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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Windows ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/computing/software/windows</link>
        <description><![CDATA[ All the latest windows content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Thu, 22 Jan 2026 11:35:05 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, il 2026 va di male in peggio: due nuovi bug mandano le app in crash ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Windows 11 è stato colpito da due nuovi bug (che si aggiungono ai recenti problemi tecnici). </strong></li><li><strong>Il primo sta provocando il crash di diverse applicazioni e sembra essere legato al Microsoft Store. </strong></li><li><strong>L'altro è un malfunzionamento relativo ai servizi cloud che sta causando nuovamente il blocco di alcune app, tra cui Outlook.</strong></li></ul><p>Windows 11 è incappato in un altro paio di intoppi tecnici e gli utenti si ritrovano ora a fare i conti con diverse app che vanno in crash o che, in generale, non funzionano correttamente.</p><p>Windows Central riferisce che alcune applicazioni non si avviano per diversi utenti di Windows 11, con numerose segnalazioni online che delineano varie frustrazioni; un problema riscontrato, peraltro, anche dalla nostra testata gemella.</p><p>A quanto pare, è coinvolta un’ampia gamma di software, tra cui alcune app predefinite di Windows 11 come Blocco Note e Strumento di cattura, oltre ad Armoury Crate di MSI e l'app Alienware Command Center, per citare solo alcuni esempi.</p><p>Al tentativo di aprire un software, il bug colpisce con un codice di errore (nella maggior parte dei casi lo 0x803f8001, o qualche altra stringa di caratteri senza senso tipica di questi cosiddetti "stop code"), accompagnato dal messaggio che l'app in questione "non è attualmente disponibile nel tuo account" (come mostrato qui su Reddit).</p><p>Il riferimento all'account riguarda il profilo Microsoft e il bug sembra essere legato a problemi relativi a tale account o al Microsoft Store.</p><p>Windows Central ha segnalato un post sul portale Microsoft Learn in cui si lamenta il problema e dove un consulente indipendente, Harold Milan, è intervenuto spiegando che: "L'errore 0x803f8001 del Microsoft Store si verifica solitamente quando lo Store non riesce a convalidare correttamente le licenze delle app, impedendo l'apertura o l'aggiornamento delle applicazioni integrate o dipendenti dallo Store stesso. Nella maggior parte dei casi, ciò è dovuto alla cache dello Store corrotta, a un problema temporaneo di sincronizzazione dell'account Microsoft o a un errore di registrazione dello Store, piuttosto che a un'effettiva perdita di dati".</p><p>In un caso separato, anch'esso segnalato da Windows Central, gli utenti di Windows 11 lamentano difficoltà con alcune app che si bloccano durante il salvataggio di file su storage in cloud. Il problema si sta verificando dopo l'installazione dell'aggiornamento di gennaio del sistema operativo (rilasciato la scorsa settimana).</p><p>Microsoft ha ammesso che: "Dopo aver installato gli aggiornamenti di Windows rilasciati il 13 gennaio 2026 o in data successiva (KB5074109), alcune applicazioni potrebbero non rispondere o riscontrare errori imprevisti durante l'apertura o il salvataggio di file su storage basati su cloud, come OneDrive o Dropbox".</p><p>Il colosso del software ha aggiunto: "Ad esempio, in alcune configurazioni di Outlook che archiviano i file PST su OneDrive, il programma potrebbe smettere di rispondere e non riaprirsi a meno che il processo non venga terminato in Gestione attività o il sistema non venga riavviato".</p><p>Tutto ciò si somma ai problemi che hanno già colpito gli utenti di Windows 11 in seguito all'aggiornamento di gennaio, ovvero il malfunzionamento della modalità sospensione su alcuni PC e ulteriori glitch con Outlook (che in certi casi potrebbero essere correlati al già citato comportamento anomalo dei servizi cloud).</p><p>Dopo la serie di pesanti bug che hanno segnato lo scorso anno, è deludente vedere quanto sia instabile l'inizio del 2026 per il sistema operativo desktop di Microsoft; purtroppo, non emerge ancora alcuna prova di quel cambio di rotta che speravo di vedere quest'anno per Windows 11.</p><h2 id="cosa-posso-fare-se-mi-ritrovo-con-questi-nuovi-bug">Cosa posso fare se mi ritrovo con questi nuovi bug?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2119px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FW3tr6LdvKmYiNeRxPhVUo" name="Man-using-laptop-stressed.jpeg" alt="Mature man using laptop in a cafe, looking annoyed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FW3tr6LdvKmYiNeRxPhVUo-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2119" height="1192" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Per quanto riguarda i disagi legati al cloud, non c'è molto da fare, a meno che non siate stati colpiti dal problema con Outlook. In tal caso, Microsoft spiega che "spostare i file PST fuori da OneDrive dovrebbe risolvere il problema", con un po' di fortuna.</p><p>Per le altre app, potete provare a contattare lo sviluppatore per ricevere supporto o attendere che Microsoft rilasci una correzione ufficiale. L'azienda sottolinea di essere "al lavoro per pubblicare una risoluzione il prima possibile", ma non è stata fornita una tempistica precisa per l'arrivo della patch.</p><p>L'alternativa sarebbe rimuovere l'aggiornamento di gennaio che ha causato tutto questo scompiglio, ma ciò vi lascerebbe privi delle relative correzioni di sicurezza (un compromesso che, per alcuni, potrebbe comunque rappresentare il male minore). Tenete comunque presenti i rischi che questa scelta comporta, lasciando alcune vulnerabilità scoperte.</p><p>Per quanto riguarda il problema principale delle app che vanno in crash a causa dell'instabilità del Microsoft Store (o dell'account Microsoft), Windows Central riferisce che la soluzione efficace è stata proprio installare l'aggiornamento di gennaio (ironicamente, vista la confusione che sta creando altrove). Tuttavia, sembra che questo metodo non funzioni per tutti.</p><p>Tra le altre possibili soluzioni per questi errori di crash figurano il ripristino della cache del Microsoft Store per correggere eventuali corruzioni, come suggerito dal consulente indipendente citato in precedenza. Si tratta di un fix potenzialmente risolutivo per svariati problemi dello Store; la procedura è molto semplice e potete seguire le istruzioni fornite qui.</p><p>Un altro trucco da provare è semplicemente disconnettersi dal Microsoft Store e poi rientrare. Potreste anche tentare di disinstallare e reinstallare l'app interessata: stando a diverse segnalazioni, questa mossa ha funzionato per alcuni, anche se potrebbe rivelarsi noiosa se i bug colpiscono più applicazioni contemporaneamente.</p><p>Infine, un'altra tattica consiste nell'aspettare: sembra che alcuni sviluppatori, o la stessa Microsoft, stiano lavorando in background. Alcuni utenti hanno riferito che, dopo aver lasciato il PC e averlo ripreso più tardi, il problema si è risolto spontaneamente.</p><p>Questo sembrerebbe indicare che potrebbe trattarsi solo di portare pazienza, sperando che l'attesa sia breve. Ciò spiegherebbe anche perché l'aggiornamento di gennaio sia sembrato risolutivo per Windows Central e non per altri: potrebbe essersi trattato di una coincidenza temporale tra l'applicazione dell'update e la risoluzione lato server.</p><p>In ogni caso, se il bug persiste e non avete ancora scaricato l'aggiornamento di gennaio, vale sicuramente la pena tentare, anche se vi consiglio di procedere prima con gli altri rimedi suggeriti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-il-2026-va-di-male-in-peggio-due-nuovi-bug-mandano-le-app-in-crash</link>
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                            <![CDATA[ Windows 11 si sta trasformando in un incubo a colpi di crash: due nuovi bug stanno mettendo a dura prova la pazienza degli utenti. ]]>
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Nella maggior parte dei casi, ciò è dovuto alla cache dello Store corrotta, a un problema temporaneo di sincronizzazione dell'account Microsoft o a un errore di registrazione dello Store, piuttosto che a un'effettiva perdita di dati".</p><p>In un caso separato, anch'esso segnalato da Windows Central, gli utenti di Windows 11 lamentano difficoltà con alcune app che si bloccano durante il salvataggio di file su storage in cloud. Il problema si sta verificando dopo l'installazione dell'aggiornamento di gennaio del sistema operativo (rilasciato la scorsa settimana).</p><p>Microsoft ha ammesso che: "Dopo aver installato gli aggiornamenti di Windows rilasciati il 13 gennaio 2026 o in data successiva (KB5074109), alcune applicazioni potrebbero non rispondere o riscontrare errori imprevisti durante l'apertura o il salvataggio di file su storage basati su cloud, come OneDrive o Dropbox".</p><p>Il colosso del software ha aggiunto: "Ad esempio, in alcune configurazioni di Outlook che archiviano i file PST su OneDrive, il programma potrebbe smettere di rispondere e non riaprirsi a meno che il processo non venga terminato in Gestione attività o il sistema non venga riavviato".</p><p>Tutto ciò si somma ai problemi che hanno già colpito gli utenti di Windows 11 in seguito all'aggiornamento di gennaio, ovvero il malfunzionamento della modalità sospensione su alcuni PC e ulteriori glitch con Outlook (che in certi casi potrebbero essere correlati al già citato comportamento anomalo dei servizi cloud).</p><p>Dopo la serie di pesanti bug che hanno segnato lo scorso anno, è deludente vedere quanto sia instabile l'inizio del 2026 per il sistema operativo desktop di Microsoft; purtroppo, non emerge ancora alcuna prova di quel cambio di rotta che speravo di vedere quest'anno per Windows 11.</p><h2 id="cosa-posso-fare-se-mi-ritrovo-con-questi-nuovi-bug">Cosa posso fare se mi ritrovo con questi nuovi bug?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2119px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FW3tr6LdvKmYiNeRxPhVUo" name="Man-using-laptop-stressed.jpeg" alt="Mature man using laptop in a cafe, looking annoyed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FW3tr6LdvKmYiNeRxPhVUo-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2119" height="1192" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Per quanto riguarda i disagi legati al cloud, non c'è molto da fare, a meno che non siate stati colpiti dal problema con Outlook. In tal caso, Microsoft spiega che "spostare i file PST fuori da OneDrive dovrebbe risolvere il problema", con un po' di fortuna.</p><p>Per le altre app, potete provare a contattare lo sviluppatore per ricevere supporto o attendere che Microsoft rilasci una correzione ufficiale. L'azienda sottolinea di essere "al lavoro per pubblicare una risoluzione il prima possibile", ma non è stata fornita una tempistica precisa per l'arrivo della patch.</p><p>L'alternativa sarebbe rimuovere l'aggiornamento di gennaio che ha causato tutto questo scompiglio, ma ciò vi lascerebbe privi delle relative correzioni di sicurezza (un compromesso che, per alcuni, potrebbe comunque rappresentare il male minore). Tenete comunque presenti i rischi che questa scelta comporta, lasciando alcune vulnerabilità scoperte.</p><p>Per quanto riguarda il problema principale delle app che vanno in crash a causa dell'instabilità del Microsoft Store (o dell'account Microsoft), Windows Central riferisce che la soluzione efficace è stata proprio installare l'aggiornamento di gennaio (ironicamente, vista la confusione che sta creando altrove). Tuttavia, sembra che questo metodo non funzioni per tutti.</p><p>Tra le altre possibili soluzioni per questi errori di crash figurano il ripristino della cache del Microsoft Store per correggere eventuali corruzioni, come suggerito dal consulente indipendente citato in precedenza. Si tratta di un fix potenzialmente risolutivo per svariati problemi dello Store; la procedura è molto semplice e potete seguire le istruzioni fornite qui.</p><p>Un altro trucco da provare è semplicemente disconnettersi dal Microsoft Store e poi rientrare. Potreste anche tentare di disinstallare e reinstallare l'app interessata: stando a diverse segnalazioni, questa mossa ha funzionato per alcuni, anche se potrebbe rivelarsi noiosa se i bug colpiscono più applicazioni contemporaneamente.</p><p>Infine, un'altra tattica consiste nell'aspettare: sembra che alcuni sviluppatori, o la stessa Microsoft, stiano lavorando in background. Alcuni utenti hanno riferito che, dopo aver lasciato il PC e averlo ripreso più tardi, il problema si è risolto spontaneamente.</p><p>Questo sembrerebbe indicare che potrebbe trattarsi solo di portare pazienza, sperando che l'attesa sia breve. Ciò spiegherebbe anche perché l'aggiornamento di gennaio sia sembrato risolutivo per Windows Central e non per altri: potrebbe essersi trattato di una coincidenza temporale tra l'applicazione dell'update e la risoluzione lato server.</p><p>In ogni caso, se il bug persiste e non avete ancora scaricato l'aggiornamento di gennaio, vale sicuramente la pena tentare, anche se vi consiglio di procedere prima con gli altri rimedi suggeriti.</p>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ 10 scorciatoie da tastiera di Windows 11 di cui non posso fare a meno ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lo so, lo so – le scorciatoie da tastiera sono difficili da ricordare, e la maggior parte di esse sono così di nicchia che non vale nemmeno la pena sprecare memoria per provarci.</p><p>Ma alcune sono incredibilmente utili, e ho messo insieme questo elenco delle scorciatoie che uso effettivamente ogni giorno per il lavoro, la navigazione e il gioco.</p><p>Potreste già conoscerne alcune – ma sono pronto a scommettere che imparerete almeno un nuovo trucco da questo articolo che vi farà risparmiare tempo e mal di testa alimentati da Windows.</p><p>Le ho inserite tutte in una tabella di consultazione rapida qui sotto, ma se volete spiegazioni più approfondite, casi d'uso e scorciatoie bonus, continuate a leggere.</p><p>Queste sono le oltre 10 scorciatoie da tastiera di Windows 11 di cui non posso fare a meno…</p><div ><table><caption>Tabella riassuntiva delle mie 10 migliori scorciatoie da tastiera di Windows</caption><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Scorciatoia</p></th><th  ><p>Cosa fa</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + .</p></td><td  ><p>Apre la tabella delle Emoji e altro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Maiusc + S</p></td><td  ><p>Apre lo Strumento di cattura per screenshot e registrazioni</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Alt + Tasti freccia</p></td><td  ><p>Aggancia la finestra attiva a una parte dello schermo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Maiusc + Tasti freccia</p></td><td  ><p>Sposta la finestra attiva tra più display</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Alt + Tab</p></td><td  ><p>Scorre tra le finestre attive</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Alt + G</p></td><td  ><p>Registra una clip di gioco di 30 secondi</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + tasti freccia</p></td><td  ><p>Sposta il cursore tra le parole del testo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + F</p></td><td  ><p>Apre la funzione Trova nei browser</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + R</p></td><td  ><p>Aggiorna la pagina corrente del browser</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + Maiusc + T</p></td><td  ><p>Apre le schede chiuse di recente</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="1-windows">1. Windows + .</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9wFt4Ji4uqcZddr2weo7CW" name="windows-11-emojis-and-more-tool" alt="Windows 11 Emojis and more tool" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9wFt4Ji4uqcZddr2weo7CW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Windows + . è una piccola scorciatoia incredibilmente comoda che non molti utenti conoscono.</p><p>Se avete mai cercato su Google "emoji teschio", provato a trovare una faccina ASCII come "( ͡° ͜ʖ ͡°)" o vi siete resi conto di aver bisogno del link copiato negli appunti un'ora prima, questa scorciatoia apre per voi la tabella "Emoji e altro".</p><p>È preziosa anche per chi deve utilizzare simboli speciali come i trattini lunghi (—), le frecce (→) e varie valute ($ o £).</p><p>Windows + V vi porterà invece direttamente alla cronologia degli appunti, dove potrete vedere i testi copiati in precedenza con Ctrl + C e persino gli screenshot recenti che avete catturato. La cronologia degli appunti è disattivata per impostazione predefinita, ma Windows + V vi permetterà comunque di accedere alla sezione per abilitarla.</p><h2 id="2-windows-shift-s">2. Windows + Shift + S</h2><p>Se ricevessi un centesimo per ogni volta che ho usato Windows + Maiusc + S, potrei comprare Microsoft e sbarazzarmi di Copilot.</p><p>Windows + Maiusc + S è molto meglio che usare Stamp per gli screenshot, perché permette di scegliere se catturare un'area rettangolare a piacere, solo la finestra attiva, l'intero schermo (barra delle applicazioni inclusa) o persino una forma libera.</p><p>È possibile utilizzare la barra degli strumenti in alto di Windows + Maiusc + S anche per passare alla registrazione dello schermo, a un selettore di colori che restituisce valori Hex, RGB o HSL, o a uno strumento di acquisizione testo che consente di copiare rapidamente parole da immagini o PDF ostici.</p><p>Inoltre, una volta scattato uno screenshot, puoi incollarlo direttamente nelle chat o nei software di editing d'immagine con Ctrl + V.</p><p>Gli screenshot acquisiti in questo modo verranno salvati per impostazione predefinita nella cartella "Screenshot" (non in Download!).</p><h2 id="3-windows-alt-arrow-keys">3. Windows + Alt + Arrow keys</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FZmE5DrnjcpC7TaitURdm3" name="windows-side-by-side" alt="Two windows side by side in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FZmE5DrnjcpC7TaitURdm3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se hai bisogno di dividere lo schermo in metà o quadranti – ad esempio per leggere un articolo sul lato sinistro e prendere appunti sulla metà destra – puoi usare Windows + Alt + Tasti freccia per scorrere rapidamente tra di essi.</p><h2 id="4-windows-shift-arrow-keys">4. Windows + Shift + Arrow keys</h2><p>Questa è per gli utenti che utilizzano configurazioni multi-display. Se avete equipaggiato la vostra postazione con due o più dei <strong>migliori monitor</strong>, Windows + Maiusc + Tasti freccia è una manna dal cielo.</p><p>Potete spostare rapidamente un video a schermo intero dal monitor di sinistra a quello di destra senza dover uscire dalla modalità full screen, trascinare il video sull'altro monitor e poi rientrare a schermo intero.</p><p>È eccezionale anche per la produttività, poiché consente di spostare rapidamente fogli di calcolo o documenti sul secondo monitor.</p><p>E per i giocatori, se un titolo si avvia sul monitor sbagliato, potete spostarlo su quello corretto (anche se a volte questo potrebbe interferire con la risoluzione del display del gioco).</p><p>Inoltre, torna utile quando Gestione attività si apre dietro un'app che non risponde e non riuscite ad accedervi in altro modo.</p><h2 id="5-alt-tab">5. Alt + Tab</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PdeJ5M2xzMLw65DQxTvLbc" name="windows-11-windows-tab" alt="Windows 11 Windows + Tab functionality" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PdeJ5M2xzMLw65DQxTvLbc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La maggior parte di voi che masticano Windows avrà molta familiarità con Alt + Tab. È un sistema collaudato per risparmiare tempo, che permette di sfogliare rapidamente le finestre aperte senza dover cliccare ovunque.</p><p>Ma è così utile che ho dovuto includerlo in questo elenco nel caso in cui qualcuno non lo stia già usando – se questa scorciatoia dovesse sparire, potrei seriamente considerare di passare a Linux.</p><p>Potete anche usare Windows + Tab per vedere tutte le finestre aperte su più desktop; è meglio di Alt + Tab in alcuni casi (ad esempio quando volete scorrere le finestre aperte senza dover tenere costantemente premuto Alt).</p><h2 id="6-windows-alt-g">6. Windows + Alt + G</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CdEfUmAjzgH65pFUADo6e6" name="windows-g-gamebar" alt="Xbox Game bar in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CdEfUmAjzgH65pFUADo6e6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se desideri catturare i momenti salienti delle tue sessioni di gioco, condividere scene divertenti con gli amici o avere un replay per confermare i tuoi sospetti su un nemico che bara, Windows + Alt + G è la soluzione ideale.</p><p>Dovrai però abilitare la funzione prima di poterla usare: assicurati di aprire la Xbox Game Bar con Windows + G (non è necessario possedere una Xbox), clicca sull'icona dell'ingranaggio nella barra di navigazione superiore per andare nelle impostazioni, quindi clicca su Widget e abilita "Registra in background mentre gioco".</p><p>Una volta attivata, Windows + Alt + G creerà una clip degli ultimi 30 secondi di gioco e la salverà nella cartella Acquisizioni (all'interno di Video).</p><p>Puoi anche scegliere se registrare esclusivamente l'audio del gioco o anche quello del desktop (il che catturerà, ad esempio, l'input del microfono da Discord). Puoi inoltre usare Windows + Alt + R per avviare una registrazione dello schermo continua.</p><p>Vorresti che ti spiegassi come personalizzare la durata delle clip registrate in background?</p><h2 id="7-ctrl-arrow-keys">7. Ctrl + Arrow keys</h2><p>Ctrl + Tasti freccia è una scorciatoia fantastica per navigare rapidamente nel testo. Sposta il cursore all'inizio o alla fine di una parola e può essere usata in combinazione con il tasto Maiusc (Ctrl + Maiusc + Tasti freccia) per evidenziare intere parole o righe di testo alla volta.</p><p>È perfetta per selezionare determinate sezioni di testo da copiare e incollare, o da eliminare, senza usare il mouse o ricorrere a Ctrl + A, che evidenzia tutto il testo di una pagina o di un campo di inserimento.</p><p>Se invece desideri evidenziare il testo lettera per lettera, o riga per riga, usa semplicemente Maiusc + Tasti freccia.</p><p>Ti servirebbe conoscere anche le scorciatoie specifiche per gestire rapidamente la formattazione (grassetto, corsivo, ecc.) durante la scrittura?</p><h2 id="8-ctrl-f">8. Ctrl + F</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mYMV69oUhxhEjt9XrNbrFH" name="windows-find-function" alt="Windows 11 Ctrl + F find function" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mYMV69oUhxhEjt9XrNbrFH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ho fatto risparmiare innumerevoli ore ai miei amici con questa scorciatoia. Se stai cercando un nome, una data o anche solo una determinata lettera in un documento o in una pagina web, <strong>Ctrl + F</strong> effettuerà la ricerca al posto tuo.</p><p>Dopo aver usato Ctrl + F per far apparire il campo di ricerca, scrivi semplicemente ciò che stai cercando e usa i tasti freccia a destra della barra di ricerca per saltare direttamente al testo desiderato.</p><p>Ti dice anche quante volte una determinata parola, numero o frase appare nella pagina, il che è utile se stai scrivendo un saggio (una "paper") per capire quando è il momento di inserire un sinonimo. Ho appena usato Ctrl + F per verificare che questa sia la prima volta che uso la parola "paper" in questo articolo (il contatore è appena passato a due).</p><p>Ti sarebbe utile conoscere altre scorciatoie specifiche per la navigazione avanzata all'interno dei browser?</p><h2 id="9-ctrl-r">9. Ctrl + R</h2><p><strong>Ctrl + R</strong> aggiorna la scheda del browser su cui ti trovi in quel momento, il che è ottimo per ottenere risultati aggiornati durante eventi di vendita a tempo limitato, pagine di live-blogging e consigli di YouTube, tra le altre cose.</p><h2 id="10-ctrl-shift-t">10. Ctrl + Shift + T</h2><p><strong>Ctrl + Maiusc + T</strong> riapre le schede chiuse di recente su browser come Chrome, Firefox, Edge e Opera.</p><p>Si tratta di un enorme risparmio di tempo se chiudi una scheda per poi renderti conto di doverla consultare di nuovo, o se chiudi accidentalmente l'intero browser e hai bisogno di recuperare tutte le tue schede.</p><p>Riapre le schede nell'ordine in cui sono state chiuse, quindi se hai bisogno di riaprirne diverse, ti basta usare Ctrl + Maiusc + T più volte.</p><p>Hai una scorciatoia preferita di Windows 11? Fammelo sapere nei commenti qui sotto!</p><p></p><p>Ti servirebbe una mano per creare una guida simile dedicata alle scorciatoie specifiche per la gestione del multitasking e dei desktop virtuali?</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-10-scorciatoie-da-tastiera-che-ti-cambiano-la-vita</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Quick screenshots, easy emojis, and more – I use these shortcuts almost every day. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ausBsD9WJnEGMKsiCrbHCP</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Windows PCs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Desktop PCs]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ marcus.mearsiii@futurenet.com (Marcus Mears III) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Marcus Mears III ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9WbcQXLFeUhu5CDVH6m3v8-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marcus&amp;nbsp;Mears III, now the Computing Reviews and Buying Guides Editor at TechRadar, has been covering tech news, reviews, and how-tos for over five years. He started his publishing journey at MakeUseOf, teaching you how to make the most of your devices and software. Quickly discovering a passion for sharing his opinions on the latest gadgets in the tech world,&amp;nbsp;Marcus&amp;nbsp;took over as Reviews Editor for How-To Geek and Review Geek, allowing him to go hands-on with all sorts of new toys like iPhones, mice, laptops, and more.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;If a piece of tech is customizable, you’ll find him tinkering with it. Whether it’s replacing switches and keycaps on a mechanical keyboard or kitting his PC with a new GPU,&amp;nbsp;Marcus&amp;nbsp;loves getting under the hood of the tech we use each and every day. He’s an avid Steam Deck fanatic, meaning you’ll catch him either in a panicked frenzy or triumphant hurrah at the hands of a Soulsborne title.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When it comes to the age-old debate, he prefers Windows PCs but reaches for a MacBook Pro as his daily driver laptop.&amp;nbsp;Marcus&amp;nbsp;is also almost as excited to cook new recipes as he is about technology.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Scorciatoie di Windows 11 che vale davvero la pena ricordare]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Someone pressing a button that reads &#039;shortcut&#039; on a white keyboard]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Someone pressing a button that reads &#039;shortcut&#039; on a white keyboard]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Lo so, lo so – le scorciatoie da tastiera sono difficili da ricordare, e la maggior parte di esse sono così di nicchia che non vale nemmeno la pena sprecare memoria per provarci.</p><p>Ma alcune sono incredibilmente utili, e ho messo insieme questo elenco delle scorciatoie che uso effettivamente ogni giorno per il lavoro, la navigazione e il gioco.</p><p>Potreste già conoscerne alcune – ma sono pronto a scommettere che imparerete almeno un nuovo trucco da questo articolo che vi farà risparmiare tempo e mal di testa alimentati da Windows.</p><p>Le ho inserite tutte in una tabella di consultazione rapida qui sotto, ma se volete spiegazioni più approfondite, casi d'uso e scorciatoie bonus, continuate a leggere.</p><p>Queste sono le oltre 10 scorciatoie da tastiera di Windows 11 di cui non posso fare a meno…</p><div ><table><caption>Tabella riassuntiva delle mie 10 migliori scorciatoie da tastiera di Windows</caption><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Scorciatoia</p></th><th  ><p>Cosa fa</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + .</p></td><td  ><p>Apre la tabella delle Emoji e altro</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Maiusc + S</p></td><td  ><p>Apre lo Strumento di cattura per screenshot e registrazioni</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Alt + Tasti freccia</p></td><td  ><p>Aggancia la finestra attiva a una parte dello schermo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Maiusc + Tasti freccia</p></td><td  ><p>Sposta la finestra attiva tra più display</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Alt + Tab</p></td><td  ><p>Scorre tra le finestre attive</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Windows + Alt + G</p></td><td  ><p>Registra una clip di gioco di 30 secondi</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + tasti freccia</p></td><td  ><p>Sposta il cursore tra le parole del testo</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + F</p></td><td  ><p>Apre la funzione Trova nei browser</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + R</p></td><td  ><p>Aggiorna la pagina corrente del browser</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Ctrl + Maiusc + T</p></td><td  ><p>Apre le schede chiuse di recente</p></td></tr></tbody></table></div><h2 id="1-windows">1. Windows + .</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9wFt4Ji4uqcZddr2weo7CW" name="windows-11-emojis-and-more-tool" alt="Windows 11 Emojis and more tool" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9wFt4Ji4uqcZddr2weo7CW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Windows + . è una piccola scorciatoia incredibilmente comoda che non molti utenti conoscono.</p><p>Se avete mai cercato su Google "emoji teschio", provato a trovare una faccina ASCII come "( ͡° ͜ʖ ͡°)" o vi siete resi conto di aver bisogno del link copiato negli appunti un'ora prima, questa scorciatoia apre per voi la tabella "Emoji e altro".</p><p>È preziosa anche per chi deve utilizzare simboli speciali come i trattini lunghi (—), le frecce (→) e varie valute ($ o £).</p><p>Windows + V vi porterà invece direttamente alla cronologia degli appunti, dove potrete vedere i testi copiati in precedenza con Ctrl + C e persino gli screenshot recenti che avete catturato. La cronologia degli appunti è disattivata per impostazione predefinita, ma Windows + V vi permetterà comunque di accedere alla sezione per abilitarla.</p><h2 id="2-windows-shift-s">2. Windows + Shift + S</h2><p>Se ricevessi un centesimo per ogni volta che ho usato Windows + Maiusc + S, potrei comprare Microsoft e sbarazzarmi di Copilot.</p><p>Windows + Maiusc + S è molto meglio che usare Stamp per gli screenshot, perché permette di scegliere se catturare un'area rettangolare a piacere, solo la finestra attiva, l'intero schermo (barra delle applicazioni inclusa) o persino una forma libera.</p><p>È possibile utilizzare la barra degli strumenti in alto di Windows + Maiusc + S anche per passare alla registrazione dello schermo, a un selettore di colori che restituisce valori Hex, RGB o HSL, o a uno strumento di acquisizione testo che consente di copiare rapidamente parole da immagini o PDF ostici.</p><p>Inoltre, una volta scattato uno screenshot, puoi incollarlo direttamente nelle chat o nei software di editing d'immagine con Ctrl + V.</p><p>Gli screenshot acquisiti in questo modo verranno salvati per impostazione predefinita nella cartella "Screenshot" (non in Download!).</p><h2 id="3-windows-alt-arrow-keys">3. Windows + Alt + Arrow keys</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FZmE5DrnjcpC7TaitURdm3" name="windows-side-by-side" alt="Two windows side by side in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FZmE5DrnjcpC7TaitURdm3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se hai bisogno di dividere lo schermo in metà o quadranti – ad esempio per leggere un articolo sul lato sinistro e prendere appunti sulla metà destra – puoi usare Windows + Alt + Tasti freccia per scorrere rapidamente tra di essi.</p><h2 id="4-windows-shift-arrow-keys">4. Windows + Shift + Arrow keys</h2><p>Questa è per gli utenti che utilizzano configurazioni multi-display. Se avete equipaggiato la vostra postazione con due o più dei <strong>migliori monitor</strong>, Windows + Maiusc + Tasti freccia è una manna dal cielo.</p><p>Potete spostare rapidamente un video a schermo intero dal monitor di sinistra a quello di destra senza dover uscire dalla modalità full screen, trascinare il video sull'altro monitor e poi rientrare a schermo intero.</p><p>È eccezionale anche per la produttività, poiché consente di spostare rapidamente fogli di calcolo o documenti sul secondo monitor.</p><p>E per i giocatori, se un titolo si avvia sul monitor sbagliato, potete spostarlo su quello corretto (anche se a volte questo potrebbe interferire con la risoluzione del display del gioco).</p><p>Inoltre, torna utile quando Gestione attività si apre dietro un'app che non risponde e non riuscite ad accedervi in altro modo.</p><h2 id="5-alt-tab">5. Alt + Tab</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PdeJ5M2xzMLw65DQxTvLbc" name="windows-11-windows-tab" alt="Windows 11 Windows + Tab functionality" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PdeJ5M2xzMLw65DQxTvLbc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La maggior parte di voi che masticano Windows avrà molta familiarità con Alt + Tab. È un sistema collaudato per risparmiare tempo, che permette di sfogliare rapidamente le finestre aperte senza dover cliccare ovunque.</p><p>Ma è così utile che ho dovuto includerlo in questo elenco nel caso in cui qualcuno non lo stia già usando – se questa scorciatoia dovesse sparire, potrei seriamente considerare di passare a Linux.</p><p>Potete anche usare Windows + Tab per vedere tutte le finestre aperte su più desktop; è meglio di Alt + Tab in alcuni casi (ad esempio quando volete scorrere le finestre aperte senza dover tenere costantemente premuto Alt).</p><h2 id="6-windows-alt-g">6. Windows + Alt + G</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CdEfUmAjzgH65pFUADo6e6" name="windows-g-gamebar" alt="Xbox Game bar in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CdEfUmAjzgH65pFUADo6e6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se desideri catturare i momenti salienti delle tue sessioni di gioco, condividere scene divertenti con gli amici o avere un replay per confermare i tuoi sospetti su un nemico che bara, Windows + Alt + G è la soluzione ideale.</p><p>Dovrai però abilitare la funzione prima di poterla usare: assicurati di aprire la Xbox Game Bar con Windows + G (non è necessario possedere una Xbox), clicca sull'icona dell'ingranaggio nella barra di navigazione superiore per andare nelle impostazioni, quindi clicca su Widget e abilita "Registra in background mentre gioco".</p><p>Una volta attivata, Windows + Alt + G creerà una clip degli ultimi 30 secondi di gioco e la salverà nella cartella Acquisizioni (all'interno di Video).</p><p>Puoi anche scegliere se registrare esclusivamente l'audio del gioco o anche quello del desktop (il che catturerà, ad esempio, l'input del microfono da Discord). Puoi inoltre usare Windows + Alt + R per avviare una registrazione dello schermo continua.</p><p>Vorresti che ti spiegassi come personalizzare la durata delle clip registrate in background?</p><h2 id="7-ctrl-arrow-keys">7. Ctrl + Arrow keys</h2><p>Ctrl + Tasti freccia è una scorciatoia fantastica per navigare rapidamente nel testo. Sposta il cursore all'inizio o alla fine di una parola e può essere usata in combinazione con il tasto Maiusc (Ctrl + Maiusc + Tasti freccia) per evidenziare intere parole o righe di testo alla volta.</p><p>È perfetta per selezionare determinate sezioni di testo da copiare e incollare, o da eliminare, senza usare il mouse o ricorrere a Ctrl + A, che evidenzia tutto il testo di una pagina o di un campo di inserimento.</p><p>Se invece desideri evidenziare il testo lettera per lettera, o riga per riga, usa semplicemente Maiusc + Tasti freccia.</p><p>Ti servirebbe conoscere anche le scorciatoie specifiche per gestire rapidamente la formattazione (grassetto, corsivo, ecc.) durante la scrittura?</p><h2 id="8-ctrl-f">8. Ctrl + F</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mYMV69oUhxhEjt9XrNbrFH" name="windows-find-function" alt="Windows 11 Ctrl + F find function" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mYMV69oUhxhEjt9XrNbrFH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ho fatto risparmiare innumerevoli ore ai miei amici con questa scorciatoia. Se stai cercando un nome, una data o anche solo una determinata lettera in un documento o in una pagina web, <strong>Ctrl + F</strong> effettuerà la ricerca al posto tuo.</p><p>Dopo aver usato Ctrl + F per far apparire il campo di ricerca, scrivi semplicemente ciò che stai cercando e usa i tasti freccia a destra della barra di ricerca per saltare direttamente al testo desiderato.</p><p>Ti dice anche quante volte una determinata parola, numero o frase appare nella pagina, il che è utile se stai scrivendo un saggio (una "paper") per capire quando è il momento di inserire un sinonimo. Ho appena usato Ctrl + F per verificare che questa sia la prima volta che uso la parola "paper" in questo articolo (il contatore è appena passato a due).</p><p>Ti sarebbe utile conoscere altre scorciatoie specifiche per la navigazione avanzata all'interno dei browser?</p><h2 id="9-ctrl-r">9. Ctrl + R</h2><p><strong>Ctrl + R</strong> aggiorna la scheda del browser su cui ti trovi in quel momento, il che è ottimo per ottenere risultati aggiornati durante eventi di vendita a tempo limitato, pagine di live-blogging e consigli di YouTube, tra le altre cose.</p><h2 id="10-ctrl-shift-t">10. Ctrl + Shift + T</h2><p><strong>Ctrl + Maiusc + T</strong> riapre le schede chiuse di recente su browser come Chrome, Firefox, Edge e Opera.</p><p>Si tratta di un enorme risparmio di tempo se chiudi una scheda per poi renderti conto di doverla consultare di nuovo, o se chiudi accidentalmente l'intero browser e hai bisogno di recuperare tutte le tue schede.</p><p>Riapre le schede nell'ordine in cui sono state chiuse, quindi se hai bisogno di riaprirne diverse, ti basta usare Ctrl + Maiusc + T più volte.</p><p>Hai una scorciatoia preferita di Windows 11? Fammelo sapere nei commenti qui sotto!</p><p></p><p>Ti servirebbe una mano per creare una guida simile dedicata alle scorciatoie specifiche per la gestione del multitasking e dei desktop virtuali?</p>
                                                            </article>
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                        </content:encoded>
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                                                            <title><![CDATA[ Sto trasformando Windows 11 nel 2026 usando PowerToys – e potete farlo anche voi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Forse non hai mai sentito parlare di PowerToys, o forse ne hai letto su TechRadar chiedendoti se potesse davvero esserti utile. Magari ne hai una vaga familiarità, ma sapendo che è una suite pensata per i cosiddetti "power-user", hai preferito tenerti alla larga, temendo fosse qualcosa di troppo complicato o eccessivamente tecnico.</p><p>Cominciamo col fare chiarezza su questi punti. <strong>PowerToys</strong> è una raccolta di utility sviluppata direttamente da Microsoft: un pacchetto aggiuntivo ufficiale per Windows 11 (e Windows 10) che introduce nel sistema ogni tipo di funzionalità extra.</p><p>Sebbene sia vero che PowerToys si rivolga agli utenti esperti e che alcune funzioni possano sembrare "intense", non è affatto una prerogativa esclusiva dei fanatici del PC che passano le giornate a smanettare nel BIOS.</p><p>Al contrario, esistono strumenti all'interno di PowerToys perfetti per l'utente comune — anche per chi ha "paura" del BIOS — capaci di fare una reale differenza nell'uso quotidiano del computer. Non avendolo mai usato prima, ho deciso di fare il grande passo e ho selezionato le utility migliori: quelle facili da usare che aggiungono funzioni potenti a Windows senza complicarti la vita.</p><p>Sono certo che questi strumenti rimarranno sui miei PC Windows 11 e 10 per rendermi la vita più semplice nel 2026 in mille modi diversi — e non c'è motivo per cui tu non possa trarne lo stesso vantaggio. Ecco come iniziare e quali strumenti ti consiglio caldamente dopo averli testati.</p><p>I miei "PowerToys" preferiti per tutti</p><p>Ecco una selezione delle utility che ho trovato più immediate e utili:</p><p><strong>Always on Top:</strong> Ti permette di bloccare qualsiasi finestra sopra le altre con una semplice scorciatoia da tastiera. Perfetto se devi copiare dati da un PDF a Excel o se vuoi guardare un video in un angolo mentre lavori.</p><p><strong>Text Extractor:</strong> È come avere la magia a portata di mano. Ti permette di selezionare del testo ovunque sullo schermo (anche dentro un'immagine o un video dove normalmente non potresti copiarlo) e lo trasforma istantaneamente in testo modificabile negli appunti.</p><p><strong>Image Resizer:</strong> Basta cliccare con il tasto destro su una o più immagini per ridimensionarle all'istante secondo formati predefiniti. Niente più aperture di software di editing solo per rimpicciolire una foto da inviare via email.</p><p><strong>PowerToys Awake:</strong> Un piccolo interruttore nella barra delle applicazioni che impedisce al computer di andare in sospensione senza dover cambiare ogni volta le impostazioni di risparmio energetico.</p><p>Come iniziare</p><p>Installare PowerToys è semplicissimo: puoi scaricarlo direttamente dal <strong>Microsoft Store</strong> cercando "Microsoft PowerToys" oppure tramite GitHub. Una volta installato, apparirà un'icona nella barra delle applicazioni da cui potrai attivare o disattivare i singoli moduli a tuo piacimento.</p><p>Ti piacerebbe che approfondissi il funzionamento di una di queste utility o che ti spiegassi come configurare le scorciatoie da tastiera?</p><h2 id="innanzitutto-installa-powertoys">Innanzitutto: installa PowerToys</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EemRBTm33uDGswuNkqRYaH" name="Powertoys-1" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EemRBTm33uDGswuNkqRYaH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>PowerToys è una suite di strumenti Microsoft compatibile con Windows 10 (versione 2004 – aggiornamento di maggio 2020 – o successive) e Windows 11. È possibile scaricare l'installer dal Microsoft Store oppure da GitHub. Il mio consiglio per la maggior parte degli utenti è di restare sul semplice e utilizzare il <strong>Microsoft Store</strong>: in questo modo riceverete gli aggiornamenti automatici (grazie alla versione UWP, Universal Windows Platform).</p><p>GitHub offre un'installazione tradizionale (Win32 anziché UWP); se vi sentite sicuri delle vostre competenze tecniche potete procedere da lì, ma assicuratevi di scegliere la versione corretta per il vostro PC. Vi servirà l'installazione "per utente", di tipo <strong>x64</strong> per un PC tradizionale con processore AMD o Intel, oppure l'installer <strong>Arm64</strong> per un laptop con chip Arm, come il Qualcomm Snapdragon X.</p><p>Una volta scaricato l'installer, cliccateci due volte per avviare la procedura (che comporterà un ulteriore download) e seguite le istruzioni: in genere non dovrete fare altro che attendere. Al termine, apparirà un pannello di benvenuto insieme alla Home page di PowerToys.</p><p>Potete leggere le informazioni di benvenuto, che introducono i vari strumenti — i "PowerToys" veri e propri — con tanto di brevi video dimostrativi. Un dettaglio importante: nella scheda "Generale" della finestra di benvenuto, PowerToys potrebbe segnalare dei <strong>conflitti tra scorciatoie</strong>. Cliccate sul pulsante dedicato per vederli: se riguardano un'utility che intendete usare, potreste dover ridefinire la combinazione di tasti cliccando sull'icona della penna.</p><p>Fatto questo, andate sul pannello Home: sulla destra troverete l'elenco di tutte le utility. Cliccando su ognuna vedrete i dettagli, le opzioni extra (ad esempio, <em>Image Resizer</em> permette di impostare dimensioni predefinite personalizzate) e la scorciatoia da tastiera per attivarla. Non preoccupatevi troppo delle opzioni, che per alcuni strumenti possono essere complesse: se non siete sicuri, saltatele e lasciate tutto ai valori predefiniti.</p><p>Se l'interruttore accanto a una funzione è attivo, l'utility è pronta all'uso in background; se è spento, la funzione è dormiente. Di default, ci sono sette strumenti già attivati (nella versione 0.96.1 disponibile al momento della scrittura).</p><p>Ogni strumento attivo consuma una piccola parte delle risorse di sistema, quindi <strong>non conviene attivarli tutti</strong>. Molti sono pensati esclusivamente per sviluppatori o utenti avanzati e non vi serviranno mai; tenerli accesi sarebbe solo uno spreco di RAM e CPU. Tuttavia, come dicevo, alcune di queste utility sono utilissime per l'utente comune, ed è su queste che ci concentreremo.</p><p>Il mio consiglio è di approcciare PowerToys così: per prima cosa, <strong>spegnete tutti gli strumenti attivi di default</strong>. Poi, abilitate solo quelli che vi segnalo qui sotto, che sono — a mio parere — le funzioni più agili e utili per migliorare l'esperienza su Windows per chiunque. Se una funzione specifica non vi convince, sentitevi liberi di non usarla.</p><p>Inizierò con i consigli fondamentali, per poi concludere con una sezione su strumenti più di nicchia che potrebbero interessarvi a seconda delle vostre esigenze specifiche. Cominciamo con...</p><p>Quale tra queste funzioni ti incuriosisce di più? Posso spiegarti come configurarla al meglio.</p><h2 id="1-powertoys-run">1. PowerToys Run</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="phgf9rFHYK6eztP5zTR7aH" name="Powertoys-2" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phgf9rFHYK6eztP5zTR7aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Se dovessi scegliere un solo strumento di PowerToys, quello sarebbe senza dubbio <strong>Run</strong>. Si tratta di un lanciatore rapido che funge, a tutti gli effetti, da sostituto potenziato della funzione di ricerca di Windows.</p><p>Richiamando <strong>Run</strong> con la combinazione di tasti Alt + Barra spaziatrice, apparirà un pannello in cui digitare ciò che cerchi. È un sistema molto più performante e raffinato rispetto alla ricerca standard di Windows 11 (o 10) e ti permette di trovare file e app sul tuo PC in un istante.</p><p>Nota bene: se vuoi limitare la ricerca ai soli file presenti sul tuo computer, devi inserire un punto di domanda ? prima del termine da cercare. Ad esempio, per trovare tutti i file nel tuo disco che contengono la parola "TechRadar", dovrai digitare:</p><pre class="line-numbers language-bash" language="bash" ><code>? TechRadar</code></pre><p>Puoi anche limitarti a digitare la parola senza il punto di domanda, ma in quel caso otterrai anche altri risultati non legati ai file, come applicazioni e impostazioni.</p><p>Il vero punto di forza di <strong>Run</strong> è che funziona meglio della ricerca predefinita di Windows in termini di precisione, oltre a essere più pulito e veloce. Infatti, per chi utilizza PC un po' datati dove Windows può impiegare del tempo anche solo per caricare il menu Start, premere Alt + Barra spaziatrice farà apparire il pannello di Run molto più rapidamente, permettendoti di avviare l'app che cerchi in un lampo.</p><p>Tieni presente che, come segnalato da Microsoft all'interno di PowerToys, Run è in fase di aggiornamento verso <strong>Command Palette</strong>, un'altra utility che potrebbe col tempo sostituirlo. Per il momento, però, ti consiglio di restare su Run per avere una funzione di ricerca super leggera: Command Palette è ancora un "lavoro in corso" e presenta una complessità di cui potresti non avere bisogno.</p><h2 id="2-peek">2. Peek</h2><p>Questo è semplicissimo: premi la barra spaziatrice con un file selezionato e otterrai un'anteprima rapida senza doverlo aprire.</p><p>Ad esempio, seleziona una foto, premi spazio e apparirà immediatamente una finestra di anteprima con l'immagine, senza dover aspettare che venga caricata dall'app di editing fotografico. Molto comodo.</p><h2 id="3-keyboard-manager">3. Keyboard Manager</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="faNdEv3nfnRy48J5XAj4aH" name="Powertoys-3" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/faNdEv3nfnRy48J5XAj4aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Questa funzione ti permette di rimappare facilmente un tasto affinché si comporti come un altro (o per attivare una combinazione di tasti).</p><p>Supponiamo che tu abbia una tastiera compatta priva del tasto <strong>Stamp</strong> (Print Screen), rimosso per risparmiare spazio; per catturare uno screenshot, saresti costretto a usare una combinazione con il tasto funzione che è difficile da ricordare e poco pratica. Quello che puoi fare, invece, è rimappare un tasto che non usi mai affinché funga da tasto Stamp.</p><p>Per farlo, avvia <strong>Keyboard Manager</strong> in PowerToys, vai su "Rimappa un tasto" e clicca sul pulsante "Seleziona". A questo punto, premi il tasto che vuoi ridefinire per gli screenshot — ad esempio il tasto dell'accento grave (sotto Esc), che molti usano raramente — poi, nel menu a discesa sotto "Tasto/scorciatoia di invio", seleziona <strong>Print Screen</strong>. D'ora in poi, ogni volta che premerai quel tasto, otterrai uno screenshot.</p><p>Se vuoi rimappare un altro tasto, ti basta cliccare sul pulsante "Aggiungi rimappatura tasto" e definire una seconda scelta, e così via. Per eliminare una rimappatura che non ti serve più, clicca sull'icona del cestino a destra.</p><h2 id="4-image-resizer">4. Image Resizer</h2><p>Questa è un'utile aggiunta al menu contestuale (quello che appare con il tasto destro) di Esplora file all'interno delle cartelle di Windows 11.</p><p>Con questa funzione attiva, quando clicchi con il tasto destro su un qualsiasi file d'immagine, vedrai l'opzione "Ridimensiona con Image Resizer": selezionala, scegli tra le dimensioni predefinite e voilà, avrai istantaneamente un file d'immagine più grande (o più compatto). Può farti risparmiare molto tempo, poiché evita di dover armeggiare con un editor di immagini (o di doverne attendere il caricamento).</p><h2 id="5-light-switch">5. Light Switch</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4uay5npZgTWk2yM5BNX6aH" name="Powertoys-4" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4uay5npZgTWk2yM5BNX6aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Attiva <strong>Light Switch</strong> in PowerToys per utilizzare la funzione Mode, che ti permette di impostare un timer per la modalità scura di Windows. Scegli "Ore fisse" per stabilire l'orario in cui desideri che la modalità scura si attivi e disattivi automaticamente, così da non doverlo fare manualmente ogni volta.</p><p>In alternativa, puoi scegliere "Dal tramonto all'alba" e specificare la tua posizione per fare in modo che il PC attivi automaticamente la modalità scura all'arrivo della sera, quando è più necessaria (c'è anche un timer di scostamento per regolare leggermente l'orario in base alle tue preferenze personali).</p><p>Si tratta di una funzione molto utile già presente su macOS che, purtroppo, manca in Windows 11; onestamente, non capisco perché non sia una caratteristica predefinita del sistema operativo Microsoft. In ogni caso, puoi ottenerne i vantaggi utilizzando PowerToys.</p><h2 id="6-text-extractor-per-utenti-windows-10">6. Text Extractor (per utenti Windows 10)</h2><p>Gli utenti di Windows 11 non avranno bisogno di questa funzione, poiché la stessa funzionalità è già presente nello Strumento di cattura (come ti informerà lo stesso PowerToys se stai utilizzando l'ultimo sistema operativo Microsoft). Tuttavia, se utilizzi Windows 10, lo Strumento di cattura non dispone dell'estrazione del testo.</p><p>È una funzione potente che permette di prelevare testo da qualsiasi punto dello schermo (ad esempio dall'interno delle immagini). Per usare <strong>Text Extractor</strong>, premi contemporaneamente i tasti Windows + Shift + T: apparirà un mirino che potrai utilizzare per tracciare un riquadro attorno al testo che vuoi copiare negli appunti. Potrai poi incollarlo in un documento o ovunque ti serva.</p><h2 id="altre-utility-di-powertoys-con-cui-potresti-voler-sperimentare">Altre utility di PowerToys con cui potresti voler sperimentare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7ir4NhfTTtEmwniHCLZKaH" name="Powertoys-5" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7ir4NhfTTtEmwniHCLZKaH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Se desideri approfondire ulteriormente la suite di utility Microsoft, oltre ai punti salienti già evidenziati, potresti voler provare i seguenti PowerToys.</p><p><strong>File Locksmith</strong> è una piccola aggiunta che può rivelarsi molto utile. Ti è mai capitato di provare a eliminare (o spostare) un file in Windows e ricevere un messaggio che dice che è impossibile procedere perché il file è in uso da un programma non specificato? L'opzione "Sblocca con File Locksmith" nel menu del tasto destro ti dirà quale processo lo sta utilizzando, permettendoti di terminarlo (o terminare più processi contemporaneamente) per completare l'operazione sul file.</p><p><strong>Trova il mio mouse</strong> (una delle diverse utility per il mouse) ti consente di rintracciare il cursore nel caso lo perdessi di vista (succede, fidati, se non ti è mai capitato). Attivando "Abilita Trova il mio mouse", puoi scuotere il mouse per evidenziare il cursore, oppure premere due volte il tasto Control (sinistro); questo metodo da tastiera può essere ridefinito.</p><p>Sempre a proposito di questa periferica, c'è <strong>Mouse Without Borders</strong>, che ti permette di usare il mouse (e la tastiera) su più PC diversi (dopo averli collegati tramite una chiave di sicurezza in PowerToys). È una funzione un po' più complessa, ma è una soluzione intelligente se ne hai la necessità.</p><p>Un'ultima raccomandazione è <strong>FancyZones</strong>, uno strumento che alcuni utenti Windows considerano indispensabile per il multitasking, in quanto permette di creare layout personalizzati in cui "agganciare" facilmente le finestre delle app. Questo sistema va oltre i semplici Snap Layouts di sistema e offre una profondità e una personalizzazione enormi. Non è adatto a tutti e, come Mouse Without Borders, rappresenta una proposta più di nicchia.</p><p>Sentiti libero di esplorare autonomamente gli altri strumenti di PowerToys, ma tieni presente che molti sono orientati a casi d'uso più complessi e sono realmente progettati per gli utenti esperti.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Se pensavate che PowerToys fosse solo una misteriosa suite di strumenti avanzati dedicata esclusivamente agli smanettoni più incalliti, beh, fareste meglio a ricredervi. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">XJaqZkEeWtULT3yhyY4VXa</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <p>Forse non hai mai sentito parlare di PowerToys, o forse ne hai letto su TechRadar chiedendoti se potesse davvero esserti utile. Magari ne hai una vaga familiarità, ma sapendo che è una suite pensata per i cosiddetti "power-user", hai preferito tenerti alla larga, temendo fosse qualcosa di troppo complicato o eccessivamente tecnico.</p><p>Cominciamo col fare chiarezza su questi punti. <strong>PowerToys</strong> è una raccolta di utility sviluppata direttamente da Microsoft: un pacchetto aggiuntivo ufficiale per Windows 11 (e Windows 10) che introduce nel sistema ogni tipo di funzionalità extra.</p><p>Sebbene sia vero che PowerToys si rivolga agli utenti esperti e che alcune funzioni possano sembrare "intense", non è affatto una prerogativa esclusiva dei fanatici del PC che passano le giornate a smanettare nel BIOS.</p><p>Al contrario, esistono strumenti all'interno di PowerToys perfetti per l'utente comune — anche per chi ha "paura" del BIOS — capaci di fare una reale differenza nell'uso quotidiano del computer. Non avendolo mai usato prima, ho deciso di fare il grande passo e ho selezionato le utility migliori: quelle facili da usare che aggiungono funzioni potenti a Windows senza complicarti la vita.</p><p>Sono certo che questi strumenti rimarranno sui miei PC Windows 11 e 10 per rendermi la vita più semplice nel 2026 in mille modi diversi — e non c'è motivo per cui tu non possa trarne lo stesso vantaggio. Ecco come iniziare e quali strumenti ti consiglio caldamente dopo averli testati.</p><p>I miei "PowerToys" preferiti per tutti</p><p>Ecco una selezione delle utility che ho trovato più immediate e utili:</p><p><strong>Always on Top:</strong> Ti permette di bloccare qualsiasi finestra sopra le altre con una semplice scorciatoia da tastiera. Perfetto se devi copiare dati da un PDF a Excel o se vuoi guardare un video in un angolo mentre lavori.</p><p><strong>Text Extractor:</strong> È come avere la magia a portata di mano. Ti permette di selezionare del testo ovunque sullo schermo (anche dentro un'immagine o un video dove normalmente non potresti copiarlo) e lo trasforma istantaneamente in testo modificabile negli appunti.</p><p><strong>Image Resizer:</strong> Basta cliccare con il tasto destro su una o più immagini per ridimensionarle all'istante secondo formati predefiniti. Niente più aperture di software di editing solo per rimpicciolire una foto da inviare via email.</p><p><strong>PowerToys Awake:</strong> Un piccolo interruttore nella barra delle applicazioni che impedisce al computer di andare in sospensione senza dover cambiare ogni volta le impostazioni di risparmio energetico.</p><p>Come iniziare</p><p>Installare PowerToys è semplicissimo: puoi scaricarlo direttamente dal <strong>Microsoft Store</strong> cercando "Microsoft PowerToys" oppure tramite GitHub. Una volta installato, apparirà un'icona nella barra delle applicazioni da cui potrai attivare o disattivare i singoli moduli a tuo piacimento.</p><p>Ti piacerebbe che approfondissi il funzionamento di una di queste utility o che ti spiegassi come configurare le scorciatoie da tastiera?</p><h2 id="innanzitutto-installa-powertoys">Innanzitutto: installa PowerToys</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EemRBTm33uDGswuNkqRYaH" name="Powertoys-1" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EemRBTm33uDGswuNkqRYaH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>PowerToys è una suite di strumenti Microsoft compatibile con Windows 10 (versione 2004 – aggiornamento di maggio 2020 – o successive) e Windows 11. È possibile scaricare l'installer dal Microsoft Store oppure da GitHub. Il mio consiglio per la maggior parte degli utenti è di restare sul semplice e utilizzare il <strong>Microsoft Store</strong>: in questo modo riceverete gli aggiornamenti automatici (grazie alla versione UWP, Universal Windows Platform).</p><p>GitHub offre un'installazione tradizionale (Win32 anziché UWP); se vi sentite sicuri delle vostre competenze tecniche potete procedere da lì, ma assicuratevi di scegliere la versione corretta per il vostro PC. Vi servirà l'installazione "per utente", di tipo <strong>x64</strong> per un PC tradizionale con processore AMD o Intel, oppure l'installer <strong>Arm64</strong> per un laptop con chip Arm, come il Qualcomm Snapdragon X.</p><p>Una volta scaricato l'installer, cliccateci due volte per avviare la procedura (che comporterà un ulteriore download) e seguite le istruzioni: in genere non dovrete fare altro che attendere. Al termine, apparirà un pannello di benvenuto insieme alla Home page di PowerToys.</p><p>Potete leggere le informazioni di benvenuto, che introducono i vari strumenti — i "PowerToys" veri e propri — con tanto di brevi video dimostrativi. Un dettaglio importante: nella scheda "Generale" della finestra di benvenuto, PowerToys potrebbe segnalare dei <strong>conflitti tra scorciatoie</strong>. Cliccate sul pulsante dedicato per vederli: se riguardano un'utility che intendete usare, potreste dover ridefinire la combinazione di tasti cliccando sull'icona della penna.</p><p>Fatto questo, andate sul pannello Home: sulla destra troverete l'elenco di tutte le utility. Cliccando su ognuna vedrete i dettagli, le opzioni extra (ad esempio, <em>Image Resizer</em> permette di impostare dimensioni predefinite personalizzate) e la scorciatoia da tastiera per attivarla. Non preoccupatevi troppo delle opzioni, che per alcuni strumenti possono essere complesse: se non siete sicuri, saltatele e lasciate tutto ai valori predefiniti.</p><p>Se l'interruttore accanto a una funzione è attivo, l'utility è pronta all'uso in background; se è spento, la funzione è dormiente. Di default, ci sono sette strumenti già attivati (nella versione 0.96.1 disponibile al momento della scrittura).</p><p>Ogni strumento attivo consuma una piccola parte delle risorse di sistema, quindi <strong>non conviene attivarli tutti</strong>. Molti sono pensati esclusivamente per sviluppatori o utenti avanzati e non vi serviranno mai; tenerli accesi sarebbe solo uno spreco di RAM e CPU. Tuttavia, come dicevo, alcune di queste utility sono utilissime per l'utente comune, ed è su queste che ci concentreremo.</p><p>Il mio consiglio è di approcciare PowerToys così: per prima cosa, <strong>spegnete tutti gli strumenti attivi di default</strong>. Poi, abilitate solo quelli che vi segnalo qui sotto, che sono — a mio parere — le funzioni più agili e utili per migliorare l'esperienza su Windows per chiunque. Se una funzione specifica non vi convince, sentitevi liberi di non usarla.</p><p>Inizierò con i consigli fondamentali, per poi concludere con una sezione su strumenti più di nicchia che potrebbero interessarvi a seconda delle vostre esigenze specifiche. Cominciamo con...</p><p>Quale tra queste funzioni ti incuriosisce di più? Posso spiegarti come configurarla al meglio.</p><h2 id="1-powertoys-run">1. PowerToys Run</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="phgf9rFHYK6eztP5zTR7aH" name="Powertoys-2" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phgf9rFHYK6eztP5zTR7aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Se dovessi scegliere un solo strumento di PowerToys, quello sarebbe senza dubbio <strong>Run</strong>. Si tratta di un lanciatore rapido che funge, a tutti gli effetti, da sostituto potenziato della funzione di ricerca di Windows.</p><p>Richiamando <strong>Run</strong> con la combinazione di tasti Alt + Barra spaziatrice, apparirà un pannello in cui digitare ciò che cerchi. È un sistema molto più performante e raffinato rispetto alla ricerca standard di Windows 11 (o 10) e ti permette di trovare file e app sul tuo PC in un istante.</p><p>Nota bene: se vuoi limitare la ricerca ai soli file presenti sul tuo computer, devi inserire un punto di domanda ? prima del termine da cercare. Ad esempio, per trovare tutti i file nel tuo disco che contengono la parola "TechRadar", dovrai digitare:</p><pre class="line-numbers language-bash" language="bash" ><code>? TechRadar</code></pre><p>Puoi anche limitarti a digitare la parola senza il punto di domanda, ma in quel caso otterrai anche altri risultati non legati ai file, come applicazioni e impostazioni.</p><p>Il vero punto di forza di <strong>Run</strong> è che funziona meglio della ricerca predefinita di Windows in termini di precisione, oltre a essere più pulito e veloce. Infatti, per chi utilizza PC un po' datati dove Windows può impiegare del tempo anche solo per caricare il menu Start, premere Alt + Barra spaziatrice farà apparire il pannello di Run molto più rapidamente, permettendoti di avviare l'app che cerchi in un lampo.</p><p>Tieni presente che, come segnalato da Microsoft all'interno di PowerToys, Run è in fase di aggiornamento verso <strong>Command Palette</strong>, un'altra utility che potrebbe col tempo sostituirlo. Per il momento, però, ti consiglio di restare su Run per avere una funzione di ricerca super leggera: Command Palette è ancora un "lavoro in corso" e presenta una complessità di cui potresti non avere bisogno.</p><h2 id="2-peek">2. Peek</h2><p>Questo è semplicissimo: premi la barra spaziatrice con un file selezionato e otterrai un'anteprima rapida senza doverlo aprire.</p><p>Ad esempio, seleziona una foto, premi spazio e apparirà immediatamente una finestra di anteprima con l'immagine, senza dover aspettare che venga caricata dall'app di editing fotografico. Molto comodo.</p><h2 id="3-keyboard-manager">3. Keyboard Manager</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="faNdEv3nfnRy48J5XAj4aH" name="Powertoys-3" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/faNdEv3nfnRy48J5XAj4aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Questa funzione ti permette di rimappare facilmente un tasto affinché si comporti come un altro (o per attivare una combinazione di tasti).</p><p>Supponiamo che tu abbia una tastiera compatta priva del tasto <strong>Stamp</strong> (Print Screen), rimosso per risparmiare spazio; per catturare uno screenshot, saresti costretto a usare una combinazione con il tasto funzione che è difficile da ricordare e poco pratica. Quello che puoi fare, invece, è rimappare un tasto che non usi mai affinché funga da tasto Stamp.</p><p>Per farlo, avvia <strong>Keyboard Manager</strong> in PowerToys, vai su "Rimappa un tasto" e clicca sul pulsante "Seleziona". A questo punto, premi il tasto che vuoi ridefinire per gli screenshot — ad esempio il tasto dell'accento grave (sotto Esc), che molti usano raramente — poi, nel menu a discesa sotto "Tasto/scorciatoia di invio", seleziona <strong>Print Screen</strong>. D'ora in poi, ogni volta che premerai quel tasto, otterrai uno screenshot.</p><p>Se vuoi rimappare un altro tasto, ti basta cliccare sul pulsante "Aggiungi rimappatura tasto" e definire una seconda scelta, e così via. Per eliminare una rimappatura che non ti serve più, clicca sull'icona del cestino a destra.</p><h2 id="4-image-resizer">4. Image Resizer</h2><p>Questa è un'utile aggiunta al menu contestuale (quello che appare con il tasto destro) di Esplora file all'interno delle cartelle di Windows 11.</p><p>Con questa funzione attiva, quando clicchi con il tasto destro su un qualsiasi file d'immagine, vedrai l'opzione "Ridimensiona con Image Resizer": selezionala, scegli tra le dimensioni predefinite e voilà, avrai istantaneamente un file d'immagine più grande (o più compatto). Può farti risparmiare molto tempo, poiché evita di dover armeggiare con un editor di immagini (o di doverne attendere il caricamento).</p><h2 id="5-light-switch">5. Light Switch</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4uay5npZgTWk2yM5BNX6aH" name="Powertoys-4" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4uay5npZgTWk2yM5BNX6aH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Attiva <strong>Light Switch</strong> in PowerToys per utilizzare la funzione Mode, che ti permette di impostare un timer per la modalità scura di Windows. Scegli "Ore fisse" per stabilire l'orario in cui desideri che la modalità scura si attivi e disattivi automaticamente, così da non doverlo fare manualmente ogni volta.</p><p>In alternativa, puoi scegliere "Dal tramonto all'alba" e specificare la tua posizione per fare in modo che il PC attivi automaticamente la modalità scura all'arrivo della sera, quando è più necessaria (c'è anche un timer di scostamento per regolare leggermente l'orario in base alle tue preferenze personali).</p><p>Si tratta di una funzione molto utile già presente su macOS che, purtroppo, manca in Windows 11; onestamente, non capisco perché non sia una caratteristica predefinita del sistema operativo Microsoft. In ogni caso, puoi ottenerne i vantaggi utilizzando PowerToys.