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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Tesla ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/tag/tesla</link>
        <description><![CDATA[ All the latest tesla content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Mon, 22 Sep 2025 09:00:00 +0000</lastBuildDate>
                            <language>it-it</language>
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                                                            <title><![CDATA[ Le maniglie a scomparsa potrebbero finalmente sparire per sempre dalle auto ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• La NHTSA apre un'indagine sulle maniglie elettroniche delle portiere di Tesla • Le autorità cinesi potrebbero vietarle completamente • Il capo di VW dice che le maniglie a filo sono "terribili da utilizzare"</strong></li></ul><p>Tesla è stata probabilmente il primo grande marchio automobilistico a introdurre maniglie elettroniche delle portiere nel 2012, quando il meccanismo all'avanguardia stilistica della Model S rimaneva a filo con la carrozzeria e poi spuntava magicamente ogni volta che il veicolo veniva sbloccato.</p><p>L'azienda ha anche una <a href="https://www.tesla.com/ownersmanual/modely/en_us/GUID-7A32EC01-A17E-42CC-A15B-2E0A39FD07AB.html">pagina sul suo sito web</a> dedicata a come conviverci.</p><p>﻿<a href="https://carnewschina.com/2025/09/05/chinas-auto-regulators-eye-ban-on-retractable-door-handles-report-says/">Car News China</a> ha riferito che i regolatori del paese hanno avviato il processo di indagine sulle maniglie completamente retrattili per motivi di sicurezza, suggerendo che potrebbe esserci un divieto totale sui nuovi veicoli che le offrono.</p><p>Negli Stati Uniti, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha aperto un'indagine su circa 174.000 auto Tesla Model Y dell'anno modello 2021 a seguito di diverse lamentele da parte dei proprietari che non riuscivano a sbloccare le portiere dopo essersi fermati, secondo il <a href="https://www.ft.com/content/82690713-2029-4a59-9653-d5ec2ad3087e">Financial Times</a>.</p><p>Tesla ha ora risposto, dicendo a <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-09-17/tesla-is-redesigning-door-handles-that-drew-scrutiny-over-safety?embedded-checkout=true">Bloomberg</a> che sta ridisegnando le sue maniglie per renderle più intuitive per le persone in "situazioni di panico".</p><p></p><h2 id="il-capo-di-vw-dice-no-alle-maniglie-a-filo">Il capo di VW dice no alle maniglie a filo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NHxLcBcHetjCMzeTASjkeZ" name="Xpeng G6" alt="Xpeng G6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NHxLcBcHetjCMzeTASjkeZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xpeng)</span></figcaption></figure><p>Thomas Schäfer, il CEO di Volkswagen per le auto passeggeri, ha dichiarato pubblicamente che le maniglie a filo sembrano carine ma sono "terribili da utilizzare". </p><p>Parlando all'<a href="https://www.carscoops.com/2025/09/vw-boss-says-pop-out-door-handles-were-a-terrible-mistake-everyone-hated/">IAA Mobility show</a>, Schäfer stava sottolineando l'importanza che le funzioni siano facili da usare per i clienti. "Abbiamo sicuramente maniglie delle portiere adeguate sulle auto e i clienti lo apprezzano", ha aggiunto.</p><p></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/le-maniglie-a-scomparsa-potrebbero-finalmente-sparire-per-sempre-dalle-auto</link>
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                            <![CDATA[ Tesla ha risposto a una nuova indagine e a un potenziale divieto cinese sulle maniglie delle portiere a scomparsa, ma voglio vederle sparire per sempre. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/phEao8BsUegAogvJWBy5tU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>• La NHTSA apre un'indagine sulle maniglie elettroniche delle portiere di Tesla • Le autorità cinesi potrebbero vietarle completamente • Il capo di VW dice che le maniglie a filo sono "terribili da utilizzare"</strong></li></ul><p>Tesla è stata probabilmente il primo grande marchio automobilistico a introdurre maniglie elettroniche delle portiere nel 2012, quando il meccanismo all'avanguardia stilistica della Model S rimaneva a filo con la carrozzeria e poi spuntava magicamente ogni volta che il veicolo veniva sbloccato.</p><p>L'azienda ha anche una <a href="https://www.tesla.com/ownersmanual/modely/en_us/GUID-7A32EC01-A17E-42CC-A15B-2E0A39FD07AB.html">pagina sul suo sito web</a> dedicata a come conviverci.</p><p>﻿<a href="https://carnewschina.com/2025/09/05/chinas-auto-regulators-eye-ban-on-retractable-door-handles-report-says/">Car News China</a> ha riferito che i regolatori del paese hanno avviato il processo di indagine sulle maniglie completamente retrattili per motivi di sicurezza, suggerendo che potrebbe esserci un divieto totale sui nuovi veicoli che le offrono.</p><p>Negli Stati Uniti, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha aperto un'indagine su circa 174.000 auto Tesla Model Y dell'anno modello 2021 a seguito di diverse lamentele da parte dei proprietari che non riuscivano a sbloccare le portiere dopo essersi fermati, secondo il <a href="https://www.ft.com/content/82690713-2029-4a59-9653-d5ec2ad3087e">Financial Times</a>.</p><p>Tesla ha ora risposto, dicendo a <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-09-17/tesla-is-redesigning-door-handles-that-drew-scrutiny-over-safety?embedded-checkout=true">Bloomberg</a> che sta ridisegnando le sue maniglie per renderle più intuitive per le persone in "situazioni di panico".</p><p></p><h2 id="il-capo-di-vw-dice-no-alle-maniglie-a-filo">Il capo di VW dice no alle maniglie a filo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NHxLcBcHetjCMzeTASjkeZ" name="Xpeng G6" alt="Xpeng G6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NHxLcBcHetjCMzeTASjkeZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xpeng)</span></figcaption></figure><p>Thomas Schäfer, il CEO di Volkswagen per le auto passeggeri, ha dichiarato pubblicamente che le maniglie a filo sembrano carine ma sono "terribili da utilizzare". </p><p>Parlando all'<a href="https://www.carscoops.com/2025/09/vw-boss-says-pop-out-door-handles-were-a-terrible-mistake-everyone-hated/">IAA Mobility show</a>, Schäfer stava sottolineando l'importanza che le funzioni siano facili da usare per i clienti. "Abbiamo sicuramente maniglie delle portiere adeguate sulle auto e i clienti lo apprezzano", ha aggiunto.</p><p></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla abbandona il supercomputer Dojo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Tesla ha <strong>smantellato il team del supercomputer Dojo</strong>, segnando quella che sembra essere <strong>una svolta significativa nei piani di intelligenza artificiale dell’azienda</strong>.</p><p>Secondo quanto riportato da <strong>Bloomberg</strong>, la decisione sarebbe arrivata dopo l’uscita del responsabile del team <strong>Peter Bannon</strong> e la perdita di circa <strong>altri 20 membri</strong>, passati a una nuova realtà chiamata <strong>DensityAI</strong>.</p><p>I componenti rimasti saranno ora <strong>ricollocati su altri progetti</strong> legati all’informatica e ai data center all’interno di Tesla.</p><p>Il sistema <strong>Dojo</strong> era stato sviluppato attorno a <strong>chip di training personalizzati</strong>, progettati per elaborare enormi quantità di dati di guida e video provenienti dai veicoli elettrici Tesla.<br>L’obiettivo era utilizzare queste informazioni per <strong>addestrare il software di guida autonoma</strong> in modo più efficiente rispetto alle soluzioni standard presenti sul mercato.</p><p>Tuttavia, il CEO <strong>Elon Musk</strong> ha dichiarato su X che <strong>non aveva più senso dividere le risorse</strong> tra due diversi chip di intelligenza artificiale. Tesla non ha risposto alle richieste di commento, ma Musk ha delineato l’intenzione di concentrare gli sforzi sullo sviluppo dei chip <strong>AI5</strong> e <strong>AI6</strong>. Secondo Musk, questi saranno <em>“eccellenti per l’inferenza e almeno abbastanza buoni per il training”</em> e potranno essere inseriti in grandi cluster di supercomputer, una configurazione che potrebbe essere chiamata <strong>“Dojo 3”</strong>.</p><p>L’abbandono del progetto Dojo arriva in un contesto di <strong>ristrutturazione aziendale più ampia</strong>, che ha visto <strong>l’uscita di diversi dirigenti</strong> e <strong>migliaia di licenziamenti</strong>. Parallelamente, Tesla sta lavorando per integrare strumenti di intelligenza artificiale come il <strong>chatbot Grok</strong> nei propri veicoli, ampliando le ambizioni AI oltre la guida autonoma.</p><p>I piani futuri di Tesla per l’infrastruttura di calcolo e la produzione di chip dopo Dojo si basano in gran parte su <strong>fornitori tecnologici esterni</strong>: <strong>Nvidia</strong> e <strong>AMD</strong> forniranno potenza di calcolo, mentre <strong>Samsung Electronics</strong> produrrà i chip dell’azienda.</p><p>Samsung ha recentemente siglato un <strong>accordo da 16,5 miliardi di dollari</strong> per fornire chip AI a Tesla, che verranno utilizzati per alimentare <strong>veicoli autonomi, robot umanoidi e data center</strong>. Musk ha inoltre dichiarato che il nuovo impianto texano di Samsung produrrà il chip <strong>AI6</strong>, mentre l’<strong>AI5</strong> entrerà in produzione entro la fine del 2026.</p><p>Per ora, Musk sembra <strong>fiducioso</strong> che la roadmap di sviluppo dei chip Tesla possa sostenere le ambizioni dell’azienda. Tuttavia, con il team originale di Dojo quasi del tutto smantellato e una crescente <strong>dipendenza da partner esterni</strong>, il futuro dell’AI di Tesla dipenderà dalla capacità di questi nuovi chip e dell’infrastruttura di calcolo di mantenere le promesse fatte dal CEO.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/tesla-abbandona-il-supercomputer-dojo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il progetto Dojo è stato interrotto dopo l’uscita del leader e di 20 ingegneri: Tesla si affida ora a partner esterni come Samsung, Nvidia e AMD. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">4AUcwFXSr9qetw82VJtpUA</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Dojo Supercomputer]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Tesla ha <strong>smantellato il team del supercomputer Dojo</strong>, segnando quella che sembra essere <strong>una svolta significativa nei piani di intelligenza artificiale dell’azienda</strong>.</p><p>Secondo quanto riportato da <strong>Bloomberg</strong>, la decisione sarebbe arrivata dopo l’uscita del responsabile del team <strong>Peter Bannon</strong> e la perdita di circa <strong>altri 20 membri</strong>, passati a una nuova realtà chiamata <strong>DensityAI</strong>.</p><p>I componenti rimasti saranno ora <strong>ricollocati su altri progetti</strong> legati all’informatica e ai data center all’interno di Tesla.</p><p>Il sistema <strong>Dojo</strong> era stato sviluppato attorno a <strong>chip di training personalizzati</strong>, progettati per elaborare enormi quantità di dati di guida e video provenienti dai veicoli elettrici Tesla.<br>L’obiettivo era utilizzare queste informazioni per <strong>addestrare il software di guida autonoma</strong> in modo più efficiente rispetto alle soluzioni standard presenti sul mercato.</p><p>Tuttavia, il CEO <strong>Elon Musk</strong> ha dichiarato su X che <strong>non aveva più senso dividere le risorse</strong> tra due diversi chip di intelligenza artificiale. Tesla non ha risposto alle richieste di commento, ma Musk ha delineato l’intenzione di concentrare gli sforzi sullo sviluppo dei chip <strong>AI5</strong> e <strong>AI6</strong>. Secondo Musk, questi saranno <em>“eccellenti per l’inferenza e almeno abbastanza buoni per il training”</em> e potranno essere inseriti in grandi cluster di supercomputer, una configurazione che potrebbe essere chiamata <strong>“Dojo 3”</strong>.</p><p>L’abbandono del progetto Dojo arriva in un contesto di <strong>ristrutturazione aziendale più ampia</strong>, che ha visto <strong>l’uscita di diversi dirigenti</strong> e <strong>migliaia di licenziamenti</strong>. Parallelamente, Tesla sta lavorando per integrare strumenti di intelligenza artificiale come il <strong>chatbot Grok</strong> nei propri veicoli, ampliando le ambizioni AI oltre la guida autonoma.</p><p>I piani futuri di Tesla per l’infrastruttura di calcolo e la produzione di chip dopo Dojo si basano in gran parte su <strong>fornitori tecnologici esterni</strong>: <strong>Nvidia</strong> e <strong>AMD</strong> forniranno potenza di calcolo, mentre <strong>Samsung Electronics</strong> produrrà i chip dell’azienda.</p><p>Samsung ha recentemente siglato un <strong>accordo da 16,5 miliardi di dollari</strong> per fornire chip AI a Tesla, che verranno utilizzati per alimentare <strong>veicoli autonomi, robot umanoidi e data center</strong>. Musk ha inoltre dichiarato che il nuovo impianto texano di Samsung produrrà il chip <strong>AI6</strong>, mentre l’<strong>AI5</strong> entrerà in produzione entro la fine del 2026.</p><p>Per ora, Musk sembra <strong>fiducioso</strong> che la roadmap di sviluppo dei chip Tesla possa sostenere le ambizioni dell’azienda. Tuttavia, con il team originale di Dojo quasi del tutto smantellato e una crescente <strong>dipendenza da partner esterni</strong>, il futuro dell’AI di Tesla dipenderà dalla capacità di questi nuovi chip e dell’infrastruttura di calcolo di mantenere le promesse fatte dal CEO.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla punta sui chip IA: 16,5 miliardi di dollari a Samsung ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Tesla ha siglato un accordo da 16,5 miliardi di dollari con Samsung per la produzione del suo prossimo chip AI6, che sarà utilizzato in un’ampia gamma di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.</p><p>L’intesa, resa nota tramite una comunicazione alle autorità di regolamentazione sudcoreane e successivamente confermata da Elon Musk, sarà valida da subito fino alla fine del 2033.</p><p>Come riportato da CNBC, inizialmente Samsung aveva rifiutato di rivelare il nome del cliente, citando un accordo di riservatezza. Musk ha poi confermato che si tratta di Tesla, aggiungendo che il nuovo stabilimento di produzione Samsung in Texas sarà dedicato alla realizzazione dell’hardware AI6 dell’azienda automobilistica.</p><h2 id="robots-vehicles-and-data-centers">Robots, vehicles and data centers</h2><p>Musk ha dichiarato che Tesla sarà coinvolta nell’ottimizzazione del processo produttivo e che lui stesso prevede di supervisionare personalmente i progressi nello stabilimento.</p><p>Il chip AI6 è progettato per alimentare un’ampia gamma di sistemi, tra cui robot umanoidi, veicoli autonomi e data center per l’intelligenza artificiale. Si tratta dell’evoluzione dell’attuale chip AI4 e dell’AI5, recentemente completato in fase di progettazione e destinato alla produzione da parte di TSMC con processo a 3 nm.</p><p>Durante la conference call sugli utili del secondo trimestre 2025, Tesla ha comunicato, senza fornire spiegazioni, che l’hardware AI5 subirà un ritardo di un anno, con l’avvio della produzione ora previsto per la fine del 2026.</p><p>Tesla ha descritto l’AI6 come una piattaforma flessibile, in grado di ridursi per applicazioni robotiche o di scalare verso carichi di lavoro di inferenza su larga scala. L’azienda ha inoltre affermato che il nuovo chip potrà migliorare le prestazioni di inferenza dell’attuale hardware di quasi 10 volte. Come evidenziato da CNBC, questo annuncio arriva in un momento in cui si ipotizza che Tesla stia raggiungendo i limiti dell’architettura AI4.</p><p>L’ex architetto di chip Tesla Jim Keller, noto anche per il suo lavoro con Apple, AMD e Intel, aveva precedentemente dichiarato che l’azienda avrebbe avuto bisogno di un incremento prestazionale compreso tra 5 e 10 volte rispetto ad AI4 per raggiungere la piena capacità di guida autonoma.</p><p>Il coinvolgimento di Samsung nella produzione dell’AI6 rappresenta un risultato strategico per la divisione fonderie dell’azienda, attualmente dietro a TSMC per quota di mercato. Samsung sta investendo significativamente nella produzione a 2 nm per assicurarsi futuri ordini di chip per l’intelligenza artificiale.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/tesla-punta-sui-chip-ia-16-5-miliardi-di-dollari-a-samsung</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'accordo per il chip AI6 durerà fino al 2033 ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">DkTwKhb2b7MsThyPRzL63K</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A Tesla Roadster, Optimus Robot and Elon Musk]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Tesla ha siglato un accordo da 16,5 miliardi di dollari con Samsung per la produzione del suo prossimo chip AI6, che sarà utilizzato in un’ampia gamma di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.</p><p>L’intesa, resa nota tramite una comunicazione alle autorità di regolamentazione sudcoreane e successivamente confermata da Elon Musk, sarà valida da subito fino alla fine del 2033.</p><p>Come riportato da CNBC, inizialmente Samsung aveva rifiutato di rivelare il nome del cliente, citando un accordo di riservatezza. Musk ha poi confermato che si tratta di Tesla, aggiungendo che il nuovo stabilimento di produzione Samsung in Texas sarà dedicato alla realizzazione dell’hardware AI6 dell’azienda automobilistica.</p><h2 id="robots-vehicles-and-data-centers">Robots, vehicles and data centers</h2><p>Musk ha dichiarato che Tesla sarà coinvolta nell’ottimizzazione del processo produttivo e che lui stesso prevede di supervisionare personalmente i progressi nello stabilimento.</p><p>Il chip AI6 è progettato per alimentare un’ampia gamma di sistemi, tra cui robot umanoidi, veicoli autonomi e data center per l’intelligenza artificiale. Si tratta dell’evoluzione dell’attuale chip AI4 e dell’AI5, recentemente completato in fase di progettazione e destinato alla produzione da parte di TSMC con processo a 3 nm.</p><p>Durante la conference call sugli utili del secondo trimestre 2025, Tesla ha comunicato, senza fornire spiegazioni, che l’hardware AI5 subirà un ritardo di un anno, con l’avvio della produzione ora previsto per la fine del 2026.</p><p>Tesla ha descritto l’AI6 come una piattaforma flessibile, in grado di ridursi per applicazioni robotiche o di scalare verso carichi di lavoro di inferenza su larga scala. L’azienda ha inoltre affermato che il nuovo chip potrà migliorare le prestazioni di inferenza dell’attuale hardware di quasi 10 volte. Come evidenziato da CNBC, questo annuncio arriva in un momento in cui si ipotizza che Tesla stia raggiungendo i limiti dell’architettura AI4.</p><p>L’ex architetto di chip Tesla Jim Keller, noto anche per il suo lavoro con Apple, AMD e Intel, aveva precedentemente dichiarato che l’azienda avrebbe avuto bisogno di un incremento prestazionale compreso tra 5 e 10 volte rispetto ad AI4 per raggiungere la piena capacità di guida autonoma.</p><p>Il coinvolgimento di Samsung nella produzione dell’AI6 rappresenta un risultato strategico per la divisione fonderie dell’azienda, attualmente dietro a TSMC per quota di mercato. Samsung sta investendo significativamente nella produzione a 2 nm per assicurarsi futuri ordini di chip per l’intelligenza artificiale.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla in caduta libera: vendite a picco e prezzi dell’usato ai minimi storici ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Le vendite di Tesla sono in calo in Germania, Australia, Cina e altri mercati.</strong></li><li><strong>Negli Stati Uniti, il prezzo delle Model 3 e Model Y usate sta scendendo.</strong></li><li><strong>Anche le ricerche online di EV usati si stanno spostando lontano da Tesla.</strong></li></ul><p>Tesla sta attraversando un periodo difficile, con un crollo delle vendite fino al 76,6% in alcuni mercati negli ultimi mesi.</p><p>Secondo CarScoops, le vendite in Norvegia sono diminuite del 44,4% tra gennaio e febbraio, mentre in Germania, dove la controversa apparizione di Musk ha avuto un impatto significativo, si è registrato un calo del 76,3% a febbraio rispetto allo stesso periodo del 2024.</p><p>Ciò è ancora più preoccupante considerando che il mercato dei veicoli elettrici in questi paesi è in crescita: in Germania le vendite di EV sono aumentate del 30,8% a febbraio, mentre in Norvegia il settore è cresciuto del 53,4% dall'inizio dell'anno.</p><p>I sostenitori di Tesla attribuiscono il calo all'attesa per l'aggiornamento della Model Y, che arriverà presto in mercati chiave come Cina, Australia e gran parte dell'Europa. Tuttavia, il crollo dei prezzi riguarda anche il mercato dell'usato.</p><p>Secondo Forbes, il prezzo medio di una Model Y usata negli Stati Uniti è sceso di oltre 6.000 dollari nell'ultimo anno, attestandosi intorno ai 30.000 dollari questo mese, secondo i dati di CarGurus. Anche la Model 3 più datata e con un alto chilometraggio sta subendo un forte deprezzamento, con alcuni esemplari disponibili a meno di 15.000 dollari, rendendola un'opzione interessante per chi vuole entrare nel mondo degli EV.</p><p>Tuttavia, il sentimento negativo verso Tesla negli Stati Uniti potrebbe far sì che questi veicoli restino invenduti più a lungo, con alcuni proprietari che arrivano persino a nascondere il logo Tesla applicando badge di altri marchi sulle loro auto.</p><p>Questo fenomeno sta influenzando la domanda generale per i prodotti di Musk, con una diminuzione delle ricerche online di Tesla del 7% a febbraio rispetto all'anno scorso, mentre le ricerche di altri EV usati sono aumentate del 28%, secondo Davide Greene, analista del settore intervistato da Forbes.</p><h2 id="i-grandi-nomi-si-rivoltano-contro-tesla">I grandi nomi si rivoltano contro Tesla</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7FaFHf9ParTxwsJ8By7MZn" name="2025 Tesla Model Y" alt="2025 Tesla Model Y" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7FaFHf9ParTxwsJ8By7MZn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla UK)</span></figcaption></figure><p>Con le continue minacce di proteste e persino azioni violente nei concessionari Tesla, il futuro del marchio appare sempre più incerto. A peggiorare la situazione, anche alcuni sostenitori storici del brand stanno voltando le spalle a Tesla.</p><p>Di recente, il cofondatore di Apple, Steve Wozniak, ha dichiarato che Tesla è “la peggiore al mondo” in termini di interfaccia utente, lamentando che gli aggiornamenti costanti dell’infotainment hanno reso l’esperienza di utilizzo “miserabile”, secondo quanto riportato da Fortune.</p><p>Wozniak, un tempo grande estimatore di Musk e orgoglioso proprietario di una Model S, non è l’unico a essersi allontanato dal marchio. Celebrità come Sheryl Crow hanno pubblicamente rinunciato alle loro Tesla negli ultimi mesi.</p><p>Un articolo del 2024 pubblicato da The Hollywood Reporter ha evidenziato come “Hollywood non vede l’ora di liberarsi delle sue Tesla”, citando esperti del settore che hanno osservato un drastico calo della domanda per i veicoli elettrici di Musk rispetto al boom di popolarità di dieci anni fa. Nel frattempo, marchi come Audi, BMW, Mercedes-Benz e nuovi concorrenti come Polestar stanno guadagnando sempre più terreno.</p><p>Tuttavia, alcuni investitori ritengono che il restyling della Model Y possa ribaltare la situazione, considerando che questo modello ha sempre rappresentato una parte significativa delle vendite totali di Tesla.</p><p>Un post su Reddit offre un’analisi più ottimista rispetto alla dura critica che l’azienda sta ricevendo in questo momento dalla stampa, ma solo il tempo dirà se i danni all’immagine di Tesla saranno permanenti o se riuscirà a riconquistare la fiducia dei consumatori.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/tesla-in-caduta-libera-vendite-a-picco-e-prezzi-dellusato-ai-minimi-storici</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le vendite globali crollano e il mercato dell’usato si riempie di occasioni, ma il marchio riuscirà a risollevarsi? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Le vendite di Tesla sono in calo in Germania, Australia, Cina e altri mercati.</strong></li><li><strong>Negli Stati Uniti, il prezzo delle Model 3 e Model Y usate sta scendendo.</strong></li><li><strong>Anche le ricerche online di EV usati si stanno spostando lontano da Tesla.</strong></li></ul><p>Tesla sta attraversando un periodo difficile, con un crollo delle vendite fino al 76,6% in alcuni mercati negli ultimi mesi.</p><p>Secondo CarScoops, le vendite in Norvegia sono diminuite del 44,4% tra gennaio e febbraio, mentre in Germania, dove la controversa apparizione di Musk ha avuto un impatto significativo, si è registrato un calo del 76,3% a febbraio rispetto allo stesso periodo del 2024.</p><p>Ciò è ancora più preoccupante considerando che il mercato dei veicoli elettrici in questi paesi è in crescita: in Germania le vendite di EV sono aumentate del 30,8% a febbraio, mentre in Norvegia il settore è cresciuto del 53,4% dall'inizio dell'anno.</p><p>I sostenitori di Tesla attribuiscono il calo all'attesa per l'aggiornamento della Model Y, che arriverà presto in mercati chiave come Cina, Australia e gran parte dell'Europa. Tuttavia, il crollo dei prezzi riguarda anche il mercato dell'usato.</p><p>Secondo Forbes, il prezzo medio di una Model Y usata negli Stati Uniti è sceso di oltre 6.000 dollari nell'ultimo anno, attestandosi intorno ai 30.000 dollari questo mese, secondo i dati di CarGurus. Anche la Model 3 più datata e con un alto chilometraggio sta subendo un forte deprezzamento, con alcuni esemplari disponibili a meno di 15.000 dollari, rendendola un'opzione interessante per chi vuole entrare nel mondo degli EV.</p><p>Tuttavia, il sentimento negativo verso Tesla negli Stati Uniti potrebbe far sì che questi veicoli restino invenduti più a lungo, con alcuni proprietari che arrivano persino a nascondere il logo Tesla applicando badge di altri marchi sulle loro auto.</p><p>Questo fenomeno sta influenzando la domanda generale per i prodotti di Musk, con una diminuzione delle ricerche online di Tesla del 7% a febbraio rispetto all'anno scorso, mentre le ricerche di altri EV usati sono aumentate del 28%, secondo Davide Greene, analista del settore intervistato da Forbes.</p><h2 id="i-grandi-nomi-si-rivoltano-contro-tesla">I grandi nomi si rivoltano contro Tesla</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7FaFHf9ParTxwsJ8By7MZn" name="2025 Tesla Model Y" alt="2025 Tesla Model Y" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7FaFHf9ParTxwsJ8By7MZn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla UK)</span></figcaption></figure><p>Con le continue minacce di proteste e persino azioni violente nei concessionari Tesla, il futuro del marchio appare sempre più incerto. A peggiorare la situazione, anche alcuni sostenitori storici del brand stanno voltando le spalle a Tesla.</p><p>Di recente, il cofondatore di Apple, Steve Wozniak, ha dichiarato che Tesla è “la peggiore al mondo” in termini di interfaccia utente, lamentando che gli aggiornamenti costanti dell’infotainment hanno reso l’esperienza di utilizzo “miserabile”, secondo quanto riportato da Fortune.</p><p>Wozniak, un tempo grande estimatore di Musk e orgoglioso proprietario di una Model S, non è l’unico a essersi allontanato dal marchio. Celebrità come Sheryl Crow hanno pubblicamente rinunciato alle loro Tesla negli ultimi mesi.</p><p>Un articolo del 2024 pubblicato da The Hollywood Reporter ha evidenziato come “Hollywood non vede l’ora di liberarsi delle sue Tesla”, citando esperti del settore che hanno osservato un drastico calo della domanda per i veicoli elettrici di Musk rispetto al boom di popolarità di dieci anni fa. Nel frattempo, marchi come Audi, BMW, Mercedes-Benz e nuovi concorrenti come Polestar stanno guadagnando sempre più terreno.</p><p>Tuttavia, alcuni investitori ritengono che il restyling della Model Y possa ribaltare la situazione, considerando che questo modello ha sempre rappresentato una parte significativa delle vendite totali di Tesla.</p><p>Un post su Reddit offre un’analisi più ottimista rispetto alla dura critica che l’azienda sta ricevendo in questo momento dalla stampa, ma solo il tempo dirà se i danni all’immagine di Tesla saranno permanenti o se riuscirà a riconquistare la fiducia dei consumatori.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Vision Auto trasforma la Tesla Model Y con una griglia LED personalizzabile ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>EVision Auto ha mostrato la sua tecnologia all'inizio dell'anno</strong></li><li><strong>Il paraurti anteriore personalizzato integra un ampio display LED avvolgente</strong></li><li><strong>Il prezzo sarà compreso tra 2.500 e 3.000 dollari, secondo l'azienda</strong></li></ul><p>Diverse case automobilistiche e fornitori di primo livello stanno sperimentando nuove soluzioni per rendere le auto personalizzabili in tempo reale, dalle dashboard con tecnologia E Ink fino al concetto futuristico iVision Dee di BMW, che nel 2023 ha trasformato l’intera carrozzeria in una tela digitale.</p><p>EVision Auto ritiene di avere già una soluzione concreta con il suo display anteriore personalizzabile, progettato per adattarsi perfettamente alla Tesla Model Y.</p><p>Il sistema integra un pannello LED ad alta risoluzione nel paraurti anteriore della Model Y e può essere modificato tramite un’app dedicata per Android e iOS.</p><p>Presentata in un angolo del Las Vegas Convention Center durante il CES di quest'anno, la tecnologia di EVision Auto è stata mostrata con una serie di immagini colorate statiche, tra cui personaggi manga e paesaggi vivaci.</p><p>Oltre alle grafiche personalizzate, il frontale della Model Y poteva imitare il design di marchi iconici, come un’interpretazione stilizzata di Bugatti, Ferrari o Maserati, sebbene con nomi leggermente modificati per motivi legali. Alcune dimostrazioni hanno anche mostrato un’animazione ispirata alla griglia e ai fari di Rolls-Royce, generata dall’intelligenza artificiale.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/dsHFgoCQ0Fs" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Ovviamente, ci sono seri dubbi sulla legalità di circolare con un dispositivo del genere montato sulla parte anteriore dell’auto, senza contare i potenziali problemi di copyright legati ai loghi e ai design riprodotti. Inoltre, la resistenza del pannello LED sarà un aspetto fondamentale, considerando che è posizionato in una delle aree più esposte agli urti.</p><p>Detto questo, EVision Auto ha dichiarato che la griglia personalizzabile avrà un costo compreso tra circa 2300 e 2800 euro, con un’installazione che richiede circa due ore, secondo quanto riportato da CarScoops.</p><p>L’azienda ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere questa tecnologia ad altri marchi di veicoli elettrici nel prossimo futuro.</p><h2 id="il-futuro-della-personalizzazione-dell-auto-o-un-appariscente-vaporware">Il futuro della personalizzazione dell'auto o un'appariscente vaporware?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Ad4jEptypU7h8oLyRDsLHi" name="EVision Auto LED Display" alt="EVision Auto LED Display" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ad4jEptypU7h8oLyRDsLHi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EVision Auto)</span></figcaption></figure><p>Anche se EVision Auto era presente al CES di quest'anno, questo non significa necessariamente che la tecnologia sarà presto visibile su una Tesla in circolazione.</p><p>Abbiamo contattato l'azienda per porre alcune domande, soprattutto riguardo alla legalità dello schermo e al numero di unità vendute finora, ma stiamo ancora aspettando una risposta ufficiale.</p><p>Gran parte delle immagini e dei video presenti sul sito web dell’azienda sono generati dall’intelligenza artificiale, un dettaglio che potrebbe sollevare qualche dubbio. Non c'è però alcun dubbio che questa tecnologia esista e che l’uso di display esterni sarà sempre più diffuso nel settore automobilistico, nonostante le opinioni contrastanti.</p><p>Un esempio è Continental, che al CES di Las Vegas ha presentato un sistema di proiezione per finestrini, capace di trasmettere immagini su un vetro laterale attraverso un proiettore montato all'interno dell’auto.</p><p>Anche il marchio cinese Baojun ha sviluppato un modello con un display digitale posteriore, che può mostrare grafiche simili a emoji o trasformarsi in un quadrante di orologio. Inoltre, il HiPhi Z è dotato di un’illuminazione digitale programmabile nella parte anteriore e di 1314 LED laterali per comunicare messaggi all’esterno.</p><p>La Cina sembra guidare questo tipo di innovazione nel settore automobilistico e, con sempre più marchi che si stanno affermando nei mercati occidentali, potremmo presto vedere auto che ammiccano, mostrano immagini di personaggi famosi o inviano messaggi ai passanti. Che piaccia o meno.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ EVision Auto presenta una griglia LED per la Tesla Model Y, che consente di personalizzare il frontale dell’auto con immagini, loghi e persino simulazioni di altre vetture. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>EVision Auto ha mostrato la sua tecnologia all'inizio dell'anno</strong></li><li><strong>Il paraurti anteriore personalizzato integra un ampio display LED avvolgente</strong></li><li><strong>Il prezzo sarà compreso tra 2.500 e 3.000 dollari, secondo l'azienda</strong></li></ul><p>Diverse case automobilistiche e fornitori di primo livello stanno sperimentando nuove soluzioni per rendere le auto personalizzabili in tempo reale, dalle dashboard con tecnologia E Ink fino al concetto futuristico iVision Dee di BMW, che nel 2023 ha trasformato l’intera carrozzeria in una tela digitale.</p><p>EVision Auto ritiene di avere già una soluzione concreta con il suo display anteriore personalizzabile, progettato per adattarsi perfettamente alla Tesla Model Y.</p><p>Il sistema integra un pannello LED ad alta risoluzione nel paraurti anteriore della Model Y e può essere modificato tramite un’app dedicata per Android e iOS.</p><p>Presentata in un angolo del Las Vegas Convention Center durante il CES di quest'anno, la tecnologia di EVision Auto è stata mostrata con una serie di immagini colorate statiche, tra cui personaggi manga e paesaggi vivaci.</p><p>Oltre alle grafiche personalizzate, il frontale della Model Y poteva imitare il design di marchi iconici, come un’interpretazione stilizzata di Bugatti, Ferrari o Maserati, sebbene con nomi leggermente modificati per motivi legali. Alcune dimostrazioni hanno anche mostrato un’animazione ispirata alla griglia e ai fari di Rolls-Royce, generata dall’intelligenza artificiale.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/dsHFgoCQ0Fs" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Ovviamente, ci sono seri dubbi sulla legalità di circolare con un dispositivo del genere montato sulla parte anteriore dell’auto, senza contare i potenziali problemi di copyright legati ai loghi e ai design riprodotti. Inoltre, la resistenza del pannello LED sarà un aspetto fondamentale, considerando che è posizionato in una delle aree più esposte agli urti.</p><p>Detto questo, EVision Auto ha dichiarato che la griglia personalizzabile avrà un costo compreso tra circa 2300 e 2800 euro, con un’installazione che richiede circa due ore, secondo quanto riportato da CarScoops.</p><p>L’azienda ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere questa tecnologia ad altri marchi di veicoli elettrici nel prossimo futuro.</p><h2 id="il-futuro-della-personalizzazione-dell-auto-o-un-appariscente-vaporware">Il futuro della personalizzazione dell'auto o un'appariscente vaporware?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Ad4jEptypU7h8oLyRDsLHi" name="EVision Auto LED Display" alt="EVision Auto LED Display" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ad4jEptypU7h8oLyRDsLHi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EVision Auto)</span></figcaption></figure><p>Anche se EVision Auto era presente al CES di quest'anno, questo non significa necessariamente che la tecnologia sarà presto visibile su una Tesla in circolazione.</p><p>Abbiamo contattato l'azienda per porre alcune domande, soprattutto riguardo alla legalità dello schermo e al numero di unità vendute finora, ma stiamo ancora aspettando una risposta ufficiale.</p><p>Gran parte delle immagini e dei video presenti sul sito web dell’azienda sono generati dall’intelligenza artificiale, un dettaglio che potrebbe sollevare qualche dubbio. Non c'è però alcun dubbio che questa tecnologia esista e che l’uso di display esterni sarà sempre più diffuso nel settore automobilistico, nonostante le opinioni contrastanti.</p><p>Un esempio è Continental, che al CES di Las Vegas ha presentato un sistema di proiezione per finestrini, capace di trasmettere immagini su un vetro laterale attraverso un proiettore montato all'interno dell’auto.</p><p>Anche il marchio cinese Baojun ha sviluppato un modello con un display digitale posteriore, che può mostrare grafiche simili a emoji o trasformarsi in un quadrante di orologio. Inoltre, il HiPhi Z è dotato di un’illuminazione digitale programmabile nella parte anteriore e di 1314 LED laterali per comunicare messaggi all’esterno.</p><p>La Cina sembra guidare questo tipo di innovazione nel settore automobilistico e, con sempre più marchi che si stanno affermando nei mercati occidentali, potremmo presto vedere auto che ammiccano, mostrano immagini di personaggi famosi o inviano messaggi ai passanti. Che piaccia o meno.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla inizia la ricerca delle memorie HBM4 per alimentare l'AI e la guida autonoma ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Con l&apos;espansione continua del mercato delle memorie ad alta larghezza di banda (HBM), che si prevede raggiunga i 33 miliardi di dollari entro il 2027, la rivalità tra Samsung e SK Hynix sta diventando sempre più intensa.</p><p>Tesla sta contribuendo ad alimentare questa competizione, avendo contattato entrambe le aziende, i principali produttori di chip di memoria in Corea del Sud, per richiedere campioni dei suoi chip HBM4 di nuova generazione.</p><p>Secondo un articolo del Korean Economic Daily, Tesla avrebbe intenzione di testare questi campioni per valutarne un possibile utilizzo nel suo supercomputer Dojo, un sistema avanzato progettato specificamente per supportare le ambizioni dell&apos;azienda nel campo dell&apos;intelligenza artificiale, inclusa la tecnologia dei veicoli autonomi.</p><h2 id="gli-ambiziosi-piani-di-tesla-in-materia-di-ai-e-hbm4">Gli ambiziosi piani di Tesla in materia di AI e HBM4</h2><p>Il supercomputer Dojo, alimentato dal chip AI proprietario D1 di Tesla, svolge un ruolo cruciale nell&apos;addestramento delle reti neurali necessarie per la funzionalità Full Self-Driving (FSD). Questa recente richiesta suggerisce che Tesla si stia preparando a sostituire i vecchi chip HBM2e con i più avanzati HBM4, che offrono notevoli miglioramenti in termini di velocità, efficienza energetica e prestazioni complessive. Si prevede anche che l&apos;azienda integri i chip HBM4 nei suoi centri di dati per l&apos;intelligenza artificiale e nei futuri veicoli a guida autonoma.</p><p>Samsung e SK Hynix, storici rivali nel mercato dei chip di memoria, stanno entrambe preparando prototipi di chip HBM4 per Tesla. Inoltre, queste aziende stanno sviluppando soluzioni HBM4 personalizzate per importanti aziende tecnologiche statunitensi come Microsoft, Meta e Google.</p><p>Secondo fonti del settore, SK Hynix è attualmente il leader nel mercato delle memorie ad alta larghezza di banda (HBM), fornendo chip HBM3e a NVIDIA e detenendo una quota di mercato rilevante. Tuttavia, Samsung sta rapidamente riducendo il divario, formando alleanze con aziende come Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) per produrre componenti cruciali per i suoi chip HBM4.</p><p>SK Hynix sembra aver fatto progressi con il suo chip HBM4, affermando che la sua soluzione offre una larghezza di banda 1,4 volte superiore rispetto a quella dell&apos;HBM3e, consumando il 30% di energia in meno. Con una larghezza di banda che dovrebbe superare i 1,65 terabyte al secondo (TB/s) e un consumo energetico ridotto, i chip HBM4 offrono le prestazioni e l&apos;efficienza necessarie per addestrare modelli di intelligenza artificiale su larga scala utilizzando il supercomputer Dojo di Tesla.</p><p>Si prevede che i nuovi chip HBM4 presentino anche un die logico alla base dello stack del chip, che funge da unità di controllo per i die di memoria. Questo design del die logico consente una gestione dei dati più veloce e una migliore efficienza energetica, rendendo l’HBM4 particolarmente adatto per le applicazioni AI di Tesla.</p><p>Entrambe le aziende stanno accelerando i loro tempi di sviluppo dei chip HBM4, con SK Hynix che punta a consegnare i chip ai clienti entro la fine del 2025. Samsung, dal canto suo, sta spingendo i suoi piani di produzione utilizzando un avanzato processo produttivo a 4 nanometri (nm), il che potrebbe darle un vantaggio competitivo nel mercato globale dell&apos;HBM.</p><p>Via <a href="https://www.trendforce.com/news/2024/11/20/news-tesla-rumored-to-seek-hbm4-samples-from-samsung-and-sk-hynix-for-dojo-supercomputer/" target="_blank"><em>TrendForce</em></a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/tesla-inizia-la-ricerca-delle-memorie-hbm4-per-alimentare-lai-e-la-guida-autonoma</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tesla cerca di valutare i chip HBM4 di Samsung e SK Hynix per il suo supercomputer Dojo basato sull'intelligenza artificiale. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Autopark]]></media:title>
