso al soffitto per mezzo di una molletta e chiede a Mario di essere liberato.</p><p>Mario libera il re e, insieme a Olivia (la sorella del malvagio Olly), riesce a fuggire grazie a una piastrella Manforte, che gli consente di utilizzare la nuova abilità speciale Arti magni. Questa provoca l’allungamento della braccia di Mario, in modo che il protagonista possa fare a pezzi parti del mondo di carta per scoprire segreti, risolvere enigmi o vincere battaglie (torneremo a breve su questo punto). </p><p>È proprio grazie all’abilità Arti magni che Mario riesce a liberare Olivia, intrappolata dal fratello nei sotterranei del castello. Dopodiché, il castello viene letteralmente sradicato dalla sua sede naturale da Olly. Mario, Bowser e Olivia riescono a salvarsi salendo sull’Auto Clown Koopa pilotata da uno dei seguaci di Bowser. Mario e Olivia cadono accidentalmente dal veicolo e atterrano in luoghi differenti. È proprio a questo punto che l’avventura ha inizio…</p><p>Viaggiando tra montagne autunnali, pianure erbose, mari inesplorati, deserti desolati e altre ambientazioni, Mario affronta gli scagnozzi di Olly tramite un nuovo sistema di combattimento sotto forma di puzzle ambientali ad anello. Lo scopo è quello di far scorrere e allineare i nemici per consentire a Mario di ottenere una potenza di attacco maggiore, prima di selezionare un&apos;arma (salto classico, martello o altro oggetto) per abbatterli. Il tutto va eseguito nel più breve tempo possibile, poiché è presente un conto alla rovescia. Il nuovo sistema di combattimento è senza dubbio un notevole passo in avanti rispetto a quello degli ultimi due capitoli della serie, caratterizzato da una noiosa fase di selezione di alcune carte. </p><p>Prendere la mano con i nuovi combattimenti ad anello potrebbe richiedere del tempo e ciò contribuisce ad aumentare ulteriormente l’attesa dell’inizio dell’avventura vera e propria. Il primo boss è raggiungibile solo dopo tre o quattro ore di gioco e ciò è dovuto all’eccessiva lunghezza dei tutorial legati alla presentazione del sistema di battaglia.</p><p>Nelle sfide contro i boss, Mario si trova ai margini della plancia. Occorre ruotare i vari anelli in modo da creare un percorso verso il nemico (posizionato al centro) e sferrare un attacco. Vi invitiamo a prestare particolare attenzione ai membri della Brigata Cancelleria: si tratta di boss sotto forma di articoli di cartoleria che si rivelano avversari ostici da affrontare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iperius-backup-soluzione-sicura-per-il-salvataggio-e-il-ripristino-dei-dati-e-in-sconto-del-15"><u>Iperius Backup, soluzione sicura per il salvataggio e il ripristino dei dati, è in sconto del 15%</u></a> </li></ul><h2 id="una-cascata-di-monete-xa0">Una cascata di monete </h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2UMNjaqUAJJXCjfL7JAvLW" name="paper-mario-shroom-city-credit-nintendo.jpg" alt="Paper Mario: The Origami King" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2UMNjaqUAJJXCjfL7JAvLW.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Parte iniziale lenta</strong> </li><li><strong>Sistema di battaglia rinnovato</strong> </li><li><strong>La raccolta dei coriandoli è divertente</strong> </li></ul><p>Nel corso dell’avventura, può capitare di imbattersi nei Cartapestiferi, versioni giganti 3D dei tradizionali aiutanti di Bowser. Rimarrete a bocca aperta alla vista di un Goomba extralarge in avvicinamento verso Mario. In questo caso, non è previsto un combattimento a turni e basta semplicemente schivare gli attacchi per poi rispondere a colpi di martello. I Cartapestiferi sono ben distribuiti sulla mappa e contribuiscono a dare un tocco di brio in più all’esperienza di gioco.</p><p>In Paper Mario: The Origami King non sono presenti i punti esperienza, ma questa mancanza è compensata dalla maggiore importanza attribuita alle monete. Queste possono essere guadagnate in seguito alle battaglie o raccolte nel corso dell’avventura e vengono utilizzate come valuta per acquistare nuove armi o accessori per migliorare il personaggio. La quantità di monete disponibili è estremamente elevata: in tre ore di gioco ne abbiamo raccolte ben 13.000 e non ci siamo mai trovati a corto di denaro, se non in alcune fasi avanzate a causa dell’acquisto di oggetti collezionabili.</p><p>Di tanto in tanto, Mario può imbattersi negli “strappi strambi”, ovvero delle voragini che non possono essere attraversate se non tramite l’utilizzo dei coriandoli. Questi sono dei pezzi di carta colorati che vengono raccolti da Mario in un sacchetto donatogli da Olivia. Ogni coriandolo è un piccolo pezzo del mondo di gioco e, raccogliendone una grande quantità, è possibile richiudere gli “strappi strambi”.</p><p>Ogni voragine che Mario incontra lungo il proprio cammino lascia intravedere l’impalcatura che sostiene la scena. Si tratta di un tocco di classe degli autori per far sì che la narrativa di gioco non si discosti da una sorta di rappresentazione teatrale. </p><h2 id="la-carta-vincente-di-mario-xa0">La carta vincente di Mario... </h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BUpQB5QCn7rn2MzRhVaf5X" name="paper-mario-temple-of-shrooms-credit-nintendo.jpg" alt="Paper Mario: The Origami King" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BUpQB5QCn7rn2MzRhVaf5X.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>I personaggi secondari hanno una propria personalità ben delineata</strong> </li><li><strong>Alcune ambientazioni ricordano Zelda</strong> </li><li><strong>Centinaia di Toad da salvare nascosti nel mondo di gioco</strong> </li></ul><p>In Paper Mario: The Origami King, è possibile trovare un gran numero di personaggi secondari. Potrete reclutare nuovi partner nella vostra squadra per ricevere aiuti durante i combattimenti e per aumentare la dose di divertimento generale. Ogni partner presente in Origami King ha una propria spiccata personalità ed è in grado di fornire un notevole apporto alla storyline. I dialoghi dei personaggi secondari sono realizzati con cura e ci è capitato spesso di restare sorpresi dinanzi a colpi di scena narrativi che non ci saremmo mai aspettati.</p><div><blockquote><p>"Tutto è realizzato talmente bene da far passare in secondo piano la mancanza di elementi completamente innovativi rispetto ai capitoli precedenti.”</p></blockquote></div><p>Durante i combattimenti, i partner attaccano una volta per turno. Tuttavia, non risultano mai decisivi negli scontri contro i boss e, in questa particolare situazione, assumono perlopiù un ruolo di contorno. Questa scelta ci ha un po’ deluso e avremmo preferito una maggiore partecipazione dei partner in fase di combattimento.</p><p>Paper Mario: The Origami King contiene anche influenze derivanti dal mondo di Zelda. Ci riferiamo ai templi sotterranei 2D che celano una serie di enigmi da risolvere e che sono abitate da creature elementali chiamate Cartomagni. Ciascuno di essi rappresenta un determinato elemento naturale e, dunque, Mario si ritrova ad attraversare zone cosparse di lava, scivolare su pannelli di ghiaccio o risolvere enigmi su tavolette di pietra per passare alla sezione successiva. Tutto è realizzato talmente bene da far passare in secondo piano la mancanza di elementi completamente innovativi rispetto ai capitoli precedenti.</p><p>Mario si imbatte in una quantità abnorme di Toad che sono disseminati nel mondo di gioco. Il più delle volte, essi sono ben nascosti e assumono forme stravaganti: è compito del protagonista riportare i Toad alla loro forma originale, grazie all’uso del martello. Una volta tratti in salvo, i Toad possono tornare a Toad Town per aprire negozi oppure fare da spettatori alle battaglie di Mario (e intervenire nei momenti di difficoltà). È divertente esplorare ogni meandro della mappa, ma avremmo preferito una maggiore differenziazione tra i Toad, che invece sono tutti uguali.</p><p>Gli scenari di carta, che rappresentano l’elemento cardine di un look senza tempo, sono ben realizzati e la qualità visiva è ottima sia in modalità portatile che docked. D’altronde, la cura minuziosa del particolare rispecchia in pieno ciò che ci si attende da una produzione first-party Nintendo. </p><p>La musica gioca un ruolo di primaria importanza in Origami King e la colonna sonora è semplicemente fantastica (una nota di merito va a brani come Sweetpaper Valley e Shroom City). Intelligent Systems (lo sviluppatore del gioco ndr) ha compiuto davvero un lavoro egregio dal punto di vista della narrazione e della ambientazione. </p><h2 id="il-nostro-giudizio-xa0">Il nostro giudizio </h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3RBNwNr974CHafKBCSfHxT" name="paper-mario-blooper-credit-nintendo.jpg" alt="Paper Mario: The Origami King" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3RBNwNr974CHafKBCSfHxT.