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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Robotics ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/science/robotics</link>
        <description><![CDATA[ All the latest robotics content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Mon, 26 Jan 2026 10:45:24 +0000</lastBuildDate>
                            <language>it-it</language>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft svela il suo primo modello robotico per potenziare l'IA fisica ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>I robot falliscono ancora rapidamente una volta rimossi dai prevedibili ambienti di fabbrica.</strong></li><li><strong>Microsoft Rho-alpha collega direttamente la comprensione del linguaggio al controllo del movimento robotico.</strong></li><li><strong>La percezione tattile è fondamentale per colmare il divario tra software e azione fisica.</strong></li></ul><p>Da tempo i robot operano in modo affidabile all'interno di contesti industriali rigorosamente controllati, caratterizzati da ambienti prevedibili e deviazioni limitate, ma al di fuori di questi ambiti incontrano spesso grandi difficoltà.</p><p>Per ovviare a questo problema, Microsoft ha annunciato Rho-alpha, il primo modello robotico derivato dalla sua serie di modelli vision-language Phi, sostenendo che i robot necessitino di sistemi migliori per vedere e comprendere le istruzioni.</p><p>L'azienda ritiene che questi sistemi possano operare oltre le linee di montaggio, reagendo alle condizioni variabili invece di seguire script rigidi.</p><h2 id="per-cosa-e-progettato-rho-alpha">Per cosa è progettato Rho-alpha</h2><p>Microsoft collega tutto questo alla cosiddetta IA fisica, un ambito in cui i modelli software dovrebbero guidare le macchine attraverso situazioni meno strutturate.</p><p>Il sistema combina linguaggio, percezione e azione, riducendo la dipendenza da linee di produzione o istruzioni fisse. Rho-alpha traduce i comandi in linguaggio naturale in segnali di controllo robotico e si concentra su compiti di manipolazione bimanuale, che richiedono coordinazione tra due bracci meccanici e un controllo di precisione.</p><p>Microsoft descrive il sistema come un'estensione dei tipici approcci VLA, ampliando sia la percezione che gli input di apprendimento.</p><p>"L'emergere di modelli vision-language-action (VLA) per i sistemi fisici sta permettendo alle macchine di percepire, ragionare e agire con una crescente autonomia al fianco degli esseri umani in ambienti molto meno strutturati", ha dichiarato Ashley Llorens, Corporate Vice President e Managing Director di Microsoft Research Accelerator.</p><p>Rho-alpha integra la percezione tattile alla vista, con ulteriori modalità di rilevamento come la forza, attualmente in fase di sviluppo. Queste scelte progettuali suggeriscono il tentativo di colmare il divario tra intelligenza simulata e interazione fisica, sebbene la loro efficacia sia ancora in fase di valutazione.</p><p>Un elemento centrale dell'approccio di Microsoft si affida alla simulazione per sopperire alla scarsità di dati robotici su larga scala, in particolare quelli relativi al tatto. Le traiettorie sintetiche vengono generate tramite l'apprendimento per rinforzo all'interno di Nvidia Isaac Sim, per poi essere combinate con dimostrazioni fisiche provenienti da dataset commerciali e open.</p><p>"L'addestramento di modelli di base in grado di ragionare e agire richiede il superamento della scarsità di dati eterogenei del mondo reale", ha affermato Deepu Talla, Vice President of Robotics and Edge AI di Nvidia. "Sfruttando NVIDIA Isaac Sim su Azure per generare dataset sintetici fisicamente accurati, Microsoft Research sta accelerando lo sviluppo di modelli versatili come Rho-alpha, capaci di padroneggiare compiti di manipolazione complessi".</p><p>Microsoft enfatizza inoltre l'importanza dell'input correttivo umano durante l'impiego, consentendo agli operatori di intervenire tramite dispositivi di teleoperazione e fornire feedback da cui il sistema può apprendere nel tempo.</p><p>Questo ciclo di addestramento fonde simulazione, dati del mondo reale e correzione umana, riflettendo una crescente dipendenza dagli strumenti di IA per compensare la carenza di dataset per i sistemi fisici (<em>embodied</em>).</p><p>Il professor Abhishek Gupta, Assistant Professor presso la University of Washington, ha dichiarato: "Sebbene la generazione di dati di addestramento tramite sistemi robotici teleoperati sia diventata una pratica standard, esistono molti contesti in cui la teleoperazione è impraticabile o impossibile".</p><p>"Stiamo lavorando con Microsoft Research per arricchire i dataset di pre-addestramento raccolti da robot fisici con diverse dimostrazioni sintetiche, utilizzando una combinazione di simulazione e apprendimento per rinforzo".</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/microsoft-svela-il-suo-primo-modello-robotico-per-potenziare-lia-fisica</link>
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                            <![CDATA[ Microsoft presenta Rho-alpha, un modello robotico che combina linguaggio, tatto, simulazione e feedback umano per spingere i robot oltre i prevedibili ambienti di fabbrica. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[CES 2026 Robots]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>I robot falliscono ancora rapidamente una volta rimossi dai prevedibili ambienti di fabbrica.</strong></li><li><strong>Microsoft Rho-alpha collega direttamente la comprensione del linguaggio al controllo del movimento robotico.</strong></li><li><strong>La percezione tattile è fondamentale per colmare il divario tra software e azione fisica.</strong></li></ul><p>Da tempo i robot operano in modo affidabile all'interno di contesti industriali rigorosamente controllati, caratterizzati da ambienti prevedibili e deviazioni limitate, ma al di fuori di questi ambiti incontrano spesso grandi difficoltà.</p><p>Per ovviare a questo problema, Microsoft ha annunciato Rho-alpha, il primo modello robotico derivato dalla sua serie di modelli vision-language Phi, sostenendo che i robot necessitino di sistemi migliori per vedere e comprendere le istruzioni.</p><p>L'azienda ritiene che questi sistemi possano operare oltre le linee di montaggio, reagendo alle condizioni variabili invece di seguire script rigidi.</p><h2 id="per-cosa-e-progettato-rho-alpha">Per cosa è progettato Rho-alpha</h2><p>Microsoft collega tutto questo alla cosiddetta IA fisica, un ambito in cui i modelli software dovrebbero guidare le macchine attraverso situazioni meno strutturate.