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                                <p>Con l&apos;espansione continua del mercato delle memorie ad alta larghezza di banda (HBM), che si prevede raggiunga i 33 miliardi di dollari entro il 2027, la rivalità tra Samsung e SK Hynix sta diventando sempre più intensa.</p><p>Tesla sta contribuendo ad alimentare questa competizione, avendo contattato entrambe le aziende, i principali produttori di chip di memoria in Corea del Sud, per richiedere campioni dei suoi chip HBM4 di nuova generazione.</p><p>Secondo un articolo del Korean Economic Daily, Tesla avrebbe intenzione di testare questi campioni per valutarne un possibile utilizzo nel suo supercomputer Dojo, un sistema avanzato progettato specificamente per supportare le ambizioni dell&apos;azienda nel campo dell&apos;intelligenza artificiale, inclusa la tecnologia dei veicoli autonomi.</p><h2 id="gli-ambiziosi-piani-di-tesla-in-materia-di-ai-e-hbm4">Gli ambiziosi piani di Tesla in materia di AI e HBM4</h2><p>Il supercomputer Dojo, alimentato dal chip AI proprietario D1 di Tesla, svolge un ruolo cruciale nell&apos;addestramento delle reti neurali necessarie per la funzionalità Full Self-Driving (FSD). Questa recente richiesta suggerisce che Tesla si stia preparando a sostituire i vecchi chip HBM2e con i più avanzati HBM4, che offrono notevoli miglioramenti in termini di velocità, efficienza energetica e prestazioni complessive. Si prevede anche che l&apos;azienda integri i chip HBM4 nei suoi centri di dati per l&apos;intelligenza artificiale e nei futuri veicoli a guida autonoma.</p><p>Samsung e SK Hynix, storici rivali nel mercato dei chip di memoria, stanno entrambe preparando prototipi di chip HBM4 per Tesla. Inoltre, queste aziende stanno sviluppando soluzioni HBM4 personalizzate per importanti aziende tecnologiche statunitensi come Microsoft, Meta e Google.</p><p>Secondo fonti del settore, SK Hynix è attualmente il leader nel mercato delle memorie ad alta larghezza di banda (HBM), fornendo chip HBM3e a NVIDIA e detenendo una quota di mercato rilevante. Tuttavia, Samsung sta rapidamente riducendo il divario, formando alleanze con aziende come Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) per produrre componenti cruciali per i suoi chip HBM4.</p><p>SK Hynix sembra aver fatto progressi con il suo chip HBM4, affermando che la sua soluzione offre una larghezza di banda 1,4 volte superiore rispetto a quella dell&apos;HBM3e, consumando il 30% di energia in meno. Con una larghezza di banda che dovrebbe superare i 1,65 terabyte al secondo (TB/s) e un consumo energetico ridotto, i chip HBM4 offrono le prestazioni e l&apos;efficienza necessarie per addestrare modelli di intelligenza artificiale su larga scala utilizzando il supercomputer Dojo di Tesla.</p><p>Si prevede che i nuovi chip HBM4 presentino anche un die logico alla base dello stack del chip, che funge da unità di controllo per i die di memoria. Questo design del die logico consente una gestione dei dati più veloce e una migliore efficienza energetica, rendendo l’HBM4 particolarmente adatto per le applicazioni AI di Tesla.</p><p>Entrambe le aziende stanno accelerando i loro tempi di sviluppo dei chip HBM4, con SK Hynix che punta a consegnare i chip ai clienti entro la fine del 2025. Samsung, dal canto suo, sta spingendo i suoi piani di produzione utilizzando un avanzato processo produttivo a 4 nanometri (nm), il che potrebbe darle un vantaggio competitivo nel mercato globale dell&apos;HBM.</p><p>Via <a href="https://www.trendforce.com/news/2024/11/20/news-tesla-rumored-to-seek-hbm4-samples-from-samsung-and-sk-hynix-for-dojo-supercomputer/" target="_blank"><em>TrendForce</em></a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk afferma che il sistema di addestramento dell'intelligenza artificiale Colossus di xAI è ora online ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Di recente abbiamo avuto un assaggio di GPU per l&apos;intelligenza artificiale del valore di 1 miliardo di dollari quando Elon Musk ha condiviso un breve video tour di Cortex, il supercomputer per l&apos;addestramento all&apos;intelligenza artificiale di X attualmente in costruzione presso lo stabilimento Tesla di Giga in Texas.</p><p>Più di recente, Musk ha utilizzato i suoi social per annunciare che Colossus, un nuovo cluster di addestramento da 100k H100, è ora attivo e funzionante.</p><p>Musk sostiene che Colossus è "il sistema di addestramento AI più potente al mondo" e che è stato costruito "dall&apos;inizio alla fine" in soli 122 giorni. È un bel risultato. I server per il cluster xAI sono stati forniti da Dell e Supermicro, mentre il costo del progetto è stato stimato tra i 3 e i 4 miliardi di dollari.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1830650370336473253"><p lang="en" dir="ltr">This weekend, the @xAI team brought our Colossus 100k H100 training cluster online. From start to finish, it was done in 122 days. Colossus is the most powerful AI training system in the world. Moreover, it will double in size to 200k (50k H200s) in a few months. Excellent…<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1830650370336473253">September 2, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="da-dove-deriva-il-nome-colossus">Da dove deriva il nome Colossus?</h2><p><a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/artificial-intelligence/xai-colossus-supercomputer-with-100k-h100-gpus-comes-online-musk-lays-out-plans-to-double-gpu-count-to-200k-with-50k-h100-and-50k-h200">Tom&apos;s Hardware</a> osserva: "Sebbene tutti questi cluster siano formalmente operativi e stiano addirittura addestrando modelli di intelligenza artificiale, non è affatto chiaro quanti siano effettivamente online oggi. In primo luogo, ci vuole un po&apos; di tempo per eseguire il debug e ottimizzare le impostazioni di questi super cluster. In secondo luogo, X deve assicurarsi che ricevano energia sufficiente e, sebbene l&apos;azienda di Elon Musk abbia utilizzato 14 generatori diesel per alimentare il suo supercomputer Memphis, questi non erano ancora sufficienti per alimentare tutte le 100.000 GPU H100".</p><p>Il sistema Colossus è destinato a raddoppiare la sua capacità, con l&apos;intenzione di incorporare altre 100.000 GPU - 50.000 unità H100 e 50.000 chip H200 di nuova generazione di Nvidia. Il supercluster sarà utilizzato principalmente per addestrare Grok-3 di xAI, l&apos;ultimo e più avanzato modello di intelligenza artificiale dell&apos;azienda. Non è ancora stato menzionato lo spazio di archiviazione per il nuovo sistema, ma dovrà essere enorme.</p><p>Il nome del nuovo supercomputer ha comunque sollevato più di qualche sopracciglio, con persone che hanno notato che condivide il nome con un film di fantascienza del 1970 (basato su un romanzo del 1966 di D.F. Jones) su un supercomputer che diventa senziente dopo aver ricevuto il controllo dell&apos;arsenale nucleare statunitense. Le cose, come prevedibile, vanno terribilmente male per l&apos;umanità.</p><p>Sia il romanzo che il film esplorano i temi attuali dell&apos;autonomia dell&apos;intelligenza artificiale, i pericoli di cedere il controllo alle macchine e le implicazioni etiche dell&apos;intelligenza artificiale. È possibile che Musk non ne fosse a conoscenza quando è stato scelto il nome per il suo nuovo sistema di addestramento dell&apos;intelligenza artificiale, e che sia stato selezionato solo per enfatizzare la vastità del superammasso. D&apos;altra parte, visti i precedenti di Musk, non sarebbe sorprendente se il riferimento fosse del tutto intenzionale: sa esattamente cosa sta facendo.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk ha dichiarato che il sistema di addestramento AI Colossus di xAI, costruito in soli 122 giorni, è ora online. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Twitters anställda ser ut att få extra långa dagar på kontoret efter ultimatumet från Elon Musk.]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Elon Musk]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk]]></media:title>
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                                <p>Di recente abbiamo avuto un assaggio di GPU per l&apos;intelligenza artificiale del valore di 1 miliardo di dollari quando Elon Musk ha condiviso un breve video tour di Cortex, il supercomputer per l&apos;addestramento all&apos;intelligenza artificiale di X attualmente in costruzione presso lo stabilimento Tesla di Giga in Texas.</p><p>Più di recente, Musk ha utilizzato i suoi social per annunciare che Colossus, un nuovo cluster di addestramento da 100k H100, è ora attivo e funzionante.</p><p>Musk sostiene che Colossus è "il sistema di addestramento AI più potente al mondo" e che è stato costruito "dall&apos;inizio alla fine" in soli 122 giorni. È un bel risultato. I server per il cluster xAI sono stati forniti da Dell e Supermicro, mentre il costo del progetto è stato stimato tra i 3 e i 4 miliardi di dollari.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1830650370336473253"><p lang="en" dir="ltr">This weekend, the @xAI team brought our Colossus 100k H100 training cluster online. From start to finish, it was done in 122 days. Colossus is the most powerful AI training system in the world. Moreover, it will double in size to 200k (50k H200s) in a few months. Excellent…<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1830650370336473253">September 2, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="da-dove-deriva-il-nome-colossus">Da dove deriva il nome Colossus?</h2><p><a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/artificial-intelligence/xai-colossus-supercomputer-with-100k-h100-gpus-comes-online-musk-lays-out-plans-to-double-gpu-count-to-200k-with-50k-h100-and-50k-h200">Tom&apos;s Hardware</a> osserva: "Sebbene tutti questi cluster siano formalmente operativi e stiano addirittura addestrando modelli di intelligenza artificiale, non è affatto chiaro quanti siano effettivamente online oggi. In primo luogo, ci vuole un po&apos; di tempo per eseguire il debug e ottimizzare le impostazioni di questi super cluster. In secondo luogo, X deve assicurarsi che ricevano energia sufficiente e, sebbene l&apos;azienda di Elon Musk abbia utilizzato 14 generatori diesel per alimentare il suo supercomputer Memphis, questi non erano ancora sufficienti per alimentare tutte le 100.000 GPU H100".</p><p>Il sistema Colossus è destinato a raddoppiare la sua capacità, con l&apos;intenzione di incorporare altre 100.000 GPU - 50.000 unità H100 e 50.000 chip H200 di nuova generazione di Nvidia. Il supercluster sarà utilizzato principalmente per addestrare Grok-3 di xAI, l&apos;ultimo e più avanzato modello di intelligenza artificiale dell&apos;azienda. Non è ancora stato menzionato lo spazio di archiviazione per il nuovo sistema, ma dovrà essere enorme.</p><p>Il nome del nuovo supercomputer ha comunque sollevato più di qualche sopracciglio, con persone che hanno notato che condivide il nome con un film di fantascienza del 1970 (basato su un romanzo del 1966 di D.F. Jones) su un supercomputer che diventa senziente dopo aver ricevuto il controllo dell&apos;arsenale nucleare statunitense. Le cose, come prevedibile, vanno terribilmente male per l&apos;umanità.</p><p>Sia il romanzo che il film esplorano i temi attuali dell&apos;autonomia dell&apos;intelligenza artificiale, i pericoli di cedere il controllo alle macchine e le implicazioni etiche dell&apos;intelligenza artificiale. È possibile che Musk non ne fosse a conoscenza quando è stato scelto il nome per il suo nuovo sistema di addestramento dell&apos;intelligenza artificiale, e che sia stato selezionato solo per enfatizzare la vastità del superammasso. D&apos;altra parte, visti i precedenti di Musk, non sarebbe sorprendente se il riferimento fosse del tutto intenzionale: sa esattamente cosa sta facendo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla, vendite in netto calo: crisi di settore o cambio di rotta, cosa ci riserva il futuro? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Elon Musk si scambia regolarmente il titolo di persona più ricca del mondo con il magnate di LVMH, Bernard Arnault, e sembra che ogni frase scritta su X (ex Twitter), ogni parola pronunciata in un podcast e ogni presentazione di un nuovo prodotto/progetto abbiano un impatto diretto sull&apos;andamento delle azioni di Tesla.</p><p>Ma se c&apos;è una cosa che influisce realmente sul valore dell&apos;azienda, è la quota detenuta Tesla nel mercato globale dei veicoli elettrici (EV). Nel primo trimestre di quest&apos;anno, Tesla vantava un&apos;enorme quota di mercato del 62% negli Stati Uniti e, stando ai dati di <a href="https://www.counterpointresearch.com/insights/global-electric-vehicle-market-share/">Counterpoint Research</a>, ha raggiunto una quota di mercato globale del 20% nel secondo trimestre del 2023, battendo tra le altre la cinese BYD Auto che si trova al secondo posto con il 15%. </p><p>Ciononostante, gli addetti ai lavori ritengono che questa morsa si stia gradualmente allentando: la società di analisi <em>Experian</em> ha evidenziato che il dominio complessivo di Tesla sul mercato dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è sceso<strong> dal 79,4% nel 2020 al 65,4% alla fine del 2022</strong>, mentre secondo quanto riportato da <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-ev-market-share-slipping-all-depends-on-cybertruck-2023-10?r=US&IR=T#:~:text=Though%20Tesla%20still%20holds%2056.5,in%202020%2C%20per%20Experian%20data.">Business Insider</a> il conteggio più recente la colloca intorno al <strong>56,5%.</strong></p><p>In termini di quote di mercato, si tratta di un calo vertiginoso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:903px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="Xojycm3ZFbAoyTXA4d35X6" name="Model3-Press-05.jpg" alt="Tesla Model 3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Xojycm3ZFbAoyTXA4d35X6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="903" height="508" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Era destino che accadesse. Finora, Tesla ha goduto di un dominio praticamente incontrastato nelle vendite di veicoli elettrici, grazie al fatto che le case automobilistiche tradizionali si sono adagiate sugli allori e non sono riuscite a reagire al cambiamento più sismico a cui l&apos;industria automobilistica abbia mai assistito.</p><p>Ora le cose stanno cambiando e l&apos;arrivo della concorrenza produrrà un grande vantaggio per i consumatori, sia che si tratti di fan di Tesla, sia che si tratti di coloro che desiderano affidarsi a produttori di provata affidabilità o di chi guarda ai mercati asiatici in cerca di alternative più accessibili.</p><h2 id="la-minaccia-dalla-cina">La minaccia dalla Cina</h2><p><strong>NIO, Xpeng, Zeekr e Wuling</strong> sono tutti produttori cinesi sconosciuti ai più che stanno rosicchiando, in modo lento ma graduale, la quota di mercato di Tesla.</p><p>Tuttavia è la<strong> BYD</strong>, sostenuta da Warren Buffet, a rappresentare un vero problema per Elon Musk con la sua Atto 3 che, secondo quanto riportato da <a href="https://electrek.co/2023/08/17/top-10-ev-makers-q2-2023-tesla-byd-third-surprise-you/" target="_blank">Electrek</a>, è stata l&apos;auto elettrica più venduta in Svezia nel mese di luglio. Al contempo i vari modelli economici dell&apos;azienda stanno attirando l&apos;attenzione di un&apos;ampia fascia di utenti che non dispone delle risorse necessarie per acquistare una Tesla ma vuole un EV. </p><p>Al momento, Tesla e BYD stanno combattendo per il primo posto tra i venditori di veicoli elettrici a livello mondiale e hanno quote di mercato molto vicine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1540px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="aSbapykq8SnMY8ezzTkPHf" name="BYDSeal.jpg" alt="BYD Seal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aSbapykq8SnMY8ezzTkPHf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1540" height="867" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: BYD)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, il fatto che le industrie automobilistiche europee e americane si siano mosse in ritardo rispetto ai produttori cinesi ha permesso alle aziende del Sol Levante di acquisire un vantaggio che li pone in una posizione di vantaggio. Se nel settore moto i modelli cinesi sembrano ancora (in gran parte) delle "brutte copie" delle moto europee, guardando al segmento EV la Cina può decisamente dire la sua e porsi come concorrente diretta dell&apos;establishment automobilistico occidentale.</p><p>In effetti, le prime recensioni di modelli come il lussuoso <strong>ET5 </strong>di Nio da parte di Autocar e di altre autorevoli testate automobilistiche sono molto favorevoli e rivelano un livello qualitativo inaspettato. Autocar ha assegnato 4/5 all&apos;EV cinese definendola <em>"bella da vedere e da guidare. Questa nuova arrivata è già una rivale molto valida rispetto alla BMW i4 e alla Tesla Model 3"</em>. Abbiamo letto recensioni simili anche rispetto ad altri modelli come la Seal e la Dolphin di BYD, entrambe caratterizzate da un fantastico rapporto qualità-prezzo.<br><br>La conclusione è che <strong>Tesla è stata colta alla sprovvista</strong> quasi quanto le già citate BMW, Mercedes-Benz, Ford e molte altre aziende automobilistiche. </p><p>La crescente rivalità con l&apos;Oriente non potrà che costringere Tesla a trovare una risposta, che si tratti di nuovi modelli (oltre al Cybertruck), di una tecnologia rinnovata o di prezzi più concorrenziali. L&apos;alternativa è lasciare il passo agli EV cinesi.</p><h2 id="veicoli-elettrici-pi-xf9-economici">Veicoli elettrici più economici</h2><p>Al le case produttrici di EV si stanno focalizzando sulla creazione di opzioni EV più convenienti che offrano un buon compromesso in termini di autonomia e qualità costruttiva a un prezzo accessibile alle masse. </p><p>Renault ha recentemente annunciato una versione elettrica della Twingo che dovrebbe arrivare nel 2026 a un prezzo di 20.000€ per il mercato Europeo. Nello stesso anno, Kia dovrebbe lanciare la sua EV 2 a meno di 30.000 dollari, mentre l&apos;Avenger elettrica di Jeep, presentata di recente, è stata messa in vendita nel Regno Unito e in Europa a un prezzo di poco superiore a 35.000 sterline / 39.000 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5AgTCmA3NqhkvaWpueBqkA" name="Twingo1.jpg" alt="Renault Twingo Concept" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5AgTCmA3NqhkvaWpueBqkA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>Produrre un&apos;auto elettrica a prezzi accessibili, che sia redditizia per il produttore e al tempo stesso attragga le masse, è l&apos;obiettivo principale di tutti e sarà il principale terreno di scontro nei prossimi anni. Tesla ha già dichiarato di voler entrare nel mercato delle auto elettriche a prezzi accessibili lanciando un modelli entry level da 25.000€ che si collocherà al di sotto dell&apos;attuale Model 3 e costerà la metà di quest&apos;ultima.<br><br>Tuttavia, molto dipenderà dal costo delle batterie e delle materie prime necessarie per la loro produzione. Secondo alcune autorità del settore come l&apos;analista <a href="https://www.independent.co.uk/tech/electric-car-ev-battery-lithium-price-b2414865.html" target="_blank">Evan Hartley</a>, negli ultimi mesi i prezzi delle batterie sono diminuiti al punto che<em> "la diminuzione dei prezzi delle celle potrebbe consentire [ai produttori] di vendere veicoli elettrici per il mercato di massa a prezzi comparabili a quelli dei veicoli con motore a combustione interna, con lo stesso margine, migliorando l&apos;attrattiva della transizione verso i veicoli elettrici sia per i consumatori che per le case automobilistiche".</em></p><h2 id="rete-di-ricarica-allargata">Rete di ricarica allargata</h2><p>La crescente pressione subita da Tesla l&apos;ha spinta a muoversi in altri mercati chiave del mondo EV. Per cominciare, l&apos;azienda di Musk ha iniziato a vendere la sua tecnologia Supercharger ai fornitori di ricarica per veicoli elettrici. </p><p>L&apos;offerta di questi sistemi di ricarica rapida con marchio bianco e pronti all&apos;uso ha già ottenuto accordi per centinaia di milioni di dollari da aziende del calibro di BP e EG Group, entrambe destinate a installare centinaia di stazioni Supercharger nel Regno Unito, in Europa e in Nord America. Questo rappresenta un&apos;ottima prospettiva per tutti i proprietari di veicoli elettrici.</p><p>Poiché la maggior parte dei governi è in ritardo rispetto alle quote di installazione delle prese di ricarica per veicoli elettrici che si sono autoimposti, Tesla potrebbe trarre un profitto considerevole offrendo un hardware affidabile e pronto all&apos;uso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="skgvGF6hjATSKcFq39YrfE" name="TeslaCharger2.jpg" alt="Tesla Supercharger" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/skgvGF6hjATSKcFq39YrfE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>La rete di Supercharger Tesla è tutt&apos;altro che perfetta, ma è più solida rispetto alle offerte rivali delle varie start-up, è spesso la meglio mantenuta e la più facile da usare. Inoltre, ce ne sono semplicemente di più, visto che Tesla si è impegnata a installare i suoi Supercharger molto prima dell&apos;adozione di massa dei veicoli elettrici. </p><p>Il fatto che Tesla offra la sua tecnologia come soluzione quasi plug and play significa che un maggior numero di fornitori di energia, proprietari di centri commerciali, parcheggi e persino catene alberghiere potrebbero decidere di acquistare le stazioni di ricarica in blocco.</p><p>L&apos;azienda di Musk è anche uno dei principali attori nel settore dell&apos;energia e offre soluzioni di accumulo a batteria plug-and-play simili a quelle di Powerwall e Megapack. </p><p>Detto questo, le stazioni di ricarica pubbliche con capacità di accumulo di energia solare e batterie sono solo la punta dell&apos;iceberg e potrebbero contribuire a colmare alcuni dei difetti che attualmente affliggono la rete.</p><h2 id="obsolescenza-programmata">Obsolescenza programmata?</h2><p>Tesla, con il suo sistema di infotainment connesso, ha introdotto nel mondo dell&apos;auto i <em>"servizi automobilistici"</em>, ovvero funzioni a pagamento che i clienti possono attivare attraverso il touchscreen del veicolo. In pratica una volta acquistata l&apos;auto nella sua versione "base" è possibile effettuare degli upgrade per attivare delle funzioni premium.</p><p>La maggior parte dei pagamenti avviene tipicamente tramite un piano di abbonamento, aumentando il flusso di cassa di Tesla su base mensile.</p><p>Nel 2022, il secondo segmento di entrate di Tesla è stato quello dei "servizi", che ha portato 6,1 miliardi di dollari nelle casse dell&apos;azienda di Musk con un aumento del 60% rispetto all&apos;anno precedente, secondo i dati di Tesla. (fonte: <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-revenue?r=US&IR=T#:~:text=Tesla%27s%20second%2Dbiggest%20revenue%20segment,retail%20merchandise%2C%20and%20vehicle%20insurance." target="_blank">Business Insider</a>)</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QxWsH6tqHSnciL5MYdyoKH-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9ekMp4YN4P8VejPxzcnjiG-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qp9L6iodro3qnbZ3yF5FWH-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/67KvA77TUscfkaf8a2JoLJ-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure></figure><p>Anche diverse case automobilistiche tradizionali, tra cui BMW e Mercedes-Benz, hanno esplorato questo modello e si prevede che molte altre lo faranno in futuro. Se implementato correttamente, questo modello potrebbe far scendere il costo dei veicoli elettrici "entry-level", con offerte semplici che rappresenterebbero un punto d&apos;ingresso più economico nel segmento EV.</p><p>I clienti potranno scegliere di abbonarsi a funzioni come i sedili riscaldati o di sbloccare le funzionalità di gioco attraverso il sistema di infotainment.</p><p>Tuttavia, questa dipendenza dal software e dagli aggiornamenti via etere (OTA) ha portato molti addetti ai lavori, tra cui chi scrive, a riflettere sulla durata dei moderni veicoli elettrici. Verranno aggiornati fino a un certo punto per poi essere abbandonati nell&apos;oblio come l&apos;iPad di 10 anni fa che conserviamo in un cassetto della scrivania?</p><p>Si tratta di una preoccupazione molto reale, che attualmente influisce sul valore attribuito dei veicoli elettrici.</p><h2 id="assicurazioni-meno-costose-con-la-raccolta-dati">Assicurazioni meno costose con la raccolta dati</h2><p>Uno degli argomenti di discussione più pertinenti tra gli attuali proprietari di veicoli elettrici è la spinosa questione dell&apos;assicurazione.</p><p>Il punto è che i veicoli elettrici sono costosi da assicurare. Il prezzo d&apos;acquisto è elevato, le batterie danneggiate sono costose da riparare (perché pochi sanno come farlo) e le prestazioni dei motori elettrici sono intrinsecamente elevate.</p><p>Tesla ha colto la palla al balzo e, approfittando della confusione che circonda la sua tecnologia Auto-Pilot e Full Self Driving, ha optato per delle politiche molto aggressive sui contratti assicurativi dei suoi EV.</p><p>Ma quando i proprietari di Tesla hanno iniziato a lamentarsi dei prezzi delle loro polizze, Musk ha preso in mano la situazione creando la sua compagnia assicurativa.<br>Dato che le sue auto raccolgono una quantità insondabile di dati durante ogni sessione di guida, Tesla è in grado di fornire premi in base al comportamento dei singoli conducenti sulla strada. </p><p><em>"Utilizziamo la tecnologia esistente nei nostri veicoli per tracciare il vostro comportamento di guida in tempo reale, senza bisogno di hardware aggiuntivo"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1081px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="5cDNLJsWN3TbdMegmXvdwd" name="Teslainsurance.jpg" alt="A hand holding a phone showing Tesla insurance" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5cDNLJsWN3TbdMegmXvdwd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1081" height="608" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Ma come funziona? I clienti si iscrivono tramite l&apos;app interna di Tesla, che presenta un punteggio di sicurezza (attualmente in fase beta). L&apos;applicazione prende quindi i dati dai vari sensori di bordo del veicolo per determinare un Safety Score mensile, che determina il premio del mese successivo.</p><p>Anche se non è una novità assoluta, visto che i dispositivi di telemetria sono stati utilizzati dalle assicurazioni nel tentativo di abbassare i premi, è inedito che una casa automobilistica voglia assicurare solo le proprie auto.</p><p><em>"Quando si fornisce un&apos;assicurazione specifica per un veicolo, si possono controllare più strettamente i costi relativi e si può vedere il rischio assoluto che gli acquirenti o gli utenti offrono, e quindi si può offrire un prodotto più personalizzato che può essere più competitivo di un assicuratore generale"</em>, ha dichiarato Matthew Avery di Thatcham Research in un&apos;intervista rilasciata a <a href="https://www.wired.co.uk/article/tesla-car-insurance" target="_blank">Wired</a>.</p><p>Più dati Tesla raccoglie sui suoi conducenti, più può cercare di ridurre i premi per i suoi proprietari. Secondo lo specialista statunitense di assicurazioni e carte di credito <a href="https://www.valuepenguin.com/tesla-car-insurance#:~:text=Tesla%27s%20own%20insurance%20rates%20are,to%20no%20consideration%20for%20tickets." target="_blank">ValuePenguin</a>, I prezzi assicurativi di Tesla sono fino al 49% più bassi rispetto a quelli proposti dalle principali assicurazioni nei vari stati USA.</p><p>L&apos;offerta di Tesla è tutt&apos;altro che perfetta, visto che alcuni dei primi clienti si sono lamentati di <a href="https://www.reuters.com/investigates/special-report/tesla-insurance/" target="_blank">un&apos;assistenza clienti scadente</a>, lunghi tempi di attesa per le riparazioni e ritardi nei rimborsi a seguito di incidenti. Tuttavia, questo sistema ha il potenziale per essere adottato da altri produttori di EV dato che la maggior parte dei veicoli moderni è dotata dei sensori e della connettività necessari per fornire la mole di dati richiesta.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/tesla-vendite-in-netto-calo-crisi-di-settore-o-cambio-di-rotta-cosa-ci-riserva-il-futuro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La riduzione della quota di mercato di Tesla potrebbe segnare un momento di svolta importante nel mondo degli EV. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Elon Musk si scambia regolarmente il titolo di persona più ricca del mondo con il magnate di LVMH, Bernard Arnault, e sembra che ogni frase scritta su X (ex Twitter), ogni parola pronunciata in un podcast e ogni presentazione di un nuovo prodotto/progetto abbiano un impatto diretto sull&apos;andamento delle azioni di Tesla.</p><p>Ma se c&apos;è una cosa che influisce realmente sul valore dell&apos;azienda, è la quota detenuta Tesla nel mercato globale dei veicoli elettrici (EV). Nel primo trimestre di quest&apos;anno, Tesla vantava un&apos;enorme quota di mercato del 62% negli Stati Uniti e, stando ai dati di <a href="https://www.counterpointresearch.com/insights/global-electric-vehicle-market-share/">Counterpoint Research</a>, ha raggiunto una quota di mercato globale del 20% nel secondo trimestre del 2023, battendo tra le altre la cinese BYD Auto che si trova al secondo posto con il 15%. </p><p>Ciononostante, gli addetti ai lavori ritengono che questa morsa si stia gradualmente allentando: la società di analisi <em>Experian</em> ha evidenziato che il dominio complessivo di Tesla sul mercato dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è sceso<strong> dal 79,4% nel 2020 al 65,4% alla fine del 2022</strong>, mentre secondo quanto riportato da <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-ev-market-share-slipping-all-depends-on-cybertruck-2023-10?r=US&IR=T#:~:text=Though%20Tesla%20still%20holds%2056.5,in%202020%2C%20per%20Experian%20data.">Business Insider</a> il conteggio più recente la colloca intorno al <strong>56,5%.</strong></p><p>In termini di quote di mercato, si tratta di un calo vertiginoso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:903px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="Xojycm3ZFbAoyTXA4d35X6" name="Model3-Press-05.jpg" alt="Tesla Model 3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Xojycm3ZFbAoyTXA4d35X6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="903" height="508" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Era destino che accadesse. Finora, Tesla ha goduto di un dominio praticamente incontrastato nelle vendite di veicoli elettrici, grazie al fatto che le case automobilistiche tradizionali si sono adagiate sugli allori e non sono riuscite a reagire al cambiamento più sismico a cui l&apos;industria automobilistica abbia mai assistito.</p><p>Ora le cose stanno cambiando e l&apos;arrivo della concorrenza produrrà un grande vantaggio per i consumatori, sia che si tratti di fan di Tesla, sia che si tratti di coloro che desiderano affidarsi a produttori di provata affidabilità o di chi guarda ai mercati asiatici in cerca di alternative più accessibili.</p><h2 id="la-minaccia-dalla-cina">La minaccia dalla Cina</h2><p><strong>NIO, Xpeng, Zeekr e Wuling</strong> sono tutti produttori cinesi sconosciuti ai più che stanno rosicchiando, in modo lento ma graduale, la quota di mercato di Tesla.</p><p>Tuttavia è la<strong> BYD</strong>, sostenuta da Warren Buffet, a rappresentare un vero problema per Elon Musk con la sua Atto 3 che, secondo quanto riportato da <a href="https://electrek.co/2023/08/17/top-10-ev-makers-q2-2023-tesla-byd-third-surprise-you/" target="_blank">Electrek</a>, è stata l&apos;auto elettrica più venduta in Svezia nel mese di luglio. Al contempo i vari modelli economici dell&apos;azienda stanno attirando l&apos;attenzione di un&apos;ampia fascia di utenti che non dispone delle risorse necessarie per acquistare una Tesla ma vuole un EV. </p><p>Al momento, Tesla e BYD stanno combattendo per il primo posto tra i venditori di veicoli elettrici a livello mondiale e hanno quote di mercato molto vicine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1540px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="aSbapykq8SnMY8ezzTkPHf" name="BYDSeal.jpg" alt="BYD Seal" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aSbapykq8SnMY8ezzTkPHf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1540" height="867" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: BYD)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, il fatto che le industrie automobilistiche europee e americane si siano mosse in ritardo rispetto ai produttori cinesi ha permesso alle aziende del Sol Levante di acquisire un vantaggio che li pone in una posizione di vantaggio. Se nel settore moto i modelli cinesi sembrano ancora (in gran parte) delle "brutte copie" delle moto europee, guardando al segmento EV la Cina può decisamente dire la sua e porsi come concorrente diretta dell&apos;establishment automobilistico occidentale.</p><p>In effetti, le prime recensioni di modelli come il lussuoso <strong>ET5 </strong>di Nio da parte di Autocar e di altre autorevoli testate automobilistiche sono molto favorevoli e rivelano un livello qualitativo inaspettato. Autocar ha assegnato 4/5 all&apos;EV cinese definendola <em>"bella da vedere e da guidare. Questa nuova arrivata è già una rivale molto valida rispetto alla BMW i4 e alla Tesla Model 3"</em>. Abbiamo letto recensioni simili anche rispetto ad altri modelli come la Seal e la Dolphin di BYD, entrambe caratterizzate da un fantastico rapporto qualità-prezzo.<br><br>La conclusione è che <strong>Tesla è stata colta alla sprovvista</strong> quasi quanto le già citate BMW, Mercedes-Benz, Ford e molte altre aziende automobilistiche. </p><p>La crescente rivalità con l&apos;Oriente non potrà che costringere Tesla a trovare una risposta, che si tratti di nuovi modelli (oltre al Cybertruck), di una tecnologia rinnovata o di prezzi più concorrenziali. L&apos;alternativa è lasciare il passo agli EV cinesi.</p><h2 id="veicoli-elettrici-pi-xf9-economici">Veicoli elettrici più economici</h2><p>Al le case produttrici di EV si stanno focalizzando sulla creazione di opzioni EV più convenienti che offrano un buon compromesso in termini di autonomia e qualità costruttiva a un prezzo accessibile alle masse. </p><p>Renault ha recentemente annunciato una versione elettrica della Twingo che dovrebbe arrivare nel 2026 a un prezzo di 20.000€ per il mercato Europeo. Nello stesso anno, Kia dovrebbe lanciare la sua EV 2 a meno di 30.000 dollari, mentre l&apos;Avenger elettrica di Jeep, presentata di recente, è stata messa in vendita nel Regno Unito e in Europa a un prezzo di poco superiore a 35.000 sterline / 39.000 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5AgTCmA3NqhkvaWpueBqkA" name="Twingo1.jpg" alt="Renault Twingo Concept" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5AgTCmA3NqhkvaWpueBqkA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Renault)</span></figcaption></figure><p>Produrre un&apos;auto elettrica a prezzi accessibili, che sia redditizia per il produttore e al tempo stesso attragga le masse, è l&apos;obiettivo principale di tutti e sarà il principale terreno di scontro nei prossimi anni. Tesla ha già dichiarato di voler entrare nel mercato delle auto elettriche a prezzi accessibili lanciando un modelli entry level da 25.000€ che si collocherà al di sotto dell&apos;attuale Model 3 e costerà la metà di quest&apos;ultima.<br><br>Tuttavia, molto dipenderà dal costo delle batterie e delle materie prime necessarie per la loro produzione. Secondo alcune autorità del settore come l&apos;analista <a href="https://www.independent.co.uk/tech/electric-car-ev-battery-lithium-price-b2414865.html" target="_blank">Evan Hartley</a>, negli ultimi mesi i prezzi delle batterie sono diminuiti al punto che<em> "la diminuzione dei prezzi delle celle potrebbe consentire [ai produttori] di vendere veicoli elettrici per il mercato di massa a prezzi comparabili a quelli dei veicoli con motore a combustione interna, con lo stesso margine, migliorando l&apos;attrattiva della transizione verso i veicoli elettrici sia per i consumatori che per le case automobilistiche".</em></p><h2 id="rete-di-ricarica-allargata">Rete di ricarica allargata</h2><p>La crescente pressione subita da Tesla l&apos;ha spinta a muoversi in altri mercati chiave del mondo EV. Per cominciare, l&apos;azienda di Musk ha iniziato a vendere la sua tecnologia Supercharger ai fornitori di ricarica per veicoli elettrici. </p><p>L&apos;offerta di questi sistemi di ricarica rapida con marchio bianco e pronti all&apos;uso ha già ottenuto accordi per centinaia di milioni di dollari da aziende del calibro di BP e EG Group, entrambe destinate a installare centinaia di stazioni Supercharger nel Regno Unito, in Europa e in Nord America. Questo rappresenta un&apos;ottima prospettiva per tutti i proprietari di veicoli elettrici.</p><p>Poiché la maggior parte dei governi è in ritardo rispetto alle quote di installazione delle prese di ricarica per veicoli elettrici che si sono autoimposti, Tesla potrebbe trarre un profitto considerevole offrendo un hardware affidabile e pronto all&apos;uso.