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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Vehicle-tech ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest vehicle-tech content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Fri, 16 Jan 2026 07:40:07 +0000</lastBuildDate>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>L'annuncio della nomina del nuovo CTO di Airbnb sembra confermare il progetto dell'auto a guida autonoma di Apple, oggetto di indiscrezioni per anni</li><li>La notizia arricchisce il contesto della più ampia strategia di Apple nell'IA, specialmente alla luce delle recenti novità sulla partnership con Google</li><li>L'operazione mette in luce anche le ambizioni di Airbnb nel settore dell'intelligenza artificiale, che appaiono decisamente orientate verso la dimensione umana</li></ul><p>Apple è nota per essere una delle aziende più riservate del settore tecnologico, solita confermare raramente i progetti in fase di sviluppo e annunciare nuovi hardware o software solo quando i tempi sono maturi. Intere iniziative possono nascere – e morire silenziosamente – all'interno di Cupertino senza mai essere riconosciute pubblicamente.</p><p>Per questo motivo è significativo che, dopo anni di indiscrezioni sul lavoro di Apple nei veicoli autonomi, un'inaspettata conferma sembri arrivare proprio da Airbnb.</p><p>In una nota interna diffusa pubblicamente per la nomina di Ahmad Al-Dahle come nuovo Chief Technology Officer di Airbnb, si legge:</p><p>“Nel 2014, Ahmad ha creato e guidato il gruppo di tecnologie autonome di Apple, con la responsabilità di sviluppare i sistemi di intelligenza artificiale alla base del progetto dell'auto a guida autonoma dell'azienda”.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1391px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="pu5Lt4VPSDqZgAGWZjFFCV" name="Airbnb hiring blog post" alt="Airbnb hiring blog post (Airbnb announces Ahmad Al-Dahle as Chief Technology Officer)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pu5Lt4VPSDqZgAGWZjFFCV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1391" height="782" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Sebbene Apple non abbia mai confermato ufficialmente il progetto, la dichiarazione coincide con quanto riportato da tempo dalla stampa e offre uno dei riconoscimenti più chiari finora sul fatto che tale sforzo sia esistito in modo serio e costante.</p><p>La nota evidenzia inoltre la durata e l'importanza del percorso di Al-Dahle in Apple. Entrato in azienda due anni prima del lancio del primo iPhone, ha lavorato sui sistemi multitouch e sui display, contribuendo poi allo sviluppo dell'Apple Watch e di altre iniziative hardware, prima di approdare alla guida dei sistemi autonomi.</p><p>Al-Dahle ha lasciato Apple nel 2020 per unirsi a Meta, concentrandosi sull'IA e, dal 2023, lavorando nel gruppo di IA generativa della società. In quel contesto, ha contribuito al lancio di Llama e all'implementazione di funzioni di intelligenza artificiale nella suite di app di Meta.</p><p>Ciò che rende questa rivelazione particolarmente sorprendente non è solo il contenuto, ma il modo in cui è emersa. Piuttosto che tramite un annuncio ufficiale di Apple o un documento normativo, la conferma è arrivata attraverso l'annuncio di assunzione di Airbnb: un percorso insolito ma rivelatore per un progetto di tale portata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vZXLP9tyP9k958Wnv4W6jL" name="Apple-Gemini-Siri-GettyImages-2252639544" alt="Apple Google Gemini deal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vZXLP9tyP9k958Wnv4W6jL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Il tempismo dell'operazione fornisce inoltre un ulteriore contesto alla più ampia strategia di Apple nel campo dell'intelligenza artificiale, inclusa la recente partnership con Google per l'integrazione di Gemini come base per la Siri di prossima generazione e altre funzionalità basate sull'IA. Considerati nel loro insieme, questi sviluppi suggeriscono non tanto una ritirata, quanto una ricalibrazione.</p><p>I veicoli autonomi rappresentano una delle intersezioni più complesse tra hardware, software e intelligenza artificiale; la decisione di Apple di ridimensionare il progetto appare coerente con la volontà di concentrarsi nuovamente su settori in cui è possibile distribuire prodotti su larga scala all'interno del proprio ecosistema.</p><p>Allo stesso modo, la collaborazione con Google sui modelli linguistici riflette un approccio pragmatico: una scelta che permette di accelerare e potenzialmente delegare alcune delle proprie capacità di calcolo nell'IA, mantenendo internamente il focus sul prodotto finito, sull'esperienza utente e sulla centralità della privacy.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="Dh7pCfnfTsiHbkEubcKgEH" name="Airbnb Experiences" alt="Airbnb Experiences" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dh7pCfnfTsiHbkEubcKgEH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1686" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Per Airbnb, questa assunzione sottolinea quanto l'intelligenza artificiale sia diventata centrale per il proprio futuro. Al-Dahle porta con sé l'esperienza nella creazione e nella scalabilità di grandi sistemi di IA, in linea con il crescente utilizzo di questa tecnologia da parte di Airbnb su tutta la sua piattaforma.</p><p>Nel 2025, Airbnb ha lanciato un restyling completo delle sue app per iOS e Android, puntando su una navigazione più fluida, una ricerca migliorata ed esperienze che vanno oltre i semplici affitti. L'azienda ha inoltre introdotto strumenti di assistenza clienti basati sull'IA e raccomandazioni personalizzate, continuando al contempo a sperimentare funzionalità social.</p><p>Il CEO e co-fondatore di Airbnb, Brian Chesky, si è espresso con frequenza crescente sul ruolo dell'IA nella vita quotidiana. Nella stessa comunicazione ai dipendenti, ha enfatizzato un approccio che mette l'uomo al primo posto:</p><p>"In un mondo che diventa sempre più artificiale, le persone desiderano ciò che è autentico: connessioni reali con persone reali nel mondo reale. Nessuna azienda è posizionata meglio di Airbnb per soddisfare questo bisogno".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wNAzxvY8hDxzUFiUpDrqMN" name="airbnb 1.jpg" alt="Aribnb logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNAzxvY8hDxzUFiUpDrqMN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Chesky ha aggiunto che Al-Dahle "condivide la nostra convinzione che la tecnologia debba servire le persone, e non viceversa, e che il suo scopo più alto sia quello di avvicinarci".</p><p>È improbabile che Airbnb si avventuri nel settore dei veicoli autonomi, ma dalle dichiarazioni di Chesky emerge chiaramente l'intenzione di mantenere il focus sull'esperienza del cliente e sull'incoraggiare le persone a connettersi nel mondo reale.</p><p>L'annuncio della nomina del CTO da parte di Chesky offre inoltre una rara finestra sulle passate ambizioni di Apple e sulle modalità in continua evoluzione con cui le grandi aziende tecnologiche approcciano l'IA. Sebbene la conferma sia arrivata in modo del tutto singolare, il progetto non è ancora stato confermato ufficialmente da Apple.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ L'ultimo annuncio di assunzioni di Airbnb sembra confermare involontariamente il progetto, a lungo vociferato, dell'auto a guida autonoma di Apple, offrendo al contempo nuovi spunti sulla strategia IA in evoluzione di Cupertino e sulle ambizioni di Airbnb nel campo dell'intelligenza artificiale. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Jacob Krol is the US Managing Editor for News at TechRadar overseeing the daily rollout of content and coordinating with various section leads. He joined TechRadar in May of 2024 and is based out of New York City. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prior to joining TechRadar, Jacob was Senior Editor, Technology and Commerce at TheStreet focusing on covering the latest products in the consumer tech space from how to pre-order to finding the best deals with reviews, analysis, and features in between. Before that, Jacob was a founding member at CNN Underscored, building and growing the electronics section. He also assisted in building out social media channels, programming the homepage, and establishing protocols for testing various products for one-off reviews and best-of guides. Prior to starting at CNN, Jacob was a Tech Writer at Mashable focusing on news, reviews, and evergreen content. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He has experience covering major players in the space like Apple, Samsung, Google, and Microsoft as well as testing products like smartphones, tablets, smartwatches, smart home gadgets, speakers, earbuds, headphones, TVs, and more futuristic tech like smart glasses.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Jacob received a Bachelor of Arts in Media &amp; Communication cum laude with a minor in Innovation and Entrepreneurship from Muhlenberg College. During his time on campus, he interned at CNET, Fox News, CNN, and CNBC, while also running his own tech blog, NJTechReviews, which he founded in 2010.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;When not playing with a new gadget or breaking down the latest news, you can find Jacob listening to Bruce Springsteen, posting on TikTok, building a Lego set, watching a Star Wars show, or playing with his family dogs, Georgia and Charlie.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
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Intere iniziative possono nascere – e morire silenziosamente – all'interno di Cupertino senza mai essere riconosciute pubblicamente.</p><p>Per questo motivo è significativo che, dopo anni di indiscrezioni sul lavoro di Apple nei veicoli autonomi, un'inaspettata conferma sembri arrivare proprio da Airbnb.</p><p>In una nota interna diffusa pubblicamente per la nomina di Ahmad Al-Dahle come nuovo Chief Technology Officer di Airbnb, si legge:</p><p>“Nel 2014, Ahmad ha creato e guidato il gruppo di tecnologie autonome di Apple, con la responsabilità di sviluppare i sistemi di intelligenza artificiale alla base del progetto dell'auto a guida autonoma dell'azienda”.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1391px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="pu5Lt4VPSDqZgAGWZjFFCV" name="Airbnb hiring blog post" alt="Airbnb hiring blog post (Airbnb announces Ahmad Al-Dahle as Chief Technology Officer)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pu5Lt4VPSDqZgAGWZjFFCV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1391" height="782" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Sebbene Apple non abbia mai confermato ufficialmente il progetto, la dichiarazione coincide con quanto riportato da tempo dalla stampa e offre uno dei riconoscimenti più chiari finora sul fatto che tale sforzo sia esistito in modo serio e costante.</p><p>La nota evidenzia inoltre la durata e l'importanza del percorso di Al-Dahle in Apple. Entrato in azienda due anni prima del lancio del primo iPhone, ha lavorato sui sistemi multitouch e sui display, contribuendo poi allo sviluppo dell'Apple Watch e di altre iniziative hardware, prima di approdare alla guida dei sistemi autonomi.</p><p>Al-Dahle ha lasciato Apple nel 2020 per unirsi a Meta, concentrandosi sull'IA e, dal 2023, lavorando nel gruppo di IA generativa della società. In quel contesto, ha contribuito al lancio di Llama e all'implementazione di funzioni di intelligenza artificiale nella suite di app di Meta.</p><p>Ciò che rende questa rivelazione particolarmente sorprendente non è solo il contenuto, ma il modo in cui è emersa. Piuttosto che tramite un annuncio ufficiale di Apple o un documento normativo, la conferma è arrivata attraverso l'annuncio di assunzione di Airbnb: un percorso insolito ma rivelatore per un progetto di tale portata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vZXLP9tyP9k958Wnv4W6jL" name="Apple-Gemini-Siri-GettyImages-2252639544" alt="Apple Google Gemini deal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vZXLP9tyP9k958Wnv4W6jL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Il tempismo dell'operazione fornisce inoltre un ulteriore contesto alla più ampia strategia di Apple nel campo dell'intelligenza artificiale, inclusa la recente partnership con Google per l'integrazione di Gemini come base per la Siri di prossima generazione e altre funzionalità basate sull'IA. Considerati nel loro insieme, questi sviluppi suggeriscono non tanto una ritirata, quanto una ricalibrazione.</p><p>I veicoli autonomi rappresentano una delle intersezioni più complesse tra hardware, software e intelligenza artificiale; la decisione di Apple di ridimensionare il progetto appare coerente con la volontà di concentrarsi nuovamente su settori in cui è possibile distribuire prodotti su larga scala all'interno del proprio ecosistema.</p><p>Allo stesso modo, la collaborazione con Google sui modelli linguistici riflette un approccio pragmatico: una scelta che permette di accelerare e potenzialmente delegare alcune delle proprie capacità di calcolo nell'IA, mantenendo internamente il focus sul prodotto finito, sull'esperienza utente e sulla centralità della privacy.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="Dh7pCfnfTsiHbkEubcKgEH" name="Airbnb Experiences" alt="Airbnb Experiences" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dh7pCfnfTsiHbkEubcKgEH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1686" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Per Airbnb, questa assunzione sottolinea quanto l'intelligenza artificiale sia diventata centrale per il proprio futuro. Al-Dahle porta con sé l'esperienza nella creazione e nella scalabilità di grandi sistemi di IA, in linea con il crescente utilizzo di questa tecnologia da parte di Airbnb su tutta la sua piattaforma.</p><p>Nel 2025, Airbnb ha lanciato un restyling completo delle sue app per iOS e Android, puntando su una navigazione più fluida, una ricerca migliorata ed esperienze che vanno oltre i semplici affitti. L'azienda ha inoltre introdotto strumenti di assistenza clienti basati sull'IA e raccomandazioni personalizzate, continuando al contempo a sperimentare funzionalità social.</p><p>Il CEO e co-fondatore di Airbnb, Brian Chesky, si è espresso con frequenza crescente sul ruolo dell'IA nella vita quotidiana. Nella stessa comunicazione ai dipendenti, ha enfatizzato un approccio che mette l'uomo al primo posto:</p><p>"In un mondo che diventa sempre più artificiale, le persone desiderano ciò che è autentico: connessioni reali con persone reali nel mondo reale. Nessuna azienda è posizionata meglio di Airbnb per soddisfare questo bisogno".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wNAzxvY8hDxzUFiUpDrqMN" name="airbnb 1.jpg" alt="Aribnb logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wNAzxvY8hDxzUFiUpDrqMN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Airbnb)</span></figcaption></figure><p>Chesky ha aggiunto che Al-Dahle "condivide la nostra convinzione che la tecnologia debba servire le persone, e non viceversa, e che il suo scopo più alto sia quello di avvicinarci".</p><p>È improbabile che Airbnb si avventuri nel settore dei veicoli autonomi, ma dalle dichiarazioni di Chesky emerge chiaramente l'intenzione di mantenere il focus sull'esperienza del cliente e sull'incoraggiare le persone a connettersi nel mondo reale.</p><p>L'annuncio della nomina del CTO da parte di Chesky offre inoltre una rara finestra sulle passate ambizioni di Apple e sulle modalità in continua evoluzione con cui le grandi aziende tecnologiche approcciano l'IA. Sebbene la conferma sia arrivata in modo del tutto singolare, il progetto non è ancora stato confermato ufficialmente da Apple.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Pubblicità nell'infotainment dell'auto, anche Subaru ci prova ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Gli annunci di Sirius XM stanno comparendo sulle Subaru.</li><li>La casa automobilistica giapponese sostiene di non aver ricevuto lamentele.</li><li>Un numero crescente di produttori sta sperimentando la pubblicità all'interno dell'auto.</li></ul><p>Secondo quanto riportato dai proprietari di Subaru in Nord America, gli annunci pop-up hanno iniziato a comparire sui sistemi di infotainment di diversi modelli, suscitando un'ondata di proteste su Reddit e sui forum da parte di coloro che non hanno gradito la decisione.</p><p>Un utente di Reddit ha raccontato che una pubblicità di Sirius XM è apparsa sullo schermo mentre guidava a circa 90 km/h (55 miglia orarie) e che ha “quasi fatto un incidente a causa di ciò”.</p><p>Questo ha spinto numerosi altri commentatori a intervenire nella discussione, alcuni dei quali hanno affermato che il problema si è verificato solo occasionalmente e che spuntando la casella "non mostrare più" si impedisce la ricomparsa degli annunci.</p><p>Altri invece hanno dichiarato di ricevere il pop-up una o due volte alla settimana, sostenendo che li "spaventa" ogni volta. Un utente di Reddit ha commentato: "La cosa mi ha fatto seriamente arrabbiare quando è successo anche a me, sempre mentre stavo guidando".</p><p>Il sito <em>The Autopian</em> ha contattato Subaru per un commento, ma la casa automobilistica giapponese ha affermato che si trattava della "prima volta che sentivamo parlare di un problema" e di non aver ricevuto direttamente alcun commento negativo dai clienti fino a quel momento.</p><h2 id="la-pubblicita-in-auto-e-qui-per-restare">La pubblicità in auto è qui per restare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5w4j74DxDRgmNGmoJJCNCK" name="Jeep Infotainment" alt="Jeep Infotainment" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5w4j74DxDRgmNGmoJJCNCK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Stellantis/Jeep)</span></figcaption></figure><p>Anche Stellantis, la società madre di Jeep, Chrysler, Ram, Fiat e molti altri marchi, è finita più volte sulle prime pagine dei giornali quest'anno per le segnalazioni secondo cui anch'essa stava inviando annunci pop-up ai sistemi di <em>infotainment</em> dei suoi modelli.</p><p>Inoltre, gli utenti si sono lamentati del fatto che non ci fosse modo di disattivare le pubblicità, sebbene Stellantis avesse liquidato la cosa come un semplice <em>glitch</em>.</p><p>I vari post emersi su X (ex Twitter) mostravano l'intero schermo di <em>infotainment</em> coperto da un'enorme finestra pop-up che informava il conducente di un programma di bonus fedeltà in denaro, con una piccola "x" nell'angolo in alto a destra che richiedeva un tocco per essere chiusa.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1990469627378364824"><p lang="en" dir="ltr">This is a real photo from a friend pic.twitter.com/PU8xcd1qt2<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1990469627378364824">November 17, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>All'epoca, <em>The Autopian</em> aveva contattato Stellantis, la quale aveva dichiarato che la "tecnologia In-Vehicle Message (IVM) nel sistema Uconnect è un collegamento importante che aiuta Stellantis a rimanere in contatto con i nostri proprietari in momenti critici della loro esperienza di possesso".</p><p>Abbiamo già riportato di altri produttori che hanno intrapreso attività simili, con il recente aggiornamento <em>Tron: Ares</em> di Tesla che ha fatto arrabbiare i proprietari che lo hanno percepito come un'eccessiva operazione promozionale.</p><p>Con le case automobilistiche alla ricerca di nuove fonti di guadagno, il <em>Software Defined Vehicle</em> (SDV) – un veicolo che può essere aggiornato automaticamente tramite pacchetti software <em>over-the-air</em> – rappresenta un'opportunità d'oro per raggiungere un pubblico in cattività.</p><p></p><p></p><p>Sebbene i produttori di auto possano ritenere accettabile trasmettere annunci sugli schermi di <em>infotainment</em>, sperando che un proprietario aderisca a un'offerta mentre è bloccato nel traffico, questa pratica ha chiaramente toccato un nervo scoperto in coloro che la percepiscono come <strong>invasiva, prepotente e, nel peggiore dei casi, pericolosamente distraente</strong>. Un esempio di come la tecnologia sia al centro delle attenzioni odierne lo si trova anche nei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android" target="_blank">migliori tablet Android</a>, dispositivi sempre più centrali nella vita digitale.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/pubblicita-nellinfotainment-dellauto-anche-subaru-ci-prova</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli annunci pop-up sulle Subaru stanno mandando in escandescenza i clienti, ma la casa automobilistica giapponese non è l'unica desiderosa di sfruttare questa ricca fonte di guadagno. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phEao8BsUegAogvJWBy5tU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Subaru infotainment]]></media:title>
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                                <ul><li>Gli annunci di Sirius XM stanno comparendo sulle Subaru.</li><li>La casa automobilistica giapponese sostiene di non aver ricevuto lamentele.</li><li>Un numero crescente di produttori sta sperimentando la pubblicità all'interno dell'auto.</li></ul><p>Secondo quanto riportato dai proprietari di Subaru in Nord America, gli annunci pop-up hanno iniziato a comparire sui sistemi di infotainment di diversi modelli, suscitando un'ondata di proteste su Reddit e sui forum da parte di coloro che non hanno gradito la decisione.</p><p>Un utente di Reddit ha raccontato che una pubblicità di Sirius XM è apparsa sullo schermo mentre guidava a circa 90 km/h (55 miglia orarie) e che ha “quasi fatto un incidente a causa di ciò”.</p><p>Questo ha spinto numerosi altri commentatori a intervenire nella discussione, alcuni dei quali hanno affermato che il problema si è verificato solo occasionalmente e che spuntando la casella "non mostrare più" si impedisce la ricomparsa degli annunci.</p><p>Altri invece hanno dichiarato di ricevere il pop-up una o due volte alla settimana, sostenendo che li "spaventa" ogni volta. Un utente di Reddit ha commentato: "La cosa mi ha fatto seriamente arrabbiare quando è successo anche a me, sempre mentre stavo guidando".</p><p>Il sito <em>The Autopian</em> ha contattato Subaru per un commento, ma la casa automobilistica giapponese ha affermato che si trattava della "prima volta che sentivamo parlare di un problema" e di non aver ricevuto direttamente alcun commento negativo dai clienti fino a quel momento.</p><h2 id="la-pubblicita-in-auto-e-qui-per-restare">La pubblicità in auto è qui per restare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5w4j74DxDRgmNGmoJJCNCK" name="Jeep Infotainment" alt="Jeep Infotainment" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5w4j74DxDRgmNGmoJJCNCK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Stellantis/Jeep)</span></figcaption></figure><p>Anche Stellantis, la società madre di Jeep, Chrysler, Ram, Fiat e molti altri marchi, è finita più volte sulle prime pagine dei giornali quest'anno per le segnalazioni secondo cui anch'essa stava inviando annunci pop-up ai sistemi di <em>infotainment</em> dei suoi modelli.</p><p>Inoltre, gli utenti si sono lamentati del fatto che non ci fosse modo di disattivare le pubblicità, sebbene Stellantis avesse liquidato la cosa come un semplice <em>glitch</em>.</p><p>I vari post emersi su X (ex Twitter) mostravano l'intero schermo di <em>infotainment</em> coperto da un'enorme finestra pop-up che informava il conducente di un programma di bonus fedeltà in denaro, con una piccola "x" nell'angolo in alto a destra che richiedeva un tocco per essere chiusa.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1990469627378364824"><p lang="en" dir="ltr">This is a real photo from a friend pic.twitter.com/PU8xcd1qt2<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1990469627378364824">November 17, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>All'epoca, <em>The Autopian</em> aveva contattato Stellantis, la quale aveva dichiarato che la "tecnologia In-Vehicle Message (IVM) nel sistema Uconnect è un collegamento importante che aiuta Stellantis a rimanere in contatto con i nostri proprietari in momenti critici della loro esperienza di possesso".</p><p>Abbiamo già riportato di altri produttori che hanno intrapreso attività simili, con il recente aggiornamento <em>Tron: Ares</em> di Tesla che ha fatto arrabbiare i proprietari che lo hanno percepito come un'eccessiva operazione promozionale.</p><p>Con le case automobilistiche alla ricerca di nuove fonti di guadagno, il <em>Software Defined Vehicle</em> (SDV) – un veicolo che può essere aggiornato automaticamente tramite pacchetti software <em>over-the-air</em> – rappresenta un'opportunità d'oro per raggiungere un pubblico in cattività.</p><p></p><p></p><p>Sebbene i produttori di auto possano ritenere accettabile trasmettere annunci sugli schermi di <em>infotainment</em>, sperando che un proprietario aderisca a un'offerta mentre è bloccato nel traffico, questa pratica ha chiaramente toccato un nervo scoperto in coloro che la percepiscono come <strong>invasiva, prepotente e, nel peggiore dei casi, pericolosamente distraente</strong>. Un esempio di come la tecnologia sia al centro delle attenzioni odierne lo si trova anche nei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android" target="_blank">migliori tablet Android</a>, dispositivi sempre più centrali nella vita digitale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Ho provato la nuova Kia EV4 elettrica: rende le hatchback di nuovo entusiasmanti grazie a tre fattori chiave ]]></title>
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La gamma si è poi ampliata fino a includere uno dei primi SUV elettrici a sette posti al mondo, la EV9.</p><p>Facendo un salto in avanti di qualche anno, Kia offre ora di tutto: dal SUV/crossover EV3, di dimensioni contenute, fino al SUV EV5 di medie dimensioni e alla già citata EV9.</p><p>Ci sono ancora lacune da colmare, tra cui la <em>city car</em> EV2, molto pubblicizzata, e questa... la <em>hatchback</em> EV4.</p><p>Sull'onda del successo della Tesla Model 3, Kia ha voluto produrre un veicolo elettrico in grado di competere nel Regno Unito e in altri territori europei, dove il segmento dei SUV non ha ancora preso il sopravvento... per ora.</p><p>L'umile <em>hatchback</em> ha tradizionalmente venduto bene in quei Paesi, ma Kia ha voluto coprire le sue scommesse offrendo la EV4 in due versioni: <em>hatchback</em> e berlina <em>Fastback</em>. Quest'ultima presenta una sezione posteriore estesa con una delle maggiori capacità di carico al mondo, ma probabilmente non vincerà concorsi di bellezza.</p><p>La <em>hatchback</em>, d'altra parte, è una cinque porte bassa e slanciata, con linee esterne affilate che sono allo stesso tempo accattivanti e un po' fuori dagli schemi. Sicuramente farà girare la testa e dividerà le opinioni sulla strada.</p><h2 id="una-formula-vincente">Una formula vincente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PoY5KVaYsSAfEF6CAVrXgN" name="Kia EV4" alt="Kia EV4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PoY5KVaYsSAfEF6CAVrXgN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kia)</span></figcaption></figure><p>La piattaforma E-GMP di Kia costituisce ora la base di tutta la sua gamma di veicoli elettrici, che condividono tutti le medesime motorizzazioni (<em>powertrain</em>) e tecnologia delle batterie. La EV4 è strettamente imparentata con la EV3, più squadrata e rialzata, ed è disponibile con un pacco batterie da <strong>58,3 kWh</strong> o da <strong>81,4 kWh</strong>.</p><p>Non è presente l'architettura di ricarica elettrica a <strong>800V</strong> come quella che si trova su EV6 e EV9, ma trattandosi di proposte di prezzo superiore, i clienti dovranno contare sui <strong>400V</strong>.</p><p>Non è esattamente un compromesso, perché la EV4 può essere ricaricata dal 10 all'80% utilizzando un caricabatterie da <strong>150 kW</strong> in soli <strong>29 minuti</strong>, un tempo tipico per un veicolo elettrico che parte da circa <strong>€37.950</strong> per il modello base.</p><p>Spendendo qualcosa in più, il pacco batteria più grande si ricarica in quasi lo stesso tempo, ma è in grado di offrire ben <strong>624 km</strong> (388 miglia) di autonomia con una carica completa. Questo risultato è stato reso possibile da una serie di miglioramenti aerodinamici e da una messa a punto meticolosa del <em>powertrain</em> elettrico, dell'aria condizionata e dell'elettronica di potenza per la massima efficienza.</p><p>Viene voglia di mettere alla prova quei numeri massimi di autonomia, anche perché la EV4 è un luogo molto confortevole e piacevole in cui macinare chilometri. I sedili anteriori sono imbottiti nei punti giusti, mentre i poggiatesta in tessuto del marchio sono tra i migliori del settore.</p><p>In breve, questa <em>hatchback</em> elettrica sfida i comuni SUV grazie al suo stile audace, alla guida fluida e all'eccellente praticità: e non è un'impresa facile.</p><h2 id="piu-divertente-di-un-suv">Più divertente di un SUV</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LhrBLpV3pUkuG2dFUCyySN" name="Kia EV4" alt="Kia EV4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LhrBLpV3pUkuG2dFUCyySN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kia)</span></figcaption></figure><p>È molto difficile realizzare una vera <em>hatchback</em> elettrica oggigiorno, semplicemente perché i pacchi batteria devono essere alloggiati nel pavimento e questo solleva l'altezza da terra o la posizione di guida... o entrambe.</p><p>Sulla EV4, la posizione di guida è quella che non centra perfettamente l'obiettivo come succede con una Volkswagen Golf o una Seat Leon a motore termico, poiché si avverte ancora come leggermente troppo alta. Ma si tratta di cavilli, perché la guida rimane comunque un piacere.</p><p>Mentre i SUV elettrici tendono a sembrare gonfi e a rollare in curva (a meno che non si acquisti una Porsche), la EV4 ti strappa un sorriso nella curva giusta. Non è un razzo tascabile, con una potenza fissata a soli <strong>201 CV</strong> (piuttosto contenuta nel mondo odierno delle auto elettriche esagerate), ma risulta comunque sufficientemente veloce sulle strade europee.</p><p>Ci sono <strong>283 Nm</strong> di coppia subito disponibili, il che significa che scatta con prontezza, con il tempo ufficiale nello scatto 0-100 km/h che varia da <strong>7,5 a 7,9 secondi</strong> a seconda delle dimensioni del pacco batteria.</p><p>Nel complesso, la EV4 è configurata per essere incredibilmente confortevole su una varietà di fondi stradali, assorbendo le buche e dimostrandosi generalmente silenziosa e composta nella maggior parte delle situazioni. In parole povere, è davvero piacevole da vivere.</p><h2 id="la-tecnologia-migliora">La tecnologia migliora</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="URFiFEKDAwV8zGxZ6PapFN" name="Kia EV4" alt="Kia EV4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/URFiFEKDAwV8zGxZ6PapFN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kia)</span></figcaption></figure><p>L'offerta di <em>infotainment</em> di Kia è migliorata costantemente e in sordina con il lancio di ogni nuovo veicolo elettrico, e i display combinati da <strong>12,3 pollici, 12,3 pollici e 5,3 pollici</strong> presenti sulla EV4 sono tra i più smart finora proposti dal marchio.</p><p>Nitidi e facili da usare, questi schermi funzionano perfettamente con <strong>Apple CarPlay</strong> e <strong>Android Auto</strong>, ma offrono anche una serie di app ora integrate. Queste includono servizi come <strong>Netflix</strong>, <strong>Disney+</strong>, giochi e <em>karaoke in-car</em>, se è questo il vostro genere.</p><p>Esiste una "Modalità Cinema" (<em>Theatre Mode</em>) dedicata che attenua le luci interne e ottimizza il display centrale da 12,3 pollici per guardare la TV o film in <em>binge-watching</em> tramite uno dei servizi di <em>streaming</em> menzionati in precedenza. Ovviamente, solo a veicolo parcheggiato.</p><p>La EV4 è anche la prima vettura dopo la EV3 a disporre del nuovo assistente vocale di Kia, che è alimentato da <strong>ChatGPT</strong> e mira a offrire un'interazione più naturale e colloquiale con l'auto.</p><p>Può occuparsi delle funzionalità e delle impostazioni chiave, ma ora aiuta anche a navigare utilizzando i <strong>Punti di Interesse di Google</strong> (<em>Google Points of Interest</em>) per fornire, ad esempio, consigli sui posti più economici per parcheggiare o sulle migliori cose da vedere e fare nella zona.</p><p>È la prima volta che questa integrazione viene implementata su una Kia e funziona bene, dato che i Punti di Interesse di Google includono anche informazioni chiave, come parcheggi, orari di apertura e prezzi dei luoghi che tendiamo a visitare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rwZsJNpiZNWGSLpSRrXKYN" name="Kia EV4" alt="Kia EV4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rwZsJNpiZNWGSLpSRrXKYN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kia)</span></figcaption></figure><p>Come con una Tesla, anche Kia offre una chiave digitale che può risiedere su smartphone <strong>Android</strong> e <strong>Apple</strong>, con la vettura che si sblocca automaticamente all'avvicinamento. Questo funziona anche su <strong>Apple Watch</strong>, per coloro che non hanno voglia di tirare fuori il telefono dalla tasca.</p><p>È un pacchetto estremamente riuscito, il tutto racchiuso in uno stile che suscita conversazioni e in una guida incredibilmente confortevole.</p><p>Anche il prezzo è aggressivo: supera la più costosa Model 3 sia in termini di raffinatezza che di unicità, offrendo al contempo più entusiasmo rispetto a vetture come la VW ID 3 o la più economica MG 4.</p><p>Soprattutto, è bello vedere per una volta un'azienda automobilistica lanciare sul mercato qualcosa che non sia un SUV elettrico completamente generico e assolutamente senz'anima.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/ho-provato-la-nuova-kia-ev4-elettrica-rende-le-hatchback-di-nuovo-entusiasmanti-grazie-a-tre-fattori-chiave</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Kia EV4 completa la gamma di eccellenti veicoli elettrici della casa coreana e dimostra che il segmento delle hatchback ha ancora un ruolo di primo piano. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">yUhtffWCyv3zyK5NUAQ8GT</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phEao8BsUegAogvJWBy5tU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Kia EV4]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Kia EV4]]></media:text>
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                            <![CDATA[
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                                <p>La gamma elettrica di Kia non ha bisogno di presentazioni, dato che la casa automobilistica sudcoreana ha riscosso un enorme successo globale con la sua offerta di veicoli, dai nomi semplici ma dalle forme nettamente distinte, che includono SUV, berline e <em>hatchback</em>.</p><p>Tutto è iniziato con la Kia EV6, che ha in un certo senso fuso berline, <em>hatchback</em> e SUV in un unico pacchetto divisivo ma in ultima analisi molto popolare. La gamma si è poi ampliata fino a includere uno dei primi SUV elettrici a sette posti al mondo, la EV9.</p><p>Facendo un salto in avanti di qualche anno, Kia offre ora di tutto: dal SUV/crossover EV3, di dimensioni contenute, fino al SUV EV5 di medie dimensioni e alla già citata EV9.</p><p>Ci sono ancora lacune da colmare, tra cui la <em>city car</em> EV2, molto pubblicizzata, e questa... la <em>hatchback</em> EV4.</p><p>Sull'onda del successo della Tesla Model 3, Kia ha voluto produrre un veicolo elettrico in grado di competere nel Regno Unito e in altri territori europei, dove il segmento dei SUV non ha ancora preso il sopravvento... per ora.</p><p>L'umile <em>hatchback</em> ha tradizionalmente venduto bene in quei Paesi, ma Kia ha voluto coprire le sue scommesse offrendo la EV4 in due versioni: <em>hatchback</em> e berlina <em>Fastback</em>. Quest'ultima presenta una sezione posteriore estesa con una delle maggiori capacità di carico al mondo, ma probabilmente non vincerà concorsi di bellezza.</p><p>La <em>hatchback</em>, d'altra parte, è una cinque porte bassa e slanciata, con linee esterne affilate che sono allo stesso tempo accattivanti e un po' fuori dagli schemi. Sicuramente farà girare la testa e dividerà le opinioni sulla strada.</p><h2 id="una-formula-vincente">Una formula vincente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PoY5KVaYsSAfEF6CAVrXgN" name="Kia EV4" alt="Kia EV4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PoY5KVaYsSAfEF6CAVrXgN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kia)</span></figcaption></figure><p>La piattaforma E-GMP di Kia costituisce ora la base di tutta la sua gamma di veicoli elettrici, che condividono tutti le medesime motorizzazioni (<em>powertrain</em>) e tecnologia delle batterie. La EV4 è strettamente imparentata con la EV3, più squadrata e rialzata, ed è disponibile con un pacco batterie da <strong>58,3 kWh</strong> o da <strong>81,4 kWh</strong>.</p><p>Non è presente l'architettura di ricarica elettrica a <strong>800V</strong> come quella che si trova su EV6 e EV9, ma trattandosi di proposte di prezzo superiore, i clienti dovranno contare sui <strong>400V</strong>.</p><p>Non è esattamente un compromesso, perché la EV4 può essere ricaricata dal 10 all'80% utilizzando un caricabatterie da <strong>150 kW</strong> in soli <strong>29 minuti</strong>, un tempo tipico per un veicolo elettrico che parte da circa <strong>€37.950</strong> per il modello base.</p><p>Spendendo qualcosa in più, il pacco batteria più grande si ricarica in quasi lo stesso tempo, ma è in grado di offrire ben <strong>624 km</strong> (388 miglia) di autonomia con una carica completa. Questo risultato è stato reso possibile da una serie di miglioramenti aerodinamici e da una messa a punto meticolosa del <em>powertrain</em> elettrico, dell'aria condizionata e dell'elettronica di potenza per la massima efficienza.</p><p>Viene voglia di mettere alla prova quei numeri massimi di autonomia, anche perché la EV4 è un luogo molto confortevole e piacevole in cui macinare chilometri. I sedili anteriori sono imbottiti nei punti giusti, mentre i poggiatesta in tessuto del marchio sono tra i migliori del settore.</p><p>In breve, questa <em>hatchback</em> elettrica sfida i comuni SUV grazie al suo stile audace, alla guida fluida e all'eccellente praticità: e non è un'impresa facile.</p><h2 id="piu-divertente-di-un-suv">Più divertente di un SUV</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LhrBLpV3pUkuG2dFUCyySN" name="Kia EV4" alt="Kia EV4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LhrBLpV3pUkuG2dFUCyySN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kia)</span></figcaption></figure><p>È molto difficile realizzare una vera <em>hatchback</em> elettrica oggigiorno, semplicemente perché i pacchi batteria devono essere alloggiati nel pavimento e questo solleva l'altezza da terra o la posizione di guida... o entrambe.</p><p>Sulla EV4, la posizione di guida è quella che non centra perfettamente l'obiettivo come succede con una Volkswagen Golf o una Seat Leon a motore termico, poiché si avverte ancora come leggermente troppo alta. Ma si tratta di cavilli, perché la guida rimane comunque un piacere.</p><p>Mentre i SUV elettrici tendono a sembrare gonfi e a rollare in curva (a meno che non si acquisti una Porsche), la EV4 ti strappa un sorriso nella curva giusta. Non è un razzo tascabile, con una potenza fissata a soli <strong>201 CV</strong> (piuttosto contenuta nel mondo odierno delle auto elettriche esagerate), ma risulta comunque sufficientemente veloce sulle strade europee.</p><p>Ci sono <strong>283 Nm</strong> di coppia subito disponibili, il che significa che scatta con prontezza, con il tempo ufficiale nello scatto 0-100 km/h che varia da <strong>7,5 a 7,9 secondi</strong> a seconda delle dimensioni del pacco batteria.</p><p>Nel complesso, la EV4 è configurata per essere incredibilmente confortevole su una varietà di fondi stradali, assorbendo le buche e dimostrandosi generalmente silenziosa e composta nella maggior parte delle situazioni. In parole povere, è davvero piacevole da vivere.</p><h2 id="la-tecnologia-migliora">La tecnologia migliora</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="URFiFEKDAwV8zGxZ6PapFN" name="Kia EV4" alt="Kia EV4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/URFiFEKDAwV8zGxZ6PapFN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kia)</span></figcaption></figure><p>L'offerta di <em>infotainment</em> di Kia è migliorata costantemente e in sordina con il lancio di ogni nuovo veicolo elettrico, e i display combinati da <strong>12,3 pollici, 12,3 pollici e 5,3 pollici</strong> presenti sulla EV4 sono tra i più smart finora proposti dal marchio.</p><p>Nitidi e facili da usare, questi schermi funzionano perfettamente con <strong>Apple CarPlay</strong> e <strong>Android Auto</strong>, ma offrono anche una serie di app ora integrate. Queste includono servizi come <strong>Netflix</strong>, <strong>Disney+</strong>, giochi e <em>karaoke in-car</em>, se è questo il vostro genere.</p><p>Esiste una "Modalità Cinema" (<em>Theatre Mode</em>) dedicata che attenua le luci interne e ottimizza il display centrale da 12,3 pollici per guardare la TV o film in <em>binge-watching</em> tramite uno dei servizi di <em>streaming</em> menzionati in precedenza. Ovviamente, solo a veicolo parcheggiato.</p><p>La EV4 è anche la prima vettura dopo la EV3 a disporre del nuovo assistente vocale di Kia, che è alimentato da <strong>ChatGPT</strong> e mira a offrire un'interazione più naturale e colloquiale con l'auto.</p><p>Può occuparsi delle funzionalità e delle impostazioni chiave, ma ora aiuta anche a navigare utilizzando i <strong>Punti di Interesse di Google</strong> (<em>Google Points of Interest</em>) per fornire, ad esempio, consigli sui posti più economici per parcheggiare o sulle migliori cose da vedere e fare nella zona.</p><p>È la prima volta che questa integrazione viene implementata su una Kia e funziona bene, dato che i Punti di Interesse di Google includono anche informazioni chiave, come parcheggi, orari di apertura e prezzi dei luoghi che tendiamo a visitare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rwZsJNpiZNWGSLpSRrXKYN" name="Kia EV4" alt="Kia EV4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rwZsJNpiZNWGSLpSRrXKYN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kia)</span></figcaption></figure><p>Come con una Tesla, anche Kia offre una chiave digitale che può risiedere su smartphone <strong>Android</strong> e <strong>Apple</strong>, con la vettura che si sblocca automaticamente all'avvicinamento. Questo funziona anche su <strong>Apple Watch</strong>, per coloro che non hanno voglia di tirare fuori il telefono dalla tasca.</p><p>È un pacchetto estremamente riuscito, il tutto racchiuso in uno stile che suscita conversazioni e in una guida incredibilmente confortevole.</p><p>Anche il prezzo è aggressivo: supera la più costosa Model 3 sia in termini di raffinatezza che di unicità, offrendo al contempo più entusiasmo rispetto a vetture come la VW ID 3 o la più economica MG 4.</p><p>Soprattutto, è bello vedere per una volta un'azienda automobilistica lanciare sul mercato qualcosa che non sia un SUV elettrico completamente generico e assolutamente senz'anima.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Dash Cam 4K al 50% di sconto, la GKU D200 è la nuova regina  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Stanchi di cadere nella "trappola del 1080p"? La <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CYT5VRCD/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi"><u>dash cam </u><u><strong>GKU D200</strong></u></a> è qui per porre fine a questo compromesso, dimostrando che la sicurezza ad alta risoluzione non deve essere costosa. La possiamo definire la "Value Pick" (scelta di valore) che rende il 4K il nuovo standard economico.</p><h2 id="la-trappola-del-1080p-perche-buono-abbastanza-non-basta">La trappola del 1080p: perché "buono abbastanza" non basta</h2><div class="product"><a data-dimension112="5b27b63e-f7e6-4617-a267-689c073c30c7" data-action="Deal Block" data-label="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension48="l'offerta più conveniente si trova sul" href="https://www.amazon.it/dp/B0CYT5VRCD/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:796px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:128.64%;"><img id="BKJjsetueETqiraDk6FNk7" name="GKU D200" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BKJjsetueETqiraDk6FNk7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="796" height="1024" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong>Offerta Black Friday GKU D200</strong></p><p>Questo Black Friday, puoi ottenere la chiarezza del 4K a un prezzo inferiore a quello di una vecchia telecamera 1080p. <strong>L'offerta è valida fino al 1 dicembre</strong>.</p><p>Per la GKU D200, <a href="https://www.gkutech.com/products/gku-d200-wifi-2-5k-dash-cam?utm_source=techradar+&utm_medium=banner&utm_id=bfcm" data-dimension112="5b27b63e-f7e6-4617-a267-689c073c30c7" data-action="Deal Block" data-label="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension48="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension25=""><u>l'offerta più conveniente si trova sul </u><u><strong>sito ufficiale</strong></u></a>. Qui, il prezzo originale di 80.95€ crolla a un <strong>prezzo Finale di 40.48€</strong>, garantendo un massiccio sconto del <strong>50%</strong>.</p><p>Acquistando su <strong>Amazon</strong>, <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CYT5VRCD/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi"><u>il prezzo originale di 59.99€ scende a </u><u><strong>45.47€</strong></u></a> (uno sconto del 25%). Per sbloccare questo prezzo su Amazon, è necessario applicare il codice esclusivo: <strong>TECHRD200</strong>.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B0CYT5VRCD/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="5b27b63e-f7e6-4617-a267-689c073c30c7" data-action="Deal Block" data-label="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension48="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><p><strong></strong></p><p>In un'epoca in cui il punto fondamentale di una dash cam è catturare ogni minimo dettaglio, come una targa, il 1080p non è più sufficiente. Con condizioni sfavorevoli (distanza, pioggia o notte), il filmato a 1080p può diventare troppo sfocato, rendendo inutile il lavoro della dash cam.</p><p>La GKU D200 ridefinisce cosa dovrebbe essere una dash cam "entry-level" , offrendo la soluzione perfetta per il guidatore quotidiano. </p><p>Come anticipato, la caratteristica fondamentale della GKU D200 è la sua <strong>risoluzione 4K (2160p)</strong>. Questo dettaglio non è solo un numero di marketing; il 4K offre un dettaglio di pixel molto maggiore rispetto al 1080p, aumentando la possibilità di catturare quella targa cruciale da più lontano.</p><p>Questa telecamera è la definizione di "tutto ciò di cui hai bisogno" in un pacchetto compatto:</p><p><strong>4K:</strong> fornisce un'immagine da 3840x2160p notevolmente più nitida e dettagliata del 1080p.</p><p><strong>WiFi integrato e controllo tramite app:</strong> ti consente di connetterti facilmente con il telefono per visualizzare, scaricare e condividere le registrazioni senza rimuovere la scheda SD.</p><p><strong>Design compatto:</strong> un design piccolo, senza schermo, che si nasconde perfettamente dietro lo specchietto retrovisore, mantenendo la visuale libera.</p><p><strong>Funzioni smart essenziali:</strong> include i "must-have" come il <strong>G-Sensor</strong> (per bloccare automaticamente il filmato durante una collisione) e la <strong>Registrazione Loop Seamless</strong> (per non rimanere mai senza spazio).</p><p>È il regalo ideale per un nuovo guidatore e rappresenta la scelta "smart": la consapevolezza di non dover spendere troppo per avere funzioni di sicurezza che funzionano davvero.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/dash-cams/dash-cam-4k-al-50-per-cento-di-sconto-la-gku-d200-e-la-nuova-regina</link>
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                            <![CDATA[ La GKU D200 ridefinisce lo standard budget portando la chiarezza 4K a un prezzo imbattibile, con sconti Black Friday fino al 50% e un prezzo finale di 40.48€ sul sito ufficiale. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
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                                <p>Stanchi di cadere nella "trappola del 1080p"? La <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CYT5VRCD/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi"><u>dash cam </u><u><strong>GKU D200</strong></u></a> è qui per porre fine a questo compromesso, dimostrando che la sicurezza ad alta risoluzione non deve essere costosa. La possiamo definire la "Value Pick" (scelta di valore) che rende il 4K il nuovo standard economico.</p><h2 id="la-trappola-del-1080p-perche-buono-abbastanza-non-basta">La trappola del 1080p: perché "buono abbastanza" non basta</h2><div class="product"><a data-dimension112="5b27b63e-f7e6-4617-a267-689c073c30c7" data-action="Deal Block" data-label="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension48="l'offerta più conveniente si trova sul" href="https://www.amazon.it/dp/B0CYT5VRCD/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:796px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:128.64%;"><img id="BKJjsetueETqiraDk6FNk7" name="GKU D200" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BKJjsetueETqiraDk6FNk7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="796" height="1024" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong>Offerta Black Friday GKU D200</strong></p><p>Questo Black Friday, puoi ottenere la chiarezza del 4K a un prezzo inferiore a quello di una vecchia telecamera 1080p. <strong>L'offerta è valida fino al 1 dicembre</strong>.</p><p>Per la GKU D200, <a href="https://www.gkutech.com/products/gku-d200-wifi-2-5k-dash-cam?utm_source=techradar+&utm_medium=banner&utm_id=bfcm" data-dimension112="5b27b63e-f7e6-4617-a267-689c073c30c7" data-action="Deal Block" data-label="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension48="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension25=""><u>l'offerta più conveniente si trova sul </u><u><strong>sito ufficiale</strong></u></a>. Qui, il prezzo originale di 80.95€ crolla a un <strong>prezzo Finale di 40.48€</strong>, garantendo un massiccio sconto del <strong>50%</strong>.</p><p>Acquistando su <strong>Amazon</strong>, <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CYT5VRCD/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi"><u>il prezzo originale di 59.99€ scende a </u><u><strong>45.47€</strong></u></a> (uno sconto del 25%). Per sbloccare questo prezzo su Amazon, è necessario applicare il codice esclusivo: <strong>TECHRD200</strong>.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B0CYT5VRCD/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="5b27b63e-f7e6-4617-a267-689c073c30c7" data-action="Deal Block" data-label="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension48="l'offerta più conveniente si trova sul" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><p><strong></strong></p><p>In un'epoca in cui il punto fondamentale di una dash cam è catturare ogni minimo dettaglio, come una targa, il 1080p non è più sufficiente. Con condizioni sfavorevoli (distanza, pioggia o notte), il filmato a 1080p può diventare troppo sfocato, rendendo inutile il lavoro della dash cam.</p><p>La GKU D200 ridefinisce cosa dovrebbe essere una dash cam "entry-level" , offrendo la soluzione perfetta per il guidatore quotidiano. </p><p>Come anticipato, la caratteristica fondamentale della GKU D200 è la sua <strong>risoluzione 4K (2160p)</strong>. Questo dettaglio non è solo un numero di marketing; il 4K offre un dettaglio di pixel molto maggiore rispetto al 1080p, aumentando la possibilità di catturare quella targa cruciale da più lontano.</p><p>Questa telecamera è la definizione di "tutto ciò di cui hai bisogno" in un pacchetto compatto:</p><p><strong>4K:</strong> fornisce un'immagine da 3840x2160p notevolmente più nitida e dettagliata del 1080p.</p><p><strong>WiFi integrato e controllo tramite app:</strong> ti consente di connetterti facilmente con il telefono per visualizzare, scaricare e condividere le registrazioni senza rimuovere la scheda SD.</p><p><strong>Design compatto:</strong> un design piccolo, senza schermo, che si nasconde perfettamente dietro lo specchietto retrovisore, mantenendo la visuale libera.</p><p><strong>Funzioni smart essenziali:</strong> include i "must-have" come il <strong>G-Sensor</strong> (per bloccare automaticamente il filmato durante una collisione) e la <strong>Registrazione Loop Seamless</strong> (per non rimanere mai senza spazio).</p><p>È il regalo ideale per un nuovo guidatore e rappresenta la scelta "smart": la consapevolezza di non dover spendere troppo per avere funzioni di sicurezza che funzionano davvero.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Black Friday: GKU D1000 è la dash cam a 3 canali scontata fino al 57% ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il futuro della guida inizia in 4K, <a href="https://www.amazon.it/dp/B0DWM8MQT3/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi"><u>e la </u><u><strong>GKU D1000</strong></u><u> è il sistema Pro a 3 canali</u></a> che tutti aspettavano. Con registrazione 4K + 1080P + 1080P e 4 luci IR, è la dash cam definitiva per i conducenti di ride-share e le famiglie in viaggio. </p><p>Abbiamo accettato che una telecamera frontale sia una necessità, ma la maggior parte delle dash cam ignora il <strong>punto cieco a 360 gradi</strong>. Per i conducenti Uber, Lyft o taxi, l’onboard è il loro posto di lavoro. Per le famiglie, è dove si trova il loro carico più prezioso. La D1000 è la soluzione definitiva per chiudere questo punto cieco.</p><p>Il modello D1000 è un sistema di sicurezza che registra <strong>tre canali contemporaneamente</strong> per la massima tranquillità. La strada davanti in <strong>4K</strong>, e contemporaneamente l’onboard<strong> in 1080P</strong> e dietro sempre <strong>in 1080P</strong>. La sua arma segreta è la fotocamera interna dotata di <strong>4 luci LED a infrarossi (IR)</strong>, essenziali per i conducenti di ride-share, che catturano un'immagine cristallina e luminosa <strong>dell'intera cabina</strong> anche nell'oscurità totale.</p><div class="product"><a data-dimension112="736267ad-0929-41e1-8a34-4d14fb4138b1" data-action="Deal Block" data-label="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension48="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" href="https://www.amazon.it/dp/B0DWM8MQT3/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="A3ehLY6hHk5wRqZFgJkqBA" name="GKU D1000" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A3ehLY6hHk5wRqZFgJkqBA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong>Offerta Black Friday GKU D1000</strong></p><p>Un sistema a 3 canali, 4K, abilitato al GPS e con visione notturna IR è un prodotto di fascia alta. Questa è, senza dubbio, l'offerta per tutti i conducenti professionisti e non. L'offerta è valida fino al <strong>1 dicembre</strong>.</p><p>Il prezzo più vantaggioso per la GKU D1000 si trova su <strong>Amazon</strong>, <a href="https://www.amazon.it/dp/B0DWM8MQT3/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" data-dimension112="736267ad-0929-41e1-8a34-4d14fb4138b1" data-action="Deal Block" data-label="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension48="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension25=""><u>dove gli originali 169.99€ scendono a soli</u><u><strong> 73.08€</strong></u></a>. Questo rappresenta un massiccio sconto del <strong>57%</strong>. Per sbloccare questo prezzo, è necessario applicare il codice esclusivo: <strong>TECHRD1000</strong>.</p><p><a href="https://www.gkutech.com/products/gku-d1000-3-channel-5-8ghz-wifi-dash-cam?utm_source=techradar+&utm_medium=banner&utm_id=bfcm"><u>Acquistando direttamente dal </u><u><strong>sito ufficiale</strong></u></a>, il prezzo originale di 156.95€ viene scontato a <strong>78.48€</strong>, garantendo un notevole sconto del <strong>50%.</strong><a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B0DWM8MQT3/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="736267ad-0929-41e1-8a34-4d14fb4138b1" data-action="Deal Block" data-label="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension48="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><p>Inoltre, la D1000 include <strong>GPS integrato</strong> per la registrazione di velocità e posizione, e <strong>Wi-Fi a 5.8GHz</strong> per download rapidi dei video tramite app. Viene fornita pronta all'uso con una <strong>scheda SD da 64GB inclusa</strong>. In breve, questo strumento è la protezione definitiva contro reclami falsi o controversie e, per la famiglia, è una registrazione completa di un evento da ogni angolazione immaginabile.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/dash-cams/black-friday-gku-d1000-e-la-dash-cam-a-3-canali-scontata-fino-al-57-per-cento</link>
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                            <![CDATA[ La GKU D1000 ridefinisce lo standard budget portando la chiarezza 4K a un prezzo imbattibile, con sconti Black Friday fino al 50% e un prezzo finale di 40.48€ sul sito ufficiale. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Il futuro della guida inizia in 4K, <a href="https://www.amazon.it/dp/B0DWM8MQT3/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi"><u>e la </u><u><strong>GKU D1000</strong></u><u> è il sistema Pro a 3 canali</u></a> che tutti aspettavano. Con registrazione 4K + 1080P + 1080P e 4 luci IR, è la dash cam definitiva per i conducenti di ride-share e le famiglie in viaggio. </p><p>Abbiamo accettato che una telecamera frontale sia una necessità, ma la maggior parte delle dash cam ignora il <strong>punto cieco a 360 gradi</strong>. Per i conducenti Uber, Lyft o taxi, l’onboard è il loro posto di lavoro. Per le famiglie, è dove si trova il loro carico più prezioso. La D1000 è la soluzione definitiva per chiudere questo punto cieco.</p><p>Il modello D1000 è un sistema di sicurezza che registra <strong>tre canali contemporaneamente</strong> per la massima tranquillità. La strada davanti in <strong>4K</strong>, e contemporaneamente l’onboard<strong> in 1080P</strong> e dietro sempre <strong>in 1080P</strong>. La sua arma segreta è la fotocamera interna dotata di <strong>4 luci LED a infrarossi (IR)</strong>, essenziali per i conducenti di ride-share, che catturano un'immagine cristallina e luminosa <strong>dell'intera cabina</strong> anche nell'oscurità totale.</p><div class="product"><a data-dimension112="736267ad-0929-41e1-8a34-4d14fb4138b1" data-action="Deal Block" data-label="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension48="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" href="https://www.amazon.it/dp/B0DWM8MQT3/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="A3ehLY6hHk5wRqZFgJkqBA" name="GKU D1000" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A3ehLY6hHk5wRqZFgJkqBA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong>Offerta Black Friday GKU D1000</strong></p><p>Un sistema a 3 canali, 4K, abilitato al GPS e con visione notturna IR è un prodotto di fascia alta. Questa è, senza dubbio, l'offerta per tutti i conducenti professionisti e non. L'offerta è valida fino al <strong>1 dicembre</strong>.</p><p>Il prezzo più vantaggioso per la GKU D1000 si trova su <strong>Amazon</strong>, <a href="https://www.amazon.it/dp/B0DWM8MQT3/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" data-dimension112="736267ad-0929-41e1-8a34-4d14fb4138b1" data-action="Deal Block" data-label="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension48="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension25=""><u>dove gli originali 169.99€ scendono a soli</u><u><strong> 73.08€</strong></u></a>. Questo rappresenta un massiccio sconto del <strong>57%</strong>. Per sbloccare questo prezzo, è necessario applicare il codice esclusivo: <strong>TECHRD1000</strong>.</p><p><a href="https://www.gkutech.com/products/gku-d1000-3-channel-5-8ghz-wifi-dash-cam?utm_source=techradar+&utm_medium=banner&utm_id=bfcm"><u>Acquistando direttamente dal </u><u><strong>sito ufficiale</strong></u></a>, il prezzo originale di 156.95€ viene scontato a <strong>78.48€</strong>, garantendo un notevole sconto del <strong>50%.</strong><a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B0DWM8MQT3/?tag=toms-blackfriday-21&ascsubtag=12161&linkCode=ogi" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="736267ad-0929-41e1-8a34-4d14fb4138b1" data-action="Deal Block" data-label="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension48="dove gli originali 169.99€ scendono a soli" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><p>Inoltre, la D1000 include <strong>GPS integrato</strong> per la registrazione di velocità e posizione, e <strong>Wi-Fi a 5.8GHz</strong> per download rapidi dei video tramite app. Viene fornita pronta all'uso con una <strong>scheda SD da 64GB inclusa</strong>. In breve, questo strumento è la protezione definitiva contro reclami falsi o controversie e, per la famiglia, è una registrazione completa di un evento da ogni angolazione immaginabile.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Array di pixel, fari a matrice, fanali OLED: la nuova tecnologia di illuminazione abbaglia i veicoli elettrici ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La tecnologia di illuminazione per autoveicoli non è un aspetto a cui la maggior parte delle persone pensa, eppure, proprio come i <em>touchscreen</em>, i sistemi di <em>infotainment</em>, le telecamere e gli ADAS (<em>Advanced Driver Assistance Systems</em>), si è evoluta a passi da gigante negli ultimi anni, diventando parte integrante dell'esperienza del veicolo moderno – specialmente nelle auto elettriche (EV), dove l'efficienza energetica è fondamentale per ottenere la massima autonomia dal pacco batterie.</p><p>Dai <em>display</em> a matrice di punti e le griglie a pixel esterni, ai fari a matrice, ai fanali posteriori OLED, fino all'illuminazione ambientale personalizzabile, la più recente tecnologia di illuminazione sta aumentando la sicurezza e al contempo sta consentendo ai conducenti nuovi modi per personalizzare i propri veicoli. Perché, ammettiamolo, parte di questa nuova tecnologia di illuminazione sta letteralmente abbagliando sia le auto elettriche che quelle a combustione.</p><p>Quindi, cosa c'è di nuovo in questo campo? Perché dovrebbe interessarci? Immergiamoci e scopriamolo.</p><h2 id="pixel-array">Pixel array</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="4PdDdRZrnCGHX74t6o7Cyg" name="Hyundai ionic 5 grill" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4PdDdRZrnCGHX74t6o7Cyg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Hyundai ionic 5 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>Nel caso non lo aveste notato, lo <em>stile retrò-chic</em> è di moda in questi giorni, e i <em>motivi</em> di design "pixelati" sono molto attuali. Basta guardare i fari anteriori e posteriori sui veicoli elettrici di Hyundai – come la IONIQ 5 e la IONIQ 9 che ho guidato quest'anno – o la <em>Glyph Matrix</em> sul retro del Nothing Phone 3. C'è poi la griglia sul nuovo GLC EV di Mercedes, che presenta un <em>array</em> opzionale di 942 "pixel" bianchi e funge sostanzialmente da <em>display</em> a matrice di punti pixelata.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nu6vwXUK2VH4G6ALR4Ew7h-1920-80.jpg" alt="EV car light examples" /><figcaption>Hyundai ionic 9 headlight<small role="credit">Myriam Joire</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mdc4VBg8gYk3dnFwEARfzg-1920-80.jpg" alt="EV car light examples" /><figcaption>Hyundai ionic 5 headlight<small role="credit">Myriam Joire</small></figcaption></figure></figure><p>Sfortunatamente, Mercedes non consente ancora di personalizzare la griglia a pixel del GLC elettrico. Per ora, mostra solo animazioni di benvenuto e di arrivederci quando si sblocca e si blocca l'auto. Ma abbiamo anche visto <em>display</em> a matrice di punti pixelati all'esterno di veicoli elettrici cinesi – come nella striscia tra i fari anteriori sulla Zeekr Mix, alla base del parabrezza sull'Avatr 12 e nei quattro angoli e sulle porte posteriori della HiPhi Z.</p><p>A cosa servono questi <em>array</em> di pixel esterni, ti chiederai? La personalizzazione è il caso d'uso più ovvio. I conducenti possono visualizzare testo scorrevole, <em>emoji</em> e persino GIF animate. Un'altra applicazione più pratica per questi <em>display</em> pixelati a matrice di punti è lo stato del veicolo (come l'avanzamento della ricarica) e la comunicazione con pedoni o altri utenti della strada attraverso segnali visivi che aumentano la fiducia e la sicurezza durante le manovre a bassa velocità.</p><h2 id="fari-matrix">Fari Matrix</h2><p>All'inizio, i veicoli utilizzavano lampade a combustibile per i fari. All'inizio del XX secolo, l'industria automobilistica è passata all'elettricità e alle lampadine a incandescenza. Queste sono state sostituite dai fari alogeni, più luminosi, negli anni '60, seguiti dalle lampadine allo xeno HID (<em>High-Intensity Discharge</em>), ancora più luminose e bianche, negli anni '90. Nello stesso periodo, i fasci proiettori hanno iniziato a sostituire gli alloggiamenti riflettenti e i fari sigillati.</p><p>Alla fine degli anni 2000, i fari a LED, che sono significativamente più efficienti e durevoli, hanno iniziato a comparire sui veicoli, insieme ai fasci autolivellanti e direzionali. A ciò hanno fatto seguito i fari a matrice e quelli laser negli anni 2010. I fari a matrice sono costituiti da una schiera (<em>array</em>) di LED. Una telecamera rileva i veicoli che precedono e un computer attenua selettivamente i singoli LED per evitare di accecare tali veicoli, mantenendo il resto della strada illuminato intensamente. Un altro esempio di tecnologia efficiente sono i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-oled">migliori televisori OLED</a>.</p><div><blockquote><p>Una telecamera rileva i veicoli che precedono e un computer attenua selettivamente i singoli LED per evitare di accecare tali veicoli, mantenendo il resto della strada illuminato intensamente.</p></blockquote></div><p>Audi, BMW e Mercedes sono state le prime a implementare i fari a matrice, aggiungendo in seguito animazioni di benvenuto e di arrivederci all'apertura e chiusura della vettura. Ma i produttori cinesi hanno portato questa tecnologia di illuminazione a un livello superiore, sostituendo l'<em>array</em> di LED con la stessa tecnologia DLP (<em>Digital Light Processing</em>) che si trova nei videoproiettori. Questi nuovi fari a matrice possono essere utilizzati per proiettare qualsiasi cosa davanti al veicolo.</p><p>Ad esempio, l'Aito M9, un veicolo elettrico cinese, è dotato di fari a matrice DLP Huawei Xpixel da 2,6 megapixel che possono proiettare un "tappeto di luce" per la guida alla navigazione, le intenzioni di guida autonoma, gli avvisi per i pedoni e i segnali di emergenza durante la marcia, oppure proiettare uno "schermo cinematografico" da 100 pollici su una superficie piana per la visione di film all'aperto quando l'auto è parcheggiata. Basta trovare un muro, prendere dei <em>popcorn</em> e godersi l'esperienza immediata del <em>drive-in</em>.</p><h2 id="fanali-posteriori-oled">Fanali Posteriori OLED</h2><p>Per molti decenni, i fanali posteriori hanno utilizzato lampadine a incandescenza. I LED hanno iniziato a comparire nei fanali posteriori all'inizio degli anni '90 e, essendo molto più efficienti e durevoli, sono diventati comuni entro gli anni 2010. Nello stesso periodo, Audi e BMW hanno introdotto entrambe i fanali posteriori OLED, che hanno dato maggiore libertà ai designer, consentito una maggiore flessibilità di <em>packaging</em> e permesso schemi luminosi più complessi, dalle frecce sequenziali di base agli <em>array</em> di pixel.</p><p>I fanali posteriori OLED non utilizzano sorgenti luminose puntiformi che richiedono riflettori e diffusori dietro di esse, come avviene con i LED o le lampadine a incandescenza. L'intera superficie OLED emette invece una luce uniforme, consentendo forme più avanzate, un <em>packaging</em> più sottile e una migliore efficienza elettrica, termica e ottica. Ciò rende più facile implementare <em>array</em> di pixel che vanno oltre la tradizionale funzionalità dei fanali posteriori e mostrano grafiche dinamiche come gli indicatori di inversione a U. In termini di display di alta qualità, i  migliori TV OLED rappresentano un'ottima scelta.</p><h2 id="illuminazione-ambientale">Illuminazione ambientale</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="N48RivXDjH3W5ZUzSpaBNh" name="Mercedes electric GLC.JPG" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N48RivXDjH3W5ZUzSpaBNh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Mercedes electric GLC </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>Mentre molti produttori offrono ormai un'illuminazione ambientale personalizzabile – anche nei veicoli più economici – tutto è iniziato con le Mercedes Classe S e Classe E all'inizio degli anni 2010. Quest'anno, ho guidato quattro SUV elettrificati di Mercedes – l'EQB 300 EV, il GLC 350e PHEV, l'EQS400 EV e il G580 elettrico G-Wagen – che hanno chiaramente mostrato l'evoluzione della tecnologia di illuminazione ambientale (e di <em>infotainment</em>) dell'azienda negli ultimi cinque anni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5AZtkfL4XFA24jtmoJjrYh" name="Mercedes electric GLC illuminated stars in the panoramic glass roof.JPG" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5AZtkfL4XFA24jtmoJjrYh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Le stelle illuminate sul tetto panoramico in vetro della Mercedes GLC elettrica </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>È interessante vedere come la tecnologia di illuminazione ambientale si sia evoluta da zone multiple con 64 scelte di colore ciascuna e animazioni di base (EQB e G-Wagen) a zone multiple con <em>gradienti</em> di colore per zona e animazioni (<em>GLC</em> e EQS). La nuova GLC elettrica fa un ulteriore passo avanti con un tetto panoramico in vetro <em>Sky Control</em> PDLC (<em>Polymer-Dispersed Liquid-Crystal</em>) a nove segmenti che vanta uno strato integrato di 162 stelle illuminate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3881px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.63%;"><img id="Dq3HCzNN7Fi2nxzpKAeKSh" name="Mercedes electric G-Wagen" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dq3HCzNN7Fi2nxzpKAeKSh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3881" height="2198" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Mercedes electric G-Wagen </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>Proprio come le altre zone, questo strato di stelle illuminate presenta 64 scelte di colore, in armonia con il resto dell'illuminazione ambientale della GLC EV. Il <em>Starlight Headliner</em> di Rolls-Royce porta questo concetto a un livello superiore con un effetto "cielo notturno" su misura, realizzato a mano, utilizzando migliaia di minuscole luci a fibra ottica incorporate nel rivestimento del tetto che possono essere personalizzate per visualizzare costellazioni scintillanti uniche, colori e persino effetti di stelle cadenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qe4wCUMh6iUgmux3HiTCYg" name="Genesis GV70 EV gallery backlit constellation door card" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qe4wCUMh6iUgmux3HiTCYg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text"> Porta Genesis GV70 EV con costellazione retroilluminata </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>La Genesis GV70 EV presenta una costellazione retroilluminata nei pannelli delle portiere, il cui colore si abbina alla modalità di guida corrente, proprio come il resto dell'illuminazione ambientale. I veicoli elettrici cinesi offrono una personalizzazione ancora maggiore attraverso un'illuminazione ambientale RGB dinamica <em>multicolor</em> che "respira", visualizza schemi complessi, si sincronizza con la musica, reagisce ai cambiamenti di clima e ad altre impostazioni, risponde ai comandi vocali e mostra indicazioni di navigazione e <em>cue</em> degli ADAS.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="PXJoSpEwpndCLD6PXLdPmh" name="Audi A6 OLEd tailights" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PXJoSpEwpndCLD6PXLdPmh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Fanali posteriori OLED dell'Audi A6 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><h2 id="the-future">The future</h2><p>Poiché i Veicoli Autonomi (AV) diventeranno più comuni, aspettatevi di vedere più <em>display</em> a matrice di punti pixelati e tecnologia DLP (proiezione) installati sui veicoli per comunicare con gli altri utenti della strada e per migliorare la sicurezza e la fiducia. I Micro LED, attualmente utilizzati nei televisori di fascia alta, stanno arrivando nei fari a matrice, e gli OLED stanno lentamente ma inesorabilmente migrando nell'illuminazione ambientale. Fondamentale per i veicoli elettrici, entrambi sono più efficienti dal punto di vista energetico.</p><p>Mercedes sta aggiungendo una luce turchese ai fanali posteriori dei suoi veicoli dotati di <em>Drive Pilot</em> per fornire un segnale visivo chiaro e inconfondibile che l'auto è in modalità autonoma (ADAS di Livello 3) e che è (presumibilmente) accettabile per il conducente guardare YouTube in quel momento. I veicoli autonomi di Waymo presentano un <em>display</em> PoV (<em>Persistence of Vision</em>) sul sensore <em>lidar</em> rotante montato sul tetto che mostra le iniziali del passeggero per aiutarlo a identificare il proprio veicolo.</p><p>L'XPeng Robotaxi presenta il primo <em>display</em> rivolto verso l'esterno montato sull'aletta parasole del settore, che fornisce capacità di "comunicazione ed espressione", conferendo al veicolo una personalità e offrendo segnali visivi per i pedoni durante il parcheggio o la guida a bassa velocità. E sicuramente, l'illuminazione ambientale continuerà ad adornare l'interno di veicoli elettrici e a combustione. In altre parole, il futuro della tecnologia di illuminazione automobilistica sembra <em>splendente</em>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/array-di-pixel-fari-a-matrice-fanali-oled-la-nuova-tecnologia-di-illuminazione-abbaglia-i-veicoli-elettrici</link>