</p><h2 id="6-text-extractor-per-utenti-windows-10">6. Text Extractor (per utenti Windows 10)</h2><p>Gli utenti di Windows 11 non avranno bisogno di questa funzione, poiché la stessa funzionalità è già presente nello Strumento di cattura (come ti informerà lo stesso PowerToys se stai utilizzando l'ultimo sistema operativo Microsoft). Tuttavia, se utilizzi Windows 10, lo Strumento di cattura non dispone dell'estrazione del testo.</p><p>È una funzione potente che permette di prelevare testo da qualsiasi punto dello schermo (ad esempio dall'interno delle immagini). Per usare <strong>Text Extractor</strong>, premi contemporaneamente i tasti Windows + Shift + T: apparirà un mirino che potrai utilizzare per tracciare un riquadro attorno al testo che vuoi copiare negli appunti. Potrai poi incollarlo in un documento o ovunque ti serva.</p><h2 id="altre-utility-di-powertoys-con-cui-potresti-voler-sperimentare">Altre utility di PowerToys con cui potresti voler sperimentare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7ir4NhfTTtEmwniHCLZKaH" name="Powertoys-5" alt="A laptop screen showing Microsoft Powertoys" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7ir4NhfTTtEmwniHCLZKaH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Se desideri approfondire ulteriormente la suite di utility Microsoft, oltre ai punti salienti già evidenziati, potresti voler provare i seguenti PowerToys.</p><p><strong>File Locksmith</strong> è una piccola aggiunta che può rivelarsi molto utile. Ti è mai capitato di provare a eliminare (o spostare) un file in Windows e ricevere un messaggio che dice che è impossibile procedere perché il file è in uso da un programma non specificato? L'opzione "Sblocca con File Locksmith" nel menu del tasto destro ti dirà quale processo lo sta utilizzando, permettendoti di terminarlo (o terminare più processi contemporaneamente) per completare l'operazione sul file.</p><p><strong>Trova il mio mouse</strong> (una delle diverse utility per il mouse) ti consente di rintracciare il cursore nel caso lo perdessi di vista (succede, fidati, se non ti è mai capitato). Attivando "Abilita Trova il mio mouse", puoi scuotere il mouse per evidenziare il cursore, oppure premere due volte il tasto Control (sinistro); questo metodo da tastiera può essere ridefinito.</p><p>Sempre a proposito di questa periferica, c'è <strong>Mouse Without Borders</strong>, che ti permette di usare il mouse (e la tastiera) su più PC diversi (dopo averli collegati tramite una chiave di sicurezza in PowerToys). È una funzione un po' più complessa, ma è una soluzione intelligente se ne hai la necessità.</p><p>Un'ultima raccomandazione è <strong>FancyZones</strong>, uno strumento che alcuni utenti Windows considerano indispensabile per il multitasking, in quanto permette di creare layout personalizzati in cui "agganciare" facilmente le finestre delle app. Questo sistema va oltre i semplici Snap Layouts di sistema e offre una profondità e una personalizzazione enormi. Non è adatto a tutti e, come Mouse Without Borders, rappresenta una proposta più di nicchia.</p><p>Sentiti libero di esplorare autonomamente gli altri strumenti di PowerToys, ma tieni presente che molti sono orientati a casi d'uso più complessi e sono realmente progettati per gli utenti esperti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft capisce finalmente la minaccia di SteamOS, ma forse è tardi per rendere Windows 11 gamer friendly ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sono un <em>gamer</em> su PC da oltre 30 anni e in questo periodo i sistemi operativi di Microsoft (prima MS-DOS, poi le varie sfumature di Windows) sono stati essenzialmente la scelta predefinita quando si assemblava o si acquistava un PC da <em>gaming</em>. A causa della "popolarità" di Windows su PC, rispetto ad alternative come Linux, qualsiasi sviluppatore di giochi che volesse raggiungere il pubblico più vasto possibile dava la priorità a Windows come piattaforma. Questo ha avuto un effetto a catena, il che significava che se si desiderava la più ampia libreria di giochi possibile, si doveva avere Windows installato.</p><p>Questo stato di cose è continuato per anni, ma un problema stava montando. Il motivo per cui ho usato le virgolette parlando della "popolarità" di Windows (ecco, l'ho fatto di nuovo) è perché, nonostante sia il sistema operativo più diffuso, nessuno ama, e nemmeno apprezza, Windows. Se qualcuno afferma di farlo, o lavora per Microsoft o è un mostro (forse entrambi), e l'opzione più sicura è scappare. Se affermano specificamente di amare Windows 8, beh, mi dispiace: è già troppo tardi.</p><p>Così, i <em>gamer</em> su PC hanno dovuto tollerare di avere una qualche versione di Windows installata sulle loro <em>rig</em> da gioco, mentre Microsoft sembra essersi adagiata.</p><p>Questa compiacenza, nel migliore dei casi, ha significato che Microsoft sembrava dimenticarsi del <em>gaming</em> su PC del tutto, lasciandoci con un sistema operativo <em>bloated</em> (gonfio) che almeno ci permetteva di giocare con interruzioni e <em>crash</em> minimi; o, nei casi peggiori, Microsoft ha usato la sua posizione di <em>leader</em> di mercato per introdurre funzionalità fastidiose, a volte anti-consumatore, che nessun <em>gamer</em> aveva mai richiesto (coloro che ricordano gli orrori di Games for Windows – Live possono testimoniarlo).</p><p>Alcuni di noi temevano che la situazione potesse continuare in futuro, ma sembra che, finalmente, la tendenza stia cambiando e, sebbene questa possa essere una cattiva notizia per Microsoft, sarà un'ottima notizia per i <em>gamer</em> su PC.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5359px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="eumr6D8YBzZXrQ7FySUNJQ" name="shutterstock_2164807443.jpg" alt="An angry woman wearing a headset and shouting after losing a game on her PC." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eumr6D8YBzZXrQ7FySUNJQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5359" height="3014" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="microsoft-you-blew-it">Microsoft, you blew it</h2><p>Il dominio di Microsoft nel <em>gaming</em> su PC era dato per scontato dall'azienda stessa, ma i suoi rivali prendevano nota. Il lancio della console di gioco Microsoft, Xbox, nel 2002, non ha aiutato. Mentre Microsoft giocava con il suo nuovo scintillante giocattolo e cercava di battere Sony e Nintendo (com'è andata a finire?) nella guerra per il salotto, sembrava essersi dimenticata per un po' del <em>gaming</em> su PC.</p><p>Valve, gli sviluppatori dietro <em>Half-Life</em>, non l'hanno fatto, e nel 2003 hanno lanciato Steam, un <em>software</em> nato come strumento per aggiornare automaticamente i giochi e rapidamente trasformatosi in un negozio digitale per giochi di terze parti.</p><p>A questo punto, sembra che Microsoft non abbia preso sul serio la minaccia di Steam – dopotutto, avevi ancora bisogno di Windows per eseguire i giochi acquistati su Steam, e Microsoft non aveva un negozio concorrente.</p><p>A onor del vero nei confronti di Microsoft, ricordo di non essere stato molto contento quando acquistai <em>Half-Life 2</em> nel 2004 e scoprii che dovevo installare Steam per giocare, e lo liquidai come un aggeggio inutile e forzato che non sarebbe durato a lungo.</p><p>Avevamo, ovviamente, torto a sottovalutare Valve e Steam. Già nel 2013, Steam era responsabile di circa il 75% delle vendite di giochi per PC, e il suo <em>software</em> fu portato su Linux e macOS, e più tardi anche su Android e iOS.</p><div><blockquote><p>Nel 2019, Microsoft ha iniziato a vendere i suoi giochi su Steam. Per quanto ne sappia, non c'è modo di acquistare alcuno dei giochi di Valve sul Microsoft Store.</p></blockquote></div><p>Quando Microsoft si è resa conto di dover competere, era troppo tardi. Nel 2007, ha annunciato Games for Windows – Live (un nome orribile, cosa non rara per Microsoft), che ha introdotto funzionalità da console come liste amici e altre caratteristiche <em>social</em> che Steam offriva già da tempo.</p><p>Avendo messo il <em>multiplayer online</em> dietro un <em>paywall</em> per le sue console Xbox (una mossa che, a mio avviso, è uno dei più grandi crimini di Microsoft contro i <em>gamer</em>), l'azienda ha cercato di fare lo stesso con Games for Windows – Live, rendendo il <em>multiplayer</em> disponibile solo a coloro che avevano un abbonamento Xbox LIVE Gold.</p><p>Dire che questa mossa si sia rivelata impopolare sarebbe un eufemismo, e appena un anno dopo, Microsoft ha eliminato tale requisito. Quell'anno, Microsoft ha affermato che i cambiamenti avrebbero "migliorato il <em>gaming</em> su Windows", ma il danno era ormai fatto. Insieme a un'interfaccia utente pessima, un <em>software</em> inaffidabile e regole rigorose su quali giochi potessero essere acquistati e giocati su Games for Windows – Live (oltre a quel nome), il servizio è stato ampiamente deriso, mentre Steam andava di bene in meglio.</p><p>Quando Microsoft ha tentato nuovamente di vendere giochi tramite il Windows Store (ora chiamato Microsoft Store), Steam era diventato inarrestabile. Nel 2019, Microsoft ha iniziato a vendere i suoi giochi su Steam. Per quanto ne sappia, non c'è modo di acquistare alcuno dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi">giochi di Valve</a> sul Microsoft Store. Questo lo considererei un punto a favore di Valve.</p><h2 id="avanti-a-tutto-vapore">Avanti a tutto vapore</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7EVUQp4Z7qmjb6uijMZrh9" name="RIP Steam Deck.jpg" alt="Zombie hand holding a Steam Deck console" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7EVUQp4Z7qmjb6uijMZrh9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: KinoMasterskaya / Valve)</span></figcaption></figure><p>Se Valve avesse limitato le sue ambizioni per Steam a essere semplicemente il principale luogo dove acquistare giochi per PC, questo avrebbe causato a Microsoft un "occhio nero", ma nulla di fatale. Sfortunatamente per Microsoft, Valve aveva piani molto più grandi e, a differenza di Microsoft, non sembra essere troppo adagiata sulla sua posizione.</p><p>Così, sono stati rilasciati numerosi prodotti e servizi Steam, e sebbene non tutti abbiano avuto successo (meno si parla delle originali Steam Boxes, meglio è), tre in particolare si stanno rivelando una seria minaccia per la morsa ferrea di Microsoft sul <em>gaming</em> su PC.</p><p>Il primo è SteamOS, un sistema operativo basato su Linux lanciato nel 2014. Questo sistema operativo è stato progettato come un <em>OS</em> incentrato sul <em>gaming</em> che avrebbe permesso ai <em>gamer</em> di avviare e giocare con una semplicità simile a quella delle console, e senza il sovraccarico che drena le prestazioni di cui soffre il sempre più <em>bloated</em> (gonfio) sistema operativo Windows.</p><p>SteamOS da solo sarebbe probabilmente stato solo l'ennesimo tentativo fallito di conquistare i <em>gamer</em> PC da Windows se non fosse stato per Proton, il successivo grande colpo contro Microsoft.</p><p>Proton è un livello di compatibilità che consente ai giochi Windows di funzionare su Linux (e, quindi, SteamOS), con un impatto minimo sulle prestazioni di gioco. Con un solo colpo, questo ha eliminato uno dei maggiori vantaggi di Windows, poiché non era più necessario installare Windows per giocare, e non bisognava aspettare che venisse rilasciata una versione Linux del gioco (cosa che accadeva raramente a causa della minima quota di mercato di Linux tra i <em>gamer</em>).</p><p>La ragione principale per cui i <em>gamer</em> su PC, me compreso, sostengono la necessità di installare Windows è per giocare ai propri titoli. Grazie a Proton, questo non è più il caso.</p><p>Infine, Valve ha rilasciato la Steam Deck, una console portatile da <em>gaming</em> alimentata da SteamOS che ha combinato tutti questi precedenti successi e servito come perfetta dimostrazione della possibilità di giocare su SteamOS anziché su Windows. Un numero crescente di giochi è diventato compatibile con Proton e l'esperienza simile a quella di una console è risultata ideale per il piccolo <em>touchscreen</em> della Steam Deck.</p><p>Da allora, sono state rilasciate anche molte console portatili da <em>gaming</em> alimentate da Windows 11 (ne ho recensite alcune io stesso), e sebbene facciano molte cose meglio della Steam Deck, hanno anche evidenziato quanto Windows 11 sia inadatto a questo tipo di dispositivi.</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Valve Steam Deck" data-widget-title="Today's best Steam Deck deals"></div><p>Fastidiosi <em>pop-up</em>, strane decisioni di <em>design</em> e un mix di interfacce moderne e <em>touch-friendly</em> annidate tra applicazioni e menu <em>legacy</em> che non sono stati modificati per decenni sono già abbastanza irritanti su un PC o un <em>laptop</em> con Windows 11, ma su una console portatile da <em>gaming</em> sono insopportabili.</p><p>Adoro il mio ROG Ally X, ma Windows 11 continua a offrire un'esperienza terribile, con messaggi <em>pop-up</em> che appaiono e minimizzano il gioco a cui sto giocando, portando generalmente alla morte, e che mostrano un testo quasi impossibile da leggere su uno schermo piccolo, il che è forse l'aspetto peggiore.</p><p>L'unica nota positiva è che questo sembra aver finalmente risvegliato Microsoft dal suo torpore.</p><p>Forse spinta dal fatto che le sue console Xbox non sono riuscite a competere con le offerte di Sony e Nintendo, Microsoft si è ricordata che i <em>gamer</em> su PC contano e, in un articolo intitolato 'Windows PC gaming in 2025: Handheld innovation, Arm progress and DirectX advances' (un altro ottimo esempio di come Microsoft nomina le cose), Ian LeGrow, <em>Partner Director, Intelligent Edge Operating Systems</em> dell'azienda, evidenzia alcuni dei miglioramenti apportati quest'anno, guardando avanti a ciò che il 2026 porterà per migliorare il <em>gaming</em> su Windows. Sembra un po' come nel 2008, non è vero? Purtroppo, penso che anche questo, ancora una volta, sarà troppo poco e troppo tardi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jk4MEm6h7jgEfMnTF3dZTj" name="windows-fse" alt="Windows 11 Full Screen Experience screenshot" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jk4MEm6h7jgEfMnTF3dZTj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="interventi-marginali">Interventi marginali</h2><p>Certo, alcuni dei miglioramenti che LeGrow identifica sono benvenuti (menziona in particolare l'Advanced Shader Delivery - ASD - e le prestazioni a livello di sistema), ma spesso sembrano essere solo degli intonaci per coprire le inadeguatezze di Windows 11.</p><p>L'esperienza <em>full-screen</em> di Xbox (FSE) ne è un esempio lampante. Questa è una nuovissima interfaccia che dovrebbe offrire un'esperienza simile a quella di una console e un menu molto più <em>touch-friendly</em>, impedendo al contempo a Windows 11 di intralciare i vostri giochi.</p><p>Il problema è che, anziché essere un sistema operativo completamente nuovo e dedicato al <em>gaming</em>, si sovrappone semplicemente a Windows 11. Durante la mia recensione del ROG Ally X, ho scoperto che, sebbene sia un miglioramento sotto alcuni aspetti, semplicemente non è sufficiente e, in alcuni casi, rende solo le cose più complicate.</p><p>Siamo ancora agli inizi e spero che l'FSE venga migliorato, ma temo di avere dei <em>flashback</em> a Games for Windows – Live.</p><p>LeGrow afferma che "I miglioramenti e le innovazioni che abbiamo introdotto quest'anno stanno plasmando il futuro del <em>gaming</em>", ma a mio parere, sembra che Microsoft stia cercando di recuperare terreno.</p><p>Guardando avanti al 2026, LeGrow evidenzia alcuni cambiamenti imminenti. L'esperienza <em>full-screen</em> di Xbox (FSE) sarà disponibile su più dispositivi, e se ci si iscrive all'accesso anticipato, sarà possibile eseguirla su <em>desktop</em>, <em>laptop</em>, 2-in-1 e altre console portatili da <em>gaming</em> con Windows 11.</p><p>Questa mossa sarà utile solo se Microsoft continuerà a migliorare l'FSE, e poiché non è più legata a un singolo set di prodotti, questo è almeno un po' più realistico.</p><p>L'Advanced Shader Delivery (ASD) sarà ampliato. Questa funzione precarica gli <em>shader</em> di gioco durante il <em>download</em>, in modo da poter avviare alcuni giochi più rapidamente, e il supporto per ASD è in arrivo su più titoli. Di nuovo, benvenuto, ma difficilmente è qualcosa che farà accelerare il vostro battito cardiaco.</p><p>Più interessante è Auto SR, una funzione di <em>upscaling</em> a livello di <em>OS</em> che utilizza l'IA per aumentare la risoluzione dei giochi, in modo simile a DLSS di Nvidia, FSR di AMD e XeSS di Intel. Ho scoperto che queste funzioni, specialmente DLSS, hanno un impatto enorme sul miglioramento delle prestazioni di <em>gaming</em>, e sarà interessante vedere cosa farà Microsoft in questo senso – anche se vale la pena sottolineare che si tratta ancora una volta di un'area in cui Microsoft sembra essere in ritardo.</p><p>Nel frattempo, Valve sembra intenzionata a sottrarre ancora più <em>gamer</em> PC a Windows 11 con l'annuncio di una nuova generazione di Steam Machines alimentate da SteamOS.</p><p>Il problema per Microsoft è che non solo Valve sta rendendo SteamOS più attraente per i <em>gamer</em>, ma Microsoft sta rendendo Windows 11 meno attraente. Per cominciare, continuiamo a ricevere aggiornamenti di Windows 11 che sembrano rompere più cose di quante ne aggiustino. Proprio questo <em>weekend</em>, volevo giocare a un gioco, solo per vedere Windows 11 bloccarsi numerose volte, cosa che non mi capitava da un po'.</p><p>E, mentre Microsoft sembra perdere interesse per Xbox, ora è distratta da una cosa più nuova e luccicante: l'IA. Invece di risolvere i problemi fondamentali con Windows 11, e non parlo solo di problemi specifici del <em>gaming</em>, Microsoft sta <em>cramming</em> (intasando) il sistema operativo con funzionalità IA indesiderate.</p><p>Quindi, temo che quando Microsoft afferma che il 2026 sarà l'anno in cui migliorerà il <em>gaming</em> su PC su Windows 11, non ci crederò finché non lo vedrò.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft non comprende i gamer su PC e i suoi piani per "aggiustare" Windows 11 non fermeranno l'ascesa di SteamOS ]]>
                                                                                                            </description>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Sono un <em>gamer</em> su PC da oltre 30 anni e in questo periodo i sistemi operativi di Microsoft (prima MS-DOS, poi le varie sfumature di Windows) sono stati essenzialmente la scelta predefinita quando si assemblava o si acquistava un PC da <em>gaming</em>. A causa della "popolarità" di Windows su PC, rispetto ad alternative come Linux, qualsiasi sviluppatore di giochi che volesse raggiungere il pubblico più vasto possibile dava la priorità a Windows come piattaforma. Questo ha avuto un effetto a catena, il che significava che se si desiderava la più ampia libreria di giochi possibile, si doveva avere Windows installato.</p><p>Questo stato di cose è continuato per anni, ma un problema stava montando. Il motivo per cui ho usato le virgolette parlando della "popolarità" di Windows (ecco, l'ho fatto di nuovo) è perché, nonostante sia il sistema operativo più diffuso, nessuno ama, e nemmeno apprezza, Windows. Se qualcuno afferma di farlo, o lavora per Microsoft o è un mostro (forse entrambi), e l'opzione più sicura è scappare. Se affermano specificamente di amare Windows 8, beh, mi dispiace: è già troppo tardi.</p><p>Così, i <em>gamer</em> su PC hanno dovuto tollerare di avere una qualche versione di Windows installata sulle loro <em>rig</em> da gioco, mentre Microsoft sembra essersi adagiata.</p><p>Questa compiacenza, nel migliore dei casi, ha significato che Microsoft sembrava dimenticarsi del <em>gaming</em> su PC del tutto, lasciandoci con un sistema operativo <em>bloated</em> (gonfio) che almeno ci permetteva di giocare con interruzioni e <em>crash</em> minimi; o, nei casi peggiori, Microsoft ha usato la sua posizione di <em>leader</em> di mercato per introdurre funzionalità fastidiose, a volte anti-consumatore, che nessun <em>gamer</em> aveva mai richiesto (coloro che ricordano gli orrori di Games for Windows – Live possono testimoniarlo).</p><p>Alcuni di noi temevano che la situazione potesse continuare in futuro, ma sembra che, finalmente, la tendenza stia cambiando e, sebbene questa possa essere una cattiva notizia per Microsoft, sarà un'ottima notizia per i <em>gamer</em> su PC.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5359px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="eumr6D8YBzZXrQ7FySUNJQ" name="shutterstock_2164807443.jpg" alt="An angry woman wearing a headset and shouting after losing a game on her PC." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eumr6D8YBzZXrQ7FySUNJQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5359" height="3014" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="microsoft-you-blew-it">Microsoft, you blew it</h2><p>Il dominio di Microsoft nel <em>gaming</em> su PC era dato per scontato dall'azienda stessa, ma i suoi rivali prendevano nota. Il lancio della console di gioco Microsoft, Xbox, nel 2002, non ha aiutato. Mentre Microsoft giocava con il suo nuovo scintillante giocattolo e cercava di battere Sony e Nintendo (com'è andata a finire?) nella guerra per il salotto, sembrava essersi dimenticata per un po' del <em>gaming</em> su PC.</p><p>Valve, gli sviluppatori dietro <em>Half-Life</em>, non l'hanno fatto, e nel 2003 hanno lanciato Steam, un <em>software</em> nato come strumento per aggiornare automaticamente i giochi e rapidamente trasformatosi in un negozio digitale per giochi di terze parti.</p><p>A questo punto, sembra che Microsoft non abbia preso sul serio la minaccia di Steam – dopotutto, avevi ancora bisogno di Windows per eseguire i giochi acquistati su Steam, e Microsoft non aveva un negozio concorrente.</p><p>A onor del vero nei confronti di Microsoft, ricordo di non essere stato molto contento quando acquistai <em>Half-Life 2</em> nel 2004 e scoprii che dovevo installare Steam per giocare, e lo liquidai come un aggeggio inutile e forzato che non sarebbe durato a lungo.</p><p>Avevamo, ovviamente, torto a sottovalutare Valve e Steam. Già nel 2013, Steam era responsabile di circa il 75% delle vendite di giochi per PC, e il suo <em>software</em> fu portato su Linux e macOS, e più tardi anche su Android e iOS.</p><div><blockquote><p>Nel 2019, Microsoft ha iniziato a vendere i suoi giochi su Steam. Per quanto ne sappia, non c'è modo di acquistare alcuno dei giochi di Valve sul Microsoft Store.</p></blockquote></div><p>Quando Microsoft si è resa conto di dover competere, era troppo tardi. Nel 2007, ha annunciato Games for Windows – Live (un nome orribile, cosa non rara per Microsoft), che ha introdotto funzionalità da console come liste amici e altre caratteristiche <em>social</em> che Steam offriva già da tempo.</p><p>Avendo messo il <em>multiplayer online</em> dietro un <em>paywall</em> per le sue console Xbox (una mossa che, a mio avviso, è uno dei più grandi crimini di Microsoft contro i <em>gamer</em>), l'azienda ha cercato di fare lo stesso con Games for Windows – Live, rendendo il <em>multiplayer</em> disponibile solo a coloro che avevano un abbonamento Xbox LIVE Gold.</p><p>Dire che questa mossa si sia rivelata impopolare sarebbe un eufemismo, e appena un anno dopo, Microsoft ha eliminato tale requisito. Quell'anno, Microsoft ha affermato che i cambiamenti avrebbero "migliorato il <em>gaming</em> su Windows", ma il danno era ormai fatto. Insieme a un'interfaccia utente pessima, un <em>software</em> inaffidabile e regole rigorose su quali giochi potessero essere acquistati e giocati su Games for Windows – Live (oltre a quel nome), il servizio è stato ampiamente deriso, mentre Steam andava di bene in meglio.</p><p>Quando Microsoft ha tentato nuovamente di vendere giochi tramite il Windows Store (ora chiamato Microsoft Store), Steam era diventato inarrestabile. Nel 2019, Microsoft ha iniziato a vendere i suoi giochi su Steam. Per quanto ne sappia, non c'è modo di acquistare alcuno dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi">giochi di Valve</a> sul Microsoft Store. Questo lo considererei un punto a favore di Valve.</p><h2 id="avanti-a-tutto-vapore">Avanti a tutto vapore</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7EVUQp4Z7qmjb6uijMZrh9" name="RIP Steam Deck.jpg" alt="Zombie hand holding a Steam Deck console" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7EVUQp4Z7qmjb6uijMZrh9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: KinoMasterskaya / Valve)</span></figcaption></figure><p>Se Valve avesse limitato le sue ambizioni per Steam a essere semplicemente il principale luogo dove acquistare giochi per PC, questo avrebbe causato a Microsoft un "occhio nero", ma nulla di fatale. Sfortunatamente per Microsoft, Valve aveva piani molto più grandi e, a differenza di Microsoft, non sembra essere troppo adagiata sulla sua posizione.</p><p>Così, sono stati rilasciati numerosi prodotti e servizi Steam, e sebbene non tutti abbiano avuto successo (meno si parla delle originali Steam Boxes, meglio è), tre in particolare si stanno rivelando una seria minaccia per la morsa ferrea di Microsoft sul <em>gaming</em> su PC.</p><p>Il primo è SteamOS, un sistema operativo basato su Linux lanciato nel 2014. Questo sistema operativo è stato progettato come un <em>OS</em> incentrato sul <em>gaming</em> che avrebbe permesso ai <em>gamer</em> di avviare e giocare con una semplicità simile a quella delle console, e senza il sovraccarico che drena le prestazioni di cui soffre il sempre più <em>bloated</em> (gonfio) sistema operativo Windows.</p><p>SteamOS da solo sarebbe probabilmente stato solo l'ennesimo tentativo fallito di conquistare i <em>gamer</em> PC da Windows se non fosse stato per Proton, il successivo grande colpo contro Microsoft.</p><p>Proton è un livello di compatibilità che consente ai giochi Windows di funzionare su Linux (e, quindi, SteamOS), con un impatto minimo sulle prestazioni di gioco. Con un solo colpo, questo ha eliminato uno dei maggiori vantaggi di Windows, poiché non era più necessario installare Windows per giocare, e non bisognava aspettare che venisse rilasciata una versione Linux del gioco (cosa che accadeva raramente a causa della minima quota di mercato di Linux tra i <em>gamer</em>).</p><p>La ragione principale per cui i <em>gamer</em> su PC, me compreso, sostengono la necessità di installare Windows è per giocare ai propri titoli. Grazie a Proton, questo non è più il caso.</p><p>Infine, Valve ha rilasciato la Steam Deck, una console portatile da <em>gaming</em> alimentata da SteamOS che ha combinato tutti questi precedenti successi e servito come perfetta dimostrazione della possibilità di giocare su SteamOS anziché su Windows. Un numero crescente di giochi è diventato compatibile con Proton e l'esperienza simile a quella di una console è risultata ideale per il piccolo <em>touchscreen</em> della Steam Deck.</p><p>Da allora, sono state rilasciate anche molte console portatili da <em>gaming</em> alimentate da Windows 11 (ne ho recensite alcune io stesso), e sebbene facciano molte cose meglio della Steam Deck, hanno anche evidenziato quanto Windows 11 sia inadatto a questo tipo di dispositivi.</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Valve Steam Deck" data-widget-title="Today's best Steam Deck deals"></div><p>Fastidiosi <em>pop-up</em>, strane decisioni di <em>design</em> e un mix di interfacce moderne e <em>touch-friendly</em> annidate tra applicazioni e menu <em>legacy</em> che non sono stati modificati per decenni sono già abbastanza irritanti su un PC o un <em>laptop</em> con Windows 11, ma su una console portatile da <em>gaming</em> sono insopportabili.</p><p>Adoro il mio ROG Ally X, ma Windows 11 continua a offrire un'esperienza terribile, con messaggi <em>pop-up</em> che appaiono e minimizzano il gioco a cui sto giocando, portando generalmente alla morte, e che mostrano un testo quasi impossibile da leggere su uno schermo piccolo, il che è forse l'aspetto peggiore.</p><p>L'unica nota positiva è che questo sembra aver finalmente risvegliato Microsoft dal suo torpore.</p><p>Forse spinta dal fatto che le sue console Xbox non sono riuscite a competere con le offerte di Sony e Nintendo, Microsoft si è ricordata che i <em>gamer</em> su PC contano e, in un articolo intitolato 'Windows PC gaming in 2025: Handheld innovation, Arm progress and DirectX advances' (un altro ottimo esempio di come Microsoft nomina le cose), Ian LeGrow, <em>Partner Director, Intelligent Edge Operating Systems</em> dell'azienda, evidenzia alcuni dei miglioramenti apportati quest'anno, guardando avanti a ciò che il 2026 porterà per migliorare il <em>gaming</em> su Windows. Sembra un po' come nel 2008, non è vero? Purtroppo, penso che anche questo, ancora una volta, sarà troppo poco e troppo tardi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jk4MEm6h7jgEfMnTF3dZTj" name="windows-fse" alt="Windows 11 Full Screen Experience screenshot" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jk4MEm6h7jgEfMnTF3dZTj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="interventi-marginali">Interventi marginali</h2><p>Certo, alcuni dei miglioramenti che LeGrow identifica sono benvenuti (menziona in particolare l'Advanced Shader Delivery - ASD - e le prestazioni a livello di sistema), ma spesso sembrano essere solo degli intonaci per coprire le inadeguatezze di Windows 11.</p><p>L'esperienza <em>full-screen</em> di Xbox (FSE) ne è un esempio lampante. Questa è una nuovissima interfaccia che dovrebbe offrire un'esperienza simile a quella di una console e un menu molto più <em>touch-friendly</em>, impedendo al contempo a Windows 11 di intralciare i vostri giochi.</p><p>Il problema è che, anziché essere un sistema operativo completamente nuovo e dedicato al <em>gaming</em>, si sovrappone semplicemente a Windows 11. Durante la mia recensione del ROG Ally X, ho scoperto che, sebbene sia un miglioramento sotto alcuni aspetti, semplicemente non è sufficiente e, in alcuni casi, rende solo le cose più complicate.</p><p>Siamo ancora agli inizi e spero che l'FSE venga migliorato, ma temo di avere dei <em>flashback</em> a Games for Windows – Live.</p><p>LeGrow afferma che "I miglioramenti e le innovazioni che abbiamo introdotto quest'anno stanno plasmando il futuro del <em>gaming</em>", ma a mio parere, sembra che Microsoft stia cercando di recuperare terreno.</p><p>Guardando avanti al 2026, LeGrow evidenzia alcuni cambiamenti imminenti. L'esperienza <em>full-screen</em> di Xbox (FSE) sarà disponibile su più dispositivi, e se ci si iscrive all'accesso anticipato, sarà possibile eseguirla su <em>desktop</em>, <em>laptop</em>, 2-in-1 e altre console portatili da <em>gaming</em> con Windows 11.</p><p>Questa mossa sarà utile solo se Microsoft continuerà a migliorare l'FSE, e poiché non è più legata a un singolo set di prodotti, questo è almeno un po' più realistico.</p><p>L'Advanced Shader Delivery (ASD) sarà ampliato. Questa funzione precarica gli <em>shader</em> di gioco durante il <em>download</em>, in modo da poter avviare alcuni giochi più rapidamente, e il supporto per ASD è in arrivo su più titoli. Di nuovo, benvenuto, ma difficilmente è qualcosa che farà accelerare il vostro battito cardiaco.</p><p>Più interessante è Auto SR, una funzione di <em>upscaling</em> a livello di <em>OS</em> che utilizza l'IA per aumentare la risoluzione dei giochi, in modo simile a DLSS di Nvidia, FSR di AMD e XeSS di Intel. Ho scoperto che queste funzioni, specialmente DLSS, hanno un impatto enorme sul miglioramento delle prestazioni di <em>gaming</em>, e sarà interessante vedere cosa farà Microsoft in questo senso – anche se vale la pena sottolineare che si tratta ancora una volta di un'area in cui Microsoft sembra essere in ritardo.</p><p>Nel frattempo, Valve sembra intenzionata a sottrarre ancora più <em>gamer</em> PC a Windows 11 con l'annuncio di una nuova generazione di Steam Machines alimentate da SteamOS.</p><p>Il problema per Microsoft è che non solo Valve sta rendendo SteamOS più attraente per i <em>gamer</em>, ma Microsoft sta rendendo Windows 11 meno attraente. Per cominciare, continuiamo a ricevere aggiornamenti di Windows 11 che sembrano rompere più cose di quante ne aggiustino. Proprio questo <em>weekend</em>, volevo giocare a un gioco, solo per vedere Windows 11 bloccarsi numerose volte, cosa che non mi capitava da un po'.</p><p>E, mentre Microsoft sembra perdere interesse per Xbox, ora è distratta da una cosa più nuova e luccicante: l'IA. Invece di risolvere i problemi fondamentali con Windows 11, e non parlo solo di problemi specifici del <em>gaming</em>, Microsoft sta <em>cramming</em> (intasando) il sistema operativo con funzionalità IA indesiderate.</p><p>Quindi, temo che quando Microsoft afferma che il 2026 sarà l'anno in cui migliorerà il <em>gaming</em> su PC su Windows 11, non ci crederò finché non lo vedrò.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, le azioni Think AI si potranno disattivare facilmengte ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Windows 11 ha una nuova build di anteprima. </strong></li><li><strong>Rimuove completamente le Azioni AI se sono state tutte disattivate in Esplora file. </strong></li><li><strong>Ciò significa che non ci sarà più una cartella vuota nel menu contestuale per le Azioni AI che sono state disattivate.</strong></li></ul><p>Windows 11 ha appena ricevuto una gradita modifica in termini di IA, sebbene per ora sia solo in fase di test, che rimuove un po' di "disordine" legato alla funzione Azioni IA (AI Actions).</p><p>Tale funzionalità riguarda il menu contestuale di Esplora file, quello che appare quando si fa clic con il pulsante destro del mouse, ma è più un affinamento delle opzioni esistenti che altro (tornerò in seguito sul perché). Anche così, sarà un cambiamento ben accolto, potete starne certi.</p><p><em>Windows Central</em> ha riportato l'annuncio di Microsoft riguardo una modifica semplice ma funzionale in una nuova build di anteprima di Windows 11 (la 26220.7344): "Se non ci sono Azioni IA disponibili o abilitate, questa sezione non verrà più mostrata nel menu contestuale."</p><p>Ciò significa che se non ci sono possibili Azioni IA con un dato file su cui è stato fatto clic con il pulsante destro del mouse, non si vedrà più la cartella (vuota) relativa a tali azioni (o alla loro assenza).</p><p>Le Azioni IA includono funzionalità come chiedere a Copilot di riassumere un documento o eseguire trucchi di editing sulle foto (come l'eliminazione di un oggetto utilizzando l'IA).</p><h2 id="analisi">Analisi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="U7dMRRojnegbmZd7VhQLpW" name="acer-aspire-14-ai-screen" alt="Acer Aspire 14 AI laptop display showing the Windows 11 login screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/U7dMRRojnegbmZd7VhQLpW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Jasmine Mannan)</span></figcaption></figure><p>Essenzialmente, questo evita la strana situazione in cui, pur avendo disattivato tutte le Azioni IA nelle Impostazioni, l'opzione Azioni IA continuava ad apparire nel menu contestuale, vuota, quando ci si passava sopra con il mouse. Il che, ovviamente, non aveva alcun senso, e in realtà si tratta più di una correzione che di una vera e propria <em>feature</em>.</p><p>In precedenza era già possibile disattivare queste Azioni IA, quindi questa non è una novità, anche se la funzione è stata introdotta di recente. La modifica qui è la rimozione da parte di Microsoft della voce Azioni IA nel menu contestuale se, come già detto, non ci sono scorciatoie IA disponibili.</p><p>Tutto ciò rientra nel più ampio obiettivo di Microsoft di snellire il menu contestuale di Esplora file, un'iniziativa che è certamente benvenuta.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Presto, i menu contestuali di Windows 11 saranno più ordinati, grazie alla possibilità di rimuovere completamente le Azioni AI da Esplora file. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">EmqXaE6AjcMzfMx3o44K3R</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <ul><li><strong>Windows 11 ha una nuova build di anteprima. </strong></li><li><strong>Rimuove completamente le Azioni AI se sono state tutte disattivate in Esplora file. </strong></li><li><strong>Ciò significa che non ci sarà più una cartella vuota nel menu contestuale per le Azioni AI che sono state disattivate.</strong></li></ul><p>Windows 11 ha appena ricevuto una gradita modifica in termini di IA, sebbene per ora sia solo in fase di test, che rimuove un po' di "disordine" legato alla funzione Azioni IA (AI Actions).</p><p>Tale funzionalità riguarda il menu contestuale di Esplora file, quello che appare quando si fa clic con il pulsante destro del mouse, ma è più un affinamento delle opzioni esistenti che altro (tornerò in seguito sul perché). Anche così, sarà un cambiamento ben accolto, potete starne certi.</p><p><em>Windows Central</em> ha riportato l'annuncio di Microsoft riguardo una modifica semplice ma funzionale in una nuova build di anteprima di Windows 11 (la 26220.7344): "Se non ci sono Azioni IA disponibili o abilitate, questa sezione non verrà più mostrata nel menu contestuale."</p><p>Ciò significa che se non ci sono possibili Azioni IA con un dato file su cui è stato fatto clic con il pulsante destro del mouse, non si vedrà più la cartella (vuota) relativa a tali azioni (o alla loro assenza).</p><p>Le Azioni IA includono funzionalità come chiedere a Copilot di riassumere un documento o eseguire trucchi di editing sulle foto (come l'eliminazione di un oggetto utilizzando l'IA).</p><h2 id="analisi">Analisi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="U7dMRRojnegbmZd7VhQLpW" name="acer-aspire-14-ai-screen" alt="Acer Aspire 14 AI laptop display showing the Windows 11 login screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/U7dMRRojnegbmZd7VhQLpW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Jasmine Mannan)</span></figcaption></figure><p>Essenzialmente, questo evita la strana situazione in cui, pur avendo disattivato tutte le Azioni IA nelle Impostazioni, l'opzione Azioni IA continuava ad apparire nel menu contestuale, vuota, quando ci si passava sopra con il mouse. Il che, ovviamente, non aveva alcun senso, e in realtà si tratta più di una correzione che di una vera e propria <em>feature</em>.</p><p>In precedenza era già possibile disattivare queste Azioni IA, quindi questa non è una novità, anche se la funzione è stata introdotta di recente. La modifica qui è la rimozione da parte di Microsoft della voce Azioni IA nel menu contestuale se, come già detto, non ci sono scorciatoie IA disponibili.</p><p>Tutto ciò rientra nel più ampio obiettivo di Microsoft di snellire il menu contestuale di Esplora file, un'iniziativa che è certamente benvenuta.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Il CEO di Microsoft AI risponde per le rime: "inconcepibile" il cinismo sulla nuova direzione di Windows 11 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Il CEO dell'AI, Mustafa Suleyman, ha pubblicato su X (precedentemente Twitter) in seguito a un recente contraccolpo sulle tematiche legate all'intelligenza artificiale.</li><li>Il dirigente ha affermato che ci sono "così tanti scettici" là fuori che ritengono l'AI "deludente".</li><li>Ha poi aggiunto che "il fatto che le persone non si stupiscano più di poter avere una conversazione fluida con un'intelligenza artificiale super intelligente... è qualcosa di inconcepibile per me".</li></ul><p>Microsoft è stata ampiamente criticata per aver puntato tutto sull'AI in seguito alle recenti rivelazioni sulla direzione intrapresa da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/trucchi-per-windows-11">Windows 11</a>. La risposta a queste polemiche è stata quella di contrattaccare con la stessa intensità, almeno per il CEO della divisione AI dell'azienda.</p><p>Windows Central ha evidenziato che Mustafa Suleyman è intervenuto su X dichiarando di non essere affatto impressionato dagli oppositori dell'AI.</p><p>Riguardo al recente <em>feedback</em> negativo sui progressi pianificati per Windows 11, inclusi gli agenti AI nel sistema operativo, Suleyman si è lamentato: "Cavolo, ci sono così tanti scettici! Mi fa morire dal ridere sentire le persone definire l'AI deludente. Io sono cresciuto giocando a Snake su un telefono Nokia! Il fatto che le persone non siano impressionate dal poter avere una conversazione fluente con un'intelligenza artificiale super intelligente in grado di generare qualsiasi immagine o video è inconcepibile per me".</p><p>E d'accordo, capisco in qualche modo questo sentimento. Sì, l'avanzamento dell'AI, o dei Large Language Model (LLM), da quando ChatGPT ha fatto la sua irruzione sulla scena è stato a dir poco notevole. È innegabile che la velocità degli sviluppi dell'AI su desktop e smartphone sia stata vertiginosa e che stiano accadendo cose davvero incredibili.</p><p>Anche le persone comuni, quelle per nulla esperte di tecnologia – o almeno i miei amici e la mia famiglia – stanno rapidamente imparando che ChatGPT (o Gemini, o Copilot e così via) può essere uno strumento molto più potente di Google per rispondere a domande e soddisfare le loro esigenze. (Anche se, ovviamente, Google ora ha inserito l'AI nei suoi risultati di ricerca in cima, proprio per questo motivo). Oppure, in effetti, per creare un'immagine piuttosto spettacolare partendo da zero, come sottolinea Suleyman.</p><p>Queste sono però solo le cose positive. Si può parlare solo degli aspetti soleggiati e ottimistici, e ignorare il torbido alone di nubi che è composto da tutte le preoccupazioni e i dubbi che circondano l'AI. E così, andiamo avanti, dritti nella tempesta...</p><h2 id="analisi-microsoft-deve-costruire-fiducia-e-credibilita">Analisi: Microsoft deve costruire fiducia e credibilità</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6j7cNouB6agiBmxSQzDtoD" name="Windows 11 marketing image" alt="People using Windows 11 laptops" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6j7cNouB6agiBmxSQzDtoD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2048" height="1152" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Naturalmente ci sono timori generali sull'AI, l'ansia che ci stiamo muovendo troppo velocemente e stiamo "rompendo le cose", come recita la preoccupazione spesso citata. E che non si stia facendo abbastanza per garantire sicurezza e salvaguardie, concentrandosi troppo sull'avanzamento delle capacità dell'AI. (E quando dico 'noi', intendo coloro che stanno facendo una montagna di soldi con l'AI, le applicazioni correlate e l'hardware connesso, ovviamente).</p><p>Questi tipi di preoccupazioni più ampie si applicano, certamente, all'AI in Windows 11, ma ci sono critiche più specifiche rivolte alla nuova spinta di Microsoft per integrare ancora più intelligenza artificiale nel suo sistema operativo desktop.</p><p>Ne ho parlato molto negli ultimi tempi, quindi non ripeterò tutto daccapo, ma basti dire che la critica principale riguarda il <em>focus</em> di Microsoft sull'AI ritenuto "non impressionante" (sono state usate parole più dure) in termini di nuove funzionalità per Windows 11, quando ci sono aspetti del sistema operativo che lasciano ancora molto a desiderare.</p><p>Ad esempio, la mancanza di funzionalità di base (come spostare la barra delle applicazioni lontano dal fondo dello schermo) e il costante, lento gocciolamento di <em>bug</em> e problemi bizzarri in Windows 11.</p><p>Come ho detto io, e molti altri, come possiamo avere fiducia in Microsoft che implementi l'AI in modo corretto – e che gli agenti possano eseguire magari compiti complessi, pur mantenendo la nostra <em>privacy</em> e sicurezza – quando persino gli elementi di base dell'interfaccia di Windows 11 impazziscono regolarmente (ricerca lenta, <em>File Explorer</em>, stranezze del menu del tasto destro e così via)?</p><p>Questo è l'aspetto "deludente" dei processi di sviluppo software e di controllo qualità di Microsoft, che si applicheranno anche a questi agenti AI con le loro ramificazioni che si estendono attraverso Windows 11 e i vostri <em>file</em> (dove avete dato il permesso di accesso all'agente, ovviamente – dovrei essere molto chiaro su questo, ma l'AI sta comunque accedendo ad alcuni contenuti).</p><p>Un altro grosso problema è che le <em>demo</em> di Copilot, specialmente i recenti sforzi di <em>marketing</em>, sono state poco convincenti. L'uso pratico dell'AI non corrisponde alla teoria, come abbiamo visto in una recente <em>clip</em> di Copilot che cercava di aiutare un utente a cambiare la dimensione del testo in Windows 11, inciampando su diversi punti e sbagliando un paio di cose. Francamente, è sconcertante come il reparto <em>marketing</em> di Microsoft abbia permesso la pubblicazione di questa clip; significativamente, il video è stato rimosso.</p><p>Sebbene coloro che lavorano sull'AI in Windows 11 possano essere comprensibilmente frustrati dalla reazione negativa, devono accettare questa critica e non reagire in modo aggressivo come – per essere onesti – ha fatto un altro dirigente Microsoft.</p><p>Dato che le <em>demo</em> falliscono e che la natura generale di Copilot è stata finora poco entusiasmante all'interno di Windows 11 – con gran parte delle prime capacità AI incentrate principalmente su applicazioni creative, che non sono affatto il campo d'interesse di tutti – c'è da meravigliarsi che molte persone non siano poi così entusiaste? O che alcuni siano apertamente ostili quando sono stanchi dei <em>bug</em>, dei pezzi di Windows 11 che si comportano in modi davvero strani e della promozione incessante degli altri servizi Microsoft nel sistema operativo? O quando pensano al fiasco di Recall – non dimentichiamo quel gioiello di scarsa lungimiranza e pianificazione per una funzionalità AI profondamente sensibile alla <em>privacy</em>.</p><p>Per alcune persone, tutto questo ha creato uno scenario di mancanza di fiducia riguardo al fatto che Microsoft possa implementare correttamente l'AI, e che il "serpente" di questi agenti possa in qualche modo sfuggire ai confini del suo contenitore di sicurezza a causa di un <em>exploit</em> e finire per divorare tutti i loro <em>file</em>.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il capo dell'AI: "Mi fa morire dal ridere sentire le persone definire l'AI deludente" – ma io non sono sorpreso dagli scettici di Windows 11, e neanche lui dovrebbe esserlo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Windows]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                <ul><li>Il CEO dell'AI, Mustafa Suleyman, ha pubblicato su X (precedentemente Twitter) in seguito a un recente contraccolpo sulle tematiche legate all'intelligenza artificiale.</li><li>Il dirigente ha affermato che ci sono "così tanti scettici" là fuori che ritengono l'AI "deludente".</li><li>Ha poi aggiunto che "il fatto che le persone non si stupiscano più di poter avere una conversazione fluida con un'intelligenza artificiale super intelligente... è qualcosa di inconcepibile per me".</li></ul><p>Microsoft è stata ampiamente criticata per aver puntato tutto sull'AI in seguito alle recenti rivelazioni sulla direzione intrapresa da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/trucchi-per-windows-11">Windows 11</a>. La risposta a queste polemiche è stata quella di contrattaccare con la stessa intensità, almeno per il CEO della divisione AI dell'azienda.</p><p>Windows Central ha evidenziato che Mustafa Suleyman è intervenuto su X dichiarando di non essere affatto impressionato dagli oppositori dell'AI.</p><p>Riguardo al recente <em>feedback</em> negativo sui progressi pianificati per Windows 11, inclusi gli agenti AI nel sistema operativo, Suleyman si è lamentato: "Cavolo, ci sono così tanti scettici! Mi fa morire dal ridere sentire le persone definire l'AI deludente. Io sono cresciuto giocando a Snake su un telefono Nokia! Il fatto che le persone non siano impressionate dal poter avere una conversazione fluente con un'intelligenza artificiale super intelligente in grado di generare qualsiasi immagine o video è inconcepibile per me".</p><p>E d'accordo, capisco in qualche modo questo sentimento. Sì, l'avanzamento dell'AI, o dei Large Language Model (LLM), da quando ChatGPT ha fatto la sua irruzione sulla scena è stato a dir poco notevole. È innegabile che la velocità degli sviluppi dell'AI su desktop e smartphone sia stata vertiginosa e che stiano accadendo cose davvero incredibili.</p><p>Anche le persone comuni, quelle per nulla esperte di tecnologia – o almeno i miei amici e la mia famiglia – stanno rapidamente imparando che ChatGPT (o Gemini, o Copilot e così via) può essere uno strumento molto più potente di Google per rispondere a domande e soddisfare le loro esigenze. (Anche se, ovviamente, Google ora ha inserito l'AI nei suoi risultati di ricerca in cima, proprio per questo motivo). Oppure, in effetti, per creare un'immagine piuttosto spettacolare partendo da zero, come sottolinea Suleyman.</p><p>Queste sono però solo le cose positive. Si può parlare solo degli aspetti soleggiati e ottimistici, e ignorare il torbido alone di nubi che è composto da tutte le preoccupazioni e i dubbi che circondano l'AI. E così, andiamo avanti, dritti nella tempesta...</p><h2 id="analisi-microsoft-deve-costruire-fiducia-e-credibilita">Analisi: Microsoft deve costruire fiducia e credibilità</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6j7cNouB6agiBmxSQzDtoD" name="Windows 11 marketing image" alt="People using Windows 11 laptops" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6j7cNouB6agiBmxSQzDtoD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2048" height="1152" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Naturalmente ci sono timori generali sull'AI, l'ansia che ci stiamo muovendo troppo velocemente e stiamo "rompendo le cose", come recita la preoccupazione spesso citata. E che non si stia facendo abbastanza per garantire sicurezza e salvaguardie, concentrandosi troppo sull'avanzamento delle capacità dell'AI. (E quando dico 'noi', intendo coloro che stanno facendo una montagna di soldi con l'AI, le applicazioni correlate e l'hardware connesso, ovviamente).</p><p>Questi tipi di preoccupazioni più ampie si applicano, certamente, all'AI in Windows 11, ma ci sono critiche più specifiche rivolte alla nuova spinta di Microsoft per integrare ancora più intelligenza artificiale nel suo sistema operativo desktop.</p><p>Ne ho parlato molto negli ultimi tempi, quindi non ripeterò tutto daccapo, ma basti dire che la critica principale riguarda il <em>focus</em> di Microsoft sull'AI ritenuto "non impressionante" (sono state usate parole più dure) in termini di nuove funzionalità per Windows 11, quando ci sono aspetti del sistema operativo che lasciano ancora molto a desiderare.</p><p>Ad esempio, la mancanza di funzionalità di base (come spostare la barra delle applicazioni lontano dal fondo dello schermo) e il costante, lento gocciolamento di <em>bug</em> e problemi bizzarri in Windows 11.</p><p>Come ho detto io, e molti altri, come possiamo avere fiducia in Microsoft che implementi l'AI in modo corretto – e che gli agenti possano eseguire magari compiti complessi, pur mantenendo la nostra <em>privacy</em> e sicurezza – quando persino gli elementi di base dell'interfaccia di Windows 11 impazziscono regolarmente (ricerca lenta, <em>File Explorer</em>, stranezze del menu del tasto destro e così via)?</p><p>Questo è l'aspetto "deludente" dei processi di sviluppo software e di controllo qualità di Microsoft, che si applicheranno anche a questi agenti AI con le loro ramificazioni che si estendono attraverso Windows 11 e i vostri <em>file</em> (dove avete dato il permesso di accesso all'agente, ovviamente – dovrei essere molto chiaro su questo, ma l'AI sta comunque accedendo ad alcuni contenuti).</p><p>Un altro grosso problema è che le <em>demo</em> di Copilot, specialmente i recenti sforzi di <em>marketing</em>, sono state poco convincenti. L'uso pratico dell'AI non corrisponde alla teoria, come abbiamo visto in una recente <em>clip</em> di Copilot che cercava di aiutare un utente a cambiare la dimensione del testo in Windows 11, inciampando su diversi punti e sbagliando un paio di cose. Francamente, è sconcertante come il reparto <em>marketing</em> di Microsoft abbia permesso la pubblicazione di questa clip; significativamente, il video è stato rimosso.</p><p>Sebbene coloro che lavorano sull'AI in Windows 11 possano essere comprensibilmente frustrati dalla reazione negativa, devono accettare questa critica e non reagire in modo aggressivo come – per essere onesti – ha fatto un altro dirigente Microsoft.</p><p>Dato che le <em>demo</em> falliscono e che la natura generale di Copilot è stata finora poco entusiasmante all'interno di Windows 11 – con gran parte delle prime capacità AI incentrate principalmente su applicazioni creative, che non sono affatto il campo d'interesse di tutti – c'è da meravigliarsi che molte persone non siano poi così entusiaste? O che alcuni siano apertamente ostili quando sono stanchi dei <em>bug</em>, dei pezzi di Windows 11 che si comportano in modi davvero strani e della promozione incessante degli altri servizi Microsoft nel sistema operativo? O quando pensano al fiasco di Recall – non dimentichiamo quel gioiello di scarsa lungimiranza e pianificazione per una funzionalità AI profondamente sensibile alla <em>privacy</em>.</p><p>Per alcune persone, tutto questo ha creato uno scenario di mancanza di fiducia riguardo al fatto che Microsoft possa implementare correttamente l'AI, e che il "serpente" di questi agenti possa in qualche modo sfuggire ai confini del suo contenitore di sicurezza a causa di un <em>exploit</em> e finire per divorare tutti i loro <em>file</em>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft porta Copilot direttamente sulla barra delle applicazioni di Windows 11: l'IA è opzionale ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• L'ultima anteprima di Windows 11 ha una funzione Chiedi a Copilot</strong></li><li><strong>• Questo sostituisce efficacemente la casella di ricerca sulla barra delle applicazioni</strong></li><li><strong>• Raggiunge sostanzialmente la stessa funzione, ma potenziata dall'IA – sebbene la funzione di ricerca esistente sia ancora disponibile</strong></li></ul><p></p><p>Windows 11 ha una nuova versione anteprima e questa porta con sé un grande cambiamento con Copilot, introducendo un'incarnazione più completa dell'IA nella barra delle applicazioni – se lo desideri. Nel <a href="https://blogs.windows.com/windows-insider/2025/10/31/announcing-windows-11-insider-preview-build-26220-7051-dev-beta-channels/">post del blog</a> che introduce la build 26220.7051 nei canali Beta e Dev, Microsoft ha annunciato la possibilità di avere una nuova funzione 'Chiedi a Copilot' nella barra delle applicazioni.</p><p>L'azienda ha già rivelato questa funzionalità come parte della sua <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/microsoft-reveals-plan-to-make-every-windows-11-pc-an-ai-pc-with-new-voice-input-copilot-vision-and-supercharged-ai-powers">spinta più ampia per rafforzare le funzioni AI in Windows 11</a> – e questo è al di fuori dei PC Copilot+, inoltre – e l'idea è che Chiedi a Copilot sostituisca la tradizionale casella di ricerca di Windows.</p><p>Digiti comunque in quella casella della barra delle applicazioni, esattamente come con la ricerca attuale, tranne che questa volta è Copilot a guidare le risposte – e potrebbe visualizzare file rilevanti, app sul tuo PC, o possibili query che potresti voler porre all'IA (che verrà avviata nell'<a href="https://www.techradar.com/computing/windows/microsoft-makes-major-change-to-copilot-app-and-im-wondering-if-this-is-a-glimpse-of-windows-12s-start-menu">app Copilot</a>, come ci si aspetterebbe). Puoi anche fare clic per passare a una ricerca classica di Windows 11 (che farà apparire il menu Start per eseguire quella query, nello stesso modo in cui la casella di ricerca della barra delle applicazioni funziona ora – tranne che con un clic in più).</p><p>Inoltre, la casella Chiedi a Copilot ha icone per l'accesso con un clic sia a Copilot Vision che ai comandi vocali per l'IA.</p><p>Vale anche la pena notare che altrove in questa nuova build di anteprima, c'è una smart introduzione di una funzione audio per guardare film con un amico sullo stesso laptop – <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11-is-finally-getting-a-handy-bluetooth-headphone-sharing-feature-for-some-heres-how-it-works">condivisione audio tramite cuffie wireless (con alcuni inconvenienti, purtroppo)</a>.</p><p></p><h2 id="analisi-microsoft-sottolinea-che-copilot-non-e-invadente">Analisi: Microsoft sottolinea che Copilot non è invadente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1565px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="VpDU3zwnzbGKAaKDHPjVa5" name="W11 Copilot Voice and Vision" alt="Windows 11 Copilot App AI Agents" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VpDU3zwnzbGKAaKDHPjVa5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1565" height="881" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>L'idea è che Copilot sostituisca in qualche modo la casella di ricerca di Windows 11, tranne per il fatto che la funzionalità precedente è ancora presente - è solo nascosta un clic più lontano dal desktop (nel menu Start, come menzionato). Per coloro che temono la prospettiva di avere Chiedi a Copilot nella barra delle applicazioni, la buona notizia è che questa è una funzione opt-in, quindi se non la desideri, non la otterrai.</p><p></p><p>Microsoft chiarisce che la casella Chiedi a Copilot è disattivata per impostazione predefinita, quindi devi attivamente accedere alle Impostazioni e abilitarla per ottenere questa esperienza (in Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni > Chiedi a Copilot). E ricorda inoltre che è solo in fase di test per ora, quindi non vedrai questo a meno che tu non stia eseguendo detta versione di anteprima di Windows 11.</p><p></p><p>Inoltre, Microsoft sottolinea - come ha fatto quando questa funzione è stata rivelata per la prima volta - che Chiedi a Copilot non utilizza nulla se non ciò a cui Windows Search accede già. In altre parole, non c'è alcun cambiamento nella privacy dei contenuti del tuo PC, o l'IA che ficca il naso nei tuoi file o nei dati personali come alcuni dei più paranoici potrebbero immaginare.</p><p></p><p>Microsoft ci informa: "Chiedi a Copilot utilizza le API Windows esistenti per restituire app, file e impostazioni - proprio come Windows Search - e non concede a Copilot l'accesso ai tuoi contenuti personali."</p><p></p><p>Quindi, anche se attivato, questo non è diverso dalla ricerca di Windows 11 nella sua portata e supervisione. Tuttavia, ovviamente promuove l'app Copilot in termini di questo richiamato per probabilmente un bel po' di query effettuate tramite la casella. (E anche le icone Copilot Vision e Voice spingeranno ulteriormente l'uso di quelle capacità – non che ci sia necessariamente nulla di sbagliato in questo, in quanto sono trucchi ordinati, sebbene Vision sia accompagnato da alcuni avvertimenti sulla privacy).</p><p></p><p>Sebbene Chiedi a Copilot rimanga puramente opt-in per ora, non è difficile immaginare che in futuro, questo diventerà un elemento centrale e obbligatorio della barra delle applicazioni – infatti, probabilmente una parte chiave dell'intera interfaccia Windows di prossima generazione insieme all'app Copilot (se Microsoft avrà la sua strada, comunque - e magari anche Mico).</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-porta-copilot-direttamente-sulla-barra-delle-applicazioni-di-windows-11-lia-e-opzionale</link>
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                            <![CDATA[ La nuova visione dell'IA di Microsoft inizia con la casella 'Chiedi a Copilot' sulla barra delle applicazioni di Windows 11 – se lo desideri. ]]>
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Nel <a href="https://blogs.windows.com/windows-insider/2025/10/31/announcing-windows-11-insider-preview-build-26220-7051-dev-beta-channels/">post del blog</a> che introduce la build 26220.7051 nei canali Beta e Dev, Microsoft ha annunciato la possibilità di avere una nuova funzione 'Chiedi a Copilot' nella barra delle applicazioni.</p><p>L'azienda ha già rivelato questa funzionalità come parte della sua <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/microsoft-reveals-plan-to-make-every-windows-11-pc-an-ai-pc-with-new-voice-input-copilot-vision-and-supercharged-ai-powers">spinta più ampia per rafforzare le funzioni AI in Windows 11</a> – e questo è al di fuori dei PC Copilot+, inoltre – e l'idea è che Chiedi a Copilot sostituisca la tradizionale casella di ricerca di Windows.</p><p>Digiti comunque in quella casella della barra delle applicazioni, esattamente come con la ricerca attuale, tranne che questa volta è Copilot a guidare le risposte – e potrebbe visualizzare file rilevanti, app sul tuo PC, o possibili query che potresti voler porre all'IA (che verrà avviata nell'<a href="https://www.techradar.com/computing/windows/microsoft-makes-major-change-to-copilot-app-and-im-wondering-if-this-is-a-glimpse-of-windows-12s-start-menu">app Copilot</a>, come ci si aspetterebbe). Puoi anche fare clic per passare a una ricerca classica di Windows 11 (che farà apparire il menu Start per eseguire quella query, nello stesso modo in cui la casella di ricerca della barra delle applicazioni funziona ora – tranne che con un clic in più).</p><p>Inoltre, la casella Chiedi a Copilot ha icone per l'accesso con un clic sia a Copilot Vision che ai comandi vocali per l'IA.</p><p>Vale anche la pena notare che altrove in questa nuova build di anteprima, c'è una smart introduzione di una funzione audio per guardare film con un amico sullo stesso laptop – <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11-is-finally-getting-a-handy-bluetooth-headphone-sharing-feature-for-some-heres-how-it-works">condivisione audio tramite cuffie wireless (con alcuni inconvenienti, purtroppo)</a>.</p><p></p><h2 id="analisi-microsoft-sottolinea-che-copilot-non-e-invadente">Analisi: Microsoft sottolinea che Copilot non è invadente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1565px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="VpDU3zwnzbGKAaKDHPjVa5" name="W11 Copilot Voice and Vision" alt="Windows 11 Copilot App AI Agents" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VpDU3zwnzbGKAaKDHPjVa5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1565" height="881" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>L'idea è che Copilot sostituisca in qualche modo la casella di ricerca di Windows 11, tranne per il fatto che la funzionalità precedente è ancora presente - è solo nascosta un clic più lontano dal desktop (nel menu Start, come menzionato). Per coloro che temono la prospettiva di avere Chiedi a Copilot nella barra delle applicazioni, la buona notizia è che questa è una funzione opt-in, quindi se non la desideri, non la otterrai.</p><p></p><p>Microsoft chiarisce che la casella Chiedi a Copilot è disattivata per impostazione predefinita, quindi devi attivamente accedere alle Impostazioni e abilitarla per ottenere questa esperienza (in Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni > Chiedi a Copilot). E ricorda inoltre che è solo in fase di test per ora, quindi non vedrai questo a meno che tu non stia eseguendo detta versione di anteprima di Windows 11.</p><p></p><p>Inoltre, Microsoft sottolinea - come ha fatto quando questa funzione è stata rivelata per la prima volta - che Chiedi a Copilot non utilizza nulla se non ciò a cui Windows Search accede già. In altre parole, non c'è alcun cambiamento nella privacy dei contenuti del tuo PC, o l'IA che ficca il naso nei tuoi file o nei dati personali come alcuni dei più paranoici potrebbero immaginare.</p><p></p><p>Microsoft ci informa: "Chiedi a Copilot utilizza le API Windows esistenti per restituire app, file e impostazioni - proprio come Windows Search - e non concede a Copilot l'accesso ai tuoi contenuti personali."</p><p></p><p>Quindi, anche se attivato, questo non è diverso dalla ricerca di Windows 11 nella sua portata e supervisione. Tuttavia, ovviamente promuove l'app Copilot in termini di questo richiamato per probabilmente un bel po' di query effettuate tramite la casella. (E anche le icone Copilot Vision e Voice spingeranno ulteriormente l'uso di quelle capacità – non che ci sia necessariamente nulla di sbagliato in questo, in quanto sono trucchi ordinati, sebbene Vision sia accompagnato da alcuni avvertimenti sulla privacy).</p><p></p><p>Sebbene Chiedi a Copilot rimanga puramente opt-in per ora, non è difficile immaginare che in futuro, questo diventerà un elemento centrale e obbligatorio della barra delle applicazioni – infatti, probabilmente una parte chiave dell'intera interfaccia Windows di prossima generazione insieme all'app Copilot (se Microsoft avrà la sua strada, comunque - e magari anche Mico).</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 10's final patch fixes a bewildering number of security flaws – and shows why you need extended updates [clone] ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Windows 10 ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento di sicurezza</strong></li><li><strong>Corregge 172 falle di sicurezza nel sistema operativo, incluse sei vulnerabilità zero-day</strong></li><li><strong>È preoccupante immaginare come queste falle di sicurezza si accumuleranno nei mesi per chi non sottoscrive il supporto esteso</strong></li></ul><p>Windows 10 ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento ufficiale, e i risultati sono sorprendenti per quanto riguarda i rischi che si corrono continuando a utilizzare il sistema operativo dopo la fine del supporto.</p><p></p><p>Come riporta Bleeping Computer, l'aggiornamento di ottobre 2025 include una serie di correzioni per problemi di sicurezza in Windows 10.</p><p></p><p>Questa ultima patch cumulativa risolve 172 vulnerabilità di sicurezza, incluse sei vulnerabilità zero-day.</p><p></p><p>Una vulnerabilità zero-day è una falla nella sicurezza di Windows 10 che Microsoft non conosceva quando il vettore d'attacco è emerso. Il nome si riferisce al fatto che Microsoft aveva zero giorni per rispondere alla minaccia (in altre parole, non è stata scoperta in anticipo dallo sviluppatore e corretta preventivamente).</p><p></p><p>Si tratta quindi di falle preoccupanti, perché gli attori malevoli potrebbero già tentare di sfruttarle, e le patch sono contenute in questo aggiornamento di ottobre.</p><p></p><p>I problemi zero-day risolti in Windows 10 includono una falla nel Windows Remote Access Connection Manager, un bypass del Secure Boot e una falla nel TPM 2.0 (ironicamente, considerando che questa è la funzionalità di sicurezza necessaria per l'aggiornamento a Windows 11, che molti PC Windows 10 non possiedono).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bgGpGeVGk3bMBFy8EaZtHY" name="shutterstock_1582816795.jpg" alt="Surface laptop being used with Windows 10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bgGpGeVGk3bMBFy8EaZtHY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Worawee Meepian / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-un-ragionamento-fallace">Analisi: un ragionamento fallace</h2><p>Leggere di vulnerabilità di sicurezza è sempre noioso e arido, e spesso riguardano elementi di Windows che non utilizzerete mai, come il Remote Access Connection Manager (una delle zero-day è una falla in un driver per modem fax, che ci crediate o no).</p><p></p><p>Tuttavia, ci sono oltre 170 problemi di sicurezza qui, e questo solo in un mese. Tra sei mesi, si parlerà di un migliaio di queste piccole falle in Windows 10, e col tempo il vecchio sistema operativo diventerà un vero e proprio colabrodo di sicurezza.</p><p></p><p>Il modo in cui queste vulnerabilità si moltiplicano sottolinea perché è meglio non continuare a utilizzare Windows 10 senza aggiornamenti di sicurezza, anche se alcuni lo faranno sicuramente (come è successo con Windows 7).</p><p></p><p>Se volete sostenere che non avete davvero bisogno degli aggiornamenti di sicurezza per Windows 10 da Microsoft, ho spiegato perché probabilmente ne avete bisogno in un articolo recente. E non ci sono davvero scuse con Windows 10, visto che i consumatori possono ottenere un anno di supporto aggiuntivo gratuitamente tramite il programma Extended Security Updates (ESU) di Microsoft (e sebbene ci sia un piccolo inconveniente con l'ESU, a mio avviso non è nulla di grave).</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>• Microsoft svela il piano per 'rendere ogni PC Windows 11 un AI PC' con nuova immissione vocale, Copilot Vision e superpoteri AI</li><li>• Microsoft promette di risolvere uno dei maggiori problemi di Windows 11: le prestazioni lente</li><li>• La visione di un dirigente Microsoft su Windows 12 e oltre potrebbe terrorizzare alcuni di voi</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-10s-final-patch-fixes-a-bewildering-number-of-security-flaws-and-shows-why-you-need-extended-updates-clone</link>