</p><p>Il sistema combina linguaggio, percezione e azione, riducendo la dipendenza da linee di produzione o istruzioni fisse. Rho-alpha traduce i comandi in linguaggio naturale in segnali di controllo robotico e si concentra su compiti di manipolazione bimanuale, che richiedono coordinazione tra due bracci meccanici e un controllo di precisione.</p><p>Microsoft descrive il sistema come un'estensione dei tipici approcci VLA, ampliando sia la percezione che gli input di apprendimento.</p><p>"L'emergere di modelli vision-language-action (VLA) per i sistemi fisici sta permettendo alle macchine di percepire, ragionare e agire con una crescente autonomia al fianco degli esseri umani in ambienti molto meno strutturati", ha dichiarato Ashley Llorens, Corporate Vice President e Managing Director di Microsoft Research Accelerator.</p><p>Rho-alpha integra la percezione tattile alla vista, con ulteriori modalità di rilevamento come la forza, attualmente in fase di sviluppo. Queste scelte progettuali suggeriscono il tentativo di colmare il divario tra intelligenza simulata e interazione fisica, sebbene la loro efficacia sia ancora in fase di valutazione.</p><p>Un elemento centrale dell'approccio di Microsoft si affida alla simulazione per sopperire alla scarsità di dati robotici su larga scala, in particolare quelli relativi al tatto. Le traiettorie sintetiche vengono generate tramite l'apprendimento per rinforzo all'interno di Nvidia Isaac Sim, per poi essere combinate con dimostrazioni fisiche provenienti da dataset commerciali e open.</p><p>"L'addestramento di modelli di base in grado di ragionare e agire richiede il superamento della scarsità di dati eterogenei del mondo reale", ha affermato Deepu Talla, Vice President of Robotics and Edge AI di Nvidia. "Sfruttando NVIDIA Isaac Sim su Azure per generare dataset sintetici fisicamente accurati, Microsoft Research sta accelerando lo sviluppo di modelli versatili come Rho-alpha, capaci di padroneggiare compiti di manipolazione complessi".</p><p>Microsoft enfatizza inoltre l'importanza dell'input correttivo umano durante l'impiego, consentendo agli operatori di intervenire tramite dispositivi di teleoperazione e fornire feedback da cui il sistema può apprendere nel tempo.</p><p>Questo ciclo di addestramento fonde simulazione, dati del mondo reale e correzione umana, riflettendo una crescente dipendenza dagli strumenti di IA per compensare la carenza di dataset per i sistemi fisici (<em>embodied</em>).</p><p>Il professor Abhishek Gupta, Assistant Professor presso la University of Washington, ha dichiarato: "Sebbene la generazione di dati di addestramento tramite sistemi robotici teleoperati sia diventata una pratica standard, esistono molti contesti in cui la teleoperazione è impraticabile o impossibile".</p><p>"Stiamo lavorando con Microsoft Research per arricchire i dataset di pre-addestramento raccolti da robot fisici con diverse dimostrazioni sintetiche, utilizzando una combinazione di simulazione e apprendimento per rinforzo".</p>
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                            <![CDATA[ I robot umanoidi stanno facendo il loro ingresso nei luoghi di lavoro reali, spinti dalla carenza di manodopera, dal calo dei costi e dai progressi tecnici, sebbene un'adozione su larga scala rimanga ancora incerta. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Efosa Udinmwen ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nwRLdPUNG4rWu4Y6nthHDV-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Efosa has been writing about technology for over 7 years, initially driven by curiosity but now fueled by a strong passion for the field. He holds both a Master&#039;s and a PhD in sciences, which provided him with a solid foundation in analytical thinking. Efosa developed a keen interest in technology policy, specifically exploring the intersection of privacy, security, and politics. His research delves into how technological advancements influence regulatory frameworks and societal norms, particularly concerning data protection and cybersecurity.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[CES 2026 robots Atlas]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>I robot umanoidi stanno entrando lentamente ma costantemente nei luoghi di lavoro umani</strong></li><li><strong>La carenza di manodopera sta spingendo l'automazione verso ruoli che le persone evitano sistematicamente</strong></li><li><strong>La Cina guida la produzione di robot, mentre l'Europa consolida la filiera della componentistica di precisione</strong></li></ul><p>Un recente incremento delle installazioni in contesti produttivi dimostra che i robot umanoidi non sono più confinati in ambiti sperimentali: secondo una nuova ricerca, i dati indicano ormai un passaggio netto verso l'utilizzo nel mondo reale.</p><p>Un nuovo rapporto di Barclays afferma che i progressi nell'intelligenza artificiale e nell'ingegneria meccanica consentono oggi a macchine dalle sembianze umane di operare al di fuori di laboratori rigorosamente controllati.</p><p>Questi automi sono attualmente in fase di test nelle linee di produzione, nei magazzini e in altri ambienti di lavoro progettati a misura d'uomo, sia per quanto riguarda i movimenti che il raggio d'azione.</p><h2 id="carenza-di-manodopera-e-lavori-usuranti">Carenza di manodopera e lavori usuranti</h2><p>La carenza di manodopera in diversi settori, tra cui manifattura, agricoltura, logistica e sanità, è un fattore chiave che guida questo cambiamento, poiché i datori di lavoro faticano ad attrarre personale per ruoli ripetitivi, fisicamente logoranti o pericolosi.</p><p>L'invecchiamento della popolazione, la migrazione urbana e il cambiamento delle preferenze lavorative continuano a ridurre l'offerta di lavoratori disposti a svolgere mansioni faticose o monotone. Queste pressioni creano lacune che i sistemi di automazione esistenti non possono colmare completamente, aprendo così la porta ai robot umanoidi.</p><p>I robot umanoidi si distinguono dalle macchine precedenti perché i progettisti li costruiscono per operare all'interno di ambienti umani, senza richiedere una riprogettazione degli spazi. Dotati di gambe, braccia e sensori, possono teoricamente muoversi in spazi ristretti, salire scale e passare da un compito all'altro senza grandi modifiche strutturali.</p><p>I recenti progressi nei software di percezione e controllo del movimento hanno ridotto i fallimenti che in passato ne limitavano l'uso pratico, in particolare gli errori legati al riconoscimento degli oggetti e alla valutazione spaziale; anche altri strumenti di IA giocano un ruolo centrale, permettendo a questi sistemi di reagire a contesti non strutturati.