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                            <![CDATA[ L'illuminazione delle auto elettriche sta diventando tanto complessa e interessante quanto la tecnologia dei display che alimenta proiettori e TV. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">BULac5ADDfyBVTfCUipxSQ</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Myriam Joire ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ERiLvVj24uh5D9vxqBr6fP-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <p>La tecnologia di illuminazione per autoveicoli non è un aspetto a cui la maggior parte delle persone pensa, eppure, proprio come i <em>touchscreen</em>, i sistemi di <em>infotainment</em>, le telecamere e gli ADAS (<em>Advanced Driver Assistance Systems</em>), si è evoluta a passi da gigante negli ultimi anni, diventando parte integrante dell'esperienza del veicolo moderno – specialmente nelle auto elettriche (EV), dove l'efficienza energetica è fondamentale per ottenere la massima autonomia dal pacco batterie.</p><p>Dai <em>display</em> a matrice di punti e le griglie a pixel esterni, ai fari a matrice, ai fanali posteriori OLED, fino all'illuminazione ambientale personalizzabile, la più recente tecnologia di illuminazione sta aumentando la sicurezza e al contempo sta consentendo ai conducenti nuovi modi per personalizzare i propri veicoli. Perché, ammettiamolo, parte di questa nuova tecnologia di illuminazione sta letteralmente abbagliando sia le auto elettriche che quelle a combustione.</p><p>Quindi, cosa c'è di nuovo in questo campo? Perché dovrebbe interessarci? Immergiamoci e scopriamolo.</p><h2 id="pixel-array">Pixel array</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="4PdDdRZrnCGHX74t6o7Cyg" name="Hyundai ionic 5 grill" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4PdDdRZrnCGHX74t6o7Cyg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Hyundai ionic 5 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>Nel caso non lo aveste notato, lo <em>stile retrò-chic</em> è di moda in questi giorni, e i <em>motivi</em> di design "pixelati" sono molto attuali. Basta guardare i fari anteriori e posteriori sui veicoli elettrici di Hyundai – come la IONIQ 5 e la IONIQ 9 che ho guidato quest'anno – o la <em>Glyph Matrix</em> sul retro del Nothing Phone 3. C'è poi la griglia sul nuovo GLC EV di Mercedes, che presenta un <em>array</em> opzionale di 942 "pixel" bianchi e funge sostanzialmente da <em>display</em> a matrice di punti pixelata.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nu6vwXUK2VH4G6ALR4Ew7h-1920-80.jpg" alt="EV car light examples" /><figcaption>Hyundai ionic 9 headlight<small role="credit">Myriam Joire</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mdc4VBg8gYk3dnFwEARfzg-1920-80.jpg" alt="EV car light examples" /><figcaption>Hyundai ionic 5 headlight<small role="credit">Myriam Joire</small></figcaption></figure></figure><p>Sfortunatamente, Mercedes non consente ancora di personalizzare la griglia a pixel del GLC elettrico. Per ora, mostra solo animazioni di benvenuto e di arrivederci quando si sblocca e si blocca l'auto. Ma abbiamo anche visto <em>display</em> a matrice di punti pixelati all'esterno di veicoli elettrici cinesi – come nella striscia tra i fari anteriori sulla Zeekr Mix, alla base del parabrezza sull'Avatr 12 e nei quattro angoli e sulle porte posteriori della HiPhi Z.</p><p>A cosa servono questi <em>array</em> di pixel esterni, ti chiederai? La personalizzazione è il caso d'uso più ovvio. I conducenti possono visualizzare testo scorrevole, <em>emoji</em> e persino GIF animate. Un'altra applicazione più pratica per questi <em>display</em> pixelati a matrice di punti è lo stato del veicolo (come l'avanzamento della ricarica) e la comunicazione con pedoni o altri utenti della strada attraverso segnali visivi che aumentano la fiducia e la sicurezza durante le manovre a bassa velocità.</p><h2 id="fari-matrix">Fari Matrix</h2><p>All'inizio, i veicoli utilizzavano lampade a combustibile per i fari. All'inizio del XX secolo, l'industria automobilistica è passata all'elettricità e alle lampadine a incandescenza. Queste sono state sostituite dai fari alogeni, più luminosi, negli anni '60, seguiti dalle lampadine allo xeno HID (<em>High-Intensity Discharge</em>), ancora più luminose e bianche, negli anni '90. Nello stesso periodo, i fasci proiettori hanno iniziato a sostituire gli alloggiamenti riflettenti e i fari sigillati.</p><p>Alla fine degli anni 2000, i fari a LED, che sono significativamente più efficienti e durevoli, hanno iniziato a comparire sui veicoli, insieme ai fasci autolivellanti e direzionali. A ciò hanno fatto seguito i fari a matrice e quelli laser negli anni 2010. I fari a matrice sono costituiti da una schiera (<em>array</em>) di LED. Una telecamera rileva i veicoli che precedono e un computer attenua selettivamente i singoli LED per evitare di accecare tali veicoli, mantenendo il resto della strada illuminato intensamente. Un altro esempio di tecnologia efficiente sono i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-oled">migliori televisori OLED</a>.</p><div><blockquote><p>Una telecamera rileva i veicoli che precedono e un computer attenua selettivamente i singoli LED per evitare di accecare tali veicoli, mantenendo il resto della strada illuminato intensamente.</p></blockquote></div><p>Audi, BMW e Mercedes sono state le prime a implementare i fari a matrice, aggiungendo in seguito animazioni di benvenuto e di arrivederci all'apertura e chiusura della vettura. Ma i produttori cinesi hanno portato questa tecnologia di illuminazione a un livello superiore, sostituendo l'<em>array</em> di LED con la stessa tecnologia DLP (<em>Digital Light Processing</em>) che si trova nei videoproiettori. Questi nuovi fari a matrice possono essere utilizzati per proiettare qualsiasi cosa davanti al veicolo.</p><p>Ad esempio, l'Aito M9, un veicolo elettrico cinese, è dotato di fari a matrice DLP Huawei Xpixel da 2,6 megapixel che possono proiettare un "tappeto di luce" per la guida alla navigazione, le intenzioni di guida autonoma, gli avvisi per i pedoni e i segnali di emergenza durante la marcia, oppure proiettare uno "schermo cinematografico" da 100 pollici su una superficie piana per la visione di film all'aperto quando l'auto è parcheggiata. Basta trovare un muro, prendere dei <em>popcorn</em> e godersi l'esperienza immediata del <em>drive-in</em>.</p><h2 id="fanali-posteriori-oled">Fanali Posteriori OLED</h2><p>Per molti decenni, i fanali posteriori hanno utilizzato lampadine a incandescenza. I LED hanno iniziato a comparire nei fanali posteriori all'inizio degli anni '90 e, essendo molto più efficienti e durevoli, sono diventati comuni entro gli anni 2010. Nello stesso periodo, Audi e BMW hanno introdotto entrambe i fanali posteriori OLED, che hanno dato maggiore libertà ai designer, consentito una maggiore flessibilità di <em>packaging</em> e permesso schemi luminosi più complessi, dalle frecce sequenziali di base agli <em>array</em> di pixel.</p><p>I fanali posteriori OLED non utilizzano sorgenti luminose puntiformi che richiedono riflettori e diffusori dietro di esse, come avviene con i LED o le lampadine a incandescenza. L'intera superficie OLED emette invece una luce uniforme, consentendo forme più avanzate, un <em>packaging</em> più sottile e una migliore efficienza elettrica, termica e ottica. Ciò rende più facile implementare <em>array</em> di pixel che vanno oltre la tradizionale funzionalità dei fanali posteriori e mostrano grafiche dinamiche come gli indicatori di inversione a U. In termini di display di alta qualità, i  migliori TV OLED rappresentano un'ottima scelta.</p><h2 id="illuminazione-ambientale">Illuminazione ambientale</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="N48RivXDjH3W5ZUzSpaBNh" name="Mercedes electric GLC.JPG" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N48RivXDjH3W5ZUzSpaBNh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Mercedes electric GLC </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>Mentre molti produttori offrono ormai un'illuminazione ambientale personalizzabile – anche nei veicoli più economici – tutto è iniziato con le Mercedes Classe S e Classe E all'inizio degli anni 2010. Quest'anno, ho guidato quattro SUV elettrificati di Mercedes – l'EQB 300 EV, il GLC 350e PHEV, l'EQS400 EV e il G580 elettrico G-Wagen – che hanno chiaramente mostrato l'evoluzione della tecnologia di illuminazione ambientale (e di <em>infotainment</em>) dell'azienda negli ultimi cinque anni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5712px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5AZtkfL4XFA24jtmoJjrYh" name="Mercedes electric GLC illuminated stars in the panoramic glass roof.JPG" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5AZtkfL4XFA24jtmoJjrYh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5712" height="3213" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Le stelle illuminate sul tetto panoramico in vetro della Mercedes GLC elettrica </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>È interessante vedere come la tecnologia di illuminazione ambientale si sia evoluta da zone multiple con 64 scelte di colore ciascuna e animazioni di base (EQB e G-Wagen) a zone multiple con <em>gradienti</em> di colore per zona e animazioni (<em>GLC</em> e EQS). La nuova GLC elettrica fa un ulteriore passo avanti con un tetto panoramico in vetro <em>Sky Control</em> PDLC (<em>Polymer-Dispersed Liquid-Crystal</em>) a nove segmenti che vanta uno strato integrato di 162 stelle illuminate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3881px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.63%;"><img id="Dq3HCzNN7Fi2nxzpKAeKSh" name="Mercedes electric G-Wagen" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dq3HCzNN7Fi2nxzpKAeKSh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3881" height="2198" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Mercedes electric G-Wagen </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>Proprio come le altre zone, questo strato di stelle illuminate presenta 64 scelte di colore, in armonia con il resto dell'illuminazione ambientale della GLC EV. Il <em>Starlight Headliner</em> di Rolls-Royce porta questo concetto a un livello superiore con un effetto "cielo notturno" su misura, realizzato a mano, utilizzando migliaia di minuscole luci a fibra ottica incorporate nel rivestimento del tetto che possono essere personalizzate per visualizzare costellazioni scintillanti uniche, colori e persino effetti di stelle cadenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qe4wCUMh6iUgmux3HiTCYg" name="Genesis GV70 EV gallery backlit constellation door card" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qe4wCUMh6iUgmux3HiTCYg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text"> Porta Genesis GV70 EV con costellazione retroilluminata </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><p>La Genesis GV70 EV presenta una costellazione retroilluminata nei pannelli delle portiere, il cui colore si abbina alla modalità di guida corrente, proprio come il resto dell'illuminazione ambientale. I veicoli elettrici cinesi offrono una personalizzazione ancora maggiore attraverso un'illuminazione ambientale RGB dinamica <em>multicolor</em> che "respira", visualizza schemi complessi, si sincronizza con la musica, reagisce ai cambiamenti di clima e ad altre impostazioni, risponde ai comandi vocali e mostra indicazioni di navigazione e <em>cue</em> degli ADAS.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="PXJoSpEwpndCLD6PXLdPmh" name="Audi A6 OLEd tailights" alt="EV car light examples" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PXJoSpEwpndCLD6PXLdPmh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2252" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Fanali posteriori OLED dell'Audi A6 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Myriam Joire)</span></figcaption></figure><h2 id="the-future">The future</h2><p>Poiché i Veicoli Autonomi (AV) diventeranno più comuni, aspettatevi di vedere più <em>display</em> a matrice di punti pixelati e tecnologia DLP (proiezione) installati sui veicoli per comunicare con gli altri utenti della strada e per migliorare la sicurezza e la fiducia. I Micro LED, attualmente utilizzati nei televisori di fascia alta, stanno arrivando nei fari a matrice, e gli OLED stanno lentamente ma inesorabilmente migrando nell'illuminazione ambientale. Fondamentale per i veicoli elettrici, entrambi sono più efficienti dal punto di vista energetico.</p><p>Mercedes sta aggiungendo una luce turchese ai fanali posteriori dei suoi veicoli dotati di <em>Drive Pilot</em> per fornire un segnale visivo chiaro e inconfondibile che l'auto è in modalità autonoma (ADAS di Livello 3) e che è (presumibilmente) accettabile per il conducente guardare YouTube in quel momento. I veicoli autonomi di Waymo presentano un <em>display</em> PoV (<em>Persistence of Vision</em>) sul sensore <em>lidar</em> rotante montato sul tetto che mostra le iniziali del passeggero per aiutarlo a identificare il proprio veicolo.</p><p>L'XPeng Robotaxi presenta il primo <em>display</em> rivolto verso l'esterno montato sull'aletta parasole del settore, che fornisce capacità di "comunicazione ed espressione", conferendo al veicolo una personalità e offrendo segnali visivi per i pedoni durante il parcheggio o la guida a bassa velocità. E sicuramente, l'illuminazione ambientale continuerà ad adornare l'interno di veicoli elettrici e a combustione. In altre parole, il futuro della tecnologia di illuminazione automobilistica sembra <em>splendente</em>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Il futuro delle hatchback? Il nuovo concept EV di Peugeot stupisce con portiere ad ala di gabbiano, sedili intercambiabili e tecnologia steer-by-wire ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Il concept Polygon offre un'anteprima di come potrebbe apparire la futura Peugeot 208.</li><li>L'azienda francese conferma che la tecnologia <em>steer-by-wire</em> sarà introdotta entro il 2027.</li><li>I sedili interni intercam</li></ul><p>Peugeot ha svelato il suo ultimo concept car, estremamente futuristico, che mira a offrirci uno scorcio sulle <em>hatchback</em> di domani. Chiamato <strong>Polygon</strong>, questo audace <em>design study</em> rievoca elementi del passato sportivo dell'azienda, come la 205 GTi (un'icona delle <em>hot hatchback</em> degli anni '80 e '90), pur trasportandoci nel futuro con portiere ad ala di gabbiano, <em>head-up display</em> di prossima generazione e un volante squadrato.</p><p>L'<strong>Hypersquare</strong>, come lo definisce Peugeot, è un assaggio dell'imminente tecnologia <strong>steer-by-wire</strong> prevista per il 2027. Anziché un collegamento meccanico tra il volante e l'asse anteriore, lo sterzo è gestito interamente da software.</p><p></p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RFHbY6Wd3jC9hztW9xoPg8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GS8PAf32j7LhBRPLvhe2Z8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8ei5so2fRhbB8Bw63ZMwX8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9rz9zVCp2PLG2vBTABSXc8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TKrHtCgyz7ntXsWcaCJNX8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VLyBV8XL5y3PuQb4jmKdf8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure></figure><p>Un abitacolo digitale e personalizzabile</p><p></p><p>L'azienda francese ha spinto l'idea ancora oltre, poiché la sua innovazione a forma di losanga permette una visione molto migliore del cruscotto antistante. Ed è una cosa positiva, perché il marchio del Leone intende utilizzare quell'area come un proiettore per trasmettere i dati dell'infotainment sul parabrezza. Niente più enormi <em>touchscreen</em>.</p><p>Si dice che questa <strong>prossima generazione di iCockpit</strong> di Peugeot offrirà l'equivalente di un display da <strong>31 pollici</strong> proiettato direttamente sul parabrezza, il cui contenuto informativo si modificherà in base alla modalità di guida selezionata.</p><p>Per quanto riguarda i sedili, realizzati con tre componenti riciclabili, presentano una schiuma che può essere <strong>sostituita in pochi minuti</strong>, consentendo di fatto ai futuri clienti di personalizzare gli interni della propria auto ogni volta che ne hanno voglia.</p><h2 id="la-svolta-elettrica-e-la-tecnologia-steer-by-wire">La svolta elettrica e la tecnologia steer-by-wire</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8ei5so2fRhbB8Bw63ZMwX8" name="Peugeot Polygon Concept" alt="Peugeot Polygon Concept" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8ei5so2fRhbB8Bw63ZMwX8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Peugeot)</span></figcaption></figure><p>Qualunque cosa ne verrà fuori dalla Polygon, sarà un'<strong>auto elettrica</strong> e il marchio francese rimane fermo sulla sua posizione per quanto riguarda la tecnologia steer-by-wire, un'innovazione che, a suo dire, può alterare notevolmente le dinamiche di guida di un veicolo con la semplice pressione di un pulsante e <strong>riduce le vibrazioni</strong> e la <strong>durezza</strong> che derivano dall'avere un collegamento fisico tra il volante e le ruote.</p><p>L'arrivo di veicoli elettrici, come la Polygon, è un segnale di come le case automobilistiche stiano investendo in nuove tecnologie. Se sei curioso di scoprire quali sono le ultime novità sul mercato degli EV, potresti dare un'occhiata alla nostra guida sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a> per vedere quali sono i dispositivi più innovativi che puoi portare sempre con te.</p><p>L'introduzione della tecnologia steer-by-wire e l'attenzione alla personalizzazione degli interni segnano una direzione decisamente innovativa per il segmento delle vetture a due volumi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/il-futuro-delle-hatchback-il-nuovo-concept-ev-di-peugeot-stupisce-con-portiere-ad-ala-di-gabbiano-sedili-intercambiabili-e-tecnologia-steer-by-wire</link>
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                            <![CDATA[ Peugeot ha annunciato che nei prossimi anni si orienterà verso la tecnologia steer-by-wire, un passo che rivoluzionerà completamente l'approccio agli interni delle sue auto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phEao8BsUegAogvJWBy5tU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <ul><li>Il concept Polygon offre un'anteprima di come potrebbe apparire la futura Peugeot 208.</li><li>L'azienda francese conferma che la tecnologia <em>steer-by-wire</em> sarà introdotta entro il 2027.</li><li>I sedili interni intercam</li></ul><p>Peugeot ha svelato il suo ultimo concept car, estremamente futuristico, che mira a offrirci uno scorcio sulle <em>hatchback</em> di domani. Chiamato <strong>Polygon</strong>, questo audace <em>design study</em> rievoca elementi del passato sportivo dell'azienda, come la 205 GTi (un'icona delle <em>hot hatchback</em> degli anni '80 e '90), pur trasportandoci nel futuro con portiere ad ala di gabbiano, <em>head-up display</em> di prossima generazione e un volante squadrato.</p><p>L'<strong>Hypersquare</strong>, come lo definisce Peugeot, è un assaggio dell'imminente tecnologia <strong>steer-by-wire</strong> prevista per il 2027. Anziché un collegamento meccanico tra il volante e l'asse anteriore, lo sterzo è gestito interamente da software.</p><p></p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RFHbY6Wd3jC9hztW9xoPg8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GS8PAf32j7LhBRPLvhe2Z8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8ei5so2fRhbB8Bw63ZMwX8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9rz9zVCp2PLG2vBTABSXc8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TKrHtCgyz7ntXsWcaCJNX8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VLyBV8XL5y3PuQb4jmKdf8-1920-80.jpg" alt="Peugeot Polygon Concept" /><figcaption><small role="credit">Peugeot</small></figcaption></figure></figure><p>Un abitacolo digitale e personalizzabile</p><p></p><p>L'azienda francese ha spinto l'idea ancora oltre, poiché la sua innovazione a forma di losanga permette una visione molto migliore del cruscotto antistante. Ed è una cosa positiva, perché il marchio del Leone intende utilizzare quell'area come un proiettore per trasmettere i dati dell'infotainment sul parabrezza. Niente più enormi <em>touchscreen</em>.</p><p>Si dice che questa <strong>prossima generazione di iCockpit</strong> di Peugeot offrirà l'equivalente di un display da <strong>31 pollici</strong> proiettato direttamente sul parabrezza, il cui contenuto informativo si modificherà in base alla modalità di guida selezionata.</p><p>Per quanto riguarda i sedili, realizzati con tre componenti riciclabili, presentano una schiuma che può essere <strong>sostituita in pochi minuti</strong>, consentendo di fatto ai futuri clienti di personalizzare gli interni della propria auto ogni volta che ne hanno voglia.</p><h2 id="la-svolta-elettrica-e-la-tecnologia-steer-by-wire">La svolta elettrica e la tecnologia steer-by-wire</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8ei5so2fRhbB8Bw63ZMwX8" name="Peugeot Polygon Concept" alt="Peugeot Polygon Concept" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8ei5so2fRhbB8Bw63ZMwX8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Peugeot)</span></figcaption></figure><p>Qualunque cosa ne verrà fuori dalla Polygon, sarà un'<strong>auto elettrica</strong> e il marchio francese rimane fermo sulla sua posizione per quanto riguarda la tecnologia steer-by-wire, un'innovazione che, a suo dire, può alterare notevolmente le dinamiche di guida di un veicolo con la semplice pressione di un pulsante e <strong>riduce le vibrazioni</strong> e la <strong>durezza</strong> che derivano dall'avere un collegamento fisico tra il volante e le ruote.</p><p>L'arrivo di veicoli elettrici, come la Polygon, è un segnale di come le case automobilistiche stiano investendo in nuove tecnologie. Se sei curioso di scoprire quali sono le ultime novità sul mercato degli EV, potresti dare un'occhiata alla nostra guida sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a> per vedere quali sono i dispositivi più innovativi che puoi portare sempre con te.</p><p>L'introduzione della tecnologia steer-by-wire e l'attenzione alla personalizzazione degli interni segnano una direzione decisamente innovativa per il segmento delle vetture a due volumi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Toyota lancerà i primi EV a batterie allo stato solido nel 2027? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Toyota ha annunciato questa settimana di aver firmato un accordo congiunto con l'azienda giapponese Sumitomo Metal Mining per produrre su larga scala i materiali catodici necessari alle batterie allo stato solido (SSB). A differenza delle attuali batterie degli EV, che usano un elettrolita liquido, la tecnologia allo stato solido impiega un materiale solido, con il potenziale di dimensioni più compatte, maggiore potenza, ricariche più rapide e una vita utile più lunga. Il potenziale è enorme, ma Toyota sarà davvero la prima? "Le batterie allo stato solido sono da decenni un obiettivo per gli sviluppatori di tecnologie per accumulatori, con molti che le definiscono il Sacro Graal", spiega Brian Barnet, CTO dell’azienda di ricarica rapida e tecnologie per batterie Nyobolt. "È chiaro che l'ultima generazione di sviluppi basati su poche famiglie di materiali ceramici ha fatto progressi significativi. Ora vediamo le prime dimostrazioni di batterie apparentemente basate su questi materiali", aggiunge. Tuttavia, Toyota non è l’unica grande azienda a sostenere che avrà questa tecnologia rivoluzionaria in produzione prima della fine del decennio. Ecco come potrebbe evolversi la storia delle batterie allo stato solido, secondo gli esperti...</p><h3 class="article-body__section" id="section-l-annuncio-toyota-sara-la-prima-a-vendere-veicoli-elettrici-con-batterie-allo-stato-solido"><span>L'annuncio: Toyota sarà la prima a vendere veicoli elettrici con batterie allo stato solido</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1589px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="w43SsmoryRgsJdx4hdjq27" name="ToyotabZ4X-Press-05.jpg" alt="Front view, at an angle, of the Toyota bZ4X" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w43SsmoryRgsJdx4hdjq27-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1589" height="894" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Toyota)</span></figcaption></figure><p>Il gigante automobilistico, che è stato relativamente lento nell'adottare la propulsione completamente elettrica e attualmente offre solo la bZ4X e varianti del suo furgone Proace al di fuori del Giappone, afferma che sarà il primo sul mercato con un veicolo elettrico a batteria allo stato solido, con piani per introdurre modelli di produzione nel 2027 o 2028. Secondo Toyota, sta conducendo ricerche congiunte sui materiali catodici per batterie allo stato solido con la Sumitomo Metal Mining Company dal 2021, ma i due hanno compiuto progressi nei materiali catodici grazie alla tecnologia proprietaria di sintesi delle polveri di Sumitomo Metal Mining. Questo materiale catodico "altamente resistente" può essere prodotto in massa, anche se Toyota ha affermato che le due aziende continueranno a migliorare le prestazioni, la qualità e la sicurezza dei materiali catodici, oltre a cercare modi per ridurre i costi di produzione. In Italia, la Toyota bZ4X parte da €42.500 (2WD) e arriva a €52.800 per la Premium AWD. Questo, dicono, porterà al primo utilizzo pratico al mondo di batterie allo stato solido nei veicoli elettrici a batteria.</p><h3 class="article-body__section" id="section-la-realta-diversi-brand-automobilistici-inseguono-lo-stesso-primato"><span>La realtà: diversi brand automobilistici inseguono lo stesso primato</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vQdVKs5mc2w5UThBnc2UGG" name="MG4 2025 Semi-Solid State Battery" alt="MG4 2025 Semi-Solid State Battery" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vQdVKs5mc2w5UThBnc2UGG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MIIT)</span></figcaption></figure><p>La Cina è all'avanguardia nella tecnologia dei veicoli elettrici da oltre un decennio e i suoi due maggiori produttori di batterie, CATL e BYD, stanno comprensibilmente lavorando su soluzioni allo stato solido. Secondo un recente rapporto della China Central Television (via Electrek), varie università e istituti di ricerca nel paese hanno fatto progressi significativi negli ultimi mesi che, secondo loro, contribuiranno a sviluppare batterie completamente allo stato solido in grado di garantire un'autonomia superiore ai 1.000 chilometri con una singola ricarica. I ricercatori avrebbero trovato diverse soluzioni ai noti problemi degli elettroliti che stanno ostacolando la tecnologia. Mentre un catodo solido è importante, le SSB si basano anche su un elettrolita solido. Di conseguenza, Toyota ha collaborato con il gigante petrolifero giapponese Idemitsu Kosan per perfezionare un elettrolita solido di solfuro di litio, che spera aiuterà ad accelerare l'introduzione dei suoi veicoli elettrici di nuova generazione. Nel frattempo, l'azienda cinese SAIC MG ha lanciato sul mercato il primo veicolo prodotto in serie con una batteria semi-allo stato solido nel suo ultimo modello MG4. In Italia, la MG4 con batteria semi-solida non è ancora in vendita; i prezzi delle versioni standard sono attorno a €29.000-€36.000. Sebbene non offra lo stesso materiale elettrolitico solido, utilizza una tecnologia gel intermedia che offre alcuni degli stessi vantaggi, ma può essere prodotta molto più economicamente e in numero maggiore rispetto alle attuali alternative SSB. Mercedes-Benz sta anche avanzando con la propria tecnologia, che è stata testata nel suo prototipo EQS che ha già percorso ben 1.200 chilometri con una singola ricarica.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NGKvBSCazLLi3rY3bzPQgm" name="Mercedes-Benz Solid State Battery" alt="Mercedes-Benz Solid State Battery" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NGKvBSCazLLi3rY3bzPQgm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Mercedes-Benz)</span></figcaption></figure><p>Il prototipo basato sulla i7 di BMW ha rivelato una delle densità energetiche più impressionanti finora quando ha debuttato su strada all'inizio di quest'anno, vantando 390 Wh/kg, superando i 360 Wh/kg ottenuti dall'attuale tecnologia semi-allo stato solido di Nio. Considerando che molti dei veicoli menzionati sono ancora in fase di sviluppo, è difficile prevedere chi sarà il primo a produrre davvero in serie un pacco batterie completamente allo stato solido e renderlo economicamente sostenibile. "La tecnologia sta progredendo, ma passare dalle linee pilota anche solo a migliaia di pacchi all'anno rimane il collo di bottiglia", afferma il dottor Kieran O'Regan, Chief Growth Officer di About:Energy. "Aziende come QuantumScape, sostenuta da Volkswagen, hanno mostrato prototipi promettenti, ma il salto dalle celle costruite in laboratorio a pacchi di qualità automotive a milioni di unità all'anno si sta rivelando più lento e costoso del previsto", aggiunge. In Italia, la BMW i7 parte da €126.500. Quindi, sebbene sia plausibile che Toyota possa essere la prima a introdurre un veicolo elettrico prodotto in serie con batteria allo stato solido nel 2027, le sfide produttive potrebbero ancora rallentare il processo: di certo non è l'unica a lavorare su questi tempi. Mercedes-Benz, BYD e CATL hanno anch'esse suggerito di segnare il 2027 sui calendari automobilistici, mentre Honda, Volkswagen e il Gruppo Stellantis hanno dichiarato pubblicamente di non essere molto indietro. Comunque, sia Toyota la prima o no, ci sono molte prove che indicano che i prossimi 2-3 anni saranno un periodo cruciale per questa tecnologia di batterie e per chiunque sia frustrato da autonomia e ricarica degli attuali EV agli ioni di litio.</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie, recensioni e opinioni nel tuo feed. Assicurati di cliccare sul pulsante Segui!</em></p><p><em></em></p><p><em>E naturalmente puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni e unboxing in formato video, e ricevere aggiornamenti regolari da noi su WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>La prima auto prodotta in serie con batterie semi solid-state arriva finalmente sul mercato ed è più economica di quanto pensiate</li><li>Fine dell'ansia da autonomia? La tecnologia delle batterie allo stato solido di Mercedes ha percorso 1.205 km senza fermarsi</li><li>Perché le batterie allo stato solido possono davvero cambiare il mercato delle auto elettriche in Italia</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/toyota-lancera-i-primi-ev-a-batterie-allo-stato-solido-nel-2027</link>
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                            <![CDATA[ With so many automotive giants in the running, is Toyota's claims of debuting a solid-state EV true? Here's what experts say. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
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                                <p>Toyota ha annunciato questa settimana di aver firmato un accordo congiunto con l'azienda giapponese Sumitomo Metal Mining per produrre su larga scala i materiali catodici necessari alle batterie allo stato solido (SSB). A differenza delle attuali batterie degli EV, che usano un elettrolita liquido, la tecnologia allo stato solido impiega un materiale solido, con il potenziale di dimensioni più compatte, maggiore potenza, ricariche più rapide e una vita utile più lunga. Il potenziale è enorme, ma Toyota sarà davvero la prima? "Le batterie allo stato solido sono da decenni un obiettivo per gli sviluppatori di tecnologie per accumulatori, con molti che le definiscono il Sacro Graal", spiega Brian Barnet, CTO dell’azienda di ricarica rapida e tecnologie per batterie Nyobolt. "È chiaro che l'ultima generazione di sviluppi basati su poche famiglie di materiali ceramici ha fatto progressi significativi. Ora vediamo le prime dimostrazioni di batterie apparentemente basate su questi materiali", aggiunge. Tuttavia, Toyota non è l’unica grande azienda a sostenere che avrà questa tecnologia rivoluzionaria in produzione prima della fine del decennio. 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Secondo Toyota, sta conducendo ricerche congiunte sui materiali catodici per batterie allo stato solido con la Sumitomo Metal Mining Company dal 2021, ma i due hanno compiuto progressi nei materiali catodici grazie alla tecnologia proprietaria di sintesi delle polveri di Sumitomo Metal Mining. Questo materiale catodico "altamente resistente" può essere prodotto in massa, anche se Toyota ha affermato che le due aziende continueranno a migliorare le prestazioni, la qualità e la sicurezza dei materiali catodici, oltre a cercare modi per ridurre i costi di produzione. In Italia, la Toyota bZ4X parte da €42.500 (2WD) e arriva a €52.800 per la Premium AWD. Questo, dicono, porterà al primo utilizzo pratico al mondo di batterie allo stato solido nei veicoli elettrici a batteria.</p><h3 class="article-body__section" id="section-la-realta-diversi-brand-automobilistici-inseguono-lo-stesso-primato"><span>La realtà: diversi brand automobilistici inseguono lo stesso primato</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vQdVKs5mc2w5UThBnc2UGG" name="MG4 2025 Semi-Solid State Battery" alt="MG4 2025 Semi-Solid State Battery" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vQdVKs5mc2w5UThBnc2UGG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MIIT)</span></figcaption></figure><p>La Cina è all'avanguardia nella tecnologia dei veicoli elettrici da oltre un decennio e i suoi due maggiori produttori di batterie, CATL e BYD, stanno comprensibilmente lavorando su soluzioni allo stato solido. Secondo un recente rapporto della China Central Television (via Electrek), varie università e istituti di ricerca nel paese hanno fatto progressi significativi negli ultimi mesi che, secondo loro, contribuiranno a sviluppare batterie completamente allo stato solido in grado di garantire un'autonomia superiore ai 1.000 chilometri con una singola ricarica. I ricercatori avrebbero trovato diverse soluzioni ai noti problemi degli elettroliti che stanno ostacolando la tecnologia. Mentre un catodo solido è importante, le SSB si basano anche su un elettrolita solido. Di conseguenza, Toyota ha collaborato con il gigante petrolifero giapponese Idemitsu Kosan per perfezionare un elettrolita solido di solfuro di litio, che spera aiuterà ad accelerare l'introduzione dei suoi veicoli elettrici di nuova generazione. Nel frattempo, l'azienda cinese SAIC MG ha lanciato sul mercato il primo veicolo prodotto in serie con una batteria semi-allo stato solido nel suo ultimo modello MG4. In Italia, la MG4 con batteria semi-solida non è ancora in vendita; i prezzi delle versioni standard sono attorno a €29.000-€36.000. Sebbene non offra lo stesso materiale elettrolitico solido, utilizza una tecnologia gel intermedia che offre alcuni degli stessi vantaggi, ma può essere prodotta molto più economicamente e in numero maggiore rispetto alle attuali alternative SSB. Mercedes-Benz sta anche avanzando con la propria tecnologia, che è stata testata nel suo prototipo EQS che ha già percorso ben 1.200 chilometri con una singola ricarica.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NGKvBSCazLLi3rY3bzPQgm" name="Mercedes-Benz Solid State Battery" alt="Mercedes-Benz Solid State Battery" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NGKvBSCazLLi3rY3bzPQgm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Mercedes-Benz)</span></figcaption></figure><p>Il prototipo basato sulla i7 di BMW ha rivelato una delle densità energetiche più impressionanti finora quando ha debuttato su strada all'inizio di quest'anno, vantando 390 Wh/kg, superando i 360 Wh/kg ottenuti dall'attuale tecnologia semi-allo stato solido di Nio. Considerando che molti dei veicoli menzionati sono ancora in fase di sviluppo, è difficile prevedere chi sarà il primo a produrre davvero in serie un pacco batterie completamente allo stato solido e renderlo economicamente sostenibile. "La tecnologia sta progredendo, ma passare dalle linee pilota anche solo a migliaia di pacchi all'anno rimane il collo di bottiglia", afferma il dottor Kieran O'Regan, Chief Growth Officer di About:Energy. "Aziende come QuantumScape, sostenuta da Volkswagen, hanno mostrato prototipi promettenti, ma il salto dalle celle costruite in laboratorio a pacchi di qualità automotive a milioni di unità all'anno si sta rivelando più lento e costoso del previsto", aggiunge. In Italia, la BMW i7 parte da €126.500. Quindi, sebbene sia plausibile che Toyota possa essere la prima a introdurre un veicolo elettrico prodotto in serie con batteria allo stato solido nel 2027, le sfide produttive potrebbero ancora rallentare il processo: di certo non è l'unica a lavorare su questi tempi. Mercedes-Benz, BYD e CATL hanno anch'esse suggerito di segnare il 2027 sui calendari automobilistici, mentre Honda, Volkswagen e il Gruppo Stellantis hanno dichiarato pubblicamente di non essere molto indietro. Comunque, sia Toyota la prima o no, ci sono molte prove che indicano che i prossimi 2-3 anni saranno un periodo cruciale per questa tecnologia di batterie e per chiunque sia frustrato da autonomia e ricarica degli attuali EV agli ioni di litio.</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie, recensioni e opinioni nel tuo feed. Assicurati di cliccare sul pulsante Segui!</em></p><p><em></em></p><p><em>E naturalmente puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni e unboxing in formato video, e ricevere aggiornamenti regolari da noi su WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>La prima auto prodotta in serie con batterie semi solid-state arriva finalmente sul mercato ed è più economica di quanto pensiate</li><li>Fine dell'ansia da autonomia? La tecnologia delle batterie allo stato solido di Mercedes ha percorso 1.205 km senza fermarsi</li><li>Perché le batterie allo stato solido possono davvero cambiare il mercato delle auto elettriche in Italia</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Android Auto 15.2: aggiornamento blocca i Controlli rapidi ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/android-auto-15-2-aggiornamento-blocca-i-controlli-rapidi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ The Android Auto 15.2 update seems to have broken the well-liked Quick Controls widget. ]]>
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                                                            <title><![CDATA[ La prossima concept car di Peugeot avrà davvero un volante quadrato che funziona come un 'controller per videogiochi' ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• Peugeot dovrebbe svelare un'anteprima della nuova 208, chiamata Polygon</strong></li><li><strong>• Il modello dovrebbe debuttare con il volante Hypersquare del marchio</strong></li><li><strong>• La tecnologia steer-by-wire permette di avere un volante quadrato</strong></li></ul><p>Peugeot dovrebbe svelare a novembre una nuova concept car che anticiperà la terza generazione della 208, la hatchback più venduta del marchio.</p><p></p><p></p><p>Secondo <a href="https://www.autocar.co.uk/car-news/new-cars/new-peugeot-concept-preview-next-208s-square-steering-wheel">Autocar</a>, il concept Polygon, come viene chiamato, debutterà con il futuristico volante Hypersquare del marchio, destinato a essere presente anche sui modelli di produzione derivati dal concept.</p><p></p><p></p><p>Grazie alla tecnologia steer-by-wire, che elimina il collegamento fisico tra il piantone sterzo e le ruote anteriori, il marchio francese può introdurre un volante in stile yoke simile a quelli visti per la prima volta su Tesla Model S e Model X.</p><p></p><p>Il marchio francese afferma che il volante Hypersquare sarà parte "del prossimo passo nella saga dell'i-Cockpit", il nome dato alla configurazione infotainment avvolgente di Peugeot.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1919px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="jQZt2AmBGgKpvmJeDY7sq7" name="Peugeot Hypersquare Steering Wheel" alt="Peugeot Hypersquare Steering Wheel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jQZt2AmBGgKpvmJeDY7sq7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1919" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Peugeot)</span></figcaption></figure><p></p><p>L'amministratore delegato di <a href="https://www.techradar.com/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/peugeot-reinvents-its-gti-badge-for-the-ev-age-and-the-e-208-is-the-best-looking-electric-hot-hatch-so-far">Peugeot</a> Alain Favey ha dichiarato ad Autocar che la concept car Polygon sarà dotata di un display "flottante" da 21 pollici e che il volante più piccolo darà alle future Peugeot una sensazione di guida unica.</p><p>Un <a href="https://www.peugeot.co.uk/about-us/brand/peugeot-magazine/peugeot-hypersquare-a-futuristic-new-steering-wheel.html">articolo pubblicato dall'azienda</a> nel giugno 2024, poco dopo il debutto del volante unico sul concept Inception del 2023, afferma che il volante sarà montato su un veicolo di produzione già dal 2026, il che si allinea perfettamente con l'annuncio di novembre.</p><p></p><h2 id="analisi-un-innovazione-eccessiva">Analisi: un'innovazione eccessiva?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.46%;"><img id="vDnebkKFcJgu9L8nUcrhp7" name="Peugeot Hypersquare Steering Wheel" alt="Peugeot Hypersquare Steering Wheel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vDnebkKFcJgu9L8nUcrhp7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1180" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Peugeot)</span></figcaption></figure><p>Si dice che il concept Polygon di Peugeot anticiperà una sportiva hot hatch che sarà la prima a utilizzare la piattaforma Stellantis STLA Small, che molto probabilmente sarà offerta sia in versione completamente elettrica che ibrida quando arriverà sul mercato.</p><p></p><p>Desiderosa di posizionarsi come leader tecnologico nel portafoglio di marchi Stellantis, l'i-Cockpit di Peugeot, di lunga tradizione ma dal pensiero all'avanguardia, ha un aspetto fantastico ma a volte non è il più intuitivo da usare. Avendo trascorso del tempo con l'e-5008, che vede due schermi davanti al conducente e superfici tattili aptiche per controllare gran parte dell'infotainment, posso attestare quanto possa essere complicato azionare alcune di queste funzioni.</p><p></p><p></p><p>Inoltre, Peugeot sta cercando di introdurre il suo volante Hypersquare in un momento in cui si è verificata una <a href="https://www.techradar.com/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/driving-us-mad-the-6-most-annoying-ev-innovations-that-no-one-asked-for">reazione generale contro le innovazioni automobilistiche più strane</a>, in particolare quelle che servono solo a distrarre il conducente.</p><p></p><p></p><p></p><p>Lo <a href="https://www.teslarati.com/tesla-retires-yoke-steering-wheel-base-model-s-x/">yoke di Tesla, ad esempio, è stato</a> ritirato nei modelli base della S e X perché molti proprietari odiavano la sensazione che dava, alcuni hanno persino affermato che fosse pericoloso da usare.</p><p></p><p></p><p></p><p>L'esecuzione di Peugeot potrebbe essere migliore, ma sta anche minacciando controlli gestuali e nuovi modi intuitivi di interagire con il volante quadrato. Più spesso di quanto non si pensi, questi <a href="https://www.techradar.com/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/driving-us-mad-the-6-most-annoying-ev-innovations-that-no-one-asked-for">possono causare più problemi</a> di quanti ne risolvano.</p><p></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/la-prossima-concept-car-di-peugeot-avra-davvero-un-volante-quadrato-che-funziona-come-un-controller-per-videogiochi</link>
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                            <![CDATA[ I futuri modelli Peugeot potrebbero avere un volante quadrato - per ragioni ignote all'uomo. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phEao8BsUegAogvJWBy5tU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Peugeot Hypersquare Steering Wheel]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>• Peugeot dovrebbe svelare un'anteprima della nuova 208, chiamata Polygon</strong></li><li><strong>• Il modello dovrebbe debuttare con il volante Hypersquare del marchio</strong></li><li><strong>• La tecnologia steer-by-wire permette di avere un volante quadrato</strong></li></ul><p>Peugeot dovrebbe svelare a novembre una nuova concept car che anticiperà la terza generazione della 208, la hatchback più venduta del marchio.</p><p></p><p></p><p>Secondo <a href="https://www.autocar.co.uk/car-news/new-cars/new-peugeot-concept-preview-next-208s-square-steering-wheel">Autocar</a>, il concept Polygon, come viene chiamato, debutterà con il futuristico volante Hypersquare del marchio, destinato a essere presente anche sui modelli di produzione derivati dal concept.</p><p></p><p></p><p>Grazie alla tecnologia steer-by-wire, che elimina il collegamento fisico tra il piantone sterzo e le ruote anteriori, il marchio francese può introdurre un volante in stile yoke simile a quelli visti per la prima volta su Tesla Model S e Model X.</p><p></p><p>Il marchio francese afferma che il volante Hypersquare sarà parte "del prossimo passo nella saga dell'i-Cockpit", il nome dato alla configurazione infotainment avvolgente di Peugeot.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1919px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="jQZt2AmBGgKpvmJeDY7sq7" name="Peugeot Hypersquare Steering Wheel" alt="Peugeot Hypersquare Steering Wheel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jQZt2AmBGgKpvmJeDY7sq7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1919" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Peugeot)</span></figcaption></figure><p></p><p>L'amministratore delegato di <a href="https://www.techradar.com/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/peugeot-reinvents-its-gti-badge-for-the-ev-age-and-the-e-208-is-the-best-looking-electric-hot-hatch-so-far">Peugeot</a> Alain Favey ha dichiarato ad Autocar che la concept car Polygon sarà dotata di un display "flottante" da 21 pollici e che il volante più piccolo darà alle future Peugeot una sensazione di guida unica.</p><p>Un <a href="https://www.peugeot.co.uk/about-us/brand/peugeot-magazine/peugeot-hypersquare-a-futuristic-new-steering-wheel.html">articolo pubblicato dall'azienda</a> nel giugno 2024, poco dopo il debutto del volante unico sul concept Inception del 2023, afferma che il volante sarà montato su un veicolo di produzione già dal 2026, il che si allinea perfettamente con l'annuncio di novembre.</p><p></p><h2 id="analisi-un-innovazione-eccessiva">Analisi: un'innovazione eccessiva?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.46%;"><img id="vDnebkKFcJgu9L8nUcrhp7" name="Peugeot Hypersquare Steering Wheel" alt="Peugeot Hypersquare Steering Wheel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vDnebkKFcJgu9L8nUcrhp7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1180" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Peugeot)</span></figcaption></figure><p>Si dice che il concept Polygon di Peugeot anticiperà una sportiva hot hatch che sarà la prima a utilizzare la piattaforma Stellantis STLA Small, che molto probabilmente sarà offerta sia in versione completamente elettrica che ibrida quando arriverà sul mercato.</p><p></p><p>Desiderosa di posizionarsi come leader tecnologico nel portafoglio di marchi Stellantis, l'i-Cockpit di Peugeot, di lunga tradizione ma dal pensiero all'avanguardia, ha un aspetto fantastico ma a volte non è il più intuitivo da usare. Avendo trascorso del tempo con l'e-5008, che vede due schermi davanti al conducente e superfici tattili aptiche per controllare gran parte dell'infotainment, posso attestare quanto possa essere complicato azionare alcune di queste funzioni.</p><p></p><p></p><p>Inoltre, Peugeot sta cercando di introdurre il suo volante Hypersquare in un momento in cui si è verificata una <a href="https://www.techradar.com/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/driving-us-mad-the-6-most-annoying-ev-innovations-that-no-one-asked-for">reazione generale contro le innovazioni automobilistiche più strane</a>, in particolare quelle che servono solo a distrarre il conducente.</p><p></p><p></p><p></p><p>Lo <a href="https://www.teslarati.com/tesla-retires-yoke-steering-wheel-base-model-s-x/">yoke di Tesla, ad esempio, è stato</a> ritirato nei modelli base della S e X perché molti proprietari odiavano la sensazione che dava, alcuni hanno persino affermato che fosse pericoloso da usare.</p><p></p><p></p><p></p><p>L'esecuzione di Peugeot potrebbe essere migliore, ma sta anche minacciando controlli gestuali e nuovi modi intuitivi di interagire con il volante quadrato. Più spesso di quanto non si pensi, questi <a href="https://www.techradar.com/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/driving-us-mad-the-6-most-annoying-ev-innovations-that-no-one-asked-for">possono causare più problemi</a> di quanti ne risolvano.</p><p></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Le maniglie a scomparsa potrebbero finalmente sparire per sempre dalle auto ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/le-maniglie-a-scomparsa-potrebbero-finalmente-sparire-per-sempre-dalle-auto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tesla ha risposto a una nuova indagine e a un potenziale divieto cinese sulle maniglie delle portiere a scomparsa, ma voglio vederle sparire per sempre. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phEao8BsUegAogvJWBy5tU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>• La NHTSA apre un'indagine sulle maniglie elettroniche delle portiere di Tesla • Le autorità cinesi potrebbero vietarle completamente • Il capo di VW dice che le maniglie a filo sono "terribili da utilizzare"</strong></li></ul><p>Tesla è stata probabilmente il primo grande marchio automobilistico a introdurre maniglie elettroniche delle portiere nel 2012, quando il meccanismo all'avanguardia stilistica della Model S rimaneva a filo con la carrozzeria e poi spuntava magicamente ogni volta che il veicolo veniva sbloccato.</p><p>L'azienda ha anche una <a href="https://www.tesla.com/ownersmanual/modely/en_us/GUID-7A32EC01-A17E-42CC-A15B-2E0A39FD07AB.html">pagina sul suo sito web</a> dedicata a come conviverci.</p><p>﻿<a href="https://carnewschina.com/2025/09/05/chinas-auto-regulators-eye-ban-on-retractable-door-handles-report-says/">Car News China</a> ha riferito che i regolatori del paese hanno avviato il processo di indagine sulle maniglie completamente retrattili per motivi di sicurezza, suggerendo che potrebbe esserci un divieto totale sui nuovi veicoli che le offrono.</p><p>Negli Stati Uniti, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha aperto un'indagine su circa 174.000 auto Tesla Model Y dell'anno modello 2021 a seguito di diverse lamentele da parte dei proprietari che non riuscivano a sbloccare le portiere dopo essersi fermati, secondo il <a href="https://www.ft.com/content/82690713-2029-4a59-9653-d5ec2ad3087e">Financial Times</a>.</p><p>Tesla ha ora risposto, dicendo a <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-09-17/tesla-is-redesigning-door-handles-that-drew-scrutiny-over-safety?embedded-checkout=true">Bloomberg</a> che sta ridisegnando le sue maniglie per renderle più intuitive per le persone in "situazioni di panico".</p><p></p><h2 id="il-capo-di-vw-dice-no-alle-maniglie-a-filo">Il capo di VW dice no alle maniglie a filo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NHxLcBcHetjCMzeTASjkeZ" name="Xpeng G6" alt="Xpeng G6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NHxLcBcHetjCMzeTASjkeZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xpeng)</span></figcaption></figure><p>Thomas Schäfer, il CEO di Volkswagen per le auto passeggeri, ha dichiarato pubblicamente che le maniglie a filo sembrano carine ma sono "terribili da utilizzare". </p><p>Parlando all'<a href="https://www.carscoops.com/2025/09/vw-boss-says-pop-out-door-handles-were-a-terrible-mistake-everyone-hated/">IAA Mobility show</a>, Schäfer stava sottolineando l'importanza che le funzioni siano facili da usare per i clienti. "Abbiamo sicuramente maniglie delle portiere adeguate sulle auto e i clienti lo apprezzano", ha aggiunto.</p><p></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Gemini sbarca su Android Auto: novità per guida e interfaccia ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sappiamo già che <strong>Gemini</strong> arriverà presto su <strong>Android Auto</strong>, e quando il rollout prenderà il via porterà con sé un upgrade interessante: l’accesso alla <strong>posizione precisa del veicolo</strong>.</p><p>La novità è stata individuata dal team di <em>9to5Google</em>, nascosta nel codice della versione beta più recente dell’app Android Auto (v15.1). Dalle stringhe analizzate sembra che gli utenti potranno scegliere, nelle impostazioni di Android Auto, se condividere o meno i dettagli esatti della propria posizione.</p><p>I vantaggi di concedere a Gemini l’accesso completo alla geolocalizzazione sono evidenti: dalla <strong>navigazione da A a B</strong> fino alla possibilità di ricevere suggerimenti su <strong>luoghi vicini</strong>, come distributori di benzina o le migliori caffetterie della zona.</p><p>Certo, queste operazioni si possono già svolgere con <strong>Google Maps su Android Auto</strong>, ma se si desidera il supporto del <strong>controllo vocale</strong> e un pizzico di assistenza extra basata sull’intelligenza artificiale, Gemini potrà esprimere al meglio il suo potenziale solo conoscendo in tempo reale la posizione dell’auto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="A2LJt3WKJmPknrtSsX4NWU" name="android-auto" alt="Color changes on Android Auto" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A2LJt3WKJmPknrtSsX4NWU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Android Authority)</span></figcaption></figure><p><strong>Gemini</strong> sta sostituendo <strong>Google Assistant</strong> in tutte le app e i dispositivi dell’ecosistema Google e, stando ad alcuni indizi lasciati dagli executive durante l’evento di lancio di <strong>Pixel 10</strong>, il nuovo assistente dovrebbe arrivare su <strong>Android Auto entro la fine dell’anno</strong>.</p><p>Abbiamo già visto un’anteprima di come Gemini potrebbe apparire sui <strong>cruscotti digitali delle auto</strong>, e in gran parte l’esperienza sarà la stessa disponibile su smartphone, solo adattata a uno schermo più grande.</p><p>Nel frattempo, il team di <em>Android Authority</em> ha scovato un’altra novità nel codice della più recente versione di Android Auto: una <strong>palette di colori meno vivace</strong>, con tonalità meno sature e un colore primario ricavato direttamente dallo sfondo selezionato.</p><p>Non è escluso che l’arrivo di Gemini e le nuove opzioni cromatiche vengano rilasciati contemporaneamente, ma per capire come si integreranno con l’interfaccia attuale bisognerà attendere l’inizio del <strong>rollout ufficiale da parte di Google</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/car-infotainment/gemini-sbarca-su-android-auto-novita-per-guida-e-interfaccia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo assistente AI promette percorsi più intelligenti, ricerca veloce di luoghi vicini e un look dai colori meno saturi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Car Infotainment]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Gemini on Android Auto]]></media:title>
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                                <p>Sappiamo già che <strong>Gemini</strong> arriverà presto su <strong>Android Auto</strong>, e quando il rollout prenderà il via porterà con sé un upgrade interessante: l’accesso alla <strong>posizione precisa del veicolo</strong>.</p><p>La novità è stata individuata dal team di <em>9to5Google</em>, nascosta nel codice della versione beta più recente dell’app Android Auto (v15.1). Dalle stringhe analizzate sembra che gli utenti potranno scegliere, nelle impostazioni di Android Auto, se condividere o meno i dettagli esatti della propria posizione.</p><p>I vantaggi di concedere a Gemini l’accesso completo alla geolocalizzazione sono evidenti: dalla <strong>navigazione da A a B</strong> fino alla possibilità di ricevere suggerimenti su <strong>luoghi vicini</strong>, come distributori di benzina o le migliori caffetterie della zona.</p><p>Certo, queste operazioni si possono già svolgere con <strong>Google Maps su Android Auto</strong>, ma se si desidera il supporto del <strong>controllo vocale</strong> e un pizzico di assistenza extra basata sull’intelligenza artificiale, Gemini potrà esprimere al meglio il suo potenziale solo conoscendo in tempo reale la posizione dell’auto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="A2LJt3WKJmPknrtSsX4NWU" name="android-auto" alt="Color changes on Android Auto" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A2LJt3WKJmPknrtSsX4NWU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Android Authority)</span></figcaption></figure><p><strong>Gemini</strong> sta sostituendo <strong>Google Assistant</strong> in tutte le app e i dispositivi dell’ecosistema Google e, stando ad alcuni indizi lasciati dagli executive durante l’evento di lancio di <strong>Pixel 10</strong>, il nuovo assistente dovrebbe arrivare su <strong>Android Auto entro la fine dell’anno</strong>.</p><p>Abbiamo già visto un’anteprima di come Gemini potrebbe apparire sui <strong>cruscotti digitali delle auto</strong>, e in gran parte l’esperienza sarà la stessa disponibile su smartphone, solo adattata a uno schermo più grande.</p><p>Nel frattempo, il team di <em>Android Authority</em> ha scovato un’altra novità nel codice della più recente versione di Android Auto: una <strong>palette di colori meno vivace</strong>, con tonalità meno sature e un colore primario ricavato direttamente dallo sfondo selezionato.</p><p>Non è escluso che l’arrivo di Gemini e le nuove opzioni cromatiche vengano rilasciati contemporaneamente, ma per capire come si integreranno con l’interfaccia attuale bisognerà attendere l’inizio del <strong>rollout ufficiale da parte di Google</strong>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple CarPlay Ultra in crisi: un altro colosso dell’auto prende le distanze dal sistema  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A pochi mesi dal lancio di <strong>Apple CarPlay Ultra</strong>, avvenuto con grande clamore sulla lussuosa <strong>Aston Martin DBX 707</strong>, <strong>BMW ha deciso di non aderire</strong> all’integrazione della nuova versione del software Apple.</p><p>Lo ha confermato un portavoce del gruppo tedesco al sito <strong>BMW Blog</strong>, dichiarando che <strong>"non ci sono piani per integrare Apple CarPlay Ultra"</strong>. A riportarlo è <strong>9to5Mac</strong>, che sottolinea come questa scelta segua un trend sempre più diffuso tra i costruttori automobilistici. Persino un dipendente di <strong>Renault</strong>, parlando al <em>Financial Times</em>, ha dichiarato senza mezzi termini: <em>"non invadete i nostri sistemi."</em></p><p>BMW punta invece tutto sulla propria piattaforma: il <strong>nuovo iDrive</strong>, presentato al CES di Las Vegas, debutterà sulla <strong>Neue Klasse iX</strong> e offrirà <strong>controlli aptici</strong> e un <strong>display a tutta larghezza</strong>, che si estende per tutto il parabrezza. Un’interfaccia così evoluta, secondo BMW, <strong>non dovrebbe essere affidata a sistemi esterni</strong>.</p><p>Ci sarà comunque <strong>supporto per CarPlay e Android Auto</strong>, ma <strong>limitato allo schermo centrale</strong> del sistema infotainment tradizionale.</p><p>Una mossa che evidenzia le crescenti tensioni tra <strong>Big Tech e industria automobilistica</strong>, sempre più determinata a mantenere <strong>controllo diretto sull’esperienza digitale di bordo</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/apple-carplay-ultra-in-crisi-un-altro-colosso-dellauto-prende-le-distanze-dal-sistema</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ BMW si aggiunge all'elenco dei marchi auto anti-Apple CarPlay Ultra ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A steering wheel and interior of an Aston Martin car showing Apple CarPlay Ultra]]></media:title>
