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Android 11: beta, data di uscita, nuove funzionalità e caratteristiche

Android 11
(Image credit: Shutterstock / TechRadar)

Ci vorrà ancora un po' di tempo prima di vedere Android 11 sui nostri smartphone dato che arriverà soltanto alla fine del 2020. In ogni caso conosciamo già alcune delle nuove caratteristiche e funzionalità grazie alle anteprime per gli sviluppatori.

Queste versioni del sistema operativo vengono rilasciate per permettere ai professionisti di provare le nuove caratteristiche e sviluppare le app di conseguenza, anche se molti di questi aspetti finiscono inevitabilmente per diventare di dominio pubblico. Questo ci permette di farci un'idea chiara su cosa aspettarci dal prossimo sistema operativo.

La presentazione ufficiale di Android 11 era prevista per maggio in occasione del Google I/O 2020 ma l'evento è stato cancellato sia nella versione dal vivo che online. The Beta Launch Show era stato programmato per il 3 giugno ma due giorni prima è arrivato un nuovo rinvio a causa delle proteste che hanno attraversato gli Stati Uniti per il caso Flloyd.

Una delle poche certezze che abbiamo riguarda il nome. L'aggiornamento 2020 sarà chiamato proprio Android 11 come Google stessa ha confermato. Dalla versione 10 in poi, infatti, l'azienda ha annunciato di voler usare una nomenclatura con numeri progressivi per i vari aggiornamenti.

Sono molte le indiscrezioni già apparse negli ultimi mesi e ancora di più ne arriveranno con l'avvicinarsi della data di uscita e qui troverete tutte le ultime notizie (ufficiali e non) su Android 11.

Aggiornamento: Google ha rinviato l'evento di presentazione e di lancio della beta previsto per il 3 giugno.

Dritti al punto

  • Di cosa si tratta? Del prossimo sistema operativo Android
  • Quando uscirà? Probabilmente a settembre 2020, almeno sui Pixel
  • Quanto costerà? Android 11 sarà gratuito

Android 11: data di uscita

Google generalmente svela le nuove funzionalità del prossimo sistema operativo durante la Google IO di maggio, per poi rilasciare la versione definitiva sugli smartphone in autunno partendo dai suoi Pixel. Ci aspettiamo di vedere Android 11 nel mese di settembre, considerato anche che Android 10 aveva debuttato nel 2019 con il Pixel 4.

A causa del coronavirus, Google IO 2020 è stato cancellato e l'azienda aveva annunciato per il 3 giugno un evento digitale per lanciare la beta di Android 11. Anche The Beta Launch Show è stato però cancellato a causa del delicato momento attraversato dagli Stati Uniti per via delle proteste in seguito all'uccisione da parte di un poliziotto del cittadino afroamericano George Floyd.

L'annuncio è arrivato su Twitter dall'account Android Developers: "Non vediamo l'ora di dirvi molto di più su Android 11 ma non è il momento giusto per festeggiare. Stiamo rinviando l'evento del 3 giugno e il rilascio della beta. Torneremo presto con maggiori informazioni su Android 11".

Secondo quanto riporta il sito 9to5Google,  il rinvio non influenzerà la data di uscita di Android 11 che dovrebbe essere distribuita a sviluppatori e partner alla fine dell'anno. 

La versione definitiva di Android 11 potrebbe arrivare a settembre con i Pixel e verso la fine dell'anno l'aggiornamento potrebbe raggiungere progressivamente gli altri smartphone nel corso del 2021. L'anno scorso i primi modelli ad avere Android 10 erano stati OnePlus 7T e 7T Pro ma non escludiamo che Android 11 possa arrivare prima su smartphone di altri produttori.

Android 11: funzionalità e caratteristiche

Android

(Image credit: Shutterstock)

Le prime anticipazioni su Android 11 sono arrivate dall'anteprima per gli sviluppatori distribuita verso metà febbraio. In base a questo conosciamo un paio di informazioni tecniche utili soprattutto agli esperti ma interessanti anche per chi non sviluppa app Android di professione.

Una caratteristica importante di Android 11 permetterà alle app di riconoscere automaticamente se si è sotto copertura di una rete 5G in maniera molto simile a quanto accade oggi tra la rete dati 4G e il Wi-Fi. Questo permetterebbe di ottimizzare l'uso delle applicazioni sia in termini di contenuti che di prestazioni ed evitare un eccessivo consumo di batteria che, lo ricordiamo, con il 5G attivato è molto consistente.

A livello di interfaccia, Android 11 dovrebbe riuscire a dividere le notifiche delle app di messaggistica da tutte le altre in modo da organizzare meglio la visualizzazione. Sarà inoltre possibile eliminare quelle notifiche che ancora oggi è impossibile rimuovere e che di solito riguardano informazioni di sistema come Bluetooth e batteria.

Tornerà inoltre la modalità Luminosità Notturna già vista su Android 10 che nel nuovo sistema operativo però non si limiterà solo ad attivare la luce calda nelle ore serali ma permetterà di impostare un orario di attivazione anche del tema scuro, già presente in Android 10 ma che non può essere programmato.