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nintendo)</span></figcaption></figure><p>Paper Mario: The Origami King non offre un livello di sfida ai massimi termini, ma può essere considerato uno dei titoli più divertenti attualmente disponibili per Nintendo Switch. Si tratta di una ventata di leggerezza e comicità che giunge in un periodo storico in cui c’è un estremo bisogno di positività. </p><p>I combattimenti rischiano di diventare monotoni dopo qualche ora di gioco, ma fortunatamente le boss fight sono sempre pronte a regalare emozioni. Nelle circa 25 ore necessarie a completare la storia, il gameplay risulta sempre vario e stimolante (a eccezione delle parti introduttive). </p><p>Il nostro consiglio per chi si avvicina per la prima volta al mondo di Paper Mario è quello di immergersi al 100% in un’avventura divertente e briosa. Ai fan di lungo corso, invece, ci sentiamo di dire di non aspettarsi un prodotto simile ai primi due capitoli della saga. Ma niente paura: potete godere di un’esperienza di gioco ricca di fantasia, segreti e colpi di scena che rende degnamente omaggio a una serie videoludica che si è fatta sempre amare nel corso degli anni.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/giochi-nintendo-switch">I migliori giochi per Nintendo Switch 2020</a>: i giochi per Switch più importanti in questo momento </li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Xbox Cloud Gaming: cos'Ã¨, come funziona, prezzo review ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tutto quello che dovete sapere su Xbox Cloud Gaming, il servizio di Microsoft per giocare in streaming. ]]>
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                                <p>Xbox Cloud Gaming, inizialmente conosciuto come Project xCloud è il servizio in streaming di Microsoft che permette di giocare quando volete su console, tablet, smartphone e PC.</p><p>La piattaforma sfrutta i data center di Microsoft in tutto il mondo, aggiungendo ai server componenti dell’Xbox One S e utilizzandole per eseguire i giochi, poi trasmessi in streaming.</p><p>Per accedere a Xbox Cloud Gaming dovete essere abbonati a <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-xbox-game-pass-ultimate">Xbox Game Pass Ultimate</a>, oltre ad avere un buona connessione internet e un dispositivo supportato. Se siete in possesso di tutti i suddetti requisiti potete giocare a centinaia di titoli Xbox anche senza avere una <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-xbox-series-x">Xbox Series X</a>/<a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-xbox-series-s">S</a> o un Controller Xbox.</p><p>Se siete interessati a scoprire quali sono i benefici di Xbox Cloud Gaming, in questo articolo trovato una guida completa sul servizio di gaming in cloud di casa Microsoft.  </p><p>Ci sono diverse buone ragioni per le quali consigliamo di provare Xbox Cloud Gaming (oltre al fatto che è totalmente gratuito con Xbox Game Pass Ulttimate), una delle quali consiste nella possibilità di giocare a centinaia di giochi senza bisogno di scaricarli sul vostro PC. In aggiunta giocando da cloud potete salvare i progressi da qualsiasi dispositivo stiate giocando, riprendendo le partite dalla vostra Xbox o continuando una missione mentre viaggiate sul treno.</p><p>Continuate a leggere per scoprire tutto quello che c&apos;è da sapere su Xbox Cloud Gaming, i suoi requisiti, i vantaggi e le caratteristiche che lo distinguono dalle offerte della concorrenza.</p><h2 class="article-body__section" id="section-xbox-cloud-gaming-cosa-serve-per-giocare"><span>Xbox Cloud Gaming: cosa serve per giocare</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1776px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YwjrC9vPHDAUudLzw9iSrD" name="xbox-cloud-gaming-apple-devices.jpg" alt="Xbox Cloud Gaming" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YwjrC9vPHDAUudLzw9iSrD.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1776" height="999" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Per accedere a Xbox Cloud Gaming dovrete innanzitutto abbonarvi a Xbox Game Pass Ultimate. Il prezzo ammonta a 12,99 euro al mese, leggermente di più rispetto all&apos; abbonamento base, ma il costo aggiuntivo garantisce l&apos;accesso a Xbox Cloud Gaming e al servizio PC Game Pass.</p><p>A questo punto avrete bisogno di un dispositivo che supporti Xbox Cloud Gaming. Questi includono sia smartphone Android che iOS, oltre che i tablet come iPad, iPad Pro e i dispositivi Surface Go di Microsoft. Se volete giocare da smartphone o tablet, dovrete necessariamente scaricare l&apos;app Xbox Game Pass che vi permetterà di accedere ai giochi supportati in streaming in pochi semplici passi.</p><p>A <a data-analytics-id="inline-link" href="https://www.reddit.com/r/xboxinsiders/wiki/xgspreview/gettingstarted#wiki_xbox_cloud_gaming_verified_devices">questo indirizzo</a> trovate una lista di dispositivi supportati, ma in generale, se avete un qualsiasi computer portatile moderno, uno smartphone o tablet con iOS o Android, potrete accedere facilmente a Xbox Cloud Gaming.</p><p>Ovviamente potete giocare anche da PC o laptop, sia tramite l&apos;applicazione desktop che attraverso il browser internet che preferite tra Google Chrome, Microsoft Edge e Firefox.</p><p>Non avete un dispositivo portatile supportato? Niente paura, potete anche giocare direttamente dalla vostra console Xbox Series X/S. Tuttavia, almeno in questo caso, vi suggeriamo di scaricare i giochi per non risentire delle limitazioni di Xbox Cloud Gaming, come ad esempio il blocco dello streaming 4K.</p><p>I controlli touch sono supportati sui dispositivi con touch screen, ma è anche possibile usare un controller collegato via USB o in modalità wireless tramite Bluetooth. Tra i dispositivi compatibili trovate il controller wireless Xbox, il Razer Kishi Mobile Game Controller e persino il Dualshock 4 di Sony.</p><p>Microsoft consiglia una connessione internet ad alta velocità per giocare al meglio su Xbox Cloud Gaming. Stando ai nostri test è necessaria una connessine da almeno 20 Mbps per un&apos;esperienza di gioco entry-level. Naturalmente, velocità più elevate permettono di giocare in modo più fluido e con risoluzioni maggiori, riducendo la latenza e eliminando effetti indesiderati come lo screen tearing e l&apos;occasionale schermo bianco.</p><h2 class="article-body__section" id="section-xbox-cloud-gaming-qualita-dello-streaming-e-prestazioni"><span>Xbox Cloud Gaming: qualità dello streaming e prestazioni</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="aEV4igMiVfLSzyND6nypAR" name="shutterstock_1117410884 (1).jpg" alt="Xbox Cloud Gaming" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aEV4igMiVfLSzyND6nypAR.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Allmy)</span></figcaption></figure><p>Con Xbox Cloud Gaming potete giocare ai titoli Xbox supportati direttamente sul vostro dispositivo sfruttando la connessione internet, senza bisogno di scaricare il gioco. Per farlo però, dovrete accettare qualche compromesso.</p><p>Per ottenere delle prestazioni accettabili, Xbox Cloud Gaming trasmette il segnale video a una risoluzione di 1080p fino a 60fps. Non si possono utilizzare risoluzioni più elevate come 1440p o 4K, ma il 1080p è un formato ideale per gli schermi più piccoli di smartphone e tablet, i dispositivi prediletti per l&apos;utilizzo di Xbox Cloud Gaming.</p><p>Il limite alla risoluzione Full HD rende lo streaming di Xbox Cloud Gaming più gestibile in termini di larghezza di banda, ma c&apos;è comunque bisogno di una connessione veloce per un&apos;esperienza soddisfacente.</p><p>Fortunatamente, se si soddisfano i criteri richiesti, Xbox Cloud Gaming offre una grafica più nitida e tempi di caricamento molto migliori rispetto agli stessi titoli giocati su Xbox One. I tempi di caricamento, in particolare, sono paragonabili agli SSD Xbox Series X e Xbox Series S, notevolmente più veloci della precedente generazione Xbox.</p><h2 class="article-body__section" id="section-xbox-cloud-gaming-quali-sono-i-giochi-disponibili"><span>Xbox Cloud Gaming: Quali sono i giochi disponibili?