</p><p>Un altro fattore determinante è il calo dei costi di produzione, passati dai milioni di dollari di un decennio fa ai circa 100.000 dollari odierni. Gli sviluppatori attribuiscono questa riduzione ai progressi nell'hardware informatico, nelle batterie e soprattutto negli attuatori, che traducono i comandi digitali in movimento.</p><p>Come per le auto elettriche, i produttori costruiscono già robot umanoidi su scala in Cina, ma l'Europa continua a fornire molti dei componenti meccanici di alta precisione che permettono a queste macchine di funzionare in modo affidabile.</p><p>Nonostante la crescente attenzione, Barclays riconosce che un'adozione su larga scala non è né garantita né imminente. L'efficienza energetica è ancora inferiore alle prestazioni umane, i costi di implementazione rimangono elevati e la dipendenza da minerali critici introduce rischi nelle forniture.</p><p>Affermazioni simili negli ultimi anni hanno inquietato molti lavoratori, sebbene vi siano pochi motivi di allarme. Si prevede che i robot umanoidi si faranno carico di compiti che molte persone già evitano, ma il rapporto si basa fortemente su previsioni e test iniziali piuttosto che su dati operativi a lungo termine. Ciò lascia aperti interrogativi sull'affidabilità, sulla regolamentazione e sulla possibilità che queste macchine si diffondano ampiamente nelle industrie o rimangano limitate a ruoli sgraditi e strettamente definiti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ I robot del CES 2026 sono stati stravaganti, bizzarri e talvolta deludenti. Tranne uno ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ogni categoria tecnologica vive il suo momento di gloria e, per i robot, quel momento è stato il CES 2026. Decine di umanoidi (e un discreto numero di robot aspirapolvere a cui sono spuntate le gambe) hanno trasformato l'evento in una sorta di carnevale di stravaganze meccaniche.</p><p>Si sono visti robot pugili, giocatori di carte o di ping-pong, automi ballerini, macchine per piegare il bucato, bot specializzati nello smistamento di componenti e persino robot con indosso costumi elaborati. È stata un'esposizione straordinaria e sbalorditiva di ingegneria e addestramento basato sull'intelligenza artificiale.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G97tgoR5RXCk66DuxHf7FN-1920-80.jpg" alt="CES 2026 Robots" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LvdehTcMAbU2tqSP2wGcGN-1920-80.jpg" alt="CES 2026 Robots" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YDtucrMWuWyacamZS7sakM-1920-80.jpg" alt="CES 2026 Robots" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fATPb6Um5QDVZNKj785JrM-1920-80.jpg" alt="CES 2026 Robots" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><h2 id="the-unbeatable-bots">The unbeatable bots</h2><p>Anche se i bot mi hanno battuto a Tris e mi hanno sfilato soldi virtuali a blackjack, li ho apprezzati tutti. Tuttavia, a essere onesti, la maggior parte di loro impallidiva di fronte a Boston Dynamics e alla prima dimostrazione pubblica del suo robot umanoide Atlas.</p><p>Per comprendere lo straordinario traguardo rappresentato da Atlas, credo sia necessario classificare e analizzare alcuni dei suoi concorrenti.</p><p>C'erano, ad esempio, diversi robot dotati di torso, testa e braccia, ma privi di gambe: erano fissi oppure si spostavano su basi rotanti.</p><p>Ho visto due validi esempi in CLOiD di LG e in Switchbot Onero H1, entrambi progettati per aiutare a smistare, gestire e piegare il bucato.</p><p>Per prima cosa, ho osservato il bot su ruote CLOiD salire sul palco della conferenza stampa di LG al CES: ha afferrato molto lentamente un asciugamano dalle mani di un dirigente per poi riporlo con cura in una lavatrice LG. L'unico motivo per cui la scena risultava d'impatto era che non avevo mai visto CLOiD fare tanto.</p>                    <div class= "tiktok-wrapper" style="min-height: 750px;"><blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7592793596777090326" data-video-id="7592793596777090326" style="max-width: 605px; min-width: 325px;">                        <section>                            <a target="_blank" title="@techradar" href="https://www.tiktok.com/@techradar">@techradar</a>                            <p></p><a target="_blank" title="♬ original sound - TechRadar" href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7592793650109565718">♬ original sound - TechRadar</a></section>                    </blockquote></div>                <p>Successivamente, ho osservato l'Onero H1 tentare un compito simile. Ha afferrato un indumento giallo brillante da un divano, si è diretto verso la lavatrice, ha aperto lo sportello e vi ha riposto il capo all'interno. Poi, l'alto e pallido robot ha richiuso lo sportello.</p><p>Purtroppo, l'H1 non si è assicurato che l'indumento fosse completamente dentro il cestello e, quando ha provato a chiudere, non ci è riuscito. Cosa ancora peggiore, il robot non si è nemmeno accorto dell'errore né ha tentato di rimediare.</p><p>È chiaro che tra un automa che non "sente" un intoppo meccanico e la fluidità di Atlas c'è ancora un abisso. Ti serve la traduzione del resto del reportage o preferisci passare a un'altra delle novità del CES 2026?</p><h2 id="robot-per-giocare">Robot per giocare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="s4QrNRXaWHfHZYoDbjw44N" name="robot-chess-robot" alt="CES 2026 Robots" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s4QrNRXaWHfHZYoDbjw44N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>In un altro momento, ho giocato a scacchi contro il Senserobot Chess Mini. È stato divertente, ma ho davvero bisogno di un robot che muova i pezzi quando posso giocare sul telefono con un'app contro il computer o contro chiunque nel mondo?</p><p>Persino il robot da ping-pong, relativamente abile, che ho visto era ancora attaccato a una gigantesca base inamovibile; ho capito immediatamente che non sarebbe mai stato all'altezza di un campione come Marty Supreme.</p><h2 id="camminare">Camminare</h2><p>I robot bipedi e dalle sembianze più realisticamente umane, d'altra parte, spaziavano da semplici routine di smistamento (palline rosse sui piatti rossi e blu su quelli blu) a veri e propri espedienti scenografici.</p><p>Ho visto fin troppi robot ballare come goffi papà di mezza età al matrimonio della figlia, e un numero bizzarro di automi che si divertivano a eseguire calci circolari in grande stile.