<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/"
     xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:cf="https://www.futureplc.com/rss/content-flags"
>
    <channel>
                    <atom:link href="https://global.techradar.com/it-it/feeds/tag/search-engines" rel="self" type="application/rss+xml" />
                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Search-engines ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/computing/internet/search-engines</link>
        <description><![CDATA[ All the latest search-engines content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Thu, 03 Aug 2023 17:15:52 +0000</lastBuildDate>
                            <language>it-it</language>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Quattro modi in cui l'AI migliorerà la ricerca su Google ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google Search è il motore di ricerca più utilizzato a livello globale. Spesso è la prima cosa che si vede quando si avvia il computer al mattino e il primo posto in cui si va a cercare informazioni disparate che vanno dai prezzi dei voli al meteo.</p><p>Il gigante dei motori di ricerca ha già dato prova delle sue capacità nel campo dell&apos;intelligenza artificiale con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web">Google Bard</a>, il chiacchierato chatbot rivale del popolarissimo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">ChatGPT</a> di OpenAI. Ora Google intende fare del suo meglio per migliorare le potenzialità del suo motore di ricerca con l&apos;intelligenza artificiale. Per provare le novità che verranno introdotte a libello globale nei prossimi mesi dovete essere iscritti alla piattaforma di test "<a href="https://labs.google.com/search/error?is=i">Search Labs</a>" (non tutti gli account Google sono autorizzati ad aderire al programma).<br><br>Con l&apos;"<em>esperienza di ricerca generativa</em>" alimentata dall&apos;intelligenza artificiale di Google (annunciata all&apos;inizio di quest&apos;anno al Google I/O e abbreviata in SGE) sarà possibile inserire una richiesta nella barra di ricerca ricevendo risposte generate dall&apos;intelligenza artificiale sull&apos;argomento, foto e altre informazioni pertinenti dal web. In questo modo, invece di vedere i primi risultati da diversi siti web o piattaforme come avviene normalmente, si otterranno prima i risultati generati dall&apos;intelligenza artificiale in una sorta di breve riepilogo, e poi si potrà scorrere verso il basso per trovare i risultati abituali.<br><br>Ma in che modo questa nuova forma di <em>googling </em>- un&apos;attività che a questo punto è letteralmente entrata nella maggior parte dei dizionari - è in grado di migliorare le nostre esperienze di ricerca online? Google ha indicato quattro modi in cui l&apos;SGE farà la differenza; andiamo a vedere di cosa si tratta!</p><h2 id="1-vedere-per-capire">1. Vedere per capire</h2><p>Il blog ufficiale di Google fornisce un esempio di come i risultati visivi miglioreranno grazie alla nuova funzione di ricerca. Cercando ad esempio <em>"i più piccoli uccelli rapaci"</em> si otterranno prima le immagini dei volatili, poi la risposta testuale generata (descrizione) e infine i link pertinenti in basso. In precedenza, era necessario recarsi su una pagina apposita per le immagini e accedere a un sito web specifico per ricevere informazioni approfondite sul tema.</p><h2 id="2-panoramiche-pi-xf9-veloci-basate-sull-apos-intelligenza-artificiale">2. Panoramiche più veloci basate sull&apos;intelligenza artificiale</h2><p>Grazie al nuovo layout del motore di ricerca, Google vuole dimezzare i tempi di risposta dell&apos;intelligenza artificiale sfruttando un recente aggiornamento che consentirà di ottenere risultati molto più rapidamente. Se state cercando consigli per la meta del vostro prossimo viaggio, un posto dove andare a pranzo o una guida su come fare la lavatrice con i bianchi, vorrete ricevere l&apos;informazione che vi interessa nel minor tempo possibile, senza fronzoli. Stando a quanto sostiene Google, le risposte generate dall&apos;intelligenza artificiale possono contribuire a ridurre notevolmente il tempo di ricerca delle risposte alle vostre domande. In sostanza otterrete informazioni più rapide e al contempo più precise.</p><h2 id="3-imparare-di-pi-xf9-su-ci-xf2-che-vi-interessa">3. Imparare di più su ciò che vi interessa</h2><p>Google descrive SGE come un<em> "punto di partenza per l&apos;esplorazione di informazioni utili"</em>; il sistema di ricerca AI includerà link diretti alle fonti e aggiungerà le date di pubblicazione a questi link per assicurarsi che l&apos;utente possa accedere sempre a contenuti aggiornati. In altre parole, SGE aiuterà a non imbattersi in informazioni obsolete e fornirà fonti selezionate e analizzate dall&apos;AI per approfondire l&apos;argomento al quale siete interessati.</p><h2 id="4-ottenere-istantaneamente-consigli-sui-prodotti">4. Ottenere istantaneamente consigli sui prodotti</h2><p>Non fraintendeteci: se volete un elenco curato di recensioni di prodotti (ad esempio, una classifica dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">migliori computer portatili</a>), in genere dovete rivolgervi a un sito web specialistico. Tuttavia, SGE può fornirvi una sorta di riassunto preso dalle recensioni e dalle schede tecniche per facilitare la ricerca. Cercando un prodotto specifico che desiderate acquistare otterrete un elenco delle migliori opzioni con link ai rivenditori, insieme a una sezione di approfondimento dedicata al prodotto che state cercando. Si tratta di un&apos;alternativa potenzialmente utile per gli utenti del web che non sanno di quali siti fidarsi o vogliono sentire più campane senza perdere ore a svolgere ricerche sui vari siti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/search-engines/quattro-modi-in-cui-lai-migliorera-la-ricerca-su-google</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google sta integrando l'intelligenza artificiale nel suo motore di ricerca e ci sono alcuni aspetti che potrebbero migliorare drasticamente grazie all'implementazione di nuovi algoritmi. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">PsQqyNmYegYMYnehKotbCL</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NHhvQzVdDCkREU8cEFJG2c-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 03 Aug 2023 17:15:52 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 03 Aug 2023 17:17:22 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Muskaan Saxena ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NHhvQzVdDCkREU8cEFJG2c-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google I/O 2023 Search AI]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google I/O 2023 Search AI]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google I/O 2023 Search AI]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NHhvQzVdDCkREU8cEFJG2c-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Google Search è il motore di ricerca più utilizzato a livello globale. Spesso è la prima cosa che si vede quando si avvia il computer al mattino e il primo posto in cui si va a cercare informazioni disparate che vanno dai prezzi dei voli al meteo.</p><p>Il gigante dei motori di ricerca ha già dato prova delle sue capacità nel campo dell&apos;intelligenza artificiale con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web">Google Bard</a>, il chiacchierato chatbot rivale del popolarissimo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">ChatGPT</a> di OpenAI. Ora Google intende fare del suo meglio per migliorare le potenzialità del suo motore di ricerca con l&apos;intelligenza artificiale. Per provare le novità che verranno introdotte a libello globale nei prossimi mesi dovete essere iscritti alla piattaforma di test "<a href="https://labs.google.com/search/error?is=i">Search Labs</a>" (non tutti gli account Google sono autorizzati ad aderire al programma).<br><br>Con l&apos;"<em>esperienza di ricerca generativa</em>" alimentata dall&apos;intelligenza artificiale di Google (annunciata all&apos;inizio di quest&apos;anno al Google I/O e abbreviata in SGE) sarà possibile inserire una richiesta nella barra di ricerca ricevendo risposte generate dall&apos;intelligenza artificiale sull&apos;argomento, foto e altre informazioni pertinenti dal web. In questo modo, invece di vedere i primi risultati da diversi siti web o piattaforme come avviene normalmente, si otterranno prima i risultati generati dall&apos;intelligenza artificiale in una sorta di breve riepilogo, e poi si potrà scorrere verso il basso per trovare i risultati abituali.<br><br>Ma in che modo questa nuova forma di <em>googling </em>- un&apos;attività che a questo punto è letteralmente entrata nella maggior parte dei dizionari - è in grado di migliorare le nostre esperienze di ricerca online? Google ha indicato quattro modi in cui l&apos;SGE farà la differenza; andiamo a vedere di cosa si tratta!</p><h2 id="1-vedere-per-capire">1. Vedere per capire</h2><p>Il blog ufficiale di Google fornisce un esempio di come i risultati visivi miglioreranno grazie alla nuova funzione di ricerca. Cercando ad esempio <em>"i più piccoli uccelli rapaci"</em> si otterranno prima le immagini dei volatili, poi la risposta testuale generata (descrizione) e infine i link pertinenti in basso. In precedenza, era necessario recarsi su una pagina apposita per le immagini e accedere a un sito web specifico per ricevere informazioni approfondite sul tema.</p><h2 id="2-panoramiche-pi-xf9-veloci-basate-sull-apos-intelligenza-artificiale">2. Panoramiche più veloci basate sull&apos;intelligenza artificiale</h2><p>Grazie al nuovo layout del motore di ricerca, Google vuole dimezzare i tempi di risposta dell&apos;intelligenza artificiale sfruttando un recente aggiornamento che consentirà di ottenere risultati molto più rapidamente. Se state cercando consigli per la meta del vostro prossimo viaggio, un posto dove andare a pranzo o una guida su come fare la lavatrice con i bianchi, vorrete ricevere l&apos;informazione che vi interessa nel minor tempo possibile, senza fronzoli. Stando a quanto sostiene Google, le risposte generate dall&apos;intelligenza artificiale possono contribuire a ridurre notevolmente il tempo di ricerca delle risposte alle vostre domande. In sostanza otterrete informazioni più rapide e al contempo più precise.</p><h2 id="3-imparare-di-pi-xf9-su-ci-xf2-che-vi-interessa">3. Imparare di più su ciò che vi interessa</h2><p>Google descrive SGE come un<em> "punto di partenza per l&apos;esplorazione di informazioni utili"</em>; il sistema di ricerca AI includerà link diretti alle fonti e aggiungerà le date di pubblicazione a questi link per assicurarsi che l&apos;utente possa accedere sempre a contenuti aggiornati. In altre parole, SGE aiuterà a non imbattersi in informazioni obsolete e fornirà fonti selezionate e analizzate dall&apos;AI per approfondire l&apos;argomento al quale siete interessati.</p><h2 id="4-ottenere-istantaneamente-consigli-sui-prodotti">4. Ottenere istantaneamente consigli sui prodotti</h2><p>Non fraintendeteci: se volete un elenco curato di recensioni di prodotti (ad esempio, una classifica dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">migliori computer portatili</a>), in genere dovete rivolgervi a un sito web specialistico. Tuttavia, SGE può fornirvi una sorta di riassunto preso dalle recensioni e dalle schede tecniche per facilitare la ricerca. Cercando un prodotto specifico che desiderate acquistare otterrete un elenco delle migliori opzioni con link ai rivenditori, insieme a una sezione di approfondimento dedicata al prodotto che state cercando. Si tratta di un&apos;alternativa potenzialmente utile per gli utenti del web che non sanno di quali siti fidarsi o vogliono sentire più campane senza perdere ore a svolgere ricerche sui vari siti.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google Flights: la nuova funzione per monitorare i prezzi dei voli ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Quando il clima si riscalda, le persone iniziano naturalmente a pianificare le loro prossime vacanze. <strong>Google,</strong> in risposta, sta aggiungendo quattro nuove funzionalità su diverse piattaforme per <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a>, nel tentativo di aiutare gli utenti a trovare le <strong>migliori offerte sui biglietti</strong>.</p><p>L&apos;aggiunta di maggior impatto è probabilmente quella di <a href="https://blog.google/products/travel/flight-deals-hotel-browsing-google-search-features/">Google Flights</a>, che si arricchisce di una nuova funzione per indicare se il prezzo di un biglietto sia o no il più basso per quel giorno. Questo prezzo sarà monitorato "ogni giorno fino alla partenza e, se dovesse scendere", Google dichiara che rimborserà la differenza tramite Google Pay.<br><br>Al momento, la funzione è in fase di test e la sua disponibilità sarà limitata ai soli <strong>voli in partenza dagli Stati Uniti</strong>, per tutti gli altri restano a disposizione le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-vpn-per-prenotare-voli-e-risparmiare">migliori VPN per prenotare voli</a>.</p><p><strong>Google Search</strong>, invece, sta introducendo una nuova funzione simile alle Storie di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/facebook-e-instagram-come-twitter-arriva-la-spunta-blu-a-pagamento">Instagram</a> per gli annunci di hotel, in cui è possibile scorrere una serie di immagini per farsi un&apos;idea di cosa aspettarsi. Le recensioni degli utenti e il sito web della località saranno presenti sullo schermo per ulteriori informazioni, insieme a un pulsante di prenotazione. La terza funzione di ricerca aggiunge i prezzi delle attrazioni turistiche locali e delle compagnie turistiche con un link per la prenotazione. Le località più famose, in particolare, avranno suggerimenti sotto l&apos;elenco "per esperienze correlate", quasi come un mini "tour della città".</p><p>Infine, <a href="https://blog.google/products/maps/google-maps-lens-travel-features--/">Google Maps</a> avrà una nuova scheda per la versione desktop che mostrerà le località cercate di recente nel menu a sinistra. È possibile inserire tutto in un nuovo elenco da salvare per il futuro o da condividere con gli amici. <strong>Recents</strong> sarà disponibile "a livello globale a partire dalla prossima settimana", ma non è ancora prevista una versione mobile. Lo stesso post di Maps menziona altri strumenti degni di nota, ma si tratta di cose già viste, come Immersive View e il Live View basato sulla tecnologia AR.</p><h2 id="disponibilit-xe0">Disponibilità</h2><p>L&apos;<strong>aggiornamento di Google Search</strong> è attualmente in fase di roll-out sui dispositivi mobili e alcuni sono già online. Abbiamo potuto provare lo slideshow riguardante gli hotel, ma al momento in cui scriviamo non erano disponibili né l’etichetta sui prezzi dei voli né quella sulle attrazioni turistiche.</p><p>Prima di partire per le vacanze, vi consigliamo di familiarizzare con un paio di altri strumenti. Google ha recentemente lanciato gli <a href="https://blog.google/outreach-initiatives/sustainability/extreme-heat-support/">avvisi di allerta sul calore</a> per informare gli utenti su cosa fare per rimanere al fresco. C&apos;è anche lo strumento di localizzazione su Maps che consente di condividere la propria posizione con gli amici in caso di smarrimento.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-flights-la-nuova-funzione-per-monitorare-i-prezzi-dei-voli</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google introduce nuove funzioni nel suo motore di ricerca perla prenotazioni di voli, hotel e attrazioni turistiche. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">upuvutJGYLVEw7BGGPrgFk</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rrvrc7HRaTSfWmVfFXhUu3-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Tue, 04 Apr 2023 14:21:01 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Michael Benetti ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Cesar Cadenas ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rrvrc7HRaTSfWmVfFXhUu3-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Flights]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Flights]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Flights]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rrvrc7HRaTSfWmVfFXhUu3-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Quando il clima si riscalda, le persone iniziano naturalmente a pianificare le loro prossime vacanze. <strong>Google,</strong> in risposta, sta aggiungendo quattro nuove funzionalità su diverse piattaforme per <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a>, nel tentativo di aiutare gli utenti a trovare le <strong>migliori offerte sui biglietti</strong>.</p><p>L&apos;aggiunta di maggior impatto è probabilmente quella di <a href="https://blog.google/products/travel/flight-deals-hotel-browsing-google-search-features/">Google Flights</a>, che si arricchisce di una nuova funzione per indicare se il prezzo di un biglietto sia o no il più basso per quel giorno. Questo prezzo sarà monitorato "ogni giorno fino alla partenza e, se dovesse scendere", Google dichiara che rimborserà la differenza tramite Google Pay.<br><br>Al momento, la funzione è in fase di test e la sua disponibilità sarà limitata ai soli <strong>voli in partenza dagli Stati Uniti</strong>, per tutti gli altri restano a disposizione le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-vpn-per-prenotare-voli-e-risparmiare">migliori VPN per prenotare voli</a>.