</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tgduH23NkughhBBjTW6en" name="Xbox Game Pass.jpg" alt="Xbox Game Pass" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tgduH23NkughhBBjTW6en.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Con Xbox Game Cloud sarete in grado di giocare a una grande varietà di giochi presenti nella libreria di Xbox Game Pass. Non tutti i titoli possono essere trasmessi in streaming, ma utilizzando l&apos;app, sarete in grado di accedere a una sottosezione "Cloud" dedicata nella quale troverete tutti i giochi che si possono giocare tramite Xbox Cloud Gaming.</p><p>La gamma di titoli disponibili è piuttosto vasta: si va dai grandi titoli first-party come Forza Horizon 5, Gears Tactics e Halo Infinite, fino ad alcuni dei migliori indie in circolazione come Hollow Knight, Ori and the Will of the Wisps e Outer Wilds.</p><p>In lista troviamo anche alcuni dei migliori giochi di terze parti disponibili su Xbox One e Xbox Series X/S, tra cui Dragon Quest 11, Mass Effect Legendary Edition e Mortal Kombat 11. </p><p>A <a data-analytics-id="inline-link" href="https://www.xbox.com/en-US/xbox-game-pass/games">questo indirizzo</a> trovate l&apos;elenco completo dei giochi disponibili, e potete anche giocarci direttamente dal vostro browser, purché abbiate un controller supportato collegato al dispositivo.</p><h2 class="article-body__section" id="section-xbox-cloud-gaming-verdetto-finale"><span>Xbox Cloud Gaming: verdetto finale</span></h2><p>Xbox Cloud Gaming fornisce una valida alternativa ai servizi concorrenti come Google Stadia e Nvidia GeForce Now, oltre a risultare molto conveniente per tutti coloro che vogliono ampliare la loro esperienza di gioco senza essere costretti a lunghi tempi di attesa per i download.</p><p>Non si possono trasmettere giochi in streaming in 4K, ma ciò che Xsi sacrifica in termini di qualità dell&apos;immagine è più che compensato dalla stabilità della connessione, dai tempi di caricamento rapidi e da una vasta gamma di dispositivi supportati. </p><p>Un altro aspetto positivo è che si può godere al pieno del cloud gaming anche se non si possiede una Xbox Series X. .</p><p>Ci sono alcuni requisiti abbastanza onerosi per accedere, come la necessità di abbonarsi al servizio Xbox Game Pass Ultimate e di avere una connessione internet abbastanza veloce, ma se si soddisfano i criteri, Xbox Cloud Gaming potrebbe essere un&apos;ottima risorsa per provare i migliori giochi della libreria Xbox Game Pass ovunque vi troviate e senza attesa.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Logitech Pro X Wireless Lightspeed recensione ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/logitech-pro-x-wireless-lightspeed-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le cuffie Logitech Pro X Wireless hanno un'ottima qualità audio, sono ben fatte e hanno una latenza bassissima. Purtroppo costano anche molto e il microfono non è il top. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming Computers]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gioele P. Cima ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/z9A7EfBzaxzPbkuPBcqnme-1280-80.jpg">
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                                <h2 id="recensione-in-due-minuti-xa0">Recensione in due minuti </h2><p>Il settore delle <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-gaming">cuffie da gaming</a> si divide in due categorie: i giocatori che preferiscono le cuffie cablate e quelli che preferiscono le cuffie wireless, proprio come le Logitech Pro X. Di solito, noi preferiamo il cavo. </p><p>A volte tuttavia, ci sono delle eccezioni che riescono ad abbattere questa barriera, garantendo un’eccellente qualità del suono senza sacrificare il comfort. Le Logitech Pro X ne sono un perfetto esempio. </p><p>Ma per raggiungere simili livelli di qualità, il prezzo aumenta. Le Logitech G Pro X Wireless Lightspeed costano 239,99€, piazzandosi così nella stessa fascia di prezzo delle Steelseries Artcis 9X (219,99€) e delle Razer Nari Ultimate (199,99€), entrambe dotate di set di funzionalità più ampi o unici. </p><p>Per fortuna gli street price sono ben più bassi e le Logitech G Pro X Wireless Lightspeed si possono trovare facilmente a meno di 200 euro.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="pq2UVC2ycgtyiamHjbBMce" name="DSC_3437.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pq2UVC2ycgtyiamHjbBMce.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="3375" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Pur non avendo i motori tattili delle cuffie Razer o il microfono con cancellazione del rumore di SteelSeries Arctis 9X, le Logitech Pro X garantiscono una qualità costruttiva estremamente buona e un audio di massimo livello. Il risultato è una cuffia da gaming eccellente ma priva dell’originalità delle cuffie premium.  </p><p>La fascia è interamente in metallo, con imbottitura in memory foam rivestita in ecopelle nella parte superiore. Le bande si collegano ai padiglioni auricolari, che sono per lo più in plastica dura, con il tipico logo “G” della Logitech stampato su metallo al centro di ciascun lato.</p><p>Le cuffie sono completamente nere e, grazie al design minimale e alla totale assenza di colori, si confermano tra le cuffie da gaming più eleganti che abbiamo mai recensito. </p><p>I pulsanti, gli interruttori e i quadranti sono tutti sul padiglione sinistro. C’è una porta USB-C per la ricarica – che adoriamo -, un interruttore di accensione, un quadrante del volume e un pulsante per il muto. L’aspetto fantastico dell’alimentazione e del pulsante di disattivazione dell’audio è che sono entrambi codificati per colori, così da permettervi di capire se le cuffie sono attivate oppure no prima ancora di indossarle – senza nemmeno il bisogno di accenderle. </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5227px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NgqLcG7NboCmfyypynBMGf" name="DSC_3430.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NgqLcG7NboCmfyypynBMGf.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5227" height="2940" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Provando queste cuffie con Halo 3 (finalmente su PC), siamo rimasti positivamente colpiti dalle qualità audio delle Logitech G Pro X Wireless Lightspeed. L’audio surround 7.1 è fornito da driver di 50mm, che vi daranno l’impressione di essere <em>realmente</em> nel gioco. Le abbiamo testate nella missione “Cortana”, in cui occorre cercare cibo all’interno di una nave Covenant zeppa di Flood (per altro piena di voci di sottofondo), e ne siamo usciti terrorizzati. Questo la dice lunga sull’efficacia del prodotto. </p><p>Tuttavia, il nostro giudizio complessivo sulle Logitech G Pro X Wireless Lightspeed viene sensibilmente ridimensionato dalle prestazioni del microfono. È rimovibile, dettaglio che ci piace, ma il suono è piuttosto metallico, sia durante le riunioni di Google Hangouts per lavoro, sia nelle partite a Discord nel tempo libero. </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gGmHLgdYXHXa5TGRTvi7Ue" name="DSC_3435.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gGmHLgdYXHXa5TGRTvi7Ue.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="3375" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Certo, non è poi la fine del mondo. Logitech include persino il suo software Blue Vo!ce per migliorare la qualità dell’input audio. Ma occorre rimanere consapevoli dei limiti del microfono, soprattutto se sarà il vostro microfono principale. </p><p>Le Logitech G Pro X Wireless Lightspeed non offrono molto in termini di unicità, è vero. Ciononostante, grazie alla solida qualità costruttiva e alla fedeltà audio, queste cuffie si rivelano abbondantemente all’altezza del loro prezzo. In effetti, il surround 7.1 delle Logitech G Pro X Wireless Lightspeed costituisce forse la migliore implementazione tecnologica che abbiamo avuto modo di vedere sinora.    </p><p>Il microfono è tutt’altro che all’avanguardia, ma se vi servono delle cuffie per giocare a titoli come Death Stranding e Cyberpunk 2077, i pro superano decisamente i contro.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="67dpz8QpwAALuwHtffJpKe" name="DSC_3433.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/67dpz8QpwAALuwHtffJpKe.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="3375" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratele-se">Compratele se...</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZwPNjQ3bkuiz57pxneVerd" name="DSC_3431.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZwPNjQ3bkuiz57pxneVerd.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="3375" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="non-compratele-se-x2026">Non compratele se…</h2>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Beyerdynamic MMX 100 recensione ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ State cercando delle cuffie gaming di ottima qualità che costino meno di €100? Le Beyerdynamic MMX 100 sono la risposta. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Beyerdynamic MX100 ]]></media:title>
