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Recensione VyprVPN

VyprVPN ha ottima policy no-log e client per tutti i dispositivi

VyprVPN
Image Credit: Golden Frog
(Image: © Image Credit: Golden Frog)

Il nostro verdetto

VyprVPN ha molti piccoli problemi ma anche tanti pregi come un gran numero di applicazioni per vari dispositivi, la facilità d’uso e un buon prezzo. A tutto questo si aggiunge la possibilità di sbloccare Netflix e una policy no-log molto affidabile come confermato da analisi di enti di terze parti.

Pro

  • Policy no-log verificata
  • Supporto con chat in tempo reale
  • Sblocca Netflix, iPlayer e altre piattaforme
  • Il piano biennale è molto conveniente

Contro

  • Velocità un po’ sotto la media
  • La kill switch su Windows ha qualche problema
  • Gli articoli di supporto sono poco dettagliati
  • Non supporta i Bitcoin

VyprVPN è un popolare servizio VPN con sede in Svizzera, un paese noto per la sua attenzione alla privacy, e nasce nelle stesse fucine che hanno forgiato società come l’americana Texas.net, Data Foundry e Giganews, uno dei migliori provider Usenet. Il servizio ha una sua discreta rete, con oltre 700 server in 70 posizioni attraverso 64 paesi. I server, infatti, non sono concentrati solo in Europa e Nord America ma anche alcune zone dell’Asia (14), Medio Oriente (5), Americhe Centrale e del Sud (7), Africa (2) e Oceania (5).

Ancora meglio, Vypr possiede e gestisce direttamente questi server, e può quindi affermare di non dover fare affidamento ad aziende di terze parti.

Tra le funzioni offerte da VyprVPN c’è un trasferimento di dati illimitato, la possibilità di mantenere l’anonimato dei DNS, un protocollo Chameleon personalizzato per aggirare eventuali blocchi delle VPN sui siti e il supporto garantito 24 ore su 24.

Tra le piattaforme compatibili ci sono Windows, Mac, iOS, Android, vari router come QNAP, Anonabox, Smart TV e Blackphone.

Ci sono poi oltre 30 tutorial per impostare il servizio su Chromebook, Linux, Blackberry, NAS Synology, OpenELEC, Android TV, Apple TV, DD-WRT, AsusWRT, OpenWRT e altri.

Tutto questo sarebbe perfetto se non per un potenziale problema: VyprVPN non ha alcuna estensione del browser.

Il provider adotta l’ormai tipica politica no-logs ma, a differenza di altri concorrenti, non bisogna soltanto basarsi sulla fiducia. Nel 2018 VyprVPN ha condotto un’analisi indipendente per verificare che non vengano conservati dati di login o condivise le attività che vengono compiute online, incluse le sessioni e gli stessi utenti possono leggere i report.

Rispetto all’ultimo aggiornamento di questa recensione è stato introdotto il protocollo Chameleon 2.0, una versione migliorata che dovrebbe garantire una connessione più stabile, anche in Cina e in altre zone del mondo in cui le VPN sono bloccate.

VyprVPN ha dichiarato che l’aggiornamento un cosiddetto “VPN cloaking”, rendendo più difficile da parte di autorità nazionali il riconoscimento della VPN. Le connessioni dovrebbero essere più affidabili, fa sapere l’azienda, e adesso Chameleon è disponibile su Windows, Mac, Android e iOS.

VyprVPN

Si può scegliere tra la versione base di VyprVPN o VyprVPN Premium (Immagine: Golden Frog) (Image credit: VyprVPN)

Piani e prezzi

VyprVPN ha decisamente reso più lineare la propria offerta e le relative strutture di pagamento rendendo i propri piani più chiari e, per certi versi, vantaggiosi.

A differenza di prima non ci sono più una versione base e una avanzata ma adesso i vari piani includono ogni singola caratteristica di VyprVPN.

