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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Tech ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest tech content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Fri, 09 Jan 2026 07:38:56 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Dagli occhiali AI che non richiedono lo smartphone ai primi modelli con supporto HDR10: ecco il meglio degli smart glasses visti al CES 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ogni anno il CES 2026 pullula di meraviglie tecnologiche che anticipano i gadget di domani, e in nessuna categoria questo è più evidente che negli smart glasses. Ho selezionato per voi i migliori modelli presentati al CES 2026, evidenziandoli qui di seguito.</p><p>La scelta è vasta. Sulla scia del successo delle collaborazioni tra Meta, Ray-Ban e Oakley, e con l'hype alimentato da Android XR, il settore ha visto scendere in campo molti nuovi protagonisti insieme a diversi nomi storici.</p><p>Cinque modelli, tuttavia, sono riusciti a distinguersi dalla massa. Che sia merito di innovazioni come l'integrazione della eSIM e del supporto HDR, o semplicemente di una sofisticata semplicità, ecco gli occhiali intelligenti da tenere d'occhio direttamente da Las Vegas.</p><h2 id="rayneo-air-4-pro">RayNeo Air 4 Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Zy6sZz95temq9km69B3JJU" name="G9-h475bcAQML_s" alt="RayNeo Air 4 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zy6sZz95temq9km69B3JJU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: RayNeo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>The best glasses for entertainment</strong></li></ul><p>Se cerchi l'intrattenimento su un grande schermo (virtuale), i nuovi RayNeo Air 4 Pro saranno difficili da battere, specialmente al prezzo estremamente competitivo di 299 dollari.</p><p>Pur mantenendo il limite della risoluzione 1080p, questi occhiali introducono per la prima volta nel settore il supporto HDR10 sui pannelli micro-OLED, resi ancora più brillanti da una luminosità di 1.200 nit. Anche il comparto audio è stato affinato grazie alla collaborazione con Bang & Olufsen.</p><p>In questo prodotto emerge tutta l'esperienza di TCL nella tecnologia dei display. Nonostante manchino di alcune funzionalità accessorie presenti nei modelli rivali, questi occhiali restano una soluzione relativamente economica. Sebbene non siano ancora passati attraverso i test rigorosi di TechRadar, si candidano già come i migliori smart glasses economici per chi mette l'intrattenimento al primo posto.</p><h2 id="asus-rog-xreal-r1-ar">Asus ROG Xreal R1 AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7604px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE" name="ROG XREAL R1 Gaming glasses with PC and Console" alt="ROG XREAL R1 AR Gaming Glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7604" height="4277" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ASUS)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Gli smart glasses che i gamer vorranno acquistare</strong></li></ul><p>Meta chi? Dopo la rottura tra Meta e i suoi partner HorizonOS, sembra che almeno uno sia già passato a un nuovo collaboratore: Asus e Xreal hanno infatti presentato questi occhiali pensati per i videogiocatori.</p><p>Lenovo ha annunciato a sua volta degli smart glasses (essendo l'altro partner HorizonOS di Meta), ma trattandosi solo di un prototipo, e nemmeno del più interessante, li ho esclusi da questo elenco.</p><p>Tornando ad Asus, gli occhiali R1 sono sostanzialmente gli eccellenti Xreal One Pro con due vantaggi: una frequenza di aggiornamento di 240 Hz per un gameplay fluidissimo e una ROG Control Dock inclusa. La dock dispone di una DisplayPort 1.4 e di due porte HDMI 2.0, permettendo di passare dal PC alla console con un semplice clic.</p><p>Non conosciamo ancora il prezzo di questi occhiali, ma prevedo che si collocheranno nella fascia alta. Gli One Pro costano 649 dollari e non credo proprio che questo modello targato Asus costerà meno (o perlomeno, non molto meno).</p><h2 id="rayneo-x3-pro-project-esim">RayNeo X3 Pro – Project eSIM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2658px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH" name="RayNeo X3 Pro" alt="The X3 Pro specs in shadow in front of "X3 Pro" in glowing letters" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2658" height="1495" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TCL)</span></figcaption></figure><ul><li>La più grande innovazione negli smart glasses al CES 2026</li></ul><p>Il marchio di occhiali AR di TCL torna in questa lista con qualcosa di leggermente diverso. Abbiamo già visto i RayNeo X3 Pro in precedenza – li ho notati al CES dello scorso anno – e rappresentano i classici smart glasses dotati di intelligenza artificiale.<sup>1</sup> Vantano fotocamere, altoparlanti e microfoni integrati per facilitare le interazioni con l'AI.</p><p>Perché, dunque, sono finiti nell'elenco di quest'anno? Questo nuovo modello sfoggia una eSIM con connettività 4G, il che significa che non è richiesta alcuna connessione esterna.</p><p>Rimangono ancora aperte alcune questioni fondamentali relative ai costi, alla durata della batteria e, soprattutto, a quali app e funzioni saranno abilitate dalle eSIM; tuttavia, nel profetizzato mondo post-smartphone che gli smart glasses dovrebbero inaugurare, questo è un passo assolutamente necessario.</p><p>A prescindere dal successo che avrà questo modello del "Project eSIM", c'è da aspettarsi che altri seguiranno l'esempio di TCL.</p><h2 id="rokid-ai">Rokid AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2858px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i" name="rokid" alt="Rokid AI Glasses Style" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2858" height="1608" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Rokid)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses del CES 2026 da amare se hai un budget limitato.</li></ul><p>Ho provato i Rokid Glasses all'IFA a fine 2025, e questo nuovo modello per il CES è fondamentalmente lo stesso ma senza display, il che non è affatto un male, specialmente considerando quanto sono maledettamente economici.</p><p>I Rokid AI Glasses Style sono proprio come i Ray-Ban Meta; perfino l'aspetto è un po' simile. Offrono comandi vocali AI, una fotocamera da 12 MP in grado di scattare fino a 4K e un'autonomia di 12 ore, il tutto a un prezzo inferiore rispetto agli occhiali di Meta. Tuttavia, i Rokid non includono di serie una custodia di ricarica, il che conferisce loro un vantaggio nel prezzo rispetto ai Ray-Ban Meta che invece la includono. Questi costano 299 dollari, ovvero 80 dollari in meno rispetto all'opzione di Meta.</p><p>Pur non essendo sbalorditivi in senso assoluto, gli ecosistemi si costruiscono proprio su queste offerte più accessibili. Le opzioni più economiche aiutano a mettere i nuovi gadget nelle mani di chi li desidera davvero ma non può permettersi di spendere cifre enormi, quindi questa versione merita assolutamente di essere segnalata.</p><h2 id="memomind-ai">MemoMind AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm" name="MemoMind-3pairs-new" alt="Three MemoMind glasses next to each other" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1126" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MemoMind)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses AI da tenere d'occhio al CES 2026.</li></ul><p>A concludere la mia lista ci sono gli occhiali AI XGIMI MemoMind. Il brand, noto per i proiettori, è un nuovo arrivato in questo settore, ma ha impressionato chi li ha testati grazie a funzioni AI utili, un design confortevole, un display leggero e una discreta durata della batteria: una combinazione vincente nel mondo degli smart glasses.</p><p>Le prime impressioni sono una cosa, e la tecnologia è difficile da giudicare correttamente durante una fiera. Quindi, sebbene le premesse siano certamente positive, il mio consiglio è di aspettare le recensioni. Ricordo di essere rimasto colpito da diversi smart glasses in eventi come il CES, per poi detestarli dopo averci passato più di 10 minuti.</p><p>A 599 dollari, i MemoMind si collocano nella fascia economica per quanto riguarda gli occhiali con display, ma resta comunque una cifra considerevole da sborsare.</p><p>Nulla di tutto ciò vuole essere eccessivamente critico nei confronti di questo nuovo modello, ovviamente. Li ho inclusi in questa lista proprio per l'ottima impressione iniziale che hanno lasciato. Magari tienili d'occhio nei prossimi mesi per vedere se riusciranno a confermare queste sensazioni positive prima di cliccare su "acquista ora".</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Ray-Ban Meta Wayfarer (Gen 2)"></div> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Al CES di quest'anno abbiamo avuto una visione nitida del futuro grazie ai cinque migliori smart glasses presentati durante la fiera. ]]>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Hamish is a Senior Staff Writer for TechRadar and you’ll see his name appearing on articles across nearly every topic on the site from smart home deals to speaker reviews to graphics card news and everything in between. He uses his broad range of knowledge to help explain the latest gadgets and if they’re a must-buy or a fad fueled by hype. Though his specialty is writing about everything going on in the world of virtual reality and augmented reality.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He’s been writing about tech and gaming for over five years now, getting his start at the University of Warwick’s student newspaper The Boar as a writer and later Games Editor while studying for his BSc in Maths and Physics (and later an MSc in Biotechnology, Bioprocessing, and Business Management). After graduating from university in 2020 he wrote all about battle royale games for Gfinity Esports before joining the TechRadar team in February 2021.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In his free time, you’ll likely find Hamish lost in one of the latest VR games on his Meta Quest 3, watching a West End musical with his fiancee, playing Magic: The Gathering at his local game store, or planning the D&amp;D campaign he runs for his mates.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Want to get in touch? You can contact Hamish via his email.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <p>Ogni anno il CES 2026 pullula di meraviglie tecnologiche che anticipano i gadget di domani, e in nessuna categoria questo è più evidente che negli smart glasses. Ho selezionato per voi i migliori modelli presentati al CES 2026, evidenziandoli qui di seguito.</p><p>La scelta è vasta. Sulla scia del successo delle collaborazioni tra Meta, Ray-Ban e Oakley, e con l'hype alimentato da Android XR, il settore ha visto scendere in campo molti nuovi protagonisti insieme a diversi nomi storici.</p><p>Cinque modelli, tuttavia, sono riusciti a distinguersi dalla massa. Che sia merito di innovazioni come l'integrazione della eSIM e del supporto HDR, o semplicemente di una sofisticata semplicità, ecco gli occhiali intelligenti da tenere d'occhio direttamente da Las Vegas.</p><h2 id="rayneo-air-4-pro">RayNeo Air 4 Pro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Zy6sZz95temq9km69B3JJU" name="G9-h475bcAQML_s" alt="RayNeo Air 4 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zy6sZz95temq9km69B3JJU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: RayNeo)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>The best glasses for entertainment</strong></li></ul><p>Se cerchi l'intrattenimento su un grande schermo (virtuale), i nuovi RayNeo Air 4 Pro saranno difficili da battere, specialmente al prezzo estremamente competitivo di 299 dollari.</p><p>Pur mantenendo il limite della risoluzione 1080p, questi occhiali introducono per la prima volta nel settore il supporto HDR10 sui pannelli micro-OLED, resi ancora più brillanti da una luminosità di 1.200 nit. Anche il comparto audio è stato affinato grazie alla collaborazione con Bang & Olufsen.</p><p>In questo prodotto emerge tutta l'esperienza di TCL nella tecnologia dei display. Nonostante manchino di alcune funzionalità accessorie presenti nei modelli rivali, questi occhiali restano una soluzione relativamente economica. Sebbene non siano ancora passati attraverso i test rigorosi di TechRadar, si candidano già come i migliori smart glasses economici per chi mette l'intrattenimento al primo posto.</p><h2 id="asus-rog-xreal-r1-ar">Asus ROG Xreal R1 AR</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7604px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE" name="ROG XREAL R1 Gaming glasses with PC and Console" alt="ROG XREAL R1 AR Gaming Glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5JBVB3upDCQyyYgBFEsvyE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7604" height="4277" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ASUS)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Gli smart glasses che i gamer vorranno acquistare</strong></li></ul><p>Meta chi? Dopo la rottura tra Meta e i suoi partner HorizonOS, sembra che almeno uno sia già passato a un nuovo collaboratore: Asus e Xreal hanno infatti presentato questi occhiali pensati per i videogiocatori.</p><p>Lenovo ha annunciato a sua volta degli smart glasses (essendo l'altro partner HorizonOS di Meta), ma trattandosi solo di un prototipo, e nemmeno del più interessante, li ho esclusi da questo elenco.</p><p>Tornando ad Asus, gli occhiali R1 sono sostanzialmente gli eccellenti Xreal One Pro con due vantaggi: una frequenza di aggiornamento di 240 Hz per un gameplay fluidissimo e una ROG Control Dock inclusa. La dock dispone di una DisplayPort 1.4 e di due porte HDMI 2.0, permettendo di passare dal PC alla console con un semplice clic.</p><p>Non conosciamo ancora il prezzo di questi occhiali, ma prevedo che si collocheranno nella fascia alta. Gli One Pro costano 649 dollari e non credo proprio che questo modello targato Asus costerà meno (o perlomeno, non molto meno).</p><h2 id="rayneo-x3-pro-project-esim">RayNeo X3 Pro – Project eSIM</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2658px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH" name="RayNeo X3 Pro" alt="The X3 Pro specs in shadow in front of "X3 Pro" in glowing letters" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBepsiJC9KBRPMmvBZNxHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2658" height="1495" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TCL)</span></figcaption></figure><ul><li>La più grande innovazione negli smart glasses al CES 2026</li></ul><p>Il marchio di occhiali AR di TCL torna in questa lista con qualcosa di leggermente diverso. Abbiamo già visto i RayNeo X3 Pro in precedenza – li ho notati al CES dello scorso anno – e rappresentano i classici smart glasses dotati di intelligenza artificiale.<sup>1</sup> Vantano fotocamere, altoparlanti e microfoni integrati per facilitare le interazioni con l'AI.</p><p>Perché, dunque, sono finiti nell'elenco di quest'anno? Questo nuovo modello sfoggia una eSIM con connettività 4G, il che significa che non è richiesta alcuna connessione esterna.</p><p>Rimangono ancora aperte alcune questioni fondamentali relative ai costi, alla durata della batteria e, soprattutto, a quali app e funzioni saranno abilitate dalle eSIM; tuttavia, nel profetizzato mondo post-smartphone che gli smart glasses dovrebbero inaugurare, questo è un passo assolutamente necessario.</p><p>A prescindere dal successo che avrà questo modello del "Project eSIM", c'è da aspettarsi che altri seguiranno l'esempio di TCL.</p><h2 id="rokid-ai">Rokid AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2858px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i" name="rokid" alt="Rokid AI Glasses Style" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RncLeSC7h2zsCfamxYVa5i-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2858" height="1608" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Rokid)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses del CES 2026 da amare se hai un budget limitato.</li></ul><p>Ho provato i Rokid Glasses all'IFA a fine 2025, e questo nuovo modello per il CES è fondamentalmente lo stesso ma senza display, il che non è affatto un male, specialmente considerando quanto sono maledettamente economici.</p><p>I Rokid AI Glasses Style sono proprio come i Ray-Ban Meta; perfino l'aspetto è un po' simile. Offrono comandi vocali AI, una fotocamera da 12 MP in grado di scattare fino a 4K e un'autonomia di 12 ore, il tutto a un prezzo inferiore rispetto agli occhiali di Meta. Tuttavia, i Rokid non includono di serie una custodia di ricarica, il che conferisce loro un vantaggio nel prezzo rispetto ai Ray-Ban Meta che invece la includono. Questi costano 299 dollari, ovvero 80 dollari in meno rispetto all'opzione di Meta.</p><p>Pur non essendo sbalorditivi in senso assoluto, gli ecosistemi si costruiscono proprio su queste offerte più accessibili. Le opzioni più economiche aiutano a mettere i nuovi gadget nelle mani di chi li desidera davvero ma non può permettersi di spendere cifre enormi, quindi questa versione merita assolutamente di essere segnalata.</p><h2 id="memomind-ai">MemoMind AI</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm" name="MemoMind-3pairs-new" alt="Three MemoMind glasses next to each other" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iUs6fDvaMVbiYGPM8Xdxnm-1920-80.webp" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1126" attribution="" class="inline"><img id="FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd" class="endorsement-img endorsement-top-right" style="max-width: 100px; max-height: 100px;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FDtAUasGmiwjrRkUzzuESd-1920-80.png" name="CES 2026 Stand-out" alt="A badge saying 'TechRadar CES 2026 Stand-out'"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: MemoMind)</span></figcaption></figure><ul><li>Gli smart glasses AI da tenere d'occhio al CES 2026.</li></ul><p>A concludere la mia lista ci sono gli occhiali AI XGIMI MemoMind. Il brand, noto per i proiettori, è un nuovo arrivato in questo settore, ma ha impressionato chi li ha testati grazie a funzioni AI utili, un design confortevole, un display leggero e una discreta durata della batteria: una combinazione vincente nel mondo degli smart glasses.</p><p>Le prime impressioni sono una cosa, e la tecnologia è difficile da giudicare correttamente durante una fiera. Quindi, sebbene le premesse siano certamente positive, il mio consiglio è di aspettare le recensioni. Ricordo di essere rimasto colpito da diversi smart glasses in eventi come il CES, per poi detestarli dopo averci passato più di 10 minuti.</p><p>A 599 dollari, i MemoMind si collocano nella fascia economica per quanto riguarda gli occhiali con display, ma resta comunque una cifra considerevole da sborsare.</p><p>Nulla di tutto ciò vuole essere eccessivamente critico nei confronti di questo nuovo modello, ovviamente. Li ho inclusi in questa lista proprio per l'ottima impressione iniziale che hanno lasciato. Magari tienili d'occhio nei prossimi mesi per vedere se riusciranno a confermare queste sensazioni positive prima di cliccare su "acquista ora".</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Ray-Ban Meta Wayfarer (Gen 2)"></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Starlink può essere bloccato? Una simulazione cinese allarmante mostra che 1.000 droni possono disturbare Internet satellitare su un'isola grande quanto Taiwan ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Uno studio cinese mostra che è possibile bloccare <strong>Starlink</strong> su Taiwan</li><li>Per farlo, da 1.000 a 2.000 droni equipaggiati per il <em>jamming</em> potrebbero creare uno 'scudo elettromagnetico'</li><li>Tuttavia, mantenere in funzione con successo un'operazione di droni di questo tipo sarebbe tutt'altro che facile</li></ul><p>Scienziati cinesi hanno dimostrato come sia teoricamente possibile utilizzare un vasto sciame di droni per bloccare l'internet satellitare di Taiwan in una simulazione di "guerra elettronica su larga scala".</p><p>Tom's Hardware riferisce che lo studio, evidenziato dal (a pagamento) South China Morning Post (SCMP), ha scoperto che gettare l'intera Taiwan nell'oscurità di internet richiederebbe circa 1.000 o forse fino a 2.000 droni disturbatori appositamente modificati.</p><p>Lo studio è stato condotto dalla Zhejiang University e dal Beijing Institute of Technology e, come spiega l'SCMP: "Centinaia o migliaia di piccoli disturbatori sincronizzati dovrebbero essere dispiegati nel cielo – su droni, palloni o aerei – formando uno scudo elettromagnetico sopra il campo di battaglia".</p><p>Starlink è diventato un obiettivo per la Cina da quando i satelliti di Musk sono stati impiegati per aiutare l'Ucraina dopo l'attacco della Russia nel 2022, per ristabilire le comunicazioni sul campo di battaglia.</p><p>Negare Starlink in modo così completo non sarebbe un compito facile, come si può immaginare. I satelliti di Musk hanno una tecnologia intelligente a bordo e, rispetto a un satellite tradizionale, la loro natura di "rete mesh" collettiva li rende molto più difficili da bloccare.</p><p>L'SCMP afferma che gli scienziati cinesi hanno utilizzato dati reali di Starlink per creare una simulazione del posizionamento dei satelliti di Musk in un arco temporale di 12 ore. Hanno poi elaborato una griglia di droni disturbatori – utilizzando un mix di disturbatori che generano rumore elettronico a fascio largo e a fascio stretto, in volo a un'altitudine di 12 miglia (20 km) – in modo che bloccassero con successo il segnale a terra in tutte le aree.</p><p>La conclusione è stata che 935 droni coordinati dovrebbero creare il necessario "scudo elettromagnetico" per bloccare Starlink completamente da Taiwan. Tuttavia, potrebbero essere utilizzati droni a potenza inferiore (più economici): secondo il rapporto, dispiegarne circa 2.000 funzionerebbe.</p><p>Un attacco di questo tipo è un esempio di come le strategie di guerra moderna possano coinvolgere la tecnologia, inclusi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-tablet-del-2019-in-prova-i-modelli-top">tablet</a>, gadget e dispositivi, in modi che vanno oltre l'uso sul campo di battaglia.</p><h2 id="analisi-un-impresa-costosa-e-complessa-da-realizzare">Analisi: un'impresa costosa e complessa da realizzare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1492px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="ci8bW8w9TmFhvHGchc9qcQ" name="spacex-starlink-satellite-dish.jpg" alt="SpaceX Starlink satellite dish" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ci8bW8w9TmFhvHGchc9qcQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1492" height="839" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: SpaceX)</span></figcaption></figure><p>Ovviamente, mobilitare 1.000 o persino 2.000 droni carichi di apparecchiature specializzate per il <em>jamming</em> (disturbo delle frequenze) sarà un grosso problema logistico. Non si tratta solo del dispiegamento iniziale in formazione a scudo, ma anche del mantenimento in posizione di tali droni. Questo include la sostituzione, se necessario, poiché dovranno essere riforniti durante una prolungata campagna di blocco di internet.</p><p>Non sarebbe economico, né semplice da gestire dal punto di vista logistico, ma è evidente che la Cina abbia i mezzi per realizzare un'impresa del genere, segnando un potenziale nuovo modo di sfruttare la guerra tecnologica. Lo studio si basa su alcune ipotesi, come le condizioni ideali per l'operatività dei droni, mentre un dispiegamento nel mondo reale potrebbe essere tutt'altro che perfetto.</p><p>E, naturalmente, l'isola bersaglio potrebbe intraprendere azioni contro questi droni. Taiwan dispone di attrezzature anti-drone, ma i droni <em>jammer</em> si troverebbero a circa 19 km d'altezza (12 miglia), per cui abbatterne un gran numero non sarebbe un'operazione banale. Potrebbe essere costoso schierare uno sciame di droni di questo tipo, ma sarebbe altrettanto oneroso <strong>rompere questo blocco</strong>.</p><p>Ad ogni modo, non è rassicurante che la Cina stia mettendo in mostra i muscoli della guerra tecnologica in questo modo. A questo si aggiunge la sua capacità di tagliare i cavi sottomarini di internet, come sottolineato da Tom's Hardware, e le preoccupazioni di coloro che potrebbero sentirsi minacciati potrebbero aumentare. Se volete proteggere la vostra privacy e accedere a contenuti bloccati, consultate la nostra guida sulle <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">migliori VPN</a>.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Uno studio cinese dimostra che Starlink potrebbe essere completamente bloccato su una vasta isola da uno sciame di droni. ]]>
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                            <article>
                                <ul><li>Uno studio cinese mostra che è possibile bloccare <strong>Starlink</strong> su Taiwan</li><li>Per farlo, da 1.000 a 2.000 droni equipaggiati per il <em>jamming</em> potrebbero creare uno 'scudo elettromagnetico'</li><li>Tuttavia, mantenere in funzione con successo un'operazione di droni di questo tipo sarebbe tutt'altro che facile</li></ul><p>Scienziati cinesi hanno dimostrato come sia teoricamente possibile utilizzare un vasto sciame di droni per bloccare l'internet satellitare di Taiwan in una simulazione di "guerra elettronica su larga scala".</p><p>Tom's Hardware riferisce che lo studio, evidenziato dal (a pagamento) South China Morning Post (SCMP), ha scoperto che gettare l'intera Taiwan nell'oscurità di internet richiederebbe circa 1.000 o forse fino a 2.000 droni disturbatori appositamente modificati.</p><p>Lo studio è stato condotto dalla Zhejiang University e dal Beijing Institute of Technology e, come spiega l'SCMP: "Centinaia o migliaia di piccoli disturbatori sincronizzati dovrebbero essere dispiegati nel cielo – su droni, palloni o aerei – formando uno scudo elettromagnetico sopra il campo di battaglia".</p><p>Starlink è diventato un obiettivo per la Cina da quando i satelliti di Musk sono stati impiegati per aiutare l'Ucraina dopo l'attacco della Russia nel 2022, per ristabilire le comunicazioni sul campo di battaglia.</p><p>Negare Starlink in modo così completo non sarebbe un compito facile, come si può immaginare. I satelliti di Musk hanno una tecnologia intelligente a bordo e, rispetto a un satellite tradizionale, la loro natura di "rete mesh" collettiva li rende molto più difficili da bloccare.</p><p>L'SCMP afferma che gli scienziati cinesi hanno utilizzato dati reali di Starlink per creare una simulazione del posizionamento dei satelliti di Musk in un arco temporale di 12 ore. Hanno poi elaborato una griglia di droni disturbatori – utilizzando un mix di disturbatori che generano rumore elettronico a fascio largo e a fascio stretto, in volo a un'altitudine di 12 miglia (20 km) – in modo che bloccassero con successo il segnale a terra in tutte le aree.</p><p>La conclusione è stata che 935 droni coordinati dovrebbero creare il necessario "scudo elettromagnetico" per bloccare Starlink completamente da Taiwan. Tuttavia, potrebbero essere utilizzati droni a potenza inferiore (più economici): secondo il rapporto, dispiegarne circa 2.000 funzionerebbe.</p><p>Un attacco di questo tipo è un esempio di come le strategie di guerra moderna possano coinvolgere la tecnologia, inclusi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-tablet-del-2019-in-prova-i-modelli-top">tablet</a>, gadget e dispositivi, in modi che vanno oltre l'uso sul campo di battaglia.</p><h2 id="analisi-un-impresa-costosa-e-complessa-da-realizzare">Analisi: un'impresa costosa e complessa da realizzare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1492px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="ci8bW8w9TmFhvHGchc9qcQ" name="spacex-starlink-satellite-dish.jpg" alt="SpaceX Starlink satellite dish" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ci8bW8w9TmFhvHGchc9qcQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1492" height="839" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: SpaceX)</span></figcaption></figure><p>Ovviamente, mobilitare 1.000 o persino 2.000 droni carichi di apparecchiature specializzate per il <em>jamming</em> (disturbo delle frequenze) sarà un grosso problema logistico. Non si tratta solo del dispiegamento iniziale in formazione a scudo, ma anche del mantenimento in posizione di tali droni. Questo include la sostituzione, se necessario, poiché dovranno essere riforniti durante una prolungata campagna di blocco di internet.</p><p>Non sarebbe economico, né semplice da gestire dal punto di vista logistico, ma è evidente che la Cina abbia i mezzi per realizzare un'impresa del genere, segnando un potenziale nuovo modo di sfruttare la guerra tecnologica. Lo studio si basa su alcune ipotesi, come le condizioni ideali per l'operatività dei droni, mentre un dispiegamento nel mondo reale potrebbe essere tutt'altro che perfetto.</p><p>E, naturalmente, l'isola bersaglio potrebbe intraprendere azioni contro questi droni. Taiwan dispone di attrezzature anti-drone, ma i droni <em>jammer</em> si troverebbero a circa 19 km d'altezza (12 miglia), per cui abbatterne un gran numero non sarebbe un'operazione banale. Potrebbe essere costoso schierare uno sciame di droni di questo tipo, ma sarebbe altrettanto oneroso <strong>rompere questo blocco</strong>.</p><p>Ad ogni modo, non è rassicurante che la Cina stia mettendo in mostra i muscoli della guerra tecnologica in questo modo. A questo si aggiunge la sua capacità di tagliare i cavi sottomarini di internet, come sottolineato da Tom's Hardware, e le preoccupazioni di coloro che potrebbero sentirsi minacciati potrebbero aumentare. Se volete proteggere la vostra privacy e accedere a contenuti bloccati, consultate la nostra guida sulle <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">migliori VPN</a>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Steam Frame Ufficiale: Sette Cose da Sapere sul Rivali di Valve per il Quest 3 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Valve ha lanciato <strong>ufficialmente</strong> il suo nuovo visore VR, lo <strong>Steam Frame</strong>.</li><li>Il dispositivo, rivale diretto del Quest 3, offre una <strong>doppia funzionalità</strong>: permette sia di giocare in realtà virtuale <strong>wireless</strong> collegandosi al PC, sia di eseguire i giochi in <strong>modalità standalone</strong> (autonoma).</li><li>Al momento, tuttavia, <strong>non sono state rilasciate informazioni</strong> sul <strong>prezzo</strong> o sulla <strong>data di uscita</strong> ufficiale.</li></ul><p>Finalmente è qui: dopo oltre quattro anni di <em>rumor</em> sul <strong>Valve Deckard</strong>, il visore VR <em>standalone</em> (autonomo) di Valve è sbarcato nella forma entusiasmante del nuovo <strong>Steam Frame</strong>.</p><p>Con un annuncio a sorpresa (o forse non del tutto inatteso, se si consideravano le indiscrezioni recenti), Valve ha rivelato tutti i dettagli <strong>ufficiali</strong> sullo Steam Frame e sul suo posizionamento rispetto ai migliori visori VR in circolazione.</p><p>In sintesi, lo <strong>Steam Frame</strong> è stato concepito per competere con il <strong>Meta Quest 3</strong> e per offrire l'esperienza di gioco completa del <strong>PC VR</strong> tramite un adattatore <em>wireless</em>. Ma quali sono le altre novità emerse? Ecco le sette cose principali che devi sapere sullo Steam Frame...</p><h2 id="1-pensato-sia-per-il-pc-vr-che-per-il-gaming-standalone">1. Pensato sia per il PC VR che per il Gaming Standalone</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PtTB9rLUtoLCDvf3kygTDD" name="2" alt="The Steam Frame" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PtTB9rLUtoLCDvf3kygTDD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>In teoria, lo <strong>Steam Frame</strong> potrebbe offrire il meglio dei due mondi per gli appassionati di realtà virtuale.</p><p>Per i giochi <strong>PC VR</strong> più impegnativi, come <em>Half-Life: Alyx</em>, è incluso un adattatore <em>wireless</em> <strong>Wi-Fi 6E (6 GHz)</strong> dedicato, che garantisce una connessione stabile e a bassa latenza con il tuo PC. Questo elimina già la seccatura dei cavi.</p><p>Tuttavia, con lo Steam Frame è anche possibile fare completamente a meno del computer. Il visore, infatti, è in grado di eseguire <em>localmente</em> i titoli meno esigenti, funzionando un po' come una sorta di <strong>Steam Deck</strong> da indossare, o, in effetti, come un <strong>Meta Quest 3</strong>.</p><h2 id="2-specifiche-tecniche-da-urlo">2. Specifiche Tecniche da Urlo</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/OmKrKTwtukE" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Sulla carta, lo Steam Frame è un visore di fascia media <strong>impressionante</strong> per la sua potenza. Include ben <strong>16GB di RAM</strong> (il doppio rispetto al Meta Quest 3) e un misterioso processore ARM Snapdragon a 4nm.</p><p>Valve non ha specificato esattamente di quale processore si tratti, ma ci sono ottimi motivi per credere che sia un passo avanti rispetto all'XR2 Gen 2 che si trova nel Quest 3. Per quanto riguarda lo spazio di archiviazione, sono disponibili le opzioni da <strong>256GB e 1TB</strong>, oltre a uno slot <strong>microSD</strong> per l'espansione.</p><p>Quest'ultimo è un elemento che non troverete sul Quest 3. Quindi, sebbene 256GB siano la stessa quantità di archiviazione del Meta Quest 3S top di gamma, e solo la metà di quanto si ottiene sul Quest 3, lo Steam Frame offre maggiore <strong>flessibilità</strong> nello storage.</p><h2 id="3-non-c-e-la-versione-oled">3. Non c'è la versione OLED</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="MfXdGHpLyFqJxLEGJDpivL" name="Steam Deck on desk with home screen.png" alt="Steam Deck on a desk, showing the home screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfXdGHpLyFqJxLEGJDpivL-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Valve ha portato nello Steam Frame gli insegnamenti dello Steam Deck, ma non lo schermo OLED </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Mr.Mikla - Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Sulla base delle indiscrezioni che parlavano di due visori Steam Frame in sviluppo da parte di Valve, e dell'esistenza di uno <strong>Steam Deck OLED</strong>, molti avevano ipotizzato che uno dei modelli avrebbe integrato un display OLED. Ma così non è stato.</p><p>Valve sta realizzando due Steam Frame, ma l'unica differenza è la <strong>capacità di archiviazione</strong> (256GB contro 1TB, entrambi con slot per schede SD per l'espansione); purtroppo, per ora non c'è una versione OLED.</p><p></p><p></p><p>Al suo posto, lo Steam Frame ha optato per un <strong>display LCD</strong> con una risoluzione di $2.160 \times 2.160$ pixel per occhio, un valore paragonabile a quello del Meta Quest 3, che offre $2.064 \times 2.208$ pixel per occhio.</p><h2 id="4-dove-sono-finite-le-funzionalita-di-passthrough-a-colori">4. Dove sono finite le funzionalità di passthrough a colori?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sFim65xi3GG3XqBxnLPVDD" name="3" alt="The Steam Frame" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sFim65xi3GG3XqBxnLPVDD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Il foglio delle specifiche di Valve per lo <strong>Steam Frame</strong> indica che è dotato di una coppia di telecamere monocromatiche per il <em>passthrough</em>, il che significa bianco e nero – quindi, <strong>niente </strong><em><strong>passthrough</strong></em><strong> a colori</strong>.</p><p>Questo fa sì che il Frame sia un <strong>visore di realtà virtuale</strong> vero e proprio, piuttosto che un dispositivo di <strong>realtà mista</strong> come quelli prodotti da Meta, Apple e Samsung.</p><p>Da un lato, si tratta di un <em>downgrade</em> frustrante – la realtà mista ha i suoi vantaggi, dopotutto. Allo stesso tempo, però, la maggior parte dei giochi MR degni di nota offre anche efficaci modalità VR, quindi alla fine l'impatto potrebbe non essere così negativo come sembra sulla carta.</p><p>C'è di più: Valve ha anche anticipato una "<strong>porta di espansione accessibile all'utente</strong>", che lascia aperta la possibilità di un <strong>modulo opzionale</strong> in grado di aggiungere il <em>passthrough</em> a colori, a un costo aggiuntivo. Dovremo attendere ulteriori sviluppi su questo fronte.</p><h2 id="tracciamento-oculare-abilitato">Tracciamento oculare abilitato.</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mMUaUmKf83JbhVRks6bdDD" name="1" alt="The Steam Frame" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mMUaUmKf83JbhVRks6bdDD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Come altri visori VR <em>premium</em>, lo <strong>Steam Frame</strong> è destinato a vantare il <strong>tracciamento oculare</strong> per un motivo fondamentale: il <em>rendering foveated</em>.</p><p></p><p></p><p>In sostanza, il visore VR può <strong>risparmiare potenza di calcolo</strong> rendendo a piena qualità solo la parte dello schermo che si sta attivamente guardando. Ciò consente a un gioco di sfoggiare una <strong>grafica più impressionante</strong> utilizzando in modo più efficiente la stessa CPU e GPU, senza richiedere ulteriore potenza.</p><p>Attualmente, non molti giochi hanno implementato questa funzione in passato, ma il <strong>catalogo di Steam</strong> è così vasto che spero vedremo molti più titoli sfruttare questa <em>feature</em> in futuro.</p><h2 id="6-prezzo-non-confermato">6. Prezzo non confermato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cuxhn4WXHR4NuRJTXrjSDD" name="4" alt="The Steam Frame" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cuxhn4WXHR4NuRJTXrjSDD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Valve non ha ancora confermato il prezzo, ma in base alle specifiche non sarà economico. Le indiscrezioni, tuttavia, suggeriscono un costo di <strong>1.200 dollari</strong>, che al cambio attuale si aggira intorno ai <strong>1.040 euro</strong>.</p><p>Questa cifra sembra plausibile. Lo Steam Frame presenta alcuni miglioramenti rispetto al Quest 3 (in particolare il <em>tracciamento oculare</em>) e non include alcune delle funzionalità di fascia alta dei modelli più costosi (come il display OLED del Galaxy XR), quindi posizionarsi tra le fasce di prezzo <em>budget</em> e <em>premium</em> ha senso.</p><p>Ovviamente, le fughe di notizie vanno prese con cautela e diversi fattori (come l'IVA locale) potrebbero influenzare il prezzo finale, ma sarei sorpreso se costasse molto di più di quanto suggerito dalle indiscrezioni. Sarebbe un clamoroso autogol per Valve, ma a volte nel mondo della tecnologia vengono prese decisioni più strane.</p><h2 id="7-nessun-nuovo-software-per-ora">7. Nessun nuovo software per ora...</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EsNeL75fwTH4vRQtvjvQYn" name="ss_fe7066404a704aa20f7c6f251facb7aef2606bda.jpg" alt="best Oculus Quest 2 games: raised hands of the player character, who's looking at three people with helmets, googles and masks" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EsNeL75fwTH4vRQtvjvQYn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Il <strong>Valve Index</strong> è stato lanciato insieme a un nuovo capitolo di <em>Half-Life</em>, ma finora non si è parlato di giochi esclusivi in arrivo sulla piattaforma di Steam per celebrare il lancio di Frame e Steam Machine.</p><p>In quella che sembra una conversazione internet strappata agli anni Duemila, non sono mancate speculazioni e <em>leak</em> online che suggerivano l'arrivo di nuovi giochi sul mercato, in particolare <strong>Half-Life 3</strong>, prima del lancio dello Steam Frame.</p><p>Quando si pronuncia il nome di <em>Half-Life 3</em>, è impossibile capire dove finiscano le voci reali e dove inizi il <em>trolling</em>, ma il nuovo <em>software</em> non sembra del tutto fuori discussione. Forse Valve sta semplicemente aspettando il 2026, quando sarà più vicina al lancio della sua nuova tecnologia, per svelare finalmente questi nuovi titoli al pubblico.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/steam-frame-ufficiale-sette-cose-da-sapere-sul-rivali-di-valve-per-il-quest-3</link>
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                            <![CDATA[ Valve ha finalmente svelato in via ufficiale il suo attesissimo visore Steam Frame: ecco tutti i dettagli da conoscere sul diretto concorrente del Meta Quest 3. ]]>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019, before moving on to news in early 2023. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <ul><li>Valve ha lanciato <strong>ufficialmente</strong> il suo nuovo visore VR, lo <strong>Steam Frame</strong>.</li><li>Il dispositivo, rivale diretto del Quest 3, offre una <strong>doppia funzionalità</strong>: permette sia di giocare in realtà virtuale <strong>wireless</strong> collegandosi al PC, sia di eseguire i giochi in <strong>modalità standalone</strong> (autonoma).</li><li>Al momento, tuttavia, <strong>non sono state rilasciate informazioni</strong> sul <strong>prezzo</strong> o sulla <strong>data di uscita</strong> ufficiale.</li></ul><p>Finalmente è qui: dopo oltre quattro anni di <em>rumor</em> sul <strong>Valve Deckard</strong>, il visore VR <em>standalone</em> (autonomo) di Valve è sbarcato nella forma entusiasmante del nuovo <strong>Steam Frame</strong>.</p><p>Con un annuncio a sorpresa (o forse non del tutto inatteso, se si consideravano le indiscrezioni recenti), Valve ha rivelato tutti i dettagli <strong>ufficiali</strong> sullo Steam Frame e sul suo posizionamento rispetto ai migliori visori VR in circolazione.</p><p>In sintesi, lo <strong>Steam Frame</strong> è stato concepito per competere con il <strong>Meta Quest 3</strong> e per offrire l'esperienza di gioco completa del <strong>PC VR</strong> tramite un adattatore <em>wireless</em>. Ma quali sono le altre novità emerse? Ecco le sette cose principali che devi sapere sullo Steam Frame...</p><h2 id="1-pensato-sia-per-il-pc-vr-che-per-il-gaming-standalone">1. Pensato sia per il PC VR che per il Gaming Standalone</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PtTB9rLUtoLCDvf3kygTDD" name="2" alt="The Steam Frame" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PtTB9rLUtoLCDvf3kygTDD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>In teoria, lo <strong>Steam Frame</strong> potrebbe offrire il meglio dei due mondi per gli appassionati di realtà virtuale.</p><p>Per i giochi <strong>PC VR</strong> più impegnativi, come <em>Half-Life: Alyx</em>, è incluso un adattatore <em>wireless</em> <strong>Wi-Fi 6E (6 GHz)</strong> dedicato, che garantisce una connessione stabile e a bassa latenza con il tuo PC. Questo elimina già la seccatura dei cavi.</p><p>Tuttavia, con lo Steam Frame è anche possibile fare completamente a meno del computer. Il visore, infatti, è in grado di eseguire <em>localmente</em> i titoli meno esigenti, funzionando un po' come una sorta di <strong>Steam Deck</strong> da indossare, o, in effetti, come un <strong>Meta Quest 3</strong>.</p><h2 id="2-specifiche-tecniche-da-urlo">2. Specifiche Tecniche da Urlo</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/OmKrKTwtukE" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Sulla carta, lo Steam Frame è un visore di fascia media <strong>impressionante</strong> per la sua potenza. Include ben <strong>16GB di RAM</strong> (il doppio rispetto al Meta Quest 3) e un misterioso processore ARM Snapdragon a 4nm.</p><p>Valve non ha specificato esattamente di quale processore si tratti, ma ci sono ottimi motivi per credere che sia un passo avanti rispetto all'XR2 Gen 2 che si trova nel Quest 3. Per quanto riguarda lo spazio di archiviazione, sono disponibili le opzioni da <strong>256GB e 1TB</strong>, oltre a uno slot <strong>microSD</strong> per l'espansione.</p><p>Quest'ultimo è un elemento che non troverete sul Quest 3. Quindi, sebbene 256GB siano la stessa quantità di archiviazione del Meta Quest 3S top di gamma, e solo la metà di quanto si ottiene sul Quest 3, lo Steam Frame offre maggiore <strong>flessibilità</strong> nello storage.</p><h2 id="3-non-c-e-la-versione-oled">3. Non c'è la versione OLED</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="MfXdGHpLyFqJxLEGJDpivL" name="Steam Deck on desk with home screen.png" alt="Steam Deck on a desk, showing the home screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfXdGHpLyFqJxLEGJDpivL-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Valve ha portato nello Steam Frame gli insegnamenti dello Steam Deck, ma non lo schermo OLED </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Mr.Mikla - Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Sulla base delle indiscrezioni che parlavano di due visori Steam Frame in sviluppo da parte di Valve, e dell'esistenza di uno <strong>Steam Deck OLED</strong>, molti avevano ipotizzato che uno dei modelli avrebbe integrato un display OLED. Ma così non è stato.</p><p>Valve sta realizzando due Steam Frame, ma l'unica differenza è la <strong>capacità di archiviazione</strong> (256GB contro 1TB, entrambi con slot per schede SD per l'espansione); purtroppo, per ora non c'è una versione OLED.</p><p></p><p></p><p>Al suo posto, lo Steam Frame ha optato per un <strong>display LCD</strong> con una risoluzione di $2.160 \times 2.160$ pixel per occhio, un valore paragonabile a quello del Meta Quest 3, che offre $2.064 \times 2.208$ pixel per occhio.</p><h2 id="4-dove-sono-finite-le-funzionalita-di-passthrough-a-colori">4. Dove sono finite le funzionalità di passthrough a colori?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sFim65xi3GG3XqBxnLPVDD" name="3" alt="The Steam Frame" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sFim65xi3GG3XqBxnLPVDD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Il foglio delle specifiche di Valve per lo <strong>Steam Frame</strong> indica che è dotato di una coppia di telecamere monocromatiche per il <em>passthrough</em>, il che significa bianco e nero – quindi, <strong>niente </strong><em><strong>passthrough</strong></em><strong> a colori</strong>.</p><p>Questo fa sì che il Frame sia un <strong>visore di realtà virtuale</strong> vero e proprio, piuttosto che un dispositivo di <strong>realtà mista</strong> come quelli prodotti da Meta, Apple e Samsung.</p><p>Da un lato, si tratta di un <em>downgrade</em> frustrante – la realtà mista ha i suoi vantaggi, dopotutto. Allo stesso tempo, però, la maggior parte dei giochi MR degni di nota offre anche efficaci modalità VR, quindi alla fine l'impatto potrebbe non essere così negativo come sembra sulla carta.</p><p>C'è di più: Valve ha anche anticipato una "<strong>porta di espansione accessibile all'utente</strong>", che lascia aperta la possibilità di un <strong>modulo opzionale</strong> in grado di aggiungere il <em>passthrough</em> a colori, a un costo aggiuntivo. Dovremo attendere ulteriori sviluppi su questo fronte.</p><h2 id="tracciamento-oculare-abilitato">Tracciamento oculare abilitato.</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mMUaUmKf83JbhVRks6bdDD" name="1" alt="The Steam Frame" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mMUaUmKf83JbhVRks6bdDD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Come altri visori VR <em>premium</em>, lo <strong>Steam Frame</strong> è destinato a vantare il <strong>tracciamento oculare</strong> per un motivo fondamentale: il <em>rendering foveated</em>.</p><p></p><p></p><p>In sostanza, il visore VR può <strong>risparmiare potenza di calcolo</strong> rendendo a piena qualità solo la parte dello schermo che si sta attivamente guardando. Ciò consente a un gioco di sfoggiare una <strong>grafica più impressionante</strong> utilizzando in modo più efficiente la stessa CPU e GPU, senza richiedere ulteriore potenza.</p><p>Attualmente, non molti giochi hanno implementato questa funzione in passato, ma il <strong>catalogo di Steam</strong> è così vasto che spero vedremo molti più titoli sfruttare questa <em>feature</em> in futuro.</p><h2 id="6-prezzo-non-confermato">6. Prezzo non confermato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cuxhn4WXHR4NuRJTXrjSDD" name="4" alt="The Steam Frame" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cuxhn4WXHR4NuRJTXrjSDD-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Valve non ha ancora confermato il prezzo, ma in base alle specifiche non sarà economico. Le indiscrezioni, tuttavia, suggeriscono un costo di <strong>1.200 dollari</strong>, che al cambio attuale si aggira intorno ai <strong>1.040 euro</strong>.</p><p>Questa cifra sembra plausibile. Lo Steam Frame presenta alcuni miglioramenti rispetto al Quest 3 (in particolare il <em>tracciamento oculare</em>) e non include alcune delle funzionalità di fascia alta dei modelli più costosi (come il display OLED del Galaxy XR), quindi posizionarsi tra le fasce di prezzo <em>budget</em> e <em>premium</em> ha senso.</p><p>Ovviamente, le fughe di notizie vanno prese con cautela e diversi fattori (come l'IVA locale) potrebbero influenzare il prezzo finale, ma sarei sorpreso se costasse molto di più di quanto suggerito dalle indiscrezioni. Sarebbe un clamoroso autogol per Valve, ma a volte nel mondo della tecnologia vengono prese decisioni più strane.</p><h2 id="7-nessun-nuovo-software-per-ora">7. Nessun nuovo software per ora...</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EsNeL75fwTH4vRQtvjvQYn" name="ss_fe7066404a704aa20f7c6f251facb7aef2606bda.jpg" alt="best Oculus Quest 2 games: raised hands of the player character, who's looking at three people with helmets, googles and masks" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EsNeL75fwTH4vRQtvjvQYn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Valve)</span></figcaption></figure><p>Il <strong>Valve Index</strong> è stato lanciato insieme a un nuovo capitolo di <em>Half-Life</em>, ma finora non si è parlato di giochi esclusivi in arrivo sulla piattaforma di Steam per celebrare il lancio di Frame e Steam Machine.</p><p>In quella che sembra una conversazione internet strappata agli anni Duemila, non sono mancate speculazioni e <em>leak</em> online che suggerivano l'arrivo di nuovi giochi sul mercato, in particolare <strong>Half-Life 3</strong>, prima del lancio dello Steam Frame.</p><p>Quando si pronuncia il nome di <em>Half-Life 3</em>, è impossibile capire dove finiscano le voci reali e dove inizi il <em>trolling</em>, ma il nuovo <em>software</em> non sembra del tutto fuori discussione. Forse Valve sta semplicemente aspettando il 2026, quando sarà più vicina al lancio della sua nuova tecnologia, per svelare finalmente questi nuovi titoli al pubblico.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Lego porta la Formula 1 a Miami con 10 bolidi a grandezza naturale ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un nuovo tipo di veicolo elettrico ha fatto il suo debutto al Gran Premio di Miami, poco prima della gara di Formula 1: 10 monoposto completamente funzionanti costruite quasi interamente con mattoncini Lego.</p><p>Realizzate in versione quasi 1:1 rispetto alle vere auto di F1, queste riproduzioni – una per ciascuna delle 10 scuderie – sono state assemblate utilizzando circa 400.000 mattoncini Lego ciascuna. Ogni veicolo è alimentato da un motore elettrico da 8kW, che consente di raggiungere una velocità massima di circa 20 km/h (circa 12 mph).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4988px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="V4iwFtZ3K3oQ4UWPVjzELD" name="HV1_0147_DKkosnJP_20250502034308.JPG" alt="A large Lego F1 Red Bull car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V4iwFtZ3K3oQ4UWPVjzELD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4988" height="2806" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Real tires, Lego everthing else </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lego)</span></figcaption></figure><p>Gli unici componenti non realizzati in Lego sono il motore, i cerchi e gli pneumatici (forniti dalle rispettive scuderie di F1 e da Pirelli per garantire l’autenticità), il volante (decorato con mattoncini Lego) e il telaio in acciaio che collega tutti questi elementi.</p><p>I mattoncini e il telaio sono tenuti insieme con colla e bulloni. Per il resto, i designer e gli ingegneri che hanno realizzato questi modelli hanno dichiarato di aver voluto creare qualcosa che, in teoria, un bambino potrebbe costruire a casa se avesse abbastanza mattoncini Lego – oppure una versione più piccola usando meno pezzi e motori Lego Technic per realizzare un’auto radiocomandata in scala più gestibile.</p><h2 id="costruito-per-guidare">Costruito per guidare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5868px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UPzKtf3Wi5jJ64vdGh8kFD" name="HV2_3360_AhAGBWEo_20250502034300.JPG" alt="A Lego steering wheel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UPzKtf3Wi5jJ64vdGh8kFD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5868" height="3301" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lego)</span></figcaption></figure><p>Il team che ha realizzato i modelli F1 in Lego ha spiegato che ogni auto è basata sul rispettivo set Lego Speed Champions, ampliato dalla scala minifigure a quella umana. Le uniche modifiche al design originale hanno riguardato l’aggiunta di spazio per due passeggeri invece di uno e la sostituzione degli adesivi con dettagli costruiti interamente in mattoncini (come i loghi e i marchi decorativi di ciascun veicolo).</p><p>Una volta definito l’aspetto esterno in Lego, gli ingegneri hanno dovuto progettare l’inserimento del telaio in acciaio e del motore per permettere il movimento. “Essendo Lego, partiamo sempre dal design con i mattoncini,” hanno spiegato. “Quindi abbiamo realizzato prima il modello Lego, poi abbiamo costruito un telaio e un motore che potessero adattarsi all’interno della struttura.”</p><p>L’unica grande sfida di questo approccio “prima i mattoncini” è stata trovare un modo per far sterzare le ruote anteriori, considerando lo spazio ridotto a disposizione per i movimenti del telaio in acciaio. È stato necessario adottare una soluzione inedita rispetto ai precedenti modelli Lego motorizzati, ma una volta risolto quel problema, le auto erano pronte per la pista.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5749px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hkKrEECwvoCX7zdeEwbvJD" name="HV1_0710_smtZlEcm_20250502034215.JPG" alt="A small Lego Red Bull F1 car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hkKrEECwvoCX7zdeEwbvJD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5749" height="3234" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lego)</span></figcaption></figure><p>Il progetto è stato un vero e proprio lavoro di squadra e passione. Il team di 26 designer ha dedicato oltre 22.000 ore di lavoro complessive alla costruzione delle auto, realizzate nello stabilimento Lego di Kladno, in Repubblica Ceca. È stata la prima volta che il team ha lavorato su così tanti modelli contemporaneamente in tempi così stretti. “Avevamo circa otto mesi per costruire tutte e 10 le auto, lo stesso tempo che di solito impieghiamo per una sola.”</p><p>Dopo aver assemblato circa 4 milioni di mattoncini - che rappresentano circa due terzi del peso totale di 1.500 kg di ogni veicolo - il team ha dichiarato che vedere tutte e 10 le auto insieme per la prima volta a Miami è stato “assolutamente ripagante”.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/lego-porta-la-formula-1-a-miami-con-10-bolidi-a-grandezza-naturale</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Costruiti con 4 milioni di mattoncini, hanno davvero girato sul circuito del GP di F1 ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Un nuovo tipo di veicolo elettrico ha fatto il suo debutto al Gran Premio di Miami, poco prima della gara di Formula 1: 10 monoposto completamente funzionanti costruite quasi interamente con mattoncini Lego.</p><p>Realizzate in versione quasi 1:1 rispetto alle vere auto di F1, queste riproduzioni – una per ciascuna delle 10 scuderie – sono state assemblate utilizzando circa 400.000 mattoncini Lego ciascuna. Ogni veicolo è alimentato da un motore elettrico da 8kW, che consente di raggiungere una velocità massima di circa 20 km/h (circa 12 mph).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4988px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="V4iwFtZ3K3oQ4UWPVjzELD" name="HV1_0147_DKkosnJP_20250502034308.JPG" alt="A large Lego F1 Red Bull car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V4iwFtZ3K3oQ4UWPVjzELD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4988" height="2806" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Real tires, Lego everthing else </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lego)</span></figcaption></figure><p>Gli unici componenti non realizzati in Lego sono il motore, i cerchi e gli pneumatici (forniti dalle rispettive scuderie di F1 e da Pirelli per garantire l’autenticità), il volante (decorato con mattoncini Lego) e il telaio in acciaio che collega tutti questi elementi.</p><p>I mattoncini e il telaio sono tenuti insieme con colla e bulloni. Per il resto, i designer e gli ingegneri che hanno realizzato questi modelli hanno dichiarato di aver voluto creare qualcosa che, in teoria, un bambino potrebbe costruire a casa se avesse abbastanza mattoncini Lego – oppure una versione più piccola usando meno pezzi e motori Lego Technic per realizzare un’auto radiocomandata in scala più gestibile.</p><h2 id="costruito-per-guidare">Costruito per guidare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5868px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UPzKtf3Wi5jJ64vdGh8kFD" name="HV2_3360_AhAGBWEo_20250502034300.JPG" alt="A Lego steering wheel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UPzKtf3Wi5jJ64vdGh8kFD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5868" height="3301" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lego)</span></figcaption></figure><p>Il team che ha realizzato i modelli F1 in Lego ha spiegato che ogni auto è basata sul rispettivo set Lego Speed Champions, ampliato dalla scala minifigure a quella umana. Le uniche modifiche al design originale hanno riguardato l’aggiunta di spazio per due passeggeri invece di uno e la sostituzione degli adesivi con dettagli costruiti interamente in mattoncini (come i loghi e i marchi decorativi di ciascun veicolo).</p><p>Una volta definito l’aspetto esterno in Lego, gli ingegneri hanno dovuto progettare l’inserimento del telaio in acciaio e del motore per permettere il movimento. “Essendo Lego, partiamo sempre dal design con i mattoncini,” hanno spiegato. “Quindi abbiamo realizzato prima il modello Lego, poi abbiamo costruito un telaio e un motore che potessero adattarsi all’interno della struttura.”</p><p>L’unica grande sfida di questo approccio “prima i mattoncini” è stata trovare un modo per far sterzare le ruote anteriori, considerando lo spazio ridotto a disposizione per i movimenti del telaio in acciaio. È stato necessario adottare una soluzione inedita rispetto ai precedenti modelli Lego motorizzati, ma una volta risolto quel problema, le auto erano pronte per la pista.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5749px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hkKrEECwvoCX7zdeEwbvJD" name="HV1_0710_smtZlEcm_20250502034215.JPG" alt="A small Lego Red Bull F1 car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hkKrEECwvoCX7zdeEwbvJD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5749" height="3234" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lego)</span></figcaption></figure><p>Il progetto è stato un vero e proprio lavoro di squadra e passione. Il team di 26 designer ha dedicato oltre 22.000 ore di lavoro complessive alla costruzione delle auto, realizzate nello stabilimento Lego di Kladno, in Repubblica Ceca. È stata la prima volta che il team ha lavorato su così tanti modelli contemporaneamente in tempi così stretti. “Avevamo circa otto mesi per costruire tutte e 10 le auto, lo stesso tempo che di solito impieghiamo per una sola.”</p><p>Dopo aver assemblato circa 4 milioni di mattoncini - che rappresentano circa due terzi del peso totale di 1.500 kg di ogni veicolo - il team ha dichiarato che vedere tutte e 10 le auto insieme per la prima volta a Miami è stato “assolutamente ripagante”.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Perché oggi i buyer B2B vogliono acquistare come su Amazon ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il commercio <strong>B2B</strong> si è spostato dalle fiere e dagli appuntamenti alle <strong>piattaforme digitali</strong>, richiedendo la stessa esperienza personalizzata del B2C. BigCommerce, una piattaforma SaaS per la vendita online, ha registrato una crescita significativa in questo settore.</p><p>La <strong>trasformazione digitale</strong> è fondamentale, poiché i buyer B2B sono più esigenti e propensi a cambiare fornitore se l'esperienza non è soddisfacente.</p><p>Le <strong>architetture componibili</strong>, basate su API e front-end headless, offrono una soluzione per un'esperienza utente coerente e flessibile. MKM Building Supplies ha utilizzato questa architettura con BigCommerce, Vue Storefront e Bloomreach per creare una piattaforma in grado di gestire un enorme inventario, centinaia di migliaia di clienti e miliardi di combinazioni prezzo-prodotto, con un conseguente aumento degli ordini online.</p><p>Lavazza Nederland ha integrato BigCommerce con il sistema CoreConnect di rb2 per servire sia i clienti B2B che B2C, garantendo un'esperienza utente coerente e introducendo strumenti come PIM, CMS e un motore headless per supportare le ambizioni commerciali future.</p><p>La <strong>personalizzazione</strong>, basata su strumenti di intelligenza artificiale che analizzano i dati di acquisto e comportamento, è fondamentale per fornire contenuti su misura, offerte mirate e raccomandazioni automatizzate, migliorando l'esperienza del cliente, la fidelizzazione e il valore medio del cliente.</p><div class="product"><a data-dimension112="e4358e97-95d5-4093-91a8-f5228a53a06f" data-action="Deal Block" data-label="Soluzioni commerciali" data-dimension48="Soluzioni commerciali" href="https://www.bigcommerce.it/dm/mm-gtm/?utm_source=google&utm_medium=cpc-brand&utm_campaign=dg_emea_it_all_acq_core_brand_2023_q2_search-other|sem_bofu_dem_rsa&utm_content=Brand%3eBrandterms%3ePhrase&gad_source=1&gclid=CjwKCAjwwLO_BhB2EiwAx2e-33jVMVd0ck1FHbzvcBG-GIs-tv36JLRAH3m5LP1XrdyV9MQVTr8gFhoCxOgQAvD_BwE" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="N7vxwHyXDLX5erp7iCJc2W" name="BigCommerce" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N7vxwHyXDLX5erp7iCJc2W-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="1024" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong><a href="https://www.bigcommerce.it/dm/mm-gtm/?utm_source=google&utm_medium=cpc-brand&utm_campaign=dg_emea_it_all_acq_core_brand_2023_q2_search-other%7Csem_bofu_dem_rsa&utm_content=Brand%3eBrandterms%3ePhrase&gad_source=1&gclid=CjwKCAjwwLO_BhB2EiwAx2e-33jVMVd0ck1FHbzvcBG-GIs-tv36JLRAH3m5LP1XrdyV9MQVTr8gFhoCxOgQAvD_BwE" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="e4358e97-95d5-4093-91a8-f5228a53a06f" data-action="Deal Block" data-label="Soluzioni commerciali" data-dimension48="Soluzioni commerciali" data-dimension25="">Soluzioni commerciali:</a></strong><br>Scopri maggiori informazioni!<a class="view-deal button" href="https://www.bigcommerce.it/dm/mm-gtm/?utm_source=google&utm_medium=cpc-brand&utm_campaign=dg_emea_it_all_acq_core_brand_2023_q2_search-other|sem_bofu_dem_rsa&utm_content=Brand%3eBrandterms%3ePhrase&gad_source=1&gclid=CjwKCAjwwLO_BhB2EiwAx2e-33jVMVd0ck1FHbzvcBG-GIs-tv36JLRAH3m5LP1XrdyV9MQVTr8gFhoCxOgQAvD_BwE" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="e4358e97-95d5-4093-91a8-f5228a53a06f" data-action="Deal Block" data-label="Soluzioni commerciali" data-dimension48="Soluzioni commerciali" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><h2 id="il-buyer-b2b-oggi-e-un-utente-social">Il buyer B2B oggi è un utente social</h2><p>Nel panorama attuale del commercio B2B, la presenza online <strong>non si limita più a un sito</strong> web ben strutturato. La nuova generazione di acquirenti B2B, cresciuta nell'era digitale, utilizza attivamente i social media come TikTok, Instagram e YouTube per raccogliere informazioni e prendere decisioni d'acquisto. Questi acquirenti si aspettano contenuti dinamici, visivi e coinvolgenti, allineati alle loro abitudini di consumo sui scial media.</p><p>I <strong>social media</strong> non sono solo una piattaforma per costruire una forte presenza online, ma offrono anche un'opportunità per una targetizzazione più precisa ed economica rispetto alla pubblicità pay-per-click (PPC) tradizionale. Ad esempio, LinkedIn, con il suo focus professionale, può essere sfruttato per costruire il branding istituzionale e stabilire l'azienda come leader di pensiero nel settore. D'altra parte, piattaforme come TikTok e Instagram, con la loro vasta base di utenti e l'enfasi sui contenuti visivi, possono essere utilizzate per generare lead e coinvolgere un pubblico più ampio.</p><p>Inoltre i <strong>marketplace online</strong>, come Amazon Business e altre piattaforme specializzate, sono diventati un canale di vendita essenziale per le aziende B2B. Questi marketplace offrono l'opportunità di testare rapidamente nuovi mercati e prodotti, raggiungendo un vasto pubblico di potenziali clienti; e fungono da <strong>canali alternativi per l'acquisizione di clienti</strong>, riducendo la dipendenza dai canali di vendita tradizionali. Per gestire efficacemente le operazioni su questi marketplace, sono necessari strumenti come Feedonomics, che consentono di sincronizzare i dati dei prodotti tra i diversi canali di vendita, evitando errori e inefficienze.</p><p>Per le aziende che desiderano <strong>espandere le proprie operazioni a livello internazionale</strong>, la localizzazione è un aspetto cruciale. La localizzazione non si limita alla traduzione del sito web, ma coinvolge anche aspetti come la valuta, i metodi di pagamento, l'assistenza clienti e la logistica. Le piattaforme multi-storefront consentono di gestire efficacemente le operazioni in diversi paesi, adattando l'esperienza d'acquisto alle esigenze locali. Una piattaforma mal configurata può ostacolare le vendite e compromettere la fiducia dei clienti nel brand.</p><p><strong>I dati sono il motore di qualsiasi strategia B2B di successo.</strong> L'integrazione di sistemi come PIM (Product Information Management), CRM (Customer Relationship Management), CMS (Content Management System) e strumenti di analisi consente di ottenere una visione completa del cliente e delle sue interazioni con l'azienda. Questa visione unica consente di personalizzare le offerte, migliorare l'esperienza utente e ottimizzare i costi. BigCommerce, in quanto piattaforma Open SaaS, offre un'elevata flessibilità e sicurezza, supportando l'integrazione modulare con altri sistemi.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Per essere competitive, le aziende B2B devono adottare piattaforme e-commerce flessibili e strategie social che includano un CMS evoluto e una presenza efficace su TikTok. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>Il commercio <strong>B2B</strong> si è spostato dalle fiere e dagli appuntamenti alle <strong>piattaforme digitali</strong>, richiedendo la stessa esperienza personalizzata del B2C. BigCommerce, una piattaforma SaaS per la vendita online, ha registrato una crescita significativa in questo settore.</p><p>La <strong>trasformazione digitale</strong> è fondamentale, poiché i buyer B2B sono più esigenti e propensi a cambiare fornitore se l'esperienza non è soddisfacente.</p><p>Le <strong>architetture componibili</strong>, basate su API e front-end headless, offrono una soluzione per un'esperienza utente coerente e flessibile. MKM Building Supplies ha utilizzato questa architettura con BigCommerce, Vue Storefront e Bloomreach per creare una piattaforma in grado di gestire un enorme inventario, centinaia di migliaia di clienti e miliardi di combinazioni prezzo-prodotto, con un conseguente aumento degli ordini online.</p><p>Lavazza Nederland ha integrato BigCommerce con il sistema CoreConnect di rb2 per servire sia i clienti B2B che B2C, garantendo un'esperienza utente coerente e introducendo strumenti come PIM, CMS e un motore headless per supportare le ambizioni commerciali future.</p><p>La <strong>personalizzazione</strong>, basata su strumenti di intelligenza artificiale che analizzano i dati di acquisto e comportamento, è fondamentale per fornire contenuti su misura, offerte mirate e raccomandazioni automatizzate, migliorando l'esperienza del cliente, la fidelizzazione e il valore medio del cliente.</p><div class="product"><a data-dimension112="e4358e97-95d5-4093-91a8-f5228a53a06f" data-action="Deal Block" data-label="Soluzioni commerciali" data-dimension48="Soluzioni commerciali" href="https://www.bigcommerce.it/dm/mm-gtm/?utm_source=google&utm_medium=cpc-brand&utm_campaign=dg_emea_it_all_acq_core_brand_2023_q2_search-other|sem_bofu_dem_rsa&utm_content=Brand%3eBrandterms%3ePhrase&gad_source=1&gclid=CjwKCAjwwLO_BhB2EiwAx2e-33jVMVd0ck1FHbzvcBG-GIs-tv36JLRAH3m5LP1XrdyV9MQVTr8gFhoCxOgQAvD_BwE" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="N7vxwHyXDLX5erp7iCJc2W" name="BigCommerce" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N7vxwHyXDLX5erp7iCJc2W-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="1024" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong><a href="https://www.bigcommerce.it/dm/mm-gtm/?utm_source=google&utm_medium=cpc-brand&utm_campaign=dg_emea_it_all_acq_core_brand_2023_q2_search-other%7Csem_bofu_dem_rsa&utm_content=Brand%3eBrandterms%3ePhrase&gad_source=1&gclid=CjwKCAjwwLO_BhB2EiwAx2e-33jVMVd0ck1FHbzvcBG-GIs-tv36JLRAH3m5LP1XrdyV9MQVTr8gFhoCxOgQAvD_BwE" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="e4358e97-95d5-4093-91a8-f5228a53a06f" data-action="Deal Block" data-label="Soluzioni commerciali" data-dimension48="Soluzioni commerciali" data-dimension25="">Soluzioni commerciali:</a></strong><br>Scopri maggiori informazioni!<a class="view-deal button" href="https://www.bigcommerce.it/dm/mm-gtm/?utm_source=google&utm_medium=cpc-brand&utm_campaign=dg_emea_it_all_acq_core_brand_2023_q2_search-other|sem_bofu_dem_rsa&utm_content=Brand%3eBrandterms%3ePhrase&gad_source=1&gclid=CjwKCAjwwLO_BhB2EiwAx2e-33jVMVd0ck1FHbzvcBG-GIs-tv36JLRAH3m5LP1XrdyV9MQVTr8gFhoCxOgQAvD_BwE" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="e4358e97-95d5-4093-91a8-f5228a53a06f" data-action="Deal Block" data-label="Soluzioni commerciali" data-dimension48="Soluzioni commerciali" data-dimension25="">View Deal</a></p></div><h2 id="il-buyer-b2b-oggi-e-un-utente-social">Il buyer B2B oggi è un utente social</h2><p>Nel panorama attuale del commercio B2B, la presenza online <strong>non si limita più a un sito</strong> web ben strutturato. La nuova generazione di acquirenti B2B, cresciuta nell'era digitale, utilizza attivamente i social media come TikTok, Instagram e YouTube per raccogliere informazioni e prendere decisioni d'acquisto. Questi acquirenti si aspettano contenuti dinamici, visivi e coinvolgenti, allineati alle loro abitudini di consumo sui scial media.</p><p>I <strong>social media</strong> non sono solo una piattaforma per costruire una forte presenza online, ma offrono anche un'opportunità per una targetizzazione più precisa ed economica rispetto alla pubblicità pay-per-click (PPC) tradizionale. Ad esempio, LinkedIn, con il suo focus professionale, può essere sfruttato per costruire il branding istituzionale e stabilire l'azienda come leader di pensiero nel settore. D'altra parte, piattaforme come TikTok e Instagram, con la loro vasta base di utenti e l'enfasi sui contenuti visivi, possono essere utilizzate per generare lead e coinvolgere un pubblico più ampio.</p><p>Inoltre i <strong>marketplace online</strong>, come Amazon Business e altre piattaforme specializzate, sono diventati un canale di vendita essenziale per le aziende B2B. Questi marketplace offrono l'opportunità di testare rapidamente nuovi mercati e prodotti, raggiungendo un vasto pubblico di potenziali clienti; e fungono da <strong>canali alternativi per l'acquisizione di clienti</strong>, riducendo la dipendenza dai canali di vendita tradizionali. Per gestire efficacemente le operazioni su questi marketplace, sono necessari strumenti come Feedonomics, che consentono di sincronizzare i dati dei prodotti tra i diversi canali di vendita, evitando errori e inefficienze.</p><p>Per le aziende che desiderano <strong>espandere le proprie operazioni a livello internazionale</strong>, la localizzazione è un aspetto cruciale. La localizzazione non si limita alla traduzione del sito web, ma coinvolge anche aspetti come la valuta, i metodi di pagamento, l'assistenza clienti e la logistica. Le piattaforme multi-storefront consentono di gestire efficacemente le operazioni in diversi paesi, adattando l'esperienza d'acquisto alle esigenze locali. Una piattaforma mal configurata può ostacolare le vendite e compromettere la fiducia dei clienti nel brand.</p><p><strong>I dati sono il motore di qualsiasi strategia B2B di successo.</strong> L'integrazione di sistemi come PIM (Product Information Management), CRM (Customer Relationship Management), CMS (Content Management System) e strumenti di analisi consente di ottenere una visione completa del cliente e delle sue interazioni con l'azienda. Questa visione unica consente di personalizzare le offerte, migliorare l'esperienza utente e ottimizzare i costi. BigCommerce, in quanto piattaforma Open SaaS, offre un'elevata flessibilità e sicurezza, supportando l'integrazione modulare con altri sistemi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Auto elettriche, addio touchscreen complicati: Hyundai risponde alle richieste dei clienti ]]></title>
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Tra questi, Volkswagen ha fatto marcia indietro sulla decisione di utilizzare esclusivamente gli schermi nei primi modelli elettrici ID, a seguito delle critiche della stampa e del pubblico. </p><p>L&apos;ex amministratore delegato di Volkswagen, Thomas Schäfer, ha dichiarato che la scelta di puntare solo sugli schermi tattili "ha danneggiato molto il marchio", portando l&apos;azienda a rivedere l&apos;offerta di infotainment durante le revisioni intermedie della gamma ID, introducendo pulsanti fisici retroilluminati per il controllo del clima, la disappannazione dei finestrini e le luci di emergenza. </p><p>Inoltre, Euro NCAP, il principale ente europeo per la sicurezza delle auto, ha annunciato all&apos;inizio di quest&apos;anno che "incentiverà i produttori a dotarsi di comandi fisici, facili da usare e tattili per le principali funzioni di guida, come i tergicristalli, le spie e gli indicatori di direzione", ha dichiarato Richard Schram, direttore tecnico dell&apos;ente, in un&apos;intervista con <a href="https://www.autoexpress.co.uk/consumer-news/362499/touchscreen-backlash-euro-ncap-says-physical-buttons-will-be-incentivised-car">Auto Express</a>.</p><h2 id="analisi-colpa-dell-apos-effetto-tesla">Analisi: Colpa dell&apos;effetto Tesla</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GhvF5zfNRuGM3FD2Yp3s5j" name="Model S Int" alt="Tesla Model S Interior" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GhvF5zfNRuGM3FD2Yp3s5j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tesla)</span></figcaption></figure><p>Anche se poche case automobilistiche lo ammetteranno, la tendenza a puntare su un grande display touchscreen è in parte dovuta a Tesla e al suo utilizzo innovativo dei sistemi di infotainment in stile tablet. </p><p>Prima di allora, le case automobilistiche si limitavano a inserire schermi nel cruscotto o nella console centrale, spesso controllati da una manopola rotante o da altri interruttori. </p><p>Nel 2009, con il debutto della Tesla Model S, Mercedes-Benz aveva ancora un tastierino numerico fisico per comporre i numeri di telefono. Oggi, Tesla ha fatto un ulteriore passo avanti, eliminando anche indicatori di direzione e altri elementi fondamentali dell’automobile. </p><p>Le cose sono cambiate, e gli schermi a bordo delle auto sono ormai destinati a rimanere. Recentemente, Hyundai ha anche rivelato di aver collaborato con lo specialista tedesco di ottica Zeiss per sviluppare un display head-up che si estende sull’intero parabrezza. </p><p>Tuttavia, concentrarsi esclusivamente su un display e i suoi numerosi sottomenu è, a volte, frustrante e spesso pericoloso. Cercare un cursore per regolare la temperatura dell&apos;abitacolo può risultare difficile, mentre chiedere a un assistente vocale AI di sbrinare il lunotto posteriore è più fastidioso che premere semplicemente un pulsante fisico facilmente individuabile. </p><p>Fino a quando non arriveremo al punto in cui i veicoli altamente autonomi si occuperanno della maggior parte della guida, avremo ancora bisogno di interruttori e pulsanti fisici per rendere la vita al volante più comoda e sicura. </p><p>Dopotutto, c&apos;è un motivo per cui la cabina di pilotaggio di un aereo è progettata in un certo modo, e non è solo un gigantesco computer touchscreen.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/auto-elettriche-addio-touchscreen-complicati-hyundai-risponde-alle-richieste-dei-clienti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il vicepresidente di Hyundai Design North America, Ha Hak-soo, ha rivelato che i clienti vogliono un ritorno ai pulsanti e ai comandi fisici nelle auto. ]]>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                            <title><![CDATA[ LG presenta il futuro delle auto: assistente virtuale e display OLED interattivi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>I concept di LG ci danno un'idea dei futuri sistemi di infotainment</li><li>L'intelligenza artificiale avanzata può ordinare un caffè se l'auto rileva la sonnolenza del guidatore</li><li>Anche il volante ha uno schermo</li></ul><p>Desiderosa di consolidare la sua posizione di leader nei sistemi di infotainment automobilistici del futuro, LG Electronics ha presentato la terza edizione del concetto Mobility Labworks Series Digital Cockpit. </p><p>Progettato come un sistema "modulare" che i produttori automobilistici possono facilmente integrare nei veicoli del futuro, il concetto include display innovativi, un&apos;anteprima dell&apos;interfaccia uomo-macchina di nuova generazione e l&apos;integrazione di intelligenza artificiale avanzata, con l&apos;obiettivo di migliorare la sicurezza alla guida e offrire una maggiore comodità agli automobilisti.</p><p>Tra le novità più significative, il concept LG Vision Display si distingue come il sistema di infotainment più innovativo della serie. Esso prevede un display OLED trasparente da 12,3 pollici che visualizza informazioni fondamentali come la navigazione, la velocità e i punti di interesse. </p><p>Come molte altre innovazioni di LG in questa nuova serie, il concetto è stato progettato per supportare alti livelli di guida autonoma. Include anche un display da 14,2 pollici in "Plastic OLED" (P-OLED) integrato nella console centrale, che può essere ritirato quando non in uso, contribuendo a mantenere un&apos;estetica pulita all&apos;interno dell&apos;abitacolo.</p><p>Infine, con l&apos;idea che la prossima generazione di automobilisti dovrà guidare meno, LG propone un display OLED curvo e sensibile al tocco, integrato direttamente nel volante, offrendo un ulteriore livello di interazione e funzionalità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XrpdrofG93uQMGicHDyWBW" name="LG Digital Cockpit gamma" alt="LG Digital Cockpit gamma" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XrpdrofG93uQMGicHDyWBW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: LG)</span></figcaption></figure><p>Questo sistema gestisce le impostazioni di guida, permettendo al conducente di controllare facilmente la navigazione e il clima mentre è alla guida, ma si trasforma anche in un centro multimediale quando l&apos;auto passa alla modalità di guida autonoma. </p><p>LG ha integrato anche quello che definisce un "assistente virtuale basato sull&apos;intelligenza artificiale", capace di rilevare segni di stanchezza nel conducente e suggerire l&apos;attivazione delle modalità autonome. Inoltre, l&apos;assistente è in grado di trovare una caffetteria nelle vicinanze per una pausa e, tramite un sensore di riconoscimento delle impronte digitali integrato nello schermo, permettere di ordinare e pagare il caffè.</p><p>Tra i concetti più audaci di LG, c&apos;è la "Soluzione di connettività e contenuti per l&apos;intrattenimento senza interruzioni e la mobilità intelligente". Questa proposta trasforma i sedili posteriori in un centro di intrattenimento interattivo, mettendo in mostra la piattaforma webOS dell&apos;azienda attraverso una serie di schermi. </p><p>Il sistema include una console di visualizzazione avanzata collegata a un bracciolo e una struttura che si avvolge sopra la testa dei passeggeri, con un altro schermo ad alta definizione posizionato davanti ai loro occhi. Secondo LG, questa soluzione consente agli utenti di navigare tra i contenuti e regolare il volume semplicemente con gesti delle mani.</p><h2 id="lg-continua-la-sua-avanzata-nel-settore-automobilistico">LG continua la sua avanzata nel settore automobilistico</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="js3S2rEWqZqRGg8ThRSsBW" name="LG Digital Cockpit gamma" alt="LG Digital Cockpit gamma" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/js3S2rEWqZqRGg8ThRSsBW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: LG)</span></figcaption></figure><p>Non sorprende che il colosso sudcoreano dell&apos;elettronica LG abbia già avviato collaborazioni con il gruppo automobilistico Hyundai Motor. La prossima EV3 sarà equipaggiata con la Automotive Content Platform (ACP) di LG, supportata da webOS, mentre la Genesis GV80 ha fatto il suo debutto con una versione precedente l’anno scorso. </p><p>Progettato per replicare l&apos;interfaccia utente della gamma di smart TV LG, il sistema operativo viene aggiornato costantemente con nuovi contenuti, fruibili sia in movimento che in modalità streaming quando l&apos;auto è ferma. In alcuni mercati, Hyundai Motor Group offre l&apos;accesso a LG Channels, che include oltre 80 canali televisivi in diretta, notizie in tempo reale e più di 400 contenuti on demand, tra cui film, serie TV e programmi per bambini. </p><p>Il passo successivo per LG sarà progettare e produrre i display fisici su cui verrà eseguito questo sistema operativo, come già anticipato dalla serie Mobility Labworks, alleggerendo parte del lavoro tecnologico dei produttori di automobili.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/lg-presenta-il-futuro-delle-auto-assistente-virtuale-e-display-oled-interattivi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il gigante dell'elettronica svela la sua visione dei futuri sistemi di infotainment per veicoli. ]]>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[LG Digital Cockpit gamma]]></media:title>
