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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Virtual-reality-augmented-reality ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/computing/software/virtual-reality-augmented-reality</link>
        <description><![CDATA[ All the latest virtual-reality-augmented-reality content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Thu, 29 Jan 2026 14:40:33 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Per Zuckerberg è "Difficile immaginare" un futuro senza occhiali IA, ma il metaverso non sembra essere d'accordo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Mark Zuckerberg ha esaltato le potenzialità degli occhiali IA durante l'ultima conference call sui risultati finanziari di Meta.</strong></li><li><strong>Le vendite dei modelli Meta sono triplicate nell'ultimo anno.</strong></li><li><strong>Tuttavia, la divisione di Meta dedicata al metaverso sta registrando perdite significative.</strong></li></ul><p>Non c'è dubbio che i migliori smart glasses attuali siano superiori a qualsiasi modello precedente, eppure non sono ancora diventati un prodotto di massa. Si tratta di un salto che Mark Zuckerberg, numero uno di Meta, è convinto avverrà in futuro, nonostante la sua divisione dedicata al metaverso abbia registrato una pesante perdita di 6 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre finanziario.</p><p>Intervenendo durante la conference call sugli utili (riportata da TechCrunch), Zuckerberg ha dichiarato ufficialmente che "è difficile immaginare, tra diversi anni, un mondo in cui la maggior parte degli occhiali indossati dalle persone non siano occhiali IA", paragonando la rivoluzione dei wearable che intravede al passaggio dai classici telefoni a conchiglia agli smartphone.</p><p>Zuckerberg ha evidenziato come miliardi di persone in tutto il mondo utilizzino occhiali o lenti a contatto per correggere la vista, rappresentando un enorme bacino di potenziali clienti. Ha inoltre aggiunto che le vendite degli smart glasses di Meta (inclusi i Ray-Ban Meta di seconda generazione) sono triplicate nell'ultimo anno.</p><p>L'interesse da parte dei produttori tech è certamente elevato: Google e Samsung hanno i propri modelli in fase di sviluppo, con quest'ultima che ha confermato separatamente il lancio dei suoi attesi occhiali AR entro la fine dell'anno.</p><p>Si vocifera che anche Apple stia lavorando a un proprio paio di occhiali, mentre all'inizio di questa settimana Snap, lo sviluppatore di Snapchat, ha annunciato la nascita di una nuova filiale chiamata Specs per dare impulso ai suoi futuri prodotti nel settore degli smart glasses.</p><h2 id="nel-frattempo-nel-metaverso">Nel frattempo, nel metaverso...</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:59.79%;"><img id="sK3NVpFkkt8wtUS8gFidBE" name="837x-Thumb.jpg" alt="837X in Decentraland" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sK3NVpFkkt8wtUS8gFidBE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1148" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Taking a tour through the metaverse </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/per-zuckerberg-e-difficile-immaginare-un-futuro-senza-occhiali-ia-ma-il-metaverso-non-sembra-essere-daccordo</link>
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                            <![CDATA[ Il numero uno di Meta, Mark Zuckerberg, afferma che il futuro degli smart glasses basati sull'intelligenza artificiale è radioso, ma il metaverso continua a non dare segnali di vita. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <ul><li><strong>Mark Zuckerberg ha esaltato le potenzialità degli occhiali IA durante l'ultima conference call sui risultati finanziari di Meta.</strong></li><li><strong>Le vendite dei modelli Meta sono triplicate nell'ultimo anno.</strong></li><li><strong>Tuttavia, la divisione di Meta dedicata al metaverso sta registrando perdite significative.</strong></li></ul><p>Non c'è dubbio che i migliori smart glasses attuali siano superiori a qualsiasi modello precedente, eppure non sono ancora diventati un prodotto di massa. Si tratta di un salto che Mark Zuckerberg, numero uno di Meta, è convinto avverrà in futuro, nonostante la sua divisione dedicata al metaverso abbia registrato una pesante perdita di 6 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre finanziario.</p><p>Intervenendo durante la conference call sugli utili (riportata da TechCrunch), Zuckerberg ha dichiarato ufficialmente che "è difficile immaginare, tra diversi anni, un mondo in cui la maggior parte degli occhiali indossati dalle persone non siano occhiali IA", paragonando la rivoluzione dei wearable che intravede al passaggio dai classici telefoni a conchiglia agli smartphone.</p><p>Zuckerberg ha evidenziato come miliardi di persone in tutto il mondo utilizzino occhiali o lenti a contatto per correggere la vista, rappresentando un enorme bacino di potenziali clienti. Ha inoltre aggiunto che le vendite degli smart glasses di Meta (inclusi i Ray-Ban Meta di seconda generazione) sono triplicate nell'ultimo anno.</p><p>L'interesse da parte dei produttori tech è certamente elevato: Google e Samsung hanno i propri modelli in fase di sviluppo, con quest'ultima che ha confermato separatamente il lancio dei suoi attesi occhiali AR entro la fine dell'anno.</p><p>Si vocifera che anche Apple stia lavorando a un proprio paio di occhiali, mentre all'inizio di questa settimana Snap, lo sviluppatore di Snapchat, ha annunciato la nascita di una nuova filiale chiamata Specs per dare impulso ai suoi futuri prodotti nel settore degli smart glasses.</p><h2 id="nel-frattempo-nel-metaverso">Nel frattempo, nel metaverso...</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:59.79%;"><img id="sK3NVpFkkt8wtUS8gFidBE" name="837x-Thumb.jpg" alt="837X in Decentraland" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sK3NVpFkkt8wtUS8gFidBE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1148" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Taking a tour through the metaverse </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Xreal ha appena risolto con un aggiornamento gratuito il più grande problema dei suoi occhiali XR ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Xreal ha appena lanciato quello che potrebbe essere il suo miglior aggiornamento di sempre per i suoi smart glasses: la possibilità di convertire qualsiasi contenuto 2D in 3D. Ho avuto modo di provarlo e l'effetto è incredibile, sebbene a tratti sembri ancora un lavoro in fase di perfezionamento.</p><p>Gli occhiali XR sono ora in grado di eseguire questa operazione tramite una tecnologia che Xreal chiama Real 3D. Questa funzione ha debuttato inizialmente sugli occhiali Xreal 1S e, grazie a un aggiornamento, è ora disponibile anche sui modelli Xreal One e One Pro.</p><p>Una volta attivata, la funzione crea un senso di profondità in video e giochi precedentemente piatti. L'aspetto migliore è che funziona con qualsiasi app e sistema, poiché il processo non grava su smartphone, laptop o console: sono i componenti hardware degli Xreal a gestire interamente l'elaborazione 3D.</p><p>Ho iniziato testando il mio smartphone ancora prima di avviare le app e ho potuto constatare l'efficacia di Real 3D: lo sfondo del telefono — una foto che ho scattato alla mia fidanzata a Pompei — ha acquisito un effetto stereoscopico, così come le icone delle applicazioni, che sembravano fluttuare sopra la schermata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.98%;"><img id="nsNmwK38PtLXH85XpRSzcY" name="beta-testers-impressions-and-review-xreal-real-3d-real-time-v0-mhxybzde93dg1" alt="An image showing how Xreal Real 3D works" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nsNmwK38PtLXH85XpRSzcY-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="637" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xreal)</span></figcaption></figure><p>Passando ai video, ho testato sia alcuni progetti d'animazione — <em>Eyes of Wakanda</em> e <em>Phineas e Ferb</em> — sia contenuti live-action, come <em>Rogue One</em> e l'ultimo video on-demand di uno streamer su YouTube.</p><p>L'animazione 2D è il campo in cui questa tecnologia brilla maggiormente. I bordi degli oggetti, essendo meglio definiti, sembrano aiutare il software a distinguere i vari elementi con più precisione; in <em>Rogue One</em>, al contrario, si notavano occasionali distorsioni lungo i contorni e alcuni livelli venivano sovrapposti in modo errato.</p><p><em>Eyes of Wakanda</em>, caratterizzato da uno stile d'animazione 3D più complesso, si è posizionato nel mezzo. Il risultato è stato per lo più ottimo, ma a volte si sono verificati errori evidenti nel rendering degli occhiali. In ogni caso, ho trovato Real 3D generalmente impressionante e continuerò sicuramente a utilizzarlo.</p><p>È possibile regolare l'intensità dell'effetto stereoscopico nelle impostazioni degli occhiali. Si possono ridurre le imperfezioni a scapito della profondità del 3D, oppure rendere l'effetto molto più marcato, accettando però il rischio che il sistema fatichi maggiormente nelle scene più articolate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wv6XHMmyt9WBrVnYjpY5gU" name="Xreal-1S-lance-play-with-Lenovo-Legion" alt="Xreal 1S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wv6XHMmyt9WBrVnYjpY5gU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">You can play games in 3D too </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Conclusi i test video, sono passato al mio Asus ROG Ally X per avviare <em>Sekiro</em> e <em>The Binding of Isaac</em>. Proprio come accaduto con le serie TV, lo stile 2D più essenziale di <em>Isaac</em> ha permesso di ottenere un effetto 3D eccellente con maggiore facilità, mentre <em>Sekiro</em> ha mostrato talvolta il fianco a qualche difficoltà.</p><p>Le criticità riscontrate in <em>Sekiro</em> sono state influenzate anche da alcuni cali prestazionali evidenti — come un framerate più basso e un leggero input lag — che hanno reso un po' più complicata l'esecuzione del suo gameplay basato sulla precisione.</p><h2 id="esattamente-cio-che-serve-al-xr">Esattamente ciò che serve al XR</h2><p>Tutto questo per dire che Real 3D è uno strumento davvero impressionante, sebbene ancora in fase di perfezionamento, come già riscontrato dal mio collega Lance Ulanoff durante la prova degli Xreal 1S. Nonostante qualche sporadica sbavatura, ho adorato utilizzarlo e sono entusiasta di vedere come Xreal farà evolvere questa tecnologia nel tempo.</p><p>Ricordo di aver chiacchierato con il loro team durante un evento di un paio di anni fa, dove lamentavamo la mancanza di contenuti 3D accessibili per l'hardware XR. All'epoca, fatta eccezione per Disney Plus su Apple Vision Pro, non era affatto semplice acquistare o noleggiare un film in 3D.</p><p>Come sottolineato da un altro partecipante alla conversazione, la verità taciuta è che, per ottenere contenuti 3D per i propri occhiali, bisognava spesso ricorrere alla pirateria.</p><p>Questa situazione è ovviamente tutt'altro che ideale, specialmente per un mezzo come l'XR, che è perfettamente posizionato per sfruttare i contenuti stereoscopici. Per questo motivo, sono entusiasta che Xreal abbia preso l'iniziativa con Real 3D, decidendo di portare forzatamente i contenuti tridimensionali sulla propria piattaforma mentre i produttori di contenuti continuano a prendere tempo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="hu8aqJQNMgfQJHBEGqNu5U" name="Xreal One Pro" alt="The Xreal One Pro smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hu8aqJQNMgfQJHBEGqNu5U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8160" height="4592" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Anotehr Xreal upgrade </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Hamish Hector)</span></figcaption></figure><p>È sicuramente un’altra freccia nell’arco già ben fornito degli occhiali Xreal e sono certo che, con il tempo, Real 3D non potrà che migliorare. Ora la palla passa ai concorrenti: Viture offre qualcosa di simile, ma richiede l’installazione di un’app sul dispositivo, mentre molti altri occhiali non dispongono ancora di un equivalente.</p><h2 id="come-provare-real-3d">Come provare Real 3D</h2><p>Se vuoi provare Real 3D in prima persona, avrai bisogno di un paio di occhiali Xreal One, Xreal One Pro o Xreal 1S.</p><p>I dispositivi dovranno inoltre essere aggiornati all'ultimo firmware. Il modo più semplice per farlo è visitare la pagina di aggiornamento di Xreal dal PC, collegare gli occhiali tramite il cavo USB-C e seguire le istruzioni a schermo per installare l'update.</p><p>Una volta completata l'installazione, collega gli occhiali a un dispositivo compatibile e apri il menu delle impostazioni premendo due volte il pulsante rosso sulla montatura. Nelle impostazioni del display, seleziona Real 3D e inizia a divertirti con il nuovo strumento.</p><p>Tornando nelle impostazioni puoi disattivare Real 3D, operazione possibile anche semplicemente scollegando e ricollegando gli occhiali al dispositivo. Inoltre, è possibile regolare l'intensità degli effetti 3D.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Pensavo già che i miei occhiali XR fossero incredibili, e ora possono trasformare i miei film e giochi preferiti in 3D grazie a un aggiornamento gratuito. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Hamish is a Senior Staff Writer for TechRadar and you’ll see his name appearing on articles across nearly every topic on the site from smart home deals to speaker reviews to graphics card news and everything in between. He uses his broad range of knowledge to help explain the latest gadgets and if they’re a must-buy or a fad fueled by hype. Though his specialty is writing about everything going on in the world of virtual reality and augmented reality.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He’s been writing about tech and gaming for over five years now, getting his start at the University of Warwick’s student newspaper The Boar as a writer and later Games Editor while studying for his BSc in Maths and Physics (and later an MSc in Biotechnology, Bioprocessing, and Business Management). After graduating from university in 2020 he wrote all about battle royale games for Gfinity Esports before joining the TechRadar team in February 2021.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In his free time, you’ll likely find Hamish lost in one of the latest VR games on his Meta Quest 3, watching a West End musical with his fiancee, playing Magic: The Gathering at his local game store, or planning the D&amp;D campaign he runs for his mates.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Want to get in touch? You can contact Hamish via his email.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A man wearing Xreal One Pro glasses, at the CES 2025 show]]></media:title>
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                                <p>Xreal ha appena lanciato quello che potrebbe essere il suo miglior aggiornamento di sempre per i suoi smart glasses: la possibilità di convertire qualsiasi contenuto 2D in 3D. Ho avuto modo di provarlo e l'effetto è incredibile, sebbene a tratti sembri ancora un lavoro in fase di perfezionamento.</p><p>Gli occhiali XR sono ora in grado di eseguire questa operazione tramite una tecnologia che Xreal chiama Real 3D. Questa funzione ha debuttato inizialmente sugli occhiali Xreal 1S e, grazie a un aggiornamento, è ora disponibile anche sui modelli Xreal One e One Pro.</p><p>Una volta attivata, la funzione crea un senso di profondità in video e giochi precedentemente piatti. L'aspetto migliore è che funziona con qualsiasi app e sistema, poiché il processo non grava su smartphone, laptop o console: sono i componenti hardware degli Xreal a gestire interamente l'elaborazione 3D.</p><p>Ho iniziato testando il mio smartphone ancora prima di avviare le app e ho potuto constatare l'efficacia di Real 3D: lo sfondo del telefono — una foto che ho scattato alla mia fidanzata a Pompei — ha acquisito un effetto stereoscopico, così come le icone delle applicazioni, che sembravano fluttuare sopra la schermata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.98%;"><img id="nsNmwK38PtLXH85XpRSzcY" name="beta-testers-impressions-and-review-xreal-real-3d-real-time-v0-mhxybzde93dg1" alt="An image showing how Xreal Real 3D works" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nsNmwK38PtLXH85XpRSzcY-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="637" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xreal)</span></figcaption></figure><p>Passando ai video, ho testato sia alcuni progetti d'animazione — <em>Eyes of Wakanda</em> e <em>Phineas e Ferb</em> — sia contenuti live-action, come <em>Rogue One</em> e l'ultimo video on-demand di uno streamer su YouTube.</p><p>L'animazione 2D è il campo in cui questa tecnologia brilla maggiormente. I bordi degli oggetti, essendo meglio definiti, sembrano aiutare il software a distinguere i vari elementi con più precisione; in <em>Rogue One</em>, al contrario, si notavano occasionali distorsioni lungo i contorni e alcuni livelli venivano sovrapposti in modo errato.</p><p><em>Eyes of Wakanda</em>, caratterizzato da uno stile d'animazione 3D più complesso, si è posizionato nel mezzo. Il risultato è stato per lo più ottimo, ma a volte si sono verificati errori evidenti nel rendering degli occhiali. In ogni caso, ho trovato Real 3D generalmente impressionante e continuerò sicuramente a utilizzarlo.</p><p>È possibile regolare l'intensità dell'effetto stereoscopico nelle impostazioni degli occhiali. Si possono ridurre le imperfezioni a scapito della profondità del 3D, oppure rendere l'effetto molto più marcato, accettando però il rischio che il sistema fatichi maggiormente nelle scene più articolate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wv6XHMmyt9WBrVnYjpY5gU" name="Xreal-1S-lance-play-with-Lenovo-Legion" alt="Xreal 1S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wv6XHMmyt9WBrVnYjpY5gU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">You can play games in 3D too </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Conclusi i test video, sono passato al mio Asus ROG Ally X per avviare <em>Sekiro</em> e <em>The Binding of Isaac</em>. Proprio come accaduto con le serie TV, lo stile 2D più essenziale di <em>Isaac</em> ha permesso di ottenere un effetto 3D eccellente con maggiore facilità, mentre <em>Sekiro</em> ha mostrato talvolta il fianco a qualche difficoltà.</p><p>Le criticità riscontrate in <em>Sekiro</em> sono state influenzate anche da alcuni cali prestazionali evidenti — come un framerate più basso e un leggero input lag — che hanno reso un po' più complicata l'esecuzione del suo gameplay basato sulla precisione.</p><h2 id="esattamente-cio-che-serve-al-xr">Esattamente ciò che serve al XR</h2><p>Tutto questo per dire che Real 3D è uno strumento davvero impressionante, sebbene ancora in fase di perfezionamento, come già riscontrato dal mio collega Lance Ulanoff durante la prova degli Xreal 1S. Nonostante qualche sporadica sbavatura, ho adorato utilizzarlo e sono entusiasta di vedere come Xreal farà evolvere questa tecnologia nel tempo.</p><p>Ricordo di aver chiacchierato con il loro team durante un evento di un paio di anni fa, dove lamentavamo la mancanza di contenuti 3D accessibili per l'hardware XR. All'epoca, fatta eccezione per Disney Plus su Apple Vision Pro, non era affatto semplice acquistare o noleggiare un film in 3D.</p><p>Come sottolineato da un altro partecipante alla conversazione, la verità taciuta è che, per ottenere contenuti 3D per i propri occhiali, bisognava spesso ricorrere alla pirateria.</p><p>Questa situazione è ovviamente tutt'altro che ideale, specialmente per un mezzo come l'XR, che è perfettamente posizionato per sfruttare i contenuti stereoscopici. Per questo motivo, sono entusiasta che Xreal abbia preso l'iniziativa con Real 3D, decidendo di portare forzatamente i contenuti tridimensionali sulla propria piattaforma mentre i produttori di contenuti continuano a prendere tempo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="hu8aqJQNMgfQJHBEGqNu5U" name="Xreal One Pro" alt="The Xreal One Pro smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hu8aqJQNMgfQJHBEGqNu5U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8160" height="4592" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Anotehr Xreal upgrade </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Hamish Hector)</span></figcaption></figure><p>È sicuramente un’altra freccia nell’arco già ben fornito degli occhiali Xreal e sono certo che, con il tempo, Real 3D non potrà che migliorare. Ora la palla passa ai concorrenti: Viture offre qualcosa di simile, ma richiede l’installazione di un’app sul dispositivo, mentre molti altri occhiali non dispongono ancora di un equivalente.</p><h2 id="come-provare-real-3d">Come provare Real 3D</h2><p>Se vuoi provare Real 3D in prima persona, avrai bisogno di un paio di occhiali Xreal One, Xreal One Pro o Xreal 1S.</p><p>I dispositivi dovranno inoltre essere aggiornati all'ultimo firmware. Il modo più semplice per farlo è visitare la pagina di aggiornamento di Xreal dal PC, collegare gli occhiali tramite il cavo USB-C e seguire le istruzioni a schermo per installare l'update.</p><p>Una volta completata l'installazione, collega gli occhiali a un dispositivo compatibile e apri il menu delle impostazioni premendo due volte il pulsante rosso sulla montatura. Nelle impostazioni del display, seleziona Real 3D e inizia a divertirti con il nuovo strumento.</p><p>Tornando nelle impostazioni puoi disattivare Real 3D, operazione possibile anche semplicemente scollegando e ricollegando gli occhiali al dispositivo. Inoltre, è possibile regolare l'intensità degli effetti 3D.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Dagli occhiali AI che non richiedono lo smartphone ai primi modelli con supporto HDR10: ecco il meglio degli smart glasses visti al CES 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ogni anno il CES 2026 pullula di meraviglie tecnologiche che anticipano i gadget di domani, e in nessuna categoria questo è più evidente che negli smart glasses. Ho selezionato per voi i migliori modelli presentati al CES 2026, evidenziandoli qui di seguito.</p><p>La scelta è vasta. Sulla scia del successo delle collaborazioni tra Meta, Ray-Ban e Oakley, e con l'hype alimentato da Android XR, il settore ha visto scendere in campo molti nuovi protagonisti insieme a diversi nomi storici.</p><p>Cinque modelli, tuttavia, sono riusciti a distinguersi dalla massa. Che sia merito di innovazioni come l'integrazione della eSIM e del supporto HDR, o semplicemente di una sofisticata semplicità, ecco gli occhiali intelligenti da tenere d'occhio direttamente da Las Vegas.</p><h2 id="rayneo-air-4-pro">RayNeo Air 4 Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Zy6sZz95temq9km69B3JJU" name="G9-h475bcAQML_s" alt="RayNeo Air 4 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zy6sZz95temq9km69B3JJU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: RayNeo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>The best glasses for entertainment</strong></li></ul><p>Se cerchi l'intrattenimento su un grande schermo (virtuale), i nuovi RayNeo Air 4 Pro saranno difficili da battere, specialmente al prezzo estremamente competitivo di 299 dollari.</p><p>Pur mantenendo il limite della risoluzione 1080p, questi occhiali introducono per la prima volta nel settore il supporto HDR10 sui pannelli micro-OLED, resi ancora più brillanti da una luminosità di 1.200 nit. Anche il comparto audio è stato affinato grazie alla collaborazione con Bang & Olufsen.</p><p>In questo prodotto emerge tutta l'esperienza di TCL nella tecnologia dei display. Nonostante manchino di alcune funzionalità accessorie presenti nei modelli rivali, questi occhiali restano una soluzione relativamente economica. Sebbene non siano ancora passati attraverso i test rigorosi di TechRadar, si candidano già come i migliori smart glasses economici per chi mette l'intrattenimento al primo posto.</p><h2 id="asus-rog-xreal-r1-ar">Asus ROG Xreal R1 AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7604px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE" name="ROG XREAL R1 Gaming glasses with PC and Console" alt="ROG XREAL R1 AR Gaming Glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7604" height="4277" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ASUS)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Gli smart glasses che i gamer vorranno acquistare</strong></li></ul><p>Meta chi? Dopo la rottura tra Meta e i suoi partner HorizonOS, sembra che almeno uno sia già passato a un nuovo collaboratore: Asus e Xreal hanno infatti presentato questi occhiali pensati per i videogiocatori.</p><p>Lenovo ha annunciato a sua volta degli smart glasses (essendo l'altro partner HorizonOS di Meta), ma trattandosi solo di un prototipo, e nemmeno del più interessante, li ho esclusi da questo elenco.</p><p>Tornando ad Asus, gli occhiali R1 sono sostanzialmente gli eccellenti Xreal One Pro con due vantaggi: una frequenza di aggiornamento di 240 Hz per un gameplay fluidissimo e una ROG Control Dock inclusa. La dock dispone di una DisplayPort 1.4 e di due porte HDMI 2.0, permettendo di passare dal PC alla console con un semplice clic.</p><p>Non conosciamo ancora il prezzo di questi occhiali, ma prevedo che si collocheranno nella fascia alta. Gli One Pro costano 649 dollari e non credo proprio che questo modello targato Asus costerà meno (o perlomeno, non molto meno).</p><h2 id="rayneo-x3-pro-project-esim">RayNeo X3 Pro – Project eSIM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2658px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH" name="RayNeo X3 Pro" alt="The X3 Pro specs in shadow in front of "X3 Pro" in glowing letters" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2658" height="1495" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TCL)</span></figcaption></figure><ul><li>La più grande innovazione negli smart glasses al CES 2026</li></ul><p>Il marchio di occhiali AR di TCL torna in questa lista con qualcosa di leggermente diverso. Abbiamo già visto i RayNeo X3 Pro in precedenza – li ho notati al CES dello scorso anno – e rappresentano i classici smart glasses dotati di intelligenza artificiale.<sup>1</sup> Vantano fotocamere, altoparlanti e microfoni integrati per facilitare le interazioni con l'AI.</p><p>Perché, dunque, sono finiti nell'elenco di quest'anno? Questo nuovo modello sfoggia una eSIM con connettività 4G, il che significa che non è richiesta alcuna connessione esterna.</p><p>Rimangono ancora aperte alcune questioni fondamentali relative ai costi, alla durata della batteria e, soprattutto, a quali app e funzioni saranno abilitate dalle eSIM; tuttavia, nel profetizzato mondo post-smartphone che gli smart glasses dovrebbero inaugurare, questo è un passo assolutamente necessario.</p><p>A prescindere dal successo che avrà questo modello del "Project eSIM", c'è da aspettarsi che altri seguiranno l'esempio di TCL.</p><h2 id="rokid-ai">Rokid AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2858px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i" name="rokid" alt="Rokid AI Glasses Style" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2858" height="1608" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Rokid)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses del CES 2026 da amare se hai un budget limitato.</li></ul><p>Ho provato i Rokid Glasses all'IFA a fine 2025, e questo nuovo modello per il CES è fondamentalmente lo stesso ma senza display, il che non è affatto un male, specialmente considerando quanto sono maledettamente economici.</p><p>I Rokid AI Glasses Style sono proprio come i Ray-Ban Meta; perfino l'aspetto è un po' simile. Offrono comandi vocali AI, una fotocamera da 12 MP in grado di scattare fino a 4K e un'autonomia di 12 ore, il tutto a un prezzo inferiore rispetto agli occhiali di Meta. Tuttavia, i Rokid non includono di serie una custodia di ricarica, il che conferisce loro un vantaggio nel prezzo rispetto ai Ray-Ban Meta che invece la includono. Questi costano 299 dollari, ovvero 80 dollari in meno rispetto all'opzione di Meta.</p><p>Pur non essendo sbalorditivi in senso assoluto, gli ecosistemi si costruiscono proprio su queste offerte più accessibili. Le opzioni più economiche aiutano a mettere i nuovi gadget nelle mani di chi li desidera davvero ma non può permettersi di spendere cifre enormi, quindi questa versione merita assolutamente di essere segnalata.</p><h2 id="memomind-ai">MemoMind AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm" name="MemoMind-3pairs-new" alt="Three MemoMind glasses next to each other" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1126" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MemoMind)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses AI da tenere d'occhio al CES 2026.</li></ul><p>A concludere la mia lista ci sono gli occhiali AI XGIMI MemoMind. Il brand, noto per i proiettori, è un nuovo arrivato in questo settore, ma ha impressionato chi li ha testati grazie a funzioni AI utili, un design confortevole, un display leggero e una discreta durata della batteria: una combinazione vincente nel mondo degli smart glasses.</p><p>Le prime impressioni sono una cosa, e la tecnologia è difficile da giudicare correttamente durante una fiera. Quindi, sebbene le premesse siano certamente positive, il mio consiglio è di aspettare le recensioni. Ricordo di essere rimasto colpito da diversi smart glasses in eventi come il CES, per poi detestarli dopo averci passato più di 10 minuti.</p><p>A 599 dollari, i MemoMind si collocano nella fascia economica per quanto riguarda gli occhiali con display, ma resta comunque una cifra considerevole da sborsare.</p><p>Nulla di tutto ciò vuole essere eccessivamente critico nei confronti di questo nuovo modello, ovviamente. Li ho inclusi in questa lista proprio per l'ottima impressione iniziale che hanno lasciato. Magari tienili d'occhio nei prossimi mesi per vedere se riusciranno a confermare queste sensazioni positive prima di cliccare su "acquista ora".</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Ray-Ban Meta Wayfarer (Gen 2)"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/dagli-occhiali-ai-che-non-richiedono-lo-smartphone-ai-primi-modelli-con-supporto-hdr10-ecco-il-meglio-degli-smart-glasses-visti-al-ces-2026</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Al CES di quest'anno abbiamo avuto una visione nitida del futuro grazie ai cinque migliori smart glasses presentati durante la fiera. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ hamish.hector@futurenet.com (Hamish Hector) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ePxhxWMJAFXSVFL4333tHB-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Hamish is a Senior Staff Writer for TechRadar and you’ll see his name appearing on articles across nearly every topic on the site from smart home deals to speaker reviews to graphics card news and everything in between. He uses his broad range of knowledge to help explain the latest gadgets and if they’re a must-buy or a fad fueled by hype. Though his specialty is writing about everything going on in the world of virtual reality and augmented reality.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He’s been writing about tech and gaming for over five years now, getting his start at the University of Warwick’s student newspaper The Boar as a writer and later Games Editor while studying for his BSc in Maths and Physics (and later an MSc in Biotechnology, Bioprocessing, and Business Management). After graduating from university in 2020 he wrote all about battle royale games for Gfinity Esports before joining the TechRadar team in February 2021.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In his free time, you’ll likely find Hamish lost in one of the latest VR games on his Meta Quest 3, watching a West End musical with his fiancee, playing Magic: The Gathering at his local game store, or planning the D&amp;D campaign he runs for his mates.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Want to get in touch? You can contact Hamish via his email.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Even Realities G2 Smart Glasses]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Ogni anno il CES 2026 pullula di meraviglie tecnologiche che anticipano i gadget di domani, e in nessuna categoria questo è più evidente che negli smart glasses. Ho selezionato per voi i migliori modelli presentati al CES 2026, evidenziandoli qui di seguito.</p><p>La scelta è vasta. Sulla scia del successo delle collaborazioni tra Meta, Ray-Ban e Oakley, e con l'hype alimentato da Android XR, il settore ha visto scendere in campo molti nuovi protagonisti insieme a diversi nomi storici.</p><p>Cinque modelli, tuttavia, sono riusciti a distinguersi dalla massa. Che sia merito di innovazioni come l'integrazione della eSIM e del supporto HDR, o semplicemente di una sofisticata semplicità, ecco gli occhiali intelligenti da tenere d'occhio direttamente da Las Vegas.</p><h2 id="rayneo-air-4-pro">RayNeo Air 4 Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Zy6sZz95temq9km69B3JJU" name="G9-h475bcAQML_s" alt="RayNeo Air 4 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zy6sZz95temq9km69B3JJU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: RayNeo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>The best glasses for entertainment</strong></li></ul><p>Se cerchi l'intrattenimento su un grande schermo (virtuale), i nuovi RayNeo Air 4 Pro saranno difficili da battere, specialmente al prezzo estremamente competitivo di 299 dollari.</p><p>Pur mantenendo il limite della risoluzione 1080p, questi occhiali introducono per la prima volta nel settore il supporto HDR10 sui pannelli micro-OLED, resi ancora più brillanti da una luminosità di 1.200 nit. Anche il comparto audio è stato affinato grazie alla collaborazione con Bang & Olufsen.</p><p>In questo prodotto emerge tutta l'esperienza di TCL nella tecnologia dei display. Nonostante manchino di alcune funzionalità accessorie presenti nei modelli rivali, questi occhiali restano una soluzione relativamente economica. Sebbene non siano ancora passati attraverso i test rigorosi di TechRadar, si candidano già come i migliori smart glasses economici per chi mette l'intrattenimento al primo posto.</p><h2 id="asus-rog-xreal-r1-ar">Asus ROG Xreal R1 AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7604px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE" name="ROG XREAL R1 Gaming glasses with PC and Console" alt="ROG XREAL R1 AR Gaming Glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7604" height="4277" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ASUS)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Gli smart glasses che i gamer vorranno acquistare</strong></li></ul><p>Meta chi? Dopo la rottura tra Meta e i suoi partner HorizonOS, sembra che almeno uno sia già passato a un nuovo collaboratore: Asus e Xreal hanno infatti presentato questi occhiali pensati per i videogiocatori.</p><p>Lenovo ha annunciato a sua volta degli smart glasses (essendo l'altro partner HorizonOS di Meta), ma trattandosi solo di un prototipo, e nemmeno del più interessante, li ho esclusi da questo elenco.</p><p>Tornando ad Asus, gli occhiali R1 sono sostanzialmente gli eccellenti Xreal One Pro con due vantaggi: una frequenza di aggiornamento di 240 Hz per un gameplay fluidissimo e una ROG Control Dock inclusa. La dock dispone di una DisplayPort 1.4 e di due porte HDMI 2.0, permettendo di passare dal PC alla console con un semplice clic.</p><p>Non conosciamo ancora il prezzo di questi occhiali, ma prevedo che si collocheranno nella fascia alta. Gli One Pro costano 649 dollari e non credo proprio che questo modello targato Asus costerà meno (o perlomeno, non molto meno).</p><h2 id="rayneo-x3-pro-project-esim">RayNeo X3 Pro – Project eSIM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2658px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH" name="RayNeo X3 Pro" alt="The X3 Pro specs in shadow in front of "X3 Pro" in glowing letters" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2658" height="1495" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TCL)</span></figcaption></figure><ul><li>La più grande innovazione negli smart glasses al CES 2026</li></ul><p>Il marchio di occhiali AR di TCL torna in questa lista con qualcosa di leggermente diverso. Abbiamo già visto i RayNeo X3 Pro in precedenza – li ho notati al CES dello scorso anno – e rappresentano i classici smart glasses dotati di intelligenza artificiale.<sup>1</sup> Vantano fotocamere, altoparlanti e microfoni integrati per facilitare le interazioni con l'AI.</p><p>Perché, dunque, sono finiti nell'elenco di quest'anno? Questo nuovo modello sfoggia una eSIM con connettività 4G, il che significa che non è richiesta alcuna connessione esterna.</p><p>Rimangono ancora aperte alcune questioni fondamentali relative ai costi, alla durata della batteria e, soprattutto, a quali app e funzioni saranno abilitate dalle eSIM; tuttavia, nel profetizzato mondo post-smartphone che gli smart glasses dovrebbero inaugurare, questo è un passo assolutamente necessario.</p><p>A prescindere dal successo che avrà questo modello del "Project eSIM", c'è da aspettarsi che altri seguiranno l'esempio di TCL.</p><h2 id="rokid-ai">Rokid AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2858px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i" name="rokid" alt="Rokid AI Glasses Style" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2858" height="1608" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Rokid)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses del CES 2026 da amare se hai un budget limitato.</li></ul><p>Ho provato i Rokid Glasses all'IFA a fine 2025, e questo nuovo modello per il CES è fondamentalmente lo stesso ma senza display, il che non è affatto un male, specialmente considerando quanto sono maledettamente economici.</p><p>I Rokid AI Glasses Style sono proprio come i Ray-Ban Meta; perfino l'aspetto è un po' simile. Offrono comandi vocali AI, una fotocamera da 12 MP in grado di scattare fino a 4K e un'autonomia di 12 ore, il tutto a un prezzo inferiore rispetto agli occhiali di Meta. Tuttavia, i Rokid non includono di serie una custodia di ricarica, il che conferisce loro un vantaggio nel prezzo rispetto ai Ray-Ban Meta che invece la includono. Questi costano 299 dollari, ovvero 80 dollari in meno rispetto all'opzione di Meta.</p><p>Pur non essendo sbalorditivi in senso assoluto, gli ecosistemi si costruiscono proprio su queste offerte più accessibili. Le opzioni più economiche aiutano a mettere i nuovi gadget nelle mani di chi li desidera davvero ma non può permettersi di spendere cifre enormi, quindi questa versione merita assolutamente di essere segnalata.</p><h2 id="memomind-ai">MemoMind AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm" name="MemoMind-3pairs-new" alt="Three MemoMind glasses next to each other" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1126" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MemoMind)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses AI da tenere d'occhio al CES 2026.</li></ul><p>A concludere la mia lista ci sono gli occhiali AI XGIMI MemoMind. Il brand, noto per i proiettori, è un nuovo arrivato in questo settore, ma ha impressionato chi li ha testati grazie a funzioni AI utili, un design confortevole, un display leggero e una discreta durata della batteria: una combinazione vincente nel mondo degli smart glasses.</p><p>Le prime impressioni sono una cosa, e la tecnologia è difficile da giudicare correttamente durante una fiera. Quindi, sebbene le premesse siano certamente positive, il mio consiglio è di aspettare le recensioni. Ricordo di essere rimasto colpito da diversi smart glasses in eventi come il CES, per poi detestarli dopo averci passato più di 10 minuti.</p><p>A 599 dollari, i MemoMind si collocano nella fascia economica per quanto riguarda gli occhiali con display, ma resta comunque una cifra considerevole da sborsare.</p><p>Nulla di tutto ciò vuole essere eccessivamente critico nei confronti di questo nuovo modello, ovviamente. Li ho inclusi in questa lista proprio per l'ottima impressione iniziale che hanno lasciato. Magari tienili d'occhio nei prossimi mesi per vedere se riusciranno a confermare queste sensazioni positive prima di cliccare su "acquista ora".</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Ray-Ban Meta Wayfarer (Gen 2)"></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Ho provato gli occhiali Android XR, e sono pronti per il gran debutto ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>ta diventando una sensazione familiare, quel momento di piacere quando un'informazione, un video, foto, indicazioni di navigazione o persino una traduzione in tempo reale fluttuano davanti ai miei occhi. L'ho visto finora con i Meta Ray-Ban Displays e Meta Orion. Questo è il nuovo stato dell'arte per gli occhiali smart, ed ero entusiasta di vedere <strong>Android XR</strong> unirsi finalmente alla festa.</p><p>Questa settimana segna una svolta cruciale nel percorso di Google con Android XR, un viaggio iniziato in modo un po' sfortunato con il Samsung Galaxy XR, ma che ora è pronto a mantenere la promessa di occhiali smart indossabili, trasportabili ovunque e supportati dall'IA Gemini.</p><p>All'<strong>Android Show: XR Edition</strong> di lunedì, Google sta svelando due prototipi di occhiali smart in edizione sviluppatori: uno con un'esperienza monoculare e l'altro con un <em>dual-display</em>. Inoltre, si unisce al partner Xreal per dare una prima occhiata all'<strong>Xreal Project Aura</strong>, i primi occhiali smart vicini alla produzione a presentare Android XR.</p><p>Ho avuto una rara opportunità di provare tutti e tre i nuovi dispositivi di <em>smart eyewear</em> (e persino un aggiornamento al Samsung Galaxy XR) e ne sono uscito non solo impressionato, ma desideroso di iniziare a indossarne un paio a tempo pieno.</p><h2 id="display-heads-up">Display, Heads-Up </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iVQLgpYLbjXP4MH9royXf5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-Lance-close" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iVQLgpYLbjXP4MH9royXf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo iniziato con il prototipo di occhiali <strong>Android XR monoculari</strong>, che si sono distinti per essere solo leggermente più spessi degli occhiali tradizionali. Erano stati pre-montati con lenti da vista adatte alla mia vista, posizionate proprio dietro quelle che sembravano normali lenti da occhiali trasparenti.</p><p>Google utilizza la <strong>tecnologia a guida d'onda</strong> (<em>waveguide</em>) sia per la versione monoculare che per quella a doppio display. In sostanza, questa tecnologia usa minuscoli display incorporati nei bordi delle montature. Le immagini vengono quindi proiettate attraverso la lente e trasmesse tramite le guide d'onda all'occhio o agli occhi di chi le indossa. Questo crea l'illusione di uno schermo o di immagini fluttuanti.</p><p>Uno degli aspetti più ingegnosi è che, mentre le immagini nitide, ad esempio dell'ora e della temperatura, possono rimanere fluttuanti davanti ai tuoi occhi, non occludono mai la tua visione. Invece, stai semplicemente cambiando la messa a fuoco da vicino (per visualizzare l'immagine in AR) a lontano, per vedere ciò che è realmente di fronte a te.</p><p>Questo, tra l'altro, si pone in contrasto con i micro-display ad alta risoluzione utilizzati dalla maggior parte delle piattaforme di realtà mista come Vision Pro e Galaxy XR. Con questi ultimi, non si guarda mai <em>attraverso</em> una lente; invece, l'intero mondo, sia reale che aumentato, viene presentato tramite i micro-display stereo.</p><p>Google ha mantenuto entrambi i prototipi sottili, leggeri e comodi affidando la maggior parte delle operazioni di elaborazione a un <strong>Google Pixel 10</strong> abbinato (il piano è farli funzionare anche con gli iPhone). Questa sembra essere la strategia preferita per questo tipo di occhiali smart da indossare sempre e, ad essere onesti, ha senso. Perché cercare di ricreare la potenza di elaborazione di un telefono nei tuoi occhiali quando sarai quasi certamente in possesso del tuo telefono? È un matrimonio che, nella mia breve esperienza, funziona.</p><h2 id="android-xr">Android XR </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WT6TjqbSUiFfjCFNHEz4g5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-lance-angle" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WT6TjqbSUiFfjCFNHEz4g5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Google chiama le montature "<strong>Occhiali AI</strong>" (<em>AI Glasses</em>), puntando sull'assistenza sempre pronta che <strong>Google Gemini</strong> è in grado di fornire. Ci saranno modelli privi di display che ascolteranno la tua voce e forniranno risposte attraverso gli altoparlanti integrati. Durante le mie dimostrazioni, ho visto che, anche con i display spenti, avere Gemini a disposizione poteva comunque essere utile tramite interazioni audio.</p><p>Tuttavia, c'è qualcosa di irresistibile nei display all'interno delle lenti.</p><p>Mentre il display monoculare mostra solo un occhio, il tuo cervello si adatta rapidamente e tu interpreti i frammenti video come mostrati a entrambi gli occhi, anche se parte di essi è leggermente spostata a sinistra del centro.</p><p>La mia esperienza iniziale è stata quella di una piccola ora e temperatura fluttuanti; potevo mettere a fuoco per visualizzarle o guardare oltre per ignorarle. È anche possibile, ovviamente, spegnere il display.</p><p>Per certi versi, l'esperienza successiva è stata molto simile a quella che ho avuto pochi mesi fa con i Meta Ray-Ban Display.</p><p>Le montature sono dotate di telecamere che puoi utilizzare sia per mostrare a Gemini il tuo mondo, sia per condividerlo con altri.</p><p>Invocando Gemini con una pressione prolungata sull'astina, gli ho chiesto di trovarmi della musica adatta all'atmosfera della stanza. Gli ho anche chiesto di riprodurre una canzone di Natale di David Bowie. Fluttuava davanti al mio occhio un piccolo <em>widget</em> di riproduzione di YouTube collegato alla versione di "Little Drummer Boy" di Bowie/Bing Crosby, che potevo sentire attraverso gli altoparlanti integrati degli occhiali. I dirigenti di Google mi hanno detto che non era necessario scrivere alcun codice speciale affinché apparisse in questo formato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:43.75%;"><img id="2cXp3y889ZYHRbeJxYfyLg" name="Android XR look and ask" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2cXp3y889ZYHRbeJxYfyLg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="210" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Ad un altro punto, ho guardato uno scaffale pieno di generi alimentari e ho chiesto a Gemini di suggerirmi un pasto basato sugli ingredienti disponibili. C'erano delle scatole di pomodori, quindi naturalmente, mi è stato suggerito il sugo di pomodoro. Ho colto ogni opportunità per interrompere Gemini e reindirizzarlo o interrogarlo. Ha gestito tutto questo con facilità e cortesia, come qualcuno abituato ad avere a che fare con clienti scortesi.</p><p>Scattare una foto è facile, ma le montature hanno anche accesso ai modelli di Gemini e possono utilizzare <strong>Nano Banana Pro</strong> (probabilmente si riferisce a un modello o funzionalità AI scherzoso/prototipo interno a Google) per aggiungere miglioramenti basati sull'IA.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:896px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="efZaUFCiMKv67ADWa9bhqW" name="nano-banana-bear" alt="Gemini Nano Banana Pro Bears" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/efZaUFCiMKv67ADWa9bhqW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="896" height="504" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gemini Nano Banana Pro)</span></figcaption></figure><p>Ho guardato un davanzale vicino e ho chiesto a Gemini di riempire lo spazio di orsetti di peluche. Come la maggior parte delle altre richieste, questa è passata dagli occhiali al telefono e al <em>cloud</em> di Google, dove Nano Banana Pro (probabilmente si riferisce a un modello AI interno a Google) ha svolto rapidamente il suo lavoro.</p><p>Nel giro di pochi secondi, stavo guardando un'immagine fotorealistica di orsetti di peluche adorabilmente sistemati sul davanzale della finestra. L'immagine è sempre relativamente nitida e chiara, ma senza mai bloccare completamente la mia visione.</p><p>Qualcuno del team Google mi ha chiamato usando Google Meet; ho risposto e ho visto un video di loro. Poi ho mostrato loro la mia visuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.00%;"><img id="95CPgeVTPHLxwdzEZcV9Ng" name="Android XR translate" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/95CPgeVTPHLxwdzEZcV9Ng-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="264" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>na delle dimostrazioni più sorprendenti è stata quando un oratore di lingua cinese è entrato nella stanza e gli occhiali hanno rilevato automaticamente la sua lingua e l'hanno tradotta al volo. Ho sentito le sue parole tradotte in inglese nelle mie orecchie, ma potevo anche leggerle davanti ai miei occhi. La velocità e l'apparente accuratezza erano sbalorditive.</p><p>Naturalmente, gli occhiali potrebbero essere un eccellente sistema di navigazione <em>heads-up</em>. Ho chiesto a Gemini di trovare un museo nelle vicinanze e, una volta scelto il Museo delle Illusioni (visive, non magiche), gli ho chiesto di fornirmi indicazioni <em>turn-by-turn</em>. Quando ho alzato lo sguardo, potevo vedere dove dovevo girare dopo, e quando ho guardato in basso, potevo vedere la mia posizione sulla mappa e la direzione in cui ero rivolto.</p><p>Google ha collaborato con Uber per estendere questa esperienza agli spazi interni. Mi hanno mostrato come il sistema potrebbe aiutarmi a orientarmi all'interno di un aeroporto basandosi sui dati di navigazione di Uber.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:52.92%;"><img id="HZMviBzpyUDZxAZFT2KiZg" name="Android XR navigation" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HZMviBzpyUDZxAZFT2KiZg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="254" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="doppia-visione">Doppia visione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8Amq3eK5rSeVN7DMdX9nf5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-lance-facing-camera" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8Amq3eK5rSeVN7DMdX9nf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Successivamente, ho indossato i prototipi a <strong>doppio display</strong>. Non sembravano né più grandi né più pesanti delle versioni monoculari, ma fornivano un'esperienza visiva nettamente diversa.</p><p>Innanzitutto, si ottiene un campo visivo più ampio e, poiché si tratta di due display (uno per occhio), si ha una <strong>stereo-visione istantanea</strong>.</p><p>Nelle mappe, questo offre panoramiche 3D delle città che cambiano in base al modo in cui le si guarda. Le montature possono rendere 3D qualsiasi immagine o video, sebbene alcuni di questi risultassero un po' strani ai miei occhi; preferirò sempre visualizzare contenuti spaziali che sono stati effettivamente girati in 3D.</p><p>Tuttavia, è utile in Google Maps dove, se si entra in un esercizio commerciale, i doppi display trasformano ogni immagine interna in un'immagine 3D.</p><h2 id="xreal-project-aura">Xreal Project Aura</h2><p>Il team Android XR di Google mi ha offerto una breve <em>demo</em> pratica in anteprima del <strong>Project Aura</strong>.</p><p>Xreal è stato un pioniere negli occhiali con display che essenzialmente producono schermi virtuali da 200 pollici da qualsiasi dispositivo connesso tramite USB-C (telefoni, <em>laptop</em>, console di gioco), ma il Project Aura è una bestia diversa. Esso, come il Samsung Galaxy XR, è un sistema <strong>Android XR autonomo</strong>, un computer sul tuo viso in una forma leggera da occhiali. Almeno questa è la promessa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QJJo63bJsafZL7ogGQhDTY" name="Aura_5_TAS_XR_Nov-06-2025" alt="Xreal Project Aura" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QJJo63bJsafZL7ogGQhDTY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Come l'Xreal One, gli occhiali utilizzano display <strong>Sony Micro LED</strong> che proiettano immagini attraverso prismi spessi verso i tuoi occhi. Anche questi occhiali erano pre-montati con la mia prescrizione, quindi potevo vedere chiaramente l'esperienza.</p><p>A differenza dei prototipi Android XR, gli occhiali <strong>Xreal Project Aura</strong> si collegano tramite una porta sull'estremità di un'astina a un <strong>puck di calcolo</strong> (<em>compute puck</em>) delle dimensioni di uno <em>smartphone</em> che, curiosamente, include un <em>trackpad</em> integrato per il controllo del mouse, sebbene non sia riuscito a farlo funzionare bene per me.</p><p>Offrono un campo visivo (<em>FoV</em>) chiaro e relativamente spazioso di <strong>70 gradi</strong>. Come il Samsung Galaxy XR, l'Aura utilizza il <strong>controllo gestuale</strong>. Non ci sono telecamere che tracciano gli occhi, quindi ho dovuto intenzionalmente puntare e "pizzicare" gli elementi sullo schermo. Poiché è un sistema Android XR, le metafore di controllo, i menu e gli elementi dell'interfaccia sono, nel bene o nel male, identici a quelli che ho trovato con il Samsung Galaxy XR.</p><p>Li abbiamo usati per connetterci rapidamente a un PC nelle vicinanze per un'esperienza di produttività su grande schermo.</p><p>La mia parte preferita è stata una dimostrazione con un tabellone di gioco gigante. Si trattava di una sorta di gioco di carte in stile <em>Dungeons and Dragons</em> in cui potevo usare una o entrambe le mani per muovere e ridimensionare il tabellone di gioco 3D e piuttosto dettagliato. Quando ho girato la mano, una mezza dozzina di carte si è aperta a ventaglio davanti a me. Potevo afferrare ogni carta virtuale ed esaminarla. Sul campo da gioco c'erano piccoli pezzi di personaggi che potevo anche raccogliere ed esaminare. Per tutto il tempo, il <em>puck</em> del processore pendeva dalla mia cintura.</p><p>A differenza dei prototipi di <em>AI Glasses</em>, il Project Aura è ancora considerato un dispositivo "<strong>episodico</strong>", che potresti usare occasionalmente, di solito a casa, in ufficio o magari durante un volo.</p><h2 id="galaxy-xr-migliora">Galaxy XR migliora</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZpDp3FVVYBDAdDCVaQtG85" name="Samsung-Galaxy-XR-REVIEW-lance-wearing" alt="Samsung Galaxy XR REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZpDp3FVVYBDAdDCVaQtG85-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>L'originale dispositivo Android XR, il <strong>Galaxy XR</strong>, sta anch'esso ricevendo un aggiornamento minore in questo ciclo.</p><p>Ho provato, per la prima volta, i <strong>Likenesses</strong> di Galaxy XR, che sono la versione di Google delle <em>Personas</em> su Vision Pro. A differenza di queste ultime, tuttavia, il tuo <em>Likeness</em> viene acquisito con il telefono. Da questo, viene generata una replica animata del tuo viso e delle tue spalle.</p><p>Ho effettuato una chiamata Google Meet con un rappresentante di Google e ho potuto vedere il suo <em>Likeness</em> dall'aspetto inquietantemente realistico, che sembrava tracciare tutti i suoi movimenti facciali. Includeva persino le sue mani. Siamo stati in grado di condividere uno schermo Canva e lavorare insieme.</p><p>Google mi ha detto che anche se qualcuno non indossa un visore come il Galaxy XR, dotato di telecamere che tracciano il viso, il sistema potrebbe essere in grado di utilizzare alla fine solo gli spunti audio per pilotare un <em>Likeness</em> e creare un <em>avatar</em> animato realistico all'altra estremità della chiamata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:508px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:98.03%;"><img id="t86LvCuXQCNVJ2QQui6oWg" name="Android XR Likeness" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t86LvCuXQCNVJ2QQui6oWg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="508" height="498" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-ci-riserva-il-futuro">Cosa ci riserva il futuro?</h2><p>Mentre tutte queste <em>demo</em> sono state entusiasmanti, siamo ancora ad almeno mesi di distanza dalla disponibilità commerciale di <strong>Project Aura</strong>, e forse anche di più per gli occhiali con display AI Android XR.</p><p>Google non ha condiviso molto sulla durata della batteria né su quanto siano vicini a realizzare montature AI con display funzionanti (e relativamente accessibili) in collaborazione con partner come <strong>Warby Parker</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>.</p><p>Tuttavia, in base a ciò che ho visto, siamo più vicini di quanto pensassi in precedenza. Inoltre, l'ecosistema per le montature e i dispositivi connessi, come gli importantissimi telefoni, gli orologi Pixel, i computer e gli <em>app store</em>, sembra si stia concretizzando.</p><p>Penso che abbiamo quasi finito con le nostre divagazioni sui dispositivi a immersione troppo costosi e ad uso episodico. <strong>Il momento per gli occhiali AR alimentati dall'IA è arrivato</strong> e io, per primo, sono pronto per iniziare.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/ho-provato-gli-occhiali-android-xr-e-sono-pronti-per-il-gran-debutto</link>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
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In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>ta diventando una sensazione familiare, quel momento di piacere quando un'informazione, un video, foto, indicazioni di navigazione o persino una traduzione in tempo reale fluttuano davanti ai miei occhi. L'ho visto finora con i Meta Ray-Ban Displays e Meta Orion. Questo è il nuovo stato dell'arte per gli occhiali smart, ed ero entusiasta di vedere <strong>Android XR</strong> unirsi finalmente alla festa.</p><p>Questa settimana segna una svolta cruciale nel percorso di Google con Android XR, un viaggio iniziato in modo un po' sfortunato con il Samsung Galaxy XR, ma che ora è pronto a mantenere la promessa di occhiali smart indossabili, trasportabili ovunque e supportati dall'IA Gemini.</p><p>All'<strong>Android Show: XR Edition</strong> di lunedì, Google sta svelando due prototipi di occhiali smart in edizione sviluppatori: uno con un'esperienza monoculare e l'altro con un <em>dual-display</em>. Inoltre, si unisce al partner Xreal per dare una prima occhiata all'<strong>Xreal Project Aura</strong>, i primi occhiali smart vicini alla produzione a presentare Android XR.</p><p>Ho avuto una rara opportunità di provare tutti e tre i nuovi dispositivi di <em>smart eyewear</em> (e persino un aggiornamento al Samsung Galaxy XR) e ne sono uscito non solo impressionato, ma desideroso di iniziare a indossarne un paio a tempo pieno.</p><h2 id="display-heads-up">Display, Heads-Up </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iVQLgpYLbjXP4MH9royXf5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-Lance-close" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iVQLgpYLbjXP4MH9royXf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo iniziato con il prototipo di occhiali <strong>Android XR monoculari</strong>, che si sono distinti per essere solo leggermente più spessi degli occhiali tradizionali. Erano stati pre-montati con lenti da vista adatte alla mia vista, posizionate proprio dietro quelle che sembravano normali lenti da occhiali trasparenti.</p><p>Google utilizza la <strong>tecnologia a guida d'onda</strong> (<em>waveguide</em>) sia per la versione monoculare che per quella a doppio display. In sostanza, questa tecnologia usa minuscoli display incorporati nei bordi delle montature. Le immagini vengono quindi proiettate attraverso la lente e trasmesse tramite le guide d'onda all'occhio o agli occhi di chi le indossa. Questo crea l'illusione di uno schermo o di immagini fluttuanti.</p><p>Uno degli aspetti più ingegnosi è che, mentre le immagini nitide, ad esempio dell'ora e della temperatura, possono rimanere fluttuanti davanti ai tuoi occhi, non occludono mai la tua visione. Invece, stai semplicemente cambiando la messa a fuoco da vicino (per visualizzare l'immagine in AR) a lontano, per vedere ciò che è realmente di fronte a te.</p><p>Questo, tra l'altro, si pone in contrasto con i micro-display ad alta risoluzione utilizzati dalla maggior parte delle piattaforme di realtà mista come Vision Pro e Galaxy XR. Con questi ultimi, non si guarda mai <em>attraverso</em> una lente; invece, l'intero mondo, sia reale che aumentato, viene presentato tramite i micro-display stereo.</p><p>Google ha mantenuto entrambi i prototipi sottili, leggeri e comodi affidando la maggior parte delle operazioni di elaborazione a un <strong>Google Pixel 10</strong> abbinato (il piano è farli funzionare anche con gli iPhone). Questa sembra essere la strategia preferita per questo tipo di occhiali smart da indossare sempre e, ad essere onesti, ha senso. Perché cercare di ricreare la potenza di elaborazione di un telefono nei tuoi occhiali quando sarai quasi certamente in possesso del tuo telefono? È un matrimonio che, nella mia breve esperienza, funziona.</p><h2 id="android-xr">Android XR </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WT6TjqbSUiFfjCFNHEz4g5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-lance-angle" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WT6TjqbSUiFfjCFNHEz4g5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Google chiama le montature "<strong>Occhiali AI</strong>" (<em>AI Glasses</em>), puntando sull'assistenza sempre pronta che <strong>Google Gemini</strong> è in grado di fornire. Ci saranno modelli privi di display che ascolteranno la tua voce e forniranno risposte attraverso gli altoparlanti integrati. Durante le mie dimostrazioni, ho visto che, anche con i display spenti, avere Gemini a disposizione poteva comunque essere utile tramite interazioni audio.</p><p>Tuttavia, c'è qualcosa di irresistibile nei display all'interno delle lenti.</p><p>Mentre il display monoculare mostra solo un occhio, il tuo cervello si adatta rapidamente e tu interpreti i frammenti video come mostrati a entrambi gli occhi, anche se parte di essi è leggermente spostata a sinistra del centro.</p><p>La mia esperienza iniziale è stata quella di una piccola ora e temperatura fluttuanti; potevo mettere a fuoco per visualizzarle o guardare oltre per ignorarle. È anche possibile, ovviamente, spegnere il display.</p><p>Per certi versi, l'esperienza successiva è stata molto simile a quella che ho avuto pochi mesi fa con i Meta Ray-Ban Display.</p><p>Le montature sono dotate di telecamere che puoi utilizzare sia per mostrare a Gemini il tuo mondo, sia per condividerlo con altri.</p><p>Invocando Gemini con una pressione prolungata sull'astina, gli ho chiesto di trovarmi della musica adatta all'atmosfera della stanza. Gli ho anche chiesto di riprodurre una canzone di Natale di David Bowie. Fluttuava davanti al mio occhio un piccolo <em>widget</em> di riproduzione di YouTube collegato alla versione di "Little Drummer Boy" di Bowie/Bing Crosby, che potevo sentire attraverso gli altoparlanti integrati degli occhiali. I dirigenti di Google mi hanno detto che non era necessario scrivere alcun codice speciale affinché apparisse in questo formato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:43.75%;"><img id="2cXp3y889ZYHRbeJxYfyLg" name="Android XR look and ask" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2cXp3y889ZYHRbeJxYfyLg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="210" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Ad un altro punto, ho guardato uno scaffale pieno di generi alimentari e ho chiesto a Gemini di suggerirmi un pasto basato sugli ingredienti disponibili. C'erano delle scatole di pomodori, quindi naturalmente, mi è stato suggerito il sugo di pomodoro. Ho colto ogni opportunità per interrompere Gemini e reindirizzarlo o interrogarlo. Ha gestito tutto questo con facilità e cortesia, come qualcuno abituato ad avere a che fare con clienti scortesi.</p><p>Scattare una foto è facile, ma le montature hanno anche accesso ai modelli di Gemini e possono utilizzare <strong>Nano Banana Pro</strong> (probabilmente si riferisce a un modello o funzionalità AI scherzoso/prototipo interno a Google) per aggiungere miglioramenti basati sull'IA.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:896px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="efZaUFCiMKv67ADWa9bhqW" name="nano-banana-bear" alt="Gemini Nano Banana Pro Bears" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/efZaUFCiMKv67ADWa9bhqW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="896" height="504" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gemini Nano Banana Pro)</span></figcaption></figure><p>Ho guardato un davanzale vicino e ho chiesto a Gemini di riempire lo spazio di orsetti di peluche. Come la maggior parte delle altre richieste, questa è passata dagli occhiali al telefono e al <em>cloud</em> di Google, dove Nano Banana Pro (probabilmente si riferisce a un modello AI interno a Google) ha svolto rapidamente il suo lavoro.</p><p>Nel giro di pochi secondi, stavo guardando un'immagine fotorealistica di orsetti di peluche adorabilmente sistemati sul davanzale della finestra. L'immagine è sempre relativamente nitida e chiara, ma senza mai bloccare completamente la mia visione.</p><p>Qualcuno del team Google mi ha chiamato usando Google Meet; ho risposto e ho visto un video di loro. Poi ho mostrato loro la mia visuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.00%;"><img id="95CPgeVTPHLxwdzEZcV9Ng" name="Android XR translate" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/95CPgeVTPHLxwdzEZcV9Ng-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="264" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>na delle dimostrazioni più sorprendenti è stata quando un oratore di lingua cinese è entrato nella stanza e gli occhiali hanno rilevato automaticamente la sua lingua e l'hanno tradotta al volo. Ho sentito le sue parole tradotte in inglese nelle mie orecchie, ma potevo anche leggerle davanti ai miei occhi. La velocità e l'apparente accuratezza erano sbalorditive.</p><p>Naturalmente, gli occhiali potrebbero essere un eccellente sistema di navigazione <em>heads-up</em>. Ho chiesto a Gemini di trovare un museo nelle vicinanze e, una volta scelto il Museo delle Illusioni (visive, non magiche), gli ho chiesto di fornirmi indicazioni <em>turn-by-turn</em>. Quando ho alzato lo sguardo, potevo vedere dove dovevo girare dopo, e quando ho guardato in basso, potevo vedere la mia posizione sulla mappa e la direzione in cui ero rivolto.</p><p>Google ha collaborato con Uber per estendere questa esperienza agli spazi interni. Mi hanno mostrato come il sistema potrebbe aiutarmi a orientarmi all'interno di un aeroporto basandosi sui dati di navigazione di Uber.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:52.92%;"><img id="HZMviBzpyUDZxAZFT2KiZg" name="Android XR navigation" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HZMviBzpyUDZxAZFT2KiZg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="254" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="doppia-visione">Doppia visione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8Amq3eK5rSeVN7DMdX9nf5" name="Android-XR-Dec-8-update-dual-display-on-lance-facing-camera" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8Amq3eK5rSeVN7DMdX9nf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Successivamente, ho indossato i prototipi a <strong>doppio display</strong>. Non sembravano né più grandi né più pesanti delle versioni monoculari, ma fornivano un'esperienza visiva nettamente diversa.</p><p>Innanzitutto, si ottiene un campo visivo più ampio e, poiché si tratta di due display (uno per occhio), si ha una <strong>stereo-visione istantanea</strong>.</p><p>Nelle mappe, questo offre panoramiche 3D delle città che cambiano in base al modo in cui le si guarda. Le montature possono rendere 3D qualsiasi immagine o video, sebbene alcuni di questi risultassero un po' strani ai miei occhi; preferirò sempre visualizzare contenuti spaziali che sono stati effettivamente girati in 3D.</p><p>Tuttavia, è utile in Google Maps dove, se si entra in un esercizio commerciale, i doppi display trasformano ogni immagine interna in un'immagine 3D.</p><h2 id="xreal-project-aura">Xreal Project Aura</h2><p>Il team Android XR di Google mi ha offerto una breve <em>demo</em> pratica in anteprima del <strong>Project Aura</strong>.</p><p>Xreal è stato un pioniere negli occhiali con display che essenzialmente producono schermi virtuali da 200 pollici da qualsiasi dispositivo connesso tramite USB-C (telefoni, <em>laptop</em>, console di gioco), ma il Project Aura è una bestia diversa. Esso, come il Samsung Galaxy XR, è un sistema <strong>Android XR autonomo</strong>, un computer sul tuo viso in una forma leggera da occhiali. Almeno questa è la promessa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QJJo63bJsafZL7ogGQhDTY" name="Aura_5_TAS_XR_Nov-06-2025" alt="Xreal Project Aura" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QJJo63bJsafZL7ogGQhDTY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Come l'Xreal One, gli occhiali utilizzano display <strong>Sony Micro LED</strong> che proiettano immagini attraverso prismi spessi verso i tuoi occhi. Anche questi occhiali erano pre-montati con la mia prescrizione, quindi potevo vedere chiaramente l'esperienza.</p><p>A differenza dei prototipi Android XR, gli occhiali <strong>Xreal Project Aura</strong> si collegano tramite una porta sull'estremità di un'astina a un <strong>puck di calcolo</strong> (<em>compute puck</em>) delle dimensioni di uno <em>smartphone</em> che, curiosamente, include un <em>trackpad</em> integrato per il controllo del mouse, sebbene non sia riuscito a farlo funzionare bene per me.</p><p>Offrono un campo visivo (<em>FoV</em>) chiaro e relativamente spazioso di <strong>70 gradi</strong>. Come il Samsung Galaxy XR, l'Aura utilizza il <strong>controllo gestuale</strong>. Non ci sono telecamere che tracciano gli occhi, quindi ho dovuto intenzionalmente puntare e "pizzicare" gli elementi sullo schermo. Poiché è un sistema Android XR, le metafore di controllo, i menu e gli elementi dell'interfaccia sono, nel bene o nel male, identici a quelli che ho trovato con il Samsung Galaxy XR.</p><p>Li abbiamo usati per connetterci rapidamente a un PC nelle vicinanze per un'esperienza di produttività su grande schermo.</p><p>La mia parte preferita è stata una dimostrazione con un tabellone di gioco gigante. Si trattava di una sorta di gioco di carte in stile <em>Dungeons and Dragons</em> in cui potevo usare una o entrambe le mani per muovere e ridimensionare il tabellone di gioco 3D e piuttosto dettagliato. Quando ho girato la mano, una mezza dozzina di carte si è aperta a ventaglio davanti a me. Potevo afferrare ogni carta virtuale ed esaminarla. Sul campo da gioco c'erano piccoli pezzi di personaggi che potevo anche raccogliere ed esaminare. Per tutto il tempo, il <em>puck</em> del processore pendeva dalla mia cintura.</p><p>A differenza dei prototipi di <em>AI Glasses</em>, il Project Aura è ancora considerato un dispositivo "<strong>episodico</strong>", che potresti usare occasionalmente, di solito a casa, in ufficio o magari durante un volo.</p><h2 id="galaxy-xr-migliora">Galaxy XR migliora</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZpDp3FVVYBDAdDCVaQtG85" name="Samsung-Galaxy-XR-REVIEW-lance-wearing" alt="Samsung Galaxy XR REVIEW" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZpDp3FVVYBDAdDCVaQtG85-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>L'originale dispositivo Android XR, il <strong>Galaxy XR</strong>, sta anch'esso ricevendo un aggiornamento minore in questo ciclo.</p><p>Ho provato, per la prima volta, i <strong>Likenesses</strong> di Galaxy XR, che sono la versione di Google delle <em>Personas</em> su Vision Pro. A differenza di queste ultime, tuttavia, il tuo <em>Likeness</em> viene acquisito con il telefono. Da questo, viene generata una replica animata del tuo viso e delle tue spalle.</p><p>Ho effettuato una chiamata Google Meet con un rappresentante di Google e ho potuto vedere il suo <em>Likeness</em> dall'aspetto inquietantemente realistico, che sembrava tracciare tutti i suoi movimenti facciali. Includeva persino le sue mani. Siamo stati in grado di condividere uno schermo Canva e lavorare insieme.