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Recensione Intel Core i9-10900K

Intel prova a riscattarsi, ma senza successo.

Intel Core i9-10900K
(Image: © Future)

Il nostro verdetto

Intel Core i9-10900K potrebbe essere considerato un degno successore di i9-9900K. Tuttavia, la serie Ryzen 4000 di AMD si sta avvicinando rapidamente. Al momento è difficile consigliare l’acquisto di un processore di fascia alta che delude nelle prestazioni multi-thread e non dispone del supporto PCIe 4.0.

Pro

  • Ottime prestazioni single-core
  • Buone prestazioni termiche

Contro

  • Alto consumo energetico
  • PCIe 4.0 assente
  • Multi-thread deludente
  • Ha bisogno di una scheda madre Z490 per funzionare

Intel Core i9-10900K arriva in un momento in cui AMD è leader incontrastata nel mercato delle CPU desktop. Da quando l’azienda di Santa Clara ha commercializzato processori come Ryzen 9 3900X, Intel ha perso quote di mercato e si è vista superare anche in termini di prestazioni, soprattutto nel calcolo multi-thread.

Intel tenta il riscatto con la serie Comet Lake-S e in particolare con i9-10900K, che vanta due core aggiuntivi rispetto al suo corrispondente del 2018, Intel Core i9-9900K

Con 10 core, 20 thread e una frequenza Turbo Boost single-core pari a 5.3 GHz, dovremmo avere un processore in grado di tenere tranquillamente testa a AMD, ma non è così. 

Nei carichi di lavoro pesanti Intel i9-10900K non tiene il passo di Ryzen 3900X e vacilla nel gaming se confrontato con i9-9900K.

Il modello più costoso della serie Comet Lake-S non riesce a spiccare rispetto ai concorrenti e in alcuni casi nemmeno sui suoi predecessori.

(Image credit: Future)

Prezzo e disponibilità

Con un prezzo suggerito da Intel pari a 488$ (imposte escluse), i9-10900K verrà probabilmente venduto in Italia attorno ai €600. Va sottolineato che si tratta di ipotesi, in quanto per ora non è stato indicato un prezzo per il mercato Europeo.

Per fare un confronto, il suo rivale diretto AMD Ryzen 9 3900X, possiede 12 core e costa poco più di 400 euro; molto meno del prezzo consigliato da Intel per i9-10900K.

Oltre al prezzo del processore, bisogna tenere in considerazione che i processori della serie Comet Lake-S supportano solo i chipset di nuova generazione Z490 e socket LGA1200. Anche supponendo la compatibilità tra questo chipset e le vecchie schede madri, questi nuovi processori non potrebbero essere fisicamente compatibili a causa delle loro dimensioni.

Considerando quindi che l’acquisto di Intel Core i9-10900K deve essere necessariamente affiancato da una nuova scheda madre Z490, il prezzo del pacchetto schizza alle stelle, tanto da avvicinarsi (e in base alla scheda madre scelta, superare) al costo di Ryzen 9 3950X. Una battaglia persa in partenza. 

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Caratteristiche e chipset

 

Intel Core i9-10900K, insieme al resto della serie Comet Lake-S, è basato sull’architettura Skylake con tecnologia produttiva a 14 nanometri. Tale architettura è migliorata in molti aspetti rispetto alla generazione precedente, denominata Coffee Lake Refresh.

La velocità in Turbo Boost single-core è aumentata, tanto da rendere i9-10900K capace di raggiungere picchi di 5.3 GHz se messo sotto sforzo. Questa velocità di clock viene raggiunta anche grazie alla tecnologia Intel Thermal Velocity Boost (TVB), già vista su Intel Core i9-9900K: in caso il processore non abbia ancora raggiunto temperature tali da comprometterne il funzionamento, questa tecnologia spinge la CPU oltre i limiti del classico Turbo Boost, presente da molti anni nei processori Intel.

Per quanto spingere al massimo la potenza di un core possa apparire utile, durante i nostri test sono stati rari i casi in cui il processore ha sfruttato questa funzione. Testando il processore in single core, lo abbiamo visto oscillare tra frequenze di 5.2GHz in Turbo Boost Max e di 5.1GHz in Turbo Boost. Tuttavia si nota un sensibile miglioramento in single-core rispetto alla generazione precedente.

Ciò che impressiona veramente è la modalità Turbo Boost a 4.9 GHz su tutti i core. Sebbene sia inferiore ai 5 GHz che Intel Core i9-9900KS è in grado di raggiungere, bisogna considerare che i9-10900K ha due core in più su cui attivare questa modalità, garantendo quindi una potenza di calcolo distribuita molto maggiore.