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                                <p>A pochi mesi dal lancio di <strong>Apple CarPlay Ultra</strong>, avvenuto con grande clamore sulla lussuosa <strong>Aston Martin DBX 707</strong>, <strong>BMW ha deciso di non aderire</strong> all’integrazione della nuova versione del software Apple.</p><p>Lo ha confermato un portavoce del gruppo tedesco al sito <strong>BMW Blog</strong>, dichiarando che <strong>"non ci sono piani per integrare Apple CarPlay Ultra"</strong>. A riportarlo è <strong>9to5Mac</strong>, che sottolinea come questa scelta segua un trend sempre più diffuso tra i costruttori automobilistici. Persino un dipendente di <strong>Renault</strong>, parlando al <em>Financial Times</em>, ha dichiarato senza mezzi termini: <em>"non invadete i nostri sistemi."</em></p><p>BMW punta invece tutto sulla propria piattaforma: il <strong>nuovo iDrive</strong>, presentato al CES di Las Vegas, debutterà sulla <strong>Neue Klasse iX</strong> e offrirà <strong>controlli aptici</strong> e un <strong>display a tutta larghezza</strong>, che si estende per tutto il parabrezza. Un’interfaccia così evoluta, secondo BMW, <strong>non dovrebbe essere affidata a sistemi esterni</strong>.</p><p>Ci sarà comunque <strong>supporto per CarPlay e Android Auto</strong>, ma <strong>limitato allo schermo centrale</strong> del sistema infotainment tradizionale.</p><p>Una mossa che evidenzia le crescenti tensioni tra <strong>Big Tech e industria automobilistica</strong>, sempre più determinata a mantenere <strong>controllo diretto sull’esperienza digitale di bordo</strong>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Huawei promette batterie EV da 1.800 km e ricarica lampo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Huawei si unisce al crescente gruppo di aziende automobilistiche e tecnologiche che stanno esplorando il potenziale delle <strong>batterie allo stato solido</strong> per veicoli elettrici. Insieme a nomi come <strong>BMW, Mercedes-Benz, Volkswagen, BYD</strong> e <strong>Stellantis</strong>, il colosso cinese ha recentemente depositato <strong>un brevetto</strong> per un’architettura di batteria con una densità energetica compresa tra <strong>400 e 500 Wh/kg</strong>, ovvero <strong>due o tre volte superiore rispetto agli standard attuali</strong>.</p><p>Huawei non produce direttamente veicoli a marchio proprio, ma <strong>collabora con diversi costruttori</strong> per integrare le proprie tecnologie nei loro modelli. Secondo quanto emerso dal brevetto, la batteria sviluppata utilizza un <strong>elettrolita solido a base di solfuro drogato con azoto</strong>, un approccio che mira a ridurre le reazioni collaterali sulla superficie del litio. Il resto della tecnologia, però, <strong>resta riservato</strong>, mentre la corsa alla produzione sicura e su larga scala delle batterie allo stato solido si fa sempre più serrata.</p><p>Il dato che ha attirato maggiore attenzione riguarda l’autonomia teorica: <strong>fino a 3.000 chilometri con una sola carica</strong>, oltre a una <strong>ricarica dal 10% all’80% in meno di cinque minuti</strong>. Si tratta di valori che <strong>superano di oltre tre volte</strong> le prestazioni delle migliori auto elettriche attualmente in commercio.</p><p>Non mancano però <strong>le perplessità da parte degli esperti del settore</strong>. Intervistato da <em>Electrek</em>, <strong>Yang Min-ho</strong>, professore di ingegneria energetica presso la Dankook University, ha dichiarato che risultati simili <em>“potrebbero essere ottenuti in laboratorio”</em>, ma <strong>riprodurli nel mondo reale</strong>, dove entrano in gioco la dispersione energetica e la gestione termica, <em>“è estremamente difficile”</em>.</p><p>Il professore ha inoltre sottolineato che il metodo di doping con azoto è una <strong>tecnica standard in ambito accademico</strong>, ma che al momento <strong>risulta complicato portarlo su scala industriale</strong>, soprattutto per soddisfare i volumi richiesti dai produttori di auto a livello globale.</p><h2 id="piccoli-passi-concreti">Piccoli passi concreti</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qNtTsVDERCAJG3rLw4nTe4" name="Porsche Battery Lab" alt="Porsche Battery Lab Weissach" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qNtTsVDERCAJG3rLw4nTe4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>È comprensibile che la Cina voglia celebrare il suo attuale dominio nel settore dei veicoli elettrici, e non ha alcuna esitazione nel pubblicizzare <strong>innovazioni potenzialmente rivoluzionarie</strong>. Dopo l'interesse verso la ricarica a <strong>MegaWatt</strong>, anche le <strong>batterie allo stato solido</strong> stanno gradualmente guadagnando attenzione, pur rimanendo finora in una fase poco visibile al grande pubblico. È molto probabile che sarà proprio la Cina a <strong>raggiungere per prima questo traguardo tecnologico</strong>, ma <strong>i tempi e i risultati finali rischiano di essere meno brillanti di quanto dichiarato da molte aziende locali</strong>.</p><p>In particolare, l'autonomia teorica di <strong>circa 3.000 chilometri</strong> appare poco significativa nella pratica, poiché <strong>richiederebbe pacchi batteria enormi</strong>, che finirebbero per <strong>aumentare drasticamente il peso</strong> del veicolo e <strong>penalizzare la dinamica di guida</strong>, tutto questo nel tentativo di <strong>eliminare la cosiddetta “ansia da autonomia”</strong>.</p><p>Se Huawei riuscisse davvero a raggiungere <strong>densità energetiche tra i 400 e i 500 Wh/kg</strong>, sarebbe molto più sensato impiegare questa tecnologia per <strong>realizzare batterie più piccole e leggere</strong>, ma comunque capaci di garantire <strong>un’autonomia elevata</strong> senza dover ricorrere a soluzioni sovradimensionate e costose.</p><p>Quando un'auto elettrica è in grado di percorrere <strong>oltre 1.000 chilometri con una sola carica</strong>, l’ansia da autonomia diventa irrilevante. La maggior parte degli automobilisti, infatti, <strong>non guida per ore senza fare pause</strong>. Inoltre, la <strong>rete di ricarica pubblica è in continua espansione e miglioramento</strong>, rendendo sempre più semplice trovare una colonnina dove fermarsi e ricaricare durante il viaggio.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/huawei-promette-batterie-ev-da-1-800-km-e-ricarica-lampo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il colosso cinese svela una batteria allo stato solido da record, ma gli esperti mettono in dubbio i numeri dichiarati. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Huawei Maestro S800]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Huawei si unisce al crescente gruppo di aziende automobilistiche e tecnologiche che stanno esplorando il potenziale delle <strong>batterie allo stato solido</strong> per veicoli elettrici. Insieme a nomi come <strong>BMW, Mercedes-Benz, Volkswagen, BYD</strong> e <strong>Stellantis</strong>, il colosso cinese ha recentemente depositato <strong>un brevetto</strong> per un’architettura di batteria con una densità energetica compresa tra <strong>400 e 500 Wh/kg</strong>, ovvero <strong>due o tre volte superiore rispetto agli standard attuali</strong>.</p><p>Huawei non produce direttamente veicoli a marchio proprio, ma <strong>collabora con diversi costruttori</strong> per integrare le proprie tecnologie nei loro modelli. Secondo quanto emerso dal brevetto, la batteria sviluppata utilizza un <strong>elettrolita solido a base di solfuro drogato con azoto</strong>, un approccio che mira a ridurre le reazioni collaterali sulla superficie del litio. Il resto della tecnologia, però, <strong>resta riservato</strong>, mentre la corsa alla produzione sicura e su larga scala delle batterie allo stato solido si fa sempre più serrata.</p><p>Il dato che ha attirato maggiore attenzione riguarda l’autonomia teorica: <strong>fino a 3.000 chilometri con una sola carica</strong>, oltre a una <strong>ricarica dal 10% all’80% in meno di cinque minuti</strong>. Si tratta di valori che <strong>superano di oltre tre volte</strong> le prestazioni delle migliori auto elettriche attualmente in commercio.</p><p>Non mancano però <strong>le perplessità da parte degli esperti del settore</strong>. Intervistato da <em>Electrek</em>, <strong>Yang Min-ho</strong>, professore di ingegneria energetica presso la Dankook University, ha dichiarato che risultati simili <em>“potrebbero essere ottenuti in laboratorio”</em>, ma <strong>riprodurli nel mondo reale</strong>, dove entrano in gioco la dispersione energetica e la gestione termica, <em>“è estremamente difficile”</em>.</p><p>Il professore ha inoltre sottolineato che il metodo di doping con azoto è una <strong>tecnica standard in ambito accademico</strong>, ma che al momento <strong>risulta complicato portarlo su scala industriale</strong>, soprattutto per soddisfare i volumi richiesti dai produttori di auto a livello globale.</p><h2 id="piccoli-passi-concreti">Piccoli passi concreti</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qNtTsVDERCAJG3rLw4nTe4" name="Porsche Battery Lab" alt="Porsche Battery Lab Weissach" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qNtTsVDERCAJG3rLw4nTe4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>È comprensibile che la Cina voglia celebrare il suo attuale dominio nel settore dei veicoli elettrici, e non ha alcuna esitazione nel pubblicizzare <strong>innovazioni potenzialmente rivoluzionarie</strong>. Dopo l'interesse verso la ricarica a <strong>MegaWatt</strong>, anche le <strong>batterie allo stato solido</strong> stanno gradualmente guadagnando attenzione, pur rimanendo finora in una fase poco visibile al grande pubblico. È molto probabile che sarà proprio la Cina a <strong>raggiungere per prima questo traguardo tecnologico</strong>, ma <strong>i tempi e i risultati finali rischiano di essere meno brillanti di quanto dichiarato da molte aziende locali</strong>.</p><p>In particolare, l'autonomia teorica di <strong>circa 3.000 chilometri</strong> appare poco significativa nella pratica, poiché <strong>richiederebbe pacchi batteria enormi</strong>, che finirebbero per <strong>aumentare drasticamente il peso</strong> del veicolo e <strong>penalizzare la dinamica di guida</strong>, tutto questo nel tentativo di <strong>eliminare la cosiddetta “ansia da autonomia”</strong>.</p><p>Se Huawei riuscisse davvero a raggiungere <strong>densità energetiche tra i 400 e i 500 Wh/kg</strong>, sarebbe molto più sensato impiegare questa tecnologia per <strong>realizzare batterie più piccole e leggere</strong>, ma comunque capaci di garantire <strong>un’autonomia elevata</strong> senza dover ricorrere a soluzioni sovradimensionate e costose.</p><p>Quando un'auto elettrica è in grado di percorrere <strong>oltre 1.000 chilometri con una sola carica</strong>, l’ansia da autonomia diventa irrilevante. La maggior parte degli automobilisti, infatti, <strong>non guida per ore senza fare pause</strong>. Inoltre, la <strong>rete di ricarica pubblica è in continua espansione e miglioramento</strong>, rendendo sempre più semplice trovare una colonnina dove fermarsi e ricaricare durante il viaggio.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla testa in segreto nuove Model S Plaid e Model Y Performance: cosa bolle in pentola ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Tesla è pronta a rilanciare la sfida ad alte prestazioni con una nuova generazione di <strong>Model S Plaid</strong> e <strong>Model Y Performance</strong>, avvistate in fase di test sull’impegnativo circuito del Nürburgring, in Germania. Le due vetture, pesantemente camuffate, mostrano segnali evidenti di aggiornamenti stilistici e tecnici in arrivo.</p><p>Le immagini pubblicate da <em>Autocar</em> rivelano che entrambe le auto derivano dalla gamma più recente: <strong>Model Y</strong> sfoggia la nuova barra luminosa a tutta larghezza sul frontale e una linea laterale più filante, mentre la <strong>Model S</strong> adotta il paraurti e la griglia ridisegnati introdotti con il restyling di inizio anno. Tuttavia, i prototipi catturati in pista mostrano componenti inediti e più aggressivi: prese d’aria maggiorate sulla Model S Plaid e uno spoiler a coda di papera sulla Model Y, utile a ridurre la resistenza aerodinamica.</p><p>Come da tradizione Tesla, le specifiche ufficiali non sono ancora state diffuse, ma secondo <em>Autocar</em> la piattaforma a <strong>800V del Cybertruck</strong> potrebbe essere implementata per migliorare radicalmente i tempi di ricarica della nuova Model S Plaid, se adottata.</p><p>Dal punto di vista meccanico, non dovrebbero esserci rivoluzioni: si prevede che la Model Y mantenga l’architettura dual-motor a trazione integrale, mentre la Model S Plaid continuerà con il potente assetto <strong>tri-motore</strong>, capace di erogare <strong>1.020 CV</strong> e scattare da 0 a 100 km/h in appena <strong>2,1 secondi</strong>, secondo alcuni test.</p><p>Anche gli interni saranno protagonisti di un upgrade: la nuova Model Y Performance beneficerà delle migliorie già introdotte in gamma, tra cui un abitacolo più raffinato, sedili più comodi e un isolamento acustico superiore per migliorare la qualità di guida.</p><p>L'arrivo sul mercato di questi nuovi modelli è atteso nei prossimi mesi, consolidando la posizione di Tesla nel segmento delle elettriche ad alte prestazioni.</p><h2 id="tesla-vuole-riprendersi-lo-scettro-dell-elettrico-ad-alte-prestazioni">Tesla vuole riprendersi lo scettro dell’elettrico ad alte prestazioni</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GgZxNCE5pewWq7UsCP57ZG" name="Tesla Model Y 2025" alt="Tesla Model Y 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GgZxNCE5pewWq7UsCP57ZG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Un tempo considerata la regina incontrastata tra le berline elettriche ad alte prestazioni, la <strong>Tesla Model S Plaid</strong> ha fatto scalpore con i suoi giri da record al Nürburgring Nordschleife. Ma negli ultimi anni, la concorrenza non è rimasta a guardare.</p><p>Il primato della Plaid è stato <strong>spazzato via dalla Porsche Taycan Turbo GT</strong>, che ha migliorato il tempo di ben 18 secondi. E non è finita qui: <strong>Xiaomi</strong>, con la sua sorprendentemente economica <strong>SU7 Ultra</strong>, ha appena alzato ulteriormente l’asticella, diventando l’elettrica di produzione più veloce al mondo – battendo persino le prodezze dei colossi dell’iperprestazione come <strong>Rimac</strong>.</p><p>Dal 2021, anno di debutto della Plaid, il panorama è radicalmente cambiato. Marchi come <strong>Lucid</strong> hanno guadagnato consensi, mentre <strong>Mercedes-AMG</strong> è ormai pronta a scendere in pista con la sua super berlina elettrica di nuova generazione. È uno scenario in continua evoluzione che Tesla non può più ignorare.</p><p>Lo stesso vale per la <strong>Model Y Performance</strong>, posizionata nella fascia ambigua dei SUV familiari ad alte prestazioni. Se il nuovo modello arriverà a breve, dovrà vedersela con rivali temibili come la <strong>Porsche Macan Turbo Electric</strong>, la grintosa <strong>Hyundai Ioniq 5 N</strong> e la sorprendente <strong>Smart #5 Brabus</strong>, che fonde stile da crossover con prestazioni da sportiva.</p><p>Anche se questi modelli non rappresenteranno i volumi principali per Tesla, potrebbero rivelarsi strategici per <strong>rilanciare l'immagine del marchio</strong> e riconquistare una fetta di pubblico, dopo il calo di vendite e le recenti difficoltà reputazionali. Tesla è pronta a tornare al centro della scena.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/tesla-testa-in-segreto-nuove-model-s-plaid-e-model-y-performance-cosa-bolle-in-pentola</link>
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                            <![CDATA[ Le versioni camuffate sono già in pista al Nürburgring: ecco i dettagli sui futuri bolidi elettrici che vogliono riconquistare il trono delle performance. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Main Model S and Model Y]]></media:title>
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                                <p>Tesla è pronta a rilanciare la sfida ad alte prestazioni con una nuova generazione di <strong>Model S Plaid</strong> e <strong>Model Y Performance</strong>, avvistate in fase di test sull’impegnativo circuito del Nürburgring, in Germania. Le due vetture, pesantemente camuffate, mostrano segnali evidenti di aggiornamenti stilistici e tecnici in arrivo.</p><p>Le immagini pubblicate da <em>Autocar</em> rivelano che entrambe le auto derivano dalla gamma più recente: <strong>Model Y</strong> sfoggia la nuova barra luminosa a tutta larghezza sul frontale e una linea laterale più filante, mentre la <strong>Model S</strong> adotta il paraurti e la griglia ridisegnati introdotti con il restyling di inizio anno. Tuttavia, i prototipi catturati in pista mostrano componenti inediti e più aggressivi: prese d’aria maggiorate sulla Model S Plaid e uno spoiler a coda di papera sulla Model Y, utile a ridurre la resistenza aerodinamica.</p><p>Come da tradizione Tesla, le specifiche ufficiali non sono ancora state diffuse, ma secondo <em>Autocar</em> la piattaforma a <strong>800V del Cybertruck</strong> potrebbe essere implementata per migliorare radicalmente i tempi di ricarica della nuova Model S Plaid, se adottata.</p><p>Dal punto di vista meccanico, non dovrebbero esserci rivoluzioni: si prevede che la Model Y mantenga l’architettura dual-motor a trazione integrale, mentre la Model S Plaid continuerà con il potente assetto <strong>tri-motore</strong>, capace di erogare <strong>1.020 CV</strong> e scattare da 0 a 100 km/h in appena <strong>2,1 secondi</strong>, secondo alcuni test.</p><p>Anche gli interni saranno protagonisti di un upgrade: la nuova Model Y Performance beneficerà delle migliorie già introdotte in gamma, tra cui un abitacolo più raffinato, sedili più comodi e un isolamento acustico superiore per migliorare la qualità di guida.</p><p>L'arrivo sul mercato di questi nuovi modelli è atteso nei prossimi mesi, consolidando la posizione di Tesla nel segmento delle elettriche ad alte prestazioni.</p><h2 id="tesla-vuole-riprendersi-lo-scettro-dell-elettrico-ad-alte-prestazioni">Tesla vuole riprendersi lo scettro dell’elettrico ad alte prestazioni</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GgZxNCE5pewWq7UsCP57ZG" name="Tesla Model Y 2025" alt="Tesla Model Y 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GgZxNCE5pewWq7UsCP57ZG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Un tempo considerata la regina incontrastata tra le berline elettriche ad alte prestazioni, la <strong>Tesla Model S Plaid</strong> ha fatto scalpore con i suoi giri da record al Nürburgring Nordschleife. Ma negli ultimi anni, la concorrenza non è rimasta a guardare.</p><p>Il primato della Plaid è stato <strong>spazzato via dalla Porsche Taycan Turbo GT</strong>, che ha migliorato il tempo di ben 18 secondi. E non è finita qui: <strong>Xiaomi</strong>, con la sua sorprendentemente economica <strong>SU7 Ultra</strong>, ha appena alzato ulteriormente l’asticella, diventando l’elettrica di produzione più veloce al mondo – battendo persino le prodezze dei colossi dell’iperprestazione come <strong>Rimac</strong>.</p><p>Dal 2021, anno di debutto della Plaid, il panorama è radicalmente cambiato. Marchi come <strong>Lucid</strong> hanno guadagnato consensi, mentre <strong>Mercedes-AMG</strong> è ormai pronta a scendere in pista con la sua super berlina elettrica di nuova generazione. È uno scenario in continua evoluzione che Tesla non può più ignorare.</p><p>Lo stesso vale per la <strong>Model Y Performance</strong>, posizionata nella fascia ambigua dei SUV familiari ad alte prestazioni. Se il nuovo modello arriverà a breve, dovrà vedersela con rivali temibili come la <strong>Porsche Macan Turbo Electric</strong>, la grintosa <strong>Hyundai Ioniq 5 N</strong> e la sorprendente <strong>Smart #5 Brabus</strong>, che fonde stile da crossover con prestazioni da sportiva.</p><p>Anche se questi modelli non rappresenteranno i volumi principali per Tesla, potrebbero rivelarsi strategici per <strong>rilanciare l'immagine del marchio</strong> e riconquistare una fetta di pubblico, dopo il calo di vendite e le recenti difficoltà reputazionali. Tesla è pronta a tornare al centro della scena.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Volvo presenta la cintura di sicurezza intelligente: tensione perfetta grazie ai sensori ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Volvo può a buon diritto rivendicare un ruolo storico nella nascita della cintura di sicurezza moderna: fu infatti l’ingegnere svedese Nils Bohlin, dipendente dell’azienda, a perfezionare il sistema a tre punti alla fine degli anni ’50.</p><p>Oggi, il marchio svedese è pronto a <strong>portare intelligenza avanzata in uno dei dispositivi più semplici e salvavita mai creati</strong>. Grazie all’integrazione con i numerosi sensori, telecamere e tecnologie di calcolo presenti a bordo della futura EX60 - la sorella minore della EX90 - <strong>la nuova cintura multi-adattiva di Volvo regolerà automaticamente la tensione ideale in caso di impatto</strong>.</p><p>Le attuali cinture si basano su tre profili di “limitazione del carico”, calibrati per adattarsi a corporature e altezze differenti. Volvo, invece, mira a un approccio dinamico e personalizzato per ogni singolo passeggero.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/nNVo2QytQAQ" allowfullscreen></iframe></div></div><p>La novità introdotta da Volvo è un <strong>sistema di sicurezza con ben 11 profili di adattamento</strong>, capaci di reagire sia alla tipologia di incidente sia alle caratteristiche fisiche di chi indossa la cintura. Il tutto grazie all’elaborazione in tempo reale dei dati raccolti dai sensori avanzati presenti a bordo.</p><p>Secondo la casa svedese, <strong>i sensori interni rilevano altezza, peso e posizione sul sedile</strong>, mentre quelli esterni analizzano le dinamiche dell’impatto. Queste informazioni vengono inviate alla cintura, che regola la forza applicata <strong>in una frazione di secondo</strong>.</p><p>E cosa significa nella pratica? Volvo spiega che in caso di incidente grave, un passeggero di corporatura robusta riceverà una tensione maggiore per una protezione più efficace. Al contrario, una persona più minuta in un impatto lieve riceverà una forza minore, <strong>riducendo il rischio di lesioni da cintura</strong>, un problema comune nei sistemi tradizionali.</p><h2 id="la-tecnologia-passiva-diventa-attiva">La tecnologia passiva diventa attiva</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jEG2ZHVrGrcdx9gYyi4ny3" name="Volvo multi-adaptive safety belt" alt="Volvo multi-adaptive safety belt" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jEG2ZHVrGrcdx9gYyi4ny3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Volvo)</span></figcaption></figure><p>Volvo sottolinea come <strong>ogni sua innovazione in ambito sicurezza</strong> si basi su un patrimonio unico: oltre <strong>80.000 incidenti reali analizzati in cinque decenni</strong> di ricerca. Un lavoro costante, alimentato da un flusso continuo di dati e da un <strong>team interno specializzato negli incidenti stradali</strong>, autorizzato a intervenire direttamente sul luogo degli incidenti vicino alla sede di Göteborg.</p><p>Grazie a questa raccolta in tempo reale, <strong>la nuova cintura multi-adattiva continuerà a migliorare nel tempo</strong> attraverso aggiornamenti software over-the-air. Secondo la casa svedese, il sistema potrà affinare la propria efficacia <strong>man mano che raccoglie nuovi dati</strong>, adattandosi meglio <strong>alle persone a bordo, ai contesti imprevisti e a strategie di risposta sempre più mirate</strong>. Un approccio intelligente, che punta a rendere la sicurezza davvero su misura.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/volvo-presenta-la-cintura-di-sicurezza-intelligente-tensione-perfetta-grazie-ai-sensori</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Debutta sulla EX60 la prima cintura multi-adattiva al mondo, capace di calibrare la forza in base a chi la indossa e al tipo di incidente. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">4vgqixH33nZ8QvMvaHGvre</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Volvo multi-adaptive safety belt]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Volvo può a buon diritto rivendicare un ruolo storico nella nascita della cintura di sicurezza moderna: fu infatti l’ingegnere svedese Nils Bohlin, dipendente dell’azienda, a perfezionare il sistema a tre punti alla fine degli anni ’50.</p><p>Oggi, il marchio svedese è pronto a <strong>portare intelligenza avanzata in uno dei dispositivi più semplici e salvavita mai creati</strong>. Grazie all’integrazione con i numerosi sensori, telecamere e tecnologie di calcolo presenti a bordo della futura EX60 - la sorella minore della EX90 - <strong>la nuova cintura multi-adattiva di Volvo regolerà automaticamente la tensione ideale in caso di impatto</strong>.</p><p>Le attuali cinture si basano su tre profili di “limitazione del carico”, calibrati per adattarsi a corporature e altezze differenti. Volvo, invece, mira a un approccio dinamico e personalizzato per ogni singolo passeggero.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/nNVo2QytQAQ" allowfullscreen></iframe></div></div><p>La novità introdotta da Volvo è un <strong>sistema di sicurezza con ben 11 profili di adattamento</strong>, capaci di reagire sia alla tipologia di incidente sia alle caratteristiche fisiche di chi indossa la cintura. Il tutto grazie all’elaborazione in tempo reale dei dati raccolti dai sensori avanzati presenti a bordo.</p><p>Secondo la casa svedese, <strong>i sensori interni rilevano altezza, peso e posizione sul sedile</strong>, mentre quelli esterni analizzano le dinamiche dell’impatto. Queste informazioni vengono inviate alla cintura, che regola la forza applicata <strong>in una frazione di secondo</strong>.</p><p>E cosa significa nella pratica? Volvo spiega che in caso di incidente grave, un passeggero di corporatura robusta riceverà una tensione maggiore per una protezione più efficace. Al contrario, una persona più minuta in un impatto lieve riceverà una forza minore, <strong>riducendo il rischio di lesioni da cintura</strong>, un problema comune nei sistemi tradizionali.</p><h2 id="la-tecnologia-passiva-diventa-attiva">La tecnologia passiva diventa attiva</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jEG2ZHVrGrcdx9gYyi4ny3" name="Volvo multi-adaptive safety belt" alt="Volvo multi-adaptive safety belt" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jEG2ZHVrGrcdx9gYyi4ny3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Volvo)</span></figcaption></figure><p>Volvo sottolinea come <strong>ogni sua innovazione in ambito sicurezza</strong> si basi su un patrimonio unico: oltre <strong>80.000 incidenti reali analizzati in cinque decenni</strong> di ricerca. Un lavoro costante, alimentato da un flusso continuo di dati e da un <strong>team interno specializzato negli incidenti stradali</strong>, autorizzato a intervenire direttamente sul luogo degli incidenti vicino alla sede di Göteborg.</p><p>Grazie a questa raccolta in tempo reale, <strong>la nuova cintura multi-adattiva continuerà a migliorare nel tempo</strong> attraverso aggiornamenti software over-the-air. Secondo la casa svedese, il sistema potrà affinare la propria efficacia <strong>man mano che raccoglie nuovi dati</strong>, adattandosi meglio <strong>alle persone a bordo, ai contesti imprevisti e a strategie di risposta sempre più mirate</strong>. Un approccio intelligente, che punta a rendere la sicurezza davvero su misura.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Gemini arriva su Android Auto: l’IA di Google si prepara a sostituire Assistant ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo aver preso il posto di Google Assistant su smartphone e altri dispositivi, <strong>Gemini</strong> è pronto a debuttare anche su <strong>Android Auto</strong>. Un nuovo video demo registrato durante il <strong>Google I/O 2025</strong> e pubblicato da <em>9to5Google</em> mostra come l'assistente IA si integrerà nel cruscotto digitale delle auto.</p><p>L'interfaccia è quella già nota agli utenti mobile: <strong>onde blu luminose</strong> indicano che Gemini è in ascolto, pronto a rispondere a domande in linguaggio naturale. Che si tratti di cercare un distributore nelle vicinanze, ottenere indicazioni per un evento in calendario o altro ancora, <strong>Gemini replica su Android Auto le funzionalità disponibili su smartphone</strong>.</p><p>A seconda del Paese, l'assistente potrà comparire sul lato destro o sinistro dello schermo, adattandosi alle regole della strada. L'obiettivo di Google è chiaro: <strong>portare la potenza dell’IA ovunque</strong>, anche durante la guida.</p><h2 id="una-maggiore-flessibilita">Una maggiore flessibilità </h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/TdAy16KJjMc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Durante il Google I/O 2025, una delle demo più apprezzate ha mostrato <strong>Gemini</strong> mentre crea una lista della spesa su <strong>Google Keep</strong>, poi fornisce indicazioni per il supermercato più vicino. Un esempio perfetto della versatilità dell’assistente, che si dimostra <strong>molto più intelligente e flessibile di Google Assistant</strong>.</p><p>Tutte le conversazioni effettuate in auto vengono <strong>sincronizzate automaticamente</strong> con Gemini sul web e sullo smartphone, permettendo di riprendere la conversazione su qualsiasi dispositivo. Su <strong>Android Automotive</strong>, ovvero la versione del sistema integrata nei veicoli, l’interfaccia è più discreta, con una piccola barra pop-up. L’aspetto preciso può variare in base al modello dell’auto.</p><p>Non c’è ancora una data ufficiale per il lancio di Gemini su Android Auto, ma Google ha confermato che <strong>l’arrivo è imminente</strong>. Intanto, Gemini è già l’assistente predefinito su molti smartphone Android di nuova generazione.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/car-infotainment/gemini-arriva-su-android-auto-lia-di-google-si-prepara-a-sostituire-assistant</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un video mostra l’interfaccia del nuovo assistente AI, presto integrato nei cruscotti delle auto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Google Gemini is heading to Android Auto]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Gemini on Android Auto]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Gemini on Android Auto]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Dopo aver preso il posto di Google Assistant su smartphone e altri dispositivi, <strong>Gemini</strong> è pronto a debuttare anche su <strong>Android Auto</strong>. Un nuovo video demo registrato durante il <strong>Google I/O 2025</strong> e pubblicato da <em>9to5Google</em> mostra come l'assistente IA si integrerà nel cruscotto digitale delle auto.</p><p>L'interfaccia è quella già nota agli utenti mobile: <strong>onde blu luminose</strong> indicano che Gemini è in ascolto, pronto a rispondere a domande in linguaggio naturale. Che si tratti di cercare un distributore nelle vicinanze, ottenere indicazioni per un evento in calendario o altro ancora, <strong>Gemini replica su Android Auto le funzionalità disponibili su smartphone</strong>.</p><p>A seconda del Paese, l'assistente potrà comparire sul lato destro o sinistro dello schermo, adattandosi alle regole della strada. L'obiettivo di Google è chiaro: <strong>portare la potenza dell’IA ovunque</strong>, anche durante la guida.</p><h2 id="una-maggiore-flessibilita">Una maggiore flessibilità </h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/TdAy16KJjMc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Durante il Google I/O 2025, una delle demo più apprezzate ha mostrato <strong>Gemini</strong> mentre crea una lista della spesa su <strong>Google Keep</strong>, poi fornisce indicazioni per il supermercato più vicino. Un esempio perfetto della versatilità dell’assistente, che si dimostra <strong>molto più intelligente e flessibile di Google Assistant</strong>.</p><p>Tutte le conversazioni effettuate in auto vengono <strong>sincronizzate automaticamente</strong> con Gemini sul web e sullo smartphone, permettendo di riprendere la conversazione su qualsiasi dispositivo. Su <strong>Android Automotive</strong>, ovvero la versione del sistema integrata nei veicoli, l’interfaccia è più discreta, con una piccola barra pop-up. L’aspetto preciso può variare in base al modello dell’auto.</p><p>Non c’è ancora una data ufficiale per il lancio di Gemini su Android Auto, ma Google ha confermato che <strong>l’arrivo è imminente</strong>. Intanto, Gemini è già l’assistente predefinito su molti smartphone Android di nuova generazione.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Vantrue E360  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-recensione-rapida"><span>Vantrue E360 Dash Cam: recensione rapida </span></h3><p><strong>I produttori di dash cam stanno diventando sempre più creativi nel tentativo di distinguersi dalla concorrenza</strong>, con un numero crescente di modelli che offrono molto più di una semplice visuale frontale della strada.</p><p>Tra le funzionalità che stanno entrando a far parte delle specifiche delle migliori dash cam, spicca la <strong>registrazione a 360 gradi</strong>. La <strong>Vantrue E360 Dash Cam</strong> è un ottimo esempio in questo senso, e ne è stata messa alla prova l'efficacia per valutarne le reali potenzialità.</p><p>Tra i dispositivi già testati c’è anche la <strong>70mai 360 Omni</strong>, dotata di una lente rotante per ottenere l’effetto a 360 gradi – l’ultima versione supporta anche video in <strong>risoluzione 4K</strong>. La <strong>Vantrue E360</strong>, pur non essendo molto più compatta, propone un approccio alternativo per ottenere una copertura completa: <strong>davanti, dietro e all’interno dell’abitacolo</strong>.</p><p>Il modello testato è il <strong>Vantrue E360 Dash Cam Ace bundle</strong>, una confezione completa che include l’unità principale <strong>dual-lens da 5.2K a 30 fps</strong>, con <strong>campo visivo di 210 gradi per ciascuna lente</strong>, così da generare un effetto a 360 gradi in fase di riproduzione. È incluso anche un <strong>modulo posteriore</strong> più convenzionale e un <strong>treppiede</strong>, che consente all’unità di essere usata anche come <strong>action cam</strong>. La <strong>versione base</strong>, invece, <strong>non include la videocamera posteriore né il supporto</strong>, opzioni pensate per chi non ha bisogno di accessori aggiuntivi.</p><p>Uno degli aspetti più apprezzabili della Vantrue E360 è <strong>la semplicità di configurazione e installazione</strong>. Lo stesso era già emerso nel test della <strong>Vantrue E1 Pro</strong>, dove si era distinta per la facilità d’uso grazie al pratico schermo posteriore. Anche con la E360, <strong>nonostante le specifiche avanzate, la configurazione risulta intuitiva</strong>, e i <strong>menu touchscreen</strong> sul retro del dispositivo permettono di iniziare rapidamente a utilizzare tutte le funzionalità disponibili.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fyWk536qWftZaUUMZKB3YH" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 5" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fyWk536qWftZaUUMZKB3YH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Naturalmente, se si sceglie di utilizzare anche la videocamera posteriore, sarà necessario installare un cablaggio aggiuntivo. In ogni caso, <strong>Vantrue include nella confezione tutto l’occorrente</strong>, accompagnato da un <strong>manuale ben strutturato</strong> che risulta molto utile durante la configurazione.</p><p>L’installazione risulta semplice anche grazie al sistema di montaggio progettato con cura: l’uso di pellicole adesive statiche, preferito da molti utenti per la facilità di rimozione, è pienamente supportato. <strong>Il supporto di fissaggio è ben realizzato</strong> e, complessivamente, la Vantrue E360 Dash Cam trasmette una <strong>sensazione di prodotto curato in ogni dettaglio</strong>.</p><p>Optando per la versione base (non Ace), si riceve nella confezione la Vantrue E360 Dash Cam con supporto GPS, adesivi, clip per i cavi, un cavo dati USB da 1 metro, un cavo di alimentazione per auto da 3,5 metri, oltre a una serie di accessori aggiuntivi come un panno per la pulizia, pellicole elettrostatiche e uno strumento per il cablaggio. Scegliendo invece il pacchetto Ace, sono inclusi anche <strong>una videocamera posteriore</strong> e <strong>un supporto portatile/treppiede</strong>, che permette di utilizzare la E360 anche come action cam autonoma.</p><p>La Vantrue E360 si configura come una <strong>soluzione premium</strong>, che oltre alla registrazione a 360 gradi offre una dotazione tecnica completa: <strong>sensore Sony Starvis 2</strong>, <strong>Wi-Fi 5G per trasferimenti rapidi</strong>, <strong>visione notturna a infrarossi</strong>, <strong>HDR avanzato</strong>, e supporto per schede microSD fino a 512 GB. È bene considerare che queste specifiche generano una <strong>notevole quantità di dati</strong>, da gestire con un’app dedicata ben strutturata.</p><p>Come previsto per i modelli di fascia alta, le funzionalità di monitoraggio in sosta e a veicolo spento per 24 ore richiedono l’<strong>installazione cablata</strong> tramite un kit opzionale. Per chi desidera una sorveglianza continua del proprio veicolo, è disponibile anche un <strong>modulo LTE Vantrue</strong>, utile per attivare la trasmissione video in diretta quando necessario.</p><h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-prezzo-e-disponibilita"><span>Vantrue E360 Dash Cam: prezzo e disponibilità </span></h3><p>La <strong>Vantrue E360 Dash Cam è già disponibile all’acquisto su Amazon</strong> e può essere configurata in base alle proprie esigenze.</p><p>La versione standard della Vantrue E360 Dash Cam è proposta a un prezzo di <strong>circa 250 euro</strong> sul sito ufficiale Vantrue. Il <strong>bundle Vantrue E360 Ace Dash Cam</strong>, che include anche una videocamera posteriore e un treppiede, è disponibile a partire da <strong>circa 320 euro</strong> su Amazon.</p><p>Nel mercato italiano, il prezzo consigliato del bundle completo è di <strong>circa 445 euro</strong>, ma attualmente è possibile trovarlo in <strong>offerta a circa 355 euro</strong> sia sul sito Vantrue che su Amazon.</p><p>Sono acquistabili separatamente anche il <strong>modulo LTE per la Vantrue E360 Dash Cam</strong> e il <strong>kit per l’installazione cablata</strong>.</p><h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-specifiche"><span>Vantrue E360 Dash Cam: specifiche </span></h3><div ><table><caption>Vantrue E360 Dash Cam specifiche </caption><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Video</p></td><td  ><p>Anteriore 5.2K 5184 x 1944p, effetto a 360 gradi tramite software</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Campo visivo </p></td><td  ><p>210 gradi anteriore / 210 gradi posteriore</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Memoria</p></td><td  ><p>MicroSD fino a 512 GB, Cloud</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>GPS</p></td><td  ><p>Si</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Modalità parcheggio</p></td><td  ><p>Sì, con cavo di alimentazione, non incluso</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Supporto per le app</p></td><td  ><p>Vantrue </p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Dimensioni</p></td><td  ><p>8.39 x 5.31 x 5.47 pollici  / 14.3 x 7.7 x 13.4cm</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Peso</p></td><td  ><p>1.34oz / 610g</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Batteria</p></td><td  ><p>Si</p></td></tr></tbody></table></div><h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-design"><span>Vantrue E360 Dash Cam: Design</span></h3><p><strong>Vantrue sembra puntare molto sulla qualità costruttiva</strong>, e la E360 trasmette fin da subito un’ottima impressione in termini di design e materiali. L’unità principale della videocamera ha una struttura compatta ma solida, con dimensioni che possono risultare leggermente invasive sul parabrezza, soprattutto nei veicoli con superfici più ridotte. Tuttavia, la forma allungata in verticale (più che in larghezza) la rende comunque ben gestibile, e il corpo risulta robusto al tatto.</p><p>Anche il <strong>supporto di montaggio</strong> conferma l’attenzione al dettaglio: permette di <strong>sganciare facilmente la videocamera</strong>, rendendola utilizzabile anche come <strong>action cam</strong> in mobilità.</p><p>Il design è essenziale e <strong>privo di pulsanti superflui</strong>. È presente un <strong>tasto laterale di grandi dimensioni</strong>, utilizzabile per accendere il dispositivo e per avviare una registrazione d’emergenza. Sulla parte superiore si trova la porta per l’alimentazione, mentre <strong>sotto la base</strong> è presente lo slot per la <strong>scheda microSD</strong>, compatibile con capacità fino a <strong>512 GB</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QqHFJzLWasKrhERA8BzHtL" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 6" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QqHFJzLWasKrhERA8BzHtL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La parte posteriore della Vantrue E360 è occupata quasi interamente da un <strong>touchscreen da 1,54 pollici</strong>, realizzato in <strong>plastica di ottima qualità</strong> e in grado di offrire una visualizzazione chiara durante l’uso. Lo schermo mostra <strong>diverse icone informative</strong>, utili per controllare lo stato della videocamera e confermare il corretto funzionamento del dispositivo.</p><p>L’unico limite è rappresentato <strong>dalle dimensioni ridotte delle icone</strong>, che possono risultare difficili da leggere a colpo d’occhio, soprattutto durante la guida. Tuttavia, l’interfaccia principale per l’interazione con il dispositivo resta l’<strong>app Vantrue</strong>, che consente una <strong>gestione completa dei file</strong> registrati e offre <strong>un controllo più preciso delle impostazioni</strong> del sistema.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RFDbGL99pB67sas3FGmFeP" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 7" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RFDbGL99pB67sas3FGmFeP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-performance"><span>Vantrue E360 Dash Cam: Performance</span></h3><p>Considerando le <strong>dichiarazioni ambiziose di Vantrue</strong> e le <strong>specifiche tecniche avanzate della E360 Dash Cam</strong>, era lecito aspettarsi prestazioni elevate e la videocamera principale non delude sul fronte della <strong>qualità delle immagini</strong>.</p><p>Anche la visualizzazione sul <strong>touchscreen posteriore da 1,54 pollici</strong> è di buon livello, ma i filmati risultano ancora più nitidi quando analizzati tramite <strong>l’app dedicata</strong> o su un <strong>PC o laptop</strong>.</p><p>Oltre alla qualità video, viene registrato anche il <strong>dato GPS</strong>, che appare nella parte inferiore dei filmati, permettendo di tenere traccia precisa del percorso. Da questo punto di vista, la Vantrue E360 si comporta in modo eccellente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="moabiEdbqjoEmxkgaCiR5n" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 2" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/moabiEdbqjoEmxkgaCiR5n-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L’effetto grandangolare marcato generato dalla <strong>Vantrue E360 Dash Cam</strong> potrebbe non essere apprezzato da tutti. Sebbene il dispositivo mantenga pienamente le promesse del produttore, alcuni utenti potrebbero preferire una dash cam <strong>più tradizionale</strong>, con una <strong>videocamera frontale standard affiancata da un modulo posteriore più compatto</strong>. Soluzioni di questo tipo sono ampiamente diffuse e oggi disponibili a prezzi competitivi.</p><p>La <strong>potenza del sensore Sony Starvis 2</strong> non è in discussione, ma il metodo di acquisizione delle immagini – seppur efficace – <strong>potrebbe non incontrare i gusti di tutti</strong>. Da segnalare, comunque, che Vantrue offre <strong>diverse modalità di registrazione</strong>, tra cui <strong>panorama a 360 gradi</strong>, <strong>fisheye</strong> e <strong>doppio fisheye</strong>, anche se il risultato visivo può sembrare insolito.</p><p>Di conseguenza, l’interesse verso questo prodotto potrebbe essere più limitato a una <strong>fascia di utenti specifica</strong>, ma resta il fatto che <strong>l’hardware proposto è di altissimo livello</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YBeXz3CW2ELdwMfWoKvheV" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 9" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YBeXz3CW2ELdwMfWoKvheV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La <strong>versatilità della Vantrue E360 Dash Cam</strong> rappresenta un elemento di forte interesse per chi cerca un dispositivo in grado di coprire più esigenze contemporaneamente. Come già evidenziato, è possibile <strong>sganciare facilmente l’unità principale</strong> per utilizzarla come <strong>action cam</strong>, funzione particolarmente utile se abbinata al <strong>treppiede incluso nel bundle Ace</strong>.</p><p>Nel complesso, le <strong>prestazioni della combinazione tra lente e sensore</strong> risultano solide in tutte le condizioni di utilizzo, sia di giorno che di notte. I <strong>dettagli delle targhe</strong> sono ben leggibili, come ci si aspetta da una dash cam di fascia alta.</p><p>Detto ciò, è importante considerare che modelli come la <strong>Vantrue E1 Pro</strong> possono offrire <strong>un’esperienza altrettanto valida per esigenze standard</strong>, a un costo decisamente inferiore, sebbene <strong>senza il supporto per riprese posteriori</strong>.</p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-la-vantrue-e360-dash-cam"><span>Perché comprare la Vantrue E360 Dash Cam?</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TXWbMTjt4NJVtpRBynykhY" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 10" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TXWbMTjt4NJVtpRBynykhY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p><strong>Cercate una soluzione completa per la videosorveglianza a bordo</strong></p><p>Acquistando il <strong>bundle Ace</strong>, la <strong>Vantrue E360 Dash Cam</strong> include tutto il necessario per garantire una <strong>copertura totale</strong>, con la possibilità aggiuntiva di utilizzarla anche come <strong>action cam</strong>.</p></div><div class="product"><p><strong>Un touchscreen fa la differenza</strong></p><p>Questo modello è dotato di un <strong>touchscreen compatto ma efficace</strong>, che semplifica notevolmente la <strong>configurazione e l’installazione</strong>, risultando molto più pratico rispetto a modelli privi di schermo integrato.</p></div><div class="product"><p><strong>Apprezzate la qualità video in 4K</strong></p><p>Non tutti richiedono una risoluzione elevata, ma poter <strong>contare su immagini più nitide</strong>, in particolare per <strong>dettagli come le targhe</strong>, rappresenta un vantaggio importante in caso di incidenti o contestazioni.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p><strong>Non amate le dash cam ingombranti</strong></p><p>La <strong>Vantrue E360 Dash Cam</strong> non è eccessivamente grande, ma <strong>può risultare leggermente invasiva</strong>, soprattutto su veicoli con <strong>parabrezza di dimensioni ridotte</strong>.</p></div><div class="product"><p><strong>Preferite una soluzione più semplice</strong></p><p>Pur non essendo particolarmente complessa, questa dash cam <strong>richiede maggiore attenzione durante l’installazione</strong>, soprattutto se si intende utilizzare la <strong>sorveglianza in sosta con collegamento cablato</strong>.</p></div><div class="product"><p><strong>Non siete convinti dell’aspetto a 360 gradi</strong></p><p>Si tratta di un prodotto pensato per un’esigenza specifica e <strong>potrebbe non essere adatto a chi cerca una dash cam più tradizionale</strong>. Ha senso principalmente per chi è interessato a ottenere un <strong>effetto video a 360 gradi</strong> e sfruttare anche la funzione di <strong>action cam</strong>.</p></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/dash-cams/recensione-vantrue-e360</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Chi è alla ricerca di una dash cam versatile e completa troverà sicuramente interessante la Vantrue E360, grazie al suo equilibrio tra prestazioni, funzionalità e qualità costruttiva. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">uRMk9DZJBBSCBcMZzkwVK7</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Vantrue E360 dash cam]]></media:title>
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                                <h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-recensione-rapida"><span>Vantrue E360 Dash Cam: recensione rapida </span></h3><p><strong>I produttori di dash cam stanno diventando sempre più creativi nel tentativo di distinguersi dalla concorrenza</strong>, con un numero crescente di modelli che offrono molto più di una semplice visuale frontale della strada.</p><p>Tra le funzionalità che stanno entrando a far parte delle specifiche delle migliori dash cam, spicca la <strong>registrazione a 360 gradi</strong>. La <strong>Vantrue E360 Dash Cam</strong> è un ottimo esempio in questo senso, e ne è stata messa alla prova l'efficacia per valutarne le reali potenzialità.</p><p>Tra i dispositivi già testati c’è anche la <strong>70mai 360 Omni</strong>, dotata di una lente rotante per ottenere l’effetto a 360 gradi – l’ultima versione supporta anche video in <strong>risoluzione 4K</strong>. La <strong>Vantrue E360</strong>, pur non essendo molto più compatta, propone un approccio alternativo per ottenere una copertura completa: <strong>davanti, dietro e all’interno dell’abitacolo</strong>.</p><p>Il modello testato è il <strong>Vantrue E360 Dash Cam Ace bundle</strong>, una confezione completa che include l’unità principale <strong>dual-lens da 5.2K a 30 fps</strong>, con <strong>campo visivo di 210 gradi per ciascuna lente</strong>, così da generare un effetto a 360 gradi in fase di riproduzione. È incluso anche un <strong>modulo posteriore</strong> più convenzionale e un <strong>treppiede</strong>, che consente all’unità di essere usata anche come <strong>action cam</strong>. La <strong>versione base</strong>, invece, <strong>non include la videocamera posteriore né il supporto</strong>, opzioni pensate per chi non ha bisogno di accessori aggiuntivi.</p><p>Uno degli aspetti più apprezzabili della Vantrue E360 è <strong>la semplicità di configurazione e installazione</strong>. Lo stesso era già emerso nel test della <strong>Vantrue E1 Pro</strong>, dove si era distinta per la facilità d’uso grazie al pratico schermo posteriore. Anche con la E360, <strong>nonostante le specifiche avanzate, la configurazione risulta intuitiva</strong>, e i <strong>menu touchscreen</strong> sul retro del dispositivo permettono di iniziare rapidamente a utilizzare tutte le funzionalità disponibili.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fyWk536qWftZaUUMZKB3YH" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 5" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fyWk536qWftZaUUMZKB3YH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Naturalmente, se si sceglie di utilizzare anche la videocamera posteriore, sarà necessario installare un cablaggio aggiuntivo. In ogni caso, <strong>Vantrue include nella confezione tutto l’occorrente</strong>, accompagnato da un <strong>manuale ben strutturato</strong> che risulta molto utile durante la configurazione.</p><p>L’installazione risulta semplice anche grazie al sistema di montaggio progettato con cura: l’uso di pellicole adesive statiche, preferito da molti utenti per la facilità di rimozione, è pienamente supportato. <strong>Il supporto di fissaggio è ben realizzato</strong> e, complessivamente, la Vantrue E360 Dash Cam trasmette una <strong>sensazione di prodotto curato in ogni dettaglio</strong>.</p><p>Optando per la versione base (non Ace), si riceve nella confezione la Vantrue E360 Dash Cam con supporto GPS, adesivi, clip per i cavi, un cavo dati USB da 1 metro, un cavo di alimentazione per auto da 3,5 metri, oltre a una serie di accessori aggiuntivi come un panno per la pulizia, pellicole elettrostatiche e uno strumento per il cablaggio. Scegliendo invece il pacchetto Ace, sono inclusi anche <strong>una videocamera posteriore</strong> e <strong>un supporto portatile/treppiede</strong>, che permette di utilizzare la E360 anche come action cam autonoma.</p><p>La Vantrue E360 si configura come una <strong>soluzione premium</strong>, che oltre alla registrazione a 360 gradi offre una dotazione tecnica completa: <strong>sensore Sony Starvis 2</strong>, <strong>Wi-Fi 5G per trasferimenti rapidi</strong>, <strong>visione notturna a infrarossi</strong>, <strong>HDR avanzato</strong>, e supporto per schede microSD fino a 512 GB. È bene considerare che queste specifiche generano una <strong>notevole quantità di dati</strong>, da gestire con un’app dedicata ben strutturata.</p><p>Come previsto per i modelli di fascia alta, le funzionalità di monitoraggio in sosta e a veicolo spento per 24 ore richiedono l’<strong>installazione cablata</strong> tramite un kit opzionale. Per chi desidera una sorveglianza continua del proprio veicolo, è disponibile anche un <strong>modulo LTE Vantrue</strong>, utile per attivare la trasmissione video in diretta quando necessario.</p><h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-prezzo-e-disponibilita"><span>Vantrue E360 Dash Cam: prezzo e disponibilità </span></h3><p>La <strong>Vantrue E360 Dash Cam è già disponibile all’acquisto su Amazon</strong> e può essere configurata in base alle proprie esigenze.</p><p>La versione standard della Vantrue E360 Dash Cam è proposta a un prezzo di <strong>circa 250 euro</strong> sul sito ufficiale Vantrue. Il <strong>bundle Vantrue E360 Ace Dash Cam</strong>, che include anche una videocamera posteriore e un treppiede, è disponibile a partire da <strong>circa 320 euro</strong> su Amazon.</p><p>Nel mercato italiano, il prezzo consigliato del bundle completo è di <strong>circa 445 euro</strong>, ma attualmente è possibile trovarlo in <strong>offerta a circa 355 euro</strong> sia sul sito Vantrue che su Amazon.</p><p>Sono acquistabili separatamente anche il <strong>modulo LTE per la Vantrue E360 Dash Cam</strong> e il <strong>kit per l’installazione cablata</strong>.</p><h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-specifiche"><span>Vantrue E360 Dash Cam: specifiche </span></h3><div ><table><caption>Vantrue E360 Dash Cam specifiche </caption><tbody><tr><td class="firstcol " ><p>Video</p></td><td  ><p>Anteriore 5.2K 5184 x 1944p, effetto a 360 gradi tramite software</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Campo visivo </p></td><td  ><p>210 gradi anteriore / 210 gradi posteriore</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Memoria</p></td><td  ><p>MicroSD fino a 512 GB, Cloud</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>GPS</p></td><td  ><p>Si</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Modalità parcheggio</p></td><td  ><p>Sì, con cavo di alimentazione, non incluso</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Supporto per le app</p></td><td  ><p>Vantrue </p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Dimensioni</p></td><td  ><p>8.39 x 5.31 x 5.47 pollici  / 14.3 x 7.7 x 13.4cm</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Peso</p></td><td  ><p>1.34oz / 610g</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p>Batteria</p></td><td  ><p>Si</p></td></tr></tbody></table></div><h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-design"><span>Vantrue E360 Dash Cam: Design</span></h3><p><strong>Vantrue sembra puntare molto sulla qualità costruttiva</strong>, e la E360 trasmette fin da subito un’ottima impressione in termini di design e materiali. L’unità principale della videocamera ha una struttura compatta ma solida, con dimensioni che possono risultare leggermente invasive sul parabrezza, soprattutto nei veicoli con superfici più ridotte. Tuttavia, la forma allungata in verticale (più che in larghezza) la rende comunque ben gestibile, e il corpo risulta robusto al tatto.</p><p>Anche il <strong>supporto di montaggio</strong> conferma l’attenzione al dettaglio: permette di <strong>sganciare facilmente la videocamera</strong>, rendendola utilizzabile anche come <strong>action cam</strong> in mobilità.</p><p>Il design è essenziale e <strong>privo di pulsanti superflui</strong>. È presente un <strong>tasto laterale di grandi dimensioni</strong>, utilizzabile per accendere il dispositivo e per avviare una registrazione d’emergenza. Sulla parte superiore si trova la porta per l’alimentazione, mentre <strong>sotto la base</strong> è presente lo slot per la <strong>scheda microSD</strong>, compatibile con capacità fino a <strong>512 GB</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QqHFJzLWasKrhERA8BzHtL" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 6" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QqHFJzLWasKrhERA8BzHtL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La parte posteriore della Vantrue E360 è occupata quasi interamente da un <strong>touchscreen da 1,54 pollici</strong>, realizzato in <strong>plastica di ottima qualità</strong> e in grado di offrire una visualizzazione chiara durante l’uso. Lo schermo mostra <strong>diverse icone informative</strong>, utili per controllare lo stato della videocamera e confermare il corretto funzionamento del dispositivo.</p><p>L’unico limite è rappresentato <strong>dalle dimensioni ridotte delle icone</strong>, che possono risultare difficili da leggere a colpo d’occhio, soprattutto durante la guida. Tuttavia, l’interfaccia principale per l’interazione con il dispositivo resta l’<strong>app Vantrue</strong>, che consente una <strong>gestione completa dei file</strong> registrati e offre <strong>un controllo più preciso delle impostazioni</strong> del sistema.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RFDbGL99pB67sas3FGmFeP" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 7" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RFDbGL99pB67sas3FGmFeP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-vantrue-e360-dash-cam-performance"><span>Vantrue E360 Dash Cam: Performance</span></h3><p>Considerando le <strong>dichiarazioni ambiziose di Vantrue</strong> e le <strong>specifiche tecniche avanzate della E360 Dash Cam</strong>, era lecito aspettarsi prestazioni elevate e la videocamera principale non delude sul fronte della <strong>qualità delle immagini</strong>.</p><p>Anche la visualizzazione sul <strong>touchscreen posteriore da 1,54 pollici</strong> è di buon livello, ma i filmati risultano ancora più nitidi quando analizzati tramite <strong>l’app dedicata</strong> o su un <strong>PC o laptop</strong>.</p><p>Oltre alla qualità video, viene registrato anche il <strong>dato GPS</strong>, che appare nella parte inferiore dei filmati, permettendo di tenere traccia precisa del percorso. Da questo punto di vista, la Vantrue E360 si comporta in modo eccellente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="moabiEdbqjoEmxkgaCiR5n" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 2" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/moabiEdbqjoEmxkgaCiR5n-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L’effetto grandangolare marcato generato dalla <strong>Vantrue E360 Dash Cam</strong> potrebbe non essere apprezzato da tutti. Sebbene il dispositivo mantenga pienamente le promesse del produttore, alcuni utenti potrebbero preferire una dash cam <strong>più tradizionale</strong>, con una <strong>videocamera frontale standard affiancata da un modulo posteriore più compatto</strong>. Soluzioni di questo tipo sono ampiamente diffuse e oggi disponibili a prezzi competitivi.</p><p>La <strong>potenza del sensore Sony Starvis 2</strong> non è in discussione, ma il metodo di acquisizione delle immagini – seppur efficace – <strong>potrebbe non incontrare i gusti di tutti</strong>. Da segnalare, comunque, che Vantrue offre <strong>diverse modalità di registrazione</strong>, tra cui <strong>panorama a 360 gradi</strong>, <strong>fisheye</strong> e <strong>doppio fisheye</strong>, anche se il risultato visivo può sembrare insolito.</p><p>Di conseguenza, l’interesse verso questo prodotto potrebbe essere più limitato a una <strong>fascia di utenti specifica</strong>, ma resta il fatto che <strong>l’hardware proposto è di altissimo livello</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YBeXz3CW2ELdwMfWoKvheV" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 9" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YBeXz3CW2ELdwMfWoKvheV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La <strong>versatilità della Vantrue E360 Dash Cam</strong> rappresenta un elemento di forte interesse per chi cerca un dispositivo in grado di coprire più esigenze contemporaneamente. Come già evidenziato, è possibile <strong>sganciare facilmente l’unità principale</strong> per utilizzarla come <strong>action cam</strong>, funzione particolarmente utile se abbinata al <strong>treppiede incluso nel bundle Ace</strong>.</p><p>Nel complesso, le <strong>prestazioni della combinazione tra lente e sensore</strong> risultano solide in tutte le condizioni di utilizzo, sia di giorno che di notte. I <strong>dettagli delle targhe</strong> sono ben leggibili, come ci si aspetta da una dash cam di fascia alta.</p><p>Detto ciò, è importante considerare che modelli come la <strong>Vantrue E1 Pro</strong> possono offrire <strong>un’esperienza altrettanto valida per esigenze standard</strong>, a un costo decisamente inferiore, sebbene <strong>senza il supporto per riprese posteriori</strong>.</p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-la-vantrue-e360-dash-cam"><span>Perché comprare la Vantrue E360 Dash Cam?</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TXWbMTjt4NJVtpRBynykhY" name="TechRadar Vantrue E360 dash cam 10" alt="Vantrue E360 dash cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TXWbMTjt4NJVtpRBynykhY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p><strong>Cercate una soluzione completa per la videosorveglianza a bordo</strong></p><p>Acquistando il <strong>bundle Ace</strong>, la <strong>Vantrue E360 Dash Cam</strong> include tutto il necessario per garantire una <strong>copertura totale</strong>, con la possibilità aggiuntiva di utilizzarla anche come <strong>action cam</strong>.</p></div><div class="product"><p><strong>Un touchscreen fa la differenza</strong></p><p>Questo modello è dotato di un <strong>touchscreen compatto ma efficace</strong>, che semplifica notevolmente la <strong>configurazione e l’installazione</strong>, risultando molto più pratico rispetto a modelli privi di schermo integrato.</p></div><div class="product"><p><strong>Apprezzate la qualità video in 4K</strong></p><p>Non tutti richiedono una risoluzione elevata, ma poter <strong>contare su immagini più nitide</strong>, in particolare per <strong>dettagli come le targhe</strong>, rappresenta un vantaggio importante in caso di incidenti o contestazioni.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p><strong>Non amate le dash cam ingombranti</strong></p><p>La <strong>Vantrue E360 Dash Cam</strong> non è eccessivamente grande, ma <strong>può risultare leggermente invasiva</strong>, soprattutto su veicoli con <strong>parabrezza di dimensioni ridotte</strong>.</p></div><div class="product"><p><strong>Preferite una soluzione più semplice</strong></p><p>Pur non essendo particolarmente complessa, questa dash cam <strong>richiede maggiore attenzione durante l’installazione</strong>, soprattutto se si intende utilizzare la <strong>sorveglianza in sosta con collegamento cablato</strong>.</p></div><div class="product"><p><strong>Non siete convinti dell’aspetto a 360 gradi</strong></p><p>Si tratta di un prodotto pensato per un’esigenza specifica e <strong>potrebbe non essere adatto a chi cerca una dash cam più tradizionale</strong>. Ha senso principalmente per chi è interessato a ottenere un <strong>effetto video a 360 gradi</strong> e sfruttare anche la funzione di <strong>action cam</strong>.</p></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Mercedes punta tutto sullo sterzo steer-by-wire: il futuro dell'auto è senza volante ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L'idea di eliminare la connessione meccanica tra il volante e le ruote anteriori di un’auto può suscitare una naturale diffidenza in chiunque abbia conoscenze ingegneristiche di base.</p><p>Affidare a un computer una funzione così cruciale come il cambio di corsia o la guida su strade veloci presenta infatti numerosi rischi tecnici. Non a caso, Infiniti aveva previsto una colonna di sterzo meccanica di emergenza nel suo modello Q50 con tecnologia steer-by-wire già nel 2014, come misura di sicurezza aggiuntiva.</p><p>Oggi, però, il contesto sta cambiando: un numero crescente di case automobilistiche considera questa tecnologia essenziale per lo sviluppo dei veicoli del futuro, soprattutto quelli che hanno già abbandonato molte componenti meccaniche in favore di batterie e motori elettrici.</p><p>Tra i sostenitori più illustri, Mercedes-Benz ha recentemente annunciato che la versione aggiornata della sua berlina elettrica EQS sarà il primo modello di serie a integrare ufficialmente il sistema di sterzo by-wire a partire dal prossimo anno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GhfXAcgCBBHr5f2Nvu3DwE" name="Mercedes-Benz Steer By Wire" alt="Mercedes-Benz Steer By Wire 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GhfXAcgCBBHr5f2Nvu3DwE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Mercedes-Benz)</span></figcaption></figure><p>Una risposta più rapida ai comandi, una minore fatica fisica per il conducente e l’eliminazione quasi totale delle vibrazioni provenienti da superfici irregolari sono alcuni dei motivi per cui Mercedes-Benz ha deciso di affidare allo sterzo elettronico una parte sempre più importante della guida.</p><p>Inoltre, il nuovo design a cloche libererebbe spazio per le ginocchia, rendendo più agevole salire e scendere dal veicolo. Secondo il marchio tedesco, il volante tradizionale diventerà sempre meno centrale con l’aumento dei livelli di automazione nei veicoli.</p><p>Tesla ha introdotto il volante a cloche su alcuni modelli come la Model 3, anche se inizialmente privo del sistema steer-by-wire, che è stato poi implementato sul Cybertruck.</p><p>Diversi proprietari di Model S, Model X e Model 3 hanno però criticato la scelta, sottolineando che il volante a cloche rendeva complicate manovre strette, come quelle in fase di parcheggio, e che i pulsanti per gli indicatori di direzione risultavano scomodi, soprattutto durante la percorrenza di rotonde.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uL8AuDgXV8xKrZwucxBsvE" name="Lexus RZ 2025" alt="Lexus RZ 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uL8AuDgXV8xKrZwucxBsvE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lexus)</span></figcaption></figure><p>La prova del sistema sulla Model 3, destinata al mercato statunitense, ha evidenziato alcune criticità: il volante a cloche limita la possibilità di modificare la posizione delle mani durante la guida, risultando meno pratico nei tragitti lunghi e più complesso durante le manovre di parcheggio in retromarcia.</p><p>Con la tecnologia steer-by-wire, però, viene eliminata la necessità di ruotare ampiamente il volante per ottenere l’angolo massimo di sterzata. Il sistema riconosce automaticamente le situazioni a bassa velocità, come i parcheggi, e regola la risposta dello sterzo di conseguenza, come già implementato sul Cybertruck.</p><p>Il nuovo Lexus RZ sarà uno dei primi modelli a livello globale a integrare un sistema steer-by-wire abbinato a un volante a cloche. La configurazione prevede una rotazione lock-to-lock di circa 200 gradi, riducendo notevolmente la quantità di movimento richiesta durante le svolte e le manovre.</p><h2 id="reinventare-la-ruota">Reinventare la ruota</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="e5fZHv4yJLZk7kpAETKSxE" name="Mercedes-Benz Steer By Wire" alt="Mercedes-Benz Steer By Wire 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e5fZHv4yJLZk7kpAETKSxE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Mercedes-Benz)</span></figcaption></figure><p>Mercedes-Benz ritiene che la tecnologia steer-by-wire, nonostante possa suscitare opinioni contrastanti, avrà un impatto significativo sul comfort di guida.</p><p>"In combinazione con i futuri sistemi di guida condizionatamente e altamente automatizzata, il conducente potrebbe assumere una posizione nuova e ancora più rilassata nel lungo periodo", ha dichiarato l'azienda durante la presentazione delle sue ultime innovazioni.</p><p>Inoltre, questa tecnologia consente una visione libera del nuovo Superscreen per l'infotainment, recentemente annunciato per la prossima CLA. Mercedes-Benz ha anche sottolineato come il volante a cloche possa fungere da periferica per il gaming durante le soste o durante la ricarica del veicolo.</p><p>Nonostante i vantaggi evidenti, il sistema di sterzo by-wire richiederà comunque un periodo di adattamento da parte dei conducenti, non essendo immediato nell'uso.</p><p>Con case automobilistiche come Toyota, Mercedes-Benz e Tesla già impegnate nell'adozione di questa tecnologia, è altamente probabile che un numero sempre maggiore di modelli futuri inizi a integrarla, soprattutto in quelli che puntano a sviluppare la guida autonoma.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/mercedes-punta-tutto-sullo-sterzo-steer-by-wire-il-futuro-dellauto-e-senza-volante</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La guida elettrica cambierà radicalmente, anche se servirà tempo per abituarsi alle novità. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Mercedes-Benz]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Two hands holding a steering wheel with Mercedes-Benz steer-by-wire tech]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Two hands holding a steering wheel with Mercedes-Benz steer-by-wire tech]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Two hands holding a steering wheel with Mercedes-Benz steer-by-wire tech]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                                <p>L'idea di eliminare la connessione meccanica tra il volante e le ruote anteriori di un’auto può suscitare una naturale diffidenza in chiunque abbia conoscenze ingegneristiche di base.</p><p>Affidare a un computer una funzione così cruciale come il cambio di corsia o la guida su strade veloci presenta infatti numerosi rischi tecnici. Non a caso, Infiniti aveva previsto una colonna di sterzo meccanica di emergenza nel suo modello Q50 con tecnologia steer-by-wire già nel 2014, come misura di sicurezza aggiuntiva.</p><p>Oggi, però, il contesto sta cambiando: un numero crescente di case automobilistiche considera questa tecnologia essenziale per lo sviluppo dei veicoli del futuro, soprattutto quelli che hanno già abbandonato molte componenti meccaniche in favore di batterie e motori elettrici.</p><p>Tra i sostenitori più illustri, Mercedes-Benz ha recentemente annunciato che la versione aggiornata della sua berlina elettrica EQS sarà il primo modello di serie a integrare ufficialmente il sistema di sterzo by-wire a partire dal prossimo anno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GhfXAcgCBBHr5f2Nvu3DwE" name="Mercedes-Benz Steer By Wire" alt="Mercedes-Benz Steer By Wire 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GhfXAcgCBBHr5f2Nvu3DwE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Mercedes-Benz)</span></figcaption></figure><p>Una risposta più rapida ai comandi, una minore fatica fisica per il conducente e l’eliminazione quasi totale delle vibrazioni provenienti da superfici irregolari sono alcuni dei motivi per cui Mercedes-Benz ha deciso di affidare allo sterzo elettronico una parte sempre più importante della guida.</p><p>Inoltre, il nuovo design a cloche libererebbe spazio per le ginocchia, rendendo più agevole salire e scendere dal veicolo. Secondo il marchio tedesco, il volante tradizionale diventerà sempre meno centrale con l’aumento dei livelli di automazione nei veicoli.</p><p>Tesla ha introdotto il volante a cloche su alcuni modelli come la Model 3, anche se inizialmente privo del sistema steer-by-wire, che è stato poi implementato sul Cybertruck.</p><p>Diversi proprietari di Model S, Model X e Model 3 hanno però criticato la scelta, sottolineando che il volante a cloche rendeva complicate manovre strette, come quelle in fase di parcheggio, e che i pulsanti per gli indicatori di direzione risultavano scomodi, soprattutto durante la percorrenza di rotonde.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uL8AuDgXV8xKrZwucxBsvE" name="Lexus RZ 2025" alt="Lexus RZ 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uL8AuDgXV8xKrZwucxBsvE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lexus)</span></figcaption></figure><p>La prova del sistema sulla Model 3, destinata al mercato statunitense, ha evidenziato alcune criticità: il volante a cloche limita la possibilità di modificare la posizione delle mani durante la guida, risultando meno pratico nei tragitti lunghi e più complesso durante le manovre di parcheggio in retromarcia.</p><p>Con la tecnologia steer-by-wire, però, viene eliminata la necessità di ruotare ampiamente il volante per ottenere l’angolo massimo di sterzata. Il sistema riconosce automaticamente le situazioni a bassa velocità, come i parcheggi, e regola la risposta dello sterzo di conseguenza, come già implementato sul Cybertruck.</p><p>Il nuovo Lexus RZ sarà uno dei primi modelli a livello globale a integrare un sistema steer-by-wire abbinato a un volante a cloche. La configurazione prevede una rotazione lock-to-lock di circa 200 gradi, riducendo notevolmente la quantità di movimento richiesta durante le svolte e le manovre.</p><h2 id="reinventare-la-ruota">Reinventare la ruota</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="e5fZHv4yJLZk7kpAETKSxE" name="Mercedes-Benz Steer By Wire" alt="Mercedes-Benz Steer By Wire 2026" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e5fZHv4yJLZk7kpAETKSxE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Mercedes-Benz)</span></figcaption></figure><p>Mercedes-Benz ritiene che la tecnologia steer-by-wire, nonostante possa suscitare opinioni contrastanti, avrà un impatto significativo sul comfort di guida.</p><p>"In combinazione con i futuri sistemi di guida condizionatamente e altamente automatizzata, il conducente potrebbe assumere una posizione nuova e ancora più rilassata nel lungo periodo", ha dichiarato l'azienda durante la presentazione delle sue ultime innovazioni.</p><p>Inoltre, questa tecnologia consente una visione libera del nuovo Superscreen per l'infotainment, recentemente annunciato per la prossima CLA. Mercedes-Benz ha anche sottolineato come il volante a cloche possa fungere da periferica per il gaming durante le soste o durante la ricarica del veicolo.</p><p>Nonostante i vantaggi evidenti, il sistema di sterzo by-wire richiederà comunque un periodo di adattamento da parte dei conducenti, non essendo immediato nell'uso.</p><p>Con case automobilistiche come Toyota, Mercedes-Benz e Tesla già impegnate nell'adozione di questa tecnologia, è altamente probabile che un numero sempre maggiore di modelli futuri inizi a integrarla, soprattutto in quelli che puntano a sviluppare la guida autonoma.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Vantrue E1 Pro - La dash cam 4K compatta che “potenzia” targhe e cartelli ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Vantrue ha presentato la nuova versione della sua dash cam compatta E1, la <strong>E1 Pro</strong>, dotata di una funzione perfettamente pensata per questo tipo di dispositivo: il <strong>riconoscimento avanzato delle targhe</strong>.</p><p>Questo nuovo modello, che offre già registrazioni in <strong>4K più dettagliate</strong> rispetto alla versione originale, integra il software proprietario <strong>PlatePix</strong>, progettato per migliorare la nitidezza degli elementi più importanti nei video registrati, ovvero le <strong>targhe dei veicoli circostanti</strong>.</p><p>A completare il pacchetto ci sono lenti luminose con apertura <strong>f/1.8</strong>, <strong>filtro polarizzatore circolare incluso</strong>, campo visivo ultra ampio da <strong>158 gradi</strong>, e la modalità <strong>Night Vision</strong> di Vantrue. Tutto questo dovrebbe garantire filmati estremamente nitidi sia di giorno che di notte, anche in condizioni di scarsa illuminazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tq5GLHBwjZm9LFN2aXwqiK" name="Vantrue E1 Pro" alt="Vantrue E1 Pro dash cam mounted to a car windscreen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tq5GLHBwjZm9LFN2aXwqiK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Vantrue)</span></figcaption></figure><div data-widget-type="review" data-model-name="Vantrue E1 Pro"></div><h2 id="la-nuova-dash-cam-economica-da-battere">La nuova dash cam economica da battere? </h2><p>Dopo dieci anni di presenza sul mercato delle dash cam, Vantrue continua a perfezionare la sua proposta con modelli sempre più completi e apprezzati. Il nuovo modello E1 Pro rappresenta un passo in avanti importante rispetto alla precedente versione E1, portando miglioramenti notevoli in termini di qualità video e funzionalità, il tutto in un formato compatto e con un prezzo competitivo.</p><p>La registrazione arriva ora fino alla risoluzione 4K a 30 fotogrammi al secondo, ulteriormente ottimizzata dalla tecnologia proprietaria <strong>PlatePix</strong>, che promette una nitidezza superiore per elementi fondamentali come targhe e dettagli stradali. L’azienda parla di una resa video “fino al 50% più nitida rispetto al 4K HDR standard”.</p><p>Il sensore utilizzato è un <strong>Sony Starvis 2</strong>, tra i più recenti e diffusi nei modelli di fascia alta, abbinato a un obiettivo con apertura f/1.8 e un ampio campo visivo di 158 gradi. Il tutto è supportato da una modalità notturna avanzata che migliora la visibilità in condizioni di scarsa illuminazione. I filmati vengono inoltre corredati dai dati GPS per geolocalizzare gli eventi registrati.</p><p>Tra gli accessori inclusi spicca il filtro <strong>CPL</strong> (polarizzatore circolare), molto utile per eliminare riflessi indesiderati dal parabrezza e migliorare la chiarezza delle immagini registrate.</p><p>Dal punto di vista della connettività, troviamo un modulo <strong>Wi-Fi 5GHz</strong> per trasferimenti più rapidi verso l’app dedicata, oltre a <strong>comandi vocali</strong> integrati per un utilizzo a mani libere. La modalità parcheggio con buffer registra fino a <strong>15 secondi prima e 30 secondi dopo</strong> un movimento rilevato – utile per documentare eventuali incidenti anche a veicolo spento, ma richiede un kit di collegamento diretto all’alimentazione.</p><p><strong>Prezzi per il mercato italiano:</strong> Attualmente, la <strong>Vantrue E1 Pro</strong> è disponibile su Amazon Italia a <strong>134,99 €</strong>, grazie a un coupon di <strong>25 €</strong> applicabile in fase di acquisto (prezzo di listino 159,99 €). È inoltre acquistabile anche in <strong>bundle con il kit di alimentazione permanente</strong>, a un costo leggermente superiore.</p><p>Sebbene siamo in attesa di completare la nostra prova sul campo, le specifiche tecniche e le funzioni offerte dalla E1 Pro la rendono, almeno sulla carta, una delle dash cam più interessanti nella fascia sotto i 150 euro. La recensione completa arriverà presto: vedremo se le promesse saranno mantenute anche nell’uso quotidiano.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/dash-cams/vantrue-e1-pro-la-dash-cam-4k-compatta-che-potenzia-targhe-e-cartelli</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Grazie alla tecnologia PlatePix, riconosce meglio i dettagli chiave a un prezzo accessibile. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Vantrue E1 Pro dash cam mounted to a car windscreen]]></media:title>