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                                <h2 id="beyerdynamic-mmx-100-recensione-in-due-minuti">Beyerdynamic MMX 100 recensione in due minuti</h2><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Vai a...</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><a data-analytics-id="inline-link" href="#prezzo-e-disponibilità">Prezzo e disponibilità</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#design-e-comodità">Design e comodità</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#prestazioni-audio">Prestazioni audio</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#microfono-e-connettività">Microfono e connettività</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#dovreste-comprarle?">Dovreste comprarle?</a></p></div></div><p>Le <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-gaming">cuffie gaming</a> Beyerdynamic MMX 100 fanno della qualità audio una priorità assoluta.</p><p>Per il design, Beyerdynamic ha scelto un approccio classico, preferendo l&apos;efficacia all&apos;apparenza. Manca la connessione wireless, non ci sono sistemi pseudo surround e nemmeno una connessione USB. Tuttavia il microfono è eccezionale se si considera la fascia di prezzo e il suono è ottimo, sia per le sessioni di gioco che durante la visione di film e serie TV, caratteristica più unica che rara per una cuffia gaming.</p><p>Queste Beyerdynamic MMX 100 non hanno il classico suond da cuffia gaming, ma dispongono di un ampio soundstage e vantano dei bassi eccellenti che si rivelano ottimi su gran parte dei giochi, in particolare nelle scene ricche d&apos;azione.</p><p>Per questo le Beyerdynamic MMX 100 si trovano a loro agio anche in altri ambiti e, pur avendo dei medi un po&apos; debolucci per l&apos;ascolto musicale in HQ, suonano molto meglio di tante cuffie gaming in questa fascia di prezzo.</p><p>Gli avversari da battere rimangono i modelli proposti da Sony e Microsoft e ottimizzati per le console next-gen, ovvero le cuffie PS5 Pulse 3D o le Xbox Wireless, entrambe vendute a un prezzo simile e dotate di un maggior numero di funzioni dedicate al gaming rispetto alle Beyerdynamic MMX 100. </p><p>Ciononostante, le MMX 100 riescono a far meglio di entrambe in un uso misto che, nella gran parte dei casi, è proprio quello che gli utenti desiderano.</p><h2 id="prezzo-e-disponibilit-xe0">Prezzo e disponibilità</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="m4soFj7nKjwPgmPVyjryze" name="beyer-4.jpg" alt="Beyerdynamic MX100" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m4soFj7nKjwPgmPVyjryze.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Disponibili subito</strong></li><li><strong>€99</strong></li><li><strong>Colorazioni nero e grigio chiaro</strong></li></ul><p>Le Beyerdynamic MMX 100 sono disponibili dal 16 novembre 2021 a un prezzo di €99 nelle colorazioni nero e grigio.</p><h2 id="design-e-comodit-xe0">Design e comodità</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QfCjYxSLS72HYpmTgYbyme" name="beyer-6.jpg" alt="Beyerdynamic MX100" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QfCjYxSLS72HYpmTgYbyme.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Design sobrio per una cuffia gaming</strong></li><li><strong>I padiglioni sono un po' stretti internamente</strong></li><li><strong>La forma circolare dei padiglioni può risultare scomoda</strong></li></ul><p>Le cuffie gaming Beyerdynamic MMX 100 ricordano in qualche modo le Beyerdynamic DT 770, un paio di cuffie da studio tra le più durature mai realizzate. Tuttavia, a livello costruttivo, sembrano meno solide delle DT 770.</p><p>La rotella del volume è di un arancione acceso e il tasto per silenziare il microfono posizionato nella parte sinistra ha un look decisamente pacchiano. Ciononostante, se si confrontano le MMX 100 con le Beyerdynamic DT 770 e DT 880 Pro è facile trovare tanti punti in comune in termini di design, e esteticamente sono molto più appaganti rispetto ai modelli Turtle Beach e HyperX nella stessa fascia di prezzo.</p><p>Le Beyerdynamic MMX 100 sono caratterizzate da un design pratico che non vuole in alcun modo sembrare "di lusso". I padiglioni sono rivestiti in finta pelle, mentre la parte esterna è composta di plastica texturizzata. Anche se la parte interna dell&apos;archetto ha un bel rivestimento soffice, lo strato superiore è completamente in plastica dura.</p><p>Nel complesso è chiaro che Beyerdynamic ha deciso di prediligere la qualità audio al design premium.</p><p>Le MMX 100 potrebbero risultare scomode per alcuni utenti per la forma circolare dei padiglioni, ma nel nostro caso ci siamo trovati benissimo. Se però avete delle orecchie di forma particolarmente allungata, potreste avere qualche problema nell&apos;utilizzo a lungo termine.</p><p>In aggiunta i padiglioni non sono molto profondi, e le parti esterne dell&apos;orecchio vanno a poggiarsi sulla fettuccia che copre le griglie dei driver. Abbiamo indossato le Beyerdynamic MMX 100 per una sessione di gioco di cinque ore senza particolari problemi, fatta eccezione per un leggero affaticamento nella parte inferiore dell&apos;orecchio. Del resto se avete orecchie sensibili, con forme insolite o volete il massimo in termini di comfort dovreste cercare altrove.</p><p>L&apos;archetto in alluminio è piuttosto solido e fa in modo che le cuffie rimangano sempre ben salde in testa, fornendo inoltre un buon isolamento acustico passivo.</p><p>Certo, non sono le cuffie più leggere del mondo e se cercate un modello superleggero da indossare senza nemmeno accorgervene, le Beyerdynamic MMX 100 non sono il top. </p><h2 id="prestazioni-audio">Prestazioni audio</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KxDYEGNtNxr3wfdYNm3qse" name="beyer-5.jpg" alt="Beyerdynamic MX100" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KxDYEGNtNxr3wfdYNm3qse.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Suono coinvolgente</strong></li><li><strong>Bassi potenti e puliti</strong></li><li><strong>Se la cavano bene anche se paragonate alle cuffie da studio</strong></li></ul><p>A bordo delle MMX 100 troviamo dei driver dinamici da 40 mm che le distinguono di modelli studio come DT770/880/990, che hanno dei driver più grandi da 45 mm.</p><p>Tuttavia bastano pochi minuti di ascolto per capire che Beyerdynamic ha investito gran parte del budget sulla qualità audio.</p><p>Ci sono tre cose che rendono le Beyerdynamic MMX 100 tra le cuffie gaming più soddisfacenti nella loro fascia di prezzo. Il primo è senza dubbio la qualità dei bassi.</p><p>Molte cuffie gaming puntano sulla potenza dei bassi a discapito della chiarezza, mentre le Beyerdynamic MMX 100 vantano un&apos;ottima estensione e non presentano il classico effetto occlusivo che si manifesta nelle cuffie con bassi troppo cupi. Per la nostra recensione le abbiamo testate con un buon numero di giochi, ma hanno dato il meglio con Halo Infinite lasciandoci letteralmente sbalorditi per la qualità e la definizione dell&apos;audio.</p><p>Le esplosioni e gli effetti delle armi sono fantastici. Inizialmente pensavamo fosse tutto merito della profondità dei bassi, ma dopo aver effettuato una scansione dell&apos;onda sinusoidale, abbiamo scoperto che la qualità dei bassi si deve a un approccio coerente e a un&apos;ottima gestione delle frequenze.</p><p>Le Beyerdynamic MMX 100 hanno un suono complesso e ricco nonostante il design chiuso. Le cuffie si comportano molto bene anche con i titoli open-world grazie all&apos;ampio soundstage che si fa sentire particolarmente negli ambienti più complessi, dove i suoni risultano sempre ben distinti tra loro creando un&apos;atmosfera altamente immersiva.