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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Space-exploration ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest space-exploration content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
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                                                            <title><![CDATA[ IBM lancia il primo data center nello spazio con Axiom Space ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/ibm-lancia-il-primo-data-center-nello-spazio-con-axiom-space</link>
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                            <![CDATA[ Red Hat e Axiom Space lanceranno AxDCU-1 sulla ISS nel 2025 per testare AI, cybersecurity e cloud computing nell’elaborazione dati fuori dalla Terra. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[International Space Station]]></media:title>
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                            <![CDATA[ Il lancio fallito per un problema a un motore che ne ha impedito l'accensione ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Space Missions]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
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                                <p>Il lancio del razzo spaziale Artemis 1 previsto per oggi è stato rinviato a causa di un problema tecnico.</p><p>Erano le ore 8:34AM ET, ossia le 14:30 ora locale, quando un problema al terzo motore RS-25 ne ha impedito l’avvio; a nulla sono valsi gli sforzi dei tecnici che hanno tentato di porre rimedio al problema ed effettuare il lancio all’interno della finestra delle due ore disponibili.</p><p>Il razzo fa parte della missione Artemis della NASA, che porterà l’uomo sulla luna ancora una volta nel 2025 grazie alla capsula spaziale Orion.</p><p>Un test con astronauti in carne ed ossa è già previsto per il 2024, con l&apos;equipaggio che arriverà sulla luna e poi tornerà sulla terra senza atterrare sul satellite. Per il lancio di oggi, invece, non era previsto nessun umano a bordo. Lo scopo di questo volo di prova è invece quello di testare lo scudo termico della capsula che rientrando sulla Terra dallo spazio, dovrebbe arrivare fino a 2800 °C.  Un requisito fondamentale per la sicurezza del futuro equipaggio.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fitness-tracker">fitness tracker</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/migliori-fitness-tracker-impermeabili">fitness tracker impermeabili</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-fitness-tracker-economici">fitness tracker economici</a></li></ul><p>Durante il tentativo di lancio, i controllori avrebbero dovuto versare propellente criogenico nel motore per mantenere la temperatura del medesimo in un determinato range, ma a quanto pare questo non è avvenuto, e adesso ingegneri e scienziati starebbero analizzando i dati per tentare di capire quale sia stata la causa del problema.</p><p>L’agenzia spaziale americana avrà altre due possibilità per tentare di effettuare il lancio e mandare in orbita il razzo. La prossima sarà venerdì 2 settembre alle ore 18:48, mentre l’ultima opportunità sarà il prossimo Lunedì 5 settembre.</p><p>In caso di insuccesso le cose si metteranno piuttosto male, con il rischio di dover trasportare il razzo al Vehicle Assembly Building (edificio assemblaggio veicoli) del Kennedy Space Center della NASA, per testare nuovamente il sistema di disintegrazione del missile.</p><p>Il sistema si renderebbe necessario se qualcosa dovesse andare storto dopo il lancio, e la verifica al VAB deve essere eseguita nuovamente dopo un determinato tempo che il razzo è stato spostato dal centro. Ciò significa che esiste una tempistica piuttosto ristretta per eseguire il lancio, appena 20 giorni, dopodiché sarà necessario tornare al VAB e rifare tutti i controlli. Questo potrebbe far slittare tutta la missione verso la fine di ottobre, procurando un notevole ritardo su tutto il calendario dell’agenzia.</p><p>L’ultima missione lunare della NASA risale al 1972 con Apollo 17, e da allora l’uomo non ha più messo piede sulla luna. Nel 2025 Orion condurrà, tra gli altri, anche la prima astronauta donna sulla Luna. Onestamente siamo ansiosi di vedere di nuovo l’uomo camminare sul nostro satellite, insieme a tutte le nuove opportunità di raccogliere dati e campioni, messe a disposizione dai moderni mezzi tecnologici che nel 1972 non esistevano neppure.</p><p>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2022/8/29/23326681/nasa-artemis-sls-orion-rocket-moon-first-launch-delay-engine">The Verge</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Un razzo ha colpito la Luna e non si sa chi l'ha lanciato ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La natura dei crateri generati dall'impatto rivela trattarsi di un razzo ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Samsung Galaxy S22 Ultra Space Zoom photo of almost full moon]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il 4 marzo 2022, diverse testate nazionali e internazionali hanno dato notizia dell&apos;impatto di un razzo di provenienza sconosciuta sulla superficie lunare.