Per quanto riguarda il consumo energetico, purtroppo non abbiamo avuto accesso all’hardware per effettuare misurazioni precise. Tuttavia, basandoci su ciò che ci segnala HWInfo, la potenza della CPU raggiunge un picco di 189,96W, molto superiore ai 131,49 W raggiunti da AMD Ryzen 9 3950X che, d’altro canto, è capace di offrire prestazioni superiori in molti ambiti. Vista la potenza particolarmente alta, ci aspettavamo che i9-10900K scaldasse molto, ma ci ha piacevolmente sorpreso in senso opposto.

Il picco di temperatura è stato di 73° C, un valore sicuramente elevato, ma non il più elevato che abbiamo rilevato, premio che spetta a Ryzen 3900X. Intel è riuscita a ottenere questo risultato assottigliando il circuito integrato del processore e implementando un diffusore di calore molto più spesso rispetto ai precedenti modelli per gestire meglio il surriscaldamento dovuto al più alto TDP (Thermal Design Point).

È importante tenere a mente che per i nostri test abbiamo utilizzato un sistema di raffreddamento a liquido AIO da 360; dato l’elevato TDP, consigliamo a tutti coloro che volessero acquistare questo processore di procurarsi un buon sistema di raffreddamento.

Se volete passare a un i9-10900K, dovrete necessariamente prendere anche una scheda madre Z940. Le Z930 di precedente generazione, risalgono a meno di due anni fa, ma sono già obsolete e non supportate dalle nuove CPU Intel. Z940, inoltre, sfrutta il socket LGA1200, completamente diverso dai suoi predecessori.

Non sarebbe una scelta sbagliata in assoluto se supportasse PCIe 4.0. Tecnicamente le schede madri la supportano, tanto che la MSI MAG Z490 offre un add-in della scheda con due PCIe SSD 4.0, ma lo stesso non accade con tutti i processori Comet Lake S. Non c’è niente da fare in questi casi, se il processore non supporta tale tecnologia, questa non può essere sfruttata indipendentemente dalle specifiche della scheda madre.

Considerando poi che le console di prossima generazione sfruttano tecnologie AMD e supportano SSD PCIe 4.0, un PC da gioco dotato di Intel Core i9-10900K potrebbe apparire claudicante nel gaming.

I titoli tripla A, infatti, vengono spesso sviluppati per console e solo successivamente resi disponibili su PC mediante meccanismi di porting. L’incompatibilità di questo processore con alcune delle specifiche delle console next-gen potrebbe creare non pochi problemi di compatibilità e ottimizzazione. 

Sebbene Intel affermi di realizzare i migliori processori da gaming, viste le incertezze, i9-10900K è difficilmente consigliabile per questo utilizzo. In particolare, se siete gamer in cerca di una configurazione flessibile e capace di adattarsi anche alle esigenze dei futuri videogiochi, vi consigliamo di attendere qualche tempo prima di acquistare questo processore per vedere la resa reale, o di optare per altre soluzioni

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Prestazioni

Specifiche di sistema

 Questo è il sistema che abbiamo utilizzato per i nostri test:

Intel decima generazione:

Dissipatore CPU: Cooler Master Masterliquid 360P Silver Edition

Scheda grafica: Nvidia GeForce RTX 2080 Ti

RAM: 32GB HyperX Predator RGB @ 3,000MHz

Scheda madre: MSI MEG Z490 Godlike

SSD: ADATA XPG SX8200 Pro @ 1TB

Alimentatore Phanteks RevoltX 1200

Case: Praxis Wetbench

Intel nona generazione:

Dissipatore CPU: Cooler Master Masterliquid 360P Silver Edition

Scheda grafica: Nvidia GeForce RTX 2080 Ti

RAM: 32GB HyperX Predator RGB @ 3,000MHz

Scheda madre: MSI MEG Z390 ACE

SSD: ADATA XPG SX8200 Pro @ 1TB

Alimentatore Phanteks RevoltX 1200

Case: Praxis Wetbench

AMD:

Dissipatore CPU: Cooler Master Masterliquid 360P Silver Edition 

Scheda grafica: Nvidia GeForce RTX 2080 Ti

RAM: 32GB HyperX Predator RGB @ 3,000MHz 

Scheda madre: X570 Aorus Master

SSD: ADATA XPG SX8200 Pro @ 1TB

Alimentatore: Phanteks RevoltX 1200

Case: Praxis Wetbench

Nel multi-thread, Intel Core i9-10900K ha prestazioni simili ai processori Ryzen 3000 lanciati un anno fa. Sul single-core è invece leggermente migliore, ma con un aumento che si limita al 5% rispetto a i9-9900K, ancora non sufficiente a mettere AMD fuori dai giochi.