</p><p>Anche gli alti vengono gestiti in modo eccellente e durante i dialoghi le voci risultano sempre chiare e ben distinte.</p><p>Ovviamente se si parla di ascolto musicale le Beyerdynamic MMX 100 non reggono il passo di modelli da studio come le Audio-Technica ATH-M50X. I medi sono un po&apos; morbidi e diffusi, fattore che diventa più ovvio quando si ascolta musica. Detto questo le Beyerdynamic MMX 100 hanno un sound superiore rispetto a gran parte delle cuffie gaming che abbiamo provato finora.</p><h2 id="microfono-e-connettivit-xe0">Microfono e connettività</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="W5h5jSFhwRhBMj4DTpnU7f" name="beyer-3.jpg" alt="Beyerdynamic MX100" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W5h5jSFhwRhBMj4DTpnU7f.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Mancano le funzioni dedicate al gaming</strong></li><li><strong>Ottimo microfono</strong></li><li><strong>Include due cavi con un unico connettore e jack per microfono/cuffie</strong></li></ul><p>La Beyerdynamic MMX 100 si adattano benissimo a tutti i sistemi di gioco. Trattandosi di una cuffia cablata con un cavo rimovibile da 3,5 mm, potete usarle su qualsiasi dispositivo che dispone di un ingresso audio standard.</p><p>Non ci sono funzioni particolari. Le cuffie gaming Beyerdynamic non utilizzano la connettività wireless, anche se modelli come le MMX 150 dispongono di un&apos;interfaccia USB assente sulle MMX 100.</p><p>Le funzioni “extra” si limitano a un tasto per silenziare il microfono e alla rotella di regolazione del volume.</p><p>Il design del microfono e del cavo sono molto interessanti e si caratterizzano per degli inserti in plastica che si incastrano perfettamente negli evitando la pressione sui connettori.</p><p>Nella confezione trovate due cavi, uno corto da 1,2 m pensato per i controller con ingressi audio e uno più lungo da 2m con il classico connettore da 3,5 mm, ideale se volete collegare le cuffie a un ricevitore AV, al PC o alla TV.</p><p>Il microfono è la cosa che ci è piaciuta di più. A prima vista non sembra niente di speciale e ha l&apos;aspetto di un piccolo microfono ricoperto di schiuma montato su un braccio flessibile, niente più. Tuttavia, la sua capacità di riprodurre la voce con un timbro naturale, a un buon volume, è davvero impressionante.</p><p>Beyerdynamic lo chiama Meta Voice. Considerando che l&apos;azienda è specializzata nella produzione di microfoni per uso musicale (e non solo), la qualità del microfono delle MMX 100 non sorprende. Del resto, visto il prezzo delle cuffie, non era scontato che Beyerdynamic includesse un microfono di qualità-</p><p>L&apos;unico lato negativo è che, trattandosi di una cuffia gaming, il microfono tende a includere anche i suoni intorno a voi (in un raggio piuttosto ridotto) oltre che la vostra voce.</p><h2 id="dovreste-comprarle">Dovreste comprarle?</h2><h2 id="compratele-se-2">Compratele se...</h2><h2 id="non-compratele-se">Non compratele se...</h2>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Dying Light 2: Stay Human recensione ]]></title>
                                                                                                                                                                                                <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/dying-light-2-stay-human-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'entusiasmante mondo apocalittico pieno di parkour e zombie è tornato ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Consoles &amp; PC]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gioele P. Cima ]]></dc:creator>                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yunsSREE4XTDZyk3udfHmJ-1280-80.jpg">
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Melee combat in Dying Light 2]]></media:title>
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                                <p>Quando un gioco riesce a mettervi a vostro agio sin dall’inizio è un buon segno. Dying Light 2 fa esattamente questo, soprattutto se avete già provato il suo predecessore del 2015. I due punti di forza del franchise sono il movimento in stile parkour e il combattimento corpo a corpo fluido, preciso e coinvolgente. Dying Light 2 eleva questi due aspetti ad un livello di raffinatezza ulteriore.</p><p>È piuttosto ironico dire che Dying Light 2 mette subito a proprio agio, dato che l’atmosfera del gioco è tanto immersiva quanto ansiogena. Gli eventi della storia hanno luogo 15 anni dopo l’epidemia del primo gioco, in un mondo ormai ridotto in rovina (che dopo l’esperienza della pandemia ci turba ancora di più).</p><p>Il protagonista di Dying Light 2, Aiden, è un cosiddetto Pellegrino, uno dei pochi intrepidi umani disposti ad avventurarsi al di là delle mura della città superstite. Ossessionato dai ricordi delle sperimentazioni subite da bambino, Aiden è alla ricerca di sua sorella Mia. Le indagini lo indirizzano verso la città di Villedor.</p><p>Sulla strada per Villedor, Aiden ottiene una chiave di accesso GRE: la GRE è un’organizzazione medica paramilitare di Harran che, nel primo gioco, era alla ricerca di una cura per l’epidemia virale. In seguito, la GRE è accusata di aver scatenato ulteriori focolai, e per questo precipita nell’oblio. Ma la chiave – unico mezzo per sbloccare qualsiasi materiale GRE nel gioco - si rivela un mero espediente narrativo.</p><h2 id="dying-light-2-prezzo-e-uscita">Dying Light 2 prezzo e uscita</h2><ul><li><strong>Cos'è?</strong> Un RPG open world in prima persona, ambientato in una distopia piena di zombie</li><li><strong>Quando esce? </strong>4 Febbraio, 2022</li><li><strong>Dove posso giocarlo?</strong> Xbox One, Xbox Series X/S, PS5, PS4, PC</li><li><strong>Quanto costa? </strong>€64.99 (Xbox One, Xbox Series X/S, PS5, PS4) €59.99 (PC)</li></ul><h2 id="sui-tetti-di-villedor">Sui tetti di Villedor</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cnMH6M4SqdD7HvPF6aCzhi" name="1 (1).png" alt="Dying Light 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cnMH6M4SqdD7HvPF6aCzhi.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Techland)</span></figcaption></figure><p>Dopo aver incontrato alcuni Rinnegati (una street-gang in stile Borderlands) e dopo essere stato infettato dal virus che trasforma gli umani in zombie, Aiden arriva a Villedor. Qui viene quasi impiccato perché privo di un biomarcatore: un braccialetto che cambia colore se state per trasformarvi in zombie. Una volta che Aiden viene salvato da un personaggio di nome Hakon e ottiene il biomarcatore, il divertimento ha inizio.</p><p>Come nel primo gioco, i cicli giorno-notte costituiscono una caratteristica essenziale: gli Infetti (è così che Dying Light 2 chiama i suoi zombie) dormono al chiuso di giorno ed escono allo scoperto durante la notte per seminare il caos. Per rimanere al sicuro, dopo il tramonto Aiden è costretto ad attraversare Villedor facendo parkour sui tetti.</p><p>In un primo momento, la storia si concentra sul distretto di Old Villedor. Ma Aiden vuole disperatamente raggiungere la zona dei grattacieli di Central Loop: da come gli è stato detto, potrà ottenere informazioni su Mia in un bar chiamato Fish Eye. Prima di arrivare a Central Loop tuttavia, la trama vi impegnerà in una serie di momenti ad elevata adrenalina.</p><p>Il tunnel della metropolitana che porta da Old Villedor alle altre parti della città è sotto il controllo dei Pacificatori, il cui leader (Lucas) è stato assassinato. Il nuovo leader dei Pacificatori (Aitor) accetta di lasciar passare Aiden, a patto che egli scopra chi ha ucciso Lucas. Ma Aiden viene anche coinvolto in altre missioni per i Sopravvissuti, che vedono i Pacificatori come oppressori.</p><h2 id="un-mosaico-di-sistemi-per-arricchire-la-trama">Un mosaico di sistemi per arricchire la trama</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/2MD4gTitmzw" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Dying Light 2: Stay Human si rivela sin da subito un RPG complesso (persino più del suo predecessore), che va ben oltre i canoni di un semplice gioco zombie. Vanta un numero di sistemi che si alimentano a vicenda a dir poco vertiginoso, e questo senza inficiare la coerenza della trama.</p><p>Ad esempio, Aiden può migliorare i suoi parametri di salute e resistenza (fondamentale per combattimento e parkour) raccogliendo Inibitori. Completando le missioni della storia principale, le missioni secondarie e le numerose attività sparse per la città si ottengono XP da utilizzare per nuove abilità di combattimento e parkour.