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                                <ul><li>I concept di LG ci danno un'idea dei futuri sistemi di infotainment</li><li>L'intelligenza artificiale avanzata può ordinare un caffè se l'auto rileva la sonnolenza del guidatore</li><li>Anche il volante ha uno schermo</li></ul><p>Desiderosa di consolidare la sua posizione di leader nei sistemi di infotainment automobilistici del futuro, LG Electronics ha presentato la terza edizione del concetto Mobility Labworks Series Digital Cockpit. </p><p>Progettato come un sistema "modulare" che i produttori automobilistici possono facilmente integrare nei veicoli del futuro, il concetto include display innovativi, un&apos;anteprima dell&apos;interfaccia uomo-macchina di nuova generazione e l&apos;integrazione di intelligenza artificiale avanzata, con l&apos;obiettivo di migliorare la sicurezza alla guida e offrire una maggiore comodità agli automobilisti.</p><p>Tra le novità più significative, il concept LG Vision Display si distingue come il sistema di infotainment più innovativo della serie. Esso prevede un display OLED trasparente da 12,3 pollici che visualizza informazioni fondamentali come la navigazione, la velocità e i punti di interesse. </p><p>Come molte altre innovazioni di LG in questa nuova serie, il concetto è stato progettato per supportare alti livelli di guida autonoma. Include anche un display da 14,2 pollici in "Plastic OLED" (P-OLED) integrato nella console centrale, che può essere ritirato quando non in uso, contribuendo a mantenere un&apos;estetica pulita all&apos;interno dell&apos;abitacolo.</p><p>Infine, con l&apos;idea che la prossima generazione di automobilisti dovrà guidare meno, LG propone un display OLED curvo e sensibile al tocco, integrato direttamente nel volante, offrendo un ulteriore livello di interazione e funzionalità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XrpdrofG93uQMGicHDyWBW" name="LG Digital Cockpit gamma" alt="LG Digital Cockpit gamma" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XrpdrofG93uQMGicHDyWBW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: LG)</span></figcaption></figure><p>Questo sistema gestisce le impostazioni di guida, permettendo al conducente di controllare facilmente la navigazione e il clima mentre è alla guida, ma si trasforma anche in un centro multimediale quando l&apos;auto passa alla modalità di guida autonoma. </p><p>LG ha integrato anche quello che definisce un "assistente virtuale basato sull&apos;intelligenza artificiale", capace di rilevare segni di stanchezza nel conducente e suggerire l&apos;attivazione delle modalità autonome. Inoltre, l&apos;assistente è in grado di trovare una caffetteria nelle vicinanze per una pausa e, tramite un sensore di riconoscimento delle impronte digitali integrato nello schermo, permettere di ordinare e pagare il caffè.</p><p>Tra i concetti più audaci di LG, c&apos;è la "Soluzione di connettività e contenuti per l&apos;intrattenimento senza interruzioni e la mobilità intelligente". Questa proposta trasforma i sedili posteriori in un centro di intrattenimento interattivo, mettendo in mostra la piattaforma webOS dell&apos;azienda attraverso una serie di schermi. </p><p>Il sistema include una console di visualizzazione avanzata collegata a un bracciolo e una struttura che si avvolge sopra la testa dei passeggeri, con un altro schermo ad alta definizione posizionato davanti ai loro occhi. Secondo LG, questa soluzione consente agli utenti di navigare tra i contenuti e regolare il volume semplicemente con gesti delle mani.</p><h2 id="lg-continua-la-sua-avanzata-nel-settore-automobilistico">LG continua la sua avanzata nel settore automobilistico</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="js3S2rEWqZqRGg8ThRSsBW" name="LG Digital Cockpit gamma" alt="LG Digital Cockpit gamma" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/js3S2rEWqZqRGg8ThRSsBW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: LG)</span></figcaption></figure><p>Non sorprende che il colosso sudcoreano dell&apos;elettronica LG abbia già avviato collaborazioni con il gruppo automobilistico Hyundai Motor. La prossima EV3 sarà equipaggiata con la Automotive Content Platform (ACP) di LG, supportata da webOS, mentre la Genesis GV80 ha fatto il suo debutto con una versione precedente l’anno scorso. </p><p>Progettato per replicare l&apos;interfaccia utente della gamma di smart TV LG, il sistema operativo viene aggiornato costantemente con nuovi contenuti, fruibili sia in movimento che in modalità streaming quando l&apos;auto è ferma. In alcuni mercati, Hyundai Motor Group offre l&apos;accesso a LG Channels, che include oltre 80 canali televisivi in diretta, notizie in tempo reale e più di 400 contenuti on demand, tra cui film, serie TV e programmi per bambini. </p><p>Il passo successivo per LG sarà progettare e produrre i display fisici su cui verrà eseguito questo sistema operativo, come già anticipato dalla serie Mobility Labworks, alleggerendo parte del lavoro tecnologico dei produttori di automobili.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ TV 4K edge-lit a rischio di rottura precoce: ecco perché dovreste evitarli ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>I LED illuminati ai bordi sembrano sviluppare molto presto problemi visibili.</li><li>I problemi sono particolarmente evidenti con i display di grandi dimensioni</li><li>Cercare sconti su pannelli di qualità migliore</li></ul><p>Alla fine dello scorso anno, avevamo consigliato agli acquirenti di TV del Black Friday di evitare i modelli a basso costo con pannelli edge-lit, soprattutto per i televisori di grandi dimensioni. La principale ragione di questo consiglio riguardava la qualità visiva, poiché i pannelli edge-lit non sono ideali per schermi di grandi dimensioni. Tuttavia, un nuovo rapporto suggerisce un altro motivo per cui sarebbe meglio evitarli: sembrano guastarsi più rapidamente rispetto ad altri tipi di display.</p><p>Questo è quanto emerge dai test di longevità sui televisori condotti da Rtings, come riportato da <a href="https://www.flatpanelshd.com/news.php?subaction=showfull&id=1730904914">FlatpanelsHD.com</a>. I test hanno coinvolto 100 TV di diverse marche e con diverse tecnologie (edge-LED, LED diretto, full array local dimming e OLED), e i risultati relativi ai pannelli edge-LED non sono affatto positivi. I televisori con questa tecnologia sembrano avere una durata inferiore rispetto ad altri modelli, mettendo in evidenza uno dei principali svantaggi degli schermi edge-lit.</p><h2 id="qual-xe8-il-problema-dei-pannelli-illuminati-ai-bordi">Qual è il problema dei pannelli illuminati ai bordi?</h2><p>Tuttavia, i problemi legati ai pannelli edge-lit sono molteplici. Innanzitutto, questi pannelli tendono a non garantire una buona uniformità nell&apos;illuminazione del display. Questo accade perché la retroilluminazione è generalmente posizionata ai lati, con una pellicola diffusore che distribuisce la luce sul pannello. Man mano che aumenta la dimensione del pannello, le carenze di questo design diventano sempre più evidenti.</p><p>Secondo Rtings, oltre il 25% dei TV LCD testati presenta problemi di uniformità della luce visibile. Tuttavia, tra i TV LCD edge-LED, la percentuale sale al 64%, il che significa che c&apos;è circa una probabilità su tre di incappare in un modello con un&apos;illuminazione uniforme.</p><p>Va detto che il numero di apparecchi con problemi è relativamente esiguo: solo sette su 100 televisori testati. Tuttavia, tre di questi sette hanno iniziato a presentare difetti prima o dopo 2.200 ore di utilizzo, che corrispondono a circa un anno di visione in una tipica famiglia statunitense.</p><p>Secondo Rtings, i test dimostrano che i televisori con retroilluminazione edge-LED sono intrinsecamente più soggetti a problemi di durata, tra cui la deformazione dei riflettori, la rottura delle piastre di guida della luce e la bruciatura dei LED a causa del calore concentrato.</p><p>La cattiva notizia, quindi, è che questi problemi di durata sono reali. Tuttavia, c&apos;è anche una buona notizia: con l&apos;arrivo del Black Friday, non è necessario rinunciare a un grande televisore di qualità solo per rimanere nel budget. Questo è uno dei periodi migliori per acquistare un nuovo TV, poiché molti modelli di alta gamma, come l&apos;OLED LG C4, sono soggetti a forti sconti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/tv-4k-edge-lit-a-rischio-di-rottura-precoce-ecco-perche-dovreste-evitarli</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Quel pannello economico potrebbe essere un grosso problema ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
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                                <ul><li>I LED illuminati ai bordi sembrano sviluppare molto presto problemi visibili.</li><li>I problemi sono particolarmente evidenti con i display di grandi dimensioni</li><li>Cercare sconti su pannelli di qualità migliore</li></ul><p>Alla fine dello scorso anno, avevamo consigliato agli acquirenti di TV del Black Friday di evitare i modelli a basso costo con pannelli edge-lit, soprattutto per i televisori di grandi dimensioni. La principale ragione di questo consiglio riguardava la qualità visiva, poiché i pannelli edge-lit non sono ideali per schermi di grandi dimensioni. Tuttavia, un nuovo rapporto suggerisce un altro motivo per cui sarebbe meglio evitarli: sembrano guastarsi più rapidamente rispetto ad altri tipi di display.</p><p>Questo è quanto emerge dai test di longevità sui televisori condotti da Rtings, come riportato da <a href="https://www.flatpanelshd.com/news.php?subaction=showfull&id=1730904914">FlatpanelsHD.com</a>. I test hanno coinvolto 100 TV di diverse marche e con diverse tecnologie (edge-LED, LED diretto, full array local dimming e OLED), e i risultati relativi ai pannelli edge-LED non sono affatto positivi. I televisori con questa tecnologia sembrano avere una durata inferiore rispetto ad altri modelli, mettendo in evidenza uno dei principali svantaggi degli schermi edge-lit.</p><h2 id="qual-xe8-il-problema-dei-pannelli-illuminati-ai-bordi">Qual è il problema dei pannelli illuminati ai bordi?</h2><p>Tuttavia, i problemi legati ai pannelli edge-lit sono molteplici. Innanzitutto, questi pannelli tendono a non garantire una buona uniformità nell&apos;illuminazione del display. Questo accade perché la retroilluminazione è generalmente posizionata ai lati, con una pellicola diffusore che distribuisce la luce sul pannello. Man mano che aumenta la dimensione del pannello, le carenze di questo design diventano sempre più evidenti.</p><p>Secondo Rtings, oltre il 25% dei TV LCD testati presenta problemi di uniformità della luce visibile. Tuttavia, tra i TV LCD edge-LED, la percentuale sale al 64%, il che significa che c&apos;è circa una probabilità su tre di incappare in un modello con un&apos;illuminazione uniforme.</p><p>Va detto che il numero di apparecchi con problemi è relativamente esiguo: solo sette su 100 televisori testati. Tuttavia, tre di questi sette hanno iniziato a presentare difetti prima o dopo 2.200 ore di utilizzo, che corrispondono a circa un anno di visione in una tipica famiglia statunitense.</p><p>Secondo Rtings, i test dimostrano che i televisori con retroilluminazione edge-LED sono intrinsecamente più soggetti a problemi di durata, tra cui la deformazione dei riflettori, la rottura delle piastre di guida della luce e la bruciatura dei LED a causa del calore concentrato.</p><p>La cattiva notizia, quindi, è che questi problemi di durata sono reali. Tuttavia, c&apos;è anche una buona notizia: con l&apos;arrivo del Black Friday, non è necessario rinunciare a un grande televisore di qualità solo per rimanere nel budget. Questo è uno dei periodi migliori per acquistare un nuovo TV, poiché molti modelli di alta gamma, come l&apos;OLED LG C4, sono soggetti a forti sconti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Kia porta una manciata di concept EV off-road alla fiera SEMA e sembra proprio che siano in grado di farlo. ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>EV9 ADVNTR e PV 5WKNDR Concept puntano sull'emozione del fuoristrada</li><li>Sono stati progettati per mostrare la flessibilità delle piattaforme EV di Kia</li><li>Veicoli unici non destinati alla produzione... ancora</li></ul><p>L&apos;annuale fiera della Specialty Equipment Market Association, meglio conosciuta come SEMA, è un evento che riunisce i protagonisti del mondo dell&apos;aftermarket automobilistico e spesso funge da vetrina per auto personalizzate e concept car stravaganti. </p><p>L&apos;edizione di quest&apos;anno, tenutasi a Las Vegas, ha visto molte delle più grandi case automobilistiche rivelare modelli che, sebbene probabilmente non entreranno in produzione, hanno comunque catturato l&apos;attenzione del pubblico. Kia non ha fatto eccezione, presentando due concept particolarmente interessanti.</p><p>Il marchio ha svelato il SUV EV9 ADVNTR Concept e il furgone elettrico PV 5WKNDR Concept, con l&apos;obiettivo di mostrare la versatilità e la robustezza della sua piattaforma EV9 e dimostrare le potenzialità della sua nuova linea di veicoli commerciali, recentemente annunciata. Questi concept puntano a rendere ancora più entusiasta il pubblico riguardo alle possibilità offerte dai veicoli elettrici della casa coreana.</p><p>Il concept EV9 ADVNTR era esposto fisicamente nello stand di Kia al Las Vegas Convention Center, con un design caratterizzato da un frontale ridisegnato, un portapacchi sul tetto dotato di barra luminosa e pannelli laterali rinforzati, pronti a sottolineare l&apos;aspetto robusto e outdoor del veicolo.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PrHZrdAZYPFsgwmQCg7EtM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eaDPwqK8g4fGyd5SkRWzvM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vRXxby4ATFmaw8mVQC6osM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JYjGfsPFdsVij8PArSKNvM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dSkNqmKMYrg5XumEGmzwqM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure></figure><p>Il concept EV9 ADVNTR si distingue ulteriormente per le sue sospensioni rialzate, i ganci di traino integrati, i pneumatici ultra-resistenti e una linea di accessori pensata per l’avventura, come borse frigo e pale. Questi dettagli lo elevano al di sopra del già interessante EV9, un SUV elettrico a tre file. </p><p>Kia sottolinea che si tratta di veicoli "unici nel loro genere", concepiti principalmente per dimostrare il potenziale della piattaforma EV9, senza alcuna intenzione di portare questi modelli in produzione. Tuttavia, il concept EV9 ADVNTR offre uno spunto interessante per possibili spin-off futuri o, più semplicemente, un’anteprima degli accessori ufficiali che i proprietari potrebbero acquistare per personalizzare e rendere più robusti i propri veicoli.</p><p>Anche il furgone elettrico PV5 WKNDR Concept, che condivide alcune caratteristiche come l&apos;altezza di marcia rialzata e i pneumatici da fuoristrada, è stato progettato per evidenziare la versatilità della futura linea Purpose Beyond Vehicles (PBV) di Kia. </p><p>Presentata all&apos;inizio dell&apos;anno al Consumer Electronics Show, la linea PBV includerà una gamma di furgoni elettrici di diverse dimensioni, tutti progettati per essere altamente flessibili e modulari, con configurazioni facilmente adattabili a vari usi e attività.</p><h2 id="kia-rende-interessanti-i-suoi-mezzi-xa0">Kia rende interessanti i suoi mezzi </h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iBN3eLjbXaW7g8hjFBSffM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LeHLHXtsJn2Ksh5jiihLwM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VMV7vQUUx4xiUXgGVA2LmM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p2qFpsSECNb8ycMKVswgtM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jH9DXuLYtt7PCe8dd5EgiM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure></figure><p>Il PV5 WKNDR Concept di Kia si propone di ravvivare il mondo solitamente monotono dei veicoli commerciali, offrendo uno spunto su come potrebbe apparire un camper futuristico del marchio. Una delle caratteristiche distintive del veicolo è la funzione "Gear Head", un&apos;innovativa soluzione di stoccaggio che permette di creare uno spazio protetto per il kit quando il veicolo è parcheggiato. Kia sottolinea che questa funzione aiuta a "sfruttare al massimo lo spazio interno, garantendo al contempo un accesso rapido e facile all&apos;attrezzatura esterna".</p><p>Immaginate una porta scorrevole che si apre dal lato del furgone, rivelando una dispensa con rete, perfetta per tenere lontani insetti e animali selvatici. Inoltre, il "Gear Head" può trasformarsi in una dispensa mobile per la cucina, con pannelli solari e ruote "idro-turbine" azionate dal vento, in grado di ricaricare le batterie per supportare le avventure off-grid.</p><p>Anche l’equipaggiamento per le attività all&apos;aperto è impressionante. Il PV5 WKNDR Concept è dotato di un compressore per regolare la pressione dei pneumatici o gonfiare un materasso, sedie girevoli per il capitano e un interno modulare che si può trasformare in un ambiente accogliente, simile a un salotto.</p><p>Questa mossa è una strategia astuta da parte di Kia: attirare l&apos;attenzione con un concept di camper futuristico, mentre si fa conoscere la sua piattaforma di veicoli elettrici, che potrebbe presto essere utilizzata anche per applicazioni più quotidiane.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un EV9 pronto per l'off-road e un futuristico camper basato sulla prossima piattaforma di veicoli commerciali elettrici del marchio hanno intrattenuto la folla. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <ul><li>EV9 ADVNTR e PV 5WKNDR Concept puntano sull'emozione del fuoristrada</li><li>Sono stati progettati per mostrare la flessibilità delle piattaforme EV di Kia</li><li>Veicoli unici non destinati alla produzione... ancora</li></ul><p>L&apos;annuale fiera della Specialty Equipment Market Association, meglio conosciuta come SEMA, è un evento che riunisce i protagonisti del mondo dell&apos;aftermarket automobilistico e spesso funge da vetrina per auto personalizzate e concept car stravaganti. </p><p>L&apos;edizione di quest&apos;anno, tenutasi a Las Vegas, ha visto molte delle più grandi case automobilistiche rivelare modelli che, sebbene probabilmente non entreranno in produzione, hanno comunque catturato l&apos;attenzione del pubblico. Kia non ha fatto eccezione, presentando due concept particolarmente interessanti.</p><p>Il marchio ha svelato il SUV EV9 ADVNTR Concept e il furgone elettrico PV 5WKNDR Concept, con l&apos;obiettivo di mostrare la versatilità e la robustezza della sua piattaforma EV9 e dimostrare le potenzialità della sua nuova linea di veicoli commerciali, recentemente annunciata. Questi concept puntano a rendere ancora più entusiasta il pubblico riguardo alle possibilità offerte dai veicoli elettrici della casa coreana.</p><p>Il concept EV9 ADVNTR era esposto fisicamente nello stand di Kia al Las Vegas Convention Center, con un design caratterizzato da un frontale ridisegnato, un portapacchi sul tetto dotato di barra luminosa e pannelli laterali rinforzati, pronti a sottolineare l&apos;aspetto robusto e outdoor del veicolo.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PrHZrdAZYPFsgwmQCg7EtM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eaDPwqK8g4fGyd5SkRWzvM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vRXxby4ATFmaw8mVQC6osM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JYjGfsPFdsVij8PArSKNvM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dSkNqmKMYrg5XumEGmzwqM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure></figure><p>Il concept EV9 ADVNTR si distingue ulteriormente per le sue sospensioni rialzate, i ganci di traino integrati, i pneumatici ultra-resistenti e una linea di accessori pensata per l’avventura, come borse frigo e pale. Questi dettagli lo elevano al di sopra del già interessante EV9, un SUV elettrico a tre file. </p><p>Kia sottolinea che si tratta di veicoli "unici nel loro genere", concepiti principalmente per dimostrare il potenziale della piattaforma EV9, senza alcuna intenzione di portare questi modelli in produzione. Tuttavia, il concept EV9 ADVNTR offre uno spunto interessante per possibili spin-off futuri o, più semplicemente, un’anteprima degli accessori ufficiali che i proprietari potrebbero acquistare per personalizzare e rendere più robusti i propri veicoli.</p><p>Anche il furgone elettrico PV5 WKNDR Concept, che condivide alcune caratteristiche come l&apos;altezza di marcia rialzata e i pneumatici da fuoristrada, è stato progettato per evidenziare la versatilità della futura linea Purpose Beyond Vehicles (PBV) di Kia. </p><p>Presentata all&apos;inizio dell&apos;anno al Consumer Electronics Show, la linea PBV includerà una gamma di furgoni elettrici di diverse dimensioni, tutti progettati per essere altamente flessibili e modulari, con configurazioni facilmente adattabili a vari usi e attività.</p><h2 id="kia-rende-interessanti-i-suoi-mezzi-xa0">Kia rende interessanti i suoi mezzi </h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iBN3eLjbXaW7g8hjFBSffM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LeHLHXtsJn2Ksh5jiihLwM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VMV7vQUUx4xiUXgGVA2LmM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p2qFpsSECNb8ycMKVswgtM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jH9DXuLYtt7PCe8dd5EgiM-1920-80.jpg" alt="Kia SEMA Concept Cars" /><figcaption><small role="credit">Kia</small></figcaption></figure></figure><p>Il PV5 WKNDR Concept di Kia si propone di ravvivare il mondo solitamente monotono dei veicoli commerciali, offrendo uno spunto su come potrebbe apparire un camper futuristico del marchio. Una delle caratteristiche distintive del veicolo è la funzione "Gear Head", un&apos;innovativa soluzione di stoccaggio che permette di creare uno spazio protetto per il kit quando il veicolo è parcheggiato. Kia sottolinea che questa funzione aiuta a "sfruttare al massimo lo spazio interno, garantendo al contempo un accesso rapido e facile all&apos;attrezzatura esterna".</p><p>Immaginate una porta scorrevole che si apre dal lato del furgone, rivelando una dispensa con rete, perfetta per tenere lontani insetti e animali selvatici. Inoltre, il "Gear Head" può trasformarsi in una dispensa mobile per la cucina, con pannelli solari e ruote "idro-turbine" azionate dal vento, in grado di ricaricare le batterie per supportare le avventure off-grid.</p><p>Anche l’equipaggiamento per le attività all&apos;aperto è impressionante. Il PV5 WKNDR Concept è dotato di un compressore per regolare la pressione dei pneumatici o gonfiare un materasso, sedie girevoli per il capitano e un interno modulare che si può trasformare in un ambiente accogliente, simile a un salotto.</p><p>Questa mossa è una strategia astuta da parte di Kia: attirare l&apos;attenzione con un concept di camper futuristico, mentre si fa conoscere la sua piattaforma di veicoli elettrici, che potrebbe presto essere utilizzata anche per applicazioni più quotidiane.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La risposta cinese ad AMD e Intel è promettente e la sua ultima versione è stata testata ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il processore a 8 core Zhaoxin KaiXian KX-7000, l&apos;ultima novità cinese nel mercato delle CPU x86, è stato recentemente testato da <a href="https://pc.watch.impress.co.jp/docs/column/hothot/1626253.html#">PC Watch</a>. Sebbene mostri buone potenzialità, i primi risultati indicano che non riesce a competere con le proposte di AMD e Intel in ambiti cruciali.</p><p>Sviluppato dalla Shanghai Zhaoxin Integrated Circuit Co., il KX-7000 punta a conquistare una fetta di mercato per la Cina in un settore dominato dai due colossi. Zhaoxin è sostenuta da VIA Technologies di Taiwan e dal governo municipale di Shanghai, e le sue CPU sono costruite su proprietà intellettuale acquisita da Centaur Technology.</p><p>Il KX-7000 è il successore del KX-6000, lanciato nel 2019. Anche se la serie KX-7000 era inizialmente prevista per il 2021, il primo hardware compatibile è stato disponibile solo quest&apos;anno.</p><h2 id="ancora-lontani-dal-perfezionamento-xa0">Ancora lontani dal perfezionamento </h2><p>Secondo PC Watch, i benchmark delle prestazioni mostrano che il KX-7000 ha fatto notevoli progressi rispetto al suo predecessore, ma resta indietro rispetto al vecchio Core i3-8100 di ottava generazione di Intel per quanto riguarda le prestazioni in single-thread. Tuttavia, i carichi di lavoro multi-thread evidenziano un miglioramento grazie al numero maggiore di core. Il KX-7000 è compatibile con le istruzioni AVX e AVX2, ma non supporta le AVX-512.</p><p>Questo processore è potenzialmente in grado di gestire applicazioni desktop o d&apos;ufficio di base, ma ha difficoltà con software e giochi più impegnativi. La grafica integrata, la ZX C-1190, supporta DirectX 12 e OpenGL 4.6, ma è paragonabile a una GPU di fascia bassa di dieci anni fa.</p><p>In generale, il KX-7000 rappresenta un passo avanti per Zhaoxin, ma le sue prestazioni e la compatibilità software devono essere notevolmente migliorate per poter competere con i rivali globali. PC Watch sottolinea che "se potesse essere distribuito a basso costo in tutta la Cina, potrebbe guadagnare terreno... ma con l&apos;attuale predominanza dei mini-PC ultra-economici equipaggiati con la serie N100 di Intel, è improbabile che la strategia di vendita attuale cambi, a meno che non ci sia una necessità specifica per gli standard di crittografia unici della Cina come SM2, SM3 o SM4."</p><p>l processore utilizza un socket LGA1700 simile a quello di Intel, il che consente di utilizzare dissipatori per CPU standard, ma la sua architettura interna è completamente diversa e non è compatibile con le schede madri Intel.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/zhaoxin-kx-7000-un-passo-avanti-per-la-cina-ma-le-prestazioni-non-bastano-contro-amd-e-intel</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Testata la CPU x86 a 8 core KX-7000 di Zhaoxin: la risposta cinese ad AMD e Intel si dimostra promettente ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Zhaoxin KX-7000 processor]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il processore a 8 core Zhaoxin KaiXian KX-7000, l&apos;ultima novità cinese nel mercato delle CPU x86, è stato recentemente testato da <a href="https://pc.watch.impress.co.jp/docs/column/hothot/1626253.html#">PC Watch</a>. Sebbene mostri buone potenzialità, i primi risultati indicano che non riesce a competere con le proposte di AMD e Intel in ambiti cruciali.</p><p>Sviluppato dalla Shanghai Zhaoxin Integrated Circuit Co., il KX-7000 punta a conquistare una fetta di mercato per la Cina in un settore dominato dai due colossi. Zhaoxin è sostenuta da VIA Technologies di Taiwan e dal governo municipale di Shanghai, e le sue CPU sono costruite su proprietà intellettuale acquisita da Centaur Technology.</p><p>Il KX-7000 è il successore del KX-6000, lanciato nel 2019. Anche se la serie KX-7000 era inizialmente prevista per il 2021, il primo hardware compatibile è stato disponibile solo quest&apos;anno.</p><h2 id="ancora-lontani-dal-perfezionamento-xa0">Ancora lontani dal perfezionamento </h2><p>Secondo PC Watch, i benchmark delle prestazioni mostrano che il KX-7000 ha fatto notevoli progressi rispetto al suo predecessore, ma resta indietro rispetto al vecchio Core i3-8100 di ottava generazione di Intel per quanto riguarda le prestazioni in single-thread. Tuttavia, i carichi di lavoro multi-thread evidenziano un miglioramento grazie al numero maggiore di core. Il KX-7000 è compatibile con le istruzioni AVX e AVX2, ma non supporta le AVX-512.</p><p>Questo processore è potenzialmente in grado di gestire applicazioni desktop o d&apos;ufficio di base, ma ha difficoltà con software e giochi più impegnativi. La grafica integrata, la ZX C-1190, supporta DirectX 12 e OpenGL 4.6, ma è paragonabile a una GPU di fascia bassa di dieci anni fa.</p><p>In generale, il KX-7000 rappresenta un passo avanti per Zhaoxin, ma le sue prestazioni e la compatibilità software devono essere notevolmente migliorate per poter competere con i rivali globali. PC Watch sottolinea che "se potesse essere distribuito a basso costo in tutta la Cina, potrebbe guadagnare terreno... ma con l&apos;attuale predominanza dei mini-PC ultra-economici equipaggiati con la serie N100 di Intel, è improbabile che la strategia di vendita attuale cambi, a meno che non ci sia una necessità specifica per gli standard di crittografia unici della Cina come SM2, SM3 o SM4."</p><p>l processore utilizza un socket LGA1700 simile a quello di Intel, il che consente di utilizzare dissipatori per CPU standard, ma la sua architettura interna è completamente diversa e non è compatibile con le schede madri Intel.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La società madre di TikTok vuole che Broadcom e TSMC progettino i suoi chip AI ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le restrizioni commerciali degli Stati Uniti hanno creato ostacoli significativi per le aziende cinesi, limitando il loro accesso all&apos;hardware avanzato per l&apos;intelligenza artificiale necessario per rimanere competitivi a livello globale.</p><p>Le GPU H20 di Nvidia, versioni ridotte della potente H100, sono state sviluppate per soddisfare i requisiti di controllo delle esportazioni, ma hanno comunque un prezzo elevato di circa 10.000 dollari per unità.</p><p>Anche a questo prezzo, la disponibilità di queste GPU è limitata, il che aggrava le difficoltà delle aziende cinesi. Questa carenza ha alimentato un fiorente mercato nero per i chip di fascia alta di Nvidia, come l&apos;H100 e l&apos;A100, dove i prezzi continuano a salire a causa della domanda schiacciante. Tuttavia, le aziende globali, in particolare ByteDance - la società madre di TikTok, già sottoposta a intensi controlli negli Stati Uniti - non possono permettersi i rischi legali e di reputazione associati al coinvolgimento in tali mercati illeciti.</p><h2 id="due-chip-ai">Due chip AI</h2><p>ByteDance ha effettuato notevoli investimenti nell&apos;IA, spendendo oltre 2 miliardi di dollari per le GPU H20 di Nvidia nel 2024, e ora, secondo <a href="https://www.theinformation.com/articles/bytedance-steps-up-ai-chip-efforts">The Information</a>, l&apos;azienda sta cercando di sviluppare le proprie GPU per l&apos;IA per ridurre la dipendenza da Nvidia.</p><p>Il rapporto aggiunge che questi chip includeranno uno progettato per l&apos;addestramento dell&apos;IA e un altro per l&apos;inferenza dell&apos;IA, ed entrambi saranno prodotti utilizzando il processo avanzato N4/N5 di TSMC, la stessa tecnologia utilizzata per le GPU Blackwell di Nvidia.</p><p>Broadcom, nota per i suoi progetti di chip per l&apos;intelligenza artificiale per Google, sarà a capo dello sviluppo di queste GPU, che dovrebbero entrare in produzione di massa entro il 2026. Sebbene diverse aziende cinesi abbiano sviluppato GPU AI proprie per ridurre la dipendenza da Nvidia, la maggior parte dipende ancora dall&apos;hardware di Nvidia per le attività più impegnative. </p><p>Il passaggio non sarà certamente privo di sfide. Come osserva <a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/artificial-intelligence/tiktok-owner-bytedance-taps-tsmc-to-make-its-own-ai-gpus-to-stop-relying-on-nvidia-the-company-has-reportedly-spent-over-dollar2-billion-on-nvidia-ai-gpus">Tom&apos;s Hardware</a>, "l&apos;azienda si affida ora a CUDA e allo stack software di supporto di Nvidia per l&apos;addestramento dell&apos;IA. Una volta che avrà scelto le sue GPU AI, dovrà sviluppare la sua piattaforma software e assicurarsi che lo stack software sia pienamente compatibile con l&apos;hardware".</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/broadcom-entra-nella-produzione-di-gpu-concorrenza-in-arrivo-per-nvidia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La società madre di TikTok, ByteDance, vuole che Broadcom e TSMC progettino i suoi chip AI. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>Le restrizioni commerciali degli Stati Uniti hanno creato ostacoli significativi per le aziende cinesi, limitando il loro accesso all&apos;hardware avanzato per l&apos;intelligenza artificiale necessario per rimanere competitivi a livello globale.</p><p>Le GPU H20 di Nvidia, versioni ridotte della potente H100, sono state sviluppate per soddisfare i requisiti di controllo delle esportazioni, ma hanno comunque un prezzo elevato di circa 10.000 dollari per unità.</p><p>Anche a questo prezzo, la disponibilità di queste GPU è limitata, il che aggrava le difficoltà delle aziende cinesi. Questa carenza ha alimentato un fiorente mercato nero per i chip di fascia alta di Nvidia, come l&apos;H100 e l&apos;A100, dove i prezzi continuano a salire a causa della domanda schiacciante. Tuttavia, le aziende globali, in particolare ByteDance - la società madre di TikTok, già sottoposta a intensi controlli negli Stati Uniti - non possono permettersi i rischi legali e di reputazione associati al coinvolgimento in tali mercati illeciti.</p><h2 id="due-chip-ai">Due chip AI</h2><p>ByteDance ha effettuato notevoli investimenti nell&apos;IA, spendendo oltre 2 miliardi di dollari per le GPU H20 di Nvidia nel 2024, e ora, secondo <a href="https://www.theinformation.com/articles/bytedance-steps-up-ai-chip-efforts">The Information</a>, l&apos;azienda sta cercando di sviluppare le proprie GPU per l&apos;IA per ridurre la dipendenza da Nvidia.</p><p>Il rapporto aggiunge che questi chip includeranno uno progettato per l&apos;addestramento dell&apos;IA e un altro per l&apos;inferenza dell&apos;IA, ed entrambi saranno prodotti utilizzando il processo avanzato N4/N5 di TSMC, la stessa tecnologia utilizzata per le GPU Blackwell di Nvidia.</p><p>Broadcom, nota per i suoi progetti di chip per l&apos;intelligenza artificiale per Google, sarà a capo dello sviluppo di queste GPU, che dovrebbero entrare in produzione di massa entro il 2026. Sebbene diverse aziende cinesi abbiano sviluppato GPU AI proprie per ridurre la dipendenza da Nvidia, la maggior parte dipende ancora dall&apos;hardware di Nvidia per le attività più impegnative. </p><p>Il passaggio non sarà certamente privo di sfide. Come osserva <a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/artificial-intelligence/tiktok-owner-bytedance-taps-tsmc-to-make-its-own-ai-gpus-to-stop-relying-on-nvidia-the-company-has-reportedly-spent-over-dollar2-billion-on-nvidia-ai-gpus">Tom&apos;s Hardware</a>, "l&apos;azienda si affida ora a CUDA e allo stack software di supporto di Nvidia per l&apos;addestramento dell&apos;IA. Una volta che avrà scelto le sue GPU AI, dovrà sviluppare la sua piattaforma software e assicurarsi che lo stack software sia pienamente compatibile con l&apos;hardware".</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Lavorare da casa è più produttivo, ma a dirlo è una società interessata ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il lavoro da casa rimane un&apos;opzione molto popolare per le persone di tutto il mondo, con una nuova ricerca che ha rilevato che la stragrande maggioranza (83%) dichiara di sentirsi più produttiva in ambienti ibridi/remoti piuttosto che in ufficio o in sede.</p><p>Un <a href="https://click.zoom.com/navigating-the-future-of-work">sondaggio</a> condotto da Zoom e incentrato sui lavoratori della conoscenza sembra confermare che molte aziende ritengono che la tendenza del lavoro a distanza post-Covid continuerà, con il 50% dei leader che ha dichiarato di aver introdotto stili di lavoro più flessibili negli ultimi due anni e l&apos;82% che prevede di continuare a farlo in futuro.</p><p>E nonostante la distanza, i lavoratori ibridi dichiarano di sentirsi più legati ai loro team e ai loro manager, con l&apos;82% che afferma di sentire un legame migliore, rispetto al 72% dei lavoratori in carne e ossa.</p><h2 id="la-tecnologia-ha-bisogno-di-una-ricarica">La tecnologia ha bisogno di una ricarica</h2><p>Quasi tutti i responsabili IT che hanno risposto confermano di utilizzare l&apos;IA nelle loro organizzazioni (94%) e l&apos;84% di questi afferma che ciò ha avuto un impatto positivo sulla produttività.</p><p>Tuttavia, quasi due terzi (64%) dei lavoratori hanno notato che l&apos;IA generativa li aiuta a svolgere il proprio lavoro, il che significa che una parte significativa della forza lavoro non è ancora del tutto convinta della tecnologia.</p><p>Tuttavia, la maggior parte degli intervistati concorda sul fatto che la tecnologia e gli strumenti di lavoro a distanza della propria organizzazione necessitano di miglioramenti, e il 75% ritiene che l&apos;attuale configurazione sia inadeguata.</p><p>I risultati di Zoom non sono particolarmente sorprendenti, poiché le ricerche hanno costantemente dimostrato che i lavoratori sono più felici e produttivi quando hanno la possibilità di lavorare da remoto.</p><p>All&apos;inizio di questo mese un rapporto sulla cultura del posto di lavoro negli Stati Uniti ha rivelato che i lavoratori hanno il 60% in meno di probabilità di licenziarsi, il 27% in più di apprezzare il proprio lavoro e il 67% in più di impegnarsi maggiormente se possono lavorare da casa.</p><p>Un&apos;altra ricerca sugli spazi di lavoro ha rivelato che molti luoghi di lavoro hanno bisogno di investire in strumenti e tecnologie, visto che quasi due terzi degli uffici non sono più ottimizzati per il lavoro da remoto. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/lavorare-da-casa-e-piu-produttivo-ma-a-dirlo-e-una-societa-interessata</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un'indagine di Zoom rivela che la maggior parte dei dipendenti riesce a fare di più da casa, ma i loro strumenti devono essere sviluppati ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">xdvZuZPRK9QUXZHcSrXHmB</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Man relaxing at his desk in a working from home office]]></media:title>
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                                <p>Il lavoro da casa rimane un&apos;opzione molto popolare per le persone di tutto il mondo, con una nuova ricerca che ha rilevato che la stragrande maggioranza (83%) dichiara di sentirsi più produttiva in ambienti ibridi/remoti piuttosto che in ufficio o in sede.</p><p>Un <a href="https://click.zoom.com/navigating-the-future-of-work">sondaggio</a> condotto da Zoom e incentrato sui lavoratori della conoscenza sembra confermare che molte aziende ritengono che la tendenza del lavoro a distanza post-Covid continuerà, con il 50% dei leader che ha dichiarato di aver introdotto stili di lavoro più flessibili negli ultimi due anni e l&apos;82% che prevede di continuare a farlo in futuro.</p><p>E nonostante la distanza, i lavoratori ibridi dichiarano di sentirsi più legati ai loro team e ai loro manager, con l&apos;82% che afferma di sentire un legame migliore, rispetto al 72% dei lavoratori in carne e ossa.</p><h2 id="la-tecnologia-ha-bisogno-di-una-ricarica">La tecnologia ha bisogno di una ricarica</h2><p>Quasi tutti i responsabili IT che hanno risposto confermano di utilizzare l&apos;IA nelle loro organizzazioni (94%) e l&apos;84% di questi afferma che ciò ha avuto un impatto positivo sulla produttività.</p><p>Tuttavia, quasi due terzi (64%) dei lavoratori hanno notato che l&apos;IA generativa li aiuta a svolgere il proprio lavoro, il che significa che una parte significativa della forza lavoro non è ancora del tutto convinta della tecnologia.</p><p>Tuttavia, la maggior parte degli intervistati concorda sul fatto che la tecnologia e gli strumenti di lavoro a distanza della propria organizzazione necessitano di miglioramenti, e il 75% ritiene che l&apos;attuale configurazione sia inadeguata.</p><p>I risultati di Zoom non sono particolarmente sorprendenti, poiché le ricerche hanno costantemente dimostrato che i lavoratori sono più felici e produttivi quando hanno la possibilità di lavorare da remoto.</p><p>All&apos;inizio di questo mese un rapporto sulla cultura del posto di lavoro negli Stati Uniti ha rivelato che i lavoratori hanno il 60% in meno di probabilità di licenziarsi, il 27% in più di apprezzare il proprio lavoro e il 67% in più di impegnarsi maggiormente se possono lavorare da casa.</p><p>Un&apos;altra ricerca sugli spazi di lavoro ha rivelato che molti luoghi di lavoro hanno bisogno di investire in strumenti e tecnologie, visto che quasi due terzi degli uffici non sono più ottimizzati per il lavoro da remoto. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il condizionatore indossabile di Sony sembra uscito da Dune. Ecco come va ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il Sony Reon Pocket 5 è un dispositivo termico indossabile che raffredda o riscalda il corpo, a seconda delle condizioni ambientali. Progettato per essere posizionato sulla nuca, Reon Pocket 5 utilizza un "modulo thermos" simile a una piastra e cinque sensori - tre per la temperatura, uno per l&apos;umidità e uno per il movimento - per determinare la temperatura corporea ottimale e, auspicabilmente, regolare la temperatura mentre vi muovete, state in piedi o seduti.</p><p>Se guardandolo vi è venuto in mente <em>Dune</em> e in particolare il dispositivo che trattiene l&apos;umidità corporea, non siete gli unici.</p><p>Il Reon Pocket 5 offre cinque livelli di raffreddamento e quattro livelli di calore, quindi, in teoria, è utile per un&apos;ampia gamma di situazioni. Il dispositivo funziona automaticamente quando è abbinato al Reon Pocket Tag, che rileva le condizioni esterne e trasmette le informazioni al dispositivo da collo. Il Reon Pocket 5 funziona anche senza questo accessorio simile a una spilla, ma rileva solo la temperatura corporea e non quella dell&apos;ambiente circostante (reagendo quindi alle variazioni della temperatura corporea, anziché prevenirle).</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5PZm6w4xdKKv3z2LqegBNh-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on a table" /><figcaption>Reon Pocket 5 e Reon Pocket Tag<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hBTNP4x5f8onQq8jD9nGfP-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on a table" /><figcaption>Il modulo thermos Reon Pocket 5<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y6CBwnBd3ZKvPWZew7hc3n-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on a table" /><figcaption>Reon Pocket 5 e Reon Pocket Tag<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PxyNav6DZytCbM2jKNGrKn-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on neck" /><figcaption>Il Reon Pocket 5 sul collo di un manichino<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Viijb59P8545femLQh4ABn-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on neck" /><figcaption>Il Reon Pocket 5 sul collo di un manichino<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Nfg27RsjsCR8KZ2PvMeyVP-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on a shirt" /><figcaption>Il gancio tascabile Reon su un manichino<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure></figure><p>Se preferite un approccio manuale, il dispositivo può essere controllato tramite la nuova App Reon Pocket di Sony, compatibile con dispositivi iOS e Android. Inoltre, potrete scorrere i suddetti livelli di temperatura tramite Bluetooth, quindi il dispositivo dovrebbe funzionare sempre e ovunque (escursionisti, gioite!). La batteria ricaricabile ha un&apos;autonomia fino a 17 ore.</p><p>Per inciso, la tecnologia di climatizzazione a distanza di Sony non è nuova: il primo dispositivo Reon Pocket è stato lanciato in Giappone nel 2019, mentre le versioni successive sono state messe in vendita in Giappone e a Hong Kong. Il Reon Pocket 5, tuttavia, è il primo dispositivo di questo tipo a essere reso disponibile al di fuori dell&apos;Asia.</p><p>Al momento è disponibile per il pre-ordine nel regno unito al prezzo di 139 sterline sul sito web di Sony e le spedizioni inizieranno il 15 maggio. Molto probabilmente sarà possibile acquistarlo anche dall&apos;Italia nel giro di qualche settimana, dato che i modelli precedenti sono reperibili su eBay nonostante fossero commercializzati unicamente nei paesi asiatici.</p><p>La confezione del Reon 5T comprende il dispositivo stesso, un Reon Pocket Tag e un braccialetto bianco, anche se Sony offre anche un braccialetto beige al prezzo di 25 sterline, nel caso in cui si voglia sostituire il bianco con qualcosa di più tenue.</p><h2 id="sony-reon-pocket-5-prime-impressioni">Sony Reon Pocket 5: prime impressioni</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5376px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EtHh6HtyDRdCeEHMM6X3Tc" name="image00031-min.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EtHh6HtyDRdCeEHMM6X3Tc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5376" height="3024" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Reon Pocket 5 Android app </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Axel Metz)</span></figcaption></figure><p>Ho avuto la possibilità di toccare con mano (o con il collo?) il Reon Pocket 5 in occasione di un recente evento dimostrativo di Sony e sono rimasto piacevolmente sorpreso dall&apos;efficacia del dispositivo nel ridurre (o aumentare) la temperatura corporea con la semplice pressione di un pulsante.</p><p>Il modulo thermos è in pratica una piastra calda per il collo e, nonostante le dimensioni ridotte, la maggiore sensibilità alla temperatura in quell&apos;area del corpo fa sì che riscaldandola o raffreddandola tutto il corpo si senta più a suo agio.</p><p>Con un peso di soli 116 grammi, il dispositivo non è fastidioso da indossare - mi sono dimenticato che era legato al collo durante una cena di un&apos;ora con il team di Sony - anche se non si può certo dire che sia invisibile. Nella parte anteriore, il collarino si trova appena sopra il colletto e nella parte posteriore il modulo thermos sporge verso l&apos;alto e verso l&apos;esterno, quindi senza dubbio riceverete degli sguardi di "che diavolo è quello?" quando indosserete il Reon Pocket 5 in luoghi pubblici (detto questo, gli AirPods di Apple sono stati ridicolizzati quando sono usciti per la prima volta, e guardateli ora...).</p><p>La questione di quando e dove indossare questo prodotto è più ampia; non sono convinto che cercare sempre la temperatura corporea perfetta sia una buona cosa. Ma come semplice strumento per rendere i viaggi più confortevoli, il Sony Reon Pocket 5 mantiene le sue promesse. Complimenti alla prima persona che indosserà contemporaneamente questa e le cuffie per la purificazione dell&apos;aria Dyson Zone.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/il-condizionatore-indossabile-di-sony-sembra-uscito-da-dune-ecco-come-va</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sony ha annunciato il Reon Pocket 5, un condizionatore d'aria indossabile progettato per rendere più confortevoli i vostri spostamenti. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">m4QK8JYuAPZB3ihZAbakzn</guid>
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                                                                                                <author><![CDATA[ axel.metz@futurenet.com (Axel Metz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Axel Metz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GMSmxUcpE8w9m4KzPZWCpT-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Axel is TechRadar&#039;s Phones Editor, reporting on everything from the latest Apple developments to newest AI breakthroughs as part of the site&#039;s Mobile Computing vertical. Working out of the brand’s London office, he is a versatile, NCTJ-accredited journalist with a keen interest in the applications of technology beyond the desktop, and has bylines in various publications including Total Film, ShortList, Esquire, and FourFourTwo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;After graduating from the University of Warwick with a degree in English Literature, Axel spent time as a freelance writer before joining TechRadar as part of its inaugural digital training scheme. His role sees him keeping a close eye on the latest trends in the worlds of mobile technology and digital culture, and his coverage extends from news reporting and analysis to in-depth interviews and opinion.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Away from the keyboard, Axel can be found working his way through a lengthy watchlist of films and counting down the days until Chelsea&#039;s next managerial change. Want to get in touch? You can contact Axel over email (linked above) or through &lt;a href=&quot;https://twitter.com/axelkmetz&quot;&gt;Twitter&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[The Sony Reon Pocket 5 in-hand (left) and on-neck (right)]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Sony Reon Pocket 5]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sony Reon Pocket 5]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il Sony Reon Pocket 5 è un dispositivo termico indossabile che raffredda o riscalda il corpo, a seconda delle condizioni ambientali. Progettato per essere posizionato sulla nuca, Reon Pocket 5 utilizza un "modulo thermos" simile a una piastra e cinque sensori - tre per la temperatura, uno per l&apos;umidità e uno per il movimento - per determinare la temperatura corporea ottimale e, auspicabilmente, regolare la temperatura mentre vi muovete, state in piedi o seduti.</p><p>Se guardandolo vi è venuto in mente <em>Dune</em> e in particolare il dispositivo che trattiene l&apos;umidità corporea, non siete gli unici.</p><p>Il Reon Pocket 5 offre cinque livelli di raffreddamento e quattro livelli di calore, quindi, in teoria, è utile per un&apos;ampia gamma di situazioni. Il dispositivo funziona automaticamente quando è abbinato al Reon Pocket Tag, che rileva le condizioni esterne e trasmette le informazioni al dispositivo da collo. Il Reon Pocket 5 funziona anche senza questo accessorio simile a una spilla, ma rileva solo la temperatura corporea e non quella dell&apos;ambiente circostante (reagendo quindi alle variazioni della temperatura corporea, anziché prevenirle).</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5PZm6w4xdKKv3z2LqegBNh-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on a table" /><figcaption>Reon Pocket 5 e Reon Pocket Tag<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hBTNP4x5f8onQq8jD9nGfP-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on a table" /><figcaption>Il modulo thermos Reon Pocket 5<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y6CBwnBd3ZKvPWZew7hc3n-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on a table" /><figcaption>Reon Pocket 5 e Reon Pocket Tag<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PxyNav6DZytCbM2jKNGrKn-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on neck" /><figcaption>Il Reon Pocket 5 sul collo di un manichino<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Viijb59P8545femLQh4ABn-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on neck" /><figcaption>Il Reon Pocket 5 sul collo di un manichino<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Nfg27RsjsCR8KZ2PvMeyVP-1920-80.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 on a shirt" /><figcaption>Il gancio tascabile Reon su un manichino<small role="credit">Future / Axel Metz</small></figcaption></figure></figure><p>Se preferite un approccio manuale, il dispositivo può essere controllato tramite la nuova App Reon Pocket di Sony, compatibile con dispositivi iOS e Android. Inoltre, potrete scorrere i suddetti livelli di temperatura tramite Bluetooth, quindi il dispositivo dovrebbe funzionare sempre e ovunque (escursionisti, gioite!). La batteria ricaricabile ha un&apos;autonomia fino a 17 ore.</p><p>Per inciso, la tecnologia di climatizzazione a distanza di Sony non è nuova: il primo dispositivo Reon Pocket è stato lanciato in Giappone nel 2019, mentre le versioni successive sono state messe in vendita in Giappone e a Hong Kong. Il Reon Pocket 5, tuttavia, è il primo dispositivo di questo tipo a essere reso disponibile al di fuori dell&apos;Asia.</p><p>Al momento è disponibile per il pre-ordine nel regno unito al prezzo di 139 sterline sul sito web di Sony e le spedizioni inizieranno il 15 maggio. Molto probabilmente sarà possibile acquistarlo anche dall&apos;Italia nel giro di qualche settimana, dato che i modelli precedenti sono reperibili su eBay nonostante fossero commercializzati unicamente nei paesi asiatici.</p><p>La confezione del Reon 5T comprende il dispositivo stesso, un Reon Pocket Tag e un braccialetto bianco, anche se Sony offre anche un braccialetto beige al prezzo di 25 sterline, nel caso in cui si voglia sostituire il bianco con qualcosa di più tenue.</p><h2 id="sony-reon-pocket-5-prime-impressioni">Sony Reon Pocket 5: prime impressioni</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5376px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EtHh6HtyDRdCeEHMM6X3Tc" name="image00031-min.jpg" alt="Sony Reon Pocket 5 app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EtHh6HtyDRdCeEHMM6X3Tc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5376" height="3024" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Reon Pocket 5 Android app </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Axel Metz)</span></figcaption></figure><p>Ho avuto la possibilità di toccare con mano (o con il collo?) il Reon Pocket 5 in occasione di un recente evento dimostrativo di Sony e sono rimasto piacevolmente sorpreso dall&apos;efficacia del dispositivo nel ridurre (o aumentare) la temperatura corporea con la semplice pressione di un pulsante.</p><p>Il modulo thermos è in pratica una piastra calda per il collo e, nonostante le dimensioni ridotte, la maggiore sensibilità alla temperatura in quell&apos;area del corpo fa sì che riscaldandola o raffreddandola tutto il corpo si senta più a suo agio.</p><p>Con un peso di soli 116 grammi, il dispositivo non è fastidioso da indossare - mi sono dimenticato che era legato al collo durante una cena di un&apos;ora con il team di Sony - anche se non si può certo dire che sia invisibile. Nella parte anteriore, il collarino si trova appena sopra il colletto e nella parte posteriore il modulo thermos sporge verso l&apos;alto e verso l&apos;esterno, quindi senza dubbio riceverete degli sguardi di "che diavolo è quello?" quando indosserete il Reon Pocket 5 in luoghi pubblici (detto questo, gli AirPods di Apple sono stati ridicolizzati quando sono usciti per la prima volta, e guardateli ora...).</p><p>La questione di quando e dove indossare questo prodotto è più ampia; non sono convinto che cercare sempre la temperatura corporea perfetta sia una buona cosa. Ma come semplice strumento per rendere i viaggi più confortevoli, il Sony Reon Pocket 5 mantiene le sue promesse. Complimenti alla prima persona che indosserà contemporaneamente questa e le cuffie per la purificazione dell&apos;aria Dyson Zone.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ All'interno dell'azienda che restaura i Game Boy per dargli una nuova vita ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Potrebbe sorprendervi scoprirlo, ma per diventare un guerriero della sostenibilità non serve necessariamente una vocazione. A volte basta iniziare come un hobby da condividere con qualcuno che si ama. È così che è nata Retrospekt, un&apos;azienda di Milwaukee, Wisconsin, che si occupa di rimettere a nuovo oggetti tecnologici di culto come Game Boy e Walkman di 35 anni fa.</p><p>"È davvero divertente portare qualcosa di unico nel Midwest", mi ha detto Adam Fuerst, co-proprietario e CEO di Retrospekt durante un&apos;intervista, aggiungendo che le aziende partner e licenziatarie sono spesso sorprese della loro posizione.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Settimana della sostenibilità 2024</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Questo articolo fa parte di una serie di contenuti a tema sostenibilità che stiamo realizzando per osservare la Giornata della Terra e promuovere pratiche più sostenibili.</p></div></div><p>Vestito con una camicia a quadri aperta e una maglietta bianca, Fuerst, 37 anni, ha descritto gli inizi, quasi decennali, di un&apos;azienda che avrebbe recuperato, rimesso a nuovo e rivenduto qualsiasi cosa, dai Game Boy invecchiati agli iPod di quarta generazione, dalle macchine fotografiche Polaroid ai lettori di cassette Sony Walkman.</p><p>Fuerst non aveva pianificato l&apos;attività. Mentre frequentava la scuola di specializzazione con l&apos;allora fidanzata, ora moglie e co-proprietaria dell&apos;azienda, Kori Fuerst, nel Wisconsin, hanno iniziato a rimettere a nuovo vecchi apparecchi tecnologici dismessi per hobby. Hanno continuato a farlo fino a quando l&apos;opportunità è arrivata sotto forma del marchio Impossible Film (da allora ribattezzato Impossible Polaroid), che era alla disperata ricerca di altre fotocamere Polaroid per sostenere la sua fiorente attività.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="S5RmuCTQrfkHX7yDuMxePa" name="AdamFuerst_Retrospekt.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/S5RmuCTQrfkHX7yDuMxePa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Retrospekt co-owner and CEO Adam Fuerst </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Retrospekt)</span></figcaption></figure><p><em>"Eravamo studenti universitari al verde e ci siamo detti che non si può essere più al verde di quanto lo siamo già. Quindi perché non provarci?"</em>, ha detto Fuerst.</p><p>Quello che è nato, senza un piano preciso, non è tanto una fabbrica di recupero quanto un laboratorio di circa 40 persone, che recuperano centinaia di prodotti al mese in una manciata di categorie principali selezionate (l&apos;azienda produce anche una piccola selezione di nuovi prodotti in stile retrò). Il processo di selezione, tra l&apos;altro, è piuttosto specifico.</p><p><em>"Per noi si tratta di prodotti di massa, riparabili e con un significato culturale"</em>, spiega Fuerst.</p><p>Naturalmente il Game Boy, che secondo alcune stime ha venduto 120 milioni di unità, è tuttora molto amato e il 21 aprile festeggerà il suo 35° anniversario, soddisfa questo criterio, così come le fotocamere Polaroid (300 milioni di unità vendute) e il Sony Walkman (400 milioni).</p><p>Ognuno di questi prodotti richiede competenze tecniche, attenzione ai dettagli e spesso un approccio specifico per riportarli in vita.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1290px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:95.35%;"><img id="WPFHCNK8Pz29yMrdrtXy8R" name="Barbie-Polaroid.jpg" alt="Retrospekt Barbie Polaroid" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WPFHCNK8Pz29yMrdrtXy8R-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1290" height="1230" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I Game Boy utilizzano alcune batterie AA che, quando arrivano a Retrospekt, spesso hanno subito perdite e corroso gli interni del dispositivo.</p><p>Rimettere a nuovo l&apos;elettronica di consumo è difficile come ci si potrebbe aspettare. Oltre a pulire la corrosione, Retrospekt potrebbe sostituire l&apos;alloggiamento. Fuerst mi ha detto che l&apos;azienda dispone di quelle che chiama fonti "New Old", ovvero luoghi che conservano le scorte di componenti originali del prodotto, come i telai e i pulsanti del Game Boy, che spesso vengono sostituiti dall&apos;azienda.</p><p><em>"Ma il cervello delle unità viene mantenuto originale. Quindi non stiamo rifacendo lo schermo a matrice di punti per [il Gameboy]"</em>, ha detto.</p><p>Il team di ricondizionamento smonta i prodotti, li testa al banco e li ripara a livello di componenti. Se necessario, possono anche creare componenti sostitutivi, spesso recuperando altri stock di prodotti ricondizionati.</p><p><em>"La maggior parte dei pezzi che produciamo proviene da 10 unità e da sei unità, per poi ottenere parti di ricambio dalle altre quattro, ad esempio"</em>, ha aggiunto Fuerst. Si tratta di una mentalità che si adatta allo scopo più ampio di Retrospekt.</p><p><em>"Il nostro valore per la comunità non è solo quello di procurarci unità funzionanti e rivenderle, ma è quello di recuperare il materiale destinato alla discarica, che nessuno vuole e che francamente è solo spazzatura senza che qualcuno faccia questo lavoro d&apos;amore su ogni unità"</em>, spiega Fuerst.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AAjyQjVrCtPdBtUNHPvd7b-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption>Ogni progetto di recupero di un gadget richiede molto lavoro.<small role="credit">Retrospekt</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ULf6CBZpiKfwNKGNfgfUfa-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Retrospekt</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EDFERcKjHisdHi3Zzqsosa-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Retrospekt</small></figcaption></figure></figure><p>Retrospket applica la stessa cura ad altre categorie di prodotti. Per una recente fotocamera Polaroid 600 a tema Barbie, l&apos;azienda ha utilizzato tutti gli interni originali e ha creato nuovi gusci esterni rosa.</p><p>L&apos;azienda si impegna a fondo nel restauro dei lettori di cassette Sony Walkman, un&apos;operazione resa doppiamente difficile dal fatto che le cinghie originali che azionano le bobine del nastro hanno tutte 30 anni e si stanno deteriorando. <em>"Il nostro team ha lavorato duramente per reperire i motori di ricambio per molte di queste unità, e li ha messi a punto con un livello di funzionamento così preciso"</em>, ha detto Fuerst. <em>"È una cosa di cui sono molto orgoglioso e che facciamo a centinaia ogni mese".</em></p><p>Altri prodotti ricondizionati molto richiesti sono gli iPod. Ho chiesto informazioni sull&apos;iPod originale, ma l&apos;azienda non riesce a trovare abbastanza pezzi di ricambio. E senza parti di ricambio, Retrospekt potrebbe costruire qualcosa che si discosta dall&apos;esperienza del prodotto originale.</p><p><em>"Vogliamo che qualsiasi cosa esca da qui abbia l&apos;aspetto di un milione di dollari e sia simile all&apos;originale"</em>, ha spiegato Fuerst. <em>"Se non riusciamo a procurarci schermi o alloggiamenti di ricambio per alcune di queste cose che stiamo cercando di fare in grandi volumi, è davvero difficile scalare, soprattutto per qualcosa che viene usato e maltrattato così tanto, come un iPod"</em>.</p><p>Mi ha detto che l&apos;azienda sta soddisfacendo il desiderio di <em>"sperimentare cose retrò. Loro [i clienti] non vogliono una pallida imitazione degli anni &apos;80. Vogliono gli anni &apos;80 o vogliono gli iPod. Vogliono gli anni &apos;80 o gli anni &apos;90. Non vogliono una replica. Vogliono la cosa vera"</em>.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XLUaGBAdXqsV9eBDHoSZue-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption>Questo Nintendo Game Boy di 35 anni fa sembra nuovo, ma è stato rimesso a nuovo.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pgxeqL99FYMwP9XhgCzcBf-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LJi89NxugnB9m7LiUeXyRf-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JD8QEqThnBzNsgmtWmBYgf-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TjPWwtrrrnpMSxWYN7Emeb-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gxQoxDL7bAWrYYDc4PFkPb-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uQxmTRdBJY9gcevin7tHqd-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8Xc66g3qjszJ4ajyefHT7e-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Aneddoticamente, la coppia di Game Boy che Retrospekt mi ha inviato, uno del 1989 e l&apos;altro un Game Boy Color del 1998, sono indistinguibili dagli originali, come la coppia di giochi di Tetris inclusi dall&apos;azienda. Anche questi, a quanto pare, sono dei recuperi.</p><p><em>"Li smontiamo. Sostituiamo le celle della batteria all&apos;interno, se hanno una cella della batteria, in modo da poterle salvare", ha detto Fuerst. "Li resettiamo, puliamo anche tutti i contatti all&apos;interno, in modo da avere un ottimo contatto quando lo si usa"</em>.</p><p>Per la quantità di lavoro e di dettagli che Retrospket mette in tutto ciò che fa, i prezzi di questi gadget ricondizionati non sono così alti come ci si potrebbe aspettare. I Game Boy sono venduti a circa 150 dollari l&apos;uno e i giochi a 29 dollari l&apos;uno.</p><p>L&apos;accessibilità, come tutto ciò che Retrospekt fa, non è un caso. <em>"Non sono economici, ma per la quantità di tempo e l&apos;attenzione ai dettagli che viene dedicata a ognuna di queste unità, sono abbastanza accessibili. Questo può accadere solo quando si possono ottenere le unità a un prezzo davvero basso"</em>, ha spiegato Fuerst.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/P8XYH9J6j4U43a9SK4bvDc-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption>For special cases like this see-through one on the Game Boy color, Retrospekt will try to preserve the original case.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cQWxX5R8JSDEo7pzPDdpVc-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qwrLix6ucZA4NGRpbZ84mc-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/694j54S4aFYXmBsDy5f63d-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/whC4CeQ2B6hfFhtMsr7JJd-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zgjaSeBAGDjc9ye3RmTbYd-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cSR27SbuN3eufrFDp4Tvub-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per quanto riguarda le fonti da cui Retrospekt si rifornisce di gadget, il team di acquisto ha a disposizione quella che Fuerst ha definito una varietà di fonti online tradizionali, ma ha aggiunto che "ci sono persone che vengono direttamente da noi e ci dicono: &apos;Gestisco un impianto di rifiuti elettronici e vedo arrivare questi prodotti&apos;. Ci sono persone che sanno di noi e ci contattano dicendo: "Ehi, ho uno di questi, è corroso, lo volete?" o "Mi date qualcosa per questo?"".</p><p>Grazie alla popolarità di gadget come il Game Boy e i lettori di microcassette, c&apos;è una costante offerta di gadget inutilizzati, dismessi e scartati.</p><p>Vale anche la pena di notare che Retrospekt non cerca di usare il ricondizionamento o la tecnologia recuperata come scusa per non sostenere i prodotti: ognuno di essi ha una garanzia di rimborso di 14 giorni e una garanzia di tre mesi, anche se anche in questo caso Retrospekt può essere flessibile.</p><p><em>"Abbiamo persone che, purtroppo, dimenticano che tutto non è più costruito come un telefono cellulare. Così c&apos;è un sacco di gente che butta il Walkman sul letto e poi lo fa cadere dal letto al pavimento e si rompe"</em>. In questi casi, se il prodotto è fuori garanzia, Retrospekt può offrire uno sconto consistente su un&apos;unità sostitutiva.</p><p><em>"In definitiva, vogliamo assicurarci che questi dispositivi continuino a esistere nel mondo e che le persone li usino e non li conservino semplicemente in un armadio da qualche parte"</em>, ha dichiarato Fuerst.</p><p>Ero curioso di sapere se Retrospket avesse preso in considerazione la possibilità di recuperare l&apos;iPhone originale, ma Fuerst ha scartato l&apos;idea perché non è sicuro di cosa se ne farebbe la gente. Non c&apos;è un iOS aggiornato su cui farlo girare e la maggior parte delle app non funzionerà più; Retrospekt sta ristrutturando per l&apos;uso, non per lucidare pezzi da museo. Un telefono che Fuerst vorrebbe vedere risorgere dal mucchio di rifiuti è il Motorola Razr originale, che ha descritto come <em>"il miglior telefono mai prodotto"</em>.</p><p><em>"Sto solo aspettando che la generazione Alpha scopra i telefoni Razr e li porti al livello successivo, staccando la spina. Non vedo l&apos;ora, credo che per ogni cosa ci sia un contrappeso, e credo che stia arrivando per noi e non vedo l&apos;ora"</em>.</p><p>In un certo senso Rertospekt è un contrappeso ai nostri decenni di consumismo sfrenato. Abbiamo comprato, usato, amato e poi scartato milioni di gadget, e ora Retrospekt è qui per, a suo modo, riportare l&apos;equilibrio indietro di un po&apos; e tenere alcuni di quei prodotti fuori dalle discariche, almeno per ora.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Retrospekt ricondiziona centinaia di Game Boy, Polaroid, Sony Walkman e altri gadget per dargli una nuova vita. ]]>
