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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Twitter ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/computing/internet/social-media/twitter</link>
        <description><![CDATA[ All the latest twitter content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Wed, 16 Apr 2025 07:50:04 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI vuole costruire un social network? Potrebbe essere la risposta a Grok (e a Elon Musk) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo un nuovo report pubblicato da <a href="https://www.techradar.com/computing/artificial-intelligence/openai-might-build-its-own-social-network-and-we-think-we-know-why" target="_blank">The Verge</a>, OpenAI - guidata da Sam Altman - starebbe esplorando l’idea di sviluppare un social network, possibilmente integrato direttamente all’interno di ChatGPT. Il progetto sarebbe ancora nelle <strong>primissime fasi di sviluppo</strong>, ma potrebbe rappresentare una mossa strategica per posizionarsi come rivale diretto di Grok, la piattaforma di IA generativa lanciata da Elon Musk su X (ex Twitter).</p><p>Attualmente <strong>non ci sono dettagli concreti</strong> su come potrebbe funzionare questa piattaforma sociale, né su quale forma potrebbe assumere l’integrazione con ChatGPT. OpenAI, d’altronde, ha un’esperienza limitata nella gestione di contenuti condivisibili, al di fuori dei risultati generati dai suoi modelli e degli esempi visibili su Sora, il suo sistema per la generazione video.</p><p>Se confermata, questa mossa potrebbe rappresentare un passo importante verso la creazione di una <strong>piattaforma ibrida tra AI e social</strong>, un nuovo tipo di spazio digitale in cui l’intelligenza artificiale non solo assiste, ma anche alimenta l’interazione tra utenti.</p><h2 id="prendi-questo-x">Prendi questo, X</h2><p>Il fatto che questa voce su un possibile social network targato OpenAI stia circolando potrebbe avere <strong>più a che fare con la rivalità personale tra Sam Altman ed Elon Musk</strong>, che con un vero sviluppo alle spalle. I due hanno co-fondato OpenAI, ma Musk ha abbandonato il progetto nel 2018, criticando duramente la svolta commerciale dell’azienda e arrivando a farle causa, soprattutto per l’accordo stretto con Microsoft e per l’introduzione di Copilot.</p><p>Ma poniamo il caso che l’indiscrezione sia reale: <strong>perché OpenAI dovrebbe voler costruire un social network?</strong> La risposta, come spesso accade, è una sola: <strong>dati</strong>.</p><p>Una piattaforma sociale in cui milioni di persone condividono contenuti, specialmente se generati tramite IA, rappresenterebbe una <strong>fonte inestimabile di informazioni</strong>. Conversazioni, meme, commenti, post e reazioni reali offrirebbero materiale prezioso per addestrare i modelli futuri, ovviamente solo con il consenso degli utenti. Per un sistema come GPT, che migliora osservando come le persone scrivono, pensano e interagiscono, <strong>questa mole di dati autentici sarebbe oro puro</strong>.</p><p>Al momento si tratta solo di voci, ma se davvero OpenAI vuole competere con Grok e X (Twitter), questa potrebbe essere <strong>la prima mossa concreta in una nuova guerra dei social alimentati dall’intelligenza artificiale</strong>.</p><h2 id="il-tempismo-e-tutto">Il tempismo è tutto</h2><p>C’è da chiedersi se l’idea di un social network targato OpenAI <strong>non sarebbe stata più sensata uno o due anni fa</strong>, quando Elon Musk ha preso il controllo di Twitter, trasformandolo in X, <strong>rimuovendo molte delle barriere contro i contenuti tossici</strong> e rendendolo, secondo molti, un vero e proprio campo minato digitale.</p><p>È proprio in quel momento che Meta ha lanciato Threads, seguita da Bluesky. Entrambe sono piattaforme <strong>decentralizzate</strong>, dove identità e dati non sono controllati da un’unica azienda. Il loro successo iniziale ha evidenziato una <strong>fame di alternative più sicure e regolamentate</strong>, in netto contrasto con il declino di X. Oggi però il panorama è cambiato: <strong>la crescita di Threads si è rallentata</strong>, e <strong>Bluesky rimane un fenomeno di nicchia</strong>, ben lontano dai numeri delle piattaforme più affermate.</p><p>Nel frattempo, l’attenzione degli utenti si è spostata in massa su contenuti <strong>visivi e brevi</strong>, come quelli di <strong>TikTok, Instagram Reels, YouTube Shorts e Snapchat</strong>. Eppure, secondo quanto riportato da <a href="https://www.theverge.com/openai/648130/openai-social-network-x-competitor" target="_blank">The Verge</a>, il presunto social di OpenAI <strong>non sembra avere un focus sul video</strong>, il che fa pensare all’ennesimo clone testuale in stile micro-blogging  <strong>un tipo di social che oggi nessuno sembra davvero cercare</strong>.</p><p>Detto questo, anche se non ci fosse un reale bisogno di un nuovo social “testuale”, <strong>l’opportunità di dare fastidio a Musk potrebbe essere già di per sé una motivazione sufficiente per Sam Altman</strong> per lanciare almeno un test. E nel peggiore dei casi? È comunque un'altra preziosa fonte di dati per addestrare modelli IA.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/openai-vuole-costruire-un-social-network-potrebbe-essere-la-risposta-a-grok-e-a-elon-musk</link>
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                            <![CDATA[ Secondo un report, Sam Altman starebbe valutando una piattaforma integrata in ChatGPT per raccogliere dati e sfidare direttamente X. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Secondo un nuovo report pubblicato da <a href="https://www.techradar.com/computing/artificial-intelligence/openai-might-build-its-own-social-network-and-we-think-we-know-why" target="_blank">The Verge</a>, OpenAI - guidata da Sam Altman - starebbe esplorando l’idea di sviluppare un social network, possibilmente integrato direttamente all’interno di ChatGPT. Il progetto sarebbe ancora nelle <strong>primissime fasi di sviluppo</strong>, ma potrebbe rappresentare una mossa strategica per posizionarsi come rivale diretto di Grok, la piattaforma di IA generativa lanciata da Elon Musk su X (ex Twitter).</p><p>Attualmente <strong>non ci sono dettagli concreti</strong> su come potrebbe funzionare questa piattaforma sociale, né su quale forma potrebbe assumere l’integrazione con ChatGPT. OpenAI, d’altronde, ha un’esperienza limitata nella gestione di contenuti condivisibili, al di fuori dei risultati generati dai suoi modelli e degli esempi visibili su Sora, il suo sistema per la generazione video.</p><p>Se confermata, questa mossa potrebbe rappresentare un passo importante verso la creazione di una <strong>piattaforma ibrida tra AI e social</strong>, un nuovo tipo di spazio digitale in cui l’intelligenza artificiale non solo assiste, ma anche alimenta l’interazione tra utenti.</p><h2 id="prendi-questo-x">Prendi questo, X</h2><p>Il fatto che questa voce su un possibile social network targato OpenAI stia circolando potrebbe avere <strong>più a che fare con la rivalità personale tra Sam Altman ed Elon Musk</strong>, che con un vero sviluppo alle spalle. I due hanno co-fondato OpenAI, ma Musk ha abbandonato il progetto nel 2018, criticando duramente la svolta commerciale dell’azienda e arrivando a farle causa, soprattutto per l’accordo stretto con Microsoft e per l’introduzione di Copilot.</p><p>Ma poniamo il caso che l’indiscrezione sia reale: <strong>perché OpenAI dovrebbe voler costruire un social network?</strong> La risposta, come spesso accade, è una sola: <strong>dati</strong>.</p><p>Una piattaforma sociale in cui milioni di persone condividono contenuti, specialmente se generati tramite IA, rappresenterebbe una <strong>fonte inestimabile di informazioni</strong>. Conversazioni, meme, commenti, post e reazioni reali offrirebbero materiale prezioso per addestrare i modelli futuri, ovviamente solo con il consenso degli utenti. Per un sistema come GPT, che migliora osservando come le persone scrivono, pensano e interagiscono, <strong>questa mole di dati autentici sarebbe oro puro</strong>.</p><p>Al momento si tratta solo di voci, ma se davvero OpenAI vuole competere con Grok e X (Twitter), questa potrebbe essere <strong>la prima mossa concreta in una nuova guerra dei social alimentati dall’intelligenza artificiale</strong>.</p><h2 id="il-tempismo-e-tutto">Il tempismo è tutto</h2><p>C’è da chiedersi se l’idea di un social network targato OpenAI <strong>non sarebbe stata più sensata uno o due anni fa</strong>, quando Elon Musk ha preso il controllo di Twitter, trasformandolo in X, <strong>rimuovendo molte delle barriere contro i contenuti tossici</strong> e rendendolo, secondo molti, un vero e proprio campo minato digitale.</p><p>È proprio in quel momento che Meta ha lanciato Threads, seguita da Bluesky. Entrambe sono piattaforme <strong>decentralizzate</strong>, dove identità e dati non sono controllati da un’unica azienda. Il loro successo iniziale ha evidenziato una <strong>fame di alternative più sicure e regolamentate</strong>, in netto contrasto con il declino di X. Oggi però il panorama è cambiato: <strong>la crescita di Threads si è rallentata</strong>, e <strong>Bluesky rimane un fenomeno di nicchia</strong>, ben lontano dai numeri delle piattaforme più affermate.</p><p>Nel frattempo, l’attenzione degli utenti si è spostata in massa su contenuti <strong>visivi e brevi</strong>, come quelli di <strong>TikTok, Instagram Reels, YouTube Shorts e Snapchat</strong>. Eppure, secondo quanto riportato da <a href="https://www.theverge.com/openai/648130/openai-social-network-x-competitor" target="_blank">The Verge</a>, il presunto social di OpenAI <strong>non sembra avere un focus sul video</strong>, il che fa pensare all’ennesimo clone testuale in stile micro-blogging  <strong>un tipo di social che oggi nessuno sembra davvero cercare</strong>.</p><p>Detto questo, anche se non ci fosse un reale bisogno di un nuovo social “testuale”, <strong>l’opportunità di dare fastidio a Musk potrebbe essere già di per sé una motivazione sufficiente per Sam Altman</strong> per lanciare almeno un test. E nel peggiore dei casi? È comunque un'altra preziosa fonte di dati per addestrare modelli IA.</p>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Da settimane si parla di quello che potrebbe essere uno degli eventi più seguiti della storia dell&apos;UFC: la sfida tra <strong>Mark Zuckerberg</strong>, CEO di Meta, ed <strong>Elon Musk</strong>, il magnate multimilionario proprietario di SpaceX. In molti si chiedono in cosa consisterà la sfida e soprattutto se i due imprenditori siano realmente intenzionati a vedersela sul ring a suon di calci e pugni.</p><p>Questa curiosa situazione è venuta a crearsi quando Musk è venuto a conoscenza di Threads, la piattaforma targata Meta nata per competere con Twitter (ora X). Una volta appresa la notizia, Musk ha scritto un Tweet provocatorio affermando che: <em>"la Terra non vede l&apos;ora di essere esclusivamente sotto il controllo di Zuck senza poter avere altre opzioni"</em></p><p>Nelle settimane successive sono circolate diverse immagini di Musk e Zuckerberg impegnati in delle sessioni di allenamento con campioni di MMA e ex lottatori del circuito UFC. I due sono grandi appassionati di arti marziali e praticano rispettivamente il Jiu-Jitsu (Musk) e le arti marziali miste (Zuckerberg), quindi una sfida sul ring non sarebbe niente di fantascientifico.</p><p>Per gettare ulteriormente benzina sul fuoco in perfetto stile pre match, Zuckerberg ha scritto un post su Threads dove derideva gli allenamenti di Elon Musk. In seguito, il CEO di Meta ha sfidato il rivale dichiarando di essere <em>"sempre pronto"</em> per un duello. </p><p>Quella che a primo impatto poteva sembrare una disputa goliardica ha iniziato a prendere forma quando Zuckerberg ha fissato la data dell&apos;<strong>incontro per il 26 agosto</strong>. <br><br>Poche ore fa,<strong> </strong>Musk ha stupito tutti dichiarando che <strong>il match verrà trasmesso </strong><em><strong>"in diretta su X"</strong></em>, e tutti i guadagni saranno devoluti a un ente di beneficenza per i veterani. Questa affermazione fa sperare che l&apos;incontro prenda realmente forma, anche se per ora non c&apos;è ancora una conferma ufficiale che vada oltre i post social.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1688091377823895552"><p lang="en" dir="ltr">Zuck v Musk fight will be live-streamed on 𝕏.All proceeds will go to charity for veterans.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1688091377823895552">August 6, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Zuckerberg ha subito replicato in modo provocatorio, sostenendo che per un incontro di tale rilievo sarebbe stato meglio<em> "usare una piattaforma più affidabile che possa effettivamente raccogliere fondi per la beneficenza".</em></p><h2 id="vecchi-atriti">Vecchi atriti</h2><p>Le divergenze tra Zuckerberg e Musk non sono una novità per la comunità tecnologica. I due sono storicamente in disaccordo su argomenti che vanno dall&apos;intelligenza artificiale ai social media, fino all&apos;esplorazione spaziale, ma in molti stentano ancora a credere che i due possano realmente venire alle mani.</p><p>Zuckerberg stesso, alla fine di luglio, ha messo in dubbio l&apos;effettiva realizzazione di questo incontro tanto atteso. Per quanto riguarda le dichiarazioni ufficiali, la posizione di Meta è piuttosto criptica e a oggi non ci sono certezze sulla fattibilità dell&apos;evento.</p><p>Rimane quindi da vedere se la battaglia continuerà a colpi di tweet o se i due saliranno veramente sul ring per risolvere le loro divergenze "alla vecchia maniera".</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Il CEO di Meta Mark Zuckerberg ha proposto una sfida il giorno 26 agosto ma Elon Musk non ha mai risposto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                        <pubDate>Mon, 07 Aug 2023 11:24:00 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Mon, 07 Aug 2023 11:24:05 +0000</updated>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Mark Zuckerberg standing in front of a Facebook banner]]></media:title>
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                                <p>Da settimane si parla di quello che potrebbe essere uno degli eventi più seguiti della storia dell&apos;UFC: la sfida tra <strong>Mark Zuckerberg</strong>, CEO di Meta, ed <strong>Elon Musk</strong>, il magnate multimilionario proprietario di SpaceX. In molti si chiedono in cosa consisterà la sfida e soprattutto se i due imprenditori siano realmente intenzionati a vedersela sul ring a suon di calci e pugni.</p><p>Questa curiosa situazione è venuta a crearsi quando Musk è venuto a conoscenza di Threads, la piattaforma targata Meta nata per competere con Twitter (ora X). Una volta appresa la notizia, Musk ha scritto un Tweet provocatorio affermando che: <em>"la Terra non vede l&apos;ora di essere esclusivamente sotto il controllo di Zuck senza poter avere altre opzioni"</em></p><p>Nelle settimane successive sono circolate diverse immagini di Musk e Zuckerberg impegnati in delle sessioni di allenamento con campioni di MMA e ex lottatori del circuito UFC. I due sono grandi appassionati di arti marziali e praticano rispettivamente il Jiu-Jitsu (Musk) e le arti marziali miste (Zuckerberg), quindi una sfida sul ring non sarebbe niente di fantascientifico.</p><p>Per gettare ulteriormente benzina sul fuoco in perfetto stile pre match, Zuckerberg ha scritto un post su Threads dove derideva gli allenamenti di Elon Musk. In seguito, il CEO di Meta ha sfidato il rivale dichiarando di essere <em>"sempre pronto"</em> per un duello. </p><p>Quella che a primo impatto poteva sembrare una disputa goliardica ha iniziato a prendere forma quando Zuckerberg ha fissato la data dell&apos;<strong>incontro per il 26 agosto</strong>. <br><br>Poche ore fa,<strong> </strong>Musk ha stupito tutti dichiarando che <strong>il match verrà trasmesso </strong><em><strong>"in diretta su X"</strong></em>, e tutti i guadagni saranno devoluti a un ente di beneficenza per i veterani. Questa affermazione fa sperare che l&apos;incontro prenda realmente forma, anche se per ora non c&apos;è ancora una conferma ufficiale che vada oltre i post social.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1688091377823895552"><p lang="en" dir="ltr">Zuck v Musk fight will be live-streamed on 𝕏.All proceeds will go to charity for veterans.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1688091377823895552">August 6, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Zuckerberg ha subito replicato in modo provocatorio, sostenendo che per un incontro di tale rilievo sarebbe stato meglio<em> "usare una piattaforma più affidabile che possa effettivamente raccogliere fondi per la beneficenza".</em></p><h2 id="vecchi-atriti">Vecchi atriti</h2><p>Le divergenze tra Zuckerberg e Musk non sono una novità per la comunità tecnologica. I due sono storicamente in disaccordo su argomenti che vanno dall&apos;intelligenza artificiale ai social media, fino all&apos;esplorazione spaziale, ma in molti stentano ancora a credere che i due possano realmente venire alle mani.</p><p>Zuckerberg stesso, alla fine di luglio, ha messo in dubbio l&apos;effettiva realizzazione di questo incontro tanto atteso. Per quanto riguarda le dichiarazioni ufficiali, la posizione di Meta è piuttosto criptica e a oggi non ci sono certezze sulla fattibilità dell&apos;evento.</p><p>Rimane quindi da vedere se la battaglia continuerà a colpi di tweet o se i due saliranno veramente sul ring per risolvere le loro divergenze "alla vecchia maniera".</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Twitter cambia faccia e dice addio all'uccellino blu: si chiamerà X ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/twitter-cambia-faccia-e-dice-addio-alluccellino-blu-si-chiamera-x</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo le parole di Elon Musk il social sta per subire un restyling totale: si chiamerà X. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                <p>Twitter sta per subire un restyling totale che va dal logo al nome della piattaforma che, a breve, cambierà nome in <em>X</em>, lettera dell&apos;alfabeto latino che diventerà anche il simbolo del "nuovo" social.</p><p>Dopo aver speso 44 miliardi di dollari per l&apos;acquisizione di Twitter, Elon Musk ha da subito fatto capire che intendeva trasformare la piattaforma social a suo piacimento con interventi radicali operati fin dalle prime settimane di attività, anche se non pensavamo arrivasse a un rebranding totale.</p><p>Per coloro che non conoscono la storia dell&apos;azienda di Elon Musk, <em>X</em> era la sua banca online che ha preceduto PayPal, o meglio <strong>X.com</strong>, dominio tutt&apos;ora di proprietà di Elon Musk che attualmente reindirizza a Twitter.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/lindayacc/status/1683357189589663744"><p lang="en" dir="ltr">Lights. Camera. X! pic.twitter.com/K9Ou47Qb4R<a href="https://twitter.com/lindayacc/status/1683357189589663744">July 24, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Sembra che Elon Musk e l&apos;amministratore delegato di Twitter, Linda Yaccarino, abbiano grandi progetti per <em>X</em>:</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/lindayacc/status/1683213798386147329"><p lang="en" dir="ltr">It’s an exceptionally rare thing – in life or in business – that you get a second chance to make another big impression. Twitter made one massive impression and changed the way we communicate. Now, X will go further, transforming the global town square.<a href="https://twitter.com/lindayacc/status/1683213798386147329">July 23, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Stando alle parole del CEO Linda Yaccarino la ventata di rinnovamento non si limiterà al simbolo e al nome, ma interesserà molti aspetti strutturali della piattaforma social:</p><p>In un post su Twitter, Yaccarino afferma che <em>"X è lo stato futuro dell&apos;interattività illimitata - incentrata su audio, video, messaggistica, pagamenti/bancari - che crea un mercato globale per idee, beni, servizi e opportunità. Alimentato dall&apos;intelligenza artificiale, X ci connetterà tutti in modi che stiamo appena iniziando a immaginare".</em></p><p>Non ci è dato sapere cosa comporteranno queste novità per gli utenti Twitter ma lo scopriremo di certo nei prossimi giorni.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Threads spunta sul Play Store: l'alternativa a Twitter targata Meta è sempre più vicina ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Threads, la versione alternativa di Twitter firmata Meta, ha fatto parlare di sé fin dall&apos;inizio dell&apos;anno, quando il ricercatore italiano Allesandro Paluzzi ha condiviso su Twitter le immagini dell&apos;app (all&apos;epoca chiamata "Barcellona") definendola come una versione di "Instagram per i vostri pensieri".</p><p>L&apos;app è comparsa per breve tempo sul Google Play Store e a quanto pare potremmo essere molto vicini al lancio effettivo. Sebbene l&apos;annuncio sia stato rimosso quasi subito, la pagina di download offriva alcune informazioni interessanti su Threads.</p><p><a href="https://twitter.com/alex193a" target="_blank">Paluzzi</a> ha confermato la comparsa dell&apos;app sul Play Store pubblicando su Twitter alcuni screenshot che mostravano diversi dettagli dell&apos;app, come la schermata di accesso (con l&apos;opzione "accedi con Instagram") e il design del feed della timeline principale dell&apos;app.</p><p>A prima vista, sembra che gli utenti potranno scorrere l&apos;elenco dei loro follower / account seguiti su Instagram e scegliere chi seguire su Threads.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/alex193a/status/1675064354549518336"><p lang="en" dir="ltr">Here's the store listing screenshots 👇🏻 pic.twitter.com/kBK9OSRhNF<a href="https://twitter.com/alex193a/status/1675064354549518336">July 1, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Come ci si poteva aspettare, Threads assomiglia molto a Twitter. Ci sono i noti pulsanti "like", "comment", "retweet" (re-thread?) e "share" in fondo a ogni post, oltre alle tipiche spunte blu già presenti su Instagram.</p><p>Threads è in fase di sviluppo già da un po&apos; di tempo; inizialmente il progetto aveva il nome in codice "P92", poi ha assunto il nome "Barcelona". Meta ha confermato che stava "pensando a un social network decentralizzato autonomo per la condivisione di aggiornamenti testuali" e, sebbene non si trattasse di una frecciata diretta a Twitter, l&apos;azienda alle spalle di Mark Zuckerberg si è chiaramente ispirata al social di Elon Musk quando ha concepito il suo Threads.</p><p>La fuga di notizie dal Play Store ci fa sperare che non manchi molto all&apos;arrivo di Threads.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/threads-spunta-sul-play-store-lalternativa-a-twitter-targata-meta-e-sempre-piu-vicina</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova app di Meta, Threads, è un'alternativa diretta a Twitter apparsa di recente sul Google Play Store, anche se per poco tempo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Muskaan Saxena ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Instagram on a phone]]></media:title>
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                                <p>Threads, la versione alternativa di Twitter firmata Meta, ha fatto parlare di sé fin dall&apos;inizio dell&apos;anno, quando il ricercatore italiano Allesandro Paluzzi ha condiviso su Twitter le immagini dell&apos;app (all&apos;epoca chiamata "Barcellona") definendola come una versione di "Instagram per i vostri pensieri".</p><p>L&apos;app è comparsa per breve tempo sul Google Play Store e a quanto pare potremmo essere molto vicini al lancio effettivo. Sebbene l&apos;annuncio sia stato rimosso quasi subito, la pagina di download offriva alcune informazioni interessanti su Threads.</p><p><a href="https://twitter.com/alex193a" target="_blank">Paluzzi</a> ha confermato la comparsa dell&apos;app sul Play Store pubblicando su Twitter alcuni screenshot che mostravano diversi dettagli dell&apos;app, come la schermata di accesso (con l&apos;opzione "accedi con Instagram") e il design del feed della timeline principale dell&apos;app.</p><p>A prima vista, sembra che gli utenti potranno scorrere l&apos;elenco dei loro follower / account seguiti su Instagram e scegliere chi seguire su Threads.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/alex193a/status/1675064354549518336"><p lang="en" dir="ltr">Here's the store listing screenshots 👇🏻 pic.twitter.com/kBK9OSRhNF<a href="https://twitter.com/alex193a/status/1675064354549518336">July 1, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Come ci si poteva aspettare, Threads assomiglia molto a Twitter. Ci sono i noti pulsanti "like", "comment", "retweet" (re-thread?) e "share" in fondo a ogni post, oltre alle tipiche spunte blu già presenti su Instagram.</p><p>Threads è in fase di sviluppo già da un po&apos; di tempo; inizialmente il progetto aveva il nome in codice "P92", poi ha assunto il nome "Barcelona". Meta ha confermato che stava "pensando a un social network decentralizzato autonomo per la condivisione di aggiornamenti testuali" e, sebbene non si trattasse di una frecciata diretta a Twitter, l&apos;azienda alle spalle di Mark Zuckerberg si è chiaramente ispirata al social di Elon Musk quando ha concepito il suo Threads.</p><p>La fuga di notizie dal Play Store ci fa sperare che non manchi molto all&apos;arrivo di Threads.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk spara a zero su chi lavora da casa: "vivono nel mondo dei sogni" ]]></title>
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                            <![CDATA[ Il futuro ex CEO di Twitter, Elon Musk, pensa che lavorare in ufficio sia più produttivo, ma anche che il lavoro a distanza sia moralmente sbagliato. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                        <pubDate>Thu, 18 May 2023 07:57:51 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Craig Hale ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk]]></media:title>
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                                <p>Twitter e Tesla - o, più specificamente, Elon Musk - sono tra le aziende che più si sono espresse a favore del ritorno in ufficio dopo la fine della pandemia. Di recente, Musk si è espresso nuovamente in modo negativo sul telelavoro, ma non per il motivo che si potrebbe pensare.</p><p>Molte aziende stanno facendo il massimo per trovare il <strong>giusto compromesso</strong> in merito alla gestione del lavoro a distanza e i dipendenti sono sempre più scontenti per i messaggi contrastanti e le alte aspettative create dai datori di lavoro. Musk è stato da subito fermo nel ritenere che i lavoratori debbano recarsi sul posto di lavoro, piuttosto che lavorare a distanza.</p><p>In un&apos;intervista con <a href="https://www.cnbc.com/2023/05/16/elon-musk-work-from-home-morally-wrong-when-some-have-to-show-up.html" target="_blank"><u><em>CNBC</em></u></a>, il CEO di Tesla ha descritto i lavoratori del settore tecnologico come "una gruppo di persone che vive nel mondo dei sogni", sottintendendo che il lavoro da qualsiasi luogo che non sia l&apos;ufficio è solo una fantasia.</p><h2 id="musk-sul-lavoro-da-casa">Musk sul lavoro da casa</h2><p>Invece di citare le carenze di produttività e di impegno (come hanno fatto lui e molte altre aziende in passato), stavolta Musk <strong>rimprovera ai telelavoratori di essere insensibili nei confronti degli altri lavoratori</strong>. </p><p>Musk ha dichiarato alla CNBC che dovrebbero scendere dal loro "cavallo di battaglia morale" e tornare al lavoro, proprio come hanno dovuto fare gli altri nei mesi e negli anni successivi alla pandemia, affermando che è "moralmente sbagliato" starsene a casa.</p><p>Dopo aver ridotto drasticamente la forza lavoro di Twitter, Musk ha imposto alla stragrande maggioranza dei suoi dipendenti di tornare a <strong>lavorare in ufficio </strong>per buona <strong>parte della settimana</strong>.</p><p>Altri amministratori delegati di aziende importanti si sono espressi in modo altrettanto negativo sul telelavoro, ma la ragione più tipica si riduce spesso alla scarsa produttività, accentuata dalle molte distrazioni che si possono verificare in ambito domestico, piuttosto che alla moralità di chi lavora da casa.</p><p>La notizia arriva a poche settimane dalle dimissioni di Musk da CEO di Twitter e dall&apos;annuncio del suo successore, Linda Yaccarino.</p><p>Fonte: <a href="https://www.cnbc.com/2023/05/16/elon-musk-work-from-home-morally-wrong-when-some-have-to-show-up.html" target="_blank"><u><em>CNBC</em></u></a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Twitter rimuove le spunte blu: il servizio diventa a pagamento ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Come promesso, le famose spunte blu di Twitter hanno iniziato a scomparire silenziosamente dagli account degli utenti giovedì pomeriggio. Ora l&apos;unico modo per mantenere l&apos;ambito segno di riconoscimento è pagare a Twitter un abbonamento chiamato "Twitter Blue" dal costo di 8 dollari al mese.</p><p>La scorsa settimana, Elon Musk ha annunciato l&apos;<strong>ultimo giorno utile per pagare</strong> e - anche mentre era alle prese con il lancio della prima astronave di SpaceX (che si è concluso con una spettacolare esplosione a mezz&apos;aria) - Musk ha trovato il tempo di mettere in moto il suo piano draconiano.</p><p>Il cambiamento sembra aver avuto un impatto su molti account verificati dalla spunta legacy, compresi quelli di Papa Francesco, che si fa chiamare <a href="https://twitter.com/Pontifex" target="_blank">Pontifex</a> su Twitter e dell&apos;attrice <a href="https://twitter.com/halleberry" target="_blank">Halle Berry</a>, che ha subito chiarito di non essere intenzionata a pagare. Anche <a href="https://twitter.com/Beyonce" target="_blank">Beyoncé</a> e <a href="https://twitter.com/ladygaga">Lady Gaga</a> hanno perso le loro spunte blu.</p><p>Alcuni personaggi noti come <a href="https://twitter.com/KingJames/status/1641836984195743749" target="_blank">Lebron James</a>, per citarne uno, hanno deciso di iscriversi a Twitter Blue conservando la spunta. Questo nonostante James avesse twittato il 31 marzo: <em>"Beh, credo che il mio blu se ne andrà presto perché se mi conoscete sapere non pagherò i 5"</em>.</p><h2 id="chi-sei-su-twitter">Chi sei su Twitter?</h2><p>A coloro che vengono verificati con la spunta blu viene chiesto qualcosa in più di una semplice carta di credito. Ora, quando si fa clic su una verifica blu, viene visualizzato questo messaggio: <em>"Questo account è verificato perché è iscritto a Twitter Blue e ha verificato il suo numero di telefono"</em>.</p><p>Il numero di telefono serve ad <strong>evitare il proliferare di account falsi</strong>. Ma è davvero utile? Dopotutto, è sempre possibile avere un numero di telefono e dichiarare di essere Beyoncé anche se non lo si è. Non c&apos;è nulla che impedisca a qualcuno di cambiare il proprio nome su Twitter (ma non la "@") con il nome di qualcun altro.</p><p>Come ha scritto giovedì su Twitter il giornalista Ed Krassenstien (un membro pagante di Twitter Blue), potrebbe verificarsi <strong>casi di appropriazione dell&apos;identità</strong> per coloro che hanno dedicato del tempo alla creazione di un seguito su Twitter e ora hanno perso la spunta blu.<em> "Alcune persone hanno passato anni a creare account e a costruire una presenza su questa piattaforma. Lo hanno fatto senza il presupposto di dover pagare per la spunta blu. Ora per i loro fan è estremamente difficile distinguere i loro post da quelli degli impostori, a meno che non paghino".</em></p><h2 id="cosa-si-ottiene-con-twitter-blue">Cosa si ottiene con Twitter Blue?</h2><p>Twitter Blue non si limita solo alla spunta blu. L&apos;abbonamento ha i suoi privilegi, tra cui tweet<strong> fino a 10.000 caratteri</strong>, <strong>meno pubblicità</strong>, la possibilità di pubblicare <strong>video più lunghi e di qualità superiore</strong> e <strong>classifiche prioritarie</strong>.</p><p>Quest&apos;ultimo aspetto potrebbe risultare frustrante per coloro che sono stati verificati in precedenza, poiché con l&apos;introduzione delle classifiche prioritarie potrebbe essere più difficile far notare e trovare i loro tweet attraverso la ricerca. Tuttavia, il sistema pay-to-play di Musk potrebbe essere necessario in quanto Twitter sta lottando per rimanere a galla. </p><p>I precedenti sforzi di Musk hanno incluso tagli massicci al personale. Il magnate ha anche minato la sua base di finanziatori con tweet e azioni che hanno preoccupato diversi inserzionisti dalla piattaforma tanto da farli fuggire. Ci sono però alcuni segnali che indicano un loro graduale ritorno.</p><p>Oggi è un nuovo giorno per Twitter. Se non altro, è un panorama di social media in cui chiunque può avere una spunta blu, se è disposto a pagare. Sarà sufficiente per tenere a galla il social? Lo scopriremo nei prossimi mesi.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Twitter ed Elon Musk portano avanti la promessa di rimuovere le spunte per chi si rifiuta di pagare. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Come promesso, le famose spunte blu di Twitter hanno iniziato a scomparire silenziosamente dagli account degli utenti giovedì pomeriggio. Ora l&apos;unico modo per mantenere l&apos;ambito segno di riconoscimento è pagare a Twitter un abbonamento chiamato "Twitter Blue" dal costo di 8 dollari al mese.</p><p>La scorsa settimana, Elon Musk ha annunciato l&apos;<strong>ultimo giorno utile per pagare</strong> e - anche mentre era alle prese con il lancio della prima astronave di SpaceX (che si è concluso con una spettacolare esplosione a mezz&apos;aria) - Musk ha trovato il tempo di mettere in moto il suo piano draconiano.</p><p>Il cambiamento sembra aver avuto un impatto su molti account verificati dalla spunta legacy, compresi quelli di Papa Francesco, che si fa chiamare <a href="https://twitter.com/Pontifex" target="_blank">Pontifex</a> su Twitter e dell&apos;attrice <a href="https://twitter.com/halleberry" target="_blank">Halle Berry</a>, che ha subito chiarito di non essere intenzionata a pagare. Anche <a href="https://twitter.com/Beyonce" target="_blank">Beyoncé</a> e <a href="https://twitter.com/ladygaga">Lady Gaga</a> hanno perso le loro spunte blu.</p><p>Alcuni personaggi noti come <a href="https://twitter.com/KingJames/status/1641836984195743749" target="_blank">Lebron James</a>, per citarne uno, hanno deciso di iscriversi a Twitter Blue conservando la spunta. Questo nonostante James avesse twittato il 31 marzo: <em>"Beh, credo che il mio blu se ne andrà presto perché se mi conoscete sapere non pagherò i 5"</em>.</p><h2 id="chi-sei-su-twitter">Chi sei su Twitter?</h2><p>A coloro che vengono verificati con la spunta blu viene chiesto qualcosa in più di una semplice carta di credito. Ora, quando si fa clic su una verifica blu, viene visualizzato questo messaggio: <em>"Questo account è verificato perché è iscritto a Twitter Blue e ha verificato il suo numero di telefono"</em>.</p><p>Il numero di telefono serve ad <strong>evitare il proliferare di account falsi</strong>. Ma è davvero utile? Dopotutto, è sempre possibile avere un numero di telefono e dichiarare di essere Beyoncé anche se non lo si è. Non c&apos;è nulla che impedisca a qualcuno di cambiare il proprio nome su Twitter (ma non la "@") con il nome di qualcun altro.</p><p>Come ha scritto giovedì su Twitter il giornalista Ed Krassenstien (un membro pagante di Twitter Blue), potrebbe verificarsi <strong>casi di appropriazione dell&apos;identità</strong> per coloro che hanno dedicato del tempo alla creazione di un seguito su Twitter e ora hanno perso la spunta blu.<em> "Alcune persone hanno passato anni a creare account e a costruire una presenza su questa piattaforma. Lo hanno fatto senza il presupposto di dover pagare per la spunta blu. Ora per i loro fan è estremamente difficile distinguere i loro post da quelli degli impostori, a meno che non paghino".</em></p><h2 id="cosa-si-ottiene-con-twitter-blue">Cosa si ottiene con Twitter Blue?</h2><p>Twitter Blue non si limita solo alla spunta blu. L&apos;abbonamento ha i suoi privilegi, tra cui tweet<strong> fino a 10.000 caratteri</strong>, <strong>meno pubblicità</strong>, la possibilità di pubblicare <strong>video più lunghi e di qualità superiore</strong> e <strong>classifiche prioritarie</strong>.</p><p>Quest&apos;ultimo aspetto potrebbe risultare frustrante per coloro che sono stati verificati in precedenza, poiché con l&apos;introduzione delle classifiche prioritarie potrebbe essere più difficile far notare e trovare i loro tweet attraverso la ricerca. Tuttavia, il sistema pay-to-play di Musk potrebbe essere necessario in quanto Twitter sta lottando per rimanere a galla. </p><p>I precedenti sforzi di Musk hanno incluso tagli massicci al personale. Il magnate ha anche minato la sua base di finanziatori con tweet e azioni che hanno preoccupato diversi inserzionisti dalla piattaforma tanto da farli fuggire. Ci sono però alcuni segnali che indicano un loro graduale ritorno.