Il piano mensile resta, come sempre, quello più costoso con un prezzo di $12,95.

Il piano annuale è decisamente più economico dato che costa $3,75 anche se viene addebitato con una soluzione unica spesso soggetta a forti sconti tanto che al momento della pubblicazione il prezzo è di $45.

Il piano biennale è quello che sicuramente costa meno di tutti con un prezzo di $2,50 al mese. Questo abbonamento è decisamente più vantaggioso rispetto a quello di molti provider, persino il piano triennale di NordVPN costa $3,49 al mese, anche se non può ancora competere con quello di Surfshark da $1,99 al mese per due anni.

Dopo esservi iscritti dovrete fornire gli estremi di una carta anche se poi non vi verrà addebitato nulla per i primi tre giorni. Se decidete di non continuare nei primi tre giorni non dovrete pagare nulla, quindi si tratta di una prova gratuita “lampo”. 

Tre giorni non sembra molto ma è di certo un grosso passo avanti rispetto alla concorrenza che solitamente non offre neanche un giorno di prova gratuita. Se invece continuate dopo i tre giorni ma vi imbattete in qualche problema degno di nota, allora è previsto un rimborso entro trenta giorni. Alcuni provider danno più tempo, come Hotspot Shield e CyberGhost che estendono il periodo a 45 giorni, ma un mese dovrebbe essere sufficiente per imbattersi in qualsiasi tipo di problemi.

VyprVPN

VyprVPN protegge la vostra privacy con una crittazione a 256-bit e il supporto a differenti protocolli VPN. (Immagine: Golden Frog)

Privacy

VyprVPN protegge la vostra privacy con una buona scelta di protocolli e decriptazione con standard a livelli aziendali. Di default supports AES-256-GCM e SHA384 HMAC, con TLS-ECDHE-RSA-2048 che fornisce la cosiddetta Perfect Forward Secrecy, ovvero una tecnica che garantisce l’utilizzo di una chiave differente per ogni connessione, in modo che nell’ipotesi in cui un hacker sia in grado di procurarsi una chiave questa possa funzionare solo con quella sessione specifica che l’ha generata.

IKEv2 è inoltre disponibile e su molte applicazioni di VyprVPN come il client Windows in cui è possibile selezionarlo.

Seguendo molti altri provider, VyprVPN ha abbandonato il supporto per i protocolli più vecchi come i PPTP e L2TP.

Come abbiamo già detto, è adesso possibile scegliere anche il protocollo Chameleon 2.0 di VyprVPN per aggirare i blocchi di alcuni siti. Questa nuova opzione è anche disponibile sull’app per iOS.

Non abbiamo potuto provare a connetterci direttamente dal suolo cinese per provarlo in prima persona ma VyprVPN è molto più chiaro in merito rispetto ad altri provider fornendo dettagli sulla pagina di stato del servizio.

Se ci si trova ad affrontare difficoltà a connettersi al servizio, a sbloccare determinate piattaforme in streaming, la pagina di stato del servizio solitamente ha tutto le informazioni che servono. Non possiamo ovviamente garantire che questa pagina di supporto sia in grado di dare risposta a tutti i problemi ma ci è sembrata che venisse aggiornata regolarmente con molti dettagli utili. Vorremmo che altri provider adottassero la stessa trasparenza riguardo le difficoltà del servizio.

Tornando alla privacy: VyprVPN garantisce un servizio di DNS totalmente anonimo e criptato per evitare possibili attacchi, aggirare filtri DNS ed eventuali altre misure. Nel complesso ci siamo trovati bene ma è comunque sempre possibile passare ad alcuni servizi di terze parti, digitando l’indirizzo IP che si preferisce.

Ogni singola app di VyprVPN ha inoltre le proprie tecnologie di protezione della privacy, inclusa un’opzione per difendersi dai DNS leak e kill switch per ridurre al minimo le possibilità che possano esserci perdite di dati se la connessione VPN dovesse cadere. Controllate poi le nostre valutazioni sulle singole app per avere maggiori dettagli.

