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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Tiktok ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest tiktok content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Wed, 28 Jan 2026 11:12:30 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Il presidente francese attacca le "piattaforme americane" e gli "algoritmi cinesi" mentre vieta i social media ai minori di 15 anni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>I deputati francesi hanno votato a favore della legge per vietare i social media ai minori</strong></li><li><strong>Il provvedimento non è ancora legge; deve prima passare al vaglio del Senato francese</strong></li><li><strong>Una volta approvata, i minori di 15 anni non potranno più accedere alle piattaforme social</strong></li></ul><p>I deputati francesi hanno votato a favore del bando dei social media per i minori con 116 voti favorevoli e 23 contrari: quello che viene celebrato come un "passo fondamentale" verso la protezione di bambini e adolescenti online.</p><p>Come prevedibile, non tutti sono soddisfatti delle regole proposte. La proposta di legge non è ancora entrata in vigore — deve infatti ricevere l'approvazione del Senato francese — e alcuni si chiedono se verrà bloccata dal diritto europeo, dopo che un progetto simile era stato fermato nel 2023. Tuttavia, l'iniziativa segue la scia di normative analoghe già viste in Australia, nel Regno Unito e in alcuni Stati americani.</p><p>In un video diffuso in merito al provvedimento, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato: "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita né devono essere manipolate, né dalle piattaforme americane né dagli algoritmi cinesi" — un chiaro riferimento a realtà come Instagram, X e TikTok.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo" name="social-media-shutterstock_2452297177" alt="Social Media" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Una volta introdotte, queste e altre piattaforme social dovranno verificare l'età degli utenti francesi o impedire loro l'accesso ai contenuti. Dato che un sistema di verifica dell'età potrebbe essere adottato a livello europeo, la Francia sarà probabilmente solo la prima nazione dell'UE a imporre tale divieto: basti pensare che anche Irlanda, Spagna e Danimarca stanno valutando norme simili.</p><p>Mentre molti genitori, legislatori e persino alcuni ragazzi hanno reagito positivamente, altri hanno espresso pareri decisamente meno favorevoli.</p><p>Scorrendo (ironicamente) proprio i social media, si trovano numerosi commenti che definiscono questa mossa un "eccesso legislativo". Altri utenti sono invece preoccupati dal dover condividere i propri documenti d'identità online, specialmente in seguito a vari leak di dati che hanno coinvolto documenti in paesi con normative simili (come la violazione di Discord, in cui gli hacker hanno rubato migliaia di foto di documenti d'identità governativi).</p><h2 id="il-migliore-di-due-mali">Il migliore di due mali</h2><p>Non serve cercare lontano per trovare report che mostrano gli effetti dannosi dei social media sulla salute mentale, alcuni dei quali provenienti dalle aziende stesse. Né per trovare esempi dei modi in cui le piattaforme possano essere utilizzate e abusate dagli utenti e dai loro stessi creatori: si pensi al recente caso di Grok, usato per creare immagini esplicite di donne e bambini, o alle accuse dei whistleblower secondo cui le piattaforme di Meta potrebbero profilare gli utenti con annunci basati sul loro stato emotivo (pratica che Meta ha negato di attuare, pur ammettendo di aver condotto ricerche in merito in una serie di dichiarazioni risalenti al 2017).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8256px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA" name="shutterstock_2396034017 copy" alt="Elon Musk and Grok." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8256" height="4644" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/JR des)</span></figcaption></figure><p>Al tempo stesso, so quanto i social media possano essere preziosi. YouTube e TikTok possono trasformarsi in incredibili piattaforme educative; i social possono fornire l'accesso a fonti di informazione inestimabili, creare spazi per organizzare azioni collettive attorno a cause importanti o, semplicemente, offrire alle persone la possibilità di trovare una comunità in cui integrarsi che faticherebbero a trovare a livello locale.</p><p>Ma i benefici superano i lati oscuri?</p><p>Sinceramente, non ne sono sicuro. Se fossi costretto a scegliere tra un estremo e l'altro, sarei favorevole a un bando, in parte perché divieti diffusi potrebbero essere ciò che finalmente costringerà le piattaforme a cambiare rotta.</p><p>Tuttavia, continuerei a preferire un approccio più sfumato.</p><p>Qualcosa che preveda una verifica dell'identità sicura e privata per accertare l'età e la natura umana dell'utente; che affronti le problematiche dei social media che vanno oltre quelle dei minori, colpendo utenti di ogni fascia d'età; e che offra ai genitori la possibilità di decidere per i propri figli (scegliendo di consentire l'accesso a determinate piattaforme quando ritengono che il ragazzo sia pronto).</p><p>Forse, però, è chiedere troppo a una classe politica che non ha la competenza digitale che dovrebbe avere. Magari, mentre vedremo aumentare i divieti nel corso del prossimo anno, mi smentiranno trovando un approccio che funzioni per tutti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/il-presidente-francese-attacca-le-piattaforme-americane-e-gli-algoritmi-cinesi-mentre-vieta-i-social-media-ai-minori-di-15-anni</link>
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                            <![CDATA[ "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita" – la Francia punta al bando dei social media per i minori, e non sarà l'ultimo provvedimento di questo tipo che vedremo nel 2026. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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Tuttavia, l'iniziativa segue la scia di normative analoghe già viste in Australia, nel Regno Unito e in alcuni Stati americani.</p><p>In un video diffuso in merito al provvedimento, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato: "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita né devono essere manipolate, né dalle piattaforme americane né dagli algoritmi cinesi" — un chiaro riferimento a realtà come Instagram, X e TikTok.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo" name="social-media-shutterstock_2452297177" alt="Social Media" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Una volta introdotte, queste e altre piattaforme social dovranno verificare l'età degli utenti francesi o impedire loro l'accesso ai contenuti. Dato che un sistema di verifica dell'età potrebbe essere adottato a livello europeo, la Francia sarà probabilmente solo la prima nazione dell'UE a imporre tale divieto: basti pensare che anche Irlanda, Spagna e Danimarca stanno valutando norme simili.</p><p>Mentre molti genitori, legislatori e persino alcuni ragazzi hanno reagito positivamente, altri hanno espresso pareri decisamente meno favorevoli.</p><p>Scorrendo (ironicamente) proprio i social media, si trovano numerosi commenti che definiscono questa mossa un "eccesso legislativo". Altri utenti sono invece preoccupati dal dover condividere i propri documenti d'identità online, specialmente in seguito a vari leak di dati che hanno coinvolto documenti in paesi con normative simili (come la violazione di Discord, in cui gli hacker hanno rubato migliaia di foto di documenti d'identità governativi).</p><h2 id="il-migliore-di-due-mali">Il migliore di due mali</h2><p>Non serve cercare lontano per trovare report che mostrano gli effetti dannosi dei social media sulla salute mentale, alcuni dei quali provenienti dalle aziende stesse. Né per trovare esempi dei modi in cui le piattaforme possano essere utilizzate e abusate dagli utenti e dai loro stessi creatori: si pensi al recente caso di Grok, usato per creare immagini esplicite di donne e bambini, o alle accuse dei whistleblower secondo cui le piattaforme di Meta potrebbero profilare gli utenti con annunci basati sul loro stato emotivo (pratica che Meta ha negato di attuare, pur ammettendo di aver condotto ricerche in merito in una serie di dichiarazioni risalenti al 2017).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8256px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA" name="shutterstock_2396034017 copy" alt="Elon Musk and Grok." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8256" height="4644" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/JR des)</span></figcaption></figure><p>Al tempo stesso, so quanto i social media possano essere preziosi. YouTube e TikTok possono trasformarsi in incredibili piattaforme educative; i social possono fornire l'accesso a fonti di informazione inestimabili, creare spazi per organizzare azioni collettive attorno a cause importanti o, semplicemente, offrire alle persone la possibilità di trovare una comunità in cui integrarsi che faticherebbero a trovare a livello locale.</p><p>Ma i benefici superano i lati oscuri?</p><p>Sinceramente, non ne sono sicuro. Se fossi costretto a scegliere tra un estremo e l'altro, sarei favorevole a un bando, in parte perché divieti diffusi potrebbero essere ciò che finalmente costringerà le piattaforme a cambiare rotta.</p><p>Tuttavia, continuerei a preferire un approccio più sfumato.</p><p>Qualcosa che preveda una verifica dell'identità sicura e privata per accertare l'età e la natura umana dell'utente; che affronti le problematiche dei social media che vanno oltre quelle dei minori, colpendo utenti di ogni fascia d'età; e che offra ai genitori la possibilità di decidere per i propri figli (scegliendo di consentire l'accesso a determinate piattaforme quando ritengono che il ragazzo sia pronto).</p><p>Forse, però, è chiedere troppo a una classe politica che non ha la competenza digitale che dovrebbe avere. Magari, mentre vedremo aumentare i divieti nel corso del prossimo anno, mi smentiranno trovando un approccio che funzioni per tutti.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ La tanto attesa vendita di TikTok negli Stati Uniti potrebbe finalmente concretizzarsi, secondo nuovi rapporti. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>La vendita di TikTok negli Stati Uniti potrebbe concludersi il 22 gennaio 2026</strong></li><li><strong>Una nuova joint venture a guida statunitense assumerà il controllo delle operazioni</strong></li></ul><p>Il destino di TikTok negli Stati Uniti è rimasto in sospeso da quando il Congresso ha approvato una legge che ne imponeva la vendita a proprietari statunitensi e, dopo diverse proroghe concesse dalla Casa Bianca di Trump, l'atteso accordo potrebbe finalmente essere stato avviato.</p><p>Secondo i rapporti di CNBC e Axios, il CEO di TikTok Shou Zi Chew ha confermato che, con un accordo che dovrebbe chiudersi il 22 gennaio 2026, TikTok negli USA farà parte di una nuova joint venture denominata "TikTok USDS Joint Venture LLC". Oracle, Silver Lake e la società MGX di Abu Dhabi saranno i tre partner principali, insieme ad altri nuovi investitori, ma la proprietà sarà condivisa con la cinese ByteDance — l'originale proprietario di TikTok — che manterrà comunque una percentuale.</p><p>Si tratta di un grande cambiamento per TikTok, che ha vissuto un anno tumultuoso negli Stati Uniti. Tutto è iniziato con un bando, seguito dall'amministrazione Trump che ha offerto alcune proroghe e la promessa di una proprietà statunitense all'orizzonte — non totale, ma almeno dell'80%. Questo permetterà effettivamente a TikTok di restare disponibile, ma cambierà l'esperienza dell'app, poiché è probabile che l'algoritmo non rimarrà intatto.</p><p>Nel promemoria visionato dalla CNBC, viene riportato che Shou Zi Chew ha scritto che la joint venture sarà "di proprietà maggioritaria di investitori americani, governata da un nuovo consiglio di amministrazione di sette membri a maggioranza americana e soggetta a termini che proteggono i dati degli americani e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti".</p><p>Una grande parte di questa impresa è focalizzata sulle operazioni negli Stati Uniti, e un principio chiave sarebbe risolvere – o almeno alleviare – le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale, che erano la ragione originaria dietro la proposta di bando e che ci hanno portato su questa strada.</p><p>La joint venture avrà il compito di proteggere i dati statunitensi sull'app, incluso l'importantissimo algoritmo che alimenta il feed "Per te" e ciò che ogni utente vede nell'app, così come la moderazione dei contenuti. Axios, che ha visionato il promemoria, riporta quanto segue: "riaddestrare l'algoritmo di raccomandazione dei contenuti sui dati degli utenti statunitensi per garantire che il feed dei contenuti sia libero da manipolazioni esterne".</p><p>Tuttavia, gli aspetti globali di TikTok non scompariranno del tutto. ByteDance, l'attuale società madre di TikTok, manterrà comunque una quota di proprietà della "TikTok USDS Joint Venture LLC" e garantirà inoltre che la versione statunitense di TikTok funzioni con le altre versioni dell'app.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Caa2mzJkJUGpLHopsEdCMZ" name="GettyImages-2161838567" alt="The TikTok logo is seen on a mobile device, with a picture of US President Trump in the background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Caa2mzJkJUGpLHopsEdCMZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Photo by Jaap Arriens/NurPhoto via Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Resta da vedere se questo accordo si chiuderà ufficialmente, ma anche cosa significhi realmente per TikTok e come potrebbe cambiare l'esperienza per gli innumerevoli utenti negli Stati Uniti. TechRadar ha contattato TikTok per ulteriori commenti sulle indiscrezioni e per dettagli su questa vendita.</p><p>Come promemoria, l'ultimo aggiornamento importante risale a settembre 2025, quando la Casa Bianca ha dichiarato di aver lavorato a un accordo con la Cina per vendere le operazioni statunitensi di TikTok a una nuova joint venture e a un gruppo americano. Nel 2020, la prima amministrazione Trump emise un ordine esecutivo che imponeva la vendita, dando inizio a questo processo durato anni.</p><p>Sembra, tuttavia, che le operazioni di TikTok negli Stati Uniti potrebbero presto passare dalla cinese ByteDance a una nuova impresa gestita dagli USA — un cambiamento che potrebbe entrare in vigore il 22 gennaio 2026.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/la-tanto-attesa-vendita-di-tiktok-negli-stati-uniti-potrebbe-finalmente-concretizzarsi-secondo-nuovi-rapporti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La lunga saga sulla proprietà di TikTok negli Stati Uniti potrebbe essere vicina a una risoluzione: alcuni rapporti suggeriscono che le sue operazioni statunitensi potrebbero passare da ByteDance a una nuova joint venture a guida americana già nel gennaio 2026. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ jacob.krol@futurenet.com (Jacob Krol) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jacob Krol ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hKSCqxtWYDuUtwZseV9E3C-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[TikTok ban]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>La vendita di TikTok negli Stati Uniti potrebbe concludersi il 22 gennaio 2026</strong></li><li><strong>Una nuova joint venture a guida statunitense assumerà il controllo delle operazioni</strong></li></ul><p>Il destino di TikTok negli Stati Uniti è rimasto in sospeso da quando il Congresso ha approvato una legge che ne imponeva la vendita a proprietari statunitensi e, dopo diverse proroghe concesse dalla Casa Bianca di Trump, l'atteso accordo potrebbe finalmente essere stato avviato.</p><p>Secondo i rapporti di CNBC e Axios, il CEO di TikTok Shou Zi Chew ha confermato che, con un accordo che dovrebbe chiudersi il 22 gennaio 2026, TikTok negli USA farà parte di una nuova joint venture denominata "TikTok USDS Joint Venture LLC". Oracle, Silver Lake e la società MGX di Abu Dhabi saranno i tre partner principali, insieme ad altri nuovi investitori, ma la proprietà sarà condivisa con la cinese ByteDance — l'originale proprietario di TikTok — che manterrà comunque una percentuale.</p><p>Si tratta di un grande cambiamento per TikTok, che ha vissuto un anno tumultuoso negli Stati Uniti. Tutto è iniziato con un bando, seguito dall'amministrazione Trump che ha offerto alcune proroghe e la promessa di una proprietà statunitense all'orizzonte — non totale, ma almeno dell'80%. Questo permetterà effettivamente a TikTok di restare disponibile, ma cambierà l'esperienza dell'app, poiché è probabile che l'algoritmo non rimarrà intatto.</p><p>Nel promemoria visionato dalla CNBC, viene riportato che Shou Zi Chew ha scritto che la joint venture sarà "di proprietà maggioritaria di investitori americani, governata da un nuovo consiglio di amministrazione di sette membri a maggioranza americana e soggetta a termini che proteggono i dati degli americani e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti".</p><p>Una grande parte di questa impresa è focalizzata sulle operazioni negli Stati Uniti, e un principio chiave sarebbe risolvere – o almeno alleviare – le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale, che erano la ragione originaria dietro la proposta di bando e che ci hanno portato su questa strada.</p><p>La joint venture avrà il compito di proteggere i dati statunitensi sull'app, incluso l'importantissimo algoritmo che alimenta il feed "Per te" e ciò che ogni utente vede nell'app, così come la moderazione dei contenuti. Axios, che ha visionato il promemoria, riporta quanto segue: "riaddestrare l'algoritmo di raccomandazione dei contenuti sui dati degli utenti statunitensi per garantire che il feed dei contenuti sia libero da manipolazioni esterne".</p><p>Tuttavia, gli aspetti globali di TikTok non scompariranno del tutto. ByteDance, l'attuale società madre di TikTok, manterrà comunque una quota di proprietà della "TikTok USDS Joint Venture LLC" e garantirà inoltre che la versione statunitense di TikTok funzioni con le altre versioni dell'app.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Caa2mzJkJUGpLHopsEdCMZ" name="GettyImages-2161838567" alt="The TikTok logo is seen on a mobile device, with a picture of US President Trump in the background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Caa2mzJkJUGpLHopsEdCMZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Photo by Jaap Arriens/NurPhoto via Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Resta da vedere se questo accordo si chiuderà ufficialmente, ma anche cosa significhi realmente per TikTok e come potrebbe cambiare l'esperienza per gli innumerevoli utenti negli Stati Uniti. TechRadar ha contattato TikTok per ulteriori commenti sulle indiscrezioni e per dettagli su questa vendita.</p><p>Come promemoria, l'ultimo aggiornamento importante risale a settembre 2025, quando la Casa Bianca ha dichiarato di aver lavorato a un accordo con la Cina per vendere le operazioni statunitensi di TikTok a una nuova joint venture e a un gruppo americano. Nel 2020, la prima amministrazione Trump emise un ordine esecutivo che imponeva la vendita, dando inizio a questo processo durato anni.</p><p>Sembra, tuttavia, che le operazioni di TikTok negli Stati Uniti potrebbero presto passare dalla cinese ByteDance a una nuova impresa gestita dagli USA — un cambiamento che potrebbe entrare in vigore il 22 gennaio 2026.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Truffa globale: oltre 15.000 siti TikTok Shop fasulli trasmettono malware ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I <strong>cybercriminali</strong> stanno sfruttando i <strong>TikTok Shop</strong> per diffondere malware e rubare denaro agli utenti più giovani della piattaforma, colpendoli all’improvviso e senza che se ne accorgano.</p><p>La campagna, scoperta dagli esperti di sicurezza di <strong>CTM360</strong>, imita i profili di venditori e-commerce legittimi per sembrare credibile, spesso utilizzando <strong>contenuti generati con l’IA</strong>.</p><p>Oltre che su TikTok, questi <strong>negozi falsi</strong> si trovano anche su <strong>Facebook</strong>, dove il loro modus operandi è quello di <strong>pubblicizzare sconti estremi</strong> per attirare le potenziali vittime.</p><h2 id="exploiting-brand-trust-for-profit">Exploiting brand trust for profit</h2><p>L’obiettivo principale di questi attori malevoli non è solo <strong>truffare gli utenti</strong>, spesso sottraendo loro criptovalute, ma anche <strong>diffondere malware</strong> e rubare <strong>credenziali di accesso</strong>.</p><p>Al momento, le pagine <strong>TikTok Wholesale</strong> e <strong>Mall</strong> sono state collegate a <strong>oltre 10.000 URL fraudolenti</strong>. Questi indirizzi, che imitano l’aspetto di piattaforme ufficiali, offrono <strong>“link di acquisto”</strong> che reindirizzano le vittime a portali di <strong>phishing</strong> gestiti dai criminali.</p><p>Una volta entrati nel portale, gli utenti vengono indotti a <strong>versare un deposito su un portafoglio online</strong> o ad acquistare un prodotto inesistente – il portafoglio è falso e il prodotto non viene mai spedito.</p><p>Alcune operazioni spingono l’inganno oltre, fingendo di essere <strong>servizi di gestione per affiliati</strong> e distribuendo <strong>app malevole</strong> mascherate da strumenti per venditori. Sono state individuate <strong>oltre 5.000 fonti di download di app</strong> fraudolente, molte delle quali utilizzano <strong>link incorporati o codici QR</strong> per aggirare i controlli tradizionali.</p><p>Tra le minacce identificate, il malware <strong>SparkKitty</strong> è in grado di <strong>rubare dati da dispositivi Android e iOS</strong>, garantendo un <strong>accesso prolungato ai dispositivi compromessi</strong> e creando rischi persistenti anche dopo l’infezione iniziale. Spesso viene distribuito proprio tramite queste false app per affiliati, trasformando quella che sembra un’opportunità legittima in un canale diretto per il <strong>furto di account e di identità</strong>.</p><p>Poiché le transazioni in criptovaluta sono <strong>irreversibili</strong>, le vittime non hanno praticamente alcuna possibilità di recuperare i fondi.</p><p>Un elemento ricorrente nella campagna è l’uso di <strong>tattiche di pressione</strong>, come <strong>conti alla rovescia</strong> o <strong>sconti a tempo limitato</strong>, pensati per indurre decisioni rapide. Sebbene comuni nel marketing legittimo, queste strategie rendono più difficile per l’utente fermarsi a valutare l’autenticità dell’offerta.</p><p>Le verifiche sui domini rivelano che molti siti truffa utilizzano <strong>estensioni economiche</strong> come <em>.top</em>, <em>.shop</em> o <em>.icu</em>, acquistabili e attivabili rapidamente.</p><h2 id="how-to-stay-safe">How to stay safe</h2><ul><li>Verificate sempre con attenzione <strong>l’indirizzo del sito web</strong> prima di inserire dati di pagamento: ogni dettaglio deve corrispondere esattamente al dominio ufficiale.</li><li>Assicuratevi che la connessione sia protetta con <strong>crittografia HTTPS</strong>.</li><li>Se lo sconto sembra <strong>troppo alto per essere vero</strong>, fidatevi dell’istinto e allontanatevi.</li><li>Non lasciatevi <strong>condizionare da conti alla rovescia o offerte a tempo limitato</strong>: è una tattica comune dei criminali informatici per spingervi a pagare senza riflettere.</li><li>Utilizzate sempre <strong>metodi di pagamento standard</strong> ed evitate bonifici diretti o criptovalute, poiché sono difficili da rintracciare e spesso usati nelle frodi.</li><li>Installate e mantenete aggiornata una <strong>suite di sicurezza affidabile</strong>, che combini un antivirus potente con protezioni di navigazione in tempo reale per bloccare siti malevoli.</li><li>Configurate il <strong>firewall</strong> in modo che <strong>controlli e filtri attivamente il traffico di rete</strong>, prevenendo accessi non autorizzati e bloccando connessioni sospette prima che raggiungano il dispositivo.</li><li>Prestate attenzione agli <strong>avvisi dei software di sicurezza affidabili</strong>, in grado di rilevare e segnalare in tempo reale siti di phishing o attività fraudolente note.