</p><p>Google mi ha detto che anche se qualcuno non indossa un visore come il Galaxy XR, dotato di telecamere che tracciano il viso, il sistema potrebbe essere in grado di utilizzare alla fine solo gli spunti audio per pilotare un <em>Likeness</em> e creare un <em>avatar</em> animato realistico all'altra estremità della chiamata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:508px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:98.03%;"><img id="t86LvCuXQCNVJ2QQui6oWg" name="Android XR Likeness" alt="Android XR update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t86LvCuXQCNVJ2QQui6oWg-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="508" height="498" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-ci-riserva-il-futuro">Cosa ci riserva il futuro?</h2><p>Mentre tutte queste <em>demo</em> sono state entusiasmanti, siamo ancora ad almeno mesi di distanza dalla disponibilità commerciale di <strong>Project Aura</strong>, e forse anche di più per gli occhiali con display AI Android XR.</p><p>Google non ha condiviso molto sulla durata della batteria né su quanto siano vicini a realizzare montature AI con display funzionanti (e relativamente accessibili) in collaborazione con partner come <strong>Warby Parker</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>.</p><p>Tuttavia, in base a ciò che ho visto, siamo più vicini di quanto pensassi in precedenza. Inoltre, l'ecosistema per le montature e i dispositivi connessi, come gli importantissimi telefoni, gli orologi Pixel, i computer e gli <em>app store</em>, sembra si stia concretizzando.</p><p>Penso che abbiamo quasi finito con le nostre divagazioni sui dispositivi a immersione troppo costosi e ad uso episodico. <strong>Il momento per gli occhiali AR alimentati dall'IA è arrivato</strong> e io, per primo, sono pronto per iniziare.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Android XR chief reveals what's coming next for smart glasses ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una rivoluzione nella tecnologia indossabile è ormai all'orizzonte. Presto vedremo una legione di <strong>occhiali smart</strong> che combinano informazioni audio e visive potenziate dall'AI, fornite <em>on-demand</em> e <em>on-need</em> (su richiesta e al momento del bisogno), con o senza l'aiuto dello smartphone nelle vicinanze, e tutto questo senza l'imposizione di un <em>look</em> stravagante o di un disagio fisico. Tuttavia, la rivoluzione deve ancora essere costruita su momenti di "illuminazione" (<em>aha! moments</em> – la sensazione di scoperta) e forse anche sulla paura di essere tagliati fuori (<em>FOMO</em>).</p><p>Questa è la conclusione a cui sono giunto dopo aver parlato con <strong>Juston Payne</strong>, Senior Director di Product Management per XR in Google. Stavamo chiacchierando pochi istanti dopo aver avuto i miei "momenti di illuminazione" con gli occhiali smart <strong>Android XR</strong> (prototipi a livello di <em>dev-kit</em>) con schermo monoculare e a doppio schermo. Potete leggere di più su questa impressionante anteprima qui.</p><p>Ciò che ha convinto me (e chiaramente anche Payne) che questa sia la prossima grande novità è stata un'esperienza personale che il dirigente ha vissuto in Italia. Payne ha spiegato che la sua famiglia era in viaggio a <strong>Roma</strong>, e "ho messo gli occhiali che avevi appena provato [il prototipo a doppio schermo Android XR] a mio figlio di 10 anni, Clark. Li abbiamo messi e gli abbiamo chiesto dove volesse andare. Così ha chiesto agli occhiali [<strong>Gemini</strong>] di portarlo a una gelateria". Payne ha concordato sul fatto che, considerata la calura, si trattava di un'ottima scelta.</p><p>"E poi gli occhiali gli hanno mostrato dove andare", ha spiegato Payne, descrivendo la capacità degli occhiali XR monoculari e a doppio schermo di proiettare una mappa di Google, la navigazione <em>turn-by-turn</em> e persino di mostrare la direzione in base alla posizione, proprio davanti agli occhi.</p><p>"Così mia moglie, mia figlia e io abbiamo seguito Clark attraverso le strade tortuose di Roma per arrivare a una gelateria. Come se vivesse lì. Come se fosse un abitante del luogo.</p><p>"Quello per me è stato il momento in cui ho sentito: 'Oh wow, le cose sono cambiate'. Cioè, questo è molto diverso. Questo è molto nuovo. È molto potente. È questo tipo di evoluzione che siamo davvero entusiasti di portare avanti".</p><h2 id="getting-to-the-tipping-point">Getting to the tipping point</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FUwoaM7BwMnE4T3qbi6Sf5" name="Android-XR-Dec-8-juston-payne-arms-folded-bigger-smile" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FUwoaM7BwMnE4T3qbi6Sf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>C'è, tuttavia, ancora molta strada da fare tra il momento di "illuminazione" della famiglia Payne e la vera e propria <strong>Paura di Perdersi Qualcosa</strong> ("FOMO"), quel momento in cui la disponibilità e l'ubiquità degli occhiali smart Android XR genereranno FOMO tra gli altri consumatori e ne guideranno l'adozione.</p><p>Google e il suo partner Android XR, Samsung, hanno già annunciato partnership con produttori di occhiali come <strong>Warby Parker</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>. Ho fatto notare, tuttavia, che la maggior parte delle persone probabilmente acquista ancora i propri occhiali da negozi come LensCrafters e Visionworks. Payne ha richiamato l'annuncio della partnership con <strong>Kering Eyewear</strong>, ma anche in quel caso si tratta di un fornitore di occhiali di lusso.</p><p>Payne ha riconosciuto che la visione prevede una disponibilità molto più ampia.</p><p>"Quindi l'idea è che, nel tempo, vogliamo arrivare alla visione che hai espresso – ovvero che chiunque possa entrare in un negozio e scegliere di acquistare una versione smart, alimentata da Android XR e Gemini. E quello sarà un futuro davvero entusiasmante da raggiungere."</p><p>La chiave, mi ha detto, è assicurarsi che l'industria fornisca i giusti fattori di forma, e soprattutto i <strong>giusti prezzi</strong>. Le opzioni per le lenti, ha aggiunto, dovrebbero essere "inclusive delle diverse esigenze visive delle persone".</p><h2 id="un-momento-cruciale-per-android-xr">Un momento cruciale per Android XR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DYCnBooeskDeCN3tfScmSY" name="Aura_4_TAS_XR_-Nov-06-2025_113" alt="Xreal Project Aura" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DYCnBooeskDeCN3tfScmSY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Payne e io abbiamo parlato mentre Google e i suoi partner si stavano preparando a dare il via all'evento <strong>Android Day: XR Edition</strong> (8 dicembre), il momento in cui tutti avrebbero visto la sua visione per gli occhiali smart basati su Android XR.</p><p>Gli occhiali, sebbene non ancora pronti per il grande pubblico, sono l'indicazione più chiara dei piani e delle ambizioni complete di Android per <strong>Android XR</strong>, che Payne mi ricorda essere "la prossima piattaforma informatica. Quindi, è una nuova importante categoria che vedrà la luce nei prossimi anni e diventerà una parte fondamentale della vita delle persone in futuro".</p><p>Gli occhiali a schermo singolo e doppio, insieme all'<strong>Xreal Aura</strong> (rivelato nello stesso evento) e al visore per realtà mista <strong>Samsung Galaxy XR</strong> che ho recensito di recente, rappresentano ora l'intero spettro delle attuali ambizioni di Android XR di Google.</p><p>Sebbene tutti siano costruiti sulle fondamenta dell'intelligenza di <strong>Gemini</strong>, ci sono differenze che ho riscontrato nelle mie demo pratiche. Ero curioso di sapere se Google stesse dettando, ad esempio, lo stile del display, che spazia dagli schermi <strong>Sony Micro OLED</strong> e i prismi presenti sull'Xreal Aura (che si collega in <em>tethering</em> a un <em>compute pack</em> tascabile) all'alta risoluzione e all'ampio FoV (campo visivo) del Galaxy XR, e poi alla tecnologia a guida d'onda sottile e trasparente che si trova nei due prototipi di occhiali smart Android XR autonomi.</p><p>Risulta che, sebbene Google non stia <em>imponendo</em> le esperienze di visualizzazione, è comunque "molto decisa" su questo argomento. Ci sono, ha spiegato Payne, delle ragioni per tutte queste differenze.</p><p>"In realtà è utile pensare qui in termini del tipo di utilizzo che ci aspettiamo dai prodotti, e poi lavoriamo con le aziende partner sulle soluzioni più appropriate", ha detto.</p><h2 id="i-casi-d-uso-definiscono-i-display">I casi d'uso definiscono i display</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8CL6ZzicrGWpEKLN9wVRf5" name="Android-XR-Dec-8-monocular-on-juston-payne" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8CL6ZzicrGWpEKLN9wVRf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>I prodotti utilizzati in modo "episodico", come l'Aura o il Galaxy XR, richiedono sistemi ottici che diano priorità a un <strong>ampio campo visivo</strong> (<em>Field of View</em>). Per questi prodotti, l'occlusione parziale o persino completa del campo visivo del mondo reale è accettabile, poiché spesso si è seduti, ad esempio, a giocare o a guardare un video.</p><p>Ovviamente, i requisiti sono diversi per gli occhiali in cui non è possibile permettersi che le lenti siano spente o occluse in modo significativo. "Per questi, è necessaria una lente completamente trasparente. Una lente bella e cristallina che integri un display costruito direttamente al suo interno. Queste saranno soluzioni a guida d'onda (<em>waveguide</em>)."</p><div><blockquote><p>Riteniamo che la stessa persona avrà probabilmente più prodotti XR nel corso della sua vita.</p><p>Juston Payne, Senior Director di Product Management per XR in Google.</p></blockquote></div><p>L'idea di Android XR non è solo un concetto "taglia unica", ma Payne immagina un futuro in cui le persone possiederanno più di un dispositivo XR. "Riteniamo che la stessa persona avrà probabilmente più prodotti XR nel corso della sua vita. Un po' come una persona non ha <em>un</em> portatile <em>o</em> un telefono; ne ha <em>uno e l'altro</em>".</p><p>Naturalmente, questo significa occhiali ancora più leggeri e sottili e, in generale, montature smart più economiche e facilmente accessibili, e ci sarà un ecosistema e delle app a supporto degli occhiali smart. Payne è entusiasta del futuro e vede un parallelo con almeno un'altra epoca tecnologica.</p><p>"Pensiamo che questo sia in realtà uno spazio molto embrionale e la sua storia non è ancora stata scritta. Quindi è fantastico vedere che c'è slancio, ed è fantastico vedere che c'è una certa trazione in giro. Ma, sai, contestualizzando: non ci sono ancora occhiali là fuori che abbiano un ecosistema di app annesso. Quindi, in un certo senso, è quasi come il lancio dell'iPhone, quando non c'era l'App Store; c'è stato quel piccolo periodo di tempo. Siamo ancora in quell'era."</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Qual è il futuro di Android XR? Lo abbiamo chiesto a Juston Payne, Senior Director di Google per il Product Management di XR ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">s8utrv8vhDJS3mJKmbgdoQ</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Android XR Dec 8 Update]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Una rivoluzione nella tecnologia indossabile è ormai all'orizzonte. Presto vedremo una legione di <strong>occhiali smart</strong> che combinano informazioni audio e visive potenziate dall'AI, fornite <em>on-demand</em> e <em>on-need</em> (su richiesta e al momento del bisogno), con o senza l'aiuto dello smartphone nelle vicinanze, e tutto questo senza l'imposizione di un <em>look</em> stravagante o di un disagio fisico. Tuttavia, la rivoluzione deve ancora essere costruita su momenti di "illuminazione" (<em>aha! moments</em> – la sensazione di scoperta) e forse anche sulla paura di essere tagliati fuori (<em>FOMO</em>).</p><p>Questa è la conclusione a cui sono giunto dopo aver parlato con <strong>Juston Payne</strong>, Senior Director di Product Management per XR in Google. Stavamo chiacchierando pochi istanti dopo aver avuto i miei "momenti di illuminazione" con gli occhiali smart <strong>Android XR</strong> (prototipi a livello di <em>dev-kit</em>) con schermo monoculare e a doppio schermo. Potete leggere di più su questa impressionante anteprima qui.</p><p>Ciò che ha convinto me (e chiaramente anche Payne) che questa sia la prossima grande novità è stata un'esperienza personale che il dirigente ha vissuto in Italia. Payne ha spiegato che la sua famiglia era in viaggio a <strong>Roma</strong>, e "ho messo gli occhiali che avevi appena provato [il prototipo a doppio schermo Android XR] a mio figlio di 10 anni, Clark. Li abbiamo messi e gli abbiamo chiesto dove volesse andare. Così ha chiesto agli occhiali [<strong>Gemini</strong>] di portarlo a una gelateria". Payne ha concordato sul fatto che, considerata la calura, si trattava di un'ottima scelta.</p><p>"E poi gli occhiali gli hanno mostrato dove andare", ha spiegato Payne, descrivendo la capacità degli occhiali XR monoculari e a doppio schermo di proiettare una mappa di Google, la navigazione <em>turn-by-turn</em> e persino di mostrare la direzione in base alla posizione, proprio davanti agli occhi.</p><p>"Così mia moglie, mia figlia e io abbiamo seguito Clark attraverso le strade tortuose di Roma per arrivare a una gelateria. Come se vivesse lì. Come se fosse un abitante del luogo.</p><p>"Quello per me è stato il momento in cui ho sentito: 'Oh wow, le cose sono cambiate'. Cioè, questo è molto diverso. Questo è molto nuovo. È molto potente. È questo tipo di evoluzione che siamo davvero entusiasti di portare avanti".</p><h2 id="getting-to-the-tipping-point">Getting to the tipping point</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FUwoaM7BwMnE4T3qbi6Sf5" name="Android-XR-Dec-8-juston-payne-arms-folded-bigger-smile" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FUwoaM7BwMnE4T3qbi6Sf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>C'è, tuttavia, ancora molta strada da fare tra il momento di "illuminazione" della famiglia Payne e la vera e propria <strong>Paura di Perdersi Qualcosa</strong> ("FOMO"), quel momento in cui la disponibilità e l'ubiquità degli occhiali smart Android XR genereranno FOMO tra gli altri consumatori e ne guideranno l'adozione.</p><p>Google e il suo partner Android XR, Samsung, hanno già annunciato partnership con produttori di occhiali come <strong>Warby Parker</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>. Ho fatto notare, tuttavia, che la maggior parte delle persone probabilmente acquista ancora i propri occhiali da negozi come LensCrafters e Visionworks. Payne ha richiamato l'annuncio della partnership con <strong>Kering Eyewear</strong>, ma anche in quel caso si tratta di un fornitore di occhiali di lusso.</p><p>Payne ha riconosciuto che la visione prevede una disponibilità molto più ampia.</p><p>"Quindi l'idea è che, nel tempo, vogliamo arrivare alla visione che hai espresso – ovvero che chiunque possa entrare in un negozio e scegliere di acquistare una versione smart, alimentata da Android XR e Gemini. E quello sarà un futuro davvero entusiasmante da raggiungere."</p><p>La chiave, mi ha detto, è assicurarsi che l'industria fornisca i giusti fattori di forma, e soprattutto i <strong>giusti prezzi</strong>. Le opzioni per le lenti, ha aggiunto, dovrebbero essere "inclusive delle diverse esigenze visive delle persone".</p><h2 id="un-momento-cruciale-per-android-xr">Un momento cruciale per Android XR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DYCnBooeskDeCN3tfScmSY" name="Aura_4_TAS_XR_-Nov-06-2025_113" alt="Xreal Project Aura" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DYCnBooeskDeCN3tfScmSY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Payne e io abbiamo parlato mentre Google e i suoi partner si stavano preparando a dare il via all'evento <strong>Android Day: XR Edition</strong> (8 dicembre), il momento in cui tutti avrebbero visto la sua visione per gli occhiali smart basati su Android XR.</p><p>Gli occhiali, sebbene non ancora pronti per il grande pubblico, sono l'indicazione più chiara dei piani e delle ambizioni complete di Android per <strong>Android XR</strong>, che Payne mi ricorda essere "la prossima piattaforma informatica. Quindi, è una nuova importante categoria che vedrà la luce nei prossimi anni e diventerà una parte fondamentale della vita delle persone in futuro".</p><p>Gli occhiali a schermo singolo e doppio, insieme all'<strong>Xreal Aura</strong> (rivelato nello stesso evento) e al visore per realtà mista <strong>Samsung Galaxy XR</strong> che ho recensito di recente, rappresentano ora l'intero spettro delle attuali ambizioni di Android XR di Google.</p><p>Sebbene tutti siano costruiti sulle fondamenta dell'intelligenza di <strong>Gemini</strong>, ci sono differenze che ho riscontrato nelle mie demo pratiche. Ero curioso di sapere se Google stesse dettando, ad esempio, lo stile del display, che spazia dagli schermi <strong>Sony Micro OLED</strong> e i prismi presenti sull'Xreal Aura (che si collega in <em>tethering</em> a un <em>compute pack</em> tascabile) all'alta risoluzione e all'ampio FoV (campo visivo) del Galaxy XR, e poi alla tecnologia a guida d'onda sottile e trasparente che si trova nei due prototipi di occhiali smart Android XR autonomi.</p><p>Risulta che, sebbene Google non stia <em>imponendo</em> le esperienze di visualizzazione, è comunque "molto decisa" su questo argomento. Ci sono, ha spiegato Payne, delle ragioni per tutte queste differenze.</p><p>"In realtà è utile pensare qui in termini del tipo di utilizzo che ci aspettiamo dai prodotti, e poi lavoriamo con le aziende partner sulle soluzioni più appropriate", ha detto.</p><h2 id="i-casi-d-uso-definiscono-i-display">I casi d'uso definiscono i display</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8CL6ZzicrGWpEKLN9wVRf5" name="Android-XR-Dec-8-monocular-on-juston-payne" alt="Android XR Dec 8 Update" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8CL6ZzicrGWpEKLN9wVRf5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>I prodotti utilizzati in modo "episodico", come l'Aura o il Galaxy XR, richiedono sistemi ottici che diano priorità a un <strong>ampio campo visivo</strong> (<em>Field of View</em>). Per questi prodotti, l'occlusione parziale o persino completa del campo visivo del mondo reale è accettabile, poiché spesso si è seduti, ad esempio, a giocare o a guardare un video.</p><p>Ovviamente, i requisiti sono diversi per gli occhiali in cui non è possibile permettersi che le lenti siano spente o occluse in modo significativo. "Per questi, è necessaria una lente completamente trasparente. Una lente bella e cristallina che integri un display costruito direttamente al suo interno. Queste saranno soluzioni a guida d'onda (<em>waveguide</em>)."</p><div><blockquote><p>Riteniamo che la stessa persona avrà probabilmente più prodotti XR nel corso della sua vita.</p><p>Juston Payne, Senior Director di Product Management per XR in Google.</p></blockquote></div><p>L'idea di Android XR non è solo un concetto "taglia unica", ma Payne immagina un futuro in cui le persone possiederanno più di un dispositivo XR. "Riteniamo che la stessa persona avrà probabilmente più prodotti XR nel corso della sua vita. Un po' come una persona non ha <em>un</em> portatile <em>o</em> un telefono; ne ha <em>uno e l'altro</em>".</p><p>Naturalmente, questo significa occhiali ancora più leggeri e sottili e, in generale, montature smart più economiche e facilmente accessibili, e ci sarà un ecosistema e delle app a supporto degli occhiali smart. Payne è entusiasta del futuro e vede un parallelo con almeno un'altra epoca tecnologica.</p><p>"Pensiamo che questo sia in realtà uno spazio molto embrionale e la sua storia non è ancora stata scritta. Quindi è fantastico vedere che c'è slancio, ed è fantastico vedere che c'è una certa trazione in giro. Ma, sai, contestualizzando: non ci sono ancora occhiali là fuori che abbiano un ecosistema di app annesso. Quindi, in un certo senso, è quasi come il lancio dell'iPhone, quando non c'era l'App Store; c'è stato quel piccolo periodo di tempo. Siamo ancora in quell'era."</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Samsung annuncia visore Android XR: evento il 21 ottobre ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/samsung-annuncia-visore-android-xr-evento-il-21-ottobre</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Samsung's Project Moohan Android XR headset will be announced on October 21, and Samsung is offering a bonus to buyers who reserve one now, even though we know nothing about it. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ philip.berne@futurenet.com (Philip Berne) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Philip Berne ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AiJgmSv3op5mxNcMmyZ3dQ-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Phil Berne is a preeminent voice in consumer electronics reviews, starting more than 20 years ago at eTown.com. Phil has written for Engadget, The Verge, PC Mag, Digital Trends, Slashgear, TechRadar, AndroidCentral, and was Editor-in-Chief of the sadly-defunct infoSync. Phil holds an entirely useful M.A. in Cultural Theory from Carnegie Mellon University.&amp;nbsp;He sang in numerous college a cappella groups.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When the dotcom bubble burst, Phil turned to teaching, and spent five years teaching High School English in the NYC Public Schools, then in the Boston Public Schools. During that time, he also worked as a Mac Specialist at the Apple Store.&amp;nbsp;While at the Apple Store, Phil started writing accessory reviews for Mac News Network.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In 2006, Phil became the Senior Editor at InfoSync World, reviewing every bit of modern consumer tech, from iPods to PDAs to Blackberry phones. Phil quickly worked his way up to Editor-in-Chief of infoSync.&amp;nbsp;In 2010, Philip joined PhoneScoop as a reviewer. He wrote a regular culture and technology column for SlashGear.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In 2011, Philip was recruited by Samsung to review top secret, upcoming devices and predict how those devices would score in reviews. With top engineers and a scientific lab, Philip tested every new device from Samsung and competitors, using the same review techniques used by Consumer Reports, CNET, and other top tech publications.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Phil is certified in Google AI Essentials. He has a High School English teaching license (and years of teaching experience) and is a Red Cross certified Lifeguard. His passion is the democratizing power of mobile technology. Before AI came along he was totally sure the next big thing would be something we wear on our faces.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <ul><li><strong>Samsung terrà un evento virtuale il 21 ottobre per annunciare un dispositivo Android XR</strong></li><li><strong>Chi lo prenota ora può ottenere un credito di 90 euro per altri prodotti Samsung</strong></li><li><strong>Samsung, con Qualcomm e Google, sta anticipando Project Moohan da mesi</strong></li></ul><p></p><p>Samsung ha annunciato che svelerà il suo nuovo visore XR con sistema operativo Android XR. Il nuovo dispositivo, possibile concorrente di Apple Vision Pro, attualmente chiamato <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/samsungs-moohan-xr-headset-could-be-landing-soon-and-i-hope-it-makes-me-jealous">Project Moohan</a>, sarà rivelato il 21 ottobre alle 22:00 EDT (ovvero mercoledì alle 11:00 ora coreana, nella città natale di Samsung) durante un evento intitolato Worlds Wide Open.</p><p>Non sappiamo molto del dispositivo o dei piani di lancio di Samsung, ma se il tuo interesse è già stato suscitato, <a href="https://www.samsung.com/us/the-next-galaxy/reserve/">puoi registrarti per acquistare il visore ora</a> e ottenere un piccolo bonus per la tua fiducia, senza alcun costo.</p><p>Samsung sta anticipando Project Moohan da parecchio tempo, e il dispositivo ha fatto una breve apparizione il mese scorso al Qualcomm Snapdragon Summit... sotto vetro, e <a href="https://www.techradar.com/computing/virtual-reality-augmented-reality/project-moohan-hands-on">noi l'abbiamo provato al Google I/O.</a> Il nuovo visore utilizzerà presumibilmente l'ultimo chipset Snapdragon XR2 di Qualcomm, ma restano molte domande sulle sue specifiche e capacità.</p><p></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xgVUYiSkndfALZjCmYZcv8" name="Samsung 10/21/2025 Galaxy Event" alt="Samsung 10/21/2025 Galaxy Event" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xgVUYiSkndfALZjCmYZcv8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-sappiamo-del-project-moohan-non-molto">Cosa sappiamo del Project Moohan: non molto!</h2><p></p><p>Questo ci dice alcune cose. Primo, prodotti reali saranno presto disponibili. Samsung probabilmente non offrirebbe un bonus pre-lancio per un prodotto che non sarà disponibile fino al prossimo anno. Il nuovo visore sarà disponibile il 21 ottobre? Lo spero, ma se non lo fosse, mi aspetto che arrivi in tempo per le festività.</p><p>Secondo, abbiamo un'idea leggermente migliore di quanto potrebbe costare Project Moohan, o quanto non costerà. Cioè, non sarà economico. Samsung non darebbe un bonus di 90 euro per un visore che costa 450 euro e compete con Meta Quest 3. Sarà un visore XR più costoso e, si spera, più capace.</p><p>Non abbiamo visto smart glasses tra le notizie e gli indizi su Project Moohan, ma è possibile che possiamo scoprire di più, o addirittura vedere i primi smart glasses Samsung, la prossima settimana.</p><p></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbero-interessarti-anche"><span>Potrebbero interessarti anche</span></h3><ul><li>Android XR parte forte con il nostro primo sguardo a Samsung Project Moohan, ma il visore VR mi fa solo desiderare ancora di più gli occhiali AR</li><li>Ho provato Project Moohan e mi è piaciuto, ma solo grazie a Google Gemini</li><li>Il visore XR Moohan di Samsung potrebbe arrivare presto, e spero che mi renda geloso</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ La sessione VR ideale dura 20‑40 min: Meta anticipa un nuovo hardware?  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Meta ha pubblicato una nuova ricerca sulla durata ideale delle sessioni di gioco in realtà virtuale e, in base ai test effettuati con Meta Quest 3, Meta Quest 3S e i precedenti visori dell’azienda, i risultati sembrano confermare questa analisi.</p><p>Queste indicazioni potrebbero non solo influenzare il tipo di applicazioni che vedremo in VR, ma anche portare a modifiche dell’hardware stesso. I dati pubblicati evidenziano infatti alcune problematiche legate al design degli attuali dispositivi, che secondo indiscrezioni sarebbero state risolte nel prossimo visore in arrivo.</p><p>Prima di approfondire queste anticipazioni, è utile analizzare la ricerca condotta da Meta e comprendere perché 20-40 minuti sembrano rappresentare la durata ideale per una sessione di gioco in realtà virtuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="apyzSFHGbqeCHD9YVsURYR" name="Goldilocks" alt="The VR game Goldilocks zone graphic from Meta showing 20-40 minutes is ideal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/apyzSFHGbqeCHD9YVsURYR-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Come spiega chiaramente Meta in un breve grafico, la “durata ideale” di una sessione VR si colloca tra i 20 e i 40 minuti, secondo i dati emersi dalla sua ricerca.</p><p>Se una sessione dura meno di 20 minuti, il rischio è quello di lasciare i giocatori insoddisfatti. A differenza dei giochi mobile, che possono proporre cicli di 5-10 minuti (o anche meno), la realtà virtuale richiede uno sforzo maggiore per essere avviata (preparare lo spazio, indossare il visore, ecc.) e necessita quindi di un’esperienza che valga il tempo investito.</p><p>La VR può comunque offrire sessioni più brevi, come nel caso di <em>Beat Saber</em>, in cui un livello dura il tempo di una sola canzone, ma queste devono essere collegate tra loro in modo significativo. Ad esempio, si possono affrontare più missioni di <em>Beat Saber</em> come parte di un allenamento o come riscaldamento per una sessione di gioco più lunga. Nei titoli multiplayer, invece, se una partita dura circa 10 minuti, un’esperienza soddisfacente potrebbe prevedere che le missioni giornaliere siano completabili in due partite.</p><p>Superati i 40 minuti, l’esperienza tende a perdere di efficacia: possono infatti emergere limiti legati alla condizione fisica (nei giochi più attivi), alla sensazione di isolamento sociale nei titoli single-player, alla durata della batteria o, per i nuovi utenti, al motion sickness.</p><p>Per questo motivo, Meta ritiene che i giochi con una durata compresa in questo intervallo rappresentino la scelta migliore (la cosiddetta “zona Goldilocks”) per la maggior parte dei giocatori VR.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gPNft9NzVv7oYxQ33VT8Ma" name="Meta Quest Active Straps (for Touch Plus controllers)_2.jpg" alt="The Meta Quest 3 being used while someone boxes in a home gym" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gPNft9NzVv7oYxQ33VT8Ma-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Anche se queste indicazioni sono particolarmente utili per gli sviluppatori di applicazioni VR, ci sono alcune considerazioni pratiche che possono interessare anche gli utenti comuni.</p><p>Innanzitutto, i risultati della ricerca confermano un consiglio valido per chi si avvicina per la prima volta alla realtà virtuale: iniziare con il solo visore e valutare eventuali accessori in un secondo momento.</p><p>Se gli accessori sono inclusi in un bundle è un conto, ma investire subito in componenti aggiuntivi costosi, come una fascia per la testa con batteria integrata, potrebbe non essere la scelta migliore.</p><p>Esistono utenti che superano regolarmente la soglia dei 40 minuti e apprezzano sessioni più lunghe, per cui una batteria aggiuntiva può rivelarsi utile. Tuttavia, per molti giocatori i 20-40 minuti individuati da Meta come “durata ideale” sono già sufficienti.</p><p>Il consiglio è quindi di utilizzare il visore per alcune settimane e capire se davvero è necessaria una batteria più capiente o altri accessori. Con i tempi di consegna rapidi disponibili oggi, sarà possibile ricevere ciò che serve in breve tempo, se e quando se ne sentirà l’esigenza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3285px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="CmacEfa7Kq3NJARUJ5wG7N" name="1000002319.jpg" alt="Pico 4 Ultra's front cameras are prominent as it rests on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CmacEfa7Kq3NJARUJ5wG7N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3285" height="1848" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questa ricerca potrebbe anche fornire indizi sul design del prossimo visore VR di Meta, che punta a rimuovere alcune delle attuali barriere hardware.</p><p>Secondo diverse indiscrezioni, il prossimo headset dell’azienda – noto con i nomi in codice <em>Puffin</em> e, più recentemente, <em>Phoenix</em> – sarà un paio di occhiali ultraleggeri. Anche il concorrente Pico starebbe lavorando a un dispositivo simile (nell’immagine sopra è visibile il Pico 4 Ultra).</p><p>La maggior parte della potenza di elaborazione e della batteria verrebbe spostata in un’unità esterna, simile a quella di Apple Vision Pro, ma ancora più compatta, da portare in tasca. Questo permetterebbe di ridurre il peso del visore a poco più di 100 grammi, contro i 515 grammi dell’attuale Meta Quest 3. Si tratterebbe di un cambiamento significativo, in grado di trasformare il visore con Horizon OS in un dispositivo che le persone possono (e vogliono) indossare per ore, anziché per meno di un’ora.</p><p>Inoltre, con la batteria alloggiata in tasca, Meta potrebbe aumentarne la capacità senza compromettere il comfort. Come per tutte le speculazioni, tuttavia, non resta che attendere un annuncio ufficiale: il prossimo prodotto dell’azienda potrebbe anche non essere un visore, ma un dispositivo completamente diverso, come uno smartwatch.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/la-sessione-vr-ideale-dura-20-40-min-meta-anticipa-un-nuovo-hardware</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Meta analizza i limiti di comfort della VR e sembra già pronta a risolverli con nuovi dispositivi. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">HcJDBtAp9d2JzmsGCQFNwj</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Girl wearing Meta Quest 3 headset interacting with a jungle playset ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Meta ha pubblicato una nuova ricerca sulla durata ideale delle sessioni di gioco in realtà virtuale e, in base ai test effettuati con Meta Quest 3, Meta Quest 3S e i precedenti visori dell’azienda, i risultati sembrano confermare questa analisi.</p><p>Queste indicazioni potrebbero non solo influenzare il tipo di applicazioni che vedremo in VR, ma anche portare a modifiche dell’hardware stesso. I dati pubblicati evidenziano infatti alcune problematiche legate al design degli attuali dispositivi, che secondo indiscrezioni sarebbero state risolte nel prossimo visore in arrivo.</p><p>Prima di approfondire queste anticipazioni, è utile analizzare la ricerca condotta da Meta e comprendere perché 20-40 minuti sembrano rappresentare la durata ideale per una sessione di gioco in realtà virtuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="apyzSFHGbqeCHD9YVsURYR" name="Goldilocks" alt="The VR game Goldilocks zone graphic from Meta showing 20-40 minutes is ideal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/apyzSFHGbqeCHD9YVsURYR-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Come spiega chiaramente Meta in un breve grafico, la “durata ideale” di una sessione VR si colloca tra i 20 e i 40 minuti, secondo i dati emersi dalla sua ricerca.</p><p>Se una sessione dura meno di 20 minuti, il rischio è quello di lasciare i giocatori insoddisfatti. A differenza dei giochi mobile, che possono proporre cicli di 5-10 minuti (o anche meno), la realtà virtuale richiede uno sforzo maggiore per essere avviata (preparare lo spazio, indossare il visore, ecc.) e necessita quindi di un’esperienza che valga il tempo investito.</p><p>La VR può comunque offrire sessioni più brevi, come nel caso di <em>Beat Saber</em>, in cui un livello dura il tempo di una sola canzone, ma queste devono essere collegate tra loro in modo significativo. Ad esempio, si possono affrontare più missioni di <em>Beat Saber</em> come parte di un allenamento o come riscaldamento per una sessione di gioco più lunga. Nei titoli multiplayer, invece, se una partita dura circa 10 minuti, un’esperienza soddisfacente potrebbe prevedere che le missioni giornaliere siano completabili in due partite.</p><p>Superati i 40 minuti, l’esperienza tende a perdere di efficacia: possono infatti emergere limiti legati alla condizione fisica (nei giochi più attivi), alla sensazione di isolamento sociale nei titoli single-player, alla durata della batteria o, per i nuovi utenti, al motion sickness.</p><p>Per questo motivo, Meta ritiene che i giochi con una durata compresa in questo intervallo rappresentino la scelta migliore (la cosiddetta “zona Goldilocks”) per la maggior parte dei giocatori VR.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gPNft9NzVv7oYxQ33VT8Ma" name="Meta Quest Active Straps (for Touch Plus controllers)_2.jpg" alt="The Meta Quest 3 being used while someone boxes in a home gym" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gPNft9NzVv7oYxQ33VT8Ma-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Anche se queste indicazioni sono particolarmente utili per gli sviluppatori di applicazioni VR, ci sono alcune considerazioni pratiche che possono interessare anche gli utenti comuni.</p><p>Innanzitutto, i risultati della ricerca confermano un consiglio valido per chi si avvicina per la prima volta alla realtà virtuale: iniziare con il solo visore e valutare eventuali accessori in un secondo momento.</p><p>Se gli accessori sono inclusi in un bundle è un conto, ma investire subito in componenti aggiuntivi costosi, come una fascia per la testa con batteria integrata, potrebbe non essere la scelta migliore.</p><p>Esistono utenti che superano regolarmente la soglia dei 40 minuti e apprezzano sessioni più lunghe, per cui una batteria aggiuntiva può rivelarsi utile. Tuttavia, per molti giocatori i 20-40 minuti individuati da Meta come “durata ideale” sono già sufficienti.</p><p>Il consiglio è quindi di utilizzare il visore per alcune settimane e capire se davvero è necessaria una batteria più capiente o altri accessori. Con i tempi di consegna rapidi disponibili oggi, sarà possibile ricevere ciò che serve in breve tempo, se e quando se ne sentirà l’esigenza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3285px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="CmacEfa7Kq3NJARUJ5wG7N" name="1000002319.jpg" alt="Pico 4 Ultra's front cameras are prominent as it rests on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CmacEfa7Kq3NJARUJ5wG7N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3285" height="1848" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questa ricerca potrebbe anche fornire indizi sul design del prossimo visore VR di Meta, che punta a rimuovere alcune delle attuali barriere hardware.</p><p>Secondo diverse indiscrezioni, il prossimo headset dell’azienda – noto con i nomi in codice <em>Puffin</em> e, più recentemente, <em>Phoenix</em> – sarà un paio di occhiali ultraleggeri. Anche il concorrente Pico starebbe lavorando a un dispositivo simile (nell’immagine sopra è visibile il Pico 4 Ultra).</p><p>La maggior parte della potenza di elaborazione e della batteria verrebbe spostata in un’unità esterna, simile a quella di Apple Vision Pro, ma ancora più compatta, da portare in tasca. Questo permetterebbe di ridurre il peso del visore a poco più di 100 grammi, contro i 515 grammi dell’attuale Meta Quest 3. Si tratterebbe di un cambiamento significativo, in grado di trasformare il visore con Horizon OS in un dispositivo che le persone possono (e vogliono) indossare per ore, anziché per meno di un’ora.</p><p>Inoltre, con la batteria alloggiata in tasca, Meta potrebbe aumentarne la capacità senza compromettere il comfort. Come per tutte le speculazioni, tuttavia, non resta che attendere un annuncio ufficiale: il prossimo prodotto dell’azienda potrebbe anche non essere un visore, ma un dispositivo completamente diverso, come uno smartwatch.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Meta starebbe preparando uno smartwatch con fotocamera dedicato ai suoi smart glasses  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il rapporto altalenante di Meta con gli smartwatch potrebbe essere nuovamente in fase positiva, secondo alcune indiscrezioni che parlano del lancio di una nuova tecnologia da polso durante l’evento Meta Connect 2025, previsto per il 17 e 18 settembre.</p><p>Stando a quanto riportato da Digitimes (contenuto accessibile solo con abbonamento), Meta starebbe collaborando con produttori cinesi per realizzare una nuova versione del suo smartwatch.</p><p>A differenza di altri modelli concorrenti come Samsung Galaxy Watch 8 o Apple Watch 10, il dispositivo in questione potrebbe non essere incentrato sulle funzionalità legate alla salute. Meta, coerentemente con il proprio orientamento, potrebbe invece puntare sulle tecnologie XR.</p><p>Lo smartwatch dovrebbe integrare una fotocamera e potrebbe essere progettato per funzionare in sinergia con gli occhiali smart di Meta, inclusi quelli più volte oggetto di indiscrezioni, che dovrebbero includere per la prima volta un display. Il dispositivo sembrerebbe una versione evoluta del braccialetto utilizzato dai tester di Meta Orion per controllare questi occhiali.</p><p>Non è chiaro, però, se questo smartwatch sarà compatibile con i modelli attuali di occhiali smart Meta, come i Ray-Ban Meta e gli Oakley Meta HSTN.</p><h2 id="light-on-details">Light on details</h2><p>Come accade con tutte le indiscrezioni, anche queste vanno prese con cautela. Tuttavia, Meta ha continuato a sviluppare tecnologie EMG da polso, motivo per cui non sarebbe sorprendente se decidesse di realizzare un dispositivo più avanzato basato su queste ricerche.</p><p>Va inoltre considerato che non si tratta della prima voce relativa a uno smartwatch targato Meta: in passato sono emerse indiscrezioni su cancellazioni e successive riprese del progetto, il che potrebbe rendere obsoleti alcuni dettagli trapelati in precedenza.</p><p>Anche ammesso che un Meta Watch sia effettivamente in arrivo, restano ancora molte incognite su prezzo, autonomia, caratteristiche tecniche, accessibilità e data di lancio. Anche qualora venisse presentato durante il keynote di apertura del Meta Connect 2025, è possibile che si tratti solo di un’anteprima e non dell’annuncio ufficiale di un prodotto in uscita imminente.</p><p>Non resta che attendere e vedere cosa deciderà di mostrare Meta quando sarà pronta a svelare ufficialmente questo dispositivo indossabile al centro di tante voci.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/meta-starebbe-preparando-uno-smartwatch-con-fotocamera-dedicato-ai-suoi-smart-glasses</link>
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                            <![CDATA[ Meta sviluppa uno smartwatch con fotocamera pensato per interagire con i suoi AR glasses: debutto possibile a Meta Connect 2025. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Oakley Meta HSTN smart glasses being used by a basketball player]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il rapporto altalenante di Meta con gli smartwatch potrebbe essere nuovamente in fase positiva, secondo alcune indiscrezioni che parlano del lancio di una nuova tecnologia da polso durante l’evento Meta Connect 2025, previsto per il 17 e 18 settembre.</p><p>Stando a quanto riportato da Digitimes (contenuto accessibile solo con abbonamento), Meta starebbe collaborando con produttori cinesi per realizzare una nuova versione del suo smartwatch.</p><p>A differenza di altri modelli concorrenti come Samsung Galaxy Watch 8 o Apple Watch 10, il dispositivo in questione potrebbe non essere incentrato sulle funzionalità legate alla salute. Meta, coerentemente con il proprio orientamento, potrebbe invece puntare sulle tecnologie XR.</p><p>Lo smartwatch dovrebbe integrare una fotocamera e potrebbe essere progettato per funzionare in sinergia con gli occhiali smart di Meta, inclusi quelli più volte oggetto di indiscrezioni, che dovrebbero includere per la prima volta un display. Il dispositivo sembrerebbe una versione evoluta del braccialetto utilizzato dai tester di Meta Orion per controllare questi occhiali.</p><p>Non è chiaro, però, se questo smartwatch sarà compatibile con i modelli attuali di occhiali smart Meta, come i Ray-Ban Meta e gli Oakley Meta HSTN.</p><h2 id="light-on-details">Light on details</h2><p>Come accade con tutte le indiscrezioni, anche queste vanno prese con cautela. Tuttavia, Meta ha continuato a sviluppare tecnologie EMG da polso, motivo per cui non sarebbe sorprendente se decidesse di realizzare un dispositivo più avanzato basato su queste ricerche.</p><p>Va inoltre considerato che non si tratta della prima voce relativa a uno smartwatch targato Meta: in passato sono emerse indiscrezioni su cancellazioni e successive riprese del progetto, il che potrebbe rendere obsoleti alcuni dettagli trapelati in precedenza.</p><p>Anche ammesso che un Meta Watch sia effettivamente in arrivo, restano ancora molte incognite su prezzo, autonomia, caratteristiche tecniche, accessibilità e data di lancio. Anche qualora venisse presentato durante il keynote di apertura del Meta Connect 2025, è possibile che si tratti solo di un’anteprima e non dell’annuncio ufficiale di un prodotto in uscita imminente.</p><p>Non resta che attendere e vedere cosa deciderà di mostrare Meta quando sarà pronta a svelare ufficialmente questo dispositivo indossabile al centro di tante voci.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Meta Quest 4 rinviato al 2027: in arrivo un visore completamente diverso? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo un recente leak, il visore (<a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr#:~:text=Al%20momento%2C%20i%20migliori%20visori,Quest%202%20e%20PlayStation%20VR." target="_blank">qui i migliori</a>) <strong>Meta Quest 4</strong> sarebbe stato <strong>posticipato al 2027</strong>, anziché arrivare il prossimo anno. Tuttavia, quando verrà lanciato, potrebbe rappresentare un prodotto significativamente diverso rispetto all’attuale <strong>Quest 3</strong>, e per questo motivo potrebbe valerne la pena attendere.</p><p>Nel frattempo, sembra che ci sia comunque <strong>nuovo hardware VR in arrivo</strong>, con il possibile lancio del <strong>Meta Quest Pro 2</strong> ancora previsto.</p><p>Le indiscrezioni provengono da due fonti considerate affidabili nel panorama della realtà virtuale: <strong>Brad Lynch</strong> e <strong>Luna</strong>. Lynch ha pubblicato un sondaggio ironico in cui lasciava intendere che solo uno tra <strong>Valve Deckard</strong> e <strong>Meta Quest 4</strong> sarebbe stato lanciato quest’anno, mentre Luna ha riferito di aver sentito voci secondo cui il lancio del <strong>Quest 4</strong> sarebbe stato rinviato al 2027.</p><p>Secondo quanto riportato, il rinvio sarebbe legato alla <strong>cancellazione di due prototipi interni di Meta</strong>, noti come <strong>Pismo Low</strong> e <strong>Pismo High</strong>, presumibilmente pensati come modelli economico e premium destinati a sostituire rispettivamente <strong>Quest 3</strong> e <strong>Quest 3 Pro</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6144px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="agYmjmdXdzuLKMrRyx3yfP" name="311524559_488631516611116_2714409920336676600_n.jpg" alt="The Meta Quest Pro on its charging pad on a desk, in front of a window with the curtain closed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/agYmjmdXdzuLKMrRyx3yfP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6144" height="3456" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Will we get a Quest Pro 2? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Al posto del <strong>Meta Quest 4</strong>, potrebbe arrivare un visore basato sul <strong>prototipo Puffin</strong>, attualmente in fase di sviluppo da parte di <strong>Meta</strong>.</p><p><strong>Puffin</strong> sarebbe un dispositivo di fascia più alta, potenzialmente simile a un <strong>Meta Quest Pro 2</strong>, anche se, secondo quanto riferito dai leaker, potrebbe essere commercializzato con un <strong>nome diverso dalla linea Quest</strong>.</p><p>Il motivo sarebbe legato a un <strong>design radicalmente differente</strong> rispetto ai visori attuali: si tratterebbe infatti di un paio di <strong>occhiali VR collegati a un’unità esterna</strong>, simile per certi versi all’approccio adottato da <strong>Apple Vision Pro</strong>. Tuttavia, a differenza di quest’ultimo, la cosiddetta "unità puck" di <strong>Puffin</strong> non sarebbe solo una batteria, ma includerebbe anche il <strong>processore principale</strong>, così da spostare il peso dell’elaborazione nel taschino dell’utente e alleggerire il visore stesso.</p><p>Il dispositivo dovrebbe comunque utilizzare <strong>Horizon OS</strong>, ma il suo obiettivo principale sarebbe orientato verso <strong>produttività e intrattenimento statico</strong>, come ad esempio la visione di film in realtà virtuale, piuttosto che sulle esperienze interattive tipiche dei visori VR di <strong>Meta</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3150px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:42.86%;"><img id="oLXFjJ3wWVVN6tnhqPy29P" name="TR-htc-vive-focus-vision-review-hero" alt="The Vive Focus Vision on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oLXFjJ3wWVVN6tnhqPy29P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3150" height="1350" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Will Asus be the better HTC Vive Focus Vision? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Al di fuori di <strong>Meta</strong>, si è ancora in attesa di scoprire cosa stanno sviluppando i suoi partner <strong>Horizon OS</strong>, ovvero <strong>Asus</strong>, <strong>Lenovo</strong> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-xbox-series-xs" target="_blank"><strong>Xbox</strong></a>. Così come diversi produttori stanno adottando <strong>Android XR</strong>, questo trio sta lavorando su <strong>visori compatibili con il sistema operativo dei Meta Quest</strong>.</p><p>Al momento non sono emerse informazioni sul dispositivo di <strong>Lenovo</strong>, mentre si vocifera che il visore <strong>Tarius</strong> di <strong>Asus</strong> potrebbe far parte della linea <strong>ROG</strong>, suggerendo un prodotto <strong>orientato al gaming</strong>, con <strong>display avanzati</strong> e funzionalità come il <strong>tracciamento oculare</strong>, pensate per offrire un'esperienza più premium rispetto ai modelli Quest attualmente disponibili.</p><p>Questi nuovi visori potrebbero debuttare già <strong>nel 2026</strong>, e l’assenza di un nuovo <strong>Meta Quest 4</strong> nel 2025 potrebbe rappresentare l’occasione ideale per <strong>Lenovo</strong> e <strong>Asus</strong> di presentare le loro soluzioni.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/meta-quest-4-rinviato-al-2027-in-arrivo-un-visore-completamente-diverso</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo i leak, Meta punterebbe prima su Puffin: un visore VR premium con design rivoluzionario e hardware esterno, in stile Vision Pro. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Meta Quest 3S hands on]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Meta Quest 3S hands on]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Meta Quest 3S hands on]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Secondo un recente leak, il visore (<a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr#:~:text=Al%20momento%2C%20i%20migliori%20visori,Quest%202%20e%20PlayStation%20VR." target="_blank">qui i migliori</a>) <strong>Meta Quest 4</strong> sarebbe stato <strong>posticipato al 2027</strong>, anziché arrivare il prossimo anno. Tuttavia, quando verrà lanciato, potrebbe rappresentare un prodotto significativamente diverso rispetto all’attuale <strong>Quest 3</strong>, e per questo motivo potrebbe valerne la pena attendere.</p><p>Nel frattempo, sembra che ci sia comunque <strong>nuovo hardware VR in arrivo</strong>, con il possibile lancio del <strong>Meta Quest Pro 2</strong> ancora previsto.</p><p>Le indiscrezioni provengono da due fonti considerate affidabili nel panorama della realtà virtuale: <strong>Brad Lynch</strong> e <strong>Luna</strong>. Lynch ha pubblicato un sondaggio ironico in cui lasciava intendere che solo uno tra <strong>Valve Deckard</strong> e <strong>Meta Quest 4</strong> sarebbe stato lanciato quest’anno, mentre Luna ha riferito di aver sentito voci secondo cui il lancio del <strong>Quest 4</strong> sarebbe stato rinviato al 2027.</p><p>Secondo quanto riportato, il rinvio sarebbe legato alla <strong>cancellazione di due prototipi interni di Meta</strong>, noti come <strong>Pismo Low</strong> e <strong>Pismo High</strong>, presumibilmente pensati come modelli economico e premium destinati a sostituire rispettivamente <strong>Quest 3</strong> e <strong>Quest 3 Pro</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6144px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="agYmjmdXdzuLKMrRyx3yfP" name="311524559_488631516611116_2714409920336676600_n.jpg" alt="The Meta Quest Pro on its charging pad on a desk, in front of a window with the curtain closed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/agYmjmdXdzuLKMrRyx3yfP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6144" height="3456" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Will we get a Quest Pro 2? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Al posto del <strong>Meta Quest 4</strong>, potrebbe arrivare un visore basato sul <strong>prototipo Puffin</strong>, attualmente in fase di sviluppo da parte di <strong>Meta</strong>.</p><p><strong>Puffin</strong> sarebbe un dispositivo di fascia più alta, potenzialmente simile a un <strong>Meta Quest Pro 2</strong>, anche se, secondo quanto riferito dai leaker, potrebbe essere commercializzato con un <strong>nome diverso dalla linea Quest</strong>.</p><p>Il motivo sarebbe legato a un <strong>design radicalmente differente</strong> rispetto ai visori attuali: si tratterebbe infatti di un paio di <strong>occhiali VR collegati a un’unità esterna</strong>, simile per certi versi all’approccio adottato da <strong>Apple Vision Pro</strong>. Tuttavia, a differenza di quest’ultimo, la cosiddetta "unità puck" di <strong>Puffin</strong> non sarebbe solo una batteria, ma includerebbe anche il <strong>processore principale</strong>, così da spostare il peso dell’elaborazione nel taschino dell’utente e alleggerire il visore stesso.</p><p>Il dispositivo dovrebbe comunque utilizzare <strong>Horizon OS</strong>, ma il suo obiettivo principale sarebbe orientato verso <strong>produttività e intrattenimento statico</strong>, come ad esempio la visione di film in realtà virtuale, piuttosto che sulle esperienze interattive tipiche dei visori VR di <strong>Meta</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3150px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:42.86%;"><img id="oLXFjJ3wWVVN6tnhqPy29P" name="TR-htc-vive-focus-vision-review-hero" alt="The Vive Focus Vision on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oLXFjJ3wWVVN6tnhqPy29P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3150" height="1350" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Will Asus be the better HTC Vive Focus Vision? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Al di fuori di <strong>Meta</strong>, si è ancora in attesa di scoprire cosa stanno sviluppando i suoi partner <strong>Horizon OS</strong>, ovvero <strong>Asus</strong>, <strong>Lenovo</strong> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-xbox-series-xs" target="_blank"><strong>Xbox</strong></a>. Così come diversi produttori stanno adottando <strong>Android XR</strong>, questo trio sta lavorando su <strong>visori compatibili con il sistema operativo dei Meta Quest</strong>.</p><p>Al momento non sono emerse informazioni sul dispositivo di <strong>Lenovo</strong>, mentre si vocifera che il visore <strong>Tarius</strong> di <strong>Asus</strong> potrebbe far parte della linea <strong>ROG</strong>, suggerendo un prodotto <strong>orientato al gaming</strong>, con <strong>display avanzati</strong> e funzionalità come il <strong>tracciamento oculare</strong>, pensate per offrire un'esperienza più premium rispetto ai modelli Quest attualmente disponibili.</p><p>Questi nuovi visori potrebbero debuttare già <strong>nel 2026</strong>, e l’assenza di un nuovo <strong>Meta Quest 4</strong> nel 2025 potrebbe rappresentare l’occasione ideale per <strong>Lenovo</strong> e <strong>Asus</strong> di presentare le loro soluzioni.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Samsung mostra i suoi occhiali XR: la nuova demo con Gemini potrebbe rivoluzionare gli smart glasses ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo mesi di voci e anticipazioni, <strong>Google ha finalmente mostrato dal vivo il prototipo dei suoi occhiali smart Android XR</strong>, durante il keynote di apertura del <strong>Google I/O</strong>. Il dispositivo, ancora in fase embrionale, è stato protagonista di una <strong>demo in tempo reale con traduzione automatica</strong>, accolta positivamente dal pubblico, nonostante qualche piccolo intoppo tecnico.</p><p>Subito dopo la presentazione, è stato possibile provare <strong>il prototipo realizzato da Samsung</strong>, lo stesso mostrato sul palco. Si tratta di un design <strong>molto simile a un normale paio di occhiali neri</strong>, con stanghette leggermente più spesse su un lato, ma senza elementi visivamente invasivi che ne rivelino le funzionalità tecnologiche.</p><p>Diversamente dai modelli più eccentrici come gli <strong>Spectacles di Snapchat</strong> o le proposte di <strong>Gentle Monster</strong>, il prototipo di Google e Samsung adotta <strong>un’estetica discreta</strong>, più simile ai <strong>Meta Ray-Ban</strong>, con una struttura solida ma sobria.</p><p>La sessione di prova è stata <strong>piuttosto breve</strong>, circa <strong>cinque minuti</strong>, ma <strong>sufficiente a offrire un’anteprima promettente</strong> del potenziale di questo nuovo dispositivo nel panorama della realtà estesa (XR).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4647px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jGK9pY24iyDWKyasPBDLAc" name="A side view of the prototype Android XR glasses" alt="A side view of the prototype Android XR glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jGK9pY24iyDWKyasPBDLAc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4647" height="2614" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jacob Krol/Future)</span></figcaption></figure><p>La tecnologia integrata in questi <strong>occhiali smart Android XR</strong> è in gran parte <strong>invisibile all’esterno</strong>. Il display è infatti <strong>incorporato direttamente nella lente</strong>: quando attivo, <strong>appare come una piccola finestra</strong> nel campo visivo dell’utente. All’accensione, <strong>l’ora e il meteo</strong> compaiono discretamente nella parte superiore della visuale.</p><p>Premendo un tasto situato sulla <strong>stanghetta destra</strong>, è possibile <strong>scattare una foto</strong>, che appare per un istante <strong>ingrandita in modo semi-trasparente</strong> nel campo visivo. È un sistema più coinvolgente rispetto ai <strong>Meta Ray-Ban</strong>, che sono privi di schermo.</p><p>Durante il keynote, Google ha spiegato che <strong>lo schermo può essere usato anche per messaggi, chiamate e traduzioni</strong>, anche se queste funzioni <strong>non erano accessibili nella demo</strong>. Tuttavia, un rappresentante Google ha mostrato <strong>come apparirebbe la navigazione</strong>, e questo ha evidenziato il vero potenziale del dispositivo.</p><p>Il <strong>grande vantaggio</strong>? La navigazione <strong>non ostacola la vista</strong>. Le indicazioni, come <em>"svoltare tra 500 o 50 piedi"</em>, compaiono <strong>nella parte alta del campo visivo</strong>, permettendo di guardare sempre avanti senza dover distogliere lo sguardo verso il telefono o l’orologio.</p><p>Per avere una visuale più completa del percorso, basta <strong>guardare leggermente verso il basso</strong>, dove appare <strong>una mini mappa interattiva</strong> che <strong>segue il movimento della testa</strong>. In un contesto urbano come New York, questo significa <strong>poter camminare normalmente</strong>, tenendo d’occhio le indicazioni in tempo reale e controllando il percorso completo solo quando è sicuro farlo.</p><p>Un sistema davvero <strong>intelligente e non invasivo</strong>, che dimostra <strong>quanto il display integrato negli occhiali possa diventare un valore aggiunto concreto</strong>.</p><h2 id="gemini-integrato-negli-occhiali-smart-cambia-davvero-tutto">Gemini integrato negli occhiali smart cambia davvero tutto</h2><p>Lo schermo proiettato ha una qualità più che adeguata, anche se non è chiaro come si comporti sotto la luce diretta del sole, visto che il test è stato effettuato in una piccola stanza allestita da Google. È importante ricordare che si tratta ancora di un prototipo – Google ha già diverse aziende coinvolte nella produzione, ma <strong>non c’è ancora una finestra temporale precisa per il lancio</strong>. Gli sviluppatori potranno iniziare a realizzare app e testare il sistema <strong>entro la fine dell’anno</strong>.</p><p>Nel corso di quest’anno, arriverà il visore <strong>Project Moohan</strong>, anch’esso basato su Android XR. Samsung si occuperà di spedire la versione finale, ancora da svelare, e questa potrebbe favorire il supporto da parte di sviluppatori terzi e consentire a Google di ottenere <strong>feedback più concreti sulla piattaforma</strong>.</p><p><strong>Gemini</strong>, l’assistente IA di Google, mi ha davvero colpito sul visore Project Moohan ed è stato altrettanto convincente sugli occhiali Android XR. Gli ho chiesto il meteo e mi ha fornito un report audio per i giorni successivi, ha analizzato la replica di un quadro e persino guardato un libro, raccontandomi le recensioni e dove avrei potuto acquistarlo.</p><p><strong>Avere Gemini direttamente nel mio campo visivo</strong> è ciò che mi entusiasma di più per il futuro di questa categoria – sono le risposte vocali, l’integrazione con l’ecosistema Google, e il modo in cui dialoga con lo schermo integrato. Resta da vedere come sarà il design finale del modello Samsung, ma probabilmente sarà affiancato da diversi altri occhiali smart basati su Android XR, come quelli di <strong>Warby Parker</strong>, <strong>X-Real</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>, tra gli altri.</p><p>Ho usato per molto tempo i <strong>Meta Ray-Ban</strong> e li ho apprezzati per foto particolari o per registrare video POV mentre passeggiavo con il mio cane Rosie o salivo su un’attrazione a Disney. Allo stesso modo, ho adorato la prima versione delle <strong>Snapchat Spectacles</strong>, ma con il tempo hanno perso fascino. Entrambi quei modelli offrivano solo un numero limitato di funzioni – le Spectacles in particolare erano estremamente basilari – mentre <strong>Android XR, anche in una demo di soli cinque minuti, è parso nettamente più avanzato</strong>.</p><p>Anche se il design del prototipo Samsung non mi ha conquistato, <strong>ripongo grandi speranze in quelli firmati Warby Parker</strong>. Vedere quanto siano potenti le funzioni di Gemini in una montatura così compatta e quanto uno schermo possa essere utile senza risultare invasivo, mi entusiasma. Ho la sensazione che <strong>non tutti gli occhiali Android XR piaceranno a tutti</strong>, ma con abbastanza alternative, <strong>uno di questi troverà il giusto equilibrio tra forma e funzione</strong>.</p><p><strong>Gemini integrato negli occhiali non sembra il futuro – sembra il presente.</strong> E guardando questa nuova proposta, <strong>non vedo l’ora di scoprire cosa farà Meta</strong> con i suoi prossimi modelli e <strong>come si muoverà Apple</strong>, che da tempo è al centro di voci su un possibile ingresso nel mercato degli occhiali smart.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/samsung-mostra-i-suoi-occhiali-xr-la-nuova-demo-con-gemini-potrebbe-rivoluzionare-gli-smart-glasses</link>
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                            <![CDATA[ Un prototipo dal design sobrio, con schermo integrato e assistente AI: il futuro degli occhiali intelligenti si avvicina. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Android XR prototype smart glasses]]></media:title>
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                                <p>Dopo mesi di voci e anticipazioni, <strong>Google ha finalmente mostrato dal vivo il prototipo dei suoi occhiali smart Android XR</strong>, durante il keynote di apertura del <strong>Google I/O</strong>. Il dispositivo, ancora in fase embrionale, è stato protagonista di una <strong>demo in tempo reale con traduzione automatica</strong>, accolta positivamente dal pubblico, nonostante qualche piccolo intoppo tecnico.</p><p>Subito dopo la presentazione, è stato possibile provare <strong>il prototipo realizzato da Samsung</strong>, lo stesso mostrato sul palco. Si tratta di un design <strong>molto simile a un normale paio di occhiali neri</strong>, con stanghette leggermente più spesse su un lato, ma senza elementi visivamente invasivi che ne rivelino le funzionalità tecnologiche.</p><p>Diversamente dai modelli più eccentrici come gli <strong>Spectacles di Snapchat</strong> o le proposte di <strong>Gentle Monster</strong>, il prototipo di Google e Samsung adotta <strong>un’estetica discreta</strong>, più simile ai <strong>Meta Ray-Ban</strong>, con una struttura solida ma sobria.</p><p>La sessione di prova è stata <strong>piuttosto breve</strong>, circa <strong>cinque minuti</strong>, ma <strong>sufficiente a offrire un’anteprima promettente</strong> del potenziale di questo nuovo dispositivo nel panorama della realtà estesa (XR).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4647px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jGK9pY24iyDWKyasPBDLAc" name="A side view of the prototype Android XR glasses" alt="A side view of the prototype Android XR glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jGK9pY24iyDWKyasPBDLAc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4647" height="2614" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jacob Krol/Future)</span></figcaption></figure><p>La tecnologia integrata in questi <strong>occhiali smart Android XR</strong> è in gran parte <strong>invisibile all’esterno</strong>. Il display è infatti <strong>incorporato direttamente nella lente</strong>: quando attivo, <strong>appare come una piccola finestra</strong> nel campo visivo dell’utente. All’accensione, <strong>l’ora e il meteo</strong> compaiono discretamente nella parte superiore della visuale.</p><p>Premendo un tasto situato sulla <strong>stanghetta destra</strong>, è possibile <strong>scattare una foto</strong>, che appare per un istante <strong>ingrandita in modo semi-trasparente</strong> nel campo visivo. È un sistema più coinvolgente rispetto ai <strong>Meta Ray-Ban</strong>, che sono privi di schermo.</p><p>Durante il keynote, Google ha spiegato che <strong>lo schermo può essere usato anche per messaggi, chiamate e traduzioni</strong>, anche se queste funzioni <strong>non erano accessibili nella demo</strong>. Tuttavia, un rappresentante Google ha mostrato <strong>come apparirebbe la navigazione</strong>, e questo ha evidenziato il vero potenziale del dispositivo.</p><p>Il <strong>grande vantaggio</strong>? La navigazione <strong>non ostacola la vista</strong>. Le indicazioni, come <em>"svoltare tra 500 o 50 piedi"</em>, compaiono <strong>nella parte alta del campo visivo</strong>, permettendo di guardare sempre avanti senza dover distogliere lo sguardo verso il telefono o l’orologio.</p><p>Per avere una visuale più completa del percorso, basta <strong>guardare leggermente verso il basso</strong>, dove appare <strong>una mini mappa interattiva</strong> che <strong>segue il movimento della testa</strong>. In un contesto urbano come New York, questo significa <strong>poter camminare normalmente</strong>, tenendo d’occhio le indicazioni in tempo reale e controllando il percorso completo solo quando è sicuro farlo.</p><p>Un sistema davvero <strong>intelligente e non invasivo</strong>, che dimostra <strong>quanto il display integrato negli occhiali possa diventare un valore aggiunto concreto</strong>.</p><h2 id="gemini-integrato-negli-occhiali-smart-cambia-davvero-tutto">Gemini integrato negli occhiali smart cambia davvero tutto</h2><p>Lo schermo proiettato ha una qualità più che adeguata, anche se non è chiaro come si comporti sotto la luce diretta del sole, visto che il test è stato effettuato in una piccola stanza allestita da Google. È importante ricordare che si tratta ancora di un prototipo – Google ha già diverse aziende coinvolte nella produzione, ma <strong>non c’è ancora una finestra temporale precisa per il lancio</strong>. Gli sviluppatori potranno iniziare a realizzare app e testare il sistema <strong>entro la fine dell’anno</strong>.</p><p>Nel corso di quest’anno, arriverà il visore <strong>Project Moohan</strong>, anch’esso basato su Android XR. Samsung si occuperà di spedire la versione finale, ancora da svelare, e questa potrebbe favorire il supporto da parte di sviluppatori terzi e consentire a Google di ottenere <strong>feedback più concreti sulla piattaforma</strong>.</p><p><strong>Gemini</strong>, l’assistente IA di Google, mi ha davvero colpito sul visore Project Moohan ed è stato altrettanto convincente sugli occhiali Android XR. Gli ho chiesto il meteo e mi ha fornito un report audio per i giorni successivi, ha analizzato la replica di un quadro e persino guardato un libro, raccontandomi le recensioni e dove avrei potuto acquistarlo.</p><p><strong>Avere Gemini direttamente nel mio campo visivo</strong> è ciò che mi entusiasma di più per il futuro di questa categoria – sono le risposte vocali, l’integrazione con l’ecosistema Google, e il modo in cui dialoga con lo schermo integrato. Resta da vedere come sarà il design finale del modello Samsung, ma probabilmente sarà affiancato da diversi altri occhiali smart basati su Android XR, come quelli di <strong>Warby Parker</strong>, <strong>X-Real</strong> e <strong>Gentle Monster</strong>, tra gli altri.</p><p>Ho usato per molto tempo i <strong>Meta Ray-Ban</strong> e li ho apprezzati per foto particolari o per registrare video POV mentre passeggiavo con il mio cane Rosie o salivo su un’attrazione a Disney. Allo stesso modo, ho adorato la prima versione delle <strong>Snapchat Spectacles</strong>, ma con il tempo hanno perso fascino. Entrambi quei modelli offrivano solo un numero limitato di funzioni – le Spectacles in particolare erano estremamente basilari – mentre <strong>Android XR, anche in una demo di soli cinque minuti, è parso nettamente più avanzato</strong>.</p><p>Anche se il design del prototipo Samsung non mi ha conquistato, <strong>ripongo grandi speranze in quelli firmati Warby Parker</strong>. Vedere quanto siano potenti le funzioni di Gemini in una montatura così compatta e quanto uno schermo possa essere utile senza risultare invasivo, mi entusiasma. Ho la sensazione che <strong>non tutti gli occhiali Android XR piaceranno a tutti</strong>, ma con abbastanza alternative, <strong>uno di questi troverà il giusto equilibrio tra forma e funzione</strong>.</p><p><strong>Gemini integrato negli occhiali non sembra il futuro – sembra il presente.</strong> E guardando questa nuova proposta, <strong>non vedo l’ora di scoprire cosa farà Meta</strong> con i suoi prossimi modelli e <strong>come si muoverà Apple</strong>, che da tempo è al centro di voci su un possibile ingresso nel mercato degli occhiali smart.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Star Wars: Beyond Victory è il nuovo gioco in realtà mista per Meta Quest ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Durante lo Star Wars Celebration 2025 in corso a Tokyo, Lucasfilm e Industrial Light & Magic hanno finalmente svelato ulteriori dettagli su Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset, una nuova esperienza VR e AR dedicata all’universo di Guerre Stellari in arrivo su Meta Quest 3 e 3S.</p><p>Ambientato nel periodo di Solo: A Star Wars Story, Beyond Victory sarà suddiviso in tre modalità distinte: <strong>Adventure</strong>, <strong>Arcade</strong> e <strong>Playset</strong>. Nella modalità Adventure, i giocatori seguiranno la storia di Volo, un giovane aspirante pilota di podracer, accompagnato da Sebulba come mentore. Si tratta di un’esperienza immersiva che richiama i precedenti titoli VR come Tales from the Galaxy’s Edge o Vader Immortal.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2560px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="p4sVp4EQR7MTgFGFqFqQXL" name="Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p4sVp4EQR7MTgFGFqFqQXL-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2560" height="1440" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lucasfilm)</span></figcaption></figure><p>La modalità Arcade, invece, sfrutta la realtà aumentata per portare un holotavolo direttamente nello spazio fisico dell’utente, permettendogli di interagire con corse di podracer e altre battaglie iconiche in stile olografico. Infine, la modalità Playset promette di far vivere momenti “da action figure”, osservando da vicino veicoli e personaggi di Star Wars nel proprio ambiente reale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2560px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ayAZzK99rvtJXHyP3P3oNL" name="Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ayAZzK99rvtJXHyP3P3oNL-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2560" height="1440" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lucasfilm)</span></figcaption></figure><p>Secondo l'executive producer Alyssa Finley, Beyond Victory non è solo un gioco, ma un nuovo tipo di esperienza narrativa che fonde mondi fisici e digitali come mai prima d’ora: “Questo Playset è un modo completamente nuovo di esplorare la galassia di Star Wars.”</p><div><blockquote><p>This new mixed reality experience blends the physical and digital worlds in a way that's unlike anything we've done before</p></blockquote></div><p>Ha poi aggiunto: “Questa nuova esperienza in realtà mista fonde mondo fisico e digitale in un modo che non avevamo mai esplorato prima”, alimentando ancora di più l'entusiasmo attorno al progetto. Un approccio che ricorda da vicino quello visto in What If…? – An Immersive Story, un altro progetto curato da Industrial Light & Magic per Apple Vision Pro, dove l’utente poteva trovarsi completamente immerso in un altro luogo o vedere battaglie sovrapposte al proprio spazio reale.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KTiUeYsBzVXhrnSAjvXeef-1920-80.png" alt="The announce art for Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucas Film</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q6mGQTRRhtAhA6j3iQaDBL-1920-80.png" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8y36hn6PYS6rvXwqTurjaL-1920-80.png" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p4sVp4EQR7MTgFGFqFqQXL-1920-80.png" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ayAZzK99rvtJXHyP3P3oNL-1920-80.png" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G8GGzmG32zc5ZsZ3wiDpGi-1920-80.jpg" alt="The logo for Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure></figure><p>A completare l’offerta ci sarà anche la modalità <em>Playset</em>, che promette di far vivere ai fan i propri momenti “Star Wars” in realtà mista, permettendo di osservare e interagire con veicoli iconici dell’universo e personaggi in stile action figure.</p><p>Sebbene <em>Star Wars: Beyond Victory – A Mixed Reality Playset</em> sia ancora in fase di sviluppo, si tratta chiaramente di uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati da Industrial Light & Magic e Lucasfilm. Quando sarà pronto al lancio, arriverà in esclusiva su Meta Quest 3 e 3S: per ora, non resta che attendere novità sulla data di uscita.</p><p>E per chi possiede un Apple Vision Pro? Magari si potrà convincere Apple, ILM e Lucasfilm a portare l’esperienza anche sul visore da 3.500 dollari. Nel frattempo, se siete a casa, potete dare un’occhiata anche ai nuovi set Lego dedicati alla saga appena annunciati. </p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/pglZ8I_YzHA" allowfullscreen></iframe></div></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/star-wars-beyond-victory-e-il-nuovo-gioco-in-realta-mista-per-meta-quest</link>
