Skip to main content

Recensione Panasonic Lumix S1H

La videocamera 6K più piccola ed economica approvata da Netflix

Panasonic Lumix S1H
Editor's Choice
(Image: © TechRadar)

Il nostro verdetto

Durante le nostre prove, abbiamo apprezzato molto i modelli Lumix di Panasonic, tra i quali possiamo citare GH5, GH5S e G9. Si tratta di fotocamere dotate di funzionalità video avanzate e sono tra le nostre preferite quando parliamo di capacità e performance nella realizzazione di filmati. La più recente Lumix S1H riesce però ad alzare ulteriormente l’asticella, offrendo prestazioni di registrazione ancora più evolute. Il video 6K con colori a 10 bit regala una qualità delle immagini eccellente e dalla impareggiabile nitidezza, con ottime prestazioni persino in condizioni di scarsa illuminazione. La S1H è curata fin nel minimo dettaglio: dalla presenza della ventola di raffreddamento che consente di scattare o filmare per ore senza preoccuparsi del calore, fino a un impressionante EVF o un display posteriore estraibile.

Pro

  • Acquisizione full frame 6K a 10 bit
  • Ottime prestazioni in condizioni di scarsa luminosità
  • Dual IS 2 con 6,5 stop di stabilizzazione
  • Supporto anamorfico

Contro

  • Manca l'acquisizione di video in formato raw
  • Le prestazioni AF non sono tra le migliori della categoria
  • Grande e pesante

La Alpha A7S III, fotocamera di casa Sony specializzata nelle riprese video è ancora in evoluzione, ma Panasonic ha battuto la concorrenza ed è giunta prima al traguardo quando ha annunciato la Lumix S1H al Cine Gear Expo 2019 di Hollywood. Tuttavia, nonostante ci sia voluto un po' di tempo prima che la videocamera fosse effettivamente disponibile, è diventata immediatamente la scelta più popolare tra registi e videomaker grazie alle sue prestazioni che rasentano la perfezione.

La Lumix S1H, che costa circa 4.000 euro, è la riuscita combinazione tra le Panasonic VariCam e la Lumix GH5, ed è una videocamera completa, addirittura approvata da Netflix per l'uso in produzioni originali. È la fotocamera più piccola ed economica della lista, che dà a registi emergenti e ai video maker la possibilità di lavorare sui propri progetti. La S1H è stata inoltre progettata per funzionare, praticamente, in qualsiasi condizione: pioggia, sole, luce scarsa o retroilluminazione intensa. La fotocamera è in grado di gestire tutto, con un numero impressionante di risoluzioni e frame rate tra cui scegliere. In più, non è concepita per l’esclusivo lavoro cinematografico: il suo display posteriore orientabile è perfetto anche per il video blogging. A dire il vero, sono disponibili opzioni più economiche, se questo è l’utilizzo principale che intendete fare con la fotocamera.

La S1H è anche una macchina fotografica, ma sarebbe un’ingiustizia usarla principalmente per la fotografia. Se preferite gli scatti ai video, invece, raccomandiamo la Lumix S1: è sì un ibrido, ma progettato principalmente per immagini statiche, nonostante le eccezionali capacità video. Per questo, abbiamo deciso di mettere in evidenza le funzionalità video della S1H nella nostra recensione. Se volete sapere con precisione come si comporta da macchina fotografica, allora andate alla nostra recensione Lumix S1 perchè le due sorelle sono quasi identiche da questo punto di vista.

Funzionalità principali

  • Grande scelta di risoluzioni disponibili
  • Riprese anamorfiche
  • Doppio ISO nativo
  • IBIS
PANASONIC LUMIX S1H: SPECIFICHE PRINCIPALI

Sensore: CMOS full frame da 24,2 MP
Processore di immagini: Venus
Innesto obiettivo: attacco L.
Video: 6K / 4K / Super35 crop
Stabilizzazione dell'immagine: IS a 5 assi (con tecnologia Dual IS 2)
Punti AF: AF a contrasto DFD a 225 aree
b: da 100 a 51.200 (espandibile a 50-204.800)
Prestazioni raffica: 9 fps (6 fps con AF continuo)
Connettività: Bluetooth, Wi-Fi
Peso: 1,164 g con scheda e batteria

È stato chiaro fin dall'inizio che la Lumix S1H è progettata per il cinema, persino più della sua progenitrice, la Lumix S1. Condividono la stessa risoluzione, ma il sensore della S1H è stato sviluppato per favorire le funzionalità video di livello professionale della nuova fotocamera.

