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Intel: Tiger Lake in arrivo, ma il CEO glissa sull'utilità dei benchmark

(Image credit: Intel)

Il CEO di Intel ha recentemente espresso le sue opinioni in merito all’eccessiva focalizzazione dell’industria dei PC sui risultati meramente numerici dei benchmark, senza la dovuta attenzione agli ampi vantaggi che un processore è in grado di offrire in termini pratici.

Le dichiarazioni sono state rilasciate da Bob Swan, amministratore delegato di Intel, in un video su YouTube dal titolo "Message to Computex". 

Swan ha colto l’occasione per confermare che i processori Intel Tiger Lake di prossima generazione per portatili sono attesi per la metà del 2020 o, per meglio dire, "entro la fine dell’estate". Il mese di giugno sembra improbabile come periodo di uscita e ci aspettiamo una disponibilità a partire da luglio o agosto, con i portatili dotati di processori Intel di undicesima generazione che potrebbero essere messi in vendita verso la fine del 2020.

Il CEO ha affermato che le CPU Tiger Lake "consolideranno la posizione [di Intel] come leader indiscusso nell'informatica mobile e nell'innovazione dei PC", una dichiarazione che non è esente da strascichi di polemiche. 

L’affermazione di Swan potrebbe rivelarsi piuttosto ardita, considerando i passi in avanti fatti dal produttore rivale AMD con i suoi ultimi processori mobile Ryzen 4000, che sono dotati di un ottimo rapporto qualità-prezzo e si trovano su un numero sempre maggiore di portatili moderni.

C’è da dire che la maggior parte dei notebook in circolazione monta ancora processori Intel, consentendo all’azienda di affermarsi come leader del mercato delle CPU destinate al settore mobile. Tuttavia, per quanto riguarda il tema dell’innovazione, non si può certo sostenere che Intel stia surclassando AMD.

La nuova gamma di CPU Tiger Lake potrebbe avere qualche asso nella manica da giocare. Dopotutto, le ultime indiscrezioni suggeriscono che i processori Intel di nuova generazione potrebbero essere caratterizzati da un aumento significativo delle prestazioni rispetto alla serie precedente Ice Lake. Inoltre la grafica integrata Xe di Intel dovrebbe assicurare un notevole passo in avanti, con prestazioni grafiche raddoppiate rispetto alle CPU Ice Lake.

Un diverso punto di vista

Come accennato in apertura di questo articolo, il discorso tenuto da Swan su YouTube è incentrato sull’eccessiva focalizzazione sui parametri di benchmark, trascurando una gamma di benefici molto più ampia.

Come rimarcato dal sito PC Gamer, Swan ha osservato: “Dovremmo considerare questo momento come un'opportunità per spostare la nostra attenzione come industria dai benchmark ai benefici e ai miglioramenti apportati dalla tecnologia che creiamo. La pandemia ha evidenziato la necessità che la tecnologia sia costruita appositamente per soddisfare queste esigenze, nell’ottica di un’evoluzione del business e dei consumatori".

L’occhio critico del pubblico online potrebbe intendere le dichiarazione di Swan come una sorta di manovra cautelativa nei confronti della gamma di CPU Tiger Lake, la cui nuova architettura potrebbe non rappresentare un grande passo in avanti a livello tecnologico. 

Detto questo, dicendo addio ai benchmark, come potremmo quantificare la differenza tra diverse generazioni di processori? Beh, a questo proposito, Swan ha affermato di parlare in termini generali e di non voler abbandonare i benchmark al 100%, ma soltanto metterli da parte in determinate occasioni.

Uno dei maggiori vantaggi che una CPU può avere al di fuori delle prestazioni è legato al costo del silicio, che rappresenta l’ago della bilancia per quanto riguarda i fattori di convenienza e disponibilità. Se consideriamo i recenti processori desktop presentati da Intel, ovvero Core i5-10600K e Core i9-10900K, possiamo affermare che AMD continua a farla da padrone per quanto riguarda il rapporto prezzo/prestazioni.

La gamma Tiger Lake spingerà forte sull’acceleratore per essere maggiormente competitivo rispetto ai trend attuali? Questa ipotesi non è da escludere ma, come sempre, solo il tempo potrà dirlo.