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Recensione Xiaomi Mi Note 10 (anteprima)

Xiaomi presenta un nuovo modello per sfondare nella fascia alta del mercato

Che cos'è una recensione hands-on?
(Image: © Future)

Prime impressioni

Sulla carta lo Xiaomi Mi Note 10 sembra un dispositivo spettacolare. Ad un’analisi più attenta però si scopre che Xiaomi ha dovuto scendere a compromessi in alcuni settori per mantenere la competitività. Tuttavia, nel complesso rimane un telefono dalle caratteristiche impressionanti, al netto di alcune ombre, anche importanti, che lo escludono dall’olimpo dei telefoni più esclusivi.

Pro

  • Ampia gamma di funzioni della fotocamera
  • Batteria enorme
  • Fantastica fotocamera frontale

Contro

  • Processore inferiore alle aspettative
  • Software della fotocamera con modalità illogiche
  • Assomiglia fin troppo allo Huawei P30 Pro

La gamma Xiaomi Mi Note si è esaurita nel 2017 con Mi Note 3, ma ora, alla fine del 2019, Xiaomi ha fatto ripartire la gamma con il Mi Note 10. Forse che il Note 10 sia destinato a rilanciare completamente la serie Mi, con il Mi 10 atteso per l'inizio del 2020, o forse che sia destinato a competere con il Samsung Galaxy Note 10? Probabilmente un po’ di entrambe le cose. Lo Xiaomi Mi Note 10 non è l’ennesimo smartphone economico generalista, come lo erano gli altri telefoni della serie Mi Note; Mi Note 10 si posiziona come un avatar, che porta  avanti il fronte di Xiaomi nella battaglia contro i concorrenti più agguerriti, tramite un numero inaspettatamente elevato di funzionalità premium.

Mi Note 10, quindi, è l’equivalente del OnePlus 7 Pro, prodotto da Xiaomi, che ha rivitalizzato il portafoglio di OnePlus diventando il dispositivo di fascia più alta fino ad oggi introdotto sul mercato dall’azienda cinese. In linea di massima, questo telefono tende ad essere un migliore paragone per Huawei P30 Pro, almeno in apparenza. Il dispositivo Xiaomi in realtà non condivide molto con il più bilanciato P30 Pro, come si scoprirà andando avanti nella lettura. Con uno schermo curvo dall'aspetto premium, una batteria enorme, ben cinque fotocamere posteriori, del quale il principale ha una risoluzione di 108 MP - che è davvero la più grande attrazione del telefono - lo Xiaomi Mi Note 10 può permettersi di sfidare OnePlus 7 Pro, Oppo Reno 10x zoom e addirittura P30 Pro. Questi ultimi sono tutti telefoni che presentano molte funzionalità di fascia alta, ma diverse altre caratteristiche di fascia media, tanto da renderli allettanti alternative ai migliori dispositivi che la "vecchia guardia" di Samsung e Apple abbia da offrire.  

Xiaomi Mi Note 10 prezzo e disponibilità

(Image credit: Future)

Leggendo più avanti, nella nostra recensione su Xiaomi Mi Note 10, si potrebbe tentare di  indovinare quanto potrebbe venire a costare questo telefono, al suo debutto. Le sue caratteristiche suggeriscono che sarebbe plausibile aspettarsi di trovarlo intorno ai 1200€, ossia circa il prezzo di un iPhone di fascia alta o un dispositivo della serie Galaxy note di Samsung. Forse Xiaomi proverà a valutarlo in modo più competitivo?

In realtà, si. Perché sappiamo che il Mi Note 10 avrà un costo al lancio di 599,90€.
on è ancora nota una data di rilascio globale, anche se il dispositivo è già uscito in Cina con sotto un diverso nome: Mi CC9 Pro. Passarono diversi mesi tra l’annuncio del Mi 9 e la data di immissione vera e propria sul mercato internazionale, quindi bisognerà aver pazienza.

Design and display

Come accennato, lo Xiaomi Mi Note 10 ha più di una semplice somiglianza con lo Huawei P30 Pro: ha un grande schermo con bordi curvi con un piccolo notch a forma di goccia, una dimensione importante ed un array di fotocamere nella parte superiore-sinistra, dietro.. Le dimensioni esatte sono 15,8 x 7,4 x 0,97 cm e pesa 208 g, quindi non è enorme, ma è comunque piuttosto spesso e relativamente pesante, probabilmente a causa dell'enorme batteria. Il telefono sembra grande nella mano e lo spessore è palpabilema,  a meno che non si abbiano mani particolarmente piccole, la maggior parte del display è accessibile con una singola mano. Il controllo del volume ed il pulsante di accensione si trovano entrambi sul bordo destro del dispositivo, mentre sul fondo sono presenti una porta USB-C ed anche un jack per cuffie da 3,5 mm: quest'ultimo non è esattamente comune nei dispositivi premium al giorno d'oggi, quindi farà felici i fan delle classiche cuffie con filo. 