</p><p>Oggi è un nuovo giorno per Twitter. Se non altro, è un panorama di social media in cui chiunque può avere una spunta blu, se è disposto a pagare. Sarà sufficiente per tenere a galla il social? Lo scopriremo nei prossimi mesi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk compra 10.000 GPU per creare il rivale di ChatGPT ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Meno di un mese fa Elon Musk si è espresso a favore di una pausa nell&apos;addestramento dell&apos;intelligenza artificiale, <a href="https://www.techradar.com/opinion/elon-musk-wants-to-pause-ai-training-but-thats-a-terrible-idea">firmando una lettera aperta ai giganti del settore</a> in cui esprimeva il timore di ciò che un progresso mal ponderato nello sviluppo dell&apos;intelligenza artificiale potrebbe significare a lungo termine. Ciononostante Musk sembra aver cambiato idea, dando il via a un importante progetto di intelligenza artificiale su Twitter. </p><p>Secondo <a href="https://www.businessinsider.com/elon-musk-twitter-investment-generative-ai-project-2023-4" target="_blank">Business Insider</a>, Musk ha acquistato circa 10.000 GPU e reclutato talenti dell&apos;intelligenza artificiale da DeepMind per il suo progetto.</p><p>Fonti familiari con la questione affermano che il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali, ma la quantità piuttosto significativa di GPU acquistate dimostra quanto Musk sia dedito alla causa. Lo scopo esatto del progetto di intelligenza artificiale rimane poco chiaro: farà concorrenza a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">ChatGPT</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apprendista-bardo-e-lalternativa-a-chatgpt-targata-google">Google Bard</a> come chatbot, o forse sarà usato per migliorare l&apos;esperienza utente di Twitter?<br></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-accedere-a-chatgpt-in-italia">Come accedere a ChatGPT in Italia</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/7-modi-per-usare-chatgpt-in-modo-intelligente-viaggi-libri-e-molto-altro">7 idee per usare ChatGPT</a> in modo intelligente</li></ul><h2 id="e-le-gpu">E le GPU?</h2><p>Visto il prezzo di tutte le GPU acquistate, sembra proprio che Musk consideri il progetto di intelligenza artificiale una priorità nonostante l&apos;instabile situazione finanziaria in cui versa l&apos;azienda in questo momento. Le GPU dovrebbero essere distribuite nei due restanti data center di Twitter. </p><p>Oltre al nuovo hardware, Twitter sta assumendo altri ingegneri per gestire il progetto. All&apos;inizio di quest&apos;anno l&apos;azienda ha assunto ingegneri da Deep Mind, una sussidiaria di Alphabet e gruppo di ricerca sull&apos;IA, e Musk ha cercato apertamente talenti nel settore per competere con OpenAI.</p><p>Musk ha già parlato negativamente di ChatGPT, descrivendolo come addestrato alla cultura "woke" in grado di "eliminare" i protocolli di protezione e di consentire potenzialmente agli utenti malintenzionati di diffondere discorsi di odio e propaganda fascista e razzista. Sebbene sia una cosa bizzarra da dire, ci da un&apos;idea di come potrebbe essere il chatbot firmato Musk.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-compra-10000-gpu-per-creare-il-rivale-di-chatgpt</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Musk spinge per implementare l'intelligenza artificiale su Twitter e acquista migliaia di GPU. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Muskaan Saxena ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ Human robot adjusting screans with AI artificial inteligence logo. Photo of robot and Elon Musk in background Open AI and CHAT GPT logos on virtual screen.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Meno di un mese fa Elon Musk si è espresso a favore di una pausa nell&apos;addestramento dell&apos;intelligenza artificiale, <a href="https://www.techradar.com/opinion/elon-musk-wants-to-pause-ai-training-but-thats-a-terrible-idea">firmando una lettera aperta ai giganti del settore</a> in cui esprimeva il timore di ciò che un progresso mal ponderato nello sviluppo dell&apos;intelligenza artificiale potrebbe significare a lungo termine. Ciononostante Musk sembra aver cambiato idea, dando il via a un importante progetto di intelligenza artificiale su Twitter. </p><p>Secondo <a href="https://www.businessinsider.com/elon-musk-twitter-investment-generative-ai-project-2023-4" target="_blank">Business Insider</a>, Musk ha acquistato circa 10.000 GPU e reclutato talenti dell&apos;intelligenza artificiale da DeepMind per il suo progetto.</p><p>Fonti familiari con la questione affermano che il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali, ma la quantità piuttosto significativa di GPU acquistate dimostra quanto Musk sia dedito alla causa. Lo scopo esatto del progetto di intelligenza artificiale rimane poco chiaro: farà concorrenza a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">ChatGPT</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apprendista-bardo-e-lalternativa-a-chatgpt-targata-google">Google Bard</a> come chatbot, o forse sarà usato per migliorare l&apos;esperienza utente di Twitter?<br></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-accedere-a-chatgpt-in-italia">Come accedere a ChatGPT in Italia</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/7-modi-per-usare-chatgpt-in-modo-intelligente-viaggi-libri-e-molto-altro">7 idee per usare ChatGPT</a> in modo intelligente</li></ul><h2 id="e-le-gpu">E le GPU?</h2><p>Visto il prezzo di tutte le GPU acquistate, sembra proprio che Musk consideri il progetto di intelligenza artificiale una priorità nonostante l&apos;instabile situazione finanziaria in cui versa l&apos;azienda in questo momento. Le GPU dovrebbero essere distribuite nei due restanti data center di Twitter. </p><p>Oltre al nuovo hardware, Twitter sta assumendo altri ingegneri per gestire il progetto. All&apos;inizio di quest&apos;anno l&apos;azienda ha assunto ingegneri da Deep Mind, una sussidiaria di Alphabet e gruppo di ricerca sull&apos;IA, e Musk ha cercato apertamente talenti nel settore per competere con OpenAI.</p><p>Musk ha già parlato negativamente di ChatGPT, descrivendolo come addestrato alla cultura "woke" in grado di "eliminare" i protocolli di protezione e di consentire potenzialmente agli utenti malintenzionati di diffondere discorsi di odio e propaganda fascista e razzista. Sebbene sia una cosa bizzarra da dire, ci da un&apos;idea di come potrebbe essere il chatbot firmato Musk.</p>
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                            <![CDATA[ Twitter prende un'altra decisione sconcertante in materia di sicurezza e i suoi utenti più vulnerabili potrebbero pagarne il prezzo. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Craig Hale ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Elon Musk in front of the Twitter logo ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Elon Musk in front of the Twitter logo ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk in front of the Twitter logo ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Esattamente un anno fa, Twitter aveva introdotto il <strong>servizio Tor</strong> progettato per mantenere la sicurezza e impedire il tracciamento, consentendo ai cittadini dei Paesi in cui la piattaforma di social media è vietata di continuare a usarla. </p><p>Naturalmente all&apos;epoca dell&apos;annuncio si pensava al ban imposto dalla <strong>Russia</strong>, che permane tuttora: essendo illegale per le testate giornalistiche riferire qualcosa di diverso dalla narrazione ufficiale e censurata del governo sulla guerra in Russia, Twitter è diventato un&apos;importante fonte di obiettività per i cittadini.</p><p>Tuttavia, il Tor Project ha confermato che <strong>la versione onion del social network è attualmente inattiva</strong>, lasciando gli utenti dei Paesi interessati senza accesso a Twitter a causa dei blocchi web nazionali.</p><h2 id="la-versione-tor-di-twitter">La versione Tor di Twitter</h2><p>A soli due giorni dal suo primo compleanno, sembra che Twitter abbia lasciato scadere il certificato del servizio onion Tor.</p><p><strong>Twitter non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale</strong> in merito e, da quando Elon Musk ha smantellato l&apos;ufficio stampa, è stato difficile contattare la piattaforma.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">migliori VPN</a> del 2023</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/vpn-gratuite">migliori VPN gratuite</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/le-migliori-vpn-per-scaricare-torrent-del-year">migliori VPN per scaricare torrent</a></li></ul><p>"La versione di Twitter come servizio onion Tor non è più disponibile, a quanto pare <strong>senza prospettiva di rinnovo</strong>. Il Tor Project ha contattato Twitter per cercare di rinnovare il certificato", ha riferito un portavoce.</p><p>L&apos;ingegnere della sicurezza Alec Muffett, che annunciò il lancio del sito onion per conto di Twitter l&apos;anno scorso, ha spiegato che "le persone che l&apos;hanno costruito - almeno quelle con cui ha interagito - sono tutte scomparse".</p><p>I siti onion sono sovente associati al dark web, ma in realtà sono molto utili per gli utenti che vivono in contesti caratterizzati da governi repressivi e vogliono accedere alle informazioni in maniera anonima.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk e l'ipotetica versione 'anti-woke' di ChatGPT ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L&apos;esplosione di popolarità del chatbot AI <strong>ChatGPT</strong> rappresenta un punto di svolta importante nella storia delle intelligenze artificiali.</p><p>Basti pensare che questo settore, fino a poco fa riservato a una certa nicchia di utenti, è diventato rapidamente noto al grande pubblico e un gran numero di aziende stanno facendo letteralmente a gara per inserirlo nelle loro piattaforme il più rapidamente possibile. </p><p>Tra le più importanti cis sono <strong>Meta (Facebook, Instagram) </strong>e <strong>Twitter, </strong>entrambe fortemente intenzionate a implementare un chatbot AI all&apos;interno dei loro social.</p><p>Finora abbiamo assistito a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/bing-primi-strafalcioni-per-la-versione-integrata-di-chatgpt"><strong>diversi episodi preoccupanti</strong></a> scaturiti dall&apos;uso (più o meno improprio) del nuovo Bing alimentato da ChatGPT, per fortuna in gran parte risolti tempestivamente da Microsoft. Molte delle correzioni apportate riguardavano il modo in cui le persone interagivano con l&apos;intelligenza artificiale di Bing, il "jailbreak" del bot, l&apos;ottenimento di risposte imprecise e il modo in cui il bot, in generale, andava fuori di testa quando si confrontava con la sua stessa esistenza. </p><p>Ci sono stati persino degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-utilizzato-dagli-hacker-per-scrivere-i-malware">hacker che hanno usato il chatbot per scrivere dei malware</a>.</p><p>Probabilmente, i primi anni dei chatbot AI saranno segnati da numerosi errori di questo tipo (e correzioni affrettate), poiché la tecnologia alimentata dall&apos;intelligenza artificiale è imprevedibile e a volte divisiva. Basti pensare che gli stessi dipendenti di Google non sono molto entusiasti del chatbot dell&apos;azienda, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apprendista-bardo-e-lalternativa-a-chatgpt-targata-google">Google Bard</a>.</p><p>Per questo motivo riteniamo preoccupante che i giganti dei social media stiano pensando di accodarsi al boom dell&apos;intelligenza artificiale introducendo su delle piattaforme notoriamente frequentate da un pubblico eterogeneo dei <strong>chatbot "incompleti"</strong>, non ancora in grado di gestire al meglio le interazioni.</p><p>Twitter sta pensando di implementare l&apos;intelligenza artificiale nella piattaforma sviluppando un&apos;alternativa a ChatGPT. Alla fine dello scorso anno, il CEO di Twitter <strong>Elon Musk ha criticato OpenAI</strong> - gli sviluppatori di ChatGPT - per aver messo in atto delle misure di salvaguardia che avrebbero impedito al chatbot di produrre risposte offensive per gli utenti.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1603836383885332480"><p lang="en" dir="ltr">The danger of training AI to be woke – in other words, lie – is deadly<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1603836383885332480">December 16, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il bot che secondo Musk è stato addestrato alla cultura "woke" ripeteva insulti razziali, proponeva ideologie sessiste e redigeva altri contenuti offensivi verso categorie specifiche. Musk ha definito le misure di salvaguardia di ChatGPT come "addestramento dell&apos;intelligenza artificiale alla mentalità woke", il che, sebbene sia una cosa bizzarra da dire, ci da un&apos;idea di come potrebbe essere il chatbot firmato Musk.</p><p>Il CEO di Twitter ha reclutato <strong>Igor Babuschkin</strong>, un ricercatore specializzato in modelli di apprendimento automatico che ha recentemente lasciato l&apos;unità DeepMind AI di Google. </p><p>Non abbiamo idea di come si possa integrare un chatbot AI su una piattaforma come Twitter, ma i precedenti commenti di Musk non fanno ben sperare.</p><h2 id="facebook-si-xe8-unito-alla-chat-xa0">Facebook si è unito alla chat </h2><p>Twitter non è l&apos;unica piattaforma social a puntare sull&apos;intelligenza artificiale. </p><p>L&apos;AD di <strong>Meta</strong>, Mark Zuckerberg, ha pubblicato un <a href="https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0vvSykpAEXpHHaKKyWMZ423TCq3qQDKtLu7m4XiRfUEYRrxzwpdewh3yYepnc1Bsrl&id=4&mibextid=qC1gEa&_rdr" target="_blank">post</a> nel quale annuncia l&apos;istituzione di un nuovo gruppo presso Meta (la società madre di Facebook) che si occuperà di "AI generativa" per potenziare i suoi prodotti. </p><p>L&apos;attenzione verrà posta sulla creazione di strumenti propri basati sull&apos;IA nel breve termine (probabilmente simili ai modelli di Microsoft e Google) e, nel lungo termine, sull<strong>&apos;integrazione dell&apos;AI su Whatsapp, Facebook Messenger e Instagram</strong>. </p><p>Insomma, brutte notizie per chi non si fida dei chatbot.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1073px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:46.97%;"><img id="uYp46upRunskuzYEF4vuam" name="Capture.JPG" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uYp46upRunskuzYEF4vuam-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1073" height="504" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uYp46upRunskuzYEF4vuam-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: META)</span></figcaption></figure><p>L&apos;annuncio di Zuckerberg è un po&apos; vago, ma alcuni degli esempi che ha fornito includono f<strong>iltri creativi e formati pubblicitari </strong>su <strong>Instagram </strong>e <strong>funzioni di testo migliorate per Whatsapp e Messenger</strong>. Zuckerberg ammette che c&apos;è molto "lavoro di base da fare" prima che queste funzioni vengano lanciate, il che ci fa sperare che siano più ponderate delle precedenti.</p><p>Da parte nostra, ci auguriamo che il CEO di Meta ponderi con attenzione il modo in cui introdurrà il chatbot sulle piattaforme social gestite dall&apos;azienda. Stiamo parlando di milioni di utenti in tutto il mondo ai quali potrebbe essere data in pasto un chatbot incompleto e potenzialmente pericoloso. </p><p><strong>ChatGPT</strong>, nonostante il monitoraggio continuo di Microsoft e le costanti segnalazioni degli insider, <strong>è ancora incline ad utilizzare un linguaggio carico d&apos;odio</strong> se viene sollecitato a farlo. L&apos;idea che la retorica "anti-woke" di Musk si infiltri in qualcosa di così complesso e imprevedibile come la tecnologia AI non fa altro che creare preoccupazione tra gli utenti che stanno seguendo l&apos;evoluzione dei chatbot AI.</p><p>Sembra che nella folle corsa a fare le cose in fretta e a farle meglio degli altri, le aziende non abbiano considerato come la tecnologia AI si diffonderà anche tra utenti meno informati, meno abili nel controllarla o, ancora peggio, intenzionati ad usarla per scopi "poco nobili".</p><p>In generale, pur non volendo fare un processo alle intenzioni, c&apos;è grande preoccupazione sui possibili usi di una tecnologia che potrebbe dare tanto al genere umano ma, nelle mani sbagliate, rischia al contempo di diventare una lama a doppio taglio.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ A breve l'intelligenza artificiale potrebbe essere implementata su tutte le piattaforme, ma non è per forza un bene. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">9abwHatBUWmrzYRFRcPWgP</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Muskaan Saxena ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[NurPhoto via Getty Images]]></media:credit>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>L&apos;esplosione di popolarità del chatbot AI <strong>ChatGPT</strong> rappresenta un punto di svolta importante nella storia delle intelligenze artificiali.</p><p>Basti pensare che questo settore, fino a poco fa riservato a una certa nicchia di utenti, è diventato rapidamente noto al grande pubblico e un gran numero di aziende stanno facendo letteralmente a gara per inserirlo nelle loro piattaforme il più rapidamente possibile. </p><p>Tra le più importanti cis sono <strong>Meta (Facebook, Instagram) </strong>e <strong>Twitter, </strong>entrambe fortemente intenzionate a implementare un chatbot AI all&apos;interno dei loro social.</p><p>Finora abbiamo assistito a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/bing-primi-strafalcioni-per-la-versione-integrata-di-chatgpt"><strong>diversi episodi preoccupanti</strong></a> scaturiti dall&apos;uso (più o meno improprio) del nuovo Bing alimentato da ChatGPT, per fortuna in gran parte risolti tempestivamente da Microsoft. Molte delle correzioni apportate riguardavano il modo in cui le persone interagivano con l&apos;intelligenza artificiale di Bing, il "jailbreak" del bot, l&apos;ottenimento di risposte imprecise e il modo in cui il bot, in generale, andava fuori di testa quando si confrontava con la sua stessa esistenza. </p><p>Ci sono stati persino degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-utilizzato-dagli-hacker-per-scrivere-i-malware">hacker che hanno usato il chatbot per scrivere dei malware</a>.</p><p>Probabilmente, i primi anni dei chatbot AI saranno segnati da numerosi errori di questo tipo (e correzioni affrettate), poiché la tecnologia alimentata dall&apos;intelligenza artificiale è imprevedibile e a volte divisiva. Basti pensare che gli stessi dipendenti di Google non sono molto entusiasti del chatbot dell&apos;azienda, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apprendista-bardo-e-lalternativa-a-chatgpt-targata-google">Google Bard</a>.</p><p>Per questo motivo riteniamo preoccupante che i giganti dei social media stiano pensando di accodarsi al boom dell&apos;intelligenza artificiale introducendo su delle piattaforme notoriamente frequentate da un pubblico eterogeneo dei <strong>chatbot "incompleti"</strong>, non ancora in grado di gestire al meglio le interazioni.</p><p>Twitter sta pensando di implementare l&apos;intelligenza artificiale nella piattaforma sviluppando un&apos;alternativa a ChatGPT. Alla fine dello scorso anno, il CEO di Twitter <strong>Elon Musk ha criticato OpenAI</strong> - gli sviluppatori di ChatGPT - per aver messo in atto delle misure di salvaguardia che avrebbero impedito al chatbot di produrre risposte offensive per gli utenti.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1603836383885332480"><p lang="en" dir="ltr">The danger of training AI to be woke – in other words, lie – is deadly<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1603836383885332480">December 16, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il bot che secondo Musk è stato addestrato alla cultura "woke" ripeteva insulti razziali, proponeva ideologie sessiste e redigeva altri contenuti offensivi verso categorie specifiche. Musk ha definito le misure di salvaguardia di ChatGPT come "addestramento dell&apos;intelligenza artificiale alla mentalità woke", il che, sebbene sia una cosa bizzarra da dire, ci da un&apos;idea di come potrebbe essere il chatbot firmato Musk.</p><p>Il CEO di Twitter ha reclutato <strong>Igor Babuschkin</strong>, un ricercatore specializzato in modelli di apprendimento automatico che ha recentemente lasciato l&apos;unità DeepMind AI di Google. </p><p>Non abbiamo idea di come si possa integrare un chatbot AI su una piattaforma come Twitter, ma i precedenti commenti di Musk non fanno ben sperare.</p><h2 id="facebook-si-xe8-unito-alla-chat-xa0">Facebook si è unito alla chat </h2><p>Twitter non è l&apos;unica piattaforma social a puntare sull&apos;intelligenza artificiale. </p><p>L&apos;AD di <strong>Meta</strong>, Mark Zuckerberg, ha pubblicato un <a href="https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0vvSykpAEXpHHaKKyWMZ423TCq3qQDKtLu7m4XiRfUEYRrxzwpdewh3yYepnc1Bsrl&id=4&mibextid=qC1gEa&_rdr" target="_blank">post</a> nel quale annuncia l&apos;istituzione di un nuovo gruppo presso Meta (la società madre di Facebook) che si occuperà di "AI generativa" per potenziare i suoi prodotti. </p><p>L&apos;attenzione verrà posta sulla creazione di strumenti propri basati sull&apos;IA nel breve termine (probabilmente simili ai modelli di Microsoft e Google) e, nel lungo termine, sull<strong>&apos;integrazione dell&apos;AI su Whatsapp, Facebook Messenger e Instagram</strong>. </p><p>Insomma, brutte notizie per chi non si fida dei chatbot.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1073px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:46.97%;"><img id="uYp46upRunskuzYEF4vuam" name="Capture.JPG" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uYp46upRunskuzYEF4vuam-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1073" height="504" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uYp46upRunskuzYEF4vuam-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: META)</span></figcaption></figure><p>L&apos;annuncio di Zuckerberg è un po&apos; vago, ma alcuni degli esempi che ha fornito includono f<strong>iltri creativi e formati pubblicitari </strong>su <strong>Instagram </strong>e <strong>funzioni di testo migliorate per Whatsapp e Messenger</strong>. Zuckerberg ammette che c&apos;è molto "lavoro di base da fare" prima che queste funzioni vengano lanciate, il che ci fa sperare che siano più ponderate delle precedenti.</p><p>Da parte nostra, ci auguriamo che il CEO di Meta ponderi con attenzione il modo in cui introdurrà il chatbot sulle piattaforme social gestite dall&apos;azienda. Stiamo parlando di milioni di utenti in tutto il mondo ai quali potrebbe essere data in pasto un chatbot incompleto e potenzialmente pericoloso. </p><p><strong>ChatGPT</strong>, nonostante il monitoraggio continuo di Microsoft e le costanti segnalazioni degli insider, <strong>è ancora incline ad utilizzare un linguaggio carico d&apos;odio</strong> se viene sollecitato a farlo. L&apos;idea che la retorica "anti-woke" di Musk si infiltri in qualcosa di così complesso e imprevedibile come la tecnologia AI non fa altro che creare preoccupazione tra gli utenti che stanno seguendo l&apos;evoluzione dei chatbot AI.</p><p>Sembra che nella folle corsa a fare le cose in fretta e a farle meglio degli altri, le aziende non abbiano considerato come la tecnologia AI si diffonderà anche tra utenti meno informati, meno abili nel controllarla o, ancora peggio, intenzionati ad usarla per scopi "poco nobili".</p><p>In generale, pur non volendo fare un processo alle intenzioni, c&apos;è grande preoccupazione sui possibili usi di una tecnologia che potrebbe dare tanto al genere umano ma, nelle mani sbagliate, rischia al contempo di diventare una lama a doppio taglio.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Facebook e Instagram come Twitter: arriva la spunta blu a pagamento ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A quanto pare l’idea di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sta-bannando-i-suoi-nemici-da-twitter-le-chat-interne-lo-dimostrano">Elon Musk</a> di proporre una tariffa per avere la “<strong>spunta blu</strong>” su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-ha-ufficialmente-bannato-tutte-le-app-di-terze-parti">Twitter</a>, nonostante le molte lamentele, a qualcuno è piaciuta e forse anche troppo. </p><p>Si tratta di <strong>Mark Zuckerberg</strong>, CEO di Meta e mente dietro a <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong>, che sta iniziando ad introdurre lo stesso sistema nelle due piattaforme al prezzo di 11,99 dollari per la versione web e 14,99 dollari per la versione mobile, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet">tablet</a> che sia.</p><p>A spiegare gli effetti dell’account verificato è lo stesso Zuckerberg che sottolinea come la spunta blu darà <strong>più visibilità</strong> agli account, <strong>priorità nel ricevere assistenza</strong> e altri vantaggi. Al momento, la nuova funzione è stata introdotto in Australia e Nuova Zelanda, ma presto verrà estesa ad altri Paesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="V9zDeZTReyq47FzqtkjFXF" name="iphone social apps.jpg" alt="Facebook, Instagram e Twitter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V9zDeZTReyq47FzqtkjFXF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: dole777 / Unsplash)</span></figcaption></figure><p>La differenza principale, rispetto al progetto di Musk, si riscontra nel modo in cui il nuovo processo di verifica si integrerà o meno con gli account che hanno già la spunta blu. Nel caso di Meta, <strong>un profilo già verificato con il metodo vecchio</strong> non dovrà sottoporsi nuovamente alla validazione. Per il resto, la verifica del proprio account è soggetta ad alcuni requisiti: è necessario <strong>aver compiuto i 18 anni di età</strong> e inviare una <strong>copia della propria carta di identità</strong> che corrisponda al nome e alla foto che si hanno su Facebook o Instagram.</p><p>Infine, i profili che si iscrivono al servizio otterranno adesivi esclusivi per le Storie e i Reel e riceveranno anche 100 stelle gratuite al mese, ovvero la moneta digitale che si può usare per premiare i <strong>content creator</strong> su Facebook. Meta fa notare che le aziende non possono ancora richiedere il badge <strong>Meta Verified</strong> e che non è possibile cambiare il nome del profilo, il nome utente, la data di nascita o la foto del profilo senza dover ripetere il processo di verifica.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/2/19/23606268/meta-instagram-facebook-test-paid-verification">The Verge</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/facebook-e-instagram-come-twitter-arriva-la-spunta-blu-a-pagamento</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Facebook e Instagram potrebbero introdurre un badge simile a quello di Twitter ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">At4XB3eo2WFkHyhsjGfsA</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Mark Zuckerberg]]></media:title>
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                                <p>A quanto pare l’idea di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sta-bannando-i-suoi-nemici-da-twitter-le-chat-interne-lo-dimostrano">Elon Musk</a> di proporre una tariffa per avere la “<strong>spunta blu</strong>” su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-ha-ufficialmente-bannato-tutte-le-app-di-terze-parti">Twitter</a>, nonostante le molte lamentele, a qualcuno è piaciuta e forse anche troppo. </p><p>Si tratta di <strong>Mark Zuckerberg</strong>, CEO di Meta e mente dietro a <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong>, che sta iniziando ad introdurre lo stesso sistema nelle due piattaforme al prezzo di 11,99 dollari per la versione web e 14,99 dollari per la versione mobile, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet">tablet</a> che sia.</p><p>A spiegare gli effetti dell’account verificato è lo stesso Zuckerberg che sottolinea come la spunta blu darà <strong>più visibilità</strong> agli account, <strong>priorità nel ricevere assistenza</strong> e altri vantaggi. Al momento, la nuova funzione è stata introdotto in Australia e Nuova Zelanda, ma presto verrà estesa ad altri Paesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="V9zDeZTReyq47FzqtkjFXF" name="iphone social apps.jpg" alt="Facebook, Instagram e Twitter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V9zDeZTReyq47FzqtkjFXF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: dole777 / Unsplash)</span></figcaption></figure><p>La differenza principale, rispetto al progetto di Musk, si riscontra nel modo in cui il nuovo processo di verifica si integrerà o meno con gli account che hanno già la spunta blu. Nel caso di Meta, <strong>un profilo già verificato con il metodo vecchio</strong> non dovrà sottoporsi nuovamente alla validazione. Per il resto, la verifica del proprio account è soggetta ad alcuni requisiti: è necessario <strong>aver compiuto i 18 anni di età</strong> e inviare una <strong>copia della propria carta di identità</strong> che corrisponda al nome e alla foto che si hanno su Facebook o Instagram.</p><p>Infine, i profili che si iscrivono al servizio otterranno adesivi esclusivi per le Storie e i Reel e riceveranno anche 100 stelle gratuite al mese, ovvero la moneta digitale che si può usare per premiare i <strong>content creator</strong> su Facebook. Meta fa notare che le aziende non possono ancora richiedere il badge <strong>Meta Verified</strong> e che non è possibile cambiare il nome del profilo, il nome utente, la data di nascita o la foto del profilo senza dover ripetere il processo di verifica.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/2/19/23606268/meta-instagram-facebook-test-paid-verification">The Verge</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk sta bannando i suoi nemici da Twitter, le chat interne lo dimostrano ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo l’iniziale rumore scatenato dalle manovre di <strong>Elon Musk</strong> come nuovo CEO di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-ha-ufficialmente-bannato-tutte-le-app-di-terze-parti">Twitter</a>, che spesso ne hanno evidenziato la doppia natura ponendo in contrasto il suo intento di garantire <strong>libertà di parola</strong> a tutti con le azioni pratiche di <strong>sospensione degli account</strong> dei suoi oppositori, la discussione intorno alla nuova gestione del noto social sembrava essersi spenta.</p><p>Ora, in seguito ad un <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-01-27/elon-musk-s-twitter-trust-safety-head-ella-irwin-breaks-rules-for-him?leadSource=uverify%20wall">report di <strong>Bloomberg</strong></a>, il tema torna in primo piano. La nuova responsabile del reparto Trust and Safety di Twitter nominata dallo stesso Musk, Ellen Irwin, ha avuto innanzitutto il compito di occuparsi dei profili non graditi, primo tra tutti <strong>@ElonJet</strong>, uno sviluppatore diventato celebre per aver creato dei bot in grado di tracciare le rotte dei jet privati, tra qui quello del CEO. Successivamente è stato bannato anche l’account personale dello sviluppatore, il quale risponde al nome di <strong>Jack Sweeney</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XaMjm7MZNNbvoKLanPH7UC" name="Musk-and-Twitter.png" alt="Elon Musk" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XaMjm7MZNNbvoKLanPH7UC-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Il motivo per cui le dita sono tutte puntate verso il magnate risiede nelle fonti utilizzate da Bloomberg per elaborare il suo report che derivano tutte da <strong>comunicazioni interne</strong> a Twitter. Nel caso specifico di Sweeney, il suo ban è stato accompagnato da una nota: “Sospensione: richiesta diretta da parte di Elon Musk”.</p><p>Viene quindi spontaneo collegare queste ultime decisioni alla rimozione subita da alcuni account di <strong>giornalisti oppositori di Musk</strong>, anche se in questo caso siamo di fronte ad una situazione diversa e, forse, tracciare le rotte dei voli privati è stato un passo più lungo della gamba.</p><p>Twitter è in un periodo di confusione, frutto dell’enorme sconvolgimento portato dall’imprenditore che, tra le molte cose fatte, ha anche ridotto il numero di lavoratori che si occupavano della <strong>moderazione dei contenuti</strong>.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://futurism.com/elon-musk-twitter-leaked-messages-twitter">Futurism</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sta-bannando-i-suoi-nemici-da-twitter-le-chat-interne-lo-dimostrano</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Alcune chat interne svelano come alcuni ban siano stati decisi direttamente da Elon Musk. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">KoJg79yNLDRyipu2A3nToN</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Twitter e Elon Musk]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Twitter e Elon Musk]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Twitter e Elon Musk]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Dopo l’iniziale rumore scatenato dalle manovre di <strong>Elon Musk</strong> come nuovo CEO di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-ha-ufficialmente-bannato-tutte-le-app-di-terze-parti">Twitter</a>, che spesso ne hanno evidenziato la doppia natura ponendo in contrasto il suo intento di garantire <strong>libertà di parola</strong> a tutti con le azioni pratiche di <strong>sospensione degli account</strong> dei suoi oppositori, la discussione intorno alla nuova gestione del noto social sembrava essersi spenta.</p><p>Ora, in seguito ad un <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-01-27/elon-musk-s-twitter-trust-safety-head-ella-irwin-breaks-rules-for-him?leadSource=uverify%20wall">report di <strong>Bloomberg</strong></a>, il tema torna in primo piano. La nuova responsabile del reparto Trust and Safety di Twitter nominata dallo stesso Musk, Ellen Irwin, ha avuto innanzitutto il compito di occuparsi dei profili non graditi, primo tra tutti <strong>@ElonJet</strong>, uno sviluppatore diventato celebre per aver creato dei bot in grado di tracciare le rotte dei jet privati, tra qui quello del CEO. Successivamente è stato bannato anche l’account personale dello sviluppatore, il quale risponde al nome di <strong>Jack Sweeney</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XaMjm7MZNNbvoKLanPH7UC" name="Musk-and-Twitter.png" alt="Elon Musk" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XaMjm7MZNNbvoKLanPH7UC-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Il motivo per cui le dita sono tutte puntate verso il magnate risiede nelle fonti utilizzate da Bloomberg per elaborare il suo report che derivano tutte da <strong>comunicazioni interne</strong> a Twitter. Nel caso specifico di Sweeney, il suo ban è stato accompagnato da una nota: “Sospensione: richiesta diretta da parte di Elon Musk”.</p><p>Viene quindi spontaneo collegare queste ultime decisioni alla rimozione subita da alcuni account di <strong>giornalisti oppositori di Musk</strong>, anche se in questo caso siamo di fronte ad una situazione diversa e, forse, tracciare le rotte dei voli privati è stato un passo più lungo della gamba.</p><p>Twitter è in un periodo di confusione, frutto dell’enorme sconvolgimento portato dall’imprenditore che, tra le molte cose fatte, ha anche ridotto il numero di lavoratori che si occupavano della <strong>moderazione dei contenuti</strong>.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://futurism.com/elon-musk-twitter-leaked-messages-twitter">Futurism</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Twitter ha ufficialmente bannato tutte le app di terze parti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Twitter ha ufficialmente <strong>escluso tutte le app di terze parti</strong> , ovvero tutti i client basati sulla sua piattaforma. Si tratta dell&apos;ennesima mossa controversa di Elon Musk, divenuto proprietario di Twitter alla fine del 2022.</p><p>Parliamo di app molto popolari, come <em>Twitteriffic</em>, <em>Tweetbot </em>e<em> Fenix</em>, sviluppate per consentire agli utenti di visualizzare "tweet" o post di micro-blog sul sito Web di Twitter in tempo reale e di pubblicare i propri. I client esterni presenti su Twitter sono andati offline all&apos;inizio di gennaio, vanificando anni di lavoro e lasciando a piedi migliaia di utenti che li utilizzavano.</p><p>La decisione è stata <strong>ufficializzata con un Tweet piuttosto vago</strong>, nel quale si affermava semplicemente che <em>"Twitter sta rafforzando le regole che riguardano le API e che alcune di esse potrebbero smettere di funzionare."</em></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/TwitterDev/status/1615405842735714304"><p lang="en" dir="ltr">Twitter is enforcing its long-standing API rules. That may result in some apps not working.<a href="https://twitter.com/TwitterDev/status/1615405842735714304">January 17, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Lo scorso giovedì, a due giorni dal primo tweet, l&apos;azienda ha aggiornato il suo contratto per gli sviluppatori specificando che<strong> i creatori di app non sono più autorizzati a creare i propri client</strong>.