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TLBYaT7PmkE85BCHkQ3mHN" name="boxing-robot" alt="CES 2026 Robots" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TLBYaT7PmkE85BCHkQ3mHN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Engine AI ha mostrato alcuni impressionanti umanoidi in miniatura, capaci di fare capriole, ballare e mettersi in fila per fare a pugni tra loro. Stranamente, nessun robot ha mai messo a segno un colpo. Non erano certo dei Rocky Balboa fatti di metallo e ingranaggi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FZbnb7UQ36kr9mS6omPQrM" name="tictactoe-robot" alt="CES 2026 Robots" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FZbnb7UQ36kr9mS6omPQrM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>A volte i robot cadevano o fallivano nei loro compiti. Ho giocato a Tris contro un robot di Fourier, che non sembrava in grado di posizionare i cubi di gomma negli spazi assegnati. A volte, ho istintivamente allungato la mano per sistemare correttamente un pezzo. Certo, mi ha battuto, ma lo ha fatto in modo pulito?</p><p>Ho stretto la mano a un robot Zeroth M1 che si trascinava goffamente, ma come molti altri, sembrava essere teleoperato. E poi c'era Tron di Limix Dynamic, un piccolo robot tarchiato vestito con un costume da dinosauro animatronico a grandezza naturale. Era quasi incredibile, ma anche inutile. L'umanoide Olli di Dynamic ha sfoggiato alcuni passi di danza fluidi, ma non ha dato alcun segno di poter fare molto senza che qualcuno tirasse i fili digitali dietro le quinte.</p>                    <div class= "tiktok-wrapper" style="min-height: 750px;"><blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7593048567636577539" data-video-id="7593048567636577539" style="max-width: 605px; min-width: 325px;">                        <section>                            <a target="_blank" title="@techradar" href="https://www.tiktok.com/@techradar">@techradar</a>                            <p></p><a target="_blank" title="♬ original sound - TechRadar" href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7593048591552383766">♬ original sound - TechRadar</a></section>                    </blockquote></div>                <h2 id="the-atlas-difference">The Atlas difference</h2><p>Non è chiaro da quanto tempo queste aziende stiano lavorando su questi robot, anche se credo sia evidente che l'addestramento di alcuni di essi sia stato accelerato, negli ultimi mesi, dall'intelligenza artificiale.</p><p>Anche l'Atlas di Boston Dynamics sta chiaramente beneficiando dell'IA generativa e di nuovi modelli supportati dalla piattaforma di NVIDIA (e presto da Gemini di Google), ma possiede un'anima robotica "esperta" rispetto a questi nuovi arrivati.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/608300568545615872"><p lang="en" dir="ltr">This robot can drive, climb, drill and open a door. It's also now a millionaire http://t.co/WCLuYcuud4 #DARPADRC pic.twitter.com/vXY6fMcDzZ<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/608300568545615872">June 9, 2015</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Ho visto per la prima volta Atlas dal vivo (o almeno una sua versione) più di dieci anni fa, durante una competizione di robotica della DARPA. Quei bot erano enormi, pesanti, goffi (un po' spaventosi) e faticavano a superare ostacoli o a eseguire compiti elementari come aprire una porta. Come mi ha ricordato un dirigente di Boston Dynamics la scorsa settimana al CES: "Non sapeva fare nulla".</p><p>L'Atlas completamente elettrico, specialmente il nuovo modello di produzione esposto al CES 2026, è una creatura del tutto diversa.</p><p>Nella dimostrazione a cui ho assistito, era disteso a terra in una posizione scomoda dalla quale io stesso farei fatica a rialzarmi. Atlas si è alzato senza alcuno sforzo (muovendo giunture e corpo in modi che nessun essere umano potrebbe mai replicare) e poi ha fatto un passo in avanti con disinvoltura. Ci sono stati saluti, balli e pose che mi hanno ricordato i culturisti durante una gara di posing. In altre demo, ha mostrato come sia in grado di svolgere lavori di fabbrica.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YZ2JDA7XjZDfMrk9SjQKKA" name="Atlas-pose" alt="CES 2026 robots Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YZ2JDA7XjZDfMrk9SjQKKA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Nessuna delle abilità di Atlas sembrava un espediente o qualcosa costruito appositamente per l'occasione. Atlas possiede una migliore percezione dell'ambiente circostante e una maggiore padronanza delle proprie capacità rispetto alla maggior parte dei robot esposti al CES.</p><p>È inoltre progettato per le fabbriche, non per le case. La maggior parte dei robot umanoidi che potrebbero finire nelle abitazioni quest'anno non era presente alla fiera. Tesla Optimus è apparso brevemente, ma se n'è andato con Elon Musk. Il 1X Neo non c'era, così come il Figure 03 di Figure AI.</p><p>Anche se progettati per mercati diversi, Atlas è probabilmente la rappresentazione più autentica dello stato attuale della robotica umanoide. Di fatto, potrebbe essere il migliore di tutti. Non promette più di quanto possa offrire, come invece credo faranno sicuramente molti di questi robot domestici. Al contrario, è destinato a un impianto di produzione Hyundai (Hyundai è oggi un importante investitore di Boston Dynamics) nel 2028. Non esiste ancora una tabella di marcia per il mercato domestico ma, quando sarà pronto, scommetto che Atlas sarà il primo robot umanoide per la casa a non deludere le aspettative.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/i-robot-del-ces-2026-sono-stati-stravaganti-bizzarri-e-talvolta-deludenti-tranne-uno</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Abbiamo dato uno sguardo all'ampia gamma di robot esposti al CES 2026, confermando che Atlas resta ancora il modello da battere. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Ogni categoria tecnologica vive il suo momento di gloria e, per i robot, quel momento è stato il CES 2026. Decine di umanoidi (e un discreto numero di robot aspirapolvere a cui sono spuntate le gambe) hanno trasformato l'evento in una sorta di carnevale di stravaganze meccaniche.</p><p>Si sono visti robot pugili, giocatori di carte o di ping-pong, automi ballerini, macchine per piegare il bucato, bot specializzati nello smistamento di componenti e persino robot con indosso costumi elaborati. È stata un'esposizione straordinaria e sbalorditiva di ingegneria e addestramento basato sull'intelligenza artificiale.