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                                <p>Vantrue ha presentato la nuova versione della sua dash cam compatta E1, la <strong>E1 Pro</strong>, dotata di una funzione perfettamente pensata per questo tipo di dispositivo: il <strong>riconoscimento avanzato delle targhe</strong>.</p><p>Questo nuovo modello, che offre già registrazioni in <strong>4K più dettagliate</strong> rispetto alla versione originale, integra il software proprietario <strong>PlatePix</strong>, progettato per migliorare la nitidezza degli elementi più importanti nei video registrati, ovvero le <strong>targhe dei veicoli circostanti</strong>.</p><p>A completare il pacchetto ci sono lenti luminose con apertura <strong>f/1.8</strong>, <strong>filtro polarizzatore circolare incluso</strong>, campo visivo ultra ampio da <strong>158 gradi</strong>, e la modalità <strong>Night Vision</strong> di Vantrue. Tutto questo dovrebbe garantire filmati estremamente nitidi sia di giorno che di notte, anche in condizioni di scarsa illuminazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tq5GLHBwjZm9LFN2aXwqiK" name="Vantrue E1 Pro" alt="Vantrue E1 Pro dash cam mounted to a car windscreen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tq5GLHBwjZm9LFN2aXwqiK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Vantrue)</span></figcaption></figure><div data-widget-type="review" data-model-name="Vantrue E1 Pro"></div><h2 id="la-nuova-dash-cam-economica-da-battere">La nuova dash cam economica da battere? </h2><p>Dopo dieci anni di presenza sul mercato delle dash cam, Vantrue continua a perfezionare la sua proposta con modelli sempre più completi e apprezzati. Il nuovo modello E1 Pro rappresenta un passo in avanti importante rispetto alla precedente versione E1, portando miglioramenti notevoli in termini di qualità video e funzionalità, il tutto in un formato compatto e con un prezzo competitivo.</p><p>La registrazione arriva ora fino alla risoluzione 4K a 30 fotogrammi al secondo, ulteriormente ottimizzata dalla tecnologia proprietaria <strong>PlatePix</strong>, che promette una nitidezza superiore per elementi fondamentali come targhe e dettagli stradali. L’azienda parla di una resa video “fino al 50% più nitida rispetto al 4K HDR standard”.</p><p>Il sensore utilizzato è un <strong>Sony Starvis 2</strong>, tra i più recenti e diffusi nei modelli di fascia alta, abbinato a un obiettivo con apertura f/1.8 e un ampio campo visivo di 158 gradi. Il tutto è supportato da una modalità notturna avanzata che migliora la visibilità in condizioni di scarsa illuminazione. I filmati vengono inoltre corredati dai dati GPS per geolocalizzare gli eventi registrati.</p><p>Tra gli accessori inclusi spicca il filtro <strong>CPL</strong> (polarizzatore circolare), molto utile per eliminare riflessi indesiderati dal parabrezza e migliorare la chiarezza delle immagini registrate.</p><p>Dal punto di vista della connettività, troviamo un modulo <strong>Wi-Fi 5GHz</strong> per trasferimenti più rapidi verso l’app dedicata, oltre a <strong>comandi vocali</strong> integrati per un utilizzo a mani libere. La modalità parcheggio con buffer registra fino a <strong>15 secondi prima e 30 secondi dopo</strong> un movimento rilevato – utile per documentare eventuali incidenti anche a veicolo spento, ma richiede un kit di collegamento diretto all’alimentazione.</p><p><strong>Prezzi per il mercato italiano:</strong> Attualmente, la <strong>Vantrue E1 Pro</strong> è disponibile su Amazon Italia a <strong>134,99 €</strong>, grazie a un coupon di <strong>25 €</strong> applicabile in fase di acquisto (prezzo di listino 159,99 €). È inoltre acquistabile anche in <strong>bundle con il kit di alimentazione permanente</strong>, a un costo leggermente superiore.</p><p>Sebbene siamo in attesa di completare la nostra prova sul campo, le specifiche tecniche e le funzioni offerte dalla E1 Pro la rendono, almeno sulla carta, una delle dash cam più interessanti nella fascia sotto i 150 euro. La recensione completa arriverà presto: vedremo se le promesse saranno mantenute anche nell’uso quotidiano.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Compressore portatile, OFFERTA sull’accessorio auto che tutti stanno comprando ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Su AliExpress è attiva una <a href="https://tc.tradetracker.net/?c=15645&m=12&a=349245&r=&u=https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html"><u>promozione sul compressore d’aria portatile più popolare della linea Xiaomi Mijia</u></a>. È un accessorio compatto, alimentato a batteria, utile per controllare e gonfiare pneumatici di auto, scooter, biciclette, monopattini o palloni. Ha un sistema di regolazione digitale della pressione ed è facile da trasportare.</p><div class="product"><a data-dimension112="917a27cc-6c83-46b0-a3f1-8fb2b5083ed3" data-action="Deal Block" data-label="HIFIMAN Edition XS" data-dimension48="HIFIMAN Edition XS" href="https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html?af=349245&afref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&cv=12&dp=12%3A%3A349245%3A%3A%3A%3A%3A%3A1744533131&cn=15645&aff_fcid=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&aff_fsk=Y7bAZbY&aff_platform=aaf&sk=Y7bAZbY&aff_trace_key=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&terminal_id=b31e042844a641b1b00d5b9d4e826513&afSmartRedirect=y" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:300px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:83.33%;"><img id="qFWR6cw7dGMTH7FQ2GH5Lh" name="Xiaomi Mijia 2 (1)" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qFWR6cw7dGMTH7FQ2GH5Lh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="300" height="250" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong><a href="https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html?af=349245&afref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&cv=12&dp=12%3A%3A349245%3A%3A%3A%3A%3A%3A1744533131&cn=15645&aff_fcid=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&aff_fsk=Y7bAZbY&aff_platform=aaf&sk=Y7bAZbY&aff_trace_key=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&terminal_id=b31e042844a641b1b00d5b9d4e826513&afSmartRedirect=y" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="917a27cc-6c83-46b0-a3f1-8fb2b5083ed3" data-action="Deal Block" data-label="HIFIMAN Edition XS" data-dimension48="HIFIMAN Edition XS" data-dimension25="">HIFIMAN Edition XS:</a></strong><br><a href="https://tc.tradetracker.net/?c=15645&m=12&a=349245&r=&u=https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html"><u>Acquista ora il compressore Mijia 2 su AliExpress</u></a> e approfitta dell’offerta a tempo. È l’occasione giusta per aggiungere al tuo kit auto un dispositivo pratico, preciso e multifunzione, senza spendere troppo. I pezzi disponibili sono limitati.</p><p><strong>Codice consigliato: ITAS6</strong> (valido su ordini da 49€ in su)<a class="view-deal button" href="https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html?af=349245&afref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&cv=12&dp=12%3A%3A349245%3A%3A%3A%3A%3A%3A1744533131&cn=15645&aff_fcid=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&aff_fsk=Y7bAZbY&aff_platform=aaf&sk=Y7bAZbY&aff_trace_key=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&terminal_id=b31e042844a641b1b00d5b9d4e826513&afSmartRedirect=y" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="917a27cc-6c83-46b0-a3f1-8fb2b5083ed3" data-action="Deal Block" data-label="HIFIMAN Edition XS" data-dimension48="HIFIMAN Edition XS" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><p><strong>Come usare i codici sconto</strong></p><p> Ogni codice offre uno sconto specifico che può essere applicato al momento del pagamento. Per utilizzarli, basta inserire il codice corrispondente nel campo apposito durante il checkout, a condizione che si raggiunga la spesa minima indicata. Ogni codice ha una durata limitata, quindi è consigliato usarli il prima possibile per non perdere l’opportunità di ottenere uno sconto. Ad esempio, con il codice <strong>ITAS3</strong>, otterrai uno sconto di 3 € su un acquisto minimo di 29 €, mentre con <strong>ITAS50</strong> risparmierai 50 € su un acquisto minimo di 459 €.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Codice</p></th><th  ><p>Sconto</p></th><th  ><p>Spesa minima richiesta</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS3</strong></p></td><td  ><p>3 €</p></td><td  ><p>29 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS6</strong></p></td><td  ><p>6 €</p></td><td  ><p>49 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS12</strong></p></td><td  ><p>12 €</p></td><td  ><p>89 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS20</strong></p></td><td  ><p>20 €</p></td><td  ><p>159 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS30</strong></p></td><td  ><p>30 €</p></td><td  ><p>239 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS40</strong></p></td><td  ><p>40 €</p></td><td  ><p>329 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS50</strong></p></td><td  ><p>50 €</p></td><td  ><p>459 €</p></td></tr></tbody></table></div><p>Questo compressore è dotato di uno schermo digitale che mostra in tempo reale la pressione rilevata e consente di impostare il livello desiderato in modo preciso. La pompa si spegne automaticamente al raggiungimento del valore impostato. Il formato tascabile e il peso contenuto permettono di tenerlo comodamente nel bauletto o nel bagagliaio.</p><p>All’interno della confezione si trovano diversi adattatori per valvole Presta e Schrader, oltre a beccucci per palloni e giochi gonfiabili. La batteria integrata consente di gonfiare fino a dieci pneumatici da bici con una sola carica. È ricaricabile tramite USB-C ed è completamente wireless.</p><p>Un dettaglio utile è <strong>la luce LED integrata</strong>, pensata per l’uso notturno o in situazioni d’emergenza. Il corpo in plastica resistente e il design minimal lo rendono un oggetto semplice da usare e da conservare in qualsiasi contesto.</p><p>Il prezzo medio di mercato si aggira intorno ai 59 €, ma su AliExpress, grazie agli sconti attivi, è possibile acquistarlo anche sotto i 39 €. Usando i codici promozionali, si possono ottenere ulteriori riduzioni. AliExpress è una valida alternativa ad Amazon per prodotti di questo tipo: stessa qualità, ma spesso a prezzi decisamente più accessibili.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il compressore portatile Xiaomi è in sconto su AliExpress. Può gonfiare pneumatici, bici, palloni e molto altro. È digitale, ricaricabile e facilissimo da usare. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Xiaomi Mijia 2]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Xiaomi Mijia 2]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Xiaomi Mijia 2]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Su AliExpress è attiva una <a href="https://tc.tradetracker.net/?c=15645&m=12&a=349245&r=&u=https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html"><u>promozione sul compressore d’aria portatile più popolare della linea Xiaomi Mijia</u></a>. È un accessorio compatto, alimentato a batteria, utile per controllare e gonfiare pneumatici di auto, scooter, biciclette, monopattini o palloni. Ha un sistema di regolazione digitale della pressione ed è facile da trasportare.</p><div class="product"><a data-dimension112="917a27cc-6c83-46b0-a3f1-8fb2b5083ed3" data-action="Deal Block" data-label="HIFIMAN Edition XS" data-dimension48="HIFIMAN Edition XS" href="https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html?af=349245&afref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&cv=12&dp=12%3A%3A349245%3A%3A%3A%3A%3A%3A1744533131&cn=15645&aff_fcid=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&aff_fsk=Y7bAZbY&aff_platform=aaf&sk=Y7bAZbY&aff_trace_key=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&terminal_id=b31e042844a641b1b00d5b9d4e826513&afSmartRedirect=y" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:300px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:83.33%;"><img id="qFWR6cw7dGMTH7FQ2GH5Lh" name="Xiaomi Mijia 2 (1)" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qFWR6cw7dGMTH7FQ2GH5Lh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="300" height="250" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong><a href="https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html?af=349245&afref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&cv=12&dp=12%3A%3A349245%3A%3A%3A%3A%3A%3A1744533131&cn=15645&aff_fcid=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&aff_fsk=Y7bAZbY&aff_platform=aaf&sk=Y7bAZbY&aff_trace_key=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&terminal_id=b31e042844a641b1b00d5b9d4e826513&afSmartRedirect=y" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="917a27cc-6c83-46b0-a3f1-8fb2b5083ed3" data-action="Deal Block" data-label="HIFIMAN Edition XS" data-dimension48="HIFIMAN Edition XS" data-dimension25="">HIFIMAN Edition XS:</a></strong><br><a href="https://tc.tradetracker.net/?c=15645&m=12&a=349245&r=&u=https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html"><u>Acquista ora il compressore Mijia 2 su AliExpress</u></a> e approfitta dell’offerta a tempo. È l’occasione giusta per aggiungere al tuo kit auto un dispositivo pratico, preciso e multifunzione, senza spendere troppo. I pezzi disponibili sono limitati.</p><p><strong>Codice consigliato: ITAS6</strong> (valido su ordini da 49€ in su)<a class="view-deal button" href="https://it.aliexpress.com/item/1005007862612306.html?af=349245&afref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&cv=12&dp=12%3A%3A349245%3A%3A%3A%3A%3A%3A1744533131&cn=15645&aff_fcid=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&aff_fsk=Y7bAZbY&aff_platform=aaf&sk=Y7bAZbY&aff_trace_key=fa85b9be0bfb4cb1a36a0923a153cc0c-1744533131205-08086-Y7bAZbY&terminal_id=b31e042844a641b1b00d5b9d4e826513&afSmartRedirect=y" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="917a27cc-6c83-46b0-a3f1-8fb2b5083ed3" data-action="Deal Block" data-label="HIFIMAN Edition XS" data-dimension48="HIFIMAN Edition XS" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><p><strong>Come usare i codici sconto</strong></p><p> Ogni codice offre uno sconto specifico che può essere applicato al momento del pagamento. Per utilizzarli, basta inserire il codice corrispondente nel campo apposito durante il checkout, a condizione che si raggiunga la spesa minima indicata. Ogni codice ha una durata limitata, quindi è consigliato usarli il prima possibile per non perdere l’opportunità di ottenere uno sconto. Ad esempio, con il codice <strong>ITAS3</strong>, otterrai uno sconto di 3 € su un acquisto minimo di 29 €, mentre con <strong>ITAS50</strong> risparmierai 50 € su un acquisto minimo di 459 €.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " ><p>Codice</p></th><th  ><p>Sconto</p></th><th  ><p>Spesa minima richiesta</p></th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS3</strong></p></td><td  ><p>3 €</p></td><td  ><p>29 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS6</strong></p></td><td  ><p>6 €</p></td><td  ><p>49 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS12</strong></p></td><td  ><p>12 €</p></td><td  ><p>89 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS20</strong></p></td><td  ><p>20 €</p></td><td  ><p>159 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS30</strong></p></td><td  ><p>30 €</p></td><td  ><p>239 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS40</strong></p></td><td  ><p>40 €</p></td><td  ><p>329 €</p></td></tr><tr><td class="firstcol " ><p><strong>ITAS50</strong></p></td><td  ><p>50 €</p></td><td  ><p>459 €</p></td></tr></tbody></table></div><p>Questo compressore è dotato di uno schermo digitale che mostra in tempo reale la pressione rilevata e consente di impostare il livello desiderato in modo preciso. La pompa si spegne automaticamente al raggiungimento del valore impostato. Il formato tascabile e il peso contenuto permettono di tenerlo comodamente nel bauletto o nel bagagliaio.</p><p>All’interno della confezione si trovano diversi adattatori per valvole Presta e Schrader, oltre a beccucci per palloni e giochi gonfiabili. La batteria integrata consente di gonfiare fino a dieci pneumatici da bici con una sola carica. È ricaricabile tramite USB-C ed è completamente wireless.</p><p>Un dettaglio utile è <strong>la luce LED integrata</strong>, pensata per l’uso notturno o in situazioni d’emergenza. Il corpo in plastica resistente e il design minimal lo rendono un oggetto semplice da usare e da conservare in qualsiasi contesto.</p><p>Il prezzo medio di mercato si aggira intorno ai 59 €, ma su AliExpress, grazie agli sconti attivi, è possibile acquistarlo anche sotto i 39 €. Usando i codici promozionali, si possono ottenere ulteriori riduzioni. AliExpress è una valida alternativa ad Amazon per prodotti di questo tipo: stessa qualità, ma spesso a prezzi decisamente più accessibili.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla Cybertruck, addio al pacco batteria extra: sparisce dal sito e forse non arriverà mai ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La batteria esterna per estendere l'autonomia del Tesla Cybertruck sembra essere sparita dal sito ufficiale dell’azienda, alimentando i sospetti che l’accessorio – annunciato da tempo – sia stato cancellato.</p><p>Quando il Cybertruck fu lanciato, Elon Musk parlò di una versione tri-motore chiamata Cyberbeast, in grado non solo di scattare da 0 a 100 km/h in circa 2,6 secondi, ma anche di offrire oltre 800 km di autonomia. In realtà, la versione in commercio ha un'autonomia più vicina ai 480 km. Per ovviare a questa discrepanza, Tesla propose un modulo aggiuntivo rimovibile da inserire nel cassone del veicolo, in grado di portare l'autonomia a circa 750 km – sacrificando però un terzo dello spazio nel vano di carico.</p><p>Il pacco batteria, con un costo di circa 16.000 dollari (circa 15.000 euro), richiedeva un deposito iniziale di 2.000 dollari (circa 1.900 euro), ma non è mai arrivato sul mercato. Ora che il configuratore online non mostra più l’opzione, cresce il sospetto che Tesla abbia interrotto definitivamente il progetto o che abbia semplicemente smesso di accettare nuovi ordini.</p><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://electrek.co/2025/04/05/tesla-removes-range-extender-battery-option-cybertruck/" target="_blank">Electrek</a>, la riduzione delle stime ufficiali di autonomia da 470 a 445 miglia (da circa 755 a 715 km) potrebbe essere un ulteriore indizio di un ridimensionamento delle promesse iniziali. Per alcuni osservatori, la batteria aggiuntiva era destinata fin dall'inizio a rimanere solo sulla carta, oppure la scarsa richiesta ne ha reso impraticabile la produzione.</p><p>Qualunque sia la ragione, si tratta probabilmente di un'altra promessa non mantenuta da parte di Musk e di Tesla.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/tesla-cybertruck-addio-al-pacco-batteria-extra-sparisce-dal-sito-e-forse-non-arrivera-mai</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La promessa dei 500 miglia di autonomia sembra ormai svanita: il pacco batteria range extender è stato rimosso e potrebbe non vedere mai la luce. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">NS3x5PQ3nME8fJxxKsgq29</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Cybertruck]]></media:title>
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                                <p>La batteria esterna per estendere l'autonomia del Tesla Cybertruck sembra essere sparita dal sito ufficiale dell’azienda, alimentando i sospetti che l’accessorio – annunciato da tempo – sia stato cancellato.</p><p>Quando il Cybertruck fu lanciato, Elon Musk parlò di una versione tri-motore chiamata Cyberbeast, in grado non solo di scattare da 0 a 100 km/h in circa 2,6 secondi, ma anche di offrire oltre 800 km di autonomia. In realtà, la versione in commercio ha un'autonomia più vicina ai 480 km. Per ovviare a questa discrepanza, Tesla propose un modulo aggiuntivo rimovibile da inserire nel cassone del veicolo, in grado di portare l'autonomia a circa 750 km – sacrificando però un terzo dello spazio nel vano di carico.</p><p>Il pacco batteria, con un costo di circa 16.000 dollari (circa 15.000 euro), richiedeva un deposito iniziale di 2.000 dollari (circa 1.900 euro), ma non è mai arrivato sul mercato. Ora che il configuratore online non mostra più l’opzione, cresce il sospetto che Tesla abbia interrotto definitivamente il progetto o che abbia semplicemente smesso di accettare nuovi ordini.</p><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://electrek.co/2025/04/05/tesla-removes-range-extender-battery-option-cybertruck/" target="_blank">Electrek</a>, la riduzione delle stime ufficiali di autonomia da 470 a 445 miglia (da circa 755 a 715 km) potrebbe essere un ulteriore indizio di un ridimensionamento delle promesse iniziali. Per alcuni osservatori, la batteria aggiuntiva era destinata fin dall'inizio a rimanere solo sulla carta, oppure la scarsa richiesta ne ha reso impraticabile la produzione.</p><p>Qualunque sia la ragione, si tratta probabilmente di un'altra promessa non mantenuta da parte di Musk e di Tesla.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Android Auto trasforma le videocamere dell’auto in dash cam gratis con il nuovo aggiornamento ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Se volete aumentare la sicurezza del vostro veicolo o semplicemente registrare ciò che accade mentre siete alla guida, potreste aver pensato di acquistare una dash cam. Ma presto potrebbe non essere più necessario, grazie alle nuove funzioni offerte da Google.</p><p>Google ha infatti rilasciato una nuova app Dashcam gratuita tramite Android Auto, che i produttori automobilistici possono integrare facilmente nei servizi dei propri veicoli (la notizia è stata segnalata da <a href="https://www.androidauthority.com/android-automotive-dashcam-app-3540443/" target="_blank">Android Authority</a>).</p><p>Alcune auto offrono già funzionalità simili sfruttando le loro videocamere integrate, ma fino ad ora queste soluzioni dovevano essere progettate su misura da ogni casa automobilistica. Con l’arrivo di questa soluzione generica proposta da Google tramite Android Auto, si spera che sempre più costruttori decidano di includere questo tipo di servizio, ora che il processo d’integrazione è molto più semplice.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="f6ozCeza2aWJucZMRuDhJH" name="Ombar DC42 Dash Cam 6" alt="Ombar DC42 Dash Cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/f6ozCeza2aWJucZMRuDhJH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La <a href="https://source.android.com/docs/automotive/hmi/dashcam" target="_blank">documentazione </a>ufficiale pubblicata da Google è piuttosto dettagliata, poiché è rivolta agli sviluppatori che vogliono adattare l’app Dashcam ai propri veicoli. Dopo averla analizzata, ecco alcuni punti salienti da conoscere.</p><p>Innanzitutto, l'app consiglia di salvare le registrazioni su una memoria esterna, così da non saturare rapidamente lo spazio interno dell’auto. Inoltre, la dash cam può attivarsi automaticamente al verificarsi di determinati eventi, ad esempio quando il veicolo supera una certa velocità. Questo significa che sarà possibile personalizzare il funzionamento della dash cam in base alle proprie esigenze.</p><p>Gli sviluppatori possono anche impostare notifiche, stabilire per quanto tempo conservare i file prima che vengano eliminati, e un riferimento a un modulo di streaming lascia intendere che potrebbe essere possibile visualizzare da remoto i filmati registrati, magari da un altro dispositivo collegato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="XkT6mFcPsN96njCSVQnvhK" name="android auto.jpg" alt="Android Auto" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XkT6mFcPsN96njCSVQnvhK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="360" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Android Auto already has plenty of useful tools </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google Play)</span></figcaption></figure><p>Al momento, il sistema Dashcam integrato in Android Auto non è ancora all’altezza delle dash cam tradizionali. Per cominciare, funziona solo se il veicolo dispone già di telecamere integrate, e queste di norma non inquadrano l’interno dell’auto, a differenza delle dash cam più complete.</p><p>Inoltre, non è possibile installare l’app Dashcam di Android Auto manualmente fin da subito: bisogna attendere che il proprio veicolo riceva il supporto tramite aggiornamento software.</p><p>Detto ciò, con un numero sempre maggiore di auto dotate di telecamere per parcheggio, guida assistita, rilevamento segnali stradali e simili, questa novità rappresenta un miglioramento significativo per moltissimi utenti. E potrebbe presto diventare una delle funzioni più apprezzate dell’intero ecosistema Android Auto.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/dash-cams/android-auto-trasforma-le-videocamere-dellauto-in-dash-cam-gratis-con-il-nuovo-aggiornamento</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Basta un update per avere una dash cam integrata, ma servirà l’ok del produttore del veicolo ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">NBS4p59btNoagHnLK58MTF</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Android Auto&#039;s new update working in a cartoon car.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Se volete aumentare la sicurezza del vostro veicolo o semplicemente registrare ciò che accade mentre siete alla guida, potreste aver pensato di acquistare una dash cam. Ma presto potrebbe non essere più necessario, grazie alle nuove funzioni offerte da Google.</p><p>Google ha infatti rilasciato una nuova app Dashcam gratuita tramite Android Auto, che i produttori automobilistici possono integrare facilmente nei servizi dei propri veicoli (la notizia è stata segnalata da <a href="https://www.androidauthority.com/android-automotive-dashcam-app-3540443/" target="_blank">Android Authority</a>).</p><p>Alcune auto offrono già funzionalità simili sfruttando le loro videocamere integrate, ma fino ad ora queste soluzioni dovevano essere progettate su misura da ogni casa automobilistica. Con l’arrivo di questa soluzione generica proposta da Google tramite Android Auto, si spera che sempre più costruttori decidano di includere questo tipo di servizio, ora che il processo d’integrazione è molto più semplice.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="f6ozCeza2aWJucZMRuDhJH" name="Ombar DC42 Dash Cam 6" alt="Ombar DC42 Dash Cam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/f6ozCeza2aWJucZMRuDhJH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La <a href="https://source.android.com/docs/automotive/hmi/dashcam" target="_blank">documentazione </a>ufficiale pubblicata da Google è piuttosto dettagliata, poiché è rivolta agli sviluppatori che vogliono adattare l’app Dashcam ai propri veicoli. Dopo averla analizzata, ecco alcuni punti salienti da conoscere.</p><p>Innanzitutto, l'app consiglia di salvare le registrazioni su una memoria esterna, così da non saturare rapidamente lo spazio interno dell’auto. Inoltre, la dash cam può attivarsi automaticamente al verificarsi di determinati eventi, ad esempio quando il veicolo supera una certa velocità. Questo significa che sarà possibile personalizzare il funzionamento della dash cam in base alle proprie esigenze.</p><p>Gli sviluppatori possono anche impostare notifiche, stabilire per quanto tempo conservare i file prima che vengano eliminati, e un riferimento a un modulo di streaming lascia intendere che potrebbe essere possibile visualizzare da remoto i filmati registrati, magari da un altro dispositivo collegato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:480px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="XkT6mFcPsN96njCSVQnvhK" name="android auto.jpg" alt="Android Auto" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XkT6mFcPsN96njCSVQnvhK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="480" height="360" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Android Auto already has plenty of useful tools </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google Play)</span></figcaption></figure><p>Al momento, il sistema Dashcam integrato in Android Auto non è ancora all’altezza delle dash cam tradizionali. Per cominciare, funziona solo se il veicolo dispone già di telecamere integrate, e queste di norma non inquadrano l’interno dell’auto, a differenza delle dash cam più complete.</p><p>Inoltre, non è possibile installare l’app Dashcam di Android Auto manualmente fin da subito: bisogna attendere che il proprio veicolo riceva il supporto tramite aggiornamento software.</p><p>Detto ciò, con un numero sempre maggiore di auto dotate di telecamere per parcheggio, guida assistita, rilevamento segnali stradali e simili, questa novità rappresenta un miglioramento significativo per moltissimi utenti. E potrebbe presto diventare una delle funzioni più apprezzate dell’intero ecosistema Android Auto.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Le Porsche 2025 avranno l’audio Dolby Atmos: arriva l’infotainment di lusso su 911, Taycan e Panamera ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L’intrattenimento di bordo firmato Porsche si prepara a un deciso salto di qualità con i modelli in arrivo quest’anno. Le serie 911, Taycan, Panamera e Cayenne riceveranno un importante aggiornamento che introduce il supporto a <strong>Dolby Atmos</strong>, offrendo un’esperienza audio ancora più immersiva.</p><p>Tra le novità figurano anche <strong>Amazon Alexa</strong> integrato, un <strong>pacchetto Porsche Connect ampliato</strong> e miglioramenti generali alla fluidità del sistema durante l’uso quotidiano.</p><p>Debutta inoltre un <strong>nuovo App Center</strong>, già visto in anteprima sulla Macan completamente elettrica, che arricchisce ulteriormente le opzioni digitali a disposizione degli utenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gmMWqWTp8ks7LmTSphr8af" name="Artboard 4.jpg" alt="Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gmMWqWTp8ks7LmTSphr8af-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Porsche ha annunciato un importante aggiornamento per il suo sistema di infotainment, il <strong>Porsche Communication Management (PCM)</strong>, disponibile sui modelli 911, Taycan, Panamera e Cayenne a partire da giugno 2025. Il nuovo hardware arriva insieme a <strong>dieci anni inclusi di Porsche Connect</strong>, pensati per offrire un'esperienza digitale stabile e continua.</p><p>Una delle novità principali è il <strong>nuovo App Center</strong>, che funziona in modo simile agli store digitali di smartphone e tablet. A seconda del mercato, sarà possibile installare applicazioni per lo streaming di musica e podcast, previsioni meteo, notizie, giochi, karaoke e persino <strong>app per la domotica</strong>, utili per controllare la propria casa anche durante i viaggi.</p><p>Un altro miglioramento di rilievo è l'integrazione di <strong>Amazon Alexa</strong>, che va ad affiancare l'assistente vocale Porsche Voice Pilot. Alexa potrà essere attivata con la classica parola chiave, tramite pulsante fisico o icona nel PCM. Sarà disponibile in Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Austria, Germania, Francia, Italia, Spagna e Canada.</p><p>Infine, arriva <strong>Dolby Atmos</strong> sui sistemi audio premium e high-end firmati Bose e Burmester, offrendo una qualità sonora ancora più immersiva. Le app compatibili saranno disponibili direttamente dall’App Center.</p><p>I veicoli con il nuovo PCM possono già essere ordinati e saranno distribuiti a partire da giugno 2025.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/car-infotainment/le-porsche-2025-avranno-laudio-dolby-atmos-arriva-linfotainment-di-lusso-su-911-taycan-e-panamera</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con Alexa integrata, nuovo App Center e impianti Bose e Burmester potenziati, l’esperienza a bordo diventa ancora più immersiva. Disponibili da giugno 2025. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">mKX4DQVc2WeNcysHAPF6rR</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>L’intrattenimento di bordo firmato Porsche si prepara a un deciso salto di qualità con i modelli in arrivo quest’anno. Le serie 911, Taycan, Panamera e Cayenne riceveranno un importante aggiornamento che introduce il supporto a <strong>Dolby Atmos</strong>, offrendo un’esperienza audio ancora più immersiva.</p><p>Tra le novità figurano anche <strong>Amazon Alexa</strong> integrato, un <strong>pacchetto Porsche Connect ampliato</strong> e miglioramenti generali alla fluidità del sistema durante l’uso quotidiano.</p><p>Debutta inoltre un <strong>nuovo App Center</strong>, già visto in anteprima sulla Macan completamente elettrica, che arricchisce ulteriormente le opzioni digitali a disposizione degli utenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gmMWqWTp8ks7LmTSphr8af" name="Artboard 4.jpg" alt="Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gmMWqWTp8ks7LmTSphr8af-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Porsche ha annunciato un importante aggiornamento per il suo sistema di infotainment, il <strong>Porsche Communication Management (PCM)</strong>, disponibile sui modelli 911, Taycan, Panamera e Cayenne a partire da giugno 2025. Il nuovo hardware arriva insieme a <strong>dieci anni inclusi di Porsche Connect</strong>, pensati per offrire un'esperienza digitale stabile e continua.</p><p>Una delle novità principali è il <strong>nuovo App Center</strong>, che funziona in modo simile agli store digitali di smartphone e tablet. A seconda del mercato, sarà possibile installare applicazioni per lo streaming di musica e podcast, previsioni meteo, notizie, giochi, karaoke e persino <strong>app per la domotica</strong>, utili per controllare la propria casa anche durante i viaggi.</p><p>Un altro miglioramento di rilievo è l'integrazione di <strong>Amazon Alexa</strong>, che va ad affiancare l'assistente vocale Porsche Voice Pilot. Alexa potrà essere attivata con la classica parola chiave, tramite pulsante fisico o icona nel PCM. Sarà disponibile in Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Austria, Germania, Francia, Italia, Spagna e Canada.</p><p>Infine, arriva <strong>Dolby Atmos</strong> sui sistemi audio premium e high-end firmati Bose e Burmester, offrendo una qualità sonora ancora più immersiva. Le app compatibili saranno disponibili direttamente dall’App Center.</p><p>I veicoli con il nuovo PCM possono già essere ordinati e saranno distribuiti a partire da giugno 2025.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La nuova Leaf è un SUV: Nissan rilancia una gamma elettrica audace e tutta nuova ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/la-nuova-leaf-e-un-suv-nissan-rilancia-una-gamma-elettrica-audace-e-tutta-nuova</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Entro il 2026 arriveranno tre EV, tra cui Leaf, Micra e Juke: più autonomia e design aggressivo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Nonostante sia stata tra le prime case automobilistiche a proporre un'auto elettrica di massa con la Leaf originale, Nissan è rimasta sorprendentemente indietro nell'elettrificazione del suo catalogo. A parte la Ariya, infatti, negli ultimi anni le novità sono state poche.</p><p>Ma tutto sta per cambiare. La casa giapponese ha annunciato che nei prossimi 12 mesi lancerà diversi nuovi veicoli elettrici, tra cui la tanto attesa terza generazione della Nissan Leaf e le versioni elettriche dei modelli Micra e Juke per il mercato europeo.</p><p>Abbandonando la classica forma da hatchback, la nuova Leaf adotterà un design SUV, molto più in linea con le attuali preferenze dei consumatori. Condividerà la piattaforma CMF-EV già utilizzata per la Ariya.</p><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.autocar.co.uk/car-news/new-cars/new-nissan-leaf-revealed-crossover-over-372-miles-range" target="_blank">Autocar</a>, François Bailly, responsabile della gamma europea di Nissan, ha dichiarato che l'obiettivo è superare i 600 km di autonomia, puntando su un design aerodinamico pensato per affrontare lunghi viaggi con meno soste in autostrada.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dEvLEcjXdYqFrbNYSJqd7a" name="Nissan 2026 line-up" alt="Nissan 2026 line-up" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dEvLEcjXdYqFrbNYSJqd7a-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nissan)</span></figcaption></figure><p>Per il mercato nordamericano, la terza generazione della Leaf sarà dotata di una porta di ricarica NACS, permettendo così agli utenti di accedere alla rete di Supercharger Tesla. Un netto passo avanti rispetto al vecchio standard CHAdeMO utilizzato dai modelli precedenti.</p><p>Per rafforzare ulteriormente la propria gamma elettrica, Nissan ha anche svelato una nuova versione della compatta e accessibile Micra, basata sulla stessa piattaforma della nuova Renault 5.</p><p>Come dichiarato ad <a href="https://www.autocar.co.uk/car-news/new-cars/electric-nissan-micra-unwrapped-renault-5-twin-due-year" target="_blank">Autocar </a>da Alfonso Albaisa, responsabile del design globale di Nissan, la Micra elettrica è stata pensata per essere “più tenera” rispetto alla grintosa Renault 5, con fari anteriori più rotondi in stile "occhi da cucciolo".</p><p>Il design riprende alcuni elementi dal prototipo ultra aggressivo Concept 20-23, presentato – come suggerisce il nome – nel 2023. Il dettaglio più evidente sono i fari LED circolari, mentre lo spoiler posteriore, il body kit estremo e l’assetto da pista sono stati attenuati per la versione di serie.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Volvo e Nvidia uniscono le forze per auto più sicure grazie all’IA ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>La partnership tra Volvo e Nvidia si estende oltre i chip per auto, includendo avanzate tecnologie di simulazione.</strong></li><li><strong>La tecnica Gaussian Splatting permette di creare scene 3D ultra realistiche per addestrare modelli di guida autonoma.</strong></li><li><strong>Grazie a questa tecnologia, è possibile ricreare scenari critici per accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nei veicoli.</strong></li></ul><p>Volvo sta utilizzando una nuova tecnica di intelligenza artificiale, chiamata Gaussian Splatting, per addestrare i suoi veicoli e accelerare l’obiettivo di zero incidenti sulle strade, grazie alla recente espansione della sua partnership con Nvidia.</p><p>Il mese scorso è stato annunciato che la Volvo ES90 sarà l’auto più potente mai realizzata dall’azienda in termini di capacità di calcolo, grazie alla configurazione dual Nvidia AGX Orin.</p><p>Ora, Volvo ha rivelato come questa potenza di calcolo stia anche aiutando a migliorare e velocizzare l’addestramento dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).</p><p>Grazie ai sensori avanzati delle sue ultime vetture, l’azienda può sintetizzare dati sugli incidenti, analizzando eventi come frenate di emergenza, sterzate brusche o interventi manuali del conducente.</p><p>Questi dati vengono poi ricostruiti in ambienti 3D realistici, permettendo di studiare nuovi modi per evitare incidenti.</p><p>La tecnica Gaussian Splatting consente infatti al software di Volvo di creare scene tridimensionali ad alta fedeltà, basate su immagini reali, migliorando così la sicurezza stradale e l’efficacia dell’intelligenza artificiale nei veicoli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Aa7B4F6dZUTGWNQBU49oT6" name="Volvo Gaussian Splatting" alt="Volvo Gaussian Splatting" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Aa7B4F6dZUTGWNQBU49oT6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Volvo)</span></figcaption></figure><p>Una volta create le scene, gli ingegneri Volvo possono modificarle e generare molteplici varianti, permettendo di simulare diversi esiti possibili. I video dimostrativi mostrati dal marchio svedese risultano incredibilmente realistici.</p><p>È un po’ come imparare ad andare sullo skateboard giocando per ore a Tony Hawk's Pro Skater.</p><p>“Possiamo prendere uno di questi casi limite e trasformarlo in migliaia di varianti per addestrare e validare i nostri modelli”, spiega Alwin Bakkenes, responsabile dell’ingegneria software globale di Volvo Cars.</p><p>Secondo Bakkenes, questa tecnologia potrebbe permettere a Volvo di raggiungere un livello di simulazione mai visto prima, arrivando persino a prevedere e prevenire scenari critici prima che si verifichino nella realtà.</p><h2 id="ora-i-computer-addestrano-i-computer">Ora i computer addestrano i computer</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xsbCoXpcSNPh6ArhJY2urd" name="Volvo1.jpg" alt="Volvo EX90" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xsbCoXpcSNPh6ArhJY2urd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Volvo)</span></figcaption></figure><p>Gaussian Splatting è una tecnica di rendering 3D relativamente nuova, che a differenza di metodi più complessi come Neural Radiance Field (NeRFs), non si basa su reti neurali.</p><p>Ciò consente di creare scene 3D estremamente dettagliate in tempo reale, una tecnologia già in fase di sperimentazione in settori come il gaming e lo sviluppo di app interattive.</p><p>Volvo sfrutta Lidar avanzato, sensori e telecamere ad alta definizione, introdotti per la prima volta sulla EX90, per raccogliere enormi quantità di dati e trasformarli in modelli 3D modificabili, consentendo agli ingegneri di addestrare l’IA del veicolo per migliorare le sue prestazioni nel mondo reale.</p><p>Al lancio della EX90, molti erano rimasti delusi dal fatto che la tecnologia Lidar non fosse ancora attiva per gli utenti, limitandosi a raccogliere dati fino a quando Volvo non fosse stata pronta a implementare sistemi ADAS avanzati basati sui suoi sensori e software.</p><p>Ora, grazie alla partnership con Nvidia, Volvo potrà finalmente avvicinarsi al suo obiettivo di zero incidenti, sviluppando sistemi di assistenza alla guida che migliorano davvero la sicurezza, invece di limitarsi a segnalazioni fastidiose.</p><p>Inoltre, Volvo ha confermato che anche i primi modelli della EX90 riceveranno un aggiornamento hardware, adottando la configurazione dual Nvidia AGX Orin SoC, per beneficiare delle ultime innovazioni nei sistemi ADAS e nella guida autonoma.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/volvo-e-nvidia-uniscono-le-forze-per-auto-piu-sicure-grazie-allia</link>
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                            <![CDATA[ Grazie all'AI e alla tecnologia "Gaussian splatting", i veicoli imparano a prevenire pericoli reali. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Volvo Gaussian Splatting]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>La partnership tra Volvo e Nvidia si estende oltre i chip per auto, includendo avanzate tecnologie di simulazione.</strong></li><li><strong>La tecnica Gaussian Splatting permette di creare scene 3D ultra realistiche per addestrare modelli di guida autonoma.</strong></li><li><strong>Grazie a questa tecnologia, è possibile ricreare scenari critici per accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nei veicoli.</strong></li></ul><p>Volvo sta utilizzando una nuova tecnica di intelligenza artificiale, chiamata Gaussian Splatting, per addestrare i suoi veicoli e accelerare l’obiettivo di zero incidenti sulle strade, grazie alla recente espansione della sua partnership con Nvidia.</p><p>Il mese scorso è stato annunciato che la Volvo ES90 sarà l’auto più potente mai realizzata dall’azienda in termini di capacità di calcolo, grazie alla configurazione dual Nvidia AGX Orin.</p><p>Ora, Volvo ha rivelato come questa potenza di calcolo stia anche aiutando a migliorare e velocizzare l’addestramento dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).</p><p>Grazie ai sensori avanzati delle sue ultime vetture, l’azienda può sintetizzare dati sugli incidenti, analizzando eventi come frenate di emergenza, sterzate brusche o interventi manuali del conducente.</p><p>Questi dati vengono poi ricostruiti in ambienti 3D realistici, permettendo di studiare nuovi modi per evitare incidenti.</p><p>La tecnica Gaussian Splatting consente infatti al software di Volvo di creare scene tridimensionali ad alta fedeltà, basate su immagini reali, migliorando così la sicurezza stradale e l’efficacia dell’intelligenza artificiale nei veicoli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Aa7B4F6dZUTGWNQBU49oT6" name="Volvo Gaussian Splatting" alt="Volvo Gaussian Splatting" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Aa7B4F6dZUTGWNQBU49oT6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Volvo)</span></figcaption></figure><p>Una volta create le scene, gli ingegneri Volvo possono modificarle e generare molteplici varianti, permettendo di simulare diversi esiti possibili. I video dimostrativi mostrati dal marchio svedese risultano incredibilmente realistici.</p><p>È un po’ come imparare ad andare sullo skateboard giocando per ore a Tony Hawk's Pro Skater.</p><p>“Possiamo prendere uno di questi casi limite e trasformarlo in migliaia di varianti per addestrare e validare i nostri modelli”, spiega Alwin Bakkenes, responsabile dell’ingegneria software globale di Volvo Cars.</p><p>Secondo Bakkenes, questa tecnologia potrebbe permettere a Volvo di raggiungere un livello di simulazione mai visto prima, arrivando persino a prevedere e prevenire scenari critici prima che si verifichino nella realtà.</p><h2 id="ora-i-computer-addestrano-i-computer">Ora i computer addestrano i computer</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xsbCoXpcSNPh6ArhJY2urd" name="Volvo1.jpg" alt="Volvo EX90" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xsbCoXpcSNPh6ArhJY2urd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Volvo)</span></figcaption></figure><p>Gaussian Splatting è una tecnica di rendering 3D relativamente nuova, che a differenza di metodi più complessi come Neural Radiance Field (NeRFs), non si basa su reti neurali.</p><p>Ciò consente di creare scene 3D estremamente dettagliate in tempo reale, una tecnologia già in fase di sperimentazione in settori come il gaming e lo sviluppo di app interattive.</p><p>Volvo sfrutta Lidar avanzato, sensori e telecamere ad alta definizione, introdotti per la prima volta sulla EX90, per raccogliere enormi quantità di dati e trasformarli in modelli 3D modificabili, consentendo agli ingegneri di addestrare l’IA del veicolo per migliorare le sue prestazioni nel mondo reale.</p><p>Al lancio della EX90, molti erano rimasti delusi dal fatto che la tecnologia Lidar non fosse ancora attiva per gli utenti, limitandosi a raccogliere dati fino a quando Volvo non fosse stata pronta a implementare sistemi ADAS avanzati basati sui suoi sensori e software.</p><p>Ora, grazie alla partnership con Nvidia, Volvo potrà finalmente avvicinarsi al suo obiettivo di zero incidenti, sviluppando sistemi di assistenza alla guida che migliorano davvero la sicurezza, invece di limitarsi a segnalazioni fastidiose.</p><p>Inoltre, Volvo ha confermato che anche i primi modelli della EX90 riceveranno un aggiornamento hardware, adottando la configurazione dual Nvidia AGX Orin SoC, per beneficiare delle ultime innovazioni nei sistemi ADAS e nella guida autonoma.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Renault svela la sua EV più estrema: motori nelle ruote e freno a mano per derapate ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Renault si è già assicurata il titolo di auto elettrica più estrema del 2025 con la nuova 5 Turbo 3E. Questo omaggio completamente elettrico alla leggendaria hot hatch anni '80 non solo ha lasciato il segno su piste e rally, ma è diventato un'icona per gli appassionati di tuning e auto sportive in tutto il mondo.</p><p>Dopo aver generato grande attesa quando è stata anticipata alla fine dello scorso anno, Renault ha finalmente svelato tutti i dettagli su prestazioni, innovazione e un design mozzafiato che fino ad ora erano rimasti avvolti nel mistero.</p><p>Ora sappiamo che sarà dotata di un'architettura elettrica da 800V, permettendo una ricarica dal 15 all’80% in circa 15 minuti con un caricatore da 350 kW.</p><p>Secondo Phillipe Varet, uno degli ingegneri capo del progetto, la 5 Turbo 3E garantirà 20 minuti di autonomia in pista, prima di richiedere una ricarica altrettanto rapida per tornare immediatamente in azione.</p><p>Dal punto di vista delle prestazioni, questa hot hatch a due posti incarna il concetto stesso di pocket rocket. Grazie a due innovativi motori elettrici in-wheel, gran parte della trasmissione è integrata direttamente nelle ruote posteriori, garantendo un'agilità e una risposta senza precedenti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nZLneAFpCkwoR2SjunFeQd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fiWLou4GifYyCHNJJTzLNd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b9UFY7xGNWUXRHfeAUG6Nd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4YAd6pR87vp4f3qZrSFXLd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/edWjcW2Bcwfk9dMD6UxxPd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ewshaoKMkBzsgxLeLfV8Qd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure></figure><p>Le pinze freno in stile motociclistico assicurano una potenza frenante eccezionale, mentre i doppi motori da 200kW (540 CV) spingono la hot hatch da meno di 1.450 kg da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi, con una velocità massima di 270 km/h.</p><p>Ma la Renault 5 Turbo 3E non è solo una macchina da accelerazione in linea retta, come molti EV. Renault ha sfruttato l'esperienza della consociata Alpine per creare una vera e propria auto da pilota.</p><p>La struttura in fibra di carbonio garantisce elevata rigidità e peso ridotto, mentre il pacchetto batterie è posizionato il più in basso possibile, ottimizzando il baricentro. Elementi aerodinamici come splitter, spoiler e prese d'aria laterali migliorano la deportanza e l’efficienza aerodinamica.</p><p>Dando un'occhiata agli interni, si nota come Renault abbia voluto celebrare il suo passato iconico ma allo stesso tempo proiettarsi nel futuro. Spicca il freno a mano verticale in stile rally, pensato per facilitare i drift e altre manovre da competizione.</p><p>"Non volevamo limitarci a guardare indietro e creare un'auto retrò," ha dichiarato Gilles Vidal, Vicepresidente del Design Renault, durante l’evento esclusivo di presentazione in Francia. "Doveva entusiasmare sia i più giovani che i fan dell’originale."</p><p>Il design centra perfettamente questo obiettivo, prendendo ispirazione dall'esagerato concept del 2022, ma abbinandolo a un abitacolo moderno e funzionale... se si esclude il roll cage a vista.</p><p>A bordo troviamo un display da 10,1 pollici per il conducente e un sistema di infotainment OpenR da 10,25 pollici, già visto sulla Renault R5 E-Tech elettrica. Quest'ultimo offre un’interfaccia digitale personalizzata, senza rinunciare all’assistente AI di Renault.</p><h2 id="analisi-renault-aumenta-l-entusiasmo-per-i-veicoli-elettrici">Analisi: Renault aumenta l'entusiasmo per i veicoli elettrici</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.72%;"><img id="CuteeCCmwWYpVTRxNhRmUj" name="Renault 5 Turbo 3E" alt="Renault 5 Turbo 3E" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CuteeCCmwWYpVTRxNhRmUj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1281" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>Il marchio francese ha già ottenuto riconoscimenti importanti per la R5 E-Tech, un modello che ha suscitato grande entusiasmo tra gli appassionati.</p><p>Ancora più rilevante è il fatto che abbia conquistato numerosi premi internazionali, grazie al suo design accattivante, al prezzo accessibile e alla praticità quotidiana. Inoltre, lo scorso anno ha persino superato la Tesla Model Y nelle vendite in Francia, dimostrando il forte impatto del modello sul mercato.</p><p>Sulla scia di questo successo, Renault continua a spingere i limiti del design e dell’innovazione, dimostrando che le piattaforme elettriche possono dare vita a veicoli entusiasmanti, capaci di ridefinire le categorie tradizionali.</p><p>La Renault 5 Turbo 3E ha le dimensioni di un’auto cittadina, ma la larghezza di una supercar moderna. I suoi innovativi motori elettrici in-wheel le conferiscono un’accelerazione bruciante, pur mantenendo un’autonomia di circa 400 km, rendendola perfetta sia per la pista che per l’uso quotidiano.</p><p>In questo senso, rappresenta l’essenza delle hot hatch più desiderate del passato: una compatta pratica che, al momento giusto, può trasformarsi in un’auto esaltante da guidare. Tuttavia, essendo anche una vetrina delle capacità tecnologiche di Renault, i suoi numeri in termini di prestazioni farebbero impallidire molte sportive moderne.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.72%;"><img id="LWRpaj4oEE8a5Muo7eQPJ5" name="Renault 5 Turbo 3E" alt="Renault 5 Turbo 3E" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LWRpaj4oEE8a5Muo7eQPJ5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1281" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>Purtroppo, saranno disponibili solo 1.980 unità, con ordini aperti entro la fine dell’anno e prime consegne previste per il 2027. Inoltre, il prezzo sarà decisamente più alto rispetto al modello standard da cui trae ispirazione.</p><p>Tuttavia, il responsabile del design Gilles Vidal ha assicurato che il team Renault sarà pronto a offrire personalizzazioni esclusive per i clienti, con livree su misura, finiture interne particolari e persino varianti come la versione "Gentleman Racer". "Se volete una livrea Hello Kitty, possiamo realizzarla," ha scherzato.</p><p>Più di ogni altra cosa, questa vettura rappresenta la fiducia incrollabile di Renault nell’elettrificazione. Sotto la guida del CEO Luca de Meo, il marchio francese continua a sperimentare senza paura, come dimostrano la R17 concept e il laboratorio su ruote Filante Record 2025.</p><p>In un periodo in cui molte case automobilistiche stanno rallentando i piani sull’elettrico, Renault sceglie di andare controcorrente, dimostrando che il futuro delle prestazioni e del divertimento di guida può essere a zero emissioni.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/renault-svela-la-sua-ev-piu-estrema-motori-nelle-ruote-e-freno-a-mano-per-derapate</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova Renault 5 Turbo 3E da 540 CV rende omaggio a un’icona degli anni ‘80 con prestazioni elettrizzanti. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">z8QhwM3nQTxs85ePRP5yQc</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Renault 5 Turbo 3E]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Renault si è già assicurata il titolo di auto elettrica più estrema del 2025 con la nuova 5 Turbo 3E. Questo omaggio completamente elettrico alla leggendaria hot hatch anni '80 non solo ha lasciato il segno su piste e rally, ma è diventato un'icona per gli appassionati di tuning e auto sportive in tutto il mondo.</p><p>Dopo aver generato grande attesa quando è stata anticipata alla fine dello scorso anno, Renault ha finalmente svelato tutti i dettagli su prestazioni, innovazione e un design mozzafiato che fino ad ora erano rimasti avvolti nel mistero.</p><p>Ora sappiamo che sarà dotata di un'architettura elettrica da 800V, permettendo una ricarica dal 15 all’80% in circa 15 minuti con un caricatore da 350 kW.</p><p>Secondo Phillipe Varet, uno degli ingegneri capo del progetto, la 5 Turbo 3E garantirà 20 minuti di autonomia in pista, prima di richiedere una ricarica altrettanto rapida per tornare immediatamente in azione.</p><p>Dal punto di vista delle prestazioni, questa hot hatch a due posti incarna il concetto stesso di pocket rocket. Grazie a due innovativi motori elettrici in-wheel, gran parte della trasmissione è integrata direttamente nelle ruote posteriori, garantendo un'agilità e una risposta senza precedenti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nZLneAFpCkwoR2SjunFeQd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fiWLou4GifYyCHNJJTzLNd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b9UFY7xGNWUXRHfeAUG6Nd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4YAd6pR87vp4f3qZrSFXLd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/edWjcW2Bcwfk9dMD6UxxPd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ewshaoKMkBzsgxLeLfV8Qd-1920-80.jpg" alt="Renault 5 Turbo 3E" /><figcaption><small role="credit">Renault</small></figcaption></figure></figure><p>Le pinze freno in stile motociclistico assicurano una potenza frenante eccezionale, mentre i doppi motori da 200kW (540 CV) spingono la hot hatch da meno di 1.450 kg da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi, con una velocità massima di 270 km/h.</p><p>Ma la Renault 5 Turbo 3E non è solo una macchina da accelerazione in linea retta, come molti EV. Renault ha sfruttato l'esperienza della consociata Alpine per creare una vera e propria auto da pilota.</p><p>La struttura in fibra di carbonio garantisce elevata rigidità e peso ridotto, mentre il pacchetto batterie è posizionato il più in basso possibile, ottimizzando il baricentro. Elementi aerodinamici come splitter, spoiler e prese d'aria laterali migliorano la deportanza e l’efficienza aerodinamica.</p><p>Dando un'occhiata agli interni, si nota come Renault abbia voluto celebrare il suo passato iconico ma allo stesso tempo proiettarsi nel futuro. Spicca il freno a mano verticale in stile rally, pensato per facilitare i drift e altre manovre da competizione.</p><p>"Non volevamo limitarci a guardare indietro e creare un'auto retrò," ha dichiarato Gilles Vidal, Vicepresidente del Design Renault, durante l’evento esclusivo di presentazione in Francia. "Doveva entusiasmare sia i più giovani che i fan dell’originale."</p><p>Il design centra perfettamente questo obiettivo, prendendo ispirazione dall'esagerato concept del 2022, ma abbinandolo a un abitacolo moderno e funzionale... se si esclude il roll cage a vista.</p><p>A bordo troviamo un display da 10,1 pollici per il conducente e un sistema di infotainment OpenR da 10,25 pollici, già visto sulla Renault R5 E-Tech elettrica. Quest'ultimo offre un’interfaccia digitale personalizzata, senza rinunciare all’assistente AI di Renault.</p><h2 id="analisi-renault-aumenta-l-entusiasmo-per-i-veicoli-elettrici">Analisi: Renault aumenta l'entusiasmo per i veicoli elettrici</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.72%;"><img id="CuteeCCmwWYpVTRxNhRmUj" name="Renault 5 Turbo 3E" alt="Renault 5 Turbo 3E" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CuteeCCmwWYpVTRxNhRmUj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1281" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>Il marchio francese ha già ottenuto riconoscimenti importanti per la R5 E-Tech, un modello che ha suscitato grande entusiasmo tra gli appassionati.</p><p>Ancora più rilevante è il fatto che abbia conquistato numerosi premi internazionali, grazie al suo design accattivante, al prezzo accessibile e alla praticità quotidiana. Inoltre, lo scorso anno ha persino superato la Tesla Model Y nelle vendite in Francia, dimostrando il forte impatto del modello sul mercato.</p><p>Sulla scia di questo successo, Renault continua a spingere i limiti del design e dell’innovazione, dimostrando che le piattaforme elettriche possono dare vita a veicoli entusiasmanti, capaci di ridefinire le categorie tradizionali.</p><p>La Renault 5 Turbo 3E ha le dimensioni di un’auto cittadina, ma la larghezza di una supercar moderna. I suoi innovativi motori elettrici in-wheel le conferiscono un’accelerazione bruciante, pur mantenendo un’autonomia di circa 400 km, rendendola perfetta sia per la pista che per l’uso quotidiano.</p><p>In questo senso, rappresenta l’essenza delle hot hatch più desiderate del passato: una compatta pratica che, al momento giusto, può trasformarsi in un’auto esaltante da guidare. Tuttavia, essendo anche una vetrina delle capacità tecnologiche di Renault, i suoi numeri in termini di prestazioni farebbero impallidire molte sportive moderne.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.72%;"><img id="LWRpaj4oEE8a5Muo7eQPJ5" name="Renault 5 Turbo 3E" alt="Renault 5 Turbo 3E" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LWRpaj4oEE8a5Muo7eQPJ5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1281" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>Purtroppo, saranno disponibili solo 1.980 unità, con ordini aperti entro la fine dell’anno e prime consegne previste per il 2027. Inoltre, il prezzo sarà decisamente più alto rispetto al modello standard da cui trae ispirazione.</p><p>Tuttavia, il responsabile del design Gilles Vidal ha assicurato che il team Renault sarà pronto a offrire personalizzazioni esclusive per i clienti, con livree su misura, finiture interne particolari e persino varianti come la versione "Gentleman Racer". "Se volete una livrea Hello Kitty, possiamo realizzarla," ha scherzato.</p><p>Più di ogni altra cosa, questa vettura rappresenta la fiducia incrollabile di Renault nell’elettrificazione. Sotto la guida del CEO Luca de Meo, il marchio francese continua a sperimentare senza paura, come dimostrano la R17 concept e il laboratorio su ruote Filante Record 2025.</p><p>In un periodo in cui molte case automobilistiche stanno rallentando i piani sull’elettrico, Renault sceglie di andare controcorrente, dimostrando che il futuro delle prestazioni e del divertimento di guida può essere a zero emissioni.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla in caduta libera: vendite a picco e prezzi dell’usato ai minimi storici ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Le vendite di Tesla sono in calo in Germania, Australia, Cina e altri mercati.</strong></li><li><strong>Negli Stati Uniti, il prezzo delle Model 3 e Model Y usate sta scendendo.</strong></li><li><strong>Anche le ricerche online di EV usati si stanno spostando lontano da Tesla.</strong></li></ul><p>Tesla sta attraversando un periodo difficile, con un crollo delle vendite fino al 76,6% in alcuni mercati negli ultimi mesi.</p><p>Secondo CarScoops, le vendite in Norvegia sono diminuite del 44,4% tra gennaio e febbraio, mentre in Germania, dove la controversa apparizione di Musk ha avuto un impatto significativo, si è registrato un calo del 76,3% a febbraio rispetto allo stesso periodo del 2024.</p><p>Ciò è ancora più preoccupante considerando che il mercato dei veicoli elettrici in questi paesi è in crescita: in Germania le vendite di EV sono aumentate del 30,8% a febbraio, mentre in Norvegia il settore è cresciuto del 53,4% dall'inizio dell'anno.</p><p>I sostenitori di Tesla attribuiscono il calo all'attesa per l'aggiornamento della Model Y, che arriverà presto in mercati chiave come Cina, Australia e gran parte dell'Europa. Tuttavia, il crollo dei prezzi riguarda anche il mercato dell'usato.</p><p>Secondo Forbes, il prezzo medio di una Model Y usata negli Stati Uniti è sceso di oltre 6.000 dollari nell'ultimo anno, attestandosi intorno ai 30.000 dollari questo mese, secondo i dati di CarGurus. Anche la Model 3 più datata e con un alto chilometraggio sta subendo un forte deprezzamento, con alcuni esemplari disponibili a meno di 15.000 dollari, rendendola un'opzione interessante per chi vuole entrare nel mondo degli EV.</p><p>Tuttavia, il sentimento negativo verso Tesla negli Stati Uniti potrebbe far sì che questi veicoli restino invenduti più a lungo, con alcuni proprietari che arrivano persino a nascondere il logo Tesla applicando badge di altri marchi sulle loro auto.</p><p>Questo fenomeno sta influenzando la domanda generale per i prodotti di Musk, con una diminuzione delle ricerche online di Tesla del 7% a febbraio rispetto all'anno scorso, mentre le ricerche di altri EV usati sono aumentate del 28%, secondo Davide Greene, analista del settore intervistato da Forbes.</p><h2 id="i-grandi-nomi-si-rivoltano-contro-tesla">I grandi nomi si rivoltano contro Tesla</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7FaFHf9ParTxwsJ8By7MZn" name="2025 Tesla Model Y" alt="2025 Tesla Model Y" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7FaFHf9ParTxwsJ8By7MZn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla UK)</span></figcaption></figure><p>Con le continue minacce di proteste e persino azioni violente nei concessionari Tesla, il futuro del marchio appare sempre più incerto. A peggiorare la situazione, anche alcuni sostenitori storici del brand stanno voltando le spalle a Tesla.</p><p>Di recente, il cofondatore di Apple, Steve Wozniak, ha dichiarato che Tesla è “la peggiore al mondo” in termini di interfaccia utente, lamentando che gli aggiornamenti costanti dell’infotainment hanno reso l’esperienza di utilizzo “miserabile”, secondo quanto riportato da Fortune.</p><p>Wozniak, un tempo grande estimatore di Musk e orgoglioso proprietario di una Model S, non è l’unico a essersi allontanato dal marchio. Celebrità come Sheryl Crow hanno pubblicamente rinunciato alle loro Tesla negli ultimi mesi.</p><p>Un articolo del 2024 pubblicato da The Hollywood Reporter ha evidenziato come “Hollywood non vede l’ora di liberarsi delle sue Tesla”, citando esperti del settore che hanno osservato un drastico calo della domanda per i veicoli elettrici di Musk rispetto al boom di popolarità di dieci anni fa. Nel frattempo, marchi come Audi, BMW, Mercedes-Benz e nuovi concorrenti come Polestar stanno guadagnando sempre più terreno.</p><p>Tuttavia, alcuni investitori ritengono che il restyling della Model Y possa ribaltare la situazione, considerando che questo modello ha sempre rappresentato una parte significativa delle vendite totali di Tesla.</p><p>Un post su Reddit offre un’analisi più ottimista rispetto alla dura critica che l’azienda sta ricevendo in questo momento dalla stampa, ma solo il tempo dirà se i danni all’immagine di Tesla saranno permanenti o se riuscirà a riconquistare la fiducia dei consumatori.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/tesla-in-caduta-libera-vendite-a-picco-e-prezzi-dellusato-ai-minimi-storici</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le vendite globali crollano e il mercato dell’usato si riempie di occasioni, ma il marchio riuscirà a risollevarsi? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Le vendite di Tesla sono in calo in Germania, Australia, Cina e altri mercati.</strong></li><li><strong>Negli Stati Uniti, il prezzo delle Model 3 e Model Y usate sta scendendo.</strong></li><li><strong>Anche le ricerche online di EV usati si stanno spostando lontano da Tesla.</strong></li></ul><p>Tesla sta attraversando un periodo difficile, con un crollo delle vendite fino al 76,6% in alcuni mercati negli ultimi mesi.