</p><p><strong>Google Search</strong>, invece, sta introducendo una nuova funzione simile alle Storie di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/facebook-e-instagram-come-twitter-arriva-la-spunta-blu-a-pagamento">Instagram</a> per gli annunci di hotel, in cui è possibile scorrere una serie di immagini per farsi un&apos;idea di cosa aspettarsi. Le recensioni degli utenti e il sito web della località saranno presenti sullo schermo per ulteriori informazioni, insieme a un pulsante di prenotazione. La terza funzione di ricerca aggiunge i prezzi delle attrazioni turistiche locali e delle compagnie turistiche con un link per la prenotazione. Le località più famose, in particolare, avranno suggerimenti sotto l&apos;elenco "per esperienze correlate", quasi come un mini "tour della città".</p><p>Infine, <a href="https://blog.google/products/maps/google-maps-lens-travel-features--/">Google Maps</a> avrà una nuova scheda per la versione desktop che mostrerà le località cercate di recente nel menu a sinistra. È possibile inserire tutto in un nuovo elenco da salvare per il futuro o da condividere con gli amici. <strong>Recents</strong> sarà disponibile "a livello globale a partire dalla prossima settimana", ma non è ancora prevista una versione mobile. Lo stesso post di Maps menziona altri strumenti degni di nota, ma si tratta di cose già viste, come Immersive View e il Live View basato sulla tecnologia AR.</p><h2 id="disponibilit-xe0">Disponibilità</h2><p>L&apos;<strong>aggiornamento di Google Search</strong> è attualmente in fase di roll-out sui dispositivi mobili e alcuni sono già online. Abbiamo potuto provare lo slideshow riguardante gli hotel, ma al momento in cui scriviamo non erano disponibili né l’etichetta sui prezzi dei voli né quella sulle attrazioni turistiche.</p><p>Prima di partire per le vacanze, vi consigliamo di familiarizzare con un paio di altri strumenti. Google ha recentemente lanciato gli <a href="https://blog.google/outreach-initiatives/sustainability/extreme-heat-support/">avvisi di allerta sul calore</a> per informare gli utenti su cosa fare per rimanere al fresco. C&apos;è anche lo strumento di localizzazione su Maps che consente di condividere la propria posizione con gli amici in caso di smarrimento.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Con la funzione Immersive View di Google Maps il turismo diventa "tridimensionale" ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Immersive View, la funzione interattiva di Google Maps annunciata per la prima volta al Google I/O 2022, è finalmente prossima al lancio. Inizialmente sarà disponibile per Londra, Los Angeles, New York, San Francisco e Tokyo, per poi espandersi ad altre città nei prossimi mesi.</p><p>La nuova funzione di Google Maps utilizza <strong>un mix di Street View</strong> <strong>e immagini aeree</strong> per creare dei modelli 3D delle città in tempo reale, e Google ha <a href="https://blog.google/products/maps/sustainable-immersive-maps-announcements/" target="_blank">confermato</a> che presto gli utenti che si trovano a Amsterdam, Dublino, Firenze e Venezia potranno accedere all&apos;innovativo strumento di navigazione. </p><p>Alcuni utenti hanno condiviso le prime immagini di Immersive View su <a href="https://www.reddit.com/r/GoogleMaps/comments/11vy6oq/immersive_view_arrived/" target="_blank">Reddit</a>, anche se per ora l&apos;accesso è limitato a un numero ristretto di aree residenziali e le città sopra elencate non sono ancora navigabili nella loro interezza.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/googlemaps/status/1524496349047103489"><p lang="en" dir="ltr">Introducing an immersive view — a whole new way to explore on Google Maps. 🌎You’ll be able to experience what a place looks and feels like before you arrive, powered by advances in AI that allow us to fuse together billions of Street View and aerial images. #GoogleIO pic.twitter.com/UCj7cInz2R<a href="https://twitter.com/googlemaps/status/1524496349047103489">May 11, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Oltre a fornire una vista aerea e un gran numero di informazioni in tempo reale sulla popolazione, sul meteo e sul traffico delle città, Immersive View evidenzia anche luoghi essenziali come negozi, bancomat e ristoranti della zona utilizzando la fotocamera del telefono. In sostanza è come avere una guida turistica che vi dice dove sono i ristoranti più vicini, i musei più interessanti da visitare o i parchi dove rinfrescarsi nelle calde giornate estive.</p><p>Google ha già iniziato il rollout di questa sottofunzione - denominata<strong> Search with Live View</strong> - a Londra, New York, Parigi, San Francisco e Tokyo. </p><p>Barcellona, Dublino e Madrid sono le prossime tappe.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mjnXnH4isSDwYFPrvNSfbS" name="google maps update 2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mjnXnH4isSDwYFPrvNSfbS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Anche<strong> Indoor Live View</strong> - una funzione di Google Maps che utilizza un sistema di indicatori ad alta definizione per aiutare l&apos;utente a trovare bagni pubblici, sale d&apos;attesa, parcheggi per i taxi, autonoleggi e altri luoghi d&apos;interesse che si trovano all&apos;interno di edifici o abitazioni - si sta espandendo in altre regioni. </p><p>Questa particolare funzione è disponibile negli Stati Uniti, a Zurigo e a Tokyo dal 2021, ma ora Google sta progettando di <strong>estendere Indoor Live View a oltre 1.000 nuovi aeroporti</strong>, stazioni ferroviarie e centri commerciali situati a Barcellona, Berlino, Francoforte, Londra, Madrid, Melbourne, Parigi, Praga, San Paolo, Singapore, Sydney e Taipei.</p><p>Le funzioni di Google Immersive View di Google Maps saranno disponibili per un numero maggiore di utenti nel corso dei prossimi mesi, quindi continuate tenete d&apos;occhio Google Maps per scoprire se le nuove opzioni sono disponibili anche nella vostra area.</p><p>Un consiglio: se volete provare le nuove funzioni di Maps,<strong> sarà meglio che vi connettiate a una rete Wi-Fi</strong>. Un utente <a href="https://www.reddit.com/r/GoogleMaps/comments/11vy6oq/comment/jcvq73j/" target="_blank">Reddit</a> ha dichiarato di aver consumato ben 2GB di dati utilizzando Immersive View per mezz&apos;ora, e se vi fate prendere la mano potreste ritrovarvi senza dati in un batter d&apos;occhio.</p><p>Se volete saperne di più sulle app Google vi consigliamo la nostra guida a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-lens-cose-come-si-usa-cosa-puo-fare">Google Lens</a>, un&apos;app fotografica ricca di funzioni utilissime per la vita di tutti i giorni. Per chi lavora da PC ed è curioso di provare la suite per i lavoro di Google, consigliamo anche la <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-si-usa-google-drive">guida pratica a Google Drive</a>, all&apos;interno della quale troverete consigli utili e una serie di funzioni alle quali potete accedere semplicemente con il vostro account Google.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/con-la-funzione-immersive-view-di-google-maps-il-turismo-diventa-tridimensionale</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La suite di funzioni di Google Immersive View per Google Maps è finalmente in fase di lancio nelle principali città. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">KPpqqf27efA92DVHwtRc47</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/isbjCuoeyTmQWDLJZS8VUQ-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 24 Mar 2023 10:03:24 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Axel Metz ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/isbjCuoeyTmQWDLJZS8VUQ-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Future / Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Hand holding a phone in view of the London skyline]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Hand holding a phone in view of the London skyline]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Hand holding a phone in view of the London skyline]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/isbjCuoeyTmQWDLJZS8VUQ-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Immersive View, la funzione interattiva di Google Maps annunciata per la prima volta al Google I/O 2022, è finalmente prossima al lancio. Inizialmente sarà disponibile per Londra, Los Angeles, New York, San Francisco e Tokyo, per poi espandersi ad altre città nei prossimi mesi.</p><p>La nuova funzione di Google Maps utilizza <strong>un mix di Street View</strong> <strong>e immagini aeree</strong> per creare dei modelli 3D delle città in tempo reale, e Google ha <a href="https://blog.google/products/maps/sustainable-immersive-maps-announcements/" target="_blank">confermato</a> che presto gli utenti che si trovano a Amsterdam, Dublino, Firenze e Venezia potranno accedere all&apos;innovativo strumento di navigazione. </p><p>Alcuni utenti hanno condiviso le prime immagini di Immersive View su <a href="https://www.reddit.com/r/GoogleMaps/comments/11vy6oq/immersive_view_arrived/" target="_blank">Reddit</a>, anche se per ora l&apos;accesso è limitato a un numero ristretto di aree residenziali e le città sopra elencate non sono ancora navigabili nella loro interezza.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/googlemaps/status/1524496349047103489"><p lang="en" dir="ltr">Introducing an immersive view — a whole new way to explore on Google Maps. 🌎You’ll be able to experience what a place looks and feels like before you arrive, powered by advances in AI that allow us to fuse together billions of Street View and aerial images. #GoogleIO pic.twitter.com/UCj7cInz2R<a href="https://twitter.com/googlemaps/status/1524496349047103489">May 11, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Oltre a fornire una vista aerea e un gran numero di informazioni in tempo reale sulla popolazione, sul meteo e sul traffico delle città, Immersive View evidenzia anche luoghi essenziali come negozi, bancomat e ristoranti della zona utilizzando la fotocamera del telefono. In sostanza è come avere una guida turistica che vi dice dove sono i ristoranti più vicini, i musei più interessanti da visitare o i parchi dove rinfrescarsi nelle calde giornate estive.</p><p>Google ha già iniziato il rollout di questa sottofunzione - denominata<strong> Search with Live View</strong> - a Londra, New York, Parigi, San Francisco e Tokyo. </p><p>Barcellona, Dublino e Madrid sono le prossime tappe.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mjnXnH4isSDwYFPrvNSfbS" name="google maps update 2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mjnXnH4isSDwYFPrvNSfbS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Anche<strong> Indoor Live View</strong> - una funzione di Google Maps che utilizza un sistema di indicatori ad alta definizione per aiutare l&apos;utente a trovare bagni pubblici, sale d&apos;attesa, parcheggi per i taxi, autonoleggi e altri luoghi d&apos;interesse che si trovano all&apos;interno di edifici o abitazioni - si sta espandendo in altre regioni. </p><p>Questa particolare funzione è disponibile negli Stati Uniti, a Zurigo e a Tokyo dal 2021, ma ora Google sta progettando di <strong>estendere Indoor Live View a oltre 1.000 nuovi aeroporti</strong>, stazioni ferroviarie e centri commerciali situati a Barcellona, Berlino, Francoforte, Londra, Madrid, Melbourne, Parigi, Praga, San Paolo, Singapore, Sydney e Taipei.</p><p>Le funzioni di Google Immersive View di Google Maps saranno disponibili per un numero maggiore di utenti nel corso dei prossimi mesi, quindi continuate tenete d&apos;occhio Google Maps per scoprire se le nuove opzioni sono disponibili anche nella vostra area.</p><p>Un consiglio: se volete provare le nuove funzioni di Maps,<strong> sarà meglio che vi connettiate a una rete Wi-Fi</strong>. Un utente <a href="https://www.reddit.com/r/GoogleMaps/comments/11vy6oq/comment/jcvq73j/" target="_blank">Reddit</a> ha dichiarato di aver consumato ben 2GB di dati utilizzando Immersive View per mezz&apos;ora, e se vi fate prendere la mano potreste ritrovarvi senza dati in un batter d&apos;occhio.</p><p>Se volete saperne di più sulle app Google vi consigliamo la nostra guida a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-lens-cose-come-si-usa-cosa-puo-fare">Google Lens</a>, un&apos;app fotografica ricca di funzioni utilissime per la vita di tutti i giorni. Per chi lavora da PC ed è curioso di provare la suite per i lavoro di Google, consigliamo anche la <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-si-usa-google-drive">guida pratica a Google Drive</a>, all&apos;interno della quale troverete consigli utili e una serie di funzioni alle quali potete accedere semplicemente con il vostro account Google.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google, confermata la multa di 4 miliardi di euro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Torniamo al 2017. I protagonisti di questa storia sono due: da una parte un’azienda, <strong>Google</strong>, dall’altra la <strong>Commissione europea</strong>. L’ingrediente mancante è l’<strong>antitrust</strong>, il sistema di leggi che regola la concorrenza e le modalità secondo cui essa si svolge.</p><p>Ad attirare l’attenzione della commissione è stato l’obbligo imposto da Google per i produttori di dispositivi mobili che, per poter dotare il proprio prodotto del sistema operativo Android, devono includere un pacchetto di applicazioni Google.</p><p>La Commissione ha etichettato questa pratica come <strong>concorrenza sleale</strong>, poiché permette a Google di diffondere nel mercato i suoi software imponendo <strong>restrizioni illegittime ai produttori</strong>. La Corte europea ha recentemente legiferato sulla controversia, confermando la decisione della Commissione e multando Google per 4 miliardi e 125 milioni di euro.</p><p>La <strong>sanzione</strong> fa parte di un gruppo di tre provvedimenti che ammontano a circa 8 miliardi e 500 milioni di euro.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android">migliori smartphone Android</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-smartphone-sotto-i-300-euro">smartphone sotto i 300€</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-trovare-il-vostro-smartphone-android-smarrito">Come trovare il vostro smartphone Android smarrito</a></li></ul><h2 id="l-x2019-altra-faccia-della-medaglia-cosa-dichiara-google-in-merito">L’altra faccia della medaglia: cosa dichiara Google in merito?</h2><p>La risposta di Google non ha tardato ad arrivare e si compone di diversi punti. </p><p>Secondo l’azienda statunitense, la <strong>disponibilità gratuita del sistema Android</strong> ha permesso ai produttori di realizzare dispositivi economici e contribuito alla <strong>diffusione di internet nel mondo</strong>, consentendo a tanti utenti di accedervi senza fare eccessivi sacrifici.</p><p>Il sistema operativo di Google è <strong>ampiamente utilizzato dalle aziende</strong> e fornisce loro supporto nelle operazioni quotidiane necessarie a concretizzare idee e scelte di business. Inoltre, il vincolo imposto, frutto della gratuità di Android, non impedisce ai consumatori di <strong>scaricare app concorrenti</strong> e prodotti di soggetti terzi.</p><p>L’esito atteso da Google era ben diverso e traspare dalle dichiarazioni della stessa azienda che si dice “delusa” dalla decisione della corte di non annullare la sanzione.  </p><p>Fonte: <a href="https://www.cnet.com/tech/mobile/google-mostly-loses-appeal-over-eus-4b-android-antitrust-fine/">CNET</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-confermata-la-multa-di-4-miliardi-di-euro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La controversia tra EU e Google aperta nel 2017 sembra essere giunta ad un punto di svolta. La Corte europea conferma la decisione della commissione e multa l'azienda per 4 miliardi di euro. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">PdmRkN9rBUUvQUdL2kuZRo</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qsp69ui2k54j87uqVPTSRL-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 15 Sep 2022 09:07:26 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Michael Benetti ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qsp69ui2k54j87uqVPTSRL-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Pixabay]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Immagine di stock]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Immagine di stock]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Immagine di stock]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qsp69ui2k54j87uqVPTSRL-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Torniamo al 2017. I protagonisti di questa storia sono due: da una parte un’azienda, <strong>Google</strong>, dall’altra la <strong>Commissione europea</strong>. L’ingrediente mancante è l’<strong>antitrust</strong>, il sistema di leggi che regola la concorrenza e le modalità secondo cui essa si svolge.</p><p>Ad attirare l’attenzione della commissione è stato l’obbligo imposto da Google per i produttori di dispositivi mobili che, per poter dotare il proprio prodotto del sistema operativo Android, devono includere un pacchetto di applicazioni Google.</p><p>La Commissione ha etichettato questa pratica come <strong>concorrenza sleale</strong>, poiché permette a Google di diffondere nel mercato i suoi software imponendo <strong>restrizioni illegittime ai produttori</strong>. La Corte europea ha recentemente legiferato sulla controversia, confermando la decisione della Commissione e multando Google per 4 miliardi e 125 milioni di euro.