(Image credit: Future)

Lo schermo è un display AMOLED da 6,47 pollici e, come ci si aspetterebbe da tale tecnologia di fascia alta, le immagini appaiono fantastiche, di grande contrasto, colori vivaci e dettagli a non finire.
Lo schermo è curvo ai bordi, nello stile di Huawei P30 Pro e Samsung Galaxy S10, che è uno degli indicatori chiave del suo status di prodotto premium. In pratica però, l'area curva risulta molto ridotta e la maggior parte di essa è occupata da una cornice abbastanza consistente intorno allo schermo, questo particolare tra l’altro, rende il telefono comodo da impugnare. 

Fotocamera

Se c'è un componente su cui è necessario soffermarsi, relativamente allo Xiaomi Mi Note 10, questo è indubbiamente il suo comparto fotografico.
Il Note 10 è infatti il primo smartphone a disporre di un sensore da 108 MP, ossia ben nove volte la risoluzione della fotocamera principale presente in iPhone 11.

Il sensore principale da 108 MP è una delle cinque fotocamere posteriori e, diversamente dal Nokia 9 PureView, che ne poteva sfoderare anch’esso cinque, qui tutte hanno un ruolo ben distinto. È presente un sensore da 12 MP con teleobiettivo, che viene utilizzato principalmente per i ritratti essendo capace di fornire uno zoom ottico 2x.

Le foto scattate con questa fotocamera appaiono fantastiche, con il soggetto selezionato accuratamente e la giusta dose di sfocatura dello sfondo, ma dovremo testarlo più approfonditamente, sfruttando le diverse impostazioni possibili e soprattutto utilizzando lo zoom. 

(Image credit: Future)

È presente poi un secondo teleobiettivo, abbinato stavolta ad un sensore da 5 MP, che consente uno zoom ottico 5x, uno zoom ibrido 10x e uno zoom digitale 50x. Dai nostri brevi test, le immagini scattate con lo zoom ottico sembrano abbastanza buone, sebbene possano apparire leggermente sgranate. Spingendo verso i massimi valori di zoom (almeno per testare la novità), le immagini diventano incredibilmente sgranate, anche se ci sarebbe stato da aspettarselo, da uno zoom digitale con valori così estremi.

La fotocamera numero quattro è un obiettivo ultra grandangolare con un sensore da 20 MP, che è uno dei sensori con la più alta risoluzione che ci sia capitato di provare, abbinato ad un obiettivo ultra grandangolare. In questo caso, le immagini ultra-wide appaiono di bell’aspetto, con meno distorsioni verso i bordi di quelle che abbiamo potuto rilevare con differenti obiettivi ultra-wide su smartphone differenti.

Infine, c'è una fotocamera macro da 2 MP, che si utilizza per scatti ravvicinati come cibo o trame. Abbiamo avuto un po' di problemi con questa modalità, in quanto risulta difficile scattare foto da soli 2 cm di distanza dal soggetto (come Xiaomi afferma essere possibile fare) senza oscurare il soggetto dello scatto. Dai nostri brevi test, tuttavia, le immagini macro non sembrano essere malvagie, anche se la fotocamera non ha sempre catturato tutta la trama di un soggetto, probabilmente a causa delle dimensioni ridotte del sensore.

Frontalmente  è presente una fotocamera da 32 MP, anche se in realtà non produce immagini da 32 MP, in quanto la tecnologia Super Pixel 4-in-1 di Xiaomi sfrutta l’alta risoluzione per produrre un selfie da “soli” 8 MP ma di buona qualità. Anzi, buona è un eufemismo, in realtà, poiché questi sono i migliori selfie che abbiamo mai visto realizzare da uno smartphone (e non è solo a causa del nostro sorriso radioso). Le foto presentano una sfocatura dello sfondo incantevole e risultano ben esposte, la fotocamera inoltre è in grado di mettere a fuoco istantaneamente.