</p><p>La nuova clausola vieta <em>"l&apos;uso o l&apos;accesso al Materiale concesso in licenza per creare o tentare di creare un servizio o un prodotto sostitutivo o simile alle Applicazioni Twitter"</em> e rappresenta l&apos;unica modifica sostanziale al documento. </p><p>Questo conferma ciò che i produttori di molti popolari client Twitter hanno sospettato negli ultimi giorni. ovvero che <strong>i servizi Twitter di terze parti non sono più i benvenuti</strong>.</p><h2 id="twitter-sbatte-la-porta-in-faccia-agli-sviluppatori">Twitter sbatte la porta in faccia agli sviluppatori</h2><p>Negli ultimi anni, client come <strong>Tweetbot</strong> e <strong>Fenix</strong> hanno avuto un grande seguito in quanto, oltre ad escludere le pubblicità, <strong>fornivano dei servizi extra assenti sulla piattaforma</strong>. Nel 2021, Twitter ha modificato le sue politiche per gli sviluppatori rimuovendo una sezione che scoraggiava - ma non proibiva - ai creatori di app di "replicare" il suo client.</p><p>La modifica faceva parte di un piano più ampio, mirato a migliorare il suo rapporto con gli sviluppatori, compresi i creatori di client di terze parti.</p><p>Del resto, questo "canale di comunicazione" non rientra nei piani della nuova dirigenza, poiché <strong>i creatori delle app rimosse non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione</strong> da parte di Twitter.</p><p>Gli ideatori delle app non l&apos;hanno certo presa bene, e alcuni di loro come Matteo Villadi Fenix e Sean Heber di Twitterrific hanno espresso la loro delusione:</p><p><em>"Non è del tutto inaspettato, ma la mancanza di comunicazione è un po&apos; offensiva"</em></p><p>Villa ha già ritirato la versione Android di Fenix dal Play Store, ma nota che la versione iOS della sua applicazione ha ancora accesso alle API, almeno per ora. <em>"Mi ritrovo con un&apos;app che funziona bene su iOS e che la gente continua ad acquistare, ma mi chiedo se non sia il caso di ritirare anche quella"</em>.</p><p>Sean Heber di Twitterrific ha scritto un post sul suo blog affermando che, dopo 16 anni di onorato servizio, l&apos;app è stata dismessa: <em>"Siamo spiacenti di comunicare che l&apos;improvvisa e indegna scomparsa dell&apos;app è dovuta a un cambiamento di politica non annunciato e non documentato da parte di un Twitter sempre più capriccioso, un Twitter che non riconosciamo più come affidabile e con cui non vogliamo più lavorare".</em></p><p>Il divorzio con gli sviluppatori di applicazioni di terze parti sembra quindi definitivo.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/twitter-new-developer-terms-ban-third-party-clients-211247096.html?guccounter=1">Engadget</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-ha-ufficialmente-bannato-tutte-le-app-di-terze-parti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Twitter ha ufficialmente escluso tutte le app di terze parti presenti sulla sua piattaforma. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Daryl Baxter ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Twitter ha ufficialmente <strong>escluso tutte le app di terze parti</strong> , ovvero tutti i client basati sulla sua piattaforma. Si tratta dell&apos;ennesima mossa controversa di Elon Musk, divenuto proprietario di Twitter alla fine del 2022.</p><p>Parliamo di app molto popolari, come <em>Twitteriffic</em>, <em>Tweetbot </em>e<em> Fenix</em>, sviluppate per consentire agli utenti di visualizzare "tweet" o post di micro-blog sul sito Web di Twitter in tempo reale e di pubblicare i propri. I client esterni presenti su Twitter sono andati offline all&apos;inizio di gennaio, vanificando anni di lavoro e lasciando a piedi migliaia di utenti che li utilizzavano.</p><p>La decisione è stata <strong>ufficializzata con un Tweet piuttosto vago</strong>, nel quale si affermava semplicemente che <em>"Twitter sta rafforzando le regole che riguardano le API e che alcune di esse potrebbero smettere di funzionare."</em></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/TwitterDev/status/1615405842735714304"><p lang="en" dir="ltr">Twitter is enforcing its long-standing API rules. That may result in some apps not working.<a href="https://twitter.com/TwitterDev/status/1615405842735714304">January 17, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Lo scorso giovedì, a due giorni dal primo tweet, l&apos;azienda ha aggiornato il suo contratto per gli sviluppatori specificando che<strong> i creatori di app non sono più autorizzati a creare i propri client</strong>.</p><p>La nuova clausola vieta <em>"l&apos;uso o l&apos;accesso al Materiale concesso in licenza per creare o tentare di creare un servizio o un prodotto sostitutivo o simile alle Applicazioni Twitter"</em> e rappresenta l&apos;unica modifica sostanziale al documento. </p><p>Questo conferma ciò che i produttori di molti popolari client Twitter hanno sospettato negli ultimi giorni. ovvero che <strong>i servizi Twitter di terze parti non sono più i benvenuti</strong>.</p><h2 id="twitter-sbatte-la-porta-in-faccia-agli-sviluppatori">Twitter sbatte la porta in faccia agli sviluppatori</h2><p>Negli ultimi anni, client come <strong>Tweetbot</strong> e <strong>Fenix</strong> hanno avuto un grande seguito in quanto, oltre ad escludere le pubblicità, <strong>fornivano dei servizi extra assenti sulla piattaforma</strong>. Nel 2021, Twitter ha modificato le sue politiche per gli sviluppatori rimuovendo una sezione che scoraggiava - ma non proibiva - ai creatori di app di "replicare" il suo client.</p><p>La modifica faceva parte di un piano più ampio, mirato a migliorare il suo rapporto con gli sviluppatori, compresi i creatori di client di terze parti.</p><p>Del resto, questo "canale di comunicazione" non rientra nei piani della nuova dirigenza, poiché <strong>i creatori delle app rimosse non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione</strong> da parte di Twitter.</p><p>Gli ideatori delle app non l&apos;hanno certo presa bene, e alcuni di loro come Matteo Villadi Fenix e Sean Heber di Twitterrific hanno espresso la loro delusione:</p><p><em>"Non è del tutto inaspettato, ma la mancanza di comunicazione è un po&apos; offensiva"</em></p><p>Villa ha già ritirato la versione Android di Fenix dal Play Store, ma nota che la versione iOS della sua applicazione ha ancora accesso alle API, almeno per ora. <em>"Mi ritrovo con un&apos;app che funziona bene su iOS e che la gente continua ad acquistare, ma mi chiedo se non sia il caso di ritirare anche quella"</em>.</p><p>Sean Heber di Twitterrific ha scritto un post sul suo blog affermando che, dopo 16 anni di onorato servizio, l&apos;app è stata dismessa: <em>"Siamo spiacenti di comunicare che l&apos;improvvisa e indegna scomparsa dell&apos;app è dovuta a un cambiamento di politica non annunciato e non documentato da parte di un Twitter sempre più capriccioso, un Twitter che non riconosciamo più come affidabile e con cui non vogliamo più lavorare".</em></p><p>Il divorzio con gli sviluppatori di applicazioni di terze parti sembra quindi definitivo.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/twitter-new-developer-terms-ban-third-party-clients-211247096.html?guccounter=1">Engadget</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tecnologia  2023, 9 previsioni un po' folli ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Più si lavora nel mondo della tecnologia, più si ha la percezione di come potrebbero andare le cose. È come se si avesse l&apos;orecchio sulle rotaie, in ascolto del treno in arrivo. Nessuno riesce a vederlo ma in qualche modo sai che sta arrivando. </p><p>Il treno in arrivo, in questo caso, sono alcune novità molto interessanti, divertenti, curiose o magari spaventose, tutte nell&apos;ambito del mondo hi-tech. Nove previsioni che secondo noi potrebbero plasmare il futuro prossimo, e che sicuramente sono materiale fantastico per una chiacchierata con gli amici in questi giorni di festa. </p><h2 id="la-tv-in-streaming-si-impacchetta">La TV in streaming si impacchetta</h2><p>Prima della fine del prossimo anno, i consumatori prenderanno seriamente in considerazione una serie di <strong>pacchetti di piattaforme streaming</strong>, che assomiglieranno sempre più alle offerte via cavo che tutti hanno cercato di scartare per anni. Con decine di servizi di streaming disponibili e l&apos;incertezza del panorama economico sia per i servizi (diminuzione degli abbonati) sia per l&apos;industria dell&apos;intrattenimento in generale, i servizi di streaming più piccoli potrebbero cercare il porto sicuro dei bundle o addirittura del consolidamento.</p><p><a href="https://www.fiercevideo.com/video/apple-could-buy-netflix-but-it-would-cost-189b-analyst-says">Apple potrebbe acquistare Netflix nel 2023</a>? Probabilmente potrebbe permetterselo, ma Disney, che possiede già Hulu e Disney+, è un candidato più probabile. L&apos;interesse di Netflix per una vendita potrebbe dipendere, in parte, dal successo del nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-abbonamento-con-pubblicita-prezzi-e-dettagli-in-italia">abbonamento con pubblicità</a>. Finora è stata un po&apos; un fallimento, ma l&apos;anno prossimo le cose potrebbero cambiare. Se così non fosse e Netflix attraversasse un altro ciclo di instabilità nel numero di abbonati, potrebbe cercare di concludere un accordo.</p><p>Come minimo, vedremo più network televisivi offrire pacchetti che includono le varie piattaforme di streaming, proprio come hanno fatto per decenni con i pacchetti via cavo. Insomma, tutti i cambiamenti degli ultimi anni finiscono per confluire in un modello vecchio. </p><h2 id="auto-elettriche-alla-svolta">Auto elettriche alla svolta</h2><p>L&apos;intera industria automobilistica sta cercando di passare dai motori a combustione a quelli elettrici e nel 2023 dovremmo vedere nuove berline e auto di tutti i principali produttori. La crescita dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è rimasta molto indietro rispetto all&apos;Europa e alla Cina, ma l&apos;introduzione dei pick-up elettrici di GM  e Ford  potrebbe cambiare le cose.</p><p>Per ironia della sorte, i veicoli elettrici che dovrebbero aiutarci a contrastare il cambiamento climatico producendo zero emissioni nocive per l&apos;atmosfera potrebbero essere più <strong>vulnerabili agli eventi meteorologici</strong> provocati dal cambiamento climatico. L&apos;uragano Ian ha prodotto inondazioni di acqua salata che hanno danneggiato le gigantesche batterie agli ioni di litio dei veicoli elettrici e li hanno resi inclini a prendere fuoco .</p><p>È un problema che Tesla, probabilmente il principale produttore di auto elettriche al mondo, potrebbe voler affrontare nel 2023. Ma questo marchio <strong>sta ora vacillando,</strong> con ingenti perdite azionarie e un amministratore delegato che sembra più interessato a scombussolare Twitter. Elon Musk dovrà concentrarsi nuovamente su Tesla nel 2023 per salvarla e aiutare l&apos;intero mercato dei veicoli elettrici a progredire.</p><h2 id="addio-cavi">Addio cavi</h2><p>Si può scommettere che vedremo i primi <strong>smartphone senza porte</strong> e senza fili nel 2023. Apple ha già rimosso lo slot fisico per la SIM per i telefoni iPhone 14 (negli Stati Uniti) e molti ritengono che potrebbe passare rapidamente dalla porta Lightning alla porta USB-C, fino a non avere alcuna porta di ricarica. È possibile che una variante dell&apos;iPhone 15, forse il vociferato Ultra, venga distribuita in alcuni mercati senza porta di ricarica e che si ricarichi invece tramite un caricatore MagSafe incluso.</p><p>Apple, tuttavia, potrebbe non essere pronta a fare il salto di qualità. Sicuramente uno o due piccoli produttori Android potrebbero provare un telefono senza porta prima della fine del 2023, se non altro per testare le acque.</p><p>Affinché il futuro wireless si realizzi, però, abbiamo bisogno di capacità di ricarica wireless più veloci. Al momento la ricarica wireless "veloce" richiede ancora un paio d&apos;ora o più per caricare completamente un telefono. Non è un&apos;eternità, ma è ancora un tempo troppo lungo. </p><h2 id="la-domotica-diventa-intelligente">La domotica diventa intelligente</h2><p>Ci stiamo riempiendo la casa di dispositivi intelligenti, ma di intelligenza ce n&apos;è ancora poca. L&apos;avvento del protocollo Matter, nel 2023, potrebbe per questo essere una delle cose più importanti per la nostra vita quotidiana. La maggior parte di noi potrebbe non capire subito perché è importante, ma se le cose vanno come sperato, gli effetti saranno davvero notevoli. </p><p>Sì perché mano a mano che compriamo gadget compatibili con Matter, potremmo  scoprire che - incredibile ma vero - sono davvero compatibili tra loro, e davvero si può usare un solo assistente vocale per comandarli tutti. Questo, ovviamente, sarà un trionfo per Matter e per tutti i suoi partner, anche se Matter resterà un nome sconosciuto alla maggior parte dei consumatori. </p><p>L&apos;unica cosa che potrebbe rallentare l&apos;adozione e l&apos;utilità di Matter è che non ci siano abbastanza aziende che supportino anche Thread, la tecnologia di rete mesh a basso consumo che è stata sposata con Matter per connessioni più rapide e semplici alla casa intelligente. Al momento, molti produttori supportano l&apos;uno (Matter) ma non l&apos;altro (Thread).</p><h2 id="fine-pi-xf9-o-meno-dei-social-media">Fine (più o meno) dei social media</h2><p>Il reset dei social media continuerà a nel 2023. Twitter è al centro di un terremoto il cui esito è più che incerto: potrebbe scomparire del tutto o passare di nuovo a un&apos;altra proprietà. Facebook è persa nel metaverso e chissà come ne uscirà; Instagram sta cercando una nuova identità e TikTok lotta contro un governo USA che non si fida.</p><p>Questo lascerà campo libero all&apos;ascesa di nuove piattaforme. </p><p>Mastodon è in vantaggio tra le alternative a Twitter, anche se non è una piattaforma di notizie. Penso che all&apos;orizzonte ci sia qualcosa di nuovo che combina il meglio di ciò che era Twitter, la classica abilità fotografica di Instagram e la sicurezza e la comunità dei primi Facebook. O forse questo è solo un pio desiderio.</p><p>La domanda è: la nostra storia d&apos;amore con i social media sopravviverà al 2023?  Io scommetto di no.</p><h2 id="apple-piegata">Apple piegata</h2><p>Sono quasi certo che vedremo una sorta di iPhone o iPad pieghevole, ma non sono sicuro che verrà lanciato quest&apos;anno. Intendo dire che potremmo vedere un assaggio del dispositivo previsto da Apple alla WWDC 2023.</p><p>Mostrando in anticipo questo dispositivo iOS o iPadOS di nuova generazione, Apple potrebbe dare agli sviluppatori 18 mesi di tempo per progettare nuove app per iPhone e iPad pieghevoli ed eventualmente a doppio schermo.</p><p>Non si tratta di una mossa senza precedenti. Ricordo ancora che Apple ha svelato il Mac Pro cilindrico alla WWDC 2013 e non lo ha spedito per sei mesi. Forse questa mossa di prodotto più radicale richiederà ancora più tempo nel forno di sviluppo.</p><h2 id="la-sostenibilit-xe0-siamo-noi">La sostenibilità siamo noi</h2><p>Una delle storie più importanti del CES 2023 non riguarderà i nuovi gadget che ringiovaniscono il viso, piegano i vestiti o ti fanno entrare nel Metaverso. Si tratterà di sostenibilità, una storia che continuerà per tutto il 2023.</p><p>Si chiama "green washing" ed è un meccanismo perverso per cui le aziende parlano (allo sfinimento) si cose come "carbon neutral", "net zero" e "sostenibilità". Ma poi, stringi stringi, fanno poco e niente. </p><p>Noi, come consumatori, forse però possiamo fare qualcosa per ridurre l&apos;impatto ambientale della nostra vita. Prendere un&apos;auto elettrica, ovviamente, ma anche rivedere la gestione energetica della nostra casa, cambiare alcuni elettrodomestici, stare attenti a non scaldare e non raffreddare troppo, installare pannelli fotovoltaici. Sono molte le piccole cose che ognuno di noi può fare per raggiungere una maggiore efficienza energetica. </p><h2 id="metaverso-in-pausa">Metaverso, in pausa</h2><p>Da un lato, sono entusiasta dei progressi della VR e dell&apos;AR che ho sperimentato con gli ultimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">visori VR</a> Quest di Meta. Il Quest Pro mostra i progressi compiuti nel campo della realtà mista. Ma come molti mi hanno fatto notare, un sistema che non riesce ancora a far interagire gli oggetti virtuali con il mondo reale è tutt&apos;altro che ideale.</p><p>La buona (e la cattiva) notizia per Meta è che <strong>nessuno è interessato al Metaverso</strong>. In altre parole, non c&apos;è alcuna fretta di costruire un mondo immersivo e completo per tutti, a casa, al lavoro e nel tempo libero. Al contrario, Meta passerà il 2023 a perfezionare l&apos;hardware per la realtà mista e il software per la creazione di mondi, mentre la maggior parte delle persone utilizzerà il visore VR principalmente per il gioco o al massimo l&apos;esercizio fisico.</p><p><strong>Il 2023 non sarà l&apos;anno del Metaverso</strong> e forse nemmeno il 2024. Credo che il 2025 sia l&apos;anno in cui, con un hardware molto più piccolo e leggero e un&apos;ottica e una grafica 10 volte migliori, le cose inizieranno finalmente a farsi interessanti.</p><h2 id="ai-applicazioni-pratiche">AI, applicazioni pratiche</h2><p>Qualcuno assumerà il primo reporter AI che non si limiterà a elaborare idee sulla base di suggerimenti, ma invierà domande, otterrà risposte e comporrà storie originali. Un&apos;IA darà le notizie. Nel 2023 ci sarà anche la prima produzione teatrale scritta da un&apos;intelligenza artificiale. Una canzone scritta, composta ed eseguita da un&apos;IA entrerà nella Top 100.</p><p>I principali musei d&apos;arte ospiteranno mostre d&apos;arte dell&apos;IA e alcuni appenderanno l&apos;arte generata dal computer accanto ai maestri. A un certo punto, <strong>nessuno sarà più in grado di distinguere</strong>.</p><p>O forse no ... </p><p>Potrei sbagliarmi su alcune o tutte queste cose, ma scommetto che avrò più ragione dell&apos;intelligenza artificiale di ChatGPT. Quando le ho chiesto quali fossero le principali tendenze tecnologiche del 2023, mi ha parlato di tecnologie già esistenti, come il 5G per gli smartphone. Forse dovrei ripensare a tutta questa storia dell&apos;intelligenza artificiale.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dagli iPad pieghevoli alle intelligenze artificiali, ecco quello che potrebbe succedere nel 2023 ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Più si lavora nel mondo della tecnologia, più si ha la percezione di come potrebbero andare le cose. È come se si avesse l&apos;orecchio sulle rotaie, in ascolto del treno in arrivo. Nessuno riesce a vederlo ma in qualche modo sai che sta arrivando. </p><p>Il treno in arrivo, in questo caso, sono alcune novità molto interessanti, divertenti, curiose o magari spaventose, tutte nell&apos;ambito del mondo hi-tech. Nove previsioni che secondo noi potrebbero plasmare il futuro prossimo, e che sicuramente sono materiale fantastico per una chiacchierata con gli amici in questi giorni di festa. </p><h2 id="la-tv-in-streaming-si-impacchetta">La TV in streaming si impacchetta</h2><p>Prima della fine del prossimo anno, i consumatori prenderanno seriamente in considerazione una serie di <strong>pacchetti di piattaforme streaming</strong>, che assomiglieranno sempre più alle offerte via cavo che tutti hanno cercato di scartare per anni. Con decine di servizi di streaming disponibili e l&apos;incertezza del panorama economico sia per i servizi (diminuzione degli abbonati) sia per l&apos;industria dell&apos;intrattenimento in generale, i servizi di streaming più piccoli potrebbero cercare il porto sicuro dei bundle o addirittura del consolidamento.</p><p><a href="https://www.fiercevideo.com/video/apple-could-buy-netflix-but-it-would-cost-189b-analyst-says">Apple potrebbe acquistare Netflix nel 2023</a>? Probabilmente potrebbe permetterselo, ma Disney, che possiede già Hulu e Disney+, è un candidato più probabile. L&apos;interesse di Netflix per una vendita potrebbe dipendere, in parte, dal successo del nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-abbonamento-con-pubblicita-prezzi-e-dettagli-in-italia">abbonamento con pubblicità</a>. Finora è stata un po&apos; un fallimento, ma l&apos;anno prossimo le cose potrebbero cambiare. Se così non fosse e Netflix attraversasse un altro ciclo di instabilità nel numero di abbonati, potrebbe cercare di concludere un accordo.</p><p>Come minimo, vedremo più network televisivi offrire pacchetti che includono le varie piattaforme di streaming, proprio come hanno fatto per decenni con i pacchetti via cavo. Insomma, tutti i cambiamenti degli ultimi anni finiscono per confluire in un modello vecchio. </p><h2 id="auto-elettriche-alla-svolta">Auto elettriche alla svolta</h2><p>L&apos;intera industria automobilistica sta cercando di passare dai motori a combustione a quelli elettrici e nel 2023 dovremmo vedere nuove berline e auto di tutti i principali produttori. La crescita dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è rimasta molto indietro rispetto all&apos;Europa e alla Cina, ma l&apos;introduzione dei pick-up elettrici di GM  e Ford  potrebbe cambiare le cose.</p><p>Per ironia della sorte, i veicoli elettrici che dovrebbero aiutarci a contrastare il cambiamento climatico producendo zero emissioni nocive per l&apos;atmosfera potrebbero essere più <strong>vulnerabili agli eventi meteorologici</strong> provocati dal cambiamento climatico. L&apos;uragano Ian ha prodotto inondazioni di acqua salata che hanno danneggiato le gigantesche batterie agli ioni di litio dei veicoli elettrici e li hanno resi inclini a prendere fuoco .</p><p>È un problema che Tesla, probabilmente il principale produttore di auto elettriche al mondo, potrebbe voler affrontare nel 2023. Ma questo marchio <strong>sta ora vacillando,</strong> con ingenti perdite azionarie e un amministratore delegato che sembra più interessato a scombussolare Twitter. Elon Musk dovrà concentrarsi nuovamente su Tesla nel 2023 per salvarla e aiutare l&apos;intero mercato dei veicoli elettrici a progredire.</p><h2 id="addio-cavi">Addio cavi</h2><p>Si può scommettere che vedremo i primi <strong>smartphone senza porte</strong> e senza fili nel 2023. Apple ha già rimosso lo slot fisico per la SIM per i telefoni iPhone 14 (negli Stati Uniti) e molti ritengono che potrebbe passare rapidamente dalla porta Lightning alla porta USB-C, fino a non avere alcuna porta di ricarica. È possibile che una variante dell&apos;iPhone 15, forse il vociferato Ultra, venga distribuita in alcuni mercati senza porta di ricarica e che si ricarichi invece tramite un caricatore MagSafe incluso.</p><p>Apple, tuttavia, potrebbe non essere pronta a fare il salto di qualità. Sicuramente uno o due piccoli produttori Android potrebbero provare un telefono senza porta prima della fine del 2023, se non altro per testare le acque.</p><p>Affinché il futuro wireless si realizzi, però, abbiamo bisogno di capacità di ricarica wireless più veloci. Al momento la ricarica wireless "veloce" richiede ancora un paio d&apos;ora o più per caricare completamente un telefono. Non è un&apos;eternità, ma è ancora un tempo troppo lungo. </p><h2 id="la-domotica-diventa-intelligente">La domotica diventa intelligente</h2><p>Ci stiamo riempiendo la casa di dispositivi intelligenti, ma di intelligenza ce n&apos;è ancora poca. L&apos;avvento del protocollo Matter, nel 2023, potrebbe per questo essere una delle cose più importanti per la nostra vita quotidiana. La maggior parte di noi potrebbe non capire subito perché è importante, ma se le cose vanno come sperato, gli effetti saranno davvero notevoli. </p><p>Sì perché mano a mano che compriamo gadget compatibili con Matter, potremmo  scoprire che - incredibile ma vero - sono davvero compatibili tra loro, e davvero si può usare un solo assistente vocale per comandarli tutti. Questo, ovviamente, sarà un trionfo per Matter e per tutti i suoi partner, anche se Matter resterà un nome sconosciuto alla maggior parte dei consumatori. </p><p>L&apos;unica cosa che potrebbe rallentare l&apos;adozione e l&apos;utilità di Matter è che non ci siano abbastanza aziende che supportino anche Thread, la tecnologia di rete mesh a basso consumo che è stata sposata con Matter per connessioni più rapide e semplici alla casa intelligente. Al momento, molti produttori supportano l&apos;uno (Matter) ma non l&apos;altro (Thread).</p><h2 id="fine-pi-xf9-o-meno-dei-social-media">Fine (più o meno) dei social media</h2><p>Il reset dei social media continuerà a nel 2023. Twitter è al centro di un terremoto il cui esito è più che incerto: potrebbe scomparire del tutto o passare di nuovo a un&apos;altra proprietà. Facebook è persa nel metaverso e chissà come ne uscirà; Instagram sta cercando una nuova identità e TikTok lotta contro un governo USA che non si fida.</p><p>Questo lascerà campo libero all&apos;ascesa di nuove piattaforme. </p><p>Mastodon è in vantaggio tra le alternative a Twitter, anche se non è una piattaforma di notizie. Penso che all&apos;orizzonte ci sia qualcosa di nuovo che combina il meglio di ciò che era Twitter, la classica abilità fotografica di Instagram e la sicurezza e la comunità dei primi Facebook. O forse questo è solo un pio desiderio.</p><p>La domanda è: la nostra storia d&apos;amore con i social media sopravviverà al 2023?  Io scommetto di no.</p><h2 id="apple-piegata">Apple piegata</h2><p>Sono quasi certo che vedremo una sorta di iPhone o iPad pieghevole, ma non sono sicuro che verrà lanciato quest&apos;anno. Intendo dire che potremmo vedere un assaggio del dispositivo previsto da Apple alla WWDC 2023.</p><p>Mostrando in anticipo questo dispositivo iOS o iPadOS di nuova generazione, Apple potrebbe dare agli sviluppatori 18 mesi di tempo per progettare nuove app per iPhone e iPad pieghevoli ed eventualmente a doppio schermo.</p><p>Non si tratta di una mossa senza precedenti. Ricordo ancora che Apple ha svelato il Mac Pro cilindrico alla WWDC 2013 e non lo ha spedito per sei mesi. Forse questa mossa di prodotto più radicale richiederà ancora più tempo nel forno di sviluppo.</p><h2 id="la-sostenibilit-xe0-siamo-noi">La sostenibilità siamo noi</h2><p>Una delle storie più importanti del CES 2023 non riguarderà i nuovi gadget che ringiovaniscono il viso, piegano i vestiti o ti fanno entrare nel Metaverso. Si tratterà di sostenibilità, una storia che continuerà per tutto il 2023.</p><p>Si chiama "green washing" ed è un meccanismo perverso per cui le aziende parlano (allo sfinimento) si cose come "carbon neutral", "net zero" e "sostenibilità". Ma poi, stringi stringi, fanno poco e niente. </p><p>Noi, come consumatori, forse però possiamo fare qualcosa per ridurre l&apos;impatto ambientale della nostra vita. Prendere un&apos;auto elettrica, ovviamente, ma anche rivedere la gestione energetica della nostra casa, cambiare alcuni elettrodomestici, stare attenti a non scaldare e non raffreddare troppo, installare pannelli fotovoltaici. Sono molte le piccole cose che ognuno di noi può fare per raggiungere una maggiore efficienza energetica. </p><h2 id="metaverso-in-pausa">Metaverso, in pausa</h2><p>Da un lato, sono entusiasta dei progressi della VR e dell&apos;AR che ho sperimentato con gli ultimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">visori VR</a> Quest di Meta. Il Quest Pro mostra i progressi compiuti nel campo della realtà mista. Ma come molti mi hanno fatto notare, un sistema che non riesce ancora a far interagire gli oggetti virtuali con il mondo reale è tutt&apos;altro che ideale.</p><p>La buona (e la cattiva) notizia per Meta è che <strong>nessuno è interessato al Metaverso</strong>. In altre parole, non c&apos;è alcuna fretta di costruire un mondo immersivo e completo per tutti, a casa, al lavoro e nel tempo libero. Al contrario, Meta passerà il 2023 a perfezionare l&apos;hardware per la realtà mista e il software per la creazione di mondi, mentre la maggior parte delle persone utilizzerà il visore VR principalmente per il gioco o al massimo l&apos;esercizio fisico.</p><p><strong>Il 2023 non sarà l&apos;anno del Metaverso</strong> e forse nemmeno il 2024. Credo che il 2025 sia l&apos;anno in cui, con un hardware molto più piccolo e leggero e un&apos;ottica e una grafica 10 volte migliori, le cose inizieranno finalmente a farsi interessanti.</p><h2 id="ai-applicazioni-pratiche">AI, applicazioni pratiche</h2><p>Qualcuno assumerà il primo reporter AI che non si limiterà a elaborare idee sulla base di suggerimenti, ma invierà domande, otterrà risposte e comporrà storie originali. Un&apos;IA darà le notizie. Nel 2023 ci sarà anche la prima produzione teatrale scritta da un&apos;intelligenza artificiale. Una canzone scritta, composta ed eseguita da un&apos;IA entrerà nella Top 100.</p><p>I principali musei d&apos;arte ospiteranno mostre d&apos;arte dell&apos;IA e alcuni appenderanno l&apos;arte generata dal computer accanto ai maestri. A un certo punto, <strong>nessuno sarà più in grado di distinguere</strong>.</p><p>O forse no ... </p><p>Potrei sbagliarmi su alcune o tutte queste cose, ma scommetto che avrò più ragione dell&apos;intelligenza artificiale di ChatGPT. Quando le ho chiesto quali fossero le principali tendenze tecnologiche del 2023, mi ha parlato di tecnologie già esistenti, come il 5G per gli smartphone. Forse dovrei ripensare a tutta questa storia dell&apos;intelligenza artificiale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ E alla fine, Elon Musk si dimette davvero da CEO di Twitter ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>Aggiornamento:</strong></p><p>Rispondendo a un sondaggio lanciato da Elon Musk qualche giorno fa, il 57,5% degli utenti ha espresso un parere positivo a un passo indietro da parte del miliardario.</p><p>Musk aveva lanciato il nuovo sondaggio il 19 dicembre 2022, chiedendo ai suoi 122 milioni di follower se doveva dimettersi dalla guida di Twitter. Forse il miliardario non si aspettava che avrebbe vinto il sì, ma comunque ha scritto che avrebbe rispettato i risultati. E, con un nuovo tweet, l&apos;imprenditore ha confermato che lascerà il posto di CEO a qualcuno abbastanza "folle" da sostituirlo.</p><p>Continua così la "tempesta Twitter". Dall&apos;acquisizione da parte del magnate Elon Musk, già patron di <strong>Tesla</strong> e <strong>Starlink</strong>, molte sono state le vicissitudini che hanno colpito il social, dal licenziamento di diversi dipendenti alle dimissioni in massa dei membri chiave della dirigenza.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1605372724800393216"><p lang="en" dir="ltr">I will resign as CEO as soon as I find someone foolish enough to take the job! After that, I will just run the software & servers teams.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1605372724800393216">December 21, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Nello stesso post, Musk sostiene che, una volta ceduto lo scettro del comando, resterà a capo dei team dedicati a software e server.</p><p>Nel frattempo, molti utenti hanno deciso di abbandonare la piattaforma, non condividendo le scelte fatte finora dal capo del social, invitando i contatti a ritrovarsi su altre destinazioni, come <strong>Mastodon, Hive</strong>, ma anche <strong>Facebook</strong> e<strong> Instagram</strong>.</p><p>Nelle ultime ore, il team di supporto di Twitter era intervenuto, aggiornando le policy e vietando di fatto i link ad altre piattaforme, inclusi gli aggregatori come<strong> Linktree</strong>. Una decisione poco gradita dall&apos;utenza, dato che molti creator di contenuti si sono visti danneggiati dall&apos;impossibilità di promuovere la propria presenza online.</p><p>Il post, però, è stato rimosso e la policy è scomparsa. Lo stesso Musk ha chiarito che la nuova regola sarà rivista per punire con il ban solo quegli account che nascono allo scopo esclusivo di promuovere la concorrenza, sotto i dettami dell&apos;attuale normativa sullo <strong>spam</strong>.</p><p>È dunque giunto il momento di puntare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser</a> su altre piattaforme e lasciarsi Twitter definitivamente alle spalle? O il prossimo passo indietro da parte di Elon Musk potrebbe rivitalizzare la piattaforma? Non resta che attendere la nomina del nuovo CEO, se davvero accadrà.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a> del 2022</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-elon-musk-lancia-il-sondaggio-sulle-dimissioni-da-capo-del-social</link>
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                            <![CDATA[ Elon Musk aveva chiesto agli utenti di Twitter se dovesse dimettersi da capo del social, e ora manterrà la parola data. ]]>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p><strong>Aggiornamento:</strong></p><p>Rispondendo a un sondaggio lanciato da Elon Musk qualche giorno fa, il 57,5% degli utenti ha espresso un parere positivo a un passo indietro da parte del miliardario.</p><p>Musk aveva lanciato il nuovo sondaggio il 19 dicembre 2022, chiedendo ai suoi 122 milioni di follower se doveva dimettersi dalla guida di Twitter. Forse il miliardario non si aspettava che avrebbe vinto il sì, ma comunque ha scritto che avrebbe rispettato i risultati. E, con un nuovo tweet, l&apos;imprenditore ha confermato che lascerà il posto di CEO a qualcuno abbastanza "folle" da sostituirlo.</p><p>Continua così la "tempesta Twitter". Dall&apos;acquisizione da parte del magnate Elon Musk, già patron di <strong>Tesla</strong> e <strong>Starlink</strong>, molte sono state le vicissitudini che hanno colpito il social, dal licenziamento di diversi dipendenti alle dimissioni in massa dei membri chiave della dirigenza.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1605372724800393216"><p lang="en" dir="ltr">I will resign as CEO as soon as I find someone foolish enough to take the job! After that, I will just run the software & servers teams.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1605372724800393216">December 21, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Nello stesso post, Musk sostiene che, una volta ceduto lo scettro del comando, resterà a capo dei team dedicati a software e server.</p><p>Nel frattempo, molti utenti hanno deciso di abbandonare la piattaforma, non condividendo le scelte fatte finora dal capo del social, invitando i contatti a ritrovarsi su altre destinazioni, come <strong>Mastodon, Hive</strong>, ma anche <strong>Facebook</strong> e<strong> Instagram</strong>.</p><p>Nelle ultime ore, il team di supporto di Twitter era intervenuto, aggiornando le policy e vietando di fatto i link ad altre piattaforme, inclusi gli aggregatori come<strong> Linktree</strong>. Una decisione poco gradita dall&apos;utenza, dato che molti creator di contenuti si sono visti danneggiati dall&apos;impossibilità di promuovere la propria presenza online.</p><p>Il post, però, è stato rimosso e la policy è scomparsa. Lo stesso Musk ha chiarito che la nuova regola sarà rivista per punire con il ban solo quegli account che nascono allo scopo esclusivo di promuovere la concorrenza, sotto i dettami dell&apos;attuale normativa sullo <strong>spam</strong>.</p><p>È dunque giunto il momento di puntare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser</a> su altre piattaforme e lasciarsi Twitter definitivamente alle spalle? O il prossimo passo indietro da parte di Elon Musk potrebbe rivitalizzare la piattaforma? Non resta che attendere la nomina del nuovo CEO, se davvero accadrà.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a> del 2022</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Dimissioni da Twitter, Elon Musk non ci sta e rilancia ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>"<strong>Twitter</strong> è mio e ci faccio quel che voglio", sembra quasi il messaggio arrivare da <strong>Elon Musk</strong>, che ha rotto il silenzio dopo diverse ore dalla chiusura del sondaggio in cui aveva chiesto agli utenti se fosse il caso di presentare le dimissioni da capo del social.</p><p>Nonostante la promessa di rispettare il risultato del sondaggio, chiuso con oltre il 57% degli utenti favorevoli dalle dimissioni del miliardario, Musk ha deciso di disattendere la volontà dell&apos;utenza. Il magnate, infatti, ha commentato come "interessanti" le teorie di alcuni utenti, secondo cui l&apos;esito sarebbe stato influenzato dalla presenza di numerosi account fasulli.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1604617643973124097"><p lang="en" dir="ltr">Should I step down as head of Twitter? I will abide by the results of this poll.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1604617643973124097">December 18, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="il-rilancio-con-l-apos-ennesima-modifica-alla-policy">Il rilancio con l&apos;ennesima modifica alla policy</h2><p>Prendendo spunto dal suggerimento di un utente, Musk ha dichiarato che, in futuro, solo gli utenti <strong>Twitter Blue</strong> avranno diritto a rispondere ai sondaggi relativi alle policy del social network.</p><p>Si tratta solo dell&apos;ennesimo cambio alle normative di Twitter: poche ore prima, infatti, il supporto ufficiale del social aveva annunciato l&apos;introduzione di un divieto di pubblicare link a siti concorrenti, come <strong>Facebook, Instagram, Mastodon</strong> e altri. Poco dopo, però, c&apos;è stato un passo indietro, con la promessa di Musk di modificare la norma affinché si applichi solo agli account che si limitano a linkare altri social e aggregatori come <strong>Linktree</strong> senza apportare contenuti alla piattaforma, secondo le regole già definite in materia di <strong>spam</strong>.</p><p>Questo scenario della nuova amministrazione Musk non è inedito, infatti si era discusso molto del ban subito dai giornalisti che hanno criticato la piattaforma, nello specifico la decisione di escludere un account che tracciava la posizione del jet privato di Elon Musk, che però utilizzava dati di dominio pubblico e senza violare alcuna normativa.</p><p>Anche in questo caso, Twitter ha fatto un passo indietro, e Musk si è scusato, promettendo di introdurre un sondaggio per le modifiche alle policy. Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/dimissioni-da-twitter-elon-musk-non-ci-sta-e-rilancia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dopo che il 57% degli utenti di Twitter si è dichiarato favorevole alle dimissioni, Elon Musk rilancia con l'ennesimo cambio di policy. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Doria ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>"<strong>Twitter</strong> è mio e ci faccio quel che voglio", sembra quasi il messaggio arrivare da <strong>Elon Musk</strong>, che ha rotto il silenzio dopo diverse ore dalla chiusura del sondaggio in cui aveva chiesto agli utenti se fosse il caso di presentare le dimissioni da capo del social.</p><p>Nonostante la promessa di rispettare il risultato del sondaggio, chiuso con oltre il 57% degli utenti favorevoli dalle dimissioni del miliardario, Musk ha deciso di disattendere la volontà dell&apos;utenza. Il magnate, infatti, ha commentato come "interessanti" le teorie di alcuni utenti, secondo cui l&apos;esito sarebbe stato influenzato dalla presenza di numerosi account fasulli.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1604617643973124097"><p lang="en" dir="ltr">Should I step down as head of Twitter? I will abide by the results of this poll.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1604617643973124097">December 18, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="il-rilancio-con-l-apos-ennesima-modifica-alla-policy">Il rilancio con l&apos;ennesima modifica alla policy</h2><p>Prendendo spunto dal suggerimento di un utente, Musk ha dichiarato che, in futuro, solo gli utenti <strong>Twitter Blue</strong> avranno diritto a rispondere ai sondaggi relativi alle policy del social network.</p><p>Si tratta solo dell&apos;ennesimo cambio alle normative di Twitter: poche ore prima, infatti, il supporto ufficiale del social aveva annunciato l&apos;introduzione di un divieto di pubblicare link a siti concorrenti, come <strong>Facebook, Instagram, Mastodon</strong> e altri. Poco dopo, però, c&apos;è stato un passo indietro, con la promessa di Musk di modificare la norma affinché si applichi solo agli account che si limitano a linkare altri social e aggregatori come <strong>Linktree</strong> senza apportare contenuti alla piattaforma, secondo le regole già definite in materia di <strong>spam</strong>.</p><p>Questo scenario della nuova amministrazione Musk non è inedito, infatti si era discusso molto del ban subito dai giornalisti che hanno criticato la piattaforma, nello specifico la decisione di escludere un account che tracciava la posizione del jet privato di Elon Musk, che però utilizzava dati di dominio pubblico e senza violare alcuna normativa.</p><p>Anche in questo caso, Twitter ha fatto un passo indietro, e Musk si è scusato, promettendo di introdurre un sondaggio per le modifiche alle policy. Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ La libertà di parola secondo Twitter: bannati giornalisti e il social Mastodon ]]></title>