</li><li>Rimanete vigili anche su piattaforme dall’aspetto professionale: <strong>un negozio online ben progettato può comunque nascondere tentativi sofisticati di furto</strong>.</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/security/truffa-globale-oltre-15-000-siti-tiktok-shop-fasulli-trasmettono-malware</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Una nuova campagna sviluppata da CTM360 sfrutta siti falsi e video AI per dirottare utenti su portali che rubano dati e criptovalute; ecco come difendersi. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">CZwNZz6E8cgDdyQoJkSzdY</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Security]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[TikTok Ban]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>I <strong>cybercriminali</strong> stanno sfruttando i <strong>TikTok Shop</strong> per diffondere malware e rubare denaro agli utenti più giovani della piattaforma, colpendoli all’improvviso e senza che se ne accorgano.</p><p>La campagna, scoperta dagli esperti di sicurezza di <strong>CTM360</strong>, imita i profili di venditori e-commerce legittimi per sembrare credibile, spesso utilizzando <strong>contenuti generati con l’IA</strong>.</p><p>Oltre che su TikTok, questi <strong>negozi falsi</strong> si trovano anche su <strong>Facebook</strong>, dove il loro modus operandi è quello di <strong>pubblicizzare sconti estremi</strong> per attirare le potenziali vittime.</p><h2 id="exploiting-brand-trust-for-profit">Exploiting brand trust for profit</h2><p>L’obiettivo principale di questi attori malevoli non è solo <strong>truffare gli utenti</strong>, spesso sottraendo loro criptovalute, ma anche <strong>diffondere malware</strong> e rubare <strong>credenziali di accesso</strong>.</p><p>Al momento, le pagine <strong>TikTok Wholesale</strong> e <strong>Mall</strong> sono state collegate a <strong>oltre 10.000 URL fraudolenti</strong>. Questi indirizzi, che imitano l’aspetto di piattaforme ufficiali, offrono <strong>“link di acquisto”</strong> che reindirizzano le vittime a portali di <strong>phishing</strong> gestiti dai criminali.</p><p>Una volta entrati nel portale, gli utenti vengono indotti a <strong>versare un deposito su un portafoglio online</strong> o ad acquistare un prodotto inesistente – il portafoglio è falso e il prodotto non viene mai spedito.</p><p>Alcune operazioni spingono l’inganno oltre, fingendo di essere <strong>servizi di gestione per affiliati</strong> e distribuendo <strong>app malevole</strong> mascherate da strumenti per venditori. Sono state individuate <strong>oltre 5.000 fonti di download di app</strong> fraudolente, molte delle quali utilizzano <strong>link incorporati o codici QR</strong> per aggirare i controlli tradizionali.</p><p>Tra le minacce identificate, il malware <strong>SparkKitty</strong> è in grado di <strong>rubare dati da dispositivi Android e iOS</strong>, garantendo un <strong>accesso prolungato ai dispositivi compromessi</strong> e creando rischi persistenti anche dopo l’infezione iniziale. Spesso viene distribuito proprio tramite queste false app per affiliati, trasformando quella che sembra un’opportunità legittima in un canale diretto per il <strong>furto di account e di identità</strong>.</p><p>Poiché le transazioni in criptovaluta sono <strong>irreversibili</strong>, le vittime non hanno praticamente alcuna possibilità di recuperare i fondi.</p><p>Un elemento ricorrente nella campagna è l’uso di <strong>tattiche di pressione</strong>, come <strong>conti alla rovescia</strong> o <strong>sconti a tempo limitato</strong>, pensati per indurre decisioni rapide. Sebbene comuni nel marketing legittimo, queste strategie rendono più difficile per l’utente fermarsi a valutare l’autenticità dell’offerta.</p><p>Le verifiche sui domini rivelano che molti siti truffa utilizzano <strong>estensioni economiche</strong> come <em>.top</em>, <em>.shop</em> o <em>.icu</em>, acquistabili e attivabili rapidamente.</p><h2 id="how-to-stay-safe">How to stay safe</h2><ul><li>Verificate sempre con attenzione <strong>l’indirizzo del sito web</strong> prima di inserire dati di pagamento: ogni dettaglio deve corrispondere esattamente al dominio ufficiale.</li><li>Assicuratevi che la connessione sia protetta con <strong>crittografia HTTPS</strong>.</li><li>Se lo sconto sembra <strong>troppo alto per essere vero</strong>, fidatevi dell’istinto e allontanatevi.</li><li>Non lasciatevi <strong>condizionare da conti alla rovescia o offerte a tempo limitato</strong>: è una tattica comune dei criminali informatici per spingervi a pagare senza riflettere.</li><li>Utilizzate sempre <strong>metodi di pagamento standard</strong> ed evitate bonifici diretti o criptovalute, poiché sono difficili da rintracciare e spesso usati nelle frodi.</li><li>Installate e mantenete aggiornata una <strong>suite di sicurezza affidabile</strong>, che combini un antivirus potente con protezioni di navigazione in tempo reale per bloccare siti malevoli.</li><li>Configurate il <strong>firewall</strong> in modo che <strong>controlli e filtri attivamente il traffico di rete</strong>, prevenendo accessi non autorizzati e bloccando connessioni sospette prima che raggiungano il dispositivo.</li><li>Prestate attenzione agli <strong>avvisi dei software di sicurezza affidabili</strong>, in grado di rilevare e segnalare in tempo reale siti di phishing o attività fraudolente note.</li><li>Rimanete vigili anche su piattaforme dall’aspetto professionale: <strong>un negozio online ben progettato può comunque nascondere tentativi sofisticati di furto</strong>.</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram lancia Edits, il rivale gratuito di CapCut per creare Reels con AI e strumenti avanzati ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo mesi di attesa e rinvii, Instagram Edits è ufficialmente arrivato su Android e iOS. Anticipata a gennaio da Adam Mosseri, responsabile della piattaforma, l’app è stata presentata nel pieno delle tensioni tra TikTok e il governo USA, e ora si propone come la vera alternativa firmata Meta per la creazione di contenuti video.</p><p>Edits si presenta come un editor video basato su timeline, con una profonda integrazione nell’ecosistema di Instagram. Gli utenti possono non solo modificare i propri contenuti, ma anche accedere a metriche, effetti, suoni, clip audio e tendenze direttamente dalla piattaforma. Il tutto in un’interfaccia pensata per semplificare la creazione e la pubblicazione di Reels.</p><p>A differenza di CapCut (di proprietà di ByteDance, come TikTok), Edits punta a essere un hub creativo completo: non solo editing, ma anche gestione dei progetti. Tra le funzioni inedite, c’è la possibilità di usare "sticky notes" per annotare idee, pianificare contenuti e tenere traccia di ciò che si sta producendo, un chiaro segnale dell’intento di Meta di conquistare anche il dietro le quinte della content creation.</p><p>Con il debutto di Edits, Instagram entra ufficialmente nel territorio delle app di montaggio video, offrendo agli utenti uno strumento nativo per produrre contenuti senza passaggi esterni. Un passo strategico che potrebbe ridefinire il modo in cui i creator lavorano sulla piattaforma.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3022px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LHdPBdtWHKXdEngNzvuQNQ" name="Instagram Edits in app screengrab" alt="Instagram Edits in app screengrab" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LHdPBdtWHKXdEngNzvuQNQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3022" height="1700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Instagram ha finalmente lanciato Edits, la sua nuova app gratuita per l’editing video su Android e iOS. Dopo mesi di attesa, rinvii e anticipazioni da parte di Adam Mosseri, responsabile della piattaforma, Meta ha ufficializzato il debutto del suo strumento pensato per offrire un’esperienza creativa completa e perfettamente integrata con Reels.</p><p>Edits punta a diventare il centro nevralgico della creazione video su Instagram. Oltre a modificare i propri contenuti con una timeline classica in stile iMovie o CapCut, l’app permette di esplorare altri Reels direttamente al suo interno. È possibile salvare note associate a contenuti d’ispirazione, come clip che si vogliono remixare o audio personalizzati da riutilizzare. In questo modo, si abbattono le barriere tra ricerca, ideazione e montaggio.</p><p>Uno degli elementi più interessanti per chi usa Instagram quotidianamente è la nuova videocamera ad alta qualità pensata per le registrazioni avanzate. L’obiettivo è chiaro: permettere di girare, editare e pubblicare tutto dentro l’app, senza bisogno di app esterne. Un approccio che riflette una tendenza sempre più evidente da parte di Meta, decisa a controllare l’intero processo creativo.</p><p>Dal punto di vista degli strumenti, ci sono tutte le funzionalità classiche: tagli, testo, effetti, tracce audio. Ma Instagram ha aggiunto anche opzioni più avanzate, come la funzione Cutouts, che isola automaticamente persone o oggetti con tracciamento, e Antimate, che probabilmente sfrutta modelli linguistici Meta per trasformare immagini in brevi animazioni video. A queste si affiancano effetti popolari come il green screen e strumenti per creare elenchi, note e bozze, pensati per aiutare i creator a pianificare contenuti e gestire progetti.</p><p>La parte inferiore dell’interfaccia ospita la barra degli strumenti, mentre sopra si trova la timeline con tracce video, audio e spazi dedicati a testo e overlay. Un layout familiare per chi ha già usato app come CapCut, ma con il vantaggio dell’integrazione diretta con Instagram.</p><p>Con Edits, Meta lancia un segnale chiaro: il futuro dei contenuti video passa da un ecosistema chiuso, potente e immediato. Ora resta da vedere se i creator migreranno davvero da soluzioni esterne a questo nuovo strumento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3022px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PTceGLDWQYsMhCjNxJCZKa" name="Instagram Edits" alt="Instagram Edits" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PTceGLDWQYsMhCjNxJCZKa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3022" height="1700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Anche se non l’ho ancora provato personalmente, Instagram Edits sembra offrire tutte le funzioni di base che ci si aspetta da un editor video moderno. Il sistema drag-and-drop, insieme a strumenti per tagliare, dividere le clip e montare in modo semplice, dovrebbe rendere l’esperienza piuttosto immediata per chiunque voglia creare contenuti velocemente. Non mancano funzioni come i sottotitoli automatici, la possibilità di registrare voice-over e l'aggiunta di elementi visivi e testuali.</p><p>Una delle promesse più interessanti riguarda il futuro dell’app. Instagram ha infatti già annunciato che ascolterà attivamente i feedback degli utenti per plasmare lo sviluppo di Edits. Tra le novità in arrivo ci sono il supporto all’intelligenza artificiale per modificare i video con semplici prompt, l’introduzione dei keyframe, strumenti per la collaborazione tra creator e un ampliamento degli elementi interni come font, filtri ed effetti vocali.</p><p>Al momento è possibile montare video fino a 10 minuti e salvare i progetti sia sul dispositivo sia direttamente su Instagram, senza watermark. Un’ottima notizia per chi vuole mantenere alta la qualità dei propri contenuti senza compromessi.</p><p>Personalmente, sono curioso di vedere come Edits si comporterà rispetto a CapCut, che ho usato parecchio e che aveva subito limitazioni durante le recenti tensioni legate a TikTok. È vero che visivamente l’interfaccia di Edits ricorda quella di CapCut, ma non si può dire che CapCut abbia rivoluzionato il montaggio video mobile. Instagram potrebbe quindi avere l’opportunità di alzare l’asticella, soprattutto se le funzioni AI come Cutouts verranno affinate e rese accessibili davvero a tutti.</p><p>Il lancio di Edits come app gratuita sia su Android sia su iOS è una mossa importante. Non solo semplifica la vita ai creator, ma potrebbe anche spingere la concorrenza a introdurre nuove funzionalità per tenere il passo. Se siete curiosi di provarla, Edits è già in fase di distribuzione.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Disponibile su Android e iOS, Edits integra effetti, timeline e funzioni AI per montare video da zero all’interno dell’app. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Instagram Edits logo moving]]></media:title>
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                                <p>Dopo mesi di attesa e rinvii, Instagram Edits è ufficialmente arrivato su Android e iOS. Anticipata a gennaio da Adam Mosseri, responsabile della piattaforma, l’app è stata presentata nel pieno delle tensioni tra TikTok e il governo USA, e ora si propone come la vera alternativa firmata Meta per la creazione di contenuti video.</p><p>Edits si presenta come un editor video basato su timeline, con una profonda integrazione nell’ecosistema di Instagram. Gli utenti possono non solo modificare i propri contenuti, ma anche accedere a metriche, effetti, suoni, clip audio e tendenze direttamente dalla piattaforma. Il tutto in un’interfaccia pensata per semplificare la creazione e la pubblicazione di Reels.</p><p>A differenza di CapCut (di proprietà di ByteDance, come TikTok), Edits punta a essere un hub creativo completo: non solo editing, ma anche gestione dei progetti. Tra le funzioni inedite, c’è la possibilità di usare "sticky notes" per annotare idee, pianificare contenuti e tenere traccia di ciò che si sta producendo, un chiaro segnale dell’intento di Meta di conquistare anche il dietro le quinte della content creation.</p><p>Con il debutto di Edits, Instagram entra ufficialmente nel territorio delle app di montaggio video, offrendo agli utenti uno strumento nativo per produrre contenuti senza passaggi esterni. Un passo strategico che potrebbe ridefinire il modo in cui i creator lavorano sulla piattaforma.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3022px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LHdPBdtWHKXdEngNzvuQNQ" name="Instagram Edits in app screengrab" alt="Instagram Edits in app screengrab" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LHdPBdtWHKXdEngNzvuQNQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3022" height="1700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Instagram ha finalmente lanciato Edits, la sua nuova app gratuita per l’editing video su Android e iOS. Dopo mesi di attesa, rinvii e anticipazioni da parte di Adam Mosseri, responsabile della piattaforma, Meta ha ufficializzato il debutto del suo strumento pensato per offrire un’esperienza creativa completa e perfettamente integrata con Reels.</p><p>Edits punta a diventare il centro nevralgico della creazione video su Instagram. Oltre a modificare i propri contenuti con una timeline classica in stile iMovie o CapCut, l’app permette di esplorare altri Reels direttamente al suo interno. È possibile salvare note associate a contenuti d’ispirazione, come clip che si vogliono remixare o audio personalizzati da riutilizzare. In questo modo, si abbattono le barriere tra ricerca, ideazione e montaggio.</p><p>Uno degli elementi più interessanti per chi usa Instagram quotidianamente è la nuova videocamera ad alta qualità pensata per le registrazioni avanzate. L’obiettivo è chiaro: permettere di girare, editare e pubblicare tutto dentro l’app, senza bisogno di app esterne. Un approccio che riflette una tendenza sempre più evidente da parte di Meta, decisa a controllare l’intero processo creativo.</p><p>Dal punto di vista degli strumenti, ci sono tutte le funzionalità classiche: tagli, testo, effetti, tracce audio. Ma Instagram ha aggiunto anche opzioni più avanzate, come la funzione Cutouts, che isola automaticamente persone o oggetti con tracciamento, e Antimate, che probabilmente sfrutta modelli linguistici Meta per trasformare immagini in brevi animazioni video. A queste si affiancano effetti popolari come il green screen e strumenti per creare elenchi, note e bozze, pensati per aiutare i creator a pianificare contenuti e gestire progetti.</p><p>La parte inferiore dell’interfaccia ospita la barra degli strumenti, mentre sopra si trova la timeline con tracce video, audio e spazi dedicati a testo e overlay. Un layout familiare per chi ha già usato app come CapCut, ma con il vantaggio dell’integrazione diretta con Instagram.</p><p>Con Edits, Meta lancia un segnale chiaro: il futuro dei contenuti video passa da un ecosistema chiuso, potente e immediato. Ora resta da vedere se i creator migreranno davvero da soluzioni esterne a questo nuovo strumento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3022px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PTceGLDWQYsMhCjNxJCZKa" name="Instagram Edits" alt="Instagram Edits" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PTceGLDWQYsMhCjNxJCZKa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3022" height="1700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Anche se non l’ho ancora provato personalmente, Instagram Edits sembra offrire tutte le funzioni di base che ci si aspetta da un editor video moderno. Il sistema drag-and-drop, insieme a strumenti per tagliare, dividere le clip e montare in modo semplice, dovrebbe rendere l’esperienza piuttosto immediata per chiunque voglia creare contenuti velocemente. Non mancano funzioni come i sottotitoli automatici, la possibilità di registrare voice-over e l'aggiunta di elementi visivi e testuali.</p><p>Una delle promesse più interessanti riguarda il futuro dell’app. Instagram ha infatti già annunciato che ascolterà attivamente i feedback degli utenti per plasmare lo sviluppo di Edits. Tra le novità in arrivo ci sono il supporto all’intelligenza artificiale per modificare i video con semplici prompt, l’introduzione dei keyframe, strumenti per la collaborazione tra creator e un ampliamento degli elementi interni come font, filtri ed effetti vocali.</p><p>Al momento è possibile montare video fino a 10 minuti e salvare i progetti sia sul dispositivo sia direttamente su Instagram, senza watermark. Un’ottima notizia per chi vuole mantenere alta la qualità dei propri contenuti senza compromessi.</p><p>Personalmente, sono curioso di vedere come Edits si comporterà rispetto a CapCut, che ho usato parecchio e che aveva subito limitazioni durante le recenti tensioni legate a TikTok. È vero che visivamente l’interfaccia di Edits ricorda quella di CapCut, ma non si può dire che CapCut abbia rivoluzionato il montaggio video mobile. Instagram potrebbe quindi avere l’opportunità di alzare l’asticella, soprattutto se le funzioni AI come Cutouts verranno affinate e rese accessibili davvero a tutti.</p><p>Il lancio di Edits come app gratuita sia su Android sia su iOS è una mossa importante. Non solo semplifica la vita ai creator, ma potrebbe anche spingere la concorrenza a introdurre nuove funzionalità per tenere il passo. Se siete curiosi di provarla, Edits è già in fase di distribuzione.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram su iPad? L'app ufficiale potrebbe arrivare presto ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un leak riaccende le speranze: Meta starebbe lavorando a una versione nativa per iPad, ma intanto c’è un trucco per usarlo comunque. ]]>
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                                <p>Instagram potrebbe finalmente arrivare su iPad: secondo un’indiscrezione riportata da <a href="https://www.theinformation.com/articles/instagrams-mosseri-positions-app-tiktok-turmoil" target="_blank">The Information,</a> Meta starebbe lavorando a una versione nativa dell’app dedicata ai tablet Apple. Una notizia che farà sicuramente piacere agli utenti iPad che da anni attendono un'esperienza all’altezza del formato, senza dover ricorrere a soluzioni alternative o versioni adattate male.</p><p>L’indiscrezione proviene da un dipendente di Instagram a conoscenza dei piani interni dell’azienda. Secondo questa fonte, Meta avrebbe intenzione di sfruttare l’attuale incertezza che circonda TikTok negli Stati Uniti - dove l’app potrebbe essere costretta a vendere le sue attività sul territorio a causa delle pressioni dell’amministrazione Trump - per attrarre utenti alla ricerca di un’alternativa valida.</p><p>Va ricordato che, anche se Instagram può essere eseguito su iPad già da tempo grazie alla compatibilità con le app per iPhone, l’esperienza è tutt’altro che ottimale. Un’app nativa rappresenterebbe quindi un importante passo avanti per sfruttare al meglio le potenzialità dello schermo più ampio.</p><p>Intanto, Meta ha già mosso un altro attacco diretto a ByteDance: ha infatti lanciato Edits, una nuova app di montaggio video pensata per competere con CapCut, lo strumento di editing di proprietà di ByteDance. Quest’ultima app è stata recentemente rimossa dall’App Store di Apple in seguito a restrizioni federali, lasciando spazio a nuovi contendenti.</p><h2 id="come-installare-instagram-su-ipad">Come installare Instagram su iPad</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4249px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vegVaPHem3A7Xft9TmC8FV" name="shutterstock_1248560236.jpg" alt="Instagram dark mode" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vegVaPHem3A7Xft9TmC8FV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4249" height="2390" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>In attesa che Instagram arrivi ufficialmente su iPad con un’app nativa, c’è comunque un modo pratico per aggiungerlo al vostro tablet Apple sotto forma di web app. Anche se non è perfetta, si comporta come una vera app: può essere inserita nel Dock, aperta tramite l’App Switcher e lanciata con un semplice tap.</p><p>Ecco come fare:</p><p>Aprite Safari su iPad e andate su <a href="https://www.instagram.com">instagram.com</a>, quindi effettuate l’accesso.</p><p>Toccate il tasto <strong>Condividi</strong> (quello con la freccia verso l’alto) e selezionate <strong>Aggiungi alla schermata Home</strong>, poi confermate con <strong>Aggiungi</strong>.</p><p>Comparirà un’icona sulla Home del vostro iPad: toccatela per aprire Instagram come se fosse un’app. Potrebbe esservi chiesto di effettuare di nuovo l’accesso.</p><p>Questo trucco vi permette di usare Instagram su iPad con alcune funzioni di base: potete scorrere il feed, inviare messaggi privati, mettere “mi piace” e commentare i post. Tuttavia, non è possibile pubblicare nuove immagini direttamente dalla web app.</p><p>Per il momento, questa soluzione è l’unica disponibile se desiderate un accesso rapido a Instagram su iPad, ma se l’indiscrezione sulla nuova app nativa si rivelerà fondata, potremmo presto dire addio ai compromessi.</p>