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                            <![CDATA[ 170 security flaws being resolved this month underline the danger of running Windows 10 without updates. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Young woman sitting on the floor with a laptop biting nails, nervous and very anxious]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Windows 10 ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento di sicurezza</strong></li><li><strong>Corregge 172 falle di sicurezza nel sistema operativo, incluse sei vulnerabilità zero-day</strong></li><li><strong>È preoccupante immaginare come queste falle di sicurezza si accumuleranno nei mesi per chi non sottoscrive il supporto esteso</strong></li></ul><p>Windows 10 ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento ufficiale, e i risultati sono sorprendenti per quanto riguarda i rischi che si corrono continuando a utilizzare il sistema operativo dopo la fine del supporto.</p><p></p><p>Come riporta Bleeping Computer, l'aggiornamento di ottobre 2025 include una serie di correzioni per problemi di sicurezza in Windows 10.</p><p></p><p>Questa ultima patch cumulativa risolve 172 vulnerabilità di sicurezza, incluse sei vulnerabilità zero-day.</p><p></p><p>Una vulnerabilità zero-day è una falla nella sicurezza di Windows 10 che Microsoft non conosceva quando il vettore d'attacco è emerso. Il nome si riferisce al fatto che Microsoft aveva zero giorni per rispondere alla minaccia (in altre parole, non è stata scoperta in anticipo dallo sviluppatore e corretta preventivamente).</p><p></p><p>Si tratta quindi di falle preoccupanti, perché gli attori malevoli potrebbero già tentare di sfruttarle, e le patch sono contenute in questo aggiornamento di ottobre.</p><p></p><p>I problemi zero-day risolti in Windows 10 includono una falla nel Windows Remote Access Connection Manager, un bypass del Secure Boot e una falla nel TPM 2.0 (ironicamente, considerando che questa è la funzionalità di sicurezza necessaria per l'aggiornamento a Windows 11, che molti PC Windows 10 non possiedono).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bgGpGeVGk3bMBFy8EaZtHY" name="shutterstock_1582816795.jpg" alt="Surface laptop being used with Windows 10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bgGpGeVGk3bMBFy8EaZtHY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Worawee Meepian / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-un-ragionamento-fallace">Analisi: un ragionamento fallace</h2><p>Leggere di vulnerabilità di sicurezza è sempre noioso e arido, e spesso riguardano elementi di Windows che non utilizzerete mai, come il Remote Access Connection Manager (una delle zero-day è una falla in un driver per modem fax, che ci crediate o no).</p><p></p><p>Tuttavia, ci sono oltre 170 problemi di sicurezza qui, e questo solo in un mese. Tra sei mesi, si parlerà di un migliaio di queste piccole falle in Windows 10, e col tempo il vecchio sistema operativo diventerà un vero e proprio colabrodo di sicurezza.</p><p></p><p>Il modo in cui queste vulnerabilità si moltiplicano sottolinea perché è meglio non continuare a utilizzare Windows 10 senza aggiornamenti di sicurezza, anche se alcuni lo faranno sicuramente (come è successo con Windows 7).</p><p></p><p>Se volete sostenere che non avete davvero bisogno degli aggiornamenti di sicurezza per Windows 10 da Microsoft, ho spiegato perché probabilmente ne avete bisogno in un articolo recente. E non ci sono davvero scuse con Windows 10, visto che i consumatori possono ottenere un anno di supporto aggiuntivo gratuitamente tramite il programma Extended Security Updates (ESU) di Microsoft (e sebbene ci sia un piccolo inconveniente con l'ESU, a mio avviso non è nulla di grave).</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>• Microsoft svela il piano per 'rendere ogni PC Windows 11 un AI PC' con nuova immissione vocale, Copilot Vision e superpoteri AI</li><li>• Microsoft promette di risolvere uno dei maggiori problemi di Windows 11: le prestazioni lente</li><li>• La visione di un dirigente Microsoft su Windows 12 e oltre potrebbe terrorizzare alcuni di voi</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft rivoluziona Windows 11 con Copilot Voice e Vision, PC IA per tutti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Microsoft sta ampliando notevolmente le capacità dell'app Copilot per tutti i computer con Windows 11.</strong></li><li><strong>Copilot Voice offrirà un nuovo metodo per attivare l'IA tramite comandi vocali, supportato dal lancio globale di Copilot Vision.</strong></li><li><strong>In arrivo capacità di IA più estese, tra cui Copilot Actions, che consente all'IA di interagire con i file del tuo computer.</strong></li></ul><p>Come promesso! Microsoft aveva anticipato grandi novità e finalmente ha rivelato i suoi piani per dare un ruolo più importante all'interazione vocale nell'esperienza Windows 11, ma non è tutto. Ha anche mostrato come l'intelligenza artificiale sarà potenziata all'interno del sistema operativo. Si attendeva che l'annuncio si concentrasse sull'IA – ed è stato effettivamente così – ma la svolta è che non sarà esclusivo per i PC Copilot+. Microsoft promette "una nuova ondata di aggiornamenti che trasformerà qualsiasi PC con Windows 11 in un PC con IA, con Copilot al centro di tutto."</p><p></p><p>Come spiega Yusuf Mehdi, vicepresidente e direttore marketing consumer di Microsoft, in un post del blog ufficiale, arriveranno nuovi comandi vocali su Windows 11 tramite Copilot Voice, insieme a un'espansione globale di Copilot Vision e nuove capacità per l'app Copilot di eseguire più azioni per te.</p><p></p><p>Iniziamo con la parte vocale: basterà dire "Hey Copilot" (e sicuramente non "Hey Cortana") per attivare l'IA. Il microfono di Copilot apparirà sullo schermo e potrai dare comandi vocali o fare domande. Dire "Goodbye" o chiudere il pannello terminerà automaticamente la conversazione, con avvisi sonori che confermeranno sia l'inizio che la fine della sessione.</p><p></p><p>Va notato che sarà necessario attivare manualmente questa funzione vocale dalle impostazioni dell'applicazione Copilot sul desktop di Windows 11.</p><p></p><p>Dietro Copilot Voice arriva anche l'imminente lancio globale di Copilot Vision, finora disponibile solo negli Stati Uniti.</p><p></p><p>Questa funzione, Copilot Vision, analizza – con il tuo consenso – il contenuto dello schermo e può guidarti su come usare le applicazioni, eseguire operazioni in Windows 11 o persino aiutarti a risolvere problemi quando qualcosa non funziona nel sistema. Può anche offrire consigli nei videogiochi. Tutto questo potrà essere gestito con la voce, grazie al lavoro congiunto tra Copilot Voice e Copilot Vision.</p><p></p><p>Tutto sembra promettente, ma cosa fa esattamente l'IA per te in Windows 11?</p><p></p><p>Microsoft spiega inoltre che presto arriveranno nuove funzioni basate sull'IA, che saranno disponibili nelle versioni di prova (preview releases) a breve.</p><h2 id="i-nuovi-poteri-dell-ia">I nuovi poteri dell'IA</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ZYlYZWxci-Y" allowfullscreen></iframe></div></div><p>In primo luogo, la barra delle applicazioni di Windows 11 avrà una casella Ask Copilot, che permetterà di accedere con un solo clic a Copilot Voice e Vision tramite le loro icone (occhiali e microfono), se lo abiliti. Ci viene anche promessa una ricerca in Windows più veloce e migliorata con questa nuova funzionalità (era ora, e va notato che questo non implica dare accesso a Copilot ai tuoi file, nulla cambia in tal senso sotto il cofano).</p><p></p><p>Tuttavia, la grande scommessa di Microsoft con l'IA (e gli agenti) che si sta testando è l'introduzione di Copilot Actions per i file del tuo PC.</p><p></p><p>Se Copilot Actions ti suona familiare, è perché è qualcosa che Microsoft ha già introdotto in precedenza per il web, il che significa che l'IA può connettersi a Internet per permetterti di eseguire operazioni come prenotare un hotel o acquistare biglietti per un concerto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1589px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="i3U2dv6YkWkJDeqR2UjFa5" name="W11 Agents" alt="Windows 11 Copilot App AI Agents" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i3U2dv6YkWkJDeqR2UjFa5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1589" height="894" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>In una nuova "modalità sperimentale" di Copilot Labs per i tester, Microsoft consentirà di eseguire azioni di IA con i file del disco locale in Windows 11. Questo significa che si può utilizzare l'IA per organizzare, ad esempio, una cartella piena di vecchie foto archiviate in backup ed eliminare le immagini duplicate, o per estrarre informazioni specifiche da un documento.</p><p></p><p>Basta descrivere ciò che vuoi fare (usando la voce, se preferisci) e l'agente IA "tenterà di completarlo interagendo con applicazioni desktop e web", ci informa Microsoft.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/syJ0LiRJkC4" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Puoi lasciare che l'IA si occupi di tutto e tornare a controllare i suoi progressi quando vuoi. Naturalmente, c'è sempre la possibilità che l'IA commetta errori, e Microsoft sottolinea che, per questo motivo, "è fondamentale testare questa esperienza nel mondo reale" e che inizierà con "un set ridotto di casi d'uso" in modo lento e cauto.</p><p></p><p>Microsoft sottolinea che la sicurezza sarà chiaramente una considerazione vitale in questo caso, così come la difesa contro le nuove minacce che introdurrebbe un sistema di questo tipo, come gli attacchi di iniezione incrociata che potrebbero annullare le istruzioni agli agenti di IA. Microsoft afferma di stare stabilendo "un insieme di principi di sicurezza e privacy duraturi che devono essere rispettati per utilizzare le nuove capacità degli agenti in Windows", il che include la limitazione dei privilegi e dei permessi degli agenti (ai file con cui l'IA può lavorare).</p><p></p><p>Oltre a Copilot Actions, Microsoft dispone di un nuovo agente IA generale per Windows 11 chiamato Manus, che può affrontare operazioni complesse, e il gigante del software spiega che può creare un sito web per te. Utilizzando l'azione IA di Manus in Esplora file, puoi riunire un insieme di documenti e immagini in una cartella e far creare a Manus un sito web basato su quel materiale, il che sembra davvero impressionante.</p><p></p><p>Microsoft sta anche integrando più connettori Copilot, al fine di collegare servizi come Gmail all'app Copilot, in modo che tu possa chiedere all'IA dei tuoi prossimi appuntamenti registrati su Google, ad esempio. L'app Copilot potrà anche aiutarti a regolare le impostazioni del tuo PC, come già rivelato da Microsoft.</p><h2 id="un-grande-passo-avanti-per-l-ia">Un grande passo avanti per l'IA</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="DkXMXihoczeTgUrTY39Kqc" name="W11 Copilot Voice and Vision 2" alt="Windows 11: "meet the computer you can talk to" showing a laptop running the Copilot app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DkXMXihoczeTgUrTY39Kqc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1184" height="667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Tutto questo, naturalmente, è ancora in sviluppo e non è nemmeno entrato in fase di test, quindi gran parte di ciò che viene menzionato potrebbe richiedere del tempo per arrivare.</p><p></p><p>In particolare, l'idea di permettere a Copilot di lavorare direttamente con i tuoi file sul desktop è qualcosa per cui Microsoft dovrà essere molto attenta, specialmente per quanto riguarda la sicurezza. Non bisogna sottovalutare ciò che l'azienda sta pianificando qui: la proposta di Copilot Actions è trasformarlo in un agente di intelligenza artificiale capace di eseguire le operazioni che gli indichi, completandole "interagendo con le tue applicazioni e file, usando visione e ragionamento avanzato per cliccare, digitare e scorrere come farebbe un essere umano."</p><p></p><p>Questo fa parte di ciò che Microsoft intende quando assicura che userai molto meno il mouse e la tastiera. Non si tratta solo di dare comandi o fare domande vocali a Copilot in Windows 11, ma che l'IA esegua davvero azioni per te nel sistema operativo. In sintesi: Voce, Visione e Azioni.</p><p></p><p>Microsoft, tuttavia, enfatizza l'importanza dell'input vocale, sottolineando che quanto più contesto e dettagli condividi in una richiesta con Copilot, migliore sarà la risposta – ma scrivere tutto ciò può essere noioso.</p><p></p><p>Mehdi commenta che, per questo motivo, quando le persone usano la voce, interagiscono il doppio con Copilot rispetto a quando scrivono, e che la nuova parola di attivazione ("Hey Copilot") cerca di rendere quell'interazione ancora più facile sul desktop.</p><p></p><p>Mehdi sottolinea:</p><p></p><p>"Crediamo che questo passaggio verso un'interazione conversazionale sarà altrettanto trasformativo quanto lo furono il mouse e la tastiera, per quanto riguarda lo sblocco di nuove capacità nel PC per il maggior numero possibile di persone."</p><p></p><p>Senza dubbio, questo è un momento chiave per Windows 11. Finora, gran parte delle critiche verso le sue funzioni di IA evidenziavano che erano poco impressionanti o limitate, ma gli strumenti menzionati qui sono molto più ampi e potenzialmente potenti. E la cosa migliore è che queste capacità arriveranno all'app Copilot per tutti i PC, non solo per i laptop Copilot+.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche...</span></h3><ul><li>Microsoft promette di risolvere uno dei maggiori problemi di Windows 11: le prestazioni</li><li>Microsoft si prepara ad accelerare lo sviluppo delle funzioni di IA di Windows 11, a partire dall'app Paint</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-rivoluziona-windows-11-con-copilot-voice-e-vision-pc-ia-per-tutti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft vuole che in futuro dipendiamo molto meno da mouse e tastiera. ]]>
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                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Windows 11 Copilot App AI Agents]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Microsoft sta ampliando notevolmente le capacità dell'app Copilot per tutti i computer con Windows 11.</strong></li><li><strong>Copilot Voice offrirà un nuovo metodo per attivare l'IA tramite comandi vocali, supportato dal lancio globale di Copilot Vision.</strong></li><li><strong>In arrivo capacità di IA più estese, tra cui Copilot Actions, che consente all'IA di interagire con i file del tuo computer.</strong></li></ul><p>Come promesso! Microsoft aveva anticipato grandi novità e finalmente ha rivelato i suoi piani per dare un ruolo più importante all'interazione vocale nell'esperienza Windows 11, ma non è tutto. Ha anche mostrato come l'intelligenza artificiale sarà potenziata all'interno del sistema operativo. Si attendeva che l'annuncio si concentrasse sull'IA – ed è stato effettivamente così – ma la svolta è che non sarà esclusivo per i PC Copilot+. Microsoft promette "una nuova ondata di aggiornamenti che trasformerà qualsiasi PC con Windows 11 in un PC con IA, con Copilot al centro di tutto."</p><p></p><p>Come spiega Yusuf Mehdi, vicepresidente e direttore marketing consumer di Microsoft, in un post del blog ufficiale, arriveranno nuovi comandi vocali su Windows 11 tramite Copilot Voice, insieme a un'espansione globale di Copilot Vision e nuove capacità per l'app Copilot di eseguire più azioni per te.</p><p></p><p>Iniziamo con la parte vocale: basterà dire "Hey Copilot" (e sicuramente non "Hey Cortana") per attivare l'IA. Il microfono di Copilot apparirà sullo schermo e potrai dare comandi vocali o fare domande. Dire "Goodbye" o chiudere il pannello terminerà automaticamente la conversazione, con avvisi sonori che confermeranno sia l'inizio che la fine della sessione.</p><p></p><p>Va notato che sarà necessario attivare manualmente questa funzione vocale dalle impostazioni dell'applicazione Copilot sul desktop di Windows 11.</p><p></p><p>Dietro Copilot Voice arriva anche l'imminente lancio globale di Copilot Vision, finora disponibile solo negli Stati Uniti.</p><p></p><p>Questa funzione, Copilot Vision, analizza – con il tuo consenso – il contenuto dello schermo e può guidarti su come usare le applicazioni, eseguire operazioni in Windows 11 o persino aiutarti a risolvere problemi quando qualcosa non funziona nel sistema. Può anche offrire consigli nei videogiochi. Tutto questo potrà essere gestito con la voce, grazie al lavoro congiunto tra Copilot Voice e Copilot Vision.</p><p></p><p>Tutto sembra promettente, ma cosa fa esattamente l'IA per te in Windows 11?</p><p></p><p>Microsoft spiega inoltre che presto arriveranno nuove funzioni basate sull'IA, che saranno disponibili nelle versioni di prova (preview releases) a breve.</p><h2 id="i-nuovi-poteri-dell-ia">I nuovi poteri dell'IA</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ZYlYZWxci-Y" allowfullscreen></iframe></div></div><p>In primo luogo, la barra delle applicazioni di Windows 11 avrà una casella Ask Copilot, che permetterà di accedere con un solo clic a Copilot Voice e Vision tramite le loro icone (occhiali e microfono), se lo abiliti. Ci viene anche promessa una ricerca in Windows più veloce e migliorata con questa nuova funzionalità (era ora, e va notato che questo non implica dare accesso a Copilot ai tuoi file, nulla cambia in tal senso sotto il cofano).</p><p></p><p>Tuttavia, la grande scommessa di Microsoft con l'IA (e gli agenti) che si sta testando è l'introduzione di Copilot Actions per i file del tuo PC.</p><p></p><p>Se Copilot Actions ti suona familiare, è perché è qualcosa che Microsoft ha già introdotto in precedenza per il web, il che significa che l'IA può connettersi a Internet per permetterti di eseguire operazioni come prenotare un hotel o acquistare biglietti per un concerto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1589px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="i3U2dv6YkWkJDeqR2UjFa5" name="W11 Agents" alt="Windows 11 Copilot App AI Agents" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i3U2dv6YkWkJDeqR2UjFa5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1589" height="894" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>In una nuova "modalità sperimentale" di Copilot Labs per i tester, Microsoft consentirà di eseguire azioni di IA con i file del disco locale in Windows 11. Questo significa che si può utilizzare l'IA per organizzare, ad esempio, una cartella piena di vecchie foto archiviate in backup ed eliminare le immagini duplicate, o per estrarre informazioni specifiche da un documento.</p><p></p><p>Basta descrivere ciò che vuoi fare (usando la voce, se preferisci) e l'agente IA "tenterà di completarlo interagendo con applicazioni desktop e web", ci informa Microsoft.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/syJ0LiRJkC4" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Puoi lasciare che l'IA si occupi di tutto e tornare a controllare i suoi progressi quando vuoi. Naturalmente, c'è sempre la possibilità che l'IA commetta errori, e Microsoft sottolinea che, per questo motivo, "è fondamentale testare questa esperienza nel mondo reale" e che inizierà con "un set ridotto di casi d'uso" in modo lento e cauto.</p><p></p><p>Microsoft sottolinea che la sicurezza sarà chiaramente una considerazione vitale in questo caso, così come la difesa contro le nuove minacce che introdurrebbe un sistema di questo tipo, come gli attacchi di iniezione incrociata che potrebbero annullare le istruzioni agli agenti di IA. Microsoft afferma di stare stabilendo "un insieme di principi di sicurezza e privacy duraturi che devono essere rispettati per utilizzare le nuove capacità degli agenti in Windows", il che include la limitazione dei privilegi e dei permessi degli agenti (ai file con cui l'IA può lavorare).</p><p></p><p>Oltre a Copilot Actions, Microsoft dispone di un nuovo agente IA generale per Windows 11 chiamato Manus, che può affrontare operazioni complesse, e il gigante del software spiega che può creare un sito web per te. Utilizzando l'azione IA di Manus in Esplora file, puoi riunire un insieme di documenti e immagini in una cartella e far creare a Manus un sito web basato su quel materiale, il che sembra davvero impressionante.</p><p></p><p>Microsoft sta anche integrando più connettori Copilot, al fine di collegare servizi come Gmail all'app Copilot, in modo che tu possa chiedere all'IA dei tuoi prossimi appuntamenti registrati su Google, ad esempio. L'app Copilot potrà anche aiutarti a regolare le impostazioni del tuo PC, come già rivelato da Microsoft.</p><h2 id="un-grande-passo-avanti-per-l-ia">Un grande passo avanti per l'IA</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="DkXMXihoczeTgUrTY39Kqc" name="W11 Copilot Voice and Vision 2" alt="Windows 11: "meet the computer you can talk to" showing a laptop running the Copilot app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DkXMXihoczeTgUrTY39Kqc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1184" height="667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Tutto questo, naturalmente, è ancora in sviluppo e non è nemmeno entrato in fase di test, quindi gran parte di ciò che viene menzionato potrebbe richiedere del tempo per arrivare.</p><p></p><p>In particolare, l'idea di permettere a Copilot di lavorare direttamente con i tuoi file sul desktop è qualcosa per cui Microsoft dovrà essere molto attenta, specialmente per quanto riguarda la sicurezza. Non bisogna sottovalutare ciò che l'azienda sta pianificando qui: la proposta di Copilot Actions è trasformarlo in un agente di intelligenza artificiale capace di eseguire le operazioni che gli indichi, completandole "interagendo con le tue applicazioni e file, usando visione e ragionamento avanzato per cliccare, digitare e scorrere come farebbe un essere umano."</p><p></p><p>Questo fa parte di ciò che Microsoft intende quando assicura che userai molto meno il mouse e la tastiera. Non si tratta solo di dare comandi o fare domande vocali a Copilot in Windows 11, ma che l'IA esegua davvero azioni per te nel sistema operativo. In sintesi: Voce, Visione e Azioni.</p><p></p><p>Microsoft, tuttavia, enfatizza l'importanza dell'input vocale, sottolineando che quanto più contesto e dettagli condividi in una richiesta con Copilot, migliore sarà la risposta – ma scrivere tutto ciò può essere noioso.</p><p></p><p>Mehdi commenta che, per questo motivo, quando le persone usano la voce, interagiscono il doppio con Copilot rispetto a quando scrivono, e che la nuova parola di attivazione ("Hey Copilot") cerca di rendere quell'interazione ancora più facile sul desktop.</p><p></p><p>Mehdi sottolinea:</p><p></p><p>"Crediamo che questo passaggio verso un'interazione conversazionale sarà altrettanto trasformativo quanto lo furono il mouse e la tastiera, per quanto riguarda lo sblocco di nuove capacità nel PC per il maggior numero possibile di persone."</p><p></p><p>Senza dubbio, questo è un momento chiave per Windows 11. Finora, gran parte delle critiche verso le sue funzioni di IA evidenziavano che erano poco impressionanti o limitate, ma gli strumenti menzionati qui sono molto più ampi e potenzialmente potenti. E la cosa migliore è che queste capacità arriveranno all'app Copilot per tutti i PC, non solo per i laptop Copilot+.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche...</span></h3><ul><li>Microsoft promette di risolvere uno dei maggiori problemi di Windows 11: le prestazioni</li><li>Microsoft si prepara ad accelerare lo sviluppo delle funzioni di IA di Windows 11, a partire dall'app Paint</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, torna una funzione di Windows Vista ]]></title>
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Hidden in the latest Windows 11 Dev/Beta build (26x20.6690) is built in support for setting video files like .mp4 as your desktop background: pic.twitter.com/B4vdtfvqSc<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1969399576026140731">September 20, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>È possibile utilizzare qualsiasi formato di file video comune (non solo MP4, ma anche MOV, AVI, WMV e altro) e il clip verrà riprodotto ogni volta che visualizzi il desktop, apparentemente (non in loop continuo, dato che potrebbe diventare irritante, senza dubbio).</p><p></p><p>Ricorda, tuttavia, che questo è nascosto nei test nelle attuali build Dev e Beta di Windows 11 (e abilitato tramite un'utility di configurazione di Windows), quindi non sappiamo come funzionerà quando Microsoft lo implementerà ufficialmente in anteprima – o se mai verrà lanciato nei test. L'idea potrebbe semplicemente essere abbandonata.</p><h2 id="il-ritorno-di-un-vecchio-amico">Il ritorno di un vecchio amico</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5fbX927syJecRTKhaD77Yc" name="WindowsVista" alt="A laptop screen showing Windows Vista's wallpaper options" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5fbX927syJecRTKhaD77Yc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Come sottolinea il leaker, gli sfondi video facevano parte di Windows Vista per coloro che avevano acquistato l'edizione Ultimate (come parte di una funzionalità chiamata Windows DreamScene). Gli sfondi video sono stati assenti dalla ricetta di Windows per molto tempo, quindi, ma sembra che Microsoft stia almeno considerando di reintrodurre questo ingrediente.</p><p></p><p>Al momento, se vuoi uno sfondo video, sei costretto a utilizzare un'app di terze parti (Wallpaper Engine è comunemente raccomandato, o DeskScapes 11 di Stardock). Sarebbe bello avere questa capacità integrata direttamente in Windows 11, tuttavia, piuttosto che dover fare affidamento su software esterni.</p><p></p><p>Okay, quindi non tutti vogliono avere uno sfondo video in alcun modo, e già c'è qualche preoccupazione espressa su quante risorse questa funzionalità potrebbe consumare. Questa potrebbe essere una preoccupazione particolare per coloro che utilizzano Windows 11 su un laptop in termini di diminuzione della durata della batteria, ma se non vuoi correre tali rischi, non devi utilizzare sfondi video. Se mai arriverà in Windows 11, cioè, perché come notato, Microsoft potrebbe ancora scartare questa idea.</p><p></p><p>Comunque, con sfondi e animazioni elaborati disponibili su macOS – inclusi sfondi dinamici sensibili al tempo – e varie distribuzioni Linux, sembra probabile che Microsoft vorrebbe recuperare il terreno. Detto questo, abbiamo sentito voci su sfondi dinamici (alimentati da IA) in Windows 11 prima d'ora, che non hanno portato a nulla, quindi dovremo continuare a guardare quelle build di anteprima.</p><h3 class="article-body__section" id="section-you-might-also-like"><span>You might also like</span></h3><ul><li>• Abbiamo appena avuto la prima anteprima dell'esperienza Xbox a schermo intero su un Asus ROG Ally originale – e questo mi entusiasma per vederla sui PC desktop</li><li>• Tiny11 è diventato ancora più piccolo – Nano11 riduce Windows 11 a un terzo delle sue dimensioni, ma c'è un inconveniente notevole</li><li>• Windows 11 ha un nuovo aggiornamento – queste sono le 5 caratteristiche principali, ma c'è anche uno svantaggio fastidioso</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-torna-dreamscene-con-sfondi-video-sfida-a-macos-ma-rischi-batteria</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli sfondi di Windows 11 potrebbero diventare molto più elaborati con la nuova possibilità di utilizzare sfondi video. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A laptop screen showing the Windows 11 logo and a wallpaper]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>• Windows 11 potrebbe offrire l'opzione di impostare un file video come sfondo</strong></li><li><strong>• L'opzione è stata individuata in una build di anteprima del sistema operativo</strong></li><li><strong>• Richiamerebbe una funzione simile che era disponibile in Windows Vista</strong></li></ul><p></p><p>Windows 11 potrebbe offrire la possibilità di impostare un file video come <a href="https://www.techradar.com/news/lets-talk-about-the-great-wallpapers-in-windows-11">sfondo per il desktop</a>, basandosi su indizi trovati nei test.</p><p><a href="https://www.windowscentral.com/microsoft/windows-11/microsoft-is-finally-bringing-native-video-wallpapers-to-windows-11-15-years-after-windows-vistas-dreamscenes">Windows Central ha notato</a> che l'intrepido leaker PhantomOfEarth ha nuovamente scavato nelle build di anteprima di Windows 11 e ha trovato la funzionalità per selezionare un file video come sfondo.</p><p></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1969399576026140731"><p lang="en" dir="ltr">Windows DreamScene is back! Hidden in the latest Windows 11 Dev/Beta build (26x20.6690) is built in support for setting video files like .mp4 as your desktop background: pic.twitter.com/B4vdtfvqSc<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1969399576026140731">September 20, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>È possibile utilizzare qualsiasi formato di file video comune (non solo MP4, ma anche MOV, AVI, WMV e altro) e il clip verrà riprodotto ogni volta che visualizzi il desktop, apparentemente (non in loop continuo, dato che potrebbe diventare irritante, senza dubbio).</p><p></p><p>Ricorda, tuttavia, che questo è nascosto nei test nelle attuali build Dev e Beta di Windows 11 (e abilitato tramite un'utility di configurazione di Windows), quindi non sappiamo come funzionerà quando Microsoft lo implementerà ufficialmente in anteprima – o se mai verrà lanciato nei test. L'idea potrebbe semplicemente essere abbandonata.</p><h2 id="il-ritorno-di-un-vecchio-amico">Il ritorno di un vecchio amico</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5fbX927syJecRTKhaD77Yc" name="WindowsVista" alt="A laptop screen showing Windows Vista's wallpaper options" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5fbX927syJecRTKhaD77Yc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Come sottolinea il leaker, gli sfondi video facevano parte di Windows Vista per coloro che avevano acquistato l'edizione Ultimate (come parte di una funzionalità chiamata Windows DreamScene). Gli sfondi video sono stati assenti dalla ricetta di Windows per molto tempo, quindi, ma sembra che Microsoft stia almeno considerando di reintrodurre questo ingrediente.</p><p></p><p>Al momento, se vuoi uno sfondo video, sei costretto a utilizzare un'app di terze parti (Wallpaper Engine è comunemente raccomandato, o DeskScapes 11 di Stardock). Sarebbe bello avere questa capacità integrata direttamente in Windows 11, tuttavia, piuttosto che dover fare affidamento su software esterni.</p><p></p><p>Okay, quindi non tutti vogliono avere uno sfondo video in alcun modo, e già c'è qualche preoccupazione espressa su quante risorse questa funzionalità potrebbe consumare. Questa potrebbe essere una preoccupazione particolare per coloro che utilizzano Windows 11 su un laptop in termini di diminuzione della durata della batteria, ma se non vuoi correre tali rischi, non devi utilizzare sfondi video. Se mai arriverà in Windows 11, cioè, perché come notato, Microsoft potrebbe ancora scartare questa idea.</p><p></p><p>Comunque, con sfondi e animazioni elaborati disponibili su macOS – inclusi sfondi dinamici sensibili al tempo – e varie distribuzioni Linux, sembra probabile che Microsoft vorrebbe recuperare il terreno. Detto questo, abbiamo sentito voci su sfondi dinamici (alimentati da IA) in Windows 11 prima d'ora, che non hanno portato a nulla, quindi dovremo continuare a guardare quelle build di anteprima.</p><h3 class="article-body__section" id="section-you-might-also-like"><span>You might also like</span></h3><ul><li>• Abbiamo appena avuto la prima anteprima dell'esperienza Xbox a schermo intero su un Asus ROG Ally originale – e questo mi entusiasma per vederla sui PC desktop</li><li>• Tiny11 è diventato ancora più piccolo – Nano11 riduce Windows 11 a un terzo delle sue dimensioni, ma c'è un inconveniente notevole</li><li>• Windows 11 ha un nuovo aggiornamento – queste sono le 5 caratteristiche principali, ma c'è anche uno svantaggio fastidioso</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Ora puoi bloccare il PC dal tuo Android ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gli utenti di <strong>Windows 11</strong> stanno ricevendo una nuova funzionalità che consente di <strong>bloccare il proprio PC da remoto</strong> utilizzando uno smartphone <strong>Android</strong>, a patto che i due dispositivi siano collegati tramite l’app <strong>Phone Link</strong>.</p><p>Come riportato da <em>Windows Central</em>, la funzione è stata introdotta nella nuova versione dell’app <strong>Link to Windows</strong> per Android (versione <strong>1.25071.165</strong> o successiva), anche se il rilascio è ancora in fase di distribuzione graduale e potrebbe non essere immediatamente disponibile per tutti.</p><p>Il nuovo pulsante <strong>"Lock PC"</strong> può rivelarsi molto utile in situazioni quotidiane: ad esempio, se ci si allontana rapidamente dalla postazione e si viene trattenuti più del previsto, è possibile <strong>bloccare il PC a distanza per motivi di sicurezza</strong>, senza dover tornare fisicamente al dispositivo.</p><p>Da notare, come segnala <em>Windows Central</em>, che attivando il blocco remoto il telefono <strong>si disconnetterà temporaneamente dall’app Phone Link</strong>, fino al successivo accesso al PC.</p><p>Oltre a questa novità, la nuova interfaccia dell’app <strong>Link to Windows</strong> offre ora anche la possibilità di <strong>accedere agli appunti del PC</strong> (se la sincronizzazione è attiva) e di visualizzare i <strong>file recentemente condivisi</strong>, rendendo l’integrazione tra Windows 11 e Android ancora più fluida e funzionale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1408px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:54.55%;"><img id="Qngug9AzrxDn4YoDr4oVGK" name="man at desk shouting at laptop" alt="Person in office is running back to laptop looking alarmed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Qngug9AzrxDn4YoDr4oVGK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1408" height="768" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock AI)</span></figcaption></figure><p>Le nuove aggiunte all’app <strong>Link to Windows</strong> rappresentano potenzialmente strumenti molto utili per chi lavora in mobilità o gestisce più dispositivi. <strong>Accedere agli appunti di Windows 11 da smartphone</strong> può velocizzare numerose attività quotidiane, così come il nuovo <strong>pulsante per bloccare il PC da remoto</strong> può rivelarsi provvidenziale in situazioni impreviste. Magari non capiterà spesso, ma quando ne avrete bisogno, sarà un’opzione preziosa.</p><p>Va però sottolineato, come osserva <em>Windows Central</em>, che una funzione simile esisteva già in Windows 11: si tratta di <strong>Dynamic Lock</strong>, che sfrutta la <strong>connessione Bluetooth</strong> per bloccare automaticamente il PC quando l’utente si allontana, portando con sé lo smartphone. Tuttavia, non tutti gradiscono lasciare il Bluetooth sempre attivo, sia per motivi di <strong>consumo energetico</strong> sia per comodità. Ecco perché una <strong>soluzione manuale</strong> semplice come il tasto “Lock PC” si dimostra particolarmente sensata.</p><p>Nel complesso, <strong>Microsoft continua a migliorare l’integrazione tra Android e Windows</strong> con aggiornamenti regolari a Phone Link. Anche se i progressi non sono rivoluzionari, mostrano una chiara volontà di rendere l’esperienza più fluida. Rimangono però alcune criticità segnalate dagli utenti, in particolare il fatto che <strong>le funzionalità più avanzate restano esclusive per i dispositivi Samsung Galaxy</strong>. Un limite che, se rimosso, amplierebbe ulteriormente il potenziale di questa piattaforma cross-device.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con l’ultima app Link to Windows puoi bloccare a distanza il tuo PC con Windows 11 dal telefono Android, senza Bluetooth. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Person using laptop and phone]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Gli utenti di <strong>Windows 11</strong> stanno ricevendo una nuova funzionalità che consente di <strong>bloccare il proprio PC da remoto</strong> utilizzando uno smartphone <strong>Android</strong>, a patto che i due dispositivi siano collegati tramite l’app <strong>Phone Link</strong>.</p><p>Come riportato da <em>Windows Central</em>, la funzione è stata introdotta nella nuova versione dell’app <strong>Link to Windows</strong> per Android (versione <strong>1.25071.165</strong> o successiva), anche se il rilascio è ancora in fase di distribuzione graduale e potrebbe non essere immediatamente disponibile per tutti.</p><p>Il nuovo pulsante <strong>"Lock PC"</strong> può rivelarsi molto utile in situazioni quotidiane: ad esempio, se ci si allontana rapidamente dalla postazione e si viene trattenuti più del previsto, è possibile <strong>bloccare il PC a distanza per motivi di sicurezza</strong>, senza dover tornare fisicamente al dispositivo.</p><p>Da notare, come segnala <em>Windows Central</em>, che attivando il blocco remoto il telefono <strong>si disconnetterà temporaneamente dall’app Phone Link</strong>, fino al successivo accesso al PC.</p><p>Oltre a questa novità, la nuova interfaccia dell’app <strong>Link to Windows</strong> offre ora anche la possibilità di <strong>accedere agli appunti del PC</strong> (se la sincronizzazione è attiva) e di visualizzare i <strong>file recentemente condivisi</strong>, rendendo l’integrazione tra Windows 11 e Android ancora più fluida e funzionale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1408px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:54.55%;"><img id="Qngug9AzrxDn4YoDr4oVGK" name="man at desk shouting at laptop" alt="Person in office is running back to laptop looking alarmed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Qngug9AzrxDn4YoDr4oVGK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1408" height="768" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock AI)</span></figcaption></figure><p>Le nuove aggiunte all’app <strong>Link to Windows</strong> rappresentano potenzialmente strumenti molto utili per chi lavora in mobilità o gestisce più dispositivi. <strong>Accedere agli appunti di Windows 11 da smartphone</strong> può velocizzare numerose attività quotidiane, così come il nuovo <strong>pulsante per bloccare il PC da remoto</strong> può rivelarsi provvidenziale in situazioni impreviste. Magari non capiterà spesso, ma quando ne avrete bisogno, sarà un’opzione preziosa.</p><p>Va però sottolineato, come osserva <em>Windows Central</em>, che una funzione simile esisteva già in Windows 11: si tratta di <strong>Dynamic Lock</strong>, che sfrutta la <strong>connessione Bluetooth</strong> per bloccare automaticamente il PC quando l’utente si allontana, portando con sé lo smartphone. Tuttavia, non tutti gradiscono lasciare il Bluetooth sempre attivo, sia per motivi di <strong>consumo energetico</strong> sia per comodità. Ecco perché una <strong>soluzione manuale</strong> semplice come il tasto “Lock PC” si dimostra particolarmente sensata.</p><p>Nel complesso, <strong>Microsoft continua a migliorare l’integrazione tra Android e Windows</strong> con aggiornamenti regolari a Phone Link. Anche se i progressi non sono rivoluzionari, mostrano una chiara volontà di rendere l’esperienza più fluida. Rimangono però alcune criticità segnalate dagli utenti, in particolare il fatto che <strong>le funzionalità più avanzate restano esclusive per i dispositivi Samsung Galaxy</strong>. Un limite che, se rimosso, amplierebbe ulteriormente il potenziale di questa piattaforma cross-device.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft sfida SteamOS: la nuova app Xbox per PC punta tutto sulla libreria unificata ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft è pronta a entrare nel mercato dei <strong>PC portatili da gioco </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-gaming" target="_blank">(qui trovate i migliori)</a> con l’arrivo, entro l’estate, dei <strong>ROG Xbox Ally</strong>, affiancati da un'importante novità software: una nuova versione dell’<strong>app Xbox</strong> pensata appositamente per dispositivi portatili. Come annunciato su Xbox Wire, l’aggiornamento porterà con sé una <strong>Aggregated Game Library</strong>, una libreria unificata che permetterà agli utenti di <strong>avviare giochi da Steam, Battle.net, Epic Games Store e altre piattaforme</strong> direttamente tramite l’app Xbox.</p><p>Questa mossa segna il primo vero tentativo da parte di Microsoft di <strong>emulare SteamOS</strong> su Windows 11, offrendo un'esperienza semplificata e ottimizzata per il gaming mobile. Una risposta diretta non solo a <strong>Steam Deck</strong>, ma anche a dispositivi concorrenti come <strong>Legion Go S</strong>, che cercano alternative valide al sistema operativo di Valve.</p><p>Gli <strong>Xbox Insiders</strong> potranno testare in anteprima questa nuova funzione, in attesa del lancio definitivo insieme ai ROG Ally. Ma la sfida è tutt’altro che semplice: <strong>SteamOS continua a garantire prestazioni migliori di Windows 11</strong>, soprattutto su macchine con risorse limitate.</p><p>Tuttavia, <strong>Windows ha dalla sua la compatibilità nativa con i giochi multiplayer e gli anti-cheat</strong>, ancora problematici su Linux. Proprio per questo, gli sviluppatori stanno cominciando ad adattarsi: <em>Splitgate 2</em>, ad esempio, è stato reso compatibile con SteamOS grazie a modifiche mirate all’anti-cheat.</p><p>Microsoft ha quindi davanti a sé una <strong>strada in salita</strong>, ma il debutto di un sistema Xbox unificato, compatibile con tutte le piattaforme di gioco su un portatile, è un primo passo promettente verso un futuro handheld finalmente degno del nome Xbox.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="46MdqSoTT4zeWJiZRqHirP" name="ROG Xbox Ally and Legion Go S" alt="ROG Xbox Ally & Legion Go S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/46MdqSoTT4zeWJiZRqHirP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sì, siamo pronti a dare una chance al nuovo aggiornamento dell’app Xbox, soprattutto se pensato per i PC portatili come <strong>Asus ROG Ally</strong>, ma le aspettative vanno tenute basse. Non perché l’idea non sia promettente, anzi: una <strong>libreria unificata</strong> e un <strong>hub dedicato al gaming portatile su Windows 11</strong> erano richieste da anni. Il punto è che <strong>Valve è avanti anni luce</strong>, e Microsoft dovrà correre parecchio per recuperare il divario.</p><p><strong>SteamOS</strong> non è perfetto, ma ha avuto tempo per evolversi: performance stabili, interfaccia pensata per l’uso mobile, tool come <strong>Decky Loader</strong> (pur non ufficiale) che aggiungono una personalizzazione fuori scala. E Microsoft, pur partendo da una posizione di vantaggio per compatibilità con l’anti-cheat e il software Windows, non ha ancora mostrato di voler costruire <strong>un ecosistema ottimizzato e curato</strong> quanto quello di Valve.</p><p>Il nuovo <strong>Aggregated Game Library</strong> promette bene: integrare Steam, Battle.net, Epic e altre piattaforme è un passo coraggioso. Ma ci vorranno fluidità, stabilità e soprattutto <strong>accessibilità immediata</strong>. Il rilascio della <strong>preview settimanale</strong> è alle porte, e non vediamo l’ora di metterla alla prova sul nostro <strong>ROG Ally dual-bootato</strong>.</p><p>Per ora, SteamOS resta il sistema da battere. Ma Microsoft ha finalmente messo un piede nel ring. Ora deve dimostrare di saperci stare.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-sfida-steamos-la-nuova-app-xbox-per-pc-punta-tutto-sulla-libreria-unificata</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L’aggiornamento dell’app Xbox per Windows 11 promette un’interfaccia all-in-one per tutti i giochi su Steam, Epic e Battle.net, ma SteamOS resta il punto di riferimento. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Render of the ROG Xbox Ally and Xbox Ally X]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Microsoft è pronta a entrare nel mercato dei <strong>PC portatili da gioco </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-gaming" target="_blank">(qui trovate i migliori)</a> con l’arrivo, entro l’estate, dei <strong>ROG Xbox Ally</strong>, affiancati da un'importante novità software: una nuova versione dell’<strong>app Xbox</strong> pensata appositamente per dispositivi portatili. Come annunciato su Xbox Wire, l’aggiornamento porterà con sé una <strong>Aggregated Game Library</strong>, una libreria unificata che permetterà agli utenti di <strong>avviare giochi da Steam, Battle.net, Epic Games Store e altre piattaforme</strong> direttamente tramite l’app Xbox.</p><p>Questa mossa segna il primo vero tentativo da parte di Microsoft di <strong>emulare SteamOS</strong> su Windows 11, offrendo un'esperienza semplificata e ottimizzata per il gaming mobile. Una risposta diretta non solo a <strong>Steam Deck</strong>, ma anche a dispositivi concorrenti come <strong>Legion Go S</strong>, che cercano alternative valide al sistema operativo di Valve.</p><p>Gli <strong>Xbox Insiders</strong> potranno testare in anteprima questa nuova funzione, in attesa del lancio definitivo insieme ai ROG Ally. Ma la sfida è tutt’altro che semplice: <strong>SteamOS continua a garantire prestazioni migliori di Windows 11</strong>, soprattutto su macchine con risorse limitate.</p><p>Tuttavia, <strong>Windows ha dalla sua la compatibilità nativa con i giochi multiplayer e gli anti-cheat</strong>, ancora problematici su Linux. Proprio per questo, gli sviluppatori stanno cominciando ad adattarsi: <em>Splitgate 2</em>, ad esempio, è stato reso compatibile con SteamOS grazie a modifiche mirate all’anti-cheat.</p><p>Microsoft ha quindi davanti a sé una <strong>strada in salita</strong>, ma il debutto di un sistema Xbox unificato, compatibile con tutte le piattaforme di gioco su un portatile, è un primo passo promettente verso un futuro handheld finalmente degno del nome Xbox.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="46MdqSoTT4zeWJiZRqHirP" name="ROG Xbox Ally and Legion Go S" alt="ROG Xbox Ally & Legion Go S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/46MdqSoTT4zeWJiZRqHirP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sì, siamo pronti a dare una chance al nuovo aggiornamento dell’app Xbox, soprattutto se pensato per i PC portatili come <strong>Asus ROG Ally</strong>, ma le aspettative vanno tenute basse. Non perché l’idea non sia promettente, anzi: una <strong>libreria unificata</strong> e un <strong>hub dedicato al gaming portatile su Windows 11</strong> erano richieste da anni. Il punto è che <strong>Valve è avanti anni luce</strong>, e Microsoft dovrà correre parecchio per recuperare il divario.</p><p><strong>SteamOS</strong> non è perfetto, ma ha avuto tempo per evolversi: performance stabili, interfaccia pensata per l’uso mobile, tool come <strong>Decky Loader</strong> (pur non ufficiale) che aggiungono una personalizzazione fuori scala. E Microsoft, pur partendo da una posizione di vantaggio per compatibilità con l’anti-cheat e il software Windows, non ha ancora mostrato di voler costruire <strong>un ecosistema ottimizzato e curato</strong> quanto quello di Valve.</p><p>Il nuovo <strong>Aggregated Game Library</strong> promette bene: integrare Steam, Battle.net, Epic e altre piattaforme è un passo coraggioso. Ma ci vorranno fluidità, stabilità e soprattutto <strong>accessibilità immediata</strong>. Il rilascio della <strong>preview settimanale</strong> è alle porte, e non vediamo l’ora di metterla alla prova sul nostro <strong>ROG Ally dual-bootato</strong>.</p><p>Per ora, SteamOS resta il sistema da battere. Ma Microsoft ha finalmente messo un piede nel ring. Ora deve dimostrare di saperci stare.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11: in arrivo una funzione molto attesa dagli utenti Android ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Buone notizie per chi utilizza <strong>Windows 11</strong> ed è invidioso della comodità offerta da <strong>Handoff di Apple</strong>, la funzione che consente di <strong>riprendere senza interruzioni il lavoro tra dispositivi iOS e Mac</strong>.</p><p><strong>Microsoft sta lavorando a una funzionalità simile</strong>, che permetterà di <strong>riprendere le attività tra Windows 11 e smartphone Android</strong>, come mostrato in una sessione del <strong>Build 2025</strong>, successivamente caricata su YouTube.</p><p>Come riportato da <strong>Windows Central</strong>, la dimostrazione della funzione chiamata <strong>"Cross Device Resume"</strong> è stata poi <strong>rimossa dal video ufficiale</strong>, con Microsoft che ha <strong>modificato il filmato per eliminarne ogni traccia</strong>.</p><p>Fortunatamente, il noto leaker <strong>PhantomOfEarth</strong> su X è riuscito a <strong>catturare uno screenshot della demo</strong> prima che fosse eliminata, offrendo così una prima conferma visiva di questa nuova funzionalità in arrivo.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1924862227846250612"><p lang="en" dir="ltr">Taskbar hover card UI used for the upcoming taskbar recommendations feature + Resume on taskbar, w/ Spotify support, in Windows 11 (taken from a pre-recorded Build session*) pic.twitter.com/C8eUTyjTan<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1924862227846250612">May 20, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>La dimostrazione mostrava come funziona <strong>Cross Device Resume</strong> con <strong>Spotify</strong>, iniziando dalla <strong>riproduzione di un brano su uno smartphone Android</strong> e poi passando a un <strong>PC con Windows 11</strong>.</p><p>Una volta effettuato il passaggio al desktop, l'app di <strong>Spotify</strong> appare sulla <strong>barra delle applicazioni con un'icona a forma di telefono</strong>. Passando il cursore sopra l'icona, viene visualizzata l'opzione <strong>"Resume"</strong>, che consente di <strong>riprendere l'ascolto esattamente dal punto in cui si era interrotto sullo smartphone</strong>.</p><p>Come prevedibile, il brano <strong>riprende senza interruzioni dal punto preciso</strong> in cui era stato messo in pausa sul dispositivo Android.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SPe2duc9nb6RWV22FfgxbX" name="technology-791029_1920" alt="Person at laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SPe2duc9nb6RWV22FfgxbX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Image by <a href="https://pixabay.com/users/kaboompics-1013994/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=791029">Karolina Grabowska</a> from <a href="https://pixabay.com//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=791029">Pixabay</a>)</span></figcaption></figure><h2 id="arriva-la-ripresa-cross-device-su-windows-11">Arriva la ripresa cross-device su Windows 11</h2><p>A quanto pare, <strong>Microsoft sta lavorando per offrire agli sviluppatori la possibilità di integrare la funzionalità Cross Device Resume nelle proprie app</strong>, a condizione che esistano versioni sia per Android che per Windows. Dai dettagli emersi finora, <strong>Spotify sarà tra le prime applicazioni a supportare questa funzione</strong>, e <strong>anche WhatsApp potrebbe sfruttarla in futuro</strong>.</p><p>Tutto questo, ovviamente, <strong>ammesso che questa sorta di “clone” di Handoff venga effettivamente introdotto in Windows 11</strong>. Al momento, è evidente che la funzione <strong>non è ancora pronta per una presentazione pubblica</strong>, dato che <strong>Microsoft ha rimosso dal video ufficiale la parte che mostrava il funzionamento di Cross Device Resume</strong>. Resta comunque un’idea sensata da implementare nel sistema operativo desktop dell’azienda, e <strong>ci si potrebbe persino chiedere perché non sia stata introdotta prima</strong>.</p><p>È una domanda legittima, soprattutto considerando che <strong>Apple offre una funzione simile su Mac da oltre un decennio</strong>, mentre <strong>Microsoft sembra decisamente in ritardo</strong>. Tuttavia, come ha ricordato anche <strong>Windows Central</strong>, l’idea della <strong>continuità tra dispositivi</strong> non è nuova per l’azienda: già nel 2016, con il progetto <strong>Project Rome</strong>, si parlava di un ecosistema integrato, anche se con ambizioni molto più ampie rispetto a quanto visto ora.</p><p>Un punto che andrà sicuramente migliorato è il <strong>nome della funzione</strong>. "Cross Device Resume" sembra più un <strong>titolo provvisorio</strong>, poco incisivo rispetto a un nome semplice ed efficace come "Handoff". È possibile che venga abbreviato semplicemente in <strong>"Resume"</strong>, come suggerisce lo screenshot emerso su X.</p><p>Curiosamente, alcuni utenti più attenti hanno già individuato <strong>un processo chiamato Cross Device Resume in esecuzione in background su Windows 11</strong>, legato probabilmente alla <strong>continuità dei file OneDrive tra dispositivi</strong>. Tutto lascia quindi pensare che <strong>Microsoft voglia ampliare queste basi tecniche per supportare un maggior numero di app</strong>, e non solo i suoi servizi cloud.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-in-arrivo-una-funzione-molto-attesa-dagli-utenti-android</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft svela Cross Device Resume, la nuova funzione per continuare l’uso di app come Spotify da smartphone a desktop in tempo reale. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>Buone notizie per chi utilizza <strong>Windows 11</strong> ed è invidioso della comodità offerta da <strong>Handoff di Apple</strong>, la funzione che consente di <strong>riprendere senza interruzioni il lavoro tra dispositivi iOS e Mac</strong>.</p><p><strong>Microsoft sta lavorando a una funzionalità simile</strong>, che permetterà di <strong>riprendere le attività tra Windows 11 e smartphone Android</strong>, come mostrato in una sessione del <strong>Build 2025</strong>, successivamente caricata su YouTube.</p><p>Come riportato da <strong>Windows Central</strong>, la dimostrazione della funzione chiamata <strong>"Cross Device Resume"</strong> è stata poi <strong>rimossa dal video ufficiale</strong>, con Microsoft che ha <strong>modificato il filmato per eliminarne ogni traccia</strong>.</p><p>Fortunatamente, il noto leaker <strong>PhantomOfEarth</strong> su X è riuscito a <strong>catturare uno screenshot della demo</strong> prima che fosse eliminata, offrendo così una prima conferma visiva di questa nuova funzionalità in arrivo.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1924862227846250612"><p lang="en" dir="ltr">Taskbar hover card UI used for the upcoming taskbar recommendations feature + Resume on taskbar, w/ Spotify support, in Windows 11 (taken from a pre-recorded Build session*) pic.twitter.com/C8eUTyjTan<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1924862227846250612">May 20, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>La dimostrazione mostrava come funziona <strong>Cross Device Resume</strong> con <strong>Spotify</strong>, iniziando dalla <strong>riproduzione di un brano su uno smartphone Android</strong> e poi passando a un <strong>PC con Windows 11</strong>.</p><p>Una volta effettuato il passaggio al desktop, l'app di <strong>Spotify</strong> appare sulla <strong>barra delle applicazioni con un'icona a forma di telefono</strong>. Passando il cursore sopra l'icona, viene visualizzata l'opzione <strong>"Resume"</strong>, che consente di <strong>riprendere l'ascolto esattamente dal punto in cui si era interrotto sullo smartphone</strong>.</p><p>Come prevedibile, il brano <strong>riprende senza interruzioni dal punto preciso</strong> in cui era stato messo in pausa sul dispositivo Android.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SPe2duc9nb6RWV22FfgxbX" name="technology-791029_1920" alt="Person at laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SPe2duc9nb6RWV22FfgxbX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Image by <a href="https://pixabay.com/users/kaboompics-1013994/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=791029">Karolina Grabowska</a> from <a href="https://pixabay.com//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=791029">Pixabay</a>)</span></figcaption></figure><h2 id="arriva-la-ripresa-cross-device-su-windows-11">Arriva la ripresa cross-device su Windows 11</h2><p>A quanto pare, <strong>Microsoft sta lavorando per offrire agli sviluppatori la possibilità di integrare la funzionalità Cross Device Resume nelle proprie app</strong>, a condizione che esistano versioni sia per Android che per Windows. Dai dettagli emersi finora, <strong>Spotify sarà tra le prime applicazioni a supportare questa funzione</strong>, e <strong>anche WhatsApp potrebbe sfruttarla in futuro</strong>.</p><p>Tutto questo, ovviamente, <strong>ammesso che questa sorta di “clone” di Handoff venga effettivamente introdotto in Windows 11</strong>. Al momento, è evidente che la funzione <strong>non è ancora pronta per una presentazione pubblica</strong>, dato che <strong>Microsoft ha rimosso dal video ufficiale la parte che mostrava il funzionamento di Cross Device Resume</strong>. Resta comunque un’idea sensata da implementare nel sistema operativo desktop dell’azienda, e <strong>ci si potrebbe persino chiedere perché non sia stata introdotta prima</strong>.</p><p>È una domanda legittima, soprattutto considerando che <strong>Apple offre una funzione simile su Mac da oltre un decennio</strong>, mentre <strong>Microsoft sembra decisamente in ritardo</strong>. Tuttavia, come ha ricordato anche <strong>Windows Central</strong>, l’idea della <strong>continuità tra dispositivi</strong> non è nuova per l’azienda: già nel 2016, con il progetto <strong>Project Rome</strong>, si parlava di un ecosistema integrato, anche se con ambizioni molto più ampie rispetto a quanto visto ora.</p><p>Un punto che andrà sicuramente migliorato è il <strong>nome della funzione</strong>. "Cross Device Resume" sembra più un <strong>titolo provvisorio</strong>, poco incisivo rispetto a un nome semplice ed efficace come "Handoff". È possibile che venga abbreviato semplicemente in <strong>"Resume"</strong>, come suggerisce lo screenshot emerso su X.</p><p>Curiosamente, alcuni utenti più attenti hanno già individuato <strong>un processo chiamato Cross Device Resume in esecuzione in background su Windows 11</strong>, legato probabilmente alla <strong>continuità dei file OneDrive tra dispositivi</strong>. Tutto lascia quindi pensare che <strong>Microsoft voglia ampliare queste basi tecniche per supportare un maggior numero di app</strong>, e non solo i suoi servizi cloud.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11 spinge ancora su Copilot: nuove integrazioni con il desktop e lo Store ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft continua a espandere l’integrazione dell’intelligenza artificiale in <strong>Windows 11</strong>, e l’ultima novità riguarda nuove funzionalità del <strong>Copilot</strong> direttamente all’interno del sistema operativo.</p><p>Secondo quanto riportato da <strong>Neowin</strong>, l’ultima versione dell’app Copilot (<strong>1.25044.93.0</strong>) introduce un’opzione nel <strong>menu contestuale</strong> che appare cliccando con il tasto destro su determinati file compatibili. Tra le voci presenti ora figura anche <strong>"Chiedi a Copilot"</strong>, che consente di avviare l’assistente IA per ottenere suggerimenti o azioni pertinenti. Ad esempio, cliccando su un documento, sarà possibile <strong>ricevere un riepilogo immediato</strong> del contenuto.</p><p>Questa funzionalità si affianca all’annuncio recente da parte di Microsoft sull’arrivo di <strong>azioni IA all'interno di Esplora file</strong>, l’app predefinita che gestisce le cartelle e i file del sistema. I primi segnali dell’implementazione sono già visibili.</p><p>Parallelamente, sono in corso test anche per l’integrazione di Copilot nel <strong>Microsoft Store</strong>. In base a quanto riferito da <strong>Windows Latest</strong>, Microsoft starebbe testando <strong>un nuovo pulsante Copilot</strong> all’interno delle pagine prodotto del negozio digitale. Cliccandolo, si aprirà una finestra di dialogo che offre domande suggerite come <strong>"Chiedi a Copilot informazioni su questo prodotto"</strong> o la possibilità di confrontarlo con software simili tramite un tasto <strong>"Confronta"</strong>.</p><p>Tuttavia, questa integrazione <strong>non è ancora perfettamente fluida</strong>, poiché al momento il Microsoft Store si limita a <strong>inoltrare la richiesta direttamente all'app Copilot</strong>, senza una vera interazione nativa all’interno della pagina.</p><h2 id="copilot-si-espande-ma-non-convince-ancora-del-tutto">Copilot si espande, ma non convince ancora del tutto</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="73ArtxztLKevUj4zS4FDpG" name="acer-aspire-14-ai-listing-1" alt="Acer Aspire 14 AI Laptop powered on to the Windows 11 login screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/73ArtxztLKevUj4zS4FDpG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Jasmine Mannan)</span></figcaption></figure><p>L'integrazione di Copilot all'interno del <strong>Microsoft Store</strong>, attualmente in fase di test, ha l’obiettivo di <strong>supportare le vendite</strong> dei contenuti presenti nello store tramite assistenza intelligente. Tuttavia, la funzione risulta ancora piuttosto basilare: richiedere un confronto tra due applicazioni comporta semplicemente l’apertura dell’app Copilot con una domanda generica sulle differenze tra i prodotti, senza un reale sistema di comparazione integrato nella pagina. È una funzione comoda, ma poco fluida nell’uso pratico. Non è escluso che Microsoft stia pianificando miglioramenti futuri.</p><p>Va anche sottolineato che <strong>l’utilizzo del Microsoft Store non è ancora così diffuso</strong>, quindi l’espansione più significativa è l’introduzione di Copilot come <strong>opzione contestuale nel menu del tasto destro</strong>, direttamente sui file del desktop. Questa mossa era attesa, considerando quanto già anticipato da Microsoft, ma potrebbe generare reazioni contrastanti tra gli utenti.</p><p>Chi utilizza Copilot <strong>apprezzerà la maggiore accessibilità</strong> dell’assistente IA tramite l’interfaccia del sistema. Al contrario, chi non ne fa uso potrebbe vedere l’aggiunta nel menu contestuale come <strong>un elemento superfluo</strong>, occupando spazio inutilmente.</p><p>È comunque possibile rimuovere la voce “Chiedi a Copilot” dal menu contestuale, anche se la procedura prevede la modifica del <strong>Registro di sistema</strong>, una pratica non consigliata a chi non ha familiarità con interventi tecnici, poiché potrebbe generare problemi di stabilità.</p><p>Per chi desidera disattivare completamente la presenza dell’assistente, l’alternativa più semplice è <strong>disinstallare l’app Copilot</strong>: basta cercarla nel menu Start, cliccare con il tasto destro e selezionare l’opzione di disinstallazione. Naturalmente, così facendo si rimuove ogni possibilità di utilizzo dell’IA nel sistema.</p><p>Nel frattempo, Microsoft ha annunciato l’arrivo di <strong>nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale</strong>: tra queste, la possibilità di <strong>trovare e modificare rapidamente le impostazioni di sistema</strong>, una promessa fatta in passato ma mai concretizzata fino ad ora. Tuttavia, queste nuove capacità saranno <strong>limitate ai PC Copilot+</strong>, così come altre funzioni avanzate come il miglioramento della ricerca in Windows.</p><p>Il motivo è tecnico: alcune di queste novità richiedono la presenza di un’<strong>unità NPU</strong> (Neural Processing Unit), capace di gestire i carichi di lavoro IA direttamente sul dispositivo, senza passare dal cloud. Questo conferma un’altra tendenza emergente: <strong>le migliori funzionalità IA in Windows 11 saranno riservate ai dispositivi con hardware dedicato</strong>, escludendo gran parte del parco macchine attuale.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-spinge-ancora-su-copilot-nuove-integrazioni-con-il-desktop-e-lo-store</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft espande l’IA nel sistema operativo, ma non tutti apprezzano il crescente ingombro dell’assistente virtuale ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Man having Windows 11 problems with his laptop]]></media:title>