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="skgvGF6hjATSKcFq39YrfE" name="TeslaCharger2.jpg" alt="Tesla Supercharger" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/skgvGF6hjATSKcFq39YrfE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>La rete di Supercharger Tesla è tutt&apos;altro che perfetta, ma è più solida rispetto alle offerte rivali delle varie start-up, è spesso la meglio mantenuta e la più facile da usare. Inoltre, ce ne sono semplicemente di più, visto che Tesla si è impegnata a installare i suoi Supercharger molto prima dell&apos;adozione di massa dei veicoli elettrici. </p><p>Il fatto che Tesla offra la sua tecnologia come soluzione quasi plug and play significa che un maggior numero di fornitori di energia, proprietari di centri commerciali, parcheggi e persino catene alberghiere potrebbero decidere di acquistare le stazioni di ricarica in blocco.</p><p>L&apos;azienda di Musk è anche uno dei principali attori nel settore dell&apos;energia e offre soluzioni di accumulo a batteria plug-and-play simili a quelle di Powerwall e Megapack. </p><p>Detto questo, le stazioni di ricarica pubbliche con capacità di accumulo di energia solare e batterie sono solo la punta dell&apos;iceberg e potrebbero contribuire a colmare alcuni dei difetti che attualmente affliggono la rete.</p><h2 id="obsolescenza-programmata">Obsolescenza programmata?</h2><p>Tesla, con il suo sistema di infotainment connesso, ha introdotto nel mondo dell&apos;auto i <em>"servizi automobilistici"</em>, ovvero funzioni a pagamento che i clienti possono attivare attraverso il touchscreen del veicolo. In pratica una volta acquistata l&apos;auto nella sua versione "base" è possibile effettuare degli upgrade per attivare delle funzioni premium.</p><p>La maggior parte dei pagamenti avviene tipicamente tramite un piano di abbonamento, aumentando il flusso di cassa di Tesla su base mensile.</p><p>Nel 2022, il secondo segmento di entrate di Tesla è stato quello dei "servizi", che ha portato 6,1 miliardi di dollari nelle casse dell&apos;azienda di Musk con un aumento del 60% rispetto all&apos;anno precedente, secondo i dati di Tesla. (fonte: <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-revenue?r=US&IR=T#:~:text=Tesla%27s%20second%2Dbiggest%20revenue%20segment,retail%20merchandise%2C%20and%20vehicle%20insurance." target="_blank">Business Insider</a>)</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QxWsH6tqHSnciL5MYdyoKH-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9ekMp4YN4P8VejPxzcnjiG-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qp9L6iodro3qnbZ3yF5FWH-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/67KvA77TUscfkaf8a2JoLJ-1920-80.jpg" alt="Volvo EM90" /><figcaption><small role="credit">Volvo</small></figcaption></figure></figure><p>Anche diverse case automobilistiche tradizionali, tra cui BMW e Mercedes-Benz, hanno esplorato questo modello e si prevede che molte altre lo faranno in futuro. Se implementato correttamente, questo modello potrebbe far scendere il costo dei veicoli elettrici "entry-level", con offerte semplici che rappresenterebbero un punto d&apos;ingresso più economico nel segmento EV.</p><p>I clienti potranno scegliere di abbonarsi a funzioni come i sedili riscaldati o di sbloccare le funzionalità di gioco attraverso il sistema di infotainment.</p><p>Tuttavia, questa dipendenza dal software e dagli aggiornamenti via etere (OTA) ha portato molti addetti ai lavori, tra cui chi scrive, a riflettere sulla durata dei moderni veicoli elettrici. Verranno aggiornati fino a un certo punto per poi essere abbandonati nell&apos;oblio come l&apos;iPad di 10 anni fa che conserviamo in un cassetto della scrivania?</p><p>Si tratta di una preoccupazione molto reale, che attualmente influisce sul valore attribuito dei veicoli elettrici.</p><h2 id="assicurazioni-meno-costose-con-la-raccolta-dati">Assicurazioni meno costose con la raccolta dati</h2><p>Uno degli argomenti di discussione più pertinenti tra gli attuali proprietari di veicoli elettrici è la spinosa questione dell&apos;assicurazione.</p><p>Il punto è che i veicoli elettrici sono costosi da assicurare. Il prezzo d&apos;acquisto è elevato, le batterie danneggiate sono costose da riparare (perché pochi sanno come farlo) e le prestazioni dei motori elettrici sono intrinsecamente elevate.</p><p>Tesla ha colto la palla al balzo e, approfittando della confusione che circonda la sua tecnologia Auto-Pilot e Full Self Driving, ha optato per delle politiche molto aggressive sui contratti assicurativi dei suoi EV.</p><p>Ma quando i proprietari di Tesla hanno iniziato a lamentarsi dei prezzi delle loro polizze, Musk ha preso in mano la situazione creando la sua compagnia assicurativa.<br>Dato che le sue auto raccolgono una quantità insondabile di dati durante ogni sessione di guida, Tesla è in grado di fornire premi in base al comportamento dei singoli conducenti sulla strada. </p><p><em>"Utilizziamo la tecnologia esistente nei nostri veicoli per tracciare il vostro comportamento di guida in tempo reale, senza bisogno di hardware aggiuntivo"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1081px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="5cDNLJsWN3TbdMegmXvdwd" name="Teslainsurance.jpg" alt="A hand holding a phone showing Tesla insurance" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5cDNLJsWN3TbdMegmXvdwd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1081" height="608" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Ma come funziona? I clienti si iscrivono tramite l&apos;app interna di Tesla, che presenta un punteggio di sicurezza (attualmente in fase beta). L&apos;applicazione prende quindi i dati dai vari sensori di bordo del veicolo per determinare un Safety Score mensile, che determina il premio del mese successivo.</p><p>Anche se non è una novità assoluta, visto che i dispositivi di telemetria sono stati utilizzati dalle assicurazioni nel tentativo di abbassare i premi, è inedito che una casa automobilistica voglia assicurare solo le proprie auto.</p><p><em>"Quando si fornisce un&apos;assicurazione specifica per un veicolo, si possono controllare più strettamente i costi relativi e si può vedere il rischio assoluto che gli acquirenti o gli utenti offrono, e quindi si può offrire un prodotto più personalizzato che può essere più competitivo di un assicuratore generale"</em>, ha dichiarato Matthew Avery di Thatcham Research in un&apos;intervista rilasciata a <a href="https://www.wired.co.uk/article/tesla-car-insurance" target="_blank">Wired</a>.</p><p>Più dati Tesla raccoglie sui suoi conducenti, più può cercare di ridurre i premi per i suoi proprietari. Secondo lo specialista statunitense di assicurazioni e carte di credito <a href="https://www.valuepenguin.com/tesla-car-insurance#:~:text=Tesla%27s%20own%20insurance%20rates%20are,to%20no%20consideration%20for%20tickets." target="_blank">ValuePenguin</a>, I prezzi assicurativi di Tesla sono fino al 49% più bassi rispetto a quelli proposti dalle principali assicurazioni nei vari stati USA.</p><p>L&apos;offerta di Tesla è tutt&apos;altro che perfetta, visto che alcuni dei primi clienti si sono lamentati di <a href="https://www.reuters.com/investigates/special-report/tesla-insurance/" target="_blank">un&apos;assistenza clienti scadente</a>, lunghi tempi di attesa per le riparazioni e ritardi nei rimborsi a seguito di incidenti. Tuttavia, questo sistema ha il potenziale per essere adottato da altri produttori di EV dato che la maggior parte dei veicoli moderni è dotata dei sensori e della connettività necessari per fornire la mole di dati richiesta.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Chi compra un Tesla Cybertruck non potrà venderlo prima di un anno (da contratto) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>È difficile pensare a un veicolo nella storia recente che sia stato pubblicizzato tanto quanto il Cybertruck di Tesla. Anche con le prime consegne previste per la fine di questo mese, le specifiche continuano a "trapelare" gradualmente sul web, e la qualità finale di montaggio e finitura è <a href="https://insideevs.com/news/694929/tesla-cybertruck-matte-black-impressions/" target="_blank">oggetto di dibattito</a>. Come se non bastasse, Elon Musk continua a pubblicizzare i suoi Cybertruck con trovate Hollywoodiane, come la recente scarica di proiettili scaricata sul pick-up elettrico per dimostrare che è, appunto, "a prova di proiettile". </p><p>Di recente, a fare notizia, è il contratto d&apos;ordine redatto Tesla per i suoi EV. A quanto pare nelle ultime settimane l&apos;azienda ha aggiunto una sezione intitolata: "Solo per Cybertruck".</p><p>Il contratto rivisto afferma che:<em> "l&apos;utente accetta di non vendere o tentare di vendere in altro modo il veicolo entro il primo anno successivo alla data di consegna"</em>, come riportato da <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-sue-cybertruck-buyers-they-resell-in-first-year-2023-11?r=US&IR=T" target="_blank">Business Insider</a>.</p><p>Se i proprietari decidono di ignorare il documento, Tesla <a href="https://www.tesla.com/configurator/api/v3/terms?locale=en_US&model=my&saleType=Sale" target="_blank">prosegue affermando</a> che <em>"chiederà un provvedimento ingiuntivo per impedire il trasferimento del titolo di proprietà del veicolo o richiedere danni liquidati da voi per un importo di 50.000 dollari o il valore ricevuto come corrispettivo per la vendita o il trasferimento, a seconda di quale sia il maggiore"</em>. In sostanza, se decideste di vendere il Cybertruck entro i primi 12 mesi dall&apos;acquisto non solo potreste essere citati in giudizio, ma Tesla si riserva il diritto di inserirvi in una lista di cattivi e di rifiutarsi di vendervi qualsiasi veicolo in futuro.</p><p>L&apos;emendamento è stato introdotto per evitare che i clienti lucrino sulla compravendita degli EV, ovvero che vendano quello che si prospetta essere uno dei veicoli più popolari e attesi degli ultimi tempi a una percentuale considerevole rispetto al prezzo di vendita al dettaglio ad acquirenti disposti a tutto per accaparrarselo. Insomma, è una trovata anti speculazione.</p><p>Se un cliente vuole veramente vendere il proprio veicolo entro il primo anno, perché magari decide che è un mucchio di spazzatura sopravvalutata, deve informare Tesla per iscritto e <em>"dare a Tesla un periodo di tempo ragionevole per acquistare il veicolo da voi a sua esclusiva discrezione e al prezzo di acquisto indicato sul Foglio Prezzi Finale meno 0,25 dollari/miglio percorso, considerando l&apos;usura e il costo per riparare il veicolo in base agli standard cosmetici e meccanici dei veicoli usati di Tesla".</em><br><br>In altre parole, Tesla lo riacquisterà, ma con una bella riduzione del prezzo di listino. Anche se Tesla decidesse di non voler acquistare il vostro vecchio Cybertruck, potrete rivendere il vostro veicolo a terzi solo <em>"dopo aver ricevuto il consenso scritto da Tesla".</em></p><h2 id="combattere-il-problema-alla-radice">Combattere il problema alla radice</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3006px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CVhGBjWRjxA3BP3r2ucNGP" name="Cybertruck.jpg" alt="Tesla Cybertruck parked in a desert with an ATV on its flat bed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CVhGBjWRjxA3BP3r2ucNGP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3006" height="1691" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Sebbene la modifica contrattuale di Tesla possa sembrare eccessivamente aggressiva, non è la prima volta che una casa automobilistica stabilisce per contratto che un proprietario non può vendere il proprio veicolo per un periodo di tempo predeterminato.</p><p>Basta chiedere all&apos;icona del wrestling professionale John Cena, che si è messo nei guai con Ford Motor Company quando ha venduto la sua Ford GT di seconda generazione in edizione limitata. L&apos;auto, che costava mezzo milione di dollari quando è stata messa in vendita per la prima volta nel 2017, era legata a un rigido contratto che vietava ai proprietari di rivendere le auto entro i primi due anni di possesso. Alla fine Cena si è accordato in via extragiudiziale.</p><p>Sono accadute cose simili anche con altre vetture vendute in tiratura limitata, ma non è il caso del pick up Tesla. Di recente Musk <a href="https://www.reuters.com/business/autos-transportation/teslas-musk-raises-cybertruck-production-concerns-reveals-delivery-date-2023-10-19/#:~:text=The%20company%20has%20said%20it,involves%20placing%20a%20small%20deposit." target="_blank">ha dichiarato</a> che prevede di produrre più di 125.000 Cybertrucks all&apos;anno, con una cifra che potrebbe salire a 250.000 unità nel 2025.</p><p>Ciò significa che il Cybertruck non verrà prodotto in serie limitata, a meno che, ovviamente, la produzione del camion con carrozzeria in acciaio, notoriamente difficile da realizzare, non vada terribilmente male e Musk decida di accantonare il progetto. In quel caso chi riuscirà ad acquistarne uno potrebbe ritrovarsi una fortuna tra le mani.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/chi-compra-una-tesla-cybertruck-non-potra-venderlo-prima-di-un-anno-da-contratto</link>
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                            <![CDATA[ Tesla ha aggiunto delle clausole sul contratto per impedire ai clienti di vendere il veicolo nel primo anno dopo l'acquisto. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>È difficile pensare a un veicolo nella storia recente che sia stato pubblicizzato tanto quanto il Cybertruck di Tesla. Anche con le prime consegne previste per la fine di questo mese, le specifiche continuano a "trapelare" gradualmente sul web, e la qualità finale di montaggio e finitura è <a href="https://insideevs.com/news/694929/tesla-cybertruck-matte-black-impressions/" target="_blank">oggetto di dibattito</a>. Come se non bastasse, Elon Musk continua a pubblicizzare i suoi Cybertruck con trovate Hollywoodiane, come la recente scarica di proiettili scaricata sul pick-up elettrico per dimostrare che è, appunto, "a prova di proiettile". </p><p>Di recente, a fare notizia, è il contratto d&apos;ordine redatto Tesla per i suoi EV. A quanto pare nelle ultime settimane l&apos;azienda ha aggiunto una sezione intitolata: "Solo per Cybertruck".</p><p>Il contratto rivisto afferma che:<em> "l&apos;utente accetta di non vendere o tentare di vendere in altro modo il veicolo entro il primo anno successivo alla data di consegna"</em>, come riportato da <a href="https://www.businessinsider.com/tesla-sue-cybertruck-buyers-they-resell-in-first-year-2023-11?r=US&IR=T" target="_blank">Business Insider</a>.</p><p>Se i proprietari decidono di ignorare il documento, Tesla <a href="https://www.tesla.com/configurator/api/v3/terms?locale=en_US&model=my&saleType=Sale" target="_blank">prosegue affermando</a> che <em>"chiederà un provvedimento ingiuntivo per impedire il trasferimento del titolo di proprietà del veicolo o richiedere danni liquidati da voi per un importo di 50.000 dollari o il valore ricevuto come corrispettivo per la vendita o il trasferimento, a seconda di quale sia il maggiore"</em>. In sostanza, se decideste di vendere il Cybertruck entro i primi 12 mesi dall&apos;acquisto non solo potreste essere citati in giudizio, ma Tesla si riserva il diritto di inserirvi in una lista di cattivi e di rifiutarsi di vendervi qualsiasi veicolo in futuro.</p><p>L&apos;emendamento è stato introdotto per evitare che i clienti lucrino sulla compravendita degli EV, ovvero che vendano quello che si prospetta essere uno dei veicoli più popolari e attesi degli ultimi tempi a una percentuale considerevole rispetto al prezzo di vendita al dettaglio ad acquirenti disposti a tutto per accaparrarselo. Insomma, è una trovata anti speculazione.</p><p>Se un cliente vuole veramente vendere il proprio veicolo entro il primo anno, perché magari decide che è un mucchio di spazzatura sopravvalutata, deve informare Tesla per iscritto e <em>"dare a Tesla un periodo di tempo ragionevole per acquistare il veicolo da voi a sua esclusiva discrezione e al prezzo di acquisto indicato sul Foglio Prezzi Finale meno 0,25 dollari/miglio percorso, considerando l&apos;usura e il costo per riparare il veicolo in base agli standard cosmetici e meccanici dei veicoli usati di Tesla".</em><br><br>In altre parole, Tesla lo riacquisterà, ma con una bella riduzione del prezzo di listino. Anche se Tesla decidesse di non voler acquistare il vostro vecchio Cybertruck, potrete rivendere il vostro veicolo a terzi solo <em>"dopo aver ricevuto il consenso scritto da Tesla".</em></p><h2 id="combattere-il-problema-alla-radice">Combattere il problema alla radice</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3006px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CVhGBjWRjxA3BP3r2ucNGP" name="Cybertruck.jpg" alt="Tesla Cybertruck parked in a desert with an ATV on its flat bed" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CVhGBjWRjxA3BP3r2ucNGP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3006" height="1691" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Sebbene la modifica contrattuale di Tesla possa sembrare eccessivamente aggressiva, non è la prima volta che una casa automobilistica stabilisce per contratto che un proprietario non può vendere il proprio veicolo per un periodo di tempo predeterminato.</p><p>Basta chiedere all&apos;icona del wrestling professionale John Cena, che si è messo nei guai con Ford Motor Company quando ha venduto la sua Ford GT di seconda generazione in edizione limitata. L&apos;auto, che costava mezzo milione di dollari quando è stata messa in vendita per la prima volta nel 2017, era legata a un rigido contratto che vietava ai proprietari di rivendere le auto entro i primi due anni di possesso. Alla fine Cena si è accordato in via extragiudiziale.</p><p>Sono accadute cose simili anche con altre vetture vendute in tiratura limitata, ma non è il caso del pick up Tesla. Di recente Musk <a href="https://www.reuters.com/business/autos-transportation/teslas-musk-raises-cybertruck-production-concerns-reveals-delivery-date-2023-10-19/#:~:text=The%20company%20has%20said%20it,involves%20placing%20a%20small%20deposit." target="_blank">ha dichiarato</a> che prevede di produrre più di 125.000 Cybertrucks all&apos;anno, con una cifra che potrebbe salire a 250.000 unità nel 2025.</p><p>Ciò significa che il Cybertruck non verrà prodotto in serie limitata, a meno che, ovviamente, la produzione del camion con carrozzeria in acciaio, notoriamente difficile da realizzare, non vada terribilmente male e Musk decida di accantonare il progetto. In quel caso chi riuscirà ad acquistarne uno potrebbe ritrovarsi una fortuna tra le mani.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla Cybertruck colpito da una raffica di proiettili per un test di resistenza: com'è andata? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Vi ricordate quando durante la presentazione del Tesla Cybertruck nel 2019 il progettista Franz von Holzhausen ha lanciato una palla di metallo contro il finestrino per dimostrare la qualità del "vetro blindato" mandandolo in frantumi?</p><p>Elon Musk ha dovuto terminare il resto della presentazione in piedi davanti a un vetro rotto per poi spiegare su Twitter che von Holzhausen aveva già "indebolito" la portiera colpendola con una mazza.</p><p>Per dimostrare che è stato solo un caso e il suo Cybertruck è duro come l&apos;acciaio Musk ha pubblicato un <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1715409977932656892" target="_blank">post su Twitter</a> nel quale afferma che, nell&apos;ambito di un test di resistenza, Tesla <em>"ha svuotato l&apos;intero caricatore di una mitragliatrice nella portiera del conducente in stile Al Capone"</em> e che <em>"nessun proiettile è penetrato nell&apos;abitacolo"</em>.</p><p>Questo post è spuntato dopo che un membro del <em>Tesla Owners of Silicon Valley </em>ha avvistato e filmato (qui sotto) un Cybertruck incidentato che percorreva l&apos;autostrada con la portiera visibilmente ammaccata dai proiettili.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/teslaownersSV/status/1715407593378898329"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: Cybertruck seen on the highway potentially gone through bullet proof testing 📐👽🤯Seen by member of the club. pic.twitter.com/wBr9mNrLl7<a href="https://twitter.com/teslaownersSV/status/1715407593378898329">October 20, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>I pannelli delle portiere del veicolo in questione sembrano effettivamente ammaccati dai proiettili, anche se questo processo non è stato opportunamente ripreso.</p><p>I commentatori più attenti si sono affrettati a sottolineare che il team di Musk ha evitato di mirare al vetro, il che, visto l&apos;incidente precedente al lancio del Cybertruck, è stata una scelta sensata.</p><h2 id="gli-scettici-non-sono-impressionati">Gli scettici non sono impressionati</h2><p>Facendo qualche ricerca online si scopre che la Tommy gun (la classica mitragliatrice con caricatore circolare che si vede in alcuni giochi come Mafia, per citarne uno) spara proiettili calibro 45, notoriamente poco potenti e con basso potere perforante. Per questo alcuni esperti di armi da fuoco hanno definito il test "poco veritiero".</p><p>Detto questo Elon Musk e Tesla sono esperti nella produzione di contenuti virali che, magicamente, sembrano sempre trovare spazio su X (ex Twitter). </p><p>CI troviamo di fronte a un test legittimo o a un furbo espediente per distogliere l&apos;attenzione degli investitori da una dolorosa chiamata sugli utili del terzo trimestre?</p><p>Tirate voi le somme.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/vehicle-tech/hybrid-electric-vehicles/tesla-cybertruck-colpito-da-una-raffica-di-proiettili-per-un-test-di-resistenza-come-andata</link>
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                            <![CDATA[ Elon Musk mostra al pubblico le proprietà antiproiettile del prossimo Cybertruck sparandogli con una mitragliatrice. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Leon Poultney ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Cybertruck]]></media:title>
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                                <p>Vi ricordate quando durante la presentazione del Tesla Cybertruck nel 2019 il progettista Franz von Holzhausen ha lanciato una palla di metallo contro il finestrino per dimostrare la qualità del "vetro blindato" mandandolo in frantumi?</p><p>Elon Musk ha dovuto terminare il resto della presentazione in piedi davanti a un vetro rotto per poi spiegare su Twitter che von Holzhausen aveva già "indebolito" la portiera colpendola con una mazza.</p><p>Per dimostrare che è stato solo un caso e il suo Cybertruck è duro come l&apos;acciaio Musk ha pubblicato un <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1715409977932656892" target="_blank">post su Twitter</a> nel quale afferma che, nell&apos;ambito di un test di resistenza, Tesla <em>"ha svuotato l&apos;intero caricatore di una mitragliatrice nella portiera del conducente in stile Al Capone"</em> e che <em>"nessun proiettile è penetrato nell&apos;abitacolo"</em>.</p><p>Questo post è spuntato dopo che un membro del <em>Tesla Owners of Silicon Valley </em>ha avvistato e filmato (qui sotto) un Cybertruck incidentato che percorreva l&apos;autostrada con la portiera visibilmente ammaccata dai proiettili.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/teslaownersSV/status/1715407593378898329"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: Cybertruck seen on the highway potentially gone through bullet proof testing 📐👽🤯Seen by member of the club. pic.twitter.com/wBr9mNrLl7<a href="https://twitter.com/teslaownersSV/status/1715407593378898329">October 20, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>I pannelli delle portiere del veicolo in questione sembrano effettivamente ammaccati dai proiettili, anche se questo processo non è stato opportunamente ripreso.</p><p>I commentatori più attenti si sono affrettati a sottolineare che il team di Musk ha evitato di mirare al vetro, il che, visto l&apos;incidente precedente al lancio del Cybertruck, è stata una scelta sensata.</p><h2 id="gli-scettici-non-sono-impressionati">Gli scettici non sono impressionati</h2><p>Facendo qualche ricerca online si scopre che la Tommy gun (la classica mitragliatrice con caricatore circolare che si vede in alcuni giochi come Mafia, per citarne uno) spara proiettili calibro 45, notoriamente poco potenti e con basso potere perforante. Per questo alcuni esperti di armi da fuoco hanno definito il test "poco veritiero".</p><p>Detto questo Elon Musk e Tesla sono esperti nella produzione di contenuti virali che, magicamente, sembrano sempre trovare spazio su X (ex Twitter). </p><p>CI troviamo di fronte a un test legittimo o a un furbo espediente per distogliere l&apos;attenzione degli investitori da una dolorosa chiamata sugli utili del terzo trimestre?</p><p>Tirate voi le somme.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla Dojo: il supercomputer con 10.000 GPU Nvidia H100 che rivoluzionerà la guida autonoma ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Tesla ha investito in un enorme cluster di calcolo composto da <strong>10.000 GPU Nvidia H100</strong> progettato specificamente per alimentare i carichi di lavoro dell&apos;intelligenza artificiale.</p><p>Secondo quanto dichiarato da Tim Zaman, leader dell&apos;infrastruttura AI presso Tesla, il supercomputer denominato <strong>Dojo</strong> è progettato per elaborare le montagne di dati raccolti dalla sua flotta di veicoli elettrici con l&apos;obiettivo primario di accelerare lo sviluppo della guida autonoma. </p><p>Da anni Tesla sta lavorando per rendere i suoi EV completamente autonomi e ha investito più di un miliardo di dollari nella creazione dell&apos;infrastruttura necessaria per renderlo possibile.</p><p>Secondo il CEO dell&apos;azienda Elon Musk, il supercomputer Dojo potrebbe sviluppare la "<em>guida autonoma totale</em>" entro la fine del 2024.</p><h2 id="il-supercomputer-tesla">Il supercomputer Tesla</h2><p>Nel luglio del 2023, l&apos;amministratore delegato Elon Musk ha rivelato che l&apos;azienda avrebbe investito <strong>un miliardo di dollari</strong> per costruire il suo supercomputer <strong>Dojo</strong> nel corso del prossimo anno. Questo supercomputer interamente basato sulla tecnologia di Tesla è basato sui chip D1, dotati di 354 core CPU personalizzati. Ogni modulo di training tile comprende 25 chip D1, mentre la configurazione base di Dojo V1 comprende un totale di 53.100 core D1.<br><br>In seguito, Tesla ha acquistato le <strong>10.000 GPU H100</strong> necessarie per alimentare il suo nuovo supercomputer dedicato ai carichi di lavoro AI.</p><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.tomshardware.com/news/teslas-dollar300-million-ai-cluster-is-going-live-today">Tom’s Hardware</a>, questo cluster AI del valore di oltre 300 milioni di dollari offrirà prestazioni di picco di <strong>340 FP64 PFLOPS</strong> per il calcolo tecnico e <strong>39,58 INT8 ExaFLOPS</strong> per le applicazioni AI, </p><p>Il supercomputer di Tesla è persino superiore al supercomputer<em> Lenoardo</em>, il che lo rende uno dei computer più potenti in assoluto.</p><p>I chip di Nvidia alimentano molte delle principali piattaforme di AI generativa attualmente in uso. Queste GPU, che di norma vengono inserite nei server, sono utilizzate in molti altri campi, dall&apos;imaging medico alla generazione di modelli meteorologici.</p><p>Tesla spera di utilizzare la potenza di queste GPU per elaborare in modo più efficiente ed efficace le enormi quantità di dati a sua disposizione per costruire un modello AI che possa competere con successo con l&apos;essere umano.</p><p>Mentre molte aziende si affidano a infrastrutture ospitate da Google o Microsoft, l&apos;infrastruttura di supercalcolo progettata da Tesla è tutta on-premise, il che significa che l&apos;azienda dovrà anche occuparsi della sua manutenzione.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Elon Musk spera di riuscire a creare veicoli completamente autonomi costruendo uno dei supercomputer più potenti al mondo. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Keumars Afifi-Sabet ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Tesla ha investito in un enorme cluster di calcolo composto da <strong>10.000 GPU Nvidia H100</strong> progettato specificamente per alimentare i carichi di lavoro dell&apos;intelligenza artificiale.</p><p>Secondo quanto dichiarato da Tim Zaman, leader dell&apos;infrastruttura AI presso Tesla, il supercomputer denominato <strong>Dojo</strong> è progettato per elaborare le montagne di dati raccolti dalla sua flotta di veicoli elettrici con l&apos;obiettivo primario di accelerare lo sviluppo della guida autonoma. </p><p>Da anni Tesla sta lavorando per rendere i suoi EV completamente autonomi e ha investito più di un miliardo di dollari nella creazione dell&apos;infrastruttura necessaria per renderlo possibile.</p><p>Secondo il CEO dell&apos;azienda Elon Musk, il supercomputer Dojo potrebbe sviluppare la "<em>guida autonoma totale</em>" entro la fine del 2024.</p><h2 id="il-supercomputer-tesla">Il supercomputer Tesla</h2><p>Nel luglio del 2023, l&apos;amministratore delegato Elon Musk ha rivelato che l&apos;azienda avrebbe investito <strong>un miliardo di dollari</strong> per costruire il suo supercomputer <strong>Dojo</strong> nel corso del prossimo anno. Questo supercomputer interamente basato sulla tecnologia di Tesla è basato sui chip D1, dotati di 354 core CPU personalizzati. Ogni modulo di training tile comprende 25 chip D1, mentre la configurazione base di Dojo V1 comprende un totale di 53.100 core D1.<br><br>In seguito, Tesla ha acquistato le <strong>10.000 GPU H100</strong> necessarie per alimentare il suo nuovo supercomputer dedicato ai carichi di lavoro AI.</p><p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.tomshardware.com/news/teslas-dollar300-million-ai-cluster-is-going-live-today">Tom’s Hardware</a>, questo cluster AI del valore di oltre 300 milioni di dollari offrirà prestazioni di picco di <strong>340 FP64 PFLOPS</strong> per il calcolo tecnico e <strong>39,58 INT8 ExaFLOPS</strong> per le applicazioni AI, </p><p>Il supercomputer di Tesla è persino superiore al supercomputer<em> Lenoardo</em>, il che lo rende uno dei computer più potenti in assoluto.</p><p>I chip di Nvidia alimentano molte delle principali piattaforme di AI generativa attualmente in uso. Queste GPU, che di norma vengono inserite nei server, sono utilizzate in molti altri campi, dall&apos;imaging medico alla generazione di modelli meteorologici.</p><p>Tesla spera di utilizzare la potenza di queste GPU per elaborare in modo più efficiente ed efficace le enormi quantità di dati a sua disposizione per costruire un modello AI che possa competere con successo con l&apos;essere umano.</p><p>Mentre molte aziende si affidano a infrastrutture ospitate da Google o Microsoft, l&apos;infrastruttura di supercalcolo progettata da Tesla è tutta on-premise, il che significa che l&apos;azienda dovrà anche occuparsi della sua manutenzione.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk spara a zero su chi lavora da casa: "vivono nel mondo dei sogni" ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Twitter e Tesla - o, più specificamente, Elon Musk - sono tra le aziende che più si sono espresse a favore del ritorno in ufficio dopo la fine della pandemia. Di recente, Musk si è espresso nuovamente in modo negativo sul telelavoro, ma non per il motivo che si potrebbe pensare.</p><p>Molte aziende stanno facendo il massimo per trovare il <strong>giusto compromesso</strong> in merito alla gestione del lavoro a distanza e i dipendenti sono sempre più scontenti per i messaggi contrastanti e le alte aspettative create dai datori di lavoro. Musk è stato da subito fermo nel ritenere che i lavoratori debbano recarsi sul posto di lavoro, piuttosto che lavorare a distanza.</p><p>In un&apos;intervista con <a href="https://www.cnbc.com/2023/05/16/elon-musk-work-from-home-morally-wrong-when-some-have-to-show-up.html" target="_blank"><u><em>CNBC</em></u></a>, il CEO di Tesla ha descritto i lavoratori del settore tecnologico come "una gruppo di persone che vive nel mondo dei sogni", sottintendendo che il lavoro da qualsiasi luogo che non sia l&apos;ufficio è solo una fantasia.</p><h2 id="musk-sul-lavoro-da-casa">Musk sul lavoro da casa</h2><p>Invece di citare le carenze di produttività e di impegno (come hanno fatto lui e molte altre aziende in passato), stavolta Musk <strong>rimprovera ai telelavoratori di essere insensibili nei confronti degli altri lavoratori</strong>. </p><p>Musk ha dichiarato alla CNBC che dovrebbero scendere dal loro "cavallo di battaglia morale" e tornare al lavoro, proprio come hanno dovuto fare gli altri nei mesi e negli anni successivi alla pandemia, affermando che è "moralmente sbagliato" starsene a casa.</p><p>Dopo aver ridotto drasticamente la forza lavoro di Twitter, Musk ha imposto alla stragrande maggioranza dei suoi dipendenti di tornare a <strong>lavorare in ufficio </strong>per buona <strong>parte della settimana</strong>.</p><p>Altri amministratori delegati di aziende importanti si sono espressi in modo altrettanto negativo sul telelavoro, ma la ragione più tipica si riduce spesso alla scarsa produttività, accentuata dalle molte distrazioni che si possono verificare in ambito domestico, piuttosto che alla moralità di chi lavora da casa.</p><p>La notizia arriva a poche settimane dalle dimissioni di Musk da CEO di Twitter e dall&apos;annuncio del suo successore, Linda Yaccarino.</p><p>Fonte: <a href="https://www.cnbc.com/2023/05/16/elon-musk-work-from-home-morally-wrong-when-some-have-to-show-up.html" target="_blank"><u><em>CNBC</em></u></a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il futuro ex CEO di Twitter, Elon Musk, pensa che lavorare in ufficio sia più produttivo, ma anche che il lavoro a distanza sia moralmente sbagliato. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Craig Hale ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Twitter e Tesla - o, più specificamente, Elon Musk - sono tra le aziende che più si sono espresse a favore del ritorno in ufficio dopo la fine della pandemia. Di recente, Musk si è espresso nuovamente in modo negativo sul telelavoro, ma non per il motivo che si potrebbe pensare.</p><p>Molte aziende stanno facendo il massimo per trovare il <strong>giusto compromesso</strong> in merito alla gestione del lavoro a distanza e i dipendenti sono sempre più scontenti per i messaggi contrastanti e le alte aspettative create dai datori di lavoro. Musk è stato da subito fermo nel ritenere che i lavoratori debbano recarsi sul posto di lavoro, piuttosto che lavorare a distanza.</p><p>In un&apos;intervista con <a href="https://www.cnbc.com/2023/05/16/elon-musk-work-from-home-morally-wrong-when-some-have-to-show-up.html" target="_blank"><u><em>CNBC</em></u></a>, il CEO di Tesla ha descritto i lavoratori del settore tecnologico come "una gruppo di persone che vive nel mondo dei sogni", sottintendendo che il lavoro da qualsiasi luogo che non sia l&apos;ufficio è solo una fantasia.</p><h2 id="musk-sul-lavoro-da-casa">Musk sul lavoro da casa</h2><p>Invece di citare le carenze di produttività e di impegno (come hanno fatto lui e molte altre aziende in passato), stavolta Musk <strong>rimprovera ai telelavoratori di essere insensibili nei confronti degli altri lavoratori</strong>. </p><p>Musk ha dichiarato alla CNBC che dovrebbero scendere dal loro "cavallo di battaglia morale" e tornare al lavoro, proprio come hanno dovuto fare gli altri nei mesi e negli anni successivi alla pandemia, affermando che è "moralmente sbagliato" starsene a casa.</p><p>Dopo aver ridotto drasticamente la forza lavoro di Twitter, Musk ha imposto alla stragrande maggioranza dei suoi dipendenti di tornare a <strong>lavorare in ufficio </strong>per buona <strong>parte della settimana</strong>.</p><p>Altri amministratori delegati di aziende importanti si sono espressi in modo altrettanto negativo sul telelavoro, ma la ragione più tipica si riduce spesso alla scarsa produttività, accentuata dalle molte distrazioni che si possono verificare in ambito domestico, piuttosto che alla moralità di chi lavora da casa.</p><p>La notizia arriva a poche settimane dalle dimissioni di Musk da CEO di Twitter e dall&apos;annuncio del suo successore, Linda Yaccarino.</p><p>Fonte: <a href="https://www.cnbc.com/2023/05/16/elon-musk-work-from-home-morally-wrong-when-some-have-to-show-up.html" target="_blank"><u><em>CNBC</em></u></a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Il video della Tesla Model X che guida da sola è un falso, ci saranno conseguenze ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nel 2016 Tesla fece scalpore pubblicando un video che mostrava una Tesla Model X a guida totalmente autonoma. A sette anni di distanza, nell&apos;ambito di un&apos;indagine legata al decesso di un cliente Tesla, uno dei creatori del video <strong>ha confermato trattarsi di un falso</strong>.</p><p>Il processo in corso riguarda la morte di Walter Huang, deceduto nel 2018 mentre si trovava alla guida di una Tesla e stava utilizzando il software di guida assistita. La testimonianza di Ashok Elluswamy, direttore del software Autopilot di Tesla direttamente coinvolto nella realizzazione del video, mette in chiaro come <strong>il filmato non fosse altro che una messa in scena</strong>.</p><p>La didascalia che si legge prima dell&apos;inizio delle immagini elimina ogni dubbio sulla volontà dell&apos;azienda di far credere agli spettatori che non ci fosse alcun intervento umano alla guida: <em>“La persona seduta al posto del conducente è presente solo per motivi legali. Non sta facendo nulla. L’auto guida da sola”.</em></p><p><a href="https://www.tesla.com/videos/full-self-driving-hardware-all-tesla-cars">Il video</a>, tutt&apos;ora presente sul sito Tesla, mostra una Tesla Model X che esce dal garage e percorre un tratto di strada fermandosi a stop e semafori, sorpassando, cambiando corsia e parcheggiando di fronte alla sede centrale di Tesla. Infine, il passeggero scende dall&apos;auto che continua a girare da sola nel parcheggio cercando un posto libero.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9yLtxTTmk366xwsU98SyFF" name="Tesla Sonic.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9yLtxTTmk366xwsU98SyFF-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Sempre stando alle dichiarazioni di Elluswamy, <strong>il percorso mostrato è stato pre-mappato in 3D</strong>, escludendo la possibilità che l&apos;auto fosse in grado di effettuare altri tragitti non pre-mappati (come pubblicizzato da Tesla). In quel periodo, lo stesso Musk definì i percorsi pre-mappati (già in uso da parte di altri produttori) come una "Pessima idea".</p><p>Sempre da quanto emerso dall&apos;indagine, il video ha richiesto più tentativi in quanto, nonostante il percorso fosse prestabilito, l&apos;auto ha fallito diverse volte prima di effettuare il tragitto programmato.</p><p>Secondo la testimonianza di Elluswamy <em>“l’intento del video era mostrare le potenzialità del sistema” ...</em> <em>“non di rappresentare accuratamente quello che era disponibile ai clienti nel 2016”. </em>Tuttavia,<em> </em>il filmato si è rivelato essere a tutti gli effetti una messa in scena che non rispecchia le reali capacità del sistema di guida autonomo delle autovetture Tesla.