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La leadership statunitense della piattaforma, incluso il CEO Shou Zi Chew, ha elogiato pubblicamente l’intervento del presidente Trump, ma da allora ha mantenuto il silenzio.</p><p>Nel frattempo, TikTok ha speso milioni in pubblicità e spot TV per difendere la sua presenza negli Stati Uniti, sottolineando il proprio impatto positivo sulle persone e sulle imprese locali. L’azienda sostiene di avere circa 7,5 milioni di attività commerciali attive sulla piattaforma e, secondo un recente report, queste avrebbero generato 15 miliardi di dollari di ricavi solo nel 2023.</p><p>Nessuno può negare quanto TikTok abbia influenzato la cultura americana, soprattutto durante il periodo della pandemia. Ma da gennaio a oggi, il contesto è cambiato: l’attenzione pubblica potrebbe essersi spostata verso altri temi, considerando anche che il secondo mandato del presidente Trump è entrato nel vivo con decine di ordini esecutivi che riguardano molti aspetti della vita quotidiana, tecnologia inclusa (come dimostra il recente provvedimento sull’intelligenza artificiale).</p><p>Eppure, il destino di TikTok resta incerto. Cosa succederà se non ci sarà un nuovo rinvio? Abbiamo contattato la Casa Bianca, Apple, Google e TikTok per cercare di capirlo. Al momento, solo Google ha risposto, ma senza fornire dettagli concreti.</p><p>Anche se non ci sono segnali ufficiali di avanzamenti nelle trattative, sappiamo che diversi gruppi sono ancora interessati all’acquisizione, tra cui: </p><ul><li><a href="https://www.cnn.com/2025/01/21/business/mr-beast-buy-tiktok-ceo/index.html" target="_blank">Mr Beast</a></li><li><a href="https://www.perplexity.ai/hub/blog/rebuilding-tiktok-in-america" target="_blank">Perplexity AI</a></li><li><a href="https://www.nytimes.com/2025/03/18/technology/oracle-tiktok.html" target="_blank">Oracle</a></li><li><a href="https://www.cnbc.com/2025/01/22/kevin-oleary-says-he-will-love-to-do-a-tiktok-deal-but-law-prevents-its-acquisition.html" target="_blank">Shark Tank's Kevin O'Leary</a></li><li><a href="https://www.reuters.com/world/us/white-houses-unusual-role-dealmaker-tiktok-sale-2025-03-17/" target="_blank">La Casa Bianca</a></li></ul><p>Tra i possibili acquirenti, il nome più forte al momento è Oracle, che già gestisce i dati degli utenti statunitensi di TikTok. Questo ruolo operativo la mette in una posizione privilegiata per un’eventuale acquisizione.</p><p>Un’altra ipotesi ventilata riguarda un possibile coinvolgimento diretto della Casa Bianca, che potrebbe ottenere una quota nella versione americana dell’azienda. Tuttavia, questa opzione solleva non pochi dubbi legali: un presidente in carica che partecipa alla gestione di un'attività privata o extra-governativa creerebbe infatti un delicato conflitto d’interessi.</p><p>Tra i pretendenti più inaspettati c’è anche Perplexity AI, una società emergente nel campo della ricerca basata sull’intelligenza artificiale. In un lungo post pubblicato sul proprio blog, l’azienda ha lanciato una proposta ambiziosa per “ricostruire TikTok in America”, presentandosi come una valida alternativa ai colossi più tradizionali.</p><p>Nel frattempo, sia ByteDance che la Casa Bianca continuano a non rilasciare commenti ufficiali sullo stato delle trattative o su eventuali progressi concreti. Tuttavia, diversi senatori statunitensi stanno esercitando pressioni affinché il governo conceda una nuova proroga, spostando la scadenza del divieto a ottobre di quest’anno.</p><p>La Casa Bianca, da parte sua, ha dichiarato questa settimana che l’accordo sarà finalizzato prima del 5 aprile, ma non ha fornito ulteriori dettagli, se non ribadire che ci sono “molti potenziali acquirenti” e un “interesse enorme”.</p><h2 id="il-prossimo-passo">Il prossimo passo? </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WwEFUPguXBJ4S7avHFKFc9" name="TikTok-Ban-GettyImages-2193452326" alt="TikTok ban" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WwEFUPguXBJ4S7avHFKFc9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se entro la scadenza non si arriverà a un accordo, TikTok potrebbe affrontare un nuovo divieto negli Stati Uniti. Questo non riguarderebbe solo l’app principale, ma anche tutte le altre app americane di ByteDance, tra cui Lemon8 e il popolarissimo editor video CapCut.</p><p>Apple e Google hanno già rimosso queste app in passato e, anche dopo l’estensione concessa dal presidente, sono rimaste indisponibili sugli store per settimane. Apple non ha risposto alle richieste di commento, mentre Google – come già accennato – ha dichiarato di non avere aggiornamenti da condividere.</p><p>Ad oggi, la situazione è la seguente: si parla molto di una possibile vendita, coinvolgendo grandi nomi del business e investitori americani, ma non c’è nulla di concreto. Nessuna trattativa trapelata, nessuna indiscrezione su un accordo vicino. Solo promesse del presidente Trump e un silenzio quasi totale da parte di TikTok e ByteDance.</p><p>Alla fine, tutto si riduce a questo: non si può comprare qualcosa che non è in vendita. ByteDance, infatti, non ha mai dichiarato pubblicamente di voler cedere TikTok, e la filiale statunitense della piattaforma – pur avendo accolto positivamente l’estensione del termine – potrebbe non avere alcun potere decisionale senza l’ok della casa madre. TikTok, in altre parole, potrebbe trovarsi senza alternative.</p><p>Con soli cinque giorni rimasti prima della scadenza fissata dal governo, tutto può ancora succedere. Ma realisticamente, è passato quasi un anno da quando l’ex presidente Joe Biden ha firmato la legge che ha dato il via al conto alla rovescia per il ban.</p><p>E da allora, nulla di concreto è cambiato. E il tempo sta per scadere.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/tiktok-di-nuovo-a-rischio-ban-negli-usa-il-tempo-stringe</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con la scadenza del 5 aprile sempre più vicina, ByteDance tace, i compratori tentennano e il destino della piattaforma resta appeso a un filo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                <p>Ricordate quando TikTok è sparito dagli store americani? È successo di recente: per circa 12 ore, il 19 gennaio, l’app è stata rimossa, lasciando oltre 175 milioni di utenti statunitensi senza accesso. Solo un ordine esecutivo firmato dal presidente ha posticipato la scadenza del divieto di 75 giorni. Secondo la Casa Bianca, entro quel termine dovrebbe essere completata la vendita della piattaforma a un’azienda americana.</p><p>Ma a oggi, nonostante l’interesse di diversi potenziali acquirenti, nessuna società statunitense – e tantomeno il governo – ha acquistato una parte di TikTok o della sua casa madre, ByteDance.</p><p>Nel corso di questo processo, ByteDance, con sede in Cina, non ha mai commentato ufficialmente la possibilità di una cessione. La leadership statunitense della piattaforma, incluso il CEO Shou Zi Chew, ha elogiato pubblicamente l’intervento del presidente Trump, ma da allora ha mantenuto il silenzio.</p><p>Nel frattempo, TikTok ha speso milioni in pubblicità e spot TV per difendere la sua presenza negli Stati Uniti, sottolineando il proprio impatto positivo sulle persone e sulle imprese locali. L’azienda sostiene di avere circa 7,5 milioni di attività commerciali attive sulla piattaforma e, secondo un recente report, queste avrebbero generato 15 miliardi di dollari di ricavi solo nel 2023.</p><p>Nessuno può negare quanto TikTok abbia influenzato la cultura americana, soprattutto durante il periodo della pandemia. Ma da gennaio a oggi, il contesto è cambiato: l’attenzione pubblica potrebbe essersi spostata verso altri temi, considerando anche che il secondo mandato del presidente Trump è entrato nel vivo con decine di ordini esecutivi che riguardano molti aspetti della vita quotidiana, tecnologia inclusa (come dimostra il recente provvedimento sull’intelligenza artificiale).</p><p>Eppure, il destino di TikTok resta incerto. Cosa succederà se non ci sarà un nuovo rinvio? Abbiamo contattato la Casa Bianca, Apple, Google e TikTok per cercare di capirlo. Al momento, solo Google ha risposto, ma senza fornire dettagli concreti.</p><p>Anche se non ci sono segnali ufficiali di avanzamenti nelle trattative, sappiamo che diversi gruppi sono ancora interessati all’acquisizione, tra cui: </p><ul><li><a href="https://www.cnn.com/2025/01/21/business/mr-beast-buy-tiktok-ceo/index.html" target="_blank">Mr Beast</a></li><li><a href="https://www.perplexity.ai/hub/blog/rebuilding-tiktok-in-america" target="_blank">Perplexity AI</a></li><li><a href="https://www.nytimes.com/2025/03/18/technology/oracle-tiktok.html" target="_blank">Oracle</a></li><li><a href="https://www.cnbc.com/2025/01/22/kevin-oleary-says-he-will-love-to-do-a-tiktok-deal-but-law-prevents-its-acquisition.html" target="_blank">Shark Tank's Kevin O'Leary</a></li><li><a href="https://www.reuters.com/world/us/white-houses-unusual-role-dealmaker-tiktok-sale-2025-03-17/" target="_blank">La Casa Bianca</a></li></ul><p>Tra i possibili acquirenti, il nome più forte al momento è Oracle, che già gestisce i dati degli utenti statunitensi di TikTok. Questo ruolo operativo la mette in una posizione privilegiata per un’eventuale acquisizione.</p><p>Un’altra ipotesi ventilata riguarda un possibile coinvolgimento diretto della Casa Bianca, che potrebbe ottenere una quota nella versione americana dell’azienda. Tuttavia, questa opzione solleva non pochi dubbi legali: un presidente in carica che partecipa alla gestione di un'attività privata o extra-governativa creerebbe infatti un delicato conflitto d’interessi.</p><p>Tra i pretendenti più inaspettati c’è anche Perplexity AI, una società emergente nel campo della ricerca basata sull’intelligenza artificiale. In un lungo post pubblicato sul proprio blog, l’azienda ha lanciato una proposta ambiziosa per “ricostruire TikTok in America”, presentandosi come una valida alternativa ai colossi più tradizionali.</p><p>Nel frattempo, sia ByteDance che la Casa Bianca continuano a non rilasciare commenti ufficiali sullo stato delle trattative o su eventuali progressi concreti. Tuttavia, diversi senatori statunitensi stanno esercitando pressioni affinché il governo conceda una nuova proroga, spostando la scadenza del divieto a ottobre di quest’anno.</p><p>La Casa Bianca, da parte sua, ha dichiarato questa settimana che l’accordo sarà finalizzato prima del 5 aprile, ma non ha fornito ulteriori dettagli, se non ribadire che ci sono “molti potenziali acquirenti” e un “interesse enorme”.</p><h2 id="il-prossimo-passo">Il prossimo passo? </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WwEFUPguXBJ4S7avHFKFc9" name="TikTok-Ban-GettyImages-2193452326" alt="TikTok ban" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WwEFUPguXBJ4S7avHFKFc9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se entro la scadenza non si arriverà a un accordo, TikTok potrebbe affrontare un nuovo divieto negli Stati Uniti. Questo non riguarderebbe solo l’app principale, ma anche tutte le altre app americane di ByteDance, tra cui Lemon8 e il popolarissimo editor video CapCut.</p><p>Apple e Google hanno già rimosso queste app in passato e, anche dopo l’estensione concessa dal presidente, sono rimaste indisponibili sugli store per settimane. Apple non ha risposto alle richieste di commento, mentre Google – come già accennato – ha dichiarato di non avere aggiornamenti da condividere.</p><p>Ad oggi, la situazione è la seguente: si parla molto di una possibile vendita, coinvolgendo grandi nomi del business e investitori americani, ma non c’è nulla di concreto. Nessuna trattativa trapelata, nessuna indiscrezione su un accordo vicino. Solo promesse del presidente Trump e un silenzio quasi totale da parte di TikTok e ByteDance.</p><p>Alla fine, tutto si riduce a questo: non si può comprare qualcosa che non è in vendita. ByteDance, infatti, non ha mai dichiarato pubblicamente di voler cedere TikTok, e la filiale statunitense della piattaforma – pur avendo accolto positivamente l’estensione del termine – potrebbe non avere alcun potere decisionale senza l’ok della casa madre. TikTok, in altre parole, potrebbe trovarsi senza alternative.</p><p>Con soli cinque giorni rimasti prima della scadenza fissata dal governo, tutto può ancora succedere. Ma realisticamente, è passato quasi un anno da quando l’ex presidente Joe Biden ha firmato la legge che ha dato il via al conto alla rovescia per il ban.</p><p>E da allora, nulla di concreto è cambiato. E il tempo sta per scadere.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ La Turchia riapre i social, ma l’uso delle VPN resta alle stelle ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il 21 marzo 2025, le autorità turche hanno revocato il blocco dei social media dopo 42 ore, ma l’utilizzo delle VPN resta elevato mentre le manifestazioni di massa continuano.</p><p>Dal 19 marzo, giorno in cui sono entrate in vigore le restrizioni, i cittadini hanno iniziato a ricorrere alle migliori app VPN per accedere a X, Instagram, Facebook, YouTube, TikTok e WhatsApp. Proton VPN, ad esempio, ha registrato un aumento delle registrazioni del +1100%.</p><p>Nel frattempo, mentre le proteste per l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu e del suo omologo dell’opposizione proseguono, diversi account X di esponenti dell’opposizione e testate indipendenti risultano bloccati su ordine del governo.</p><h2 id="l-utilizzo-delle-vpn-in-turchia-e-salito-alle-stelle">L'utilizzo delle VPN in Turchia è salito alle stelle </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2368px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:49.32%;"><img id="TorKnBc8rD6Sa6uikXxpdJ" name="turkey-2025-03-19" alt="VPN" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TorKnBc8rD6Sa6uikXxpdJ-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2368" height="1168" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Proton)</span></figcaption></figure><p>«La difesa della libertà di espressione e la lotta contro la censura sono al centro della nostra missione, e siamo impegnati a fare il possibile per aiutare le persone in tutto il mondo. Purtroppo, la Turchia è uno di quei Paesi con una storia recente piuttosto negativa sul fronte della censura», ha dichiarato David Peterson, General Manager di Proton VPN, a TechRadar in una nota rilasciata venerdì.</p><div><blockquote><p>I picchi di utilizzo si sono verificati nonostante Proton VPN sia uno dei 27 provider VPN soggetti a restrizioni in Turchia</p></blockquote></div><p>Non è la prima volta che Proton VPN registra simili impennate nell’utilizzo in Turchia.</p><p>Già nel 2024, i download del servizio erano schizzati alle stelle: +1400% a ottobre e +4500% ad agosto, in seguito a blocchi simili imposti ai social media. Anche nel 2023, molti cittadini si erano affidati sempre più a Proton VPN: l’azienda aveva registrato un impressionante aumento del 15.000% a febbraio, dopo che Twitter era stato bloccato in seguito a un devastante terremoto, e un ulteriore +2100% a maggio, in previsione di possibili restrizioni durante le elezioni presidenziali.</p><p>Tutto ciò nonostante Proton VPN sia uno dei 27 provider VPN soggetti a restrizioni in Turchia, insieme a NordVPN, ExpressVPN, Surfshark e altri: in particolare, i loro siti ufficiali risultano bloccati nel Paese.</p><p>«Per questo motivo, molte persone – soprattutto chi non ha familiarità con le VPN – non conoscevano Proton VPN», ha spiegato a TechRadar il giornalista turco Ali Safa Korkut, sottolineando che l’interesse per il servizio è cresciuto dopo un tweet pubblicato il 22 marzo dal provider svizzero.<br>«Conosco persone attorno a me che stanno usando Proton VPN senza alcun problema», ha aggiunto.</p><a href="https://x.com/ProtonVPN/status/1903542940300960151"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:585px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:88.72%;"><img id="fe3PvNWT426cordHsLeu8Y" name="Screenshot 2025-03-25 095006" alt="Screenshot of a Proton VPN tweet shared on March 22, 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fe3PvNWT426cordHsLeu8Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="585" height="519" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure></a><p>Sebbene l’accesso ai social media sia stato ripristinato intorno all’1 di notte di venerdì (ora locale), la censura online in Turchia non si è affatto fermata.</p><p>X (ex Twitter) ha infatti bloccato numerosi account di figure politiche e studenti coinvolti nelle proteste, su richiesta del governo, assieme a quelli di giornalisti e testate indipendenti come Bianet.</p><p>Ali Safa Korkut, che sta monitorando da vicino questi blocchi sin dall’inizio, ha contato finora 309 account oscurati sulla piattaforma. «Si tratta sia di giornalisti noti con 1,5 milioni di follower, sia di account anonimi senza alcun seguito», ha dichiarato, aggiungendo che «ogni minuto vengono bloccati nuovi profili».</p><p>Isik Mater, Direttrice della Ricerca presso l’organizzazione di monitoraggio della rete NetBlocks, ha spiegato a TechRadar che questa tendenza rispecchia casi precedenti in cui X ha accolto richieste di rimozione da parte del governo turco, sollevando dubbi sulla neutralità della piattaforma e sulla libertà d’espressione.</p><p>«L’accesso ai social media è un pilastro fondamentale della libertà di parola e del diritto all’informazione, specialmente nei momenti di tensione politica o crisi», ha affermato. «Restrizioni di questo tipo non solo limitano il dibattito pubblico, ma minano anche la capacità dei cittadini di organizzarsi, comunicare e restare informati durante eventi critici».</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vpn/vpn-privacy-security/la-turchia-riapre-i-social-ma-luso-delle-vpn-resta-alle-stelle</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dopo 42 ore di blackout, i cittadini continuano a usare VPN come Proton per aggirare i blocchi e accedere alle piattaforme censurate. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">4XRxfczn3zeYvQ587AwtWA</guid>
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                                                    <category><![CDATA[VPN]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Demonstrators protesting against the arrest of the Mayor of Istanbul Ekrem Imamoglu block Atatürk Boulevard on March 22, 2025 in Ankara, Türkiye. ]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il 21 marzo 2025, le autorità turche hanno revocato il blocco dei social media dopo 42 ore, ma l’utilizzo delle VPN resta elevato mentre le manifestazioni di massa continuano.</p><p>Dal 19 marzo, giorno in cui sono entrate in vigore le restrizioni, i cittadini hanno iniziato a ricorrere alle migliori app VPN per accedere a X, Instagram, Facebook, YouTube, TikTok e WhatsApp. Proton VPN, ad esempio, ha registrato un aumento delle registrazioni del +1100%.</p><p>Nel frattempo, mentre le proteste per l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu e del suo omologo dell’opposizione proseguono, diversi account X di esponenti dell’opposizione e testate indipendenti risultano bloccati su ordine del governo.</p><h2 id="l-utilizzo-delle-vpn-in-turchia-e-salito-alle-stelle">L'utilizzo delle VPN in Turchia è salito alle stelle </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2368px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:49.32%;"><img id="TorKnBc8rD6Sa6uikXxpdJ" name="turkey-2025-03-19" alt="VPN" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TorKnBc8rD6Sa6uikXxpdJ-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2368" height="1168" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Proton)</span></figcaption></figure><p>«La difesa della libertà di espressione e la lotta contro la censura sono al centro della nostra missione, e siamo impegnati a fare il possibile per aiutare le persone in tutto il mondo. Purtroppo, la Turchia è uno di quei Paesi con una storia recente piuttosto negativa sul fronte della censura», ha dichiarato David Peterson, General Manager di Proton VPN, a TechRadar in una nota rilasciata venerdì.</p><div><blockquote><p>I picchi di utilizzo si sono verificati nonostante Proton VPN sia uno dei 27 provider VPN soggetti a restrizioni in Turchia</p></blockquote></div><p>Non è la prima volta che Proton VPN registra simili impennate nell’utilizzo in Turchia.</p><p>Già nel 2024, i download del servizio erano schizzati alle stelle: +1400% a ottobre e +4500% ad agosto, in seguito a blocchi simili imposti ai social media. Anche nel 2023, molti cittadini si erano affidati sempre più a Proton VPN: l’azienda aveva registrato un impressionante aumento del 15.000% a febbraio, dopo che Twitter era stato bloccato in seguito a un devastante terremoto, e un ulteriore +2100% a maggio, in previsione di possibili restrizioni durante le elezioni presidenziali.</p><p>Tutto ciò nonostante Proton VPN sia uno dei 27 provider VPN soggetti a restrizioni in Turchia, insieme a NordVPN, ExpressVPN, Surfshark e altri: in particolare, i loro siti ufficiali risultano bloccati nel Paese.</p><p>«Per questo motivo, molte persone – soprattutto chi non ha familiarità con le VPN – non conoscevano Proton VPN», ha spiegato a TechRadar il giornalista turco Ali Safa Korkut, sottolineando che l’interesse per il servizio è cresciuto dopo un tweet pubblicato il 22 marzo dal provider svizzero.<br>«Conosco persone attorno a me che stanno usando Proton VPN senza alcun problema», ha aggiunto.</p><a href="https://x.com/ProtonVPN/status/1903542940300960151"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:585px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:88.72%;"><img id="fe3PvNWT426cordHsLeu8Y" name="Screenshot 2025-03-25 095006" alt="Screenshot of a Proton VPN tweet shared on March 22, 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fe3PvNWT426cordHsLeu8Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="585" height="519" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure></a><p>Sebbene l’accesso ai social media sia stato ripristinato intorno all’1 di notte di venerdì (ora locale), la censura online in Turchia non si è affatto fermata.</p><p>X (ex Twitter) ha infatti bloccato numerosi account di figure politiche e studenti coinvolti nelle proteste, su richiesta del governo, assieme a quelli di giornalisti e testate indipendenti come Bianet.</p><p>Ali Safa Korkut, che sta monitorando da vicino questi blocchi sin dall’inizio, ha contato finora 309 account oscurati sulla piattaforma. «Si tratta sia di giornalisti noti con 1,5 milioni di follower, sia di account anonimi senza alcun seguito», ha dichiarato, aggiungendo che «ogni minuto vengono bloccati nuovi profili».</p><p>Isik Mater, Direttrice della Ricerca presso l’organizzazione di monitoraggio della rete NetBlocks, ha spiegato a TechRadar che questa tendenza rispecchia casi precedenti in cui X ha accolto richieste di rimozione da parte del governo turco, sollevando dubbi sulla neutralità della piattaforma e sulla libertà d’espressione.</p><p>«L’accesso ai social media è un pilastro fondamentale della libertà di parola e del diritto all’informazione, specialmente nei momenti di tensione politica o crisi», ha affermato. «Restrizioni di questo tipo non solo limitano il dibattito pubblico, ma minano anche la capacità dei cittadini di organizzarsi, comunicare e restare informati durante eventi critici».</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ DeepSeek accusata di condividere dati con ByteDance, cresce l’allarme sulla privacy ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L&apos;autorità per la protezione dei dati della Corea del Sud ha accusato DeepSeek di aver inviato informazioni degli utenti al colosso cinese ByteDance, proprietario di TikTok, tramite il suo chatbot AI. L’accusa arriva appena un giorno dopo la decisione di bloccare temporaneamente i nuovi download di DeepSeek per questioni legate alla privacy.</p><p>"Abbiamo confermato che DeepSeek ha comunicato con ByteDance", ha dichiarato un rappresentante della Commissione per la Protezione delle Informazioni Personali (PIPC) all&apos;agenzia Yonhap, aggiungendo però che "non è ancora chiaro quali dati siano stati trasferiti e in che misura".</p><p>Sebbene non abbia commentato direttamente l’accusa, DeepSeek avrebbe ammesso di non aver tenuto sufficientemente conto delle leggi locali sulla protezione dei dati e si è detto disponibile a collaborare con l&apos;ente regolatore per chiarire la questione.</p><h2 id="la-tecnologia-cinese-xe8-sottoposta-a-maggiori-controlli">La tecnologia cinese è sottoposta a maggiori controlli</h2><p>La Corea del Sud potrebbe essere la prima a formalmente accusare DeepSeek di aver condiviso illegalmente i dati degli utenti con ByteDance, la controversa società proprietaria di TikTok, ma non è l’unico paese a muoversi contro il nuovo chatbot AI cinese per motivi di privacy.</p><p>Dal suo lancio a gennaio, DeepSeek ha suscitato forti reazioni a livello globale. Con <strong>12 milioni di download nelle prime 48 ore</strong>, l’app ha attirato l’attenzione dei governi, che stanno guardando con crescente sospetto al fenomeno.</p><p>Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Taiwan, Australia e Corea del Sud sono solo alcuni dei paesi che stanno esaminando DeepSeek AI, accusandolo in gran parte di violare le normative nazionali sulla protezione dei dati.</p><p>Le problematiche principali riguardano l’archiviazione delle informazioni degli utenti sui server cinesi. Secondo l’informativa sulla privacy della piattaforma, i dati raccolti possono essere utilizzati per “rispettare gli obblighi legali, svolgere compiti di interesse pubblico o proteggere gli interessi vitali degli utenti e di altre persone”.</p><p>Le recenti accuse della Commissione per la Protezione delle Informazioni Personali della Corea del Sud stanno rafforzando le preoccupazioni dei governi occidentali su come aziende di questo tipo gestiscono i dati dei loro cittadini.