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                            <![CDATA[ Presentato al Celebration 2025, include avventura, arcade e playset con elementi di Solo: A Star Wars Story. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Durante lo Star Wars Celebration 2025 in corso a Tokyo, Lucasfilm e Industrial Light & Magic hanno finalmente svelato ulteriori dettagli su Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset, una nuova esperienza VR e AR dedicata all’universo di Guerre Stellari in arrivo su Meta Quest 3 e 3S.</p><p>Ambientato nel periodo di Solo: A Star Wars Story, Beyond Victory sarà suddiviso in tre modalità distinte: <strong>Adventure</strong>, <strong>Arcade</strong> e <strong>Playset</strong>. Nella modalità Adventure, i giocatori seguiranno la storia di Volo, un giovane aspirante pilota di podracer, accompagnato da Sebulba come mentore. Si tratta di un’esperienza immersiva che richiama i precedenti titoli VR come Tales from the Galaxy’s Edge o Vader Immortal.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2560px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="p4sVp4EQR7MTgFGFqFqQXL" name="Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p4sVp4EQR7MTgFGFqFqQXL-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2560" height="1440" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lucasfilm)</span></figcaption></figure><p>La modalità Arcade, invece, sfrutta la realtà aumentata per portare un holotavolo direttamente nello spazio fisico dell’utente, permettendogli di interagire con corse di podracer e altre battaglie iconiche in stile olografico. Infine, la modalità Playset promette di far vivere momenti “da action figure”, osservando da vicino veicoli e personaggi di Star Wars nel proprio ambiente reale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2560px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ayAZzK99rvtJXHyP3P3oNL" name="Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ayAZzK99rvtJXHyP3P3oNL-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2560" height="1440" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lucasfilm)</span></figcaption></figure><p>Secondo l'executive producer Alyssa Finley, Beyond Victory non è solo un gioco, ma un nuovo tipo di esperienza narrativa che fonde mondi fisici e digitali come mai prima d’ora: “Questo Playset è un modo completamente nuovo di esplorare la galassia di Star Wars.”</p><div><blockquote><p>This new mixed reality experience blends the physical and digital worlds in a way that's unlike anything we've done before</p></blockquote></div><p>Ha poi aggiunto: “Questa nuova esperienza in realtà mista fonde mondo fisico e digitale in un modo che non avevamo mai esplorato prima”, alimentando ancora di più l'entusiasmo attorno al progetto. Un approccio che ricorda da vicino quello visto in What If…? – An Immersive Story, un altro progetto curato da Industrial Light & Magic per Apple Vision Pro, dove l’utente poteva trovarsi completamente immerso in un altro luogo o vedere battaglie sovrapposte al proprio spazio reale.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KTiUeYsBzVXhrnSAjvXeef-1920-80.png" alt="The announce art for Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucas Film</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q6mGQTRRhtAhA6j3iQaDBL-1920-80.png" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8y36hn6PYS6rvXwqTurjaL-1920-80.png" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p4sVp4EQR7MTgFGFqFqQXL-1920-80.png" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ayAZzK99rvtJXHyP3P3oNL-1920-80.png" alt="A scene from Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G8GGzmG32zc5ZsZ3wiDpGi-1920-80.jpg" alt="The logo for Star Wars: Beyond Victory - A Mixed Reality Playset" /><figcaption><small role="credit">Lucasfilm</small></figcaption></figure></figure><p>A completare l’offerta ci sarà anche la modalità <em>Playset</em>, che promette di far vivere ai fan i propri momenti “Star Wars” in realtà mista, permettendo di osservare e interagire con veicoli iconici dell’universo e personaggi in stile action figure.</p><p>Sebbene <em>Star Wars: Beyond Victory – A Mixed Reality Playset</em> sia ancora in fase di sviluppo, si tratta chiaramente di uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati da Industrial Light & Magic e Lucasfilm. Quando sarà pronto al lancio, arriverà in esclusiva su Meta Quest 3 e 3S: per ora, non resta che attendere novità sulla data di uscita.</p><p>E per chi possiede un Apple Vision Pro? Magari si potrà convincere Apple, ILM e Lucasfilm a portare l’esperienza anche sul visore da 3.500 dollari. Nel frattempo, se siete a casa, potete dare un’occhiata anche ai nuovi set Lego dedicati alla saga appena annunciati. </p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/pglZ8I_YzHA" allowfullscreen></iframe></div></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Gli occhiali smart Android XR arriveranno nel 2026: Google e Samsung sfidano Apple e Meta ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gli occhiali smart Ray-Ban Meta si sono rivelati un successo per Meta, e pare che Samsung e Apple abbiano preso nota: entrambe le aziende stanno infatti lavorando ai propri occhiali XR, rispettivamente per l'ecosistema Android e per quello Apple.</p><p>La prima anteprima dei nuovi occhiali Android XR è arrivata la scorsa settimana durante un intervento TED di Shahram Izadi, responsabile della realtà aumentata ed estesa di Google. Gli occhiali si presentano in un formato molto più compatto rispetto al visore XR su cui Google e Samsung stanno collaborando (conosciuto come Project Moohan), visibile su uno scaffale alle spalle del relatore per confronto.</p><p>Durante la dimostrazione, Izadi ha mostrato alcune funzionalità già operative: traduzione in tempo reale dal farsi all’inglese, scansione di un libro grazie alle fotocamere integrate, e una funzione chiamata “Memory” per ritrovare oggetti come le chiavi. Gli occhiali sono inoltre dotati di un display che permette di ricevere informazioni visivamente, e non solo tramite comandi vocali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CQ5TiLeMvrmwxthyWsVGRC" name="TED2025_20250408_1JR6865-medium" alt="Shahram Izadi speaks at SESSION 3 at TED 2025: Humanity Reimagined" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CQ5TiLeMvrmwxthyWsVGRC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jason Redmond / TED)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da The Korea Economic Daily, il prototipo mostrato recentemente sarebbe stato realizzato da Samsung nell’ambito della sua collaborazione con Google per lo sviluppo di dispositivi XR basati su Android, e il lancio ufficiale sarebbe previsto per il prossimo anno.</p><p>Come sempre, è bene prendere queste indiscrezioni con cautela, ma è interessante notare che circolano numerose voci sul possibile arrivo, già entro la fine di quest’anno, di una nuova versione degli occhiali Ray-Ban Meta dotata di display. In questo contesto, il debutto di un dispositivo XR targato Android potrebbe effettivamente seguire a breve distanza.</p><p>Considerando quanto il prototipo sembri già avanzato – in grado di svolgere numerose funzioni all’interno di un design compatto – è plausibile che Google e Samsung siano vicini alla realizzazione di un prodotto destinato al grande pubblico. L’unico dubbio resta il prezzo: l’auspicio è che non si avvicini a quello, piuttosto elevato, previsto per i nuovi occhiali Meta.</p><h2 id="cosa-sta-facendo-apple">Cosa sta facendo Apple?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LYVtRB7gWMAQkSvD3bcenL" name="Tim Cook Apple Vision Pro.jpg" alt="Apple CEO Tim Cook stands in front of several Vision Pro headsets." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LYVtRB7gWMAQkSvD3bcenL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2025-04-13/apple-vision-pro-2-details-low-latency-headset-ar-glasses-ipados-19-details-m9flf1fd?srnd=undefined" target="_blank">Bloomberg </a>(contenuto accessibile solo tramite abbonamento) e in particolare da Mark Gurman, Apple sarebbe fortemente impegnata nello sviluppo di un paio di occhiali AR leggeri. Fonti vicine ai piani dell’azienda sostengono che si tratti del progetto su cui Tim Cook starebbe concentrando la maggior parte delle sue attenzioni in ambito sviluppo prodotto.</p><p>Tuttavia, sempre secondo Gurman, il lancio di questi occhiali sarebbe ancora distante. La visione di Apple è che una soluzione AR realmente completa non sia ancora tecnicamente realizzabile: per questo, l’azienda punterebbe prima a integrare funzionalità simili a quelle dei Ray-Ban Meta anche su altri suoi prodotti, come Apple Watch e AirPods, dotandoli di fotocamere supportate da intelligenza artificiale.</p><p>Alla luce delle attuali difficoltà di Apple nel portare l’IA su iPhone 16, è comprensibile che non voglia lanciarsi subito in un prodotto così ambizioso. Tuttavia, con i concorrenti come Samsung, Google e Meta pronti a entrare presto nel mercato degli smart glasses, l’azienda potrebbe rischiare di arrivare in ritardo.</p><p>C'è però un vantaggio che Apple potrebbe condividere con Google e che manca a Meta: il totale controllo sull’hardware e sul sistema operativo, un fattore cruciale per creare un'esperienza utente davvero integrata e coerente.</p><h2 id="strategia-d-integrazione-con-lo-smartphone">Strategia d'integrazione con lo smartphone</h2><p>La parte più sorprendente del prototipo di Google è senza dubbio il design: il visore XR appare decisamente più sottile rispetto ad altri occhiali AR visti finora, come i Meta Orion o il kit per sviluppatori degli Spectacles di quinta generazione di Snap. Questo perché, secondo quanto spiegato da Shahram Izadi, Google sta sfruttando il suo vero punto di forza: lo smartphone Android.</p><p>"Questi occhiali funzionano in sinergia con lo smartphone", ha spiegato Izadi. "Trasmettono dati in entrambe le direzioni, il che consente di mantenere un design leggero, lasciando allo smartphone il compito di gestire le app."</p><p>Meta e Snap, non potendo contare su propri smartphone, puntano a far sì che gli utenti si affidino interamente a una piattaforma autonoma, gestita da loro, dove possono controllare direttamente le app e le esperienze offerte. Un controllo che manca quando si appoggiano a un sistema Android esterno.</p><p>Google, dal canto suo, sembra avere tutto l'interesse a mantenere al centro del proprio ecosistema il telefono, evitando che gli utenti lo abbandonino troppo in fretta.</p><p>Gli occhiali intelligenti di Google sono pensati per sfruttare la potenza di elaborazione dello smartphone, anziché integrare un chip avanzato direttamente nel dispositivo (anche se è probabile che abbiano comunque una minima capacità di elaborazione integrata per gestire display e fotocamere).</p><p>Questo approccio consente di eliminare parte dell’ingombro che un chipset più performante richiederebbe – come sistemi di raffreddamento complessi o batterie più grandi – permettendo così di ottenere un prodotto più sottile, senza rinunciare (almeno sulla carta) alle prestazioni.</p><p>Anche Apple potrebbe adottare una strategia simile, creando una connessione tra i suoi futuri occhiali AR e l’iPhone. Tuttavia, l’approccio più “neutrale” di Meta e Snap offre un vantaggio: i loro dispositivi non sono legati a un ecosistema specifico, il che significa che possono funzionare con qualunque smartphone, o persino in modo indipendente.</p><p>Se Google riuscirà a mantenere questa sinergia con gli smartphone, potremmo vedere sul mercato un dispositivo smart meno costoso rispetto alla concorrenza, proprio perché non necessita di tanti componenti interni. Per fare un paragone, gli occhiali XR di Meta dotati di display – secondo indiscrezioni – potrebbero costare fino a 1.400 dollari (circa 1.100 euro).</p><p>Per ora non resta che attendere, ma i visori intelligenti di Google e Samsung sembrano molto promettenti. Se il lancio è davvero previsto per il 2026, l’attesa potrebbe valerne la pena.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/gli-occhiali-smart-android-xr-arriveranno-nel-2026-google-e-samsung-sfidano-apple-e-meta</link>
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                            <![CDATA[ Più sottili, intelligenti e connessi allo smartphone: ecco perché potrebbero essere la vera svolta della realtà aumentata. ]]>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Gli occhiali smart Ray-Ban Meta si sono rivelati un successo per Meta, e pare che Samsung e Apple abbiano preso nota: entrambe le aziende stanno infatti lavorando ai propri occhiali XR, rispettivamente per l'ecosistema Android e per quello Apple.</p><p>La prima anteprima dei nuovi occhiali Android XR è arrivata la scorsa settimana durante un intervento TED di Shahram Izadi, responsabile della realtà aumentata ed estesa di Google. Gli occhiali si presentano in un formato molto più compatto rispetto al visore XR su cui Google e Samsung stanno collaborando (conosciuto come Project Moohan), visibile su uno scaffale alle spalle del relatore per confronto.</p><p>Durante la dimostrazione, Izadi ha mostrato alcune funzionalità già operative: traduzione in tempo reale dal farsi all’inglese, scansione di un libro grazie alle fotocamere integrate, e una funzione chiamata “Memory” per ritrovare oggetti come le chiavi. Gli occhiali sono inoltre dotati di un display che permette di ricevere informazioni visivamente, e non solo tramite comandi vocali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CQ5TiLeMvrmwxthyWsVGRC" name="TED2025_20250408_1JR6865-medium" alt="Shahram Izadi speaks at SESSION 3 at TED 2025: Humanity Reimagined" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CQ5TiLeMvrmwxthyWsVGRC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jason Redmond / TED)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da The Korea Economic Daily, il prototipo mostrato recentemente sarebbe stato realizzato da Samsung nell’ambito della sua collaborazione con Google per lo sviluppo di dispositivi XR basati su Android, e il lancio ufficiale sarebbe previsto per il prossimo anno.</p><p>Come sempre, è bene prendere queste indiscrezioni con cautela, ma è interessante notare che circolano numerose voci sul possibile arrivo, già entro la fine di quest’anno, di una nuova versione degli occhiali Ray-Ban Meta dotata di display. In questo contesto, il debutto di un dispositivo XR targato Android potrebbe effettivamente seguire a breve distanza.</p><p>Considerando quanto il prototipo sembri già avanzato – in grado di svolgere numerose funzioni all’interno di un design compatto – è plausibile che Google e Samsung siano vicini alla realizzazione di un prodotto destinato al grande pubblico. L’unico dubbio resta il prezzo: l’auspicio è che non si avvicini a quello, piuttosto elevato, previsto per i nuovi occhiali Meta.</p><h2 id="cosa-sta-facendo-apple">Cosa sta facendo Apple?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LYVtRB7gWMAQkSvD3bcenL" name="Tim Cook Apple Vision Pro.jpg" alt="Apple CEO Tim Cook stands in front of several Vision Pro headsets." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LYVtRB7gWMAQkSvD3bcenL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2025-04-13/apple-vision-pro-2-details-low-latency-headset-ar-glasses-ipados-19-details-m9flf1fd?srnd=undefined" target="_blank">Bloomberg </a>(contenuto accessibile solo tramite abbonamento) e in particolare da Mark Gurman, Apple sarebbe fortemente impegnata nello sviluppo di un paio di occhiali AR leggeri. Fonti vicine ai piani dell’azienda sostengono che si tratti del progetto su cui Tim Cook starebbe concentrando la maggior parte delle sue attenzioni in ambito sviluppo prodotto.</p><p>Tuttavia, sempre secondo Gurman, il lancio di questi occhiali sarebbe ancora distante. La visione di Apple è che una soluzione AR realmente completa non sia ancora tecnicamente realizzabile: per questo, l’azienda punterebbe prima a integrare funzionalità simili a quelle dei Ray-Ban Meta anche su altri suoi prodotti, come Apple Watch e AirPods, dotandoli di fotocamere supportate da intelligenza artificiale.</p><p>Alla luce delle attuali difficoltà di Apple nel portare l’IA su iPhone 16, è comprensibile che non voglia lanciarsi subito in un prodotto così ambizioso. Tuttavia, con i concorrenti come Samsung, Google e Meta pronti a entrare presto nel mercato degli smart glasses, l’azienda potrebbe rischiare di arrivare in ritardo.</p><p>C'è però un vantaggio che Apple potrebbe condividere con Google e che manca a Meta: il totale controllo sull’hardware e sul sistema operativo, un fattore cruciale per creare un'esperienza utente davvero integrata e coerente.</p><h2 id="strategia-d-integrazione-con-lo-smartphone">Strategia d'integrazione con lo smartphone</h2><p>La parte più sorprendente del prototipo di Google è senza dubbio il design: il visore XR appare decisamente più sottile rispetto ad altri occhiali AR visti finora, come i Meta Orion o il kit per sviluppatori degli Spectacles di quinta generazione di Snap. Questo perché, secondo quanto spiegato da Shahram Izadi, Google sta sfruttando il suo vero punto di forza: lo smartphone Android.</p><p>"Questi occhiali funzionano in sinergia con lo smartphone", ha spiegato Izadi. "Trasmettono dati in entrambe le direzioni, il che consente di mantenere un design leggero, lasciando allo smartphone il compito di gestire le app."</p><p>Meta e Snap, non potendo contare su propri smartphone, puntano a far sì che gli utenti si affidino interamente a una piattaforma autonoma, gestita da loro, dove possono controllare direttamente le app e le esperienze offerte. Un controllo che manca quando si appoggiano a un sistema Android esterno.</p><p>Google, dal canto suo, sembra avere tutto l'interesse a mantenere al centro del proprio ecosistema il telefono, evitando che gli utenti lo abbandonino troppo in fretta.</p><p>Gli occhiali intelligenti di Google sono pensati per sfruttare la potenza di elaborazione dello smartphone, anziché integrare un chip avanzato direttamente nel dispositivo (anche se è probabile che abbiano comunque una minima capacità di elaborazione integrata per gestire display e fotocamere).</p><p>Questo approccio consente di eliminare parte dell’ingombro che un chipset più performante richiederebbe – come sistemi di raffreddamento complessi o batterie più grandi – permettendo così di ottenere un prodotto più sottile, senza rinunciare (almeno sulla carta) alle prestazioni.</p><p>Anche Apple potrebbe adottare una strategia simile, creando una connessione tra i suoi futuri occhiali AR e l’iPhone. Tuttavia, l’approccio più “neutrale” di Meta e Snap offre un vantaggio: i loro dispositivi non sono legati a un ecosistema specifico, il che significa che possono funzionare con qualunque smartphone, o persino in modo indipendente.</p><p>Se Google riuscirà a mantenere questa sinergia con gli smartphone, potremmo vedere sul mercato un dispositivo smart meno costoso rispetto alla concorrenza, proprio perché non necessita di tanti componenti interni. Per fare un paragone, gli occhiali XR di Meta dotati di display – secondo indiscrezioni – potrebbero costare fino a 1.400 dollari (circa 1.100 euro).</p><p>Per ora non resta che attendere, ma i visori intelligenti di Google e Samsung sembrano molto promettenti. Se il lancio è davvero previsto per il 2026, l’attesa potrebbe valerne la pena.</p>
                                                            </article>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nonostante l’eccellenza tecnica, il visore Vision Pro di Apple non ha ancora conquistato davvero il pubblico, sollevando dubbi sul futuro del dispositivo nel mercato della realtà virtuale. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni, l’azienda avrebbe già un piano per rilanciare il progetto.</p><p>Secondo quanto riportato da Mark Gurman nella sua newsletter <em>Power On</em> per Bloomberg, Apple starebbe lavorando a due nuovi modelli di Vision Pro, con l’obiettivo di rinnovare la linea e ritagliarsi un nuovo spazio competitivo nel settore.</p><p>A quanto pare, non si tratterà di semplici aggiornamenti hardware. Sebbene Apple avesse inizialmente preso in considerazione modifiche minori – come l’adozione del chip M5 al posto dell’attuale M2 – ora l’azienda sarebbe orientata verso soluzioni ben più ambiziose.</p><p>Il primo nuovo modello di Vision Pro sarebbe una versione più economica e leggera rispetto all’attuale, pensata per rendere il visore più accessibile al grande pubblico e ridurre l’affaticamento del collo durante l’uso prolungato.</p><p>Il secondo modello, invece, è descritto da Gurman come il più interessante. Questo dispositivo sarebbe progettato per connettersi direttamente a un Mac, riducendo drasticamente la latenza. Una scelta che risponde a esigenze professionali molto specifiche: Gurman cita l’uso del Vision Pro in ambito chirurgico e nei simulatori di volo, contesti in cui ogni millisecondo conta.</p><p>Apple sembra dunque determinata a rivedere la propria strategia sul fronte della realtà mista, puntando su diversificazione, performance e un migliore posizionamento di mercato.</p><h2 id="affrontare-due-problemi-chiave">Affrontare due problemi chiave</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:892px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.16%;"><img id="winrnXkdaXTCkEm3W7iGMj" name="Apple Vision Pro new Mac Virtual Display" alt="Apple Vision Pro new Mac Virtual Display" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/winrnXkdaXTCkEm3W7iGMj-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="892" height="492" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple sembra intenzionata a risolvere due dei principali limiti che finora hanno frenato la diffusione del Vision Pro: il peso eccessivo del visore e il suo prezzo molto elevato.</p><p>Secondo Mark Gurman di Bloomberg, il secondo modello in sviluppo potrebbe richiamare un progetto precedentemente cancellato da Apple, ovvero un paio di occhiali AR leggeri collegati a un Mac. L'obiettivo a lungo termine resta quello di creare un dispositivo completamente wireless da indossare per l'intera giornata, ma serviranno ancora anni prima che sia pronto per il mercato.</p><p>Nel frattempo, qualsiasi riduzione del peso del Vision Pro sarà sicuramente ben accolta, soprattutto per chi ne fa un uso prolungato. Anche il costo resta una barriera importante: con un prezzo di lancio di 3.999 euro in Italia, la spesa è difficile da giustificare per molti, specialmente considerando che si tratta ancora di un prodotto nelle sue fasi iniziali.</p><p>Apple potrebbe quindi puntare a una versione più accessibile e comoda, capace di valorizzare al meglio funzionalità come l’Ultrawide Mac Virtual Display, che simula un formato 32:9 equivalente a due monitor affiancati. Un’opzione decisamente più interessante, soprattutto se accompagnata da un design più ergonomico e un prezzo più competitivo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-2-potrebbe-davvero-valere-lacquisto-risolti-due-dei-suoi-problemi-piu-gravi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple sta lavorando a due nuovi modelli: uno più leggero ed economico, l’altro pensato per prestazioni ultra fluide con i Mac. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Lance Ulanoff wearing Apple Vision Pro]]></media:title>
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                                <p>Nonostante l’eccellenza tecnica, il visore Vision Pro di Apple non ha ancora conquistato davvero il pubblico, sollevando dubbi sul futuro del dispositivo nel mercato della realtà virtuale. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni, l’azienda avrebbe già un piano per rilanciare il progetto.</p><p>Secondo quanto riportato da Mark Gurman nella sua newsletter <em>Power On</em> per Bloomberg, Apple starebbe lavorando a due nuovi modelli di Vision Pro, con l’obiettivo di rinnovare la linea e ritagliarsi un nuovo spazio competitivo nel settore.</p><p>A quanto pare, non si tratterà di semplici aggiornamenti hardware. Sebbene Apple avesse inizialmente preso in considerazione modifiche minori – come l’adozione del chip M5 al posto dell’attuale M2 – ora l’azienda sarebbe orientata verso soluzioni ben più ambiziose.</p><p>Il primo nuovo modello di Vision Pro sarebbe una versione più economica e leggera rispetto all’attuale, pensata per rendere il visore più accessibile al grande pubblico e ridurre l’affaticamento del collo durante l’uso prolungato.</p><p>Il secondo modello, invece, è descritto da Gurman come il più interessante. Questo dispositivo sarebbe progettato per connettersi direttamente a un Mac, riducendo drasticamente la latenza. Una scelta che risponde a esigenze professionali molto specifiche: Gurman cita l’uso del Vision Pro in ambito chirurgico e nei simulatori di volo, contesti in cui ogni millisecondo conta.</p><p>Apple sembra dunque determinata a rivedere la propria strategia sul fronte della realtà mista, puntando su diversificazione, performance e un migliore posizionamento di mercato.</p><h2 id="affrontare-due-problemi-chiave">Affrontare due problemi chiave</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:892px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.16%;"><img id="winrnXkdaXTCkEm3W7iGMj" name="Apple Vision Pro new Mac Virtual Display" alt="Apple Vision Pro new Mac Virtual Display" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/winrnXkdaXTCkEm3W7iGMj-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="892" height="492" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple sembra intenzionata a risolvere due dei principali limiti che finora hanno frenato la diffusione del Vision Pro: il peso eccessivo del visore e il suo prezzo molto elevato.</p><p>Secondo Mark Gurman di Bloomberg, il secondo modello in sviluppo potrebbe richiamare un progetto precedentemente cancellato da Apple, ovvero un paio di occhiali AR leggeri collegati a un Mac. L'obiettivo a lungo termine resta quello di creare un dispositivo completamente wireless da indossare per l'intera giornata, ma serviranno ancora anni prima che sia pronto per il mercato.</p><p>Nel frattempo, qualsiasi riduzione del peso del Vision Pro sarà sicuramente ben accolta, soprattutto per chi ne fa un uso prolungato. Anche il costo resta una barriera importante: con un prezzo di lancio di 3.999 euro in Italia, la spesa è difficile da giustificare per molti, specialmente considerando che si tratta ancora di un prodotto nelle sue fasi iniziali.</p><p>Apple potrebbe quindi puntare a una versione più accessibile e comoda, capace di valorizzare al meglio funzionalità come l’Ultrawide Mac Virtual Display, che simula un formato 32:9 equivalente a due monitor affiancati. Un’opzione decisamente più interessante, soprattutto se accompagnata da un design più ergonomico e un prezzo più competitivo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Pico sorpassa Meta: arriva il tracker VR che fa davvero la differenza ]]></title>
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                            <![CDATA[ Il nuovo accessorio per il tracciamento della vita rende il Pico 4 Ultra ancora più immersivo – e fa invidia ai possessori di Quest 3. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Pico 4 Ultra and its controllers on a table]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Pico ha appena annunciato un aggiornamento per una delle sue funzioni più apprezzate in ambito realtà virtuale: un nuovo sensore di movimento dedicato alla vita. E ancora una volta, non posso fare a meno di desiderare che anche il mio Meta Quest 3 possa offrire qualcosa di simile.</p><p>Quando ho provato il Pico 4 Ultra lo scorso anno, uno degli elementi più interessanti erano proprio i sensori di movimento aggiuntivi, spesso inclusi gratuitamente nei bundle promozionali del visore. Bastava fissarli ai piedi per ottenere un tracciamento preciso degli arti inferiori, rendendo l’esperienza nei giochi compatibili molto più coinvolgente.</p><p>Con il supporto anche al tracciamento delle mani, il sistema permetteva un’interazione completa e realistica del corpo nello spazio virtuale, come se ci si trovasse davvero all’interno di un altro mondo. E ora, con il nuovo tracker posizionabile in vita, Pico compie un ulteriore passo avanti verso un’esperienza full-body senza precedenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mSMbeR6JEygk9j8Z9ypoGS" name="Pico 4 Ultra Waist tracker" alt="The new Pico Waist tracker next to a person using it to dance in VR" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mSMbeR6JEygk9j8Z9ypoGS-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pico)</span></figcaption></figure><p>Ora, quella soluzione semplice ma efficace arriva in una nuova versione: il Pico Motion Tracker per la vita. Il dispositivo è disponibile al prezzo di 39,99 sterline (circa 50 dollari / 85 euro).</p><p>Non abbiamo ancora avuto modo di provarlo personalmente, ma considerando quanto siano precisi i sensori per i piedi già esistenti, ci aspettiamo che anche questo nuovo tracker per la vita mantenga un livello qualitativo molto alto, specialmente nei titoli compatibili come VRChat o nei giochi PCVR collegati tramite la funzione Pico Connect.</p><p>Un accessorio simile potrebbe rivelarsi perfetto per esperienze VR basate sul movimento, come allenamenti fitness, giochi di danza, o persino per usare nuovi oggetti virtuali come un hula hoop. Non resta che attendere e vedere come verrà integrato nei vari titoli supportati.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Meta e Ray-Ban ci provano con Coperni, ma il risultato delude ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Ray-Ban e Meta hanno collaborato con Coperni per realizzare un nuovo modello di smart glasses</strong></li><li><strong>Il design presenta una montatura nera traslucida e lenti a specchio</strong></li><li><strong>La produzione è limitata a 3.600 unità e il prezzo è di circa 510 euro</strong></li></ul><p>Dopo il teaser della scorsa settimana, il nuovo modello in edizione limitata degli occhiali smart Ray-Ban Meta è finalmente arrivato, ma il risultato è piuttosto deludente. La buona notizia? Se non riuscirete ad accaparrarvi uno dei 3.600 pezzi disponibili, probabilmente non ve ne pentirete troppo.</p><p>Molti si aspettavano che il nuovo design fosse ispirato ad A$AP Rocky, attuale direttore creativo di Ray-Ban, ma invece il brand ha scelto di collaborare con Coperni, presentando una semplice rivisitazione degli Wayfarer. Il modello è stato svelato domenica 9 marzo, durante la sfilata di Coperni alla Paris Fashion Week.</p><p>Rispetto alle precedenti edizioni limitate degli smart glasses Ray-Ban e Meta, questa versione mantiene la montatura traslucida, ma opta per un nero semi-trasparente invece del classico look completamente trasparente. Le lenti a specchio grigie completano il design, con il logo Coperni inciso sulle aste.</p><p>Dal punto di vista tecnico, non ci sono novità rispetto agli altri modelli di Ray-Ban Meta. Questi occhiali funzionano come cuffie open-ear, offrono una fotocamera in prima persona per scattare foto e registrare video, e integrano un assistente AI indossabile, utile per funzioni come la traduzione in tempo reale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6yB2LWtQuvUaoWcKfj2QWL" name="Ray-Ban meta Coperni" alt="The Ray-Ban Meta Coperni smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6yB2LWtQuvUaoWcKfj2QWL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ray-Ban / Meta / COperni)</span></figcaption></figure><p>Non posso negare che questi occhiali smart in edizione limitata abbiano uno stile accattivante, ma il design è molto più anonimo di quanto mi aspettassi. Non c’è nessuna nuova forma della montatura o un dettaglio distintivo che renda davvero unica questa collaborazione tra Meta, Ray-Ban e Coperni, la prima con un marchio esterno.</p><p>La delusione è ancora maggiore considerando che, rispetto ai modelli precedenti in edizione limitata, questi occhiali non offrono nessuna caratteristica innovativa. Le versioni precedenti, per esempio, avevano lenti fotocromatiche, una scelta ideale per chi vuole usare gli smart glasses in qualsiasi condizione di luce. Al contrario, le lenti specchiate di questo modello risultano utili solo con il sole, limitandone la versatilità.</p><p>Se invece questo design ti piace e non vuoi lasciarti sfuggire la collaborazione con Coperni, è meglio affrettarsi: la produzione è limitata a 3.600 unità, e potrebbero esaurirsi rapidamente.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/meta-e-ray-ban-ci-provano-con-coperni-ma-il-risultato-delude</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un nuovo look per le smart glasses di Meta e Ray-Ban, ma senza vere innovazioni. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">LYhRndUjzyxBbzPe7xCQJh</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Ray-Ban Meta Coperni smart glasses ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>Ray-Ban e Meta hanno collaborato con Coperni per realizzare un nuovo modello di smart glasses</strong></li><li><strong>Il design presenta una montatura nera traslucida e lenti a specchio</strong></li><li><strong>La produzione è limitata a 3.600 unità e il prezzo è di circa 510 euro</strong></li></ul><p>Dopo il teaser della scorsa settimana, il nuovo modello in edizione limitata degli occhiali smart Ray-Ban Meta è finalmente arrivato, ma il risultato è piuttosto deludente. La buona notizia? Se non riuscirete ad accaparrarvi uno dei 3.600 pezzi disponibili, probabilmente non ve ne pentirete troppo.</p><p>Molti si aspettavano che il nuovo design fosse ispirato ad A$AP Rocky, attuale direttore creativo di Ray-Ban, ma invece il brand ha scelto di collaborare con Coperni, presentando una semplice rivisitazione degli Wayfarer. Il modello è stato svelato domenica 9 marzo, durante la sfilata di Coperni alla Paris Fashion Week.</p><p>Rispetto alle precedenti edizioni limitate degli smart glasses Ray-Ban e Meta, questa versione mantiene la montatura traslucida, ma opta per un nero semi-trasparente invece del classico look completamente trasparente. Le lenti a specchio grigie completano il design, con il logo Coperni inciso sulle aste.</p><p>Dal punto di vista tecnico, non ci sono novità rispetto agli altri modelli di Ray-Ban Meta. Questi occhiali funzionano come cuffie open-ear, offrono una fotocamera in prima persona per scattare foto e registrare video, e integrano un assistente AI indossabile, utile per funzioni come la traduzione in tempo reale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6yB2LWtQuvUaoWcKfj2QWL" name="Ray-Ban meta Coperni" alt="The Ray-Ban Meta Coperni smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6yB2LWtQuvUaoWcKfj2QWL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ray-Ban / Meta / COperni)</span></figcaption></figure><p>Non posso negare che questi occhiali smart in edizione limitata abbiano uno stile accattivante, ma il design è molto più anonimo di quanto mi aspettassi. Non c’è nessuna nuova forma della montatura o un dettaglio distintivo che renda davvero unica questa collaborazione tra Meta, Ray-Ban e Coperni, la prima con un marchio esterno.</p><p>La delusione è ancora maggiore considerando che, rispetto ai modelli precedenti in edizione limitata, questi occhiali non offrono nessuna caratteristica innovativa. Le versioni precedenti, per esempio, avevano lenti fotocromatiche, una scelta ideale per chi vuole usare gli smart glasses in qualsiasi condizione di luce. Al contrario, le lenti specchiate di questo modello risultano utili solo con il sole, limitandone la versatilità.</p><p>Se invece questo design ti piace e non vuoi lasciarti sfuggire la collaborazione con Coperni, è meglio affrettarsi: la produzione è limitata a 3.600 unità, e potrebbero esaurirsi rapidamente.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ RayNeo annuncia gli Air 3s, smart glasses economici con prestazioni migliorate ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/rayneo-annuncia-gli-air-3s-smart-glasses-economici-con-prestazioni-migliorate</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ In arrivo ad aprile per 259 dollari, i RayNeo Air 3s offrono un display virtuale più luminoso, audio potenziato e un design più leggero, promettendo un’esperienza XR accessibile. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">oEHNvimio27aibHFwig7ce</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A person wearing the RayNeo Air 3s glasses while striking a cool pose]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>RayNeo ha annunciato al MWC 2025 il mese di lancio per i suoi RayNeo Air 3s XR glasses, che arriveranno sul mercato ad aprile al prezzo di circa 240€ (il prezzo per il Regno Unito deve ancora essere confermato). Da quello che abbiamo visto, potrebbero essere gli smart glasses economici che molti stavano aspettando.</p><p>Questi occhiali smart funzionano come un display indossabile per dispositivi compatibili come smartphone, tablet, console o accessori RayNeo, tra cui il Pocket TV. Proiettano lo schermo virtualmente davanti a te, offrendo un'esperienza simile a un cinema personale, con altoparlanti integrati—anche se, come spesso accade con i piccoli speaker, la qualità audio potrebbe non essere sempre perfetta.</p><p>Gli Air 3s introducono diversi miglioramenti rispetto ai RayNeo Air 2s, tra cui una luminosità massima di 650 nits, un campo visivo più ampio, colori e contrasto migliorati, il tutto in un design più leggero (76g, con 2g in meno rispetto al modello precedente).</p><p>RayNeo ha anche lavorato sulla qualità audio, spesso un punto debole degli occhiali smart. Secondo l’azienda, gli Air 3s offrono un suono migliorato del 200%, con alti, medi e bassi più definiti, grazie a un nuovo sistema a doppio altoparlante.</p><p>Se tutto questo non bastasse, il prezzo li rende estremamente competitivi: costano quasi la metà dei RayNeo Air 2s, che al lancio avevano un prezzo di circa 370€.</p><p>Questo è solo il primo di tre modelli di occhiali smart che TCL e RayNeo hanno in programma per quest’anno. I prossimi saranno i RayNeo X3 Pro e i RayNeo V3, già visti al CES 2025, ma per ora non è stata comunicata una data di uscita precisa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dA7zdZTCDcMUmftXbNovAT" name="1000004663" alt="Xreal Air 2 Ultra on a table next to a keyboard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dA7zdZTCDcMUmftXbNovAT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8160" height="4590" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Dovremo provarli di persona, ma i RayNeo Air 3s potrebbero diventare i migliori smart glasses economici della nostra lista, a patto che riescano a mantenere le aspettative.</p><p>Questi display indossabili sono tra i miei gadget preferiti per i viaggi, sia durante il pendolarismo in treno che nei voli aerei. Ma li trovo perfetti anche a casa, per rilassarmi a letto e godermi un’esperienza da grande schermo con film e serie TV. Ho appena testato un paio di Xreal su un volo da e per l’Italia, ed erano l’ideale per questo tipo di utilizzo.</p><p>Purtroppo, molti smart glasses di questo genere non sono esattamente economici, con prezzi che di solito si aggirano intorno ai circa 370€ / 370£. Inoltre, spesso deludono nell’audio, costringendo a usare cuffie aggiuntive per evitare problemi di qualità e dispersione del suono. La risoluzione dell’immagine è spesso limitata al Full HD, e per avere un’esperienza completa si finisce per dover acquistare accessori extra, come il Pocket TV di RayNeo o il Beam Pro di Xreal.</p><p>Con un prezzo più accessibile di circa 240€, i RayNeo Air 3s rendono questi compromessi molto più accettabili. Non solo sono più economici, ma sembrano anche offrire miglioramenti rispetto alla generazione precedente, invece di limitarsi a ridurre il costo sacrificando le prestazioni.</p><p>Se manterranno le promesse, i RayNeo Air 3s potrebbero rappresentare una svolta nel mercato, diventando il modello ideale per chi vuole avvicinarsi al mondo XR senza spendere una fortuna per i visori VR più avanzati.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Meta: in arrivo la terza generazione di occhiali intelligenti Ray-Ban ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le indiscrezioni suggeriscono che i nuovi occhiali intelligenti di Meta saranno un&apos;evoluzione degli attuali Ray-Ban Meta, ma con un display integrato per mostrare anteprime delle foto scattate e notifiche dal telefono. Mark Zuckerberg non ha confermato queste specifiche nella recente chiamata agli investitori del quarto trimestre 2024, ma ha sottolineato che il 2025 sarà un anno decisivo per la categoria degli occhiali AI di Meta.</p><p>Zuckerberg ha evidenziato il successo degli attuali Ray-Ban Meta AI e ha affermato che la "terza generazione" di questa tecnologia sarà cruciale per determinare se gli occhiali AI potranno diventare un fenomeno di massa. Con due generazioni già sul mercato – i Ray-Ban Stories del 2021 e i Ray-Ban Meta del 2023 – il lancio di un terzo modello nel 2025 sembra inevitabile.</p><p>Nonostante Zuckerberg non abbia annunciato ufficialmente il nuovo modello, il suo discorso e le recenti fughe di notizie indicano che Meta potrebbe svelare gli occhiali di terza generazione già quest&apos;anno. Resta da vedere quali nuove funzionalità offriranno e se riusciranno a consolidare la posizione di Meta nel mercato emergente degli occhiali intelligenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1567px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="GFvtY3vYjhx32RJ5TrD5D9" name="RayBanMetasmartglasses.jpg" alt="A man wearing the Ray-Ban Meta smart glasses and taking a picture" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GFvtY3vYjhx32RJ5TrD5D9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1567" height="882" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ray-Ban / Meta)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-cosa-vogliamo-vedere-dai-prossimi-occhiali-intelligenti-ray-ban-meta"><span>Cosa vogliamo vedere dai prossimi occhiali intelligenti Ray-Ban Meta</span></h3><h2 id="1-display-a-colori">1. Display a colori</h2><p>Le indiscrezioni non hanno rivelato dettagli precisi sulla qualità dell&apos;hardware, ma le fonti indicano che i nuovi occhiali intelligenti di Meta saranno dotati di un piccolo schermo integrato in una delle lenti. Questo display, posizionato al centro della visuale, non dovrebbe risultare troppo invasivo, anche se potrebbe richiedere un po&apos; di tempo per abituarsi alla messa a fuoco.</p><p>Si vocifera che il display mostrerà anteprime delle foto scattate, il che lascia sperare che sia a colori – un miglioramento essenziale rispetto ai modelli precedenti. Anche se una soluzione con display su entrambe le lenti sarebbe preferibile, un unico schermo potrebbe avere il vantaggio di contenere il prezzo, rendendo il dispositivo più accessibile al grande pubblico.</p><h2 id="2-non-troppo-costoso">2. Non troppo costoso</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QaUPA2J9oxAcnWK2w6h9D9" name="Ray-Ban Meta Smart Glasses - IPX4 Water Resistance.jpg" alt="RayBan Meta Smart Glasses with water dripped on them" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QaUPA2J9oxAcnWK2w6h9D9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Attualmente, gli occhiali Ray-Ban Meta sono disponibili a partire da 329 euro. Tuttavia, con l&apos;integrazione di un display, è probabile che il prezzo aumenti. Alcune indiscrezioni suggeriscono un costo intorno ai 1.000 dollari (circa 920 euro), ma mi auguro che il prezzo base si aggiri intorno ai 650 dollari (circa 600 euro), riservando la fascia più alta per modelli con lenti di transizione o altre caratteristiche avanzate.</p><h2 id="3-fotocamera-aggiornata">3. Fotocamera aggiornata</h2><p>La fotocamera da 12 MP del modello attuale è sufficiente per lo strumento Look and Ask di Meta AI, che consente all&apos;intelligenza artificiale di analizzare ciò che vedete, ma la qualità non è eccezionale. Nella maggior parte dei casi, preferisco comunque usare il mio telefono. Tuttavia, in alcune situazioni, come concerti o eventi in cui voglio vivere il momento senza guardare attraverso uno schermo, gli occhiali intelligenti si sono rivelati molto utili. Un miglioramento della qualità dell&apos;immagine renderebbe le foto e i video più nitidi e mi spingerebbe a usarli più spesso. Non mi aspetto fotocamere da 50 MP di livello smartphone, ma un sensore migliorato o un aumento della risoluzione sarebbe un passo nella giusta direzione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4535px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="XtJ44n9wuV3FPNLm3Mrew8" name="Ray-Ban Meta Smart Glasses - Capture LED.jpg" alt="RayBan Meta Smart Glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XtJ44n9wuV3FPNLm3Mrew8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4535" height="2550" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><h2 id="4-durata-della-batteria-pi-xf9-lunga">4. Durata della batteria più lunga</h2><p>L&apos;aspetto che più necessita di un miglioramento è la batteria. Anche se Meta dichiara un&apos;autonomia massima di quattro ore, questo valore si raggiunge solo con un utilizzo moderato, come scattare foto o fare domande occasionali. Se invece si ascolta musica in streaming o si trasmette un livestream su Instagram, la batteria si esaurisce molto più rapidamente. Con l&apos;aggiunta di un display, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente. L&apos;ideale sarebbe che la prossima generazione garantisse almeno quattro ore di autonomia con il display attivo, anche se tre ore sarebbero un compromesso accettabile. Se invece la durata effettiva si limitasse a una o due ore, l’utilità degli occhiali sarebbe messa in discussione. Meta dovrà trovare il giusto equilibrio tra batteria, prestazioni, prezzo e peso per rendere questo prodotto davvero competitivo.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Mark Zuckerberg conferma lo sviluppo dei nuovi occhiali Meta Ray-Ban per il 2025. Il modello potrebbe introdurre un display integrato e miglioramenti hardware significativi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[RayBan Meta Smart Glasses]]></media:title>
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                            <article>
                                <p>Le indiscrezioni suggeriscono che i nuovi occhiali intelligenti di Meta saranno un&apos;evoluzione degli attuali Ray-Ban Meta, ma con un display integrato per mostrare anteprime delle foto scattate e notifiche dal telefono. Mark Zuckerberg non ha confermato queste specifiche nella recente chiamata agli investitori del quarto trimestre 2024, ma ha sottolineato che il 2025 sarà un anno decisivo per la categoria degli occhiali AI di Meta.</p><p>Zuckerberg ha evidenziato il successo degli attuali Ray-Ban Meta AI e ha affermato che la "terza generazione" di questa tecnologia sarà cruciale per determinare se gli occhiali AI potranno diventare un fenomeno di massa. Con due generazioni già sul mercato – i Ray-Ban Stories del 2021 e i Ray-Ban Meta del 2023 – il lancio di un terzo modello nel 2025 sembra inevitabile.</p><p>Nonostante Zuckerberg non abbia annunciato ufficialmente il nuovo modello, il suo discorso e le recenti fughe di notizie indicano che Meta potrebbe svelare gli occhiali di terza generazione già quest&apos;anno. Resta da vedere quali nuove funzionalità offriranno e se riusciranno a consolidare la posizione di Meta nel mercato emergente degli occhiali intelligenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1567px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="GFvtY3vYjhx32RJ5TrD5D9" name="RayBanMetasmartglasses.jpg" alt="A man wearing the Ray-Ban Meta smart glasses and taking a picture" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GFvtY3vYjhx32RJ5TrD5D9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1567" height="882" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ray-Ban / Meta)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-cosa-vogliamo-vedere-dai-prossimi-occhiali-intelligenti-ray-ban-meta"><span>Cosa vogliamo vedere dai prossimi occhiali intelligenti Ray-Ban Meta</span></h3><h2 id="1-display-a-colori">1. Display a colori</h2><p>Le indiscrezioni non hanno rivelato dettagli precisi sulla qualità dell&apos;hardware, ma le fonti indicano che i nuovi occhiali intelligenti di Meta saranno dotati di un piccolo schermo integrato in una delle lenti. Questo display, posizionato al centro della visuale, non dovrebbe risultare troppo invasivo, anche se potrebbe richiedere un po&apos; di tempo per abituarsi alla messa a fuoco.</p><p>Si vocifera che il display mostrerà anteprime delle foto scattate, il che lascia sperare che sia a colori – un miglioramento essenziale rispetto ai modelli precedenti. Anche se una soluzione con display su entrambe le lenti sarebbe preferibile, un unico schermo potrebbe avere il vantaggio di contenere il prezzo, rendendo il dispositivo più accessibile al grande pubblico.</p><h2 id="2-non-troppo-costoso">2. Non troppo costoso</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QaUPA2J9oxAcnWK2w6h9D9" name="Ray-Ban Meta Smart Glasses - IPX4 Water Resistance.jpg" alt="RayBan Meta Smart Glasses with water dripped on them" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QaUPA2J9oxAcnWK2w6h9D9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Attualmente, gli occhiali Ray-Ban Meta sono disponibili a partire da 329 euro. Tuttavia, con l&apos;integrazione di un display, è probabile che il prezzo aumenti. Alcune indiscrezioni suggeriscono un costo intorno ai 1.000 dollari (circa 920 euro), ma mi auguro che il prezzo base si aggiri intorno ai 650 dollari (circa 600 euro), riservando la fascia più alta per modelli con lenti di transizione o altre caratteristiche avanzate.</p><h2 id="3-fotocamera-aggiornata">3. Fotocamera aggiornata</h2><p>La fotocamera da 12 MP del modello attuale è sufficiente per lo strumento Look and Ask di Meta AI, che consente all&apos;intelligenza artificiale di analizzare ciò che vedete, ma la qualità non è eccezionale. Nella maggior parte dei casi, preferisco comunque usare il mio telefono. Tuttavia, in alcune situazioni, come concerti o eventi in cui voglio vivere il momento senza guardare attraverso uno schermo, gli occhiali intelligenti si sono rivelati molto utili. Un miglioramento della qualità dell&apos;immagine renderebbe le foto e i video più nitidi e mi spingerebbe a usarli più spesso. Non mi aspetto fotocamere da 50 MP di livello smartphone, ma un sensore migliorato o un aumento della risoluzione sarebbe un passo nella giusta direzione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4535px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="XtJ44n9wuV3FPNLm3Mrew8" name="Ray-Ban Meta Smart Glasses - Capture LED.jpg" alt="RayBan Meta Smart Glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XtJ44n9wuV3FPNLm3Mrew8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4535" height="2550" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><h2 id="4-durata-della-batteria-pi-xf9-lunga">4. Durata della batteria più lunga</h2><p>L&apos;aspetto che più necessita di un miglioramento è la batteria. Anche se Meta dichiara un&apos;autonomia massima di quattro ore, questo valore si raggiunge solo con un utilizzo moderato, come scattare foto o fare domande occasionali. Se invece si ascolta musica in streaming o si trasmette un livestream su Instagram, la batteria si esaurisce molto più rapidamente. Con l&apos;aggiunta di un display, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente. L&apos;ideale sarebbe che la prossima generazione garantisse almeno quattro ore di autonomia con il display attivo, anche se tre ore sarebbero un compromesso accettabile. Se invece la durata effettiva si limitasse a una o due ore, l’utilità degli occhiali sarebbe messa in discussione. Meta dovrà trovare il giusto equilibrio tra batteria, prestazioni, prezzo e peso per rendere questo prodotto davvero competitivo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Meta aggiorna l’home theater di Quest 3, ma resta il problema dei film in 3D ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Uno degli usi più apprezzati del Meta Quest 3 negli ultimi mesi è stato trasformarlo in un enorme schermo virtuale per guardare Netflix o giocare su PS5 tramite una scheda di acquisizione Elgato 4K X. Tuttavia, l&apos;esperienza offerta, pur essendo interessante, risulta un po&apos; basilare e priva di coinvolgimento. Meta sembra intenzionata a cambiare questa situazione, annunciando miglioramenti per l&apos;esperienza home cinema del suo visore VR.</p><p>Attualmente, le opzioni del Quest 3 consentono di guardare contenuti in un ambiente virtuale (Meta Home) o reale (grazie alla modalità passthrough), con la possibilità di regolare luminosità, posizione e dimensioni dello schermo. Tuttavia, lo schermo rimane una finestra fluttuante, priva di elementi immersivi come la riflessione della luce sullo spazio circostante, che avviene invece con un vero televisore.</p><p>Questi aspetti potrebbero evolversi presto. Il vicepresidente di Meta, Mark Rabkin, ha dichiarato che il team sta sperimentando miglioramenti per rendere l&apos;esperienza più realistica, concentrandosi su illuminazione e suono. Per l&apos;illuminazione, Meta potrebbe introdurre effetti che riflettono la luce dello schermo virtuale sulle superfici reali, sfruttando la tecnologia di scansione 3D del Quest. Un&apos;altra possibilità è l&apos;implementazione di funzioni simili all&apos;Ambilight, dove luci colorate si adattano ai contenuti dello schermo per creare un&apos;atmosfera più coinvolgente.</p><p>Per quanto riguarda l&apos;audio, Rabkin ha menzionato un "suono fantastico", che potrebbe includere tecnologie avanzate come il ray-tracing acustico. Questo sistema simula il comportamento del suono in un ambiente, creando riverberi e dinamiche audio realistiche per un&apos;esperienza sonora più immersiva.</p><p>Con queste novità, il Quest 3 potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui viviamo l&apos;home cinema in VR, avvicinandolo a un&apos;esperienza davvero cinematografica e coinvolgente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Kmn3S4KU5Xana5YktwwwFh" name="AVP VR announcements.png" alt="The Apple Vision Pro on a violet background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kmn3S4KU5Xana5YktwwwFh-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="i-contenuti-3d-dovrebbero-essere-pi-xf9-facili-da-trovare">I contenuti 3D dovrebbero essere più facili da trovare</h2><p>Rabkin ha invitato gli utenti a suggerire le funzionalità desiderate per il Quest, e una delle richieste più rilevanti, secondo me, riguarda un accesso più semplice ai contenuti 3D. Attualmente, questa non è una funzione vera e propria, ma un problema generale delle piattaforme XR non prodotte da Apple.</p><p>Oltre all&apos;accordo esclusivo tra Disney Plus e Apple Vision Pro per i contenuti 3D, non esiste un metodo chiaro e accessibile per acquistare o guardare film in 3D su visori VR o occhiali AR. Secondo molti utenti VR con cui ho parlato, e persino alcuni rappresentanti delle aziende XR (che preferisco non nominare), la soluzione più comune e coerente per ottenere film in 3D è la pirateria.</p><p>Sebbene non raccomandi personalmente questa strada, sia per motivi legali che etici, è incredibile che non ci sia un&apos;alternativa legale semplice e ben pubblicizzata per accedere ai contenuti in 3D. Il mercato sembra esserci: film di grande successo come Avatar o altri blockbuster 3D potrebbero attirare un ampio pubblico. Non si chiede un intero servizio di streaming, ma almeno un&apos;opzione per acquistare copie digitali di questi film sarebbe un grande passo avanti.</p><p>Dobbiamo attendere ulteriori sviluppi da Meta, ma non nutro grandi aspettative su una rapida soluzione al problema. Resta assurdo che, per la maggior parte degli utenti non dotati di un Vision Pro, l&apos;opzione più nota e praticabile per godere di film in 3D sembri essere quella di affidarsi a canali non ufficiali. È evidente che ci sia bisogno di un&apos;alternativa migliore e legale.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/meta-aggiorna-lhome-theater-di-quest-3-ma-resta-il-problema-dei-film-in-3d</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un VP di Meta ha annunciato grandi miglioramenti per l'esperienza home cinema su Quest. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">U3edJfVdCAYNAnNdev43jP</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <p>Uno degli usi più apprezzati del Meta Quest 3 negli ultimi mesi è stato trasformarlo in un enorme schermo virtuale per guardare Netflix o giocare su PS5 tramite una scheda di acquisizione Elgato 4K X. Tuttavia, l&apos;esperienza offerta, pur essendo interessante, risulta un po&apos; basilare e priva di coinvolgimento. Meta sembra intenzionata a cambiare questa situazione, annunciando miglioramenti per l&apos;esperienza home cinema del suo visore VR.</p><p>Attualmente, le opzioni del Quest 3 consentono di guardare contenuti in un ambiente virtuale (Meta Home) o reale (grazie alla modalità passthrough), con la possibilità di regolare luminosità, posizione e dimensioni dello schermo. Tuttavia, lo schermo rimane una finestra fluttuante, priva di elementi immersivi come la riflessione della luce sullo spazio circostante, che avviene invece con un vero televisore.</p><p>Questi aspetti potrebbero evolversi presto. Il vicepresidente di Meta, Mark Rabkin, ha dichiarato che il team sta sperimentando miglioramenti per rendere l&apos;esperienza più realistica, concentrandosi su illuminazione e suono. Per l&apos;illuminazione, Meta potrebbe introdurre effetti che riflettono la luce dello schermo virtuale sulle superfici reali, sfruttando la tecnologia di scansione 3D del Quest. Un&apos;altra possibilità è l&apos;implementazione di funzioni simili all&apos;Ambilight, dove luci colorate si adattano ai contenuti dello schermo per creare un&apos;atmosfera più coinvolgente.</p><p>Per quanto riguarda l&apos;audio, Rabkin ha menzionato un "suono fantastico", che potrebbe includere tecnologie avanzate come il ray-tracing acustico. Questo sistema simula il comportamento del suono in un ambiente, creando riverberi e dinamiche audio realistiche per un&apos;esperienza sonora più immersiva.</p><p>Con queste novità, il Quest 3 potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui viviamo l&apos;home cinema in VR, avvicinandolo a un&apos;esperienza davvero cinematografica e coinvolgente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Kmn3S4KU5Xana5YktwwwFh" name="AVP VR announcements.png" alt="The Apple Vision Pro on a violet background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kmn3S4KU5Xana5YktwwwFh-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="i-contenuti-3d-dovrebbero-essere-pi-xf9-facili-da-trovare">I contenuti 3D dovrebbero essere più facili da trovare</h2><p>Rabkin ha invitato gli utenti a suggerire le funzionalità desiderate per il Quest, e una delle richieste più rilevanti, secondo me, riguarda un accesso più semplice ai contenuti 3D. Attualmente, questa non è una funzione vera e propria, ma un problema generale delle piattaforme XR non prodotte da Apple.</p><p>Oltre all&apos;accordo esclusivo tra Disney Plus e Apple Vision Pro per i contenuti 3D, non esiste un metodo chiaro e accessibile per acquistare o guardare film in 3D su visori VR o occhiali AR. Secondo molti utenti VR con cui ho parlato, e persino alcuni rappresentanti delle aziende XR (che preferisco non nominare), la soluzione più comune e coerente per ottenere film in 3D è la pirateria.</p><p>Sebbene non raccomandi personalmente questa strada, sia per motivi legali che etici, è incredibile che non ci sia un&apos;alternativa legale semplice e ben pubblicizzata per accedere ai contenuti in 3D. Il mercato sembra esserci: film di grande successo come Avatar o altri blockbuster 3D potrebbero attirare un ampio pubblico. Non si chiede un intero servizio di streaming, ma almeno un&apos;opzione per acquistare copie digitali di questi film sarebbe un grande passo avanti.</p><p>Dobbiamo attendere ulteriori sviluppi da Meta, ma non nutro grandi aspettative su una rapida soluzione al problema. Resta assurdo che, per la maggior parte degli utenti non dotati di un Vision Pro, l&apos;opzione più nota e praticabile per godere di film in 3D sembri essere quella di affidarsi a canali non ufficiali. È evidente che ci sia bisogno di un&apos;alternativa migliore e legale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Google e Samsung svelano Project Moohan e Android XR: il futuro della realtà mista ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo una lunga attesa e intensi lavori dietro le quinte, Google e Samsung hanno finalmente svelato Android XR, la nuova piattaforma di Google dedicata alla realtà estesa, insieme al primo dispositivo che ne farà uso: Project Moohan, il visore per realtà mista di Samsung.</p><p>Se osservando il design del nuovo Project Moohan avete avuto un déjà vu, non siete soli: il suo aspetto ricorda un mix tra il visore Daydream VR di Google e i più avanzati Vision Pro di Apple. Oggi, 12 dicembre, Google e Samsung hanno presentato la piattaforma e il visore come strumenti per gli sviluppatori, accennando anche alla disponibilità futura di occhiali AR, sebbene senza fornire dettagli sulla data di rilascio per il pubblico. Per quanto riguarda l&apos;auricolare Samsung Project Moohan, invece, le due aziende hanno dichiarato che i primi prodotti basati su questa piattaforma arriveranno nel 2025.</p><p>Per entrambe le aziende, il percorso verso la realtà mista è stato lungo e tortuoso. Samsung e Google vantano esperienze passate in ambito VR e AR, ma i risultati non sono sempre stati all&apos;altezza delle aspettative. Google, in particolare, ha lanciato i Google Glass anni fa, salvo poi abbandonare il progetto. Tuttavia, nonostante i fallimenti, l&apos;azienda non si è mai data per vinta.</p><p>"Come molti, abbiamo provato diverse strade," ha spiegato Sameer Samat, responsabile dell&apos;ecosistema Android di Google. "Credo che la visione fosse giusta, ma la tecnologia non era ancora matura. La differenza ora è che non ci siamo mai fermati". Il punto di svolta, secondo Google, è arrivato con i progressi dell&apos;intelligenza artificiale e l&apos;introduzione di Gemini. Android XR, infatti, è la prima piattaforma interamente concepita per l&apos;era Gemini, come confermato da Samat.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6JqtkdLmr5pUkPd2n3TDL9" name="Still-Glasses-Lifestyle-2new" alt="Google Android XR, Glasses, and Project Moohan" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6JqtkdLmr5pUkPd2n3TDL9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Samsung e Google hanno descritto Project Moohan come un visore capace di offrire l&apos;intera gamma di esperienze XR, spaziando dalla realtà virtuale completamente immersiva alla realtà mista. Questo nome, "Moohan", che in coreano significa "infinito", suggerisce un dispositivo progettato per superare ogni limite. Sarà dotato di tecnologie avanzate come il tracciamento oculare e manuale, oltre alla possibilità di rispondere ai comandi vocali.</p><p>Al centro del sistema AR di Google ci sarà Gemini, la piattaforma di intelligenza artificiale generativa che promette un&apos;interazione più profonda. "Gemini vedrà ciò che vedete e ascolterà ciò che sentite," hanno spiegato. Questo rappresenta un passo avanti rispetto al Vision Pro di Apple, che integra Siri ma non dispone ancora di un livello di consapevolezza simile. Sebbene Apple stia lavorando su Siri con Visual Intelligence, come visto sull&apos;iPhone 16, la tecnologia non raggiunge ancora questo livello.</p><p>Samsung, tuttavia, ha mantenuto il riserbo su molti dettagli chiave del Project Moohan. Non sono state fornite informazioni su prezzo, peso, posizionamento delle batterie o specifiche della tecnologia di imaging, sebbene sia stato confermato che il dispositivo offrirà un&apos;alta risoluzione. Le immagini mostrano un design prevalentemente grigio, con una singola fascia e una sezione in schiuma nella parte posteriore della testa, che potrebbe ospitare un pacco batteria. La parte frontale, invece, presenta un pannello in vetro contornato da una cornice cromata.</p><p>Per quanto riguarda il processore, Samsung ha confermato che il silicio sarà fornito da Qualcomm, la terza parte di questa collaborazione. Anche se non è stato dichiarato quale chip sarà utilizzato, è probabile che si tratti dell&apos;avanzato Snapdragon XR2, già noto per le sue eccellenti prestazioni nei dispositivi XR.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:640px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.31%;"><img id="UpCnhFUVoABSzqddPdwT9n" name="Google Photos in Moohan" alt="Google Android XR Project Moohan" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UpCnhFUVoABSzqddPdwT9n-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="640" height="354" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Android XR offrirà un&apos;esperienza visiva progettata per essere intuitiva e immersiva, simile a quella sperimentata su dispositivi come Vision Pro di Apple o Quest di Meta. Nei filmati dimostrativi, sono state mostrate schermate di applicazioni sospese nell&apos;aria attorno all&apos;utente del Project Moohan, che poteva interagire con le finestre muovendole con gesti come il pizzicare e l&apos;afferrare.</p><p>Sameer Samat di Google ha spiegato che Android XR punterà su personalizzazione, immersione e interazioni naturali multimodali, grazie all&apos;integrazione dell&apos;intelligenza artificiale. Inoltre, l&apos;azienda ha sottolineato il suo impegno verso una "collaborazione aperta con le comunità XR già esistenti," anche se non ha confermato che la piattaforma sarà open source.</p><p>Google sta lavorando per ottimizzare le sue applicazioni principali per Android XR, come Gmail, Maps, Google TV e YouTube. Durante le dimostrazioni, è stato mostrato come YouTube potrebbe trasformarsi in un&apos;esperienza di visione più coinvolgente all&apos;interno dell&apos;ambiente XR.</p><p>Sebbene i video promozionali abbiano evidenziato principalmente il controllo tramite gesti, la piattaforma sarà compatibile anche con controller fisici. Android XR supporterà l&apos;input di controller non solo per Project Moohan, ma anche per altri dispositivi che adotteranno la piattaforma in futuro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.00%;"><img id="BatvtZr5ZydfMuFtEtgsAn" name="Google TV in Moohan" alt="Google Android XR Project Moohan" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BatvtZr5ZydfMuFtEtgsAn-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="264" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo avuto anche un assaggio degli occhiali AR di Samsung, che nel video promozionale mostravano un design simile a quello degli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta, con dimensioni probabilmente più contenute rispetto ai Meta Orion. Durante la dimostrazione, l&apos;utente interagiva con il sistema Gemini integrato, chiedendo indicazioni stradali. I display interni delle lenti sovrapponevano in tempo reale le informazioni di Google Maps per fornire istruzioni turn-by-turn. Tuttavia, non sono ancora state rilasciate tempistiche per l&apos;arrivo sul mercato di questi occhiali.</p><p>In merito a Android XR e al Project Moohan, Kihwan Kim, vicepresidente esecutivo di Samsung e a capo del gruppo R&D Immersive Software, ha dichiarato: "Siamo solo all’inizio del nostro percorso per costruire un ecosistema XR completo. Il nostro obiettivo è offrire agli utenti nuovi strumenti per arricchire la vita quotidiana in modi innovativi e altamente immersivi. Le opportunità sono infinite, e questo è solo il primo passo".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sGnDQhYsLvnq3SNiHbDwL9" name="Still-Glasses-LifestyleNEW" alt="Google Android XR, Glasses, and Project Moohan" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sGnDQhYsLvnq3SNiHbDwL9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Da oggi, gli sviluppatori hanno accesso alle nuove cuffie, alle API aggiornate e a un emulatore progettato per facilitare la creazione e l&apos;adattamento di applicazioni alle nuove esperienze offerte da Android XR. Numerosi partner di rilievo, già in possesso delle cuffie, stanno lavorando al porting delle loro app e servizi sulla piattaforma. Tra questi spiccano Major League Baseball, Calm, Adobe, AmazeVR concerts, Naver e Mirrorscape.</p><p>Project Moohan e gli occhiali AR rappresentano un ulteriore segnale di come il 2025 potrebbe segnare l’anno della realtà mista per il grande pubblico... o almeno, così si spera.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/google-e-samsung-svelano-project-moohan-e-android-xr-il-futuro-della-realta-mista</link>
