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Anteprima Black Shark 3

Black Shark 3 è il nuovo smartphone da gaming di Black Shark (Xiaomi)

Che cos'è una recensione hands-on?
Black Shark 3
Black Shark 3
(Image: © Future)

Prime impressioni

Black Shark 3 è un eccellente smartphone da gioco: monta un SoC di fascia alta, ha una pratica modalità di gioco e uno schermo AMOLED da 90Hz, il tutto a un prezzo inferiore a quanto proposto dalla concorrenza. Tuttavia, è un modello grande, pesante e i pulsanti laterali sono difficili da raggiungere. Il suo design posteriore, inoltre, è caratterizzato da strisce LED e da un grande motivo a X, che potrebbe non essere apprezzato da tutti.

Pro

  • Specifiche di fascia alta
  • Relativamente conveniente

Contro

  • Un po' ingombrante
  • Pulsanti laterali fuori portata

Il mercato degli smartphone da gioco offre interessanti soluzioni: Black Shark 3, Red Magic di Nubia, ASUS Rogue, alcuni modelli di Razer, e presto arriverà anche un dispositivo Legion di Lenovo. L’affiliata di Xiaomi punta esclusivamente a questo segmento e Black Shark 3 è il modello con cui vuole imporsi quest’anno.

Annunciato all'inizio del 2020 insieme a un modello Pro, Black Shark 3 è uno smartphone progettato esclusivamente per il gaming. L’obiettivo dell’azienda è conquistare i giocatori mobile, ma al contempo ne fa diminuire l’appeal per l’utente medio. Detto questo, se desiderate uno smartphone con cui giocare, Black Shark 3 saprà soddisfare tutte le vostre esigenze.

Prezzo e disponibilità 

Sono disponibili due varianti di Black Shark 3, ma, al momento della stesura di questo pezzo, è disponibile solo il modello da 8GB di RAM e 128GB di memoria interna; quest’ultimo è in vendita su Amazon a 549 euro. 

Black Shark 3 Pro, la versione più potente, dispone di 12GB di RAM e 256GB di storage. Se confrontato con gli altri top di gamma, permette di risparmiare parecchio: OnePlus si trova a 674 euro, Samsung Galaxy S20 viene 742 euro e Xiaomi Mi 10 costa 672 euro. 

Design e display

Black Shark 3

Black Shark 3 (Image credit: Future)

Black Shark 3, come i suoi predecessori, ha un design unico che lo distingue dai tipici modelli mainstream, infatti il pannello posteriore è contraddistinto da un enorme motivo a "X". Il blocco posteriore è collocato vicino al bordo superiore, mentre un connettore a quattro pin per la ricarica magnetica è posto in prossimità del margine inferiore.

Questo smartphone è massiccio: misura 168,7 x 77,3 x 10,4 mm e pesa 222 grammi, valori ben distanti da quelli dei top di gamma del mercato consumer. E ciò si percepisce quando si lo usa: i pulsanti laterali sono difficili da raggiungere quando lo si impugna con una sola mano.

Il bilanciere del volume si trova sul bordo sinistro, mentre il pulsante di accensione è situato sul bordo destro: entrambi sono collocati troppo in alto, all’atto pratico. L'interruttore "Shark Space" (che attiva la modalità da gioco) si trova nella parte inferiore del bordo destro e anche per quest’ultimo vale il discorso di cui sopra. Se non altro, tenendo il dispositivo in orizzontale, quest’ultimo si può pigiare facilmente. La nota positiva è che suddetti pulsanti non sporgono molto, quindi è difficile premerli accidentalmente.

Black Shark 3 presenta una porta USB-C per la ricarica e il trasferimento dei dati via cavo e un jack per cuffie da 3,5mm lungo il bordo superiore. Usando il gamepad (che abbiamo testato assieme allo smartphone), questa porta viene coperta, pertanto si è costretti a usare l’altoparlante del dispositivo.

Black Shark 3

Black Shark 3 (Image credit: Future)

Un altro elemento di design che lo identifica come smartphone da gioco sono le strisce a LED del pannello posteriore: una è distribuita accanto alla fotocamera, un'altra attorno alla base magnetica e l’ultima illumina il logo Black Shark. È possibile selezionare un’ampia gamma di colori e diversi motivi, inoltre si può personalizzare anche la loro attivazione e il colore in base all’attività svolta: ad esempio, si può impostare il colore verde durante la ricarica e il rosso quando si gioca. Abbiamo trovato divertente questa opzione, sebbene consumi una discreta quantità di energia. 

Lo schermo è piatto e senza soluzioni di continuità, infatti la fotocamera frontale è alloggiata in una cornice superiore molto sottile.

Black Shark 3 monta un display AMOLED da 6,67 pollici Full HD+ (1080 x 2400 pixel): la risoluzione è un po’ bassa se paragonata a quella offerta dalla concorrenza, ma è più che sufficiente per giocare e questa scelta ha permesso di diminuire i costi. La qualità dello schermo è buona e supporta lo standard HDR10+. La luminosità massima è adeguatamente alta, considerando che abbiamo potuto giocare in aree ben illuminate, e la frequenza di aggiornamento da 90Hz ha reso  l’esperienza d'uso più fluida (molti giochi non ancora consentono di giocare a tali frequenze, tuttavia).

Nel complesso, lo schermo di Black Shark 3 non è paragonabile a quello di un Samsung Galaxy S20 o di un Oppo Find X2 Pro, ma non vi deluderà. 

