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Windows File Recovery, Microsoft introduce un'app per recuperare i file cancellati su Windows 10

(Image credit: Shutterstock)

Da oggi Windows 10 ha un nuovo strumento per il recupero dati disponibile tramite il Microsoft Store, anche se per ora sembra trattarsi di una versione beta.

Si chiama Windows File Recovery ed è uno strumento che vi permette di tornare sui vostri passi in caso abbiate erroneamente cancellato dei file per poi accorgervi che si trattava di qualcosa di cui avete ancora bisogno.  

Se, ad esempio, avete formattato un hard disk per poi realizzare che al suo interno c’erano dei file importanti di cui non possedete una copia, Windows File Recovery consente di recuperarli. 

Esistono diversi software di terze parti capaci di eseguire questo tipo di operazioni, ma è bene che Microsoft  abbia introdotto questa funzione sul suo sistema operativo.

Come riportato da PC Gamer, l’app viene eseguita tramite linea di comando, quindi si basa su una finestra di testo piuttosto che su un’interfaccia grafica. Ciononostante l’applicazione risulta piuttosto intuitiva da utilizzare e offre delle ottime funzionalità. 

Detto questo, come menzionato in precedenza, non ci sono garanzie che nella versione corrente si riescano ad ottenere risultati ottimali, visto che per ora l’app sembra essere ancora in fase di sviluppo. Questo è deducibile dal numero identificativo (v0.0.11761.0) che, come potete vedere, pur non contenendo alcun riferimento ad una versione beta, ha come prima cifra uno zero. 

Modalità d’uso 

Windows File Recovery offre diverse modalità tra cui scegliere, inclusa una modalità di default per operazioni di recupero semplici e una personalizzata che consente di usare supporti USB o SD card. 

Potete scaricare l’app direttamente dal Microsoft Store, ma per farlo dovrete prima aver installato l’ultima versione di Windows 10 (May 2020 Update). Molte delle recensioni negative presenti sullo store nella sezione dedicata all’app, si riferiscono proprio a problemi di installazione segnalati da utenti che non hanno l’ultima versione del sistema operativo Microsoft. 

Inoltre va tenuto presente che, come per ogni strumento di recupero, dovrete effettuare l’operazione il prima possibile, in quanto continuando ad utilizzare il disco i dati cancellati potrebbero essere sovrascritti e andare persi.

Anche i dati eliminati in maniera permanente rimangono nel volume del disco sul quale si trovavano in origine, anche se in background, fino al momento della sovrascrittura. Più tempo trascorre tra il momento in cui realizzate di aver perso dati importanti e l’inizio dell’operazione di recupero, più probabilità ci sono che questi vengano sovrascritti da nuovi dati.

Via The Verge