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                            <![CDATA[ Google e Samung presentano nuove cuffie per la realtà mista e una piattaforma per portare avanti il tutto: Android XR - e uno di questi ha un aspetto un po' familiare. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <p>Dopo una lunga attesa e intensi lavori dietro le quinte, Google e Samsung hanno finalmente svelato Android XR, la nuova piattaforma di Google dedicata alla realtà estesa, insieme al primo dispositivo che ne farà uso: Project Moohan, il visore per realtà mista di Samsung.</p><p>Se osservando il design del nuovo Project Moohan avete avuto un déjà vu, non siete soli: il suo aspetto ricorda un mix tra il visore Daydream VR di Google e i più avanzati Vision Pro di Apple. Oggi, 12 dicembre, Google e Samsung hanno presentato la piattaforma e il visore come strumenti per gli sviluppatori, accennando anche alla disponibilità futura di occhiali AR, sebbene senza fornire dettagli sulla data di rilascio per il pubblico. Per quanto riguarda l&apos;auricolare Samsung Project Moohan, invece, le due aziende hanno dichiarato che i primi prodotti basati su questa piattaforma arriveranno nel 2025.</p><p>Per entrambe le aziende, il percorso verso la realtà mista è stato lungo e tortuoso. Samsung e Google vantano esperienze passate in ambito VR e AR, ma i risultati non sono sempre stati all&apos;altezza delle aspettative. Google, in particolare, ha lanciato i Google Glass anni fa, salvo poi abbandonare il progetto. Tuttavia, nonostante i fallimenti, l&apos;azienda non si è mai data per vinta.</p><p>"Come molti, abbiamo provato diverse strade," ha spiegato Sameer Samat, responsabile dell&apos;ecosistema Android di Google. "Credo che la visione fosse giusta, ma la tecnologia non era ancora matura. La differenza ora è che non ci siamo mai fermati". Il punto di svolta, secondo Google, è arrivato con i progressi dell&apos;intelligenza artificiale e l&apos;introduzione di Gemini. Android XR, infatti, è la prima piattaforma interamente concepita per l&apos;era Gemini, come confermato da Samat.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6JqtkdLmr5pUkPd2n3TDL9" name="Still-Glasses-Lifestyle-2new" alt="Google Android XR, Glasses, and Project Moohan" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6JqtkdLmr5pUkPd2n3TDL9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Samsung e Google hanno descritto Project Moohan come un visore capace di offrire l&apos;intera gamma di esperienze XR, spaziando dalla realtà virtuale completamente immersiva alla realtà mista. Questo nome, "Moohan", che in coreano significa "infinito", suggerisce un dispositivo progettato per superare ogni limite. Sarà dotato di tecnologie avanzate come il tracciamento oculare e manuale, oltre alla possibilità di rispondere ai comandi vocali.</p><p>Al centro del sistema AR di Google ci sarà Gemini, la piattaforma di intelligenza artificiale generativa che promette un&apos;interazione più profonda. "Gemini vedrà ciò che vedete e ascolterà ciò che sentite," hanno spiegato. Questo rappresenta un passo avanti rispetto al Vision Pro di Apple, che integra Siri ma non dispone ancora di un livello di consapevolezza simile. Sebbene Apple stia lavorando su Siri con Visual Intelligence, come visto sull&apos;iPhone 16, la tecnologia non raggiunge ancora questo livello.</p><p>Samsung, tuttavia, ha mantenuto il riserbo su molti dettagli chiave del Project Moohan. Non sono state fornite informazioni su prezzo, peso, posizionamento delle batterie o specifiche della tecnologia di imaging, sebbene sia stato confermato che il dispositivo offrirà un&apos;alta risoluzione. Le immagini mostrano un design prevalentemente grigio, con una singola fascia e una sezione in schiuma nella parte posteriore della testa, che potrebbe ospitare un pacco batteria. La parte frontale, invece, presenta un pannello in vetro contornato da una cornice cromata.</p><p>Per quanto riguarda il processore, Samsung ha confermato che il silicio sarà fornito da Qualcomm, la terza parte di questa collaborazione. Anche se non è stato dichiarato quale chip sarà utilizzato, è probabile che si tratti dell&apos;avanzato Snapdragon XR2, già noto per le sue eccellenti prestazioni nei dispositivi XR.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:640px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.31%;"><img id="UpCnhFUVoABSzqddPdwT9n" name="Google Photos in Moohan" alt="Google Android XR Project Moohan" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UpCnhFUVoABSzqddPdwT9n-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="640" height="354" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Android XR offrirà un&apos;esperienza visiva progettata per essere intuitiva e immersiva, simile a quella sperimentata su dispositivi come Vision Pro di Apple o Quest di Meta. Nei filmati dimostrativi, sono state mostrate schermate di applicazioni sospese nell&apos;aria attorno all&apos;utente del Project Moohan, che poteva interagire con le finestre muovendole con gesti come il pizzicare e l&apos;afferrare.</p><p>Sameer Samat di Google ha spiegato che Android XR punterà su personalizzazione, immersione e interazioni naturali multimodali, grazie all&apos;integrazione dell&apos;intelligenza artificiale. Inoltre, l&apos;azienda ha sottolineato il suo impegno verso una "collaborazione aperta con le comunità XR già esistenti," anche se non ha confermato che la piattaforma sarà open source.</p><p>Google sta lavorando per ottimizzare le sue applicazioni principali per Android XR, come Gmail, Maps, Google TV e YouTube. Durante le dimostrazioni, è stato mostrato come YouTube potrebbe trasformarsi in un&apos;esperienza di visione più coinvolgente all&apos;interno dell&apos;ambiente XR.</p><p>Sebbene i video promozionali abbiano evidenziato principalmente il controllo tramite gesti, la piattaforma sarà compatibile anche con controller fisici. Android XR supporterà l&apos;input di controller non solo per Project Moohan, ma anche per altri dispositivi che adotteranno la piattaforma in futuro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.00%;"><img id="BatvtZr5ZydfMuFtEtgsAn" name="Google TV in Moohan" alt="Google Android XR Project Moohan" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BatvtZr5ZydfMuFtEtgsAn-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="264" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo avuto anche un assaggio degli occhiali AR di Samsung, che nel video promozionale mostravano un design simile a quello degli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta, con dimensioni probabilmente più contenute rispetto ai Meta Orion. Durante la dimostrazione, l&apos;utente interagiva con il sistema Gemini integrato, chiedendo indicazioni stradali. I display interni delle lenti sovrapponevano in tempo reale le informazioni di Google Maps per fornire istruzioni turn-by-turn. Tuttavia, non sono ancora state rilasciate tempistiche per l&apos;arrivo sul mercato di questi occhiali.</p><p>In merito a Android XR e al Project Moohan, Kihwan Kim, vicepresidente esecutivo di Samsung e a capo del gruppo R&D Immersive Software, ha dichiarato: "Siamo solo all’inizio del nostro percorso per costruire un ecosistema XR completo. Il nostro obiettivo è offrire agli utenti nuovi strumenti per arricchire la vita quotidiana in modi innovativi e altamente immersivi. Le opportunità sono infinite, e questo è solo il primo passo".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sGnDQhYsLvnq3SNiHbDwL9" name="Still-Glasses-LifestyleNEW" alt="Google Android XR, Glasses, and Project Moohan" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sGnDQhYsLvnq3SNiHbDwL9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Da oggi, gli sviluppatori hanno accesso alle nuove cuffie, alle API aggiornate e a un emulatore progettato per facilitare la creazione e l&apos;adattamento di applicazioni alle nuove esperienze offerte da Android XR. Numerosi partner di rilievo, già in possesso delle cuffie, stanno lavorando al porting delle loro app e servizi sulla piattaforma. Tra questi spiccano Major League Baseball, Calm, Adobe, AmazeVR concerts, Naver e Mirrorscape.</p><p>Project Moohan e gli occhiali AR rappresentano un ulteriore segnale di come il 2025 potrebbe segnare l’anno della realtà mista per il grande pubblico... o almeno, così si spera.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Samsung brevetta i suoi occhiali AR economici con funzionalità multigiocatore ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il destino dell&apos;auricolare Samsung XR potrebbe essere ancora incerto dopo recenti notizie di un nuovo ritardo, ma sembra che il gigante tecnologico sudcoreano non abbia rinunciato a lanciare un gadget XR. Questo si basa su un brevetto pubblicato di recente che illustra come più utenti possano sincronizzare i propri occhiali con un singolo smartphone o tablet per godere insieme di uno spazio virtualmente aumentato. Gli occhiali potrebbero risultare più accessibili (ma meno autonomi) rispetto agli occhiali Meta Orion.</p><p>Individuato da MySmartPrice, il brevetto (numero <a href="https://ppubs.uspto.gov/dirsearch-public/print/downloadBasicPdf/20240355069?requestToken=eyJzdWIiOiJkMDRiYTcyNi1lZDM1LTRhNWYtOTA5MC0xZDRmNGVmNTA3N2UiLCJ2ZXIiOiI3NWVjNWEwNy1mZTMyLTQwMWUtOTBiYy0wZGVhNjdiZjYyMzQiLCJleHAiOjB9">20240355069</a>, intitolato "Method and System for Grouping Plurality of Devices") è stato pubblicato la scorsa settimana e mostra come più utenti possano collegarsi a uno smartphone per giocare a una partita di tennis virtuale. Questa soluzione sembra sfruttare i punti di forza dell&apos;AR, che favorisce la collaborazione tra le persone, rispetto al design più isolante della VR, rendendo la condivisione di uno spazio virtuale più fluida.</p><p>Invece di aggiungere ulteriori livelli di ritardo del segnale quando più telefoni e occhiali interagiscono in modalità wireless - e potenziali imprecisioni se i telefoni interpretano gli stessi dati visivi in modo diverso - questo sistema condiviso dovrebbe risultare più reattivo e preciso. Come per tutti i brevetti, non c&apos;è garanzia che il progetto di Samsung venga mai realizzato, ma sembra offrire un&apos;idea di come dovrebbero essere implementati gli occhiali AR, in più di un modo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9xeypGbcm2ZgKcQMRWdoHH" name="Orion-multiplayer" alt="Meta Orion Hands On" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9xeypGbcm2ZgKcQMRWdoHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><h2 id="vengono-presentate-le-specifiche-degli-occhiali-ar">Vengono presentate le specifiche degli occhiali AR</h2><p>Il brevetto rivela ulteriori dettagli interessanti. Innanzitutto, la configurazione degli occhiali AR descritta nel documento (pagina quattro, figura tre) sembra essere progettata per funzionare con una versione di Android, suggerendo una potenziale collaborazione tra Samsung e Google nel settore XR.</p><p>Un altro aspetto rilevante è che, sebbene gli occhiali siano dotati di display, fotocamera, microfono e altri sensori, nonché della potenza di elaborazione per il rendering e la codifica dei dati, l&apos;elaborazione principale avviene tramite lo smartphone, che poi trasmette le informazioni agli occhiali. </p><p>Questo indica che gli occhiali potrebbero essere più simili agli Xreal Air 2, che dipendono da uno smartphone, piuttosto che agli autonomi Meta Orion AR. Questo approccio potrebbe essere vantaggioso in termini di accessibilità, poiché occhiali meno tecnologici tenderebbero a essere più economici. Tuttavia, c&apos;è un potenziale svantaggio: se si opta per Android, potrebbe essere necessario rimanere legati a questo ecosistema, con una preferenza per i dispositivi Samsung.</p><p>In ogni caso, dovremo attendere le future dichiarazioni di Samsung. Considerando che i telefoni rappresentano alcuni dei gadget più significativi dell&apos;azienda, non sarebbe sorprendente se gli occhiali AR fossero più un complemento allo smartphone piuttosto che una vera alternativa.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/samsung-brevetta-i-suoi-occhiali-ar-economici-con-funzionalita-multigiocatore</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ A new Samsung patent outlines a unique feature and the glasses' capabilities. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">mQLZ94X36gKiS7UrFjQbhk</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[3D render of Samsung&#039;s proposed AR glasses]]></media:title>
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                                <p>Il destino dell&apos;auricolare Samsung XR potrebbe essere ancora incerto dopo recenti notizie di un nuovo ritardo, ma sembra che il gigante tecnologico sudcoreano non abbia rinunciato a lanciare un gadget XR. Questo si basa su un brevetto pubblicato di recente che illustra come più utenti possano sincronizzare i propri occhiali con un singolo smartphone o tablet per godere insieme di uno spazio virtualmente aumentato. Gli occhiali potrebbero risultare più accessibili (ma meno autonomi) rispetto agli occhiali Meta Orion.</p><p>Individuato da MySmartPrice, il brevetto (numero <a href="https://ppubs.uspto.gov/dirsearch-public/print/downloadBasicPdf/20240355069?requestToken=eyJzdWIiOiJkMDRiYTcyNi1lZDM1LTRhNWYtOTA5MC0xZDRmNGVmNTA3N2UiLCJ2ZXIiOiI3NWVjNWEwNy1mZTMyLTQwMWUtOTBiYy0wZGVhNjdiZjYyMzQiLCJleHAiOjB9">20240355069</a>, intitolato "Method and System for Grouping Plurality of Devices") è stato pubblicato la scorsa settimana e mostra come più utenti possano collegarsi a uno smartphone per giocare a una partita di tennis virtuale. Questa soluzione sembra sfruttare i punti di forza dell&apos;AR, che favorisce la collaborazione tra le persone, rispetto al design più isolante della VR, rendendo la condivisione di uno spazio virtuale più fluida.</p><p>Invece di aggiungere ulteriori livelli di ritardo del segnale quando più telefoni e occhiali interagiscono in modalità wireless - e potenziali imprecisioni se i telefoni interpretano gli stessi dati visivi in modo diverso - questo sistema condiviso dovrebbe risultare più reattivo e preciso. Come per tutti i brevetti, non c&apos;è garanzia che il progetto di Samsung venga mai realizzato, ma sembra offrire un&apos;idea di come dovrebbero essere implementati gli occhiali AR, in più di un modo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9xeypGbcm2ZgKcQMRWdoHH" name="Orion-multiplayer" alt="Meta Orion Hands On" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9xeypGbcm2ZgKcQMRWdoHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><h2 id="vengono-presentate-le-specifiche-degli-occhiali-ar">Vengono presentate le specifiche degli occhiali AR</h2><p>Il brevetto rivela ulteriori dettagli interessanti. Innanzitutto, la configurazione degli occhiali AR descritta nel documento (pagina quattro, figura tre) sembra essere progettata per funzionare con una versione di Android, suggerendo una potenziale collaborazione tra Samsung e Google nel settore XR.</p><p>Un altro aspetto rilevante è che, sebbene gli occhiali siano dotati di display, fotocamera, microfono e altri sensori, nonché della potenza di elaborazione per il rendering e la codifica dei dati, l&apos;elaborazione principale avviene tramite lo smartphone, che poi trasmette le informazioni agli occhiali. </p><p>Questo indica che gli occhiali potrebbero essere più simili agli Xreal Air 2, che dipendono da uno smartphone, piuttosto che agli autonomi Meta Orion AR. Questo approccio potrebbe essere vantaggioso in termini di accessibilità, poiché occhiali meno tecnologici tenderebbero a essere più economici. Tuttavia, c&apos;è un potenziale svantaggio: se si opta per Android, potrebbe essere necessario rimanere legati a questo ecosistema, con una preferenza per i dispositivi Samsung.</p><p>In ogni caso, dovremo attendere le future dichiarazioni di Samsung. Considerando che i telefoni rappresentano alcuni dei gadget più significativi dell&apos;azienda, non sarebbe sorprendente se gli occhiali AR fossero più un complemento allo smartphone piuttosto che una vera alternativa.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Meta Connect 2024: svelate le novità più attese, tra cui il Quest 3S e occhiali AR ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Anche se non è iniziato in orario, una volta che il CEO di Meta Mark Zuckerberg è salito sul palco del Meta Connect 2024 per il keynote di apertura, si può dire che è stato un evento in rapida evoluzione e ricco di novità. Zuck e compagnia hanno mostrato una tonnellata di strumenti di intelligenza artificiale, tra cui nuove voci di celebrità e traduzioni dal vivo per Meta AI, nuovi hardware come il Quest 3S e un prototipo di occhiali AR dall&apos;aspetto futuristico, nonché aggiornamenti di intelligenza artificiale per gli occhiali intelligenti Meta Ray-Ban.</p><h2 id="1-un-primo-sguardo-al-prototipo-degli-occhiali-orion-ar">1. Un primo sguardo al prototipo degli occhiali Orion AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3999px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="Vvr274RQww6bV6xseEuKVK" name="Meta Orion Glasses Unveil.jpg" alt="Meta unveils the Orion prototype AR smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Vvr274RQww6bV6xseEuKVK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3999" height="2249" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future/Jacob Krol)</span></figcaption></figure><p>L&apos;onore della più grande sorpresa al Meta Connect va a Mark Zuckerberg che ha mostrato i suoi primi occhiali AR completamente olografici, chiamati Orion. Questi occhiali hanno la forma familiare di un paio di occhiali, come i Meta Smart Glasses di Ray-Ban, anche se un po&apos; più spessi.</p><p>Al loro interno è racchiusa una grande quantità di tecnologia, tra cui una nuova architettura del display. Questi occhiali sono completamente trasparenti e si controllano attraverso un gesto della mano basato su una rete neurale che richiede un braccialetto.</p><p>In diverse dimostrazioni abbiamo visto gli occhiali Orion utilizzati per i giochi e per aprire finestre sovrapposte a qualsiasi cosa si stia guardando. Abbiamo anche assistito a un breve frammento di videochiamata utilizzando avatar personali.</p><p>È sufficiente dire che i prototipi Orion erano impressionanti, anche dalle demo preregistrate e dai filmati delle persone che li provavano. La gente ha parlato della loro leggerezza e Mark Zuckerberg ha parlato del lavoro che è stato fatto per realizzarli. Per non appesantire gli occhiali, almeno in questa fase di sviluppo, è stata utilizzata una montatura in magnesio e le lenti, anziché in vetro, sono in carburo di silicio, attraverso le quali viene proiettata la luce per i display. Il prezzo degli occhiali è ancora lontano e Meta ha sottolineato la necessità di abbassarlo, anche se rilascerà i primi kit per sviluppatori ad un numero ristretto di persone.</p><h2 id="2-il-meta-quest-3s-xe8-ufficiale">2. Il Meta Quest 3S è ufficiale</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Lpx3YChD3Uk34wSGdHtRA6" name="IMG_0145.jpg" alt="Mark Zuckerberg at Meta Connect 2024 showing Quest 3S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lpx3YChD3Uk34wSGdHtRA6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Se ne parlava da tempo, ma Meta ha ufficializzato le Quest 3S. È ora il punto di ingresso della linea di cuffie Quest per la realtà mista e, data la sua posizione, ha un prezzo accessibile, a partire da soli 329 euro per il modello da 128 GB.</p><p>Il Quest 3S ha una struttura complessiva simile al Quest 3, con una parte anteriore ridisegnata, in particolare per quanto riguarda la fotocamera, ma l&apos;obiettivo è quello di offrire una "realtà mista di alta qualità" alle masse a un prezzo più conveniente. Nel nostro primo hands-on, il processore Qualcomm a bordo è stato in grado di far girare Horizon OS, ha reso facile giocare a giochi come Batman: Arkham Shadow e il multitasking con più finestre.</p><h2 id="3-ora-xe8-possibile-parlare-con-meta-ai-e-persino-quot-chattare-quot-con-le-celebrit-xe0">3. Ora è possibile parlare con Meta AI e persino "chattare" con le celebrità.</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1319px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="epN25C3F254txzKPw9mNgL" name="IMG_0111.jpg" alt="Meta AI voice" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/epN25C3F254txzKPw9mNgL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1319" height="742" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>Meta ha annunciato alcuni importanti aggiornamenti di Meta AI al Meta Connect 2024, tra cui l&apos;introduzione della voce nel chatbot AI. Non una voce qualsiasi, ma di celebrità come John Cena, Keegan-Michael Key e Kristen Bell. Ora è possibile avere conversazioni realistiche e simili a quelle umane con il proprio smartphone utilizzando applicazioni come Facebook, Instagram DM, WhatsApp e Messenger. Questo porta Meta AI al passo con le altre grandi aziende di AI come OpenAI, Google e Apple, che stanno tutte introducendo modalità vocali nei loro prodotti di AI.</p><h2 id="4-importanti-aggiornamenti-per-gli-occhiali-smart-ray-ban-meta-ma-nessun-nuovo-modello">4. Importanti aggiornamenti per gli occhiali smart Ray-Ban Meta, ma nessun nuovo modello</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1567px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="GFvtY3vYjhx32RJ5TrD5D9" name="RayBanMetasmartglasses.jpg" alt="A man wearing the Ray-Ban Meta smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GFvtY3vYjhx32RJ5TrD5D9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1567" height="882" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ray-Ban / Meta)</span></figcaption></figure><p>Anche se non si tratta di un&apos;operazione monumentale come il prototipo degli occhiali Orion, Meta ha annunciato una serie di aggiornamenti per i suoi occhiali intelligenti Ray-Ban. Innanzitutto, questi occhiali offriranno la possibilità di ascoltare le vostre canzoni preferite, degli audiolibri o persino dei podcast attraverso servizi come Spotify o Audible. Inoltre, invece di chiedere una canzone specifica, si potrà chiedere un brano pop di Taylor Swift o magari una canzone folk classica. Ancora una volta, Meta AI sta spingendo verso conversazioni più naturali.</p><p>Oltre alle richieste di canzoni, questi occhiali intelligenti saranno in grado di gestire alcune richieste di traduzione linguistica entro la fine dell&apos;anno. Si potrà guardare qualcosa scritto in spagnolo, francese o italiano e chiedere a Meta AI di tradurlo. L&apos;abbiamo provato e ha funzionato in uno spazio dimostrativo. I Meta Smart Glasses di Ray-Ban offriranno anche promemoria visivi, lenti in grado di trasformarsi più velocemente in occhiali da sole e Meta AI per i video. Tutti questi elementi dovrebbero arrivare prima del 2025.</p><h2 id="5-traduzione-meta-ai-per-instagram">5. Traduzione Meta AI per Instagram</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8g69NJE3GkUGyjKJ8PNven" name="NRP-Introducing_Instagram_Reels_banner_FINAL.jpg" alt="Instagram Reels Logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8g69NJE3GkUGyjKJ8PNven-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Facebook)</span></figcaption></figure><p>Un nuovo incredibile strumento di traduzione AI per i Reel di Instagram e Facebook permette ai creatori di contenuti di raggiungere un pubblico più ampio grazie al doppiaggio automatico e al lip-syncing. La funzione AI è attualmente in fase di test negli Stati Uniti e in America Latina, ma Meta spera di espandere questi strumenti di traduzione ad altre lingue in futuro.</p><p>Immaginate un mondo in cui potete guardare contenuti video ritratti da tutto il mondo e sentirli nella vostra lingua senza bisogno di sottotitoli: questa potrebbe essere una nuova e rivoluzionaria funzione di intelligenza artificiale per tutti coloro che consumano contenuti video su Instagram o Facebook.</p><h2 id="6-generazione-di-immagini-ai-su-facebook-e-instagram">6. Generazione di immagini AI su Facebook e Instagram</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="7nipSXosHPKD4kUoVtnCqb" name="20240925_104017.jpg" alt="Mark Zuckerberg at Meta Connect 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7nipSXosHPKD4kUoVtnCqb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Meta sta aggiungendo le sue funzioni Imagine a Facebook e Instagram per competere con alcuni dei migliori generatori di immagini AI sul mercato. Simile a Image Playground di Apple o a Grok LLM di X, che consente di creare immagini di qualsiasi cosa si possa sognare.</p><p>Integrato nelle piattaforme di social media di Meta, potrete facilmente condividere queste immagini generate dall&apos;intelligenza artificiale con i vostri amici e creare post per i vostri feed e le vostre storie per aggiungere una nuova dimensione ai vostri account Facebook e Instagram. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/meta-connect-2024-svelate-le-novita-piu-attese-tra-cui-il-quest-3s-e-occhiali-ar</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Meta Connect ha presentato una serie di rivelazioni sull'hardware e sull'intelligenza artificiale, tra cui l'auricolare Quest 3S, dal prezzo accessibile, e un assaggio degli occhiali AR Orion, dall'aspetto impressionante. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">L6utUHqT2dFNFGgXkx7Jv5</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Meta unveils the Orion prototype AR smart glasses]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Meta unveils the Orion prototype AR smart glasses]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Meta unveils the Orion prototype AR smart glasses]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Anche se non è iniziato in orario, una volta che il CEO di Meta Mark Zuckerberg è salito sul palco del Meta Connect 2024 per il keynote di apertura, si può dire che è stato un evento in rapida evoluzione e ricco di novità. Zuck e compagnia hanno mostrato una tonnellata di strumenti di intelligenza artificiale, tra cui nuove voci di celebrità e traduzioni dal vivo per Meta AI, nuovi hardware come il Quest 3S e un prototipo di occhiali AR dall&apos;aspetto futuristico, nonché aggiornamenti di intelligenza artificiale per gli occhiali intelligenti Meta Ray-Ban.</p><h2 id="1-un-primo-sguardo-al-prototipo-degli-occhiali-orion-ar">1. Un primo sguardo al prototipo degli occhiali Orion AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3999px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="Vvr274RQww6bV6xseEuKVK" name="Meta Orion Glasses Unveil.jpg" alt="Meta unveils the Orion prototype AR smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Vvr274RQww6bV6xseEuKVK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3999" height="2249" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future/Jacob Krol)</span></figcaption></figure><p>L&apos;onore della più grande sorpresa al Meta Connect va a Mark Zuckerberg che ha mostrato i suoi primi occhiali AR completamente olografici, chiamati Orion. Questi occhiali hanno la forma familiare di un paio di occhiali, come i Meta Smart Glasses di Ray-Ban, anche se un po&apos; più spessi.</p><p>Al loro interno è racchiusa una grande quantità di tecnologia, tra cui una nuova architettura del display. Questi occhiali sono completamente trasparenti e si controllano attraverso un gesto della mano basato su una rete neurale che richiede un braccialetto.</p><p>In diverse dimostrazioni abbiamo visto gli occhiali Orion utilizzati per i giochi e per aprire finestre sovrapposte a qualsiasi cosa si stia guardando. Abbiamo anche assistito a un breve frammento di videochiamata utilizzando avatar personali.</p><p>È sufficiente dire che i prototipi Orion erano impressionanti, anche dalle demo preregistrate e dai filmati delle persone che li provavano. La gente ha parlato della loro leggerezza e Mark Zuckerberg ha parlato del lavoro che è stato fatto per realizzarli. Per non appesantire gli occhiali, almeno in questa fase di sviluppo, è stata utilizzata una montatura in magnesio e le lenti, anziché in vetro, sono in carburo di silicio, attraverso le quali viene proiettata la luce per i display. Il prezzo degli occhiali è ancora lontano e Meta ha sottolineato la necessità di abbassarlo, anche se rilascerà i primi kit per sviluppatori ad un numero ristretto di persone.</p><h2 id="2-il-meta-quest-3s-xe8-ufficiale">2. Il Meta Quest 3S è ufficiale</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Lpx3YChD3Uk34wSGdHtRA6" name="IMG_0145.jpg" alt="Mark Zuckerberg at Meta Connect 2024 showing Quest 3S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lpx3YChD3Uk34wSGdHtRA6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Se ne parlava da tempo, ma Meta ha ufficializzato le Quest 3S. È ora il punto di ingresso della linea di cuffie Quest per la realtà mista e, data la sua posizione, ha un prezzo accessibile, a partire da soli 329 euro per il modello da 128 GB.</p><p>Il Quest 3S ha una struttura complessiva simile al Quest 3, con una parte anteriore ridisegnata, in particolare per quanto riguarda la fotocamera, ma l&apos;obiettivo è quello di offrire una "realtà mista di alta qualità" alle masse a un prezzo più conveniente. Nel nostro primo hands-on, il processore Qualcomm a bordo è stato in grado di far girare Horizon OS, ha reso facile giocare a giochi come Batman: Arkham Shadow e il multitasking con più finestre.</p><h2 id="3-ora-xe8-possibile-parlare-con-meta-ai-e-persino-quot-chattare-quot-con-le-celebrit-xe0">3. Ora è possibile parlare con Meta AI e persino "chattare" con le celebrità.</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1319px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="epN25C3F254txzKPw9mNgL" name="IMG_0111.jpg" alt="Meta AI voice" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/epN25C3F254txzKPw9mNgL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1319" height="742" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>Meta ha annunciato alcuni importanti aggiornamenti di Meta AI al Meta Connect 2024, tra cui l&apos;introduzione della voce nel chatbot AI. Non una voce qualsiasi, ma di celebrità come John Cena, Keegan-Michael Key e Kristen Bell. Ora è possibile avere conversazioni realistiche e simili a quelle umane con il proprio smartphone utilizzando applicazioni come Facebook, Instagram DM, WhatsApp e Messenger. Questo porta Meta AI al passo con le altre grandi aziende di AI come OpenAI, Google e Apple, che stanno tutte introducendo modalità vocali nei loro prodotti di AI.</p><h2 id="4-importanti-aggiornamenti-per-gli-occhiali-smart-ray-ban-meta-ma-nessun-nuovo-modello">4. Importanti aggiornamenti per gli occhiali smart Ray-Ban Meta, ma nessun nuovo modello</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1567px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="GFvtY3vYjhx32RJ5TrD5D9" name="RayBanMetasmartglasses.jpg" alt="A man wearing the Ray-Ban Meta smart glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GFvtY3vYjhx32RJ5TrD5D9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1567" height="882" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ray-Ban / Meta)</span></figcaption></figure><p>Anche se non si tratta di un&apos;operazione monumentale come il prototipo degli occhiali Orion, Meta ha annunciato una serie di aggiornamenti per i suoi occhiali intelligenti Ray-Ban. Innanzitutto, questi occhiali offriranno la possibilità di ascoltare le vostre canzoni preferite, degli audiolibri o persino dei podcast attraverso servizi come Spotify o Audible. Inoltre, invece di chiedere una canzone specifica, si potrà chiedere un brano pop di Taylor Swift o magari una canzone folk classica. Ancora una volta, Meta AI sta spingendo verso conversazioni più naturali.</p><p>Oltre alle richieste di canzoni, questi occhiali intelligenti saranno in grado di gestire alcune richieste di traduzione linguistica entro la fine dell&apos;anno. Si potrà guardare qualcosa scritto in spagnolo, francese o italiano e chiedere a Meta AI di tradurlo. L&apos;abbiamo provato e ha funzionato in uno spazio dimostrativo. I Meta Smart Glasses di Ray-Ban offriranno anche promemoria visivi, lenti in grado di trasformarsi più velocemente in occhiali da sole e Meta AI per i video. Tutti questi elementi dovrebbero arrivare prima del 2025.</p><h2 id="5-traduzione-meta-ai-per-instagram">5. Traduzione Meta AI per Instagram</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8g69NJE3GkUGyjKJ8PNven" name="NRP-Introducing_Instagram_Reels_banner_FINAL.jpg" alt="Instagram Reels Logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8g69NJE3GkUGyjKJ8PNven-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Facebook)</span></figcaption></figure><p>Un nuovo incredibile strumento di traduzione AI per i Reel di Instagram e Facebook permette ai creatori di contenuti di raggiungere un pubblico più ampio grazie al doppiaggio automatico e al lip-syncing. La funzione AI è attualmente in fase di test negli Stati Uniti e in America Latina, ma Meta spera di espandere questi strumenti di traduzione ad altre lingue in futuro.</p><p>Immaginate un mondo in cui potete guardare contenuti video ritratti da tutto il mondo e sentirli nella vostra lingua senza bisogno di sottotitoli: questa potrebbe essere una nuova e rivoluzionaria funzione di intelligenza artificiale per tutti coloro che consumano contenuti video su Instagram o Facebook.</p><h2 id="6-generazione-di-immagini-ai-su-facebook-e-instagram">6. Generazione di immagini AI su Facebook e Instagram</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="7nipSXosHPKD4kUoVtnCqb" name="20240925_104017.jpg" alt="Mark Zuckerberg at Meta Connect 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7nipSXosHPKD4kUoVtnCqb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Meta sta aggiungendo le sue funzioni Imagine a Facebook e Instagram per competere con alcuni dei migliori generatori di immagini AI sul mercato. Simile a Image Playground di Apple o a Grok LLM di X, che consente di creare immagini di qualsiasi cosa si possa sognare.</p><p>Integrato nelle piattaforme di social media di Meta, potrete facilmente condividere queste immagini generate dall&apos;intelligenza artificiale con i vostri amici e creare post per i vostri feed e le vostre storie per aggiungere una nuova dimensione ai vostri account Facebook e Instagram. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Meta rilancia lo smartwatch fantasma: in arrivo il rivale di Apple e Samsung? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google potrebbe aver appena abbandonato (a favore del suo figlio prediletto, il Pixel Watch 3), ma Meta starebbe riportando in vita il suo smartwatch, non ancora annunciato, almeno stando a una nuova fonte.</p><p>Il noto leaker del settore smartphone Evan Blass ha condiviso su un account privato di X (ex Twitter) <a href="https://x.com/evleaks/status/1825260438483075152">i dettagli dei futuri progetti Meta</a>, uno dei quali, gli è stato detto, "potrebbe essere un orologio".</p><p>Non è la prima volta che sentiamo parlare di uno smartwatch Meta. Già nel 2022 era stato riferito che Meta stava chiudendo il suo progetto segreto di sviluppo di smartwatch e di altri hardware non essenziali, come i display intelligenti Portal (via <a href="https://www.reuters.com/technology/facebook-parent-meta-winding-down-some-non-core-hardware-projects-2022-11-11/">Reuters</a>) - per concentrarsi su altri aspetti della sua attività.</p><p>Secondo quanto riferito, l&apos;orologio avrebbe presentato molte delle stesse funzioni che ci si aspetta da un Apple Watch o da un Galaxy Watch con alcuni add-on incentrati sull&apos;XR.come l&apos;elettromiografia, un sistema in grado di tradurre i segnali nervosi del polso in comandi digitali (l&apos;azienda ha mostrato una demo in un <a href="https://tech.facebook.com/reality-labs/2021/03/inside-facebook-reality-labs-wrist-based-interaction-for-the-next-computing-platform/">post sul blog</a>).</p><p>Questo sistema non solo aiuterebbe a migliorare l&apos;accuratezza e l&apos;affidabilità del tracciamento delle mani sulle cuffie VR o sugli occhiali AR, ma i ricercatori hanno dimostrato che una tecnologia simile viene utilizzata per manipolare le protesi robotiche delle mani per le persone che hanno perso l&apos;arto. Se Meta implementasse una cosa simile, potrebbe contribuire a rendere la VR e la risonanza magnetica molto più accessibili di quanto non lo siano ora.</p><p>Più tardi, nel 2023, si è parlato di un ritorno dello smartwatch Meta, e ora questa nuova indiscrezione di Evan Blass suggerisce che potrebbe essere proprio così.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2717px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="FLcrXNG3DVB3w38xG4SYwg" name="Watch-ultra-comp.jpg" alt="Samsung Galaxy Watch Ultra next to the Apple Watch Ultra on a wooden desk" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FLcrXNG3DVB3w38xG4SYwg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2717" height="1528" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Will Meta enter the smartwatch game? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Matt Evans)</span></figcaption></figure><p>Questa fuga di notizie è povera di dettagli e di sostanza, quindi va presa con una generosa dose di sale. Abbiamo solo i nomi in codice dei progetti - Hawaii, Moku, Ford, Belmont, Coconut, Vega 1 e Vega 2 (questi ultimi sarebbero "due generazioni di cuffie Quest economiche"), anche se le fughe di notizie precedenti suggeriscono che non si tratta di un sogno irrealizzabile.</p><p>Ma non aspettatevi di vedere l&apos;orologio Meta al Meta Connect di quest&apos;anno (25-26 settembre), o almeno non qualcosa che potrete acquistare. Un primo prototipo potrebbe essere presentato sullo schermo, ma non sperateci troppo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/meta-rilancia-lo-smartwatch-fantasma-in-arrivo-il-rivale-di-apple-e-samsung</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Forse vedremo davvero uno smartwatch targato Meta ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A man using his Zenni customized Meta Quest 3 headset]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Google potrebbe aver appena abbandonato (a favore del suo figlio prediletto, il Pixel Watch 3), ma Meta starebbe riportando in vita il suo smartwatch, non ancora annunciato, almeno stando a una nuova fonte.</p><p>Il noto leaker del settore smartphone Evan Blass ha condiviso su un account privato di X (ex Twitter) <a href="https://x.com/evleaks/status/1825260438483075152">i dettagli dei futuri progetti Meta</a>, uno dei quali, gli è stato detto, "potrebbe essere un orologio".</p><p>Non è la prima volta che sentiamo parlare di uno smartwatch Meta. Già nel 2022 era stato riferito che Meta stava chiudendo il suo progetto segreto di sviluppo di smartwatch e di altri hardware non essenziali, come i display intelligenti Portal (via <a href="https://www.reuters.com/technology/facebook-parent-meta-winding-down-some-non-core-hardware-projects-2022-11-11/">Reuters</a>) - per concentrarsi su altri aspetti della sua attività.</p><p>Secondo quanto riferito, l&apos;orologio avrebbe presentato molte delle stesse funzioni che ci si aspetta da un Apple Watch o da un Galaxy Watch con alcuni add-on incentrati sull&apos;XR.come l&apos;elettromiografia, un sistema in grado di tradurre i segnali nervosi del polso in comandi digitali (l&apos;azienda ha mostrato una demo in un <a href="https://tech.facebook.com/reality-labs/2021/03/inside-facebook-reality-labs-wrist-based-interaction-for-the-next-computing-platform/">post sul blog</a>).</p><p>Questo sistema non solo aiuterebbe a migliorare l&apos;accuratezza e l&apos;affidabilità del tracciamento delle mani sulle cuffie VR o sugli occhiali AR, ma i ricercatori hanno dimostrato che una tecnologia simile viene utilizzata per manipolare le protesi robotiche delle mani per le persone che hanno perso l&apos;arto. Se Meta implementasse una cosa simile, potrebbe contribuire a rendere la VR e la risonanza magnetica molto più accessibili di quanto non lo siano ora.</p><p>Più tardi, nel 2023, si è parlato di un ritorno dello smartwatch Meta, e ora questa nuova indiscrezione di Evan Blass suggerisce che potrebbe essere proprio così.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2717px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="FLcrXNG3DVB3w38xG4SYwg" name="Watch-ultra-comp.jpg" alt="Samsung Galaxy Watch Ultra next to the Apple Watch Ultra on a wooden desk" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FLcrXNG3DVB3w38xG4SYwg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2717" height="1528" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Will Meta enter the smartwatch game? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Matt Evans)</span></figcaption></figure><p>Questa fuga di notizie è povera di dettagli e di sostanza, quindi va presa con una generosa dose di sale. Abbiamo solo i nomi in codice dei progetti - Hawaii, Moku, Ford, Belmont, Coconut, Vega 1 e Vega 2 (questi ultimi sarebbero "due generazioni di cuffie Quest economiche"), anche se le fughe di notizie precedenti suggeriscono che non si tratta di un sogno irrealizzabile.</p><p>Ma non aspettatevi di vedere l&apos;orologio Meta al Meta Connect di quest&apos;anno (25-26 settembre), o almeno non qualcosa che potrete acquistare. Un primo prototipo potrebbe essere presentato sullo schermo, ma non sperateci troppo.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Vision Pro: arriva il supporto per Apple Pencil, ma è una pessima idea ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo un&apos;indiscrezione, il visore <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/recensione-apple-vision-pro">Apple Vision Pro</a> supporteranno un giorno un futuro modello di Apple Pencil. Questa notizia proviene da <a href="https://www.macrumors.com/2024/03/25/apple-pencil-visionon-support-in-testing/" target="_blank">MacRumors</a>, che ha ottenuto le informazioni da una "fonte anonima che ha familiarità con la questione". I dettagli sull&apos;aggiornamento sono scarsi, come si può immaginare, ma se è davvero reale, potrebbe letteralmente trasformare il mondo nella vostra tela personale.</p><p>Il report afferma che l&apos;imminente Apple Pencil potrebbe essere utilizzata su superfici piane, come una scrivania, "completa di sensibilità alla pressione e all&apos;inclinazione" per visualizzare con precisione la vostra visione artistica su una delle app di illustrazione dell&apos;auricolare. Il supporto per uno stilo richiederebbe un aggiornamento del software, "ma non è chiaro quale versione" di visionOS riceverà la patch. MacRumors sottolinea che la prima beta di visionOS 1.2 potrebbe uscire questa settimana con il supporto per Apple Pencil. Tuttavia, non si può dire nulla con assoluta certezza. Possiamo solo supporre che i test siano attualmente in corso internamente.</p><p>Non si sa quando l&apos;aggiornamento verrà distribuito, se mai verrà distribuito, ed è del tutto possibile che non vedrà mai la luce. Tuttavia, MacRumors sembra credere che potremmo vedere qualcosa durante l&apos;atteso reveal di visionOS 2 alla WWDC 2024 di giugno.</p><p>Vale la pena ricordare che un aggiornamento della Apple Pencil dovrebbe arrivare molto presto insieme a nuovi modelli di iPad. Resta da vedere se questo aggiornamento e un aggiornamento di Vision Pro siano o meno la stessa cosa. </p><p>Supponendo che tutto questo sia vero (e incrociamo le dita), una Apple Pencil sul Vision Pro farebbe miracoli per ottenere un controllo preciso. Lo schema di controllo a mani libere è uno dei principali punti di forza del visore. Non sono necessari controller speciali per navigare nell&apos;interfaccia utente. Grazie a una serie di telecamere e sensori, i proprietari possono semplicemente usare gli occhi e le mani per comandare il software. Questo metodo di navigazione va bene per la maggior parte delle cose, ma quando si tratta di disegnare, diventa un incubo.</p><p>Il redattore di TechRadar Lance Ulanoff ha avuto a che fare con questo problema quando ha provato a disegnare con il Vision Pro. Alla fine ha definito l&apos;intera esperienza "decisamente frustrante e difficile". Il problema principale è che i controlli dello sguardo si scontrano con i gesti delle mani. Se gli occhi si spostano tra un&apos;immagine di riferimento e la tela digitale, l&apos;opera d&apos;arte va in frantumi perché le cuffie danno la priorità a ciò che si sta guardando. Ci sono poi altri problemi, come i numerosi bug che affliggono l&apos;attuale serie di app artistiche.</p><p>La speranza è che la futura Apple Pencil aiuti a tenere ferma la tela. In questo modo, non ci sarà uno strano avanti e indietro tra i due metodi di controllo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-arriva-il-supporto-per-apple-pencil-ma-e-una-pessima-idea</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo le indiscrezioni, il nuovo modello di Apple Pencil supporterà anche la sensibilità alla pressione e all'inclinazione, ma non si sa quando verrà lanciato. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">h2PkKcSCZK5NfvVgMkpBA</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ cesartechradar@gmail.com (Cesar Cadenas) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Cesar Cadenas ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xqSne9DH43LStoH6UQBWSW-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Cesar has been writing for and about technology for well over 5 years now when he got his start writing tech articles for his university paper, The Grunion. What started off as a fleeting hobby soon flourished into a prosperous writing career. He started off writing about technology in the entertainment business before moving on to smartphones and computers.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;He was recently a Technical Writer creating user guides about AV equipment before transitioning to a more consumer-oriented field. Cesar has since moved on to a freelance writer to share his love and knowledge of technology with readers all over. He also hopes to bridge the gap between consumers and companies by making everything easy to understand.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple Vision Pro]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Secondo un&apos;indiscrezione, il visore <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/recensione-apple-vision-pro">Apple Vision Pro</a> supporteranno un giorno un futuro modello di Apple Pencil. Questa notizia proviene da <a href="https://www.macrumors.com/2024/03/25/apple-pencil-visionon-support-in-testing/" target="_blank">MacRumors</a>, che ha ottenuto le informazioni da una "fonte anonima che ha familiarità con la questione". I dettagli sull&apos;aggiornamento sono scarsi, come si può immaginare, ma se è davvero reale, potrebbe letteralmente trasformare il mondo nella vostra tela personale.</p><p>Il report afferma che l&apos;imminente Apple Pencil potrebbe essere utilizzata su superfici piane, come una scrivania, "completa di sensibilità alla pressione e all&apos;inclinazione" per visualizzare con precisione la vostra visione artistica su una delle app di illustrazione dell&apos;auricolare. Il supporto per uno stilo richiederebbe un aggiornamento del software, "ma non è chiaro quale versione" di visionOS riceverà la patch. MacRumors sottolinea che la prima beta di visionOS 1.2 potrebbe uscire questa settimana con il supporto per Apple Pencil. Tuttavia, non si può dire nulla con assoluta certezza. Possiamo solo supporre che i test siano attualmente in corso internamente.</p><p>Non si sa quando l&apos;aggiornamento verrà distribuito, se mai verrà distribuito, ed è del tutto possibile che non vedrà mai la luce. Tuttavia, MacRumors sembra credere che potremmo vedere qualcosa durante l&apos;atteso reveal di visionOS 2 alla WWDC 2024 di giugno.</p><p>Vale la pena ricordare che un aggiornamento della Apple Pencil dovrebbe arrivare molto presto insieme a nuovi modelli di iPad. Resta da vedere se questo aggiornamento e un aggiornamento di Vision Pro siano o meno la stessa cosa. </p><p>Supponendo che tutto questo sia vero (e incrociamo le dita), una Apple Pencil sul Vision Pro farebbe miracoli per ottenere un controllo preciso. Lo schema di controllo a mani libere è uno dei principali punti di forza del visore. Non sono necessari controller speciali per navigare nell&apos;interfaccia utente. Grazie a una serie di telecamere e sensori, i proprietari possono semplicemente usare gli occhi e le mani per comandare il software. Questo metodo di navigazione va bene per la maggior parte delle cose, ma quando si tratta di disegnare, diventa un incubo.</p><p>Il redattore di TechRadar Lance Ulanoff ha avuto a che fare con questo problema quando ha provato a disegnare con il Vision Pro. Alla fine ha definito l&apos;intera esperienza "decisamente frustrante e difficile". Il problema principale è che i controlli dello sguardo si scontrano con i gesti delle mani. Se gli occhi si spostano tra un&apos;immagine di riferimento e la tela digitale, l&apos;opera d&apos;arte va in frantumi perché le cuffie danno la priorità a ciò che si sta guardando. Ci sono poi altri problemi, come i numerosi bug che affliggono l&apos;attuale serie di app artistiche.</p><p>La speranza è che la futura Apple Pencil aiuti a tenere ferma la tela. In questo modo, non ci sarà uno strano avanti e indietro tra i due metodi di controllo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Samsung Galaxy Ring trasformerà la vostra dieta grazie all'IA ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/samsung-galaxy-ring-trasformera-la-vostra-dieta-grazie-allia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'ultima novità del Samsung Galaxy Ring sarà la possibilità di creare piani alimentari personalizzati. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">xBDXw9MmXtSmS6noAxVoTK</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Mark is TechRadar&#039;s Senior news editor and has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019, before moving on to news in early 2023. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Samsung Galaxy Ring sitting on a pale surface]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Man mano che ci avviciniamo al lancio completo del Samsung Galaxy Ring, stiamo lentamente imparando a conoscere i suoi numerosi talenti, e alcune nuove indiscrezioni suggeriscono che questi potrebbero includere la pianificazione dei pasti per migliorare la dieta.</p><p>Secondo il sito coreano Chosun Biz (<a href="https://www.gsmarena.com/samsung_galaxy_ring_could_become_a_personal_diet_coach-news-62077.php">via GSMArena</a>), Samsung prevede di integrare il Galaxy Ring con la sua nuova app Samsung Food, lanciata nell&apos;agosto 2023. </p><p>Samsung definisce questa app una "piattaforma di ricette e cibo potenziata dall&apos;intelligenza artificiale", in grado di elaborare piani alimentari su misura e persino di fornire guide passo-passo per la preparazione di piatti specifici. L&apos;esatta integrazione con il Galaxy Ring non è chiara, ma secondo il sito coreano l&apos;indossabile aiuterà a dare suggerimenti alimentari in base al consumo di calorie e all&apos;indice di massa corporea (BMI).</p><p>L&apos;obiettivo finale sembra essere quello di integrare questo sistema con elettrodomestici intelligenti (prodotti da Samsung, ovviamente) come frigoriferi e forni. Sebbene non siano ancora ampiamente disponibili, apparecchi come il Samsung Bespoke 4-Door Flex Refrigerator e il Bespoke AI Oven includono telecamere in grado di progettare o cucinare ricette basate sulle esigenze alimentari dell&apos;utente.</p><p>Sembra che il Galaxy Ring e, presumibilmente, gli smartwatch come la serie Galaxy Watch 7 in arrivo, siano gli anelli mancanti di un sistema in grado di monitorare la salute dell&apos;utente e di fornire tali informazioni all&apos;app Samsung Food, che è possibile scaricare ora per Android e iOS.</p><p>Il ruolo dell&apos;anello in questo processo sarà presumibilmente più limitato rispetto agli smartwatch, i cui schermi possono aiutare a registrare i pasti e altro ancora. Ma le indiscrezioni lasciano intendere quanto grandi siano le ambizioni di Samsung per il suo atteso anello, che quando arriverà (molto probabilmente a luglio) sarà un nuovo forte sfidante nella nostra guida ai migliori anelli intelligenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FrgFdp7Qx9m7QgVbm2zASm" name="SamsungFood.jpg" alt="A phone on a grey background showing the Samsung Food app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FrgFdp7Qx9m7QgVbm2zASm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><p>Durante la nostra breve prova con il Galaxy Ring, è stato chiaro che Samsung si sta concentrando soprattutto sul suo potenziale di tracciamento del sonno. In questo caso, il Galaxy Ring va oltre gli smartwatch di Samsung, offrendo informazioni uniche come il movimento notturno, la frequenza cardiaca a riposo durante il sonno e la latenza del sonno (il tempo necessario per addormentarsi).</p><p>Ma di recente Samsung ha parlato anche del più ampio potenziale sanitario del Galaxy Ring. A quanto pare sarà in grado di generare un My Vitality Score nell&apos;app Health di Samsung (mettendo insieme dati come l&apos;attività e la frequenza cardiaca) e di integrarsi eventualmente con apparecchi come i frigoriferi intelligenti.</p><p>Non è quindi una sorpresa sapere che il Galaxy Ring potrebbe funzionare anche con l&apos;app Samsung Food. Detto questo, le limitazioni hardware dell&apos;anello fanno sì che all&apos;inizio questa sarà probabilmente una funzione minore, dato che il suo rilevamento si concentra maggiormente sul sonno e sull&apos;esercizio fisico. </p><p>In realtà siamo più entusiasti del fatto che l&apos;anello possa controllare la nostra casa intelligente piuttosto che integrarsi con apparecchi come i forni intelligenti, ma un maggior numero di funzioni non è mai una cosa negativa, a patto che siate felici di cedere a Samsung una quantità significativa di dati sulla salute.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iPhone SE 4, iPhone pieghevole e occhiali AR: spuntano le possibili date di lancio ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nei giorni scorsi è trapelata una roadmap che, per la prima volta, fissa delle date (presunte) per l&apos;arrivo di alcuni dei dispositivi Apple più attesi degli ultimi anni tra cui un iPhone pieghevole, degli occhiali AR e l&apos;iPhone SE4.</p><p>Il documento, che sembra provenire dalla società finanziaria Samsung Securities, è stato divulgato da <a href="https://twitter.com/Tech_Reve/status/1768935856004563368" target="_blank">@Tech_Reve</a> (fonte <a href="https://wccftech.com/apple-ar-glasses-launch-in-2027-according-to-product-roadmap/" target="_blank">Wccftech</a>) e offre una panoramica delle novità di Apple che usciranno fino al 2027.</p><p>A quanto pare, gli <strong>occhiali per la realtà aumentata</strong> arriveranno proprio nel 2027, mentre nel 2026 dovremmo assistere al lancio di un <strong>Apple Vision Pro più economico</strong>. Anche l&apos;<strong>iPad pieghevole</strong> da 20 pollici dovrebbe arrivare nel 2027, mentre l&apos;<strong>iPhone pieghevole</strong> da 8 pollici è atteso per il 2026.</p><p>Queste date cozzano con le recenti indiscrezioni secondo le quali l&apos;iPad pieghevole sarebbe arrivato per primo, anche se, considerando che questo dovrebbe avere comunque le dimensioni di un iPad mini, potrebbe esserci un po&apos; di confusione su quale prodotto arriverà per primo.</p><h2 id="l-apos-attesa-xe8-finita-o-quasi">L&apos;attesa è finita, o quasi</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/Tech_Reve/status/1768935856004563368"><p lang="en" dir="ltr">Apple's next product roadmapSource: Samsung securities pic.twitter.com/n3TT7W9vqE<a href="https://twitter.com/Tech_Reve/status/1768935856004563368">March 16, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Si parla anche dell&apos;arrivo del <strong>MacBook OLED</strong>, di cui si vocifera da tempo, nel 2026, mentre l&apos;<strong>iPhone SE 4</strong> dovrebbe arrivare il prossimo anno. Questo corrisponde a un&apos;indiscrezione circolata il mese scorso che indicava un lancio all&apos;inizio del 2025, con un passaggio a un design più moderno e un display OLED.</p><p>Per quanto riguarda il resto dell&apos;anno, sembra proprio che avremo un <strong>iPad Pro da 11</strong> pollici e un <strong>iPad Pro da 12,9 pollici</strong>, entrambi con schermo OLED. La maggior parte degli informatori ha previsto un lancio nel 2024 per questi tablet, che potrebbero arrivare da un giorno all&apos;altro (anche se per la versione da 11 pollici dovrete fare in fretta gli ordini).</p><p>Si applicano le solite avvertenze sulle fughe di notizie e sulle indiscrezioni: queste date potrebbero non essere esatte e, anche se lo fossero, i piani di Apple possono sempre cambiare. Detto questo, la tabella di marcia sembra confermare altri leak circolati in precedenza.</p><p>I prossimi grandi annunci di Apple riguarderanno iOS 18, l&apos;intelligenza artificiale e gli altri software di Apple. Questo avverrà alla WWDC (Worldwide Developers Conference) 2024, che si terrà nel mese di giugno.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/iphone-se-4-iphone-pieghevole-e-occhiali-ar-spuntano-le-possibili-date-di-lancio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Una roadmap trapelata svela le possibili date di lancio di alcuni dei dispositivi Apple più attesi degli ultimi anni ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">CjaVmzu4k4oeF2wCddRJPA</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ David Nield ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mbi9b6isV6ML9Tr4bSPhyR-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock / Mr.Mikla]]></media:credit>
                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[The Apple Glasses are apparently still on the way]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A mockup box of the Apple AR glasses]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A mockup box of the Apple AR glasses]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Nei giorni scorsi è trapelata una roadmap che, per la prima volta, fissa delle date (presunte) per l&apos;arrivo di alcuni dei dispositivi Apple più attesi degli ultimi anni tra cui un iPhone pieghevole, degli occhiali AR e l&apos;iPhone SE4.</p><p>Il documento, che sembra provenire dalla società finanziaria Samsung Securities, è stato divulgato da <a href="https://twitter.com/Tech_Reve/status/1768935856004563368" target="_blank">@Tech_Reve</a> (fonte <a href="https://wccftech.com/apple-ar-glasses-launch-in-2027-according-to-product-roadmap/" target="_blank">Wccftech</a>) e offre una panoramica delle novità di Apple che usciranno fino al 2027.</p><p>A quanto pare, gli <strong>occhiali per la realtà aumentata</strong> arriveranno proprio nel 2027, mentre nel 2026 dovremmo assistere al lancio di un <strong>Apple Vision Pro più economico</strong>. Anche l&apos;<strong>iPad pieghevole</strong> da 20 pollici dovrebbe arrivare nel 2027, mentre l&apos;<strong>iPhone pieghevole</strong> da 8 pollici è atteso per il 2026.</p><p>Queste date cozzano con le recenti indiscrezioni secondo le quali l&apos;iPad pieghevole sarebbe arrivato per primo, anche se, considerando che questo dovrebbe avere comunque le dimensioni di un iPad mini, potrebbe esserci un po&apos; di confusione su quale prodotto arriverà per primo.</p><h2 id="l-apos-attesa-xe8-finita-o-quasi">L&apos;attesa è finita, o quasi</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/Tech_Reve/status/1768935856004563368"><p lang="en" dir="ltr">Apple's next product roadmapSource: Samsung securities pic.twitter.com/n3TT7W9vqE<a href="https://twitter.com/Tech_Reve/status/1768935856004563368">March 16, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Si parla anche dell&apos;arrivo del <strong>MacBook OLED</strong>, di cui si vocifera da tempo, nel 2026, mentre l&apos;<strong>iPhone SE 4</strong> dovrebbe arrivare il prossimo anno. Questo corrisponde a un&apos;indiscrezione circolata il mese scorso che indicava un lancio all&apos;inizio del 2025, con un passaggio a un design più moderno e un display OLED.</p><p>Per quanto riguarda il resto dell&apos;anno, sembra proprio che avremo un <strong>iPad Pro da 11</strong> pollici e un <strong>iPad Pro da 12,9 pollici</strong>, entrambi con schermo OLED. La maggior parte degli informatori ha previsto un lancio nel 2024 per questi tablet, che potrebbero arrivare da un giorno all&apos;altro (anche se per la versione da 11 pollici dovrete fare in fretta gli ordini).</p><p>Si applicano le solite avvertenze sulle fughe di notizie e sulle indiscrezioni: queste date potrebbero non essere esatte e, anche se lo fossero, i piani di Apple possono sempre cambiare. Detto questo, la tabella di marcia sembra confermare altri leak circolati in precedenza.</p><p>I prossimi grandi annunci di Apple riguarderanno iOS 18, l&apos;intelligenza artificiale e gli altri software di Apple. Questo avverrà alla WWDC (Worldwide Developers Conference) 2024, che si terrà nel mese di giugno.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Vision Pro viene usato in sala operatoria come assistente ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In un audace passo avanti nell&apos;adozione tecnologica, l&apos;infermiera capo di sala Suvi Verho del Cromwell Hospital di Londra ha utilizzato il <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/recensione-apple-vision-pro">Vision Pro di Apple</a> in un&apos;operazione alla colonna vertebrale. L&apos;applicazione, sviluppata da eXeX, ha fornito schermi virtuali sovrapposti con informazioni vitali, aiutando Verho a coordinare la procedura. Il chirurgo Syed Aftab ha lodato l&apos;efficacia delle cuffie nel migliorare la collaborazione e ridurre gli errori umani. L&apos;esperienza dimostra il potenziale della realtà mista in sala operatoria e rappresenta un passo avanti significativo nell&apos;integrazione della tecnologia Apple nel settore medico.</p><p>L&apos;azienda eXeX, specializzata in tecnologie di realtà mista, ha sviluppato il Vision Pro per migliorare le procedure mediche. Il successo dell&apos;utilizzo delle cuffie in interventi precedenti, come quelli condotti dal Dr. Robert Masson negli Stati Uniti, dimostra la sua utilità nel migliorare l&apos;efficienza e la precisione delle operazioni. Con applicazioni come ExperienceX, gli operatori sanitari possono accedere a guide procedurali e visualizzazioni 3D senza dover interrompere il flusso di lavoro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4xC5nSNxKtPqaFJivw5MCm" name="Vision Pro in surgery room.jpg" alt="Vision Pro inside surgery room" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4xC5nSNxKtPqaFJivw5MCm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Cromwell Hospital/The Daily Mail)</span></figcaption></figure><p>Il Vision Pro non è destinato solo agli interventi alla colonna vertebrale, ma offre una gamma di applicazioni nel campo medico. Stryker ha creato myMako per la pianificazione delle sostituzioni articolari, mentre Siemens Healthineers offre Cinematic Reality per gli studenti di medicina. Queste applicazioni, disponibili sull&apos;App Store, offrono un&apos;ampia varietà di strumenti per migliorare la pratica medica, sebbene alcuni richiedano l&apos;accesso alla piattaforma dello sviluppatore.</p><div class="looped-video"><video class="lazyload-in-view lazyloading" data-src="https://www.apple.com/newsroom/videos/apple-vision-pro-health-apps-mymako/large_2x.mp4" autoplay loop muted playsinline src="https://www.apple.com/newsroom/videos/apple-vision-pro-health-apps-mymako/large_2x.mp4"></video></div><p>L&apos;innovazione continua a guidare il futuro della medicina, con aziende come Apple che giocano un ruolo sempre più significativo nel fornire soluzioni tecnologiche all&apos;avanguardia. L&apos;utilizzo di Vision Pro in sala operatoria rappresenta solo l&apos;inizio di ciò che potrebbe essere possibile con l&apos;integrazione di dispositivi Apple nel settore sanitario.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-viene-usato-in-sala-operatoria-come-assistente</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un'infermiera di sala ha usato il Vision Pro per preparare e seguire un'operazione. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                                                                                <author><![CDATA[ cesartechradar@gmail.com (Cesar Cadenas) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Cesar Cadenas ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xqSne9DH43LStoH6UQBWSW-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Cesar has been writing for and about technology for well over 5 years now when he got his start writing tech articles for his university paper, The Grunion. What started off as a fleeting hobby soon flourished into a prosperous writing career. He started off writing about technology in the entertainment business before moving on to smartphones and computers.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;He was recently a Technical Writer creating user guides about AV equipment before transitioning to a more consumer-oriented field. Cesar has since moved on to a freelance writer to share his love and knowledge of technology with readers all over. He also hopes to bridge the gap between consumers and companies by making everything easy to understand.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <p>In un audace passo avanti nell&apos;adozione tecnologica, l&apos;infermiera capo di sala Suvi Verho del Cromwell Hospital di Londra ha utilizzato il <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/recensione-apple-vision-pro">Vision Pro di Apple</a> in un&apos;operazione alla colonna vertebrale. L&apos;applicazione, sviluppata da eXeX, ha fornito schermi virtuali sovrapposti con informazioni vitali, aiutando Verho a coordinare la procedura. Il chirurgo Syed Aftab ha lodato l&apos;efficacia delle cuffie nel migliorare la collaborazione e ridurre gli errori umani. L&apos;esperienza dimostra il potenziale della realtà mista in sala operatoria e rappresenta un passo avanti significativo nell&apos;integrazione della tecnologia Apple nel settore medico.</p><p>L&apos;azienda eXeX, specializzata in tecnologie di realtà mista, ha sviluppato il Vision Pro per migliorare le procedure mediche. Il successo dell&apos;utilizzo delle cuffie in interventi precedenti, come quelli condotti dal Dr. Robert Masson negli Stati Uniti, dimostra la sua utilità nel migliorare l&apos;efficienza e la precisione delle operazioni. Con applicazioni come ExperienceX, gli operatori sanitari possono accedere a guide procedurali e visualizzazioni 3D senza dover interrompere il flusso di lavoro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4xC5nSNxKtPqaFJivw5MCm" name="Vision Pro in surgery room.jpg" alt="Vision Pro inside surgery room" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4xC5nSNxKtPqaFJivw5MCm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Cromwell Hospital/The Daily Mail)</span></figcaption></figure><p>Il Vision Pro non è destinato solo agli interventi alla colonna vertebrale, ma offre una gamma di applicazioni nel campo medico. Stryker ha creato myMako per la pianificazione delle sostituzioni articolari, mentre Siemens Healthineers offre Cinematic Reality per gli studenti di medicina. Queste applicazioni, disponibili sull&apos;App Store, offrono un&apos;ampia varietà di strumenti per migliorare la pratica medica, sebbene alcuni richiedano l&apos;accesso alla piattaforma dello sviluppatore.</p><div class="looped-video"><video class="lazyload-in-view lazyloading" data-src="https://www.apple.com/newsroom/videos/apple-vision-pro-health-apps-mymako/large_2x.mp4" autoplay loop muted playsinline src="https://www.apple.com/newsroom/videos/apple-vision-pro-health-apps-mymako/large_2x.mp4"></video></div><p>L&apos;innovazione continua a guidare il futuro della medicina, con aziende come Apple che giocano un ruolo sempre più significativo nel fornire soluzioni tecnologiche all&apos;avanguardia. L&apos;utilizzo di Vision Pro in sala operatoria rappresenta solo l&apos;inizio di ciò che potrebbe essere possibile con l&apos;integrazione di dispositivi Apple nel settore sanitario.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Apple Vision Pro  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-recensione-veloce"><span>Apple Vision Pro: Recensione veloce</span></h3><p>Apple ha dedicato quasi un decennio allo sviluppo del suo Vision Pro, e si vede.</p><p>Senza dubbio ci troviamo di fronte a un dispositivo spettacolare, dal design raffinato, alle immagini brillanti che fondono realtà e multimedialità, alla versatilità che fa impallidire i dispositivi AR della concorrenza.</p><p>Detto questo, il fatto che anche dopo tutto questo lavoro ci siano ancora dei limiti evidenti è frustrante. Il peso è elevato, manca una batteria integrata e costa un rene, ma del resto non ci aspettavamo niente di meno da Apple.</p><p>Tuttavia, non il Vision Pro rimane l&apos;esperimento più riuscito nell&apos;ambito della realtà mista. È un risultato straordinario in termini di design industriale e tecnologia che traduce gli imperscrutabili mondi dell&apos;AR, della VR e della realtà mista in un&apos;esperienza comprensibile e godibile praticamente da chiunque.</p><p>Usare lo sguardo e i gesti (tocco, pizzico prolungato, swipe) per controllare un computer è un&apos;esperienza che non si può comprendere a pieno se non la si prova in prima persona. Sembra di essere in un film futuristico dove la realtà che ci circonda diventa completamente interattiva, ed è fighissimo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fHNFTchnQ7mcM8GMftoQZb" name="Vision-Pro-holding-front.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fHNFTchnQ7mcM8GMftoQZb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il Vision Pro dispone di un ampio spettro di funzioni e non si limita alla mera navigazione. Con Vision Pro si ha la sensazione di avere un desktop quasi illimitato con il quale interagire ed è difficile tornare a guardare lo schermo del proprio PC dove averlo usato in modo intensivo per lavorare e svagarsi con film, serie TV e giochi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7oYY3Ju9axQqQR9zVigSaY-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>L'incontro con i dinosauri rimane una delle esperienze più scioccanti che ho avuto con il Vision Pro<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ShXV4obnEqihj3fyZvsLeC-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>questa farfalla virtuale si è posato sul mio dito ed è stato stranissimo<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Raramente ho provato una tecnologia che mi ha trasmesso emozioni paragonabili a quelle offerte dal Vision Pro. I video spaziali sono così reali che scatenano immediatamente sensazioni che un&apos;immagine piatta non potrebbe mai suscitare. Trovarsi da vicino con creature ultraterrene o preistoriche che sembrano quasi vedermi è allo stesso tempo sconvolgente ed emozionante. Per ottenere questo risultato, non bastano grandi applicazioni, software, sviluppatori e artisti: serve un sistema coeso e perfettamente sintonizzato. </p><p>Il Vision Pro riesce a offrire questa esperienza futuristica grazie a ben 23 milioni di pixel, un audio spaziale super efficace e un sistema di tracciamento degli occhi che funziona alla grande.</p><p>Ma non è tutto oro quel che luccica.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bJuxwoCBBpz5XWe8PWEqEa" name="Vision-Pro-on-with-batteyr-angle.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bJuxwoCBBpz5XWe8PWEqEa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Apple Vision Pro with the Solo Knit Band </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ho faticato a indossarlo correttamente e anche quando ci sono riuscito, dopo qualche ora il peso mi ha letteralmente fatto venire il torcicollo. </p><p>La batteria esterna non è male, ma non si è dimostrata all&apos;altezza del compito quando ho provato a guardare un film in 3D e si è esaurita in pochi minuti. Grazie al cielo, la batteria può essere collegata alla presa di corrente in modo da continuare a usare il visore anche quando è quasi scarico.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:59.01%;"><img id="sTyfV5EQ4iXX4kHkuxowQb" name="Vision-Pro-on-table-battery-foreground.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sTyfV5EQ4iXX4kHkuxowQb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1133" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">You won't go anywhere without that battery pack </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sebbene ritenga che la tecnologia pass-through outside-in che unisce il mondo reale a quello generato dal computer sia tra le migliori che abbia mai visto, i il sistema usato da Apple per tenervi in contatto con le persone di fronte a voi o attraverso <br>FaceTime è ancora acerbo. </p><p>Gli avatar creati dall&apos;app dedicata sono al limite dell&apos;inquietante e EyeSight, che mostra una versione digitale dei vostri occhi a chi vi vede dall&apos;esterno non è da meno. E poi c&apos;è il prezzo, che è spropositato e che per molti rappresenterà una rinuncia immediata. Del resto un dispositivo così complesso non può costare poco.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dhcRVCVF2eH6bj2SHbTLME" name="Vision-Pro-desktop-view-Mac-virtual-and-home-screen-apps.