C'è una vasta gamma di risoluzioni video, frame rate e bitrate tra cui scegliere sulla S1H (da 6K / 24p a 4K / 30p e 4K / 60p, e molto altro ancora), la maggior parte delle quali è disponibile senza ritagli. Se, tuttavia, sentite la necessità di ritagliare le riprese è disponibile una modalità Super35 che mantiene anche la risoluzione 4K. La maggior parte degli utenti non dovrà necessariamente consegnare progetti ai clienti con una risoluzione 6K, anche se registrare a una risoluzione più alta di quella finale significa avere molto materiale su cui lavorare, quando si edita il filmato per portarlo in  risoluzione 4K.

Ogni risoluzione video è disponibile con profondità di colore a 10 bit, che offre molta flessibilità per le eventuali modifiche, durante la postproduzione, con una gamma colore 4:2:0 per le opzioni 6K e 5.9K. Tuttavia, se avete bisogno di un tocco in più per le caratteristiche cromatiche, sarà possibile registrare in modalità 4K con colori 10:4:2:2.

A bordo sono disponibili anche diverse modalità di registrazione, tra cui Cinelike Gamma, V-Log / V-Gamut e HDR in HLG (Hybrid Log Gamma), con profili colore regolabili dal menu della fotocamera. Quando scattate in V-Log / V-Gamut, i 14 stop di gamma dinamica rendono le immagini luminose, nitide e con molti dettagli. È ciò di cui si ha bisogno se si desidera girare riprese per Netflix, usando un bitrate massimo di All-I 400 Mbps, che è disponibile solo per 4K e DCI 4K fino a 30 fps.

Supportare una grande selezione di risoluzioni video con frame rate diversi significa che il sistema di menu potrebbe facilmente trasformarsi in una serie di confusi sottomenù, rendendo la ricerca dell’opzione desiderata, una vera impresa. Tuttavia, Panasonic ha aggiornato l'interfaccia, semplificando la ricerca di ciò di cui potreste avere bisogno, consentendo il filtraggio in base a risoluzione, frequenza fotogrammi, codec e impostazioni HLG. L'opzione “La mia lista”, che è stata introdotta con S1 ed S1R, è disponibile anche sulla S1H, e consente di limitare il menu solo alle opzioni che vi interessano.

Panasonic Lumix S1H

(Image credit: TechRadar)

La S1H permette anche di usare obiettivi anamorfici ma non ne abbiamo avuto l’occasione. Invece, abbiamo girato principalmente con l'obiettivo Lumix S Pro 24-70mm f / 2.8, che è eccezionale per le registrazioni di tutti i giorni. Lo scatto anamorfico è disponibile utilizzando il sensore 3:2 completo in 6K nello spazio colore 10:4:2: 0 a 10 bit. Ci sono anche funzionalità da utilizzare quando si visualizzano filmati ripresi con un obiettivo anamorfico che consentono di scegliere tra diverse proporzioni attivabili dal menu.

Inoltre, la S1H è dotata di numerose opzioni di monitoraggio e visualizzazione, incluso un controllo per le forme d’onda posizionabile liberamente sullo schermo. Ci sono anche un vettorscopio e la traccia zebra con molte opzioni preimpostate (ma potete impostarne una personalizzata) per individuare le zone sovraesposte, e un marcatore per frame video.

Panasonic ha incluso un filtro anti-aliasing sull'S1H (di cui la più economica S1 non è dotata), soluzione ideale per ridurre il moiré sulle fotocamere dedicate ai video.

Andando a leggere attentamente il foglio delle specifiche della GH5, si nota che Panasonic ha incluso anche il suo sistema Dual Native ISO nella S1H. Questa funzione entra in gioco durante gli scatti in V-Log / V-Gamut, quando l'ISO nativo passa da 100 e 640 a 640 e 4000, ed è molto utile in situazioni di scarsa illuminazione, palesandosi in filmati nitidi con basso rumore.

La stabilizzazione a cinque assi incorporata della S1H è piuttosto buona quando si tratta di mantenere le riprese fluide in mancanza di supporti fissi. La combinazione di quest’ultima con la stabilizzazione ottica dell'immagine a due assi degli obiettivi OIS, inoltre, offre al cineasta la possibilità di riprendere senza dover ricorrere all’uso di un gimbal. 