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In particolare questi dati farebbero riferimento alla location del Jet privato di Elon Musk e sono stati ritenuti una vera e propria violazione della privacy.</p><p>Tra le figure coinvolte ci sono reporter di riviste come The New York Times, The Intercept, MSNBC, CNN e Washington Post, oltre a due giornalisti indipendenti che rispondono al nome di Aaron Rupar e Tony Webster.</p><p>Come prevedibile, in molti hanno sottolineato l&apos;incoerenza tra le azioni di Musk e le sue garanzie sull&apos;assoluta libertà di parola che, a detta sua, avrebbe dovuto regnare su Twitter dopo il suo avvento.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1603575877538680832"><p lang="en" dir="ltr">Criticizing me all day long is totally fine, but doxxing my real-time location and endangering my family is not<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1603575877538680832">December 16, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Tuttavia, Musk ha prontamente Twittato a riguardo ponendo il focus sul fattore scatenante, ovvero la condivisione della sua posizione in tempo reale. Questo atto, secondo Musk, potrebbe mettere in pericolo lui e i suoi familiari ed è il motivo per cui i giornalisti sono stati allontanati.</p><p>Del resto, finora non era mai avvenuto niente di simile, tanto che il capo della sicurezza di Twitter, Ella Irwin, ha detto a <a href="https://www.theverge.com/2022/12/15/23512004/elon-musk-starts-banning-critical-journalists-from-twitter">The Verge</a> che i ban sono legati a una <strong>nuova norma</strong> introdotta mercoledì scorso che vieta la condivisione di "informazioni sulla posizione in tempo reale, comprese le informazioni condivise su Twitter direttamente o i link a URL di terze parti sui percorsi di viaggio".</p><p>In sostanza, Musk avrebbe semplicemente applicato il nuovo regolamento a tutela della sua privacy.</p><p>Tra gli account sospesi ci sono anche quello di @ElonJet e altri account pubblici che condividevano regolarmente la location del Jet di Elon Musk.</p><p>Il proprietario dell&apos;account @ElonJet, Jack Sweeney, ha subito anche il blocco del suo account personale. Musk ha poi giurato di intraprendere un&apos;azione legale contro di lui e contro <em>"le organizzazioni che hanno danneggiato la mia famiglia"</em>.</p><p>Infine, Twitter ha sospeso l&apos;account principale della piattaforma social <strong>Mastodon </strong>(<em>@joinmastodon</em>), emersa come alternativa al social dell&apos;uccellino dopo l&apos;acquisizione di Twitter nel mese di ottobre.</p><p>Attualmente, tutti i link agli account Mastodon sono bloccati e, cliccandoci, compare un messaggio di errore che li identifica come "potenzialmente dannosi". Questa misura riguarda anche i link a Mastodon presenti nelle bio e sottolinea la nuova politica di Twitter verso la concorrenza.</p><h2 id="la-tua-libert-xe0-finisce-dove-inizia-quella-di-elon-musk">La tua libertà finisce dove inizia quella di Elon Musk</h2><p>Non c&apos;è dubbio, condividere le informazioni relative alla location di qualcuno in tempo reale è scorretto e potrebbe avere delle conseguenze legali. Per questo motivo, le motivazioni di Musk potrebbero suonare attendibili.</p><p>Diciamo potrebbero, perché in alcuni casi, non lo sono affatto. Alcuni dei giornalisti bannati, come Drew Harwell del Washington Post, hanno semplicemente condiviso dei messaggi relativi al blocco dell&apos;account di Mastodon. Prima di vedere il suo account sospeso, Aaron Rupar aveva condiviso l&apos;account Facebook di ElonJet nell&apos;ambito di un approfondimento sulla vicenda. In sostanza, nessuno dei due ha condiviso direttamente la posizione di Musk o aveva intenzione di mettere a rischio la privacy della sua famiglia.</p><p>Nei mesi scorsi, gli altri giornalisti bannati hanno pubblicato pezzi e approfondimenti piuttosto critici rispetto l&apos;operato di Musk dopo l&apos;acquisizione di Twitter e, alcuni di essi, hanno inserito dei link ai loro account Mastodon nella bio. </p><p>A quanto pare però, lo stesso Musk ha detto che il ban non dipende da questo, ma da interventi mirati a limitare le attività di tracciamento e dalla condivisione di link (su Facebook e Mastodon) che rimandavano all&apos;account di Elonjet.</p><p>La polemica si è accesa in un batter d&apos;occhio, tanto che Musk ha deciso di utilizzare la funzione Space di Twitter per discutere l&apos;accaduto. Durante la discussione alla quale hanno partecipato circa 30.000 utenti, le risposte di Musk rispetto alla questione dei ban sono risultate contradditorie e le domande dei giornalisti (c&apos;erano anche alcuni di coloro che hanno subito il ban) sono rimaste per gran parte irrisolte. </p><p>Al termine della discussione, la funzione Space è stata sospesa a tempo indeterminato e non sappiamo quando tornerà attiva.</p><p>Stando alle parole di Musk, per gran parte degli account si tratta di un ban temporaneo, più che di una soluzione definitiva. Tuttavia, la vicenda mette nuovamente in risalto il drastico cambio di rotta preso da Twitter nell&apos;era Musk e fa sorgere ulteriori dubbi sul futuro della piattaforma.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.bbc.com/news/world-us-canada-63996061?at_medium=RSS&at_campaign=KARANGA">BBC</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/la-liberta-di-parola-secondo-twitter-bannati-giornalisti-e-il-social-mastodon</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk ha bannato diversi giornalisti che lo avevano criticato nei mesi scorsi, oltre a chiudere l'account della piattaforma rivale Mastodon. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:title>
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                                <p>"Nel bene e nel male, purché se ne parli" dev&apos;essere diventato il nuovo motto di Elon Musk. </p><p>Dopo le polemiche per i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sconvolge-twitter-circa-4000-posti-di-lavoro-a-rischio">licenziamenti di massa</a> e per la decisione di assegnare la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-spunte-blu-a-pagamento-per-chi-ha-un-iphoneipad-costano-di-piu">spunta blu solo agli account a Premium</a> (a pagamento), Elon Musk e la sua piattaforma social Twitter sono finiti nuovamente nell&apos;occhio del ciclone in seguito al ban di alcuni giornalisti che lo avevano criticato.</p><p>Nello specifico si tratta di otto account collegati a giornalisti che, nei mesi scorsi, hanno parlato di Musk in accezione negativa o, come sostiene il CEO di Twitter, hanno condiviso dei dati personali dell&apos;imprenditore. In particolare questi dati farebbero riferimento alla location del Jet privato di Elon Musk e sono stati ritenuti una vera e propria violazione della privacy.</p><p>Tra le figure coinvolte ci sono reporter di riviste come The New York Times, The Intercept, MSNBC, CNN e Washington Post, oltre a due giornalisti indipendenti che rispondono al nome di Aaron Rupar e Tony Webster.</p><p>Come prevedibile, in molti hanno sottolineato l&apos;incoerenza tra le azioni di Musk e le sue garanzie sull&apos;assoluta libertà di parola che, a detta sua, avrebbe dovuto regnare su Twitter dopo il suo avvento.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1603575877538680832"><p lang="en" dir="ltr">Criticizing me all day long is totally fine, but doxxing my real-time location and endangering my family is not<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1603575877538680832">December 16, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Tuttavia, Musk ha prontamente Twittato a riguardo ponendo il focus sul fattore scatenante, ovvero la condivisione della sua posizione in tempo reale. Questo atto, secondo Musk, potrebbe mettere in pericolo lui e i suoi familiari ed è il motivo per cui i giornalisti sono stati allontanati.</p><p>Del resto, finora non era mai avvenuto niente di simile, tanto che il capo della sicurezza di Twitter, Ella Irwin, ha detto a <a href="https://www.theverge.com/2022/12/15/23512004/elon-musk-starts-banning-critical-journalists-from-twitter">The Verge</a> che i ban sono legati a una <strong>nuova norma</strong> introdotta mercoledì scorso che vieta la condivisione di "informazioni sulla posizione in tempo reale, comprese le informazioni condivise su Twitter direttamente o i link a URL di terze parti sui percorsi di viaggio".</p><p>In sostanza, Musk avrebbe semplicemente applicato il nuovo regolamento a tutela della sua privacy.</p><p>Tra gli account sospesi ci sono anche quello di @ElonJet e altri account pubblici che condividevano regolarmente la location del Jet di Elon Musk.</p><p>Il proprietario dell&apos;account @ElonJet, Jack Sweeney, ha subito anche il blocco del suo account personale. Musk ha poi giurato di intraprendere un&apos;azione legale contro di lui e contro <em>"le organizzazioni che hanno danneggiato la mia famiglia"</em>.</p><p>Infine, Twitter ha sospeso l&apos;account principale della piattaforma social <strong>Mastodon </strong>(<em>@joinmastodon</em>), emersa come alternativa al social dell&apos;uccellino dopo l&apos;acquisizione di Twitter nel mese di ottobre.</p><p>Attualmente, tutti i link agli account Mastodon sono bloccati e, cliccandoci, compare un messaggio di errore che li identifica come "potenzialmente dannosi". Questa misura riguarda anche i link a Mastodon presenti nelle bio e sottolinea la nuova politica di Twitter verso la concorrenza.</p><h2 id="la-tua-libert-xe0-finisce-dove-inizia-quella-di-elon-musk">La tua libertà finisce dove inizia quella di Elon Musk</h2><p>Non c&apos;è dubbio, condividere le informazioni relative alla location di qualcuno in tempo reale è scorretto e potrebbe avere delle conseguenze legali. Per questo motivo, le motivazioni di Musk potrebbero suonare attendibili.</p><p>Diciamo potrebbero, perché in alcuni casi, non lo sono affatto. Alcuni dei giornalisti bannati, come Drew Harwell del Washington Post, hanno semplicemente condiviso dei messaggi relativi al blocco dell&apos;account di Mastodon. Prima di vedere il suo account sospeso, Aaron Rupar aveva condiviso l&apos;account Facebook di ElonJet nell&apos;ambito di un approfondimento sulla vicenda. In sostanza, nessuno dei due ha condiviso direttamente la posizione di Musk o aveva intenzione di mettere a rischio la privacy della sua famiglia.</p><p>Nei mesi scorsi, gli altri giornalisti bannati hanno pubblicato pezzi e approfondimenti piuttosto critici rispetto l&apos;operato di Musk dopo l&apos;acquisizione di Twitter e, alcuni di essi, hanno inserito dei link ai loro account Mastodon nella bio. </p><p>A quanto pare però, lo stesso Musk ha detto che il ban non dipende da questo, ma da interventi mirati a limitare le attività di tracciamento e dalla condivisione di link (su Facebook e Mastodon) che rimandavano all&apos;account di Elonjet.</p><p>La polemica si è accesa in un batter d&apos;occhio, tanto che Musk ha deciso di utilizzare la funzione Space di Twitter per discutere l&apos;accaduto. Durante la discussione alla quale hanno partecipato circa 30.000 utenti, le risposte di Musk rispetto alla questione dei ban sono risultate contradditorie e le domande dei giornalisti (c&apos;erano anche alcuni di coloro che hanno subito il ban) sono rimaste per gran parte irrisolte. </p><p>Al termine della discussione, la funzione Space è stata sospesa a tempo indeterminato e non sappiamo quando tornerà attiva.</p><p>Stando alle parole di Musk, per gran parte degli account si tratta di un ban temporaneo, più che di una soluzione definitiva. Tuttavia, la vicenda mette nuovamente in risalto il drastico cambio di rotta preso da Twitter nell&apos;era Musk e fa sorgere ulteriori dubbi sul futuro della piattaforma.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.bbc.com/news/world-us-canada-63996061?at_medium=RSS&at_campaign=KARANGA">BBC</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Twitter: spunte blu a pagamento, per chi ha un iPhone/iPad costano di più ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Elon Musk ha annunciato che le "spunte blu" diventeranno un&apos;esclusiva dedicata agli iscritti al servizio Twitter Blu. In poche parole, da oggi in poi <strong>per avere la spunta</strong> sarà necessario <strong>pagare un abbonamento</strong> mensile.</p><p>Finora il simbolo posto accanto al nome degli utenti Twitter, noto anche come badge di verifica, indicava che l&apos;account era autentico e apparteneva a una figura di rilievo nella società, come una celebrità o un personaggio pubblico.</p><p>L&apos;annuncio è arrivato proprio da un tweet di Musk, secondo il quale il modo in cui venivano assegnati i badge era "corrotto e insensato". Il boss di Twitter non ha fornito ulteriori motivazioni rispetto alla decisione presa.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1602407011106361362"><p lang="en" dir="ltr">In a few months, we will remove all legacy blue checks. The way in which they were given out was corrupt and nonsensical.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1602407011106361362">December 12, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>D&apos;ora in poi, la spunta blu sarà verrà assegnata solo agli utenti che si abbonano a <strong>Twitter Blue</strong>, il piano di abbonamento premium di Twitter che include alcuni privilegi e diverse funzioni extra. L&apos;opzione è attiva da lunedì e costa <strong>8 dollari </strong>al mese per chi si iscrive via web (e per gli utenti Android) e <strong>11 dollari</strong> al mese per chi effettua l&apos;scrizione da un dispositivo <strong>iOS (Apple)</strong>.<br><br>Per citare le parole di Twitter, in precedenza la spunta blu veniva assegnata agli "account attivi, degni di nota e di interesse pubblico che Twitter aveva verificato in modo indipendente in base a determinati requisiti". </p><p>Da oggi, solo gli account che si iscrivono a Twitter Blue otterranno la spunta blu. Tuttavia, per ricevere il badge <strong>non basterà pagare l&apos;iscrizione</strong>, ma si dovrà avere un nome reale, una foto profilo e un un numero di telefono verificato.<br><br>Sta di fatto che la nuova politica di Twitter potrebbe scontentare parecchi utenti che al momento hanno accesso a questa feature, oltre a creare una certa confusione sulla piattaforma. Del resto molti sostengono trattarsi di una misura democratica, in quanto permetterebbe agli utenti "comuni" di ottenere la stessa visibilità di persone già note al pubblico.<br><br>In aggiunta , gli <strong>account aziendali</strong> saranno contraddistinti da una <strong>spunta dorata</strong>, mentre gli <strong>account governativi</strong> avranno un<strong> badge grigio</strong>.<br></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Nuova rivoluzione in casa Twitter: le spunte blu diventano a pagamento, verranno assegnate esclusivamente agli account premium ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Elon Musk ha annunciato che le "spunte blu" diventeranno un&apos;esclusiva dedicata agli iscritti al servizio Twitter Blu. In poche parole, da oggi in poi <strong>per avere la spunta</strong> sarà necessario <strong>pagare un abbonamento</strong> mensile.</p><p>Finora il simbolo posto accanto al nome degli utenti Twitter, noto anche come badge di verifica, indicava che l&apos;account era autentico e apparteneva a una figura di rilievo nella società, come una celebrità o un personaggio pubblico.</p><p>L&apos;annuncio è arrivato proprio da un tweet di Musk, secondo il quale il modo in cui venivano assegnati i badge era "corrotto e insensato". Il boss di Twitter non ha fornito ulteriori motivazioni rispetto alla decisione presa.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1602407011106361362"><p lang="en" dir="ltr">In a few months, we will remove all legacy blue checks. The way in which they were given out was corrupt and nonsensical.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1602407011106361362">December 12, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>D&apos;ora in poi, la spunta blu sarà verrà assegnata solo agli utenti che si abbonano a <strong>Twitter Blue</strong>, il piano di abbonamento premium di Twitter che include alcuni privilegi e diverse funzioni extra. L&apos;opzione è attiva da lunedì e costa <strong>8 dollari </strong>al mese per chi si iscrive via web (e per gli utenti Android) e <strong>11 dollari</strong> al mese per chi effettua l&apos;scrizione da un dispositivo <strong>iOS (Apple)</strong>.<br><br>Per citare le parole di Twitter, in precedenza la spunta blu veniva assegnata agli "account attivi, degni di nota e di interesse pubblico che Twitter aveva verificato in modo indipendente in base a determinati requisiti". </p><p>Da oggi, solo gli account che si iscrivono a Twitter Blue otterranno la spunta blu. Tuttavia, per ricevere il badge <strong>non basterà pagare l&apos;iscrizione</strong>, ma si dovrà avere un nome reale, una foto profilo e un un numero di telefono verificato.<br><br>Sta di fatto che la nuova politica di Twitter potrebbe scontentare parecchi utenti che al momento hanno accesso a questa feature, oltre a creare una certa confusione sulla piattaforma. Del resto molti sostengono trattarsi di una misura democratica, in quanto permetterebbe agli utenti "comuni" di ottenere la stessa visibilità di persone già note al pubblico.<br><br>In aggiunta , gli <strong>account aziendali</strong> saranno contraddistinti da una <strong>spunta dorata</strong>, mentre gli <strong>account governativi</strong> avranno un<strong> badge grigio</strong>.<br></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Twitter, Elon Musk: possibili tagli al personale entro fine novembre ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Fin dal giorno del suo insediamento nella sede centrale di Twitter, Elon Musk ha iniziato un&apos;opera di "pulizia" che prevede l&apos;eliminazione di quelle che, secondo il CEO di Space X, sono figure scomode o non più necessarie all&apos;azienda.</p><p>Dopo aver licenziato alcuni dei principali manager dell&apos;azienda, tra i quali il CEO Parag Agrawal e il CFO Ned Segal, a fine ottobre Musk ha messo a punto un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sconvolge-twitter-circa-4000-posti-di-lavoro-a-rischio">piano aziendale</a> mirato a <strong>dimezzare la forza lavoro</strong> licenziando circa 4000 dipendenti, presumibilmente per rientrare nei costi di acquisizione.</p><p>Secondo un report del <a href="https://www.nytimes.com/2022/10/29/technology/twitter-layoffs-musk-jobs.html" target="_blank"><em>The New York Times</em></a> il CEO di SpaceX e Tesla avrebbe ordinato ai suoi manager di <strong>stilare una lista</strong> con i nomi dei dipendenti da "tagliare" per far quadrare il bilancio. </p><p>Del resto, la notizia non sorprende visto che prima di completare l&apos;acquisizione di Twitter, Musk avrebbe comunicato agli investitori l&apos;intenzione di <strong>licenziare</strong> <strong>fino al 75% dei 7.500 dipendenti dell&apos;azienda</strong>.</p><p>Secondo le stime del <a href="https://www.theguardian.com/business/2022/oct/28/twitter-bosses-120m-dollars-payout-elon-musk"><em>Guardian</em></a>, i licenziamenti a tappeto decisi da Musk potrebbero costare circa <strong>120 milioni di dollari </strong>in "paracaduti d&apos;oro".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.70%;"><img id="KNyDAuwtpcDKsedVpFWD7L" name="Twitter and elon Musk.jpg" alt="Elon Musk" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KNyDAuwtpcDKsedVpFWD7L-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="683" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Nel corso di un&apos;assemblea con il personale, Musk avrebbe fatto marcia indietro negando di voler effettuare ulteriori tagli. Se finora circa la metà dei dipendenti di Twitter è stata costretta a lasciare l&apos;azienda, non possiamo escludere che il CEO di Space X decida di portare a termine il piano iniziale effettuando ulteriori tagli al personale per raggiungere la quota stabilita inizialmente.</p><p>Se così fosse, questi tagli potrebbero avvenire prima della fine del mese, dato che così facendo <strong>Musk</strong> <strong>eviterebbe di pagare le quote azionarie</strong> ai dipendenti in uscita. Stando al report del NYT, tali quote <em>"rappresentano in genere una parte significativa"</em> della retribuzione dei dipendenti. </p><p>Per ora non ci sono conferme ufficiali dato che Musk è stato molto elusivo rispetto al tema dei tagli al personale, ma il magnate americano sembra intenzionato ad arginare le perdite subite di recente, a qualsiasi costo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-elon-musk-grossi-tagli-al-personale-entro-fine-ottobre</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dopo aver chiesto la testa di un buon numero di manager di Twitter, Elon Musk si prepara a licenziare altri dipendenti ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Fin dal giorno del suo insediamento nella sede centrale di Twitter, Elon Musk ha iniziato un&apos;opera di "pulizia" che prevede l&apos;eliminazione di quelle che, secondo il CEO di Space X, sono figure scomode o non più necessarie all&apos;azienda.</p><p>Dopo aver licenziato alcuni dei principali manager dell&apos;azienda, tra i quali il CEO Parag Agrawal e il CFO Ned Segal, a fine ottobre Musk ha messo a punto un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sconvolge-twitter-circa-4000-posti-di-lavoro-a-rischio">piano aziendale</a> mirato a <strong>dimezzare la forza lavoro</strong> licenziando circa 4000 dipendenti, presumibilmente per rientrare nei costi di acquisizione.</p><p>Secondo un report del <a href="https://www.nytimes.com/2022/10/29/technology/twitter-layoffs-musk-jobs.html" target="_blank"><em>The New York Times</em></a> il CEO di SpaceX e Tesla avrebbe ordinato ai suoi manager di <strong>stilare una lista</strong> con i nomi dei dipendenti da "tagliare" per far quadrare il bilancio. </p><p>Del resto, la notizia non sorprende visto che prima di completare l&apos;acquisizione di Twitter, Musk avrebbe comunicato agli investitori l&apos;intenzione di <strong>licenziare</strong> <strong>fino al 75% dei 7.500 dipendenti dell&apos;azienda</strong>.</p><p>Secondo le stime del <a href="https://www.theguardian.com/business/2022/oct/28/twitter-bosses-120m-dollars-payout-elon-musk"><em>Guardian</em></a>, i licenziamenti a tappeto decisi da Musk potrebbero costare circa <strong>120 milioni di dollari </strong>in "paracaduti d&apos;oro".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.70%;"><img id="KNyDAuwtpcDKsedVpFWD7L" name="Twitter and elon Musk.jpg" alt="Elon Musk" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KNyDAuwtpcDKsedVpFWD7L-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="683" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Nel corso di un&apos;assemblea con il personale, Musk avrebbe fatto marcia indietro negando di voler effettuare ulteriori tagli. Se finora circa la metà dei dipendenti di Twitter è stata costretta a lasciare l&apos;azienda, non possiamo escludere che il CEO di Space X decida di portare a termine il piano iniziale effettuando ulteriori tagli al personale per raggiungere la quota stabilita inizialmente.</p><p>Se così fosse, questi tagli potrebbero avvenire prima della fine del mese, dato che così facendo <strong>Musk</strong> <strong>eviterebbe di pagare le quote azionarie</strong> ai dipendenti in uscita. Stando al report del NYT, tali quote <em>"rappresentano in genere una parte significativa"</em> della retribuzione dei dipendenti. </p><p>Per ora non ci sono conferme ufficiali dato che Musk è stato molto elusivo rispetto al tema dei tagli al personale, ma il magnate americano sembra intenzionato ad arginare le perdite subite di recente, a qualsiasi costo.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk sconvolge Twitter, circa 4000 posti di lavoro a rischio ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo la recente <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/musk-twitter-dalla-liberta-di-parola-alla-giungla-il-passo-e-breve"><u>acquisizione di Twitter</u></a> da parte di <strong>Elon Musk</strong>, iniziata con il licenziamento di quattro dei principali dirigenti del social, probabilmente contrari all’operazione, e proseguita con un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-ha-unidea-stupida-che-potrebbe-uccidere-twitter"><u>significativo cambiamento a Twitter Blue</u></a>, il noto imprenditore ha preso una nuova decisione che darà un’ulteriore direzione alla piattaforma.</p><p>Questa volta non si tratta di un provvedimento che riguarda l’utenza, bensì i lavoratori. Il nuovo CEO di Twitter, dopo una consultazione con i suoi collaboratori, sta mettendo a punto un piano aziendale per <strong>dimezzare la forza lavoro</strong>, portando al licenziamento di circa 4000 impiegati. Più precisamente, la cifra dovrebbe oscillare tra i 3700 e i 3800.</p><p>I lavoratori, stando a quanto riportano fonti internazionali, saranno avvisati venerdì 4 novembre e riceveranno un <strong>TFR di 60 giorni</strong>. Gli analisti concordano sul fatto che la decisione sia frutto di un progetto per <strong>rientrare dei costi dell’acquisizione</strong>, per la precisione 44 miliardi di dollari, ma non dobbiamo dimenticare che un’altra grande azienda di Musk, vale a dire <strong>Tesla</strong>, è attualmente <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-sotto-indagine-lauto-pilot-e-fuorviante"><u>sotto indagine</u></a>.</p><ul><li> Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte"><u>migliori offerte del Black Friday</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-10-consigli"><u>10 consigli per il Black Friday</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-e-cyber-monday-guida-alle-migliori-fotocamere-in-offerta"><u>Black Friday: le migliori fotocamere in offerta</u></a> </li></ul><h2 id="twitter-inizia-l-x2019-era-musk">Twitter: inizia l’era Musk</h2><p>A poco meno di una settimana dall’arrivo del nuovo CEO, Twitter si trova già nel pieno dell’<strong>era Musk</strong>. Il primo cambiamento significativo è stata la rivoluzione di Twitter Blue, il piano di abbonamento mensile che consentiva l’accesso a numerose funzioni di personalizzazione e che ora si trova ad avere un prezzo aumentato.</p><p>Ma la parte più significativa non è questa: a partire dal 7 novembre, data entro la quale gli sviluppatori dovranno implementare il nuovo piano, l’abbonamento fornirà anche la spunta che qualifica un account come <strong>verificato</strong>. Tuttavia, Musk ha dichiarato che verrà creato un <strong>gruppo apposito di moderazione</strong> e che nessun provvedimento sarà preso senza che il “concilio”, come lo definisce lo stesso imprenditore, abbia deciso in merito.</p><p>Il progetto di Musk per la nuova identità di Twitter ha dunque luci e ombre: da una parte <strong>verranno riammessi account bannati</strong> per pure ragioni politiche, come quello dell’ex presidente Donald Trump; dall’altra, qualsiasi individuo potrà avvalersi dell’etichetta verificato semplicemente pagando.</p><p>Infine, sulla scia di quanto stabilito per Tesla, gli impiegati di Twitter non potranno più <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-basta-lavoro-remoto"><u>lavorare completamente in remoto</u></a>. </p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2022/11/2/23437926/elon-musk-twitter-layoffs-cuts-half-workforce"><u>The Verge</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sconvolge-twitter-circa-4000-posti-di-lavoro-a-rischio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli analisti ritengono che il provvedimento serva a rientrare dei costi dell’acquisizione ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Michael Benetti ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <p>Dopo la recente <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/musk-twitter-dalla-liberta-di-parola-alla-giungla-il-passo-e-breve"><u>acquisizione di Twitter</u></a> da parte di <strong>Elon Musk</strong>, iniziata con il licenziamento di quattro dei principali dirigenti del social, probabilmente contrari all’operazione, e proseguita con un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-ha-unidea-stupida-che-potrebbe-uccidere-twitter"><u>significativo cambiamento a Twitter Blue</u></a>, il noto imprenditore ha preso una nuova decisione che darà un’ulteriore direzione alla piattaforma.</p><p>Questa volta non si tratta di un provvedimento che riguarda l’utenza, bensì i lavoratori. Il nuovo CEO di Twitter, dopo una consultazione con i suoi collaboratori, sta mettendo a punto un piano aziendale per <strong>dimezzare la forza lavoro</strong>, portando al licenziamento di circa 4000 impiegati. Più precisamente, la cifra dovrebbe oscillare tra i 3700 e i 3800.</p><p>I lavoratori, stando a quanto riportano fonti internazionali, saranno avvisati venerdì 4 novembre e riceveranno un <strong>TFR di 60 giorni</strong>. Gli analisti concordano sul fatto che la decisione sia frutto di un progetto per <strong>rientrare dei costi dell’acquisizione</strong>, per la precisione 44 miliardi di dollari, ma non dobbiamo dimenticare che un’altra grande azienda di Musk, vale a dire <strong>Tesla</strong>, è attualmente <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-sotto-indagine-lauto-pilot-e-fuorviante"><u>sotto indagine</u></a>.</p><ul><li> Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte"><u>migliori offerte del Black Friday</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-10-consigli"><u>10 consigli per il Black Friday</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-e-cyber-monday-guida-alle-migliori-fotocamere-in-offerta"><u>Black Friday: le migliori fotocamere in offerta</u></a> </li></ul><h2 id="twitter-inizia-l-x2019-era-musk">Twitter: inizia l’era Musk</h2><p>A poco meno di una settimana dall’arrivo del nuovo CEO, Twitter si trova già nel pieno dell’<strong>era Musk</strong>. Il primo cambiamento significativo è stata la rivoluzione di Twitter Blue, il piano di abbonamento mensile che consentiva l’accesso a numerose funzioni di personalizzazione e che ora si trova ad avere un prezzo aumentato.</p><p>Ma la parte più significativa non è questa: a partire dal 7 novembre, data entro la quale gli sviluppatori dovranno implementare il nuovo piano, l’abbonamento fornirà anche la spunta che qualifica un account come <strong>verificato</strong>. Tuttavia, Musk ha dichiarato che verrà creato un <strong>gruppo apposito di moderazione</strong> e che nessun provvedimento sarà preso senza che il “concilio”, come lo definisce lo stesso imprenditore, abbia deciso in merito.</p><p>Il progetto di Musk per la nuova identità di Twitter ha dunque luci e ombre: da una parte <strong>verranno riammessi account bannati</strong> per pure ragioni politiche, come quello dell’ex presidente Donald Trump; dall’altra, qualsiasi individuo potrà avvalersi dell’etichetta verificato semplicemente pagando.</p><p>Infine, sulla scia di quanto stabilito per Tesla, gli impiegati di Twitter non potranno più <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-basta-lavoro-remoto"><u>lavorare completamente in remoto</u></a>. </p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2022/11/2/23437926/elon-musk-twitter-layoffs-cuts-half-workforce"><u>The Verge</u></a> </li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk ha un'idea stupida che potrebbe uccidere Twitter ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-ha-unidea-stupida-che-potrebbe-uccidere-twitter</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo CEO di Twitter Elon Musk ha confermato che il processo di verifica degli account dipenderà dall'abbonamento a Twitter Blue. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk e Twitter]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Dove sta scritto che la <strong>libertà di espressione</strong> non ha un prezzo? Certamente non su Twitter. A meno di una settimana dall’<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/musk-twitter-dalla-liberta-di-parola-alla-giungla-il-passo-e-breve">acquisizione del social da parte di Elon Musk</a>, che ha esordito licenziando quattro dei principali dirigenti della piattaforma, l’imprenditore ha tirato fuori un’altra idea che farà molto discutere.</p><p>Sembra che sollevare polveroni sia la specialità di Elon Musk che, anche questa volta, dimostra di non aver perso il suo talento. Il prezzo di Twitter Blue, il piano di abbonamento mensile che consente di editare i tweet, avere icone personalizzate e altre funzioni, sta per alzarsi <strong>da 4,99 a 8 dollari</strong>. Prima dovevano essere 20 dollari, ma nelle ultime ore Musk sembra aver cambiato idea. </p><p>Ma c’è di più.</p><p>Il singolo aumento di prezzo desterebbe solo qualche smorfia se non fosse per il fatto che gli abbonati a Twitter Blue, d’ora in avanti, riceveranno anche la spunta che qualifica il loro account come “<strong>verificato</strong>”. In compenso, la possibilità di modificare i tweet potrebbe diventare gratis e per tutti. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Le migliori offerte del Black Friday</a></li><li>Boom di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/usa-boom-di-account-fake-sui-principali-social-media">account fake</a> sui social</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-basta-lavoro-remoto">Elon Musk, basta lavoro remoto</a></li></ul><h2 id="verifica-a-pagamento-bene-o-male">Verifica a pagamento: bene o male?</h2><p><strong>Il processo di verifica di un account</strong>, fino a questo momento, imponeva agli aspiranti un iter tutt’altro che leggero, in cui si rendeva necessario inviare numerose prove per dimostrare l’autenticità dell’account e, in caso di mancata approvazione, non era dato saperne le motivazioni.