VyprVPN

VyprVPN non conserva i log degli utenti (Immagine: Golden Frog)

Log dei dati

Riuscire a comprendere le reali policy di controllo di un provider VPN non è semplice e richiede un’attenta lettura delle specifiche di privacy, regolamenti e documentazioni varie.

VyprVPN da questo punto di vista non nasconde nulla, grazie a una politica di privacy che va dritta al punto specificando che non vi sarà alcuna registrazione degli indirizzi IP, dei siti visitati e delle richieste DNS.

Ancora meglio, non serve fidarsi di VyprVPN sulla parola, visto che nel settembre 2018 l’azienda ha incaricato il Leviathan Security Group di controllare le procedure e di fornire un report indipendente in tema di sicurezza della sua VPN.

I risultati sono disponibili sul sito di VyprVPN e mostrano nei dettagli i controlli eseguiti che comprendono l’esame dei processi, del codice e dei server. Nel report sono indicate alcune piccole lacune che sono state subito sistemate e come risultato la società di sicurezza ha potuto garantire agli utenti che non saranno in alcun modo controllati nella loro attività VPN.

Si tratta ovviamente di un’ottima notizia ed è più di quanto facciano su questo tema la maggior parte degli altri provider VPN e ci auguriamo che Vypr continui con questa tendenza. E’ pur vero che è trascorso ormai un anno e mezzo da questo report e si tratta davvero di un ampio arco di tempo in cui possono essere apparsi tanti altri problemi. TunnelBear, ad esempio, conduce questo tipo di analisi ogni anno e vorremmo vedere altri provider che fanno lo stesso.

SpeedTest.net

Controlliamo le prestazioni di ogni VPN che recensiamo con OpenSpeedTest (Immagine: OpenSpeedTest) (Image credit: Ookla)

Prestazioni

Per comprendere le reali prestazioni di una VPN, mettiamo alla prova ogni servizio con test approfonditi.

I nostri controlli sulla VyprVPN hanno previsto prima di tutto un custom script che connettesse a un campione di 50 server VyprVPN attraverso OpenVPN, con l’analisi dei tempi di connessione e di eventuali blocchi. Abbiamo poi usato la geolocalizzazione per determinare dove si trovasse ciascun server e abbiamo eseguiti dei ping per determinare i tempi di latenza.

The service got off to a great start, with not a single connection error from any server. Connection times were consistent at six seconds, and latencies were as we'd expect for all locations.

Tutti i server di VyprVPN hanno rispettato la localizzazione dichiarata come abbiamo potuto verificare analizzando gli indirizzi IP. Unica eccezione qualche server in località remote che, ad esempio, pur trovandosi fisicamente a Singapore davano indirizzi IP delle Maldive e delle Isole Marshall. La scelta di Singapore in questo caso si spiega con una maggiore velocità.

Next, we connected to our nearest VyprVPN server from two locations – one UK, one US – and checked our speeds with the benchmarking sites SpeedTest and TestMy.

Quindi abbiamo provato a misurare la velocità di trasmissione di dati verso server della nostra stessa area geografica con siti di benchmark TestMy e SpeedTest.

La velocità della linea ha raggiunto 64-68 Mbps su un totale di 75 Mbps della nostra linea in fibra, un grande miglioramento rispetto ai 25-50 Mbps che avevamo evidenziato con le prove precedenti. 

Non si può dire lo stesso dei test condotti da posizioni americane e verso server americani con la velocità che è scesa a 35-50 Mbps con una connessione che riesce addirittura a raggiungere i 475 Mbps massimi.

