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Huawei e la rivoluzione 5G: ecco cosa cambia con la nuova tecnologia

CableFree_antennas_huawei
(Image credit: Huawei)

La multinazionale cinese Huawei ha migliorato la tecnologia 5G riducendo le radiazioni e i consumi, e ottenendo una migliore integrazione tra la stazione radio base e l'antenna.

La società afferma che la nuova tecnologia, CableFree, rappresenta un passo avanti nella progettazione di antenne mobile in quanto sfrutta i cavi già presenti sulle torri. Inoltre, integra un esclusivo design a spostamento di fase che integra meglio l'unità con la stazione base, sempre secondo quanto afferma Huawei

La tecnologia CableFree è già stata utilizzata per un paio di dispositivi del colosso cinese, tra cui le antenne Munich Pro, Golden Mini e London Pro, nonché i prodotti MIMO 32T32R Massive. Questo aiuterà i clienti a implementare rapidamente reti 5G di alta qualità, secondo la società.

A metà aprile, in tutta Europa, sono stati segnalati oltre 70 casi di torri cellulari incendiate tra Gran Bretagna, Paesi Bassi, Irlanda, Belgio e Cipro. L'evento ha catturato l'attenzione dei cittadini, che di fronte alla minaccia del virus Covid-19 hanno iniziato a fantasticare su una possibile connessione tra le torri 5G e il virus.

In questo scenario d’incertezza, molte persone hanno cominciato a credere ai post sui social media secondo cui il 5G alteri le capacità del sistema immunitario, facilitando così l’infezione da Covid-19, o che la diffusione di quest’ultimo fosse causata proprio dalla suddetta tecnologia.

La comunità scientifica sdegnata ha rigettato queste teorie con le affermazioni del Dr. Simon Clarke, professore associato di microbiologia cellulare presso l'Università di Reading, che ha dichiarato alla BBC che suddette ipotesi non avessero alcuna evidenza scientifica.

Cosa dice Huawei?

Stando a Huawei, la nuova tecnologia include i seguenti benefici: 

  • Migliora l'efficienza della radiazione dell'antenna (circa il 20%), contribuendo così ad aumentare l'area di copertura.
  • Migliora la potenza dell'antenna di oltre l'80%, soddisfando i requisiti di potenza delle normative.
  • Essendo di peso inferiore, l'antenna è più facile da installare ed evita l'uso di gru e altre attrezzature di sollevamento, semplificando così il processo e riducendo i costi
  • Riduce fino all'80% l’uso di giunti e dadi di collegamento, riducendo così l'intermodulazione passiva causa di interferenze di segnale.

La società cinese ha sofferto della sua ubicazione, troppo vicina al regime di Pechino, che ha portato molti governi a rinunciare alle sue infrastrutture di telefonia mobile o a limitare la sua quota di mercato nel settore.

Gli Stati Uniti e l'Australia hanno adottato dure misure restrittive nei confronti di Huawei e le indiscrezioni suggeriscono che il Regno Unito potrebbe seguirne l'esempio.