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Xbox Series X, Microsoft ha fatto il suo primo grande passo falso

(Image credit: EA)

L’evento organizzato da Microsoft per presentare i titoli next-gen che arriveranno sulla nuova Xbox Series X è stato un disastro. Non è difficile capirlo, lanciare una nuova console senza poter tenere un enorme evento di presentazione è un’impresa ardua. É un problema con il quale Sony ha combattuto a lungo e che ora sembra riguardare anche Microsoft.

Non fraintendeteci, la nostra non è una critica gratuita e capiamo le difficoltà imposte dal lockdown generale. Tuttavia, pur trattandosi di un evento dedicato agli sviluppatori di terze parti, ci aspettavamo qualcosa di più, forse perchè finora Microsoft ha presentato Xbox Series X come un sogno per i giocatori, con ray tracing, SSD, gameplay a 60FPS e tempi di caricamento ridotti all’osso.

L'evento è stato un susseguirsi di trailer che, onestamente, non hanno regalato immagini travolgenti e non sembravano sfruttare al meglio l'hardware a disposizione.

Ovviamente date le premesse pensavamo che l’evento sarebbe arrivato al culmine di tutto il lavoro messo in campo da Microsoft, con giochi di produttori celebri come CD Project Red, Activision e EA. Del resto è quello che si aspettavano tutti, giusto?

Purtroppo si sono visti solo alcuni nuovi titoli incredibilmente simili a giochi apparsi nei precedenti E3 e alcune deludenti sequenze cinematiche di Assassin’s Creed: Valhalla. Ci dispiace dirlo, ma sembra che Microsoft abbia davvero fatto il primo grande passo falso in ambito Xbox Series X.

Cos’è andato storto?

L’errore in questione ruota intorno all’evento in sè, della durata di circa 30 minuti, organizzato da Microsoft in data 7 maggio per presentare i titoli di terze parti per la nuova Xbox Series X.

Su tutti i canali social, Microsoft ha presentato l’evento come se fosse il più atteso dai giocatori di tutto il mondo, un primo passo nel nuovo ed eccitante universo di Xbox Series X. O per lo meno era quello che credevamo.

L’evento, in verità, non ha fatto altro che mostrare una serie di trailer estrapolati da titoli di terze parti che, sotto molti punti di vista, non sembrano sfruttare al massimo l’hardware della console Microsoft. Persino il gioco di punta, Assassin’s Creed: Valhalla, non ha lasciato il segno durante il breve trailer da 2 minuti andato in onda nel corso dell’evento. Senza girarci troppo intorno: ci aspettavamo più gameplay mozzafiato e meno trailer.

Certo, non sono mancati gli spunti interessanti, come quello offerto dal gameplay rapido e concitato di Bright Memory, uno sparatutto in prima persona che riprende lo stile di Bulletstorm e lo fonde con un Black Ops ambientato in un futuro recente, o Call of the Sea, un gioco basato sull’esplorazione ambientato in un’isola idilliaca. Del resto, a conti fatti, si sono visti più trailer deludenti che sequenze emozionanti.

Senza dubbio, mostrare nuove IP è un segno che l’azienda sta lavorando a contatto con nuovi sviluppatori che, nel tempo, potranno certamente garantire un gran numero di giochi di nicchia, titoli con i quali Microsoft ha avuto qualche difficoltà in passato.

La mancanza di giochi di proprietà Microsoft e di franchise familiari non ha di certo aiutato l’azienda a mettere in risalto il potenziale della nuova console, ma speriamo che con l’evento previsto per luglio e dedicato a quest’ultimi l’azienda riuscirà a recuperare.

Un’opportunità d’oro per PS5

Non abbiamo risparmiato critiche nemmeno a Sony quando, in occasione del CES 2020, ha fatto un passo falso mostrando il logo di PS5. In effetti, i nostri colleghi inglesi hanno definito la presentazione di Sony risalente a gennaio “un vero e proprio fiasco”.

Gli slogan per attirare i fan possono funzionare nell’immediato, ma ci vuole poco a passare dall'eccitamento al risentimento.

Finora Microsoft si stava muovendo bene, svelando le componenti hardware e i nuovi controller di Xbox Series X in maniera esemplare, con grande sicurezza nei propri mezzi.

Finora Microsoft si stava muovendo bene, svelando le componenti hardware e i nuovi controller di Xbox Series X in maniera esemplare, con grande sicurezza nei propri mezzi. Potrebbe essersi trattato di una strategia particolarmente riuscita ideata dal team marketing di Microsoft, ma sembrava a tutti gli effetti che l’azienda avesse imboccato la strada giusta.

Il problema che può derivare da un passo falso come questo è che potrebbe trasformarsi in un’opportunità per PS5 di riacquistare la fiducia dei gamers, sempre che Sony sia pronta a fare la mossa giusta in tempi brevi. Abbiamo sentito voci che parlano di una presunta diretta nella quale verranno mostrati i giochi per PS5 che dovrebbe tenersi a fine maggio o inizio giugno; se durante l’evento dovessero comparire i gampleay di giochi come Spider Man 2 e Horizon Zero Dawn 2, Microsoft potrebbe trovarsi in un mare di guai.

Non dimentichiamoci che gran parte dei giochi mostrati durante l’evento Microsoft saranno disponibili anche per PS5, dato che si tratta di titoli di terze parti.

Microsoft giocherà la sua mano migliore in occasione dell’evento che si terrà a luglio, in occasione del quale verranno mostrati i titoli di prime parti prodotti dagli Xbox Studios.

Ci auguriamo che questi riescano a mostrare il vero potenziale di una console che, per ora, non ci ha davvero impressionato se non sulla carta.