(Image credit: Future)

Volendoci soffermare sugli incredibili 108 MP di cui è capace la fotocamera, vogliamo far presente che le foto scattate nella sua modalità standard vengono prodotte a 27MP, anche se esiste una modalità, di facile accesso, per poter passare alla risoluzione piena di 108MP. Questo risulta apprezzabile, poiché su alcuni smartphone è necessario cercare nei vari livelli del menu per riuscire a cambiare modalità, certamente non molto pratico. Ovviamente, sullo schermo di uno smartphone non è possibile apprezzare pienamente la qualità di immagini da 108 MP. Tuttavia, questo sensore ci è sembrato di essere in grado di fornire immagini luminose, vibranti e ricche di dettagli. All’apparenza si potrebbe dire che l’investimento principale di Xiaomi nel Mi Note 10 sia stato fatto sulla fotocamera. Tuttavia questo a discapito del suo processore, vero tallone d'Achille del Mi Note 10; che francamente non fa una bella figura, in questo contesto. Ne parleremo meglio nella sezione successiva, ma il più grande difetto si trova nell'interfaccia utente della fotocamera: l'app si è spesso bloccata e talvolta è addirittura crashata, durante il nostro breve periodo di prova. Quando si scatta una foto da 108 MP, una foto notturna o uno scatto che richiede un elevato grado di elaborazione, il Mi Note 10 non consente di cambiare modalità o di scattare un'altra foto fino al completamento dell'elaborazione, che spesso ci ha richiesto di attendere, senza lasciarci fare altro. Per farla breve, il processore risulta parecchio sotto tono e questa è davvero l'unica cosa che impedisce alle fotocamere del telefono di poter essere definite grandiose.
Per altri aspetti l'app della fotocamera funziona bene: l'autofocus è sorprendentemente veloce, così come l'ottimizzazione della scena AI, e in generale è stato facile scattare una bella foto, grazie alle adeguate impostazioni di regolazione della fotocamera. Esistono tuttavia, alcune bizzarre combinazioni di modalità e opzioni della fotocamera. Ad esempio, una funzione fastidiosa è la modalità Videoblog, che aiuta a catturare facilmente video blog registrando ogni spezzone in sequenza, al fine di eliminare la fase di editing; tuttavia, questa opzione è disponibile solo per le fotocamere  posteriori, rendendo la modalità inutile per i video bloggers. Allo stesso modo, è disponibile la "modalità filmato" in modalità ritratto, che consente di scattare una foto in formato  21: 9 (che è il formato della maggior parte dei film). Tuttavia, questa modalità non è disponibile in modalità video, quindi non è possibile effettivamente girare filmati in 21: 9, ma solo catturare immagini fisse. Lo scopo dei filmati non è quello di catturare più immagini a ripetizione? 

Foto di esempio

Immagine 1 di 7

Una foto da 108MP

Una foto da 108MP
(Image credit: Future)


Immagine 2 di 7

Probabilmente la prima foto da 108MP di un pomodoro riempito di fragole, formaggio e asparagi

Probabilmente la prima foto da 108MP di un pomodoro riempito di fragole, formaggio e asparagi
(Image credit: Future)


Immagine 3 di 7

A final 108MP snap

A final 108MP snap
(Image credit: Future)
Immagine 4 di 7

Night mode makes leaf shades clearer

Night mode makes leaf shades clearer
(Image credit: Future)
Immagine 5 di 7

The macro camera shows its 2MP nature

The macro camera shows its 2MP nature
(Image credit: Future)
Immagine 6 di 7

A portrait pic of T3's Matt Evans

A portrait pic of T3's Matt Evans
(Image credit: Future)
Immagine 7 di 7

Taken with the front-facing camera

Taken with the front-facing camera
(Image credit: Future)

Durata della batteria

Perciò, mentre siamo riusciti a fare degli ottimi scatti con lo Xiaomi Mi Note 10, abbiamo trovato la sua app frustrante e confusa in egual misura. Avremo bisogno di testare il telefono per un periodo più lungo, per riuscire a farci un'idea migliore su come usarlo al meglio e di come si comporti in differenti scenari di utilizzo, quindi vi raccomandiamo di aspettare la nostra recensione completa, per vedere se sarà davvero utile avere una fotocamera da 108 MP sul telefono.

(Image credit: Future)

Non siamo ancora riusciti a testare per quanto tempo questa gigantesca batteria riesca a mantenere il Mi Note 10 in funzione, ma Xiaomi stima due giorni di durata, il che ci sembra realistico - lo testeremo accuratamente durante la nostra recensione completa.
Per alimentare questa batteria, il Mi Note 10 supporta una ricarica rapida da 30 W, tramite un caricabatterie da 30 W che, Xiaomi conferma, sarà incluso nella confezione; questa è una delle velocità di ricarica tra le più elevate ad oggi, disponibili in un telefono, con la maggior parte dei dispositivi che si caricano sfruttando potenze di circa  15W / 22.5W.