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                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Potrebbe sorprendervi scoprirlo, ma per diventare un guerriero della sostenibilità non serve necessariamente una vocazione. A volte basta iniziare come un hobby da condividere con qualcuno che si ama. È così che è nata Retrospekt, un&apos;azienda di Milwaukee, Wisconsin, che si occupa di rimettere a nuovo oggetti tecnologici di culto come Game Boy e Walkman di 35 anni fa.</p><p>"È davvero divertente portare qualcosa di unico nel Midwest", mi ha detto Adam Fuerst, co-proprietario e CEO di Retrospekt durante un&apos;intervista, aggiungendo che le aziende partner e licenziatarie sono spesso sorprese della loro posizione.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Settimana della sostenibilità 2024</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Questo articolo fa parte di una serie di contenuti a tema sostenibilità che stiamo realizzando per osservare la Giornata della Terra e promuovere pratiche più sostenibili.</p></div></div><p>Vestito con una camicia a quadri aperta e una maglietta bianca, Fuerst, 37 anni, ha descritto gli inizi, quasi decennali, di un&apos;azienda che avrebbe recuperato, rimesso a nuovo e rivenduto qualsiasi cosa, dai Game Boy invecchiati agli iPod di quarta generazione, dalle macchine fotografiche Polaroid ai lettori di cassette Sony Walkman.</p><p>Fuerst non aveva pianificato l&apos;attività. Mentre frequentava la scuola di specializzazione con l&apos;allora fidanzata, ora moglie e co-proprietaria dell&apos;azienda, Kori Fuerst, nel Wisconsin, hanno iniziato a rimettere a nuovo vecchi apparecchi tecnologici dismessi per hobby. Hanno continuato a farlo fino a quando l&apos;opportunità è arrivata sotto forma del marchio Impossible Film (da allora ribattezzato Impossible Polaroid), che era alla disperata ricerca di altre fotocamere Polaroid per sostenere la sua fiorente attività.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="S5RmuCTQrfkHX7yDuMxePa" name="AdamFuerst_Retrospekt.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/S5RmuCTQrfkHX7yDuMxePa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Retrospekt co-owner and CEO Adam Fuerst </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Retrospekt)</span></figcaption></figure><p><em>"Eravamo studenti universitari al verde e ci siamo detti che non si può essere più al verde di quanto lo siamo già. Quindi perché non provarci?"</em>, ha detto Fuerst.</p><p>Quello che è nato, senza un piano preciso, non è tanto una fabbrica di recupero quanto un laboratorio di circa 40 persone, che recuperano centinaia di prodotti al mese in una manciata di categorie principali selezionate (l&apos;azienda produce anche una piccola selezione di nuovi prodotti in stile retrò). Il processo di selezione, tra l&apos;altro, è piuttosto specifico.</p><p><em>"Per noi si tratta di prodotti di massa, riparabili e con un significato culturale"</em>, spiega Fuerst.</p><p>Naturalmente il Game Boy, che secondo alcune stime ha venduto 120 milioni di unità, è tuttora molto amato e il 21 aprile festeggerà il suo 35° anniversario, soddisfa questo criterio, così come le fotocamere Polaroid (300 milioni di unità vendute) e il Sony Walkman (400 milioni).</p><p>Ognuno di questi prodotti richiede competenze tecniche, attenzione ai dettagli e spesso un approccio specifico per riportarli in vita.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1290px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:95.35%;"><img id="WPFHCNK8Pz29yMrdrtXy8R" name="Barbie-Polaroid.jpg" alt="Retrospekt Barbie Polaroid" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WPFHCNK8Pz29yMrdrtXy8R-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1290" height="1230" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>I Game Boy utilizzano alcune batterie AA che, quando arrivano a Retrospekt, spesso hanno subito perdite e corroso gli interni del dispositivo.</p><p>Rimettere a nuovo l&apos;elettronica di consumo è difficile come ci si potrebbe aspettare. Oltre a pulire la corrosione, Retrospekt potrebbe sostituire l&apos;alloggiamento. Fuerst mi ha detto che l&apos;azienda dispone di quelle che chiama fonti "New Old", ovvero luoghi che conservano le scorte di componenti originali del prodotto, come i telai e i pulsanti del Game Boy, che spesso vengono sostituiti dall&apos;azienda.</p><p><em>"Ma il cervello delle unità viene mantenuto originale. Quindi non stiamo rifacendo lo schermo a matrice di punti per [il Gameboy]"</em>, ha detto.</p><p>Il team di ricondizionamento smonta i prodotti, li testa al banco e li ripara a livello di componenti. Se necessario, possono anche creare componenti sostitutivi, spesso recuperando altri stock di prodotti ricondizionati.</p><p><em>"La maggior parte dei pezzi che produciamo proviene da 10 unità e da sei unità, per poi ottenere parti di ricambio dalle altre quattro, ad esempio"</em>, ha aggiunto Fuerst. Si tratta di una mentalità che si adatta allo scopo più ampio di Retrospekt.</p><p><em>"Il nostro valore per la comunità non è solo quello di procurarci unità funzionanti e rivenderle, ma è quello di recuperare il materiale destinato alla discarica, che nessuno vuole e che francamente è solo spazzatura senza che qualcuno faccia questo lavoro d&apos;amore su ogni unità"</em>, spiega Fuerst.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AAjyQjVrCtPdBtUNHPvd7b-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption>Ogni progetto di recupero di un gadget richiede molto lavoro.<small role="credit">Retrospekt</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ULf6CBZpiKfwNKGNfgfUfa-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Retrospekt</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EDFERcKjHisdHi3Zzqsosa-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Retrospekt</small></figcaption></figure></figure><p>Retrospket applica la stessa cura ad altre categorie di prodotti. Per una recente fotocamera Polaroid 600 a tema Barbie, l&apos;azienda ha utilizzato tutti gli interni originali e ha creato nuovi gusci esterni rosa.</p><p>L&apos;azienda si impegna a fondo nel restauro dei lettori di cassette Sony Walkman, un&apos;operazione resa doppiamente difficile dal fatto che le cinghie originali che azionano le bobine del nastro hanno tutte 30 anni e si stanno deteriorando. <em>"Il nostro team ha lavorato duramente per reperire i motori di ricambio per molte di queste unità, e li ha messi a punto con un livello di funzionamento così preciso"</em>, ha detto Fuerst. <em>"È una cosa di cui sono molto orgoglioso e che facciamo a centinaia ogni mese".</em></p><p>Altri prodotti ricondizionati molto richiesti sono gli iPod. Ho chiesto informazioni sull&apos;iPod originale, ma l&apos;azienda non riesce a trovare abbastanza pezzi di ricambio. E senza parti di ricambio, Retrospekt potrebbe costruire qualcosa che si discosta dall&apos;esperienza del prodotto originale.</p><p><em>"Vogliamo che qualsiasi cosa esca da qui abbia l&apos;aspetto di un milione di dollari e sia simile all&apos;originale"</em>, ha spiegato Fuerst. <em>"Se non riusciamo a procurarci schermi o alloggiamenti di ricambio per alcune di queste cose che stiamo cercando di fare in grandi volumi, è davvero difficile scalare, soprattutto per qualcosa che viene usato e maltrattato così tanto, come un iPod"</em>.</p><p>Mi ha detto che l&apos;azienda sta soddisfacendo il desiderio di <em>"sperimentare cose retrò. Loro [i clienti] non vogliono una pallida imitazione degli anni &apos;80. Vogliono gli anni &apos;80 o vogliono gli iPod. Vogliono gli anni &apos;80 o gli anni &apos;90. Non vogliono una replica. Vogliono la cosa vera"</em>.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XLUaGBAdXqsV9eBDHoSZue-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption>Questo Nintendo Game Boy di 35 anni fa sembra nuovo, ma è stato rimesso a nuovo.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pgxeqL99FYMwP9XhgCzcBf-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LJi89NxugnB9m7LiUeXyRf-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JD8QEqThnBzNsgmtWmBYgf-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TjPWwtrrrnpMSxWYN7Emeb-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gxQoxDL7bAWrYYDc4PFkPb-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uQxmTRdBJY9gcevin7tHqd-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8Xc66g3qjszJ4ajyefHT7e-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Aneddoticamente, la coppia di Game Boy che Retrospekt mi ha inviato, uno del 1989 e l&apos;altro un Game Boy Color del 1998, sono indistinguibili dagli originali, come la coppia di giochi di Tetris inclusi dall&apos;azienda. Anche questi, a quanto pare, sono dei recuperi.</p><p><em>"Li smontiamo. Sostituiamo le celle della batteria all&apos;interno, se hanno una cella della batteria, in modo da poterle salvare", ha detto Fuerst. "Li resettiamo, puliamo anche tutti i contatti all&apos;interno, in modo da avere un ottimo contatto quando lo si usa"</em>.</p><p>Per la quantità di lavoro e di dettagli che Retrospket mette in tutto ciò che fa, i prezzi di questi gadget ricondizionati non sono così alti come ci si potrebbe aspettare. I Game Boy sono venduti a circa 150 dollari l&apos;uno e i giochi a 29 dollari l&apos;uno.</p><p>L&apos;accessibilità, come tutto ciò che Retrospekt fa, non è un caso. <em>"Non sono economici, ma per la quantità di tempo e l&apos;attenzione ai dettagli che viene dedicata a ognuna di queste unità, sono abbastanza accessibili. Questo può accadere solo quando si possono ottenere le unità a un prezzo davvero basso"</em>, ha spiegato Fuerst.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/P8XYH9J6j4U43a9SK4bvDc-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption>For special cases like this see-through one on the Game Boy color, Retrospekt will try to preserve the original case.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cQWxX5R8JSDEo7pzPDdpVc-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qwrLix6ucZA4NGRpbZ84mc-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/694j54S4aFYXmBsDy5f63d-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/whC4CeQ2B6hfFhtMsr7JJd-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zgjaSeBAGDjc9ye3RmTbYd-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cSR27SbuN3eufrFDp4Tvub-1920-80.jpg" alt="Retrospekt Game Boy" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per quanto riguarda le fonti da cui Retrospekt si rifornisce di gadget, il team di acquisto ha a disposizione quella che Fuerst ha definito una varietà di fonti online tradizionali, ma ha aggiunto che "ci sono persone che vengono direttamente da noi e ci dicono: &apos;Gestisco un impianto di rifiuti elettronici e vedo arrivare questi prodotti&apos;. Ci sono persone che sanno di noi e ci contattano dicendo: "Ehi, ho uno di questi, è corroso, lo volete?" o "Mi date qualcosa per questo?"".</p><p>Grazie alla popolarità di gadget come il Game Boy e i lettori di microcassette, c&apos;è una costante offerta di gadget inutilizzati, dismessi e scartati.</p><p>Vale anche la pena di notare che Retrospekt non cerca di usare il ricondizionamento o la tecnologia recuperata come scusa per non sostenere i prodotti: ognuno di essi ha una garanzia di rimborso di 14 giorni e una garanzia di tre mesi, anche se anche in questo caso Retrospekt può essere flessibile.</p><p><em>"Abbiamo persone che, purtroppo, dimenticano che tutto non è più costruito come un telefono cellulare. Così c&apos;è un sacco di gente che butta il Walkman sul letto e poi lo fa cadere dal letto al pavimento e si rompe"</em>. In questi casi, se il prodotto è fuori garanzia, Retrospekt può offrire uno sconto consistente su un&apos;unità sostitutiva.</p><p><em>"In definitiva, vogliamo assicurarci che questi dispositivi continuino a esistere nel mondo e che le persone li usino e non li conservino semplicemente in un armadio da qualche parte"</em>, ha dichiarato Fuerst.</p><p>Ero curioso di sapere se Retrospket avesse preso in considerazione la possibilità di recuperare l&apos;iPhone originale, ma Fuerst ha scartato l&apos;idea perché non è sicuro di cosa se ne farebbe la gente. Non c&apos;è un iOS aggiornato su cui farlo girare e la maggior parte delle app non funzionerà più; Retrospekt sta ristrutturando per l&apos;uso, non per lucidare pezzi da museo. Un telefono che Fuerst vorrebbe vedere risorgere dal mucchio di rifiuti è il Motorola Razr originale, che ha descritto come <em>"il miglior telefono mai prodotto"</em>.</p><p><em>"Sto solo aspettando che la generazione Alpha scopra i telefoni Razr e li porti al livello successivo, staccando la spina. Non vedo l&apos;ora, credo che per ogni cosa ci sia un contrappeso, e credo che stia arrivando per noi e non vedo l&apos;ora"</em>.</p><p>In un certo senso Rertospekt è un contrappeso ai nostri decenni di consumismo sfrenato. Abbiamo comprato, usato, amato e poi scartato milioni di gadget, e ora Retrospekt è qui per, a suo modo, riportare l&apos;equilibrio indietro di un po&apos; e tenere alcuni di quei prodotti fuori dalle discariche, almeno per ora.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Ecco 3 modi per per smaltire i rifiuti elettronici in modo responsabile ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sembra che <a href="https://www.techradar.com/news/world-of-tech/computing/pc/dells-bans-e-waste-to-developing-countries-598443">il problema dell&apos;e-waste</a> sia più diffuso e dannoso di quanto pensassimo - persino più grande della <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-10-support-ending-could-be-an-environmental-disaster-that-puts-240-million-pcs-on-the-scrapheap">fine del servizio di Windows 10</a> - dato che diversi rapporti illustrano il problema su una scala più ampia.</p><p>Un nuovo studio di <a href="https://www.cnet.com/tech/mobile/75-of-adults-dont-have-a-device-disposal-plan-cnet-survey-finds/#ftag=CAD590a51e">CNET</a> ha rilevato che uno sconcertante 75% degli adulti non ha un piano per lo smaltimento dei vecchi dispositivi o ne ha solo uno vago ma non definito.</p><p>Questo dato è confermato da un <a href="https://www.itu.int/en/ITU-D/Environment/Pages/Publications/The-Global-E-waste-Monitor-2024.aspx">nuovo rapporto delle Nazioni Unite</a>, secondo il quale i rifiuti elettronici sono in aumento e i dispositivi vengono buttati via a un tasso cinque volte superiore a quello di riciclaggio. Di conseguenza, i produttori sono stati spinti a realizzare prodotti che durano più a lungo e sono più accessibili in termini di riparazione (spesso noti come "Right-to-Repair"), oltre a costruire dispositivi utilizzando materiale riciclato.</p><p>Tuttavia, una volta che il dispositivo è completamente inutilizzabile, deve essere smaltito correttamente. Sebbene esistano diversi modi per farlo, solo alcuni possono essere considerati le opzioni migliori e con il minor impatto ambientale possibile.</p><h2 id="vendete-o-scambiate-i-vostri-dispositivi-usati">Vendete o scambiate i vostri dispositivi usati</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vCNzpxnJ95GuoocbiWNhFF" name="Shutterstock_1051249994.jpg" alt="man standing in front of several laptops" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vCNzpxnJ95GuoocbiWNhFF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/bodnar.photo)</span></figcaption></figure><p>La maggior parte degli operatori telefonici e dei produttori offre promozioni che consentono di vendere o scambiare i telefoni più vecchi con denaro o credito per un nuovo dispositivo. Non solo questo è un modo eccellente per smaltire la tecnologia indesiderata, ma tale tecnologia sarà riparata e venduta come ricondizionata o riciclata dalla società in questione.</p><p>Il vantaggio è che il dispositivo viene smaltito in modo corretto e non contribuisce al deflusso di sostanze tossiche, che continua a essere un problema diffuso per i rifiuti elettronici.</p><h2 id="utilizzare-un-servizio-di-riciclo">Utilizzare un servizio di riciclo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2250px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.18%;"><img id="MurgXeCjNnciwZJUEWsqQn" name="Recycle phone - last secion.jpg" alt="Recycle" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MurgXeCjNnciwZJUEWsqQn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2250" height="1264" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ready made / Pexels)</span></figcaption></figure><p>I servizi di riciclo, sia interni che di terze parti, vi toglieranno i vecchi dispositivi dalle mani, con servizi di consegna o di ritiro. Alcuni di essi offrono anche servizi per il riciclaggio di materiali sfusi, se la quantità da riciclare è elevata.</p><p>Non solo il riciclo è molto meglio per l&apos;ambiente, ma queste parti possono essere utilizzate per creare nuove cose, che si tratti di tecnologia o di un oggetto diverso.</p><h2 id="donarli-o-fare-beneficienza">Donarli o fare beneficienza</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="i7mZHvSbGGc2WxkjUFTs3L" name="charity.jpg" alt="A typewriter and a sheet of paper for donations.." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i7mZHvSbGGc2WxkjUFTs3L-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixabay)</span></figcaption></figure><p>Anche se a voi non serve più la vostra vecchia tecnologia, a qualcuno là fuori potrebbe servire: ecco perché anche la donazione a chi conoscete o a enti di beneficenza è un&apos;opzione valida.</p><p>Molte persone non possono permettersi la tecnologia di cui hanno bisogno per funzionare nel mondo moderno e la donazione prolunga notevolmente la durata di vita di un dispositivo, soprattutto se lo si ripara prima.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/ecco-3-modi-per-per-smaltire-i-rifiuti-elettronici-in-modo-responsabil</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La maggior parte degli adulti non ha un piano di smaltimento adeguato per i propri dispositivi elettronici, per questo è importante imparare i modi migliori per farlo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before she delved into tech, she was a writer and editor in the gaming industry for several years, with bylines at DualShockers, Gampur, TheGamer, Uppercut, Tom&#039;s Guide, and much more.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In her spare time you can find her chatting it up on her two podcasts, Megaten Marathon and Combo Chain, as well as playing any JRPGs she can get her hands on. She also loves to play and write about her favorite indie games, especially indie horror titles.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[hands holding various devices]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Sembra che <a href="https://www.techradar.com/news/world-of-tech/computing/pc/dells-bans-e-waste-to-developing-countries-598443">il problema dell&apos;e-waste</a> sia più diffuso e dannoso di quanto pensassimo - persino più grande della <a href="https://www.techradar.com/computing/windows/windows-10-support-ending-could-be-an-environmental-disaster-that-puts-240-million-pcs-on-the-scrapheap">fine del servizio di Windows 10</a> - dato che diversi rapporti illustrano il problema su una scala più ampia.</p><p>Un nuovo studio di <a href="https://www.cnet.com/tech/mobile/75-of-adults-dont-have-a-device-disposal-plan-cnet-survey-finds/#ftag=CAD590a51e">CNET</a> ha rilevato che uno sconcertante 75% degli adulti non ha un piano per lo smaltimento dei vecchi dispositivi o ne ha solo uno vago ma non definito.</p><p>Questo dato è confermato da un <a href="https://www.itu.int/en/ITU-D/Environment/Pages/Publications/The-Global-E-waste-Monitor-2024.aspx">nuovo rapporto delle Nazioni Unite</a>, secondo il quale i rifiuti elettronici sono in aumento e i dispositivi vengono buttati via a un tasso cinque volte superiore a quello di riciclaggio. Di conseguenza, i produttori sono stati spinti a realizzare prodotti che durano più a lungo e sono più accessibili in termini di riparazione (spesso noti come "Right-to-Repair"), oltre a costruire dispositivi utilizzando materiale riciclato.</p><p>Tuttavia, una volta che il dispositivo è completamente inutilizzabile, deve essere smaltito correttamente. Sebbene esistano diversi modi per farlo, solo alcuni possono essere considerati le opzioni migliori e con il minor impatto ambientale possibile.</p><h2 id="vendete-o-scambiate-i-vostri-dispositivi-usati">Vendete o scambiate i vostri dispositivi usati</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vCNzpxnJ95GuoocbiWNhFF" name="Shutterstock_1051249994.jpg" alt="man standing in front of several laptops" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vCNzpxnJ95GuoocbiWNhFF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/bodnar.photo)</span></figcaption></figure><p>La maggior parte degli operatori telefonici e dei produttori offre promozioni che consentono di vendere o scambiare i telefoni più vecchi con denaro o credito per un nuovo dispositivo. Non solo questo è un modo eccellente per smaltire la tecnologia indesiderata, ma tale tecnologia sarà riparata e venduta come ricondizionata o riciclata dalla società in questione.</p><p>Il vantaggio è che il dispositivo viene smaltito in modo corretto e non contribuisce al deflusso di sostanze tossiche, che continua a essere un problema diffuso per i rifiuti elettronici.</p><h2 id="utilizzare-un-servizio-di-riciclo">Utilizzare un servizio di riciclo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2250px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.18%;"><img id="MurgXeCjNnciwZJUEWsqQn" name="Recycle phone - last secion.jpg" alt="Recycle" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MurgXeCjNnciwZJUEWsqQn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2250" height="1264" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ready made / Pexels)</span></figcaption></figure><p>I servizi di riciclo, sia interni che di terze parti, vi toglieranno i vecchi dispositivi dalle mani, con servizi di consegna o di ritiro. Alcuni di essi offrono anche servizi per il riciclaggio di materiali sfusi, se la quantità da riciclare è elevata.</p><p>Non solo il riciclo è molto meglio per l&apos;ambiente, ma queste parti possono essere utilizzate per creare nuove cose, che si tratti di tecnologia o di un oggetto diverso.</p><h2 id="donarli-o-fare-beneficienza">Donarli o fare beneficienza</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="i7mZHvSbGGc2WxkjUFTs3L" name="charity.jpg" alt="A typewriter and a sheet of paper for donations.." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i7mZHvSbGGc2WxkjUFTs3L-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixabay)</span></figcaption></figure><p>Anche se a voi non serve più la vostra vecchia tecnologia, a qualcuno là fuori potrebbe servire: ecco perché anche la donazione a chi conoscete o a enti di beneficenza è un&apos;opzione valida.</p><p>Molte persone non possono permettersi la tecnologia di cui hanno bisogno per funzionare nel mondo moderno e la donazione prolunga notevolmente la durata di vita di un dispositivo, soprattutto se lo si ripara prima.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Abbiamo visto il robot più avanzato al mondo: è davvero inquietante! ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Vi ricordate Ameca, il cosiddetto robot più avanzato del mondo comparso nel programma televisivo britannico This Morning che in pochi giorni ha invaso la rete facendo scandalo? Bene, Ameca è tornato in una versione di seconda generazione presentata al MWC 2024 capace di espressioni facciali ancora più realistiche e, se vogliamo, spaventose. </p><p>Abbiamo avuto modo di vederlo in fiera, tra una folla di giornalisti e curiosi che hanno letteralmente assaltato lo stand di Ameca. Quando ci siamo avvicinati per osservarlo da vicina, il robot stava rispondendo alle domande dei partecipanti e fin da subito ci ha dato l&apos;impressione di essere sul set di Ex Machina, un film fantascientifico uscito nel 2015 che, se non avete già visto, vi consigliamo vivamente di guardare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iafvyva5JAXCRhfyjfTqBY" name="IMG_5217.jpeg" alt="a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iafvyva5JAXCRhfyjfTqBY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3024" height="1701" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il robot utilizza l&apos;intelligenza artificiale generativa per rispondere alle domande in tempo reale, da quelle di base come "quanti anni hai?" a quelle più sciocche come "sai ballare?". Ad esempio, quando gli è stata posta la domanda, Ameca ha risposto che sa ballare, e probabilmente lo fa meglio del discotecaro medio.</p><p>Tutto molto divertente, ma la parte più interessante della dimostrazione è stata senza dubbio quella in cui un partecipante ha chiesto se Ameca avesse delle emozioni. Il robot ha risposto con una serie di espressioni facciali, tutte molto realistiche, creando scompiglio tra la folla.</p><p>Ameca è inciampato su alcune domande, anche perché stava cercando di tenere il passo con una gran numero di richieste. Tuttavia, la sua comprensione del linguaggio naturale è ottima e le espressioni che ha usato insieme alle sue risposte erano abbastanza realistiche da mettere a disagio chiunque. Al contepmo, c&apos;è ancora un po&apos; di strada da fare prima di poter parlare di un vero e proprio robot umanoide che non dia l&apos;impressione di interloquire con un ammasso di circuiti e parti metalliche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2292px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:71.51%;"><img id="SSFkKG2yHFd8Cky7yu3KRY" name="IMG_5223.jpg" alt="a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SSFkKG2yHFd8Cky7yu3KRY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2292" height="1639" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, vedere Ameca in "carne e ossa" è impressionante e ci vuole un po&apos; per abituars.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2505px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:143.03%;"><img id="sWJrmdhB4ZwWE4rVXurHEn" name="IMG_5233.jpeg" alt="a photo of Ameca robot's side at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sWJrmdhB4ZwWE4rVXurHEn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2505" height="3583" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il produttore di Ameca, Engineering Arts, azienda con sede nel Regno Unito, non punta a sostituire i robot agli esseri umani e la cosa ci rincuora molto, dato che c&apos;è già abbastanza preoccupazione che l&apos;intelligenza artificiale generativa possa dimezzare i posti di lavoro (in parte lo sta già facendo). L&apos;azienda intende utilizzare la tecnologia far progredire la scienza robotica. Detto questo, Engineering Arts ritiene che Ameca potrà essere utilizzato nel mondo reale come assistente robotico per la reception o per l&apos;assistenza sociale, accanto agli esseri umani.</p><p>Non è una cosa che avverrà nel giro di pochi anni, ma Ameca si è già rivelato un&apos;ottima piattaforma per la tecnologia AI, che a sua volta potrebbe dare vita a robot più intelligenti e realmente utili per la nostra società. O almeno è quello che speriamo, piuttosto che immaginare uno scenario simile a quello dei film della saga Terminator.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/abbiamo-visto-il-robot-piu-avanzato-al-mondo-e-davvero-inquietante</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ l robot Ameca potrebbe non può provare emozioni, ma le sue impressioni facciali fanno pensare il contrario. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">EfAXRigDT7No2a84X8yqG</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Roland Moore-Colyer ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Roland Moore-Colyer is the Managing Editor for Mobile Computing at TechRadar, overseeing the phones and tablets sections, as well as assisting with the day-to-day running of TechRadar. In addition to his main focus area, Roland can be found writing about games, computers, and cars when the occasion arrives.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Before moving to TechRadar, Roland was previously a Managing Editor at Tom’s Guide, where he oversaw the computing and gaming channels, in addition to leading on news strategy. His focus was championing analysis, opinion articles and features around the latest tech and what’s on the horizon. And outside of that he extolled the virtues of sharp writing and the five Ws of communication.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Before TechRadar and Tom’s Guide, Roland worked as a freelancer for a wide variety of publications, as well as holding editor positions at IT Pro and the likes of The Inquirer and Computer Shopper. Occasionally, he’d steer out of the world of technology journalism and write a few articles for CAR magazine, including testing a Nissan Leaf and driving along a road that claimed the life of his poor 2001 Vauxhall Corsa. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;When not working, Roland spends a lot of time walking through London and looking up at various buildings, often ending up walking into bollards and being laughed at by unsympathetic Brits. When not putting himself at low-key risk, he likes to try his hand at a bit of cooking and works to get better at photography. But most of the time, Roland gets stuck into one of The Expanse books, a new Netflix series or some lengthy open-world game. &lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Vi ricordate Ameca, il cosiddetto robot più avanzato del mondo comparso nel programma televisivo britannico This Morning che in pochi giorni ha invaso la rete facendo scandalo? Bene, Ameca è tornato in una versione di seconda generazione presentata al MWC 2024 capace di espressioni facciali ancora più realistiche e, se vogliamo, spaventose. </p><p>Abbiamo avuto modo di vederlo in fiera, tra una folla di giornalisti e curiosi che hanno letteralmente assaltato lo stand di Ameca. Quando ci siamo avvicinati per osservarlo da vicina, il robot stava rispondendo alle domande dei partecipanti e fin da subito ci ha dato l&apos;impressione di essere sul set di Ex Machina, un film fantascientifico uscito nel 2015 che, se non avete già visto, vi consigliamo vivamente di guardare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iafvyva5JAXCRhfyjfTqBY" name="IMG_5217.jpeg" alt="a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iafvyva5JAXCRhfyjfTqBY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3024" height="1701" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il robot utilizza l&apos;intelligenza artificiale generativa per rispondere alle domande in tempo reale, da quelle di base come "quanti anni hai?" a quelle più sciocche come "sai ballare?". Ad esempio, quando gli è stata posta la domanda, Ameca ha risposto che sa ballare, e probabilmente lo fa meglio del discotecaro medio.</p><p>Tutto molto divertente, ma la parte più interessante della dimostrazione è stata senza dubbio quella in cui un partecipante ha chiesto se Ameca avesse delle emozioni. Il robot ha risposto con una serie di espressioni facciali, tutte molto realistiche, creando scompiglio tra la folla.</p><p>Ameca è inciampato su alcune domande, anche perché stava cercando di tenere il passo con una gran numero di richieste. Tuttavia, la sua comprensione del linguaggio naturale è ottima e le espressioni che ha usato insieme alle sue risposte erano abbastanza realistiche da mettere a disagio chiunque. Al contepmo, c&apos;è ancora un po&apos; di strada da fare prima di poter parlare di un vero e proprio robot umanoide che non dia l&apos;impressione di interloquire con un ammasso di circuiti e parti metalliche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2292px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:71.51%;"><img id="SSFkKG2yHFd8Cky7yu3KRY" name="IMG_5223.jpg" alt="a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SSFkKG2yHFd8Cky7yu3KRY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2292" height="1639" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, vedere Ameca in "carne e ossa" è impressionante e ci vuole un po&apos; per abituars.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2505px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:143.03%;"><img id="sWJrmdhB4ZwWE4rVXurHEn" name="IMG_5233.jpeg" alt="a photo of Ameca robot's side at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sWJrmdhB4ZwWE4rVXurHEn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2505" height="3583" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il produttore di Ameca, Engineering Arts, azienda con sede nel Regno Unito, non punta a sostituire i robot agli esseri umani e la cosa ci rincuora molto, dato che c&apos;è già abbastanza preoccupazione che l&apos;intelligenza artificiale generativa possa dimezzare i posti di lavoro (in parte lo sta già facendo). L&apos;azienda intende utilizzare la tecnologia far progredire la scienza robotica. Detto questo, Engineering Arts ritiene che Ameca potrà essere utilizzato nel mondo reale come assistente robotico per la reception o per l&apos;assistenza sociale, accanto agli esseri umani.</p><p>Non è una cosa che avverrà nel giro di pochi anni, ma Ameca si è già rivelato un&apos;ottima piattaforma per la tecnologia AI, che a sua volta potrebbe dare vita a robot più intelligenti e realmente utili per la nostra società. O almeno è quello che speriamo, piuttosto che immaginare uno scenario simile a quello dei film della saga Terminator.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ A cosa serve il Samsung Galaxy Ring? Nuove indiscrezioni su funzioni e data di uscita ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il tanto vociferato Galaxy Ring svelato da Samsung durante l&apos;evento Unpacked 2024 è sempre più vicino al lancio, e grazie a un nuovo leak possiamo farci un&apos;idea di cosa sarà realmente in grado di fare. </p><p>Ora sappiamo con certezza che il Galaxy Ring è nella sua prima fase di produzione, mentre la produzione di massa dovrebbe iniziare nel secondo trimestre (fonte:<a href="https://twitter.com/Tech_Reve/status/1759814014031515939" target="_blank">Revegnus</a>). La fonte afferma che Samsung intende presentare il Galaxy Ring durante un evento Unpacked previsto per luglio di cui al momento non si conosce la data esatta.</p><p>Secondo il report, il Galaxy Ring sarà in grado di svolgere una serie di funzioni legate al <strong>monitoraggio della salute</strong>, tra cui la "misurazione del flusso sanguigno" e dei battiti cardiaci. Gli utenti potranno inoltre utilizzare il dispositivo per <strong>controllare in modalità wireless i dispositivi</strong> e per effettuare <strong>pagamenti digitali</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5098px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="vpVbQnMjFrdFZX6QgcU4QU" name="SamsungGalaxyRing2.jpg" alt="The Samsung Galaxy Ring at Unpacked 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vpVbQnMjFrdFZX6QgcU4QU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5098" height="2868" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><p>Da mesi emergono voci sul Galaxy Ring, ma finora non si sapeva molto sulle sue funzioni. A quanto pare il <strong>Galaxy Ring avrà funzioni simili a quelle dei classici fitness tracker</strong>, tra cui monitoraggio della salute e del sonno sembrano le più accreditate. Stando alle prime indiscrezioni dovrebbe anche avere un <strong>sistema Bluetooth</strong> che gli consentirà di <strong>connettersi e controllare altri dispositivi</strong>.</p><p>Va sottolineato che, secondo le prime indiscrezioni, il Galaxy Ring sarà disponibile in 4 taglie, quindi non è detto che sia indossabile da tutti (e meno che Samsung non pensi a degli adattatori). Le indiscrezioni più recenti parlano di <strong>otto formati diversi</strong> per accontentare una platea più ampia di utenti.</p><p>Per ora non ci sono informazioni sul prezzo, ma considerando che i competitor diretti come l&apos;Oura Ring e il Circular Pro 1 costano rispettivamente 299 e 410 dollari, è molto probabile che il prezzo di vendita si aggiri su queste cifre.</p><p>Samsung rimane silente a riguardo e non ha ancora annunciato una data di lancio ne descritto le specifiche del suo Ring, quindi dovremo attendere l&apos;evento di luglio per saperne di più.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/a-cosa-serve-il-samsung-galaxy-ring-nuove-indiscrezioni-su-funzioni-e-data-di-uscita</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Samsung è sempre più vicina al lancio del suo primo Ring, una anello tecnologico in grado di svolgere funzioni molto simili a quelle di un fitness tracker. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">h6EAtSCQeN5HWnaVCnF5yW</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[The Samsung Galaxy Ring at Unpacked 2024]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[The Samsung Galaxy Ring at Unpacked 2024]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Samsung Galaxy Ring at Unpacked 2024]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il tanto vociferato Galaxy Ring svelato da Samsung durante l&apos;evento Unpacked 2024 è sempre più vicino al lancio, e grazie a un nuovo leak possiamo farci un&apos;idea di cosa sarà realmente in grado di fare. </p><p>Ora sappiamo con certezza che il Galaxy Ring è nella sua prima fase di produzione, mentre la produzione di massa dovrebbe iniziare nel secondo trimestre (fonte:<a href="https://twitter.com/Tech_Reve/status/1759814014031515939" target="_blank">Revegnus</a>). La fonte afferma che Samsung intende presentare il Galaxy Ring durante un evento Unpacked previsto per luglio di cui al momento non si conosce la data esatta.</p><p>Secondo il report, il Galaxy Ring sarà in grado di svolgere una serie di funzioni legate al <strong>monitoraggio della salute</strong>, tra cui la "misurazione del flusso sanguigno" e dei battiti cardiaci. Gli utenti potranno inoltre utilizzare il dispositivo per <strong>controllare in modalità wireless i dispositivi</strong> e per effettuare <strong>pagamenti digitali</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5098px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="vpVbQnMjFrdFZX6QgcU4QU" name="SamsungGalaxyRing2.jpg" alt="The Samsung Galaxy Ring at Unpacked 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vpVbQnMjFrdFZX6QgcU4QU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5098" height="2868" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><p>Da mesi emergono voci sul Galaxy Ring, ma finora non si sapeva molto sulle sue funzioni. A quanto pare il <strong>Galaxy Ring avrà funzioni simili a quelle dei classici fitness tracker</strong>, tra cui monitoraggio della salute e del sonno sembrano le più accreditate. Stando alle prime indiscrezioni dovrebbe anche avere un <strong>sistema Bluetooth</strong> che gli consentirà di <strong>connettersi e controllare altri dispositivi</strong>.</p><p>Va sottolineato che, secondo le prime indiscrezioni, il Galaxy Ring sarà disponibile in 4 taglie, quindi non è detto che sia indossabile da tutti (e meno che Samsung non pensi a degli adattatori). Le indiscrezioni più recenti parlano di <strong>otto formati diversi</strong> per accontentare una platea più ampia di utenti.</p><p>Per ora non ci sono informazioni sul prezzo, ma considerando che i competitor diretti come l&apos;Oura Ring e il Circular Pro 1 costano rispettivamente 299 e 410 dollari, è molto probabile che il prezzo di vendita si aggiri su queste cifre.</p><p>Samsung rimane silente a riguardo e non ha ancora annunciato una data di lancio ne descritto le specifiche del suo Ring, quindi dovremo attendere l&apos;evento di luglio per saperne di più.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Nuovi TV LG OLED, ecco cosa cambia con la Dolby Vision Filmmaker Mode ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Quando abbiamo assistito alla presentazione dell&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/televisions/lg-g3-oled-recensione">LG G3</a> all&apos;inizio del 2023 già si parlava di una modalità Dolby Vision Filmmaker in fase di rifinitura. Oggi, a distanza di un anno, sappiamo che la funzione verrà implementata sui nuovi OLED di LG in arrivo nel 2024.</p><p>LG ha infatti rivelato che i suoi nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-televisori-oled">TV OLED</a> in arrivo nel 2024 saranno i primi a essere dotati di una modalità<strong> Dolby Vision Filmmaker Mode</strong>, recentemente finalizzata dalla UHD Alliance, un gruppo industriale composto da membri dell&apos;elettronica di consumo e della comunità produttiva di Hollywood.</p><p>Se non conoscete l&apos;originale Filmmaker Mode, si tratta di una preimpostazione d&apos;immagine standardizzata per i televisori, sviluppata dalla <strong>UHD Alliance</strong> in risposta ai registi insoddisfatti del modo in cui i loro film apparivano sulla maggior parte dei televisori, con colori imprecisi e un eccessivo "smoothing" del movimento. <em>Martin Scorcese</em>, <em>Denis Villenueve</em> e <em>Tom Cruise</em> sono solo alcuni dei sostenitori della modalità Filmmaker, che si può trovare nei migliori televisori di marchi come LG, Samsung, Panasonic, Philips, Hisense e Vizio.</p><p>Quando è attiva, la modalità Filmmaker abbassa i livelli di luminosità per ridurre la perdita di dettagli nelle immagini, oltre a impostare una temperatura del colore "calda" che consente ai colori di riflettere più accuratamente la visione cinematografica. Inoltre, disattiva il motion smoothing e riduce gli effetti di miglioramento dell&apos;immagine utilizzati per rendere artificialmente più nitide le immagini.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2016px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2ZuEtcHxRsfvjm7wNjMPFb" name="LG-G4.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2ZuEtcHxRsfvjm7wNjMPFb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2016" height="1134" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="modalit-xe0-filmmaker-dolby-vision-il-mondo-visto-in-hdr">Modalità Filmmaker Dolby Vision: il mondo visto in HDR</h2><p>Sebbene la modalità Filmmaker abbia contribuito a sensibilizzare gli appassionati di home theater sulla qualità dell&apos;immagine del televisore, ha ancora una limitazione piuttosto grave: non può essere utilizzata per guardare film con Dolby Vision HDR. Quando il televisore rileva un film o uno spettacolo televisivo con Dolby Vision HDR, la modalità Filmmaker passa automaticamente a una modalità immagine Dolby Vision con preselezioni Scura o Normale (o una preselezione IQ che si regola automaticamente in base alle condizioni di illuminazione della stanza).</p><p>Il problema principale consiste nel fatto cche quando il televisore effettua questo passaggio le preimpostazioni Dolby Vision Normal e IQ attivano il motion smoothing, rendendo di fatto vani gli sforzi effettuati dalla modalità Filmmaker. Gli spettatori possono accedere alle impostazioni dell&apos;immagine del televisore e trovare un&apos;opzione per disattivare il motion smoothing, ma questo passaggio non è scontato come si potrebbe pensare e ha poco senso dover rimaneggiare le impostazioni ogni volta che si attiva la modalità.</p><p>Con l&apos;arrivo della modalità Dolby Vision Filmmaker sui futuri OLED di LG, lo spettatore che guarda un film in Dolby Vision su piattaforme che supportano il Dolby Vision HDR come Netflix, Max e Disney Plus, potrà godere della migliore immagine possibile senza dover personalizzare le impostazioni o disabilitare la modalità motion smoothing. La soluzione sarà presumibilmente plug-and-play, con i vantaggi della modalità Filmmaker che si estenderanno ai film e agli spettacoli televisivi in alta definizione normale e a quelli con Dolby Vision HDR.</p><p>Non vediamo l&apos;ora di provare la modalità Dolby Vision Filmmaker sui TV OLED 2024 di LG quando arriveranno per raccontarvi come va.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-tv-lg">migliori TV LG</a> del 2024</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-65-pollici">migliori TV da 65 pollici</a> del 2024</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-gaming">migliori TV gaming</a> del 2024</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/nuovi-tv-lg-oled-ecco-cosa-cambia-con-la-dolby-vision-filmmaker-mode</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La modalità Dolby Vision Filmmaker è in cantiere da tempo, ma i nuovi TV OLED LG del 2024 saranno i primi a offrirla. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">bYPgr6WJr4uvtM9Ln9MN69</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Al Griffin ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[LG G4 OLED TV showing Foundation on Apple TV plus]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Quando abbiamo assistito alla presentazione dell&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/televisions/lg-g3-oled-recensione">LG G3</a> all&apos;inizio del 2023 già si parlava di una modalità Dolby Vision Filmmaker in fase di rifinitura. Oggi, a distanza di un anno, sappiamo che la funzione verrà implementata sui nuovi OLED di LG in arrivo nel 2024.</p><p>LG ha infatti rivelato che i suoi nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-televisori-oled">TV OLED</a> in arrivo nel 2024 saranno i primi a essere dotati di una modalità<strong> Dolby Vision Filmmaker Mode</strong>, recentemente finalizzata dalla UHD Alliance, un gruppo industriale composto da membri dell&apos;elettronica di consumo e della comunità produttiva di Hollywood.</p><p>Se non conoscete l&apos;originale Filmmaker Mode, si tratta di una preimpostazione d&apos;immagine standardizzata per i televisori, sviluppata dalla <strong>UHD Alliance</strong> in risposta ai registi insoddisfatti del modo in cui i loro film apparivano sulla maggior parte dei televisori, con colori imprecisi e un eccessivo "smoothing" del movimento. <em>Martin Scorcese</em>, <em>Denis Villenueve</em> e <em>Tom Cruise</em> sono solo alcuni dei sostenitori della modalità Filmmaker, che si può trovare nei migliori televisori di marchi come LG, Samsung, Panasonic, Philips, Hisense e Vizio.</p><p>Quando è attiva, la modalità Filmmaker abbassa i livelli di luminosità per ridurre la perdita di dettagli nelle immagini, oltre a impostare una temperatura del colore "calda" che consente ai colori di riflettere più accuratamente la visione cinematografica. Inoltre, disattiva il motion smoothing e riduce gli effetti di miglioramento dell&apos;immagine utilizzati per rendere artificialmente più nitide le immagini.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2016px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2ZuEtcHxRsfvjm7wNjMPFb" name="LG-G4.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2ZuEtcHxRsfvjm7wNjMPFb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2016" height="1134" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="modalit-xe0-filmmaker-dolby-vision-il-mondo-visto-in-hdr">Modalità Filmmaker Dolby Vision: il mondo visto in HDR</h2><p>Sebbene la modalità Filmmaker abbia contribuito a sensibilizzare gli appassionati di home theater sulla qualità dell&apos;immagine del televisore, ha ancora una limitazione piuttosto grave: non può essere utilizzata per guardare film con Dolby Vision HDR. Quando il televisore rileva un film o uno spettacolo televisivo con Dolby Vision HDR, la modalità Filmmaker passa automaticamente a una modalità immagine Dolby Vision con preselezioni Scura o Normale (o una preselezione IQ che si regola automaticamente in base alle condizioni di illuminazione della stanza).</p><p>Il problema principale consiste nel fatto cche quando il televisore effettua questo passaggio le preimpostazioni Dolby Vision Normal e IQ attivano il motion smoothing, rendendo di fatto vani gli sforzi effettuati dalla modalità Filmmaker. Gli spettatori possono accedere alle impostazioni dell&apos;immagine del televisore e trovare un&apos;opzione per disattivare il motion smoothing, ma questo passaggio non è scontato come si potrebbe pensare e ha poco senso dover rimaneggiare le impostazioni ogni volta che si attiva la modalità.</p><p>Con l&apos;arrivo della modalità Dolby Vision Filmmaker sui futuri OLED di LG, lo spettatore che guarda un film in Dolby Vision su piattaforme che supportano il Dolby Vision HDR come Netflix, Max e Disney Plus, potrà godere della migliore immagine possibile senza dover personalizzare le impostazioni o disabilitare la modalità motion smoothing. La soluzione sarà presumibilmente plug-and-play, con i vantaggi della modalità Filmmaker che si estenderanno ai film e agli spettacoli televisivi in alta definizione normale e a quelli con Dolby Vision HDR.</p><p>Non vediamo l&apos;ora di provare la modalità Dolby Vision Filmmaker sui TV OLED 2024 di LG quando arriveranno per raccontarvi come va.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-tv-lg">migliori TV LG</a> del 2024</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-65-pollici">migliori TV da 65 pollici</a> del 2024</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-gaming">migliori TV gaming</a> del 2024</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Ecco i prossimi 18 prodotti Apple ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro</a> è stato chiaramente l&apos;obiettivo principale di Apple quest&apos;anno, ma il gigante tecnologico non ha lasciato che la realtà mista lo distraesse dai suoi nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">MacBook e Mac</a> - con nuove indiscrezioni che prevedono il lancio di almeno 18 nuovi prodotti nel prossimo anno.</p><p>Naturalmente, i quattro nuovi modelli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-uscita-prezzo-novita">iPhone 15</a> non mancano all&apos;appello, così come Apple Watch 9 e il nuovo Apple Watch Ultra.</p><p>Ecco i 18 nuovi dispositivi che, <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2023-06-25/apple-2023-and-2024-road-map-iphone-15-m3-macs-ipad-air-vision-pro-headset-ljbftjwx?sref=HrWXCALa" target="_blank">secondo Bloomberg</a> e le altre indiscrezioni precedenti, ci aspettiamo di vedere da Apple nel 2023 e nel 2024.</p><h2 id="iphone-15-quattro-modelli">iPhone 15 (quattro modelli)</h2><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-uscita-prezzo-novita"><strong>iPhone 15</strong></a><strong> / iPhone 15 Plus</strong></li><li><strong>iPhone 15 Pro / </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-ultra-uscita-prezzo-novita"><strong>iPhone 15 Ultra</strong></a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NPvsdVFHyjE89fJgayxRXM" name="iPhone14.jpg" alt="Three Apple iPhones on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NPvsdVFHyjE89fJgayxRXM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Non c&apos;è da sorprendersi: Apple presenta quasi sempre nuovi iPhone in occasione del tradizionale evento di settembre, e quest&apos;anno ci aspettiamo di vedere quattro modelli di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-uscita-prezzo-novita">iPhone 15</a>.</p><p>Le ultime indiscrezioni parlano di un iPhone 15 e di un iPhone 15 Plus, oltre a un iPhone 15 Pro e a un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-ultra-uscita-prezzo-novita">iPhone 15 Ultra</a>. L&apos;attuale <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-14">iPhone 14</a> era stato presentato il 7 settembre 2022.</p><h2 id="apple-watch-tre-modelli">Apple Watch (tre modelli)</h2><ul><li><strong>Apple Watch 9 (41mm e 45mm)</strong></li><li><strong>Apple Watch Ultra 2</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4fHi8exiY7Bf8YgiYWAD2M" name="AppleWatch.jpg" alt="Several Apple Watch Series 8 watches in a circle on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4fHi8exiY7Bf8YgiYWAD2M-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Come avevamo già sentito in precedenza, nel corso dell&apos;anno ci sarebbero "due modelli di Apple Watch 9 e una versione aggiornata dell&apos;Ultra", con nomi in codice per questi tre prodotti (N207, N208 e N210) forniti a sostegno di queste voci.</p><p>Finora sono stati forniti pochi dettagli concreti su ciò che possiamo aspettarci da questi tre smartwatch. La principale fuga di notizie suggerisce che l&apos;Apple Watch 9 avrà probabilmente le stesse dimensioni di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-8-recensione">Apple Watch 8</a>, il che significa che sarà disponibile in due versioni da 41 e 45 mm.</p><p>Per quanto riguarda <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-ultra-or-recensione#:~:text=Apple%20Watch%20Ultra%20%C3%A8%20senza,una%20batteria%20discreta%2C%20ma%20migliorabile.">Apple Watch Ultra</a> 2, le prime indiscrezioni suggeriscono che potrebbe avere uno schermo da 2,1 pollici ancora più grande del modello attuale, passando inoltre dalla tecnologia OLED a quella micro-LED. Tutti e tre dovrebbero arrivare a settembre, insieme all&apos;iPhone 15.</p><p>E l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-watch-se-2">Apple Watch SE</a>? Questo modello più economico non viene tipicamente aggiornato ogni anno e, dato che l&apos;ultimo aggiornamento risale al 2022, sembra che per una nuova versione dovremo attendere.</p><h2 id="macbook-pro-tre-modelli">MacBook Pro (tre modelli)</h2><ul><li><strong>MacBook Pro 13" (M3)</strong></li><li><strong>MacBook Pro 14" (M3 Pro, M3 Max)</strong></li><li><strong>MacBook Pro 16" (M3 Pro, M3 Max)</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="himyM2xzqBnowRHoNLLUMN" name="MacBookPro.jpg" alt="An Apple MacBook Pro on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/himyM2xzqBnowRHoNLLUMN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Mentre iPhone 15 e Apple Watch Series 9 arriveranno di sicuro nel 2023, il resto delle speculazioni di Bloomberg (tra cui i tre MacBook Pro) ricadono in un territorio più vasto per quanto riguarda la data di uscita.</p><p>Tuttavia, si dice che tre MacBook Pro con processore M3 siano in fase di sviluppo: si tratta dei MacBook Pro 13 pollici (M3), MacBook Pro 14 pollici (M3) e MacBook Pro 16 pollici (M3), con i rispettivi nomi in codice J504, J514 e J516.</p><p>Tuttavia, è improbabile che questi modelli arrivino prima del 2024.</p><h2 id="imac-tre-modelli">iMac (tre modelli)</h2><ul><li><strong>iMac 24" (due modelli)</strong></li><li><strong>Un iMac più grande</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DNp4ZM7rpFYWRUA4idrJGM" name="iMac.jpg" alt="Several Apple iMac colors back to back on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DNp4ZM7rpFYWRUA4idrJGM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>È più probabile invece che nel corso dell&apos;anno arrivi un aggiornamento dell&apos;iMac: Bloomberg prevede che l&apos;iMac (2023) con chip M3 arriverà in due versioni da 24 pollici. Ciò significa che avranno le stesse dimensioni dello schermo dell&apos;attuale iMac (24 pollici).</p><p>Già a marzo Bloomberg aveva suggerito che la produzione dei nuovi iMac (nome in codice J433 e J434) era già a "uno stadio avanzato" in vista di un possibile lancio nella seconda metà di quest&apos;anno, quindi un arrivo nel 2023 (con le stesse opzioni di colore del modello attuale) è ancora possibile.</p><p>Un po&apos; più avanti, secondo il nuovo report di Bloomberg, è un iMac con schermo più grande "da oltre 30 pollici". </p><h2 id="macbook-air-due-modelli">MacBook Air (due modelli)</h2><ul><li><strong>MacBook Air 13"</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CpBbiCPJaQtSuq2jDF6k7N" name="MacBookAir15.jpg" alt="Several MacBook Air 15-inch laptops on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CpBbiCPJaQtSuq2jDF6k7N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Di recente abbiamo assistito all&apos;arrivo del <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-15-2023-recensione">MacBook Air 15 (2023)</a>, ma il vociferato aggiornamento del MacBook Air da 13 pollici non si è concretizzato.</p><p>Non è stata una grande sorpresa - il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/macbook-air-m2-2022-recensione">MacBook Air 13 pollici (M2, 2022)</a> è arrivato solo l&apos;anno scorso - ma Bloomberg afferma che due modelli di MacBook Air (nome in codice J613 e J615) sarebbero in lavorazione.</p><p>Questi modelli probabilmente monteranno il chip M3 di Apple, il che significa che un lancio nel 2024 sembra più probabile. Secondo l&apos;affidabile analista Ross Young, questo aggiornamento dovrebbe includere un display OLED da 13,4 pollici.</p><h2 id="ipad-tre-modelli">iPad (tre modelli)</h2><ul><li><strong>iPad Pro (due modelli)</strong></li><li><strong>iPad Air</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="kbaVj3XLd3tWTaRG5k7toM" name="iPadPro.jpg" alt="Two iPad Pros on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kbaVj3XLd3tWTaRG5k7toM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>I nuovi iPad Pro sono in arrivo, ma è improbabile che lo siano quest&apos;anno. Mark Gurman prevede che "iPad Pro rinnovati con schermo OLED" siano sulla tabella di marcia di Apple, con i nomi in codice J717 e J720. Ma non è stata fornita alcuna data, il che significa che dobbiamo rifarci alle indiscrezioni precedenti per farci un&apos;idea.</p><p>iPad Pro 2023 dovrebbe essere un aggiornamento piuttosto importante: oltre allo schermo OLED, si dice che monterà il chip M3. In diverse occasioni si è parlato anche di un iPad Pro da 14,1 pollici, mentre è stato ipotizzato anche un iPad Pro da 16 pollici. In ogni caso, è improbabile che si sappia qualcosa di ufficiale prima del 2024.</p><p>Un aggiornamento più piccolo sarà probabilmente un nuovo iPad Air, che secondo Bloomberg sarà progettato per "sostituire l&apos;attuale modello basato su M1". Anche in questo caso non è stato fornito alcun termine per l&apos;iPad Air di sesta generazione, ma dato che di solito Apple lavora con cicli di rilascio di 18 mesi per l&apos;Air, potrebbe arrivare insieme all&apos;iPhone 15 a settembre.</p><h2 id="e-tutto-il-resto">... e tutto il resto</h2><p>Mentre questi 18 prodotti sembrano essere i più concreti nella tabella di marcia di Apple per le prossime uscite di quest&apos;anno e del 2024, il report di Bloomberg contiene anche alcune speculazioni su altri prodotti che sono in "fase iniziale di sviluppo".</p><p>Tra questi, "una versione di terza generazione degli AirPods Pro" e alcuni nuovi dispositivi per la casa, tra cui "display intelligenti". Ciò potrebbe significare che Apple starebbe lavorando a un rivale del Google Pixel Tablet.</p><p>Con una nuova Apple TV (completa di processore più veloce) prevista anch&apos;essa per il 2024, sembra che Apple Vision Pro non abbia avuto un grande impatto sulla tabella di marcia del resto dei dispositivi Apple, anche se possiamo aspettarci che quasi tutti i nuovi modelli di cui sopra si integrino con il cosiddetto "computer spaziale" di Apple, in qualche modo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tech/ecco-i-prossimi-18-prodotti-apple</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Alcune nuove indiscrezioni hanno previsto i prossimi 18 nuovi prodotti Apple, tra cui nuovi iPhone, iMac, MacBook e altro ancora. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">TQa3xU5vUMiSAAkvUbpjCW</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Apple]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[An iPhone, iPad, MacBook and Apple Watch on a blue background]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[An iPhone, iPad, MacBook and Apple Watch on a blue background]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[An iPhone, iPad, MacBook and Apple Watch on a blue background]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-vision-pro-tutto-quello-che-ce-da-sapere">Apple Vision Pro</a> è stato chiaramente l&apos;obiettivo principale di Apple quest&apos;anno, ma il gigante tecnologico non ha lasciato che la realtà mista lo distraesse dai suoi nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">MacBook e Mac</a> - con nuove indiscrezioni che prevedono il lancio di almeno 18 nuovi prodotti nel prossimo anno.</p><p>Naturalmente, i quattro nuovi modelli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-uscita-prezzo-novita">iPhone 15</a> non mancano all&apos;appello, così come Apple Watch 9 e il nuovo Apple Watch Ultra.</p><p>Ecco i 18 nuovi dispositivi che, <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2023-06-25/apple-2023-and-2024-road-map-iphone-15-m3-macs-ipad-air-vision-pro-headset-ljbftjwx?sref=HrWXCALa" target="_blank">secondo Bloomberg</a> e le altre indiscrezioni precedenti, ci aspettiamo di vedere da Apple nel 2023 e nel 2024.</p><h2 id="iphone-15-quattro-modelli">iPhone 15 (quattro modelli)</h2><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-uscita-prezzo-novita"><strong>iPhone 15</strong></a><strong> / iPhone 15 Plus</strong></li><li><strong>iPhone 15 Pro / </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-ultra-uscita-prezzo-novita"><strong>iPhone 15 Ultra</strong></a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NPvsdVFHyjE89fJgayxRXM" name="iPhone14.jpg" alt="Three Apple iPhones on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NPvsdVFHyjE89fJgayxRXM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Non c&apos;è da sorprendersi: Apple presenta quasi sempre nuovi iPhone in occasione del tradizionale evento di settembre, e quest&apos;anno ci aspettiamo di vedere quattro modelli di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-uscita-prezzo-novita">iPhone 15</a>.</p><p>Le ultime indiscrezioni parlano di un iPhone 15 e di un iPhone 15 Plus, oltre a un iPhone 15 Pro e a un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-ultra-uscita-prezzo-novita">iPhone 15 Ultra</a>. L&apos;attuale <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-14">iPhone 14</a> era stato presentato il 7 settembre 2022.</p><h2 id="apple-watch-tre-modelli">Apple Watch (tre modelli)</h2><ul><li><strong>Apple Watch 9 (41mm e 45mm)</strong></li><li><strong>Apple Watch Ultra 2</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4fHi8exiY7Bf8YgiYWAD2M" name="AppleWatch.jpg" alt="Several Apple Watch Series 8 watches in a circle on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4fHi8exiY7Bf8YgiYWAD2M-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Come avevamo già sentito in precedenza, nel corso dell&apos;anno ci sarebbero "due modelli di Apple Watch 9 e una versione aggiornata dell&apos;Ultra", con nomi in codice per questi tre prodotti (N207, N208 e N210) forniti a sostegno di queste voci.</p><p>Finora sono stati forniti pochi dettagli concreti su ciò che possiamo aspettarci da questi tre smartwatch. La principale fuga di notizie suggerisce che l&apos;Apple Watch 9 avrà probabilmente le stesse dimensioni di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-8-recensione">Apple Watch 8</a>, il che significa che sarà disponibile in due versioni da 41 e 45 mm.</p><p>Per quanto riguarda <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-ultra-or-recensione#:~:text=Apple%20Watch%20Ultra%20%C3%A8%20senza,una%20batteria%20discreta%2C%20ma%20migliorabile.">Apple Watch Ultra</a> 2, le prime indiscrezioni suggeriscono che potrebbe avere uno schermo da 2,1 pollici ancora più grande del modello attuale, passando inoltre dalla tecnologia OLED a quella micro-LED. Tutti e tre dovrebbero arrivare a settembre, insieme all&apos;iPhone 15.</p><p>E l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-watch-se-2">Apple Watch SE</a>? Questo modello più economico non viene tipicamente aggiornato ogni anno e, dato che l&apos;ultimo aggiornamento risale al 2022, sembra che per una nuova versione dovremo attendere.</p><h2 id="macbook-pro-tre-modelli">MacBook Pro (tre modelli)</h2><ul><li><strong>MacBook Pro 13" (M3)</strong></li><li><strong>MacBook Pro 14" (M3 Pro, M3 Max)</strong></li><li><strong>MacBook Pro 16" (M3 Pro, M3 Max)</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="himyM2xzqBnowRHoNLLUMN" name="MacBookPro.jpg" alt="An Apple MacBook Pro on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/himyM2xzqBnowRHoNLLUMN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Mentre iPhone 15 e Apple Watch Series 9 arriveranno di sicuro nel 2023, il resto delle speculazioni di Bloomberg (tra cui i tre MacBook Pro) ricadono in un territorio più vasto per quanto riguarda la data di uscita.</p><p>Tuttavia, si dice che tre MacBook Pro con processore M3 siano in fase di sviluppo: si tratta dei MacBook Pro 13 pollici (M3), MacBook Pro 14 pollici (M3) e MacBook Pro 16 pollici (M3), con i rispettivi nomi in codice J504, J514 e J516.</p><p>Tuttavia, è improbabile che questi modelli arrivino prima del 2024.</p><h2 id="imac-tre-modelli">iMac (tre modelli)</h2><ul><li><strong>iMac 24" (due modelli)</strong></li><li><strong>Un iMac più grande</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DNp4ZM7rpFYWRUA4idrJGM" name="iMac.jpg" alt="Several Apple iMac colors back to back on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DNp4ZM7rpFYWRUA4idrJGM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>È più probabile invece che nel corso dell&apos;anno arrivi un aggiornamento dell&apos;iMac: Bloomberg prevede che l&apos;iMac (2023) con chip M3 arriverà in due versioni da 24 pollici. Ciò significa che avranno le stesse dimensioni dello schermo dell&apos;attuale iMac (24 pollici).</p><p>Già a marzo Bloomberg aveva suggerito che la produzione dei nuovi iMac (nome in codice J433 e J434) era già a "uno stadio avanzato" in vista di un possibile lancio nella seconda metà di quest&apos;anno, quindi un arrivo nel 2023 (con le stesse opzioni di colore del modello attuale) è ancora possibile.</p><p>Un po&apos; più avanti, secondo il nuovo report di Bloomberg, è un iMac con schermo più grande "da oltre 30 pollici". </p><h2 id="macbook-air-due-modelli">MacBook Air (due modelli)</h2><ul><li><strong>MacBook Air 13"</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CpBbiCPJaQtSuq2jDF6k7N" name="MacBookAir15.jpg" alt="Several MacBook Air 15-inch laptops on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CpBbiCPJaQtSuq2jDF6k7N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Di recente abbiamo assistito all&apos;arrivo del <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-15-2023-recensione">MacBook Air 15 (2023)</a>, ma il vociferato aggiornamento del MacBook Air da 13 pollici non si è concretizzato.</p><p>Non è stata una grande sorpresa - il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/macbook-air-m2-2022-recensione">MacBook Air 13 pollici (M2, 2022)</a> è arrivato solo l&apos;anno scorso - ma Bloomberg afferma che due modelli di MacBook Air (nome in codice J613 e J615) sarebbero in lavorazione.</p><p>Questi modelli probabilmente monteranno il chip M3 di Apple, il che significa che un lancio nel 2024 sembra più probabile. Secondo l&apos;affidabile analista Ross Young, questo aggiornamento dovrebbe includere un display OLED da 13,4 pollici.</p><h2 id="ipad-tre-modelli">iPad (tre modelli)</h2><ul><li><strong>iPad Pro (due modelli)</strong></li><li><strong>iPad Air</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="kbaVj3XLd3tWTaRG5k7toM" name="iPadPro.jpg" alt="Two iPad Pros on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kbaVj3XLd3tWTaRG5k7toM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>I nuovi iPad Pro sono in arrivo, ma è improbabile che lo siano quest&apos;anno. Mark Gurman prevede che "iPad Pro rinnovati con schermo OLED" siano sulla tabella di marcia di Apple, con i nomi in codice J717 e J720. Ma non è stata fornita alcuna data, il che significa che dobbiamo rifarci alle indiscrezioni precedenti per farci un&apos;idea.</p><p>iPad Pro 2023 dovrebbe essere un aggiornamento piuttosto importante: oltre allo schermo OLED, si dice che monterà il chip M3. In diverse occasioni si è parlato anche di un iPad Pro da 14,1 pollici, mentre è stato ipotizzato anche un iPad Pro da 16 pollici. In ogni caso, è improbabile che si sappia qualcosa di ufficiale prima del 2024.</p><p>Un aggiornamento più piccolo sarà probabilmente un nuovo iPad Air, che secondo Bloomberg sarà progettato per "sostituire l&apos;attuale modello basato su M1". Anche in questo caso non è stato fornito alcun termine per l&apos;iPad Air di sesta generazione, ma dato che di solito Apple lavora con cicli di rilascio di 18 mesi per l&apos;Air, potrebbe arrivare insieme all&apos;iPhone 15 a settembre.</p><h2 id="e-tutto-il-resto">... e tutto il resto</h2><p>Mentre questi 18 prodotti sembrano essere i più concreti nella tabella di marcia di Apple per le prossime uscite di quest&apos;anno e del 2024, il report di Bloomberg contiene anche alcune speculazioni su altri prodotti che sono in "fase iniziale di sviluppo".</p><p>Tra questi, "una versione di terza generazione degli AirPods Pro" e alcuni nuovi dispositivi per la casa, tra cui "display intelligenti". Ciò potrebbe significare che Apple starebbe lavorando a un rivale del Google Pixel Tablet.</p><p>Con una nuova Apple TV (completa di processore più veloce) prevista anch&apos;essa per il 2024, sembra che Apple Vision Pro non abbia avuto un grande impatto sulla tabella di marcia del resto dei dispositivi Apple, anche se possiamo aspettarci che quasi tutti i nuovi modelli di cui sopra si integrino con il cosiddetto "computer spaziale" di Apple, in qualche modo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Le Big Tech emettono più CO2 di Belgio e Romania: serve maggiore sostenibilità ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un allarmante rapporto dell&apos;osservatorio ESG Big Tech, promosso da <a href="https://karmametrix.com/">Karma Metrix</a>, rivela che <strong>cinque delle più grandi aziende tecnologiche al mondo</strong> – Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft – <strong>hanno superato Belgio e Romania in termini di emissioni di CO2</strong>. L&apos;analisi dei bilanci di sostenibilità pubblicati negli ultimi quattro anni ha rivelato che il consumo energetico di queste aziende è cresciuto del <strong>209,5%</strong>.</p><p>Complessivamente, le cinque aziende hanno consumato energia per un totale di <strong>75,6 milioni di MWh</strong>, cifra che supera il consumo energetico di nazioni intere come l&apos;Austria e il Venezuela. I dati rivelano anche un incremento dei consumi pari a <strong>+209,5%</strong> nel periodo <strong>dal 2018 al 2021</strong>. Nel corso del 2022, le emissioni di CO2 generate dalle Big Tech hanno raggiunto un impressionante totale di 125,9 milioni di tonnellate, superando l&apos;intero Belgio che ha emesso 125,4 milioni di tonnellate nello stesso periodo. Parliamo di un <strong>incremento del 30,8% rispetto al 2018</strong>.</p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:957px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.69%;"><img id="77WhdTg45gdYn7PiSyo2jW" name="Screenshot (258).png" alt="ESG Big Tech Karma Metrix" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/77WhdTg45gdYn7PiSyo2jW-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="957" height="533" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ESG Big tech karma metrix)</span></figcaption></figure><p>Nonostante la gravità dei dati, è incoraggiante notare che le Big Tech stanno adottando misure per migliorare la loro sostenibilità e ridurre l&apos;impronta carbonica. Tra le iniziative più gettonate vi è l&apos;aumento dell&apos;<strong>utilizzo di fonti energetiche rinnovabili</strong>, la progressiva<strong> riduzione delle fonti fossili </strong>e la ricerca continua di massima <strong>efficienza energetica</strong> nei loro data center, che rappresentano un elemento chiave nella generazione di emissioni di CO2.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:954px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.39%;"><img id="bbhGsGf8azFLczf5BjSvB7" name="Screenshot (254).png" alt="ESG Big Tech Karma Metrix" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bbhGsGf8azFLczf5BjSvB7-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="954" height="538" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ESG Big Tech Karma)</span></figcaption></figure><p>L&apos;osservatorio ESG Big Tech, presentato in una conferenza stampa da Ale Agostini, CEO di Karma Metrix, mette in luce la necessità di aumentare la consapevolezza riguardo all&apos;impatto ambientale delle attività digitali. Agostini sottolinea che per combattere efficacemente il cambiamento climatico <strong>non basta limitarsi a piantare alberi o passare all&apos;auto elettrica</strong>, ma è essenziale risparmiare energia e ridurre le emissioni anche nel contesto digitale.</p><p>Karma Metrix si propone come il primo percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand e dalle istituzioni. Utilizzando un innovativo algoritmo brevettato, misura, confronta e migliora l&apos;impronta carbonica e l&apos;impatto ambientale dei siti web. L&apos;obiettivo è sensibilizzare sia le aziende che gli utenti sulle emissioni di CO2 generate dalle attività digitali. <strong>Solo con un impegno congiunto delle Big Tech</strong>, leader mondiali nei servizi di cloud computing, <strong>sarà possibile ridurre in modo significativo l&apos;impronta carbonica</strong> e creare una maggiore consapevolezza sull&apos;inquinamento derivante dall&apos;utilizzo intensivo di internet e delle reti sociali.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/le-big-tech-emettono-piu-co2-di-belgio-e-romania-serve-maggiore-sostenibilita</link>
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                            <![CDATA[ Le aziende Big Tech emettono più CO2 di Belgio e Romania: l'impegno per la sostenibilità è fondamentale. ]]>
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                                <p>Un allarmante rapporto dell&apos;osservatorio ESG Big Tech, promosso da <a href="https://karmametrix.com/">Karma Metrix</a>, rivela che <strong>cinque delle più grandi aziende tecnologiche al mondo</strong> – Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft – <strong>hanno superato Belgio e Romania in termini di emissioni di CO2</strong>. L&apos;analisi dei bilanci di sostenibilità pubblicati negli ultimi quattro anni ha rivelato che il consumo energetico di queste aziende è cresciuto del <strong>209,5%</strong>.</p><p>Complessivamente, le cinque aziende hanno consumato energia per un totale di <strong>75,6 milioni di MWh</strong>, cifra che supera il consumo energetico di nazioni intere come l&apos;Austria e il Venezuela. I dati rivelano anche un incremento dei consumi pari a <strong>+209,5%</strong> nel periodo <strong>dal 2018 al 2021</strong>. Nel corso del 2022, le emissioni di CO2 generate dalle Big Tech hanno raggiunto un impressionante totale di 125,9 milioni di tonnellate, superando l&apos;intero Belgio che ha emesso 125,4 milioni di tonnellate nello stesso periodo. Parliamo di un <strong>incremento del 30,8% rispetto al 2018</strong>.</p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:957px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.69%;"><img id="77WhdTg45gdYn7PiSyo2jW" name="Screenshot (258).png" alt="ESG Big Tech Karma Metrix" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/77WhdTg45gdYn7PiSyo2jW-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="957" height="533" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ESG Big tech karma metrix)</span></figcaption></figure><p>Nonostante la gravità dei dati, è incoraggiante notare che le Big Tech stanno adottando misure per migliorare la loro sostenibilità e ridurre l&apos;impronta carbonica. Tra le iniziative più gettonate vi è l&apos;aumento dell&apos;<strong>utilizzo di fonti energetiche rinnovabili</strong>, la progressiva<strong> riduzione delle fonti fossili </strong>e la ricerca continua di massima <strong>efficienza energetica</strong> nei loro data center, che rappresentano un elemento chiave nella generazione di emissioni di CO2.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:954px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.39%;"><img id="bbhGsGf8azFLczf5BjSvB7" name="Screenshot (254).png" alt="ESG Big Tech Karma Metrix" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bbhGsGf8azFLczf5BjSvB7-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="954" height="538" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ESG Big Tech Karma)</span></figcaption></figure><p>L&apos;osservatorio ESG Big Tech, presentato in una conferenza stampa da Ale Agostini, CEO di Karma Metrix, mette in luce la necessità di aumentare la consapevolezza riguardo all&apos;impatto ambientale delle attività digitali. Agostini sottolinea che per combattere efficacemente il cambiamento climatico <strong>non basta limitarsi a piantare alberi o passare all&apos;auto elettrica</strong>, ma è essenziale risparmiare energia e ridurre le emissioni anche nel contesto digitale.</p><p>Karma Metrix si propone come il primo percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand e dalle istituzioni. Utilizzando un innovativo algoritmo brevettato, misura, confronta e migliora l&apos;impronta carbonica e l&apos;impatto ambientale dei siti web. L&apos;obiettivo è sensibilizzare sia le aziende che gli utenti sulle emissioni di CO2 generate dalle attività digitali. <strong>Solo con un impegno congiunto delle Big Tech</strong>, leader mondiali nei servizi di cloud computing, <strong>sarà possibile ridurre in modo significativo l&apos;impronta carbonica</strong> e creare una maggiore consapevolezza sull&apos;inquinamento derivante dall&apos;utilizzo intensivo di internet e delle reti sociali.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Xiaomi amplia la gamma AIoT: dal tablet Pad 6 ai nuovi monopattini elettrici ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Xiaomi ha presentato la sua nuova gamma di prodotti AIoT in occasione dell&apos;evento “Discover Xiaomi 2023” tenutosi oggi a Milano.</p><p>Tra le novità troviamo la nuova linea di aspirapolvere<strong> Xiaomi Robot Vacuum</strong> nelle varianti E10, S10, E12, S12, S10+ e X10, la friggitrice ad aria <strong>Xiaomi Air Fryer Pro 4L</strong> e i monopattini elettrici <strong>Xiaomi Electric Scooter 4 e 4 Lite</strong>. Infine la novità più interessante è senza dubbio Xiaomi Pad 6, un tablet all-in-one dalle specifiche eccellenti pensato per il lavoro e il tempo libero. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="" name="Cover 3 colors-1.jpg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dTXEASfeWLs3bMKtnLsz6M-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi )</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-pad-6">Xiaomi Pad 6</h2><p>Abbiamo avuto modo di vedere Xiaomi Pad 6 dal vivo e ci ha fatto davvero una buona impressione. </p><p>Il nuovo tablet Xiaomi è caratterizzato da un design unibody con rifiniture in alluminio che risulta più sottile e leggero rispetto alla precedente versione. A bordo troviamo un potente processore <strong>Snapdragon® 870</strong>, oltre a un bel display <strong>LCD LTPS </strong>da 11″3 con risoluzione WQHD+, refresh rate fino a <strong>144H</strong>z,<strong> 309 ppi</strong>, supporto <strong>Dolby Vision</strong> e <strong>HDR10</strong>.</p><p><strong>Xiaomi Pad 6 </strong>dispone di una <strong>fotocamera principale da 13MP</strong> e di una selfie camera da 8MP. Per quanto riguarda l&apos;audio a toviamo quattro speaker compatibili con la tecnologia Dolby Atmos che dovrebbero garantire un suono pulito e potente. La batteria ha una capacità di<strong> 8,840mAh (typ)</strong>, che assicura un’autonomia fino a 16 ore di playback video, e supporta la<strong> ricarica rapida da 33W</strong>. Inoltre, grazie alla porta <strong>USB 3.2 Gen 1</strong> (fino a 5Gbps) e l&apos;uscita video 4K / 60fps potrete trasferire i file al vostro PC in pochi secondi.</p><p>L&apos;interfaccia MIUI Pad 14 permette di controllare e utilizzare agevolmente il proprio smartphone Xiaomi da remoto, mentre gli strumenti avanzati per le videochiamate come la cancellazione del rumore o la funzione FocusFrame rendono Pad 6 perfetto per videoconferenze e meeting online. </p><p><br></p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="" name="1097675.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rX2LiPQ8xWUM6k6ZGjkzG3-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="2000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><p>Grazie agli accessori <strong>Xiaomi Smart Pen</strong> e <strong>Xiaomi Pad 6 Keyboard</strong>, Xiaomi Pad 6 mira alla massima versatilità permettendo di lavorare, disegnare, prendere appunti durante le lezioni, giocare o guardare un film.</p><p>Xiaomi Pad 6 sarà disponibile sul mercato europeo in tre varianti colore: Champagne, Gravity Grey e Mist Blue.</p><p>Prezzi e disponibilità verranno svelati contestualmente all’inizio delle vendite.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="" name="Xiaomi Robot Vacuum X10 5.jpg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H8EqiP2CUPmHpkzAp6kQPe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi )</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-robot-vacuum">Xiaomi Robot Vacuum</h2><p>La gamma di aspirapolvere smart di Xiaomi si arricchisce con <strong>Xiaomi Robot Vacuum X10, </strong>un modello di fascia alta con specifiche al top della categoria. </p><p>L&apos;ultimo nato della linea Robot Vacuum è dotato di batteria<strong> 5200mAh</strong> che assicura <strong>180 minuti di autonomia</strong> alla massima potenza di aspirazione con una sola carica. Xiaomi Robot Vacuum X10 ha una potenza di aspirazione di <strong>4.000Pa</strong> ed è adatto a tutte le superfici e si presenta come uno dei modelli più potenti e versatili della gamma.</p><p><strong>Xiaomi Robot Vacuum S10+</strong>, <strong>Xiaomi Robot Vacuum S10 ed S12</strong> ampliano invece la gamma di aspirapolvere robot della casa. Sono dotati della tecnologia LDS per la pianificazione del percorso di pulizia efficiente e si caratterizzano per un design ultra-sottile, senza però rinunciare a un’elevata potenza di aspirazione. Le varianti <strong>Xiaomi Robot Vacuum E10 e E12</strong> sono ideali per pulire sotto mobili, letti e divani proprio grazie al loro formato "slim".</p><p>Tutti i nuovi modelli sono certificati dal TÜV Rheinland, a garanzia della tutela della privacy di ogni utente.</p><p>I nuovi Xiaomi Robot Vacuum sono disponibili a partire da oggi 22 maggio alle ore 13.00:</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum E10</strong> sarà disponibile su Mediaworld e Unieuro al prezzo consigliato di 239,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 189,99 euro.</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum E12</strong> sarà disponibile su Amazon, mi.com e Xiaomi Store Italia al prezzo consigliato di 239,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 179,99 euro.</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum S10</strong> sarà disponibile su Unieuro al prezzo consigliato di 359,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 279,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum S12</strong> sarà disponibile su Amazon, mi.com e Xiaomi Store Italia al prezzo consigliato di 359,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 269,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum S10+</strong> sarà disponibile su Amazon, Unieuro e mi.com al prezzo consigliato di 449,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 399,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum X10</strong> sarà disponibile su Amazon e Mediaworld al prezzo consigliato di 599,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 449,99 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.10%;"><img id="" name="1097751.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bqZvaVVDy3iZFZPEDDaisb-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1833" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-electric-scooter">Xiaomi Electric Scooter</h2><p>Xiaomi Electric Scooter 4 e 4 Lite sono due monopattini elettrici pensati per la mobilità smart che vanno ad affiancare i modelli Xiaomi Electric Scooter 4 Pro e Ultra.</p><p>I monopattini Xiaomi sono dotati rispettivamente di un motore da <strong>600W</strong> e <strong>300W</strong> in grado di raggiungere una velocità massima di <strong>20 km/h2</strong>. Grazie a una capiente batteria da<strong> 7,650mAh</strong>, Xiaomi Electric Scooter 4 è in grado di coprire distanze fino a <strong>35km</strong> con una sola carica superando facilmente pendenze fino al 16%. La capacità della versione 4 Lite invece é pari a <strong>5,200mAh</strong> che assicura un’autonomia di 20km.</p><p>Xiaomi Electric Scooter 4 Lite dispone di un freno a tamburo sulla ruota posteriore e può contare su un sistema E-ABS sulla ruota anteriore. Il più costoso Xiaomi Electric Scooter 4 è dotato di un freno a disco a doppia azione migliorato sulla ruota posteriore per un’efficienza di controllo ottimizzata. Anche in questo caso la ruota anteriore fa uso del sistema E-ABS per ridurre lo spazio di frenata.</p><p>Entrambi i prodotti possono essere collegati all&apos;app <strong>Xiaomi Home</strong> tramite Bluetooth per controllare la velocità e la carica in tempo reale, aggiornare il firmware e monitorare i dati di guida.</p><p>Xiaomi Electric Scooter 4 e Xiaomi Electric Scooter 4 Lite sono disponibili da oggi rispettivamente al prezzo di <strong>549,99 euro</strong> e <strong>449,99 euro</strong>.</p><p><em>Da oggi fino al 4 giugno, inoltre Xiaomi Electric Scooter 4 sarà acquistabile al prezzo early bird di 499,99 euro su Mediaworld, Unieuro, Euronics e Amazon; mentre Xiaomi Electric Scooter 4 Lite sarà acquistabile su Mediaworld, Unieuro, Euronics, Amazon, Expert e Trony al prezzo early bird di 399,99 euro.</em></p><p><em>Entrambi i prodotti saranno disponibili in pre order su mi.com e le vendite effettive inizieranno dal 12 giugno.</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="" name="1097731.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9W3hAQMicjTwvHiKGQZNwf-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-smart-air-fryer-pro-4l">Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L</h2><p><strong>Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L</strong> è una versione maggiorata della precedente Xiaomi Smart Air Fryer 3.5L, dalla quale eredita lo stesso design minimale ed elegante che viene riproposto in un formato più capiente.</p><p>Con l&apos;app Xiaomi home potrete scegliere tra più di 100 ricette e controllare la friggitrice a aria tramite lo <strong>schermo OLED</strong> o con i comandi vocali grazie all&apos;integrazione dell&apos;<strong>assistente Google</strong>. Inoltre, una finestra trasparente sulla parte anteriore consente di controllare comodamente lo stato della doratura in tempo reale.</p><p>Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L è disponibile su Unieuro, Expert, Mediaworld, Amazon e Xiaomi Store Italia a <strong>159,99 euro</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/xiaomi-amplia-la-gamma-aiot-dal-tablet-pad-6-ai-nuovi-monopattini-elettrici</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Xiaomi ha appena presentato la sua nuova gamma di prodotti AioT tra cui spiccano il tablet Pad 6 e un'ampia scelta di dispositivi smart per la casa. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">QPE962LZLDRY4xnX9aK5C9</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Xiaomi]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Xiaomi]]></media:text>
