Skip to main content

Cinque cambiamenti tecnologici che stanno rivoluzionando il mondo del lavoro

(Image credit: PIxabay)

La pandemia da Coronavirus ha reso necessari cambiamenti radicali. Sempre più aziende e impiegati vengono messi in collegamento mediante il web e, analizzando l’utilizzo delle reti condivise da parte di centinaia di organizzazioni di tutto il mondo, ecco cinque previsioni su come questa situazione potrebbe cambiare il mondo del lavoro nel prossimo futuro.

Il cloud sarà sempre più diffuso

Il cloud è già un cardine delle nostre vite e delle imprese. Mentre prima era trainato da esigenze economiche, di semplicità e di convenienza, oggi invece è utile per alleggerire le procedure aziendali, soprattutto in questa fase. L’utilizzo sempre maggiore porterà alla ribalta tematiche quali la privacy, la sicurezza e i requisiti di conformità dei dati.

Un sondaggio su oltre mille imprese localizzate in tutto il globo ha rilevato che l’adozione di applicazioni SaaS (Software as a Service) è aumentata del 23% nel 2019 e del 51% nel 2020, con un aumento anche del numero medio di applicazioni SaaS utilizzate dalla singola impresa.

Sempre più lavoro da remoto, mentre le reti dovranno essere ottimizzate per le videoconferenze

La pandemia da coronavirus ha reso necessaria maggiore flessibilità nel mondo del lavoro, portando alla luce la necessità di lavorare da remoto unitamente al mantenimento di livelli di produttività accettabili. La collaborazione è la chiave di tutto. 

Le applicazioni di videoconferenza diventeranno parte della quotidianità, rendendo le reti WAN (Wide Area Network) di importanza strategica. La rete aziendale dovrà inoltre essere ottimizzata per queste nuove esigenze, rendendo così il lavoro da remoto possibile e ugualmente efficace rispetto a quello che abbiamo conosciuto fino a pochi mesi fa.

Secondo il sondaggio citato precedentemente, le applicazioni di collaborazione sulla WAN sono le più importanti tra le applicazioni SaaS e con buona probabilità cresceranno ulteriormente nel mondo post-Covid. Contemporaneamente, bisognerà lavorare molto sulla fruibilità di questi software, considerati complessi dal 38% degli intervistati.

Le imprese dovranno evolversi per rispondere al crescere dell’automazione

Spesso il traffico di rete cresce e decresce in concomitanza con le esigenze e i desideri delle persone. In questo contesto di incertezza, è chiaro che alcune imprese subiranno maggiori danni di altre. Commercio al dettaglio, hotel, trasporti, sport: tutti questi settori sono in crisi e con loro anche il relativo traffico web. D’altra parte, il traffico nell’e-commerce è aumentato sensibilmente, soprattutto nelle spedizioni e nelle consegne a domicilio su corte distanze.

Questi cambiamenti portano con sé una crescente necessità di automazione, in particolare nei settori manifatturieri e agricoli, ambiti in cui l’uomo è ancora elemento determinante nella quasi totalità del processo produttivo. La robotica, la stampa 3D e le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale saranno il fulcro della prossima generazione di industrie, riducendo in parte la necessità di lavoro umano.

Le sedi delle imprese diminuiranno

Ciò significa che potremmo vedere un numero sempre maggiore di lavoratori da remoto o in smart working svolgere le mansioni più disparate. Ciò può portare alla riduzione delle sedi e dei campus aziendali. Non sarà più importante avere tutti i dipendenti necessariamente in sede, ma verrà favorito il lavoro da casa, diventando talvolta la forma di lavoro privilegiata. Ci sarà una riduzione degli immobili commerciali, almeno come parte dell’attuale cambiamento, sebbene in certe città la crescita di popolazione e la quantità di nuove forme di lavoro potrebbero compensare questi cambiamenti.

Le imprese software e tecnologiche beneficeranno di questa tendenza, mentre altre società più tradizionali dovranno immaginare nuovamente i propri spazi, dalla caffetteria fino alle sale conferenza, per adattarli a nuove esigenze sanitarie. I team legali dovranno valutare anche il rischio di coinvolgimento fisico dei visitatori. 

È probabile che molte aziende convertiranno alcuni lavoratori in modo permanente come smart worker. Questo indipendentemente dalla distanza dalla sede dell’azienda, ma basandosi esclusivamente sulla reale necessità della presenza in ufficio.

La sicurezza fisica sul luogo di lavoro necessita di una nuova e rinnovata concezione e il segno dei tempi si sta già vedendo: la Germania sta considerando la possibilità di rendere il lavoro da remoto un diritto, mentre molti giganti della tecnologia stanno lavorando su una transizione pressoché permanente al lavoro a distanza.

I servizi di rete gestiti aumenteranno ancora

La riduzione del personale in loco e la necessità di gestire rapidamente la transizione porteranno a una crescita dei servizi gestiti da enti terzi, già esperti in alcuni di questi settori. Le reti di comunicazione sono già concepite come un servizio dalla stragrande maggioranza delle imprese. Le WAN e le SD-WAN (Software Defined WAN) gestite saranno necessarie: permettono di spostare alcune responsabilità su terzi, offrendo quasi sempre soluzioni migliori per qualità e sicurezza rispetto a quelle prodotte internamente alle imprese.

Questa proposta sarà interessante anche per le aziende più grandi che già hanno un esercito di dipendenti a occuparsi delle loro reti; spostandosi in questa direzione si potrebbe avere un sensibile risparmio in costi e tempi. Per quel che riguarda le SD-WAN gestite da terzi, la tendenza alla loro adozione è lampante, al punto da essere passata dal 59% nel 2019 all’87% nel 2020.

Sicuramente questi cambiamenti non dureranno per sempre. Le aziende con le migliori strategie di disaster recovery riusciranno a sopravvivere a questo cambiamento e reinventarsi: non dovranno scendere a compromessi in termini di produttività o sicurezza dei dati e ricorreranno a strumenti di collaborazione peer-to-peer, fondamentali per mandare avanti l’impresa “come sempre”. La rete moderna dovrà essere progettata di conseguenza e dovrà riuscire a reggere ognuna di queste evenienze.

Shashi Kiran è Chief Marketing e Product Officer di Aryaka Networks