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                                <p>Microsoft continua a espandere l’integrazione dell’intelligenza artificiale in <strong>Windows 11</strong>, e l’ultima novità riguarda nuove funzionalità del <strong>Copilot</strong> direttamente all’interno del sistema operativo.</p><p>Secondo quanto riportato da <strong>Neowin</strong>, l’ultima versione dell’app Copilot (<strong>1.25044.93.0</strong>) introduce un’opzione nel <strong>menu contestuale</strong> che appare cliccando con il tasto destro su determinati file compatibili. Tra le voci presenti ora figura anche <strong>"Chiedi a Copilot"</strong>, che consente di avviare l’assistente IA per ottenere suggerimenti o azioni pertinenti. Ad esempio, cliccando su un documento, sarà possibile <strong>ricevere un riepilogo immediato</strong> del contenuto.</p><p>Questa funzionalità si affianca all’annuncio recente da parte di Microsoft sull’arrivo di <strong>azioni IA all'interno di Esplora file</strong>, l’app predefinita che gestisce le cartelle e i file del sistema. I primi segnali dell’implementazione sono già visibili.</p><p>Parallelamente, sono in corso test anche per l’integrazione di Copilot nel <strong>Microsoft Store</strong>. In base a quanto riferito da <strong>Windows Latest</strong>, Microsoft starebbe testando <strong>un nuovo pulsante Copilot</strong> all’interno delle pagine prodotto del negozio digitale. Cliccandolo, si aprirà una finestra di dialogo che offre domande suggerite come <strong>"Chiedi a Copilot informazioni su questo prodotto"</strong> o la possibilità di confrontarlo con software simili tramite un tasto <strong>"Confronta"</strong>.</p><p>Tuttavia, questa integrazione <strong>non è ancora perfettamente fluida</strong>, poiché al momento il Microsoft Store si limita a <strong>inoltrare la richiesta direttamente all'app Copilot</strong>, senza una vera interazione nativa all’interno della pagina.</p><h2 id="copilot-si-espande-ma-non-convince-ancora-del-tutto">Copilot si espande, ma non convince ancora del tutto</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="73ArtxztLKevUj4zS4FDpG" name="acer-aspire-14-ai-listing-1" alt="Acer Aspire 14 AI Laptop powered on to the Windows 11 login screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/73ArtxztLKevUj4zS4FDpG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Jasmine Mannan)</span></figcaption></figure><p>L'integrazione di Copilot all'interno del <strong>Microsoft Store</strong>, attualmente in fase di test, ha l’obiettivo di <strong>supportare le vendite</strong> dei contenuti presenti nello store tramite assistenza intelligente. Tuttavia, la funzione risulta ancora piuttosto basilare: richiedere un confronto tra due applicazioni comporta semplicemente l’apertura dell’app Copilot con una domanda generica sulle differenze tra i prodotti, senza un reale sistema di comparazione integrato nella pagina. È una funzione comoda, ma poco fluida nell’uso pratico. Non è escluso che Microsoft stia pianificando miglioramenti futuri.</p><p>Va anche sottolineato che <strong>l’utilizzo del Microsoft Store non è ancora così diffuso</strong>, quindi l’espansione più significativa è l’introduzione di Copilot come <strong>opzione contestuale nel menu del tasto destro</strong>, direttamente sui file del desktop. Questa mossa era attesa, considerando quanto già anticipato da Microsoft, ma potrebbe generare reazioni contrastanti tra gli utenti.</p><p>Chi utilizza Copilot <strong>apprezzerà la maggiore accessibilità</strong> dell’assistente IA tramite l’interfaccia del sistema. Al contrario, chi non ne fa uso potrebbe vedere l’aggiunta nel menu contestuale come <strong>un elemento superfluo</strong>, occupando spazio inutilmente.</p><p>È comunque possibile rimuovere la voce “Chiedi a Copilot” dal menu contestuale, anche se la procedura prevede la modifica del <strong>Registro di sistema</strong>, una pratica non consigliata a chi non ha familiarità con interventi tecnici, poiché potrebbe generare problemi di stabilità.</p><p>Per chi desidera disattivare completamente la presenza dell’assistente, l’alternativa più semplice è <strong>disinstallare l’app Copilot</strong>: basta cercarla nel menu Start, cliccare con il tasto destro e selezionare l’opzione di disinstallazione. Naturalmente, così facendo si rimuove ogni possibilità di utilizzo dell’IA nel sistema.</p><p>Nel frattempo, Microsoft ha annunciato l’arrivo di <strong>nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale</strong>: tra queste, la possibilità di <strong>trovare e modificare rapidamente le impostazioni di sistema</strong>, una promessa fatta in passato ma mai concretizzata fino ad ora. Tuttavia, queste nuove capacità saranno <strong>limitate ai PC Copilot+</strong>, così come altre funzioni avanzate come il miglioramento della ricerca in Windows.</p><p>Il motivo è tecnico: alcune di queste novità richiedono la presenza di un’<strong>unità NPU</strong> (Neural Processing Unit), capace di gestire i carichi di lavoro IA direttamente sul dispositivo, senza passare dal cloud. Questo conferma un’altra tendenza emergente: <strong>le migliori funzionalità IA in Windows 11 saranno riservate ai dispositivi con hardware dedicato</strong>, escludendo gran parte del parco macchine attuale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, nuove funzioni AI in arrivo (ma solo su alcuni PC) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft ha rilasciato una nuova versione di anteprima di Windows 11, ricca di novità interessanti, soprattutto per quanto riguarda la ricerca e l’accessibilità. Si tratta della build 26120.3872 nel canale Beta, e alcune delle funzioni introdotte sono pensate esclusivamente per i PC <strong>Copilot+</strong> con chip <strong>Snapdragon</strong> (architettura Arm).</p><p>Una delle novità principali è l’integrazione dell’app <strong>Reading Coach</strong> all’interno della funzione <strong>Click to Do</strong>. Per chi non la conoscesse, Click to Do è una funzione intelligente che suggerisce azioni contestuali basate sull’IA, introdotta insieme a Recall sui dispositivi Copilot+. Reading Coach, disponibile gratuitamente dal 2024 tramite il Microsoft Store, è un’app pensata per migliorare lettura e pronuncia: ora può essere richiamata direttamente dal menu contestuale di Click to Do, permettendo di esercitarsi su qualsiasi testo selezionato (a patto di aver installato l’app, naturalmente).</p><p>Sempre per i Copilot+ PC, debutta anche la possibilità di leggere testi con <strong>Immersive Reader</strong>, una modalità progettata per chi ha <strong>dislessia</strong> o <strong>disgrafia</strong>. Con questa funzione è possibile regolare dimensione e spaziatura del testo, tipo di carattere, tema di sfondo, e attivare un dizionario illustrato che mostra immagini per spiegare parole complesse. Il testo può anche essere letto ad alta voce o suddiviso in sillabe.</p><p>Un’altra novità interessante – attualmente disponibile solo nello <strong>Spazio Economico Europeo</strong> – è la possibilità di cercare immagini salvate su <strong>OneDrive</strong> direttamente dalla barra di ricerca di Windows 11. Anche in questo caso l’IA entra in gioco: è possibile usare un linguaggio naturale per cercare foto (ad esempio “costumi di Halloween”), e il sistema mostrerà risultati sia dal cloud che dal dispositivo.</p><p>Tutte queste funzionalità sono in fase di test su PC <strong>Copilot+ con Snapdragon</strong>, ma arriveranno in futuro anche per i dispositivi con processori <strong>AMD</strong> e <strong>Intel</strong>.</p><p>Infine, c’è una novità valida per tutti gli utenti: <strong>Voice Access</strong> ora permette di aggiungere parole personalizzate al dizionario. Se il sistema fatica a riconoscere una parola pronunciata, è possibile registrarla manualmente, migliorando così il riconoscimento vocale nelle future dettature.</p><p>Oltre a queste novità, la build include anche varie ottimizzazioni e miglioramenti minori, tutti dettagliati nel post ufficiale di Microsoft sul blog dedicato alle versioni Beta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2794px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="uzNL7RuUxYgC2cD3sp4wb7" name="Windows 11 Reading Coach choice in Click to Do" alt="Windows 11 Reading Coach choice in Click to Do" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uzNL7RuUxYgC2cD3sp4wb7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2794" height="1572" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>È positivo vedere che Microsoft continua a investire nello sviluppo di funzionalità legate all’accessibilità e all’apprendimento in Windows 11, anche se molte delle novità più avanzate sono attualmente riservate ai dispositivi <strong>Copilot+ con processore Snapdragon</strong>. È evidente che l’azienda stia dando priorità a questa piattaforma, ma secondo quanto comunicato, le stesse funzionalità verranno rese disponibili anche per i PC Copilot+ con processori <strong>AMD</strong> e <strong>Intel</strong>, seguendo una logica di distribuzione progressiva.</p><p>Tra le novità introdotte, spicca il miglioramento di <strong>Voice Access</strong>, che ora consente di <strong>aggiungere parole personalizzate</strong> al dizionario. Si tratta di un’aggiunta utile per migliorare la precisione del riconoscimento vocale, soprattutto in caso di termini che il sistema fatica a interpretare correttamente. Considerando che Voice Access sfrutta la tecnologia sviluppata da <strong>Nuance</strong>, azienda acquisita da Microsoft nel 2021, questa integrazione rappresenta un passo avanti atteso e importante.</p><p>In ogni caso, la disponibilità gratuita di Voice Access - integrata in Windows 11 - rende queste funzionalità accessibili a un’ampia platea di utenti, contribuendo a migliorare l’inclusività dell’intero sistema operativo.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le novità per ricerca, accessibilità e lettura saranno inizialmente disponibili solo sui Copilot+ con chip Snapdragon. ]]>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Microsoft ha rilasciato una nuova versione di anteprima di Windows 11, ricca di novità interessanti, soprattutto per quanto riguarda la ricerca e l’accessibilità. Si tratta della build 26120.3872 nel canale Beta, e alcune delle funzioni introdotte sono pensate esclusivamente per i PC <strong>Copilot+</strong> con chip <strong>Snapdragon</strong> (architettura Arm).</p><p>Una delle novità principali è l’integrazione dell’app <strong>Reading Coach</strong> all’interno della funzione <strong>Click to Do</strong>. Per chi non la conoscesse, Click to Do è una funzione intelligente che suggerisce azioni contestuali basate sull’IA, introdotta insieme a Recall sui dispositivi Copilot+. Reading Coach, disponibile gratuitamente dal 2024 tramite il Microsoft Store, è un’app pensata per migliorare lettura e pronuncia: ora può essere richiamata direttamente dal menu contestuale di Click to Do, permettendo di esercitarsi su qualsiasi testo selezionato (a patto di aver installato l’app, naturalmente).</p><p>Sempre per i Copilot+ PC, debutta anche la possibilità di leggere testi con <strong>Immersive Reader</strong>, una modalità progettata per chi ha <strong>dislessia</strong> o <strong>disgrafia</strong>. Con questa funzione è possibile regolare dimensione e spaziatura del testo, tipo di carattere, tema di sfondo, e attivare un dizionario illustrato che mostra immagini per spiegare parole complesse. Il testo può anche essere letto ad alta voce o suddiviso in sillabe.</p><p>Un’altra novità interessante – attualmente disponibile solo nello <strong>Spazio Economico Europeo</strong> – è la possibilità di cercare immagini salvate su <strong>OneDrive</strong> direttamente dalla barra di ricerca di Windows 11. Anche in questo caso l’IA entra in gioco: è possibile usare un linguaggio naturale per cercare foto (ad esempio “costumi di Halloween”), e il sistema mostrerà risultati sia dal cloud che dal dispositivo.</p><p>Tutte queste funzionalità sono in fase di test su PC <strong>Copilot+ con Snapdragon</strong>, ma arriveranno in futuro anche per i dispositivi con processori <strong>AMD</strong> e <strong>Intel</strong>.</p><p>Infine, c’è una novità valida per tutti gli utenti: <strong>Voice Access</strong> ora permette di aggiungere parole personalizzate al dizionario. Se il sistema fatica a riconoscere una parola pronunciata, è possibile registrarla manualmente, migliorando così il riconoscimento vocale nelle future dettature.</p><p>Oltre a queste novità, la build include anche varie ottimizzazioni e miglioramenti minori, tutti dettagliati nel post ufficiale di Microsoft sul blog dedicato alle versioni Beta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2794px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="uzNL7RuUxYgC2cD3sp4wb7" name="Windows 11 Reading Coach choice in Click to Do" alt="Windows 11 Reading Coach choice in Click to Do" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uzNL7RuUxYgC2cD3sp4wb7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2794" height="1572" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>È positivo vedere che Microsoft continua a investire nello sviluppo di funzionalità legate all’accessibilità e all’apprendimento in Windows 11, anche se molte delle novità più avanzate sono attualmente riservate ai dispositivi <strong>Copilot+ con processore Snapdragon</strong>. È evidente che l’azienda stia dando priorità a questa piattaforma, ma secondo quanto comunicato, le stesse funzionalità verranno rese disponibili anche per i PC Copilot+ con processori <strong>AMD</strong> e <strong>Intel</strong>, seguendo una logica di distribuzione progressiva.</p><p>Tra le novità introdotte, spicca il miglioramento di <strong>Voice Access</strong>, che ora consente di <strong>aggiungere parole personalizzate</strong> al dizionario. Si tratta di un’aggiunta utile per migliorare la precisione del riconoscimento vocale, soprattutto in caso di termini che il sistema fatica a interpretare correttamente. Considerando che Voice Access sfrutta la tecnologia sviluppata da <strong>Nuance</strong>, azienda acquisita da Microsoft nel 2021, questa integrazione rappresenta un passo avanti atteso e importante.</p><p>In ogni caso, la disponibilità gratuita di Voice Access - integrata in Windows 11 - rende queste funzionalità accessibili a un’ampia platea di utenti, contribuendo a migliorare l’inclusività dell’intero sistema operativo.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Windows 11: in arrivo una scorciatoia per copiare tutto il testo da un'immagine ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft sta semplificando ulteriormente l’estrazione del testo da immagini o contenuti visibili sullo schermo in Windows 11.</p><p>Questa funzione basata su tecnologia OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) era già disponibile tramite lo <strong>Strumento di cattura</strong>, ma finora richiedeva <strong>la creazione di uno screenshot</strong> prima di poter estrarre il testo da un’immagine.</p><p>Con un nuovo aggiornamento in fase di test – la <strong>versione preview 11.2503.27.0</strong> dello Strumento di cattura – non è più necessario creare uno screenshot per utilizzare questa funzione. Come riportato da <em>Neowin</em>, sarà sufficiente premere <strong>Windows + Shift + S</strong> per aprire la barra di cattura.</p><p>Qui, accanto alle classiche opzioni, comparirà anche il nuovo <strong>strumento di estrazione del testo</strong>, che permetterà di <strong>selezionare direttamente un’area dello schermo da cui prelevare il testo</strong>, senza salvare alcuna immagine.</p><p>Al momento, la funzione è disponibile solo per gli <strong>utenti Insider</strong>, ma è probabile che venga integrata ufficialmente in uno dei prossimi aggiornamenti di Windows 11.</p><h2 id="analisi-potere-giocattolo-al-popolo">Analisi: Potere (giocattolo) al popolo</h2><p>In sostanza, Microsoft sta integrando in modo diretto in Windows 11 la possibilità di <strong>estrarre testo da immagini o da qualsiasi contenuto visibile a schermo</strong>, senza passaggi intermedi. Una funzionalità già nota agli utenti più esperti grazie alla suite PowerToys, ora resa accessibile a tutti con maggiore semplicità.</p><p>Il nuovo strumento consente infatti di <strong>evitare del tutto la creazione di uno screenshot</strong>, risparmiando tempo e rendendo l’intero processo più immediato. Un miglioramento particolarmente utile per chi ha spesso bisogno di <strong>copiare testi visibili a schermo</strong>, ad esempio da immagini, PDF non modificabili o finestre di programmi.</p><p>Tra le opzioni disponibili, c’è <strong>“Copia tutto il testo”</strong>, che consente di acquisire l’intero contenuto testuale dell’area selezionata. In alternativa, è possibile <strong>selezionare solo una parte del testo</strong>, con anche la possibilità di <strong>rimuovere gli a capo</strong> per ottenere una formattazione più pulita.</p><p>Microsoft continua quindi a <strong>rafforzare le capacità OCR di Windows 11</strong>: un’evoluzione iniziata lo scorso anno con l’introduzione della lettura del testo anche all’interno dell’app Foto.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-in-arrivo-una-scorciatoia-per-copiare-tutto-il-testo-da-unimmagine</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con il nuovo aggiornamento dello Strumento di Cattura potrai estrarre testo dallo schermo senza nemmeno fare uno screenshot ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">3xw9R6ygyb3ZUdo69JLfok</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Videoredigering- De bedste gratis programmer i 2022]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Person using a laptop.]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Person using a laptop.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Microsoft sta semplificando ulteriormente l’estrazione del testo da immagini o contenuti visibili sullo schermo in Windows 11.</p><p>Questa funzione basata su tecnologia OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) era già disponibile tramite lo <strong>Strumento di cattura</strong>, ma finora richiedeva <strong>la creazione di uno screenshot</strong> prima di poter estrarre il testo da un’immagine.</p><p>Con un nuovo aggiornamento in fase di test – la <strong>versione preview 11.2503.27.0</strong> dello Strumento di cattura – non è più necessario creare uno screenshot per utilizzare questa funzione. Come riportato da <em>Neowin</em>, sarà sufficiente premere <strong>Windows + Shift + S</strong> per aprire la barra di cattura.</p><p>Qui, accanto alle classiche opzioni, comparirà anche il nuovo <strong>strumento di estrazione del testo</strong>, che permetterà di <strong>selezionare direttamente un’area dello schermo da cui prelevare il testo</strong>, senza salvare alcuna immagine.</p><p>Al momento, la funzione è disponibile solo per gli <strong>utenti Insider</strong>, ma è probabile che venga integrata ufficialmente in uno dei prossimi aggiornamenti di Windows 11.</p><h2 id="analisi-potere-giocattolo-al-popolo">Analisi: Potere (giocattolo) al popolo</h2><p>In sostanza, Microsoft sta integrando in modo diretto in Windows 11 la possibilità di <strong>estrarre testo da immagini o da qualsiasi contenuto visibile a schermo</strong>, senza passaggi intermedi. Una funzionalità già nota agli utenti più esperti grazie alla suite PowerToys, ora resa accessibile a tutti con maggiore semplicità.</p><p>Il nuovo strumento consente infatti di <strong>evitare del tutto la creazione di uno screenshot</strong>, risparmiando tempo e rendendo l’intero processo più immediato. Un miglioramento particolarmente utile per chi ha spesso bisogno di <strong>copiare testi visibili a schermo</strong>, ad esempio da immagini, PDF non modificabili o finestre di programmi.</p><p>Tra le opzioni disponibili, c’è <strong>“Copia tutto il testo”</strong>, che consente di acquisire l’intero contenuto testuale dell’area selezionata. In alternativa, è possibile <strong>selezionare solo una parte del testo</strong>, con anche la possibilità di <strong>rimuovere gli a capo</strong> per ottenere una formattazione più pulita.</p><p>Microsoft continua quindi a <strong>rafforzare le capacità OCR di Windows 11</strong>: un’evoluzione iniziata lo scorso anno con l’introduzione della lettura del testo anche all’interno dell’app Foto.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft si sta scavando la fossa con Windows 11 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Negli ultimi tempi, Microsoft ha intensificato le sollecitazioni rivolte agli utenti affinché effettuino l’upgrade a Windows 11, utilizzando notifiche, promemoria e messaggi promozionali integrati nel sistema operativo. Tuttavia, questa strategia potrebbe rivelarsi controproducente nel lungo periodo.</p><p>Uno degli ostacoli principali è rappresentato dal requisito obbligatorio del modulo TPM 2.0 (Trusted Platform Module), un chip presente sulla scheda madre dei PC più recenti che consente funzionalità di sicurezza avanzate. Senza questo componente, l’installazione di Windows 11 non è supportata ufficialmente. Anche se esistono metodi per aggirare questo limite, non sono raccomandati da Microsoft.</p><p>Sotto il profilo della sicurezza, il TPM 2.0 rappresenta certamente un passo avanti. Tuttavia, la sua introduzione comporta che numerosi computer ancora funzionanti non siano compatibili con il nuovo sistema operativo. In vista della fine del supporto ufficiale per Windows 10, ciò potrebbe contribuire a un incremento significativo dei dispositivi destinati alla dismissione, con conseguenze tangibili in termini di sostenibilità ambientale.</p><p>Ma al di là delle implicazioni ecologiche, il punto centrale riguarda la percezione dell’utente. Le restrizioni hardware e la comunicazione insistente da parte di Microsoft rischiano di creare un clima di insoddisfazione e frustrazione che potrebbe minare la fiducia verso il sistema operativo più diffuso al mondo.</p><h2 id="tagliare-e-cambiare">Tagliare e cambiare</h2><p>Windows è un sistema operativo in costante evoluzione: nato negli anni '80 come interfaccia grafica per MS-DOS, ha attraversato decenni di trasformazioni con versioni iconiche come Windows XP e Windows 10, ma anche meno fortunate come Vista o Windows RT. Nel tempo, si è spesso vociferato dell’arrivo di una versione “definitiva” del sistema operativo: un ipotetico “Windows perfetto”, destinato a durare nel tempo grazie ad aggiornamenti continui e a un’esperienza stabile e coerente.</p><p>L’idea è simile a quanto offerto da Apple con macOS: un sistema che riceve aggiornamenti gratuiti regolari, introduce nuove funzionalità senza stravolgimenti drastici e resta privo di pubblicità invasive. Tuttavia, la realtà per Microsoft è più complessa. A differenza di Apple, che controlla strettamente sia hardware che software, Microsoft deve garantire la compatibilità di Windows con una vastissima varietà di configurazioni hardware, tra PC assemblati e portatili di numerosi produttori.</p><p>Ciononostante, almeno sul fronte delle pubblicità nel sistema operativo, ci si aspetterebbe una gestione più discreta, sulla falsariga di quanto già avviene su macOS. Ma finora, questo obiettivo non è stato pienamente raggiunto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1960px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.63%;"><img id="X3QqVq7TYkKJhwcH5DSZUK" name="macOS Ventura problems main.jpg" alt="An Apple MacBook Pro on a desk with an iPhone being used as a webcam. The webcam is using Continuity Camera in macOS Ventura to show items on a desk using the Desk View feature." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/X3QqVq7TYkKJhwcH5DSZUK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1960" height="1306" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non serve essere fan di Apple per riconoscere che, sotto molti aspetti, macOS è gestito meglio rispetto a Windows. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Alla fine dei conti, Microsoft non ha realmente bisogno di continuare a sviluppare nuove versioni di Windows: lo fa perché, al di fuori di un ecosistema chiuso come quello di Apple, questo approccio risulta ancora redditizio. I produttori di sistemi devono acquistare nuove licenze e gli utenti sono spesso costretti a cambiare dispositivo.</p><p>Certo, in alcuni casi può rendersi necessario un rinnovamento radicale, anche a costo di lasciare indietro parte dell’utenza, come dimostra la questione del supporto obbligatorio al TPM 2.0. Tuttavia, iniziano a emergere le crepe di questo modello, e se Microsoft non cambierà direzione, le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che positive.</p><h2 id="e-tempo-di-dire-basta">E' tempo di dire basta?</h2><p>Se l’idea di aggiornare a un nuovo sistema operativo può sembrare una seccatura per un singolo utente (personalmente rimando da anni, usando ancora Windows 10 sul mio PC di casa), immaginate cosa significhi per una grande azienda — sia in termini di impegno che di costi. Nonostante l’adozione di Windows 11 sia finalmente in crescita, molte realtà aziendali e pubbliche utilizzano ancora Windows 10 o versioni precedenti, ignorando i continui inviti di Microsoft all’aggiornamento.</p><p>Un report di Kaspersky del 2021 indicava che il 73% delle strutture sanitarie nel mondo impiega ancora dispositivi con sistemi operativi obsoleti per scopi medici. Un dato allarmante, reso ancor più grave da un’indagine successiva di Cynerio, secondo cui l’80% dei dispositivi per imaging medico utilizza software ufficialmente fuori supporto, come Windows 7 o XP.</p><p>Il settore sanitario è solo uno dei tanti colpiti, ma le conseguenze si fanno sentire ovunque, soprattutto nei contesti in cui i fondi per aggiornare hardware e software scarseggiano. Utilizzare un sistema operativo non più supportato può causare numerosi problemi, soprattutto in termini di sicurezza e compatibilità. Non si tratta di una scelta volontaria: spesso queste realtà non possono aggiornarsi perché ciò comporterebbe la sostituzione completa del computer, se non addirittura dell’intero macchinario a cui è collegato.</p><h2 id="annunci-fastidiosi">Annunci fastidiosi</h2><p>E infine, e qui sarò piuttosto diretto, Microsoft, il lento ma costante declino dell’esperienza utente su Windows deve fermarsi. Annunci pubblicitari, bug, notifiche invadenti, l’insistenza con cui viene proposta l’IA Copilot… basta, davvero.</p><p>Uso Windows 11 sia sul mio portatile sia sul ROG Ally per il gaming portatile, quindi conosco bene i problemi. Non sono certo un fan dei dispositivi Apple, ma la coerenza di macOS e l’assenza totale di pubblicità cominciano a diventare sempre più attraenti.</p><p>Windows 11 sembra sempre meno un prodotto che si acquista e si possiede, e sempre più un “servizio in abbonamento”, qualcosa che paghi ma che non controlli, pronto a cambiare radicalmente da un momento all’altro. È un problema già noto nel mondo dei videogiochi, dove molti titoli tripla A sembrano ormai puntare più a spremere valore economico dagli utenti che a offrire un’esperienza davvero piacevole.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5455px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.53%;"><img id="8j3WsnXMG5VeGjevxLFff" name="shutterstock_2164006455" alt="Start windows 11 button on computer menu screen close up view" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8j3WsnXMG5VeGjevxLFff-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5455" height="3629" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non odio Windows 11, ma se qualcosa funziona, forse non serve cambiarla. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Anche Windows 10, ormai vicino alla fine del supporto, non è immune dagli interventi invasivi di Microsoft. Tra notifiche insistenti, funzionalità rimosse e continui inviti a passare a Windows 11, l’esperienza utente sembra sempre più forzata.</p><p>Immaginate di aver comprato un’auto che funziona bene, non dà problemi e fa il suo dovere. Dopo qualche anno, però, ogni giorno trovate un volantino sul parabrezza che vi invita ad acquistare il nuovo modello, e ogni tanto sparisce anche un pezzo della vostra auto. Il problema? Non volete quel nuovo modello, e forse neppure potete permettervelo.</p><p>Molti utenti chiedono semplicemente un sistema operativo stabile, senza pubblicità o aggiornamenti imposti, che non diventi obsoleto nel giro di pochi anni. Un’esigenza che, in un panorama dominato dal concetto di “servizio continuo”, sembra ormai quasi fuori moda.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-si-sta-scavando-la-fossa-con-windows-11</link>
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                            <![CDATA[ Aggiornamenti forzati, pubblicità e requisiti assurdi: così l'OS si scava la fossa da solo. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Windows]]></category>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Negli ultimi tempi, Microsoft ha intensificato le sollecitazioni rivolte agli utenti affinché effettuino l’upgrade a Windows 11, utilizzando notifiche, promemoria e messaggi promozionali integrati nel sistema operativo. Tuttavia, questa strategia potrebbe rivelarsi controproducente nel lungo periodo.</p><p>Uno degli ostacoli principali è rappresentato dal requisito obbligatorio del modulo TPM 2.0 (Trusted Platform Module), un chip presente sulla scheda madre dei PC più recenti che consente funzionalità di sicurezza avanzate. Senza questo componente, l’installazione di Windows 11 non è supportata ufficialmente. Anche se esistono metodi per aggirare questo limite, non sono raccomandati da Microsoft.</p><p>Sotto il profilo della sicurezza, il TPM 2.0 rappresenta certamente un passo avanti. Tuttavia, la sua introduzione comporta che numerosi computer ancora funzionanti non siano compatibili con il nuovo sistema operativo. In vista della fine del supporto ufficiale per Windows 10, ciò potrebbe contribuire a un incremento significativo dei dispositivi destinati alla dismissione, con conseguenze tangibili in termini di sostenibilità ambientale.</p><p>Ma al di là delle implicazioni ecologiche, il punto centrale riguarda la percezione dell’utente. Le restrizioni hardware e la comunicazione insistente da parte di Microsoft rischiano di creare un clima di insoddisfazione e frustrazione che potrebbe minare la fiducia verso il sistema operativo più diffuso al mondo.</p><h2 id="tagliare-e-cambiare">Tagliare e cambiare</h2><p>Windows è un sistema operativo in costante evoluzione: nato negli anni '80 come interfaccia grafica per MS-DOS, ha attraversato decenni di trasformazioni con versioni iconiche come Windows XP e Windows 10, ma anche meno fortunate come Vista o Windows RT. Nel tempo, si è spesso vociferato dell’arrivo di una versione “definitiva” del sistema operativo: un ipotetico “Windows perfetto”, destinato a durare nel tempo grazie ad aggiornamenti continui e a un’esperienza stabile e coerente.</p><p>L’idea è simile a quanto offerto da Apple con macOS: un sistema che riceve aggiornamenti gratuiti regolari, introduce nuove funzionalità senza stravolgimenti drastici e resta privo di pubblicità invasive. Tuttavia, la realtà per Microsoft è più complessa. A differenza di Apple, che controlla strettamente sia hardware che software, Microsoft deve garantire la compatibilità di Windows con una vastissima varietà di configurazioni hardware, tra PC assemblati e portatili di numerosi produttori.</p><p>Ciononostante, almeno sul fronte delle pubblicità nel sistema operativo, ci si aspetterebbe una gestione più discreta, sulla falsariga di quanto già avviene su macOS. Ma finora, questo obiettivo non è stato pienamente raggiunto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1960px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.63%;"><img id="X3QqVq7TYkKJhwcH5DSZUK" name="macOS Ventura problems main.jpg" alt="An Apple MacBook Pro on a desk with an iPhone being used as a webcam. The webcam is using Continuity Camera in macOS Ventura to show items on a desk using the Desk View feature." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/X3QqVq7TYkKJhwcH5DSZUK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1960" height="1306" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non serve essere fan di Apple per riconoscere che, sotto molti aspetti, macOS è gestito meglio rispetto a Windows. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Alla fine dei conti, Microsoft non ha realmente bisogno di continuare a sviluppare nuove versioni di Windows: lo fa perché, al di fuori di un ecosistema chiuso come quello di Apple, questo approccio risulta ancora redditizio. I produttori di sistemi devono acquistare nuove licenze e gli utenti sono spesso costretti a cambiare dispositivo.</p><p>Certo, in alcuni casi può rendersi necessario un rinnovamento radicale, anche a costo di lasciare indietro parte dell’utenza, come dimostra la questione del supporto obbligatorio al TPM 2.0. Tuttavia, iniziano a emergere le crepe di questo modello, e se Microsoft non cambierà direzione, le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che positive.</p><h2 id="e-tempo-di-dire-basta">E' tempo di dire basta?</h2><p>Se l’idea di aggiornare a un nuovo sistema operativo può sembrare una seccatura per un singolo utente (personalmente rimando da anni, usando ancora Windows 10 sul mio PC di casa), immaginate cosa significhi per una grande azienda — sia in termini di impegno che di costi. Nonostante l’adozione di Windows 11 sia finalmente in crescita, molte realtà aziendali e pubbliche utilizzano ancora Windows 10 o versioni precedenti, ignorando i continui inviti di Microsoft all’aggiornamento.</p><p>Un report di Kaspersky del 2021 indicava che il 73% delle strutture sanitarie nel mondo impiega ancora dispositivi con sistemi operativi obsoleti per scopi medici. Un dato allarmante, reso ancor più grave da un’indagine successiva di Cynerio, secondo cui l’80% dei dispositivi per imaging medico utilizza software ufficialmente fuori supporto, come Windows 7 o XP.</p><p>Il settore sanitario è solo uno dei tanti colpiti, ma le conseguenze si fanno sentire ovunque, soprattutto nei contesti in cui i fondi per aggiornare hardware e software scarseggiano. Utilizzare un sistema operativo non più supportato può causare numerosi problemi, soprattutto in termini di sicurezza e compatibilità. Non si tratta di una scelta volontaria: spesso queste realtà non possono aggiornarsi perché ciò comporterebbe la sostituzione completa del computer, se non addirittura dell’intero macchinario a cui è collegato.</p><h2 id="annunci-fastidiosi">Annunci fastidiosi</h2><p>E infine, e qui sarò piuttosto diretto, Microsoft, il lento ma costante declino dell’esperienza utente su Windows deve fermarsi. Annunci pubblicitari, bug, notifiche invadenti, l’insistenza con cui viene proposta l’IA Copilot… basta, davvero.</p><p>Uso Windows 11 sia sul mio portatile sia sul ROG Ally per il gaming portatile, quindi conosco bene i problemi. Non sono certo un fan dei dispositivi Apple, ma la coerenza di macOS e l’assenza totale di pubblicità cominciano a diventare sempre più attraenti.</p><p>Windows 11 sembra sempre meno un prodotto che si acquista e si possiede, e sempre più un “servizio in abbonamento”, qualcosa che paghi ma che non controlli, pronto a cambiare radicalmente da un momento all’altro. È un problema già noto nel mondo dei videogiochi, dove molti titoli tripla A sembrano ormai puntare più a spremere valore economico dagli utenti che a offrire un’esperienza davvero piacevole.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5455px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.53%;"><img id="8j3WsnXMG5VeGjevxLFff" name="shutterstock_2164006455" alt="Start windows 11 button on computer menu screen close up view" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8j3WsnXMG5VeGjevxLFff-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5455" height="3629" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non odio Windows 11, ma se qualcosa funziona, forse non serve cambiarla. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Anche Windows 10, ormai vicino alla fine del supporto, non è immune dagli interventi invasivi di Microsoft. Tra notifiche insistenti, funzionalità rimosse e continui inviti a passare a Windows 11, l’esperienza utente sembra sempre più forzata.</p><p>Immaginate di aver comprato un’auto che funziona bene, non dà problemi e fa il suo dovere. Dopo qualche anno, però, ogni giorno trovate un volantino sul parabrezza che vi invita ad acquistare il nuovo modello, e ogni tanto sparisce anche un pezzo della vostra auto. Il problema? Non volete quel nuovo modello, e forse neppure potete permettervelo.</p><p>Molti utenti chiedono semplicemente un sistema operativo stabile, senza pubblicità o aggiornamenti imposti, che non diventi obsoleto nel giro di pochi anni. Un’esigenza che, in un panorama dominato dal concetto di “servizio continuo”, sembra ormai quasi fuori moda.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ 6 cose sbagliate che fai al tuo PC ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Non vogliamo portarvi cattive notizie, ma il vostro PC potrebbe non essere troppo felice di voi. O almeno, se vi capita di fare una o più delle cose contenute in questa lista.</p><p>I computer moderni sono decisamente resistenti: li stressiamo parecchio ogni giorno, e loro continuano a rispondere. Tuttavia, non sempre li trattiamo come dovremmo. Li lasciamo impolverare, li riempiamo di programmi inutilizzati, e tutto questo finisce per minarne le prestazioni e accorciarne la vita utile.</p><p>La buona notizia? <strong>Tutti i problemi che stiamo per elencare hanno una soluzione, e spesso è più semplice di quanto pensiate.</strong> Se vi riconoscete in uno di questi comportamenti, non preoccupatevi: basta un piccolo cambio di abitudini per tornare a far felice il vostro PC.</p><h2 id="1-trasformare-il-pc-in-un-nottambulo">1. Trasformare il PC in un nottambulo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4Fj8MW4fjGLnh7N9JeYBCm" name="PC gaming.jpg" alt="PC Gaming" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4Fj8MW4fjGLnh7N9JeYBCm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixabay)</span></figcaption></figure><p>Dopo una lunga giornata di lavoro o di gaming, la tentazione di alzarsi dalla sedia e lasciare il PC acceso può essere forte. Ma anche il miglior computer ha bisogno di “riposo”, e <strong>lasciarlo acceso tutta la notte può avere effetti negativi sulle sue prestazioni e sulla sua longevità</strong>.</p><p>Oltre allo stress fisico sui componenti meccanici come ventole, hard disk e condensatori della scheda madre, <strong>il sistema operativo e le risorse hardware restano sotto carico</strong> per mantenere attive tutte le applicazioni e i processi in background. Questo può rallentare visibilmente il sistema: magari vi è già capitato di accendere il monitor la mattina e aspettare mezzo minuto per aprire Esplora File.</p><p>Non va trascurato neanche il problema della polvere: con le ventole che girano tutta la notte, il vostro case finirà per accumulare più sporco e peli di animali, compromettendo la ventilazione e la dissipazione del calore.</p><p>Infine, c’è il fattore consumo energetico: non è elevato, ma se avete un PC da gaming con componenti esigenti e lo lasciate acceso costantemente, i costi sulla bolletta possono diventare significativi nel lungo periodo.</p><p><strong>La soluzione è semplice</strong>: spegnete il PC a fine giornata. La modalità “Sospensione” è un compromesso accettabile, ma un vero spegnimento o un riavvio regolare è molto più salutare per il sistema.</p><h2 id="2-lasciar-correre-il-bloatware">2. Lasciar correre il bloatware</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UoJmmiGqiAxNBtU7NEbkgC" name="Shutterstock_212308132.jpg" alt="A concept image of computer trash spilling out of a desktop PC" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UoJmmiGqiAxNBtU7NEbkgC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Paul Tessier / Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il <strong>bloatware</strong>, ovvero tutti quei software installati automaticamente e senza il vostro consenso, è uno dei principali nemici delle prestazioni di un PC appena acceso. Se il sistema sembra lento o lo spazio sul disco è quasi esaurito, è molto probabile che ci siano programmi superflui da eliminare. Questo vale soprattutto se non avete mai controllato quali applicazioni sono effettivamente presenti e attive.</p><p><strong>Rimuovere il bloatware è un’operazione semplice e veloce</strong>, ma incredibilmente efficace. Basta accedere alla sezione "App installate" dalle impostazioni di Windows 11, individuare i programmi che non usate e disinstallarli. Se non siete sicuri di cosa eliminare, potete cercare il nome dell'app su internet per capirne l’utilità prima di procedere.</p><p>Liberarsi di questi software inutili <strong>è un passaggio essenziale per migliorare le prestazioni, liberare memoria e velocizzare il sistema</strong>. E la buona notizia è che basta davvero qualche minuto per farlo.</p><h2 id="3-infezione-con-programmi-antivirus-di-terze-parti">3. Infezione con programmi antivirus di terze parti</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.69%;"><img id="wXJLfm4FGnZWkQjxjzgDcd" name="laptop-virus-detected-antivirus.jpeg" alt="Laptop Virus" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wXJLfm4FGnZWkQjxjzgDcd-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7000" height="4668" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>La maggior parte dei programmi antivirus di terze parti finisce per essere più un problema che una soluzione. Oltre a essere <strong>meno efficaci di Windows Defender</strong> – l’antivirus integrato e gratuito già presente su ogni PC Windows – molti sono <strong>invasivi</strong>, consumano risorse e si trasformano in generatori di notifiche e pubblicità, soprattutto verso la fine del periodo di prova gratuita.</p><p>Molti antivirus restano attivi in background, occupano memoria e CPU, e spesso si comportano come bloatware ben camuffato. Se non avete esigenze particolari, come controlli parentali avanzati o strumenti di gestione aggiuntivi, <strong>Windows Defender è più che sufficiente</strong> per una protezione solida e discreta.</p><p><strong>Il consiglio è semplice</strong>: restate su Windows Defender se cercate un antivirus leggero, sicuro e gratuito, e fate attenzione ai software che installate online. Un buon comportamento durante la navigazione resta sempre la vostra migliore difesa.</p><h2 id="4-sovraccarico-del-programma-di-avvio">4. Sovraccarico del programma di avvio</h2><p>Il tuo PC impiega un'eternità ad avviarsi? Se stai ancora utilizzando un hard disk meccanico, il motivo è chiaro: il passaggio a un SSD rappresenta il miglior upgrade possibile per velocità e reattività. Ma se hai già un SSD, oppure non puoi effettuare un aggiornamento al momento, il problema potrebbe risiedere nei programmi in esecuzione all’avvio.</p><p>Per fortuna, <strong>Windows 11 semplifica molto il controllo dei programmi di avvio</strong>: fai clic destro sulla barra delle applicazioni, apri <strong>Gestione attività</strong> e seleziona l’icona a forma di tachimetro nella barra laterale sinistra. Qui troverai l’elenco dei programmi che si avviano automaticamente con il sistema.</p><p>Tutti quelli contrassegnati come <strong>"Stato: Abilitato"</strong> vengono eseguiti appena accedi a Windows. <strong>Disattivare quelli non essenziali</strong> – o disinstallare quelli che non riconosci – può ridurre significativamente il tempo di avvio del PC.</p><h2 id="5-fate-attenzione-alla-polvere-accumulata">5. Fate attenzione alla polvere accumulata </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CVHXdG8ZCKrPdeLndH9ZsX" name="dusty-pc.jpg" alt="Tons of dust in an old PC" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CVHXdG8ZCKrPdeLndH9ZsX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="450" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Se hai assemblato il tuo PC o ne hai acquistato uno preassemblato, forse non ti sei mai chiesto quanto sia importante pulirne l’interno. Eppure, ignorare la polvere e i residui che si accumulano nel case può essere una delle principali cause di surriscaldamento e cali di prestazioni, soprattutto durante le sessioni di gioco più intense.</p><p>Col tempo, le ventole del sistema aspirano tutto ciò che trovano nell’ambiente: polvere, peli di animali, piccoli detriti. Questo materiale si deposita sulle pale e nei filtri, rallentando la rotazione e compromettendo il raffreddamento generale del sistema. Inoltre, il peso extra e lo squilibrio possono ridurre la durata delle ventole stesse, che sono pur sempre piccoli motori progettati per lavorare con precisione e stabilità.</p><p>Pulire il PC può sembrare noioso, ma è un’operazione fondamentale e non serve farla troppo spesso. Basta un controllo ogni tanto per evitare danni a lungo termine. È consigliabile spegnere il sistema, scollegare l’alimentazione e utilizzare un panno in microfibra, aria compressa e, se necessario, una piccola quantità di alcol isopropilico per rimuovere la polvere dalle zone più delicate, come il dissipatore o la scheda grafica.</p><p>Un po’ di manutenzione regolare può fare la differenza tra un PC efficiente e uno costantemente in affanno.</p><h2 id="6-aggiornamenti-non-abbiamo-bisogno-di-aggiornamenti">6. Aggiornamenti? Non abbiamo bisogno di aggiornamenti</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Nf39nYXRo56QP7sn2G5kz7" name="W11 2022 update 22H2.png" alt="Windows 11 2022 update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Nf39nYXRo56QP7sn2G5kz7-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Rimandare continuamente gli aggiornamenti, cliccando su “posticipa” per mesi, può compromettere la salute del tuo PC. E non si tratta solo degli aggiornamenti di Windows: anche i driver della scheda grafica, i software dei dispositivi periferici e i firmware necessitano di essere mantenuti aggiornati.</p><p>Saltare queste operazioni non incide solo sulle prestazioni del sistema: molti aggiornamenti del sistema operativo contengono patch fondamentali per correggere vulnerabilità di sicurezza, riducendo i rischi per la privacy e i dati personali.</p><p>Anche se i messaggi di aggiornamento sembrano comparire sempre nei momenti meno opportuni, investire qualche minuto per installare le ultime versioni è spesso sufficiente per migliorare stabilità, sicurezza e fluidità del sistema. Il consiglio è semplice: controlla regolarmente gli aggiornamenti del sistema operativo, dei driver video e degli accessori collegati al tuo PC.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/6-cose-sbagliate-che-fai-al-tuo-pc</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il tuo PC ti odia, e forse ha ragione: 6 errori da evitare subito ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A frustrated looking girl playing a video game]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Non vogliamo portarvi cattive notizie, ma il vostro PC potrebbe non essere troppo felice di voi. O almeno, se vi capita di fare una o più delle cose contenute in questa lista.</p><p>I computer moderni sono decisamente resistenti: li stressiamo parecchio ogni giorno, e loro continuano a rispondere. Tuttavia, non sempre li trattiamo come dovremmo. Li lasciamo impolverare, li riempiamo di programmi inutilizzati, e tutto questo finisce per minarne le prestazioni e accorciarne la vita utile.</p><p>La buona notizia? <strong>Tutti i problemi che stiamo per elencare hanno una soluzione, e spesso è più semplice di quanto pensiate.</strong> Se vi riconoscete in uno di questi comportamenti, non preoccupatevi: basta un piccolo cambio di abitudini per tornare a far felice il vostro PC.</p><h2 id="1-trasformare-il-pc-in-un-nottambulo">1. Trasformare il PC in un nottambulo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4Fj8MW4fjGLnh7N9JeYBCm" name="PC gaming.jpg" alt="PC Gaming" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4Fj8MW4fjGLnh7N9JeYBCm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixabay)</span></figcaption></figure><p>Dopo una lunga giornata di lavoro o di gaming, la tentazione di alzarsi dalla sedia e lasciare il PC acceso può essere forte. Ma anche il miglior computer ha bisogno di “riposo”, e <strong>lasciarlo acceso tutta la notte può avere effetti negativi sulle sue prestazioni e sulla sua longevità</strong>.</p><p>Oltre allo stress fisico sui componenti meccanici come ventole, hard disk e condensatori della scheda madre, <strong>il sistema operativo e le risorse hardware restano sotto carico</strong> per mantenere attive tutte le applicazioni e i processi in background. Questo può rallentare visibilmente il sistema: magari vi è già capitato di accendere il monitor la mattina e aspettare mezzo minuto per aprire Esplora File.</p><p>Non va trascurato neanche il problema della polvere: con le ventole che girano tutta la notte, il vostro case finirà per accumulare più sporco e peli di animali, compromettendo la ventilazione e la dissipazione del calore.</p><p>Infine, c’è il fattore consumo energetico: non è elevato, ma se avete un PC da gaming con componenti esigenti e lo lasciate acceso costantemente, i costi sulla bolletta possono diventare significativi nel lungo periodo.</p><p><strong>La soluzione è semplice</strong>: spegnete il PC a fine giornata. La modalità “Sospensione” è un compromesso accettabile, ma un vero spegnimento o un riavvio regolare è molto più salutare per il sistema.</p><h2 id="2-lasciar-correre-il-bloatware">2. Lasciar correre il bloatware</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UoJmmiGqiAxNBtU7NEbkgC" name="Shutterstock_212308132.jpg" alt="A concept image of computer trash spilling out of a desktop PC" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UoJmmiGqiAxNBtU7NEbkgC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Paul Tessier / Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il <strong>bloatware</strong>, ovvero tutti quei software installati automaticamente e senza il vostro consenso, è uno dei principali nemici delle prestazioni di un PC appena acceso. Se il sistema sembra lento o lo spazio sul disco è quasi esaurito, è molto probabile che ci siano programmi superflui da eliminare. Questo vale soprattutto se non avete mai controllato quali applicazioni sono effettivamente presenti e attive.</p><p><strong>Rimuovere il bloatware è un’operazione semplice e veloce</strong>, ma incredibilmente efficace. Basta accedere alla sezione "App installate" dalle impostazioni di Windows 11, individuare i programmi che non usate e disinstallarli. Se non siete sicuri di cosa eliminare, potete cercare il nome dell'app su internet per capirne l’utilità prima di procedere.</p><p>Liberarsi di questi software inutili <strong>è un passaggio essenziale per migliorare le prestazioni, liberare memoria e velocizzare il sistema</strong>. E la buona notizia è che basta davvero qualche minuto per farlo.</p><h2 id="3-infezione-con-programmi-antivirus-di-terze-parti">3. Infezione con programmi antivirus di terze parti</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.69%;"><img id="wXJLfm4FGnZWkQjxjzgDcd" name="laptop-virus-detected-antivirus.jpeg" alt="Laptop Virus" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wXJLfm4FGnZWkQjxjzgDcd-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7000" height="4668" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>La maggior parte dei programmi antivirus di terze parti finisce per essere più un problema che una soluzione. Oltre a essere <strong>meno efficaci di Windows Defender</strong> – l’antivirus integrato e gratuito già presente su ogni PC Windows – molti sono <strong>invasivi</strong>, consumano risorse e si trasformano in generatori di notifiche e pubblicità, soprattutto verso la fine del periodo di prova gratuita.</p><p>Molti antivirus restano attivi in background, occupano memoria e CPU, e spesso si comportano come bloatware ben camuffato. Se non avete esigenze particolari, come controlli parentali avanzati o strumenti di gestione aggiuntivi, <strong>Windows Defender è più che sufficiente</strong> per una protezione solida e discreta.</p><p><strong>Il consiglio è semplice</strong>: restate su Windows Defender se cercate un antivirus leggero, sicuro e gratuito, e fate attenzione ai software che installate online. Un buon comportamento durante la navigazione resta sempre la vostra migliore difesa.</p><h2 id="4-sovraccarico-del-programma-di-avvio">4. Sovraccarico del programma di avvio</h2><p>Il tuo PC impiega un'eternità ad avviarsi? Se stai ancora utilizzando un hard disk meccanico, il motivo è chiaro: il passaggio a un SSD rappresenta il miglior upgrade possibile per velocità e reattività. Ma se hai già un SSD, oppure non puoi effettuare un aggiornamento al momento, il problema potrebbe risiedere nei programmi in esecuzione all’avvio.</p><p>Per fortuna, <strong>Windows 11 semplifica molto il controllo dei programmi di avvio</strong>: fai clic destro sulla barra delle applicazioni, apri <strong>Gestione attività</strong> e seleziona l’icona a forma di tachimetro nella barra laterale sinistra. Qui troverai l’elenco dei programmi che si avviano automaticamente con il sistema.</p><p>Tutti quelli contrassegnati come <strong>"Stato: Abilitato"</strong> vengono eseguiti appena accedi a Windows. <strong>Disattivare quelli non essenziali</strong> – o disinstallare quelli che non riconosci – può ridurre significativamente il tempo di avvio del PC.</p><h2 id="5-fate-attenzione-alla-polvere-accumulata">5. Fate attenzione alla polvere accumulata </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CVHXdG8ZCKrPdeLndH9ZsX" name="dusty-pc.jpg" alt="Tons of dust in an old PC" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CVHXdG8ZCKrPdeLndH9ZsX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="450" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Se hai assemblato il tuo PC o ne hai acquistato uno preassemblato, forse non ti sei mai chiesto quanto sia importante pulirne l’interno. Eppure, ignorare la polvere e i residui che si accumulano nel case può essere una delle principali cause di surriscaldamento e cali di prestazioni, soprattutto durante le sessioni di gioco più intense.</p><p>Col tempo, le ventole del sistema aspirano tutto ciò che trovano nell’ambiente: polvere, peli di animali, piccoli detriti. Questo materiale si deposita sulle pale e nei filtri, rallentando la rotazione e compromettendo il raffreddamento generale del sistema. Inoltre, il peso extra e lo squilibrio possono ridurre la durata delle ventole stesse, che sono pur sempre piccoli motori progettati per lavorare con precisione e stabilità.</p><p>Pulire il PC può sembrare noioso, ma è un’operazione fondamentale e non serve farla troppo spesso. Basta un controllo ogni tanto per evitare danni a lungo termine. È consigliabile spegnere il sistema, scollegare l’alimentazione e utilizzare un panno in microfibra, aria compressa e, se necessario, una piccola quantità di alcol isopropilico per rimuovere la polvere dalle zone più delicate, come il dissipatore o la scheda grafica.</p><p>Un po’ di manutenzione regolare può fare la differenza tra un PC efficiente e uno costantemente in affanno.</p><h2 id="6-aggiornamenti-non-abbiamo-bisogno-di-aggiornamenti">6. Aggiornamenti? Non abbiamo bisogno di aggiornamenti</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Nf39nYXRo56QP7sn2G5kz7" name="W11 2022 update 22H2.png" alt="Windows 11 2022 update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Nf39nYXRo56QP7sn2G5kz7-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Rimandare continuamente gli aggiornamenti, cliccando su “posticipa” per mesi, può compromettere la salute del tuo PC. E non si tratta solo degli aggiornamenti di Windows: anche i driver della scheda grafica, i software dei dispositivi periferici e i firmware necessitano di essere mantenuti aggiornati.</p><p>Saltare queste operazioni non incide solo sulle prestazioni del sistema: molti aggiornamenti del sistema operativo contengono patch fondamentali per correggere vulnerabilità di sicurezza, riducendo i rischi per la privacy e i dati personali.</p><p>Anche se i messaggi di aggiornamento sembrano comparire sempre nei momenti meno opportuni, investire qualche minuto per installare le ultime versioni è spesso sufficiente per migliorare stabilità, sicurezza e fluidità del sistema. Il consiglio è semplice: controlla regolarmente gli aggiornamenti del sistema operativo, dei driver video e degli accessori collegati al tuo PC.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ WhatsApp, che rischio: gli hacker potevano nascondere virus nelle immagini ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Meta ha corretto una vulnerabilità presente nel client di WhatsApp per Windows che permetteva agli attaccanti di camuffare file eseguibili facendoli apparire come immagini.</p><p>In un avviso di sicurezza pubblicato su Facebook, l’azienda ha dichiarato di aver risolto un problema di spoofing nelle versioni di WhatsApp per Windows precedenti alla 2.2450.6.</p><p>Secondo quanto spiegato da Meta, il bug visualizzava gli allegati in base al loro <strong>MIME type</strong>, ma utilizzava il gestore di apertura dei file in base all’estensione del nome del file, aprendo così la porta a potenziali exploit.</p><h2 id="nessuno-sfruttamento">Nessuno sfruttamento </h2><p>«Un file costruito ad arte con un’estensione non coerente con il tipo MIME poteva indurre il destinatario ad eseguire del codice malevolo invece di visualizzare semplicemente l’allegato all’interno di WhatsApp», ha spiegato Meta nella nota di sicurezza.</p><p>Secondo CyberInsider, si tratta di una tecnica classica usata negli attacchi basati sull’ingegneria sociale: il file si presenta come un’immagine o un documento innocuo, ma in realtà è un eseguibile dannoso. «Se la vittima fa doppio clic sull’allegato all’interno di WhatsApp, l’eseguibile nascosto potrebbe essere eseguito, compromettendo l’intero sistema», ha scritto la testata.</p><p>Meta ha confermato che tutte le versioni precedenti del software risultano vulnerabili e ha invitato tutti gli utenti ad aggiornare immediatamente alla versione più recente.</p><p>Al momento non ci sono prove che la vulnerabilità sia già stata sfruttata attivamente, secondo quanto riportato dal team di Cybernews. Tuttavia, come spesso accade in questi casi, una volta che una falla diventa pubblica, i cybercriminali iniziano subito a cercare dispositivi ancora non protetti.</p><p>Gran parte degli attacchi informatici oggi inizia proprio con tecniche di social engineering: un messaggio ingannevole accompagnato da un allegato pericoloso, veicolato via email o tramite app di messaggistica come WhatsApp, può spingere l’utente ad aprire il file senza pensarci due volte.</p><p>Anche se gli indirizzi email sono generalmente più esposti rispetto ai numeri di telefono, molte aziende raccolgono comunque dati sensibili come questi, spesso archiviandoli in database mal configurati e non protetti da password, che vengono facilmente intercettati o venduti nel dark web.</p><p>Adam Pilton, consulente senior di cybersicurezza per CyberSmart, ha sottolineato la pericolosità della falla: «È importante evidenziare che questa vulnerabilità riguarda gli utenti WhatsApp su desktop Windows. Molti fanno parte di gruppi in cui è normale condividere immagini, ed è proprio qui che il rischio si fa concreto. Se un cybercriminale riuscisse a far circolare l’immagine malevola in uno di questi gruppi, o la inviasse a un contatto fidato che la ricondivide, chiunque potrebbe avviare il codice per errore».</p><p>«La buona notizia - conclude Pilton - è che la soluzione è già disponibile e molto semplice: basta aggiornare WhatsApp all’ultima versione.»</p><p><em>Via </em><a href="https://cybernews.com/security/whatsapp-vulnerability-enables-hackers-spoof-files/" target="_blank"><em>Cybernews</em></a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/security/whatsapp-che-rischio-gli-hacker-potevano-nascondere-virus-nelle-immagini</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Una vulnerabilità nelle versioni Windows consentiva di mascherare file .exe da foto: ora Meta ha rilasciato una patch, ma il pericolo resta concreto per chi non aggiorna. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A smartphone on a sofa showing the WhatsApp, Telegram and Signal apps]]></media:title>
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                                <p>Meta ha corretto una vulnerabilità presente nel client di WhatsApp per Windows che permetteva agli attaccanti di camuffare file eseguibili facendoli apparire come immagini.</p><p>In un avviso di sicurezza pubblicato su Facebook, l’azienda ha dichiarato di aver risolto un problema di spoofing nelle versioni di WhatsApp per Windows precedenti alla 2.2450.6.</p><p>Secondo quanto spiegato da Meta, il bug visualizzava gli allegati in base al loro <strong>MIME type</strong>, ma utilizzava il gestore di apertura dei file in base all’estensione del nome del file, aprendo così la porta a potenziali exploit.</p><h2 id="nessuno-sfruttamento">Nessuno sfruttamento </h2><p>«Un file costruito ad arte con un’estensione non coerente con il tipo MIME poteva indurre il destinatario ad eseguire del codice malevolo invece di visualizzare semplicemente l’allegato all’interno di WhatsApp», ha spiegato Meta nella nota di sicurezza.</p><p>Secondo CyberInsider, si tratta di una tecnica classica usata negli attacchi basati sull’ingegneria sociale: il file si presenta come un’immagine o un documento innocuo, ma in realtà è un eseguibile dannoso. «Se la vittima fa doppio clic sull’allegato all’interno di WhatsApp, l’eseguibile nascosto potrebbe essere eseguito, compromettendo l’intero sistema», ha scritto la testata.</p><p>Meta ha confermato che tutte le versioni precedenti del software risultano vulnerabili e ha invitato tutti gli utenti ad aggiornare immediatamente alla versione più recente.</p><p>Al momento non ci sono prove che la vulnerabilità sia già stata sfruttata attivamente, secondo quanto riportato dal team di Cybernews. Tuttavia, come spesso accade in questi casi, una volta che una falla diventa pubblica, i cybercriminali iniziano subito a cercare dispositivi ancora non protetti.</p><p>Gran parte degli attacchi informatici oggi inizia proprio con tecniche di social engineering: un messaggio ingannevole accompagnato da un allegato pericoloso, veicolato via email o tramite app di messaggistica come WhatsApp, può spingere l’utente ad aprire il file senza pensarci due volte.</p><p>Anche se gli indirizzi email sono generalmente più esposti rispetto ai numeri di telefono, molte aziende raccolgono comunque dati sensibili come questi, spesso archiviandoli in database mal configurati e non protetti da password, che vengono facilmente intercettati o venduti nel dark web.</p><p>Adam Pilton, consulente senior di cybersicurezza per CyberSmart, ha sottolineato la pericolosità della falla: «È importante evidenziare che questa vulnerabilità riguarda gli utenti WhatsApp su desktop Windows. Molti fanno parte di gruppi in cui è normale condividere immagini, ed è proprio qui che il rischio si fa concreto. Se un cybercriminale riuscisse a far circolare l’immagine malevola in uno di questi gruppi, o la inviasse a un contatto fidato che la ricondivide, chiunque potrebbe avviare il codice per errore».</p><p>«La buona notizia - conclude Pilton - è che la soluzione è già disponibile e molto semplice: basta aggiornare WhatsApp all’ultima versione.»</p><p><em>Via </em><a href="https://cybernews.com/security/whatsapp-vulnerability-enables-hackers-spoof-files/" target="_blank"><em>Cybernews</em></a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ La schermata di errore di Windows 11 cambia colore (di nuovo) e ora crea solo confusione ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft sta modificando la celebre schermata blu della morte (BSOD) in Windows 11, non solo cambiandone il colore, ma semplificandone radicalmente l’aspetto.</p><p>Nella versione attuale di Windows 11, la BSOD è blu e include alcune informazioni tecniche sull’errore che ha causato il blocco del sistema, accompagnate da una faccina triste che segnala un problema critico.</p><p>Secondo quanto riportato da Windows Latest, una versione aggiornata della schermata sta iniziando a comparire nella build 24H2 di Windows 11. Nelle versioni di test, la schermata è verde (GSOD), colore usato storicamente per le build di anteprima. Tuttavia, per gli utenti finali, il colore sarà nero.</p><p>Il cambiamento più significativo riguarda il contenuto della schermata: ora è molto più essenziale, mostrando solo il messaggio “Il dispositivo ha riscontrato un problema e deve riavviarsi”. Sono stati rimossi sia la faccina triste che il codice QR, che in passato permetteva di ottenere maggiori informazioni sull’errore. Rimane una breve descrizione con il codice di arresto nella parte inferiore dello schermo, ma senza l’URL che prima rimandava alla documentazione tecnica di Microsoft.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1365px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="zCTzttTxfMo4EsVZ5AeihY" name="Windows 11 Black Screen of Death" alt="Windows 11 Black Screen of Death error message" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zCTzttTxfMo4EsVZ5AeihY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1365" height="768" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Windows Latest / Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Interpretare il nuovo design della schermata della morte (BSOD) in Windows 11 non è semplice. Microsoft ha forse semplificato troppo, rendendo la schermata troppo minimale e poco informativa? È un’osservazione legittima, ma si può anche sostenere che le informazioni fornite dalla versione attuale – la BSOD blu tradizionale – siano spesso poco utili alla maggior parte degli utenti.</p><p>Il codice QR, ad esempio, rimandava quasi sempre a pagine generiche del supporto Microsoft, senza offrire soluzioni specifiche per l’errore in questione. La sua rimozione, quindi, difficilmente sarà sentita. Tuttavia, anziché eliminarlo, sarebbe stato più utile renderlo effettivamente informativo. Non è escluso che possa tornare in futuro, magari in una versione migliorata.</p><p>La rimozione della faccina triste, per alcuni, rappresenta un passo verso un design più sobrio. Per altri, però, era un simbolo chiaro e immediato che indicava un errore critico. La nuova schermata nera, al contrario, rischia di essere confusa con quella di un normale aggiornamento di sistema, soprattutto per utenti meno esperti. Il messaggio di errore, ora visualizzato in piccolo nella parte inferiore dello schermo, potrebbe passare inosservato, facendo pensare erroneamente a un semplice riavvio post-aggiornamento.</p><p>In sintesi, la semplificazione ha senso, ma l’attuale Black Screen of Death potrebbe risultare troppo scarna. Un testo più grande, leggibile e immediatamente identificabile come messaggio di errore renderebbe l’esperienza più chiara. Un’icona esplicita – come un simbolo di errore o un'icona a forma di chiave inglese – aiuterebbe a colmare lo spazio vuoto e a distinguere chiaramente la schermata da altri messaggi di sistema.</p><p>Sebbene questa nuova BSOD nera sia ancora in fase di test (come GSOD nelle build Insider), Windows Latest segnala che è già in fase di rilascio limitato anche su versioni stabili di Windows 11. Se confermato, Microsoft starebbe sperimentando la nuova interfaccia su un numero ristretto di utenti finali.</p><p>Nel lungo periodo, sarebbe auspicabile che la BSOD fornisse messaggi d’errore più utili e accessibili anche per utenti meno esperti, magari con indicazioni basilari su cosa potrebbe essere andato storto. Anche semplici suggerimenti, se ben presentati, potrebbero fare una grande differenza.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Microsoft sostituisce la celebre “Blue Screen of Death” con una versione nera e semplificata, ma così sembra solo un aggiornamento... e non un errore critico. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Man with laptop showing Blue screen of death or BSOD on the monitor screen]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Microsoft sta modificando la celebre schermata blu della morte (BSOD) in Windows 11, non solo cambiandone il colore, ma semplificandone radicalmente l’aspetto.</p><p>Nella versione attuale di Windows 11, la BSOD è blu e include alcune informazioni tecniche sull’errore che ha causato il blocco del sistema, accompagnate da una faccina triste che segnala un problema critico.</p><p>Secondo quanto riportato da Windows Latest, una versione aggiornata della schermata sta iniziando a comparire nella build 24H2 di Windows 11. Nelle versioni di test, la schermata è verde (GSOD), colore usato storicamente per le build di anteprima. Tuttavia, per gli utenti finali, il colore sarà nero.</p><p>Il cambiamento più significativo riguarda il contenuto della schermata: ora è molto più essenziale, mostrando solo il messaggio “Il dispositivo ha riscontrato un problema e deve riavviarsi”. Sono stati rimossi sia la faccina triste che il codice QR, che in passato permetteva di ottenere maggiori informazioni sull’errore. Rimane una breve descrizione con il codice di arresto nella parte inferiore dello schermo, ma senza l’URL che prima rimandava alla documentazione tecnica di Microsoft.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1365px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="zCTzttTxfMo4EsVZ5AeihY" name="Windows 11 Black Screen of Death" alt="Windows 11 Black Screen of Death error message" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zCTzttTxfMo4EsVZ5AeihY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1365" height="768" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Windows Latest / Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Interpretare il nuovo design della schermata della morte (BSOD) in Windows 11 non è semplice. Microsoft ha forse semplificato troppo, rendendo la schermata troppo minimale e poco informativa? È un’osservazione legittima, ma si può anche sostenere che le informazioni fornite dalla versione attuale – la BSOD blu tradizionale – siano spesso poco utili alla maggior parte degli utenti.</p><p>Il codice QR, ad esempio, rimandava quasi sempre a pagine generiche del supporto Microsoft, senza offrire soluzioni specifiche per l’errore in questione. La sua rimozione, quindi, difficilmente sarà sentita. Tuttavia, anziché eliminarlo, sarebbe stato più utile renderlo effettivamente informativo. Non è escluso che possa tornare in futuro, magari in una versione migliorata.</p><p>La rimozione della faccina triste, per alcuni, rappresenta un passo verso un design più sobrio. Per altri, però, era un simbolo chiaro e immediato che indicava un errore critico. La nuova schermata nera, al contrario, rischia di essere confusa con quella di un normale aggiornamento di sistema, soprattutto per utenti meno esperti. Il messaggio di errore, ora visualizzato in piccolo nella parte inferiore dello schermo, potrebbe passare inosservato, facendo pensare erroneamente a un semplice riavvio post-aggiornamento.</p><p>In sintesi, la semplificazione ha senso, ma l’attuale Black Screen of Death potrebbe risultare troppo scarna. Un testo più grande, leggibile e immediatamente identificabile come messaggio di errore renderebbe l’esperienza più chiara. Un’icona esplicita – come un simbolo di errore o un'icona a forma di chiave inglese – aiuterebbe a colmare lo spazio vuoto e a distinguere chiaramente la schermata da altri messaggi di sistema.</p><p>Sebbene questa nuova BSOD nera sia ancora in fase di test (come GSOD nelle build Insider), Windows Latest segnala che è già in fase di rilascio limitato anche su versioni stabili di Windows 11. Se confermato, Microsoft starebbe sperimentando la nuova interfaccia su un numero ristretto di utenti finali.</p><p>Nel lungo periodo, sarebbe auspicabile che la BSOD fornisse messaggi d’errore più utili e accessibili anche per utenti meno esperti, magari con indicazioni basilari su cosa potrebbe essere andato storto. Anche semplici suggerimenti, se ben presentati, potrebbero fare una grande differenza.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ SteamOS potrebbe spodestare Windows 11: anche HP pronta a entrare nel mondo delle console portatili ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le vendite di console portatili da gaming su PC continuano a crescere anno dopo anno, spinte da nuovi modelli firmati Lenovo, Asus e MSI. Tuttavia, un grande nome dell’hardware è rimasto a guardare fino a oggi: HP. Il motivo? Windows 11.</p><p>Come riportato da Notebookcheck (via un'intervista con XDA), Josephine Tan, Senior VP e President della divisione Gaming Solutions di HP, ha confermato che l’azienda sta finalmente valutando la possibilità di entrare nel mercato con un dispositivo portatile... ma solo ora che Valve sta rendendo disponibile SteamOS anche per i device non Steam Deck.</p><p>Tan ha ammesso che l’esperienza d’uso con Windows 11 su portatili da gaming non è stata delle più semplici, in particolare per quanto riguarda la ripresa rapida delle sessioni di gioco — una funzione che console come Nintendo Switch e Steam Deck gestiscono senza problemi. Questo limite ha frenato HP fino a oggi.</p><p>Con l’apertura di SteamOS ad altri dispositivi, come il recente Lenovo Legion Go S, le cose potrebbero cambiare. Nonostante la piattaforma di Valve abbia ancora qualche limite — come l’assenza di supporto ufficiale per giochi con anti-cheat integrato o per tecnologie come il frame generation — la user experience è considerata superiore rispetto a quella offerta da Windows 11 su handheld.</p><p>Insomma, HP non è più del tutto fuori dai giochi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2939px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="4ijdXTw2znGqxNmhbfAHzK" name="Asus ROG Ally running Bazzite SteamOS" alt="Image of God of War Ragnarok intro for SteamOS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4ijdXTw2znGqxNmhbfAHzK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2939" height="1653" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="microsoft-dovrebbe-prendere-questo-come-un-avvertimento">Microsoft dovrebbe prendere questo come un avvertimento...</h2><p>Se non fosse già abbastanza chiaro, Windows 11 non è certo tra i migliori sistemi operativi mai rilasciati da Microsoft. Anzi, per molti appassionati di gaming su portatili, è forse uno dei peggiori, complici i numerosi bug e i problemi continui (in particolare con l’aggiornamento 24H2) che lo rendono poco adatto all’uso su dispositivi handheld.</p><p>Oltre ai fastidiosi difetti del 24H2, Windows 11 è semplicemente inadatto ai PC portatili da gioco, soprattutto se confrontato con SteamOS. È comprensibile che Windows non abbia una “modalità portatile” — dopotutto nasce per desktop e laptop — ma questo sta spingendo sempre più utenti verso alternative più ottimizzate.</p><p>La situazione è talmente frustrante che qualcuno sta pensando di installare Bazzite, una versione derivata di SteamOS, persino sul proprio PC desktop principale. Dopo mesi di test su dispositivi come Asus ROG Ally, l’idea non sembra affatto folle. Questo dovrebbe essere un campanello d’allarme per Microsoft: Windows 11 non è pronto per il mondo del gaming portatile, e con il mercato delle console PC handheld in piena espansione, è il momento giusto per rimediare — prima che sia troppo tardi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-pcs/steamos-potrebbe-spodestare-windows-11-anche-hp-pronta-a-entrare-nel-mondo-delle-console-portatili</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il colosso dei PC apre a un futuro senza Windows per colpa dei limiti di usabilità sui dispositivi portatili. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">T9uZrNWfXPpp4tgrfwEjf7</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming Computers]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[vector isometric illustration of a handheld gaming console]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[vector isometric illustration of a handheld gaming console]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[vector isometric illustration of a handheld gaming console]]></media:title>