Ancora una volta, la velocità di ricarica è qualcosa che dovremo testare per la nostra recensione completa, ma 30W rimane una specifica impressionante. Consideriamo che, data la dimensione della batteria, 30 W potrebbero significare che il Mi Note 10 si ricarica nello stesso tempo di qualsiasi altro top di gamma.

Se avete già letto tutta la recensione, vi starete chiedendo: "Sembra fantastico - qual è il problema?", Essenzialmente: il chipset dello Xiaomi Mi Note 10 è molto più debole di quanto avrebbe dovuto essere per un telefono con aspirazioni così elevate.
Sì, ne abbiamo già parlato nella sezione Fotocamera, ma non si può sottovalutare quanto sia evidente l'effetto negativo di questo chipset in ogni circostanza di utilizzo.

Non è presente un chipset Snapdragon 855 in questo caso, che renderebbe davvero il Mi Note 10 un telefono tra i migliori sul mercato.
Infatti, anche se quel chipset è già stato utilizzato in passato nel Mi 9 di Xiaomi, qui è presente lo Snapdragon 730G, un chipset di fascia media che è ottimizzato per l’utilizzo ludico, ma che alla fine dei conti, risulta debole nell’elaborazione multimediale.

Quindi, mentre giocando potremmo non essere in grado di renderci conto delle prestazioni inferiori rispetto ad altri smartphone top di gamma, in altri contesti come rendering video, elaborazione di foto ed altre attività intense, la differenza potrebbe essere invece considerevole. Se si stanno elaborando immagini con più di 100 milioni di pixel, il minimo che ci si aspetterebbe da un telefono di questa caratura, è quello di avere un processore sufficientemente potente.

(Image credit: Future)

Il chipset in questo caso viene abbinato a 6 GB di RAM che, ancora una volta, non è un dato che ci fa gridare al miracolo, date le altre specifiche tecniche del telefono. Avremmo desiderato almeno 8 GB o anche 12 GB, in aiuto al già non possente processore, per elaborare più velocemente le foto ad alta risoluzione. 

Xiaomi Mi Note 10 esegue Android 9 Pie (che probabilmente verrà presto aggiornato ad Android 10), con aggiunto il launcher MIUI di Xiaomi. MIUI ha un'estetica relativamente standard - dai colori tenui e grandi icone "a quadretti", che possono sembrare un po' infantili, ma in definitiva, non così male - piacevole o meno, questione di gusti personali.
Il problema che abbiamo riscontrato invece, è l'enorme quantità di bloatware: Mi Note 10 include tre giochi precaricati, oltre a parecchie app che prenderanno diverso tempo, per essere disinstallate.

L'interfaccia appare comunque fluida durante la navigazione, il processore riesce a gestire la situazione efficacemente. Alcuni telefoni con chipset peggiori potrebbero avere una interfaccia lenta, nello stesso contesto.

Verdetto preliminare

(Image credit: Future)

Xiaomi Mi Note 10 ha alcune fantastiche funzionalità, ma in definitiva ognuna di esse possiede anche i suoi punti deboli. Il design dall'aspetto premium è rovinato dal notch, la potente fotocamera potrebbe risultare lenta durante l’uso, grazie al chipset mediocre e alla straordinaria capacità della batteria si contrappone uno spessore davvero non indifferente.

Il Mi Note 10 sarà un terminale relativamente abbordabile, quindi si potrebbe anche riuscire ad ignorare alcuni di questi effetti collaterali, a fronte di un risparmio importante.

La vera punta di diamante qui è la fotocamera da 108 MP, perciò  investiremo molto  tempo per  testarla e metterla alla prova in tutti i modi possibili. Se è valida come speriamo (e come sembra, nel breve tempo che abbiamo avuto a disposizione per provarla), nonostante i problemi dell’app Fotocamera, questo potrebbe rivelarsi come uno dei migliori telefoni cellulari con fotocamera in circolazione.

Che cos'è una recensione hands-on?

Le recensioni "Hands on" sono le prime impressioni di un giornalista, basate su un utilizzo dell'oggetto per breve tempo. Potrebbe trattarsi di pochi momenti o qualche ora. La cosa imporante è che abbiamo potuto usarlo personalmente e possiamo raccontarti ciò che ci è sembrato, anche se è solo un giudizio embrionale. Per saperne di più leggi Garanzia delle recensioni TechRadar.