</p><p>Sia nella dichiarazione di intenti della casa, si per come lo avevano inteso gli appassionati del marchio leggendo le didascalie, il filmato è stato chiaramente presentato come una <strong>dimostrazione delle reali capacità di guida autonoma di Tesla</strong>. </p><p>La<strong> descrizione del video</strong> lo conferma: <em>“una dimostrazione video di una Model X equipaggiata con la suite di sensori per guida autonoma più recente, che viene installata nei veicoli di Tesla adesso, mentre usa la versione più avanzata del software, che verrà distribuita agli utenti gradualmente nel corso del prossimo anno”</em> </p><p>Lo stesso Musk dichiarò che l&apos;auto guidava <em>“da sola (assolutamente nessun input umano) su strade urbane, autostrade e vie, poi trova un posto per parcheggiare... nel cercare un parcheggio, l’auto legge i cartelli stradali per sapere se è autorizzata a parcheggiare, ed è per questo che ha scartato il posto riservato ai disabili”</em></p><p>Sette anni dopo, <strong>nemmeno i modelli Tesla</strong> più recenti ed equipaggiati con il software <strong>Self-Drive beta</strong> o <strong>FSD beta</strong>, disponibile solo in alcuni paesi a un costo aggiuntivo, <strong>sono in grado di fare quanto presentato nel video</strong>. Nessuna Tesla può andare a parcheggiare da sola, come conferma Elluswamy nella sua deposizione.</p><p><strong>Tesla non ha ancora rilasciato dichiarazioni a riguardo.</strong> Per ora sappiamo solo che Elon Musk avrebbe inviato delle mail interne nelle quali diceva ai suoi sviluppatori software che intendeva dichiarare la natura promozionale del video, per poi fare retro front e affermare quanto riportato in precedenza, ovvero che l&apos;auto poteva guidare in maniera "totalmente autonoma".</p><p>L&apos;esito delle indagini determinerà con precisione le singole responsabilità, ma la poca trasparenza (temiamo voluta) del video è già di per se una pessima pubblicità per Tesla che, al momento, non sta certo attraversando un periodo roseo e potrebbe ritrovarsi in una situazione ancora peggiore nei prossimi mesi.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://attivissimo.blogspot.com/2023/01/tesla-il-video-di-guida-autonoma-del.html">il Disinformatico</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/il-video-della-tesla-model-x-che-guida-da-sola-e-un-falso-ci-saranno-conseguenze</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tesla dovrà spiegare ai suoi clienti come mai, nonostante il video pubblicato nel 2016, la guida totalmente autonoma è ancora un miraggio. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">YWPkrCjMiTA4C6kkcvMN4V</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Nel 2016 Tesla fece scalpore pubblicando un video che mostrava una Tesla Model X a guida totalmente autonoma. A sette anni di distanza, nell&apos;ambito di un&apos;indagine legata al decesso di un cliente Tesla, uno dei creatori del video <strong>ha confermato trattarsi di un falso</strong>.</p><p>Il processo in corso riguarda la morte di Walter Huang, deceduto nel 2018 mentre si trovava alla guida di una Tesla e stava utilizzando il software di guida assistita. La testimonianza di Ashok Elluswamy, direttore del software Autopilot di Tesla direttamente coinvolto nella realizzazione del video, mette in chiaro come <strong>il filmato non fosse altro che una messa in scena</strong>.</p><p>La didascalia che si legge prima dell&apos;inizio delle immagini elimina ogni dubbio sulla volontà dell&apos;azienda di far credere agli spettatori che non ci fosse alcun intervento umano alla guida: <em>“La persona seduta al posto del conducente è presente solo per motivi legali. Non sta facendo nulla. L’auto guida da sola”.</em></p><p><a href="https://www.tesla.com/videos/full-self-driving-hardware-all-tesla-cars">Il video</a>, tutt&apos;ora presente sul sito Tesla, mostra una Tesla Model X che esce dal garage e percorre un tratto di strada fermandosi a stop e semafori, sorpassando, cambiando corsia e parcheggiando di fronte alla sede centrale di Tesla. Infine, il passeggero scende dall&apos;auto che continua a girare da sola nel parcheggio cercando un posto libero.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9yLtxTTmk366xwsU98SyFF" name="Tesla Sonic.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9yLtxTTmk366xwsU98SyFF-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Sempre stando alle dichiarazioni di Elluswamy, <strong>il percorso mostrato è stato pre-mappato in 3D</strong>, escludendo la possibilità che l&apos;auto fosse in grado di effettuare altri tragitti non pre-mappati (come pubblicizzato da Tesla). In quel periodo, lo stesso Musk definì i percorsi pre-mappati (già in uso da parte di altri produttori) come una "Pessima idea".</p><p>Sempre da quanto emerso dall&apos;indagine, il video ha richiesto più tentativi in quanto, nonostante il percorso fosse prestabilito, l&apos;auto ha fallito diverse volte prima di effettuare il tragitto programmato.</p><p>Secondo la testimonianza di Elluswamy <em>“l’intento del video era mostrare le potenzialità del sistema” ...</em> <em>“non di rappresentare accuratamente quello che era disponibile ai clienti nel 2016”. </em>Tuttavia,<em> </em>il filmato si è rivelato essere a tutti gli effetti una messa in scena che non rispecchia le reali capacità del sistema di guida autonomo delle autovetture Tesla.</p><p>Sia nella dichiarazione di intenti della casa, si per come lo avevano inteso gli appassionati del marchio leggendo le didascalie, il filmato è stato chiaramente presentato come una <strong>dimostrazione delle reali capacità di guida autonoma di Tesla</strong>. </p><p>La<strong> descrizione del video</strong> lo conferma: <em>“una dimostrazione video di una Model X equipaggiata con la suite di sensori per guida autonoma più recente, che viene installata nei veicoli di Tesla adesso, mentre usa la versione più avanzata del software, che verrà distribuita agli utenti gradualmente nel corso del prossimo anno”</em> </p><p>Lo stesso Musk dichiarò che l&apos;auto guidava <em>“da sola (assolutamente nessun input umano) su strade urbane, autostrade e vie, poi trova un posto per parcheggiare... nel cercare un parcheggio, l’auto legge i cartelli stradali per sapere se è autorizzata a parcheggiare, ed è per questo che ha scartato il posto riservato ai disabili”</em></p><p>Sette anni dopo, <strong>nemmeno i modelli Tesla</strong> più recenti ed equipaggiati con il software <strong>Self-Drive beta</strong> o <strong>FSD beta</strong>, disponibile solo in alcuni paesi a un costo aggiuntivo, <strong>sono in grado di fare quanto presentato nel video</strong>. Nessuna Tesla può andare a parcheggiare da sola, come conferma Elluswamy nella sua deposizione.</p><p><strong>Tesla non ha ancora rilasciato dichiarazioni a riguardo.</strong> Per ora sappiamo solo che Elon Musk avrebbe inviato delle mail interne nelle quali diceva ai suoi sviluppatori software che intendeva dichiarare la natura promozionale del video, per poi fare retro front e affermare quanto riportato in precedenza, ovvero che l&apos;auto poteva guidare in maniera "totalmente autonoma".</p><p>L&apos;esito delle indagini determinerà con precisione le singole responsabilità, ma la poca trasparenza (temiamo voluta) del video è già di per se una pessima pubblicità per Tesla che, al momento, non sta certo attraversando un periodo roseo e potrebbe ritrovarsi in una situazione ancora peggiore nei prossimi mesi.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://attivissimo.blogspot.com/2023/01/tesla-il-video-di-guida-autonoma-del.html">il Disinformatico</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Tecnologia  2023, 9 previsioni un po' folli ]]></title>
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Nove previsioni che secondo noi potrebbero plasmare il futuro prossimo, e che sicuramente sono materiale fantastico per una chiacchierata con gli amici in questi giorni di festa. </p><h2 id="la-tv-in-streaming-si-impacchetta">La TV in streaming si impacchetta</h2><p>Prima della fine del prossimo anno, i consumatori prenderanno seriamente in considerazione una serie di <strong>pacchetti di piattaforme streaming</strong>, che assomiglieranno sempre più alle offerte via cavo che tutti hanno cercato di scartare per anni. Con decine di servizi di streaming disponibili e l&apos;incertezza del panorama economico sia per i servizi (diminuzione degli abbonati) sia per l&apos;industria dell&apos;intrattenimento in generale, i servizi di streaming più piccoli potrebbero cercare il porto sicuro dei bundle o addirittura del consolidamento.</p><p><a href="https://www.fiercevideo.com/video/apple-could-buy-netflix-but-it-would-cost-189b-analyst-says">Apple potrebbe acquistare Netflix nel 2023</a>? Probabilmente potrebbe permetterselo, ma Disney, che possiede già Hulu e Disney+, è un candidato più probabile. L&apos;interesse di Netflix per una vendita potrebbe dipendere, in parte, dal successo del nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-abbonamento-con-pubblicita-prezzi-e-dettagli-in-italia">abbonamento con pubblicità</a>. Finora è stata un po&apos; un fallimento, ma l&apos;anno prossimo le cose potrebbero cambiare. Se così non fosse e Netflix attraversasse un altro ciclo di instabilità nel numero di abbonati, potrebbe cercare di concludere un accordo.</p><p>Come minimo, vedremo più network televisivi offrire pacchetti che includono le varie piattaforme di streaming, proprio come hanno fatto per decenni con i pacchetti via cavo. Insomma, tutti i cambiamenti degli ultimi anni finiscono per confluire in un modello vecchio. </p><h2 id="auto-elettriche-alla-svolta">Auto elettriche alla svolta</h2><p>L&apos;intera industria automobilistica sta cercando di passare dai motori a combustione a quelli elettrici e nel 2023 dovremmo vedere nuove berline e auto di tutti i principali produttori. La crescita dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è rimasta molto indietro rispetto all&apos;Europa e alla Cina, ma l&apos;introduzione dei pick-up elettrici di GM  e Ford  potrebbe cambiare le cose.</p><p>Per ironia della sorte, i veicoli elettrici che dovrebbero aiutarci a contrastare il cambiamento climatico producendo zero emissioni nocive per l&apos;atmosfera potrebbero essere più <strong>vulnerabili agli eventi meteorologici</strong> provocati dal cambiamento climatico. L&apos;uragano Ian ha prodotto inondazioni di acqua salata che hanno danneggiato le gigantesche batterie agli ioni di litio dei veicoli elettrici e li hanno resi inclini a prendere fuoco .</p><p>È un problema che Tesla, probabilmente il principale produttore di auto elettriche al mondo, potrebbe voler affrontare nel 2023. Ma questo marchio <strong>sta ora vacillando,</strong> con ingenti perdite azionarie e un amministratore delegato che sembra più interessato a scombussolare Twitter. Elon Musk dovrà concentrarsi nuovamente su Tesla nel 2023 per salvarla e aiutare l&apos;intero mercato dei veicoli elettrici a progredire.</p><h2 id="addio-cavi">Addio cavi</h2><p>Si può scommettere che vedremo i primi <strong>smartphone senza porte</strong> e senza fili nel 2023. Apple ha già rimosso lo slot fisico per la SIM per i telefoni iPhone 14 (negli Stati Uniti) e molti ritengono che potrebbe passare rapidamente dalla porta Lightning alla porta USB-C, fino a non avere alcuna porta di ricarica. È possibile che una variante dell&apos;iPhone 15, forse il vociferato Ultra, venga distribuita in alcuni mercati senza porta di ricarica e che si ricarichi invece tramite un caricatore MagSafe incluso.</p><p>Apple, tuttavia, potrebbe non essere pronta a fare il salto di qualità. Sicuramente uno o due piccoli produttori Android potrebbero provare un telefono senza porta prima della fine del 2023, se non altro per testare le acque.</p><p>Affinché il futuro wireless si realizzi, però, abbiamo bisogno di capacità di ricarica wireless più veloci. Al momento la ricarica wireless "veloce" richiede ancora un paio d&apos;ora o più per caricare completamente un telefono. Non è un&apos;eternità, ma è ancora un tempo troppo lungo. </p><h2 id="la-domotica-diventa-intelligente">La domotica diventa intelligente</h2><p>Ci stiamo riempiendo la casa di dispositivi intelligenti, ma di intelligenza ce n&apos;è ancora poca. L&apos;avvento del protocollo Matter, nel 2023, potrebbe per questo essere una delle cose più importanti per la nostra vita quotidiana. La maggior parte di noi potrebbe non capire subito perché è importante, ma se le cose vanno come sperato, gli effetti saranno davvero notevoli. </p><p>Sì perché mano a mano che compriamo gadget compatibili con Matter, potremmo  scoprire che - incredibile ma vero - sono davvero compatibili tra loro, e davvero si può usare un solo assistente vocale per comandarli tutti. Questo, ovviamente, sarà un trionfo per Matter e per tutti i suoi partner, anche se Matter resterà un nome sconosciuto alla maggior parte dei consumatori. </p><p>L&apos;unica cosa che potrebbe rallentare l&apos;adozione e l&apos;utilità di Matter è che non ci siano abbastanza aziende che supportino anche Thread, la tecnologia di rete mesh a basso consumo che è stata sposata con Matter per connessioni più rapide e semplici alla casa intelligente. Al momento, molti produttori supportano l&apos;uno (Matter) ma non l&apos;altro (Thread).</p><h2 id="fine-pi-xf9-o-meno-dei-social-media">Fine (più o meno) dei social media</h2><p>Il reset dei social media continuerà a nel 2023. Twitter è al centro di un terremoto il cui esito è più che incerto: potrebbe scomparire del tutto o passare di nuovo a un&apos;altra proprietà. Facebook è persa nel metaverso e chissà come ne uscirà; Instagram sta cercando una nuova identità e TikTok lotta contro un governo USA che non si fida.</p><p>Questo lascerà campo libero all&apos;ascesa di nuove piattaforme. </p><p>Mastodon è in vantaggio tra le alternative a Twitter, anche se non è una piattaforma di notizie. Penso che all&apos;orizzonte ci sia qualcosa di nuovo che combina il meglio di ciò che era Twitter, la classica abilità fotografica di Instagram e la sicurezza e la comunità dei primi Facebook. O forse questo è solo un pio desiderio.</p><p>La domanda è: la nostra storia d&apos;amore con i social media sopravviverà al 2023?  Io scommetto di no.</p><h2 id="apple-piegata">Apple piegata</h2><p>Sono quasi certo che vedremo una sorta di iPhone o iPad pieghevole, ma non sono sicuro che verrà lanciato quest&apos;anno. Intendo dire che potremmo vedere un assaggio del dispositivo previsto da Apple alla WWDC 2023.</p><p>Mostrando in anticipo questo dispositivo iOS o iPadOS di nuova generazione, Apple potrebbe dare agli sviluppatori 18 mesi di tempo per progettare nuove app per iPhone e iPad pieghevoli ed eventualmente a doppio schermo.</p><p>Non si tratta di una mossa senza precedenti. Ricordo ancora che Apple ha svelato il Mac Pro cilindrico alla WWDC 2013 e non lo ha spedito per sei mesi. Forse questa mossa di prodotto più radicale richiederà ancora più tempo nel forno di sviluppo.</p><h2 id="la-sostenibilit-xe0-siamo-noi">La sostenibilità siamo noi</h2><p>Una delle storie più importanti del CES 2023 non riguarderà i nuovi gadget che ringiovaniscono il viso, piegano i vestiti o ti fanno entrare nel Metaverso. Si tratterà di sostenibilità, una storia che continuerà per tutto il 2023.</p><p>Si chiama "green washing" ed è un meccanismo perverso per cui le aziende parlano (allo sfinimento) si cose come "carbon neutral", "net zero" e "sostenibilità". Ma poi, stringi stringi, fanno poco e niente. </p><p>Noi, come consumatori, forse però possiamo fare qualcosa per ridurre l&apos;impatto ambientale della nostra vita. Prendere un&apos;auto elettrica, ovviamente, ma anche rivedere la gestione energetica della nostra casa, cambiare alcuni elettrodomestici, stare attenti a non scaldare e non raffreddare troppo, installare pannelli fotovoltaici. Sono molte le piccole cose che ognuno di noi può fare per raggiungere una maggiore efficienza energetica. </p><h2 id="metaverso-in-pausa">Metaverso, in pausa</h2><p>Da un lato, sono entusiasta dei progressi della VR e dell&apos;AR che ho sperimentato con gli ultimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">visori VR</a> Quest di Meta. Il Quest Pro mostra i progressi compiuti nel campo della realtà mista. Ma come molti mi hanno fatto notare, un sistema che non riesce ancora a far interagire gli oggetti virtuali con il mondo reale è tutt&apos;altro che ideale.</p><p>La buona (e la cattiva) notizia per Meta è che <strong>nessuno è interessato al Metaverso</strong>. In altre parole, non c&apos;è alcuna fretta di costruire un mondo immersivo e completo per tutti, a casa, al lavoro e nel tempo libero. Al contrario, Meta passerà il 2023 a perfezionare l&apos;hardware per la realtà mista e il software per la creazione di mondi, mentre la maggior parte delle persone utilizzerà il visore VR principalmente per il gioco o al massimo l&apos;esercizio fisico.</p><p><strong>Il 2023 non sarà l&apos;anno del Metaverso</strong> e forse nemmeno il 2024. Credo che il 2025 sia l&apos;anno in cui, con un hardware molto più piccolo e leggero e un&apos;ottica e una grafica 10 volte migliori, le cose inizieranno finalmente a farsi interessanti.</p><h2 id="ai-applicazioni-pratiche">AI, applicazioni pratiche</h2><p>Qualcuno assumerà il primo reporter AI che non si limiterà a elaborare idee sulla base di suggerimenti, ma invierà domande, otterrà risposte e comporrà storie originali. Un&apos;IA darà le notizie. Nel 2023 ci sarà anche la prima produzione teatrale scritta da un&apos;intelligenza artificiale. Una canzone scritta, composta ed eseguita da un&apos;IA entrerà nella Top 100.</p><p>I principali musei d&apos;arte ospiteranno mostre d&apos;arte dell&apos;IA e alcuni appenderanno l&apos;arte generata dal computer accanto ai maestri. A un certo punto, <strong>nessuno sarà più in grado di distinguere</strong>.</p><p>O forse no ... </p><p>Potrei sbagliarmi su alcune o tutte queste cose, ma scommetto che avrò più ragione dell&apos;intelligenza artificiale di ChatGPT. Quando le ho chiesto quali fossero le principali tendenze tecnologiche del 2023, mi ha parlato di tecnologie già esistenti, come il 5G per gli smartphone. Forse dovrei ripensare a tutta questa storia dell&apos;intelligenza artificiale.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Dagli iPad pieghevoli alle intelligenze artificiali, ecco quello che potrebbe succedere nel 2023 ]]>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Tech predictions]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Tech predictions]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tech predictions]]></media:title>
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                                <p>Più si lavora nel mondo della tecnologia, più si ha la percezione di come potrebbero andare le cose. È come se si avesse l&apos;orecchio sulle rotaie, in ascolto del treno in arrivo. Nessuno riesce a vederlo ma in qualche modo sai che sta arrivando. </p><p>Il treno in arrivo, in questo caso, sono alcune novità molto interessanti, divertenti, curiose o magari spaventose, tutte nell&apos;ambito del mondo hi-tech. Nove previsioni che secondo noi potrebbero plasmare il futuro prossimo, e che sicuramente sono materiale fantastico per una chiacchierata con gli amici in questi giorni di festa. </p><h2 id="la-tv-in-streaming-si-impacchetta">La TV in streaming si impacchetta</h2><p>Prima della fine del prossimo anno, i consumatori prenderanno seriamente in considerazione una serie di <strong>pacchetti di piattaforme streaming</strong>, che assomiglieranno sempre più alle offerte via cavo che tutti hanno cercato di scartare per anni. Con decine di servizi di streaming disponibili e l&apos;incertezza del panorama economico sia per i servizi (diminuzione degli abbonati) sia per l&apos;industria dell&apos;intrattenimento in generale, i servizi di streaming più piccoli potrebbero cercare il porto sicuro dei bundle o addirittura del consolidamento.</p><p><a href="https://www.fiercevideo.com/video/apple-could-buy-netflix-but-it-would-cost-189b-analyst-says">Apple potrebbe acquistare Netflix nel 2023</a>? Probabilmente potrebbe permetterselo, ma Disney, che possiede già Hulu e Disney+, è un candidato più probabile. L&apos;interesse di Netflix per una vendita potrebbe dipendere, in parte, dal successo del nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-abbonamento-con-pubblicita-prezzi-e-dettagli-in-italia">abbonamento con pubblicità</a>. Finora è stata un po&apos; un fallimento, ma l&apos;anno prossimo le cose potrebbero cambiare. Se così non fosse e Netflix attraversasse un altro ciclo di instabilità nel numero di abbonati, potrebbe cercare di concludere un accordo.</p><p>Come minimo, vedremo più network televisivi offrire pacchetti che includono le varie piattaforme di streaming, proprio come hanno fatto per decenni con i pacchetti via cavo. Insomma, tutti i cambiamenti degli ultimi anni finiscono per confluire in un modello vecchio. </p><h2 id="auto-elettriche-alla-svolta">Auto elettriche alla svolta</h2><p>L&apos;intera industria automobilistica sta cercando di passare dai motori a combustione a quelli elettrici e nel 2023 dovremmo vedere nuove berline e auto di tutti i principali produttori. La crescita dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è rimasta molto indietro rispetto all&apos;Europa e alla Cina, ma l&apos;introduzione dei pick-up elettrici di GM  e Ford  potrebbe cambiare le cose.</p><p>Per ironia della sorte, i veicoli elettrici che dovrebbero aiutarci a contrastare il cambiamento climatico producendo zero emissioni nocive per l&apos;atmosfera potrebbero essere più <strong>vulnerabili agli eventi meteorologici</strong> provocati dal cambiamento climatico. L&apos;uragano Ian ha prodotto inondazioni di acqua salata che hanno danneggiato le gigantesche batterie agli ioni di litio dei veicoli elettrici e li hanno resi inclini a prendere fuoco .</p><p>È un problema che Tesla, probabilmente il principale produttore di auto elettriche al mondo, potrebbe voler affrontare nel 2023. Ma questo marchio <strong>sta ora vacillando,</strong> con ingenti perdite azionarie e un amministratore delegato che sembra più interessato a scombussolare Twitter. Elon Musk dovrà concentrarsi nuovamente su Tesla nel 2023 per salvarla e aiutare l&apos;intero mercato dei veicoli elettrici a progredire.</p><h2 id="addio-cavi">Addio cavi</h2><p>Si può scommettere che vedremo i primi <strong>smartphone senza porte</strong> e senza fili nel 2023. Apple ha già rimosso lo slot fisico per la SIM per i telefoni iPhone 14 (negli Stati Uniti) e molti ritengono che potrebbe passare rapidamente dalla porta Lightning alla porta USB-C, fino a non avere alcuna porta di ricarica. È possibile che una variante dell&apos;iPhone 15, forse il vociferato Ultra, venga distribuita in alcuni mercati senza porta di ricarica e che si ricarichi invece tramite un caricatore MagSafe incluso.</p><p>Apple, tuttavia, potrebbe non essere pronta a fare il salto di qualità. Sicuramente uno o due piccoli produttori Android potrebbero provare un telefono senza porta prima della fine del 2023, se non altro per testare le acque.</p><p>Affinché il futuro wireless si realizzi, però, abbiamo bisogno di capacità di ricarica wireless più veloci. Al momento la ricarica wireless "veloce" richiede ancora un paio d&apos;ora o più per caricare completamente un telefono. Non è un&apos;eternità, ma è ancora un tempo troppo lungo. </p><h2 id="la-domotica-diventa-intelligente">La domotica diventa intelligente</h2><p>Ci stiamo riempiendo la casa di dispositivi intelligenti, ma di intelligenza ce n&apos;è ancora poca. L&apos;avvento del protocollo Matter, nel 2023, potrebbe per questo essere una delle cose più importanti per la nostra vita quotidiana. La maggior parte di noi potrebbe non capire subito perché è importante, ma se le cose vanno come sperato, gli effetti saranno davvero notevoli. </p><p>Sì perché mano a mano che compriamo gadget compatibili con Matter, potremmo  scoprire che - incredibile ma vero - sono davvero compatibili tra loro, e davvero si può usare un solo assistente vocale per comandarli tutti. Questo, ovviamente, sarà un trionfo per Matter e per tutti i suoi partner, anche se Matter resterà un nome sconosciuto alla maggior parte dei consumatori. </p><p>L&apos;unica cosa che potrebbe rallentare l&apos;adozione e l&apos;utilità di Matter è che non ci siano abbastanza aziende che supportino anche Thread, la tecnologia di rete mesh a basso consumo che è stata sposata con Matter per connessioni più rapide e semplici alla casa intelligente. Al momento, molti produttori supportano l&apos;uno (Matter) ma non l&apos;altro (Thread).</p><h2 id="fine-pi-xf9-o-meno-dei-social-media">Fine (più o meno) dei social media</h2><p>Il reset dei social media continuerà a nel 2023. Twitter è al centro di un terremoto il cui esito è più che incerto: potrebbe scomparire del tutto o passare di nuovo a un&apos;altra proprietà. Facebook è persa nel metaverso e chissà come ne uscirà; Instagram sta cercando una nuova identità e TikTok lotta contro un governo USA che non si fida.</p><p>Questo lascerà campo libero all&apos;ascesa di nuove piattaforme. </p><p>Mastodon è in vantaggio tra le alternative a Twitter, anche se non è una piattaforma di notizie. Penso che all&apos;orizzonte ci sia qualcosa di nuovo che combina il meglio di ciò che era Twitter, la classica abilità fotografica di Instagram e la sicurezza e la comunità dei primi Facebook. O forse questo è solo un pio desiderio.</p><p>La domanda è: la nostra storia d&apos;amore con i social media sopravviverà al 2023?  Io scommetto di no.</p><h2 id="apple-piegata">Apple piegata</h2><p>Sono quasi certo che vedremo una sorta di iPhone o iPad pieghevole, ma non sono sicuro che verrà lanciato quest&apos;anno. Intendo dire che potremmo vedere un assaggio del dispositivo previsto da Apple alla WWDC 2023.</p><p>Mostrando in anticipo questo dispositivo iOS o iPadOS di nuova generazione, Apple potrebbe dare agli sviluppatori 18 mesi di tempo per progettare nuove app per iPhone e iPad pieghevoli ed eventualmente a doppio schermo.</p><p>Non si tratta di una mossa senza precedenti. Ricordo ancora che Apple ha svelato il Mac Pro cilindrico alla WWDC 2013 e non lo ha spedito per sei mesi. Forse questa mossa di prodotto più radicale richiederà ancora più tempo nel forno di sviluppo.</p><h2 id="la-sostenibilit-xe0-siamo-noi">La sostenibilità siamo noi</h2><p>Una delle storie più importanti del CES 2023 non riguarderà i nuovi gadget che ringiovaniscono il viso, piegano i vestiti o ti fanno entrare nel Metaverso. Si tratterà di sostenibilità, una storia che continuerà per tutto il 2023.</p><p>Si chiama "green washing" ed è un meccanismo perverso per cui le aziende parlano (allo sfinimento) si cose come "carbon neutral", "net zero" e "sostenibilità". Ma poi, stringi stringi, fanno poco e niente. </p><p>Noi, come consumatori, forse però possiamo fare qualcosa per ridurre l&apos;impatto ambientale della nostra vita. Prendere un&apos;auto elettrica, ovviamente, ma anche rivedere la gestione energetica della nostra casa, cambiare alcuni elettrodomestici, stare attenti a non scaldare e non raffreddare troppo, installare pannelli fotovoltaici. Sono molte le piccole cose che ognuno di noi può fare per raggiungere una maggiore efficienza energetica. </p><h2 id="metaverso-in-pausa">Metaverso, in pausa</h2><p>Da un lato, sono entusiasta dei progressi della VR e dell&apos;AR che ho sperimentato con gli ultimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">visori VR</a> Quest di Meta. Il Quest Pro mostra i progressi compiuti nel campo della realtà mista. Ma come molti mi hanno fatto notare, un sistema che non riesce ancora a far interagire gli oggetti virtuali con il mondo reale è tutt&apos;altro che ideale.</p><p>La buona (e la cattiva) notizia per Meta è che <strong>nessuno è interessato al Metaverso</strong>. In altre parole, non c&apos;è alcuna fretta di costruire un mondo immersivo e completo per tutti, a casa, al lavoro e nel tempo libero. Al contrario, Meta passerà il 2023 a perfezionare l&apos;hardware per la realtà mista e il software per la creazione di mondi, mentre la maggior parte delle persone utilizzerà il visore VR principalmente per il gioco o al massimo l&apos;esercizio fisico.</p><p><strong>Il 2023 non sarà l&apos;anno del Metaverso</strong> e forse nemmeno il 2024. Credo che il 2025 sia l&apos;anno in cui, con un hardware molto più piccolo e leggero e un&apos;ottica e una grafica 10 volte migliori, le cose inizieranno finalmente a farsi interessanti.</p><h2 id="ai-applicazioni-pratiche">AI, applicazioni pratiche</h2><p>Qualcuno assumerà il primo reporter AI che non si limiterà a elaborare idee sulla base di suggerimenti, ma invierà domande, otterrà risposte e comporrà storie originali. Un&apos;IA darà le notizie. Nel 2023 ci sarà anche la prima produzione teatrale scritta da un&apos;intelligenza artificiale. Una canzone scritta, composta ed eseguita da un&apos;IA entrerà nella Top 100.</p><p>I principali musei d&apos;arte ospiteranno mostre d&apos;arte dell&apos;IA e alcuni appenderanno l&apos;arte generata dal computer accanto ai maestri. A un certo punto, <strong>nessuno sarà più in grado di distinguere</strong>.</p><p>O forse no ... </p><p>Potrei sbagliarmi su alcune o tutte queste cose, ma scommetto che avrò più ragione dell&apos;intelligenza artificiale di ChatGPT. Quando le ho chiesto quali fossero le principali tendenze tecnologiche del 2023, mi ha parlato di tecnologie già esistenti, come il 5G per gli smartphone. Forse dovrei ripensare a tutta questa storia dell&apos;intelligenza artificiale.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Musk / Twitter, dalla libertà di parola alla giungla il passo è breve ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo un tira e molla che sembrava non finire più, l&apos;<strong>acquisizione di Twitter</strong> da parte del miliardario americano Elon Musk è finalmente giunta al suo capitolo finale. </p><p>In seguito alla firma dell&apos;accordo da <strong>44 miliardi di dollari</strong>, Musk si è insediato nella sede di Twitter e ha subito messo in chiaro la sua volontà di <strong>rivoluzionare</strong> il social mostrando l&apos;uscita a quattro dei principali dirigenti dell&apos;azienda.</p><p>Tra questi spuntano i nomi dell&apos;amministratore delegato Parag Agrawal, del direttore finanziario Ned Segal, del capo delle politiche Vijaya Gadde e del consigliere generale Sean Edgett. Stando a quanto riportato da Bloomberg, Edgett è stato scortato fuori dalla sede centrale di Twitter. </p><p>Probabilmente Musk è ancora arrabbiato per le <strong>conseguenze legali </strong>del suo dietrofront iniziale rispetto all&apos;acquisizione di Twitter, avvenuto a più riprese all&apos;inizio dell&apos;anno.</p><p>Ma a conti fatti, cosa cambia per gli utenti Twitter? Beh, probabilmente molto. Da tempo si ipotizzava che l&apos;assunzione del controllo di Twitter da parte di Musk avrebbe portato a <strong>grandi cambiamenti</strong> in termini di <strong>moderazione</strong> dei contenuti sulla piattaforma e, ora che Musk è al timone, la rivoluzione sembra imminente.</p><p>Stando alle dichiarazioni rilasciate dal fondatore di Tesla negli ultimi mesi, i cambiamenti dovrebbero andare ben oltre la moderazione e includere altre <strong>modifiche sostanziali</strong> che potrebbero cambiare definitivamente il volto di Twitter.</p><h2 id="ripercorriamo-le-tappe-dell-apos-acquisizione">Ripercorriamo le tappe dell&apos;acquisizione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="44dwppp8WLRQMcM2FzGEVj" name="wario elon musk.jpg" alt="Elon Musk on SNL" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/44dwppp8WLRQMcM2FzGEVj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NBC)</span></figcaption></figure><p>Il passo iniziale di Musk verso l&apos;acquisizione di Twitter è iniziato ancor prima di presentare l&apos;offerta di acquisizione. Musk ha iniziato a comprare le azioni di Twitter all&apos;inizio del 2022, diventando in breve tempo il <strong>primo azionista</strong> della società nella prima settimana di aprile. In seguito, nello stesso mese, sono spuntate le prime voci sull&apos;accordo da 44 miliardi di dollari.</p><p>Quindici giorni dopo, a metà maggio, l&apos;accordo tra Musk e Twitter si è bruscamente arenato. Il CEO di SpaceX affermava di aver avuto dei ripensamenti legati al fatto che su Twitter ci fosse un numero di account falsi e bot superiore a quello che gli era stato fatto credere. In sostanza il magnate <strong>si è sentito imbrogliato </strong>e ha deciso di interrompere l&apos;acquisizione.</p><p><strong>Twitter</strong>, non contenta, <strong>ha intentato una causa contro Musk </strong>nella speranza di far rispettare gli accordi presi.</p><p>L&apos;azione legale è stata avviata di lì a poco, ma non ha dato grandi risultati. All&apos;inizio di ottobre, <strong>Musk ha infine acconsentito a portare avanti l&apos;accordo</strong>, a condizione che tutti i procedimenti legali venissero immediatamente sospesi.</p><p>L&apos;<strong>ufficialità è arrivata solo ieri</strong> (27 ottobre), quando Musk ha twittato un filmato di se stesso mentre varcava le porte della sede Twitter tenendo in mano... un lavandino.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1585341984679469056"><p lang="en" dir="ltr">Entering Twitter HQ – let that sink in! pic.twitter.com/D68z4K2wq7<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1585341984679469056">October 26, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="musk-tra-filantropia-e-pubblicit-xe0">Musk tra filantropia e pubblicità</h2><p>Se dovessimo dare per buon le parole di Musk, l&apos;acquisizione di Twitter sarebbe nient&apos;altro che un&apos;<strong>impresa filantropica</strong>. In una dichiarazione postata sul suo account Twitter, il magnate ha anticipato alcuni dei cambiamenti che intende apportare alla piattaforma social:</p><p><em>"Il motivo per cui ho acquistato Twitter sta nella sua importanza per il futuro della civiltà, ovvero la possibilità di avere una piazza digitale comune, dove un&apos;ampia gamma di convinzioni possa essere discussa in modo sano, senza ricorrere alla violenza", </em>ha scritto Musk. <em>"Attualmente c&apos;è il grande pericolo che i social media si dividano in camere dell&apos;eco di estrema destra e di estrema sinistra che generano odio e dividono la nostra società" ... "È per questo che ho comprato Twitter. Non l&apos;ho fatto perché era facile. Non l&apos;ho fatto per fare più soldi. L&apos;ho fatto per cercare di aiutare l&apos;umanità, che amo".</em></p><p>Filantropia a parte, Musk ha parlato anche di <strong>modifiche strutturali ai processi pubblicitari</strong> della piattaforma. Con una frase piuttosto audace, il nuovo proprietario di Twitter ha affermato che vuole trasformare il social nella <em>"piattaforma pubblicitaria più rispettata al mondo"</em>.</p><p><em>"Gli annunci poco pertinenti sono spam"</em>, ha scritto Musk. <em>"Ma gli annunci altamente pertinenti sono contenuti!".</em></p><p>In un messaggio di testo emerso durante il processo legale tra Musk e Twitter, il noto podcaster Joe Rogan ha chiesto al fondatore di Tesla se avesse <em>"intenzione di liberare Twitter dalla folla felice della censura?"</em>.</p><p>Musk ha effettivamente intenzione di "liberare" Twitter, ma probabilmente non nella direzione sperata. Il piano, per ora, sembra essere <strong>"più pubblicità e meno moderazione"</strong>. Il nuovo boss di Twitter ha già dato il via alle operazioni togliendo di mezzo i principali dirigenti dell&apos;azienda, e sembra intenzionato a mettere in pratica da subito la sua strategia pubblicitaria.</p><h2 id="quot-libert-xe0-quot-un-concetto-dalla-forma-mutevole">"Libertà": un concetto dalla forma mutevole</h2><p>Guardando ai fatti sorgono diverse domande: come si può pensare che meno moderazione corrisponda a più libertà su un social invaso da haters, bot e generatori di fake news? Fare una sorta di "tana libera tutti" reintegrando gli account bannati per diffusione di notizie false e messaggi d&apos;odio è davvero una forma di democrazia illuminata (ognuno deve poter dire la sua...) o serve semplicemente a generare un caos funzionale all&apos;ascesa della piattaforma a suon di interazioni? Infine, come si può parlare di piattaforma "libera" e al contempo puntare da subito sulle pubblicità mirate, tanto da definirle contenuti?</p><p>Evidentemente ognuno ha la sua idea di libertà, e quella di Musk si discosta da quella di coloro che ogni giorno vengono tediati dagli annunci pubblicitari confezionati ad hoc che compaiono come funghi su siti e piattaforme social di ogni genere. Al contempo, aprire le "gabbie" e far partecipare tutti alla discussione, anche coloro che non rispettano le opinioni altrui, fanno disinformazione mirata e generano odio, è ben distante dal concetto di "libertà" per come lo intendo io e rischia di rivelarsi un&apos;arma a doppio taglio.</p><p>Il tempo è galantuomo ed è sempre meglio aspettare che le cose succedano prima di dare un&apos;opinione definitiva ma, al momento, la tanto millantata aria di libertà e cambiamento di cui parla Musk puzza molto di slogan.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/musk-twitter-dalla-liberta-di-parola-alla-giungla-il-passo-e-breve</link>