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                            <article>
                                <p>Le vendite di console portatili da gaming su PC continuano a crescere anno dopo anno, spinte da nuovi modelli firmati Lenovo, Asus e MSI. Tuttavia, un grande nome dell’hardware è rimasto a guardare fino a oggi: HP. Il motivo? Windows 11.</p><p>Come riportato da Notebookcheck (via un'intervista con XDA), Josephine Tan, Senior VP e President della divisione Gaming Solutions di HP, ha confermato che l’azienda sta finalmente valutando la possibilità di entrare nel mercato con un dispositivo portatile... ma solo ora che Valve sta rendendo disponibile SteamOS anche per i device non Steam Deck.</p><p>Tan ha ammesso che l’esperienza d’uso con Windows 11 su portatili da gaming non è stata delle più semplici, in particolare per quanto riguarda la ripresa rapida delle sessioni di gioco — una funzione che console come Nintendo Switch e Steam Deck gestiscono senza problemi. Questo limite ha frenato HP fino a oggi.</p><p>Con l’apertura di SteamOS ad altri dispositivi, come il recente Lenovo Legion Go S, le cose potrebbero cambiare. Nonostante la piattaforma di Valve abbia ancora qualche limite — come l’assenza di supporto ufficiale per giochi con anti-cheat integrato o per tecnologie come il frame generation — la user experience è considerata superiore rispetto a quella offerta da Windows 11 su handheld.</p><p>Insomma, HP non è più del tutto fuori dai giochi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2939px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="4ijdXTw2znGqxNmhbfAHzK" name="Asus ROG Ally running Bazzite SteamOS" alt="Image of God of War Ragnarok intro for SteamOS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4ijdXTw2znGqxNmhbfAHzK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2939" height="1653" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="microsoft-dovrebbe-prendere-questo-come-un-avvertimento">Microsoft dovrebbe prendere questo come un avvertimento...</h2><p>Se non fosse già abbastanza chiaro, Windows 11 non è certo tra i migliori sistemi operativi mai rilasciati da Microsoft. Anzi, per molti appassionati di gaming su portatili, è forse uno dei peggiori, complici i numerosi bug e i problemi continui (in particolare con l’aggiornamento 24H2) che lo rendono poco adatto all’uso su dispositivi handheld.</p><p>Oltre ai fastidiosi difetti del 24H2, Windows 11 è semplicemente inadatto ai PC portatili da gioco, soprattutto se confrontato con SteamOS. È comprensibile che Windows non abbia una “modalità portatile” — dopotutto nasce per desktop e laptop — ma questo sta spingendo sempre più utenti verso alternative più ottimizzate.</p><p>La situazione è talmente frustrante che qualcuno sta pensando di installare Bazzite, una versione derivata di SteamOS, persino sul proprio PC desktop principale. Dopo mesi di test su dispositivi come Asus ROG Ally, l’idea non sembra affatto folle. Questo dovrebbe essere un campanello d’allarme per Microsoft: Windows 11 non è pronto per il mondo del gaming portatile, e con il mercato delle console PC handheld in piena espansione, è il momento giusto per rimediare — prima che sia troppo tardi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft sostituisce l’app Remote Desktop con Windows App ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Le connessioni tramite app Remote Desktop saranno bloccate a partire dal 27 maggio.</strong></li><li><strong>Microsoft sta sostituendo l’app con il nuovo Windows App, che prenderà il suo posto per la gestione delle connessioni remote. Tuttavia, ci sono già problemi segnalati con la nuova applicazione.</strong></li><li><strong>Per effettuare la transizione, gli utenti dovranno disinstallare manualmente la vecchia app e installare la nuova versione.</strong></li></ul><p>Microsoft ha confermato che il supporto per l’app Remote Desktop terminerà il 27 maggio 2025.</p><p>I servizi rimarranno attivi, ma l’app verrà sostituita da Windows App, un nuovo hub unificato per le connessioni remote.</p><p>Per continuare ad accedere a Windows 365, Azure Virtual Desktop e Microsoft Dev Box, gli utenti dovranno effettuare la transizione alla nuova applicazione, compatibile con più piattaforme.</p><h2 id="l-applicazione-remote-desktop-viene-sostituita-dall-applicazione-windows">L'applicazione Remote Desktop viene sostituita dall'applicazione Windows</h2><p>La<a href="https://learn.microsoft.com/en-gb/windows-app/get-started-connect-devices-desktops-apps?tabs=windows-avd%2Cwindows-w365%2Cwindows-devbox%2Cmacos-rds%2Cmacos-pc&pivots=windows-365" target="_blank"> pagina di supporto </a>di Microsoft conferma che il nuovo Windows App sarà compatibile con Windows e macOS, oltre a dispositivi mobili iOS/iPadOS e browser web. Attualmente è disponibile anche in anteprima per Android, ChromeOS e Meta Quest.</p><p>L’app aggiornata gestirà l’accesso a Azure Virtual Desktop, Windows 365, Microsoft Dev Box, Remote Desktop Services e Remote PC Services, anche se per Windows e browser web alcune funzionalità saranno limitate, come indicato dalla documentazione ufficiale.</p><p>La transizione, però, non sarà priva di ostacoli. Hilary Braun ha consigliato agli utenti che necessitano ancora di Remote Desktop di affidarsi temporaneamente a Remote Desktop Connection, in attesa che il supporto per questa connessione venga aggiunto a Windows App.</p><p>Microsoft ha pubblicato anche un elenco di problemi noti e limitazioni del nuovo software. L’installazione della nuova app avviene tramite il Microsoft Store, mentre la rimozione di Remote Desktop segue la procedura standard di disinstallazione delle applicazioni.</p><p>Infine, Braun ha invitato le aziende ad aggiornare la documentazione interna, incluse le guide per gli utenti, il supporto tecnico e i materiali amministrativi, per agevolare la transizione.</p><p>Gli utenti hanno ora poco più di due settimane prima che le connessioni a Windows 365, Azure Virtual Desktop e Microsoft Dev Box tramite Remote Desktop vengano bloccate definitivamente.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/microsoft-sostituisce-lapp-remote-desktop-con-windows-app</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dal 27 maggio sarà necessario il nuovo client, ma la transizione presenta già problemi ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">vToSjep6xdKkd95sYMSgeZ</guid>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Windows 10 button on a keyboard]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Le connessioni tramite app Remote Desktop saranno bloccate a partire dal 27 maggio.</strong></li><li><strong>Microsoft sta sostituendo l’app con il nuovo Windows App, che prenderà il suo posto per la gestione delle connessioni remote. Tuttavia, ci sono già problemi segnalati con la nuova applicazione.</strong></li><li><strong>Per effettuare la transizione, gli utenti dovranno disinstallare manualmente la vecchia app e installare la nuova versione.</strong></li></ul><p>Microsoft ha confermato che il supporto per l’app Remote Desktop terminerà il 27 maggio 2025.</p><p>I servizi rimarranno attivi, ma l’app verrà sostituita da Windows App, un nuovo hub unificato per le connessioni remote.</p><p>Per continuare ad accedere a Windows 365, Azure Virtual Desktop e Microsoft Dev Box, gli utenti dovranno effettuare la transizione alla nuova applicazione, compatibile con più piattaforme.</p><h2 id="l-applicazione-remote-desktop-viene-sostituita-dall-applicazione-windows">L'applicazione Remote Desktop viene sostituita dall'applicazione Windows</h2><p>La<a href="https://learn.microsoft.com/en-gb/windows-app/get-started-connect-devices-desktops-apps?tabs=windows-avd%2Cwindows-w365%2Cwindows-devbox%2Cmacos-rds%2Cmacos-pc&pivots=windows-365" target="_blank"> pagina di supporto </a>di Microsoft conferma che il nuovo Windows App sarà compatibile con Windows e macOS, oltre a dispositivi mobili iOS/iPadOS e browser web. Attualmente è disponibile anche in anteprima per Android, ChromeOS e Meta Quest.</p><p>L’app aggiornata gestirà l’accesso a Azure Virtual Desktop, Windows 365, Microsoft Dev Box, Remote Desktop Services e Remote PC Services, anche se per Windows e browser web alcune funzionalità saranno limitate, come indicato dalla documentazione ufficiale.</p><p>La transizione, però, non sarà priva di ostacoli. Hilary Braun ha consigliato agli utenti che necessitano ancora di Remote Desktop di affidarsi temporaneamente a Remote Desktop Connection, in attesa che il supporto per questa connessione venga aggiunto a Windows App.</p><p>Microsoft ha pubblicato anche un elenco di problemi noti e limitazioni del nuovo software. L’installazione della nuova app avviene tramite il Microsoft Store, mentre la rimozione di Remote Desktop segue la procedura standard di disinstallazione delle applicazioni.</p><p>Infine, Braun ha invitato le aziende ad aggiornare la documentazione interna, incluse le guide per gli utenti, il supporto tecnico e i materiali amministrativi, per agevolare la transizione.</p><p>Gli utenti hanno ora poco più di due settimane prima che le connessioni a Windows 365, Azure Virtual Desktop e Microsoft Dev Box tramite Remote Desktop vengano bloccate definitivamente.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft migliora la condivisione su Windows: ora puoi modificare e comprimere immagini ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Microsoft aggiunge modifica e compressione immagini a Windows Share nella beta di Windows 11 23H2</strong></li><li><strong>Non è chiaro se queste funzioni saranno disponibili in altri aggiornamenti</strong></li><li><strong>Il nuovo strumento potrebbe rendere obsoleto il Snipping Tool grazie a opzioni di ritaglio, regolazione e filtri</strong></li></ul><p>Microsoft è stata recentemente criticata per i problemi legati a Windows 11 24H2, ma finalmente arriva una buona notizia sugli aggiornamenti di Windows 11: sembra che Microsoft stia introducendo nuove funzionalità per la condivisione e la modifica delle immagini.</p><p>Secondo quanto segnalato da phantomofearth su X e riportato da Windows Report, Microsoft sta aggiungendo strumenti di modifica e compressione delle immagini alla funzione Windows Share. Questo consentirà agli utenti di ritagliare e regolare le immagini senza dover utilizzare lo Strumento di Cattura, offrendo anche opzioni di compressione dei file.</p><p>È importante notare che questa funzionalità è stata individuata nella beta di Windows 11 23H2 (Microsoft sta ancora aggiornando le versioni precedenti di Windows 11), quindi al momento non è disponibile per tutti gli utenti. Inoltre, non è chiaro se questi strumenti saranno esclusivi per 23H2 o se verranno estesi ad altri aggiornamenti futuri. Questo aggiornamento rappresenta una soluzione ideale per chi deve condividere immagini di grandi dimensioni.</p><p>Sarebbe ancora meglio se Microsoft estendesse queste funzioni anche alla compressione dei video e di altri file, eliminando la necessità di utilizzare servizi esterni per ridurre le dimensioni dei documenti. Sebbene sia preferibile attendere il rilascio ufficiale di questa funzionalità in 23H2 (o in eventuali aggiornamenti futuri), è possibile accedervi in anteprima aderendo al Windows Insider Programme e scaricando la beta di 23H2.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="MicneSu3sxtm9UVf8k3vYS" name="shutterstock_581369866.jpg" alt="Microsoft logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MicneSu3sxtm9UVf8k3vYS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="windows-11-23h2-e-una-boccata-d-aria-fresca">Windows 11 23H2 è una boccata d'aria fresca</h2><p>Dopo aver affrontato una serie di problemi con Windows 11 24H2, sono tornato alla versione 23H2 e non potrei essere più soddisfatto. Il driver Game Ready 572.70 di Nvidia mi ha praticamente costretto a fare il downgrade, visto che all’avvio il mio schermo diventava nero. Ora che ho lasciato alle spalle bug strani, rallentamenti e incompatibilità con alcuni giochi, il mio PC è tornato finalmente utilizzabile come dovrebbe.</p><p>Ovviamente, ogni aggiornamento di Windows porta con sé qualche problema, ma al momento 23H2 sembra l’opzione più stabile, fatta eccezione per quel fastidioso bug che blocca la CPU al 100%.</p><p>Anche se non sto usando la beta di 23H2, l’aggiornamento di Windows Share è qualcosa che desideravo da tempo. La possibilità di comprimere e condividere file senza dover ricorrere a software di terze parti o siti online è una funzionalità che mancava. Certo, gestire file molto grandi è ancora una sfida, ma almeno è un passo nella direzione giusta.</p><p>Non so quando aggiornerò di nuovo il mio sistema (sempre che Microsoft non mi obblighi a farlo), e allo stesso modo non aggiornerò i driver della mia GPU finché non avrò la certezza di non incappare in schermate blu.</p><p>Se Microsoft riuscirà a sistemare 24H2 e a migliorare la funzione di compressione file estendendola ad altri formati, potrò finalmente mettere da parte le mie lamentele. Speriamo che succeda prima possibile.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-migliora-la-condivisione-su-windows-ora-puoi-modificare-e-comprimere-immagini</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L’aggiornamento di Windows 11 23H2 introduce nuove funzioni per semplificare la gestione delle immagini senza strumenti esterni ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <ul><li><strong>Microsoft aggiunge modifica e compressione immagini a Windows Share nella beta di Windows 11 23H2</strong></li><li><strong>Non è chiaro se queste funzioni saranno disponibili in altri aggiornamenti</strong></li><li><strong>Il nuovo strumento potrebbe rendere obsoleto il Snipping Tool grazie a opzioni di ritaglio, regolazione e filtri</strong></li></ul><p>Microsoft è stata recentemente criticata per i problemi legati a Windows 11 24H2, ma finalmente arriva una buona notizia sugli aggiornamenti di Windows 11: sembra che Microsoft stia introducendo nuove funzionalità per la condivisione e la modifica delle immagini.</p><p>Secondo quanto segnalato da phantomofearth su X e riportato da Windows Report, Microsoft sta aggiungendo strumenti di modifica e compressione delle immagini alla funzione Windows Share. Questo consentirà agli utenti di ritagliare e regolare le immagini senza dover utilizzare lo Strumento di Cattura, offrendo anche opzioni di compressione dei file.</p><p>È importante notare che questa funzionalità è stata individuata nella beta di Windows 11 23H2 (Microsoft sta ancora aggiornando le versioni precedenti di Windows 11), quindi al momento non è disponibile per tutti gli utenti. Inoltre, non è chiaro se questi strumenti saranno esclusivi per 23H2 o se verranno estesi ad altri aggiornamenti futuri. Questo aggiornamento rappresenta una soluzione ideale per chi deve condividere immagini di grandi dimensioni.</p><p>Sarebbe ancora meglio se Microsoft estendesse queste funzioni anche alla compressione dei video e di altri file, eliminando la necessità di utilizzare servizi esterni per ridurre le dimensioni dei documenti. Sebbene sia preferibile attendere il rilascio ufficiale di questa funzionalità in 23H2 (o in eventuali aggiornamenti futuri), è possibile accedervi in anteprima aderendo al Windows Insider Programme e scaricando la beta di 23H2.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="MicneSu3sxtm9UVf8k3vYS" name="shutterstock_581369866.jpg" alt="Microsoft logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MicneSu3sxtm9UVf8k3vYS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="windows-11-23h2-e-una-boccata-d-aria-fresca">Windows 11 23H2 è una boccata d'aria fresca</h2><p>Dopo aver affrontato una serie di problemi con Windows 11 24H2, sono tornato alla versione 23H2 e non potrei essere più soddisfatto. Il driver Game Ready 572.70 di Nvidia mi ha praticamente costretto a fare il downgrade, visto che all’avvio il mio schermo diventava nero. Ora che ho lasciato alle spalle bug strani, rallentamenti e incompatibilità con alcuni giochi, il mio PC è tornato finalmente utilizzabile come dovrebbe.</p><p>Ovviamente, ogni aggiornamento di Windows porta con sé qualche problema, ma al momento 23H2 sembra l’opzione più stabile, fatta eccezione per quel fastidioso bug che blocca la CPU al 100%.</p><p>Anche se non sto usando la beta di 23H2, l’aggiornamento di Windows Share è qualcosa che desideravo da tempo. La possibilità di comprimere e condividere file senza dover ricorrere a software di terze parti o siti online è una funzionalità che mancava. Certo, gestire file molto grandi è ancora una sfida, ma almeno è un passo nella direzione giusta.</p><p>Non so quando aggiornerò di nuovo il mio sistema (sempre che Microsoft non mi obblighi a farlo), e allo stesso modo non aggiornerò i driver della mia GPU finché non avrò la certezza di non incappare in schermate blu.</p><p>Se Microsoft riuscirà a sistemare 24H2 e a migliorare la funzione di compressione file estendendola ad altri formati, potrò finalmente mettere da parte le mie lamentele. Speriamo che succeda prima possibile.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11: File Explorer ancora lento e instabile, Microsoft promette un fix ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Microsoft sta risolvendo un bug che rallenta la chiusura di Esplora File.</strong></li><li><strong>Tuttavia, continuano a emergere numerose segnalazioni su problemi di lentezza anche in altre funzioni.</strong></li><li><strong>Inoltre, diversi utenti riportano crash improvvisi, e Microsoft deve intervenire per risolvere definitivamente questi problemi.</strong></li></ul><p>Microsoft sta finalmente risolvendo un problema fastidioso con la lentezza di Esplora File in Windows 11, ma restano molte segnalazioni su rallentamenti in altre funzioni di questa parte centrale dell’interfaccia.</p><p>Per chi non lo sapesse, Esplora File è l’app che permette di navigare tra i file e le cartelle del PC. Il bug in questione riguarda la chiusura lenta della finestra quando si preme il pulsante “X” in alto a destra. Microsoft ha annunciato che il problema verrà risolto nei prossimi aggiornamenti delle versioni di test di Windows 11.</p><p>Anche se questa correzione è in arrivo, come riportato da Windows Latest, ci sono ancora molte altre criticità da affrontare. Un gran numero di utenti nel Feedback Hub di Windows 11 lamenta tempi di caricamento eccessivi per l’interfaccia di Esplora File, con alcuni che segnalano attese fino a 10 secondi per il caricamento completo dopo l’apertura di una cartella.</p><p>Un utente ha scritto: “Esplora File di Windows 11 è il più lento che abbia mai usato da quando ho iniziato con Windows negli anni ‘90. Ero entusiasta per l’introduzione delle schede, ma tutto è terribilmente lento. Aprire nuove schede o finestre di Esplora File è frustrante. Devo aspettare che si carichi il riquadro di navigazione, poi la barra superiore, poi le cartelle e infine le schede, tutto in una sorta di rallentatore. Non importa quali siano le specifiche del sistema, la velocità non cambia. Il tempo minimo per aprire Esplora File è di circa 2 secondi.”</p><p>Su PC moderni con una buona quantità di RAM e archiviazione SSD veloce, questi tempi di attesa non dovrebbero esistere.</p><p>Anche su Reddit non mancano le lamentele. Un utente che è passato da un MacBook a un laptop con Windows 11 ha scritto: “Sono passato da un MacBook Pro a un ThinkPad per lavoro, ed Esplora File è così lento che mi sta facendo impazzire. Non capisco perché ci voglia 5-10 volte più tempo per aprire o cercare una cartella, o per fare qualsiasi altra operazione.”</p><p>Un altro commento evidenzia come Esplora File tenda a bloccarsi frequentemente quando si lavora con le schede e come il menu contestuale con il tasto destro del mouse appaia in ritardo. Problemi di crash e instabilità non sono difficili da trovare nelle discussioni online, dimostrando che Microsoft ha ancora molto lavoro da fare per rendere Esplora File più fluido e affidabile.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TRuy5ZnriwDdApHR8CQbp7" name="W11 Tabs File Explorer.png" alt="File Explorer tabs in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TRuy5ZnriwDdApHR8CQbp7-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="troppo-tempo">Troppo tempo...</h2><p>Per essere onesti con Microsoft, la causa di alcuni di questi problemi potrebbe non dipendere direttamente da Esplora File, ma essere legata a determinate configurazioni di Windows 11 o a componenti hardware datati che iniziano a dare segni di cedimento.</p><p>Tuttavia, come evidenziato da Windows Latest, la mole di segnalazioni presenti nel Feedback Hub lascia intendere chiaramente che Microsoft ha ancora molto lavoro da fare per migliorare le prestazioni di Esplora File.</p><p>Dato che si tratta di una delle parti più essenziali dell’interfaccia di Windows 11 – lo strumento principale per accedere a file e cartelle che la maggior parte degli utenti utilizza quotidianamente – non dovrebbe mostrare problemi di prestazioni per un numero così elevato di persone.</p><p>Windows 11 è ormai sul mercato da oltre tre anni, eppure Esplora File non è ancora stato ottimizzato del tutto, almeno secondo i feedback più recenti. Anzi, Microsoft sembra aver fatto qualche passo indietro con l’ultimo aggiornamento Windows 11 24H2, che secondo alcune segnalazioni avrebbe addirittura peggiorato la situazione per alcuni utenti.</p><p>È ormai tempo che Esplora File diventi più affidabile su Windows 11, soprattutto considerando che il sistema operativo è stato presentato come un aggiornamento rispetto a Windows 10, il quale non soffre degli stessi problemi. Microsoft deve destinare maggiori risorse alla risoluzione di questi fastidiosi bug legati alle prestazioni.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-file-explorer-ancora-lento-e-instabile-microsoft-promette-un-fix</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft sta risolvendo un bug che rallenta la chiusura di File Explorer, ma gli utenti segnalano ancora problemi di lentezza e crash frequenti. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ZsM5YhgQFVnboxqAvrcNKY</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Angry business man screaming on laptop]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>Microsoft sta risolvendo un bug che rallenta la chiusura di Esplora File.</strong></li><li><strong>Tuttavia, continuano a emergere numerose segnalazioni su problemi di lentezza anche in altre funzioni.</strong></li><li><strong>Inoltre, diversi utenti riportano crash improvvisi, e Microsoft deve intervenire per risolvere definitivamente questi problemi.</strong></li></ul><p>Microsoft sta finalmente risolvendo un problema fastidioso con la lentezza di Esplora File in Windows 11, ma restano molte segnalazioni su rallentamenti in altre funzioni di questa parte centrale dell’interfaccia.</p><p>Per chi non lo sapesse, Esplora File è l’app che permette di navigare tra i file e le cartelle del PC. Il bug in questione riguarda la chiusura lenta della finestra quando si preme il pulsante “X” in alto a destra. Microsoft ha annunciato che il problema verrà risolto nei prossimi aggiornamenti delle versioni di test di Windows 11.</p><p>Anche se questa correzione è in arrivo, come riportato da Windows Latest, ci sono ancora molte altre criticità da affrontare. Un gran numero di utenti nel Feedback Hub di Windows 11 lamenta tempi di caricamento eccessivi per l’interfaccia di Esplora File, con alcuni che segnalano attese fino a 10 secondi per il caricamento completo dopo l’apertura di una cartella.</p><p>Un utente ha scritto: “Esplora File di Windows 11 è il più lento che abbia mai usato da quando ho iniziato con Windows negli anni ‘90. Ero entusiasta per l’introduzione delle schede, ma tutto è terribilmente lento. Aprire nuove schede o finestre di Esplora File è frustrante. Devo aspettare che si carichi il riquadro di navigazione, poi la barra superiore, poi le cartelle e infine le schede, tutto in una sorta di rallentatore. Non importa quali siano le specifiche del sistema, la velocità non cambia. Il tempo minimo per aprire Esplora File è di circa 2 secondi.”</p><p>Su PC moderni con una buona quantità di RAM e archiviazione SSD veloce, questi tempi di attesa non dovrebbero esistere.</p><p>Anche su Reddit non mancano le lamentele. Un utente che è passato da un MacBook a un laptop con Windows 11 ha scritto: “Sono passato da un MacBook Pro a un ThinkPad per lavoro, ed Esplora File è così lento che mi sta facendo impazzire. Non capisco perché ci voglia 5-10 volte più tempo per aprire o cercare una cartella, o per fare qualsiasi altra operazione.”</p><p>Un altro commento evidenzia come Esplora File tenda a bloccarsi frequentemente quando si lavora con le schede e come il menu contestuale con il tasto destro del mouse appaia in ritardo. Problemi di crash e instabilità non sono difficili da trovare nelle discussioni online, dimostrando che Microsoft ha ancora molto lavoro da fare per rendere Esplora File più fluido e affidabile.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TRuy5ZnriwDdApHR8CQbp7" name="W11 Tabs File Explorer.png" alt="File Explorer tabs in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TRuy5ZnriwDdApHR8CQbp7-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="troppo-tempo">Troppo tempo...</h2><p>Per essere onesti con Microsoft, la causa di alcuni di questi problemi potrebbe non dipendere direttamente da Esplora File, ma essere legata a determinate configurazioni di Windows 11 o a componenti hardware datati che iniziano a dare segni di cedimento.</p><p>Tuttavia, come evidenziato da Windows Latest, la mole di segnalazioni presenti nel Feedback Hub lascia intendere chiaramente che Microsoft ha ancora molto lavoro da fare per migliorare le prestazioni di Esplora File.</p><p>Dato che si tratta di una delle parti più essenziali dell’interfaccia di Windows 11 – lo strumento principale per accedere a file e cartelle che la maggior parte degli utenti utilizza quotidianamente – non dovrebbe mostrare problemi di prestazioni per un numero così elevato di persone.</p><p>Windows 11 è ormai sul mercato da oltre tre anni, eppure Esplora File non è ancora stato ottimizzato del tutto, almeno secondo i feedback più recenti. Anzi, Microsoft sembra aver fatto qualche passo indietro con l’ultimo aggiornamento Windows 11 24H2, che secondo alcune segnalazioni avrebbe addirittura peggiorato la situazione per alcuni utenti.</p><p>È ormai tempo che Esplora File diventi più affidabile su Windows 11, soprattutto considerando che il sistema operativo è stato presentato come un aggiornamento rispetto a Windows 10, il quale non soffre degli stessi problemi. Microsoft deve destinare maggiori risorse alla risoluzione di questi fastidiosi bug legati alle prestazioni.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft semplifica il passaggio a un nuovo telefono con un aggiornamento di Phone Link ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-semplifica-il-passaggio-a-un-nuovo-telefono-con-un-aggiornamento-di-phone-link</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft sta testando un aggiornamento di Phone Link che semplifica la disconnessione di vecchi dispositivi direttamente dalle impostazioni di Windows, facilitando il passaggio a un nuovo telefono. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">9fpsSQxZFq9JDBb4NNorxY</guid>
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                                                                        <pubDate>Mon, 03 Feb 2025 15:15:21 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Windows]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Phone Link for iOS]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Un altro miglioramento per Phone Link</strong></li><li><strong>Presto sarà più facile scollegare i telefoni</strong></li><li><strong>L'applicazione è stata regolarmente aggiornata negli ultimi mesi</strong></li></ul><p>Microsoft sta testando un aggiornamento per l'app Phone Link su Windows che semplifica il passaggio tra dispositivi mobili collegati. Secondo il tipster <a href="https://x.com/phantomofearth/status/1886061688882958714" target="_blank">@phantomofearth</a> (via <a href="https://www.windowslatest.com/2025/02/03/windows-11-will-finally-let-you-unlink-android-iphone-without-removing-it-from-microsoft-account/" target="_blank">Windows Latest</a>), alcuni utenti possono ora scollegare il proprio iPhone o smartphone Android direttamente dalla sezione <strong>Bluetooth e dispositivi > Dispositivi mobili</strong> nelle Impostazioni di Windows.</p><p>In precedenza, per rimuovere un dispositivo era necessario accedere alla pagina delle impostazioni dell'account Microsoft sul web, rendendo il processo più complicato. Phone Link aveva in passato un pulsante per scollegare i dispositivi, ma è stato rimosso tempo fa.</p><p>Questo aggiornamento facilita il cambio di telefono, eliminando un passaggio aggiuntivo e rendendo la gestione dei dispositivi più immediata.</p><h2 id="aggiornamenti-regolari">Aggiornamenti regolari </h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1886061688882958714"><p lang="en" dir="ltr">The Cross Device Experience Host (Manage mobile devices) app is getting the option to easily remove a mobile device from your account, a nice addition! pic.twitter.com/Ce0JtgGdp3<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1886061688882958714">February 2, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Le funzionalità di Phone Link variano a seconda del dispositivo collegato. Sia iPhone che smartphone Android possono essere sincronizzati, ma le opzioni più avanzate sono disponibili soprattutto per chi utilizza un Samsung Galaxy.</p><p>Attualmente è in fase di test anche un pannello informativo per iPhone, simile a quello già presente per i dispositivi Android, accessibile direttamente dal menu Start. Questo aggiornamento segue la serie di miglioramenti che Phone Link ha ricevuto negli ultimi mesi.</p><p>Non è chiaro quando la nuova funzione di scollegamento verrà resa disponibile a tutti, ma potrebbe subire ancora qualche modifica prima del rilascio ufficiale. Tuttavia, il debutto su Windows non dovrebbe richiedere molto tempo.</p><p>Chi utilizza un iPhone con un Mac ha già a disposizione un sistema di sincronizzazione avanzato. L’obiettivo di Microsoft con Phone Link è proprio quello di offrire un’esperienza simile su Windows, con ulteriori aggiornamenti previsti in futuro.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft deve chiarire meglio il significato dei PC Copilot+ e definire meglio la sua strategia di intelligenza artificiale con questi portatili. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo le recenti analisi riportate da Microsoft e dai suoi partner di produzione, il calo dei prezzi dei PC Copilot+ avvenuto nel quarto trimestre del 2024 non ha prodotto l&apos;aumento di vendite sperato. Questi dispositivi, dotati di funzionalità AI avanzate, hanno subito una riduzione di prezzo del 10% rispetto al valore medio di vendita dei distributori in Europa, ma il risultato non ha raggiunto le aspettative.</p><p>Marie-Christine Pygott, analista senior di Context, ha spiegato che, sebbene i tagli abbiano generato un moderato interesse, la proposta di valore di questi laptop non è ancora chiara agli utenti. Tuttavia, Pygott si è mostrata ottimista sul futuro, prevedendo che nel 2025 l&apos;adozione di questi dispositivi potrebbe aumentare grazie alla crescente consapevolezza e a una più ampia offerta di modelli in diverse fasce di prezzo.</p><p>In generale, il mercato europeo dei PC ha registrato un miglioramento nel quarto trimestre del 2024, con un aumento delle vendite del 7% nel mese di dicembre rispetto all&apos;anno precedente. Anche i laptop dotati di capacità AI hanno visto una crescita nella loro adozione, passando dal 22% al 32% rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, i PC Copilot+, che appartengono a una categoria più avanzata (dotati di NPU da almeno 40 TOPS), hanno visto solo un modesto incremento dal 3% al 5%.</p><p>I dispositivi Surface di Microsoft dominano questa sottocategoria, grazie alla qualità e alle prestazioni offerte, con l&apos;ultimo Surface Laptop che rappresenta un&apos;eccellenza sia come PC Copilot+ che come laptop complessivo. Nel frattempo, Apple continua a essere leader nel segmento generale dei laptop con intelligenza artificiale, mentre Lenovo e HP stanno guadagnando terreno nella quota di mercato europea.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JyP6NdTnca5TRx4hWBNDKo" name="microsoft surface 11 pro.jpg" alt="Microsoft Surface Pro 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JyP6NdTnca5TRx4hWBNDKo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-prezzi-e-percezione">Analisi: Prezzi e percezione</h2><p>La situazione dei PC Copilot+ di Microsoft evidenzia una problematica significativa: nonostante l&apos;impegno per migliorare la proposta e abbassare i costi, il mercato sembra non rispondere con l&apos;entusiasmo atteso. La sfida non è solo di natura economica, ma anche concettuale. Gli utenti devono ancora comprendere il reale valore aggiunto dell&apos;intelligenza artificiale integrata in questi dispositivi, un aspetto che richiede attenzione immediata.</p><p>Secondo l&apos;analista Pygott, il primo problema è il posizionamento premium di questi dispositivi, combinato con una comunicazione poco chiara del loro valore. Sebbene siano stati introdotti processori Snapdragon X più economici, che hanno permesso di abbassare i prezzi a partire da 800 euro (con il recente Snapdragon X "vanilla" che punta a dispositivi intorno ai 600 euro), resta il dubbio se questa strategia sarà sufficiente per conquistare una base di utenti più ampia. La sfida non è solo rendere questi laptop accessibili, ma anche convincere il pubblico che le funzionalità AI siano realmente utili nella vita quotidiana.</p><p>Un secondo ostacolo è rappresentato dalla percezione degli utenti. Funzionalità come Recall, che dovrebbe essere il fiore all&apos;occhiello dei PC Copilot+, sono ancora in fase di test e hanno accumulato una reputazione controversa. Per Microsoft, la priorità è trasformare queste caratteristiche da semplici curiosità tecnologiche a strumenti indispensabili, capaci di migliorare realmente il modo in cui gli utenti utilizzano i loro PC.</p><p>Sul fronte positivo, non mancano dispositivi promettenti. Gli ultimi Surface di Microsoft hanno ricevuto ottime recensioni, e al CES 2025 un PC Copilot+ di Asus si è distinto come uno dei prodotti più interessanti. Tuttavia, la questione cruciale rimane: l’intelligenza artificiale integrata deve ancora dimostrare di essere un elemento essenziale, piuttosto che una funzione marginale.</p><p>Se Microsoft non riesce a risolvere rapidamente queste criticità, il rischio è che l&apos;intero progetto Copilot+ venga percepito come confuso o poco utile. Questo danneggerebbe non solo le vendite immediate, ma anche la percezione del brand sul lungo termine. Una comunicazione più incisiva, insieme al miglioramento delle funzionalità AI, sarà fondamentale per il successo di questi dispositivi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/prezzi-ridotti-per-i-pc-copilot-di-microsoft-ma-le-vendite-restano-deboli-cosa-riserva-il-futuro</link>
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                            <![CDATA[ La società di analisi dipinge un quadro desolante della fine dello scorso anno, ma ci sono previsioni più ottimistiche per il 2025 ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">BE2B4AposKmXJKLT5XXPMc</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A Microsoft Surface Laptop being shown at Microsoft&#039;s Copilot Plus PC Showcase ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Secondo le recenti analisi riportate da Microsoft e dai suoi partner di produzione, il calo dei prezzi dei PC Copilot+ avvenuto nel quarto trimestre del 2024 non ha prodotto l&apos;aumento di vendite sperato. Questi dispositivi, dotati di funzionalità AI avanzate, hanno subito una riduzione di prezzo del 10% rispetto al valore medio di vendita dei distributori in Europa, ma il risultato non ha raggiunto le aspettative.</p><p>Marie-Christine Pygott, analista senior di Context, ha spiegato che, sebbene i tagli abbiano generato un moderato interesse, la proposta di valore di questi laptop non è ancora chiara agli utenti. Tuttavia, Pygott si è mostrata ottimista sul futuro, prevedendo che nel 2025 l&apos;adozione di questi dispositivi potrebbe aumentare grazie alla crescente consapevolezza e a una più ampia offerta di modelli in diverse fasce di prezzo.</p><p>In generale, il mercato europeo dei PC ha registrato un miglioramento nel quarto trimestre del 2024, con un aumento delle vendite del 7% nel mese di dicembre rispetto all&apos;anno precedente. Anche i laptop dotati di capacità AI hanno visto una crescita nella loro adozione, passando dal 22% al 32% rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, i PC Copilot+, che appartengono a una categoria più avanzata (dotati di NPU da almeno 40 TOPS), hanno visto solo un modesto incremento dal 3% al 5%.</p><p>I dispositivi Surface di Microsoft dominano questa sottocategoria, grazie alla qualità e alle prestazioni offerte, con l&apos;ultimo Surface Laptop che rappresenta un&apos;eccellenza sia come PC Copilot+ che come laptop complessivo. Nel frattempo, Apple continua a essere leader nel segmento generale dei laptop con intelligenza artificiale, mentre Lenovo e HP stanno guadagnando terreno nella quota di mercato europea.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JyP6NdTnca5TRx4hWBNDKo" name="microsoft surface 11 pro.jpg" alt="Microsoft Surface Pro 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JyP6NdTnca5TRx4hWBNDKo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-prezzi-e-percezione">Analisi: Prezzi e percezione</h2><p>La situazione dei PC Copilot+ di Microsoft evidenzia una problematica significativa: nonostante l&apos;impegno per migliorare la proposta e abbassare i costi, il mercato sembra non rispondere con l&apos;entusiasmo atteso. La sfida non è solo di natura economica, ma anche concettuale. Gli utenti devono ancora comprendere il reale valore aggiunto dell&apos;intelligenza artificiale integrata in questi dispositivi, un aspetto che richiede attenzione immediata.</p><p>Secondo l&apos;analista Pygott, il primo problema è il posizionamento premium di questi dispositivi, combinato con una comunicazione poco chiara del loro valore. Sebbene siano stati introdotti processori Snapdragon X più economici, che hanno permesso di abbassare i prezzi a partire da 800 euro (con il recente Snapdragon X "vanilla" che punta a dispositivi intorno ai 600 euro), resta il dubbio se questa strategia sarà sufficiente per conquistare una base di utenti più ampia. La sfida non è solo rendere questi laptop accessibili, ma anche convincere il pubblico che le funzionalità AI siano realmente utili nella vita quotidiana.</p><p>Un secondo ostacolo è rappresentato dalla percezione degli utenti. Funzionalità come Recall, che dovrebbe essere il fiore all&apos;occhiello dei PC Copilot+, sono ancora in fase di test e hanno accumulato una reputazione controversa. Per Microsoft, la priorità è trasformare queste caratteristiche da semplici curiosità tecnologiche a strumenti indispensabili, capaci di migliorare realmente il modo in cui gli utenti utilizzano i loro PC.</p><p>Sul fronte positivo, non mancano dispositivi promettenti. Gli ultimi Surface di Microsoft hanno ricevuto ottime recensioni, e al CES 2025 un PC Copilot+ di Asus si è distinto come uno dei prodotti più interessanti. Tuttavia, la questione cruciale rimane: l’intelligenza artificiale integrata deve ancora dimostrare di essere un elemento essenziale, piuttosto che una funzione marginale.</p><p>Se Microsoft non riesce a risolvere rapidamente queste criticità, il rischio è che l&apos;intero progetto Copilot+ venga percepito come confuso o poco utile. Questo danneggerebbe non solo le vendite immediate, ma anche la percezione del brand sul lungo termine. Una comunicazione più incisiva, insieme al miglioramento delle funzionalità AI, sarà fondamentale per il successo di questi dispositivi.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Aggiornamento Windows 10 in loop: il problema che sta esasperando gli utenti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Avete mai riscontrato un aggiornamento di Windows 10 (o Windows 11) che si rifiuta di installarsi? È un problema abbastanza comune, ma ora sembra emergere una nuova stranezza: una patch che si reinstalla ripetutamente, anche se è già stata applicata con successo in passato.</p><p>Questo è esattamente ciò che sta succedendo con Windows 10 e la patch KB5048239, come riportato da Neowin.</p><p>Facciamo un po’ di chiarezza: la KB5048239 è stata rilasciata nel novembre 2024 per le versioni 21H2 e 22H2 di Windows 10, come soluzione a problemi legati a WinRE (Windows Recovery Environment), un componente che non è certo nuovo a inconvenienti. Tuttavia, molti utenti non sono riusciti a installare la patch a causa di uno spazio insufficiente nella partizione di ripristino di Windows, che richiede almeno 250 MB liberi.</p><p>Microsoft ha fornito indicazioni per risolvere il problema e ha cercato di sistemare il malfunzionamento, ma ora la patch sembra ricomparire, tentando di reinstallarsi ripetutamente. E non solo una volta, ma più e più volte, anche se risulta già applicata.</p><p>Dean Wortmier ha raccontato la sua esperienza sul forum di supporto di Microsoft, Answer&apos;s.com: "Questo particolare aggiornamento si è installato con successo nel novembre 2024 e oggi sta cercando di reinstallarsi ancora e ancora... ogni volta con successo". Brian Lofthouse ha condiviso una frustrazione simile: "Stamattina ho controllato gli aggiornamenti e il KB5048239 era in attesa di essere installato di nuovo! L&apos;ho fatto, ha cambiato la data di installazione, ma continua a tornare. È una giostra infinita. Sto per avere un&apos;emicrania!"</p><p>Questi thread hanno attirato centinaia di utenti, con 353 persone che hanno cliccato sul pulsante "ho la stessa domanda", suggerendo che il problema è più diffuso di quanto si pensi. Per molti utenti di Windows 10, questa patch sembra essere diventata un enigma frustrante e senza fine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XDKo7cmicJMaSaQ4wQWmBi" name="shutterstock_1173443506.jpg" alt="Man having Windows 11 problems with his laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XDKo7cmicJMaSaQ4wQWmBi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Marjan Apostolovic / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="c-apos-xe8-una-via-d-apos-uscita-da-questo-pasticcio">C&apos;è una via d&apos;uscita da questo pasticcio?</h2><p>Per quanto riguarda la soluzione al problema del "piccolo aggiornamento che non si arrende", la realtà è che non sembra essercene una al momento. Anche tentativi come rimuovere manualmente la versione precedente della patch KB5048239 per far spazio a quella più recente del 2025 non sembrano fare alcuna differenza. L’aggiornamento continua a installarsi ripetutamente, anche in configurazioni di sistema dove la partizione di WinRE è conforme ai requisiti di spazio.</p><p>Ma quanto è grave il problema? Fortunatamente, non sembra che questa ripetizione abbia un impatto negativo diretto sul sistema. Tuttavia, è senza dubbio fastidioso vedere lo stesso aggiornamento scaricato e applicato più volte. Per utenti meno esperti, questa situazione potrebbe sembrare sintomatica di un bug più serio, o addirittura di un’infezione da virus, portandoli a perdere tempo cercando soluzioni inesistenti.</p><p>Ciò che peggiora la situazione è l&apos;assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Microsoft. Per ora, tutto ciò che gli utenti possono fare è accettare il problema o, come misura temporanea, sospendere gli aggiornamenti di Windows 10 per il periodo massimo consentito. Questa opzione, però, ha il rovescio della medaglia di bloccare anche gli aggiornamenti di sicurezza, cosa che potrebbe rappresentare un rischio maggiore.</p><p>Ho contattato Microsoft per un commento e aggiornerò questa analisi non appena ci saranno novità. Nel frattempo, agli utenti non resta che avere pazienza e sperare che l&apos;azienda affronti presto questo inconveniente, dato che colpisce un numero considerevole di persone.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/aggiornamento-windows-10-in-loop-il-problema-che-sta-esasperando-gli-utenti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'aggiornamento di Windows 10 è il regalo che continua a dare, se vi piace che un aggiornamento si installi ripetutamente. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A man getting angry with his laptop.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Avete mai riscontrato un aggiornamento di Windows 10 (o Windows 11) che si rifiuta di installarsi? È un problema abbastanza comune, ma ora sembra emergere una nuova stranezza: una patch che si reinstalla ripetutamente, anche se è già stata applicata con successo in passato.</p><p>Questo è esattamente ciò che sta succedendo con Windows 10 e la patch KB5048239, come riportato da Neowin.</p><p>Facciamo un po’ di chiarezza: la KB5048239 è stata rilasciata nel novembre 2024 per le versioni 21H2 e 22H2 di Windows 10, come soluzione a problemi legati a WinRE (Windows Recovery Environment), un componente che non è certo nuovo a inconvenienti. Tuttavia, molti utenti non sono riusciti a installare la patch a causa di uno spazio insufficiente nella partizione di ripristino di Windows, che richiede almeno 250 MB liberi.</p><p>Microsoft ha fornito indicazioni per risolvere il problema e ha cercato di sistemare il malfunzionamento, ma ora la patch sembra ricomparire, tentando di reinstallarsi ripetutamente. E non solo una volta, ma più e più volte, anche se risulta già applicata.</p><p>Dean Wortmier ha raccontato la sua esperienza sul forum di supporto di Microsoft, Answer&apos;s.com: "Questo particolare aggiornamento si è installato con successo nel novembre 2024 e oggi sta cercando di reinstallarsi ancora e ancora... ogni volta con successo". Brian Lofthouse ha condiviso una frustrazione simile: "Stamattina ho controllato gli aggiornamenti e il KB5048239 era in attesa di essere installato di nuovo! L&apos;ho fatto, ha cambiato la data di installazione, ma continua a tornare. È una giostra infinita. Sto per avere un&apos;emicrania!"</p><p>Questi thread hanno attirato centinaia di utenti, con 353 persone che hanno cliccato sul pulsante "ho la stessa domanda", suggerendo che il problema è più diffuso di quanto si pensi. Per molti utenti di Windows 10, questa patch sembra essere diventata un enigma frustrante e senza fine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XDKo7cmicJMaSaQ4wQWmBi" name="shutterstock_1173443506.jpg" alt="Man having Windows 11 problems with his laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XDKo7cmicJMaSaQ4wQWmBi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Marjan Apostolovic / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="c-apos-xe8-una-via-d-apos-uscita-da-questo-pasticcio">C&apos;è una via d&apos;uscita da questo pasticcio?</h2><p>Per quanto riguarda la soluzione al problema del "piccolo aggiornamento che non si arrende", la realtà è che non sembra essercene una al momento. Anche tentativi come rimuovere manualmente la versione precedente della patch KB5048239 per far spazio a quella più recente del 2025 non sembrano fare alcuna differenza. L’aggiornamento continua a installarsi ripetutamente, anche in configurazioni di sistema dove la partizione di WinRE è conforme ai requisiti di spazio.</p><p>Ma quanto è grave il problema? Fortunatamente, non sembra che questa ripetizione abbia un impatto negativo diretto sul sistema. Tuttavia, è senza dubbio fastidioso vedere lo stesso aggiornamento scaricato e applicato più volte. Per utenti meno esperti, questa situazione potrebbe sembrare sintomatica di un bug più serio, o addirittura di un’infezione da virus, portandoli a perdere tempo cercando soluzioni inesistenti.</p><p>Ciò che peggiora la situazione è l&apos;assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Microsoft. Per ora, tutto ciò che gli utenti possono fare è accettare il problema o, come misura temporanea, sospendere gli aggiornamenti di Windows 10 per il periodo massimo consentito. Questa opzione, però, ha il rovescio della medaglia di bloccare anche gli aggiornamenti di sicurezza, cosa che potrebbe rappresentare un rischio maggiore.</p><p>Ho contattato Microsoft per un commento e aggiornerò questa analisi non appena ci saranno novità. Nel frattempo, agli utenti non resta che avere pazienza e sperare che l&apos;azienda affronti presto questo inconveniente, dato che colpisce un numero considerevole di persone.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Android 15: perché Phone Link non mostra più notifiche sensibili ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Android 15 elimina le notifiche sensibili dalle app “non attendibili”, tra le quali si trova Link to Windows, e questo fa sì che per alcuni le notifiche non vengano visualizzate tramite Phone Link.</li><li>Gli utenti Android, come quelli di Google Pixel e Sony Xperia, potrebbero avere problemi se Link to Windows non è stato preinstallato.</li><li>Nonostante ciò, Phone Link funziona ancora per le chiamate, i messaggi e le app; gli avvisi sensibili devono essere controllati manualmente.</li></ul><p>È emerso che alcuni utenti di Windows 11, utilizzando la funzione Phone Link in combinazione con dispositivi Android aggiornati alla versione 15, potrebbero riscontrare un funzionamento meno efficace rispetto al passato. In particolare, alcune notifiche sensibili non vengono più visualizzate sul PC quando il dispositivo Android è collegato tramite Phone Link.</p><p>Per chi non la conoscesse, Phone Link è una funzione integrata in Windows 11 che consente di interagire con un dispositivo Android direttamente dal proprio PC. Grazie a questa funzionalità, è possibile ricevere e inviare messaggi, effettuare e ricevere chiamate, visualizzare notifiche, accedere a foto e contenuti multimediali, e persino utilizzare alcune app Android. Phone Link permette anche di sincronizzare file tra il telefono e il computer tramite Esplora File e di utilizzare lo smartphone come webcam.</p><p>Questa integrazione tra Windows e Android è progettata per semplificare l’esperienza d’uso, ma le recenti limitazioni riportate potrebbero rappresentare un fastidio per chi utilizza spesso notifiche sensibili. Resta da vedere se Google e Microsoft lavoreranno per risolvere queste problematiche con aggiornamenti futuri.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XfXMsRScduuiDwbjQhpECk" name="Windows 11 Phone Link.png" alt="Phone Link app in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XfXMsRScduuiDwbjQhpECk-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-sta-cambiando-e-perch-xe9">Cosa sta cambiando e perché</h2><p>Con il rilascio di Android 15 nell’ottobre 2024, Google ha introdotto una nuova regola per la privacy che sta creando alcuni problemi agli utenti di Phone Link su Windows 11. Questa nuova impostazione nasconde o "censura" le notifiche sensibili, come i codici 2FA utilizzati per l’autenticazione sicura e gli avvisi delle app bancarie. La modifica si applica alle notifiche provenienti da app che Google considera "non affidabili" per il monitoraggio delle notifiche, secondo quanto riportato da Windows Central.</p><p>Alcuni utenti hanno notato che Phone Link mostra un messaggio di avviso:<br>"Con gli ultimi aggiornamenti di Android, Phone Link non mostra più notifiche che contengono informazioni sensibili per la vostra protezione."</p><p>Per utilizzare Phone Link, è necessaria un’applicazione Android di supporto chiamata "Link to Windows". Tuttavia, sembra che Google, intenzionalmente o per errore, abbia classificato questa app come non attendibile per chi la scarica dal Google Play Store. Questo problema non riguarda i dispositivi che hanno Link to Windows preinstallata, come molti smartphone Samsung Galaxy.</p><p>I telefoni interessati includono invece modelli come Google Pixel e Sony Xperia, mentre i dispositivi Samsung sembrano esenti da questa limitazione. Per gli utenti di Pixel o Xperia, la limitazione potrebbe rappresentare un fastidio, specialmente per chi utilizza frequentemente codici 2FA o applicazioni con notifiche sensibili.</p><p>Non è ancora chiaro se questa situazione sia temporanea o se richiederà un intervento specifico da parte di Google e Microsoft per risolvere il problema.</p><p>Nonostante le limitazioni introdotte da Android 15, Phone Link rimane uno strumento utile anche se utilizzato su telefoni che non hanno l’app preinstallata e per i quali è necessario scaricare manualmente Link to Windows dal Google Play Store. Le funzioni principali, come la gestione dei messaggi, l’accesso alle app e la possibilità di effettuare chiamate, continuano a funzionare. Tuttavia, con Android 15, sarà necessario controllare fisicamente il telefono per alcune notifiche sensibili, come i codici 2FA o gli avvisi bancari, se non lo si fa già.</p><p>Phone Link rappresenta una delle funzionalità più comode di Windows 11, permettendo di interagire con il proprio telefono senza interrompere il lavoro sul PC. Per chi è abituato a ricevere tutte le notifiche direttamente sul computer, dover tornare a controllare lo smartphone per alcune informazioni potrebbe essere un disagio, seppur limitato.</p><p>Resta da vedere se Google deciderà di rivedere questa politica in futuri aggiornamenti. Per ora, non ci sono indicazioni in tal senso, ma sarebbe utile per gli utenti che utilizzano Windows 11 e Android poter contare su un’integrazione senza restrizioni. Chi è colpito da questa limitazione può solo sperare che il feedback porti a un cambiamento o valutare alternative per migliorare l’integrazione tra i dispositivi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/android-15-perche-phone-link-non-mostra-piu-notifiche-sensibili</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le nuove regole sulla privacy di Android 15 nascondono le notifiche sensibili, colpendo gli utenti di Windows Phone Link che hanno installato Link to Windows manualmente dal Play Store. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                        <pubDate>Wed, 18 Dec 2024 08:58:43 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Windows]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A woman sitting at a table while using a phone with. She also has a mug near her. ]]></media:title>