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                            <article>
                                <p>Xiaomi ha presentato la sua nuova gamma di prodotti AIoT in occasione dell&apos;evento “Discover Xiaomi 2023” tenutosi oggi a Milano.</p><p>Tra le novità troviamo la nuova linea di aspirapolvere<strong> Xiaomi Robot Vacuum</strong> nelle varianti E10, S10, E12, S12, S10+ e X10, la friggitrice ad aria <strong>Xiaomi Air Fryer Pro 4L</strong> e i monopattini elettrici <strong>Xiaomi Electric Scooter 4 e 4 Lite</strong>. Infine la novità più interessante è senza dubbio Xiaomi Pad 6, un tablet all-in-one dalle specifiche eccellenti pensato per il lavoro e il tempo libero. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="" name="Cover 3 colors-1.jpg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dTXEASfeWLs3bMKtnLsz6M-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi )</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-pad-6">Xiaomi Pad 6</h2><p>Abbiamo avuto modo di vedere Xiaomi Pad 6 dal vivo e ci ha fatto davvero una buona impressione. </p><p>Il nuovo tablet Xiaomi è caratterizzato da un design unibody con rifiniture in alluminio che risulta più sottile e leggero rispetto alla precedente versione. A bordo troviamo un potente processore <strong>Snapdragon® 870</strong>, oltre a un bel display <strong>LCD LTPS </strong>da 11″3 con risoluzione WQHD+, refresh rate fino a <strong>144H</strong>z,<strong> 309 ppi</strong>, supporto <strong>Dolby Vision</strong> e <strong>HDR10</strong>.</p><p><strong>Xiaomi Pad 6 </strong>dispone di una <strong>fotocamera principale da 13MP</strong> e di una selfie camera da 8MP. Per quanto riguarda l&apos;audio a toviamo quattro speaker compatibili con la tecnologia Dolby Atmos che dovrebbero garantire un suono pulito e potente. La batteria ha una capacità di<strong> 8,840mAh (typ)</strong>, che assicura un’autonomia fino a 16 ore di playback video, e supporta la<strong> ricarica rapida da 33W</strong>. Inoltre, grazie alla porta <strong>USB 3.2 Gen 1</strong> (fino a 5Gbps) e l&apos;uscita video 4K / 60fps potrete trasferire i file al vostro PC in pochi secondi.</p><p>L&apos;interfaccia MIUI Pad 14 permette di controllare e utilizzare agevolmente il proprio smartphone Xiaomi da remoto, mentre gli strumenti avanzati per le videochiamate come la cancellazione del rumore o la funzione FocusFrame rendono Pad 6 perfetto per videoconferenze e meeting online. </p><p><br></p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="" name="1097675.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rX2LiPQ8xWUM6k6ZGjkzG3-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="2000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><p>Grazie agli accessori <strong>Xiaomi Smart Pen</strong> e <strong>Xiaomi Pad 6 Keyboard</strong>, Xiaomi Pad 6 mira alla massima versatilità permettendo di lavorare, disegnare, prendere appunti durante le lezioni, giocare o guardare un film.</p><p>Xiaomi Pad 6 sarà disponibile sul mercato europeo in tre varianti colore: Champagne, Gravity Grey e Mist Blue.</p><p>Prezzi e disponibilità verranno svelati contestualmente all’inizio delle vendite.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="" name="Xiaomi Robot Vacuum X10 5.jpg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H8EqiP2CUPmHpkzAp6kQPe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi )</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-robot-vacuum">Xiaomi Robot Vacuum</h2><p>La gamma di aspirapolvere smart di Xiaomi si arricchisce con <strong>Xiaomi Robot Vacuum X10, </strong>un modello di fascia alta con specifiche al top della categoria. </p><p>L&apos;ultimo nato della linea Robot Vacuum è dotato di batteria<strong> 5200mAh</strong> che assicura <strong>180 minuti di autonomia</strong> alla massima potenza di aspirazione con una sola carica. Xiaomi Robot Vacuum X10 ha una potenza di aspirazione di <strong>4.000Pa</strong> ed è adatto a tutte le superfici e si presenta come uno dei modelli più potenti e versatili della gamma.</p><p><strong>Xiaomi Robot Vacuum S10+</strong>, <strong>Xiaomi Robot Vacuum S10 ed S12</strong> ampliano invece la gamma di aspirapolvere robot della casa. Sono dotati della tecnologia LDS per la pianificazione del percorso di pulizia efficiente e si caratterizzano per un design ultra-sottile, senza però rinunciare a un’elevata potenza di aspirazione. Le varianti <strong>Xiaomi Robot Vacuum E10 e E12</strong> sono ideali per pulire sotto mobili, letti e divani proprio grazie al loro formato "slim".</p><p>Tutti i nuovi modelli sono certificati dal TÜV Rheinland, a garanzia della tutela della privacy di ogni utente.</p><p>I nuovi Xiaomi Robot Vacuum sono disponibili a partire da oggi 22 maggio alle ore 13.00:</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum E10</strong> sarà disponibile su Mediaworld e Unieuro al prezzo consigliato di 239,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 189,99 euro.</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum E12</strong> sarà disponibile su Amazon, mi.com e Xiaomi Store Italia al prezzo consigliato di 239,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 179,99 euro.</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum S10</strong> sarà disponibile su Unieuro al prezzo consigliato di 359,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 279,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum S12</strong> sarà disponibile su Amazon, mi.com e Xiaomi Store Italia al prezzo consigliato di 359,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 269,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum S10+</strong> sarà disponibile su Amazon, Unieuro e mi.com al prezzo consigliato di 449,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 399,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum X10</strong> sarà disponibile su Amazon e Mediaworld al prezzo consigliato di 599,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 449,99 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.10%;"><img id="" name="1097751.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bqZvaVVDy3iZFZPEDDaisb-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1833" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-electric-scooter">Xiaomi Electric Scooter</h2><p>Xiaomi Electric Scooter 4 e 4 Lite sono due monopattini elettrici pensati per la mobilità smart che vanno ad affiancare i modelli Xiaomi Electric Scooter 4 Pro e Ultra.</p><p>I monopattini Xiaomi sono dotati rispettivamente di un motore da <strong>600W</strong> e <strong>300W</strong> in grado di raggiungere una velocità massima di <strong>20 km/h2</strong>. Grazie a una capiente batteria da<strong> 7,650mAh</strong>, Xiaomi Electric Scooter 4 è in grado di coprire distanze fino a <strong>35km</strong> con una sola carica superando facilmente pendenze fino al 16%. La capacità della versione 4 Lite invece é pari a <strong>5,200mAh</strong> che assicura un’autonomia di 20km.</p><p>Xiaomi Electric Scooter 4 Lite dispone di un freno a tamburo sulla ruota posteriore e può contare su un sistema E-ABS sulla ruota anteriore. Il più costoso Xiaomi Electric Scooter 4 è dotato di un freno a disco a doppia azione migliorato sulla ruota posteriore per un’efficienza di controllo ottimizzata. Anche in questo caso la ruota anteriore fa uso del sistema E-ABS per ridurre lo spazio di frenata.</p><p>Entrambi i prodotti possono essere collegati all&apos;app <strong>Xiaomi Home</strong> tramite Bluetooth per controllare la velocità e la carica in tempo reale, aggiornare il firmware e monitorare i dati di guida.</p><p>Xiaomi Electric Scooter 4 e Xiaomi Electric Scooter 4 Lite sono disponibili da oggi rispettivamente al prezzo di <strong>549,99 euro</strong> e <strong>449,99 euro</strong>.</p><p><em>Da oggi fino al 4 giugno, inoltre Xiaomi Electric Scooter 4 sarà acquistabile al prezzo early bird di 499,99 euro su Mediaworld, Unieuro, Euronics e Amazon; mentre Xiaomi Electric Scooter 4 Lite sarà acquistabile su Mediaworld, Unieuro, Euronics, Amazon, Expert e Trony al prezzo early bird di 399,99 euro.</em></p><p><em>Entrambi i prodotti saranno disponibili in pre order su mi.com e le vendite effettive inizieranno dal 12 giugno.</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="" name="1097731.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9W3hAQMicjTwvHiKGQZNwf-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-smart-air-fryer-pro-4l">Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L</h2><p><strong>Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L</strong> è una versione maggiorata della precedente Xiaomi Smart Air Fryer 3.5L, dalla quale eredita lo stesso design minimale ed elegante che viene riproposto in un formato più capiente.</p><p>Con l&apos;app Xiaomi home potrete scegliere tra più di 100 ricette e controllare la friggitrice a aria tramite lo <strong>schermo OLED</strong> o con i comandi vocali grazie all&apos;integrazione dell&apos;<strong>assistente Google</strong>. Inoltre, una finestra trasparente sulla parte anteriore consente di controllare comodamente lo stato della doratura in tempo reale.</p><p>Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L è disponibile su Unieuro, Expert, Mediaworld, Amazon e Xiaomi Store Italia a <strong>159,99 euro</strong>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Atlas Robot, guardarlo mentre lavora è incredibile (ma anche inquietante) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un <strong>robot</strong> che fa <strong>parkour</strong> ormai non fa più notizia. Me che ne dite di un robot che trova, recupera e consegna una borsa degli attrezzi a un lavoratore umano?</p><p>Questa settimana, <strong>Boston Dynamics</strong> ha pubblicato il suo ultimo video dimostrativo di <strong>Atlas Robot</strong>, ma questo è diverso. Nei video precedenti abbiamo visto il robot umanoide bipede camminare, correre, ballare, salire le scale e fare parkour. Lo abbiamo anche visto eseguire balli sincronizzati con un cane robot (<strong>Spot</strong>), ma non abbiamo mai visto nulla di simile.</p><p>Nello scenario, che vede protagonista il primo essere umano insieme all&apos;umanoide di Boston Dynamics, un operaio edile sta costruendo un&apos;impalcatura, ma si accorge di aver dimenticato gli attrezzi. Entra in scena Atlas. Il robot, ormai familiare, è stato dotato di <strong>pinze</strong>. Nel video, sembra cercare un percorso per raggiungere l&apos;operaio, che comprende la ricerca di un&apos;asse di legno e la creazione di un ponte tra le scale e l&apos;impalcatura.</p><p>Atlas individua quindi la borsa degli attrezzi, la prende, sale le scale, attraversa l&apos;asse e, quando si trova a un livello inferiore alla piattaforma di lavoro, la lancia con abilità verso l&apos;operaio.</p><p>Naturalmente, Atlas non può scendere come un normale essere umano e, dopo aver spinto un&apos;enorme cassa di legno fuori dalla piattaforma, vi salta sopra e poi salta giù dalla cassa e atterra a terra. Sembrava quasi di vedere un videogioco!</p><p>Nel complesso, il video è abbastanza divertente da guardare, a meno che non siate un operaio edile preoccupato per il proprio lavoro.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/-e1_QhJ1EhQ" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Per i tecnologi, la routine è un&apos;impresa di ingegneria e programmazione. In un<a href="https://www.youtube.com/watch?v=XPVC4IyRTG8" target="_blank"> video successivo</a>, gli ingegneri di Boston Dynamics hanno spiegato come hanno programmato il software che governa Atlas al fine di utilizzare le due telecamere (una per le immagini a colori e una per la localizzazione in profondità) per identificare e trovare gli oggetti. C&apos;è anche una nuova programmazione per garantire che quando Atlas solleva, lancia e sposta gli oggetti sia in grado di capire le forze degli oggetti sul suo corpo e non cada quando solleva qualcosa di pesante.</p><p>In altre parole, Atlas deve usare il proprio "corpo" proprio come fanno gli esseri umani quando sollevano e trasportano pacchi.</p><p>"Una delle cose più difficili nell&apos;afferrare gli oggetti e spostarli con il robot è che si crea una serie completamente nuova di sfide per decidere dove si trova l&apos;oggetto da manipolare e la modalità di movimento", ha spiegato un ingegnere di Boston Dynamics nel video.</p><p>Per quanto le mosse di Atlas siano impressionanti, la programmazione viene effettuata prima in una simulazione per capire come ognuno dei passi necessari possa funzionare sul robot in condizioni reali. Atlas non sa fare nulla in modo "nativo" o spontaneo. La simulazione può funzionare, ma Boston Dynamics deve costantemente riprogrammare e riconfigurare il robot per provare a eseguire i vari movimenti. Il salto mortale finale con rotazione (o "<strong>sick trick</strong>", come viene definito nel video) è qualcosa che Atlas non era in grado di fare fino a un anno fa.</p><p>Viene da chiedersi cosa saprà di fare Atlas entro un anno. Il progetto prevede che un robot di questo tipo finisca nel settore manifatturiero o edile, ma pensiamo che potrebbe rivelarsi molto utile anche in casa. Anche se, c&apos;è da dirlo, pensare a un possibile uso ostile ci ha fatti rabbrividire...</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2023</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/atlas-robot-guardarlo-mentre-lavora-e-incredibile-ma-anche-inquietante</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'ultima dimostrazione di Atlas di Boston Dynamics ci mostra per la prima volta un possibile uso concreto del robot ]]>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Un <strong>robot</strong> che fa <strong>parkour</strong> ormai non fa più notizia. Me che ne dite di un robot che trova, recupera e consegna una borsa degli attrezzi a un lavoratore umano?</p><p>Questa settimana, <strong>Boston Dynamics</strong> ha pubblicato il suo ultimo video dimostrativo di <strong>Atlas Robot</strong>, ma questo è diverso. Nei video precedenti abbiamo visto il robot umanoide bipede camminare, correre, ballare, salire le scale e fare parkour. Lo abbiamo anche visto eseguire balli sincronizzati con un cane robot (<strong>Spot</strong>), ma non abbiamo mai visto nulla di simile.</p><p>Nello scenario, che vede protagonista il primo essere umano insieme all&apos;umanoide di Boston Dynamics, un operaio edile sta costruendo un&apos;impalcatura, ma si accorge di aver dimenticato gli attrezzi. Entra in scena Atlas. Il robot, ormai familiare, è stato dotato di <strong>pinze</strong>. Nel video, sembra cercare un percorso per raggiungere l&apos;operaio, che comprende la ricerca di un&apos;asse di legno e la creazione di un ponte tra le scale e l&apos;impalcatura.</p><p>Atlas individua quindi la borsa degli attrezzi, la prende, sale le scale, attraversa l&apos;asse e, quando si trova a un livello inferiore alla piattaforma di lavoro, la lancia con abilità verso l&apos;operaio.</p><p>Naturalmente, Atlas non può scendere come un normale essere umano e, dopo aver spinto un&apos;enorme cassa di legno fuori dalla piattaforma, vi salta sopra e poi salta giù dalla cassa e atterra a terra. Sembrava quasi di vedere un videogioco!</p><p>Nel complesso, il video è abbastanza divertente da guardare, a meno che non siate un operaio edile preoccupato per il proprio lavoro.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/-e1_QhJ1EhQ" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Per i tecnologi, la routine è un&apos;impresa di ingegneria e programmazione. In un<a href="https://www.youtube.com/watch?v=XPVC4IyRTG8" target="_blank"> video successivo</a>, gli ingegneri di Boston Dynamics hanno spiegato come hanno programmato il software che governa Atlas al fine di utilizzare le due telecamere (una per le immagini a colori e una per la localizzazione in profondità) per identificare e trovare gli oggetti. C&apos;è anche una nuova programmazione per garantire che quando Atlas solleva, lancia e sposta gli oggetti sia in grado di capire le forze degli oggetti sul suo corpo e non cada quando solleva qualcosa di pesante.</p><p>In altre parole, Atlas deve usare il proprio "corpo" proprio come fanno gli esseri umani quando sollevano e trasportano pacchi.</p><p>"Una delle cose più difficili nell&apos;afferrare gli oggetti e spostarli con il robot è che si crea una serie completamente nuova di sfide per decidere dove si trova l&apos;oggetto da manipolare e la modalità di movimento", ha spiegato un ingegnere di Boston Dynamics nel video.</p><p>Per quanto le mosse di Atlas siano impressionanti, la programmazione viene effettuata prima in una simulazione per capire come ognuno dei passi necessari possa funzionare sul robot in condizioni reali. Atlas non sa fare nulla in modo "nativo" o spontaneo. La simulazione può funzionare, ma Boston Dynamics deve costantemente riprogrammare e riconfigurare il robot per provare a eseguire i vari movimenti. Il salto mortale finale con rotazione (o "<strong>sick trick</strong>", come viene definito nel video) è qualcosa che Atlas non era in grado di fare fino a un anno fa.</p><p>Viene da chiedersi cosa saprà di fare Atlas entro un anno. Il progetto prevede che un robot di questo tipo finisca nel settore manifatturiero o edile, ma pensiamo che potrebbe rivelarsi molto utile anche in casa. Anche se, c&apos;è da dirlo, pensare a un possibile uso ostile ci ha fatti rabbrividire...</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2023</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione del 2022 hi-tech: telefoni, TV, computer e altro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Addio al 2022 e ciao al nuovo mondo scintillante del 2023! Certo, non sembra ancora molto diverso, ma siamo solo a poche ore dall&apos;inizio del nuovo anno. </p><p>Quali sono state le novità tecnologiche degli ultimi 12 mesi e cosa ci aspettiamo di vedere nel 2023? In breve: molte cose. Praticamente ogni settimana è stata caratterizzata dal lancio di un nuovo prodotto o da una notizia importante in una delle categorie di cui ci occupiamo, dalla Dynamic Island dell&apos;iPhone 14 Pro all&apos;arrivo della tecnologia degli schermi QD-OLED nei televisori, dalle schede grafiche sempre più potenti all&apos;autofocus con AI nelle fotocamere. Il 2023 si preannuncia altrettanto entusiasmante, a partire dalla festa tecnologica del CES 2023.</p><p>Se siete abbonati alla newsletter di TechRadar avrete già visto comparire nella vostra casella di posta elettronica questa carrellata sotto forma di Year in Review; se non siete ancora abbonati, ecco il vostro proposito per il 2022...</p><p>Quindi, senza ulteriori indugi, continuate a leggere i nostri punti salienti del 2022 e le previsioni per il 2023.</p><h3 class="article-body__section" id="section-smartphone"><span>Smartphone</span></h3><h2 id="fantastici-pieghevoli-nothing-fa-tanto-fumo-ma-poco-arrosto">Fantastici pieghevoli, Nothing fa tanto fumo ma poco arrosto</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:584px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.34%;"><img id="eHxufhbaFzrCmSFXFHVZYj" name="z fold 4.jpeg" alt="Samsung Galaxy Z Fold 4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eHxufhbaFzrCmSFXFHVZYj-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="584" height="329" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il Samsung Galaxy Z Fold 4 è stato uno degli smartphone di punta del 2022. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il 2022 non ha visto grandi passi avanti nel settore degli smartphone, scrive Lance Ulanoff, caporedattore statunitense. Abbiamo ottenuto più di tutto: fotocamere migliori, schermi più luminosi e miglioramenti incrementali nelle prestazioni e nella durata della batteria. Ma ci sono state alcune innovazioni che hanno reso i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori telefoni</a> dell&apos;anno molto <strong>più interessanti di quelli precedenti</strong>.</p><p>Apple ha ufficialmente diviso la sua linea di telefoni a metà, con due modelli base e due livelli Pro nettamente separati nelle specifiche, a partire da un processore diverso. Con l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-14"><strong>iPhone 14</strong></a> la distinzione tra Pro (premium) e normale (sufficientemente buono per la maggior parte) si fa ancora più netta. Ciò significa che l&apos;iPhone 14 e l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-14-plus">iPhone 14 Plus</a> hanno mantenuto la tecnologia dello schermo tradizionale (il notch!), mentre l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-14-pro">iPhone 14 Pro</a> e l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-14-pro-max-recensione"><strong>iPhone 14 Pro Max</strong></a><strong> </strong>hanno ottenuto la nuova Dynamic Island. Apple è stata anche una delle prime, almeno nel mercato statunitense, a eliminare lo slot per la SIM fisica a favore di una configurazione solo <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/esim-come-funzionano-e-operatori-italiani">eSIM</a>.</p><p>Mentre Apple ha raggiunto le stelle con il primo <strong>sistema SOS satellitare</strong> su uno smartphone consumer, Samsung potrebbe offrire una serie di aggiornamenti più completi su tutta la sua linea di telefoni. L&apos;azienda rimane saldamente impegnata nello sviluppo di smartphone pieghevoli e, sebbene il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-z-fold-4-or-recensione"><strong>Galaxy Z Fold 4</strong></a> e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-samsung-galaxy-z-flip-4">Galaxy Z Flip 4</a> non siano stati riprogettati in modo sostanziale, entrambi i telefoni sembrano molto meno stranezze tecnologiche flessibili e più smartphone "normali" super-versatili; forse l&apos;anno prossimo saranno un po&apos; più economici. La linea Galaxy S22 dell&apos;azienda è stata generalmente eccellente, con il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-s22-ultra-recensione"><strong>Galaxy S22 Ultra</strong></a>, robusto e compatibile con la S Pen, che è il pezzo forte, e la sua magia fotografica Space Zoom rimane ineguagliata nello spazio degli smartphone.</p><p>Forse il dispositivo più chiacchierato è stato il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nothing-phone-1"><strong>Nothing Phone 1</strong></a>. Molte persone si sono entusiasmate per un telefono con chassis trasparente, ma non c&apos;è <strong>nulla di speciale</strong> in questo dispositivo, a parte il fatto che è un potenziale concorrente di Samsung, OnePlus e, molto meno, di Apple. Chissà se l&apos;anno prossimo si parlerà del Nothing Phone 2.</p><p>Google ha presentato quest&apos;anno i <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6">Pixel 6</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6a">Pixel 6a</a> e i rinnovati <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-7-pro"><strong>Pixel 7 Pro</strong></a> (e 7), dal sapore più premium, con fotocamere eccellenti e alcuni trucchi interessanti come la gomma magica.</p><p>Ciò che non abbiamo avuto quest&apos;anno è la ricarica ultraveloce, batterie che durano di più, telefoni più sottili o nuove tecnologie per gli schermi. Credo che tutte queste cose siano possibili nel 2023; come minimo, aspettatevi iPhone con USB-C e persino telefoni senza porta di ricarica.</p><h3 class="article-body__section" id="section-audio"><span>Audio</span></h3><h2 id="un-anno-vittorioso-per-il-vinile">Un anno vittorioso per il vinile</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4030px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wnBukfEMiFtFoRH32cjnV" name="IMG-9526.jpg" alt="Victrola Stream Carbon and vinyl, on a beige coffee table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wnBukfEMiFtFoRH32cjnV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4030" height="2267" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Nessuno phono, ninte amplificatore e nessun cavo in più su cui inciampare: il vinile è diventato molto più semplice nel 2022. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;umile rinascita del disco analogico è continuata nel 2022, con i nuovi intriganti <strong>formati fisici in vinile</strong>, promossi da Bob Dylan in persona, e con i prodotti economici che consentono di <strong>incidere il proprio disco</strong> (e poi di riprodurlo), ma anche con modi sempre più innovativi di godersi la propria fiorente collezione di LP e 45 giri.</p><p>Il <a href="https://www.techradar.com/reviews/rega-planar-pl1-review-the-best-cheap-turntable-you-can-get">Rega Planar PL1</a> del 2021 rimane uno dei migliori giradischi che si possano acquistare, ma le <strong>configurazioni compatte</strong>, senza altoparlanti esterni e diffusori passivi, sono la gran moda del 2022, e si sono fatte strada tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giradischi">migliori giradischi del 2022</a>.  Nel caso del Sonos di Victrola,  tutto ciò che serve è un diffusore wireless Sonos e l&apos;app Victrola companion sul vostro dispositivo, oltre naturalmente agli amati vinili.</p><p>Ora le cuffie: quelle cablate di livello audiofilo sono diventate più economiche (vedi la proposta Oriole di Sivga), mentre i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari">migliori auricolari</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-wireless">over-ear wireless</a> sono arrivati ai due estremi, con le<a href="https://www.techradar.com/reviews/jlab-go-air-pop"> JLab Go Air Pop</a> che costano meno di un giro di bevute (e sono incredibilmente buone per il prezzo) e le <a href="https://www.techradar.com/reviews/focal-bathys">Focal Bathys</a> che costano un mese di affitto.</p><p>Nell&apos;arena dei più forti, sono arrivate le <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-wh-1000xm5-recensione">Sony WH-1000XM5</a>, prevedibilmente migliori delle loro stesse sorelle (ma solo di poco), e gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-airpods-pro-2-recensione">Apple AirPods Pro 2</a> hanno confermato ciò che già sapevamo sul talento di Apple nell&apos;audio spaziale tracciato dalla testa e nella cancellazione attiva del rumore, a patto che si rimanga all&apos;interno della bolla iOS.</p><p>E da qualche parte nella mischia, è emerso un nuovo re degli over-ear di fascia media: le <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sennheiser-momentum-4-wireless">Sennheiser Momentum 4 Wireless</a>. Caspita, sono proprio belle...</p><p>Ma forse lo sviluppo più entusiasmante dell&apos;audio wireless nel 2022 non ha riguardato gli over-ear (o auricolari) wireless in sé, ma il software al loro interno. I codec Bluetooth ad alta risoluzione progrediscono a ritmo serrato, ma anche l&apos;hardware SoC (system on chip) in cui sono integrati è in costante miglioramento. A dicembre, Oppo ha presentato un nuovo chip che si afferma essere in grado di portare la risoluzione wireless Bluetooth agli standard che gli audiofili potrebbero ritenere accettabili e, cosa fondamentale, il chip si inserisce negli auricolari.</p><p>La promessa? Un audio senza fili tramite Bluetooth che finalmente suona dettagliato, chiaro e d&apos;impatto come un ascolto via cavo. Aspettiamo il 2023 con il fiato sospeso... o con il vinile.</p><h3 class="article-body__section" id="section-computer"><span>Computer</span></h3><h2 id="i-nuovi-macbook-brillano-tra-hardware-noioso">I nuovi MacBook brillano tra hardware noioso</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AnvDVPsTsr2o8dwmhYHuhP" name="macbooks.jpg" alt="The Apple MacBook Pro (M2, 2022), left, and MacBook Air (M2, 2022)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AnvDVPsTsr2o8dwmhYHuhP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il MacBook Pro (M2, 2022), a sinistra, e il MacBook Air (M2, 2022). </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple / Future)</span></figcaption></figure><p>Apple sembra essere la vincitrice di quest&apos;anno nel campo della tecnologia informatica; il suo chip M2 di seconda generazione è approdato nei nuovi modelli di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-pollici-m2-2022">MacBook Pro</a> e MacBook Air e ha dimostrato senza ombra di dubbio che Apple sta prendendo sul serio il suo business dei chip.</p><p>Tuttavia, gli altri grandi attori del settore non si sono tirati indietro. AMD è uscita alla grande con la sua nuova generazione di CPU Zen 4, con in testa l&apos;impressionante <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/amd-ryzen-9-7950x-recensione">Ryzen 9 7950X</a>. Tuttavia, si è trattato di una vittoria di breve durata: Intel è tornata a reclamare la sua corona per il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu">miglior processore</a> con l&apos;incredibile <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/intel-core-i9-13900k-recensione">Core i9-13900K</a>.</p><p>AMD deve gestire la concorrenza anche nella gara per la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">migliore scheda grafica</a>, con Nvidia che ha rilasciato la fenomenale e potente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nvidia-geforce-rtx-4090">GeForce RTX 4090</a>, per poi crollare in modo spettacolare con la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nvidia-geforce-rtx-4080">RTX 4080</a>. Team Red è stato in grado di capitalizzare su questo, rilasciando l&apos;eccellente Radeon RX 7900 XTX, una delle migliori GPU che abbiamo visto nella memoria recente. Non sorprende che entrambe le schede di punta siano andate esaurite quasi subito, e le scorte ancora scarseggiano.</p><p>Questo è stato anche l&apos;anno in cui abbiamo finalmente assistito al <strong>rientro di Intel nel settore delle GPU</strong>, con la messa in vendita di schede desktop e l&apos;impegno a seguire una roadmap a lungo termine, nonostante l&apos;inizio difficile del reparto grafico Arc di Intel. Un terzo operatore nel mercato delle GPU, soprattutto se apparentemente impegnato in prodotti di fascia economica come Intel, non può che essere un bene per i consumatori. Avanti con il 2023!</p><h3 class="article-body__section" id="section-gaming"><span>Gaming</span></h3><h2 id="un-grande-anno-per-trg-ma-un-anno-di-silenzio-per-i-giochi">Un grande anno per TRG, ma un anno di silenzio per i giochi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2560px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TK4i8GBJ3eEWEw3KyvVd8H" name="image.png" alt="God of War Ragnarok" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TK4i8GBJ3eEWEw3KyvVd8H-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2560" height="1440" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La più grande uscita di quest'anno, God of War Ragnarok, è stata tra i titoli colpiti da ritardi. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Il 2022 è stato un anno decisamente strano per l&apos;industria dei videogiochi. L&apos;impatto della pandemia si è fatto sentire in modo acuto sul calendario delle uscite e, sebbene ci siano state alcune uscite importanti all&apos;inizio dell&apos;anno, come <strong>Elden Ring</strong> e <strong>Horizon Forbidden West</strong>, abbiamo sopportato mesi di carestia di first-party AAA prima dell&apos;uscita di <strong>God of War Ragnarok</strong> a novembre.</p><p>Microsoft è stata la principale vittima dei ritardi: sia Starfield, l&apos;attesissimo gioco di ruolo fantascientifico, sia Redfall, lo sparatutto cooperativo degli Arkane Studios di Dishonored, sono slittati al 2023, lasciando la Xbox Series X|S senza un&apos;importante uscita first-party quest&apos;anno. Anche Nintendo ha dovuto rimandare la sua uscita più importante, il seguito di Breath of the Wild, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/breath-of-the-wild-2-recensione">The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</a>, a maggio del prossimo anno. Anche le uscite multipiattaforma non sono state risparmiate: sia <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/hogwarts-legacy-rilascio-prezzo-ultime-notizie">Hogwarts Legacy</a>, l&apos;RPG open-world di Harry Potter, sia <strong>Suicide: Kill the Justice League</strong>, che è stato spostato al 2023.</p><p>Tuttavia, i vuoti lasciati dai grandi sviluppatori hanno dato spazio a giochi più piccoli. A luglio, l&apos;uscita più chiacchierata è stata quella di <strong>Stray</strong>, un gioco in cui si impersona un gatto con uno zaino che esplora una città futuristica popolata da androidi. Ad agosto, il nostro Cat (che è decisamente un umano) è stato catturato da un gioco di ruolo indie chiamato I Was A Teenage Exocolonist, in cui si gioca un decennio di vita di un bambino su un pianeta lontano, cercando di sopravvivere ai pericoli della vita di colonia.</p><p>Nel 2023, possiamo aspettarci tutti i suddetti giochi in ritardo e una serie di grandi uscite che sono sempre state previste per l&apos;anno successivo. A ciò si aggiungono le uscite hardware, come il controller DualSense Edge pro per la PS5 e l&apos;headset per la realtà virtuale PSVR 2. Sarà un periodo intenso per essere un giocatore (e un giornalista di giochi).</p><h3 class="article-body__section" id="section-film-serie-e-streaming"><span>Film, serie e streaming</span></h3><h2 id="una-situazione-contrastante-per-film-spettacoli-e-streaming">Una situazione contrastante per film, spettacoli e streaming</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2052px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="26Fni2jieRWyoSXPLZ3SxB" name="ezgif.com-gif-maker (30) (1)-min.jpg" alt="Tom Cruise in Top Gun: Maverick" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/26Fni2jieRWyoSXPLZ3SxB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2052" height="1155" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Top Gun: Maverick ha entusiasmato il pubblico e si è affermato come uno dei film di maggior incasso del 2022. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Paramount Pictures)</span></figcaption></figure><p>Innanzitutto, gli aspetti positivi: abbiamo assistito al ritorno sul grande schermo di veri e propri blockbuster. Dai grandi film di supereroi, come <strong>The Batman</strong> e <strong>Black Panther: Wakanda Forever</strong>, a successi miliardari un po&apos; sorprendenti come <strong>Top Gun: Maverick</strong>, gli studios hanno intensificato il loro gioco per offrire film che ci hanno lasciato senza fiato. Sul fronte della televisione e dello streaming, sono tornati spettacoli molto popolari e acclamati dalla critica, come la quarta stagione di <strong>Stranger Things</strong>, mentre nuovi successi come <strong>Gli anelli del potere</strong>, <strong>Wednesday</strong>, <strong>Andor</strong>, Severance e La casa del drago hanno illuminato i nostri schermi.</p><p>Ma non è stata una navigazione tranquilla per i più grandi studios del mondo - o per i fan di film e serie TV. Marvel ha affrontato (e continua ad affrontare) la sua prova più grande, con il <strong>pubblico deluso</strong> da alcune produzioni della Fase 4 e le accuse di condizioni di lavoro intollerabili. Netflix ha vissuto un anno torrido, <strong>perdendo milioni di abbonati</strong> e cancellando progetti a destra e a manca, mentre la fusione tra Warner Bros e Discovery ha attirato numerose critiche, con numerosi show e film inspiegabilmente cancellati all&apos;ultimo minuto (RIP Batgirl) o rimossi da HBO Max senza alcuna spiegazione.</p><p>C&apos;è molto da aspettarsi per l&apos;anno prossimo, con alcuni nuovi grandi film in uscita e serie televisive molto attese che debutteranno. Tuttavia, se il 2022 ci ha insegnato qualcosa, è che l&apos;industria non può riposare sugli allori, soprattutto perché la crisi del costo della vita continua a mordere. Forse ci aspettano giorni bui, ma se gli studios continueranno a sfornare contenuti piacevoli per il pubblico, il 2023 dovrebbe essere un anno decisamente migliore sia per i fan che per i creatori.</p><h3 class="article-body__section" id="section-televisori"><span>Televisori</span></h3><h2 id="pi-xf9-grandi-migliori-pi-xf9-luminosi-pi-xf9-economici-la-tecnologia-televisiva-nel-2022">Più grandi, migliori, più luminosi, più economici: La tecnologia televisiva nel 2022</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="E6YAzK63rbEGfKaYeuEM9N" name="Samsung-OLED-lifestyle.jpg" alt="Samsung S95B OLED 4K TV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E6YAzK63rbEGfKaYeuEM9N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L'S95B di Samsung, un modello QD-OLED che ha trasformato il panorama dei TV nel 2022 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><p>La novità più importante del 2022 è stata l&apos;arrivo dei <strong>televisori QD-OLED</strong>, che si sono piazzati senza problemi tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">migliori televisori</a> in un anno in cui la concorrenza dei modelli OLED standard, come l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/lg-c2-oled-recensione">LG C2</a>, è stata molto agguerrita. Il QD-OLED fonde i Quantum Dots con la tecnologia OLED per creare display più luminosi con una migliore definizione dei colori, e i risultati possono essere apprezzati in TV prodigiosi come il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-s95b-65s95b-recensione">Samsung S95B</a> e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a95k-recensione">Sony XR-A95K</a>.</p><p>Altre tendenze importanti emerse nel 2022 sono la disponibilità della tecnologia di <strong>retroilluminazione mini-LED</strong> in una gamma più ampia di TV, compresi i modelli di marchi economici come Hisense, oltre a una gamma molto più ampia di televisori 4K a <strong>120 Hz</strong>. La retroilluminazione mini-LED consente ai televisori di raggiungere l&apos;elevato livello di luminosità di picco necessario per la visualizzazione senza compromessi delle sorgenti HDR, mentre un display a 120Hz supporta i giochi ad alta velocità di frame possibili con le console di nuova generazione PlayStation 5 e Xbox Series X.</p><p>Cosa ci riserverà il 2023 per gli acquirenti di TV? All&apos;imminente fiera tecnologica CES 2023 ci aspettiamo che le aziende presentino modelli QD-OLED dalle prestazioni ancora migliori e con schermi di dimensioni maggiori, mentre il mini-LED continuerà la sua espansione in un numero sempre maggiore di televisori più economici. Ci saranno TV OLED migliori e più luminosi da parte di aziende come LG, mentre TCL ci stupirà con una gamma di televisori ultra-grandi a prezzi bassissimi. TechRadar racconterà tutto questo in diretta da Las Vegas, quindi seguite il nostro servizio sul CES 2023.</p><h3 class="article-body__section" id="section-fotocamere"><span>Fotocamere</span></h3><h2 id="un-anno-di-ritorno-al-passato-con-scorci-di-un-futuro-di-ia">Un anno di ritorno al passato, con scorci di un futuro di IA</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4067px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="yVSiCWicHBwmCh7k5oGKkk" name="FujifilmXH2S-4.jpg" alt="The Fujifilm X-H2S camera sitting on a wooden bench" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yVSiCWicHBwmCh7k5oGKkk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4067" height="2288" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Fujifilm X-H2S led a revival of crop-sensor cameras </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il 2022 sarà ricordato come l&apos;anno in cui le fotocamere economiche hanno fatto il tanto necessario ritorno. Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">full-frame</a> ha dominato negli ultimi anni, ma nel 2022 abbiamo assistito a un deciso ritorno dei <strong>sistemi a sensore ridotto</strong>, come Micro Quattro Terzi e APS-C, con un&apos;ondata di lanci. E questa è stata un&apos;ottima notizia per i nostri portafogli.</p><p>È stata Fujifilm, in particolare, a offrire le migliori alternative al full-frame. Le sue nuove ammiraglie, Fujifilm X-H2S e X-H2, racchiudono la moderna potenza di ripresa in formati piccoli e (relativamente) accessibili. Allo stesso modo, il sistema OM OM-1, nato dalle ceneri di Olympus, è balzato in cima alla nostra guida delle migliori fotocamere per la fotografia naturalistica.</p><p>Il 2022 è stato anche, finalmente, un grande anno per le fotocamere mirrorless entry-level. La <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r10"><strong>Canon EOS R10</strong></a>, il successore spirituale dell&apos;amatissima linea di reflex digitali entry-level del gigante della fotografia (nota come serie Rebel negli Stati Uniti), è diventata la nostra nuova migliore fotocamera per principianti. Per gli appassionati hobbisti sono arrivate anche Fujifilm X-T5 e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r7-recensione">Canon EOS R7</a>, due modelli destinati a diventare molto venduti.</p><p>Gli appassionati di fotografia professionale non sono stati lasciati al freddo quest&apos;anno, poiché sia Canon che Sony hanno presentato delle potenti full-frame. La Canon EOS R6 Mark II è un solido aggiornamento di una delle sue migliori fotocamere, mentre la Sony A7R V ha mostrato il tipo di <strong>autofocus AI</strong> che ci aspettiamo di vedere svilupparsi rapidamente il prossimo anno.</p><p>È questo il tipo di tecnologia fotografica che attendiamo con maggiore impazienza il prossimo anno. Dall-E e Midjourney ci hanno dato un assaggio di come gli algoritmi di IA rivoluzioneranno la nostra vita creativa nel 2023. Potrebbero mettere in discussione la definizione stessa di fotografia, ma quest&apos;anno sono entusiasta di vedere cosa potranno fare per le fotocamere mirrorless e per i telefoni come l&apos;attesissimo iPhone 15.</p><h3 class="article-body__section" id="section-fitness"><span>Fitness</span></h3><h2 id="apple-diventa-ultra-fitbit-va-male">Apple diventa Ultra, Fitbit va male</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3588px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:52.73%;"><img id="H7dY4XNW2TQ7p7VFvpx224" name="IMG_0054.JPG" alt="Apple Watch Ultra in use on wrist and on table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H7dY4XNW2TQ7p7VFvpx224-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3588" height="1892" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L'Apple Watch Ultra ha segnato l'ingresso di Apple nel settore degli smartwatch rugged. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Gli smartwatch premium sono diventati rugged, con il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-watch-5-pro-recensione">Samsung Galaxy Watch 5 Pro </a>e il tanto decantato <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-ultra-or-recensione">Apple Watch Ultra</a> in testa. Entrambi sono orologi più robusti, progettati per i sentieri e altre avventure, con un GPS più preciso e casse rinforzate per resistere agli elementi. Il Watch 5 Pro ha una lunetta rialzata e funzioni di tracciamento dei percorsi migliorate, mentre Apple ha fatto un ulteriore passo avanti, rendendo il Watch Ultra un <strong>computer subacqueo</strong> funzionante. Tuttavia, nessuno dei due ha rubato il premio per il dispositivo fitness dell&apos;anno: l&apos;onore va a Garmin, re degli orologi per l&apos;avventura, per il suo eccellente <strong>Forerunner 955 Solar</strong>.</p><p>Purtroppo Fitbit non ha ricevuto il promemoria. Dopo un anno di problemi tecnici con i prodotti esistenti, il Fitbit Versa 4 e il Fitbit Sense 2 sono stati lanciati in pompa magna a settembre, ma entrambi non sono riusciti a migliorare i loro predecessori. Il fitness tracker Fitbit Inspire 3 è andato meglio, ma siamo rimasti delusi dal fatto che Fitbit abbia ridotto l&apos;abbonamento gratuito a Fitbit Premium dell&apos;Inspire 2 da un anno a soli sei mesi, togliendo molto valore al dispositivo. </p><p>Per quanto riguarda il 2023, non credo che vedremo l&apos;Apple Watch Ultra 2 prima di qualche anno, ma sono attese altre novità, come il bracciale per la pressione sanguigna da polso di Huawei Watch D. Con l&apos;aumento del costo della vita e i problemi di produzione che continuano ad affliggere i principali rivenditori, la filosofia "la salute è ricchezza" verrà spinta in modo massiccio, con una minore attenzione alle prestazioni e una maggiore enfasi sul benessere.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/recensione-del-2022-hi-tech-telefoni-tv-computer-e-altro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I redattori e gli scrittori di TechRadar ripercorrono le grandi novità e i lanci di prodotto del 2022 e guardano al 2023. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">DCE2SiT42eKkvbKVEhdceU</guid>
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                                                                        <pubDate>Mon, 02 Jan 2023 09:06:51 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Becky Scarrott ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Al Griffin ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Matt Evans ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Julian Benson ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Christian Guyton ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Tom Power ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Matt Hanson ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Composite image of devices ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Composite image of devices ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Composite image of devices ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Addio al 2022 e ciao al nuovo mondo scintillante del 2023! Certo, non sembra ancora molto diverso, ma siamo solo a poche ore dall&apos;inizio del nuovo anno. </p><p>Quali sono state le novità tecnologiche degli ultimi 12 mesi e cosa ci aspettiamo di vedere nel 2023? In breve: molte cose. Praticamente ogni settimana è stata caratterizzata dal lancio di un nuovo prodotto o da una notizia importante in una delle categorie di cui ci occupiamo, dalla Dynamic Island dell&apos;iPhone 14 Pro all&apos;arrivo della tecnologia degli schermi QD-OLED nei televisori, dalle schede grafiche sempre più potenti all&apos;autofocus con AI nelle fotocamere. Il 2023 si preannuncia altrettanto entusiasmante, a partire dalla festa tecnologica del CES 2023.</p><p>Se siete abbonati alla newsletter di TechRadar avrete già visto comparire nella vostra casella di posta elettronica questa carrellata sotto forma di Year in Review; se non siete ancora abbonati, ecco il vostro proposito per il 2022...</p><p>Quindi, senza ulteriori indugi, continuate a leggere i nostri punti salienti del 2022 e le previsioni per il 2023.</p><h3 class="article-body__section" id="section-smartphone"><span>Smartphone</span></h3><h2 id="fantastici-pieghevoli-nothing-fa-tanto-fumo-ma-poco-arrosto">Fantastici pieghevoli, Nothing fa tanto fumo ma poco arrosto</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:584px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.34%;"><img id="eHxufhbaFzrCmSFXFHVZYj" name="z fold 4.jpeg" alt="Samsung Galaxy Z Fold 4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eHxufhbaFzrCmSFXFHVZYj-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="584" height="329" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il Samsung Galaxy Z Fold 4 è stato uno degli smartphone di punta del 2022. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il 2022 non ha visto grandi passi avanti nel settore degli smartphone, scrive Lance Ulanoff, caporedattore statunitense. Abbiamo ottenuto più di tutto: fotocamere migliori, schermi più luminosi e miglioramenti incrementali nelle prestazioni e nella durata della batteria. Ma ci sono state alcune innovazioni che hanno reso i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori telefoni</a> dell&apos;anno molto <strong>più interessanti di quelli precedenti</strong>.</p><p>Apple ha ufficialmente diviso la sua linea di telefoni a metà, con due modelli base e due livelli Pro nettamente separati nelle specifiche, a partire da un processore diverso. Con l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-14"><strong>iPhone 14</strong></a> la distinzione tra Pro (premium) e normale (sufficientemente buono per la maggior parte) si fa ancora più netta. Ciò significa che l&apos;iPhone 14 e l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-14-plus">iPhone 14 Plus</a> hanno mantenuto la tecnologia dello schermo tradizionale (il notch!), mentre l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-14-pro">iPhone 14 Pro</a> e l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-14-pro-max-recensione"><strong>iPhone 14 Pro Max</strong></a><strong> </strong>hanno ottenuto la nuova Dynamic Island. Apple è stata anche una delle prime, almeno nel mercato statunitense, a eliminare lo slot per la SIM fisica a favore di una configurazione solo <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/esim-come-funzionano-e-operatori-italiani">eSIM</a>.</p><p>Mentre Apple ha raggiunto le stelle con il primo <strong>sistema SOS satellitare</strong> su uno smartphone consumer, Samsung potrebbe offrire una serie di aggiornamenti più completi su tutta la sua linea di telefoni. L&apos;azienda rimane saldamente impegnata nello sviluppo di smartphone pieghevoli e, sebbene il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-z-fold-4-or-recensione"><strong>Galaxy Z Fold 4</strong></a> e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-samsung-galaxy-z-flip-4">Galaxy Z Flip 4</a> non siano stati riprogettati in modo sostanziale, entrambi i telefoni sembrano molto meno stranezze tecnologiche flessibili e più smartphone "normali" super-versatili; forse l&apos;anno prossimo saranno un po&apos; più economici. La linea Galaxy S22 dell&apos;azienda è stata generalmente eccellente, con il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-s22-ultra-recensione"><strong>Galaxy S22 Ultra</strong></a>, robusto e compatibile con la S Pen, che è il pezzo forte, e la sua magia fotografica Space Zoom rimane ineguagliata nello spazio degli smartphone.</p><p>Forse il dispositivo più chiacchierato è stato il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nothing-phone-1"><strong>Nothing Phone 1</strong></a>. Molte persone si sono entusiasmate per un telefono con chassis trasparente, ma non c&apos;è <strong>nulla di speciale</strong> in questo dispositivo, a parte il fatto che è un potenziale concorrente di Samsung, OnePlus e, molto meno, di Apple. Chissà se l&apos;anno prossimo si parlerà del Nothing Phone 2.</p><p>Google ha presentato quest&apos;anno i <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6">Pixel 6</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6a">Pixel 6a</a> e i rinnovati <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-7-pro"><strong>Pixel 7 Pro</strong></a> (e 7), dal sapore più premium, con fotocamere eccellenti e alcuni trucchi interessanti come la gomma magica.</p><p>Ciò che non abbiamo avuto quest&apos;anno è la ricarica ultraveloce, batterie che durano di più, telefoni più sottili o nuove tecnologie per gli schermi. Credo che tutte queste cose siano possibili nel 2023; come minimo, aspettatevi iPhone con USB-C e persino telefoni senza porta di ricarica.</p><h3 class="article-body__section" id="section-audio"><span>Audio</span></h3><h2 id="un-anno-vittorioso-per-il-vinile">Un anno vittorioso per il vinile</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4030px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wnBukfEMiFtFoRH32cjnV" name="IMG-9526.jpg" alt="Victrola Stream Carbon and vinyl, on a beige coffee table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wnBukfEMiFtFoRH32cjnV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4030" height="2267" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Nessuno phono, ninte amplificatore e nessun cavo in più su cui inciampare: il vinile è diventato molto più semplice nel 2022. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;umile rinascita del disco analogico è continuata nel 2022, con i nuovi intriganti <strong>formati fisici in vinile</strong>, promossi da Bob Dylan in persona, e con i prodotti economici che consentono di <strong>incidere il proprio disco</strong> (e poi di riprodurlo), ma anche con modi sempre più innovativi di godersi la propria fiorente collezione di LP e 45 giri.</p><p>Il <a href="https://www.techradar.com/reviews/rega-planar-pl1-review-the-best-cheap-turntable-you-can-get">Rega Planar PL1</a> del 2021 rimane uno dei migliori giradischi che si possano acquistare, ma le <strong>configurazioni compatte</strong>, senza altoparlanti esterni e diffusori passivi, sono la gran moda del 2022, e si sono fatte strada tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giradischi">migliori giradischi del 2022</a>.  Nel caso del Sonos di Victrola,  tutto ciò che serve è un diffusore wireless Sonos e l&apos;app Victrola companion sul vostro dispositivo, oltre naturalmente agli amati vinili.</p><p>Ora le cuffie: quelle cablate di livello audiofilo sono diventate più economiche (vedi la proposta Oriole di Sivga), mentre i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari">migliori auricolari</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-wireless">over-ear wireless</a> sono arrivati ai due estremi, con le<a href="https://www.techradar.com/reviews/jlab-go-air-pop"> JLab Go Air Pop</a> che costano meno di un giro di bevute (e sono incredibilmente buone per il prezzo) e le <a href="https://www.techradar.com/reviews/focal-bathys">Focal Bathys</a> che costano un mese di affitto.</p><p>Nell&apos;arena dei più forti, sono arrivate le <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-wh-1000xm5-recensione">Sony WH-1000XM5</a>, prevedibilmente migliori delle loro stesse sorelle (ma solo di poco), e gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-airpods-pro-2-recensione">Apple AirPods Pro 2</a> hanno confermato ciò che già sapevamo sul talento di Apple nell&apos;audio spaziale tracciato dalla testa e nella cancellazione attiva del rumore, a patto che si rimanga all&apos;interno della bolla iOS.</p><p>E da qualche parte nella mischia, è emerso un nuovo re degli over-ear di fascia media: le <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sennheiser-momentum-4-wireless">Sennheiser Momentum 4 Wireless</a>. Caspita, sono proprio belle...</p><p>Ma forse lo sviluppo più entusiasmante dell&apos;audio wireless nel 2022 non ha riguardato gli over-ear (o auricolari) wireless in sé, ma il software al loro interno. I codec Bluetooth ad alta risoluzione progrediscono a ritmo serrato, ma anche l&apos;hardware SoC (system on chip) in cui sono integrati è in costante miglioramento. A dicembre, Oppo ha presentato un nuovo chip che si afferma essere in grado di portare la risoluzione wireless Bluetooth agli standard che gli audiofili potrebbero ritenere accettabili e, cosa fondamentale, il chip si inserisce negli auricolari.</p><p>La promessa? Un audio senza fili tramite Bluetooth che finalmente suona dettagliato, chiaro e d&apos;impatto come un ascolto via cavo. Aspettiamo il 2023 con il fiato sospeso... o con il vinile.</p><h3 class="article-body__section" id="section-computer"><span>Computer</span></h3><h2 id="i-nuovi-macbook-brillano-tra-hardware-noioso">I nuovi MacBook brillano tra hardware noioso</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AnvDVPsTsr2o8dwmhYHuhP" name="macbooks.jpg" alt="The Apple MacBook Pro (M2, 2022), left, and MacBook Air (M2, 2022)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AnvDVPsTsr2o8dwmhYHuhP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il MacBook Pro (M2, 2022), a sinistra, e il MacBook Air (M2, 2022). </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple / Future)</span></figcaption></figure><p>Apple sembra essere la vincitrice di quest&apos;anno nel campo della tecnologia informatica; il suo chip M2 di seconda generazione è approdato nei nuovi modelli di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-pollici-m2-2022">MacBook Pro</a> e MacBook Air e ha dimostrato senza ombra di dubbio che Apple sta prendendo sul serio il suo business dei chip.</p><p>Tuttavia, gli altri grandi attori del settore non si sono tirati indietro. AMD è uscita alla grande con la sua nuova generazione di CPU Zen 4, con in testa l&apos;impressionante <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/amd-ryzen-9-7950x-recensione">Ryzen 9 7950X</a>. Tuttavia, si è trattato di una vittoria di breve durata: Intel è tornata a reclamare la sua corona per il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu">miglior processore</a> con l&apos;incredibile <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/intel-core-i9-13900k-recensione">Core i9-13900K</a>.</p><p>AMD deve gestire la concorrenza anche nella gara per la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">migliore scheda grafica</a>, con Nvidia che ha rilasciato la fenomenale e potente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nvidia-geforce-rtx-4090">GeForce RTX 4090</a>, per poi crollare in modo spettacolare con la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nvidia-geforce-rtx-4080">RTX 4080</a>. Team Red è stato in grado di capitalizzare su questo, rilasciando l&apos;eccellente Radeon RX 7900 XTX, una delle migliori GPU che abbiamo visto nella memoria recente. Non sorprende che entrambe le schede di punta siano andate esaurite quasi subito, e le scorte ancora scarseggiano.</p><p>Questo è stato anche l&apos;anno in cui abbiamo finalmente assistito al <strong>rientro di Intel nel settore delle GPU</strong>, con la messa in vendita di schede desktop e l&apos;impegno a seguire una roadmap a lungo termine, nonostante l&apos;inizio difficile del reparto grafico Arc di Intel. Un terzo operatore nel mercato delle GPU, soprattutto se apparentemente impegnato in prodotti di fascia economica come Intel, non può che essere un bene per i consumatori. Avanti con il 2023!</p><h3 class="article-body__section" id="section-gaming"><span>Gaming</span></h3><h2 id="un-grande-anno-per-trg-ma-un-anno-di-silenzio-per-i-giochi">Un grande anno per TRG, ma un anno di silenzio per i giochi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2560px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TK4i8GBJ3eEWEw3KyvVd8H" name="image.png" alt="God of War Ragnarok" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TK4i8GBJ3eEWEw3KyvVd8H-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2560" height="1440" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La più grande uscita di quest'anno, God of War Ragnarok, è stata tra i titoli colpiti da ritardi. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Il 2022 è stato un anno decisamente strano per l&apos;industria dei videogiochi. L&apos;impatto della pandemia si è fatto sentire in modo acuto sul calendario delle uscite e, sebbene ci siano state alcune uscite importanti all&apos;inizio dell&apos;anno, come <strong>Elden Ring</strong> e <strong>Horizon Forbidden West</strong>, abbiamo sopportato mesi di carestia di first-party AAA prima dell&apos;uscita di <strong>God of War Ragnarok</strong> a novembre.</p><p>Microsoft è stata la principale vittima dei ritardi: sia Starfield, l&apos;attesissimo gioco di ruolo fantascientifico, sia Redfall, lo sparatutto cooperativo degli Arkane Studios di Dishonored, sono slittati al 2023, lasciando la Xbox Series X|S senza un&apos;importante uscita first-party quest&apos;anno. Anche Nintendo ha dovuto rimandare la sua uscita più importante, il seguito di Breath of the Wild, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/breath-of-the-wild-2-recensione">The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</a>, a maggio del prossimo anno. Anche le uscite multipiattaforma non sono state risparmiate: sia <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/hogwarts-legacy-rilascio-prezzo-ultime-notizie">Hogwarts Legacy</a>, l&apos;RPG open-world di Harry Potter, sia <strong>Suicide: Kill the Justice League</strong>, che è stato spostato al 2023.</p><p>Tuttavia, i vuoti lasciati dai grandi sviluppatori hanno dato spazio a giochi più piccoli. A luglio, l&apos;uscita più chiacchierata è stata quella di <strong>Stray</strong>, un gioco in cui si impersona un gatto con uno zaino che esplora una città futuristica popolata da androidi. Ad agosto, il nostro Cat (che è decisamente un umano) è stato catturato da un gioco di ruolo indie chiamato I Was A Teenage Exocolonist, in cui si gioca un decennio di vita di un bambino su un pianeta lontano, cercando di sopravvivere ai pericoli della vita di colonia.</p><p>Nel 2023, possiamo aspettarci tutti i suddetti giochi in ritardo e una serie di grandi uscite che sono sempre state previste per l&apos;anno successivo. A ciò si aggiungono le uscite hardware, come il controller DualSense Edge pro per la PS5 e l&apos;headset per la realtà virtuale PSVR 2. Sarà un periodo intenso per essere un giocatore (e un giornalista di giochi).</p><h3 class="article-body__section" id="section-film-serie-e-streaming"><span>Film, serie e streaming</span></h3><h2 id="una-situazione-contrastante-per-film-spettacoli-e-streaming">Una situazione contrastante per film, spettacoli e streaming</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2052px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="26Fni2jieRWyoSXPLZ3SxB" name="ezgif.com-gif-maker (30) (1)-min.jpg" alt="Tom Cruise in Top Gun: Maverick" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/26Fni2jieRWyoSXPLZ3SxB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2052" height="1155" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Top Gun: Maverick ha entusiasmato il pubblico e si è affermato come uno dei film di maggior incasso del 2022. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Paramount Pictures)</span></figcaption></figure><p>Innanzitutto, gli aspetti positivi: abbiamo assistito al ritorno sul grande schermo di veri e propri blockbuster. Dai grandi film di supereroi, come <strong>The Batman</strong> e <strong>Black Panther: Wakanda Forever</strong>, a successi miliardari un po&apos; sorprendenti come <strong>Top Gun: Maverick</strong>, gli studios hanno intensificato il loro gioco per offrire film che ci hanno lasciato senza fiato. Sul fronte della televisione e dello streaming, sono tornati spettacoli molto popolari e acclamati dalla critica, come la quarta stagione di <strong>Stranger Things</strong>, mentre nuovi successi come <strong>Gli anelli del potere</strong>, <strong>Wednesday</strong>, <strong>Andor</strong>, Severance e La casa del drago hanno illuminato i nostri schermi.</p><p>Ma non è stata una navigazione tranquilla per i più grandi studios del mondo - o per i fan di film e serie TV. Marvel ha affrontato (e continua ad affrontare) la sua prova più grande, con il <strong>pubblico deluso</strong> da alcune produzioni della Fase 4 e le accuse di condizioni di lavoro intollerabili. Netflix ha vissuto un anno torrido, <strong>perdendo milioni di abbonati</strong> e cancellando progetti a destra e a manca, mentre la fusione tra Warner Bros e Discovery ha attirato numerose critiche, con numerosi show e film inspiegabilmente cancellati all&apos;ultimo minuto (RIP Batgirl) o rimossi da HBO Max senza alcuna spiegazione.</p><p>C&apos;è molto da aspettarsi per l&apos;anno prossimo, con alcuni nuovi grandi film in uscita e serie televisive molto attese che debutteranno. Tuttavia, se il 2022 ci ha insegnato qualcosa, è che l&apos;industria non può riposare sugli allori, soprattutto perché la crisi del costo della vita continua a mordere. Forse ci aspettano giorni bui, ma se gli studios continueranno a sfornare contenuti piacevoli per il pubblico, il 2023 dovrebbe essere un anno decisamente migliore sia per i fan che per i creatori.</p><h3 class="article-body__section" id="section-televisori"><span>Televisori</span></h3><h2 id="pi-xf9-grandi-migliori-pi-xf9-luminosi-pi-xf9-economici-la-tecnologia-televisiva-nel-2022">Più grandi, migliori, più luminosi, più economici: La tecnologia televisiva nel 2022</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="E6YAzK63rbEGfKaYeuEM9N" name="Samsung-OLED-lifestyle.jpg" alt="Samsung S95B OLED 4K TV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E6YAzK63rbEGfKaYeuEM9N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L'S95B di Samsung, un modello QD-OLED che ha trasformato il panorama dei TV nel 2022 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><p>La novità più importante del 2022 è stata l&apos;arrivo dei <strong>televisori QD-OLED</strong>, che si sono piazzati senza problemi tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">migliori televisori</a> in un anno in cui la concorrenza dei modelli OLED standard, come l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/lg-c2-oled-recensione">LG C2</a>, è stata molto agguerrita. Il QD-OLED fonde i Quantum Dots con la tecnologia OLED per creare display più luminosi con una migliore definizione dei colori, e i risultati possono essere apprezzati in TV prodigiosi come il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-s95b-65s95b-recensione">Samsung S95B</a> e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a95k-recensione">Sony XR-A95K</a>.</p><p>Altre tendenze importanti emerse nel 2022 sono la disponibilità della tecnologia di <strong>retroilluminazione mini-LED</strong> in una gamma più ampia di TV, compresi i modelli di marchi economici come Hisense, oltre a una gamma molto più ampia di televisori 4K a <strong>120 Hz</strong>. La retroilluminazione mini-LED consente ai televisori di raggiungere l&apos;elevato livello di luminosità di picco necessario per la visualizzazione senza compromessi delle sorgenti HDR, mentre un display a 120Hz supporta i giochi ad alta velocità di frame possibili con le console di nuova generazione PlayStation 5 e Xbox Series X.</p><p>Cosa ci riserverà il 2023 per gli acquirenti di TV? All&apos;imminente fiera tecnologica CES 2023 ci aspettiamo che le aziende presentino modelli QD-OLED dalle prestazioni ancora migliori e con schermi di dimensioni maggiori, mentre il mini-LED continuerà la sua espansione in un numero sempre maggiore di televisori più economici. Ci saranno TV OLED migliori e più luminosi da parte di aziende come LG, mentre TCL ci stupirà con una gamma di televisori ultra-grandi a prezzi bassissimi. TechRadar racconterà tutto questo in diretta da Las Vegas, quindi seguite il nostro servizio sul CES 2023.</p><h3 class="article-body__section" id="section-fotocamere"><span>Fotocamere</span></h3><h2 id="un-anno-di-ritorno-al-passato-con-scorci-di-un-futuro-di-ia">Un anno di ritorno al passato, con scorci di un futuro di IA</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4067px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="yVSiCWicHBwmCh7k5oGKkk" name="FujifilmXH2S-4.jpg" alt="The Fujifilm X-H2S camera sitting on a wooden bench" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yVSiCWicHBwmCh7k5oGKkk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4067" height="2288" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Fujifilm X-H2S led a revival of crop-sensor cameras </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il 2022 sarà ricordato come l&apos;anno in cui le fotocamere economiche hanno fatto il tanto necessario ritorno. Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">full-frame</a> ha dominato negli ultimi anni, ma nel 2022 abbiamo assistito a un deciso ritorno dei <strong>sistemi a sensore ridotto</strong>, come Micro Quattro Terzi e APS-C, con un&apos;ondata di lanci. E questa è stata un&apos;ottima notizia per i nostri portafogli.</p><p>È stata Fujifilm, in particolare, a offrire le migliori alternative al full-frame. Le sue nuove ammiraglie, Fujifilm X-H2S e X-H2, racchiudono la moderna potenza di ripresa in formati piccoli e (relativamente) accessibili. Allo stesso modo, il sistema OM OM-1, nato dalle ceneri di Olympus, è balzato in cima alla nostra guida delle migliori fotocamere per la fotografia naturalistica.</p><p>Il 2022 è stato anche, finalmente, un grande anno per le fotocamere mirrorless entry-level. La <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r10"><strong>Canon EOS R10</strong></a>, il successore spirituale dell&apos;amatissima linea di reflex digitali entry-level del gigante della fotografia (nota come serie Rebel negli Stati Uniti), è diventata la nostra nuova migliore fotocamera per principianti. Per gli appassionati hobbisti sono arrivate anche Fujifilm X-T5 e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r7-recensione">Canon EOS R7</a>, due modelli destinati a diventare molto venduti.</p><p>Gli appassionati di fotografia professionale non sono stati lasciati al freddo quest&apos;anno, poiché sia Canon che Sony hanno presentato delle potenti full-frame. La Canon EOS R6 Mark II è un solido aggiornamento di una delle sue migliori fotocamere, mentre la Sony A7R V ha mostrato il tipo di <strong>autofocus AI</strong> che ci aspettiamo di vedere svilupparsi rapidamente il prossimo anno.</p><p>È questo il tipo di tecnologia fotografica che attendiamo con maggiore impazienza il prossimo anno. Dall-E e Midjourney ci hanno dato un assaggio di come gli algoritmi di IA rivoluzioneranno la nostra vita creativa nel 2023. Potrebbero mettere in discussione la definizione stessa di fotografia, ma quest&apos;anno sono entusiasta di vedere cosa potranno fare per le fotocamere mirrorless e per i telefoni come l&apos;attesissimo iPhone 15.</p><h3 class="article-body__section" id="section-fitness"><span>Fitness</span></h3><h2 id="apple-diventa-ultra-fitbit-va-male">Apple diventa Ultra, Fitbit va male</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3588px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:52.73%;"><img id="H7dY4XNW2TQ7p7VFvpx224" name="IMG_0054.JPG" alt="Apple Watch Ultra in use on wrist and on table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H7dY4XNW2TQ7p7VFvpx224-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3588" height="1892" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L'Apple Watch Ultra ha segnato l'ingresso di Apple nel settore degli smartwatch rugged. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Gli smartwatch premium sono diventati rugged, con il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-watch-5-pro-recensione">Samsung Galaxy Watch 5 Pro </a>e il tanto decantato <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-watch-ultra-or-recensione">Apple Watch Ultra</a> in testa. Entrambi sono orologi più robusti, progettati per i sentieri e altre avventure, con un GPS più preciso e casse rinforzate per resistere agli elementi. Il Watch 5 Pro ha una lunetta rialzata e funzioni di tracciamento dei percorsi migliorate, mentre Apple ha fatto un ulteriore passo avanti, rendendo il Watch Ultra un <strong>computer subacqueo</strong> funzionante. Tuttavia, nessuno dei due ha rubato il premio per il dispositivo fitness dell&apos;anno: l&apos;onore va a Garmin, re degli orologi per l&apos;avventura, per il suo eccellente <strong>Forerunner 955 Solar</strong>.</p><p>Purtroppo Fitbit non ha ricevuto il promemoria. Dopo un anno di problemi tecnici con i prodotti esistenti, il Fitbit Versa 4 e il Fitbit Sense 2 sono stati lanciati in pompa magna a settembre, ma entrambi non sono riusciti a migliorare i loro predecessori. Il fitness tracker Fitbit Inspire 3 è andato meglio, ma siamo rimasti delusi dal fatto che Fitbit abbia ridotto l&apos;abbonamento gratuito a Fitbit Premium dell&apos;Inspire 2 da un anno a soli sei mesi, togliendo molto valore al dispositivo. </p><p>Per quanto riguarda il 2023, non credo che vedremo l&apos;Apple Watch Ultra 2 prima di qualche anno, ma sono attese altre novità, come il bracciale per la pressione sanguigna da polso di Huawei Watch D. Con l&apos;aumento del costo della vita e i problemi di produzione che continuano ad affliggere i principali rivenditori, la filosofia "la salute è ricchezza" verrà spinta in modo massiccio, con una minore attenzione alle prestazioni e una maggiore enfasi sul benessere.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tecnologia  2023, 9 previsioni un po' folli ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Più si lavora nel mondo della tecnologia, più si ha la percezione di come potrebbero andare le cose. È come se si avesse l&apos;orecchio sulle rotaie, in ascolto del treno in arrivo. Nessuno riesce a vederlo ma in qualche modo sai che sta arrivando. </p><p>Il treno in arrivo, in questo caso, sono alcune novità molto interessanti, divertenti, curiose o magari spaventose, tutte nell&apos;ambito del mondo hi-tech. Nove previsioni che secondo noi potrebbero plasmare il futuro prossimo, e che sicuramente sono materiale fantastico per una chiacchierata con gli amici in questi giorni di festa. </p><h2 id="la-tv-in-streaming-si-impacchetta">La TV in streaming si impacchetta</h2><p>Prima della fine del prossimo anno, i consumatori prenderanno seriamente in considerazione una serie di <strong>pacchetti di piattaforme streaming</strong>, che assomiglieranno sempre più alle offerte via cavo che tutti hanno cercato di scartare per anni. Con decine di servizi di streaming disponibili e l&apos;incertezza del panorama economico sia per i servizi (diminuzione degli abbonati) sia per l&apos;industria dell&apos;intrattenimento in generale, i servizi di streaming più piccoli potrebbero cercare il porto sicuro dei bundle o addirittura del consolidamento.</p><p><a href="https://www.fiercevideo.com/video/apple-could-buy-netflix-but-it-would-cost-189b-analyst-says">Apple potrebbe acquistare Netflix nel 2023</a>? Probabilmente potrebbe permetterselo, ma Disney, che possiede già Hulu e Disney+, è un candidato più probabile. L&apos;interesse di Netflix per una vendita potrebbe dipendere, in parte, dal successo del nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-abbonamento-con-pubblicita-prezzi-e-dettagli-in-italia">abbonamento con pubblicità</a>. Finora è stata un po&apos; un fallimento, ma l&apos;anno prossimo le cose potrebbero cambiare. Se così non fosse e Netflix attraversasse un altro ciclo di instabilità nel numero di abbonati, potrebbe cercare di concludere un accordo.</p><p>Come minimo, vedremo più network televisivi offrire pacchetti che includono le varie piattaforme di streaming, proprio come hanno fatto per decenni con i pacchetti via cavo. Insomma, tutti i cambiamenti degli ultimi anni finiscono per confluire in un modello vecchio. </p><h2 id="auto-elettriche-alla-svolta">Auto elettriche alla svolta</h2><p>L&apos;intera industria automobilistica sta cercando di passare dai motori a combustione a quelli elettrici e nel 2023 dovremmo vedere nuove berline e auto di tutti i principali produttori. La crescita dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è rimasta molto indietro rispetto all&apos;Europa e alla Cina, ma l&apos;introduzione dei pick-up elettrici di GM  e Ford  potrebbe cambiare le cose.</p><p>Per ironia della sorte, i veicoli elettrici che dovrebbero aiutarci a contrastare il cambiamento climatico producendo zero emissioni nocive per l&apos;atmosfera potrebbero essere più <strong>vulnerabili agli eventi meteorologici</strong> provocati dal cambiamento climatico. L&apos;uragano Ian ha prodotto inondazioni di acqua salata che hanno danneggiato le gigantesche batterie agli ioni di litio dei veicoli elettrici e li hanno resi inclini a prendere fuoco .</p><p>È un problema che Tesla, probabilmente il principale produttore di auto elettriche al mondo, potrebbe voler affrontare nel 2023. Ma questo marchio <strong>sta ora vacillando,</strong> con ingenti perdite azionarie e un amministratore delegato che sembra più interessato a scombussolare Twitter. Elon Musk dovrà concentrarsi nuovamente su Tesla nel 2023 per salvarla e aiutare l&apos;intero mercato dei veicoli elettrici a progredire.</p><h2 id="addio-cavi">Addio cavi</h2><p>Si può scommettere che vedremo i primi <strong>smartphone senza porte</strong> e senza fili nel 2023. Apple ha già rimosso lo slot fisico per la SIM per i telefoni iPhone 14 (negli Stati Uniti) e molti ritengono che potrebbe passare rapidamente dalla porta Lightning alla porta USB-C, fino a non avere alcuna porta di ricarica. È possibile che una variante dell&apos;iPhone 15, forse il vociferato Ultra, venga distribuita in alcuni mercati senza porta di ricarica e che si ricarichi invece tramite un caricatore MagSafe incluso.