Guardando i test multi-core di GeekBench 5, i9-10900K ha prestazioni inferiori del 10% rispetto a Ryzen 9 3900X, ma nel test single-core questo i9 ottiene 1.419 punti, superando i 1.279 del 3900X. 

Intel continua ad essere regina del single-core, anche se il miglioramento di prestazioni limitato al 5% rispetto a i9-9900K ci ha delusi.

Nel test 3DMark Time Spy, che valuta il potenziale da gaming di un processore, i9-10900K riesce ad avere prestazioni migliori del 14% rispetto a 3900X e dell’8% se confrontato con 3950X. Tuttavia, analizzando il comportamento dei processori con dei test pratici, i risultati sono stati ben differenti.

Analizzando la resa con titoli in 4K, i tre modelli a confronto sono essenzialmente equivalenti. A questa risoluzione le prestazioni sono quasi esclusivamente legate alla GPU, e con una scheda grafica mostruosa come la Nvidia GeForce RTX 2080 Ti è normale non trovare differenze. 

I processori si mostrano per quel che sono abbassando la risoluzione, nel caso dei nostri test portandola a 1080p. A questa risoluzione i processori fanno da collo di bottiglia alla RTX 2080 Ti, limitandone il potenziale. In questo modo possiamo scoprire esattamente dove ogni CPU vacilla.

Testando sia Metro Exodus che Total War: three kingdoms, il 10900K ha avuto lo stesso comportamento del 9900K e del Ryzen 9 3900X. Invece, passando ad Assassin's Creed Odyssey le carte in tavola sono cambiate. Questo gioco tartassa la CPU, e con buona probabilità lo stesso accadrà con molti altri titoli next gen che usciranno per PS5 e Xbox Series X verso fine anno.

L’unico ad aver incontrato delle difficoltà nei test proprio l’Intel i9-10900K. Quest’ultimo raggiunge mediamente i 75 fps a 1080p, contro gli 81 di 3900X. Sebbene la differenza tra i due possa sembrare irrisoria , diventa sostanziale se si considera che il processore AMD è uscito nel 2019.

Nei titoli tradizionali, in cui il single-core domina, Intel Core i9-10900K spicca. Del resto, considerando che i futuri titoli tripla A saranno sempre più esigenti e sfrutteranno sempre più il multi-thread, la CPU intel potrebbe soffrire più delle altre.

Nell’ambito della creazione di contenuti invece, i9-10900K è molto più potente del suo predecessore 9900K. Analizzando i risultati di Cinebench R20 basati sui rendering, Intel 10900K ha ottenuto 6,296 punti, contro i 4,839 raggiunti dal 9900K, circa il 23% in più. 

Inoltre i9-10900K in Handbrake è riuscito a garantire in media 76,66 fps, mentre il predecessore 9900K solo 65,48, mostrando un miglioramento di circa il 15%.

Nonostante il netto salto generazionale, AMD continua ad essere superiore in questo campo, con Ryzen 9 3900X che in Handbrake riesce a raggiungere gli 82.76 fps ottenendo ben 7.139 punti nel test di Cibebench R20.

Le prestazioni offerte da i9-10900K non giustificano in alcun modo il suo prezzo, ed essendo necessario acquistare una nuova scheda madre unitamente al processore, il quale non supporta PCIe 4.0, le ragioni per acquistarlo diminuiscono ulteriormente.

(Image credit: Future)

Verdetto finale

Intel Core i9-10900K ripropone alcune delle scelte azzeccate (nel 2018) viste su i9-9900K, che però risultano insufficienti nel mercato PC desktop corrente.

Inoltre, visto il suo prezzo e l’obbligo di acquistare una nuova scheda madre che probabilmente non supporterà le ultime tecnologie, Intel si è infilata da sola in un vicolo cieco. 

Una CPU di fascia alta dovrebbe garantire prestazioni eccezionali per almeno un paio d’anni, e siamo abbastanza certi che questo non accadrà con la serie Intel Comet Lake-S, vista l’incompatibilità con PCIe 4.0.

Nel complesso questa CPU è ottima, soprattutto nel single-core. Tuttavia bisogna considerare che sempre più videogiochi e software sfruttano il multi-core, caratteristica che rende meno significativo il primato nel single-core che Intel detiene da diverse generazioni.