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dhcRVCVF2eH6bj2SHbTLME-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-prezzo-e-disponibilita"><span>Apple Vision Pro: Prezzo e disponibilità</span></h3><p><ul>  <li><strong>Costoso</strong></li>  <li><strong>Il prezzo non include gli inserti per le lenti</strong></li>  <li><strong>Non disponibile al di fuori degli Stati Uniti</strong></li></ul></p><p>Apple ha annunciato il Vision Pro scorso 5 giugno 2023, in occasione della WWDC. È già disponibile negli Stati Uniti e costa 3.499 dollari per il modello da 256 GB. I preordini sono attivi dal19 gennaio e le spedizioni sono iniziate il 2 febbraio. La disponibilità e i prezzi per gli altri mercati non sono ancora stati confermati, ma Apple afferma che seguiranno nel 2025. </p><p>Questo vuol dire che gli utenti Italiani dovranno attendere ancora un bel po&apos; prima di poterlo usare.</p><p><strong>Prezzo: 4</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-cosa-c-e-nella-confezione"><span>Apple Vision Pro: Cosa c'è nella confezione?</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TU3gNPPrJ3fMo7gVCNdeQH" name="Vision-Pro-review-whats-in-box-2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TU3gNPPrJ3fMo7gVCNdeQH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Cosa si ottiene con 3.499 dollari (Apple ci ha inviato la versione da 1 TB, che parte da 3.899 dollari). In sostanza, nella confezione c&apos;è tutto ciò che serve per indossare e iniziare a usare il Vision Pro:</p><ul><li>Vision Pro</li><li>Una batteria con cavo allegato</li><li>Cavo di ricarica USB-C e adattatore da 30W</li><li>Fascia Solo Knit</li><li>Fascia a doppio anello</li><li>Due cuscinetti Light Seals</li><li>Un rivestimento in tessuto</li><li>Un panno per pulire le lenti</li></ul><p>L&apos;unica cosa che non è inclusa e di cui potreste aver bisogno, come è successo a me, sono gli inserti per lenti da vista Zeiss. Il costo è di 99 dollari per le lenti da lettura e di 149 dollari per le lenti da vista complete, che sono quelle di cui ho bisogno io. Il Vision Pro potrebbe essere inutilizzabile per chi ha particolari problemi di vista, in quanto non è compatibile con tutte le lenti.</p><p>Il tutto arriva in una grande scatola bianca in perfetto stile Apple.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mUimA4LtVZzZLJoyPr48Nc-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro carrying case" /><figcaption>La custodia opzionale costa 199 dollari, ma ne vale la pena.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5NViqytS3EAdQwDkUWHSYc-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro carrying case" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6vAAXRoqukND4F6XnjgiCc-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro carrying case" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>È possibile acquistare una custodia opzionale per 199 dollari e, considerando il prezzo del dispositivo, penso che siano soldi ben spesi, anche se visto il prezzo potevano fare uno sforzo in più e includerla nella confezione.</p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-specifiche"><span>Apple Vision Pro: Specifiche</span></h3><p>Il visore, dimensionalmente parlando, è bello grande: misura circa 15 cm in larghezza, è profondo quasi 20 cm dal bordo del Light Seal alla parte anteriore del vetro e alto quasi 20 cm. </p><p>Forse la specifica più importante di tutte, però, è il peso. A seconda delle fasce utilizzate, il Vision Pro pesa da 600 a 650 grammi. La batteria esterna pesa circa 350 grammi. </p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  >Apple Vision Pro</th><th  >Meta Quest 3</th><th  >Meta Quest Pro</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Dimensioni</td><td  >152 x 101 x 101mm </td><td  >184 x 160 x 98mm </td><td  >265 x 127 x 196mm</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  >600g</td><td  >515g</td><td  >722g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Display</td><td  >Dual micro-OLED</td><td  >Due display LCD</td><td  >Due display LCD</td></tr><tr><td class="firstcol " >Risoluzione</td><td  >4K per occhio (23 milioni di pixel)</td><td  >2064 x 2208 pixels per occhio</td><td  >1920 x 1080 pixels per occhio</td></tr><tr><td class="firstcol " >Campo visivo</td><td  >100 gradi</td><td  >110 gradi in orizzontale, 96 gradi in verticale</td><td  >120 gradi</td></tr><tr><td class="firstcol " >Frequenza di aggiornamento</td><td  >90Hz, 96Hz, 100Hz</td><td  >72Hz, 80Hz, 90Hz, 120Hz</td><td  >90Hz</td></tr><tr><td class="firstcol " >Chipset</td><td  >Apple silicon M2, R1</td><td  >Qualcomm Snapdragon XR2 Gen 2</td><td  >Qualcomm Snapdragon XR2+ </td></tr><tr><td class="firstcol " >RAM</td><td  >16GB</td><td  >8GB</td><td  >12GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Storage</td><td  >256GB, 512GB, 1TB</td><td  >128GB or 512GB</td><td  >256GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Autonomia</td><td  >2 ore</td><td  >2 ore 12 minuti</td><td  >2 ore</td></tr></tbody></table></div><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-prestazioni"><span>Apple Vision Pro: Prestazioni</span></h3><ul><li><strong>Chip M2</strong></li><li><strong>R1 sembra sopportare il carico visivo</strong></li><li><strong>Zero lag</strong></li><li><strong>Sarebbe meglio avere una maggiore quantità di memoria di base</strong></li></ul><p>Il Vision Pro deve funziona bene perchè al suo interno ci sono componenti eccellenti. </p><p>Il cuore è il chip M2, il processore Apple di seconda generazione, con una CPU a 8 core e una GPU a 10 core che alimenta, ad esempio, i più recenti MacBook Air (i MacBook Pro ora hanno chip M3). Secondo la mia esperienza, si tratta di un chip potente e ben qualificato per gestire le esigenze della realtà virtuale e aumentata.</p><p>Tuttavia, l&apos;M2 non è solo, bensì può contare sul supporto del chip R1, che sembra essere il principale responsabile della gestione dei due schermi 4K e dell&apos;aggiornamento dell&apos;immagine da 12 millisecondi.</p><p>Anche i doppi schermi micro-OLED 4K di Vision Pro, con i loro 23 milioni di pixel, sono leader del settore e consentono di visualizzare immagini cristalline in qualsiasi scenario.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zNMNvAzpby7fYvF6c2trza" name="Vision-Pro-on-table-sideview.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zNMNvAzpby7fYvF6c2trza-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il sistema audio è collocato all&apos;interno dei rigidi steli di gomma bianca che si inseriscono nel telaio di Vision Pro ed ha una qualità eccellente, probabilmente pari a quella che si può ottenere con gli auricolari in-ear. </p><p>Essendo un audio spaziale i suoni sono direzionali e risultano efficacissimi in termini di immersività. A un certo punto, ho preso uno schermo che riproduceva un video e l&apos;ho trascinato lentamente da un lato all&apos;altro del mio spazio, e l&apos;audio è passato perfettamente dal lato sinistro al centro e poi a destra. </p><p>C&apos;è anche un array di sei microfoni che fa un buon lavoro nel captare i comandi di "Siri". Nel Vision Pro, l&apos;assistente digitale Apple è incarnato da una piccola sfera di vetro fluttuante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="w29hpwmU9mAq3jBbRZofbS" name="Vision-Pro-bottom-edge-cameras.jpg" alt="Apple Vision Pro bottom edge cameras" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w29hpwmU9mAq3jBbRZofbS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Vision Pro's bottom-edge cameras </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>All&apos;esterno e all&apos;interno del Vision Pro sono posizionate numerose telecamere. Le due sulla parte anteriore gestiscono le immagini stereoscopiche che si possono vedere e catturare foto e video che verranno riprodotti in seguito.</p><p>Il Vision Pro supporta il Wi-Fi 6 (anche se stranamente non il Wi-Fi 7, che tra qualche anno sarà onnipresente) e il Bluetooth 5.3, che mi ha permesso di collegare facilmente il Vision Pro a un controller Xbox, alla Magic Keyboard e al Magic Trackpad. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KQuwJnwJUEgg7zppcuKn3Z" name="Vision-Pro-virtual-keyboard.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KQuwJnwJUEgg7zppcuKn3Z-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il Vision Pro visualizza anche una tastiera virtuale che si può ridimensionare e posizionare a piacimento, ma la mancanza di feedback fisico e tattile ne rende difficile l&apos;uso. La cosa peggiore è che il sistema di controllo dello sguardo non è in grado di aiutare la precisione della digitazione e spesso l&apos;esperienza di scrittura risulta frustrante. In definitiva, trovo che sia meglio usare la Magic Keyboard.</p><p>Il Vision Pro inviatoci da Apple ha una memoria interna da 1 TB, ma fa strano pensare che il modello base abbia solo 256 GB di storage dato che si tratta di un "computer spaziale" che costa un occhio della testa.</p><p><strong>Prestazioni: 4.5</strong></p><div data-model-name="Apple Vision Pro" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-design"><span>Apple Vision Pro: Design</span></h3><ul><li><strong>Materiali eccellenti</strong></li><li><strong>Design futuristico</strong></li><li><strong>Pesante</strong></li><li><strong>Batteria esterna</strong></li></ul><p>So che a prima visto il Vision Pro assomiglia a una maschera da snowboard oversize e forse è davvero così, ma nel complesso ha un design davvero bello da vedere. Inoltre, Apple non ha badato a spese con i materiali e ha scelto un corpo composto da un mix di alluminio, magnesio, fibra di carbonio e tessuto. Le linee sono molto sinuose, morbide, con una parte anteriore in vetro scintillante che protegge lo schermo e si sposa quasi perfettamente con il corpo.</p><p>Il Vision Pro è pieno di dispositivi tecnologici che Apple si è sforzata di nascondere. Ci sono diverse telecamere dietro il vetro e una serie di sensori lungo il bordo inferiore rivolti verso il viso e le mani. Gli altoparlanti AudioPod, che offrono un audio spaziale quasi perfetto, sono nascosti da uno strato di gomma bianca rigida.</p><p>Lungo un lato del bordo superiore c&apos;è anche la cosiddetta Digital Crown già vista sull&apos;Apple Watch. Quando l&apos;ho vista per la prima volta, mi sono chiesto perché Apple avesse preso un componente del suo smartwatch e l&apos;avesse inserita nel suo nuovo dispositivo. Ma Apple considera il Vision Pro un indossabile, quindi c&apos;è una certa continuità logica. Inoltre, la corona digitale si rivela un componente incredibilmente utile e importante della tecnologia del Vision Pro.</p><p>Il "pulsante superiore" in alto a sinistra, utilizzato soprattutto per le foto e i video spaziali, si usa molto meno di frequente rispetto alla Digital Crown.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/boSNbuorPNLhGXQVTu8FPa-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LcgqLfdJ2n6CeuptPKFTib-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4izJrE7SWsp9BiJ4WCreGb-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/toXV2w9atvsMncFzGgkgeF-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YU2JG3ufjZHiyPfULpkWVF-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zurJnENK7AJJkkNmugj5ga-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QGPZedYCtY3b9JfKzwrU2G-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9pqZZRCyowbvxPjRJCSirF-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ugMPumyvStuEMHynTFRVsG-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n4ZfMRXDrx5eenHoQ8rTMF-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2h5FXemqfGoazzWAzfvUgE-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Ci sono delle prese d&apos;aria nella parte superiore della montatura e una griglia nella parte inferiore pensate per attirare l&apos;aria e farla fluire verso l&apos;alto e lontano dal viso. Il Vision Pro si scalda, ma non tanto da risultare fastidioso.</p><p>Vision Pro e Light Shield si curvano entrambi verso il viso, ma l&apos;elemento cruciale per il comfort è il cuscino in schiuma Light Seal. Questo si appoggia e segue i contorni del viso risultando molto comodo, anche se avremmo preferito fosse leggermente più spesso e morbido.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="h5dEmEasHECYY5xSdHUwsb" name="Vision-Pro-on-head-wire-to-pocket.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h5dEmEasHECYY5xSdHUwsb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per fissare il visore alla testa è necessaria una fascia, o una coppia di fasce. La fascia predefinita è ampia e può essere regolata tramite una ghiera per renderla più stretta o meno stretta. Tuttavia, non offre un sostegno sufficiente.</p><p>Nel complesso non è scomodo, ma se usato per sessioni medio lunghe inizia a pesare parecchio e risulta scomodo anche per i colli più allenati.</p><p><strong>Design: 4.5</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-impostazioni-d-uso"><span>Apple Vision Pro: Impostazioni d'uso</span></h3><p>Il processo di configurazione del Vision Pro è piuttosto intuitivo. Ci sono diverse fasi da seguire, ma per lo più servono a personalizzare l&apos;esperienza. Per quanto riguarda l&apos;assemblaggio, è necessario scegliere la fascia più comoda e montare la Light Seal giusta (quella più sottile è standard, quella più spessa è per i portatori di occhiali che hanno gli inserti Zeiss). È inoltre necessario collegare il cavo della batteria, che si inserisce sul lato destro (se il vetro delle cuffie è rivolto verso di voi) e si blocca con una semplice rotazione. Il cavo è abbastanza lungo da consentire di riporre la batteria in tasca.</p><p>Le fasce si agganciano e si staccano dalle alette metalliche grazie a piccole linguette arancioni; di solito metto il coprilente, in modo da poter ribaltare il Vision Pro sulla faccia mentre cambio le fasce. A parte lo schermo colorato dietro il vetro, che è nero quando il dispositivo è spento, l&apos;arancione è l&apos;unica nota di colore delle cuffie.</p><p>Se volete abbinare al sensore le lenti da vista Zeiss, come ho fatto io, dovrete inserirle prima di utilizzare le cuffie. Queste, come la maggior parte degli altri componenti delle Vision Pro (ad esempio il Light Seal e il suo cuscino), si attaccano magneticamente.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oD9wMUmqjTfqjM4BxVg9nK-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q4xEpDLwcbqxZzf8uPEeXa-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>C&apos;è anche un codice QR per sincronizzare il Vision Pro con il telefono e l&apos;account iCloud in un batter d&apos;occhio.</p><p>Il resto della configurazione avviene principalmente una volta indossato il visore. Una delle chiavi dell&apos;eccellenza tecnica di Vision Pro è la capacità di tracciare lo sguardo dell&apos;utente (insieme ai doppi schermi micro-OLED 4K all&apos;interno dell&apos;headset ci sono telecamere puntate direttamente sugli occhi). La configurazione inizia quindi premendo la corona per regolare la distanza pupillare, cioè la distanza tra le pupille. Gli schermi si spostano meccanicamente per adattarsi ad esse.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vbFTLCdBvLzaxJanvD3DZK" name="Vision-Pro-setup.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vbFTLCdBvLzaxJanvD3DZK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Looking at and selecting these dots is an important step in the setup process </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Poi, per assicurarsi che il Vision Pro capisca perfettamente dove si sta guardando, si esegue una serie di test di calibrazione della vista, durante i quali appare un cerchio di punti, si guarda ciascuno di essi e si stringono insieme l&apos;indice e il pollice. Si esegue questa operazione per tre volte in tre diverse impostazioni di luce ambientale. A conti fatti sembra di effettuare una visita oculistica.</p><p>Il sistema deve anche calibrare le mani. Per farlo dovrete nel tenerle davanti a Vision Pro. Vedrete un leggero bagliore intorno ai bordi esterni delle vostre dita, quindi dovrete girare le mani e ripetete l&apos;operazione più volte.</p><p>Sebbene il sistema possa occasionalmente chiedere di reimpostare la distanza pupillare tenendo premuta la corona digitale, non sarà necessario eseguire nuovamente nessun&apos;altra parte della configurazione. Per quanto riguarda la modalità Ospite, se si desidera far provare le cuffie a qualcun altro, quest&apos;ultimo eseguirà la calibrazione della vista e delle mani, ma i risultati non verranno utilizzati da Vision Pro al termine della sessione.</p><p>Come ho già detto, ho trovato questa configurazione semplice ed efficace, in quanto da quel momento in poi il sistema sembra riconoscermi ogni volta che indosso il Vision Pro e funziona bene come la volta precedente. L&apos;unico passo da seguire per iniziare è l&apos;accesso con un PIN. È possibile accedere anche con una scansione dell&apos;iride (OpticID) ma, pur avendo registrato con successo la mia iride, non sono mai riuscito a sbloccare il Vision Pro con gli occhi. Ho chiesto ad Apple informazioni su questo problema e aggiornerò questa recensione con la sua risposta.</p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-software-e-interfaccia"><span>Apple Vision Pro: Software e interfaccia</span></h3><ul><li><strong>Sistema operativo intuitivo e funzionale</strong></li><li><strong>Interfaccia ben realizzata</strong></li><li><strong>L'elaborazione spaziale trasforma il mondo in uno spazio digitale illimitato</strong></li></ul><p>Accendendo il Vison Pro ci si ritrova subito nella schermata iniziale, o Home View, alla quale si può tornare in ogni momento premendo la Digital Crown. Questa risulterà in qualche modo familiare alla maggior parte dei fan di Apple: c&apos;è una griglia di icone delle app preinstallate, molte delle quali corrispondono a quelle presenti sull&apos;iPad o sull&apos;iPhone (Note, Safari, Foto, Podcast, Calendario, Posta, File e così via), disposte orizzontalmente e fluttuanti nell&apos;ambiente reale. </p><p>È possibile utilizzare le gesture per spostarsi tra più schermate di app. È qui che si trovano le app installate; è possibile scaricarne molte altre dall&apos;App Store, che ora conta più di 600 app visionOS. Si può anche accedere alla cartella "App compatibili", che raccoglie tutte le app iOS e iPadOS che ho installato su Vision Pro. Apple sostiene che circa un milione di app per iOS e iPadOS funzionano già con Vision Pro, anche se non sono state progettate per visionOS e Vision Pro. Tuttavia, non è difficile trovarne altre, come la maggior parte delle app di Google, che non funzionano.</p><p>La compatibilità è un misto. A volte funziona perfettamente, altre volte meno. NBA2K si è bloccato nelle schermate di configurazione e non mi ha permesso di accedere al gioco. Paramount Plus, che non di base non sarebbe compatibile, ha funzionato, ma non sono riuscito a espandere il video live in una finestra completa. Come impone la logica, le applicazioni che non sono state personalizzate per visionOS sono quelle più soggette ai bug.</p><p>Per impostazione predefinita, il Vision Pro è in modalità pass-through completa, anche se si tratta di un termine improprio: non si guarda mai direttamente l&apos;ambiente circostante. Piuttosto, si potrebbe dire che le telecamere frontali trasmettono agli occhi un flusso video chiaro dell&apos;ambiente circostante. È il modo migliore per coniugare informazioni virtuali e realtà fisica, ed è molto efficace.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qi3KHURBVNGNgaUnd7sQq9-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>The Home View<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dpqkDGWknmKFpitP7BJVYA-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Environments<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KaDVt9EKh5WdDRe7TKpDKA-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Ambiente digitale al 50%<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h6j8nwRCNJvx9nnyY9bFx9-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>App Store<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/juMTpkDWDtUodVxGBFZ4CA-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Arcade<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CfmindBfMfra7wPS6ucJRA-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Immersion and audio controls. both accessed by spinning the Digital Crown.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Vision Pro tiene costantemente traccia dello sguardo, delle mani e delle dita, quindi finché tenete le mani nel range delle telecamere potete controllare tutto ciò che si vede sullo schermo. Il visore non registra i gesti compiuti al di fuori del campo visivo delle fotocamere. Se volete interagire con un&apos;app specifica, ad esempio, basta guardarla e passarci sopra il dito, come se si dovesse interagire con uno schermo touch.</p><p>Una volta aperta un&apos;applicazione, è possibile spostarla nella stanza afferrando una sottile barra bianca nella parte inferiore dello schermo. Non è difficile: basta guardarla, selezionarla e spostarla. Volendo si può anche avvicinare o allontanare la finestra dell&apos;app. Nell&apos;angolo in basso a destra c&apos;è una barra curva che si può usare per ridimensionare, ad esempio, un&apos;immagine presente sullo schermo o un&apos;applicazione aperta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1630px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="K48sAjNpWJD2iNiwxoABjY" name="Vision-Pro-app-view-around-me.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/K48sAjNpWJD2iNiwxoABjY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1630" height="917" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Mentre si lavora e si gioca con le app, è possibile sovrapporle al mondo reale o selezionare uno degli Ambienti di Apple per cambiare lo sfondo. Ci sono Yosemite, Mount Hood, Joshua Tree, Haleakalā, Hawaii e persino la Luna, e ognuno di essi offre un&apos;esperienza immersiva a 360 gradi, "live", completa di suoni spaziali. </p><p>Una volta scelto un ambiente, è possibile ruotare la corona digitale per aumentare o diminuire l&apos;immersione (è anche il modo in cui si alza e si abbassa il volume: basta guardare l&apos;icona del volume invece di quella degli ambienti). Se si alza il volume, il mondo reale si attenua sempre di più e si viene circondati a 360 gradi, ad esempio, dalla superficie polverosa della Luna. Le mani non scompaiono, ma non sono più appoggiate sulle ginocchia e sembrano fluttuare sopra la superficie lunare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="RDdotBn6iiziZ7jM9UWqDc" name="Vision-Pro-on-head-eyesight-visible.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RDdotBn6iiziZ7jM9UWqDc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Pur essendo in grado di calarvi quasi completamente nella realtà virtuale, il Vision Pro è abbastanza intelligente da mantenervi in contatto con il mondo esterno. Quando mia moglie ha iniziato a parlarmi durante una sessione immersiva, l&apos;ho vista apparire gradualmente davanti a me. Chi si trova all&apos;esterno invece vede un feed video dei miei occhi sulla parte anteriore delle cuffie. Apple ha chiamato questa funzione EyeSight.</p><p>EyeSight mostra una riproduzione video degli occhi in base a ciò che la fotocamera vede all&apos;interno delle cuffie. Il colore è blu e violaceo e può sembrare un po&apos; strano a prima vista. A mia moglie non è mai piaciuto, ma ha impiegato molto per abituarsi ai miei occhi "digitali".</p><p><strong>Software e interfaccia: 5</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-la-nostra-prova"><span>Apple Vision Pro: La nostra prova</span></h3><ul><li><strong>Usare il Vision Pro è un'esperienza unica</strong></li><li><strong>Può essere difficile trasmettere l'esperienza a chi è all'esterno</strong></li><li><strong>Potrebbe avere grandi risvolti in ambito lavorativo</strong></li></ul><p>Se si riesce a trovare la giusta vestibilità (ci vogliono un po&apos; di tentativi), il Vision Pro diventa uno spasso da usare.</p><p>È un ottimo dispositivo per la realtà virtuale e mista e la sua capacità di integrare il mio ambiente di lavoro reale è stata sconvolgente.</p><p>Ho trascorso molte ore a lavorare con Vision Pro. Per farlo, si usa il Centro di controllo, a cui si accede guardando verso l&apos;alto fino a vedere una freccia verde che bisogna selezionare per aprirlo e lanciare il display virtuale del Mac. Nel mio caso, l&apos;opzione mostrava il mio MacBook Pro, quindi l&apos;ho selezionato e il mio desktop è apparso come un enorme display da 55 pollici. Oltre a essere enorme, lo schermo è anche cristallino e permette di lavorare su superfici enormi, fino a 150 pollici.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MLxL7kYVSouyGeDPty46zR-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>La piccola freccia in alto serve per accedere al Centro di controllo.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QwV32sYKTkE2cjBVhjVTFS-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Il Centro di controllo presenta molti dei controlli tipici di Apple (modalità aereo, Bluetooth, ecc.). Aggiunge anche Mac Virtual Display e Screen Mirroring.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Fu59CzXMnB4J6oJJZQ5qc5-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Scegliete il vostro sistema<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ih5L8tPagQLDsrnEU3MMs5-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Basta un clic e appare la schermata grande<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Avere il desktop aperto non limita in alcun modo l&apos;esperienza spaziale offerta dal Vision Pro. Alla mia destra c&apos;era Messaggi aperto (quando arriva un nuovo messaggio, un&apos;icona verde fluttua davanti al mio viso) e alla mia sinistra c&apos;era Foto. A volte, ho eseguito l&apos;AirDrop di un&apos;immagine (spesso una ripresa dello schermo del Vision Pro che avevo catturato dicendo "Siri, cattura uno screenshot") dal Vision Pro al mio desktop, per poi modificarla in Photoshop sul mio gigantesco display virtuale.</p><p>Un giorno ho voluto provare JigSpace, un&apos;applicazione che consente di manipolare e smontare oggetti 3D giganti come un&apos;auto da corsa. Volevo un ampio spazio per lavorare, quindi mi sono recato nel mio studio e il Vision Pro si è adattato immediatamente allo spazio circostante. Certo, non consiglierei di indossare il Vision Pro mentre si cammina per strada, dove è necessario prestare attenzione ai marciapiedi e ad altri ostacoli.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wRLdjUT6DEeNgpLdqcpaxC-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>JigSpace mi ha permesso di mettere un motore a reazione nel mio studio...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eA5SUdMcmieLTgBqdbZznC-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>...e smontarlo guardando le parti e afferrandole con le mani...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Quando son arrivato in sala, ho aperto JigSpace e ho iniziato a smontare un motore a reazione: mi bastava guardare una parte del motore, prenderla e lasciarla in giro per la stanza. Un&apos;esperienza divertentissima, devo ammetterlo.</p><p>Ore dopo stavo scrivendo di JigSpace, ma volevo ricontrollare qualcosa nell&apos;interfaccia. Non riuscivo a trovare l&apos;applicazione, così, per un&apos;intuizione, mi sono alzato e sono tornato nella stanza: l&apos;applicazione era lì, dove l&apos;avevo lasciata ore prima. </p><p>Con lo spatial computing e il Vision Pro abbiamo, forse per la prima volta, sperimentato il concetto di space-aware computing.</p><p><strong>Valutazione test pratico: 5</strong></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/LanceUlanoff/status/1753168545213509713"><p lang="en" dir="ltr">Spatial Computing is the only computing where if you forgot where you put an app, it might be in another room. #VisionPro pic.twitter.com/yzG84JRWmf<a href="https://twitter.com/LanceUlanoff/status/1753168545213509713">February 1, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-media-e-giochi"><span>Apple Vision Pro: Media e giochi</span></h3><ul><li><strong>Un'esperienza di intrattenimento coinvolgente</strong></li><li><strong>Il supporto per l'audio spaziale è eccellente anche senza AirPod Pro</strong></li><li><strong>I giochi progettati per Vision Pro sono molto immersivi</strong></li><li><strong>I titoli compatibili non funzionano sempre al meglio</strong></li></ul><p>Ho provato a guardare film con altre cuffie per la realtà virtuale, ma senza successo. Il Meta Quest Pro è un dispositivo eccellente, ma lo trovo ancora troppo scomodo da indossare per più di 20 minuti alla volta. Tuttavia, c&apos;è qualcosa di speciale nel guardare un film con l&apos;Apple Vision Pro, soprattutto se si possiedono anche gli AirPods Pro 2 (che includono il supporto per l&apos;audio spaziale e, grazie al loro nuovo chip H2 - anch&apos;esso all&apos;interno del Vision Pro - aggiungono il supporto per l&apos;audio lossless a bassissima latenza).</p><p>A renderlo così efficace non è solo la fedeltà 3D quasi perfetta (Disney Plus ha una libreria di film 3D eccellente, tra cui lo strabiliante Doctor Strange nel Multiverso della Follia), ma anche il modo in cui è possibile immergersi nell&apos;esperienza teatrale con vari ambienti. L&apos;app Disney Plus offre alcuni dei miei preferiti: c&apos;è uno spazio Avengers, uno dedicato a Monsters Inc. e il Teatro Disney, probabilmente il mio preferito in assoluto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JHv2fhW8zzpNxvCxE37wQY" name="Vision-Pro-Disney-Plus-Theater-1.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JHv2fhW8zzpNxvCxE37wQY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Inside the virtual Disney Theater </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Quando le luci si abbassano e si guarda un gigantesco schermo virtuale da 70 mm o addirittura da IMAX all&apos;interno di una sala buia, si sente quasi l&apos;odore dei popcorn. Non c&apos;è praticamente nessuna dispersione di luce a rompere l&apos;illusione e non ho avuto problemi a guardare un film di due ore. </p><p>Una cosa che ho notato, però, è che i film in 3D divorano la batteria. Se avete intenzione di guardare, ad esempio, Killers of the Flower Moon, della durata di tre ore e 26 minuti (una produzione Apple, tra l&apos;altro), dovrete collegare la batteria utilizzando il cavo e l&apos;adattatore di carica in dotazione. Questi forniranno tutta l&apos;energia di cui avete bisogno.</p><p>Al momento sia YouTube che Netflix non supportano la piattaforma ma dovrebbero aggiornarsi a breve.</p><p>Il marketing del Vision Pro mostra spesso persone sedute mentre lo usano, ma io ho passato la maggior parte del tempo di gioco in piedi. Synthriders è un gioco progettato per il Vision Pro che contiene consiste nel muovere le mani, simili a sfere, a ritmo della musica. Mentre ci giocavo me ne andavo in giro per la stanza. Oltre a divertirmi ho fatto ridere anche i presenti che si sono goduti lo spettacolo.</p><p>Nel complesso l&apos;esperienza multimediale con il Vision Pro è ottima, anche se per ora la libreria di cui dispone è abbastanza limitata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rdhPD5NThjZ5RwzNK7py8Y" name="Vision-Pro-synthrider.jpg" alt="Apple Vision Pro playing Synthrider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rdhPD5NThjZ5RwzNK7py8Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Apple Vision Pro playing Synthrider </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p><strong>Media e giochi: 4.5</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-fotografia-spaziale"><span>Apple Vision Pro: Fotografia spaziale</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GLe6gsZAmn74W8SHDGKgLd" name="Vision-Pro-on-head-three-quarter-view-gesture.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GLe6gsZAmn74W8SHDGKgLd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Vision Pro è una potente macchina per la fotografia spaziale</strong></li><li><strong>Un eccellente partner per le immagini spaziali scattate con iPhone 15 Pro</strong></li><li><strong>L'effetto di riproduzione di fotografia e videografia spaziale è spesso commovente</strong></li></ul><p>Mi piace come Apple riesca sempre a inventare nuovi termini per la tecnologia esistente che in qualche modo riescono a catturare l&apos;immaginazione della gente comune. </p><p>La stereofotografia ha più di un secolo, e molti boomer e GenXers l&apos;hanno sperimentata per la prima volta negli anni &apos;70 con i giocattoli View-Master. L&apos;effetto era buono, anche se non molto coinvolgente. Con il Vision Pro, Apple ha introdotto il concetto di fotografia spaziale, un versione rinnovata della fotografia e della videografia 3D che mette l&apos;acquisizione di immagini 3D nelle mani, o meglio nella testa, di tutti. Per estendere il concetto, Apple ha anche implementato l&apos;acquisizione video spaziale nell&apos;iPhone 15 Pro e nell&apos;iPhone 15 Pro Max.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3o5vQUJCJDET9TWdHZ4B7R-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fdaRPeiqMdo2FHbxsT2hvQ-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RMFr3ixR4eCUefVGyYhaS5-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per la mia prova ho riprodotto sul Vision Pro i video spaziali che avevo acquisito con il mio iPhone 15 Pro Max. Non si trattava di un&apos;esperienza View-Master vera e propria: potevo visualizzare i video in una finestra fluttuante, che li metteva a una certa distanza, o usare una gesture per espandere le immagini.  Cos&apos; facendo i bordi svaniscono e il video spaziale sembra fluttuare su una nuvola.</p><p>Vision Pro è in grado di acquisire immagini spaziali sia fisse che video. Per catturarle, si utilizza il pulsante dedicato sul lato superiore sinistro del visore. Una singola pressione fa apparire l&apos;opzione per scattare foto o video, e dopo averne selezionata una si preme di nuovo il pulsante per catturare una singola foto o avviare la registrazione di un video spaziale (si preme di nuovo per terminare la ripresa del video). </p><p>L&apos;ho usato per scattare delle foto della mia mano e poi per qualche scatto con mio figlio. Ogni volta che visualizzo le immagini spaziali ho una reazione emotiva immediata e automatica; quando ho riprodotto il contenuto spaziale era come se mio figlio fosse davanti a me.</p><p>Devo riconoscere che Apple non si limita a inventare nuovi termini, ma punta a offrire un&apos;esperienza totalmente nuova.</p><p><strong>Fotografia spaziale: 5</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-comunicazione-e-avatar-personas"><span>Apple Vision Pro: Comunicazione e avatar (Personas)</span></h3><ul><li><strong>Gli avatar possono sembrare strani, ma sono molto utili</strong></li><li><strong>Si può comunicare con iMessage e FaceTime senza problemi</strong></li></ul><p>Durante la configurazione, Vision Pro vi guiderà nella creazione del vostro Personas, ovvero un rendering 3D della vostra testa che potrete utilizzare per FaceTime e altre videochiamate. Per creare il mio, ho seguito le istruzioni, ho tolto il visore e l&apos;ho rivolto verso il viso. Il display mi ha ripreso mentre guardavo in alto, in basso, a sinistra e a destra. Le informazioni raccolte hanno permesso alle telecamere spaziali di creare una mappa 3D del mio viso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1574px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:46.89%;"><img id="ownJw2CuW4UdbxxuPFHE3K" name="Vision-Pro-personas.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ownJw2CuW4UdbxxuPFHE3K-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1574" height="738" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Quando ho rimesso il Vision Pro, ho potuto vedere il mio nuovo Persona che ha iniziato automaticamente a mimare le mie espressioni facciali (le telecamere all&apos;interno e quelle puntate sul viso e sulle mani catturano le mie espressioni in diretta). Ho aggiunto gli occhiali semi-trasparenti al mio Persona ed ero pronto per una chiamata FaceTime con mia moglie. A lei non è piaciuto affatto, anzi direi che l&apos;ha quasi spaventata. Anche se ritengo che il mio Persona sia uno dei migliori in circolazione, non posso negare il suo aspetto sia un po&apos; sinistro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yxL6FK8icxKjLsRZMuTKtY" name="Vision-Pro-Ray-Wong-Persona.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yxL6FK8icxKjLsRZMuTKtY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Chatting with my colleague Ray Wong's Persona via FaceTime </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Più tardi, ho fatto una telefonata con un collega che stava testando il Vision Pro. Entrambi abbiamo sottolineato i limiti dei nostri Persona, ma nel corso della nostra conversazione di 20 minuti queste preoccupazioni sono svanite e ho dimenticato che non stavamo guardando né i nostri volti né le nostre mani reali. Sono ancora convinto che Apple possa fare di meglio, ma è per questo che Personas è ancora in fase beta.</p><p><strong>Comunicazione e avatar (Personas): 4</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-considerazioni-finali"><span>Apple Vision Pro: Considerazioni finali</span></h3><p>L&apos;Apple Vision Pro è costoso, ma non sono sicuro di poter affermare che sia troppo costoso per quello che fa. Qualcuno mi ha chiesto se lo comprerei. Ora so che se potessi permettermelo, lo prenderei subito.</p><p>Non è mai esistito un dispositivo come il Vision Pro. È una vera e propria piattaforma "pensa-fai". È potente, divertente da usare, ma anche perfetto per l&apos;ambiente di lavoro. Potrebbe fare uno strano effetto a chi vi guarda dall&apos;esterno, ma in fin dei conti è solo questione di abitudine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="682Umdpw795ymBtToyEKjc" name="Vision-Pro-on-head-sitting.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/682Umdpw795ymBtToyEKjc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Vorrei che fosse più leggero, ma comunque la vista non reggerebbe sessioni troppo lunghe e tutto sommato, ameno che non lo teniate addosso per ore, è sopportabile.</p><p>Mi piace molto lavorare con Vision Pro, ma sono consapevole che non potrei mai indossarlo per tutta la giornata lavorativa.</p><p>Apple Vision Pro è senza dubbio il miglior visore AR / VR che abbiamo mai provato. Forse non è accessibile a tutti e ha ancora qualche difetto, ma chi ne possiede uno sa di cosa è capace e difficilmente sarà disposto a rinunciarvi. Vi consiglio di cogliere l&apos;occasione e provarlo se conoscete qualcuno che ce l&apos;ha, o al limite di recarvi in un Apple Store per una dimostrazione.</p><p>Non c&apos;è mai stato nulla di simile al Vision Pro e sono convinto che rappresenti una svolta nel mondo della realtà aumentata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iKTKfLhEN97GxphEb4mdpa" name="Vision-Pro-on-table-moody-shot.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iKTKfLhEN97GxphEb4mdpa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Apple Vision Pro </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-conviene-acquistare-l-apple-vision-pro"><span>Conviene acquistare l'Apple Vision Pro?</span></h3><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " >Attributi</th><th  >Note</th><th  >Valutazione</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prestazioni</td><td  >Componenti potenti per un'esperienza quasi perfetta.</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Design e materiali eccellenti. Potrebbe essere più leggero e sarebbe stato meglio con una batteria integrata.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Software e interfacia</td><td  >Un'interfaccia intuitiva con rilevamento preciso dello sguardo e dei gesti ne fanno un sistema facile da usare.</td><td  >5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >Estremamente costoso, ma per alcuni potrebbe valerne la pena.</td><td  >4.5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Esperienza</td><td  >È molto più di un semplice dispositivo VR o AR. Trascende persino la realtà mista per dimostrare che lo Spatial Computing è una cosa reale.</td><td  >5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Intrattenimento</td><td  >Non c'è niente di meglio che guardare un film in 3D </td><td  >4.5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Fotografia spaziale</td><td  >Catturare e visualizzare immagini spaziali su Vision Pro può essere un'esperienza profondamente emotiva.</td><td  >5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Comunicazione e Personas</td><td  >Personas è un'applicazione in versione beta e ha ancora tante imperfezioni.</td><td  >4</td></tr></tbody></table></div><h2 id="compratelo-se">Compratelo se...</h2><h2 id="non-compratelo-se-xa0">Non compratelo se... </h2><div data-model-name="Apple Vision Pro" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-alternative"><span>Alternative</span></h3> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/recensione-apple-vision-pro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo visore AR di Apple è diverso da tutte le proposte che lo hanno preceduto e potrebbe cambiare il nostro modo di lavorare, giocare e vivere. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">MeQRqMK46DckAaLco9LHW8</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-recensione-veloce"><span>Apple Vision Pro: Recensione veloce</span></h3><p>Apple ha dedicato quasi un decennio allo sviluppo del suo Vision Pro, e si vede.</p><p>Senza dubbio ci troviamo di fronte a un dispositivo spettacolare, dal design raffinato, alle immagini brillanti che fondono realtà e multimedialità, alla versatilità che fa impallidire i dispositivi AR della concorrenza.</p><p>Detto questo, il fatto che anche dopo tutto questo lavoro ci siano ancora dei limiti evidenti è frustrante. Il peso è elevato, manca una batteria integrata e costa un rene, ma del resto non ci aspettavamo niente di meno da Apple.</p><p>Tuttavia, non il Vision Pro rimane l&apos;esperimento più riuscito nell&apos;ambito della realtà mista. È un risultato straordinario in termini di design industriale e tecnologia che traduce gli imperscrutabili mondi dell&apos;AR, della VR e della realtà mista in un&apos;esperienza comprensibile e godibile praticamente da chiunque.</p><p>Usare lo sguardo e i gesti (tocco, pizzico prolungato, swipe) per controllare un computer è un&apos;esperienza che non si può comprendere a pieno se non la si prova in prima persona. Sembra di essere in un film futuristico dove la realtà che ci circonda diventa completamente interattiva, ed è fighissimo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fHNFTchnQ7mcM8GMftoQZb" name="Vision-Pro-holding-front.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fHNFTchnQ7mcM8GMftoQZb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il Vision Pro dispone di un ampio spettro di funzioni e non si limita alla mera navigazione. Con Vision Pro si ha la sensazione di avere un desktop quasi illimitato con il quale interagire ed è difficile tornare a guardare lo schermo del proprio PC dove averlo usato in modo intensivo per lavorare e svagarsi con film, serie TV e giochi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7oYY3Ju9axQqQR9zVigSaY-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>L'incontro con i dinosauri rimane una delle esperienze più scioccanti che ho avuto con il Vision Pro<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ShXV4obnEqihj3fyZvsLeC-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>questa farfalla virtuale si è posato sul mio dito ed è stato stranissimo<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Raramente ho provato una tecnologia che mi ha trasmesso emozioni paragonabili a quelle offerte dal Vision Pro. I video spaziali sono così reali che scatenano immediatamente sensazioni che un&apos;immagine piatta non potrebbe mai suscitare. Trovarsi da vicino con creature ultraterrene o preistoriche che sembrano quasi vedermi è allo stesso tempo sconvolgente ed emozionante. Per ottenere questo risultato, non bastano grandi applicazioni, software, sviluppatori e artisti: serve un sistema coeso e perfettamente sintonizzato. </p><p>Il Vision Pro riesce a offrire questa esperienza futuristica grazie a ben 23 milioni di pixel, un audio spaziale super efficace e un sistema di tracciamento degli occhi che funziona alla grande.</p><p>Ma non è tutto oro quel che luccica.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bJuxwoCBBpz5XWe8PWEqEa" name="Vision-Pro-on-with-batteyr-angle.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bJuxwoCBBpz5XWe8PWEqEa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Apple Vision Pro with the Solo Knit Band </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ho faticato a indossarlo correttamente e anche quando ci sono riuscito, dopo qualche ora il peso mi ha letteralmente fatto venire il torcicollo. </p><p>La batteria esterna non è male, ma non si è dimostrata all&apos;altezza del compito quando ho provato a guardare un film in 3D e si è esaurita in pochi minuti. Grazie al cielo, la batteria può essere collegata alla presa di corrente in modo da continuare a usare il visore anche quando è quasi scarico.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:59.01%;"><img id="sTyfV5EQ4iXX4kHkuxowQb" name="Vision-Pro-on-table-battery-foreground.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sTyfV5EQ4iXX4kHkuxowQb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1133" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">You won't go anywhere without that battery pack </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sebbene ritenga che la tecnologia pass-through outside-in che unisce il mondo reale a quello generato dal computer sia tra le migliori che abbia mai visto, i il sistema usato da Apple per tenervi in contatto con le persone di fronte a voi o attraverso <br>FaceTime è ancora acerbo. </p><p>Gli avatar creati dall&apos;app dedicata sono al limite dell&apos;inquietante e EyeSight, che mostra una versione digitale dei vostri occhi a chi vi vede dall&apos;esterno non è da meno. E poi c&apos;è il prezzo, che è spropositato e che per molti rappresenterà una rinuncia immediata. Del resto un dispositivo così complesso non può costare poco.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dhcRVCVF2eH6bj2SHbTLME" name="Vision-Pro-desktop-view-Mac-virtual-and-home-screen-apps.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dhcRVCVF2eH6bj2SHbTLME-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-prezzo-e-disponibilita"><span>Apple Vision Pro: Prezzo e disponibilità</span></h3><p><ul>  <li><strong>Costoso</strong></li>  <li><strong>Il prezzo non include gli inserti per le lenti</strong></li>  <li><strong>Non disponibile al di fuori degli Stati Uniti</strong></li></ul></p><p>Apple ha annunciato il Vision Pro scorso 5 giugno 2023, in occasione della WWDC. È già disponibile negli Stati Uniti e costa 3.499 dollari per il modello da 256 GB. I preordini sono attivi dal19 gennaio e le spedizioni sono iniziate il 2 febbraio. La disponibilità e i prezzi per gli altri mercati non sono ancora stati confermati, ma Apple afferma che seguiranno nel 2025. </p><p>Questo vuol dire che gli utenti Italiani dovranno attendere ancora un bel po&apos; prima di poterlo usare.</p><p><strong>Prezzo: 4</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-cosa-c-e-nella-confezione"><span>Apple Vision Pro: Cosa c'è nella confezione?</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TU3gNPPrJ3fMo7gVCNdeQH" name="Vision-Pro-review-whats-in-box-2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TU3gNPPrJ3fMo7gVCNdeQH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Cosa si ottiene con 3.499 dollari (Apple ci ha inviato la versione da 1 TB, che parte da 3.899 dollari). In sostanza, nella confezione c&apos;è tutto ciò che serve per indossare e iniziare a usare il Vision Pro:</p><ul><li>Vision Pro</li><li>Una batteria con cavo allegato</li><li>Cavo di ricarica USB-C e adattatore da 30W</li><li>Fascia Solo Knit</li><li>Fascia a doppio anello</li><li>Due cuscinetti Light Seals</li><li>Un rivestimento in tessuto</li><li>Un panno per pulire le lenti</li></ul><p>L&apos;unica cosa che non è inclusa e di cui potreste aver bisogno, come è successo a me, sono gli inserti per lenti da vista Zeiss. Il costo è di 99 dollari per le lenti da lettura e di 149 dollari per le lenti da vista complete, che sono quelle di cui ho bisogno io. Il Vision Pro potrebbe essere inutilizzabile per chi ha particolari problemi di vista, in quanto non è compatibile con tutte le lenti.</p><p>Il tutto arriva in una grande scatola bianca in perfetto stile Apple.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mUimA4LtVZzZLJoyPr48Nc-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro carrying case" /><figcaption>La custodia opzionale costa 199 dollari, ma ne vale la pena.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5NViqytS3EAdQwDkUWHSYc-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro carrying case" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6vAAXRoqukND4F6XnjgiCc-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro carrying case" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>È possibile acquistare una custodia opzionale per 199 dollari e, considerando il prezzo del dispositivo, penso che siano soldi ben spesi, anche se visto il prezzo potevano fare uno sforzo in più e includerla nella confezione.</p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-specifiche"><span>Apple Vision Pro: Specifiche</span></h3><p>Il visore, dimensionalmente parlando, è bello grande: misura circa 15 cm in larghezza, è profondo quasi 20 cm dal bordo del Light Seal alla parte anteriore del vetro e alto quasi 20 cm. </p><p>Forse la specifica più importante di tutte, però, è il peso. A seconda delle fasce utilizzate, il Vision Pro pesa da 600 a 650 grammi. La batteria esterna pesa circa 350 grammi. </p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  >Apple Vision Pro</th><th  >Meta Quest 3</th><th  >Meta Quest Pro</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Dimensioni</td><td  >152 x 101 x 101mm </td><td  >184 x 160 x 98mm </td><td  >265 x 127 x 196mm</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  >600g</td><td  >515g</td><td  >722g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Display</td><td  >Dual micro-OLED</td><td  >Due display LCD</td><td  >Due display LCD</td></tr><tr><td class="firstcol " >Risoluzione</td><td  >4K per occhio (23 milioni di pixel)</td><td  >2064 x 2208 pixels per occhio</td><td  >1920 x 1080 pixels per occhio</td></tr><tr><td class="firstcol " >Campo visivo</td><td  >100 gradi</td><td  >110 gradi in orizzontale, 96 gradi in verticale</td><td  >120 gradi</td></tr><tr><td class="firstcol " >Frequenza di aggiornamento</td><td  >90Hz, 96Hz, 100Hz</td><td  >72Hz, 80Hz, 90Hz, 120Hz</td><td  >90Hz</td></tr><tr><td class="firstcol " >Chipset</td><td  >Apple silicon M2, R1</td><td  >Qualcomm Snapdragon XR2 Gen 2</td><td  >Qualcomm Snapdragon XR2+ </td></tr><tr><td class="firstcol " >RAM</td><td  >16GB</td><td  >8GB</td><td  >12GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Storage</td><td  >256GB, 512GB, 1TB</td><td  >128GB or 512GB</td><td  >256GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Autonomia</td><td  >2 ore</td><td  >2 ore 12 minuti</td><td  >2 ore</td></tr></tbody></table></div><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-prestazioni"><span>Apple Vision Pro: Prestazioni</span></h3><ul><li><strong>Chip M2</strong></li><li><strong>R1 sembra sopportare il carico visivo</strong></li><li><strong>Zero lag</strong></li><li><strong>Sarebbe meglio avere una maggiore quantità di memoria di base</strong></li></ul><p>Il Vision Pro deve funziona bene perchè al suo interno ci sono componenti eccellenti. </p><p>Il cuore è il chip M2, il processore Apple di seconda generazione, con una CPU a 8 core e una GPU a 10 core che alimenta, ad esempio, i più recenti MacBook Air (i MacBook Pro ora hanno chip M3). Secondo la mia esperienza, si tratta di un chip potente e ben qualificato per gestire le esigenze della realtà virtuale e aumentata.</p><p>Tuttavia, l&apos;M2 non è solo, bensì può contare sul supporto del chip R1, che sembra essere il principale responsabile della gestione dei due schermi 4K e dell&apos;aggiornamento dell&apos;immagine da 12 millisecondi.</p><p>Anche i doppi schermi micro-OLED 4K di Vision Pro, con i loro 23 milioni di pixel, sono leader del settore e consentono di visualizzare immagini cristalline in qualsiasi scenario.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zNMNvAzpby7fYvF6c2trza" name="Vision-Pro-on-table-sideview.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zNMNvAzpby7fYvF6c2trza-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il sistema audio è collocato all&apos;interno dei rigidi steli di gomma bianca che si inseriscono nel telaio di Vision Pro ed ha una qualità eccellente, probabilmente pari a quella che si può ottenere con gli auricolari in-ear. </p><p>Essendo un audio spaziale i suoni sono direzionali e risultano efficacissimi in termini di immersività. A un certo punto, ho preso uno schermo che riproduceva un video e l&apos;ho trascinato lentamente da un lato all&apos;altro del mio spazio, e l&apos;audio è passato perfettamente dal lato sinistro al centro e poi a destra. </p><p>C&apos;è anche un array di sei microfoni che fa un buon lavoro nel captare i comandi di "Siri". Nel Vision Pro, l&apos;assistente digitale Apple è incarnato da una piccola sfera di vetro fluttuante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="w29hpwmU9mAq3jBbRZofbS" name="Vision-Pro-bottom-edge-cameras.jpg" alt="Apple Vision Pro bottom edge cameras" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w29hpwmU9mAq3jBbRZofbS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Vision Pro's bottom-edge cameras </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>All&apos;esterno e all&apos;interno del Vision Pro sono posizionate numerose telecamere. Le due sulla parte anteriore gestiscono le immagini stereoscopiche che si possono vedere e catturare foto e video che verranno riprodotti in seguito.</p><p>Il Vision Pro supporta il Wi-Fi 6 (anche se stranamente non il Wi-Fi 7, che tra qualche anno sarà onnipresente) e il Bluetooth 5.3, che mi ha permesso di collegare facilmente il Vision Pro a un controller Xbox, alla Magic Keyboard e al Magic Trackpad. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KQuwJnwJUEgg7zppcuKn3Z" name="Vision-Pro-virtual-keyboard.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KQuwJnwJUEgg7zppcuKn3Z-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il Vision Pro visualizza anche una tastiera virtuale che si può ridimensionare e posizionare a piacimento, ma la mancanza di feedback fisico e tattile ne rende difficile l&apos;uso. La cosa peggiore è che il sistema di controllo dello sguardo non è in grado di aiutare la precisione della digitazione e spesso l&apos;esperienza di scrittura risulta frustrante. In definitiva, trovo che sia meglio usare la Magic Keyboard.</p><p>Il Vision Pro inviatoci da Apple ha una memoria interna da 1 TB, ma fa strano pensare che il modello base abbia solo 256 GB di storage dato che si tratta di un "computer spaziale" che costa un occhio della testa.</p><p><strong>Prestazioni: 4.5</strong></p><div data-model-name="Apple Vision Pro" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-design"><span>Apple Vision Pro: Design</span></h3><ul><li><strong>Materiali eccellenti</strong></li><li><strong>Design futuristico</strong></li><li><strong>Pesante</strong></li><li><strong>Batteria esterna</strong></li></ul><p>So che a prima visto il Vision Pro assomiglia a una maschera da snowboard oversize e forse è davvero così, ma nel complesso ha un design davvero bello da vedere. Inoltre, Apple non ha badato a spese con i materiali e ha scelto un corpo composto da un mix di alluminio, magnesio, fibra di carbonio e tessuto. Le linee sono molto sinuose, morbide, con una parte anteriore in vetro scintillante che protegge lo schermo e si sposa quasi perfettamente con il corpo.</p><p>Il Vision Pro è pieno di dispositivi tecnologici che Apple si è sforzata di nascondere. Ci sono diverse telecamere dietro il vetro e una serie di sensori lungo il bordo inferiore rivolti verso il viso e le mani. Gli altoparlanti AudioPod, che offrono un audio spaziale quasi perfetto, sono nascosti da uno strato di gomma bianca rigida.</p><p>Lungo un lato del bordo superiore c&apos;è anche la cosiddetta Digital Crown già vista sull&apos;Apple Watch. Quando l&apos;ho vista per la prima volta, mi sono chiesto perché Apple avesse preso un componente del suo smartwatch e l&apos;avesse inserita nel suo nuovo dispositivo. Ma Apple considera il Vision Pro un indossabile, quindi c&apos;è una certa continuità logica. Inoltre, la corona digitale si rivela un componente incredibilmente utile e importante della tecnologia del Vision Pro.</p><p>Il "pulsante superiore" in alto a sinistra, utilizzato soprattutto per le foto e i video spaziali, si usa molto meno di frequente rispetto alla Digital Crown.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/boSNbuorPNLhGXQVTu8FPa-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LcgqLfdJ2n6CeuptPKFTib-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4izJrE7SWsp9BiJ4WCreGb-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/toXV2w9atvsMncFzGgkgeF-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YU2JG3ufjZHiyPfULpkWVF-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zurJnENK7AJJkkNmugj5ga-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QGPZedYCtY3b9JfKzwrU2G-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9pqZZRCyowbvxPjRJCSirF-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ugMPumyvStuEMHynTFRVsG-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n4ZfMRXDrx5eenHoQ8rTMF-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2h5FXemqfGoazzWAzfvUgE-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Ci sono delle prese d&apos;aria nella parte superiore della montatura e una griglia nella parte inferiore pensate per attirare l&apos;aria e farla fluire verso l&apos;alto e lontano dal viso. Il Vision Pro si scalda, ma non tanto da risultare fastidioso.</p><p>Vision Pro e Light Shield si curvano entrambi verso il viso, ma l&apos;elemento cruciale per il comfort è il cuscino in schiuma Light Seal. Questo si appoggia e segue i contorni del viso risultando molto comodo, anche se avremmo preferito fosse leggermente più spesso e morbido.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="h5dEmEasHECYY5xSdHUwsb" name="Vision-Pro-on-head-wire-to-pocket.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h5dEmEasHECYY5xSdHUwsb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per fissare il visore alla testa è necessaria una fascia, o una coppia di fasce. La fascia predefinita è ampia e può essere regolata tramite una ghiera per renderla più stretta o meno stretta. Tuttavia, non offre un sostegno sufficiente.</p><p>Nel complesso non è scomodo, ma se usato per sessioni medio lunghe inizia a pesare parecchio e risulta scomodo anche per i colli più allenati.</p><p><strong>Design: 4.5</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-impostazioni-d-uso"><span>Apple Vision Pro: Impostazioni d'uso</span></h3><p>Il processo di configurazione del Vision Pro è piuttosto intuitivo. Ci sono diverse fasi da seguire, ma per lo più servono a personalizzare l&apos;esperienza. Per quanto riguarda l&apos;assemblaggio, è necessario scegliere la fascia più comoda e montare la Light Seal giusta (quella più sottile è standard, quella più spessa è per i portatori di occhiali che hanno gli inserti Zeiss). È inoltre necessario collegare il cavo della batteria, che si inserisce sul lato destro (se il vetro delle cuffie è rivolto verso di voi) e si blocca con una semplice rotazione. Il cavo è abbastanza lungo da consentire di riporre la batteria in tasca.</p><p>Le fasce si agganciano e si staccano dalle alette metalliche grazie a piccole linguette arancioni; di solito metto il coprilente, in modo da poter ribaltare il Vision Pro sulla faccia mentre cambio le fasce. A parte lo schermo colorato dietro il vetro, che è nero quando il dispositivo è spento, l&apos;arancione è l&apos;unica nota di colore delle cuffie.</p><p>Se volete abbinare al sensore le lenti da vista Zeiss, come ho fatto io, dovrete inserirle prima di utilizzare le cuffie. Queste, come la maggior parte degli altri componenti delle Vision Pro (ad esempio il Light Seal e il suo cuscino), si attaccano magneticamente.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oD9wMUmqjTfqjM4BxVg9nK-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q4xEpDLwcbqxZzf8uPEeXa-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>C&apos;è anche un codice QR per sincronizzare il Vision Pro con il telefono e l&apos;account iCloud in un batter d&apos;occhio.</p><p>Il resto della configurazione avviene principalmente una volta indossato il visore. Una delle chiavi dell&apos;eccellenza tecnica di Vision Pro è la capacità di tracciare lo sguardo dell&apos;utente (insieme ai doppi schermi micro-OLED 4K all&apos;interno dell&apos;headset ci sono telecamere puntate direttamente sugli occhi). La configurazione inizia quindi premendo la corona per regolare la distanza pupillare, cioè la distanza tra le pupille. Gli schermi si spostano meccanicamente per adattarsi ad esse.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vbFTLCdBvLzaxJanvD3DZK" name="Vision-Pro-setup.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vbFTLCdBvLzaxJanvD3DZK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Looking at and selecting these dots is an important step in the setup process </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Poi, per assicurarsi che il Vision Pro capisca perfettamente dove si sta guardando, si esegue una serie di test di calibrazione della vista, durante i quali appare un cerchio di punti, si guarda ciascuno di essi e si stringono insieme l&apos;indice e il pollice. Si esegue questa operazione per tre volte in tre diverse impostazioni di luce ambientale. A conti fatti sembra di effettuare una visita oculistica.</p><p>Il sistema deve anche calibrare le mani. Per farlo dovrete nel tenerle davanti a Vision Pro. Vedrete un leggero bagliore intorno ai bordi esterni delle vostre dita, quindi dovrete girare le mani e ripetete l&apos;operazione più volte.</p><p>Sebbene il sistema possa occasionalmente chiedere di reimpostare la distanza pupillare tenendo premuta la corona digitale, non sarà necessario eseguire nuovamente nessun&apos;altra parte della configurazione. Per quanto riguarda la modalità Ospite, se si desidera far provare le cuffie a qualcun altro, quest&apos;ultimo eseguirà la calibrazione della vista e delle mani, ma i risultati non verranno utilizzati da Vision Pro al termine della sessione.</p><p>Come ho già detto, ho trovato questa configurazione semplice ed efficace, in quanto da quel momento in poi il sistema sembra riconoscermi ogni volta che indosso il Vision Pro e funziona bene come la volta precedente. L&apos;unico passo da seguire per iniziare è l&apos;accesso con un PIN. È possibile accedere anche con una scansione dell&apos;iride (OpticID) ma, pur avendo registrato con successo la mia iride, non sono mai riuscito a sbloccare il Vision Pro con gli occhi. Ho chiesto ad Apple informazioni su questo problema e aggiornerò questa recensione con la sua risposta.</p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-software-e-interfaccia"><span>Apple Vision Pro: Software e interfaccia</span></h3><ul><li><strong>Sistema operativo intuitivo e funzionale</strong></li><li><strong>Interfaccia ben realizzata</strong></li><li><strong>L'elaborazione spaziale trasforma il mondo in uno spazio digitale illimitato</strong></li></ul><p>Accendendo il Vison Pro ci si ritrova subito nella schermata iniziale, o Home View, alla quale si può tornare in ogni momento premendo la Digital Crown. Questa risulterà in qualche modo familiare alla maggior parte dei fan di Apple: c&apos;è una griglia di icone delle app preinstallate, molte delle quali corrispondono a quelle presenti sull&apos;iPad o sull&apos;iPhone (Note, Safari, Foto, Podcast, Calendario, Posta, File e così via), disposte orizzontalmente e fluttuanti nell&apos;ambiente reale. </p><p>È possibile utilizzare le gesture per spostarsi tra più schermate di app. È qui che si trovano le app installate; è possibile scaricarne molte altre dall&apos;App Store, che ora conta più di 600 app visionOS. Si può anche accedere alla cartella "App compatibili", che raccoglie tutte le app iOS e iPadOS che ho installato su Vision Pro. Apple sostiene che circa un milione di app per iOS e iPadOS funzionano già con Vision Pro, anche se non sono state progettate per visionOS e Vision Pro. Tuttavia, non è difficile trovarne altre, come la maggior parte delle app di Google, che non funzionano.</p><p>La compatibilità è un misto. A volte funziona perfettamente, altre volte meno. NBA2K si è bloccato nelle schermate di configurazione e non mi ha permesso di accedere al gioco. Paramount Plus, che non di base non sarebbe compatibile, ha funzionato, ma non sono riuscito a espandere il video live in una finestra completa. Come impone la logica, le applicazioni che non sono state personalizzate per visionOS sono quelle più soggette ai bug.</p><p>Per impostazione predefinita, il Vision Pro è in modalità pass-through completa, anche se si tratta di un termine improprio: non si guarda mai direttamente l&apos;ambiente circostante. Piuttosto, si potrebbe dire che le telecamere frontali trasmettono agli occhi un flusso video chiaro dell&apos;ambiente circostante. È il modo migliore per coniugare informazioni virtuali e realtà fisica, ed è molto efficace.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qi3KHURBVNGNgaUnd7sQq9-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>The Home View<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dpqkDGWknmKFpitP7BJVYA-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Environments<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KaDVt9EKh5WdDRe7TKpDKA-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Ambiente digitale al 50%<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h6j8nwRCNJvx9nnyY9bFx9-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>App Store<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/juMTpkDWDtUodVxGBFZ4CA-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Arcade<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CfmindBfMfra7wPS6ucJRA-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Immersion and audio controls. both accessed by spinning the Digital Crown.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Vision Pro tiene costantemente traccia dello sguardo, delle mani e delle dita, quindi finché tenete le mani nel range delle telecamere potete controllare tutto ciò che si vede sullo schermo. Il visore non registra i gesti compiuti al di fuori del campo visivo delle fotocamere. Se volete interagire con un&apos;app specifica, ad esempio, basta guardarla e passarci sopra il dito, come se si dovesse interagire con uno schermo touch.</p><p>Una volta aperta un&apos;applicazione, è possibile spostarla nella stanza afferrando una sottile barra bianca nella parte inferiore dello schermo. Non è difficile: basta guardarla, selezionarla e spostarla. Volendo si può anche avvicinare o allontanare la finestra dell&apos;app. Nell&apos;angolo in basso a destra c&apos;è una barra curva che si può usare per ridimensionare, ad esempio, un&apos;immagine presente sullo schermo o un&apos;applicazione aperta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1630px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="K48sAjNpWJD2iNiwxoABjY" name="Vision-Pro-app-view-around-me.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/K48sAjNpWJD2iNiwxoABjY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1630" height="917" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Mentre si lavora e si gioca con le app, è possibile sovrapporle al mondo reale o selezionare uno degli Ambienti di Apple per cambiare lo sfondo. Ci sono Yosemite, Mount Hood, Joshua Tree, Haleakalā, Hawaii e persino la Luna, e ognuno di essi offre un&apos;esperienza immersiva a 360 gradi, "live", completa di suoni spaziali. </p><p>Una volta scelto un ambiente, è possibile ruotare la corona digitale per aumentare o diminuire l&apos;immersione (è anche il modo in cui si alza e si abbassa il volume: basta guardare l&apos;icona del volume invece di quella degli ambienti). Se si alza il volume, il mondo reale si attenua sempre di più e si viene circondati a 360 gradi, ad esempio, dalla superficie polverosa della Luna. Le mani non scompaiono, ma non sono più appoggiate sulle ginocchia e sembrano fluttuare sopra la superficie lunare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="RDdotBn6iiziZ7jM9UWqDc" name="Vision-Pro-on-head-eyesight-visible.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RDdotBn6iiziZ7jM9UWqDc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Pur essendo in grado di calarvi quasi completamente nella realtà virtuale, il Vision Pro è abbastanza intelligente da mantenervi in contatto con il mondo esterno. Quando mia moglie ha iniziato a parlarmi durante una sessione immersiva, l&apos;ho vista apparire gradualmente davanti a me. Chi si trova all&apos;esterno invece vede un feed video dei miei occhi sulla parte anteriore delle cuffie. Apple ha chiamato questa funzione EyeSight.</p><p>EyeSight mostra una riproduzione video degli occhi in base a ciò che la fotocamera vede all&apos;interno delle cuffie. Il colore è blu e violaceo e può sembrare un po&apos; strano a prima vista. A mia moglie non è mai piaciuto, ma ha impiegato molto per abituarsi ai miei occhi "digitali".</p><p><strong>Software e interfaccia: 5</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-la-nostra-prova"><span>Apple Vision Pro: La nostra prova</span></h3><ul><li><strong>Usare il Vision Pro è un'esperienza unica</strong></li><li><strong>Può essere difficile trasmettere l'esperienza a chi è all'esterno</strong></li><li><strong>Potrebbe avere grandi risvolti in ambito lavorativo</strong></li></ul><p>Se si riesce a trovare la giusta vestibilità (ci vogliono un po&apos; di tentativi), il Vision Pro diventa uno spasso da usare.</p><p>È un ottimo dispositivo per la realtà virtuale e mista e la sua capacità di integrare il mio ambiente di lavoro reale è stata sconvolgente.</p><p>Ho trascorso molte ore a lavorare con Vision Pro. Per farlo, si usa il Centro di controllo, a cui si accede guardando verso l&apos;alto fino a vedere una freccia verde che bisogna selezionare per aprirlo e lanciare il display virtuale del Mac. Nel mio caso, l&apos;opzione mostrava il mio MacBook Pro, quindi l&apos;ho selezionato e il mio desktop è apparso come un enorme display da 55 pollici. Oltre a essere enorme, lo schermo è anche cristallino e permette di lavorare su superfici enormi, fino a 150 pollici.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MLxL7kYVSouyGeDPty46zR-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>La piccola freccia in alto serve per accedere al Centro di controllo.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QwV32sYKTkE2cjBVhjVTFS-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Il Centro di controllo presenta molti dei controlli tipici di Apple (modalità aereo, Bluetooth, ecc.). Aggiunge anche Mac Virtual Display e Screen Mirroring.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Fu59CzXMnB4J6oJJZQ5qc5-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Scegliete il vostro sistema<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ih5L8tPagQLDsrnEU3MMs5-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>Basta un clic e appare la schermata grande<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Avere il desktop aperto non limita in alcun modo l&apos;esperienza spaziale offerta dal Vision Pro. Alla mia destra c&apos;era Messaggi aperto (quando arriva un nuovo messaggio, un&apos;icona verde fluttua davanti al mio viso) e alla mia sinistra c&apos;era Foto. A volte, ho eseguito l&apos;AirDrop di un&apos;immagine (spesso una ripresa dello schermo del Vision Pro che avevo catturato dicendo "Siri, cattura uno screenshot") dal Vision Pro al mio desktop, per poi modificarla in Photoshop sul mio gigantesco display virtuale.</p><p>Un giorno ho voluto provare JigSpace, un&apos;applicazione che consente di manipolare e smontare oggetti 3D giganti come un&apos;auto da corsa. Volevo un ampio spazio per lavorare, quindi mi sono recato nel mio studio e il Vision Pro si è adattato immediatamente allo spazio circostante. Certo, non consiglierei di indossare il Vision Pro mentre si cammina per strada, dove è necessario prestare attenzione ai marciapiedi e ad altri ostacoli.