Google Stadia: Come funziona, prezzo, giochi disponibili

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Image Credit: Google

Google Stadia

Immaginate un mondo in cui non avete bisogno di attrezzatura da gaming costosa per giocare agli ultimi giochi usciti. Un mondo in cui tutto quello che dovete fare per iniziare a giocare è aprire il vostro browser, scegliere un gioco e iniziare a giocare, senza bisogno di download infiniti. Questo mondo potrebbe presto diventare realtà se Stadia, la piattaforma di gioco in streaming di Google, mantiene le promesse, dando la possibilità di giocare da Chrome con risoluzione 4k a 60 fps in cinque secondi, senza bisogno di installare niente.

Il servizio, annunciato quest'anno alla Game Developers Conference a San Francisco, è stato presentato adeguatamente all'E3 2019. Con una presentazione di 15 minuti tenuta dal boss di Google Stadia Phil Harrison è stato spiegato quanto costerà il servizio (9.99 dollari al mese per giochi illimitati) e di che connessione abbiamo bisogno (35 Mbps per risoluzione 4K HDR a 60 fps).

Durante la presentazione, Google ha confermato che Stadia sarà supportato da desktop, portatili, tablet e smartphone (per iniziare, solo dalla serie Pixel) senza bisogno di altri componenti hardware.

Finora le promesse di Google sono che la capacità di elaborazione di Google Stadia sarà equivalente a quella di una console con GPU da 10.7 teraflop, più della PS4 Pro e della Xbox One X messe insieme. Potrebbe davvero cambiare le regole del gioco.

Dritti al punto

  • Di cosa si tratta?  Questa è la grande mossa di Google per entrare nel mondo del gaming: una piattaforma di gioco in streaming che funziona come Netflix, ma per il gaming. Una vera rivale delle console, che potrebbe stare in testa nella competizione dei giochi di prossima generazione. 
  • Quando uscirà?  Entro il 2019 in 14 Paesi, tra cui l’Italia. Le prime consegne della Founder's Edition sono attese per novembre 2019. 
  • Quanto costerà?  9.99 dollari al mese per giocare in 4K HDR in streaming con Stadia Pro, oppure i giochi si possono comprare singolarmente con Stadia Base, che non costa niente.  

Come funziona Google Stadia

La parte migliore di Stadia è che con una connessione internet stabile e veloce e con una versione aggiornata di Google Chrome, avrete tutto quello che vi serve per mettervi in pista.

Giocare su Stadia è semplice, basta aprire una nuova scheda su Chrome e andare alla homepage del servizio Stadia.com, oppure arrivarci tramite un link di un video YouTube sul gioco in questione.

Per iniziare, Google vi inviterà a eseguire un test di connessione per verificare la vostra larghezza di banda internet, la latenza tra il vostro computer e i server e l’eventuale perdita di dati. I requisiti sono una velocità di connessione di 15 Mbps, latenza sotto i 40 ms e perdita di dati sotto il 5%. Con questi requisiti, sarete pronti per giocare.

La beta Project Stream offriva la possibilità di giocare ad Assassin’s Creed Odyssey, un titolo a dir poco impegnativo. Aprendo il gioco su una scheda Chrome, veniva visualizzato in modalità schermo intero e girava come se si stesse utilizzando un vero e proprio computer da gaming (se non consideriamo l’assenza di un menù articolato per le impostazioni grafiche).

Si può giocare con mouse e tastiera oppure con un controller. Sono compatibili molti controller, ma Google ha sviluppato anche uno Stadia Controller che funziona in modo un po' diverso e offre un paio di funzioni esclusive.  

Google Stadia, prestazioni

Tutti gli input vengono inviati dal computer ai server Google, elaborati nel gioco, e subito trasmessi. É per questo che la latenza è così importante, non potete avere una buona esperienza di gioco se tutte le azioni vengono visualizzate un secondo in ritardo. 

Secondo Google, alla qualità massima Stadia potrà eseguire i giochi in 4K HDR e 60 FPS, con audio Surround 5.1. Un risultato che dovrebbe essere possibile con una connessione a 35 Mb/s. 