La tecnologia Dual IS 2 (già disponibile sulla GH5) consente una maggiore precisione e fluidità delle riprese quando si sostiene la fotocamera con le sole mani, per lunghi periodi di tempo. Anche nelle occasioni in cui si tiene la telecamera in alto (come farebbero molti di noi se fossimo in piedi in mezzo alla folla intenti a guardare una band esibirsi) per alcuni minuti alla volta offre risultati quasi perfetti.

In ogni caso, i risultati sono molto influenzati anche dall’utilizzo che ne fa l’utente: la fotocamera non risulta essere leggera come la maggior parte delle mirrorless, al contrario, pertanto può risultare pesante anche dopo un breve periodo di utilizzo. Quindi, rimane una certa probabilità di ottenere comunque video traballanti, a maggior ragione se non siete abituati a sorreggere qualcosa che pesa più di un chilogrammo per lunghi periodi di tempo. La stessa cosa che è successa durante i nostri test: non abbiamo usato un treppiede o un monopiede e i campioni video che sono scaturiti dalle riprese peccavano di qualità a causa dell’influenza del peso della macchina.

Design ed ergonomia

  • Ventola integrata con sfiato per il raffreddamento
  • Display LCD completamente articolato
  • EVF ad alta risoluzione

A differenza di molte altre videocamere, non ci sono limiti di tempo per registrare quando utilizzate la S1H. Potete continuare le riprese fino a quando non finite lo spazio di archiviazione sulle vostre schede SD o esaurite la batteria, a seconda dell'evento che si verifica per primo. 

L'elaborazione dei dati video, naturalmente, genererà molto calore. Per rimediare, Panasonic ha installato una ventola interna, posizionata proprio dietro il sensore. La ventola cattura aria fresca dall'esterno mediante le prese d'aria poste sul lato destro, dietro al display LCD, ed espelle l'aria calda attraverso quelle che si trovano sul lato opposto.

Panasonic dichiara che l'S1H è a tenuta stagna. Se state pensando che le prese d'aria del sistema di raffreddamento consentiranno l'ingresso di polvere e umidità, non è così. Le prese d'aria sono esterne e non c'è connessione tra il condotto dell’aria e il corpo macchina.

Panasonic Lumix S1H

Le prese d'aria su entrambi i lati del corpo macchina aiutano a dissipare l'accumulo di calore durante i lunghi periodi di registrazione continua  (Image credit: TechRadar)

La ventola cattura aria fresca dall'esterno mediante le prese d'aria poste sul lato destro, dietro al display LCD, ed espelle l'aria calda attraverso quelle che si trovano sul lato opposto.

Panasonic dichiara che l'S1H è a tenuta stagna. Se state pensando che le prese d'aria del sistema di raffreddamento consentiranno l'ingresso di polvere e umidità, non è così. Le prese d'aria sono esterne e non c'è connessione tra il condotto dell’aria e il corpo macchina.

La ventola è completamente silenziosa ed è stata progettata per creare il minor numero di vibrazioni possibili. Ci sono quattro modalità tra cui scegliere e solo quando siete in modalità Normale potete sentire la ventola, se ascoltate abbastanza attentamente. Durante l’uso, però, vi ricorderete a malapena di lei, in quanto non è praticamente rilevabile e la sua presenza non causa alcun problema.

Il sistema di raffreddamento integrato è il motivo principale per cui la S1H è più voluminosa e pesante rispetto alla sorella S1. In effetti, con un peso di 1.164 g (inclusa scheda e batteria) e misure pari a 151 x 114,2 x 110,4 mm, la S1H è molto più grande di qualsiasi altra fotocamera mirrorless full frame sul mercato, nel momento in cui scriviamo. 

È in grado di superare per peso e misure anche alcune reflex tradizionali. Tuttavia, questo non è necessariamente un problema: la sua grande impugnatura ergonomica è comoda e può essere facilmente inserita in una struttura portante per lavori più impegnativi.

Panasonic Lumix S1H

S1H ottiene un nuovo display superiore che è facile da leggere anche alla luce solare più intensa (Image credit: TechRadar)

Le dimensioni abbondanti del corpo macchina hanno dato a Panasonic l'opportunità di aggiungere un nuovo display LCD always-on da 1,8 pollici nella piastra superiore, per monitorare tutti i parametri di scatto e di registrazione. Questo nuovo pannello usa una tecnologia chiamata Memory In Pixel che, secondo Panasonic, contribuisce a consumare pochissima energia. La visibilità è eccellente anche alla luce del sole, con tempi di risposta abbastanza veloci per il conteggio del timer e il monitoraggio audio.