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G97tgoR5RXCk66DuxHf7FN-1920-80.jpg" alt="CES 2026 Robots" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LvdehTcMAbU2tqSP2wGcGN-1920-80.jpg" alt="CES 2026 Robots" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YDtucrMWuWyacamZS7sakM-1920-80.jpg" alt="CES 2026 Robots" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fATPb6Um5QDVZNKj785JrM-1920-80.jpg" alt="CES 2026 Robots" /><figcaption><small role="credit">Lance Ulanoff / Future</small></figcaption></figure></figure><h2 id="the-unbeatable-bots">The unbeatable bots</h2><p>Anche se i bot mi hanno battuto a Tris e mi hanno sfilato soldi virtuali a blackjack, li ho apprezzati tutti. Tuttavia, a essere onesti, la maggior parte di loro impallidiva di fronte a Boston Dynamics e alla prima dimostrazione pubblica del suo robot umanoide Atlas.</p><p>Per comprendere lo straordinario traguardo rappresentato da Atlas, credo sia necessario classificare e analizzare alcuni dei suoi concorrenti.</p><p>C'erano, ad esempio, diversi robot dotati di torso, testa e braccia, ma privi di gambe: erano fissi oppure si spostavano su basi rotanti.</p><p>Ho visto due validi esempi in CLOiD di LG e in Switchbot Onero H1, entrambi progettati per aiutare a smistare, gestire e piegare il bucato.</p><p>Per prima cosa, ho osservato il bot su ruote CLOiD salire sul palco della conferenza stampa di LG al CES: ha afferrato molto lentamente un asciugamano dalle mani di un dirigente per poi riporlo con cura in una lavatrice LG. L'unico motivo per cui la scena risultava d'impatto era che non avevo mai visto CLOiD fare tanto.</p>                    <div class= "tiktok-wrapper" style="min-height: 750px;"><blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7592793596777090326" data-video-id="7592793596777090326" style="max-width: 605px; min-width: 325px;">                        <section>                            <a target="_blank" title="@techradar" href="https://www.tiktok.com/@techradar">@techradar</a>                            <p></p><a target="_blank" title="♬ original sound - TechRadar" href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7592793650109565718">♬ original sound - TechRadar</a></section>                    </blockquote></div>                <p>Successivamente, ho osservato l'Onero H1 tentare un compito simile. Ha afferrato un indumento giallo brillante da un divano, si è diretto verso la lavatrice, ha aperto lo sportello e vi ha riposto il capo all'interno. Poi, l'alto e pallido robot ha richiuso lo sportello.</p><p>Purtroppo, l'H1 non si è assicurato che l'indumento fosse completamente dentro il cestello e, quando ha provato a chiudere, non ci è riuscito. Cosa ancora peggiore, il robot non si è nemmeno accorto dell'errore né ha tentato di rimediare.</p><p>È chiaro che tra un automa che non "sente" un intoppo meccanico e la fluidità di Atlas c'è ancora un abisso. Ti serve la traduzione del resto del reportage o preferisci passare a un'altra delle novità del CES 2026?</p><h2 id="robot-per-giocare">Robot per giocare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="s4QrNRXaWHfHZYoDbjw44N" name="robot-chess-robot" alt="CES 2026 Robots" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s4QrNRXaWHfHZYoDbjw44N-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>In un altro momento, ho giocato a scacchi contro il Senserobot Chess Mini. È stato divertente, ma ho davvero bisogno di un robot che muova i pezzi quando posso giocare sul telefono con un'app contro il computer o contro chiunque nel mondo?</p><p>Persino il robot da ping-pong, relativamente abile, che ho visto era ancora attaccato a una gigantesca base inamovibile; ho capito immediatamente che non sarebbe mai stato all'altezza di un campione come Marty Supreme.</p><h2 id="camminare">Camminare</h2><p>I robot bipedi e dalle sembianze più realisticamente umane, d'altra parte, spaziavano da semplici routine di smistamento (palline rosse sui piatti rossi e blu su quelli blu) a veri e propri espedienti scenografici.</p><p>Ho visto fin troppi robot ballare come goffi papà di mezza età al matrimonio della figlia, e un numero bizzarro di automi che si divertivano a eseguire calci circolari in grande stile.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TLBYaT7PmkE85BCHkQ3mHN" name="boxing-robot" alt="CES 2026 Robots" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TLBYaT7PmkE85BCHkQ3mHN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Engine AI ha mostrato alcuni impressionanti umanoidi in miniatura, capaci di fare capriole, ballare e mettersi in fila per fare a pugni tra loro. Stranamente, nessun robot ha mai messo a segno un colpo. Non erano certo dei Rocky Balboa fatti di metallo e ingranaggi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FZbnb7UQ36kr9mS6omPQrM" name="tictactoe-robot" alt="CES 2026 Robots" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FZbnb7UQ36kr9mS6omPQrM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>A volte i robot cadevano o fallivano nei loro compiti. Ho giocato a Tris contro un robot di Fourier, che non sembrava in grado di posizionare i cubi di gomma negli spazi assegnati. A volte, ho istintivamente allungato la mano per sistemare correttamente un pezzo. Certo, mi ha battuto, ma lo ha fatto in modo pulito?</p><p>Ho stretto la mano a un robot Zeroth M1 che si trascinava goffamente, ma come molti altri, sembrava essere teleoperato. E poi c'era Tron di Limix Dynamic, un piccolo robot tarchiato vestito con un costume da dinosauro animatronico a grandezza naturale. Era quasi incredibile, ma anche inutile. L'umanoide Olli di Dynamic ha sfoggiato alcuni passi di danza fluidi, ma non ha dato alcun segno di poter fare molto senza che qualcuno tirasse i fili digitali dietro le quinte.</p>                    <div class= "tiktok-wrapper" style="min-height: 750px;"><blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@techradar/video/7593048567636577539" data-video-id="7593048567636577539" style="max-width: 605px; min-width: 325px;">                        <section>                            <a target="_blank" title="@techradar" href="https://www.tiktok.com/@techradar">@techradar</a>                            <p></p><a target="_blank" title="♬ original sound - TechRadar" href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7593048591552383766">♬ original sound - TechRadar</a></section>                    </blockquote></div>                <h2 id="the-atlas-difference">The Atlas difference</h2><p>Non è chiaro da quanto tempo queste aziende stiano lavorando su questi robot, anche se credo sia evidente che l'addestramento di alcuni di essi sia stato accelerato, negli ultimi mesi, dall'intelligenza artificiale.