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Anteprima Sony Bravia A8 OLED

Bravia A8 OLED è il migliore televisore mai costruito da Sony?

Che cos'è una recensione hands-on?
Sony Bravia A8H OLED TV
(Image: © TechRadar)

Prime impressioni

Se si presenterà sul mercato a un prezzo abbastanza allettante, il TV OLED A8 di Sony potrebbe diventare l'OLED migliore del brand.

Pro

  • Splendide prestazioni HDR 4K
  • Ottimizzazione ambientale
  • X-Motion Clarity
  • Piedistallo regolabile

Contro

  • Design ingombrante
  • Meno luminoso di altri OLED
  • C'è ancora molto da lavorare sul prezzo

A prima vista, la nuova TV OLED Sony Bravia A8 presentata al CES 2020 non sembra spostare molto l’asticella delle novità. Utilizza ancora lo stesso processore video X1 Ultimate di base, ad esempio, e non presenta importanti miglioramenti nel pannello OLED.

Guardando un po' più in profondità, però, l'A8 (A8H in altri paesi) rivela un un paio di assi nella manica che, potenzialmente, lo rendono il TV OLED più allettante e davvero a 360° di sempre. Soprattutto se si scoprisse che, come sospettiamo, avrà un prezzo piuttosto allettante quando sarà in vendita.

Design

Il design dell’A8 è una strana miscela di eleganza e goffaggine. Elegante per la cornice argentata che circonda lo schermo, e per come il pannello di vetro unisce la cornice allo schermo OLED. La parte posteriore, che offre lo splendido aspetto ultra sottile tipico dei pannelli OLED nei suoi bordi esterni sinistro, destro e superiore, nella parte bassa si trasforma in uno dei terminali più voluminosi e disordinati che un televisore OLED abbia mai rappresentato. In una parola: goffo.

I piedi dell'A8 nascondono un trucco piuttosto utile, però. Infatti, è possibile far scorrere la TV verso il basso, senza lasciare praticamente spazio tra il bordo inferiore della TV e il mobile su cui la poserete. . Volendo, si possono anche riposizionare, in modo che mantengano la TV sollevata da cinque a sette centimetri e mezzo circa dal piano di appoggio. L'idea è nata per consentire il posizionamento di una soundbar sotto lo schermo, proprio tra due sostegni.

(Image credit: TechRadar)

 Prestazioni 

Gli assi nella manica che abbiamo nominato in precedenza sono: X-Motion Clarity per OLED e Ambient Optimization.

La funzione X-Motion Clarity, originariamente, era stata progettata per i televisori LCD full array di Sony. L’obiettivo è ottenere immagini in movimento dall’aspetto naturale, tramite l’inserimento di frame neri, senza perdere luminosità come accade di solito con queste soluzioni. Abbiamo provato diversi il Sony A8 in entrambe le versioni (65 e 55 pollici) e dobbiamo dire che l'adattamento della tecnologia ai pannelli OLED funziona molto bene.

Le inquadrature dinamiche di Peter Rabbit 2 e un video dimostrativo, ambientato nel deserto e pieno di panoramiche frontali e laterali, sembravano entrambi immacolati. Non c'è quasi presenza di effetti collaterali indesiderati, nell'elaborazione del movimento. Inoltre, il judder è ridotto fino a sembrare sorprendentemente naturale, senza però generare l’effetto soap opera. Tutto senza compromettere la luminosità.

Ciò è particolarmente utile, nel caso della serie A8, poiché mentre le immagini OLED di Sony continuano a sembrare sorprendentemente naturali e raffinate, specialmente nelle aree scure; ma non sono ancora luminose quanto quelle di alcuni televisori OLED concorrenti.

(Image credit: TechRadar)

Il sistema di ottimizzazione ambientale fa esattamente quello che c’è scritto sulla scatola: regola automaticamente l'immagine per compensare i diversi livelli di luce presenti nella vostra stanza.

Non sembra affatto una novità, inizialmente; dopo tutto, i televisori hanno avuto sensori di luce integrati per anni. La differenza qui, tuttavia, è il modo in cui la misurazione della luce influenza l'immagine. Non si ottiene più solo un aumento, piuttosto basilare, del livello di luminosità dell'immagine per le stanze luminose o una riduzione della luminosità per le stanze buie.