</p><p>Apple, tuttavia, potrebbe non essere pronta a fare il salto di qualità. Sicuramente uno o due piccoli produttori Android potrebbero provare un telefono senza porta prima della fine del 2023, se non altro per testare le acque.</p><p>Affinché il futuro wireless si realizzi, però, abbiamo bisogno di capacità di ricarica wireless più veloci. Al momento la ricarica wireless "veloce" richiede ancora un paio d&apos;ora o più per caricare completamente un telefono. Non è un&apos;eternità, ma è ancora un tempo troppo lungo. </p><h2 id="la-domotica-diventa-intelligente">La domotica diventa intelligente</h2><p>Ci stiamo riempiendo la casa di dispositivi intelligenti, ma di intelligenza ce n&apos;è ancora poca. L&apos;avvento del protocollo Matter, nel 2023, potrebbe per questo essere una delle cose più importanti per la nostra vita quotidiana. La maggior parte di noi potrebbe non capire subito perché è importante, ma se le cose vanno come sperato, gli effetti saranno davvero notevoli. </p><p>Sì perché mano a mano che compriamo gadget compatibili con Matter, potremmo  scoprire che - incredibile ma vero - sono davvero compatibili tra loro, e davvero si può usare un solo assistente vocale per comandarli tutti. Questo, ovviamente, sarà un trionfo per Matter e per tutti i suoi partner, anche se Matter resterà un nome sconosciuto alla maggior parte dei consumatori. </p><p>L&apos;unica cosa che potrebbe rallentare l&apos;adozione e l&apos;utilità di Matter è che non ci siano abbastanza aziende che supportino anche Thread, la tecnologia di rete mesh a basso consumo che è stata sposata con Matter per connessioni più rapide e semplici alla casa intelligente. Al momento, molti produttori supportano l&apos;uno (Matter) ma non l&apos;altro (Thread).</p><h2 id="fine-pi-xf9-o-meno-dei-social-media">Fine (più o meno) dei social media</h2><p>Il reset dei social media continuerà a nel 2023. Twitter è al centro di un terremoto il cui esito è più che incerto: potrebbe scomparire del tutto o passare di nuovo a un&apos;altra proprietà. Facebook è persa nel metaverso e chissà come ne uscirà; Instagram sta cercando una nuova identità e TikTok lotta contro un governo USA che non si fida.</p><p>Questo lascerà campo libero all&apos;ascesa di nuove piattaforme. </p><p>Mastodon è in vantaggio tra le alternative a Twitter, anche se non è una piattaforma di notizie. Penso che all&apos;orizzonte ci sia qualcosa di nuovo che combina il meglio di ciò che era Twitter, la classica abilità fotografica di Instagram e la sicurezza e la comunità dei primi Facebook. O forse questo è solo un pio desiderio.</p><p>La domanda è: la nostra storia d&apos;amore con i social media sopravviverà al 2023?  Io scommetto di no.</p><h2 id="apple-piegata">Apple piegata</h2><p>Sono quasi certo che vedremo una sorta di iPhone o iPad pieghevole, ma non sono sicuro che verrà lanciato quest&apos;anno. Intendo dire che potremmo vedere un assaggio del dispositivo previsto da Apple alla WWDC 2023.</p><p>Mostrando in anticipo questo dispositivo iOS o iPadOS di nuova generazione, Apple potrebbe dare agli sviluppatori 18 mesi di tempo per progettare nuove app per iPhone e iPad pieghevoli ed eventualmente a doppio schermo.</p><p>Non si tratta di una mossa senza precedenti. Ricordo ancora che Apple ha svelato il Mac Pro cilindrico alla WWDC 2013 e non lo ha spedito per sei mesi. Forse questa mossa di prodotto più radicale richiederà ancora più tempo nel forno di sviluppo.</p><h2 id="la-sostenibilit-xe0-siamo-noi">La sostenibilità siamo noi</h2><p>Una delle storie più importanti del CES 2023 non riguarderà i nuovi gadget che ringiovaniscono il viso, piegano i vestiti o ti fanno entrare nel Metaverso. Si tratterà di sostenibilità, una storia che continuerà per tutto il 2023.</p><p>Si chiama "green washing" ed è un meccanismo perverso per cui le aziende parlano (allo sfinimento) si cose come "carbon neutral", "net zero" e "sostenibilità". Ma poi, stringi stringi, fanno poco e niente. </p><p>Noi, come consumatori, forse però possiamo fare qualcosa per ridurre l&apos;impatto ambientale della nostra vita. Prendere un&apos;auto elettrica, ovviamente, ma anche rivedere la gestione energetica della nostra casa, cambiare alcuni elettrodomestici, stare attenti a non scaldare e non raffreddare troppo, installare pannelli fotovoltaici. Sono molte le piccole cose che ognuno di noi può fare per raggiungere una maggiore efficienza energetica. </p><h2 id="metaverso-in-pausa">Metaverso, in pausa</h2><p>Da un lato, sono entusiasta dei progressi della VR e dell&apos;AR che ho sperimentato con gli ultimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">visori VR</a> Quest di Meta. Il Quest Pro mostra i progressi compiuti nel campo della realtà mista. Ma come molti mi hanno fatto notare, un sistema che non riesce ancora a far interagire gli oggetti virtuali con il mondo reale è tutt&apos;altro che ideale.</p><p>La buona (e la cattiva) notizia per Meta è che <strong>nessuno è interessato al Metaverso</strong>. In altre parole, non c&apos;è alcuna fretta di costruire un mondo immersivo e completo per tutti, a casa, al lavoro e nel tempo libero. Al contrario, Meta passerà il 2023 a perfezionare l&apos;hardware per la realtà mista e il software per la creazione di mondi, mentre la maggior parte delle persone utilizzerà il visore VR principalmente per il gioco o al massimo l&apos;esercizio fisico.</p><p><strong>Il 2023 non sarà l&apos;anno del Metaverso</strong> e forse nemmeno il 2024. Credo che il 2025 sia l&apos;anno in cui, con un hardware molto più piccolo e leggero e un&apos;ottica e una grafica 10 volte migliori, le cose inizieranno finalmente a farsi interessanti.</p><h2 id="ai-applicazioni-pratiche">AI, applicazioni pratiche</h2><p>Qualcuno assumerà il primo reporter AI che non si limiterà a elaborare idee sulla base di suggerimenti, ma invierà domande, otterrà risposte e comporrà storie originali. Un&apos;IA darà le notizie. Nel 2023 ci sarà anche la prima produzione teatrale scritta da un&apos;intelligenza artificiale. Una canzone scritta, composta ed eseguita da un&apos;IA entrerà nella Top 100.</p><p>I principali musei d&apos;arte ospiteranno mostre d&apos;arte dell&apos;IA e alcuni appenderanno l&apos;arte generata dal computer accanto ai maestri. A un certo punto, <strong>nessuno sarà più in grado di distinguere</strong>.</p><p>O forse no ... </p><p>Potrei sbagliarmi su alcune o tutte queste cose, ma scommetto che avrò più ragione dell&apos;intelligenza artificiale di ChatGPT. Quando le ho chiesto quali fossero le principali tendenze tecnologiche del 2023, mi ha parlato di tecnologie già esistenti, come il 5G per gli smartphone. Forse dovrei ripensare a tutta questa storia dell&apos;intelligenza artificiale.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Dagli iPad pieghevoli alle intelligenze artificiali, ecco quello che potrebbe succedere nel 2023 ]]>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Tech predictions]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Tech predictions]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Tech predictions]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Più si lavora nel mondo della tecnologia, più si ha la percezione di come potrebbero andare le cose. È come se si avesse l&apos;orecchio sulle rotaie, in ascolto del treno in arrivo. Nessuno riesce a vederlo ma in qualche modo sai che sta arrivando. </p><p>Il treno in arrivo, in questo caso, sono alcune novità molto interessanti, divertenti, curiose o magari spaventose, tutte nell&apos;ambito del mondo hi-tech. Nove previsioni che secondo noi potrebbero plasmare il futuro prossimo, e che sicuramente sono materiale fantastico per una chiacchierata con gli amici in questi giorni di festa. </p><h2 id="la-tv-in-streaming-si-impacchetta">La TV in streaming si impacchetta</h2><p>Prima della fine del prossimo anno, i consumatori prenderanno seriamente in considerazione una serie di <strong>pacchetti di piattaforme streaming</strong>, che assomiglieranno sempre più alle offerte via cavo che tutti hanno cercato di scartare per anni. Con decine di servizi di streaming disponibili e l&apos;incertezza del panorama economico sia per i servizi (diminuzione degli abbonati) sia per l&apos;industria dell&apos;intrattenimento in generale, i servizi di streaming più piccoli potrebbero cercare il porto sicuro dei bundle o addirittura del consolidamento.</p><p><a href="https://www.fiercevideo.com/video/apple-could-buy-netflix-but-it-would-cost-189b-analyst-says">Apple potrebbe acquistare Netflix nel 2023</a>? Probabilmente potrebbe permetterselo, ma Disney, che possiede già Hulu e Disney+, è un candidato più probabile. L&apos;interesse di Netflix per una vendita potrebbe dipendere, in parte, dal successo del nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-abbonamento-con-pubblicita-prezzi-e-dettagli-in-italia">abbonamento con pubblicità</a>. Finora è stata un po&apos; un fallimento, ma l&apos;anno prossimo le cose potrebbero cambiare. Se così non fosse e Netflix attraversasse un altro ciclo di instabilità nel numero di abbonati, potrebbe cercare di concludere un accordo.</p><p>Come minimo, vedremo più network televisivi offrire pacchetti che includono le varie piattaforme di streaming, proprio come hanno fatto per decenni con i pacchetti via cavo. Insomma, tutti i cambiamenti degli ultimi anni finiscono per confluire in un modello vecchio. </p><h2 id="auto-elettriche-alla-svolta">Auto elettriche alla svolta</h2><p>L&apos;intera industria automobilistica sta cercando di passare dai motori a combustione a quelli elettrici e nel 2023 dovremmo vedere nuove berline e auto di tutti i principali produttori. La crescita dei veicoli elettrici negli Stati Uniti è rimasta molto indietro rispetto all&apos;Europa e alla Cina, ma l&apos;introduzione dei pick-up elettrici di GM  e Ford  potrebbe cambiare le cose.</p><p>Per ironia della sorte, i veicoli elettrici che dovrebbero aiutarci a contrastare il cambiamento climatico producendo zero emissioni nocive per l&apos;atmosfera potrebbero essere più <strong>vulnerabili agli eventi meteorologici</strong> provocati dal cambiamento climatico. L&apos;uragano Ian ha prodotto inondazioni di acqua salata che hanno danneggiato le gigantesche batterie agli ioni di litio dei veicoli elettrici e li hanno resi inclini a prendere fuoco .</p><p>È un problema che Tesla, probabilmente il principale produttore di auto elettriche al mondo, potrebbe voler affrontare nel 2023. Ma questo marchio <strong>sta ora vacillando,</strong> con ingenti perdite azionarie e un amministratore delegato che sembra più interessato a scombussolare Twitter. Elon Musk dovrà concentrarsi nuovamente su Tesla nel 2023 per salvarla e aiutare l&apos;intero mercato dei veicoli elettrici a progredire.</p><h2 id="addio-cavi">Addio cavi</h2><p>Si può scommettere che vedremo i primi <strong>smartphone senza porte</strong> e senza fili nel 2023. Apple ha già rimosso lo slot fisico per la SIM per i telefoni iPhone 14 (negli Stati Uniti) e molti ritengono che potrebbe passare rapidamente dalla porta Lightning alla porta USB-C, fino a non avere alcuna porta di ricarica. È possibile che una variante dell&apos;iPhone 15, forse il vociferato Ultra, venga distribuita in alcuni mercati senza porta di ricarica e che si ricarichi invece tramite un caricatore MagSafe incluso.</p><p>Apple, tuttavia, potrebbe non essere pronta a fare il salto di qualità. Sicuramente uno o due piccoli produttori Android potrebbero provare un telefono senza porta prima della fine del 2023, se non altro per testare le acque.</p><p>Affinché il futuro wireless si realizzi, però, abbiamo bisogno di capacità di ricarica wireless più veloci. Al momento la ricarica wireless "veloce" richiede ancora un paio d&apos;ora o più per caricare completamente un telefono. Non è un&apos;eternità, ma è ancora un tempo troppo lungo. </p><h2 id="la-domotica-diventa-intelligente">La domotica diventa intelligente</h2><p>Ci stiamo riempiendo la casa di dispositivi intelligenti, ma di intelligenza ce n&apos;è ancora poca. L&apos;avvento del protocollo Matter, nel 2023, potrebbe per questo essere una delle cose più importanti per la nostra vita quotidiana. La maggior parte di noi potrebbe non capire subito perché è importante, ma se le cose vanno come sperato, gli effetti saranno davvero notevoli. </p><p>Sì perché mano a mano che compriamo gadget compatibili con Matter, potremmo  scoprire che - incredibile ma vero - sono davvero compatibili tra loro, e davvero si può usare un solo assistente vocale per comandarli tutti. Questo, ovviamente, sarà un trionfo per Matter e per tutti i suoi partner, anche se Matter resterà un nome sconosciuto alla maggior parte dei consumatori. </p><p>L&apos;unica cosa che potrebbe rallentare l&apos;adozione e l&apos;utilità di Matter è che non ci siano abbastanza aziende che supportino anche Thread, la tecnologia di rete mesh a basso consumo che è stata sposata con Matter per connessioni più rapide e semplici alla casa intelligente. Al momento, molti produttori supportano l&apos;uno (Matter) ma non l&apos;altro (Thread).</p><h2 id="fine-pi-xf9-o-meno-dei-social-media">Fine (più o meno) dei social media</h2><p>Il reset dei social media continuerà a nel 2023. Twitter è al centro di un terremoto il cui esito è più che incerto: potrebbe scomparire del tutto o passare di nuovo a un&apos;altra proprietà. Facebook è persa nel metaverso e chissà come ne uscirà; Instagram sta cercando una nuova identità e TikTok lotta contro un governo USA che non si fida.</p><p>Questo lascerà campo libero all&apos;ascesa di nuove piattaforme. </p><p>Mastodon è in vantaggio tra le alternative a Twitter, anche se non è una piattaforma di notizie. Penso che all&apos;orizzonte ci sia qualcosa di nuovo che combina il meglio di ciò che era Twitter, la classica abilità fotografica di Instagram e la sicurezza e la comunità dei primi Facebook. O forse questo è solo un pio desiderio.</p><p>La domanda è: la nostra storia d&apos;amore con i social media sopravviverà al 2023?  Io scommetto di no.</p><h2 id="apple-piegata">Apple piegata</h2><p>Sono quasi certo che vedremo una sorta di iPhone o iPad pieghevole, ma non sono sicuro che verrà lanciato quest&apos;anno. Intendo dire che potremmo vedere un assaggio del dispositivo previsto da Apple alla WWDC 2023.</p><p>Mostrando in anticipo questo dispositivo iOS o iPadOS di nuova generazione, Apple potrebbe dare agli sviluppatori 18 mesi di tempo per progettare nuove app per iPhone e iPad pieghevoli ed eventualmente a doppio schermo.</p><p>Non si tratta di una mossa senza precedenti. Ricordo ancora che Apple ha svelato il Mac Pro cilindrico alla WWDC 2013 e non lo ha spedito per sei mesi. Forse questa mossa di prodotto più radicale richiederà ancora più tempo nel forno di sviluppo.</p><h2 id="la-sostenibilit-xe0-siamo-noi">La sostenibilità siamo noi</h2><p>Una delle storie più importanti del CES 2023 non riguarderà i nuovi gadget che ringiovaniscono il viso, piegano i vestiti o ti fanno entrare nel Metaverso. Si tratterà di sostenibilità, una storia che continuerà per tutto il 2023.</p><p>Si chiama "green washing" ed è un meccanismo perverso per cui le aziende parlano (allo sfinimento) si cose come "carbon neutral", "net zero" e "sostenibilità". Ma poi, stringi stringi, fanno poco e niente. </p><p>Noi, come consumatori, forse però possiamo fare qualcosa per ridurre l&apos;impatto ambientale della nostra vita. Prendere un&apos;auto elettrica, ovviamente, ma anche rivedere la gestione energetica della nostra casa, cambiare alcuni elettrodomestici, stare attenti a non scaldare e non raffreddare troppo, installare pannelli fotovoltaici. Sono molte le piccole cose che ognuno di noi può fare per raggiungere una maggiore efficienza energetica. </p><h2 id="metaverso-in-pausa">Metaverso, in pausa</h2><p>Da un lato, sono entusiasta dei progressi della VR e dell&apos;AR che ho sperimentato con gli ultimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-visori-vr">visori VR</a> Quest di Meta. Il Quest Pro mostra i progressi compiuti nel campo della realtà mista. Ma come molti mi hanno fatto notare, un sistema che non riesce ancora a far interagire gli oggetti virtuali con il mondo reale è tutt&apos;altro che ideale.</p><p>La buona (e la cattiva) notizia per Meta è che <strong>nessuno è interessato al Metaverso</strong>. In altre parole, non c&apos;è alcuna fretta di costruire un mondo immersivo e completo per tutti, a casa, al lavoro e nel tempo libero. Al contrario, Meta passerà il 2023 a perfezionare l&apos;hardware per la realtà mista e il software per la creazione di mondi, mentre la maggior parte delle persone utilizzerà il visore VR principalmente per il gioco o al massimo l&apos;esercizio fisico.</p><p><strong>Il 2023 non sarà l&apos;anno del Metaverso</strong> e forse nemmeno il 2024. Credo che il 2025 sia l&apos;anno in cui, con un hardware molto più piccolo e leggero e un&apos;ottica e una grafica 10 volte migliori, le cose inizieranno finalmente a farsi interessanti.</p><h2 id="ai-applicazioni-pratiche">AI, applicazioni pratiche</h2><p>Qualcuno assumerà il primo reporter AI che non si limiterà a elaborare idee sulla base di suggerimenti, ma invierà domande, otterrà risposte e comporrà storie originali. Un&apos;IA darà le notizie. Nel 2023 ci sarà anche la prima produzione teatrale scritta da un&apos;intelligenza artificiale. Una canzone scritta, composta ed eseguita da un&apos;IA entrerà nella Top 100.</p><p>I principali musei d&apos;arte ospiteranno mostre d&apos;arte dell&apos;IA e alcuni appenderanno l&apos;arte generata dal computer accanto ai maestri. A un certo punto, <strong>nessuno sarà più in grado di distinguere</strong>.</p><p>O forse no ... </p><p>Potrei sbagliarmi su alcune o tutte queste cose, ma scommetto che avrò più ragione dell&apos;intelligenza artificiale di ChatGPT. Quando le ho chiesto quali fossero le principali tendenze tecnologiche del 2023, mi ha parlato di tecnologie già esistenti, come il 5G per gli smartphone. Forse dovrei ripensare a tutta questa storia dell&apos;intelligenza artificiale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Come testiamo, recensiamo e valutiamo i prodotti su TechRadar ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il nostro obiettivo è semplice: <strong>essere il vostro punto di riferimento per gli acquisti tecnologici.</strong></p><p>Siamo molto fieri della nostra indipendenza e dei nostri processi rigorosi per test e recensioni, ai quali dedichiamo tempo, cura e attenzione. Questo ha lo scopo di far sì che ogni recensione sia sempre aggiornata e valida, indipendentemente dalla data di uscita del dispositivo: se potete ancora comprarlo e ne vale davvero la pena, resta nel nostro radar.</p><p>Abbiamo riunito un team globale che include alcuni dei migliori professionisti sul pianeta nell&apos;ambito tech: oltre a essere esperti di settore, i nostri autori rispecchiano le caratteristiche delle persone a cui rivolgiamo le nostre recensioni, ovvero chi desidera sapere tutto sulle migliori tecnologie del momento.</p><p>La nostra indipendenza editoriale è supportata da uno degli editori più grandi al mondo nel settore tech, ovvero <a href="https://www.futureplc.com/about/" target="_blank">Future Publishing</a>, il che ci mette nelle condizioni di dirvi sempre cosa pensiamo dei prodotti, senza alcun timore. </p><p>Visitate la pagina <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chi-siamo">Chi siamo</a> per sapere di più su TechRadar Italia.</p><h3 class="article-body__section" id="section-la-garanzia-delle-nostre-recensioni"><span>La garanzia delle nostre recensioni</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Qp5FFTUJxVVL7GcjhTAtqJ" name="iPhone-11-016.jpg" alt="A hand dunking an iPhone in water to test its water resistant capabilities" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Qp5FFTUJxVVL7GcjhTAtqJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Se un produttore promette una caratteristica, la metteremo alla prova </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="il-nostro-impegno-nei-vostri-confronti">Il nostro impegno nei vostri confronti:</h2><ul><li>Non riceveremo mai compensi per le recensioni dei prodotti.</li><li>Selezioniamo i prodotti da recensire in base a ciò che riteniamo siano gli interessi dei nostri lettori.</li><li>Vi diremo sempre ciò che pensiamo, non quello che gli inserzionisti vorrebbero farvi sentire.</li><li>Diciamo le cose come stanno. I nostri recensori adorano la tecnologia e vogliono trasmettervi la stessa passione. Se un prodotto fa schifo, vi avvertiremo senza mezzi termini.</li><li>Se un prodotto non soddisfa i nostri standard, vi daremo sempre una motivazione dettagliata. </li><li>Testiamo i prodotti in condizioni d'uso reali, con il numero minimo accettabile di giorni di prova prima passare alla scrittura della redazione, in modo da testare a fondo i gadget.</li><li>Se pensate che non stiamo onorando il nostro impegno, scrivete al nostro <a href="mailto:valerio.porcu@tomshw.it">Redattore Capo</a> e faremo in modo di correggere la rotta.</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-nostro-sistema-di-valutazione"><span>Il nostro sistema di valutazione</span></h3><p>Usiamo il classico sistema di valutazione a cinque stelle, in modo da rendere le recensioni facilmente leggibili e semplici: più stelle ha un prodotto, migliore sarà.</p><p>Classifichiamo i prodotti in base a diversi criteri, in base agli attributi specifici della categoria di appartenenza, a cui attribuiamo un punteggio da 1 a 5 per ciascuno, ad esempio:</p><p><strong>Design </strong>- Qual è l&apos;aspetto e il feeling del prodotto? Ha una buona costruzione o sembra troppo economico al tatto?</p><p><strong>Caratteristiche </strong>- Offre le funzionalità e le caratteristiche che ci aspettiamo/desideriamo?</p><p><strong>Usabilità</strong> - Quanto è facile usare il prodotto al meglio? I comandi sono al posto giusto? L&apos;interfaccia è intuitiva e logica?</p><p><strong>Prestazioni </strong>- Come funziona il prodotto in termini di performance? Si comporta nel modo previsto?</p><p><strong>Qualità/prezzo</strong>- Il prezzo di lancio è adeguato a ciò che il prodotto offre?</p><h2 id="tabella-punteggi-nelle-recensioni">Tabella punteggi nelle recensioni</h2><p>Alla fine delle recensioni, vedrete una tabella punteggi per tutte le sezioni che le compongono. La scheda avrà un aspetto simile a quella che vedete qui sotto, e tutte le voci contribuiscono a definire la valutazione finale in stelle, sebbene non sia solo una mera media matematica.</p><div ><table><caption>ESEMPIO</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Attributi</th><th  >Note</th><th  >Valutazione</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Con uno stile elegante e ricercato, il prodotto offre caratteristiche in linea con la concorrenza, prezzo incluso.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Display</td><td  >È semplice: questo è il miglior display che abbiamo mai testato su [ESEMPIO]. Se la qualità dello schermo è la vostra priorità, non guardate altrove.</td><td  >5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Prestazioni</td><td  >Fluido e veloce, [EXAMPLE] ha abbastanza potenza per restare competitivo, sebbene non stabilisca alcun nuovo record.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Fotocamere</td><td  >Il punto debole di [ESEMPIO] resta comunque un comparto fotografico dignitoso, mancano solo alcune funzioni e una resa cromatica degna della concorrenza.</td><td  >3/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Batteria</td><td  >Se non vi piace affidarvi alla ricarica più di una volta al giorno, [ESEMPIO] vanta 1 giorno e mezzo di autonomia</td><td  >4,5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità/prezzo</td><td  >A fronte del suo cartellino, [ESEMPIO] non ha nulla da invidiare ai concorrenti di fascia superiore</td><td  >4,5/5</td></tr></tbody></table></div><h2 id="valutazione-complessiva-nelle-recensioni">Valutazione complessiva nelle recensioni</h2><p>I nostri recensori tengono in considerazione i punteggi della tabella, ma anche le caratteristiche intrinseche dei singoli prodotti, al fine di stabilirne la valutazione complessiva finale, che potrete vedere all&apos;inizio della recensione, espressa in stelle.</p><p>Il sistema adottato da TechRadar è progettato per dirvi in breve se valga la pena o meno di acquistare il prodotto recensito. In ogni caso, il nostro consiglio è sempre quello di leggere l&apos;intera recensione, per capire se il prodotto faccia completamente al caso vostro, in base alle vostre specifiche esigenze.</p><p>La valutazione finale in stelle va da 1 a 5, ma possiamo indicare anche un mezzo punto, se riteniamo che un prodotto ricada nel mezzo di due punteggi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:640px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="YbPfHTYudxTvtLCEiYchgj" name="Tabella valutazione TechRadar.png" alt="Tabella valutazioni TechRadar Italia" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YbPfHTYudxTvtLCEiYchgj-1920-80.png" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="640" height="640" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Il sistema di valutazione a cinque stelle di TechRadarTechRadar's five star review rating system </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar Italia)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-i-nostri-premi-per-le-recensioni"><span>I nostri premi per le recensioni</span></h3><p>TechRadar prevede quattro premi per i prodotti:</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:27.25%;"><img id="LZpLiwqdE8FxD5wW4KRyv5" name="ReviewAwardLogos.jpg" caption="" alt="Four award logos which can be assigned to TechRadar reviews" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LZpLiwqdE8FxD5wW4KRyv5-1920-80.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="1200" height="327" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="premio-quot-great-value-quot">Premio "Great Value"</h2><p>Il premio <strong>Great Value</strong> viene assegnato ai prodotti con un eccellente rapporto qualità/prezzo. Non viene assegnato insieme a Editor&apos;s Choice o Best in Class, dato che il criterio rientra già nei due premi citati.</p><h2 id="premio-quot-recommended-quot">Premio "Recommended"</h2><p>Un prodotto di almeno 4 stelle è idoneo al premio <strong>Recommended</strong>. Sebbene possa avere qualche difetto minore che precluda il voto di 5 stelle, dimostra comunque una qualità sufficiente a essere consigliato.</p><h2 id="premio-quot-editor-apos-s-choice-quot">Premio "Editor&apos;s Choice"</h2><p>Il premio <strong>Editor&apos;s Choice</strong> va ai prodotti con 5 stelle, in conformità alla nostra garanzia.</p><h2 id="premio-quot-best-in-class-quot">Premio "Best in Class"</h2><p>Questo premio viene assegnato ai prodotti migliori delle categorie principali.</p><h3 class="article-body__section" id="section-le-recensioni-hands-on"><span>Le recensioni Hands-On</span></h3><p>Abbiamo due tipi di recensioni: quelle standard e quelle dette "hands-on". È doveroso distinguerle.</p><p>Le recensioni Hands-on rappresentano le prime impressioni dell&apos;autore circa un dato gadget, dopo una breve prova. </p><p>L&apos;aspetto importante è queste recensioni ci permettono di dare un primo parere, anche a livello basilare. </p><p>Usiamo la parola "recensione" in questi casi perché diamo comunque un&apos;opinione concreta basata sull&apos;effettivo utilizzo, senza contare che il termine ci aiuta a essere reperiti facilmente in rete quando fate le vostre ricerche.</p><p>In ogni caso, le recensioni hands-on sono diverse da quelle complete. Queste ultime si basano sempre su una prova completa, con benchmark che abbracciano ogni aspetto, e contengono un verdetto finale e una valutazione conclusiva.</p><h3 class="article-body__section" id="section-i-nostri-recensori"><span>I nostri recensori</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4574px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NWFTXXpSj8ztak5Z2paqCo" name="dc2106bdeac2fe2b5b433ef0009fa1d2.jpg" alt="Images of Swider and Beavis" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NWFTXXpSj8ztak5Z2paqCo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4574" height="2573" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Testiamo a fondo i prodotti, inserendo anche le nostre impressioni e opinioni personali. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>I nostri recensori sono esperti nei settori di appartenenza, con vari anni di esperienza nell&apos;analisi dei gadget. Il nostro team vive immerso nella tecnologia fin dall&apos;arrivo in Italia di TechRadar nel 2019.</p><p>Ma il team globale abbraccia 4 continenti, 14 Paesi e 11 lingue diverse.</p><p>Il risultato è un team con una conoscenza quasi enciclopedica dei settori trattati. Le nostre recensioni, infatti, non includono solo la prova del prodotto in se, ma anche un contesto vitale e più ampio, per darvi tutte le informazioni che vi occorrono concretamente per decidere se acquistare o meno i gadget di cui vi parliamo.</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/how-to/contact-us">Ecco il team internazionale di TechRadar</a></li></ul><h2 id="esperti-specializzati">Esperti specializzati</h2><p>I nostri autori sono specialisti e sono in contatto costante con le community di appartenenza. Ecco perché siamo in grado di confrontare i prodotti con possibili concorrenti in sede di recensione.</p><p>TechRadar affida le recensioni solo agli autori con un adeguato livello di esperienza, sia che si tratti di membri interni del nostro team che esperti esterni, quando occorre.</p><p>Di conseguenza, quando vedete una recensione di una soundbar su TechRadar, significa che l&apos;ha scritta un esperto in ambito audio e non uno specialista di smartphone, per fare un esempio.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-testiamo-i-prodotti"><span>Come testiamo i prodotti</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3872px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="EhqYht69uoxsomZKNj99B" name="9794191841a46b30026c46bfbf9978d0.jpg" alt="A man walking into the GSK labs" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EhqYht69uoxsomZKNj99B-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3872" height="2176" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il nostro EIC in procinto di allenarsi, per verificare la precisione dei fitness tracker. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Preferiamo i test in condizioni d&apos;uso reali rispetto all&apos;ambiente chiuso del laboratorio perché è nel mondo reale che usiamo i prodotti. Tuttavia, sottoponiamo ogni gadget a benchmark, in base a specifici indicatori di prestazioni.</p><p>Scoprite <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-testiamo-i-computer-portatili-e-desktop-vi-spieghiamo-il-nostro-metodo-di-recensione">come testiamo i computer portatili e desktop</a> per farvi un&apos;idea.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Test autorevoli e indipendenti: questo è il nostro impegno ]]>
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                            <article>
                                <p>Il nostro obiettivo è semplice: <strong>essere il vostro punto di riferimento per gli acquisti tecnologici.</strong></p><p>Siamo molto fieri della nostra indipendenza e dei nostri processi rigorosi per test e recensioni, ai quali dedichiamo tempo, cura e attenzione. Questo ha lo scopo di far sì che ogni recensione sia sempre aggiornata e valida, indipendentemente dalla data di uscita del dispositivo: se potete ancora comprarlo e ne vale davvero la pena, resta nel nostro radar.</p><p>Abbiamo riunito un team globale che include alcuni dei migliori professionisti sul pianeta nell&apos;ambito tech: oltre a essere esperti di settore, i nostri autori rispecchiano le caratteristiche delle persone a cui rivolgiamo le nostre recensioni, ovvero chi desidera sapere tutto sulle migliori tecnologie del momento.</p><p>La nostra indipendenza editoriale è supportata da uno degli editori più grandi al mondo nel settore tech, ovvero <a href="https://www.futureplc.com/about/" target="_blank">Future Publishing</a>, il che ci mette nelle condizioni di dirvi sempre cosa pensiamo dei prodotti, senza alcun timore. </p><p>Visitate la pagina <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chi-siamo">Chi siamo</a> per sapere di più su TechRadar Italia.</p><h3 class="article-body__section" id="section-la-garanzia-delle-nostre-recensioni"><span>La garanzia delle nostre recensioni</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Qp5FFTUJxVVL7GcjhTAtqJ" name="iPhone-11-016.jpg" alt="A hand dunking an iPhone in water to test its water resistant capabilities" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Qp5FFTUJxVVL7GcjhTAtqJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Se un produttore promette una caratteristica, la metteremo alla prova </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="il-nostro-impegno-nei-vostri-confronti">Il nostro impegno nei vostri confronti:</h2><ul><li>Non riceveremo mai compensi per le recensioni dei prodotti.</li><li>Selezioniamo i prodotti da recensire in base a ciò che riteniamo siano gli interessi dei nostri lettori.</li><li>Vi diremo sempre ciò che pensiamo, non quello che gli inserzionisti vorrebbero farvi sentire.</li><li>Diciamo le cose come stanno. I nostri recensori adorano la tecnologia e vogliono trasmettervi la stessa passione. Se un prodotto fa schifo, vi avvertiremo senza mezzi termini.</li><li>Se un prodotto non soddisfa i nostri standard, vi daremo sempre una motivazione dettagliata. </li><li>Testiamo i prodotti in condizioni d'uso reali, con il numero minimo accettabile di giorni di prova prima passare alla scrittura della redazione, in modo da testare a fondo i gadget.</li><li>Se pensate che non stiamo onorando il nostro impegno, scrivete al nostro <a href="mailto:valerio.porcu@tomshw.it">Redattore Capo</a> e faremo in modo di correggere la rotta.</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-nostro-sistema-di-valutazione"><span>Il nostro sistema di valutazione</span></h3><p>Usiamo il classico sistema di valutazione a cinque stelle, in modo da rendere le recensioni facilmente leggibili e semplici: più stelle ha un prodotto, migliore sarà.</p><p>Classifichiamo i prodotti in base a diversi criteri, in base agli attributi specifici della categoria di appartenenza, a cui attribuiamo un punteggio da 1 a 5 per ciascuno, ad esempio:</p><p><strong>Design </strong>- Qual è l&apos;aspetto e il feeling del prodotto? Ha una buona costruzione o sembra troppo economico al tatto?</p><p><strong>Caratteristiche </strong>- Offre le funzionalità e le caratteristiche che ci aspettiamo/desideriamo?</p><p><strong>Usabilità</strong> - Quanto è facile usare il prodotto al meglio? I comandi sono al posto giusto? L&apos;interfaccia è intuitiva e logica?</p><p><strong>Prestazioni </strong>- Come funziona il prodotto in termini di performance? Si comporta nel modo previsto?</p><p><strong>Qualità/prezzo</strong>- Il prezzo di lancio è adeguato a ciò che il prodotto offre?</p><h2 id="tabella-punteggi-nelle-recensioni">Tabella punteggi nelle recensioni</h2><p>Alla fine delle recensioni, vedrete una tabella punteggi per tutte le sezioni che le compongono. La scheda avrà un aspetto simile a quella che vedete qui sotto, e tutte le voci contribuiscono a definire la valutazione finale in stelle, sebbene non sia solo una mera media matematica.</p><div ><table><caption>ESEMPIO</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Attributi</th><th  >Note</th><th  >Valutazione</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Con uno stile elegante e ricercato, il prodotto offre caratteristiche in linea con la concorrenza, prezzo incluso.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Display</td><td  >È semplice: questo è il miglior display che abbiamo mai testato su [ESEMPIO]. Se la qualità dello schermo è la vostra priorità, non guardate altrove.</td><td  >5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Prestazioni</td><td  >Fluido e veloce, [EXAMPLE] ha abbastanza potenza per restare competitivo, sebbene non stabilisca alcun nuovo record.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Fotocamere</td><td  >Il punto debole di [ESEMPIO] resta comunque un comparto fotografico dignitoso, mancano solo alcune funzioni e una resa cromatica degna della concorrenza.</td><td  >3/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Batteria</td><td  >Se non vi piace affidarvi alla ricarica più di una volta al giorno, [ESEMPIO] vanta 1 giorno e mezzo di autonomia</td><td  >4,5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità/prezzo</td><td  >A fronte del suo cartellino, [ESEMPIO] non ha nulla da invidiare ai concorrenti di fascia superiore</td><td  >4,5/5</td></tr></tbody></table></div><h2 id="valutazione-complessiva-nelle-recensioni">Valutazione complessiva nelle recensioni</h2><p>I nostri recensori tengono in considerazione i punteggi della tabella, ma anche le caratteristiche intrinseche dei singoli prodotti, al fine di stabilirne la valutazione complessiva finale, che potrete vedere all&apos;inizio della recensione, espressa in stelle.</p><p>Il sistema adottato da TechRadar è progettato per dirvi in breve se valga la pena o meno di acquistare il prodotto recensito. In ogni caso, il nostro consiglio è sempre quello di leggere l&apos;intera recensione, per capire se il prodotto faccia completamente al caso vostro, in base alle vostre specifiche esigenze.</p><p>La valutazione finale in stelle va da 1 a 5, ma possiamo indicare anche un mezzo punto, se riteniamo che un prodotto ricada nel mezzo di due punteggi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:640px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="YbPfHTYudxTvtLCEiYchgj" name="Tabella valutazione TechRadar.png" alt="Tabella valutazioni TechRadar Italia" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YbPfHTYudxTvtLCEiYchgj-1920-80.png" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="640" height="640" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Il sistema di valutazione a cinque stelle di TechRadarTechRadar's five star review rating system </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar Italia)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-i-nostri-premi-per-le-recensioni"><span>I nostri premi per le recensioni</span></h3><p>TechRadar prevede quattro premi per i prodotti:</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:27.25%;"><img id="LZpLiwqdE8FxD5wW4KRyv5" name="ReviewAwardLogos.jpg" caption="" alt="Four award logos which can be assigned to TechRadar reviews" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LZpLiwqdE8FxD5wW4KRyv5-1920-80.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="1200" height="327" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="premio-quot-great-value-quot">Premio "Great Value"</h2><p>Il premio <strong>Great Value</strong> viene assegnato ai prodotti con un eccellente rapporto qualità/prezzo. Non viene assegnato insieme a Editor&apos;s Choice o Best in Class, dato che il criterio rientra già nei due premi citati.</p><h2 id="premio-quot-recommended-quot">Premio "Recommended"</h2><p>Un prodotto di almeno 4 stelle è idoneo al premio <strong>Recommended</strong>. Sebbene possa avere qualche difetto minore che precluda il voto di 5 stelle, dimostra comunque una qualità sufficiente a essere consigliato.</p><h2 id="premio-quot-editor-apos-s-choice-quot">Premio "Editor&apos;s Choice"</h2><p>Il premio <strong>Editor&apos;s Choice</strong> va ai prodotti con 5 stelle, in conformità alla nostra garanzia.</p><h2 id="premio-quot-best-in-class-quot">Premio "Best in Class"</h2><p>Questo premio viene assegnato ai prodotti migliori delle categorie principali.</p><h3 class="article-body__section" id="section-le-recensioni-hands-on"><span>Le recensioni Hands-On</span></h3><p>Abbiamo due tipi di recensioni: quelle standard e quelle dette "hands-on". È doveroso distinguerle.</p><p>Le recensioni Hands-on rappresentano le prime impressioni dell&apos;autore circa un dato gadget, dopo una breve prova. </p><p>L&apos;aspetto importante è queste recensioni ci permettono di dare un primo parere, anche a livello basilare. </p><p>Usiamo la parola "recensione" in questi casi perché diamo comunque un&apos;opinione concreta basata sull&apos;effettivo utilizzo, senza contare che il termine ci aiuta a essere reperiti facilmente in rete quando fate le vostre ricerche.</p><p>In ogni caso, le recensioni hands-on sono diverse da quelle complete. Queste ultime si basano sempre su una prova completa, con benchmark che abbracciano ogni aspetto, e contengono un verdetto finale e una valutazione conclusiva.</p><h3 class="article-body__section" id="section-i-nostri-recensori"><span>I nostri recensori</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4574px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NWFTXXpSj8ztak5Z2paqCo" name="dc2106bdeac2fe2b5b433ef0009fa1d2.jpg" alt="Images of Swider and Beavis" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NWFTXXpSj8ztak5Z2paqCo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4574" height="2573" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Testiamo a fondo i prodotti, inserendo anche le nostre impressioni e opinioni personali. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>I nostri recensori sono esperti nei settori di appartenenza, con vari anni di esperienza nell&apos;analisi dei gadget. Il nostro team vive immerso nella tecnologia fin dall&apos;arrivo in Italia di TechRadar nel 2019.</p><p>Ma il team globale abbraccia 4 continenti, 14 Paesi e 11 lingue diverse.</p><p>Il risultato è un team con una conoscenza quasi enciclopedica dei settori trattati. Le nostre recensioni, infatti, non includono solo la prova del prodotto in se, ma anche un contesto vitale e più ampio, per darvi tutte le informazioni che vi occorrono concretamente per decidere se acquistare o meno i gadget di cui vi parliamo.</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/how-to/contact-us">Ecco il team internazionale di TechRadar</a></li></ul><h2 id="esperti-specializzati">Esperti specializzati</h2><p>I nostri autori sono specialisti e sono in contatto costante con le community di appartenenza. Ecco perché siamo in grado di confrontare i prodotti con possibili concorrenti in sede di recensione.</p><p>TechRadar affida le recensioni solo agli autori con un adeguato livello di esperienza, sia che si tratti di membri interni del nostro team che esperti esterni, quando occorre.</p><p>Di conseguenza, quando vedete una recensione di una soundbar su TechRadar, significa che l&apos;ha scritta un esperto in ambito audio e non uno specialista di smartphone, per fare un esempio.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-testiamo-i-prodotti"><span>Come testiamo i prodotti</span></h3><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3872px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="EhqYht69uoxsomZKNj99B" name="9794191841a46b30026c46bfbf9978d0.jpg" alt="A man walking into the GSK labs" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EhqYht69uoxsomZKNj99B-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3872" height="2176" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il nostro EIC in procinto di allenarsi, per verificare la precisione dei fitness tracker. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Preferiamo i test in condizioni d&apos;uso reali rispetto all&apos;ambiente chiuso del laboratorio perché è nel mondo reale che usiamo i prodotti. Tuttavia, sottoponiamo ogni gadget a benchmark, in base a specifici indicatori di prestazioni.</p><p>Scoprite <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-testiamo-i-computer-portatili-e-desktop-vi-spieghiamo-il-nostro-metodo-di-recensione">come testiamo i computer portatili e desktop</a> per farvi un&apos;idea.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk, Neuralink è a un passo dalla sperimentazione umana ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Durante un evento di presentazione tenutosi lo scorso mercoledì, Elon Musk ha dichiarato che Neuralink, azienda specializzata in interfacce neuronali, inizierà la sperimentazione umana <strong>entro i prossimi sei mesi</strong>. Il magnate ha poi aggiunto che intende partecipare in prima persona alla sperimentazione.</p><p>Stando alle parole di Musk, Neuralink ha già presentato gran parte dei documenti necessari per la sperimentazione clinica umana alla Food and Drug Administration, l&apos;ente che regola i dispositivi medici negli Stati Uniti.</p><p>L&apos;obiettivo di Neuralink sta nel creare un&apos;interfaccia che possa permettere di <strong>controllare un computer</strong> o un dispositivo <strong>tramite l&apos;attività cerebrale</strong>. I primi test sugli animali sono iniziati nel 2019 con alcuni esperimenti svolti sulle scimmie; l&apos;anno dopo, nel 2020, si sono svolti i primi test sui maiali. </p><p>In un video dimostrativo trasmesso durante l&apos;evento, una scimmia ha aiutato a "digitare" la frase "welcome to show and tell" utilizzando il proprio impianto neurale e concentrandosi sulle parole e sulle lettere evidenziate. In un altro video si vedono delle scimmie addestrate a caricare i dispositivi sedendosi sotto un caricatore wireless.</p><p>I ricercatori di Neuralink hanno anche mostrato un maiale su un tapis roulant affermando che, in futuro, sarà utile per risolvere i problemi di mobilità delle persone.</p><h2 id="dalle-parole-ai-fatti-come-funziona-l-apos-installazione">Dalle parole ai fatti: come funziona l&apos;installazione?</h2><p>I dispositivi neurali Neuralink hanno <strong>dimensioni molto ridotte</strong> e vengono collegati al cervello tramite dei "fili" flessibili. Per descriverli, Musk ha utilizzato un paragone piuttosto emblematico: "È come sostituire un pezzo di cranio con uno smartwatch".</p><p>Stando alle parole di Dj Seo, VP di Implant e cofondatore di Neuralink, 64 di questi "fili" possono essere impiantati nel cervello nel giro di 15 minuti grazie a un sistema robotico.</p><p>Vista la complessità dell&apos;operazione, l&apos;installazione verrà effettuata da "chirurghi robot", ovvero da macchinari medici tecnologicamente avanzati in grado di svolgere l&apos;installazione con estrema precisione. </p><p>Il capo del team di inserimento hardware, Odabashian, ha così descritto il processo di installazione del chip neurale: "Immaginate di prendere un capello dalla vostra testa e infilarlo in profondità e con estrema precisione in una gelatina ricoperta da una pellicola trasparente, per 64 volte e in un tempo ragionevole"</p><p>Gli eventi dimostrativi organizzati da Neuralik nel 2019 e nel 2020 sono stati concepiti allo scopo di <strong>reclutare</strong> e, anche questa volta, l&apos;obiettivo finale di Musk e soci sembra quello di trovare elementi validi per lo sviluppo del progetto. Neuralink sta cercando esperti del settore per passare dal "prototipo al prodotto", come dichiarato dallo stesso Musk durante l&apos;evento di mercoledì.</p><p>Da quanto abbiamo appreso durante l&apos;evento, i ricercatori dell&apos;azienda stanno sviluppando trattamenti che potrebbero aiutare a <strong>migliorare o ripristinare la vista</strong> o <strong>ripristinare il movimento delle gambe</strong> nelle persone paralizzate. </p><p>Inoltre, sembra che i chip siano già concepiti per essere aggiornabili, in modo da consentirne il rimpiazzo una volta sviluppato un nuovo modello. Del resto, come afferma Musk, "Sono abbastanza sicuro che non vorreste un iPhone 1 nella vostra testa se fosse disponibile un iPhone 14".</p><p>Al di la dei paragoni con smartphone e orologi, le interfacce neurali potrebbero letteralmente rivoluzionare il settore biomedico e portare alla risoluzione di problemi fisici gravi che, al momento, non hanno una cura.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2022/11/30/23487307/neuralink-elon-musk-show-and-tell-2022">The Verge</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-neuralink-e-a-un-passo-dalla-sperimentazione-umana</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Elon Musk ha dichiarato che i primi esperimenti sui volontari potrebbero iniziare entro i prossimi sei mesi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                <p>Durante un evento di presentazione tenutosi lo scorso mercoledì, Elon Musk ha dichiarato che Neuralink, azienda specializzata in interfacce neuronali, inizierà la sperimentazione umana <strong>entro i prossimi sei mesi</strong>. Il magnate ha poi aggiunto che intende partecipare in prima persona alla sperimentazione.</p><p>Stando alle parole di Musk, Neuralink ha già presentato gran parte dei documenti necessari per la sperimentazione clinica umana alla Food and Drug Administration, l&apos;ente che regola i dispositivi medici negli Stati Uniti.</p><p>L&apos;obiettivo di Neuralink sta nel creare un&apos;interfaccia che possa permettere di <strong>controllare un computer</strong> o un dispositivo <strong>tramite l&apos;attività cerebrale</strong>. I primi test sugli animali sono iniziati nel 2019 con alcuni esperimenti svolti sulle scimmie; l&apos;anno dopo, nel 2020, si sono svolti i primi test sui maiali. </p><p>In un video dimostrativo trasmesso durante l&apos;evento, una scimmia ha aiutato a "digitare" la frase "welcome to show and tell" utilizzando il proprio impianto neurale e concentrandosi sulle parole e sulle lettere evidenziate. In un altro video si vedono delle scimmie addestrate a caricare i dispositivi sedendosi sotto un caricatore wireless.</p><p>I ricercatori di Neuralink hanno anche mostrato un maiale su un tapis roulant affermando che, in futuro, sarà utile per risolvere i problemi di mobilità delle persone.</p><h2 id="dalle-parole-ai-fatti-come-funziona-l-apos-installazione">Dalle parole ai fatti: come funziona l&apos;installazione?</h2><p>I dispositivi neurali Neuralink hanno <strong>dimensioni molto ridotte</strong> e vengono collegati al cervello tramite dei "fili" flessibili. Per descriverli, Musk ha utilizzato un paragone piuttosto emblematico: "È come sostituire un pezzo di cranio con uno smartwatch".</p><p>Stando alle parole di Dj Seo, VP di Implant e cofondatore di Neuralink, 64 di questi "fili" possono essere impiantati nel cervello nel giro di 15 minuti grazie a un sistema robotico.</p><p>Vista la complessità dell&apos;operazione, l&apos;installazione verrà effettuata da "chirurghi robot", ovvero da macchinari medici tecnologicamente avanzati in grado di svolgere l&apos;installazione con estrema precisione. </p><p>Il capo del team di inserimento hardware, Odabashian, ha così descritto il processo di installazione del chip neurale: "Immaginate di prendere un capello dalla vostra testa e infilarlo in profondità e con estrema precisione in una gelatina ricoperta da una pellicola trasparente, per 64 volte e in un tempo ragionevole"</p><p>Gli eventi dimostrativi organizzati da Neuralik nel 2019 e nel 2020 sono stati concepiti allo scopo di <strong>reclutare</strong> e, anche questa volta, l&apos;obiettivo finale di Musk e soci sembra quello di trovare elementi validi per lo sviluppo del progetto. Neuralink sta cercando esperti del settore per passare dal "prototipo al prodotto", come dichiarato dallo stesso Musk durante l&apos;evento di mercoledì.</p><p>Da quanto abbiamo appreso durante l&apos;evento, i ricercatori dell&apos;azienda stanno sviluppando trattamenti che potrebbero aiutare a <strong>migliorare o ripristinare la vista</strong> o <strong>ripristinare il movimento delle gambe</strong> nelle persone paralizzate. </p><p>Inoltre, sembra che i chip siano già concepiti per essere aggiornabili, in modo da consentirne il rimpiazzo una volta sviluppato un nuovo modello. Del resto, come afferma Musk, "Sono abbastanza sicuro che non vorreste un iPhone 1 nella vostra testa se fosse disponibile un iPhone 14".</p><p>Al di la dei paragoni con smartphone e orologi, le interfacce neurali potrebbero letteralmente rivoluzionare il settore biomedico e portare alla risoluzione di problemi fisici gravi che, al momento, non hanno una cura.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2022/11/30/23487307/neuralink-elon-musk-show-and-tell-2022">The Verge</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Lavoro da casa o vado in ufficio? Pro e contro del lavoro "smart" ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Prima della pandemia e dei lockdown, il concetto di <strong>home working</strong> era conosciuto da una piccola nicchia di lavoratori che, spesso per esigenze personali, lavorava da casa recandosi in ufficio solo se necessario. </p><p>Di norma lavorare da casa era una prerogativa dei liberi professionisti che, dovendo svolgere lavori su commissione per clienti esteri e aziende dislocate sul territorio nazionale, non hanno quasi mai la necessità di recarsi sul luogo di lavoro. Oggi, invece, ci sono molte aziende che consentono ai loro dipendenti di lavorare da casa.</p><p>Non a caso, se escludiamo coloro che hanno la necessità di avere un rapporto diretto con i propri clienti, <strong>l’home working è diventata una pratica molto diffusa</strong>. Se inizialmente la situazione era forzata dalla pandemia da Coronavirus, oggi, molti liberi professionisti e dipendenti (potendo) scelgono di lavorare da casa.</p><p>Ma il lavoro da casa è davvero tutto rose è fiori? Spesso, quando si parla di smart working o home working, chi è costretto a recarsi in ufficio dice: <em>“Che bello, tu puoi stare a casa e svegliarti 10 minuti prima di iniziare a lavorare, io mi sveglio ore prima”</em> oppure <em>“non c’è nessuno che ti controlla puoi fare come vuoi, che fortunato!”</em>. </p><p>Tuttavia, chi lavora da casa, sa benissimo che le cose non stanno esattamente così, anzi. L’home working ha i suoi lati positivi, è innegabile, ma <strong>nasconde delle insidie</strong> che per alcuni sono intollerabili e può generare situazioni spiacevoli se non si riesce a trovare il giusto equilibrio.</p><p>Per dare un senso al nostro discorso e avere un riscontro pratico che ci permetta di capire le tendenze degli italiani rispetto al lavoro da casa, prenderemo in esame i dati pubblicati di recente da <a href="https://www.sdworx.it/it-it/temi-hr"><u>SD Worx</u></a>, azienda specializzata in servizi HR e payroll che opera sul territorio europeo.</p><p>In seguito proveremo a capire quali sono le conseguenze negative del telelavoro, i rischi che si corrono e come evitare di entrare in un loop pericoloso fatto di apatia e stress.</p><p><strong>NOTA:</strong><em><strong> </strong></em>nei paragrafi seguenti prendiamo in considerazione il lavoro come un valore assoluto. Riteniamo infondata l’idea secondo cui lavorare a casa significhi “far finta di lavorare”. E crediamo che un lavoratore di merito resti tale in ogni momento: un miglioramento delle condizioni individuali può solo <u>aumentare</u> la quantità e la qualità del lavoro svolto. Di contro, un lavoratore non meritevole, il classico ”sfaticato”, resterà tale anche in ufficio.</p><h2 id="pro-e-contro-del-lavorare-da-casa">Pro e contro del lavorare da casa</h2><div class="block__comparison"><h3></h3><div class="comparisons"><div class="comparison"><h4>Pro</h4><ul><li>Maggiore produttività</li><li>Convenienza economica</li><li>Migliore equilibrio vita/lavoro</li><li>Collaborazione con i colleghi</li><li>Tempi di spostamento azzerati</li></ul></div><div class="comparison"><h4>Contro</h4><ul><li>Meno ferie</li><li>Orario lavorativo esteso</li><li>Meno pause</li><li>Distacco dal contesto lavorativo</li><li>Problemi di gestione del personale</li><li>Isolamento</li><li>Eccessiva sedentarietà</li></ul></div></div></div><p>Secondo l’indagine condotta da SD Worx su oltre 4.000 aziende a livello europeo, quasi il 76% degli italiani è convinto che lavorare da casa garantisca un <strong>migliore equilibrio tra vita e lavoro</strong>.</p><p>Circa la metà degli intervistati sostiene che <strong>l’ideale sarebbe un’alternanza casa/ufficio</strong>, lavorando in home working tre giorni alla settimana e andando in ufficio nei restanti. Più di un dipendente su due (54%) segnala <strong>un ottimo livello di produttività</strong> per quanto riguarda i risultati personali, ma anche la collaborazione con i colleghi sembra migliorare quando si lavora da casa.</p><p>Per riassumere, stando a quanto sostengono gli intervistati il lavoro da casa aumenta la produttività, è più conveniente in termini economici e garantisce un miglior equilibrio tra vita e lavoro. Detto questo, un intervistato su due preferisce l’alternanza casa lavoro e ritiene che comunicare con i colleghi da remoto migliori la collaborazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:47.53%;"><img id="WZDNy6bYPrLrCGskKSPTMU" name="COVER.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WZDNy6bYPrLrCGskKSPTMU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7200" height="3422" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pexels.com)</span></figcaption></figure><p>Oltre ai molti benefici legati al lavoro da casa, gli intervistati hanno portato alla luce <strong>alcuni svantaggi</strong> generati dalla nuova ruotine. Di questi, il 67% dichiara di essere meno propenso a richiedere un’assenza per motivi di salute o impegni personali e il 55% è si trova spesso a <strong>lavorare oltre l’orario</strong> d’ufficio. A questo si aggiunge il fattore reperibilità, con il 49% degli intervistati che afferma di sentirsi spinto a essere sempre raggiungibile.</p><p>I problemi riguardano anche i rapporti con l’azienda e con i colleghi. In questo contesto, il rischio maggiore è costituito da un graduale <strong>distacco dal contesto lavorativo</strong>: il 32% degli intervistati sostiene che il proprio datore di lavoro non sia in grado di seguire in modo adeguato il lavoro dei dipendenti e il 34% sente la necessità di ricevere più indicazioni per lo svolgimento dei propri incarichi. Circa un lavoratore su tre è convinto che il telelavoro <strong>diminuisca le opportunità di crescita</strong>.</p><p>A questo si aggiungono altri aspetti negativi che si stanno aggravando con il carovita degli ultimi mesi. Se da una parte chi lavora da casa <strong>risparmia sugli spostamenti</strong>, dall’altra è spesso costretto a provvedere alle spese per il riscaldamento/condizionamento di casa, nonché i costi energetici per far funzionare il computer. Volendo si può aggiungere al conto il costo della connessione, ma è vero che praticamente tutti hanno già una connessione attiva a casa. Se non altro, alcuni lavoratori (non tutti) possono usare un computer portatile fornito dall’azienda.</p><p>Inoltre va considerato un altro aspetto, il più importante, ovvero l’<strong>impatto psicologico</strong> del telelavoro. Se per alcuni passare al lavoro a casa dopo anni di pendolarismo può sembrare un sollievo, c’è anche chi lavora da remoto da diversi anni ( o da sempre) e inizia subirne gli effetti negativi. In particolare, coloro che lavorano in spazi piccoli, costretti a casa dalla mattina al tardo pomeriggio, manifestano spesso stati di alienazione e sono meno propensi alla socialità. </p><h2 id="senso-di-alienazione-e-condizioni-avverse">Senso di alienazione e condizioni avverse</h2><p>Lavorare da casa comporta rinunce importanti che, alla lunga, possono gravare sulla psiche di chi si trova, volente o nolente, in questa condizione.</p><p>Se prendiamo l’esempio di un programmatore, di uno scrittore o di figure che svolgono lavori tecnici al PC, la mancanza di un ambiente lavorativo popolato da altre persone porta spesso a una <strong>totale chiusura</strong> dalla quale è difficile uscire, anche terminato l’orario lavorativo.</p><p>Iniziando a lavorare con orari d’ufficio, ad esempio alle 9:00, ci si ritrova facilmente a spingere sull’acceleratore nelle ore mattutine in modo da terminare il grosso del lavoro entro il primo pomeriggio. Questo approccio comporta un forte stress e genera stanchezza, dilatando l’orario dei pasti (che spesso vengono consumati in maniera veloce sulla scrivania) e andando così a <strong>pesare anche sul metabolismo e sul fisico</strong>, già in parte infiacchito dalla sedentarietà tipica del lavoro d’ufficio.</p><p>Quando si lavora in sede, è molto più probabile che un collega ci porti a distogliere lo sguardo dallo schermo, a interromperci per qualche ragione, che si tratti di un veloce consulto o di una pausa caffè. Questi piccoli momenti di pausa sono  scontati per chi li vive quotidianamente, ma sono un toccasana per la mente di chi altrimenti lavorerebbe di continuo. </p><p>Se si lavora da casa, la totale assenza di stimoli esterni ha effetti molto positivi sulla produttività, in quanto si riescono a completare attività  impegnative in meno tempo, senza interruzioni o imprevisti (se non quelli provocati da un animale domestico irrequieto o dai vicini che stanno ristrutturando) risultando conveniente sia per il libero professionista che per l’azienda. Basta usare un <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-task-manager"><u>task manager</u></a> per scoprire quanto aumenta la produttività personale, quando non si ha nessuno intorno. </p><p>Di contro, <strong>l’assenza di pause e le lunghe sessioni</strong> di lavoro continuo provocano uno stress mentale che inizialmente può riflettersi in modo diretto sulle prestazioni lavorative, ma nel tempo va ad intaccare anche la vita del dipendente al di fuori dell’ufficio. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:640px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.56%;"><img id="aFArrbYqd8yGZo783Xkntn" name="smart-working-2-640x426.jpg" alt="Smart Working" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aFArrbYqd8yGZo783Xkntn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="640" height="426" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: nuvola.corriere.it)</span></figcaption></figure><h2 id="xa0-l-x2019-equilibrio-xe8-la-chiave"> L’equilibrio è la chiave</h2><p>L’essere umano ha il grande talento di riuscire ad adattarsi a qualsiasi situazione in un periodo di tempo più o meno lungo. Privarsi delle interazioni che si possono avere sul lavoro con i colleghi è solo una delle rinunce alle quali sono sottoposti i telelavoratori. Il semplice spostamento da casa al luogo di lavoro comporta una serie di meccanismi che rimangono invisibili finché, non essendo più costretti ad attuarli, ci si rende conto della loro importanza. </p><p>Svegliarsi prima per andare in ufficio è un incubo per molti, ma il fatto di utilizzare l’auto o i mezzi per recarsi a lavoro ci consente di vedere il mondo esterno e di far funzionare il cervello e il corpo per svolgere azioni esterne al contesto lavorativo. Trovare un amico sul treno verso l’ufficio, fare una chiacchiera sul tram o semplicemente camminare per le strade in autunno e sentire l’odore delle foglie sono tutte sensazioni scontate, che spesso si sottovalutano, ma hanno un grande impatto sulla nostra psiche.</p><p>Persino prendere un caffè con il vicino di scrivania e parlare della partita della domenica è un ottimo modo per alleviare lo stress, come anche l’aperitivo dopo lavoro o il pranzo con i colleghi.</p><p>Tutto questo viene meno quando si lavora da casa. <strong>Il telelavoro costringe a una solitudine forzata</strong> che si interrompe quando finisce l’orario di lavoro o si sono completati i task concordati. Spesso però, anche una volta finito di lavorare, in particolare nelle giornate buie e fredde quando alle 17:00 è notte fonda, la voglia di uscire e interfacciarsi con qualcuno dopo aver passato la giornata in silenzio davanti allo schermo si riduce a zero.</p><p>La questione si fa ancora più complessa in <strong>mancanza di hobby o se si vive da soli</strong>. In questi casi, infatti, lavorare da casa in completo isolamento può diventare una tortura. La produttività ne giova di certo, ma al contempo si rischia di diventare sempre più apatici e solitari. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4524px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="ez4UbWXJGm2cUiT8xoDutb" name="shutterstock_715778908.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ez4UbWXJGm2cUiT8xoDutb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4524" height="2545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="la-ricerca-dell-x2019-equilibrio-qualche-suggerimento">La ricerca dell’equilibrio, qualche suggerimento:</h2><p>Ma se le cose stanno così, come mai molti preferiscono lavorare da casa? Se è vero che  molti hanno vissuto problematiche simili, ci sono diversi modi per combattere la solitudine, evitare stress eccessivo e continuare ad avere una socialità.</p><p>Facciamo qualche esempio. Se da un lato il <strong>rapporto umano con i colleghi</strong> può venire a mancare, dall’altro oggi disponiamo di software di collaborazione avanzati che vanno dai software per le videochiamate come Zoom e Skype alle chat come Slack, strumenti con i quali è possibile comunicare in tempo reale e persino vedersi. Se non bastasse, c’è sempre il telefono. Spesso si tende a non parlare per ore quando si è da soli a casa e, per esperienza personale, ritengo salutare fare <strong>almeno una chiamata al giorno</strong> a un collega o a un amico nei momenti di pausa. </p><p>Interagire con qualcuno al di fuori dalla propria abitazione/sfera lavorativa <strong>è un toccasana</strong> e andrebbe fatto quanto più possibile per evitare l’isolamento.</p><p>Tra le cose più importanti c’è senza dubbio anche il luogo di lavoro. Per molti, forse moltissimi,  l’ufficio si trova nella stessa stanza del divano e dei fornelli, ed è difficile creare una zona della casa dedicata esclusivamente al lavoro. Per questo motivo, se si dispone di un balcone, di un cortile esterno o di un giardino, è buona pratica fare delle pause ogni tot ore (bastano anche 10 minuti) durante le quali si possono fare brevi passeggiate o semplicemente sedersi in balcone e guardare il panorama mentre si fa stretching per staccare gli occhi dallo schermo. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tecnica_del_pomodoro"><u>metodo pomodoro</u></a> può essere una risorsa preziosa per rispondere a questa esigenza. </p><p>Spesso, proprio perché si è seduti per ore, tendiamo a spendere le pause sui social o guardando video su YouTube, per dirne una, piuttosto che riposare lo sguardo e sgranchire le gambe. Niente di più sbagliato.</p><p>Infine è bene cercare di alternare l’attività lavorativa con <strong>un hobby</strong>: che si tratti di sport, fotografia o di frequentare mostre e eventi, creare una routine al di fuori della sfera lavorativa può risultare salvifico per la salute mentale di chi lavora da casa.</p><p>Non esiste una formula che funziona per tutti, questo è certo, ma con dei piccoli accorgimenti il telelavoro può diventare un ottimo modo per incrementare la propria produttività gestendo gli incarichi in maniera più elastica e vivendo una vita soddisfacente anche al di fuori delle mura domestiche.</p><p>Le insidie sono molte ed è facile lasciarsi andare alla sedentarietà (soprattutto d’inverno), ma se volete che il telelavoro diventi un&apos;opportunità, piuttosto che una prigione, dovrete trovare il vostro equilibrio, costi quel che costi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/opinion/lavoro-da-casa-o-vado-in-ufficio-pro-e-contro-del-lavoro-smart</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il telelavoro è diventato normalità per molti, ma è necessario affrontarlo con l'approccio giusto per non incappare in un loop pericoloso. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Smart working tra luci e ombre]]></media:title>
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                                <p>Prima della pandemia e dei lockdown, il concetto di <strong>home working</strong> era conosciuto da una piccola nicchia di lavoratori che, spesso per esigenze personali, lavorava da casa recandosi in ufficio solo se necessario. </p><p>Di norma lavorare da casa era una prerogativa dei liberi professionisti che, dovendo svolgere lavori su commissione per clienti esteri e aziende dislocate sul territorio nazionale, non hanno quasi mai la necessità di recarsi sul luogo di lavoro. Oggi, invece, ci sono molte aziende che consentono ai loro dipendenti di lavorare da casa.</p><p>Non a caso, se escludiamo coloro che hanno la necessità di avere un rapporto diretto con i propri clienti, <strong>l’home working è diventata una pratica molto diffusa</strong>. Se inizialmente la situazione era forzata dalla pandemia da Coronavirus, oggi, molti liberi professionisti e dipendenti (potendo) scelgono di lavorare da casa.</p><p>Ma il lavoro da casa è davvero tutto rose è fiori? Spesso, quando si parla di smart working o home working, chi è costretto a recarsi in ufficio dice: <em>“Che bello, tu puoi stare a casa e svegliarti 10 minuti prima di iniziare a lavorare, io mi sveglio ore prima”</em> oppure <em>“non c’è nessuno che ti controlla puoi fare come vuoi, che fortunato!”</em>. </p><p>Tuttavia, chi lavora da casa, sa benissimo che le cose non stanno esattamente così, anzi. L’home working ha i suoi lati positivi, è innegabile, ma <strong>nasconde delle insidie</strong> che per alcuni sono intollerabili e può generare situazioni spiacevoli se non si riesce a trovare il giusto equilibrio.</p><p>Per dare un senso al nostro discorso e avere un riscontro pratico che ci permetta di capire le tendenze degli italiani rispetto al lavoro da casa, prenderemo in esame i dati pubblicati di recente da <a href="https://www.sdworx.it/it-it/temi-hr"><u>SD Worx</u></a>, azienda specializzata in servizi HR e payroll che opera sul territorio europeo.</p><p>In seguito proveremo a capire quali sono le conseguenze negative del telelavoro, i rischi che si corrono e come evitare di entrare in un loop pericoloso fatto di apatia e stress.</p><p><strong>NOTA:</strong><em><strong> </strong></em>nei paragrafi seguenti prendiamo in considerazione il lavoro come un valore assoluto. Riteniamo infondata l’idea secondo cui lavorare a casa significhi “far finta di lavorare”. E crediamo che un lavoratore di merito resti tale in ogni momento: un miglioramento delle condizioni individuali può solo <u>aumentare</u> la quantità e la qualità del lavoro svolto. Di contro, un lavoratore non meritevole, il classico ”sfaticato”, resterà tale anche in ufficio.</p><h2 id="pro-e-contro-del-lavorare-da-casa">Pro e contro del lavorare da casa</h2><div class="block__comparison"><h3></h3><div class="comparisons"><div class="comparison"><h4>Pro</h4><ul><li>Maggiore produttività</li><li>Convenienza economica</li><li>Migliore equilibrio vita/lavoro</li><li>Collaborazione con i colleghi</li><li>Tempi di spostamento azzerati</li></ul></div><div class="comparison"><h4>Contro</h4><ul><li>Meno ferie</li><li>Orario lavorativo esteso</li><li>Meno pause</li><li>Distacco dal contesto lavorativo</li><li>Problemi di gestione del personale</li><li>Isolamento</li><li>Eccessiva sedentarietà</li></ul></div></div></div><p>Secondo l’indagine condotta da SD Worx su oltre 4.000 aziende a livello europeo, quasi il 76% degli italiani è convinto che lavorare da casa garantisca un <strong>migliore equilibrio tra vita e lavoro</strong>.</p><p>Circa la metà degli intervistati sostiene che <strong>l’ideale sarebbe un’alternanza casa/ufficio</strong>, lavorando in home working tre giorni alla settimana e andando in ufficio nei restanti. Più di un dipendente su due (54%) segnala <strong>un ottimo livello di produttività</strong> per quanto riguarda i risultati personali, ma anche la collaborazione con i colleghi sembra migliorare quando si lavora da casa.</p><p>Per riassumere, stando a quanto sostengono gli intervistati il lavoro da casa aumenta la produttività, è più conveniente in termini economici e garantisce un miglior equilibrio tra vita e lavoro. Detto questo, un intervistato su due preferisce l’alternanza casa lavoro e ritiene che comunicare con i colleghi da remoto migliori la collaborazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:47.53%;"><img id="WZDNy6bYPrLrCGskKSPTMU" name="COVER.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WZDNy6bYPrLrCGskKSPTMU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7200" height="3422" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pexels.com)</span></figcaption></figure><p>Oltre ai molti benefici legati al lavoro da casa, gli intervistati hanno portato alla luce <strong>alcuni svantaggi</strong> generati dalla nuova ruotine. Di questi, il 67% dichiara di essere meno propenso a richiedere un’assenza per motivi di salute o impegni personali e il 55% è si trova spesso a <strong>lavorare oltre l’orario</strong> d’ufficio. A questo si aggiunge il fattore reperibilità, con il 49% degli intervistati che afferma di sentirsi spinto a essere sempre raggiungibile.</p><p>I problemi riguardano anche i rapporti con l’azienda e con i colleghi. In questo contesto, il rischio maggiore è costituito da un graduale <strong>distacco dal contesto lavorativo</strong>: il 32% degli intervistati sostiene che il proprio datore di lavoro non sia in grado di seguire in modo adeguato il lavoro dei dipendenti e il 34% sente la necessità di ricevere più indicazioni per lo svolgimento dei propri incarichi. Circa un lavoratore su tre è convinto che il telelavoro <strong>diminuisca le opportunità di crescita</strong>.</p><p>A questo si aggiungono altri aspetti negativi che si stanno aggravando con il carovita degli ultimi mesi. Se da una parte chi lavora da casa <strong>risparmia sugli spostamenti</strong>, dall’altra è spesso costretto a provvedere alle spese per il riscaldamento/condizionamento di casa, nonché i costi energetici per far funzionare il computer. Volendo si può aggiungere al conto il costo della connessione, ma è vero che praticamente tutti hanno già una connessione attiva a casa. Se non altro, alcuni lavoratori (non tutti) possono usare un computer portatile fornito dall’azienda.</p><p>Inoltre va considerato un altro aspetto, il più importante, ovvero l’<strong>impatto psicologico</strong> del telelavoro. Se per alcuni passare al lavoro a casa dopo anni di pendolarismo può sembrare un sollievo, c’è anche chi lavora da remoto da diversi anni ( o da sempre) e inizia subirne gli effetti negativi. In particolare, coloro che lavorano in spazi piccoli, costretti a casa dalla mattina al tardo pomeriggio, manifestano spesso stati di alienazione e sono meno propensi alla socialità. </p><h2 id="senso-di-alienazione-e-condizioni-avverse">Senso di alienazione e condizioni avverse</h2><p>Lavorare da casa comporta rinunce importanti che, alla lunga, possono gravare sulla psiche di chi si trova, volente o nolente, in questa condizione.</p><p>Se prendiamo l’esempio di un programmatore, di uno scrittore o di figure che svolgono lavori tecnici al PC, la mancanza di un ambiente lavorativo popolato da altre persone porta spesso a una <strong>totale chiusura</strong> dalla quale è difficile uscire, anche terminato l’orario lavorativo.</p><p>Iniziando a lavorare con orari d’ufficio, ad esempio alle 9:00, ci si ritrova facilmente a spingere sull’acceleratore nelle ore mattutine in modo da terminare il grosso del lavoro entro il primo pomeriggio. Questo approccio comporta un forte stress e genera stanchezza, dilatando l’orario dei pasti (che spesso vengono consumati in maniera veloce sulla scrivania) e andando così a <strong>pesare anche sul metabolismo e sul fisico</strong>, già in parte infiacchito dalla sedentarietà tipica del lavoro d’ufficio.</p><p>Quando si lavora in sede, è molto più probabile che un collega ci porti a distogliere lo sguardo dallo schermo, a interromperci per qualche ragione, che si tratti di un veloce consulto o di una pausa caffè. Questi piccoli momenti di pausa sono  scontati per chi li vive quotidianamente, ma sono un toccasana per la mente di chi altrimenti lavorerebbe di continuo. </p><p>Se si lavora da casa, la totale assenza di stimoli esterni ha effetti molto positivi sulla produttività, in quanto si riescono a completare attività  impegnative in meno tempo, senza interruzioni o imprevisti (se non quelli provocati da un animale domestico irrequieto o dai vicini che stanno ristrutturando) risultando conveniente sia per il libero professionista che per l’azienda. Basta usare un <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-task-manager"><u>task manager</u></a> per scoprire quanto aumenta la produttività personale, quando non si ha nessuno intorno. </p><p>Di contro, <strong>l’assenza di pause e le lunghe sessioni</strong> di lavoro continuo provocano uno stress mentale che inizialmente può riflettersi in modo diretto sulle prestazioni lavorative, ma nel tempo va ad intaccare anche la vita del dipendente al di fuori dell’ufficio. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:640px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.56%;"><img id="aFArrbYqd8yGZo783Xkntn" name="smart-working-2-640x426.jpg" alt="Smart Working" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aFArrbYqd8yGZo783Xkntn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="640" height="426" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: nuvola.corriere.it)</span></figcaption></figure><h2 id="xa0-l-x2019-equilibrio-xe8-la-chiave"> L’equilibrio è la chiave</h2><p>L’essere umano ha il grande talento di riuscire ad adattarsi a qualsiasi situazione in un periodo di tempo più o meno lungo. Privarsi delle interazioni che si possono avere sul lavoro con i colleghi è solo una delle rinunce alle quali sono sottoposti i telelavoratori. Il semplice spostamento da casa al luogo di lavoro comporta una serie di meccanismi che rimangono invisibili finché, non essendo più costretti ad attuarli, ci si rende conto della loro importanza. </p><p>Svegliarsi prima per andare in ufficio è un incubo per molti, ma il fatto di utilizzare l’auto o i mezzi per recarsi a lavoro ci consente di vedere il mondo esterno e di far funzionare il cervello e il corpo per svolgere azioni esterne al contesto lavorativo. Trovare un amico sul treno verso l’ufficio, fare una chiacchiera sul tram o semplicemente camminare per le strade in autunno e sentire l’odore delle foglie sono tutte sensazioni scontate, che spesso si sottovalutano, ma hanno un grande impatto sulla nostra psiche.</p><p>Persino prendere un caffè con il vicino di scrivania e parlare della partita della domenica è un ottimo modo per alleviare lo stress, come anche l’aperitivo dopo lavoro o il pranzo con i colleghi.</p><p>Tutto questo viene meno quando si lavora da casa. <strong>Il telelavoro costringe a una solitudine forzata</strong> che si interrompe quando finisce l’orario di lavoro o si sono completati i task concordati. Spesso però, anche una volta finito di lavorare, in particolare nelle giornate buie e fredde quando alle 17:00 è notte fonda, la voglia di uscire e interfacciarsi con qualcuno dopo aver passato la giornata in silenzio davanti allo schermo si riduce a zero.</p><p>La questione si fa ancora più complessa in <strong>mancanza di hobby o se si vive da soli</strong>. In questi casi, infatti, lavorare da casa in completo isolamento può diventare una tortura. La produttività ne giova di certo, ma al contempo si rischia di diventare sempre più apatici e solitari. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4524px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="ez4UbWXJGm2cUiT8xoDutb" name="shutterstock_715778908.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ez4UbWXJGm2cUiT8xoDutb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4524" height="2545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="la-ricerca-dell-x2019-equilibrio-qualche-suggerimento">La ricerca dell’equilibrio, qualche suggerimento:</h2><p>Ma se le cose stanno così, come mai molti preferiscono lavorare da casa? Se è vero che  molti hanno vissuto problematiche simili, ci sono diversi modi per combattere la solitudine, evitare stress eccessivo e continuare ad avere una socialità.</p><p>Facciamo qualche esempio. Se da un lato il <strong>rapporto umano con i colleghi</strong> può venire a mancare, dall’altro oggi disponiamo di software di collaborazione avanzati che vanno dai software per le videochiamate come Zoom e Skype alle chat come Slack, strumenti con i quali è possibile comunicare in tempo reale e persino vedersi. Se non bastasse, c’è sempre il telefono. Spesso si tende a non parlare per ore quando si è da soli a casa e, per esperienza personale, ritengo salutare fare <strong>almeno una chiamata al giorno</strong> a un collega o a un amico nei momenti di pausa. </p><p>Interagire con qualcuno al di fuori dalla propria abitazione/sfera lavorativa <strong>è un toccasana</strong> e andrebbe fatto quanto più possibile per evitare l’isolamento.</p><p>Tra le cose più importanti c’è senza dubbio anche il luogo di lavoro. Per molti, forse moltissimi,  l’ufficio si trova nella stessa stanza del divano e dei fornelli, ed è difficile creare una zona della casa dedicata esclusivamente al lavoro. Per questo motivo, se si dispone di un balcone, di un cortile esterno o di un giardino, è buona pratica fare delle pause ogni tot ore (bastano anche 10 minuti) durante le quali si possono fare brevi passeggiate o semplicemente sedersi in balcone e guardare il panorama mentre si fa stretching per staccare gli occhi dallo schermo. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tecnica_del_pomodoro"><u>metodo pomodoro</u></a> può essere una risorsa preziosa per rispondere a questa esigenza. </p><p>Spesso, proprio perché si è seduti per ore, tendiamo a spendere le pause sui social o guardando video su YouTube, per dirne una, piuttosto che riposare lo sguardo e sgranchire le gambe. Niente di più sbagliato.</p><p>Infine è bene cercare di alternare l’attività lavorativa con <strong>un hobby</strong>: che si tratti di sport, fotografia o di frequentare mostre e eventi, creare una routine al di fuori della sfera lavorativa può risultare salvifico per la salute mentale di chi lavora da casa.</p><p>Non esiste una formula che funziona per tutti, questo è certo, ma con dei piccoli accorgimenti il telelavoro può diventare un ottimo modo per incrementare la propria produttività gestendo gli incarichi in maniera più elastica e vivendo una vita soddisfacente anche al di fuori delle mura domestiche.</p><p>Le insidie sono molte ed è facile lasciarsi andare alla sedentarietà (soprattutto d’inverno), ma se volete che il telelavoro diventi un&apos;opportunità, piuttosto che una prigione, dovrete trovare il vostro equilibrio, costi quel che costi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Italiani in crisi, si evita il superfluo e si fa sempre più affidamento sulle recensioni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L&apos;<strong>inflazione</strong> ha raggiunto livelli preoccupanti, con un <strong>aumento dei prezzi</strong> che si fa sentire sia sui beni di prima necessità che sui beni di lusso, anche se in misura differente. </p><p>Questo perché se da una parte è impossibile rinunciare alle spese necessarie come cibo, utenze domestiche e materiale per scuola/lavoro, dall&apos;altra è sempre più difficile concedersi uno sfizio o fare acquisti a cuor leggero se si tratta di beni che non rientrano tra le necessità primarie.</p><p>Di recente <a href="https://it.trustpilot.com/?utm_source=publication&utm_medium=referral&utm_campaign=itbrandcampaign&utm_content=earnedmedia" target="_blank">Trustpilot</a>, nota piattaforma specializzata in recensioni online, ha pubblicato alcuni dati emersi da un&apos;indagine di mercato svolta con il supporto di <a href="https://account.yougov.com/it-it/join/main?sourceid=2258588&rlid=yougov&gclid=Cj0KCQiA37KbBhDgARIsAIzce16BrjoMWkXVVhXzp5Xrv-EpgJa5IdDZqtn3OMRyU0X7aYb45wwxpbEaAjP6EALw_wcB" target="_blank">YouGov</a> che rivelano come gli italiani siano sempre meno propensi ad acquistare beni di cui non hanno necessariamente bisogno. I dati sono ponderati e provengono da un campione di 1007 utenti maggiori di 18 anni. L&apos;indagine rispecchia la situazione attuale e si è svolta tra l&apos;11 e il 13 ottobre del 2022.</p><p>Le statistiche parlano chiaro e ci dicono che, in Italia, il <strong>63% </strong>degli <strong>uomini</strong> ed il <strong>60%</strong> delle <strong>donne</strong> si guarda bene dal fare <strong>acquisti impulsivi</strong> in rete. La cautela è sintomatica di un caro vita che lascia sempre meno spazio agli sfizi, rendendoci più oculati e conservativi quando dobbiamo fare acquisti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5175px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="97Wgz5xjMptALFS9k4KgNj" name="pexels-photo.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/97Wgz5xjMptALFS9k4KgNj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5175" height="2911" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixabay)</span></figcaption></figure><p>La stessa indagine racconta che il <strong>74%</strong> di coloro che hanno effettuato acquisti d&apos;impulso <strong>si è poi pentito della sua decisione</strong>, dato che sale all’<strong>80%</strong> se si considera la fascia di età compresa tra i <strong>18 e i 26 anni</strong>.</p><p>Ma non è tutto. Proprio perché fare una spesa "fuori budget" è diventato un lusso per pochi, quando si decide di comprare qualcosa di non strettamente necessario ci si affida sempre più spesso alle recensioni online. </p><p>In particolare, se si tratta di acquistare prodotti di brand poco conosciuti, il <strong>70%</strong> degli utenti si affida a <strong>siti di informazione</strong> prima di effettuare l&apos;acquisto. Il <strong>passaparola</strong> tra amici e parenti si attesta invece al <strong>42%</strong>, mentre il <strong>38%</strong> degli intervistati cerca informazioni direttamente sul <strong>sito del produttore</strong>.</p><p>Complessivamente, il <strong>92%</strong> degli italiani <strong>consulta le recensioni online</strong> prima di finalizzare una spesa ed il 36% di questi le esamina con maggiore frequenza rispetto al periodo pre-pandemico. Solo l&apos;<strong>1% </strong>degli intervistati dichiara di non aver <strong>mai fatto affidamento sulle recensioni</strong>.</p><p>Che si tratti di videorecensioni su YouTube, recensioni di altri utenti o siti specializzati, oggi, prima di investire una parte del proprio budget mensile in un prodotto, i consumatori sentono la necessità di avere certezze sul prodotto che andranno ad acquistare.</p><ul><li>Il <a href=", Che si tratti di video YouTube, recensioni di altri utenti o siti specializzati,">Black Friday 2022</a> è il momento più atteso dell'anno per togliersi qualche sfizio</li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il carovita cambia il modo di fare acquisti spingendo i consumatori a rinunce e scelte di ripiego. ]]>