</p><p>La verifica, pur essendo impegnativa, era adatta ad una piattaforma che trova la sua ragion d’essere nel dare spazio a persone che comunicano <strong>informazioni importanti</strong>. Questi account hanno la "spunta blu" per far capire che sono autorevoli e affidabili, più di chi posta foto delle vacanze o commenti sportivi qualsiasi. </p><p>Distinguere tra le fonti è importante, o almeno lo sarebbe. Ma se basta pagare per diventare una fonte autorevole e affidabile, allora non lo è nessuno. Una cosa che probabilmente a Musk piace, vista la sua tendenza a postare fake news e teorie del complotto, senza prendersi nemmeno 20 secondi per controllare. </p><p>Il rischio, in un’epoca in cui tutti possono diventare autorevoli e dare qualsiasi notizia, è evidente: il cambio di rotta potrebbe aprire le porte a <strong>troll</strong> e persone con intenzioni ben diverse dall’informare il proprio pubblico ma, allo stesso modo, molte <strong>valide opinioni</strong> prima messe all’angolo potrebbero trovare finalmente il loro spazio.</p><p>Fortunatamente non occorrerà aspettare molto per osservare il cambiamento di Twitter poiché gli sviluppatori di Twitter Blue sono stati “invitati” ad implementare il nuovo piano di abbonamento <strong>entro il 7 novembre</strong>, pena il licenziamento.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Musk / Twitter, dalla libertà di parola alla giungla il passo è breve ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo un tira e molla che sembrava non finire più, l&apos;<strong>acquisizione di Twitter</strong> da parte del miliardario americano Elon Musk è finalmente giunta al suo capitolo finale. </p><p>In seguito alla firma dell&apos;accordo da <strong>44 miliardi di dollari</strong>, Musk si è insediato nella sede di Twitter e ha subito messo in chiaro la sua volontà di <strong>rivoluzionare</strong> il social mostrando l&apos;uscita a quattro dei principali dirigenti dell&apos;azienda.</p><p>Tra questi spuntano i nomi dell&apos;amministratore delegato Parag Agrawal, del direttore finanziario Ned Segal, del capo delle politiche Vijaya Gadde e del consigliere generale Sean Edgett. Stando a quanto riportato da Bloomberg, Edgett è stato scortato fuori dalla sede centrale di Twitter. </p><p>Probabilmente Musk è ancora arrabbiato per le <strong>conseguenze legali </strong>del suo dietrofront iniziale rispetto all&apos;acquisizione di Twitter, avvenuto a più riprese all&apos;inizio dell&apos;anno.</p><p>Ma a conti fatti, cosa cambia per gli utenti Twitter? Beh, probabilmente molto. Da tempo si ipotizzava che l&apos;assunzione del controllo di Twitter da parte di Musk avrebbe portato a <strong>grandi cambiamenti</strong> in termini di <strong>moderazione</strong> dei contenuti sulla piattaforma e, ora che Musk è al timone, la rivoluzione sembra imminente.</p><p>Stando alle dichiarazioni rilasciate dal fondatore di Tesla negli ultimi mesi, i cambiamenti dovrebbero andare ben oltre la moderazione e includere altre <strong>modifiche sostanziali</strong> che potrebbero cambiare definitivamente il volto di Twitter.</p><h2 id="ripercorriamo-le-tappe-dell-apos-acquisizione">Ripercorriamo le tappe dell&apos;acquisizione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="44dwppp8WLRQMcM2FzGEVj" name="wario elon musk.jpg" alt="Elon Musk on SNL" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/44dwppp8WLRQMcM2FzGEVj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NBC)</span></figcaption></figure><p>Il passo iniziale di Musk verso l&apos;acquisizione di Twitter è iniziato ancor prima di presentare l&apos;offerta di acquisizione. Musk ha iniziato a comprare le azioni di Twitter all&apos;inizio del 2022, diventando in breve tempo il <strong>primo azionista</strong> della società nella prima settimana di aprile. In seguito, nello stesso mese, sono spuntate le prime voci sull&apos;accordo da 44 miliardi di dollari.</p><p>Quindici giorni dopo, a metà maggio, l&apos;accordo tra Musk e Twitter si è bruscamente arenato. Il CEO di SpaceX affermava di aver avuto dei ripensamenti legati al fatto che su Twitter ci fosse un numero di account falsi e bot superiore a quello che gli era stato fatto credere. In sostanza il magnate <strong>si è sentito imbrogliato </strong>e ha deciso di interrompere l&apos;acquisizione.</p><p><strong>Twitter</strong>, non contenta, <strong>ha intentato una causa contro Musk </strong>nella speranza di far rispettare gli accordi presi.</p><p>L&apos;azione legale è stata avviata di lì a poco, ma non ha dato grandi risultati. All&apos;inizio di ottobre, <strong>Musk ha infine acconsentito a portare avanti l&apos;accordo</strong>, a condizione che tutti i procedimenti legali venissero immediatamente sospesi.</p><p>L&apos;<strong>ufficialità è arrivata solo ieri</strong> (27 ottobre), quando Musk ha twittato un filmato di se stesso mentre varcava le porte della sede Twitter tenendo in mano... un lavandino.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1585341984679469056"><p lang="en" dir="ltr">Entering Twitter HQ – let that sink in! pic.twitter.com/D68z4K2wq7<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1585341984679469056">October 26, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="musk-tra-filantropia-e-pubblicit-xe0">Musk tra filantropia e pubblicità</h2><p>Se dovessimo dare per buon le parole di Musk, l&apos;acquisizione di Twitter sarebbe nient&apos;altro che un&apos;<strong>impresa filantropica</strong>. In una dichiarazione postata sul suo account Twitter, il magnate ha anticipato alcuni dei cambiamenti che intende apportare alla piattaforma social:</p><p><em>"Il motivo per cui ho acquistato Twitter sta nella sua importanza per il futuro della civiltà, ovvero la possibilità di avere una piazza digitale comune, dove un&apos;ampia gamma di convinzioni possa essere discussa in modo sano, senza ricorrere alla violenza", </em>ha scritto Musk. <em>"Attualmente c&apos;è il grande pericolo che i social media si dividano in camere dell&apos;eco di estrema destra e di estrema sinistra che generano odio e dividono la nostra società" ... "È per questo che ho comprato Twitter. Non l&apos;ho fatto perché era facile. Non l&apos;ho fatto per fare più soldi. L&apos;ho fatto per cercare di aiutare l&apos;umanità, che amo".</em></p><p>Filantropia a parte, Musk ha parlato anche di <strong>modifiche strutturali ai processi pubblicitari</strong> della piattaforma. Con una frase piuttosto audace, il nuovo proprietario di Twitter ha affermato che vuole trasformare il social nella <em>"piattaforma pubblicitaria più rispettata al mondo"</em>.</p><p><em>"Gli annunci poco pertinenti sono spam"</em>, ha scritto Musk. <em>"Ma gli annunci altamente pertinenti sono contenuti!".</em></p><p>In un messaggio di testo emerso durante il processo legale tra Musk e Twitter, il noto podcaster Joe Rogan ha chiesto al fondatore di Tesla se avesse <em>"intenzione di liberare Twitter dalla folla felice della censura?"</em>.</p><p>Musk ha effettivamente intenzione di "liberare" Twitter, ma probabilmente non nella direzione sperata. Il piano, per ora, sembra essere <strong>"più pubblicità e meno moderazione"</strong>. Il nuovo boss di Twitter ha già dato il via alle operazioni togliendo di mezzo i principali dirigenti dell&apos;azienda, e sembra intenzionato a mettere in pratica da subito la sua strategia pubblicitaria.</p><h2 id="quot-libert-xe0-quot-un-concetto-dalla-forma-mutevole">"Libertà": un concetto dalla forma mutevole</h2><p>Guardando ai fatti sorgono diverse domande: come si può pensare che meno moderazione corrisponda a più libertà su un social invaso da haters, bot e generatori di fake news? Fare una sorta di "tana libera tutti" reintegrando gli account bannati per diffusione di notizie false e messaggi d&apos;odio è davvero una forma di democrazia illuminata (ognuno deve poter dire la sua...) o serve semplicemente a generare un caos funzionale all&apos;ascesa della piattaforma a suon di interazioni? Infine, come si può parlare di piattaforma "libera" e al contempo puntare da subito sulle pubblicità mirate, tanto da definirle contenuti?</p><p>Evidentemente ognuno ha la sua idea di libertà, e quella di Musk si discosta da quella di coloro che ogni giorno vengono tediati dagli annunci pubblicitari confezionati ad hoc che compaiono come funghi su siti e piattaforme social di ogni genere. Al contempo, aprire le "gabbie" e far partecipare tutti alla discussione, anche coloro che non rispettano le opinioni altrui, fanno disinformazione mirata e generano odio, è ben distante dal concetto di "libertà" per come lo intendo io e rischia di rivelarsi un&apos;arma a doppio taglio.</p><p>Il tempo è galantuomo ed è sempre meglio aspettare che le cose succedano prima di dare un&apos;opinione definitiva ma, al momento, la tanto millantata aria di libertà e cambiamento di cui parla Musk puzza molto di slogan.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/musk-twitter-dalla-liberta-di-parola-alla-giungla-il-passo-e-breve</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk ha acquistato Twitter per 44 miliardi di dollari e sembra intenzionato a rivoluzionare radicalmente il social. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ James Cutler ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Dopo un tira e molla che sembrava non finire più, l&apos;<strong>acquisizione di Twitter</strong> da parte del miliardario americano Elon Musk è finalmente giunta al suo capitolo finale. </p><p>In seguito alla firma dell&apos;accordo da <strong>44 miliardi di dollari</strong>, Musk si è insediato nella sede di Twitter e ha subito messo in chiaro la sua volontà di <strong>rivoluzionare</strong> il social mostrando l&apos;uscita a quattro dei principali dirigenti dell&apos;azienda.</p><p>Tra questi spuntano i nomi dell&apos;amministratore delegato Parag Agrawal, del direttore finanziario Ned Segal, del capo delle politiche Vijaya Gadde e del consigliere generale Sean Edgett. Stando a quanto riportato da Bloomberg, Edgett è stato scortato fuori dalla sede centrale di Twitter. </p><p>Probabilmente Musk è ancora arrabbiato per le <strong>conseguenze legali </strong>del suo dietrofront iniziale rispetto all&apos;acquisizione di Twitter, avvenuto a più riprese all&apos;inizio dell&apos;anno.</p><p>Ma a conti fatti, cosa cambia per gli utenti Twitter? Beh, probabilmente molto. Da tempo si ipotizzava che l&apos;assunzione del controllo di Twitter da parte di Musk avrebbe portato a <strong>grandi cambiamenti</strong> in termini di <strong>moderazione</strong> dei contenuti sulla piattaforma e, ora che Musk è al timone, la rivoluzione sembra imminente.</p><p>Stando alle dichiarazioni rilasciate dal fondatore di Tesla negli ultimi mesi, i cambiamenti dovrebbero andare ben oltre la moderazione e includere altre <strong>modifiche sostanziali</strong> che potrebbero cambiare definitivamente il volto di Twitter.</p><h2 id="ripercorriamo-le-tappe-dell-apos-acquisizione">Ripercorriamo le tappe dell&apos;acquisizione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="44dwppp8WLRQMcM2FzGEVj" name="wario elon musk.jpg" alt="Elon Musk on SNL" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/44dwppp8WLRQMcM2FzGEVj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NBC)</span></figcaption></figure><p>Il passo iniziale di Musk verso l&apos;acquisizione di Twitter è iniziato ancor prima di presentare l&apos;offerta di acquisizione. Musk ha iniziato a comprare le azioni di Twitter all&apos;inizio del 2022, diventando in breve tempo il <strong>primo azionista</strong> della società nella prima settimana di aprile. In seguito, nello stesso mese, sono spuntate le prime voci sull&apos;accordo da 44 miliardi di dollari.</p><p>Quindici giorni dopo, a metà maggio, l&apos;accordo tra Musk e Twitter si è bruscamente arenato. Il CEO di SpaceX affermava di aver avuto dei ripensamenti legati al fatto che su Twitter ci fosse un numero di account falsi e bot superiore a quello che gli era stato fatto credere. In sostanza il magnate <strong>si è sentito imbrogliato </strong>e ha deciso di interrompere l&apos;acquisizione.</p><p><strong>Twitter</strong>, non contenta, <strong>ha intentato una causa contro Musk </strong>nella speranza di far rispettare gli accordi presi.</p><p>L&apos;azione legale è stata avviata di lì a poco, ma non ha dato grandi risultati. All&apos;inizio di ottobre, <strong>Musk ha infine acconsentito a portare avanti l&apos;accordo</strong>, a condizione che tutti i procedimenti legali venissero immediatamente sospesi.</p><p>L&apos;<strong>ufficialità è arrivata solo ieri</strong> (27 ottobre), quando Musk ha twittato un filmato di se stesso mentre varcava le porte della sede Twitter tenendo in mano... un lavandino.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1585341984679469056"><p lang="en" dir="ltr">Entering Twitter HQ – let that sink in! pic.twitter.com/D68z4K2wq7<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1585341984679469056">October 26, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="musk-tra-filantropia-e-pubblicit-xe0">Musk tra filantropia e pubblicità</h2><p>Se dovessimo dare per buon le parole di Musk, l&apos;acquisizione di Twitter sarebbe nient&apos;altro che un&apos;<strong>impresa filantropica</strong>. In una dichiarazione postata sul suo account Twitter, il magnate ha anticipato alcuni dei cambiamenti che intende apportare alla piattaforma social:</p><p><em>"Il motivo per cui ho acquistato Twitter sta nella sua importanza per il futuro della civiltà, ovvero la possibilità di avere una piazza digitale comune, dove un&apos;ampia gamma di convinzioni possa essere discussa in modo sano, senza ricorrere alla violenza", </em>ha scritto Musk. <em>"Attualmente c&apos;è il grande pericolo che i social media si dividano in camere dell&apos;eco di estrema destra e di estrema sinistra che generano odio e dividono la nostra società" ... "È per questo che ho comprato Twitter. Non l&apos;ho fatto perché era facile. Non l&apos;ho fatto per fare più soldi. L&apos;ho fatto per cercare di aiutare l&apos;umanità, che amo".</em></p><p>Filantropia a parte, Musk ha parlato anche di <strong>modifiche strutturali ai processi pubblicitari</strong> della piattaforma. Con una frase piuttosto audace, il nuovo proprietario di Twitter ha affermato che vuole trasformare il social nella <em>"piattaforma pubblicitaria più rispettata al mondo"</em>.</p><p><em>"Gli annunci poco pertinenti sono spam"</em>, ha scritto Musk. <em>"Ma gli annunci altamente pertinenti sono contenuti!".</em></p><p>In un messaggio di testo emerso durante il processo legale tra Musk e Twitter, il noto podcaster Joe Rogan ha chiesto al fondatore di Tesla se avesse <em>"intenzione di liberare Twitter dalla folla felice della censura?"</em>.</p><p>Musk ha effettivamente intenzione di "liberare" Twitter, ma probabilmente non nella direzione sperata. Il piano, per ora, sembra essere <strong>"più pubblicità e meno moderazione"</strong>. Il nuovo boss di Twitter ha già dato il via alle operazioni togliendo di mezzo i principali dirigenti dell&apos;azienda, e sembra intenzionato a mettere in pratica da subito la sua strategia pubblicitaria.</p><h2 id="quot-libert-xe0-quot-un-concetto-dalla-forma-mutevole">"Libertà": un concetto dalla forma mutevole</h2><p>Guardando ai fatti sorgono diverse domande: come si può pensare che meno moderazione corrisponda a più libertà su un social invaso da haters, bot e generatori di fake news? Fare una sorta di "tana libera tutti" reintegrando gli account bannati per diffusione di notizie false e messaggi d&apos;odio è davvero una forma di democrazia illuminata (ognuno deve poter dire la sua...) o serve semplicemente a generare un caos funzionale all&apos;ascesa della piattaforma a suon di interazioni? Infine, come si può parlare di piattaforma "libera" e al contempo puntare da subito sulle pubblicità mirate, tanto da definirle contenuti?</p><p>Evidentemente ognuno ha la sua idea di libertà, e quella di Musk si discosta da quella di coloro che ogni giorno vengono tediati dagli annunci pubblicitari confezionati ad hoc che compaiono come funghi su siti e piattaforme social di ogni genere. Al contempo, aprire le "gabbie" e far partecipare tutti alla discussione, anche coloro che non rispettano le opinioni altrui, fanno disinformazione mirata e generano odio, è ben distante dal concetto di "libertà" per come lo intendo io e rischia di rivelarsi un&apos;arma a doppio taglio.</p><p>Il tempo è galantuomo ed è sempre meglio aspettare che le cose succedano prima di dare un&apos;opinione definitiva ma, al momento, la tanto millantata aria di libertà e cambiamento di cui parla Musk puzza molto di slogan.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ USA, boom di account fake sui principali social media ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nei giorni scorsi il sito americano <a href="https://uscasinos.com/blog/owning-fake-social-media-accounts/"><u>USCasinos</u></a> ha pubblicato un sondaggio utilizzando le risposte fornite da 1500 utenti di social network a cui è stato chiesto se possedessero uno o più account fake.</p><p>Le risposte sono state, almeno fino a un certo punto, abbastanza sconcertanti. Forse 1500 utenti non sono abbastanza per rappresentare una fetta significativa degli abitanti degli Stati Uniti, tuttavia l&apos;indagine ci permette di avere un’idea di come la popolazione americana si relaziona con l’argomento. I social media di riferimento sono i classici, Facebook, Twitter e Instagram.</p><p>Dalle risposte fornite, metà delle persone che hanno creato account fake ne possiedono solo uno, oltre un quarto due e circa il 20 percento delle persone ha tre o più account fasulli, un numero davvero significativo dato che si parla di circa quasi il 7% degli utenti social totali USA.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu">processori</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">schede video</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd">SSD</a></li></ul><p>I motivi per cui le persone aprono account falsi sono i più svariati, anche se prevalgono la voglia di potersi esprimere senza essere giudicati (41%) e la necessità di non venire spiati (38%). Motivi di convenienza per poter partecipare a sondaggi o per spingere le proprie pagine rappresentano il 18% delle risposte, mentre solo il 2% crea un profilo falso per fare scherzi o truffe ad altri utenti, un numero piuttosto basso ma certamente significativo.</p><p>Leggendo i dati del sondaggio ci si rende conto che gli account fake vengono creati maggiormente da utenti maschi adulti nelle aree a sud del paese.</p><p>In particolar modo, quattro utenti su cinque scelgono di creare semplicemente un alter ego di se stessi, ma un 13% sceglie di passare all’altro sesso, con una piccola percentuale (circa il 6%) che finge di essere un azienda o personaggio famoso.</p><p>Inquietante che nonostante i controlli serrati delle piattaforme social, solo il 6% di questi account sia stato segnalato, cosa valida in particolar modo per gli utenti di Instagram dove non si arriva nemmeno a questa percentuale.</p><p>Infine, alla domanda se qualcuno fosse a conoscenza del loro “piccolo segreto”, gli utenti possessori di fake hanno risposto per oltre la metà di no. Tra chi ha risposto sì, la maggioranza (30%) lo ha detto agli amici, mentre solo una esigua minoranza (17%) ha ammesso di averlo riferito al proprio partner o alla propria famiglia.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/usa-boom-di-account-fake-sui-principali-social-media</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un sondaggio USA fornisce interessanti delucidazioni sul rapporto tra utenti delle piattaforme social e i propri fake ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Nei giorni scorsi il sito americano <a href="https://uscasinos.com/blog/owning-fake-social-media-accounts/"><u>USCasinos</u></a> ha pubblicato un sondaggio utilizzando le risposte fornite da 1500 utenti di social network a cui è stato chiesto se possedessero uno o più account fake.</p><p>Le risposte sono state, almeno fino a un certo punto, abbastanza sconcertanti. Forse 1500 utenti non sono abbastanza per rappresentare una fetta significativa degli abitanti degli Stati Uniti, tuttavia l&apos;indagine ci permette di avere un’idea di come la popolazione americana si relaziona con l’argomento. I social media di riferimento sono i classici, Facebook, Twitter e Instagram.</p><p>Dalle risposte fornite, metà delle persone che hanno creato account fake ne possiedono solo uno, oltre un quarto due e circa il 20 percento delle persone ha tre o più account fasulli, un numero davvero significativo dato che si parla di circa quasi il 7% degli utenti social totali USA.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu">processori</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">schede video</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd">SSD</a></li></ul><p>I motivi per cui le persone aprono account falsi sono i più svariati, anche se prevalgono la voglia di potersi esprimere senza essere giudicati (41%) e la necessità di non venire spiati (38%). Motivi di convenienza per poter partecipare a sondaggi o per spingere le proprie pagine rappresentano il 18% delle risposte, mentre solo il 2% crea un profilo falso per fare scherzi o truffe ad altri utenti, un numero piuttosto basso ma certamente significativo.</p><p>Leggendo i dati del sondaggio ci si rende conto che gli account fake vengono creati maggiormente da utenti maschi adulti nelle aree a sud del paese.</p><p>In particolar modo, quattro utenti su cinque scelgono di creare semplicemente un alter ego di se stessi, ma un 13% sceglie di passare all’altro sesso, con una piccola percentuale (circa il 6%) che finge di essere un azienda o personaggio famoso.</p><p>Inquietante che nonostante i controlli serrati delle piattaforme social, solo il 6% di questi account sia stato segnalato, cosa valida in particolar modo per gli utenti di Instagram dove non si arriva nemmeno a questa percentuale.</p><p>Infine, alla domanda se qualcuno fosse a conoscenza del loro “piccolo segreto”, gli utenti possessori di fake hanno risposto per oltre la metà di no. Tra chi ha risposto sì, la maggioranza (30%) lo ha detto agli amici, mentre solo una esigua minoranza (17%) ha ammesso di averlo riferito al proprio partner o alla propria famiglia.</p>
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Questo è il terzo aumento da quando Netflix è arrivato in Italia e, nonostante la tariffa dell&apos;abbonamento base di 7,99€ sia sempre rimasta invariata, il rincaro progressivo sugli abbonamenti standard e premium è notevole.</p><p>Se ci aggiungiamo anche l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-confermato-laumento-per-chi-condivide-la-password-quasi">intenzione di iniziare a far pagare la condivisione della password</a>, un&apos;altra novità che potrebbe arrivare presto su Netflix, è naturale che in moltissimi abbiano deciso di non rinnovare l&apos;abbonamento, preoccupati di ritrovarsi presto a pagare una cifra eccessiva per un servizio non essenziale.</p><p>Nonostante queste motivazioni siano piuttosto logiche, sui social gli utenti si sono scatenati nel dire la loro. Secondo molti, Netflix sarebbe stato vittima dell&apos;ideologia woke e del cosiddetto "politicamente corretto", nel senso dispregiativo del termine. In altre parole, viene accusata di un eccessivo incentrarsi su contenuti politicizzati, piuttosto che sulla qualità degli stessi.</p><p>Ci si lamenta che Netflix ormai propini solo contenuti che ruotano attorno a una diversità forzata, con un&apos;inclinazione eccessiva alla giustizia sociale, con il risultato che i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nuovi-film-netflix">nuovi film Netflix</a> e le serie TV sono tutti noiosi e privi di contenuto. In parole povere, per citare Elon Musk, "il virus dell&apos;ideologia woke sta rendendo Netflix inguardabile".</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1516600269899026432"><p lang="en" dir="ltr">The woke mind virus is making Netflix unwatchable<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1516600269899026432">April 20, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Naturalmente, gli oltre 83 milioni di follower di Musk hanno risposto a tono. Il tweet conta più di 300.000 like, e molti utenti si sono dichiarati d&apos;accordo nel criticare gli "evidenti" fini politici e sociali di Netflix.</p><p>"Intendi dire che non ti piace Vikings perchè la guerriera più forte è donna (no, all&apos;epoca non esistevano), oppure non ti piacciono i film horror che si riducono a essere una lezione di giustizia sociale, oppure ancora le serie TV che fanno riferimenti sdolcinati al diavolo (come Sabrina)?", ha risposto sarcasticamente <a href="https://twitter.com/AJDelgado13/status/1516721448462786565">un utente</a>.</p><p>"Ho aspettato questo momento per un bel po&apos;. Tutte le ultime uscite Netflix non sono altro che propaganda politica, ormai è inguardabile", rincara la dose <a href="https://twitter.com/Blakeandmild/status/1516743400250294273" target="_blank">un altro</a>. A proposito, tra i nuovi contenuti inguardabili di Netflix stiamo considerando anche il documentario sulla missione spaziale preparata da Elon Musk, vero?</p><p>In ogni caso, il punto è che una grossa fetta di utenti non è contenta dell&apos;approccio di Netflix a una narrativa più moderna e, a detta loro, "esclusivamente politicizzata".</p><h2 id="woke-non-xe8-sinonimo-di-fallimento">Woke non è sinonimo di fallimento</h2><p>Tanto per chiarire, Netflix ha senza dubbio un problema con la qualità dei contenuti. Troppi degli ultimi film e serie TV proposti sono tanta apparenza e poca sostanza.</p><p>Ci sono stati contenuti davvero coinvolgenti e degni di nota, come Squid Game, Stranger Things, Sex Education e La regina degli scacchi (solo per citarne alcuni). Purtroppo, questi sono troppo pochi rispetto alla moltitudine di serie TV in stile soap-opera che destano curiosità grazie ai grandi nomi coinvolti, sia nel cast che nella regia.</p><p>La trama apparentemente sembra interessante, e Netflix è molto brava nel vendere le sue novità come migliori di quello che sono con le giuste strategie di marketing, attirando gli ignari spettatori, che poi rimangono puntualmente insoddisfatti.</p><p>Nel dettaglio, si tratta di serie TV che suscitano l&apos;interesse di una grande fetta di pubblico perchè hanno tutto l&apos;aspetto dei contenuti di successo proposti dai produttori più blasonati. Nel cast sono presenti attori famosissimi, il budget è elevato, la regia e la scrittura sono affidate a grandi nomi del settore. Presto però ci si rende conto che questi contenuti mancano di qualità e profondità, però nel frattempo in moltissimi hanno iniziato a guardarli, e in pochissimo tempo finiscono in evidenza tra i titoli del momento, invogliando sempre più persone a iniziarli.</p><p>Basti pensare ad Anatomy of a Scandal, una delle ultime <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix">serie TV Netflix</a> che, nonostante sia subito finita in cima ai contenuti più popolari della settimana e abbia totalizzato nello stesso periodo 75 milioni di ore di visione, può tranquillamente essere evitata a meno che non vogliate sprecare tempo.</p><p>Tra le varie piattaforme streaming, Netflix sicuramente vince nel produrre grandi quantità di serie TV, preferendo la quantità rispetto alla qualità, a parte qualche eccezione. Quindi, non c&apos;è da sorprendersi se molti utenti preferiscono spendere i soldi dell&apos;abbonamento in un altro modo.</p><p>Che poi, a dirla tutta, negli ultimi anni Netflix ha cancellato diverse serie TV che potevano avere un futuro promettente, come Archive 81, The OA e Sense8, lasciando spazio ad altre novità decisamente più deludenti. Insomma, il budget annuale di 14 milioni di dollari non sembra essere più sufficiente per la produzione di contenuti che vale <em>davvero </em>la pena guardare. </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/ShadowTodd/status/1516553861330137089"><p lang="en" dir="ltr">Honestly, the Netflix brand is kind of poison right now. "This looks like a Netflix show" is not a compliment. https://t.co/5LJZ3z6fbQ<a href="https://twitter.com/ShadowTodd/status/1516553861330137089">April 19, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il CEO Ted Hastings ha ammesso che è necessario migliorare la qualità della programmazione - un processo che è già iniziato con la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dopo-lenorme-calo-negli-abbonamenti-netflix-cancella-diversi-show">cancellazione di vari progetti in via di sviluppo</a>, scatenata dal calo degli abbonamenti. Certamente Netflix ha molta strada da fare per recuperare terreno e competere sullo stesso livello di altri servizi rivali.</p><p>In ogni caso, nessuno dei problemi di Netflix con la qualità dei contenuti ha a che fare con l&apos;ideologia woke e il politicamente corretto. Innanzitutto, Netflix non si sta comportando molto diversamente da altre piattaforme come Disney Plus e HBO. Per esempio, tutti gli ultimi film Marvel appoggiano la stessa causa e sono stati altrettanto criticati, nonostante il successo.</p><p>E che dire di Euphoria, il teen drama che ha completamente ribaltato tutti gli stereotipi sull&apos;adolescenza? Euphoria è un perfetto esempio di inclusione e rappresentazione della comunità LGBTQ+, e riesce a darne uno spaccato ampio, sfaccettato, rispettoso e realistico. </p><p>Agli spettatori piace sentirsi rappresentati, piace vedere contenuti che si distaccano da un mondo patinato e utopico, che danno uno spaccato di realtà in cui ci si può sentire meno soli e più compresi. Non a caso, Euphoria ha ottenuto un record di spettatori negli USA, dventando la serie più vista di HBO dopo Game of Thrones.</p><p>Parlando invece di produzioni Netflix possiamo prendere come esempio Bridgerton e, soprattutto, la geniale Sex Education, entrambe baluardo di inclusività in tutte le sue forme e tra le più apprezzate serie TV Netflix degli ultimi tempi. Bridgerton, per esempio, ha subito raccolto un successo incredibile, con 82 milioni di visualizzazioni in meno di un mese dall&apos;uscita della prima stagione.</p><p>Nella terza stagione di Sex Education vengono affrontati temi importantissimi con delicatezza e umorismo, senza mai scadere nel banale o in una forzatura del politicamente corretto: Sex Education può insegnare ai più giovani che le forme del corpo sono tutte diverse, ma nessuna è sbagliata. Che l&apos;educazione sessuale è importante, e che riguarda tutti i generi e le età, senza escludere chi è diversamente abile. Che non tutti i generi si sentono rappresentati dalle categorie standardizzate e tradizionali. </p><p>É chiaro dunque che le ultime batoste subite da Netflix non sono da imputare a un&apos;eccessiva o pedante propensione verso il "politicamente corretto". Anche perché, se così fosse, seguire la stessa via non si starebbe rivelando una strategia vincente per altre piattaforme.</p><h2 id="netflix-le-vere-ragioni-dei-guai">Netflix, le vere ragioni dei guai</h2><p>Le ragioni che si nascondono dietro i guai di Netflix sono molto più ovvie.</p><p>Solo tre anni fa, Netflix era praticamente l&apos;unico servizio streaming on-demand famoso in tutto il mondo. Esisteva solo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-video-cose-come-funziona-quanto-costa">Prime Video</a> a fargli compagnia, senza eguagliarne il successo. Nel 2022, la competizione a livello mondiale è cresciuta in maniera improvvisa e significativa con il successo ottenuto da Disney Plus e HBO Max (si dice addirittura che <a href="https://www.theguardian.com/film/2021/mar/14/disney-forecast-to-steal-netflix-crown-as-worlds-biggest-streaming-firm" target="_blank">Disney Plus supererà Netflix entro il 2024</a> in quanto ad abbonati). Ma non solo, anche Apple TV Plus, Hulu, Showtime e Paramount Plus hanno iniziato a prendersi parte del pubblico che fino a poco tempo fa era un&apos;esclusiva di Netflix.</p><p>Con tutte queste opzoni tra cui scegliere, non sorprende che Netflix non riesca più ad attirare l&apos;interesse iniziale. Consideriamo tutte le serie TV più chiacchierate degli ultimi tempi: Squid Game e Bridgerton sono produzioni originali Netflix, ma devono vedersela con altre esclusive avversarie del calibro di Euphoria, The Mandalorian, Gomorra, Westworld, Mrs Meisel, Fleabag, This is us e Ted Lasso, per citarne alcune. Netflix sicuramente ha ancora le sue galline dalle uova d&apos;oro, ma con una competizione simile deve darsi da fare più di così se vuole riaffermarsi come re dello streaming.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/ZacksJerryRig/status/1516635463078973442"><p lang="en" dir="ltr">Ah, definitly the woke mind virus and not the 5 other major streaming services that have popped up during the last few years. I'm sure Disney and HBO have nothing to do with it. 🤦‍♂️<a href="https://twitter.com/ZacksJerryRig/status/1516635463078973442">April 20, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>La situazione si è ulteriormente scaldata con gli ultimi, sgraditi aumenti di prezzo. Con il costo della vita in costante crescita e i disagi provocati dalla pandemia, i consumatori sono diventati più attenti su come spendere i propri soldi, sopratutto se si tratta di prodotti la cui qualità è cambiata rispetto a una volta.</p><p>Netflix da parte sua si è esposta, esprimendo l&apos;intenzione di mitigare gli incrementi di prezzo offrendo una scelta più ampia di opzioni di abbonamento (tra cui anche quella supportata dalle pubblicità). Il mondo dell&apos;Internet però ha frainteso, interpretando questa strategia come l&apos;ennesimo passo falso e prova della caduta in disgrazia di Netflix. Ormai, <a href="https://twitter.com/squigidyp/status/1516860931896233986" target="_blank">su Twitter</a> la voce è unanime: "Se su Netflix arriva la pubblicità, cancello senza pensarci due volte".</p><p>Per riprendersi, Netflix dovrebbe conquistare delle vittorie e battersi per dei fattori che purtroppo sono fuori dal suo controllo. La competizione tra servizi streaming rivali è appena iniziata, e diventerà sempre più agguerrita negli anni a venire. Bisogna trovare un compromesso tra piani di abbonamento abbordabili e qualità dei contenuti per ricostruirsi la reputazione.</p><p>Quindi, siamo d&apos;accordo: i contenuti Netflix devono assolutamente migliorare, ma la soluzione non è desensibilizzarli sulle rivendicazioni delle minoranze, le ingiustizie sociali e le diversità legate a identità di genere, orientamento sessuale, etnia o disabilità.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Netflix nell'ultimo periodo è tormentata da vari problemi, ma l'ideologia woke e il politicamente corretto non sono tra questi. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Streaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Woman watching Netflix on her laptop]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Le questioni riguardanti Netflix sono state il tema caldo delle ultime settimane: l&apos;industria dell&apos;intrattenimento e delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-piattaforme-streaming">piattaforme streaming</a> è stata scossa dall&apos;ingente <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-perde-il-37-in-due-giorni-ma-ha-tempo-per-recuperare">perdita di abbonati subita da Netflix</a>, la prima dopo dieci anni, e le azioni dell&apos;azienda sono scese del 37% in due giorni.</p><p>La causa può essere ricondotta a vari fattori, tra cui la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dopo-lenorme-calo-negli-abbonamenti-netflix-cancella-diversi-show">cancellazione di diversi contenuti</a> e l&apos;introduzione di un <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scegliere-labbonamento-netflix">abbonamento Netflix</a> più economico con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-il-piano-con-pubblicita-arriva-entro-la-fine-del-2022">pubblicità entro la fine dell&apos;anno</a>, sulla scia di altri servizi come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/disney-plus-recensione">Disney Plus</a> e HBO Max. </p><p>Bisogna ricordare inoltre che lo scorso anno il prezzo di Netflix è aumentato per i due piani più costosi, che sono passati rispettivamente da 11,99€ e 15,99€ a 12,99€ e 17,99 al mese. Questo è il terzo aumento da quando Netflix è arrivato in Italia e, nonostante la tariffa dell&apos;abbonamento base di 7,99€ sia sempre rimasta invariata, il rincaro progressivo sugli abbonamenti standard e premium è notevole.</p><p>Se ci aggiungiamo anche l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-confermato-laumento-per-chi-condivide-la-password-quasi">intenzione di iniziare a far pagare la condivisione della password</a>, un&apos;altra novità che potrebbe arrivare presto su Netflix, è naturale che in moltissimi abbiano deciso di non rinnovare l&apos;abbonamento, preoccupati di ritrovarsi presto a pagare una cifra eccessiva per un servizio non essenziale.</p><p>Nonostante queste motivazioni siano piuttosto logiche, sui social gli utenti si sono scatenati nel dire la loro. Secondo molti, Netflix sarebbe stato vittima dell&apos;ideologia woke e del cosiddetto "politicamente corretto", nel senso dispregiativo del termine. In altre parole, viene accusata di un eccessivo incentrarsi su contenuti politicizzati, piuttosto che sulla qualità degli stessi.</p><p>Ci si lamenta che Netflix ormai propini solo contenuti che ruotano attorno a una diversità forzata, con un&apos;inclinazione eccessiva alla giustizia sociale, con il risultato che i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nuovi-film-netflix">nuovi film Netflix</a> e le serie TV sono tutti noiosi e privi di contenuto. In parole povere, per citare Elon Musk, "il virus dell&apos;ideologia woke sta rendendo Netflix inguardabile".