E se la vostra connessione non è così veloce? Google assicura che si potrà comunque usare Stadia, anche se la connessione è lenta. Con una linea a 10 Mb/s, per esempio, dovrebbe essere possibile giocare a 720p. Non è l'ideale, ma è già qualcosa. 

Google Stadia funzionerà su tablet, televisori e smartphone Pixel, senza che sia necessaria una console dedicata. Tutto ciò che serve è un monitor. 

Stadia funzionerà inoltre sulla maggior parte dei dispositivi tramite il browser Google Chrome, l'applicazione Stadia per smartphone oppure tramite Google Chromecast. 

Chi non volesse comprare il controller Stadia potrà giocare con mouse e tastiera, o con un altro controller compatibile. 

Usando il Google Stadia Controller le prestazioni potrebbero essere migliori, grazie a una connessione diretta tra il controller e il server, a garanzia di una minore latenza. 

Tutti gli input vengono inviati dal computer ai server Google, elaborati nel gioco, e subito trasmessi.

Ciò che effettivamente accade è che si apre una nuova scheda, la quale invia gli input a un PC molto potente, che rimanda indietro le immagini e l’audio fino al vostro schermo. Il sistema è più semplice di altri, che creano un desktop virtuale e poi eseguono sistemi come Steam, Origin o Battle.net in remoto. 

Nel caso di Assassin’s Creed Odyssey su Stadia, sarà comunque necessario effettuare il log-in con un account Ubisoft per poter giocare, ma ai beta tester non è richiesto l’acquisto del titolo. 

Google Stadia: Chromecast e Stadia Controller

Stadia funzionerà bene anche con Google Chromecast (solo la versione Ultra, pare), il che vuol dire che sarà possibile trasmettere i giochi su qualsiasi TV usando il dongle streaming di Google, per non parlare di smartphone e computer.  

Stadia supporta l’uso di tastiera e mouse o di un gamepad. Google Stadia avrà il proprio gamepad tra l’altro; si tratta di una nuova periferica sviluppata appositamente che pare davvero convincente. Innanzitutto dal punto di vista della latenza: il gamepad si connette direttamente al cloud di Google e questo consente di accorciare la “catena” del trasferimento dei dati, con un effetto positivo sul ritardo nel recepimento degli input. È presente inoltre un pulsante Google Assistant che, secondo Google, consentirà di accedere a informazioni sul titolo a cui si sta giocando, offrendo suggerimenti quando richiesto o l’accesso a caratteristiche speciali all’interno del gioco inserite dagli sviluppatori.  

Inoltre, il servizio supporterà il multiplayer tra più piattaforme, una mossa interessante.

Stadia Pro e Stadia Base

Google ha rivelato qualcosa anche riguardo al modello di abbonamento. L'iscrizione Stadia Pro costerà 9,99 dollari al mese (9,99 euro probabilmente) e permetterà agli iscritti di accedere ai contenuti del catalogo, fino alla massima qualità teorica (4K HDR / 60 FPS, Surround 5.1). 

Dovrebbero esserci almeno alcuni giochi gratuiti ma Google non stata chiarissima a riguardo. Potrebbe anche essere, ma non sperateci, che pagando l'abbonamento si possa giocare liberamente a tutti i giochi presenti. 

Stadia Pro permetterà anche di giocare a Destiny 2, compresi i DLC fino a a Shadowkeep. Si potrà anche trasferire il proprio Guardian da un'altra piattaforma a Stadia (ma sembra che la PS4 non sia inclusa). 

Con la versione Stadia Base, invece, si comprano i giochi singolarmente, senza pagare una quota fissa mensile. La qualità disponibile è la stessa. Anche in questo caso si può almeno immaginare che ci saranno alcuni giochi utilizzabili gratuitamente (probabilmente non molti, giusto il necessario per invogliarvi a pagare qualcosa). 

Google Stadia Founder's Edition

Stadia Italia novembre 2019

(Image credit: TechRadar)

Google offre anche il pacchetto Stadia Founder’s Edition, dedicato a chi vuole provare il servizio in anticipo rispetto a tutti gli altri. Costa 129 dollari e sarà disponibile per un tempo limitato. 

Chi ha prenotato Stadia Founder’s Edition in Italia ha ricevuto un messaggio secondo che indica la consegna per novembre 2019. Quella, dunque, potrebbe essere anche la data in cui il servizio sarà effettivamente disponibile. 