</p><p>Anche l'Atlas di Boston Dynamics sta chiaramente beneficiando dell'IA generativa e di nuovi modelli supportati dalla piattaforma di NVIDIA (e presto da Gemini di Google), ma possiede un'anima robotica "esperta" rispetto a questi nuovi arrivati.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/608300568545615872"><p lang="en" dir="ltr">This robot can drive, climb, drill and open a door. It's also now a millionaire http://t.co/WCLuYcuud4 #DARPADRC pic.twitter.com/vXY6fMcDzZ<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/608300568545615872">June 9, 2015</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Ho visto per la prima volta Atlas dal vivo (o almeno una sua versione) più di dieci anni fa, durante una competizione di robotica della DARPA. Quei bot erano enormi, pesanti, goffi (un po' spaventosi) e faticavano a superare ostacoli o a eseguire compiti elementari come aprire una porta. Come mi ha ricordato un dirigente di Boston Dynamics la scorsa settimana al CES: "Non sapeva fare nulla".</p><p>L'Atlas completamente elettrico, specialmente il nuovo modello di produzione esposto al CES 2026, è una creatura del tutto diversa.</p><p>Nella dimostrazione a cui ho assistito, era disteso a terra in una posizione scomoda dalla quale io stesso farei fatica a rialzarmi. Atlas si è alzato senza alcuno sforzo (muovendo giunture e corpo in modi che nessun essere umano potrebbe mai replicare) e poi ha fatto un passo in avanti con disinvoltura. Ci sono stati saluti, balli e pose che mi hanno ricordato i culturisti durante una gara di posing. In altre demo, ha mostrato come sia in grado di svolgere lavori di fabbrica.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YZ2JDA7XjZDfMrk9SjQKKA" name="Atlas-pose" alt="CES 2026 robots Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YZ2JDA7XjZDfMrk9SjQKKA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Lance Ulanoff / Future)</span></figcaption></figure><p>Nessuna delle abilità di Atlas sembrava un espediente o qualcosa costruito appositamente per l'occasione. Atlas possiede una migliore percezione dell'ambiente circostante e una maggiore padronanza delle proprie capacità rispetto alla maggior parte dei robot esposti al CES.</p><p>È inoltre progettato per le fabbriche, non per le case. La maggior parte dei robot umanoidi che potrebbero finire nelle abitazioni quest'anno non era presente alla fiera. Tesla Optimus è apparso brevemente, ma se n'è andato con Elon Musk. Il 1X Neo non c'era, così come il Figure 03 di Figure AI.</p><p>Anche se progettati per mercati diversi, Atlas è probabilmente la rappresentazione più autentica dello stato attuale della robotica umanoide. Di fatto, potrebbe essere il migliore di tutti. Non promette più di quanto possa offrire, come invece credo faranno sicuramente molti di questi robot domestici. Al contrario, è destinato a un impianto di produzione Hyundai (Hyundai è oggi un importante investitore di Boston Dynamics) nel 2028. Non esiste ancora una tabella di marcia per il mercato domestico ma, quando sarà pronto, scommetto che Atlas sarà il primo robot umanoide per la casa a non deludere le aspettative.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ ll 33esimo dispositivo Ryzen AI Max+ 395: una  Thunderobot Station a forma di cubo con lettore di schede SD e porte USB anteriori ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>La Thunderobot Station è un desktop a forma di cubo dotato di lettore SD e porte USB frontali.</strong></li><li><strong>Il processore Ryzen AI Max+ 395 è ottimizzato per carichi di lavoro sostenuti rispetto ai picchi di prestazione.</strong></li><li><strong>La Thunderobot Station è progettata per essere esposta e utilizzata attivamente</strong></li></ul><p>Thunderobot ha iniziato a scaldare i motori in vista del CES 2026, confermando l'arrivo di un altro sistema basato sul processore AMD Ryzen AI Max+ 395.</p><p>Il dispositivo, denominato Thunderobot Station, si presenta come un desktop compatto a forma di cubo, allontanandosi dai tradizionali formati tower o laptop.</p><p>Questo annuncio si aggiunge alla crescente lista di dispositivi basati su Ryzen AI Max+ 395 attesi per l'evento, suggerendo un'adozione più ampia di questa generazione di APU da parte dei produttori. La nuova architettura promette di spingere le prestazioni dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-amd-ryzen" target="_blank">migliori portatili AMD Ryzen</a> e dei sistemi compatti verso nuovi traguardi, consolidando la posizione del brand tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming" target="_blank">migliori PC gaming</a> di piccole dimensioni.</p><h2 id="un-desktop-compatto-basato-su-ryzen-ai-max-395">Un desktop compatto basato su Ryzen AI Max+ 395</h2><p>Thunderobot descrive la sua station come un mini PC focalizzato sull'IA, progettato per carichi di lavoro sostenuti e stabilità a lungo termine piuttosto che per semplici picchi prestazionali.</p><p>Dal teaser ufficiale pubblicato sul profilo Weibo di Thunderobot, la Thunderobot Station include una serie di porte frontali per un facile accesso. Dispone di due porte USB-A standard, una porta USB-C, uno slot per schede SD e un jack audio da 3,5 mm. Un pulsante di accensione circolare è posizionato sopra le porte, consentendo un utilizzo rapido senza dover raggiungere il retro dello chassis.</p><p>Il case a forma di cubo ha un volume di circa 3 litri, il che lo rende facile da integrare in postazioni desktop con spazio limitato. Il design suggerisce inoltre che il dispositivo sia in grado di mantenere un flusso d'aria sufficiente per il processore e i componenti interni. Ciò che resta da chiarire è quanto Thunderobot intenda spingere la piattaforma in termini pratici.</p><p>Il processore Ryzen AI Max+ 395 può mantenere livelli operativi più elevati rispetto alla maggior parte delle implementazioni mobile, ma tale vantaggio si manifesta solo se la configurazione del sistema lo consente. Senza obiettivi di potenza o limiti termici dichiarati, la reale differenziazione della station resta tutta da dimostrare. Sebbene il design suggerisca che il dispositivo sia destinato a rimanere in vista e a essere utilizzato attivamente, a differenza dei comuni mini PC pensati per spazi angusti, questo intento non è ancora confermato.