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Netflix, migliora la qualità dello streaming video in Europa

Netflix
(Image credit: Netflix)

A causa della crisi internazionale dovuta alla pandemia di Covid-19, la maggioranza delle persone ha dovuto subire un lungo periodo di Lockout. Nei mesi scorsi ciò ha causato uno spropositato consumo di banda Internet, principalmente in Europa, come conseguenza dell’aumento nell’utilizzo di servizi in streaming. 

Per ovviare al sovraccarico della rete, alcune delle più grandi piattaforme di streaming avevano deciso arbitrariamente di ridurre la qualità video, nel tentativo di contribuire a mantenere il consumo di banda a livelli accettabili. A quanto pare però, la normale qualità del servizio sta per essere ripristinata completamente, almeno per Netflix, in Europa. 

Secondo i dati raccolti da FlatPanelsHD: la precedente qualità massima di Netflix, pari a 4K HDR fino a 15 Mb/s, adesso sembra essere di nuovo disponibile. Infatti, un significativo numero di utenti in Danimarca, Norvegia, Germania e altri paesi europei hanno riferito di aver già percepito un aumento della qualità del servizio. 

Tuttavia, ciò non sembra essere vero ancora per tutti i paesi: gli utenti di alcune nazioni potrebbero ancora continuare a usufruire di contenuti di qualità ridotta per un certo periodo di tempo.

In una dichiarazione a FlatPanelsHD, Netflix ha affermato essere a lavoro insieme agli ISP per riuscire a aumentare le prestazioni della propria rete. La capacità normale, infatti, è già stata quintuplicata nel mese di aprile, secondo i rappresentanti del portale di streaming video.

Condizioni in miglioramento

Naturalmente, la pandemia globale ha avuto diversi effetti sull'industria del settore tecnologico e sui gadget che usiamo ogni giorno. Chi lo segue, si sarà certamente accorto che i maggiori eventi di presentazione dei prodotti del 2020, sono stati cancellati del tutto o semplicemente annullati, in favore delle corrispondenti versioni online.

La riduzione delle restrizioni di blocco in tutto il mondo potrebbe dipendere anche dipendere dalle app di tracciamento dei contatti, implementate in maniera differente in ogni paese. In questo momento per l’Italia tale applicazione non risulta essere, tuttavia, ancora disponibile.

Fonte: The Verge