Ecco che cosa include: 

Se vorrete comprare un controller aggiuntivo (disponibile in bianco, nero e verde), potrete averlo per 69 dollari. 

Sarà disponibile in Italia, US, UK, Canada, Irlanda, Italy, Germania, Francia, Svezia, Olanda, Norvegia, Belgio, Finlandia e Danimarca. Google ha intenzione di aggiungere molti altri paesi, a partire dal 2020. 

Quali giochi saranno disponibili su Stadia?

Il numero vero e proprio non è stato comunicato, ma lo scenario è promettente. Durante la conferenza, infatti, abbiamo potuto dare un’occhiata a Baldur’s Gate 3 di Laran Studio, e abbiamo saputo che anche Destiny 2 di Bungie sarà presente. A questi si aggiungono Ghost Recon Breakpoint di Ubisoft e diversi nuovi titoli Bethesda. Stadia, dunque, potrebbe avere uno tra i migliori cataloghi mai visti al lancio di un nuovo prodotto. 

Ecco cosa è stato annunciato finora:

 

Su quale PC o laptop funzionerà?

Dato che tutto il servizio si basa sul cloud, pare che più o meno qualsiasi PC o portatile connesso a internet con Chrome installato vada bene per usare Stadia. Detto questo, Google ha comunque diffuso una serie di requisiti consigliati quando ha testato il servizio lo scorso anno, eccoli: 

  • SO: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (soltanto le versioni a 64 bit)
  • Processore: AMD FX-8350 4.0 GHz, Ryzen 5 - 1400, Intel Core i7-3770 3.5 GHz
  • Scheda grafica: AMD Radeon R9 290 o NVIDIA GeForce GTX 970 (4GB di VRAM o superiore con Shader Model 5.0) o superiore
  • Memoria: 8 GB RAM
  • Impostazioni di gioco: elevate
  • Archiviazione: 46 GB di spazio disponibile su hard disk
  • DirectX: DirectX Redistributable (giugno 2010)
  • Audio: scheda a audio compatibile con DirectX 9.0c con i driver più aggiornati

Per giocare in 4K a 30 fps e impostazioni elevate, i requisiti consigliati cambiano e si parla di 16 GB di RAM, un processore AMD Ryzen 1700X o Intel Core i7 7700 e una scheda grafica AMD Vega 64 oppure Nvidia GeForce GTX 1080. Con Stadia pienamente operativo e in streaming video questi limiti potrebbero essere eliminati, con la possibilità di giocare titoli tripla A su desktop e laptop di fascia bassa. Inoltre, id Software ha confermato che Doom Eternal sarà disponibile su Stadia. Al team sono bastate solo due settimane per trasferire il titolo sul servizio streaming su cloud di Google. Marty Stratton di id Software ha svelato che Doom Eternal sarà in grado di funzionare in 4K a 60 fps con HDR nativo su Stadia. 

Se il servizio è in grado di gestire Assassin’s Creed Odyssey a 1080p con 60 fps e Doom Eternal in 4K/60 fps, Stadia sarà in grado di gestire molti altri titoli con queste impostazioni. È ragionevole pensare che altri titoli di rilievo possano sbarcare sul servizio. 

I giochi con una forte componente online hanno delle prospettive meno rosee su Stadia. Dato che i giochi online competitivi sono spesso caratterizzati da ritmi elevati e da tempi di reazione rapidissimi, la latenza in più dovuta allo streaming probabilmente sarà un problema per i giocatori più incalliti. Comunque Stadia pare sia in una posizione migliore rispetto ai concorrenti per risolvere questo problema. Infatti, può contare su infrastrutture periferiche, come reti in fibra ottica e un controller Wi-Fi che si connette direttamente al cloud di Google, non a disposizione delle altre aziende che offrono servizi simili.  Il fatto che sia un servizio in cloud con questi vantaggi significa che titoli con multiplayer online come Fortnite potranno gestire migliaia di utenti e non solo poche centinaia.

Un recente aggiornamento di Chromium ha aggiunto il supporto per i controller di Nintendo Switch al browser di Google, quindi potremmo vedere altri giochi oltre a quelli per PC. 