Tutti questi test sono stati condotti nel mese di aprile 2020, quindi con molti utenti collegati a causa della quarantena e questa intensità del traffico potrebbe avere influito sui risultati. I risultati di VyprVPN erano al di sotto della media nel corso della nostra ultima prova, tra 50 e 70 e al di là dell’attuale situazione alcune VPN hanno dato risultati migliori, Windscribe ha raggiunto i 250 Mbps e oltre solo alcuni giorni fa.

Nel complesso sembra proprio che prestazioni di VyprVPN arrancano un po’ se confrontati con le migliori VPN in circolazione ma è comunque sufficiente per andare su internet, lo streaming e la maggior parte dei compiti. Potrete anche verificare velocità superiori nel dopo-coronavirus e vale la pena che proviate personalmente il servizio sotto questo aspetto.

Netflix

VyprVPN è sempre riuscita a collegarsi con Netflix nei nostri test (Immagine: Netflix)

Netflix

Le VPN sono molto richieste in quanto consentono di accedere a siti geolocalizzati che altrimenti risulterebbero bloccati come le migliori VPN per vedere Netflix.

Per mettere alla prova la tecnologia di VyprVPN ci siamo collegati a un server locale e a uno americano cercando di collegarci a YouTube, Netflix e Amazon Prime Video americani.

Il sito di YouTube USA viene sbloccato praticamente da tutte le VPN e anche VyprVPN non ha fatto eccezione

Il caso di Netflix è decisamente più ostico, ma VyprVPN ci ha consentito di accedere alla versione americana della piattaforma senza problemi e ci siamo riusciti anche con le versioni canadese, tedesca e inglese di Netflix anche se durante la nostra ultima prova quelle francesi e giapponesi erano bloccate.

La nostra esperienza con Amazon Prime Video è stata molto più veloce e diretta riuscendo a vedere contenuti restando collegati sia ai server inglesi che americani.

Se servono maggiori informazioni, VyprVPN ha una pagina di supporto con una lunga lista di vari servizi di streaming che è in grado di sbloccare e, in caso di ulteriori problemi, l’azienda consiglia di contattare il servizio clienti.

Apprezzerete molto questa politica di VyprVPN se avete almeno una volta usato una VPN che sul proprio sito ufficiale prometteva di “sbloccare tutto” ma non aveva il coraggio di fornire un elenco dei servizi supportati, magari non assumendosi le responsabilità che qualcosa non funzioni.

La pagina che indica lo stato del servizio citata prima è comunque di aiuto e non avete ancora cliccato vi consigliamo di farlo al più presto.

Torrents

Anche se VyprVPN non cita i torrent nelle sue guide in realtà risulta compatibile. (Immagine: μTorrent)

Torrent

VyprVPN non menziona mai torrent, P2P o altri servizi di file sharing tanto che questi non vengono mai citati nella homepage o nell’elenco delle caratteristiche, a differenza di molti servizi che basano molto della propria offerta proprio sul torrent.

Questo “silenzio” sui torrent certe volte indica che il P2P non è del tutto supportato ma andando un po’ a fondo nel sito di supporto abbiamo trovato questo passaggio particolarmente interessante:

"A Golden Frog, abbiamo il massimo rispetto per la vostra privacy. Non controlliamo il contenuto del traffico che passa dai nostri server o blocchiamo porte. Siccome per noi tutto il traffico è uguale, consentiamo anche quello peer-to-peer e torrent".

Questa sembra una regola generale applicata a tutte le aree coperte da VyprVPN.

In origine l’azienda poteva bloccare l’account nel caso l’indirizzo fosse segnalato per un DMCA ma adesso l’articolo a supporto su questo spiega:

"Se un detentore di copyright o un suo agente denuncia un download illegale avvenuto attraverso un nostro server inviando una richiesta di blocco alla DMCA faremo il possibile per offrire supporto. Poichè VyprVPN non controlla le attività dei suoi utenti collegati ai server, non può identificare i singoli utenti responsabili di aver infranto la normativa sul copyright”. 