</p><p>Secondo CarScoops, le vendite in Norvegia sono diminuite del 44,4% tra gennaio e febbraio, mentre in Germania, dove la controversa apparizione di Musk ha avuto un impatto significativo, si è registrato un calo del 76,3% a febbraio rispetto allo stesso periodo del 2024.</p><p>Ciò è ancora più preoccupante considerando che il mercato dei veicoli elettrici in questi paesi è in crescita: in Germania le vendite di EV sono aumentate del 30,8% a febbraio, mentre in Norvegia il settore è cresciuto del 53,4% dall'inizio dell'anno.</p><p>I sostenitori di Tesla attribuiscono il calo all'attesa per l'aggiornamento della Model Y, che arriverà presto in mercati chiave come Cina, Australia e gran parte dell'Europa. Tuttavia, il crollo dei prezzi riguarda anche il mercato dell'usato.</p><p>Secondo Forbes, il prezzo medio di una Model Y usata negli Stati Uniti è sceso di oltre 6.000 dollari nell'ultimo anno, attestandosi intorno ai 30.000 dollari questo mese, secondo i dati di CarGurus. Anche la Model 3 più datata e con un alto chilometraggio sta subendo un forte deprezzamento, con alcuni esemplari disponibili a meno di 15.000 dollari, rendendola un'opzione interessante per chi vuole entrare nel mondo degli EV.</p><p>Tuttavia, il sentimento negativo verso Tesla negli Stati Uniti potrebbe far sì che questi veicoli restino invenduti più a lungo, con alcuni proprietari che arrivano persino a nascondere il logo Tesla applicando badge di altri marchi sulle loro auto.</p><p>Questo fenomeno sta influenzando la domanda generale per i prodotti di Musk, con una diminuzione delle ricerche online di Tesla del 7% a febbraio rispetto all'anno scorso, mentre le ricerche di altri EV usati sono aumentate del 28%, secondo Davide Greene, analista del settore intervistato da Forbes.</p><h2 id="i-grandi-nomi-si-rivoltano-contro-tesla">I grandi nomi si rivoltano contro Tesla</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7FaFHf9ParTxwsJ8By7MZn" name="2025 Tesla Model Y" alt="2025 Tesla Model Y" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7FaFHf9ParTxwsJ8By7MZn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla UK)</span></figcaption></figure><p>Con le continue minacce di proteste e persino azioni violente nei concessionari Tesla, il futuro del marchio appare sempre più incerto. A peggiorare la situazione, anche alcuni sostenitori storici del brand stanno voltando le spalle a Tesla.</p><p>Di recente, il cofondatore di Apple, Steve Wozniak, ha dichiarato che Tesla è “la peggiore al mondo” in termini di interfaccia utente, lamentando che gli aggiornamenti costanti dell’infotainment hanno reso l’esperienza di utilizzo “miserabile”, secondo quanto riportato da Fortune.</p><p>Wozniak, un tempo grande estimatore di Musk e orgoglioso proprietario di una Model S, non è l’unico a essersi allontanato dal marchio. Celebrità come Sheryl Crow hanno pubblicamente rinunciato alle loro Tesla negli ultimi mesi.</p><p>Un articolo del 2024 pubblicato da The Hollywood Reporter ha evidenziato come “Hollywood non vede l’ora di liberarsi delle sue Tesla”, citando esperti del settore che hanno osservato un drastico calo della domanda per i veicoli elettrici di Musk rispetto al boom di popolarità di dieci anni fa. Nel frattempo, marchi come Audi, BMW, Mercedes-Benz e nuovi concorrenti come Polestar stanno guadagnando sempre più terreno.</p><p>Tuttavia, alcuni investitori ritengono che il restyling della Model Y possa ribaltare la situazione, considerando che questo modello ha sempre rappresentato una parte significativa delle vendite totali di Tesla.</p><p>Un post su Reddit offre un’analisi più ottimista rispetto alla dura critica che l’azienda sta ricevendo in questo momento dalla stampa, ma solo il tempo dirà se i danni all’immagine di Tesla saranno permanenti o se riuscirà a riconquistare la fiducia dei consumatori.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ iOS 18.4: Apple aggiorna CarPlay con più app, ma non per tutti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>iOS 18.4 beta update aggiunge una terza fila di app in Apple CarPlay.</strong></li><li><strong>Non tutti i sistemi di infotainment sono compatibili.</strong></li><li><strong>L’aggiornamento è utile, ma si attendono novità su CarPlay 2.0.</strong></li></ul><p>Alcuni utenti di iPhone stanno già sperimentando le piccole novità introdotte dall’ultimo aggiornamento beta di iOS 18.4, tra cui notifiche prioritarie più intelligenti grazie ad Apple Intelligence.</p><p>Tuttavia, un cambiamento più sottile riguarda Apple CarPlay e non è stato annunciato ufficialmente, ma scoperto casualmente da alcuni utenti.</p><p>Collegando il telefono al sistema di infotainment dell’auto, sia in modalità wireless che via cavo, un utente di Threads ha notato che ora CarPlay mostra una terza fila di applicazioni sulla schermata principale, con tre righe da quattro app ciascuna, aumentando così il numero di app visibili senza dover scorrere la schermata.</p><figure><blockquote class="text-post-media" data-text-post-permalink=https://www.threads.net/@jacecraftmiller/post/DGWLpdBPHYc data-text-post-version="0" id=.ig-tp-DGWLpdBPHYc style=" background:#FFF; border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #00000026; border-radius: 16px; max-width:540px; margin: 1px; min-width:270px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"> <a href=https://www.threads.net/@jacecraftmiller/post/DGWLpdBPHYc style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, sans-serif;" target="_blank"> <div style=" padding: 40px; display: flex; flex-direction: column; align-items: center;"><div style=" display:block; height:32px; width:32px; padding-bottom:20px;"> <svg aria-label="Threads" height="32px" role="img" viewBox="0 0 192 192" width="32px" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"> <path d="M141.537 88.9883C140.71 88.5919 139.87 88.2104 139.019 87.8451C137.537 60.5382 122.616 44.905 97.5619 44.745C97.4484 44.7443 97.3355 44.7443 97.222 44.7443C82.2364 44.7443 69.7731 51.1409 62.102 62.7807L75.881 72.2328C81.6116 63.5383 90.6052 61.6848 97.2286 61.6848C97.3051 61.6848 97.3819 61.6848 97.4576 61.6855C105.707 61.7381 111.932 64.1366 115.961 68.814C118.893 72.2193 120.854 76.925 121.825 82.8638C114.511 81.6207 106.601 81.2385 98.145 81.7233C74.3247 83.0954 59.0111 96.9879 60.0396 116.292C60.5615 126.084 65.4397 134.508 73.775 140.011C80.8224 144.663 89.899 146.938 99.3323 146.423C111.79 145.74 121.563 140.987 128.381 132.296C133.559 125.696 136.834 117.143 138.28 106.366C144.217 109.949 148.617 114.664 151.047 120.332C155.179 129.967 155.42 145.8 142.501 158.708C131.182 170.016 117.576 174.908 97.0135 175.059C74.2042 174.89 56.9538 167.575 45.7381 153.317C35.2355 139.966 29.8077 120.682 29.6052 96C29.8077 71.3178 35.2355 52.0336 45.7381 38.6827C56.9538 24.4249 74.2039 17.11 97.0132 16.9405C119.988 17.1113 137.539 24.4614 149.184 38.788C154.894 45.8136 159.199 54.6488 162.037 64.9503L178.184 60.6422C174.744 47.9622 169.331 37.0357 161.965 27.974C147.036 9.60668 125.202 0.195148 97.0695 0H96.9569C68.8816 0.19447 47.2921 9.6418 32.7883 28.0793C19.8819 44.4864 13.2244 67.3157 13.0007 95.9325L13 96L13.0007 96.0675C13.2244 124.684 19.8819 147.514 32.7883 163.921C47.2921 182.358 68.8816 191.806 96.9569 192H97.0695C122.03 191.827 139.624 185.292 154.118 170.811C173.081 151.866 172.51 128.119 166.26 113.541C161.776 103.087 153.227 94.5962 141.537 88.9883ZM98.4405 129.507C88.0005 130.095 77.1544 125.409 76.6196 115.372C76.2232 107.93 81.9158 99.626 99.0812 98.6368C101.047 98.5234 102.976 98.468 104.871 98.468C111.106 98.468 116.939 99.0737 122.242 100.233C120.264 124.935 108.662 128.946 98.4405 129.507Z" /></svg></div> <div style=" font-size: 15px; line-height: 21px; color: #999999; font-weight: 400; padding-bottom: 4px; "><figcaption><cite> Post by @jacecraftmiller</cite><figcaption></div> <div style=" font-size: 15px; line-height: 21px; color: #000000; font-weight: 600; "> View on Threads</div></div></a></blockquote></figure><p>Nonostante Apple CarPlay sia stato introdotto a marzo 2014, ha ricevuto solo aggiornamenti minori nel corso degli anni, senza adattarsi pienamente ai moderni sistemi di infotainment che spesso presentano schermi di grandi dimensioni.</p><p>L’ultimo aggiornamento sembra affrontare questo problema, regolando la visualizzazione in base alla dimensione dello schermo su cui viene mostrato.</p><p>Tuttavia, non ci sono ancora dettagli precisi sui requisiti necessari per usufruire della terza fila di applicazioni. Sembra che funzioni principalmente su display di infotainment più grandi, in particolare quelli con orientamento verticale.</p><h2 id="carplay-2-non-arrivera-abbastanza-presto">CarPlay 2 non arriverà abbastanza presto </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yoWsj9EtfDCPZtHZRf3jEj" name="apple-carplay-2" alt="Apple CarPlay 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yoWsj9EtfDCPZtHZRf3jEj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple aveva inizialmente annunciato l'arrivo di una versione completamente rinnovata di CarPlay nel 2024, ma il periodo indicato è già trascorso e ancora non si hanno aggiornamenti concreti su cosa succederà.</p><p>Diversamente dalla versione attuale, che si limita a replicare alcune app dell’iPhone sullo schermo del veicolo, CarPlay 2 promette un’integrazione completa con tutti i display di bordo, prendendo il controllo sia del quadro strumenti digitale che del sistema di infotainment.</p><p>Apple ha dichiarato di collaborare con Porsche e Aston Martin per sviluppare un’interfaccia personalizzata, rispettando l’identità dei marchi ma rendendo CarPlay il sistema operativo principale dell’auto. Questo significherebbe che le app e l’interfaccia di Apple sarebbero accessibili da ogni schermo digitale, compresi i display rivolti ai passeggeri.</p><p>Finora, solo Porsche sembra aver realmente sfruttato le potenzialità del toolkit per produttori di Apple, ampliando le funzionalità di CarPlay nei propri modelli. L'integrazione con l’app My Porsche consente di gestire impostazioni come la climatizzazione, la radio e lo stato di carica del veicolo senza dover uscire da CarPlay.</p><p>Tuttavia, siamo ancora lontani dal livello di integrazione promesso da CarPlay 2, e questo potrebbe essere uno dei principali ostacoli. Per poter controllare l’intero cruscotto, Apple deve collaborare con case automobilistiche tradizionali, chiedendo accesso ai dati del veicolo e dell’utente, un’operazione che i costruttori, notoriamente lenti nei processi decisionali, potrebbero non vedere di buon occhio.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Il nuovo aggiornamento iOS 18.4 beta aggiunge una terza riga di app su CarPlay, migliorando l’esperienza su schermi più grandi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[CarPlay]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>iOS 18.4 beta update aggiunge una terza fila di app in Apple CarPlay.</strong></li><li><strong>Non tutti i sistemi di infotainment sono compatibili.</strong></li><li><strong>L’aggiornamento è utile, ma si attendono novità su CarPlay 2.0.</strong></li></ul><p>Alcuni utenti di iPhone stanno già sperimentando le piccole novità introdotte dall’ultimo aggiornamento beta di iOS 18.4, tra cui notifiche prioritarie più intelligenti grazie ad Apple Intelligence.</p><p>Tuttavia, un cambiamento più sottile riguarda Apple CarPlay e non è stato annunciato ufficialmente, ma scoperto casualmente da alcuni utenti.</p><p>Collegando il telefono al sistema di infotainment dell’auto, sia in modalità wireless che via cavo, un utente di Threads ha notato che ora CarPlay mostra una terza fila di applicazioni sulla schermata principale, con tre righe da quattro app ciascuna, aumentando così il numero di app visibili senza dover scorrere la schermata.</p><figure><blockquote class="text-post-media" data-text-post-permalink=https://www.threads.net/@jacecraftmiller/post/DGWLpdBPHYc data-text-post-version="0" id=.ig-tp-DGWLpdBPHYc style=" background:#FFF; border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #00000026; border-radius: 16px; max-width:540px; margin: 1px; min-width:270px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"> <a href=https://www.threads.net/@jacecraftmiller/post/DGWLpdBPHYc style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, sans-serif;" target="_blank"> <div style=" padding: 40px; display: flex; flex-direction: column; align-items: center;"><div style=" display:block; height:32px; width:32px; padding-bottom:20px;"> <svg aria-label="Threads" height="32px" role="img" viewBox="0 0 192 192" width="32px" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"> <path d="M141.537 88.9883C140.71 88.5919 139.87 88.2104 139.019 87.8451C137.537 60.5382 122.616 44.905 97.5619 44.745C97.4484 44.7443 97.3355 44.7443 97.222 44.7443C82.2364 44.7443 69.7731 51.1409 62.102 62.7807L75.881 72.2328C81.6116 63.5383 90.6052 61.6848 97.2286 61.6848C97.3051 61.6848 97.3819 61.6848 97.4576 61.6855C105.707 61.7381 111.932 64.1366 115.961 68.814C118.893 72.2193 120.854 76.925 121.825 82.8638C114.511 81.6207 106.601 81.2385 98.145 81.7233C74.3247 83.0954 59.0111 96.9879 60.0396 116.292C60.5615 126.084 65.4397 134.508 73.775 140.011C80.8224 144.663 89.899 146.938 99.3323 146.423C111.79 145.74 121.563 140.987 128.381 132.296C133.559 125.696 136.834 117.143 138.28 106.366C144.217 109.949 148.617 114.664 151.047 120.332C155.179 129.967 155.42 145.8 142.501 158.708C131.182 170.016 117.576 174.908 97.0135 175.059C74.2042 174.89 56.9538 167.575 45.7381 153.317C35.2355 139.966 29.8077 120.682 29.6052 96C29.8077 71.3178 35.2355 52.0336 45.7381 38.6827C56.9538 24.4249 74.2039 17.11 97.0132 16.9405C119.988 17.1113 137.539 24.4614 149.184 38.788C154.894 45.8136 159.199 54.6488 162.037 64.9503L178.184 60.6422C174.744 47.9622 169.331 37.0357 161.965 27.974C147.036 9.60668 125.202 0.195148 97.0695 0H96.9569C68.8816 0.19447 47.2921 9.6418 32.7883 28.0793C19.8819 44.4864 13.2244 67.3157 13.0007 95.9325L13 96L13.0007 96.0675C13.2244 124.684 19.8819 147.514 32.7883 163.921C47.2921 182.358 68.8816 191.806 96.9569 192H97.0695C122.03 191.827 139.624 185.292 154.118 170.811C173.081 151.866 172.51 128.119 166.26 113.541C161.776 103.087 153.227 94.5962 141.537 88.9883ZM98.4405 129.507C88.0005 130.095 77.1544 125.409 76.6196 115.372C76.2232 107.93 81.9158 99.626 99.0812 98.6368C101.047 98.5234 102.976 98.468 104.871 98.468C111.106 98.468 116.939 99.0737 122.242 100.233C120.264 124.935 108.662 128.946 98.4405 129.507Z" /></svg></div> <div style=" font-size: 15px; line-height: 21px; color: #999999; font-weight: 400; padding-bottom: 4px; "><figcaption><cite> Post by @jacecraftmiller</cite><figcaption></div> <div style=" font-size: 15px; line-height: 21px; color: #000000; font-weight: 600; "> View on Threads</div></div></a></blockquote></figure><p>Nonostante Apple CarPlay sia stato introdotto a marzo 2014, ha ricevuto solo aggiornamenti minori nel corso degli anni, senza adattarsi pienamente ai moderni sistemi di infotainment che spesso presentano schermi di grandi dimensioni.</p><p>L’ultimo aggiornamento sembra affrontare questo problema, regolando la visualizzazione in base alla dimensione dello schermo su cui viene mostrato.</p><p>Tuttavia, non ci sono ancora dettagli precisi sui requisiti necessari per usufruire della terza fila di applicazioni. Sembra che funzioni principalmente su display di infotainment più grandi, in particolare quelli con orientamento verticale.</p><h2 id="carplay-2-non-arrivera-abbastanza-presto">CarPlay 2 non arriverà abbastanza presto </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yoWsj9EtfDCPZtHZRf3jEj" name="apple-carplay-2" alt="Apple CarPlay 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yoWsj9EtfDCPZtHZRf3jEj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Apple aveva inizialmente annunciato l'arrivo di una versione completamente rinnovata di CarPlay nel 2024, ma il periodo indicato è già trascorso e ancora non si hanno aggiornamenti concreti su cosa succederà.</p><p>Diversamente dalla versione attuale, che si limita a replicare alcune app dell’iPhone sullo schermo del veicolo, CarPlay 2 promette un’integrazione completa con tutti i display di bordo, prendendo il controllo sia del quadro strumenti digitale che del sistema di infotainment.</p><p>Apple ha dichiarato di collaborare con Porsche e Aston Martin per sviluppare un’interfaccia personalizzata, rispettando l’identità dei marchi ma rendendo CarPlay il sistema operativo principale dell’auto. Questo significherebbe che le app e l’interfaccia di Apple sarebbero accessibili da ogni schermo digitale, compresi i display rivolti ai passeggeri.</p><p>Finora, solo Porsche sembra aver realmente sfruttato le potenzialità del toolkit per produttori di Apple, ampliando le funzionalità di CarPlay nei propri modelli. L'integrazione con l’app My Porsche consente di gestire impostazioni come la climatizzazione, la radio e lo stato di carica del veicolo senza dover uscire da CarPlay.</p><p>Tuttavia, siamo ancora lontani dal livello di integrazione promesso da CarPlay 2, e questo potrebbe essere uno dei principali ostacoli. Per poter controllare l’intero cruscotto, Apple deve collaborare con case automobilistiche tradizionali, chiedendo accesso ai dati del veicolo e dell’utente, un’operazione che i costruttori, notoriamente lenti nei processi decisionali, potrebbero non vedere di buon occhio.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Vision Auto trasforma la Tesla Model Y con una griglia LED personalizzabile ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>EVision Auto ha mostrato la sua tecnologia all'inizio dell'anno</strong></li><li><strong>Il paraurti anteriore personalizzato integra un ampio display LED avvolgente</strong></li><li><strong>Il prezzo sarà compreso tra 2.500 e 3.000 dollari, secondo l'azienda</strong></li></ul><p>Diverse case automobilistiche e fornitori di primo livello stanno sperimentando nuove soluzioni per rendere le auto personalizzabili in tempo reale, dalle dashboard con tecnologia E Ink fino al concetto futuristico iVision Dee di BMW, che nel 2023 ha trasformato l’intera carrozzeria in una tela digitale.</p><p>EVision Auto ritiene di avere già una soluzione concreta con il suo display anteriore personalizzabile, progettato per adattarsi perfettamente alla Tesla Model Y.</p><p>Il sistema integra un pannello LED ad alta risoluzione nel paraurti anteriore della Model Y e può essere modificato tramite un’app dedicata per Android e iOS.</p><p>Presentata in un angolo del Las Vegas Convention Center durante il CES di quest'anno, la tecnologia di EVision Auto è stata mostrata con una serie di immagini colorate statiche, tra cui personaggi manga e paesaggi vivaci.</p><p>Oltre alle grafiche personalizzate, il frontale della Model Y poteva imitare il design di marchi iconici, come un’interpretazione stilizzata di Bugatti, Ferrari o Maserati, sebbene con nomi leggermente modificati per motivi legali. Alcune dimostrazioni hanno anche mostrato un’animazione ispirata alla griglia e ai fari di Rolls-Royce, generata dall’intelligenza artificiale.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/dsHFgoCQ0Fs" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Ovviamente, ci sono seri dubbi sulla legalità di circolare con un dispositivo del genere montato sulla parte anteriore dell’auto, senza contare i potenziali problemi di copyright legati ai loghi e ai design riprodotti. Inoltre, la resistenza del pannello LED sarà un aspetto fondamentale, considerando che è posizionato in una delle aree più esposte agli urti.</p><p>Detto questo, EVision Auto ha dichiarato che la griglia personalizzabile avrà un costo compreso tra circa 2300 e 2800 euro, con un’installazione che richiede circa due ore, secondo quanto riportato da CarScoops.</p><p>L’azienda ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere questa tecnologia ad altri marchi di veicoli elettrici nel prossimo futuro.</p><h2 id="il-futuro-della-personalizzazione-dell-auto-o-un-appariscente-vaporware">Il futuro della personalizzazione dell'auto o un'appariscente vaporware?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Ad4jEptypU7h8oLyRDsLHi" name="EVision Auto LED Display" alt="EVision Auto LED Display" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ad4jEptypU7h8oLyRDsLHi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EVision Auto)</span></figcaption></figure><p>Anche se EVision Auto era presente al CES di quest'anno, questo non significa necessariamente che la tecnologia sarà presto visibile su una Tesla in circolazione.</p><p>Abbiamo contattato l'azienda per porre alcune domande, soprattutto riguardo alla legalità dello schermo e al numero di unità vendute finora, ma stiamo ancora aspettando una risposta ufficiale.</p><p>Gran parte delle immagini e dei video presenti sul sito web dell’azienda sono generati dall’intelligenza artificiale, un dettaglio che potrebbe sollevare qualche dubbio. Non c'è però alcun dubbio che questa tecnologia esista e che l’uso di display esterni sarà sempre più diffuso nel settore automobilistico, nonostante le opinioni contrastanti.</p><p>Un esempio è Continental, che al CES di Las Vegas ha presentato un sistema di proiezione per finestrini, capace di trasmettere immagini su un vetro laterale attraverso un proiettore montato all'interno dell’auto.</p><p>Anche il marchio cinese Baojun ha sviluppato un modello con un display digitale posteriore, che può mostrare grafiche simili a emoji o trasformarsi in un quadrante di orologio. Inoltre, il HiPhi Z è dotato di un’illuminazione digitale programmabile nella parte anteriore e di 1314 LED laterali per comunicare messaggi all’esterno.</p><p>La Cina sembra guidare questo tipo di innovazione nel settore automobilistico e, con sempre più marchi che si stanno affermando nei mercati occidentali, potremmo presto vedere auto che ammiccano, mostrano immagini di personaggi famosi o inviano messaggi ai passanti. Che piaccia o meno.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/vision-auto-trasforma-la-tesla-model-y-con-una-griglia-led-personalizzabile</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ EVision Auto presenta una griglia LED per la Tesla Model Y, che consente di personalizzare il frontale dell’auto con immagini, loghi e persino simulazioni di altre vetture. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">gAdknS7b57fUUwRYV6XwTm</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[EVision Auto LED Display]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>EVision Auto ha mostrato la sua tecnologia all'inizio dell'anno</strong></li><li><strong>Il paraurti anteriore personalizzato integra un ampio display LED avvolgente</strong></li><li><strong>Il prezzo sarà compreso tra 2.500 e 3.000 dollari, secondo l'azienda</strong></li></ul><p>Diverse case automobilistiche e fornitori di primo livello stanno sperimentando nuove soluzioni per rendere le auto personalizzabili in tempo reale, dalle dashboard con tecnologia E Ink fino al concetto futuristico iVision Dee di BMW, che nel 2023 ha trasformato l’intera carrozzeria in una tela digitale.</p><p>EVision Auto ritiene di avere già una soluzione concreta con il suo display anteriore personalizzabile, progettato per adattarsi perfettamente alla Tesla Model Y.</p><p>Il sistema integra un pannello LED ad alta risoluzione nel paraurti anteriore della Model Y e può essere modificato tramite un’app dedicata per Android e iOS.</p><p>Presentata in un angolo del Las Vegas Convention Center durante il CES di quest'anno, la tecnologia di EVision Auto è stata mostrata con una serie di immagini colorate statiche, tra cui personaggi manga e paesaggi vivaci.</p><p>Oltre alle grafiche personalizzate, il frontale della Model Y poteva imitare il design di marchi iconici, come un’interpretazione stilizzata di Bugatti, Ferrari o Maserati, sebbene con nomi leggermente modificati per motivi legali. Alcune dimostrazioni hanno anche mostrato un’animazione ispirata alla griglia e ai fari di Rolls-Royce, generata dall’intelligenza artificiale.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/dsHFgoCQ0Fs" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Ovviamente, ci sono seri dubbi sulla legalità di circolare con un dispositivo del genere montato sulla parte anteriore dell’auto, senza contare i potenziali problemi di copyright legati ai loghi e ai design riprodotti. Inoltre, la resistenza del pannello LED sarà un aspetto fondamentale, considerando che è posizionato in una delle aree più esposte agli urti.</p><p>Detto questo, EVision Auto ha dichiarato che la griglia personalizzabile avrà un costo compreso tra circa 2300 e 2800 euro, con un’installazione che richiede circa due ore, secondo quanto riportato da CarScoops.</p><p>L’azienda ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere questa tecnologia ad altri marchi di veicoli elettrici nel prossimo futuro.</p><h2 id="il-futuro-della-personalizzazione-dell-auto-o-un-appariscente-vaporware">Il futuro della personalizzazione dell'auto o un'appariscente vaporware?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Ad4jEptypU7h8oLyRDsLHi" name="EVision Auto LED Display" alt="EVision Auto LED Display" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ad4jEptypU7h8oLyRDsLHi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EVision Auto)</span></figcaption></figure><p>Anche se EVision Auto era presente al CES di quest'anno, questo non significa necessariamente che la tecnologia sarà presto visibile su una Tesla in circolazione.</p><p>Abbiamo contattato l'azienda per porre alcune domande, soprattutto riguardo alla legalità dello schermo e al numero di unità vendute finora, ma stiamo ancora aspettando una risposta ufficiale.</p><p>Gran parte delle immagini e dei video presenti sul sito web dell’azienda sono generati dall’intelligenza artificiale, un dettaglio che potrebbe sollevare qualche dubbio. Non c'è però alcun dubbio che questa tecnologia esista e che l’uso di display esterni sarà sempre più diffuso nel settore automobilistico, nonostante le opinioni contrastanti.</p><p>Un esempio è Continental, che al CES di Las Vegas ha presentato un sistema di proiezione per finestrini, capace di trasmettere immagini su un vetro laterale attraverso un proiettore montato all'interno dell’auto.</p><p>Anche il marchio cinese Baojun ha sviluppato un modello con un display digitale posteriore, che può mostrare grafiche simili a emoji o trasformarsi in un quadrante di orologio. Inoltre, il HiPhi Z è dotato di un’illuminazione digitale programmabile nella parte anteriore e di 1314 LED laterali per comunicare messaggi all’esterno.</p><p>La Cina sembra guidare questo tipo di innovazione nel settore automobilistico e, con sempre più marchi che si stanno affermando nei mercati occidentali, potremmo presto vedere auto che ammiccano, mostrano immagini di personaggi famosi o inviano messaggi ai passanti. Che piaccia o meno.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Android Automotive: presto disponibili più applicazioni per il sistema di infotainment ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Altre applicazioni Android per il settore automobilistico arriveranno presto </li><li>Piccole modifiche da parte degli sviluppatori garantiranno l'autorizzazione all'uso delle app</li><li>I servizi di gioco e di streaming sono al centro della prima ondata di app</li></ul><p>Sempre più case automobilistiche stanno adottando Android Automotive come sistema operativo per i sistemi di infotainment dei loro veicoli. Con una piattaforma che offre un&apos;esperienza simile a quella di un tablet, completa di Google Maps integrato, è facile capire perché molti lo considerano un software completo per le auto moderne.</p><p>Tuttavia, l&apos;accesso al Google Play Store tramite il sistema di infotainment rimane piuttosto limitato. Al momento, solo un ristretto numero di applicazioni è autorizzato per un uso sicuro e conforme alle normative del settore automobilistico.</p><p>Le cose, però, stanno per cambiare. Google ha annunciato un nuovo “programma di applicazioni mobili pronte per l&apos;auto”, progettato per facilitare l&apos;integrazione di app idonee nei veicoli. Questo programma punta a rendere disponibili applicazioni nelle categorie video, giochi e browser con un impegno minimo da parte degli sviluppatori, accelerando così il loro arrivo sul Google Play Store. A partire da febbraio, i conducenti e i proprietari di veicoli potranno scegliere tra un numero maggiore di app nelle categorie selezionate.</p><p>Secondo <a href="https://www.androidauthority.com/new-android-automotive-apps-3516416/">Android Authority</a>, Google ha analizzato il Google Play Store per identificare applicazioni di alta qualità che siano compatibili con i grandi schermi dei sistemi di infotainment e sicure da utilizzare quando il veicolo è parcheggiato. Inoltre, queste applicazioni devono funzionare con le CPU x86 e le relative ABI (Application Binary Interface) utilizzate nei sistemi delle auto, a differenza delle architetture ARM comunemente presenti in dispositivi mobili e tablet.</p><p>Questa evoluzione promette di arricchire l&apos;esperienza d&apos;uso dei sistemi di infotainment, rendendoli ancora più versatili e personalizzabili.</p><h2 id="un-apos-esperienza-smartphone-ma-in-versione-auto">Un&apos;esperienza smartphone, ma in versione auto</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RcADMB6tYgQ4A9P4ZdwAMh" name="Top Android Automotive apps" alt="Top Android Automotive apps" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RcADMB6tYgQ4A9P4ZdwAMh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Tra i vari sistemi di infotainment provati nell&apos;ultimo anno, quelli basati su Android Automotive si sono sempre distinti. Offrono un&apos;interfaccia elegante e intuitiva, con il vantaggio che Google Maps si integra perfettamente con il veicolo, facilitando la pianificazione dei percorsi e tenendo conto dell&apos;autonomia e delle esigenze di ricarica per i veicoli elettrici.</p><p>Tuttavia, uno dei limiti principali è stato il Google Play Store, che presenta un&apos;offerta piuttosto ridotta per i display touchscreen sempre più grandi presenti nei veicoli moderni. Inoltre, esiste una disparità tra i produttori e i modelli di auto che possono accedere alla gamma completa di applicazioni, poiché Google richiede che i veicoli "soddisfino i requisiti del programma" prima di autorizzare la distribuzione degli aggiornamenti, come evidenziato da Android Authority.</p><p>Questa restrizione si applica anche al nuovo programma di applicazioni mobili pronte per l&apos;auto: le app accelerate attraverso questa iniziativa saranno disponibili solo sui veicoli con Google integrato che soddisfano tutti i criteri tecnici stabiliti dall&apos;azienda.</p><p>La buona notizia è che Google sta collaborando attivamente con i produttori di apparecchiature originali (OEM) per ampliare la lista di marchi e modelli certificati. Ciò significa che, entro la metà del 2025, la maggior parte dei veicoli dotati di Android Automotive avrà accesso a un numero significativamente maggiore di applicazioni, migliorando ulteriormente l&apos;esperienza di utilizzo dei sistemi di infotainment.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Google annuncia nuove applicazioni per Android Automotive, concentrandosi su streaming, giochi e browser, con minimi sforzi di sviluppo per gli sviluppatori. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li>Altre applicazioni Android per il settore automobilistico arriveranno presto </li><li>Piccole modifiche da parte degli sviluppatori garantiranno l'autorizzazione all'uso delle app</li><li>I servizi di gioco e di streaming sono al centro della prima ondata di app</li></ul><p>Sempre più case automobilistiche stanno adottando Android Automotive come sistema operativo per i sistemi di infotainment dei loro veicoli. Con una piattaforma che offre un&apos;esperienza simile a quella di un tablet, completa di Google Maps integrato, è facile capire perché molti lo considerano un software completo per le auto moderne.</p><p>Tuttavia, l&apos;accesso al Google Play Store tramite il sistema di infotainment rimane piuttosto limitato. Al momento, solo un ristretto numero di applicazioni è autorizzato per un uso sicuro e conforme alle normative del settore automobilistico.</p><p>Le cose, però, stanno per cambiare. Google ha annunciato un nuovo “programma di applicazioni mobili pronte per l&apos;auto”, progettato per facilitare l&apos;integrazione di app idonee nei veicoli. Questo programma punta a rendere disponibili applicazioni nelle categorie video, giochi e browser con un impegno minimo da parte degli sviluppatori, accelerando così il loro arrivo sul Google Play Store. A partire da febbraio, i conducenti e i proprietari di veicoli potranno scegliere tra un numero maggiore di app nelle categorie selezionate.</p><p>Secondo <a href="https://www.androidauthority.com/new-android-automotive-apps-3516416/">Android Authority</a>, Google ha analizzato il Google Play Store per identificare applicazioni di alta qualità che siano compatibili con i grandi schermi dei sistemi di infotainment e sicure da utilizzare quando il veicolo è parcheggiato. Inoltre, queste applicazioni devono funzionare con le CPU x86 e le relative ABI (Application Binary Interface) utilizzate nei sistemi delle auto, a differenza delle architetture ARM comunemente presenti in dispositivi mobili e tablet.</p><p>Questa evoluzione promette di arricchire l&apos;esperienza d&apos;uso dei sistemi di infotainment, rendendoli ancora più versatili e personalizzabili.</p><h2 id="un-apos-esperienza-smartphone-ma-in-versione-auto">Un&apos;esperienza smartphone, ma in versione auto</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RcADMB6tYgQ4A9P4ZdwAMh" name="Top Android Automotive apps" alt="Top Android Automotive apps" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RcADMB6tYgQ4A9P4ZdwAMh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Tra i vari sistemi di infotainment provati nell&apos;ultimo anno, quelli basati su Android Automotive si sono sempre distinti. Offrono un&apos;interfaccia elegante e intuitiva, con il vantaggio che Google Maps si integra perfettamente con il veicolo, facilitando la pianificazione dei percorsi e tenendo conto dell&apos;autonomia e delle esigenze di ricarica per i veicoli elettrici.</p><p>Tuttavia, uno dei limiti principali è stato il Google Play Store, che presenta un&apos;offerta piuttosto ridotta per i display touchscreen sempre più grandi presenti nei veicoli moderni. Inoltre, esiste una disparità tra i produttori e i modelli di auto che possono accedere alla gamma completa di applicazioni, poiché Google richiede che i veicoli "soddisfino i requisiti del programma" prima di autorizzare la distribuzione degli aggiornamenti, come evidenziato da Android Authority.</p><p>Questa restrizione si applica anche al nuovo programma di applicazioni mobili pronte per l&apos;auto: le app accelerate attraverso questa iniziativa saranno disponibili solo sui veicoli con Google integrato che soddisfano tutti i criteri tecnici stabiliti dall&apos;azienda.</p><p>La buona notizia è che Google sta collaborando attivamente con i produttori di apparecchiature originali (OEM) per ampliare la lista di marchi e modelli certificati. Ciò significa che, entro la metà del 2025, la maggior parte dei veicoli dotati di Android Automotive avrà accesso a un numero significativamente maggiore di applicazioni, migliorando ulteriormente l&apos;esperienza di utilizzo dei sistemi di infotainment.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ La Renault 5 Turbo torna in versione EV da 500 CV, ma a un prezzo da capogiro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Una versione turbo della Renault 5 EV entrerà in produzione nel 2026</li><li>Il modello di produzione avrà una potenza di ben 500 CV</li><li>Ne verranno prodotti circa 2.000 esemplari e sarà prevedibilmente molto costoso</li></ul><p>Renault ha deciso di riportare in vita l&apos;iconico marchio Turbo, una mossa che sembrava nell&apos;aria sin da quando la casa francese aveva dichiarato quanto la storica hot hatch degli anni &apos;80 avesse influenzato i suoi più recenti veicoli elettrici. Inaspettatamente, il risultato è una Renault 5 Turbo 3E prodotta in edizione limitata.</p><p>Chiaramente ispirata alle celebri Renault Turbo e Turbo 2 degli anni &apos;80, questa versione rievoca con stile quell&apos;era leggendaria. La livrea gialla, nera e bianca è un omaggio diretto all&apos;auto che dominò le competizioni del Gruppo B, un&apos;epoca nota per il design audace e le prestazioni estreme.</p><p>Per catturare lo spirito selvaggio di quel tempo, Renault ha equipaggiato la 5 Turbo 3E con due motori elettrici, ciascuno dedicato a una ruota posteriore. Questa configurazione garantisce un controllo impeccabile della potenza, che raggiunge i 500 CV complessivi, quasi triplicando la potenza dell&apos;originale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GxaorUGLitS3vf3ANYRhrA" name="Renault 5 Turbo 3E" alt="Renault 5 Turbo 3E production car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GxaorUGLitS3vf3ANYRhrA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>La Renault 5 Turbo 3E sembra promettere una costruzione avanzata, con una parte superiore della carrozzeria realizzata in composito di carbonio per ridurre il peso complessivo. La presa di ricarica, in una soluzione particolarmente elegante, è integrata nella presa d&apos;aria posteriore, mantenendo un&apos;estetica ordinata e pulita.</p><p>Sul fronte delle prestazioni, la vettura è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi, offrendo numeri impressionanti per un&apos;auto ispirata al passato ma proiettata nel futuro. Sebbene molti dettagli tecnici restino da confermare, si prevede che utilizzi la piattaforma Ampere condivisa con l&apos;ultima Renault 5 e l&apos;Alpine A290, con un coinvolgimento significativo degli ingegneri Alpine nello sviluppo di questa reinterpretazione retrò.</p><p>Le modalità di guida si annunciano varie e orientate al divertimento, includendo profili specifici per drifting e una modalità dedicata alle ciambelle fumanti, anticipata da un concept R5 Turbo del 2022. Queste caratteristiche sembrano pensate per offrire ai conducenti un&apos;esperienza di guida esaltante e fuori dagli schemi.</p><p>Il prezzo europeo stimato si aggira intorno ai 150.000 euro, con un totale previsto di circa 2.000 unità prodotte. I tempi di consegna sembrano fissati per il 2026, anche se queste date restano speculative. Chi sarà tra i fortunati acquirenti dovrà pazientare, ma potrebbe valerne la pena per mettere le mani su questa edizione limitata dalla forte impronta iconica.</p><h2 id="renault-va-a-gonfie-vele">Renault va a gonfie vele</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9ch8nh2qFf8epCvfP7uQqA" name="Renault 5 Turbo 3E" alt="Renault 5 Turbo 3E production car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9ch8nh2qFf8epCvfP7uQqA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>La Renault 5 EV di serie si è affermata come una delle novità più intriganti del 2024, dimostrando che un&apos;auto elettrica accessibile può essere tutt&apos;altro che monotona. Con un design accattivante e un prezzo competitivo, è rapidamente diventata uno dei modelli elettrici più popolari in Europa. L&apos;arrivo della spettacolare edizione retrò, la Renault 5 Turbo 3E, potrebbe dare ulteriore slancio alla notorietà del modello standard, attirando ancora più attenzione sulla gamma.</p><p>È stimolante vedere Renault che sceglie di osare e innovare, rompendo gli schemi e mantenendo viva l&apos;eredità di un marchio che non si limita a lasciare spazio al divertimento sotto il nome di Alpine. La casa francese ha una lunga tradizione di prestazioni accessibili, grazie alle iconiche hot hatches RS che hanno saputo regalare emozioni senza svuotare il portafoglio.</p><p>Sebbene il prezzo della Renault 5 Turbo 3E si collochi decisamente lontano dai canoni di "accessibilità", rappresenta una dichiarazione audace. Lascia inoltre intravedere la possibilità che Renault possa in futuro esplorare il mercato con modelli elettrici più orientati al divertimento ma accessibili, portando la stessa grinta a un pubblico più ampio.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/la-renault-5-turbo-torna-in-versione-ev-da-500-cv-ma-a-un-prezzo-da-capogiro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Renault ha confermato che metterà in produzione una versione Turbo da 500 CV della sua Renault 5 EV nel 2026. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">qVfJ45s7LXYMgaoJCDkMDG</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Renault 5 Turbo 3E production car]]></media:title>
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                                <ul><li>Una versione turbo della Renault 5 EV entrerà in produzione nel 2026</li><li>Il modello di produzione avrà una potenza di ben 500 CV</li><li>Ne verranno prodotti circa 2.000 esemplari e sarà prevedibilmente molto costoso</li></ul><p>Renault ha deciso di riportare in vita l&apos;iconico marchio Turbo, una mossa che sembrava nell&apos;aria sin da quando la casa francese aveva dichiarato quanto la storica hot hatch degli anni &apos;80 avesse influenzato i suoi più recenti veicoli elettrici. Inaspettatamente, il risultato è una Renault 5 Turbo 3E prodotta in edizione limitata.</p><p>Chiaramente ispirata alle celebri Renault Turbo e Turbo 2 degli anni &apos;80, questa versione rievoca con stile quell&apos;era leggendaria. La livrea gialla, nera e bianca è un omaggio diretto all&apos;auto che dominò le competizioni del Gruppo B, un&apos;epoca nota per il design audace e le prestazioni estreme.</p><p>Per catturare lo spirito selvaggio di quel tempo, Renault ha equipaggiato la 5 Turbo 3E con due motori elettrici, ciascuno dedicato a una ruota posteriore. Questa configurazione garantisce un controllo impeccabile della potenza, che raggiunge i 500 CV complessivi, quasi triplicando la potenza dell&apos;originale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GxaorUGLitS3vf3ANYRhrA" name="Renault 5 Turbo 3E" alt="Renault 5 Turbo 3E production car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GxaorUGLitS3vf3ANYRhrA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>La Renault 5 Turbo 3E sembra promettere una costruzione avanzata, con una parte superiore della carrozzeria realizzata in composito di carbonio per ridurre il peso complessivo. La presa di ricarica, in una soluzione particolarmente elegante, è integrata nella presa d&apos;aria posteriore, mantenendo un&apos;estetica ordinata e pulita.</p><p>Sul fronte delle prestazioni, la vettura è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi, offrendo numeri impressionanti per un&apos;auto ispirata al passato ma proiettata nel futuro. Sebbene molti dettagli tecnici restino da confermare, si prevede che utilizzi la piattaforma Ampere condivisa con l&apos;ultima Renault 5 e l&apos;Alpine A290, con un coinvolgimento significativo degli ingegneri Alpine nello sviluppo di questa reinterpretazione retrò.</p><p>Le modalità di guida si annunciano varie e orientate al divertimento, includendo profili specifici per drifting e una modalità dedicata alle ciambelle fumanti, anticipata da un concept R5 Turbo del 2022. Queste caratteristiche sembrano pensate per offrire ai conducenti un&apos;esperienza di guida esaltante e fuori dagli schemi.</p><p>Il prezzo europeo stimato si aggira intorno ai 150.000 euro, con un totale previsto di circa 2.000 unità prodotte. I tempi di consegna sembrano fissati per il 2026, anche se queste date restano speculative. Chi sarà tra i fortunati acquirenti dovrà pazientare, ma potrebbe valerne la pena per mettere le mani su questa edizione limitata dalla forte impronta iconica.</p><h2 id="renault-va-a-gonfie-vele">Renault va a gonfie vele</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9ch8nh2qFf8epCvfP7uQqA" name="Renault 5 Turbo 3E" alt="Renault 5 Turbo 3E production car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9ch8nh2qFf8epCvfP7uQqA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>La Renault 5 EV di serie si è affermata come una delle novità più intriganti del 2024, dimostrando che un&apos;auto elettrica accessibile può essere tutt&apos;altro che monotona. Con un design accattivante e un prezzo competitivo, è rapidamente diventata uno dei modelli elettrici più popolari in Europa. L&apos;arrivo della spettacolare edizione retrò, la Renault 5 Turbo 3E, potrebbe dare ulteriore slancio alla notorietà del modello standard, attirando ancora più attenzione sulla gamma.</p><p>È stimolante vedere Renault che sceglie di osare e innovare, rompendo gli schemi e mantenendo viva l&apos;eredità di un marchio che non si limita a lasciare spazio al divertimento sotto il nome di Alpine. La casa francese ha una lunga tradizione di prestazioni accessibili, grazie alle iconiche hot hatches RS che hanno saputo regalare emozioni senza svuotare il portafoglio.</p><p>Sebbene il prezzo della Renault 5 Turbo 3E si collochi decisamente lontano dai canoni di "accessibilità", rappresenta una dichiarazione audace. Lascia inoltre intravedere la possibilità che Renault possa in futuro esplorare il mercato con modelli elettrici più orientati al divertimento ma accessibili, portando la stessa grinta a un pubblico più ampio.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ BMW M3 elettrica: la promessa di prestazioni senza compromessi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>La prossima BMW M3 utilizzerà quattro motori elettrici</li><li>Il suo intelligente torque vectoring mira a garantire la dinamica di guida</li><li>Sarà ancora disponibile una versione con motore a benzina</li></ul><p>BMW ha svelato i primi teaser e filmati della sua futura sostituta della M3, che segnerà un importante passo avanti con una configurazione completamente elettrica a quattro motori. Questa evoluzione rappresenta una novità assoluta per la celebre serie M3, che abbraccia così la transizione verso l&apos;elettrificazione.</p><p>La casa tedesca ha scelto un approccio originale per presentare lo sviluppo del progetto, raccontandone le fasi attraverso una mini-serie in stile documentario pubblicata su YouTube. Questo nuovo modello, denominato "M HP BEV" (veicolo elettrico a batteria ad alte prestazioni), sarà basato sulla piattaforma di prossima generazione della Serie 3, chiamata Neue Klasse, progettata appositamente per la mobilità elettrica.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/wNK8BmcoEIE" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Anche se i dettagli sulla capacità della batteria e sulle prestazioni finali del modello previsto per il 2028 non sono stati ancora rivelati, Frank van Meel, capo di BMW M, ha dichiarato che il progetto punta a "sfruttare le nuove tecnologie" e a esplorare "i limiti di ciò che è tecnicamente possibile". Questa visione include l&apos;adozione di un "cervello" centralizzato, capace di integrare i diversi moduli di controllo sotto una potente unità informatica unica.</p><p>Uno degli aspetti più innovativi sarà il sistema di torque vectoring di ultima generazione, progettato per gestire in modo estremamente preciso la coppia su ciascuna ruota, con l&apos;obiettivo di mantenere l&apos;essenza della celebre "Ultimate Driving Experience" di BMW.</p><p>I fan della M3, però, nutrono dubbi riguardo alla transizione elettrica di un&apos;auto così iconica, temendo che il peso aggiuntivo delle batterie possa compromettere le prestazioni dinamiche. Van Meel ha ammesso che i primi modelli elettrici ad alte prestazioni saranno inevitabilmente più pesanti a causa delle batterie maggiorate, necessarie per affrontare il problema dell&apos;autonomia, specialmente in regioni con infrastrutture di ricarica non ancora sufficientemente diffuse.</p><p>Tuttavia, il CEO (via <a href="https://www.autocar.co.uk/car-news/new-cars/first-pictures-electric-bmw-m3-due-2028">Autocar</a>) ha anche espresso ottimismo sul fatto che, con il rapido miglioramento delle infrastrutture di ricarica nei prossimi anni, la necessità di grandi pacchi batteria potrebbe diminuire, grazie a tempi di ricarica più brevi e a una maggiore accessibilità. Questo progresso potrebbe permettere di ridurre il peso complessivo dei veicoli, mantenendo elevate le prestazioni che hanno reso la M3 un&apos;icona.</p><h2 id="analisi-bmw-sta-coprendo-le-sue-scommesse">Analisi: BMW sta coprendo le sue scommesse</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fZC5QGfZeYZuhUdoqYgNcb" name="BMW M3 Electric" alt="BMW M3 Electric" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fZC5QGfZeYZuhUdoqYgNcb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: BMW)</span></figcaption></figure><p>Secondo il CEO di BMW, la nuova M3 elettrificata viene sviluppata parallelamente a una versione dotata di motore a combustione interna. La casa automobilistica ha infatti profondamente aggiornato il motore a benzina a sei cilindri in linea da 3,0 litri per rispettare le stringenti normative europee sulle emissioni. Ciò significa che una variante a benzina resterà disponibile finché ci sarà una domanda sufficiente, e i commenti degli appassionati su YouTube indicano che questa domanda potrebbe durare più a lungo di quanto BMW si aspetti.</p><p>Convincere i puristi di M-Performance che un modello elettrico possa eguagliare il fascino istintivo delle iconiche versioni a benzina, dotate di motori V8 e V6, sarà una sfida non da poco. Questi veicoli hanno infatti raggiunto uno status quasi leggendario tra gli appassionati di auto sportive.</p><p>L&apos;ex ingegnere di BMW M Albert Biermann, che ha contribuito a creare alcune delle migliori auto della linea M, ha dimostrato che l&apos;elettrico può essere entusiasmante con il suo lavoro su Hyundai Ioniq 5 N. Tuttavia, per ottenere un&apos;esperienza di guida che emulasse quella dei veicoli a combustione, la Hyundai ha fatto affidamento su soluzioni tecnologiche avanzate, come cambi di marcia simulati e suoni di scarico digitali, per compensare il peso elevato e creare una connessione emotiva con il guidatore.</p><p>Nonostante la Ioniq 5 N sia un&apos;auto sportiva elettrica di grande impatto, molti appassionati sostengono che le stesse emozioni possano essere vissute con un’auto usata a benzina, senza necessità di ricorrere a costosi artifici tecnologici.</p><p>Per BMW, quindi, convincere i proprietari e fan della M3 a passare alla versione elettrica sarà una sfida ardua, soprattutto per chi ha vissuto l&apos;esperienza diretta di un motore a combustione ad alte prestazioni.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/bmw-m3-elettrica-la-promessa-di-prestazioni-senza-compromessi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ BMW ha mostrato la sua prossima M3 elettrica in una serie di immagini e video, ma sarà sufficiente per convincere i fedeli? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[BMW M3 Electric]]></media:title>
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                                <ul><li>La prossima BMW M3 utilizzerà quattro motori elettrici</li><li>Il suo intelligente torque vectoring mira a garantire la dinamica di guida</li><li>Sarà ancora disponibile una versione con motore a benzina</li></ul><p>BMW ha svelato i primi teaser e filmati della sua futura sostituta della M3, che segnerà un importante passo avanti con una configurazione completamente elettrica a quattro motori. Questa evoluzione rappresenta una novità assoluta per la celebre serie M3, che abbraccia così la transizione verso l&apos;elettrificazione.</p><p>La casa tedesca ha scelto un approccio originale per presentare lo sviluppo del progetto, raccontandone le fasi attraverso una mini-serie in stile documentario pubblicata su YouTube. Questo nuovo modello, denominato "M HP BEV" (veicolo elettrico a batteria ad alte prestazioni), sarà basato sulla piattaforma di prossima generazione della Serie 3, chiamata Neue Klasse, progettata appositamente per la mobilità elettrica.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/wNK8BmcoEIE" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Anche se i dettagli sulla capacità della batteria e sulle prestazioni finali del modello previsto per il 2028 non sono stati ancora rivelati, Frank van Meel, capo di BMW M, ha dichiarato che il progetto punta a "sfruttare le nuove tecnologie" e a esplorare "i limiti di ciò che è tecnicamente possibile". Questa visione include l&apos;adozione di un "cervello" centralizzato, capace di integrare i diversi moduli di controllo sotto una potente unità informatica unica.</p><p>Uno degli aspetti più innovativi sarà il sistema di torque vectoring di ultima generazione, progettato per gestire in modo estremamente preciso la coppia su ciascuna ruota, con l&apos;obiettivo di mantenere l&apos;essenza della celebre "Ultimate Driving Experience" di BMW.</p><p>I fan della M3, però, nutrono dubbi riguardo alla transizione elettrica di un&apos;auto così iconica, temendo che il peso aggiuntivo delle batterie possa compromettere le prestazioni dinamiche. Van Meel ha ammesso che i primi modelli elettrici ad alte prestazioni saranno inevitabilmente più pesanti a causa delle batterie maggiorate, necessarie per affrontare il problema dell&apos;autonomia, specialmente in regioni con infrastrutture di ricarica non ancora sufficientemente diffuse.</p><p>Tuttavia, il CEO (via <a href="https://www.autocar.co.uk/car-news/new-cars/first-pictures-electric-bmw-m3-due-2028">Autocar</a>) ha anche espresso ottimismo sul fatto che, con il rapido miglioramento delle infrastrutture di ricarica nei prossimi anni, la necessità di grandi pacchi batteria potrebbe diminuire, grazie a tempi di ricarica più brevi e a una maggiore accessibilità. Questo progresso potrebbe permettere di ridurre il peso complessivo dei veicoli, mantenendo elevate le prestazioni che hanno reso la M3 un&apos;icona.</p><h2 id="analisi-bmw-sta-coprendo-le-sue-scommesse">Analisi: BMW sta coprendo le sue scommesse</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fZC5QGfZeYZuhUdoqYgNcb" name="BMW M3 Electric" alt="BMW M3 Electric" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fZC5QGfZeYZuhUdoqYgNcb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: BMW)</span></figcaption></figure><p>Secondo il CEO di BMW, la nuova M3 elettrificata viene sviluppata parallelamente a una versione dotata di motore a combustione interna. La casa automobilistica ha infatti profondamente aggiornato il motore a benzina a sei cilindri in linea da 3,0 litri per rispettare le stringenti normative europee sulle emissioni. Ciò significa che una variante a benzina resterà disponibile finché ci sarà una domanda sufficiente, e i commenti degli appassionati su YouTube indicano che questa domanda potrebbe durare più a lungo di quanto BMW si aspetti.</p><p>Convincere i puristi di M-Performance che un modello elettrico possa eguagliare il fascino istintivo delle iconiche versioni a benzina, dotate di motori V8 e V6, sarà una sfida non da poco. Questi veicoli hanno infatti raggiunto uno status quasi leggendario tra gli appassionati di auto sportive.</p><p>L&apos;ex ingegnere di BMW M Albert Biermann, che ha contribuito a creare alcune delle migliori auto della linea M, ha dimostrato che l&apos;elettrico può essere entusiasmante con il suo lavoro su Hyundai Ioniq 5 N. Tuttavia, per ottenere un&apos;esperienza di guida che emulasse quella dei veicoli a combustione, la Hyundai ha fatto affidamento su soluzioni tecnologiche avanzate, come cambi di marcia simulati e suoni di scarico digitali, per compensare il peso elevato e creare una connessione emotiva con il guidatore.</p><p>Nonostante la Ioniq 5 N sia un&apos;auto sportiva elettrica di grande impatto, molti appassionati sostengono che le stesse emozioni possano essere vissute con un’auto usata a benzina, senza necessità di ricorrere a costosi artifici tecnologici.</p><p>Per BMW, quindi, convincere i proprietari e fan della M3 a passare alla versione elettrica sarà una sfida ardua, soprattutto per chi ha vissuto l&apos;esperienza diretta di un motore a combustione ad alte prestazioni.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Questo accessorio OTTOCAST trasforma la tua auto in quello che hai sempre sognato ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nel mondo dei sistemi d’infotainment per auto, molti conducenti incontrano limiti importanti nella loro esperienza quotidiana. I sistemi CarPlay e Android Auto, seppur avanzati, in genere funzionano solo se lo smartphone è collegato via cavo; una limitazione che per molti non è accettabile. Oggi chi si mette alla guida cerca un’esperienza senza interruzioni e altamente personalizzabile, desidera una soluzione in grado di ottimizzare il sistema d’infotainment per rendere la guida più fluida e sicura.</p><p>Con tutta la tecnologia a disposizione, e con il prezzo delle auto in costante aumento, è naturale essere esigenti sotto ogni aspetto, e pretendere una connessione totalmente wireless tra telefono e auto. Sono molti a sentire questo bisogno: professionisti sempre in movimento, genitori che fanno molti spostamenti con la famiglia, o semplicemente chi cerca il massimo dalla propria auto in termini di tecnologia e praticità.</p><div class="product"><a data-dimension112="8fbdac5d-82c0-4809-8f4d-dbf90f4e6696" data-action="Deal Block" data-label="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension48="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="q42Gxhg8PcL3EGrRvmh8dc" name="OttoAibox P3 CarPlay AI Box 4" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q42Gxhg8PcL3EGrRvmh8dc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p>Ottieni il massimo dal tuo sistema d’infotainment con l’OttoAibox P3 CarPlay AI Box, la soluzione ideale per un’esperienza wireless, intuitiva e personalizzabile. 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Questo include professionisti, viaggiatori frequenti, e genitori che vogliono gestire in modo semplice i contenuti di navigazione e intrattenimento per sé e i passeggeri.</p><p>L’OttoAibox P3 CarPlay AI Box è un dispositivo elettronico compatto che si collega alla porta USB della vettura, utilizzando tecnologie come Bluetooth e Wi-Fi per collegare il proprio smartphone al sistema d’infotainment senza l’uso di cavi. Questo dispositivo è compatibile sia con iPhone che con Android e rende accessibili tutte le funzionalità di CarPlay e Android Auto in modalità wireless, garantendo una gestione sicura e intuitiva delle app mentre si guida.</p><h2 id="principali-funzioni-e-caratteristiche-del-dispositivo">Principali Funzioni e Caratteristiche del Dispositivo</h2><p><strong>CarPlay e Android Auto Wireless</strong></p><p>L’OttoAibox P3 elimina il bisogno di cavi e consente di usare CarPlay e Android Auto in modalità wireless, offrendo un accesso rapido alle app di navigazione, messaggistica e streaming musicale senza l’intralcio di fili. Questa funzionalità migliora l’esperienza di guida, consentendo di accedere in sicurezza alle informazioni sul traffico, ai messaggi e alla musica.</p><p><strong>Accesso al Google Store e Utilizzo di App Avanzate</strong></p><p>Grazie alla possibilità di accedere al Google Store, l’OttoAibox P3 permette di scaricare applicazioni come Netflix, YouTube e Spotify, espandendo notevolmente le opzioni multimediali a bordo. Questo rende possibile guardare video, ascoltare musica in streaming e utilizzare app aggiuntive direttamente dal display dell’auto, trasformando il cruscotto in un centro di intrattenimento.</p><p><strong>Condivisione dello Schermo e Doppio Display</strong></p><p>Il dispositivo permette anche la condivisione dello schermo dello smartphone sul display dell’auto, utile per visualizzare mappe o riprodurre contenuti video. Inoltre, grazie alla funzionalità di doppio display con uscita HDMI, è possibile proiettare contenuti su uno schermo posteriore o su un proiettore, offrendo un’esperienza multimediale completa e adatta anche all’intrattenimento dei passeggeri.</p><p><strong>Controllo AI e Aggiornamenti OTA</strong></p><p>L’OttoAibox P3 è gestibile tramite un’applicazione dedicata, QCOM-BTD, disponibile su Google Play e App Store. L’app consente di controllare il dispositivo tramite comandi AI per facilitare l’interazione. Inoltre, il sistema supporta aggiornamenti firmware OTA (Over-the-Air), permettendo di installare miglioramenti software automaticamente e garantendo la massima affidabilità del dispositivo.</p><p><strong>Opzioni di Illuminazione Ambientale</strong></p><p>Per creare l’atmosfera desiderata, l’OttoAibox P3 offre impostazioni di illuminazione ambientale personalizzabili, con modalità che includono colori statici, gradienti, modalità “breathing” e sincronizzazione con la musica. È possibile anche regolare luminosità e frequenza, migliorando così il comfort visivo e contribuendo a un ambiente rilassante o dinamico, a seconda delle preferenze del conducente.</p><p><strong>Personalizzazioni Avanzate delle Impostazioni</strong></p><p>Il dispositivo consente inoltre di regolare numerose impostazioni avanzate, come l’avvio automatico di app specifiche, promemoria di avvio, unità di misura per velocità e temperatura, mixaggio audio per navigazione e media e impostazioni GPS. Queste opzioni migliorano ulteriormente l’usabilità del sistema, rendendolo adatto a ogni esigenza di guida.</p><h2 id="non-solo-auto-anche-a-casa-o-in-ufficio">Non solo auto, anche a casa o in ufficio</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="QmcUxUyUieswFv2TmPtSnM" name="OTTOCAST OttoAibox P3 CarPlay AI Box" alt="OTTOCAST OttoAibox P3 CarPlay AI Box" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QmcUxUyUieswFv2TmPtSnM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1500" height="1500" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OTTOCAST)</span></figcaption></figure><div class="product"><a data-dimension112="1e69f75b-79e0-40c0-995c-403ab7192961" data-action="Deal Block" data-label="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension48="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="q42Gxhg8PcL3EGrRvmh8dc" name="OttoAibox P3 CarPlay AI Box 4" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q42Gxhg8PcL3EGrRvmh8dc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p>Ottieni il massimo dal tuo sistema d’infotainment con l’OttoAibox P3 CarPlay AI Box, la soluzione ideale per un’esperienza wireless, intuitiva e personalizzabile. Visita la<a href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it" data-dimension112="1e69f75b-79e0-40c0-995c-403ab7192961" data-action="Deal Block" data-label="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension48="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension25=""> <u>pagina ufficiale del prodotto</u></a> per scoprire tutte le funzionalità e approfittare dello sconto esclusivo del 25% con il codice Techradar25.<a class="view-deal button" href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="1e69f75b-79e0-40c0-995c-403ab7192961" data-action="Deal Block" data-label="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension48="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><p>L’OttoAibox P3 CarPlay AI Box non si limita a trasformare il sistema d’infotainment dell’auto: grazie alla sua versatilità, può essere utilizzato anche in ambienti come la casa o l’ufficio per un’esperienza multimediale completa. La sua uscita HDMI consente infatti di collegare il dispositivo a monitor, TV o proiettori, rendendo facile la proiezione di contenuti video e applicazioni su schermi più grandi. Questa funzione è particolarmente utile per chi desidera sfruttare la flessibilità del sistema per presentazioni o momenti di intrattenimento in ufficio o tra le mura domestiche.</p><p>Per esempio, collegandolo a una TV di casa, l’OttoAibox P3 permette di accedere a piattaforme di streaming come Netflix e YouTube direttamente dalla schermata personalizzata del dispositivo. Inoltre, la possibilità di scaricare app dal Google Store amplia le opzioni, consentendo di installare applicazioni utili per molte cose diverse.</p><p>In un ambiente professionale, l’OttoAibox P3 può diventare uno strumento pratico per proiettare contenuti digitali, come documenti o presentazioni, migliorando la gestione e l’efficienza delle riunioni. Questo rende il dispositivo un supporto multimediale versatile e ideale per diverse necessità.</p><p>  </p><h2 id="cosa-puo-fare-l-ottoaibox-p3">Cosa Può Fare l’OttoAibox P3</h2><p>L’OttoAibox P3 offre molteplici funzionalità pratiche:</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oiGobKM7JA8r96V3PmRoRM" name="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" alt="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oiGobKM7JA8r96V3PmRoRM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OTTOCAST)</span></figcaption></figure><ul><li>Chiamate vivavoce: Effettua chiamate senza dover tenere il telefono, utilizzando i comandi vocali per una guida sicura.</li><li>Messaggistica e notifiche: Visualizza e rispondi ai messaggi e alle notifiche delle app direttamente sul display dell’auto.</li><li>Riproduzione musicale e navigazione: Scegli tra diverse app di musica come Spotify o Apple Music e usa Google Maps o Apple Maps per la navigazione.</li></ul><p>L’OttoAibox P3 CarPlay AI Box di OTTOCAST offre una soluzione innovativa per chi desidera massimizzare la comodità e la personalizzazione del proprio sistema d’infotainment, rendendo wireless CarPlay e Android Auto e integrando opzioni di controllo avanzate. Grazie alla possibilità di accesso a un’ampia gamma di app, opzioni di visualizzazione multipla e personalizzazioni, il dispositivo si propone come un upgrade essenziale per il conducente moderno. Con il codice Techradar25, è possibile ottenere uno sconto del 25% su questo prodotto, disponibile direttamente sul sito ufficiale.</p><p>Per maggiori informazioni e per acquistare il prodotto, visita il sito:<a href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it"> <u>OttoAibox P3 CarPlay AI Box</u></a>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/car-infotainment/questo-accessorio-ottocast-trasforma-la-tua-auto-in-quello-che-hai-sempre-sognato</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ OttoAibox P3 CarPlay AI Box di OTTOCAST rende wireless CarPlay e Android Auto, offrendo opzioni di personalizzazione avanzate e nuove modalità di controllo per un’esperienza ottimale. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">HT73n576ZZHJCqynyMogQf</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                    <sponsoredContent>true</sponsoredContent>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[OTTOCAST OttoAibox P3 CarPlay AI Box]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[OTTOCAST OttoAibox P3 CarPlay AI Box]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[OTTOCAST OttoAibox P3 CarPlay AI Box]]></media:title>