</p><p>Nello specifico, l&apos;impatto è avvenuto sul "lato nascosto" del satellite terrestre generando un doppio cratere che misura poco più di 30 metri, e si può osservare nelle <a href="https://www.nasa.gov/feature/goddard/2022/nasas-lunar-reconnaissance-orbiter-spots-rocket-impact-site-on-moon" target="_blank">immagini pubblicate sul sito dell&apos;Agenzia Spaziale NASA</a> lo scorso 24 giugno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:985px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="VWVfGUNVVtbK58BTWAUUKh" name="booster_0805_m1407760984r.map_.str01.enlarge3x.1100crop.png" alt="Fonte: NASA/Goddard/Arizona State University" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VWVfGUNVVtbK58BTWAUUKh-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="985" height="985" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Image source: NASA/Goddard/Arizona State University)</span></figcaption></figure><p>Il cratere individuato dal Lunar Reconnaissance Orbiter gestito dal <a href="https://www.nasa.gov/goddard">Goddard Space Flight Center</a> della NASA ha una particolarità che lo rende unico, dato che in realtà si tratta di due crateri che misurano rispettivamente 18 e 16 metri di diametro.</p><p>Come spiegato sul sito dell&apos;Agenzia Spaziale Statunitense, è la prima volta che l&apos;impatto di un corpo celeste genera un doppio cratere sulla superficie Lunare. </p><p>Ad esempio, i quattro crateri creato dall&apos;impatto dai veicoli di lancio Apollo SIV-B (Apollo 13, 14, 15, 17) erano caratterizzati da un contorno piuttosto irregolare e sostanzialmente più grandi (circa 35 metri) di ciascuno dei crateri doppi. Tuttavia, la larghezza complessiva (circa 33 metri) dei due crateri si avvicina molto a quella dei crateri formatisi con l&apos;impatto dei moduli Apllo S-IVB. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:985px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:24.67%;"><img id="oJjD8TcVWDLRxWYDkB5XNj" name="fi_2016_anthroimpacts.justsivb_1100p (1).png" alt="Fonte: NASA/Goddard/Arizona State University" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oJjD8TcVWDLRxWYDkB5XNj-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="985" height="243" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NASA/Goddard/Arizona State University)</span></figcaption></figure><p>Stando alle considerazioni degli osservatori NASA, la presenza di un doppio cratere indica che l&apos;oggetto che li ha generati era caratterizzato da grandi masse su ciascuna estremità. In genere, un razzo "esaurito" ha una massa concentrata all&apos;estremità del motore e la parte restante consiste in un serbatoio vuoto.</p><p>Per questo, l&apos;ipotesi più recente è che si trattasse effettivamente di un razzo, piuttosto che di semplici detriti spaziali.</p><h2 id="tante-ipotesi-nessuna-certezza">Tante ipotesi, nessuna certezza</h2><p>Inizialmente si pensava che i detriti fossero parte di un veicolo di lancio utilizzato nell&apos;ambito di una missione SpaceX risalente al 2015. L&apos;Agenzia Spaziale del noto magnate Elon Musk, però, non ha mai confermato l&apos;ipotesi. </p><p>A qualche anno di distanza dall&apos;accaduto, la NASA ha ipotizzato che, molto probabilmente, si tratta di spazzatura spaziale proveniente dal lancio di un razzo Cinese avvenuto nel 2014.</p><p>La Cina ha dichiarato di non essere responsabile del razzo che ha colpito la Luna, affermando che il veicolo di lancio incriminato si sarebbe disintegrato durante il rientro. </p><p>Al momento, queste rimangono le ipotesi più accreditate, ma non ci sono certezze a riguardo.</p><p>Tuttavia, a preoccupare non è tanto il mittente, quanto la natura dei detriti che hanno generato i due crateri. Come detto in precedenza, se inizialmente si pensava a dei detriti spaziali derivanti da un veicolo di lancio di provenienza sconosciuta, le recenti analisi dei crateri indicano trattarsi di un razzo.</p><p>Le ricerche sono ancora in corso e, stando alle parole riportate sul sito della NASA, la particolarità dei due crateri potrebbe portare all&apos;identificazione del responsabile in tempi brevi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Google Earth, la nuova funzione Timelapse mostra gli effetti del cambiamento climatico ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Adesso, gli utenti di Google Earth possono vedere gli effetti del cambiamento climatico degli ultimi quarant&apos;anni grazie alla nuova funzione Timelapse, uno degli aggiornamenti più importanti del servizio dal 2017.</p><p>Il nuovo strumento è stato annunciato dal CEO di Google Sundar Pichai e offre le prove visive delle mutazioni della Terra a causa del cambiamento climatico e dei comportamenti umani.</p><p>Questa incredibile tecnologia prevede l&apos;uso delle immagini statiche della piattaforma per trasformarle in un&apos;esperienza dinamica in 4D, consentendo agli utenti di passare in rassegna la funzione Timelapse per vedere lo scioglimento dei poli, la riduzione dei ghiacciai, la massiccia espansione urbana e l&apos;impatto degli incendi sull&apos;agricoltura.