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                                <ul><li>Android 15 elimina le notifiche sensibili dalle app “non attendibili”, tra le quali si trova Link to Windows, e questo fa sì che per alcuni le notifiche non vengano visualizzate tramite Phone Link.</li><li>Gli utenti Android, come quelli di Google Pixel e Sony Xperia, potrebbero avere problemi se Link to Windows non è stato preinstallato.</li><li>Nonostante ciò, Phone Link funziona ancora per le chiamate, i messaggi e le app; gli avvisi sensibili devono essere controllati manualmente.</li></ul><p>È emerso che alcuni utenti di Windows 11, utilizzando la funzione Phone Link in combinazione con dispositivi Android aggiornati alla versione 15, potrebbero riscontrare un funzionamento meno efficace rispetto al passato. In particolare, alcune notifiche sensibili non vengono più visualizzate sul PC quando il dispositivo Android è collegato tramite Phone Link.</p><p>Per chi non la conoscesse, Phone Link è una funzione integrata in Windows 11 che consente di interagire con un dispositivo Android direttamente dal proprio PC. Grazie a questa funzionalità, è possibile ricevere e inviare messaggi, effettuare e ricevere chiamate, visualizzare notifiche, accedere a foto e contenuti multimediali, e persino utilizzare alcune app Android. Phone Link permette anche di sincronizzare file tra il telefono e il computer tramite Esplora File e di utilizzare lo smartphone come webcam.</p><p>Questa integrazione tra Windows e Android è progettata per semplificare l’esperienza d’uso, ma le recenti limitazioni riportate potrebbero rappresentare un fastidio per chi utilizza spesso notifiche sensibili. Resta da vedere se Google e Microsoft lavoreranno per risolvere queste problematiche con aggiornamenti futuri.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XfXMsRScduuiDwbjQhpECk" name="Windows 11 Phone Link.png" alt="Phone Link app in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XfXMsRScduuiDwbjQhpECk-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-sta-cambiando-e-perch-xe9">Cosa sta cambiando e perché</h2><p>Con il rilascio di Android 15 nell’ottobre 2024, Google ha introdotto una nuova regola per la privacy che sta creando alcuni problemi agli utenti di Phone Link su Windows 11. Questa nuova impostazione nasconde o "censura" le notifiche sensibili, come i codici 2FA utilizzati per l’autenticazione sicura e gli avvisi delle app bancarie. La modifica si applica alle notifiche provenienti da app che Google considera "non affidabili" per il monitoraggio delle notifiche, secondo quanto riportato da Windows Central.</p><p>Alcuni utenti hanno notato che Phone Link mostra un messaggio di avviso:<br>"Con gli ultimi aggiornamenti di Android, Phone Link non mostra più notifiche che contengono informazioni sensibili per la vostra protezione."</p><p>Per utilizzare Phone Link, è necessaria un’applicazione Android di supporto chiamata "Link to Windows". Tuttavia, sembra che Google, intenzionalmente o per errore, abbia classificato questa app come non attendibile per chi la scarica dal Google Play Store. Questo problema non riguarda i dispositivi che hanno Link to Windows preinstallata, come molti smartphone Samsung Galaxy.</p><p>I telefoni interessati includono invece modelli come Google Pixel e Sony Xperia, mentre i dispositivi Samsung sembrano esenti da questa limitazione. Per gli utenti di Pixel o Xperia, la limitazione potrebbe rappresentare un fastidio, specialmente per chi utilizza frequentemente codici 2FA o applicazioni con notifiche sensibili.</p><p>Non è ancora chiaro se questa situazione sia temporanea o se richiederà un intervento specifico da parte di Google e Microsoft per risolvere il problema.</p><p>Nonostante le limitazioni introdotte da Android 15, Phone Link rimane uno strumento utile anche se utilizzato su telefoni che non hanno l’app preinstallata e per i quali è necessario scaricare manualmente Link to Windows dal Google Play Store. Le funzioni principali, come la gestione dei messaggi, l’accesso alle app e la possibilità di effettuare chiamate, continuano a funzionare. Tuttavia, con Android 15, sarà necessario controllare fisicamente il telefono per alcune notifiche sensibili, come i codici 2FA o gli avvisi bancari, se non lo si fa già.</p><p>Phone Link rappresenta una delle funzionalità più comode di Windows 11, permettendo di interagire con il proprio telefono senza interrompere il lavoro sul PC. Per chi è abituato a ricevere tutte le notifiche direttamente sul computer, dover tornare a controllare lo smartphone per alcune informazioni potrebbe essere un disagio, seppur limitato.</p><p>Resta da vedere se Google deciderà di rivedere questa politica in futuri aggiornamenti. Per ora, non ci sono indicazioni in tal senso, ma sarebbe utile per gli utenti che utilizzano Windows 11 e Android poter contare su un’integrazione senza restrizioni. Chi è colpito da questa limitazione può solo sperare che il feedback porti a un cambiamento o valutare alternative per migliorare l’integrazione tra i dispositivi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11: suggerimenti migliorati nel menu Start, ma non convincono ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Il pannello Consigliati del menu Start è stato migliorato durante i test</li><li>I tester di Windows 11 ricevono ora suggerimenti più pertinenti per i siti web</li><li>Microsoft ha chiarito di non avere intenzione di rimuovere questo pannello dal menu</li></ul><p>Microsoft sta apportando modifiche significative a Windows 11, concentrandosi sul miglioramento dei suggerimenti nel menu Start e confermando che questa funzione continuerà a far parte del sistema operativo in futuro.</p><p>Gli utenti di Windows 11 conoscono bene la sezione "Consigliati" del menu Start, dove vengono mostrati app, file o siti web suggeriti, basati sull&apos;attività recente o su potenziali necessità. Sebbene in passato alcune di queste raccomandazioni siano state criticate come veri e propri annunci pubblicitari, Microsoft sembra impegnata a rendere il sistema più utile e mirato.</p><p>Nella build di anteprima 22635.4655, disponibile nel canale Beta, Microsoft sta testando un filtro migliorato per i siti web consigliati nel menu Start. L&apos;obiettivo è presentare suggerimenti più pertinenti, basati sulla cronologia di navigazione dell&apos;utente. Questo aggiornamento arriva in risposta al feedback ricevuto dai tester di Windows 11.</p><p>Microsoft ha spiegato nel suo blog ufficiale che il nuovo sistema punta a "mostrare i siti di migliore qualità in base alla cronologia di navigazione dell&apos;utente", migliorando così l&apos;esperienza complessiva di utilizzo del menu Start.</p><p>Un&apos;altra novità nella stessa build è il Microsoft Edge Game Assist, una funzione integrata nella barra di gioco. Questo strumento consente agli utenti di accedere a una mini versione di Edge direttamente all&apos;interno del gioco, per leggere suggerimenti e guide senza dover interrompere l&apos;azione con Alt-Tab. È una soluzione pensata per i giocatori che vogliono consultare rapidamente informazioni senza compromettere il ritmo del gioco.</p><p>Questi aggiornamenti dimostrano che Microsoft sta investendo nel miglioramento delle funzioni di Windows 11, ascoltando il feedback degli utenti e adattando il sistema operativo alle esigenze quotidiane e agli scenari di utilizzo moderni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2056px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.18%;"><img id="TJrjNXAQLi4MhgViMp4EDd" name="Microsoft Edge Game Assist Feature" alt="Microsoft Edge Game Assist Feature" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TJrjNXAQLi4MhgViMp4EDd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2056" height="1155" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-i-suggerimenti-di-microsoft-non-vanno-da-nessuna-parte">Analisi: I suggerimenti di Microsoft non vanno da nessuna parte</h2><p>Secondo i test condotti da Windows Latest, i nuovi suggerimenti nel menu Start di Windows 11 sembrano essere più pertinenti e utili, rispettando le promesse di Microsoft. Questo rappresenta un miglioramento rispetto al passato, ma non è sufficiente per convincere chi non apprezza questa funzione integrata nel sistema operativo.</p><p>Per gli utenti che preferirebbero un menu Start completamente personalizzabile e privo di suggerimenti, Microsoft non sembra intenzionata a fare un passo indietro. Windows Latest ha confermato, dopo una domanda diretta, che Microsoft non ha intenzione di rimuovere il pannello "Consigliati". Al contrario, l&apos;azienda sta lavorando per migliorare ulteriormente la funzione, con l&apos;obiettivo di rendere più semplice trovare file, app e siti rilevanti.</p><p>Questa posizione non sorprende, considerando l&apos;impegno di Microsoft nell&apos;integrare funzionalità sempre più basate sull&apos;intelligenza artificiale e sulla personalizzazione automatica. Tuttavia, resta il desiderio da parte di molti utenti di avere un controllo maggiore sull&apos;aspetto e sulle funzioni del menu Start, per adattarlo meglio alle proprie preferenze e rimuovere ogni traccia di inviti a utilizzare prodotti Microsoft o siti web promossi.</p><p>La possibilità di scegliere come popolare il menu Start e di eliminare suggerimenti e raccomandazioni sarebbe un&apos;opzione benvenuta per molti utenti, ma al momento questa libertà non sembra essere nei piani di Microsoft.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Si tratta di una mossa positiva per gli utenti di Windows 11, ma idealmente vorrei avere la possibilità di abbandonare completamente i suggerimenti di Microsoft. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Frustrated unhappy laptop user girl touching head at work table with computer]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li>Il pannello Consigliati del menu Start è stato migliorato durante i test</li><li>I tester di Windows 11 ricevono ora suggerimenti più pertinenti per i siti web</li><li>Microsoft ha chiarito di non avere intenzione di rimuovere questo pannello dal menu</li></ul><p>Microsoft sta apportando modifiche significative a Windows 11, concentrandosi sul miglioramento dei suggerimenti nel menu Start e confermando che questa funzione continuerà a far parte del sistema operativo in futuro.</p><p>Gli utenti di Windows 11 conoscono bene la sezione "Consigliati" del menu Start, dove vengono mostrati app, file o siti web suggeriti, basati sull&apos;attività recente o su potenziali necessità. Sebbene in passato alcune di queste raccomandazioni siano state criticate come veri e propri annunci pubblicitari, Microsoft sembra impegnata a rendere il sistema più utile e mirato.</p><p>Nella build di anteprima 22635.4655, disponibile nel canale Beta, Microsoft sta testando un filtro migliorato per i siti web consigliati nel menu Start. L&apos;obiettivo è presentare suggerimenti più pertinenti, basati sulla cronologia di navigazione dell&apos;utente. Questo aggiornamento arriva in risposta al feedback ricevuto dai tester di Windows 11.</p><p>Microsoft ha spiegato nel suo blog ufficiale che il nuovo sistema punta a "mostrare i siti di migliore qualità in base alla cronologia di navigazione dell&apos;utente", migliorando così l&apos;esperienza complessiva di utilizzo del menu Start.</p><p>Un&apos;altra novità nella stessa build è il Microsoft Edge Game Assist, una funzione integrata nella barra di gioco. Questo strumento consente agli utenti di accedere a una mini versione di Edge direttamente all&apos;interno del gioco, per leggere suggerimenti e guide senza dover interrompere l&apos;azione con Alt-Tab. È una soluzione pensata per i giocatori che vogliono consultare rapidamente informazioni senza compromettere il ritmo del gioco.</p><p>Questi aggiornamenti dimostrano che Microsoft sta investendo nel miglioramento delle funzioni di Windows 11, ascoltando il feedback degli utenti e adattando il sistema operativo alle esigenze quotidiane e agli scenari di utilizzo moderni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2056px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.18%;"><img id="TJrjNXAQLi4MhgViMp4EDd" name="Microsoft Edge Game Assist Feature" alt="Microsoft Edge Game Assist Feature" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TJrjNXAQLi4MhgViMp4EDd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2056" height="1155" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-i-suggerimenti-di-microsoft-non-vanno-da-nessuna-parte">Analisi: I suggerimenti di Microsoft non vanno da nessuna parte</h2><p>Secondo i test condotti da Windows Latest, i nuovi suggerimenti nel menu Start di Windows 11 sembrano essere più pertinenti e utili, rispettando le promesse di Microsoft. Questo rappresenta un miglioramento rispetto al passato, ma non è sufficiente per convincere chi non apprezza questa funzione integrata nel sistema operativo.</p><p>Per gli utenti che preferirebbero un menu Start completamente personalizzabile e privo di suggerimenti, Microsoft non sembra intenzionata a fare un passo indietro. Windows Latest ha confermato, dopo una domanda diretta, che Microsoft non ha intenzione di rimuovere il pannello "Consigliati". Al contrario, l&apos;azienda sta lavorando per migliorare ulteriormente la funzione, con l&apos;obiettivo di rendere più semplice trovare file, app e siti rilevanti.</p><p>Questa posizione non sorprende, considerando l&apos;impegno di Microsoft nell&apos;integrare funzionalità sempre più basate sull&apos;intelligenza artificiale e sulla personalizzazione automatica. Tuttavia, resta il desiderio da parte di molti utenti di avere un controllo maggiore sull&apos;aspetto e sulle funzioni del menu Start, per adattarlo meglio alle proprie preferenze e rimuovere ogni traccia di inviti a utilizzare prodotti Microsoft o siti web promossi.</p><p>La possibilità di scegliere come popolare il menu Start e di eliminare suggerimenti e raccomandazioni sarebbe un&apos;opzione benvenuta per molti utenti, ma al momento questa libertà non sembra essere nei piani di Microsoft.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Problemi con Recall di Windows 11, la soluzione è riavviare ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Nei test iniziali, Recall presenta una serie di bug (non sorprende).</li><li>Un problema significa che non salva le istantanee.</li><li>La cura per questo problema è riavviare il PC (ed è anche la soluzione per un altro bug).</li></ul><p>La funzione Richiamo di Windows 11 è finalmente in funzione, o almeno in fase di test, e alcuni utenti stanno riscontrando dei problemi, uno dei quali ha una soluzione fornita da Microsoft: spegnere e poi riaccendere il dispositivo. Quando Recall è stato rivelato per la prima volta, ha suscitato preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza, in quanto si tratta di una funzione di ricerca basata sull&apos;intelligenza artificiale che scatta regolarmente schermate (chiamate "istantanee") dell&apos;attività sul PC. Queste istantanee vengono utilizzate per alimentare la ricerca in linguaggio naturale. Il progetto è stato ritirato e rimandato più volte, prima di essere finalmente messo nuovamente in discussione da Microsoft.</p><p>Alcuni tester iniziali di Recall stanno riscontrando un problema con il salvataggio delle istantanee, come riportato da <a href="https://bsky.app/profile/tomwarren.co.uk/post/3lbqgup4atc26">Tom Warren di The Verge</a>. Inoltre, CNBC ha osservato che Recall può richiedere "diversi minuti" per scattare le schermate, il che potrebbe lasciare dei vuoti nella timeline delle istantanee, riducendo l&apos;efficacia della funzione di ricerca.</p><p>Microsoft ha riconosciuto il problema delle istantanee che vengono ritardate o non appaiono affatto. Consiglia di riavviare il PC per risolvere il problema. Nei problemi noti per la build di anteprima di Recall, nel canale Dev per gli utenti Windows Insider, Microsoft suggerisce: "Alcuni utenti sperimentano un ritardo prima che le istantanee appaiano nella timeline. Se le istantanee non appaiono dopo 5 minuti, riavviare il dispositivo. Se il salvataggio delle istantanee è abilitato, ma le istantanee non vengono più salvate, riavviare il dispositivo".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="phBXaUabiDvDdQLnoEyNS9" name="shutterstock_1414318691.jpg" alt="man annoyed at laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phBXaUabiDvDdQLnoEyNS9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: fizkes / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="problemi-previsti">Problemi previsti</h2><p>Recall è stato appena distribuito in fase di test e, considerando la complessità della funzione, è lecito aspettarsi dei problemi iniziali. Si potrebbe obiettare che Microsoft abbia lavorato ulteriormente su Recall da quando la funzionalità è stata ritirata dal rilascio a giugno, quando originariamente era prevista (in anteprima per i PC Copilot+), e quindi dovrebbe essere ormai ben rifinita. </p><p>Tuttavia, non è così semplice, poiché in questo periodo sono state apportate molte modifiche per rafforzare gli aspetti di sicurezza e privacy, e quindi tutte queste modifiche devono essere verificate. Inoltre, finora sono stati effettuati solo test limitati (interni), il che non è sufficiente. </p><p>Altri problemi rilevanti, secondo Microsoft, riguardano il mancato funzionamento di Recall con alcune app di accessibilità e un errore che avverte di "Assicurarsi che Recall stia salvando le istantanee" quando, di fatto, le istantanee sono già attivate. Quest&apos;ultimo problema sembra risolversi riavviando il PC, riportandoci alla vecchia abitudine di spegnere e riaccendere il computer.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/problemi-con-recall-di-windows-11-la-soluzione-e-riavviare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft suggerisce una vera e propria vecchia castagna, quella che non si dovrebbe mai contattare l'assistenza IT senza prima averla provata. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">5pJWwUQGg4G8C3XHC9zsuU</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A Microsoft Surface Laptop being shown at Microsoft&#039;s Copilot Plus PC Showcase]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li>Nei test iniziali, Recall presenta una serie di bug (non sorprende).</li><li>Un problema significa che non salva le istantanee.</li><li>La cura per questo problema è riavviare il PC (ed è anche la soluzione per un altro bug).</li></ul><p>La funzione Richiamo di Windows 11 è finalmente in funzione, o almeno in fase di test, e alcuni utenti stanno riscontrando dei problemi, uno dei quali ha una soluzione fornita da Microsoft: spegnere e poi riaccendere il dispositivo. Quando Recall è stato rivelato per la prima volta, ha suscitato preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza, in quanto si tratta di una funzione di ricerca basata sull&apos;intelligenza artificiale che scatta regolarmente schermate (chiamate "istantanee") dell&apos;attività sul PC. Queste istantanee vengono utilizzate per alimentare la ricerca in linguaggio naturale. Il progetto è stato ritirato e rimandato più volte, prima di essere finalmente messo nuovamente in discussione da Microsoft.</p><p>Alcuni tester iniziali di Recall stanno riscontrando un problema con il salvataggio delle istantanee, come riportato da <a href="https://bsky.app/profile/tomwarren.co.uk/post/3lbqgup4atc26">Tom Warren di The Verge</a>. Inoltre, CNBC ha osservato che Recall può richiedere "diversi minuti" per scattare le schermate, il che potrebbe lasciare dei vuoti nella timeline delle istantanee, riducendo l&apos;efficacia della funzione di ricerca.</p><p>Microsoft ha riconosciuto il problema delle istantanee che vengono ritardate o non appaiono affatto. Consiglia di riavviare il PC per risolvere il problema. Nei problemi noti per la build di anteprima di Recall, nel canale Dev per gli utenti Windows Insider, Microsoft suggerisce: "Alcuni utenti sperimentano un ritardo prima che le istantanee appaiano nella timeline. Se le istantanee non appaiono dopo 5 minuti, riavviare il dispositivo. Se il salvataggio delle istantanee è abilitato, ma le istantanee non vengono più salvate, riavviare il dispositivo".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="phBXaUabiDvDdQLnoEyNS9" name="shutterstock_1414318691.jpg" alt="man annoyed at laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phBXaUabiDvDdQLnoEyNS9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: fizkes / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="problemi-previsti">Problemi previsti</h2><p>Recall è stato appena distribuito in fase di test e, considerando la complessità della funzione, è lecito aspettarsi dei problemi iniziali. Si potrebbe obiettare che Microsoft abbia lavorato ulteriormente su Recall da quando la funzionalità è stata ritirata dal rilascio a giugno, quando originariamente era prevista (in anteprima per i PC Copilot+), e quindi dovrebbe essere ormai ben rifinita. </p><p>Tuttavia, non è così semplice, poiché in questo periodo sono state apportate molte modifiche per rafforzare gli aspetti di sicurezza e privacy, e quindi tutte queste modifiche devono essere verificate. Inoltre, finora sono stati effettuati solo test limitati (interni), il che non è sufficiente. </p><p>Altri problemi rilevanti, secondo Microsoft, riguardano il mancato funzionamento di Recall con alcune app di accessibilità e un errore che avverte di "Assicurarsi che Recall stia salvando le istantanee" quando, di fatto, le istantanee sono già attivate. Quest&apos;ultimo problema sembra risolversi riavviando il PC, riportandoci alla vecchia abitudine di spegnere e riaccendere il computer.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11 24H2 afflitto da strani errori, crash dei giochi dopo l'ultimo aggiornamento ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>L'aggiornamento cumulativo di Windows 11 24H2 per il mese di novembre introduce altri bug</li><li>Ci sono alcuni casi molto strani di ripetuti fallimenti dell'installazione</li><li>Un altro bug starebbe causando crash durante il gioco</li></ul><p>Windows 11 24H2 ha incontrato nuovi bug, alcuni dei quali piuttosto strani, a causa dell&apos;ultimo aggiornamento rilasciato per la versione più recente del sistema operativo. <a href="https://www.windowslatest.com/2024/11/18/windows-11-24h2-kb5046617-is-causing-new-issues-including-installation-errors/">Windows Latest</a> segnala i problemi riscontrati con l&apos;aggiornamento cumulativo di novembre, rilasciato la scorsa settimana. Uno dei principali problemi è che la patch KB5046617 non si installa correttamente per alcuni utenti, mostrando errori come i codici 0x800f0991 e 0x800f0922, che si verificano spesso quando l&apos;installazione arriva a metà processo.</p><p>Alcuni utenti riportano che l&apos;aggiornamento sembra essere installato correttamente, ma successivamente nella cronologia di Windows Update appare un messaggio che indica che l&apos;installazione è fallita. Altri, come un utente su Reddit, segnalano che l&apos;aggiornamento è stato installato più volte, nonostante ogni volta sembri completarsi senza problemi. Questi errori di installazione sono stati ampiamente discussi in forum come Answers.com di Microsoft e Reddit.</p><p>Oltre a questi problemi, Windows Latest segnala altri bug legati all&apos;aggiornamento, tra cui il tentativo di risolvere il problema dell&apos;Alt-Tab, che causava pause prolungate e schermate nere durante il passaggio tra le applicazioni. Sebbene per alcuni utenti questo problema sia stato risolto, altri continuano a riscontrarlo. I giocatori PC segnalano anche glitch grafici che causano colori strani in HDR, talvolta eccessivamente luminosi, e alcuni PC si bloccano casualmente durante i giochi, o anche in altri momenti, sebbene più frequentemente durante le sessioni di gioco.</p><p>Altri problemi includono la scomparsa delle icone dalla barra delle applicazioni, il malfunzionamento dei dispositivi USB collegati agli hub dopo l&apos;installazione di KB5046617, e il disservizio delle tastiere e dei touchpad sui portatili Lenovo. Quest&apos;ultimo problema sembra essere risolvibile disabilitando la funzionalità di avvio rapido..</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FknV2CtEpvxchV6aNEqjSf" name="shutterstock_2061371372.jpg" alt="Woman with her head in her hands, looking frustrated, sitting at her laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FknV2CtEpvxchV6aNEqjSf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="3375" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/Grustock)</span></figcaption></figure><p>I problemi con Windows 11 24H2 sembrano non finire mai. L&apos;ultima versione del sistema operativo di Microsoft è stata afflitta da numerosi bug, e l&apos;aggiornamento più recente non fa che aggiungere altre complicazioni. I fallimenti nell&apos;installazione non sono una novità, ma il caso in cui l&apos;aggiornamento di novembre venga segnalato come correttamente installato e successivamente risulti fallito in Windows Update è una novità preoccupante. Non è chiaro se il problema sia nel messaggio di errore che informa l&apos;utente o se l&apos;aggiornamento sia in realtà incompleto nonostante sembri installato correttamente. Inoltre, un utente su Reddit segnala che l&apos;aggiornamento si installa ripetutamente senza alcun errore, il che aggiunge confusione alla situazione.</p><p>Per quanto riguarda il problema dell&apos;Alt-Tab, che causa una pausa lunga o una schermata nera durante il passaggio tra le applicazioni, alcuni suggerimenti includono la disattivazione della Modalità Gioco e l&apos;aggiornamento dei driver grafici alle versioni più recenti, in particolare per le schede Nvidia, ma anche per AMD e Intel. </p><p>Per ora, gli utenti dovranno aspettare il prossimo aggiornamento di Windows 11 24H2, nella speranza che risolva non solo il problema dell&apos;Alt-Tab, ma anche i nuovi bug introdotti dalla patch KB5046617. In sintesi, la sensazione è che Microsoft stia affrontando una serie di difficoltà sempre più complesse.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-24h2-afflitto-da-strani-errori-crash-dei-giochi-dopo-lultimo-aggiornamento</link>
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                            <![CDATA[ Alcuni utenti di Windows 11 24H2 stanno segnalando altri fastidiosi problemi a causa dell'ultimo aggiornamento di novembre. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                <ul><li>L'aggiornamento cumulativo di Windows 11 24H2 per il mese di novembre introduce altri bug</li><li>Ci sono alcuni casi molto strani di ripetuti fallimenti dell'installazione</li><li>Un altro bug starebbe causando crash durante il gioco</li></ul><p>Windows 11 24H2 ha incontrato nuovi bug, alcuni dei quali piuttosto strani, a causa dell&apos;ultimo aggiornamento rilasciato per la versione più recente del sistema operativo. <a href="https://www.windowslatest.com/2024/11/18/windows-11-24h2-kb5046617-is-causing-new-issues-including-installation-errors/">Windows Latest</a> segnala i problemi riscontrati con l&apos;aggiornamento cumulativo di novembre, rilasciato la scorsa settimana. Uno dei principali problemi è che la patch KB5046617 non si installa correttamente per alcuni utenti, mostrando errori come i codici 0x800f0991 e 0x800f0922, che si verificano spesso quando l&apos;installazione arriva a metà processo.</p><p>Alcuni utenti riportano che l&apos;aggiornamento sembra essere installato correttamente, ma successivamente nella cronologia di Windows Update appare un messaggio che indica che l&apos;installazione è fallita. Altri, come un utente su Reddit, segnalano che l&apos;aggiornamento è stato installato più volte, nonostante ogni volta sembri completarsi senza problemi. Questi errori di installazione sono stati ampiamente discussi in forum come Answers.com di Microsoft e Reddit.</p><p>Oltre a questi problemi, Windows Latest segnala altri bug legati all&apos;aggiornamento, tra cui il tentativo di risolvere il problema dell&apos;Alt-Tab, che causava pause prolungate e schermate nere durante il passaggio tra le applicazioni. Sebbene per alcuni utenti questo problema sia stato risolto, altri continuano a riscontrarlo. I giocatori PC segnalano anche glitch grafici che causano colori strani in HDR, talvolta eccessivamente luminosi, e alcuni PC si bloccano casualmente durante i giochi, o anche in altri momenti, sebbene più frequentemente durante le sessioni di gioco.</p><p>Altri problemi includono la scomparsa delle icone dalla barra delle applicazioni, il malfunzionamento dei dispositivi USB collegati agli hub dopo l&apos;installazione di KB5046617, e il disservizio delle tastiere e dei touchpad sui portatili Lenovo. Quest&apos;ultimo problema sembra essere risolvibile disabilitando la funzionalità di avvio rapido..</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FknV2CtEpvxchV6aNEqjSf" name="shutterstock_2061371372.jpg" alt="Woman with her head in her hands, looking frustrated, sitting at her laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FknV2CtEpvxchV6aNEqjSf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="3375" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/Grustock)</span></figcaption></figure><p>I problemi con Windows 11 24H2 sembrano non finire mai. L&apos;ultima versione del sistema operativo di Microsoft è stata afflitta da numerosi bug, e l&apos;aggiornamento più recente non fa che aggiungere altre complicazioni. I fallimenti nell&apos;installazione non sono una novità, ma il caso in cui l&apos;aggiornamento di novembre venga segnalato come correttamente installato e successivamente risulti fallito in Windows Update è una novità preoccupante. Non è chiaro se il problema sia nel messaggio di errore che informa l&apos;utente o se l&apos;aggiornamento sia in realtà incompleto nonostante sembri installato correttamente. Inoltre, un utente su Reddit segnala che l&apos;aggiornamento si installa ripetutamente senza alcun errore, il che aggiunge confusione alla situazione.</p><p>Per quanto riguarda il problema dell&apos;Alt-Tab, che causa una pausa lunga o una schermata nera durante il passaggio tra le applicazioni, alcuni suggerimenti includono la disattivazione della Modalità Gioco e l&apos;aggiornamento dei driver grafici alle versioni più recenti, in particolare per le schede Nvidia, ma anche per AMD e Intel. </p><p>Per ora, gli utenti dovranno aspettare il prossimo aggiornamento di Windows 11 24H2, nella speranza che risolva non solo il problema dell&apos;Alt-Tab, ma anche i nuovi bug introdotti dalla patch KB5046617. In sintesi, la sensazione è che Microsoft stia affrontando una serie di difficoltà sempre più complesse.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11 24H2: i problemi non si fermano, nuovi crash su schede madri Intel ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il recente aggiornamento Windows 11 24H2 ha portato a problemi significativi per gli utenti con schede madri Intel Z890, causando blocchi e riavvii costanti. Questo inconveniente ha costretto molti a modificare le impostazioni del BIOS per risolvere la situazione.</p><p>Secondo un post di<a href="https://elchapuzasinformatico.com/2024/10/placa-base-intel-z890-problema-de-pantallazos-y-reinicios-aleatorios/"> El Chapuzas Informatico</a>, il problema sembrerebbe derivare da un conflitto tra le GPU dedicate e quelle integrate, e non è limitato a un singolo modello di scheda madre. Diversi marchi, tra cui MSI e Gigabyte, sono stati segnalati come colpiti. Al momento, non è chiaro se la responsabilità ricada interamente su Microsoft o se anche Intel giochi un ruolo.</p><p>Per affrontare il problema, gli utenti devono accedere al BIOS e disabilitare la grafica integrata prima di procedere con eventuali aggiornamenti del BIOS. Anche se non sembrano esserci danni irreparabili alle schede, è evidente che Microsoft deve rilasciare una patch al più presto per prevenire ulteriori complicazioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:855px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:116.61%;"><img id="4o4mv5Wze7KrUMptFCzBqj" name="Motherboard BIOS - Windows 11 crashing fix" alt="Troubleshooting Windows 11 crashing issue - BIOS solution" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4o4mv5Wze7KrUMptFCzBqj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="855" height="997" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: El Chapuzas Informatico  )</span></figcaption></figure><h2 id="l-apos-aggiornamento-da-incubo-24h2-continua-per-microsoft">L&apos;aggiornamento da incubo 24H2 continua per Microsoft</h2><p>L&apos;aggiornamento 24H2 di Windows si sta rivelando problematico per molti utenti, con segnalazioni di BSOD (Blue Screen of Death) casuali, in particolare per chi utilizza SSD Western Digital. Questo problema si aggiunge a una serie di inconvenienti, tra cui il recente caos con le schede madri Intel Z890. Gli utenti sono frustrati, soprattutto perché gli aggiornamenti di Windows vengono spesso installati automaticamente durante il riavvio o lo spegnimento, creando ulteriori disagi.</p><p>Sebbene al momento non sembri che l&apos;aggiornamento possa causare danni irreversibili alle schede, l&apos;incertezza su quali altri problemi possano derivare da questa versione di Windows è preoccupante. Molti utenti hanno configurazioni specifiche e i numerosi bug legati all&apos;hardware nel 24H2 potrebbero portare a problematiche multiple, rendendo difficile una risoluzione autonoma.</p><p>Fortunatamente, i produttori di schede madri stanno già rilasciando aggiornamenti urgenti del BIOS per mitigare i problemi. Rimane ora la speranza che Microsoft intervenga rapidamente per risolvere i bug persistenti, consentendo agli utenti di sfruttare appieno i miglioramenti introdotti da Windows 11 24H2.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-24h2-i-problemi-non-si-fermano-nuovi-crash-su-schede-madri-intel</link>
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                            <![CDATA[ Sembra che i problemi dell'aggiornamento Windows 11 24H2 di Microsoft non siano ancora finiti, dato che le schede madri Intel Z890 subiscono frequenti crash e riavvii. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Windows]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Windows 11 logo on a blue, folded backdrop]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il recente aggiornamento Windows 11 24H2 ha portato a problemi significativi per gli utenti con schede madri Intel Z890, causando blocchi e riavvii costanti. Questo inconveniente ha costretto molti a modificare le impostazioni del BIOS per risolvere la situazione.</p><p>Secondo un post di<a href="https://elchapuzasinformatico.com/2024/10/placa-base-intel-z890-problema-de-pantallazos-y-reinicios-aleatorios/"> El Chapuzas Informatico</a>, il problema sembrerebbe derivare da un conflitto tra le GPU dedicate e quelle integrate, e non è limitato a un singolo modello di scheda madre. Diversi marchi, tra cui MSI e Gigabyte, sono stati segnalati come colpiti. Al momento, non è chiaro se la responsabilità ricada interamente su Microsoft o se anche Intel giochi un ruolo.</p><p>Per affrontare il problema, gli utenti devono accedere al BIOS e disabilitare la grafica integrata prima di procedere con eventuali aggiornamenti del BIOS. Anche se non sembrano esserci danni irreparabili alle schede, è evidente che Microsoft deve rilasciare una patch al più presto per prevenire ulteriori complicazioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:855px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:116.61%;"><img id="4o4mv5Wze7KrUMptFCzBqj" name="Motherboard BIOS - Windows 11 crashing fix" alt="Troubleshooting Windows 11 crashing issue - BIOS solution" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4o4mv5Wze7KrUMptFCzBqj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="855" height="997" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: El Chapuzas Informatico  )</span></figcaption></figure><h2 id="l-apos-aggiornamento-da-incubo-24h2-continua-per-microsoft">L&apos;aggiornamento da incubo 24H2 continua per Microsoft</h2><p>L&apos;aggiornamento 24H2 di Windows si sta rivelando problematico per molti utenti, con segnalazioni di BSOD (Blue Screen of Death) casuali, in particolare per chi utilizza SSD Western Digital. Questo problema si aggiunge a una serie di inconvenienti, tra cui il recente caos con le schede madri Intel Z890. Gli utenti sono frustrati, soprattutto perché gli aggiornamenti di Windows vengono spesso installati automaticamente durante il riavvio o lo spegnimento, creando ulteriori disagi.</p><p>Sebbene al momento non sembri che l&apos;aggiornamento possa causare danni irreversibili alle schede, l&apos;incertezza su quali altri problemi possano derivare da questa versione di Windows è preoccupante. Molti utenti hanno configurazioni specifiche e i numerosi bug legati all&apos;hardware nel 24H2 potrebbero portare a problematiche multiple, rendendo difficile una risoluzione autonoma.</p><p>Fortunatamente, i produttori di schede madri stanno già rilasciando aggiornamenti urgenti del BIOS per mitigare i problemi. Rimane ora la speranza che Microsoft intervenga rapidamente per risolvere i bug persistenti, consentendo agli utenti di sfruttare appieno i miglioramenti introdotti da Windows 11 24H2.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft introduce l'OCR nell'app Foto: un passo avanti per l'accessibilità ]]></title>
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Utilizzando l&apos;intelligenza artificiale, questa funzione consentirà di ingrandire le immagini fino a otto volte la loro dimensione originale, offrendo un&apos;esperienza utente notevolmente migliorata. Questi aggiornamenti puntano a ottimizzare la qualità delle immagini e a rendere più efficiente la gestione delle foto, rendendo l&apos;app Foto un tool ancora più potente per gli utenti di Windows.</p><h2 id="come-funziona-l-apos-ocr">Come funziona l&apos;OCR?</h2><p>L&apos;OCR (Riconoscimento Ottico dei Caratteri) rappresenta un notevole passo avanti per l&apos;app Foto di Windows, consentendo agli utenti di estrarre il testo dalle immagini con facilità. Che si tratti di appunti, documenti, screenshot o fotografie, l&apos;app è in grado di rilevare e copiare automaticamente il testo negli appunti, facilitando notevolmente il flusso di lavoro. Questa funzionalità riduce la necessità di inserimenti manuali, permettendo di incollare direttamente il testo in altre applicazioni.</p><p>Utilizzare l&apos;OCR è intuitivo: basta toccare l&apos;icona sotto un&apos;immagine per estrarre il testo. Microsoft ha progettato questo strumento non solo per semplificare la gestione delle informazioni, ma anche per migliorare la produttività generale degli utenti. È particolarmente vantaggioso per le persone con disabilità visive, che possono far leggere il testo ad alta voce o convertirlo in formati compatibili con screen reader.</p><p>Questa funzione si rivela utile anche per professionisti, studenti e ricercatori, poiché consente di copiare e incollare il testo direttamente dalle immagini in e-mail o documenti, semplificando operazioni quotidiane. Inoltre, il supporto per oltre 160 lingue amplia ulteriormente le potenzialità di utilizzo dell&apos;OCR.</p><p>Nonostante il supporto per Windows 10 stia per concludersi il 14 ottobre 2025, Microsoft continuerà a distribuire queste nuove funzionalità sia per Windows 11 che per Windows 10. L&apos;azienda è tenuta a fornire aggiornamenti fino alla fine del ciclo di vita di Windows 10, e considerando che molti utenti continuano a utilizzarlo per motivi di compatibilità hardware e preferenze personali, l&apos;inclusione di queste funzionalità rappresenta un valore aggiunto. Quando gli utenti decideranno di passare a Windows 11, troveranno già familiari molte delle nuove opzioni disponibili.</p><h2 id="altri-miglioramenti-in-arrivo-per-gli-utenti-windows">Altri miglioramenti in arrivo per gli utenti Windows</h2><p>In aggiunta all&apos;OCR, Microsoft sta preparando ulteriori aggiornamenti per l&apos;app Foto, tra cui correzioni di bug per le funzioni di Restyle delle immagini su Copilot+ e miglioramenti per Image Creator. Questi aggiornamenti mirano a elevare la qualità complessiva delle immagini e a offrire un&apos;esperienza utente più fluida.</p><p>Per accedere a queste nuove funzionalità, gli utenti dovranno aggiornare l&apos;app Foto alla versione 2024.11100.17007 o superiore attraverso il Microsoft Store. Anche se queste funzioni non sono ancora completamente disponibili, gli utenti Insider sono invitati a fornire feedback, un elemento cruciale per risolvere eventuali problemi e affinare le caratteristiche prima della loro introduzione definitiva. Ad esempio, grazie al feedback ricevuto, Microsoft ha già annunciato il supporto per il clic singolo nella galleria dell&apos;app Foto, consentendo una navigazione più rapida ed efficiente.</p><p>Questa apertura al feedback degli utenti dimostra l&apos;impegno di Microsoft per migliorare costantemente la propria offerta, assicurandosi che le nuove funzionalità rispondano realmente alle esigenze dei propri utenti.</p><p>L&apos;introduzione dell&apos;OCR nell&apos;app Foto di Microsoft segna un passo positivo verso l&apos;accessibilità, ma è una funzionalità che molti utenti aspettavano da tempo. L&apos;accessibilità dovrebbe essere al centro di qualsiasi app moderna, e considerando che aziende come Apple hanno già implementato strumenti simili, come il Live Text in iOS 15, è chiaro che ci sia una crescente aspettativa in questo senso. </p><p>Funzionalità come l&apos;OCR non solo migliorano la produttività generale, ma sono essenziali per supportare utenti con disabilità, offrendo loro un accesso facilitato alle informazioni. L&apos;inclusione di questi strumenti dovrebbe diventare uno standard su tutte le piattaforme, contribuendo a un&apos;esperienza più equa e inclusiva per tutti.</p><p>Ci si augura che questo lancio sia un segnale del crescente impegno di Microsoft verso l&apos;accessibilità. Un aumento del numero di strumenti e aggiornamenti pensati per l&apos;inclusività potrebbe non solo migliorare l&apos;usabilità delle applicazioni, ma anche riflettere un cambiamento culturale significativo all&apos;interno dell&apos;azienda, con un focus maggiore sulle esigenze di tutti gli utenti.<br></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'applicazione Foto di Window sta finalmente incorporando l'OCR, una funzione da tempo necessaria, soprattutto in termini di accessibilità. Apple è da tempo all'avanguardia in questo campo e Microsoft dovrebbe prendere nota. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A person using a touchscreen Windows 11 laptop.]]></media:title>
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                            <article>
                                <p>Microsoft sta introducendo una nuova funzionalità di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) nell&apos;app Foto di Windows, che permetterà agli utenti di scansionare e copiare testo direttamente dalle immagini. Questa funzionalità sarà disponibile su Windows 11 e Windows 10 al momento del rilascio ufficiale.</p><p>Il 22 ottobre 2024, Microsoft ha annunciato vari aggiornamenti per l&apos;app Foto, alcuni dei quali sono già accessibili in anteprima per gli Insider di Windows attraverso il Canale Insider di Windows 11. Questo permette agli Insider di testare le nuove funzionalità e fornire feedback prima del rollout completo, contribuendo così a migliorare l&apos;applicazione.</p><p>In aggiunta, Microsoft prevede di introdurre la "super risoluzione" per i PC Copilot+ con processori Snapdragon, che migliorerà ulteriormente l&apos;app Foto. Utilizzando l&apos;intelligenza artificiale, questa funzione consentirà di ingrandire le immagini fino a otto volte la loro dimensione originale, offrendo un&apos;esperienza utente notevolmente migliorata. Questi aggiornamenti puntano a ottimizzare la qualità delle immagini e a rendere più efficiente la gestione delle foto, rendendo l&apos;app Foto un tool ancora più potente per gli utenti di Windows.</p><h2 id="come-funziona-l-apos-ocr">Come funziona l&apos;OCR?</h2><p>L&apos;OCR (Riconoscimento Ottico dei Caratteri) rappresenta un notevole passo avanti per l&apos;app Foto di Windows, consentendo agli utenti di estrarre il testo dalle immagini con facilità. Che si tratti di appunti, documenti, screenshot o fotografie, l&apos;app è in grado di rilevare e copiare automaticamente il testo negli appunti, facilitando notevolmente il flusso di lavoro. Questa funzionalità riduce la necessità di inserimenti manuali, permettendo di incollare direttamente il testo in altre applicazioni.</p><p>Utilizzare l&apos;OCR è intuitivo: basta toccare l&apos;icona sotto un&apos;immagine per estrarre il testo. Microsoft ha progettato questo strumento non solo per semplificare la gestione delle informazioni, ma anche per migliorare la produttività generale degli utenti. È particolarmente vantaggioso per le persone con disabilità visive, che possono far leggere il testo ad alta voce o convertirlo in formati compatibili con screen reader.</p><p>Questa funzione si rivela utile anche per professionisti, studenti e ricercatori, poiché consente di copiare e incollare il testo direttamente dalle immagini in e-mail o documenti, semplificando operazioni quotidiane. Inoltre, il supporto per oltre 160 lingue amplia ulteriormente le potenzialità di utilizzo dell&apos;OCR.</p><p>Nonostante il supporto per Windows 10 stia per concludersi il 14 ottobre 2025, Microsoft continuerà a distribuire queste nuove funzionalità sia per Windows 11 che per Windows 10. L&apos;azienda è tenuta a fornire aggiornamenti fino alla fine del ciclo di vita di Windows 10, e considerando che molti utenti continuano a utilizzarlo per motivi di compatibilità hardware e preferenze personali, l&apos;inclusione di queste funzionalità rappresenta un valore aggiunto. Quando gli utenti decideranno di passare a Windows 11, troveranno già familiari molte delle nuove opzioni disponibili.</p><h2 id="altri-miglioramenti-in-arrivo-per-gli-utenti-windows">Altri miglioramenti in arrivo per gli utenti Windows</h2><p>In aggiunta all&apos;OCR, Microsoft sta preparando ulteriori aggiornamenti per l&apos;app Foto, tra cui correzioni di bug per le funzioni di Restyle delle immagini su Copilot+ e miglioramenti per Image Creator. Questi aggiornamenti mirano a elevare la qualità complessiva delle immagini e a offrire un&apos;esperienza utente più fluida.</p><p>Per accedere a queste nuove funzionalità, gli utenti dovranno aggiornare l&apos;app Foto alla versione 2024.11100.17007 o superiore attraverso il Microsoft Store. Anche se queste funzioni non sono ancora completamente disponibili, gli utenti Insider sono invitati a fornire feedback, un elemento cruciale per risolvere eventuali problemi e affinare le caratteristiche prima della loro introduzione definitiva. Ad esempio, grazie al feedback ricevuto, Microsoft ha già annunciato il supporto per il clic singolo nella galleria dell&apos;app Foto, consentendo una navigazione più rapida ed efficiente.</p><p>Questa apertura al feedback degli utenti dimostra l&apos;impegno di Microsoft per migliorare costantemente la propria offerta, assicurandosi che le nuove funzionalità rispondano realmente alle esigenze dei propri utenti.</p><p>L&apos;introduzione dell&apos;OCR nell&apos;app Foto di Microsoft segna un passo positivo verso l&apos;accessibilità, ma è una funzionalità che molti utenti aspettavano da tempo. L&apos;accessibilità dovrebbe essere al centro di qualsiasi app moderna, e considerando che aziende come Apple hanno già implementato strumenti simili, come il Live Text in iOS 15, è chiaro che ci sia una crescente aspettativa in questo senso. </p><p>Funzionalità come l&apos;OCR non solo migliorano la produttività generale, ma sono essenziali per supportare utenti con disabilità, offrendo loro un accesso facilitato alle informazioni. L&apos;inclusione di questi strumenti dovrebbe diventare uno standard su tutte le piattaforme, contribuendo a un&apos;esperienza più equa e inclusiva per tutti.</p><p>Ci si augura che questo lancio sia un segnale del crescente impegno di Microsoft verso l&apos;accessibilità. Un aumento del numero di strumenti e aggiornamenti pensati per l&apos;inclusività potrebbe non solo migliorare l&apos;usabilità delle applicazioni, ma anche riflettere un cambiamento culturale significativo all&apos;interno dell&apos;azienda, con un focus maggiore sulle esigenze di tutti gli utenti.<br></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft migliora Windows 11, ora gli aggiornamenti saranno più veloci ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Utenti di Windows 11, abbiamo  buone notizie sul prossimo aggiornamento delle funzionalità per il 2024, la versione 24H2. Microsoft ha apportato importanti miglioramenti all&apos;app Windows Update, rendendo l&apos;installazione di questa versione più rapida rispetto ai precedenti aggiornamenti principali.</p><p>In un<a href="https://techcommunity.microsoft.com/t5/windows-it-pro-blog/windows-11-version-24h2-improved-update-fundamentals/ba-p/4274431"> post sul blog,</a> Microsoft ha spiegato che ha lavorato a modifiche che accelerano le modalità di installazione. Il processo richiederà anche meno risorse di sistema, contribuendo a velocizzare l&apos;installazione. Grazie al nuovo servicing stack della 24H2, responsabile dell&apos;installazione degli aggiornamenti, l&apos;installazione sarà più veloce del 45,6% e il tempo di riavvio sarà ridotto del 39,7% rispetto alla versione 22H2 di Windows 11.</p><p>Anche i sistemi che utilizzavano versioni precedenti hanno mostrato notevoli miglioramenti. Su un computer non aggiornato da un anno e mezzo, l&apos;installazione è stata più veloce del 43,6%, con un riavvio che ha richiesto il 33,5% di tempo in meno.</p><p>Questi risultati sono stati ottenuti grazie a due metodi principali. In primo luogo, Microsoft ha implementato l&apos;elaborazione parallela, consentendo ai PC Windows di gestire più parti dell&apos;aggiornamento simultaneamente. In secondo luogo, ha introdotto una cache intelligente, che memorizza informazioni durante l&apos;elaborazione di un aggiornamento, evitando così di ripetere le stesse operazioni.</p><p>Infine, gli aggiornamenti ora sfruttano meglio la RAM del computer, regolando il processo di aggiornamento in base alla disponibilità di memoria, per evitare rallentamenti nelle operazioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eooagXPMSQVNwgpnEsZwZG" name="windows-11.jpg" alt="Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eooagXPMSQVNwgpnEsZwZG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="aggiornamenti-pi-xf9-rapidi-ed-efficienti-per-windows-11">Aggiornamenti più rapidi ed efficienti per Windows 11</h2><p>Non sono solo gli aggiornamenti cumulativi di sicurezza a ricevere miglioramenti: anche gli aggiornamenti di funzionalità più grandi, che introducono nuovi strumenti e funzionalità, saranno resi più efficienti. Ad esempio, Edge, il browser predefinito di Microsoft per Windows 11, risparmierà circa 200 MB di spazio durante questi aggiornamenti.</p><p>Se Microsoft ha correttamente calcolato i miglioramenti, gli utenti noteranno che gli aggiornamenti si installano molto più rapidamente. Il tempo necessario per scaricare e installare gli aggiornamenti è una delle principali lamentele degli utenti di Windows 11; pertanto, queste ottimizzazioni si traducono in meno tempi morti e meno frustrazioni legate all&apos;attesa di aggiornamenti o riavvii.</p><p>Inoltre, l&apos;uso ridotto delle risorse di sistema durante il processo di aggiornamento permetterà agli utenti di continuare a utilizzare il computer per altre attività mentre gli aggiornamenti vengono installati. Questo significa che potrete proseguire con il vostro lavoro senza interruzioni significative.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-migliora-windows-11-ora-gli-aggiornamenti-saranno-piu-veloci</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft è riuscita a ridurre quasi della metà i tempi di installazione degli aggiornamenti di Windows 11 24H2, utilizzando una tecnologia più intelligente per fornire aggiornamenti più rapidi e riavvii più fluidi. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">V6bfjybmCWXbm5DSpFv6h4</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A man sitting on a sofa by a coffee table using a PC that&#039;s on the table]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A man sitting on a sofa by a coffee table using a PC that&#039;s on the table]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A man sitting on a sofa by a coffee table using a PC that&#039;s on the table]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Utenti di Windows 11, abbiamo  buone notizie sul prossimo aggiornamento delle funzionalità per il 2024, la versione 24H2. Microsoft ha apportato importanti miglioramenti all&apos;app Windows Update, rendendo l&apos;installazione di questa versione più rapida rispetto ai precedenti aggiornamenti principali.</p><p>In un<a href="https://techcommunity.microsoft.com/t5/windows-it-pro-blog/windows-11-version-24h2-improved-update-fundamentals/ba-p/4274431"> post sul blog,</a> Microsoft ha spiegato che ha lavorato a modifiche che accelerano le modalità di installazione. Il processo richiederà anche meno risorse di sistema, contribuendo a velocizzare l&apos;installazione. Grazie al nuovo servicing stack della 24H2, responsabile dell&apos;installazione degli aggiornamenti, l&apos;installazione sarà più veloce del 45,6% e il tempo di riavvio sarà ridotto del 39,7% rispetto alla versione 22H2 di Windows 11.</p><p>Anche i sistemi che utilizzavano versioni precedenti hanno mostrato notevoli miglioramenti. Su un computer non aggiornato da un anno e mezzo, l&apos;installazione è stata più veloce del 43,6%, con un riavvio che ha richiesto il 33,5% di tempo in meno.</p><p>Questi risultati sono stati ottenuti grazie a due metodi principali. In primo luogo, Microsoft ha implementato l&apos;elaborazione parallela, consentendo ai PC Windows di gestire più parti dell&apos;aggiornamento simultaneamente. In secondo luogo, ha introdotto una cache intelligente, che memorizza informazioni durante l&apos;elaborazione di un aggiornamento, evitando così di ripetere le stesse operazioni.</p><p>Infine, gli aggiornamenti ora sfruttano meglio la RAM del computer, regolando il processo di aggiornamento in base alla disponibilità di memoria, per evitare rallentamenti nelle operazioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eooagXPMSQVNwgpnEsZwZG" name="windows-11.jpg" alt="Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eooagXPMSQVNwgpnEsZwZG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="aggiornamenti-pi-xf9-rapidi-ed-efficienti-per-windows-11">Aggiornamenti più rapidi ed efficienti per Windows 11</h2><p>Non sono solo gli aggiornamenti cumulativi di sicurezza a ricevere miglioramenti: anche gli aggiornamenti di funzionalità più grandi, che introducono nuovi strumenti e funzionalità, saranno resi più efficienti. Ad esempio, Edge, il browser predefinito di Microsoft per Windows 11, risparmierà circa 200 MB di spazio durante questi aggiornamenti.</p><p>Se Microsoft ha correttamente calcolato i miglioramenti, gli utenti noteranno che gli aggiornamenti si installano molto più rapidamente. Il tempo necessario per scaricare e installare gli aggiornamenti è una delle principali lamentele degli utenti di Windows 11; pertanto, queste ottimizzazioni si traducono in meno tempi morti e meno frustrazioni legate all&apos;attesa di aggiornamenti o riavvii.</p><p>Inoltre, l&apos;uso ridotto delle risorse di sistema durante il processo di aggiornamento permetterà agli utenti di continuare a utilizzare il computer per altre attività mentre gli aggiornamenti vengono installati. Questo significa che potrete proseguire con il vostro lavoro senza interruzioni significative.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11: Microsoft introduce il supporto per le passkey di terze parti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft sta semplificando l&apos;accesso ai vari servizi e siti web per gli utenti di Windows 11, eliminando la necessità di ricordare numerose password grazie all&apos;introduzione delle passkey, per le quali il supporto è stato appena ampliato. </p><p>In particolare, ora Windows 11 supporta anche le passkey di terze parti, ovvero quelle create da aziende diverse da Microsoft. Le passkey offrono un metodo più sicuro per accedere a dispositivi, app o siti web, sfruttando l&apos;autenticazione biometrica come il riconoscimento facciale, l&apos;ID dell&apos;impronta digitale o un PIN tramite Windows Hello. Per chi non lo sapesse, Windows Hello è una funzionalità di sicurezza di Windows 11 che consente l&apos;autenticazione biometrica (sia facciale che dell&apos;impronta digitale) o tramite PIN.<br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="M6TruZ3iraLoicf8rxFC29" name="Windows 11 Passkey main.jpg" alt="Using Passkeys in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/M6TruZ3iraLoicf8rxFC29-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="un-altro-passo-verso-un-mondo-senza-password">Un altro passo verso un mondo senza password</h2><p>Microsoft è costantemente impegnata a migliorare la sicurezza dei dispositivi Windows 11, puntando a un futuro senza password e adottando metodi di accesso più sicuri, come le passkey. </p><p>A maggio 2024, Microsoft ha introdotto la possibilità di utilizzare le passkey con gli account Microsoft dei consumatori, ampliando ora questa funzionalità per includere anche passkey di sviluppatori di terze parti su Windows 11. Ciò comprende applicazioni come 1Password e Bitwarden, con cui Microsoft sta collaborando per integrare meglio queste soluzioni nel sistema.</p><p>Inoltre, Windows 11 è stato aggiornato per facilitare l&apos;uso di Windows Hello e delle passkey. Quando si apre un sito web o un&apos;app che supporta l&apos;accesso tramite passkey, gli utenti potranno scegliere come salvarle: con il proprio account Microsoft o con un altro servizio.</p><p>È positivo vedere che Microsoft sta ampliando il supporto per le passkey e si impegna in questa misura di sicurezza. Personalmente, sono curioso di provarle, poiché, pur non avendo problemi con le password tradizionali, condivido le frustrazioni che molti di voi potrebbero affrontare. Sono anche contento che Microsoft stia collaborando con sviluppatori di terze parti per offrire una soluzione che possa funzionare bene per gli utenti di Windows 11.</p><p>Via <a href="https://www.pcworld.com/article/2483799/microsoft-just-made-passkeys-even-easier-to-use-in-windows-11.html" target="_blank">PC World</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-microsoft-introduce-il-supporto-per-le-passkey-di-terze-parti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft espande il supporto per le passkey in Windows 11, incorporando applicazioni di terze parti come 1Password e Bitwarden per accessi più sicuri e senza password. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">crWFvkVMTZGYz2dYo7RSQQ</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Windows]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A woman sitting at a table and using a phone and a laptop]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Microsoft sta semplificando l&apos;accesso ai vari servizi e siti web per gli utenti di Windows 11, eliminando la necessità di ricordare numerose password grazie all&apos;introduzione delle passkey, per le quali il supporto è stato appena ampliato. </p><p>In particolare, ora Windows 11 supporta anche le passkey di terze parti, ovvero quelle create da aziende diverse da Microsoft. Le passkey offrono un metodo più sicuro per accedere a dispositivi, app o siti web, sfruttando l&apos;autenticazione biometrica come il riconoscimento facciale, l&apos;ID dell&apos;impronta digitale o un PIN tramite Windows Hello. Per chi non lo sapesse, Windows Hello è una funzionalità di sicurezza di Windows 11 che consente l&apos;autenticazione biometrica (sia facciale che dell&apos;impronta digitale) o tramite PIN.<br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="M6TruZ3iraLoicf8rxFC29" name="Windows 11 Passkey main.jpg" alt="Using Passkeys in Windows 11" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/M6TruZ3iraLoicf8rxFC29-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="un-altro-passo-verso-un-mondo-senza-password">Un altro passo verso un mondo senza password</h2><p>Microsoft è costantemente impegnata a migliorare la sicurezza dei dispositivi Windows 11, puntando a un futuro senza password e adottando metodi di accesso più sicuri, come le passkey. </p><p>A maggio 2024, Microsoft ha introdotto la possibilità di utilizzare le passkey con gli account Microsoft dei consumatori, ampliando ora questa funzionalità per includere anche passkey di sviluppatori di terze parti su Windows 11. Ciò comprende applicazioni come 1Password e Bitwarden, con cui Microsoft sta collaborando per integrare meglio queste soluzioni nel sistema.</p><p>Inoltre, Windows 11 è stato aggiornato per facilitare l&apos;uso di Windows Hello e delle passkey. Quando si apre un sito web o un&apos;app che supporta l&apos;accesso tramite passkey, gli utenti potranno scegliere come salvarle: con il proprio account Microsoft o con un altro servizio.</p><p>È positivo vedere che Microsoft sta ampliando il supporto per le passkey e si impegna in questa misura di sicurezza. Personalmente, sono curioso di provarle, poiché, pur non avendo problemi con le password tradizionali, condivido le frustrazioni che molti di voi potrebbero affrontare. Sono anche contento che Microsoft stia collaborando con sviluppatori di terze parti per offrire una soluzione che possa funzionare bene per gli utenti di Windows 11.</p><p>Via <a href="https://www.pcworld.com/article/2483799/microsoft-just-made-passkeys-even-easier-to-use-in-windows-11.html" target="_blank">PC World</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ L'ultimo aggiornamento di Windows 11 blocca alcuni videogiochi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Windows 11 24H2 è uscito da poco e già si stanno verificando problemi nel reparto bug, con alcuni giocatori di PC che affrontano situazioni frustranti. Fino ad ora, l&apos;aggiornamento 24H2 ha avuto una distribuzione limitata (ai PC Windows 11; i PC Copilot+ eseguono il 24H2 fin dall&apos;inizio, sebbene non con tutte le sue caratteristiche, e un gruppo di nuove abilità dell&apos;IA sono ora in arrivo). Tuttavia, questa cautela non ha impedito la riemersione di alcuni problemi, come prevedibile, colpendo specificamente i giocatori di PC.</p><p>Secondo il <a href="https://learn.microsoft.com/en-us/windows/release-health/status-windows-11-24h2">dashboard sullo stato di salute delle release di Windows</a>, si segnala un problema con Asphalt 8 e un problema potenziale più grave con alcuni giochi che utilizzano Easy Anti-Cheat (EAC). Tra questi ci sono titoli molto popolari come Fortnite e Apex Legends, per esempio. Microsoft spiega: "Alcuni dispositivi che utilizzano Easy Anti-Cheat smettono di rispondere e ricevono una schermata blu".</p><p>È importante notare che non tutti i giochi EAC sono interessati; solo i titoli che utilizzano una versione precedente dello strumento anti-cheating non funzionano correttamente con Windows 11 24H2. <a href="https://www.tomshardware.com/software/windows/windows-11-24h2-update-faces-gaming-issues-devices-with-asphalt-8-older-versions-of-easy-anti-cheat-on-compatibility-hold">Tom&apos;s Hardware</a> riporta che le versioni di EAC antecedenti ad aprile 2024 causano la schermata blu della morte per "gestione della memoria" (in altre parole, un blocco totale). Inoltre, i processori AMD Ryzen non sono colpiti, mentre il problema riguarda solo i PC con CPU Intel, e non i chip più vecchi: solo i processori Alder Lake o più recenti del Team Blue.</p><p>Il bug di Asphalt 8 è più semplice, poiché potrebbe occasionalmente bloccarsi e smettere di rispondere. Di conseguenza, sono stati applicati limiti di compatibilità ai PC che hanno installato Asphalt 8 o una versione non aggiornata di Easy Anti-Cheat, per evitare problemi. Se rientrate in queste categorie, non riceverete Windows 11 24H2 e non lo vedrete in Windows Update fino a quando Microsoft non risolverà questi difetti di incompatibilità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="5X525UdHBuzqSeu9ges7te" name="Asphalt 8 screen crash.jpg" alt="Asphalt 8 video game screen capture of two cars colliding at high speeds" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/1cf5f27378f87cd35c1fcb6daa2d5aef-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1000" height="563" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gameloft)</span></figcaption></figure><h2 id="problemi-e-patch-il-dilemma-di-asphalt-8">Problemi e patch: il dilemma di Asphalt 8</h2><p>Non c&apos;è molto da fare per Asphalt 8, a meno che non si voglia rimuovere il gioco se si è alla ricerca disperata dell&apos;aggiornamento 24H2 di Windows 11 (anche se potrebbe essere necessario aspettare ancora, vista la distribuzione graduale). </p><p>Per quanto riguarda Easy Anti-Cheat, si può provare a installare l&apos;ultima patch per ogni gioco che utilizza questo strumento, sperando che l&apos;utility sia aggiornata all&apos;interno della patch. Con una versione più recente di Easy Anti-Cheat, si spera di non dover affrontare ulteriori inconvenienti. </p><p>Per essere equi nei confronti di Microsoft, è importante che gli sviluppatori forniscano l&apos;ultima versione di Easy Anti-Cheat con l&apos;aggiornamento più recente del gioco; i titoli non dovrebbero utilizzare una versione EAC di sei mesi fa (o più vecchia). Se lo sviluppatore non ha distribuito una versione recente di EAC con gli aggiornamenti del gioco, non è colpa di Microsoft.</p><p>Inoltre, Microsoft ha segnalato alcuni problemi non legati al gioco con Windows 11 24H2. Tra questi, i sensori di impronte digitali che diventano irregolari, app che personalizzano gli sfondi causando problemi e altre incompatibilità con PC dotati del driver Intel Smart Sound Technology (SST). </p><p>Tuttavia, non ci sono problemi evidenti, il che è ovviamente un sollievo, anche se è ancora presto per l&apos;aggiornamento 24H2. Come già detto, finora solo un numero limitato di utenti di Windows 11 ha ricevuto il 24H2.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/problemi-di-compatibilita-per-windows-11-24h2-ecco-cosa-sapere</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I PC con uno strumento anti-cheat molto diffuso potrebbero non essere in grado di installare l'aggiornamento 24H2 ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Windows]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Upset PC gamer with head in hands by his PC]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Windows 11 24H2 è uscito da poco e già si stanno verificando problemi nel reparto bug, con alcuni giocatori di PC che affrontano situazioni frustranti. Fino ad ora, l&apos;aggiornamento 24H2 ha avuto una distribuzione limitata (ai PC Windows 11; i PC Copilot+ eseguono il 24H2 fin dall&apos;inizio, sebbene non con tutte le sue caratteristiche, e un gruppo di nuove abilità dell&apos;IA sono ora in arrivo). Tuttavia, questa cautela non ha impedito la riemersione di alcuni problemi, come prevedibile, colpendo specificamente i giocatori di PC.</p><p>Secondo il <a href="https://learn.microsoft.com/en-us/windows/release-health/status-windows-11-24h2">dashboard sullo stato di salute delle release di Windows</a>, si segnala un problema con Asphalt 8 e un problema potenziale più grave con alcuni giochi che utilizzano Easy Anti-Cheat (EAC). Tra questi ci sono titoli molto popolari come Fortnite e Apex Legends, per esempio. Microsoft spiega: "Alcuni dispositivi che utilizzano Easy Anti-Cheat smettono di rispondere e ricevono una schermata blu".</p><p>È importante notare che non tutti i giochi EAC sono interessati; solo i titoli che utilizzano una versione precedente dello strumento anti-cheating non funzionano correttamente con Windows 11 24H2. <a href="https://www.tomshardware.com/software/windows/windows-11-24h2-update-faces-gaming-issues-devices-with-asphalt-8-older-versions-of-easy-anti-cheat-on-compatibility-hold">Tom&apos;s Hardware</a> riporta che le versioni di EAC antecedenti ad aprile 2024 causano la schermata blu della morte per "gestione della memoria" (in altre parole, un blocco totale). Inoltre, i processori AMD Ryzen non sono colpiti, mentre il problema riguarda solo i PC con CPU Intel, e non i chip più vecchi: solo i processori Alder Lake o più recenti del Team Blue.</p><p>Il bug di Asphalt 8 è più semplice, poiché potrebbe occasionalmente bloccarsi e smettere di rispondere. Di conseguenza, sono stati applicati limiti di compatibilità ai PC che hanno installato Asphalt 8 o una versione non aggiornata di Easy Anti-Cheat, per evitare problemi. Se rientrate in queste categorie, non riceverete Windows 11 24H2 e non lo vedrete in Windows Update fino a quando Microsoft non risolverà questi difetti di incompatibilità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="5X525UdHBuzqSeu9ges7te" name="Asphalt 8 screen crash.jpg" alt="Asphalt 8 video game screen capture of two cars colliding at high speeds" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/1cf5f27378f87cd35c1fcb6daa2d5aef-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1000" height="563" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gameloft)</span></figcaption></figure><h2 id="problemi-e-patch-il-dilemma-di-asphalt-8">Problemi e patch: il dilemma di Asphalt 8</h2><p>Non c&apos;è molto da fare per Asphalt 8, a meno che non si voglia rimuovere il gioco se si è alla ricerca disperata dell&apos;aggiornamento 24H2 di Windows 11 (anche se potrebbe essere necessario aspettare ancora, vista la distribuzione graduale). </p><p>Per quanto riguarda Easy Anti-Cheat, si può provare a installare l&apos;ultima patch per ogni gioco che utilizza questo strumento, sperando che l&apos;utility sia aggiornata all&apos;interno della patch. Con una versione più recente di Easy Anti-Cheat, si spera di non dover affrontare ulteriori inconvenienti. </p><p>Per essere equi nei confronti di Microsoft, è importante che gli sviluppatori forniscano l&apos;ultima versione di Easy Anti-Cheat con l&apos;aggiornamento più recente del gioco; i titoli non dovrebbero utilizzare una versione EAC di sei mesi fa (o più vecchia). Se lo sviluppatore non ha distribuito una versione recente di EAC con gli aggiornamenti del gioco, non è colpa di Microsoft.</p><p>Inoltre, Microsoft ha segnalato alcuni problemi non legati al gioco con Windows 11 24H2. Tra questi, i sensori di impronte digitali che diventano irregolari, app che personalizzano gli sfondi causando problemi e altre incompatibilità con PC dotati del driver Intel Smart Sound Technology (SST). </p><p>Tuttavia, non ci sono problemi evidenti, il che è ovviamente un sollievo, anche se è ancora presto per l&apos;aggiornamento 24H2. Come già detto, finora solo un numero limitato di utenti di Windows 11 ha ricevuto il 24H2.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ macOS Sequoia, come eliminare le richieste di autorizzazione per la registrazione schermo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Con macOS Sequoia, Apple ha introdotto una funzione che chiede agli utenti di approvare regolarmente l&apos;accesso alle app per poter registrare il loro schermo, cosa che non è andata giù ad alcuni, anche se ora c&apos;è una soluzione (anche se di terze parti).</p><p>Dal punto di vista di Apple, questa mossa è stata fatta per migliorare la sicurezza di applicazioni come Zoom in cui è possibile condividere lo schermo (o le utility di screenshot). Le richieste di autorizzazione ricorrenti per queste app sono iniziate a comparire all&apos;inizio del beta testing macOS 15, e inizialmente sono state introdotte su base settimanale, ma in seguito (a seguito di molte lamentele) Apple ha rivisto la frequenza delle richieste a cadenza mensile.</p><p>A dire il vero, questi pop-up potrebbero essere fastidiosi anche su base mensile e si potrebbe preferire non vederli affatto (o solo una volta, piuttosto, al primo utilizzo dell&apos;app). Fortunatamente, esiste una soluzione che <a href="https://www.macrumors.com/2024/09/23/amnesia-screen-capture-app-reminders/">MacRumors</a> ha individuato sotto forma di un&apos;applicazione chiamata <a href="https://goodsnooze.gumroad.com/l/amnesia">Amnesia</a>.</p><p>Una volta installata, Amnesia può essere utilizzata per bloccare le richieste mensili di autorizzazione alla registrazione dello schermo su base app per app. Il software è a pagamento, quindi è possibile dare allo sviluppatore un compenso adeguato per la comodità dell&apos;applicazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TUoVTX2bD96n52cdZ4eJKF" name="MacBook M1.jpg" alt="MacBook Air M1 on a table showing the lid and Apple logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TUoVTX2bD96n52cdZ4eJKF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="c-apos-xe8-un-apos-altra-potenziale-soluzione-ma-apple-far-xe0-qualcosa-da-sola">C&apos;è un&apos;altra potenziale soluzione - ma Apple farà qualcosa da sola?</h2><p>La versione originale di Amnesia era solo per macOS 15, ma da quel rilascio è stato introdotto il supporto per macOS 15.1 (beta). È possibile consultare il <a href="https://goodsnooze.gumroad.com/l/amnesia#:~:text=replayd/ScreenCaptureApprovals.plist-,Changelog,-1.1.5%20(September%2025th">changelog</a> di Amnesia<a href="https://goodsnooze.gumroad.com/l/amnesia#:~:text=replayd/ScreenCaptureApprovals.plist-,Changelog,-1.1.5%20(September%2025th">su</a> (un registro degli aggiornamenti apportati all&apos;applicazione) per vedere tutte le recenti aggiunte e modifiche al software.</p><p>In alternativa, se siete un po&apos; più esperti di tecnologia, come sottolinea MacRumors, potete ottenere lo stesso risultato di Amnesia tramite l&apos;app Terminal seguendo le <a href="https://lapcatsoftware.com/articles/2024/8/10.html">istruzioni fornite dal blogger tecnologico Jeff Johnson</a>. Proprio come nel caso di Amnesia, questa soluzione fa sì che i promemoria per la registrazione dello schermo vengano disattivati per ogni singola applicazione.</p><p>Spero che Apple consideri la possibilità di rivedere questa ripetitiva richiesta di autorizzazioni. </p><p>Capisco che Apple stia cercando di coprire se stessa e i suoi clienti dal punto di vista della sicurezza, ma penso che ci sia più margine di manovra per trovare un equilibrio che soddisfi il mantenimento di macOS come ambiente sicuro e al contempo infastidisca meno gli utenti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/macos-sequoia-come-eliminare-le-richieste-di-autorizzazione-per-la-registrazione-schermo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Se non ne potete più delle continue richieste di autorizzazione alla registrazione dello schermo di macOS 15, l'app Amnesia offre un modo semplice per eliminarle. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">gNDBEtkfTk4ipxP4URTM3c</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Person using a MacBook sat on sofa]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Con macOS Sequoia, Apple ha introdotto una funzione che chiede agli utenti di approvare regolarmente l&apos;accesso alle app per poter registrare il loro schermo, cosa che non è andata giù ad alcuni, anche se ora c&apos;è una soluzione (anche se di terze parti).</p><p>Dal punto di vista di Apple, questa mossa è stata fatta per migliorare la sicurezza di applicazioni come Zoom in cui è possibile condividere lo schermo (o le utility di screenshot). Le richieste di autorizzazione ricorrenti per queste app sono iniziate a comparire all&apos;inizio del beta testing macOS 15, e inizialmente sono state introdotte su base settimanale, ma in seguito (a seguito di molte lamentele) Apple ha rivisto la frequenza delle richieste a cadenza mensile.</p><p>A dire il vero, questi pop-up potrebbero essere fastidiosi anche su base mensile e si potrebbe preferire non vederli affatto (o solo una volta, piuttosto, al primo utilizzo dell&apos;app). Fortunatamente, esiste una soluzione che <a href="https://www.macrumors.com/2024/09/23/amnesia-screen-capture-app-reminders/">MacRumors</a> ha individuato sotto forma di un&apos;applicazione chiamata <a href="https://goodsnooze.gumroad.com/l/amnesia">Amnesia</a>.</p><p>Una volta installata, Amnesia può essere utilizzata per bloccare le richieste mensili di autorizzazione alla registrazione dello schermo su base app per app. Il software è a pagamento, quindi è possibile dare allo sviluppatore un compenso adeguato per la comodità dell&apos;applicazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TUoVTX2bD96n52cdZ4eJKF" name="MacBook M1.jpg" alt="MacBook Air M1 on a table showing the lid and Apple logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TUoVTX2bD96n52cdZ4eJKF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="c-apos-xe8-un-apos-altra-potenziale-soluzione-ma-apple-far-xe0-qualcosa-da-sola">C&apos;è un&apos;altra potenziale soluzione - ma Apple farà qualcosa da sola?</h2><p>La versione originale di Amnesia era solo per macOS 15, ma da quel rilascio è stato introdotto il supporto per macOS 15.1 (beta). È possibile consultare il <a href="https://goodsnooze.gumroad.com/l/amnesia#:~:text=replayd/ScreenCaptureApprovals.plist-,Changelog,-1.1.5%20(September%2025th">changelog</a> di Amnesia<a href="https://goodsnooze.gumroad.com/l/amnesia#:~:text=replayd/ScreenCaptureApprovals.plist-,Changelog,-1.1.5%20(September%2025th">su</a> (un registro degli aggiornamenti apportati all&apos;applicazione) per vedere tutte le recenti aggiunte e modifiche al software.</p><p>In alternativa, se siete un po&apos; più esperti di tecnologia, come sottolinea MacRumors, potete ottenere lo stesso risultato di Amnesia tramite l&apos;app Terminal seguendo le <a href="https://lapcatsoftware.com/articles/2024/8/10.html">istruzioni fornite dal blogger tecnologico Jeff Johnson</a>. Proprio come nel caso di Amnesia, questa soluzione fa sì che i promemoria per la registrazione dello schermo vengano disattivati per ogni singola applicazione.</p><p>Spero che Apple consideri la possibilità di rivedere questa ripetitiva richiesta di autorizzazioni. </p><p>Capisco che Apple stia cercando di coprire se stessa e i suoi clienti dal punto di vista della sicurezza, ma penso che ci sia più margine di manovra per trovare un equilibrio che soddisfi il mantenimento di macOS come ambiente sicuro e al contempo infastidisca meno gli utenti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, la funzione Recall sta per arrivare. Sarà vero stavolta? ]]></title>