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wRLdjUT6DEeNgpLdqcpaxC-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>JigSpace mi ha permesso di mettere un motore a reazione nel mio studio...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eA5SUdMcmieLTgBqdbZznC-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption>...e smontarlo guardando le parti e afferrandole con le mani...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Quando son arrivato in sala, ho aperto JigSpace e ho iniziato a smontare un motore a reazione: mi bastava guardare una parte del motore, prenderla e lasciarla in giro per la stanza. Un&apos;esperienza divertentissima, devo ammetterlo.</p><p>Ore dopo stavo scrivendo di JigSpace, ma volevo ricontrollare qualcosa nell&apos;interfaccia. Non riuscivo a trovare l&apos;applicazione, così, per un&apos;intuizione, mi sono alzato e sono tornato nella stanza: l&apos;applicazione era lì, dove l&apos;avevo lasciata ore prima. </p><p>Con lo spatial computing e il Vision Pro abbiamo, forse per la prima volta, sperimentato il concetto di space-aware computing.</p><p><strong>Valutazione test pratico: 5</strong></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/LanceUlanoff/status/1753168545213509713"><p lang="en" dir="ltr">Spatial Computing is the only computing where if you forgot where you put an app, it might be in another room. #VisionPro pic.twitter.com/yzG84JRWmf<a href="https://twitter.com/LanceUlanoff/status/1753168545213509713">February 1, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-media-e-giochi"><span>Apple Vision Pro: Media e giochi</span></h3><ul><li><strong>Un'esperienza di intrattenimento coinvolgente</strong></li><li><strong>Il supporto per l'audio spaziale è eccellente anche senza AirPod Pro</strong></li><li><strong>I giochi progettati per Vision Pro sono molto immersivi</strong></li><li><strong>I titoli compatibili non funzionano sempre al meglio</strong></li></ul><p>Ho provato a guardare film con altre cuffie per la realtà virtuale, ma senza successo. Il Meta Quest Pro è un dispositivo eccellente, ma lo trovo ancora troppo scomodo da indossare per più di 20 minuti alla volta. Tuttavia, c&apos;è qualcosa di speciale nel guardare un film con l&apos;Apple Vision Pro, soprattutto se si possiedono anche gli AirPods Pro 2 (che includono il supporto per l&apos;audio spaziale e, grazie al loro nuovo chip H2 - anch&apos;esso all&apos;interno del Vision Pro - aggiungono il supporto per l&apos;audio lossless a bassissima latenza).</p><p>A renderlo così efficace non è solo la fedeltà 3D quasi perfetta (Disney Plus ha una libreria di film 3D eccellente, tra cui lo strabiliante Doctor Strange nel Multiverso della Follia), ma anche il modo in cui è possibile immergersi nell&apos;esperienza teatrale con vari ambienti. L&apos;app Disney Plus offre alcuni dei miei preferiti: c&apos;è uno spazio Avengers, uno dedicato a Monsters Inc. e il Teatro Disney, probabilmente il mio preferito in assoluto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JHv2fhW8zzpNxvCxE37wQY" name="Vision-Pro-Disney-Plus-Theater-1.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JHv2fhW8zzpNxvCxE37wQY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Inside the virtual Disney Theater </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Quando le luci si abbassano e si guarda un gigantesco schermo virtuale da 70 mm o addirittura da IMAX all&apos;interno di una sala buia, si sente quasi l&apos;odore dei popcorn. Non c&apos;è praticamente nessuna dispersione di luce a rompere l&apos;illusione e non ho avuto problemi a guardare un film di due ore. </p><p>Una cosa che ho notato, però, è che i film in 3D divorano la batteria. Se avete intenzione di guardare, ad esempio, Killers of the Flower Moon, della durata di tre ore e 26 minuti (una produzione Apple, tra l&apos;altro), dovrete collegare la batteria utilizzando il cavo e l&apos;adattatore di carica in dotazione. Questi forniranno tutta l&apos;energia di cui avete bisogno.</p><p>Al momento sia YouTube che Netflix non supportano la piattaforma ma dovrebbero aggiornarsi a breve.</p><p>Il marketing del Vision Pro mostra spesso persone sedute mentre lo usano, ma io ho passato la maggior parte del tempo di gioco in piedi. Synthriders è un gioco progettato per il Vision Pro che contiene consiste nel muovere le mani, simili a sfere, a ritmo della musica. Mentre ci giocavo me ne andavo in giro per la stanza. Oltre a divertirmi ho fatto ridere anche i presenti che si sono goduti lo spettacolo.</p><p>Nel complesso l&apos;esperienza multimediale con il Vision Pro è ottima, anche se per ora la libreria di cui dispone è abbastanza limitata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rdhPD5NThjZ5RwzNK7py8Y" name="Vision-Pro-synthrider.jpg" alt="Apple Vision Pro playing Synthrider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rdhPD5NThjZ5RwzNK7py8Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Apple Vision Pro playing Synthrider </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p><strong>Media e giochi: 4.5</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-fotografia-spaziale"><span>Apple Vision Pro: Fotografia spaziale</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GLe6gsZAmn74W8SHDGKgLd" name="Vision-Pro-on-head-three-quarter-view-gesture.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GLe6gsZAmn74W8SHDGKgLd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Vision Pro è una potente macchina per la fotografia spaziale</strong></li><li><strong>Un eccellente partner per le immagini spaziali scattate con iPhone 15 Pro</strong></li><li><strong>L'effetto di riproduzione di fotografia e videografia spaziale è spesso commovente</strong></li></ul><p>Mi piace come Apple riesca sempre a inventare nuovi termini per la tecnologia esistente che in qualche modo riescono a catturare l&apos;immaginazione della gente comune. </p><p>La stereofotografia ha più di un secolo, e molti boomer e GenXers l&apos;hanno sperimentata per la prima volta negli anni &apos;70 con i giocattoli View-Master. L&apos;effetto era buono, anche se non molto coinvolgente. Con il Vision Pro, Apple ha introdotto il concetto di fotografia spaziale, un versione rinnovata della fotografia e della videografia 3D che mette l&apos;acquisizione di immagini 3D nelle mani, o meglio nella testa, di tutti. Per estendere il concetto, Apple ha anche implementato l&apos;acquisizione video spaziale nell&apos;iPhone 15 Pro e nell&apos;iPhone 15 Pro Max.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3o5vQUJCJDET9TWdHZ4B7R-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fdaRPeiqMdo2FHbxsT2hvQ-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RMFr3ixR4eCUefVGyYhaS5-1920-80.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per la mia prova ho riprodotto sul Vision Pro i video spaziali che avevo acquisito con il mio iPhone 15 Pro Max. Non si trattava di un&apos;esperienza View-Master vera e propria: potevo visualizzare i video in una finestra fluttuante, che li metteva a una certa distanza, o usare una gesture per espandere le immagini.  Cos&apos; facendo i bordi svaniscono e il video spaziale sembra fluttuare su una nuvola.</p><p>Vision Pro è in grado di acquisire immagini spaziali sia fisse che video. Per catturarle, si utilizza il pulsante dedicato sul lato superiore sinistro del visore. Una singola pressione fa apparire l&apos;opzione per scattare foto o video, e dopo averne selezionata una si preme di nuovo il pulsante per catturare una singola foto o avviare la registrazione di un video spaziale (si preme di nuovo per terminare la ripresa del video). </p><p>L&apos;ho usato per scattare delle foto della mia mano e poi per qualche scatto con mio figlio. Ogni volta che visualizzo le immagini spaziali ho una reazione emotiva immediata e automatica; quando ho riprodotto il contenuto spaziale era come se mio figlio fosse davanti a me.</p><p>Devo riconoscere che Apple non si limita a inventare nuovi termini, ma punta a offrire un&apos;esperienza totalmente nuova.</p><p><strong>Fotografia spaziale: 5</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-comunicazione-e-avatar-personas"><span>Apple Vision Pro: Comunicazione e avatar (Personas)</span></h3><ul><li><strong>Gli avatar possono sembrare strani, ma sono molto utili</strong></li><li><strong>Si può comunicare con iMessage e FaceTime senza problemi</strong></li></ul><p>Durante la configurazione, Vision Pro vi guiderà nella creazione del vostro Personas, ovvero un rendering 3D della vostra testa che potrete utilizzare per FaceTime e altre videochiamate. Per creare il mio, ho seguito le istruzioni, ho tolto il visore e l&apos;ho rivolto verso il viso. Il display mi ha ripreso mentre guardavo in alto, in basso, a sinistra e a destra. Le informazioni raccolte hanno permesso alle telecamere spaziali di creare una mappa 3D del mio viso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1574px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:46.89%;"><img id="ownJw2CuW4UdbxxuPFHE3K" name="Vision-Pro-personas.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ownJw2CuW4UdbxxuPFHE3K-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1574" height="738" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Quando ho rimesso il Vision Pro, ho potuto vedere il mio nuovo Persona che ha iniziato automaticamente a mimare le mie espressioni facciali (le telecamere all&apos;interno e quelle puntate sul viso e sulle mani catturano le mie espressioni in diretta). Ho aggiunto gli occhiali semi-trasparenti al mio Persona ed ero pronto per una chiamata FaceTime con mia moglie. A lei non è piaciuto affatto, anzi direi che l&apos;ha quasi spaventata. Anche se ritengo che il mio Persona sia uno dei migliori in circolazione, non posso negare il suo aspetto sia un po&apos; sinistro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yxL6FK8icxKjLsRZMuTKtY" name="Vision-Pro-Ray-Wong-Persona.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yxL6FK8icxKjLsRZMuTKtY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Chatting with my colleague Ray Wong's Persona via FaceTime </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Più tardi, ho fatto una telefonata con un collega che stava testando il Vision Pro. Entrambi abbiamo sottolineato i limiti dei nostri Persona, ma nel corso della nostra conversazione di 20 minuti queste preoccupazioni sono svanite e ho dimenticato che non stavamo guardando né i nostri volti né le nostre mani reali. Sono ancora convinto che Apple possa fare di meglio, ma è per questo che Personas è ancora in fase beta.</p><p><strong>Comunicazione e avatar (Personas): 4</strong></p><h3 class="article-body__section" id="section-apple-vision-pro-considerazioni-finali"><span>Apple Vision Pro: Considerazioni finali</span></h3><p>L&apos;Apple Vision Pro è costoso, ma non sono sicuro di poter affermare che sia troppo costoso per quello che fa. Qualcuno mi ha chiesto se lo comprerei. Ora so che se potessi permettermelo, lo prenderei subito.</p><p>Non è mai esistito un dispositivo come il Vision Pro. È una vera e propria piattaforma "pensa-fai". È potente, divertente da usare, ma anche perfetto per l&apos;ambiente di lavoro. Potrebbe fare uno strano effetto a chi vi guarda dall&apos;esterno, ma in fin dei conti è solo questione di abitudine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="682Umdpw795ymBtToyEKjc" name="Vision-Pro-on-head-sitting.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/682Umdpw795ymBtToyEKjc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Vorrei che fosse più leggero, ma comunque la vista non reggerebbe sessioni troppo lunghe e tutto sommato, ameno che non lo teniate addosso per ore, è sopportabile.</p><p>Mi piace molto lavorare con Vision Pro, ma sono consapevole che non potrei mai indossarlo per tutta la giornata lavorativa.</p><p>Apple Vision Pro è senza dubbio il miglior visore AR / VR che abbiamo mai provato. Forse non è accessibile a tutti e ha ancora qualche difetto, ma chi ne possiede uno sa di cosa è capace e difficilmente sarà disposto a rinunciarvi. Vi consiglio di cogliere l&apos;occasione e provarlo se conoscete qualcuno che ce l&apos;ha, o al limite di recarvi in un Apple Store per una dimostrazione.</p><p>Non c&apos;è mai stato nulla di simile al Vision Pro e sono convinto che rappresenti una svolta nel mondo della realtà aumentata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iKTKfLhEN97GxphEb4mdpa" name="Vision-Pro-on-table-moody-shot.jpg" alt="Apple Vision Pro Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iKTKfLhEN97GxphEb4mdpa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Apple Vision Pro </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-conviene-acquistare-l-apple-vision-pro"><span>Conviene acquistare l'Apple Vision Pro?</span></h3><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " >Attributi</th><th  >Note</th><th  >Valutazione</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prestazioni</td><td  >Componenti potenti per un'esperienza quasi perfetta.</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Design e materiali eccellenti. Potrebbe essere più leggero e sarebbe stato meglio con una batteria integrata.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Software e interfacia</td><td  >Un'interfaccia intuitiva con rilevamento preciso dello sguardo e dei gesti ne fanno un sistema facile da usare.</td><td  >5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >Estremamente costoso, ma per alcuni potrebbe valerne la pena.</td><td  >4.5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Esperienza</td><td  >È molto più di un semplice dispositivo VR o AR. Trascende persino la realtà mista per dimostrare che lo Spatial Computing è una cosa reale.</td><td  >5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Intrattenimento</td><td  >Non c'è niente di meglio che guardare un film in 3D </td><td  >4.5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Fotografia spaziale</td><td  >Catturare e visualizzare immagini spaziali su Vision Pro può essere un'esperienza profondamente emotiva.</td><td  >5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Comunicazione e Personas</td><td  >Personas è un'applicazione in versione beta e ha ancora tante imperfezioni.</td><td  >4</td></tr></tbody></table></div><h2 id="compratelo-se">Compratelo se...</h2><h2 id="non-compratelo-se-xa0">Non compratelo se... </h2><div data-model-name="Apple Vision Pro" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-alternative"><span>Alternative</span></h3>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Vision Pro non supporterà Netflix, Spotify e YouTube al lancio ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nonostante l&apos;entusiasmo per l&apos;uscita di Apple Vision Pro, i potenziali utenti dovranno fare a meno non solo di YouTube o Spotify, ma anche di <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scegliere-labbonamento-netflix">Netflix</a>. Sebbene <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/disney-plus-recensione">Disney Plus</a> e Apple TV Plus (ovviamente) siano garantiti fin dall&apos;inizio, dobbiamo chiederci se sarà possibile sfruttare le qualità cinematografiche del Visore senza queste tre <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-piattaforme-streaming">piattaforme streaming</a>.</p><p><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-01-18/youtube-and-spotify-join-netflix-in-not-launching-apple-vision-pro-apps?sref=ExbtjcSG" target="_blank">Sembra che</a>, al momento del lancio, gli utenti di Apple Vision Pro dovranno accedere ai rispettivi servizi attraverso il browser Safari (che ha la sua versione Vision Pro) piuttosto che tramite applicazioni dedicate. </p><p>YouTube, in particolare, è un&apos;omissione non da poco, considerando che è probabilmente la piattaforma migliore per trovare contenuti immersivi, soprattutto video adattati alle capacità dell&apos;esperienza VR di Vision Pro. I video disponibili sulla piattaforma non sono forse così curati come quelli che si possono trovare su Netflix o Disney Plus, ma si tratta di una piattaforma multimediale utilizzata da molte persone quasi quotidianamente.</p><h2 id="tutto-lavoro-e-niente-svago">Tutto lavoro e niente svago?</h2><p>È un inizio preoccupante per la grande incursione di Apple nel mondo della realtà mista. Dopotutto, se volete usare un visore dal prezzo esorbitante dovendo aprire Safari e iniziare a digitare sul vostro MacBook collegato solo per guardare un video o un episodio della vostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix">serie TV Netflix</a> preferita, vale davvero la pena spendere così tanto?</p><p>In definitiva, possiamo solo ipotizzare il motivo di tanta esitazione da parte di queste grandi piattaforme streaming, ma una ragione potrebbe essere il modo in cui  il visore è stato commercializzato. Apple ha pubblicizzato fin dall&apos;inizio il Vision Pro come un dispositivo incredibilmente coinvolgente per l&apos;esperienza multimediale che vi metterà al centro dell&apos;azione, ma il fatto che si chiami Vision Pro - e il prezzo altissimo - dà l&apos;impressione che sia destinato più per lavoro.</p><p>Per il momento non è dato sapere quando, se mai, potremo aspettarci un&apos;applicazione visionOS dedicata da Netflix, YouTube o Spotify. Dopotutto, se è davvero destinato a essere un dispositivo aziendale, avrebbe bisogno di un&apos;app per guardare Netflix?</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche...</span></h3><ul><li>Tutto quello che sappiamo su <a href="https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-16-prezzo-uscita-novita">iPhone 16</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">migliori iPhone</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">migliori MacBook e Mac</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-non-supportera-netflix-spotify-e-youtube-al-lancio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Netflix si unisce a YouTube e Spotify nel non fornire un'app visionOS: potrebbe essere un problema per il Vision Pro? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Muskaan Saxena ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A person using the Apple Vision Pro]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A person using the Apple Vision Pro]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A person using the Apple Vision Pro]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Nonostante l&apos;entusiasmo per l&apos;uscita di Apple Vision Pro, i potenziali utenti dovranno fare a meno non solo di YouTube o Spotify, ma anche di <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scegliere-labbonamento-netflix">Netflix</a>. Sebbene <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/disney-plus-recensione">Disney Plus</a> e Apple TV Plus (ovviamente) siano garantiti fin dall&apos;inizio, dobbiamo chiederci se sarà possibile sfruttare le qualità cinematografiche del Visore senza queste tre <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-piattaforme-streaming">piattaforme streaming</a>.</p><p><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-01-18/youtube-and-spotify-join-netflix-in-not-launching-apple-vision-pro-apps?sref=ExbtjcSG" target="_blank">Sembra che</a>, al momento del lancio, gli utenti di Apple Vision Pro dovranno accedere ai rispettivi servizi attraverso il browser Safari (che ha la sua versione Vision Pro) piuttosto che tramite applicazioni dedicate. </p><p>YouTube, in particolare, è un&apos;omissione non da poco, considerando che è probabilmente la piattaforma migliore per trovare contenuti immersivi, soprattutto video adattati alle capacità dell&apos;esperienza VR di Vision Pro. I video disponibili sulla piattaforma non sono forse così curati come quelli che si possono trovare su Netflix o Disney Plus, ma si tratta di una piattaforma multimediale utilizzata da molte persone quasi quotidianamente.</p><h2 id="tutto-lavoro-e-niente-svago">Tutto lavoro e niente svago?</h2><p>È un inizio preoccupante per la grande incursione di Apple nel mondo della realtà mista. Dopotutto, se volete usare un visore dal prezzo esorbitante dovendo aprire Safari e iniziare a digitare sul vostro MacBook collegato solo per guardare un video o un episodio della vostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix">serie TV Netflix</a> preferita, vale davvero la pena spendere così tanto?</p><p>In definitiva, possiamo solo ipotizzare il motivo di tanta esitazione da parte di queste grandi piattaforme streaming, ma una ragione potrebbe essere il modo in cui  il visore è stato commercializzato. Apple ha pubblicizzato fin dall&apos;inizio il Vision Pro come un dispositivo incredibilmente coinvolgente per l&apos;esperienza multimediale che vi metterà al centro dell&apos;azione, ma il fatto che si chiami Vision Pro - e il prezzo altissimo - dà l&apos;impressione che sia destinato più per lavoro.</p><p>Per il momento non è dato sapere quando, se mai, potremo aspettarci un&apos;applicazione visionOS dedicata da Netflix, YouTube o Spotify. Dopotutto, se è davvero destinato a essere un dispositivo aziendale, avrebbe bisogno di un&apos;app per guardare Netflix?</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche...</span></h3><ul><li>Tutto quello che sappiamo su <a href="https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-16-prezzo-uscita-novita">iPhone 16</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">migliori iPhone</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">migliori MacBook e Mac</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tim Cook, nel 2023 la retribuzione del CEO di Apple è stata "solo" di 63 milioni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La retribuzione totale per il 2023 del CEO di Apple, Tim Cook, è scesa a 63.209.845 dollari, registrando una diminuzione significativa rispetto all&apos;anno precedente. Il suo compenso target di 49 milioni di dollari, ridotto del 40% rispetto al 2022, è stato superato di circa il 28%. <a href="https://9to5mac.com/2023/01/12/apple-2023-investor-meeting-march-10/" target="_blank">La dichiarazione annuale rivela che</a> il compenso è composto da uno stipendio di 3 milioni, premi in azioni per 46.970.283 dollari, compensi non azionari di 10.713.450 dollari e altri compensi di 2.526.112 dollari.</p><p>La notizia riflette le dinamiche aziendali e il contesto finanziario di Apple. La retribuzione annua del CEO rappresenta un elemento centrale nella governance e nell&apos;equità aziendale, e un calo del 36% potrebbe influenzare la percezione degli investitori e degli azionisti sulla gestione finanziaria della società.</p><p>Apple ha anche annunciato cambiamenti nel suo consiglio di amministrazione e la data della riunione annuale degli azionisti, prevista per il 28 febbraio. Questi sviluppi suggeriscono un periodo di trasformazione e focalizzazione strategica all&apos;interno dell&apos;azienda, elemento di interesse per gli investitori che cercano stabilità e crescita.</p><p>Il documento rivela anche che Cook ha speso 1.621.468 dollari per viaggi aerei personali nel 2023, più del doppio rispetto al 2022. La spesa per la sicurezza personale del CEO è stata di 820.309 dollari, indicando l&apos;attenzione posta su sicurezza ed efficienza. Questi costi evidenziano l&apos;approccio cautelativo di Apple nei confronti del benessere del suo leader, ma sollevano interrogativi sulla gestione delle spese aziendali vista la scelta della riduzione della retribuzione del CEO.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">migliori iPhone</a></li><li>Tutto quello che sappiamo su <a href="https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-16-prezzo-uscita-novita">iPhone 16</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">migliori smartphone</a> in assoluto</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/tim-cook-nel-2023-la-retribuzione-del-ceo-di-apple-e-stata-solo-di-63-milioni</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Nel 2023 Tim Cook ha guadagnato "solo" 63 milioni di dollari: ecco tutti i cambiamenti nel consiglio di amministrazione. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Tim Cook]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Tim Cook]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tim Cook]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>La retribuzione totale per il 2023 del CEO di Apple, Tim Cook, è scesa a 63.209.845 dollari, registrando una diminuzione significativa rispetto all&apos;anno precedente. Il suo compenso target di 49 milioni di dollari, ridotto del 40% rispetto al 2022, è stato superato di circa il 28%. <a href="https://9to5mac.com/2023/01/12/apple-2023-investor-meeting-march-10/" target="_blank">La dichiarazione annuale rivela che</a> il compenso è composto da uno stipendio di 3 milioni, premi in azioni per 46.970.283 dollari, compensi non azionari di 10.713.450 dollari e altri compensi di 2.526.112 dollari.</p><p>La notizia riflette le dinamiche aziendali e il contesto finanziario di Apple. La retribuzione annua del CEO rappresenta un elemento centrale nella governance e nell&apos;equità aziendale, e un calo del 36% potrebbe influenzare la percezione degli investitori e degli azionisti sulla gestione finanziaria della società.</p><p>Apple ha anche annunciato cambiamenti nel suo consiglio di amministrazione e la data della riunione annuale degli azionisti, prevista per il 28 febbraio. Questi sviluppi suggeriscono un periodo di trasformazione e focalizzazione strategica all&apos;interno dell&apos;azienda, elemento di interesse per gli investitori che cercano stabilità e crescita.</p><p>Il documento rivela anche che Cook ha speso 1.621.468 dollari per viaggi aerei personali nel 2023, più del doppio rispetto al 2022. La spesa per la sicurezza personale del CEO è stata di 820.309 dollari, indicando l&apos;attenzione posta su sicurezza ed efficienza. Questi costi evidenziano l&apos;approccio cautelativo di Apple nei confronti del benessere del suo leader, ma sollevano interrogativi sulla gestione delle spese aziendali vista la scelta della riduzione della retribuzione del CEO.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">migliori iPhone</a></li><li>Tutto quello che sappiamo su <a href="https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/iphone-16-prezzo-uscita-novita">iPhone 16</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">migliori smartphone</a> in assoluto</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Vision Pro dovrebbe arrivare a marzo insieme ai nuovi iPad ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il tanto atteso <strong>Apple Vision Pro</strong> arriverà in ritardo rispetto alla data di uscita prevista inizialmente: secondo le indiscrezioni, infatti, il lancio è previsto per marzo 2024.</p><p>Mark Gurman, una delle voci più autoritarie quando si parla di prodotti Apple, ha affermato nella sua recente newsletter Power On che inizialmente il lancio era previsto per gennaio 2024, ma per ragioni sconosciute si è dovuto rimandare di un paio di mesi. </p><p>Il report di <a href="https://www.forbes.com/sites/davidphelan/2023/11/19/apple-vision-pro-2024-release-date-it-could-be-later-than-planned/?sh=2e923a8b4578" target="_blank">Forbes</a> suggerisce <strong>due possibili ragioni per il ritardo</strong>. Uno: Apple potrebbe voler effettuare ulteriori <em>"test avanzati del dispositivo"</em> prima del grande giorno. Due: il gigante tecnologico sta ancora definendo la logistica della distribuzione del Vision Pro. Al momento il lancio del visore è previsto prima negli Stati Uniti e poi, nel 2024, nei paesi europei e nel resto del mondo. Al momento non conosciamo l&apos;elenco completo delle regioni che riceveranno il Vision Pro nella prima tranche, anche se Gurman ha dichiarato che il Regno Unito e il Canada sono tra i candidati più papabili.</p><p><a href="https://9to5mac.com/2023/11/19/gurman-apple-vision-pro-march-release/" target="_blank">Secondo 9To5Mac</a>, Apple <em>"venderà il dispositivo solo previo appuntamento"</em> in uno dei suoi store fisici o online sul suo storefront digitale. L&apos;azienda non collaborerà con rivenditori di terze parti perché intende <em>"curare attentamente il lancio" </em>del suo visore.</p><p>Da quello che sappiamo, Vision Pro consentirà di scegliere fasce di dimensioni diverse e lenti da vista per andare incontro ai bisogni di tutti gli utenti e permettere loro di godersi al massimo l&apos;esperienza. Questo vuol dire che i rivenditori avrebbero dovuto procurarsi centinaia di accessori per un visore di cui non sanno praticamente nulla e con cui non hanno alcuna familiarità. </p><p>Sembra che Apple preferisca fare tutto da sola per evitare errori.</p><h2 id="e-i-nuovi-ipad">E i nuovi iPad?</h2><p>Ci dispiace pensare che dovremo attendere ancora cosi tanto per mettere le mani sul Vision Pro, anche se la scelta di Apple ha perfettamente senso. Non solo perché l&apos;azienda vuole effettuare ulteriori test in modo da proporre un prodotto finito, ma anche per allineare il lancio con quello di altri prodotti. </p><p>Di norma la primavera è un momento importante e particolarmente impegnativo per Apple e quest&apos;anno non farà eccezione. Già a ottobre Gurman aveva dichiarato che a marzo avremmo visto i nuovi iPad, anche se dovrebbe trattarsi semplicemente di un aggiornamento minore.<br><br>Chi si aspettava un iPad completamente rivoluzionato dovrà attendere ancora un po&apos;. Infatti, secondo le indiscrezioni, Apple lancerà un<strong> iPad Pro con schermo OLED nel 2024</strong>. Questo sarà disponibile nei modelli da <strong>11 e 12,9 pollici</strong>. Da lì, Apple continuerà ad aggiornare il suo hardware, come fatto con iPad Air e MacBook Pro, con la tecnologia OLED negli anni successivi. </p><p>Come sempre consigliamo ai lettori di prendere queste informazioni per quello che sono, ovvero indiscrezioni, non certezze. </p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">migliori smartphone</a> del 2023</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon">Black Friday Amazon</a>, le migliori offerte del 2023</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-dyson">Black Friday Dyson</a>, aspirapolvere in offerta</li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo le ultime indiscrezioni, Apple vuole continuare a testare il visore e non ha ancora fissato la data di lancio. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Cesar Cadenas ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Apple]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Apple Vision Pro VR headset  on a man who is using it as a camera]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Apple Vision Pro VR headset  on a man who is using it as a camera]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple Vision Pro VR headset  on a man who is using it as a camera]]></media:title>
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                                                                                                                                                                    <content:encoded >
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                                <p>Il tanto atteso <strong>Apple Vision Pro</strong> arriverà in ritardo rispetto alla data di uscita prevista inizialmente: secondo le indiscrezioni, infatti, il lancio è previsto per marzo 2024.</p><p>Mark Gurman, una delle voci più autoritarie quando si parla di prodotti Apple, ha affermato nella sua recente newsletter Power On che inizialmente il lancio era previsto per gennaio 2024, ma per ragioni sconosciute si è dovuto rimandare di un paio di mesi. </p><p>Il report di <a href="https://www.forbes.com/sites/davidphelan/2023/11/19/apple-vision-pro-2024-release-date-it-could-be-later-than-planned/?sh=2e923a8b4578" target="_blank">Forbes</a> suggerisce <strong>due possibili ragioni per il ritardo</strong>. Uno: Apple potrebbe voler effettuare ulteriori <em>"test avanzati del dispositivo"</em> prima del grande giorno. Due: il gigante tecnologico sta ancora definendo la logistica della distribuzione del Vision Pro. Al momento il lancio del visore è previsto prima negli Stati Uniti e poi, nel 2024, nei paesi europei e nel resto del mondo. Al momento non conosciamo l&apos;elenco completo delle regioni che riceveranno il Vision Pro nella prima tranche, anche se Gurman ha dichiarato che il Regno Unito e il Canada sono tra i candidati più papabili.</p><p><a href="https://9to5mac.com/2023/11/19/gurman-apple-vision-pro-march-release/" target="_blank">Secondo 9To5Mac</a>, Apple <em>"venderà il dispositivo solo previo appuntamento"</em> in uno dei suoi store fisici o online sul suo storefront digitale. L&apos;azienda non collaborerà con rivenditori di terze parti perché intende <em>"curare attentamente il lancio" </em>del suo visore.</p><p>Da quello che sappiamo, Vision Pro consentirà di scegliere fasce di dimensioni diverse e lenti da vista per andare incontro ai bisogni di tutti gli utenti e permettere loro di godersi al massimo l&apos;esperienza. Questo vuol dire che i rivenditori avrebbero dovuto procurarsi centinaia di accessori per un visore di cui non sanno praticamente nulla e con cui non hanno alcuna familiarità. </p><p>Sembra che Apple preferisca fare tutto da sola per evitare errori.</p><h2 id="e-i-nuovi-ipad">E i nuovi iPad?</h2><p>Ci dispiace pensare che dovremo attendere ancora cosi tanto per mettere le mani sul Vision Pro, anche se la scelta di Apple ha perfettamente senso. Non solo perché l&apos;azienda vuole effettuare ulteriori test in modo da proporre un prodotto finito, ma anche per allineare il lancio con quello di altri prodotti. </p><p>Di norma la primavera è un momento importante e particolarmente impegnativo per Apple e quest&apos;anno non farà eccezione. Già a ottobre Gurman aveva dichiarato che a marzo avremmo visto i nuovi iPad, anche se dovrebbe trattarsi semplicemente di un aggiornamento minore.<br><br>Chi si aspettava un iPad completamente rivoluzionato dovrà attendere ancora un po&apos;. Infatti, secondo le indiscrezioni, Apple lancerà un<strong> iPad Pro con schermo OLED nel 2024</strong>. Questo sarà disponibile nei modelli da <strong>11 e 12,9 pollici</strong>. Da lì, Apple continuerà ad aggiornare il suo hardware, come fatto con iPad Air e MacBook Pro, con la tecnologia OLED negli anni successivi. </p><p>Come sempre consigliamo ai lettori di prendere queste informazioni per quello che sono, ovvero indiscrezioni, non certezze. </p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">migliori smartphone</a> del 2023</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon">Black Friday Amazon</a>, le migliori offerte del 2023</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-dyson">Black Friday Dyson</a>, aspirapolvere in offerta</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Meta Quest 3  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-recensione-in-due-minuti"><span>Meta Quest 3 recensione in due minuti </span></h3><p>Spesso il pubblico si chiede: “Quale cuffia VR dovremmo comprare?” Fin dal suo lancio nell&apos;ottobre 2020, l&apos;Oculus Quest 2 è stato raccomandato per la sua capacità di offrire esperienze di realtà virtuale di alta qualità, soprattutto considerando il suo prezzo accessibile, e il Quest Store vanta una vasta selezione di giochi e applicazioni. </p><p>Tuttavia, ora e nel prossimo futuro, il consiglio si sposta verso il Meta Quest 3. In sintesi, il Meta Quest 3 è la miglior cuffia VR disponibile per la maggior parte degli utenti. Certo, non raggiunge le prestazioni dell&apos;Apple Vision Pro o di cuffie collegate a computer o console, come le Valve Index o le PSVR 2. Tuttavia, è molto più economico di queste opzioni e, proprio come il Quest 2, offre un valore eccezionale per il prezzo. </p><p>Il nuovo chipset Snapdragon XR2 Gen 2 offre prestazioni grafiche 2,5 volte superiori rispetto all&apos;Oculus Quest 2, traducendosi in immagini più chiare (con testo ora molto leggibile) e effetti di luce notevolmente migliorati nelle esperienze VR del Quest 3. Anche gli schermi ad alta risoluzione e la maggiore RAM rappresentano aggiornamenti significativi. </p><p>Dal punto di vista del design, il Quest 3 affronta molti dei problemi riscontrati con il Quest 2. È ora più semplice regolare le cuffie senza doverle togliere e, grazie al design più sottile del 40% e al cinturino migliorato, risulta più comodo e sicuro sulla testa. Si auspica solo un cinturino leggermente migliore, come quello del Meta Quest Pro, e un copriviso in silicone più facile da pulire rispetto a quello in tessuto. </p><p>I controller rimangono eccellenti: grazie all&apos;hardware avanzato e all&apos;intelligenza artificiale, non c&apos;è più bisogno dei fastidiosi anelli di tracciamento. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5311px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="2bU9FdXTkphczJyEXJox7A" name="22Sep-8652.jpg" alt="Hamish smiling while playing a VR game using the Meta Quest 3, he's standing in front of a plant in a large living room-like space" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2bU9FdXTkphczJyEXJox7A-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5311" height="2987" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Non si possono trascurare le capacità di questa cuffia nella realtà mista. Anche se non è ancora perfetta, specialmente in condizioni di scarsa illuminazione, la qualità del passthrough a colori è nettamente superiore a quella delle Meta Quest Pro. Inoltre, grazie al nuovo sensore di profondità e alla mappatura automatica della stanza, le esperienze di realtà mista sono molto più realistiche rispetto a quelle del Quest Pro. </p><p>Il Quest 3 ha finalmente reso la realtà mista più apprezzabile e viene acceso il più spesso possibile. L&apos;Oculus Quest 2 ha trovato il suo sostituto come entry-level accessibile alla VR nel Meta Quest 3S, ma ci sono ancora buone ragioni per scegliere il Quest 3 completo. È considerato un gadget fantastico e, grazie al continuo supporto software, potrà solo migliorare nel tempo. </p><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-specifiche"><span>Meta Quest 3: Specifiche </span></h3><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  >Meta Quest 3</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Dimensioni</td><td  >184 mm x 160 mm x 98 mm</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  > 515g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Schermo</td><td  >Due schermi LCD </td></tr><tr><td class="firstcol " >Risoluzione schermo </td><td  >2064 x 2208 pixels</td></tr><tr><td class="firstcol " >FOV</td><td  >110 gradi in orizzontale, 96 gradi in verticale</td></tr><tr><td class="firstcol " >Frequenza di aggiornamento </td><td  >72Hz, 80Hz, 90Hz, 120Hz</td></tr><tr><td class="firstcol " >Chipset</td><td  >Qualcomm Snapdragon XR2 Gen 2</td></tr><tr><td class="firstcol " >RAM</td><td  >8GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Archiviazione</td><td  >512GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Batteria</td><td  >2 hours 12 minutes </td></tr></tbody></table></div><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-prezzo-e-disponibilita"><span>Meta Quest 3: Prezzo e disponibilità </span></h3><p>Quando Meta ha presentato il Quest 3 durante l&apos;evento Meta Connect del 27 settembre 2023, ha lanciato due modelli, con l&apos;unica differenza nella memoria disponibile. Le cuffie da 128 GB sono state poi dismesse, mentre il modello da 512 GB è sceso a un prezzo di circa 499,99 euro. </p><p>In base all’esperienza del pubblico, le dimensioni dei file per il software VR sono generalmente contenute, quindi il modello da 128 GB sarebbe stata la scelta preferita per molti, poiché offre più che sufficiente spazio per un gran numero di giochi e applicazioni. Se dovesse riempire i 128 GB, è facile cancellare e riscaricare rapidamente il software, purché ci sia una connessione internet decente. Tuttavia, avere più spazio a disposizione per i migliori giochi e app VR è sempre un vantaggio. </p><div data-model-name="Meta Quest 3" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-performance"><span>Meta Quest 3: Performance</span></h3><ul><li>Nuovo potente chipset Snapdragon XR2 Gen 2</li><li>Grafica notevolmente migliore rispetto al Quest 2</li><li>Durata media della batteria di due ore e 12 minuti</li></ul><p>Rispetto al Quest 2, il Meta Quest 3 offre un miglioramento delle prestazioni che è davvero sorprendente. Grazie al nuovo chipset Snapdragon XR2 Gen 2 di Qualcomm (il Quest 2 era dotato dell&apos;XR2 Gen 1), il Meta Quest 3 ha avuto un notevole miglioramento nella grafica. Si può affermare che i testi in VR non presentano più bordi sfocati, rendendo molto più semplice la lettura, e tutti gli oggetti virtuali appaiono molto più definiti rispetto al Quest 2. Anche le ombre e i riflessi sono molto più realistici. Sebbene le prestazioni non raggiungano la qualità grafica di una console di ultima generazione come la PS5, il Meta Quest 3 rappresenta un enorme passo avanti. </p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Byyc4mwcGsM" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Durante la recensione, si è giocato a Red Matter 2 sia su Quest 2 che su Quest 3, e la versione migliorata sul nuovo hardware si è rivelata decisamente superiore sotto ogni aspetto. La stazione spaziale esplorata non solo presentava dettagli più nitidi, ma le ombre e l&apos;illuminazione più accurate rendevano l&apos;esperienza molto più realistica. </p><p>La grafica beneficia anche del nuovo sistema ottico a lenti pancake del Quest 3, che presenta una distorsione molto minore rispetto al design a lenti fresnel del Quest 2, insieme ai suoi display ad alta risoluzione. Il Meta Quest 3 vanta due nuovi schermi con una risoluzione di 2064 x 2208 pixel per occhio, superando i 1832 x 1900 pixel per occhio del Quest 2. </p><p> Il Quest 3 sembra "balbettare" meno, grazie agli 8 GB di RAM, che offrono un leggero aumento di potenza rispetto ai 6 GB del Quest 2. Purtroppo, durante la recensione, non si è avuto accesso a *Assassin&apos;s Creed Nexus*, ma si era già provato un livello in una prova pre-annuncio di Meta Quest 3 e se ne era rimasti molto colpiti. La sezione di Venezia esplorata era piena di NPC reattivi e oggetti interattivi, in una scena che sembrava più affollata di qualsiasi altra cosa vista con il Quest 2, e la Quest 3 gestiva tutto senza problemi. </p><p>Si attende con curiosità di scoprire quali esperienze VR riusciranno a realizzare gli sviluppatori sfruttando la potenza della Meta Quest 3. I mondi VR su questa cuffia sembrano molto più reali. <br></p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3853px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="vNSWWsVvPiqUpYm478mpE6" name="22Sep-8628.jpg" alt="Hamish wearing the Meta Quest 3 as he stands in front of a plant. He's looking at something in VR with wonder." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vNSWWsVvPiqUpYm478mpE6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3853" height="2167" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, gli utenti potranno rimanere immersi in queste esperienze per un tempo considerevole. Meta afferma che la batteria del Quest 3 può durare in media due ore e 12 minuti, e dall’esperienza del pubblico, questo è più o meno corretto. Quando la batteria si esaurisce, si può usare il caricabatterie da 18W incluso per riportare le cuffie dallo 0% al 100% in circa due ore.  </p><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-design"><span>Meta Quest 3: Design</span></h3><ul><li>Più comodo da indossare rispetto al suo predecessore</li><li>I controller funzionano bene</li><li>Non è inclusa la copertura in silicone</li></ul><p>I cambiamenti apportati al design del Meta Quest 3 possono sembrare piccoli presi singolarmente, ma nel complesso rappresentano un miglioramento significativo rispetto all&apos;Oculus Quest 2, eliminando numerosi inconvenienti. </p><p>In primo luogo, il Quest 3 è più sottile del 40% rispetto al Quest 2. Questo significa che, pur essendo leggermente più pesante (1,14 libbre o 515 g rispetto a 1,10 libbre o 503 g), risulta meno ingombrante. Il peso è ora più vicino al viso, rendendolo leggermente più comodo, anche se molti utenti preferiscono il comfort del Meta Quest Pro, che, pur essendo più pesante (1,59 libbre o 722 g), utilizza la batteria come contrappeso e ha un cinturino più robusto. </p><p>Il Quest 3 utilizza ancora una cinghia elastica come il suo predecessore, ma il design è stato modificato: i passanti di serraggio sono ora integrati nella cinghia sopra la testa, rendendoli più facili da regolare mentre si indossano le cuffie. Questo design è anche più sicuro, anche se non è possibile affermare con certezza se la maggiore sicurezza sia dovuta a un miglioramento del laccetto o semplicemente al fatto che quello delle Quest 2 fosse usurato dopo due anni e mezzo di utilizzo. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Xk5mRXie6hLWjiPm4T5D98" name="PXL_20230922_124635528.jpg" alt="An orange Meta Quest 3 and its controllers on a blue plastic plinth in front of a blank wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Xk5mRXie6hLWjiPm4T5D98-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, si è apprezzata molto la nuova regolazione IPD (distanza interpupillare), ora gestita da una piccola rotella sotto la visiera delle cuffie. A differenza del Quest 2, non è necessario rimuovere le cuffie per effettuare le regolazioni, e non si è limitati a tre preset, ma si può scegliere tra una gamma molto più ampia di opzioni, adattando le lenti alle proprie esigenze. </p><p>Per chi indossa occhiali, il Meta Quest 3 non ha un inserto distanziatore in plastica come il Quest 2. Invece, è possibile premere un pulsante all&apos;interno della visiera e allungare delicatamente l&apos;imbottitura per fare spazio agli occhiali. Questa modifica, insieme alla regolazione dell&apos;IPD, rende molto più facile passare le cuffie tra diversi utenti senza troppi problemi. </p><p>Il Meta Quest 3 non sono disponibili solo in bianco: ci sono anche opzioni arancioni e blu, se si è disposti a pagare un extra </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yVeoUctUnNLHjetTjS8CRX" name="PXL_20231009_132745924.jpg" alt="The Meta Quest 3 controller being held above a table with a lamp, a plant and the QUest 3 headset on. You can see the buttons and the thumbstick on top." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yVeoUctUnNLHjetTjS8CRX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Meta Quest 3's left controller </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Prima di provare il Meta Quest 3, avevo delle riserve riguardo ai controller. A differenza di quelli del Quest Pro, che sono privi di anelli di tracciamento ma dispongono di telecamere interne, i controller del Quest 3 si affidano unicamente alle telecamere integrate nelle cuffie, ai LED IR e all&apos;intelligenza artificiale per il tracciamento.</p><p>Inizialmente scettico, posso ora confermare che i controller funzionano sorprendentemente bene. Durante i miei test, ho constatato che offrono prestazioni paragonabili a quelle dei controller del Quest 2; in effetti, li considero anche superiori, poiché non devo più preoccuparmi di urti con gli anelli di tracciamento.</p><p>Tuttavia, come ci si potrebbe aspettare, non raggiungono la precisione dei controller Meta Quest Touch Pro del Quest Pro, riscontrando alcune difficoltà di tracciamento quando si trovano al di fuori del campo visivo dei sensori.</p><p>Un aspetto interessante è che, come nel Quest 2, il Meta Quest 3 supporta il tracciamento delle mani, permettendo agli utenti di immergersi nella realtà virtuale senza l’ausilio di controller. Questo arricchisce ulteriormente l’esperienza, rendendola più versatile e accessibile.</p><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-software-and-features"><span>Meta Quest 3: Software and features</span></h3><ul><li>Accesso all'intero catalogo di software Quest</li><li>Molti giochi e app ricevono aggiornamenti Quest 3</li><li>La realtà mista è buona, anche se non perfetta</li></ul><p>Il Meta Quest 3 è compatibile con tutti i giochi e le app disponibili nello store Quest. Se possedete un Oculus Quest, un Quest 2 o un Meta Quest Pro, potrete trasferire facilmente la vostra libreria sul nuovo headset. Inoltre, Meta ha annunciato che diversi titoli beneficeranno di aggiornamenti gratuiti per sfruttare appieno le potenzialità del nuovo dispositivo, migliorando le prestazioni e la grafica grazie al chipset Snapdragon XR2 Gen 2 e introducendo nuove modalità di realtà mista tramite il passthrough a colori.</p><p>Il Quest Store offre una vasta selezione dei migliori giochi VR, rendendo le cuffie Meta tra le più complete sul mercato. Come per i modelli precedenti, è possibile utilizzare l&apos;Air Link o un cavo per giocare in VR su PC, a patto che il computer soddisfi i requisiti necessari per i titoli VR.</p><p>Con il Quest 3, Meta punta a rendere la realtà mista più accessibile. Le cuffie sono dotate di due telecamere RGB che catturano il mondo reale a colori. Combinando queste immagini con un nuovo sensore di profondità e tecnologie software avanzate, il Meta Quest 3 è in grado di creare esperienze che fondono il mondo reale con quello virtuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="nANVbjV8EosybeHuweTJSA" name="Experience_1.jpg" alt="A Meta Quest 3 user throwing a giant die onto a virtual medieval tabletop game board full of castles, wizards and knights" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nANVbjV8EosybeHuweTJSA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Sebbene la realtà mista a colori non sia una novità assoluta per le cuffie Meta—essendo stata introdotta con le Meta Quest Pro il Quest 3 rappresenta un netto miglioramento in termini di qualità dell&apos;immagine, con colori più vivaci e meno distorsioni. Anche se il feed video non è perfetto e ci sono alcune distorsioni avvicinandosi agli oggetti reali, la qualità complessiva supera quella delle Quest Pro, rendendo le esperienze di realtà mista più coinvolgenti. </p><p>Inoltre, il miglioramento dell&apos;intelligenza artificiale, unito al nuovo sensore di profondità, permette alle cuffie di mappare automaticamente gli spazi, rilevando pareti e oggetti presenti nella stanza. Questo facilita l&apos;interazione con l&apos;ambiente e riduce il rischio di urtare oggetti mentre si gioca. Durante una sessione di gioco, ho notato che i buchi virtuali nel muro si comportavano in modo realistico, integrandosi perfettamente nel mio salotto. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2WNRWLNbziXFvaGkfk6Si6" name="22Sep-8658.jpg" alt="Hamish striking a disco dance pose while wearing the Meta Quest 3 headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2WNRWLNbziXFvaGkfk6Si6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Anche se in passato non mi sono dedicato molto alla realtà mista, con il Quest 3 mi sembra di poterla utilizzare frequentemente. Una delle funzionalità che attendo con maggiore interesse sono gli Augments, oggetti virtuali che puoi posizionare nella tua casa e che offrono varie funzioni, come portali per giochi o aggiornamenti meteo. Meta ha promesso che gli Augments rimarranno nella posizione in cui li posizioni, permettendo di tornare nello stesso ambiente in qualsiasi momento. Tuttavia, dovrò attendere un aggiornamento software futuro per provarli. </p><p>Infine, passare dalla realtà virtuale alla realtà mista è diventato molto più semplice: basta toccare due volte il lato destro delle cuffie per cambiare visuale. Questa funzione è estremamente comoda e consente di vedere facilmente l&apos;ambiente circostante senza dover togliere il Meta Quest 3. </p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-il-meta-quest-3"><span>Perché comprare il Meta Quest 3?</span></h3><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " >Attributi </th><th  >Note</th><th  >Punteggio </th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Performance</td><td  >Il Meta Quest 3 è un enorme miglioramento delle prestazioni rispetto al Quest 2 in tutti i sensi. Per il prezzo che ha, francamente, non si può fare a meno di apprezzarlo.</td><td  >5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Le cuffie hanno un design decisamente migliore rispetto al loro predecessore. Tuttavia, non è perfetta in alcuni punti: vorrei davvero che fosse dotata di coperture in silicone e di un cinturino leggermente migliore.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Software e caratteristiche</td><td  >La libreria software di Meta Quest è fantastica e la realtà mista è molto migliore sul Quest 3 rispetto alle altre cuffie MR che ho provato. La realtà mista non è ancora perfetta, ma Meta ha annunciato l'arrivo di diversi aggiornamenti per aggiungere nuove funzionalità e miglioramenti (come gli Augments).</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Valutazione </td><td  >Il Quest 3 non sarà così conveniente come l'Oculus Quest 2, ma con questo nuovo e migliorato auricolare VR avrai comunque un ottimo rapporto qualità-prezzo.</td><td  >5/5</td></tr></tbody></table></div><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0">Ragioni per comprare </h2><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0">Ragioni per NON comprare </h2><div data-model-name="Meta Quest 3" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-altre-considerazioni"><span>Altre considerazioni </span></h3> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/recensione-meta-quest-3</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Se volete acquistare un VR, prendete un Meta Quest 3. Non troverete niente di meglio a questo prezzo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Meta Quest 3 and its controllers on a table next to a plant pot with a green fern in and a gold lamp]]></media:title>
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                                <h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-recensione-in-due-minuti"><span>Meta Quest 3 recensione in due minuti </span></h3><p>Spesso il pubblico si chiede: “Quale cuffia VR dovremmo comprare?” Fin dal suo lancio nell&apos;ottobre 2020, l&apos;Oculus Quest 2 è stato raccomandato per la sua capacità di offrire esperienze di realtà virtuale di alta qualità, soprattutto considerando il suo prezzo accessibile, e il Quest Store vanta una vasta selezione di giochi e applicazioni. </p><p>Tuttavia, ora e nel prossimo futuro, il consiglio si sposta verso il Meta Quest 3. In sintesi, il Meta Quest 3 è la miglior cuffia VR disponibile per la maggior parte degli utenti. Certo, non raggiunge le prestazioni dell&apos;Apple Vision Pro o di cuffie collegate a computer o console, come le Valve Index o le PSVR 2. Tuttavia, è molto più economico di queste opzioni e, proprio come il Quest 2, offre un valore eccezionale per il prezzo. </p><p>Il nuovo chipset Snapdragon XR2 Gen 2 offre prestazioni grafiche 2,5 volte superiori rispetto all&apos;Oculus Quest 2, traducendosi in immagini più chiare (con testo ora molto leggibile) e effetti di luce notevolmente migliorati nelle esperienze VR del Quest 3. Anche gli schermi ad alta risoluzione e la maggiore RAM rappresentano aggiornamenti significativi. </p><p>Dal punto di vista del design, il Quest 3 affronta molti dei problemi riscontrati con il Quest 2. È ora più semplice regolare le cuffie senza doverle togliere e, grazie al design più sottile del 40% e al cinturino migliorato, risulta più comodo e sicuro sulla testa. Si auspica solo un cinturino leggermente migliore, come quello del Meta Quest Pro, e un copriviso in silicone più facile da pulire rispetto a quello in tessuto. </p><p>I controller rimangono eccellenti: grazie all&apos;hardware avanzato e all&apos;intelligenza artificiale, non c&apos;è più bisogno dei fastidiosi anelli di tracciamento. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5311px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="2bU9FdXTkphczJyEXJox7A" name="22Sep-8652.jpg" alt="Hamish smiling while playing a VR game using the Meta Quest 3, he's standing in front of a plant in a large living room-like space" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2bU9FdXTkphczJyEXJox7A-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5311" height="2987" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Non si possono trascurare le capacità di questa cuffia nella realtà mista. Anche se non è ancora perfetta, specialmente in condizioni di scarsa illuminazione, la qualità del passthrough a colori è nettamente superiore a quella delle Meta Quest Pro. Inoltre, grazie al nuovo sensore di profondità e alla mappatura automatica della stanza, le esperienze di realtà mista sono molto più realistiche rispetto a quelle del Quest Pro. </p><p>Il Quest 3 ha finalmente reso la realtà mista più apprezzabile e viene acceso il più spesso possibile. L&apos;Oculus Quest 2 ha trovato il suo sostituto come entry-level accessibile alla VR nel Meta Quest 3S, ma ci sono ancora buone ragioni per scegliere il Quest 3 completo. È considerato un gadget fantastico e, grazie al continuo supporto software, potrà solo migliorare nel tempo. </p><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-specifiche"><span>Meta Quest 3: Specifiche </span></h3><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  >Meta Quest 3</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Dimensioni</td><td  >184 mm x 160 mm x 98 mm</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  > 515g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Schermo</td><td  >Due schermi LCD </td></tr><tr><td class="firstcol " >Risoluzione schermo </td><td  >2064 x 2208 pixels</td></tr><tr><td class="firstcol " >FOV</td><td  >110 gradi in orizzontale, 96 gradi in verticale</td></tr><tr><td class="firstcol " >Frequenza di aggiornamento </td><td  >72Hz, 80Hz, 90Hz, 120Hz</td></tr><tr><td class="firstcol " >Chipset</td><td  >Qualcomm Snapdragon XR2 Gen 2</td></tr><tr><td class="firstcol " >RAM</td><td  >8GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Archiviazione</td><td  >512GB</td></tr><tr><td class="firstcol " >Batteria</td><td  >2 hours 12 minutes </td></tr></tbody></table></div><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-prezzo-e-disponibilita"><span>Meta Quest 3: Prezzo e disponibilità </span></h3><p>Quando Meta ha presentato il Quest 3 durante l&apos;evento Meta Connect del 27 settembre 2023, ha lanciato due modelli, con l&apos;unica differenza nella memoria disponibile. Le cuffie da 128 GB sono state poi dismesse, mentre il modello da 512 GB è sceso a un prezzo di circa 499,99 euro. </p><p>In base all’esperienza del pubblico, le dimensioni dei file per il software VR sono generalmente contenute, quindi il modello da 128 GB sarebbe stata la scelta preferita per molti, poiché offre più che sufficiente spazio per un gran numero di giochi e applicazioni. Se dovesse riempire i 128 GB, è facile cancellare e riscaricare rapidamente il software, purché ci sia una connessione internet decente. Tuttavia, avere più spazio a disposizione per i migliori giochi e app VR è sempre un vantaggio. </p><div data-model-name="Meta Quest 3" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-performance"><span>Meta Quest 3: Performance</span></h3><ul><li>Nuovo potente chipset Snapdragon XR2 Gen 2</li><li>Grafica notevolmente migliore rispetto al Quest 2</li><li>Durata media della batteria di due ore e 12 minuti</li></ul><p>Rispetto al Quest 2, il Meta Quest 3 offre un miglioramento delle prestazioni che è davvero sorprendente. Grazie al nuovo chipset Snapdragon XR2 Gen 2 di Qualcomm (il Quest 2 era dotato dell&apos;XR2 Gen 1), il Meta Quest 3 ha avuto un notevole miglioramento nella grafica. Si può affermare che i testi in VR non presentano più bordi sfocati, rendendo molto più semplice la lettura, e tutti gli oggetti virtuali appaiono molto più definiti rispetto al Quest 2. Anche le ombre e i riflessi sono molto più realistici. Sebbene le prestazioni non raggiungano la qualità grafica di una console di ultima generazione come la PS5, il Meta Quest 3 rappresenta un enorme passo avanti. </p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Byyc4mwcGsM" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Durante la recensione, si è giocato a Red Matter 2 sia su Quest 2 che su Quest 3, e la versione migliorata sul nuovo hardware si è rivelata decisamente superiore sotto ogni aspetto. La stazione spaziale esplorata non solo presentava dettagli più nitidi, ma le ombre e l&apos;illuminazione più accurate rendevano l&apos;esperienza molto più realistica. </p><p>La grafica beneficia anche del nuovo sistema ottico a lenti pancake del Quest 3, che presenta una distorsione molto minore rispetto al design a lenti fresnel del Quest 2, insieme ai suoi display ad alta risoluzione. Il Meta Quest 3 vanta due nuovi schermi con una risoluzione di 2064 x 2208 pixel per occhio, superando i 1832 x 1900 pixel per occhio del Quest 2. </p><p> Il Quest 3 sembra "balbettare" meno, grazie agli 8 GB di RAM, che offrono un leggero aumento di potenza rispetto ai 6 GB del Quest 2. Purtroppo, durante la recensione, non si è avuto accesso a *Assassin&apos;s Creed Nexus*, ma si era già provato un livello in una prova pre-annuncio di Meta Quest 3 e se ne era rimasti molto colpiti. La sezione di Venezia esplorata era piena di NPC reattivi e oggetti interattivi, in una scena che sembrava più affollata di qualsiasi altra cosa vista con il Quest 2, e la Quest 3 gestiva tutto senza problemi. </p><p>Si attende con curiosità di scoprire quali esperienze VR riusciranno a realizzare gli sviluppatori sfruttando la potenza della Meta Quest 3. I mondi VR su questa cuffia sembrano molto più reali. <br></p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3853px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="vNSWWsVvPiqUpYm478mpE6" name="22Sep-8628.jpg" alt="Hamish wearing the Meta Quest 3 as he stands in front of a plant. He's looking at something in VR with wonder." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vNSWWsVvPiqUpYm478mpE6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3853" height="2167" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, gli utenti potranno rimanere immersi in queste esperienze per un tempo considerevole. Meta afferma che la batteria del Quest 3 può durare in media due ore e 12 minuti, e dall’esperienza del pubblico, questo è più o meno corretto. Quando la batteria si esaurisce, si può usare il caricabatterie da 18W incluso per riportare le cuffie dallo 0% al 100% in circa due ore.  </p><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-design"><span>Meta Quest 3: Design</span></h3><ul><li>Più comodo da indossare rispetto al suo predecessore</li><li>I controller funzionano bene</li><li>Non è inclusa la copertura in silicone</li></ul><p>I cambiamenti apportati al design del Meta Quest 3 possono sembrare piccoli presi singolarmente, ma nel complesso rappresentano un miglioramento significativo rispetto all&apos;Oculus Quest 2, eliminando numerosi inconvenienti. </p><p>In primo luogo, il Quest 3 è più sottile del 40% rispetto al Quest 2. Questo significa che, pur essendo leggermente più pesante (1,14 libbre o 515 g rispetto a 1,10 libbre o 503 g), risulta meno ingombrante. Il peso è ora più vicino al viso, rendendolo leggermente più comodo, anche se molti utenti preferiscono il comfort del Meta Quest Pro, che, pur essendo più pesante (1,59 libbre o 722 g), utilizza la batteria come contrappeso e ha un cinturino più robusto. </p><p>Il Quest 3 utilizza ancora una cinghia elastica come il suo predecessore, ma il design è stato modificato: i passanti di serraggio sono ora integrati nella cinghia sopra la testa, rendendoli più facili da regolare mentre si indossano le cuffie. Questo design è anche più sicuro, anche se non è possibile affermare con certezza se la maggiore sicurezza sia dovuta a un miglioramento del laccetto o semplicemente al fatto che quello delle Quest 2 fosse usurato dopo due anni e mezzo di utilizzo. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Xk5mRXie6hLWjiPm4T5D98" name="PXL_20230922_124635528.jpg" alt="An orange Meta Quest 3 and its controllers on a blue plastic plinth in front of a blank wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Xk5mRXie6hLWjiPm4T5D98-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, si è apprezzata molto la nuova regolazione IPD (distanza interpupillare), ora gestita da una piccola rotella sotto la visiera delle cuffie. A differenza del Quest 2, non è necessario rimuovere le cuffie per effettuare le regolazioni, e non si è limitati a tre preset, ma si può scegliere tra una gamma molto più ampia di opzioni, adattando le lenti alle proprie esigenze. </p><p>Per chi indossa occhiali, il Meta Quest 3 non ha un inserto distanziatore in plastica come il Quest 2. Invece, è possibile premere un pulsante all&apos;interno della visiera e allungare delicatamente l&apos;imbottitura per fare spazio agli occhiali. Questa modifica, insieme alla regolazione dell&apos;IPD, rende molto più facile passare le cuffie tra diversi utenti senza troppi problemi. </p><p>Il Meta Quest 3 non sono disponibili solo in bianco: ci sono anche opzioni arancioni e blu, se si è disposti a pagare un extra </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yVeoUctUnNLHjetTjS8CRX" name="PXL_20231009_132745924.jpg" alt="The Meta Quest 3 controller being held above a table with a lamp, a plant and the QUest 3 headset on. You can see the buttons and the thumbstick on top." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yVeoUctUnNLHjetTjS8CRX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Meta Quest 3's left controller </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Prima di provare il Meta Quest 3, avevo delle riserve riguardo ai controller. A differenza di quelli del Quest Pro, che sono privi di anelli di tracciamento ma dispongono di telecamere interne, i controller del Quest 3 si affidano unicamente alle telecamere integrate nelle cuffie, ai LED IR e all&apos;intelligenza artificiale per il tracciamento.</p><p>Inizialmente scettico, posso ora confermare che i controller funzionano sorprendentemente bene. Durante i miei test, ho constatato che offrono prestazioni paragonabili a quelle dei controller del Quest 2; in effetti, li considero anche superiori, poiché non devo più preoccuparmi di urti con gli anelli di tracciamento.</p><p>Tuttavia, come ci si potrebbe aspettare, non raggiungono la precisione dei controller Meta Quest Touch Pro del Quest Pro, riscontrando alcune difficoltà di tracciamento quando si trovano al di fuori del campo visivo dei sensori.</p><p>Un aspetto interessante è che, come nel Quest 2, il Meta Quest 3 supporta il tracciamento delle mani, permettendo agli utenti di immergersi nella realtà virtuale senza l’ausilio di controller. Questo arricchisce ulteriormente l’esperienza, rendendola più versatile e accessibile.</p><h3 class="article-body__section" id="section-meta-quest-3-software-and-features"><span>Meta Quest 3: Software and features</span></h3><ul><li>Accesso all'intero catalogo di software Quest</li><li>Molti giochi e app ricevono aggiornamenti Quest 3</li><li>La realtà mista è buona, anche se non perfetta</li></ul><p>Il Meta Quest 3 è compatibile con tutti i giochi e le app disponibili nello store Quest. Se possedete un Oculus Quest, un Quest 2 o un Meta Quest Pro, potrete trasferire facilmente la vostra libreria sul nuovo headset. Inoltre, Meta ha annunciato che diversi titoli beneficeranno di aggiornamenti gratuiti per sfruttare appieno le potenzialità del nuovo dispositivo, migliorando le prestazioni e la grafica grazie al chipset Snapdragon XR2 Gen 2 e introducendo nuove modalità di realtà mista tramite il passthrough a colori.</p><p>Il Quest Store offre una vasta selezione dei migliori giochi VR, rendendo le cuffie Meta tra le più complete sul mercato. Come per i modelli precedenti, è possibile utilizzare l&apos;Air Link o un cavo per giocare in VR su PC, a patto che il computer soddisfi i requisiti necessari per i titoli VR.</p><p>Con il Quest 3, Meta punta a rendere la realtà mista più accessibile. Le cuffie sono dotate di due telecamere RGB che catturano il mondo reale a colori. Combinando queste immagini con un nuovo sensore di profondità e tecnologie software avanzate, il Meta Quest 3 è in grado di creare esperienze che fondono il mondo reale con quello virtuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="nANVbjV8EosybeHuweTJSA" name="Experience_1.jpg" alt="A Meta Quest 3 user throwing a giant die onto a virtual medieval tabletop game board full of castles, wizards and knights" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nANVbjV8EosybeHuweTJSA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5120" height="2880" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Sebbene la realtà mista a colori non sia una novità assoluta per le cuffie Meta—essendo stata introdotta con le Meta Quest Pro il Quest 3 rappresenta un netto miglioramento in termini di qualità dell&apos;immagine, con colori più vivaci e meno distorsioni. Anche se il feed video non è perfetto e ci sono alcune distorsioni avvicinandosi agli oggetti reali, la qualità complessiva supera quella delle Quest Pro, rendendo le esperienze di realtà mista più coinvolgenti. </p><p>Inoltre, il miglioramento dell&apos;intelligenza artificiale, unito al nuovo sensore di profondità, permette alle cuffie di mappare automaticamente gli spazi, rilevando pareti e oggetti presenti nella stanza. Questo facilita l&apos;interazione con l&apos;ambiente e riduce il rischio di urtare oggetti mentre si gioca. Durante una sessione di gioco, ho notato che i buchi virtuali nel muro si comportavano in modo realistico, integrandosi perfettamente nel mio salotto. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2WNRWLNbziXFvaGkfk6Si6" name="22Sep-8658.jpg" alt="Hamish striking a disco dance pose while wearing the Meta Quest 3 headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2WNRWLNbziXFvaGkfk6Si6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Anche se in passato non mi sono dedicato molto alla realtà mista, con il Quest 3 mi sembra di poterla utilizzare frequentemente. Una delle funzionalità che attendo con maggiore interesse sono gli Augments, oggetti virtuali che puoi posizionare nella tua casa e che offrono varie funzioni, come portali per giochi o aggiornamenti meteo. Meta ha promesso che gli Augments rimarranno nella posizione in cui li posizioni, permettendo di tornare nello stesso ambiente in qualsiasi momento. Tuttavia, dovrò attendere un aggiornamento software futuro per provarli. </p><p>Infine, passare dalla realtà virtuale alla realtà mista è diventato molto più semplice: basta toccare due volte il lato destro delle cuffie per cambiare visuale. Questa funzione è estremamente comoda e consente di vedere facilmente l&apos;ambiente circostante senza dover togliere il Meta Quest 3. </p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-il-meta-quest-3"><span>Perché comprare il Meta Quest 3?</span></h3><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " >Attributi </th><th  >Note</th><th  >Punteggio </th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Performance</td><td  >Il Meta Quest 3 è un enorme miglioramento delle prestazioni rispetto al Quest 2 in tutti i sensi. Per il prezzo che ha, francamente, non si può fare a meno di apprezzarlo.</td><td  >5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Le cuffie hanno un design decisamente migliore rispetto al loro predecessore. Tuttavia, non è perfetta in alcuni punti: vorrei davvero che fosse dotata di coperture in silicone e di un cinturino leggermente migliore.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Software e caratteristiche</td><td  >La libreria software di Meta Quest è fantastica e la realtà mista è molto migliore sul Quest 3 rispetto alle altre cuffie MR che ho provato. La realtà mista non è ancora perfetta, ma Meta ha annunciato l'arrivo di diversi aggiornamenti per aggiungere nuove funzionalità e miglioramenti (come gli Augments).</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Valutazione </td><td  >Il Quest 3 non sarà così conveniente come l'Oculus Quest 2, ma con questo nuovo e migliorato auricolare VR avrai comunque un ottimo rapporto qualità-prezzo.</td><td  >5/5</td></tr></tbody></table></div><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0">Ragioni per comprare </h2><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0">Ragioni per NON comprare </h2><div data-model-name="Meta Quest 3" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-altre-considerazioni"><span>Altre considerazioni </span></h3>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Micro OLED: cos'è e come funziona la tecnologia di Apple Vision Pro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Quando Apple ha presentato il visore per la realtà aumentata <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pr</a>o, una delle caratteristiche che ha messo in risalto è il livello di dettaglio degli schermi, che offrono a ciascun occhio un numero di pixel superiore a quello di uno qualsiasi dei migliori televisori.</p><p>Dopo averlo provato, possiamo dire che le immagini sono fantastiche e che la combinazione delle telecamere esterne di alta qualità con lo schermo super dettagliato ha fatto sì che sembrasse di guardare attraverso un vetro trasparente.</p><p>Per rendere tutto questo possibile, Apple Vision Pro integra una tecnologia di schermo all&apos;avanguardia chiamata "micro-OLED". Come suggerisce il nome, si tratta di una tecnologia simile a quella utilizzata negli schermi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tv-oled-cosa-vuole-dire#:~:text=I%20vantaggi%20della%20tecnologia%20OLED,che%20innamorarsi%20dei%20televisori%20OLED.">OLED</a> che si trovano su <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-14-pro#:~:text=iPhone%2014%20Pro%20potrebbe%20essere%20l&apos;iPhone%20definitivo&text=Il%20display%20always%2Don%20e,pi%C3%B9%20veloce%2C%20efficiente%20e%20reattivo.">iPhone 14 Pro</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-samsung-galaxy-s23-ultra#:~:text=Nell&apos;uso%20reale%20il%20Galaxy,nell&apos;hardware%20di%20questo%20smartphone.">Samsung Galaxy S23 Ultra</a>... ma più piccola.</p><p>Il micro-OLED non è un&apos;esclusiva del Vision Pro e nei prossimi anni se ne sentirà parlare ancora molto, quindi cerchiamo di capire cosa lo rende così speciale e che tipo di dispositivi potranno trarne vantaggio.</p><h2 id="1-comprimere-i-pixel">1. Comprimere i pixel</h2><p>La caratteristica principale del micro-OLED è che è incredibilmente dettagliato. Non si tratta solo di un passo avanti rispetto ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">migliori smartphone</a>, ma di un vero e proprio salto di qualità. Gli schermi OLED dei telefoni tendono a raggiungere un massimo di circa 500 pixel per pollice (ppi), il che significa che in ogni pollice dello schermo si trovano 500 singoli punti di luce che compongono l&apos;immagine.</p><p>Sono stati realizzati schermi micro-OLED che variano da 2.600 a 10.000 ppi ed è stato dimostrato il potenziale per schermi fino a 28.000 ppi.</p><p>Apple afferma che il display micro-OLED del Vision Pro racchiude 64 pixel nello stesso spazio utilizzato da un singolo pixel dell&apos;iPhone. Se supponiamo che Apple si riferisca all&apos;iPhone 14 Pro Max e al suo schermo da 460 ppi, il Vision Pro avrebbe una densità di pixel di 3.680 ppi.</p><p>Abbiamo stimato che la risoluzione per occhio del Vision Pro è di 3201 x 3606, per un totale di 11,54 milioni di pixel per schermo. Questo si basa sulla densità di pixel di cui sopra e sul fatto che Apple ha dichiarato che gli schermi hanno le dimensioni di un francobollo, ovvero 0,87 x 0,98 pollici. Le cifre sono in linea con le dichiarazioni di Apple, che parlano di 23 milioni di pixel in totale.</p><p>Naturalmente, questo è un fattore importantissimo quando si parla di realtà virtuale: l&apos;occhio non si accorge di guardare i singoli pixel e vede le cose come "reali". In questo modo si evita l&apos;effetto dei vecchi visori VR, con i quali si vedevano gli spazi tra i pixel e si aveva la sensazione di guardare attraverso una griglia, distaccandosi dalla realtà.</p><p>Questo è il trucco principale del micro-OLED per la VR: così reale che non si può dire che sia virtuale.</p><p>Questa densità di pixel è anche il motivo per cui il micro-OLED è interessante anche per gli smartwatch: immaginate uno schermo dell&apos;Apple Watch 9 così dettagliato da non riuscire a distinguerlo da un quadrante reale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2866px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:53.84%;"><img id="fFMH8DqHYzbGbcTwFf3Z95" name="Screenshot 2023-06-05 at 19.49.38.png" alt="Apple Vision Pro OLED pixel structure" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fFMH8DqHYzbGbcTwFf3Z95-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2866" height="1543" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Ecco la rappresentazione del micro-OLED di Apple, che mostra quanti pixel si inseriscono nello stesso spazio di un singolo pixel dello schermo dell'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><h2 id="2-pi-xf9-luminosit-xe0">2. Più luminosità</h2><p>L&apos;altro elemento interessante degli schermi micro-OLED è che possono diventare molto più luminosi dei normali schermi OLED. La luminosità dello schermo si misura in "nit" e gli schermi OLED dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">migliori iPhone</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-samsung">smartphone Samsung</a> possono raggiungere picchi di luminosità elevati, da 1.200 a 1.600 nit, ma solo per un periodo di tempo molto breve. La loro luminosità massima tipica per un uso prolungato è di circa 600 nit.</p><p>È stato dimostrato che i display micro-OLED raggiungono da 3.000 a 15.000 nit. Apple non ha dichiarato quale sia la luminosità massima degli schermi Vision Pro, ma le indiscrezioni sostengono che sia di 5.000 nit. Presumiamo che si tratti di un picco di luminosità sostenibile solo per un breve periodo di tempo, ma potrebbe significare che il livello di luminosità sostenuta può essere superiore a 1.000 nit, quindi un enorme miglioramento.</p><p>Ma c&apos;è davvero bisogno di uno schermo super-luminoso proprio accanto al viso se state bloccando tutta la luce intorno a voi? Forse s&apos;, per un&apos;ottima esperienza con la realtà mista. A titolo di riferimento, si dice spesso che la luce ambientale di una giornata limpida e soleggiata raggiunge i 10.000 nit, quindi se un visore vuole mostrare una realtà mista che assomigli al mondo reale, deve essere in grado di avvicinarsi alla sua luminosità.</p><p>Naturalmente, molti di noi, quando sono fuori casa in una giornata di sole, indossano occhiali da sole per abbassare la luminosità, quindi va bene se uno schermo micro-OLED non è luminoso come il mondo reale. In ogni caso, il micro-OLED è molto più efficace nel ricreare la gamma dinamica del mondo reale.</p><h2 id="3-i-neri-profondi-dell-apos-oled">3. I neri profondi dell&apos;OLED</h2><p>Il motivo per cui l&apos;OLED è una tecnologia per schermi così pregiata e desiderata, a partire dalla popolarità dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-televisori-oled">migliori televisori OLED</a> e dal fatto che tutti ci aspettiamo che sia la tecnologia di ogni buon telefono, è la sua precisione. Ogni pixel OLED genera e controlla la propria luce, il che significa non solo una definizione dei colori super nitida, ma anche un contrasto perfetto. </p><p>Ogni pixel può attenuarsi o spegnersi completamente, per mostrare i veri toni del nero, a differenza degli schermi LCD, che tendono a mostrare il "grigio profondo" invece del nero. Il micro-OLED è in grado di fare anche questo, quindi, così come la luminosità aggiuntiva contribuisce a rendere le cose più realistiche ai vostri occhi, lo stesso vale per la sua capacità di mostrare la vera "oscurità".</p><h2 id="4-che-altri-dispositivi-utilizzeranno-il-micro-oled">4. Che altri dispositivi utilizzeranno il micro-OLED?</h2><p>Apple non è la prima arrivata nel campo dei visori micro-OLED, ma questa sarà la più grande spinta per questa tecnologia, senza dubbio.</p><p>Troviamo già questa tecnologia in alcuni visori VR di marchi meno famosi. L&apos;utilizzo più interessante è quello dei modelli Nxtwear G e Nxtwear S di TCL, che funzionano come display portatili: basta collegarli al telefono o a Steam Deck per avere un grande schermo davanti agli occhi. L&apos;Nxtwear G è solo uno schermo HD in un dispositivo molto più semplice, ma è anche più economico del 90% rispetto all&apos;Apple Vision Pro.</p><p>Gli schermi da utilizzare in prossimità degli occhi sono la principale attrattiva del micro-OLED, e abbiamo già detto che possono essere ottimi anche per i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch">migliori smartwatch</a>. La loro elevata luminosità li rende molto visibili anche all&apos;aperto, per cui è possibile che questa tecnologia venga utilizzata in tutti quei casi in cui è utile uno schermo di piccole dimensioni visibile anche in piena luce solare.</p><p>Tuttavia, non aspettatevi di vedere questa tecnologia su schermi più grandi. È improbabile trovare il micro-OLED sui migliori telefoni, ma è assolutamente impossibile trovarlo sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">migliori televisori</a>. Non è necessario per nessuno dei due: quando si guardano questi schermi a distanze standard, non si riesce comunque a distinguere i singoli pixel. Non abbiamo bisogno di schermi ad alta densità e i micro-OLED costano molto di più di uno schermo OLED delle stesse dimensioni. Inoltre, attualmente non vengono prodotti in dimensioni superiori a uno o due pollici quadrati. </p><p>Quindi, per il momento, si tratta di una tecnologia destinata ai visori VR e forse ad alcuni dispositivi indossabili, ma è destinata a diffondersi sempre di più.</p><div data-model-name="Apple Vision Pro" data-widget-type="review"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/micro-oled-cose-come-funziona</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I display micro-OLED del visore Apple Vision Pro sono gli schermi più dettagliati in circolazione, ma cosa sono di preciso? ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Matt Bolton ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <article>