</p><p>"Il nostro pianeta ha subito rapidi cambiamenti ambientali nell&apos;ultimo cinquantennio, più che in qualsiasi altro momento della storia umana. La nuova funzione Timelapse di @GoogleEarth compila 24 milioni di immagini satellitari scattate negli ultimi 37 anni in un&apos;esperienza 4D interattiva", dichiara Pichai in un Tweet.</p><ul><li>Tutto quello che sappiamo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixel-6-quando-esce-prezzo-specifiche">Google Pixel 6</a></li><li>Recensione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-home">Google Home</a></li><li>Recensione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-5">Google Pixel 5</a></li></ul><h2 id="come-funziona-timelapse-di-google">Come funziona Timelapse di Google?</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/sundarpichai/status/1382682787912642567"><p lang="en" dir="ltr">Our planet has seen rapid environmental change in the past half-century -- more than any other point in human history. The new Timelapse feature in @GoogleEarth compiles 24 million satellite photos from the past 37 years into an interactive 4D experience.https://t.co/zDfp7Wn1um pic.twitter.com/wCR7JmIIub<a href="https://twitter.com/sundarpichai/status/1382682787912642567">April 15, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Timelapse elabora milioni di foto satellitari scattate fra il 1984 e il 2020, un&apos;operazione che richiede due milioni di ore di elaborazione su migliaia di macchine nel cloud di Google.</p><p>Per esplorare Timelapse su Google Earth, gli utenti possono digitare un luogo nella barra di ricerca (<a href="https://earth.google.com/web/data=CiQSIhIgNTQ0MGExNzMxYzI1MTFlYTk0NDM4YmI2ODk0NDUyOTc" target="_blank">g.co/Timelapse</a>) per "scegliere qualsiasi luogo del pianeta in cui si desidera vedere il tempo in movimento". </p><p>Google ha dichiarato di aver rimosso elementi come nubi e ombre dalle immagini e di aver elaborato un singolo pixel per ogni luogo sulla terra, per ogni anno a partire dal 1984. Poi tutto quanto è stato riunito in un video di Timelapse.</p><p>Alla base della tecnologia, c&apos;è una collaborazione con CREATE Lab della Carnegie Mellon University.</p><p>Ciò che è emerso, soprattutto, riguarda il cambiamento delle foreste, l&apos;espansione urbana, l&apos;aumento delle temperature, le fonti energetiche e, in generale, la fragile bellezza del nostro pianeta.</p><p>La piattaforma è pensata come un tour guidato su ciascuno di questi argomenti, per una migliore comprensione di tali temi, secondo quanto dichiarato da Google.</p><p>L&apos;azienda si augura che governi, ricercatori, giornalisti, insegnanti e attivisti possano analizzare le immagini, individuare le tendenze e condividere le proprie scoperte.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:861px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.17%;"><img id="NgB8Srca9noK4e57feFAaj" name="Timelapse_Blog_Columbia.gif" alt="Google Earth Timelapse gif" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NgB8Srca9noK4e57feFAaj-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="861" height="475" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/5W-zPqrGQWA?start=8" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Google ha dichiarato di voler aggiornare Google Earth su base annuale, arricchendo dunque le immagini di Timelapse nel corso del prossimo decennio.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/software-editing-video">software di editing video</a> del 2021</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-earth-la-nuova-funzione-timelapse-mostra-gli-effetti-del-cambiamento-climatico</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Timelapse compila milioni di immagini satellitari realizzate dal 1984 al 2020, un'operazione che richiede due milioni di ore di elaborazione su centinaia di macchine sul cloud di Google. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">zuNFrocQaQfvsUJKWZs6YJ</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Space Exploration]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Space]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ balakumarkb@gmail.com (Balakumar K) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Balakumar K ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BrV9abTZPZY7crRr4ZE27L-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;An engineer-turned journalist, K Balakumar&#039;s career began in print publications in the mid-90s --- verily, the glorious days of Indian journalism. After that, well, the industry saw very little of any glory. But you can&#039;t hold that against him. Anyway, he started as a sports writer, covering primarily cricket and tennis. But sports, which provides a philosophical heft to his life, also opened the doors for other journalistic avenues like films, music, finance, technology and, of course, politics, which nobody can escape in India. Endowed with good flair for the English language, he worked his way up, and eventually ended up as the Editor and Publisher of the Chennai-based eveninger &lt;em&gt;News Today&lt;/em&gt;. Soon enough, he also became the Editorial Director of Chennai-specific bunch of neighbourhood tabloids, &lt;em&gt;Talk Media&lt;/em&gt;. During which period, he also established himself as a humour writer with a unique voice and vision, penning the satirical column &lt;a href=&quot;http://kbalakumar.