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                            <![CDATA[ Elon Musk ha acquistato Twitter per 44 miliardi di dollari e sembra intenzionato a rivoluzionare radicalmente il social. ]]>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ James Cutler ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Dopo un tira e molla che sembrava non finire più, l&apos;<strong>acquisizione di Twitter</strong> da parte del miliardario americano Elon Musk è finalmente giunta al suo capitolo finale. </p><p>In seguito alla firma dell&apos;accordo da <strong>44 miliardi di dollari</strong>, Musk si è insediato nella sede di Twitter e ha subito messo in chiaro la sua volontà di <strong>rivoluzionare</strong> il social mostrando l&apos;uscita a quattro dei principali dirigenti dell&apos;azienda.</p><p>Tra questi spuntano i nomi dell&apos;amministratore delegato Parag Agrawal, del direttore finanziario Ned Segal, del capo delle politiche Vijaya Gadde e del consigliere generale Sean Edgett. Stando a quanto riportato da Bloomberg, Edgett è stato scortato fuori dalla sede centrale di Twitter. </p><p>Probabilmente Musk è ancora arrabbiato per le <strong>conseguenze legali </strong>del suo dietrofront iniziale rispetto all&apos;acquisizione di Twitter, avvenuto a più riprese all&apos;inizio dell&apos;anno.</p><p>Ma a conti fatti, cosa cambia per gli utenti Twitter? Beh, probabilmente molto. Da tempo si ipotizzava che l&apos;assunzione del controllo di Twitter da parte di Musk avrebbe portato a <strong>grandi cambiamenti</strong> in termini di <strong>moderazione</strong> dei contenuti sulla piattaforma e, ora che Musk è al timone, la rivoluzione sembra imminente.</p><p>Stando alle dichiarazioni rilasciate dal fondatore di Tesla negli ultimi mesi, i cambiamenti dovrebbero andare ben oltre la moderazione e includere altre <strong>modifiche sostanziali</strong> che potrebbero cambiare definitivamente il volto di Twitter.</p><h2 id="ripercorriamo-le-tappe-dell-apos-acquisizione">Ripercorriamo le tappe dell&apos;acquisizione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="44dwppp8WLRQMcM2FzGEVj" name="wario elon musk.jpg" alt="Elon Musk on SNL" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/44dwppp8WLRQMcM2FzGEVj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NBC)</span></figcaption></figure><p>Il passo iniziale di Musk verso l&apos;acquisizione di Twitter è iniziato ancor prima di presentare l&apos;offerta di acquisizione. Musk ha iniziato a comprare le azioni di Twitter all&apos;inizio del 2022, diventando in breve tempo il <strong>primo azionista</strong> della società nella prima settimana di aprile. In seguito, nello stesso mese, sono spuntate le prime voci sull&apos;accordo da 44 miliardi di dollari.</p><p>Quindici giorni dopo, a metà maggio, l&apos;accordo tra Musk e Twitter si è bruscamente arenato. Il CEO di SpaceX affermava di aver avuto dei ripensamenti legati al fatto che su Twitter ci fosse un numero di account falsi e bot superiore a quello che gli era stato fatto credere. In sostanza il magnate <strong>si è sentito imbrogliato </strong>e ha deciso di interrompere l&apos;acquisizione.</p><p><strong>Twitter</strong>, non contenta, <strong>ha intentato una causa contro Musk </strong>nella speranza di far rispettare gli accordi presi.</p><p>L&apos;azione legale è stata avviata di lì a poco, ma non ha dato grandi risultati. All&apos;inizio di ottobre, <strong>Musk ha infine acconsentito a portare avanti l&apos;accordo</strong>, a condizione che tutti i procedimenti legali venissero immediatamente sospesi.</p><p>L&apos;<strong>ufficialità è arrivata solo ieri</strong> (27 ottobre), quando Musk ha twittato un filmato di se stesso mentre varcava le porte della sede Twitter tenendo in mano... un lavandino.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1585341984679469056"><p lang="en" dir="ltr">Entering Twitter HQ – let that sink in! pic.twitter.com/D68z4K2wq7<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1585341984679469056">October 26, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="musk-tra-filantropia-e-pubblicit-xe0">Musk tra filantropia e pubblicità</h2><p>Se dovessimo dare per buon le parole di Musk, l&apos;acquisizione di Twitter sarebbe nient&apos;altro che un&apos;<strong>impresa filantropica</strong>. In una dichiarazione postata sul suo account Twitter, il magnate ha anticipato alcuni dei cambiamenti che intende apportare alla piattaforma social:</p><p><em>"Il motivo per cui ho acquistato Twitter sta nella sua importanza per il futuro della civiltà, ovvero la possibilità di avere una piazza digitale comune, dove un&apos;ampia gamma di convinzioni possa essere discussa in modo sano, senza ricorrere alla violenza", </em>ha scritto Musk. <em>"Attualmente c&apos;è il grande pericolo che i social media si dividano in camere dell&apos;eco di estrema destra e di estrema sinistra che generano odio e dividono la nostra società" ... "È per questo che ho comprato Twitter. Non l&apos;ho fatto perché era facile. Non l&apos;ho fatto per fare più soldi. L&apos;ho fatto per cercare di aiutare l&apos;umanità, che amo".</em></p><p>Filantropia a parte, Musk ha parlato anche di <strong>modifiche strutturali ai processi pubblicitari</strong> della piattaforma. Con una frase piuttosto audace, il nuovo proprietario di Twitter ha affermato che vuole trasformare il social nella <em>"piattaforma pubblicitaria più rispettata al mondo"</em>.</p><p><em>"Gli annunci poco pertinenti sono spam"</em>, ha scritto Musk. <em>"Ma gli annunci altamente pertinenti sono contenuti!".</em></p><p>In un messaggio di testo emerso durante il processo legale tra Musk e Twitter, il noto podcaster Joe Rogan ha chiesto al fondatore di Tesla se avesse <em>"intenzione di liberare Twitter dalla folla felice della censura?"</em>.</p><p>Musk ha effettivamente intenzione di "liberare" Twitter, ma probabilmente non nella direzione sperata. Il piano, per ora, sembra essere <strong>"più pubblicità e meno moderazione"</strong>. Il nuovo boss di Twitter ha già dato il via alle operazioni togliendo di mezzo i principali dirigenti dell&apos;azienda, e sembra intenzionato a mettere in pratica da subito la sua strategia pubblicitaria.</p><h2 id="quot-libert-xe0-quot-un-concetto-dalla-forma-mutevole">"Libertà": un concetto dalla forma mutevole</h2><p>Guardando ai fatti sorgono diverse domande: come si può pensare che meno moderazione corrisponda a più libertà su un social invaso da haters, bot e generatori di fake news? Fare una sorta di "tana libera tutti" reintegrando gli account bannati per diffusione di notizie false e messaggi d&apos;odio è davvero una forma di democrazia illuminata (ognuno deve poter dire la sua...) o serve semplicemente a generare un caos funzionale all&apos;ascesa della piattaforma a suon di interazioni? Infine, come si può parlare di piattaforma "libera" e al contempo puntare da subito sulle pubblicità mirate, tanto da definirle contenuti?</p><p>Evidentemente ognuno ha la sua idea di libertà, e quella di Musk si discosta da quella di coloro che ogni giorno vengono tediati dagli annunci pubblicitari confezionati ad hoc che compaiono come funghi su siti e piattaforme social di ogni genere. Al contempo, aprire le "gabbie" e far partecipare tutti alla discussione, anche coloro che non rispettano le opinioni altrui, fanno disinformazione mirata e generano odio, è ben distante dal concetto di "libertà" per come lo intendo io e rischia di rivelarsi un&apos;arma a doppio taglio.</p><p>Il tempo è galantuomo ed è sempre meglio aspettare che le cose succedano prima di dare un&apos;opinione definitiva ma, al momento, la tanto millantata aria di libertà e cambiamento di cui parla Musk puzza molto di slogan.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla sotto indagine, l'auto-pilot è fuorviante ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nuovi guai per <strong>Elon Musk</strong> e la sua azienda di auto <strong>Tesla</strong>. Non è passato molto tempo da quando abbiamo parlato della necessità di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/veicoli-smart-a-rischio-ce-bisogno-di-maggiore-sicurezza">maggiore sicurezza sui veicoli smart</a> e ora, a pochi giorni di distanza, le automobili tornano agli onori di cronaca.</p><p>Questa volta si tratta delle famosissime Tesla e della loro reale capacità di autogovernarsi su strada. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha recentemente avviato un’indagine dopo aver rilevato che i veicoli Tesla sono stati <strong>coinvolti nel 70% degli incidenti</strong> causati da veicoli con sistemi di guida automatici. Se tra di essi si prendono in considerazione solo gli incidenti fatali, Tesla risulta coinvolta in ben cinque su sei, una cifra preoccupante.</p><p>L’azienda di Elon Musk è già coinvolta in <strong>altre due indagini</strong>: la prima, avviata dalla NHTSA, riguarda l’effetto che i sistemi di guida automatica hanno sulla supervisione umana; la seconda, avviata dal Dipartimento di motorizzazione della California, ha come oggetto la definizione di “guida automatica”, considerata fuorviante e inesatta.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Le migliori offerte del Black Friday</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/starlink-di-elon-musk-internet-via-satellite-arriva-anche-su-mobile">Starlink arriva su mobile</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-fa-marcia-indietro-spacex-continuera-a-sostenere-lucraina">SpaceX continuerà a sostenere l'Ucraina</a></li></ul><h2 id="tesla-i-dubbi-sul-livello-di-automazione">Tesla: i dubbi sul livello di automazione</h2><p>La contesa è dunque basata sul <strong>grado di effettiva automazione</strong> delle funzioni dei veicoli Tesla che, come annunciato recentemente dallo stesso Musk, presto raggiungeranno il livello 5 di autonomia. Ma la realtà è decisamente diversa.</p><p>La valutazione dell’automazione presente sulle auto Tesla è classificata come livello 2 ed è ben lontana dall’essere completa. I veicoli possono gestire autonomamente operazioni come <strong>sterzare</strong>, <strong>accelerare</strong> o <strong>frenare</strong>, ma l’automobilista deve sempre stare con le mani sul volante ed essere pronto ad <strong>intervenire in qualsiasi momento</strong>.</p><p>In ultima analisi, la tecnologia Tesla permette di avere a disposizione un s<strong>istema di controllo avanzato</strong> con alcune componenti gestite dall’AI, ma nulla di simile ad un sistema in grado di sostituire interamente l’azione umana.</p><p>Se l’indagine dovesse confermare le accuse, l’azienda si troverà a dover affrontare un difficile <strong>processo penale</strong> che potrebbe seriamente compromettere la sua credibilità. Questa volta, gli annunci esagerati di Elon Musk potrebbero aver spezzato una corda già troppo tesa.    </p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2022/10/27/doj_self_driving_car_criminal/">The Register</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-sotto-indagine-lauto-pilot-e-fuorviante</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tesla è indagata a causa del livello di automazione dei suoi veicoli, che sono coinvolti nel 70% degli incidenti con auto smart. ]]>
                                                                                                            </description>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Nuovi guai per <strong>Elon Musk</strong> e la sua azienda di auto <strong>Tesla</strong>. Non è passato molto tempo da quando abbiamo parlato della necessità di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/veicoli-smart-a-rischio-ce-bisogno-di-maggiore-sicurezza">maggiore sicurezza sui veicoli smart</a> e ora, a pochi giorni di distanza, le automobili tornano agli onori di cronaca.</p><p>Questa volta si tratta delle famosissime Tesla e della loro reale capacità di autogovernarsi su strada. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha recentemente avviato un’indagine dopo aver rilevato che i veicoli Tesla sono stati <strong>coinvolti nel 70% degli incidenti</strong> causati da veicoli con sistemi di guida automatici. Se tra di essi si prendono in considerazione solo gli incidenti fatali, Tesla risulta coinvolta in ben cinque su sei, una cifra preoccupante.</p><p>L’azienda di Elon Musk è già coinvolta in <strong>altre due indagini</strong>: la prima, avviata dalla NHTSA, riguarda l’effetto che i sistemi di guida automatica hanno sulla supervisione umana; la seconda, avviata dal Dipartimento di motorizzazione della California, ha come oggetto la definizione di “guida automatica”, considerata fuorviante e inesatta.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Le migliori offerte del Black Friday</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/starlink-di-elon-musk-internet-via-satellite-arriva-anche-su-mobile">Starlink arriva su mobile</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-fa-marcia-indietro-spacex-continuera-a-sostenere-lucraina">SpaceX continuerà a sostenere l'Ucraina</a></li></ul><h2 id="tesla-i-dubbi-sul-livello-di-automazione">Tesla: i dubbi sul livello di automazione</h2><p>La contesa è dunque basata sul <strong>grado di effettiva automazione</strong> delle funzioni dei veicoli Tesla che, come annunciato recentemente dallo stesso Musk, presto raggiungeranno il livello 5 di autonomia. Ma la realtà è decisamente diversa.</p><p>La valutazione dell’automazione presente sulle auto Tesla è classificata come livello 2 ed è ben lontana dall’essere completa. I veicoli possono gestire autonomamente operazioni come <strong>sterzare</strong>, <strong>accelerare</strong> o <strong>frenare</strong>, ma l’automobilista deve sempre stare con le mani sul volante ed essere pronto ad <strong>intervenire in qualsiasi momento</strong>.</p><p>In ultima analisi, la tecnologia Tesla permette di avere a disposizione un s<strong>istema di controllo avanzato</strong> con alcune componenti gestite dall’AI, ma nulla di simile ad un sistema in grado di sostituire interamente l’azione umana.</p><p>Se l’indagine dovesse confermare le accuse, l’azienda si troverà a dover affrontare un difficile <strong>processo penale</strong> che potrebbe seriamente compromettere la sua credibilità. Questa volta, gli annunci esagerati di Elon Musk potrebbero aver spezzato una corda già troppo tesa.    </p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2022/10/27/doj_self_driving_car_criminal/">The Register</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Non sei un vero fan Tesla se ti non impianti la chiave sottopelle ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Questo è quello che ha pensato Brandon Dalaly, che si è fatto incorporare chirurgicamente il chip di apertura della sua Tesla sotto la pelle ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Doria ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
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                                <ul><li><strong>Di che si tratta?</strong> Un uomo si è impiantato un chip per aprire e avviare la propria Tesla</li><li><strong>Perché è importante?</strong> L'integrazione uomo/hardware si fa sempre più concreta.</li></ul><p>Dove può arrivare l&apos;amore per la propria auto? Spendere un patrimonio in lavaggi e prodotti per la cura della carrozzeria? Assicurarla con tutte le opzioni possibili e immaginabili? Parcheggiarla ad almeno 2 metri di distanza dalle altre automobili?</p><p>Tutte queste sono solo banalità in confronto all&apos;amore che Brandon Dalaly prova per la propria <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-gli-hacker-possono-rubarla-con-il-bluetooth">Tesla</a>, un amore talmente grande da convincerlo a farsi impiantare il chip che agisce da chiave di apertura della propria automobile sulla mano, sottopelle.</p><p>Il chip è stato fornito da una startup operante nelle biotecnologie, VivoKey, ed è noto come Apex. L&apos;apertura della vettura avviene tramite <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nfc-tutto-quello-che-ce-da-sapere">NFC</a>, mentre il chip stesso appartiene a un gruppo di 100 esemplari, distribuiti ad altrettanti utenti membri di un gruppo beta. L&apos;azienda offre anche un app store, con cui è possibile installare sul chip altre applicazioni, ad esempio per transazioni protette.</p><p>Dalaly ha condiviso su Twitter la procedura di innesto del chip, in un video il cui accompagnamento musicale richiama alla mente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-cyberpunk-2077">Cyberpunk 2077</a>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/BrandonDalaly/status/1559652687578382336"><p lang="en" dir="ltr">@elonmusk Finally decided to take my phone key issues in to my own hands... literally. Tesla key chip implant. pic.twitter.com/RVK8ZaePoI<a href="https://twitter.com/BrandonDalaly/status/1559652687578382336">August 16, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Sebbene non si tratti di un intervento chirurgico vero e proprio (infatti somiglia più all&apos;inserimento di un piercing microdermal), il video rimane abbastanza impressionante, ma non è certo un caso isolato, quantomeno per Dalaly.</p><p>L&apos;uomo, infatti, sull&apos;altra mano, ha un chip che gli consente di aprire l&apos;ingresso di casa propria, inoltre, porta con se, letteralmente, dati sanitari, informazioni sulla vaccinazione e altri documenti. Dalaly spera di riuscire a implementare anche una carta di credito, in futuro.</p><p>Il chip sembrerebbe essere 100% biocompatibile, con biopolimeri e biovetri, intorno ai quali il corpo riesce ad adattarsi, senza rigetti. Addirittura, sembra che si illumini al buio.</p><p>I risvolti di queste tecnologie potrebbero essere molto interessanti, anche se è comprensibile che qualcuno possa ritenerle ripugnanti. In ogni caso, il tema dell&apos;integrazione tra uomo e hardware è discusso già da tanto tempo, non sempre con risvolti positivi (basta ripassare un attimo la letteratura cyberpunk), ma se gestita bene, questa tecnologia potrebbe avere anche degli impieghi estremamente utili in ambito medico.</p><p>Resta da vedere fin dove si spingerà.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk, basta lavoro remoto ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Elon Musk vuole mettere fine al lavoro in remoto, che era stato introdotto in Tesla, come in migliaia di altre aziende nel mondo, per far fronte all&apos;emergenza pandemica.  Secondo <a href="https://electrek.co/2022/06/01/elon-musk-tesla-employees-come-back-office-or-quit/"><em>Electrek</em></a> e <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-06-01/musk-s-tesla-ultimatum-return-to-office-or-work-somewhere-else"><em>Bloomberg </em>report</a>, il fondatore e massimo dirigente di Tesla avrebbe scritto che "il lavoro remoto non è più accettabile". </p><p>Dunque, ai lavoratori e dirigenti di Tesla si chiede nuovamente di passare almeno 40 ore alla settimana in ufficio. Musk ha poi aggiungo che "<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1531867103854317568">dovrebbero far finta di lavorare da un&apos;altra parte</a>", accondandosi così a tutti quelli secondo cui il lavoro remoto non è vero lavoro. Il messaggio implicito è che i lavoratori che vogliono continuare a lavorare da casa, possono anche licenziarsi e cercarsi un altro lavoro. </p><p>"Se non ti fai vedere, vorrà dire che ti sei dimesso". </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/features/il-lavoro-in-remoto-va-pagato-quanto-quello-normale">Il lavoro in remoto va pagato quanto quello "normale"</a></li></ul><p><br></p><p>Musk, comunque, sembra disposto a concedere il lavoro remoto in "circostanze eccezionali", anche se non ci sono dettagli su cosa definisce tale eccezionalità. Il dirigente ha poi aggiunto che "lavorare 40 ore in presenza è meno di quanto chiediamo ai lavoratori in fabbrica".</p><p>In un altra mail, racconta Electrek, Musk avrebbe rivendicato come il successo di Tesla sarebbe dovuto, secondo lui, al latto che all&apos;inizio praticamente viveva in fabbrica. "Più alta la tua posizione, più visibile deve essere la tua presenza", avrebbe scritto. "Ci sono aziende che non fanno la stessa richiesta, naturalmente. Ma quando è stata l&apos;ultima volta che hanno creato un prodotto fantastico? Non succede <em>da un po&apos;</em>". </p><p>Una di queste aziende potrebbe essere Apple, che per il momento continua a usare un modello ibrido, con i lavoratori che vanno in ufficio solo per parte della settimana. E considerando i Mac con processori M1, non è passato molto dall&apos;ultimo prodotto fantastico marchiato Apple. </p><p>via <a href="https://www.theverge.com/2022/6/1/23149784/elon-musk-tesla-remote-work-leaked-email-40-hours?jr=on">The Verge</a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk vuole mettere fine al lavoro remoto in Tesla, e chiede a tutti di tornare in ufficio ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk]]></media:title>
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                                <p>Elon Musk vuole mettere fine al lavoro in remoto, che era stato introdotto in Tesla, come in migliaia di altre aziende nel mondo, per far fronte all&apos;emergenza pandemica.  Secondo <a href="https://electrek.co/2022/06/01/elon-musk-tesla-employees-come-back-office-or-quit/"><em>Electrek</em></a> e <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-06-01/musk-s-tesla-ultimatum-return-to-office-or-work-somewhere-else"><em>Bloomberg </em>report</a>, il fondatore e massimo dirigente di Tesla avrebbe scritto che "il lavoro remoto non è più accettabile". </p><p>Dunque, ai lavoratori e dirigenti di Tesla si chiede nuovamente di passare almeno 40 ore alla settimana in ufficio. Musk ha poi aggiungo che "<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1531867103854317568">dovrebbero far finta di lavorare da un&apos;altra parte</a>", accondandosi così a tutti quelli secondo cui il lavoro remoto non è vero lavoro. Il messaggio implicito è che i lavoratori che vogliono continuare a lavorare da casa, possono anche licenziarsi e cercarsi un altro lavoro. </p><p>"Se non ti fai vedere, vorrà dire che ti sei dimesso". </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/features/il-lavoro-in-remoto-va-pagato-quanto-quello-normale">Il lavoro in remoto va pagato quanto quello "normale"</a></li></ul><p><br></p><p>Musk, comunque, sembra disposto a concedere il lavoro remoto in "circostanze eccezionali", anche se non ci sono dettagli su cosa definisce tale eccezionalità. Il dirigente ha poi aggiunto che "lavorare 40 ore in presenza è meno di quanto chiediamo ai lavoratori in fabbrica".</p><p>In un altra mail, racconta Electrek, Musk avrebbe rivendicato come il successo di Tesla sarebbe dovuto, secondo lui, al latto che all&apos;inizio praticamente viveva in fabbrica. "Più alta la tua posizione, più visibile deve essere la tua presenza", avrebbe scritto. "Ci sono aziende che non fanno la stessa richiesta, naturalmente. Ma quando è stata l&apos;ultima volta che hanno creato un prodotto fantastico? Non succede <em>da un po&apos;</em>". </p><p>Una di queste aziende potrebbe essere Apple, che per il momento continua a usare un modello ibrido, con i lavoratori che vanno in ufficio solo per parte della settimana. E considerando i Mac con processori M1, non è passato molto dall&apos;ultimo prodotto fantastico marchiato Apple. </p><p>via <a href="https://www.theverge.com/2022/6/1/23149784/elon-musk-tesla-remote-work-leaked-email-40-hours?jr=on">The Verge</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla, gli hacker possono rubarla con il Bluetooth ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tesla consiglia di usare funzioni per l'autenticazione alternative per proteggersi, ma lavorerà a una soluzione? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>La linea tra danni fisici e virtuali dei cyberattacchi diventa sempre più sfocata: ne è la prova il nuovo metodo per rubare le Tesla sfruttando la tecnologia Bluetooth.</p><p>Un team di ricercatori della società inglese NCC Group ha costruito uno strumento che utilizza il protocollo di trasmissione dati BLE (Bluetooth Low Energy), facendo luce sul funzionamento della tecnologia e come possa essere sfruttata dagli hacker per controllare il sistema di apertura e accensione dei veicoli, bypassando tutte le protezioni e le procedure di riconoscimento.</p><p>Questo tipo di attacco funziona su molte tipologie di dispositivi, dagli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> agli smart lock, ma i ricercatori hanno deciso di testarlo proprio su una Tesla.</p><ul><li>Tutte le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">migliori VPN</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-telecamere-di-sorveglianza">telecamere di sorveglianza</a></li></ul><h2 id="esperimento-riuscito">Esperimento riuscito</h2><p>Le Tesla, per l&apos;appunto, si possono aprire e mettere in moto senza chiavi o telecomandi, ma la tecnologia è poco sicura: un malintenzionato può facilmente manipolare i dati in uscita verso il dispositivo che si vuole controllare, frapponendosi tra la Tesla (in questo caso) e il legittimo trasmettitore Bluetooth.</p><p>L&apos;unica sfida per il malintenzionato riguarda la vicinanza, infatti è necessario essere in relativa prossimità sia alla vittima che al dispositivo.</p><p>Per l&apos;esperimento, i ricercatori hanno usato una Tesla Model 3 del 2020 e un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-13-mini-recensione">iPhone 13 mini</a> con installata la versione 4.6.1-891 dell&apos;app Tesla. Sono stati utilizzati due ripetitori, uno a sette metri dall&apos;iPhone, l&apos;altro a tre metri dalla macchina. La distanza complessiva tra smartphone e macchina era di 25 metri, e l&apos;esperimento è riuscito.</p><p>"NCC Group è riuscito a sfruttare questo nuovo strumento di attacco per sbloccare e prendere il controllo del veicolo mentre l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a> era fuori dal range BLE del veicolo", hanno concluso i ricercatori.</p><p>In seguito, il team ha portato a termine con successo lo stesso esperimento su una Tesla Model Y del 2021.</p><p>Dopo aver condiviso i risultati con Tesla, l&apos;azienda ha ammesso che "questo genere di attacchi costituiscono una nota limitazione del sistema di accesso passivo".</p><p>Per difendersi, gli utenti possono disabilitare l&apos;accesso tramite Bluetooth e passare a un metodo di identificazione alternativo, preferibilmente uno che richieda l&apos;interazione diretta del proprietario. É inoltre consigliabile usare la funzione "PIN per guidare" per assicurarsi che nessuno possa mettersi alla guida del veicolo nell&apos;eventualità che riuscisse ad aprirlo.</p><p>Via: <a href="https://www.bleepingcomputer.com/news/security/hackers-can-steal-your-tesla-model-3-y-using-new-bluetooth-attack/" target="_blank">BleepingComputer</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk vs Apple: costa 10 volte più di quanto dovrebbe ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Elon Musk si è nuovamente schierato contro Apple su un tema molto dibattuto, twittando sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-compra-twitter">social da poco acquisito per 44 miliardi di dollari</a> che la commisione richiesta agli sviluppatori da parte di Apple sull&apos;App Store "non va per niente bene".</p><p>In particolare, secondo il CEO di Tesla e SpaceX le commissioni sono 10 volte troppo alte di quanto dovrebbero, risultando come una "tassa del 30% su Internet". Il commento arriva nella giornata in cui la Commissione Europea si prepara a formalizzare un avviso per abuso di posizione dominante contro Apple sui pagamenti mobile su iOS.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">migliori VPN</a></li><li>Come vedere i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/film-di-spider-man-in-ordine-cronologico" target="_blank">film di Spider-Man in ordine</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-aspirapolvere-dyson">migliori aspirapolvere Dyson</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/slashdot/status/1521503433290788864"><p lang="en" dir="ltr">PayPal Helped Spur EU Antitrust Complaint Against Apple Payments https://t.co/xgo7IWfffq<a href="https://twitter.com/slashdot/status/1521503433290788864">May 3, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il 30% di cui parla Musk si riferisce alle commissioni che gli sviluppatori devono pagare ad Apple sulle vendite effettuate, ma c&apos;è da dire che vengono applicate solo agli sviluppatori che guadagnano più di un milione di dollari tramite l&apos;App Store. Per gli altri, le commissioni sono state ridotte al 15%.</p><p>Come accennato, questa non è la prima volta che Musk attacca Apple. A luglio 2021 aveva accusato l&apos;azienda di Cupertino di aver creato "un giardino murato", affermando che "tutti vogliamo enfatizzare il nostro impegno nel supportare l&apos;energia sostenibile, non creare un giardino murato per mettere in difficoltà i nostri competitor come fanno altre aziende".</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-vs-apple-costa-10-volte-piu-di-quanto-dovrebbe</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk attacca Apple su Twitter: le commissioni sono davvero troppo alte. ]]>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Elon Musk]]></media:title>
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                                <p>Elon Musk si è nuovamente schierato contro Apple su un tema molto dibattuto, twittando sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-compra-twitter">social da poco acquisito per 44 miliardi di dollari</a> che la commisione richiesta agli sviluppatori da parte di Apple sull&apos;App Store "non va per niente bene".</p><p>In particolare, secondo il CEO di Tesla e SpaceX le commissioni sono 10 volte troppo alte di quanto dovrebbero, risultando come una "tassa del 30% su Internet". Il commento arriva nella giornata in cui la Commissione Europea si prepara a formalizzare un avviso per abuso di posizione dominante contro Apple sui pagamenti mobile su iOS.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">migliori VPN</a></li><li>Come vedere i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/film-di-spider-man-in-ordine-cronologico" target="_blank">film di Spider-Man in ordine</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-aspirapolvere-dyson">migliori aspirapolvere Dyson</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/slashdot/status/1521503433290788864"><p lang="en" dir="ltr">PayPal Helped Spur EU Antitrust Complaint Against Apple Payments https://t.co/xgo7IWfffq<a href="https://twitter.com/slashdot/status/1521503433290788864">May 3, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Il 30% di cui parla Musk si riferisce alle commissioni che gli sviluppatori devono pagare ad Apple sulle vendite effettuate, ma c&apos;è da dire che vengono applicate solo agli sviluppatori che guadagnano più di un milione di dollari tramite l&apos;App Store. Per gli altri, le commissioni sono state ridotte al 15%.</p><p>Come accennato, questa non è la prima volta che Musk attacca Apple. A luglio 2021 aveva accusato l&apos;azienda di Cupertino di aver creato "un giardino murato", affermando che "tutti vogliamo enfatizzare il nostro impegno nel supportare l&apos;energia sostenibile, non creare un giardino murato per mettere in difficoltà i nostri competitor come fanno altre aziende".</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ L'auto controlla come guidi e ti fa lo sconto sull'assicurazione! ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lo so, lo so, "guidare bene è un&apos;altra cosa...". L&apos;ho sentito dire un milione di volte, ed erano un milione di stupidaggini. Per strada, guida bene chi crea meno rischi. Lo sappiamo tutti, solo che alcuni si rifiutano di ammetterlo perché hanno un ego troppo pieno di "eh ma io la macchina la so guidare". </p><p>La novità è che lo sa anche l&apos;auto. Alcune Tesla, per lo meno, che possono valutare il guidatore con un punteggio da uno a cento. Più è alto e più sicura è la guida. E solo ai migliori, quelli la cui auto ha dato loro un bel 100/100, hanno avuto "in premio" l&apos;aggiornamento software con la guida totalmente automatica FSD (Full Self-Driving). </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1446104772092772352"><p lang="en" dir="ltr">FSD Beta 10.2 rolls out Friday midnight to ~1000 owners with perfect 100/100 safety scores. Rollouts will hold for several days after that to see how it goes. If that looks good, beta will gradually begin rolling out to 99 scores & below.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1446104772092772352">October 7, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-tablet-del-2019-in-prova-i-modelli-top" target="_blank">tablet</a> del 2021</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">smartphone</a> da comprare</li><li>I migliori computer <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili" target="_blank">portatili</a> del 2021</li></ul><p>Agli altri proprietari di Tesla non resta che essere invidiosi e impegnarsi per migliorare il proprio punteggio, ammesso e non concesso che Tesla decida di mantenere questa politica anche per il futuro. E non è detto che qualche cliente scontento, magari con un 99/100, decida di chiedere a un giudice di <em>obbligare</em> Tesla a cambiare politica. </p><p>Vedremo, intanto Elon Musk sottolinea che il sistema di valutazione è ancora in via di sviluppo, e che diventerà più preciso con il tempo. È un sistema parecchio rigido, basato su cinque parametri fondamentali: Tesla si aspetta che la maggior parte dei guidatori totalizzi <a href="https://www.tesla.com/support/safety-score" target="_blank">al massimo 80 punti</a>. </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1446124536978546692"><p lang="en" dir="ltr">Definitely further refinements coming to (early beta) safety test score. It will be refined continuously until it is an extremely good predictor of crash probability. Exciting actuarial problem!<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1446124536978546692">October 7, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Vale la pena notare che Tesla offre anche l&apos;assicurazione auto - per ora solo in California. Viene naturale supporre che chi ha una guida più sicura, certificata dalla stessa Tesla, potrebbe accedere anche a prezzi migliori.</p><p>Il che è quanto già fanno alcune assicurazioni, che propongono (o esigono) di montare una "scatola nera" sull&apos;auto, sperando poi di usarla per capire se siete guidatori più o meno affidabili. E poi, in teoria, il prezzo dell&apos;assicurazione cambia.</p><p>Nel caso di Tesla, l&apos;azienda afferma che le sue tariffe sono già il 30% più basse rispetto ai concorrenti. </p><p>Potrebbe anche succedere che gli altri produttori di auto prendano esempio: se si può valutare con precisione ogni guidatore, e poi vendere direttamente l&apos;assicurazione usando dati precisi che le assicurazioni <em>non possono avere</em>, sarebbe un bel vantaggio no? </p><p>Le assicurazioni sicuramente non se ne staranno a guardare, e faranno di tutto per assicurarsi di avere lo stesso tipo di tecnologia a disposizione. O almeno tenteranno di far valere, legalmente parlando, il principio di concorrenza leale. </p><p>Potremmo vederne delle belle. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/lauto-controlla-come-guidi-e-ti-fa-lo-sconto-sullassicurazione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il CEO di Tesla Elon Musk crede che l'automobile potrebbe determinare quanto siamo affidabili, come guidatori. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Lo so, lo so, "guidare bene è un&apos;altra cosa...". L&apos;ho sentito dire un milione di volte, ed erano un milione di stupidaggini. Per strada, guida bene chi crea meno rischi. Lo sappiamo tutti, solo che alcuni si rifiutano di ammetterlo perché hanno un ego troppo pieno di "eh ma io la macchina la so guidare". </p><p>La novità è che lo sa anche l&apos;auto. Alcune Tesla, per lo meno, che possono valutare il guidatore con un punteggio da uno a cento. Più è alto e più sicura è la guida. E solo ai migliori, quelli la cui auto ha dato loro un bel 100/100, hanno avuto "in premio" l&apos;aggiornamento software con la guida totalmente automatica FSD (Full Self-Driving). </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1446104772092772352"><p lang="en" dir="ltr">FSD Beta 10.2 rolls out Friday midnight to ~1000 owners with perfect 100/100 safety scores. Rollouts will hold for several days after that to see how it goes. If that looks good, beta will gradually begin rolling out to 99 scores & below.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1446104772092772352">October 7, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-tablet-del-2019-in-prova-i-modelli-top" target="_blank">tablet</a> del 2021</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">smartphone</a> da comprare</li><li>I migliori computer <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili" target="_blank">portatili</a> del 2021</li></ul><p>Agli altri proprietari di Tesla non resta che essere invidiosi e impegnarsi per migliorare il proprio punteggio, ammesso e non concesso che Tesla decida di mantenere questa politica anche per il futuro. E non è detto che qualche cliente scontento, magari con un 99/100, decida di chiedere a un giudice di <em>obbligare</em> Tesla a cambiare politica. </p><p>Vedremo, intanto Elon Musk sottolinea che il sistema di valutazione è ancora in via di sviluppo, e che diventerà più preciso con il tempo. È un sistema parecchio rigido, basato su cinque parametri fondamentali: Tesla si aspetta che la maggior parte dei guidatori totalizzi <a href="https://www.tesla.com/support/safety-score" target="_blank">al massimo 80 punti</a>. </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1446124536978546692"><p lang="en" dir="ltr">Definitely further refinements coming to (early beta) safety test score. It will be refined continuously until it is an extremely good predictor of crash probability. Exciting actuarial problem!<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1446124536978546692">October 7, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Vale la pena notare che Tesla offre anche l&apos;assicurazione auto - per ora solo in California. Viene naturale supporre che chi ha una guida più sicura, certificata dalla stessa Tesla, potrebbe accedere anche a prezzi migliori.</p><p>Il che è quanto già fanno alcune assicurazioni, che propongono (o esigono) di montare una "scatola nera" sull&apos;auto, sperando poi di usarla per capire se siete guidatori più o meno affidabili. E poi, in teoria, il prezzo dell&apos;assicurazione cambia.</p><p>Nel caso di Tesla, l&apos;azienda afferma che le sue tariffe sono già il 30% più basse rispetto ai concorrenti. </p><p>Potrebbe anche succedere che gli altri produttori di auto prendano esempio: se si può valutare con precisione ogni guidatore, e poi vendere direttamente l&apos;assicurazione usando dati precisi che le assicurazioni <em>non possono avere</em>, sarebbe un bel vantaggio no? </p><p>Le assicurazioni sicuramente non se ne staranno a guardare, e faranno di tutto per assicurarsi di avere lo stesso tipo di tecnologia a disposizione. O almeno tenteranno di far valere, legalmente parlando, il principio di concorrenza leale. </p><p>Potremmo vederne delle belle. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla ha già guadagnato un miliardo di dollari dal suo investimento in Bitcoin  ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tesla potrebbe guadagnare più soldi dall'investimento in Bitcoin che dalla vendita di auto elettriche. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