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                                <p>Nel mondo dei sistemi d’infotainment per auto, molti conducenti incontrano limiti importanti nella loro esperienza quotidiana. I sistemi CarPlay e Android Auto, seppur avanzati, in genere funzionano solo se lo smartphone è collegato via cavo; una limitazione che per molti non è accettabile. Oggi chi si mette alla guida cerca un’esperienza senza interruzioni e altamente personalizzabile, desidera una soluzione in grado di ottimizzare il sistema d’infotainment per rendere la guida più fluida e sicura.</p><p>Con tutta la tecnologia a disposizione, e con il prezzo delle auto in costante aumento, è naturale essere esigenti sotto ogni aspetto, e pretendere una connessione totalmente wireless tra telefono e auto. Sono molti a sentire questo bisogno: professionisti sempre in movimento, genitori che fanno molti spostamenti con la famiglia, o semplicemente chi cerca il massimo dalla propria auto in termini di tecnologia e praticità.</p><div class="product"><a data-dimension112="8fbdac5d-82c0-4809-8f4d-dbf90f4e6696" data-action="Deal Block" data-label="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension48="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="q42Gxhg8PcL3EGrRvmh8dc" name="OttoAibox P3 CarPlay AI Box 4" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q42Gxhg8PcL3EGrRvmh8dc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p>Ottieni il massimo dal tuo sistema d’infotainment con l’OttoAibox P3 CarPlay AI Box, la soluzione ideale per un’esperienza wireless, intuitiva e personalizzabile. 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Questo include professionisti, viaggiatori frequenti, e genitori che vogliono gestire in modo semplice i contenuti di navigazione e intrattenimento per sé e i passeggeri.</p><p>L’OttoAibox P3 CarPlay AI Box è un dispositivo elettronico compatto che si collega alla porta USB della vettura, utilizzando tecnologie come Bluetooth e Wi-Fi per collegare il proprio smartphone al sistema d’infotainment senza l’uso di cavi. Questo dispositivo è compatibile sia con iPhone che con Android e rende accessibili tutte le funzionalità di CarPlay e Android Auto in modalità wireless, garantendo una gestione sicura e intuitiva delle app mentre si guida.</p><h2 id="principali-funzioni-e-caratteristiche-del-dispositivo">Principali Funzioni e Caratteristiche del Dispositivo</h2><p><strong>CarPlay e Android Auto Wireless</strong></p><p>L’OttoAibox P3 elimina il bisogno di cavi e consente di usare CarPlay e Android Auto in modalità wireless, offrendo un accesso rapido alle app di navigazione, messaggistica e streaming musicale senza l’intralcio di fili. Questa funzionalità migliora l’esperienza di guida, consentendo di accedere in sicurezza alle informazioni sul traffico, ai messaggi e alla musica.</p><p><strong>Accesso al Google Store e Utilizzo di App Avanzate</strong></p><p>Grazie alla possibilità di accedere al Google Store, l’OttoAibox P3 permette di scaricare applicazioni come Netflix, YouTube e Spotify, espandendo notevolmente le opzioni multimediali a bordo. Questo rende possibile guardare video, ascoltare musica in streaming e utilizzare app aggiuntive direttamente dal display dell’auto, trasformando il cruscotto in un centro di intrattenimento.</p><p><strong>Condivisione dello Schermo e Doppio Display</strong></p><p>Il dispositivo permette anche la condivisione dello schermo dello smartphone sul display dell’auto, utile per visualizzare mappe o riprodurre contenuti video. Inoltre, grazie alla funzionalità di doppio display con uscita HDMI, è possibile proiettare contenuti su uno schermo posteriore o su un proiettore, offrendo un’esperienza multimediale completa e adatta anche all’intrattenimento dei passeggeri.</p><p><strong>Controllo AI e Aggiornamenti OTA</strong></p><p>L’OttoAibox P3 è gestibile tramite un’applicazione dedicata, QCOM-BTD, disponibile su Google Play e App Store. L’app consente di controllare il dispositivo tramite comandi AI per facilitare l’interazione. Inoltre, il sistema supporta aggiornamenti firmware OTA (Over-the-Air), permettendo di installare miglioramenti software automaticamente e garantendo la massima affidabilità del dispositivo.</p><p><strong>Opzioni di Illuminazione Ambientale</strong></p><p>Per creare l’atmosfera desiderata, l’OttoAibox P3 offre impostazioni di illuminazione ambientale personalizzabili, con modalità che includono colori statici, gradienti, modalità “breathing” e sincronizzazione con la musica. È possibile anche regolare luminosità e frequenza, migliorando così il comfort visivo e contribuendo a un ambiente rilassante o dinamico, a seconda delle preferenze del conducente.</p><p><strong>Personalizzazioni Avanzate delle Impostazioni</strong></p><p>Il dispositivo consente inoltre di regolare numerose impostazioni avanzate, come l’avvio automatico di app specifiche, promemoria di avvio, unità di misura per velocità e temperatura, mixaggio audio per navigazione e media e impostazioni GPS. Queste opzioni migliorano ulteriormente l’usabilità del sistema, rendendolo adatto a ogni esigenza di guida.</p><h2 id="non-solo-auto-anche-a-casa-o-in-ufficio">Non solo auto, anche a casa o in ufficio</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="QmcUxUyUieswFv2TmPtSnM" name="OTTOCAST OttoAibox P3 CarPlay AI Box" alt="OTTOCAST OttoAibox P3 CarPlay AI Box" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QmcUxUyUieswFv2TmPtSnM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1500" height="1500" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OTTOCAST)</span></figcaption></figure><div class="product"><a data-dimension112="1e69f75b-79e0-40c0-995c-403ab7192961" data-action="Deal Block" data-label="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension48="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="q42Gxhg8PcL3EGrRvmh8dc" name="OttoAibox P3 CarPlay AI Box 4" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q42Gxhg8PcL3EGrRvmh8dc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p>Ottieni il massimo dal tuo sistema d’infotainment con l’OttoAibox P3 CarPlay AI Box, la soluzione ideale per un’esperienza wireless, intuitiva e personalizzabile. Visita la<a href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it" data-dimension112="1e69f75b-79e0-40c0-995c-403ab7192961" data-action="Deal Block" data-label="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension48="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension25=""> <u>pagina ufficiale del prodotto</u></a> per scoprire tutte le funzionalità e approfittare dello sconto esclusivo del 25% con il codice Techradar25.<a class="view-deal button" href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="1e69f75b-79e0-40c0-995c-403ab7192961" data-action="Deal Block" data-label="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension48="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><p>L’OttoAibox P3 CarPlay AI Box non si limita a trasformare il sistema d’infotainment dell’auto: grazie alla sua versatilità, può essere utilizzato anche in ambienti come la casa o l’ufficio per un’esperienza multimediale completa. La sua uscita HDMI consente infatti di collegare il dispositivo a monitor, TV o proiettori, rendendo facile la proiezione di contenuti video e applicazioni su schermi più grandi. Questa funzione è particolarmente utile per chi desidera sfruttare la flessibilità del sistema per presentazioni o momenti di intrattenimento in ufficio o tra le mura domestiche.</p><p>Per esempio, collegandolo a una TV di casa, l’OttoAibox P3 permette di accedere a piattaforme di streaming come Netflix e YouTube direttamente dalla schermata personalizzata del dispositivo. Inoltre, la possibilità di scaricare app dal Google Store amplia le opzioni, consentendo di installare applicazioni utili per molte cose diverse.</p><p>In un ambiente professionale, l’OttoAibox P3 può diventare uno strumento pratico per proiettare contenuti digitali, come documenti o presentazioni, migliorando la gestione e l’efficienza delle riunioni. Questo rende il dispositivo un supporto multimediale versatile e ideale per diverse necessità.</p><p>  </p><h2 id="cosa-puo-fare-l-ottoaibox-p3">Cosa Può Fare l’OttoAibox P3</h2><p>L’OttoAibox P3 offre molteplici funzionalità pratiche:</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oiGobKM7JA8r96V3PmRoRM" name="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" alt="OttoAibox P3 CarPlay AI Box" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oiGobKM7JA8r96V3PmRoRM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OTTOCAST)</span></figcaption></figure><ul><li>Chiamate vivavoce: Effettua chiamate senza dover tenere il telefono, utilizzando i comandi vocali per una guida sicura.</li><li>Messaggistica e notifiche: Visualizza e rispondi ai messaggi e alle notifiche delle app direttamente sul display dell’auto.</li><li>Riproduzione musicale e navigazione: Scegli tra diverse app di musica come Spotify o Apple Music e usa Google Maps o Apple Maps per la navigazione.</li></ul><p>L’OttoAibox P3 CarPlay AI Box di OTTOCAST offre una soluzione innovativa per chi desidera massimizzare la comodità e la personalizzazione del proprio sistema d’infotainment, rendendo wireless CarPlay e Android Auto e integrando opzioni di controllo avanzate. Grazie alla possibilità di accesso a un’ampia gamma di app, opzioni di visualizzazione multipla e personalizzazioni, il dispositivo si propone come un upgrade essenziale per il conducente moderno. Con il codice Techradar25, è possibile ottenere uno sconto del 25% su questo prodotto, disponibile direttamente sul sito ufficiale.</p><p>Per maggiori informazioni e per acquistare il prodotto, visita il sito:<a href="https://www.ottocast.it/products/ottoaibox-p3-carplay-ai-box?ref=techradar.it"> <u>OttoAibox P3 CarPlay AI Box</u></a>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Garmin Dash Cam X310 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-recensione-rapida"><span>Garmin Dash Cam X310: recensione rapida </span></h3><p>La Garmin X310 è una dash cam da 5 stelle, compatta e facile da usare, capace di registrare video in 4K con HDR a 30 fps. Si distingue per la sua qualità costruttiva e per la registrazione affidabile di filmati ad alta definizione. Le possibilità di aggiornamento sono notevoli, con funzioni che includono la modalità di parcheggio, la visualizzazione remota in tempo reale e la possibilità di collegare più dash cam sincronizzate a un veicolo.</p><p>Come ci si aspetta dalle dash cam Garmin, tutto funziona in modo fluido e l&apos;obiettivo polarizzante integrato rappresenta un ulteriore vantaggio. Tuttavia, la X310 ha un prezzo elevato e, sebbene il video 4K sia un elemento interessante, non offre abbastanza per convincere i possessori dell&apos;ultima ammiraglia Garmin, la Dash Cam 67W, a passare a questo nuovo modello. Detto ciò, per chi è alle prime armi con le dash cam e ha il budget adeguato, la X310 si rivela un&apos;opzione eccellente e una delle migliori sul mercato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="whVMHUgYn4kryiNzgLZhx9" name="Garmin X310-7.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/whVMHUgYn4kryiNzgLZhx9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-prezzo-e-disponibilita"><span>Garmin Dash Cam X310: Prezzo e disponibilità</span></h3><p>A partire dall&apos;ottobre 2024, questa è la nuova ammiraglia della gamma di dash cam Garmin. Il prezzo è di 438 euro circa. </p><p>Si colloca al di sopra dell&apos;altrettanto nuova X210, della X110 e della Dash Cam Mini 3.</p><h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-specifiche"><span>Garmin Dash Cam X310: specifiche </span></h3><div ><table><caption>Garmin Dash Cam X310 specs</caption><tbody><tr><td class="firstcol " >Video</td><td  >4K HDR 30fps / 1080p 120fps</td></tr><tr><td class="firstcol " >Campo visivo (FOV)</td><td  >140 gradi</td></tr><tr><td class="firstcol " >Memoria</td><td  >MicroSD fino a 512GB, non inclusa</td></tr><tr><td class="firstcol " >GPS</td><td  >Si</td></tr><tr><td class="firstcol " >Modalità parcheggio</td><td  >Sì, con un cavo di alimentazione costante, non incluso</td></tr><tr><td class="firstcol " >Supporto App</td><td  >Applicazione Garmin Drive</td></tr><tr><td class="firstcol " >Dimensioni </td><td  >70 x 42.2 x 19.5 mm</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso </td><td  >2.75oz / 78g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Batteria </td><td  >20 minuti </td></tr></tbody></table></div><div data-model-name="Garmin Dash Cam X310" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-design"><span>Garmin Dash Cam X310: Design</span></h3><p>La Garmin X310 è la dash cam di punta del marchio, ma mantiene un design notevolmente compatto, con dimensioni di 70 x 42,2 x 19,5 mm. È circa il doppio della Dash Cam Mini 3, ma considerando che la X310 offre un display da 2,41 pollici e capacità di registrazione in 4K, questo è davvero impressionante.</p><p>Il corpo della X310 ha una forma semplice e rettangolare, con due pulsanti sulla destra: uno per l&apos;accensione e l&apos;altro per salvare manualmente una registrazione. Sul lato sinistro troviamo una porta USB-C, mentre sul fondo è presente uno slot per schede microSD. Tuttavia, Garmin non include una scheda di memoria con questo modello, il che appare un po&apos; deludente, soprattutto dato il prezzo elevato e il fatto che si tratta della loro dash cam di punta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AfNgyTJripKydaRsPVWgtH" name="Garmin X310.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AfNgyTJripKydaRsPVWgtH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il supporto per parabrezza di Garmin è un&apos;ottima aggiunta a questa generazione di dash cam. Si tratta di un braccio corto che si collega alla dash cam tramite un giunto sferico, offrendo una vasta possibilità di regolazione. Questo braccio si fissa a un disco metallico magnetico, che viene applicato al parabrezza tramite un adesivo. Il disco rimane attaccato al parabrezza, consentendo di rimuovere facilmente la dash cam quando necessario, per poi riattaccarla in modo magnetico quando serve.</p><p>Questo sistema di montaggio occupa significativamente meno spazio rispetto a quello di altre marche di dash cam, permettendo un&apos;installazione più discreta e pulita.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="MDnEtYvvK8qTcnwYW8hjNN" name="Garmin X310-1.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MDnEtYvvK8qTcnwYW8hjNN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-performance"><span>Garmin Dash Cam X310: Performance</span></h3><iframe src="https://content.jwplatform.com/players/pRcgYsun.html" id="pRcgYsun" title="Garmin Dash Cam X310 Test Footage" width="1920" height="1080" frameborder="0" scrolling="auto" allowfullscreen></iframe><p>Le specifiche tecniche parlano chiaro: la Garmin X310 offre un&apos;esperienza di registrazione eccezionale. Non molto tempo fa, le dash cam 4K erano una novità, e la qualità video spesso non soddisfaceva le aspettative. Con la X310, invece, questo non è un problema.</p><p>Di default, la dash cam registra in risoluzione 4K con HDR a 30 fotogrammi al secondo, e i risultati sono straordinari. Alcuni potrebbero considerare il 4K eccessivo per una dash cam, e in effetti, a volte hanno ragione. Tuttavia, la qualità video della X310 è innegabile: i filmati sono fluidi, ricchi di dettagli e presentano colori accurati, con un ottimo controllo dell&apos;esposizione e del bilanciamento del bianco.</p><p>In alternativa, la X310 permette di registrare in Full HD 1080p con HDR a 30 fps, oppure, rinunciando all&apos;HDR, è possibile aumentare la frequenza a 120 fps. Quest&apos;ultima opzione produce video ancora più fluidi e dettagliati, particolarmente utili quando si mettono in pausa le riprese. Tuttavia, l&apos;opzione 4K è probabilmente quella preferita dalla maggior parte degli utenti, e per una buona ragione: offre alcuni dei migliori video mai visti su una dash cam, e senza dubbio i migliori per una compatta come la X310.</p><p>Un&apos;altra novità è l&apos;inclusione del filtro polarizzatore integrato, che ora è standard nelle dash cam Garmin. Questo filtro riduce i riflessi del parabrezza, e durante le prove in una giornata di sole ha dimostrato di essere molto efficace. Il cruscotto blu della nostra auto di test non ha creato riflessi sul vetro, mantenendo le riprese chiare e nitide.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rQ59Bv2aPVDqzFDwdzyy8U" name="Garmin X310-6.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rQ59Bv2aPVDqzFDwdzyy8U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le registrazioni notturne della Garmin X310 mostrano qualche perdita di dettagli e un aumento del rumore, tipico quando la fotocamera deve affrontare scarse condizioni di illuminazione. Tuttavia, le riprese rimangono di buona qualità: sebbene le targhe dei veicoli possano risultare illeggibili in movimento, appaiono chiaramente a fuoco quando sono ferme e a una distanza ragionevole.</p><p>Un aspetto da considerare è la riduzione del campo visivo dell&apos;obiettivo, passato da 180 a 140 gradi rispetto al modello 67W di Garmin. Anche se ho sempre apprezzato le lenti più ampie di Garmin, questa leggera perdita di ampiezza permette di ottenere immagini meno distorte, con un effetto fisheye ridotto ai bordi. Questo non è un grosso problema, soprattutto per chi cerca una maggiore chiarezza.</p><p>Utilizzare la X310 è estremamente semplice. Non è necessario creare un account Garmin, a meno che non si desideri farlo. Basta inserire una scheda microSD (non inclusa), collegare la dash cam alla presa da 12 volt e accendere l&apos;auto: la registrazione inizia automaticamente. Il touchscreen da 2,4 pollici consente di regolare facilmente le impostazioni, come la risoluzione video, senza dover ricorrere all&apos;app Garmin Drive, se non si vuole.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="M3nm5QEYh7GJPmrQyJd4va" name="Garmin X310-2.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/M3nm5QEYh7GJPmrQyJd4va-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;app Garmin Drive è utile per gestire gli aggiornamenti software, con uno disponibile all&apos;inizio della nostra recensione, e offre un accesso semplificato al menu delle impostazioni della dash cam. Personalmente, ho deciso di disattivare il sistema di avviso di collisione, poiché mi ha avvisato di un incidente imminente mentre la mia auto era parcheggiata, anche senza altri veicoli in transito nelle vicinanze.</p><p>L&apos;app consente anche di attivare Vault, un servizio di abbonamento opzionale che carica le registrazioni sul cloud di Garmin tramite la connessione Internet dello smartphone. Sebbene sia una funzione comoda, il costo di 9,99 euro al mese mi sembra eccessivo, soprattutto considerando alternative come la dash cam intelligente Nextbase iQ, che offre funzioni connesse più complete. Sono comunque soddisfatto della possibilità di salvare le registrazioni sulla scheda microSD e trasferirle manualmente sul mio telefono.</p><p>Abbonandosi a Vault, si accede anche alla funzione Parking Guard, che richiede un&apos;alimentazione costante (i cavi sono venduti separatamente) e una connessione Wi-Fi attiva, ad esempio tramite un hotspot. Questa funzione permette alla dash cam di avvisare il telefono in caso di collisione o tentativo di furto, offrendo anche una visione in diretta.</p><p>Infine, il sistema di controllo vocale di Garmin si comporta come sempre, permettendo di spegnere il microfono o salvare manualmente un video in modo pratico. Anche se è possibile ottenere lo stesso risultato premendo un pulsante o toccando lo schermo, il controllo vocale aggiunge un livello di comodità.</p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-la-garmin-dash-cam-x310"><span>Perché comprare la Garmin Dash Cam X310?</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="a7wF89WbLTxLtb9mv344rg" name="Garmin X310-3.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/a7wF89WbLTxLtb9mv344rg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p>Volete un video 4K</p><p>Questa dash cam riprende video in 4K con HDR a 30 fps. I risultati sono fantastici, con molti dettagli, colori accurati, esposizione bilanciata e pochissima grana, anche di notte. C'è anche un'opzione per 1080p a 120 fps, se si preferisce.</p></div><div class="product"><p>È necessario il GPS</p><p>Il GPS integrato significa che tutte le registrazioni video includono la velocità e la posizione del veicolo, utilizzando le coordinate GPS. Queste possono essere elementi di prova fondamentali se siete accusati di aver causato una collisione.</p></div><div class="product"><p>Si desidera la possibilità di espansione</p><p>Anche se funziona benissimo da solo, l'X310 può essere migliorato. Garmin vende un cavo di alimentazione permanente per attivare la modalità di parcheggio. Dopodiché, è possibile aggiungere un hotspot Wi-Fi all'auto e accedere alla dash cam da remoto tramite l'app Drive; attraverso la stessa app è possibile aggiungere fino a tre altre dash cam Garmin, che registrano tutte in sincronia per fornire una copertura a 360 gradi intorno al veicolo.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p>Avete un budget limitato</p><p>Si tratta di una dash cam costosa e il video 4K è un lusso di cui molti automobilisti possono fare a meno. Le dash cam possono costare molto, molto poco e, sebbene non raccomanderemmo necessariamente il modello più economico possibile, ci sono molte alternative che costano un terzo della X310.</p></div><div class="product"><p>Volete la dash cam più piccola</p><p>L'X310 è compatto per quello che offre, ma se ne volete uno ancora più piccolo dovreste dare un'occhiata alla nuova Dash Cam Mini 3 di Garmin. Manca di schermo (e di GPS) ma è davvero minuscola.</p></div><div class="product"><p>Avete già il Garmin 67W</p><p>L'ultima ammiraglia di Garmin, la 67W, è ancora un'ottima dash cam. La X310 aggiunge video 4K e un obiettivo polarizzante, ma costa oltre il 50% in più. Se avete una 67W e funziona ancora bene, non vale la pena aggiornare il nuovo modello.</p></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/dash-cams/recensione-garmin-dash-cam-x310</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sostituendo la 67W, la nuova X310 è una delle migliori dash cam che si possano acquistare, ma ha un prezzo elevato. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Dash Cams]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-recensione-rapida"><span>Garmin Dash Cam X310: recensione rapida </span></h3><p>La Garmin X310 è una dash cam da 5 stelle, compatta e facile da usare, capace di registrare video in 4K con HDR a 30 fps. Si distingue per la sua qualità costruttiva e per la registrazione affidabile di filmati ad alta definizione. Le possibilità di aggiornamento sono notevoli, con funzioni che includono la modalità di parcheggio, la visualizzazione remota in tempo reale e la possibilità di collegare più dash cam sincronizzate a un veicolo.</p><p>Come ci si aspetta dalle dash cam Garmin, tutto funziona in modo fluido e l&apos;obiettivo polarizzante integrato rappresenta un ulteriore vantaggio. Tuttavia, la X310 ha un prezzo elevato e, sebbene il video 4K sia un elemento interessante, non offre abbastanza per convincere i possessori dell&apos;ultima ammiraglia Garmin, la Dash Cam 67W, a passare a questo nuovo modello. Detto ciò, per chi è alle prime armi con le dash cam e ha il budget adeguato, la X310 si rivela un&apos;opzione eccellente e una delle migliori sul mercato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="whVMHUgYn4kryiNzgLZhx9" name="Garmin X310-7.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/whVMHUgYn4kryiNzgLZhx9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-prezzo-e-disponibilita"><span>Garmin Dash Cam X310: Prezzo e disponibilità</span></h3><p>A partire dall&apos;ottobre 2024, questa è la nuova ammiraglia della gamma di dash cam Garmin. Il prezzo è di 438 euro circa. </p><p>Si colloca al di sopra dell&apos;altrettanto nuova X210, della X110 e della Dash Cam Mini 3.</p><h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-specifiche"><span>Garmin Dash Cam X310: specifiche </span></h3><div ><table><caption>Garmin Dash Cam X310 specs</caption><tbody><tr><td class="firstcol " >Video</td><td  >4K HDR 30fps / 1080p 120fps</td></tr><tr><td class="firstcol " >Campo visivo (FOV)</td><td  >140 gradi</td></tr><tr><td class="firstcol " >Memoria</td><td  >MicroSD fino a 512GB, non inclusa</td></tr><tr><td class="firstcol " >GPS</td><td  >Si</td></tr><tr><td class="firstcol " >Modalità parcheggio</td><td  >Sì, con un cavo di alimentazione costante, non incluso</td></tr><tr><td class="firstcol " >Supporto App</td><td  >Applicazione Garmin Drive</td></tr><tr><td class="firstcol " >Dimensioni </td><td  >70 x 42.2 x 19.5 mm</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso </td><td  >2.75oz / 78g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Batteria </td><td  >20 minuti </td></tr></tbody></table></div><div data-model-name="Garmin Dash Cam X310" data-widget-type="review"></div><h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-design"><span>Garmin Dash Cam X310: Design</span></h3><p>La Garmin X310 è la dash cam di punta del marchio, ma mantiene un design notevolmente compatto, con dimensioni di 70 x 42,2 x 19,5 mm. È circa il doppio della Dash Cam Mini 3, ma considerando che la X310 offre un display da 2,41 pollici e capacità di registrazione in 4K, questo è davvero impressionante.</p><p>Il corpo della X310 ha una forma semplice e rettangolare, con due pulsanti sulla destra: uno per l&apos;accensione e l&apos;altro per salvare manualmente una registrazione. Sul lato sinistro troviamo una porta USB-C, mentre sul fondo è presente uno slot per schede microSD. Tuttavia, Garmin non include una scheda di memoria con questo modello, il che appare un po&apos; deludente, soprattutto dato il prezzo elevato e il fatto che si tratta della loro dash cam di punta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AfNgyTJripKydaRsPVWgtH" name="Garmin X310.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AfNgyTJripKydaRsPVWgtH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il supporto per parabrezza di Garmin è un&apos;ottima aggiunta a questa generazione di dash cam. Si tratta di un braccio corto che si collega alla dash cam tramite un giunto sferico, offrendo una vasta possibilità di regolazione. Questo braccio si fissa a un disco metallico magnetico, che viene applicato al parabrezza tramite un adesivo. Il disco rimane attaccato al parabrezza, consentendo di rimuovere facilmente la dash cam quando necessario, per poi riattaccarla in modo magnetico quando serve.</p><p>Questo sistema di montaggio occupa significativamente meno spazio rispetto a quello di altre marche di dash cam, permettendo un&apos;installazione più discreta e pulita.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="MDnEtYvvK8qTcnwYW8hjNN" name="Garmin X310-1.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MDnEtYvvK8qTcnwYW8hjNN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-garmin-dash-cam-x310-performance"><span>Garmin Dash Cam X310: Performance</span></h3><iframe src="https://content.jwplatform.com/players/pRcgYsun.html" id="pRcgYsun" title="Garmin Dash Cam X310 Test Footage" width="1920" height="1080" frameborder="0" scrolling="auto" allowfullscreen></iframe><p>Le specifiche tecniche parlano chiaro: la Garmin X310 offre un&apos;esperienza di registrazione eccezionale. Non molto tempo fa, le dash cam 4K erano una novità, e la qualità video spesso non soddisfaceva le aspettative. Con la X310, invece, questo non è un problema.</p><p>Di default, la dash cam registra in risoluzione 4K con HDR a 30 fotogrammi al secondo, e i risultati sono straordinari. Alcuni potrebbero considerare il 4K eccessivo per una dash cam, e in effetti, a volte hanno ragione. Tuttavia, la qualità video della X310 è innegabile: i filmati sono fluidi, ricchi di dettagli e presentano colori accurati, con un ottimo controllo dell&apos;esposizione e del bilanciamento del bianco.</p><p>In alternativa, la X310 permette di registrare in Full HD 1080p con HDR a 30 fps, oppure, rinunciando all&apos;HDR, è possibile aumentare la frequenza a 120 fps. Quest&apos;ultima opzione produce video ancora più fluidi e dettagliati, particolarmente utili quando si mettono in pausa le riprese. Tuttavia, l&apos;opzione 4K è probabilmente quella preferita dalla maggior parte degli utenti, e per una buona ragione: offre alcuni dei migliori video mai visti su una dash cam, e senza dubbio i migliori per una compatta come la X310.</p><p>Un&apos;altra novità è l&apos;inclusione del filtro polarizzatore integrato, che ora è standard nelle dash cam Garmin. Questo filtro riduce i riflessi del parabrezza, e durante le prove in una giornata di sole ha dimostrato di essere molto efficace. Il cruscotto blu della nostra auto di test non ha creato riflessi sul vetro, mantenendo le riprese chiare e nitide.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rQ59Bv2aPVDqzFDwdzyy8U" name="Garmin X310-6.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rQ59Bv2aPVDqzFDwdzyy8U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le registrazioni notturne della Garmin X310 mostrano qualche perdita di dettagli e un aumento del rumore, tipico quando la fotocamera deve affrontare scarse condizioni di illuminazione. Tuttavia, le riprese rimangono di buona qualità: sebbene le targhe dei veicoli possano risultare illeggibili in movimento, appaiono chiaramente a fuoco quando sono ferme e a una distanza ragionevole.</p><p>Un aspetto da considerare è la riduzione del campo visivo dell&apos;obiettivo, passato da 180 a 140 gradi rispetto al modello 67W di Garmin. Anche se ho sempre apprezzato le lenti più ampie di Garmin, questa leggera perdita di ampiezza permette di ottenere immagini meno distorte, con un effetto fisheye ridotto ai bordi. Questo non è un grosso problema, soprattutto per chi cerca una maggiore chiarezza.</p><p>Utilizzare la X310 è estremamente semplice. Non è necessario creare un account Garmin, a meno che non si desideri farlo. Basta inserire una scheda microSD (non inclusa), collegare la dash cam alla presa da 12 volt e accendere l&apos;auto: la registrazione inizia automaticamente. Il touchscreen da 2,4 pollici consente di regolare facilmente le impostazioni, come la risoluzione video, senza dover ricorrere all&apos;app Garmin Drive, se non si vuole.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="M3nm5QEYh7GJPmrQyJd4va" name="Garmin X310-2.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/M3nm5QEYh7GJPmrQyJd4va-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;app Garmin Drive è utile per gestire gli aggiornamenti software, con uno disponibile all&apos;inizio della nostra recensione, e offre un accesso semplificato al menu delle impostazioni della dash cam. Personalmente, ho deciso di disattivare il sistema di avviso di collisione, poiché mi ha avvisato di un incidente imminente mentre la mia auto era parcheggiata, anche senza altri veicoli in transito nelle vicinanze.</p><p>L&apos;app consente anche di attivare Vault, un servizio di abbonamento opzionale che carica le registrazioni sul cloud di Garmin tramite la connessione Internet dello smartphone. Sebbene sia una funzione comoda, il costo di 9,99 euro al mese mi sembra eccessivo, soprattutto considerando alternative come la dash cam intelligente Nextbase iQ, che offre funzioni connesse più complete. Sono comunque soddisfatto della possibilità di salvare le registrazioni sulla scheda microSD e trasferirle manualmente sul mio telefono.</p><p>Abbonandosi a Vault, si accede anche alla funzione Parking Guard, che richiede un&apos;alimentazione costante (i cavi sono venduti separatamente) e una connessione Wi-Fi attiva, ad esempio tramite un hotspot. Questa funzione permette alla dash cam di avvisare il telefono in caso di collisione o tentativo di furto, offrendo anche una visione in diretta.</p><p>Infine, il sistema di controllo vocale di Garmin si comporta come sempre, permettendo di spegnere il microfono o salvare manualmente un video in modo pratico. Anche se è possibile ottenere lo stesso risultato premendo un pulsante o toccando lo schermo, il controllo vocale aggiunge un livello di comodità.</p><h3 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-la-garmin-dash-cam-x310"><span>Perché comprare la Garmin Dash Cam X310?</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="a7wF89WbLTxLtb9mv344rg" name="Garmin X310-3.jpg" alt="Garmin Dash Cam X310" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/a7wF89WbLTxLtb9mv344rg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0">Ragioni per comprare </h2><div class="product"><p>Volete un video 4K</p><p>Questa dash cam riprende video in 4K con HDR a 30 fps. I risultati sono fantastici, con molti dettagli, colori accurati, esposizione bilanciata e pochissima grana, anche di notte. C'è anche un'opzione per 1080p a 120 fps, se si preferisce.</p></div><div class="product"><p>È necessario il GPS</p><p>Il GPS integrato significa che tutte le registrazioni video includono la velocità e la posizione del veicolo, utilizzando le coordinate GPS. Queste possono essere elementi di prova fondamentali se siete accusati di aver causato una collisione.</p></div><div class="product"><p>Si desidera la possibilità di espansione</p><p>Anche se funziona benissimo da solo, l'X310 può essere migliorato. Garmin vende un cavo di alimentazione permanente per attivare la modalità di parcheggio. Dopodiché, è possibile aggiungere un hotspot Wi-Fi all'auto e accedere alla dash cam da remoto tramite l'app Drive; attraverso la stessa app è possibile aggiungere fino a tre altre dash cam Garmin, che registrano tutte in sincronia per fornire una copertura a 360 gradi intorno al veicolo.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0">Ragioni per NON comprare </h2><div class="product"><p>Avete un budget limitato</p><p>Si tratta di una dash cam costosa e il video 4K è un lusso di cui molti automobilisti possono fare a meno. Le dash cam possono costare molto, molto poco e, sebbene non raccomanderemmo necessariamente il modello più economico possibile, ci sono molte alternative che costano un terzo della X310.</p></div><div class="product"><p>Volete la dash cam più piccola</p><p>L'X310 è compatto per quello che offre, ma se ne volete uno ancora più piccolo dovreste dare un'occhiata alla nuova Dash Cam Mini 3 di Garmin. Manca di schermo (e di GPS) ma è davvero minuscola.</p></div><div class="product"><p>Avete già il Garmin 67W</p><p>L'ultima ammiraglia di Garmin, la 67W, è ancora un'ottima dash cam. La X310 aggiunge video 4K e un obiettivo polarizzante, ma costa oltre il 50% in più. Se avete una 67W e funziona ancora bene, non vale la pena aggiornare il nuovo modello.</p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Snapdragon Ride Elite: il futuro delle automobili con AI avanzata ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Qualcomm sta ora puntando i riflettori sul settore automobilistico, un cambiamento significativo rispetto al suo tradizionale focus sui processori Snapdragon per dispositivi mobili. Durante il Qualcomm Snapdragon Summit a Maui, l&apos;azienda ha presentato le sue nuove soluzioni, tra cui il Snapdragon Ride Elite e il Snapdragon Cockpit Elite, entrambi progettati per integrare l&apos;intelligenza artificiale nei veicoli.</p><p>Il Snapdragon Ride Elite, in particolare, è progettato per gestire un&apos;impressionante varietà di sensori (fino a 40 contemporaneamente). Questi possono includere radar, LiDAR, telecamere e altri dispositivi, tutti con l&apos;obiettivo di supportare la guida automatizzata di livello 3 e 4. Questo significa che, anche se il veicolo può gestire gran parte della guida, il conducente dovrà rimanere vigile e pronto a intervenire.</p><p>Oltre all&apos;automazione della guida, Qualcomm sta esplorando come l&apos;intelligenza artificiale possa migliorare l&apos;esperienza a bordo dell&apos;auto. Funzionalità simili a quelle degli smartphone, come impostare promemoria o trovare il caffè più vicino, saranno integrate nel sistema. I passeggeri potranno anche utilizzare l&apos;IA per ricevere assistenza con i compiti mentre si dirigono a scuola.</p><p>Con queste innovazioni, Qualcomm punta a ridefinire non solo la guida autonoma, ma anche la vita quotidiana all&apos;interno dei veicoli, rendendo l&apos;auto un&apos;estensione delle tecnologie smart già presenti nelle case e nei dispositivi mobili.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="Y82NHhWKru8HqXbE9g2xAe" name="Qualcomm Cristiano Amon BMW" alt="Cristiano Amon at Snapdragon Summit 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y82NHhWKru8HqXbE9g2xAe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4920" height="2765" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Philip Berne / Future)</span></figcaption></figure><p>Qualcomm sta sviluppando tecnologie per rendere l&apos;esperienza in auto ancora più personalizzata e sicura, sfruttando i sensori integrati nei veicoli. Le telecamere a infrarossi, ad esempio, non solo identificheranno il numero di occupanti, ma potranno anche analizzare la loro posizione e le espressioni facciali, simile al sistema FaceID di Apple.</p><p>Questa tecnologia consentirà diverse funzioni di sicurezza: potrà garantire che non vengano lasciati animali domestici o bambini in auto e monitorare se il conducente sta iniziando a sentirsi assonnato, intervenendo per mantenerlo vigile. Inoltre, potrà riconoscere quando i bambini sul sedile posteriore stanno dormendo e regolare il volume della musica o degli avvisi stradali per non disturbarli.</p><p>Un&apos;altra innovazione riguarda la creazione di zone all&apos;interno dell&apos;abitacolo. Grazie all&apos;intelligenza artificiale, Snapdragon sarà in grado di personalizzare l&apos;ambiente in base ai passeggeri: il conducente potrebbe ascoltare la musica mentre il passeggero anteriore guarda un film e i bambini dietro giocano senza essere disturbati. Questo approccio mira a trasformare la cabina dell&apos;auto in un ambiente interattivo e adattabile, migliorando sia il comfort che la sicurezza durante il viaggio.</p><h2 id="ottenere-assistenza-grafica-unreal-da-epic-games">Ottenere assistenza grafica Unreal da Epic Games</h2><p>Qualcomm sta portando la tecnologia automobilistica a un livello superiore con la piattaforma Snapdragon Cockpit Elite, capace di gestire fino a 16 display 4K in un&apos;auto. Questo significa che ogni passeggero avrà accesso a controlli e intrattenimento personalizzati, creando un ambiente completamente immersivo.</p><p>Un partner chiave in questa evoluzione è Epic Games, che ha integrato il suo Unreal Engine nel settore automobilistico. Questo motore grafico, noto per alimentare videogiochi di successo come Fortnite e Cyberpunk 2077, viene ora utilizzato per i cruscotti dei veicoli. Rivian, ad esempio, sfrutta l&apos;Unreal Engine per visualizzare mappe, informazioni sullo stato del veicolo e controlli climatici, offrendo un&apos;interfaccia utente dall&apos;aspetto straordinario.</p><p>Questa sinergia tra Qualcomm ed Epic Games suggerisce che le auto del futuro non solo saranno più intelligenti, ma anche più visivamente coinvolgenti, trasformando l&apos;esperienza di guida in qualcosa di simile a un videogioco. Con display avanzati e una grafica mozzafiato, il viaggio in auto diventerà un&apos;esperienza interattiva e personalizzata per tutti i passeggeri.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3RD6iXRQtC5UU7wNJpNV7n" name="Rivian R1S" alt="Rivian R1S truck beneath a Snapdragon logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3RD6iXRQtC5UU7wNJpNV7n-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8160" height="4590" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Philip Berne / Future)</span></figcaption></figure><p>Per Halloween, Rivian ha sorpreso i suoi proprietari con costumi per auto che trasformano gli interni in omaggi a classici della cultura pop come K.I.T.T. di <em>Knight Rider</em> e la DeLorean di <em>Ritorno al futuro</em>. Anche se non è possibile guidare con questi costumi, l&apos;effetto visivo è davvero spettacolare e sicuramente aggiunge un tocco di divertimento durante le celebrazioni.</p><h2 id="dove-stiamo-andando-non-avremo-bisogno-di-strade-o-almeno-di-bottoni">Dove stiamo andando non avremo bisogno di strade ... o almeno di bottoni</h2><div><blockquote><p>Qualcomm produce cervelli, ma si affida ai produttori di auto e agli sviluppatori di software per realizzare le idee</p></blockquote></div><p>Il futuro delle auto senza pulsanti e comandi fisici suscita ancora preoccupazioni. Personalmente, trovo difficile utilizzare i piccoli pulsanti sui touchscreen mentre guido. Tuttavia, l&apos;intelligenza artificiale delle auto potrebbe alleviare queste difficoltà, gestendo automaticamente le funzioni.</p><p>Non sarà più necessario ruotare la manopola della temperatura; basterà dire "ho caldo" per attivare il condizionatore. Se un passeggero dietro chiede di scaldare la sua zona, l&apos;auto si adatterà di conseguenza. Grazie all&apos;assistenza vocale, potremo richiedere tutto ciò che prima richiedeva un pulsante. Frasi come "suona Chappell Roan" o "accendi le luci di emergenza" diventeranno parte della nostra interazione con il veicolo.</p><p>Tuttavia, affidarsi esclusivamente ai comandi vocali presenta alcune sfide. Le persone con difficoltà di parola o con accenti poco familiari all&apos;auto potrebbero avere problemi. Sarà in grado di riconoscere come Chappell Roan pronuncia il suo nome?</p><p>Sebbene ci siano molte potenzialità nell&apos;intelligenza artificiale applicata ai veicoli, resta ancora molto da scoprire. Qualcomm fornisce la tecnologia di base, ma spetta ai produttori di auto e agli sviluppatori di software concretizzare queste idee. Ogni volta che Qualcomm presenta un nuovo chipset, ci offre uno sguardo su ciò che il futuro potrebbe riservarci. Tuttavia, dovremo aspettare che aziende come Rivian, Mercedes e diversi produttori cinesi di auto elettriche, come Great Wall Motors e Li Auto, sviluppino e perfezionino queste nuove funzionalità.</p><h2 id="la-vostra-auto-ricever-xe0-aggiornamenti-software-e-applicazioni-proprio-fosse-un-telefono">La vostra auto riceverà aggiornamenti software e applicazioni, proprio fosse un telefono.</h2><p>Durante il Qualcomm Snapdragon Summit, ascoltando le presentazioni di Li Auto, Rivian e Mercedes, emerge chiaramente che ciò che entusiasma maggiormente questi produttori è la possibilità di semplificare gli aggiornamenti software grazie ai chipset Snapdragon Elite. Questo cambiamento potrebbe rivoluzionare l&apos;intero processo di aggiornamento per le automobili.</p><p>Attualmente, aggiornare il software di un&apos;auto è un&apos;operazione complessa che spesso richiede la connessione a uno smartphone. Tuttavia, le auto elettriche premium come quelle di Rivian e Tesla ricevono aggiornamenti via etere, grazie alla loro connettività costante e alle elevate capacità di elaborazione. Questo stesso approccio è destinato ad arrivare anche ad altre marche, e quando il funzionamento dell&apos;auto sarà completamente basato su software, potremmo trovarci a utilizzare un veicolo completamente rinnovato dopo un semplice aggiornamento notturno.</p><p>Chi ha mai trovato frustrante un aggiornamento dell&apos;iPhone che cambia radicalmente la galleria fotografica può solo immaginare l&apos;impatto che questo avrà sull&apos;abitacolo di una Mercedes. Se avete l&apos;impressione che le auto si stiano avvicinando a diventare simili agli smartphone, non avete idea di quanto stia per accadere.</p><p>Le applicazioni stanno arrivando nel settore automobilistico in modo significativo, non solo quelle previste. Certamente ci saranno giochi da utilizzare durante la guida; Qualcomm ha già incluso titoli come Angry Birds nelle sue app per auto, mentre Epic Games ha ricevuto numerose richieste per Fortnite. Ma Qualcomm prevede anche che le auto diventino spazi di produttività.</p><p>Immaginate di poter organizzare riunioni Zoom direttamente nell&apos;auto, visualizzando i partecipanti sul cruscotto. Passando davanti a un cartellone pubblicitario per un prodotto di vostro interesse, potrete aprire Amazon sul display dell&apos;auto per effettuare l&apos;acquisto. Se decidete di fermarvi per la notte, potrete accedere a Booking.com tramite il veicolo, con l&apos;intelligenza artificiale che mapperà automaticamente il percorso verso la vostra camera d&apos;albergo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7511px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="t7KKRwwndvKsW3tA7WikTf" name="GM Mary Barra" alt="GM leader Mary Barra in a presentation at Qualcomm Snapdragon Summit 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t7KKRwwndvKsW3tA7WikTf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7511" height="4221" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Philip Berne / Future)</span></figcaption></figure><p>È possibile acquistare nuove funzionalità software direttamente tramite l&apos;auto. Attualmente, i proprietari di Tesla possono pagare un extra per il controverso aggiornamento del software Full Self Driving. In futuro, anche altre marche offriranno aggiornamenti e nuove funzionalità a pagamento. Così, un acquirente potrebbe iniziare con un modello base e decidere, dopo un anno, di investire in opzioni più avanzate, ottenendo tutto ciò tramite un semplice aggiornamento software.</p><p>Qualcomm necessita del supporto dei produttori automobilistici per realizzare una visione di intelligenza artificiale utile nel settore. Durante il lancio dei chipset Snapdragon Ride Elite e Cockpit Elite, erano presenti aziende come GM, BMW, Mercedes e Rivian.</p><p>Rivian non ha fornito commenti riguardo a quando i nuovi chip Elite saranno integrati nelle sue auto, né ha rivelato quale chipset sarà utilizzato per il prossimo modello R3, che è previsto per un lancio tempestivo per sfruttare le potenzialità dei chipset Elite. I rappresentanti di BMW, invece, hanno anticipato un veicolo completamente nuovo che sarà presentato al CES 2025.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/snapdragon-ride-elite-il-futuro-delle-automobili-con-ai-avanzata</link>
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                            <![CDATA[ Qualcomm sta costruendo un cervello per auto Snapdragon attento ai passeggeri e a un futuro senza conducente. ]]>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Cristiano Amon on stage at Snapdragon Summit 2024]]></media:title>
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                                <p>Qualcomm sta ora puntando i riflettori sul settore automobilistico, un cambiamento significativo rispetto al suo tradizionale focus sui processori Snapdragon per dispositivi mobili. Durante il Qualcomm Snapdragon Summit a Maui, l&apos;azienda ha presentato le sue nuove soluzioni, tra cui il Snapdragon Ride Elite e il Snapdragon Cockpit Elite, entrambi progettati per integrare l&apos;intelligenza artificiale nei veicoli.</p><p>Il Snapdragon Ride Elite, in particolare, è progettato per gestire un&apos;impressionante varietà di sensori (fino a 40 contemporaneamente). Questi possono includere radar, LiDAR, telecamere e altri dispositivi, tutti con l&apos;obiettivo di supportare la guida automatizzata di livello 3 e 4. Questo significa che, anche se il veicolo può gestire gran parte della guida, il conducente dovrà rimanere vigile e pronto a intervenire.</p><p>Oltre all&apos;automazione della guida, Qualcomm sta esplorando come l&apos;intelligenza artificiale possa migliorare l&apos;esperienza a bordo dell&apos;auto. Funzionalità simili a quelle degli smartphone, come impostare promemoria o trovare il caffè più vicino, saranno integrate nel sistema. I passeggeri potranno anche utilizzare l&apos;IA per ricevere assistenza con i compiti mentre si dirigono a scuola.</p><p>Con queste innovazioni, Qualcomm punta a ridefinire non solo la guida autonoma, ma anche la vita quotidiana all&apos;interno dei veicoli, rendendo l&apos;auto un&apos;estensione delle tecnologie smart già presenti nelle case e nei dispositivi mobili.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="Y82NHhWKru8HqXbE9g2xAe" name="Qualcomm Cristiano Amon BMW" alt="Cristiano Amon at Snapdragon Summit 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y82NHhWKru8HqXbE9g2xAe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4920" height="2765" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Philip Berne / Future)</span></figcaption></figure><p>Qualcomm sta sviluppando tecnologie per rendere l&apos;esperienza in auto ancora più personalizzata e sicura, sfruttando i sensori integrati nei veicoli. Le telecamere a infrarossi, ad esempio, non solo identificheranno il numero di occupanti, ma potranno anche analizzare la loro posizione e le espressioni facciali, simile al sistema FaceID di Apple.</p><p>Questa tecnologia consentirà diverse funzioni di sicurezza: potrà garantire che non vengano lasciati animali domestici o bambini in auto e monitorare se il conducente sta iniziando a sentirsi assonnato, intervenendo per mantenerlo vigile. Inoltre, potrà riconoscere quando i bambini sul sedile posteriore stanno dormendo e regolare il volume della musica o degli avvisi stradali per non disturbarli.</p><p>Un&apos;altra innovazione riguarda la creazione di zone all&apos;interno dell&apos;abitacolo. Grazie all&apos;intelligenza artificiale, Snapdragon sarà in grado di personalizzare l&apos;ambiente in base ai passeggeri: il conducente potrebbe ascoltare la musica mentre il passeggero anteriore guarda un film e i bambini dietro giocano senza essere disturbati. Questo approccio mira a trasformare la cabina dell&apos;auto in un ambiente interattivo e adattabile, migliorando sia il comfort che la sicurezza durante il viaggio.</p><h2 id="ottenere-assistenza-grafica-unreal-da-epic-games">Ottenere assistenza grafica Unreal da Epic Games</h2><p>Qualcomm sta portando la tecnologia automobilistica a un livello superiore con la piattaforma Snapdragon Cockpit Elite, capace di gestire fino a 16 display 4K in un&apos;auto. Questo significa che ogni passeggero avrà accesso a controlli e intrattenimento personalizzati, creando un ambiente completamente immersivo.</p><p>Un partner chiave in questa evoluzione è Epic Games, che ha integrato il suo Unreal Engine nel settore automobilistico. Questo motore grafico, noto per alimentare videogiochi di successo come Fortnite e Cyberpunk 2077, viene ora utilizzato per i cruscotti dei veicoli. Rivian, ad esempio, sfrutta l&apos;Unreal Engine per visualizzare mappe, informazioni sullo stato del veicolo e controlli climatici, offrendo un&apos;interfaccia utente dall&apos;aspetto straordinario.</p><p>Questa sinergia tra Qualcomm ed Epic Games suggerisce che le auto del futuro non solo saranno più intelligenti, ma anche più visivamente coinvolgenti, trasformando l&apos;esperienza di guida in qualcosa di simile a un videogioco. Con display avanzati e una grafica mozzafiato, il viaggio in auto diventerà un&apos;esperienza interattiva e personalizzata per tutti i passeggeri.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8160px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3RD6iXRQtC5UU7wNJpNV7n" name="Rivian R1S" alt="Rivian R1S truck beneath a Snapdragon logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3RD6iXRQtC5UU7wNJpNV7n-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8160" height="4590" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Philip Berne / Future)</span></figcaption></figure><p>Per Halloween, Rivian ha sorpreso i suoi proprietari con costumi per auto che trasformano gli interni in omaggi a classici della cultura pop come K.I.T.T. di <em>Knight Rider</em> e la DeLorean di <em>Ritorno al futuro</em>. Anche se non è possibile guidare con questi costumi, l&apos;effetto visivo è davvero spettacolare e sicuramente aggiunge un tocco di divertimento durante le celebrazioni.</p><h2 id="dove-stiamo-andando-non-avremo-bisogno-di-strade-o-almeno-di-bottoni">Dove stiamo andando non avremo bisogno di strade ... o almeno di bottoni</h2><div><blockquote><p>Qualcomm produce cervelli, ma si affida ai produttori di auto e agli sviluppatori di software per realizzare le idee</p></blockquote></div><p>Il futuro delle auto senza pulsanti e comandi fisici suscita ancora preoccupazioni. Personalmente, trovo difficile utilizzare i piccoli pulsanti sui touchscreen mentre guido. Tuttavia, l&apos;intelligenza artificiale delle auto potrebbe alleviare queste difficoltà, gestendo automaticamente le funzioni.</p><p>Non sarà più necessario ruotare la manopola della temperatura; basterà dire "ho caldo" per attivare il condizionatore. Se un passeggero dietro chiede di scaldare la sua zona, l&apos;auto si adatterà di conseguenza. Grazie all&apos;assistenza vocale, potremo richiedere tutto ciò che prima richiedeva un pulsante. Frasi come "suona Chappell Roan" o "accendi le luci di emergenza" diventeranno parte della nostra interazione con il veicolo.</p><p>Tuttavia, affidarsi esclusivamente ai comandi vocali presenta alcune sfide. Le persone con difficoltà di parola o con accenti poco familiari all&apos;auto potrebbero avere problemi. Sarà in grado di riconoscere come Chappell Roan pronuncia il suo nome?</p><p>Sebbene ci siano molte potenzialità nell&apos;intelligenza artificiale applicata ai veicoli, resta ancora molto da scoprire. Qualcomm fornisce la tecnologia di base, ma spetta ai produttori di auto e agli sviluppatori di software concretizzare queste idee. Ogni volta che Qualcomm presenta un nuovo chipset, ci offre uno sguardo su ciò che il futuro potrebbe riservarci. Tuttavia, dovremo aspettare che aziende come Rivian, Mercedes e diversi produttori cinesi di auto elettriche, come Great Wall Motors e Li Auto, sviluppino e perfezionino queste nuove funzionalità.</p><h2 id="la-vostra-auto-ricever-xe0-aggiornamenti-software-e-applicazioni-proprio-fosse-un-telefono">La vostra auto riceverà aggiornamenti software e applicazioni, proprio fosse un telefono.</h2><p>Durante il Qualcomm Snapdragon Summit, ascoltando le presentazioni di Li Auto, Rivian e Mercedes, emerge chiaramente che ciò che entusiasma maggiormente questi produttori è la possibilità di semplificare gli aggiornamenti software grazie ai chipset Snapdragon Elite. Questo cambiamento potrebbe rivoluzionare l&apos;intero processo di aggiornamento per le automobili.</p><p>Attualmente, aggiornare il software di un&apos;auto è un&apos;operazione complessa che spesso richiede la connessione a uno smartphone. Tuttavia, le auto elettriche premium come quelle di Rivian e Tesla ricevono aggiornamenti via etere, grazie alla loro connettività costante e alle elevate capacità di elaborazione. Questo stesso approccio è destinato ad arrivare anche ad altre marche, e quando il funzionamento dell&apos;auto sarà completamente basato su software, potremmo trovarci a utilizzare un veicolo completamente rinnovato dopo un semplice aggiornamento notturno.</p><p>Chi ha mai trovato frustrante un aggiornamento dell&apos;iPhone che cambia radicalmente la galleria fotografica può solo immaginare l&apos;impatto che questo avrà sull&apos;abitacolo di una Mercedes. Se avete l&apos;impressione che le auto si stiano avvicinando a diventare simili agli smartphone, non avete idea di quanto stia per accadere.</p><p>Le applicazioni stanno arrivando nel settore automobilistico in modo significativo, non solo quelle previste. Certamente ci saranno giochi da utilizzare durante la guida; Qualcomm ha già incluso titoli come Angry Birds nelle sue app per auto, mentre Epic Games ha ricevuto numerose richieste per Fortnite. Ma Qualcomm prevede anche che le auto diventino spazi di produttività.</p><p>Immaginate di poter organizzare riunioni Zoom direttamente nell&apos;auto, visualizzando i partecipanti sul cruscotto. Passando davanti a un cartellone pubblicitario per un prodotto di vostro interesse, potrete aprire Amazon sul display dell&apos;auto per effettuare l&apos;acquisto. Se decidete di fermarvi per la notte, potrete accedere a Booking.com tramite il veicolo, con l&apos;intelligenza artificiale che mapperà automaticamente il percorso verso la vostra camera d&apos;albergo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7511px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="t7KKRwwndvKsW3tA7WikTf" name="GM Mary Barra" alt="GM leader Mary Barra in a presentation at Qualcomm Snapdragon Summit 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t7KKRwwndvKsW3tA7WikTf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7511" height="4221" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Philip Berne / Future)</span></figcaption></figure><p>È possibile acquistare nuove funzionalità software direttamente tramite l&apos;auto. Attualmente, i proprietari di Tesla possono pagare un extra per il controverso aggiornamento del software Full Self Driving. In futuro, anche altre marche offriranno aggiornamenti e nuove funzionalità a pagamento. Così, un acquirente potrebbe iniziare con un modello base e decidere, dopo un anno, di investire in opzioni più avanzate, ottenendo tutto ciò tramite un semplice aggiornamento software.</p><p>Qualcomm necessita del supporto dei produttori automobilistici per realizzare una visione di intelligenza artificiale utile nel settore. Durante il lancio dei chipset Snapdragon Ride Elite e Cockpit Elite, erano presenti aziende come GM, BMW, Mercedes e Rivian.</p><p>Rivian non ha fornito commenti riguardo a quando i nuovi chip Elite saranno integrati nelle sue auto, né ha rivelato quale chipset sarà utilizzato per il prossimo modello R3, che è previsto per un lancio tempestivo per sfruttare le potenzialità dei chipset Elite. I rappresentanti di BMW, invece, hanno anticipato un veicolo completamente nuovo che sarà presentato al CES 2025.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Viofo A329: la prima dash cam con video 4K a 60fps e supporto SSD ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Viofo ha presentato la sua dash cam più avanzata, la A329, la prima al mondo in grado di registrare video in 4K a 60fps. Questa innovativa dash cam potrebbe entrare a far parte della nostra selezione delle migliori nel settore.</p><p>Mentre molte dash cam 4K si limitano a 30fps, la A329 offre il doppio della frequenza dei fotogrammi, garantendo registrazioni più fluide e dettagliate. Questo aumento di frame rate può rivelarsi cruciale per catturare informazioni essenziali in caso di incidente, come le targhe dei veicoli.</p><p>Alcuni modelli registrano video a 60fps, ma utilizzano solo la risoluzione Full HD 1080p, che offre meno dettagli. L&apos;A329 combina la risoluzione 4K con un frame rate elevato, rendendola particolarmente utile in situazioni ad alta velocità.</p><p>In aggiunta, Viofo sottolinea che la A329 è la prima dash cam a supportare la registrazione su SSD esterno. Anche se non è stata comunicata la capacità massima dell&apos;unità SSD compatibile, l&apos;azienda afferma che registrando direttamente su un SSD si possono ottenere fino a tre settimane di riprese continue, superando i limiti delle tradizionali micro SD.</p><p>La Viofo A329 è disponibile in due versioni: una con singola fotocamera frontale e l&apos;altra con doppia fotocamera, frontale e posteriore. </p><div data-model-name="Viofo A329" data-widget-type="review"></div><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QdEnharBH63c7qmYm4uPDE-1920-80.jpg" alt="Viofo A329 dual dash cams on an office table alongside the packaging box" /><figcaption><small role="credit">Viofo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YmoFS2RfcaYG7xk3P3XL2E-1920-80.jpg" alt="Viofo A329 dash cam secured to a windscreen, seen from the inside of the vehicle" /><figcaption><small role="credit">Viofo</small></figcaption></figure></figure><h2 id="la-tecnologia-dietro-le-funzioni">La tecnologia dietro le funzioni</h2><p>Oltre alla registrazione video in 4K a 60fps, la Viofo A329 è capace di girare video 4K HDR fino a 30fps. La fotocamera frontale 4K e quella posteriore 2K sono equipaggiate con sensori Sony Starvis 2, che, secondo Viofo, offrono una gamma dinamica 2,5 volte superiore rispetto ai sensori della generazione precedente, migliorando così la qualità delle immagini notturne.</p><p>La vera innovazione risiede nel chipset di nuova generazione di Viofo, composto da un processore Quad Core ARM Cortex A53, che garantisce prestazioni elevate per la dash cam A329. </p><p>Tra le altre caratteristiche di rilievo ci sono la connettività Wi-Fi 6, una novità assoluta per le dash cam Viofo, che consente trasferimenti di file più rapidi: un video 4K di un minuto può essere scaricato in meno di 10 secondi. Inoltre, sono disponibili funzioni come il controllo vocale, la localizzazione GPS integrata e una modalità di parcheggio che offre un monitoraggio continuo.</p><p>Attualmente stiamo effettuando una recensione approfondita della Viofo A329, quindi se questa notizia ha catturato la vostra attenzione, vi invitiamo a tornare per scoprire se la A329 si rivelerà una delle migliori dash cam sul mercato.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/dash-cams/viofo-a329-la-prima-dash-cam-con-video-4k-a-60fps-e-supporto-ssd</link>
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                            <![CDATA[ La Viofo A329 è la prima dash cam al mondo con video 4K 60fps e supporto per SSD esterne. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Viofo ha presentato la sua dash cam più avanzata, la A329, la prima al mondo in grado di registrare video in 4K a 60fps. Questa innovativa dash cam potrebbe entrare a far parte della nostra selezione delle migliori nel settore.</p><p>Mentre molte dash cam 4K si limitano a 30fps, la A329 offre il doppio della frequenza dei fotogrammi, garantendo registrazioni più fluide e dettagliate. Questo aumento di frame rate può rivelarsi cruciale per catturare informazioni essenziali in caso di incidente, come le targhe dei veicoli.</p><p>Alcuni modelli registrano video a 60fps, ma utilizzano solo la risoluzione Full HD 1080p, che offre meno dettagli. L&apos;A329 combina la risoluzione 4K con un frame rate elevato, rendendola particolarmente utile in situazioni ad alta velocità.</p><p>In aggiunta, Viofo sottolinea che la A329 è la prima dash cam a supportare la registrazione su SSD esterno. Anche se non è stata comunicata la capacità massima dell&apos;unità SSD compatibile, l&apos;azienda afferma che registrando direttamente su un SSD si possono ottenere fino a tre settimane di riprese continue, superando i limiti delle tradizionali micro SD.</p><p>La Viofo A329 è disponibile in due versioni: una con singola fotocamera frontale e l&apos;altra con doppia fotocamera, frontale e posteriore. </p><div data-model-name="Viofo A329" data-widget-type="review"></div><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QdEnharBH63c7qmYm4uPDE-1920-80.jpg" alt="Viofo A329 dual dash cams on an office table alongside the packaging box" /><figcaption><small role="credit">Viofo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YmoFS2RfcaYG7xk3P3XL2E-1920-80.jpg" alt="Viofo A329 dash cam secured to a windscreen, seen from the inside of the vehicle" /><figcaption><small role="credit">Viofo</small></figcaption></figure></figure><h2 id="la-tecnologia-dietro-le-funzioni">La tecnologia dietro le funzioni</h2><p>Oltre alla registrazione video in 4K a 60fps, la Viofo A329 è capace di girare video 4K HDR fino a 30fps. La fotocamera frontale 4K e quella posteriore 2K sono equipaggiate con sensori Sony Starvis 2, che, secondo Viofo, offrono una gamma dinamica 2,5 volte superiore rispetto ai sensori della generazione precedente, migliorando così la qualità delle immagini notturne.</p><p>La vera innovazione risiede nel chipset di nuova generazione di Viofo, composto da un processore Quad Core ARM Cortex A53, che garantisce prestazioni elevate per la dash cam A329. </p><p>Tra le altre caratteristiche di rilievo ci sono la connettività Wi-Fi 6, una novità assoluta per le dash cam Viofo, che consente trasferimenti di file più rapidi: un video 4K di un minuto può essere scaricato in meno di 10 secondi. Inoltre, sono disponibili funzioni come il controllo vocale, la localizzazione GPS integrata e una modalità di parcheggio che offre un monitoraggio continuo.</p><p>Attualmente stiamo effettuando una recensione approfondita della Viofo A329, quindi se questa notizia ha catturato la vostra attenzione, vi invitiamo a tornare per scoprire se la A329 si rivelerà una delle migliori dash cam sul mercato.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ KTM porta Android Automotive sulle motociclette, mappe e display touchscreen integrati ]]></title>
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                            <![CDATA[ KTM porta sulle due ruote mappe, musica e applicazioni personalizzate ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[KTM V80 H88 infotainment system]]></media:title>
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                                <p>KTM sta facendo un passo audace introducendo Android Automotive nella sua linea di motociclette, segnando un cambiamento significativo nel modo in cui i motociclisti interagiscono con la tecnologia durante la guida. Con l&apos;integrazione di due nuovi display TFT — il V80 da 8 pollici verticale e l&apos;H88 da 8,8 pollici orizzontale — KTM mira a creare un&apos;interfaccia utente che sia sia informativa che intuitiva, riducendo al contempo le distrazioni per il pilota.</p><p>A differenza di altri produttori di motociclette che hanno adottato semplicemente il mirroring di Android Auto e Apple CarPlay, KTM porta l&apos;esperienza a un nuovo livello integrando completamente Android Automotive. Questo significa che i motociclisti avranno accesso diretto a Google Maps, supportato da una eSIM e dalla tecnologia GPS, permettendo loro di navigare senza dover collegare uno smartphone.</p><p>I display touchscreen sono progettati per funzionare facilmente anche con i guanti, e offrono un layout personalizzabile per soddisfare le preferenze individuali. Inoltre, la nuova unità di connettività CCU3.0, con 32GB di memoria e 3GB di RAM, consente la gestione di playlist offline e la sincronizzazione dei contatti, migliorando ulteriormente l&apos;esperienza utente.</p><p>La riconnessione automatica con lo smartphone ogni volta che si accende il veicolo è un&apos;altra caratteristica notevole, facilitando la continuità nella navigazione e permettendo ai motociclisti di riprendere il viaggio da dove lo avevano interrotto.</p><p>KTM ha indicato che questa tecnologia verrà inizialmente lanciata su modelli "premium", come la Super Adventure e la Super Duke GT, ma non ha ancora rivelato una data di uscita precisa. Questo sviluppo potrebbe rappresentare un cambiamento radicale nel modo in cui i motociclisti accedono alle informazioni e si connettono durante la guida.</p><h2 id="come-eliminare-lo-stress-durante-i-viaggi-xa0">Come eliminare lo stress durante i viaggi </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="h4Grax3xWxbxYL7pVoiSkJ" name="KTM Infotainment system" alt="KTM V80 H88 infotainment system" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h4Grax3xWxbxYL7pVoiSkJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: KTM)</span></figcaption></figure><p>KTM sta integrando Android Automotive nel suo sistema di infotainment per offrire ai motociclisti un&apos;esperienza connessa e personalizzabile. Come altre case automobilistiche, tra cui Renault, Volvo e Ford, KTM ha progettato il suo sistema per mantenere l&apos;identità del marchio e l&apos;atmosfera caratteristica, pur consentendo l&apos;accesso a un insieme selezionato di applicazioni approvate da Google. Tuttavia, l&apos;assenza di accesso al Google Play Store potrebbe limitare le opzioni per gli utenti, e non ci sono dettagli su quali applicazioni di terze parti saranno disponibili.</p><p>Le immagini del comunicato stampa non mostrano applicazioni di terze parti in uso, suggerendo che la loro integrazione sia ancora in fase di approvazione. Ciò nonostante, il sistema di KTM supporta il collegamento di cuffie e altoparlanti Bluetooth, consentendo ai motociclisti di ascoltare audio o comunicare con i passeggeri senza dover sempre controllare il telefono.</p><p>Inoltre, i motociclisti possono utilizzare strumenti di navigazione come Waze o app specifiche per motociclisti come Rever, Detecht e Calimoto direttamente dal cruscotto, riducendo la necessità di interazioni frequenti con il dispositivo mobile. Questo approccio consente di godere dell&apos;esperienza di guida senza distrazioni, permettendo di concentrarsi sulla strada e di arrivare a destinazione in modo più agevole.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Google e Foxtron: la nuova alleanza per sfidare Tesla nel mercato dei veicoli elettrici ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Probabilmente non avete mai sentito parlare di Foxconn Technology Group, ma si tratta di un’azienda taiwanese specializzata nella produzione di elettronica di consumo, forse più conosciuta per la produzione degli iPhone di Apple. Foxconn produce anche la maggior parte dei Kindle di Amazon e le console di gioco di Nintendo.</p><p>Pur non realizzando la famosa Apple Car, l&apos;azienda si è lanciata nello sviluppo di veicoli elettrici con il marchio Foxtron. Il suo attuale SUV Model C, disponibile in versioni a cinque o sette posti, è già stato licenziato al marchio automobilistico taiwanese Luxgen, in rapida espansione, con il nome di n7.</p><p>Sebbene Foxtron non punti a diventare un nome di spicco nel settore automobilistico, è interessata a vendere i suoi progetti e piattaforme ad altri attori, forse più consolidati, del mercato dei veicoli elettrici. </p><p>Per questo motivo, ha scelto il suo ultimo evento Technology Day, simile a quelli di Apple, per presentare due nuovi modelli: il Model D e il Model U. La denominazione potrebbe generare confusione tra i dipendenti di Tesla.</p><p>La Model D è un veicolo multifunzionale per lo stile di vita (LMUV) molto grande e angolare, lungo 5,1 metri (simile a un furgone Ford Transit) e quasi 2 metri di larghezza. All&apos;interno c&apos;è spazio per sette persone, e Foxtron sottolinea di poter configurare i suoi veicoli in base alle richieste dei clienti B2B.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4FMy8eFwh2WiJAmX6aH43b" name="Foxtron2.jpg" alt="Foxtron Model D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4FMy8eFwh2WiJAmX6aH43b-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Foxconn Technology Group)</span></figcaption></figure><p>L&apos;LMUV è alimentato da un insieme di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) da 100-120 kWh, che garantiscono un&apos;autonomia effettiva di circa 500 chilometri, fino a quasi 640 chilometri nelle versioni di punta. </p><p>Progettata per essere aerodinamica, presenta varie curve e condotti per ottimizzare il flusso d&apos;aria. Nonostante il design squadrato, è stata realizzata da Pininfarina, noti per le loro opere su numerose auto sportive classiche italiane.</p><p>Foxtron ha anche curato l&apos;interno della Model D, integrandolo con la tecnologia della sua consociata. Nella parte posteriore ci sono punti di ricarica specifici per gli iPhone e slot per i passeggeri per collegare i propri iPad.</p><p>Dall&apos;altra parte, il Model U è un autobus elettrico di medie dimensioni, dotato dei più recenti sistemi avanzati di assistenza alla guida. Forse Tesla non deve preoccuparsi troppo, dopo tutto.</p><h2 id="analisi-un-divieto-cinese-potrebbe-aprire-la-porta-a-taiwan">Analisi: un divieto cinese potrebbe aprire la porta a Taiwan</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="g44oPXP7VBGEAGHsVJeeu9" name="FoxtronInt.jpg" alt="Foxtron Model D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/g44oPXP7VBGEAGHsVJeeu9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Foxconn Technology Group)</span></figcaption></figure><p>Lo scopo dell&apos;evento Technology Day di Foxconn Technology Group è stato presentare una serie di veicoli destinati al mercato nordamericano. La Model C, già in vendita a Taiwan, ha subito alcune modifiche nel design per il pubblico statunitense e potrebbe arrivare presto in America, mentre la Model D, menzionata in precedenza, è prevista per la produzione nel 2026.</p><p>Non si sa ancora con certezza quale marchio accompagnerà queste auto quando saranno messe in vendita, dato che il modello commerciale Contract Design and Manufacturing Service (CDMS) di Foxconn offre fondamentalmente la piattaforma, l&apos;hardware e il software aggiornabile al miglior offerente.</p><p>Con gli Stati Uniti e gran parte dell&apos;Europa che stanno imponendo restrizioni sui veicoli elettrici cinesi importati, per Taiwan si presenta l’opportunità di offrire un veicolo elettrico più economico ma tecnologicamente avanzato.</p><p>Foxtron ha già modelli pronti per il lancio, che spaziano da piccole utilitarie di segmento B a pick-up di dimensioni maggiori. L&apos;azienda ha inoltre fatto notevoli progressi nella tecnologia dei veicoli elettrici.</p><p>I programmi di collaborazione per le batterie con Pininfarina, ZF, Our Next Energy (ONE) e BMW hanno portato allo sviluppo di pacchetti LFP ad altissima autonomia, come la batteria Gemini a doppia chimica, capace di alimentare una BMW iX per 980 chilometri con una sola carica.</p><p>Inoltre, la partnership con Nvidia, che fornisce server per applicazioni di intelligenza artificiale, metterà probabilmente Foxtron in una posizione favorevole per ricevere le ultime innovazioni nell’architettura a chip singolo, necessarie per veicoli con software avanzato e per quelli dotati di elevate capacità di guida autonoma.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/google-e-foxtron-la-nuova-alleanza-per-sfidare-tesla-nel-mercato-dei-veicoli-elettrici</link>