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Crank&#039;s Corner&lt;/a&gt;. He quit the journalistic treadmill in 2018, and from then on he has been a freelancer writer, with his bylines appearing in publications as diverse as Yahoo, &lt;a href=&quot;https://www.news18.com/byline/balakumar-kuppuswamy.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;CricketNext&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.thenewsminute.com/article/how-kamal-met-crazy-mohan-story-involves-graveyard-103391&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;The News Minute&lt;/a&gt; , &lt;a href=&quot;https://www.firstpost.com/author/kbalakumar/page/1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;First Post&lt;/a&gt; and The News Able (&lt;a href=&quot;https://www.mynation.com/author/balakumar-kuppuswamy/e6452805-9e51-5466-a3d4-ebdfda755023&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;My Nation&lt;/a&gt;). His &lt;em&gt;Crank&#039;s Corner&lt;/em&gt; pieces were regularly used by the satire magazine &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/The_UnReal_Times&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;em&gt;The Unreal Times&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;. He is also a popular voice on &lt;a href=&quot;https://twitter.com/kbalakumar&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Twitter&lt;/a&gt;, especially on sports and Tamil Nadu. He also appears in TV news debates and has also dabbled a bit in &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/c/BitsBanter&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;video journalism&lt;/a&gt; and &lt;a href=&quot;https://www.earshot.in/series/rajinikanth-politics-quit-tamil-nadu-english&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;podcast journalism&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In &lt;a href=&quot;https://www.techradar.com/in/author/balakumar-k&quot;&gt;TechRadar&lt;/a&gt;, he specialises in India-centric news, OTT offerings, electric vehicles and, of course, the occasional cricket news pieces that the platform allows from time to time.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Adesso, gli utenti di Google Earth possono vedere gli effetti del cambiamento climatico degli ultimi quarant&apos;anni grazie alla nuova funzione Timelapse, uno degli aggiornamenti più importanti del servizio dal 2017.</p><p>Il nuovo strumento è stato annunciato dal CEO di Google Sundar Pichai e offre le prove visive delle mutazioni della Terra a causa del cambiamento climatico e dei comportamenti umani.</p><p>Questa incredibile tecnologia prevede l&apos;uso delle immagini statiche della piattaforma per trasformarle in un&apos;esperienza dinamica in 4D, consentendo agli utenti di passare in rassegna la funzione Timelapse per vedere lo scioglimento dei poli, la riduzione dei ghiacciai, la massiccia espansione urbana e l&apos;impatto degli incendi sull&apos;agricoltura.</p><p>"Il nostro pianeta ha subito rapidi cambiamenti ambientali nell&apos;ultimo cinquantennio, più che in qualsiasi altro momento della storia umana. La nuova funzione Timelapse di @GoogleEarth compila 24 milioni di immagini satellitari scattate negli ultimi 37 anni in un&apos;esperienza 4D interattiva", dichiara Pichai in un Tweet.</p><ul><li>Tutto quello che sappiamo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixel-6-quando-esce-prezzo-specifiche">Google Pixel 6</a></li><li>Recensione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-home">Google Home</a></li><li>Recensione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-5">Google Pixel 5</a></li></ul><h2 id="come-funziona-timelapse-di-google">Come funziona Timelapse di Google?</h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/sundarpichai/status/1382682787912642567"><p lang="en" dir="ltr">Our planet has seen rapid environmental change in the past half-century -- more than any other point in human history. The new Timelapse feature in @GoogleEarth compiles 24 million satellite photos from the past 37 years into an interactive 4D experience.https://t.co/zDfp7Wn1um pic.twitter.com/wCR7JmIIub<a href="https://twitter.com/sundarpichai/status/1382682787912642567">April 15, 2021</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Timelapse elabora milioni di foto satellitari scattate fra il 1984 e il 2020, un&apos;operazione che richiede due milioni di ore di elaborazione su migliaia di macchine nel cloud di Google.</p><p>Per esplorare Timelapse su Google Earth, gli utenti possono digitare un luogo nella barra di ricerca (<a href="https://earth.google.com/web/data=CiQSIhIgNTQ0MGExNzMxYzI1MTFlYTk0NDM4YmI2ODk0NDUyOTc" target="_blank">g.co/Timelapse</a>) per "scegliere qualsiasi luogo del pianeta in cui si desidera vedere il tempo in movimento". </p><p>Google ha dichiarato di aver rimosso elementi come nubi e ombre dalle immagini e di aver elaborato un singolo pixel per ogni luogo sulla terra, per ogni anno a partire dal 1984. Poi tutto quanto è stato riunito in un video di Timelapse.