</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1516600269899026432"><p lang="en" dir="ltr">The woke mind virus is making Netflix unwatchable<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1516600269899026432">April 20, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Naturalmente, gli oltre 83 milioni di follower di Musk hanno risposto a tono. Il tweet conta più di 300.000 like, e molti utenti si sono dichiarati d&apos;accordo nel criticare gli "evidenti" fini politici e sociali di Netflix.</p><p>"Intendi dire che non ti piace Vikings perchè la guerriera più forte è donna (no, all&apos;epoca non esistevano), oppure non ti piacciono i film horror che si riducono a essere una lezione di giustizia sociale, oppure ancora le serie TV che fanno riferimenti sdolcinati al diavolo (come Sabrina)?", ha risposto sarcasticamente <a href="https://twitter.com/AJDelgado13/status/1516721448462786565">un utente</a>.</p><p>"Ho aspettato questo momento per un bel po&apos;. Tutte le ultime uscite Netflix non sono altro che propaganda politica, ormai è inguardabile", rincara la dose <a href="https://twitter.com/Blakeandmild/status/1516743400250294273" target="_blank">un altro</a>. A proposito, tra i nuovi contenuti inguardabili di Netflix stiamo considerando anche il documentario sulla missione spaziale preparata da Elon Musk, vero?</p><p>In ogni caso, il punto è che una grossa fetta di utenti non è contenta dell&apos;approccio di Netflix a una narrativa più moderna e, a detta loro, "esclusivamente politicizzata".</p><h2 id="woke-non-xe8-sinonimo-di-fallimento">Woke non è sinonimo di fallimento</h2><p>Tanto per chiarire, Netflix ha senza dubbio un problema con la qualità dei contenuti. Troppi degli ultimi film e serie TV proposti sono tanta apparenza e poca sostanza.</p><p>Ci sono stati contenuti davvero coinvolgenti e degni di nota, come Squid Game, Stranger Things, Sex Education e La regina degli scacchi (solo per citarne alcuni). Purtroppo, questi sono troppo pochi rispetto alla moltitudine di serie TV in stile soap-opera che destano curiosità grazie ai grandi nomi coinvolti, sia nel cast che nella regia.</p><p>La trama apparentemente sembra interessante, e Netflix è molto brava nel vendere le sue novità come migliori di quello che sono con le giuste strategie di marketing, attirando gli ignari spettatori, che poi rimangono puntualmente insoddisfatti.</p><p>Nel dettaglio, si tratta di serie TV che suscitano l&apos;interesse di una grande fetta di pubblico perchè hanno tutto l&apos;aspetto dei contenuti di successo proposti dai produttori più blasonati. Nel cast sono presenti attori famosissimi, il budget è elevato, la regia e la scrittura sono affidate a grandi nomi del settore. Presto però ci si rende conto che questi contenuti mancano di qualità e profondità, però nel frattempo in moltissimi hanno iniziato a guardarli, e in pochissimo tempo finiscono in evidenza tra i titoli del momento, invogliando sempre più persone a iniziarli.</p><p>Basti pensare ad Anatomy of a Scandal, una delle ultime <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix">serie TV Netflix</a> che, nonostante sia subito finita in cima ai contenuti più popolari della settimana e abbia totalizzato nello stesso periodo 75 milioni di ore di visione, può tranquillamente essere evitata a meno che non vogliate sprecare tempo.</p><p>Tra le varie piattaforme streaming, Netflix sicuramente vince nel produrre grandi quantità di serie TV, preferendo la quantità rispetto alla qualità, a parte qualche eccezione. Quindi, non c&apos;è da sorprendersi se molti utenti preferiscono spendere i soldi dell&apos;abbonamento in un altro modo.</p><p>Che poi, a dirla tutta, negli ultimi anni Netflix ha cancellato diverse serie TV che potevano avere un futuro promettente, come Archive 81, The OA e Sense8, lasciando spazio ad altre novità decisamente più deludenti. Insomma, il budget annuale di 14 milioni di dollari non sembra essere più sufficiente per la produzione di contenuti che vale <em>davvero </em>la pena guardare. </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/ShadowTodd/status/1516553861330137089"><p lang="en" dir="ltr">Honestly, the Netflix brand is kind of poison right now. "This looks like a Netflix show" is not a compliment. https://t.co/5LJZ3z6fbQ<a href="https://twitter.com/ShadowTodd/status/1516553861330137089">April 19, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il CEO Ted Hastings ha ammesso che è necessario migliorare la qualità della programmazione - un processo che è già iniziato con la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dopo-lenorme-calo-negli-abbonamenti-netflix-cancella-diversi-show">cancellazione di vari progetti in via di sviluppo</a>, scatenata dal calo degli abbonamenti. Certamente Netflix ha molta strada da fare per recuperare terreno e competere sullo stesso livello di altri servizi rivali.</p><p>In ogni caso, nessuno dei problemi di Netflix con la qualità dei contenuti ha a che fare con l&apos;ideologia woke e il politicamente corretto. Innanzitutto, Netflix non si sta comportando molto diversamente da altre piattaforme come Disney Plus e HBO. Per esempio, tutti gli ultimi film Marvel appoggiano la stessa causa e sono stati altrettanto criticati, nonostante il successo.</p><p>E che dire di Euphoria, il teen drama che ha completamente ribaltato tutti gli stereotipi sull&apos;adolescenza? Euphoria è un perfetto esempio di inclusione e rappresentazione della comunità LGBTQ+, e riesce a darne uno spaccato ampio, sfaccettato, rispettoso e realistico. </p><p>Agli spettatori piace sentirsi rappresentati, piace vedere contenuti che si distaccano da un mondo patinato e utopico, che danno uno spaccato di realtà in cui ci si può sentire meno soli e più compresi. Non a caso, Euphoria ha ottenuto un record di spettatori negli USA, dventando la serie più vista di HBO dopo Game of Thrones.</p><p>Parlando invece di produzioni Netflix possiamo prendere come esempio Bridgerton e, soprattutto, la geniale Sex Education, entrambe baluardo di inclusività in tutte le sue forme e tra le più apprezzate serie TV Netflix degli ultimi tempi. Bridgerton, per esempio, ha subito raccolto un successo incredibile, con 82 milioni di visualizzazioni in meno di un mese dall&apos;uscita della prima stagione.</p><p>Nella terza stagione di Sex Education vengono affrontati temi importantissimi con delicatezza e umorismo, senza mai scadere nel banale o in una forzatura del politicamente corretto: Sex Education può insegnare ai più giovani che le forme del corpo sono tutte diverse, ma nessuna è sbagliata. Che l&apos;educazione sessuale è importante, e che riguarda tutti i generi e le età, senza escludere chi è diversamente abile. Che non tutti i generi si sentono rappresentati dalle categorie standardizzate e tradizionali. </p><p>É chiaro dunque che le ultime batoste subite da Netflix non sono da imputare a un&apos;eccessiva o pedante propensione verso il "politicamente corretto". Anche perché, se così fosse, seguire la stessa via non si starebbe rivelando una strategia vincente per altre piattaforme.</p><h2 id="netflix-le-vere-ragioni-dei-guai">Netflix, le vere ragioni dei guai</h2><p>Le ragioni che si nascondono dietro i guai di Netflix sono molto più ovvie.</p><p>Solo tre anni fa, Netflix era praticamente l&apos;unico servizio streaming on-demand famoso in tutto il mondo. Esisteva solo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-video-cose-come-funziona-quanto-costa">Prime Video</a> a fargli compagnia, senza eguagliarne il successo. Nel 2022, la competizione a livello mondiale è cresciuta in maniera improvvisa e significativa con il successo ottenuto da Disney Plus e HBO Max (si dice addirittura che <a href="https://www.theguardian.com/film/2021/mar/14/disney-forecast-to-steal-netflix-crown-as-worlds-biggest-streaming-firm" target="_blank">Disney Plus supererà Netflix entro il 2024</a> in quanto ad abbonati). Ma non solo, anche Apple TV Plus, Hulu, Showtime e Paramount Plus hanno iniziato a prendersi parte del pubblico che fino a poco tempo fa era un&apos;esclusiva di Netflix.</p><p>Con tutte queste opzoni tra cui scegliere, non sorprende che Netflix non riesca più ad attirare l&apos;interesse iniziale. Consideriamo tutte le serie TV più chiacchierate degli ultimi tempi: Squid Game e Bridgerton sono produzioni originali Netflix, ma devono vedersela con altre esclusive avversarie del calibro di Euphoria, The Mandalorian, Gomorra, Westworld, Mrs Meisel, Fleabag, This is us e Ted Lasso, per citarne alcune. Netflix sicuramente ha ancora le sue galline dalle uova d&apos;oro, ma con una competizione simile deve darsi da fare più di così se vuole riaffermarsi come re dello streaming.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/ZacksJerryRig/status/1516635463078973442"><p lang="en" dir="ltr">Ah, definitly the woke mind virus and not the 5 other major streaming services that have popped up during the last few years. I'm sure Disney and HBO have nothing to do with it. 🤦‍♂️<a href="https://twitter.com/ZacksJerryRig/status/1516635463078973442">April 20, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>La situazione si è ulteriormente scaldata con gli ultimi, sgraditi aumenti di prezzo. Con il costo della vita in costante crescita e i disagi provocati dalla pandemia, i consumatori sono diventati più attenti su come spendere i propri soldi, sopratutto se si tratta di prodotti la cui qualità è cambiata rispetto a una volta.</p><p>Netflix da parte sua si è esposta, esprimendo l&apos;intenzione di mitigare gli incrementi di prezzo offrendo una scelta più ampia di opzioni di abbonamento (tra cui anche quella supportata dalle pubblicità). Il mondo dell&apos;Internet però ha frainteso, interpretando questa strategia come l&apos;ennesimo passo falso e prova della caduta in disgrazia di Netflix. Ormai, <a href="https://twitter.com/squigidyp/status/1516860931896233986" target="_blank">su Twitter</a> la voce è unanime: "Se su Netflix arriva la pubblicità, cancello senza pensarci due volte".</p><p>Per riprendersi, Netflix dovrebbe conquistare delle vittorie e battersi per dei fattori che purtroppo sono fuori dal suo controllo. La competizione tra servizi streaming rivali è appena iniziata, e diventerà sempre più agguerrita negli anni a venire. Bisogna trovare un compromesso tra piani di abbonamento abbordabili e qualità dei contenuti per ricostruirsi la reputazione.</p><p>Quindi, siamo d&apos;accordo: i contenuti Netflix devono assolutamente migliorare, ma la soluzione non è desensibilizzarli sulle rivendicazioni delle minoranze, le ingiustizie sociali e le diversità legate a identità di genere, orientamento sessuale, etnia o disabilità.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk vs Apple: costa 10 volte più di quanto dovrebbe ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Elon Musk si è nuovamente schierato contro Apple su un tema molto dibattuto, twittando sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-compra-twitter">social da poco acquisito per 44 miliardi di dollari</a> che la commisione richiesta agli sviluppatori da parte di Apple sull&apos;App Store "non va per niente bene".</p><p>In particolare, secondo il CEO di Tesla e SpaceX le commissioni sono 10 volte troppo alte di quanto dovrebbero, risultando come una "tassa del 30% su Internet". Il commento arriva nella giornata in cui la Commissione Europea si prepara a formalizzare un avviso per abuso di posizione dominante contro Apple sui pagamenti mobile su iOS.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">migliori VPN</a></li><li>Come vedere i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/film-di-spider-man-in-ordine-cronologico" target="_blank">film di Spider-Man in ordine</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-aspirapolvere-dyson">migliori aspirapolvere Dyson</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/slashdot/status/1521503433290788864"><p lang="en" dir="ltr">PayPal Helped Spur EU Antitrust Complaint Against Apple Payments https://t.co/xgo7IWfffq<a href="https://twitter.com/slashdot/status/1521503433290788864">May 3, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il 30% di cui parla Musk si riferisce alle commissioni che gli sviluppatori devono pagare ad Apple sulle vendite effettuate, ma c&apos;è da dire che vengono applicate solo agli sviluppatori che guadagnano più di un milione di dollari tramite l&apos;App Store. Per gli altri, le commissioni sono state ridotte al 15%.</p><p>Come accennato, questa non è la prima volta che Musk attacca Apple. A luglio 2021 aveva accusato l&apos;azienda di Cupertino di aver creato "un giardino murato", affermando che "tutti vogliamo enfatizzare il nostro impegno nel supportare l&apos;energia sostenibile, non creare un giardino murato per mettere in difficoltà i nostri competitor come fanno altre aziende".</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-vs-apple-costa-10-volte-piu-di-quanto-dovrebbe</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk attacca Apple su Twitter: le commissioni sono davvero troppo alte. ]]>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk]]></media:title>
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                                <p>Elon Musk si è nuovamente schierato contro Apple su un tema molto dibattuto, twittando sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-compra-twitter">social da poco acquisito per 44 miliardi di dollari</a> che la commisione richiesta agli sviluppatori da parte di Apple sull&apos;App Store "non va per niente bene".</p><p>In particolare, secondo il CEO di Tesla e SpaceX le commissioni sono 10 volte troppo alte di quanto dovrebbero, risultando come una "tassa del 30% su Internet". Il commento arriva nella giornata in cui la Commissione Europea si prepara a formalizzare un avviso per abuso di posizione dominante contro Apple sui pagamenti mobile su iOS.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">migliori VPN</a></li><li>Come vedere i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/film-di-spider-man-in-ordine-cronologico" target="_blank">film di Spider-Man in ordine</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-aspirapolvere-dyson">migliori aspirapolvere Dyson</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/slashdot/status/1521503433290788864"><p lang="en" dir="ltr">PayPal Helped Spur EU Antitrust Complaint Against Apple Payments https://t.co/xgo7IWfffq<a href="https://twitter.com/slashdot/status/1521503433290788864">May 3, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il 30% di cui parla Musk si riferisce alle commissioni che gli sviluppatori devono pagare ad Apple sulle vendite effettuate, ma c&apos;è da dire che vengono applicate solo agli sviluppatori che guadagnano più di un milione di dollari tramite l&apos;App Store. Per gli altri, le commissioni sono state ridotte al 15%.</p><p>Come accennato, questa non è la prima volta che Musk attacca Apple. A luglio 2021 aveva accusato l&apos;azienda di Cupertino di aver creato "un giardino murato", affermando che "tutti vogliamo enfatizzare il nostro impegno nel supportare l&apos;energia sostenibile, non creare un giardino murato per mettere in difficoltà i nostri competitor come fanno altre aziende".</p>
                                                            </article>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-compra-twitter</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il miliardario Elon Musk è ora proprietario di un social network ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 36-plus year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Ryan&lt;/a&gt;, Fox News, Fox Business, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk and Twitter]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Elon Musk è riuscito a completare l&apos;acquisto di Twitter per 44 miliardi di dollari (43,3 miliardi per la precisione), poco più di 52 milioni di euro. L&apos;operazione fa seguito a un primo acquisto di circa il 10% del social network, qualche settimana fa. </p><p>Musk ha ottenuto il necessario finanziamento da Morgan Stanley, e ha pagato Twitter $54,20 per azione. Si tratta di un valore molto più alto di quello reale, e questo <em>potrebbe</em> rappresentare il primo grattacapo per il novello proprietario. Sempre che, naturalmente, le autorità autorizzino l&apos;operazione. </p><p>Musk, che ancora una volta sembra un ragazzino che vuole a tutti i costi un giocattolo nuovo, non sembra particolarmente preoccupato della parte finanziaria. Anzi, ha già anticipato che vorrebbe ridurre o togliere la pubblicità, in favore di un modello ad abbonamento. </p><p>Personalmente, fatico a immaginarmi 300 milioni di utenti Twitter che decidono di pagare l&apos;abbonamento. Ma alcuni milioni sicuramente ci sarebbero, giusto quegli utenti danarosi che renderebbero Twitter una sfera per privilegiati. E magari è proprio quello che Musk vuole. </p><p>Musk ha anche detto di volere dare ampio spazio alla libertà di espressione, che rappresenta "le fondamenta di una democrazia funzionante" - il miliardario si è espresso in passato contro le politiche di moderazione troppo rigide, e anche contro il ban ad alcuni account che diffondevano informazioni false, come quello di Donald Trump. </p><p>"Voglio anche rendere migliore Twitter migliorandolo come prodotto, con nuove funzioni, rendendo l&apos;algoritmo open source per aumentare la credibilità, sconfiggere i bot che fanno spam e confermando tutti gli umani. Twitter ha un potenziale enorme, e non vedo l&apos;ora di lavorare con l&apos;azienda e la comunità di utenti per realizzarlo". </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1518623997054918657"><p lang="en" dir="ltr">I hope that even my worst critics remain on Twitter, because that is what free speech means<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1518623997054918657">April 25, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Parag Agrawal, AD Twitter, ha commentato con parole generiche, senza citare direttamente Musk. Un dettaglio curioso, dalla persona che lavorerà più a stretto contatto con il nuovo proprietario. </p><p>Inizialmente, il consiglio di amministrazione di Twitter aveva cercato di opporsi all&apos;acquisizione da parte di Elon Musk. </p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk vuole comprare Twitter per 43 miliardi di dollari ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L’<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/spacex-aperti-i-preordini-per-il-servizio-starlink">eccentrico</a> CEO di Tesla Elon Musk si sarebbe offerto di acquistare <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/internet-era-meglio-prima-ai-tempi-di-usenet-il-fondatore-di-twitter-e-pentito">Twitter</a> per la corposa somma di 43 miliardi di dollari. Secondo il magnate americano, il passaggio di proprietà del gettonato social network rappresenterebbe un passo avanti per la libertà d’espressione di tutti gli utenti.</p><p>“Ho deciso di investire su Twitter perché credo che possa diventare la piattaforma per la libertà d’espressione in tutto il mondo, e che la libertà di espressione sia l’imperativo sociale di ogni democrazia che funzioni”, ha scritto Musk in calce al <a href="https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1418091/000110465922045641/tm2212748d1_sc13da.htm">deposito</a> dell’offerta.</p><p>Se l’accordo andrà a buon fine, il CEO di Tesla prevede di privatizzare l’azienda. L’offerta, di ben $54,20 per azione, è decisamente generosa e supera di circa il 20% il prezzo di apertura di oggi. </p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">migliori VPN</a></li><li>Tutte le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-instant-pot" target="_blank">migliori Instant Pot</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-open-world-pc" target="_blank">migliori giochi open world</a></li></ul><p>Non per nulla, Musk ha anche specificato che si tratta della sua “offerta migliore” e che, in caso di rifiuto da parte della proprietà, non ne seguiranno altre. Il messaggio è stato ulteriormente ribadito in un comunicato a parte:</p><p>“Non sto giocando al tira e molla. Sono andato dritto al punto. È un prezzo alto e gli azionisti [di Twitter] non potranno che esserne contenti. Dato che non ho fiducia nel management […], se l’accordo non verrà trovato dovrò riconsiderare la mia posizione di azionista. Non è una minaccia, ma senza i dovuti cambiamenti non ci sarebbe motivo di portare avanti questo tipo di investimento”. </p><p>La telenovela tra Musk e Twitter va avanti già da un po&apos;, sebbene ci siano nuovi e ulteriori sviluppi praticamente ogni giorno. Tutto è cominciato quando Musk ha acquistato una quota del 9,2% della società e gli è stato offerto un posto nel CdA. </p><p>L’ipotesi che il CEO di Tesla intendesse acquistare Twitter a titolo definitivo è iniziata a circolare quando quest’ultimo ha rifiutato l’invito a entrare nel consiglio di amministrazione (via <a href="https://www.engadget.com/elon-musk-offers-to-buy-twitter-for-43-billion-104642696.html?src=rss" target="_blank">Engadget</a>). </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:533px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="9JESWKaWdiwVNKKjD4ZekC" name="twitter-logo Cropped.jpg" alt="Elon Musk vuole comprare Twitter per $43 miliardi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9JESWKaWdiwVNKKjD4ZekC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="533" height="300" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Twitter)</span></figcaption></figure><p>“Twitter ha bisogno di essere trasformato in una società privata […], ha un potenziale straordinario. Lo sbloccherò.” </p><p>Da parte sua, Twitter ha confermato in un comunicato stampa di aver ricevuto l’offerta di Musk e ha dichiarato che il CdA starebbe attualmente esaminando la proposta, specificando che la valutazione verrà presa “nel miglior interesse della Società e di tutti gli azionisti di Twitter”. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mark-zuckerberg-sta-preparando-il-suo-anti-iphone">Mark Zuckerberg sta preparando il suo anti-iPhone</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-vuole-comprare-twitter-per-43-miliardi-di-dollari</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk ha depositato un'offerta di $43 miliardi per acquistare Twitter a titolo definitivo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gioele P. Cima ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk vuole comprare Twitter per $43 miliardi]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>L’<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/spacex-aperti-i-preordini-per-il-servizio-starlink">eccentrico</a> CEO di Tesla Elon Musk si sarebbe offerto di acquistare <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/internet-era-meglio-prima-ai-tempi-di-usenet-il-fondatore-di-twitter-e-pentito">Twitter</a> per la corposa somma di 43 miliardi di dollari. Secondo il magnate americano, il passaggio di proprietà del gettonato social network rappresenterebbe un passo avanti per la libertà d’espressione di tutti gli utenti.</p><p>“Ho deciso di investire su Twitter perché credo che possa diventare la piattaforma per la libertà d’espressione in tutto il mondo, e che la libertà di espressione sia l’imperativo sociale di ogni democrazia che funzioni”, ha scritto Musk in calce al <a href="https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1418091/000110465922045641/tm2212748d1_sc13da.htm">deposito</a> dell’offerta.</p><p>Se l’accordo andrà a buon fine, il CEO di Tesla prevede di privatizzare l’azienda. L’offerta, di ben $54,20 per azione, è decisamente generosa e supera di circa il 20% il prezzo di apertura di oggi. </p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">migliori VPN</a></li><li>Tutte le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-instant-pot" target="_blank">migliori Instant Pot</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-open-world-pc" target="_blank">migliori giochi open world</a></li></ul><p>Non per nulla, Musk ha anche specificato che si tratta della sua “offerta migliore” e che, in caso di rifiuto da parte della proprietà, non ne seguiranno altre. Il messaggio è stato ulteriormente ribadito in un comunicato a parte:</p><p>“Non sto giocando al tira e molla. Sono andato dritto al punto. È un prezzo alto e gli azionisti [di Twitter] non potranno che esserne contenti. Dato che non ho fiducia nel management […], se l’accordo non verrà trovato dovrò riconsiderare la mia posizione di azionista. Non è una minaccia, ma senza i dovuti cambiamenti non ci sarebbe motivo di portare avanti questo tipo di investimento”. </p><p>La telenovela tra Musk e Twitter va avanti già da un po&apos;, sebbene ci siano nuovi e ulteriori sviluppi praticamente ogni giorno. Tutto è cominciato quando Musk ha acquistato una quota del 9,2% della società e gli è stato offerto un posto nel CdA. </p><p>L’ipotesi che il CEO di Tesla intendesse acquistare Twitter a titolo definitivo è iniziata a circolare quando quest’ultimo ha rifiutato l’invito a entrare nel consiglio di amministrazione (via <a href="https://www.engadget.com/elon-musk-offers-to-buy-twitter-for-43-billion-104642696.html?src=rss" target="_blank">Engadget</a>). </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:533px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="9JESWKaWdiwVNKKjD4ZekC" name="twitter-logo Cropped.jpg" alt="Elon Musk vuole comprare Twitter per $43 miliardi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9JESWKaWdiwVNKKjD4ZekC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="533" height="300" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Twitter)</span></figcaption></figure><p>“Twitter ha bisogno di essere trasformato in una società privata […], ha un potenziale straordinario. Lo sbloccherò.” </p><p>Da parte sua, Twitter ha confermato in un comunicato stampa di aver ricevuto l’offerta di Musk e ha dichiarato che il CdA starebbe attualmente esaminando la proposta, specificando che la valutazione verrà presa “nel miglior interesse della Società e di tutti gli azionisti di Twitter”. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mark-zuckerberg-sta-preparando-il-suo-anti-iphone">Mark Zuckerberg sta preparando il suo anti-iPhone</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Internet era meglio prima, ai tempi di Usenet. Il fondatore di Twitter è pentito ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey ha <a href="https://www.techradar.com/uk/news/twitter-ceo-jack-dorsey-is-leaving-after-16-years" target="_blank">lasciato l&apos;azienda</a> a novembre 2021, dopo 16 anni di attività, e da allora sta lavorando a progetti non ancora presentanti, probabilmente connessi alla blockchain.</p><p>Questo tempo lontano da Twitter ha dato a Dorsey l&apos;opportunità di pensare, e le sue riflessioni sono arrivate tramite un interessante tweet pubblicato lo scorso fine settimana.</p><p>"I giorni di Usenet, IRC, il Web, ma anche delle e-mail (w PGP)... erano incredibili", <a href="https://twitter.com/jack/status/1510314535671922689" target="_blank">scrive</a> Dorsey. "Centralizzare la scoperta e l&apos;identità nelle corporation ha danneggiato Internet. Mi rendo conto di esserne parzialmente responsabile, e me ne pento".</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2022</li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN </a>del 2022</li><li>Pausa merenda? Ecco le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-instant-pot">instant pot</a> per uno spuntino rapido e gustoso</li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/jack/status/1510314535671922689"><p lang="en" dir="ltr">the days of usenet, irc, the web...even email (w PGP)...were amazing. centralizing discovery and identity into corporations really damaged the internet.I realize I'm partially to blame, and regret it.<a href="https://twitter.com/jack/status/1510314535671922689">April 2, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Questa "ammissione di colpa" è interessante per vari motivi.</p><p>Probabilmente, il principale è la rarità di un&apos;ammissione espressa così candidamente, soprattutto da parte di un personaggio di alto livello come Dorsey. Inoltre, l&apos;uso di Twitter per uno sfogo del genere è abbastanza imprevedibile.</p><p>Dorsy è un multimiliardario (grazie anche ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-bitcoin-wallet">Bitcoin</a>) e Twitter è stato uno dei primi colossi a emergere nel mondo dei social. </p><p>Tuttavia, non è la prima volta che Dorsey è origine di una controversia, basti pensare al suo pensiero sul web3 condiviso a fine 2021.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/jack/status/1473139010197508098"><p lang="en" dir="ltr">You don’t own “web3.”The VCs and their LPs do. It will never escape their incentives. It’s ultimately a centralized entity with a different label. Know what you’re getting into…<a href="https://twitter.com/jack/status/1473139010197508098">December 21, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="verso-la-decentralizzazione">Verso la decentralizzazione</h2><p>Sotto la guida di Dorsey, Twitter si stava orientando verso la decentralizzazione, ad esempio tramite il lancio di <a href="https://www.theverge.com/2021/1/21/22242718/twitter-bluesky-decentralized-social-media-team-project-update" target="_blank">Bluesky</a>, ma siamo ancora a una fase primordiale. </p><p>Dorsey è ancora CEO di Block, precedentemente nota come Square (il cambio di nome è avvenuto poco tempo dopo l&apos;abbandono di Twitter). Block, come lascia intuire il nome, ha un certo parallelismo con la blockchain.</p><p>Sebbene il mondo delle cripto sia infestato da truffatori e persone che cercano di arricchirsi facilmente, molti illustri esperti di tecnologia si stanno muovendo in questo ambito, e ciò indica che le tecnologie alla base di questo settore potrebbero essere tutt&apos;altro che passeggere.</p><p>Considerato il tuo tweet più recente, sembra che Dorsey desideri un ritorno al caro, vecchio web decentralizzato, qualcosa che molti sostenitori del Web3 vorrebbero vedere realizzarsi.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-minare-bitcoin-e-altre-criptovalute">Come minare Bitcoin e altre criptovalute</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/internet-era-meglio-prima-ai-tempi-di-usenet-il-fondatore-di-twitter-e-pentito</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Jack Dorsey si è sfogato su Twitter, la piattaforma che ha co-creato, per esprimere il suo rimpianto verso l'open web. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <p>Il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey ha <a href="https://www.techradar.com/uk/news/twitter-ceo-jack-dorsey-is-leaving-after-16-years" target="_blank">lasciato l&apos;azienda</a> a novembre 2021, dopo 16 anni di attività, e da allora sta lavorando a progetti non ancora presentanti, probabilmente connessi alla blockchain.</p><p>Questo tempo lontano da Twitter ha dato a Dorsey l&apos;opportunità di pensare, e le sue riflessioni sono arrivate tramite un interessante tweet pubblicato lo scorso fine settimana.</p><p>"I giorni di Usenet, IRC, il Web, ma anche delle e-mail (w PGP)... erano incredibili", <a href="https://twitter.com/jack/status/1510314535671922689" target="_blank">scrive</a> Dorsey. "Centralizzare la scoperta e l&apos;identità nelle corporation ha danneggiato Internet. Mi rendo conto di esserne parzialmente responsabile, e me ne pento".</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2022</li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN </a>del 2022</li><li>Pausa merenda? Ecco le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-instant-pot">instant pot</a> per uno spuntino rapido e gustoso</li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/jack/status/1510314535671922689"><p lang="en" dir="ltr">the days of usenet, irc, the web...even email (w PGP)...were amazing. centralizing discovery and identity into corporations really damaged the internet.I realize I'm partially to blame, and regret it.<a href="https://twitter.com/jack/status/1510314535671922689">April 2, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Questa "ammissione di colpa" è interessante per vari motivi.</p><p>Probabilmente, il principale è la rarità di un&apos;ammissione espressa così candidamente, soprattutto da parte di un personaggio di alto livello come Dorsey. Inoltre, l&apos;uso di Twitter per uno sfogo del genere è abbastanza imprevedibile.</p><p>Dorsy è un multimiliardario (grazie anche ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-bitcoin-wallet">Bitcoin</a>) e Twitter è stato uno dei primi colossi a emergere nel mondo dei social. </p><p>Tuttavia, non è la prima volta che Dorsey è origine di una controversia, basti pensare al suo pensiero sul web3 condiviso a fine 2021.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/jack/status/1473139010197508098"><p lang="en" dir="ltr">You don’t own “web3.”The VCs and their LPs do. It will never escape their incentives. It’s ultimately a centralized entity with a different label. Know what you’re getting into…<a href="https://twitter.com/jack/status/1473139010197508098">December 21, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="verso-la-decentralizzazione">Verso la decentralizzazione</h2><p>Sotto la guida di Dorsey, Twitter si stava orientando verso la decentralizzazione, ad esempio tramite il lancio di <a href="https://www.theverge.com/2021/1/21/22242718/twitter-bluesky-decentralized-social-media-team-project-update" target="_blank">Bluesky</a>, ma siamo ancora a una fase primordiale. </p><p>Dorsey è ancora CEO di Block, precedentemente nota come Square (il cambio di nome è avvenuto poco tempo dopo l&apos;abbandono di Twitter). Block, come lascia intuire il nome, ha un certo parallelismo con la blockchain.</p><p>Sebbene il mondo delle cripto sia infestato da truffatori e persone che cercano di arricchirsi facilmente, molti illustri esperti di tecnologia si stanno muovendo in questo ambito, e ciò indica che le tecnologie alla base di questo settore potrebbero essere tutt&apos;altro che passeggere.</p><p>Considerato il tuo tweet più recente, sembra che Dorsey desideri un ritorno al caro, vecchio web decentralizzato, qualcosa che molti sostenitori del Web3 vorrebbero vedere realizzarsi.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-minare-bitcoin-e-altre-criptovalute">Come minare Bitcoin e altre criptovalute</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Russia, Facebook e Twitter bloccati ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Mentre la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ucraina-russia-cyberwarfare-la-guerra-a-colpi-di-hack">guerra in Ucraina</a> continua, procede anche la battaglia per l&apos;accesso alle informazioni. Infatti, le autorità Russe hanno bloccato l&apos;accesso a Facebook e Twitter nel Paese, citando come motivo la discriminazione nei confronti dei media e delle fonti di origine russa.</p><p>La decisione, annunciata da <a href="https://rkn.gov.ru/news/rsoc/news74156.htm" target="_blank">Roskomnadzor</a> (l&apos;organo di stato preposto alla regolamentazione delle comunicazioni in Russia), e riportata dal <a href="https://www.theguardian.com/world/2022/mar/04/russia-completely-blocks-access-to-facebook-and-twitter" target="_blank">Guardian</a> e altre testate, segue le restrizioni imposte dalle aziende tech degli USA all&apos;accesso a i servizi giornalistici nazionali russi, nel tentativo di <a href="https://www.techradar.com/news/apple-and-google-pull-russian-state-owned-media-outlets-rt-and-sputnik-from-global-app-stores">controllare il flusso di disinformazione</a>.</p><p>Venerdì scorso, il governo russo ha approvato anche un decreto che rende illegale la diffusione di fake news, ovvero qualsiasi notizia che vada contro le dichiarazioni ufficiali sulla guerra. Di conseguenza, diverse agenzie come la BBC hanno sospeso le operazioni in Russia per proteggere i propri giornalisti dall&apos;eventuale arresto.</p><p>Nick Clegg, President of Global Affairs di Meta, <a href="https://twitter.com/nickclegg/status/1499819557870989316" target="_blank">ha dichiarato che il ban</a> ha determinato l&apos;esclusione di milioni di cittadini russi da fonti di informazioni attendibili. Questi sono anche stati "messi a tacere", sempre secondo Clegg, che ha confermato che l&apos;azienda continua a lavorare per ripristinare l&apos;accesso a Facebook in Russia.</p><h2 id="una-situazione-instabile">Una situazione instabile</h2><p>La situazione in Ucraina e gli eventi connessi alla guerra continuano a cambiare ora dopo ora. In risposta all&apos;invasione russa dell&apos;Ucraina, diverse aziende tecnologiche hanno <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/intel-e-amd-sospendono-la-vendita-di-chip-alla-russia">sospeso la vendita dei propri prodotti in Russa</a>.</p><p>Le aziende russe ritrovano impossibilitate a promuovere le proprie attività nel resto del mondo. Dopo il ban nel Paese, Facebook <a href="https://about.fb.com/news/2022/02/metas-ongoing-efforts-regarding-russias-invasion-of-ukraine/" target="_blank">non pubblica più annunci pubblicitari</a> provenienti da inserzionisti russi, inoltre non rivolge più le inserzioni presenti sulla piattaforma agli utenti in Russia. Google, Snapchat e Twitter hanno preso decisioni simili.