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Se l&apos;utente non sceglie proattivamente di attivarlo, sarà disattivato e le istantanee non verranno scattate o salvate".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JLrXZWtMGDD8SJK2KLLGFP" name="Windows 11 Recall setup.jpg" alt="Windows 11 Recall setup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JLrXZWtMGDD8SJK2KLLGFP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="576" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, come Microsoft ci ha detto in precedenza, le istantanee e gli altri dati relativi a Recall saranno completamente crittografati e l&apos;autenticazione con Windows Hello sarà un requisito per utilizzare la funzione. In altre parole, dovrete accedere tramite Hello per assicurarvi che siate voi a usare Recall (e non qualcun altro sul vostro PC).</p><p>Inoltre, Recall utilizzerà un ambiente sicuro chiamato Virtualization-based Security Enclave, o VBS Enclave, che è una macchina virtuale completamente sicura isolata dal sistema Windows 11, a cui solo l&apos;utente può accedere con una chiave di decodifica (fornita con l&apos;accesso a Windows Hello).</p><p>David Weston, autore del post sul blog di Microsoft e vicepresidente della divisione Enterprise and OS Security, ha spiegato a <a href="https://www.windowscentral.com/software-apps/windows-11/windows-recall-security-improvements-2024">Windows Central</a>: "Tutti i processi sensibili di Recall, quindi le schermate, l&apos;elaborazione delle schermate, il database dei vettori, sono ora in una VBS Enclave. In pratica abbiamo preso Recall e l&apos;abbiamo messo in una macchina virtuale [VM], quindi anche gli utenti amministrativi non sono in grado di interagire in quella VM, né di eseguire alcun codice o vedere alcun dato".</p><p>Per questo motivo, nemmeno Microsoft può accedere ai dati di Recall. E come il gigante del software avesse già chiarito che tutti questi dati sono conservati localmente sul vostro computer e non vengono inviati al cloud (il che potrebbe essere un grosso problema di sicurezza). Questo è il motivo per cui Recall è un&apos;esclusiva di Copilot+ per PC, perché ha bisogno di una potente NPU per l&apos;accelerazione e l&apos;elaborazione locale affinché Recall funzioni in modo sufficientemente reattivo.</p><p>Infine, Microsoft combatte una precedente preoccupazione relativa al fatto che Recall potesse scattare screenshot, ad esempio, del sito di banking online e magari di informazioni finanziarie sensibili: la funzione ora filtra password, numeri di carte di credito e così via.</p><p>Altre misure di tutela della privacy includono la possibilità di escludere specifiche applicazioni o siti web dalle istantanee scattate da Recall.</p><p>Quando un&apos;istantanea di Recall viene salvata, viene visualizzata un&apos;icona nella barra delle applicazioni, da cui sarà facile mettere in pausa gli screenshot se lo si desidera.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Jv9d6jF7p84WqEjdfEELoa" name="Windows 11 Recall security.jpg" alt="Windows 11 Recall security" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Jv9d6jF7p84WqEjdfEELoa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="576" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="molto-da-dimostrare">Molto da dimostrare</h2><p>Negli ultimi mesi, Microsoft ha praticamente rimesso a punto Recall sul fronte della sicurezza e della privacy e, in linea di massima, i risultati meritano un applauso.</p><p>La strada che Recall sta percorrendo ora è quella del ritorno ai test in ottobre, quindi molto presto, e con il rilascio ai PC Copilot+ in novembre, è su una sorta di corsia preferenziale per arrivare al pubblico dei computer.</p><p>Naturalmente stiamo correndo un po&apos; troppo: il prossimo passo sarà l&apos;arrivo di Recall nelle build di prova di Windows 11, per vedere cosa ne pensano gli utenti di Windows Insider. Se dovessero emergere problemi nelle build di anteprima, Recall potrebbe essere ritardato per il rilascio ai PC Copilot+.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-la-funzione-recall-sta-per-arrivare-sara-vero-stavolta</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ A novembre riceverete Recall, se lo desiderate, e Microsoft ha apportato molte modifiche sul fronte della sicurezza. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">eTs9s54ir5MESDnR2Ek4K9</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Windows]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Future / John Loeffler]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A Microsoft Surface Laptop being shown at Microsoft&#039;s Copilot Plus PC Showcase]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A Microsoft Surface Laptop being shown at Microsoft&#039;s Copilot Plus PC Showcase]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A Microsoft Surface Laptop being shown at Microsoft&#039;s Copilot Plus PC Showcase]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TRv9QriN3WSaUQyEeXpuQn-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Microsoft ha fornito un aggiornamento sulla funzione Recall di Windows 11 - rimasta in sospeso per qualche tempo, da quando la sua rivelazione ha suscitato grande scalpore a causa delle preoccupazioni per la sicurezza e la privacy - e su quando prevede di portare avanti la funzione e di farla entrare nei PC Copilot+.</p><p>Come riporta la <a href="https://www.bbc.co.uk/news/articles/c869glx8endo">BBC</a>, Microsoft ha dichiarato in un comunicato che il piano prevede il lancio di Recall sui laptop CoPilot+ a novembre, con l&apos;implementazione di una serie di misure per garantire che la funzione sia sufficientemente sicura, descritte in dettaglio <a href="https://blogs.windows.com/windowsexperience/2024/09/27/update-on-recall-security-and-privacy-architecture/">in un post</a> separato dal blog .</p><p>Quindi, quali sono queste misure pensate per placare i critici di Recall - una funzionalità di ricerca potenziata dall&apos;intelligenza artificiale in Windows 11 che sfrutta le schermate regolari ("istantanee", come le chiama Microsoft) dell&apos;attività sul PC - come era stato originariamente previsto?</p><p>Uno dei cambiamenti principali è che Recall sarà rigorosamente opt-in, come Microsoft ci aveva detto in precedenza, rispetto all&apos;approccio "default-on" adottato quando la funzione è stata presentata per la prima volta.</p><p>Microsoft osserva che: "Durante l&apos;esperienza di configurazione dei PC Copilot+, agli utenti viene data una chiara opzione se scegliere di salvare le istantanee utilizzando Recall. Se l&apos;utente non sceglie proattivamente di attivarlo, sarà disattivato e le istantanee non verranno scattate o salvate".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JLrXZWtMGDD8SJK2KLLGFP" name="Windows 11 Recall setup.jpg" alt="Windows 11 Recall setup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JLrXZWtMGDD8SJK2KLLGFP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="576" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, come Microsoft ci ha detto in precedenza, le istantanee e gli altri dati relativi a Recall saranno completamente crittografati e l&apos;autenticazione con Windows Hello sarà un requisito per utilizzare la funzione. In altre parole, dovrete accedere tramite Hello per assicurarvi che siate voi a usare Recall (e non qualcun altro sul vostro PC).</p><p>Inoltre, Recall utilizzerà un ambiente sicuro chiamato Virtualization-based Security Enclave, o VBS Enclave, che è una macchina virtuale completamente sicura isolata dal sistema Windows 11, a cui solo l&apos;utente può accedere con una chiave di decodifica (fornita con l&apos;accesso a Windows Hello).</p><p>David Weston, autore del post sul blog di Microsoft e vicepresidente della divisione Enterprise and OS Security, ha spiegato a <a href="https://www.windowscentral.com/software-apps/windows-11/windows-recall-security-improvements-2024">Windows Central</a>: "Tutti i processi sensibili di Recall, quindi le schermate, l&apos;elaborazione delle schermate, il database dei vettori, sono ora in una VBS Enclave. In pratica abbiamo preso Recall e l&apos;abbiamo messo in una macchina virtuale [VM], quindi anche gli utenti amministrativi non sono in grado di interagire in quella VM, né di eseguire alcun codice o vedere alcun dato".</p><p>Per questo motivo, nemmeno Microsoft può accedere ai dati di Recall. E come il gigante del software avesse già chiarito che tutti questi dati sono conservati localmente sul vostro computer e non vengono inviati al cloud (il che potrebbe essere un grosso problema di sicurezza). Questo è il motivo per cui Recall è un&apos;esclusiva di Copilot+ per PC, perché ha bisogno di una potente NPU per l&apos;accelerazione e l&apos;elaborazione locale affinché Recall funzioni in modo sufficientemente reattivo.</p><p>Infine, Microsoft combatte una precedente preoccupazione relativa al fatto che Recall potesse scattare screenshot, ad esempio, del sito di banking online e magari di informazioni finanziarie sensibili: la funzione ora filtra password, numeri di carte di credito e così via.</p><p>Altre misure di tutela della privacy includono la possibilità di escludere specifiche applicazioni o siti web dalle istantanee scattate da Recall.</p><p>Quando un&apos;istantanea di Recall viene salvata, viene visualizzata un&apos;icona nella barra delle applicazioni, da cui sarà facile mettere in pausa gli screenshot se lo si desidera.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Jv9d6jF7p84WqEjdfEELoa" name="Windows 11 Recall security.jpg" alt="Windows 11 Recall security" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Jv9d6jF7p84WqEjdfEELoa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="576" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="molto-da-dimostrare">Molto da dimostrare</h2><p>Negli ultimi mesi, Microsoft ha praticamente rimesso a punto Recall sul fronte della sicurezza e della privacy e, in linea di massima, i risultati meritano un applauso.</p><p>La strada che Recall sta percorrendo ora è quella del ritorno ai test in ottobre, quindi molto presto, e con il rilascio ai PC Copilot+ in novembre, è su una sorta di corsia preferenziale per arrivare al pubblico dei computer.</p><p>Naturalmente stiamo correndo un po&apos; troppo: il prossimo passo sarà l&apos;arrivo di Recall nelle build di prova di Windows 11, per vedere cosa ne pensano gli utenti di Windows Insider. Se dovessero emergere problemi nelle build di anteprima, Recall potrebbe essere ritardato per il rilascio ai PC Copilot+.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft rivoluziona il desktop da remoto: nuova app per macOS, iOS e Android ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft ha lanciato un&apos;applicazione per macOS, iOS, dispositivi Android, browser web e PC Windows. L&apos;app consentirà agli utenti di eseguire Windows e le app di Windows come piattaforma per lo streaming di una copia di Windows da diverse fonti.</p><p>Con una schermata iniziale personalizzabile, il supporto di più monitor e il reindirizzamento USB, l&apos;app consentirà ai clienti di utilizzare dispositivi locali come stampanti, webcam e dispositivi di archiviazione come se fossero collegati direttamente a un PC cloud,</p><p>"Questa applicazione unificata funge da gateway sicuro per connettersi a Windows attraverso Windows 365, Azure Virtual Desktop, Remote Desktop, Remote Desktop Services, Microsoft Dev Box e altro ancora", afferma Hilary Braun, Senior Product Manager di Windows 365 di Microsoft.</p><h2 id="tutto-in-un-unico-posto">Tutto in un unico posto</h2><p>Secondo Microsoft, l&apos;applicazione non si limita a consolidare più servizi, ma offre una migliore gestione dei dispositivi per gli amministratori IT, un cambio di account più semplice e include il supporto per il Relayed RDP Shortpath di Microsoft e per Windows 365 per i lavoratori frontline.</p><p>Fornendo un gateway per connettersi a Windows attraverso diversi servizi, l&apos;app mira a migliorare l&apos;esperienza dell&apos;utente fornendo un&apos;unica interfaccia semplificata.</p><p>Non tutti sono entusiasti della nuova app, la maggior parte dei quali cita il nome confuso. In primo luogo, le persone sono frustrate dal fatto che la ricerca di soluzioni o di assistenza per le app di Windows sarà molto più complicata con così tanti servizi con un nome simile. Questo arriva pochi giorni dopo l&apos;annuncio che l&apos;app di Windows 11 riceverà alcuni importanti aggiornamenti, che sperano di consentire alle app di utilizzare meno memoria e di consentire un caricamento più veloce del 50%. L&apos;azienda spera che gli aggiornamenti migliorino le prestazioni di una serie di app e migliorino l&apos;esperienza dell&apos;utente in generale.</p><p>Via <a href="https://arstechnica.com/gadgets/2024/09/microsoft-releases-a-new-windows-app-called-windows-app-for-running-windows-apps/">ArsTechnica</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/microsoft-rivoluziona-il-desktop-da-remoto-nuova-app-per-macos-ios-e-android</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft rilascia il suo sostituto di Remote Desktop, "WIndows App". ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">NXR78STEpvrdDzHE4iKgr3</guid>
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                                                                        <pubDate>Fri, 20 Sep 2024 14:38:44 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A building at the Microsoft Headquarters campus in Redmond, Washington (2014).]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Microsoft ha lanciato un&apos;applicazione per macOS, iOS, dispositivi Android, browser web e PC Windows. L&apos;app consentirà agli utenti di eseguire Windows e le app di Windows come piattaforma per lo streaming di una copia di Windows da diverse fonti.</p><p>Con una schermata iniziale personalizzabile, il supporto di più monitor e il reindirizzamento USB, l&apos;app consentirà ai clienti di utilizzare dispositivi locali come stampanti, webcam e dispositivi di archiviazione come se fossero collegati direttamente a un PC cloud,</p><p>"Questa applicazione unificata funge da gateway sicuro per connettersi a Windows attraverso Windows 365, Azure Virtual Desktop, Remote Desktop, Remote Desktop Services, Microsoft Dev Box e altro ancora", afferma Hilary Braun, Senior Product Manager di Windows 365 di Microsoft.</p><h2 id="tutto-in-un-unico-posto">Tutto in un unico posto</h2><p>Secondo Microsoft, l&apos;applicazione non si limita a consolidare più servizi, ma offre una migliore gestione dei dispositivi per gli amministratori IT, un cambio di account più semplice e include il supporto per il Relayed RDP Shortpath di Microsoft e per Windows 365 per i lavoratori frontline.</p><p>Fornendo un gateway per connettersi a Windows attraverso diversi servizi, l&apos;app mira a migliorare l&apos;esperienza dell&apos;utente fornendo un&apos;unica interfaccia semplificata.</p><p>Non tutti sono entusiasti della nuova app, la maggior parte dei quali cita il nome confuso. In primo luogo, le persone sono frustrate dal fatto che la ricerca di soluzioni o di assistenza per le app di Windows sarà molto più complicata con così tanti servizi con un nome simile. Questo arriva pochi giorni dopo l&apos;annuncio che l&apos;app di Windows 11 riceverà alcuni importanti aggiornamenti, che sperano di consentire alle app di utilizzare meno memoria e di consentire un caricamento più veloce del 50%. L&apos;azienda spera che gli aggiornamenti migliorino le prestazioni di una serie di app e migliorino l&apos;esperienza dell&apos;utente in generale.</p><p>Via <a href="https://arstechnica.com/gadgets/2024/09/microsoft-releases-a-new-windows-app-called-windows-app-for-running-windows-apps/">ArsTechnica</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, la funzione Recall sarà obbligatoria ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A quanto pare, Windows 11 non offrirà un&apos;opzione per disinstallare la discussa funzione Recall, mentre alcuni indizi in una build di anteprima sembravano suggerire che avrebbe potuto farlo, almeno in alcune regioni.</p><p>Deskmodder, un sito tedesco di tecnologia, ha recentemente segnalato l&apos;opzione in una nuova anteprima di Windows 11 24H2, il grande aggiornamento di previsto per la fine dell&apos;anno.</p><p>Questo ha spinto Brandon LeBlanc di Microsoft, senior product manager di Windows, a contattare <a href="https://www.theverge.com/2024/9/2/24233992/microsoft-recall-windows-11-uninstall-feature-bug">The Verge</a> con una dichiarazione per chiarire: "Siamo consapevoli di un problema in cui Recall è erroneamente elencato come opzione nella finestra di dialogo &apos;Attiva o disattiva le funzionalità di Windows&apos; nel Pannello di controllo". Questo problema sarà risolto in un prossimo aggiornamento".</p><p>Quindi, presumibilmente nella prossima build di 24H2 questa opzione sarà rimossa dal pannello di controllo.</p><p>La funzione Recall di Windows 11 è essenzialmente una ricerca alimentata dall&apos;intelligenza artificiale che prende regolarmente screenshot dell&apos;attività sul PC e li usa per trovare le cose, andando ben oltre la portata di una tipica ricerca di Windows (e no, non è difficile, siamo d&apos;accordo).</p><p>Il problema è che Recall ha fatto scalpore e ha suscitato un sacco di preoccupazioni fin dal suo annuncio, al punto che Microsoft ha ritirato i piani per il suo debutto (in anteprima) con i PC Copilot+ e poi l&apos;ha eliminato dalle build di prova di Windows 11. Ora tornerà in test, a ottobre, quindi preparatevi per altre ondate di polemiche (senza dubbio).</p><p>Va inoltre sottolineato che Recall riguarda solo i PC Copilot+, anche se è probabile che molti altri computer avranno la NPU (e la sicurezza) necessarie per essere classificati come dispositivi di questo tipo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZVL5YTv33xcDsGxTL5Qq53" name="shutterstock_621915293.jpg" alt="Unhappy" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZVL5YTv33xcDsGxTL5Qq53-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-l-apos-opzione-di-rimozione-xe8-stata-rimossa">Analisi: L&apos;opzione di rimozione è stata rimossa</h2><p>Ci risulta difficile credere che Microsoft includa una scelta per eliminare completamente Recall <a href="https://www.tomsguide.fr/tag/windows-11/">da Windows 11</a>, quando il gigante del software può semplicemente offrire un&apos;opzione per disabilitarlo (lo schema precedentemente in vigore). Rimuovere l&apos;intero funzionamento di Recall da un PC Windows significherebbe rendere più complicato attivarlo, nel caso in cui un utente lo scarichi, e poi magari cambiare idea in un secondo momento - uno scenario di nicchia, forse, ma comunque, perché Microsoft dovrebbe facilitare tale opzione di disinstallazione?</p><p>Probabilmente non lo farebbe, ma l&apos;azienda potrebbe essere costretta a farlo nell&apos;UE, dove le normative sui dati e sulla privacy potrebbero contrastare Recall più duramente che in altre regioni. Se questa opzione è un bug, tuttavia, significa che gli utenti europei avranno la possibilità di scegliere altrove o semplicemente che non avranno Recall? Oppure potrebbe non esserci alcuna differenza per gli utenti dell&apos;UE? È possibile.</p><p>Va detto che anche questo è un bug un po&apos; strano (non che i bug strani che si abbattono su Windows siano una novità assoluta, naturalmente). Qualunque cosa stia accadendo, alcuni erano contenti di vedere la possibilità di eliminare Recall e ora che Microsoft ha chiarito che ciò non sta accadendo, probabilmente non saranno molto contenti che la funzionalità rimanga in background sul loro PC.</p><p>Il timore di alcuni è che la funzione finisca per essere attivata in futuro, o piuttosto che la presenza concreta di Recall, incorporato in Windows 11, sia un&apos;indicazione che questa sia la direzione verso cui Microsoft si sta dirigendo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-la-funzione-recall-sara-obbligatoria</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Siete stati felici di sapere che l'opzione di disinstallazione di Recall è presente nell'anteprima di Windows 11? Beh, dimenticatevene: è solo un bug. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">LpZAHGLRoRFK77jSsu6euk</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A Microsoft Surface Pro 11 Copilot+ PC on a desk]]></media:title>
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                                <p>A quanto pare, Windows 11 non offrirà un&apos;opzione per disinstallare la discussa funzione Recall, mentre alcuni indizi in una build di anteprima sembravano suggerire che avrebbe potuto farlo, almeno in alcune regioni.</p><p>Deskmodder, un sito tedesco di tecnologia, ha recentemente segnalato l&apos;opzione in una nuova anteprima di Windows 11 24H2, il grande aggiornamento di previsto per la fine dell&apos;anno.</p><p>Questo ha spinto Brandon LeBlanc di Microsoft, senior product manager di Windows, a contattare <a href="https://www.theverge.com/2024/9/2/24233992/microsoft-recall-windows-11-uninstall-feature-bug">The Verge</a> con una dichiarazione per chiarire: "Siamo consapevoli di un problema in cui Recall è erroneamente elencato come opzione nella finestra di dialogo &apos;Attiva o disattiva le funzionalità di Windows&apos; nel Pannello di controllo". Questo problema sarà risolto in un prossimo aggiornamento".</p><p>Quindi, presumibilmente nella prossima build di 24H2 questa opzione sarà rimossa dal pannello di controllo.</p><p>La funzione Recall di Windows 11 è essenzialmente una ricerca alimentata dall&apos;intelligenza artificiale che prende regolarmente screenshot dell&apos;attività sul PC e li usa per trovare le cose, andando ben oltre la portata di una tipica ricerca di Windows (e no, non è difficile, siamo d&apos;accordo).</p><p>Il problema è che Recall ha fatto scalpore e ha suscitato un sacco di preoccupazioni fin dal suo annuncio, al punto che Microsoft ha ritirato i piani per il suo debutto (in anteprima) con i PC Copilot+ e poi l&apos;ha eliminato dalle build di prova di Windows 11. Ora tornerà in test, a ottobre, quindi preparatevi per altre ondate di polemiche (senza dubbio).</p><p>Va inoltre sottolineato che Recall riguarda solo i PC Copilot+, anche se è probabile che molti altri computer avranno la NPU (e la sicurezza) necessarie per essere classificati come dispositivi di questo tipo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZVL5YTv33xcDsGxTL5Qq53" name="shutterstock_621915293.jpg" alt="Unhappy" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZVL5YTv33xcDsGxTL5Qq53-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-l-apos-opzione-di-rimozione-xe8-stata-rimossa">Analisi: L&apos;opzione di rimozione è stata rimossa</h2><p>Ci risulta difficile credere che Microsoft includa una scelta per eliminare completamente Recall <a href="https://www.tomsguide.fr/tag/windows-11/">da Windows 11</a>, quando il gigante del software può semplicemente offrire un&apos;opzione per disabilitarlo (lo schema precedentemente in vigore). Rimuovere l&apos;intero funzionamento di Recall da un PC Windows significherebbe rendere più complicato attivarlo, nel caso in cui un utente lo scarichi, e poi magari cambiare idea in un secondo momento - uno scenario di nicchia, forse, ma comunque, perché Microsoft dovrebbe facilitare tale opzione di disinstallazione?</p><p>Probabilmente non lo farebbe, ma l&apos;azienda potrebbe essere costretta a farlo nell&apos;UE, dove le normative sui dati e sulla privacy potrebbero contrastare Recall più duramente che in altre regioni. Se questa opzione è un bug, tuttavia, significa che gli utenti europei avranno la possibilità di scegliere altrove o semplicemente che non avranno Recall? Oppure potrebbe non esserci alcuna differenza per gli utenti dell&apos;UE? È possibile.</p><p>Va detto che anche questo è un bug un po&apos; strano (non che i bug strani che si abbattono su Windows siano una novità assoluta, naturalmente). Qualunque cosa stia accadendo, alcuni erano contenti di vedere la possibilità di eliminare Recall e ora che Microsoft ha chiarito che ciò non sta accadendo, probabilmente non saranno molto contenti che la funzionalità rimanga in background sul loro PC.</p><p>Il timore di alcuni è che la funzione finisca per essere attivata in futuro, o piuttosto che la presenza concreta di Recall, incorporato in Windows 11, sia un&apos;indicazione che questa sia la direzione verso cui Microsoft si sta dirigendo.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Linux continua a crescere, ormai manca poco a un traguardo storico ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo che l&apos;incidente di Crowdstrike ha messo in luce il dominio assoluto di Windows nelle aziende alla fine di luglio 2024, gli utenti potrebbero essere sollevati dall&apos;apprendere che Linux, perennemente in ascesa, potrebbe essere in procinto di raggiungere il 5% della quota di mercato entro il 2025.</p><p>Mentre i nuovi dati di <a href="https://gs.statcounter.com/os-market-share/desktop/worldwide">StatCounter</a>, che forniscono dati per il luglio 2024, mostrano che Windows è ancora il favorito con una quota di mercato del 72%, Linux ha raggiunto una quota di mercato del 4,5%.</p><p>Questa potrebbe essere una notizia gradita per tutti coloro che non fanno parte dell&apos;ecosistema Apple o che vogliono uscirne, o che sono scontenti degli interminabili tentativi di Microsoft di trasformare Windows in un servizio.</p><h2 id="linux-e-la-vostra-piccola-impresa">Linux e la vostra piccola impresa</h2><p>Come il nostro sito gemello <a href="https://www.tomshardware.com/software/linux/linux-market-share-approaching-45-for-first-time-could-hit-5-by-1q25">Tom&apos;s Hardware</a> ha spiegato, l&apos;ascesa di Linux non è stata facile. Sebbene abbia raggiunto il 4% alla fine di febbraio 2024, è poi tornato indietro a una quota del 3,9% in aprile e maggio. Quest&apos;ultimo risultato, tuttavia, dimostra che i progressi si susseguono rapidamente e, se l&apos;attuale traiettoria della quota di mercato del sistema operativo alternativo si mantiene, raggiungerà il 5% entro febbraio 2025.</p><p>Windows e MacOS sono nomi onnipresenti nello spazio dei sistemi operativi e Crowdstrike ha dimostrato, nel caso del primo, che molte aziende puntano anche sul riconoscimento del marchio e, cosa più pertinente, sull&apos;interoperabilità con i sistemi client Windows esistenti.</p><p>Tuttavia, Linux offre diversi vantaggi rispetto a questi, che sono rilevanti per un ambiente aziendale di piccole dimensioni, se si è in grado di convincere il proprio sysadmin a riconoscerne l&apos;esistenza. Il primo e più importante è il prezzo: la stragrande maggioranza delle distribuzioni di (tra cui Ubuntu, Linux Mint e Zorin OS) sono gratuite o offrono versioni a prezzi modesti con strumenti di produttività aggiuntivi.</p><p>Ciò contribuirà a spingere l&apos;abbonamento in futuro, ma per il momento un fattore chiave dell&apos;immediata ascesa di Linux è rappresentato dalle distribuzioni popolari che puntano molto su funzionalità e interfacce grafiche (GUI) non solo intuitive, ma che assomigliano in modo evidente ai suoi competitor.</p><p>Ubuntu, il sistema operativo utilizzato da chi scrive, combina una barra delle applicazioni simile a quella di Windows con il "Launchpad" di MacOS per le applicazioni, oltre a un "app store" che serve applicazioni cross-distro ("flatpak") dalla popolare piattaforma di distribuzione di applicazioni Flathub. L&apos;utente o l&apos;impiegato medio può cavarsela senza mai toccare la riga di comando, e questo accade ormai da una manciata di anni.</p><p>In realtà, anche il 5% di quota di mercato non infrangerà alcun record o aspettativa, ma non c&apos;è da stupirsi che Linux stia vivendo il suo momento, quando i suoi concorrenti sembrano impegnati nella filosofia del "giardino recintato". Se non siete convinti, considerate le app della Universal Windows Platform (UWP), la crescente dipendenza dagli account Microsoft per la creazione di Windows e Apple dall&apos;inizio del tempo registrato, il 2007.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/linux-continua-a-crescere-ormai-manca-poco-a-un-traguardo-storico</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il febbraio 2025 potrebbe riservare un grande momento per il sistema operativo Linux, nonostante sia tipicamente limitato alle aziende e alle imprese. ]]>
                                                                                                            </description>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Dopo che l&apos;incidente di Crowdstrike ha messo in luce il dominio assoluto di Windows nelle aziende alla fine di luglio 2024, gli utenti potrebbero essere sollevati dall&apos;apprendere che Linux, perennemente in ascesa, potrebbe essere in procinto di raggiungere il 5% della quota di mercato entro il 2025.</p><p>Mentre i nuovi dati di <a href="https://gs.statcounter.com/os-market-share/desktop/worldwide">StatCounter</a>, che forniscono dati per il luglio 2024, mostrano che Windows è ancora il favorito con una quota di mercato del 72%, Linux ha raggiunto una quota di mercato del 4,5%.</p><p>Questa potrebbe essere una notizia gradita per tutti coloro che non fanno parte dell&apos;ecosistema Apple o che vogliono uscirne, o che sono scontenti degli interminabili tentativi di Microsoft di trasformare Windows in un servizio.</p><h2 id="linux-e-la-vostra-piccola-impresa">Linux e la vostra piccola impresa</h2><p>Come il nostro sito gemello <a href="https://www.tomshardware.com/software/linux/linux-market-share-approaching-45-for-first-time-could-hit-5-by-1q25">Tom&apos;s Hardware</a> ha spiegato, l&apos;ascesa di Linux non è stata facile. Sebbene abbia raggiunto il 4% alla fine di febbraio 2024, è poi tornato indietro a una quota del 3,9% in aprile e maggio. Quest&apos;ultimo risultato, tuttavia, dimostra che i progressi si susseguono rapidamente e, se l&apos;attuale traiettoria della quota di mercato del sistema operativo alternativo si mantiene, raggiungerà il 5% entro febbraio 2025.</p><p>Windows e MacOS sono nomi onnipresenti nello spazio dei sistemi operativi e Crowdstrike ha dimostrato, nel caso del primo, che molte aziende puntano anche sul riconoscimento del marchio e, cosa più pertinente, sull&apos;interoperabilità con i sistemi client Windows esistenti.</p><p>Tuttavia, Linux offre diversi vantaggi rispetto a questi, che sono rilevanti per un ambiente aziendale di piccole dimensioni, se si è in grado di convincere il proprio sysadmin a riconoscerne l&apos;esistenza. Il primo e più importante è il prezzo: la stragrande maggioranza delle distribuzioni di (tra cui Ubuntu, Linux Mint e Zorin OS) sono gratuite o offrono versioni a prezzi modesti con strumenti di produttività aggiuntivi.</p><p>Ciò contribuirà a spingere l&apos;abbonamento in futuro, ma per il momento un fattore chiave dell&apos;immediata ascesa di Linux è rappresentato dalle distribuzioni popolari che puntano molto su funzionalità e interfacce grafiche (GUI) non solo intuitive, ma che assomigliano in modo evidente ai suoi competitor.</p><p>Ubuntu, il sistema operativo utilizzato da chi scrive, combina una barra delle applicazioni simile a quella di Windows con il "Launchpad" di MacOS per le applicazioni, oltre a un "app store" che serve applicazioni cross-distro ("flatpak") dalla popolare piattaforma di distribuzione di applicazioni Flathub. L&apos;utente o l&apos;impiegato medio può cavarsela senza mai toccare la riga di comando, e questo accade ormai da una manciata di anni.</p><p>In realtà, anche il 5% di quota di mercato non infrangerà alcun record o aspettativa, ma non c&apos;è da stupirsi che Linux stia vivendo il suo momento, quando i suoi concorrenti sembrano impegnati nella filosofia del "giardino recintato". Se non siete convinti, considerate le app della Universal Windows Platform (UWP), la crescente dipendenza dagli account Microsoft per la creazione di Windows e Apple dall&apos;inizio del tempo registrato, il 2007.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, gli aggiornamenti senza riavviare saranno presto realtà ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Abbiamo già sentito dire che Windows 11 potrebbe ricevere una funzione di "hot-patching" con la versione 24H2, in arrivo nel corso dell&apos;anno, in base alla quale (alcuni) futuri aggiornamenti cumulativi non richiederanno un riavvio, e abbiamo appena ricevuto un altro indizio del fatto che questo potrebbe realizzarsi.</p><p>Windows Latest riporta che PhantomOfEarth su X ha segnalato un nuovo articolo di supporto per l&apos;hot-patching in Windows 11, anche se c&apos;è un colpo di scena in quanto è stato evidentemente pubblicato per sbaglio - e rapidamente eliminato da Microsoft.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/phantomofearth/status/1827009758785568790"><p lang="en" dir="ltr">It's gone. RIP https://t.co/MNX9PDXWKg<a href="https://twitter.com/phantomofearth/status/1827009758785568790">August 23, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il post può ancora essere visualizzato utilizzando la <a href="https://web.archive.org/web/20240814015853/https:/support.microsoft.com/en-us/topic/hotpatch-for-windows-ge-2024-08-b-0fe5345a-bc5b-4437-a251-9cb3ca8ce524">Wayback Machine</a> ma, come potrete vedere dando un&apos;occhiata, l&apos;articolo è solo un copia-incolla delle linee guida per la creazione di un documento di supporto (che, come detto, è stato chiaramente pubblicato per errore).</p><p>L&apos;aspetto fondamentale è che Microsoft sta lavorando in background con contenuti relativi all&apos;hot-patching per Windows Ge o Germanium - che è Windows 11 24H2, e Germanium è il nome in codice della nuova piattaforma su cui è costruito - è un forte indizio che si tratta di una novità in arrivo. Se così non fosse, perché lavorare su materiale relativo all&apos;hot-patching, a questo punto?</p><h2 id="un-modo-semplice-per-aggiornare-windows-11">Un modo semplice per aggiornare Windows 11</h2><p>Vista la data menzionata nell&apos;articolo, ora cancellato, agosto 2024, si potrebbe pensare che  un qualche tipo di aggiornamento da parte di Microsoft sulla funzionalità di hot-patching sia in arrivo per Windows 11 prima della fine di agosto.</p><p>Naturalmente, tutto questo potrebbe anche non portare a nulla, ma sembra che questa sia una funzionalità che Microsoft sta pianificando, secondo le precedenti informazioni di Zac Bowden, un affidabile leaker di tutto ciò che riguarda Windows.</p><p>In effetti, Bowden ha affermato che è prevista per l&apos;aggiornamento 24H2 e ha spiegato un po&apos; di più come funzionerebbe l&apos;hot-patching in un dump informativo all&apos;inizio di quest&apos;anno. In breve, solo alcuni aggiornamenti cumulativi (le patch mensili che arrivano per Windows 11) verrebbero applicati senza riavvio - due di seguito - prima che venga distribuito il terzo aggiornamento cumulativo di base che richiede un riavvio. In altre parole, due terzi degli aggiornamenti verrebbero applicati a caldo, ma si noti che i grandi aggiornamenti annuali per Windows 11, come il 24H2, richiedono sempre un riavvio, poiché sono di portata molto più ampia.</p><p>Sarebbe molto bello poter scaricare e installare sul PC alcune delle patch mensili di Windows 11 senza soluzione di continuità, senza bisogno di riavviare, in modo da poter continuare a lavorare (o a giocare, o a fare qualsiasi cosa si stia facendo).</p><p>Inoltre, eliminerà quel piccolo pericolo che si corre ogni volta che si riavvia un PC desktop per un aggiornamento, pregando che non si verifichi un&apos;interruzione di corrente. Infatti, se il PC viene spento durante un aggiornamento di qualsiasi tipo, potrebbe essere una cattiva notizia e causare il danneggiamento dei file e, se si è davvero sfortunati, il mancato avvio del sistema operativo.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sembra che la maggior parte degli aggiornamenti mensili di Windows 11 non richieda il riavvio del PC. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Person using a Windows 11 laptop]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Abbiamo già sentito dire che Windows 11 potrebbe ricevere una funzione di "hot-patching" con la versione 24H2, in arrivo nel corso dell&apos;anno, in base alla quale (alcuni) futuri aggiornamenti cumulativi non richiederanno un riavvio, e abbiamo appena ricevuto un altro indizio del fatto che questo potrebbe realizzarsi.</p><p>Windows Latest riporta che PhantomOfEarth su X ha segnalato un nuovo articolo di supporto per l&apos;hot-patching in Windows 11, anche se c&apos;è un colpo di scena in quanto è stato evidentemente pubblicato per sbaglio - e rapidamente eliminato da Microsoft.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/phantomofearth/status/1827009758785568790"><p lang="en" dir="ltr">It's gone. RIP https://t.co/MNX9PDXWKg<a href="https://twitter.com/phantomofearth/status/1827009758785568790">August 23, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il post può ancora essere visualizzato utilizzando la <a href="https://web.archive.org/web/20240814015853/https:/support.microsoft.com/en-us/topic/hotpatch-for-windows-ge-2024-08-b-0fe5345a-bc5b-4437-a251-9cb3ca8ce524">Wayback Machine</a> ma, come potrete vedere dando un&apos;occhiata, l&apos;articolo è solo un copia-incolla delle linee guida per la creazione di un documento di supporto (che, come detto, è stato chiaramente pubblicato per errore).</p><p>L&apos;aspetto fondamentale è che Microsoft sta lavorando in background con contenuti relativi all&apos;hot-patching per Windows Ge o Germanium - che è Windows 11 24H2, e Germanium è il nome in codice della nuova piattaforma su cui è costruito - è un forte indizio che si tratta di una novità in arrivo. Se così non fosse, perché lavorare su materiale relativo all&apos;hot-patching, a questo punto?</p><h2 id="un-modo-semplice-per-aggiornare-windows-11">Un modo semplice per aggiornare Windows 11</h2><p>Vista la data menzionata nell&apos;articolo, ora cancellato, agosto 2024, si potrebbe pensare che  un qualche tipo di aggiornamento da parte di Microsoft sulla funzionalità di hot-patching sia in arrivo per Windows 11 prima della fine di agosto.</p><p>Naturalmente, tutto questo potrebbe anche non portare a nulla, ma sembra che questa sia una funzionalità che Microsoft sta pianificando, secondo le precedenti informazioni di Zac Bowden, un affidabile leaker di tutto ciò che riguarda Windows.</p><p>In effetti, Bowden ha affermato che è prevista per l&apos;aggiornamento 24H2 e ha spiegato un po&apos; di più come funzionerebbe l&apos;hot-patching in un dump informativo all&apos;inizio di quest&apos;anno. In breve, solo alcuni aggiornamenti cumulativi (le patch mensili che arrivano per Windows 11) verrebbero applicati senza riavvio - due di seguito - prima che venga distribuito il terzo aggiornamento cumulativo di base che richiede un riavvio. In altre parole, due terzi degli aggiornamenti verrebbero applicati a caldo, ma si noti che i grandi aggiornamenti annuali per Windows 11, come il 24H2, richiedono sempre un riavvio, poiché sono di portata molto più ampia.</p><p>Sarebbe molto bello poter scaricare e installare sul PC alcune delle patch mensili di Windows 11 senza soluzione di continuità, senza bisogno di riavviare, in modo da poter continuare a lavorare (o a giocare, o a fare qualsiasi cosa si stia facendo).</p><p>Inoltre, eliminerà quel piccolo pericolo che si corre ogni volta che si riavvia un PC desktop per un aggiornamento, pregando che non si verifichi un&apos;interruzione di corrente. Infatti, se il PC viene spento durante un aggiornamento di qualsiasi tipo, potrebbe essere una cattiva notizia e causare il danneggiamento dei file e, se si è davvero sfortunati, il mancato avvio del sistema operativo.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, il pannello di controllo non sta per sparire (non ancora) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft ha chiarito che Windows 11 e Windows 10 non sono sull&apos;orlo del tramonto per quanto riguarda il Pannello di controllo.</p><p>Come riporta <a href="https://arstechnica.com/gadgets/2024/08/microsoft-formally-deprecates-the-39-year-old-windows-control-panel/">Ars Technica</a>, questo fa seguito a una serie di articoli apparsi la scorsa settimana in cui si parlava del Pannello di controllo - che ha quasi 40 anni e ospita una serie di impostazioni e opzioni che non sono presenti nell&apos;app Impostazioni di Windows 11, molte delle quali sono di vecchia data - insistendo sul fatto che Microsoft fosse in procinto di eliminarlo, finalmente.</p><p>Questa conclusione si basava principalmente su una frase contenuta in un articolo di supporto sugli strumenti di sistema di Windows che diceva: "Il Pannello di controllo è in fase di deprecazione a favore dell&apos;app Impostazioni, che offre un&apos;esperienza più moderna e semplificata".</p><p>Questo annuncio ufficiale della deprecazione - che significa che la funzione è congelata e destinata a essere rimossa (ma ancora presente in Windows) - è stata la prima volta che abbiamo sentito Microsoft parlare formalmente di togliere il Pannello di controllo. Anche se l&apos;azienda è stata abbastanza chiara, spiegando che questo è il processo naturale delle funzioni, si tratta comunque di un addio molto lento.</p><p>Tuttavia, Microsoft ha modificato il linguaggio di quel documento e la sezione del Pannello di controllo ora <a href="https://support.microsoft.com/en-us/windows/system-configuration-tools-in-windows-f8a49657-b038-43b8-82d3-28bea0c5666b">recita</a>: "Molte delle impostazioni del Pannello di controllo stanno per essere migrate nell&apos;app Impostazioni, che offre un&apos;esperienza più moderna e semplificata".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4165px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="dGvYsgrazwdQFMdUbAT5pc" name="2.jpg" alt="Man with a CRT monitor showing the Windows 11 control panel for a head" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dGvYsgrazwdQFMdUbAT5pc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4165" height="2342" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: IvaFoto / Shutterstock / Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="il-fantasma-del-passato-di-windows">Il fantasma del passato di Windows</h2><p>Il cambiamento è quindi chiaro, in quanto si allontana da qualsiasi discorso di deprezzamento o di marcatura del pannello di controllo per la rimozione, e ci fa sapere che il sollevamento e lo spostamento di funzionalità dal pannello all&apos;app Impostazioni è ancora un processo in corso.</p><p>Come sottolinea Ars Technica, però, non conosciamo il motivo che sta alla base del cambiamento di dicitura. Si tratta di una decisione formale che Microsoft ha cambiato sulla base delle segnalazioni che si sono diffuse la scorsa settimana (e forse di qualche feedback negativo da parte di alcuni ambienti)? Oppure Microsoft non ha preso alcuna decisione e ha semplicemente formulato male l&apos;aggiornamento del documento di supporto, dovendo così chiarire il significato - o meglio, il non significato - di questa decisione?</p><p>Sospettiamo fortemente la seconda ipotesi, perché il Pannello di controllo non è mai stato inserito nell&apos;elenco ufficiale di Microsoft delle funzionalità deprecate per Windows 11 (o 10), e si potrebbe pensare che venga visualizzato per primo, piuttosto che un annuncio come questo trapeli attraverso una pagina di supporto di Windows.</p><p>Inoltre, non riusciamo a capire perché Microsoft avrebbe dovuto revocare la decisione, se è stata presa, in ogni caso: chi non vuole vedere il pannello di controllo se la sua scomparsa è avvenuta davvero? Passeggiare tra le varie sezioni del Pannello di controllo è un po&apos; come essere perseguitati da vecchie versioni di Windows, con funzioni e grafica dell&apos;interfaccia che risalgono agli anni Novanta. (Anche se, a dire il vero, ci sono alcune funzioni di nicchia di cui alcuni utenti sentirebbero la mancanza).</p><p>In ogni caso, per riassumere: il Pannello di controllo probabilmente ci accompagnerà ancora per un po&apos; di tempo, almeno fino alla prossima versione di Windows, che sia Windows 12 o qualcosa di completamente diverso. E probabilmente rimarrà al suo posto per un po&apos; anche in quel nuovo sistema operativo, mentre le funzioni di nicchia più importanti verranno spostate nelle Impostazioni.</p><p>Si noti che nel documento di supporto citato, Microsoft incoraggia ancora i clienti a utilizzare l&apos;app Impostazioni, piuttosto che il Pannello di controllo, ogni volta che è possibile.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-11-il-pannello-di-controllo-non-sta-per-sparire-non-ancora</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Volete vedere il retro del Pannello di controllo? Non sareste i soli, ma questa parte antica dell'interfaccia di Windows non andrà da nessuna parte per il momento. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">fZZBUmvYYKSobQxYUqTHGE</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Windows laptop showing the Control Panel on the desktop]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Microsoft ha chiarito che Windows 11 e Windows 10 non sono sull&apos;orlo del tramonto per quanto riguarda il Pannello di controllo.</p><p>Come riporta <a href="https://arstechnica.com/gadgets/2024/08/microsoft-formally-deprecates-the-39-year-old-windows-control-panel/">Ars Technica</a>, questo fa seguito a una serie di articoli apparsi la scorsa settimana in cui si parlava del Pannello di controllo - che ha quasi 40 anni e ospita una serie di impostazioni e opzioni che non sono presenti nell&apos;app Impostazioni di Windows 11, molte delle quali sono di vecchia data - insistendo sul fatto che Microsoft fosse in procinto di eliminarlo, finalmente.</p><p>Questa conclusione si basava principalmente su una frase contenuta in un articolo di supporto sugli strumenti di sistema di Windows che diceva: "Il Pannello di controllo è in fase di deprecazione a favore dell&apos;app Impostazioni, che offre un&apos;esperienza più moderna e semplificata".</p><p>Questo annuncio ufficiale della deprecazione - che significa che la funzione è congelata e destinata a essere rimossa (ma ancora presente in Windows) - è stata la prima volta che abbiamo sentito Microsoft parlare formalmente di togliere il Pannello di controllo. Anche se l&apos;azienda è stata abbastanza chiara, spiegando che questo è il processo naturale delle funzioni, si tratta comunque di un addio molto lento.</p><p>Tuttavia, Microsoft ha modificato il linguaggio di quel documento e la sezione del Pannello di controllo ora <a href="https://support.microsoft.com/en-us/windows/system-configuration-tools-in-windows-f8a49657-b038-43b8-82d3-28bea0c5666b">recita</a>: "Molte delle impostazioni del Pannello di controllo stanno per essere migrate nell&apos;app Impostazioni, che offre un&apos;esperienza più moderna e semplificata".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4165px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="dGvYsgrazwdQFMdUbAT5pc" name="2.jpg" alt="Man with a CRT monitor showing the Windows 11 control panel for a head" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dGvYsgrazwdQFMdUbAT5pc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4165" height="2342" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: IvaFoto / Shutterstock / Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="il-fantasma-del-passato-di-windows">Il fantasma del passato di Windows</h2><p>Il cambiamento è quindi chiaro, in quanto si allontana da qualsiasi discorso di deprezzamento o di marcatura del pannello di controllo per la rimozione, e ci fa sapere che il sollevamento e lo spostamento di funzionalità dal pannello all&apos;app Impostazioni è ancora un processo in corso.</p><p>Come sottolinea Ars Technica, però, non conosciamo il motivo che sta alla base del cambiamento di dicitura. Si tratta di una decisione formale che Microsoft ha cambiato sulla base delle segnalazioni che si sono diffuse la scorsa settimana (e forse di qualche feedback negativo da parte di alcuni ambienti)? Oppure Microsoft non ha preso alcuna decisione e ha semplicemente formulato male l&apos;aggiornamento del documento di supporto, dovendo così chiarire il significato - o meglio, il non significato - di questa decisione?</p><p>Sospettiamo fortemente la seconda ipotesi, perché il Pannello di controllo non è mai stato inserito nell&apos;elenco ufficiale di Microsoft delle funzionalità deprecate per Windows 11 (o 10), e si potrebbe pensare che venga visualizzato per primo, piuttosto che un annuncio come questo trapeli attraverso una pagina di supporto di Windows.</p><p>Inoltre, non riusciamo a capire perché Microsoft avrebbe dovuto revocare la decisione, se è stata presa, in ogni caso: chi non vuole vedere il pannello di controllo se la sua scomparsa è avvenuta davvero? Passeggiare tra le varie sezioni del Pannello di controllo è un po&apos; come essere perseguitati da vecchie versioni di Windows, con funzioni e grafica dell&apos;interfaccia che risalgono agli anni Novanta. (Anche se, a dire il vero, ci sono alcune funzioni di nicchia di cui alcuni utenti sentirebbero la mancanza).</p><p>In ogni caso, per riassumere: il Pannello di controllo probabilmente ci accompagnerà ancora per un po&apos; di tempo, almeno fino alla prossima versione di Windows, che sia Windows 12 o qualcosa di completamente diverso. E probabilmente rimarrà al suo posto per un po&apos; anche in quel nuovo sistema operativo, mentre le funzioni di nicchia più importanti verranno spostate nelle Impostazioni.</p><p>Si noti che nel documento di supporto citato, Microsoft incoraggia ancora i clienti a utilizzare l&apos;app Impostazioni, piuttosto che il Pannello di controllo, ogni volta che è possibile.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Microsoft chiude un trucco per installare Windows 11 su PC non supportati ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Windows 11 può essere installato su PC che non soddisfano i requisiti hardware del sistema operativo utilizzando alcuni accorgimenti diversi, ma uno di questi accorgimenti non funziona più, o almeno Microsoft sembra aver chiuso questa falla nei test.</p><p><a href="https://www.theregister.com/2024/08/19/windows_11_loophole_closed/">The Register</a> riporta che, come evidenziato da Bob Pony su X, l&apos;aggiramento che Microsoft apparentemente intende bloccare, noto come workaround "setup.exe /product server", è stato effettivamente sconfitto nella build 27686 di anteprima del canale Canary (rilasciata una settimana fa).</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/TheBobPony/status/1824153564425462092"><p lang="en" dir="ltr">The recently released Windows 11 Insider Build 27686 (Dilithium) has patched the "setup.exe /product server" workaround for bypassing the system requirements check. 😢 pic.twitter.com/G9Q1v3O1uU<a href="https://twitter.com/TheBobPony/status/1824153564425462092">August 15, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Questa particolare misura di elusione dei requisiti consiste nell&apos;ingannare il programma di installazione facendogli credere che sta configurando Windows Server, mentre in realtà sta installando Windows 11. Poiché Windows Server non ha gli stessi requisiti più severi (ad esempio, non è necessario il TPM 2.0), questo metodo di installazione subdolo funzionerà su un PC che non è ufficialmente qualificato per Windows 11. Se funzionerà correttamente su un PC di questo tipo è un altro discorso.</p><p>Il fatto che venga eseguito correttamente su un PC di questo tipo è un&apos;altra questione, ed è per questo che non raccomandiamo di usare un trucco di questo tipo.</p><p>Detto questo, le persone utilizzano questo e altri trucchi per installare Windows 11 su hardware più vecchio e non ufficialmente compatibile e riescono a farlo funzionare bene, ma ovviamente è un rischio.</p><h2 id="analisi-un-bug-forse-sembra-improbabile">Analisi: Un bug, forse? Sembra improbabile...</h2><p>Come fa notare The Register, è possibile che si tratti solo di un bug della build di anteprima di Windows 11. Dopotutto, si tratta del canale Canary, la prima piattaforma di test che presenta più bug rispetto alle altre build.</p><p>Tuttavia, è più probabile che si tratti di una mossa intenzionale di Microsoft. In ogni caso, i clienti hanno ancora tempo per usare il trucco di cui sopra per installare Windows 11, perché, come chiarisce Bob Pony, funziona ancora bene con Windows 11 24H2 (l&apos;aggiornamento in arrivo previsto per la fine dell&apos;anno). Sembra che questo sia un cambiamento per Windows 11 nel 2025, ma non lo sappiamo con certezza e Microsoft potrebbe ancora pianificare di incorporarlo nell&apos;aggiornamento 24H2 (solo che non è ancora previsto).</p><p>Un&apos;altra soluzione ben nota per aggirare l&apos;installazione di Windows 11 su un PC non supportato è l&apos;utilizzo dell&apos;utility Rufus. Quindi, ci sono ancora delle opzioni, anche se sembra che Microsoft stia cercando di chiudere questo tipo di trucchi, forse a causa del fatto che Windows 10 arriverà alla fine del suo ciclo di vita il prossimo anno.</p><p>In ogni caso, è bene sottolineare che non consigliamo di installare alcun sistema operativo su un dispositivo che non lo supporta ufficialmente, almeno non per l&apos;utente medio.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-chiude-un-trucco-per-installare-windows-11-su-pc-non-supportati</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sembra che sia stato bandito un metodo di installazione subdolo, ma questo potrebbe entrare in vigore solo l'anno prossimo. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Ku8YhifTe6XKJ6arnP46pP</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Windows 11 desktop shown on an all-in-one PC on a desk]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Windows 11 può essere installato su PC che non soddisfano i requisiti hardware del sistema operativo utilizzando alcuni accorgimenti diversi, ma uno di questi accorgimenti non funziona più, o almeno Microsoft sembra aver chiuso questa falla nei test.</p><p><a href="https://www.theregister.com/2024/08/19/windows_11_loophole_closed/">The Register</a> riporta che, come evidenziato da Bob Pony su X, l&apos;aggiramento che Microsoft apparentemente intende bloccare, noto come workaround "setup.exe /product server", è stato effettivamente sconfitto nella build 27686 di anteprima del canale Canary (rilasciata una settimana fa).</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/TheBobPony/status/1824153564425462092"><p lang="en" dir="ltr">The recently released Windows 11 Insider Build 27686 (Dilithium) has patched the "setup.exe /product server" workaround for bypassing the system requirements check. 😢 pic.twitter.com/G9Q1v3O1uU<a href="https://twitter.com/TheBobPony/status/1824153564425462092">August 15, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Questa particolare misura di elusione dei requisiti consiste nell&apos;ingannare il programma di installazione facendogli credere che sta configurando Windows Server, mentre in realtà sta installando Windows 11. Poiché Windows Server non ha gli stessi requisiti più severi (ad esempio, non è necessario il TPM 2.0), questo metodo di installazione subdolo funzionerà su un PC che non è ufficialmente qualificato per Windows 11. Se funzionerà correttamente su un PC di questo tipo è un altro discorso.</p><p>Il fatto che venga eseguito correttamente su un PC di questo tipo è un&apos;altra questione, ed è per questo che non raccomandiamo di usare un trucco di questo tipo.</p><p>Detto questo, le persone utilizzano questo e altri trucchi per installare Windows 11 su hardware più vecchio e non ufficialmente compatibile e riescono a farlo funzionare bene, ma ovviamente è un rischio.</p><h2 id="analisi-un-bug-forse-sembra-improbabile">Analisi: Un bug, forse? Sembra improbabile...</h2><p>Come fa notare The Register, è possibile che si tratti solo di un bug della build di anteprima di Windows 11. Dopotutto, si tratta del canale Canary, la prima piattaforma di test che presenta più bug rispetto alle altre build.</p><p>Tuttavia, è più probabile che si tratti di una mossa intenzionale di Microsoft. In ogni caso, i clienti hanno ancora tempo per usare il trucco di cui sopra per installare Windows 11, perché, come chiarisce Bob Pony, funziona ancora bene con Windows 11 24H2 (l&apos;aggiornamento in arrivo previsto per la fine dell&apos;anno). Sembra che questo sia un cambiamento per Windows 11 nel 2025, ma non lo sappiamo con certezza e Microsoft potrebbe ancora pianificare di incorporarlo nell&apos;aggiornamento 24H2 (solo che non è ancora previsto).</p><p>Un&apos;altra soluzione ben nota per aggirare l&apos;installazione di Windows 11 su un PC non supportato è l&apos;utilizzo dell&apos;utility Rufus. Quindi, ci sono ancora delle opzioni, anche se sembra che Microsoft stia cercando di chiudere questo tipo di trucchi, forse a causa del fatto che Windows 10 arriverà alla fine del suo ciclo di vita il prossimo anno.</p><p>In ogni caso, è bene sottolineare che non consigliamo di installare alcun sistema operativo su un dispositivo che non lo supporta ufficialmente, almeno non per l&apos;utente medio.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Aggiornamento Windows manda in tilt il dual-boot: Linux non si avvia più ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gli utenti Linux che utilizzano sistemi dual-boot con Windows hanno segnalato che i loro dispositivi improvvisamente non si sono avviati, visualizzando un preoccupante messaggio "Qualcosa è andato seriamente storto".</p><p>È stato confermato che il problema è dovuto a un aggiornamento di sicurezza difettoso di Microsoft, progettato per risolvere il problema CVE-2022-2601 nell&apos;ambito del rilascio delle patch mensili dell&apos;azienda.</p><p>Di conseguenza, i possessori di sistemi dual-boot (macchine configurate per eseguire sia Windows che Linux) si sono trovati nell&apos;impossibilità di avviare Linux.</p><h2 id="l-apos-aggiornamento-di-microsoft-interrompe-i-sistemi-dual-boot">L&apos;aggiornamento di Microsoft interrompe i sistemi dual-boot</h2><p>L&apos;aggiornamento è stato distribuito per risolvere CVE-2022-2601, una vulnerabilità critica nel boot loader GRUB utilizzato da molte distro Linux. È stata identificata due anni fa e potrebbe consentire agli hacker di aggirare Secure Boot, una funzione di sicurezza progettata per impedire il caricamento di <a href="https://www.techradar.com/best/best-malware-removal">malware</a> durante il processo di avvio.</p><p>Nonostante il punteggio elevato di 8,6 su 10, la vulnerabilità non è stata patchata fino al 13 agosto 2024.</p><p>Gli utenti colpiti dal problema involontario dell&apos;aggiornamento hanno visto un messaggio che recitava: "Verifica dei dati SBAT dello shim non riuscita: Violazione dei criteri di sicurezza. Qualcosa è andato storto: autoverifica SBAT fallita: Violazione dei criteri di sicurezza".</p><p>Il problema ha interessato diversi Linux popolari , tra cui Debian, Ubuntu, Linux Mint, Zorin OS e Puppy Linux.</p><p>Nelle ore e nei giorni successivi all&apos;aggiornamento difettoso, i forum online si sono riempiti di lamentele e di utenti frustrati che hanno condiviso le loro soluzioni temporanee, come la disabilitazione del Secure Boot o la rimozione del problematico criterio SBAT. Tuttavia, nonostante i problemi diffusi, Microsoft non ha ancora fornito una soluzione.</p><p>Microsoft ha dichiarato (via <a href="https://arstechnica.com/security/2024/08/a-patch-microsoft-spent-2-years-preparing-is-making-a-mess-for-some-linux-users/">Ars Technica</a>): "Siamo consapevoli che alcuni scenari di avvio secondario stanno causando problemi ad alcuni clienti, anche quando si utilizzano loader Linux obsoleti con codice vulnerabile. Stiamo lavorando con i nostri partner Linux per indagare e risolvere il problema".</p><p>Per il momento, gli utenti del dual-boot dovranno accontentarsi di una soluzione temporanea, fino a quando Microsoft non distribuirà un aggiornamento della patch di sicurezza, che ha richiesto due anni di lavoro.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/aggiornamento-windows-manda-in-tilt-il-dual-boot-linux-non-si-avvia-piu</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft ha appena risolto una vulnerabilità vecchia di due anni, ma nel farlo ha causato problemi diffusi ai sistemi dual-boot. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Gli utenti Linux che utilizzano sistemi dual-boot con Windows hanno segnalato che i loro dispositivi improvvisamente non si sono avviati, visualizzando un preoccupante messaggio "Qualcosa è andato seriamente storto".</p><p>È stato confermato che il problema è dovuto a un aggiornamento di sicurezza difettoso di Microsoft, progettato per risolvere il problema CVE-2022-2601 nell&apos;ambito del rilascio delle patch mensili dell&apos;azienda.</p><p>Di conseguenza, i possessori di sistemi dual-boot (macchine configurate per eseguire sia Windows che Linux) si sono trovati nell&apos;impossibilità di avviare Linux.</p><h2 id="l-apos-aggiornamento-di-microsoft-interrompe-i-sistemi-dual-boot">L&apos;aggiornamento di Microsoft interrompe i sistemi dual-boot</h2><p>L&apos;aggiornamento è stato distribuito per risolvere CVE-2022-2601, una vulnerabilità critica nel boot loader GRUB utilizzato da molte distro Linux. È stata identificata due anni fa e potrebbe consentire agli hacker di aggirare Secure Boot, una funzione di sicurezza progettata per impedire il caricamento di <a href="https://www.techradar.com/best/best-malware-removal">malware</a> durante il processo di avvio.</p><p>Nonostante il punteggio elevato di 8,6 su 10, la vulnerabilità non è stata patchata fino al 13 agosto 2024.</p><p>Gli utenti colpiti dal problema involontario dell&apos;aggiornamento hanno visto un messaggio che recitava: "Verifica dei dati SBAT dello shim non riuscita: Violazione dei criteri di sicurezza. Qualcosa è andato storto: autoverifica SBAT fallita: Violazione dei criteri di sicurezza".</p><p>Il problema ha interessato diversi Linux popolari , tra cui Debian, Ubuntu, Linux Mint, Zorin OS e Puppy Linux.</p><p>Nelle ore e nei giorni successivi all&apos;aggiornamento difettoso, i forum online si sono riempiti di lamentele e di utenti frustrati che hanno condiviso le loro soluzioni temporanee, come la disabilitazione del Secure Boot o la rimozione del problematico criterio SBAT. Tuttavia, nonostante i problemi diffusi, Microsoft non ha ancora fornito una soluzione.</p><p>Microsoft ha dichiarato (via <a href="https://arstechnica.com/security/2024/08/a-patch-microsoft-spent-2-years-preparing-is-making-a-mess-for-some-linux-users/">Ars Technica</a>): "Siamo consapevoli che alcuni scenari di avvio secondario stanno causando problemi ad alcuni clienti, anche quando si utilizzano loader Linux obsoleti con codice vulnerabile. Stiamo lavorando con i nostri partner Linux per indagare e risolvere il problema".</p><p>Per il momento, gli utenti del dual-boot dovranno accontentarsi di una soluzione temporanea, fino a quando Microsoft non distribuirà un aggiornamento della patch di sicurezza, che ha richiesto due anni di lavoro.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Funzione Recall di Microsoft assente su Windows 11: è finito il dibattito sulla privacy dell'IA? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una delle più ambiziose - e controverse - nuove funzioni di intelligenza artificiale (AI) di Microsoft per Windows 11, chiamata Recall, è ancora inattiva, a più di due mesi dal lancio che sarebbe dovuto avvenire insieme a una serie di nuovi PC Copilot+.</p><p>La progressione di Recall, da funzione di punta a controversia e crescente imbarazzo per Microsoft, è stata certamente interessante da osservare.</p><p>Se avete difficoltà a ricordare Recall, in sostanza è stato presentato da Microsoft come una delle principali caratteristiche di vendita dei dispositivi Copilot+ PC, che sono computer portatili Windows 11 costruiti con un hardware speciale (NPU) che consente loro di eseguire complesse attività di intelligenza artificiale sul dispositivo, invece di essere collegati a Internet.</p><p>Il richiamo, ci ha detto Microsoft, si comporterebbe come una memoria fotografica. Basterebbe fornirgli una vaga descrizione di un sito web o chiedere dove avete salvato un documento, e lui lo troverebbe per voi.</p><p>Sembra piuttosto utile, ma sono state sollevate preoccupazioni sul modo in cui Recall svolgeva questo compito. Scattava un&apos;istantanea dello schermo ogni pochi secondi e la salvava. Poi, il programma passava al setaccio le immagini salvate per trovare i file, le immagini o il testo che corrispondevano alle descrizioni dell&apos;utente.</p><p>L&apos;idea che Microsoft scattasse foto di tutto ciò che si fa sul PC e lo salvasse non è piaciuta a chi è preoccupato per la propria privacy. Microsoft non ha la migliore reputazione quando si tratta di proteggere i dati dei suoi utenti su e se gli hacker dovessero avere accesso alle schermate, potrebbero esserci gravi implicazioni per la sicurezza.</p><p>L&apos;indignazione è stata tale che al lancio dei PC Copilot+, avvenuto a giugno, Recall non è stato incluso, e Microsoft ha spiegato che sarà disponibile per i Windows Insider per testarlo, prima di essere distribuito in una data successiva.</p><p>È stata una mossa gradita, anche se senza dubbio molto imbarazzante. A causa del ritiro all&apos;ultimo minuto di Recall, i produttori di PC Copilot+ hanno dovuto parlare in modo imbarazzante di una funzione chiave che non era più disponibile al momento del lancio. Inoltre, ha dimostrato che alcune delle preoccupazioni sollevate dalle persone in merito a Recall non sono state inizialmente prese in considerazione da Microsoft.</p><p>Microsoft è stata vaga riguardo alla data di arrivo di Recall e, <a href="https://www.windowslatest.com/2024/08/18/microsoft-maintains-radio-silence-on-windows-11-recall-ai-has-nothing-to-share/">come riporta Windows Latest</a>, l&apos;azienda è diventata completamente silenziosa riguardo a una funzione che un tempo era fin troppo felice di affermare che avrebbe cambiato il modo in cui utilizziamo il computer in futuro.</p><h2 id="tutto-tranquillo-sul-fronte-recall">Tutto tranquillo sul fronte Recall</h2><p>Come riporta Mayank Parmar di Windows Latest, da quando Microsoft ha ritardato il lancio di Recall a giugno, ha contattato l&apos;azienda per sapere quando sarebbe comunque avvenuto il lancio, ma gli è stato risposto che Microsoft non ha nulla da condividere. Gli è stato segnalato all<a href="https://blogs.windows.com/windowsexperience/2024/06/07/update-on-the-recall-preview-feature-for-copilot-pcs/">&apos;</a>indirizzo un <a href="https://blogs.windows.com/windowsexperience/2024/06/07/update-on-the-recall-preview-feature-for-copilot-pcs/">post del blog aggiornato l&apos;ultima volta il 13 giugno</a>, in cui si dice solo che "Recall passerà da un&apos;esperienza di anteprima ampiamente disponibile per i PC Copilot+ il 18 giugno 2024, a un&apos;anteprima disponibile prima nel Windows Insider Program (WIP) nelle prossime settimane", dopodiché sarà distribuito a tutti gli utenti.</p><p>Il problema è che non c&apos;è ancora traccia dell&apos;arrivo di Recall nel Windows Insider Program e ci vorrà un po&apos; di tempo prima che gli iscritti al programma possano testare completamente Recall, fornire un feedback a Microsoft e che poi quest&apos;ultima possa implementare le modifiche basate su tale feedback prima di distribuirlo a tutti gli utenti.</p><p>Nessuna delle recenti build di prova di Windows 11 rese disponibili ai Windows Insider contiene alcun riferimento a Recall, quindi la tempistica di Microsoft, "le prossime settimane", per quanto vaga, non si presta bene.</p><p>Sebbene Parmar non creda che Recall sia stato abbandonato, e io sono d&apos;accordo, mi piacerebbe essere smentito e sperare che Recall venga gettato nella stessa tomba di Clippy, Zune e altri prodotti Microsoft non all&apos;altezza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1501px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="3vcJfLNsQY3HWGQvhjDgY6" name="1718620291.jpg" alt="Windows Recall screenshot" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3vcJfLNsQY3HWGQvhjDgY6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1501" height="844" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tom's Hardware )</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-una-soluzione-alla-ricerca-di-un-problema">Analisi: Una soluzione alla ricerca di un problema</h2><p>Da quando Microsoft ha annunciato Recall, ho pensato che questa funzione fosse emblematica di molti dei problemi dell&apos;AI.</p><p>Il mio problema principale è che Microsoft chiedeva molto (privacy e risorse sui nostri dispositivi, spazio di archiviazione per conservare tutte le immagini e potenza di elaborazione per registrare e protocollare tutti gli screenshot) senza fornire una ragione sufficientemente solida del perché avremmo trovato utile tale funzione.</p><p>Gli esempi che mi sono stati forniti dai portavoce di Microsoft includono l&apos;utilizzo per trovare un sito web o la posizione di una cartella di un file smarrito. Per cominciare, questi "problemi" (dimenticare un sito web o dove si è messo un file) sono più inconvenienti che questioni di portata mondiale, e hanno già soluzioni perfettamente utilizzabili.</p><p>Per quanto riguarda i siti web, posso usare la cronologia di navigazione di Chrome con una funzione di ricerca per trovare un sito web che ho visitato e, anche se questo significa che non posso trovare qualcosa digitando semplicemente una descrizione vaga, finché conosco una parola chiave usata sul sito, di solito riesco a trovarlo in questo modo. Inoltre, la mia cronologia di navigazione viene sincronizzata su tutti i dispositivi, compresi più computer portatili e uno smartphone, quindi anche se ho guardato un sito web sul telefono, posso trovarlo sul mio computer portatile. </p><p>Recall funziona solo sul dispositivo in cui ha memorizzato gli screenshot.</p><p>Io non ricordo l&apos;ultima volta che ho perso un file. E voi? Ho un sistema di file decente in cui le cose sono salvate per categoria e le applicazioni, compreso Esplora file, spesso mostrano i file recenti e dove sono stati salvati, rendendoli facili da trovare, anche se non si stava prestando attenzione.</p><p>Ma le soluzioni offerte da Recall non sono abbastanza valide da giustificare l&apos;uso di una funzione così invasiva. Sembra complicare eccessivamente le cose, compromettendo allo stesso tempo la privacy, e sembra una soluzione in cerca di un problema, come mi è capitato di sentire per molte delle nuove funzioni AI che ci vengono imposte.</p><p>Il silenzio di Microsoft sulla data in cui Recall potrebbe finalmente arrivare suggerisce che l&apos;azienda ha difficoltà a risolvere i problemi di privacy della funzione, e al tempo stesso fatica a trovare motivi per cui dovremmo usarla.</p><p>Se non lo farà al più presto, la gente smetterà di chiedersi dove sia Recall e verrà semplicemente dimenticata. Ironicamente, penso che sarebbe meglio per una funzione che nessuno ricorda di aver chiesto.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ L'incubo della privacy di Windows 11 è finito? Mi dispiace Microsoft, ma spero di sì. ]]>