Con il nuovo sistema di ottimizzazione ambientale, la regolazione dell'immagine è molto più intelligente e sofisticata, regolando il gamma dell'immagine e offrendo molte più regolazioni. In effetti, il sistema sembra funzionare così bene che le regolazioni apportate, quando viene rilevata una stanza luminosa, portano l’immagine allo stesso livello di quella creata inizialmente in una stanza di mastering oscurata e deliberatamente neutra.

Per fare un esempio: i dettagli in ombra sono schiariti, in modo da poterli vedere senza aumentare inutilmente la luminosità delle parti più chiare dell'immagine, e i colori sembrano avere la loro saturazione e luminosità leggermente aumentate per combattere l'effetto "appiattimento" che la luce può causare.

Per quanto ci riguarda, questo tipo di approccio sofisticato allo stato mutevole e raramente oscuro dei salotti è una cosa che aspettavamo da tempo. Una tecnologia che può davvero trasformare le sensazioni che dona un'esperienza visiva, specialmente quando si tratta di guardare contenuti HDR. In sua assenza, sarebbe necessario continuare a rivedere le opzioni di calibrazione o passare per impostazioni diverse, a seconda delle differenti condizioni della stanza.

Sony non ha escogitato un nuovissimo processore per l'A8, ma potrebbe tranquillamente sostenere che se non c’è un problema, non è necessario risolverlo. La presenza dell'acclamato processore X1 Ultimate si nota in ogni fotogramma di un’immagine riprodotta dall’A8, dall'aspetto incredibilmente dettagliato e raffinato che conferisce sia al 4K nativo che ai contenuti HD di alto livello, fino alle sue raffinate interpretazioni cromatiche.

Il Super Bit Mapping di Sony crea immagini naturali e fluide in HDR, senza l'effetto "banding"; la gestione del movimento, come notato in precedenza, sembra eccezionale e il rumore viene rimosso molto delicatamente anche dalle tracce più sporche.

(Image credit: TechRadar)

Audio e software

Le nuove funzionalità dell'A8 lasciano il segno nella gestione delle immagini, ed è impressionante scoprire che la nuova TV OLED beneficia anche del sistema Acoustic Surface Audio di Sony, che fa vibrare lo schermo per produrre suono e, come al solito, offre uno spettro acustico pulito, aperto e diretto, in cui i dettagli audio risultano sorprendentemente accurati. Una coppia di subwoofer posteriori si prende cura dei bassi, amplificandoli .

La qualità dell’immagine offerta dal Sony A8 si deve anche alla compatibilità con Dolby Vision e Dolby Atmos. Il sistema operativo è Android TV di Google, e non manca la compatibilità con Google Assistant, i dispositivi Amazon Alexa, Apple Airplay 2 e Homekit.

L’A8 non è compatibile né con HDR10+ né con le nuove modalità Filmmaker e Dolby IQ che altri marchi stanno adottando per il 2020. Sony sostiene, tuttavia, che la sua elaborazione video è così buona che non ha bisogno dell’aiuto di tali sistemi di terze parti.

 Verdetto temporaneo 

È un peccato che Sony non abbia ancora svelato i prezzi per i suoi televisori 2020, perchè potrebbero svolgere un ruolo importante nel successo degli A8. Se dovessero rivelarsi competitivi, infatti, si potrebbe senz’altro sorvolare sul fatto che questi televisori non portano innovazioni rilevanti rispetto agli OLED del 2019. Al prezzo giusto, sarebbero comunque dei televisori più che interessanti.

  • Scopri tutta la copertura CES 2020 di TechRadar. Siamo stati a Las Vegas per fornirvi tutte le ultime notizie e lanci tecnologici, oltre a recensioni pratiche su tutto, dai televisori 8K e display pieghevoli a nuovi telefoni, laptop e gadget per la casa intelligente.

Che cos'è una recensione hands-on?

Le recensioni "Hands on" sono le prime impressioni di un giornalista, basate su un utilizzo dell'oggetto per breve tempo. Potrebbe trattarsi di pochi momenti o qualche ora. La cosa imporante è che abbiamo potuto usarlo personalmente e possiamo raccontarti ciò che ci è sembrato, anche se è solo un giudizio embrionale. Per saperne di più leggi Garanzia delle recensioni TechRadar.