</p><p>In ogni caso, anche prima l&apos;accesso ai social media come Facebook e Twitter era soggetto a limitazioni, ma ora è stato bloccato del tutto. Altre piattaforme, come YouTube e TikTok potrebbero subire lo stesso destino, se la guerra si protrarrà ancora.</p><p>La Russia ha sempre esercitato un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/la-russia-si-e-appena-disconnessa-da-internet">controllo molto rigido su Internet</a> sia al livello mondiale che governativo, e ora le persone hanno a disposizione sempre meno fonti indipendenti al di fuori di quelle gestite dallo stato.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/anonymous-dichiara-guerra-alla-russia">Anonymous dichiara guerra alla Russia</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/russia-facebook-e-twitter-bloccati</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ In Russia non è più possibile accedere a Facebook e Twitter, inoltre Facebook impone il ban alle inserzioni russe. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Doria ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Icone delle app social sullo schermo di uno smartphone]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Mentre la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ucraina-russia-cyberwarfare-la-guerra-a-colpi-di-hack">guerra in Ucraina</a> continua, procede anche la battaglia per l&apos;accesso alle informazioni. Infatti, le autorità Russe hanno bloccato l&apos;accesso a Facebook e Twitter nel Paese, citando come motivo la discriminazione nei confronti dei media e delle fonti di origine russa.</p><p>La decisione, annunciata da <a href="https://rkn.gov.ru/news/rsoc/news74156.htm" target="_blank">Roskomnadzor</a> (l&apos;organo di stato preposto alla regolamentazione delle comunicazioni in Russia), e riportata dal <a href="https://www.theguardian.com/world/2022/mar/04/russia-completely-blocks-access-to-facebook-and-twitter" target="_blank">Guardian</a> e altre testate, segue le restrizioni imposte dalle aziende tech degli USA all&apos;accesso a i servizi giornalistici nazionali russi, nel tentativo di <a href="https://www.techradar.com/news/apple-and-google-pull-russian-state-owned-media-outlets-rt-and-sputnik-from-global-app-stores">controllare il flusso di disinformazione</a>.</p><p>Venerdì scorso, il governo russo ha approvato anche un decreto che rende illegale la diffusione di fake news, ovvero qualsiasi notizia che vada contro le dichiarazioni ufficiali sulla guerra. Di conseguenza, diverse agenzie come la BBC hanno sospeso le operazioni in Russia per proteggere i propri giornalisti dall&apos;eventuale arresto.</p><p>Nick Clegg, President of Global Affairs di Meta, <a href="https://twitter.com/nickclegg/status/1499819557870989316" target="_blank">ha dichiarato che il ban</a> ha determinato l&apos;esclusione di milioni di cittadini russi da fonti di informazioni attendibili. Questi sono anche stati "messi a tacere", sempre secondo Clegg, che ha confermato che l&apos;azienda continua a lavorare per ripristinare l&apos;accesso a Facebook in Russia.</p><h2 id="una-situazione-instabile">Una situazione instabile</h2><p>La situazione in Ucraina e gli eventi connessi alla guerra continuano a cambiare ora dopo ora. In risposta all&apos;invasione russa dell&apos;Ucraina, diverse aziende tecnologiche hanno <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/intel-e-amd-sospendono-la-vendita-di-chip-alla-russia">sospeso la vendita dei propri prodotti in Russa</a>.</p><p>Le aziende russe ritrovano impossibilitate a promuovere le proprie attività nel resto del mondo. Dopo il ban nel Paese, Facebook <a href="https://about.fb.com/news/2022/02/metas-ongoing-efforts-regarding-russias-invasion-of-ukraine/" target="_blank">non pubblica più annunci pubblicitari</a> provenienti da inserzionisti russi, inoltre non rivolge più le inserzioni presenti sulla piattaforma agli utenti in Russia. Google, Snapchat e Twitter hanno preso decisioni simili.</p><p>In ogni caso, anche prima l&apos;accesso ai social media come Facebook e Twitter era soggetto a limitazioni, ma ora è stato bloccato del tutto. Altre piattaforme, come YouTube e TikTok potrebbero subire lo stesso destino, se la guerra si protrarrà ancora.</p><p>La Russia ha sempre esercitato un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/la-russia-si-e-appena-disconnessa-da-internet">controllo molto rigido su Internet</a> sia al livello mondiale che governativo, e ora le persone hanno a disposizione sempre meno fonti indipendenti al di fuori di quelle gestite dallo stato.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/anonymous-dichiara-guerra-alla-russia">Anonymous dichiara guerra alla Russia</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Netflix adatta un account Twitter pur di fare una nuova serie. Genio o disperazione? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Per scoprire se l’ultima trovata di Netflix si rivelerà un colpo di genio o un buco nell’acqua dovremo aspettare il 17 settembre, data in cui debutteranno i primi sedici episodi dell’adattamento del popolare account Twitter ‘Chicago Party Aunt’ legato al personaggio di fantasia Diane Dunbrowski, una donna che affronta la crisi di mezza età con tutto il cinismo necessario per continuare a fare festa dopo che la musica è finita. </p><p>Ironia al vetriolo, litri di birra e bottiglie di Jeppson&apos;s Malört (storico liquore della città dell’Illinois) hanno guidato l’account Twitter parodico dietro al quale si cela l’attore americano Chris Witaske, noto soprattutto per il ruolo di Chris Czajkowski in Love, a quota 45.000 follower raccontando la vita degli irriducibili amorevoli disadattati della Wind City, quelli che con i limoni che riserva la vita sanno fare ottimi cocktails.</p><p>Il comico americano, che prima dell’annuncio di Netflix era rimasto anonimo dietro i suoi cinguettii, ha assicurato ai suoi followers che manterrà la sua impronta autoriale nella creazione dello show le cui animazioni saranno affidate alla studio TitMouse, lo stesso di Big Mouth, la spassosa e acuta serie sulla pubertà giunta alla quarta stagione e con un indice di gradimento del 99% su Rotten Tomatoes.</p><p>Chicago Party Aunt potrebbe avere tutte le carte in regola per pretendere un posto accanto a serie originali Netflix già diventate culto come Bojack Horseman e F for Family, se infatti il colosso dello streaming ha incassato qualche colpo dopo la cancellazione degli Irregolari, di Cursed e delle tre comedy The Crew, Country Comfort e Bonding, con le sue serie animate originali ha sempre centrato il bersaglio, dando filo da torcere ai rivali Amazon Prime Video e Apple TV Plus.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix" target="_blank">Le migliori serie Netflix</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-netflix" target="_blank">I migliori film su Netflix</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/disney-plus-20-serie-da-non-perdere" target="_blank">migliori serie su Disney+</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/ChiPartyAunt/status/1420035450752757760"><p lang="en" dir="ltr">Holy shit! Netflix just bought the rights to my life! Anybody have a password I can borrow? pic.twitter.com/Q4R2f2jHok<a href="https://twitter.com/ChiPartyAunt/status/1420035450752757760">July 27, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Dalla durata di trentaminuti ciascuno, i primi episodi di Chicago Party Aunt vedranno la protagonista Diane (interpretata dalla comica Lauren Ash) riunirsi con il nipote Daniel (a cui presterà la voce Rory O&apos;Malley) un adolescente gay, che dopo aver sconvolto i genitori con la notizia di voler rinunciare alla prestigiosa università Standford, raggiunge l’adorabile zietta nella città che si estende sul lago Michigan per trovare se stesso e imparare la grande arte della vita mondana.</p><h2 id="netflix-sta-esagerando">Netflix sta esagerando?</h2><p>Nel cast reciteranno anche RuPaul Charles, Jill Talley, Ike Barinholtz, Jon Barinholtz, Da&apos;Vine Joy Randolph e Katie Rich. </p><p>Chicago Party Aunt non è il primo feed di Twitter trasformato in uno show televisivo. Nel 2011, dopo appena una stagione terminava l’esperimento di $#*! My Dad Says, basato sui tweet di Justin Halpern, mentre nel 2015 la serie tratta da un tormentone di Twitter sulla stereotipata goffaggine inglese #VeryBritishProblems, raggiungeva quota due stagioni dopo venire cancellata. Chissà se Chicago Party Aunt avrà più fortuna.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-adatta-un-account-twitter-pur-di-fare-una-nuova-serie-genio-o-disperazione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Imperdonabili flop e troppe serie cancellate, il colosso dello streaming è a caccia di nuove idee e punta all’adattamento di un account Twitter in una comedy animata per adulti. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Netflix]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Streaming]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ axel.metz@futurenet.com (Axel Metz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Axel Metz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GMSmxUcpE8w9m4KzPZWCpT-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Axel is TechRadar&#039;s Phones Editor, reporting on everything from the latest Apple developments to newest AI breakthroughs as part of the site&#039;s Mobile Computing vertical. Working out of the brand’s London office, he is a versatile, NCTJ-accredited journalist with a keen interest in the applications of technology beyond the desktop, and has bylines in various publications including Total Film, ShortList, Esquire, and FourFourTwo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;After graduating from the University of Warwick with a degree in English Literature, Axel spent time as a freelance writer before joining TechRadar as part of its inaugural digital training scheme. His role sees him keeping a close eye on the latest trends in the worlds of mobile technology and digital culture, and his coverage extends from news reporting and analysis to in-depth interviews and opinion.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Away from the keyboard, Axel can be found working his way through a lengthy watchlist of films and counting down the days until Chelsea&#039;s next managerial change. Want to get in touch? You can contact Axel over email (linked above) or through &lt;a href=&quot;https://twitter.com/axelkmetz&quot;&gt;Twitter&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Chicago Party Aunt]]></media:title>
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                                <p>Per scoprire se l’ultima trovata di Netflix si rivelerà un colpo di genio o un buco nell’acqua dovremo aspettare il 17 settembre, data in cui debutteranno i primi sedici episodi dell’adattamento del popolare account Twitter ‘Chicago Party Aunt’ legato al personaggio di fantasia Diane Dunbrowski, una donna che affronta la crisi di mezza età con tutto il cinismo necessario per continuare a fare festa dopo che la musica è finita. </p><p>Ironia al vetriolo, litri di birra e bottiglie di Jeppson&apos;s Malört (storico liquore della città dell’Illinois) hanno guidato l’account Twitter parodico dietro al quale si cela l’attore americano Chris Witaske, noto soprattutto per il ruolo di Chris Czajkowski in Love, a quota 45.000 follower raccontando la vita degli irriducibili amorevoli disadattati della Wind City, quelli che con i limoni che riserva la vita sanno fare ottimi cocktails.</p><p>Il comico americano, che prima dell’annuncio di Netflix era rimasto anonimo dietro i suoi cinguettii, ha assicurato ai suoi followers che manterrà la sua impronta autoriale nella creazione dello show le cui animazioni saranno affidate alla studio TitMouse, lo stesso di Big Mouth, la spassosa e acuta serie sulla pubertà giunta alla quarta stagione e con un indice di gradimento del 99% su Rotten Tomatoes.</p><p>Chicago Party Aunt potrebbe avere tutte le carte in regola per pretendere un posto accanto a serie originali Netflix già diventate culto come Bojack Horseman e F for Family, se infatti il colosso dello streaming ha incassato qualche colpo dopo la cancellazione degli Irregolari, di Cursed e delle tre comedy The Crew, Country Comfort e Bonding, con le sue serie animate originali ha sempre centrato il bersaglio, dando filo da torcere ai rivali Amazon Prime Video e Apple TV Plus.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix" target="_blank">Le migliori serie Netflix</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-netflix" target="_blank">I migliori film su Netflix</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/disney-plus-20-serie-da-non-perdere" target="_blank">migliori serie su Disney+</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/ChiPartyAunt/status/1420035450752757760"><p lang="en" dir="ltr">Holy shit! Netflix just bought the rights to my life! Anybody have a password I can borrow? pic.twitter.com/Q4R2f2jHok<a href="https://twitter.com/ChiPartyAunt/status/1420035450752757760">July 27, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Dalla durata di trentaminuti ciascuno, i primi episodi di Chicago Party Aunt vedranno la protagonista Diane (interpretata dalla comica Lauren Ash) riunirsi con il nipote Daniel (a cui presterà la voce Rory O&apos;Malley) un adolescente gay, che dopo aver sconvolto i genitori con la notizia di voler rinunciare alla prestigiosa università Standford, raggiunge l’adorabile zietta nella città che si estende sul lago Michigan per trovare se stesso e imparare la grande arte della vita mondana.</p><h2 id="netflix-sta-esagerando">Netflix sta esagerando?</h2><p>Nel cast reciteranno anche RuPaul Charles, Jill Talley, Ike Barinholtz, Jon Barinholtz, Da&apos;Vine Joy Randolph e Katie Rich. </p><p>Chicago Party Aunt non è il primo feed di Twitter trasformato in uno show televisivo. Nel 2011, dopo appena una stagione terminava l’esperimento di $#*! My Dad Says, basato sui tweet di Justin Halpern, mentre nel 2015 la serie tratta da un tormentone di Twitter sulla stereotipata goffaggine inglese #VeryBritishProblems, raggiungeva quota due stagioni dopo venire cancellata. Chissà se Chicago Party Aunt avrà più fortuna.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Parler è offline, il social network di Trump e Salvini bloccato da Amazon ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Parler è (era?) un social network "alternativo". Praticamente privo di regole, ha riscosso un successo notevole tra rappresentanti dell&apos;alt-right, estremisti, violenti, razzisti, omofobi e così via.</p><p>Tutte persone che si dicono stanche della "dittatura del politicamente corretto", in un contesto nel quale i principi democratici non esistono e l&apos;idea di libertà di espressione viene distorta in una nuova versione maligna e putrescente, un terreno dove coltivare nuove forme di politica.</p><p>La lista degli iscritti include i sostenitori più fervidi di Donald Trump, lo stesso Trump e diversi personaggi politici, anche italiani. È di poche ore fa la "notizia" riguardante l&apos;iscrizione di Matteo Salvini, che ha avuto però poco tempo per costruirsi una rinnovata popolarità anche su questo social network.</p><p>Parler infatti per il momento è morto. Qualche giorno fa Apple e Google ne hanno rimosso l&apos;app dai rispettivi store: una scelta che è arrivata con colpevole ritardo, ma comunque non sufficiente, visto che il servizio ha continuato a funzionare più o meno quanto prima.</p><p>Poi però Amazon ha deciso di "staccare la spina" spegnendo i server di Parler all&apos;interno del servizio AWS (Amazon Web Services). Al momento, dunque, Parler è del tutto irrangiungibile. Amazon ha argomentato la propria scelta con le stesse ragioni usate da Google ed Apple, o anche più recentemente da Twitter e Facebook: la volontà di limitare ed eliminare pubblicazioni che incitano odio e violenza.</p><p>Parler può senz&apos;altro tornare. Anzi, probabilmente tornerà online non appena avrà avuto il tempo di riorganizzarsi con un altro fornitore, o più probabilmente con server propri, visto che al momento sembra che pochi siano disposti ad avere a che fare con questo interlocutore.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/parler-e-offline-il-social-network-di-trump-e-salvini-bloccato-da-amazon</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Parler offriva libertà di parola agli estremisti dell'odio online, ma ora non è più raggiungibile. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Websites & Apps]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <p>Parler è (era?) un social network "alternativo". Praticamente privo di regole, ha riscosso un successo notevole tra rappresentanti dell&apos;alt-right, estremisti, violenti, razzisti, omofobi e così via.</p><p>Tutte persone che si dicono stanche della "dittatura del politicamente corretto", in un contesto nel quale i principi democratici non esistono e l&apos;idea di libertà di espressione viene distorta in una nuova versione maligna e putrescente, un terreno dove coltivare nuove forme di politica.</p><p>La lista degli iscritti include i sostenitori più fervidi di Donald Trump, lo stesso Trump e diversi personaggi politici, anche italiani. È di poche ore fa la "notizia" riguardante l&apos;iscrizione di Matteo Salvini, che ha avuto però poco tempo per costruirsi una rinnovata popolarità anche su questo social network.</p><p>Parler infatti per il momento è morto. Qualche giorno fa Apple e Google ne hanno rimosso l&apos;app dai rispettivi store: una scelta che è arrivata con colpevole ritardo, ma comunque non sufficiente, visto che il servizio ha continuato a funzionare più o meno quanto prima.</p><p>Poi però Amazon ha deciso di "staccare la spina" spegnendo i server di Parler all&apos;interno del servizio AWS (Amazon Web Services). Al momento, dunque, Parler è del tutto irrangiungibile. Amazon ha argomentato la propria scelta con le stesse ragioni usate da Google ed Apple, o anche più recentemente da Twitter e Facebook: la volontà di limitare ed eliminare pubblicazioni che incitano odio e violenza.</p><p>Parler può senz&apos;altro tornare. Anzi, probabilmente tornerà online non appena avrà avuto il tempo di riorganizzarsi con un altro fornitore, o più probabilmente con server propri, visto che al momento sembra che pochi siano disposti ad avere a che fare con questo interlocutore.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple M1: spuntano problemi di compatibilità e autonomia  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Da quando Apple ha presentato il suo <a href="https://www.techradar.com/news/apple-m1-chip">chip M1</a> in occasione dell’evento ‘One More Thing’ del 10 novembre scorso, in molti hanno fatto carte false per mettere le mani sui nuovi MacBook Air/Pro e verificare se il SoC ARM è davvero portentoso come dichiara l’azienda.</p><p>Nonostante gran parte dei recensori ne abbiano tessuto le lodi, su Twitter stanno circolando diversi report redatti da figure autorevoli del settore che segnalano problemi di compatibilità e autonomia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-m1-2020-recensione">Recensione Apple MacBook Air (M1, 2020)</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-m1-2020-recensione">Recensione Apple MacBook Pro 13 (M1, 2020)</a></li><li>Problemi con il Mac? Risolvili con la nostra guida <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-velocizzare-il-mac-lento">Come velocizzare il Mac lento</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/PatrickMoorhead/status/1329610569826131972"><p lang="en" dir="ltr">Updated BigSur. Installed my preferred browser, Microsoft Edge. Successful. Edge crashed within 5 minutes. No idea what these error codes mean, do you? Entering my password to reboot. Interesting. Restarting. No fan noise yet. #MacbookProM1 pic.twitter.com/C92mO4ntNp<a href="https://twitter.com/PatrickMoorhead/status/1329610569826131972">November 20, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="come-verificare-la-compatibilit-xe0-delle-app">Come verificare la compatibilità delle app</h2><p>I report in questione ci hanno sorpreso dato che, durante i nostri test sui nuovi MacBook, non abbiamo riscontrato alcun problema. Come risaputo, Apple è solita fare grandi proclami anche quando le novità presentate mancano di sostanza, ma i nuovi MacBook Pro, MacBook Air e Mac Mini che abbiamo testato presentano dei miglioramenti sostanziali rispetto alla precedente generazione.</p><p>Patrick Moorhead (<a href="https://twitter.com/PatrickMoorhead">@patrickmoorehead</a>) è un analista tecnologico di fama internazionale, quindi il suo punto di vista va preso sicuramente in considerazione.</p><p>In rete stanno circolando altri report simili, tanto che c’è persino un sito web chiamato “<a href="https://isapplesiliconready.com/">Is Apple Silicon ready?</a>” dedicato a tracciare la compatibilità dei software per Mac che, al momento, segnala problemi sul 40% di essi.</p><p>All’interno del sito potete verificare quali tra le applicazioni che state già utilizzando sul vostro Mac sono compatibili con il chip Apple M1; inoltre se siete interessati vi consigliamo di seguire l’account <a href="https://twitter.com/ism1ready">Twitter</a> di <a href="https://twitter.com/ism1ready">‘Is Apple Silicon Ready?’</a> per rimanere aggiornati in tempo reale. C’è anche un <a href="https://apps.apple.com/us/story/id1540024103?irgwc=1&aosid=p239&cid=aos-us-aff-ir&irchannel=13631&irpid=221109&clickid=XTA3902iXxyLWguwUx0Mo3EFUkEwnEUpNyUk140&ircid=7613">articolo dedicato</a> sul Mac App Store all’interno del quale potete trovare tutte le app compatibili con i dispositivi Apple M1.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/PatrickMoorhead/status/1329877970044002306"><p lang="en" dir="ltr">Down to 10% battery life 4.5 hours running:-Outlook x86-Calendar M1-Chrome M1-1 Skype x86 call .5 hr-1 WebeX x86 call 1hr-1 Zoom x86 call 1hr-dual display, MBP always-onMaybe still indexing?#MacBookAirM1 pic.twitter.com/Ao6lz7hGcA<a href="https://twitter.com/PatrickMoorhead/status/1329877970044002306">November 20, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Tra le criticità segnalate dagli utenti c’è anche l’autonomia dei MacBook Pro con processore M1 che, stando a diversi report, porta la batteria al 10% in 5 ore di utilizzo. Anche se il produttore proponesse una patch per ridurre i consumi dei nuovi MacBook i problemi di batteria preoccupano più della compatibilità, soprattutto perchè Apple, durante l’evento di presentazione, ha parlato di 11 ore di utilizzo misto tra browser e riproduzione video.</p><p>Dovremo attendere una maggiore diffusione di MacBook con chip M1 per comprendere quanto questi problemi siano diffusi. D&apos;altro canto ci auguriamo che i difetti emersi finora siano legati ai modelli dati in prova ai recensori e che al momento della distribuzione globale siano già un ricordo.</p><div data-model-name="Apple Macbook Air (M1 2020)" data-widget-type="review"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-app-gratis-mac">Le migliori 10 app gratuite per Mac</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://mspoweruser.com/too-good-to-be-true-plenty-of-software-not-compatible-with-apple-m1-laptops/">MS PowerUser</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apple-m1-spuntano-problemi-di-compatibilita-e-autonomia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Apple ha fatto grandi promesse durante la presentazione dei chip M1 ma diversi utenti segnalano crash e autonomia ridotta ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Macs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Desktop PCs]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ Jessica.weatherbed@futurenet.com (Jess Weatherbed) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jess Weatherbed ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XynyVUdasdxGcAFktkxS5F-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Jess is TechRadar&#039;s UK-based Computing writer (&lt;a href=&quot;https://twitter.com/Zombie_Wretch&quot;&gt;@Zombie_Wretch&lt;/a&gt; on Twitter), where she covers all aspects of Mac and PC hardware, including PC gaming and peripherals. While she loves all areas of computing tech, broadcasting and gaming-related hardware such as webcams, USB microphones, VR headsets and mechanical keyboards are certainly a special interest subject. You find her bylines at Creative Bloq and Space.com, and she has previously been interviewed by the BBC as an industry expert.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Her educational background is in prosthetics and model-making, which helped to nurture a love of robotics and creative hardware like 3D printers and graphics drawing tablets. She has built numerous desktop computers over the last 10 years for gaming and content creation and only injured herself once.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Outside of work, she likes to watch anime and dabble in digital illustration and sculpting. She can often be found playing games of both the Video and Tabletop variety, occasionally streaming to the disappointment of everyone. A conversation of any length will likely result in her trying to convince you to start playing D&amp;amp;D, though she&#039;d settle for an evening of painting miniatures at a push.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple One More Thing MacBook Air]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Da quando Apple ha presentato il suo <a href="https://www.techradar.com/news/apple-m1-chip">chip M1</a> in occasione dell’evento ‘One More Thing’ del 10 novembre scorso, in molti hanno fatto carte false per mettere le mani sui nuovi MacBook Air/Pro e verificare se il SoC ARM è davvero portentoso come dichiara l’azienda.</p><p>Nonostante gran parte dei recensori ne abbiano tessuto le lodi, su Twitter stanno circolando diversi report redatti da figure autorevoli del settore che segnalano problemi di compatibilità e autonomia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-m1-2020-recensione">Recensione Apple MacBook Air (M1, 2020)</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-m1-2020-recensione">Recensione Apple MacBook Pro 13 (M1, 2020)</a></li><li>Problemi con il Mac? Risolvili con la nostra guida <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-velocizzare-il-mac-lento">Come velocizzare il Mac lento</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/PatrickMoorhead/status/1329610569826131972"><p lang="en" dir="ltr">Updated BigSur. Installed my preferred browser, Microsoft Edge. Successful. Edge crashed within 5 minutes. No idea what these error codes mean, do you? Entering my password to reboot. Interesting. Restarting. No fan noise yet. #MacbookProM1 pic.twitter.com/C92mO4ntNp<a href="https://twitter.com/PatrickMoorhead/status/1329610569826131972">November 20, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="come-verificare-la-compatibilit-xe0-delle-app">Come verificare la compatibilità delle app</h2><p>I report in questione ci hanno sorpreso dato che, durante i nostri test sui nuovi MacBook, non abbiamo riscontrato alcun problema. Come risaputo, Apple è solita fare grandi proclami anche quando le novità presentate mancano di sostanza, ma i nuovi MacBook Pro, MacBook Air e Mac Mini che abbiamo testato presentano dei miglioramenti sostanziali rispetto alla precedente generazione.</p><p>Patrick Moorhead (<a href="https://twitter.com/PatrickMoorhead">@patrickmoorehead</a>) è un analista tecnologico di fama internazionale, quindi il suo punto di vista va preso sicuramente in considerazione.</p><p>In rete stanno circolando altri report simili, tanto che c’è persino un sito web chiamato “<a href="https://isapplesiliconready.com/">Is Apple Silicon ready?</a>” dedicato a tracciare la compatibilità dei software per Mac che, al momento, segnala problemi sul 40% di essi.</p><p>All’interno del sito potete verificare quali tra le applicazioni che state già utilizzando sul vostro Mac sono compatibili con il chip Apple M1; inoltre se siete interessati vi consigliamo di seguire l’account <a href="https://twitter.com/ism1ready">Twitter</a> di <a href="https://twitter.com/ism1ready">‘Is Apple Silicon Ready?’</a> per rimanere aggiornati in tempo reale. C’è anche un <a href="https://apps.apple.com/us/story/id1540024103?irgwc=1&aosid=p239&cid=aos-us-aff-ir&irchannel=13631&irpid=221109&clickid=XTA3902iXxyLWguwUx0Mo3EFUkEwnEUpNyUk140&ircid=7613">articolo dedicato</a> sul Mac App Store all’interno del quale potete trovare tutte le app compatibili con i dispositivi Apple M1.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/PatrickMoorhead/status/1329877970044002306"><p lang="en" dir="ltr">Down to 10% battery life 4.5 hours running:-Outlook x86-Calendar M1-Chrome M1-1 Skype x86 call .5 hr-1 WebeX x86 call 1hr-1 Zoom x86 call 1hr-dual display, MBP always-onMaybe still indexing?#MacBookAirM1 pic.twitter.com/Ao6lz7hGcA<a href="https://twitter.com/PatrickMoorhead/status/1329877970044002306">November 20, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Tra le criticità segnalate dagli utenti c’è anche l’autonomia dei MacBook Pro con processore M1 che, stando a diversi report, porta la batteria al 10% in 5 ore di utilizzo. Anche se il produttore proponesse una patch per ridurre i consumi dei nuovi MacBook i problemi di batteria preoccupano più della compatibilità, soprattutto perchè Apple, durante l’evento di presentazione, ha parlato di 11 ore di utilizzo misto tra browser e riproduzione video.</p><p>Dovremo attendere una maggiore diffusione di MacBook con chip M1 per comprendere quanto questi problemi siano diffusi. D&apos;altro canto ci auguriamo che i difetti emersi finora siano legati ai modelli dati in prova ai recensori e che al momento della distribuzione globale siano già un ricordo.</p><div data-model-name="Apple Macbook Air (M1 2020)" data-widget-type="review"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-app-gratis-mac">Le migliori 10 app gratuite per Mac</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://mspoweruser.com/too-good-to-be-true-plenty-of-software-not-compatible-with-apple-m1-laptops/">MS PowerUser</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ 3 consigli su come gestire il cambiamento per trasformare procurement e sourcing con Twitter ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sei alla ricerca di nuovi modi per promuovere il cambiamento e l'innovazione, aumentando al contempo l'impatto per il sourcing, il procurement e i fornitori?</p><p>Collaborazione trasparente, performance dei fornitori e tecnologie di ultima generazione sono gli elementi fondamentali per la trasformazione strategica delle organizzazioni di sourcing e procurement. Scopri come accelerare i processi decisionali, elaborare pratiche di sourcing strategico ben definite e impegnarti in modo proattivo con tutti i tuoi fornitori e stakeholder.<br></p><p>Mark Zafra, Head of Global Strategic Sourcing presso Twitter, illustra in che modo il suo team sta affrontando il cambiamento nell'ambito del procurement, perché è necessario parlarne in modo aperto e costruttivo e come i sourcing team possono favorire collaborazione e fiducia per far crescere il business.</p><p>Scopri come:</p><ul><li>Digitalizzare e centralizzare il sourcing su una piattaforma collaborativa e facile da usare</li><li>Massimizzare l'impatto dei fornitori grazie a una visibilità completa su ogni relazione con i fornitori</li><li>Semplificare i processi di sourcing globale per l'intera azienda<br></li></ul><iframe allow="" height="1800" width="100%" id="" style="" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://futuretrk.cvtr.io/click?lid=10193&sid="></iframe> ]]></dc:content>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[IT Department]]></media:title>
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                                <p>Sei alla ricerca di nuovi modi per promuovere il cambiamento e l'innovazione, aumentando al contempo l'impatto per il sourcing, il procurement e i fornitori?</p><p>Collaborazione trasparente, performance dei fornitori e tecnologie di ultima generazione sono gli elementi fondamentali per la trasformazione strategica delle organizzazioni di sourcing e procurement. Scopri come accelerare i processi decisionali, elaborare pratiche di sourcing strategico ben definite e impegnarti in modo proattivo con tutti i tuoi fornitori e stakeholder.<br></p><p>Mark Zafra, Head of Global Strategic Sourcing presso Twitter, illustra in che modo il suo team sta affrontando il cambiamento nell'ambito del procurement, perché è necessario parlarne in modo aperto e costruttivo e come i sourcing team possono favorire collaborazione e fiducia per far crescere il business.</p><p>Scopri come:</p><ul><li>Digitalizzare e centralizzare il sourcing su una piattaforma collaborativa e facile da usare</li><li>Massimizzare l'impatto dei fornitori grazie a una visibilità completa su ogni relazione con i fornitori</li><li>Semplificare i processi di sourcing globale per l'intera azienda<br></li></ul><iframe allow="" height="1800" width="100%" id="" style="" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://futuretrk.cvtr.io/click?lid=10193&sid="></iframe>