</p><p>Alla base della tecnologia, c&apos;è una collaborazione con CREATE Lab della Carnegie Mellon University.</p><p>Ciò che è emerso, soprattutto, riguarda il cambiamento delle foreste, l&apos;espansione urbana, l&apos;aumento delle temperature, le fonti energetiche e, in generale, la fragile bellezza del nostro pianeta.</p><p>La piattaforma è pensata come un tour guidato su ciascuno di questi argomenti, per una migliore comprensione di tali temi, secondo quanto dichiarato da Google.</p><p>L&apos;azienda si augura che governi, ricercatori, giornalisti, insegnanti e attivisti possano analizzare le immagini, individuare le tendenze e condividere le proprie scoperte.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:861px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.17%;"><img id="NgB8Srca9noK4e57feFAaj" name="Timelapse_Blog_Columbia.gif" alt="Google Earth Timelapse gif" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NgB8Srca9noK4e57feFAaj-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="861" height="475" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/5W-zPqrGQWA?start=8" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Google ha dichiarato di voler aggiornare Google Earth su base annuale, arricchendo dunque le immagini di Timelapse nel corso del prossimo decennio.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/software-editing-video">software di editing video</a> del 2021</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Condensato di Bose-Einstein, il quinto stato della materia è stato creato nello spazio ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il quinto stato della materia, noto anche come condensato di Bose-Einstein (Bec), è uno stato distinto da quello liquido, solido, gassoso e dal plasma, che si forma quando i bosoni (particelle che hanno lo stesso numero di protoni ed elettroni), vengono raffreddati a una temperatura vicinissima allo zero. Gli scienziati sono riusciti a crearlo a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale).</p><p>Per riuscire a portare la materia in questo stato, gli scienziati hanno usato il Cold Atom Laboratory, una struttura in grado, appunto, di raffreddare gli atomi quasi fino allo zero assoluto.</p><p>Tuttavia, il quinto stato della materia è molto instabile, dal momento che è sufficiente un leggero cambiamento di temperatura per spingerlo oltre la soglia di condensazione, quindi è quasi impossibile studiarlo sulla Terra, anche a causa della gravità che interferisce con i campi magnetici necessari per rendere possibile la sua osservazione. </p><p>Inoltre, il condensato di Bose-Einstein (Bec) scompare dopo pochi decimi di secondo dalla sua creazione, quindi diventa davvero difficile analizzarlo. La microgravità ha permesso di manipolare gli atomi con campi magnetici più deboli, rendendo così più veloce il processo di raffreddamento. </p><p>Come riporta <a href="https://www.technologyreview.com/2020/06/11/1003263/scientists-made-bose-einstein-condensates-in-space-first-time-iss/" target="_blank"><u>Technologyreview</u></a>, il quinto stato della materia è stato scoperto da Albert Einstein e Satyendra Nath Bose oltre 95 anni fa, ma è stato osservato per la prima volta in laboratorio dagli scienziati solo 25 anni fa.</p><p>Secondo David Aveline, fisico del Jet Propulsion Laboratory della NASA, questa scoperta potrebbe offrire nuove conoscenze nel campo della teoria fisica della gravitazione, sulle ricerche dell’energia oscura, onde gravitazionali e allo studio dei minerali presenti sulla Luna e su altri corpi celesti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche"><u>Le migliori schede video del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-schede-madri-motherboard"><u>Le migliori schede madri del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ps5-vs-xbox-project-scarlett-tutto-quello-che-sappiamo-finora"><u>PS5 vs Xbox Series X, schede tecniche a confronto: dai teraflops alle caratteristiche complete</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/condensato-di-bose-einstein-il-quinto-stato-della-materia-e-stato-creato-nello-spazio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli scienziati della NASA sono riusciti a creare il quinto stato della materia, che potrebbe portare a nuove scoperte in diversi campi ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Space Exploration]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Space]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il quinto stato della materia, noto anche come condensato di Bose-Einstein (Bec), è uno stato distinto da quello liquido, solido, gassoso e dal plasma, che si forma quando i bosoni (particelle che hanno lo stesso numero di protoni ed elettroni), vengono raffreddati a una temperatura vicinissima allo zero. Gli scienziati sono riusciti a crearlo a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale).</p><p>Per riuscire a portare la materia in questo stato, gli scienziati hanno usato il Cold Atom Laboratory, una struttura in grado, appunto, di raffreddare gli atomi quasi fino allo zero assoluto.