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.01%;"><img id="8hgLAbGpUKiEpH6hUx3L9R" name="shutterstock_2360820155" alt="A phone showing the TikTok logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8hgLAbGpUKiEpH6hUx3L9R-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2339" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Daniel Constante)</span></figcaption></figure><p>Le preoccupazioni sul possibile accesso del governo cinese ai dati degli americani sono tra i motivi che spingono gli Stati Uniti verso un possibile divieto di TikTok.</p><p>Anche al di fuori degli USA, diversi paesi, tra cui il Regno Unito e alcune nazioni europee, hanno vietato l’uso di TikTok sui dispositivi ufficiali per motivi di sicurezza.</p><p>ByteDance, però, ha sempre respinto queste accuse, e lo stesso ha fatto di fronte alle recenti contestazioni della Corea del Sud.</p><p>Secondo quanto riportato da The Independent, la società madre di TikTok ritiene che il suo legame con DeepSeek sia dovuto esclusivamente all’uso dei servizi cloud di Volcano Engine, che appartiene a ByteDance. Tuttavia, secondo il quotidiano, questo "non significa che abbia accesso ai dati di DeepSeek".</p><p>La Corea del Sud non è l’unica a suggerire che le due aziende cinesi stiano comunicando. Un recente rapporto della società di cybersecurity SecurityScorecard ha individuato elementi di "integrazione con i servizi di ByteDance" all&apos;interno del codice di DeepSeek.</p><p>Quel che è certo è che l’operatore di DeepSeek dovrà rispondere alle richieste di chiarimento delle autorità sudcoreane, ora che è stata avviata un’indagine ufficiale sulle sue pratiche di gestione dei dati.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/cyber-security/deepseek-accusata-di-condividere-dati-con-bytedance-cresce-lallarme-sulla-privacy</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L’autorità sudcoreana per la protezione dei dati accusa DeepSeek di trasmettere informazioni degli utenti a ByteDance, rafforzando le preoccupazioni globali sulla privacy. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">WsnR9MDij9GUDM75uuLMYk</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Security]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>L&apos;autorità per la protezione dei dati della Corea del Sud ha accusato DeepSeek di aver inviato informazioni degli utenti al colosso cinese ByteDance, proprietario di TikTok, tramite il suo chatbot AI. L’accusa arriva appena un giorno dopo la decisione di bloccare temporaneamente i nuovi download di DeepSeek per questioni legate alla privacy.</p><p>"Abbiamo confermato che DeepSeek ha comunicato con ByteDance", ha dichiarato un rappresentante della Commissione per la Protezione delle Informazioni Personali (PIPC) all&apos;agenzia Yonhap, aggiungendo però che "non è ancora chiaro quali dati siano stati trasferiti e in che misura".</p><p>Sebbene non abbia commentato direttamente l’accusa, DeepSeek avrebbe ammesso di non aver tenuto sufficientemente conto delle leggi locali sulla protezione dei dati e si è detto disponibile a collaborare con l&apos;ente regolatore per chiarire la questione.</p><h2 id="la-tecnologia-cinese-xe8-sottoposta-a-maggiori-controlli">La tecnologia cinese è sottoposta a maggiori controlli</h2><p>La Corea del Sud potrebbe essere la prima a formalmente accusare DeepSeek di aver condiviso illegalmente i dati degli utenti con ByteDance, la controversa società proprietaria di TikTok, ma non è l’unico paese a muoversi contro il nuovo chatbot AI cinese per motivi di privacy.</p><p>Dal suo lancio a gennaio, DeepSeek ha suscitato forti reazioni a livello globale. Con <strong>12 milioni di download nelle prime 48 ore</strong>, l’app ha attirato l’attenzione dei governi, che stanno guardando con crescente sospetto al fenomeno.</p><p>Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Taiwan, Australia e Corea del Sud sono solo alcuni dei paesi che stanno esaminando DeepSeek AI, accusandolo in gran parte di violare le normative nazionali sulla protezione dei dati.</p><p>Le problematiche principali riguardano l’archiviazione delle informazioni degli utenti sui server cinesi. Secondo l’informativa sulla privacy della piattaforma, i dati raccolti possono essere utilizzati per “rispettare gli obblighi legali, svolgere compiti di interesse pubblico o proteggere gli interessi vitali degli utenti e di altre persone”.</p><p>Le recenti accuse della Commissione per la Protezione delle Informazioni Personali della Corea del Sud stanno rafforzando le preoccupazioni dei governi occidentali su come aziende di questo tipo gestiscono i dati dei loro cittadini.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.01%;"><img id="8hgLAbGpUKiEpH6hUx3L9R" name="shutterstock_2360820155" alt="A phone showing the TikTok logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8hgLAbGpUKiEpH6hUx3L9R-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2339" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Daniel Constante)</span></figcaption></figure><p>Le preoccupazioni sul possibile accesso del governo cinese ai dati degli americani sono tra i motivi che spingono gli Stati Uniti verso un possibile divieto di TikTok.</p><p>Anche al di fuori degli USA, diversi paesi, tra cui il Regno Unito e alcune nazioni europee, hanno vietato l’uso di TikTok sui dispositivi ufficiali per motivi di sicurezza.</p><p>ByteDance, però, ha sempre respinto queste accuse, e lo stesso ha fatto di fronte alle recenti contestazioni della Corea del Sud.</p><p>Secondo quanto riportato da The Independent, la società madre di TikTok ritiene che il suo legame con DeepSeek sia dovuto esclusivamente all’uso dei servizi cloud di Volcano Engine, che appartiene a ByteDance. Tuttavia, secondo il quotidiano, questo "non significa che abbia accesso ai dati di DeepSeek".</p><p>La Corea del Sud non è l’unica a suggerire che le due aziende cinesi stiano comunicando. Un recente rapporto della società di cybersecurity SecurityScorecard ha individuato elementi di "integrazione con i servizi di ByteDance" all&apos;interno del codice di DeepSeek.</p><p>Quel che è certo è che l’operatore di DeepSeek dovrà rispondere alle richieste di chiarimento delle autorità sudcoreane, ora che è stata avviata un’indagine ufficiale sulle sue pratiche di gestione dei dati.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ TikTok vietato negli Stati Uniti, ma il blocco potrebbe essere temporaneo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>TikTok non può più essere scaricato negli Stati Uniti</li><li>L'app vi permetterà comunque di accedere ai vostri dati</li><li>Il Presidente Trump potrebbe revocare la decisione del divieto</li></ul><p>TikTok è stato ufficialmente vietato negli Stati Uniti. Per chi si trova nel Paese, l&apos;app non è più disponibile sugli store di Android e iOS, e gli utenti che la hanno già installata non possono utilizzarla, se non per scaricare i propri dati personali.</p><p>Come riportato, tentando di accedere all&apos;app compare un messaggio che informa: "Per ora non puoi utilizzare TikTok". Le uniche opzioni disponibili sono chiudere l&apos;app o accedere per scaricare i dati personali.</p><p>Nonostante il blocco, sembra che l&apos;app potrebbe tornare disponibile. Nel messaggio, TikTok indica: "Siamo fortunati che il presidente Trump abbia dichiarato di voler collaborare con noi per trovare una soluzione che permetta il ripristino di TikTok una volta entrato in carica. Restate sintonizzati!".</p><p>ByteDance, l&apos;azienda proprietaria di TikTok, sembra puntare molto sulle decisioni del nuovo presidente. Ieri Trump ha affermato a NBCNews che "molto probabilmente" concederà una tregua di 90 giorni all&apos;app, a partire da domani, 20 gennaio.</p><h2 id="seguire-la-legge">Seguire la legge</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1880867460599218559"><p lang="en" dir="ltr">Apple posted a support document on the TikTok ban. Have never seen one of these before for an app removal. But then again this is all pretty unprecedented. All this for a 48 hour ban. https://t.co/V4XpFhKwoe<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1880867460599218559">January 19, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Anche se TikTok potrebbe non essere definitivamente scomparso negli Stati Uniti, gli utenti dovranno rinunciare alla loro dose quotidiana di video brevi almeno per un paio di giorni. La rimozione e il blocco dell&apos;app sono stati tempestivi e completi.</p><p>Mark Gurman, analista Apple e giornalista di Bloomberg, ha segnalato che Apple ha adottato un passo insolito pubblicando un documento di supporto relativo al divieto. Questo documento appare quando si cerca TikTok sull&apos;App Store e spiega la situazione: "Le applicazioni di TikTok e ByteDance Ltd. non sono più disponibili negli Stati Uniti e i visitatori degli Stati Uniti potrebbero avere un accesso limitato alle funzionalità. Apple è obbligata a seguire le leggi delle giurisdizioni in cui opera."</p><p>Il futuro di TikTok nel Paese rimane incerto. Secondo CNBC, Perplexity AI ha avanzato un&apos;offerta per gestire TikTok negli Stati Uniti. Questo potrebbe rappresentare una soluzione per consentire all&apos;app di continuare a operare nel mercato statunitense.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/tiktok/tiktok-vietato-negli-stati-uniti-ma-il-blocco-potrebbe-essere-temporaneo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ TikTok è sparito dagli app store negli Stati Uniti, ma potrebbe tornare quando il presidente Trump entrerà in carica. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[TikTok on a phone in front of the USA flag]]></media:title>
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                                <ul><li>TikTok non può più essere scaricato negli Stati Uniti</li><li>L'app vi permetterà comunque di accedere ai vostri dati</li><li>Il Presidente Trump potrebbe revocare la decisione del divieto</li></ul><p>TikTok è stato ufficialmente vietato negli Stati Uniti. Per chi si trova nel Paese, l&apos;app non è più disponibile sugli store di Android e iOS, e gli utenti che la hanno già installata non possono utilizzarla, se non per scaricare i propri dati personali.</p><p>Come riportato, tentando di accedere all&apos;app compare un messaggio che informa: "Per ora non puoi utilizzare TikTok". Le uniche opzioni disponibili sono chiudere l&apos;app o accedere per scaricare i dati personali.</p><p>Nonostante il blocco, sembra che l&apos;app potrebbe tornare disponibile. Nel messaggio, TikTok indica: "Siamo fortunati che il presidente Trump abbia dichiarato di voler collaborare con noi per trovare una soluzione che permetta il ripristino di TikTok una volta entrato in carica. Restate sintonizzati!".</p><p>ByteDance, l&apos;azienda proprietaria di TikTok, sembra puntare molto sulle decisioni del nuovo presidente. Ieri Trump ha affermato a NBCNews che "molto probabilmente" concederà una tregua di 90 giorni all&apos;app, a partire da domani, 20 gennaio.</p><h2 id="seguire-la-legge">Seguire la legge</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1880867460599218559"><p lang="en" dir="ltr">Apple posted a support document on the TikTok ban. Have never seen one of these before for an app removal. But then again this is all pretty unprecedented. All this for a 48 hour ban. https://t.co/V4XpFhKwoe<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1880867460599218559">January 19, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Anche se TikTok potrebbe non essere definitivamente scomparso negli Stati Uniti, gli utenti dovranno rinunciare alla loro dose quotidiana di video brevi almeno per un paio di giorni. La rimozione e il blocco dell&apos;app sono stati tempestivi e completi.</p><p>Mark Gurman, analista Apple e giornalista di Bloomberg, ha segnalato che Apple ha adottato un passo insolito pubblicando un documento di supporto relativo al divieto. Questo documento appare quando si cerca TikTok sull&apos;App Store e spiega la situazione: "Le applicazioni di TikTok e ByteDance Ltd. non sono più disponibili negli Stati Uniti e i visitatori degli Stati Uniti potrebbero avere un accesso limitato alle funzionalità. Apple è obbligata a seguire le leggi delle giurisdizioni in cui opera."</p><p>Il futuro di TikTok nel Paese rimane incerto. Secondo CNBC, Perplexity AI ha avanzato un&apos;offerta per gestire TikTok negli Stati Uniti. Questo potrebbe rappresentare una soluzione per consentire all&apos;app di continuare a operare nel mercato statunitense.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ TikTok e altre aziende tecnologiche cinesi accusate di trasferire dati europei in Cina ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>TikTok è tra le sei aziende tecnologiche cinesi denunciate per aver trasferito dati personali degli utenti europei in Cina, in violazione delle normative europee sui trasferimenti di dati.</p><p>La legge dell’Unione Europea stabilisce chiaramente, come sottolineato dal gruppo austriaco per la difesa della privacy None of Your Business (noyb) in un post sul blog, che i trasferimenti di dati verso Paesi extra-UE sono consentiti solo se la nazione di destinazione garantisce un livello di protezione dei dati adeguato.</p><p>"Poiché la Cina è uno Stato autoritario con un sistema di sorveglianza pervasivo, è evidente che non può garantire gli stessi standard di protezione dei dati dell’UE. Il trasferimento dei dati personali degli europei è chiaramente illegale e deve essere fermato immediatamente", ha dichiarato Kleanthi Sardeli, avvocato esperto di protezione dei dati per noyb.</p><p>Oltre a TikTok, noyb ha presentato denunce relative al GDPR in cinque Paesi contro AliExpress, SHEIN, Temu, WeChat e Xiaomi, accusandole di trasferire illegalmente dati personali in Cina, in violazione delle normative europee.</p><h2 id="il-pericolo-dei-trasferimenti-di-dati">Il pericolo dei trasferimenti di dati</h2><p>Le normative del GDPR stabiliscono che i trasferimenti di dati al di fuori dell&apos;Europa devono avvenire solo in circostanze eccezionali e a condizione che siano rispettati rigorosi requisiti di protezione. Le aziende sono obbligate a condurre una valutazione d&apos;impatto per assicurarsi che i dati degli utenti europei siano protetti, tenendo conto delle leggi del Paese di destinazione che potrebbero consentire alle autorità di accedere a tali informazioni.</p><p>La Cina, tuttavia, non soddisfa questi requisiti. Le sue leggi sulla protezione dei dati sono note per non porre alcun limite significativo all&apos;accesso delle autorità statali ai dati sensibili. Un esempio chiaro di questa situazione emerge dai rapporti sulla trasparenza di Xiaomi, in cui si evidenzia come le autorità cinesi possano ottenere un accesso praticamente illimitato ai dati degli utenti.</p><p>"Le aziende cinesi sono obbligate a rispondere alle richieste governative di accesso ai dati", ha spiegato Kleanthi Sardeli, avvocato specializzato in protezione dei dati presso noyb. "Questo implica che i dati personali degli utenti europei rimangono esposti a rischi ogni volta che vengono trasferiti all&apos;estero".</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1879821407418249387"><p lang="en" dir="ltr">🚨 Today, we've filed six complaints against the Chinese tech companies @shoptemu, @SHEIN_Official, @Xiaomi, @AliExpress_EN , @Weixin_WeChat and @TikTokSupport over data transfers to China Find all the details here:https://t.co/v0UgpGSATp<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1879821407418249387">January 16, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Gli esperti hanno evidenziato che per gli utenti europei, così come per altri utenti stranieri, è quasi impossibile esercitare i propri diritti sulla privacy in base alle leggi cinesi. Secondo quanto riportato da noyb, alcune richieste di accesso ai dati personali presentate da utenti europei ai sensi dell’articolo 15 del GDPR sono state ignorate dalle aziende coinvolte.</p><p>Tra queste, quattro (AliExpress, SHEIN, TikTok e Xiaomi) dichiarano chiaramente nelle loro politiche sulla privacy di trasferire i dati personali degli utenti europei in Cina. Temu e WeChat, invece, accennano solo in modo vago al trasferimento verso “Paesi terzi”.</p><p>Per questo motivo, noyb ha presentato sei denunce per violazione del capitolo V del GDPR il 16 gennaio 2025, chiedendo alle autorità di protezione dei dati di cinque Paesi europei di intervenire per bloccare immediatamente i trasferimenti di dati verso la Cina. I Paesi interessati sono Grecia (TikTok e Xiaomi), Italia (SHEIN), Belgio (AliExpress), Paesi Bassi (WeChat) e Austria (Temu).</p><p>Proprio in virtù di questo, aziende come nel caso di Xiaomi, hanno prontamente rilasciato delle comunicazioni ufficiali, che vi riportiamo di seguito: </p><p>"Siamo a conoscenza di un reclamo presentato da un&apos;organizzazione no-profit a un&apos;autorità nazionale per la protezione dei dati in Europa e stiamo esaminando le accuse in esso contenute. Il rispetto della privacy degli utenti è sempre stato uno dei valori fondamentali di Xiaomi, che comprende trasparenza, responsabilità, controllo da parte dell&apos;utente, sicurezza e conformità legale. La nostra informativa sulla privacy è sviluppata per rispettare le normative applicabili, come il GDPR. Conformandoci alle leggi e ai regolamenti locali vigenti nei mercati in cui Xiaomi opera, i dati degli utenti vengono archiviati e trattati in conformità con le normative locali. Qualora un&apos;autorità nazionale per la protezione dei dati dovesse contattare Xiaomi in futuro in relazione a questo reclamo, collaboreremo pienamente con l&apos;autorità per risolvere la questione."</p><p>Questa vicenda rappresenta un ulteriore avvertimento sui rischi legati alla raccolta dei dati personali. Gli utenti sono invitati a essere cauti nel condividere informazioni con app cinesi o altri servizi online. È fondamentale limitare il più possibile la condivisione dei propri dati, controllare attentamente i permessi concessi alle app e utilizzare strumenti di sicurezza, come le app VPN, per navigare online in modo sicuro e proteggere la propria privacy.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vpn/vpn-privacy-security/tiktok-e-altre-aziende-tecnologiche-cinesi-accusate-di-trasferire-dati-europei-in-cina</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sei aziende, tra cui TikTok, accusate di violare il GDPR trasferendo dati personali europei in Cina senza adeguate garanzie legali. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[VPN Privacy & Security]]></category>
                                                    <category><![CDATA[VPN]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[China flag and EU flag on cloudy sky. Waving in the sky]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>TikTok è tra le sei aziende tecnologiche cinesi denunciate per aver trasferito dati personali degli utenti europei in Cina, in violazione delle normative europee sui trasferimenti di dati.</p><p>La legge dell’Unione Europea stabilisce chiaramente, come sottolineato dal gruppo austriaco per la difesa della privacy None of Your Business (noyb) in un post sul blog, che i trasferimenti di dati verso Paesi extra-UE sono consentiti solo se la nazione di destinazione garantisce un livello di protezione dei dati adeguato.</p><p>"Poiché la Cina è uno Stato autoritario con un sistema di sorveglianza pervasivo, è evidente che non può garantire gli stessi standard di protezione dei dati dell’UE. Il trasferimento dei dati personali degli europei è chiaramente illegale e deve essere fermato immediatamente", ha dichiarato Kleanthi Sardeli, avvocato esperto di protezione dei dati per noyb.</p><p>Oltre a TikTok, noyb ha presentato denunce relative al GDPR in cinque Paesi contro AliExpress, SHEIN, Temu, WeChat e Xiaomi, accusandole di trasferire illegalmente dati personali in Cina, in violazione delle normative europee.</p><h2 id="il-pericolo-dei-trasferimenti-di-dati">Il pericolo dei trasferimenti di dati</h2><p>Le normative del GDPR stabiliscono che i trasferimenti di dati al di fuori dell&apos;Europa devono avvenire solo in circostanze eccezionali e a condizione che siano rispettati rigorosi requisiti di protezione. Le aziende sono obbligate a condurre una valutazione d&apos;impatto per assicurarsi che i dati degli utenti europei siano protetti, tenendo conto delle leggi del Paese di destinazione che potrebbero consentire alle autorità di accedere a tali informazioni.</p><p>La Cina, tuttavia, non soddisfa questi requisiti. Le sue leggi sulla protezione dei dati sono note per non porre alcun limite significativo all&apos;accesso delle autorità statali ai dati sensibili. Un esempio chiaro di questa situazione emerge dai rapporti sulla trasparenza di Xiaomi, in cui si evidenzia come le autorità cinesi possano ottenere un accesso praticamente illimitato ai dati degli utenti.</p><p>"Le aziende cinesi sono obbligate a rispondere alle richieste governative di accesso ai dati", ha spiegato Kleanthi Sardeli, avvocato specializzato in protezione dei dati presso noyb. "Questo implica che i dati personali degli utenti europei rimangono esposti a rischi ogni volta che vengono trasferiti all&apos;estero".</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1879821407418249387"><p lang="en" dir="ltr">🚨 Today, we've filed six complaints against the Chinese tech companies @shoptemu, @SHEIN_Official, @Xiaomi, @AliExpress_EN , @Weixin_WeChat and @TikTokSupport over data transfers to China Find all the details here:https://t.co/v0UgpGSATp<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1879821407418249387">January 16, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Gli esperti hanno evidenziato che per gli utenti europei, così come per altri utenti stranieri, è quasi impossibile esercitare i propri diritti sulla privacy in base alle leggi cinesi. Secondo quanto riportato da noyb, alcune richieste di accesso ai dati personali presentate da utenti europei ai sensi dell’articolo 15 del GDPR sono state ignorate dalle aziende coinvolte.</p><p>Tra queste, quattro (AliExpress, SHEIN, TikTok e Xiaomi) dichiarano chiaramente nelle loro politiche sulla privacy di trasferire i dati personali degli utenti europei in Cina. Temu e WeChat, invece, accennano solo in modo vago al trasferimento verso “Paesi terzi”.</p><p>Per questo motivo, noyb ha presentato sei denunce per violazione del capitolo V del GDPR il 16 gennaio 2025, chiedendo alle autorità di protezione dei dati di cinque Paesi europei di intervenire per bloccare immediatamente i trasferimenti di dati verso la Cina. I Paesi interessati sono Grecia (TikTok e Xiaomi), Italia (SHEIN), Belgio (AliExpress), Paesi Bassi (WeChat) e Austria (Temu).</p><p>Proprio in virtù di questo, aziende come nel caso di Xiaomi, hanno prontamente rilasciato delle comunicazioni ufficiali, che vi riportiamo di seguito: </p><p>"Siamo a conoscenza di un reclamo presentato da un&apos;organizzazione no-profit a un&apos;autorità nazionale per la protezione dei dati in Europa e stiamo esaminando le accuse in esso contenute. Il rispetto della privacy degli utenti è sempre stato uno dei valori fondamentali di Xiaomi, che comprende trasparenza, responsabilità, controllo da parte dell&apos;utente, sicurezza e conformità legale. La nostra informativa sulla privacy è sviluppata per rispettare le normative applicabili, come il GDPR. Conformandoci alle leggi e ai regolamenti locali vigenti nei mercati in cui Xiaomi opera, i dati degli utenti vengono archiviati e trattati in conformità con le normative locali. Qualora un&apos;autorità nazionale per la protezione dei dati dovesse contattare Xiaomi in futuro in relazione a questo reclamo, collaboreremo pienamente con l&apos;autorità per risolvere la questione."</p><p>Questa vicenda rappresenta un ulteriore avvertimento sui rischi legati alla raccolta dei dati personali. Gli utenti sono invitati a essere cauti nel condividere informazioni con app cinesi o altri servizi online. È fondamentale limitare il più possibile la condivisione dei propri dati, controllare attentamente i permessi concessi alle app e utilizzare strumenti di sicurezza, come le app VPN, per navigare online in modo sicuro e proteggere la propria privacy.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Dopo TikTok, il Venezuela blocca i siti web VPN  ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vpn/vpn-privacy-security/dopo-tiktok-il-venezuela-blocca-i-siti-web-vpn</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Finora sono stati limitati oltre 20 siti web di provider VPN, in quanto i cittadini si rivolgono alle VPN per aggirare le restrizioni di TikTok. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>Secondo recenti segnalazioni, il Venezuela avrebbe bloccato l&apos;accesso a oltre 20 siti web dei principali provider di VPN nel Paese. Queste nuove restrizioni arrivano subito dopo l&apos;ordine del presidente Maduro di vietare TikTok, a causa del mancato rispetto della richiesta di nominare un rappresentante locale.</p><p>Di fronte al blocco dell&apos;app di condivisione video, molti cittadini si sono affidati alle VPN per aggirare le restrizioni. Proton VPN ha comunicato a TechRadar che il numero di iscrizioni nel Paese è cresciuto del 1.600% in un breve periodo, riflettendo l&apos;aumento della domanda per questi strumenti di elusione online.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1877330408280359029"><p lang="en" dir="ltr">🚨EN DESARROLLO:Amanecieron bloqueados en Venezuela 🛑 Más de 30 DNS públicos como 8.8.8.8🛑 Más de 20 sitios web de VPN🛑 TikTokhttps://t.co/XDUUBHBwic #9Ene Esto hace mucho más difícil informarse y estar comunicado, en algunos casos dejando sin una conexión operativa a…<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1877330408280359029">January 9, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il gruppo venezuelano per i diritti digitali Ve Sin Filtro ha riportato che oltre 20 siti web di provider VPN sono stati bloccati, inclusi Proton VPN, NordVPN, Surfshark, ExpressVPN e IPVanish. Questi software, progettati per proteggere la connessione Internet e mascherare l&apos;indirizzo IP reale, sono strumenti fondamentali per aggirare restrizioni come quelle imposte attualmente in Venezuela.</p><p>Oltre alle VPN, secondo Ve Sin Filtro, anche il browser Tor e più di 30 servizi DNS sono soggetti a limitazioni. Questa non è la prima volta che il governo venezuelano prende di mira gli strumenti di elusione: già a luglio, prima delle elezioni presidenziali, molti cittadini avevano riscontrato difficoltà nell&apos;uso delle VPN.</p><p>All&apos;epoca, Proton VPN aveva suggerito agli utenti di dispositivi mobili di scaricare le app direttamente da AppStore o Google Play Store. Per chi utilizza desktop, il provider raccomandava di scaricare la VPN dalla piattaforma GitHub tramite il pulsante "Codice".</p><p>TechRadar ha tentato di ottenere conferme contattando alcune delle aziende coinvolte, ma al momento della pubblicazione non ha ricevuto risposte ufficiali.</p><h2 id="21-fornitori-di-vpn-interessati">21 fornitori di VPN interessati</h2><p>Questo è l&apos;elenco completo dei siti VPN soggetti a restrizioni in Venezuela nel momento in cui scriviamo, secondo i dati di Ve Sin Filtro:</p><ul><li>Betternet</li><li>Browsec</li><li><a href="https://www.techradar.com/reviews/cyberghost-vpn">CyberGhost VPN</a></li><li>ExpressVPN</li><li>Hola VPN</li><li><a href="https://www.techradar.com/reviews/hotspot-shield-vpn">Hotspot Shield</a></li><li>IPVanish</li><li>iTop VPN</li><li>NordVPN</li><li>PandaVPN Pro</li><li>Proton VPN</li><li>Psiphon</li><li><a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/software/utilities/purevpn-1325640/review">PureVPN</a></li><li>Speedify</li><li>Surfshark</li><li>TunnelBear VPN</li><li>Urban VPN Proxy</li><li>VPN Brave</li><li>VPN Super Unlimited Proxy</li><li><a href="https://www.techradar.com/reviews/windscribe">Windscribe</a></li><li>ZoogVPN</li></ul><p>Private Internet Access (PIA), uno dei principali nomi nel settore delle VPN, al momento non sembra essere incluso nell&apos;elenco dei provider bloccati in Venezuela. Jack Buckley, Privacy Advocate di PIA, ha confermato a TechRadar che sia l&apos;applicazione PIA VPN che il sito ufficiale del provider continuano a funzionare normalmente.</p><p>Buckley ha affermato: "Nonostante non siamo direttamente colpiti da questa situazione e i dati siano ancora in fase di elaborazione, stiamo osservando l&apos;impatto delle misure di blocco imposte dal Venezuela. Sebbene le statistiche complete non siano ancora disponibili, PIA ha già registrato un incremento del 270% nel traffico web proveniente dal Venezuela in questa fase iniziale".</p><h2 id="continua-il-divieto-di-tiktok">Continua il divieto di TikTok</h2><p>Il team di Ve Sin Filtro ha confermato che il blocco di TikTok rimane attivo in Venezuela al momento attuale.</p><p>Secondo l&apos;osservatorio di Internet NetBlocks, le restrizioni sono iniziate a mezzanotte dell&apos;8 gennaio 2025, seguendo uno schema giornaliero che prevede interruzioni di diverse ore.</p><p>Il provvedimento è stato adottato perché TikTok, la popolare piattaforma cinese di condivisione video, non ha rispettato il termine di otto giorni imposto dalla Corte Suprema del Venezuela per nominare un rappresentante locale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ TikTok limitato in Venezuela: aumentano del 350% gli utenti di VPN ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In Venezuela, l&apos;uso delle VPN sta crescendo rapidamente in risposta alle restrizioni sull&apos;accesso a TikTok imposte dalle autorità. Proton VPN ha comunicato a TechRadar un aumento del 350% delle iscrizioni nel Paese fino a oggi, con un utilizzo che continua a crescere.</p><p>Questo incremento coincide con l&apos;interruzione dell&apos;accesso a TikTok, segnalata dall&apos;osservatorio NetBlocks l&apos;8 gennaio 2025. Secondo NetBlocks, le restrizioni seguono uno schema di blocchi giornalieri a partire dalla mezzanotte. La misura sarebbe una conseguenza del mancato rispetto, da parte dell&apos;app cinese, di un ultimatum di otto giorni imposto dalla Corte Suprema venezuelana per nominare un rappresentante locale.</p><a href="https://protonvpn.com/internet-censorship-observatory"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.00%;"><img id="ruMjKCjGJnmbs7EqCRLk3J" name="unnamed (11)" alt="." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ruMjKCjGJnmbs7EqCRLk3J-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">.  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Proton)</span></figcaption></figure></a><p>Il Venezuela ha una storia di limitazioni all&apos;accesso alle piattaforme di social media, e il caso di TikTok non è un&apos;eccezione. Ad agosto, il presidente Nicolás Maduro ha imposto un divieto di 10 giorni alla piattaforma X, a seguito di un acceso confronto pubblico con il proprietario Elon Musk, e ha invitato i cittadini a boicottare WhatsApp. Durante quel periodo, Maduro ha dichiarato che i social media erano strumenti utilizzati per fomentare violenza e instabilità politica, come riportato dal Guardian.</p><p>Situazioni simili si sono verificate dopo le elezioni presidenziali venezuelane di luglio, quando numerosi siti web sono stati oscurati in risposta alle proteste scoppiate in tutto il Paese per contestare i risultati delle urne. Questi eventi evidenziano un trend crescente di controllo governativo sul flusso di informazioni online.</p><p>"Proton VPN è diventato un&apos;ancora di salvezza per molti venezuelani desiderosi di accedere a informazioni affidabili online", ha affermato un portavoce di Proton in una dichiarazione a TechRadar. Durante l&apos;estate, l&apos;uso di Proton VPN nel Paese ha registrato un picco straordinario, con un incremento del 51.000% rispetto ai livelli normali, rendendola l&apos;applicazione più scaricata su Google Play in Venezuela, secondo quanto riportato dall&apos;azienda.</p><p>Tuttavia, questa massiccia adozione non è passata inosservata. Le autorità venezuelane hanno iniziato a prendere di mira le reti private virtuali, creando ostacoli per gli utenti. Alcuni cittadini hanno segnalato difficoltà di accesso alle applicazioni VPN già prima delle elezioni. In risposta a queste restrizioni, Proton ha aumentato la capacità dei propri server per offrire un supporto migliore a chi dipende da questi strumenti per aggirare la censura online.</p><h2 id="cosa-c-apos-xe8-dietro-il-divieto-di-tiktok-in-venezuela">Cosa c&apos;è dietro il divieto di TikTok in Venezuela?</h2><p>Il blocco di TikTok in Venezuela è stato attuato una settimana dopo che la Corte Suprema di Giustizia (TSJ) ha imposto al social network una multa di 10 milioni di dollari. La sanzione è stata motivata dall&apos;incapacità della piattaforma di adottare misure per limitare la diffusione di sfide virali, che si ritiene abbiano portato alla tragica morte di tre bambini venezuelani.</p><p>Secondo quanto riportato dall&apos;Associated Press, il giudice Tania D&apos;Amelio non ha fornito dettagli su come il governo venezuelano intenda obbligare ByteDance, società madre di TikTok con sede in Cina, a pagare la multa. Tra le richieste avanzate dal giudice, figura anche l&apos;istituzione di un ufficio di TikTok nel Paese, con il compito di assicurare che i contenuti pubblicati sulla piattaforma rispettino le normative locali.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Le restrizioni arrivano quando TikTok non ha soddisfatto la richiesta delle autorità di nominare un rappresentante locale. Non è la prima volta, tuttavia, che il Venezuela blocca un'applicazione di social media. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The TikTok logo is seen on a mobile with cyber code displayed on the screen in Brussels, Belgium, on March 21, 2023.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>In Venezuela, l&apos;uso delle VPN sta crescendo rapidamente in risposta alle restrizioni sull&apos;accesso a TikTok imposte dalle autorità. Proton VPN ha comunicato a TechRadar un aumento del 350% delle iscrizioni nel Paese fino a oggi, con un utilizzo che continua a crescere.</p><p>Questo incremento coincide con l&apos;interruzione dell&apos;accesso a TikTok, segnalata dall&apos;osservatorio NetBlocks l&apos;8 gennaio 2025. Secondo NetBlocks, le restrizioni seguono uno schema di blocchi giornalieri a partire dalla mezzanotte. La misura sarebbe una conseguenza del mancato rispetto, da parte dell&apos;app cinese, di un ultimatum di otto giorni imposto dalla Corte Suprema venezuelana per nominare un rappresentante locale.</p><a href="https://protonvpn.com/internet-censorship-observatory"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.00%;"><img id="ruMjKCjGJnmbs7EqCRLk3J" name="unnamed (11)" alt="." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ruMjKCjGJnmbs7EqCRLk3J-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">.  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Proton)</span></figcaption></figure></a><p>Il Venezuela ha una storia di limitazioni all&apos;accesso alle piattaforme di social media, e il caso di TikTok non è un&apos;eccezione. Ad agosto, il presidente Nicolás Maduro ha imposto un divieto di 10 giorni alla piattaforma X, a seguito di un acceso confronto pubblico con il proprietario Elon Musk, e ha invitato i cittadini a boicottare WhatsApp. Durante quel periodo, Maduro ha dichiarato che i social media erano strumenti utilizzati per fomentare violenza e instabilità politica, come riportato dal Guardian.</p><p>Situazioni simili si sono verificate dopo le elezioni presidenziali venezuelane di luglio, quando numerosi siti web sono stati oscurati in risposta alle proteste scoppiate in tutto il Paese per contestare i risultati delle urne. Questi eventi evidenziano un trend crescente di controllo governativo sul flusso di informazioni online.</p><p>"Proton VPN è diventato un&apos;ancora di salvezza per molti venezuelani desiderosi di accedere a informazioni affidabili online", ha affermato un portavoce di Proton in una dichiarazione a TechRadar. Durante l&apos;estate, l&apos;uso di Proton VPN nel Paese ha registrato un picco straordinario, con un incremento del 51.000% rispetto ai livelli normali, rendendola l&apos;applicazione più scaricata su Google Play in Venezuela, secondo quanto riportato dall&apos;azienda.</p><p>Tuttavia, questa massiccia adozione non è passata inosservata. Le autorità venezuelane hanno iniziato a prendere di mira le reti private virtuali, creando ostacoli per gli utenti. Alcuni cittadini hanno segnalato difficoltà di accesso alle applicazioni VPN già prima delle elezioni. In risposta a queste restrizioni, Proton ha aumentato la capacità dei propri server per offrire un supporto migliore a chi dipende da questi strumenti per aggirare la censura online.</p><h2 id="cosa-c-apos-xe8-dietro-il-divieto-di-tiktok-in-venezuela">Cosa c&apos;è dietro il divieto di TikTok in Venezuela?</h2><p>Il blocco di TikTok in Venezuela è stato attuato una settimana dopo che la Corte Suprema di Giustizia (TSJ) ha imposto al social network una multa di 10 milioni di dollari. La sanzione è stata motivata dall&apos;incapacità della piattaforma di adottare misure per limitare la diffusione di sfide virali, che si ritiene abbiano portato alla tragica morte di tre bambini venezuelani.</p><p>Secondo quanto riportato dall&apos;Associated Press, il giudice Tania D&apos;Amelio non ha fornito dettagli su come il governo venezuelano intenda obbligare ByteDance, società madre di TikTok con sede in Cina, a pagare la multa. Tra le richieste avanzate dal giudice, figura anche l&apos;istituzione di un ufficio di TikTok nel Paese, con il compito di assicurare che i contenuti pubblicati sulla piattaforma rispettino le normative locali.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La società madre di TikTok vuole che Broadcom e TSMC progettino i suoi chip AI ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le restrizioni commerciali degli Stati Uniti hanno creato ostacoli significativi per le aziende cinesi, limitando il loro accesso all&apos;hardware avanzato per l&apos;intelligenza artificiale necessario per rimanere competitivi a livello globale.</p><p>Le GPU H20 di Nvidia, versioni ridotte della potente H100, sono state sviluppate per soddisfare i requisiti di controllo delle esportazioni, ma hanno comunque un prezzo elevato di circa 10.000 dollari per unità.</p><p>Anche a questo prezzo, la disponibilità di queste GPU è limitata, il che aggrava le difficoltà delle aziende cinesi. Questa carenza ha alimentato un fiorente mercato nero per i chip di fascia alta di Nvidia, come l&apos;H100 e l&apos;A100, dove i prezzi continuano a salire a causa della domanda schiacciante. Tuttavia, le aziende globali, in particolare ByteDance - la società madre di TikTok, già sottoposta a intensi controlli negli Stati Uniti - non possono permettersi i rischi legali e di reputazione associati al coinvolgimento in tali mercati illeciti.</p><h2 id="due-chip-ai">Due chip AI</h2><p>ByteDance ha effettuato notevoli investimenti nell&apos;IA, spendendo oltre 2 miliardi di dollari per le GPU H20 di Nvidia nel 2024, e ora, secondo <a href="https://www.theinformation.com/articles/bytedance-steps-up-ai-chip-efforts">The Information</a>, l&apos;azienda sta cercando di sviluppare le proprie GPU per l&apos;IA per ridurre la dipendenza da Nvidia.</p><p>Il rapporto aggiunge che questi chip includeranno uno progettato per l&apos;addestramento dell&apos;IA e un altro per l&apos;inferenza dell&apos;IA, ed entrambi saranno prodotti utilizzando il processo avanzato N4/N5 di TSMC, la stessa tecnologia utilizzata per le GPU Blackwell di Nvidia.</p><p>Broadcom, nota per i suoi progetti di chip per l&apos;intelligenza artificiale per Google, sarà a capo dello sviluppo di queste GPU, che dovrebbero entrare in produzione di massa entro il 2026. Sebbene diverse aziende cinesi abbiano sviluppato GPU AI proprie per ridurre la dipendenza da Nvidia, la maggior parte dipende ancora dall&apos;hardware di Nvidia per le attività più impegnative. </p><p>Il passaggio non sarà certamente privo di sfide. Come osserva <a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/artificial-intelligence/tiktok-owner-bytedance-taps-tsmc-to-make-its-own-ai-gpus-to-stop-relying-on-nvidia-the-company-has-reportedly-spent-over-dollar2-billion-on-nvidia-ai-gpus">Tom&apos;s Hardware</a>, "l&apos;azienda si affida ora a CUDA e allo stack software di supporto di Nvidia per l&apos;addestramento dell&apos;IA. Una volta che avrà scelto le sue GPU AI, dovrà sviluppare la sua piattaforma software e assicurarsi che lo stack software sia pienamente compatibile con l&apos;hardware".</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/broadcom-entra-nella-produzione-di-gpu-concorrenza-in-arrivo-per-nvidia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La società madre di TikTok, ByteDance, vuole che Broadcom e TSMC progettino i suoi chip AI. ]]>
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                                <p>Le restrizioni commerciali degli Stati Uniti hanno creato ostacoli significativi per le aziende cinesi, limitando il loro accesso all&apos;hardware avanzato per l&apos;intelligenza artificiale necessario per rimanere competitivi a livello globale.</p><p>Le GPU H20 di Nvidia, versioni ridotte della potente H100, sono state sviluppate per soddisfare i requisiti di controllo delle esportazioni, ma hanno comunque un prezzo elevato di circa 10.000 dollari per unità.</p><p>Anche a questo prezzo, la disponibilità di queste GPU è limitata, il che aggrava le difficoltà delle aziende cinesi. Questa carenza ha alimentato un fiorente mercato nero per i chip di fascia alta di Nvidia, come l&apos;H100 e l&apos;A100, dove i prezzi continuano a salire a causa della domanda schiacciante. Tuttavia, le aziende globali, in particolare ByteDance - la società madre di TikTok, già sottoposta a intensi controlli negli Stati Uniti - non possono permettersi i rischi legali e di reputazione associati al coinvolgimento in tali mercati illeciti.</p><h2 id="due-chip-ai">Due chip AI</h2><p>ByteDance ha effettuato notevoli investimenti nell&apos;IA, spendendo oltre 2 miliardi di dollari per le GPU H20 di Nvidia nel 2024, e ora, secondo <a href="https://www.theinformation.com/articles/bytedance-steps-up-ai-chip-efforts">The Information</a>, l&apos;azienda sta cercando di sviluppare le proprie GPU per l&apos;IA per ridurre la dipendenza da Nvidia.</p><p>Il rapporto aggiunge che questi chip includeranno uno progettato per l&apos;addestramento dell&apos;IA e un altro per l&apos;inferenza dell&apos;IA, ed entrambi saranno prodotti utilizzando il processo avanzato N4/N5 di TSMC, la stessa tecnologia utilizzata per le GPU Blackwell di Nvidia.</p><p>Broadcom, nota per i suoi progetti di chip per l&apos;intelligenza artificiale per Google, sarà a capo dello sviluppo di queste GPU, che dovrebbero entrare in produzione di massa entro il 2026. Sebbene diverse aziende cinesi abbiano sviluppato GPU AI proprie per ridurre la dipendenza da Nvidia, la maggior parte dipende ancora dall&apos;hardware di Nvidia per le attività più impegnative. </p><p>Il passaggio non sarà certamente privo di sfide. Come osserva <a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/artificial-intelligence/tiktok-owner-bytedance-taps-tsmc-to-make-its-own-ai-gpus-to-stop-relying-on-nvidia-the-company-has-reportedly-spent-over-dollar2-billion-on-nvidia-ai-gpus">Tom&apos;s Hardware</a>, "l&apos;azienda si affida ora a CUDA e allo stack software di supporto di Nvidia per l&apos;addestramento dell&apos;IA. Una volta che avrà scelto le sue GPU AI, dovrà sviluppare la sua piattaforma software e assicurarsi che lo stack software sia pienamente compatibile con l&apos;hardware".</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Nuova truffa: come gli hacker usano TikTok per ingannare gli utenti Microsoft ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Non lasciate che gli hacker rubino le vostre credenziali di Microsoft 365 con questo attacco di scarsa qualità. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                            <media:credit><![CDATA[weerapatkiatdumrong / Getty Images]]></media:credit>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A fish hook is lying across a computer keyboard, representing a phishing attack on a computer system]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Gli hacker stanno utilizzando TikTok in nuovi attacchi di phishing nel tentativo di rubare le credenziali di Microsoft Office 365, avverte un nuovo rapporto di Cofense.</p><p>I ricercatori della società hanno rilevato l&apos;invio di e-mail di phishing, in cui le vittime vengono minacciate di cancellare tutte le loro e-mail a meno che non premano un pulsante. La novità di questa campagna è che il pulsante conduce effettivamente a TikTok.</p><p>Per far funzionare l&apos;attacco, gli aggressori utilizzano l&apos;URL TikTok, che di solito appare nella biografia di un profilo che ha collegamenti a siti web esterni, hanno spiegato i ricercatori, e quindi l&apos;URL TikTok può reindirizzare il visitatore a qualsiasi sito scelto dal titolare del profilo.</p><h2 id="individuare-la-truffa">Individuare la truffa</h2><p>Se il destinatario dell&apos;e-mail di phishing non si accorge del trucco e fa clic sul pulsante del messaggio, viene inviato attraverso una serie di reindirizzamenti, finendo per approdare su una pagina web che sembra un sito di accesso a Microsoft 365, con tanto di logo aziendale. Il sito dannoso riempie anche automaticamente l&apos;indirizzo e-mail dell&apos;utente per migliorarne la legittimità.</p><p>Tuttavia, trattandosi di un sito web falso, controllato dagli aggressori, tutte le informazioni, comprese le password, che vi vengono inviate, vanno direttamente agli hacker.</p><p>L&apos;uso degli URL di TikTok può essere una novità, ma la metodologia generale non differisce molto da ciò che siamo abituati a vedere. L&apos;e-mail proviene ancora da un dominio completamente estraneo. È ancora piena di errori grammaticali e di ortografia. Infine, l&apos;URL della pagina di destinazione non assomiglia nemmeno lontanamente a un dominio Microsoft.</p><p>Pertanto, individuare l&apos;attacco non dovrebbe essere troppo difficile: basta prestare un po&apos; di attenzione alle e-mail che arrivano e non fidarsi di tutto ciò che arriva nella casella di posta.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ TikTok si aggiorna, arrivano finalmente le chat di gruppo  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Oggi TikTok <a href="https://newsroom.tiktok.com/en-us/share-your-favorite-tiktok-moments-with-direct-messaging">ha annunciato che la chat di gruppo</a>, una delle funzioni più richieste dalla piattaforma, sarà finalmente introdotta in un nuovo aggiornamento. La chat di gruppo consentirà agli utenti di condividere i loro video preferiti, le ultime tendenze e i più bei meme con i loro amici senza dover cambiare app.</p><p>Tuttavia, come la messaggistica diretta su TikTok, questa funzionalità di chat di gruppo non sarà accessibile a tutti. </p><p>Le chat di gruppo non sono disponibili per gli utenti di TikTok di età inferiore ai 15 anni e sono state implementate ulteriori misure di sicurezza per proteggere gli utenti di età inferiore ai 18 anni che si impegnano nella "esperienza di visualizzazione condivisa" delle chat di gruppo, che consente agli utenti di guardare e reagire insieme in tempo reale.</p><p>Gli utenti possono essere aggiunti a una chat di gruppo solo da un amico, cioè da una persona che seguono e che segue anche loro. Per gli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, è possibile unirsi a una chat di gruppo tramite un link solo se la chat include un amico comune. In questi casi, gli adolescenti devono scegliere attivamente di unirsi al gruppo, invece di essere aggiunti automaticamente, e ogni persona che crea una chat deve controllare e approvare tutte le nuove aggiunte.</p><h2 id="sicurezza-e-connettivit-xe0-sociale">Sicurezza e connettività sociale</h2><p>Questa mossa di TikTok non è del tutto altruistica. Se da un lato fa risparmiare agli utenti i pochi secondi necessari per condividere un link in un&apos;app di chat esterna, dall&apos;altro riduce la necessità di uscire dall&apos;app di TikTok, mantenendo gli utenti più impegnati con il suo algoritmo.</p><p>Ma per un&apos;azienda che ha affrontato controversie fin dalla sua nascita e che è attualmente <a href="https://www.justice.gov/opa/pr/justice-department-sues-tiktok-and-parent-company-bytedance-widespread-violations-childrens">citata in giudizio dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti</a> per "diffuse violazioni delle leggi sulla privacy dei bambini", è incoraggiante vedere TikTok prendere provvedimenti per migliorare la sicurezza degli utenti più giovani.