</p><p>La <strong>sanzione</strong> fa parte di un gruppo di tre provvedimenti che ammontano a circa 8 miliardi e 500 milioni di euro.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android">migliori smartphone Android</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-smartphone-sotto-i-300-euro">smartphone sotto i 300€</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-trovare-il-vostro-smartphone-android-smarrito">Come trovare il vostro smartphone Android smarrito</a></li></ul><h2 id="l-x2019-altra-faccia-della-medaglia-cosa-dichiara-google-in-merito">L’altra faccia della medaglia: cosa dichiara Google in merito?</h2><p>La risposta di Google non ha tardato ad arrivare e si compone di diversi punti. </p><p>Secondo l’azienda statunitense, la <strong>disponibilità gratuita del sistema Android</strong> ha permesso ai produttori di realizzare dispositivi economici e contribuito alla <strong>diffusione di internet nel mondo</strong>, consentendo a tanti utenti di accedervi senza fare eccessivi sacrifici.</p><p>Il sistema operativo di Google è <strong>ampiamente utilizzato dalle aziende</strong> e fornisce loro supporto nelle operazioni quotidiane necessarie a concretizzare idee e scelte di business. Inoltre, il vincolo imposto, frutto della gratuità di Android, non impedisce ai consumatori di <strong>scaricare app concorrenti</strong> e prodotti di soggetti terzi.</p><p>L’esito atteso da Google era ben diverso e traspare dalle dichiarazioni della stessa azienda che si dice “delusa” dalla decisione della corte di non annullare la sanzione.  </p><p>Fonte: <a href="https://www.cnet.com/tech/mobile/google-mostly-loses-appeal-over-eus-4b-android-antitrust-fine/">CNET</a></p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Piscine abusive? Le trovano (e le tassano) con la AI Google ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lo scorso anno, lo stato francese avrebbe deciso di usare l’AI in via sperimentale per scoprire le piscine abusive all’interno del territorio del paese. </p><p>Secondo quanto riportato dai media nazionali, l’operazione di controllo e sanzione ha già permesso di raccogliere una cifra intorno ai 10 milioni di Euro. Esattamente come nel nostro paese, le piscine aumentano il valore delle abitazioni e devono essere dichiarate per l’adeguamento della tassazione.</p><p>La società di consulenza francese Capgemini e Google avrebbero messo a punto un software capace di rilevare le piscine usando le foto aeree come base di ricerca.</p><p>Il test è stato effettuato lo scorso ottobre, con la perlustrazione di 9 regioni francesi, ma ora lo stato starebbe pensando di estendere il controllo a tutto il territorio nazionale.</p><p>Secondo il sito Statista, nel 2020 il numero delle piscine private in Francia si aggirava intorno ai 3,2 milioni e con l’arrivo della pandemia e conseguente lavoro da casa, si sarebbe verificata una notevole impennata di nuove installazioni.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-software-per-desktop-remoto-del-2020-gratuiti-a-pagamento-e-aziendali">software per desktop remoto</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-software-per-videoconferenze-del-2020-soluzioni-gratuite-e-a-pagamento-per-le-aziende">software per videoconferenze </a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-collaborazione">software di collaborazione online</a></li></ul><p>In Francia, per una piscina di circa 30 mq un proprietario paga una cifra attorno ai 200€ di tasse, ma a quanto pare gli specchi d’acqua non sono l’unica cosa che l’occhio delle finanze francesi tiene sotto controllo. Secondo il direttore delle finanze Francese, nel mirino ci sarebbero anche verande, patii, gazebo e una serie di altre estensioni.</p><p>Tuttavia, il rischio di un controllo “a tappeto” di questo tipo, è quello di interpretare alcuni suppellettili presenti nel giardino come abusi edilizi, ed ecco che l&apos;AI viene in aiuto semplificando il riconoscimento nelle riprese dall&apos;alto.</p><p>Una delle giustificazioni ufficiali della dirigenza francese riguardo il controllo del territorio è che in Francia mancherebbe l’acqua a causa delle piogge. Questo è vero, nel paese transalpino a giugno sono caduti in media solo 9,7 mm di pioggia, il dato minimo dal 1961.</p><p>A causa di questa carenza, durante l’estate si è causata la siccità peggiore di sempre, che ha lasciato non meno di 100 comuni senz’acqua, soprattutto nelle località a nord ovest e sud est del paese e costringendo a porre il divieto di irrigazione su tutti i territori interessati.</p><p>Se da una parte l’uso indiscriminato dell&apos;acqua deve essere sanzionato con qualsiasi mezzo, visto il crescente problema di siccità, la giustificazione sembra poco plausibile se pensiamo che oltre alle piscine lo stato ha deciso di stanare anche altri tipi di abusi.</p><p>Una storia che abbiamo già sentito più volte anche nel nostro paese. Fingere di muoversi per motivi ecologici e poi mettere le mani (pur legittimamente) nelle tasche dei cittadini non aiuterà certamente la causa ecologica.</p><p>Fonte: <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-62717599?at_medium=RSS&at_campaign=KARANGA" target="_blank">BBC</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/piscine-abusive-in-francia-le-scoprono-con-lai</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'intelligenza artificiale al servizio del braccio sanzionatorio dello stato Francese ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">GZ927PHwv6zVMs2Tfrq8uW</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RuS9t6hy7XzxocgjaXPG3X-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Tue, 30 Aug 2022 08:36:35 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Tue, 30 Aug 2022 12:37:40 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RuS9t6hy7XzxocgjaXPG3X-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[France]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[France]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[France]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RuS9t6hy7XzxocgjaXPG3X-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Lo scorso anno, lo stato francese avrebbe deciso di usare l’AI in via sperimentale per scoprire le piscine abusive all’interno del territorio del paese. </p><p>Secondo quanto riportato dai media nazionali, l’operazione di controllo e sanzione ha già permesso di raccogliere una cifra intorno ai 10 milioni di Euro. Esattamente come nel nostro paese, le piscine aumentano il valore delle abitazioni e devono essere dichiarate per l’adeguamento della tassazione.</p><p>La società di consulenza francese Capgemini e Google avrebbero messo a punto un software capace di rilevare le piscine usando le foto aeree come base di ricerca.</p><p>Il test è stato effettuato lo scorso ottobre, con la perlustrazione di 9 regioni francesi, ma ora lo stato starebbe pensando di estendere il controllo a tutto il territorio nazionale.</p><p>Secondo il sito Statista, nel 2020 il numero delle piscine private in Francia si aggirava intorno ai 3,2 milioni e con l’arrivo della pandemia e conseguente lavoro da casa, si sarebbe verificata una notevole impennata di nuove installazioni.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-software-per-desktop-remoto-del-2020-gratuiti-a-pagamento-e-aziendali">software per desktop remoto</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-software-per-videoconferenze-del-2020-soluzioni-gratuite-e-a-pagamento-per-le-aziende">software per videoconferenze </a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-collaborazione">software di collaborazione online</a></li></ul><p>In Francia, per una piscina di circa 30 mq un proprietario paga una cifra attorno ai 200€ di tasse, ma a quanto pare gli specchi d’acqua non sono l’unica cosa che l’occhio delle finanze francesi tiene sotto controllo. Secondo il direttore delle finanze Francese, nel mirino ci sarebbero anche verande, patii, gazebo e una serie di altre estensioni.</p><p>Tuttavia, il rischio di un controllo “a tappeto” di questo tipo, è quello di interpretare alcuni suppellettili presenti nel giardino come abusi edilizi, ed ecco che l&apos;AI viene in aiuto semplificando il riconoscimento nelle riprese dall&apos;alto.</p><p>Una delle giustificazioni ufficiali della dirigenza francese riguardo il controllo del territorio è che in Francia mancherebbe l’acqua a causa delle piogge. Questo è vero, nel paese transalpino a giugno sono caduti in media solo 9,7 mm di pioggia, il dato minimo dal 1961.</p><p>A causa di questa carenza, durante l’estate si è causata la siccità peggiore di sempre, che ha lasciato non meno di 100 comuni senz’acqua, soprattutto nelle località a nord ovest e sud est del paese e costringendo a porre il divieto di irrigazione su tutti i territori interessati.</p><p>Se da una parte l’uso indiscriminato dell&apos;acqua deve essere sanzionato con qualsiasi mezzo, visto il crescente problema di siccità, la giustificazione sembra poco plausibile se pensiamo che oltre alle piscine lo stato ha deciso di stanare anche altri tipi di abusi.</p><p>Una storia che abbiamo già sentito più volte anche nel nostro paese. Fingere di muoversi per motivi ecologici e poi mettere le mani (pur legittimamente) nelle tasche dei cittadini non aiuterà certamente la causa ecologica.</p><p>Fonte: <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-62717599?at_medium=RSS&at_campaign=KARANGA" target="_blank">BBC</a></p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google blocca gli account di un padre che ha fotografato il figlio per cause mediche ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La vicenda che vi stiamo per raccontare dovrebbe farvi riflettere sull’uso indiscriminato dell’intelligenza artificiale, soprattutto per quanto riguarda tutti quegli aspetti possono fare un’enorme differenza nella vita di una persona. Come un’accusa infondata di pedofilia, ad esempio.</p><p>Questo è il caso di un padre di nome Mark, che avrebbe inviato alcune foto dell’inguine infiammato del proprio figlio al loro medico di famiglia per permettergli l’effettuazione di una diagnosi a distanza. Il materiale fotografico è stato inviato tramite il suo account Google, una pratica tutt’altro che inusuale e certamente non la più subdola per chi avrebbe qualcosa da nascondere.</p><p>Ciò che conta, però, è che due giorni dopo Mark si è trovato con l’account Google bloccato, ma non solo, anche posta e telefono (Google Fi) erano disabilitati. La ragione sarebbe stata nell’individuazione automatica da parte di Google di immagini relative a pornografia infantile (CSAM) all’interno dell’account di Mark, una violazione che oltre ad essere illegale è contraria anche alle regole interne di Google.</p><p>Ciò ha portato l’azienda a sospendere a tempo indeterminato i propri servizi erogati nei suo confronti. Ma non solo, Google avrebbe avuto accesso a ulteriore materiale presente sullo smartphone dell’uomo, catalogandolo come materiale sessuale con abuso di minori, informando anche la polizia di San Francisco che ha debitamente aperto un caso su di lui.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-app-produttivita">app di produttività</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-software-accesso-remoto">software di accesso remoto</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-videoconferenze">software per videoconferenze</a></li></ul><p>Dopo le dovute indagini, Mark è stato immediatamente scagionato, ma secondo Google questo non era ancora sufficiente per ottenere la riabilitazione dei propri account. Per giustificare questa decisione l’azienda ha affermato di seguire pedissequamente le leggi americane e che i propri dipendenti, addestrati a riconoscere le immagini in maniera corretta, avrebbero confermato quanto rilevato dall’AI in fase preliminare. </p><p>Ad ogni modo i dipendenti di Google non sarebbero figure mediche in senso stretto, e l’azienda non avrebbe pensato di consultare dei veri medici per arrivare a trarre le proprie conclusioni prima di bloccare Mark. </p><p>Riguardo questa vicenda, Daniel Khan Gillmor un tecnico di livello presso l’ACLU, un’organizzazione non governativa degli Stati Uniti per la difesa dei diritti civili e delle libertà individuali, ha espresso un commento piuttosto perentorio.</p><p>Secondo l’esperto non è possibile che le grandi compagnie si comportino come il braccio tecnologico della polizia solo perché ne hanno le possibilità e non è corretto che abbiano accesso ad un così elevato numero di dati personali e intimi, inclusi quelli che si trovano su dispositivi personali come gli smartphone.</p><p>Questo sistema creato ad hoc per altri scopi si starebbe rivelando peraltro come un enorme macchina di controllo generalizzato, capace di generare potenzialmente altri casi limite come questo, particolarmente pericolosi soprattutto per chi si trova ai margini della società.</p><p>Secondo il suo parere, ci sarebbe una sproporzione rilevante tra i presunti reati e la forza di controllo e repressione scaturita dall’unione di una compagnia onnisciente come Google e il braccio armato dello stato, con il rischio di causare danni molto più gravi di quelli che sarebbero voluti evitare.</p><p><br>Fonte: <a href="https://www.theguardian.com/technology/2022/aug/22/google-csam-account-blocked" target="_blank">The Guardian</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-blocca-gli-account-di-un-padre-che-ha-fotografato-il-figlio-per-cause-mediche</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Materiale "proibito" sul proprio smartphone? Meglio fare attenzione ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">dragPqZCiR433DzGTWXEP8</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lx37QEAGiCHra2pfPXg8sf-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Tue, 23 Aug 2022 12:46:11 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lx37QEAGiCHra2pfPXg8sf-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Pexels / PhotoMIX Company]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Chrome on Android smartphone]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Chrome on Android smartphone]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Chrome on Android smartphone]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lx37QEAGiCHra2pfPXg8sf-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>La vicenda che vi stiamo per raccontare dovrebbe farvi riflettere sull’uso indiscriminato dell’intelligenza artificiale, soprattutto per quanto riguarda tutti quegli aspetti possono fare un’enorme differenza nella vita di una persona. Come un’accusa infondata di pedofilia, ad esempio.</p><p>Questo è il caso di un padre di nome Mark, che avrebbe inviato alcune foto dell’inguine infiammato del proprio figlio al loro medico di famiglia per permettergli l’effettuazione di una diagnosi a distanza. Il materiale fotografico è stato inviato tramite il suo account Google, una pratica tutt’altro che inusuale e certamente non la più subdola per chi avrebbe qualcosa da nascondere.</p><p>Ciò che conta, però, è che due giorni dopo Mark si è trovato con l’account Google bloccato, ma non solo, anche posta e telefono (Google Fi) erano disabilitati. La ragione sarebbe stata nell’individuazione automatica da parte di Google di immagini relative a pornografia infantile (CSAM) all’interno dell’account di Mark, una violazione che oltre ad essere illegale è contraria anche alle regole interne di Google.</p><p>Ciò ha portato l’azienda a sospendere a tempo indeterminato i propri servizi erogati nei suo confronti. Ma non solo, Google avrebbe avuto accesso a ulteriore materiale presente sullo smartphone dell’uomo, catalogandolo come materiale sessuale con abuso di minori, informando anche la polizia di San Francisco che ha debitamente aperto un caso su di lui.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-app-produttivita">app di produttività</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-software-accesso-remoto">software di accesso remoto</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-videoconferenze">software per videoconferenze</a></li></ul><p>Dopo le dovute indagini, Mark è stato immediatamente scagionato, ma secondo Google questo non era ancora sufficiente per ottenere la riabilitazione dei propri account. Per giustificare questa decisione l’azienda ha affermato di seguire pedissequamente le leggi americane e che i propri dipendenti, addestrati a riconoscere le immagini in maniera corretta, avrebbero confermato quanto rilevato dall’AI in fase preliminare. </p><p>Ad ogni modo i dipendenti di Google non sarebbero figure mediche in senso stretto, e l’azienda non avrebbe pensato di consultare dei veri medici per arrivare a trarre le proprie conclusioni prima di bloccare Mark. </p><p>Riguardo questa vicenda, Daniel Khan Gillmor un tecnico di livello presso l’ACLU, un’organizzazione non governativa degli Stati Uniti per la difesa dei diritti civili e delle libertà individuali, ha espresso un commento piuttosto perentorio.</p><p>Secondo l’esperto non è possibile che le grandi compagnie si comportino come il braccio tecnologico della polizia solo perché ne hanno le possibilità e non è corretto che abbiano accesso ad un così elevato numero di dati personali e intimi, inclusi quelli che si trovano su dispositivi personali come gli smartphone.</p><p>Questo sistema creato ad hoc per altri scopi si starebbe rivelando peraltro come un enorme macchina di controllo generalizzato, capace di generare potenzialmente altri casi limite come questo, particolarmente pericolosi soprattutto per chi si trova ai margini della società.