</p><p>Al CES 2026, che si terrà dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas, Thunderobot annuncerà ufficialmente le specifiche complete del dispositivo. L'evento vedrà protagonisti anche altri tre prodotti, tra cui il laptop da gioco ZERO Air con processore Intel Panther Lake di prossima generazione, l'ultrabook aibook14 Pro con chassis in fibra di carbonio e il desktop MIX G2 con grafica dedicata e case compatto. Queste novità si preannunciano interessanti per chi monitora i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming" target="_blank">migliori PC gaming</a> o cerca le ultime innovazioni tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-amd-ryzen" target="_blank">migliori portatili AMD Ryzen</a>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/ll-33esimo-dispositivo-ryzen-ai-max-395-una-thunderobot-station-a-forma-di-cubo-con-lettore-di-schede-sd-e-porte-usb-anteriori</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Thunderobot Station porta la potenza del Ryzen AI Max+ 395 in un desktop compatto a forma di cubo con porte frontali, debuttando al CES insieme a nuovi laptop e PC fissi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Efosa Udinmwen ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nwRLdPUNG4rWu4Y6nthHDV-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Efosa has been writing about technology for over 7 years, initially driven by curiosity but now fueled by a strong passion for the field. He holds both a Master&#039;s and a PhD in sciences, which provided him with a solid foundation in analytical thinking. Efosa developed a keen interest in technology policy, specifically exploring the intersection of privacy, security, and politics. His research delves into how technological advancements influence regulatory frameworks and societal norms, particularly concerning data protection and cybersecurity.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Thunderobot]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Thunderobot Station]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Thunderobot Station]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Thunderobot Station]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>La Thunderobot Station è un desktop a forma di cubo dotato di lettore SD e porte USB frontali.</strong></li><li><strong>Il processore Ryzen AI Max+ 395 è ottimizzato per carichi di lavoro sostenuti rispetto ai picchi di prestazione.</strong></li><li><strong>La Thunderobot Station è progettata per essere esposta e utilizzata attivamente</strong></li></ul><p>Thunderobot ha iniziato a scaldare i motori in vista del CES 2026, confermando l'arrivo di un altro sistema basato sul processore AMD Ryzen AI Max+ 395.</p><p>Il dispositivo, denominato Thunderobot Station, si presenta come un desktop compatto a forma di cubo, allontanandosi dai tradizionali formati tower o laptop.</p><p>Questo annuncio si aggiunge alla crescente lista di dispositivi basati su Ryzen AI Max+ 395 attesi per l'evento, suggerendo un'adozione più ampia di questa generazione di APU da parte dei produttori. La nuova architettura promette di spingere le prestazioni dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-amd-ryzen" target="_blank">migliori portatili AMD Ryzen</a> e dei sistemi compatti verso nuovi traguardi, consolidando la posizione del brand tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming" target="_blank">migliori PC gaming</a> di piccole dimensioni.</p><h2 id="un-desktop-compatto-basato-su-ryzen-ai-max-395">Un desktop compatto basato su Ryzen AI Max+ 395</h2><p>Thunderobot descrive la sua station come un mini PC focalizzato sull'IA, progettato per carichi di lavoro sostenuti e stabilità a lungo termine piuttosto che per semplici picchi prestazionali.</p><p>Dal teaser ufficiale pubblicato sul profilo Weibo di Thunderobot, la Thunderobot Station include una serie di porte frontali per un facile accesso. Dispone di due porte USB-A standard, una porta USB-C, uno slot per schede SD e un jack audio da 3,5 mm. Un pulsante di accensione circolare è posizionato sopra le porte, consentendo un utilizzo rapido senza dover raggiungere il retro dello chassis.</p><p>Il case a forma di cubo ha un volume di circa 3 litri, il che lo rende facile da integrare in postazioni desktop con spazio limitato. Il design suggerisce inoltre che il dispositivo sia in grado di mantenere un flusso d'aria sufficiente per il processore e i componenti interni. Ciò che resta da chiarire è quanto Thunderobot intenda spingere la piattaforma in termini pratici.</p><p>Il processore Ryzen AI Max+ 395 può mantenere livelli operativi più elevati rispetto alla maggior parte delle implementazioni mobile, ma tale vantaggio si manifesta solo se la configurazione del sistema lo consente. Senza obiettivi di potenza o limiti termici dichiarati, la reale differenziazione della station resta tutta da dimostrare. Sebbene il design suggerisca che il dispositivo sia destinato a rimanere in vista e a essere utilizzato attivamente, a differenza dei comuni mini PC pensati per spazi angusti, questo intento non è ancora confermato.</p><p>Al CES 2026, che si terrà dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas, Thunderobot annuncerà ufficialmente le specifiche complete del dispositivo. L'evento vedrà protagonisti anche altri tre prodotti, tra cui il laptop da gioco ZERO Air con processore Intel Panther Lake di prossima generazione, l'ultrabook aibook14 Pro con chassis in fibra di carbonio e il desktop MIX G2 con grafica dedicata e case compatto. Queste novità si preannunciano interessanti per chi monitora i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming" target="_blank">migliori PC gaming</a> o cerca le ultime innovazioni tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-amd-ryzen" target="_blank">migliori portatili AMD Ryzen</a>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Ora ci sono robot che inseguono e attaccano gli umani ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un robot non può ferire un essere umano, almeno secondo le leggi della robotica ideate dal compianto autore di fantascienza Isaac Asimov. È una regola che il robot T800 di EngineAI potrebbe aver ignorato, come dimostra il "robot da combattimento" che prende a calci con forza l'amministratore delegato della sua stessa azienda in un video ora virale.</p><p>Questo sembra essere il periodo in cui i robot umanoidi corrono, tirano pugni e sfondano porte a calci, una fase che segue da vicino quella degli abbracci sicuri e rassicuranti offerti da una varietà di umanoidi rivestiti in tessuto.