</p><p>TikTok ha già un&apos;età minima di 13 anni e gli utenti al di sotto dei 16 anni sono esclusi dalle funzioni più rischiose come il live streaming e la messaggistica diretta. Tuttavia, queste garanzie sono probabilmente compromesse dalla facilità con cui un tredicenne può mentire sulla propria età e quindi accedere a contenuti riservati. Per questo motivo sono fondamentali ulteriori funzioni di sicurezza per tutti gli utenti, come la richiesta di amicizie reciproche prima di aggiungere qualcuno a una chat di gruppo.</p><p>Anche se queste misure potrebbero rendere il processo più complicato per gli utenti adulti, man mano che TikTok continua a espandersi, mantenere la sicurezza degli utenti in primo piano sarà la chiave per mantenere la fiducia - e per restare dalla parte giusta della legge.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/tiktok/tiktok-si-aggiorna-arrivano-finalmente-le-chat-di-gruppo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le chat di gruppo di TikTok consentono di guardare e reagire ai propri TikTok preferiti con gli amici in tempo reale, ma non tutti possono utilizzarle. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">SZgjqWT4JWd9Ux65ur3q9e</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Unsplash / TikTok / Solen Feyissa]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Close-up of TikTok app icon on a phone in a dark room]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Close-up of TikTok app icon on a phone in a dark room]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Close-up of TikTok app icon on a phone in a dark room]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Oggi TikTok <a href="https://newsroom.tiktok.com/en-us/share-your-favorite-tiktok-moments-with-direct-messaging">ha annunciato che la chat di gruppo</a>, una delle funzioni più richieste dalla piattaforma, sarà finalmente introdotta in un nuovo aggiornamento. La chat di gruppo consentirà agli utenti di condividere i loro video preferiti, le ultime tendenze e i più bei meme con i loro amici senza dover cambiare app.</p><p>Tuttavia, come la messaggistica diretta su TikTok, questa funzionalità di chat di gruppo non sarà accessibile a tutti. </p><p>Le chat di gruppo non sono disponibili per gli utenti di TikTok di età inferiore ai 15 anni e sono state implementate ulteriori misure di sicurezza per proteggere gli utenti di età inferiore ai 18 anni che si impegnano nella "esperienza di visualizzazione condivisa" delle chat di gruppo, che consente agli utenti di guardare e reagire insieme in tempo reale.</p><p>Gli utenti possono essere aggiunti a una chat di gruppo solo da un amico, cioè da una persona che seguono e che segue anche loro. Per gli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, è possibile unirsi a una chat di gruppo tramite un link solo se la chat include un amico comune. In questi casi, gli adolescenti devono scegliere attivamente di unirsi al gruppo, invece di essere aggiunti automaticamente, e ogni persona che crea una chat deve controllare e approvare tutte le nuove aggiunte.</p><h2 id="sicurezza-e-connettivit-xe0-sociale">Sicurezza e connettività sociale</h2><p>Questa mossa di TikTok non è del tutto altruistica. Se da un lato fa risparmiare agli utenti i pochi secondi necessari per condividere un link in un&apos;app di chat esterna, dall&apos;altro riduce la necessità di uscire dall&apos;app di TikTok, mantenendo gli utenti più impegnati con il suo algoritmo.</p><p>Ma per un&apos;azienda che ha affrontato controversie fin dalla sua nascita e che è attualmente <a href="https://www.justice.gov/opa/pr/justice-department-sues-tiktok-and-parent-company-bytedance-widespread-violations-childrens">citata in giudizio dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti</a> per "diffuse violazioni delle leggi sulla privacy dei bambini", è incoraggiante vedere TikTok prendere provvedimenti per migliorare la sicurezza degli utenti più giovani.</p><p>TikTok ha già un&apos;età minima di 13 anni e gli utenti al di sotto dei 16 anni sono esclusi dalle funzioni più rischiose come il live streaming e la messaggistica diretta. Tuttavia, queste garanzie sono probabilmente compromesse dalla facilità con cui un tredicenne può mentire sulla propria età e quindi accedere a contenuti riservati. Per questo motivo sono fondamentali ulteriori funzioni di sicurezza per tutti gli utenti, come la richiesta di amicizie reciproche prima di aggiungere qualcuno a una chat di gruppo.</p><p>Anche se queste misure potrebbero rendere il processo più complicato per gli utenti adulti, man mano che TikTok continua a espandersi, mantenere la sicurezza degli utenti in primo piano sarà la chiave per mantenere la fiducia - e per restare dalla parte giusta della legge.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram ora vi permetterà di postare fino a 20 foto o video in una galleria: i vostri amici ne saranno entusiasti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Se avete sognato di pubblicare un carosello di post più lungo su <a href="https://www.techradar.com/computing/internet/social-media/instagram">Instagram</a> - che si tratti di foto e video del vostro cane, di condividere la vostra ultima epica avventura di viaggio o magari semplicemente di un dump mensile - l&apos;ultimo aggiornamento della funzione del gigante dei social media renderà il vostro sogno un po&apos; più vicino.</p><p>Instagram, di proprietà di Meta, ha annunciato oggi che il feed, i post carosello, possono ora contenere fino a 20 foto o video. Si tratta di un raddoppio rispetto al precedente limite di 10 e, anche se non lo si usa quotidianamente, è comodo poter condividere di più se si decide di farlo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1173px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="bjFv8iXJR9jXaFhV272i5T" name="Instagram ups the limit for feed posts.jpg" alt="Instagram will now let you post up to 20 photos or videos in a gallery – your friends should be thrilled" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bjFv8iXJR9jXaFhV272i5T-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1173" height="1173" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Questi tipi di post di gallerie non solo hanno un effetto gradevole che consente di scorrere rapidamente le foto utilizzando i punti sotto la foto, ma sono anche un ottimo modo per condividere più contenuti di tipo simile in un solo post.<a href="https://www.tiktok.com/discover/instagram-monthly-recap-ideas?lang=en">I dumps mensili</a> - con didascalia "Riassunto di luglio" o "Agosto fino ad ora" - sono diventati molto popolari sulla piattaforma ed è probabile che chi pubblica dumps mensili ne tragga un vantaggio maggiore.</p><p>Vale la pena notare che non si tratta di un limite da raggiungere; è possibile creare e pubblicare un post carosello con un numero di foto, video o entrambi i tipi di media compreso tra 1 e 20. Il nuovo limite si avvicina a quello di Tyler. Il nuovo limite si avvicina di più al limite di 35 <a href="https://www.techradar.com/computing/internet/social-media/tiktok">di</a> TikTok, che potrebbe essere visto come un tentativo di Instagram di aumentare il coinvolgimento rispetto all&apos;app che è nota soprattutto per i video verticali.</p><p>Quest&apos;ultima modifica si sta diffondendo a livello globale a tutti gli utenti di Instagram e potrebbe già essere un&apos;opzione per voi se provate a postare. Anche Instagram sembra essere in piena attività con aggiornamenti e annunci: alla fine di luglioè stato lanciato "<a href="https://www.techradar.com/computing/artificial-intelligence/your-digital-twin-is-here-metas-new-ai-studio-lets-you-create-ai-versions-of-yourself-for-instagram">AI Studio</a>" per aiutare gli utenti più grandi della piattaforma a coinvolgere i follower.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con un piccolo ma significativo aggiornamento, Instagram consentirà a qualsiasi utente di pubblicare feed e caroselli di post con un massimo di 20 foto e video. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Instagram dark mode]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Instagram dark mode]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Instagram dark mode]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Se avete sognato di pubblicare un carosello di post più lungo su <a href="https://www.techradar.com/computing/internet/social-media/instagram">Instagram</a> - che si tratti di foto e video del vostro cane, di condividere la vostra ultima epica avventura di viaggio o magari semplicemente di un dump mensile - l&apos;ultimo aggiornamento della funzione del gigante dei social media renderà il vostro sogno un po&apos; più vicino.</p><p>Instagram, di proprietà di Meta, ha annunciato oggi che il feed, i post carosello, possono ora contenere fino a 20 foto o video. Si tratta di un raddoppio rispetto al precedente limite di 10 e, anche se non lo si usa quotidianamente, è comodo poter condividere di più se si decide di farlo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1173px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="bjFv8iXJR9jXaFhV272i5T" name="Instagram ups the limit for feed posts.jpg" alt="Instagram will now let you post up to 20 photos or videos in a gallery – your friends should be thrilled" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bjFv8iXJR9jXaFhV272i5T-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1173" height="1173" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Questi tipi di post di gallerie non solo hanno un effetto gradevole che consente di scorrere rapidamente le foto utilizzando i punti sotto la foto, ma sono anche un ottimo modo per condividere più contenuti di tipo simile in un solo post.<a href="https://www.tiktok.com/discover/instagram-monthly-recap-ideas?lang=en">I dumps mensili</a> - con didascalia "Riassunto di luglio" o "Agosto fino ad ora" - sono diventati molto popolari sulla piattaforma ed è probabile che chi pubblica dumps mensili ne tragga un vantaggio maggiore.</p><p>Vale la pena notare che non si tratta di un limite da raggiungere; è possibile creare e pubblicare un post carosello con un numero di foto, video o entrambi i tipi di media compreso tra 1 e 20. Il nuovo limite si avvicina a quello di Tyler. Il nuovo limite si avvicina di più al limite di 35 <a href="https://www.techradar.com/computing/internet/social-media/tiktok">di</a> TikTok, che potrebbe essere visto come un tentativo di Instagram di aumentare il coinvolgimento rispetto all&apos;app che è nota soprattutto per i video verticali.</p><p>Quest&apos;ultima modifica si sta diffondendo a livello globale a tutti gli utenti di Instagram e potrebbe già essere un&apos;opzione per voi se provate a postare. Anche Instagram sembra essere in piena attività con aggiornamenti e annunci: alla fine di luglioè stato lanciato "<a href="https://www.techradar.com/computing/artificial-intelligence/your-digital-twin-is-here-metas-new-ai-studio-lets-you-create-ai-versions-of-yourself-for-instagram">AI Studio</a>" per aiutare gli utenti più grandi della piattaforma a coinvolgere i follower.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ TikTok al centro delle tensioni tra USA e Cina: interviene il Congresso ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le battaglie si combattono anche sui social e le stesse piattaforme sono oggetto di scontri e contese, soprattutto in un periodo delicato come questo. Con l’inasprirsi delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/features/taiwan-tsmc-la-guerra-impossibile-tra-usa-e-cina">tensioni tra USA e Cina</a>, era inevitabile che <strong>TikTok</strong> diventasse il social più controverso e quasi una minaccia per il governo statunitense che vuole evitare di lasciare dati importanti nelle mani del software sviluppato in Cina.</p><p>Come hanno riportato il <a href="https://www.wsj.com/articles/u-s-threatens-to-ban-tiktok-if-chinese-founder-doesnt-sell-ownership-stake-36d7295c?st=u3bnhhg5dmrrr68&reflink=share_mobilewebshare">Wall Street Journal</a> e il <a href="https://www.nytimes.com/2023/03/15/technology/tiktok-biden-pushes-sale.html">New York Times</a>, l’amministrazione guidata da <strong>Joe Biden</strong> ha chiesto che la cessione del social all’azienda che lo ha sviluppato, <strong>ByteDance</strong>, e la misura si pone nel continuum che ha prima visto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tiktok-introduce-una-limitazione-temporale-per-i-minori-di-18-anni">TikTok</a> essere colpito da alcune restrizioni sul territorio a stelle e strisce.<br><br>Una di queste risale alla fine di febbraio, quando la Casa Bianca ha imposto un <strong>divieto </strong>significativo <strong>alle agenzie federali</strong>: 30 giorni per rimuovere TikTok dai loro dispositivi. Il segnale è chiaro e testimonia l’esigenza, reale o percepita che sia, di proteggersi.   </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4096px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gQUTGsgWuCGHS9m7WMykQJ" name="Shutterstock_1920243272 (1).jpg" alt="TikTok" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gQUTGsgWuCGHS9m7WMykQJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4096" height="2304" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Koshiro K)</span></figcaption></figure><p>Si arriva così a marzo, quando un nuovo disegno di legge ha imposto il <strong>divieto alle aziende estere di operare negli Stati Uniti</strong> se vengono considerate una minaccia per la <strong>sicurezza nazionale</strong>. Detto così ha sicuramente senso, ma bisogna vedere se e quanto i criteri per stabilire la minaccia siano malleabili o meno.</p><p>Da parte sua, TikTok ha affermato che <strong>i dati degli utenti non sono conservati in Cina</strong>, anche se poco importa che siano fisicamente (data center) presenti sul territorio cinese. Inoltre, l’azienda ha proposto un accordo con il governo USA per oscurare i dati statunitensi a ByteDance, ma la discussione si è arenata.<br><br>Tuttavia, tra poco verrà fatto un ulteriore passo verso la risoluzione della faccenda, così almeno pare, quando il CEO di TikTok <strong>Shou Zi Chew</strong> testimonierà davanti al <strong>Congresso</strong>.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/3/15/23642457/tiktok-sale-ban-threat-biden-administration-bytedance">The Verge</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tiktok-al-centro-delle-tensioni-tra-usa-e-cina-interviene-il-congresso</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il CEO di TikTok dovrà testimoniare davanti al Congresso USA. Il social cinese è sotto la lente di ingrandimento del governo Biden. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Michael Benetti ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[TikTok]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Le battaglie si combattono anche sui social e le stesse piattaforme sono oggetto di scontri e contese, soprattutto in un periodo delicato come questo. Con l’inasprirsi delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/features/taiwan-tsmc-la-guerra-impossibile-tra-usa-e-cina">tensioni tra USA e Cina</a>, era inevitabile che <strong>TikTok</strong> diventasse il social più controverso e quasi una minaccia per il governo statunitense che vuole evitare di lasciare dati importanti nelle mani del software sviluppato in Cina.</p><p>Come hanno riportato il <a href="https://www.wsj.com/articles/u-s-threatens-to-ban-tiktok-if-chinese-founder-doesnt-sell-ownership-stake-36d7295c?st=u3bnhhg5dmrrr68&reflink=share_mobilewebshare">Wall Street Journal</a> e il <a href="https://www.nytimes.com/2023/03/15/technology/tiktok-biden-pushes-sale.html">New York Times</a>, l’amministrazione guidata da <strong>Joe Biden</strong> ha chiesto che la cessione del social all’azienda che lo ha sviluppato, <strong>ByteDance</strong>, e la misura si pone nel continuum che ha prima visto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tiktok-introduce-una-limitazione-temporale-per-i-minori-di-18-anni">TikTok</a> essere colpito da alcune restrizioni sul territorio a stelle e strisce.<br><br>Una di queste risale alla fine di febbraio, quando la Casa Bianca ha imposto un <strong>divieto </strong>significativo <strong>alle agenzie federali</strong>: 30 giorni per rimuovere TikTok dai loro dispositivi. Il segnale è chiaro e testimonia l’esigenza, reale o percepita che sia, di proteggersi.   </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4096px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gQUTGsgWuCGHS9m7WMykQJ" name="Shutterstock_1920243272 (1).jpg" alt="TikTok" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gQUTGsgWuCGHS9m7WMykQJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4096" height="2304" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Koshiro K)</span></figcaption></figure><p>Si arriva così a marzo, quando un nuovo disegno di legge ha imposto il <strong>divieto alle aziende estere di operare negli Stati Uniti</strong> se vengono considerate una minaccia per la <strong>sicurezza nazionale</strong>. Detto così ha sicuramente senso, ma bisogna vedere se e quanto i criteri per stabilire la minaccia siano malleabili o meno.</p><p>Da parte sua, TikTok ha affermato che <strong>i dati degli utenti non sono conservati in Cina</strong>, anche se poco importa che siano fisicamente (data center) presenti sul territorio cinese. Inoltre, l’azienda ha proposto un accordo con il governo USA per oscurare i dati statunitensi a ByteDance, ma la discussione si è arenata.<br><br>Tuttavia, tra poco verrà fatto un ulteriore passo verso la risoluzione della faccenda, così almeno pare, quando il CEO di TikTok <strong>Shou Zi Chew</strong> testimonierà davanti al <strong>Congresso</strong>.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/3/15/23642457/tiktok-sale-ban-threat-biden-administration-bytedance">The Verge</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ TikTok introduce una limitazione temporale per i minori di 18 anni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Persino il popolarissimo social cinese TikTok concorda sul fatto che gli adolescenti passano troppo tempo incollati agli schermi dei loro <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a>, un po&apos; a sorpresa, ha deciso di fare qualcosa a riguardo.</p><p>In un <a href="https://newsroom.tiktok.com/en-us/new-features-for-teens-and-families-on-tiktok-us" target="_blank">post pubblicato mercoledì suil suo blog ufficiale,</a> l&apos;azienda ha dichiarato il suo intento di aiutare i giovani a gestire il tempo che passano su TikTok tramite una politica di verifica dell&apos;età dei suoi utenti.</p><p>Presto <strong>TikTok fisserà un limite di utilizzo di 60 minuti</strong> per tutti gli utenti di età inferiore ai 18 anni. La richiesta, tuttavia, <strong>sarà più che altro un suggerimento,</strong> in quanto i ragazzi dovranno solo inserire un codice di accesso per prolungare il tempo di utilizzo. Qualora i ragazzi dovessero superare anche la barriera dei 100 minuti, TikTok li incoraggerà a impostare un limite di tempo di utilizzo dell&apos;app.</p><p>Le regole di utilizzo<strong> per i minori di 13 anni saranno più severe</strong>. Una volta raggiunto il limite di 60 minuti, <strong>un genitore o un tutore dovrà inserire un codice</strong> per ripristinare l&apos;accesso. Nell&apos;annuncio non c&apos;è nulla che indichi come TikTok verifichi l&apos;età dei suoi utenti.</p><p>TikTok abbina questi nuovi limiti a una serie di <strong>strumenti di gestione del tempo</strong> che andranno a sommarsi alla funzione Family Pairing. Tra questi strumenti troviamo <strong>un timer</strong> che indica il tempo trascorso sullo schermo e la possibilità di <strong>disattivare le notifiche</strong> per evitare che attirino nuovamente gli adolescenti sulla piattaforma.</p><p>L&apos;annuncio arriva a due giorni dal <a href="https://nationalday365.com/national-unplugging-day/" target="_blank"><strong>National Unplugging Day</strong></a>, una festa made in USA dedicata ai gadget e ai social media in cui le persone di tutte le età sono incoraggiate a <strong>mettere da parte i loro dispositivi per reimparare le abilità pre-digitali</strong>. In pratica per un giorno chi aderirà all&apos;iniziativa si dedicherà a hobby convenzionali, sport, e "dovrà persino ad andare a letto senza prima controllare lo smartphone". </p><p>Se per alcuni queste costrizioni possono sembrare disumane, per chi è nato prima degli anni 2000 sarà un nostalgico ritorno a quando la vita si viveva al di fuori dei pixel di uno schermo. L&apos;iniziativa è nata negli USA, ma se avete voglia di staccare un po&apos; nessuno vi vieta di parteciparvi.</p><p>Indipendentemente dal valore intrinseco dell&apos;evento, il problema di dipendenza dagli schermi di molti adolescenti è una cosa seria e siamo contenti che anche una piattaforma che punta sui numeri come TikTok abbia deciso di fare qualcosa a riguardo. Tuttavia,potrebbero esserci<strong> altre ragioni dietro a questa decisione</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="A5XR8Bb2gd2Ah5Rf8bGf56" name="TikTok Screentime.jpeg" alt="Il nuovo strumento di gestione del tempo di TikTok" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A5XR8Bb2gd2Ah5Rf8bGf56-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il nuovo strumento di gestione del tempo di TikTok </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TikTok)</span></figcaption></figure><h2 id="un-problema-che-peggiora-di-anno-in-anno">Un problema che peggiora di anno in anno</h2><p>Il tempo trascorso davanti allo schermo da giovani e adolescenti è cresciuto esponenzialmente negli anni passati per poi esplodere durante la pandemia. Un recente studio svolto da <a href="https://www.commonsensemedia.org/sites/default/files/research/report/2022-infographic-8-18-census-web-final-release_0.pdf">Common Sense Media</a> segnala un&apos;<strong>impennata del 17% nell&apos;uso dei social media tra il 2019 e il 2021</strong>. Secondo <a href="https://techcrunch.com/2020/06/04/kids-now-spend-nearly-as-much-time-watching-tiktok-as-youtube-in-u-s-u-k-and-spain/?guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuYmluZy5jb20v&guce_referrer_sig=AQAAAJ2Ll8dIxiKiBqzR1VQozgNqe0LDwTyfyggKwZSOZ9U1vpcWyf94a4u27zvUd3yJ6rm-LpTljtUMh4TfQAvnAku4gFIwpxa2Rkunzc8GOQllmvnfACg84r0YsAcUtsa033cDScsoYVUgOvhHjiboV0DnW3J4DAMxZiDwg6ARf64m&guccounter=2">altri dati</a>, i minori utilizzano TikTok per almeno 80 minuti al giorno. Se si considera che i video su TikTok sono brevi, la statistica fa ancora più impressione.</p><p>I genitori e forse anche alcuni adolescenti sovrastimolati potrebbero trarre grande giovamento dal sistema di gestione del tempo introdotto da TikTok, ma vale anche la pena di notare che <strong>le motivazioni di TikTok potrebbero non essere del tutto altruistiche</strong>. </p><p>Proprio in questo periodo, l&apos;azienda sta affrontando un pesante esame da parte dei funzionari del governo degli Stati Uniti, molti dei quali chiedono di bandire la piattaforma. La preoccupazione, tuttavia, non ha nulla a che fare con l&apos;eccessivo tempo trascorso sullo schermo, ma con i <strong>legami di TikTok con il governo cinese</strong>.</p><p>TikTok è ancora di proprietà della società tecnologica cinese ByteDance e molti temono che il g<strong>overno cinese abbia accesso illimitato ai dati di TikTok </strong>e, quindi, a tutte le nostre attività sulla piattaforma. Tuttavia, TikTok ha spostato tutti i suoi dati statunitensi su server Oracle con sede in California. L&apos;azienda sostiene che nessuno del governo cinese ha accesso ai dati relativi ai cittadini di altre nazioni.</p><p>In ogni caso, ben venga se l&apos;iniziativa dovesse giovare alla salute dei giovani, anche se solo di una piccola parte di essi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tiktok-introduce-una-limitazione-temporale-per-i-minori-di-18-anni</link>
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                            <![CDATA[ In vista del National Unplugging Day che si terrà negli stati uniti, TikTok vuole aiutare gli adolescenti a staccarsi dagli schermi dei loro smartphone. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock / Ti Vla]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A girl with the dark side tiktok promoting social network with a smartphone in hand.]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A girl with the dark side tiktok promoting social network with a smartphone in hand.]]></media:text>