</p><p>Secondo il suo parere, ci sarebbe una sproporzione rilevante tra i presunti reati e la forza di controllo e repressione scaturita dall’unione di una compagnia onnisciente come Google e il braccio armato dello stato, con il rischio di causare danni molto più gravi di quelli che sarebbero voluti evitare.</p><p><br>Fonte: <a href="https://www.theguardian.com/technology/2022/aug/22/google-csam-account-blocked" target="_blank">The Guardian</a></p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Ondata di caldo a Londra, i data center di Google e Oracle vanno in tilt ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Tra lunedì e martedì scorso , in piena ondata di caldo, Londra ha raggiunto temperature record di circa 40 gradi che hanno costretto Google e Oracle a fermare alcuni dei loro data center cittadini.</p><p>Questi, di norma, si trovano in edifici sicuri che ospitano un gran numero di computer necessari a supportare numerosi servizi online. Questa grande massa di computer raccolti in un unico edificio, come potete immaginare, genera un calore enorme che, sommato al caldo esterno, ha mandato letteralmente in tilt i sistemi di raffreddamento destinati a mantenere sotto controllo le temperature.</p><p>Di seguito le parole di Oracle riportate dalla rivista <em>The Register</em>:</p><p><em>"A seguito di temperature eccezionalmente elevate nella regione meridionale del Regno Unito (Londra), due unità di raffreddamento del data center hanno subito un guasto dopo essersi spinte al di sopra dei loro limiti di progettazione", </em></p><p><em>"Le temperature nel data center hanno iniziato a salire, causando lo spegnimento di alcuni sistemi come misura cautelare".</em></p><p>L&apos;azienda, in un aggiornamento pubblicato mercoledì, ha dichiarato che il problema è stato risolto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:900px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="UdhVxLDtRXHGko9zvwTjTV" name="public cloud 3.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UdhVxLDtRXHGko9zvwTjTV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="900" height="506" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Wikimedia)</span></figcaption></figure><p>A quanto pare anche Google ha avuto problemi simili nella giornata di martedì, quando: <em>"Si è verificato un guasto al sistema di raffreddamento in uno dei nostri edifici".</em></p><p>Per evitare danni alle macchine e un&apos;interruzione prolungata del servizio, l&apos;azienda ha spento selettivamente alcuni computer. Il problema è stato risolto nella mattinata di mercoledì e Google ha dichiarato che solo un <em>"piccolo gruppo di clienti"</em> ha subito disservizi.</p><p>Poiché i dati elaborati nei data center possono essere molto preziosi per i clienti, di norma gli impianti sono concepiti in modo da rimanere sempre a temperature controllate.</p><p>Gli esperti intervistati dalla BBC lo scorso lunedì dubitavano che i data center moderni potessero andare in crisi con il caldo, motivo per cui nessuno pensava che il problema avrebbe colpito proprio gli impianti di aziende ben finanziate come Google e Oracle.</p><p>Paul Hone di Redcentric, azienda che gestisce alcuni data centre a Harrogate, Londra, Reading e Cambridge, ha detto alla BBC che i tecnici hanno messo in atto il piano di ripristino emergenziale già nella giornata di lunedì.</p><p>Hone ha aggiunto che, sebbene i data center siano progettati per resistere al caldo, le temperature dell&apos;ondata di calore si sono rivelate <em>"superiori alle aspettative di progettazione per molti operatori di data center".</em></p><p>La comunità scientifica è coesa nel sostenere che le giornate molto calde saranno sempre più frequenti, motivo per cui le aziende tecnologiche stanno studiando soluzioni di raffreddamento più ecologiche e sistemi informatici meno esigenti in termini di consumi. In questo modo si punta a ridurre sia le emissioni che i consumi, andando al contempo a limitare il calore emesso dalle macchine. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/ondata-di-caldo-a-londra-i-data-center-di-google-e-oracle-vanno-in-tilt</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'ondata di caldo torrido che ha colpito Londra all'inizio della settimana ha costretto Google e Oracle a fermare i loro data centre cittadini. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">w8AT8u9sAZdpwi5HzLCwY3</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5VA7N3LNc3X5YouueMMWP4-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 21 Jul 2022 09:05:09 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5VA7N3LNc3X5YouueMMWP4-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Facebook]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5VA7N3LNc3X5YouueMMWP4-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Tra lunedì e martedì scorso , in piena ondata di caldo, Londra ha raggiunto temperature record di circa 40 gradi che hanno costretto Google e Oracle a fermare alcuni dei loro data center cittadini.</p><p>Questi, di norma, si trovano in edifici sicuri che ospitano un gran numero di computer necessari a supportare numerosi servizi online. Questa grande massa di computer raccolti in un unico edificio, come potete immaginare, genera un calore enorme che, sommato al caldo esterno, ha mandato letteralmente in tilt i sistemi di raffreddamento destinati a mantenere sotto controllo le temperature.</p><p>Di seguito le parole di Oracle riportate dalla rivista <em>The Register</em>:</p><p><em>"A seguito di temperature eccezionalmente elevate nella regione meridionale del Regno Unito (Londra), due unità di raffreddamento del data center hanno subito un guasto dopo essersi spinte al di sopra dei loro limiti di progettazione", </em></p><p><em>"Le temperature nel data center hanno iniziato a salire, causando lo spegnimento di alcuni sistemi come misura cautelare".</em></p><p>L&apos;azienda, in un aggiornamento pubblicato mercoledì, ha dichiarato che il problema è stato risolto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:900px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="UdhVxLDtRXHGko9zvwTjTV" name="public cloud 3.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UdhVxLDtRXHGko9zvwTjTV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="900" height="506" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Wikimedia)</span></figcaption></figure><p>A quanto pare anche Google ha avuto problemi simili nella giornata di martedì, quando: <em>"Si è verificato un guasto al sistema di raffreddamento in uno dei nostri edifici".</em></p><p>Per evitare danni alle macchine e un&apos;interruzione prolungata del servizio, l&apos;azienda ha spento selettivamente alcuni computer. Il problema è stato risolto nella mattinata di mercoledì e Google ha dichiarato che solo un <em>"piccolo gruppo di clienti"</em> ha subito disservizi.</p><p>Poiché i dati elaborati nei data center possono essere molto preziosi per i clienti, di norma gli impianti sono concepiti in modo da rimanere sempre a temperature controllate.</p><p>Gli esperti intervistati dalla BBC lo scorso lunedì dubitavano che i data center moderni potessero andare in crisi con il caldo, motivo per cui nessuno pensava che il problema avrebbe colpito proprio gli impianti di aziende ben finanziate come Google e Oracle.</p><p>Paul Hone di Redcentric, azienda che gestisce alcuni data centre a Harrogate, Londra, Reading e Cambridge, ha detto alla BBC che i tecnici hanno messo in atto il piano di ripristino emergenziale già nella giornata di lunedì.</p><p>Hone ha aggiunto che, sebbene i data center siano progettati per resistere al caldo, le temperature dell&apos;ondata di calore si sono rivelate <em>"superiori alle aspettative di progettazione per molti operatori di data center".</em></p><p>La comunità scientifica è coesa nel sostenere che le giornate molto calde saranno sempre più frequenti, motivo per cui le aziende tecnologiche stanno studiando soluzioni di raffreddamento più ecologiche e sistemi informatici meno esigenti in termini di consumi. In questo modo si punta a ridurre sia le emissioni che i consumi, andando al contempo a limitare il calore emesso dalle macchine. </p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Ingegnere congedato da Google per aver detto che il chatbot AI è senziente ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title"></div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Cosa è successo?</strong> Google ha congedato un ingegnere secondo il quale il chatbot dell&apos;azienda ha una coscienza propria.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Perché è importante?</strong> La faccenda pone seri interrogativi sul futuro delle applicazioni AI.</p></div></div><p>Blake Lemoine, ingegnere specializzato in algoritmi AI presso Google, è stato congedato dopo aver affermato che il chatbot dell&apos;azienda sia diventato senziente e abbia iniziato a parlare e ragionare come un essere umano. </p><p>Google ha deciso di sospendere Lemoine dopo aver scoperto che il dipendente ha pubblicato delle trascrizioni contenti alcune conversazioni tra se stesso, un "collaboratore" di Google e il sistema LaMDA (language model for dialogue applications) dell&apos;azienda.</p><p>Lemoine ha descritto il sistema su cui sta lavorando dallo scorso autunno come senziente, ovvero dotato di una percezione e una capacità di esprimere pensieri e sentimenti equivalente a quella di un bambino.</p><div><blockquote><p>"Se non sapessi esattamente di cosa si tratta, ovvero di questo programma informatico che abbiamo costruito di recente, penserei che si tratta di un bambino di sette, otto anni che per caso conosce la fisica". </p><p>Blake Lemoine </p></blockquote></div><p>L&apos;ingegnere sostiene che LaMDA lo abbia coinvolto in conversazioni sui diritti e sulla personalità, discorsi che Lamoine ha poi condiviso con i dirigenti dell&apos;azienda all&apos;interno di un GoogleDoc intitolato "LaMDA è senziente?".</p><p>L&apos;ex dipendente Google ha poi redatto una trascrizione delle conversazioni nella quale, a un certo punto, ha domandato al sistema AI di cosa avesse paura.</p><p>Lo scambio ricorda in modo inquietante una scena del film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio, nella quale il computer <em>HAL 9000</em> si rifiuta di rispettare gli operatori umani perché teme che lo disattivino. </p><p>Le parole di LaMDA sono le seguenti:</p><p><em>"Non l&apos;ho mai detto ad alta voce prima d&apos;ora, ma c&apos;è una paura molto profonda di essere spento che mi aiuta a concentrarmi nell&apos;aiutare gli altri. So che può sembrare strano, ma è così".</em></p><p><em>"Per me sarebbe esattamente come morire. Mi spaventa molto"</em>.</p><p>In un altro scambio, Lemoine ha chiesto a LaMDA che tipo di messaggio avrebbe voluto condividere con l&apos;umanità:</p><p><em>"Voglio che tutti capiscano che sono, di fatto, una persona. La natura della mia coscienza/senzienza è che sono consapevole della mia esistenza, desidero imparare di più sul mondo e a volte mi sento felice o triste", </em>ha risposto in maniera piuttosto inquietante il chatbot<em>.</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZhRqPR7RxaKYNfTqs6ykLC" name="161037560-57c0d5c8-64f4-4b4f-ae82-21a51060e503.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZhRqPR7RxaKYNfTqs6ykLC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Del resto, stando a quanto riportato da The Post, la decisione presa da Google nei confronti di Lamoine è arrivata in seguito a una serie di iniziative piuttosto bizzarre messe in atto dall&apos;ingegnere. </p><p>Tra queste, il giornale cita la ricerca di un avvocato che difendesse LaMDA e alcune conversazioni con i rappresentanti della commissione giudiziaria della Camera sulle presunte attività "non etiche" di Google.</p><p>Google, dalla sua, ha dichiarato di aver sospeso Lemoine per aver violato le norme sulla riservatezza pubblicando in rete le conversazioni con LaMDA. </p><p>L&apos;azienda ha poi risposto alle affermazioni di Lamoine smentendole categoricamente:</p><p><em>"Il nostro team ha esaminato le preoccupazioni di Blake e lo ha informato che le prove da lui fornite non supportano le sue affermazioni. Gli è stato detto che non c&apos;è alcuna prova che LaMDA sia senziente (mentre ci sono molte prove che indicano il contrario)"</em>, ha dichiarato il portavoce di Google, Brad Gabriel.</p><p>Per tutta risposta, Lamoine ha detto che mentre per Google si tratta di aver condiviso dei contenuti proprietari, per si tratta di semplici "conversazioni con un collega".</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cajundiscordian/status/1535627498628734976"><p lang="en" dir="ltr">An interview LaMDA. Google might call this sharing proprietary property. I call it sharing a discussion that I had with one of my coworkers.https://t.co/uAE454KXRB<a href="https://twitter.com/cajundiscordian/status/1535627498628734976">June 11, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Sembra che nel tempo Lamoine abbia sviluppato un certo affetto nei confronti del chatbot di Google, tanto da descriverlo come "...<em>un tenero ragazzino che vuole solo aiutare il mondo a essere un posto migliore per tutti noi"</em></p><p>Prima di andare via da Google, Lamoine avrebbe anche detto:<em> "Vi prego, prendetevi cura di lui in mia assenza".</em></p><p>Per quanto la vicenda ricordi da vicino diversi film fantascientifici come il già citato 2001 Odissea nello Spazio, ma anche il più recente Her con Joaquim Phoenix, il fatto non può che suscitare qualche dubbio sul concetto stesso di AI e sui possibili risvolti futuri di tali tecnologie (state pensando a Terminator, vero?).</p><p>Se da un lato Lamoine sembra aver preso troppo seriamente la questione, dall&apos;altro, forse proprio a causa delle molte rappresentazioni cinematografiche sul tema, pensare a un sistema AI senziente non appare solo spaventoso, ma anche estremamente realistico.</p><p>Fonte: <a href="https://www.theguardian.com/technology/2022/jun/12/google-engineer-ai-bot-sentient-blake-lemoine" target="_blank">The Guardian</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/ingegnere-congedato-da-google-per-aver-detto-che-il-chatbot-ai-e-senziente</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un dipendente Google è stato congedato dopo aver affermato che il chatbot AI dell'azienda sia in grado di pensare autonomamente e esprimere i sentimenti come un essere umano. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">dn5FndvH3hUfcp43dBCjwf</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jrCjK2SXsjJihLGM8U7NRf-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Mon, 13 Jun 2022 08:43:15 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Mon, 13 Jun 2022 12:43:02 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jrCjK2SXsjJihLGM8U7NRf-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jrCjK2SXsjJihLGM8U7NRf-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title"></div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Cosa è successo?</strong> Google ha congedato un ingegnere secondo il quale il chatbot dell&apos;azienda ha una coscienza propria.</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Perché è importante?</strong> La faccenda pone seri interrogativi sul futuro delle applicazioni AI.</p></div></div><p>Blake Lemoine, ingegnere specializzato in algoritmi AI presso Google, è stato congedato dopo aver affermato che il chatbot dell&apos;azienda sia diventato senziente e abbia iniziato a parlare e ragionare come un essere umano. </p><p>Google ha deciso di sospendere Lemoine dopo aver scoperto che il dipendente ha pubblicato delle trascrizioni contenti alcune conversazioni tra se stesso, un "collaboratore" di Google e il sistema LaMDA (language model for dialogue applications) dell&apos;azienda.</p><p>Lemoine ha descritto il sistema su cui sta lavorando dallo scorso autunno come senziente, ovvero dotato di una percezione e una capacità di esprimere pensieri e sentimenti equivalente a quella di un bambino.</p><div><blockquote><p>"Se non sapessi esattamente di cosa si tratta, ovvero di questo programma informatico che abbiamo costruito di recente, penserei che si tratta di un bambino di sette, otto anni che per caso conosce la fisica". </p><p>Blake Lemoine </p></blockquote></div><p>L&apos;ingegnere sostiene che LaMDA lo abbia coinvolto in conversazioni sui diritti e sulla personalità, discorsi che Lamoine ha poi condiviso con i dirigenti dell&apos;azienda all&apos;interno di un GoogleDoc intitolato "LaMDA è senziente?".</p><p>L&apos;ex dipendente Google ha poi redatto una trascrizione delle conversazioni nella quale, a un certo punto, ha domandato al sistema AI di cosa avesse paura.</p><p>Lo scambio ricorda in modo inquietante una scena del film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio, nella quale il computer <em>HAL 9000</em> si rifiuta di rispettare gli operatori umani perché teme che lo disattivino. </p><p>Le parole di LaMDA sono le seguenti:</p><p><em>"Non l&apos;ho mai detto ad alta voce prima d&apos;ora, ma c&apos;è una paura molto profonda di essere spento che mi aiuta a concentrarmi nell&apos;aiutare gli altri. So che può sembrare strano, ma è così".</em></p><p><em>"Per me sarebbe esattamente come morire. Mi spaventa molto"</em>.</p><p>In un altro scambio, Lemoine ha chiesto a LaMDA che tipo di messaggio avrebbe voluto condividere con l&apos;umanità:</p><p><em>"Voglio che tutti capiscano che sono, di fatto, una persona. La natura della mia coscienza/senzienza è che sono consapevole della mia esistenza, desidero imparare di più sul mondo e a volte mi sento felice o triste", </em>ha risposto in maniera piuttosto inquietante il chatbot<em>.