</p><div><blockquote><p>Dying Light 2: Stay Human è un RPG complesso mascherato da semplice zombie game. </p></blockquote></div><p>La trama si dirama continuamente: in determinati momenti sarete costretti a prendere decisioni che vi faranno guadagnare il favore o il disprezzo di singoli personaggi o intere fazioni. Questo non vi impedirà di essere sprezzanti, dal momento che la maggior parte dei personaggi che incontrerete prima o poi vi tradirà.</p><p>Inoltre, la città è disseminata di infrastrutture (torri idriche, mulini a vento, sottostazioni elettriche e stazioni della metropolitana) che Aiden può sbloccare, potenziare e assegnare a una delle due fazioni – che modificheranno la fisionomia dell’area circostante. I Sopravvissuti installeranno tecnologie antiurto che vi permetteranno di precipitare da grandi altezze senza subire danni. I Pacificatori piazzeranno trappole anti-zombie.</p><p>La metamorfosi della città è una delle principali novità di Dying Light 2, anche se non convince fino in fondo: si tratta di un semplice extra che non incide in modo decisivo sul gameplay.</p><h2 id="come-diventare-una-macchina-stermina-zombie">Come diventare una macchina stermina-zombie</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="W4pngmwEQvDcjDvy9eubMD" name="Dying Light 2 screenshot 2.jpg" alt="Dying Light 2 combat" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W4pngmwEQvDcjDvy9eubMD.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Techland)</span></figcaption></figure><p>Dying Light 2 mette a disposizione dei giocatori un ricco bottino, dai materiali da costruzione alle armi, dalle armature a oggetti preziosi da rivendere ai mercanti.</p><p>I maestri artigiani vi venderanno progetti per creare oggetti offensivi e difensivi, come mine, molotov, pacchetti salute e potenziatori di immunità che vi impediscono di trasformarvi in zombie quando siete lontani dalla luce UV (che riduce gli infetti in poltiglia).</p><p>Sterminare zombie di diverso tipo vi fa guadagnare trofei Infetti da scambiare con i maestri artigiani per aggiornare i progetti. Le chicche abbondano: ad esempio, per creare i pacchetti sanitari bisogna procurarsi miele, camomilla, lavanda e resina.</p><p>Man mano che Aiden sale di livello, diventano disponibili armi e armature migliori, permettendovi di diventare presto degli abili sterminatori di zombie. Alcune mosse di combattimento sono grandiose: come quella in cui Aiden gira su di sé danneggiando qualsiasi cosa entri nel raggio della sua lama. Calcolando la tempistica dei blocchi alla perfezione, potete scavalcare lo zombie più vicino a voi e lanciare un micidiale calcio volante contro qualsiasi altro zombie nelle vicinanze.</p><p>Fortunatamente, le pistole sono del tutto assenti e le armi sono ricavate da machete arrugginiti, segnali stradali, mazze da cricket eccetera. Potete trovare anche degli archi. Le armi migliori possono essere infuse con effetti di fuoco, elettricità, veleno o esplosivi.</p><p>Anche gli strumenti ambientali abbondano. Le bombole a gas, ad esempio, possono essere raccolte, accese e lanciate con discreta precisione.</p><p>All’inizio, vi viene chiesto di entrare negli alveari zombie solo di notte, quando molti di loro vagano per le strade. Alla fine, tuttavia, vi renderete conto che eliminare enormi sciami di zombie in un colpo solo è troppo divertente. Ci sono zone specifiche in cui dare battaglia a boss zombie che offrono ghiotte ricompense.</p><p>Se vi avventurate in strada di notte, tutti gli zombie che incontrerete incominceranno ad inseguirvi. Sta a voi decidere se nascondervi o correre verso un santuario-rifugio di luce UV.</p><h2 id="una-trama-piuttosto-accurata">Una trama piuttosto accurata</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Tf7VzYxoHyERFvZzHVaR5j" name="1 (3).png" alt="Dying Light 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Tf7VzYxoHyERFvZzHVaR5j.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2048" height="1152" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Techland)</span></figcaption></figure><p>La trama di Dying Light 2 è tutto sommato decente. Le cose cambiano quando raggiungete il Central Loop e vi viene dato il parapendio: in linea con il sistema di controllo finemente perfezionato del resto del gioco, il parapendio si manovra alla perfezione e, sorvolando le prese d’aria, potete rimanere in volo tutto il tempo che desiderate.</p><p>Sbloccherete anche un rampino, da impiegare nelle missioni del gioco più difficili, che prevedono mosse di parkour apparentemente impossibili da eseguire.</p><div><blockquote><p>Dying Light 2 si distingue sicuramente per la grafica, ma senza essere spettacolare.</p></blockquote></div><p>La trama di Dying Light 2 è tutto sommato decente. Le cose cambiano quando raggiungete il Central Loop e vi viene dato il parapendio: in linea con il sistema di controllo finemente perfezionato del resto del gioco, il parapendio si manovra alla perfezione e, sorvolando le prese d’aria, potete rimanere in volo tutto il tempo che desiderate.</p><p>Sbloccherete anche un rampino, da impiegare nelle missioni del gioco più difficili, che prevedono mosse di parkour apparentemente impossibili da eseguire.</p><p>Verso la fine, la storia sembra correre troppo, con colpi di scena ed imboscate dietro ogni angolo (sebbene non manchino alcune battaglie molto avvincenti).</p><p>In generale, lo sviluppatore Techland ha fatto un buon lavoro nel tessere così tanti disparati elementi (inclusi flashback dell’infanzia di Aiden in una struttura GRE) in un insieme coerente e credibile. Ciononostante, il finale rimane insoddisfacente. Un’altra critica degna di nota va alla recitazione talvolta poco chiara (soprattutto nella fazione dei Rinnegati) e all’ambiguità dei dialoghi.</p><p>Dying Light 2 si distingue sicuramente per la grafica, ma senza essere spettacolare, ribadendo un aspetto comune un po’ a tutti i titoli cross-gen.</p><p>A quanto pare, dopo il completamento della storia principale rimane molto altro da fare: lo sviluppatore Techland ha dichiarato che, dopo le 20 ore della storia, ce ne vorranno altre 500 per completare tutto il gioco. Resta da vedere se è vero, ma rimane il fatto che sia il mondo di gioco, sia gli strumenti ammazza-zombie sono talmente seducenti che probabilmente giocherete a Dying Light 2 a lungo.</p><p>Prima del lancio, l’unico contenuto online di Dying Light 2 era la possibilità di intervenire nelle partite di altri giocatori per dar loro una mano. Francamente, questa funzione ha un appeal limitato: perché’ qualcuno dovrebbe chiedervi aiuto quando fare a fettine gli zombie è così soddisfacente?Sarà interessante vedere cosa offrirà il gameplay online.</p><p>Dying Light 2 è un parco divertimenti a tema zombie con una trama decente e ramificata, ricco di le trappole e le insidie di un RPG all’avanguardia. Al riguardo, non si può non apprezzare l’ambizione di Techland. Per non parlare della capacità di questa casa di produzione nel realizzare qualcosa che sia complesso e coerente allo stesso tempo.</p><h2 id="verdetto">Verdetto</h2><p>Dying Light 2: Stay Human sembra il più grandioso – o almeno il più completo – gioco zombie di sempre. Ha tutto: meccaniche da RPG avanzate, sontuosi combattimenti corpo a corpo, un parkour raffinato, un ciclo giorno-notte che incide sensibilmente sul gameplay, una trama complessa e ramificata e… un parapendio. La sapiente unione di questi elementi lo rende un gioco ben realizzato e divertente da giocare.</p><ul><li>Dying Light 2 continuera a rilasciare nuovi contenuti per i prossimi 5 anni </li><li>L'albero delle abilita' di Dying Light 2 vi renderà' dei maestri del parkour</li></ul><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi" target="_blank">migliori giochi</a> del 2022</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Halo Infinite: recensione ]]></title>
