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Coronavirus: Intel e AMD affermano di poter far fronte alla domanda di CPU

(Image credit: Future)

Intel e AMD si sono mosse per rassicurare consumatori privati e aziende, coloro che potrebbero voler acquistare una CPU, che la fornitura non si esaurirà a causa dell'epidemia del coronavirus.

Le interruzioni causate dal coronavirus sono oramai all’ordine del giorno e ci sono state molte storie nel mondo della tecnologia su come ciò potrebbe influenzare le catene di approvvigionamento in futuro, ma sembra che Intel e AMD non avranno problemi.

Come riporta Tom's Hardware, Intel, è l'azienda che in questo momento potrebbe essere in difficoltà più di tutte, soprattutto se consideriamo i problemi relativi alla produzione di processori negli ultimi tempi, ancora prima dell’arrivo del coronavirus. Tuttavia, Intel sta mantenendo una velocità di consegna puntuale superiore al 90% per quanto riguarda i suoi chip.

Questo secondo una lettera scritta dal CEO Bob Swan, in cui si sottolinea che Intel si è dotata 15 anni fa di un Pandemic Leadership Team (un team di gestione delle crisi) e che ha una solida rete globale per l'approvvigionamento e la produzione.  

Swan ha dichiarato: “Il gruppo dirigente pandemico comprende esperti in medicina e sicurezza che lavorano per salvaguardare il benessere dei dipendenti e ridurre al minimo la diffusione dell'infezione.

"Collaborano anche con i governi locali e le organizzazioni di sanità pubblica per attuare le loro raccomandazioni. In passato, il team ha aiutato Intel a gestire con successo i problemi di salute globali, come l’influenza aviaria, SARS, Ebola, Zika e il virus H1N1".

Catena di approvvigionamento di livello mondiale 

Abbiamo anche sentito parlare Lisa Su, amministratore delegato di AMD, che ha scritto una lettera ai clienti dicendo che il produttore di chip sta lavorando attivamente per garantire una fornitura continua, limitando l'impatto dell'epidemia del virus sulle operazioni globali dell'azienda.

Come riporta il sito CRN, Lisa Su ha affermato che AMD ha una catena di approvvigionamento globale di livello mondiale ed in grado di mantenere le forniture al livello costante. Oltre a Intel, anche il CEO di AMD ha sottolineato l'importanza di garantire la sicurezza dei propri dipendenti durante l'epidemia.

Una moltitudine di persone si isola e lavora da casa, ma in molti Paesi c'è stata un po’ di preoccupazione per l'infrastruttura di Internet, dovuta a un aumento dell'utilizzo dei servizi di streaming.

Come abbiamo visto, Disney, Apple e Amazon hanno seguito Netflix e YouTube, riducendo la qualità video dello streaming in Europa, per far fronte alla grande domanda degli utenti.

Naturalmente, questo significa un maggior carico dei data center su cui si basano queste aziende, e probabilmente questi data center cercheranno di aumentare il numero di server e processori a loro disposizione. Secondo Intel e AMD, non c'è ancora bisogno di farsi prendere dal panico.

Per quanto riguarda i consumatori privati, le vendite di PC dovrebbero calare considerevolmente di fronte all’emergenza del coronavirus, poiché impatto economico e perdita di posti di lavoro potrebbero farsi sentire, per non parlare dell'interruzione delle spedizioni.

Nonostante il potenziale calo della domanda, vi è ancora il timore che ulteriori oscillazioni nella catena di fornitura dell'hardware possano aumentare il prezzo dei PC (e dei componenti) per coloro che vogliono acquistare (molte persone costrette ad adottare un nuovo modello di lavoro da casa, potrebbero essere alla ricerca di dispositivi nuovi o aggiornati).

Infine, non ci è dato sapere esattamente come si evolverà la situazione a lungo termine e se la situazione coronavirus continuerà nella stessa direzione attuale, ma si spera che le parole di Intel e AMD possano in qualche modo alleviare i timori sui possibili cali di fornitura e sui potenziali aumenti dei prezzi.