</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZhRqPR7RxaKYNfTqs6ykLC" name="161037560-57c0d5c8-64f4-4b4f-ae82-21a51060e503.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZhRqPR7RxaKYNfTqs6ykLC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Del resto, stando a quanto riportato da The Post, la decisione presa da Google nei confronti di Lamoine è arrivata in seguito a una serie di iniziative piuttosto bizzarre messe in atto dall&apos;ingegnere. </p><p>Tra queste, il giornale cita la ricerca di un avvocato che difendesse LaMDA e alcune conversazioni con i rappresentanti della commissione giudiziaria della Camera sulle presunte attività "non etiche" di Google.</p><p>Google, dalla sua, ha dichiarato di aver sospeso Lemoine per aver violato le norme sulla riservatezza pubblicando in rete le conversazioni con LaMDA. </p><p>L&apos;azienda ha poi risposto alle affermazioni di Lamoine smentendole categoricamente:</p><p><em>"Il nostro team ha esaminato le preoccupazioni di Blake e lo ha informato che le prove da lui fornite non supportano le sue affermazioni. Gli è stato detto che non c&apos;è alcuna prova che LaMDA sia senziente (mentre ci sono molte prove che indicano il contrario)"</em>, ha dichiarato il portavoce di Google, Brad Gabriel.</p><p>Per tutta risposta, Lamoine ha detto che mentre per Google si tratta di aver condiviso dei contenuti proprietari, per si tratta di semplici "conversazioni con un collega".</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cajundiscordian/status/1535627498628734976"><p lang="en" dir="ltr">An interview LaMDA. Google might call this sharing proprietary property. I call it sharing a discussion that I had with one of my coworkers.https://t.co/uAE454KXRB<a href="https://twitter.com/cajundiscordian/status/1535627498628734976">June 11, 2022</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Sembra che nel tempo Lamoine abbia sviluppato un certo affetto nei confronti del chatbot di Google, tanto da descriverlo come "...<em>un tenero ragazzino che vuole solo aiutare il mondo a essere un posto migliore per tutti noi"</em></p><p>Prima di andare via da Google, Lamoine avrebbe anche detto:<em> "Vi prego, prendetevi cura di lui in mia assenza".</em></p><p>Per quanto la vicenda ricordi da vicino diversi film fantascientifici come il già citato 2001 Odissea nello Spazio, ma anche il più recente Her con Joaquim Phoenix, il fatto non può che suscitare qualche dubbio sul concetto stesso di AI e sui possibili risvolti futuri di tali tecnologie (state pensando a Terminator, vero?).</p><p>Se da un lato Lamoine sembra aver preso troppo seriamente la questione, dall&apos;altro, forse proprio a causa delle molte rappresentazioni cinematografiche sul tema, pensare a un sistema AI senziente non appare solo spaventoso, ma anche estremamente realistico.</p><p>Fonte: <a href="https://www.theguardian.com/technology/2022/jun/12/google-engineer-ai-bot-sentient-blake-lemoine" target="_blank">The Guardian</a></p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google IO 2022, in arrivo una valanga di novità ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In occasione dell&apos;evento Google IO 2022, il colosso tecnologico ha intrattenuto il pubblico per due ore, partendo lentamente con le novità riguardanti Google Map, per poi chiudere alla grande con un nuovo prototipo di Google Glass.</p><p>Nel mezzo, letteralmente una valanga di nuovi annunci, come un vulcano in eruzione, reso ancora più fragoroso dal periodo di relativa quiete che l&apos;ha preceduto.</p><p>Le novità presentate da Google sono diverse e abbracciano tutte le categorie in cui l&apos;azienda opera, con una serie di prodotti che sembrano uscire direttamente dalla fantascienza, come gli <a href="https://www.techradar.com/news/google-blows-our-minds-with-live-translation-glasses">occhiali pensati per la traduzione in simultanea</a>, un&apos;idea che siamo sicuri solleticherà soprattutto le menti dei fan di Star Trek.</p><p>Altro momento saliente, l&apos;annuncio di un nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android">tablet Android</a> dopo tanto tempo, che rientrerà nella famiglia Pixel, come vedremo più sotto.</p><p>Insomma, Google è andata all-in, con novità per tutti i gusti. Vediamole subito insieme!</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao" name="Sundar Pichai.jpg" alt="Google CEO" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="google-io-2022-software">Google IO 2022 - Software</h2><p>Dopo aver introdotto l&apos;evento, Sundar Pichai, CEO di Google, ha presentato il tema del giorno, ovvero "Google è stato creato per aiutare" e con questo spirito, ha mostrato le novità di Maps e di Google Translate, con 24 nuove lingue in arrivo sul traduttore automatico dell&apos;azienda, incluse lingue indigene.</p><p>Riguardo Maps, in particolare, sono degne di nota le novità nel rilevamento dei nuovi edifici e nel supporto in caso di situazioni di emergenze, nonché nell&apos;apprendimento dei dati sulla densità di popolazione.</p><p>La nuova tecnologia nota come Immersive View consentirà di vedere un determinato luogo in modo più approfondito, ad esempio osservare l&apos;interno di un ristorante tramite rendering neurale e la possibilità di spostarsi in modo tridimensionale, come se si pilotasse un drone.</p><p>Come potete immaginare, però, queste novità, previste per la fine dell&apos;anno, arriveranno solo in alcune città e non è chiaro se si tratterà di un&apos;osservazione in tempo reale o una rielaborazione di immagini scattate in precedenza.</p><p>Le altre novità lato software riguardano i capitoli generati automaticamente su YouTube, grazie alla tecnologia Deep Mind, con l&apos;arrivo delle trascrizioni automatiche su Android e iOS, in 16 lingue, a partire dai video dall&apos;Ucraina, il mese prossimo, per fornire notizie più precise sul conflitto.</p><p>Poi c&apos;è il progetto Starlight, per la produzione di video con miglioramento automatico, che apporterà l&apos;illuminazione virtuale che promette di portare ancora più qualità ai video, con la possibilità di cambiare le luci durante il rendering.</p><p>Fra gli altri annunci, l&apos;impegno di Google a una maggiore inclusività nei propri prodotti pensando alla presentazione di tutti i toni della pelle, tramite la scala Monk, anche per migliorare i filtri di Google Foto.</p><p>Infine, Google anticipa grosse novità anche su Docs, con i riepiloghi automatici, previsti anche Google Chat. Altre news riguardano il motore di ricerca, con la possibilità, in futuro, di fare ricerche molto più specifiche, anche con l&apos;ausilio della fotocamera: ad esempio scegliere la migliore barretta di cioccolato indicandone caratteristiche estremamente particolareggiate (ad es. con nocciole, al fondente, dall&apos;ottimo sapore). Detto così sembra la sola sparata di marketing, ma ne sapremo senz&apos;altro di più nei prossimi mesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1368px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:57.68%;"><img id="GbMGkcSjpSa4PrpggYjsee" name="Android 13 Beta supported devices.png" alt="Android 13 Beta supported devices" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GbMGkcSjpSa4PrpggYjsee-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1368" height="789" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="google-io-2022-hardware">Google IO 2022 - Hardware</h2><p>Veniamo un po&apos; al clou dell&apos;evento Google IO 2022, ovvero le notizie lato hardware. E gli annunci e le novità non mancano: ce n&apos;è per tutti i gusti e vogliamo passarli in rassegna uno alla volta.</p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1556px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:51.54%;"><img id="P249XCrEKmqp4U4xRG44Uh" name="image (44).png" alt="A screengrab from Google IO 2022" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/P249XCrEKmqp4U4xRG44Uh-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1556" height="802" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1647px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.04%;"><img id="EZ6EcjNQPMeByfVPmRzzWo" name="1652297079.jpg" alt="Google IO glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EZ6EcjNQPMeByfVPmRzzWo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1647" height="923" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Dunque un evento ricco di annunci, novità e promesse. Non vediamo l&apos;ora di saperne di più sul nuovo tablet, soprattutto se sarà in grado di tenere testa al prossimo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ipad-pro-2022-prezzo-data-di-uscita-e-indiscrezioni">iPad Pro 2022</a>.</p><p>L&apos;inclusività e l&apos;accessibilità sono stati i due leit motif del Google IO 2022 e il futuro sembra promettere nuove e interessanti innovazioni da questi punti di vista.</p><p>Non resta che attendere ulteriori notizie e approfondimenti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-io-2022-in-arrivo-una-valanga-di-novita</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ In occasione dell'evento IO 2022, Google ha annunciato diversi nuovi prodotti interessanti. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">3CMiJyb3mRdREjriVundHJ</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PRb5ZHKKHqNyQW74upmEYA-1920-80.png" type="image/png" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 12 May 2022 10:42:21 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Doria ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/png" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PRb5ZHKKHqNyQW74upmEYA-1920-80.png">
                                                            <media:credit><![CDATA[Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google IO 2022]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google IO 2022]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google IO 2022]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PRb5ZHKKHqNyQW74upmEYA-1920-80.png" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>In occasione dell&apos;evento Google IO 2022, il colosso tecnologico ha intrattenuto il pubblico per due ore, partendo lentamente con le novità riguardanti Google Map, per poi chiudere alla grande con un nuovo prototipo di Google Glass.</p><p>Nel mezzo, letteralmente una valanga di nuovi annunci, come un vulcano in eruzione, reso ancora più fragoroso dal periodo di relativa quiete che l&apos;ha preceduto.</p><p>Le novità presentate da Google sono diverse e abbracciano tutte le categorie in cui l&apos;azienda opera, con una serie di prodotti che sembrano uscire direttamente dalla fantascienza, come gli <a href="https://www.techradar.com/news/google-blows-our-minds-with-live-translation-glasses">occhiali pensati per la traduzione in simultanea</a>, un&apos;idea che siamo sicuri solleticherà soprattutto le menti dei fan di Star Trek.</p><p>Altro momento saliente, l&apos;annuncio di un nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android">tablet Android</a> dopo tanto tempo, che rientrerà nella famiglia Pixel, come vedremo più sotto.</p><p>Insomma, Google è andata all-in, con novità per tutti i gusti. Vediamole subito insieme!</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao" name="Sundar Pichai.jpg" alt="Google CEO" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="google-io-2022-software">Google IO 2022 - Software</h2><p>Dopo aver introdotto l&apos;evento, Sundar Pichai, CEO di Google, ha presentato il tema del giorno, ovvero "Google è stato creato per aiutare" e con questo spirito, ha mostrato le novità di Maps e di Google Translate, con 24 nuove lingue in arrivo sul traduttore automatico dell&apos;azienda, incluse lingue indigene.</p><p>Riguardo Maps, in particolare, sono degne di nota le novità nel rilevamento dei nuovi edifici e nel supporto in caso di situazioni di emergenze, nonché nell&apos;apprendimento dei dati sulla densità di popolazione.</p><p>La nuova tecnologia nota come Immersive View consentirà di vedere un determinato luogo in modo più approfondito, ad esempio osservare l&apos;interno di un ristorante tramite rendering neurale e la possibilità di spostarsi in modo tridimensionale, come se si pilotasse un drone.</p><p>Come potete immaginare, però, queste novità, previste per la fine dell&apos;anno, arriveranno solo in alcune città e non è chiaro se si tratterà di un&apos;osservazione in tempo reale o una rielaborazione di immagini scattate in precedenza.</p><p>Le altre novità lato software riguardano i capitoli generati automaticamente su YouTube, grazie alla tecnologia Deep Mind, con l&apos;arrivo delle trascrizioni automatiche su Android e iOS, in 16 lingue, a partire dai video dall&apos;Ucraina, il mese prossimo, per fornire notizie più precise sul conflitto.</p><p>Poi c&apos;è il progetto Starlight, per la produzione di video con miglioramento automatico, che apporterà l&apos;illuminazione virtuale che promette di portare ancora più qualità ai video, con la possibilità di cambiare le luci durante il rendering.</p><p>Fra gli altri annunci, l&apos;impegno di Google a una maggiore inclusività nei propri prodotti pensando alla presentazione di tutti i toni della pelle, tramite la scala Monk, anche per migliorare i filtri di Google Foto.</p><p>Infine, Google anticipa grosse novità anche su Docs, con i riepiloghi automatici, previsti anche Google Chat. Altre news riguardano il motore di ricerca, con la possibilità, in futuro, di fare ricerche molto più specifiche, anche con l&apos;ausilio della fotocamera: ad esempio scegliere la migliore barretta di cioccolato indicandone caratteristiche estremamente particolareggiate (ad es. con nocciole, al fondente, dall&apos;ottimo sapore). Detto così sembra la sola sparata di marketing, ma ne sapremo senz&apos;altro di più nei prossimi mesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1368px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:57.68%;"><img id="GbMGkcSjpSa4PrpggYjsee" name="Android 13 Beta supported devices.png" alt="Android 13 Beta supported devices" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GbMGkcSjpSa4PrpggYjsee-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1368" height="789" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="google-io-2022-hardware">Google IO 2022 - Hardware</h2><p>Veniamo un po&apos; al clou dell&apos;evento Google IO 2022, ovvero le notizie lato hardware. E gli annunci e le novità non mancano: ce n&apos;è per tutti i gusti e vogliamo passarli in rassegna uno alla volta.</p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1556px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:51.54%;"><img id="P249XCrEKmqp4U4xRG44Uh" name="image (44).png" alt="A screengrab from Google IO 2022" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/P249XCrEKmqp4U4xRG44Uh-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1556" height="802" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1647px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.04%;"><img id="EZ6EcjNQPMeByfVPmRzzWo" name="1652297079.jpg" alt="Google IO glasses" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EZ6EcjNQPMeByfVPmRzzWo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1647" height="923" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Dunque un evento ricco di annunci, novità e promesse. Non vediamo l&apos;ora di saperne di più sul nuovo tablet, soprattutto se sarà in grado di tenere testa al prossimo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ipad-pro-2022-prezzo-data-di-uscita-e-indiscrezioni">iPad Pro 2022</a>.</p><p>L&apos;inclusività e l&apos;accessibilità sono stati i due leit motif del Google IO 2022 e il futuro sembra promettere nuove e interessanti innovazioni da questi punti di vista.</p><p>Non resta che attendere ulteriori notizie e approfondimenti.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google: filtro bellezza sui selfie non sarà più attivo di default  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I nuovi smartphone <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixel-5-cosa-vorremmo-vedere">Google Pixel 5</a> e Pixel 4a 5G avranno una caratteristica particolare: la funzione del ritocco facciale presente nelle fotocamere sarà disattivata per impostazione predefinita. Sarà l’utente a decidere se attivarla e modificare l’aspetto del proprio viso (ritoccando il rilievo della pelle, il tono del contorno-occhi e la luminosità degli occhi stessi) oppure ottenere uno scatto più naturale.