</p><p>Tuttavia, il quinto stato della materia è molto instabile, dal momento che è sufficiente un leggero cambiamento di temperatura per spingerlo oltre la soglia di condensazione, quindi è quasi impossibile studiarlo sulla Terra, anche a causa della gravità che interferisce con i campi magnetici necessari per rendere possibile la sua osservazione. </p><p>Inoltre, il condensato di Bose-Einstein (Bec) scompare dopo pochi decimi di secondo dalla sua creazione, quindi diventa davvero difficile analizzarlo. La microgravità ha permesso di manipolare gli atomi con campi magnetici più deboli, rendendo così più veloce il processo di raffreddamento. </p><p>Come riporta <a href="https://www.technologyreview.com/2020/06/11/1003263/scientists-made-bose-einstein-condensates-in-space-first-time-iss/" target="_blank"><u>Technologyreview</u></a>, il quinto stato della materia è stato scoperto da Albert Einstein e Satyendra Nath Bose oltre 95 anni fa, ma è stato osservato per la prima volta in laboratorio dagli scienziati solo 25 anni fa.</p><p>Secondo David Aveline, fisico del Jet Propulsion Laboratory della NASA, questa scoperta potrebbe offrire nuove conoscenze nel campo della teoria fisica della gravitazione, sulle ricerche dell’energia oscura, onde gravitazionali e allo studio dei minerali presenti sulla Luna e su altri corpi celesti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche"><u>Le migliori schede video del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-schede-madri-motherboard"><u>Le migliori schede madri del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ps5-vs-xbox-project-scarlett-tutto-quello-che-sappiamo-finora"><u>PS5 vs Xbox Series X, schede tecniche a confronto: dai teraflops alle caratteristiche complete</u></a> </li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ SpaceX, la missione è stata portata a termine grazie a Linux e a tre processori dual-core ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il 30 maggio scorso, la capsula spaziale Crew Dragon di SpaceX ha portato gli astronauti della NASA Bob Behnken e Doug Hurley sulla Stazione Spaziale Internazionale segnando il traguardo del primo volo di un&apos;azienda privata nel settore aerospaziale. Il risultato è stato raggiunto grazie al razzo vettore Falcon 9, ai suoi propulsori... e a Linux.</p><p>Come molti supercomputer, dispositivi dell&apos;Internet of Things e della missione, anche Falcon 9 usa Linux. Il team di ingegneri informatici che ha sviluppato il software di volo è composto da 35 persone che hanno lavorato non solo sul codice di Falcon 9, ma anche per il modello di test Grasshopper e sulle applicazioni Dragon. Gli sviluppatori si sono occupati anche di compilare il software di simulazione e quello di analisi della sala comandi.</p><p>Il sistema operativo a bordo di Falcon 9 è una versione molto essenziale di Linux che funziona su tre comuni processori dual-core x86. Il software di volo stesso funziona separatamente su ciascun processore ed è scritto in linguaggio C/C++.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">Le migliori distro Linux del 2020 per principianti ed esperti</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd">I migliori processori AMD del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-intel">I migliori processori Intel 2020</a></li></ul><h2 id="un-hardware-tutt-apos-altro-che-futuristico">Un hardware tutt&apos;altro che futuristico</h2><p>A prima vista può lasciare perplessi il fatto che un settore come quello dell&apos;industria aerospaziale faccia ricorso a hardware obsoleto ma bisogna tenere in considerazione che le missioni spaziali hanno dei tempi di organizzazione estremamente lunghi che richiedono anni e in alcuni casi anche decenni (per non parlare, poi, del tempo per completare missioni come quelle delle sonde). </p><p>Nel caso di Falcon 9 non sappiamo quali processori siano installati a bordo, anche se potrebbe trattarsi di modelli che venivano considerati di punta fino a una decina di anni fa. Per avere un&apos;idea, la Stazione Spaziale Internazionale funziona con processori Intel 80386SX a 20 MHz, una famiglia di CPU a 32-bit introdotta nel 1985.</p><p>Bisogna anche tenere conto del fatto che questi processori non sono come quelli che si trovano in commercio dato che devono essere resistenti alle radiazioni e anche ai raggi solari. La progettazione può richiedere anni prima che queste CPU possano essere certificate per il volo.</p><p>Bisogna comunque distinguere tra la tecnologia usata a bordo dei <em>mezzi</em> di una missione spaziale e la tecnologia usata<em> </em>dagli <em>astronauti</em>. I processori dual-core e Linux bastano infatti per il cosiddetto Multiplexer/DeMultiplexer (MDM) usato anche sugli Space Shuttle per il controllo, l&apos;elaborazione e la gestione dei dati archiviati oltre che ai controlli e alle funzioni di bordo.</p><p>Per il lavoro di tutti i giorni, gli astronauti usano HP ZBook 15 con Debian Linux, Scientific Linux e Windows 10. I sistemi Linux funzionano come terminali remoti del MDM, mentre i dispositivi con Windows vengono usati per attività come email e navigazione su internet.</p><p>Fonte: <a href="https://www.zdnet.com/article/from-earth-to-orbit-with-linux-and-spacex/">ZDNet</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-lives-matter-ecco-come-potete-dare-il-vostro-contributo">Black Lives Matter: ecco come potete dare il vostro contributo</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/spacex-la-missione-e-stata-portata-a-termine-grazie-a-linux-e-a-tre-processori-dual-core</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il vettore di lancio orbitale Falcon 9 dell'azienda privata SpaceX ha un sistema operativo di bordo basato su Linux che funziona su tre CPU dual-core. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Space Missions]]></category>