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                                <p>Il massiccio investimento in Bitcoin recentemente effettuato da Tesla sta dando i suoi frutti e, stando a Daniel Ives, analista presso Wedbush Securities, l&apos;azienda di Elon Musk ha già guadagnato circa un miliardo di dollari.</p><p>Nel mese di gennaio il produttore di automobili elettriche ha investito 1.5 miliardi di dollari in Bitcoin allo scopo di “diversificare maggiormente e massimizzare la resa” dei suoi capitali. Tesla ha inoltre confermato che in un futuro prossimo accetterà la criptovaluta come metodo di pagamento per i suoi veicoli elettrici.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/pagare-in-bitcoin-con-il-vostro-iphone-ora-potete-farlo" target="_blank">Pagare in Bitcoin con il vostro iPhone</a>? Ora potete farlo</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-bitcoin-wallet">migliori Bitcoin wallet</a></li><li>Mining di criptovalute, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mining-di-criptovalute-aumentati-gli-attacchi-malware-nel-2020" target="_blank">aumentati gli attacchi malware nel 2020</a></li></ul><p>In una nota pubblicata di recente da <a href="https://www.cnbc.com/2021/02/22/tesla-has-made-1-billion-profit-on-its-bitcoin-investment-analyst.html?" target="_blank"><em>CNBC</em></a>, Ives ha spiegato come l&apos;investimento di Tesla stia già dando i suoi frutti, suggerendo inoltre che altre aziende pubbliche potrebbero seguire il suo esempio per diversificare le loro partecipazioni: </p><p>“Tesla potrebbe guadagnare più dagli investimenti in Bitcoin che dai profitti ricavati dagli EV (veicoli elettrici) in tutto il 2020. Anche se l&apos;investimento in Bitcoin è una questione secondaria per Tesla, si è rivelato un ottimo investimento e potrebbe dare vita a un trend che coinvolgerà altre aziende pubbliche nei prossimi 12/18 mesi."</p><h2 id="l-apos-ascesa-del-bitcoin">L&apos;ascesa del Bitcoin</h2><p>Durante lo scorso anno e nei primi mesi del 2021, i Bitcoin hanno subito una forte ascesa con il prezzo di un&apos;unità passato dai $7,347 di gennaio 2020 ai $57,489 di febbraio 2021. Il mercato dei Bitcoin ha recentemente raggiunto un valore di circa 1 trilione di dollari, con una crescita del 94% su base annua.</p><p>Osservando i dati di <a href="https://www.techradar.com/news/bitcoin-mining-has-suddenly-become-far-more-lucrative-but-maybe-not-for-long" target="_blank">CoinDesk</a>,la criptovaluta è passata da un valore dai  $34,793 di gennaio ai $57,487 del 20 febbraio 2021, giorno in cui l&apos;analista ha pubblicato la suddetta nota. </p><p>Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha sempre sostenuto pubblicamente i Bitcoin e i <a href="https://www.techradar.com/news/what-is-dogecoin-all-you-need-to-know-about-the-meme-cryptocurrency-explained" target="_blank">Dogecoin</a>, e in una recente serie di <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1362598034866118658" target="_blank">tweet</a> li ha comparati alle valute convenzionali affermando che:</p><p>“L&apos;investimento di Tesla non dipende solo dalla mia opinione. Avere dei Bitcoin, che in effetti sono semplicemente una forma di liquidità meno stupida dei contanti, è già rischioso per un&apos;azienda S&P500. Per essere chiari, io *non* sono un investitore, sono un ingegnere. Non possiedo nemmeno degli stock oltre a quelli di Tesla. Tuttavia, ora che le valute convenzionali hanno un interesse negativo, solo un pazzo non guarderebbe altrove. I Bitcoin sono quasi come il denaro vero. Ma la parola chiave è “quasi”.”</p><p>Solo il tempo potrà dirci se altre grandi aziende seguiranno l&apos;esempio di Tesla, ma per ora sappiamo che l&apos;investimento in Bitcoin ha portato abbondanti benefici all&apos;azienda di Musk.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank">migliori schede video del 2021</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.cnbc.com/2021/02/22/tesla-has-made-1-billion-profit-on-its-bitcoin-investment-analyst.html?" target="_blank">CNBC</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Cobalto: lo sporco segreto del mondo hi-tech ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In un mondo sempre più affamato di energia e che punta a essere sempre più green le tecnologie che impiegano energie rinnovabili si stanno diffondendo a macchia d&apos;olio. Purtroppo però, esse non sempre impiegano risorse sostenibili. In particolar modo, in questi ultimi anni abbiamo assistito a un boom delle batterie ricaricabili, grazie alla crescente domanda derivante in primo luogo dai produttori di smartphone e auto elettriche. Basti pensare che <a href="https://about.newenergyfinance.com/electric-vehicle-outlook/">stando ad una ricerca condotta da Bloomberg</a> il prezzo medio per una batteria di un&apos;auto elettrica nel 2010 era di 1.100 dollari per KWh, sceso a soli 160 per KWh nel 2020. Allo stesso tempo sono aumentati i chilometri percorribili da un veicolo elettrico con una sola carica. Tuttavia le auto elettriche sono ancora troppo care rispetto alle auto che sfruttano un tradizionale motore a combustione interna. In effetti, è risaputo che affinché i veicoli elettrici si diffondano in maniera più capillare, il costo medio delle batterie dovrà scendere ben al di sotto dei 100 dollari per KWh.</p><p>Il componente più costoso delle attuali batterie è il cobalto, data la sua scarsa disponibilità in natura. Non solo. La sua produzione è fortemente polarizzata geograficamente. Infatti, la Repubblica Democratica del Congo immette sul mercato circa il 60% dell&apos;intera produzione mondiale di cobalto. Purtroppo il Paese soffre di una grave instabilità politica che ha come conseguenza un&apos;importante crisi umanitaria con povertà e guerra civile che hanno causato e continuano a causare centinaia di migliaia di morti ogni anno. In tale situazione il lavoro minorile e i danni ambientali non vengono ostacolati e ciò solleva notevoli problematiche etiche circa l’impiego del cobalto nelle apparecchiature elettroniche. Ricorderete forse lo scandalo avvenuto un paio di anni fa in cui Apple, Microsoft, Tesla e altri giganti hi-tech americani sono stati accusati di sfruttamento minorile nelle miniere di cobalto. Oltretutto sul cobalto si è aperta una nuova partita geopolitica in quanto il principale Paese produttore di batterie al mondo, la Cina, ha acquistato circa 2000 tonnellate di questo metallo raro per tenerlo da parte come riserva strategica. </p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">migliori smartphone</a> del 2021</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale">Le migliori workstation portatili per uso professionale</a> del 2021</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili">migliori portatili</a> per gli studenti del 2021: ecco i portatili perfetti per scuola e università</li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7ttem9hGvLDoZmnXCMpVEk" name="battery.jpg" alt="Batteria agli ioni di litio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7ttem9hGvLDoZmnXCMpVEk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: radovan)</span></figcaption></figure><p>Da anni gli scienziati stanno cercando un modo per ridurre o addirittura eliminare questo metallo dalle batterie, ma una soluzione definitiva non è stata ancora trovata. Tuttavia i recenti progressi fanno ben sperare e forse non dovremo aspettare ancora molto prima che delle batterie di nuova generazione facciano il loro ingresso sul mercato.</p><p>Nel corso degli anni sono stati due i principali ossidi usati per la costruzione del catodo delle batterie al litio ricaricabili: l’ossido di Nichel-Manganese-Cobalto (NMC) e l’ossido di Nichel-Cobalto-Alluminio (NCA). Questo perché riescono a fornire la massima energia possibile a un costo contenuto e con una durata di vita della batteria soddisfacente. </p><p>La presenza del cobalto in questi ossidi è fondamentale per due motivi principali: consente di avere una tensione delle celle elevata e garantisce la stabilità strutturale del materiale durante le operazioni di carica e scarica. Quindi, qualsiasi tentativo di riduzione del cobalto in questi ossidi deve tener conto di questi due aspetti cruciali.</p><p>A lungo i costruttori hanno cercato di ridurre la percentuale di cobalto presente a favore del nichel per ridurre i costi (ad esempio la  Renault ZOE utilizza una batteria da 41 kWh NMC 622, cioè con catodo Nichel-Cobalto-Manganese 60%-20%-20%), tuttavia ossidi con alto contenuto di nichel hanno problemi di stabilità strutturale e di temperature. Ad esempio, nel corso del 2019 è entrato in commercio il NMC 811 che, grazie alla sua bassa percentuale di cobalto presente rispetto al NMC 622 o al NMC 523, sembrava dovesse risolvere gran parte dei problemi discussi in precedenza e difatti aveva suscitato un immediato interesse da parte dei costruttori di auto come GAC o BMW. A fine 2020 però la GAC, che utilizzava batterie con questo catodo, avrebbe deciso di interrompere la fornitura a causa di alcuni casi di combustione spontanea avvenuti per l’instabilità termica delle celle.</p><p>Dunque gli studi su un nuovo tipo di batterie proseguono, ma la completa eliminazione del cobalto richiede un approccio più drastico e una completa rivisitazione della chimica delle batterie. Tra le varie opzioni quella che per il momento suscita maggiore interesse è la batteria al Litio-Ferro-Fosfato (LFP), un materiale scoperto dal gruppo di ricerca di John Goodenough nel 1996. </p><p>L’impiego di fosfato di ferro come catodo consente di ottenere una bassa resistenza, elevate correnti, cicli di vita più lunghi e contemporaneamente buona stabilità termica e sicurezza. Le celle così strutturate resistono meglio a elevate tensioni applicate a lungo, ma hanno un’energia specifica inferiore rispetto a quelle costruite con NMC o NCA. Inoltre questo tipo di batteria soffre molto l’umidità, dalla quale va accuratamente protetta.</p><p>I produttori di auto elettriche come BYD, Nissan e Tesla, però, non si sono fatti scoraggiare e nel 2019 la Nissan ha lanciato sul mercato il suo primo camper elettrico, l’Iridium E Mobil, alimentato completamente da batterie LFP. Mentre nel corso del 2020 BYD e Tesla hanno brevettato nuove tecnologie per le batterie LFP per renderle più sicure, durevoli ed efficienti.</p><p>Certo, l’industria delle batterie non cambierà dal giorno alla notte, ed è verosimile che le batterie a NMC e NCA manterranno ancora nel prossimo futuro il loro predominio sul mercato ma notevoli progressi sono stati fatti nella giusta direzione e forse, tra qualche anno, l’energia che alimenta tutti i nostri dispositivi dalle auto agli smartphone sarà veramente rinnovabile e sostenibile.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-surface-pro-7-plus-il-portatile-2-in-1-ideale-per-didattica-a-distanza-e-telelavoro">Microsoft Surface Pro 7 Plus: il portatile 2 in 1 ideale per didattica a distanza e telelavoro</a></li></ul> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Il cobalto, il componente fondamentale delle attuali batterie, non è una risorsa sostenibile. Come possiamo risolvere questo problema? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>In un mondo sempre più affamato di energia e che punta a essere sempre più green le tecnologie che impiegano energie rinnovabili si stanno diffondendo a macchia d&apos;olio. Purtroppo però, esse non sempre impiegano risorse sostenibili. In particolar modo, in questi ultimi anni abbiamo assistito a un boom delle batterie ricaricabili, grazie alla crescente domanda derivante in primo luogo dai produttori di smartphone e auto elettriche. Basti pensare che <a href="https://about.newenergyfinance.com/electric-vehicle-outlook/">stando ad una ricerca condotta da Bloomberg</a> il prezzo medio per una batteria di un&apos;auto elettrica nel 2010 era di 1.100 dollari per KWh, sceso a soli 160 per KWh nel 2020. Allo stesso tempo sono aumentati i chilometri percorribili da un veicolo elettrico con una sola carica. Tuttavia le auto elettriche sono ancora troppo care rispetto alle auto che sfruttano un tradizionale motore a combustione interna. In effetti, è risaputo che affinché i veicoli elettrici si diffondano in maniera più capillare, il costo medio delle batterie dovrà scendere ben al di sotto dei 100 dollari per KWh.</p><p>Il componente più costoso delle attuali batterie è il cobalto, data la sua scarsa disponibilità in natura. Non solo. La sua produzione è fortemente polarizzata geograficamente. Infatti, la Repubblica Democratica del Congo immette sul mercato circa il 60% dell&apos;intera produzione mondiale di cobalto. Purtroppo il Paese soffre di una grave instabilità politica che ha come conseguenza un&apos;importante crisi umanitaria con povertà e guerra civile che hanno causato e continuano a causare centinaia di migliaia di morti ogni anno. In tale situazione il lavoro minorile e i danni ambientali non vengono ostacolati e ciò solleva notevoli problematiche etiche circa l’impiego del cobalto nelle apparecchiature elettroniche. Ricorderete forse lo scandalo avvenuto un paio di anni fa in cui Apple, Microsoft, Tesla e altri giganti hi-tech americani sono stati accusati di sfruttamento minorile nelle miniere di cobalto. Oltretutto sul cobalto si è aperta una nuova partita geopolitica in quanto il principale Paese produttore di batterie al mondo, la Cina, ha acquistato circa 2000 tonnellate di questo metallo raro per tenerlo da parte come riserva strategica. </p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">migliori smartphone</a> del 2021</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale">Le migliori workstation portatili per uso professionale</a> del 2021</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili">migliori portatili</a> per gli studenti del 2021: ecco i portatili perfetti per scuola e università</li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7ttem9hGvLDoZmnXCMpVEk" name="battery.jpg" alt="Batteria agli ioni di litio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7ttem9hGvLDoZmnXCMpVEk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: radovan)</span></figcaption></figure><p>Da anni gli scienziati stanno cercando un modo per ridurre o addirittura eliminare questo metallo dalle batterie, ma una soluzione definitiva non è stata ancora trovata. Tuttavia i recenti progressi fanno ben sperare e forse non dovremo aspettare ancora molto prima che delle batterie di nuova generazione facciano il loro ingresso sul mercato.</p><p>Nel corso degli anni sono stati due i principali ossidi usati per la costruzione del catodo delle batterie al litio ricaricabili: l’ossido di Nichel-Manganese-Cobalto (NMC) e l’ossido di Nichel-Cobalto-Alluminio (NCA). Questo perché riescono a fornire la massima energia possibile a un costo contenuto e con una durata di vita della batteria soddisfacente. </p><p>La presenza del cobalto in questi ossidi è fondamentale per due motivi principali: consente di avere una tensione delle celle elevata e garantisce la stabilità strutturale del materiale durante le operazioni di carica e scarica. Quindi, qualsiasi tentativo di riduzione del cobalto in questi ossidi deve tener conto di questi due aspetti cruciali.</p><p>A lungo i costruttori hanno cercato di ridurre la percentuale di cobalto presente a favore del nichel per ridurre i costi (ad esempio la  Renault ZOE utilizza una batteria da 41 kWh NMC 622, cioè con catodo Nichel-Cobalto-Manganese 60%-20%-20%), tuttavia ossidi con alto contenuto di nichel hanno problemi di stabilità strutturale e di temperature. Ad esempio, nel corso del 2019 è entrato in commercio il NMC 811 che, grazie alla sua bassa percentuale di cobalto presente rispetto al NMC 622 o al NMC 523, sembrava dovesse risolvere gran parte dei problemi discussi in precedenza e difatti aveva suscitato un immediato interesse da parte dei costruttori di auto come GAC o BMW. A fine 2020 però la GAC, che utilizzava batterie con questo catodo, avrebbe deciso di interrompere la fornitura a causa di alcuni casi di combustione spontanea avvenuti per l’instabilità termica delle celle.</p><p>Dunque gli studi su un nuovo tipo di batterie proseguono, ma la completa eliminazione del cobalto richiede un approccio più drastico e una completa rivisitazione della chimica delle batterie. Tra le varie opzioni quella che per il momento suscita maggiore interesse è la batteria al Litio-Ferro-Fosfato (LFP), un materiale scoperto dal gruppo di ricerca di John Goodenough nel 1996. </p><p>L’impiego di fosfato di ferro come catodo consente di ottenere una bassa resistenza, elevate correnti, cicli di vita più lunghi e contemporaneamente buona stabilità termica e sicurezza. Le celle così strutturate resistono meglio a elevate tensioni applicate a lungo, ma hanno un’energia specifica inferiore rispetto a quelle costruite con NMC o NCA. Inoltre questo tipo di batteria soffre molto l’umidità, dalla quale va accuratamente protetta.</p><p>I produttori di auto elettriche come BYD, Nissan e Tesla, però, non si sono fatti scoraggiare e nel 2019 la Nissan ha lanciato sul mercato il suo primo camper elettrico, l’Iridium E Mobil, alimentato completamente da batterie LFP. Mentre nel corso del 2020 BYD e Tesla hanno brevettato nuove tecnologie per le batterie LFP per renderle più sicure, durevoli ed efficienti.</p><p>Certo, l’industria delle batterie non cambierà dal giorno alla notte, ed è verosimile che le batterie a NMC e NCA manterranno ancora nel prossimo futuro il loro predominio sul mercato ma notevoli progressi sono stati fatti nella giusta direzione e forse, tra qualche anno, l’energia che alimenta tutti i nostri dispositivi dalle auto agli smartphone sarà veramente rinnovabile e sostenibile.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-surface-pro-7-plus-il-portatile-2-in-1-ideale-per-didattica-a-distanza-e-telelavoro">Microsoft Surface Pro 7 Plus: il portatile 2 in 1 ideale per didattica a distanza e telelavoro</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple Car non è più un concept: potremmo vederla nel 2021 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sebbene il 2020 sia stato un anno un po&apos; anomalo per i prodotti consumer, Apple si è distinta con nuovi prodotti come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-12-recensione">iPhone 12</a> e i nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-m1-2020-recensione">MacBook</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/ipad-102-2020-recensione">iPad</a>. E ora che l&apos;<em>annus horribilis</em> volge al termine, l&apos;azienda inizia a creare nuove aspettative per il 2021, anno in cui potrebbero vedere la luce le tanto discusse <a href="https://www.techradar.com/uk/news/car-tech/satnav/everything-you-need-to-know-about-the-apple-car-1292674">Apple Car</a>.</p><p>Come sempre quando parliamo dei piani di Tim Cook, non c&apos;è ancora nulla di concreto, tuttavia secondo nuove voci, i veicoli a guida autonoma di Apple potrebbero arrivare presto. Alcune fonti indicano un arrivo entro il 2024, mentre altre affermano che potremmo addirittura vederle arrivare l&apos;anno prossimo. Entrambe le notizie si basano su informazioni fornite da alcuni produttori di componenti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-12-pro">Recensione iPhone 12 Pro</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-12-mini">Recensione iPhone 12 mini</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-regali-natale">migliori regali di Natale</a> per gli appassionati di tecnologia</li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1138px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="MPMgyjjea9mBSW8SjVt2CR" name="Apple car 2.jpg" alt="auto a guida autonoma apple" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MPMgyjjea9mBSW8SjVt2CR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1138" height="640" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id=""></h2><p>Per chi ha sempre considerato fantascienza la possibilità di vedere in giro auto a guida autonoma, Tesla ha già una certa quota di mercato e presto potrebbe vedersela con un grande competitor. Apple, infatti, ha già condiviso il proprio sogno automobilistico nel 2017, quando Tim Cook ha confermato che l&apos;azienda era al lavoro sulle proprie <a href="https://www.techradar.com/uk/news/heres-a-new-look-at-apples-self-driving-car">auto a guida autonoma</a>.</p><p>Tuttavia, a seguito degli annunci, l&apos;unica notizia che avevamo captato non era esattamente incoraggiante. Infatti, sembra Apple abbia licenziato 190 persone al lavoro sul progetto all&apos;inizio del 2019. Successivamente, il "Project Titan" è rimasto in assoluto silenzio.</p><p>E ora che l&apos;anno della pandemia, dei lockdown e delle restrizioni sugli spostamenti si avvicina alla fine, Titan sembra mostrare nuovi segni di attività. Una <a href="https://www.reuters.com/article/apple-autos/exclusive-apple-targets-car-production-by-2024-and-eyes-next-level-battery-technology-sources-idINL1N2IX1RZ">notizia diffusa da Reuters</a> cita fonti anonime che suggeriscono l&apos;arrivo delle Apple Car entro il 2024. Ma non è tutto: un&apos;altra fonte suggerisce che in realtà potremmo dover attendere solo nove mesi fino all&apos;arrivo della prima auto Apple.</p><p>Un&apos;ulteriore <a href="https://www.gizchina.com/2020/12/21/apple-car-to-come-in-2021-two-years-ahead-of-the-original-schedule/">notizia di GizChina</a> cita l&apos;edizione cinese dell&apos;Economic Daily News, che suggerisce che il prossimo settembre Tim Cook potrebbe svelare una nuova auto, anziché dedicarsi al solito lancio di un nuovo iPhone. Le fonti a cui si sono rivolte le testate indicano che produttori e fornitori di Taiwan hanno ricevuto la richiesta di aumentare la produzione dei componenti Apple Car a partire dal secondo trimestre del 2021. </p><p>Naturalmente potremmo chiederci dove e quando Apple inizierà a testare i veicoli. Secondo alcune notizie, tre anni fa Apple ha ottenuto dallo Stato della California le autorizzazioni necessarie a condurre test su autoveicoli a guida autonoma alimentati a batteria. Sembra che i test al momento si svolgano a porte chiuse a Cupertino, dato che a oggi non pare ci siano state segnalazioni di "avvistamenti" dell&apos;automobile. </p><h2 id="una-batteria-unica-e-sensori-lidar">Una batteria unica e sensori Lidar</h2><p>Le notizie suggeriscono che l&apos;attuale strategia di Apple sia focalizzata sull&apos;innovativo design di una nuova batteria che potrebbe ridurre drasticamente i costi e aumentare l&apos;autonomia del veicolo. Se così non fosse, l&apos;azienda potrebbe sempre affidare lo sviluppo a fornitori esterni. In particolare alle aziende che hanno ancora capacità disponibile, alla luce del trasferimento delle unità di produzione di iPhone verso l&apos;India e altre aree geografiche.</p><p>Il design monocella unico a cui Apple sta lavorando potenzia le singole celle all&apos;interno della batteria, riducendo gli ingombri grazie alla rimozione delle tradizionali membrane che trattengono gli agenti chimici. Il nuovo design consente di inserire un maggiore quantitativo di materiali attivi nelle batterie, con il conseguente aumento dell&apos;autonomia tra una ricarica e l&apos;altra.</p><p>Non è ancora chiaro, però, se Apple produrrà direttamente il proprio veicolo o se ridimensionerà la portata di Project Titan offrendo il proprio sistema di guida autonoma ad altri produttori di automobili. Secondo le notizie che circolano, Apple avrebbe affidato la produzione di elementi come i sensori Lidar ai partner che li avevano sviluppati per gli ultimi modelli di iPhone 12 e iPad.</p><p>Dal momento che Apple mantiene ancora il silenzio su Project Titan, tutto quello che possiamo supporre è che il progetto sia ben lontano dal traguardo finale. Tuttavia, Tesla ed Elon Musk potrebbero già avere degli elementi di cui preoccuparsi. Infatti è chiaro che se esiste un&apos;azienda che può permettersi di dedicarsi anima e corpo alle tecnologie di guida autonoma, questa è proprio Apple, considerato anche il suo patrimonio di oltre 192 miliardi di dollari.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-airpods-max-uscita-prezzo-specifiche">Apple AirPods Max, uscita, prezzo, specifiche</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apple-car-non-e-piu-un-concept-potremmo-vederla-nel-2021</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tim Cook aveva annunciato nel 2017 le sperimentazioni di Apple sui veicoli a guida autonoma, ma dopo qualche anno l'azienda aveva rimosso 190 ingegneri dal progetto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>Sebbene il 2020 sia stato un anno un po&apos; anomalo per i prodotti consumer, Apple si è distinta con nuovi prodotti come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-12-recensione">iPhone 12</a> e i nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-m1-2020-recensione">MacBook</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/ipad-102-2020-recensione">iPad</a>. E ora che l&apos;<em>annus horribilis</em> volge al termine, l&apos;azienda inizia a creare nuove aspettative per il 2021, anno in cui potrebbero vedere la luce le tanto discusse <a href="https://www.techradar.com/uk/news/car-tech/satnav/everything-you-need-to-know-about-the-apple-car-1292674">Apple Car</a>.</p><p>Come sempre quando parliamo dei piani di Tim Cook, non c&apos;è ancora nulla di concreto, tuttavia secondo nuove voci, i veicoli a guida autonoma di Apple potrebbero arrivare presto. Alcune fonti indicano un arrivo entro il 2024, mentre altre affermano che potremmo addirittura vederle arrivare l&apos;anno prossimo. Entrambe le notizie si basano su informazioni fornite da alcuni produttori di componenti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-12-pro">Recensione iPhone 12 Pro</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-12-mini">Recensione iPhone 12 mini</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-regali-natale">migliori regali di Natale</a> per gli appassionati di tecnologia</li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1138px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="MPMgyjjea9mBSW8SjVt2CR" name="Apple car 2.jpg" alt="auto a guida autonoma apple" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MPMgyjjea9mBSW8SjVt2CR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1138" height="640" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id=""></h2><p>Per chi ha sempre considerato fantascienza la possibilità di vedere in giro auto a guida autonoma, Tesla ha già una certa quota di mercato e presto potrebbe vedersela con un grande competitor. Apple, infatti, ha già condiviso il proprio sogno automobilistico nel 2017, quando Tim Cook ha confermato che l&apos;azienda era al lavoro sulle proprie <a href="https://www.techradar.com/uk/news/heres-a-new-look-at-apples-self-driving-car">auto a guida autonoma</a>.</p><p>Tuttavia, a seguito degli annunci, l&apos;unica notizia che avevamo captato non era esattamente incoraggiante. Infatti, sembra Apple abbia licenziato 190 persone al lavoro sul progetto all&apos;inizio del 2019. Successivamente, il "Project Titan" è rimasto in assoluto silenzio.</p><p>E ora che l&apos;anno della pandemia, dei lockdown e delle restrizioni sugli spostamenti si avvicina alla fine, Titan sembra mostrare nuovi segni di attività. Una <a href="https://www.reuters.com/article/apple-autos/exclusive-apple-targets-car-production-by-2024-and-eyes-next-level-battery-technology-sources-idINL1N2IX1RZ">notizia diffusa da Reuters</a> cita fonti anonime che suggeriscono l&apos;arrivo delle Apple Car entro il 2024. Ma non è tutto: un&apos;altra fonte suggerisce che in realtà potremmo dover attendere solo nove mesi fino all&apos;arrivo della prima auto Apple.</p><p>Un&apos;ulteriore <a href="https://www.gizchina.com/2020/12/21/apple-car-to-come-in-2021-two-years-ahead-of-the-original-schedule/">notizia di GizChina</a> cita l&apos;edizione cinese dell&apos;Economic Daily News, che suggerisce che il prossimo settembre Tim Cook potrebbe svelare una nuova auto, anziché dedicarsi al solito lancio di un nuovo iPhone. Le fonti a cui si sono rivolte le testate indicano che produttori e fornitori di Taiwan hanno ricevuto la richiesta di aumentare la produzione dei componenti Apple Car a partire dal secondo trimestre del 2021. </p><p>Naturalmente potremmo chiederci dove e quando Apple inizierà a testare i veicoli. Secondo alcune notizie, tre anni fa Apple ha ottenuto dallo Stato della California le autorizzazioni necessarie a condurre test su autoveicoli a guida autonoma alimentati a batteria. Sembra che i test al momento si svolgano a porte chiuse a Cupertino, dato che a oggi non pare ci siano state segnalazioni di "avvistamenti" dell&apos;automobile. </p><h2 id="una-batteria-unica-e-sensori-lidar">Una batteria unica e sensori Lidar</h2><p>Le notizie suggeriscono che l&apos;attuale strategia di Apple sia focalizzata sull&apos;innovativo design di una nuova batteria che potrebbe ridurre drasticamente i costi e aumentare l&apos;autonomia del veicolo. Se così non fosse, l&apos;azienda potrebbe sempre affidare lo sviluppo a fornitori esterni. In particolare alle aziende che hanno ancora capacità disponibile, alla luce del trasferimento delle unità di produzione di iPhone verso l&apos;India e altre aree geografiche.</p><p>Il design monocella unico a cui Apple sta lavorando potenzia le singole celle all&apos;interno della batteria, riducendo gli ingombri grazie alla rimozione delle tradizionali membrane che trattengono gli agenti chimici. Il nuovo design consente di inserire un maggiore quantitativo di materiali attivi nelle batterie, con il conseguente aumento dell&apos;autonomia tra una ricarica e l&apos;altra.</p><p>Non è ancora chiaro, però, se Apple produrrà direttamente il proprio veicolo o se ridimensionerà la portata di Project Titan offrendo il proprio sistema di guida autonoma ad altri produttori di automobili. Secondo le notizie che circolano, Apple avrebbe affidato la produzione di elementi come i sensori Lidar ai partner che li avevano sviluppati per gli ultimi modelli di iPhone 12 e iPad.</p><p>Dal momento che Apple mantiene ancora il silenzio su Project Titan, tutto quello che possiamo supporre è che il progetto sia ben lontano dal traguardo finale. Tuttavia, Tesla ed Elon Musk potrebbero già avere degli elementi di cui preoccuparsi. Infatti è chiaro che se esiste un&apos;azienda che può permettersi di dedicarsi anima e corpo alle tecnologie di guida autonoma, questa è proprio Apple, considerato anche il suo patrimonio di oltre 192 miliardi di dollari.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-airpods-max-uscita-prezzo-specifiche">Apple AirPods Max, uscita, prezzo, specifiche</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla rende più accessibile la modalità di guida 100% autonoma ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La modalità FSD, ovvero la guida 100% autonoma di Tesla sarà disponibile ai clienti tramite un abbonamento mensile a partire dal 2021, secondo quanto dichiarato dal CEO Elon Musk.</p><p>Attraverso Twitter, il guru tecnologico ha svelato il piano per l&apos;introduzione di un servizio in abbonamento all&apos;inizio dell&apos;anno prossimo, che consentirà ai clienti di accedere alla modalità FSD pagando una quota mensile. Attualmente, gli automobilisti devono sborsare poco meno di €10.000, una cifra aumentata del 25% a ottobre, per aggiungere la modalità di guida automatica in Autopilot, il sistema di guida avanzato di Tesla.</p><p>Vale la pena sottolineare che le normative sulla tecnologia della guida autonoma sono ancora molto rigorose in diversi Paesi, ad esempio il software FSD è illegale nel Regno Unito, mentre negli USA sono solo pochi stati ad averlo autorizzato. Pertanto è probabile che il nuovo abbonamento dell&apos;anno prossimo riguarderà esclusivamente i clienti di alcune zone degli Stati Uniti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-musk-promette-un-modello-da-25000-euro">Tesla, Musk promette un modello da 25.000 euro</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-il-nuovo-autopilot-per-la-guida-autonoma-completa-e-quasi-pronto">Tesla, il nuovo Autopilot per la guida autonoma completa è quasi pronto</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-regali-natale">migliori regali di Natale</a> per gli appassionati di tecnologia</li></ul><p>Secondo l&apos;azienda, il computer FSD, che richiede comunque la supervisione attiva da parte del conducente, è in grado di garantire "prestazioni e controllo intelligenti per garantire un nuovo livello di sicurezza e autonomia".</p><p>Allo stato attuale, i veicoli Tesla sono in grado di effettuare manovre intorno ad altri veicoli e oggetti, nonché effettuare svolte e imboccare le rampe autostradali senza interventi da parte del conducente.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1340592138829099009"><p lang="en" dir="ltr">Absolutely. We will release FSD subscription early next year.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1340592138829099009">December 20, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="una-tecnologia-in-costante-miglioramento">Una tecnologia in costante miglioramento</h2><p>Malgrado alcuni problemi iniziali (un avviso beta informava i clienti che il sistema è suscettibile di errori), la modalità FSD di tesla migliora ogni mese grazie agli aggiornamenti software regolai e ai dati ottenuti in crowdsourcing.</p><p>Più di recente, un <a href="https://youtu.be/r5Sjf6z881o" target="_blank">noto vlogger Tesla</a> ha catturato il momento in cui il proprio veicolo ha percorso in autonomia Lombard street, una strada di San Francisco notoriamente molto intricata. </p><p>È chiaro che la tecnologia sta migliorando e sebbene non si stia diffondendo rapidamente come sperato da Elon Musk (l&apos;Europa non è ancora convinta della sua sicurezza), i piani per l&apos;introduzione di un servizio in abbonamento denotano un impegno a rendere il software più accessibile a nuovi clienti.</p><p>Ma attenzione: accessibile in questo caso non significa economico.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-il-nuovo-aggiornamento-software-consente-ai-veicoli-di-vedere-i-segnali-stradali">Tesla, il nuovo aggiornamento software consente ai veicoli di vedere i segnali stradali</a></li></ul><p>Fonte <a href="https://mashable.com/article/tesla-full-self-driving-subscription/" target="_blank">Mashable</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-rende-piu-accessibile-la-modalita-di-guida-100-autonoma</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I proprietari Tesla potranno iscriversi al servizio FSD nel 2021. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Self Driving Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Axel is an NCTJ-accredited staff writer at TechRadar, reporting on everything from the latest Tesla models to newest movies as part of the site&#039;s daily news output. Working out of the brand’s London office, he is a versatile journalist with a keen interest in the applications of technology beyond the desktop, and has bylines in various publications including Esquire and FourFourTwo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After graduating from the University of Warwick with a degree in English Literature, Axel co-founded a start-up media brand and spent time as a freelance writer before joining TechRadar in 2020. His role sees him keeping a close eye on the latest trends in the worlds of technology, entertainment and digital culture, and his coverage extends from news reporting and analysis to in-depth interviews and opinion.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Away from the keyboard, Axel can be found working his way through a lengthy watchlist of classic movies, playing tennis like a poor man&#039;s Nadal and watching Chelsea (mostly) play their London rivals off the park.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>La modalità FSD, ovvero la guida 100% autonoma di Tesla sarà disponibile ai clienti tramite un abbonamento mensile a partire dal 2021, secondo quanto dichiarato dal CEO Elon Musk.</p><p>Attraverso Twitter, il guru tecnologico ha svelato il piano per l&apos;introduzione di un servizio in abbonamento all&apos;inizio dell&apos;anno prossimo, che consentirà ai clienti di accedere alla modalità FSD pagando una quota mensile. Attualmente, gli automobilisti devono sborsare poco meno di €10.000, una cifra aumentata del 25% a ottobre, per aggiungere la modalità di guida automatica in Autopilot, il sistema di guida avanzato di Tesla.</p><p>Vale la pena sottolineare che le normative sulla tecnologia della guida autonoma sono ancora molto rigorose in diversi Paesi, ad esempio il software FSD è illegale nel Regno Unito, mentre negli USA sono solo pochi stati ad averlo autorizzato. Pertanto è probabile che il nuovo abbonamento dell&apos;anno prossimo riguarderà esclusivamente i clienti di alcune zone degli Stati Uniti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-musk-promette-un-modello-da-25000-euro">Tesla, Musk promette un modello da 25.000 euro</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-il-nuovo-autopilot-per-la-guida-autonoma-completa-e-quasi-pronto">Tesla, il nuovo Autopilot per la guida autonoma completa è quasi pronto</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-regali-natale">migliori regali di Natale</a> per gli appassionati di tecnologia</li></ul><p>Secondo l&apos;azienda, il computer FSD, che richiede comunque la supervisione attiva da parte del conducente, è in grado di garantire "prestazioni e controllo intelligenti per garantire un nuovo livello di sicurezza e autonomia".</p><p>Allo stato attuale, i veicoli Tesla sono in grado di effettuare manovre intorno ad altri veicoli e oggetti, nonché effettuare svolte e imboccare le rampe autostradali senza interventi da parte del conducente.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1340592138829099009"><p lang="en" dir="ltr">Absolutely. We will release FSD subscription early next year.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1340592138829099009">December 20, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="una-tecnologia-in-costante-miglioramento">Una tecnologia in costante miglioramento</h2><p>Malgrado alcuni problemi iniziali (un avviso beta informava i clienti che il sistema è suscettibile di errori), la modalità FSD di tesla migliora ogni mese grazie agli aggiornamenti software regolai e ai dati ottenuti in crowdsourcing.</p><p>Più di recente, un <a href="https://youtu.be/r5Sjf6z881o" target="_blank">noto vlogger Tesla</a> ha catturato il momento in cui il proprio veicolo ha percorso in autonomia Lombard street, una strada di San Francisco notoriamente molto intricata. </p><p>È chiaro che la tecnologia sta migliorando e sebbene non si stia diffondendo rapidamente come sperato da Elon Musk (l&apos;Europa non è ancora convinta della sua sicurezza), i piani per l&apos;introduzione di un servizio in abbonamento denotano un impegno a rendere il software più accessibile a nuovi clienti.</p><p>Ma attenzione: accessibile in questo caso non significa economico.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-il-nuovo-aggiornamento-software-consente-ai-veicoli-di-vedere-i-segnali-stradali">Tesla, il nuovo aggiornamento software consente ai veicoli di vedere i segnali stradali</a></li></ul><p>Fonte <a href="https://mashable.com/article/tesla-full-self-driving-subscription/" target="_blank">Mashable</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ GPU AMD "Big Navi" su Tesla? Perchè no! ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>AMD è rimasta sempre sulla cresta dell’onda quest’anno, grazie alle sue <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-ryzen-4000-quando-esce-prezzo-specifiche-portatili-notizie">nuove linee di prodotto</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-unimportante-acquisizione-potrebbe-far-tremare-intel-e-nvidia">acquisizioni societarie</a>, mantenendo viva la macchina mediatica dei siti specializzati. Il successo sembra non fermarsi ancora, grazie a un documento trapelato che rivela che Tesla potrebbe utilizzare un’unità di elaborazione grafica (GPU) "<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-radeon-rx-5950-xt-la-nvidia-killer-potrebbe-arrivare-a-breve">Navi 23</a>" per la gestione dei nuovi sistemi di infotainment dei propri veicoli.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd">I migliori processori AMD del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-amd-ryzen">I migliori notebook con AMD Ryzen</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-vs-nvidia-quali-sono-le-migliori-schede-video">AMD vs Nvidia: quali sono le migliori schede video?</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/patrickschur_/status/1325217367509639173"><p lang="en" dir="ltr">Tesla wants to use Navi 23 for their cars 🧐<a href="https://twitter.com/patrickschur_/status/1325217367509639173">November 7, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>L’indiscrezione che vede AMD protagonista è stata pubblicata su Twitter dall&apos;utente Patrick Shur (<a href="https://twitter.com/patrickschur_" target="_blank">@patrickschur_</a>), un noto leaker che si occupa principalmente di notizia sulla tecnologia AMD. Il post conteneva originariamente alcuni progetti per Navi 23 con tanto di timbro Tesla, ma che poi ha rimosso per proteggere le proprie fonti.</p><p>Questo tipo di notizie si discosta dalle tipiche indiscrezioni di cui si occupa solitamente il leaker, tuttavia in passato Patrick si dimostrato molto affidabile in merito alle indiscrezioni riguardanti AMD.</p><h2 id="giocare-in-auto">Giocare in auto?</h2><p>Le GPU AMD dovrebbero essere introdotte nel sistema di infotainment dei modelli aggiornati per migliorare l’utilizzo delle applicazioni <a href="https://www.techradar.com/news/tesla-arcade-is-here-letting-you-play-driving-sims-with-your-cars-steering-wheel" target="_blank">Tesla Arcade</a> e <a href="https://www.techradar.com/how-to/tesla-games-software-and-updates-heres-a-complete-guide-to-tesla-arcade" target="_blank">Tesla Toybox</a>. La possibilità di giocare in automobile (da fermi, ovviamente) è di per sé abbastanza impressionante, ma sembra veramente assurdo poter giocare ai migliori titoli AAA mentre si è seduti in auto.