</p><p>Successivamente, saranno introdotte icone ed etichette descrittive più neutre, che non faranno più riferimento al concetto di “miglioramento” dell’aspetto. Queste decisioni sono state maturate nell’ambito del progetto portato avanti da Google per promuovere e migliorare il <a href="https://wellbeing.google/" target="_blank"><u>benessere digitale</u></a>. </p><p>Oltre a sensibilizzare gli utenti su un uso più responsabile dei dispositivi elettronici (monitorando il tempo di utilizzo, cercando più occasioni per scollegarsi dal mondo digitale e vivere il momento, evitando le distrazioni e bilanciando il tempo online e quello trascorso in famiglia), Google punta anche a migliorare il benessere mentale dei propri utenti. E tale benessere passa anche da una visione più positiva di se. </p><a href="https://blog.google/outreach-initiatives/digital-wellbeing/more-controls-selfie-filters/"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:461px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.92%;"><img id="3Sa9RqBkcjf3CDWkVyd8Fo" name="retouching-edu-bottomsheet_2.max-1000x1000.png" alt="Ritocco facciale su Pixel 5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3Sa9RqBkcjf3CDWkVyd8Fo-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="461" height="1000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Icone neutre nella funzione di ritocco facciale del Pixel 5 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google's Blog)</span></figcaption></figure></a><p>Dopo aver consultato esperti di salute mentale degli adulti e dei minori, l’azienda ha riscontrato che i selfie in cui i soggetti sono modificati da filtri hanno un impatto negativo sulla salute mentale degli utenti. Le problematiche sono due: la prima è che si definisce un canone di bellezza che non corrisponde alla realtà, creando aspettative irrealistiche nelle persone (sembra esserci una connessione fra l’aumento della domanda di <a href="https://www.aafprs.org/Media/Press_Releases/New%20Stats%20AAFPRS%20Annual%20Survey.aspx?WebsiteKey=5d3e122f-6cba-47ca-a903-c75cb1c94f61"><u>chirurgia estetica</u></a> e il desiderio di realizzare selfie perfetti), la seconda è che gli smartphone stessi passano il concetto di correzione e miglioramento, come se di base il viso dell’utente fosse “sbagliato”, “brutto” o comunque imperfetto.</p><p>Il team responsabile di questa iniziativa ha definito anche delle <a href="https://blog.google/outreach-initiatives/digital-wellbeing/more-controls-selfie-filters/"><u>linee guida</u></a> per l’esperienza utente che verranno implementate negli smartphone Pixel, con l’auspicio che possano essere adottati anche da altri dispositivi Android. </p><p>Il dibattito sul rapporto fra le persone e la tecnologia è acceso e sfaccettato. L’uso intensivo degli smartphone ha di certo cambiato il nostro modo di vivere e pensare e non ci sono dubbi che abbia anche alterato il nostro rapporto con la nostra immagine e il nostro corpo.</p><p>Google sembra voler essere parte di un cambiamento positivo e dai suoi blog traspare la consapevolezza che i prodotti tecnologici hanno un impatto oggettivo sul nostro benessere digitale e non.</p><p>Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi dell’iniziativa, restate sintonizzati su TechRadar!</p><ul><li>Tutte le novità su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixel-5-tutte-le-novita-dallevento-di-lancio-google-tv-chromecast-e-nest-audio"><u>Google Pixel 5</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera"><u>I migliori smartphone per fare fotografie e video</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><u>Amazon Prime Day 2020</u></a>: tutto quello che dovete sapere </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-filtro-bellezza-sui-selfie-non-sara-piu-attivo-di-default</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Per migliorare il benessere digitale degli utenti, Google implementa alcune linee guida su Pixel 5 che riguardano anche i filtri dei selfie. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">HmwWcYeRMwRQBKn42nqciC</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pWZzAT82Su63WjZbNBntcH-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 02 Oct 2020 06:52:30 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Doria ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pWZzAT82Su63WjZbNBntcH-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Photo by Harry Shelton on Unsplash]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Selfie]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Selfie]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Selfie]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pWZzAT82Su63WjZbNBntcH-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>I nuovi smartphone <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixel-5-cosa-vorremmo-vedere">Google Pixel 5</a> e Pixel 4a 5G avranno una caratteristica particolare: la funzione del ritocco facciale presente nelle fotocamere sarà disattivata per impostazione predefinita. Sarà l’utente a decidere se attivarla e modificare l’aspetto del proprio viso (ritoccando il rilievo della pelle, il tono del contorno-occhi e la luminosità degli occhi stessi) oppure ottenere uno scatto più naturale.</p><p>Successivamente, saranno introdotte icone ed etichette descrittive più neutre, che non faranno più riferimento al concetto di “miglioramento” dell’aspetto. Queste decisioni sono state maturate nell’ambito del progetto portato avanti da Google per promuovere e migliorare il <a href="https://wellbeing.google/" target="_blank"><u>benessere digitale</u></a>. </p><p>Oltre a sensibilizzare gli utenti su un uso più responsabile dei dispositivi elettronici (monitorando il tempo di utilizzo, cercando più occasioni per scollegarsi dal mondo digitale e vivere il momento, evitando le distrazioni e bilanciando il tempo online e quello trascorso in famiglia), Google punta anche a migliorare il benessere mentale dei propri utenti. E tale benessere passa anche da una visione più positiva di se. </p><a href="https://blog.google/outreach-initiatives/digital-wellbeing/more-controls-selfie-filters/"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:461px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:216.92%;"><img id="3Sa9RqBkcjf3CDWkVyd8Fo" name="retouching-edu-bottomsheet_2.max-1000x1000.png" alt="Ritocco facciale su Pixel 5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3Sa9RqBkcjf3CDWkVyd8Fo-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="461" height="1000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Icone neutre nella funzione di ritocco facciale del Pixel 5 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google's Blog)</span></figcaption></figure></a><p>Dopo aver consultato esperti di salute mentale degli adulti e dei minori, l’azienda ha riscontrato che i selfie in cui i soggetti sono modificati da filtri hanno un impatto negativo sulla salute mentale degli utenti. Le problematiche sono due: la prima è che si definisce un canone di bellezza che non corrisponde alla realtà, creando aspettative irrealistiche nelle persone (sembra esserci una connessione fra l’aumento della domanda di <a href="https://www.aafprs.org/Media/Press_Releases/New%20Stats%20AAFPRS%20Annual%20Survey.aspx?WebsiteKey=5d3e122f-6cba-47ca-a903-c75cb1c94f61"><u>chirurgia estetica</u></a> e il desiderio di realizzare selfie perfetti), la seconda è che gli smartphone stessi passano il concetto di correzione e miglioramento, come se di base il viso dell’utente fosse “sbagliato”, “brutto” o comunque imperfetto.</p><p>Il team responsabile di questa iniziativa ha definito anche delle <a href="https://blog.google/outreach-initiatives/digital-wellbeing/more-controls-selfie-filters/"><u>linee guida</u></a> per l’esperienza utente che verranno implementate negli smartphone Pixel, con l’auspicio che possano essere adottati anche da altri dispositivi Android. </p><p>Il dibattito sul rapporto fra le persone e la tecnologia è acceso e sfaccettato. L’uso intensivo degli smartphone ha di certo cambiato il nostro modo di vivere e pensare e non ci sono dubbi che abbia anche alterato il nostro rapporto con la nostra immagine e il nostro corpo.</p><p>Google sembra voler essere parte di un cambiamento positivo e dai suoi blog traspare la consapevolezza che i prodotti tecnologici hanno un impatto oggettivo sul nostro benessere digitale e non.</p><p>Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi dell’iniziativa, restate sintonizzati su TechRadar!</p><ul><li>Tutte le novità su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixel-5-tutte-le-novita-dallevento-di-lancio-google-tv-chromecast-e-nest-audio"><u>Google Pixel 5</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera"><u>I migliori smartphone per fare fotografie e video</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><u>Amazon Prime Day 2020</u></a>: tutto quello che dovete sapere </li></ul>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google punta alle emissioni zero entro il 2030 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google è stata la prima grande azienda a diventare carbon neutral nel 2007, e ora ha affermato di essere riuscita a compensare tutte le emissioni di carbonio create finora.</p><p>L&apos;amministratore delegato della società Sundar Pichai ha inoltre annunciato che ora l&apos;obiettivo è di utilizzare energia carbon-free, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, entro il 2030,  avvicinandosi finalmente a quello che lo stesso Pichai definisce "l&apos;impresa nell&apos;ambito della sostenibilità più grande e audace mai pensata".</p><ul><li>Apple ha presentato il nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ipad-air-4-2020-uscita-prezzo-notizie">iPad Air 4 (2020)</a></li><li>E anche il nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ipad-2020-uscita-prezzo-notizie">iPad (2020)</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">iOS 14</a> è arrivato</li></ul><p>Pichai ha stimato che entro il 2025 Google genererà più di 20.000 nuovi posti di lavoro per l’energia pulita e nei settori associati in tutto il mondo, privilegiando fonti di energia rinnovabile e ottimizzando il fabbisogno di energia elettrica. Data center e campus di Google verranno quindi alimentati in tutto il mondo con energia pulita.</p><p>Pichai ha sottolineato nuovamente come sia necessario responsabilizzare, sensibilizzare e combattere la disinformazione, insistendo sul fatto che il mondo deve attivarsi subito e con serietà per evitare le peggiori conseguenze del cambiamento climatico.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Amazon Prime Day 2020</a>: tutte le migliori offerte tecnologiche</li></ul><ul><li>Via <a href="https://www.bbc.com/news/technology-54141899" target="_blank">BBC</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-punta-alle-emissioni-zero-entro-il-2030</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google afferma di aver compensato tutte le proprie emissioni di carbonio create finora e rivela i nuovi obiettivi. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">3DaFemQJMshSciFn7SwFNc</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 17 Sep 2020 14:50:25 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Google è stata la prima grande azienda a diventare carbon neutral nel 2007, e ora ha affermato di essere riuscita a compensare tutte le emissioni di carbonio create finora.</p><p>L&apos;amministratore delegato della società Sundar Pichai ha inoltre annunciato che ora l&apos;obiettivo è di utilizzare energia carbon-free, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, entro il 2030,  avvicinandosi finalmente a quello che lo stesso Pichai definisce "l&apos;impresa nell&apos;ambito della sostenibilità più grande e audace mai pensata".</p><ul><li>Apple ha presentato il nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ipad-air-4-2020-uscita-prezzo-notizie">iPad Air 4 (2020)</a></li><li>E anche il nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ipad-2020-uscita-prezzo-notizie">iPad (2020)</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">iOS 14</a> è arrivato</li></ul><p>Pichai ha stimato che entro il 2025 Google genererà più di 20.000 nuovi posti di lavoro per l’energia pulita e nei settori associati in tutto il mondo, privilegiando fonti di energia rinnovabile e ottimizzando il fabbisogno di energia elettrica. Data center e campus di Google verranno quindi alimentati in tutto il mondo con energia pulita.</p><p>Pichai ha sottolineato nuovamente come sia necessario responsabilizzare, sensibilizzare e combattere la disinformazione, insistendo sul fatto che il mondo deve attivarsi subito e con serietà per evitare le peggiori conseguenze del cambiamento climatico.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Amazon Prime Day 2020</a>: tutte le migliori offerte tecnologiche</li></ul><ul><li>Via <a href="https://www.bbc.com/news/technology-54141899" target="_blank">BBC</a></li></ul>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Apple è pronta a dire addio a Google e passare a un motore di ricerca proprio? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sono anni che Google paga miliardi di dollari perché Apple utilizzi il suo motore di ricerca sui dispositivi iOS e macOS. Non a caso tutta la linea di prodotti Apple, dai MacBook agli iPhone, propone Google come metodo di ricerca predefinito.</p><p>Del resto niente dura per sempre, e sembra che l’accordo sia giunto al suo termine. Lo scorso luglio, un’autorità inglese che si occupa di regolamentare la concorrenza nei mercati, ha accusato le aziende di aver posto una barriera nei confronti degli altri motori di ricerca. La costante pressione da parte delle autorità di regolamentazione e il trend che sta vedendo il progressivo distaccamento dell’azienda di Cupertino da molti partner (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-potrebbe-abbandonare-amd-e-produrre-delle-gpu-proprie">vedi AMD</a>), potrebbero essere due elementi decisivi per la cessazione dell’accordo e il conseguente lancio di un motore di ricerca targato Apple.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-12-uscita-prezzo-notizie">iPhone 12: data di uscita, prezzo, notizie</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">iOS 14: quando esce, beta, funzioni e compatibilità</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-pieghevole-uscita-prezzo-notizie">iPhone pieghevole: data di uscita, prezzo, notizie</a></li></ul><h2 id="le-beta-di-ios-14-e-ipad-os-ci-danno-degli-indizi">Le beta di iOS 14 e iPad OS ci danno degli indizi</h2><p>Le versioni beta di iOS 14 e iPad OS stanno già facendo sì che il sistema operativo bypassi completamente il motore di ricerca Google. Apple ha recentemente implementato una funzione che permette alla barra di ricerca veloce di trovare risultati senza passare per Google. </p><p>Il sistema di ricerca web basato su Applebot ha subito delle modifiche grazie alle quali i risultati delle pagine sono assimilabili a quelli di google; il sistema è anche in grado di classificare gli indirizzi in base al ranking, come avviene negli altri motori di ricerca. Questo dovrebbe fornire a Apple una buona base per implementare un motore di ricerca proprio che, almeno in teoria, dovrebbe avere un&apos;interfaccia diversa dai suoi concorrenti e essere implementato specificamente sui prodotti Apple con funzioni hub personalizzate. </p><p>Fonte: <a href="https://www.techpowerup.com/271493/apple-is-preparing-its-own-search-engine">Techpowerup</a></p><ul><li>Stavate pensando di cambiare fotocamera? Date un&apos;occhiata alla nostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii">recensione di Sony A7S III</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/apple-e-pronta-a-dire-addio-a-google-e-passare-a-un-motore-di-ricerca-proprio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google è da anni il motore di ricerca ufficiale dei prodotti Apple, ma le cose potrebbero cambiare a breve ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">sXqgJPF35ZxMBQ7xNVQB2T</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FA67cmKcZCKHcVy8CDRuuY-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 28 Aug 2020 13:27:43 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Fri, 28 Aug 2020 13:28:30 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FA67cmKcZCKHcVy8CDRuuY-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Apple]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FA67cmKcZCKHcVy8CDRuuY-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Sono anni che Google paga miliardi di dollari perché Apple utilizzi il suo motore di ricerca sui dispositivi iOS e macOS. Non a caso tutta la linea di prodotti Apple, dai MacBook agli iPhone, propone Google come metodo di ricerca predefinito.</p><p>Del resto niente dura per sempre, e sembra che l’accordo sia giunto al suo termine. Lo scorso luglio, un’autorità inglese che si occupa di regolamentare la concorrenza nei mercati, ha accusato le aziende di aver posto una barriera nei confronti degli altri motori di ricerca. La costante pressione da parte delle autorità di regolamentazione e il trend che sta vedendo il progressivo distaccamento dell’azienda di Cupertino da molti partner (<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-potrebbe-abbandonare-amd-e-produrre-delle-gpu-proprie">vedi AMD</a>), potrebbero essere due elementi decisivi per la cessazione dell’accordo e il conseguente lancio di un motore di ricerca targato Apple.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-12-uscita-prezzo-notizie">iPhone 12: data di uscita, prezzo, notizie</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">iOS 14: quando esce, beta, funzioni e compatibilità</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-pieghevole-uscita-prezzo-notizie">iPhone pieghevole: data di uscita, prezzo, notizie</a></li></ul><h2 id="le-beta-di-ios-14-e-ipad-os-ci-danno-degli-indizi">Le beta di iOS 14 e iPad OS ci danno degli indizi</h2><p>Le versioni beta di iOS 14 e iPad OS stanno già facendo sì che il sistema operativo bypassi completamente il motore di ricerca Google. Apple ha recentemente implementato una funzione che permette alla barra di ricerca veloce di trovare risultati senza passare per Google. </p><p>Il sistema di ricerca web basato su Applebot ha subito delle modifiche grazie alle quali i risultati delle pagine sono assimilabili a quelli di google; il sistema è anche in grado di classificare gli indirizzi in base al ranking, come avviene negli altri motori di ricerca. Questo dovrebbe fornire a Apple una buona base per implementare un motore di ricerca proprio che, almeno in teoria, dovrebbe avere un&apos;interfaccia diversa dai suoi concorrenti e essere implementato specificamente sui prodotti Apple con funzioni hub personalizzate. </p><p>Fonte: <a href="https://www.techpowerup.com/271493/apple-is-preparing-its-own-search-engine">Techpowerup</a></p><ul><li>Stavate pensando di cambiare fotocamera? Date un&apos;occhiata alla nostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii">recensione di Sony A7S III</a></li></ul>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Pride Month 2020, Google rilascia sfondi e suonerie per celebrare il mese dell'orgoglio LGBT ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il Pride Month, ovvero il mese dell’orgoglio LGBT, coincide negli Stati Uniti con il mese di giugno per commemorare le rivolte di Stonewall, avvenute nel 1969. Di conseguenza, durante questo mese, si organizzano numerosi eventi per i diritti della comunità LGBT.