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Apple e Google: l'app Immuni non riceverà le informazioni sulla posizione

(Image credit: Shutterstock / ImYanis)

Apple e Google hanno annunciato il divieto di utilizzare i dati sulla posizione nelle app mobile che usano il nuovo sistema di tracciamento dei contatti sviluppato dalle due aziende.

I due giganti della tecnologia hanno iniziato a lavorare il mese scorso su un sistema che permetta di avvisare le persone venute in contatto con qualcuno risultato positivo al Covid-19. In teoria, il tracciamento dei contatti dovrebbe ridurre al minimo la velocità di trasmissione, identificando gli individui a rischio prima della comparsa dei sintomi.

Le informazioni raccolte da queste app sono destinate a essere condivise con le autorità sanitarie pubbliche, ma Apple e Google hanno limitato questa condivisione ai dati sulla posizione. Le app che si appoggiano al nuovo sistema, invece, useranno esclusivamente il Bluetooth per tracciare le interazioni.

Questa mossa è stata studiata per impedire ai governi di utilizzare i dati sulla posizione GPS per sorvegliare e profilare i cittadini per finalità indipendenti dall’emergenza coronavirus. 

App di tracciamento dei contatti 

Diverse app di tracciamento dei contatti sono prossime al rilascio o sono già in circolazione, e il dibattito sugli aspetti legali e la riservatezza dei dati si è intensificato.

La stessa validità delle suddette app è stata messa in discussione: diversi critici infatti suggeriscono che l’app debba essere usata dalla maggior parte della popolazione affinché il sistema possa dimostrarsi efficace nel combattere il virus.

Inoltre, è stato scoperto che il servizio per il tracciamento dei contatti di Apple e Google non sarà disponibile su ben due miliardi di telefoni cellulari, che non hanno i requisiti necessari per eseguire questo genere di app. Questo esclude in partenza un gran numero di potenziali partecipanti.

Secondo quanto riferito, gli sviluppatori di app per il tracciamento dei contatti sponsorizzate dallo stato si sono lamentati del divieto di condividere i dati sulla posizione, che considerano centrale per identificare i punti più critici per il contagio e mappare la trasmissione del virus in aree specifiche.

Altri rinunceranno del tutto al sistema di Apple e Google, optando per un approccio personalizzato. Lo sviluppatore dell'app di tracciamento dei contatti dello Utah, che utilizza sia GPS che Bluetooth per rilevare e registrare gli i contatti, afferma che il suo servizio funziona efficacemente senza la tecnologia di terze parti.

Apple e Google hanno affermato che consentiranno a un'applicazione per Paese di utilizzare la nuova funzione di tracciamento dei contatti per scoraggiare la frammentazione, ma faranno eccezioni per gli Stati federali, come gli USA.

 Fonte: Reuters