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                                <p>Persino il popolarissimo social cinese TikTok concorda sul fatto che gli adolescenti passano troppo tempo incollati agli schermi dei loro <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a>, un po&apos; a sorpresa, ha deciso di fare qualcosa a riguardo.</p><p>In un <a href="https://newsroom.tiktok.com/en-us/new-features-for-teens-and-families-on-tiktok-us" target="_blank">post pubblicato mercoledì suil suo blog ufficiale,</a> l&apos;azienda ha dichiarato il suo intento di aiutare i giovani a gestire il tempo che passano su TikTok tramite una politica di verifica dell&apos;età dei suoi utenti.</p><p>Presto <strong>TikTok fisserà un limite di utilizzo di 60 minuti</strong> per tutti gli utenti di età inferiore ai 18 anni. La richiesta, tuttavia, <strong>sarà più che altro un suggerimento,</strong> in quanto i ragazzi dovranno solo inserire un codice di accesso per prolungare il tempo di utilizzo. Qualora i ragazzi dovessero superare anche la barriera dei 100 minuti, TikTok li incoraggerà a impostare un limite di tempo di utilizzo dell&apos;app.</p><p>Le regole di utilizzo<strong> per i minori di 13 anni saranno più severe</strong>. Una volta raggiunto il limite di 60 minuti, <strong>un genitore o un tutore dovrà inserire un codice</strong> per ripristinare l&apos;accesso. Nell&apos;annuncio non c&apos;è nulla che indichi come TikTok verifichi l&apos;età dei suoi utenti.</p><p>TikTok abbina questi nuovi limiti a una serie di <strong>strumenti di gestione del tempo</strong> che andranno a sommarsi alla funzione Family Pairing. Tra questi strumenti troviamo <strong>un timer</strong> che indica il tempo trascorso sullo schermo e la possibilità di <strong>disattivare le notifiche</strong> per evitare che attirino nuovamente gli adolescenti sulla piattaforma.</p><p>L&apos;annuncio arriva a due giorni dal <a href="https://nationalday365.com/national-unplugging-day/" target="_blank"><strong>National Unplugging Day</strong></a>, una festa made in USA dedicata ai gadget e ai social media in cui le persone di tutte le età sono incoraggiate a <strong>mettere da parte i loro dispositivi per reimparare le abilità pre-digitali</strong>. In pratica per un giorno chi aderirà all&apos;iniziativa si dedicherà a hobby convenzionali, sport, e "dovrà persino ad andare a letto senza prima controllare lo smartphone". </p><p>Se per alcuni queste costrizioni possono sembrare disumane, per chi è nato prima degli anni 2000 sarà un nostalgico ritorno a quando la vita si viveva al di fuori dei pixel di uno schermo. L&apos;iniziativa è nata negli USA, ma se avete voglia di staccare un po&apos; nessuno vi vieta di parteciparvi.</p><p>Indipendentemente dal valore intrinseco dell&apos;evento, il problema di dipendenza dagli schermi di molti adolescenti è una cosa seria e siamo contenti che anche una piattaforma che punta sui numeri come TikTok abbia deciso di fare qualcosa a riguardo. Tuttavia,potrebbero esserci<strong> altre ragioni dietro a questa decisione</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="A5XR8Bb2gd2Ah5Rf8bGf56" name="TikTok Screentime.jpeg" alt="Il nuovo strumento di gestione del tempo di TikTok" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A5XR8Bb2gd2Ah5Rf8bGf56-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il nuovo strumento di gestione del tempo di TikTok </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TikTok)</span></figcaption></figure><h2 id="un-problema-che-peggiora-di-anno-in-anno">Un problema che peggiora di anno in anno</h2><p>Il tempo trascorso davanti allo schermo da giovani e adolescenti è cresciuto esponenzialmente negli anni passati per poi esplodere durante la pandemia. Un recente studio svolto da <a href="https://www.commonsensemedia.org/sites/default/files/research/report/2022-infographic-8-18-census-web-final-release_0.pdf">Common Sense Media</a> segnala un&apos;<strong>impennata del 17% nell&apos;uso dei social media tra il 2019 e il 2021</strong>. Secondo <a href="https://techcrunch.com/2020/06/04/kids-now-spend-nearly-as-much-time-watching-tiktok-as-youtube-in-u-s-u-k-and-spain/?guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuYmluZy5jb20v&guce_referrer_sig=AQAAAJ2Ll8dIxiKiBqzR1VQozgNqe0LDwTyfyggKwZSOZ9U1vpcWyf94a4u27zvUd3yJ6rm-LpTljtUMh4TfQAvnAku4gFIwpxa2Rkunzc8GOQllmvnfACg84r0YsAcUtsa033cDScsoYVUgOvhHjiboV0DnW3J4DAMxZiDwg6ARf64m&guccounter=2">altri dati</a>, i minori utilizzano TikTok per almeno 80 minuti al giorno. Se si considera che i video su TikTok sono brevi, la statistica fa ancora più impressione.</p><p>I genitori e forse anche alcuni adolescenti sovrastimolati potrebbero trarre grande giovamento dal sistema di gestione del tempo introdotto da TikTok, ma vale anche la pena di notare che <strong>le motivazioni di TikTok potrebbero non essere del tutto altruistiche</strong>. </p><p>Proprio in questo periodo, l&apos;azienda sta affrontando un pesante esame da parte dei funzionari del governo degli Stati Uniti, molti dei quali chiedono di bandire la piattaforma. La preoccupazione, tuttavia, non ha nulla a che fare con l&apos;eccessivo tempo trascorso sullo schermo, ma con i <strong>legami di TikTok con il governo cinese</strong>.</p><p>TikTok è ancora di proprietà della società tecnologica cinese ByteDance e molti temono che il g<strong>overno cinese abbia accesso illimitato ai dati di TikTok </strong>e, quindi, a tutte le nostre attività sulla piattaforma. Tuttavia, TikTok ha spostato tutti i suoi dati statunitensi su server Oracle con sede in California. L&apos;azienda sostiene che nessuno del governo cinese ha accesso ai dati relativi ai cittadini di altre nazioni.</p><p>In ogni caso, ben venga se l&apos;iniziativa dovesse giovare alla salute dei giovani, anche se solo di una piccola parte di essi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La gente usa TikTok per informarsi, ed è una pessima cosa ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Viviamo in un&apos;epoca storica caratterizzata da un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sovraccarico_cognitivo" target="_blank"><strong>sovraccarico di informazioni</strong></a>, e l&apos;ultima novità è che parecchia gente cerca di tenersi informata usando TikTok, il feed di Twitter e altri social.</p><p>La natura di un contesto informativo simile, caratterizzato dall&apos;immediatezza e la rapidità con cui si può recepire una mole non indifferente di notizie, è <strong>terreno fertile per la disinformazione</strong>, perché non c&apos;è modo che l&apos;utente medio si fermi e dica "ehi, aspetta un attimo" e verifichi le veridicità di tutti i video e i post in cui incappa. </p><p>La natura di questi strumenti, soprattutto TikTok, è esplicitamente contraria all&apos;idea di buona informazione. Bisognerebbe fermarsi un attimo, riflettere, controllare. Queste app invece di fanno correre, passare velocemente da un contenuto all&apos;altro. Ma ciò che hai visto e sentito, spesso, <strong>ti resta in testa come una verità</strong>. </p><p>L&apos;app di TikTok, disponibile solo dal 2016, ha rapidamente scalato la classifica mondiale dei social più diffusi, diventando la più scaricata del 2021 e totalizzando i guadagni più alti del mondo nella prima metà del 2022. La sua notorietà è diffusa soprattutto tra gli utenti più giovani, ma non solo. Al di là dei benefici che influencer e content creator riescono a trarre dalla pubblicazione di contenuti originali, TikTok è molto <strong>usato anche per la divulgazione</strong> in moltissimi ambiti: quello scientifico, medico, politico, e chi più ne ha più ne metta.</p><ul><li>Empty list</li></ul><p>I tempi in cui l&apos;unico mezzo "tecnologico" per svagarsi e informarsi era guardare la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">TV</a>, e il massimo rischio che si correva era di venire tartassati da qualche minuto di pausa pubblicitaria, sono molto lontani. Data l&apos;enorme quantità di video brevi che circolano su TikTok (e non solo, considerando che anche Meta ha deciso di importare lo stesso approccio su Facebook e Instagram, così come Google su YouTube), il <strong>rischio di incappare in fake news</strong> e informazioni fuorvianti è sempre più alto.</p><p>Vi è mai capitato di scorrere dal vostro <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> TikTok, oppure i reel di Instagram, e pensare che non è esattamente il posto dove vi aspettereste di trovare medici e politici? Non avete tutti i torti: un social nato per l&apos;intrattenimento non è esattamente il luogo adatto dove fare <strong>informazione o propaganda</strong>, eppure viviamo in un periodo storico in cui un medico trova una buona idea propinare cure e consigli generalizzati in un video di poche manciate di secondi, con tanto di balletto e audio virale in sottofondo, magari addirittura indossando il camice.</p><p>Qualcuno potrebbe dire che questo è semplicemente il risultato di un&apos;evoluzione naturale, con le figure professionali che si stanno adattando a un nuovo modo di fare e cercare informazione, ma un modus operandi simile denota più che altro una scarsa professionalità.</p><p>Prendiamo per esempio le ultime elezioni politiche: nel mese di settembre su TikTok ha spopolato un test che, rispondendo sì o no a poche semplici domande, <strong>indirizzava l&apos;utente al partito</strong> più vicino ai suoi ideali. Chissà quanti neo diciottenni si sono affidati a questo test per votare per la prima volta, invece di cercare qualche fonte più esaustiva e affidabile per comprendere i programmi elettorali.</p><p>Non bisogna infatti dimenticare che su TikTok bazzicano molti giovanissimi, oltre a persone più avanti con l&apos;età e spesso poco pratiche con la tecnologia. E il problema di fare e cercare informazioni su TikTok non è legato solo alle notizie ingannevoli o fuorvianti, ma anche alla semplice superficialità: ormai TikTok per molti utenti (secondo <a href="https://mashable.com/article/gen-z-tiktok-search-engine-google" target="_blank">alcune ricerche</a>, il 40% dei giovani tra i 18 e i 24 anni) <strong>sostituisce il motore di ricerca di Google</strong>.</p><p>Non stiamo dicendo che Google sia sempre il mezzo giusto per informarsi, e sicuramente fare una ricerca digitando i propri sintomi non sostituisce una visita da un medico in carne e ossa, ma in certi ambiti è senz&apos;altro più esaustivo. Se parliamo degli ultimi temi caldi, come la pandemia di COVID-19, l&apos;invasione della Russia in Ucraina e le elezioni presidenziali negli USA, <a href="https://www.newsguardtech.com/misinformation-monitor/september-2022/" target="_blank">secondo NewsGuard</a> <strong>Google fornisce informazioni più approfondite</strong>, affidabili e di qualità superiore.</p><p>Questo trend è la risposta alla continua ricerca delle nuove generazioni di contenuti più relazionabili e immersivi, fruibili velocemente e con poco sforzo. Tuttavia, gli analisti hanno trovato che almeno il <a href="https://www.newsguardtech.com/misinformation-monitor/september-2022/" target="_blank">20% dei video su TikTok</a> contiene informazioni false o fuorvianti. In molti casi, <strong>ingannare le persone non è così difficile</strong>, anche senza l&apos;ausilio di tattiche o piani d&apos;azione complessi. </p><p>Ma tante volte "basta saperlo". Già essere consapevoli che qualcuno potrebbe raccontarvi delle falsità, visto che ce ne sono parecchie in giro, è un buon primo passo. </p><p>Tendenzialmente, la policy dei social network è di rimuovere o segnalare i contenuti che potrebbero essere fuorvianti o contenere informazioni false. Nonostante le linee guida in linea teorica impediscano la pubblicazione di fake news che potrebbero essere dannose e si cerchi di verificare la veridicità dei contenuti che vengono pubblicati, il dilagare di <strong>migliaia di nuovi video ogni giorno</strong> rende impossibile l&apos;intercettazione di tutte le notizie false.</p><p>Le aziende dietro i social media si avvalgono sia di revisori umani che dell&apos;intelligenza artificiale per <strong>moderare quanto possibile</strong> i contenuti problematici, tramite l&apos;applicazione di "etichette" virtuali che mettono in guardia dalle informazioni non ufficiali su alcune tematiche delicate, come i vaccini e le elezioni politiche. Tuttavia, controllare video che integrano audio, testo e immagini è più difficile rispetto a un tweet o un post.</p><p>Un video più o meno breve può raccontare solo una parte della storia, tralasciando buona parte del contesto, proprio per la sua natura di materiale fruibile in pochi secondi o minuti.</p><p>Ad agosto, per esempio, è stata <a href="https://www.politifact.com/factchecks/2022/aug/18/tiktok-posts/obama-was-warning-about-disinformation-not-endorsi/" target="_blank">smentita la veridicità di un video di 40 secondi</a> in cui Barack Obama sembrava promuovere la diffusione di notizie false, con tanto di linee guida su come procedere. In realtà, questo video è uno spezzone decontestualizzato di un discorso più ampio, durante il quale Obama si stava schierando contro la disinformazione, analizzando le tattiche utilizzate dai regimi autoritari per diffondere informazioni false. Non è difficile modificare un video, in modo da far sembrare che <strong>si dica l&apos;esatto contrario</strong> rispetto all&apos;originale; ed è semplice anche senza usare l&apos;intelligenza artificiale e il deep fake. </p><p>Quando gli utenti condividono i video sui social, il contesto originale dei video può perdersi e non essere chiaro a chi li vede successivamente. Questo succede soprattutto con i TikTok, <strong>il cui audio talvolta viene "innocentemente" remixato</strong> e riutilizzato in altri video per scherzo o per creare dei meme.</p><p>Sfortunatamente, <strong>non a tutti è chiaro che certi video vanno intesi come una battuta</strong>, e faticano a distinguere tra video veri e ironici. In questo caso può essere utile risalire a chi ha postato il video originale o chi ha campionato l&apos;audio per capirne il contesto.</p><p>Statisticamente, <strong>tendiamo a credere di più alle </strong><a href="https://www.bellisario.psu.edu/research/centers/medialab" target="_blank"><strong>notizie false</strong> contenute nei video</a> piuttosto che ai contenuti testuali proprio perché siamo propensi a fidarci di qualcosa che può possiamo vedere con i nostri stessi occhi.</p><p>Con l&apos;ausilio dell&apos;effetto green screen, grazie al quale i content creator possono filmarsi mentre parlano con le immagini più disparate sullo sfondo. Queste possono essere caricate e usate a piacimento e, naturalmente, falsate. Un buon metodo per verificare se sono vere o meno è fare una ricerca per immagini su Google.</p><p>Insomma, i metodi per inquinare i contenuti presenti sulle piattaforme social più famose sono infiniti, e alcuni quasi insospettabili. Nonostante l&apos;impegno e le risorse impiegate dalle aziende per arginare il problema, il pericolo della cattiva comunicazione è all&apos;ordine del giorno.</p><p>Oggi più che mai, è difficile trovare un equilibrio tra libertà di opinione ed espressione e salvaguardia dell&apos;integrità delle informazioni. Quello che possiamo fare dalla parte di consumatori di materiale multimediale, è spendere sempre qualche minuto in più per verificare le fonti e le informazioni lampo a cui ci esponiamo continuamente, senza accontentarci di scorciatoie comode e troppo brevi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/features/la-gente-usa-tiktok-per-informarsi-ed-e-una-pessima-cosa</link>
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                            <![CDATA[ I video su TikTok sono brevi... ma possono essere letali. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
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&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[TikTok and YouTube apps side-by-side on an iPhone]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[TikTok and YouTube apps side-by-side on an iPhone]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[TikTok and YouTube apps side-by-side on an iPhone]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Viviamo in un&apos;epoca storica caratterizzata da un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sovraccarico_cognitivo" target="_blank"><strong>sovraccarico di informazioni</strong></a>, e l&apos;ultima novità è che parecchia gente cerca di tenersi informata usando TikTok, il feed di Twitter e altri social.</p><p>La natura di un contesto informativo simile, caratterizzato dall&apos;immediatezza e la rapidità con cui si può recepire una mole non indifferente di notizie, è <strong>terreno fertile per la disinformazione</strong>, perché non c&apos;è modo che l&apos;utente medio si fermi e dica "ehi, aspetta un attimo" e verifichi le veridicità di tutti i video e i post in cui incappa. </p><p>La natura di questi strumenti, soprattutto TikTok, è esplicitamente contraria all&apos;idea di buona informazione. Bisognerebbe fermarsi un attimo, riflettere, controllare. Queste app invece di fanno correre, passare velocemente da un contenuto all&apos;altro. Ma ciò che hai visto e sentito, spesso, <strong>ti resta in testa come una verità</strong>. </p><p>L&apos;app di TikTok, disponibile solo dal 2016, ha rapidamente scalato la classifica mondiale dei social più diffusi, diventando la più scaricata del 2021 e totalizzando i guadagni più alti del mondo nella prima metà del 2022. La sua notorietà è diffusa soprattutto tra gli utenti più giovani, ma non solo. Al di là dei benefici che influencer e content creator riescono a trarre dalla pubblicazione di contenuti originali, TikTok è molto <strong>usato anche per la divulgazione</strong> in moltissimi ambiti: quello scientifico, medico, politico, e chi più ne ha più ne metta.</p><ul><li>Empty list</li></ul><p>I tempi in cui l&apos;unico mezzo "tecnologico" per svagarsi e informarsi era guardare la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">TV</a>, e il massimo rischio che si correva era di venire tartassati da qualche minuto di pausa pubblicitaria, sono molto lontani. Data l&apos;enorme quantità di video brevi che circolano su TikTok (e non solo, considerando che anche Meta ha deciso di importare lo stesso approccio su Facebook e Instagram, così come Google su YouTube), il <strong>rischio di incappare in fake news</strong> e informazioni fuorvianti è sempre più alto.</p><p>Vi è mai capitato di scorrere dal vostro <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> TikTok, oppure i reel di Instagram, e pensare che non è esattamente il posto dove vi aspettereste di trovare medici e politici? Non avete tutti i torti: un social nato per l&apos;intrattenimento non è esattamente il luogo adatto dove fare <strong>informazione o propaganda</strong>, eppure viviamo in un periodo storico in cui un medico trova una buona idea propinare cure e consigli generalizzati in un video di poche manciate di secondi, con tanto di balletto e audio virale in sottofondo, magari addirittura indossando il camice.</p><p>Qualcuno potrebbe dire che questo è semplicemente il risultato di un&apos;evoluzione naturale, con le figure professionali che si stanno adattando a un nuovo modo di fare e cercare informazione, ma un modus operandi simile denota più che altro una scarsa professionalità.</p><p>Prendiamo per esempio le ultime elezioni politiche: nel mese di settembre su TikTok ha spopolato un test che, rispondendo sì o no a poche semplici domande, <strong>indirizzava l&apos;utente al partito</strong> più vicino ai suoi ideali. Chissà quanti neo diciottenni si sono affidati a questo test per votare per la prima volta, invece di cercare qualche fonte più esaustiva e affidabile per comprendere i programmi elettorali.</p><p>Non bisogna infatti dimenticare che su TikTok bazzicano molti giovanissimi, oltre a persone più avanti con l&apos;età e spesso poco pratiche con la tecnologia. E il problema di fare e cercare informazioni su TikTok non è legato solo alle notizie ingannevoli o fuorvianti, ma anche alla semplice superficialità: ormai TikTok per molti utenti (secondo <a href="https://mashable.com/article/gen-z-tiktok-search-engine-google" target="_blank">alcune ricerche</a>, il 40% dei giovani tra i 18 e i 24 anni) <strong>sostituisce il motore di ricerca di Google</strong>.</p><p>Non stiamo dicendo che Google sia sempre il mezzo giusto per informarsi, e sicuramente fare una ricerca digitando i propri sintomi non sostituisce una visita da un medico in carne e ossa, ma in certi ambiti è senz&apos;altro più esaustivo. Se parliamo degli ultimi temi caldi, come la pandemia di COVID-19, l&apos;invasione della Russia in Ucraina e le elezioni presidenziali negli USA, <a href="https://www.newsguardtech.com/misinformation-monitor/september-2022/" target="_blank">secondo NewsGuard</a> <strong>Google fornisce informazioni più approfondite</strong>, affidabili e di qualità superiore.</p><p>Questo trend è la risposta alla continua ricerca delle nuove generazioni di contenuti più relazionabili e immersivi, fruibili velocemente e con poco sforzo. Tuttavia, gli analisti hanno trovato che almeno il <a href="https://www.newsguardtech.com/misinformation-monitor/september-2022/" target="_blank">20% dei video su TikTok</a> contiene informazioni false o fuorvianti. In molti casi, <strong>ingannare le persone non è così difficile</strong>, anche senza l&apos;ausilio di tattiche o piani d&apos;azione complessi. </p><p>Ma tante volte "basta saperlo". Già essere consapevoli che qualcuno potrebbe raccontarvi delle falsità, visto che ce ne sono parecchie in giro, è un buon primo passo. </p><p>Tendenzialmente, la policy dei social network è di rimuovere o segnalare i contenuti che potrebbero essere fuorvianti o contenere informazioni false. Nonostante le linee guida in linea teorica impediscano la pubblicazione di fake news che potrebbero essere dannose e si cerchi di verificare la veridicità dei contenuti che vengono pubblicati, il dilagare di <strong>migliaia di nuovi video ogni giorno</strong> rende impossibile l&apos;intercettazione di tutte le notizie false.</p><p>Le aziende dietro i social media si avvalgono sia di revisori umani che dell&apos;intelligenza artificiale per <strong>moderare quanto possibile</strong> i contenuti problematici, tramite l&apos;applicazione di "etichette" virtuali che mettono in guardia dalle informazioni non ufficiali su alcune tematiche delicate, come i vaccini e le elezioni politiche. Tuttavia, controllare video che integrano audio, testo e immagini è più difficile rispetto a un tweet o un post.</p><p>Un video più o meno breve può raccontare solo una parte della storia, tralasciando buona parte del contesto, proprio per la sua natura di materiale fruibile in pochi secondi o minuti.</p><p>Ad agosto, per esempio, è stata <a href="https://www.politifact.com/factchecks/2022/aug/18/tiktok-posts/obama-was-warning-about-disinformation-not-endorsi/" target="_blank">smentita la veridicità di un video di 40 secondi</a> in cui Barack Obama sembrava promuovere la diffusione di notizie false, con tanto di linee guida su come procedere. In realtà, questo video è uno spezzone decontestualizzato di un discorso più ampio, durante il quale Obama si stava schierando contro la disinformazione, analizzando le tattiche utilizzate dai regimi autoritari per diffondere informazioni false. Non è difficile modificare un video, in modo da far sembrare che <strong>si dica l&apos;esatto contrario</strong> rispetto all&apos;originale; ed è semplice anche senza usare l&apos;intelligenza artificiale e il deep fake. </p><p>Quando gli utenti condividono i video sui social, il contesto originale dei video può perdersi e non essere chiaro a chi li vede successivamente. Questo succede soprattutto con i TikTok, <strong>il cui audio talvolta viene "innocentemente" remixato</strong> e riutilizzato in altri video per scherzo o per creare dei meme.</p><p>Sfortunatamente, <strong>non a tutti è chiaro che certi video vanno intesi come una battuta</strong>, e faticano a distinguere tra video veri e ironici. In questo caso può essere utile risalire a chi ha postato il video originale o chi ha campionato l&apos;audio per capirne il contesto.