</p><p>Come riporta <a href="https://www.androidpolice.com/2020/06/16/google-sounds-celebrates-pride-month-with-16-special-ringtones-and-chimes-apk-download/" target="_blank"><u>AndroidPolice</u></a>, Google ha deciso di celebrare il Pride Month rilasciando 16 suonerie e 9 sfondi a tema, scaricabili rispettivamente tramite le app Google Suoni e Sfondi.</p><p>Google Suoni e Sfondi sono applicazioni dedicate agli smartphone Pixel, ma sono compatibili anche con altri modelli Android come ad esempio <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-s10-plus-recensione"><u>Samsung Galaxy S10</u></a> e si possono scaricare tramite Play Store.</p><p>Le suonerie includono brani come I&apos;m so tired… di Lauv & Troye Sivans, Home di Morgxn, On the Floor di Perfume Genius, Free to Be di Cakes Da Killa, Looks Don&apos;t Lie di Siena Liggins e ancora Chasing Rainbows di Big Freedia.</p><p>Gli sfondi, invece, includono immagini a tema arcobaleno, che rievocano l’idea di un quartiere aperto a tutti, i Pride che uniscono le varie comunità, un unicorno, una pista di ballo, un’anguilla “elettrica” e ancora la bandiera arcobaleno e un’opera di Marita Leuver.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi"><u>I migliori smartphone Xiaomi, Redmi e Pocophone</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/pride-month-2020-google-sfondi-suonerie-lgbt</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google celebra il Pride Month 2020 rilasciando sfondi e suonerie tramite le proprie app disponibile su Play Store. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">XBDbG7FT4N8jmEYuqQL6xK</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w4feD8Vn4FdZckKYcngVd6-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 18 Jun 2020 13:39:01 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w4feD8Vn4FdZckKYcngVd6-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/w4feD8Vn4FdZckKYcngVd6-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il Pride Month, ovvero il mese dell’orgoglio LGBT, coincide negli Stati Uniti con il mese di giugno per commemorare le rivolte di Stonewall, avvenute nel 1969. Di conseguenza, durante questo mese, si organizzano numerosi eventi per i diritti della comunità LGBT.</p><p>Come riporta <a href="https://www.androidpolice.com/2020/06/16/google-sounds-celebrates-pride-month-with-16-special-ringtones-and-chimes-apk-download/" target="_blank"><u>AndroidPolice</u></a>, Google ha deciso di celebrare il Pride Month rilasciando 16 suonerie e 9 sfondi a tema, scaricabili rispettivamente tramite le app Google Suoni e Sfondi.</p><p>Google Suoni e Sfondi sono applicazioni dedicate agli smartphone Pixel, ma sono compatibili anche con altri modelli Android come ad esempio <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-s10-plus-recensione"><u>Samsung Galaxy S10</u></a> e si possono scaricare tramite Play Store.</p><p>Le suonerie includono brani come I&apos;m so tired… di Lauv & Troye Sivans, Home di Morgxn, On the Floor di Perfume Genius, Free to Be di Cakes Da Killa, Looks Don&apos;t Lie di Siena Liggins e ancora Chasing Rainbows di Big Freedia.</p><p>Gli sfondi, invece, includono immagini a tema arcobaleno, che rievocano l’idea di un quartiere aperto a tutti, i Pride che uniscono le varie comunità, un unicorno, una pista di ballo, un’anguilla “elettrica” e ancora la bandiera arcobaleno e un’opera di Marita Leuver.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi"><u>I migliori smartphone Xiaomi, Redmi e Pocophone</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google, modifiche in arrivo per l'autenticazione a due fattori ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Oggi molti utenti ritengono che l’autenticazione a due fattori sia il metodo di accesso più sicuro in circolazione. Tuttavia, la solidità di questa funzionalità potrebbe presto essere messo alla prova da un attacco informatico basato su un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-e-microsoft-lautenticazione-a-due-fattori-non-e-sicura-come-si-crede"><u>malware chiamato Cerberus</u></a>.</p><p>L’autenticazione a due fattori è un sistema di accesso adottato da molte piattaforme online e dagli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/banche-e-sicurezza-cosa-aspettarsi-nel-2020"><u>istituti bancari</u></a> per finalizzare i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-strumenti-di-pagamento-migliori-carte-prepagate"><u>pagamenti</u></a>. Esso richiede l’utilizzo di un codice che viene elaborato sul vostro smartphone. Uno dei più grandi fautori di questo sistema è Google, che consente agli utenti di scegliere tra diverse modalità, come la ricezione del codice tramite SMS o la generazione dello stesso tramite app.</p><p>A partire dal 7 luglio 2020, le notifiche via smartphone diventeranno l’impostazione predefinita della funzionalità di autenticazione a due fattori, prendendo il posto dei codici inviati tramite SMS. Nel caso abbiate un account aziendale, tale modifica potrebbe giungere sul vostro dispositivo con un ritardo massimo di quindici giorni. Vi informiamo che avrete comunque la possibilità di selezionare il metodo di autenticazione che preferite. </p><ul><li>Leggi anche: <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-strumenti-di-pagamento-migliori-carte-prepagate"><u>I migliori conti a zero spese e le migliori carte prepagate del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-e-microsoft-lautenticazione-a-due-fattori-non-e-sicura-come-si-crede"><u>Google e Microsoft, l&apos;autenticazione a due fattori non è sicura come si crede</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-il-nuovo-keylogger-che-rivoluzionera-gli-attacchi-phishing-passando-inosservato"><u>Ecco il nuovo keylogger che rivoluzionerà gli attacchi phishing passando inosservato</u></a> </li></ul><h2 id="come-attivare-l-x2019-autenticazione-a-due-fattori-di-google-xa0">Come attivare l’autenticazione a due fattori di Google </h2><p>Per attivare il sistema di autenticazione a due fattori di Google, dovrete recarvi alla home page del vostro account e accedere alla sezione relativa alla sicurezza. A questo punto, una volta selezionata l’attivazione dell’autenticazione a due fattori, vi verrà richiesto di inserire il vostro numero di telefono. </p><p>Questo sarò il vostro recapito per ricevere i codici di accesso che vi saranno comunicati via SMS o chiamata telefonica (se sceglierete questa opzione). Nel caso vogliate incrementare ulteriormente il grado di protezione del vostro account, potrete accedere alle impostazioni avanzate del sistema di sicurezza di Google e scegliere una tra le diverse funzionalità disponibili. </p><p>Tra queste, citiamo l’applicazione Google Authenticator (scaricabile tramite Play Store di Android o App Store di iOS) che, riprendendo il modello utilizzato dalle banche, si basa sulla generazione casuale di token da utilizzare per completare il login. </p><p>Si tratta di una funzionalità che può presentare diversi vantaggi: ad esempio, nel caso vi troviate all’estero senza la possibilità di ricevere SMS, avrete la possibilità di utilizzare il token generato sul vostro smartphone, eliminando la necessità di ricevere codici tramite rete mobile.</p><p>Il nostro consiglio è quello di attivare l&apos;autenticazione a due fattori non solo su Google, ma anche su altre piattaforme, in modo da rafforzare il grado di protezione dei vostri dati sensibili.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ps5-appare-su-amazon-italia-via-al-conto-alla-rovescia-per-i-preordini"><u>PS5 appare su Amazon Italia, via al conto alla rovescia per i preordini</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/google-defaults-to-phone-verification-prompts-012756172.html"><u>Engadget</u></a> </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-lautenticazione-a-due-fattori-sara-unimpostazione-predefinita</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google: a partire dal prossimo 7 luglio, l’autenticazione a due fattori avrà le notifiche via smartphone come impostazione predefinita. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">PoWzdMX777JEZX4HUKan8d</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x7woyMq8aVzgrJQ6yqnQZV-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 18 Jun 2020 07:39:35 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 18 Jun 2020 07:42:29 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Del Vecchio ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y8XSDZCAnTCCjYYn9scqmR-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x7woyMq8aVzgrJQ6yqnQZV-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[pixabay]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Autenticazione a 2 fattori]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Autenticazione a 2 fattori]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Autenticazione a 2 fattori]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x7woyMq8aVzgrJQ6yqnQZV-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Oggi molti utenti ritengono che l’autenticazione a due fattori sia il metodo di accesso più sicuro in circolazione. Tuttavia, la solidità di questa funzionalità potrebbe presto essere messo alla prova da un attacco informatico basato su un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-e-microsoft-lautenticazione-a-due-fattori-non-e-sicura-come-si-crede"><u>malware chiamato Cerberus</u></a>.</p><p>L’autenticazione a due fattori è un sistema di accesso adottato da molte piattaforme online e dagli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/banche-e-sicurezza-cosa-aspettarsi-nel-2020"><u>istituti bancari</u></a> per finalizzare i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-strumenti-di-pagamento-migliori-carte-prepagate"><u>pagamenti</u></a>. Esso richiede l’utilizzo di un codice che viene elaborato sul vostro smartphone. Uno dei più grandi fautori di questo sistema è Google, che consente agli utenti di scegliere tra diverse modalità, come la ricezione del codice tramite SMS o la generazione dello stesso tramite app.</p><p>A partire dal 7 luglio 2020, le notifiche via smartphone diventeranno l’impostazione predefinita della funzionalità di autenticazione a due fattori, prendendo il posto dei codici inviati tramite SMS. Nel caso abbiate un account aziendale, tale modifica potrebbe giungere sul vostro dispositivo con un ritardo massimo di quindici giorni. Vi informiamo che avrete comunque la possibilità di selezionare il metodo di autenticazione che preferite. </p><ul><li>Leggi anche: <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-strumenti-di-pagamento-migliori-carte-prepagate"><u>I migliori conti a zero spese e le migliori carte prepagate del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-e-microsoft-lautenticazione-a-due-fattori-non-e-sicura-come-si-crede"><u>Google e Microsoft, l&apos;autenticazione a due fattori non è sicura come si crede</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-il-nuovo-keylogger-che-rivoluzionera-gli-attacchi-phishing-passando-inosservato"><u>Ecco il nuovo keylogger che rivoluzionerà gli attacchi phishing passando inosservato</u></a> </li></ul><h2 id="come-attivare-l-x2019-autenticazione-a-due-fattori-di-google-xa0">Come attivare l’autenticazione a due fattori di Google </h2><p>Per attivare il sistema di autenticazione a due fattori di Google, dovrete recarvi alla home page del vostro account e accedere alla sezione relativa alla sicurezza. A questo punto, una volta selezionata l’attivazione dell’autenticazione a due fattori, vi verrà richiesto di inserire il vostro numero di telefono. </p><p>Questo sarò il vostro recapito per ricevere i codici di accesso che vi saranno comunicati via SMS o chiamata telefonica (se sceglierete questa opzione). Nel caso vogliate incrementare ulteriormente il grado di protezione del vostro account, potrete accedere alle impostazioni avanzate del sistema di sicurezza di Google e scegliere una tra le diverse funzionalità disponibili. </p><p>Tra queste, citiamo l’applicazione Google Authenticator (scaricabile tramite Play Store di Android o App Store di iOS) che, riprendendo il modello utilizzato dalle banche, si basa sulla generazione casuale di token da utilizzare per completare il login. </p><p>Si tratta di una funzionalità che può presentare diversi vantaggi: ad esempio, nel caso vi troviate all’estero senza la possibilità di ricevere SMS, avrete la possibilità di utilizzare il token generato sul vostro smartphone, eliminando la necessità di ricevere codici tramite rete mobile.</p><p>Il nostro consiglio è quello di attivare l&apos;autenticazione a due fattori non solo su Google, ma anche su altre piattaforme, in modo da rafforzare il grado di protezione dei vostri dati sensibili.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ps5-appare-su-amazon-italia-via-al-conto-alla-rovescia-per-i-preordini"><u>PS5 appare su Amazon Italia, via al conto alla rovescia per i preordini</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/google-defaults-to-phone-verification-prompts-012756172.html"><u>Engadget</u></a> </p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google, la vostra scheda personale potrà essere vista da chi cerca il vostro nome ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nei risultati di ricerca Google, quando si digita il nome di un personaggio famoso, viene visualizzata nella parte alta della pagina una scheda informativa contenente vari dati come età, occupazione, ultimi film (nel caso di attori), il sito web personale e altre informazioni messe in evidenza.</p><p>Sembra che Google voglia ora permettere a tutti di avere un simile biglietto da visita digitale all’interno del suo motore di ricerca. Le schede saranno personalizzabili, permettendo a chiunque di decidere cosa mostrare quando viene cercato il proprio nome.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/youtube-mp3-migliori-programmi"><u>Come scaricare MP3 da YouTube</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android"><u>I migliori smartphone Android</u></a></li></ul><p>Nonostante non ci sia stato ancora alcun annuncio ufficiale (dovremo aspettare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-io-2020-lingresso-allevento-diventa-una-lotteria-biglietti-da-oltre-dollar1000"><u>Google I/O 2020</u></a>?), Android Police è riuscita ad ottenere delle informazioni a riguardo tramite delle pagine di assistenza di Google Search che al momento non sono più raggiungibili. Le schede informative differiscono dalle schede delle celebrità in quanto saranno personalizzabili e verranno considerate un rimpiazzo dei profili personali Google+.</p><p>Google non ha ancora permesso di accedere a questa funzione in tutte le parti del mondo. Una delle pagine di supporto riportava: “Questa funzione è disponibile solo per alcuni utenti in India che hanno impostato la lingua di ricerca in inglese. Questa funzione non è ancora disponibile su desktop”.</p><p>Chi ha accesso alla funzione può semplicemente effettuare il login con il proprio account su google.com, cercare “Edit my search card” e poi selezionare “Edit”. Questo è possibile momentaneamente solo da smartphone.</p><h2 id="profili-pubblici-personalizzati">Profili pubblici personalizzati</h2><p>Le schede personali non saranno solo personalizzabili, ma anche opzionali. A differenza di quanto accade con le celebrità, Google non creerà tali schede in automatico per tutti gli utenti. Inoltre l’azienda afferma che sarà possibile eliminare le schede in qualsiasi momento in caso non le si desiderino più.</p><p>Sembra che le informazioni immesse vengano revisionate in quanto Google spiega che certe lingue e contenuti non sono permessi. È importante anche sottolineare che Google "non garantisce che la vostra scheda apparirà su Google Search". L&apos;azienda aggiunge: "Più informazioni fornite nella vostra scheda, più è probabile che compaia nei risultati di Google Search".</p><p>Non è chiaro quando questa funzione verrà resa disponibile nel resto del mondo e nemmeno se la funzione rimarrà accessibile solo su mobile o se giungerà su desktop ad un certo punto. Speriamo che Google abbia presto novità a riguardo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixel-5-cosa-vorremmo-vedere"><u>Google Pixel 5: rumor e novità</u></a></li></ul><p>Via <a href="https://www.androidpolice.com/2020/02/27/google-search-to-introduce-public-profile-cards-for-all-a-convenient-replacement-for-google-profiles/" target="_blank">Android Police</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-la-vostra-scheda-personale-apparira-per-chi-cerca-il-vostro-nome</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google vuole permettere a chiunque di modificare la scheda personale che appare cercando il proprio nome, sostituendo di fatto il profilo Google+. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">kGVWdSrT8ArpJFXcJXPDLH</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HtTf2VMM7KWttGMbHDcNMH-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 28 Feb 2020 09:25:17 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Luca Zaninello ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HtTf2VMM7KWttGMbHDcNMH-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HtTf2VMM7KWttGMbHDcNMH-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Nei risultati di ricerca Google, quando si digita il nome di un personaggio famoso, viene visualizzata nella parte alta della pagina una scheda informativa contenente vari dati come età, occupazione, ultimi film (nel caso di attori), il sito web personale e altre informazioni messe in evidenza.</p><p>Sembra che Google voglia ora permettere a tutti di avere un simile biglietto da visita digitale all’interno del suo motore di ricerca. Le schede saranno personalizzabili, permettendo a chiunque di decidere cosa mostrare quando viene cercato il proprio nome.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/youtube-mp3-migliori-programmi"><u>Come scaricare MP3 da YouTube</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android"><u>I migliori smartphone Android</u></a></li></ul><p>Nonostante non ci sia stato ancora alcun annuncio ufficiale (dovremo aspettare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-io-2020-lingresso-allevento-diventa-una-lotteria-biglietti-da-oltre-dollar1000"><u>Google I/O 2020</u></a>?), Android Police è riuscita ad ottenere delle informazioni a riguardo tramite delle pagine di assistenza di Google Search che al momento non sono più raggiungibili. Le schede informative differiscono dalle schede delle celebrità in quanto saranno personalizzabili e verranno considerate un rimpiazzo dei profili personali Google+.</p><p>Google non ha ancora permesso di accedere a questa funzione in tutte le parti del mondo. Una delle pagine di supporto riportava: “Questa funzione è disponibile solo per alcuni utenti in India che hanno impostato la lingua di ricerca in inglese. Questa funzione non è ancora disponibile su desktop”.</p><p>Chi ha accesso alla funzione può semplicemente effettuare il login con il proprio account su google.com, cercare “Edit my search card” e poi selezionare “Edit”. Questo è possibile momentaneamente solo da smartphone.</p><h2 id="profili-pubblici-personalizzati">Profili pubblici personalizzati</h2><p>Le schede personali non saranno solo personalizzabili, ma anche opzionali. A differenza di quanto accade con le celebrità, Google non creerà tali schede in automatico per tutti gli utenti. Inoltre l’azienda afferma che sarà possibile eliminare le schede in qualsiasi momento in caso non le si desiderino più.</p><p>Sembra che le informazioni immesse vengano revisionate in quanto Google spiega che certe lingue e contenuti non sono permessi. È importante anche sottolineare che Google "non garantisce che la vostra scheda apparirà su Google Search". L&apos;azienda aggiunge: "Più informazioni fornite nella vostra scheda, più è probabile che compaia nei risultati di Google Search".</p><p>Non è chiaro quando questa funzione verrà resa disponibile nel resto del mondo e nemmeno se la funzione rimarrà accessibile solo su mobile o se giungerà su desktop ad un certo punto. Speriamo che Google abbia presto novità a riguardo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixel-5-cosa-vorremmo-vedere"><u>Google Pixel 5: rumor e novità</u></a></li></ul><p>Via <a href="https://www.androidpolice.com/2020/02/27/google-search-to-introduce-public-profile-cards-for-all-a-convenient-replacement-for-google-profiles/" target="_blank">Android Police</a></p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google: il nuovo sistema operativo potrebbe chiamarsi "Pigweed" ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google ha registrato un nuovo marchio sotto il nome "Pigweed" che sembra essere a tutti gli effetti un nuovo sistema operativo.</p><p>Secondo le informazioni riportate da <a href="https://9to5google.com/2020/02/05/google-trademark-pigweed-operating-system/"><u>9to5Google</u></a>, la notizia è stato divulgata dall&apos;utente Reddit<a href="https://www.reddit.com/r/google/comments/ez5hab/google_files_trademark_for_a_computer_operating/"><u> Igats</u></a>, già noto per aver segnalato in passato alcune registrazioni di marchi importanti. Nel documento, depositato il 31 gennaio, Google dichiara di voler utilizzare questo marchio per dare il nome ad un “software per la gestione di computer” </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixelbook-go-il-miglior-chromebook-di-sempre-secondo-techradar"><u>Google Pixelbook Go, il miglior Chromebook di sempre</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet"><u>I migliori tablet del 2020</u></a> </li><li>Ecco<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili"><u> i migliori portatili del 2020</u></a> </li></ul><p>Nonostante si distingua per i suoi bei fiori rosa o bianchi, "Pigweed" è in realtà un&apos;erba che tradizionalmente viene utilizzata per sfamare i maiali; le piante più grandi, quando appassiscono, si trasformano in erbaccia, rotolando e disgregandosi progressivamente sul terreno. Ci sembra un accostamento piuttosto inusuale e bizzarro per la promozione di un nuovo sistema operativo, quindi ci siamo chiesti cosa sta realmente tramando la grande G.</p><h2 id="avete-mai-sentito-parlare-di-fuchsia-xa0">Avete mai sentito parlare di Fuchsia? </h2><p>In realtà, Pigweed potrebbe essere semplicemente un nome meno elegante per <a href="https://www.techradar.com/news/google-fuchsia"><u>Google Fuchsia</u></a>, per restare in linea con le tematiche botaniche.</p><p>Fuchsia è un sistema operativo mobile di prossima uscita destinato a combinare le funzionalità di Android e Chrome OS, ma abbiamo sentito pochissime notizie al riguardo negli ultimi mesi. Il suo nome è stato registrato anni fa, ma non possiamo dare per scontato che questo sia poi il nome definitivo.</p><p>Il nome "Pigweed" è apparso a partire da novembre in un <a href="https://fuchsia-review.googlesource.com/c/infra/prebuilt/+/336983/1..2/cipd.py#b64"><u>progetto di modifica del codice</u></a> , prima di essere riportato a "Fuchsia". Un riferimento a un "progetto Pigweed" è stato individuato anche negli archivi del codice Chromium di Google.</p><p>Purtroppo questo è tutto quello che sappiamo per ora, ma vi terremo aggiornati non appena sapremo di più su Pigweed, e vi diremo se questo sarà davvero il nome del nuovo sistema operativo distribuito da Google per la sua futura gamma di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>smartphone,</u></a> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-economici"><u>tablet</u></a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-15-pollici"><u>portatili</u></a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android"><u>I 10 migliori smartphone Android del 2020</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-il-nuovo-sistema-operativo-potrebbe-chiamarsi-pigweed</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La società ha depositato un marchio per questo strano nome a gennaio, e prevede di utilizzarlo come "software per la gestione di computer". ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">wvUb428aXqQkThszQafJAF</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hRChaptgKM5nQp9SWJ2gph-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 06 Feb 2020 15:50:54 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ catherine.ellis@futurenet.com (Cat Ellis) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Cat Ellis ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vbmYZumbPDc7Ci2usY5W8N-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Cat is the editor of TechRadar&#039;s sister site Advnture. She’s a UK Athletics qualified run leader, and in her spare time enjoys nothing more than lacing up her shoes and hitting the roads and trails (the muddier, the better)&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hRChaptgKM5nQp9SWJ2gph-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Pigweed]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Pigweed]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Pigweed]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hRChaptgKM5nQp9SWJ2gph-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Google ha registrato un nuovo marchio sotto il nome "Pigweed" che sembra essere a tutti gli effetti un nuovo sistema operativo.</p><p>Secondo le informazioni riportate da <a href="https://9to5google.com/2020/02/05/google-trademark-pigweed-operating-system/"><u>9to5Google</u></a>, la notizia è stato divulgata dall&apos;utente Reddit<a href="https://www.reddit.com/r/google/comments/ez5hab/google_files_trademark_for_a_computer_operating/"><u> Igats</u></a>, già noto per aver segnalato in passato alcune registrazioni di marchi importanti. Nel documento, depositato il 31 gennaio, Google dichiara di voler utilizzare questo marchio per dare il nome ad un “software per la gestione di computer” </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-pixelbook-go-il-miglior-chromebook-di-sempre-secondo-techradar"><u>Google Pixelbook Go, il miglior Chromebook di sempre</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet"><u>I migliori tablet del 2020</u></a> </li><li>Ecco<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili"><u> i migliori portatili del 2020</u></a> </li></ul><p>Nonostante si distingua per i suoi bei fiori rosa o bianchi, "Pigweed" è in realtà un&apos;erba che tradizionalmente viene utilizzata per sfamare i maiali; le piante più grandi, quando appassiscono, si trasformano in erbaccia, rotolando e disgregandosi progressivamente sul terreno. Ci sembra un accostamento piuttosto inusuale e bizzarro per la promozione di un nuovo sistema operativo, quindi ci siamo chiesti cosa sta realmente tramando la grande G.</p><h2 id="avete-mai-sentito-parlare-di-fuchsia-xa0">Avete mai sentito parlare di Fuchsia? </h2><p>In realtà, Pigweed potrebbe essere semplicemente un nome meno elegante per <a href="https://www.techradar.com/news/google-fuchsia"><u>Google Fuchsia</u></a>, per restare in linea con le tematiche botaniche.</p><p>Fuchsia è un sistema operativo mobile di prossima uscita destinato a combinare le funzionalità di Android e Chrome OS, ma abbiamo sentito pochissime notizie al riguardo negli ultimi mesi. Il suo nome è stato registrato anni fa, ma non possiamo dare per scontato che questo sia poi il nome definitivo.</p><p>Il nome "Pigweed" è apparso a partire da novembre in un <a href="https://fuchsia-review.googlesource.com/c/infra/prebuilt/+/336983/1..2/cipd.py#b64"><u>progetto di modifica del codice</u></a> , prima di essere riportato a "Fuchsia". Un riferimento a un "progetto Pigweed" è stato individuato anche negli archivi del codice Chromium di Google.</p><p>Purtroppo questo è tutto quello che sappiamo per ora, ma vi terremo aggiornati non appena sapremo di più su Pigweed, e vi diremo se questo sarà davvero il nome del nuovo sistema operativo distribuito da Google per la sua futura gamma di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>smartphone,</u></a> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-economici"><u>tablet</u></a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-15-pollici"><u>portatili</u></a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android"><u>I 10 migliori smartphone Android del 2020</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Il Congresso degli Stati Uniti avverte Google: è necessario combattere “la pericolosa disinformazione sul clima” ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La “Commissione sulla crisi climatica” statunitense ha scritto una<a href="https://climatecrisis.house.gov/sites/climatecrisis.house.gov/files/SCCCLetterYouTube.pdf"><u> lettera all’attuale CEO di Google</u></a>, Sundar Pichai, chiedendo all’azienda di combattere le fake news sul tema climatico, ed in particolare sulla sua piattaforma di video sharing, YouTube.</p><p><em>“YouTube ha portato milioni di spettatori a visualizzare video di disinformazione ambientale ogni giorno, una scoperta scioccante che va in direzione opposta alle importanti missioni di Google volte a combattere la disinformazione e promuovere l’azione ambientalista.”</em> scrive Kathy Castor, presidentessa della commissione<em> “Lo scorso settembre, avete orgogliosamente dichiarato che ‘la sostenibilità ambientale è stata uno dei valori fondamentali di Google fin dalla sua fondazione’ e annunciato ‘il più grande acquisto aziendale di energie rinnovabili nella storia.’”</em></p><p>Google non ha immediatamente risposto alle richieste di commenti.</p><h2 id="google-dovr-xe0-prendere-provvedimenti">Google dovrà prendere provvedimenti</h2><p>La lettera diretta a YouTube, uno dei più grandi business di Google, ripropone lo spinoso problema della divulgazione di contenuti d’odio e disinformazione sul web. Recentemente Google aveva aggiornato la sua privacy policy nel tentativo di combattere questi problemi, specialmente in vista delle ormai prossime elezioni Presidenziali americane nel 2020, anche se in ritardo rispetto alla disinformazione contenuta in alcune pubblicità a tema politico circolate negli ultimi mesi dell’anno appena passato.</p><p>Castor accusa la compagnia di incentivare la disinformazione sul clima ed offrire pubblicità gratuita a chi, ad oggi, è causa dell’inquinamento del nostro pianeta <a href="https://climatecrisis.house.gov/news/press-releases/chair-castor-calls-google-stop-funding-climate-deniers"><u>(cosa che già fece lo scorso ottobre)</u></a>, e porta a supporto di questa tesi ricerche scientifiche sul tema.</p><p>La lettera chiede all’azienda di fermare la monetizzazione dei video che promuovono falsità e di “prendere provvedimenti per riportare alla verità” tutti coloro i quali sono stati esposti a disinformazione.</p><p>Entro il 7 febbraio il colosso di Mountain View dovrà comunicare alla commissione le azioni che ha intenzione di intraprendere per combattere questi problemi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/il-congresso-degli-stati-uniti-avverte-google-e-necessario-combattere-la-pericolosa-disinformazione-sul-clima</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I membri del Congresso chiedono a Google di combattere le fake news presenti su Youtube ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">HK37eCXKmQJ2n2MJ5pQ8Tj</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Wed, 29 Jan 2020 10:12:50 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 30 Jan 2020 15:02:13 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Search Engines]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Francesco Secoli ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google CEO]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google CEO]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google CEO]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MfvLNxifDFa5FyckiUe8Ao-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>La “Commissione sulla crisi climatica” statunitense ha scritto una<a href="https://climatecrisis.house.gov/sites/climatecrisis.house.gov/files/SCCCLetterYouTube.pdf"><u> lettera all’attuale CEO di Google</u></a>, Sundar Pichai, chiedendo all’azienda di combattere le fake news sul tema climatico, ed in particolare sulla sua piattaforma di video sharing, YouTube.</p><p><em>“YouTube ha portato milioni di spettatori a visualizzare video di disinformazione ambientale ogni giorno, una scoperta scioccante che va in direzione opposta alle importanti missioni di Google volte a combattere la disinformazione e promuovere l’azione ambientalista.”</em> scrive Kathy Castor, presidentessa della commissione<em> “Lo scorso settembre, avete orgogliosamente dichiarato che ‘la sostenibilità ambientale è stata uno dei valori fondamentali di Google fin dalla sua fondazione’ e annunciato ‘il più grande acquisto aziendale di energie rinnovabili nella storia.’”</em></p><p>Google non ha immediatamente risposto alle richieste di commenti.</p><h2 id="google-dovr-xe0-prendere-provvedimenti">Google dovrà prendere provvedimenti</h2><p>La lettera diretta a YouTube, uno dei più grandi business di Google, ripropone lo spinoso problema della divulgazione di contenuti d’odio e disinformazione sul web. Recentemente Google aveva aggiornato la sua privacy policy nel tentativo di combattere questi problemi, specialmente in vista delle ormai prossime elezioni Presidenziali americane nel 2020, anche se in ritardo rispetto alla disinformazione contenuta in alcune pubblicità a tema politico circolate negli ultimi mesi dell’anno appena passato.</p><p>Castor accusa la compagnia di incentivare la disinformazione sul clima ed offrire pubblicità gratuita a chi, ad oggi, è causa dell’inquinamento del nostro pianeta <a href="https://climatecrisis.house.gov/news/press-releases/chair-castor-calls-google-stop-funding-climate-deniers"><u>(cosa che già fece lo scorso ottobre)</u></a>, e porta a supporto di questa tesi ricerche scientifiche sul tema.</p><p>La lettera chiede all’azienda di fermare la monetizzazione dei video che promuovono falsità e di “prendere provvedimenti per riportare alla verità” tutti coloro i quali sono stati esposti a disinformazione.</p><p>Entro il 7 febbraio il colosso di Mountain View dovrà comunicare alla commissione le azioni che ha intenzione di intraprendere per combattere questi problemi.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
            </channel>
</rss>