Il nuovo sistema operativo dovrebbe introdurre anche dei piccoli miglioramenti in termini di gestione delle autorizzazioni per le app. Normalmente appare una schermata di dialogo per autorizzare o negare in maniera permanente l'accesso a dati o funzionalità. 

Con Android 11, come già succede per l'apertura dei link nelle applicazioni, sarà possibile scegliere anche l'opzione "Chiedi ogni volta", in modo da non autorizzare un'app ad avere accesso costante ai vostri dati.

(Image credit: Future)

Se con Android 10 avete avuto problemi a sincronizzare il telefono con la base di ricarica wireless, sembra che Android 11 possa aiutarvi a correggere questo difetto. Quando lo smartphone non è perfettamente allineato. apparirà un messaggio di errore, così da sapere se è necessario cambiare la posizione del dispositivo.

Un'altra funzione che migliorerà la qualità della vita degli utenti riguarda il Bluetooth. Con Android 11 quando si attiverà la Modalità aereo, la connessione wireless con i dispositivi non sarà interrotta automaticamente. Per chi usa ad esempio spesso le cuffie wireless, magari in aereo, questa funzione potrebbe essere particolarmente utile.

Ancora prima di queste anticipazioni arrivate dall'anteprima per gli sviluppatori, Google aveva annunciato Scoped Storage, una funzionalità inizialmente progettata per Android 10 ma esclusa dalla versione definitiva dopo i feedback negativi degli sviluppatori.

Scoped Storage è un nuovo metodo per organizzare quali informazioni e file le applicazioni possono leggere. In pratica rende la memoria più veloce, migliora la sicurezza ed evita di chiedere i permessi per ogni nuova app.

Google Pixel 4 and Google Pixel 4 XL

(Image credit: Future)

La terza preview di Android 11 per gli sviluppatori ha mostrato altre caratteristiche che potrebbero arrivare nel prossimo aggiornamento del sistema operativo.

Tra le più interessanti c'è sicuramente la funzionalità integrata di registrazione dello schermo che avrà un'interfaccia dedicata e diverse opzioni per l'audio. Alcune versioni preliminari di Android 10 mostravano un abbozzo di screen recorder ma niente di così completo come abbiamo visto nelle anteprime per sviluppatori di Android 11.

Tra le altre novità vale la pena segnalare l'introduzione di un tasto di ripristino per le app, nel caso in cui vengano chiuse per errore, e la possibilità di catturare schermate  senza doverle necessariamente aprire.

Le dimensioni di alcuni pulsanti sono state inoltre ridotte, per evitare di premerle per sbaglio, e il menu del volume verrà rinominato nel più ampio Suoni.

Infine c'è anche un'opzione per usare lo smartphone come hotspot usando però un cavo Ethernet se avete il giusto cavo per farlo.

Android 11: cosa vogliamo vedere

(Image credit: Google)

Questi sono i miglioramenti che non sono disponibili sull'ultima versione del sistema operativo e che vorremmo vedere in Android 11.

1. Un'alternativa per la condivisione via NFC

Android 10 ha decretato la scomparsa di Android Beam che permetteva di condividere i file tra gli smartphone via NFC.

Sarebbe utile avere qualche alternativa semplice da usare e integrata in Android 11 che permetta di condividere foto, video, musica e altri file solamente avvicinando due dispositivi senza dover far ricorso a procedure farraginose su app dedicate. Da questo punto di vista, su Android manca ancora qualcosa di simile ad AirDrop di Apple.

2. Un tema scuro migliorato

(Image credit: Google)

Il tema scuro non piace a tutti ma i suoi sostenitori hanno non poche difficoltà su Android 10.

Prima di tutto non molte applicazioni lo supportano, tanto che manca anche alcune su app proprietarie di Google. Questo significa che pur con questo schema di colori attivato ci si ritrova spesso a passare a un'app con il tema chiaro per poi tornare a un'altra con lo sfondo nero. Insomma, non proprio il massimo per la vista.

In secondo luogo, anche se un'app supporta il tema scuro, il testo potrebbe non cambiare colore, diventando impossibile da leggere. Questo schema di colori sarà realmente utile su Android solo quando sarà a sua volta disponibile sulla maggior parte delle applicazioni.

3.  Un maggiore uso delle chat bubble

Una delle nuove (ma nascoste) funzionalità di Android 10 è stata l'introduzione delle chat bubble che rimangono in primo piano quando si usano le applicazioni. Si tratta di una tipologia di notifica molto interessante e che ci piacerebbe diventi sempre più diffusa in futuro.

Al momento, però, non tutte le app sono compatibili. Al di là di Messenger, sono supportate da Messaggi e Hangout di Google ma questo tipo di notifica resta generalmente ancora poco diffusa.

Sarebbe davvero utile se più app introducessero questo tipo di notifiche: WhatsApp, Instagram, Twitter e persino le app per appuntamenti (sempre che non ci sia qualcosa da nascondere!). Sarebbe incredibilmente semplice tenere in alto e in primo piano le varie conversazioni tra le differenti app nello smartphone.