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                                <p>L&apos;<strong>inflazione</strong> ha raggiunto livelli preoccupanti, con un <strong>aumento dei prezzi</strong> che si fa sentire sia sui beni di prima necessità che sui beni di lusso, anche se in misura differente. </p><p>Questo perché se da una parte è impossibile rinunciare alle spese necessarie come cibo, utenze domestiche e materiale per scuola/lavoro, dall&apos;altra è sempre più difficile concedersi uno sfizio o fare acquisti a cuor leggero se si tratta di beni che non rientrano tra le necessità primarie.</p><p>Di recente <a href="https://it.trustpilot.com/?utm_source=publication&utm_medium=referral&utm_campaign=itbrandcampaign&utm_content=earnedmedia" target="_blank">Trustpilot</a>, nota piattaforma specializzata in recensioni online, ha pubblicato alcuni dati emersi da un&apos;indagine di mercato svolta con il supporto di <a href="https://account.yougov.com/it-it/join/main?sourceid=2258588&rlid=yougov&gclid=Cj0KCQiA37KbBhDgARIsAIzce16BrjoMWkXVVhXzp5Xrv-EpgJa5IdDZqtn3OMRyU0X7aYb45wwxpbEaAjP6EALw_wcB" target="_blank">YouGov</a> che rivelano come gli italiani siano sempre meno propensi ad acquistare beni di cui non hanno necessariamente bisogno. I dati sono ponderati e provengono da un campione di 1007 utenti maggiori di 18 anni. L&apos;indagine rispecchia la situazione attuale e si è svolta tra l&apos;11 e il 13 ottobre del 2022.</p><p>Le statistiche parlano chiaro e ci dicono che, in Italia, il <strong>63% </strong>degli <strong>uomini</strong> ed il <strong>60%</strong> delle <strong>donne</strong> si guarda bene dal fare <strong>acquisti impulsivi</strong> in rete. La cautela è sintomatica di un caro vita che lascia sempre meno spazio agli sfizi, rendendoci più oculati e conservativi quando dobbiamo fare acquisti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5175px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="97Wgz5xjMptALFS9k4KgNj" name="pexels-photo.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/97Wgz5xjMptALFS9k4KgNj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5175" height="2911" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixabay)</span></figcaption></figure><p>La stessa indagine racconta che il <strong>74%</strong> di coloro che hanno effettuato acquisti d&apos;impulso <strong>si è poi pentito della sua decisione</strong>, dato che sale all’<strong>80%</strong> se si considera la fascia di età compresa tra i <strong>18 e i 26 anni</strong>.</p><p>Ma non è tutto. Proprio perché fare una spesa "fuori budget" è diventato un lusso per pochi, quando si decide di comprare qualcosa di non strettamente necessario ci si affida sempre più spesso alle recensioni online. </p><p>In particolare, se si tratta di acquistare prodotti di brand poco conosciuti, il <strong>70%</strong> degli utenti si affida a <strong>siti di informazione</strong> prima di effettuare l&apos;acquisto. Il <strong>passaparola</strong> tra amici e parenti si attesta invece al <strong>42%</strong>, mentre il <strong>38%</strong> degli intervistati cerca informazioni direttamente sul <strong>sito del produttore</strong>.</p><p>Complessivamente, il <strong>92%</strong> degli italiani <strong>consulta le recensioni online</strong> prima di finalizzare una spesa ed il 36% di questi le esamina con maggiore frequenza rispetto al periodo pre-pandemico. Solo l&apos;<strong>1% </strong>degli intervistati dichiara di non aver <strong>mai fatto affidamento sulle recensioni</strong>.</p><p>Che si tratti di videorecensioni su YouTube, recensioni di altri utenti o siti specializzati, oggi, prima di investire una parte del proprio budget mensile in un prodotto, i consumatori sentono la necessità di avere certezze sul prodotto che andranno ad acquistare.</p><ul><li>Il <a href=", Che si tratti di video YouTube, recensioni di altri utenti o siti specializzati,">Black Friday 2022</a> è il momento più atteso dell'anno per togliersi qualche sfizio</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Black Friday PS5: le migliori offerte su console, giochi e accessori PlayStation ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black Friday</a> 2023 è alle porte! Quest&apos;anno l&apos;evento dedicato alle offerte andrà in scena venerdì 24 novembre e si concluderà il lunedì successivo in occasione del <a href="https://global.techradar.com/it-it/cyber-monday/cyber-monday-italia">Cyber Monday</a>.</p><p><strong>Questo articolo è dedicato alle migliori offerte PS5 </strong>su <strong>Amazon, eBay, MediaWorld, Unieuro</strong> e presso gli altri rivenditori autorizzati. Anche se manca ancora un po&apos; all&apos;inizio dell&apos;evento, ci sono già delle offerte interessanti su console, accessori e giochi PS5. Nel periodo che anticipa l&apos;evento continueremo a cercare le migliori offerte PS5 e aggiorneremo prezzi e disponibilità in attesa dell&apos;evento.</p><p>Continuate a seguirci se volete portarvi a casa una PS5 a prezzo scontato!</p><ul><li><strong>Amazon:</strong> <a href="https://target.georiot.com/Proxy.ashx?tsid=8428&GR_URL=https%3A%2F%2Famazon.it%2Fblackfriday%3Ftag%3Dtech08c20-21%26ascsubtag%3Dtrd-it-1479905262885513000-21" target="_blank">Grandi risparmi dal 17 al 27 novembre</a></li><li><strong>MediaWorld:</strong> <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=18529&awinaffid=103504&clickref=trd-it-1435652422042876700&p=https%3A%2F%2Fwww.mediaworld.it%2Fit%2Fcampaign%2Fblack-friday" target="_blank">Offerte del Black Friday fino al 12 novembre</a></li><li><strong>Unieuro:</strong> <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=10139&awinaffid=103504&clickref=trd-it-5145980667486937000&p=https%3A%2F%2Fwww.unieuro.it%2Fonline%2FBlack-friday" target="_blank">Offerte Lampo del Black Friday</a></li><li><strong>Euronics:</strong> <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=9836&awinaffid=103504&clickref=trd-it-1929704589106571800&p=https%3A%2F%2Fwww.euronics.it%2Fblack-friday%2F" target="_blank">Sconti fino 15 novembre</a></li><li><strong>eBay:</strong> <a href="https://www.ebay.it/b/Black-Friday/bn_7114595814?mkevt=1&mkcid=1&mkrid=724-53478-19255-0&campid=5337827784&customid=trd-it-1293687341925537500" target="_blank">Offerte Cyber eDays fino al -70%</a></li><li><strong>Xiaomi:</strong> <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=23676&awinaffid=103504&clickref=trd-it-6021105128384796000&p=https%3A%2F%2Fams.event.mi.com%2Fit%2Fsales2023%2Fblackfriday" target="_blank">Road to Xiaomi Black Friday</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-black-friday-le-migliori-offerte-ps5"><span>Black Friday: le migliori offerte PS5</span></h3><div class="product star-deal"><a data-dimension112="724d2b5e-726a-4e81-894d-995df950cf72" data-action="Star Deal Block" data-label="Sony PS5 Digital" data-dimension48="Sony PS5 Digital" href="https://www.ebay.it/itm/144996308873" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:774px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:76.74%;"><img id="52tEUKdoezp2wHL8EUsaQL" name="PS5 Digital Edition.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/52tEUKdoezp2wHL8EUsaQL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="774" height="594" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><div><span class="product__star-deal-label">Super offerta</span><p><a href="https://www.ebay.it/itm/144996308873" data-dimension112="724d2b5e-726a-4e81-894d-995df950cf72" data-action="Star Deal Block" data-label="Sony PS5 Digital" data-dimension48="Sony PS5 Digital"><strong>Sony PS5 Digital </strong><del><strong>449€</strong></del><strong> 399€</strong></a></p><p>Super offerta su Sony PS5 Digital Edition che scende al di sotto della soglia dei 400€,<a class="view-deal button" href="https://www.ebay.it/itm/144996308873" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="724d2b5e-726a-4e81-894d-995df950cf72" data-action="Star Deal Block" data-label="Sony PS5 Digital" data-dimension48="Sony PS5 Digital">View Deal</a></p></div></div><div class="product"><a data-dimension112="fd41251c-17f5-4ecf-9ab2-0e26a86126bf" data-action="Deal Block" data-label="Console Sony PS5 Standard a" data-dimension48="Console Sony PS5 Standard a" href="https://www.mediaworld.it/it/product/_sony-playstation-5-disc-c-white-182590.html" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:466px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:94.42%;"><img id="ssjcYNLqBjnbcwUDnAro3g" name="ps5.png" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ssjcYNLqBjnbcwUDnAro3g-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="466" height="440" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.mediaworld.it/it/product/_sony-playstation-5-disc-c-white-182590.html" data-dimension112="fd41251c-17f5-4ecf-9ab2-0e26a86126bf" data-action="Deal Block" data-label="Console Sony PS5 Standard a" data-dimension48="Console Sony PS5 Standard a"><strong>Console Sony PS5 Standard a </strong><del><strong>549€</strong></del><strong> 429€</strong></a></p><p>Spuntano le prime offerte interessanti su Sony PS5 che scende sotto la soglia dei 450€.<a class="view-deal button" href="https://www.mediaworld.it/it/product/_sony-playstation-5-disc-c-white-182590.html" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="fd41251c-17f5-4ecf-9ab2-0e26a86126bf" data-action="Deal Block" data-label="Console Sony PS5 Standard a" data-dimension48="Console Sony PS5 Standard a">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="38654b11-ad7e-41b6-97a9-12df7a6a074d" data-action="Deal Block" data-label="DualSense PS5 bianco" data-dimension48="DualSense PS5 bianco" href="https://www.unieuro.it/online/Accessori-Playstation-5/Controller-wireless-DualSense-pidSONPS5DUALSENSE" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="kanezqVpX7xgP2ANZ9LAiK" name="DualSense.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kanezqVpX7xgP2ANZ9LAiK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1500" height="1500" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.unieuro.it/online/Accessori-Playstation-5/Controller-wireless-DualSense-pidSONPS5DUALSENSE" data-dimension112="38654b11-ad7e-41b6-97a9-12df7a6a074d" data-action="Deal Block" data-label="DualSense PS5 bianco" data-dimension48="DualSense PS5 bianco"><strong>DualSense PS5 bianco </strong><del><strong>61,90€</strong></del><strong> 49,99€</strong></a></p><p>Se avete bisogno di un secondo controller PS5 o amate l'ergonomia di DualSense e volete usarlo per giocare su PC lo trovate già in offerta su Unieuro.</p></div><div class="product"><a data-dimension112="41040f00-6655-4a18-ae6b-72270b237396" data-action="Deal Block" data-label="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€" data-dimension48="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€" href="https://www.amazon.it/dp/B0C5JVV76R" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:668px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:127.99%;"><img id="6w7taGpnkNN7ep2avxo8JP" name="mk1 box.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6w7taGpnkNN7ep2avxo8JP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="668" height="855" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B0C5JVV76R" data-dimension112="41040f00-6655-4a18-ae6b-72270b237396" data-action="Deal Block" data-label="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€" data-dimension48="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€"><strong>Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€</strong></a></p><p>Il picchiaduro per eccellenza torna su PS5 in un'edizione ricca di novità e contenuti extra.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B0C5JVV76R" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="41040f00-6655-4a18-ae6b-72270b237396" data-action="Deal Block" data-label="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€" data-dimension48="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="c7ed5aea-6fb7-4c1b-90f7-bfc9a0604d5e" data-action="Deal Block" data-label="Spider Man Miles Morales PS5" data-dimension48="Spider Man Miles Morales PS5" href="https://www.amazon.it/Sony-Spider-Man-Miles-Morales/dp/B08JH7X56V" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:340px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="FTa9sUeLRtYpuWepuSAvrJ" name="miles morales ultimate.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FTa9sUeLRtYpuWepuSAvrJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="340" height="340" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Sony-Spider-Man-Miles-Morales/dp/B08JH7X56V" data-dimension112="c7ed5aea-6fb7-4c1b-90f7-bfc9a0604d5e" data-action="Deal Block" data-label="Spider Man Miles Morales PS5" data-dimension48="Spider Man Miles Morales PS5"><strong>Spider Man Miles Morales PS5 </strong><del><strong>37,38€</strong></del><strong> 29,97€</strong></a></p><p>Uno dei migliori titoli PS5 in assoluto a un prezzo davvero super!</p></div><div class="product"><a data-dimension112="b87f59c5-8a09-406a-b32d-38257e6f404a" data-action="Deal Block" data-label="Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a 79,99€ 39,99€Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile." data-dimension48="Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a 79,99€ 39,99€Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile." target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="Kqe4JkjtyMz9uMbWVmfZTD" name="Ghost of Tsushima.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kqe4JkjtyMz9uMbWVmfZTD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="1080" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong>Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a </strong><del><strong>79,99€</strong></del><strong> 39,99€</strong></p><p>Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile.<a class="view-deal button" href="" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="b87f59c5-8a09-406a-b32d-38257e6f404a" data-action="Deal Block" data-label="Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a 79,99€ 39,99€Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile." data-dimension48="Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a 79,99€ 39,99€Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile.">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="8471685b-f02b-40a0-947b-72b0689c841a" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a" href="https://www.amazon.it/Assassins-Creed-Valhalla-Ita-Standard/dp/B08SNJ3BD1" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1227px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:122.25%;"><img id="Lf9HMTMGX6wBDpgLLngbSD" name="Black-Friday-2023-Assassin's-Creed-Valhalla-offerta.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lf9HMTMGX6wBDpgLLngbSD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1227" height="1500" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Assassins-Creed-Valhalla-Ita-Standard/dp/B08SNJ3BD1" data-dimension112="8471685b-f02b-40a0-947b-72b0689c841a" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a"><strong>Assassin's Creed Valhalla a </strong><del><strong>49,99€</strong></del><strong> 18,95€</strong></a></p><p>L'ultima avventura della saga Assassin's Creed, ambientata stavolta in epoca vichinga, con un sistema di combattimento avanzato e un mondo vasto da esplorare.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Assassins-Creed-Valhalla-Ita-Standard/dp/B08SNJ3BD1" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="8471685b-f02b-40a0-947b-72b0689c841a" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="aa493389-3b2e-48c6-9409-04c6146b8a82" data-action="Deal Block" data-label="God Of War: Ragnarok PS5 a" data-dimension48="God Of War: Ragnarok PS5 a" href="https://www.comet.it/sony-god-of-war-ragnarok-standard-ita-playstation-5-PSX01854T-prdtt" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="4mqe3Bb2fQ4wkb2r5mGByg" name="god-of-war-ragnarok-ps5-box.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4mqe3Bb2fQ4wkb2r5mGByg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="600" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.comet.it/sony-god-of-war-ragnarok-standard-ita-playstation-5-PSX01854T-prdtt" data-dimension112="aa493389-3b2e-48c6-9409-04c6146b8a82" data-action="Deal Block" data-label="God Of War: Ragnarok PS5 a" data-dimension48="God Of War: Ragnarok PS5 a"><strong>God Of War: Ragnarok PS5 a </strong><del><strong>49,99€</strong></del><strong> 39,99€</strong></a></p><p>Tra le offerte interessanti segnaliamo God of War Ragnarok versione PS5, un must da giocare assolutamente se non lo avete ancora fatto.<a class="view-deal button" href="https://www.comet.it/sony-god-of-war-ragnarok-standard-ita-playstation-5-PSX01854T-prdtt" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="aa493389-3b2e-48c6-9409-04c6146b8a82" data-action="Deal Block" data-label="God Of War: Ragnarok PS5 a" data-dimension48="God Of War: Ragnarok PS5 a">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="76384b72-aa26-4592-903e-ebb6d4e08fe2" data-action="Deal Block" data-label="Gran Turismo 7 PS5" data-dimension48="Gran Turismo 7 PS5" href="https://www.amazon.it/Sony-Gran-Turismo-Standard-PlayStation/dp/B09GSRBNH5" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="hankvLFK8hJmLSPFfTJbP5" name="GT7.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hankvLFK8hJmLSPFfTJbP5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="1600" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Sony-Gran-Turismo-Standard-PlayStation/dp/B09GSRBNH5" data-dimension112="76384b72-aa26-4592-903e-ebb6d4e08fe2" data-action="Deal Block" data-label="Gran Turismo 7 PS5" data-dimension48="Gran Turismo 7 PS5"><strong>Gran Turismo 7 PS5 </strong><del><strong>59,99€</strong></del><strong> 39,97€</strong></a></p><p>Un ottimo titolo che prosegue la storica saga Gran Turismo. È un mix perfetto tra simulazione e arcade che offre un'esperienza di gioco piacevole e appagante, in particolar modo se siete amanti delle automobili e delle gare! L'occasione è ghiotta per acquistarlo a un buon prezzo.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Sony-Gran-Turismo-Standard-PlayStation/dp/B09GSRBNH5" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="76384b72-aa26-4592-903e-ebb6d4e08fe2" data-action="Deal Block" data-label="Gran Turismo 7 PS5" data-dimension48="Gran Turismo 7 PS5">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="a44ee16f-688f-450a-9156-35329848f0c0" data-action="Deal Block" data-label="The Quarry PS5" data-dimension48="The Quarry PS5" href="https://www.amazon.it/Take-Two-2K-THE-QUARRY-PS5/dp/B09VY8KQY1" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="F4YBLJjF8sZDMjEEHAQDma" name="deal block image the quarry ps5.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/F4YBLJjF8sZDMjEEHAQDma-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="1080" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Take-Two-2K-THE-QUARRY-PS5/dp/B09VY8KQY1" data-dimension112="a44ee16f-688f-450a-9156-35329848f0c0" data-action="Deal Block" data-label="The Quarry PS5" data-dimension48="The Quarry PS5"><strong>The Quarry PS5 </strong><del><strong>49,99€</strong></del><strong> 37,90€</strong></a></p><p>L'horror che sta terrorizzando e appassionando migliaia di giocatori su PS5, con effetti grafici tipo VHS e possibilità di giocare in cooperativa online fino a 7 giocatori con diverse modalità!<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Take-Two-2K-THE-QUARRY-PS5/dp/B09VY8KQY1" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="a44ee16f-688f-450a-9156-35329848f0c0" data-action="Deal Block" data-label="The Quarry PS5" data-dimension48="The Quarry PS5">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="5a192eb5-7efb-43db-aa6c-5d6a1f2a1e9e" data-action="Deal Block" data-label="The Last of Us Parte I - Remake a" data-dimension48="The Last of Us Parte I - Remake a" href="https://www.amazon.it/Last-Us-Parte-Remake-PS5/dp/B0B3X2N4PR" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1173px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:127.88%;"><img id="iSphHgq4NsaWirU6pxw4cZ" name="Black-Friday-2023-The-Last-of-Us-Parte-I-Remake-PS5-offerta.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iSphHgq4NsaWirU6pxw4cZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1173" height="1500" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Last-Us-Parte-Remake-PS5/dp/B0B3X2N4PR" data-dimension112="5a192eb5-7efb-43db-aa6c-5d6a1f2a1e9e" data-action="Deal Block" data-label="The Last of Us Parte I - Remake a" data-dimension48="The Last of Us Parte I - Remake a"><strong>The Last of Us Parte I - Remake a </strong><del><strong>80,99€</strong></del><strong> 49,97€</strong></a></p><p>Il remake di uno dei titoli più apprezzati della generazione passata della console Sony, adesso giocabile su PS5 con una grafica più avanzata e un'esperienza più ricca.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Last-Us-Parte-Remake-PS5/dp/B0B3X2N4PR" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="5a192eb5-7efb-43db-aa6c-5d6a1f2a1e9e" data-action="Deal Block" data-label="The Last of Us Parte I - Remake a" data-dimension48="The Last of Us Parte I - Remake a">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="a9ef472f-e2b4-42ce-a320-2ac05557d4c2" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a" href="https://www.amazon.it/Horizon-Forbidden-West-Standard-PlayStation/dp/B09FFHXDCN" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1172px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:127.99%;"><img id="UJ3iRY8nsjuUBsTsKQ9nJ7" name="Black-Friday-2023-Horizon-Forbidden-West-offerta.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UJ3iRY8nsjuUBsTsKQ9nJ7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1172" height="1500" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Assassins-Creed-Valhalla-Ita-Standard/dp/B08SNJ3BD1" data-dimension112="a9ef472f-e2b4-42ce-a320-2ac05557d4c2" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a"><strong>Assassin's Creed Valhalla a </strong><del><strong>49,99€</strong></del><strong> 19,97€</strong></a></p><p>L'ultima avventura della saga Assassin Creed, ambientata stavolta in epoca vikinga, con un sistema di combattimento avanzato e un mondo vasto da esplorare.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Horizon-Forbidden-West-Standard-PlayStation/dp/B09FFHXDCN" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="a9ef472f-e2b4-42ce-a320-2ac05557d4c2" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a">View Deal</a></p></div> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Le migliori offerte del Black Friday su console e giochi PS5 ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Consoles & PC]]></category>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black Friday</a> 2023 è alle porte! Quest&apos;anno l&apos;evento dedicato alle offerte andrà in scena venerdì 24 novembre e si concluderà il lunedì successivo in occasione del <a href="https://global.techradar.com/it-it/cyber-monday/cyber-monday-italia">Cyber Monday</a>.</p><p><strong>Questo articolo è dedicato alle migliori offerte PS5 </strong>su <strong>Amazon, eBay, MediaWorld, Unieuro</strong> e presso gli altri rivenditori autorizzati. Anche se manca ancora un po&apos; all&apos;inizio dell&apos;evento, ci sono già delle offerte interessanti su console, accessori e giochi PS5. Nel periodo che anticipa l&apos;evento continueremo a cercare le migliori offerte PS5 e aggiorneremo prezzi e disponibilità in attesa dell&apos;evento.</p><p>Continuate a seguirci se volete portarvi a casa una PS5 a prezzo scontato!</p><ul><li><strong>Amazon:</strong> <a href="https://target.georiot.com/Proxy.ashx?tsid=8428&GR_URL=https%3A%2F%2Famazon.it%2Fblackfriday%3Ftag%3Dtech08c20-21%26ascsubtag%3Dtrd-it-1479905262885513000-21" target="_blank">Grandi risparmi dal 17 al 27 novembre</a></li><li><strong>MediaWorld:</strong> <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=18529&awinaffid=103504&clickref=trd-it-1435652422042876700&p=https%3A%2F%2Fwww.mediaworld.it%2Fit%2Fcampaign%2Fblack-friday" target="_blank">Offerte del Black Friday fino al 12 novembre</a></li><li><strong>Unieuro:</strong> <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=10139&awinaffid=103504&clickref=trd-it-5145980667486937000&p=https%3A%2F%2Fwww.unieuro.it%2Fonline%2FBlack-friday" target="_blank">Offerte Lampo del Black Friday</a></li><li><strong>Euronics:</strong> <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=9836&awinaffid=103504&clickref=trd-it-1929704589106571800&p=https%3A%2F%2Fwww.euronics.it%2Fblack-friday%2F" target="_blank">Sconti fino 15 novembre</a></li><li><strong>eBay:</strong> <a href="https://www.ebay.it/b/Black-Friday/bn_7114595814?mkevt=1&mkcid=1&mkrid=724-53478-19255-0&campid=5337827784&customid=trd-it-1293687341925537500" target="_blank">Offerte Cyber eDays fino al -70%</a></li><li><strong>Xiaomi:</strong> <a href="https://www.awin1.com/awclick.php?awinmid=23676&awinaffid=103504&clickref=trd-it-6021105128384796000&p=https%3A%2F%2Fams.event.mi.com%2Fit%2Fsales2023%2Fblackfriday" target="_blank">Road to Xiaomi Black Friday</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-black-friday-le-migliori-offerte-ps5"><span>Black Friday: le migliori offerte PS5</span></h3><div class="product star-deal"><a data-dimension112="724d2b5e-726a-4e81-894d-995df950cf72" data-action="Star Deal Block" data-label="Sony PS5 Digital" data-dimension48="Sony PS5 Digital" href="https://www.ebay.it/itm/144996308873" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:774px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:76.74%;"><img id="52tEUKdoezp2wHL8EUsaQL" name="PS5 Digital Edition.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/52tEUKdoezp2wHL8EUsaQL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="774" height="594" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><div><span class="product__star-deal-label">Super offerta</span><p><a href="https://www.ebay.it/itm/144996308873" data-dimension112="724d2b5e-726a-4e81-894d-995df950cf72" data-action="Star Deal Block" data-label="Sony PS5 Digital" data-dimension48="Sony PS5 Digital"><strong>Sony PS5 Digital </strong><del><strong>449€</strong></del><strong> 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src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ssjcYNLqBjnbcwUDnAro3g-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="466" height="440" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.mediaworld.it/it/product/_sony-playstation-5-disc-c-white-182590.html" data-dimension112="fd41251c-17f5-4ecf-9ab2-0e26a86126bf" data-action="Deal Block" data-label="Console Sony PS5 Standard a" data-dimension48="Console Sony PS5 Standard a"><strong>Console Sony PS5 Standard a </strong><del><strong>549€</strong></del><strong> 429€</strong></a></p><p>Spuntano le prime offerte interessanti su Sony PS5 che scende sotto la soglia dei 450€.<a class="view-deal button" href="https://www.mediaworld.it/it/product/_sony-playstation-5-disc-c-white-182590.html" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="fd41251c-17f5-4ecf-9ab2-0e26a86126bf" data-action="Deal Block" data-label="Console Sony PS5 Standard a" data-dimension48="Console Sony PS5 Standard a">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="38654b11-ad7e-41b6-97a9-12df7a6a074d" data-action="Deal Block" data-label="DualSense PS5 bianco" data-dimension48="DualSense PS5 bianco" href="https://www.unieuro.it/online/Accessori-Playstation-5/Controller-wireless-DualSense-pidSONPS5DUALSENSE" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="kanezqVpX7xgP2ANZ9LAiK" name="DualSense.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kanezqVpX7xgP2ANZ9LAiK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1500" height="1500" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.unieuro.it/online/Accessori-Playstation-5/Controller-wireless-DualSense-pidSONPS5DUALSENSE" data-dimension112="38654b11-ad7e-41b6-97a9-12df7a6a074d" data-action="Deal Block" data-label="DualSense PS5 bianco" data-dimension48="DualSense PS5 bianco"><strong>DualSense PS5 bianco </strong><del><strong>61,90€</strong></del><strong> 49,99€</strong></a></p><p>Se avete bisogno di un secondo controller PS5 o amate l'ergonomia di DualSense e volete usarlo per giocare su PC lo trovate già in offerta su Unieuro.</p></div><div class="product"><a data-dimension112="41040f00-6655-4a18-ae6b-72270b237396" data-action="Deal Block" data-label="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€" data-dimension48="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€" href="https://www.amazon.it/dp/B0C5JVV76R" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:668px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:127.99%;"><img id="6w7taGpnkNN7ep2avxo8JP" name="mk1 box.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6w7taGpnkNN7ep2avxo8JP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="668" height="855" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B0C5JVV76R" data-dimension112="41040f00-6655-4a18-ae6b-72270b237396" data-action="Deal Block" data-label="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€" data-dimension48="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€"><strong>Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€</strong></a></p><p>Il picchiaduro per eccellenza torna su PS5 in un'edizione ricca di novità e contenuti extra.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B0C5JVV76R" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="41040f00-6655-4a18-ae6b-72270b237396" data-action="Deal Block" data-label="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€" data-dimension48="Mortal Kombat 1 PS5 a 39,02€">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="c7ed5aea-6fb7-4c1b-90f7-bfc9a0604d5e" data-action="Deal Block" data-label="Spider Man Miles Morales PS5" data-dimension48="Spider Man Miles Morales PS5" href="https://www.amazon.it/Sony-Spider-Man-Miles-Morales/dp/B08JH7X56V" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:340px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="FTa9sUeLRtYpuWepuSAvrJ" name="miles morales ultimate.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FTa9sUeLRtYpuWepuSAvrJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="340" height="340" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Sony-Spider-Man-Miles-Morales/dp/B08JH7X56V" data-dimension112="c7ed5aea-6fb7-4c1b-90f7-bfc9a0604d5e" data-action="Deal Block" data-label="Spider Man Miles Morales PS5" data-dimension48="Spider Man Miles Morales PS5"><strong>Spider Man Miles Morales PS5 </strong><del><strong>37,38€</strong></del><strong> 29,97€</strong></a></p><p>Uno dei migliori titoli PS5 in assoluto a un prezzo davvero super!</p></div><div class="product"><a data-dimension112="b87f59c5-8a09-406a-b32d-38257e6f404a" data-action="Deal Block" data-label="Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a 79,99€ 39,99€Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile." data-dimension48="Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a 79,99€ 39,99€Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile." target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="Kqe4JkjtyMz9uMbWVmfZTD" name="Ghost of Tsushima.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kqe4JkjtyMz9uMbWVmfZTD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="1080" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><strong>Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a </strong><del><strong>79,99€</strong></del><strong> 39,99€</strong></p><p>Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile.<a class="view-deal button" href="" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="b87f59c5-8a09-406a-b32d-38257e6f404a" data-action="Deal Block" data-label="Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a 79,99€ 39,99€Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile." data-dimension48="Ghost of Tsushima Director's Cut PS5 a 79,99€ 39,99€Uno dei giochi PS5 più apprezzati in assoluto in versione Director's Cut con contenuti extra a un prezzo imperdibile.">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="8471685b-f02b-40a0-947b-72b0689c841a" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a" href="https://www.amazon.it/Assassins-Creed-Valhalla-Ita-Standard/dp/B08SNJ3BD1" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1227px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:122.25%;"><img id="Lf9HMTMGX6wBDpgLLngbSD" name="Black-Friday-2023-Assassin's-Creed-Valhalla-offerta.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lf9HMTMGX6wBDpgLLngbSD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1227" height="1500" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Assassins-Creed-Valhalla-Ita-Standard/dp/B08SNJ3BD1" data-dimension112="8471685b-f02b-40a0-947b-72b0689c841a" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a"><strong>Assassin's Creed Valhalla a </strong><del><strong>49,99€</strong></del><strong> 18,95€</strong></a></p><p>L'ultima avventura della saga Assassin's Creed, ambientata stavolta in epoca vichinga, con un sistema di combattimento avanzato e un mondo vasto da esplorare.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Assassins-Creed-Valhalla-Ita-Standard/dp/B08SNJ3BD1" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="8471685b-f02b-40a0-947b-72b0689c841a" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="aa493389-3b2e-48c6-9409-04c6146b8a82" data-action="Deal Block" data-label="God Of War: Ragnarok PS5 a" data-dimension48="God Of War: Ragnarok PS5 a" href="https://www.comet.it/sony-god-of-war-ragnarok-standard-ita-playstation-5-PSX01854T-prdtt" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="4mqe3Bb2fQ4wkb2r5mGByg" name="god-of-war-ragnarok-ps5-box.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4mqe3Bb2fQ4wkb2r5mGByg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="600" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.comet.it/sony-god-of-war-ragnarok-standard-ita-playstation-5-PSX01854T-prdtt" data-dimension112="aa493389-3b2e-48c6-9409-04c6146b8a82" data-action="Deal Block" data-label="God Of War: Ragnarok PS5 a" data-dimension48="God Of War: Ragnarok PS5 a"><strong>God Of War: Ragnarok PS5 a </strong><del><strong>49,99€</strong></del><strong> 39,99€</strong></a></p><p>Tra le offerte interessanti segnaliamo God of War Ragnarok versione PS5, un must da giocare assolutamente se non lo avete ancora fatto.<a class="view-deal button" href="https://www.comet.it/sony-god-of-war-ragnarok-standard-ita-playstation-5-PSX01854T-prdtt" target="_blank" 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href="https://www.amazon.it/Sony-Gran-Turismo-Standard-PlayStation/dp/B09GSRBNH5" data-dimension112="76384b72-aa26-4592-903e-ebb6d4e08fe2" data-action="Deal Block" data-label="Gran Turismo 7 PS5" data-dimension48="Gran Turismo 7 PS5"><strong>Gran Turismo 7 PS5 </strong><del><strong>59,99€</strong></del><strong> 39,97€</strong></a></p><p>Un ottimo titolo che prosegue la storica saga Gran Turismo. È un mix perfetto tra simulazione e arcade che offre un'esperienza di gioco piacevole e appagante, in particolar modo se siete amanti delle automobili e delle gare! L'occasione è ghiotta per acquistarlo a un buon prezzo.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Sony-Gran-Turismo-Standard-PlayStation/dp/B09GSRBNH5" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="76384b72-aa26-4592-903e-ebb6d4e08fe2" data-action="Deal Block" data-label="Gran Turismo 7 PS5" data-dimension48="Gran Turismo 7 PS5">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="a44ee16f-688f-450a-9156-35329848f0c0" data-action="Deal Block" data-label="The Quarry PS5" data-dimension48="The Quarry PS5" href="https://www.amazon.it/Take-Two-2K-THE-QUARRY-PS5/dp/B09VY8KQY1" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="F4YBLJjF8sZDMjEEHAQDma" name="deal block image the quarry ps5.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/F4YBLJjF8sZDMjEEHAQDma-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="1080" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Take-Two-2K-THE-QUARRY-PS5/dp/B09VY8KQY1" data-dimension112="a44ee16f-688f-450a-9156-35329848f0c0" data-action="Deal Block" data-label="The Quarry PS5" data-dimension48="The Quarry PS5"><strong>The Quarry PS5 </strong><del><strong>49,99€</strong></del><strong> 37,90€</strong></a></p><p>L'horror che sta terrorizzando e appassionando migliaia di giocatori su PS5, con effetti grafici tipo VHS e possibilità di giocare in cooperativa online fino a 7 giocatori con diverse modalità!<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Take-Two-2K-THE-QUARRY-PS5/dp/B09VY8KQY1" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="a44ee16f-688f-450a-9156-35329848f0c0" data-action="Deal Block" data-label="The Quarry PS5" data-dimension48="The Quarry PS5">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="5a192eb5-7efb-43db-aa6c-5d6a1f2a1e9e" data-action="Deal Block" data-label="The Last of Us Parte I - Remake a" data-dimension48="The Last of Us Parte I - Remake a" href="https://www.amazon.it/Last-Us-Parte-Remake-PS5/dp/B0B3X2N4PR" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1173px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:127.88%;"><img id="iSphHgq4NsaWirU6pxw4cZ" name="Black-Friday-2023-The-Last-of-Us-Parte-I-Remake-PS5-offerta.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iSphHgq4NsaWirU6pxw4cZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1173" height="1500" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Last-Us-Parte-Remake-PS5/dp/B0B3X2N4PR" data-dimension112="5a192eb5-7efb-43db-aa6c-5d6a1f2a1e9e" data-action="Deal Block" data-label="The Last of Us Parte I - Remake a" data-dimension48="The Last of Us Parte I - Remake a"><strong>The Last of Us Parte I - Remake a </strong><del><strong>80,99€</strong></del><strong> 49,97€</strong></a></p><p>Il remake di uno dei titoli più apprezzati della generazione passata della console Sony, adesso giocabile su PS5 con una grafica più avanzata e un'esperienza più ricca.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Last-Us-Parte-Remake-PS5/dp/B0B3X2N4PR" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="5a192eb5-7efb-43db-aa6c-5d6a1f2a1e9e" data-action="Deal Block" data-label="The Last of Us Parte I - Remake a" data-dimension48="The Last of Us Parte I - Remake a">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="a9ef472f-e2b4-42ce-a320-2ac05557d4c2" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a" href="https://www.amazon.it/Horizon-Forbidden-West-Standard-PlayStation/dp/B09FFHXDCN" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1172px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:127.99%;"><img id="UJ3iRY8nsjuUBsTsKQ9nJ7" name="Black-Friday-2023-Horizon-Forbidden-West-offerta.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UJ3iRY8nsjuUBsTsKQ9nJ7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1172" height="1500" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/Assassins-Creed-Valhalla-Ita-Standard/dp/B08SNJ3BD1" data-dimension112="a9ef472f-e2b4-42ce-a320-2ac05557d4c2" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a"><strong>Assassin's Creed Valhalla a </strong><del><strong>49,99€</strong></del><strong> 19,97€</strong></a></p><p>L'ultima avventura della saga Assassin Creed, ambientata stavolta in epoca vikinga, con un sistema di combattimento avanzato e un mondo vasto da esplorare.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/Horizon-Forbidden-West-Standard-PlayStation/dp/B09FFHXDCN" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="a9ef472f-e2b4-42ce-a320-2ac05557d4c2" data-action="Deal Block" data-label="Assassin's Creed Valhalla a" data-dimension48="Assassin's Creed Valhalla a">View Deal</a></p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Il diavolo digitale che ti farà diventare povero ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una volta potevi comprarti la licenza di Microsoft Office e usarla per tutta la vita, o almeno finché non si rendeva necessario cambiare versione. Con Photoshop era la stessa cosa.  Oggi tanto Microsoft quanto Adobe invece cercano di farti abbonare, così <strong>devi pagare tutti i mesi ciò che prima pagavi una volta sola</strong>. Un modo come un altro di alzare il prezzo … anzi  no, un modo meschino e diabolico di alzare il prezzo. Ma tanto ci caschiamo sempre, tutte le maledette volte.  </p><h2 id="l-x2019-abbonamento-sembra-una-gran-bella-cosa-a-prima-vista-xa0">L’abbonamento sembra una gran bella cosa, a prima vista </h2><p>Microsoft vende ancora le licenze tradizionali, limitandosi a rendere difficile trovarle. Adobe invece le ha proprio tolte. </p><p>Una roba brutta, vero? Beh sì, ma qualche volta è una buona cosa: pagando l’abbonamento a Xbox Game Pass Ultimate ho accesso a molti giochi che non avrei mai comprato. E ogni tanto ne scopri uno che vale la pena. Inoltre posso giocare allo stesso gioco su più di un dispositivo, e per questo, prima, avrei dovuto pagare due diverse licenze. Messa così è <strong>una cosa fichissima</strong>, no? </p><p>Con Amazon Prime pago l’abbonamento, una cinquantina di euro l’anno, ma bene o male si paga da solo. Siccome faccio tanti ordini piccoli, alla fine spenderei di più solo in spese di spedizione. Sì ma compreso nel prezzo che Amazon Prime Video, che è di fatto la piattaforma di streaming meno costosa di tutte. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/disney-plus-recensione"><u>Disney+</u></a> e Netflix costano di più, ma abboniamoci pure a quelle e non pensiamoci più (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-il-nuovo-piano-con-pubblicita-non-vale-la-pena-lasciate-perdere"><u>Netflix gratis con la pubblicità è pessimo</u></a>, quindi no grazie). </p><p>Ovviamente, ci sono cose necessarie e cose superflue, c’è l’ozio e c’è il lavoro. E di base, mi sento più disponibile a pagare un abbonamento per Netflix piuttosto che per Office365 o Photoshop. Perché a Netflix posso rinunciare quando mi pare (non è vero, i miei figli mi odierebbero), ma se mi uno <strong>strumento di lavoro</strong> è un altro paio di maniche. È pur vero che ci sono opzioni gratuite, se non volessi pagare né Microsoft né Office. Per film e serie TV, l’unica opzione gratuita è la pirateria. </p><p>Di certo il meccanico non vorrebbe la chiave inglese a noleggio, né il salumiere il suo coltello. Magari sì con cose più costose, tipo il locale dove ha sede la tua attività, o macchinari davvero molto costosi da comprare e mantenere. </p><h2 id="xa0-siamo-gi-xe0-alle-automobili-xa0"> Siamo già alle automobili </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XeHurtGmkpmqLGnfe55kz3" name="003.jpg" alt="Smart Car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XeHurtGmkpmqLGnfe55kz3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Fonte immagine: <a href="https://it.123rf.com/">123RF</a> </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: 123RF)</span></figcaption></figure><p> </p><p>E sicuramente possiamo considerare superflui i <strong>sedili riscaldati in auto</strong>. È una delle ultime cose che stanno passando in abbonamento, per il momento in casa BMW. Per poter scaldare i sedili si pagano 18 dollari al mese, ma esiste la licenza <em>lifetime</em>, a 415 dollari. Visto quanto costa una BMW di fascia alta, immagino che la maggior parte dei clienti deciderà di comprare la licenza vita. Il marketing però ci insegna che se esiste l’abbonamento, puoi anche chiedere di più per la licenza a vita. E i clienti non avranno da ridire. </p><p>Ci sono altre cose che BMW offre in abbonamento o come acquisto separato: il volante riscaldato, o l’opzione per registrare i video delle videocamere di bordo.</p><p>Per le licenze a vita, l’accesso è illimitato “fino a quando i prerequisiti tecnici del veicolo lo permettono”. Se fosse uno smartphone o un computer, significherebbe che a un certo punto l’hardware impedisce di usare le nuove funzioni del software. Trattandosi di un’auto che <em>ha già </em>l’hardware necessario, non saprei bene cosa significa quella frase. </p><p>Forse è solo una frase messa lì tanto per stare tranquilli, e in verità i tuoi sedili si riscalderanno sempre, se hai pagato il dovuto. Chissà.   </p><p>Non è chiaro nemmeno se la licenza è personale oppure sul veicolo. Non è un dettaglio da poco: se compri una Tesla usata e il proprietario precedente aveva preso il pacchetto Autopilot, te lo devi ricomprare. </p><h2 id="x201c-comprare-x201d-e-x201c-possedere-x201d-con-le-virgolette-xa0">“Comprare” e “possedere”, con le virgolette </h2><p>E poi c’è sempre la possibilità che “compri” qualcosa (a questo punto le virgolette sono obbligatorie), ma poi succede che quel qualcosa <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ucraina-trattori-rubati-bloccati-da-remoto-il-problema-riguarda-tutti"><u><strong>smette di funzionare</strong></u></a>, perché magari il produttore fallisce, o semplicemente smette di mantenere quel prodotto. Perché quella roba che ti sei comprato non è davvero tua, non del tutto e non fino in fondo. Se decidi di disdire l’abbonamento, ciò che ti eri comprato “scompare”: non posso passare dal Kindle a un prodotto concorrente, visto che perderei l’accesso ai libri che ho comprato da Amazon. </p><p>A me una volta è successo con un’app per iPhone, che avevo pagato ma poi è morta. Ad altri è successo con le funzioni avanzate di automobili pagate migliaia di euro. Chiaramente io sono quello a cui è andata bene. Anche se chi aveva preso Google Stadia Pro, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-stadia-non-ha-mai-avuto-speranze-lunica-era-chiudere"><u>che ha chiuso di recente</u></a>, all’inizio, se non altro ci ha guadagnato un controller. </p><p>Certo volte però è sensato, intendiamoci: se vendo il mio computer, mi tengo l’abbonamento Microsoft o quello Adobe o quello che è. Se vendo il televisore, mi tengo l’abbonamento a Netflix o simili. Direi che su questo siamo tutti d’accordo, ma ricordatevi di resettare i prodotti che vendete. </p><p>Ok, quindi sul tema degli abbonamenti si potrebbe fare meglio, ma in generale è una cosa con cui possiamo convivere. O almeno così potrebbe sembrare.</p><p>Poi ci sono le <strong>microtransazioni, </strong>cioè piccoli acquisti che si fanno a prescindere dall’esistenza di un abbonamento. Per esempio, dentro a tanti videogiochi puoi comprarti delle vite extra, o un vestito o un arma. Se sei abbonato a Prime Video, puoi comunque comprare o noleggiare un film, oppure aumentare la spesa mensile per aggiungere canali. </p><p>Netflix non ha microtransazioni, e nemmeno Spotify ma, siccome sono un sistema collaudato per aumentare i guadagni, non è detto che in futuro non arrivino. Magari, in futuro, Spotify ci “offrirà la possibilità” di ascoltare qualcosa prima degli altri, pagando un piccolo extra; non vorrai mica rinunciare a un’occasione simile, no? </p><p>E anche con le microtransazioni il commento potrebbe essere <em>ok, se voglio una cosa extra me la pago, altrimenti avanti con la versione base</em>. Il che in linea di principio va benissimo, almeno <strong>finché questi extra sono cose superflue</strong> di cui si può fare a meno. </p><p>Finora, quei giochi dove bisogna per forza spendere del denaro per divertirsi, hanno riscosso sempre aspre critiche. Eppure alcuni hanno riscosso un enorme successo, com’è il caso del famosissimo Genshin Impact. </p><p>Significa che siamo <em>già pronti</em> a pagare per cose importanti. In certi videogiochi si è già perso l’amore per l’uguaglianza e la democrazia: chi può pagare, vince. E sospetto che negli anni a finire potrà solo peggiorare.  </p><h2 id="abbonamenti-e-microtransazioni-ovunque-xa0">Abbonamenti e microtransazioni ovunque  </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JowJZrhnrh3hCbLGXyBz7j" name="1080.jpg" alt="Paying" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JowJZrhnrh3hCbLGXyBz7j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Pagare fa la felicità? Fonte immagine: <a href="https://it.123rf.com/">123RF</a> </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: 123RF)</span></figcaption></figure><p>Dunque, in linea di principio non c’è nulla di male nel chiedere un abbonamento o nell’usare le microtransazioni. Ma con le dovute eccezioni: per esempio, è praticamente <strong>ridicolo il dover pagare per giocare online</strong>, con Playstation o Nintendo Switch.  </p><p>Per esempio, perché dovrei abbonarmi a Office, quando posso prendere una licenza che funzionerà per anni e anni. La risposta non può che essere “perché non ha alternative”; è ciò che succederà quanto Microsoft avrà completato la sua <em>transizione</em>.  </p><p>E non è il caso di cambiare le parole: quello è un aumento di prezzo, perché non me ne può fregare di meno se con l’abbonamento mi metti dentro altre mille cose che non mi interessano, starò comunque <strong>pagando più di ieri per la stessa cosa</strong>. Il resto sono più o meno chiacchiere. È la situazione di Adobe Creative Cloud: il costo mensile è relativamente basso, ma entro tre anni si spende di più di quanto sarebbe costata la licenza tradizionale.  La ragione: ad Adobe piace così, prendere o lasciare.  </p><h2 id="quand-x2019-xe8-che-diventa-troppo-xa0">Quand’è che diventa troppo?  </h2><p>Aumenti o no, il punto è che abbonamenti e microtransazioni sono ogni giorno di più. A che punto diventano troppi? </p><p>Non è che a un certo punto rischi di svegliarti e dire “hey, ma perché sto ancora pagando Photoshop, che non lo uso da due anni? E il Telepass, che ho venduto la macchina sei mesi fa per non pagare più l’affitto del garage?”</p><p>Sì perché, ecco un possibile scenario: i software che uso per lavorare, lo spazio extra con Google, quell’altro spazio con Apple, Netflix, Amazon, Disney, Adobe, i sedili dell’auto e Spotify, il software delle videocamere di sicurezza a casa dei miei parenti anziani (con l’extra per il rilevamento di cadute) … la lista potrebbe allungarsi <em>all’infinito e oltre</em> (questa è una citazione, per goderla appieno devi abbonarti a Disney+). </p><p>Una lista infinita che provoca una stanchezza infinita. </p><p>Anche perché a un certo punto se vuoi vederti uno dei film devi pure ricordarti dove sta: io negli anni ho “comprato” (si fa per dire, non sono mica miei per davvero) film da Microsoft, Apple, Rakuten, Chili, Amazon e Google. E uno l’ho comprato una seconda volta semplicemente perché non ricordavo di averlo già da un altro fornitore.  È <strong>una cosa abbastanza ridicola</strong>, già, e non si capisce perché non posso avere una collezione dei miei contenuti facile da gestire come quando avevo i CD e i DVD, di quelli che si toccano.  </p><p>Ecco, il passaggio al digitale continua a piacermi, sono un grande fan. Però prima o poi anche le cose importanti diventeranno “in abbonamento”, o con la microtransazione, o con tutte e due. </p><p>A un certo punto ci troveremo ad avere <strong>una vita in abbonamento</strong>: il telefono, il PC, la connessione a Internet, l’automobile, magari anche l’abitazione (che sarebbe un po’ come essere in affitto ma più <em>cool</em>). </p><p>Non credo che mi piaccia la piega che stanno prendendo le cose, perché si sta venendo a creare una situazione in cui <strong>saremo più poveri</strong>, perché avremo tutte queste spese fuori controllo.</p><p>Ai nostri fornitori stiamo <strong>concedendo fin troppo potere</strong>, e di certo non possiamo aspettarci che siano loro a fare un passo indietro, come se un’azienda potesse mai avere un senso etico (no, non può averlo). <em>Loro</em> vorranno sempre perpetuare e rafforzare una situazione che <strong>trasforma il consumatore in una vacca da mungere</strong>. </p><p>Una vacca con pochissimo latte, ma i consumatori sono miliardi, e se spremi anche solo qualche centesimo da ognuno di loro, ecco che incassi miliardi al giorno. Per non parlare del nuovo petrolio, quei dati personali che cediamo ogni giorno con tanta leggerezza.   </p><p>Immagini in concessione licenziataria da <a href="https://it.123rf.com/">123RF.com</a></p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ I beni digitali hanno plasmato una nuova economia, che si diffonde anche nel mondo analogico e fisico. A prima vista sembra un miglioramento per tutti, ma in verità potrebbe essere l’esatto contrario. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
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E ogni tanto ne scopri uno che vale la pena. Inoltre posso giocare allo stesso gioco su più di un dispositivo, e per questo, prima, avrei dovuto pagare due diverse licenze. Messa così è <strong>una cosa fichissima</strong>, no? </p><p>Con Amazon Prime pago l’abbonamento, una cinquantina di euro l’anno, ma bene o male si paga da solo. Siccome faccio tanti ordini piccoli, alla fine spenderei di più solo in spese di spedizione. Sì ma compreso nel prezzo che Amazon Prime Video, che è di fatto la piattaforma di streaming meno costosa di tutte. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/disney-plus-recensione"><u>Disney+</u></a> e Netflix costano di più, ma abboniamoci pure a quelle e non pensiamoci più (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-il-nuovo-piano-con-pubblicita-non-vale-la-pena-lasciate-perdere"><u>Netflix gratis con la pubblicità è pessimo</u></a>, quindi no grazie). </p><p>Ovviamente, ci sono cose necessarie e cose superflue, c’è l’ozio e c’è il lavoro. E di base, mi sento più disponibile a pagare un abbonamento per Netflix piuttosto che per Office365 o Photoshop. Perché a Netflix posso rinunciare quando mi pare (non è vero, i miei figli mi odierebbero), ma se mi uno <strong>strumento di lavoro</strong> è un altro paio di maniche. È pur vero che ci sono opzioni gratuite, se non volessi pagare né Microsoft né Office. Per film e serie TV, l’unica opzione gratuita è la pirateria. </p><p>Di certo il meccanico non vorrebbe la chiave inglese a noleggio, né il salumiere il suo coltello. Magari sì con cose più costose, tipo il locale dove ha sede la tua attività, o macchinari davvero molto costosi da comprare e mantenere. </p><h2 id="xa0-siamo-gi-xe0-alle-automobili-xa0"> Siamo già alle automobili </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XeHurtGmkpmqLGnfe55kz3" name="003.jpg" alt="Smart Car" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XeHurtGmkpmqLGnfe55kz3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Fonte immagine: <a href="https://it.123rf.com/">123RF</a> </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: 123RF)</span></figcaption></figure><p> </p><p>E sicuramente possiamo considerare superflui i <strong>sedili riscaldati in auto</strong>. È una delle ultime cose che stanno passando in abbonamento, per il momento in casa BMW. Per poter scaldare i sedili si pagano 18 dollari al mese, ma esiste la licenza <em>lifetime</em>, a 415 dollari. Visto quanto costa una BMW di fascia alta, immagino che la maggior parte dei clienti deciderà di comprare la licenza vita. Il marketing però ci insegna che se esiste l’abbonamento, puoi anche chiedere di più per la licenza a vita. E i clienti non avranno da ridire. </p><p>Ci sono altre cose che BMW offre in abbonamento o come acquisto separato: il volante riscaldato, o l’opzione per registrare i video delle videocamere di bordo.</p><p>Per le licenze a vita, l’accesso è illimitato “fino a quando i prerequisiti tecnici del veicolo lo permettono”. Se fosse uno smartphone o un computer, significherebbe che a un certo punto l’hardware impedisce di usare le nuove funzioni del software. Trattandosi di un’auto che <em>ha già </em>l’hardware necessario, non saprei bene cosa significa quella frase. </p><p>Forse è solo una frase messa lì tanto per stare tranquilli, e in verità i tuoi sedili si riscalderanno sempre, se hai pagato il dovuto. Chissà.   </p><p>Non è chiaro nemmeno se la licenza è personale oppure sul veicolo. Non è un dettaglio da poco: se compri una Tesla usata e il proprietario precedente aveva preso il pacchetto Autopilot, te lo devi ricomprare. </p><h2 id="x201c-comprare-x201d-e-x201c-possedere-x201d-con-le-virgolette-xa0">“Comprare” e “possedere”, con le virgolette </h2><p>E poi c’è sempre la possibilità che “compri” qualcosa (a questo punto le virgolette sono obbligatorie), ma poi succede che quel qualcosa <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ucraina-trattori-rubati-bloccati-da-remoto-il-problema-riguarda-tutti"><u><strong>smette di funzionare</strong></u></a>, perché magari il produttore fallisce, o semplicemente smette di mantenere quel prodotto. Perché quella roba che ti sei comprato non è davvero tua, non del tutto e non fino in fondo. Se decidi di disdire l’abbonamento, ciò che ti eri comprato “scompare”: non posso passare dal Kindle a un prodotto concorrente, visto che perderei l’accesso ai libri che ho comprato da Amazon. </p><p>A me una volta è successo con un’app per iPhone, che avevo pagato ma poi è morta. Ad altri è successo con le funzioni avanzate di automobili pagate migliaia di euro. Chiaramente io sono quello a cui è andata bene. Anche se chi aveva preso Google Stadia Pro, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-stadia-non-ha-mai-avuto-speranze-lunica-era-chiudere"><u>che ha chiuso di recente</u></a>, all’inizio, se non altro ci ha guadagnato un controller. </p><p>Certo volte però è sensato, intendiamoci: se vendo il mio computer, mi tengo l’abbonamento Microsoft o quello Adobe o quello che è. Se vendo il televisore, mi tengo l’abbonamento a Netflix o simili. Direi che su questo siamo tutti d’accordo, ma ricordatevi di resettare i prodotti che vendete. </p><p>Ok, quindi sul tema degli abbonamenti si potrebbe fare meglio, ma in generale è una cosa con cui possiamo convivere. O almeno così potrebbe sembrare.</p><p>Poi ci sono le <strong>microtransazioni, </strong>cioè piccoli acquisti che si fanno a prescindere dall’esistenza di un abbonamento. Per esempio, dentro a tanti videogiochi puoi comprarti delle vite extra, o un vestito o un arma. Se sei abbonato a Prime Video, puoi comunque comprare o noleggiare un film, oppure aumentare la spesa mensile per aggiungere canali. </p><p>Netflix non ha microtransazioni, e nemmeno Spotify ma, siccome sono un sistema collaudato per aumentare i guadagni, non è detto che in futuro non arrivino. Magari, in futuro, Spotify ci “offrirà la possibilità” di ascoltare qualcosa prima degli altri, pagando un piccolo extra; non vorrai mica rinunciare a un’occasione simile, no? </p><p>E anche con le microtransazioni il commento potrebbe essere <em>ok, se voglio una cosa extra me la pago, altrimenti avanti con la versione base</em>. Il che in linea di principio va benissimo, almeno <strong>finché questi extra sono cose superflue</strong> di cui si può fare a meno. </p><p>Finora, quei giochi dove bisogna per forza spendere del denaro per divertirsi, hanno riscosso sempre aspre critiche. Eppure alcuni hanno riscosso un enorme successo, com’è il caso del famosissimo Genshin Impact. </p><p>Significa che siamo <em>già pronti</em> a pagare per cose importanti. In certi videogiochi si è già perso l’amore per l’uguaglianza e la democrazia: chi può pagare, vince. E sospetto che negli anni a finire potrà solo peggiorare.  </p><h2 id="abbonamenti-e-microtransazioni-ovunque-xa0">Abbonamenti e microtransazioni ovunque  </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JowJZrhnrh3hCbLGXyBz7j" name="1080.jpg" alt="Paying" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JowJZrhnrh3hCbLGXyBz7j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Pagare fa la felicità? Fonte immagine: <a href="https://it.123rf.com/">123RF</a> </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: 123RF)</span></figcaption></figure><p>Dunque, in linea di principio non c’è nulla di male nel chiedere un abbonamento o nell’usare le microtransazioni. Ma con le dovute eccezioni: per esempio, è praticamente <strong>ridicolo il dover pagare per giocare online</strong>, con Playstation o Nintendo Switch.  </p><p>Per esempio, perché dovrei abbonarmi a Office, quando posso prendere una licenza che funzionerà per anni e anni. La risposta non può che essere “perché non ha alternative”; è ciò che succederà quanto Microsoft avrà completato la sua <em>transizione</em>.  </p><p>E non è il caso di cambiare le parole: quello è un aumento di prezzo, perché non me ne può fregare di meno se con l’abbonamento mi metti dentro altre mille cose che non mi interessano, starò comunque <strong>pagando più di ieri per la stessa cosa</strong>. Il resto sono più o meno chiacchiere. È la situazione di Adobe Creative Cloud: il costo mensile è relativamente basso, ma entro tre anni si spende di più di quanto sarebbe costata la licenza tradizionale.  La ragione: ad Adobe piace così, prendere o lasciare.  </p><h2 id="quand-x2019-xe8-che-diventa-troppo-xa0">Quand’è che diventa troppo?  </h2><p>Aumenti o no, il punto è che abbonamenti e microtransazioni sono ogni giorno di più. A che punto diventano troppi? </p><p>Non è che a un certo punto rischi di svegliarti e dire “hey, ma perché sto ancora pagando Photoshop, che non lo uso da due anni? E il Telepass, che ho venduto la macchina sei mesi fa per non pagare più l’affitto del garage?”</p><p>Sì perché, ecco un possibile scenario: i software che uso per lavorare, lo spazio extra con Google, quell’altro spazio con Apple, Netflix, Amazon, Disney, Adobe, i sedili dell’auto e Spotify, il software delle videocamere di sicurezza a casa dei miei parenti anziani (con l’extra per il rilevamento di cadute) … la lista potrebbe allungarsi <em>all’infinito e oltre</em> (questa è una citazione, per goderla appieno devi abbonarti a Disney+). </p><p>Una lista infinita che provoca una stanchezza infinita. </p><p>Anche perché a un certo punto se vuoi vederti uno dei film devi pure ricordarti dove sta: io negli anni ho “comprato” (si fa per dire, non sono mica miei per davvero) film da Microsoft, Apple, Rakuten, Chili, Amazon e Google. E uno l’ho comprato una seconda volta semplicemente perché non ricordavo di averlo già da un altro fornitore.  È <strong>una cosa abbastanza ridicola</strong>, già, e non si capisce perché non posso avere una collezione dei miei contenuti facile da gestire come quando avevo i CD e i DVD, di quelli che si toccano.  </p><p>Ecco, il passaggio al digitale continua a piacermi, sono un grande fan. Però prima o poi anche le cose importanti diventeranno “in abbonamento”, o con la microtransazione, o con tutte e due. </p><p>A un certo punto ci troveremo ad avere <strong>una vita in abbonamento</strong>: il telefono, il PC, la connessione a Internet, l’automobile, magari anche l’abitazione (che sarebbe un po’ come essere in affitto ma più <em>cool</em>). </p><p>Non credo che mi piaccia la piega che stanno prendendo le cose, perché si sta venendo a creare una situazione in cui <strong>saremo più poveri</strong>, perché avremo tutte queste spese fuori controllo.</p><p>Ai nostri fornitori stiamo <strong>concedendo fin troppo potere</strong>, e di certo non possiamo aspettarci che siano loro a fare un passo indietro, come se un’azienda potesse mai avere un senso etico (no, non può averlo). <em>Loro</em> vorranno sempre perpetuare e rafforzare una situazione che <strong>trasforma il consumatore in una vacca da mungere</strong>. </p><p>Una vacca con pochissimo latte, ma i consumatori sono miliardi, e se spremi anche solo qualche centesimo da ognuno di loro, ecco che incassi miliardi al giorno. Per non parlare del nuovo petrolio, quei dati personali che cediamo ogni giorno con tanta leggerezza.   </p><p>Immagini in concessione licenziataria da <a href="https://it.123rf.com/">123RF.com</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Elon Musk fa marcia indietro: SpaceX continuerà a sostenere l'Ucraina ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Di recente <strong>Elon Musk</strong> e la sua <strong>SpaceX</strong> sono finiti nell&apos;occhio del ciclone per aver palesato l&apos;impossibilità di continuare a fornire la connessione satellitare Starlink all&apos;Ucraina.</p><p>La polemica si è spostata dalle pagine dei giornali a Twitter, dove è avvenuto uno scambio di frecciatine tra Musk e alcuni esponenti del governo ucraino che non hanno recepito positivamente i consigli del magnate americano rispetto a delle possibili trattative con il governo di Mosca.</p><p>Dopo essere stato mandato a quel paese dall&apos;ambasciatore Ucraino risiedente in Germania, Musk ha infatti affermato di voler <strong>sospendere l&apos;operazione</strong> in assenza di aiuti da parte del governo americano. Stando alle parole del CEO di SpaceX, l&apos;azienda sta spendendo circa <strong>20 milioni di dollari</strong> ogni mese per garantire la connessione satellitare all&apos;Ucraina.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/officejjsmart/status/1580782290849759232"><p lang="en" dir="ltr">Elon Musk’s Starlink says it can no longer afford to give Ukraine 🇺🇦 free service and asks the Pentagon 🇺🇸 to pay for it. Starlink had been a game changer in the war.This comes days after Ukrainian Ambassador @MelnykAndrij told Musk to “fuck off.”<a href="https://twitter.com/officejjsmart/status/1580782290849759232">October 14, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Pochi giorni dopo, <strong>Elon Musk è tornato sui suoi passi</strong> affermando di voler continuare ad aiutare l&apos;Ucraina, non senza una <strong>nota polemica</strong> rivolta al governo USA: </p><p><em>"Anche se Starlink continua a perdere soldi e altre aziende ricevono miliardi di dollari dai contribuenti, continueremo a finanziare gratuitamente il governo ucraino".</em></p><p>Venerdì scorso, il CEO di SpaceX ha contestato il fatto che l&apos;azienda non fosse sovvenzionata dall&apos;esercito statunitense per il supporto offerto da Starlink all&apos;Ucraina, mentre alcuni competitor come Lockheed Martin e Boeing hanno ricevuto "miliardi" dal governo per fornire risorse utili.</p><p>Gli oltre <strong>3.000 satelliti Starlink</strong> presenti nell&apos;orbita bassa sono stati fondamentali per le comunicazioni dell&apos;esercito ucraino impegnato nella resistenza contro l&apos;invasione Russa.</p><p>Stando ai dati forniti da Musk, attualmente in Ucraina ci sono circa <strong>25.000 terminali di terra</strong>. Tuttavia, alcuni esponenti dell&apos;esercito ucraino affermano che quelli donati da SpaceX costituiscono una minima quota dei terminali Starlink in uso nel Paese, mentre la maggior parte dei moduli è stata acquistata da stati amici (Polonia in primis) e volontari a prezzi di mercato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1492px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="ci8bW8w9TmFhvHGchc9qcQ" name="spacex-starlink-satellite-dish.jpg" alt="SpaceX Starlink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ci8bW8w9TmFhvHGchc9qcQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1492" height="839" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: SpaceX)</span></figcaption></figure><p>Dimko Zhluktenko, fondatore dell&apos;associazione militare ucraina Dzyga&apos;s Paw, ha detto la sua su quanto sta accadendo in Ucraina e sull&apos;importanza del supporto fornito da Musk. Anche in questo caso il tono è palesemente polemico:</p><p><em>"Ammiro l&apos;azione di SpaceX che ha reso possibile il servizio Starlink in Ucraina. Si tratta di una vera e propria svolta per l&apos;esercito ucraino nelle aree rurali prive di reti cellulari e su lunghe distanze non adatte alle radio, dato che la situazione sta cambiando rapidamente sul campo di battaglia"..."Nonostante ciò, non ho visto nessuno Starlink acquistato dai governi o da SpaceX. Tutti gli Starlink che ho visto/usato sono stati acquistati da volontari come me o da soldati che hanno investito il loro denaro personale. Anche il prezzo dell&apos;abbonamento viene pagato di tasca propria".</em></p><p>L&apos;attivista ucraina Melaniya Podolyak ha aggiunto che "migliaia" di ucraini pagavano mensilmente la società di Musk, condividendo uno screenshot del proprio conto corrente bancario con oltre 6.000 sterline di pagamenti in uscita a Starlink. <em>"Quindi la domanda è: ha davvero perso più soldi di quanti ne abbia guadagnati?"</em>.</p><p>Le opinioni divergono ampiamente e c&apos;è chi mette in dubbio la reali perdite affrontate da SpaceX che, tuttavia, per ora <strong>continuerà a operare in Ucraina</strong> a supporto dell&apos;esercito, per il quale finora ha rappresentato una risorsa di enorme importanza (come ammesso dagli stessi militari).</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theguardian.com/world/2022/oct/15/the-hell-with-it-elon-musk-says-spacex-will-fund-starlink-internet-in-ukraine">The Guardian</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-fa-marcia-indietro-spacex-continuera-a-sostenere-lucraina</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dopo aver chiesto al governo USA di sostenere le spese per il mantenimento dei satelliti Starlink impiegati in Ucraina, Musk fa un passo indietro e conferma il suo supporto su Twitter. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Di recente <strong>Elon Musk</strong> e la sua <strong>SpaceX</strong> sono finiti nell&apos;occhio del ciclone per aver palesato l&apos;impossibilità di continuare a fornire la connessione satellitare Starlink all&apos;Ucraina.</p><p>La polemica si è spostata dalle pagine dei giornali a Twitter, dove è avvenuto uno scambio di frecciatine tra Musk e alcuni esponenti del governo ucraino che non hanno recepito positivamente i consigli del magnate americano rispetto a delle possibili trattative con il governo di Mosca.</p><p>Dopo essere stato mandato a quel paese dall&apos;ambasciatore Ucraino risiedente in Germania, Musk ha infatti affermato di voler <strong>sospendere l&apos;operazione</strong> in assenza di aiuti da parte del governo americano. Stando alle parole del CEO di SpaceX, l&apos;azienda sta spendendo circa <strong>20 milioni di dollari</strong> ogni mese per garantire la connessione satellitare all&apos;Ucraina.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/officejjsmart/status/1580782290849759232"><p lang="en" dir="ltr">Elon Musk’s Starlink says it can no longer afford to give Ukraine 🇺🇦 free service and asks the Pentagon 🇺🇸 to pay for it. Starlink had been a game changer in the war.This comes days after Ukrainian Ambassador @MelnykAndrij told Musk to “fuck off.”<a href="https://twitter.com/officejjsmart/status/1580782290849759232">October 14, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Pochi giorni dopo, <strong>Elon Musk è tornato sui suoi passi</strong> affermando di voler continuare ad aiutare l&apos;Ucraina, non senza una <strong>nota polemica</strong> rivolta al governo USA: </p><p><em>"Anche se Starlink continua a perdere soldi e altre aziende ricevono miliardi di dollari dai contribuenti, continueremo a finanziare gratuitamente il governo ucraino".