In questo modo anche se il download illegale avviene da un server VyprVPN, non vi è modo per l’azienda di risalire al responsabile.

VyprVPN

VyprVPN mette a disposizione client per la maggior parte delle piattaforme. (Immagine: Golden Frog)

Impostazione del client 

Registrarsi con VyprVPN è semplice, una volta indicati i vostri dati dovrete scaricare il client adatto al vostro dispositivo: sono disponibili quelli di Windows, Mac, Android e iOS e altre piattaforme con le relative guide.

In ogni caso si tratta di qualcosa di più di semplici link a pagine per scaricare il file d’installazione o dei negozi digitali. Il sito di VyprVPN fornisce infatti dettagli molto utili su ciascuna appa, inclusi i protocolli supportati, i requisiti minimi in termini di sistema operativo e anche un changelog. Detto così magari non sembrerà niente di straordinario ma, anche se non ve ne intendete di sviluppo, basta dare un’occhiata al changelog di Android per capire quanto spesso l’app viene aggiornata e quali caratteristiche importanti sono state aggiunte.

L’installazione del client è abbastanza semplice e segue più o meno le stesse procedure di ogni altra VPN. Scaricate e avviate il file o installate l’app su smartphone, seguite le istruzioni, digitate nome utente e password quando richiesto e siete praticamente pronti a partire.

Gli utenti con maggior esperienza non dovrebbero avere particolari difficoltà a impostare manualmente la VPN su altri dispositivi. L’app Android è disponibile, ad esempio, come file APK. I file di configurazione del protocollo OpenVPN sono altrettanto semplici anche se con VyprVPN non avrete lo stesso controllo dettagliato concesso da altri servizi, così ad esempio non c’è alcuna configurazione guidata e non si può scegliere tra protocollo UDP e TCP. Almeno i nomi possono essere di aiuto. Singapore.ovpn di VyprVPN sarà ben più semplice da individuare in una lista di server rispetto a indirizzo come sg26.nordvpn.com.udp.ovpn visto su NordVPN.

Se avete bisogno di assistenza, il sito web ha oltre 50 tutorial per aiutarvi manualmente a installare la VPN su Chromebook, Linux, Synology NAS, OpenELEC, Android TV, Apple TV, e attraverso DD-WRT, AsusWRT, OpenWRT e molti altri.

 Queste guide di installazione sono, per la maggior parte, decisamente basilari. Molte sono brevi, con un testo davvero minimo e senza immagini (la guida ad Android TV dice poco più di qualcosa come “vi servirà l’app Android, la trovate qui”). Sembrano coprire al massimo le basi, ad ogni modo, e dovrebbero collegarvi con il minimo sforzo.

Il client Windows di VyprVPN offre un’interfaccia chiara e completa.(Immagine: Golden Frog)

Il client Windows di VyprVPN offre un’interfaccia chiara e completa.(Immagine: Golden Frog) (Image credit: Golden Frog)

Client Windows 

Il client Windows di sembra a prima vista molto più simile ad un’applicazione per smartphone che per desktop. La schermata iniziale mostra lo stato della connessione e la zona preferita; da qui è possibile connettersi e disconnettersi con un semplice click.

Una lista delle zone geografiche supportate viene mostrato per regione e città, con un tempo di ping per dare un’idea della distanza e fornisce un sistema di preferiti per salare i server usati più spesso.

Il client per Windows di VyprVPN supporta tre protocolli: OpenVPN, quello proprietario Chameleon e IKEv2. Con gli ultimi aggiornamenti sono stati invece abbandonati i protocolli L2TP e PPTP.

(Image credit: Golden Frog)

Una kill switch integrata punta a garantire la sicurezza in caso di disconnessione dalla VPN. Questa è l’idea generale ma non sempre funziona in questo modo.

Nel caso in cui una connessione con OpenVPN viene interrotta, la kill switch si attiverà automaticamente bloccando il traffico internet e mostrando un messaggio di avviso e dando un’opzione per riconnettersi.