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                            <![CDATA[ La campagna di Halo Infinite rievoca i capitoli passati e migliora sotto tutti i punti di vista offrendo un'esperienza di gioco davvero fantastica. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Recensione Halo Infinite]]></media:title>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Review information</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Tempo di gioco:</strong> 14 ore<br><strong>Piattaforma: </strong><a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-xbox-series-x">Xbox Series X</a></p></div></div><p>Chiunque conosca la serie Halo sa bene che Master Chief è un uomo di poche parole. Per rimanere a tema non ci dilungheremo troppo e andremo subito al sodo: la campagna di Halo Infinite è una delle più belle di tutta la serie e sicuramente la migliore tra quelle dei capitoli più recenti. </p><p>Anche se questa affermazione potrebbe risultare blasfema per tuti coloro che reputano i capitoli sviluppati da Bungie i migliori in assoluto. Del resto, dopo aver completato la campagna single player di Halo Infinite, possiamo affermare con certezza che il nostro scetticismo iniziale è andato a farsi benedire.</p><p>La campagna monotona e ridondante di Halo 5: Guardians è costata cara a 343 Industries, che fin dal lancio nel 2015 ha subito forti critiche per uno dei capitoli più fallimentari della serie. Per fortuna la storia è cambiata radicalmente con Halo Infinite, un gioco che, oltre a rievocare la vera essenza di Halo: Combat Evolved, conferisce ai giocatori una libertà di movimento e un gameplay che non si erano mai visti sui precedenti capitoli sviluppati per Xbox.</p><h2 id="halo-infinite-prezzo-e-data-di-lancio">Halo Infinite: prezzo e data di lancio</h2><ul><li><strong>Cos'è?</strong> Uno sparatutto in prima persona della serie Halo</li><li><strong>Data di lancio: </strong>8 dicembre 2021</li><li><strong>Dove si può giocare?</strong> Xbox One, Xbox Series X/S, PC</li><li><strong>Quanto costa?</strong> €59</li></ul><h2 id="verit-xe0-e-riconciliazione">Verità e riconciliazione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:624px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NA2sjEpQwMoDtE2vrnPkNm" name="Halo-Infinite-news.jpg" alt="Halo Infinite" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NA2sjEpQwMoDtE2vrnPkNm.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="624" height="351" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: 343 Industries)</span></figcaption></figure><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Halo Infinite multiplayer review</div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yYf9gt8ToVrfcTy2HaGt2j" name="halo-infinite-season-1 (1).jpg" caption="" alt="Halo Infinite Season 1 cover art" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yYf9gt8ToVrfcTy2HaGt2j.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p class="fancy-box__body-text">Il multiplayer di Halo Infinite ha concluso da poco la fase beta ricevendo un buon numero di aggiornamenti nelle settimane successive al lancio. Vi forniremo più dettagli a riguardo non appena avremo avuto modo di testarlo a fondo.</p></div></div><p>Una delle principali criticità di  Halo 5 stava nel fatto che i giocatori, per comprendere le loro azioni, dovevano necessariamente avere un&apos;elevata conoscenza dell&apos;intricato universo di Halo. Spesso, giocando, si aveva l&apos;impressione di essere impreparati e non riuscire a capire costa stava succedendo, sensazione piuttosto disagevole per coloro che non hanno giocato tutti i capitoli della saga o che non ricordavano alla perfezione tutti i dettagli della storyline.</p><p>Per non ripetere lo stesso errore con Halo Infinite, 343 Industries è tornata alle origini incentrando la storia su tre elementi principali: Master Chief, la sua relazione con la personal AI e la battaglia contro una nuova minaccia.</p><p>Come potete immaginare ci sono molti altri elementi all&apos;interno della storia che mantiene un livello di <em>lore</em> elevato per tutta la durata, ma sono tutti pensati a complemento della narrazione principale. Questo rende la storia di Halo Infinite incredibilmente accessibile anche a coloro che non conoscono a memoria tutta la saga e persino a chi non ha mai giocato a Halo.</p><p>Per chi volesse prepararsi al meglio, comunque, la cosa migliore da fare è leggersi questo articolo dedito alla <a data-analytics-id="inline-link" href="https://www.tomshw.it/videogioco/halo-la-storia-completa/">storia completa di Halo</a>. </p><p>L&apos;inizio è piuttosto inaspettato, e vede il nostro eroe Master Chief sconfitto da un Bruto di nome Atriox, leader dell&apos;armata conosciuta come Banished. Scaraventato nello spazio come una bambola di pezza, Master Chief si ritrova bloccato nello spazio mentre le forze di Atriox decimano le truppe dell&apos;UNSC sulla Terra. </p><p>A sei mesi dalla sua scomparsa, un soldato dell&apos;UNSC conosciuto come &apos;Il Pilota&apos; riesce a recuperare e salvare il nostro eroe. Giusto il tempo di riprendersi e Master Chief si ritrova a combattere per la salvezza dell&apos;umanità cercando nel frattempo di scoprire che fine ha fatto l&apos;assistente Cortana. Per riuscire nella sua impresa, Master Chief avrà bisogno dell&apos;aiuto del Pilota e di una nuova assistente AI chiamata "Arma".</p><h2 id="arma">Arma</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PmqkNGFeApnDtxwy2wH7TS" name="HaloInfinite_Campaign04_3840x2160-WM.png" alt="Master Chief e Arma" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PmqkNGFeApnDtxwy2wH7TS.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>I veterani di Halo impiegheranno pochi minuti ad apprezzare le interiezioni spiritose e le osservazioni ponderate di Arma. Del resto, dopo lo smarrimento iniziale dato dall&apos;assenza di Cortana, è piuttosto rassicurante avere di nuovo una compagna di avventura. L&apos;evuluzione del rapporto tra Master Chief e Arma sarà proprio uno degli elementi principali della storia, e diverrà cruciale per stabilire una connessione emotiva tra lo stoico spartano e il giocatore.</p><p>Anche se ci sono delle somiglianze con Cortana, Arma è un&apos;entità a se stante. Quest&apos;ultima, anche se non da subito, risulta molto più accomodante della sua controparte olografica (specialmente vista la svolta drammatica di Cortana in Halo 5). Inoltre, Arma ha anche l&apos;abitudine di far emergere un lato giocoso di Master Chief  che non si era mai visto in modo cosi marcato nei precedenti capitoli.</p><p>Nel complesso l&apos;assistente può risultare più naive rispetto a Cortana. Del resto, come Master Chief, anche Arma cerca da subito di ricostruire le vicende che hanno portato alla sconfitta della UNSC. Come detto in precedenza, il gioco non presuppone che il giocatore conosca ogni sfaccettatura dell&apos;universo di Halo o cosa è successo nei titoli precedenti e per questo la storia risulta interessante fin dai primi minuti.</p><h2 id="una-storia-avvincente">Una storia avvincente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VVXq8C9xEbM2kxTZv72ga7" name="Halo-Infinite-2020_Ascension_Demo_Campaign_09_1920x1080.jpg" alt="Halo Infinite" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VVXq8C9xEbM2kxTZv72ga7.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><div><blockquote><p>"L'arpione apre nuove frontiere di gioco."</p></blockquote></div><p>Anche se la storia è molto avvincente l&apos;elemento principale di Halo, fin dal primo capitolo uscito 20 anni fa, è sempre stato il gameplay. Questo, su tutti, è l&apos;elemento che ha reso Halo lo sparatutto più amato dai fan di Xbox (e non solo). Sarete contenti di sapere che il gameplay di Halo Infinite, a nostro avviso, è il migliore tra tutti i capitoli della saga.</p><p>La campagna inizia in maniera piuttosto lineare e vede Master Chief impegnato a falciare ondate di nemici di ogni genere mentre si trova a bordo di una nave spaziale devastata. A fare la differenza sono le nuove meccaniche del gameplay che rendono Halo Infinite molto più complesso e al contempo divertente dei suoi predecessori. </p><p>La prima novità che a prima vista potrebbe sembrare poco interessante consiste nella possibilità di raccogliere vari tipi di contenitori esplosivi da lanciare ai nemici. Nei capitoli precedenti di Halo si potevano far esplodere i barili rossi, è vero, ma su Halo Infinite si possono raccogliere e lanciare in faccia ai Bruti o nel bel mezzo di un gruppo di Grunt generando delle esplosioni a dir poco spettacolari.  Per fortuna c&apos;è anche un modo pratico per prendere gli esplosivi dalla distanza.</p><p>Stiamo parlando del "rampino" (o Grappleshot), un elemento che fin dai primi trailer ha entusiasmato i fan di Halo e, a tutti gli effetti, rivoluzionato radicalmente il gameplay di Halo Infinite. Potete agganciare oggetti dalla distanza, scalare altezze e edifici e volare da un picco all&apos;altro per sfuggire ai nemici. Si possono perfino arpionare i nemici dalla distanza per piombargli addosso all&apos;improvviso.