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Apple metterà in vendita i nuovi Mac con processore ARM A14 Bionic nel 2021

MacBook Air (2020)
(Image credit: Future)

Già da un po’ di tempo, Apple ha intenzione di ottenere un livello di controllo totale sulla propria linea di produzione e, per questo motivo, l’azienda della mela morsicata potrebbe presto dire addio a Intel e realizzare Mac dotati di processore A14 Bionic con architettura ARM, ovvero gli stessi che dovrebbero essere implementati nella nuova gamma di iPhone.

Il sito web di analisi tech Bloomberg riferisce che Apple abbia stretto accordi con l’azienda taiwanese TSMC, la stessa che è responsabile della produzione di CPU per iPhone e iPad, per la realizzazione di tre processori basati su architettura ARM da implementare nei Mac di prossima generazione.  

Il 2021 potrebbe essere l'anno della svolta

L’articolo sopra citato sostiene che, se tutto dovesse andare secondo i piani, il primo Macbook con il nuovo processore ARM potrebbe uscire già il prossimo anno.

In questo modo Apple riuscirebbe finalmente a portare a termine il tanto agognato obiettivo di avere il totale controllo sull’intera linea di produzione, sia a livello hardware che software. Non a caso l’azienda di Cupertino ha dichiarato più volte che avere un livello di controllo completo significa ottenere prestazioni migliori e offrire al cliente un’esperienza di maggiore qualità. 

In passato, Apple ha anche dichiarato che avere il controllo sull’intera catena di approvvigionamento potrebbe comportare vantaggi in termini di costi, in modo da aumentare i profitti e investire il denaro guadagnato in altri settori, come il design dei propri prodotti. Negli ultimi due anni, Apple ha già effettuato questo tipo di transizione con i dispositivi iPhone e iPad, quindi non troveremmo sorprendente la scelta dell’azienda di abbandonare i processori di casa Intel. 

Il motivo del cambiamento

Bloomberg riferisce che i primi processori interamente progettati da Apple potrebbero avere 12 core e un’architettura ARM, anziché x86.

Il primo dato da tenere presente è che un simile approccio potrebbe migliorare la durata della batteria e portare la connettività mobile a un livello superiore. Ovviamente, Apple dovrà fare i conti con la capacità di elaborazione dell’hardware basato su ARM, che è molto diversa da quella dei processori x86, e con questioni legate alla compatibilità software.

Un’altra domanda da porsi è: Apple utilizzerà il sistema operativo macOS o ha qualche sorpresa in serbo per noi? Al momento non possiamo rispondere a questo quesito, ma è logico pensare che il passaggio a processori con architettura ARM comporti la possibilità di eseguire applicazioni e software in modo analogo su iPhone, iPad, Macbook e schermi in formato PC.