Quando abbiamo interrotto una connessione L2TP, inoltre, la kill switch ha interrotto nel modo giusto l’accesso a internet ma il client si è poi bloccato una schermata di disconnessione. Non c’era alcun tipo di notifica e dal momento che l’interfaccia è scomparsa, non c’era alcuna possibilità di connettersi e disconnettersi, di accedere alle impostazioni e così via. Questo significa che la connessione era ormai interrotta e non c’era alcuna possibilità di riallacciarla.

Chiudere e riavviare l’app non ha funzionato dato che ci siamo ritrovati davanti alla schermata di disconnessione ma solo con un riavvio del computer siamo riusciti a far ripartire il client e siamo riusciti a disabilitare manualmente la kill switch.

Non è stata proprio un’esperienza soddisfacente ma tenete conto del fatto che è un problema che non dovrebbe verificarsi spesso (usando il protocollo OpenVPN questo non accadrà mai) e in ogni caso VyprVPN sembra aver preso le giuste misure in tema di privacy: la kill switch funziona correttamente ogni volta e la privacy non sembra essere mai a rischio.

VyprVPN

(Image credit: VyprVPN)

Le impostazioni permettono di far partire la connessione attraverso la VPN quando si avvia Windows o si apre l’applicazione. La protezione dai leak di DNS impedisce che qualcuno possa spiare il vostro traffico internet e alla kill switch si affianca da un sistema di riconnessione per garantire la protezione se la VPN si disconnette.

E questo non è tutto. VyprVPN non solo fornisce un servizio che mantiene anonimi i DNS ma permette anche di passare da un servizio di DNS all’altro. Il client può inoltre automaticamente connettersi a VyprVPN quando si usa una rete Wi-Fi non fidata.

VyprVPN negli ultimi giorni ha rinunciato ad alcune delle impostazioni più tecniche che erano disponibili sui client precedenti (non potete impostare più il valore della MTU, ad esempio) ma, per la maggior parte, l’ultima versione funziona molto bene; è veloce, ha una robusta serie di caratteristiche e in generale è facile da usare.

Ecco l’interfaccia dell’app Android di VyprVPN (Immagine: Golden Frog)

Ecco l’interfaccia dell’app Android di VyprVPN (Immagine: Golden Frog) (Image credit: Golden Frog)

App Android 

Quando si apre l’app Android di VyprVPN, la schermata iniziale è identica al client di Windows. Bastano un paio di passaggi per collegarsi al server più vicino o scegliere un’alternativa dalla stessa lista che era presente nella versione desktop.

L’app ha anche impostazioni molto simili alla versione Windows: una kill switch, una protezione dai leak DNS, opzioni di avvio e riconnessione automatica e l’abilità di usare impostazioni per un DNS personalizzato.

Il supporto ai protocolli è molto ristretto, limitandosi a scegliere tra OpenVPN e al proprietario Chameleon.

Alcune caratteristiche extra sono un filtro opzionale per URL per proteggervi dai siti dannosi. Anche se non abbiamo sperimentato l’efficacia del sistema, abbiamo notato che l’app Android da molto più controllo rispetto ai servizi più competitivi. Se finite in un sito sulla lista nera, ad esempio, il sistema non lo bloccherà. Al contrario mostrerà un avviso che sarete liberi di rispettare o meno.

Ulteriori impostazioni permettono di gestire l’attivazione della VPN per le singole app: basta scegliere una singola applicazione ed impostare l’uso permanente di una VPN o aggirarla usando la regolare connessione.

L’app non è proprio perfetta (i tempi di connessione sono un po’ più lunghi del solito e ci sarebbe piaciuto il supporto a IKEv2) ma è facile da usare con una decente lista di caratteristiche e molto più efficiente di molti altri concorrenti.