Comparto fotografico e autonomia 

Black Shark 3 è focalizzato sul gaming, ma vanta anche un discreto comparto fotografico. Il blocco posteriore include un obiettivo principale da 64MP (f/1.8), una lente grandangolare da 13MP (f/2.3) e un sensore di profondità da 5MP (f/2.2). 

Non abbiamo potuto testare la fotocamera come avremmo voluto a causa della quarantena da Covid-19, ma nei nostri brevi test abbiamo ottenuto immagini di buon livello. Il contrasto delle stesse non ci ha convinto del tutto, ma con un’adeguata luminosità ambientale Black Shark 3 se l’è cavata bene. 

Black Shark 3

Black Shark 3 (Image credit: Future)

È possibile registrare video 4K a 60fps e in slow-mo fino a 1920fps, (molti smartphone di fascia alta si fermano a 960fps).

La fotocamera frontale da 20MP (f/2.2) cattura molti dettagli, inoltre la modalità Ritratto ci ha impressionato, perché non ha offuscato accessori come cuffie o occhiali, come avviene su altri top di gamma.

Black Shark 3 include una batteria da 4720mAh, un valore che sulla carta sembra convincente, ma lo è un po’ meno nell’uso reale per via dell’enorme display.

L’autonomia è comunque eccellente: il dispositivo è durato un'intera giornata, come la maggior parte degli smartphone, ma dato che lo abbiamo usato anche per giocare, è un risultato ammirevole. Il modello da 8GB supporta la ricarica rapida da 30W, mentre la versione con 12GB di RAM addirittura quella da 65W: questa è una delle ragioni dietro il sostanzioso divario di prezzo. Infine, sul pannello posteriore è collocato un header per la ricarica magnetica, utile durante le sessioni di gioco più lunghe, poiché meno invadente della presa USB-C. Il corrispettivo caricatore supporta la ricarica rapida da 18W, tuttavia è venduto separatamente.

La scheda tecnica

Modalità Shark Space di Black Shark 3 (IMG) 

Modalità Shark Space di Black Shark 3 (IMG)  (Image credit: Future)

Black Shark 3 include il SoC Snapdragon 865 (il chip mobile più potente del 2020) abbinato a 8GB o 12GB di RAM, come detto (noi abbiamo testato il primo). Questo smartphone supporta il 5G, quindi chi vive in ​​una zona con una buona copertura potrebbe usare la rete per giocare online con la stessa latenza del Wi-Fi. Dobbiamo ancora testare al meglio Black Shark 3, ma la prima impressione è ottima. Abbiamo eseguito PUBG Mobile, Call of Duty Mobile e ARK: Survival Evolved con opzioni grafiche impostate al massimo, riscontrando un basso input lag e senza cali di frame rate, inoltre l’avvio delle applicazioni è sempre stato molto rapido.

Parte del merito si deve a Shark Space, una modalità attivabile dall'interruttore laterale che chiude tutte le app e le funzioni in background, disattiva le notifiche e consente di accedere a tutti i giochi in un comodo elenco, affinché il dispositivo possa dedicare tutta la sua potenza a questi ultimi.

Abbiamo testato alcuni smartphone con modalità di gioco simili e Shark Space è una delle migliori, grazie alle numerose opzioni di personalizzazione (che consentono di modificare la frequenza di aggiornamento, le impostazioni di visualizzazione, l’input tattile, le funzioni audio e molto altro) e la sua efficacia nel limitare le funzioni in background. L’unica pecca, se così possiamo definirla, è che è necessario aggiungere i giochi scaricati manualmente nel suddetto elenco.

Black Shark 3 interfaccia

Black Shark 3 interfaccia (Image credit: Future)

Il sistema operativo è JoyUI 11, basato su MIUI 11 di Xiaomi (Black Shark è un brand di Xiaomi) che a sua volta è basato su Android 10. JoyUI consente un eccellente personalizzazione dell'interfaccia utente, tra cui la gestione dei LED, dei temi della homepage e molto altro, anche se vale la pena sottolineare che tali opzioni siano “ereditate” da MIUI.

Una bella chicca di JoyUI è il suo cassetto delle app automaticamente ordinato in sezioni: se avete scaricato molte applicazioni, sappiate che vi basterà scorrere lateralmente per trovare ciò di cui avete bisogno nell’apposito “scomparto”: per esempio, se cercate l’app Facebook, dovrete passare alla sezione social media.

Una pecca di questo OS è un piccolo menu a cerchio che appare nel punto in cui si tocca lo schermo e in cui rimane per alcuni istanti. Non è un grosso problema, ma alcuni utenti potrebbero trovarlo irritante e non siamo sicuri si possa disattivare.

Primo verdetto

Black Shark 3 abbina specifiche di fascia alta a un prezzo accessibile se comparato con quello di altri top di gamma, potrebbe perciò rivelarsi un’ottima opzione d’acquisto per chi ha un “budget limitato”.

Black Shark sa chiaramente cosa vogliono i suoi fan e questo smartphone è un ottimo dispositivo gaming, grazie alla modalità Shark Space, l’ottima scheda tecnica e JoyUI.

Il dispositivo vanta dimensioni generose per cui non è utilizzabile con una sola mano: sembra che l’azienda desideri che venga usato come “console portatile”, piuttosto che come semplice smartphone. Non ci resta quindi che completare i test e pubblicare la recensione completa.

Che cos'è una recensione hands-on?

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