                                <p>Quando Apple ha presentato il visore per la realtà aumentata <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pr</a>o, una delle caratteristiche che ha messo in risalto è il livello di dettaglio degli schermi, che offrono a ciascun occhio un numero di pixel superiore a quello di uno qualsiasi dei migliori televisori.</p><p>Dopo averlo provato, possiamo dire che le immagini sono fantastiche e che la combinazione delle telecamere esterne di alta qualità con lo schermo super dettagliato ha fatto sì che sembrasse di guardare attraverso un vetro trasparente.</p><p>Per rendere tutto questo possibile, Apple Vision Pro integra una tecnologia di schermo all&apos;avanguardia chiamata "micro-OLED". Come suggerisce il nome, si tratta di una tecnologia simile a quella utilizzata negli schermi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tv-oled-cosa-vuole-dire#:~:text=I%20vantaggi%20della%20tecnologia%20OLED,che%20innamorarsi%20dei%20televisori%20OLED.">OLED</a> che si trovano su <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-14-pro#:~:text=iPhone%2014%20Pro%20potrebbe%20essere%20l&apos;iPhone%20definitivo&text=Il%20display%20always%2Don%20e,pi%C3%B9%20veloce%2C%20efficiente%20e%20reattivo.">iPhone 14 Pro</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-samsung-galaxy-s23-ultra#:~:text=Nell&apos;uso%20reale%20il%20Galaxy,nell&apos;hardware%20di%20questo%20smartphone.">Samsung Galaxy S23 Ultra</a>... ma più piccola.</p><p>Il micro-OLED non è un&apos;esclusiva del Vision Pro e nei prossimi anni se ne sentirà parlare ancora molto, quindi cerchiamo di capire cosa lo rende così speciale e che tipo di dispositivi potranno trarne vantaggio.</p><h2 id="1-comprimere-i-pixel">1. Comprimere i pixel</h2><p>La caratteristica principale del micro-OLED è che è incredibilmente dettagliato. Non si tratta solo di un passo avanti rispetto ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">migliori smartphone</a>, ma di un vero e proprio salto di qualità. Gli schermi OLED dei telefoni tendono a raggiungere un massimo di circa 500 pixel per pollice (ppi), il che significa che in ogni pollice dello schermo si trovano 500 singoli punti di luce che compongono l&apos;immagine.</p><p>Sono stati realizzati schermi micro-OLED che variano da 2.600 a 10.000 ppi ed è stato dimostrato il potenziale per schermi fino a 28.000 ppi.</p><p>Apple afferma che il display micro-OLED del Vision Pro racchiude 64 pixel nello stesso spazio utilizzato da un singolo pixel dell&apos;iPhone. Se supponiamo che Apple si riferisca all&apos;iPhone 14 Pro Max e al suo schermo da 460 ppi, il Vision Pro avrebbe una densità di pixel di 3.680 ppi.</p><p>Abbiamo stimato che la risoluzione per occhio del Vision Pro è di 3201 x 3606, per un totale di 11,54 milioni di pixel per schermo. Questo si basa sulla densità di pixel di cui sopra e sul fatto che Apple ha dichiarato che gli schermi hanno le dimensioni di un francobollo, ovvero 0,87 x 0,98 pollici. Le cifre sono in linea con le dichiarazioni di Apple, che parlano di 23 milioni di pixel in totale.</p><p>Naturalmente, questo è un fattore importantissimo quando si parla di realtà virtuale: l&apos;occhio non si accorge di guardare i singoli pixel e vede le cose come "reali". In questo modo si evita l&apos;effetto dei vecchi visori VR, con i quali si vedevano gli spazi tra i pixel e si aveva la sensazione di guardare attraverso una griglia, distaccandosi dalla realtà.</p><p>Questo è il trucco principale del micro-OLED per la VR: così reale che non si può dire che sia virtuale.</p><p>Questa densità di pixel è anche il motivo per cui il micro-OLED è interessante anche per gli smartwatch: immaginate uno schermo dell&apos;Apple Watch 9 così dettagliato da non riuscire a distinguerlo da un quadrante reale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2866px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:53.84%;"><img id="fFMH8DqHYzbGbcTwFf3Z95" name="Screenshot 2023-06-05 at 19.49.38.png" alt="Apple Vision Pro OLED pixel structure" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fFMH8DqHYzbGbcTwFf3Z95-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2866" height="1543" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Ecco la rappresentazione del micro-OLED di Apple, che mostra quanti pixel si inseriscono nello stesso spazio di un singolo pixel dello schermo dell'iPhone. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><h2 id="2-pi-xf9-luminosit-xe0">2. Più luminosità</h2><p>L&apos;altro elemento interessante degli schermi micro-OLED è che possono diventare molto più luminosi dei normali schermi OLED. La luminosità dello schermo si misura in "nit" e gli schermi OLED dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">migliori iPhone</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-samsung">smartphone Samsung</a> possono raggiungere picchi di luminosità elevati, da 1.200 a 1.600 nit, ma solo per un periodo di tempo molto breve. La loro luminosità massima tipica per un uso prolungato è di circa 600 nit.</p><p>È stato dimostrato che i display micro-OLED raggiungono da 3.000 a 15.000 nit. Apple non ha dichiarato quale sia la luminosità massima degli schermi Vision Pro, ma le indiscrezioni sostengono che sia di 5.000 nit. Presumiamo che si tratti di un picco di luminosità sostenibile solo per un breve periodo di tempo, ma potrebbe significare che il livello di luminosità sostenuta può essere superiore a 1.000 nit, quindi un enorme miglioramento.</p><p>Ma c&apos;è davvero bisogno di uno schermo super-luminoso proprio accanto al viso se state bloccando tutta la luce intorno a voi? Forse s&apos;, per un&apos;ottima esperienza con la realtà mista. A titolo di riferimento, si dice spesso che la luce ambientale di una giornata limpida e soleggiata raggiunge i 10.000 nit, quindi se un visore vuole mostrare una realtà mista che assomigli al mondo reale, deve essere in grado di avvicinarsi alla sua luminosità.</p><p>Naturalmente, molti di noi, quando sono fuori casa in una giornata di sole, indossano occhiali da sole per abbassare la luminosità, quindi va bene se uno schermo micro-OLED non è luminoso come il mondo reale. In ogni caso, il micro-OLED è molto più efficace nel ricreare la gamma dinamica del mondo reale.</p><h2 id="3-i-neri-profondi-dell-apos-oled">3. I neri profondi dell&apos;OLED</h2><p>Il motivo per cui l&apos;OLED è una tecnologia per schermi così pregiata e desiderata, a partire dalla popolarità dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-televisori-oled">migliori televisori OLED</a> e dal fatto che tutti ci aspettiamo che sia la tecnologia di ogni buon telefono, è la sua precisione. Ogni pixel OLED genera e controlla la propria luce, il che significa non solo una definizione dei colori super nitida, ma anche un contrasto perfetto. </p><p>Ogni pixel può attenuarsi o spegnersi completamente, per mostrare i veri toni del nero, a differenza degli schermi LCD, che tendono a mostrare il "grigio profondo" invece del nero. Il micro-OLED è in grado di fare anche questo, quindi, così come la luminosità aggiuntiva contribuisce a rendere le cose più realistiche ai vostri occhi, lo stesso vale per la sua capacità di mostrare la vera "oscurità".</p><h2 id="4-che-altri-dispositivi-utilizzeranno-il-micro-oled">4. Che altri dispositivi utilizzeranno il micro-OLED?</h2><p>Apple non è la prima arrivata nel campo dei visori micro-OLED, ma questa sarà la più grande spinta per questa tecnologia, senza dubbio.</p><p>Troviamo già questa tecnologia in alcuni visori VR di marchi meno famosi. L&apos;utilizzo più interessante è quello dei modelli Nxtwear G e Nxtwear S di TCL, che funzionano come display portatili: basta collegarli al telefono o a Steam Deck per avere un grande schermo davanti agli occhi. L&apos;Nxtwear G è solo uno schermo HD in un dispositivo molto più semplice, ma è anche più economico del 90% rispetto all&apos;Apple Vision Pro.</p><p>Gli schermi da utilizzare in prossimità degli occhi sono la principale attrattiva del micro-OLED, e abbiamo già detto che possono essere ottimi anche per i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch">migliori smartwatch</a>. La loro elevata luminosità li rende molto visibili anche all&apos;aperto, per cui è possibile che questa tecnologia venga utilizzata in tutti quei casi in cui è utile uno schermo di piccole dimensioni visibile anche in piena luce solare.</p><p>Tuttavia, non aspettatevi di vedere questa tecnologia su schermi più grandi. È improbabile trovare il micro-OLED sui migliori telefoni, ma è assolutamente impossibile trovarlo sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">migliori televisori</a>. Non è necessario per nessuno dei due: quando si guardano questi schermi a distanze standard, non si riesce comunque a distinguere i singoli pixel. Non abbiamo bisogno di schermi ad alta densità e i micro-OLED costano molto di più di uno schermo OLED delle stesse dimensioni. Inoltre, attualmente non vengono prodotti in dimensioni superiori a uno o due pollici quadrati. </p><p>Quindi, per il momento, si tratta di una tecnologia destinata ai visori VR e forse ad alcuni dispositivi indossabili, ma è destinata a diffondersi sempre di più.</p><div data-model-name="Apple Vision Pro" data-widget-type="review"></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Vision Pro, comprarlo sarà impossibile (e non solo per il prezzo) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ci aspettavamo già che mettere le mani sull&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro</a> sarebbe stata un&apos;impresa, a meno di non avere a disposizione 3.499 dollari (circa 3.200 euro). Tuttavia, anche se teoricamente potreste permettervi il costosissimo visore Apple, sembra che Apple ne produrrà un numero limitato quest&apos;anno.</p><p>Secondo quanto <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-07-03/apple-sharply-cuts-vision-pro-headset-production-target-ft-says" target="_blank">riferito da Bloomberg</a>, che cita un articolo del <a href="https://www.ft.com/content/b6f06bde-17b0-4886-b465-b561212c96a9" target="_blank">Financial Times</a>, Apple dovrà rivedere i suoi obiettivi di vendita per il Vision Pro, poiché probabilmente non sarà in grado di produrne un numero così elevato come inizialmente previsto. </p><p>A quanto pare, Apple sperava di vendere un milione di visori nel 2024, ma fonti interne a Apple e Luxshare, che attualmente è l&apos;unico produttore di questo dispositivo, affermano che faranno fatica a produrne 400.000 esemplari, mentre i fornitori di componenti hanno suggerito che Apple potrebbe essere in grado di produrne solo circa 150.000.</p><p>Questo fa seguito alle notizie diffuse all&apos;inizio dell&apos;anno, secondo cui Apple potrebbe essere in grado di produrre solo 300.000 Vision Pro nel primo anno di vendita, e che Apple stessa aveva previsto di vendere solo circa 100.000 visori. Per fare un confronto, si stima che Meta Quest 2 abbia venduto 8,7 milioni di unità nel suo primo anno completo.</p><p>Non è da sottovalutare il fatto che queste ultime novità si basano su fughe di notizie non confermate e che, sebbene Apple stia lottando per raggiungere i suoi obiettivi, la situazione potrebbe cambiare e Apple e Luxshare potrebbero essere in grado di accelerare la produzione. Inoltre, se Apple Vision Pro non dovesse riscuotere un grande successo tra i consumatori, potrebbero bastare 100.000 unità per soddisfare la domanda; i bassi numeri di produzione diventerebbero un problema solo se i visori dovessero andare a ruba.</p><ul><li>Amazon <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Prime Day</strong></a> 2023: non perdetevi le migliori offerte!</li></ul><h2 id="problemi-di-produzione">Problemi di produzione?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="kb8bwP5ea4yYfp7LQKMT29" name="A0.jpg" alt="A person touching the Apple Vision Pro's digital crown with their hand" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kb8bwP5ea4yYfp7LQKMT29-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="750" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Come fa Meta a produrre milioni di visori VR all&apos;anno mentre Apple, a quanto pare, fatica a produrne solo una minima parte? Non lo sappiamo con certezza, ma ci sono un paio di possibili ragioni per i presunti problemi di produzione del Vision Pro.</p><p>Meta, ad esempio, è presente nel settore VR da un po&apos; di tempo e di conseguenza dispone di una catena di produzione ben consolidata, oltre ad avere una migliore conoscenza della popolarità dei suoi gadget grazie ai dati di vendita che risalgono al 2016, quando è stato lanciato l&apos;Oculus Rift originale. Apple invece sta andando avanti alla cieca: questa è la sua prima incursione nella tecnologia XR (un termine generico per indicare la realtà virtuale, aumentata e mista) e non sa ancora come andranno le cose. Limitando la produzione, il rischio di ritrovarsi con i magazzini pieni di gadget che nessuno vuole comprare è molto più basso.</p><p>Inoltre, il Vision Pro di Apple non è come gli altri visori VR: il Vision Pro ha caratteristiche che non abbiamo mai visto prima. È dotato di un doppio display micro-OLED con una risoluzione superiore, di un display esterno che può mostrare gli occhi di chi lo indossa grazie alla tecnologia EyeSight, di una telecamera 3D per la mappatura del volto di una persona o di un oggetto e di una serie di altri sensori per facilitare il tracciamento delle mani di nuova generazione, per citarne solo alcuni.</p><p>Secondo gli addetti ai lavori, inserire tutto questo in un dispositivo unico è una sfida che ha portato il Vision Pro ad avere una bassa resa produttiva - leggi: la produzione è lenta e alcuni visori Apple potrebbero avere difetti che ne impediscono la vendita.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-comprarlo-sara-impossibile-e-non-solo-per-il-prezzo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple potrebbe produrre un numero limitato di Vision Pro nel 2024, il che potrebbe complicarne l'acquisto. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Ci aspettavamo già che mettere le mani sull&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro</a> sarebbe stata un&apos;impresa, a meno di non avere a disposizione 3.499 dollari (circa 3.200 euro). Tuttavia, anche se teoricamente potreste permettervi il costosissimo visore Apple, sembra che Apple ne produrrà un numero limitato quest&apos;anno.</p><p>Secondo quanto <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-07-03/apple-sharply-cuts-vision-pro-headset-production-target-ft-says" target="_blank">riferito da Bloomberg</a>, che cita un articolo del <a href="https://www.ft.com/content/b6f06bde-17b0-4886-b465-b561212c96a9" target="_blank">Financial Times</a>, Apple dovrà rivedere i suoi obiettivi di vendita per il Vision Pro, poiché probabilmente non sarà in grado di produrne un numero così elevato come inizialmente previsto. </p><p>A quanto pare, Apple sperava di vendere un milione di visori nel 2024, ma fonti interne a Apple e Luxshare, che attualmente è l&apos;unico produttore di questo dispositivo, affermano che faranno fatica a produrne 400.000 esemplari, mentre i fornitori di componenti hanno suggerito che Apple potrebbe essere in grado di produrne solo circa 150.000.</p><p>Questo fa seguito alle notizie diffuse all&apos;inizio dell&apos;anno, secondo cui Apple potrebbe essere in grado di produrre solo 300.000 Vision Pro nel primo anno di vendita, e che Apple stessa aveva previsto di vendere solo circa 100.000 visori. Per fare un confronto, si stima che Meta Quest 2 abbia venduto 8,7 milioni di unità nel suo primo anno completo.</p><p>Non è da sottovalutare il fatto che queste ultime novità si basano su fughe di notizie non confermate e che, sebbene Apple stia lottando per raggiungere i suoi obiettivi, la situazione potrebbe cambiare e Apple e Luxshare potrebbero essere in grado di accelerare la produzione. Inoltre, se Apple Vision Pro non dovesse riscuotere un grande successo tra i consumatori, potrebbero bastare 100.000 unità per soddisfare la domanda; i bassi numeri di produzione diventerebbero un problema solo se i visori dovessero andare a ruba.</p><ul><li>Amazon <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Prime Day</strong></a> 2023: non perdetevi le migliori offerte!</li></ul><h2 id="problemi-di-produzione">Problemi di produzione?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="kb8bwP5ea4yYfp7LQKMT29" name="A0.jpg" alt="A person touching the Apple Vision Pro's digital crown with their hand" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kb8bwP5ea4yYfp7LQKMT29-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="750" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Come fa Meta a produrre milioni di visori VR all&apos;anno mentre Apple, a quanto pare, fatica a produrne solo una minima parte? Non lo sappiamo con certezza, ma ci sono un paio di possibili ragioni per i presunti problemi di produzione del Vision Pro.</p><p>Meta, ad esempio, è presente nel settore VR da un po&apos; di tempo e di conseguenza dispone di una catena di produzione ben consolidata, oltre ad avere una migliore conoscenza della popolarità dei suoi gadget grazie ai dati di vendita che risalgono al 2016, quando è stato lanciato l&apos;Oculus Rift originale. Apple invece sta andando avanti alla cieca: questa è la sua prima incursione nella tecnologia XR (un termine generico per indicare la realtà virtuale, aumentata e mista) e non sa ancora come andranno le cose. Limitando la produzione, il rischio di ritrovarsi con i magazzini pieni di gadget che nessuno vuole comprare è molto più basso.</p><p>Inoltre, il Vision Pro di Apple non è come gli altri visori VR: il Vision Pro ha caratteristiche che non abbiamo mai visto prima. È dotato di un doppio display micro-OLED con una risoluzione superiore, di un display esterno che può mostrare gli occhi di chi lo indossa grazie alla tecnologia EyeSight, di una telecamera 3D per la mappatura del volto di una persona o di un oggetto e di una serie di altri sensori per facilitare il tracciamento delle mani di nuova generazione, per citarne solo alcuni.</p><p>Secondo gli addetti ai lavori, inserire tutto questo in un dispositivo unico è una sfida che ha portato il Vision Pro ad avere una bassa resa produttiva - leggi: la produzione è lenta e alcuni visori Apple potrebbero avere difetti che ne impediscono la vendita.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Vision Pro, primi test: va alla grande ma è troppo scomodo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo la presentazione di poche settimane fa, i primi esemplari di Apple Vision Pro sono arrivati nelle mani di un buon numero di tester che hanno subito condiviso le loro prime impressioni. Per quanto la valutazione complessiva sia generalmente buona, sembra esserci un <strong>problema</strong> sostanziale relativo alla <strong>comodità</strong>.</p><p>Il dispositivo VR di Apple offre diversi miglioramenti prestazionali e funzioni uniche rispetto ai prodotti della concorrenza, tra cui un <strong>set di controlli per il tracciamento della mano</strong> e il potente <strong>processore M2</strong> di Apple. Purtroppo, sembra che il Apple Pro Vision abbia ereditato una delle principali criticità dei visori VR.</p><p>Lance Ulanoff, caporedattore di Techradar US, ha descritto le cuffie come <em>"aderenti e confortevoli"</em> dopo aver effettuato le regolazioni necessarie, anche se ha potuto provare il Vision Pro solo per un breve periodo di tempo.</p><p>Tuttavia, negli ultimi giorni, Mark Gurman di Bloomberg ha raccolto un elevato numero critiche emerse dai primi test effettuati sull&apos;Apple Vision Pro VR; in particolare si parla di un <strong>peso che diventa eccessivo </strong>dopo averlo indossato per un paio d&apos;ore.</p><p>Alcuni dei tester, che in questa fase si dice siano per lo più ingegneri e dirigenti Apple, hanno anche riferito di soffrire di<strong> cinetosi</strong>, ma in misura minore rispetto a quando indossano altri dispositivi VR.</p><p>Noi, ad esempio, abbiamo riscontrato problemi di comfort con<em> Meta Quest Pro</em> e speravamo che il Vision Pro potesse superare questa mancanza, in parte grazie alla batteria esterna che riduce il peso del visore. Tuttavia, sembra che la batteria sia parte del problema, più che la soluzione.<br></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/versus/macbook-air-15-2023-vs-macbook-air-13-2022">MacBook Air 15 (2023) vs MacBook Air 13 (2022)</a>: confronto<br></li></ul><p>La maggior parte dei visori VR tende a essere pesantemente sbilanciata in avanti, in quanto tutti i componenti sono alloggiati in una scatola che si trova sopra gli occhi. Progetti più recenti, come il Meta Quest Pro, offrono una migliore distribuzione del peso spostando la batteria interna sul retro del cinturino delle cuffie e, sebbene questa soluzione non sia perfetta, il Quest Pro è generalmente più comodo da indossare rispetto all&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione">Oculus Quest 2</a>, che pesa maggiormente sulla parte anteriore.<br><br>Sebbene riteniamo che la batteria esterna del visore Apple possa essere una scelta intelligente, questa non è in grado di fare da contrappeso come la batteria interna utilizzata dai modelli recenti della concorrenza. Apple avrebbe potuto provare a spostare altri componenti per raggiungere lo stesso scopo, ma per questa prima iterazione sembra deficitaria in termini di bilanciamento del peso.</p><p>L&apos;altro problema sta nella mancanza di una tracolla da usare come ulteriore strumento di bilanciamento del peso. Alcune brevi riprese nel video introduttivo del Vision Pro di Apple mostrano un tester che utilizza il visore con una tracolla, ma Apple non è entrata nei dettagli e, secondo Gurman, potrebbe vendere l&apos;accessorio a parte, piuttosto che includerlo nella confezione.<br><br>Considerando che parliamo di un dispositivo che costa più di 3000€ e che la tracolla sembra essere fondamentalmente per risolvere il problema del Vision Pro, speriamo che Apple decida di includerla nella confezione.<br><br>Del resto, trattandosi della prima versione del visore, temiamo che il problema verrà affrontato solo con le prossime iterazioni.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro: ecco 12 cose da sapere sul nuovo visore AR/VR</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-primi-test-va-alla-grande-ma-e-troppo-scomodo</link>
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                            <![CDATA[ Secondo le persone che lo hanno provato, l'Apple Vision Pro non è comodo da indossare per lunghi periodi di tempo. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Dopo la presentazione di poche settimane fa, i primi esemplari di Apple Vision Pro sono arrivati nelle mani di un buon numero di tester che hanno subito condiviso le loro prime impressioni. Per quanto la valutazione complessiva sia generalmente buona, sembra esserci un <strong>problema</strong> sostanziale relativo alla <strong>comodità</strong>.</p><p>Il dispositivo VR di Apple offre diversi miglioramenti prestazionali e funzioni uniche rispetto ai prodotti della concorrenza, tra cui un <strong>set di controlli per il tracciamento della mano</strong> e il potente <strong>processore M2</strong> di Apple. Purtroppo, sembra che il Apple Pro Vision abbia ereditato una delle principali criticità dei visori VR.</p><p>Lance Ulanoff, caporedattore di Techradar US, ha descritto le cuffie come <em>"aderenti e confortevoli"</em> dopo aver effettuato le regolazioni necessarie, anche se ha potuto provare il Vision Pro solo per un breve periodo di tempo.</p><p>Tuttavia, negli ultimi giorni, Mark Gurman di Bloomberg ha raccolto un elevato numero critiche emerse dai primi test effettuati sull&apos;Apple Vision Pro VR; in particolare si parla di un <strong>peso che diventa eccessivo </strong>dopo averlo indossato per un paio d&apos;ore.</p><p>Alcuni dei tester, che in questa fase si dice siano per lo più ingegneri e dirigenti Apple, hanno anche riferito di soffrire di<strong> cinetosi</strong>, ma in misura minore rispetto a quando indossano altri dispositivi VR.</p><p>Noi, ad esempio, abbiamo riscontrato problemi di comfort con<em> Meta Quest Pro</em> e speravamo che il Vision Pro potesse superare questa mancanza, in parte grazie alla batteria esterna che riduce il peso del visore. Tuttavia, sembra che la batteria sia parte del problema, più che la soluzione.<br></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/versus/macbook-air-15-2023-vs-macbook-air-13-2022">MacBook Air 15 (2023) vs MacBook Air 13 (2022)</a>: confronto<br></li></ul><p>La maggior parte dei visori VR tende a essere pesantemente sbilanciata in avanti, in quanto tutti i componenti sono alloggiati in una scatola che si trova sopra gli occhi. Progetti più recenti, come il Meta Quest Pro, offrono una migliore distribuzione del peso spostando la batteria interna sul retro del cinturino delle cuffie e, sebbene questa soluzione non sia perfetta, il Quest Pro è generalmente più comodo da indossare rispetto all&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione">Oculus Quest 2</a>, che pesa maggiormente sulla parte anteriore.<br><br>Sebbene riteniamo che la batteria esterna del visore Apple possa essere una scelta intelligente, questa non è in grado di fare da contrappeso come la batteria interna utilizzata dai modelli recenti della concorrenza. Apple avrebbe potuto provare a spostare altri componenti per raggiungere lo stesso scopo, ma per questa prima iterazione sembra deficitaria in termini di bilanciamento del peso.</p><p>L&apos;altro problema sta nella mancanza di una tracolla da usare come ulteriore strumento di bilanciamento del peso. Alcune brevi riprese nel video introduttivo del Vision Pro di Apple mostrano un tester che utilizza il visore con una tracolla, ma Apple non è entrata nei dettagli e, secondo Gurman, potrebbe vendere l&apos;accessorio a parte, piuttosto che includerlo nella confezione.<br><br>Considerando che parliamo di un dispositivo che costa più di 3000€ e che la tracolla sembra essere fondamentalmente per risolvere il problema del Vision Pro, speriamo che Apple decida di includerla nella confezione.<br><br>Del resto, trattandosi della prima versione del visore, temiamo che il problema verrà affrontato solo con le prossime iterazioni.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro: ecco 12 cose da sapere sul nuovo visore AR/VR</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Vision Pro è il gagdet migliore mai creato, ma gli manca uno scopo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro</a> è senza dubbio il miglior visore per la realtà virtuale che abbiamo mai provato, eppure non è perfetto.</p><p>La chiave del successo di prodotti del genere non è solo l&apos;innovazione, ma nella nostra opinione ci sono cinque requisiti ben precisi da rispettare:</p><p><strong>1. </strong>Accessibile</p><p><strong>2. </strong>Facile da usare</p><p><strong>3. </strong>Sensato e utile per l&apos;utente medio</p><p><strong>4. </strong>Avere uno scopo o risolvere un problema</p><p><strong>5. </strong>Essere un&apos;innovazione per qualcosa che già esiste</p><p>Naturalmente queste "regole" potrebbero non coincidere con le vostre o con quelle di Tim Cook, CEO di Apple.</p><p>Per un momento, però, supponiamo che queste siano le regole a cui dovrebbe attenersi tutta la tecnologia: Apple Vision Pro azzecca quasi tutti i punti.</p><p>Non è mai esistito un visore per la realtà mista come questo: con un mix di componenti all&apos;avanguardia (Chip M2, R1, micro-LED con immagini dual-4K) e una piattaforma software sorprendentemente ben congegnata, questo apparecchio sembra davvero spingersi verso nuove frontiere.</p><p>Per lo stesso motivo, vince sul fronte della facilità d&apos;uso: è raro trovare un dispositivo tecnologico all&apos;avanguardia e nuovo di zecca che funzioni in modo così semplice come il Vision Pro, grazie a un&apos;eccellente interfaccia guidata dai gesti e dallo sguardo.</p><p>Tre su cinque è un buon risultato, ma non viviamo ancora in un mondo in cui qualsiasi visore VR possa essere considerato un dispositivo ambito e di successo come un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:107.08%;"><img id="TipENJVZMA7k7MesNWPXGj" name="Lance-with-Vision-Pro-Mockup.jpg" alt="A composite of how Lance Ulanoff might look wearing Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TipENJVZMA7k7MesNWPXGj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="2056" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>A meno che non siate dei gamer, è molto probabile che il visore VR in cui avete investito un anno fa non stia venendo utilizzato. La realtà virtuale e la realtà mista hanno bene o male fallito nel settore consumer perché non rispondono al requisito numero 4: risolvere un problema del mondo reale.</p><p>Mettiamola così: si guida un&apos;auto perché senza di essa non si possono percorrere lunghe distanze in un tempo ragionevole. Si indossano occhiali o lenti a contatto perché c&apos;è chi non riesce a vedere senza. Si porta con sè uno smartphone per rimanere connessi e comunicare con chiunque nel mondo in tempo reale.</p><p>Ma cosa vi spingerebbe a possedere e utilizzare Apple Vision Pro ogni giorno?</p><p>Siamo grandi fan delle esperienze VR e di realtà mista, ma ciò non toglie che si possa vivere anche senza. Meta e Mark Zuckerberg hanno fatto del loro meglio per creare un motivo per acquistare Meta Quest: il Metaverse. I consumatori, però, non si sono fatti ingannare. Il mondo reale può non essere sempre meraviglioso, ma la maggior parte delle persone sembra ancora preferirlo al vivere e lavorare in una realtà virtuale.</p><p>Apple, a suo merito, non ha presentato un nuovo AppleVerse per accompagnare il suo Vision Pro, ma questo significa anche che non c&apos;è un buon motivo solido per sborsare 3.500 dollari per sperimentare il meglio della tecnologia VR e AR. </p><p>Si tratta invece di un insieme di esperienze e possibilità che, in generale, migliorano ciò che si fa nel mondo reale. È possibile per esempio guardare film su schermo gigante in casa, oppure estendere il desktop a tutti gli angoli dell&apos;ufficio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="N3swytLkSk5a7jDgccBHRe" name="Apple-Vision-Pro-side.jpg" alt="Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N3swytLkSk5a7jDgccBHRe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>Apple Vision Pro non ha uno scopo principale perché è una piattaforma di calcolo, cioè di "spatial computing": è la versione Windows 11 con VR e AR. È ciò che Microsoft ha cercato di realizzare con HoloLens, senza riuscirci.</p><p>Sul fronte della produttività e del lavoro, Vision Pro potrebbe essere utile per alcuni. C&apos;è chi usa anche tre schermi fisici, e averne di più potrebbe agevolare il flusso di lavoro. Ma come fare con la pausa caffè? Immaginate un ufficio pieno di impiegati che alla fine lasciano i loro Vision Pro sulla scrivania (quella reale) perché sono stanchi di toglierli ogni volta che fanno una pausa per andare in bagno.</p><p>Per quanto riguarda il punto numero 1, Apple Vision Pro è ovviamente inaccessibile al momento. Anche quando sarà disponibile l&apos;anno prossimo, 3.500 dollari sono un costo proibitivo per la maggior parte dei consumatori, che quando cercheranno di giustificare una spesa simile si chiederanno perchè ne hanno davvero bisogno.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/opinion/apple-vision-pro-e-il-gagdet-migliore-mai-creato-ma-gli-manca-uno-scopo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple Vision Pro è verosimilmente il miglior visore AR/VR che esista, ma è lontano dall'essere perfetto. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">oMT77B8srsbi54Sphmrywh</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Apple Vision Pro headset at WWDC 2023]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro</a> è senza dubbio il miglior visore per la realtà virtuale che abbiamo mai provato, eppure non è perfetto.</p><p>La chiave del successo di prodotti del genere non è solo l&apos;innovazione, ma nella nostra opinione ci sono cinque requisiti ben precisi da rispettare:</p><p><strong>1. </strong>Accessibile</p><p><strong>2. </strong>Facile da usare</p><p><strong>3. </strong>Sensato e utile per l&apos;utente medio</p><p><strong>4. </strong>Avere uno scopo o risolvere un problema</p><p><strong>5. </strong>Essere un&apos;innovazione per qualcosa che già esiste</p><p>Naturalmente queste "regole" potrebbero non coincidere con le vostre o con quelle di Tim Cook, CEO di Apple.</p><p>Per un momento, però, supponiamo che queste siano le regole a cui dovrebbe attenersi tutta la tecnologia: Apple Vision Pro azzecca quasi tutti i punti.</p><p>Non è mai esistito un visore per la realtà mista come questo: con un mix di componenti all&apos;avanguardia (Chip M2, R1, micro-LED con immagini dual-4K) e una piattaforma software sorprendentemente ben congegnata, questo apparecchio sembra davvero spingersi verso nuove frontiere.</p><p>Per lo stesso motivo, vince sul fronte della facilità d&apos;uso: è raro trovare un dispositivo tecnologico all&apos;avanguardia e nuovo di zecca che funzioni in modo così semplice come il Vision Pro, grazie a un&apos;eccellente interfaccia guidata dai gesti e dallo sguardo.</p><p>Tre su cinque è un buon risultato, ma non viviamo ancora in un mondo in cui qualsiasi visore VR possa essere considerato un dispositivo ambito e di successo come un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:107.08%;"><img id="TipENJVZMA7k7MesNWPXGj" name="Lance-with-Vision-Pro-Mockup.jpg" alt="A composite of how Lance Ulanoff might look wearing Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TipENJVZMA7k7MesNWPXGj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="2056" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>A meno che non siate dei gamer, è molto probabile che il visore VR in cui avete investito un anno fa non stia venendo utilizzato. La realtà virtuale e la realtà mista hanno bene o male fallito nel settore consumer perché non rispondono al requisito numero 4: risolvere un problema del mondo reale.</p><p>Mettiamola così: si guida un&apos;auto perché senza di essa non si possono percorrere lunghe distanze in un tempo ragionevole. Si indossano occhiali o lenti a contatto perché c&apos;è chi non riesce a vedere senza. Si porta con sè uno smartphone per rimanere connessi e comunicare con chiunque nel mondo in tempo reale.</p><p>Ma cosa vi spingerebbe a possedere e utilizzare Apple Vision Pro ogni giorno?</p><p>Siamo grandi fan delle esperienze VR e di realtà mista, ma ciò non toglie che si possa vivere anche senza. Meta e Mark Zuckerberg hanno fatto del loro meglio per creare un motivo per acquistare Meta Quest: il Metaverse. I consumatori, però, non si sono fatti ingannare. Il mondo reale può non essere sempre meraviglioso, ma la maggior parte delle persone sembra ancora preferirlo al vivere e lavorare in una realtà virtuale.</p><p>Apple, a suo merito, non ha presentato un nuovo AppleVerse per accompagnare il suo Vision Pro, ma questo significa anche che non c&apos;è un buon motivo solido per sborsare 3.500 dollari per sperimentare il meglio della tecnologia VR e AR. </p><p>Si tratta invece di un insieme di esperienze e possibilità che, in generale, migliorano ciò che si fa nel mondo reale. È possibile per esempio guardare film su schermo gigante in casa, oppure estendere il desktop a tutti gli angoli dell&apos;ufficio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="N3swytLkSk5a7jDgccBHRe" name="Apple-Vision-Pro-side.jpg" alt="Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N3swytLkSk5a7jDgccBHRe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>Apple Vision Pro non ha uno scopo principale perché è una piattaforma di calcolo, cioè di "spatial computing": è la versione Windows 11 con VR e AR. È ciò che Microsoft ha cercato di realizzare con HoloLens, senza riuscirci.</p><p>Sul fronte della produttività e del lavoro, Vision Pro potrebbe essere utile per alcuni. C&apos;è chi usa anche tre schermi fisici, e averne di più potrebbe agevolare il flusso di lavoro. Ma come fare con la pausa caffè? Immaginate un ufficio pieno di impiegati che alla fine lasciano i loro Vision Pro sulla scrivania (quella reale) perché sono stanchi di toglierli ogni volta che fanno una pausa per andare in bagno.</p><p>Per quanto riguarda il punto numero 1, Apple Vision Pro è ovviamente inaccessibile al momento. Anche quando sarà disponibile l&apos;anno prossimo, 3.500 dollari sono un costo proibitivo per la maggior parte dei consumatori, che quando cercheranno di giustificare una spesa simile si chiederanno perchè ne hanno davvero bisogno.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple distaccata dalla realtà: chiama il Vision Pro "un prodotto di grande valore" ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L&apos;annuncio del prezzo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro</a> alla WWDC 2023 ha sicuramente spiazzato molti, ma il CEO di Apple Tim Cook ha difeso la cifra di ben 3.499 dollari richiesti per l&apos;acquisto del visore, definendolo "un prodotto di grande valore".</p><p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Df_2BBTvJ2o" target="_blank">Good Morning America</a> infatti ha chiesto a Cook se il Vision Pro è qualcosa che "la persona media potrà permettersi". Cook ha risposto: "Non lo so. Penso che le persone faranno scelte diverse a seconda della loro situazione finanziaria, o cose del genere".</p><p>Ma Cook ha anche spiegato perché 3.499 dollari (circa 3-265 euro) sono una richiesta ragionevole. "La progettazione di questo prodotto si è spinta a livelli sbalorditivi", ha aggiunto. "Naturalmente, una tecnologia simile non si può avere gratis. Un prodotto del genere costa, ma credo anche che sia di grande valore".</p><p>Ci sono sicuramente buone ragioni per cui Apple Vision Pro ha un prezzo così alto. È dotato di 12 telecamere, cinque sensori e sei microfoni. Il visore inoltre monta due chip: l&apos;M2 (che si trova all&apos;interno dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">migliori notebook</a> di fascia alta come il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-pollici-m2-2022">MacBook Pro 13 pollici</a>) e un nuovo chip chiamato R1. </p><p>Dopo averlo brevemente provato, possiamo anche dire che i display sono i migliori che abbiamo visto in un visore a realtà mista. L&apos;analista Ross Young ha ipotizzato che il costo di questi schermi "ammonta a più del 10% del prezzo" del Vision Pro, motivo per cui si dice "non sorpreso dal prezzo" del prodotto finale.</p><p>Sebbene esistano visori più accessibili di Vision Pro, Meta Quest 3 e Meta Quest Pro non sono dei veri e propri competitor. In termini di tecnologia e di esperienza complessiva, l&apos;apparecchio di Apple è più vicino a Microsoft Hololens 2 e Varjo XR3, che presentano prezzi simili.</p><p>In altre parole, la realtà diversa in cui Apple si trova a vivere è rappresentata dallo spazio di fascia alta e non mainstream che ha tipicamente evitato da sempre, come testimoniano i prodotti di prima generazione come l&apos;Apple Watch e l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>. D&apos;altra parte, il Vision Pro non è un accessorio, ma piuttosto una nuova piattaforma informatica come il Macintosh originale, il cui prezzo corretto per l&apos;inflazione oggi sarebbe di 7.285 dollari.</p><h2 id="il-vision-pro-non-xe8-ancora-per-noi">Il Vision Pro non è (ancora) per noi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1325px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="vGs4ZkyBDHgTeXhVsU7Hia" name="AppleVisionPro-main2-2.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset on a stand at the Apple headquarters" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vGs4ZkyBDHgTeXhVsU7Hia-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1325" height="745" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per la maggior parte di noi, il fatto che Apple descriva un visore per la realtà mista da 3.499 dollari (che non è nemmeno lontanamente pronto a sostituire i nostri <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> o computer <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">portatili</a>) come "un prodotto di grande valore" potrebbe sembrare un po&apos; fuori luogo in un periodo di crisi come questo.</p><p>Ma dimostra anche la direzione in cui Apple starebbe indirizzando il suo nuovo "computer spaziale": non è per l&apos;appassionato medio di tecnologia, ma per gli sviluppatori e gli early adopter benestanti che contribuiranno a battere la strada verso una versione pensata per il consumatore medio.</p><p>Apple non ha menzionato AR o VR nel suo lancio del Vision Pro, in parte perché le piace definire i nuovi settori con nomi fantasiosi come "computer spaziale", ma anche perché non vede il visore come un rivale diretto di quelli focalizzati sul gaming come il Meta Quest 3.</p><p>Invece, il Vision Pro è un po&apos; come un incrocio tra l&apos;iPhone originale (che non aveva un App Store) e il primo Macintosh (che costerebbe più del doppio del nuovo visore di Apple, se si aggiusta il prezzo per l&apos;inflazione). Lo sviluppo del software richiederà anni per maturare, ma l&apos;obiettivo finale è quello di sviluppare una versione accessibile del visore per quando ciò avverrà.</p><p>Durante l&apos;intervista a Good Morning America, Tim Cook ha aggiunto a proposito del Vision Pro: "È il pezzo di elettronica più avanzato in circolazione. È la tecnologia di domani. Quindi vivrete nel futuro e sarete in grado di farlo oggi". </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apple-distaccata-dalla-realta-chiama-il-vision-pro-un-prodotto-di-grande-valore</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il CEO Apple ha definito il Vision Pro "un prodotto di grande valore", e questo conferma che non si tratta di un dispositivo pensato per il consumatore medio (per il momento). ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">CpCVQ3fL2EqwZ85W3GgunG</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Apple]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[The top and front of the Apple Vision Pro headset on a grey background]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[The top and front of the Apple Vision Pro headset on a grey background]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[The top and front of the Apple Vision Pro headset on a grey background]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>L&apos;annuncio del prezzo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro</a> alla WWDC 2023 ha sicuramente spiazzato molti, ma il CEO di Apple Tim Cook ha difeso la cifra di ben 3.499 dollari richiesti per l&apos;acquisto del visore, definendolo "un prodotto di grande valore".</p><p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Df_2BBTvJ2o" target="_blank">Good Morning America</a> infatti ha chiesto a Cook se il Vision Pro è qualcosa che "la persona media potrà permettersi". Cook ha risposto: "Non lo so. Penso che le persone faranno scelte diverse a seconda della loro situazione finanziaria, o cose del genere".</p><p>Ma Cook ha anche spiegato perché 3.499 dollari (circa 3-265 euro) sono una richiesta ragionevole. "La progettazione di questo prodotto si è spinta a livelli sbalorditivi", ha aggiunto. "Naturalmente, una tecnologia simile non si può avere gratis. Un prodotto del genere costa, ma credo anche che sia di grande valore".</p><p>Ci sono sicuramente buone ragioni per cui Apple Vision Pro ha un prezzo così alto. È dotato di 12 telecamere, cinque sensori e sei microfoni. Il visore inoltre monta due chip: l&apos;M2 (che si trova all&apos;interno dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">migliori notebook</a> di fascia alta come il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-pollici-m2-2022">MacBook Pro 13 pollici</a>) e un nuovo chip chiamato R1. </p><p>Dopo averlo brevemente provato, possiamo anche dire che i display sono i migliori che abbiamo visto in un visore a realtà mista. L&apos;analista Ross Young ha ipotizzato che il costo di questi schermi "ammonta a più del 10% del prezzo" del Vision Pro, motivo per cui si dice "non sorpreso dal prezzo" del prodotto finale.</p><p>Sebbene esistano visori più accessibili di Vision Pro, Meta Quest 3 e Meta Quest Pro non sono dei veri e propri competitor. In termini di tecnologia e di esperienza complessiva, l&apos;apparecchio di Apple è più vicino a Microsoft Hololens 2 e Varjo XR3, che presentano prezzi simili.</p><p>In altre parole, la realtà diversa in cui Apple si trova a vivere è rappresentata dallo spazio di fascia alta e non mainstream che ha tipicamente evitato da sempre, come testimoniano i prodotti di prima generazione come l&apos;Apple Watch e l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>. D&apos;altra parte, il Vision Pro non è un accessorio, ma piuttosto una nuova piattaforma informatica come il Macintosh originale, il cui prezzo corretto per l&apos;inflazione oggi sarebbe di 7.285 dollari.</p><h2 id="il-vision-pro-non-xe8-ancora-per-noi">Il Vision Pro non è (ancora) per noi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1325px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="vGs4ZkyBDHgTeXhVsU7Hia" name="AppleVisionPro-main2-2.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset on a stand at the Apple headquarters" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vGs4ZkyBDHgTeXhVsU7Hia-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1325" height="745" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per la maggior parte di noi, il fatto che Apple descriva un visore per la realtà mista da 3.499 dollari (che non è nemmeno lontanamente pronto a sostituire i nostri <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> o computer <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">portatili</a>) come "un prodotto di grande valore" potrebbe sembrare un po&apos; fuori luogo in un periodo di crisi come questo.</p><p>Ma dimostra anche la direzione in cui Apple starebbe indirizzando il suo nuovo "computer spaziale": non è per l&apos;appassionato medio di tecnologia, ma per gli sviluppatori e gli early adopter benestanti che contribuiranno a battere la strada verso una versione pensata per il consumatore medio.</p><p>Apple non ha menzionato AR o VR nel suo lancio del Vision Pro, in parte perché le piace definire i nuovi settori con nomi fantasiosi come "computer spaziale", ma anche perché non vede il visore come un rivale diretto di quelli focalizzati sul gaming come il Meta Quest 3.</p><p>Invece, il Vision Pro è un po&apos; come un incrocio tra l&apos;iPhone originale (che non aveva un App Store) e il primo Macintosh (che costerebbe più del doppio del nuovo visore di Apple, se si aggiusta il prezzo per l&apos;inflazione). Lo sviluppo del software richiederà anni per maturare, ma l&apos;obiettivo finale è quello di sviluppare una versione accessibile del visore per quando ciò avverrà.</p><p>Durante l&apos;intervista a Good Morning America, Tim Cook ha aggiunto a proposito del Vision Pro: "È il pezzo di elettronica più avanzato in circolazione. È la tecnologia di domani. Quindi vivrete nel futuro e sarete in grado di farlo oggi". </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Vision Pro: ecco 12 cose da sapere sul nuovo visore AR/VR ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo mesi e mesi di indiscrezioni il visore Apple Vision Pro è finalmente arrivato, e il cosiddetto "computer spaziale" è l&apos;audace tentativo di Apple di ridefinire il futuro dell&apos;informatica, della televisione e altro ancora.</p><p>Il visore a realtà mista combina l&apos;esperienza AR e VR in un unico costosissimo dispositivo, consentendo di passare da una all&apos;altra utilizzando una Digital Crown posizionata sul lato. Mentre il Meta Quest Pro consente già di passare dalla VR a una forma limitata di AR, il visore Apple rappresenta un aggiornamento hardware significativo.</p><p>In primo luogo, offre un display 4K per ciascun occhio, oltre a un totale di 12 telecamere e cinque sensori. Il Vision Pro combina la potenza di un chipset Apple M2 e di un nuovo chip chiamato R1.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="THeSM4kmCp7DXTjAcZjskE" name="AppleVisionPro-12.jpg" alt="A menu from the Apple Vision Pro headset overlaid on a living room" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/THeSM4kmCp7DXTjAcZjskE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1620" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>L&apos;altra particolarità di Vision Pro è data dal suo sistema di controllo, che si affida interamente agli occhi, alle mani e alla voce. Guardando attraverso il visore si vedrà un nuovo sistema operativo chiamato visionOS, che presenta la griglia familiare di icone delle app e che, a quanto pare, è stato progettato per supportare i requisiti di bassa latenza di un visore AR.</p><h2 id="apple-vision-pro-12-cosa-da-sapere">Apple Vision Pro: 12 cosa da sapere</h2><p>Ma quali sono le cose principali da sapere su Apple Vision Pro? Abbiamo riassunto tutto quanto condiviso da Apple sul suo nuovo gadget - che il produttore definisce "il dispositivo elettronico personale più avanzato di sempre" - in questa pratica guida.</p><h2 id="coster-xe0-3-499-dollari-e-uscir-xe0-nel-2024">Costerà 3.499 dollari e uscirà nel 2024</h2><p>Prima le cattive notizie: Apple Vision Pro sarà ancora più costoso di quanto previsto dalle indiscrezioni. Sarà disponibile per l&apos;acquisto "all&apos;inizio del prossimo anno", quindi nel 2024, inizialmente solo negli Stati Uniti.</p><p>Il prezzo di Apple Vision Pro partirà da 3.499 dollari (corrispondendi circa 3.200 euro) negli Apple Store statunitensi, ma nel corso dell&apos;anno verrà reso disponibile in altri Paesi.</p><p>Inizialmente potrebbe essere <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-comprarlo-sara-impossibile-e-non-solo-per-il-prezzo">difficile procurarsene uno</a>, dato che secondo le ultime indiscrezioni nel 2024 Apple produrrà un numero limitato di Vision Pro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:54.41%;"><img id="8GasxXjW2pYWT83gFuepQ4" name="Screenshot 2023-06-05 at 19.45.29.png" alt="Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8GasxXjW2pYWT83gFuepQ4-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1567" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><h2 id="2-non-xe8-bello-ma-le-tecnologie-sono-raffinate">2. Non è bello, ma le tecnologie sono raffinate</h2><p>Apple è un po&apos; incline all&apos;iperbole, per cui molti occhi si sono alzati al cielo quando l&apos;azienda ha dichiarato che il Vision Pro è "il dispositivo elettronico personale più avanzato di sempre". Tuttavia, guardando da vicino, questa affermazione potrebbe essere vera e spiega almeno in parte il prezzo esagerato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jMjhhXfDHwKmXMoFC7mp8S" name="AppleVisionPro14.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset on a black background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jMjhhXfDHwKmXMoFC7mp8S-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1620" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Il Vision Pro offre a ciascuno dei vostri occhi uno schermo 4K, con 23 milioni di pixel distribuiti sui due pannelli. Davanti a questi ci sono lenti a tre elementi, mentre intorno al bordo del visore ci sono 12 telecamere che tracciano i movimenti delle mani e degli occhi per il funzionamento senza controller.</p><p>Naturalmente, Vision Pro ha bisogno di un bel po&apos; di potenza di elaborazione per gestire tutti questi dati, quindi combina il chip M2 presente negli ultimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">notebook</a> Apple con un nuovo chip R1, che gestisce l&apos;elaborazione in tempo reale e promette di eliminare il ritardo che ha afflitto dispositivi simili di altri produttori e che li ha rese difficili da usare per periodi prolungati. </p><h2 id="3-xc9-adatto-anche-a-chi-porta-gli-occhiali">3. É adatto anche a chi porta gli occhiali</h2><p>Assicurare un computer sul viso non sembra una configurazione ideale per chi porta gli occhiali, ma Apple afferma che anche questo dispositivo è utilizzabile anche da loro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.83%;"><img id="4vdRLEFzxRiMatoppQisdN" name="Screenshot 2023-06-05 at 19.29.25.png" alt="Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4vdRLEFzxRiMatoppQisdN-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1608" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple ha dichiarato di aver collaborato con Zeiss per realizzare alcuni inserti ottici personalizzati che si collegano magneticamente alle lenti di Vision Pro. Non è chiaro come funzionino esattamente, ma Apple afferma che supportano una serie di fattori di correzione della vista senza compromettere la qualità del display o le prestazioni di tracciamento degli occhi.</p><p>Tuttavia, sembra che queste lenti possano essere un optional ancor più costoso.</p><h2 id="4-potete-controllarlo-con-occhi-mani-e-voce">4. Potete controllarlo con occhi, mani e voce</h2><p>Vision Pro non è dotato di controller fisici: si controlla interamente con gli occhi, le mani e la voce, e questo era uno degli aspetti principali che non vedevamo l&apos;ora di provare. Ma funziona davvero così bene come sostiene Apple? Sembra proprio di sì.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2694px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="ejypToyG3mfVNB4AcEkLmc" name="AppleVisionPro15.jpg" alt="A 3D Siri icon on the Apple Vision Pro headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ejypToyG3mfVNB4AcEkLmc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2694" height="1515" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Le icone delle app in visionOS prendono vita quando le si guarda. Toccando con le dita è possibile selezionare le opzioni o scorrere delicatamente gli elenchi. Il gigante tecnologico afferma che è come se "la vostra mente guidasse l&apos;esperienza".</p><h2 id="5-i-vostri-occhi-saranno-visibili">5. I vostri occhi saranno visibili</h2><p>Una delle caratteristiche più controverse del Vision Pro è quella che Apple chiama EyeSight, che rivela gli occhi dell&apos;utente nella parte esterna delle cuffie. Per alcuni si tratta di un dettaglio bizzarro e inquietante che fa sembrare il computer spaziale uscito direttamente da Black Mirror. Per altri, invece, conferisce al Vision Pro un elemento più umano e significa che chi lo indossa non è completamente escluso da ciò che lo circonda.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.87%;"><img id="yJY8X8e7DUkvUd4nLD7hJN" name="Screenshot 2023-06-05 at 19.29.52.png" alt="Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yJY8X8e7DUkvUd4nLD7hJN-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1609" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>La funzione EyeSight cambia a seconda di ciò che si sta guardando, offuscandosi quando si è in un&apos;esperienza VR per dare agli altri il segnale che non li si può vedere ciò che succede all&apos;esterno. Ma quando un&apos;altra persona si trova nelle vicinanze, questa apparirà nella vostra visuale e allo stesso tempo EyeSight mostrerà anche i vostri occhi.</p><h2 id="6-ci-sono-un-sacco-di-app-conosciute-inclusa-facetime">6. Ci sono un sacco di app conosciute, inclusa FaceTime</h2><p>Ma cosa si può fare concretamente con Apple Vision Pro? Le prime dimostrazioni di Apple contenevano svariati possibili casi d&apos;uso, anche se non ce n&apos;era uno nello specifico che rendesse Vision Pro un prodotto per cui vale la pena spendere così tanto. Tuttavia, ci sono sicuramente alcune interessanti prospettive next-gen.</p><p>Apple ritiene che il Vision Pro sia un dispositivo adatto sia al lavoro che al divertimento. Per il primo ambito, ci sono versioni AR di Safari, Note, Messaggi e molte altre app. È possibile spostare le app nel proprio spazio virtuale e ruotare la testa per passare dalla navigazione web al brainstorming di Freeform.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L8kvYCC4hiNRCcqLjDsyEN-1920-80.jpg" alt="A man's avatar on a FaceTime call on the Apple Vision Pro headset" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A4HtHKFgWJRjbNjfULUtZN-1920-80.jpg" alt="A man scanning his face with the Apple Vision Pro headset" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure></figure><p>A quanto pare è possibile ricevere oggetti 3D in Messaggi, estrarli e guardarli da ogni angolazione. Per la digitazione c&apos;è una tastiera virtuale o la dettatura, mentre il Vision Pro funzionerà anche con accessori Bluetooth standard come Magic Trackpad e Magic Keyboard. </p><p>Il visore offre anche un&apos;interessante esperienza FaceTime. Invece di mostrare l&apos;utente che indossa il dispositivo, si utilizzano i sensori frontali per scansionare il viso e creare una "persona digitale" (in pratica un avatar foto-reale).</p><p>Tuttavia, se si tratta di utilizzare FaceTime con un&apos;altra persona che indossa il visore, questo "avatar" sarà dotato di un "volume e una profondità impossibili da ottenere nei video tradizionali". </p><h2 id="7-xc9-dotato-di-una-batteria-separata-e-pu-xf2-essere-collegato-alla-corrente">7. É dotato di una batteria separata e può essere collegato alla corrente</h2><p>Uno dei maggiori ostacoli che Apple ha dovuto superare con il Vision Pro è la durata della batteria.</p><p>Il Vision Pro è dotato di una batteria separata piuttosto compatta, anche se un po&apos; scomoda da utilizzare, che consente di ottenere circa due ore di utilizzo prima di doverlo ricaricare. Apple afferma di aver scelto questa configurazione per evitare di dover portare il peso aggiuntivo della batteria sulla testa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1960px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="MjTTATm3xupLSahjWod4vX" name="Apple-WWCD23-Vision-Pro-with-battery-230605.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset on a white table next to its battery pack" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MjTTATm3xupLSahjWod4vX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1960" height="1102" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>A quanto pare, anche a casa sarà possibile utilizzarlo per tutto il giorno quando il Vision Pro è collegato alla presa di corrente. </p><h2 id="8-la-prima-fotocamera-3d-apple">8. La prima fotocamera 3D Apple</h2><p>Una modalità d&apos;uso inaspettata per il Vision Pro è quello di fotocamera: Apple ha infatti definito il visore a realtà mista la sua "prima fotocamera 3D". Questo perché è possibile utilizzarlo per catturare foto e video spaziali, che secondo Apple sono impossibili da apprezzare sui nostri normali schermi 2D.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/v4PRLJdvZqpsLkTsuGi6bQ-1920-80.jpg" alt="A 3D spatial video of some children playing" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9vrWEWoyFJfqmLbkSLMkrQ-1920-80.jpg" alt="A man wearing an Apple Vision Pro headset and pressing the shutter button" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure></figure><p>C&apos;è un pulsante di scatto sulla parte superiore di Vision Pro che consente di scattare una di queste foto multidimensionali: se si registra un video, anche l&apos;audio sarà spaziale.</p><h2 id="9-pu-xf2-diventare-un-monitor-gigante-per-il-vostro-mac">9. Può diventare un monitor gigante per il vostro Mac</h2><p>Come abbiamo visto con concept simili come il Sightful Spacetop, uno dei grandi vantaggi dei visori AR è che possono diventare un enorme monitor virtuale (o più monitor) per il vostro portatile.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3207px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="n9dJX2HDeQctSPGj6PXufb" name="AppleVisionPro.jpg" alt="A virtual display hovering above an Apple MacBook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n9dJX2HDeQctSPGj6PXufb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3207" height="1804" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple afferma che è possibile collegare in modalità wireless il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">MacBook</a> al visore semplicemente guardando il portatile. In questo modo, un display 4K si librerà sopra il portatile.</p><p>Per espandere lo schermo è sufficiente tirare gli angoli del display virtuale, il che è molto utile se si è in viaggio e non si ha voglia di portarsi dietro uno Studio Display, e funziona anche con accessori come la Apple Magic Keyboard.</p><h2 id="10-potrebbe-sostituire-il-vostro-televisore">10. Potrebbe sostituire il vostro televisore</h2><p>La <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">TV</a> è sicuramente uno dei modi migliori di utilizzare il nuovo visore Apple. </p><p>Potrete avere uno schermo di 30 metri che si libra nel mezzo del vostro salotto, con tanto di audio spaziale, il che sembra un&apos;esperienza davvero incredibile (e sicuramente migliore dei minuscoli schermi che troviamo, per esempio, su un aereo),</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LCukQcxnoGhdu8eovQA26C-1920-80.jpg" alt="A turtle swimming in virtual water in a living room" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GYYvKb3Zmm5eEpeQbnvEmB-1920-80.jpg" alt="A hand reaching out with a glowing wrist" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pcXvSpB9nT3Tz9Fn2uMvNB-1920-80.jpg" alt="Basketball players playing on a virtual court in a living room" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure></figure><p>Anche qui c&apos;è il potenziale per nuovi tipi di esperienze. Apple promette film in 3D e oltre 100 giochi Apple Arcade disponibili fin dal primo giorno. Ha inoltre invitato Disney a presentare alcune nuove idee piuttosto interessanti, tra cui quelle per National Geographic, per guardare lo sport e per trasformarsi in un supereroe Marvel. Anche <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/disney-plus-recensione">Disney Plus</a> sarà disponibile sul visore.</p><h2 id="11-la-digital-crown-vi-permette-di-accendere-e-spegnere-la-realt-xe0-a-piacimento">11. La Digital Crown vi permette di accendere e spegnere la realtà a piacimento</h2><p>Abbiamo visto la Digital Crown per la prima volta sull&apos;Apple Watch nel 2015, e ora è riapparsa sul Vision Pro, solo che questa volta il suo compito è leggermente diverso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2595px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="exscna4pRtAuZq8fSLn6Dg" name="AppleVisionPro10.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset's Digital Crown" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/exscna4pRtAuZq8fSLn6Dg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2595" height="1460" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Invece di far scorrere i menu, nel visore Apple la Digital Crown richiama la schermata "home" con tutte le app. Ruotandola potete controllare l&apos;immersione nel mondo virtuale.</p><h2 id="12-un-design-modulare-e-personalizzabile">12. Un design modulare e personalizzabile</h2><p>Se vogliamo iniziare a posizionare i computer sul nostro viso è meglio che siano comodi, e fortunatamente Apple sembra essersi impegnata a fondo per garantire che il Vision Pro abbia un&apos;ottima vestibilità, indipendentemente dalla forma del viso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2582px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="oL5wgCoiuJYRdj2ZcrPFAM" name="AppleVisionPro9.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset split into three parts on a black background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oL5wgCoiuJYRdj2ZcrPFAM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2582" height="1452" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>In modo piuttosto inquietante, Apple afferma di aver "studiato migliaia di teste" per ottenere l&apos;intera gamma di forme possibili, il che ha portato a un design modulare che a quanto pare può essere adattato esattamente al viso dell&apos;utente.</p><p>La guarnizione leggera di Vision Pro è apparentemente disponibile in un&apos;ampia gamma di forme e dimensioni, così come la fascia, mentre le cinghie flessibili mantengono i pod audio vicino alle orecchie per un buon audio spaziale. Quindi, anche se potreste sembrare ridicoli indossando il nuovo visore Apple, il livello di comfort che offre significa che probabilmente non vi importerà.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple Vision Pro è un computer "spaziale" a dir poco complicato: ve lo spieghiamo in modo semplice. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">2D38iwLcg7nfoBtcu7Gj3j</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <article>