L’app per iOS di VyprVPN è simile a quella Android (Immagine: Golden Frog)

L’app per iOS di VyprVPN è simile a quella Android (Immagine: Golden Frog) (Image credit: Golden Frog)

App iOS 

Il design e il funzionamento dell’app iOS di VyprVPN non sono diversi dagli altri client: fondamentalmente su qualsiasi piattaforma, finirete per sentirvi a vostro agio.

Le principali operazioni funzionano come nelle altre applicazioni. La lista dei server rende facile trovare le aree geografiche per nome o velocità, e i server usati più frequentemente possono essere salvati per una riconnessione veloce in un secondo momento.

L’app iOS non include però le caratteristiche della versione Android. Nel dettaglio, mancano il blocco degli URL e la kill switch. Ci sono relativamente poche impostazioni anche se è possibile connettere automaticamente la VPN quando si accede una rete non fidata o se cade la connessione. Inoltre potete anche impostare un DNS personalizzato.

C’è stata un’importante aggiunta recente in termini di supporto non solo al protocollo OpenVPN ma anche quello IKEv2. Se avete bisogno di maggiori opzioni di controllo, il sito di supporto di VyprVPN contiene istruzioni sulla configurazione manuale di OpenVPN, L2TP/IPSec, IKEv2 e anche connessioni PPTP.

Come nel caso di Android, l’app iOS di VyprVPN non è proprio piena di caratteristiche eccezionali ma svolge bene il proprio compito, è facile da usare e un modo semplice per accedere a VyprVPN dal proprio dispositivo Apple.

VyprVPN

Le guide di VyprVPN's sono complete e facilmente consultabili. (Immagine: Golden Frog)

Supporto

Il supporto di VyprVPN parte dal sito dove sono presenti le varie guide e i suggerimenti in caso di problemi per ciascuna piattaforma.

Scorrere nella sezione di questo sito fa il suo effetto, almeno all’inizio. Ci sono infatti molti articoli inclusi 37 che coprono problemi con le app per smartphone e oltre 50 che riguardano le impostazioni manuali del servizio su un’ampia gamma di dispositivi.

Ad ogni modo non è così eccezionale. Molti articoli sono davvero basilari e spesso si limitano a rispondere a domande del tipo “come attivo l’opzione x?” con una risposta concisa per guidare gli utenti. Anche le guide di setup sono generalmente ridotte all’essenziale con poche o nessuna schermata ad aiutare a illustrare i vari punti.

In ogni caso le guide hanno dei contenuti discretamente utili e il sistema di ricerca molto preciso è riuscito a trovare gli articoli più importanti per tutte le chiavi di ricerca che abbiamo inserito.

VyprVPN

Il supporto della live chat è sempre presente (Immagine: Golden Frog)

Se il sito non è proprio di aiuto, è sempre disponibile la live chat a dare una mano con risposte quasi istantanee. Abbiamo provato a fare una domanda di prova e l’operatore ci ha raggiunto in un paio di minuti dandoci una risposta piuttosto utile e dettagliata.

L’ultima opzione per chiedere supporto è inviare una mail. Abbiamo inviato una domanda e ricevuto immediatamente risposta nell’arco di circa un’ora.

In ogni caso VyprVPN ha qualche difficoltà nel supporto non essendo approfondito e dettagliato come concorrenti importanti del calibro di ExpressVPN. Il sito in ogni caso fornisce informazioni basilari su un vasto numero di argomenti e con l’aggiunta della chat live, non dovrebbe richiedere troppo tempo avere risposta su qualsiasi domanda.

VyprVPN

(Image credit: VyprVPN)

Verdetto finale

 VyprVPN non è il più economico e nemmeno il più veloce tra i servizi VPN. In ogni caso resta sicuramente tra i migliori grazie a punti di forza come il supporto a un ampio numero di piattaforme, uno sblocco affidabile dei siti e una policy no-log certificata che ne conferma l’affidabilità.