Panasonic ha anche trasformato il display LCD posteriore in uno schermo completamente articolato che, secondo Panasonic, ha una luminosità maggiore del 150% rispetto a quelli montati sulle S1 e S1R. L'LCD posteriore è fissato a una piastra inclinabile che si estende dietro il corpo della fotocamera e si può orientare in tutte le direzioni. C'è anche una modalità Live View Boost da usare nell'oscurità quasi totale.

Immagine 1 di 5

(Image credit: TechRadar)
Immagine 2 di 5

(Image credit: TechRadar)
Immagine 3 di 5

(Image credit: TechRadar)
Immagine 4 di 5

(Image credit: TechRadar)
Immagine 5 di 5

(Image credit: TechRadar)

La caratteristica fisica saliente della S1H, tuttavia, è il mirino elettronico (EVF). 

Un pannello OLED da 5,76 milioni di punti che lo rende il migliore sul mercato: ha una frequenza di aggiornamento di 120 fps e un ritardo quasi pari a zero.

Un'altra utile aggiunta che non è disponibile su altre fotocamere mirrorless sono le luci di segnalazione. Montate sulla parte anteriore e posteriore della fotocamera, sono lì per far sapere tanto all'utente quanto al soggetto che la fotocamera sta registrando: si possono disattivare, volendo, insieme o indipendentemente l'una dall'altra. Queste luci non sono troppo luminose per non influire sulle riprese. Anche se, inavvertitamente, possono finire nelle registrazioni, quando si filma vicino a superfici riflettenti.

Ci sono due slot per schede SD, entrambi compatibili con le ultime schede V90, quindi le prestazioni non sono un problema durante la registrazione. Inoltre, è possibile registrare contemporaneamente su entrambe le schede, qualora fosse necessario mantenere il backup delle riprese per un’emergenza o eseguire un hot swap delle schede mentre la videocamera sta ancora registrando.

Le normali porte sono disponibili sul lato destro della fotocamera, inclusa una porta USB di tipo C che può essere utilizzata per alimentare la macchina mentre è in funzione.

Prestazioni 

  • Tecnologia Depth From Defocus (DFD)
  • Eccellenti prestazioni acustiche
  • Qualità video praticamente perfetta

Come previsto, con una fotocamera di questo calibro la qualità del video è quasi impeccabile. Ci sono 14 stop di gamma dinamica quando si riprende in V-log, il che significa che i colori sono meravigliosi, con molti dettagli (anche se va detto che nessuno nel team di fotografia di TechRadar è un colorista, solo fotografi appassionati di nuove fotocamere e tecnologia). Nelle mani giuste, S1H impressionerà sicuramente.

Anche le riprese notturne non sono un problema, grazie al doppio ISO nativo. I video girati a ISO 12.800 e 25.600 mantengono livelli accettabili di rumore, mentre i dettagli nelle ombre o nelle aree di oscurità erano piuttosto marcati. Detto questo, l'autofocus (AF) soffre un po' quando c’è poca luce. Panasonic ha usato la stessa tecnologia Depth From Defocus (DFD), basata sul contrasto, vista in altre fotocamere della serie S, ma le prestazioni AF rallentano in situazioni di scarsa illuminazione, sia con immagini fisse che con i video.

Il montaggio qui sopra è stato assemblato usando filmati 4K / 50p con colori 10:4:2:2 a 10 bit, sebbene sia stato ridimensionato a 1080p per caricarlo sul nostro sito web. Se, tuttavia, desiderate guardarlo nella sua risoluzione 4K completa, andate al canale YouTube di TechRadar. Il video è stato registrato senza utilizzare alcun appoggio fisso e abbiamo talvolta trovato difficile mantenere la fotocamera stabile a lungo a causa del peso (il fatto, poi, di essere su un traghetto in movimento ha complicato ulteriormente le cose).

La S1H eccelle come videocamera, ma funziona piuttosto bene anche come fotocamera. In  tal caso, tuttavia, raccomandiamo la S1 (o anche la S1R) rispetto alla S1H se vi interessano le fotografie tradizionali, rispetto alle riprese video. Le immagini raw vengono catturate con colori a 14 bit, offrendo un sacco di margine se si desidera modificare in post. I JPEG, una volta scaricati dalla fotocamera, sono estremamente nitidi, con colori e tonalità della pelle eccezionali. Come sulla S1, il sistema AF fa un po’ fatica in condizioni di scarsa illuminazione, ma siamo abbastanza sicuri che si possa fare qualcosa al riguardo nei futuri aggiornamenti del firmware.