</p><p>Inutile dire che né Tesla né AMD hanno rilasciato una dichiarazione, pertanto questa notizia rimane saldamente nel cumulo di voci non confermate riguardo i due marchi, ma non sembra troppo inverosimile pensare che Elon Musk voglia salire sul suo Tesla Truck per  giocare a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-data-di-uscita-prezzo-trailer-gameplay-e-notizie">Cyberpunk 2077</a>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-radeon-rx-6800-xt-data-di-uscita-prezzo-e-specifiche">AMD Radeon RX 6800 XT: data di uscita, prezzo e specifiche</a></li></ul><div data-model-name="graphics cards" data-widget-type="review" data-widget-title="Le migliori offerte per schede video di oggi"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">Le migliori schede video del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/gpu-amd-big-navi-su-tesla-perche-no</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Documenti tecnici trapelati su Twitter rivelano che la GPU "Navi 23" potrebbe essere installata nei futuri veicoli Tesla. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">EHQNewaQEGmJvN6URWPF6L</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[GPU]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XynyVUdasdxGcAFktkxS5F-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>AMD è rimasta sempre sulla cresta dell’onda quest’anno, grazie alle sue <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-ryzen-4000-quando-esce-prezzo-specifiche-portatili-notizie">nuove linee di prodotto</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-unimportante-acquisizione-potrebbe-far-tremare-intel-e-nvidia">acquisizioni societarie</a>, mantenendo viva la macchina mediatica dei siti specializzati. Il successo sembra non fermarsi ancora, grazie a un documento trapelato che rivela che Tesla potrebbe utilizzare un’unità di elaborazione grafica (GPU) "<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-radeon-rx-5950-xt-la-nvidia-killer-potrebbe-arrivare-a-breve">Navi 23</a>" per la gestione dei nuovi sistemi di infotainment dei propri veicoli.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd">I migliori processori AMD del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-amd-ryzen">I migliori notebook con AMD Ryzen</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-vs-nvidia-quali-sono-le-migliori-schede-video">AMD vs Nvidia: quali sono le migliori schede video?</a></li></ul><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/patrickschur_/status/1325217367509639173"><p lang="en" dir="ltr">Tesla wants to use Navi 23 for their cars 🧐<a href="https://twitter.com/patrickschur_/status/1325217367509639173">November 7, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>L’indiscrezione che vede AMD protagonista è stata pubblicata su Twitter dall&apos;utente Patrick Shur (<a href="https://twitter.com/patrickschur_" target="_blank">@patrickschur_</a>), un noto leaker che si occupa principalmente di notizia sulla tecnologia AMD. Il post conteneva originariamente alcuni progetti per Navi 23 con tanto di timbro Tesla, ma che poi ha rimosso per proteggere le proprie fonti.</p><p>Questo tipo di notizie si discosta dalle tipiche indiscrezioni di cui si occupa solitamente il leaker, tuttavia in passato Patrick si dimostrato molto affidabile in merito alle indiscrezioni riguardanti AMD.</p><h2 id="giocare-in-auto">Giocare in auto?</h2><p>Le GPU AMD dovrebbero essere introdotte nel sistema di infotainment dei modelli aggiornati per migliorare l’utilizzo delle applicazioni <a href="https://www.techradar.com/news/tesla-arcade-is-here-letting-you-play-driving-sims-with-your-cars-steering-wheel" target="_blank">Tesla Arcade</a> e <a href="https://www.techradar.com/how-to/tesla-games-software-and-updates-heres-a-complete-guide-to-tesla-arcade" target="_blank">Tesla Toybox</a>. La possibilità di giocare in automobile (da fermi, ovviamente) è di per sé abbastanza impressionante, ma sembra veramente assurdo poter giocare ai migliori titoli AAA mentre si è seduti in auto.</p><p>Inutile dire che né Tesla né AMD hanno rilasciato una dichiarazione, pertanto questa notizia rimane saldamente nel cumulo di voci non confermate riguardo i due marchi, ma non sembra troppo inverosimile pensare che Elon Musk voglia salire sul suo Tesla Truck per  giocare a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-data-di-uscita-prezzo-trailer-gameplay-e-notizie">Cyberpunk 2077</a>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-radeon-rx-6800-xt-data-di-uscita-prezzo-e-specifiche">AMD Radeon RX 6800 XT: data di uscita, prezzo e specifiche</a></li></ul><div data-model-name="graphics cards" data-widget-type="review" data-widget-title="Le migliori offerte per schede video di oggi"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">Le migliori schede video del 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla, il nuovo Autopilot per la guida autonoma completa è quasi pronto ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In occasione del Battery Day 2020, che si è tenuto in ritardo a causa della pandemia di Covid-19, il CEO di Tesla Elon Musk ha annunciato che tra circa un mese verrà rilasciata la beta privata del nuovo software Autopilot Full Self Driving, per l&apos;abilitazione della guida completamente autonoma. </p><p>Durante l&apos;assemblea degli azionisti, Elon Musk ha spiegato come sia stato necessario riprogrammare dalle fondamenta l&apos;intero sistema per renderlo più sofisticato, rivedendo il modo in cui il pilota automatico vede il mondo: grazie all&apos;impiego di un nuovo algoritmo di analisi, il nuovo Autopilot potrà analizzare nello stesso momento gli spezzoni video di tutte le 8 telecamere di bordo e ricostruire in 3D l&apos;ambiente in cui si sta muovendo il veicolo.</p><p><br></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Amazon Prime Day</a>: tutte le migliori offerte tecnologiche</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nvidia-geforce-rtx-3070-e-rtx-3070-ti-trapelate-nuove-specifiche">Nvidia RTX 3070</a>: tutto quello che sappiamo</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/paypal-cose-come-funziona-protezione-acquistivendite-costi-e-vantaggi">PayPal</a>: cos&apos;è e come funziona</li></ul><p>Musk ha sottolineato come per molti sia difficile avere una percezione accurata dei progressi tecnologici dell&apos;Autopilot, affermando che il salto di qualità del nuovo sistema sarà semplicemente sbalorditivo per chiunque lo proverà.</p><p>Musk infine ha lasciato intendere che molto presto gli utenti potranno provare in prima persona la nuova versione dell&apos;Autopilot grazie alla beta privata. Non ha indicato come e quando di preciso si potrà accedere alla beta, e come verrà distribuita. Sicuramente potrà installare l&apos;Autopilot di nuova generazione solo chi ha acquistato il pacchetto Full Self Driving, ma è decisamente possibile che la beta non sarà subito disponibile in Europa per adeguarsi alle normative vigenti.</p><ul><li>Via <a href="https://www.cnet.com/roadshow/news/teslas-elon-musk-promises-full-self-driving-autopilot-beta/" target="_blank">Cnet</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-il-nuovo-autopilot-per-la-guida-autonoma-completa-e-quasi-pronto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il CEO di Tesla ha confermato che la beta privata del nuovo Autopilot verrà rilasciata tra circa un mese, e che le novità saranno semplicemente sbalorditive. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">8J8v9V3nMY3yNzgU6kDian</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>In occasione del Battery Day 2020, che si è tenuto in ritardo a causa della pandemia di Covid-19, il CEO di Tesla Elon Musk ha annunciato che tra circa un mese verrà rilasciata la beta privata del nuovo software Autopilot Full Self Driving, per l&apos;abilitazione della guida completamente autonoma. </p><p>Durante l&apos;assemblea degli azionisti, Elon Musk ha spiegato come sia stato necessario riprogrammare dalle fondamenta l&apos;intero sistema per renderlo più sofisticato, rivedendo il modo in cui il pilota automatico vede il mondo: grazie all&apos;impiego di un nuovo algoritmo di analisi, il nuovo Autopilot potrà analizzare nello stesso momento gli spezzoni video di tutte le 8 telecamere di bordo e ricostruire in 3D l&apos;ambiente in cui si sta muovendo il veicolo.</p><p><br></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Amazon Prime Day</a>: tutte le migliori offerte tecnologiche</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nvidia-geforce-rtx-3070-e-rtx-3070-ti-trapelate-nuove-specifiche">Nvidia RTX 3070</a>: tutto quello che sappiamo</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/paypal-cose-come-funziona-protezione-acquistivendite-costi-e-vantaggi">PayPal</a>: cos&apos;è e come funziona</li></ul><p>Musk ha sottolineato come per molti sia difficile avere una percezione accurata dei progressi tecnologici dell&apos;Autopilot, affermando che il salto di qualità del nuovo sistema sarà semplicemente sbalorditivo per chiunque lo proverà.</p><p>Musk infine ha lasciato intendere che molto presto gli utenti potranno provare in prima persona la nuova versione dell&apos;Autopilot grazie alla beta privata. Non ha indicato come e quando di preciso si potrà accedere alla beta, e come verrà distribuita. Sicuramente potrà installare l&apos;Autopilot di nuova generazione solo chi ha acquistato il pacchetto Full Self Driving, ma è decisamente possibile che la beta non sarà subito disponibile in Europa per adeguarsi alle normative vigenti.</p><ul><li>Via <a href="https://www.cnet.com/roadshow/news/teslas-elon-musk-promises-full-self-driving-autopilot-beta/" target="_blank">Cnet</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla, Musk promette un modello da 25.000 euro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ieri Tesla ha tenuto un grande evento con molti annunci, e il CEO Elon Musk ha promesso un&apos;auto elettrica da 25.000 dollari, che oggi sono poco meno di 22.000 euro. Una cifra piuttosto contenuta per un&apos;auto nuova in generale, a parte le utilitarie più economiche. E senza dubbio sarebbe una tesla <em>molto </em>meno costosa rispetto ai modelli in commercio oggi. </p><p>La chiave di volta, secondo Musk, sono le batterie di nuova generazione. Tesla è riuscita a ridurre il costo di produzione, grazie anche alla rimozione del cobalto dal catodo. Il costo dovrebbe ridursi addirittura del 50%. Si parla del prezzo per kWh.</p><p>Il costo per kWh - parametro usato per misurare il costo delle batterie - tra l&apos;altro è in calo da molto tempo, ma un&apos;ulteriore riduzione del 50% resta comunque un fatto notevole. Experts predict that the price will hit $100/kWh by 2023, but Musk said Tesla will kick off a three-year process to bring the price below that — though he didn’t say exactly what the price target would be.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">I migliori smartphone del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">I migliori iPhone del 2020</a></li><li>Sta arrivando <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-day-2019-italia-migliori-offerte" target="_blank">Amazon Prime Day 2020</a></li></ul><p>A oggi i pacchi batteria (che includono le celle vere e proprie più altri elementi) costano tra i 10.000 e i 20.000 dollari. Se Tesla riuscirà davvero a portare il costo a 6.000 dollari, come promesso da Musk, si tratterà chiaramente di una svolta enorme.</p><p>La ricaduta sarebbe un costo di acquisto minore per chi vuole un&apos;elettrica, almeno per quanto riguarda le Tesla. A oggi la Model 3 è il modello più economico e ha un prezzo base di €49.500. Vale a dire che è un&apos;auto di lusso, e siamo ben lontani da quanto Musk prometteva anni fa per questo modello - si parlava già allora di "meno di 35.000 dollari", promessa che però non è stata mantenuta.</p><p>Musk, poi, già nel 2018 aveva parlato di un&apos;elettrica da 25.000 dollari, che sarebbe dovuta arrivare entro tre anni da allora. Oggi il fondatore dell&apos;azienda aggiunge un&apos;altra previsione: 20 milioni di auto all&apos;anno. Circa il doppio di quante ne fanno colossi come Toyota o Volkswagen.</p><p>Ora, molti di noi (io di sicuro) vorrebbero un&apos;auto elettrica di qualità come le Tesla allo stesso prezzo di un veicolo con motore termico. E se Musk dovesse mantenere le promesse il successo sarebbe sicuramente enorme. C&apos;è però la concreta possibilità che queste siano solo promesse da marinaio, quindi staremo a vedere.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-musk-promette-un-modello-da-25000-euro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Non è la prima volta che Musk promette un'elettrica economica. Stavolta sarà vero ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Ieri Tesla ha tenuto un grande evento con molti annunci, e il CEO Elon Musk ha promesso un&apos;auto elettrica da 25.000 dollari, che oggi sono poco meno di 22.000 euro. Una cifra piuttosto contenuta per un&apos;auto nuova in generale, a parte le utilitarie più economiche. E senza dubbio sarebbe una tesla <em>molto </em>meno costosa rispetto ai modelli in commercio oggi. </p><p>La chiave di volta, secondo Musk, sono le batterie di nuova generazione. Tesla è riuscita a ridurre il costo di produzione, grazie anche alla rimozione del cobalto dal catodo. Il costo dovrebbe ridursi addirittura del 50%. Si parla del prezzo per kWh.</p><p>Il costo per kWh - parametro usato per misurare il costo delle batterie - tra l&apos;altro è in calo da molto tempo, ma un&apos;ulteriore riduzione del 50% resta comunque un fatto notevole. Experts predict that the price will hit $100/kWh by 2023, but Musk said Tesla will kick off a three-year process to bring the price below that — though he didn’t say exactly what the price target would be.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">I migliori smartphone del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">I migliori iPhone del 2020</a></li><li>Sta arrivando <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-day-2019-italia-migliori-offerte" target="_blank">Amazon Prime Day 2020</a></li></ul><p>A oggi i pacchi batteria (che includono le celle vere e proprie più altri elementi) costano tra i 10.000 e i 20.000 dollari. Se Tesla riuscirà davvero a portare il costo a 6.000 dollari, come promesso da Musk, si tratterà chiaramente di una svolta enorme.</p><p>La ricaduta sarebbe un costo di acquisto minore per chi vuole un&apos;elettrica, almeno per quanto riguarda le Tesla. A oggi la Model 3 è il modello più economico e ha un prezzo base di €49.500. Vale a dire che è un&apos;auto di lusso, e siamo ben lontani da quanto Musk prometteva anni fa per questo modello - si parlava già allora di "meno di 35.000 dollari", promessa che però non è stata mantenuta.</p><p>Musk, poi, già nel 2018 aveva parlato di un&apos;elettrica da 25.000 dollari, che sarebbe dovuta arrivare entro tre anni da allora. Oggi il fondatore dell&apos;azienda aggiunge un&apos;altra previsione: 20 milioni di auto all&apos;anno. Circa il doppio di quante ne fanno colossi come Toyota o Volkswagen.</p><p>Ora, molti di noi (io di sicuro) vorrebbero un&apos;auto elettrica di qualità come le Tesla allo stesso prezzo di un veicolo con motore termico. E se Musk dovesse mantenere le promesse il successo sarebbe sicuramente enorme. C&apos;è però la concreta possibilità che queste siano solo promesse da marinaio, quindi staremo a vedere.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla: fallito un attacco ransomware da oltre 1 milione di dollari ]]></title>
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Forse è vero, ma li potrebbe talvolta celarsi anche la migliore protezione possibile: una persona consapevole di ciò che fa e, come è successo a Tesla, anche incorruttibile.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Amazon Prime Day 2020, le migliori offerte in tecnologia</a></li></ul><p>Già, perché Egor Igorevich Kriuchkov, russo 27enne, ha offerto un milione di dollari a un dipendente di origine russa di Tesla, che in cambio avrebbe dovuto fare qualcosa di molto semplice: cliccare su un allegato ricevuto via mail, oppure portare un pendrive in ufficio per collegarlo di nascosto ai sistemi aziendali. Tanto sarebbe bastato per rubare i dati dell&apos;azienda e permettere all’hacker russo di ricattare il colosso di Elon Musk con la minaccia di renderli pubblici. Un&apos;operazione che, se fosse andata a segno, avrebbe dovuto fruttare 1,5 milioni di dollari. Come <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1299105277485088768" target="_blank"><u>confermato</u></a> dal CEO Elon Musk su Twitter che l’avrebbe definita “una grave minaccia”, l’intento di Kriuchkov era quello di condurre l’attacco contro la Gigafactory dell’azienda situata in Nevada. L’impiegato di Tesla avrebbe contattato l’FBI, avvisando gli agenti del piano di Kriuchkov. Secondo quanto da lui affermato, avrebbe speso ben $250.000 per sviluppare il ransomware. Una volta attivato, il software clandestino avrebbe rubato i dati all’interno dell’azienda per poi pubblicarli successivamente se non fosse stato pagato un gigantesco riscatto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3640px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="sr9XocBZFxEbG6STb2orr6" name="VOX Cinemas Drive-In x TESLA.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sr9XocBZFxEbG6STb2orr6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3640" height="2047" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MOE)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">Le migliori VPN del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-mac">Le migliori VPN per Mac 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-router">Le migliori VPN per router del 2020</a></li></ul><p>Quello dei Ransomware è un modello di business criminale piuttosto collaudato che genera milioni di dollari di utili ogni anno ed è usato dai gruppi malavitosi per colpire aziende di tutte le dimensioni, infierendo sui loro sistemi informatici e rubando loro i dati. Successivamente vengono richiesti riscatti milionari per restituire i dati bloccati alle vittime, che difficilmente riescono a venire a capo del problema senza dover pagare. Gli affari criminali basati sul furto di dati stanno crescendo anno dopo anno, mentre gli hacker sono diventati dei professionisti dell’estorsione a tutti gli effetti. Ad esempio, l’azienda del settore turistico CWT ha pagato da poco un riscatto di ben 4,5 milioni di dollari, dopo che gli hacker le <a href="https://www.reuters.com/article/us-cyber-cwt-ransom/payment-sent-travel-giant-cwt-pays-4-5-million-ransom-to-cyber-criminals-idUSKCN24W25W" target="_blank">hanno messo fuori uso</a> 30,000 computer e costretti a portare avanti una lunga trattativa per il pagamento del riscatto. Quello di Kriuchkov è stato un viaggio notevolmente rischioso, ma potenzialmente remunerativo, se paragonato ai classici attacchi da remoto. Egli ha ammesso che gli attacchi dall’interno erano cosa comune per il suo gruppo, pagavano abitualmente i dipendenti per installare malware nelle reti della propria azienda, lanciando successivamente un attacco DOS per coprire il furto di dati. Egli poteva già contare su anni di esperienza e gestiva i pagamenti su tramite noti forum di hacking. La banda era talmente impegnata in altri crimini che Kriuchkov avrebbe affermato di aver rallentato il piano di Tesla poiché era già concentrato su un&apos;altra vittima di ransomware. Secondo il Dipartimento di Giustizia, Kriuchkov è stato arrestato dall&apos;FBI a Los Angeles mentre stava tentando di lasciare gli Stati Uniti, dopo aver guidato tutta la notte.</p><ul><li><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.technologyreview.com/2020/08/28/1007752/how-a-1-million-plot-to-hack-tesla-failed/" target="_blank">technologyreview.com</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-fallito-un-attacco-ransomware-da-oltre-1-milione-di-dollari</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un gruppo hacker attacca Tesla tramite ransomware, ma un dipendente evita il peggio ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Hybrid & Electric Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[artistic representation of a hacker]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Quando si sentono pronunciare parole come "hacker" o "pirateria informatica" di solito si pensa a a programmatori molto abili che fanno cose fantascientifiche con i loro computer, e grazie ad una conoscenza superiore della tecnologia riescono a penetrare all&apos;interno di sistemi ultra-protetti. Nessuno nega che ciò possa capitare, ma la verità è che moltissime volte il problema viene causato dai comportamenti delle persone. È un fatto relativamente noto a chi segue il mondo della tecnologia da vicino, tanto che in certi ambienti si sono diffusi modi di dire anche poco educati come "il problema sta tra lo schermo e la sedia". Forse è vero, ma li potrebbe talvolta celarsi anche la migliore protezione possibile: una persona consapevole di ciò che fa e, come è successo a Tesla, anche incorruttibile.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Amazon Prime Day 2020, le migliori offerte in tecnologia</a></li></ul><p>Già, perché Egor Igorevich Kriuchkov, russo 27enne, ha offerto un milione di dollari a un dipendente di origine russa di Tesla, che in cambio avrebbe dovuto fare qualcosa di molto semplice: cliccare su un allegato ricevuto via mail, oppure portare un pendrive in ufficio per collegarlo di nascosto ai sistemi aziendali. Tanto sarebbe bastato per rubare i dati dell&apos;azienda e permettere all’hacker russo di ricattare il colosso di Elon Musk con la minaccia di renderli pubblici. Un&apos;operazione che, se fosse andata a segno, avrebbe dovuto fruttare 1,5 milioni di dollari. Come <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1299105277485088768" target="_blank"><u>confermato</u></a> dal CEO Elon Musk su Twitter che l’avrebbe definita “una grave minaccia”, l’intento di Kriuchkov era quello di condurre l’attacco contro la Gigafactory dell’azienda situata in Nevada. L’impiegato di Tesla avrebbe contattato l’FBI, avvisando gli agenti del piano di Kriuchkov. Secondo quanto da lui affermato, avrebbe speso ben $250.000 per sviluppare il ransomware. Una volta attivato, il software clandestino avrebbe rubato i dati all’interno dell’azienda per poi pubblicarli successivamente se non fosse stato pagato un gigantesco riscatto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3640px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="sr9XocBZFxEbG6STb2orr6" name="VOX Cinemas Drive-In x TESLA.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sr9XocBZFxEbG6STb2orr6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3640" height="2047" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MOE)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">Le migliori VPN del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-mac">Le migliori VPN per Mac 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-router">Le migliori VPN per router del 2020</a></li></ul><p>Quello dei Ransomware è un modello di business criminale piuttosto collaudato che genera milioni di dollari di utili ogni anno ed è usato dai gruppi malavitosi per colpire aziende di tutte le dimensioni, infierendo sui loro sistemi informatici e rubando loro i dati. Successivamente vengono richiesti riscatti milionari per restituire i dati bloccati alle vittime, che difficilmente riescono a venire a capo del problema senza dover pagare. Gli affari criminali basati sul furto di dati stanno crescendo anno dopo anno, mentre gli hacker sono diventati dei professionisti dell’estorsione a tutti gli effetti. Ad esempio, l’azienda del settore turistico CWT ha pagato da poco un riscatto di ben 4,5 milioni di dollari, dopo che gli hacker le <a href="https://www.reuters.com/article/us-cyber-cwt-ransom/payment-sent-travel-giant-cwt-pays-4-5-million-ransom-to-cyber-criminals-idUSKCN24W25W" target="_blank">hanno messo fuori uso</a> 30,000 computer e costretti a portare avanti una lunga trattativa per il pagamento del riscatto. Quello di Kriuchkov è stato un viaggio notevolmente rischioso, ma potenzialmente remunerativo, se paragonato ai classici attacchi da remoto. Egli ha ammesso che gli attacchi dall’interno erano cosa comune per il suo gruppo, pagavano abitualmente i dipendenti per installare malware nelle reti della propria azienda, lanciando successivamente un attacco DOS per coprire il furto di dati. Egli poteva già contare su anni di esperienza e gestiva i pagamenti su tramite noti forum di hacking. La banda era talmente impegnata in altri crimini che Kriuchkov avrebbe affermato di aver rallentato il piano di Tesla poiché era già concentrato su un&apos;altra vittima di ransomware. Secondo il Dipartimento di Giustizia, Kriuchkov è stato arrestato dall&apos;FBI a Los Angeles mentre stava tentando di lasciare gli Stati Uniti, dopo aver guidato tutta la notte.</p><ul><li><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.technologyreview.com/2020/08/28/1007752/how-a-1-million-plot-to-hack-tesla-failed/" target="_blank">technologyreview.com</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Guida autonoma: la Germania blocca la pubblicità ingannevole di Tesla ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Poco più di una settimana fa, la prima corte regionale di Monaco ha proibito a Tesla Germany di utilizzare alcune descrizioni del software Autopilot nelle pubblicità, considerate fuorvianti. L’azienda statunitense, o meglio la sua filiale tedesca, non potrà più utilizzare negli spot frasi come "Pieno potenziale di guida autonoma", "Pilota automatico incluso" e “Fino alla fine dell&apos;anno....guida automatica nelle aree urbane” secondo quanto riportato da Wettbewerbszentrale, un ente normativo tedesco indipendente.</p><p>Tale ente ha dichiarato in tribunale che le dichiarazioni utilizzate danno l&apos;impressione che le Tesla Model 3, ossia l’auto il cui spot pubblicitario è diventato oggetto di contesa, avrebbero potuto guidare autonomamente entro la fine del 2019. Tuttavia, non essendo queste funzionalità ancora regolamentate in Germania, non dovrebbe essere possibile nemmeno dichiarare che un prodotto è in grado di fare qualcosa che non è classificabile legalmente.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-chromebook-del-2020" target="_blank">I migliori Chromebook del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">I migliori smartphone del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-soundbar">Le migliori soundbar del 2020</a></li></ul><p>La compagnia ha risposto in sua difesa che l’auto richiede "un guidatore nel pieno della sua attenzione, che ha le mani sul volante ed è pronto a subentrare in qualsiasi momento" e che è piuttosto chiaro che la guida assistita presente nei suoi veicoli non è intesa a sostituire il guidatore dietro al volante. Questo problema è già stato riscontrato in passato, soprattutto negli USA, quando i guidatori, forti dei proclami pubblicati dall&apos;azienda, hanno abbassato la guardia causando incidenti e mettendo a forte rischio la vita dei passeggeri e degli utenti della strada. In più di un caso si sono verificati anche incidenti mortali, addirittura 50, come riportato dalla <a href="https://www.ccn.com/tesla-death-count-hits-record-high-2019-tsla-stock-still-climbing/" target="_blank"><u>CNN</u></a>.</p><p>Tesla avrà comunque la possibilità di ricorrere in appello contro la decisione del tribunale di Monaco. Ricordiamo che l’attuale classificazione di guida autonoma prevede 5 livelli di assistenza, con quelli più bassi identificabili come ausili, salendo verso l’ultimo che è la guida autonoma vera e propria, quando l’auto è in grado di guidare da sola senza alcun intervento umano. Attualmente le auto in vendita sul mercato sono tipicamente di livello 2, ossia presentano una “Guida parzialmente automatizzata”, dove la presenza di un guidatore in carne e ossa attento è imprescindibile durante gli spostamenti e ben lontano dal concetto di “auto intelligente”, come sbandierato talvolta dalle aziende.</p><p><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.theregister.com/2020/07/20/in_brief_ai/" target="_blank"><u>The Register</u></a> </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giradischi-2020">I migliori giradischi 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/guida-autonoma-la-germania-blocca-la-pubblicita-ingannevole-di-tesla</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un tribunale di Monaco vieta a Tesla di usare frasi considerate ingannevoli nelle proprie campagne pubblicitarie. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Self Driving Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                                <p>Poco più di una settimana fa, la prima corte regionale di Monaco ha proibito a Tesla Germany di utilizzare alcune descrizioni del software Autopilot nelle pubblicità, considerate fuorvianti. L’azienda statunitense, o meglio la sua filiale tedesca, non potrà più utilizzare negli spot frasi come "Pieno potenziale di guida autonoma", "Pilota automatico incluso" e “Fino alla fine dell&apos;anno....guida automatica nelle aree urbane” secondo quanto riportato da Wettbewerbszentrale, un ente normativo tedesco indipendente.</p><p>Tale ente ha dichiarato in tribunale che le dichiarazioni utilizzate danno l&apos;impressione che le Tesla Model 3, ossia l’auto il cui spot pubblicitario è diventato oggetto di contesa, avrebbero potuto guidare autonomamente entro la fine del 2019. Tuttavia, non essendo queste funzionalità ancora regolamentate in Germania, non dovrebbe essere possibile nemmeno dichiarare che un prodotto è in grado di fare qualcosa che non è classificabile legalmente.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-chromebook-del-2020" target="_blank">I migliori Chromebook del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">I migliori smartphone del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-soundbar">Le migliori soundbar del 2020</a></li></ul><p>La compagnia ha risposto in sua difesa che l’auto richiede "un guidatore nel pieno della sua attenzione, che ha le mani sul volante ed è pronto a subentrare in qualsiasi momento" e che è piuttosto chiaro che la guida assistita presente nei suoi veicoli non è intesa a sostituire il guidatore dietro al volante. Questo problema è già stato riscontrato in passato, soprattutto negli USA, quando i guidatori, forti dei proclami pubblicati dall&apos;azienda, hanno abbassato la guardia causando incidenti e mettendo a forte rischio la vita dei passeggeri e degli utenti della strada. In più di un caso si sono verificati anche incidenti mortali, addirittura 50, come riportato dalla <a href="https://www.ccn.com/tesla-death-count-hits-record-high-2019-tsla-stock-still-climbing/" target="_blank"><u>CNN</u></a>.</p><p>Tesla avrà comunque la possibilità di ricorrere in appello contro la decisione del tribunale di Monaco. Ricordiamo che l’attuale classificazione di guida autonoma prevede 5 livelli di assistenza, con quelli più bassi identificabili come ausili, salendo verso l’ultimo che è la guida autonoma vera e propria, quando l’auto è in grado di guidare da sola senza alcun intervento umano. Attualmente le auto in vendita sul mercato sono tipicamente di livello 2, ossia presentano una “Guida parzialmente automatizzata”, dove la presenza di un guidatore in carne e ossa attento è imprescindibile durante gli spostamenti e ben lontano dal concetto di “auto intelligente”, come sbandierato talvolta dalle aziende.</p><p><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.theregister.com/2020/07/20/in_brief_ai/" target="_blank"><u>The Register</u></a> </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giradischi-2020">I migliori giradischi 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Compra un ricambio per Tesla su eBay… e trova i dati dell’ex proprietario ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I sistemi di infotainment di Tesla sono tra i migliori del settore, dal momento che permettono di guardare video su Youtube, Netflix, ascoltare Spotify, insieme ad altre funzioni. Hanno, però, anche un punto debole: la privacy dell’utente.</p><p>Come riporta il sito <a href="https://arstechnica.com/cars/2020/05/hacker-mines-passwords-locations-and-more-from-retired-tesla-infotainment-gear/" target="_blank"><u>Arstechnica</u></a>, un ricercatore avrebbe comprato su eBay diverse unità di controllo multimediale di Tesla (vecchie parti che sono state rimosse dai veicoli elettrici durante le riparazioni e ristrutturazioni), scoprendo che contenevano numerosi dati sensibili del precedente proprietario. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-netflix"><u>I migliori film su Netflix: maggio 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-wi-fi-mesh"><u>I migliori Wi-Fi Mesh 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-router-wi-fi"><u>I migliori router Wi-Fi del 2020</u></a> </li></ul><p>Le unità di controllo (MCU) contengono dati come numeri di telefono, registri di chiamate, password, luoghi visitati, ecc. Il ricercatore ha scoperto che l’ultima posizione degli infotainment faceva riferimento a un centro di assistenza Tesla, il che ci spinge a pensare che a rimuoverle sia stato un tecnico autorizzato. Questo può accadere a causa di un dispositivo difettoso o nel passaggio a un modello più recente e avanzato che migliora il pilota automatico del veicolo.</p><p>Secondo il ricercatore, la procedura ufficiale di Tesla consiste nello spedire indietro le unità di controllo rimosse, mentre le unità danneggiate vengono distrutte per garantire che i connettori non possano più funzionare.</p><p>Diversi centri di assistenza, però, sembra non rispettino questa procedura e vendano questi pezzi invece di restituirli a Tesla. Inoltre, effettuare un ripristino di fabbrica pare non sia sufficiente per cancellare i vecchi dati. </p><p>Il ricercatore ha affermato che le unità di controllo di Tesla conservano informazioni in un database SQLite, che non si eliminano fino a quando non vengono sovrascritti da nuovi dati. Coloro che intendono mantenere la privacy, dovrebbero distruggere l’unità di controllo, prima di vendere il veicolo o, nel caso ne aveste necessità, recarvi in un centro di assistenza. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smart-speaker"><u>I migliori smart speaker del 2020</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/compra-un-ricambio-per-tesla-su-ebay-e-trova-i-dati-dellex-proprietario</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I proprietari di Tesla dovrebbero distruggere l’unità di controllo in caso di guasti al veicolo elettrico. ]]>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla]]></media:title>
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                                <p>I sistemi di infotainment di Tesla sono tra i migliori del settore, dal momento che permettono di guardare video su Youtube, Netflix, ascoltare Spotify, insieme ad altre funzioni. Hanno, però, anche un punto debole: la privacy dell’utente.</p><p>Come riporta il sito <a href="https://arstechnica.com/cars/2020/05/hacker-mines-passwords-locations-and-more-from-retired-tesla-infotainment-gear/" target="_blank"><u>Arstechnica</u></a>, un ricercatore avrebbe comprato su eBay diverse unità di controllo multimediale di Tesla (vecchie parti che sono state rimosse dai veicoli elettrici durante le riparazioni e ristrutturazioni), scoprendo che contenevano numerosi dati sensibili del precedente proprietario. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-netflix"><u>I migliori film su Netflix: maggio 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-wi-fi-mesh"><u>I migliori Wi-Fi Mesh 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-router-wi-fi"><u>I migliori router Wi-Fi del 2020</u></a> </li></ul><p>Le unità di controllo (MCU) contengono dati come numeri di telefono, registri di chiamate, password, luoghi visitati, ecc. Il ricercatore ha scoperto che l’ultima posizione degli infotainment faceva riferimento a un centro di assistenza Tesla, il che ci spinge a pensare che a rimuoverle sia stato un tecnico autorizzato. Questo può accadere a causa di un dispositivo difettoso o nel passaggio a un modello più recente e avanzato che migliora il pilota automatico del veicolo.</p><p>Secondo il ricercatore, la procedura ufficiale di Tesla consiste nello spedire indietro le unità di controllo rimosse, mentre le unità danneggiate vengono distrutte per garantire che i connettori non possano più funzionare.</p><p>Diversi centri di assistenza, però, sembra non rispettino questa procedura e vendano questi pezzi invece di restituirli a Tesla. Inoltre, effettuare un ripristino di fabbrica pare non sia sufficiente per cancellare i vecchi dati. </p><p>Il ricercatore ha affermato che le unità di controllo di Tesla conservano informazioni in un database SQLite, che non si eliminano fino a quando non vengono sovrascritti da nuovi dati. Coloro che intendono mantenere la privacy, dovrebbero distruggere l’unità di controllo, prima di vendere il veicolo o, nel caso ne aveste necessità, recarvi in un centro di assistenza. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smart-speaker"><u>I migliori smart speaker del 2020</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk, nuove funzioni Smart Summon per i veicoli Tesla  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Elon Musk afferma spesso che le auto Tesla sono le uniche a essere in grado di migliorare anche dopo la fase di produzione, grazie ad aggiornamenti software che aggiungono nuove caratteristiche e funzionalità tramite Wi-Fi.</p><p>Smart Summon è una delle funzioni rilasciate negli ultimi mesi e sembra che entro la fine dell’anno riceverà un importante aggiornamento che permetterebbe ad alcuni modelli Tesla di lasciarvi a destinazione e trovare parcheggio in autonomia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-action-cam-migliore-gopro"><u>Le migliori action camera del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-videocamera-4k"><u>Le migliori videocamere 4K del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-webcam"><u>Le migliori webcam del 2020</u></a> </li></ul><p>Come riporta il sito <a href="https://bgr.com/2020/04/19/tesla-smart-summon-auto-park-coming-soon-musk/" target="_blank"><u>BGR</u></a>, al momento Smart Summon si limita a guidare la vostra Tesla nel punto esatto in cui vi trovate. Questa funzione potrebbe essere utile, ad esempio, nel caso in cui vi troviate all’interno di un centro commerciale durante una giornata di pioggia. Immaginate di avere numerose borse in mano e di dover correre fino al luogo dove avete parcheggiato; grazie a questa funzione, la vettura sarà in grado di raggiungere la vostra posizione, evitandovi lo sforzo di dover i trasportare buste pesanti per lunghe distanze e di essere costretti a correre sotto la pioggia. </p><p>Smart Summon, al momento, non è una tecnologia affidabile al 100% e diversi proprietari di veicoli Tesla hanno riscontrato malfunzionamenti, ma nonostante ciò Elon Musk promette di aggiungere una funzione inversa allo Smart Summon entro la fine dell’anno.</p><p>Questa consisterebbe nel consentire ai clienti Tesla di richiamare la propria vettura e farla arrivare nel punto prestabilito, per poi lasciarla libera e di trovare autonomamente un parcheggio. </p><p>Elon Musk ha dichiarato quanto segue: "stiamo lavorando molto duramente per implementare lo Smart Summon inverso (parcheggio automatico) e sarà incluso nell&apos;aggiornamento principale del software Pilota automatico entro la fine dell&apos;anno".</p><p>Se questa tecnologia si rivelasse affidabile, i proprietari di Tesla avrebbero una vita molto più comoda, almeno in scenari come l’esempio riportato in questo articolo.</p><p>Fonte: <a href="https://bgr.com/2020/04/19/tesla-smart-summon-auto-park-coming-soon-musk/">BGR</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-nuove-funzioni-smart-summon-per-i-veicoli-tesla</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le auto Tesla potrebbero essere in grado di parcheggiare da sole entro la fine dell'anno ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model S]]></media:title>