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                            <![CDATA[ Foxconn Technology Group, noto soprattutto per la produzione dell'iPhone di Apple, ha rivelato una serie di veicoli elettrici che intende mettere in produzione nei prossimi anni. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">75DPRMHEJMpNnpZegWddVa</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Probabilmente non avete mai sentito parlare di Foxconn Technology Group, ma si tratta di un’azienda taiwanese specializzata nella produzione di elettronica di consumo, forse più conosciuta per la produzione degli iPhone di Apple. Foxconn produce anche la maggior parte dei Kindle di Amazon e le console di gioco di Nintendo.</p><p>Pur non realizzando la famosa Apple Car, l&apos;azienda si è lanciata nello sviluppo di veicoli elettrici con il marchio Foxtron. Il suo attuale SUV Model C, disponibile in versioni a cinque o sette posti, è già stato licenziato al marchio automobilistico taiwanese Luxgen, in rapida espansione, con il nome di n7.</p><p>Sebbene Foxtron non punti a diventare un nome di spicco nel settore automobilistico, è interessata a vendere i suoi progetti e piattaforme ad altri attori, forse più consolidati, del mercato dei veicoli elettrici. </p><p>Per questo motivo, ha scelto il suo ultimo evento Technology Day, simile a quelli di Apple, per presentare due nuovi modelli: il Model D e il Model U. La denominazione potrebbe generare confusione tra i dipendenti di Tesla.</p><p>La Model D è un veicolo multifunzionale per lo stile di vita (LMUV) molto grande e angolare, lungo 5,1 metri (simile a un furgone Ford Transit) e quasi 2 metri di larghezza. All&apos;interno c&apos;è spazio per sette persone, e Foxtron sottolinea di poter configurare i suoi veicoli in base alle richieste dei clienti B2B.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4FMy8eFwh2WiJAmX6aH43b" name="Foxtron2.jpg" alt="Foxtron Model D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4FMy8eFwh2WiJAmX6aH43b-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Foxconn Technology Group)</span></figcaption></figure><p>L&apos;LMUV è alimentato da un insieme di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) da 100-120 kWh, che garantiscono un&apos;autonomia effettiva di circa 500 chilometri, fino a quasi 640 chilometri nelle versioni di punta. </p><p>Progettata per essere aerodinamica, presenta varie curve e condotti per ottimizzare il flusso d&apos;aria. Nonostante il design squadrato, è stata realizzata da Pininfarina, noti per le loro opere su numerose auto sportive classiche italiane.</p><p>Foxtron ha anche curato l&apos;interno della Model D, integrandolo con la tecnologia della sua consociata. Nella parte posteriore ci sono punti di ricarica specifici per gli iPhone e slot per i passeggeri per collegare i propri iPad.</p><p>Dall&apos;altra parte, il Model U è un autobus elettrico di medie dimensioni, dotato dei più recenti sistemi avanzati di assistenza alla guida. Forse Tesla non deve preoccuparsi troppo, dopo tutto.</p><h2 id="analisi-un-divieto-cinese-potrebbe-aprire-la-porta-a-taiwan">Analisi: un divieto cinese potrebbe aprire la porta a Taiwan</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="g44oPXP7VBGEAGHsVJeeu9" name="FoxtronInt.jpg" alt="Foxtron Model D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/g44oPXP7VBGEAGHsVJeeu9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Foxconn Technology Group)</span></figcaption></figure><p>Lo scopo dell&apos;evento Technology Day di Foxconn Technology Group è stato presentare una serie di veicoli destinati al mercato nordamericano. La Model C, già in vendita a Taiwan, ha subito alcune modifiche nel design per il pubblico statunitense e potrebbe arrivare presto in America, mentre la Model D, menzionata in precedenza, è prevista per la produzione nel 2026.</p><p>Non si sa ancora con certezza quale marchio accompagnerà queste auto quando saranno messe in vendita, dato che il modello commerciale Contract Design and Manufacturing Service (CDMS) di Foxconn offre fondamentalmente la piattaforma, l&apos;hardware e il software aggiornabile al miglior offerente.</p><p>Con gli Stati Uniti e gran parte dell&apos;Europa che stanno imponendo restrizioni sui veicoli elettrici cinesi importati, per Taiwan si presenta l’opportunità di offrire un veicolo elettrico più economico ma tecnologicamente avanzato.</p><p>Foxtron ha già modelli pronti per il lancio, che spaziano da piccole utilitarie di segmento B a pick-up di dimensioni maggiori. L&apos;azienda ha inoltre fatto notevoli progressi nella tecnologia dei veicoli elettrici.</p><p>I programmi di collaborazione per le batterie con Pininfarina, ZF, Our Next Energy (ONE) e BMW hanno portato allo sviluppo di pacchetti LFP ad altissima autonomia, come la batteria Gemini a doppia chimica, capace di alimentare una BMW iX per 980 chilometri con una sola carica.</p><p>Inoltre, la partnership con Nvidia, che fornisce server per applicazioni di intelligenza artificiale, metterà probabilmente Foxtron in una posizione favorevole per ricevere le ultime innovazioni nell’architettura a chip singolo, necessarie per veicoli con software avanzato e per quelli dotati di elevate capacità di guida autonoma.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Hyundai firma con Waymo per i suoi robotaxi autonomi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Hyundai e Waymo hanno firmato un accordo pluriennale che prevede l&apos;integrazione della tecnologia completamente autonoma di sesta generazione di Waymo nella piattaforma di robotaxi Ioniq 5, appositamente progettata da Hyundai. </p><p>L&apos;anno scorso, abbiamo riportato dell&apos;apertura della nuova fabbrica intelligente di Hyundai a Singapore, dedicata alla produzione su scala della Ioniq 5 robotaxi, utilizzando le ultime innovazioni in robotica e intelligenza artificiale per automatizzare il processo produttivo. </p><p>Il Hyundai Motor Group Innovation Center di Singapore (HMGICS) ha trasferito molte delle sue metodologie innovative al nuovissimo Metaplant America (HMGMA) di Savannah, in Georgia, dove sarà prodotta in serie la Ioniq 5 di Waymo. </p><p>Non sono stati resi noti i dettagli dell&apos;ordine, ma Waymo sta espandendo le proprie operazioni rapidamente, gestendo già un servizio autonomo a San Francisco, Los Angeles e Phoenix, e ha annunciato test ad Austin, in Texas, nell&apos;estate del 2023, con l&apos;obiettivo di lanciare un servizio completo entro la fine dell&apos;anno.</p><p>La scelta di Waymo di collaborare con Hyundai accelererà la sua espansione in altri territori, poiché i veicoli usciranno dalla linea di produzione già pronti per l&apos;uso, senza la necessità di modifiche hardware e software aggiuntive. </p><p>Hyundai ha creato una joint venture con Aptiv, specialista della guida autonoma, nel 2020, guadagnando accesso alla start-up di robotaxi e trasporto autonomo Motional. Tuttavia, a maggio di quest&apos;anno, Motional ha annunciato di voler sospendere le implementazioni con Uber e Lyft per concentrarsi sullo sviluppo dell&apos;hardware, che Hyundai ha utilizzato per questo ultimo accordo.</p><p>Motional ha dichiarato di voler riprendere il servizio di robotaxi nel 2026, o quando il modello di business diventerà più redditizio. Collaborare con Waymo potrebbe offrire a Hyundai e Motional il trampolino di lancio ideale per lanciare i propri servizi rinnovati.</p><h2 id="analisi-i-robotaxi-potrebbero-diventare-una-quotidianit-xe0-xa0">Analisi: i robotaxi potrebbero diventare una quotidianità </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dLL9WPJ4ZycJA8WXMVZhtV" name="HMGICS 1.jpg" alt="Hyundai Motor Group Innovation Center Singapore" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dLL9WPJ4ZycJA8WXMVZhtV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hyundai Motor Group)</span></figcaption></figure><p>Con Tesla pronta a presentare la sua visione di un servizio di ride-hailing autonomo in un evento hollywoodiano, il taxi senza conducente sembra essere vicino al lancio, con la tecnologia che passa da un oscuro programma pilota a oltre 100.000 corse senza conducente a pagamento alla settimana, come già fa Waymo.</p><p>Il recente accordo con Hyundai aiuterà Waymo a espandere le sue operazioni in Nord America, con la probabile sostituzione dei veicoli Jaguar I-Pace, ormai obsoleti, utilizzati nella partnership con Uber, ampliando così la flotta.</p><p>Il principale svantaggio di questo accordo sembra essere Zeekr, che aveva precedentemente annunciato un&apos;iniziativa per utilizzare la sua piattaforma di trasporto persone eCM1s nelle operazioni di Waymo. Tuttavia, i recenti dazi del 100% sui veicoli elettrici di produzione cinese imposti dal governo statunitense hanno probabilmente reso l&apos;accordo meno vantaggioso, mentre la possibilità di un divieto totale sulla tecnologia dei veicoli provenienti dalla Cina rappresenta un ulteriore ostacolo.</p><p>In questo contesto, Hyundai Motor Group si prepara a diventare un fornitore leader di veicoli autonomi per diverse aziende, cercando di ridefinire cosa significhi essere una "casa automobilistica tradizionale". </p><p>Chang Song, responsabile della divisione piattaforme per veicoli avanzati e sostenitore dei veicoli definiti dal software, ha espresso la sua visione di integrare le autovetture in una rete più ampia di servizi di trasporto autonomi e di ride-hailing. Secondo Song, aprendo il software del Gruppo a sviluppatori esterni, l&apos;azienda potrà creare "killer app" che non solo si integreranno perfettamente nella vita digitale quotidiana degli utenti, ma attireranno anche nuovi clienti verso il marchio. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/hyundai-firma-con-waymo-per-i-suoi-robotaxi-autonomi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Hyundai, fornendo la sua piattaforma per robotaxi Ioniq 5 a Waymo, permetterà a quest'ultima di espandersi a una velocità molto maggiore, man mano che i servizi di ride-hailing autonomi prenderanno finalmente piede. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Hyundai Waymo]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Hyundai e Waymo hanno firmato un accordo pluriennale che prevede l&apos;integrazione della tecnologia completamente autonoma di sesta generazione di Waymo nella piattaforma di robotaxi Ioniq 5, appositamente progettata da Hyundai. </p><p>L&apos;anno scorso, abbiamo riportato dell&apos;apertura della nuova fabbrica intelligente di Hyundai a Singapore, dedicata alla produzione su scala della Ioniq 5 robotaxi, utilizzando le ultime innovazioni in robotica e intelligenza artificiale per automatizzare il processo produttivo. </p><p>Il Hyundai Motor Group Innovation Center di Singapore (HMGICS) ha trasferito molte delle sue metodologie innovative al nuovissimo Metaplant America (HMGMA) di Savannah, in Georgia, dove sarà prodotta in serie la Ioniq 5 di Waymo. </p><p>Non sono stati resi noti i dettagli dell&apos;ordine, ma Waymo sta espandendo le proprie operazioni rapidamente, gestendo già un servizio autonomo a San Francisco, Los Angeles e Phoenix, e ha annunciato test ad Austin, in Texas, nell&apos;estate del 2023, con l&apos;obiettivo di lanciare un servizio completo entro la fine dell&apos;anno.</p><p>La scelta di Waymo di collaborare con Hyundai accelererà la sua espansione in altri territori, poiché i veicoli usciranno dalla linea di produzione già pronti per l&apos;uso, senza la necessità di modifiche hardware e software aggiuntive. </p><p>Hyundai ha creato una joint venture con Aptiv, specialista della guida autonoma, nel 2020, guadagnando accesso alla start-up di robotaxi e trasporto autonomo Motional. Tuttavia, a maggio di quest&apos;anno, Motional ha annunciato di voler sospendere le implementazioni con Uber e Lyft per concentrarsi sullo sviluppo dell&apos;hardware, che Hyundai ha utilizzato per questo ultimo accordo.</p><p>Motional ha dichiarato di voler riprendere il servizio di robotaxi nel 2026, o quando il modello di business diventerà più redditizio. Collaborare con Waymo potrebbe offrire a Hyundai e Motional il trampolino di lancio ideale per lanciare i propri servizi rinnovati.</p><h2 id="analisi-i-robotaxi-potrebbero-diventare-una-quotidianit-xe0-xa0">Analisi: i robotaxi potrebbero diventare una quotidianità </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dLL9WPJ4ZycJA8WXMVZhtV" name="HMGICS 1.jpg" alt="Hyundai Motor Group Innovation Center Singapore" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dLL9WPJ4ZycJA8WXMVZhtV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hyundai Motor Group)</span></figcaption></figure><p>Con Tesla pronta a presentare la sua visione di un servizio di ride-hailing autonomo in un evento hollywoodiano, il taxi senza conducente sembra essere vicino al lancio, con la tecnologia che passa da un oscuro programma pilota a oltre 100.000 corse senza conducente a pagamento alla settimana, come già fa Waymo.</p><p>Il recente accordo con Hyundai aiuterà Waymo a espandere le sue operazioni in Nord America, con la probabile sostituzione dei veicoli Jaguar I-Pace, ormai obsoleti, utilizzati nella partnership con Uber, ampliando così la flotta.</p><p>Il principale svantaggio di questo accordo sembra essere Zeekr, che aveva precedentemente annunciato un&apos;iniziativa per utilizzare la sua piattaforma di trasporto persone eCM1s nelle operazioni di Waymo. Tuttavia, i recenti dazi del 100% sui veicoli elettrici di produzione cinese imposti dal governo statunitense hanno probabilmente reso l&apos;accordo meno vantaggioso, mentre la possibilità di un divieto totale sulla tecnologia dei veicoli provenienti dalla Cina rappresenta un ulteriore ostacolo.</p><p>In questo contesto, Hyundai Motor Group si prepara a diventare un fornitore leader di veicoli autonomi per diverse aziende, cercando di ridefinire cosa significhi essere una "casa automobilistica tradizionale". </p><p>Chang Song, responsabile della divisione piattaforme per veicoli avanzati e sostenitore dei veicoli definiti dal software, ha espresso la sua visione di integrare le autovetture in una rete più ampia di servizi di trasporto autonomi e di ride-hailing. Secondo Song, aprendo il software del Gruppo a sviluppatori esterni, l&apos;azienda potrà creare "killer app" che non solo si integreranno perfettamente nella vita digitale quotidiana degli utenti, ma attireranno anche nuovi clienti verso il marchio. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Garmin presenta quattro dash cam: schermi 4K, avvisi di sicurezza e design compatto ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Garmin ha lanciato quattro nuovi modelli per darvi ancora più scelta quando si tratta di scegliere una videocamera che registri tutto ciò che accade a voi e al vostro veicolo.</p><p>La Garmin Dash Cam X310 offre uno schermo LCD da 2,4 pollici, qualità video 4K Ultra HD, GPS integrato e avvisi avanzati per la consapevolezza del guidatore, che segnalano ad esempio la presenza di autovelox nelle vicinanze o il rischio di collisione frontale.</p><p>Per un prezzo leggermente inferiore è possibile acquistare la Dash Cam X110 o la Dash Cam X210: sono uguali al modello Dash Cam X310, ma la qualità video della risoluzione massima arriva rispettivamente solo a 1080p o 1440p.</p><p>L'ultima dash cam della nuova serie è la <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CTT81R94?maas=maas_adg_892B8A71727EA3171097AA20BF5E725E_afap_abs&ref_=aa_maas&tag=maas">Garmin Dash Cam Mini 3</a>. Questa elimina lo schermo per offrire una qualità video massima di 1080p o 1440p rispettivamente. Questa videocamera elimina lo schermo per offrire un fattore di forma più piccolo (circa le dimensioni di una chiave dell'auto), più facile da collocare e meno fonte di distrazione durante la guida. Questo modello offre una registrazione video a 1080p.</p><h2 id="supporto-per-i-comandi-vocali">Supporto per i comandi vocali</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yiSLFDNWde3gojGKkqjZn4" name="garmin-dash-cam-2.jpg" alt="Garmin Dash Cam Mini 3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yiSLFDNWde3gojGKkqjZn4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La Garmin Dash Cam Mini 3 è il più economico dei nuovi modelli </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Garmin)</span></figcaption></figure><p>Una delle funzioni intelligenti che Garmin ha incluso è il supporto del comando vocale, che consente di controllare varie funzioni delle telecamere (come l'avvio e l'arresto delle registrazioni video) senza distogliere lo sguardo dalla strada.</p><p>È presente anche quello che Garmin definisce un miglioramento della lente polarizzante Clarity, che apparentemente riduce l'interferenza del riverbero del parabrezza, offrendo le migliori possibilità di catturare le prove necessarie in caso di incidente o di danno criminale.</p><p>Per ulteriori funzioni, è possibile installare sul proprio smartphone l'applicazione Garmin Drive, che consente di sincronizzare i feed di un massimo di quattro dash cam Garmin, se si vuole davvero investire per la sicurezza del proprio veicolo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/dash-cams/garmin-presenta-quattro-dash-cam-schermi-4k-avvisi-di-sicurezza-e-design-compatto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La scelta delle dash cam si è appena arricchita: Garmin ha lanciato quattro nuovi modelli da tenere in considerazione. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">nZeojSk8iNivCnjAmiUJJh</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mDskq2cokUmJtUCdMPHghg-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Dash Cams]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Garmin Dash Cam X310]]></media:title>
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                                <p>Garmin ha lanciato quattro nuovi modelli per darvi ancora più scelta quando si tratta di scegliere una videocamera che registri tutto ciò che accade a voi e al vostro veicolo.</p><p>La Garmin Dash Cam X310 offre uno schermo LCD da 2,4 pollici, qualità video 4K Ultra HD, GPS integrato e avvisi avanzati per la consapevolezza del guidatore, che segnalano ad esempio la presenza di autovelox nelle vicinanze o il rischio di collisione frontale.</p><p>Per un prezzo leggermente inferiore è possibile acquistare la Dash Cam X110 o la Dash Cam X210: sono uguali al modello Dash Cam X310, ma la qualità video della risoluzione massima arriva rispettivamente solo a 1080p o 1440p.</p><p>L'ultima dash cam della nuova serie è la <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CTT81R94?maas=maas_adg_892B8A71727EA3171097AA20BF5E725E_afap_abs&ref_=aa_maas&tag=maas">Garmin Dash Cam Mini 3</a>. Questa elimina lo schermo per offrire una qualità video massima di 1080p o 1440p rispettivamente. Questa videocamera elimina lo schermo per offrire un fattore di forma più piccolo (circa le dimensioni di una chiave dell'auto), più facile da collocare e meno fonte di distrazione durante la guida. Questo modello offre una registrazione video a 1080p.</p><h2 id="supporto-per-i-comandi-vocali">Supporto per i comandi vocali</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yiSLFDNWde3gojGKkqjZn4" name="garmin-dash-cam-2.jpg" alt="Garmin Dash Cam Mini 3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yiSLFDNWde3gojGKkqjZn4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La Garmin Dash Cam Mini 3 è il più economico dei nuovi modelli </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Garmin)</span></figcaption></figure><p>Una delle funzioni intelligenti che Garmin ha incluso è il supporto del comando vocale, che consente di controllare varie funzioni delle telecamere (come l'avvio e l'arresto delle registrazioni video) senza distogliere lo sguardo dalla strada.</p><p>È presente anche quello che Garmin definisce un miglioramento della lente polarizzante Clarity, che apparentemente riduce l'interferenza del riverbero del parabrezza, offrendo le migliori possibilità di catturare le prove necessarie in caso di incidente o di danno criminale.</p><p>Per ulteriori funzioni, è possibile installare sul proprio smartphone l'applicazione Garmin Drive, che consente di sincronizzare i feed di un massimo di quattro dash cam Garmin, se si vuole davvero investire per la sicurezza del proprio veicolo.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il futuro della mobilità arriva in Italia con i nuovi monopattini elettrici NAVEE S40 e S60 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Milano, 15 maggio 2024 - NAVEE, leader nel settore della mobilità elettrica, ha annunciato con entusiasmo l&apos;introduzione sul mercato italiano dei suoi innovativi monopattini elettrici S40 e S60. Questi modelli, che combinano un design futuristico con prestazioni eccezionali, hanno recentemente ottenuto riconoscimenti di prestigio, vincendo i premi Red Dot e iF Design Awards 2024.</p><p><strong>Design e innovazione</strong></p><p>Il design dei monopattini S40 e S60 si distingue per le linee tagliate a diamante che suggeriscono velocità e robustezza, combinando estetica e praticità. Il premio iF ha elogiato in particolare le prestazioni della serie S, ideali sia per l&apos;uso cittadino che fuoristrada. La tecnologia delle sospensioni anteriori e posteriori, realizzate con materiali riciclabili, conferisce ai monopattini un aspetto unico e sostenibile. I motori, progettati specificamente per questi modelli, garantiscono accelerazioni rapide e capacità di affrontare pendenze notevoli.</p><p><strong>Caratteristiche principali</strong></p><p>Entrambi i modelli presentano la rivoluzionaria sospensione duale ShockMaster™, che offre un assorbimento degli urti senza precedenti, migliorando la qualità di guida urbana. Il NAVEE S60, con un motore da 1000W e una batteria al litio da 48V, raggiunge un&apos;autonomia di 60 km e un&apos;inclinazione massima del 24%. Il NAVEE S40, con un motore da 700W e una batteria da 36V, è pensato per gli spostamenti urbani quotidiani, con un&apos;autonomia di 40 km.</p><p>La sicurezza è una priorità per NAVEE, che ha dotato il modello S60 di un sistema di frenata tripla con freni E-ABS posteriori e freni a tamburo anteriori e posteriori. Entrambi i modelli utilizzano pneumatici tubeless da 10 pollici per un eccellente assorbimento degli urti e una maggiore resistenza alle forature.</p><p><strong>Connettività e funzioni intelligenti</strong></p><p>I monopattini integrano la rete Find My di Apple, permettendo un tracciamento facile e sicuro. Il cruscotto con schermo sospeso fornisce informazioni essenziali, mantenendo i conducenti sempre informati durante il viaggio.</p><p><strong>Disponibilità e Prezzi</strong></p><p><a href="https://www.unieuro.it/online/Monopattini-elettrici/NAVEE-S40-Monopattino-Elettrico-Doppia-Sospensione-Motore-Max-700W-Autonomia-40KM-Gomma-Tubeless-Tracker-Findmy-e-Frecce-Direzionali-pidNAES40" target="_blank">I NAVEE S40 e S60 saranno disponibili in Italia a partire dalla fine di maggio, con un prezzo consigliato rispettivamente di 599 e 799 euro</a>. Saranno acquistabili presso i negozi Unieuro e alcuni punti vendita Euronics, sia online che offline.</p><p>Con l&apos;introduzione dei modelli S40 e S60, NAVEE conferma il suo impegno nell&apos;innovazione della mobilità elettrica, offrendo soluzioni sostenibili, sicure e all&apos;avanguardia per la mobilità urbana.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/car-infotainment/il-futuro-della-mobilita-arriva-in-italia-con-i-nuovi-monopattini-elettrici-navee-s40-e-s60</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il futuro della mobilità urbana arriva in Italia grazie a NAVEE, che propone i nuovi monopattini elettrici S40 e S60. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">kDprpznEBchWdwQrACkx9R</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Car Infotainment]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Milano, 15 maggio 2024 - NAVEE, leader nel settore della mobilità elettrica, ha annunciato con entusiasmo l&apos;introduzione sul mercato italiano dei suoi innovativi monopattini elettrici S40 e S60. Questi modelli, che combinano un design futuristico con prestazioni eccezionali, hanno recentemente ottenuto riconoscimenti di prestigio, vincendo i premi Red Dot e iF Design Awards 2024.</p><p><strong>Design e innovazione</strong></p><p>Il design dei monopattini S40 e S60 si distingue per le linee tagliate a diamante che suggeriscono velocità e robustezza, combinando estetica e praticità. Il premio iF ha elogiato in particolare le prestazioni della serie S, ideali sia per l&apos;uso cittadino che fuoristrada. La tecnologia delle sospensioni anteriori e posteriori, realizzate con materiali riciclabili, conferisce ai monopattini un aspetto unico e sostenibile. I motori, progettati specificamente per questi modelli, garantiscono accelerazioni rapide e capacità di affrontare pendenze notevoli.</p><p><strong>Caratteristiche principali</strong></p><p>Entrambi i modelli presentano la rivoluzionaria sospensione duale ShockMaster™, che offre un assorbimento degli urti senza precedenti, migliorando la qualità di guida urbana. Il NAVEE S60, con un motore da 1000W e una batteria al litio da 48V, raggiunge un&apos;autonomia di 60 km e un&apos;inclinazione massima del 24%. Il NAVEE S40, con un motore da 700W e una batteria da 36V, è pensato per gli spostamenti urbani quotidiani, con un&apos;autonomia di 40 km.</p><p>La sicurezza è una priorità per NAVEE, che ha dotato il modello S60 di un sistema di frenata tripla con freni E-ABS posteriori e freni a tamburo anteriori e posteriori. Entrambi i modelli utilizzano pneumatici tubeless da 10 pollici per un eccellente assorbimento degli urti e una maggiore resistenza alle forature.</p><p><strong>Connettività e funzioni intelligenti</strong></p><p>I monopattini integrano la rete Find My di Apple, permettendo un tracciamento facile e sicuro. Il cruscotto con schermo sospeso fornisce informazioni essenziali, mantenendo i conducenti sempre informati durante il viaggio.</p><p><strong>Disponibilità e Prezzi</strong></p><p><a href="https://www.unieuro.it/online/Monopattini-elettrici/NAVEE-S40-Monopattino-Elettrico-Doppia-Sospensione-Motore-Max-700W-Autonomia-40KM-Gomma-Tubeless-Tracker-Findmy-e-Frecce-Direzionali-pidNAES40" target="_blank">I NAVEE S40 e S60 saranno disponibili in Italia a partire dalla fine di maggio, con un prezzo consigliato rispettivamente di 599 e 799 euro</a>. Saranno acquistabili presso i negozi Unieuro e alcuni punti vendita Euronics, sia online che offline.</p><p>Con l&apos;introduzione dei modelli S40 e S60, NAVEE conferma il suo impegno nell&apos;innovazione della mobilità elettrica, offrendo soluzioni sostenibili, sicure e all&apos;avanguardia per la mobilità urbana.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Tesla sarebbe vicina a lanciare la ricarica wireless per i suoi EV ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Da alcuni mesi circolano voci secondo cui Tesla sarebbe pronta a offrire l&apos;opzione di ricarica a induzione per i suoi veicoli elettrici, consentendo ai clienti di abbandonare gli ingombranti cavi a favore di un pad wireless simile a quello con cui si può ricaricare uno <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a>.</p><p>Alcuni membri del <a href="https://www.cybertruckownersclub.com/forum/threads/cybertruck-is-inductive-charging-ready-battery-connector-harness-spotted-in-service-manual.13686/" target="_blank">Cybertruck Owners Club</a> hanno unito i puntini portando alla luce il fatto che il manuale di servizio dell&apos;EV fa riferimento a "connettori di rilascio" per il "caricatore induttivo". </p><p>Tesla non ha ancora confermato pubblicamente a cosa servano questi "connettori di sgancio", ma è molto probabile che verrà offerto un hardware aggiuntivo opzionale che permetta di caricare il Cybertruck senza cavi.</p><p>L&apos;azienda ha già dichiarato in passato di essere al lavoro sulla ricarica a induzione senza fili; il capo progettista di Tesla, Franz von Holzhausen, ha dichiarato a Jay Leno che l&apos;azienda stava lavorando su questa tecnologia durante una recensione del Cybertruck alla fine dello scorso anno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xvyVq6sgFzJxj5HQLpRjmP" name="tesla-cybertruck-inductive-charger-connector-service-manual.jpg" alt="Tesla Service Manual Induction Charging" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xvyVq6sgFzJxj5HQLpRjmP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla Service Manual)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, Tesla si è lasciata sfuggire un&apos;immagine del suo tappetino di ricarica wireless per veicoli elettrici durante l&apos;Investor Day del marzo 2023, con uno scatto che mostra chiaramente un pad posizionato sotto la parte posteriore di una Tesla Model 3. L&apos;azienda ha anche fatto riferimento al suo prossimo progetto di drive-in Diner in California, che dovrebbe essere dotato della tecnologia senza fili.</p><p>Come accade per gran parte dell&apos;attuale strategia di comunicazione di Tesla, le notizie sulle prossime funzionalità tendono a essere scoperte dagli investigatori online, piuttosto che provenire direttamente dal suo (inesistente) dipartimento di pubbliche relazioni, quindi non possiamo dire con certezza quando o dove vedremo per la prima volta la ricarica wireless a induzione.</p><p>D&apos;altra parte, è ammirevole che Musk insista sul fatto che i suoi veicoli abbiano l&apos;hardware necessario per gestire le nuove funzionalità quando saranno disponibili, invece di affidarsi a lifting di mezza età e aggiornamenti delle linee di veicoli esistenti, come fanno molte case automobilistiche rivali.</p><h2 id="analisi-la-ricarica-wireless-dei-veicoli-elettrici-xe8-davvero-in-arrivo">Analisi: la ricarica wireless dei veicoli elettrici è davvero in arrivo?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YUeqjjYhCXLURpeDvw4Q6j" name="CyberBiDirectional.jpg" alt="Tesla Cybertruck" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YUeqjjYhCXLURpeDvw4Q6j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>L&apos;introduzione della ricarica a induzione senza fili nei moderni veicoli elettrici è oggetto di un dibattito molto articolato: una metà della platea sostiene che non sia necessaria, mentre il restante 50% sostiene che potrebbe rivoluzionare l&apos;esperienza di guida.</p><p>Non sorprende che Tesla non sia la prima a sperimentare questa tecnologia. BMW ha sperimentato un programma in Germania nel 2018 - e poi negli Stati Uniti nel 2019 - in cui pochi clienti selezionati hanno avuto accesso a un ricarica wireless da 3,2 kW in una BMW 530e ibrida plug-in, grazie a una stazione di ricarica induttiva GroundPad e CarPad fissata alla parte inferiore del veicolo.</p><p>Un portavoce di BMW ha dichiarato a TechRadar che il programma è stato interrotto e, di conseguenza, l&apos;azienda non offrirà la tecnologia ai clienti, citando i costi necessari e i limitati benefici percepiti dall&apos;utente finale.</p><p>Anche la velocità e l&apos;efficienza sono tra i vari ostacoli che la ricarica wireless dei veicoli elettrici ha dovuto affrontare, ma negli ultimi anni sono stati compiuti numerosi progressi, tra cui il sistema dell&apos;Oak Ridge National Laboratory in grado di gestire una potenza di 100 kW con la stessa efficienza di un sistema di ricarica vincolato.</p><p>Sebbene alcuni ritengano che la ricarica wireless a induzione possa ridurre i danni accidentali alle porte di ricarica, aumentare l&apos;accessibilità delle stazioni di ricarica e persino, un giorno, essere incorporata nell&apos;arredo stradale stesso, ci sono ancora grossi punti interrogativi su questa tecnologia. Potrebbe comportare una drastica modifica dell&apos;infrastruttura (compresi i costi e i disagi che ne derivano) e necessitare di componenti hardware pesanti e costosi da aggiungere a dei veicoli che, già di per se, sono piuttosto pesanti.</p><p>Per il momento, il sistema di ricarica wireless sembra più un obiettivo da raggiungere nel lungo medio termine che una necessità da implementare al più presto.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/tesla-sarebbe-vicina-a-lanciare-la-ricarica-wireless-per-i-suoi-ev</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I fan di Tesla si sono imbattuti in accenni di un collegamento "caricatore induttivo" sul pacco batterie del Cybertruck. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">mC7iq2ZgkBdHJ2YUqe9eSh</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phEao8BsUegAogvJWBy5tU-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Cybertruck]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Da alcuni mesi circolano voci secondo cui Tesla sarebbe pronta a offrire l&apos;opzione di ricarica a induzione per i suoi veicoli elettrici, consentendo ai clienti di abbandonare gli ingombranti cavi a favore di un pad wireless simile a quello con cui si può ricaricare uno <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a>.</p><p>Alcuni membri del <a href="https://www.cybertruckownersclub.com/forum/threads/cybertruck-is-inductive-charging-ready-battery-connector-harness-spotted-in-service-manual.13686/" target="_blank">Cybertruck Owners Club</a> hanno unito i puntini portando alla luce il fatto che il manuale di servizio dell&apos;EV fa riferimento a "connettori di rilascio" per il "caricatore induttivo". </p><p>Tesla non ha ancora confermato pubblicamente a cosa servano questi "connettori di sgancio", ma è molto probabile che verrà offerto un hardware aggiuntivo opzionale che permetta di caricare il Cybertruck senza cavi.</p><p>L&apos;azienda ha già dichiarato in passato di essere al lavoro sulla ricarica a induzione senza fili; il capo progettista di Tesla, Franz von Holzhausen, ha dichiarato a Jay Leno che l&apos;azienda stava lavorando su questa tecnologia durante una recensione del Cybertruck alla fine dello scorso anno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xvyVq6sgFzJxj5HQLpRjmP" name="tesla-cybertruck-inductive-charger-connector-service-manual.jpg" alt="Tesla Service Manual Induction Charging" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xvyVq6sgFzJxj5HQLpRjmP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla Service Manual)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, Tesla si è lasciata sfuggire un&apos;immagine del suo tappetino di ricarica wireless per veicoli elettrici durante l&apos;Investor Day del marzo 2023, con uno scatto che mostra chiaramente un pad posizionato sotto la parte posteriore di una Tesla Model 3. L&apos;azienda ha anche fatto riferimento al suo prossimo progetto di drive-in Diner in California, che dovrebbe essere dotato della tecnologia senza fili.</p><p>Come accade per gran parte dell&apos;attuale strategia di comunicazione di Tesla, le notizie sulle prossime funzionalità tendono a essere scoperte dagli investigatori online, piuttosto che provenire direttamente dal suo (inesistente) dipartimento di pubbliche relazioni, quindi non possiamo dire con certezza quando o dove vedremo per la prima volta la ricarica wireless a induzione.</p><p>D&apos;altra parte, è ammirevole che Musk insista sul fatto che i suoi veicoli abbiano l&apos;hardware necessario per gestire le nuove funzionalità quando saranno disponibili, invece di affidarsi a lifting di mezza età e aggiornamenti delle linee di veicoli esistenti, come fanno molte case automobilistiche rivali.</p><h2 id="analisi-la-ricarica-wireless-dei-veicoli-elettrici-xe8-davvero-in-arrivo">Analisi: la ricarica wireless dei veicoli elettrici è davvero in arrivo?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YUeqjjYhCXLURpeDvw4Q6j" name="CyberBiDirectional.jpg" alt="Tesla Cybertruck" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YUeqjjYhCXLURpeDvw4Q6j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>L&apos;introduzione della ricarica a induzione senza fili nei moderni veicoli elettrici è oggetto di un dibattito molto articolato: una metà della platea sostiene che non sia necessaria, mentre il restante 50% sostiene che potrebbe rivoluzionare l&apos;esperienza di guida.</p><p>Non sorprende che Tesla non sia la prima a sperimentare questa tecnologia. BMW ha sperimentato un programma in Germania nel 2018 - e poi negli Stati Uniti nel 2019 - in cui pochi clienti selezionati hanno avuto accesso a un ricarica wireless da 3,2 kW in una BMW 530e ibrida plug-in, grazie a una stazione di ricarica induttiva GroundPad e CarPad fissata alla parte inferiore del veicolo.</p><p>Un portavoce di BMW ha dichiarato a TechRadar che il programma è stato interrotto e, di conseguenza, l&apos;azienda non offrirà la tecnologia ai clienti, citando i costi necessari e i limitati benefici percepiti dall&apos;utente finale.</p><p>Anche la velocità e l&apos;efficienza sono tra i vari ostacoli che la ricarica wireless dei veicoli elettrici ha dovuto affrontare, ma negli ultimi anni sono stati compiuti numerosi progressi, tra cui il sistema dell&apos;Oak Ridge National Laboratory in grado di gestire una potenza di 100 kW con la stessa efficienza di un sistema di ricarica vincolato.</p><p>Sebbene alcuni ritengano che la ricarica wireless a induzione possa ridurre i danni accidentali alle porte di ricarica, aumentare l&apos;accessibilità delle stazioni di ricarica e persino, un giorno, essere incorporata nell&apos;arredo stradale stesso, ci sono ancora grossi punti interrogativi su questa tecnologia. Potrebbe comportare una drastica modifica dell&apos;infrastruttura (compresi i costi e i disagi che ne derivano) e necessitare di componenti hardware pesanti e costosi da aggiungere a dei veicoli che, già di per se, sono piuttosto pesanti.</p><p>Per il momento, il sistema di ricarica wireless sembra più un obiettivo da raggiungere nel lungo medio termine che una necessità da implementare al più presto.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Fiat svela i concept pop art della Panda che potrebbero dare vita a un pick-up, un SUV e un camper ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La <strong>Renault 5 E-Tech</strong> è stata senza dubbio la protagonista assoluta del Salone dell&apos;Auto di Ginevra 2024, ma anche la Fiat ha fatto un figurone con la presentazione di un quintetto di nuovi concept, di cui tre basati sulla Panda che usciranno con cadenza annuale da quest&apos;estate fino al 2027.</p><p>Secondo le dichiarazioni di FIAT; alla base dei nuovi veicoli c&apos;è un concetto molto chiaro: <em>"la funzionalità non dovrebbe mai esistere senza il divertimento"</em>. Tutto ciò che vedete nelle immagini qui sotto è basato su una "piattaforma multi-energia unica" che consentirà a Fiat di lavorare in futuro con motori elettrici, ibridi e a combustione interna.</p><p>La prima vettura ad arrivare sulla scia di questi studi di design un po&apos; folli è la City Car, che Fiat descrive come <em>"più grande dell&apos;attuale Panda"</em> - una <strong>Mega Panda</strong>, se vogliamo. Non ci sono molte informazioni sulla motorizzazione e sulle specifiche generali, ma il marchio italiano afferma che lo stile è stato ispirato dalla vecchia fabbrica Fiat del Lingotto, quella che compare in una scena del film<strong> Italian Job</strong>.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YKREnb8VhyHfvM4JCB2Jo4-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xxxohPz8fx9rhyNRD3C4U5-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3yeo4aZKsYYdFYHy5AXpg4-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3wkj42rb6JAkUg6amiPdJ5-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/v59eiQ3uCVhrt73axyiwC5-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ioJoDb6FhdhTMmfUUAD6x4-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure></figure><p>Con le nove vetture, FIAT intensifica i suoi sforzi verso una produzione sostenibile grazie all&apos;utilizzo di materiali sostenibili, tra cui plastiche riciclate e tessuti ottenuti dal bambù.</p><p>Come si nota dalle immagini le vetture sono accomunate da una posizione di guida alta, classica dei SUV/crossover, oltre che da un cavo di ricarica "autoavvolgente" che facilita l&apos;inserimento della spina, il rabbocco delle batterie e lo stivaggio. È molto probabile che vedremo la prima versione della "MegaPanda" entro il 2024.</p><p>Per chi fosse più orientato a un formato ancora più voluminoso, Fiat offre anche il SUV Panda, che descrive come una sorta di "Giga-Panda". Una Panda City Car sotto steroidi, se vogliamo. </p><h2 id="panda-power">Panda power</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7ttZVb9HTCqpCvyUoipXZ4" name="06_FIATConcept_Pick-up.jpeg" alt="Fiat New Global Game" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7ttZVb9HTCqpCvyUoipXZ4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Fiat)</span></figcaption></figure><p>Oltre alla Panda City Car, ci sono una serie di altri concept che vanno dal sublime (il Pick-Up) al ridicolo (il Camper). </p><p>Il primo sembra più realistico, visto che Fiat dichiara di essere leader di mercato in Sud America e il pick-up "Strada" è il veicolo più venduto sul mercato brasiliano.</p><p>Si tratta di un concept dall&apos;aspetto molto pulito, simile a un piccolo SUV con un vano posteriore per il trasporto di attrezzature e una doppia cabina per i passeggeri. Secondo FIAT, <em>"Con questo modello il divertimento e la praticità si diffonderanno in tutto il mondo".</em></p><p>In fondo alla lista delle Panda concept c&apos;è una Fastback, con carrozzeria squadrata ed elegantemente retrò e ruote gigantesche. Anche in questo caso, sembra che sarà destinata all&apos;America Latina, al Medio Oriente e all&apos;Africa, più che al nostro mercato.</p><h2 id="tutti-in-campeggio">Tutti in campeggio!</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eQ5N5N6usyjqU6YcoMYR65" name="12_FIATConcept_Camper.jpeg" alt="Fiat New Global Game" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eQ5N5N6usyjqU6YcoMYR65-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Fiat)</span></figcaption></figure><p>Infine, Fiat si è data da fare con un concept che ha davvero poco a che fare con la Panda come la conosciamo noi. A quanto pare, questo veicolo Camperizzato rievoca la Panda degli anni &apos;80, un veicolo che, secondo Fiat, era fatto per la città ma aveva le caratteristiche di un SUV e <em>"l&apos;anima di una compagna fidata"</em>.</p><p>Anche in questo caso, l&apos;aspetto è fantastico, c&apos;è un pratico box sul tetto, le ruote giganti e una forma aggressivamente futuristica che trae ispirazione dai classici 4x4, come quelli di Land Rover e Jeep, ma mantiene una silhouette riconoscibile da SUV moderno.</p><p>Questi concept vedranno mai la luce? Non possiamo dirlo per certo, ma Fiat sembra intenzionata a proporre delle novità molto interessanti e la piattaforma globale comune che si trova alla base dei concept sembra un&apos;idea fantastica.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/fiat-svela-i-concept-pop-art-della-panda-che-potrebbero-dare-vita-a-un-pick-up-un-suv-e-un-camper</link>
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                            <![CDATA[ Fiat ha presentato una serie di concept car basate sulla Panda per 3 nuovi veicoli elettrici, ibridi e con motore ICE nei prossimi tre anni. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Fiat New Global Game]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>La <strong>Renault 5 E-Tech</strong> è stata senza dubbio la protagonista assoluta del Salone dell&apos;Auto di Ginevra 2024, ma anche la Fiat ha fatto un figurone con la presentazione di un quintetto di nuovi concept, di cui tre basati sulla Panda che usciranno con cadenza annuale da quest&apos;estate fino al 2027.</p><p>Secondo le dichiarazioni di FIAT; alla base dei nuovi veicoli c&apos;è un concetto molto chiaro: <em>"la funzionalità non dovrebbe mai esistere senza il divertimento"</em>. Tutto ciò che vedete nelle immagini qui sotto è basato su una "piattaforma multi-energia unica" che consentirà a Fiat di lavorare in futuro con motori elettrici, ibridi e a combustione interna.</p><p>La prima vettura ad arrivare sulla scia di questi studi di design un po&apos; folli è la City Car, che Fiat descrive come <em>"più grande dell&apos;attuale Panda"</em> - una <strong>Mega Panda</strong>, se vogliamo. Non ci sono molte informazioni sulla motorizzazione e sulle specifiche generali, ma il marchio italiano afferma che lo stile è stato ispirato dalla vecchia fabbrica Fiat del Lingotto, quella che compare in una scena del film<strong> Italian Job</strong>.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YKREnb8VhyHfvM4JCB2Jo4-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xxxohPz8fx9rhyNRD3C4U5-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3yeo4aZKsYYdFYHy5AXpg4-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3wkj42rb6JAkUg6amiPdJ5-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/v59eiQ3uCVhrt73axyiwC5-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ioJoDb6FhdhTMmfUUAD6x4-1920-80.jpg" alt="Fiat New Global Game" /><figcaption><small role="credit">Fiat</small></figcaption></figure></figure><p>Con le nove vetture, FIAT intensifica i suoi sforzi verso una produzione sostenibile grazie all&apos;utilizzo di materiali sostenibili, tra cui plastiche riciclate e tessuti ottenuti dal bambù.</p><p>Come si nota dalle immagini le vetture sono accomunate da una posizione di guida alta, classica dei SUV/crossover, oltre che da un cavo di ricarica "autoavvolgente" che facilita l&apos;inserimento della spina, il rabbocco delle batterie e lo stivaggio. È molto probabile che vedremo la prima versione della "MegaPanda" entro il 2024.</p><p>Per chi fosse più orientato a un formato ancora più voluminoso, Fiat offre anche il SUV Panda, che descrive come una sorta di "Giga-Panda". Una Panda City Car sotto steroidi, se vogliamo. </p><h2 id="panda-power">Panda power</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7ttZVb9HTCqpCvyUoipXZ4" name="06_FIATConcept_Pick-up.jpeg" alt="Fiat New Global Game" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7ttZVb9HTCqpCvyUoipXZ4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Fiat)</span></figcaption></figure><p>Oltre alla Panda City Car, ci sono una serie di altri concept che vanno dal sublime (il Pick-Up) al ridicolo (il Camper). </p><p>Il primo sembra più realistico, visto che Fiat dichiara di essere leader di mercato in Sud America e il pick-up "Strada" è il veicolo più venduto sul mercato brasiliano.</p><p>Si tratta di un concept dall&apos;aspetto molto pulito, simile a un piccolo SUV con un vano posteriore per il trasporto di attrezzature e una doppia cabina per i passeggeri. Secondo FIAT, <em>"Con questo modello il divertimento e la praticità si diffonderanno in tutto il mondo".</em></p><p>In fondo alla lista delle Panda concept c&apos;è una Fastback, con carrozzeria squadrata ed elegantemente retrò e ruote gigantesche. Anche in questo caso, sembra che sarà destinata all&apos;America Latina, al Medio Oriente e all&apos;Africa, più che al nostro mercato.</p><h2 id="tutti-in-campeggio">Tutti in campeggio!</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eQ5N5N6usyjqU6YcoMYR65" name="12_FIATConcept_Camper.jpeg" alt="Fiat New Global Game" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eQ5N5N6usyjqU6YcoMYR65-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Fiat)</span></figcaption></figure><p>Infine, Fiat si è data da fare con un concept che ha davvero poco a che fare con la Panda come la conosciamo noi. A quanto pare, questo veicolo Camperizzato rievoca la Panda degli anni &apos;80, un veicolo che, secondo Fiat, era fatto per la città ma aveva le caratteristiche di un SUV e <em>"l&apos;anima di una compagna fidata"</em>.</p><p>Anche in questo caso, l&apos;aspetto è fantastico, c&apos;è un pratico box sul tetto, le ruote giganti e una forma aggressivamente futuristica che trae ispirazione dai classici 4x4, come quelli di Land Rover e Jeep, ma mantiene una silhouette riconoscibile da SUV moderno.</p><p>Questi concept vedranno mai la luce? Non possiamo dirlo per certo, ma Fiat sembra intenzionata a proporre delle novità molto interessanti e la piattaforma globale comune che si trova alla base dei concept sembra un&apos;idea fantastica.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ BMW, Honda e Hyundai non hanno dubbi: l'idrogeno è il futuro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il CES 2024 tenutosi a Las Vegas è stato costellato di modelli di apprendimento linguistico, assistenti AI per auto e gli onnipresenti e giganteschi display di infotainment che sembrano destinati a corredare gli interni dei veicoli del futuro.</p><p>Ma ora che il polverone si è posato, sembra che il tema dell&apos;idrogeno e della rifocalizzazione sui veicoli passeggeri alimentati a idrogeno sia stato un elemento chiave trascurato dalle masse.</p><p>Lo stand centrale di Hyundai era incentrato sull&apos;idrogeno e sulla volontà dell&apos;azienda di produrre energia pulita da prodotti di scarto, come la plastica e la biomassa, ma ha anche confermato il suo impegno ad alimentare i veicoli commerciali pesanti con l&apos;H2. </p><p>Hyundai detiene la quota di mercato più alta al mondo nelle vendite di veicoli a idrogeno, avendo scommesso per tempo su questa tecnologia quando ha prodotto e commercializzato in serie la Nexo nel 2018. Offre anche il camion XCIENT Fuel Cell di serie, che può percorrere 400 km con un solo pieno di idrogeno.</p><p>Al CES, l&apos;azienda ha annunciato che la sua iniziativa HTWO si concentrerà sulla produzione, lo stoccaggio, il trasporto e l&apos;utilizzo dell&apos;idrogeno in numerosi settori del Gruppo Hyundai, tra cui l&apos;acciaio, le costruzioni, la mobilità aerea, la nautica, la robotica e, soprattutto, le autovetture.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6Cx6aXahakz32228uCrU5J" name="HyundaiH2.jpg" alt="Hydrogen CES 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6Cx6aXahakz32228uCrU5J-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hyundai)</span></figcaption></figure><p>Ai nostri microfoni Mark Freymueller, Senior Vice President Global Commercial Vehicle Business di Hyundai Motor Company, ha confermato che:</p><p><em>"L&apos;idrogeno sarà uno dei principali protagonisti dell&apos;industria dei trasporti pesanti, in quanto la tecnologia è adatta alle esigenze dei grandi camion. I modelli di guida prevedibili rendono inoltre più facile la creazione delle infrastrutture necessarie. Gli insegnamenti che ne derivano possono essere utilizzati per i futuri veicoli passeggeri" </em></p><p>Sebbene Hyundai abbia reso evidente l&apos;importanza dell&apos;idrogeno, Honda - un altro dei primi sostenitori della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno con il suo modello FCX Clarity - ha tenuto a sottolineare che anch&apos;essa considera l&apos;idrogeno un fattore importante per il trasporto futuro.</p><p>Durate un&apos;intervista con la rivista specializzata <a href="https://www.autocar.co.uk/car-news/new-cars/honda-predicts-new-era-hydrogen-fuel-cell-cars">Autocar</a>, il Presidente di Honda Motor Europe, Inoue Katsushi, ha confermato la volontà dell&apos;azienda di investire sull&apos;idrogeno sottolineando che si tratta di un processo che richiederà del tempo:</p><p><em>"Quello che ho in mente è che l&apos;era degli EV [a batteria] viene prima, e la fase successiva è quella delle auto a celle a combustibile. L&apos;era delle celle a combustibile potrebbe richiedere ancora un po&apos; di tempo".</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gnqAschb3gnPtRNy4qe8uX" name="HondaClarity.jpg" alt="Honda Clarity" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gnqAschb3gnPtRNy4qe8uX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Honda)</span></figcaption></figure><p>Inoue ha poi spiegato che il volume di vendite relativamente basso della FCX Clarity di Honda potrebbe essere attribuito alla scarsa infrastruttura di rifornimento di idrogeno, oltre che al prezzo elevato del modello stesso. Ma ha anche affermato che l&apos;idrogeno è ancora parte integrante del piano aziendale, a patto che vengano realizzate infrastrutture adeguate.</p><p>Come Hyundai, anche Honda dichiara di concentrare i propri sforzi di ricerca sull&apos;idrogeno nei settori dei veicoli commerciali e industriali.</p><h2 id="il-punto-di-vista-di-bmw">Il punto di vista di BMW</h2><p>BMW ha recentemente annunciato che la sua fabbrica principale di Monaco di Baviera produrrà solo veicoli elettrici a partire dal 2027, ma la linea di assemblaggio rimarrà flessibile e aperta ad altri carburanti alternativi.</p><p><em>"L&apos;idrogeno rimane un&apos;alternativa importante"</em>, ha dichiarato Milan Nedeljković, membro del consiglio di amministrazione di BMW ai microfoni di <a href="https://www.topgear.com/car-news/interview/bmw-refuses-close-door-hydrogen-power" target="_blank">Top Gear</a>. <em>"È per questo che abbiamo una flotta di auto a idrogeno in prova e che stiamo lavorando intensamente per migliorare ulteriormente la tecnologia. Le alternative devono essere prese in considerazione; ecco perché manteniamo le nostre strutture flessibili all&apos;idrogeno e ad altre tecnologie"</em>, ha aggiunto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NLJRYw2qqbQdhukvhxXrMK" name="BMW Hydrogen.jpg" alt="Hydrogen CES 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NLJRYw2qqbQdhukvhxXrMK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hyundai)</span></figcaption></figure><p>I dirigenti di Hyundai e Honda hanno indicato il 2040 come data approssimativa per l&apos;adozione di massa dei veicoli a idrogeno. Ciò dipende dal fatto che l&apos;infrastruttura di rifornimento raggiunga una massa critica e che il prezzo della tecnologia scenda a un livello più appetibile per i clienti.</p><p>Per questo motivo, sia Honda che Hyundai hanno confermato che stanno concentrando i loro sforzi sull&apos;idrogeno per alimentare i processi di produzione e per sostituire il diesel come carburante comune per i veicoli commerciali e per gli autotreni, ma è significativo che alcuni dei più grandi nomi della produzione automobilistica abbiano parlato nello specifico di autovetture.</p><p>Dopotutto, l&apos;automobilismo a zero emissioni non deve affidarsi esclusivamente alla tecnologia elettrica a batteria, poiché l&apos;idrogeno offre intrinsecamente una maggiore autonomia di guida completamente elettrica e tempi di rifornimento più rapidi, grazie alla capacità di immagazzinare un carburante fisico nei serbatoi di bordo.</p><p>Nonostante la promessa della tecnologia delle batterie allo stato solido di nuova generazione, che offre densità energetiche impressionanti, la pressione sulla rete elettrica potrebbe faticare a tenere il passo con la domanda di ricarica e i tempi di rifornimento difficilmente riusciranno ad eguagliare quelli offerti dall&apos;idrogeno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6g5Ux2dLurE2v2vtrbinKJ" name="HyundaiXcient2.jpg" alt="Hydrogen CES 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6g5Ux2dLurE2v2vtrbinKJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hyundai)</span></figcaption></figure><p>Mark Freymueller di Hyundai sostiene che questo è uno dei motivi per cui la tecnologia delle batterie pure è difficile da utilizzare nel settore dei trasporti pesanti, in quanto la ricarica delle massicce batterie richieste causa un eccessivo carico sulle reti locali.</p><p>Una volta che la tecnologia dell&apos;idrogeno sarà maturata e l&apos;infrastruttura di rifornimento sarà al passo, il carburante alternativo potrebbe essere semplicemente un&apos;altra scelta per il consumatore e un modo per le case automobilistiche di raggiungere gli obiettivi autoimposti di zero emissioni locali. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/bmw-honda-e-hyundai-non-hanno-dubbi-lidrogeno-e-il-futuro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ BMW, Honda e Hyundai rimangono convinte che il futuro delle auto sia l'idrogeno, in particolare per i veicoli da trasporto passeggeri. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">JV3DoMPfqtA3A7Gw7FEUV4</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Hyundai]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Hydrogen CES 2024]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Hydrogen CES 2024]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Hydrogen CES 2024]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il CES 2024 tenutosi a Las Vegas è stato costellato di modelli di apprendimento linguistico, assistenti AI per auto e gli onnipresenti e giganteschi display di infotainment che sembrano destinati a corredare gli interni dei veicoli del futuro.</p><p>Ma ora che il polverone si è posato, sembra che il tema dell&apos;idrogeno e della rifocalizzazione sui veicoli passeggeri alimentati a idrogeno sia stato un elemento chiave trascurato dalle masse.</p><p>Lo stand centrale di Hyundai era incentrato sull&apos;idrogeno e sulla volontà dell&apos;azienda di produrre energia pulita da prodotti di scarto, come la plastica e la biomassa, ma ha anche confermato il suo impegno ad alimentare i veicoli commerciali pesanti con l&apos;H2. </p><p>Hyundai detiene la quota di mercato più alta al mondo nelle vendite di veicoli a idrogeno, avendo scommesso per tempo su questa tecnologia quando ha prodotto e commercializzato in serie la Nexo nel 2018. Offre anche il camion XCIENT Fuel Cell di serie, che può percorrere 400 km con un solo pieno di idrogeno.</p><p>Al CES, l&apos;azienda ha annunciato che la sua iniziativa HTWO si concentrerà sulla produzione, lo stoccaggio, il trasporto e l&apos;utilizzo dell&apos;idrogeno in numerosi settori del Gruppo Hyundai, tra cui l&apos;acciaio, le costruzioni, la mobilità aerea, la nautica, la robotica e, soprattutto, le autovetture.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6Cx6aXahakz32228uCrU5J" name="HyundaiH2.jpg" alt="Hydrogen CES 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6Cx6aXahakz32228uCrU5J-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hyundai)</span></figcaption></figure><p>Ai nostri microfoni Mark Freymueller, Senior Vice President Global Commercial Vehicle Business di Hyundai Motor Company, ha confermato che:</p><p><em>"L&apos;idrogeno sarà uno dei principali protagonisti dell&apos;industria dei trasporti pesanti, in quanto la tecnologia è adatta alle esigenze dei grandi camion. I modelli di guida prevedibili rendono inoltre più facile la creazione delle infrastrutture necessarie. Gli insegnamenti che ne derivano possono essere utilizzati per i futuri veicoli passeggeri" </em></p><p>Sebbene Hyundai abbia reso evidente l&apos;importanza dell&apos;idrogeno, Honda - un altro dei primi sostenitori della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno con il suo modello FCX Clarity - ha tenuto a sottolineare che anch&apos;essa considera l&apos;idrogeno un fattore importante per il trasporto futuro.</p><p>Durate un&apos;intervista con la rivista specializzata <a href="https://www.autocar.co.uk/car-news/new-cars/honda-predicts-new-era-hydrogen-fuel-cell-cars">Autocar</a>, il Presidente di Honda Motor Europe, Inoue Katsushi, ha confermato la volontà dell&apos;azienda di investire sull&apos;idrogeno sottolineando che si tratta di un processo che richiederà del tempo:</p><p><em>"Quello che ho in mente è che l&apos;era degli EV [a batteria] viene prima, e la fase successiva è quella delle auto a celle a combustibile. L&apos;era delle celle a combustibile potrebbe richiedere ancora un po&apos; di tempo".</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gnqAschb3gnPtRNy4qe8uX" name="HondaClarity.jpg" alt="Honda Clarity" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gnqAschb3gnPtRNy4qe8uX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Honda)</span></figcaption></figure><p>Inoue ha poi spiegato che il volume di vendite relativamente basso della FCX Clarity di Honda potrebbe essere attribuito alla scarsa infrastruttura di rifornimento di idrogeno, oltre che al prezzo elevato del modello stesso. Ma ha anche affermato che l&apos;idrogeno è ancora parte integrante del piano aziendale, a patto che vengano realizzate infrastrutture adeguate.</p><p>Come Hyundai, anche Honda dichiara di concentrare i propri sforzi di ricerca sull&apos;idrogeno nei settori dei veicoli commerciali e industriali.</p><h2 id="il-punto-di-vista-di-bmw">Il punto di vista di BMW</h2><p>BMW ha recentemente annunciato che la sua fabbrica principale di Monaco di Baviera produrrà solo veicoli elettrici a partire dal 2027, ma la linea di assemblaggio rimarrà flessibile e aperta ad altri carburanti alternativi.</p><p><em>"L&apos;idrogeno rimane un&apos;alternativa importante"</em>, ha dichiarato Milan Nedeljković, membro del consiglio di amministrazione di BMW ai microfoni di <a href="https://www.topgear.com/car-news/interview/bmw-refuses-close-door-hydrogen-power" target="_blank">Top Gear</a>. <em>"È per questo che abbiamo una flotta di auto a idrogeno in prova e che stiamo lavorando intensamente per migliorare ulteriormente la tecnologia. Le alternative devono essere prese in considerazione; ecco perché manteniamo le nostre strutture flessibili all&apos;idrogeno e ad altre tecnologie"</em>, ha aggiunto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NLJRYw2qqbQdhukvhxXrMK" name="BMW Hydrogen.jpg" alt="Hydrogen CES 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NLJRYw2qqbQdhukvhxXrMK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hyundai)</span></figcaption></figure><p>I dirigenti di Hyundai e Honda hanno indicato il 2040 come data approssimativa per l&apos;adozione di massa dei veicoli a idrogeno. Ciò dipende dal fatto che l&apos;infrastruttura di rifornimento raggiunga una massa critica e che il prezzo della tecnologia scenda a un livello più appetibile per i clienti.</p><p>Per questo motivo, sia Honda che Hyundai hanno confermato che stanno concentrando i loro sforzi sull&apos;idrogeno per alimentare i processi di produzione e per sostituire il diesel come carburante comune per i veicoli commerciali e per gli autotreni, ma è significativo che alcuni dei più grandi nomi della produzione automobilistica abbiano parlato nello specifico di autovetture.</p><p>Dopotutto, l&apos;automobilismo a zero emissioni non deve affidarsi esclusivamente alla tecnologia elettrica a batteria, poiché l&apos;idrogeno offre intrinsecamente una maggiore autonomia di guida completamente elettrica e tempi di rifornimento più rapidi, grazie alla capacità di immagazzinare un carburante fisico nei serbatoi di bordo.</p><p>Nonostante la promessa della tecnologia delle batterie allo stato solido di nuova generazione, che offre densità energetiche impressionanti, la pressione sulla rete elettrica potrebbe faticare a tenere il passo con la domanda di ricarica e i tempi di rifornimento difficilmente riusciranno ad eguagliare quelli offerti dall&apos;idrogeno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6g5Ux2dLurE2v2vtrbinKJ" name="HyundaiXcient2.jpg" alt="Hydrogen CES 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6g5Ux2dLurE2v2vtrbinKJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hyundai)</span></figcaption></figure><p>Mark Freymueller di Hyundai sostiene che questo è uno dei motivi per cui la tecnologia delle batterie pure è difficile da utilizzare nel settore dei trasporti pesanti, in quanto la ricarica delle massicce batterie richieste causa un eccessivo carico sulle reti locali.</p><p>Una volta che la tecnologia dell&apos;idrogeno sarà maturata e l&apos;infrastruttura di rifornimento sarà al passo, il carburante alternativo potrebbe essere semplicemente un&apos;altra scelta per il consumatore e un modo per le case automobilistiche di raggiungere gli obiettivi autoimposti di zero emissioni locali. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Nuova Porsche Macan, l'EV con sistema operativo Android che sfida Tesla ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Abbiamo avuto la fortuna di essere tra i pochi invitati nel centro di produzione Porsche di Lipsia, in Germania, per vedere un&apos;anteprima della nuova Panamera e scoprire alcune delle novità che troveremo a bordo della prossima Macan, la prima auto del suo genere a essere offerta solo in versione EV.</p><p>Sebbene si trattasse di un prototipo, abbiamo appreso che questo potente SUV elettrico ad alte prestazioni sarà basato sulla più recente architettura Premium Platform Electric (sviluppata congiuntamente con Audi), sarà alimentato da motori elettrici sincroni a eccitazione permanente (PSM) e sarà dotato di una tecnologia da 800 volt per la ricarica rapida.</p><p>Tutti i modelli saranno dotati di batterie agli ioni di litio ospitate nel sottoscocca con una capacità totale di circa 100 kWh, mentre le Macan EV (più potenti) svilupperanno circa 450 kW (603 CV) e oltre 1.000 Nm di coppia, valori a dir poco pazzeschi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AGdc5i6UjkTCYmHSMrZV3Z" name="MacanTrack2.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AGdc5i6UjkTCYmHSMrZV3Z-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Certo, non avrà il sound della Porsche GT3, ma possiamo assicurarvi che la Macan EV è incredibilmente veloce, capace in fuoristrada ed estremamente maneggevole. I test effettuati in pista lo confermano e il nostro inviato sta ancora cercando di rimettere al loro posto i suoi organi interni dopo aver trascorso qualche minuto a bordo dell&apos;EV targato Porsche.</p><p>Prestazioni a parte, le novità più interessanti riguardano gli interni della nuova Macan e l&apos;infinita gamma di opzioni avanzate di cui dispone. </p><p>Ma vediamo di cosa si tratta.</p><h2 id="basi-ultraveloci">Basi ultraveloci</h2><p>Come le prossime Panamera e Taycan, la Macan EV avrà un <strong>display curvo da 12,6 pollici</strong>, completamente digitale e indipendente, che si occupa delle informazioni importanti sul veicolo. A questo si affianca un <strong>display touch full HD da 10,9 pollici</strong> per l&apos;infotainment e l&apos;opzione che consente al passeggero anteriore di usufruire di un ulteriore touchscreen da 10,9 pollici.</p><p>Grazie a una speciale pellicola che sovrasta il display, l&apos;occupante anteriore può guardare i cofanetti e aggiornare i canali social senza distrarre il conducente.</p><p><em>"Il cambiamento più importante per noi è la velocità di risposta di questo nuovo sistema"</em>, ci ha detto Miriam Mohamad, Project Manager Digital per Macan, durante l&apos;evento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cqdFWsbZ5mFWwUbnSj9SpY" name="MacanSMartphone.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cqdFWsbZ5mFWwUbnSj9SpY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p><em>"L&apos;intero sistema è supportato da nuovi processori Qualcomm, che consentono al sistema di rispondere rapidamente, mentre abbiamo migliorato notevolmente l&apos;efficacia del nostro assistente vocale."</em></p><p>Durante la dimostrazione abbiamo avuto conferma di questo aspetto quando Mohamad ha chiesto alla sua collega Joan Pieper di iniziare a chattare in sottofondo, mentre lei impartiva una serie di comandi vocali <em>"Hey Porsche"</em>.</p><p>Il nuovo sistema a doppio microfono non solo è in grado di determinare chi sta impartendo le istruzioni importanti, di visualizzare il riconoscimento del posto sullo schermo centrale e di indicare l&apos;interazione tramite 56 LED scintillanti che attraversano il cruscotto, ma è anche capace di gestire rapidamente tali istruzioni.</p><p><em>"L&apos;assistente vocale è ora in grado di gestire un linguaggio più colloquiale e richieste più specifiche, come la ricerca di una presa di ricarica da un particolare fornitore"</em> ha poi aggiunto Mohamad.</p><p>Inoltre, questo nuovo sistema veloce è stato chiamato in causa quando ha calcolato complessi percorsi teorici attraverso l&apos;Europa, tenendo conto delle molteplici soste di ricarica lungo il percorso. Anche i viaggi più lunghi hanno richiesto solo pochi secondi per essere elaborati e visualizzati, con la possibilità di inviare rapidamente percorsi pre-programmati dall&apos;app Porsche per smartphone quando non si è in auto.</p><h2 id="android-alza-la-posta-in-gioco">Android alza la posta in gioco</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rQf6LhCP6LChMTRvFFEYEY" name="MiriamPorsche.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rQf6LhCP6LChMTRvFFEYEY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Porsche si è affidata ad <strong>Android Automotive</strong> per il sistema operativo che alimenta la sua ultima offerta di infotainment, consentendo ai proprietari di utilizzare un vasto archivio di app, anziché affidarsi a un sistema sviluppato e curato da Porsche.</p><p>Il sistema è altrettanto veloce e si avvia in background non appena il conducente si avvicina con la chiave, il che significa che è pronto all&apos;uso quasi istantaneamente. C&apos;è anche un nuovo Porsche App Centre che serve a mantenere il veicolo aggiornato via etere, ma anche per offrire un elenco completo di opzioni di intrattenimento.</p><p>Similmente all&apos;offerta presente in una Tesla, i proprietari di Porsche possono giocare a Beach Buggy Racing, trasmettere in streaming da piattaforme come YouTube e DAZN, oltre a godere di diverse app di streaming di musica e podcast dallo schermo principale dell&apos;infotainment o tramite il display opzionale del passeggero.</p><p>Inoltre, è possibile utilizzare Cisco WebEx per partecipare alle chiamate in conferenza. Miriam Mohamad ha confermato che per il momento si tratta solo di chiamate vocali, ma Porsche sta valutando la possibilità di aggiungere una telecamera per consentire agli utenti di partecipare alle videochiamate quando il veicolo è parcheggiato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UZz9uBQqjEYJSj7ACAALfZ" name="PorscheMacanMain.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UZz9uBQqjEYJSj7ACAALfZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Interrogata sulle applicazioni disponibili, Mohamad ha dichiarato che queste saranno limitate a quelle approvate per l&apos;uso dalla piattaforma Android Automotive OS (da non confondere con Android Auto) nel Google Play Store, ma Porsche non curerà l&apos;elenco, aprendo una gamma molto più ampia di possibilità per l&apos;intrattenimento e gli strumenti in movimento.</p><p>Ma per garantire che il sistema rimanga veloce e preciso, anche se il proprietario si scatena nel download di app, gli ingegneri software di Porsche hanno integrato un metodo che vede le app inutilizzate chiudersi automaticamente, piuttosto che girare in background e rischiare di rallentare l&apos;intera configurazione.</p><h2 id="iphone-e-realt-xe0-aumentata">iPhone e realtà aumentata</h2><p>All&apos;inizio dell&apos;anno abbiamo riferito che Porsche era uno degli unici produttori a sviluppare Apple CarPlay utilizzando il toolkit Automaker dell&apos;azienda, citando il fatto che una ricerca interna ha rivelato che la stragrande maggioranza degli acquirenti di Porsche possiede un iPhone.</p><p>Questo tema continuerà nella Macan EV, con gli utenti iOS in grado di fare di più all&apos;interno dell&apos;ecosistema Apple CarPlay. Porsche afferma: <em>"quando si utilizza Apple CarPlay, la mappa di Apple viene visualizzata nel quadro strumenti, così come Google Maps in Android Auto"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LVmcGZHhJ92kUuPVsiPBQY" name="ARHUD.