                                                    <category><![CDATA[CPU]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Space]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Space Exploration]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Luca Salerno ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[SpaceX launch video]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[SpaceX launch video]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[SpaceX launch video]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il 30 maggio scorso, la capsula spaziale Crew Dragon di SpaceX ha portato gli astronauti della NASA Bob Behnken e Doug Hurley sulla Stazione Spaziale Internazionale segnando il traguardo del primo volo di un&apos;azienda privata nel settore aerospaziale. Il risultato è stato raggiunto grazie al razzo vettore Falcon 9, ai suoi propulsori... e a Linux.</p><p>Come molti supercomputer, dispositivi dell&apos;Internet of Things e della missione, anche Falcon 9 usa Linux. Il team di ingegneri informatici che ha sviluppato il software di volo è composto da 35 persone che hanno lavorato non solo sul codice di Falcon 9, ma anche per il modello di test Grasshopper e sulle applicazioni Dragon. Gli sviluppatori si sono occupati anche di compilare il software di simulazione e quello di analisi della sala comandi.</p><p>Il sistema operativo a bordo di Falcon 9 è una versione molto essenziale di Linux che funziona su tre comuni processori dual-core x86. Il software di volo stesso funziona separatamente su ciascun processore ed è scritto in linguaggio C/C++.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">Le migliori distro Linux del 2020 per principianti ed esperti</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd">I migliori processori AMD del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-intel">I migliori processori Intel 2020</a></li></ul><h2 id="un-hardware-tutt-apos-altro-che-futuristico">Un hardware tutt&apos;altro che futuristico</h2><p>A prima vista può lasciare perplessi il fatto che un settore come quello dell&apos;industria aerospaziale faccia ricorso a hardware obsoleto ma bisogna tenere in considerazione che le missioni spaziali hanno dei tempi di organizzazione estremamente lunghi che richiedono anni e in alcuni casi anche decenni (per non parlare, poi, del tempo per completare missioni come quelle delle sonde). </p><p>Nel caso di Falcon 9 non sappiamo quali processori siano installati a bordo, anche se potrebbe trattarsi di modelli che venivano considerati di punta fino a una decina di anni fa. Per avere un&apos;idea, la Stazione Spaziale Internazionale funziona con processori Intel 80386SX a 20 MHz, una famiglia di CPU a 32-bit introdotta nel 1985.</p><p>Bisogna anche tenere conto del fatto che questi processori non sono come quelli che si trovano in commercio dato che devono essere resistenti alle radiazioni e anche ai raggi solari. La progettazione può richiedere anni prima che queste CPU possano essere certificate per il volo.</p><p>Bisogna comunque distinguere tra la tecnologia usata a bordo dei <em>mezzi</em> di una missione spaziale e la tecnologia usata<em> </em>dagli <em>astronauti</em>. I processori dual-core e Linux bastano infatti per il cosiddetto Multiplexer/DeMultiplexer (MDM) usato anche sugli Space Shuttle per il controllo, l&apos;elaborazione e la gestione dei dati archiviati oltre che ai controlli e alle funzioni di bordo.</p><p>Per il lavoro di tutti i giorni, gli astronauti usano HP ZBook 15 con Debian Linux, Scientific Linux e Windows 10. I sistemi Linux funzionano come terminali remoti del MDM, mentre i dispositivi con Windows vengono usati per attività come email e navigazione su internet.</p><p>Fonte: <a href="https://www.zdnet.com/article/from-earth-to-orbit-with-linux-and-spacex/">ZDNet</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-lives-matter-ecco-come-potete-dare-il-vostro-contributo">Black Lives Matter: ecco come potete dare il vostro contributo</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apollo 13, la NASA ha ricreato il viaggio sulla Luna in 4K ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Apollo 13 è stata senza ombra di dubbio una delle missioni più incredibili avvenute nello spazio. L’obiettivo della missione era quello di atterrare sulla Luna, ma ci furono delle complicazioni e l’equipaggio ha rischiato la vita a causa del danneggiamento di molti equipaggiamenti, che rese necessario un cambio di rotta. </p><p>Fortunatamente l’equipaggio composto da tre uomini riuscì a salvarsi, trasferendosi sul Modulo Lunare e utilizzandolo come navicella per tornare sulla Terra invece che come mezzo per l&apos;allunaggio.