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                                <p>Elon Musk afferma spesso che le auto Tesla sono le uniche a essere in grado di migliorare anche dopo la fase di produzione, grazie ad aggiornamenti software che aggiungono nuove caratteristiche e funzionalità tramite Wi-Fi.</p><p>Smart Summon è una delle funzioni rilasciate negli ultimi mesi e sembra che entro la fine dell’anno riceverà un importante aggiornamento che permetterebbe ad alcuni modelli Tesla di lasciarvi a destinazione e trovare parcheggio in autonomia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-action-cam-migliore-gopro"><u>Le migliori action camera del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-videocamera-4k"><u>Le migliori videocamere 4K del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-webcam"><u>Le migliori webcam del 2020</u></a> </li></ul><p>Come riporta il sito <a href="https://bgr.com/2020/04/19/tesla-smart-summon-auto-park-coming-soon-musk/" target="_blank"><u>BGR</u></a>, al momento Smart Summon si limita a guidare la vostra Tesla nel punto esatto in cui vi trovate. Questa funzione potrebbe essere utile, ad esempio, nel caso in cui vi troviate all’interno di un centro commerciale durante una giornata di pioggia. Immaginate di avere numerose borse in mano e di dover correre fino al luogo dove avete parcheggiato; grazie a questa funzione, la vettura sarà in grado di raggiungere la vostra posizione, evitandovi lo sforzo di dover i trasportare buste pesanti per lunghe distanze e di essere costretti a correre sotto la pioggia. </p><p>Smart Summon, al momento, non è una tecnologia affidabile al 100% e diversi proprietari di veicoli Tesla hanno riscontrato malfunzionamenti, ma nonostante ciò Elon Musk promette di aggiungere una funzione inversa allo Smart Summon entro la fine dell’anno.</p><p>Questa consisterebbe nel consentire ai clienti Tesla di richiamare la propria vettura e farla arrivare nel punto prestabilito, per poi lasciarla libera e di trovare autonomamente un parcheggio. </p><p>Elon Musk ha dichiarato quanto segue: "stiamo lavorando molto duramente per implementare lo Smart Summon inverso (parcheggio automatico) e sarà incluso nell&apos;aggiornamento principale del software Pilota automatico entro la fine dell&apos;anno".</p><p>Se questa tecnologia si rivelasse affidabile, i proprietari di Tesla avrebbero una vita molto più comoda, almeno in scenari come l’esempio riportato in questo articolo.</p><p>Fonte: <a href="https://bgr.com/2020/04/19/tesla-smart-summon-auto-park-coming-soon-musk/">BGR</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla Cybertruck: Hot Wheels ne realizza due versioni telecomandate. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Mattel, una delle più grandi case produttrici di giocattoli del mondo, ha annunciato che realizzerà due versioni telecomandate del Tesla Cybertruck con il marchio Hot Wheels. </p><p>Come riporta il sito <a href="https://www.theverge.com/2020/2/21/21147004/hot-wheels-tesla-cybertruck-rc-car-remote-controlled-toy"><u>The Verge</u></a>, è possibile già preordinare il prodotto sul <a href="https://www.mattelcreations.com/?icid=home_body-1_aspot_mattel-creations_p1"><u>sito ufficiale</u></a>, scegliendo quale versione si desidera ricevere. Come detto precedentemente, il Cybertruck telecomandato sarà disponibile in due versioni: il più piccolo in scala 1:64 e il più grande in scala 1:10, al costo rispettivamente di 20 e 400 dollari, che al cambio attuale corrispondono a circa 18 e 370 euro.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-galaxy-s20-vs-galaxy-s10-generazioni-a-confronto"><u>Samsung Galaxy S20 vs Galaxy S10: generazioni a confronto</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/galaxy-buds-plus-ufficiali-ecco-i-rivali-degli-apple-airpods"><u>Galaxy Buds Plus ufficiali: ecco i rivali degli Apple Airpods</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-galaxy-s20-vs-galaxy-s20-plus-vs-galaxy-s20-ultra-quali-sono-le-differenze"><u>Samsung Galaxy S20 vs Galaxy S20 Plus vs Galaxy S20 Ultra: quali sono le differenze?</u></a> </li></ul><p>La spedizione di entrambi i modelli è prevista a dicembre 2020, ma bisogna sottolineare che si tratta di edizioni limitate.</p><p>Secondo la descrizione del sito ufficiale, il modello più grande può essere usato per fare fuoristrada. Il corpo della macchina può essere tolto per accedere alla batteria e al sistema di trasmissione, quindi un eventuale guasto potrebbe essere di facile riparazione. </p><p>Se vi piace il Tesla Cybertruck ma non avete i soldi necessari per comprarne uno (quello vero), forse la versione realizzata da Mattel potrebbe in qualche modo rendervi ugualmente felici.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-bloccare-gli-aggiornamenti-di-windows-10"><u>Come bloccare gli aggiornamenti di Windows 10</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-auricolari-impermeabili"><u>Le migliori cuffie impermeabili del 2019 per andare a nuotare</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-over-ear"><u>Le migliori cuffie over-ear del 2020, le prime per qualità audio e comfort</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2020/2/21/21147004/hot-wheels-tesla-cybertruck-rc-car-remote-controlled-toy"><strong>The Verge</strong></a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il Tesla Cybertruck avrà una versione telecomandata in edizione limitata ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Security]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Hot Wheels]]></media:title>
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                                <p>Mattel, una delle più grandi case produttrici di giocattoli del mondo, ha annunciato che realizzerà due versioni telecomandate del Tesla Cybertruck con il marchio Hot Wheels. </p><p>Come riporta il sito <a href="https://www.theverge.com/2020/2/21/21147004/hot-wheels-tesla-cybertruck-rc-car-remote-controlled-toy"><u>The Verge</u></a>, è possibile già preordinare il prodotto sul <a href="https://www.mattelcreations.com/?icid=home_body-1_aspot_mattel-creations_p1"><u>sito ufficiale</u></a>, scegliendo quale versione si desidera ricevere. Come detto precedentemente, il Cybertruck telecomandato sarà disponibile in due versioni: il più piccolo in scala 1:64 e il più grande in scala 1:10, al costo rispettivamente di 20 e 400 dollari, che al cambio attuale corrispondono a circa 18 e 370 euro.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-galaxy-s20-vs-galaxy-s10-generazioni-a-confronto"><u>Samsung Galaxy S20 vs Galaxy S10: generazioni a confronto</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/galaxy-buds-plus-ufficiali-ecco-i-rivali-degli-apple-airpods"><u>Galaxy Buds Plus ufficiali: ecco i rivali degli Apple Airpods</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-galaxy-s20-vs-galaxy-s20-plus-vs-galaxy-s20-ultra-quali-sono-le-differenze"><u>Samsung Galaxy S20 vs Galaxy S20 Plus vs Galaxy S20 Ultra: quali sono le differenze?</u></a> </li></ul><p>La spedizione di entrambi i modelli è prevista a dicembre 2020, ma bisogna sottolineare che si tratta di edizioni limitate.</p><p>Secondo la descrizione del sito ufficiale, il modello più grande può essere usato per fare fuoristrada. Il corpo della macchina può essere tolto per accedere alla batteria e al sistema di trasmissione, quindi un eventuale guasto potrebbe essere di facile riparazione. </p><p>Se vi piace il Tesla Cybertruck ma non avete i soldi necessari per comprarne uno (quello vero), forse la versione realizzata da Mattel potrebbe in qualche modo rendervi ugualmente felici.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-bloccare-gli-aggiornamenti-di-windows-10"><u>Come bloccare gli aggiornamenti di Windows 10</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-auricolari-impermeabili"><u>Le migliori cuffie impermeabili del 2019 per andare a nuotare</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-over-ear"><u>Le migliori cuffie over-ear del 2020, le prime per qualità audio e comfort</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2020/2/21/21147004/hot-wheels-tesla-cybertruck-rc-car-remote-controlled-toy"><strong>The Verge</strong></a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Hackerare una Tesla e rischiare l'incidente? Non tanto difficile ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un gruppo di ricercatori di McAfee, azienda che si occupa di sicurezza informatica, è riuscito ad ingannare, il pilota automatico di una Tesla Model X 2016 e di una Tesla Model S.</p><p>Il test, come sottolineato dal sito <a href="https://bgr.com/2020/02/19/tesla-autopilot-hack-speed-limit-increase-50-mph/" target="_blank"><u>BGR</u></a>, è stato svolto in un ambiente controllato, e dimostra come il pilota automatico delle auto Tesla sia vulnerabile e potenzialmente pericoloso, sia per il conducente che per i passeggeri e gli altri guidatori.  </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-galaxy-s20-vs-galaxy-s10-generazioni-a-confronto"><u>Samsung Galaxy S20 vs Galaxy S10: generazioni a confronto</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/galaxy-buds-plus-ufficiali-ecco-i-rivali-degli-apple-airpods"><u>Galaxy Buds Plus ufficiali: ecco i rivali degli Apple Airpods</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-galaxy-s20-vs-galaxy-s20-plus-vs-galaxy-s20-ultra-quali-sono-le-differenze"><u>Samsung Galaxy S20 vs Galaxy S20 Plus vs Galaxy S20 Ultra: quali sono le differenze?</u></a> </li></ul><p>Per ingannare le vetture, un piccolo adesivo è stato posizionato su un segnale di limite massimo di velocità di 35 miglia (circa 55 chilometri orari) ed entrambe le vetture hanno interpretato il limite di velocità a 85 miglia (circa 135 chilometri orari); di conseguenza le auto hanno iniziato ad accelerare per raggiungere la velocità massima consentita. </p><p>L’esperimento condotto dal team di McAfee dimostra come il pilota automatico sia un sistema ancora distante dall’essere affidabile per la maggior parte delle persone. Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante, ma i rischi sono ancora troppo grandi. </p><p>Diversi anni fa, Elon Musk aveva promesso che la tecnologia su cui stava lavorando Tesla avrebbe permesso di lasciare totalmente all’auto il compito di guidare, senza che il conducente dovesse occuparsi di nulla. Il risultato è stato effettivamente raggiunto, ma la totale assenza di un supervisore alla guida potrebbe ancora potrebbe essere ancora troppo rischioso. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-cancella-autopilot-da-una-model-s-usata-il-nuovo-proprietario-deve-pagarlo-di-nuovo"><u>Tesla cancella Autopilot da una Model S usata, il nuovo proprietario deve pagarlo di nuovo</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://bgr.com/2020/02/19/tesla-autopilot-hack-speed-limit-increase-50-mph/" target="_blank"><strong>BGR</strong></a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-il-pilota-automatico-ingannato-potrebbe-accelerare-per-errore</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le auto Tesla possono essere ingannate con estrema facilità ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing Security]]></category>
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                                <p>Un gruppo di ricercatori di McAfee, azienda che si occupa di sicurezza informatica, è riuscito ad ingannare, il pilota automatico di una Tesla Model X 2016 e di una Tesla Model S.</p><p>Il test, come sottolineato dal sito <a href="https://bgr.com/2020/02/19/tesla-autopilot-hack-speed-limit-increase-50-mph/" target="_blank"><u>BGR</u></a>, è stato svolto in un ambiente controllato, e dimostra come il pilota automatico delle auto Tesla sia vulnerabile e potenzialmente pericoloso, sia per il conducente che per i passeggeri e gli altri guidatori.  </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-galaxy-s20-vs-galaxy-s10-generazioni-a-confronto"><u>Samsung Galaxy S20 vs Galaxy S10: generazioni a confronto</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/galaxy-buds-plus-ufficiali-ecco-i-rivali-degli-apple-airpods"><u>Galaxy Buds Plus ufficiali: ecco i rivali degli Apple Airpods</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-galaxy-s20-vs-galaxy-s20-plus-vs-galaxy-s20-ultra-quali-sono-le-differenze"><u>Samsung Galaxy S20 vs Galaxy S20 Plus vs Galaxy S20 Ultra: quali sono le differenze?</u></a> </li></ul><p>Per ingannare le vetture, un piccolo adesivo è stato posizionato su un segnale di limite massimo di velocità di 35 miglia (circa 55 chilometri orari) ed entrambe le vetture hanno interpretato il limite di velocità a 85 miglia (circa 135 chilometri orari); di conseguenza le auto hanno iniziato ad accelerare per raggiungere la velocità massima consentita. </p><p>L’esperimento condotto dal team di McAfee dimostra come il pilota automatico sia un sistema ancora distante dall’essere affidabile per la maggior parte delle persone. Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante, ma i rischi sono ancora troppo grandi. </p><p>Diversi anni fa, Elon Musk aveva promesso che la tecnologia su cui stava lavorando Tesla avrebbe permesso di lasciare totalmente all’auto il compito di guidare, senza che il conducente dovesse occuparsi di nulla. Il risultato è stato effettivamente raggiunto, ma la totale assenza di un supervisore alla guida potrebbe ancora potrebbe essere ancora troppo rischioso. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-cancella-autopilot-da-una-model-s-usata-il-nuovo-proprietario-deve-pagarlo-di-nuovo"><u>Tesla cancella Autopilot da una Model S usata, il nuovo proprietario deve pagarlo di nuovo</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://bgr.com/2020/02/19/tesla-autopilot-hack-speed-limit-increase-50-mph/" target="_blank"><strong>BGR</strong></a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla cancella Autopilot da una Model S usata, il nuovo proprietario deve pagarlo di nuovo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Tesla ha disabilitato la funzione autopilot su una Model S usata, rimuovendo la funzione dall&apos;auto dopo la vendita. L&apos;azienda afferma che il nuovo proprietario, che ha comprato la Model S da un concessionario, "non ha pagato" per la funzione aggiuntiva e quindi non può averla. A meno che, ovviamente, non la paghi un&apos;altra volta. </p><p>La presenza della funzione autopilot, che Tesla vende separatamente, era però parte dell&apos;offerta in salone. Il venditore, in altre parole, esponeva l&apos;auto descrivendola come dotata di questa funzione. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">I migliori smartphone del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android" target="_blank">I migliori smartphone Android del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno" target="_blank">I migliori notebook del 2020</a></li></ul><p>La vicenda solleva diverse questioni interessanti. La prima e più ovvia è che Tesla di fatto che già ricevuto un pagamento per la funzione autopilot su quella specifica automobile, e quindi voler ricevere un ulteriore pagamento potrebbe sembrare un po&apos; eccessivo, per non dire una "mossa da taccagni". Ma tutto sommato rientra nelle libere scelte della politica aziendale. </p><h2 id="se-compri-un-apos-auto-xe8-davvero-tua">Se compri un&apos;auto è davvero tua?</h2><p>L&apos;altro punto, forse più interessante, è come cambiano le automobili. All&apos;alba del XXI secolo infatti le automobili sono sempre più dei "computer con le ruote" e questo significa che gran parte del loro valore risiede nel software. </p><p>E proprio come con in come con i computer, se possiamo affermare di possedere l&apos;hardware (le ruote, le portiere, il motore), con la parte software la questione non è affatto chiare.</p><p>I software sono concessi in licenza, vale a dire che la "vera proprietà" e il controllo resta all&apos;azienda. Vale per Windows, per i videogiochi, per Android e per Tesla Autopilot. </p><div><blockquote><p>Tesla ha recentemente individuato clienti per i quali la funzione Autopilot è stata attivata in modo incorretto, e per la quale non avevano pagato. Abbiamo fatto un'indagine per correggere tali problemi. I suo veicolo è uno dei quelli in cui la funzione Autopilot era stata configurata incorrettamente. Abbiamo controllato la cronologia dei suoi acquisti e sfortunatamente lei non ha pagato per il Full-Self Driving. Ci scusiamo per la confusione. Se è ancora interessato alle funzioni aggiuntive possiamo avviare la procedura di acquisto per l'aggiornamento. </p><p>Servizio clienti Tesla</p></blockquote></div><p>Parliamo di un&apos;optional da 8.000 dollari, che il cliente credeva di aver comprato insieme all&apos;auto. E sembra che anche il venditore fosse in buona fede. Tesla è intervenuta in un secondo momento, creando un precedente che, ne siamo certi, riaccenderà il dibattito mai concluso sul concetto di proprietà relativo al software, e su come esso possa effettivamente compromettere e modificare gli oggetti che compriamo. </p><p>Via <a href="https://www.theverge.com/2020/2/6/21127243/tesla-model-s-autopilot-disabled-remotely-used-car-update">The Verge</a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'azienda non riconosce l'optional su un auto usata, e vuole venderlo un'altra volta ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Self Driving Vehicles]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model S]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Tesla ha disabilitato la funzione autopilot su una Model S usata, rimuovendo la funzione dall&apos;auto dopo la vendita. L&apos;azienda afferma che il nuovo proprietario, che ha comprato la Model S da un concessionario, "non ha pagato" per la funzione aggiuntiva e quindi non può averla. A meno che, ovviamente, non la paghi un&apos;altra volta. </p><p>La presenza della funzione autopilot, che Tesla vende separatamente, era però parte dell&apos;offerta in salone. Il venditore, in altre parole, esponeva l&apos;auto descrivendola come dotata di questa funzione. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">I migliori smartphone del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android" target="_blank">I migliori smartphone Android del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno" target="_blank">I migliori notebook del 2020</a></li></ul><p>La vicenda solleva diverse questioni interessanti. La prima e più ovvia è che Tesla di fatto che già ricevuto un pagamento per la funzione autopilot su quella specifica automobile, e quindi voler ricevere un ulteriore pagamento potrebbe sembrare un po&apos; eccessivo, per non dire una "mossa da taccagni". Ma tutto sommato rientra nelle libere scelte della politica aziendale. </p><h2 id="se-compri-un-apos-auto-xe8-davvero-tua">Se compri un&apos;auto è davvero tua?</h2><p>L&apos;altro punto, forse più interessante, è come cambiano le automobili. All&apos;alba del XXI secolo infatti le automobili sono sempre più dei "computer con le ruote" e questo significa che gran parte del loro valore risiede nel software. </p><p>E proprio come con in come con i computer, se possiamo affermare di possedere l&apos;hardware (le ruote, le portiere, il motore), con la parte software la questione non è affatto chiare.</p><p>I software sono concessi in licenza, vale a dire che la "vera proprietà" e il controllo resta all&apos;azienda. Vale per Windows, per i videogiochi, per Android e per Tesla Autopilot. </p><div><blockquote><p>Tesla ha recentemente individuato clienti per i quali la funzione Autopilot è stata attivata in modo incorretto, e per la quale non avevano pagato. Abbiamo fatto un'indagine per correggere tali problemi. I suo veicolo è uno dei quelli in cui la funzione Autopilot era stata configurata incorrettamente. Abbiamo controllato la cronologia dei suoi acquisti e sfortunatamente lei non ha pagato per il Full-Self Driving. Ci scusiamo per la confusione. Se è ancora interessato alle funzioni aggiuntive possiamo avviare la procedura di acquisto per l'aggiornamento. </p><p>Servizio clienti Tesla</p></blockquote></div><p>Parliamo di un&apos;optional da 8.000 dollari, che il cliente credeva di aver comprato insieme all&apos;auto. E sembra che anche il venditore fosse in buona fede. Tesla è intervenuta in un secondo momento, creando un precedente che, ne siamo certi, riaccenderà il dibattito mai concluso sul concetto di proprietà relativo al software, e su come esso possa effettivamente compromettere e modificare gli oggetti che compriamo. </p><p>Via <a href="https://www.theverge.com/2020/2/6/21127243/tesla-model-s-autopilot-disabled-remotely-used-car-update">The Verge</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Coronavirus, anche la produzione delle Tesla Model 3 subisce una battuta d'arresto ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/coronavirus-anche-la-produzione-delle-tesla-model-3-subisce-una-battuta-darresto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il coronavirus sta intaccando il sistema produttivo cinese e di conseguenza la produzione della Tesla ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Jacopo Ferrante ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Model 3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il coronavirus fa paura, ha già causato la morte centinaia persone e ne ha contagiato diverse migliaia; si è inoltre diffuso in tutti i continenti. Per prevenire il contagio, il governo cinese ha varato importanti misure a protezione dei cittadini, ordinando la chiusura di qualsiasi attività sino al 9 febbraio.</p><p>Il personale specializzato dovrà “ripulire” la zona ed eseguire controlli a tappeto prima che possa scoppiare un’epidemia. Ovviamente, ciò si riflette anche nella produzione industriale, e Tesla ne pagherà certamente la conseguenze. E sì, perché anche la Gigafactory di Shangai sarà chiusa, interrompendo la produzione delle Tesla Model 3.</p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/huawei-le-sanzioni-usa-pesano-sul-quarto-trimestre-2019"><u>Huawei: le sanzioni USA pesano sul quarto trimestre 2019</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/coronavirus-google-chiude-temporaneamente-gli-uffici-cinesi"><u>Coronavirus, Google chiude temporaneamente gli uffici cinesi</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/coronavirus-un-malware-infetta-migliaia-di-dispositivi-in-tutto-il-mondo"><u>Coronavirus, un malware infetta migliaia di dispositivi in ​​tutto il mondo</u></a> </li></ul><p>In una conferenza con gli investitori, il boss delle finanze di Tesla, Zach Kirkhorn, ha dichiarato che le ultime manovre del governo cinese andranno ad inficiare sulle entrate previste per il primo trimestre dell’anno. Poca roba, capiamoci, i proventi delle vetture prodotte in Cina rappresentano una piccola frazione delle entrate del colosso di San Carlos.</p><p>L’apertura della Gigafactory aveva lo scopo di aprire a Tesla le porte del più grande mercato di autovetture elettriche al mondo. Non solo: Gigafactory, aperta nel 2019, permette a Tesla di produrre direttamente in Cina le auto destinate a questo mercato, e in qualche modo potrebbe aiutare l&apos;azienda a evitare i problemi dovuti alla guerra commerciale tra Cina e USA; insomma, è stato un ottimo investimento.</p><p>Detto questo, Tesla non sarà l’unica a patire gli effetti del virus; Facebook ed Apple hanno già limitato i viaggi per il paese del dragone, mentre Google ha già chiuso i suoi uffici.</p><p>Il virus fa certamente paura, al punto che l’OMS ha dichiarato lo stato di emergenza globale (<a href="https://www.repubblica.it/salute/2020/01/30/news/coronavirus_l_oms_dichiara_l_emergenza_globale-247185564/"><u>Repubblica</u></a>). Continueremo ad aggiornarvi anche su queste terribili notizie, per cui restate sintonizzati su Techradar. </p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-powerwall-si-ripaga-prima-del-previsto"><u>Tesla Powerwall si ripaga prima del previsto</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/the-witcher-3-si-potra-giocare-anche-sulle-tesla"><u>The Witcher 3, si potrà giocare anche sulle Tesla?</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/hummer-ritorna-con-un-camion-elettrico-da-mille-cavalli"><u>Hummer: sugli sterrati con 1000 cavalli elettrici</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Tesla Powerwall si ripaga prima del previsto ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Quattro anni fa, Tesla ha installato la sua prima <a href="https://www.techradar.com/news/world-of-tech/tesla-powerwall-mark-ii-confirmed-for-2016-launch-by-elon-musk-1314184"><u>batteria Powerwall</u></a> in casa di una famiglia australiana, i Pfitzner, che oggi svela l’impatto di questo dispositivo per il risparmio energetico.</p><p>Usata insieme a un impianto solare, la batteria Powerwall consente agli utenti di immagazzinare tutta l’energia prodotta in eccesso dai pannelli, per utilizzarla quando i raggi solari non sono sufficienti a fornire l’elettricità necessaria.</p><p>Il sistema rende le case quasi del tutto autosufficienti, tuttavia occorre sempre l’allaccio alla rete elettrica principale, dal momento che la batteria tende a scaricarsi in caso di maltempo prolungato o altre situazioni in cui non sia possibile sfruttare al massimo l’energia solare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-surface-pro-8-potrebbe-essere-alimentato-a-energia-solare"><u>Microsoft Surface Pro 8 potrebbe essere alimentato a energia solare</u></a></li></ul><p>In quattro anni, la famiglia Pfitzner ha risparmiato poco più di 5 mila euro sulla bolletta elettrica, pagando circa 27 centesimi al giorno.</p><p>Riguardo l’impatto ambientale, la possibilità di immagazzinare una riserva energetica all’intero di una batteria potrebbe determinare un calo delle emissioni di carbonio in ambito domestico di fino a 6 tonnellate all’anno, un numero importante se questa tecnologia fosse diffusa in maniera massiccia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/the-witcher-3-si-potra-giocare-anche-sulle-tesla"><u>The Witcher 3, si potrà giocare anche sulle Tesla?</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/il-futuro-della-guida-il-ces-2020-ci-offre-uno-sguardo-alle-auto-di-domani"><u>Il futuro della guida</u></a> secondo il CES 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/sony-entra-nel-settore-automobili-ecco-un-concept-futuristico"><u>Sony entra nel settore automobili? Ecco un concept futuristico</u></a></li></ul><p>La casa della famiglia Pfitzner è composta da quattro camere da letto, lavanderia interna, aria condizionata, elettrodomestici di fascia alta, una piscina e un’area esterna dedicata all’intrattenimento, pertanto potrebbe consumare più elettricità della media.</p><p>Inoltre, c’è da sottolineare il fatto che la famiglia ha speso poco meno di 10 mila euro per l’installazione della batteria, dell’impianto solare e di altri dispositivi correlati in casa, pertanto la spesa non è stata ancora del tutto ammortizzata.</p><p>La stima iniziale relativa al ritorno sull’investimento era indicata a 20 anni, ma è stata corretta a sette, un dato estremamente promettente per il futuro sviluppo della tecnologia delle batterie domestiche.</p><p>[Fonte: <a href="https://naturalsolar.com.au/" target="_blank" rel="nofollow">Natural Solar</a>]</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/xiaomi-potrebbe-arrivare-uno-smartphone-a-energia-solare"><u>Xiaomi, potrebbe arrivare uno smartphone a energia solare</u></a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tesla-powerwall-si-ripaga-prima-del-previsto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tesla Powerwall consente di ammortizzare i costi di installazione in un tempo minore del previsto. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">PUX5QbR9ivcQki8mHfpNAT</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Vehicle Tech]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ harry.domanski@futurenet.com (Harry Domanski) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Harry Domanski ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AxysQxKLCZ87VsnXMkiD87-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Tesla Powerwall]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Tesla Powerwall]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tesla Powerwall]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Quattro anni fa, Tesla ha installato la sua prima <a href="https://www.techradar.com/news/world-of-tech/tesla-powerwall-mark-ii-confirmed-for-2016-launch-by-elon-musk-1314184"><u>batteria Powerwall</u></a> in casa di una famiglia australiana, i Pfitzner, che oggi svela l’impatto di questo dispositivo per il risparmio energetico.</p><p>Usata insieme a un impianto solare, la batteria Powerwall consente agli utenti di immagazzinare tutta l’energia prodotta in eccesso dai pannelli, per utilizzarla quando i raggi solari non sono sufficienti a fornire l’elettricità necessaria.</p><p>Il sistema rende le case quasi del tutto autosufficienti, tuttavia occorre sempre l’allaccio alla rete elettrica principale, dal momento che la batteria tende a scaricarsi in caso di maltempo prolungato o altre situazioni in cui non sia possibile sfruttare al massimo l’energia solare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-surface-pro-8-potrebbe-essere-alimentato-a-energia-solare"><u>Microsoft Surface Pro 8 potrebbe essere alimentato a energia solare</u></a></li></ul><p>In quattro anni, la famiglia Pfitzner ha risparmiato poco più di 5 mila euro sulla bolletta elettrica, pagando circa 27 centesimi al giorno.</p><p>Riguardo l’impatto ambientale, la possibilità di immagazzinare una riserva energetica all’intero di una batteria potrebbe determinare un calo delle emissioni di carbonio in ambito domestico di fino a 6 tonnellate all’anno, un numero importante se questa tecnologia fosse diffusa in maniera massiccia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/the-witcher-3-si-potra-giocare-anche-sulle-tesla"><u>The Witcher 3, si potrà giocare anche sulle Tesla?</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/il-futuro-della-guida-il-ces-2020-ci-offre-uno-sguardo-alle-auto-di-domani"><u>Il futuro della guida</u></a> secondo il CES 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/sony-entra-nel-settore-automobili-ecco-un-concept-futuristico"><u>Sony entra nel settore automobili? Ecco un concept futuristico</u></a></li></ul><p>La casa della famiglia Pfitzner è composta da quattro camere da letto, lavanderia interna, aria condizionata, elettrodomestici di fascia alta, una piscina e un’area esterna dedicata all’intrattenimento, pertanto potrebbe consumare più elettricità della media.</p><p>Inoltre, c’è da sottolineare il fatto che la famiglia ha speso poco meno di 10 mila euro per l’installazione della batteria, dell’impianto solare e di altri dispositivi correlati in casa, pertanto la spesa non è stata ancora del tutto ammortizzata.</p><p>La stima iniziale relativa al ritorno sull’investimento era indicata a 20 anni, ma è stata corretta a sette, un dato estremamente promettente per il futuro sviluppo della tecnologia delle batterie domestiche.</p><p>[Fonte: <a href="https://naturalsolar.com.au/" target="_blank" rel="nofollow">Natural Solar</a>]</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/xiaomi-potrebbe-arrivare-uno-smartphone-a-energia-solare"><u>Xiaomi, potrebbe arrivare uno smartphone a energia solare</u></a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ The Witcher 3, si potrà giocare anche sulle Tesla? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>The Witcher 3: Wild Hunt sta vivendo un bel rinascimento. Dopo essere arrivato su ogni possibile console di gioco, inclusa la Nintendo Switch, sembra che il gioco potrebbe essere destinato anche ad un&apos;altra piattaforma: le auto Tesla.</p><p>Elon Musk, CEO di Tesla, ha posto una domanda ai suoi 30 milioni di follower <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1219881215156801537"><u>su Twitter</u></a>, chiedendo se sarebbero interessati a giocare a "The Witcher game" sullo schermo del cruscotto nel loro veicolo Tesla, probabilmente riferendosi a The Witcher 3. Non sorprende che l’80% delle persone  abbia risposto di sì.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1219881215156801537"><p lang="en" dir="ltr">Want to play The Witcher game on your Tesla? (you can already watch the show on Tesla Netflix theater)<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1219881215156801537">January 22, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Giocare In una Tesla? Non è la prima volta: esiste già una piattaforma di gioco Tesla Arcade con una selezione limitata di titoli con cui poter giocare, tra cui Cuphead, Asteroids e Missile Command .</p><p>Comunque, quando Elon Musk pubblica via twitter bisogna andarci con cautela, e non è chiaro quanto sia teorica questa domanda. Ma non saremmo troppo sorpresi se dovesse succedere davvero (Elon ha anche aperto alla possibilità di aggiungere Minecraft, nei commenti di Twitter).</p><p>Ovviamente non dovreste giocare a questi giochi alla guida, anche se l’auto sta guidando autonomamente. Ma offre a voi o ai vostri figli un modo per passare il tempo quando aspettate in auto, e senza dubbio ne vedremo il vero potenziale quando finalmente avremo veicoli completamente autonomi, che non ci chiedano  di tenere le mani sul volante.</p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/the-witcher-netflix-ha-gia-confermato-la-seconda-stagione">The Witcher</a>, Netflix ha già confermato la seconda stagione </li><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/the-witcher-diventera-anche-un-film-animato-su-netflix"><u>The Witcher, in arrivo anche un film di animazione</u></a> </li><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-tendenze-tecnologiche-che-dovrebbero-sparire-nel-2020"><u>Le tendenze tecnologiche che dovrebbero sparire nel 2020</u></a> </li></ul><h2 id="xa0-lancia-una-moneta-agli-sviluppatori-di-giochi-xa0"> Lancia una moneta agli sviluppatori di giochi </h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:650px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.15%;"><img id="wJnDmfQ37k8xJa46tVHno3" name="ce99aae94761a1bcc427f6a7931c19ec-650-80.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wJnDmfQ37k8xJa46tVHno3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="650" height="365" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: CD Projekt)</span></figcaption></figure><p>The Witcher è un grande colosso in questo periodo, con uno show televisivo di successo su Netflix con Henry Cavill, un film di spin-off animato in arrivo, per far conoscere ai fan la storia prima della seconda stagione di The Witcher 2, e uno sviluppatore di giochi (CD Projekt RED) quasi pronto a pubblicare Cyberpunk 2077, un gioco che potrebbe avere ancora più successo. .</p><p>Ricordate solo di evitare l&apos;acquisto di The Witcher III su Nintendo Switch, se potete: è in vendita ancora al prezzo pieno su Switch eShop, nonostante sia un gioco di cinque anni fa. Ma se volete mettere qualche moneta nelle tasche dello sviluppatore, avete già un sacco di modi per farlo.</p><p>Via <a href="https://www.cnet.com/roadshow/news/elon-musk-tesla-witcher-minecraft-video-game/#ftag=CAD590a51e" target="_blank">CNET</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/the-witcher-3-si-potra-giocare-anche-sulle-tesla</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il CEO di Tesla, Elon Musk, scatena l'agitazione con una semplice domanda su Twitter ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>The Witcher 3: Wild Hunt sta vivendo un bel rinascimento. Dopo essere arrivato su ogni possibile console di gioco, inclusa la Nintendo Switch, sembra che il gioco potrebbe essere destinato anche ad un&apos;altra piattaforma: le auto Tesla.</p><p>Elon Musk, CEO di Tesla, ha posto una domanda ai suoi 30 milioni di follower <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1219881215156801537"><u>su Twitter</u></a>, chiedendo se sarebbero interessati a giocare a "The Witcher game" sullo schermo del cruscotto nel loro veicolo Tesla, probabilmente riferendosi a The Witcher 3. Non sorprende che l’80% delle persone  abbia risposto di sì.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1219881215156801537"><p lang="en" dir="ltr">Want to play The Witcher game on your Tesla? (you can already watch the show on Tesla Netflix theater)<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1219881215156801537">January 22, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Giocare In una Tesla? Non è la prima volta: esiste già una piattaforma di gioco Tesla Arcade con una selezione limitata di titoli con cui poter giocare, tra cui Cuphead, Asteroids e Missile Command .</p><p>Comunque, quando Elon Musk pubblica via twitter bisogna andarci con cautela, e non è chiaro quanto sia teorica questa domanda. Ma non saremmo troppo sorpresi se dovesse succedere davvero (Elon ha anche aperto alla possibilità di aggiungere Minecraft, nei commenti di Twitter).</p><p>Ovviamente non dovreste giocare a questi giochi alla guida, anche se l’auto sta guidando autonomamente. Ma offre a voi o ai vostri figli un modo per passare il tempo quando aspettate in auto, e senza dubbio ne vedremo il vero potenziale quando finalmente avremo veicoli completamente autonomi, che non ci chiedano  di tenere le mani sul volante.</p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/the-witcher-netflix-ha-gia-confermato-la-seconda-stagione">The Witcher</a>, Netflix ha già confermato la seconda stagione </li><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/the-witcher-diventera-anche-un-film-animato-su-netflix"><u>The Witcher, in arrivo anche un film di animazione</u></a> </li><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-tendenze-tecnologiche-che-dovrebbero-sparire-nel-2020"><u>Le tendenze tecnologiche che dovrebbero sparire nel 2020</u></a> </li></ul><h2 id="xa0-lancia-una-moneta-agli-sviluppatori-di-giochi-xa0"> Lancia una moneta agli sviluppatori di giochi </h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:650px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.15%;"><img id="wJnDmfQ37k8xJa46tVHno3" name="ce99aae94761a1bcc427f6a7931c19ec-650-80.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wJnDmfQ37k8xJa46tVHno3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="650" height="365" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: CD Projekt)</span></figcaption></figure><p>The Witcher è un grande colosso in questo periodo, con uno show televisivo di successo su Netflix con Henry Cavill, un film di spin-off animato in arrivo, per far conoscere ai fan la storia prima della seconda stagione di The Witcher 2, e uno sviluppatore di giochi (CD Projekt RED) quasi pronto a pubblicare Cyberpunk 2077, un gioco che potrebbe avere ancora più successo. .</p><p>Ricordate solo di evitare l&apos;acquisto di The Witcher III su Nintendo Switch, se potete: è in vendita ancora al prezzo pieno su Switch eShop, nonostante sia un gioco di cinque anni fa. Ma se volete mettere qualche moneta nelle tasche dello sviluppatore, avete già un sacco di modi per farlo.</p><p>Via <a href="https://www.cnet.com/roadshow/news/elon-musk-tesla-witcher-minecraft-video-game/#ftag=CAD590a51e" target="_blank">CNET</a></p>
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