</p><p>Il rampino è senza dubbio l&apos;elemento che caratterizza maggiormente il gameplay di Halo Infinite aggiungendo un nuovo livello di verticalità e dinamicità all&apos;azione, oltre a una marea di opzioni di combattimento che, prima del suo arrivo, erano impensabili.</p><h2 id="zeta-halo">Zeta Halo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Uo2VhfrSAcYDjenSSZcDpF" name="Halo-Infinite-2020_Ascension_Demo_Campaign_01_4k.png" alt="Halo Infinite" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Uo2VhfrSAcYDjenSSZcDpF.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>La Zeta Halo di Halo Infinite è un piacere da esplorare e regala emozioni uniche grazie ad ambientazioni ben realizzate e un&apos;ottimo livello di interattività.</p><p>Quando metterete piede per la prima volta nel mondo di gioco e vedrete innumerevoli nemici sparsi per la mappa comprenderete appieno la vastità di Halo Infinite.</p><p>L&apos;elevato numero di armi disponibili e le abilità Spartane a disposizione vi aiuteranno a eliminare i nemici permettendovi di scegliere lo stile di combattimento che più si adatta ai vostri gusti. Un esempio? Se preferite il combattimento a distanza potete usare il rampino per raggiungere una posizione elevata e colpire i nemici dall&apos;alto.</p><p>Se dovete combattere all&apos;interno di un edificio potrete far affidamento su fucili d&apos;assalto e armi da mischia, mentre se vi trovate in una situazione scomoda e siete assaliti da un gran numero di nemici potete sempre contare sullo scudo o sulle granate al plasma.</p><p>La vastità di Zeta Halo e  le innumerevoli opzioni di combattimento sono un elemento centrale di Halo Infinite, che conferisce ai giocatori un&apos;enorme libertà d&apos;azione che riesce a rendere il gameplay vario e divertente.</p><h2 id="una-camminata-tra-i-boschi">Una camminata tra i boschi?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uLoBSjA65CUt4qCMLJdny6" name="HaloInfinite_XGS_Inline2.jpg" alt="Halo Infinite screenshots" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uLoBSjA65CUt4qCMLJdny6.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><div><blockquote><p>"Il gameplay è talmente ben fatto da non risultare mai noioso."</p></blockquote></div><p>Ma come funziona l&apos;open-world di Halo in una serie che, tradizionalmente, ha sempre guidato il percorso del giocatore in una sola direzione? Certo, ci sono ancora missioni incentrate sulla storia da completare, ma questa volta avrete diverse attività  secondarie che potrete affrontare durante lo svolgimento della storia.</p><p>La più importante tra queste ruota intorno alla cattura degli avamposti (FOB). Eliminando i nemici che difendono i FOB e conquistando gli avamposti si possono sbloccare nuove aree sulla mappa e chiamare veicoli, armi e marines per dare man forte in battaglia. Tuttavia se volete ottenere equipaggiamento di livello elevato dovrete mettere da parte un bel po&apos; di Valor.</p><p>Per ottenerli dovrete svolgere delle missioni specifiche, come l&apos;eliminazione di bersagli selezionati, assaltare le roccaforti dei nemici, salvare i marines catturati e distruggere le torri di comunicazione. Sono anche presenti dei box per armature Mjolnir che contengono oggetti cosmetici per il multiplayer di Halo Infinite, datapad che espandono la storia del gioco e nuclei spartani che si possono utilizzare per migliorare le abilità.</p><p>Più Valor riuscite a ottenere (migliore sarà la vostra reputazione) e più potenza di fuoco avrete.  Anche se preferite evitare i combattimenti plateali, nelle situazioni d&apos;emergenza un Razorback pieno di marines e un lanciarazzi SPNKR possono certamente tornare utili.</p><p>Il gameplay potrebbe sembrare qualcosa di visto e rivisto per un gioco open-world, ma le tante opzioni di combattimento offerte da Halo Infinite e il suo gameplay in stile sandbox lo rendono tutt&apos;altro che noioso. Fondamentalmente non è necessario svolgere missioni le secondarie, ma alla fine ci siamo ritrovati a cercarne di continuo per ottenere bonus e armi senza mai annoiarci.</p><p>Halo Infinite ci piace perché riesce a rimanere fedele all&apos;esperienza Halo introducendo degli elementi open-world che aiutano a mantenere alto il lore.</p><h2 id="un-apos-esperienza-audio-unica">Un&apos;esperienza audio unica</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rmEBkr4wwqf58Hh8cAxaUK" name="Halo-Infinite-2020_Ascension_Demo_Campaign_03_4k.png" alt="Halo Infinite" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rmEBkr4wwqf58Hh8cAxaUK.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Il gameplay gratificante e la storia accattivante di Halo Infinite sono caratterizzati da un sound design di prima classe. Halo Infinite riesce a sfruttare al meglio il Dolby Atmos e l&apos;audio spaziale rendendo ogni azione incredibilmente coinvolgente e regalando un&apos;esperienza di gioco formidabile, soprattutto se disponete di un buon paio di <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/search?searchTerm=cuffie+gaming">cuffie gaming</a>.</p><p>Dai passi dei nemici ai proiettili che sfrecciano vicino alla testa di Master Chief per poi impattare nelle immediate vicinanze, l&apos;audio di Halo Infinite è di un realismo sorprendente e costituisce uno degli elementi meglio riusciti del gioco.</p><h2 id="e-la-grafica">E la grafica?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tBv5CaWm63T5qiQq7WiLrZ" name="Halo-Infinite-2020_Ascension_Demo_Campaign_04_4k.png" alt="Halo Infinite" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tBv5CaWm63T5qiQq7WiLrZ.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Halo Infinite ci è piaciuto davvero molto, ma che dire delle prime immagini della campagna viste lo scorso agosto che fecero indignare i fan? Dopo il lavoro svolto da 343 Industries il gioco è di certo migliorato rispetto all&apos;anteprima, ma non presenta un livello grafico degno delle aspettative dei fan più esigent,i che si aspettavano qualcosa in più da un titolo next-gen.</p><p>Questo non significa che la grafica non ci sia piaciuta, anzi. Nel complesso Halo Infinite ha un level design molto curato e offre prestazioni di buon livello sia a 60 che a 120FPS. Detto questo, in alcuni casi, l&apos;ambiente di gioco sembra poco curato, con dettagli poligonali molto marcati e alcuni personaggi (come l&apos;ormai celebre Craig) che se zoomati risultano poco convincenti.</p><p>Tuttavia il realismo delle luci, le texture sontuose e l&apos;ottima implementazione del supporto <a data-analytics-id="inline-link" href="https://www.techradar.com/news/television/hdr-welcome-to-the-next-big-shift-in-home-entertainment-1280990">HDR</a> contribuiscono a regalare un&apos;esperienza visiva piacevolissima.</p><p>Da un punto di vista tecnico ci sono alcune imperfezioni, come le animazioni di ricarica e le scene di intermezzo che risultano un po&apos; scattose. Capita anche di assistere ai classici pop-in ambientali, ma si tratta di eventi rari che non costituiscono un limite a livello di esperienza di gioco. </p><p>D&apos;altro canto, i tempi di caricamento su Xbox Series X sono praticamente nulli, il che rende il tutto più sopportabile.</p><h2 id="verdetto-2">Verdetto</h2><p>Sono pochi i titoli che offrono al giocatore un&apos;esperienza di gioco e una libertà d&apos;azione simili a quelle che abbiamo sperimentato con Halo Infinite. Il gioco sembra progettato appositamente per incoraggiare i giocatori a uscire dal percorso prestabilito e cimentarsi in nuove modalità di combattimento e missioni secondarie, risultando sempre interessante e mai ripetitivo. </p><p>La natura Open World si amalgama alla perfezione con una storia che piace fin dai primi minuti e non presenta pecche narrative che possono precludere l&apos;esperienza di gioco, permettendo anche a chi non ha mai giocato i primi capitoli della saga di godere al meglio della storia.</p><p>343 Industries ha fatto centro con Halo Infinite, e se avete provato anche solo la modalità multiplayer free-to-play ve ne sarete accorti.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-xbox-series-xs" target="_blank">migliori giochi Xbox Series X</a></li></ul>
                                                            </article>
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