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Gli scienziati smentiscono la correlazione tra 5G e coronavirus: "è spazzatura"

5G
(Immagine:: Huawei)
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L’industria del settore mobile e il governo del Regno Unito chiedono di fermare ogni forma di disinformazione

Non esistono prove scientifiche riguardanti il collegamento tra le reti 5G e la diffusione del coronavirus. A ribadirlo sono stati il governo del Regno Unito e i vertici del settore delle telecomunicazioni inglese.

Questa folle teoria della cospirazione si è diffusa sui social media ed ha portato a minacce agli operatori della comunicazione, nonché a degli attacchi incendiari ad alcune antenne 5G.

Le infrastrutture di telecomunicazione sono fondamentali, le reti mobili e la banda larga consentono alle persone il lavoro da remoto, di rimanere in contatto coi propri cari e supportano l’apparato sanitario in questo momento di grande crisi.

Nel frattempo, i dati anonimi sulla posizione delle persone stanno aiutanto molti paesi ad analizzare e conoscere la diffusione del virus al fine di contenerlo, mentre alcune applicazioni per smartphone stanno aiutando le persone a individuare i sintomi e chiedere assistenza se necessario. 

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Il 5G è sicuro

La campagna “anti-5G” si basa sulla correlazione tra la nuova tecnologia e i rischi che comporterebbe per la salute, nonostante non esista alcuna ricerca scientifica a supporto di tale ipotesi. Tuttavia, nonostante l’OMS dichiari che il 5G è assolutamente sicuro,  le polemiche e le violenze non sembrano placarsi. 

Recentemente la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni non Ionizzanti (ICNIRP) ha concluso uno studio sulle reti svolto nell'arco degli ultimi vent'anni giungendo a conclusione che non esistono correlazioni tra quest'ultime e la compromissione della salute dei cittadini.

Il governo inglese ha chiesto ai social network di fare di più per prevenire e interrompere la disinformazione e il dirigente del sistema sanitario inglese, Stephen Powis, ha dichiarato che “la storia del 5G è pura immondizia, una sciocchezza che appartiene alle fake news di peggior specie”

Mobile UK, che rappresenta EE, O2, 3 e Vodafone, ha ribadito il ruolo vitale che le comunicazioni svolgono durante l’attuale crisi e ha chiesto ai cospirazionisti di smettere con queste azioni insensate:

“Stiamo facendo del nostro meglio affinché le reti mobili e a banda larga nel Regno Unito siano resistenti per garantire a tutti, famiglie o aziende che siano, la possibilità di rimanere in contatto secondo i propri bisogni. [...]

"Purtroppo abbiamo subito atti di vandalismo e piromania che ci hanno costretti al blocco di alcuni servizi essenziali. Circolano false informazioni secondo le quali il 5G e la pandemia da coronavirus siano correlate, ma, ad oggi, non esiste alcuna prova a supporto."

"Non solo queste affermazioni sono prive di fondamento, ma sono dannose per le persone e le aziende che si appoggiano sui nostri servizi. Sono state registrate anche aggressioni ai nostri dipendenti e, in alcuni casi, è stata impedita la manutenzione essenziale della rete."

"Aiutateci a fermare tutto questo, se vedere un abuso verso i nostri dipendenti avvertire le autorità e se vedete disinformazione segnalatela: il vostro aiuto può fare davvero la differenza.”

Questa nota è stata ripresa anche dall’ente internazionale rappresentante le industrie (GSMA): 

“È deplorevole che le infrastrutture di comunicazioni fondamentali siano attaccate sulla base di menzogne” ha affermato Mats Granryd, direttore generale di GSMA. 

“Invitiamo tutti a fidarsi delle autorità sanitarie ed essere certi che la tecnologia delle comunicazioni è sicura: non esiste alcun collegamento tra 5G e covid-19.”

Steve McCaskill is TechRadar Pro's resident mobile industry expert, covering all aspects of the UK and global news, from operators to service providers and everything in between. He is a former editor of Silicon UK and journalist with over a decade's experience in the technology industry, writing about technology, in particular, telecoms, mobile and sports tech, sports, video games and media.