</em></p><p>Venerdì scorso, il CEO di SpaceX ha contestato il fatto che l&apos;azienda non fosse sovvenzionata dall&apos;esercito statunitense per il supporto offerto da Starlink all&apos;Ucraina, mentre alcuni competitor come Lockheed Martin e Boeing hanno ricevuto "miliardi" dal governo per fornire risorse utili.</p><p>Gli oltre <strong>3.000 satelliti Starlink</strong> presenti nell&apos;orbita bassa sono stati fondamentali per le comunicazioni dell&apos;esercito ucraino impegnato nella resistenza contro l&apos;invasione Russa.</p><p>Stando ai dati forniti da Musk, attualmente in Ucraina ci sono circa <strong>25.000 terminali di terra</strong>. Tuttavia, alcuni esponenti dell&apos;esercito ucraino affermano che quelli donati da SpaceX costituiscono una minima quota dei terminali Starlink in uso nel Paese, mentre la maggior parte dei moduli è stata acquistata da stati amici (Polonia in primis) e volontari a prezzi di mercato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1492px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="ci8bW8w9TmFhvHGchc9qcQ" name="spacex-starlink-satellite-dish.jpg" alt="SpaceX Starlink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ci8bW8w9TmFhvHGchc9qcQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1492" height="839" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: SpaceX)</span></figcaption></figure><p>Dimko Zhluktenko, fondatore dell&apos;associazione militare ucraina Dzyga&apos;s Paw, ha detto la sua su quanto sta accadendo in Ucraina e sull&apos;importanza del supporto fornito da Musk. Anche in questo caso il tono è palesemente polemico:</p><p><em>"Ammiro l&apos;azione di SpaceX che ha reso possibile il servizio Starlink in Ucraina. Si tratta di una vera e propria svolta per l&apos;esercito ucraino nelle aree rurali prive di reti cellulari e su lunghe distanze non adatte alle radio, dato che la situazione sta cambiando rapidamente sul campo di battaglia"..."Nonostante ciò, non ho visto nessuno Starlink acquistato dai governi o da SpaceX. Tutti gli Starlink che ho visto/usato sono stati acquistati da volontari come me o da soldati che hanno investito il loro denaro personale. Anche il prezzo dell&apos;abbonamento viene pagato di tasca propria".</em></p><p>L&apos;attivista ucraina Melaniya Podolyak ha aggiunto che "migliaia" di ucraini pagavano mensilmente la società di Musk, condividendo uno screenshot del proprio conto corrente bancario con oltre 6.000 sterline di pagamenti in uscita a Starlink. <em>"Quindi la domanda è: ha davvero perso più soldi di quanti ne abbia guadagnati?"</em>.</p><p>Le opinioni divergono ampiamente e c&apos;è chi mette in dubbio la reali perdite affrontate da SpaceX che, tuttavia, per ora <strong>continuerà a operare in Ucraina</strong> a supporto dell&apos;esercito, per il quale finora ha rappresentato una risorsa di enorme importanza (come ammesso dagli stessi militari).</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theguardian.com/world/2022/oct/15/the-hell-with-it-elon-musk-says-spacex-will-fund-starlink-internet-in-ukraine">The Guardian</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Ucraina, Elon Musk: "niente più connessione gratuita, paghi il Pentagono" ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nelle guerre moderne la <strong>connessione satellitare</strong> costituisce senza ombra un vantaggio importante, come si è visto nel corso del conflitto tra Ucraina e Russia.</p><p><strong>Elon Musk</strong>, CEO di <strong>SpaceX</strong>, si è impegnato a supportare la causa ucraina mettendo a disposizione del governo e dell&apos;esercito i satelliti <strong>Starlink</strong>, grazie ai quali la resistenza è riuscita a coordinarsi e monitorare le attività nemiche sul territorio. Nei primi mesi del conflitto, Putin ha preso di mira le infrastrutture di comunicazione Ucraine ma, proprio grazie a Starlink, il governo e le truppe ucraine, come anche i civili e le ONG del Paese, sono riusciti a sfruttare la connessione satellitare per comunicare.</p><p><em>Il CEO di SpaceX, Elon Musk, ha dichiarato che al 9 ottobre in Ucraina erano presenti circa 25.000 terminali Starlink.</em></p><p>Tuttavia, come riporta la <a href="https://edition.cnn.com/2022/10/13/politics/elon-musk-spacex-starlink-ukraine/index.html">CNN</a>, <strong>SpaceX</strong> ha recentemente comunicato al Dipartimento della Difesa americano che <strong>potrebbe non essere più in grado di sostenere tale sforzo</strong> in futuro. In una lettera datata 8 settembre, il direttore delle vendite di SpaceX ha dichiarato che l&apos;azienda:<em> "non è in grado di donare ulteriori terminali all&apos;Ucraina o di finanziare i terminali esistenti per un periodo di tempo indefinito".</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FCKKw6DYWbty2JC2dhWxyd" name="starlink-internet.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FCKKw6DYWbty2JC2dhWxyd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pavlo Gonchar/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Lo scorso settembre, SpaceX ha chiesto al <strong>Pentagono</strong> di pagare i satelliti Starlink e i costi del servizio fornito all&apos;Ucraina. La cifra richiesta, secondo le stime, si attesta intorno ai <strong>124 milioni di dollari</strong> da qui alla fine dell&apos;anno, mentre per i <strong>prossimi 12</strong> <strong>mesi </strong>i costi ammontano a <strong>380 milioni di dollari</strong>. Musk afferma che SpaceX ha già sborsato 80 milioni di dollari per garantire la connessione agli ucraini, e che per continuare a farlo c&apos;è bisogno di un intervento statale.</p><p>Il milionario americano si è espresso a riguardo con un Tweet molto chiaro: <em>"SpaceX non chiede di recuperare le spese passate, ma non può nemmeno finanziare il sistema esistente a tempo indeterminato *e* inviare altre migliaia di terminali che hanno un utilizzo di dati fino a 100 volte superiore a quello delle famiglie tipiche".</em></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1580802376973230080"><p lang="en" dir="ltr">SpaceX is not asking to recoup past expenses, but also cannot fund the existing system indefinitely *and* send several thousand more terminals that have data usage up to 100X greater than typical households. This is unreasonable.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1580802376973230080">October 14, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>In un tweet successivo, Musk ha affermato che <strong>SpaceX sta perdendo 20 milioni di dollari al mese con Starlink</strong>.<em> "Oltre ai terminali, dobbiamo creare, lanciare, mantenere e rifornire i satelliti e le stazioni di terra e pagare le telecomunicazioni per l&apos;accesso a Internet tramite i gateway" ... "Abbiamo anche dovuto difenderci dai cyberattacchi e dalle interferenze, che stanno diventando sempre più difficili".</em></p><p>Stando al report pubblicato da CNN, circa l&apos;85% dei terminali è stato pagato almeno in parte dai governi di Stati Uniti, Polonia e Gran Bretagna, oltre che da altre organizzazioni come le ONG. Secondo la CNN, la Polonia sarebbe il primo finanziatore con ben <strong>9.000 </strong>terminali, mentre gli Stati Uniti ne avrebbero forniti circa1.700. </p><p>SpaceX ha fornito 3.670 terminali di tasca sua, oltre a garantire per circa il 70% dei costi legati alla connettività Internet Starlink.</p><p>I dubbi sulla capacità di garantire il servizio da parte di SpaceX sono emersi in seguito a dei <strong>disservizi </strong>che si sono verificati nelle ultime settimane e hanno interrotto bruscamente le comunicazioni dell&apos;esercito ucraino durante la controffensiva. Il <a href="https://www.ft.com/content/9a7b922b-2435-4ac7-acdb-0ec9a6dc8397">Financial Times</a> ha portato alla luce i suddetti problemi, in seguito confermati da un report della CNN. </p><p>Musk ha dichiarato che ciò che sta accadendo sul campo di battaglia è "riservato".</p><p>La vicenda ha assunto dei toni polemici quando il CEO di SpaceX ha suggerito al governo ucraino di valutare la <strong>cessione della Crimea</strong> e di abbandonare l&apos;idea di riconquistare i territori perduti.</p><p>La risposta dell&apos;ambasciatore ucraino in Germania ha lasciato poco spazio alle interpretazioni: <em>“vai a quel paese è la mia riposta diplomatica”.</em></p><p>Subito dopo, in un altro Tweet, <strong>Musk ha replicato</strong> con un tagliente: <em>"Stiamo seguendo il consiglio dell&apos;ambasciatore chiedendo al Pentagono di pagare le spese".</em></p><p>La vicenda potrebbe costare caro all&apos;Ucraina che, se il governo americano non fosse disposto a finanziare Starlink, potrebbe ritrovarsi senza connessione.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2022/10/14/23404069/spacex-ukraine-starlink-funding-elon-musk-internet-satellite-connectivity-us-government-funding">The Verge</a></li></ul> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Musk chiede al Pentagono di pagare i costi necessari per continuare a fornire la connessione satellitare Starlink al governo ucraino. ]]>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Nelle guerre moderne la <strong>connessione satellitare</strong> costituisce senza ombra un vantaggio importante, come si è visto nel corso del conflitto tra Ucraina e Russia.</p><p><strong>Elon Musk</strong>, CEO di <strong>SpaceX</strong>, si è impegnato a supportare la causa ucraina mettendo a disposizione del governo e dell&apos;esercito i satelliti <strong>Starlink</strong>, grazie ai quali la resistenza è riuscita a coordinarsi e monitorare le attività nemiche sul territorio. Nei primi mesi del conflitto, Putin ha preso di mira le infrastrutture di comunicazione Ucraine ma, proprio grazie a Starlink, il governo e le truppe ucraine, come anche i civili e le ONG del Paese, sono riusciti a sfruttare la connessione satellitare per comunicare.</p><p><em>Il CEO di SpaceX, Elon Musk, ha dichiarato che al 9 ottobre in Ucraina erano presenti circa 25.000 terminali Starlink.</em></p><p>Tuttavia, come riporta la <a href="https://edition.cnn.com/2022/10/13/politics/elon-musk-spacex-starlink-ukraine/index.html">CNN</a>, <strong>SpaceX</strong> ha recentemente comunicato al Dipartimento della Difesa americano che <strong>potrebbe non essere più in grado di sostenere tale sforzo</strong> in futuro. In una lettera datata 8 settembre, il direttore delle vendite di SpaceX ha dichiarato che l&apos;azienda:<em> "non è in grado di donare ulteriori terminali all&apos;Ucraina o di finanziare i terminali esistenti per un periodo di tempo indefinito".</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FCKKw6DYWbty2JC2dhWxyd" name="starlink-internet.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FCKKw6DYWbty2JC2dhWxyd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pavlo Gonchar/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Lo scorso settembre, SpaceX ha chiesto al <strong>Pentagono</strong> di pagare i satelliti Starlink e i costi del servizio fornito all&apos;Ucraina. La cifra richiesta, secondo le stime, si attesta intorno ai <strong>124 milioni di dollari</strong> da qui alla fine dell&apos;anno, mentre per i <strong>prossimi 12</strong> <strong>mesi </strong>i costi ammontano a <strong>380 milioni di dollari</strong>. Musk afferma che SpaceX ha già sborsato 80 milioni di dollari per garantire la connessione agli ucraini, e che per continuare a farlo c&apos;è bisogno di un intervento statale.</p><p>Il milionario americano si è espresso a riguardo con un Tweet molto chiaro: <em>"SpaceX non chiede di recuperare le spese passate, ma non può nemmeno finanziare il sistema esistente a tempo indeterminato *e* inviare altre migliaia di terminali che hanno un utilizzo di dati fino a 100 volte superiore a quello delle famiglie tipiche".</em></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/elonmusk/status/1580802376973230080"><p lang="en" dir="ltr">SpaceX is not asking to recoup past expenses, but also cannot fund the existing system indefinitely *and* send several thousand more terminals that have data usage up to 100X greater than typical households. This is unreasonable.<a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1580802376973230080">October 14, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>In un tweet successivo, Musk ha affermato che <strong>SpaceX sta perdendo 20 milioni di dollari al mese con Starlink</strong>.<em> "Oltre ai terminali, dobbiamo creare, lanciare, mantenere e rifornire i satelliti e le stazioni di terra e pagare le telecomunicazioni per l&apos;accesso a Internet tramite i gateway" ... "Abbiamo anche dovuto difenderci dai cyberattacchi e dalle interferenze, che stanno diventando sempre più difficili".</em></p><p>Stando al report pubblicato da CNN, circa l&apos;85% dei terminali è stato pagato almeno in parte dai governi di Stati Uniti, Polonia e Gran Bretagna, oltre che da altre organizzazioni come le ONG. Secondo la CNN, la Polonia sarebbe il primo finanziatore con ben <strong>9.000 </strong>terminali, mentre gli Stati Uniti ne avrebbero forniti circa1.700. </p><p>SpaceX ha fornito 3.670 terminali di tasca sua, oltre a garantire per circa il 70% dei costi legati alla connettività Internet Starlink.</p><p>I dubbi sulla capacità di garantire il servizio da parte di SpaceX sono emersi in seguito a dei <strong>disservizi </strong>che si sono verificati nelle ultime settimane e hanno interrotto bruscamente le comunicazioni dell&apos;esercito ucraino durante la controffensiva. Il <a href="https://www.ft.com/content/9a7b922b-2435-4ac7-acdb-0ec9a6dc8397">Financial Times</a> ha portato alla luce i suddetti problemi, in seguito confermati da un report della CNN. </p><p>Musk ha dichiarato che ciò che sta accadendo sul campo di battaglia è "riservato".</p><p>La vicenda ha assunto dei toni polemici quando il CEO di SpaceX ha suggerito al governo ucraino di valutare la <strong>cessione della Crimea</strong> e di abbandonare l&apos;idea di riconquistare i territori perduti.</p><p>La risposta dell&apos;ambasciatore ucraino in Germania ha lasciato poco spazio alle interpretazioni: <em>“vai a quel paese è la mia riposta diplomatica”.</em></p><p>Subito dopo, in un altro Tweet, <strong>Musk ha replicato</strong> con un tagliente: <em>"Stiamo seguendo il consiglio dell&apos;ambasciatore chiedendo al Pentagono di pagare le spese".</em></p><p>La vicenda potrebbe costare caro all&apos;Ucraina che, se il governo americano non fosse disposto a finanziare Starlink, potrebbe ritrovarsi senza connessione.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2022/10/14/23404069/spacex-ukraine-starlink-funding-elon-musk-internet-satellite-connectivity-us-government-funding">The Verge</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Prime Day ottobre, un monitor da gaming così a questo prezzo è un'occasione d'oro! ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Se vi eravate persi le occasioni precedenti, adesso potete comprare questo eccezionale <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/monitor-gaming">monitor gaming</a> <strong>Samsung Odyssey G5</strong> al <strong>prezzo minimo storico</strong>, grazie ai saldi delle <strong>Offerte Esclusive Prime</strong>!</p><p>Amazon ha deciso di <strong>replicare il </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Prime Day</strong></a> nel 2022 nelle date dell&apos;11 e 12 ottobre, probabilmente per dare la possibilità ai propri abbonati di anticipare gli acquisti per i <strong>regali di Natale</strong>.</p><p>Si tratta di un&apos;ottima iniziativa, per risparmiare non solo sui doni ma anche su una vasta gamma di prodotti, tecnologici e non.</p><p>E proprio restando in ambito tecnologico, ecco a voi questo incredibile monitor da gaming, oggi al prezzo più basso mai visto e con specifiche di tutto rispetto!</p><div class="product star-deal"><a data-dimension112="25e4b2b0-4ca3-4575-96a9-573f05a6250f" data-action="Star Deal Block" data-label="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299" data-dimension48="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299" href="https://www.amazon.it/dp/B094DLKTMK" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1797px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:85.48%;"><img id="6wiq8FwoiJ9hs7jNgxfsY4" name="1608010.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6wiq8FwoiJ9hs7jNgxfsY4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1797" height="1536" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><div><span class="product__star-deal-label">prezzo al minimo storico!</span><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B094DLKTMK" target="_blank" data-dimension112="25e4b2b0-4ca3-4575-96a9-573f05a6250f" data-action="Star Deal Block" data-label="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299" data-dimension48="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299"><strong>Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299</strong></a></p><p>Samsung propone il suo Odyssey G5, monitor gaming con risoluzione di 2560x1440 (WQHD), pannello IPS da 165 Hz, con 1 ms di latenza e FreeSync Premium/G-Sync.</p><p>Un ottimo monitor caratterizzato oggi da un prezzo ancora più basso, anzi, con lo sconto Prime il cartellino arriva al valore più basso di sempre!<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B094DLKTMK" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="25e4b2b0-4ca3-4575-96a9-573f05a6250f" data-action="Star Deal Block" data-label="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299" data-dimension48="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299">View Deal</a></p></div></div><p>Se volete scoprire altre <strong>offerte in ambito PC e gaming</strong>, visitate subito la nostra pagina del <a href="https://global.techradar.com/it-it/amazon-prime-day/amazon-prime-day-pc-e-accessori-offerte"><strong>Prime Day - Accessori PC</strong></a>!</p><p>Qui potrete trovare periferiche come router, Wi-Fi mesh, ma anche schede grafiche, mouse e tastiere gaming e molto altro!</p><p>Vi ricordiamo che le Offerte Esclusive Amazon saranno attive l&apos;<strong>11 e il 12 ottobre 2022</strong>, continuate a seguire <strong>TechRadar Italia</strong> per tutte le migliori offerte e per non perdervi nemmeno un&apos;occasione!</p><div data-model-name="Gaming Monitors" data-widget-type="review" data-widget-title="Le migliori offerte sui monitor gaming"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/un-monitor-da-gaming-cosi-a-questo-prezzo-e-unoccasione-doro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Prezzo al minimo storico per il Samsung Odyssey G5 durante i saldi del Prime Day ottobre 2022! ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Gaming Computers]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Doria ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Samsung Odyssey G50A]]></media:title>
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                                <p>Se vi eravate persi le occasioni precedenti, adesso potete comprare questo eccezionale <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/monitor-gaming">monitor gaming</a> <strong>Samsung Odyssey G5</strong> al <strong>prezzo minimo storico</strong>, grazie ai saldi delle <strong>Offerte Esclusive Prime</strong>!</p><p>Amazon ha deciso di <strong>replicare il </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Prime Day</strong></a> nel 2022 nelle date dell&apos;11 e 12 ottobre, probabilmente per dare la possibilità ai propri abbonati di anticipare gli acquisti per i <strong>regali di Natale</strong>.</p><p>Si tratta di un&apos;ottima iniziativa, per risparmiare non solo sui doni ma anche su una vasta gamma di prodotti, tecnologici e non.</p><p>E proprio restando in ambito tecnologico, ecco a voi questo incredibile monitor da gaming, oggi al prezzo più basso mai visto e con specifiche di tutto rispetto!</p><div class="product star-deal"><a data-dimension112="25e4b2b0-4ca3-4575-96a9-573f05a6250f" data-action="Star Deal Block" data-label="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299" data-dimension48="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299" href="https://www.amazon.it/dp/B094DLKTMK" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1797px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:85.48%;"><img id="6wiq8FwoiJ9hs7jNgxfsY4" name="1608010.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6wiq8FwoiJ9hs7jNgxfsY4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1797" height="1536" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><div><span class="product__star-deal-label">prezzo al minimo storico!</span><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B094DLKTMK" target="_blank" data-dimension112="25e4b2b0-4ca3-4575-96a9-573f05a6250f" data-action="Star Deal Block" data-label="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299" data-dimension48="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299"><strong>Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299</strong></a></p><p>Samsung propone il suo Odyssey G5, monitor gaming con risoluzione di 2560x1440 (WQHD), pannello IPS da 165 Hz, con 1 ms di latenza e FreeSync Premium/G-Sync.</p><p>Un ottimo monitor caratterizzato oggi da un prezzo ancora più basso, anzi, con lo sconto Prime il cartellino arriva al valore più basso di sempre!<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B094DLKTMK" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="25e4b2b0-4ca3-4575-96a9-573f05a6250f" data-action="Star Deal Block" data-label="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299" data-dimension48="Samsung Odyssey G5 - Monitor gaming a €299">View Deal</a></p></div></div><p>Se volete scoprire altre <strong>offerte in ambito PC e gaming</strong>, visitate subito la nostra pagina del <a href="https://global.techradar.com/it-it/amazon-prime-day/amazon-prime-day-pc-e-accessori-offerte"><strong>Prime Day - Accessori PC</strong></a>!</p><p>Qui potrete trovare periferiche come router, Wi-Fi mesh, ma anche schede grafiche, mouse e tastiere gaming e molto altro!</p><p>Vi ricordiamo che le Offerte Esclusive Amazon saranno attive l&apos;<strong>11 e il 12 ottobre 2022</strong>, continuate a seguire <strong>TechRadar Italia</strong> per tutte le migliori offerte e per non perdervi nemmeno un&apos;occasione!</p><div data-model-name="Gaming Monitors" data-widget-type="review" data-widget-title="Le migliori offerte sui monitor gaming"></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Taiwan, TSMC, la guerra impossibile tra USA e Cina ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Di recente, <a href="https://www.cnbc.com/beyond-the-valley-podcast/"><u>CNBC ha realizzato un podcast</u></a> nel quale si parla di una possibile alleanza tra le principali nazioni produttrici di semiconduttori per limitare l’espansione cinese nel settore.</p><p><strong>Stati Uniti</strong>, <strong>Corea del Sud</strong> e <strong>Giappone</strong> stanno valutando la formazione di un’<strong>alleanza</strong> atta a consolidare la loro posizione nel settore dei semiconduttori, in modo da garantire una <strong>continuità produttiva</strong> divenuta fondamentale a fronte della grande importanza strategica assunta dai <strong>chip</strong>. </p><p>Al contempo, questa unione mira a impedire che la Cina diventi un attore dominante in un ambito produttivo di cruciale importanza.</p><p>La forte dipendenza dai chip da parte delle principali industrie mondiali sta rendendo questi piccoli componenti <strong>determinanti anche a livello geopolitico</strong>. Del resto, i chip vengono utilizzati per realizzare gran parte dei dispositivi tecnologici di uso comune: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch"><u>smartwatch</u></a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>smartphone</u></a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore"><u>TV</u></a>, automobili, moto, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-droni"><u>droni</u></a>, elettrodomestici e via dicendo. </p><p>In un clima di forti tensioni internazionali come quello che stiamo vivendo da diversi mesi, questa ipotesi sembra piuttosto concreta e fa talmente paura che alcuni tra gli stati più potenti al mondo stanno cercando di mettersi al riparo dai rischi che potrebbe comportare.</p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:779px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:63.29%;"><img id="3YtQZFXVuJp88JR3YpKdd" name="Fab6outr004_126.jpg" alt="TSMC Fab 6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3YtQZFXVuJp88JR3YpKdd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="779" height="493" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TSMC)</span></figcaption></figure><p>Non è un caso che <strong>Taiwan</strong>, l’isola a nord della Cina dalla quale provengono gran parte dei chip presenti nei nostri <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming"><u>PC</u></a> e smartphone, sia al centro di una <strong>contesa</strong> che vede come principali attori proprio la <strong>Cina</strong>, che avanza pretese sul territorio e gli <strong>Stati Uniti</strong>, che ne sostengono l’indipendenza.</p><p><em>Se un singolo paese riuscisse ad avere il controllo o il predominio sulla produzione di semiconduttori, potrebbe influire fortemente su tempi e costi di produzione di diversi settori industriali a livello globale</em></p><p>Tra i principali motivi di una presa di posizione tanto netta da parte degli States c’è senza dubbio lo spettro del <strong>dominio cinese</strong> sull’industria dei semiconduttori, e in particolare su <strong>TSMC</strong> (Taiwan Semiconductor Manufacturing Co), il più grande produttore di chip a livello mondiale.</p><p>Alla luce di quanto detto finora, <strong>un’unione tra più paesi produttori</strong> al fine di evitare il monopolio cinese sui chip <strong>potrebbe essere necessaria</strong> nel lungo periodo. Detto questo, la Cina è il primo importatore di chip a livello globale e la sua esclusione dal mercato dei semiconduttori potrebbe costare caro ai grandi produttori come Samsung, che ha già espresso dubbi sulla legittimità dell’alleanza. </p><h2 id="xa0-la-corsa-ai-chip-xe8-gi-xe0-iniziata-xa0"> La corsa ai chip è già iniziata </h2><p>I chip, oltre ad essere ampiamente utilizzati per la produzione di buona parte dei dispositivi tecnologici di uso comune, sono fondamentali anche per altri settori di importanza cruciale come le <strong>applicazioni AI</strong> e l’<strong>industria bellica</strong>.</p><p>Essendo dei componenti chiave nella produzione industriale moderna, i semiconduttori rappresentano una vera e propria <strong>arma da rivolgere contro</strong> <strong>il nemico</strong>, motivo per cui stanno assumendo un grande peso a livello geopolitico.</p><p>Ricorderete bene come, nel periodo più duro della <strong>pandemia</strong> da Covid-19, lo <strong>stop imposto agli impianti produttivi</strong> abbia generato una crisi dei componenti a livello globale, provocando enormi <strong>ritardi nella produzione</strong> e nelle <strong>consegne</strong> in diversi settori importanti. Di conseguenza, abbiamo assistito a un aumento sproporzionato dei <strong>prezzi</strong> (pensate alle schede video) e a una congestione del mercato che ha causato ingenti <strong>danni economici</strong> ad aziende e distributori.</p><p>La crisi, seppur momentanea, ha evidenziato l’enorme importanza dei chip e spinto gli Stati Uniti e i paesi amici a mobilitarsi per raggiungere un<strong>’indipendenza produttiva</strong> che, al momento, <strong>ancora non c’è</strong>.</p><p>La <strong>catena di approvvigionamento</strong> dei semiconduttori è <strong>complessa</strong> e include diversi passaggi che vanno dalla <strong>progettazione</strong>, al <strong>confezionamento</strong>, alla <strong>produzione</strong>. Ad esempio l’olandese <strong>ASML</strong> è l&apos;unica azienda al mondo in grado di fornire i macchinari necessari per la produzione dei chip più avanzati; per questo, anche se i Paesi Bassi non vengono annoverati tra i produttori di chipset, il loro contributo è di vitale importanza per la creazione di nuove fonderie.</p><p>Gli Stati Uniti sono tra le più potenti nazioni al mondo a livello produttivo, ma negli ultimi 15 anni <strong>TSMC e Samsung</strong>, con sedi rispettivamente in Taiwan e Corea del Sud, <strong>hanno</strong> <strong>dominato il settore dei semiconduttori,</strong> lasciando nettamente indietro la statunitense Intel.</p><p>I due paesi asiatici rappresentano circa l&apos;<strong>80% del mercato mondiale dei chip</strong> e producono processori per aziende statunitensi del calibro di Apple, Qualcomm, Nvidia e AMD.</p><p>Dato che gran parte della produzione avviene presso TSMC, se la Cina dovesse <strong>occupare o attaccare militarmente Taiwan</strong>, durante gli scontri potrebbe verificarsi un forte rallentamento della produzione e una conseguente nuova crisi del settore, che provocherebbe un effetto a catena di dimensioni notevoli mettendo in crisi i sistemi produttivi globali.</p><p>In aggiunta, se il governo cinese riuscisse ad ottenere il controllo politico e militare su Taiwan potrebbe <strong>imporre tempi e modalità di produzione</strong> delle sue industrie, oltre ad ottenere l’accesso a una <strong>tecnologia molto più avanzata</strong> rispetto a quella utilizzata nelle fonderie cinesi <strong>SMIC</strong> (Semiconductor Manufacturing International Corporation). </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Zisz3YVeU7twDDVUVkwER7" name="Samsung foundry Cropped.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zisz3YVeU7twDDVUVkwER7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="576" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><p>Una cosa è certa: vista la complessità della catena di approvvigionamento dei semiconduttori è improbabile che un solo paese riesca a decidere le sorti dell’intero mercato, ma un grande produttore come TSMC può sicuramente influenzare fortemente l’andamento del settore a livello globale, motivo per cui <strong>Taiwan</strong> rimane una <strong>pedina fondamentale nello scacchiere geopolitico mondiale</strong>.</p><p>D’altra parte, proprio per l’importanza strategica globale di TSMC, gli Stati Uniti finora non hanno nascosto il loro desiderio di difendere l’isola. Le navi della marina USA pattugliano costantemente le acque in quella zona, e le recenti “visite” diplomatiche sembrano fatte apposta per tenere alta la tensione e ricordare a Pechino che un’operazione militare sarebbe una cattiva idea. </p><p>Dalla Cina, allo stesso tempo, non mancano le dichiarazioni sul desiderio di “riassorbire” Taiwan nel territorio nazionale. Il rischio di uno scontro diretto con Washington tuttavia è un notevole deterrente. </p><p>E nessuno dei due contendenti, probabilmente, è disposto a rischiare che TSMC rallenti o arresti del tutto la produzione, anche se per un periodo di tempo limitato. L’impatto sulle catene di produzione di tutto il mondo sarebbe devastante, probabilmente da far sembrare uno scherzo da bambini lo shortage degli ultimi due anni. </p><p>Ed ecco perché si sta lavorando a questa nuova alleanza. Così come l’Europa intende interrompere la dipendenza dal gas russo, tutto il “mondo occidentale” ha preso atto che dipendere da una fabbrica a Taiwan potrebbe essere un problema. Soprattutto in un mondo che sembra stia tornando indietro, verso una realtà un po’ meno globalizzata.</p><h2 id="un-appello-per-frenare-la-cina">Un appello per frenare la Cina</h2><p>In un&apos;intervista rilasciata a CNBC, Pranay Kotasthane, presidente del Programma di Geopolitica ad alta tecnologia presso la Takshashila Institution, ha affermato che <strong>tra i motivi dell’alleanza</strong>, oltre alla paura di un monopolio strategico della produzione si aggiunge il timore che i <strong>chip</strong> vengono utilizzati per <strong>azioni di spionaggio</strong>.</p><p><em>“La concentrazione del potere nelle mani di poche economie e aziende rappresenta un rischio per la continuità aziendale, soprattutto in luoghi di contesa come Taiwan”</em> ha poi aggiunto Kotasthane. </p><p>Pechino considera Taiwan una provincia rinnegata e, dall’inizio del conflitto Ucraino, ha più volte ribadito la sua volontà di ricongiungere l&apos;isola con la Cina continentale.</p><p>Nel mese di maggio, al culmine dei <strong>due anni di crisi del settore</strong> dei semiconduttori, il presidente Americano <strong>Joe Biden</strong> ha visitato gli stabilimenti produttivi <strong>Samsung</strong> in Corea del Sud. Quasi in contemporanea, il Segretario al Commercio degli Stati Uniti, Gina Raimondo, ha incontrato il suo omologo giapponese Koichi Hagiuda per discutere di cooperazione in settori quali i semiconduttori e il controllo delle esportazioni.</p><p>Il mese scorso, in seguito all’escalation di tensione tra Cina e Taiwan, il presidente taiwanese <strong>Tsai Ing-wen</strong> è andato in visita negli <strong>Stati Uniti</strong> per <strong>rafforzare i rapporti commerciali tra le nazioni</strong>, affermando di voler continuare a produrre i chip in totale <strong>autonomia</strong>, scegliendo liberamente i suoi partner commerciali.</p><p>Nonostante l’esistenza di un piano di cooperazione tra Stati Uniti, India, Giappone e Australia (Quad), di recente gli States hanno promosso la creazione di un&apos;alleanza chiamata "Chip 4" che include Corea del Sud, Giappone e Taiwan.</p><p>Lo scopo principale di tali accordi è di <strong>riunire i paesi produttori di chip</strong> per creare una <strong>rete produttiva sicura</strong>, inattaccabile e duratura in modo da <strong>garantire la continuità produttiva</strong>. In tutto ciò, c’è un dettaglio fondamentale: <strong>la Cina non è coinvolta nel progetto,</strong> dato che quest’ultimo è pensato appositamente per evitare che la produzione di chip finisca (come molte altre) in mani cinesi. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WooupqXCjvQ7NtEaWtANDi" name="semiconductor-shortage.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WooupqXCjvQ7NtEaWtANDi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Wang Gang/China News Service via Getty Images)</span></figcaption></figure><h2 id="la-cina-deve-affrontare-sfide-importanti">La Cina deve affrontare sfide importanti</h2><p>Gli Stati Uniti hanno già  provato a escludere la Cina dal mercato dei semiconduttori critici e dagli strumenti per produrli ponendo dei limiti alle esportazioni.</p><p>Paul Triolo, responsabile delle politiche tecnologiche presso la società di consulenza Albright Stonebridge, ha affermato che: <em>"L&apos;obiettivo di tutti questi sforzi è impedire alla Cina di sviluppare la capacità di produrre internamente semiconduttori avanzati" </em></p><p>Nell’ultimo decennio la <strong>Cina ha investito</strong> miliardi di dollari per <strong>potenziare le sue linee produttive</strong> (comprese quelle di semiconduttori), con l&apos;obiettivo di aumentare l&apos;autosufficienza e <strong>ridurre la dipendenza</strong> dalle aziende straniere.</p><p>Del resto, come spiegato nel paragrafo precedente, la catena di approvvigionamento di chip richiede una grande concomitanza di elementi che costringono alla cooperazione tra nazioni. La Cina, ad esempio, sta investendo molto nella progettazione dei chip e ha fatto dei notevoli passi in avanti in quest’ambito, ma fatica a procurarsi strumenti e attrezzature produttive che può acquistare esclusivamente dall’estero.</p><p>Il più grande produttore cinese di chip si chiama <strong>SMIC</strong> e lavora da anni con aziende internazionali di vario genere ma, al momento, dispone di una linea produttiva piuttosto arretrata rispetto agli standard dei concorrenti TSMC e Samsung. Basti pensare che il processo produttivo più avanzato di cui dispone <strong>SMIC</strong> si ferma a <strong>14nm</strong>, mentre <strong>TSMC</strong> si appresta ad avviare la produzione dei primi <strong>processori N3</strong> realizzati con il nodo produttivo a <strong>3nm</strong>.</p><p> In questo momento il più grande ostacolo per la Cina sta proprio nell’impossibilità di produrre dei chip avanzati come quelli che escono dalle fonderie Samsung e TSMC.</p><p>Va da sé che un&apos;alleanza tra i maggiori produttori mondiali di chipset (esclusa la Cina) potrebbe rallentare ulteriormente il processo evolutivo delle aziende tecnologiche cinesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2vGiwDVqioub6vpGPRZTqY" name="tsmc_wafer_semiconductor_chip_300mm_fab.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2vGiwDVqioub6vpGPRZTqY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TSMC)</span></figcaption></figure><h2 id="un-apos-alleanza-impossibile">Un&apos;alleanza impossibile?</h2><p>Del resto ci sono molti <strong>ostacoli</strong> sul percorso che potrebbe portare alla realizzazione dell’<strong>alleanza</strong> promossa dagli US.</p><p>In un&apos;intervista rilasciata al <a href="https://www.ft.com/content/9074c4ce-61f6-45c1-823f-84efe2af4d3e"><u>Financial Times</u></a>, Ahn Duk-geun, ministro del commercio della Corea del Sud, ha dichiarato che ci sono <strong>disaccordi tra Seul e Washington</strong> in merito alle continue <strong>restrizioni all&apos;esportazione</strong> di macchinari e strumentazioni per la produzione di semiconduttori <strong>verso la Cina</strong>.</p><p>Le parole di Ahn hanno un certo peso e fanno presupporre che il <strong>patto sia tutt’altro che scritto</strong>: <em>"La nostra industria dei semiconduttori è molto preoccupata di ciò che il governo statunitense sta facendo in questi giorni".</em></p><p>I motivi di tale incertezza sono piuttosto semplici: la <strong>Cina</strong> è il <strong>più grande importatore di chip</strong> al mondo e rappresenta un mercato chiave per le aziende produttrici di chip a livello globale, dalle big statunitensi come <strong>Qualcomm</strong> alla coreana <strong>Samsung</strong>. </p><p>L’azienda coreana non è l’unica che rischia di rimetterci da eventuali restrizioni sul mercato cinese, motivo per cui <strong>la realizzazione dell’alleanza</strong>, a conti fatti, <strong>è molto più difficile di quanto si potrebbe pensare</strong>.</p><p>Fonte: <a href="https://www.cnbc.com/amp/2022/09/22/semiconductor-alliances-between-us-and-asia-could-hold-back-china.html"><u>CNBC</u></a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le pressioni cinesi su Taiwan hanno provocato la reazione Statunitense: la paura è che il gigante asiatico possa prendere il controllo delle fonderie TSMC e monopolizzare il mercato dei smeiconduttori. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <article>
                                <p>Di recente, <a href="https://www.cnbc.com/beyond-the-valley-podcast/"><u>CNBC ha realizzato un podcast</u></a> nel quale si parla di una possibile alleanza tra le principali nazioni produttrici di semiconduttori per limitare l’espansione cinese nel settore.</p><p><strong>Stati Uniti</strong>, <strong>Corea del Sud</strong> e <strong>Giappone</strong> stanno valutando la formazione di un’<strong>alleanza</strong> atta a consolidare la loro posizione nel settore dei semiconduttori, in modo da garantire una <strong>continuità produttiva</strong> divenuta fondamentale a fronte della grande importanza strategica assunta dai <strong>chip</strong>. </p><p>Al contempo, questa unione mira a impedire che la Cina diventi un attore dominante in un ambito produttivo di cruciale importanza.</p><p>La forte dipendenza dai chip da parte delle principali industrie mondiali sta rendendo questi piccoli componenti <strong>determinanti anche a livello geopolitico</strong>. Del resto, i chip vengono utilizzati per realizzare gran parte dei dispositivi tecnologici di uso comune: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch"><u>smartwatch</u></a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>smartphone</u></a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore"><u>TV</u></a>, automobili, moto, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-droni"><u>droni</u></a>, elettrodomestici e via dicendo. </p><p>In un clima di forti tensioni internazionali come quello che stiamo vivendo da diversi mesi, questa ipotesi sembra piuttosto concreta e fa talmente paura che alcuni tra gli stati più potenti al mondo stanno cercando di mettersi al riparo dai rischi che potrebbe comportare.</p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:779px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:63.29%;"><img id="3YtQZFXVuJp88JR3YpKdd" name="Fab6outr004_126.jpg" alt="TSMC Fab 6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3YtQZFXVuJp88JR3YpKdd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="779" height="493" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TSMC)</span></figcaption></figure><p>Non è un caso che <strong>Taiwan</strong>, l’isola a nord della Cina dalla quale provengono gran parte dei chip presenti nei nostri <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming"><u>PC</u></a> e smartphone, sia al centro di una <strong>contesa</strong> che vede come principali attori proprio la <strong>Cina</strong>, che avanza pretese sul territorio e gli <strong>Stati Uniti</strong>, che ne sostengono l’indipendenza.</p><p><em>Se un singolo paese riuscisse ad avere il controllo o il predominio sulla produzione di semiconduttori, potrebbe influire fortemente su tempi e costi di produzione di diversi settori industriali a livello globale</em></p><p>Tra i principali motivi di una presa di posizione tanto netta da parte degli States c’è senza dubbio lo spettro del <strong>dominio cinese</strong> sull’industria dei semiconduttori, e in particolare su <strong>TSMC</strong> (Taiwan Semiconductor Manufacturing Co), il più grande produttore di chip a livello mondiale.</p><p>Alla luce di quanto detto finora, <strong>un’unione tra più paesi produttori</strong> al fine di evitare il monopolio cinese sui chip <strong>potrebbe essere necessaria</strong> nel lungo periodo. Detto questo, la Cina è il primo importatore di chip a livello globale e la sua esclusione dal mercato dei semiconduttori potrebbe costare caro ai grandi produttori come Samsung, che ha già espresso dubbi sulla legittimità dell’alleanza. </p><h2 id="xa0-la-corsa-ai-chip-xe8-gi-xe0-iniziata-xa0"> La corsa ai chip è già iniziata </h2><p>I chip, oltre ad essere ampiamente utilizzati per la produzione di buona parte dei dispositivi tecnologici di uso comune, sono fondamentali anche per altri settori di importanza cruciale come le <strong>applicazioni AI</strong> e l’<strong>industria bellica</strong>.</p><p>Essendo dei componenti chiave nella produzione industriale moderna, i semiconduttori rappresentano una vera e propria <strong>arma da rivolgere contro</strong> <strong>il nemico</strong>, motivo per cui stanno assumendo un grande peso a livello geopolitico.</p><p>Ricorderete bene come, nel periodo più duro della <strong>pandemia</strong> da Covid-19, lo <strong>stop imposto agli impianti produttivi</strong> abbia generato una crisi dei componenti a livello globale, provocando enormi <strong>ritardi nella produzione</strong> e nelle <strong>consegne</strong> in diversi settori importanti. Di conseguenza, abbiamo assistito a un aumento sproporzionato dei <strong>prezzi</strong> (pensate alle schede video) e a una congestione del mercato che ha causato ingenti <strong>danni economici</strong> ad aziende e distributori.</p><p>La crisi, seppur momentanea, ha evidenziato l’enorme importanza dei chip e spinto gli Stati Uniti e i paesi amici a mobilitarsi per raggiungere un<strong>’indipendenza produttiva</strong> che, al momento, <strong>ancora non c’è</strong>.</p><p>La <strong>catena di approvvigionamento</strong> dei semiconduttori è <strong>complessa</strong> e include diversi passaggi che vanno dalla <strong>progettazione</strong>, al <strong>confezionamento</strong>, alla <strong>produzione</strong>. Ad esempio l’olandese <strong>ASML</strong> è l&apos;unica azienda al mondo in grado di fornire i macchinari necessari per la produzione dei chip più avanzati; per questo, anche se i Paesi Bassi non vengono annoverati tra i produttori di chipset, il loro contributo è di vitale importanza per la creazione di nuove fonderie.</p><p>Gli Stati Uniti sono tra le più potenti nazioni al mondo a livello produttivo, ma negli ultimi 15 anni <strong>TSMC e Samsung</strong>, con sedi rispettivamente in Taiwan e Corea del Sud, <strong>hanno</strong> <strong>dominato il settore dei semiconduttori,</strong> lasciando nettamente indietro la statunitense Intel.</p><p>I due paesi asiatici rappresentano circa l&apos;<strong>80% del mercato mondiale dei chip</strong> e producono processori per aziende statunitensi del calibro di Apple, Qualcomm, Nvidia e AMD.</p><p>Dato che gran parte della produzione avviene presso TSMC, se la Cina dovesse <strong>occupare o attaccare militarmente Taiwan</strong>, durante gli scontri potrebbe verificarsi un forte rallentamento della produzione e una conseguente nuova crisi del settore, che provocherebbe un effetto a catena di dimensioni notevoli mettendo in crisi i sistemi produttivi globali.</p><p>In aggiunta, se il governo cinese riuscisse ad ottenere il controllo politico e militare su Taiwan potrebbe <strong>imporre tempi e modalità di produzione</strong> delle sue industrie, oltre ad ottenere l’accesso a una <strong>tecnologia molto più avanzata</strong> rispetto a quella utilizzata nelle fonderie cinesi <strong>SMIC</strong> (Semiconductor Manufacturing International Corporation). </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Zisz3YVeU7twDDVUVkwER7" name="Samsung foundry Cropped.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zisz3YVeU7twDDVUVkwER7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="576" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Samsung)</span></figcaption></figure><p>Una cosa è certa: vista la complessità della catena di approvvigionamento dei semiconduttori è improbabile che un solo paese riesca a decidere le sorti dell’intero mercato, ma un grande produttore come TSMC può sicuramente influenzare fortemente l’andamento del settore a livello globale, motivo per cui <strong>Taiwan</strong> rimane una <strong>pedina fondamentale nello scacchiere geopolitico mondiale</strong>.</p><p>D’altra parte, proprio per l’importanza strategica globale di TSMC, gli Stati Uniti finora non hanno nascosto il loro desiderio di difendere l’isola. Le navi della marina USA pattugliano costantemente le acque in quella zona, e le recenti “visite” diplomatiche sembrano fatte apposta per tenere alta la tensione e ricordare a Pechino che un’operazione militare sarebbe una cattiva idea. </p><p>Dalla Cina, allo stesso tempo, non mancano le dichiarazioni sul desiderio di “riassorbire” Taiwan nel territorio nazionale. Il rischio di uno scontro diretto con Washington tuttavia è un notevole deterrente. </p><p>E nessuno dei due contendenti, probabilmente, è disposto a rischiare che TSMC rallenti o arresti del tutto la produzione, anche se per un periodo di tempo limitato. L’impatto sulle catene di produzione di tutto il mondo sarebbe devastante, probabilmente da far sembrare uno scherzo da bambini lo shortage degli ultimi due anni. </p><p>Ed ecco perché si sta lavorando a questa nuova alleanza. Così come l’Europa intende interrompere la dipendenza dal gas russo, tutto il “mondo occidentale” ha preso atto che dipendere da una fabbrica a Taiwan potrebbe essere un problema. Soprattutto in un mondo che sembra stia tornando indietro, verso una realtà un po’ meno globalizzata.</p><h2 id="un-appello-per-frenare-la-cina">Un appello per frenare la Cina</h2><p>In un&apos;intervista rilasciata a CNBC, Pranay Kotasthane, presidente del Programma di Geopolitica ad alta tecnologia presso la Takshashila Institution, ha affermato che <strong>tra i motivi dell’alleanza</strong>, oltre alla paura di un monopolio strategico della produzione si aggiunge il timore che i <strong>chip</strong> vengono utilizzati per <strong>azioni di spionaggio</strong>.</p><p><em>“La concentrazione del potere nelle mani di poche economie e aziende rappresenta un rischio per la continuità aziendale, soprattutto in luoghi di contesa come Taiwan”</em> ha poi aggiunto Kotasthane. </p><p>Pechino considera Taiwan una provincia rinnegata e, dall’inizio del conflitto Ucraino, ha più volte ribadito la sua volontà di ricongiungere l&apos;isola con la Cina continentale.</p><p>Nel mese di maggio, al culmine dei <strong>due anni di crisi del settore</strong> dei semiconduttori, il presidente Americano <strong>Joe Biden</strong> ha visitato gli stabilimenti produttivi <strong>Samsung</strong> in Corea del Sud. Quasi in contemporanea, il Segretario al Commercio degli Stati Uniti, Gina Raimondo, ha incontrato il suo omologo giapponese Koichi Hagiuda per discutere di cooperazione in settori quali i semiconduttori e il controllo delle esportazioni.</p><p>Il mese scorso, in seguito all’escalation di tensione tra Cina e Taiwan, il presidente taiwanese <strong>Tsai Ing-wen</strong> è andato in visita negli <strong>Stati Uniti</strong> per <strong>rafforzare i rapporti commerciali tra le nazioni</strong>, affermando di voler continuare a produrre i chip in totale <strong>autonomia</strong>, scegliendo liberamente i suoi partner commerciali.</p><p>Nonostante l’esistenza di un piano di cooperazione tra Stati Uniti, India, Giappone e Australia (Quad), di recente gli States hanno promosso la creazione di un&apos;alleanza chiamata "Chip 4" che include Corea del Sud, Giappone e Taiwan.</p><p>Lo scopo principale di tali accordi è di <strong>riunire i paesi produttori di chip</strong> per creare una <strong>rete produttiva sicura</strong>, inattaccabile e duratura in modo da <strong>garantire la continuità produttiva</strong>. In tutto ciò, c’è un dettaglio fondamentale: <strong>la Cina non è coinvolta nel progetto,</strong> dato che quest’ultimo è pensato appositamente per evitare che la produzione di chip finisca (come molte altre) in mani cinesi. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WooupqXCjvQ7NtEaWtANDi" name="semiconductor-shortage.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WooupqXCjvQ7NtEaWtANDi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Wang Gang/China News Service via Getty Images)</span></figcaption></figure><h2 id="la-cina-deve-affrontare-sfide-importanti">La Cina deve affrontare sfide importanti</h2><p>Gli Stati Uniti hanno già  provato a escludere la Cina dal mercato dei semiconduttori critici e dagli strumenti per produrli ponendo dei limiti alle esportazioni.</p><p>Paul Triolo, responsabile delle politiche tecnologiche presso la società di consulenza Albright Stonebridge, ha affermato che: <em>"L&apos;obiettivo di tutti questi sforzi è impedire alla Cina di sviluppare la capacità di produrre internamente semiconduttori avanzati" </em></p><p>Nell’ultimo decennio la <strong>Cina ha investito</strong> miliardi di dollari per <strong>potenziare le sue linee produttive</strong> (comprese quelle di semiconduttori), con l&apos;obiettivo di aumentare l&apos;autosufficienza e <strong>ridurre la dipendenza</strong> dalle aziende straniere.</p><p>Del resto, come spiegato nel paragrafo precedente, la catena di approvvigionamento di chip richiede una grande concomitanza di elementi che costringono alla cooperazione tra nazioni. La Cina, ad esempio, sta investendo molto nella progettazione dei chip e ha fatto dei notevoli passi in avanti in quest’ambito, ma fatica a procurarsi strumenti e attrezzature produttive che può acquistare esclusivamente dall’estero.</p><p>Il più grande produttore cinese di chip si chiama <strong>SMIC</strong> e lavora da anni con aziende internazionali di vario genere ma, al momento, dispone di una linea produttiva piuttosto arretrata rispetto agli standard dei concorrenti TSMC e Samsung. Basti pensare che il processo produttivo più avanzato di cui dispone <strong>SMIC</strong> si ferma a <strong>14nm</strong>, mentre <strong>TSMC</strong> si appresta ad avviare la produzione dei primi <strong>processori N3</strong> realizzati con il nodo produttivo a <strong>3nm</strong>.</p><p> In questo momento il più grande ostacolo per la Cina sta proprio nell’impossibilità di produrre dei chip avanzati come quelli che escono dalle fonderie Samsung e TSMC.</p><p>Va da sé che un&apos;alleanza tra i maggiori produttori mondiali di chipset (esclusa la Cina) potrebbe rallentare ulteriormente il processo evolutivo delle aziende tecnologiche cinesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2vGiwDVqioub6vpGPRZTqY" name="tsmc_wafer_semiconductor_chip_300mm_fab.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2vGiwDVqioub6vpGPRZTqY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TSMC)</span></figcaption></figure><h2 id="un-apos-alleanza-impossibile">Un&apos;alleanza impossibile?</h2><p>Del resto ci sono molti <strong>ostacoli</strong> sul percorso che potrebbe portare alla realizzazione dell’<strong>alleanza</strong> promossa dagli US.</p><p>In un&apos;intervista rilasciata al <a href="https://www.ft.com/content/9074c4ce-61f6-45c1-823f-84efe2af4d3e"><u>Financial Times</u></a>, Ahn Duk-geun, ministro del commercio della Corea del Sud, ha dichiarato che ci sono <strong>disaccordi tra Seul e Washington</strong> in merito alle continue <strong>restrizioni all&apos;esportazione</strong> di macchinari e strumentazioni per la produzione di semiconduttori <strong>verso la Cina</strong>.</p><p>Le parole di Ahn hanno un certo peso e fanno presupporre che il <strong>patto sia tutt’altro che scritto</strong>: <em>"La nostra industria dei semiconduttori è molto preoccupata di ciò che il governo statunitense sta facendo in questi giorni".</em></p><p>I motivi di tale incertezza sono piuttosto semplici: la <strong>Cina</strong> è il <strong>più grande importatore di chip</strong> al mondo e rappresenta un mercato chiave per le aziende produttrici di chip a livello globale, dalle big statunitensi come <strong>Qualcomm</strong> alla coreana <strong>Samsung</strong>. </p><p>L’azienda coreana non è l’unica che rischia di rimetterci da eventuali restrizioni sul mercato cinese, motivo per cui <strong>la realizzazione dell’alleanza</strong>, a conti fatti, <strong>è molto più difficile di quanto si potrebbe pensare</strong>.</p><p>Fonte: <a href="https://www.cnbc.com/amp/2022/09/22/semiconductor-alliances-between-us-and-asia-could-hold-back-china.html"><u>CNBC</u></a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Putin riconosce la cittadinanza russa a Edward Snowden ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Correva l’anno <strong>2013</strong> e il mondo ancora non sapeva di essere spiato. <strong>Edward Joseph Snowden</strong>, allora 30enne, collaborava con un’azienda consulente della <strong>Nation Security Agency</strong> (NSA), l’organismo governativo statunitense che si occupa di sicurezza sul territorio nazionale americano.</p><p>Grazie alla sua posizione, Snowden venne a conoscenza di alcuni <strong>documenti segreti</strong> che descrivevano un progetto di <strong>sorveglianza di massa</strong>, in particolare riguardo alle comunicazioni via telefono e via web. Fu subito scandalo.</p><p>Le informazioni, rivelate da Snowden in una stanza di un hotel di <strong>Hong Kong</strong> ai giornalisti Glenn Greenwald, Laura Poitras e Ewen MacAskill, vennero pubblicate sul <strong>Guardian</strong> e sul <strong>Washington Post</strong> portando Snowden, consapevole delle ripercussioni delle sue azioni, ad essere accusato di furto di proprietà del governo.</p><p>In seguito, Edward prese un aereo e <strong>si rifugiò a Mosca</strong> dove, dopo aver trascorso un mese nel terminal dell’aeroporto a causa dell’invalidità del suo passaporto (revocato dalle autorità americane), ottenne il <strong>diritto d’asilo</strong>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/vpn-gratuite-in-crescita-ma-aumentano-i-rischi-per-la-privacy">VPN gratuite in crescita, ma rischiose per la privacy</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/firefox-si-e-autoproclamato-il-miglior-browser-per-la-privacy">Firefox miglior browser per la privacy</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">Migliori VPN</a></li></ul><h2 id="gli-ultimi-risvolti">Gli ultimi risvolti</h2><p>Dopo 9 anni di permanenza sul territorio russo, <strong>lunedì 26 settembre</strong>, il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> ha <strong>concesso ad Edward Snowden la cittadinanza</strong>. Come lui stesso afferma, tramite un post su Twitter, la sua famiglia potrà finalmente riunirsi e avere la stabilità tanto desiderata negli ultimi anni. Il Washington Post comunica che anche la moglie, <strong>Lindsay Mills</strong>, ha avviato le pratiche di ottenimento della cittadinanza russa.</p><p>La notizia giunge in un momento di grande tensione sullo scacchiere europeo che, a partire dal 24 febbraio, sta vivendo l’<strong>invasione dell’Ucraina</strong> da parte delle truppe di Mosca. L’avvocato di Snowden, Anatoly Kucherena, ha dichiarato che il suo assistito non sarà coinvolto nella chiamata alle armi, dal momento che non ha mai prestato servizio nell’esercito russo.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.cnet.com/news/politics/edward-snowden-reportedly-granted-russian-citizenship-by-putin/#ftag=CAD590a51e">CNET</a></li></ul> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Dopo 9 anni di attesa, Edward Snowden e la sua famiglia stanno per avere un momento di pace. ]]>
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                                <p>Correva l’anno <strong>2013</strong> e il mondo ancora non sapeva di essere spiato. <strong>Edward Joseph Snowden</strong>, allora 30enne, collaborava con un’azienda consulente della <strong>Nation Security Agency</strong> (NSA), l’organismo governativo statunitense che si occupa di sicurezza sul territorio nazionale americano.</p><p>Grazie alla sua posizione, Snowden venne a conoscenza di alcuni <strong>documenti segreti</strong> che descrivevano un progetto di <strong>sorveglianza di massa</strong>, in particolare riguardo alle comunicazioni via telefono e via web. Fu subito scandalo.</p><p>Le informazioni, rivelate da Snowden in una stanza di un hotel di <strong>Hong Kong</strong> ai giornalisti Glenn Greenwald, Laura Poitras e Ewen MacAskill, vennero pubblicate sul <strong>Guardian</strong> e sul <strong>Washington Post</strong> portando Snowden, consapevole delle ripercussioni delle sue azioni, ad essere accusato di furto di proprietà del governo.</p><p>In seguito, Edward prese un aereo e <strong>si rifugiò a Mosca</strong> dove, dopo aver trascorso un mese nel terminal dell’aeroporto a causa dell’invalidità del suo passaporto (revocato dalle autorità americane), ottenne il <strong>diritto d’asilo</strong>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/vpn-gratuite-in-crescita-ma-aumentano-i-rischi-per-la-privacy">VPN gratuite in crescita, ma rischiose per la privacy</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/firefox-si-e-autoproclamato-il-miglior-browser-per-la-privacy">Firefox miglior browser per la privacy</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">Migliori VPN</a></li></ul><h2 id="gli-ultimi-risvolti">Gli ultimi risvolti</h2><p>Dopo 9 anni di permanenza sul territorio russo, <strong>lunedì 26 settembre</strong>, il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> ha <strong>concesso ad Edward Snowden la cittadinanza</strong>. Come lui stesso afferma, tramite un post su Twitter, la sua famiglia potrà finalmente riunirsi e avere la stabilità tanto desiderata negli ultimi anni. Il Washington Post comunica che anche la moglie, <strong>Lindsay Mills</strong>, ha avviato le pratiche di ottenimento della cittadinanza russa.</p><p>La notizia giunge in un momento di grande tensione sullo scacchiere europeo che, a partire dal 24 febbraio, sta vivendo l’<strong>invasione dell’Ucraina</strong> da parte delle truppe di Mosca. L’avvocato di Snowden, Anatoly Kucherena, ha dichiarato che il suo assistito non sarà coinvolto nella chiamata alle armi, dal momento che non ha mai prestato servizio nell’esercito russo.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.cnet.com/news/politics/edward-snowden-reportedly-granted-russian-citizenship-by-putin/#ftag=CAD590a51e">CNET</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Batterie rinnovabili? In futuro verranno prodotte usando gusci di granchio ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Quando si parla di materiali rinnovabili, spesso si pensa a qualche strano composto chimico inventato da ignoti scienziati in qualche laboratorio. In realtà i materiali forniti dalla natura sono già molto efficienti da questo punto di vista, e l’ambiente è in grado di digerire autonomamente tutti i composti biologici senza lasciare tracce o inquinamento.</p><p>Su questo principio si basa la ricerca di alcuni scienziati, coinvolti in un progetto per studiare le sostanze chimiche presenti nei gusci di granchi e aragoste e riuscire a creare una nuova generazione di batterie eco-friendly.</p><p>Lo studio si è svolto nel Centro per i materiali innovativi dell’Università del Maryland ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica <em>Matter</em>.</p><p>Stando a quanto si legge nel documento, le batterie agli ioni di litio possono impiegare centinaia di anni per disgregarsi completamente, inoltre sono corrosive e infiammabili, e ciò le rende pericolose sia durante l’utilizzo che nel periodo successivo.</p><p>Per questa ragione, il suo team starebbe lavorando allo sviluppo di un tipo di batteria innovativa, capace di sfruttare un materiale di scarto come la chitina per creare un nuovo tipo di elettrolita di origine naturale. La chitina si trova nei crostacei, ma anche negli insetti e in alcuni tipi di funghi ed è un sottoprodotto di scarto dell’industria alimentare, quindi disponibile in notevoli quantità.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/migliori-ipad">iPad</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-collaborazione">software di collaborazione online</a></li></ul><p>Secondo lo studio, combinando un materiale innocuo quale lo zinco al composto derivato dalla chitina, sarebbe possibile realizzare un tipo di batteria sicura ed economica, oltre che totalmente compatibile con l’ambiente.</p><p>Dal punto di vista dell’efficienza, inoltre, la batteria creata in laboratorio risulterebbe essere anche estremamente efficiente. Infatti sarebbe in grado di superare i 1000 cicli di carica/scarica, garantendo ancora un’autonomia del 99,7%. Il numero di cicli di carica/scarica funziona come un benchmark per indicare la resistenza all&apos;usura delle batterie e poterle confrontare tra loro.</p><p>Secondo lo scienziato, le batterie prodotte con il composto di chitina e zinco possono essere caricate e scaricate molte volte con correnti notevoli senza creare problemi di prestazioni. Inoltre, non sono infiammabili e possono essere smaltite naturalmente in 5 mesi senza contaminare il suolo, lasciando come materiale di scarto solamente lo zinco, che è riciclabile al 100% in altri prodotti.</p><p>Altri scienziati, cosiddetti “pari”, hanno commentato in maniera entusiastica lo studio portato avanti dal team del dott. Hu nel campo delle nuove batterie, ma ritengono che il vero test sarà la loro produzione in grande scala con l’utilizzo sul campo.</p><p>Per intenderci, esistono già batterie simili che vengono testate nei sistemi statici di accumulo di energia. Ci sono ancora dei passi avanti da fare nello sviluppo di batterie ecosostenibili, ed è perciò estremamente importante portare avanti studi come quello questo.</p><p><br>Fonte: <a href="https://www.theguardian.com/science/2022/sep/01/crab-lobster-shells-could-used-make-renewable-batteries">The Guardian</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/batterie-rinnovabili-in-futuro-verranno-prodotte-usando-gusci-di-granchio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un promettente studio prevede batterie di alta qualità basate su composti biologici presenti nei granchi ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A crab]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A crab]]></media:text>
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                                <p>Quando si parla di materiali rinnovabili, spesso si pensa a qualche strano composto chimico inventato da ignoti scienziati in qualche laboratorio. In realtà i materiali forniti dalla natura sono già molto efficienti da questo punto di vista, e l’ambiente è in grado di digerire autonomamente tutti i composti biologici senza lasciare tracce o inquinamento.</p><p>Su questo principio si basa la ricerca di alcuni scienziati, coinvolti in un progetto per studiare le sostanze chimiche presenti nei gusci di granchi e aragoste e riuscire a creare una nuova generazione di batterie eco-friendly.</p><p>Lo studio si è svolto nel Centro per i materiali innovativi dell’Università del Maryland ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica <em>Matter</em>.</p><p>Stando a quanto si legge nel documento, le batterie agli ioni di litio possono impiegare centinaia di anni per disgregarsi completamente, inoltre sono corrosive e infiammabili, e ciò le rende pericolose sia durante l’utilizzo che nel periodo successivo.</p><p>Per questa ragione, il suo team starebbe lavorando allo sviluppo di un tipo di batteria innovativa, capace di sfruttare un materiale di scarto come la chitina per creare un nuovo tipo di elettrolita di origine naturale. La chitina si trova nei crostacei, ma anche negli insetti e in alcuni tipi di funghi ed è un sottoprodotto di scarto dell’industria alimentare, quindi disponibile in notevoli quantità.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/migliori-ipad">iPad</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-collaborazione">software di collaborazione online</a></li></ul><p>Secondo lo studio, combinando un materiale innocuo quale lo zinco al composto derivato dalla chitina, sarebbe possibile realizzare un tipo di batteria sicura ed economica, oltre che totalmente compatibile con l’ambiente.</p><p>Dal punto di vista dell’efficienza, inoltre, la batteria creata in laboratorio risulterebbe essere anche estremamente efficiente. Infatti sarebbe in grado di superare i 1000 cicli di carica/scarica, garantendo ancora un’autonomia del 99,7%. Il numero di cicli di carica/scarica funziona come un benchmark per indicare la resistenza all&apos;usura delle batterie e poterle confrontare tra loro.</p><p>Secondo lo scienziato, le batterie prodotte con il composto di chitina e zinco possono essere caricate e scaricate molte volte con correnti notevoli senza creare problemi di prestazioni. Inoltre, non sono infiammabili e possono essere smaltite naturalmente in 5 mesi senza contaminare il suolo, lasciando come materiale di scarto solamente lo zinco, che è riciclabile al 100% in altri prodotti.</p><p>Altri scienziati, cosiddetti “pari”, hanno commentato in maniera entusiastica lo studio portato avanti dal team del dott. Hu nel campo delle nuove batterie, ma ritengono che il vero test sarà la loro produzione in grande scala con l’utilizzo sul campo.</p><p>Per intenderci, esistono già batterie simili che vengono testate nei sistemi statici di accumulo di energia. Ci sono ancora dei passi avanti da fare nello sviluppo di batterie ecosostenibili, ed è perciò estremamente importante portare avanti studi come quello questo.</p><p><br>Fonte: <a href="https://www.theguardian.com/science/2022/sep/01/crab-lobster-shells-could-used-make-renewable-batteries">The Guardian</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ NASA Artemis, lancio rinviato a causa di un problema tecnico ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il lancio fallito per un problema a un motore che ne ha impedito l'accensione ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
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                                <p>Il lancio del razzo spaziale Artemis 1 previsto per oggi è stato rinviato a causa di un problema tecnico.</p><p>Erano le ore 8:34AM ET, ossia le 14:30 ora locale, quando un problema al terzo motore RS-25 ne ha impedito l’avvio; a nulla sono valsi gli sforzi dei tecnici che hanno tentato di porre rimedio al problema ed effettuare il lancio all’interno della finestra delle due ore disponibili.</p><p>Il razzo fa parte della missione Artemis della NASA, che porterà l’uomo sulla luna ancora una volta nel 2025 grazie alla capsula spaziale Orion.</p><p>Un test con astronauti in carne ed ossa è già previsto per il 2024, con l&apos;equipaggio che arriverà sulla luna e poi tornerà sulla terra senza atterrare sul satellite. Per il lancio di oggi, invece, non era previsto nessun umano a bordo. Lo scopo di questo volo di prova è invece quello di testare lo scudo termico della capsula che rientrando sulla Terra dallo spazio, dovrebbe arrivare fino a 2800 °C.  Un requisito fondamentale per la sicurezza del futuro equipaggio.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fitness-tracker">fitness tracker</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/migliori-fitness-tracker-impermeabili">fitness tracker impermeabili</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-fitness-tracker-economici">fitness tracker economici</a></li></ul><p>Durante il tentativo di lancio, i controllori avrebbero dovuto versare propellente criogenico nel motore per mantenere la temperatura del medesimo in un determinato range, ma a quanto pare questo non è avvenuto, e adesso ingegneri e scienziati starebbero analizzando i dati per tentare di capire quale sia stata la causa del problema.</p><p>L’agenzia spaziale americana avrà altre due possibilità per tentare di effettuare il lancio e mandare in orbita il razzo. La prossima sarà venerdì 2 settembre alle ore 18:48, mentre l’ultima opportunità sarà il prossimo Lunedì 5 settembre.</p><p>In caso di insuccesso le cose si metteranno piuttosto male, con il rischio di dover trasportare il razzo al Vehicle Assembly Building (edificio assemblaggio veicoli) del Kennedy Space Center della NASA, per testare nuovamente il sistema di disintegrazione del missile.</p><p>Il sistema si renderebbe necessario se qualcosa dovesse andare storto dopo il lancio, e la verifica al VAB deve essere eseguita nuovamente dopo un determinato tempo che il razzo è stato spostato dal centro. Ciò significa che esiste una tempistica piuttosto ristretta per eseguire il lancio, appena 20 giorni, dopodiché sarà necessario tornare al VAB e rifare tutti i controlli. Questo potrebbe far slittare tutta la missione verso la fine di ottobre, procurando un notevole ritardo su tutto il calendario dell’agenzia.</p><p>L’ultima missione lunare della NASA risale al 1972 con Apollo 17, e da allora l’uomo non ha più messo piede sulla luna. Nel 2025 Orion condurrà, tra gli altri, anche la prima astronauta donna sulla Luna. Onestamente siamo ansiosi di vedere di nuovo l’uomo camminare sul nostro satellite, insieme a tutte le nuove opportunità di raccogliere dati e campioni, messe a disposizione dai moderni mezzi tecnologici che nel 1972 non esistevano neppure.</p><p>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2022/8/29/23326681/nasa-artemis-sls-orion-rocket-moon-first-launch-delay-engine">The Verge</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Una Luna così non si era mai vista! Gli scatti della Superluna più belli di sempre ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/una-luna-cosi-non-si-era-mai-vista-gli-scatti-della-superluna-piu-belli-di-sempre</link>
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                            <![CDATA[ Il fotografo Andrew McCarthy, specializzato in astrofotografia, ha pubblicato delle immagini della luna a di poco incredibili. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Supermoon rising]]></media:title>
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                                <p>La scorsa settimana, molti appassionati (e non) di fotografia hanno rivolto lo sguardo al cielo per ammirare la Superluna, un evento che si ripete annualmente ma desta sempre grande stupore agli occhi di chi lo osserva.</p><p>Per chi non lo sapesse, la Superluna si manifesta quando c&apos;è Luna piena e al contempo il satellite si trova alla distanza minima dalla Terra. Come potete dedurre, l&apos;aumento di dimensioni (dai cui l&apos;appellativo super) è legato a un effetto ottico che si accentua osservando il fenomeno con un telescopio, una fotocamera dotata di zoom o un semplice binocolo, ma si può notare anche a occhio nudo. </p><p>Quest&apos;anno, tra le tante foto comparse in rete, siamo rimasti particolarmente colpiti dal servizio realizzato dal fotografo Andrew McCarthy, già noto per i suoi incredibili scatti astronomici.</p><p>McCarthy, che su Instagram si chiama <a href="https://www.instagram.com/p/Chf6VUvPk08/?utm_source=ig_web_copy_link">@cosmic_background</a>, è sicuramente uno degli astrofotografi più popolari in rete. Volete scoprire perché? </p><p>Godetevi gli scatti pubblicati tre giorni fa che ritraggono l&apos;ultima Superluna e capirete da soli.</p><div class="instagram-embed"><blockquote class="instagram-media"  data-instgrm-version="6" style="width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><p><a href="https://www.instagram.com/p/Chf6VUvPk08/" target="_blank">Un post condiviso da Andrew McCarthy (@cosmic_background)</a></p><p>A photo posted by </p></blockquote></div><p>Per realizzare questi magnifici scatti, McCarthy ha fatto squadra con un altro fotografo specializzato in astrofotografia che risponde al nome di <a target="_blank" href="https://www.instagram.com/cosmic.speck/">@cosmic.speck</a> su Instagram (altro profilo da tenere d&apos;occhio per gli appassionati).</p><p>Il titolo della raccolta è: “The Hunt for Artemis,” e prende il nome dalla missione Artemis 1 che a breve vedrà l&apos;invio di un modulo spaziale NASA chiamato Orion sulla luna. A conti fatti è la prima prima volta che la NASA lavora a un progetto simile fin dal lancio del programma Apollo nel 1970.</p><p>Se volete vedere le foto nella loro versione integrale vi consigliamo di visitare la <a target="_blank" href="https://www.instagram.com/cosmic_background/">pagina Instagram di McCarthy</a>.</p><p><br>Fonte: <a href="https://bgr.com/science/behold-the-most-ridiculously-detailed-photo-of-the-moon-youve-ever-seen/">BGR</a></p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">migliori fotocamere full frame</a> del 2022</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple, i componenti sono Taiwanesi...anzi Cinesi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In questi giorni la tensione tra USA e Cina intorno all’isola di Taiwan è salita letteralmente alle stelle. Dopo la visita di qualche giorno fa a Taipei della portavoce della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi, definita dal governo Cinese come “un attacco diplomatico e una violazione della sovranità nazionale”, la Cina ha dato il via a un’esercitazione militare molto estesa nel mar cinese orientale, in segno di sfida.</p><p>È in un contesto estremamente complesso come questo che le grandi aziende come Apple, che lavorano a stretto contatto con il Paese orientale, devono riuscire a districarsi per poter continuare a lavorare rimanendo produttive.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-pro-vs-iphone-12-pro-confronto">iPhone 13 Pro vs iPhone 12 Pro</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-mini-vs-iphone-12-mini-confronto">iPhone 13 mini vs iPhone 12 mini</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-pro-max-vs-iphone-12-pro-max-confronto">iPhone 13 Pro Max vs iPhone 12 Pro Max</a></li></ul><p>L’azienda di Cupertino ha chiesto ai produttori di componentistica che si trovano sull’isola Taiwanese, la cui indipendenza è contestata dal governo cinese, di inviare la componentistica prodotta localmente all’estero usando l’etichetta “Chinese Taipei” o “Taiwan, China” per evitare di contravvenire alle leggi cinesi e ritrovarsi con i carichi di merci bloccati o addirittura respinti.</p><p>Non è la prima volta che Apple si trova in una situazione difficile per via dei suoi rapporti con il governo cinese. Quando scoppiarono le proteste pro democrazia nel 2019 a Hong Kong, l’azienda decise di rimuovere l’emoji con la bandiera Taiwanese per non contravvenire alle indicazioni del governo della superpotenza.</p><p>Al di là di facili conclusioni riguardo l’accettazione da parte di Apple dei diktat cinesi, è chiaro che l’azienda in questo momento si trova tra l’incudine e il martello per quanto riguarda il proprio business. Tim Cook aveva precedentemente commentato riferendo che la produzione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/ipad-air-2022-recensione">iPad</a> era già stata rallentata per via della carenza di componentistica, mentre un ritardo nella consegna degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-14-quando-esce-prezzo-specifiche">iPhone 14</a> di prossima uscita potrebbe essere realmente disastroso per il futuro dell’azienda statunitense. </p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Cina comanda, Apple esegue. Il rapporto difficile tra l'azienda USA e il governo della superpotenza potrebbe minare il futuro dell'azienda. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