Google ha annunciato anche il lancio di Stadia Games and Entertainment. Si tratta di una nuova divisione dell’azienda, il cui unico scopo è progettare giochi in esclusiva per Google Stadia. 

Come con Assassin’s Creed Odyssey, Ubisoft ha indicato alcuni titoli che saranno disponibili per Stadia, quando uscirà. C’è Trials Rising, un gioco di motocross multiplayer, il gioco di guerra navale Skull and Bones, e anche il gioco di strategia Anno 1800.

Google Stadia, inoltre, permetterà agli sviluppatori di realizzare facilmente un doppio stream per il gioco cooperativo in locale, tramite Stream Connect. Questo dovrebbe permettere ai giocatori di vedere e interagire con il “mondo” dell’altro utente.   

Ma, forse, la novità più importante per i creatori di contenuti e gli spettatori è Crowd Play. Questa funzione permette agli spettatori di giocare insieme ai loro beniamini dello streaming, semplicemente premendo un pulsante. 

Il punto focale qui è un sistema che risulti facile da usare e facile da condividere con gli amici. Per renderlo possibile Stadia invia un segnale 4K sia al vostro dispositivo sia a Youtube, contemporaneamente, grazie a cui è possibile registrare ciò che state facendo. 

L’ultima funzione mostrata da Google si chiama State Share. Permette di condividere qualsiasi punto del gioco con chiunque tramite un link. Un possibile modo di usare questa opzione sarebbe registrare il proprio combattimento con un boss, e sfidare gli amici a fare di meglio. 

Se vi trovate bloccati, nella vostra partita o in quella del vostro amico, Google Assistant può darvi accesso a guide e soluzioni on-demand.

Com'è stato usare Project Stream?

Project Stream si è comportato da bene a molto bene. Google non permette di giocare sotto una certa soglia qualitativa, cosa che comunque non vorreste fare. 

Abbiamo provato Project Stream in diverse condizioni. Una connessione Wi-Fi a 2,4 GHz instabile, una più veloce linea a 5 Ghz, e su cavo ethernet. Tenete in considerazione che abbiamo fatto i nostri test senza avere a disposizione l’hardware dedicato di Google. 

L’hardware di questo vecchio Chromebook non ci ha impedito di giocare.

Abbiamo giocato su un Chromebook vecchio di 5 anni, su un Razer Blade di due anni fa e su un moderno desktop da gaming, che sarebbe stato capace di eseguire Assassin’s Creed Odyssey a 1080p/60FPS senza difficoltà. Abbiamo anche avviato Stadia su computer mentre un altro stava già eseguendo lo streaming, e Google ha semplicemente spostato il controllo dal primo al secondo PC, senza interruzioni. 

In generale, l’esperienza è stata più che accettabile, o almeno giocabile nel peggiore dei casi. Il vecchio Chromebook non ci ha impedito di giocare. Il problema più grande è dovuto alla connessione: se la velocità cala troppo, si riduce anche la qualità del gioco, con risoluzioni minori, più latenza e una compressione molto più evidente. 

Detto questo, Stadia abbassa la qualità grafica prima che i problemi di latenza diventino eccessivi, quindi abbiamo potuto continuare a giocare anche se i nemici somigliavano a nebbiosi mucchi di pixel. 

In genere la grafica era abbastanza buona, specialmente con la connessione più veloce e stabile, via cavo Ethernet. Colori, ombre e anti-aliasing sono visivamente gradevoli, e il frame rate ci è sembrato tra i 30 e i 60 FPS.

Abbiamo notato due problemi, uno dei quali era il frame rate basso. L’altro era la compressione. Normalmente non è eccessiva, ma nelle scene con molti dettagli e molto movimento, la compressione rende tutto un po’ confuso. I volti dei personaggi diventano sfocati e le linee che dovrebbero essere più definite (come peli facciali e capelli) appaiono troppo morbide. Stadia risolverà questi problemi prima del lancio? 

Sembrerebbe un segno del bitrate ridotto che rende possibile questo tipo di streaming, ma in verità non lo noterete nella maggior parte dei casi. Sarebbe ancora più difficile da notare se non lo avessimo cercato attivamente. L’unico momento in cui abbiamo davvero notato il calo nella qualità dell’immagine è stato quando, nel gioco, stavamo correndo in un’area boschiva, con la cinepresa che faceva una carrellata. 