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                                                            <title><![CDATA[ Arrivano i tweet vocali per gli utenti iOS ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ricordate quando in passato 140 era un numero importante per gli utenti di Twitter? Bene, quel numero sta tornando. Questa volta non si riferisce al numero massimo di caratteri in un tweet, ma alla durata massima di un "tweet audio".</p><p>Twitter ha annunciato, ovviamente con un tweet, che sarà possibile registrare e inserire clip audio della durata massima di 140 secondi nei tweet pubblicati sulla piattaforma. Questa nuova modalità di twittare attualmente è disponibile solo per alcuni utenti iOS e verrà estesa a tutti gli altri "nelle prossime settimane".</p><p>Non sappiamo ancora quando la nuova funzionalità arriverà anche per gli utenti Android.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/Twitter/status/1273306563994845185"><p lang="en" dir="ltr">You can Tweet a Tweet. But now you can Tweet your voice!Rolling out today on iOS, you can now record and Tweet with audio. pic.twitter.com/jezRmh1dkD<a href="https://twitter.com/Twitter/status/1273306563994845185">June 17, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Secondo un post sul <a href="https://blog.twitter.com/en_us/topics/product/2020/your-tweet-your-voice.html"><u>blog</u></a> di Twitter, "a volte 280 caratteri non sono sufficienti", e quindi i tweet audio sono destinati ad "aggiungere un tocco più umano al modo in cui usiamo Twitter", garantendo anche che "le sfumature delle conversazioni non si perdano con la traduzione dei contenuti".</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone"><u>I migliori iPhone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-per-la-fotografia-cosa-scegliere-per-fare-foto-al-top"><u>I migliori smartphone per la fotografia del 2020</u></a></li></ul><h2 id="come-pubblicare-un-tweet-audio">Come pubblicare un tweet audio</h2><p>Per scoprire se potete utilizzare la nuova funzionalità, toccate l&apos;icona della piuma nell&apos;angolo in basso a destra della sezione notizie di Twitter, come per comporre un nuovo tweet. Se vedete spuntare un&apos;icona a forma d&apos;onda accanto alla videocamera, siete tra i più fortunati.</p><p>Per registrare un tweet vocale, toccate l&apos;icona a forma d&apos;onda, in seguito il grande pulsante registra. Consentite a Twitter di accedere al vostro microfono (se richiesto), ed ecco che potrete condividere i vostri pensieri parlando per un massimo di 140 secondi. Quando avete terminato toccate "Fine" nell&apos;angolo in alto a destra del riquadro.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KZXojbePTXzbjH7GQe8tWo" name="twitter.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KZXojbePTXzbjH7GQe8tWo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Se dovete argomentare qualcosa di importante e avete bisogno di più di 140 secondi, Twitter creerà automaticamente una discussione.</p><p>La vostra immagine del profilo verrà "inserita come immagine statica al vostro allegato audio, ma resterà sempre la stessa, non si aggiornerà se cambierete la foto del profilo", un piccolo particolare che potrebbe infastidire alcuni utenti.</p><p>Per ascoltare un tweet audio nella sezione notizie, toccate semplicemente il pulsante di riproduzione sull&apos;immagine del profilo di chi l’ha pubblicato. Twitter afferma "la riproduzione inizierà in una nuova finestra nella parte inferiore della sezione notizie", e continuerà ad essere riprodotta in background anche se ad esempio tornerete alla home del telefono.</p><p>Questa nuova funzione, attualmente, è disponibile solo per i nuovi post, gli utenti non saranno quindi in grado di aggiornare i contenuti creati in precedenza. Molto probabilmente questa scelta è stata pensata per evitare eventuali abusi e molestie.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a></li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Registrare e pubblicare tweet audio lunghi fino a 140 secondi è già possibile per alcuni utenti iOS. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Twitter dark mode]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Ricordate quando in passato 140 era un numero importante per gli utenti di Twitter? Bene, quel numero sta tornando. Questa volta non si riferisce al numero massimo di caratteri in un tweet, ma alla durata massima di un "tweet audio".</p><p>Twitter ha annunciato, ovviamente con un tweet, che sarà possibile registrare e inserire clip audio della durata massima di 140 secondi nei tweet pubblicati sulla piattaforma. Questa nuova modalità di twittare attualmente è disponibile solo per alcuni utenti iOS e verrà estesa a tutti gli altri "nelle prossime settimane".</p><p>Non sappiamo ancora quando la nuova funzionalità arriverà anche per gli utenti Android.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/Twitter/status/1273306563994845185"><p lang="en" dir="ltr">You can Tweet a Tweet. But now you can Tweet your voice!Rolling out today on iOS, you can now record and Tweet with audio. pic.twitter.com/jezRmh1dkD<a href="https://twitter.com/Twitter/status/1273306563994845185">June 17, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Secondo un post sul <a href="https://blog.twitter.com/en_us/topics/product/2020/your-tweet-your-voice.html"><u>blog</u></a> di Twitter, "a volte 280 caratteri non sono sufficienti", e quindi i tweet audio sono destinati ad "aggiungere un tocco più umano al modo in cui usiamo Twitter", garantendo anche che "le sfumature delle conversazioni non si perdano con la traduzione dei contenuti".</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone"><u>I migliori iPhone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-per-la-fotografia-cosa-scegliere-per-fare-foto-al-top"><u>I migliori smartphone per la fotografia del 2020</u></a></li></ul><h2 id="come-pubblicare-un-tweet-audio">Come pubblicare un tweet audio</h2><p>Per scoprire se potete utilizzare la nuova funzionalità, toccate l&apos;icona della piuma nell&apos;angolo in basso a destra della sezione notizie di Twitter, come per comporre un nuovo tweet. Se vedete spuntare un&apos;icona a forma d&apos;onda accanto alla videocamera, siete tra i più fortunati.</p><p>Per registrare un tweet vocale, toccate l&apos;icona a forma d&apos;onda, in seguito il grande pulsante registra. Consentite a Twitter di accedere al vostro microfono (se richiesto), ed ecco che potrete condividere i vostri pensieri parlando per un massimo di 140 secondi. Quando avete terminato toccate "Fine" nell&apos;angolo in alto a destra del riquadro.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="KZXojbePTXzbjH7GQe8tWo" name="twitter.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KZXojbePTXzbjH7GQe8tWo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Se dovete argomentare qualcosa di importante e avete bisogno di più di 140 secondi, Twitter creerà automaticamente una discussione.</p><p>La vostra immagine del profilo verrà "inserita come immagine statica al vostro allegato audio, ma resterà sempre la stessa, non si aggiornerà se cambierete la foto del profilo", un piccolo particolare che potrebbe infastidire alcuni utenti.</p><p>Per ascoltare un tweet audio nella sezione notizie, toccate semplicemente il pulsante di riproduzione sull&apos;immagine del profilo di chi l’ha pubblicato. Twitter afferma "la riproduzione inizierà in una nuova finestra nella parte inferiore della sezione notizie", e continuerà ad essere riprodotta in background anche se ad esempio tornerete alla home del telefono.</p><p>Questa nuova funzione, attualmente, è disponibile solo per i nuovi post, gli utenti non saranno quindi in grado di aggiornare i contenuti creati in precedenza. Molto probabilmente questa scelta è stata pensata per evitare eventuali abusi e molestie.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Trump contro Twitter: una prima crepa nello scudo legale di internet e dei social network ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo la polemica con Twitter che aveva segnalato un suo messaggio come ambiguo, fornendo tanto di link per il fact-checking, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che riguarda i social network.</p><p>Da più parti sono arrivate le accuse di censura ma, per quanto sia chiaro come il gesto di Trump sia una reazione alle mosse di Twitter, il Presidente degli Stati Uniti vuole davvero disciplinare i contenuti sui social network?</p><p>Come sempre la realtà dei fatti è sempre più complessa di come appare, considerato anche che si parla di un argomento già di per sé non semplice, ovvero la responsabilità dei social network sui messaggi pubblicati dagli utenti.</p><h2 id="prima-dell-apos-intervento-di-trump">Prima dell&apos;intervento di Trump</h2><p>Il Communications Decency Act (CDA) è una norma del 1996 che, approvata per regolare la diffusione di contenuti pornografici su internet, contiene delle importanti regole sulla responsabilità dei provider e di riflesso anche sui social network in merito ai contenuti pubblicati dagli utenti.</p><p>In base al CDA, infatti, provider e social network non possono essere considerati editori e quindi automaticamente non possono essere ritenuti legalmente responsabili dei contenuti pubblicati dagli utenti.</p><p>La Sezione 230 del CDA prevede che "nessun provider o utente di un servizio informatico interattivo possa essere trattato come editore o responsabile delle informazioni fornite da un altro provider di informazioni".</p><p>La Sezione 230 non prevede comunque una irresponsabilità totale dei provider o dei fornitori delle piattaforme interattive, dato che in caso di reati l&apos;intervento è obbligatorio come nel caso della violazione dei diritti d&apos;autore.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">Le migliori VPN del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-android">Le migliori VPN per Android del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-funziona-una-vpn">Come funziona una VPN?</a></li></ul><h2 id="la-richiesta-di-trump">La richiesta di Trump</h2><p>Innanzitutto è necessario sottolineare che quello di Trump non è un ordine immediatamente esecutivo ma una richiesta alla Federal Communications Commission per chiarire se Twitter abbia superato o meno i limiti del CDA.</p><p>Secondo Trump, etichettando il suo messaggio con un link per il fact-checking, Twitter avrebbe prevaricato i limiti del CDA, smettendo di essere una piattaforma neutrale e diventando di fatto editore facendo "dell&apos;attivismo politico".</p><p>I social network che decidono di intervenire oltre i confini del CDA, secondo Trump, dovrebbero perdere dunque il loro scudo legale. È facile intuire come, nel momento in cui a un social network fosse riconosciuta una responsabilità editoriale, le azioni legali inizierebbero a moltiplicarsi a dismisura.</p><p>Quella di Trump è una richiesta realistica o ha solo il sapore di una minaccia? Il New York Times tenta di spiegarlo.</p><h2 id="le-possibili-conseguenze">Le possibili conseguenze</h2><p>Molti degli esperti interpellati dal New York Times sembrano essere scettici sulle possibili, concrete conseguenze dell&apos;ordine esecutivo del Presidente degli Stati Uniti per vari motivi:</p><ul><li><strong>Motivi di attribuzione: </strong>secondo il New York Times, la FCC chiamata in causa da Trump non avrebbe alcuna autorità nell&apos;interpretare la Sezione 230 del Communications Decency Act.</li><li><strong>Motivi di giurisdizione:</strong> secondo la docente di legge della Rutgers University<strong> </strong>Ellen P. Goodman, i tribunali si sono dimostrati scettici sul fatto che la F.C.C. possa avere alcuna autorità a regolare questi secondarie senza un&apos;esplicita attribuzione da parte del Congresso.</li><li><strong>Motivi di poteri: </strong>un&apos;authority come la F.C.C. non potrebbe comunque intervenire su una norma approvata dal Congresso.</li></ul><h2 id="un-primo-passo">Un primo passo</h2><p>Al momento, dunque, l&apos;ordine esecutivo di Trump suona più come un avvertimento che un provvedimento in grado di dispiegare i suoi effetti a breve. Tuttavia apre due possibili riflessioni.</p><p>La prima riguarda il fatto che l&apos;ordine esecutivo non è stato pensato e scritto solo in questi giorni ma alcune bozze risalgono a un po&apos; di tempo fa. L&apos;amministrazione Trump non ha mai nascosto di voler intervenire e disciplinare, infatti, alcune delle regole che toccano da vicino i social media e questo tentativo, in varie forme, è in atto ormai da tempo e probabilmente è destinato a proseguire.</p><p>La seconda riflessione riguarda il fatto che l&apos;ordine esecutivo potrebbe avviare un dibattito sulla policy in materia di responsabilità dei social network portando il Congresso a modificare le norme esistenti. Non a caso il documento è indirizzato anche al Procuratore generale degli Stati Uniti d&apos;America William P. Barr per realizzare una bozza di una legge per il Congresso che possa ridurre le tutele legali che la Sezione 230 concede alle potenti aziende del settore.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Fonte: <a href="https://www.nytimes.com/2020/05/28/us/politics/trump-twitter-explained.html">New York Times</a> (via <a href="https://www.ilpost.it/2020/05/29/trump-social-network-sezione-230/">ilPost</a>)</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/trump-contro-twitter-una-prima-crepa-nello-scudo-legale-di-internet-e-dei-social-network</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Trump ha firmato un ordine esecutivo che riguarda i contenuti dei social network dopo lo scontro con Twitter. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Luca Salerno ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <p>Dopo la polemica con Twitter che aveva segnalato un suo messaggio come ambiguo, fornendo tanto di link per il fact-checking, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che riguarda i social network.</p><p>Da più parti sono arrivate le accuse di censura ma, per quanto sia chiaro come il gesto di Trump sia una reazione alle mosse di Twitter, il Presidente degli Stati Uniti vuole davvero disciplinare i contenuti sui social network?</p><p>Come sempre la realtà dei fatti è sempre più complessa di come appare, considerato anche che si parla di un argomento già di per sé non semplice, ovvero la responsabilità dei social network sui messaggi pubblicati dagli utenti.</p><h2 id="prima-dell-apos-intervento-di-trump">Prima dell&apos;intervento di Trump</h2><p>Il Communications Decency Act (CDA) è una norma del 1996 che, approvata per regolare la diffusione di contenuti pornografici su internet, contiene delle importanti regole sulla responsabilità dei provider e di riflesso anche sui social network in merito ai contenuti pubblicati dagli utenti.</p><p>In base al CDA, infatti, provider e social network non possono essere considerati editori e quindi automaticamente non possono essere ritenuti legalmente responsabili dei contenuti pubblicati dagli utenti.</p><p>La Sezione 230 del CDA prevede che "nessun provider o utente di un servizio informatico interattivo possa essere trattato come editore o responsabile delle informazioni fornite da un altro provider di informazioni".</p><p>La Sezione 230 non prevede comunque una irresponsabilità totale dei provider o dei fornitori delle piattaforme interattive, dato che in caso di reati l&apos;intervento è obbligatorio come nel caso della violazione dei diritti d&apos;autore.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">Le migliori VPN del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-android">Le migliori VPN per Android del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-funziona-una-vpn">Come funziona una VPN?</a></li></ul><h2 id="la-richiesta-di-trump">La richiesta di Trump</h2><p>Innanzitutto è necessario sottolineare che quello di Trump non è un ordine immediatamente esecutivo ma una richiesta alla Federal Communications Commission per chiarire se Twitter abbia superato o meno i limiti del CDA.</p><p>Secondo Trump, etichettando il suo messaggio con un link per il fact-checking, Twitter avrebbe prevaricato i limiti del CDA, smettendo di essere una piattaforma neutrale e diventando di fatto editore facendo "dell&apos;attivismo politico".</p><p>I social network che decidono di intervenire oltre i confini del CDA, secondo Trump, dovrebbero perdere dunque il loro scudo legale. È facile intuire come, nel momento in cui a un social network fosse riconosciuta una responsabilità editoriale, le azioni legali inizierebbero a moltiplicarsi a dismisura.</p><p>Quella di Trump è una richiesta realistica o ha solo il sapore di una minaccia? Il New York Times tenta di spiegarlo.</p><h2 id="le-possibili-conseguenze">Le possibili conseguenze</h2><p>Molti degli esperti interpellati dal New York Times sembrano essere scettici sulle possibili, concrete conseguenze dell&apos;ordine esecutivo del Presidente degli Stati Uniti per vari motivi:</p><ul><li><strong>Motivi di attribuzione: </strong>secondo il New York Times, la FCC chiamata in causa da Trump non avrebbe alcuna autorità nell&apos;interpretare la Sezione 230 del Communications Decency Act.</li><li><strong>Motivi di giurisdizione:</strong> secondo la docente di legge della Rutgers University<strong> </strong>Ellen P. Goodman, i tribunali si sono dimostrati scettici sul fatto che la F.C.C. possa avere alcuna autorità a regolare questi secondarie senza un&apos;esplicita attribuzione da parte del Congresso.</li><li><strong>Motivi di poteri: </strong>un&apos;authority come la F.C.C. non potrebbe comunque intervenire su una norma approvata dal Congresso.</li></ul><h2 id="un-primo-passo">Un primo passo</h2><p>Al momento, dunque, l&apos;ordine esecutivo di Trump suona più come un avvertimento che un provvedimento in grado di dispiegare i suoi effetti a breve. Tuttavia apre due possibili riflessioni.</p><p>La prima riguarda il fatto che l&apos;ordine esecutivo non è stato pensato e scritto solo in questi giorni ma alcune bozze risalgono a un po&apos; di tempo fa. L&apos;amministrazione Trump non ha mai nascosto di voler intervenire e disciplinare, infatti, alcune delle regole che toccano da vicino i social media e questo tentativo, in varie forme, è in atto ormai da tempo e probabilmente è destinato a proseguire.</p><p>La seconda riflessione riguarda il fatto che l&apos;ordine esecutivo potrebbe avviare un dibattito sulla policy in materia di responsabilità dei social network portando il Congresso a modificare le norme esistenti. Non a caso il documento è indirizzato anche al Procuratore generale degli Stati Uniti d&apos;America William P. Barr per realizzare una bozza di una legge per il Congresso che possa ridurre le tutele legali che la Sezione 230 concede alle potenti aziende del settore.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Fonte: <a href="https://www.nytimes.com/2020/05/28/us/politics/trump-twitter-explained.html">New York Times</a> (via <a href="https://www.ilpost.it/2020/05/29/trump-social-network-sezione-230/">ilPost</a>)</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Donald Trump si scontra con Twitter e minaccia di chiudere i social ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Donald Trump usa spesso Twitter per condividere e inviare messaggi importanti. Il presidente viene seguito da 80 milioni di follower, ma la nota piattaforma di social media ha recentemente oscurato due suoi post, definendoli poco attendibili. </p><p>Trump è la prima volta che riceve una segnalazione da parte di Twitter. I post incriminati si riferiscono a un possibile imbroglio sulla votazione dopo che il governatore della California, Gavin Newsom, e altri suoi colleghi democratici hanno introdotto o stanno valutando la possibilità di votare tramite posta a causa della pandemia di coronavirus.</p><p>CNN, Washington Post e altre testate dichiarano che queste affermazioni sono prive di fondamento e hanno segnalato i post di Trump al social network, che li ha ritenuti veicolo di potenziale malainformazione. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi"><u>I migliori smartphone Xiaomi, Redmi e Pocophone</u></a> </li></ul><p>Trump ha usato la stessa piattaforma per mostrare tutto il suo disappunto e ha persino minacciato di chiudere Twitter (e non solo) e di implementare nuove regolamentazioni, dichiarando: “Twitter sta interferendo nelle elezioni presidenziali 2020, dal momento che sostiene che la mia dichiarazione in merito al voto tramite posta, che porterà corruzione e frode, non è corretta. I social network stanno sopprimendo la libertà di parola e non consentirò che questo accada!”.</p><p>La Casa Bianca afferma che Donald Trump firmerà un ordine esecutivo destinato ai vari social media durante la giornata di oggi, anche se al momento non è chiaro quali misure normative possa imporre senza nuove leggi approvate dal congresso.</p><p>Intanto è arrivata la risposta da parte di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, che ha dichiarato: "Bisogna assolutamente venirne a capo. Censurare i social non mi sembra una giusta reazione da parte del governo censurare perché si è preoccupati proprio della censura". </p><p>Dopo questo scambio di opinioni, le azioni di Twitter e Facebook sono scese durante la sessione di negoziazione di ieri a New York.</p><p>Fonte: <a href="https://www.bbc.com/news/business-52815872" target="_blank"><u>BBC</u></a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/donald-trump-si-scontra-con-twitter-e-minaccia-di-chiudere-i-social</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Donald Trump riceve diverse segnalazioni su Twitter e minaccia di prendere provvedimenti contro i social network. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">asNJ2vy2gHquSJqpuyHWSK</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                                            <media:credit><![CDATA[ Alex Wong/Getty Images]]></media:credit>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Trump]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                                <p>Donald Trump usa spesso Twitter per condividere e inviare messaggi importanti. Il presidente viene seguito da 80 milioni di follower, ma la nota piattaforma di social media ha recentemente oscurato due suoi post, definendoli poco attendibili. </p><p>Trump è la prima volta che riceve una segnalazione da parte di Twitter. I post incriminati si riferiscono a un possibile imbroglio sulla votazione dopo che il governatore della California, Gavin Newsom, e altri suoi colleghi democratici hanno introdotto o stanno valutando la possibilità di votare tramite posta a causa della pandemia di coronavirus.</p><p>CNN, Washington Post e altre testate dichiarano che queste affermazioni sono prive di fondamento e hanno segnalato i post di Trump al social network, che li ha ritenuti veicolo di potenziale malainformazione. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi"><u>I migliori smartphone Xiaomi, Redmi e Pocophone</u></a> </li></ul><p>Trump ha usato la stessa piattaforma per mostrare tutto il suo disappunto e ha persino minacciato di chiudere Twitter (e non solo) e di implementare nuove regolamentazioni, dichiarando: “Twitter sta interferendo nelle elezioni presidenziali 2020, dal momento che sostiene che la mia dichiarazione in merito al voto tramite posta, che porterà corruzione e frode, non è corretta. I social network stanno sopprimendo la libertà di parola e non consentirò che questo accada!”.</p><p>La Casa Bianca afferma che Donald Trump firmerà un ordine esecutivo destinato ai vari social media durante la giornata di oggi, anche se al momento non è chiaro quali misure normative possa imporre senza nuove leggi approvate dal congresso.</p><p>Intanto è arrivata la risposta da parte di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, che ha dichiarato: "Bisogna assolutamente venirne a capo. Censurare i social non mi sembra una giusta reazione da parte del governo censurare perché si è preoccupati proprio della censura". </p><p>Dopo questo scambio di opinioni, le azioni di Twitter e Facebook sono scese durante la sessione di negoziazione di ieri a New York.</p><p>Fonte: <a href="https://www.bbc.com/news/business-52815872" target="_blank"><u>BBC</u></a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Black Friday 2019: gli account Twitter da seguire per le migliori offerte ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black Friday 2019</a> e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/cyber-monday/cyber-monday-italia">Cyber Monday</a> si stanno avvicinando e sicuramente starete aspettando l&apos;offerta giusta per l&apos;acquisto di un prodotto. Ora è il momento di prepararsi alla marea di offerte in arrivo per il Black Friday.</p><p>Ma quindi, come prepararsi per il Black Friday? Ci sono molti modi per approfittare al massimo di questo periodo di grandi sconti, e uno di questi è accertarvi di sapere <em>dove guardare</em>.</p><p>Questo significa che non dovete aspettarvi di accendere il computer durante il periodo delle offerte e sperare di trovare subito tutti i migliori sconti. Ed è qui che entrano in gioco i social network.</p><p>Grazie a Twitter sarà facile creare una lista di tutti gli account più importanti e tenerli monitorati per approfittare dei migliori sconti del Black Friday. Vi mostreremo come potete farlo, e vi suggeriremo i migliori account da seguire.</p><h2 id="come-creare-una-lista-di-twitter-per-il-black-friday">Come creare una lista di Twitter per il Black Friday</h2><p>Il modo migliore per raccogliere gli account per le offerte del Black Fridat 2019 in un unico posto e in formato digitale è creare una lista. In questo modo sarà facile controllarli regolarmente in una volta sola.</p><p>Seguite questi semplici step per creare una lista di Twitter con tutti gli account che volete seguire per il Black Friday 2019.</p><ol><li>Dalla pagina Home di Twitter cliccate sul pulsante &apos;Liste&apos;.</li><li>Selezionate la voce &apos;Crea una lista&apos; se ancora non ne avete una, oppure l&apos;icona &apos;Page+&apos; in alto a destra.</li><li>Date un nome alla lista. Noi vi consigliamo &apos;Black Friday 2019&apos;, ma potete scegliere. Potete anche aggiungere una descrizione alla lista.</li></ol><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mTuUZ7aQZFp3NVvo77ucoS" name="shutterstock_1019158018.jpg" alt="Twitter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTuUZ7aQZFp3NVvo77ucoS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Natee Meepian / Shutterstock.com)</span></figcaption></figure><p>Ora avete la vostra lista per le offerte del Black Friday 2019 e potete aggiungere tutti gli account che twitteranno le migliori offerte. Una volta aggiunti, potete vedere il vostro feed cliccando sulla lista dal menu.</p><p>Se avete bisogno di una mano per aggiungere gli account Twitter alla vostra lista del Black Friday, seguite queste istruzioni:</p><ol><li>Trovate i profili che volete seguire. Vi daremo dei suggerimenti  tra poco.</li><li>Sul profilo, <em>non </em>cliccate il pulsante Segui. Selezionate invece il pulsante con i tre puntini che trovate accanto.</li><li>Cliccate sulla prima opzione &apos;Aggiungi/rimuovi dalla lista&apos; per visualizzare tutte le vostre liste.</li><li>Selezionate la lista a cui volete aggiungere il profilo, in questo caso la lista Black Friday 2019.</li></ol><p>Perfetto! Ora siete pronti per il Black Friday 2019 con la vostra lista Twitter. Se vi servono alcune dritte, qua sotto troverete un elenco degli account Twitter che propongono le migliori offerte nel periodo del Black Friday.</p><h2 id="le-migliori-pagine-twitter-da-seguire-per-il-black-friday-2019">Le migliori pagine Twitter da seguire per il Black Friday 2019</h2><p>Questi sono gli account che vale la pena seguire per prepararsi al Black Friday e al Cyber Monday.</p><h2 id="techradar-e-techradar-deals">TechRadar e TechRadar Deals</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4437px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="38yALoNjFp5trr9aXcfssk" name="TR logo 16x9.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/38yALoNjFp5trr9aXcfssk-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4437" height="2496" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Naturalmente il primo account da seguire dovrebbe essere TechRadar (tranquilli, siamo assolutamente imparziali!).</p><p>Ci impegneremo per aggiornarvi in tempo reale su tutte le migliori offerte del Black Friday, monitorando i vari rivenditori per consigliarvi su come risparmiare e fare affari. Potete fidarvi di noi, vi consiglieremo solo le offerte migliori.</p><p>Potete seguire l&apos;account principale di TechRadar <a href="https://twitter.com/techradar" target="_blank">@techradar</a>e il nostro account riservato alle offerte <a href="https://twitter.com/TRDeals" target="_blank">@TRdeals</a>.</p><h2 id="euronics">Euronics</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:20.37%;"><img id="6xNPMXYWGh62SEy8MRVjhY" name="Nuovo_logo_Euronics.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6xNPMXYWGh62SEy8MRVjhY-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="220" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Euronics)</span></figcaption></figure><p>Euronics è un colosso elettronico che offre tra i migliori sconti in Italia, sicuramente da tenere sott&apos;occhio in vista del Black Friday.</p><p>Per rimanere aggiornati in tempo reale sugli sconti proposti, seguite la pagina Twitter <a href="https://twitter.com/EuronicsItalia" target="_blank">@EuronicsItalia</a>.</p><h2 id="mediaworld">MediaWorld</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:780px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.00%;"><img id="FMpnnjGhv6wTvjcHCf8XS" name="media-world-310.jpeg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FMpnnjGhv6wTvjcHCf8XS-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="780" height="390" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MediaWorld)</span></figcaption></figure><p>Uno dei rivenditori di spicco da tenere controllato quando il Black Friday si avvicina è MediaWorld, e sicuramente potrete risparmiare su una vasta gamma di prodotti.</p><p>Per rimanere aggiornati sulle migliori offerte in occasione del Black Friday potete seguire la pagina Twitter <a href="https://twitter.com/Media_World" target="_blank">@Media_World</a>.</p><h2 id="unieuro">Unieuro</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:512px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="AVYTUr2xcABuT3SdVW94cm" name="logo-unieuro_4.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AVYTUr2xcABuT3SdVW94cm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="512" height="320" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unieuro)</span></figcaption></figure><p>Unieuro è una delle aziende che offre buoni prezzi tutto l&apos;anno, ma è in occasione del Black Friday che potrete approfittare dei migliori sconti.</p><p>Per rimanere sempre aggiornati in tempo reale vi consigliamo di seguire la pagina Twitter <a href="https://twitter.com/UnieuroNews" target="_blank">@UnieuroNews</a>.</p><h2 id="amazon">Amazon</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:960px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4XCHJNfw7VCyCGppKwS4SY" name="XYA5UhfatPVTkAN8rS6EoK-970-80.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4XCHJNfw7VCyCGppKwS4SY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="960" height="540" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ken Wolter/Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il periodo dedicato agli sconti di Amazon è l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-day-2019-italia-migliori-offerte">Amazon Prime Day</a>, ma sicuramente ci saranno delle ottime offerte anche per il Black Friday 2019, anche per i prodotti più recenti.</p><p>Potete seguire gli sconti che proporrà Amazon per l&apos;Italia nelle prossime settimane tramite l&apos;account <a href="https://twitter.com/AmazonIT" target="_blank">@AmazonIT</a>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-2019-gli-account-twitter-da-seguire-per-le-migliori-offerte</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Per prepararvi per il Black Friday e il Cyber Monday in Italia potete seguire questi account Twitter per rimanere aggiornati sulle ultime novità ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Twitter]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ tom.bedford@hotmail.co.uk (Tom Bedford) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Tom Bedford ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5BKuSskRWtbdKqWyNNPwwE-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Tom Bedford joined TechRadar in early 2019 as a staff writer, and left the team as deputy phones editor in late 2022 to work for entertainment site What To Watch. He continues to contribute on a freelance basis for several sections including phones, audio and fitness.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He graduated in American Literature and Creative Writing from the University of East Anglia. Prior to working on TechRadar, he freelanced in tech, gaming and entertainment, and also spent many years working as a mixologist.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He grew up in Bristol, UK, and has also lived in Norwich, UK, Salt Lake City, UT, and currently resides in London, UK. &lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Catch Black Friday deals on a beach]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Black Friday 2019]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Black Friday 2019]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black Friday 2019</a> e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/cyber-monday/cyber-monday-italia">Cyber Monday</a> si stanno avvicinando e sicuramente starete aspettando l&apos;offerta giusta per l&apos;acquisto di un prodotto. Ora è il momento di prepararsi alla marea di offerte in arrivo per il Black Friday.</p><p>Ma quindi, come prepararsi per il Black Friday? Ci sono molti modi per approfittare al massimo di questo periodo di grandi sconti, e uno di questi è accertarvi di sapere <em>dove guardare</em>.</p><p>Questo significa che non dovete aspettarvi di accendere il computer durante il periodo delle offerte e sperare di trovare subito tutti i migliori sconti. Ed è qui che entrano in gioco i social network.</p><p>Grazie a Twitter sarà facile creare una lista di tutti gli account più importanti e tenerli monitorati per approfittare dei migliori sconti del Black Friday. Vi mostreremo come potete farlo, e vi suggeriremo i migliori account da seguire.</p><h2 id="come-creare-una-lista-di-twitter-per-il-black-friday">Come creare una lista di Twitter per il Black Friday</h2><p>Il modo migliore per raccogliere gli account per le offerte del Black Fridat 2019 in un unico posto e in formato digitale è creare una lista. In questo modo sarà facile controllarli regolarmente in una volta sola.</p><p>Seguite questi semplici step per creare una lista di Twitter con tutti gli account che volete seguire per il Black Friday 2019.</p><ol><li>Dalla pagina Home di Twitter cliccate sul pulsante &apos;Liste&apos;.</li><li>Selezionate la voce &apos;Crea una lista&apos; se ancora non ne avete una, oppure l&apos;icona &apos;Page+&apos; in alto a destra.</li><li>Date un nome alla lista. Noi vi consigliamo &apos;Black Friday 2019&apos;, ma potete scegliere. Potete anche aggiungere una descrizione alla lista.</li></ol><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mTuUZ7aQZFp3NVvo77ucoS" name="shutterstock_1019158018.jpg" alt="Twitter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTuUZ7aQZFp3NVvo77ucoS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Natee Meepian / Shutterstock.com)</span></figcaption></figure><p>Ora avete la vostra lista per le offerte del Black Friday 2019 e potete aggiungere tutti gli account che twitteranno le migliori offerte. Una volta aggiunti, potete vedere il vostro feed cliccando sulla lista dal menu.</p><p>Se avete bisogno di una mano per aggiungere gli account Twitter alla vostra lista del Black Friday, seguite queste istruzioni:</p><ol><li>Trovate i profili che volete seguire. Vi daremo dei suggerimenti  tra poco.</li><li>Sul profilo, <em>non </em>cliccate il pulsante Segui. Selezionate invece il pulsante con i tre puntini che trovate accanto.</li><li>Cliccate sulla prima opzione &apos;Aggiungi/rimuovi dalla lista&apos; per visualizzare tutte le vostre liste.</li><li>Selezionate la lista a cui volete aggiungere il profilo, in questo caso la lista Black Friday 2019.</li></ol><p>Perfetto! Ora siete pronti per il Black Friday 2019 con la vostra lista Twitter. Se vi servono alcune dritte, qua sotto troverete un elenco degli account Twitter che propongono le migliori offerte nel periodo del Black Friday.</p><h2 id="le-migliori-pagine-twitter-da-seguire-per-il-black-friday-2019">Le migliori pagine Twitter da seguire per il Black Friday 2019</h2><p>Questi sono gli account che vale la pena seguire per prepararsi al Black Friday e al Cyber Monday.</p><h2 id="techradar-e-techradar-deals">TechRadar e TechRadar Deals</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4437px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="38yALoNjFp5trr9aXcfssk" name="TR logo 16x9.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/38yALoNjFp5trr9aXcfssk-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4437" height="2496" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Naturalmente il primo account da seguire dovrebbe essere TechRadar (tranquilli, siamo assolutamente imparziali!).</p><p>Ci impegneremo per aggiornarvi in tempo reale su tutte le migliori offerte del Black Friday, monitorando i vari rivenditori per consigliarvi su come risparmiare e fare affari. Potete fidarvi di noi, vi consiglieremo solo le offerte migliori.</p><p>Potete seguire l&apos;account principale di TechRadar <a href="https://twitter.com/techradar" target="_blank">@techradar</a>e il nostro account riservato alle offerte <a href="https://twitter.com/TRDeals" target="_blank">@TRdeals</a>.</p><h2 id="euronics">Euronics</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:20.37%;"><img id="6xNPMXYWGh62SEy8MRVjhY" name="Nuovo_logo_Euronics.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6xNPMXYWGh62SEy8MRVjhY-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="220" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Euronics)</span></figcaption></figure><p>Euronics è un colosso elettronico che offre tra i migliori sconti in Italia, sicuramente da tenere sott&apos;occhio in vista del Black Friday.</p><p>Per rimanere aggiornati in tempo reale sugli sconti proposti, seguite la pagina Twitter <a href="https://twitter.com/EuronicsItalia" target="_blank">@EuronicsItalia</a>.</p><h2 id="mediaworld">MediaWorld</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:780px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.00%;"><img id="FMpnnjGhv6wTvjcHCf8XS" name="media-world-310.jpeg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FMpnnjGhv6wTvjcHCf8XS-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="780" height="390" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MediaWorld)</span></figcaption></figure><p>Uno dei rivenditori di spicco da tenere controllato quando il Black Friday si avvicina è MediaWorld, e sicuramente potrete risparmiare su una vasta gamma di prodotti.</p><p>Per rimanere aggiornati sulle migliori offerte in occasione del Black Friday potete seguire la pagina Twitter <a href="https://twitter.com/Media_World" target="_blank">@Media_World</a>.</p><h2 id="unieuro">Unieuro</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:512px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="AVYTUr2xcABuT3SdVW94cm" name="logo-unieuro_4.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AVYTUr2xcABuT3SdVW94cm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="512" height="320" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unieuro)</span></figcaption></figure><p>Unieuro è una delle aziende che offre buoni prezzi tutto l&apos;anno, ma è in occasione del Black Friday che potrete approfittare dei migliori sconti.</p><p>Per rimanere sempre aggiornati in tempo reale vi consigliamo di seguire la pagina Twitter <a href="https://twitter.com/UnieuroNews" target="_blank">@UnieuroNews</a>.</p><h2 id="amazon">Amazon</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:960px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4XCHJNfw7VCyCGppKwS4SY" name="XYA5UhfatPVTkAN8rS6EoK-970-80.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4XCHJNfw7VCyCGppKwS4SY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="960" height="540" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ken Wolter/Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il periodo dedicato agli sconti di Amazon è l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-day-2019-italia-migliori-offerte">Amazon Prime Day</a>, ma sicuramente ci saranno delle ottime offerte anche per il Black Friday 2019, anche per i prodotti più recenti.</p><p>Potete seguire gli sconti che proporrà Amazon per l&apos;Italia nelle prossime settimane tramite l&apos;account <a href="https://twitter.com/AmazonIT" target="_blank">@AmazonIT</a>.</p>
                                                            </article>
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