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                                <p>In questi giorni la tensione tra USA e Cina intorno all’isola di Taiwan è salita letteralmente alle stelle. Dopo la visita di qualche giorno fa a Taipei della portavoce della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi, definita dal governo Cinese come “un attacco diplomatico e una violazione della sovranità nazionale”, la Cina ha dato il via a un’esercitazione militare molto estesa nel mar cinese orientale, in segno di sfida.</p><p>È in un contesto estremamente complesso come questo che le grandi aziende come Apple, che lavorano a stretto contatto con il Paese orientale, devono riuscire a districarsi per poter continuare a lavorare rimanendo produttive.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-pro-vs-iphone-12-pro-confronto">iPhone 13 Pro vs iPhone 12 Pro</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-mini-vs-iphone-12-mini-confronto">iPhone 13 mini vs iPhone 12 mini</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-pro-max-vs-iphone-12-pro-max-confronto">iPhone 13 Pro Max vs iPhone 12 Pro Max</a></li></ul><p>L’azienda di Cupertino ha chiesto ai produttori di componentistica che si trovano sull’isola Taiwanese, la cui indipendenza è contestata dal governo cinese, di inviare la componentistica prodotta localmente all’estero usando l’etichetta “Chinese Taipei” o “Taiwan, China” per evitare di contravvenire alle leggi cinesi e ritrovarsi con i carichi di merci bloccati o addirittura respinti.</p><p>Non è la prima volta che Apple si trova in una situazione difficile per via dei suoi rapporti con il governo cinese. Quando scoppiarono le proteste pro democrazia nel 2019 a Hong Kong, l’azienda decise di rimuovere l’emoji con la bandiera Taiwanese per non contravvenire alle indicazioni del governo della superpotenza.</p><p>Al di là di facili conclusioni riguardo l’accettazione da parte di Apple dei diktat cinesi, è chiaro che l’azienda in questo momento si trova tra l’incudine e il martello per quanto riguarda il proprio business. Tim Cook aveva precedentemente commentato riferendo che la produzione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/ipad-air-2022-recensione">iPad</a> era già stata rallentata per via della carenza di componentistica, mentre un ritardo nella consegna degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-14-quando-esce-prezzo-specifiche">iPhone 14</a> di prossima uscita potrebbe essere realmente disastroso per il futuro dell’azienda statunitense. </p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tu quoque Apple? Accuse pesanti da parte delle lavoratrici ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sembra che chi abbia segnalato comportamenti inappropriati abbia subito conseguenze ]]>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Apple avrebbe spinto a ignorare le segnalazioni di comportamenti inappropriati da parte di alcuni dipendenti, arrivando addirittura a prendere provvedimenti contro chi presenza reclami contro i colleghi, anche in relazioni a possibili molestie sessuali.</p><p>Questo è ciò che riporta il <a href="https://www.ft.com/content/96160847-af3f-44b6-8129-1e39a73a28d3" target="_blank" rel="nofollow">Financial Times</a> e, se si rivelasse fondata, la notizia andrebbe a sconvolgere l&apos;immagine che l&apos;azienda proietta di se e dei suoi valori di inclusività e supporto della diversità nella forza lavoro.</p><p>Sembra che diverse donne abbiano presentato dei reclami al reparto Risorse Umane di Apple, segnalando episodi di molestie, bullismo e altro. Il problema, però, è che Apple parrebbe non supportare le vittime, ignorando le segnalazioni o intervenendo contro di esse.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/la-sicurezza-aziendale-non-passa-solo-dai-sistemi-informatici">La sicurezza aziendale non passa solo dai sistemi informatici</a></li></ul><p>Le testimonianze da parte di dipendenti ed ex lavoratori di Apple sono diverse e alcune riguardano addirittura episodi di stupro. In questi casi, però il Reparto Risorse umane avrebbe trattato le vittime come se fossero la causa del problema.</p><p>E pare che l&apos;azienda sia andata anche oltre, arrivando a sopprimere le organizzazioni dei lavoratori e bloccare i canali Slack utilizzati dai dipendenti per lamentarsi delle disuguaglianze di stipendio e della cattiva gestione da parte di alcuni dirigenti.</p><h2 id="il-caso-pi-xf9-grave-jayne-whitt">Il caso più grave: Jayne Whitt</h2><p>La situazione più preoccupante viene riportata da Jayne Whitt, una dirigente del reparto legale di Apple. Dopo aver informato il reparto Risorse Umane di aver subito una violazione dei propri dispositivi e minacce di morte da parte di un collega, l&apos;azienda non avrebbe agito in modo professionale e appropriato a un ambiente lavorativo.</p><p>Di conseguenza, la donna ha pubblicato un saggio sulla piattaforma di whistleblowing <a href="https://www.lioness.co/post/my-coworker-terrorized-me-and-told-me-he-was-part-of-a-drug-ring-when-i-told-apple-i-was-punished">The Lioness</a> dove ha descritto la situazione nel dettaglio.</p><p>Al momento, Jayne Whitt è in causa con Apple, che l&apos;avrebbe licenziata sulla base di una vecchia indiscrezione la cui infondatezza era già stata provata.</p><p>Apple ha dichiarato al Financial Times di prendere sul serio le accuse. L&apos;azienda starebbe indagando a fondo sugli episodi denunciati e ha anche evidenziato il proprio impegno a creare "un ambiente in cui dipendenti possano sentirsi sicuri e a proprio agio nel segnalare qualsiasi problema".</p><p>L&apos;azienda non ha commentato alcun caso specifico, per rispettare la privacy dei soggetti coinvolti, ma ha promesso di modificare le proprie pratiche di formazione e i processi per evitare il ripetersi di queste situazioni, ammettendo, dunque, che ci sono persone al suo interno che non rispettano le policy e non ne rispecchiano la cultura.</p><p>Resta da vedere se Apple terrà fede a queste dichiarazioni e si impegnerà davvero a far sì che episodi del genere non si ripetano, in ogni caso, se tutte le accuse si rivelassero fondate, sarebbe senz&apos;altro un duro colpo all&apos;immagine di un&apos;azienda che da tempo fa di tutto per apparire come un&apos;azienda degna di fiducia e stima.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-la-pubblicita-sulla-privacy-dei-dati-e-inquietante-e-accurata">Apple, la pubblicità sulla privacy dei dati è inquietante... e accurata</a></li></ul><ul><li>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/report-apple-retaliated-against-misconduct-victims-094505393.html?src=rss" target="_blank" rel="nofollow">Engadget</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Scienziati rianimano un ragno morto come pezzo di un robot (letteralmente) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Negli ultimi anni la scienza ci ha abituati a cose che solo qualche lustro fa erano considerate pura fantascienza.</p><p>Vi ricordate il film Runaway del 1984 con Tom Selleck? Forse no, ma nel film erano presenti degli sgradevolissimi ragni robot con l’abitudine di esplodere dopo aver punto la vittima nel collo.</p><p>Senza arrivare a soluzioni così estreme, negli Stati Uniti la Rice University del Texas sta sperimentando una nuova branca della robotica chiamata “Necrobotica”. Il progetto del momento è la riattivazione di un ragno morto tramite un micro soffio d’aria che viene utilizzato per controllare i movimenti delle sue gambe.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartwatch-wear-os-android-wear">smartwatch Wear OS</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-smartphone-sotto-i-300-euro">migliori smartphone sotto i 300€</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smartwatch-economico">smartwatch economici</a></li></ul><p>Come se i ragni non ci facessero già abbastanza paura quando ce li troviamo davanti all’improvviso, due scienziati hanno pensato di realizzare un video per darci un assaggio del loro tentativo di pseudo-resurrezione.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1JOS6hMHIUM" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Tra questi vi è Daniel Preston, un professore assistente di ingegneria meccanica che lavora alla Rice. Un giorno ha trovato un ragno morto con le classiche zampe arricciate.</p><p>Preston ha deciso di interagire con il cadavere dell’aracnide dopo aver scoperto che le sue zampe sono gestite tramite micro-flussi idraulici. Riflettendoci, ha deciso che sarebbe stato possibile far “funzionare” di nuovo il ragno, perlomeno per quanto riguarda gli otto arti. Come si vede nel video, il ragno riesce ad afferrare un piccolo oggetto e a trattenerlo come se fosse ancora in vita.</p><p>Non si sa se questo esperimento condurrà ad applicazioni pratiche utili per l’uomo, ma il professor Preston confida su come la necrobiotica sia in grado di unire l’ecologia alla meccanica. Infatti sfruttando gli attuatori dagli esseri deceduti potrebbe diventare possibile costruire una macchina senza la necessità di usare parti e componenti industriali e risparmiare perciò sulla loro produzione e il loro smaltimento.</p><p>Forse si tratta di un azzardo, ma staremo a vedere se questo nuovo filone riuscirà a incuriosire scienziati, ricercatori e ingegneri e ad ottenere qualche tipo di supporto a livello accademico e finanziario.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/scienziati-rianimano-un-ragno-morto-come-pezzo-di-un-robot-letteralmente</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ragni morti tornano in vita in un curioso esperimento di Necrobiotica. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[spider]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[spider]]></media:text>
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                                <p>Negli ultimi anni la scienza ci ha abituati a cose che solo qualche lustro fa erano considerate pura fantascienza.</p><p>Vi ricordate il film Runaway del 1984 con Tom Selleck? Forse no, ma nel film erano presenti degli sgradevolissimi ragni robot con l’abitudine di esplodere dopo aver punto la vittima nel collo.</p><p>Senza arrivare a soluzioni così estreme, negli Stati Uniti la Rice University del Texas sta sperimentando una nuova branca della robotica chiamata “Necrobotica”. Il progetto del momento è la riattivazione di un ragno morto tramite un micro soffio d’aria che viene utilizzato per controllare i movimenti delle sue gambe.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartwatch-wear-os-android-wear">smartwatch Wear OS</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-smartphone-sotto-i-300-euro">migliori smartphone sotto i 300€</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smartwatch-economico">smartwatch economici</a></li></ul><p>Come se i ragni non ci facessero già abbastanza paura quando ce li troviamo davanti all’improvviso, due scienziati hanno pensato di realizzare un video per darci un assaggio del loro tentativo di pseudo-resurrezione.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1JOS6hMHIUM" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Tra questi vi è Daniel Preston, un professore assistente di ingegneria meccanica che lavora alla Rice. Un giorno ha trovato un ragno morto con le classiche zampe arricciate.</p><p>Preston ha deciso di interagire con il cadavere dell’aracnide dopo aver scoperto che le sue zampe sono gestite tramite micro-flussi idraulici. Riflettendoci, ha deciso che sarebbe stato possibile far “funzionare” di nuovo il ragno, perlomeno per quanto riguarda gli otto arti. Come si vede nel video, il ragno riesce ad afferrare un piccolo oggetto e a trattenerlo come se fosse ancora in vita.</p><p>Non si sa se questo esperimento condurrà ad applicazioni pratiche utili per l’uomo, ma il professor Preston confida su come la necrobiotica sia in grado di unire l’ecologia alla meccanica. Infatti sfruttando gli attuatori dagli esseri deceduti potrebbe diventare possibile costruire una macchina senza la necessità di usare parti e componenti industriali e risparmiare perciò sulla loro produzione e il loro smaltimento.</p><p>Forse si tratta di un azzardo, ma staremo a vedere se questo nuovo filone riuscirà a incuriosire scienziati, ricercatori e ingegneri e ad ottenere qualche tipo di supporto a livello accademico e finanziario.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Amazon Prime aumenta di prezzo da settembre in Italia ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Da settembre l&apos;abbonamento a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime">Amazon Prime</a> costerà di più. A dirlo è una mail inviata dall&apos;azienda agli iscritti tra la notte di lunedì 25 e la mattinata di martedì 26 luglio. </p><p>Nel messaggio si legge chiaramente che l&apos;abbonamento a Amazon Prime salirà da €3,99 al mese a €4,99 al mese, mentre per l&apos;iscrizione annuale il prezzo passerà da €36 a €49,90. </p><p>Sono previsti aumenti anche per l&apos;abbonamento <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-student-cose-come-funziona">Prime Student</a>, destinato a passare da €1,90 a €2,49 al mese e da €18 a €24,95 l&apos;anno.</p><p>I nuovi prezzi entreranno in vigore dal 15 settembre 2022 per chi ha un abbonamento mensile, mentre per l&apos;annuale vale la data di rinnovo alla scadenza del dodicesimo mese.</p><h2 id="ne-vale-ancora-la-pena">Ne vale ancora la pena?</h2><p>Come spiega Amazon stessa, gli aumenti sono dovuti all&apos;incremento dei costi energetici e non dipendono da scelte aziendali. Ma ora che costa circa 50 euro all&apos;anno, ha ancora senso abbonarsi a Amazon Prime?</p><p>A nostro avviso, soprattutto se siete soliti fare acquisti online, la risposta è: decisamente si. Abbonandovi a Prime, oltre alle consegne gratuite e veloci su una serie di prodotti selezionati, potete accedere a una marea di contenuti streaming su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-video-cose-come-funziona-quanto-costa">Prime Video</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/che-cose-amazon-prime-music">Prime Music</a>, entrami inclusi nel prezzo, e approfittare delle offerte esclusive del <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Prime Day</a>. </p><p>Come se non bastasse, con l&apos;iscrizione a Amazon Prime è compreso anche un backup illimitato per le foto su Amazon Music, oltre al servizio <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-gaming-cose-come-funziona-quanto-costa">Amazon Prime Gaming</a> che include una serie di giochi gratuiti e l&apos;abbonamento a Twitch TV.</p><p>Considerando che alcuni servizi streaming della concorrenza hanno prezzi maggiori e non includono consegne, musica e giochi gratuiti, a nostro avviso Amazon Prime risulta ancora piuttosto conveniente. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-serie-amazon-prime-video">Serie TV Amazon Prime Video</a>, le migliori di luglio 2022</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-aumenta-di-prezzo-da-settembre-in-italia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Da settembre aumentano i prezzi degli abbonamenti mensili e annuali a Amazon Prime. ]]>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Amazon Prime ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Da settembre l&apos;abbonamento a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime">Amazon Prime</a> costerà di più. A dirlo è una mail inviata dall&apos;azienda agli iscritti tra la notte di lunedì 25 e la mattinata di martedì 26 luglio. </p><p>Nel messaggio si legge chiaramente che l&apos;abbonamento a Amazon Prime salirà da €3,99 al mese a €4,99 al mese, mentre per l&apos;iscrizione annuale il prezzo passerà da €36 a €49,90. </p><p>Sono previsti aumenti anche per l&apos;abbonamento <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-student-cose-come-funziona">Prime Student</a>, destinato a passare da €1,90 a €2,49 al mese e da €18 a €24,95 l&apos;anno.</p><p>I nuovi prezzi entreranno in vigore dal 15 settembre 2022 per chi ha un abbonamento mensile, mentre per l&apos;annuale vale la data di rinnovo alla scadenza del dodicesimo mese.</p><h2 id="ne-vale-ancora-la-pena">Ne vale ancora la pena?</h2><p>Come spiega Amazon stessa, gli aumenti sono dovuti all&apos;incremento dei costi energetici e non dipendono da scelte aziendali. Ma ora che costa circa 50 euro all&apos;anno, ha ancora senso abbonarsi a Amazon Prime?</p><p>A nostro avviso, soprattutto se siete soliti fare acquisti online, la risposta è: decisamente si. Abbonandovi a Prime, oltre alle consegne gratuite e veloci su una serie di prodotti selezionati, potete accedere a una marea di contenuti streaming su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-video-cose-come-funziona-quanto-costa">Prime Video</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/che-cose-amazon-prime-music">Prime Music</a>, entrami inclusi nel prezzo, e approfittare delle offerte esclusive del <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Prime Day</a>. </p><p>Come se non bastasse, con l&apos;iscrizione a Amazon Prime è compreso anche un backup illimitato per le foto su Amazon Music, oltre al servizio <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-gaming-cose-come-funziona-quanto-costa">Amazon Prime Gaming</a> che include una serie di giochi gratuiti e l&apos;abbonamento a Twitch TV.</p><p>Considerando che alcuni servizi streaming della concorrenza hanno prezzi maggiori e non includono consegne, musica e giochi gratuiti, a nostro avviso Amazon Prime risulta ancora piuttosto conveniente. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-serie-amazon-prime-video">Serie TV Amazon Prime Video</a>, le migliori di luglio 2022</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il telescopio James Webb ha una linea migliore della vostra ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Negli ultimi giorni l&apos;ESA (<em>European Space Agency</em>, l&apos;Agenzia Spaziale Europea) ha diffuse le prime immagini create tramite il James Webb Space Telescope (JSWT), l&apos;incredibile telescopio spaziale lanciato solo pochi mesi fa.</p><p>Le immagini sono spettacolari, e si possono vedere e <a href="https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Sets/Webb_First_Images/(result_type)/images">scaricare dal sito dell&apos;ESA</a>. Un&apos;altra cosa davvero notevole è che a bordo del telescopio le immagini sono salvate su un "semplice" SSD da 68 GB. E vengono inviate ogni giorno verso Terra, con una linea da 28 megabit al secondo. </p><p>Vale a dire che il telescopio migliore mai costruito dal genere umano ha meno memoria della maggior parte degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> moderni (ma più di quanta ne hanno gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici">smartphone economici</a>, almeno). Quanto alla connessione, non è male considerati gli standard globali. </p><p>Non è mica un SSD qualsiasi, uno di quelli che potete comprare per pochi euro da Amazon. Come ogni altro pezzo del JSWT, infatti, anche questo SSD deve essere in grado di resistere alle tremende condizioni dello spazio. Temperature estreme e radiazioni non sono una passeggiata. </p><p>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd">migliori SSD</a> magari offrono più prestazioni e maggiore capacità, ma non resisterebbero più di qualche ora in quelle condizioni. </p><p>Va ricordato che il progetto del telescopio è del 2003; all&apos;epoca, forse, un SSD da 68GB con certe caratteristiche era una cosa parecchio avanzata, per non dire futuristica. Non sono state ragioni ufficiali, comunque, sul perché ci sia un SSD così piccolo. </p><p>Il JSWT può generare fino a 58,8 GB in un giorno di attività, che saranno scritti sulla memoria di sistema a circa 48 Mbps. In concreto, il sistema può salvare un&apos;immagine 2048x2048 ogni 10,7 secondi. Il drive di sistema quindi si può riempire in un solo giorno, o anche meno in certe situazioni. Il telescopio deve quindi inviare dati di continuo verso la Terra, a 1,5 milioni di chilometri (quasi 4 volte la distanza Terra-Luna). </p><p>La trasmissione avviene a 28 Mbps, che non è niente male, meglio di tante connessioni su linea fissa in Italia; una velocità che permette di scaricare tutti i dati in circa 4 ore, ogni giorno.  </p><p><br></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/il-telescopio-james-webb-ha-una-linea-migliore-della-vostra</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il telescopio spaziale James Webb monta un SSD da 68 GB, e lo riempie tutti i giorni. Ma per fortuna ha una buona connessione con Terra ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">xT3ZGkzyMYwUYFVwcc67h9</guid>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Stephan&#039;s Quintet]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Negli ultimi giorni l&apos;ESA (<em>European Space Agency</em>, l&apos;Agenzia Spaziale Europea) ha diffuse le prime immagini create tramite il James Webb Space Telescope (JSWT), l&apos;incredibile telescopio spaziale lanciato solo pochi mesi fa.</p><p>Le immagini sono spettacolari, e si possono vedere e <a href="https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Sets/Webb_First_Images/(result_type)/images">scaricare dal sito dell&apos;ESA</a>. Un&apos;altra cosa davvero notevole è che a bordo del telescopio le immagini sono salvate su un "semplice" SSD da 68 GB. E vengono inviate ogni giorno verso Terra, con una linea da 28 megabit al secondo. </p><p>Vale a dire che il telescopio migliore mai costruito dal genere umano ha meno memoria della maggior parte degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> moderni (ma più di quanta ne hanno gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici">smartphone economici</a>, almeno). Quanto alla connessione, non è male considerati gli standard globali. </p><p>Non è mica un SSD qualsiasi, uno di quelli che potete comprare per pochi euro da Amazon. Come ogni altro pezzo del JSWT, infatti, anche questo SSD deve essere in grado di resistere alle tremende condizioni dello spazio. Temperature estreme e radiazioni non sono una passeggiata. </p><p>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd">migliori SSD</a> magari offrono più prestazioni e maggiore capacità, ma non resisterebbero più di qualche ora in quelle condizioni. </p><p>Va ricordato che il progetto del telescopio è del 2003; all&apos;epoca, forse, un SSD da 68GB con certe caratteristiche era una cosa parecchio avanzata, per non dire futuristica. Non sono state ragioni ufficiali, comunque, sul perché ci sia un SSD così piccolo. </p><p>Il JSWT può generare fino a 58,8 GB in un giorno di attività, che saranno scritti sulla memoria di sistema a circa 48 Mbps. In concreto, il sistema può salvare un&apos;immagine 2048x2048 ogni 10,7 secondi. Il drive di sistema quindi si può riempire in un solo giorno, o anche meno in certe situazioni. Il telescopio deve quindi inviare dati di continuo verso la Terra, a 1,5 milioni di chilometri (quasi 4 volte la distanza Terra-Luna). </p><p>La trasmissione avviene a 28 Mbps, che non è niente male, meglio di tante connessioni su linea fissa in Italia; una velocità che permette di scaricare tutti i dati in circa 4 ore, ogni giorno.  </p><p><br></p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Come ti faccio fare la figura del pollo, anche senza deepfake ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un gruppo di agricoltori indiani ha organizzato un falso torneo di cricket della Indian Premier League (IPL) talmente credibile da aver ingannato il pubblico russo, convincendolo a fare delle vere scommesse.</p><p>Secondo quanto riferito sul <a href="https://go.redirectingat.com/?xcust=___vg__p_22967949__t_w__r_trello.com__d_D&id=66960X1514734&xs=1&url=https://timesofindia.indiatimes.com/city/ahmedabad/fake-ipl-in-gujarat-village-dupes-russian-punters/articleshow/92789976.cms&referrer=theverge.com&sref=https://www.theverge.com/2022/7/11/23203908/fake-pro-cricket-matches-indian-farmers-stream-russian-bettors-scam" target="_blank"><em>Times of India</em></a>, il finto torneo si è tenuto in una fattoria del villaggio di Gujarat: 21 persone, tra braccianti e giovani sfaccendati, sono state pagate 400 rupie a testa (l&apos;equivalente di circa 5 dollari) per impersonare delle facce note tra i giocatori di cricket professionisti della squadra indiana.</p><p>Gli agricoltori avrebbero dunque trasmesso in streaming il torneo su YouTube per due settimane, creando addirittura un canale Telegram dedicato. Ed è proprio qui che sono state accettate le scommesse di alcuni giocatori d&apos;azzardo russi di Tver, Voronezeh e Mosca, nonostante la <em>vera </em>stagione della Indian Premier League si sia chiusa alla fine di maggio.</p><ul><li>Non perdetevi le migliori offerte del <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Prime Day</strong></a>!</li></ul><p>Contro ogni aspettativa, gli agricoltori sono riusciti a raggirare il pubblico russo con un po&apos; di furbizia e un allestimento improvvisato. Intorno al campo sono state posizionate cinque telecamere HD e delle luci alogene, inoltre sono stati aggiunti degli effetti sonori che mimavano il rumore di un pubblico reale.</p><p>I finti giocatori si sono scambiati maglie appartenenti a diverse squadre di cricket che giocano nella IPL, mentre un "arbitro" marciava su e giù per il campo armato di walkie talkie. A un certo punto, un uomo ha fatto le veci del famoso commentatore di cricket Harsha Bhogle, che non si è astenuto dal commentare la vicenda su Twitter:</p><p><br></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/bhogleharsha/status/1546352576253542401"><p lang="en" dir="ltr">Can't stop laughing. Must hear this "commentator" pic.twitter.com/H4EcTBkJVa<a href="https://twitter.com/bhogleharsha/status/1546352576253542401">July 11, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Shoeb Davda, una delle menti dietro l&apos;organizzazione del torneo, istruiva l&apos;arbitro sul da farsi basandosi sulle scommesse ricevute dai russi in tempo reale, il quale si assicurava che i giochi si svolgessero in loro favore. La polizia ha poi sorpreso i truffatori nel bel mezzo dei quarti di finale, che avrebbero fruttato 300.000 rupie (quasi 4.000 dollari) se i giochi fossero continuati.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/come-ti-faccio-fare-la-figura-del-pollo-anche-senza-deepfake</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con tanto di effetti sonori e un commentatore che sembrava vero, un gruppo di agricoltori indiani ha organizzato un falso torneo di cricket della Indian Premier League (IPL) decisamente credibile. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">2kmgFWKBNuE3DY2mZrKJvC</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Cricket]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Un gruppo di agricoltori indiani ha organizzato un falso torneo di cricket della Indian Premier League (IPL) talmente credibile da aver ingannato il pubblico russo, convincendolo a fare delle vere scommesse.</p><p>Secondo quanto riferito sul <a href="https://go.redirectingat.com/?xcust=___vg__p_22967949__t_w__r_trello.com__d_D&id=66960X1514734&xs=1&url=https://timesofindia.indiatimes.com/city/ahmedabad/fake-ipl-in-gujarat-village-dupes-russian-punters/articleshow/92789976.cms&referrer=theverge.com&sref=https://www.theverge.com/2022/7/11/23203908/fake-pro-cricket-matches-indian-farmers-stream-russian-bettors-scam" target="_blank"><em>Times of India</em></a>, il finto torneo si è tenuto in una fattoria del villaggio di Gujarat: 21 persone, tra braccianti e giovani sfaccendati, sono state pagate 400 rupie a testa (l&apos;equivalente di circa 5 dollari) per impersonare delle facce note tra i giocatori di cricket professionisti della squadra indiana.</p><p>Gli agricoltori avrebbero dunque trasmesso in streaming il torneo su YouTube per due settimane, creando addirittura un canale Telegram dedicato. Ed è proprio qui che sono state accettate le scommesse di alcuni giocatori d&apos;azzardo russi di Tver, Voronezeh e Mosca, nonostante la <em>vera </em>stagione della Indian Premier League si sia chiusa alla fine di maggio.</p><ul><li>Non perdetevi le migliori offerte del <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Prime Day</strong></a>!</li></ul><p>Contro ogni aspettativa, gli agricoltori sono riusciti a raggirare il pubblico russo con un po&apos; di furbizia e un allestimento improvvisato. Intorno al campo sono state posizionate cinque telecamere HD e delle luci alogene, inoltre sono stati aggiunti degli effetti sonori che mimavano il rumore di un pubblico reale.</p><p>I finti giocatori si sono scambiati maglie appartenenti a diverse squadre di cricket che giocano nella IPL, mentre un "arbitro" marciava su e giù per il campo armato di walkie talkie. A un certo punto, un uomo ha fatto le veci del famoso commentatore di cricket Harsha Bhogle, che non si è astenuto dal commentare la vicenda su Twitter:</p><p><br></p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/bhogleharsha/status/1546352576253542401"><p lang="en" dir="ltr">Can't stop laughing. Must hear this "commentator" pic.twitter.com/H4EcTBkJVa<a href="https://twitter.com/bhogleharsha/status/1546352576253542401">July 11, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Shoeb Davda, una delle menti dietro l&apos;organizzazione del torneo, istruiva l&apos;arbitro sul da farsi basandosi sulle scommesse ricevute dai russi in tempo reale, il quale si assicurava che i giochi si svolgessero in loro favore. La polizia ha poi sorpreso i truffatori nel bel mezzo dei quarti di finale, che avrebbero fruttato 300.000 rupie (quasi 4.000 dollari) se i giochi fossero continuati.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Disdire Amazon Prime in due click, presto sarà possibile ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Amazon ha concesso una semplificazione del procedimento per <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-disdire-amazon-prime">disdire Amazon Prime</a> in Europa: questo significa che, anche in Italia, gli utenti potranno disdire il proprio abbonamento in due click.</p><p>Lo <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_4186" target="_blank">annuncia la Commissione Europea</a>: i cambiamenti sono stati implementati il 1 luglio, e porranno fine alla procedura costellata di un numero infinito di pagine contenenti informazioni superflue e pulsanti fuorvianti che Amazon utilizzava per ostacolare la cancellazione.</p><p>Questa novità riguarda tutti i Paesi membri dell&apos;UE e dello Spazio economico europeo, Regno Unito compreso. Al momento, non sono stati svelati eventuali cambiamenti in arrivo negli USA.</p><ul><li>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Prime Day</strong></a><strong> </strong>è in arrivo!</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-serie-amazon-prime-video">migliori serie TV Amazon Prime Video</a></li><li>E i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-amazon-prime-video">migliori film Amazon Prime Video</a></li></ul><p>Amazon ha acconsentito a questi cambiameni a seguito di una denuncia presentata dai rappresentanti dei consumatori UE, tra cui il Concilio per i diritti dei consumatori della Norvegia, il quale a gennaio 2021 aveva elaborato una relazione sull&apos;ambiguo processo per disdire l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime">abbonamento Amazon Prime</a>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/disdire-amazon-prime-in-due-click-presto-sara-possibile</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Disdire Amazon presto sarà più semplice, e i cambiamenti arrivano prima in Europa. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Amazon Prime Day 2022]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Amazon ha concesso una semplificazione del procedimento per <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-disdire-amazon-prime">disdire Amazon Prime</a> in Europa: questo significa che, anche in Italia, gli utenti potranno disdire il proprio abbonamento in due click.</p><p>Lo <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_4186" target="_blank">annuncia la Commissione Europea</a>: i cambiamenti sono stati implementati il 1 luglio, e porranno fine alla procedura costellata di un numero infinito di pagine contenenti informazioni superflue e pulsanti fuorvianti che Amazon utilizzava per ostacolare la cancellazione.</p><p>Questa novità riguarda tutti i Paesi membri dell&apos;UE e dello Spazio economico europeo, Regno Unito compreso. Al momento, non sono stati svelati eventuali cambiamenti in arrivo negli USA.</p><ul><li>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Prime Day</strong></a><strong> </strong>è in arrivo!</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-serie-amazon-prime-video">migliori serie TV Amazon Prime Video</a></li><li>E i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-amazon-prime-video">migliori film Amazon Prime Video</a></li></ul><p>Amazon ha acconsentito a questi cambiameni a seguito di una denuncia presentata dai rappresentanti dei consumatori UE, tra cui il Concilio per i diritti dei consumatori della Norvegia, il quale a gennaio 2021 aveva elaborato una relazione sull&apos;ambiguo processo per disdire l&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime">abbonamento Amazon Prime</a>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Un razzo ha colpito la Luna e non si sa chi l'ha lanciato ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il 4 marzo 2022, diverse testate nazionali e internazionali hanno dato notizia dell&apos;impatto di un razzo di provenienza sconosciuta sulla superficie lunare.</p><p>Nello specifico, l&apos;impatto è avvenuto sul "lato nascosto" del satellite terrestre generando un doppio cratere che misura poco più di 30 metri, e si può osservare nelle <a href="https://www.nasa.gov/feature/goddard/2022/nasas-lunar-reconnaissance-orbiter-spots-rocket-impact-site-on-moon" target="_blank">immagini pubblicate sul sito dell&apos;Agenzia Spaziale NASA</a> lo scorso 24 giugno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:985px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="VWVfGUNVVtbK58BTWAUUKh" name="booster_0805_m1407760984r.map_.str01.enlarge3x.1100crop.png" alt="Fonte: NASA/Goddard/Arizona State University" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VWVfGUNVVtbK58BTWAUUKh-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="985" height="985" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Image source: NASA/Goddard/Arizona State University)</span></figcaption></figure><p>Il cratere individuato dal Lunar Reconnaissance Orbiter gestito dal <a href="https://www.nasa.gov/goddard">Goddard Space Flight Center</a> della NASA ha una particolarità che lo rende unico, dato che in realtà si tratta di due crateri che misurano rispettivamente 18 e 16 metri di diametro.</p><p>Come spiegato sul sito dell&apos;Agenzia Spaziale Statunitense, è la prima volta che l&apos;impatto di un corpo celeste genera un doppio cratere sulla superficie Lunare. </p><p>Ad esempio, i quattro crateri creato dall&apos;impatto dai veicoli di lancio Apollo SIV-B (Apollo 13, 14, 15, 17) erano caratterizzati da un contorno piuttosto irregolare e sostanzialmente più grandi (circa 35 metri) di ciascuno dei crateri doppi. Tuttavia, la larghezza complessiva (circa 33 metri) dei due crateri si avvicina molto a quella dei crateri formatisi con l&apos;impatto dei moduli Apllo S-IVB. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:985px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:24.67%;"><img id="oJjD8TcVWDLRxWYDkB5XNj" name="fi_2016_anthroimpacts.justsivb_1100p (1).png" alt="Fonte: NASA/Goddard/Arizona State University" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oJjD8TcVWDLRxWYDkB5XNj-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="985" height="243" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NASA/Goddard/Arizona State University)</span></figcaption></figure><p>Stando alle considerazioni degli osservatori NASA, la presenza di un doppio cratere indica che l&apos;oggetto che li ha generati era caratterizzato da grandi masse su ciascuna estremità. In genere, un razzo "esaurito" ha una massa concentrata all&apos;estremità del motore e la parte restante consiste in un serbatoio vuoto.</p><p>Per questo, l&apos;ipotesi più recente è che si trattasse effettivamente di un razzo, piuttosto che di semplici detriti spaziali.</p><h2 id="tante-ipotesi-nessuna-certezza">Tante ipotesi, nessuna certezza</h2><p>Inizialmente si pensava che i detriti fossero parte di un veicolo di lancio utilizzato nell&apos;ambito di una missione SpaceX risalente al 2015. L&apos;Agenzia Spaziale del noto magnate Elon Musk, però, non ha mai confermato l&apos;ipotesi. </p><p>A qualche anno di distanza dall&apos;accaduto, la NASA ha ipotizzato che, molto probabilmente, si tratta di spazzatura spaziale proveniente dal lancio di un razzo Cinese avvenuto nel 2014.</p><p>La Cina ha dichiarato di non essere responsabile del razzo che ha colpito la Luna, affermando che il veicolo di lancio incriminato si sarebbe disintegrato durante il rientro. </p><p>Al momento, queste rimangono le ipotesi più accreditate, ma non ci sono certezze a riguardo.</p><p>Tuttavia, a preoccupare non è tanto il mittente, quanto la natura dei detriti che hanno generato i due crateri. Come detto in precedenza, se inizialmente si pensava a dei detriti spaziali derivanti da un veicolo di lancio di provenienza sconosciuta, le recenti analisi dei crateri indicano trattarsi di un razzo.</p><p>Le ricerche sono ancora in corso e, stando alle parole riportate sul sito della NASA, la particolarità dei due crateri potrebbe portare all&apos;identificazione del responsabile in tempi brevi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/un-razzo-ha-colpito-la-luna-e-non-si-sa-chi-lha-lanciato</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La natura dei crateri generati dall'impatto rivela trattarsi di un razzo ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il 4 marzo 2022, diverse testate nazionali e internazionali hanno dato notizia dell&apos;impatto di un razzo di provenienza sconosciuta sulla superficie lunare.</p><p>Nello specifico, l&apos;impatto è avvenuto sul "lato nascosto" del satellite terrestre generando un doppio cratere che misura poco più di 30 metri, e si può osservare nelle <a href="https://www.nasa.gov/feature/goddard/2022/nasas-lunar-reconnaissance-orbiter-spots-rocket-impact-site-on-moon" target="_blank">immagini pubblicate sul sito dell&apos;Agenzia Spaziale NASA</a> lo scorso 24 giugno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:985px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="VWVfGUNVVtbK58BTWAUUKh" name="booster_0805_m1407760984r.map_.str01.enlarge3x.1100crop.png" alt="Fonte: NASA/Goddard/Arizona State University" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VWVfGUNVVtbK58BTWAUUKh-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="985" height="985" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Image source: NASA/Goddard/Arizona State University)</span></figcaption></figure><p>Il cratere individuato dal Lunar Reconnaissance Orbiter gestito dal <a href="https://www.nasa.gov/goddard">Goddard Space Flight Center</a> della NASA ha una particolarità che lo rende unico, dato che in realtà si tratta di due crateri che misurano rispettivamente 18 e 16 metri di diametro.</p><p>Come spiegato sul sito dell&apos;Agenzia Spaziale Statunitense, è la prima volta che l&apos;impatto di un corpo celeste genera un doppio cratere sulla superficie Lunare. </p><p>Ad esempio, i quattro crateri creato dall&apos;impatto dai veicoli di lancio Apollo SIV-B (Apollo 13, 14, 15, 17) erano caratterizzati da un contorno piuttosto irregolare e sostanzialmente più grandi (circa 35 metri) di ciascuno dei crateri doppi. Tuttavia, la larghezza complessiva (circa 33 metri) dei due crateri si avvicina molto a quella dei crateri formatisi con l&apos;impatto dei moduli Apllo S-IVB. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:985px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:24.67%;"><img id="oJjD8TcVWDLRxWYDkB5XNj" name="fi_2016_anthroimpacts.justsivb_1100p (1).png" alt="Fonte: NASA/Goddard/Arizona State University" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oJjD8TcVWDLRxWYDkB5XNj-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="985" height="243" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NASA/Goddard/Arizona State University)</span></figcaption></figure><p>Stando alle considerazioni degli osservatori NASA, la presenza di un doppio cratere indica che l&apos;oggetto che li ha generati era caratterizzato da grandi masse su ciascuna estremità. In genere, un razzo "esaurito" ha una massa concentrata all&apos;estremità del motore e la parte restante consiste in un serbatoio vuoto.</p><p>Per questo, l&apos;ipotesi più recente è che si trattasse effettivamente di un razzo, piuttosto che di semplici detriti spaziali.</p><h2 id="tante-ipotesi-nessuna-certezza">Tante ipotesi, nessuna certezza</h2><p>Inizialmente si pensava che i detriti fossero parte di un veicolo di lancio utilizzato nell&apos;ambito di una missione SpaceX risalente al 2015. L&apos;Agenzia Spaziale del noto magnate Elon Musk, però, non ha mai confermato l&apos;ipotesi. </p><p>A qualche anno di distanza dall&apos;accaduto, la NASA ha ipotizzato che, molto probabilmente, si tratta di spazzatura spaziale proveniente dal lancio di un razzo Cinese avvenuto nel 2014.</p><p>La Cina ha dichiarato di non essere responsabile del razzo che ha colpito la Luna, affermando che il veicolo di lancio incriminato si sarebbe disintegrato durante il rientro. </p><p>Al momento, queste rimangono le ipotesi più accreditate, ma non ci sono certezze a riguardo.</p><p>Tuttavia, a preoccupare non è tanto il mittente, quanto la natura dei detriti che hanno generato i due crateri. Come detto in precedenza, se inizialmente si pensava a dei detriti spaziali derivanti da un veicolo di lancio di provenienza sconosciuta, le recenti analisi dei crateri indicano trattarsi di un razzo.</p><p>Le ricerche sono ancora in corso e, stando alle parole riportate sul sito della NASA, la particolarità dei due crateri potrebbe portare all&apos;identificazione del responsabile in tempi brevi.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ AI e rischi annessi, Microsoft limita l'accesso alle API di Azure ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft ha deciso di limitare l&apos;accesso agli strumenti AI (Intelligenza Artificiale) progettati per prevedere le emozioni, il sesso e l&apos;età dei soggetti analizzando le immagini, e a breve limiterà l&apos;uso dei suoi modelli di riconoscimento facciale e di generazione audio presenti su Azure.</p><p>Lo scorso martedì, l&apos;azienda ha condiviso un <a href="https://query.prod.cms.rt.microsoft.com/cms/api/am/binary/RE4ZPmV">documento PDF</a> sul cosiddetto "Responsible AI Standard" che contiene delle linee guida per un uso responsabile dell&apos;intelligenza artificiale, e assicura di voler ridurre al minimo i rischi connessi all&apos;uso delle sue tecnologie AI.</p><p>Tale mossa si è rivelata necessaria in quanto, al momento, non esiste una legislazione adeguata a regolamentare l&apos;uso della tecnologia di apprendimento automatico. Pertanto, in assenza di leggi specifiche, Microsoft ha deciso di agire per conto suo a tutela del consumatore.</p><div><blockquote><p>"L'esigenza di linee guida pratiche sta crescendo," ... "L'AI sta diventando parte integrante della nostra vita, eppure non ci sono ancora leggi adeguate. Non sono al passo con i rischi specifici dei sistemi AI o con le esigenze della società. Se da un lato vediamo segnali di espansione dell'azione governativa sui sistemi AI, dall'altro vogliamo riconoscere le nostre responsabilità. Riteniamo pertanto che sia necessario lavorare per garantire che i sistemi di AI vengano progettati responsabilmente."</p><p>Natasha Crampton</p></blockquote></div><p>A tale scopo, Microsoft sta limitando l&apos;accesso agli strumenti AI capaci di classificare il sesso, l&apos;età e le emozioni delle persone e di analizzare il loro sorriso, i peli del viso, i capelli e il trucco tramite la Face API di Azure. I nuovi clienti Microsoft non potranno utilizzare l&apos;API presente nel cloud Microsoft, mentre gli utenti già iscritti avranno tempo fino al 30 giugno 2023 per migrare su altri servizi prima che il software venga ufficialmente ritirato.</p><p>Tali funzionalità, una volta rimosse da Azure, continueranno comunque ad essere utilizzate da Microsoft per altre API come Seeing AI, un&apos;app capace di identificare e descrivere persone e oggetti pensata per le persone ipovedenti.</p><p>Da anni è in corso un dibattito sull&apos;accuratezza e sul valore dei modelli di apprendimento automatico utilizzati per prevedere i sentimenti e le reazioni delle persone, più volte oggetto di preoccupazioni relative alla privacy. Si teme infatti che i software AI possano rendere la vita difficile ad alcuni soggetti a causa di classificazioni errate, motivo per cui Microsoft sostiene sia necessaria una regolamentazione che limiti l&apos;uso della tecnologia ai soli "addetti ai lavori". </p><p>Tra gli altri strumenti Microsoft considerati rischiosi compaiono il riconoscimento facciale (che può risultare utile nell&apos;ambito della videosorveglianza, ma presenta notevoli rischi per la privacy se usato in maniera errata) e la generazione di voci realistiche tramite sistemi AI (vietata dalla legge in mancanza del consenso del soggetto). </p><p>I nuovi clienti dovranno fare richiesta per utilizzare tali strumenti, dopodiché sarà Microsoft a valutare la regolarità delle applicazioni. A partire dal 30 giugno 2023, anche i clienti esistenti dovranno ottenere un permesso per continuare a utilizzare questi strumenti per i loro prodotti </p><p>Nell&apos;ambito di un intervista rilasciata al New York Times, Natasha Crampton, Responsabile Capo dell&apos;intelligenza artificiale di Microsoft, ha concluso la sua riflessione affermando che:</p><p> <em>"Questo è un periodo critico per la definizione delle norme in materia di IA" ... "Speriamo di poter utilizzare il nostro standard per contribuire alla necessaria discussione sugli standard che le aziende tecnologiche devono rispettare".</em></p><p><em><br></em>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2022/06/21/microsoft_api_ai_algorithms/" target="_blank">The Register</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/ai-e-rischi-annessi-microsoft-limita-laccesso-alle-api-di-azure</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft ha deciso di limitare l'accesso ad alcuni strumenti AI avanzati ai soli addetti ai lavori per tutelare i consumatori. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">USadw7ycD72oMv4Wv3caDY</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Azure ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Microsoft ha deciso di limitare l&apos;accesso agli strumenti AI (Intelligenza Artificiale) progettati per prevedere le emozioni, il sesso e l&apos;età dei soggetti analizzando le immagini, e a breve limiterà l&apos;uso dei suoi modelli di riconoscimento facciale e di generazione audio presenti su Azure.</p><p>Lo scorso martedì, l&apos;azienda ha condiviso un <a href="https://query.prod.cms.rt.microsoft.com/cms/api/am/binary/RE4ZPmV">documento PDF</a> sul cosiddetto "Responsible AI Standard" che contiene delle linee guida per un uso responsabile dell&apos;intelligenza artificiale, e assicura di voler ridurre al minimo i rischi connessi all&apos;uso delle sue tecnologie AI.</p><p>Tale mossa si è rivelata necessaria in quanto, al momento, non esiste una legislazione adeguata a regolamentare l&apos;uso della tecnologia di apprendimento automatico. Pertanto, in assenza di leggi specifiche, Microsoft ha deciso di agire per conto suo a tutela del consumatore.</p><div><blockquote><p>"L'esigenza di linee guida pratiche sta crescendo," ... "L'AI sta diventando parte integrante della nostra vita, eppure non ci sono ancora leggi adeguate. Non sono al passo con i rischi specifici dei sistemi AI o con le esigenze della società. Se da un lato vediamo segnali di espansione dell'azione governativa sui sistemi AI, dall'altro vogliamo riconoscere le nostre responsabilità. Riteniamo pertanto che sia necessario lavorare per garantire che i sistemi di AI vengano progettati responsabilmente."</p><p>Natasha Crampton</p></blockquote></div><p>A tale scopo, Microsoft sta limitando l&apos;accesso agli strumenti AI capaci di classificare il sesso, l&apos;età e le emozioni delle persone e di analizzare il loro sorriso, i peli del viso, i capelli e il trucco tramite la Face API di Azure. I nuovi clienti Microsoft non potranno utilizzare l&apos;API presente nel cloud Microsoft, mentre gli utenti già iscritti avranno tempo fino al 30 giugno 2023 per migrare su altri servizi prima che il software venga ufficialmente ritirato.</p><p>Tali funzionalità, una volta rimosse da Azure, continueranno comunque ad essere utilizzate da Microsoft per altre API come Seeing AI, un&apos;app capace di identificare e descrivere persone e oggetti pensata per le persone ipovedenti.</p><p>Da anni è in corso un dibattito sull&apos;accuratezza e sul valore dei modelli di apprendimento automatico utilizzati per prevedere i sentimenti e le reazioni delle persone, più volte oggetto di preoccupazioni relative alla privacy. Si teme infatti che i software AI possano rendere la vita difficile ad alcuni soggetti a causa di classificazioni errate, motivo per cui Microsoft sostiene sia necessaria una regolamentazione che limiti l&apos;uso della tecnologia ai soli "addetti ai lavori". </p><p>Tra gli altri strumenti Microsoft considerati rischiosi compaiono il riconoscimento facciale (che può risultare utile nell&apos;ambito della videosorveglianza, ma presenta notevoli rischi per la privacy se usato in maniera errata) e la generazione di voci realistiche tramite sistemi AI (vietata dalla legge in mancanza del consenso del soggetto). </p><p>I nuovi clienti dovranno fare richiesta per utilizzare tali strumenti, dopodiché sarà Microsoft a valutare la regolarità delle applicazioni. A partire dal 30 giugno 2023, anche i clienti esistenti dovranno ottenere un permesso per continuare a utilizzare questi strumenti per i loro prodotti </p><p>Nell&apos;ambito di un intervista rilasciata al New York Times, Natasha Crampton, Responsabile Capo dell&apos;intelligenza artificiale di Microsoft, ha concluso la sua riflessione affermando che:</p><p> <em>"Questo è un periodo critico per la definizione delle norme in materia di IA" ... "Speriamo di poter utilizzare il nostro standard per contribuire alla necessaria discussione sugli standard che le aziende tecnologiche devono rispettare".</em></p><p><em><br></em>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2022/06/21/microsoft_api_ai_algorithms/" target="_blank">The Register</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft salva TUTTA la musica del mondo, cristalli in una fortezza al Polo Nord ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sta per aprire la Global Music Vault, un luogo progettato per conservare la musica del mondo. Nascerà a Svalbard, in Norvegia, dove già è operativa la <a href="https://www.globalmusicvault.com/">Global Seed Vault</a>, dove si conservano semi di ogni tipo e genere. Il luogo è stato scelto perché la sua stabilità climatica e geologica assicurano che i dati - e i semi - corrano meno rischi possibile. </p><p>Conservare tutta la musica del mondo non è certo un compito facile, e per realizzarlo entra in gioco anche Microsoft. Il colosso del software sta lavorando per sviluppare supporti di memoria a lunghissima durata. Perché il punto è proprio quello, salvare delle informazioni e fare il possibile affinché siano leggibili anche tra dieci, cento, mille anni. Non è affatto semplice. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="DBW4UAbhtUwYt7Rv8z9RN5" name="Microsoft Project Silica.jpg" alt="Microsoft Project Silica" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DBW4UAbhtUwYt7Rv8z9RN5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p><br></p><p>Microsoft ha <a href="https://www.microsoft.com/en-us/research/project/project-silica/">Project Silica</a>, che al momento è ancora nella fase iniziale. L&apos;idea è di usare cristalli di quarzo (vetro) come supporto di memorizzazione. Una scelta che garantirebbe la massima resistenza agli stimoli ambientali, con dati che sarebbero leggibili anche dopo terremoti, alluvioni o incendi. Magari non è indistruttibile, ma è sicuramente più solido del nastro magnetico. Il cristallo di quarzo può resistere anche a un EMP, il che è davvero fantastico. </p><p>Ogni wafer di quarzo sarà un "foglio" grande 75x75x2 mm, e sarà in grado di archiviare 100 GB di dati. Le informazioni vengono scritte con il laser. La lettura si basa su un flusso di luce polarizzata, e un algoritmo di apprendimento automatico per la decodifica dell&apos;informazione. In teoria i dati dovrebbero durare per "molte migliaia di anni", che è proprio il punto del progetto. </p><p>In prospettiva, la Global Music Vault sarà il luogo di conservazione per diversi petabyte di dati. E sarà in qualche modo un luogo magico, come lo è la banca dei sei: una fortezza sotterranea, inaccessibile e protetta, dove trovare e riscoprire tutta la musica che sia mai stata registrata. </p><p>Comunque sì, cristalli con i dati, Polo Nord ... il pensierino su Superman ci è venuto. </p><p>via <a href="https://www.extremetech.com/extreme/337192-microsoft-to-store-worlds-music-collection-on-quartz-wafers?jr=on">ExtremeTech</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-salva-tutta-la-musica-del-mondo-cristalli-in-una-fortezza-al-polo-nord</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Global Music Vault accoglierà tutta la musica del mondo. Molti petabyte di dati salvati su speciali cristalli, conservati al Polo Nord. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">hbFcBZ9XYSRNTWdX5V8RvK</guid>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Sta per aprire la Global Music Vault, un luogo progettato per conservare la musica del mondo. Nascerà a Svalbard, in Norvegia, dove già è operativa la <a href="https://www.globalmusicvault.com/">Global Seed Vault</a>, dove si conservano semi di ogni tipo e genere. Il luogo è stato scelto perché la sua stabilità climatica e geologica assicurano che i dati - e i semi - corrano meno rischi possibile. </p><p>Conservare tutta la musica del mondo non è certo un compito facile, e per realizzarlo entra in gioco anche Microsoft. Il colosso del software sta lavorando per sviluppare supporti di memoria a lunghissima durata. Perché il punto è proprio quello, salvare delle informazioni e fare il possibile affinché siano leggibili anche tra dieci, cento, mille anni. Non è affatto semplice. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1080px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="DBW4UAbhtUwYt7Rv8z9RN5" name="Microsoft Project Silica.jpg" alt="Microsoft Project Silica" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DBW4UAbhtUwYt7Rv8z9RN5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1080" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Microsoft)</span></figcaption></figure><p><br></p><p>Microsoft ha <a href="https://www.microsoft.com/en-us/research/project/project-silica/">Project Silica</a>, che al momento è ancora nella fase iniziale. L&apos;idea è di usare cristalli di quarzo (vetro) come supporto di memorizzazione. Una scelta che garantirebbe la massima resistenza agli stimoli ambientali, con dati che sarebbero leggibili anche dopo terremoti, alluvioni o incendi. Magari non è indistruttibile, ma è sicuramente più solido del nastro magnetico. Il cristallo di quarzo può resistere anche a un EMP, il che è davvero fantastico. </p><p>Ogni wafer di quarzo sarà un "foglio" grande 75x75x2 mm, e sarà in grado di archiviare 100 GB di dati. Le informazioni vengono scritte con il laser. La lettura si basa su un flusso di luce polarizzata, e un algoritmo di apprendimento automatico per la decodifica dell&apos;informazione. In teoria i dati dovrebbero durare per "molte migliaia di anni", che è proprio il punto del progetto. </p><p>In prospettiva, la Global Music Vault sarà il luogo di conservazione per diversi petabyte di dati. E sarà in qualche modo un luogo magico, come lo è la banca dei sei: una fortezza sotterranea, inaccessibile e protetta, dove trovare e riscoprire tutta la musica che sia mai stata registrata. </p><p>Comunque sì, cristalli con i dati, Polo Nord ... il pensierino su Superman ci è venuto. </p><p>via <a href="https://www.extremetech.com/extreme/337192-microsoft-to-store-worlds-music-collection-on-quartz-wafers?jr=on">ExtremeTech</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Le piante antizanzare funzionano davvero? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title"></div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Cosa succede? </strong>Secondo quanto emerso da alcuni studi, le cosiddette piante antizanzare sarebbero inefficaci nel tenere lontani i fastidiosi insetti.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Perchè è importante? </strong>Ci sono metodi più efficaci e semplici per tenere lontane le zanzare, ma non sono permanenti.</p></div></div><p>Sul web spopolano le classifiche delle migliori piante antizanzare, nelle quali troviamo fino a 25 tipologie di piante antizanzare tra le più efficaci. Ma funzionano veramente?</p><p>In realtà, no. O almeno, non come credete voi. Quando troviamo queste liste di piante antizanzare, si sottintende che semplicemente piantandone una le zanzare e altri insetti infestanti si terranno alla larga dal vostro giardino. Troppo bello per essere vero, no?</p><p>Naturalmente, c&apos;è un fondo di verità. Alcune di queste piante contengono olii che potenzialmente potrebbero tenere lontane le zanzare, ma non c&apos;è modo in questo caso di estrarli e utilizzarli come barriera tra voi e gli insetti.<br><br>Alcune <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1046/j.1360-2276.2003.01125.x?sid=nlm%3Apubmed" target="_blank">ricerche</a> hanno dimostrato che alcune piante da vaso, come la lantana e il basilico limone, possono ridurre moderatamente il numero di zanzare in zone circoscritte (come per esempio il vostro letto). Per ottenere il risultato, però, sarebbe necessario circondare completamente il letto di foglie. Per di più, ciò non impedirebbe alle zanzare di pungervi: come accennato, sarebbero solo presenti in quantità leggermente inferiore.</p><p>I <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/j.1948-7134.2009.00002.x" target="_blank">prodotti chimici estratti dagli olii</a> delle piante possono rivelarsi utili nel tenere lontane le zanzare, per esempio se utilizzati in candele o diffusori, inoltre alcuni olii (di citronella, patchouli e chiodi di garofano) possono fungere da repellenti per un massimo di due ore se applicati puri <a href="https://www.researchgate.net/profile/Yuwadee-Trongtokit/publication/7703294_Comparative_repellency_of_38_essential_oils_against_mosquito_bites/links/5768207108aef9750b0f99f6/Comparative-repellency-of-38-essential-oils-against-mosquito-bites.pdf" target="_blank">direttamente sulla pelle</a>. Il lato negativo è che gli olii essenziali sono costosi e possono causare irritazioni, oltre a evaporare velocemente.</p><p>Insomma, siamo ben lontani dalla visione fantasiosa in cui, piantando qualche cespuglio di lavanda in giardino, si riescano a tenere lontane le zanzare. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/coltivazione-idroponica-a-casa-si-puo-fare-ed-e-semplicissimo">Coltivazione idroponica a casa</a>? Si può fare, ed è semplicissimo</li><li>Se cercate un televisore per il giardino, uno dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-tv-samung">migliori TV Samsung</a> è pensato apposta per gli esterni</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-estrattori">migliori estrattori</a> di succo a freddo per la vostra estate</li></ul><p>Per fare in modo che il vostro giardino non venga preso completamente d&apos;assalto dalle zanzare, tuttavia, c&apos;è qualche consiglio utile che potreste seguire.</p><p>Innanzitutto, assicuratevi che non ci siano zone con acqua stagnante, come abbeveratoi per gli uccellini, secchi, sottovasi, piscine o altri oggetti. Una corretta pulizia e manutenzione regolare di tutto ciò che non potete rimuovere dal giardino dovrebbero essere sufficienti a risolvere il problema.</p><p>Successivamente potete procurarvi dei larvicidi da aggiungere nei luoghi dove non è facile tenere sotto controllo la presenza di acqua stagnante, come le grondaie. Gli insetticidi per le zanzare adulte invece vanno spruzzati nei luoghi dove comunemente si posano, come le parti inferiori delle piante, i sottotetto e sotto eventuali mobili da esterno.</p><p>La soluzione più semplice e geniale da adottare se volete passare una serata in giardino senza uscirne mangiati vivi dalle zanzare è utilizzare un ventilatore: le zanzare non sono abbastanza forti da volare controcorrente rispetto al flusso d&apos;aria generato da un ventilatore, che peraltro si rivelerebbe utile anche a mitigare le calde temperature estive con una brezza piacevole. Con l&apos;aggiunta di uno spray antizanzare per il corpo (e magari un paio di zampironi) terrete le zanzare alla larga molto più efficacemente di quanto otterreste con qualche pianta da giardino.</p><p>Via <a href="https://lifehacker.com/mosquito-repelling-plants-are-a-lie-1849036607" target="_blank">Lifehacker</a></p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-condizionatori">migliori condizionatori</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/le-piante-antizanzare-funzionano-davvero</link>
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                            <![CDATA[ Spoiler: tendenzialmente non è sufficiente piantare della lavanda o altre piante "antizanzare" per tenere lontani i fastidiosi insetti, ma andiamo a vedere come mai. ]]>
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                                                            <title><![CDATA[ Il lavoro in remoto va pagato quanto quello "normale" ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dalla pandemia di COVID-19 è emersa una questione molto importante, che di fatto sta cambiando radicalmente il modo in cui intendiamo il lavoro e, soprattutto, come lo viviamo quotidianamente.</p><p>Con le restrizioni e il distanziamento sociale, moltissime aziende hanno dovuto far sì che i propri dipendenti lavorassero da casa, in quei contesti in cui era possibile farlo. Il lavoro da remoto e lo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smart-working-cose-come-funziona-a-cosa-serve">smart working</a>, dunque, hanno occupato un posto molto preciso ed evidente nel dibattito pubblico, e malgrado le resistenze di alcuni (tra datori di lavoro diffidenti e lavoratori tendenti all&apos;analfabetismo digitale terrorizzati all&apos;idea di dover usare un computer da casa propria), sembra proprio che questa nuova modalità di lavoro non si estinguerà tanto presto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4973px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="hRCD8h5vXyRJAjwZMHxfs7" name="apple-business-casual-7066.jpg" alt="Man Working From Home on a Laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hRCD8h5vXyRJAjwZMHxfs7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4973" height="2797" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pexels)</span></figcaption></figure><p>Un altro fenomeno interessante è quello che, soprattutto negli Stati Uniti, ha visto migliaia e migliaia di lavoratori dare <a href="https://www.rainews.it/articoli/2022/04/boom-di-dimissioni-volontarie-dal-lavoro-uno-su-quattro--alla-ricerca-di-un-nuovo-senso-di-vita-50010d60-50e7-4235-89c0-73550ba03c52.html#:~:text=il%2079%25).-,Il%20fenomeno%20%C3%A8%20iniziato%20ad%20inizio%202021%20negli%20Stati%20Uniti,attuale%20occupazione%20rassegnando%20le%20dimissioni.">dimissioni volontarie</a>, in vista di un ritorno al lavoro in presenza - basti pensare al <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-dipendenti-apple-si-ribellano-o-lavoriamo-da-casa-o-ce-ne-andiamo">sondaggio indetto dai dipendenti Apple</a> di qualche tempo fa. Ma c&apos;è un&apos;altra questione ancora più interessante: in molti, infatti, a fronte di un maggiore tempo libero a causa del lockdown, hanno iniziato a interrogarsi sul proprio lavoro, sulla propria soddisfazione e sulla propria felicità, anche in termini di condizioni lavorative. </p><p>Insomma, quando si ha il tempo di farsi delle domande, qualche volta si trovano anche delle risposte. </p><p>Il tema del lavorare da casa, oppure in modalità agile, riguarda la libertà di scegliere se andare in ufficio o meno in base alle effettive esigenze. Ma è anche una questione di obiettivi e <em>vera </em>produttività, in contrasto al mero numero di ore-lavoro segnate sul cartellino. In molti, di fronte a queste novità, hanno maturato nuovi punti di vista e nuovi approcci. Come per esempio <a href="https://news.airbnb.com/it/i-dipendenti-di-airbnb-diventano-nomadi-digitali/">AirBnb</a>, che ha deciso di dare la possibilità ai propri dipendenti di scegliere come e da dove lavorare in piena libertà; non solo, il colosso del turismo ha anche detto chiaramente che lo stipendio resterà lo stesso, ovunque si decida di lavorare. Un dettaglio mica da poco. </p><p>Dall&apos;altra parte, però, ci sono altre aziende che vogliono tornare al modello tradizionale della presenza, abbandonando o ridimensionando del tutto il lavoro alternativo.</p><p>Una di queste è <a href="https://www.reuters.com/world/the-great-reboot/pay-cut-google-employees-who-work-home-could-lose-money-2021-08-10/">Google, che ha sperimentato il calo degli stipendi per i dipendenti che scelgono di lavorare per sempre da casa</a>. Si parla di tagli anche del 25%, giustificati dall&apos;azienda dal fatto che le paghe si basano anche dalla distanza percorsa nel tragitto casa-luogo di lavoro.</p><p>La domanda è, però: dobbiamo davvero commisurare la retribuzione di una persona alla posizione fisica in cui decide di svolgere il proprio lavoro? Ma allora perché non tutte le aziende pagano un&apos;indennità di spostamento per chi deve percorrere vari km per raggiungere il proprio ufficio o la propria postazione? Di solito questa voce non c&apos;è, nello stipendio, ma allora perché tirarla fuori proprio adesso. </p><h2 id="per-cosa-veniamo-pagati">Per cosa veniamo pagati?</h2><p>Faccio una premessa doverosa, personalmente lavoro da remoto da quasi dieci anni. Certo, io sono sempre stato un lavoratore autonomo, un freelance a partita IVA, però questo non toglie che so bene quali sono i vantaggi e gli svantaggi del lavorare da casa. E conosco anche il "fronte" opposto, dato che sono stato anche un dipendente in passato.</p><p>Quando leggo notizie come quelle in cui <a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2021/sep/27/employee-pay-cuts-work-from-home" target="_blank" rel="nofollow">alcuni lavoratori sono addirittura disposti ad accettare un taglio dello stipendio pur di restare a lavorare da casa</a>, mi ribolle il sangue nelle vene. </p><p>Ci sono Paesi in cui si sperimenta con successo la <a href="https://www.rainews.it/articoli/2022/05/settimana-lavorativa-corta-da-5-a-4-giorni-un-realt-per-molti-paesi-non-ancora-in-italia-73170789-c34f-4828-a0a5-031e493621cd.html" target="_blank" rel="nofollow">settimana corta</a>, come in Islanda e in Scozia, e aziende come AirBnb che riconoscono il valore della produttività a prescindere dal luogo in cui poggiate le natiche. La logica vorrebbe che la retribuzione di un lavoratore si leghi a obiettivi, merito, responsabilità e risultati da raggiungere, ma continuiamo a vedere la persistenza di una mentalità ormai obsoleta, per cui tu lavoratore sei pagato perché rinunci al tuo tempo, nel tuo cubicolo di 2x2, e sei compensato per questo, magari calcolando anche i km che devi macinare ogni mattina per viaggiare da casa al posto di lavoro.</p><p>Un lavoratore esce la mattina per andare a vendere il proprio tempo? Oppure, come insistono i "discorsi motivazionali", lo fa per far parte di un progetto più grande, per essere un "elemento prezioso" (l&apos;avete già sentita vero?) di un&apos;azienda che può cambiare il mondo.</p><p>Una cosa o l&apos;altra: Se contano le ore passate in ufficio, non può contare la qualità o la quantità di lavoro fatto, e viceversa. </p><p>Tutto questo non ha senso.</p><p>Che io lavori dal mio soggiorno, dal lungomare di Marina di Ragusa o da un anonimo ufficio in coworking, quello che conta è come faccio il mio lavoro, se raggiungo gli obiettivi previsti o se onoro le consegne concordate, non quanto tempo resto a disposizione o da dove lo svolgo.</p><p>I risultati raggiunti a Reykjavík sono chiari: lavoratori più soddisfatti, più produttivi e più concentrati nei momenti in cui serve, a dimostrazione che 4 giorni di lavoro vissuti bene valgono più di una tradizionale settimana lavorativa annacquata da procrastinazione e riunioni inutili che si potevano anche svolgere in <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-videoconferenze">videoconferenza</a>.</p><p>E chi è disposto a rinunciare anche a un quarto della propria paga per restare a lavorare da casa, dovrebbe ripensarci. Ribadisco, non è il luogo da cui svolgi il tuo lavoro a definire il tuo valore come lavoratore. Non è il fatto che resti in pigiama davanti al <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">laptop</a> anziché indossare un completo, attraversare la città o la provincia per poi andare sederti in un ufficio senza un reale motivo per cui farlo. Con il malus ulteriore dell&apos;inquinamento che hai contribuito a produrre.</p><p>E non venitemi a dire che se lavori da casa sei un privilegiato perché puoi farti i tuoi comodi: non è così. La retorica del "far finta di lavorare" è imbarazzante solo per chi fa certe affermazioni, che così dimostra di non avere la minima idea di cosa significhi lavorare oggi.</p><p>Per lavorare a distanza devi imparare a disciplinarti, devi eliminare le distrazioni, resistere alla tentazione di procrastinare, di andare a pulire quei due piatti che sono rimasti nel lavello da ieri sera o rispondere all&apos;ennesimo call center. Consumi energia elettrica, magari usi un computer che hai dovuto pagare di tasca tua. Certo risparmi sul carburante, e allora? Ci sono altri costi da considerare, compresa la salute mentale e la soddisfazione. Senza dimenticare gli aumenti folli di utenze e spesa a causa dell&apos;inflazione: riscaldamento e aria condizionata non sono gratis. </p><p>La pandemia ha portato molti di noi a rientrare in contatto con noi stessi, chiederci se davvero vale la pena continuare a seguire un modo di vivere che forse, oggi, non ha più poi così senso.</p><p>In molti l&apos;hanno capito, altri invece non riescono ad adattarsi. Non ancora, quantomeno.</p><p>Resta un punto: il mio stipendio, o il mio fatturato, dipendono da cosa faccio e come, non da dove.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/features/il-lavoro-in-remoto-va-pagato-quanto-quello-normale</link>
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                            <![CDATA[ Alcune aziende tagliano lo stipendio a chi decide di lavorare da casa in modo permanente, io non sono affatto d'accordo. ]]>
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                                <p>Dalla pandemia di COVID-19 è emersa una questione molto importante, che di fatto sta cambiando radicalmente il modo in cui intendiamo il lavoro e, soprattutto, come lo viviamo quotidianamente.</p><p>Con le restrizioni e il distanziamento sociale, moltissime aziende hanno dovuto far sì che i propri dipendenti lavorassero da casa, in quei contesti in cui era possibile farlo. Il lavoro da remoto e lo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smart-working-cose-come-funziona-a-cosa-serve">smart working</a>, dunque, hanno occupato un posto molto preciso ed evidente nel dibattito pubblico, e malgrado le resistenze di alcuni (tra datori di lavoro diffidenti e lavoratori tendenti all&apos;analfabetismo digitale terrorizzati all&apos;idea di dover usare un computer da casa propria), sembra proprio che questa nuova modalità di lavoro non si estinguerà tanto presto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4973px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="hRCD8h5vXyRJAjwZMHxfs7" name="apple-business-casual-7066.jpg" alt="Man Working From Home on a Laptop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hRCD8h5vXyRJAjwZMHxfs7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4973" height="2797" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pexels)</span></figcaption></figure><p>Un altro fenomeno interessante è quello che, soprattutto negli Stati Uniti, ha visto migliaia e migliaia di lavoratori dare <a href="https://www.rainews.it/articoli/2022/04/boom-di-dimissioni-volontarie-dal-lavoro-uno-su-quattro--alla-ricerca-di-un-nuovo-senso-di-vita-50010d60-50e7-4235-89c0-73550ba03c52.html#:~:text=il%2079%25).-,Il%20fenomeno%20%C3%A8%20iniziato%20ad%20inizio%202021%20negli%20Stati%20Uniti,attuale%20occupazione%20rassegnando%20le%20dimissioni.">dimissioni volontarie</a>, in vista di un ritorno al lavoro in presenza - basti pensare al <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-dipendenti-apple-si-ribellano-o-lavoriamo-da-casa-o-ce-ne-andiamo">sondaggio indetto dai dipendenti Apple</a> di qualche tempo fa. Ma c&apos;è un&apos;altra questione ancora più interessante: in molti, infatti, a fronte di un maggiore tempo libero a causa del lockdown, hanno iniziato a interrogarsi sul proprio lavoro, sulla propria soddisfazione e sulla propria felicità, anche in termini di condizioni lavorative. </p><p>Insomma, quando si ha il tempo di farsi delle domande, qualche volta si trovano anche delle risposte. </p><p>Il tema del lavorare da casa, oppure in modalità agile, riguarda la libertà di scegliere se andare in ufficio o meno in base alle effettive esigenze. Ma è anche una questione di obiettivi e <em>vera </em>produttività, in contrasto al mero numero di ore-lavoro segnate sul cartellino. In molti, di fronte a queste novità, hanno maturato nuovi punti di vista e nuovi approcci. Come per esempio <a href="https://news.airbnb.com/it/i-dipendenti-di-airbnb-diventano-nomadi-digitali/">AirBnb</a>, che ha deciso di dare la possibilità ai propri dipendenti di scegliere come e da dove lavorare in piena libertà; non solo, il colosso del turismo ha anche detto chiaramente che lo stipendio resterà lo stesso, ovunque si decida di lavorare. Un dettaglio mica da poco. </p><p>Dall&apos;altra parte, però, ci sono altre aziende che vogliono tornare al modello tradizionale della presenza, abbandonando o ridimensionando del tutto il lavoro alternativo.</p><p>Una di queste è <a href="https://www.reuters.com/world/the-great-reboot/pay-cut-google-employees-who-work-home-could-lose-money-2021-08-10/">Google, che ha sperimentato il calo degli stipendi per i dipendenti che scelgono di lavorare per sempre da casa</a>. Si parla di tagli anche del 25%, giustificati dall&apos;azienda dal fatto che le paghe si basano anche dalla distanza percorsa nel tragitto casa-luogo di lavoro.</p><p>La domanda è, però: dobbiamo davvero commisurare la retribuzione di una persona alla posizione fisica in cui decide di svolgere il proprio lavoro? Ma allora perché non tutte le aziende pagano un&apos;indennità di spostamento per chi deve percorrere vari km per raggiungere il proprio ufficio o la propria postazione? Di solito questa voce non c&apos;è, nello stipendio, ma allora perché tirarla fuori proprio adesso. </p><h2 id="per-cosa-veniamo-pagati">Per cosa veniamo pagati?</h2><p>Faccio una premessa doverosa, personalmente lavoro da remoto da quasi dieci anni. Certo, io sono sempre stato un lavoratore autonomo, un freelance a partita IVA, però questo non toglie che so bene quali sono i vantaggi e gli svantaggi del lavorare da casa. E conosco anche il "fronte" opposto, dato che sono stato anche un dipendente in passato.</p><p>Quando leggo notizie come quelle in cui <a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2021/sep/27/employee-pay-cuts-work-from-home" target="_blank" rel="nofollow">alcuni lavoratori sono addirittura disposti ad accettare un taglio dello stipendio pur di restare a lavorare da casa</a>, mi ribolle il sangue nelle vene. </p><p>Ci sono Paesi in cui si sperimenta con successo la <a href="https://www.rainews.it/articoli/2022/05/settimana-lavorativa-corta-da-5-a-4-giorni-un-realt-per-molti-paesi-non-ancora-in-italia-73170789-c34f-4828-a0a5-031e493621cd.html" target="_blank" rel="nofollow">settimana corta</a>, come in Islanda e in Scozia, e aziende come AirBnb che riconoscono il valore della produttività a prescindere dal luogo in cui poggiate le natiche. La logica vorrebbe che la retribuzione di un lavoratore si leghi a obiettivi, merito, responsabilità e risultati da raggiungere, ma continuiamo a vedere la persistenza di una mentalità ormai obsoleta, per cui tu lavoratore sei pagato perché rinunci al tuo tempo, nel tuo cubicolo di 2x2, e sei compensato per questo, magari calcolando anche i km che devi macinare ogni mattina per viaggiare da casa al posto di lavoro.</p><p>Un lavoratore esce la mattina per andare a vendere il proprio tempo? Oppure, come insistono i "discorsi motivazionali", lo fa per far parte di un progetto più grande, per essere un "elemento prezioso" (l&apos;avete già sentita vero?) di un&apos;azienda che può cambiare il mondo.</p><p>Una cosa o l&apos;altra: Se contano le ore passate in ufficio, non può contare la qualità o la quantità di lavoro fatto, e viceversa. </p><p>Tutto questo non ha senso.</p><p>Che io lavori dal mio soggiorno, dal lungomare di Marina di Ragusa o da un anonimo ufficio in coworking, quello che conta è come faccio il mio lavoro, se raggiungo gli obiettivi previsti o se onoro le consegne concordate, non quanto tempo resto a disposizione o da dove lo svolgo.</p><p>I risultati raggiunti a Reykjavík sono chiari: lavoratori più soddisfatti, più produttivi e più concentrati nei momenti in cui serve, a dimostrazione che 4 giorni di lavoro vissuti bene valgono più di una tradizionale settimana lavorativa annacquata da procrastinazione e riunioni inutili che si potevano anche svolgere in <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-videoconferenze">videoconferenza</a>.</p><p>E chi è disposto a rinunciare anche a un quarto della propria paga per restare a lavorare da casa, dovrebbe ripensarci. Ribadisco, non è il luogo da cui svolgi il tuo lavoro a definire il tuo valore come lavoratore. Non è il fatto che resti in pigiama davanti al <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">laptop</a> anziché indossare un completo, attraversare la città o la provincia per poi andare sederti in un ufficio senza un reale motivo per cui farlo. Con il malus ulteriore dell&apos;inquinamento che hai contribuito a produrre.</p><p>E non venitemi a dire che se lavori da casa sei un privilegiato perché puoi farti i tuoi comodi: non è così. La retorica del "far finta di lavorare" è imbarazzante solo per chi fa certe affermazioni, che così dimostra di non avere la minima idea di cosa significhi lavorare oggi.</p><p>Per lavorare a distanza devi imparare a disciplinarti, devi eliminare le distrazioni, resistere alla tentazione di procrastinare, di andare a pulire quei due piatti che sono rimasti nel lavello da ieri sera o rispondere all&apos;ennesimo call center. Consumi energia elettrica, magari usi un computer che hai dovuto pagare di tasca tua. Certo risparmi sul carburante, e allora? Ci sono altri costi da considerare, compresa la salute mentale e la soddisfazione. Senza dimenticare gli aumenti folli di utenze e spesa a causa dell&apos;inflazione: riscaldamento e aria condizionata non sono gratis. </p><p>La pandemia ha portato molti di noi a rientrare in contatto con noi stessi, chiederci se davvero vale la pena continuare a seguire un modo di vivere che forse, oggi, non ha più poi così senso.</p><p>In molti l&apos;hanno capito, altri invece non riescono ad adattarsi. Non ancora, quantomeno.</p><p>Resta un punto: il mio stipendio, o il mio fatturato, dipendono da cosa faccio e come, non da dove.</p>
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