L’esperienza non è di quelle che ti lasciano a bocca aperta, almeno finché non ti ricordi che praticamente non stai usando la potenza del computer, e che stai giocando mentre allo stesso tempo è in corso una scansione antivirus, e non cambia assolutamente nulla. La qualità grafica è simile a quello che potreste vedere su console, a parte gli occasionali artefatti dovuti alla compressione. Con una connessione stabile, si potrebbe confrontare Stadia a uno streaming locale come quello di Steam Link. 

A fare la differenza, per Google Stadia, saranno il prezzo e la qualità reale in rapporto alle linee telefonica. Il prototipo che abbiamo provato funziona, e di sicuro è un fantastico primo passo. Ma magari Microsoft’s xCloud sarà ancora meglio? Vedremo.

Si potrà giocare con Google Stadia su smartphone? 

Sì. O almeno se avete un Google Pixel. Per qualche ragione, infatti, all’inizio Google renderà Stadia disponibile solo sui suoi smartphone, mentre le app per Android e iOS dovrebbero arrivare in un secondo momento. 

Non è un limite enorme, considerato che ci sono tanti altri modi per usare Google Stadia (desktop, notebook, tablet e TV tramite Chromecast Ultra), ma il fatto che Stadia non arriverà da subito su tutti gli smartphone Android è un po’ strano. 

Perché Google dovrebbe fare una cosa del genere? Forse è una questione di qualità. L’hardware degli smartphone Android è molto variegato, e forse Google vuole assicurarsi che Stadia funzioni nel migliore dei modi. Supportare da subito una grande varietà di hardware renderebbe le cose più difficili, mentre limitarsi ai quattro modelli Pixel è un po’ più semplice. Oppure è una scelta di marketing, non lo sappiamo per ora.

Concorrenza

Il diagramma illustra come dovrebbe funzionare il servizio di streaming, compreso il brevetto Sony (Immagine: Sony/ United States Patent and Trademark Office) 

Il diagramma illustra come dovrebbe funzionare il servizio di streaming, compreso il brevetto Sony (Immagine: Sony/ United States Patent and Trademark Office) 

Secondo un recente brevetto registrato presso lo United States Patent and Trademark Office patent (individuato da Digital Trends) e depositato da Sony nel 2014, la società sta lavorando a un “sistema per combinare applicazioni registrate con un’uscita video in streaming e interattiva”. 

In altre parole, si tratta di un servizio di streaming che potrebbe competere con Google Stadia (o lo streaming su Xbox) e che potrebbe debuttare con la PS5. 

I giocatori sarebbero in grado di giocare tramite un server. Quindi se avete un dispositivo che si collega a Internet, sia uno smartphone, una console o un PC, potete collegarvi a quel server e avviare il gioco che preferite; sarà trasmesso al vostro schermo e potrete giocarci nel modo preferito. Come Netflix, ma per i videogiochi. 

Invece di scaricarlo, dunque, il gioco viene trasmesso in streaming sul dispositivo e si gioca in tempo reale. Non è più necessario cancellare giochi per fare spazio, e si riducono i requisiti hardware. Tecnicamente bisogna ancora comprare il gioco, ma il concetto di proprietà in questi casi diventa piuttosto vago. 

Sony suggerisce anche che questo servizio di streaming favorirebbe gli sviluppatori, perché può prevenire la pirateria (visto che il gioco è sul server), e permetterebbe loro di sviluppare giochi capaci di sfruttare specificamente le potenzialità del servizio.

Quanto al sistema di pagamento, Sony ha illustrato due possibilità: nel primo caso il giocatore  paga l’abbonamento a Sony, che poi divide il profitto con lo sviluppatore. Nel secondo caso, il cliente paga lo sviluppatore, che poi riconosce a Sony una commissione. Sony non ha indicato cifre specifiche. 

Ci aspettiamo che Sony sviluppi questo servizio di cloud gaming insieme alla PlayStation 5, ma l’azienda non è stata specifica nemmeno in questo caso.  

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