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-per-la-fotografia-cosa-scegliere-per-fare-foto-al-top"><u>Migliore smartphone per la fotografia: quale scegliere per fare foto al top</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-12-uscita-prezzo-notizie"><u>iPhone 12: data di uscita, prezzo e notizie</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-se-2-data-di-uscita-prezzo-notizie"><u>iPhone SE 2: data di uscita, prezzo e notizie</u></a> </li></ul><p>La NASA, grazie alla telecamera ad altissima risoluzione del Lunar Reconnaissance Orbiter, è riuscita a creare un video in 4K in cui viene simulato il viaggio dell’Apollo 13 e ci mostra quello che hanno visto i tre uomini mentre erano in missione. </p><p>Guardare il video da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>smartphone</u></a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-monitor-4k"><u>monitor</u></a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-televisori-4k-8-tv-ultrahd-fantastici"><u>TV</u></a> risulta già impressionante. Se immaginiamo come potrebbe essere stato assistere a tutto questo in prima persona da una vera astronave… beh, crediamo che non esistano ancora le parole giuste per descrivere tali emozioni. </p><p>La descrizione del video riporta quanto segue: “Questo video utilizza i dati raccolti dalla navicella spaziale Lunar Reconnaissance Orbiter per ricreare alcune delle straordinarie vedute della Luna degli astronauti dell&apos;Apollo 13 durante il loro pericoloso viaggio avvenuto nel 1970." Viene spiegato anche che il video è stato velocizzato e i fotogrammi non sono stati riportati in tempo reale, dal momento che il video mostra tutto il percorso che l’astronave ha fatto intorno alla Luna.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Ilifg26TZrI" allowfullscreen=""></iframe></div></div><ul><li>Via <a href="https://bgr.com/2020/02/24/space-news-apollo-13-moon-footage-4k/" target="_blank">BGR</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apollo-13-la-nasa-ha-ricreato-il-viaggio-sulla-luna-in-4k</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Luna vista dall'Apollo 13 ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">BX4AM5GbqySLJMGiiRFKN5</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Space]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                            <article>
                                <p>Apollo 13 è stata senza ombra di dubbio una delle missioni più incredibili avvenute nello spazio. L’obiettivo della missione era quello di atterrare sulla Luna, ma ci furono delle complicazioni e l’equipaggio ha rischiato la vita a causa del danneggiamento di molti equipaggiamenti, che rese necessario un cambio di rotta. </p><p>Fortunatamente l’equipaggio composto da tre uomini riuscì a salvarsi, trasferendosi sul Modulo Lunare e utilizzandolo come navicella per tornare sulla Terra invece che come mezzo per l&apos;allunaggio.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-per-la-fotografia-cosa-scegliere-per-fare-foto-al-top"><u>Migliore smartphone per la fotografia: quale scegliere per fare foto al top</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-12-uscita-prezzo-notizie"><u>iPhone 12: data di uscita, prezzo e notizie</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-se-2-data-di-uscita-prezzo-notizie"><u>iPhone SE 2: data di uscita, prezzo e notizie</u></a> </li></ul><p>La NASA, grazie alla telecamera ad altissima risoluzione del Lunar Reconnaissance Orbiter, è riuscita a creare un video in 4K in cui viene simulato il viaggio dell’Apollo 13 e ci mostra quello che hanno visto i tre uomini mentre erano in missione. </p><p>Guardare il video da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>smartphone</u></a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-monitor-4k"><u>monitor</u></a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-televisori-4k-8-tv-ultrahd-fantastici"><u>TV</u></a> risulta già impressionante. Se immaginiamo come potrebbe essere stato assistere a tutto questo in prima persona da una vera astronave… beh, crediamo che non esistano ancora le parole giuste per descrivere tali emozioni. </p><p>La descrizione del video riporta quanto segue: “Questo video utilizza i dati raccolti dalla navicella spaziale Lunar Reconnaissance Orbiter per ricreare alcune delle straordinarie vedute della Luna degli astronauti dell&apos;Apollo 13 durante il loro pericoloso viaggio avvenuto nel 1970." Viene spiegato anche che il video è stato velocizzato e i fotogrammi non sono stati riportati in tempo reale, dal momento che il video mostra tutto il percorso che l’astronave ha fatto intorno alla Luna.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Ilifg26TZrI" allowfullscreen=""></iframe></div></div><ul><li>Via <a href="https://bgr.com/2020/02/24/space-news-apollo-13-moon-footage-4k/" target="_blank">BGR</a></li></ul>
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