Panasonic Lumix S1H con obiettivo Lumix S 24-70mm f/2.8 | 70mm, 1/500 sec a f/5.6, ISO 100 (Cliccare qui per vedere l'immagine nelle dimensioni originali)

Panasonic Lumix S1H con obiettivo Lumix S 24-70mm f/2.8 | 70mm, 1/500 sec a f/5.6, ISO 100 (Cliccare qui per vedere l'immagine nelle dimensioni originali) (Image credit: TechRadar)

Una caratteristica eccezionale dell'autofocus in questa macchina è che il sistema AF e il tracciamento del soggetto funzionano in tandem anche registrando in HD e 100 FPS (al rallentatore), ed è anche possibile registrare l’audio in contemporanea. 

Verdetto

Ha già ricevuto la benedizione di Netflix il che, di per sé, la dice lunga. Per molti videomaker la Panasonic Lumix S1 potrebbe essere una prospettiva allettante (supporta la modalità V-Log di Panasonic e la registrazione 10:4:2:2 a 10 bit a un prezzo più economico), ma c'è molto altro da dire, quando si parla della S1H. 

Non molte fotocamere della concorrenza offrono tante opzioni di registrazione come lei, la maggior parte sono infatti ostacolate dalla dimensione del sensore o dalla scelta di frequenza dei fotogrammi limitata. Nelle mani di qualcuno che sa cosa sta facendo, la S1H diventa uno strumento meraviglioso: una modalità 24p per effetti cinematografici e la registrazione interna a 4K / 60p a 10 bit rappresentano un vantaggio non indifferente.

Panasonic ha chiaramente prestato molta attenzione ai piccoli dettagli, quando si è trattato di progettare la S1H. Sia che si tratti del sistema di raffreddamento, delle opzioni di menu, della stabilizzazione interna che offre all'utente molta più libertà o della presenza di ben due pulsanti di registrazione. Anche il sistema di menu è stato progettato per rendere l'utilizzo della fotocamera rapido e semplice.

Il prezzo potrebbe essere troppo alto per alcuni, ma i video maker in erba ne trarranno sicuramente profitto. Aggiungete a questo le caratteristiche tecniche di rilievo e il prezzo potrebbe non sembrare poi così esorbitante.

Concorrenti

Immagine 1 di 3

(Image credit: Blackmagic)

Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K

Con un sensore Super 35mm, più grande di quello Panasonic è in grado di catturare senza problemi video in formato RAW in 6K, la Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K prende il posto della sorella 4K. È stata progettata pensando all'acquisizione di video professionale e non è adatta ai vlogger. Presenta 13 stop di gamma dinamica e doppio ISO nativo a bordo, che la rendono una possibile concorrente per la S1H. Tuttavia, qui non c'è stabilizzazione nel corpo, quindi le riprese a mano non sono l'ideale. È anche compatibile con gli obiettivi EF Canon. Però, se avete un budget limitato e non vi serve davvero la risoluzione 6K, la Blackmagic Pocket Cinema Camera 4K rimane l'alternativa perfetta.

Immagine 2 di 3

Canon 1DX Mark III

(Image credit: Future)

Canon EOS 1D X Mark III

Vi perdoniamo se avete pensato che questa è una strana scelta per una videocamera, ma Canon ha dotato la sua ultima reflex digitale per professionisti di alcune favolose funzionalità video 4K. La EOS 1D X Mark III può registrare internamente video 4K / 60p 10-bit 4:2:2 utilizzando l'intera larghezza del sensore in formato C-Log (Canon Log). 

Avete a disposizione anche il tracciamento completo quando scattate in 4K, in modalità ritaglio a 60p o Full HD a 120fps. A differenza della S1H, tuttavia, ci sono limiti alla quantità di video che è possibile acquisire, con registrazioni sia 4K che Full HD limitate a 30 minuti.

Recensione Canon EOS 1D X Mark III 

Immagine 3 di 3

(Image credit: Sony)

Sony Alpha A7S II

Aspettiamo che Sony proceda al rilascio di una terza generazione, ma fino ad allora Alpha A7S II rimane una delle nostre videocamere 4K preferite. Capace di registrazione 4K, la sua gamma dinamica è molto alta e batte costantemente le proprie rivali alle sensibilità più elevate. Inoltre, è più piccola e leggera della S1H, rendendola una scelta ideale per il videografo o il videoblogger itinerante. Scatta anche foto molto belle, nonostante il suo sensore da soli 12 MP, anche se vista la risoluzione ridotta, non è consigliato stamparle più grandi del formato A3.