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Anche il download dei giochi rallentato dal #Coronavirus

(Image credit: Shutterstock / Alexey Boldin)

Visto il numero senza precedenti di persone che ora sono isolate e stanno lavorando da casa a causa di Covid-19, le aziende responsabili di vari importanti servizi online hanno dovuto adattarsi all'aumento della domanda.

Netflix ha già agito riducendo il bitrate dei suoi contenuti in streaming, ora Google, Sony e Microsoft hanno aderito limitando l'impatto che i loro servizi YouTube, PlayStation e Xbox hanno rispettivamente sulla congestione e sull'utilizzo complessivo della banda.  

Come viene limitato YouTube?

Google sta impostando la qualità predefinita dei contenuti sulla sua piattaforma video YouTube a 480p a livello globale, a pochi giorni dall'entrata in vigore del cambiamento in Europa. Ciò significa che chiunque acceda su YouTube vedrà i contenuti all'impostazione di definizione standard (480p) ma sarà in grado, se lo desidera, di selezionare un’impostazione più alta.

Il cambiamento è in corso di attuazione a livello globale in questi giorni, quindi potrebbe non colpire tutti gli utenti in questo preciso momento, e dovrebbe durare almeno 30 giorni. Vale la pena di sottolineare che questo periodo potrebbe benissimo essere prolungato con l'evolversi della situazione.

Nonostante, in linea teorica, ognuno possa semplicemente tornare alla risoluzione più alta disponibile ogni volta che guarda un video, la logica è che molti video (come quelli visti su smartphone, per esempio) non richiedono uno streaming ad alta risoluzione e molti utenti non noteranno nemmeno la differenza.

Download dei giochi più lenti

Per quanto riguarda il ruolo di Sony in tutta questa vicenda, con un post sul blog PlayStation l’azienda ha sottolineato che rallenterà la velocità con cui i giocatori potranno scaricare i giochi in Europa, ma assicura alla comunità che il gameplay online non ne risentirà.

Sony ha affermato in particolare che i giocatori potrebbero accorgersi di "download di giochi un po' più lenti o posticipati” ma che allo stesso tempo “potranno comunque godere di un gameplay robusto" al fine di "affrontare i problemi di stabilità di internet".

Come sottolineato dal principale servizio di distribuzione di contenuti degli Stati Uniti Akamai in un post sul suo blog,  "un aggiornamento software per un gioco moderno genera una quantità di traffico pari a circa 30.000 pagine web".

Per questo motivo l'azienda sta cercando di trovare un accordo con i principali distributori di software dell'industria dei videogiochi, tra cui Microsoft e Sony, per vedere se è possibile gestire la congestione di internet durante le ore di punta.

Microsoft afferma che l'azienda "monitorerà attivamente le prestazioni e le tendenze d'uso per assicurare l'ottimizzazione del servizio" ma non sta mettendo in atto alcuna misura in questo preciso momento.

Altre aziende distributrici di contenuti videoludici, come Nintendo, Valve o Epic Games, non hanno ancora attuato alcuna misura precauzionale nota, ma probabilmente ne scopriremo di più nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

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