</p><p>Statisticamente, <strong>tendiamo a credere di più alle </strong><a href="https://www.bellisario.psu.edu/research/centers/medialab" target="_blank"><strong>notizie false</strong> contenute nei video</a> piuttosto che ai contenuti testuali proprio perché siamo propensi a fidarci di qualcosa che può possiamo vedere con i nostri stessi occhi.</p><p>Con l&apos;ausilio dell&apos;effetto green screen, grazie al quale i content creator possono filmarsi mentre parlano con le immagini più disparate sullo sfondo. Queste possono essere caricate e usate a piacimento e, naturalmente, falsate. Un buon metodo per verificare se sono vere o meno è fare una ricerca per immagini su Google.</p><p>Insomma, i metodi per inquinare i contenuti presenti sulle piattaforme social più famose sono infiniti, e alcuni quasi insospettabili. Nonostante l&apos;impegno e le risorse impiegate dalle aziende per arginare il problema, il pericolo della cattiva comunicazione è all&apos;ordine del giorno.</p><p>Oggi più che mai, è difficile trovare un equilibrio tra libertà di opinione ed espressione e salvaguardia dell&apos;integrità delle informazioni. Quello che possiamo fare dalla parte di consumatori di materiale multimediale, è spendere sempre qualche minuto in più per verificare le fonti e le informazioni lampo a cui ci esponiamo continuamente, senza accontentarci di scorciatoie comode e troppo brevi.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tiktok, possibile furto di dati su iOS (anche) per colpa di Apple ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Stando a quanto riportato dal sito InAppBrowser.com non è possibile escludere che l’implementazione iOS della nota applicazione social TikTok possa mettere a serio rischio la privacy dei propri utenti.</p><p>Per chi non ne fosse a conoscenza, <a href="https://inappbrowser.com/" target="_blank">InAppBrowser</a> è un sito web dotato di un tool integrato per la verifica del codice eseguito all’interno del browser. Secondo il sito, su iOS sarebbe impossibile capire se è presente del codice “iniettato” all’interno del browser, principalmente a causa dell’implementazione di JavaScript adottata da Apple dalla versione 14.3 di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-15-data-di-uscita-notizie-e-indiscrezioni">iOS</a> in poi.</p><p>Il problema è legato alla presenza di “uno spazio di memoria completamente separato”, dove nessuno strumento di analisi sarebbe in grado di effettuare la verifica del codice.</p><p>Il problema nascerebbe soprattutto perchè Tiktok non permetterebbe di usare la tastiera (virtuale) del proprio Smartphone, costringendo l’utente a sfruttare quella proprietaria integrata all’interno dell’interfaccia dell’applicazione. Ciò darebbe carta bianca a Tiktok nell’inviare ai propri server i dati personali contenuti nelle conversazioni e molto altro ancora.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-pro-vs-iphone-12-pro-confronto">iPhone 13 Pro vs iPhone 12 Pro</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-mini-vs-iphone-12-mini-confronto">iPhone 13 mini vs iPhone 12 mini</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-pro-max-vs-iphone-12-pro-max-confronto">iPhone 13 Pro Max vs iPhone 12 Pro Max</a></li></ul><p>E’ cosa nota che i social prendano possesso dei dati riservati degli utenti, ma la differenza tra ciò che accade su Tiktok rispetto agli altri social è che questi ultimi permettono all’utente di usare la propria tastiera, mentre sull’app cinese no.</p><p>Tiktok, in propria difesa, ha spiegato in un post su Twitter come le accuse siano totalmente infondate e che l’azienda utilizzi le informazioni ricevute solo per funzioni di monitoraggio, debugging e controllo delle prestazioni. Tuttavia aumentano le preoccupazioni all’interno delle amministrazioni USA per i presunti furti di dati da parte delle app prodotte da aziende cinesi.</p><p>La facilità con cui applicazioni come Tiktok riescano ad accumulare enormi quantità di dati personali è fonte di cruccio anche per gli enti preposti alla sicurezza, tant’è che anche Brendan Carr, commissario della FCC (l’agenzia federale delle comunicazioni USA), si è pronunciato in merito, confermando la pericolosità di tale applicazioni.</p><p>Fonte: <a href="https://www.gizmochina.com/2022/08/22/tiktok-steal-personal-data-in-app-keyboard/" target="_blank">Gizmochina</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tiktok-possibile-furto-di-dati-su-ios-anche-per-colpa-di-apple</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un'implementazione software troppo originale e l'applicazione cinese sarebbero una combo letale per la privacy degli utenti ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[TikTok and YouTube apps side-by-side on an iPhone]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Stando a quanto riportato dal sito InAppBrowser.com non è possibile escludere che l’implementazione iOS della nota applicazione social TikTok possa mettere a serio rischio la privacy dei propri utenti.</p><p>Per chi non ne fosse a conoscenza, <a href="https://inappbrowser.com/" target="_blank">InAppBrowser</a> è un sito web dotato di un tool integrato per la verifica del codice eseguito all’interno del browser. Secondo il sito, su iOS sarebbe impossibile capire se è presente del codice “iniettato” all’interno del browser, principalmente a causa dell’implementazione di JavaScript adottata da Apple dalla versione 14.3 di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-15-data-di-uscita-notizie-e-indiscrezioni">iOS</a> in poi.</p><p>Il problema è legato alla presenza di “uno spazio di memoria completamente separato”, dove nessuno strumento di analisi sarebbe in grado di effettuare la verifica del codice.</p><p>Il problema nascerebbe soprattutto perchè Tiktok non permetterebbe di usare la tastiera (virtuale) del proprio Smartphone, costringendo l’utente a sfruttare quella proprietaria integrata all’interno dell’interfaccia dell’applicazione. Ciò darebbe carta bianca a Tiktok nell’inviare ai propri server i dati personali contenuti nelle conversazioni e molto altro ancora.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-pro-vs-iphone-12-pro-confronto">iPhone 13 Pro vs iPhone 12 Pro</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-mini-vs-iphone-12-mini-confronto">iPhone 13 mini vs iPhone 12 mini</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-pro-max-vs-iphone-12-pro-max-confronto">iPhone 13 Pro Max vs iPhone 12 Pro Max</a></li></ul><p>E’ cosa nota che i social prendano possesso dei dati riservati degli utenti, ma la differenza tra ciò che accade su Tiktok rispetto agli altri social è che questi ultimi permettono all’utente di usare la propria tastiera, mentre sull’app cinese no.</p><p>Tiktok, in propria difesa, ha spiegato in un post su Twitter come le accuse siano totalmente infondate e che l’azienda utilizzi le informazioni ricevute solo per funzioni di monitoraggio, debugging e controllo delle prestazioni. Tuttavia aumentano le preoccupazioni all’interno delle amministrazioni USA per i presunti furti di dati da parte delle app prodotte da aziende cinesi.</p><p>La facilità con cui applicazioni come Tiktok riescano ad accumulare enormi quantità di dati personali è fonte di cruccio anche per gli enti preposti alla sicurezza, tant’è che anche Brendan Carr, commissario della FCC (l’agenzia federale delle comunicazioni USA), si è pronunciato in merito, confermando la pericolosità di tale applicazioni.</p><p>Fonte: <a href="https://www.gizmochina.com/2022/08/22/tiktok-steal-personal-data-in-app-keyboard/" target="_blank">Gizmochina</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Dopo TikTok e Reddit anche Linkedin entra nella lista della app spione ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Linkedin registra ogni lettera digitata nella clipboard da chi possiede un iPhone senza autorizzazioni ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Mike Moore ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vinm2oPWMvB8yMg7qLhtxg-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Mike Moore is Deputy Editor at TechRadar Pro. He has worked as a B2B and B2C technology journalist for nearly a decade, including at one of the UK&#039;s leading national newspapers and fellow Future title ITProPortal, covering everything from cybersecurity to phone reviews to VR at the Winter Olympics.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mike is the main editorial contact for TechRadar Pro, responsible for the news content across the site, as well as managing the contributed content. PRs looking to pitch news stories, bylines/analysis pieces or event invitations should get in contact via the email address mentioned above.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;He has a Masters degree in American Studies from the University of Nottingham, along with a BA in American &amp;amp; English Studies from the same institution. When he&#039;s not keeping track of all the latest enterprise and workplace trends, he can most likely be found watching, following or taking part in some kind of sport.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[iPhone]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Dopo i recenti casi TikTok e Reddit anche LinkedIn, la piattaforma social dedicata al mondo del business, è stata tacciata di spiare i suoi utenti. </p><p>Il sito di proprietà Microsoft è accusato di leggere e copiare segretamente gli appunti che vengono creati all’interno della clipboard da chi usa l&apos;app.</p><p>LinkedIn si difende scaricando le responsabilità su una funzione presente all’interno di iOS, ma le accuse di snooping sembrano le stesse mosse verso <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-ci-svela-che-tiktok-e-altre-53-app-accedono-agli-appunti-degli-utenti"><u>TikTok e Reddit</u></a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-app-gestione-tempo-time-management">Le migliori app per il time management. Gestite il tempo da professionisti</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-client-e-mail-del-2020-app-e-software-gratuiti-e-a-pagamento">I migliori client e-mail del 2020: app e software gratuiti e a pagamento</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-strumenti-per-la-produttivita-del-2020-app-gratuite-e-a-pagamento">I migliori strumenti per la produttività del 2020: app gratuite e a pagamento</a></li></ul><h2 id="accuse-di-snooping">Accuse di snooping</h2><p>Come nel caso TikTok, la falla è emersa grazie alle nuove funzioni presenti sulla versione beta di iOS 14.</p><p>Apple ha introdotto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-apple-pone-laccento-su-privacy-e-sicurezza-dei-dati">una serie di nuove misure di sicurezza</a> su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita"><u>iOS 14</u></a>, tra le quali è presente uno strumento che notifica l&apos;utente quando un’app accede ai contenuti presenti all’interno della clipboard, ovvero la sezione nella quale vengono digitati gli appunti. </p><p>Nel caso di LinkedIn, i ricercatori di <a href="https://twitter.com/DonCubed?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1278757106468806656%7Ctwgr%5E&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.zdnet.com%2Farticle%2Flinkedin-says-ios-clipboard-snooping-after-every-key-press-is-a-bug-will-fix%2F">Urspace.io</a> hanno rilevato che ogni singolo elemento presente negli appunti veniva copiato dall’app senza chiedere l’autorizzazione agli utenti. </p><p>Le indagini hanno portato a scoprire che questa pratica si estende anche agli appunti presi sui dispositivi Apple, quindi al di fuori dell’app di linkedin. La questione risulta ancora più preoccupante se si considera che i dispositivi dell’ecosistema Apple condividono la stessa clipboard quando sono collegati ad un Apple ID comune. La funzione è pensata per consentire agli utenti Apple di copiare e incollare i propri dati da un dispositivo iOS all’altro ma, in questo caso, consente ad un&apos;app esterna di accedere e leggere dati personali presenti su più device. </p><p>L&apos;azienda ha affermato che non si tratta di una pratica intenzionale, ma piuttosto di un bug.</p><p>Erran Berger di Linkedin ha risposto con un <a href="https://twitter.com/eberger45/status/1278843576638570496?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1278843576638570496%7Ctwgr%5E&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.zdnet.com%2Farticle%2Flinkedin-says-ios-clipboard-snooping-after-every-key-press-is-a-bug-will-fix%2F">post</a> su Twitter affermando quanto segue: "Abbiamo ricondotto questo bug ad una parte di codice che si occupa di verificare che i contenuti presenti negli appunti siano coerenti con quelli scritti nel box di testo presente nell’app”.</p><p>"Non conserviamo ne condividiamo i contenuti presenti nella clipboard. Vi aggiorneremo non appena avremo corretto questo bug."</p><p>La notizia arriva quasi in contemporanea con un’accusa simile rivolta a TikTok e ad un buon numero di altre app, alcune delle quali appartengono a firme del calibro di New York Times, Fox News e app come Fruit Ninja, Bejeweled, AliExpress e via dicendo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">I migliori antivirus del 2020</a></li></ul><p>Via <a href="https://www.zdnet.com/article/linkedin-says-ios-clipboard-snooping-after-every-key-press-is-a-bug-will-fix/" target="_blank" rel="nofollow">ZDNet</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ iOS 14 ci svela che TikTok e altre 53 app accedono agli appunti degli utenti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A marzo è stato scoperto che TikTok, nota app pensata per la condivisione di video, stava accedendo ai dati degli utenti iOS, e l’azienda ha promesso che avrebbe risolto il problema.</p><p>Tuttavia, recentemente è emerso che TikTok sta continuando ad accedere agli appunti degli utenti iOS, insieme ad altre 53 applicazioni.</p><p>Il fenomeno è stato scoperto per la prima volta dai ricercatori Talal Haj Kakry e Tommy Mysk, ma la piena portata del problema è stata rivelata solo la scorsa settimana con il rilascio di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">iOS 14</a> per gli sviluppatori, che avvisa gli utenti ogni volta che un&apos;applicazione accede agli appunti degli utenti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi"><u>I migliori smartphone Xiaomi, Redmi e Pocophone</u></a> </li></ul><p>Anche molte altre app come New York Times, Fox News, Fruit Ninja, Bejeweled, Viber e AliExpress sono state beccate a fare la stessa cosa. Non è chiaro se la stessa lista di app acceda anche agli appunti degli utenti Android e se il fenomeno sia limitato ai dispositivi Apple.</p><h2 id="la-clipboard-di-ios">La clipboard di iOS</h2><p>La maggior parte delle informazioni forse sono innocue, ma il problema sorge nel caso in cui negli appunti si trovano informazioni personali sensibili, credenziali di accesso, indirizzi di portafogli di criptovaluta o qualsiasi altra forma di dati privati.</p><p>Il problema è inoltre aggravato dalla funzione universale degli appunti di Apple, che ne permette la condivisione tra tutti i dispositivi con un ID Apple comune che si trovano a pochi metri l&apos;uno dall&apos;altro.</p><p>La funzione è progettata per consentire ai fan di Apple un passaggio più semplice e immediato dei dati tra i dispositivi iOS, ma in questo caso potrebbe anche consentire a un&apos;app invasiva installata su un dispositivo di leggere i dati copiati da un altro utente.</p><p>Nonostante TikTok abbia promesso di porre fine alla pratica diversi mesi fa, è stato scoperto che l’azienda accede ancora ai dati della clipboard a intervalli regolari, e molto più frequentemente di quanto si pensasse. L&apos;app acquisisce informazioni ogni volta che l&apos;utente immette un segno di punteggiatura o preme la barra spaziatrice; in altre parole, ogni pochi secondi.</p><p>Un portavoce di TikTok ha dichiarato a <a href="https://www.telegraph.co.uk/technology/2020/06/25/tiktok-stop-snooping-users-clipboards-iphone-update-shows-app/"><u>The Telegraph</u></a>: "A seguito del rilascio della versione beta di iOS 14 del 22 giugno, gli utenti hanno ricevuto una serie di notifiche quasi strazianti durante l&apos;utilizzo di numerose app popolari”.</p><p>“Per quanto riguarda TikTok, la ricezione di tali notifiche è stata causata da una funzione progettata per identificare comportamenti ripetitivi e spam. Abbiamo già inviato una versione aggiornata all&apos;App Store rimuovendo la funzione antispam per eliminare queste notifiche fastidiose".</p><p>"TikTok si impegna a proteggere la privacy degli utenti e ad essere trasparente su come funziona la nostra app".</p><p>Gli sviluppatori di 10% Happier: Meditation e Hotel Tonight si sono rapidamente uniti a TikTok promettendo di affrontare la problematica, ma i restanti autori non hanno ancora commentato.</p><p>Ecco l&apos;elenco completo delle applicazioni che accederebbero agli appunti degli utenti:</p><p>Notizie: </p><ul><li> ABC News </li><li> Al Jazeera English </li><li> CBC News </li><li> CNBC </li><li> Fox News </li><li> News Break </li><li> New York Times </li><li> NPR </li><li> ntv Nachricten </li><li> Reuters </li><li> Russia Today </li><li> Stern Nachrichten </li><li> The Economist </li><li> The Huffington Post </li><li> The Wall Street Journal </li><li> Vice News </li></ul><p>Giochi:</p><ul><li> 8 Ball Pool </li><li> AMAZE!!! </li><li> Bejeweled </li><li> Block Puzzle </li><li> Classic Bejeweled </li><li> Classic Bejeweled HD </li><li> Flip The Gun </li><li> Fruit Ninja </li><li> Golfmasters </li><li> Letter Soup </li><li> Love Nikki </li><li> La mia Emma </li><li> Plants vs Zombies Heroes </li><li> Pooking - Billiards City </li><li> PUBG Mobile </li><li> Tomb of the Mask </li><li> Tomb of the Mask: Color </li><li> Total Party Killer </li><li> Watermarbling </li></ul><p>Social:</p><ul><li> TikTok </li><li> ToTalk </li><li> Truecaller </li><li> Viber </li><li> Weibo </li><li> Zoosk </li></ul><p>Altri:</p><ul><li> 10% Happier: Meditation </li><li> 5-0 Radio Police Scanner </li><li> Accuweather </li><li> AliExpress Shopping App </li><li> Bed Bath & Beyond </li><li> Dazn </li><li> Hotels.com </li><li> Hotel Tonight </li><li> Overstock </li><li> Pigment - Adult Coloring Book to Color </li><li> Sky Ticket </li><li> The Weather Network </li></ul><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-smartphone-da-giocare-in-famiglia"><u>I migliori giochi per smartphone da giocare in famiglia</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://arstechnica.com/gadgets/2020/06/tiktok-and-53-other-ios-apps-still-snoop-your-sensitive-clipboard-data/" target="_blank" rel="nofollow">Ars Technica</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-ci-svela-che-tiktok-e-altre-53-app-accedono-agli-appunti-degli-utenti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ TikTok (e non solo) legge i nostri appunti in continuazione, senza consenso. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">i4ZkpAkaZCQCabzRj2iJiP</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q6ZUUxP8GDpWHHJyCtZeSh-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[TikTok ban]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[TikTok]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[TikTok]]></media:title>
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                                <p>A marzo è stato scoperto che TikTok, nota app pensata per la condivisione di video, stava accedendo ai dati degli utenti iOS, e l’azienda ha promesso che avrebbe risolto il problema.</p><p>Tuttavia, recentemente è emerso che TikTok sta continuando ad accedere agli appunti degli utenti iOS, insieme ad altre 53 applicazioni.</p><p>Il fenomeno è stato scoperto per la prima volta dai ricercatori Talal Haj Kakry e Tommy Mysk, ma la piena portata del problema è stata rivelata solo la scorsa settimana con il rilascio di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">iOS 14</a> per gli sviluppatori, che avvisa gli utenti ogni volta che un&apos;applicazione accede agli appunti degli utenti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi"><u>I migliori smartphone Xiaomi, Redmi e Pocophone</u></a> </li></ul><p>Anche molte altre app come New York Times, Fox News, Fruit Ninja, Bejeweled, Viber e AliExpress sono state beccate a fare la stessa cosa. Non è chiaro se la stessa lista di app acceda anche agli appunti degli utenti Android e se il fenomeno sia limitato ai dispositivi Apple.</p><h2 id="la-clipboard-di-ios">La clipboard di iOS</h2><p>La maggior parte delle informazioni forse sono innocue, ma il problema sorge nel caso in cui negli appunti si trovano informazioni personali sensibili, credenziali di accesso, indirizzi di portafogli di criptovaluta o qualsiasi altra forma di dati privati.</p><p>Il problema è inoltre aggravato dalla funzione universale degli appunti di Apple, che ne permette la condivisione tra tutti i dispositivi con un ID Apple comune che si trovano a pochi metri l&apos;uno dall&apos;altro.</p><p>La funzione è progettata per consentire ai fan di Apple un passaggio più semplice e immediato dei dati tra i dispositivi iOS, ma in questo caso potrebbe anche consentire a un&apos;app invasiva installata su un dispositivo di leggere i dati copiati da un altro utente.</p><p>Nonostante TikTok abbia promesso di porre fine alla pratica diversi mesi fa, è stato scoperto che l’azienda accede ancora ai dati della clipboard a intervalli regolari, e molto più frequentemente di quanto si pensasse. L&apos;app acquisisce informazioni ogni volta che l&apos;utente immette un segno di punteggiatura o preme la barra spaziatrice; in altre parole, ogni pochi secondi.</p><p>Un portavoce di TikTok ha dichiarato a <a href="https://www.telegraph.co.uk/technology/2020/06/25/tiktok-stop-snooping-users-clipboards-iphone-update-shows-app/"><u>The Telegraph</u></a>: "A seguito del rilascio della versione beta di iOS 14 del 22 giugno, gli utenti hanno ricevuto una serie di notifiche quasi strazianti durante l&apos;utilizzo di numerose app popolari”.</p><p>“Per quanto riguarda TikTok, la ricezione di tali notifiche è stata causata da una funzione progettata per identificare comportamenti ripetitivi e spam. Abbiamo già inviato una versione aggiornata all&apos;App Store rimuovendo la funzione antispam per eliminare queste notifiche fastidiose".</p><p>"TikTok si impegna a proteggere la privacy degli utenti e ad essere trasparente su come funziona la nostra app".</p><p>Gli sviluppatori di 10% Happier: Meditation e Hotel Tonight si sono rapidamente uniti a TikTok promettendo di affrontare la problematica, ma i restanti autori non hanno ancora commentato.</p><p>Ecco l&apos;elenco completo delle applicazioni che accederebbero agli appunti degli utenti:</p><p>Notizie: </p><ul><li> ABC News </li><li> Al Jazeera English </li><li> CBC News </li><li> CNBC </li><li> Fox News </li><li> News Break </li><li> New York Times </li><li> NPR </li><li> ntv Nachricten </li><li> Reuters </li><li> Russia Today </li><li> Stern Nachrichten </li><li> The Economist </li><li> The Huffington Post </li><li> The Wall Street Journal </li><li> Vice News </li></ul><p>Giochi:</p><ul><li> 8 Ball Pool </li><li> AMAZE!!! </li><li> Bejeweled </li><li> Block Puzzle </li><li> Classic Bejeweled </li><li> Classic Bejeweled HD </li><li> Flip The Gun </li><li> Fruit Ninja </li><li> Golfmasters </li><li> Letter Soup </li><li> Love Nikki </li><li> La mia Emma </li><li> Plants vs Zombies Heroes </li><li> Pooking - Billiards City </li><li> PUBG Mobile </li><li> Tomb of the Mask </li><li> Tomb of the Mask: Color </li><li> Total Party Killer </li><li> Watermarbling </li></ul><p>Social:</p><ul><li> TikTok </li><li> ToTalk </li><li> Truecaller </li><li> Viber </li><li> Weibo </li><li> Zoosk </li></ul><p>Altri:</p><ul><li> 10% Happier: Meditation </li><li> 5-0 Radio Police Scanner </li><li> Accuweather </li><li> AliExpress Shopping App </li><li> Bed Bath & Beyond </li><li> Dazn </li><li> Hotels.com </li><li> Hotel Tonight </li><li> Overstock </li><li> Pigment - Adult Coloring Book to Color </li><li> Sky Ticket </li><li> The Weather Network </li></ul><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-smartphone-da-giocare-in-famiglia"><u>I migliori giochi per smartphone da giocare in famiglia</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://arstechnica.com/gadgets/2020/06/tiktok-and-53-other-ios-apps-still-snoop-your-sensitive-clipboard-data/" target="_blank" rel="nofollow">Ars Technica</a></p>
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