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                                <p>Una delle più ambiziose - e controverse - nuove funzioni di intelligenza artificiale (AI) di Microsoft per Windows 11, chiamata Recall, è ancora inattiva, a più di due mesi dal lancio che sarebbe dovuto avvenire insieme a una serie di nuovi PC Copilot+.</p><p>La progressione di Recall, da funzione di punta a controversia e crescente imbarazzo per Microsoft, è stata certamente interessante da osservare.</p><p>Se avete difficoltà a ricordare Recall, in sostanza è stato presentato da Microsoft come una delle principali caratteristiche di vendita dei dispositivi Copilot+ PC, che sono computer portatili Windows 11 costruiti con un hardware speciale (NPU) che consente loro di eseguire complesse attività di intelligenza artificiale sul dispositivo, invece di essere collegati a Internet.</p><p>Il richiamo, ci ha detto Microsoft, si comporterebbe come una memoria fotografica. Basterebbe fornirgli una vaga descrizione di un sito web o chiedere dove avete salvato un documento, e lui lo troverebbe per voi.</p><p>Sembra piuttosto utile, ma sono state sollevate preoccupazioni sul modo in cui Recall svolgeva questo compito. Scattava un&apos;istantanea dello schermo ogni pochi secondi e la salvava. Poi, il programma passava al setaccio le immagini salvate per trovare i file, le immagini o il testo che corrispondevano alle descrizioni dell&apos;utente.</p><p>L&apos;idea che Microsoft scattasse foto di tutto ciò che si fa sul PC e lo salvasse non è piaciuta a chi è preoccupato per la propria privacy. Microsoft non ha la migliore reputazione quando si tratta di proteggere i dati dei suoi utenti su e se gli hacker dovessero avere accesso alle schermate, potrebbero esserci gravi implicazioni per la sicurezza.</p><p>L&apos;indignazione è stata tale che al lancio dei PC Copilot+, avvenuto a giugno, Recall non è stato incluso, e Microsoft ha spiegato che sarà disponibile per i Windows Insider per testarlo, prima di essere distribuito in una data successiva.</p><p>È stata una mossa gradita, anche se senza dubbio molto imbarazzante. A causa del ritiro all&apos;ultimo minuto di Recall, i produttori di PC Copilot+ hanno dovuto parlare in modo imbarazzante di una funzione chiave che non era più disponibile al momento del lancio. Inoltre, ha dimostrato che alcune delle preoccupazioni sollevate dalle persone in merito a Recall non sono state inizialmente prese in considerazione da Microsoft.</p><p>Microsoft è stata vaga riguardo alla data di arrivo di Recall e, <a href="https://www.windowslatest.com/2024/08/18/microsoft-maintains-radio-silence-on-windows-11-recall-ai-has-nothing-to-share/">come riporta Windows Latest</a>, l&apos;azienda è diventata completamente silenziosa riguardo a una funzione che un tempo era fin troppo felice di affermare che avrebbe cambiato il modo in cui utilizziamo il computer in futuro.</p><h2 id="tutto-tranquillo-sul-fronte-recall">Tutto tranquillo sul fronte Recall</h2><p>Come riporta Mayank Parmar di Windows Latest, da quando Microsoft ha ritardato il lancio di Recall a giugno, ha contattato l&apos;azienda per sapere quando sarebbe comunque avvenuto il lancio, ma gli è stato risposto che Microsoft non ha nulla da condividere. Gli è stato segnalato all<a href="https://blogs.windows.com/windowsexperience/2024/06/07/update-on-the-recall-preview-feature-for-copilot-pcs/">&apos;</a>indirizzo un <a href="https://blogs.windows.com/windowsexperience/2024/06/07/update-on-the-recall-preview-feature-for-copilot-pcs/">post del blog aggiornato l&apos;ultima volta il 13 giugno</a>, in cui si dice solo che "Recall passerà da un&apos;esperienza di anteprima ampiamente disponibile per i PC Copilot+ il 18 giugno 2024, a un&apos;anteprima disponibile prima nel Windows Insider Program (WIP) nelle prossime settimane", dopodiché sarà distribuito a tutti gli utenti.</p><p>Il problema è che non c&apos;è ancora traccia dell&apos;arrivo di Recall nel Windows Insider Program e ci vorrà un po&apos; di tempo prima che gli iscritti al programma possano testare completamente Recall, fornire un feedback a Microsoft e che poi quest&apos;ultima possa implementare le modifiche basate su tale feedback prima di distribuirlo a tutti gli utenti.</p><p>Nessuna delle recenti build di prova di Windows 11 rese disponibili ai Windows Insider contiene alcun riferimento a Recall, quindi la tempistica di Microsoft, "le prossime settimane", per quanto vaga, non si presta bene.</p><p>Sebbene Parmar non creda che Recall sia stato abbandonato, e io sono d&apos;accordo, mi piacerebbe essere smentito e sperare che Recall venga gettato nella stessa tomba di Clippy, Zune e altri prodotti Microsoft non all&apos;altezza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1501px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="3vcJfLNsQY3HWGQvhjDgY6" name="1718620291.jpg" alt="Windows Recall screenshot" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3vcJfLNsQY3HWGQvhjDgY6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1501" height="844" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tom's Hardware )</span></figcaption></figure><h2 id="analisi-una-soluzione-alla-ricerca-di-un-problema">Analisi: Una soluzione alla ricerca di un problema</h2><p>Da quando Microsoft ha annunciato Recall, ho pensato che questa funzione fosse emblematica di molti dei problemi dell&apos;AI.</p><p>Il mio problema principale è che Microsoft chiedeva molto (privacy e risorse sui nostri dispositivi, spazio di archiviazione per conservare tutte le immagini e potenza di elaborazione per registrare e protocollare tutti gli screenshot) senza fornire una ragione sufficientemente solida del perché avremmo trovato utile tale funzione.</p><p>Gli esempi che mi sono stati forniti dai portavoce di Microsoft includono l&apos;utilizzo per trovare un sito web o la posizione di una cartella di un file smarrito. Per cominciare, questi "problemi" (dimenticare un sito web o dove si è messo un file) sono più inconvenienti che questioni di portata mondiale, e hanno già soluzioni perfettamente utilizzabili.</p><p>Per quanto riguarda i siti web, posso usare la cronologia di navigazione di Chrome con una funzione di ricerca per trovare un sito web che ho visitato e, anche se questo significa che non posso trovare qualcosa digitando semplicemente una descrizione vaga, finché conosco una parola chiave usata sul sito, di solito riesco a trovarlo in questo modo. Inoltre, la mia cronologia di navigazione viene sincronizzata su tutti i dispositivi, compresi più computer portatili e uno smartphone, quindi anche se ho guardato un sito web sul telefono, posso trovarlo sul mio computer portatile. </p><p>Recall funziona solo sul dispositivo in cui ha memorizzato gli screenshot.</p><p>Io non ricordo l&apos;ultima volta che ho perso un file. E voi? Ho un sistema di file decente in cui le cose sono salvate per categoria e le applicazioni, compreso Esplora file, spesso mostrano i file recenti e dove sono stati salvati, rendendoli facili da trovare, anche se non si stava prestando attenzione.</p><p>Ma le soluzioni offerte da Recall non sono abbastanza valide da giustificare l&apos;uso di una funzione così invasiva. Sembra complicare eccessivamente le cose, compromettendo allo stesso tempo la privacy, e sembra una soluzione in cerca di un problema, come mi è capitato di sentire per molte delle nuove funzioni AI che ci vengono imposte.</p><p>Il silenzio di Microsoft sulla data in cui Recall potrebbe finalmente arrivare suggerisce che l&apos;azienda ha difficoltà a risolvere i problemi di privacy della funzione, e al tempo stesso fatica a trovare motivi per cui dovremmo usarla.</p><p>Se non lo farà al più presto, la gente smetterà di chiedersi dove sia Recall e verrà semplicemente dimenticata. Ironicamente, penso che sarebbe meglio per una funzione che nessuno ricorda di aver chiesto.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 10: proteste contro i pop-up invadenti spingono Microsoft a fare marcia indietro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A un anno e qualche mese dalla data di fine supporto di Windows 10, la strategia di Microsoft per invogliare gli utenti di Windows 10 a passare a Windows 11 è stata eseguita piuttosto male. Gli utenti di Windows 10 sono stati colpiti da fastidiose campagne pubblicitarie, che sono invasive e spesso occupano l&apos;intero schermo o appaiono incessantemente.</p><p>Tuttavia, Microsoft ha promesso di fare marcia indietro a causa delle reazioni ricevute dagli utenti in merito a un pop-up a tutto schermo che esortava gli utenti di Windows 10 ad aggiornare a Windows 11. La notizia non proprio positiva è che questo cambio di rotta da parte di Microsoft non andrà a vantaggio della maggior parte degli utenti, in particolare di quelli che utilizzano Windows 10 Home.</p><p>Come riporta <a href="https://www.windowslatest.com/2024/08/14/microsoft-pauses-windows-11-full-screen-alerts-on-windows-10-after-feedback/">Windows Latest</a>, Microsoft ha deciso che "per onorare il feedback dei nostri utenti, questi inviti [pop-up a schermo intero] non inizieranno più con l&apos;aggiornamento mensile di sicurezza di aprile 2024. Condivideremo una nuova tempistica nei prossimi mesi".</p><p>Il problema? Come chiarisce Windows Latest, il pop-up continuerà a comparire per gli utenti di Windows 10 Home, ma chi utilizza Windows 10 Pro non lo vedrà più (e nemmeno gli utenti business).</p><p>Naturalmente, possiamo comunque festeggiare questo passo nella giusta direzione e sperare che forse, e dico forse, il pop-up arriverà anche su Windows 10 Home tra non molto. Soprattutto se Microsoft riceverà ulteriori feedback (suggerimento, suggerimento) su questo fastidioso pop-up da parte di tutti coloro che sono là fuori (flettete le dita per scrivere).</p><p>Detto questo, non è chiaro se Microsoft stia rinunciando del tutto a questo approccio (per gli utenti non Home), o se l&apos;azienda stia solo pianificando un modo più discreto per invitare questi utenti ad effettuare l&apos;aggiornamento senza ricevere molte critiche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2149px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="3oQgtjDATupzhmGz2Jst4F" name="1723805238.jpg" alt="Windows 11 pop up add" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3oQgtjDATupzhmGz2Jst4F-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2149" height="1209" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Windows Latest )</span></figcaption></figure><p>Windows 11 ha conquistato una fetta di mercato più ampia negli ultimi tempi, con un numero maggiore di persone che sono passate al nuovo sistema operativo, per cui sembra un po&apos; inutile per Microsoft insistere sull&apos;argomento, soprattutto con la data di fine vita sempre presente nella mente di molte persone.</p><p>Le persone sono ancora riluttanti a passare a Windows 11 per una serie di motivi, tra cui i bug persistenti e i layout difettosi degli aggiornamenti, i menu di avvio difettosi e i rigidi requisiti di sistema. Gli utenti potrebbero anche essere riluttanti ad abbracciare Windows Copilot e le altre funzioni di intelligenza artificiale che sono apparse in Windows 11.</p><p>In tutta onestà, questi pop-up massicci hanno probabilmente allontanato più persone da Windows 11 che da esso, in modo simile al modo in cui molte persone si sentono piuttosto scoraggiate dai pop-up di Edge che vengono visualizzati quando si utilizza il browser per scaricare alternative come Google Chrome o Opera GX.</p><p>Possiamo solo sperare, per il bene di Microsoft, che l&apos;azienda tragga insegnamento da questa leccata ed eviti di peggiorare la situazione e, come già detto, che la cessazione dell&apos;assillo dell&apos;aggiornamento a schermo intero venga estesa anche agli utenti di Windows 10 Home.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/windows-10-proteste-contro-i-pop-up-invadenti-spingono-microsoft-a-fare-marcia-indietro</link>
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                            <![CDATA[ Gli utenti di Windows 10 hanno spinto Microsoft a interrompere l'aggressiva campagna Windows 11 sui loro dispositivi, fino a un certo punto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <p>A un anno e qualche mese dalla data di fine supporto di Windows 10, la strategia di Microsoft per invogliare gli utenti di Windows 10 a passare a Windows 11 è stata eseguita piuttosto male. Gli utenti di Windows 10 sono stati colpiti da fastidiose campagne pubblicitarie, che sono invasive e spesso occupano l&apos;intero schermo o appaiono incessantemente.</p><p>Tuttavia, Microsoft ha promesso di fare marcia indietro a causa delle reazioni ricevute dagli utenti in merito a un pop-up a tutto schermo che esortava gli utenti di Windows 10 ad aggiornare a Windows 11. La notizia non proprio positiva è che questo cambio di rotta da parte di Microsoft non andrà a vantaggio della maggior parte degli utenti, in particolare di quelli che utilizzano Windows 10 Home.</p><p>Come riporta <a href="https://www.windowslatest.com/2024/08/14/microsoft-pauses-windows-11-full-screen-alerts-on-windows-10-after-feedback/">Windows Latest</a>, Microsoft ha deciso che "per onorare il feedback dei nostri utenti, questi inviti [pop-up a schermo intero] non inizieranno più con l&apos;aggiornamento mensile di sicurezza di aprile 2024. Condivideremo una nuova tempistica nei prossimi mesi".</p><p>Il problema? Come chiarisce Windows Latest, il pop-up continuerà a comparire per gli utenti di Windows 10 Home, ma chi utilizza Windows 10 Pro non lo vedrà più (e nemmeno gli utenti business).</p><p>Naturalmente, possiamo comunque festeggiare questo passo nella giusta direzione e sperare che forse, e dico forse, il pop-up arriverà anche su Windows 10 Home tra non molto. Soprattutto se Microsoft riceverà ulteriori feedback (suggerimento, suggerimento) su questo fastidioso pop-up da parte di tutti coloro che sono là fuori (flettete le dita per scrivere).</p><p>Detto questo, non è chiaro se Microsoft stia rinunciando del tutto a questo approccio (per gli utenti non Home), o se l&apos;azienda stia solo pianificando un modo più discreto per invitare questi utenti ad effettuare l&apos;aggiornamento senza ricevere molte critiche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2149px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="3oQgtjDATupzhmGz2Jst4F" name="1723805238.jpg" alt="Windows 11 pop up add" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3oQgtjDATupzhmGz2Jst4F-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2149" height="1209" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Windows Latest )</span></figcaption></figure><p>Windows 11 ha conquistato una fetta di mercato più ampia negli ultimi tempi, con un numero maggiore di persone che sono passate al nuovo sistema operativo, per cui sembra un po&apos; inutile per Microsoft insistere sull&apos;argomento, soprattutto con la data di fine vita sempre presente nella mente di molte persone.</p><p>Le persone sono ancora riluttanti a passare a Windows 11 per una serie di motivi, tra cui i bug persistenti e i layout difettosi degli aggiornamenti, i menu di avvio difettosi e i rigidi requisiti di sistema. Gli utenti potrebbero anche essere riluttanti ad abbracciare Windows Copilot e le altre funzioni di intelligenza artificiale che sono apparse in Windows 11.</p><p>In tutta onestà, questi pop-up massicci hanno probabilmente allontanato più persone da Windows 11 che da esso, in modo simile al modo in cui molte persone si sentono piuttosto scoraggiate dai pop-up di Edge che vengono visualizzati quando si utilizza il browser per scaricare alternative come Google Chrome o Opera GX.</p><p>Possiamo solo sperare, per il bene di Microsoft, che l&apos;azienda tragga insegnamento da questa leccata ed eviti di peggiorare la situazione e, come già detto, che la cessazione dell&apos;assillo dell&apos;aggiornamento a schermo intero venga estesa anche agli utenti di Windows 10 Home.</p>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11s-next-big-update-is-almost-ready-to-roll-but-most-people-wont-get-it-for-a-long-time-yet">grande aggiornamento 24H2 di Windows 11</a> include un&apos;importante revisione del modello di visualizzazione dei driver che apporterà importanti vantaggi in termini di velocità delle NPU (Neural Processing Unit) e delle GPU. di accelerazione delle NPU (<a href="https://www.techradar.com/computing/cpu/what-is-an-npu">Neural Processing Unit</a>) e delle <a href="https://www.techradar.com/news/computing-components/graphics-cards/best-graphics-cards-1291458">GPU</a>.</p><p>La nuova versione 3.2 del Windows Display Driver Model (WDDM) verrà fornita con l&apos;aggiornamento 24H2 e un documento di supporto di Microsoft, scovato da Windows Latest, illustra vari miglioramenti relativi ai driver che verranno implementati.</p><p>L&apos;aggiornamento WDDM si concentrerà in modo particolare sull&apos;ottimizzazione della NPU, per i dispositivi dotati di NPU a bordo, tra cui i PC Copilot+ (una NPU veloce è un requisito per questi ultimi). Ciò significherà una maggiore velocità di elaborazione dell&apos;intelligenza artificiale, in modo che funzioni come Recall - la controversa funzionalità di ricerca sovralimentata <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11s-controversial-recall-feature-hasnt-just-been-ditched-from-copilot-pcs-microsofts-reportedly-stripped-it-out-of-test-builds-of-the-os">che Microsoft ha temporaneamente messo in pausa</a> - o altri carichi di lavoro dell&apos;intelligenza artificiale, avvengano in modo più rapido. Inoltre, verranno introdotte misure relative alla GPU che potrebbero migliorare le prestazioni di gioco.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mSthoNbxJkDycR5sDZVrxn" name="Microsoft Surface Copilot+ PC 1.jpg" alt="Microsoft Surface Laptop and Surface Pro devices on a table." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mSthoNbxJkDycR5sDZVrxn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="aiutare-i-pc-copilot-a-volare-pi-xf9-in-alto">Aiutare i PC Copilot+ a volare più in alto</h2><p>Il WDDM 3.2 si appresta ad arrivare con molte chicche in termini di progressi nell&apos;alimentazione della NPU. Una serie di caratteristiche evidenziate da Windows Latest promette di migliorare le prestazioni di alcune attività di intelligenza artificiale, assicurandone un&apos;esecuzione più fluida, e di ottenere una migliore efficienza energetica per la Neural Processing Unit durante queste attività. Quest&apos;ultimo aspetto potrebbe significare una maggiore durata della batteria per i<a href="https://www.techradar.com/news/best-windows-laptop">computer portatili con Windows 11</a> .</p><p>Microsoft sta anche implementando una funzione di "tracciamento dei bit sporchi", che accelera la velocità di trasferimento dei dati quando le macchine virtuali vengono migrate tra due sistemi.</p><p>Non si tratta solo di IA, tuttavia, e i giocatori di PC possono contare su alcune ottimizzazioni relative alle GPU con WDDM 3.2. Windows Latest sottolinea ancora una volta alcuni possibili vantaggi, tra cui il suggerimento che potrebbe aiutare a risolvere i problemi di lag (lo prenderemmo con le pinze, però).</p><p>A quanto pare, grazie a WDDM 3.2 possiamo aspettarci frame rate più fluidi e prestazioni complessive più elevate durante il gioco, ma non è stato chiarito esattamente quale sia l&apos;impatto da aspettarsi: come sempre, moderate le vostre aspettative.</p><p>Se siete curiosi, potete vedere i <a href="https://learn.microsoft.com/en-us/windows-hardware/drivers/what-s-new-in-driver-development">dettagli completi di tutti i cambiamenti relativi a WDDM 3.2</a>, poiché qui sono stati applicati numerosi miglioramenti. <a href="https://www.windowslatest.com/2024/08/03/windows-11-24h2-wddm-3-2-ships-with-big-upgrades-for-gpu-npu-as-microsoft-bets-on-copilot/#:~:text=New%20features%20in%20Windows%2011%2024H2%20WDDM%203.2%20for%20GPU%20and%20NPU">Windows Latest ha anche creato una comoda tabella</a> che spiega come i vari miglioramenti relativi ai driver per l&apos;IA e per i giochi aumenteranno le prestazioni del PC quando uscirà Windows 11 24H2. In molti casi, tuttavia, questi miglioramenti potrebbero rivelarsi relativamente minori.</p><p>Si noti che, sfortunatamente, alcune funzioni dell&apos;intelligenza artificiale (come Recall) saranno riservate ai PC Copilot+, anche se tutti i PC Windows 11 riceveranno l&apos;aggiornamento 24H2 e i miglioramenti WDDM 3.2, quando il <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11-24h2-update-may-not-turn-up-until-late-in-the-year-and-given-how-many-plates-microsoft-is-spinning-that-wouldnt-surprise-us">grande aggiornamento arriverà nel corso dell&apos;anno</a>. I PC Copilot+ sono, ovviamente, i dispositivi con le NPU più potenti e quindi beneficeranno maggiormente dei miglioramenti relativi all&apos;intelligenza artificiale applicati da WDDM 3.2, rendendo forse più convincente il caso dell&apos;intelligenza artificiale con queste macchine.</p><p>Finora, la spinta di Microsoft verso l&apos;intelligenza artificiale non è stata accolta con particolare favore dagli utenti e <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/frustrations-are-being-aired-about-windows-11s-new-copilot-app-but-heres-why-were-not-worried-just-yet">Copilot ha faticato molto a definirsi sul desktop di Windows 11</a> (e di Windows 10, se è per questo).</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Windows 11 24H2 utilizzerà WDDM 3.2 per potenziare l'elaborazione dell'intelligenza artificiale e offrire giochi più fluidi, almeno in parte. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock/Ham patipak]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A laptop with the Windows 11 desktop on screen, glowing, while on a work desk ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A laptop with the Windows 11 desktop on screen, glowing, while on a work desk ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A laptop with the Windows 11 desktop on screen, glowing, while on a work desk ]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11s-next-big-update-is-almost-ready-to-roll-but-most-people-wont-get-it-for-a-long-time-yet">grande aggiornamento 24H2 di Windows 11</a> include un&apos;importante revisione del modello di visualizzazione dei driver che apporterà importanti vantaggi in termini di velocità delle NPU (Neural Processing Unit) e delle GPU. di accelerazione delle NPU (<a href="https://www.techradar.com/computing/cpu/what-is-an-npu">Neural Processing Unit</a>) e delle <a href="https://www.techradar.com/news/computing-components/graphics-cards/best-graphics-cards-1291458">GPU</a>.</p><p>La nuova versione 3.2 del Windows Display Driver Model (WDDM) verrà fornita con l&apos;aggiornamento 24H2 e un documento di supporto di Microsoft, scovato da Windows Latest, illustra vari miglioramenti relativi ai driver che verranno implementati.</p><p>L&apos;aggiornamento WDDM si concentrerà in modo particolare sull&apos;ottimizzazione della NPU, per i dispositivi dotati di NPU a bordo, tra cui i PC Copilot+ (una NPU veloce è un requisito per questi ultimi). Ciò significherà una maggiore velocità di elaborazione dell&apos;intelligenza artificiale, in modo che funzioni come Recall - la controversa funzionalità di ricerca sovralimentata <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11s-controversial-recall-feature-hasnt-just-been-ditched-from-copilot-pcs-microsofts-reportedly-stripped-it-out-of-test-builds-of-the-os">che Microsoft ha temporaneamente messo in pausa</a> - o altri carichi di lavoro dell&apos;intelligenza artificiale, avvengano in modo più rapido. Inoltre, verranno introdotte misure relative alla GPU che potrebbero migliorare le prestazioni di gioco.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mSthoNbxJkDycR5sDZVrxn" name="Microsoft Surface Copilot+ PC 1.jpg" alt="Microsoft Surface Laptop and Surface Pro devices on a table." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mSthoNbxJkDycR5sDZVrxn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><h2 id="aiutare-i-pc-copilot-a-volare-pi-xf9-in-alto">Aiutare i PC Copilot+ a volare più in alto</h2><p>Il WDDM 3.2 si appresta ad arrivare con molte chicche in termini di progressi nell&apos;alimentazione della NPU. Una serie di caratteristiche evidenziate da Windows Latest promette di migliorare le prestazioni di alcune attività di intelligenza artificiale, assicurandone un&apos;esecuzione più fluida, e di ottenere una migliore efficienza energetica per la Neural Processing Unit durante queste attività. Quest&apos;ultimo aspetto potrebbe significare una maggiore durata della batteria per i<a href="https://www.techradar.com/news/best-windows-laptop">computer portatili con Windows 11</a> .</p><p>Microsoft sta anche implementando una funzione di "tracciamento dei bit sporchi", che accelera la velocità di trasferimento dei dati quando le macchine virtuali vengono migrate tra due sistemi.</p><p>Non si tratta solo di IA, tuttavia, e i giocatori di PC possono contare su alcune ottimizzazioni relative alle GPU con WDDM 3.2. Windows Latest sottolinea ancora una volta alcuni possibili vantaggi, tra cui il suggerimento che potrebbe aiutare a risolvere i problemi di lag (lo prenderemmo con le pinze, però).</p><p>A quanto pare, grazie a WDDM 3.2 possiamo aspettarci frame rate più fluidi e prestazioni complessive più elevate durante il gioco, ma non è stato chiarito esattamente quale sia l&apos;impatto da aspettarsi: come sempre, moderate le vostre aspettative.</p><p>Se siete curiosi, potete vedere i <a href="https://learn.microsoft.com/en-us/windows-hardware/drivers/what-s-new-in-driver-development">dettagli completi di tutti i cambiamenti relativi a WDDM 3.2</a>, poiché qui sono stati applicati numerosi miglioramenti. <a href="https://www.windowslatest.com/2024/08/03/windows-11-24h2-wddm-3-2-ships-with-big-upgrades-for-gpu-npu-as-microsoft-bets-on-copilot/#:~:text=New%20features%20in%20Windows%2011%2024H2%20WDDM%203.2%20for%20GPU%20and%20NPU">Windows Latest ha anche creato una comoda tabella</a> che spiega come i vari miglioramenti relativi ai driver per l&apos;IA e per i giochi aumenteranno le prestazioni del PC quando uscirà Windows 11 24H2. In molti casi, tuttavia, questi miglioramenti potrebbero rivelarsi relativamente minori.</p><p>Si noti che, sfortunatamente, alcune funzioni dell&apos;intelligenza artificiale (come Recall) saranno riservate ai PC Copilot+, anche se tutti i PC Windows 11 riceveranno l&apos;aggiornamento 24H2 e i miglioramenti WDDM 3.2, quando il <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11-24h2-update-may-not-turn-up-until-late-in-the-year-and-given-how-many-plates-microsoft-is-spinning-that-wouldnt-surprise-us">grande aggiornamento arriverà nel corso dell&apos;anno</a>. I PC Copilot+ sono, ovviamente, i dispositivi con le NPU più potenti e quindi beneficeranno maggiormente dei miglioramenti relativi all&apos;intelligenza artificiale applicati da WDDM 3.2, rendendo forse più convincente il caso dell&apos;intelligenza artificiale con queste macchine.</p><p>Finora, la spinta di Microsoft verso l&apos;intelligenza artificiale non è stata accolta con particolare favore dagli utenti e <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/frustrations-are-being-aired-about-windows-11s-new-copilot-app-but-heres-why-were-not-worried-just-yet">Copilot ha faticato molto a definirsi sul desktop di Windows 11</a> (e di Windows 10, se è per questo).</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft: la una nuova pubblicità per OneDrive rischia di infastidire gli utenti  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://www.techradar.com/tag/microsoft">Microsoft</a> avrebbe aggiunto un nuovo pop-up a schermo intero che è di fatto un annuncio pubblicitario (o, come dice l&apos;azienda, una "raccomandazione") che invita gli utenti di <a href="https://www.techradar.com/tag/windows-11">Windows 11</a> a eseguire il backup del PC con <a href="https://www.techradar.com/reviews/microsoft-onedrive-for-office-365">OneDrive</a>, il suo servizio di cloud storage. Abbiamo visto un <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11-users-watch-out-youre-in-for-an-upgrade-you-cant-ignore-thanks-to-mandatory-adverts">pannello simile a schermo intero che ha spinto gli utenti di Windows 11</a> a passare a <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/software/utilities/other-software/microsoft-edge-1292485/review">Edge</a>, browser predefinito di Microsoft per i dispositivi Windows e <a href="https://www.techradar.com/reviews/microsoft-365-review">Microsoft 365</a> nel recente passato.</p><p><a href="https://www.windowslatest.com/2024/07/28/windows-11-now-shows-a-full-screen-pop-up-to-use-onedrive-and-protect-your-pc/">Windows Latest ha osservato</a> che questa nuova pubblicità a schermo intero è apparsa in seguito a un aggiornamento di Windows, dopo aver riavviato il PC per completare l&apos;aggiornamento. Come accennato, il pop-up tenta di convincere l&apos;utente a utilizzare OneDrive e assomiglia all&apos;esperienza out-of-box di Windows 11 (il processo di prima configurazione del sistema operativo su un PC).</p><p>Windows Latest ha fornito uno screenshot del pop-up, intitolato "Eseguiamo il backup dei file", in cui si parla di "tranquillità" sapendo che i file e le cartelle sono salvati nel cloud, nel caso in cui succeda qualcosa al PC.</p><p>Segue un elenco di motivi per cui l&apos;adesione a OneDrive sarà vantaggiosa per gli utenti di Windows 11, che si articola come segue:</p><ul><li>Proteggete una vita di ricordi: i vostri file e le vostre foto saranno al sicuro con l'archiviazione cloud di OneDrive.</li><li>Collaborate facilmente con amici e familiari: condividete i file e modificateli insieme in modo da essere tutti sulla stessa pagina.</li><li>Tutte le informazioni, quando e dove servono: il backup delle cartelle documenti, desktop e immagini viene eseguito su OneDrive, in modo che siano disponibili ovunque.</li><li>Le modifiche ai file si aggiornano automaticamente: i file si sincronizzano automaticamente in background, in modo da avere sempre la versione più recente sul PC.</li></ul><p>Nella parte inferiore della schermata di notifica sono presenti due opzioni: Next" per passare alla configurazione di OneDrive e "Skip for now" per rinunciare (almeno temporaneamente).</p><p>Se si preme Avanti, si accede all&apos;app Windows Backup e la sincronizzazione dei file con l&apos;archivio OneDrive dell&apos;account Microsoft viene avviata automaticamente. Per chi non lo sapesse, OneDrive è un servizio di archiviazione cloud basato su abbonamento, anche se si ottengono 5 GB gratuitamente. Per la stragrande maggioranza degli utenti, però, questo non sarà sufficiente, quindi dovranno pagare per aumentare la quantità di spazio di archiviazione di base.</p><p>Se non si vuole seguire questo processo, è possibile fare clic su Salta per ora per continuare con il desktop. Come suggerisce l&apos;opzione, questo probabilmente non eliminerà la notifica in modo permanente e ci si può aspettare che ricompaia a un certo punto in futuro. Windows Latest riporta che se si salta questo pop-up, è possibile che venga visualizzata un&apos;altra notifica che avverte che il backup del PC non è completo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uaoaE7P7TbpLTyxfeaywDF" name="Shutterstock_468245303.jpg" alt="Microsoft OneDrive website under a magnifying glass. Microsoft OneDrive is a file hosting service." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uaoaE7P7TbpLTyxfeaywDF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4800" height="2700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: IB Photography via Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="valutare-le-opzioni">Valutare le opzioni</h2><p>Supponiamo che la notifica vi convinca a utilizzare OneDrive (e probabilmente deciderete di abbonarvi e di acquistare altro spazio di archiviazione). Ad onor del vero, se questo è il caso, OneDrive è un servizio di archiviazione in-the-cloud piuttosto solido - per <a href="https://www.techradar.com/reviews/microsoft-onedrive-for-office-365">maggiori dettagli,</a> potete consultare <a href="https://www.techradar.com/reviews/microsoft-onedrive-for-office-365">la nostra recensione completa</a>. OneDrive, insieme a Windows Backup, consente di sincronizzare i file in modo piuttosto fluido e senza interruzioni e di ripristinare le impostazioni e i contenuti del vecchio dispositivo su un nuovo dispositivo Windows o su un&apos;installazione pulita del software.</p><p>Se non avete intenzione di accettare l&apos;offerta di Microsoft e non volete più vedere la notifica di OneDrive, beh, probabilmente siete sfortunati. È probabile che vedrete il pop-up in futuro, anche se possiamo solo sperare che Microsoft cambi idea. Come ha notato Windows Latest, non è possibile fare a meno di questi pop-up se si vive al di fuori dell&apos;UE.</p><p>È abbastanza facile intuire che mosse come questa non faranno altro che aumentare la crescente frustrazione per la pubblicità persistente di Microsoft in Windows 11. Purtroppo, non è detto che questo cambierà molto le tattiche del gigante del software nel prossimo futuro, a meno che la gente non inizi ad abbandonare Windows in modo significativo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/microsoft-la-una-nuova-pubblicita-per-onedrive-rischia-di-infastidire-gli-utenti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo pop-up a schermo intero di Microsoft, simile a un annuncio pubblicitario, spinge gli utenti di Windows 11 a eseguire il backup con OneDrive. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">uQpBRJbPYusMCEJ2NdAodj</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock/Josep Suria]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A woman looking stressed and holding the bridge of her nose while sitting at a table and using a laptop]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A woman looking stressed and holding the bridge of her nose while sitting at a table and using a laptop]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A woman looking stressed and holding the bridge of her nose while sitting at a table and using a laptop]]></media:title>
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                                <p><a href="https://www.techradar.com/tag/microsoft">Microsoft</a> avrebbe aggiunto un nuovo pop-up a schermo intero che è di fatto un annuncio pubblicitario (o, come dice l&apos;azienda, una "raccomandazione") che invita gli utenti di <a href="https://www.techradar.com/tag/windows-11">Windows 11</a> a eseguire il backup del PC con <a href="https://www.techradar.com/reviews/microsoft-onedrive-for-office-365">OneDrive</a>, il suo servizio di cloud storage. Abbiamo visto un <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-11-users-watch-out-youre-in-for-an-upgrade-you-cant-ignore-thanks-to-mandatory-adverts">pannello simile a schermo intero che ha spinto gli utenti di Windows 11</a> a passare a <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/software/utilities/other-software/microsoft-edge-1292485/review">Edge</a>, browser predefinito di Microsoft per i dispositivi Windows e <a href="https://www.techradar.com/reviews/microsoft-365-review">Microsoft 365</a> nel recente passato.</p><p><a href="https://www.windowslatest.com/2024/07/28/windows-11-now-shows-a-full-screen-pop-up-to-use-onedrive-and-protect-your-pc/">Windows Latest ha osservato</a> che questa nuova pubblicità a schermo intero è apparsa in seguito a un aggiornamento di Windows, dopo aver riavviato il PC per completare l&apos;aggiornamento. Come accennato, il pop-up tenta di convincere l&apos;utente a utilizzare OneDrive e assomiglia all&apos;esperienza out-of-box di Windows 11 (il processo di prima configurazione del sistema operativo su un PC).</p><p>Windows Latest ha fornito uno screenshot del pop-up, intitolato "Eseguiamo il backup dei file", in cui si parla di "tranquillità" sapendo che i file e le cartelle sono salvati nel cloud, nel caso in cui succeda qualcosa al PC.</p><p>Segue un elenco di motivi per cui l&apos;adesione a OneDrive sarà vantaggiosa per gli utenti di Windows 11, che si articola come segue:</p><ul><li>Proteggete una vita di ricordi: i vostri file e le vostre foto saranno al sicuro con l'archiviazione cloud di OneDrive.</li><li>Collaborate facilmente con amici e familiari: condividete i file e modificateli insieme in modo da essere tutti sulla stessa pagina.</li><li>Tutte le informazioni, quando e dove servono: il backup delle cartelle documenti, desktop e immagini viene eseguito su OneDrive, in modo che siano disponibili ovunque.</li><li>Le modifiche ai file si aggiornano automaticamente: i file si sincronizzano automaticamente in background, in modo da avere sempre la versione più recente sul PC.</li></ul><p>Nella parte inferiore della schermata di notifica sono presenti due opzioni: Next" per passare alla configurazione di OneDrive e "Skip for now" per rinunciare (almeno temporaneamente).</p><p>Se si preme Avanti, si accede all&apos;app Windows Backup e la sincronizzazione dei file con l&apos;archivio OneDrive dell&apos;account Microsoft viene avviata automaticamente. Per chi non lo sapesse, OneDrive è un servizio di archiviazione cloud basato su abbonamento, anche se si ottengono 5 GB gratuitamente. Per la stragrande maggioranza degli utenti, però, questo non sarà sufficiente, quindi dovranno pagare per aumentare la quantità di spazio di archiviazione di base.</p><p>Se non si vuole seguire questo processo, è possibile fare clic su Salta per ora per continuare con il desktop. Come suggerisce l&apos;opzione, questo probabilmente non eliminerà la notifica in modo permanente e ci si può aspettare che ricompaia a un certo punto in futuro. Windows Latest riporta che se si salta questo pop-up, è possibile che venga visualizzata un&apos;altra notifica che avverte che il backup del PC non è completo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uaoaE7P7TbpLTyxfeaywDF" name="Shutterstock_468245303.jpg" alt="Microsoft OneDrive website under a magnifying glass. Microsoft OneDrive is a file hosting service." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uaoaE7P7TbpLTyxfeaywDF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4800" height="2700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: IB Photography via Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="valutare-le-opzioni">Valutare le opzioni</h2><p>Supponiamo che la notifica vi convinca a utilizzare OneDrive (e probabilmente deciderete di abbonarvi e di acquistare altro spazio di archiviazione). Ad onor del vero, se questo è il caso, OneDrive è un servizio di archiviazione in-the-cloud piuttosto solido - per <a href="https://www.techradar.com/reviews/microsoft-onedrive-for-office-365">maggiori dettagli,</a> potete consultare <a href="https://www.techradar.com/reviews/microsoft-onedrive-for-office-365">la nostra recensione completa</a>. OneDrive, insieme a Windows Backup, consente di sincronizzare i file in modo piuttosto fluido e senza interruzioni e di ripristinare le impostazioni e i contenuti del vecchio dispositivo su un nuovo dispositivo Windows o su un&apos;installazione pulita del software.</p><p>Se non avete intenzione di accettare l&apos;offerta di Microsoft e non volete più vedere la notifica di OneDrive, beh, probabilmente siete sfortunati. È probabile che vedrete il pop-up in futuro, anche se possiamo solo sperare che Microsoft cambi idea. Come ha notato Windows Latest, non è possibile fare a meno di questi pop-up se si vive al di fuori dell&apos;UE.</p><p>È abbastanza facile intuire che mosse come questa non faranno altro che aumentare la crescente frustrazione per la pubblicità persistente di Microsoft in Windows 11. Purtroppo, non è detto che questo cambierà molto le tattiche del gigante del software nel prossimo futuro, a meno che la gente non inizi ad abbandonare Windows in modo significativo.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Perché il disastro globale di Windows di oggi potrebbe essere l'apocalisse digitale di domani ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Mentre la nebbia della guerra si dirada e iniziamo a raccogliere i pezzi della <a href="https://www.techradar.com/news/live/windows-outage-july-2024-live">catastrofica interruzione globale di Windows di oggi</a>, ho riflettuto seriamente sulla natura della nostra attuale società digitale e devo dire che sono sinceramente preoccupato.</p><p>Si spera che il disastro di oggi si riveli una questione relativamente breve; poche ore e le cose sembrano tornare alla normalità, con grande dispiacere degli impiegati che pensavano che Microsoft Teams fosse morto e potessero prendersi il venerdì libero. Ma questa interruzione è sintomatica di un problema più ampio e spesso dimenticato: il mondo è diventato troppo dipendente da un piccolo numero di piattaforme software, e una vulnerabilità in queste piattaforme è una vulnerabilità per tutti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SWEz4nw9wERmzYxS3gkXGD" name="bsod_linux_0.png" alt="The words "what you done now" in glitchy kernel font over a blue-screen-of-death-coloured background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SWEz4nw9wERmzYxS3gkXGD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Luke Hughes)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-xe8-successo-esattamente">Cosa è successo esattamente?</h2><p>Se avete già seguito da vicino l&apos;interruzione di Windows che si è verificata oggi, 19 luglio, sentitevi liberi di saltare un paio di paragrafi. In ogni caso, cercherò di essere breve.</p><p>Si è trattato essenzialmente di un malfunzionamento del <a href="https://www.techradar.com/news/best-endpoint-security-software">software di protezione degli endpoint</a> CrowdStrike Falcon - una sorta di sofisticata piattaforma di cybersecurity per le aziende, pensate a un antivirus con gli steroidi - che ha portato a un&apos;ondata di "schermate blu della morte" che hanno colpito i PC Windows delle aziende di tutto il mondo. Sebbene la natura esatta dell&apos;anomalia non sia ancora stata resa nota, è probabile che sia stata in grado di causare un impatto così grande proprio perché i programmi di protezione degli endpoint, come questo, ottengono un accesso di alto livello al controllo del sistema in modo da poterlo controllare rapidamente.</p><p>Considerato il numero di aziende e servizi pubblici che si affidano a Windows per operare quotidianamente e l&apos;ampia diffusione del software di cybersicurezza di <a href="https://www.techradar.com/pro/security/what-is-crowdstrike-and-how-did-it-crash-so-many-business-computers">CrowdStrike</a> negli ultimi anni, era forse inevitabile che prima o poi accadesse qualcosa di simile.</p><p>CrowdStrike e Microsoft hanno tenuto a ricordare agli utenti che l&apos;interruzione non è stata causata da un <a href="https://x.com/George_Kurtz/status/1814235001745027317">"incidente di sicurezza o da un attacco informatico"</a>, ma piuttosto da un malfunzionamento isolato all&apos;interno di un aggiornamento di routine che nel frattempo è stato identificato e risolto dal team di CrowdStrike.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/George_Kurtz/status/1814235001745027317"><p lang="en" dir="ltr">CrowdStrike is actively working with customers impacted by a defect found in a single content update for Windows hosts. Mac and Linux hosts are not impacted. This is not a security incident or cyberattack. The issue has been identified, isolated and a fix has been deployed. We…<a href="https://twitter.com/George_Kurtz/status/1814235001745027317">July 19, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="J5zcnGWLpPujveovZe8h4B" name="shutterstock_1767571394.jpg" alt="Skeleton of an office worker waiting for their laptop to boot" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/J5zcnGWLpPujveovZe8h4B-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Elnur / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="ora-per-xf2-xe8-tutto-a-posto-giusto">Ora però è tutto a posto, giusto?</h2><p>Sbagliato. Se non siete preoccupati, non so cosa dirvi: questa interruzione è durata solo poche ore ed è stata probabilmente causata da una semplice combinazione di errori umani e di sistema, ma ha comunque causato una quantità enorme di problemi.</p><p>Dalle sciocchezze (i pub britannici non sono stati in grado di accettare le ordinazioni via app) alle cose serie (i servizi del 911 dell&apos;Alaska sono andati completamente fuori uso), l&apos;impatto è stato ampio e variegato. È facile dimenticare quanto la nostra infrastruttura digitale globale sia diventata dipendente da piattaforme come Windows, Google e AWS. Sembra ridicolo dire che un problema di blue-screen dei PC Windows potrebbe impedirvi di fare la spesa al supermercato locale, eppure è esattamente quello che hanno sperimentato migliaia di persone questa mattina.</p><p>Non so se qualcuno sia effettivamente morto a causa di questa interruzione, ma non è da escludere. Con le linee telefoniche di emergenza interrotte in alcune zone degli Stati Uniti e gli uffici medici e gli ospedali che hanno avuto seri problemi nel Regno Unito, l&apos;impatto sul settore sanitario è stato significativo, anche se temporaneo.</p><h2 id="la-sanit-xe0-xe8-un-settore-problematico-per-i-software-moderni">La sanità è un settore problematico per i software moderni</h2><p>Quando ero in cura per un linfoma, prima di iniziare a lavorare qui a TechRadar, ho scritto per la <a href="https://www.magazinesdirect.com/az-magazines/6936599/maximum-pc-magazine-subscription.thtml?j=MPC">rivista Maximum PC</a> delle mie esperienze di osservazione della tecnologia negli ospedali. Sebbene l&apos;hardware medico fosse di solito moderno e avanzato, era spesso collegato a laptop e PC obsoleti con Windows 7, Vista o addirittura XP, un sistema operativo che compirà 21 anni il prossimo agosto. Secondo i rapporti più recenti, i dispositivi Windows più vecchi sono stati i più colpiti.</p><p>Questi sistemi operativi non ricevono più aggiornamenti critici per la sicurezza e la stabilità da parte di Microsoft, con <a href="https://www.techradar.com/how-to/how-to-prepare-for-windows-7-end-of-life">Windows 7 che ha raggiunto il suo "fine vita" ufficiale nel gennaio 2020</a>. Questo aumenta la necessità di strumenti di cybersecurity di terze parti, come quelli offerti da CrowdStrike, ma come abbiamo visto oggi, questo introduce ancora più fattori in cui le cose possono potenzialmente andare storte.</p><p>La sanità è un settore critico e quando si verificano disastri come questo, le vite umane sono a rischio. Ma l&apos;impatto si estende ben oltre un solo settore; ad esempio, con la maggior parte delle compagnie aeree statunitensi colpite dall&apos;interruzione, i terminal dei voli sono stati gettati nel caos, e questi ritardi di massa avranno senza dubbio avuto un effetto a catena in quasi tutti i settori, poiché le persone sono in ritardo per riunioni importanti.</p><p>Senza considerare l&apos;aspetto sociale della situazione: quante persone in ogni momento negli Stati Uniti prendono un volo all&apos;ultimo minuto per assistere alla nascita di un bambino o agli ultimi momenti di vita di un familiare?</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="oGi5iSDLr4XauJnqXg6rKb" name="shutterstock_131191718.png" alt="Hospital" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oGi5iSDLr4XauJnqXg6rKb-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock.com/sfam_photo)</span></figcaption></figure><h2 id="si-xe8-trattato-di-un-incidente-la-prossima-volta-potrebbe-non-esserlo">Si è trattato di un incidente: la prossima volta potrebbe non esserlo.</h2><p>Sebbene l&apos;inconveniente di CrowdStrike sia stato con ogni probabilità un onesto errore di codifica, mentirei se dicessi che non mi preoccupa molto il danno potenziale che potrebbero causare gli attacchi intenzionali.</p><p>I criminali informatici stanno già vivendo una giornata campale: con i sistemi di sicurezza di CrowdStrike probabilmente disattivati su molti sistemi interessati, potrebbe essere aperta la stagione del crimine informatico, in quanto gli hacker fanno gli straordinari per scoprire nuove potenziali vulnerabilità. Come abbiamo notato nel nostro liveblog, è anche probabile che si assista a un&apos;impennata dei tentativi di phishing, con e-mail e messaggi di posta elettronica che invitano gli utenti colpiti a fare clic su link poco affidabili o a scaricare false applicazioni di CrowdStrike.</p><p>È davvero un&apos;ottima prospettiva vedere quanto caos può essere causato alla nostra infrastruttura tecnologica globale da un pezzo di codice sbagliato nel posto giusto. Questa interruzione di breve durata è stata causata da un singolo aggiornamento di driver non corretto: immaginate cosa potrebbe fare un hacker dedicato o un dipendente tecnologico scontento con l&apos;accesso giusto.</p><p>Qual è la soluzione? Purtroppo non c&apos;è una soluzione semplice. Sebbene il problema abbia avuto origine da CrowdStrike, devo attribuire almeno una parte della colpa a Microsoft: pur comprendendo la necessità di fare soldi, permettere che infrastrutture critiche come ospedali e servizi di emergenza continuino a utilizzare sistemi non supportati e obsoleti, più vulnerabili agli attacchi informatici e ai malfunzionamenti, è semplicemente inaccettabile.</p><p>Forse oggi l&apos;industria del software si sveglierà e si renderà conto che una maggiore sicurezza digitale e una minore interdipendenza tra i sistemi sono un cambiamento necessario, ma dubito che sarà così.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows/perche-il-disastro-globale-di-windows-di-oggi-potrebbe-essere-lapocalisse-digitale-di-domani</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Retrospettiva dell'interruzione di Windows: perché il caos tecnologico di oggi mi preoccupa seriamente per il futuro della nostra società digitale. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">4pfRLGViUiwge6JFXstp5W</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ christian.guyton@futurenet.com (Christian Guyton) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Christian Guyton ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8D2FGftszSumrx63sJCaeN-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Christian is TechRadar’s UK-based Computing Editor. He came to us from Maximum PC magazine, where he fell in love with computer hardware and building PCs. He was a regular fixture amongst our freelance review team before making the jump to TechRadar, and can usually be found drooling over the latest high-end graphics card or gaming laptop before looking at his bank account balance and crying.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After attending university in Bath, Christian spent a while bouncing around different freelance jobs, covering expos and writing for industry publications in the leisure, architecture, and medical sectors. He always had a keen interest in PC gaming, though, which eventually drew him towards tech journalism. He can often be found squeezing in a cheeky round of Slay the Spire or a different tough-as-nails rougelike on his office lunch break.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Christian is a keen campaigner for LGBTQ+ rights and the owner of a charming rescue dog named Lucy, having adopted her after he beat cancer in 2021. She keeps him fit and healthy through a combination of face-licking and long walks, and only occasionally barks at him to demand treats when he’s trying to work from home.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[(Image credit: Shutterstock)]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[An image of network security icons for a network encircling a digital blue earth.]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[An image of network security icons for a network encircling a digital blue earth.]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Mentre la nebbia della guerra si dirada e iniziamo a raccogliere i pezzi della <a href="https://www.techradar.com/news/live/windows-outage-july-2024-live">catastrofica interruzione globale di Windows di oggi</a>, ho riflettuto seriamente sulla natura della nostra attuale società digitale e devo dire che sono sinceramente preoccupato.</p><p>Si spera che il disastro di oggi si riveli una questione relativamente breve; poche ore e le cose sembrano tornare alla normalità, con grande dispiacere degli impiegati che pensavano che Microsoft Teams fosse morto e potessero prendersi il venerdì libero. Ma questa interruzione è sintomatica di un problema più ampio e spesso dimenticato: il mondo è diventato troppo dipendente da un piccolo numero di piattaforme software, e una vulnerabilità in queste piattaforme è una vulnerabilità per tutti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="SWEz4nw9wERmzYxS3gkXGD" name="bsod_linux_0.png" alt="The words "what you done now" in glitchy kernel font over a blue-screen-of-death-coloured background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SWEz4nw9wERmzYxS3gkXGD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Luke Hughes)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-xe8-successo-esattamente">Cosa è successo esattamente?</h2><p>Se avete già seguito da vicino l&apos;interruzione di Windows che si è verificata oggi, 19 luglio, sentitevi liberi di saltare un paio di paragrafi. In ogni caso, cercherò di essere breve.</p><p>Si è trattato essenzialmente di un malfunzionamento del <a href="https://www.techradar.com/news/best-endpoint-security-software">software di protezione degli endpoint</a> CrowdStrike Falcon - una sorta di sofisticata piattaforma di cybersecurity per le aziende, pensate a un antivirus con gli steroidi - che ha portato a un&apos;ondata di "schermate blu della morte" che hanno colpito i PC Windows delle aziende di tutto il mondo. Sebbene la natura esatta dell&apos;anomalia non sia ancora stata resa nota, è probabile che sia stata in grado di causare un impatto così grande proprio perché i programmi di protezione degli endpoint, come questo, ottengono un accesso di alto livello al controllo del sistema in modo da poterlo controllare rapidamente.</p><p>Considerato il numero di aziende e servizi pubblici che si affidano a Windows per operare quotidianamente e l&apos;ampia diffusione del software di cybersicurezza di <a href="https://www.techradar.com/pro/security/what-is-crowdstrike-and-how-did-it-crash-so-many-business-computers">CrowdStrike</a> negli ultimi anni, era forse inevitabile che prima o poi accadesse qualcosa di simile.</p><p>CrowdStrike e Microsoft hanno tenuto a ricordare agli utenti che l&apos;interruzione non è stata causata da un <a href="https://x.com/George_Kurtz/status/1814235001745027317">"incidente di sicurezza o da un attacco informatico"</a>, ma piuttosto da un malfunzionamento isolato all&apos;interno di un aggiornamento di routine che nel frattempo è stato identificato e risolto dal team di CrowdStrike.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/George_Kurtz/status/1814235001745027317"><p lang="en" dir="ltr">CrowdStrike is actively working with customers impacted by a defect found in a single content update for Windows hosts. Mac and Linux hosts are not impacted. This is not a security incident or cyberattack. The issue has been identified, isolated and a fix has been deployed. We…<a href="https://twitter.com/George_Kurtz/status/1814235001745027317">July 19, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="J5zcnGWLpPujveovZe8h4B" name="shutterstock_1767571394.jpg" alt="Skeleton of an office worker waiting for their laptop to boot" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/J5zcnGWLpPujveovZe8h4B-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Elnur / Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="ora-per-xf2-xe8-tutto-a-posto-giusto">Ora però è tutto a posto, giusto?</h2><p>Sbagliato. Se non siete preoccupati, non so cosa dirvi: questa interruzione è durata solo poche ore ed è stata probabilmente causata da una semplice combinazione di errori umani e di sistema, ma ha comunque causato una quantità enorme di problemi.</p><p>Dalle sciocchezze (i pub britannici non sono stati in grado di accettare le ordinazioni via app) alle cose serie (i servizi del 911 dell&apos;Alaska sono andati completamente fuori uso), l&apos;impatto è stato ampio e variegato. È facile dimenticare quanto la nostra infrastruttura digitale globale sia diventata dipendente da piattaforme come Windows, Google e AWS. Sembra ridicolo dire che un problema di blue-screen dei PC Windows potrebbe impedirvi di fare la spesa al supermercato locale, eppure è esattamente quello che hanno sperimentato migliaia di persone questa mattina.</p><p>Non so se qualcuno sia effettivamente morto a causa di questa interruzione, ma non è da escludere. Con le linee telefoniche di emergenza interrotte in alcune zone degli Stati Uniti e gli uffici medici e gli ospedali che hanno avuto seri problemi nel Regno Unito, l&apos;impatto sul settore sanitario è stato significativo, anche se temporaneo.</p><h2 id="la-sanit-xe0-xe8-un-settore-problematico-per-i-software-moderni">La sanità è un settore problematico per i software moderni</h2><p>Quando ero in cura per un linfoma, prima di iniziare a lavorare qui a TechRadar, ho scritto per la <a href="https://www.magazinesdirect.com/az-magazines/6936599/maximum-pc-magazine-subscription.thtml?j=MPC">rivista Maximum PC</a> delle mie esperienze di osservazione della tecnologia negli ospedali. Sebbene l&apos;hardware medico fosse di solito moderno e avanzato, era spesso collegato a laptop e PC obsoleti con Windows 7, Vista o addirittura XP, un sistema operativo che compirà 21 anni il prossimo agosto. Secondo i rapporti più recenti, i dispositivi Windows più vecchi sono stati i più colpiti.</p><p>Questi sistemi operativi non ricevono più aggiornamenti critici per la sicurezza e la stabilità da parte di Microsoft, con <a href="https://www.techradar.com/how-to/how-to-prepare-for-windows-7-end-of-life">Windows 7 che ha raggiunto il suo "fine vita" ufficiale nel gennaio 2020</a>. Questo aumenta la necessità di strumenti di cybersecurity di terze parti, come quelli offerti da CrowdStrike, ma come abbiamo visto oggi, questo introduce ancora più fattori in cui le cose possono potenzialmente andare storte.</p><p>La sanità è un settore critico e quando si verificano disastri come questo, le vite umane sono a rischio. Ma l&apos;impatto si estende ben oltre un solo settore; ad esempio, con la maggior parte delle compagnie aeree statunitensi colpite dall&apos;interruzione, i terminal dei voli sono stati gettati nel caos, e questi ritardi di massa avranno senza dubbio avuto un effetto a catena in quasi tutti i settori, poiché le persone sono in ritardo per riunioni importanti.</p><p>Senza considerare l&apos;aspetto sociale della situazione: quante persone in ogni momento negli Stati Uniti prendono un volo all&apos;ultimo minuto per assistere alla nascita di un bambino o agli ultimi momenti di vita di un familiare?</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="oGi5iSDLr4XauJnqXg6rKb" name="shutterstock_131191718.png" alt="Hospital" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oGi5iSDLr4XauJnqXg6rKb-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock.com/sfam_photo)</span></figcaption></figure><h2 id="si-xe8-trattato-di-un-incidente-la-prossima-volta-potrebbe-non-esserlo">Si è trattato di un incidente: la prossima volta potrebbe non esserlo.</h2><p>Sebbene l&apos;inconveniente di CrowdStrike sia stato con ogni probabilità un onesto errore di codifica, mentirei se dicessi che non mi preoccupa molto il danno potenziale che potrebbero causare gli attacchi intenzionali.</p><p>I criminali informatici stanno già vivendo una giornata campale: con i sistemi di sicurezza di CrowdStrike probabilmente disattivati su molti sistemi interessati, potrebbe essere aperta la stagione del crimine informatico, in quanto gli hacker fanno gli straordinari per scoprire nuove potenziali vulnerabilità. Come abbiamo notato nel nostro liveblog, è anche probabile che si assista a un&apos;impennata dei tentativi di phishing, con e-mail e messaggi di posta elettronica che invitano gli utenti colpiti a fare clic su link poco affidabili o a scaricare false applicazioni di CrowdStrike.</p><p>È davvero un&apos;ottima prospettiva vedere quanto caos può essere causato alla nostra infrastruttura tecnologica globale da un pezzo di codice sbagliato nel posto giusto. Questa interruzione di breve durata è stata causata da un singolo aggiornamento di driver non corretto: immaginate cosa potrebbe fare un hacker dedicato o un dipendente tecnologico scontento con l&apos;accesso giusto.</p><p>Qual è la soluzione? Purtroppo non c&apos;è una soluzione semplice. Sebbene il problema abbia avuto origine da CrowdStrike, devo attribuire almeno una parte della colpa a Microsoft: pur comprendendo la necessità di fare soldi, permettere che infrastrutture critiche come ospedali e servizi di emergenza continuino a utilizzare sistemi non supportati e obsoleti, più vulnerabili agli attacchi informatici e ai malfunzionamenti, è semplicemente inaccettabile.</p><p>Forse oggi l&apos;industria del software si sveglierà e si renderà conto che una maggiore sicurezza digitale e una minore interdipendenza tra i sistemi sono un cambiamento necessario, ma dubito che sarà così.</p>
                                                            </article>
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