                                <p>Dopo mesi e mesi di indiscrezioni il visore Apple Vision Pro è finalmente arrivato, e il cosiddetto "computer spaziale" è l&apos;audace tentativo di Apple di ridefinire il futuro dell&apos;informatica, della televisione e altro ancora.</p><p>Il visore a realtà mista combina l&apos;esperienza AR e VR in un unico costosissimo dispositivo, consentendo di passare da una all&apos;altra utilizzando una Digital Crown posizionata sul lato. Mentre il Meta Quest Pro consente già di passare dalla VR a una forma limitata di AR, il visore Apple rappresenta un aggiornamento hardware significativo.</p><p>In primo luogo, offre un display 4K per ciascun occhio, oltre a un totale di 12 telecamere e cinque sensori. Il Vision Pro combina la potenza di un chipset Apple M2 e di un nuovo chip chiamato R1.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="THeSM4kmCp7DXTjAcZjskE" name="AppleVisionPro-12.jpg" alt="A menu from the Apple Vision Pro headset overlaid on a living room" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/THeSM4kmCp7DXTjAcZjskE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1620" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>L&apos;altra particolarità di Vision Pro è data dal suo sistema di controllo, che si affida interamente agli occhi, alle mani e alla voce. Guardando attraverso il visore si vedrà un nuovo sistema operativo chiamato visionOS, che presenta la griglia familiare di icone delle app e che, a quanto pare, è stato progettato per supportare i requisiti di bassa latenza di un visore AR.</p><h2 id="apple-vision-pro-12-cosa-da-sapere">Apple Vision Pro: 12 cosa da sapere</h2><p>Ma quali sono le cose principali da sapere su Apple Vision Pro? Abbiamo riassunto tutto quanto condiviso da Apple sul suo nuovo gadget - che il produttore definisce "il dispositivo elettronico personale più avanzato di sempre" - in questa pratica guida.</p><h2 id="coster-xe0-3-499-dollari-e-uscir-xe0-nel-2024">Costerà 3.499 dollari e uscirà nel 2024</h2><p>Prima le cattive notizie: Apple Vision Pro sarà ancora più costoso di quanto previsto dalle indiscrezioni. Sarà disponibile per l&apos;acquisto "all&apos;inizio del prossimo anno", quindi nel 2024, inizialmente solo negli Stati Uniti.</p><p>Il prezzo di Apple Vision Pro partirà da 3.499 dollari (corrispondendi circa 3.200 euro) negli Apple Store statunitensi, ma nel corso dell&apos;anno verrà reso disponibile in altri Paesi.</p><p>Inizialmente potrebbe essere <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/virtual-reality-augmented-reality/apple-vision-pro-comprarlo-sara-impossibile-e-non-solo-per-il-prezzo">difficile procurarsene uno</a>, dato che secondo le ultime indiscrezioni nel 2024 Apple produrrà un numero limitato di Vision Pro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:54.41%;"><img id="8GasxXjW2pYWT83gFuepQ4" name="Screenshot 2023-06-05 at 19.45.29.png" alt="Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8GasxXjW2pYWT83gFuepQ4-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1567" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><h2 id="2-non-xe8-bello-ma-le-tecnologie-sono-raffinate">2. Non è bello, ma le tecnologie sono raffinate</h2><p>Apple è un po&apos; incline all&apos;iperbole, per cui molti occhi si sono alzati al cielo quando l&apos;azienda ha dichiarato che il Vision Pro è "il dispositivo elettronico personale più avanzato di sempre". Tuttavia, guardando da vicino, questa affermazione potrebbe essere vera e spiega almeno in parte il prezzo esagerato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jMjhhXfDHwKmXMoFC7mp8S" name="AppleVisionPro14.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset on a black background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jMjhhXfDHwKmXMoFC7mp8S-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1620" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Il Vision Pro offre a ciascuno dei vostri occhi uno schermo 4K, con 23 milioni di pixel distribuiti sui due pannelli. Davanti a questi ci sono lenti a tre elementi, mentre intorno al bordo del visore ci sono 12 telecamere che tracciano i movimenti delle mani e degli occhi per il funzionamento senza controller.</p><p>Naturalmente, Vision Pro ha bisogno di un bel po&apos; di potenza di elaborazione per gestire tutti questi dati, quindi combina il chip M2 presente negli ultimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">notebook</a> Apple con un nuovo chip R1, che gestisce l&apos;elaborazione in tempo reale e promette di eliminare il ritardo che ha afflitto dispositivi simili di altri produttori e che li ha rese difficili da usare per periodi prolungati. </p><h2 id="3-xc9-adatto-anche-a-chi-porta-gli-occhiali">3. É adatto anche a chi porta gli occhiali</h2><p>Assicurare un computer sul viso non sembra una configurazione ideale per chi porta gli occhiali, ma Apple afferma che anche questo dispositivo è utilizzabile anche da loro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.83%;"><img id="4vdRLEFzxRiMatoppQisdN" name="Screenshot 2023-06-05 at 19.29.25.png" alt="Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4vdRLEFzxRiMatoppQisdN-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1608" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple ha dichiarato di aver collaborato con Zeiss per realizzare alcuni inserti ottici personalizzati che si collegano magneticamente alle lenti di Vision Pro. Non è chiaro come funzionino esattamente, ma Apple afferma che supportano una serie di fattori di correzione della vista senza compromettere la qualità del display o le prestazioni di tracciamento degli occhi.</p><p>Tuttavia, sembra che queste lenti possano essere un optional ancor più costoso.</p><h2 id="4-potete-controllarlo-con-occhi-mani-e-voce">4. Potete controllarlo con occhi, mani e voce</h2><p>Vision Pro non è dotato di controller fisici: si controlla interamente con gli occhi, le mani e la voce, e questo era uno degli aspetti principali che non vedevamo l&apos;ora di provare. Ma funziona davvero così bene come sostiene Apple? Sembra proprio di sì.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2694px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="ejypToyG3mfVNB4AcEkLmc" name="AppleVisionPro15.jpg" alt="A 3D Siri icon on the Apple Vision Pro headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ejypToyG3mfVNB4AcEkLmc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2694" height="1515" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Le icone delle app in visionOS prendono vita quando le si guarda. Toccando con le dita è possibile selezionare le opzioni o scorrere delicatamente gli elenchi. Il gigante tecnologico afferma che è come se "la vostra mente guidasse l&apos;esperienza".</p><h2 id="5-i-vostri-occhi-saranno-visibili">5. I vostri occhi saranno visibili</h2><p>Una delle caratteristiche più controverse del Vision Pro è quella che Apple chiama EyeSight, che rivela gli occhi dell&apos;utente nella parte esterna delle cuffie. Per alcuni si tratta di un dettaglio bizzarro e inquietante che fa sembrare il computer spaziale uscito direttamente da Black Mirror. Per altri, invece, conferisce al Vision Pro un elemento più umano e significa che chi lo indossa non è completamente escluso da ciò che lo circonda.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2880px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.87%;"><img id="yJY8X8e7DUkvUd4nLD7hJN" name="Screenshot 2023-06-05 at 19.29.52.png" alt="Apple Vision Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yJY8X8e7DUkvUd4nLD7hJN-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2880" height="1609" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>La funzione EyeSight cambia a seconda di ciò che si sta guardando, offuscandosi quando si è in un&apos;esperienza VR per dare agli altri il segnale che non li si può vedere ciò che succede all&apos;esterno. Ma quando un&apos;altra persona si trova nelle vicinanze, questa apparirà nella vostra visuale e allo stesso tempo EyeSight mostrerà anche i vostri occhi.</p><h2 id="6-ci-sono-un-sacco-di-app-conosciute-inclusa-facetime">6. Ci sono un sacco di app conosciute, inclusa FaceTime</h2><p>Ma cosa si può fare concretamente con Apple Vision Pro? Le prime dimostrazioni di Apple contenevano svariati possibili casi d&apos;uso, anche se non ce n&apos;era uno nello specifico che rendesse Vision Pro un prodotto per cui vale la pena spendere così tanto. Tuttavia, ci sono sicuramente alcune interessanti prospettive next-gen.</p><p>Apple ritiene che il Vision Pro sia un dispositivo adatto sia al lavoro che al divertimento. Per il primo ambito, ci sono versioni AR di Safari, Note, Messaggi e molte altre app. È possibile spostare le app nel proprio spazio virtuale e ruotare la testa per passare dalla navigazione web al brainstorming di Freeform.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L8kvYCC4hiNRCcqLjDsyEN-1920-80.jpg" alt="A man's avatar on a FaceTime call on the Apple Vision Pro headset" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A4HtHKFgWJRjbNjfULUtZN-1920-80.jpg" alt="A man scanning his face with the Apple Vision Pro headset" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure></figure><p>A quanto pare è possibile ricevere oggetti 3D in Messaggi, estrarli e guardarli da ogni angolazione. Per la digitazione c&apos;è una tastiera virtuale o la dettatura, mentre il Vision Pro funzionerà anche con accessori Bluetooth standard come Magic Trackpad e Magic Keyboard. </p><p>Il visore offre anche un&apos;interessante esperienza FaceTime. Invece di mostrare l&apos;utente che indossa il dispositivo, si utilizzano i sensori frontali per scansionare il viso e creare una "persona digitale" (in pratica un avatar foto-reale).</p><p>Tuttavia, se si tratta di utilizzare FaceTime con un&apos;altra persona che indossa il visore, questo "avatar" sarà dotato di un "volume e una profondità impossibili da ottenere nei video tradizionali". </p><h2 id="7-xc9-dotato-di-una-batteria-separata-e-pu-xf2-essere-collegato-alla-corrente">7. É dotato di una batteria separata e può essere collegato alla corrente</h2><p>Uno dei maggiori ostacoli che Apple ha dovuto superare con il Vision Pro è la durata della batteria.</p><p>Il Vision Pro è dotato di una batteria separata piuttosto compatta, anche se un po&apos; scomoda da utilizzare, che consente di ottenere circa due ore di utilizzo prima di doverlo ricaricare. Apple afferma di aver scelto questa configurazione per evitare di dover portare il peso aggiuntivo della batteria sulla testa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1960px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="MjTTATm3xupLSahjWod4vX" name="Apple-WWCD23-Vision-Pro-with-battery-230605.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset on a white table next to its battery pack" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MjTTATm3xupLSahjWod4vX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1960" height="1102" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>A quanto pare, anche a casa sarà possibile utilizzarlo per tutto il giorno quando il Vision Pro è collegato alla presa di corrente. </p><h2 id="8-la-prima-fotocamera-3d-apple">8. La prima fotocamera 3D Apple</h2><p>Una modalità d&apos;uso inaspettata per il Vision Pro è quello di fotocamera: Apple ha infatti definito il visore a realtà mista la sua "prima fotocamera 3D". Questo perché è possibile utilizzarlo per catturare foto e video spaziali, che secondo Apple sono impossibili da apprezzare sui nostri normali schermi 2D.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/v4PRLJdvZqpsLkTsuGi6bQ-1920-80.jpg" alt="A 3D spatial video of some children playing" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9vrWEWoyFJfqmLbkSLMkrQ-1920-80.jpg" alt="A man wearing an Apple Vision Pro headset and pressing the shutter button" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure></figure><p>C&apos;è un pulsante di scatto sulla parte superiore di Vision Pro che consente di scattare una di queste foto multidimensionali: se si registra un video, anche l&apos;audio sarà spaziale.</p><h2 id="9-pu-xf2-diventare-un-monitor-gigante-per-il-vostro-mac">9. Può diventare un monitor gigante per il vostro Mac</h2><p>Come abbiamo visto con concept simili come il Sightful Spacetop, uno dei grandi vantaggi dei visori AR è che possono diventare un enorme monitor virtuale (o più monitor) per il vostro portatile.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3207px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="n9dJX2HDeQctSPGj6PXufb" name="AppleVisionPro.jpg" alt="A virtual display hovering above an Apple MacBook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n9dJX2HDeQctSPGj6PXufb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3207" height="1804" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple afferma che è possibile collegare in modalità wireless il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">MacBook</a> al visore semplicemente guardando il portatile. In questo modo, un display 4K si librerà sopra il portatile.</p><p>Per espandere lo schermo è sufficiente tirare gli angoli del display virtuale, il che è molto utile se si è in viaggio e non si ha voglia di portarsi dietro uno Studio Display, e funziona anche con accessori come la Apple Magic Keyboard.</p><h2 id="10-potrebbe-sostituire-il-vostro-televisore">10. Potrebbe sostituire il vostro televisore</h2><p>La <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">TV</a> è sicuramente uno dei modi migliori di utilizzare il nuovo visore Apple. </p><p>Potrete avere uno schermo di 30 metri che si libra nel mezzo del vostro salotto, con tanto di audio spaziale, il che sembra un&apos;esperienza davvero incredibile (e sicuramente migliore dei minuscoli schermi che troviamo, per esempio, su un aereo),</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LCukQcxnoGhdu8eovQA26C-1920-80.jpg" alt="A turtle swimming in virtual water in a living room" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GYYvKb3Zmm5eEpeQbnvEmB-1920-80.jpg" alt="A hand reaching out with a glowing wrist" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pcXvSpB9nT3Tz9Fn2uMvNB-1920-80.jpg" alt="Basketball players playing on a virtual court in a living room" /><figcaption><small role="credit">Apple</small></figcaption></figure></figure><p>Anche qui c&apos;è il potenziale per nuovi tipi di esperienze. Apple promette film in 3D e oltre 100 giochi Apple Arcade disponibili fin dal primo giorno. Ha inoltre invitato Disney a presentare alcune nuove idee piuttosto interessanti, tra cui quelle per National Geographic, per guardare lo sport e per trasformarsi in un supereroe Marvel. Anche <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/disney-plus-recensione">Disney Plus</a> sarà disponibile sul visore.</p><h2 id="11-la-digital-crown-vi-permette-di-accendere-e-spegnere-la-realt-xe0-a-piacimento">11. La Digital Crown vi permette di accendere e spegnere la realtà a piacimento</h2><p>Abbiamo visto la Digital Crown per la prima volta sull&apos;Apple Watch nel 2015, e ora è riapparsa sul Vision Pro, solo che questa volta il suo compito è leggermente diverso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2595px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="exscna4pRtAuZq8fSLn6Dg" name="AppleVisionPro10.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset's Digital Crown" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/exscna4pRtAuZq8fSLn6Dg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2595" height="1460" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Invece di far scorrere i menu, nel visore Apple la Digital Crown richiama la schermata "home" con tutte le app. Ruotandola potete controllare l&apos;immersione nel mondo virtuale.</p><h2 id="12-un-design-modulare-e-personalizzabile">12. Un design modulare e personalizzabile</h2><p>Se vogliamo iniziare a posizionare i computer sul nostro viso è meglio che siano comodi, e fortunatamente Apple sembra essersi impegnata a fondo per garantire che il Vision Pro abbia un&apos;ottima vestibilità, indipendentemente dalla forma del viso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2582px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="oL5wgCoiuJYRdj2ZcrPFAM" name="AppleVisionPro9.jpg" alt="The Apple Vision Pro headset split into three parts on a black background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oL5wgCoiuJYRdj2ZcrPFAM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2582" height="1452" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>In modo piuttosto inquietante, Apple afferma di aver "studiato migliaia di teste" per ottenere l&apos;intera gamma di forme possibili, il che ha portato a un design modulare che a quanto pare può essere adattato esattamente al viso dell&apos;utente.</p><p>La guarnizione leggera di Vision Pro è apparentemente disponibile in un&apos;ampia gamma di forme e dimensioni, così come la fascia, mentre le cinghie flessibili mantengono i pod audio vicino alle orecchie per un buon audio spaziale. Quindi, anche se potreste sembrare ridicoli indossando il nuovo visore Apple, il livello di comfort che offre significa che probabilmente non vi importerà.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple, il visore AR/VR arriva entro la fine dell'anno ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Da anni si vocifera che Apple stia lavorando a un visore che combina realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) - talvolta chiamato mixed reality (MR). L&apos;ultima indiscrezione trapelata sul dispositivo riguarda la data di uscita, prevista entro la fine dell&apos;anno.</p><p>L&apos;affidabile analista settore Ming-Chi Kuo <a href="https://twitter.com/mingchikuo/status/1611210755231338504" target="_blank">ha twittato</a> che il visore AR/VR è in ritardo rispetto alla tabella di marcia a causa di alcuni test hardware e della disponibilità di strumenti di sviluppo software.</p><p>Ciò significa, secondo Kuo, che la finestra di lancio potrebbe slittare dal secondo trimestre del 2023 al terzo trimestre, quindi il periodo compreso tra luglio e settembre. Altre indiscrezioni precedenti indicavano invece l&apos;arrivo del dispositivo nella prima metà di quest&apos;anno.</p><h2 id="il-tempismo-xe8-tutto">Il tempismo è tutto</h2><p>C&apos;è ancora la possibilità che Apple annunci il dispositivo prima del previsto, xon un certo anticipo rispetto alla data in cui verrà effettivamente messo in vendita. Secondo Kuo, "basandosi sull&apos;attuale processo di sviluppo", il dispositivo potrebbe essere presentato in occasione di un evento che si terrà a marzo o alla WWDC che Apple tiene ogni anno a giugno.</p><p>Fondamentale sarà convincere gli sviluppatori di applicazioni dei benefici provenienti dall&apos;utilizzo del nuovo hardware: non ci saranno molti potenziali acquirenti di un costoso visore AR/VR se non lo si può utilizzare per nessuna operazione rilevante.</p><p>Dalle prime indiscrezioni trapelate sembrerebbe che Apple voglia chiamare il sistema operativo del nuovo dispositivo realityOS, anche se questo non è ancora certo. Dopo tanti anni di indiscrezioni e speculazioni, sarà interessante vedere cosa Apple è riuscita a ottenere quando il visore verrà finalmente presentato.</p><h2 id="una-mossa-importante-per-apple">Una mossa importante per Apple</h2><p>È facile dare per scontata l&apos;enorme attività di produzione che Apple gestisce: ogni mese produce milioni di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/migliori-ipad">iPad</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">MacBook e Mac</a> e altri componenti hardware:nel complesso, riesce a farlo senza problemi.</p><p>Quando si tratta di entrare in una categoria di prodotti diversa, come il visore AR/VR (o le automobili), la sfida è un po&apos; più ardua. I componenti e i processi produttivi sono nuovi, e resta sempre il dubbio riguardante il volume delle vendite.</p><p>Con il primo <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-8-recensione">Apple Watch</a> Apple aveva presentato qualcosa di completamente nuovo, piuttosto che un aggiornamento di un prodotto esistente, e da allora l&apos;esperimento non è stato ripetuto. Dopo un inizio un po&apos; stentato, alla fine i consumatori hanno accolto lo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch">smartwatch</a>, che ora costituisce uno dei prodotti di punta tra tutti quelli prodotti da Apple e ogni anno si posiziona in cima alla classifica dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch">migliori smartwatch</a> in assoluto.</p><p>Come per l&apos;Apple Watch, non sappiamo cosa riserverà per il futuro il visore AR/VR. Non si tratta di una categoria di gadget molto competitiva, il che potenzialmente dà ad Apple la possibilità di stabilire uno standard per il settore.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Finalmente il visore AR/VR di Apple potrebbe vedere la luce entro la fine del 2023. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Virtual Reality & Augmented Reality]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ David Nield ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Il Meta Quest Pro]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Da anni si vocifera che Apple stia lavorando a un visore che combina realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) - talvolta chiamato mixed reality (MR). L&apos;ultima indiscrezione trapelata sul dispositivo riguarda la data di uscita, prevista entro la fine dell&apos;anno.</p><p>L&apos;affidabile analista settore Ming-Chi Kuo <a href="https://twitter.com/mingchikuo/status/1611210755231338504" target="_blank">ha twittato</a> che il visore AR/VR è in ritardo rispetto alla tabella di marcia a causa di alcuni test hardware e della disponibilità di strumenti di sviluppo software.</p><p>Ciò significa, secondo Kuo, che la finestra di lancio potrebbe slittare dal secondo trimestre del 2023 al terzo trimestre, quindi il periodo compreso tra luglio e settembre. Altre indiscrezioni precedenti indicavano invece l&apos;arrivo del dispositivo nella prima metà di quest&apos;anno.</p><h2 id="il-tempismo-xe8-tutto">Il tempismo è tutto</h2><p>C&apos;è ancora la possibilità che Apple annunci il dispositivo prima del previsto, xon un certo anticipo rispetto alla data in cui verrà effettivamente messo in vendita. Secondo Kuo, "basandosi sull&apos;attuale processo di sviluppo", il dispositivo potrebbe essere presentato in occasione di un evento che si terrà a marzo o alla WWDC che Apple tiene ogni anno a giugno.</p><p>Fondamentale sarà convincere gli sviluppatori di applicazioni dei benefici provenienti dall&apos;utilizzo del nuovo hardware: non ci saranno molti potenziali acquirenti di un costoso visore AR/VR se non lo si può utilizzare per nessuna operazione rilevante.</p><p>Dalle prime indiscrezioni trapelate sembrerebbe che Apple voglia chiamare il sistema operativo del nuovo dispositivo realityOS, anche se questo non è ancora certo. Dopo tanti anni di indiscrezioni e speculazioni, sarà interessante vedere cosa Apple è riuscita a ottenere quando il visore verrà finalmente presentato.</p><h2 id="una-mossa-importante-per-apple">Una mossa importante per Apple</h2><p>È facile dare per scontata l&apos;enorme attività di produzione che Apple gestisce: ogni mese produce milioni di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/migliori-ipad">iPad</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">MacBook e Mac</a> e altri componenti hardware:nel complesso, riesce a farlo senza problemi.</p><p>Quando si tratta di entrare in una categoria di prodotti diversa, come il visore AR/VR (o le automobili), la sfida è un po&apos; più ardua. I componenti e i processi produttivi sono nuovi, e resta sempre il dubbio riguardante il volume delle vendite.</p><p>Con il primo <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-8-recensione">Apple Watch</a> Apple aveva presentato qualcosa di completamente nuovo, piuttosto che un aggiornamento di un prodotto esistente, e da allora l&apos;esperimento non è stato ripetuto. Dopo un inizio un po&apos; stentato, alla fine i consumatori hanno accolto lo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch">smartwatch</a>, che ora costituisce uno dei prodotti di punta tra tutti quelli prodotti da Apple e ogni anno si posiziona in cima alla classifica dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch">migliori smartwatch</a> in assoluto.</p><p>Come per l&apos;Apple Watch, non sappiamo cosa riserverà per il futuro il visore AR/VR. Non si tratta di una categoria di gadget molto competitiva, il che potenzialmente dà ad Apple la possibilità di stabilire uno standard per il settore.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Per Mark Zuckerberg il futuro della VR è tutto nei chip (e si allea con Qualcomm) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Qualcomm e META hanno atteso l’IFA 2022 di Berlino per annunciare un’alleanza strategica che andrà a influire notevolmente sul futuro sviluppo della VR, la Realtà Virtuale.</p><p>Le due aziende avrebbero già collaborato in passato alla personalizzazione della piattaforma Qualcomm Snapdragon XR per creare lo Snapdragon XR2 usato nel visore Meta Quest 2 (precedentemente conosciuto come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione">Oculus Quest 2</a>). Il nuovo annuncio apre un nuovo capitolo di quella che sarà la continuazione di una collaborazione iniziata ormai sette anni fa.</p><p>Secondo le dichiarazioni del CEO di Qualcomm, Cristiano Amon, i due partner lavoreranno per creare nuove esperienze d’uso della VR. In particolare la presenza di un grosso produttore di chip come Qualcomm servirà a realizzare i chip necessari per completare dal punto di vista strettamente tecnico la visione del leader di META Mark Zuckerberg. META è una società che comprende tra le altre anche Facebook e Oculus Quest VR.</p><p>Durante la presentazione Amon era presente di persona sul palco, mentre Zuckerberg si è collegato da remoto.</p><p>Amon ha spiegato che il chip Snapdragon XR è già installato su oltre 50 differenti dispositivi VR, ma si tratta della prima volta che la sua azienda partecipazione di un progetto di questo tipo partendo dall’inizio, il che potrebbe significare la realizzazione dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr"><u>migliori visori VR</u></a> di sempre, Quest 3 e Project Cambria. </p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> del 2022</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotocamera</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android">tablet Android</a></li></ul><p>Questa partnership rappresenta un balzo in avanti verso il Metaverso, e un’importante opportunità di business per Qualcomm, che fino ad oggi ha sviluppato i propri chip per un enorme numero di dispositivi, tra i quali smartphone, laptop, e un crescente numero di periferiche per la realtà aumentata e la VR.</p><p>Nonostante il discorso di Amon e Zuckerberg abbia toccato diversi punti salienti, ha lasciato però alle sue spalle qualche punto di domanda.</p><p>Non sappiamo ancora, ad esempio, se i chip rimarranno relegati all’interno della partnership delle due aziende oppure se, anche in un’ottica di contenimento dei costi, verranno condivise con altre società per alimentare i loro dispositivi VR. I due CEO, inoltre, non hanno fatto nome di alcun headset specifico che verrà realizzato durante la loro collaborazione, rimanendo sul vago.</p><p>Inoltre, è necessario ricordare che il reparto Reality Labs di META ha bruciato 10 miliardi di dollari nel 2021, poiché è chiaro che se la realtà virtuale ha la sua schiera di appassionati, non è certo un elemento imprescindibile nella vita quotidiana delle persone come potrebbe esserlo lo smartphone.</p><p>La collaborazione con Qualcomm sarà quindi orientata a portare la realtà virtuale verso il grande pubblico per rendere il suo utilizzo, almeno idealmente, un’attività molto più comune di quanto lo sia oggi.</p><p>Infine il CEO di Qualcomm ha anche specificato il futuro supporto dei chip Snapdragon nelle comunicazioni via satellite, e nel settore automotive.</p><p>Nel primo caso si parla dell’uso di chip Qualcomm <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/starlink-di-elon-musk-internet-via-satellite-arriva-anche-su-mobile">nella collaborazione tra Starlink e T-Mobile</a> che vorrebbero portare le connessioni satellitari anche sugli smartphone 5G, in modo da poter comunicare da ovunque, senza doversi basare necessariamente sulla copertura degli operatori terrestri.</p><p>Nel secondo caso avrebbe invece fatto riferimento alla futura presenza di chip Qualcomm all’interno del settore auto, dove starebbe sviluppando il Qualcomm Digital Chassis, un sistema aperto per il mondo automotive che verrà svelato il prossimo 22 settembre all’<a href="https://www.qualcomm.com/company/events/automotive-investor-day"><u>Automotive Investor Day</u></a>.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I due colossi produrranno chip specifici per la Realtà Virtuale ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Cristiano Amon at IFA 2022]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Qualcomm e META hanno atteso l’IFA 2022 di Berlino per annunciare un’alleanza strategica che andrà a influire notevolmente sul futuro sviluppo della VR, la Realtà Virtuale.</p><p>Le due aziende avrebbero già collaborato in passato alla personalizzazione della piattaforma Qualcomm Snapdragon XR per creare lo Snapdragon XR2 usato nel visore Meta Quest 2 (precedentemente conosciuto come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione">Oculus Quest 2</a>). Il nuovo annuncio apre un nuovo capitolo di quella che sarà la continuazione di una collaborazione iniziata ormai sette anni fa.</p><p>Secondo le dichiarazioni del CEO di Qualcomm, Cristiano Amon, i due partner lavoreranno per creare nuove esperienze d’uso della VR. In particolare la presenza di un grosso produttore di chip come Qualcomm servirà a realizzare i chip necessari per completare dal punto di vista strettamente tecnico la visione del leader di META Mark Zuckerberg. META è una società che comprende tra le altre anche Facebook e Oculus Quest VR.</p><p>Durante la presentazione Amon era presente di persona sul palco, mentre Zuckerberg si è collegato da remoto.</p><p>Amon ha spiegato che il chip Snapdragon XR è già installato su oltre 50 differenti dispositivi VR, ma si tratta della prima volta che la sua azienda partecipazione di un progetto di questo tipo partendo dall’inizio, il che potrebbe significare la realizzazione dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr"><u>migliori visori VR</u></a> di sempre, Quest 3 e Project Cambria. </p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> del 2022</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotocamera</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android">tablet Android</a></li></ul><p>Questa partnership rappresenta un balzo in avanti verso il Metaverso, e un’importante opportunità di business per Qualcomm, che fino ad oggi ha sviluppato i propri chip per un enorme numero di dispositivi, tra i quali smartphone, laptop, e un crescente numero di periferiche per la realtà aumentata e la VR.</p><p>Nonostante il discorso di Amon e Zuckerberg abbia toccato diversi punti salienti, ha lasciato però alle sue spalle qualche punto di domanda.</p><p>Non sappiamo ancora, ad esempio, se i chip rimarranno relegati all’interno della partnership delle due aziende oppure se, anche in un’ottica di contenimento dei costi, verranno condivise con altre società per alimentare i loro dispositivi VR. I due CEO, inoltre, non hanno fatto nome di alcun headset specifico che verrà realizzato durante la loro collaborazione, rimanendo sul vago.</p><p>Inoltre, è necessario ricordare che il reparto Reality Labs di META ha bruciato 10 miliardi di dollari nel 2021, poiché è chiaro che se la realtà virtuale ha la sua schiera di appassionati, non è certo un elemento imprescindibile nella vita quotidiana delle persone come potrebbe esserlo lo smartphone.</p><p>La collaborazione con Qualcomm sarà quindi orientata a portare la realtà virtuale verso il grande pubblico per rendere il suo utilizzo, almeno idealmente, un’attività molto più comune di quanto lo sia oggi.</p><p>Infine il CEO di Qualcomm ha anche specificato il futuro supporto dei chip Snapdragon nelle comunicazioni via satellite, e nel settore automotive.</p><p>Nel primo caso si parla dell’uso di chip Qualcomm <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/starlink-di-elon-musk-internet-via-satellite-arriva-anche-su-mobile">nella collaborazione tra Starlink e T-Mobile</a> che vorrebbero portare le connessioni satellitari anche sugli smartphone 5G, in modo da poter comunicare da ovunque, senza doversi basare necessariamente sulla copertura degli operatori terrestri.</p><p>Nel secondo caso avrebbe invece fatto riferimento alla futura presenza di chip Qualcomm all’interno del settore auto, dove starebbe sviluppando il Qualcomm Digital Chassis, un sistema aperto per il mondo automotive che verrà svelato il prossimo 22 settembre all’<a href="https://www.qualcomm.com/company/events/automotive-investor-day"><u>Automotive Investor Day</u></a>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple AR/VR: il dispositivo più rivoluzionario dai tempi di iPhone ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Oltre alle consuete linee dei suoi principali prodotti, tra cui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-14-quando-esce-prezzo-specifiche">iPhone 14</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-watch-8-uscita-prezzo-rumor">Apple Watch 8</a> e i nuovi portatili come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/macbook-air-m2-2022-recensione">MacBook Air M2</a>, l&apos;azienda di Cupertino sta lavorando anche a prodotti più ambiziosi, tra cui il tanto vociferato visore AR/VR.</p><p>Secondo nuove indiscrezioni provenienti da fonti autorevoli, come quelle dell&apos;analista cinese <a href="https://mp.weixin.qq.com/s/1DUum6YvaVHV2DR1zV4SeA">Ming-Chi Kuo</a>, il nuovo dispositivo di Apple sarà uno dei più importanti da quando l&apos;azienda lanciò il primo iPhone, ormai 15 anni fa. L&apos;analista ha inoltre confermato la sua precedente previsione, secondo cui il visore dovrebbe essere finalmente lanciato all&apos;inizio di gennaio del 2023.</p><p>Fra le sfide tuttavia, la società dovrà essere in grado di convincere il pubblico del potenziale di crescita di un prodotto del genere, il che rappresenterà lo scopo primario di questa prima iterazione del visore Apple.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-16-quando-esce-iphone-compatibili-novita-funzioni">iOS 16</a>: uscita, cosa cambia, iPhone compatibili e tutte le novità</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-14-max-uscita-prezzo-novita">iPhone 14 Max</a>: novità, notizie, cosa sappiamo finora</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/versus/macbook-air-m2-2022-vs-macbook-air-m1-2020-confronto">MacBook Air (M2, 2022) vs MacBook Air (M1, 2020)</a>: confronto</li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="kcTwYVvxKNmk7fPeJVBTvj" name="Visore-AR-VR-Apple-data-di-uscita-caratteristiche (1).jpg" alt="Visore Apple" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kcTwYVvxKNmk7fPeJVBTvj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="1000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ian Zelbo)</span></figcaption></figure><p>Come fatto notare da Kuo, il motivo del successo di alcuni prodotti lanciati in passato è stato quello di poter offrire esperienze totalmente nuove, che il pubblico non riusciva a immaginare fino ad allora. Per questi motivi, il nuovo visore Apple dovrà essere in grado di fare lo stesso, proponendo esperienze altrettanto uniche per riuscire a far presa.</p><p>Oltre alla data di uscita precedentemente anticipata, Kuo crede che il prezzo del visore potrebbe aggirarsi tra i 2.000$ e i 2.500$, con Apple che dovrebbe spedire già nel primo anno 1,5 milioni di unità, anche se il prezzo iniziale, decisamente poco accessibile, influirà con ogni probabilità sulle vendite.</p><p>Il prezzo tuttavia, secondo l&apos;analista, dovrebbe scendere nei prossimi anni, una volta che la prima generazione del visore avrà generato una domanda per questo genere di dispositivi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1440px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mwVAsgh2DvTptz8eTHRDzj" name="Visore-AR-VR-Apple-data-di-uscita-caratteristiche (2).jpg" alt="Visore Apple" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mwVAsgh2DvTptz8eTHRDzj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1440" height="810" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ian Zelbo)</span></figcaption></figure><p>Kuo è convinto che il visore Apple rappresenterà una rivoluzione per l&apos;azienda grazie ad alcune funzionalità innovative, come la sofisticata tecnologia di tracciamento degli occhi, attualmente la più avanzata di quella disponibile tra i dispositivi tutt&apos;ora in commercio, tra cui spiccano <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-oculus-rift-s">Oculus Rift 5</a> e <a href="https://www.techradar.com/reviews/valve-index">Valve Index</a>.</p><p>Se la domanda per i visori è sicuramente ancora troppo bassa per quanto riguarda l&apos;utenza consumer, a causa del prezzo, non c&apos;è dubbio che Apple può far leva sui settori professionali, come l&apos;architettura, l&apos;arredamento, la grafica 3D o le conferenze, dove può effettivamente esserci un mercato per la realtà aumentata e virtuale.</p><p>Fonte: <a href="https://bgr.com/tech/kuo-apples-ar-mr-headset-will-be-the-biggest-thing-since-the-iphone/">BGR</a></p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-videocamere-4k">migliori videocamere 4K</a> del 2022</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apple-arvr-il-dispositivo-piu-rivoluzionario-dai-tempi-di-iphone</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo visore Apple dovrebbe arrivare a gennaio del 2023, ma riuscirà a convincere il pubblico? ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">QxA7cMwPyiCJAn4muYaLiH</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gabriele Giumento ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Visore Apple]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Visore Apple]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Visore Apple]]></media:title>
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                                <p>Oltre alle consuete linee dei suoi principali prodotti, tra cui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-14-quando-esce-prezzo-specifiche">iPhone 14</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-watch-8-uscita-prezzo-rumor">Apple Watch 8</a> e i nuovi portatili come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/macbook-air-m2-2022-recensione">MacBook Air M2</a>, l&apos;azienda di Cupertino sta lavorando anche a prodotti più ambiziosi, tra cui il tanto vociferato visore AR/VR.</p><p>Secondo nuove indiscrezioni provenienti da fonti autorevoli, come quelle dell&apos;analista cinese <a href="https://mp.weixin.qq.com/s/1DUum6YvaVHV2DR1zV4SeA">Ming-Chi Kuo</a>, il nuovo dispositivo di Apple sarà uno dei più importanti da quando l&apos;azienda lanciò il primo iPhone, ormai 15 anni fa. L&apos;analista ha inoltre confermato la sua precedente previsione, secondo cui il visore dovrebbe essere finalmente lanciato all&apos;inizio di gennaio del 2023.</p><p>Fra le sfide tuttavia, la società dovrà essere in grado di convincere il pubblico del potenziale di crescita di un prodotto del genere, il che rappresenterà lo scopo primario di questa prima iterazione del visore Apple.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-16-quando-esce-iphone-compatibili-novita-funzioni">iOS 16</a>: uscita, cosa cambia, iPhone compatibili e tutte le novità</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-14-max-uscita-prezzo-novita">iPhone 14 Max</a>: novità, notizie, cosa sappiamo finora</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/versus/macbook-air-m2-2022-vs-macbook-air-m1-2020-confronto">MacBook Air (M2, 2022) vs MacBook Air (M1, 2020)</a>: confronto</li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="kcTwYVvxKNmk7fPeJVBTvj" name="Visore-AR-VR-Apple-data-di-uscita-caratteristiche (1).jpg" alt="Visore Apple" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kcTwYVvxKNmk7fPeJVBTvj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="1000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ian Zelbo)</span></figcaption></figure><p>Come fatto notare da Kuo, il motivo del successo di alcuni prodotti lanciati in passato è stato quello di poter offrire esperienze totalmente nuove, che il pubblico non riusciva a immaginare fino ad allora. Per questi motivi, il nuovo visore Apple dovrà essere in grado di fare lo stesso, proponendo esperienze altrettanto uniche per riuscire a far presa.</p><p>Oltre alla data di uscita precedentemente anticipata, Kuo crede che il prezzo del visore potrebbe aggirarsi tra i 2.000$ e i 2.500$, con Apple che dovrebbe spedire già nel primo anno 1,5 milioni di unità, anche se il prezzo iniziale, decisamente poco accessibile, influirà con ogni probabilità sulle vendite.</p><p>Il prezzo tuttavia, secondo l&apos;analista, dovrebbe scendere nei prossimi anni, una volta che la prima generazione del visore avrà generato una domanda per questo genere di dispositivi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1440px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mwVAsgh2DvTptz8eTHRDzj" name="Visore-AR-VR-Apple-data-di-uscita-caratteristiche (2).jpg" alt="Visore Apple" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mwVAsgh2DvTptz8eTHRDzj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1440" height="810" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ian Zelbo)</span></figcaption></figure><p>Kuo è convinto che il visore Apple rappresenterà una rivoluzione per l&apos;azienda grazie ad alcune funzionalità innovative, come la sofisticata tecnologia di tracciamento degli occhi, attualmente la più avanzata di quella disponibile tra i dispositivi tutt&apos;ora in commercio, tra cui spiccano <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-oculus-rift-s">Oculus Rift 5</a> e <a href="https://www.techradar.com/reviews/valve-index">Valve Index</a>.</p><p>Se la domanda per i visori è sicuramente ancora troppo bassa per quanto riguarda l&apos;utenza consumer, a causa del prezzo, non c&apos;è dubbio che Apple può far leva sui settori professionali, come l&apos;architettura, l&apos;arredamento, la grafica 3D o le conferenze, dove può effettivamente esserci un mercato per la realtà aumentata e virtuale.</p><p>Fonte: <a href="https://bgr.com/tech/kuo-apples-ar-mr-headset-will-be-the-biggest-thing-since-the-iphone/">BGR</a></p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-videocamere-4k">migliori videocamere 4K</a> del 2022</li></ul>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Il visore Apple finora non entusiasma ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Apple è attualmente impegnata nello sviluppo dei suoi inediti dispositivi per la realtà virtuale. Sappiamo già che l&apos;azienda sta sviluppando un visore molto potente e, secondo Mark Gurman, la casa starebbe contemporaneamente lavorando anche ad un paio di occhiali a realtà aumentata.</p><p>A giudicare da quanto emerso sul nuovo visore Apple però, l&apos;entusiasmo pare spegnersi abbastanza se lo paragoniamo alle offerte della concorrenza come Oculus Quest.</p><p>Nonostante il visore pare sia potente come un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-16-2021-recensione">MacBook Pro</a> e pesi meno di 150g, il prezzo di vendita ha delle cifre di lancio previste fra i 2.000 e i 3.000$ (1.755 - 2.633€). Cifre davvero molto alte, pur considerando un dispositivo innovativo e potente. </p><p>Il visore sarebbe inoltre limitato dalla poca autonomia della batteria e non sarà disponibile prima del 2023. </p><p>Se questi sono i presupposti, Apple ha poche speranze di competere con Meta, principale concorrente del settore che si prepara quest&apos;anno a lanciare Oculus Quest 3 e Project Cambria, un nuovo ed avanzato visore dalle alte prestazioni pensato per le aziende.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iXAtCEmpNyvBcx4uZH4JgX" name="facebook-project-cambria-vr-headset-4.jpg" alt="Project Cambria VR headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iXAtCEmpNyvBcx4uZH4JgX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Project Cambria VR headset </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">migliori visori VR</a>: Oculus Quest 2, PSVR, Valve Index e non solo</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-vr">migliori giochi VR</a> per mobile, Playstation e PC</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione">Oculus Quest 2</a> recensione</li></ul><p>L&apos;alto prezzo con cui Apple dovrebbe lanciare i suoi dispositivi VR ed AR, farebbe pendere la scelta del pubblico verso i più convenienti Oculus Quest 3 e Project Cambria, che con una cifra ben inferiore e un ricco compartimento di applicativi, permettono di fruire di un&apos;avanzata esperienza di realtà virtuale.</p><p>L&apos;azienda ha quindi del lavoro da fare, per rendere il suo prodotto appetibile sia nel prezzo che nell&apos;esperienza offerta.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/il-visore-apple-finora-non-entusiasma</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il prezzo di lancio del nuovo visore Apple, renderebbe poco competitivo il prodotto rispetto ad Oculus Quest. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">QWtfCytZAi7jdJvTx9CxQf</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gabriele Giumento ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Visore Apple VR]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Visore Apple VR]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Visore Apple VR]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Apple è attualmente impegnata nello sviluppo dei suoi inediti dispositivi per la realtà virtuale. Sappiamo già che l&apos;azienda sta sviluppando un visore molto potente e, secondo Mark Gurman, la casa starebbe contemporaneamente lavorando anche ad un paio di occhiali a realtà aumentata.</p><p>A giudicare da quanto emerso sul nuovo visore Apple però, l&apos;entusiasmo pare spegnersi abbastanza se lo paragoniamo alle offerte della concorrenza come Oculus Quest.</p><p>Nonostante il visore pare sia potente come un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-16-2021-recensione">MacBook Pro</a> e pesi meno di 150g, il prezzo di vendita ha delle cifre di lancio previste fra i 2.000 e i 3.000$ (1.755 - 2.633€). Cifre davvero molto alte, pur considerando un dispositivo innovativo e potente. </p><p>Il visore sarebbe inoltre limitato dalla poca autonomia della batteria e non sarà disponibile prima del 2023. </p><p>Se questi sono i presupposti, Apple ha poche speranze di competere con Meta, principale concorrente del settore che si prepara quest&apos;anno a lanciare Oculus Quest 3 e Project Cambria, un nuovo ed avanzato visore dalle alte prestazioni pensato per le aziende.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iXAtCEmpNyvBcx4uZH4JgX" name="facebook-project-cambria-vr-headset-4.jpg" alt="Project Cambria VR headset" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iXAtCEmpNyvBcx4uZH4JgX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Project Cambria VR headset </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">migliori visori VR</a>: Oculus Quest 2, PSVR, Valve Index e non solo</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-vr">migliori giochi VR</a> per mobile, Playstation e PC</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione">Oculus Quest 2</a> recensione</li></ul><p>L&apos;alto prezzo con cui Apple dovrebbe lanciare i suoi dispositivi VR ed AR, farebbe pendere la scelta del pubblico verso i più convenienti Oculus Quest 3 e Project Cambria, che con una cifra ben inferiore e un ricco compartimento di applicativi, permettono di fruire di un&apos;avanzata esperienza di realtà virtuale.</p><p>L&apos;azienda ha quindi del lavoro da fare, per rendere il suo prodotto appetibile sia nel prezzo che nell&apos;esperienza offerta.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple, il visore AR non avrà bisogno di un controller fisico ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo quanto dichiarato dall&apos;insider specializzato Ming-Chi Kuo, il visore Apple AR potrebbe eliminare la necessità di un controller in favore di sensori 3D per il tracciamento dei gesti, eliminando così la necessità di controlli fisici per i comandi.</p><p>Secondo l&apos;insider, ciò sarebbe possibile grazie alla capacità da parte dei sensori 3D di rilevare i cambiamenti dinamici e le azioni compiute attraverso le mani. In questo modo è possibile ricreare un&apos;interfaccia uomo-macchina più vivida ed intuitiva.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-pieghevole-uscita-prezzo-notizie">iPhone Flip</a>: data di uscita, prezzo e ultime notizie</li><li>Recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-7-recensione">Apple Watch 7</a></li><li>Recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-13-recensione">iPhone 13</a></li></ul><p>Una scelta del genere da parte di Apple, distinguerebbe molto il suo visore da altri prodotti AR come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione">Oculus Quest 2</a> e Kiber 3, entrambi dotati di controller per la maggior parte delle funzioni.</p><p>Il visore AR di Apple dovrebbe arrivare già nel 2022 e sempre secondo Kuo, l&apos;azienda potrebbe decidere di lanciare una versione più leggera nel 2024. Il visore tuttavia peserà nella sua prima iterazione soltanto 300-400g, un punto di partenza piuttosto buono.</p><div data-model-name="Oculus Quest 2" data-widget-type="review"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apple-il-visore-ar-non-avra-bisogno-di-un-controller-fisico</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo i rumor, il visore a realtà aumentata di Apple potrebbe far uso di sensori 3D per rilevare i gesti. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">4KcxCatddhwQXT9fwfSSzH</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gabriele Giumento ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple Glass]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Secondo quanto dichiarato dall&apos;insider specializzato Ming-Chi Kuo, il visore Apple AR potrebbe eliminare la necessità di un controller in favore di sensori 3D per il tracciamento dei gesti, eliminando così la necessità di controlli fisici per i comandi.</p><p>Secondo l&apos;insider, ciò sarebbe possibile grazie alla capacità da parte dei sensori 3D di rilevare i cambiamenti dinamici e le azioni compiute attraverso le mani. In questo modo è possibile ricreare un&apos;interfaccia uomo-macchina più vivida ed intuitiva.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-pieghevole-uscita-prezzo-notizie">iPhone Flip</a>: data di uscita, prezzo e ultime notizie</li><li>Recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-7-recensione">Apple Watch 7</a></li><li>Recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-13-recensione">iPhone 13</a></li></ul><p>Una scelta del genere da parte di Apple, distinguerebbe molto il suo visore da altri prodotti AR come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/oculus-quest-2-recensione">Oculus Quest 2</a> e Kiber 3, entrambi dotati di controller per la maggior parte delle funzioni.</p><p>Il visore AR di Apple dovrebbe arrivare già nel 2022 e sempre secondo Kuo, l&apos;azienda potrebbe decidere di lanciare una versione più leggera nel 2024. Il visore tuttavia peserà nella sua prima iterazione soltanto 300-400g, un punto di partenza piuttosto buono.</p><div data-model-name="Oculus Quest 2" data-widget-type="review"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple, visore AR/VR in arrivo il prossimo anno ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo Ming-Chi Kuo, un analista affidabile riguardo Apple, il visore dell&apos;azienda di Cupertino, che dovrebbe arrivare a fine 2022, dovrebbe essere in grado di funzionare sia in AR (Realtà Aumentata) che VR (Realtà Virtuale), facendo uso di coppia di display <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mini-led-vs-oled-confronto">Mini OLED</a> 4K di Sony. </p><p>Il dispositivo dovrebbe essere equipaggiato con un chip <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chip-apple-m1">M1</a> già in uso sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/imac-2021-recensione">Mac</a> o su <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-ipad-pro-11-2021">iPad Pro 11</a>, il che lo renderebbe più potente di un iPhone.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">migliori visori VR</a> del 2021: Oculus Quest 2, PSVR, Valve Index e non solo</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-vr">migliori giochi VR</a> del 2021 per mobile, Playstation e PC</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">migliori iPhone</a> del 2021</li></ul><p>Secondo l&apos;analista un chip così potente significa che il dispositivo potrà funzionare autonomamente, il set includerebbe anche un secondo processore necessario per gestire la mole di dati dei sensori di movimento, fra cui nello specifico dovrebbero essere inclusi almeno 6 o 8 moduli ottici destinati alla realtà aumentata.</p><p>Ciò ovviamente lascia presagire un prezzo finale da tre cifre, che secondo precedenti stime dovrebbe raggiungere i $ 3.000 (€ 2.659). Un altro aspetto che preoccupa è anche l&apos;autonomia, che potrebbe rivelarsi un problema considerata la potenza hardware da alimentare. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1440px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GsBHpNPtxYZxEuU5dcCWwf" name="apple ar glasses.jpg" alt="Apple" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GsBHpNPtxYZxEuU5dcCWwf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1440" height="810" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Tutto ciò rimane da prendere con le dovute pinze, anche se l&apos;insider in questione si è sempre dimostrato affidabile quando si parla di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-m1-pro-vs-m1-max-quali-sono-le-differenze">Apple</a>. </p><p>Se tutto questo dovesse essere confermato, il set AR/VR potrebbe essere la prima tappa verso degli Apple Glasses e verso un futuro più AR in generale.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/migliori-ipad">migliori iPad</a> del 2021</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apple-visore-arvr-in-arrivo-il-prossimo-anno</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il primo visore Apple dovrebbe essere un dispositivo standalone sia AR che VR, in arrivo nel 2022. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gabriele Giumento ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple VR]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Secondo Ming-Chi Kuo, un analista affidabile riguardo Apple, il visore dell&apos;azienda di Cupertino, che dovrebbe arrivare a fine 2022, dovrebbe essere in grado di funzionare sia in AR (Realtà Aumentata) che VR (Realtà Virtuale), facendo uso di coppia di display <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mini-led-vs-oled-confronto">Mini OLED</a> 4K di Sony. </p><p>Il dispositivo dovrebbe essere equipaggiato con un chip <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chip-apple-m1">M1</a> già in uso sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/imac-2021-recensione">Mac</a> o su <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-ipad-pro-11-2021">iPad Pro 11</a>, il che lo renderebbe più potente di un iPhone.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">migliori visori VR</a> del 2021: Oculus Quest 2, PSVR, Valve Index e non solo</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-vr">migliori giochi VR</a> del 2021 per mobile, Playstation e PC</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">migliori iPhone</a> del 2021</li></ul><p>Secondo l&apos;analista un chip così potente significa che il dispositivo potrà funzionare autonomamente, il set includerebbe anche un secondo processore necessario per gestire la mole di dati dei sensori di movimento, fra cui nello specifico dovrebbero essere inclusi almeno 6 o 8 moduli ottici destinati alla realtà aumentata.</p><p>Ciò ovviamente lascia presagire un prezzo finale da tre cifre, che secondo precedenti stime dovrebbe raggiungere i $ 3.000 (€ 2.659). Un altro aspetto che preoccupa è anche l&apos;autonomia, che potrebbe rivelarsi un problema considerata la potenza hardware da alimentare. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1440px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GsBHpNPtxYZxEuU5dcCWwf" name="apple ar glasses.jpg" alt="Apple" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GsBHpNPtxYZxEuU5dcCWwf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1440" height="810" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Tutto ciò rimane da prendere con le dovute pinze, anche se l&apos;insider in questione si è sempre dimostrato affidabile quando si parla di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-m1-pro-vs-m1-max-quali-sono-le-differenze">Apple</a>. </p><p>Se tutto questo dovesse essere confermato, il set AR/VR potrebbe essere la prima tappa verso degli Apple Glasses e verso un futuro più AR in generale.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/migliori-ipad">migliori iPad</a> del 2021</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ I nuovi driver di Nvidia apportano un miglioramento grafico nel gaming a costo zero grazie al VRSS ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nvidia ha iniziato il 2020 con una <strong>nuova versione dei driver</strong>, la novità più importante riguarda una nuova funzionalità che consentirà a circa 20 giochi di migliorare la grafica insieme ad un incremento delle prestazioni - essenzialmente gratis, aggiornando i giochi.</p><p>Tutto ciò grazie al <strong>Variable Rate Supersampling</strong> (VRSS) di Nvidia, tecnologia esclusiva delle schede grafiche della serie RTX.</p><ul><li>Questi sono <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-pc"><u>i migliori giochi per PC 2020</u></a> </li><li>Ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-da-gaming-2019"><u>migliori portatili da gaming</u></a> per giocare agli ultimi titoli </li><li>E qui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu"><u>i migliori processori del 2020</u></a> </li></ul><p>Il <strong>VRSS</strong> è un modo intelligente di applicare il supercampionamento a una parte di un&apos;immagine per aumentarne la qualità complessiva, in quanto la grafica è renderizzata ad una risoluzione molto più alta. In modo simile alla tecnologia DLSS (Deep Learning Super Sampling) di Nvidia, il VRSS <strong>utilizza l&apos;intelligenza artificiale</strong> per scegliere su quale parte dell&apos;immagine applicare il supercampionamento in base a ciò che il giocatore guarderà, lasciando inalterato il resto dell&apos;immagine.</p><p>Pertanto, il VRSS renderizza il centro dell&apos;immagine ad una risoluzione più alta, come dimostrato nell&apos;immagine di Nvidia qui sotto. Questo dovrebbe consentire una maggiore qualità dell&apos;immagine senza influire troppo sulle prestazioni.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Fb55EyhMzVevu2LsS4jFaS" name="nvidia-geforce-variable-rate-supersampling-boneworks.jpg" alt="Questa immagine mostra l'area (in blu) che ottiene un miglioramento grafico grazie all’aumento della risoluzione &nbsp;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Fb55EyhMzVevu2LsS4jFaS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Questa immagine mostra l'area (in blu) che ottiene un miglioramento grafico grazie all’aumento della risoluzione   </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nvidia)</span></figcaption></figure><h2 id="vantaggi-della-realt-xe0-virtuale">Vantaggi della Realtà Virtuale</h2><p>Il VRSS può quindi <strong>migliorare la qualità dei </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-vr"><strong>giochi VR</strong></a>, perché l&apos;utente sta visualizzando il gioco tramite le lenti presenti in un visore, il che significa che ha più probabilità di guardare al centro dell&apos;immagine dove il VRSS può aumentare la risoluzione.</p><p>Ciò che distingue il VRSS da altre tecniche di super campionamento, come il Fixed Foveated Rendering di Oculus, è che il VRSS può aumentare la risoluzione al centro dell&apos;immagine fino a otto volte, lasciando il resto dell&apos;immagine invariato, piuttosto che diminuirne la qualità. Quindi si ottengono solo immagini migliori, senza penalizzare la qualità  grafica complessiva.</p><p>Nvidia ha anche fatto in modo che il VRSS scali in modo intelligente <strong>in base alle capacità del vostro PC</strong>. Questo significa che il VRSS non dovrebbe avere un impatto sui framerate, che sono essenziali nei giochi VR per ridurre al minimo i disturbi dovuti al movimento e aumentare il coinvolgimento.</p><p>Ecco una lista dei giochi che possono trarre vantaggio dal VRSS in questo momento: </p><ul><li>Battlewake</li><li>Boneworks</li><li>Eternity WarriorsTM VR</li><li>Hot Dogs, Horseshoes and Hand Grenades</li><li>In Death</li><li>Job Simulator</li><li>Killing Floor: Incursion</li><li>L.A. Noire: The VR Case Files</li><li>Lone Echo</li><li>Mercenary 2: Silicon Rising</li><li>Pavlov VR</li><li>Raw Data</li><li>Rec Room</li><li>Rick and Morty: Virtual Rick-ality</li><li>Robo Recall</li><li>SairentoVR</li><li>Serious Sam VR: The Last Hope</li><li>Skeet: VR Target Shooting</li><li>Space Pirate Trainer</li><li>Special Force VR: Infinity War</li><li>Spiderman: Far from Home</li><li>Spiderman: Homecoming – Virtual Reality Experience</li><li>Talos Principle VR</li><li>The Soulkeeper VR</li></ul><p>Gli sviluppatori non avranno bisogno di aggiungere un supporto al VRSS, in quanto è gestito dal driver, quindi dovremmo vedere questa lista crescere.</p><p>Per usare il VRSS, è necessaria una scheda RTX (come la<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nvidia-geforce-rtx-2070-super-hands-on"><u> Nvidia GeForce RTX 2070 Super</u></a>), quindi aprire il Pannello di Controllo Nvidia, cliccare su &apos;Gestisci Impostazioni 3D&apos;, quindi selezionare l’opzione &apos;Adattativa&apos; accanto alla voce &apos;Realtà Virtuale - Variable Rate Supersampling&apos;.</p><p>Nvidia ha anche rilasciato un video che mostra i vantaggi del VRSS, che potete vedere qui sotto:</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/eENkfXOgrQw" allowfullscreen></iframe></div></div><ul><li>Ecco<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche"><u> le migliori schede video del 2020</u></a> </li></ul><p>Via <a href="https://www.windowscentral.com/ces-2020-heres-why-nvidias-vrss-announcement-game-changer" target="_blank">Windows Central</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/i-nuovi-driver-di-nvidia-apportano-un-miglioramento-grafico-nel-gaming-a-costo-zero-grazie-al-vrss</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I nuovi driver di Nvidia apportano dei miglioramenti sostanziali in una moltitudine di titoli, senza costarvi praticamente nulla. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">YFBZRWSsrpfqXt3mfArdzf</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ matthew.hanson@futurenet.com (Matt Hanson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Matt Hanson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3hxS26DJcwwBenoPvtWx2b-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Matt Hanson is a technology journalist who, despite his youthful looks, has been doing this for almost 15 years. He joined TechRadar all the way back in 2014, and over the years has climbed to become Managing Editor, Computing and Entertainment, leading a global team of journalists to bring industry-leading coverage of laptops, PCs, software, streaming services and the best new films and TV shows to TechRadar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before he joined TechRadar, Matt worked extensively in the technology magazine industry, with roles in some of the most popular and respected titles, including Linux Format, PC Format, PC Plus, Windows Help &amp;amp; Advice and Windows Vista: The Official Magazine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;As well as TechRadar, Matt frequently contributes to magazines and websites including MacFormat, CreativeBloq, Maximum PC, Digital Camera World and many more, sharing his knowledge of computers, laptops and Macs with a diverse audience.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When not writing about computers and entertainment, Matt enjoys playing games, watching films, making music, reading and running around after his young daughter.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock.com]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Nvidia ha iniziato il 2020 con una <strong>nuova versione dei driver</strong>, la novità più importante riguarda una nuova funzionalità che consentirà a circa 20 giochi di migliorare la grafica insieme ad un incremento delle prestazioni - essenzialmente gratis, aggiornando i giochi.</p><p>Tutto ciò grazie al <strong>Variable Rate Supersampling</strong> (VRSS) di Nvidia, tecnologia esclusiva delle schede grafiche della serie RTX.</p><ul><li>Questi sono <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-pc"><u>i migliori giochi per PC 2020</u></a> </li><li>Ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-da-gaming-2019"><u>migliori portatili da gaming</u></a> per giocare agli ultimi titoli </li><li>E qui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu"><u>i migliori processori del 2020</u></a> </li></ul><p>Il <strong>VRSS</strong> è un modo intelligente di applicare il supercampionamento a una parte di un&apos;immagine per aumentarne la qualità complessiva, in quanto la grafica è renderizzata ad una risoluzione molto più alta. In modo simile alla tecnologia DLSS (Deep Learning Super Sampling) di Nvidia, il VRSS <strong>utilizza l&apos;intelligenza artificiale</strong> per scegliere su quale parte dell&apos;immagine applicare il supercampionamento in base a ciò che il giocatore guarderà, lasciando inalterato il resto dell&apos;immagine.</p><p>Pertanto, il VRSS renderizza il centro dell&apos;immagine ad una risoluzione più alta, come dimostrato nell&apos;immagine di Nvidia qui sotto. Questo dovrebbe consentire una maggiore qualità dell&apos;immagine senza influire troppo sulle prestazioni.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Fb55EyhMzVevu2LsS4jFaS" name="nvidia-geforce-variable-rate-supersampling-boneworks.jpg" alt="Questa immagine mostra l'area (in blu) che ottiene un miglioramento grafico grazie all’aumento della risoluzione &nbsp;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Fb55EyhMzVevu2LsS4jFaS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Questa immagine mostra l'area (in blu) che ottiene un miglioramento grafico grazie all’aumento della risoluzione   </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nvidia)</span></figcaption></figure><h2 id="vantaggi-della-realt-xe0-virtuale">Vantaggi della Realtà Virtuale</h2><p>Il VRSS può quindi <strong>migliorare la qualità dei </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-vr"><strong>giochi VR</strong></a>, perché l&apos;utente sta visualizzando il gioco tramite le lenti presenti in un visore, il che significa che ha più probabilità di guardare al centro dell&apos;immagine dove il VRSS può aumentare la risoluzione.</p><p>Ciò che distingue il VRSS da altre tecniche di super campionamento, come il Fixed Foveated Rendering di Oculus, è che il VRSS può aumentare la risoluzione al centro dell&apos;immagine fino a otto volte, lasciando il resto dell&apos;immagine invariato, piuttosto che diminuirne la qualità. Quindi si ottengono solo immagini migliori, senza penalizzare la qualità  grafica complessiva.</p><p>Nvidia ha anche fatto in modo che il VRSS scali in modo intelligente <strong>in base alle capacità del vostro PC</strong>. Questo significa che il VRSS non dovrebbe avere un impatto sui framerate, che sono essenziali nei giochi VR per ridurre al minimo i disturbi dovuti al movimento e aumentare il coinvolgimento.</p><p>Ecco una lista dei giochi che possono trarre vantaggio dal VRSS in questo momento: </p><ul><li>Battlewake</li><li>Boneworks</li><li>Eternity WarriorsTM VR</li><li>Hot Dogs, Horseshoes and Hand Grenades</li><li>In Death</li><li>Job Simulator</li><li>Killing Floor: Incursion</li><li>L.A. Noire: The VR Case Files</li><li>Lone Echo</li><li>Mercenary 2: Silicon Rising</li><li>Pavlov VR</li><li>Raw Data</li><li>Rec Room</li><li>Rick and Morty: Virtual Rick-ality</li><li>Robo Recall</li><li>SairentoVR</li><li>Serious Sam VR: The Last Hope</li><li>Skeet: VR Target Shooting</li><li>Space Pirate Trainer</li><li>Special Force VR: Infinity War</li><li>Spiderman: Far from Home</li><li>Spiderman: Homecoming – Virtual Reality Experience</li><li>Talos Principle VR</li><li>The Soulkeeper VR</li></ul><p>Gli sviluppatori non avranno bisogno di aggiungere un supporto al VRSS, in quanto è gestito dal driver, quindi dovremmo vedere questa lista crescere.</p><p>Per usare il VRSS, è necessaria una scheda RTX (come la<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nvidia-geforce-rtx-2070-super-hands-on"><u> Nvidia GeForce RTX 2070 Super</u></a>), quindi aprire il Pannello di Controllo Nvidia, cliccare su &apos;Gestisci Impostazioni 3D&apos;, quindi selezionare l’opzione &apos;Adattativa&apos; accanto alla voce &apos;Realtà Virtuale - Variable Rate Supersampling&apos;.</p><p>Nvidia ha anche rilasciato un video che mostra i vantaggi del VRSS, che potete vedere qui sotto:</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/eENkfXOgrQw" allowfullscreen></iframe></div></div><ul><li>Ecco<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche"><u> le migliori schede video del 2020</u></a> </li></ul><p>Via <a href="https://www.windowscentral.com/ces-2020-heres-why-nvidias-vrss-announcement-game-changer" target="_blank">Windows Central</a></p>
                                                            </article>
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