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LVmcGZHhJ92kUuPVsiPBQY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Ma questa è solo la punta dell&apos;iceberg dell&apos;infotainment, poiché gran parte delle funzionalità del veicolo sono accessibili dal menu principale di CarPlay per permettere al conducente di regolare la radio o interagire con l&apos;aria condizionata senza lasciare lo schermo di CarPlay. </p><p>Si affiancherà all&apos;offerta di app di Porsche, senza la necessità di passare da un sistema all&apos;altro... e questo include la possibilità di sfruttare Siri, Google Assistant o l&apos;assistente vocale di Porsche.</p><p>Se questo non bastasse, Porsche venderà ai potenziali clienti anche un&apos;unità opzionale Head-Up Display che si proietta sul parabrezza di fronte al guidatore. L&apos;azienda sostiene che il display appare a una distanza di 10 metri e corrisponde alle dimensioni di un display da 87 pollici, il che lo rende uno dei più grandi attualmente offerti sul mercato.</p><p>Per la prima volta, però, verrà utilizzato un contenuto colorato di realtà aumentata che si fonde con il mondo reale esterno.</p><p>Porsche ha mostrato un paio di scenari in cui questa tecnologia potrebbe entrare in gioco, come la visualizzazione delle frecce di svolta nella corsia corretta e la visualizzazione adattiva della distanza dall&apos;auto che precede con indicatori rossi<em> "a tappeto" </em>quando si utilizza il cruise control.</p><p>Il sistema attinge informazioni dal navigatore satellitare, dai dati ambientali e dalla posizione del veicolo attraverso numerosi sensori per offrire rappresentazioni AR accurate.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/nuova-porsche-macan-lev-con-sistema-operativo-android-che-sfida-tesla</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Porsche ha svelato alcuni dettagli della sua prossima Macan, il primo SUV della casa offerto solo in versione elettrica con tecnologia all'avanguardia. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">zwVUCpD9qjmJ3Cg6M8kwU5</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[2024 Porsche Macan EV]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[2024 Porsche Macan EV]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[2024 Porsche Macan EV]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Abbiamo avuto la fortuna di essere tra i pochi invitati nel centro di produzione Porsche di Lipsia, in Germania, per vedere un&apos;anteprima della nuova Panamera e scoprire alcune delle novità che troveremo a bordo della prossima Macan, la prima auto del suo genere a essere offerta solo in versione EV.</p><p>Sebbene si trattasse di un prototipo, abbiamo appreso che questo potente SUV elettrico ad alte prestazioni sarà basato sulla più recente architettura Premium Platform Electric (sviluppata congiuntamente con Audi), sarà alimentato da motori elettrici sincroni a eccitazione permanente (PSM) e sarà dotato di una tecnologia da 800 volt per la ricarica rapida.</p><p>Tutti i modelli saranno dotati di batterie agli ioni di litio ospitate nel sottoscocca con una capacità totale di circa 100 kWh, mentre le Macan EV (più potenti) svilupperanno circa 450 kW (603 CV) e oltre 1.000 Nm di coppia, valori a dir poco pazzeschi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AGdc5i6UjkTCYmHSMrZV3Z" name="MacanTrack2.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AGdc5i6UjkTCYmHSMrZV3Z-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Certo, non avrà il sound della Porsche GT3, ma possiamo assicurarvi che la Macan EV è incredibilmente veloce, capace in fuoristrada ed estremamente maneggevole. I test effettuati in pista lo confermano e il nostro inviato sta ancora cercando di rimettere al loro posto i suoi organi interni dopo aver trascorso qualche minuto a bordo dell&apos;EV targato Porsche.</p><p>Prestazioni a parte, le novità più interessanti riguardano gli interni della nuova Macan e l&apos;infinita gamma di opzioni avanzate di cui dispone. </p><p>Ma vediamo di cosa si tratta.</p><h2 id="basi-ultraveloci">Basi ultraveloci</h2><p>Come le prossime Panamera e Taycan, la Macan EV avrà un <strong>display curvo da 12,6 pollici</strong>, completamente digitale e indipendente, che si occupa delle informazioni importanti sul veicolo. A questo si affianca un <strong>display touch full HD da 10,9 pollici</strong> per l&apos;infotainment e l&apos;opzione che consente al passeggero anteriore di usufruire di un ulteriore touchscreen da 10,9 pollici.</p><p>Grazie a una speciale pellicola che sovrasta il display, l&apos;occupante anteriore può guardare i cofanetti e aggiornare i canali social senza distrarre il conducente.</p><p><em>"Il cambiamento più importante per noi è la velocità di risposta di questo nuovo sistema"</em>, ci ha detto Miriam Mohamad, Project Manager Digital per Macan, durante l&apos;evento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cqdFWsbZ5mFWwUbnSj9SpY" name="MacanSMartphone.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cqdFWsbZ5mFWwUbnSj9SpY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p><em>"L&apos;intero sistema è supportato da nuovi processori Qualcomm, che consentono al sistema di rispondere rapidamente, mentre abbiamo migliorato notevolmente l&apos;efficacia del nostro assistente vocale."</em></p><p>Durante la dimostrazione abbiamo avuto conferma di questo aspetto quando Mohamad ha chiesto alla sua collega Joan Pieper di iniziare a chattare in sottofondo, mentre lei impartiva una serie di comandi vocali <em>"Hey Porsche"</em>.</p><p>Il nuovo sistema a doppio microfono non solo è in grado di determinare chi sta impartendo le istruzioni importanti, di visualizzare il riconoscimento del posto sullo schermo centrale e di indicare l&apos;interazione tramite 56 LED scintillanti che attraversano il cruscotto, ma è anche capace di gestire rapidamente tali istruzioni.</p><p><em>"L&apos;assistente vocale è ora in grado di gestire un linguaggio più colloquiale e richieste più specifiche, come la ricerca di una presa di ricarica da un particolare fornitore"</em> ha poi aggiunto Mohamad.</p><p>Inoltre, questo nuovo sistema veloce è stato chiamato in causa quando ha calcolato complessi percorsi teorici attraverso l&apos;Europa, tenendo conto delle molteplici soste di ricarica lungo il percorso. Anche i viaggi più lunghi hanno richiesto solo pochi secondi per essere elaborati e visualizzati, con la possibilità di inviare rapidamente percorsi pre-programmati dall&apos;app Porsche per smartphone quando non si è in auto.</p><h2 id="android-alza-la-posta-in-gioco">Android alza la posta in gioco</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rQf6LhCP6LChMTRvFFEYEY" name="MiriamPorsche.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rQf6LhCP6LChMTRvFFEYEY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Porsche si è affidata ad <strong>Android Automotive</strong> per il sistema operativo che alimenta la sua ultima offerta di infotainment, consentendo ai proprietari di utilizzare un vasto archivio di app, anziché affidarsi a un sistema sviluppato e curato da Porsche.</p><p>Il sistema è altrettanto veloce e si avvia in background non appena il conducente si avvicina con la chiave, il che significa che è pronto all&apos;uso quasi istantaneamente. C&apos;è anche un nuovo Porsche App Centre che serve a mantenere il veicolo aggiornato via etere, ma anche per offrire un elenco completo di opzioni di intrattenimento.</p><p>Similmente all&apos;offerta presente in una Tesla, i proprietari di Porsche possono giocare a Beach Buggy Racing, trasmettere in streaming da piattaforme come YouTube e DAZN, oltre a godere di diverse app di streaming di musica e podcast dallo schermo principale dell&apos;infotainment o tramite il display opzionale del passeggero.</p><p>Inoltre, è possibile utilizzare Cisco WebEx per partecipare alle chiamate in conferenza. Miriam Mohamad ha confermato che per il momento si tratta solo di chiamate vocali, ma Porsche sta valutando la possibilità di aggiungere una telecamera per consentire agli utenti di partecipare alle videochiamate quando il veicolo è parcheggiato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UZz9uBQqjEYJSj7ACAALfZ" name="PorscheMacanMain.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UZz9uBQqjEYJSj7ACAALfZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Interrogata sulle applicazioni disponibili, Mohamad ha dichiarato che queste saranno limitate a quelle approvate per l&apos;uso dalla piattaforma Android Automotive OS (da non confondere con Android Auto) nel Google Play Store, ma Porsche non curerà l&apos;elenco, aprendo una gamma molto più ampia di possibilità per l&apos;intrattenimento e gli strumenti in movimento.</p><p>Ma per garantire che il sistema rimanga veloce e preciso, anche se il proprietario si scatena nel download di app, gli ingegneri software di Porsche hanno integrato un metodo che vede le app inutilizzate chiudersi automaticamente, piuttosto che girare in background e rischiare di rallentare l&apos;intera configurazione.</p><h2 id="iphone-e-realt-xe0-aumentata">iPhone e realtà aumentata</h2><p>All&apos;inizio dell&apos;anno abbiamo riferito che Porsche era uno degli unici produttori a sviluppare Apple CarPlay utilizzando il toolkit Automaker dell&apos;azienda, citando il fatto che una ricerca interna ha rivelato che la stragrande maggioranza degli acquirenti di Porsche possiede un iPhone.</p><p>Questo tema continuerà nella Macan EV, con gli utenti iOS in grado di fare di più all&apos;interno dell&apos;ecosistema Apple CarPlay. Porsche afferma: <em>"quando si utilizza Apple CarPlay, la mappa di Apple viene visualizzata nel quadro strumenti, così come Google Maps in Android Auto"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LVmcGZHhJ92kUuPVsiPBQY" name="ARHUD.jpg" alt="2024 Porsche Macan EV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LVmcGZHhJ92kUuPVsiPBQY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porsche)</span></figcaption></figure><p>Ma questa è solo la punta dell&apos;iceberg dell&apos;infotainment, poiché gran parte delle funzionalità del veicolo sono accessibili dal menu principale di CarPlay per permettere al conducente di regolare la radio o interagire con l&apos;aria condizionata senza lasciare lo schermo di CarPlay. </p><p>Si affiancherà all&apos;offerta di app di Porsche, senza la necessità di passare da un sistema all&apos;altro... e questo include la possibilità di sfruttare Siri, Google Assistant o l&apos;assistente vocale di Porsche.</p><p>Se questo non bastasse, Porsche venderà ai potenziali clienti anche un&apos;unità opzionale Head-Up Display che si proietta sul parabrezza di fronte al guidatore. L&apos;azienda sostiene che il display appare a una distanza di 10 metri e corrisponde alle dimensioni di un display da 87 pollici, il che lo rende uno dei più grandi attualmente offerti sul mercato.</p><p>Per la prima volta, però, verrà utilizzato un contenuto colorato di realtà aumentata che si fonde con il mondo reale esterno.</p><p>Porsche ha mostrato un paio di scenari in cui questa tecnologia potrebbe entrare in gioco, come la visualizzazione delle frecce di svolta nella corsia corretta e la visualizzazione adattiva della distanza dall&apos;auto che precede con indicatori rossi<em> "a tappeto" </em>quando si utilizza il cruise control.</p><p>Il sistema attinge informazioni dal navigatore satellitare, dai dati ambientali e dalla posizione del veicolo attraverso numerosi sensori per offrire rappresentazioni AR accurate.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla, vendite in netto calo: crisi di settore o cambio di rotta, cosa ci riserva il futuro? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Elon Musk si scambia regolarmente il titolo di persona più ricca del mondo con il magnate di LVMH, Bernard Arnault, e sembra che ogni frase scritta su X (ex Twitter), ogni parola pronunciata in un podcast e ogni presentazione di un nuovo prodotto/progetto abbiano un impatto diretto sull&apos;andamento delle azioni di Tesla.</p><p>Ma se c&apos;è una cosa che influisce realmente sul valore dell&apos;azienda, è la quota detenuta Tesla nel mercato globale dei veicoli elettrici (EV). Nel primo trimestre di quest&apos;anno, Tesla vantava un&apos;enorme quota di mercato del 62% negli Stati Uniti e, stando ai dati di <a href="https://www.counterpointresearch.com/insights/global-electric-vehicle-market-share/">Counterpoint Research</a>, ha raggiunto una quota di mercato globale del 20% nel secondo trimestre del 2023, battendo tra le altre la cinese BYD Auto che si trova al secondo posto con il 15%. </p><p>Ciononostante, gli addetti ai lavori ritengono che questa morsa si stia gradualmente allentando: la società di analisi <em>Experian</em> ha evidenziato che il dominio complessivo di Tesla sul mercato dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è sceso<strong> dal 79,4% nel 2020 al 65,4% alla fine del 2022</strong>, mentre secondo quanto riportato da <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-ev-market-share-slipping-all-depends-on-cybertruck-2023-10?r=US&IR=T#:~:text=Though%20Tesla%20still%20holds%2056.5,in%202020%2C%20per%20Experian%20data.">Business Insider</a> il conteggio più recente la colloca intorno al <strong>56,5%.</strong></p><p>In termini di quote di mercato, si tratta di un calo vertiginoso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:903px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="Xojycm3ZFbAoyTXA4d35X6" name="Model3-Press-05.jpg" alt="Tesla Model 3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Xojycm3ZFbAoyTXA4d35X6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="903" height="508" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Era destino che accadesse. Finora, Tesla ha goduto di un dominio praticamente incontrastato nelle vendite di veicoli elettrici, grazie al fatto che le case automobilistiche tradizionali si sono adagiate sugli allori e non sono riuscite a reagire al cambiamento più sismico a cui l&apos;industria automobilistica abbia mai assistito.</p><p>Ora le cose stanno cambiando e l&apos;arrivo della concorrenza produrrà un grande vantaggio per i consumatori, sia che si tratti di fan di Tesla, sia che si tratti di coloro che desiderano affidarsi a produttori di provata affidabilità o di chi guarda ai mercati asiatici in cerca di alternative più accessibili.</p><h2 id="la-minaccia-dalla-cina">La minaccia dalla Cina</h2><p><strong>NIO, Xpeng, Zeekr e Wuling</strong> sono tutti produttori cinesi sconosciuti ai più che stanno rosicchiando, in modo lento ma graduale, la quota di mercato di Tesla.</p><p>Tuttavia è la<strong> BYD</strong>, sostenuta da Warren Buffet, a rappresentare un vero problema per Elon Musk con la sua Atto 3 che, secondo quanto riportato da <a href="https://electrek.co/2023/08/17/top-10-ev-makers-q2-2023-tesla-byd-third-surprise-you/" target="_blank">Electrek</a>, è stata l&apos;auto elettrica più venduta in Svezia nel mese di luglio. Al contempo i vari modelli economici dell&apos;azienda stanno attirando l&apos;attenzione di un&apos;ampia fascia di utenti che non dispone delle risorse necessarie per acquistare una Tesla ma vuole un EV. </p><p>Al momento, Tesla e BYD stanno combattendo per il primo posto tra i venditori di veicoli elettrici a livello mondiale e hanno quote di mercato molto vicine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1540px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="aSbapykq8SnMY8ezzTkPHf" name="BYDSeal.jpg" alt="BYD Seal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aSbapykq8SnMY8ezzTkPHf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1540" height="867" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: BYD)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, il fatto che le industrie automobilistiche europee e americane si siano mosse in ritardo rispetto ai produttori cinesi ha permesso alle aziende del Sol Levante di acquisire un vantaggio che li pone in una posizione di vantaggio. Se nel settore moto i modelli cinesi sembrano ancora (in gran parte) delle "brutte copie" delle moto europee, guardando al segmento EV la Cina può decisamente dire la sua e porsi come concorrente diretta dell&apos;establishment automobilistico occidentale.</p><p>In effetti, le prime recensioni di modelli come il lussuoso <strong>ET5 </strong>di Nio da parte di Autocar e di altre autorevoli testate automobilistiche sono molto favorevoli e rivelano un livello qualitativo inaspettato. Autocar ha assegnato 4/5 all&apos;EV cinese definendola <em>"bella da vedere e da guidare. Questa nuova arrivata è già una rivale molto valida rispetto alla BMW i4 e alla Tesla Model 3"</em>. Abbiamo letto recensioni simili anche rispetto ad altri modelli come la Seal e la Dolphin di BYD, entrambe caratterizzate da un fantastico rapporto qualità-prezzo.<br><br>La conclusione è che <strong>Tesla è stata colta alla sprovvista</strong> quasi quanto le già citate BMW, Mercedes-Benz, Ford e molte altre aziende automobilistiche. </p><p>La crescente rivalità con l&apos;Oriente non potrà che costringere Tesla a trovare una risposta, che si tratti di nuovi modelli (oltre al Cybertruck), di una tecnologia rinnovata o di prezzi più concorrenziali. L&apos;alternativa è lasciare il passo agli EV cinesi.</p><h2 id="veicoli-elettrici-pi-xf9-economici">Veicoli elettrici più economici</h2><p>Al le case produttrici di EV si stanno focalizzando sulla creazione di opzioni EV più convenienti che offrano un buon compromesso in termini di autonomia e qualità costruttiva a un prezzo accessibile alle masse. </p><p>Renault ha recentemente annunciato una versione elettrica della Twingo che dovrebbe arrivare nel 2026 a un prezzo di 20.000€ per il mercato Europeo. Nello stesso anno, Kia dovrebbe lanciare la sua EV 2 a meno di 30.000 dollari, mentre l&apos;Avenger elettrica di Jeep, presentata di recente, è stata messa in vendita nel Regno Unito e in Europa a un prezzo di poco superiore a 35.000 sterline / 39.000 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5AgTCmA3NqhkvaWpueBqkA" name="Twingo1.jpg" alt="Renault Twingo Concept" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5AgTCmA3NqhkvaWpueBqkA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>Produrre un&apos;auto elettrica a prezzi accessibili, che sia redditizia per il produttore e al tempo stesso attragga le masse, è l&apos;obiettivo principale di tutti e sarà il principale terreno di scontro nei prossimi anni. Tesla ha già dichiarato di voler entrare nel mercato delle auto elettriche a prezzi accessibili lanciando un modelli entry level da 25.000€ che si collocherà al di sotto dell&apos;attuale Model 3 e costerà la metà di quest&apos;ultima.<br><br>Tuttavia, molto dipenderà dal costo delle batterie e delle materie prime necessarie per la loro produzione. Secondo alcune autorità del settore come l&apos;analista <a href="https://www.independent.co.uk/tech/electric-car-ev-battery-lithium-price-b2414865.html" target="_blank">Evan Hartley</a>, negli ultimi mesi i prezzi delle batterie sono diminuiti al punto che<em> "la diminuzione dei prezzi delle celle potrebbe consentire [ai produttori] di vendere veicoli elettrici per il mercato di massa a prezzi comparabili a quelli dei veicoli con motore a combustione interna, con lo stesso margine, migliorando l&apos;attrattiva della transizione verso i veicoli elettrici sia per i consumatori che per le case automobilistiche".</em></p><h2 id="rete-di-ricarica-allargata">Rete di ricarica allargata</h2><p>La crescente pressione subita da Tesla l&apos;ha spinta a muoversi in altri mercati chiave del mondo EV. Per cominciare, l&apos;azienda di Musk ha iniziato a vendere la sua tecnologia Supercharger ai fornitori di ricarica per veicoli elettrici. </p><p>L&apos;offerta di questi sistemi di ricarica rapida con marchio bianco e pronti all&apos;uso ha già ottenuto accordi per centinaia di milioni di dollari da aziende del calibro di BP e EG Group, entrambe destinate a installare centinaia di stazioni Supercharger nel Regno Unito, in Europa e in Nord America. Questo rappresenta un&apos;ottima prospettiva per tutti i proprietari di veicoli elettrici.</p><p>Poiché la maggior parte dei governi è in ritardo rispetto alle quote di installazione delle prese di ricarica per veicoli elettrici che si sono autoimposti, Tesla potrebbe trarre un profitto considerevole offrendo un hardware affidabile e pronto all&apos;uso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="skgvGF6hjATSKcFq39YrfE" name="TeslaCharger2.jpg" alt="Tesla Supercharger" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/skgvGF6hjATSKcFq39YrfE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>La rete di Supercharger Tesla è tutt&apos;altro che perfetta, ma è più solida rispetto alle offerte rivali delle varie start-up, è spesso la meglio mantenuta e la più facile da usare. Inoltre, ce ne sono semplicemente di più, visto che Tesla si è impegnata a installare i suoi Supercharger molto prima dell&apos;adozione di massa dei veicoli elettrici. </p><p>Il fatto che Tesla offra la sua tecnologia come soluzione quasi plug and play significa che un maggior numero di fornitori di energia, proprietari di centri commerciali, parcheggi e persino catene alberghiere potrebbero decidere di acquistare le stazioni di ricarica in blocco.</p><p>L&apos;azienda di Musk è anche uno dei principali attori nel settore dell&apos;energia e offre soluzioni di accumulo a batteria plug-and-play simili a quelle di Powerwall e Megapack. </p><p>Detto questo, le stazioni di ricarica pubbliche con capacità di accumulo di energia solare e batterie sono solo la punta dell&apos;iceberg e potrebbero contribuire a colmare alcuni dei difetti che attualmente affliggono la rete.</p><h2 id="obsolescenza-programmata">Obsolescenza programmata?</h2><p>Tesla, con il suo sistema di infotainment connesso, ha introdotto nel mondo dell&apos;auto i <em>"servizi automobilistici"</em>, ovvero funzioni a pagamento che i clienti possono attivare attraverso il touchscreen del veicolo. In pratica una volta acquistata l&apos;auto nella sua versione "base" è possibile effettuare degli upgrade per attivare delle funzioni premium.</p><p>La maggior parte dei pagamenti avviene tipicamente tramite un piano di abbonamento, aumentando il flusso di cassa di Tesla su base mensile.</p><p>Nel 2022, il secondo segmento di entrate di Tesla è stato quello dei "servizi", che ha portato 6,1 miliardi di dollari nelle casse dell&apos;azienda di Musk con un aumento del 60% rispetto all&apos;anno precedente, secondo i dati di Tesla. (fonte: <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-revenue?r=US&IR=T#:~:text=Tesla%27s%20second%2Dbiggest%20revenue%20segment,retail%20merchandise%2C%20and%20vehicle%20insurance." target="_blank">Business Insider</a>)</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QxWsH6tqHSnciL5MYdyoKH-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9ekMp4YN4P8VejPxzcnjiG-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qp9L6iodro3qnbZ3yF5FWH-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/67KvA77TUscfkaf8a2JoLJ-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure></figure><p>Anche diverse case automobilistiche tradizionali, tra cui BMW e Mercedes-Benz, hanno esplorato questo modello e si prevede che molte altre lo faranno in futuro. Se implementato correttamente, questo modello potrebbe far scendere il costo dei veicoli elettrici "entry-level", con offerte semplici che rappresenterebbero un punto d&apos;ingresso più economico nel segmento EV.</p><p>I clienti potranno scegliere di abbonarsi a funzioni come i sedili riscaldati o di sbloccare le funzionalità di gioco attraverso il sistema di infotainment.</p><p>Tuttavia, questa dipendenza dal software e dagli aggiornamenti via etere (OTA) ha portato molti addetti ai lavori, tra cui chi scrive, a riflettere sulla durata dei moderni veicoli elettrici. Verranno aggiornati fino a un certo punto per poi essere abbandonati nell&apos;oblio come l&apos;iPad di 10 anni fa che conserviamo in un cassetto della scrivania?</p><p>Si tratta di una preoccupazione molto reale, che attualmente influisce sul valore attribuito dei veicoli elettrici.</p><h2 id="assicurazioni-meno-costose-con-la-raccolta-dati">Assicurazioni meno costose con la raccolta dati</h2><p>Uno degli argomenti di discussione più pertinenti tra gli attuali proprietari di veicoli elettrici è la spinosa questione dell&apos;assicurazione.</p><p>Il punto è che i veicoli elettrici sono costosi da assicurare. Il prezzo d&apos;acquisto è elevato, le batterie danneggiate sono costose da riparare (perché pochi sanno come farlo) e le prestazioni dei motori elettrici sono intrinsecamente elevate.</p><p>Tesla ha colto la palla al balzo e, approfittando della confusione che circonda la sua tecnologia Auto-Pilot e Full Self Driving, ha optato per delle politiche molto aggressive sui contratti assicurativi dei suoi EV.</p><p>Ma quando i proprietari di Tesla hanno iniziato a lamentarsi dei prezzi delle loro polizze, Musk ha preso in mano la situazione creando la sua compagnia assicurativa.<br>Dato che le sue auto raccolgono una quantità insondabile di dati durante ogni sessione di guida, Tesla è in grado di fornire premi in base al comportamento dei singoli conducenti sulla strada. </p><p><em>"Utilizziamo la tecnologia esistente nei nostri veicoli per tracciare il vostro comportamento di guida in tempo reale, senza bisogno di hardware aggiuntivo"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1081px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="5cDNLJsWN3TbdMegmXvdwd" name="Teslainsurance.jpg" alt="A hand holding a phone showing Tesla insurance" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5cDNLJsWN3TbdMegmXvdwd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1081" height="608" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Ma come funziona? I clienti si iscrivono tramite l&apos;app interna di Tesla, che presenta un punteggio di sicurezza (attualmente in fase beta). L&apos;applicazione prende quindi i dati dai vari sensori di bordo del veicolo per determinare un Safety Score mensile, che determina il premio del mese successivo.</p><p>Anche se non è una novità assoluta, visto che i dispositivi di telemetria sono stati utilizzati dalle assicurazioni nel tentativo di abbassare i premi, è inedito che una casa automobilistica voglia assicurare solo le proprie auto.</p><p><em>"Quando si fornisce un&apos;assicurazione specifica per un veicolo, si possono controllare più strettamente i costi relativi e si può vedere il rischio assoluto che gli acquirenti o gli utenti offrono, e quindi si può offrire un prodotto più personalizzato che può essere più competitivo di un assicuratore generale"</em>, ha dichiarato Matthew Avery di Thatcham Research in un&apos;intervista rilasciata a <a href="https://www.wired.co.uk/article/tesla-car-insurance" target="_blank">Wired</a>.</p><p>Più dati Tesla raccoglie sui suoi conducenti, più può cercare di ridurre i premi per i suoi proprietari. Secondo lo specialista statunitense di assicurazioni e carte di credito <a href="https://www.valuepenguin.com/tesla-car-insurance#:~:text=Tesla%27s%20own%20insurance%20rates%20are,to%20no%20consideration%20for%20tickets." target="_blank">ValuePenguin</a>, I prezzi assicurativi di Tesla sono fino al 49% più bassi rispetto a quelli proposti dalle principali assicurazioni nei vari stati USA.</p><p>L&apos;offerta di Tesla è tutt&apos;altro che perfetta, visto che alcuni dei primi clienti si sono lamentati di <a href="https://www.reuters.com/investigates/special-report/tesla-insurance/" target="_blank">un&apos;assistenza clienti scadente</a>, lunghi tempi di attesa per le riparazioni e ritardi nei rimborsi a seguito di incidenti. Tuttavia, questo sistema ha il potenziale per essere adottato da altri produttori di EV dato che la maggior parte dei veicoli moderni è dotata dei sensori e della connettività necessari per fornire la mole di dati richiesta.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ La riduzione della quota di mercato di Tesla potrebbe segnare un momento di svolta importante nel mondo degli EV. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Elon Musk si scambia regolarmente il titolo di persona più ricca del mondo con il magnate di LVMH, Bernard Arnault, e sembra che ogni frase scritta su X (ex Twitter), ogni parola pronunciata in un podcast e ogni presentazione di un nuovo prodotto/progetto abbiano un impatto diretto sull&apos;andamento delle azioni di Tesla.</p><p>Ma se c&apos;è una cosa che influisce realmente sul valore dell&apos;azienda, è la quota detenuta Tesla nel mercato globale dei veicoli elettrici (EV). Nel primo trimestre di quest&apos;anno, Tesla vantava un&apos;enorme quota di mercato del 62% negli Stati Uniti e, stando ai dati di <a href="https://www.counterpointresearch.com/insights/global-electric-vehicle-market-share/">Counterpoint Research</a>, ha raggiunto una quota di mercato globale del 20% nel secondo trimestre del 2023, battendo tra le altre la cinese BYD Auto che si trova al secondo posto con il 15%. </p><p>Ciononostante, gli addetti ai lavori ritengono che questa morsa si stia gradualmente allentando: la società di analisi <em>Experian</em> ha evidenziato che il dominio complessivo di Tesla sul mercato dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è sceso<strong> dal 79,4% nel 2020 al 65,4% alla fine del 2022</strong>, mentre secondo quanto riportato da <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-ev-market-share-slipping-all-depends-on-cybertruck-2023-10?r=US&IR=T#:~:text=Though%20Tesla%20still%20holds%2056.5,in%202020%2C%20per%20Experian%20data.">Business Insider</a> il conteggio più recente la colloca intorno al <strong>56,5%.</strong></p><p>In termini di quote di mercato, si tratta di un calo vertiginoso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:903px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="Xojycm3ZFbAoyTXA4d35X6" name="Model3-Press-05.jpg" alt="Tesla Model 3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Xojycm3ZFbAoyTXA4d35X6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="903" height="508" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Era destino che accadesse. Finora, Tesla ha goduto di un dominio praticamente incontrastato nelle vendite di veicoli elettrici, grazie al fatto che le case automobilistiche tradizionali si sono adagiate sugli allori e non sono riuscite a reagire al cambiamento più sismico a cui l&apos;industria automobilistica abbia mai assistito.</p><p>Ora le cose stanno cambiando e l&apos;arrivo della concorrenza produrrà un grande vantaggio per i consumatori, sia che si tratti di fan di Tesla, sia che si tratti di coloro che desiderano affidarsi a produttori di provata affidabilità o di chi guarda ai mercati asiatici in cerca di alternative più accessibili.</p><h2 id="la-minaccia-dalla-cina">La minaccia dalla Cina</h2><p><strong>NIO, Xpeng, Zeekr e Wuling</strong> sono tutti produttori cinesi sconosciuti ai più che stanno rosicchiando, in modo lento ma graduale, la quota di mercato di Tesla.</p><p>Tuttavia è la<strong> BYD</strong>, sostenuta da Warren Buffet, a rappresentare un vero problema per Elon Musk con la sua Atto 3 che, secondo quanto riportato da <a href="https://electrek.co/2023/08/17/top-10-ev-makers-q2-2023-tesla-byd-third-surprise-you/" target="_blank">Electrek</a>, è stata l&apos;auto elettrica più venduta in Svezia nel mese di luglio. Al contempo i vari modelli economici dell&apos;azienda stanno attirando l&apos;attenzione di un&apos;ampia fascia di utenti che non dispone delle risorse necessarie per acquistare una Tesla ma vuole un EV. </p><p>Al momento, Tesla e BYD stanno combattendo per il primo posto tra i venditori di veicoli elettrici a livello mondiale e hanno quote di mercato molto vicine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1540px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="aSbapykq8SnMY8ezzTkPHf" name="BYDSeal.jpg" alt="BYD Seal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aSbapykq8SnMY8ezzTkPHf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1540" height="867" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: BYD)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, il fatto che le industrie automobilistiche europee e americane si siano mosse in ritardo rispetto ai produttori cinesi ha permesso alle aziende del Sol Levante di acquisire un vantaggio che li pone in una posizione di vantaggio. Se nel settore moto i modelli cinesi sembrano ancora (in gran parte) delle "brutte copie" delle moto europee, guardando al segmento EV la Cina può decisamente dire la sua e porsi come concorrente diretta dell&apos;establishment automobilistico occidentale.</p><p>In effetti, le prime recensioni di modelli come il lussuoso <strong>ET5 </strong>di Nio da parte di Autocar e di altre autorevoli testate automobilistiche sono molto favorevoli e rivelano un livello qualitativo inaspettato. Autocar ha assegnato 4/5 all&apos;EV cinese definendola <em>"bella da vedere e da guidare. Questa nuova arrivata è già una rivale molto valida rispetto alla BMW i4 e alla Tesla Model 3"</em>. Abbiamo letto recensioni simili anche rispetto ad altri modelli come la Seal e la Dolphin di BYD, entrambe caratterizzate da un fantastico rapporto qualità-prezzo.<br><br>La conclusione è che <strong>Tesla è stata colta alla sprovvista</strong> quasi quanto le già citate BMW, Mercedes-Benz, Ford e molte altre aziende automobilistiche. </p><p>La crescente rivalità con l&apos;Oriente non potrà che costringere Tesla a trovare una risposta, che si tratti di nuovi modelli (oltre al Cybertruck), di una tecnologia rinnovata o di prezzi più concorrenziali. L&apos;alternativa è lasciare il passo agli EV cinesi.</p><h2 id="veicoli-elettrici-pi-xf9-economici">Veicoli elettrici più economici</h2><p>Al le case produttrici di EV si stanno focalizzando sulla creazione di opzioni EV più convenienti che offrano un buon compromesso in termini di autonomia e qualità costruttiva a un prezzo accessibile alle masse. </p><p>Renault ha recentemente annunciato una versione elettrica della Twingo che dovrebbe arrivare nel 2026 a un prezzo di 20.000€ per il mercato Europeo. Nello stesso anno, Kia dovrebbe lanciare la sua EV 2 a meno di 30.000 dollari, mentre l&apos;Avenger elettrica di Jeep, presentata di recente, è stata messa in vendita nel Regno Unito e in Europa a un prezzo di poco superiore a 35.000 sterline / 39.000 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5AgTCmA3NqhkvaWpueBqkA" name="Twingo1.jpg" alt="Renault Twingo Concept" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5AgTCmA3NqhkvaWpueBqkA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>Produrre un&apos;auto elettrica a prezzi accessibili, che sia redditizia per il produttore e al tempo stesso attragga le masse, è l&apos;obiettivo principale di tutti e sarà il principale terreno di scontro nei prossimi anni. Tesla ha già dichiarato di voler entrare nel mercato delle auto elettriche a prezzi accessibili lanciando un modelli entry level da 25.000€ che si collocherà al di sotto dell&apos;attuale Model 3 e costerà la metà di quest&apos;ultima.<br><br>Tuttavia, molto dipenderà dal costo delle batterie e delle materie prime necessarie per la loro produzione. Secondo alcune autorità del settore come l&apos;analista <a href="https://www.independent.co.uk/tech/electric-car-ev-battery-lithium-price-b2414865.html" target="_blank">Evan Hartley</a>, negli ultimi mesi i prezzi delle batterie sono diminuiti al punto che<em> "la diminuzione dei prezzi delle celle potrebbe consentire [ai produttori] di vendere veicoli elettrici per il mercato di massa a prezzi comparabili a quelli dei veicoli con motore a combustione interna, con lo stesso margine, migliorando l&apos;attrattiva della transizione verso i veicoli elettrici sia per i consumatori che per le case automobilistiche".</em></p><h2 id="rete-di-ricarica-allargata">Rete di ricarica allargata</h2><p>La crescente pressione subita da Tesla l&apos;ha spinta a muoversi in altri mercati chiave del mondo EV. Per cominciare, l&apos;azienda di Musk ha iniziato a vendere la sua tecnologia Supercharger ai fornitori di ricarica per veicoli elettrici. </p><p>L&apos;offerta di questi sistemi di ricarica rapida con marchio bianco e pronti all&apos;uso ha già ottenuto accordi per centinaia di milioni di dollari da aziende del calibro di BP e EG Group, entrambe destinate a installare centinaia di stazioni Supercharger nel Regno Unito, in Europa e in Nord America. Questo rappresenta un&apos;ottima prospettiva per tutti i proprietari di veicoli elettrici.</p><p>Poiché la maggior parte dei governi è in ritardo rispetto alle quote di installazione delle prese di ricarica per veicoli elettrici che si sono autoimposti, Tesla potrebbe trarre un profitto considerevole offrendo un hardware affidabile e pronto all&apos;uso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="skgvGF6hjATSKcFq39YrfE" name="TeslaCharger2.jpg" alt="Tesla Supercharger" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/skgvGF6hjATSKcFq39YrfE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>La rete di Supercharger Tesla è tutt&apos;altro che perfetta, ma è più solida rispetto alle offerte rivali delle varie start-up, è spesso la meglio mantenuta e la più facile da usare. Inoltre, ce ne sono semplicemente di più, visto che Tesla si è impegnata a installare i suoi Supercharger molto prima dell&apos;adozione di massa dei veicoli elettrici. </p><p>Il fatto che Tesla offra la sua tecnologia come soluzione quasi plug and play significa che un maggior numero di fornitori di energia, proprietari di centri commerciali, parcheggi e persino catene alberghiere potrebbero decidere di acquistare le stazioni di ricarica in blocco.</p><p>L&apos;azienda di Musk è anche uno dei principali attori nel settore dell&apos;energia e offre soluzioni di accumulo a batteria plug-and-play simili a quelle di Powerwall e Megapack. </p><p>Detto questo, le stazioni di ricarica pubbliche con capacità di accumulo di energia solare e batterie sono solo la punta dell&apos;iceberg e potrebbero contribuire a colmare alcuni dei difetti che attualmente affliggono la rete.</p><h2 id="obsolescenza-programmata">Obsolescenza programmata?</h2><p>Tesla, con il suo sistema di infotainment connesso, ha introdotto nel mondo dell&apos;auto i <em>"servizi automobilistici"</em>, ovvero funzioni a pagamento che i clienti possono attivare attraverso il touchscreen del veicolo. In pratica una volta acquistata l&apos;auto nella sua versione "base" è possibile effettuare degli upgrade per attivare delle funzioni premium.</p><p>La maggior parte dei pagamenti avviene tipicamente tramite un piano di abbonamento, aumentando il flusso di cassa di Tesla su base mensile.</p><p>Nel 2022, il secondo segmento di entrate di Tesla è stato quello dei "servizi", che ha portato 6,1 miliardi di dollari nelle casse dell&apos;azienda di Musk con un aumento del 60% rispetto all&apos;anno precedente, secondo i dati di Tesla. (fonte: <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-revenue?r=US&IR=T#:~:text=Tesla%27s%20second%2Dbiggest%20revenue%20segment,retail%20merchandise%2C%20and%20vehicle%20insurance." target="_blank">Business Insider</a>)</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QxWsH6tqHSnciL5MYdyoKH-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9ekMp4YN4P8VejPxzcnjiG-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qp9L6iodro3qnbZ3yF5FWH-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/67KvA77TUscfkaf8a2JoLJ-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure></figure><p>Anche diverse case automobilistiche tradizionali, tra cui BMW e Mercedes-Benz, hanno esplorato questo modello e si prevede che molte altre lo faranno in futuro. Se implementato correttamente, questo modello potrebbe far scendere il costo dei veicoli elettrici "entry-level", con offerte semplici che rappresenterebbero un punto d&apos;ingresso più economico nel segmento EV.</p><p>I clienti potranno scegliere di abbonarsi a funzioni come i sedili riscaldati o di sbloccare le funzionalità di gioco attraverso il sistema di infotainment.</p><p>Tuttavia, questa dipendenza dal software e dagli aggiornamenti via etere (OTA) ha portato molti addetti ai lavori, tra cui chi scrive, a riflettere sulla durata dei moderni veicoli elettrici. Verranno aggiornati fino a un certo punto per poi essere abbandonati nell&apos;oblio come l&apos;iPad di 10 anni fa che conserviamo in un cassetto della scrivania?</p><p>Si tratta di una preoccupazione molto reale, che attualmente influisce sul valore attribuito dei veicoli elettrici.</p><h2 id="assicurazioni-meno-costose-con-la-raccolta-dati">Assicurazioni meno costose con la raccolta dati</h2><p>Uno degli argomenti di discussione più pertinenti tra gli attuali proprietari di veicoli elettrici è la spinosa questione dell&apos;assicurazione.</p><p>Il punto è che i veicoli elettrici sono costosi da assicurare. Il prezzo d&apos;acquisto è elevato, le batterie danneggiate sono costose da riparare (perché pochi sanno come farlo) e le prestazioni dei motori elettrici sono intrinsecamente elevate.</p><p>Tesla ha colto la palla al balzo e, approfittando della confusione che circonda la sua tecnologia Auto-Pilot e Full Self Driving, ha optato per delle politiche molto aggressive sui contratti assicurativi dei suoi EV.</p><p>Ma quando i proprietari di Tesla hanno iniziato a lamentarsi dei prezzi delle loro polizze, Musk ha preso in mano la situazione creando la sua compagnia assicurativa.<br>Dato che le sue auto raccolgono una quantità insondabile di dati durante ogni sessione di guida, Tesla è in grado di fornire premi in base al comportamento dei singoli conducenti sulla strada. </p><p><em>"Utilizziamo la tecnologia esistente nei nostri veicoli per tracciare il vostro comportamento di guida in tempo reale, senza bisogno di hardware aggiuntivo"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1081px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="5cDNLJsWN3TbdMegmXvdwd" name="Teslainsurance.jpg" alt="A hand holding a phone showing Tesla insurance" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5cDNLJsWN3TbdMegmXvdwd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1081" height="608" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Ma come funziona? I clienti si iscrivono tramite l&apos;app interna di Tesla, che presenta un punteggio di sicurezza (attualmente in fase beta). L&apos;applicazione prende quindi i dati dai vari sensori di bordo del veicolo per determinare un Safety Score mensile, che determina il premio del mese successivo.</p><p>Anche se non è una novità assoluta, visto che i dispositivi di telemetria sono stati utilizzati dalle assicurazioni nel tentativo di abbassare i premi, è inedito che una casa automobilistica voglia assicurare solo le proprie auto.</p><p><em>"Quando si fornisce un&apos;assicurazione specifica per un veicolo, si possono controllare più strettamente i costi relativi e si può vedere il rischio assoluto che gli acquirenti o gli utenti offrono, e quindi si può offrire un prodotto più personalizzato che può essere più competitivo di un assicuratore generale"</em>, ha dichiarato Matthew Avery di Thatcham Research in un&apos;intervista rilasciata a <a href="https://www.wired.co.uk/article/tesla-car-insurance" target="_blank">Wired</a>.</p><p>Più dati Tesla raccoglie sui suoi conducenti, più può cercare di ridurre i premi per i suoi proprietari. Secondo lo specialista statunitense di assicurazioni e carte di credito <a href="https://www.valuepenguin.com/tesla-car-insurance#:~:text=Tesla%27s%20own%20insurance%20rates%20are,to%20no%20consideration%20for%20tickets." target="_blank">ValuePenguin</a>, I prezzi assicurativi di Tesla sono fino al 49% più bassi rispetto a quelli proposti dalle principali assicurazioni nei vari stati USA.</p><p>L&apos;offerta di Tesla è tutt&apos;altro che perfetta, visto che alcuni dei primi clienti si sono lamentati di <a href="https://www.reuters.com/investigates/special-report/tesla-insurance/" target="_blank">un&apos;assistenza clienti scadente</a>, lunghi tempi di attesa per le riparazioni e ritardi nei rimborsi a seguito di incidenti. Tuttavia, questo sistema ha il potenziale per essere adottato da altri produttori di EV dato che la maggior parte dei veicoli moderni è dotata dei sensori e della connettività necessari per fornire la mole di dati richiesta.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Come saranno le moto del futuro? Aggiornamenti stile smartphone e Unreal Engine ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Verge Motorcycles è un&apos;azienda all&apos;avanguardia specializzata nella produzione di superbike elettriche che ha letteralmente "reinventato la ruota" con la sua TS, una moto basata su un motore elettrico incorporato nel cerchio posteriore senza mozzo. </p><p>Ora, Verge vuole fare un ulteriore passo avanti, offrendo la più avanzata interfaccia uomo-macchina (HMI) che si possa trovare su un mezzo a due ruote con l&apos;annuncio della sua piattaforma AI <strong>Starmatter.</strong></p><p>Starmatter riceverà degli aggiornamenti OTA, il che significa che i clienti potranno accedere a nuove funzioni e migliorare la propria moto nel tempo, senza bisogno di recarsi in concessionaria. </p><p>Certo, anche Tesla è arrivata a questo punto. Ma Verge vuole andare ben oltre e afferma che le sue future moto elettriche<em> "utilizzeranno l&apos;intelligenza artificiale e l&apos;apprendimento automatico nell&apos;elaborazione dei dati raccolti dalla tecnologia avanzata dei sensori"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ShFZngfSRsvqQMF7mBnrKT" name="Verge.jpg" alt="Verge Motorcycles TS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ShFZngfSRsvqQMF7mBnrKT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Verge Motorcycles)</span></figcaption></figure><p>I dettagli, per ora, sono un po&apos; scarsi: Verge si limita ad affermare che la sua moto è dotata di una serie di sensori, tra cui accelerometri, GPS, tecnologia 4G e Wi-F che lavoreranno in tandem con l&apos;apprendimento automatico avanzato per garantire massimo in termini di prestazioni e sicurezza.</p><p>Inoltre, Verge si è avvalsa dell&apos;aiuto di Epic Games e del suo <strong>Unreal Engine</strong> per creare la grafica e l&apos;esperienza d&apos;uso dell&apos;ampia interfaccia utente incorporata nell&apos;area del "serbatoio" della moto.</p><p><em>"Con Starmatter vogliamo rivoluzionare la percezione del ciclo di vita e dell&apos;intelligenza delle motociclette"</em>, spiega Marko Lehtimäki, CTO di Verge.</p><p><em>"In genere, un veicolo dà il meglio di sé quando è nuovo, mentre gli smartphone, ad esempio, acquisiscono caratteristiche completamente nuove che ne migliorano significativamente la funzionalità anno dopo anno. Vogliamo portare la stessa filosofia nel settore dei veicoli e garantire ai clienti di Verge un&apos;esperienza di guida intelligente e personalizzata, nonché la migliore versione possibile della moto in ogni momento".</em></p><h2 id="un-tutt-apos-uno-con-la-macchina-xa0">Un tutt&apos;uno con la macchina </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ePTNwSCoNYMMwTG4MMUaDb" name="Vergeibfo.jpg" alt="Verge Motorcycles Starmatter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ePTNwSCoNYMMwTG4MMUaDb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Verge Motorcycles)</span></figcaption></figure><p>In teoria Starmatter permetterà a Verge di inviare aggiornamenti in grado di modificare significativamente le prestazioni delle sue motociclette tramite aggiornamenti OTA e di ricevere informazioni diagnostiche, consentendogli di prevedere potenziali problemi prima che si verifichino.</p><p>Inoltre, gli utenti possono ottenere un controllo completo e granulare sulle modalità di accelerazione e frenata della moto, sulla velocità di ricarica e sul modo in cui eroga la coppia.</p><p>Detto questo, molte di queste funzionalità sono già disponibili su alcune moto elettriche. Ad esempio Harley-Davidson offre numerose modalità di guida e di personalizzazione con il suo modello LiveWire e BMW propone un controllo simile attraverso l&apos;HMI futuristico e l&apos;app per smartphone che accompagna il suo modello CE 04.</p><p>Tuttavia, Verge sostiene che finora le moto elettriche hanno funzionato solo a<em> "livello diagnostico"</em>, non sfruttando al massimo le opportunità di aggiornamento e il potenziale per offrire ai clienti contenuti aggiuntivi. </p><p>Inoltre, l&apos;apprendimento automatico proposto da Verge potrebbe dare il via a una vera e propria personalizzazione della moto, che imparerà a conoscere il suo pilota nel tempo e inizierà a regolare automaticamente le modalità di guida in base al tratto di strada da percorrere o al comportamento dell&apos;utente.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/come-saranno-le-moto-del-futuro-aggiornamenti-stile-smartphone-e-unreal-engine</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Verge Motorcycles annuncia il lancio della suite software Starmatter che utilizza l'Unreal Engine e la tecnologia AI. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Dgm3KNWpUxnvCuxNSbFW4f</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Verge Motorcycles TS]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Verge Motorcycles è un&apos;azienda all&apos;avanguardia specializzata nella produzione di superbike elettriche che ha letteralmente "reinventato la ruota" con la sua TS, una moto basata su un motore elettrico incorporato nel cerchio posteriore senza mozzo. </p><p>Ora, Verge vuole fare un ulteriore passo avanti, offrendo la più avanzata interfaccia uomo-macchina (HMI) che si possa trovare su un mezzo a due ruote con l&apos;annuncio della sua piattaforma AI <strong>Starmatter.</strong></p><p>Starmatter riceverà degli aggiornamenti OTA, il che significa che i clienti potranno accedere a nuove funzioni e migliorare la propria moto nel tempo, senza bisogno di recarsi in concessionaria. </p><p>Certo, anche Tesla è arrivata a questo punto. Ma Verge vuole andare ben oltre e afferma che le sue future moto elettriche<em> "utilizzeranno l&apos;intelligenza artificiale e l&apos;apprendimento automatico nell&apos;elaborazione dei dati raccolti dalla tecnologia avanzata dei sensori"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ShFZngfSRsvqQMF7mBnrKT" name="Verge.jpg" alt="Verge Motorcycles TS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ShFZngfSRsvqQMF7mBnrKT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Verge Motorcycles)</span></figcaption></figure><p>I dettagli, per ora, sono un po&apos; scarsi: Verge si limita ad affermare che la sua moto è dotata di una serie di sensori, tra cui accelerometri, GPS, tecnologia 4G e Wi-F che lavoreranno in tandem con l&apos;apprendimento automatico avanzato per garantire massimo in termini di prestazioni e sicurezza.</p><p>Inoltre, Verge si è avvalsa dell&apos;aiuto di Epic Games e del suo <strong>Unreal Engine</strong> per creare la grafica e l&apos;esperienza d&apos;uso dell&apos;ampia interfaccia utente incorporata nell&apos;area del "serbatoio" della moto.</p><p><em>"Con Starmatter vogliamo rivoluzionare la percezione del ciclo di vita e dell&apos;intelligenza delle motociclette"</em>, spiega Marko Lehtimäki, CTO di Verge.</p><p><em>"In genere, un veicolo dà il meglio di sé quando è nuovo, mentre gli smartphone, ad esempio, acquisiscono caratteristiche completamente nuove che ne migliorano significativamente la funzionalità anno dopo anno. Vogliamo portare la stessa filosofia nel settore dei veicoli e garantire ai clienti di Verge un&apos;esperienza di guida intelligente e personalizzata, nonché la migliore versione possibile della moto in ogni momento".</em></p><h2 id="un-tutt-apos-uno-con-la-macchina-xa0">Un tutt&apos;uno con la macchina </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ePTNwSCoNYMMwTG4MMUaDb" name="Vergeibfo.jpg" alt="Verge Motorcycles Starmatter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ePTNwSCoNYMMwTG4MMUaDb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Verge Motorcycles)</span></figcaption></figure><p>In teoria Starmatter permetterà a Verge di inviare aggiornamenti in grado di modificare significativamente le prestazioni delle sue motociclette tramite aggiornamenti OTA e di ricevere informazioni diagnostiche, consentendogli di prevedere potenziali problemi prima che si verifichino.</p><p>Inoltre, gli utenti possono ottenere un controllo completo e granulare sulle modalità di accelerazione e frenata della moto, sulla velocità di ricarica e sul modo in cui eroga la coppia.</p><p>Detto questo, molte di queste funzionalità sono già disponibili su alcune moto elettriche. Ad esempio Harley-Davidson offre numerose modalità di guida e di personalizzazione con il suo modello LiveWire e BMW propone un controllo simile attraverso l&apos;HMI futuristico e l&apos;app per smartphone che accompagna il suo modello CE 04.</p><p>Tuttavia, Verge sostiene che finora le moto elettriche hanno funzionato solo a<em> "livello diagnostico"</em>, non sfruttando al massimo le opportunità di aggiornamento e il potenziale per offrire ai clienti contenuti aggiuntivi. </p><p>Inoltre, l&apos;apprendimento automatico proposto da Verge potrebbe dare il via a una vera e propria personalizzazione della moto, che imparerà a conoscere il suo pilota nel tempo e inizierà a regolare automaticamente le modalità di guida in base al tratto di strada da percorrere o al comportamento dell&apos;utente.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Chi compra un Tesla Cybertruck non potrà venderlo prima di un anno (da contratto) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>È difficile pensare a un veicolo nella storia recente che sia stato pubblicizzato tanto quanto il Cybertruck di Tesla. Anche con le prime consegne previste per la fine di questo mese, le specifiche continuano a "trapelare" gradualmente sul web, e la qualità finale di montaggio e finitura è <a href="https://insideevs.com/news/694929/tesla-cybertruck-matte-black-impressions/" target="_blank">oggetto di dibattito</a>. Come se non bastasse, Elon Musk continua a pubblicizzare i suoi Cybertruck con trovate Hollywoodiane, come la recente scarica di proiettili scaricata sul pick-up elettrico per dimostrare che è, appunto, "a prova di proiettile". </p><p>Di recente, a fare notizia, è il contratto d&apos;ordine redatto Tesla per i suoi EV. A quanto pare nelle ultime settimane l&apos;azienda ha aggiunto una sezione intitolata: "Solo per Cybertruck".</p><p>Il contratto rivisto afferma che:<em> "l&apos;utente accetta di non vendere o tentare di vendere in altro modo il veicolo entro il primo anno successivo alla data di consegna"</em>, come riportato da <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-sue-cybertruck-buyers-they-resell-in-first-year-2023-11?r=US&IR=T" target="_blank">Business Insider</a>.</p><p>Se i proprietari decidono di ignorare il documento, Tesla <a href="https://www.tesla.com/configurator/api/v3/terms?locale=en_US&model=my&saleType=Sale" target="_blank">prosegue affermando</a> che <em>"chiederà un provvedimento ingiuntivo per impedire il trasferimento del titolo di proprietà del veicolo o richiedere danni liquidati da voi per un importo di 50.000 dollari o il valore ricevuto come corrispettivo per la vendita o il trasferimento, a seconda di quale sia il maggiore"</em>. In sostanza, se decideste di vendere il Cybertruck entro i primi 12 mesi dall&apos;acquisto non solo potreste essere citati in giudizio, ma Tesla si riserva il diritto di inserirvi in una lista di cattivi e di rifiutarsi di vendervi qualsiasi veicolo in futuro.</p><p>L&apos;emendamento è stato introdotto per evitare che i clienti lucrino sulla compravendita degli EV, ovvero che vendano quello che si prospetta essere uno dei veicoli più popolari e attesi degli ultimi tempi a una percentuale considerevole rispetto al prezzo di vendita al dettaglio ad acquirenti disposti a tutto per accaparrarselo. Insomma, è una trovata anti speculazione.</p><p>Se un cliente vuole veramente vendere il proprio veicolo entro il primo anno, perché magari decide che è un mucchio di spazzatura sopravvalutata, deve informare Tesla per iscritto e <em>"dare a Tesla un periodo di tempo ragionevole per acquistare il veicolo da voi a sua esclusiva discrezione e al prezzo di acquisto indicato sul Foglio Prezzi Finale meno 0,25 dollari/miglio percorso, considerando l&apos;usura e il costo per riparare il veicolo in base agli standard cosmetici e meccanici dei veicoli usati di Tesla".</em><br><br>In altre parole, Tesla lo riacquisterà, ma con una bella riduzione del prezzo di listino. Anche se Tesla decidesse di non voler acquistare il vostro vecchio Cybertruck, potrete rivendere il vostro veicolo a terzi solo <em>"dopo aver ricevuto il consenso scritto da Tesla".</em></p><h2 id="combattere-il-problema-alla-radice">Combattere il problema alla radice</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3006px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CVhGBjWRjxA3BP3r2ucNGP" name="Cybertruck.jpg" alt="Tesla Cybertruck parked in a desert with an ATV on its flat bed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CVhGBjWRjxA3BP3r2ucNGP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3006" height="1691" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Sebbene la modifica contrattuale di Tesla possa sembrare eccessivamente aggressiva, non è la prima volta che una casa automobilistica stabilisce per contratto che un proprietario non può vendere il proprio veicolo per un periodo di tempo predeterminato.</p><p>Basta chiedere all&apos;icona del wrestling professionale John Cena, che si è messo nei guai con Ford Motor Company quando ha venduto la sua Ford GT di seconda generazione in edizione limitata. L&apos;auto, che costava mezzo milione di dollari quando è stata messa in vendita per la prima volta nel 2017, era legata a un rigido contratto che vietava ai proprietari di rivendere le auto entro i primi due anni di possesso. Alla fine Cena si è accordato in via extragiudiziale.</p><p>Sono accadute cose simili anche con altre vetture vendute in tiratura limitata, ma non è il caso del pick up Tesla. Di recente Musk <a href="https://www.reuters.com/business/autos-transportation/teslas-musk-raises-cybertruck-production-concerns-reveals-delivery-date-2023-10-19/#:~:text=The%20company%20has%20said%20it,involves%20placing%20a%20small%20deposit." target="_blank">ha dichiarato</a> che prevede di produrre più di 125.000 Cybertrucks all&apos;anno, con una cifra che potrebbe salire a 250.000 unità nel 2025.</p><p>Ciò significa che il Cybertruck non verrà prodotto in serie limitata, a meno che, ovviamente, la produzione del camion con carrozzeria in acciaio, notoriamente difficile da realizzare, non vada terribilmente male e Musk decida di accantonare il progetto. In quel caso chi riuscirà ad acquistarne uno potrebbe ritrovarsi una fortuna tra le mani.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/chi-compra-una-tesla-cybertruck-non-potra-venderlo-prima-di-un-anno-da-contratto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tesla ha aggiunto delle clausole sul contratto per impedire ai clienti di vendere il veicolo nel primo anno dopo l'acquisto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Cybertruck]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>È difficile pensare a un veicolo nella storia recente che sia stato pubblicizzato tanto quanto il Cybertruck di Tesla. Anche con le prime consegne previste per la fine di questo mese, le specifiche continuano a "trapelare" gradualmente sul web, e la qualità finale di montaggio e finitura è <a href="https://insideevs.com/news/694929/tesla-cybertruck-matte-black-impressions/" target="_blank">oggetto di dibattito</a>. Come se non bastasse, Elon Musk continua a pubblicizzare i suoi Cybertruck con trovate Hollywoodiane, come la recente scarica di proiettili scaricata sul pick-up elettrico per dimostrare che è, appunto, "a prova di proiettile". </p><p>Di recente, a fare notizia, è il contratto d&apos;ordine redatto Tesla per i suoi EV. A quanto pare nelle ultime settimane l&apos;azienda ha aggiunto una sezione intitolata: "Solo per Cybertruck".</p><p>Il contratto rivisto afferma che:<em> "l&apos;utente accetta di non vendere o tentare di vendere in altro modo il veicolo entro il primo anno successivo alla data di consegna"</em>, come riportato da <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-sue-cybertruck-buyers-they-resell-in-first-year-2023-11?r=US&IR=T" target="_blank">Business Insider</a>.</p><p>Se i proprietari decidono di ignorare il documento, Tesla <a href="https://www.tesla.com/configurator/api/v3/terms?locale=en_US&model=my&saleType=Sale" target="_blank">prosegue affermando</a> che <em>"chiederà un provvedimento ingiuntivo per impedire il trasferimento del titolo di proprietà del veicolo o richiedere danni liquidati da voi per un importo di 50.000 dollari o il valore ricevuto come corrispettivo per la vendita o il trasferimento, a seconda di quale sia il maggiore"</em>. In sostanza, se decideste di vendere il Cybertruck entro i primi 12 mesi dall&apos;acquisto non solo potreste essere citati in giudizio, ma Tesla si riserva il diritto di inserirvi in una lista di cattivi e di rifiutarsi di vendervi qualsiasi veicolo in futuro.</p><p>L&apos;emendamento è stato introdotto per evitare che i clienti lucrino sulla compravendita degli EV, ovvero che vendano quello che si prospetta essere uno dei veicoli più popolari e attesi degli ultimi tempi a una percentuale considerevole rispetto al prezzo di vendita al dettaglio ad acquirenti disposti a tutto per accaparrarselo. Insomma, è una trovata anti speculazione.</p><p>Se un cliente vuole veramente vendere il proprio veicolo entro il primo anno, perché magari decide che è un mucchio di spazzatura sopravvalutata, deve informare Tesla per iscritto e <em>"dare a Tesla un periodo di tempo ragionevole per acquistare il veicolo da voi a sua esclusiva discrezione e al prezzo di acquisto indicato sul Foglio Prezzi Finale meno 0,25 dollari/miglio percorso, considerando l&apos;usura e il costo per riparare il veicolo in base agli standard cosmetici e meccanici dei veicoli usati di Tesla".</em><br><br>In altre parole, Tesla lo riacquisterà, ma con una bella riduzione del prezzo di listino. Anche se Tesla decidesse di non voler acquistare il vostro vecchio Cybertruck, potrete rivendere il vostro veicolo a terzi solo <em>"dopo aver ricevuto il consenso scritto da Tesla".</em></p><h2 id="combattere-il-problema-alla-radice">Combattere il problema alla radice</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3006px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CVhGBjWRjxA3BP3r2ucNGP" name="Cybertruck.jpg" alt="Tesla Cybertruck parked in a desert with an ATV on its flat bed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CVhGBjWRjxA3BP3r2ucNGP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3006" height="1691" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Sebbene la modifica contrattuale di Tesla possa sembrare eccessivamente aggressiva, non è la prima volta che una casa automobilistica stabilisce per contratto che un proprietario non può vendere il proprio veicolo per un periodo di tempo predeterminato.</p><p>Basta chiedere all&apos;icona del wrestling professionale John Cena, che si è messo nei guai con Ford Motor Company quando ha venduto la sua Ford GT di seconda generazione in edizione limitata. L&apos;auto, che costava mezzo milione di dollari quando è stata messa in vendita per la prima volta nel 2017, era legata a un rigido contratto che vietava ai proprietari di rivendere le auto entro i primi due anni di possesso. Alla fine Cena si è accordato in via extragiudiziale.</p><p>Sono accadute cose simili anche con altre vetture vendute in tiratura limitata, ma non è il caso del pick up Tesla. Di recente Musk <a href="https://www.reuters.com/business/autos-transportation/teslas-musk-raises-cybertruck-production-concerns-reveals-delivery-date-2023-10-19/#:~:text=The%20company%20has%20said%20it,involves%20placing%20a%20small%20deposit." target="_blank">ha dichiarato</a> che prevede di produrre più di 125.000 Cybertrucks all&apos;anno, con una cifra che potrebbe salire a 250.000 unità nel 2025.</p><p>Ciò significa che il Cybertruck non verrà prodotto in serie limitata, a meno che, ovviamente, la produzione del camion con carrozzeria in acciaio, notoriamente difficile da realizzare, non vada terribilmente male e Musk decida di accantonare il progetto. In quel caso chi riuscirà ad acquistarne uno potrebbe ritrovarsi una fortuna tra le mani.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla Cybertruck colpito da una raffica di proiettili per un test di resistenza: com'è andata? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Vi ricordate quando durante la presentazione del Tesla Cybertruck nel 2019 il progettista Franz von Holzhausen ha lanciato una palla di metallo contro il finestrino per dimostrare la qualità del "vetro blindato" mandandolo in frantumi?</p><p>Elon Musk ha dovuto terminare il resto della presentazione in piedi davanti a un vetro rotto per poi spiegare su Twitter che von Holzhausen aveva già "indebolito" la portiera colpendola con una mazza.</p><p>Per dimostrare che è stato solo un caso e il suo Cybertruck è duro come l&apos;acciaio Musk ha pubblicato un <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1715409977932656892" target="_blank">post su Twitter</a> nel quale afferma che, nell&apos;ambito di un test di resistenza, Tesla <em>"ha svuotato l&apos;intero caricatore di una mitragliatrice nella portiera del conducente in stile Al Capone"</em> e che <em>"nessun proiettile è penetrato nell&apos;abitacolo"</em>.</p><p>Questo post è spuntato dopo che un membro del <em>Tesla Owners of Silicon Valley </em>ha avvistato e filmato (qui sotto) un Cybertruck incidentato che percorreva l&apos;autostrada con la portiera visibilmente ammaccata dai proiettili.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/teslaownersSV/status/1715407593378898329"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: Cybertruck seen on the highway potentially gone through bullet proof testing 📐👽🤯Seen by member of the club. pic.twitter.com/wBr9mNrLl7<a href="https://twitter.com/teslaownersSV/status/1715407593378898329">October 20, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>I pannelli delle portiere del veicolo in questione sembrano effettivamente ammaccati dai proiettili, anche se questo processo non è stato opportunamente ripreso.</p><p>I commentatori più attenti si sono affrettati a sottolineare che il team di Musk ha evitato di mirare al vetro, il che, visto l&apos;incidente precedente al lancio del Cybertruck, è stata una scelta sensata.</p><h2 id="gli-scettici-non-sono-impressionati">Gli scettici non sono impressionati</h2><p>Facendo qualche ricerca online si scopre che la Tommy gun (la classica mitragliatrice con caricatore circolare che si vede in alcuni giochi come Mafia, per citarne uno) spara proiettili calibro 45, notoriamente poco potenti e con basso potere perforante. Per questo alcuni esperti di armi da fuoco hanno definito il test "poco veritiero".</p><p>Detto questo Elon Musk e Tesla sono esperti nella produzione di contenuti virali che, magicamente, sembrano sempre trovare spazio su X (ex Twitter). </p><p>CI troviamo di fronte a un test legittimo o a un furbo espediente per distogliere l&apos;attenzione degli investitori da una dolorosa chiamata sugli utili del terzo trimestre?</p><p>Tirate voi le somme.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/tesla-cybertruck-colpito-da-una-raffica-di-proiettili-per-un-test-di-resistenza-come-andata</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk mostra al pubblico le proprietà antiproiettile del prossimo Cybertruck sparandogli con una mitragliatrice. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Vi ricordate quando durante la presentazione del Tesla Cybertruck nel 2019 il progettista Franz von Holzhausen ha lanciato una palla di metallo contro il finestrino per dimostrare la qualità del "vetro blindato" mandandolo in frantumi?</p><p>Elon Musk ha dovuto terminare il resto della presentazione in piedi davanti a un vetro rotto per poi spiegare su Twitter che von Holzhausen aveva già "indebolito" la portiera colpendola con una mazza.</p><p>Per dimostrare che è stato solo un caso e il suo Cybertruck è duro come l&apos;acciaio Musk ha pubblicato un <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1715409977932656892" target="_blank">post su Twitter</a> nel quale afferma che, nell&apos;ambito di un test di resistenza, Tesla <em>"ha svuotato l&apos;intero caricatore di una mitragliatrice nella portiera del conducente in stile Al Capone"</em> e che <em>"nessun proiettile è penetrato nell&apos;abitacolo"</em>.</p><p>Questo post è spuntato dopo che un membro del <em>Tesla Owners of Silicon Valley </em>ha avvistato e filmato (qui sotto) un Cybertruck incidentato che percorreva l&apos;autostrada con la portiera visibilmente ammaccata dai proiettili.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/teslaownersSV/status/1715407593378898329"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: Cybertruck seen on the highway potentially gone through bullet proof testing 📐👽🤯Seen by member of the club. pic.twitter.com/wBr9mNrLl7<a href="https://twitter.com/teslaownersSV/status/1715407593378898329">October 20, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>I pannelli delle portiere del veicolo in questione sembrano effettivamente ammaccati dai proiettili, anche se questo processo non è stato opportunamente ripreso.</p><p>I commentatori più attenti si sono affrettati a sottolineare che il team di Musk ha evitato di mirare al vetro, il che, visto l&apos;incidente precedente al lancio del Cybertruck, è stata una scelta sensata.</p><h2 id="gli-scettici-non-sono-impressionati">Gli scettici non sono impressionati</h2><p>Facendo qualche ricerca online si scopre che la Tommy gun (la classica mitragliatrice con caricatore circolare che si vede in alcuni giochi come Mafia, per citarne uno) spara proiettili calibro 45, notoriamente poco potenti e con basso potere perforante. Per questo alcuni esperti di armi da fuoco hanno definito il test "poco veritiero".</p><p>Detto questo Elon Musk e Tesla sono esperti nella produzione di contenuti virali che, magicamente, sembrano sempre trovare spazio su X (ex Twitter). </p><p>CI troviamo di fronte a un test legittimo o a un furbo espediente per distogliere l&apos;attenzione degli investitori da una dolorosa chiamata sugli utili del terzo trimestre?</p><p>Tirate voi le somme.</p>
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