</p><p>Concentriamoci, innanzitutto, sul video alquanto sconcertante di EngineAI, che in realtà è stato una risposta alle affermazioni secondo cui un video precedente, che mostrava il loro T800 colpire con forza un sacco da boxe, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-robot-aspirapolvere" target="_blank">sfondare porte a calci</a>, correre ed eseguire calci rotanti, fosse generato dall'IA o in CGI.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/VoytjBgpG28" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Questa produzione "dietro le quinte" (<em>vista sopra</em>) sembrava mostrare gli sviluppatori di EngineAI mentre filmavano tutte le capacità del robot di dimensioni umane.</p><p>Tuttavia, queste aziende cinesi di robotica hanno l'abitudine di spingere la dimostrazione ancora oltre (forse troppo oltre). Forse ricorderete Iron, un robot umanoide così realistico che l'azienda sentì la necessità di tagliare la pelle sintetica per dimostrare che non c'era una persona al suo interno.</p><p>La prova estrema di EngineAI, però, è stata un vero... calcio nel sedere.</p><h2 id="oof">Oof!</h2><div class="instagram-embed"><blockquote class="instagram-media"  data-instgrm-version="6" style="width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><p><a href="https://www.instagram.com/p/DR7C3kMEz4b/" target="_blank">A post shared by EngineAI (@engineairobot)</a></p><p>A photo posted by </p></blockquote></div><p>EngineAI ha bardato il CEO Zhao Tongyang con un'ampia imbottitura, quindi ha lasciato che il T800 gli sferrasse un calcio deciso, forte e, direi, terrificante, al tronco. Naturalmente, Tongyang è stato scaraventato via, anche se è apparso più o meno illeso.</p><p>Mi sono imbattuto in questi video pochi giorni dopo aver visto i nuovi aggiornamenti di Figure 03 di Figure AI e di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch-femminili" target="_blank">Tesla Optimus</a>. Entrambi i robot, se si crede ai filmati, ora possono correre come gli umani, e fino a 9,6 km/h.</p><p>Per fare un confronto, la maggior parte degli umani può fare jogging a quella velocità (fortunatamente, nessun robot è stato visto correre alla velocità spettacolare di 37 km/h dell'olimpionico Usain Bolt).</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/mQGT6zNi8SE" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Il video che confronta l'andatura di Figure 03 e Optimus è particolarmente istruttivo, poiché mostra come entrambi gli umanoidi riescano a eseguire una vera corsa; in breve, per una frazione di secondo, entrambi i piedi sono sollevati da terra.</p><p>Lo stile di <em>jogging</em> complessivo di Optimus è più naturale. Ritengo che l'addestramento (o l'animazione) sia stato probabilmente basato maggiormente su persone reali e meno su un programmatore che ipotizza quale dovrebbe essere l'aspetto del corpo durante una corsa completa.</p><h2 id="non-e-una-buona-cosa">Non è una buona cosa</h2><p>Quindi, sì, ora abbiamo robot che ci inseguono, e forse possono anche darci un bel calcio. Forse ce lo meritiamo. Dopotutto, ci sono innumerevoli video di "abusi" sui robot in cui gli sviluppatori cercano di spingere, far cadere e in altro modo interrompere le attività dei robot, tutto in nome del <em>testing</em>.</p><p>È stato difficile non provare compassione per questi robot, specialmente se, come spesso accade, li si antropomorfizza. Non sono umani, ma più assomigliano e agiscono come noi, più attribuiamo loro emozioni umane.</p><p>Questi video ribaltano l'equazione. EngineAI, in particolare, sembra intenzionata a creare un robot capace di reagire, anche se l'obiettivo non è, almeno per ora, quello di combattere contro di noi. Anzi, a mio avviso, gran parte di ciò è una trovata pubblicitaria per promuovere il prossimo <em>Robot Boxing Match</em> dell'azienda, previsto per il 24 dicembre. Questo incontro segue una precedente <em>Mecha Fighting Series</em>, tenutasi a Hangzhou, nella provincia cinese orientale dello Zhejiang.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/rdkwjs_g83w" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Quegli incontri sono stati memorabili soprattutto per la scarsa qualità della battaglia tra robot. La maggior parte dei robot da boxe erano di dimensioni infantili e si vedevano molti colpi a vuoto e cadute.</p><p>Se è reale, il T800 sembra un pugile molto più abile e pericoloso, una sorta di <em>testimonial</em> per le nostre più folli paure di un futuro robotico distopico.</p><p>Il motivo per cui i roboticisti ora ci offrono robot che corrono, tirano pugni e sono pericolosi, invece di ciò che desideriamo – robot che possano svuotare la lavastoviglie in cinque minuti – è al di là della mia comprensione.</p><p>Tutti questi video del T800 di EngineAI potrebbero rivelarsi dei falsi, ma le intenzioni sono reali, e sono l'opposto di ciò che desideriamo nel nostro inevitabile futuro robotico.</p><p></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ EngineAI cerca di dimostrare l'autenticità dei suoi folli video di robot da combattimento "abusando" del proprio CEO ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">SdTvq975AVP8R4f2zyNAqG</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[EngineAI]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[EngineAI T800]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[EngineAI T800]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[EngineAI T800]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Un robot non può ferire un essere umano, almeno secondo le leggi della robotica ideate dal compianto autore di fantascienza Isaac Asimov. È una regola che il robot T800 di EngineAI potrebbe aver ignorato, come dimostra il "robot da combattimento" che prende a calci con forza l'amministratore delegato della sua stessa azienda in un video ora virale.</p><p>Questo sembra essere il periodo in cui i robot umanoidi corrono, tirano pugni e sfondano porte a calci, una fase che segue da vicino quella degli abbracci sicuri e rassicuranti offerti da una varietà di umanoidi rivestiti in tessuto.</p><p>Concentriamoci, innanzitutto, sul video alquanto sconcertante di EngineAI, che in realtà è stato una risposta alle affermazioni secondo cui un video precedente, che mostrava il loro T800 colpire con forza un sacco da boxe, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-robot-aspirapolvere" target="_blank">sfondare porte a calci</a>, correre ed eseguire calci rotanti, fosse generato dall'IA o in CGI.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/VoytjBgpG28" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Questa produzione "dietro le quinte" (<em>vista sopra</em>) sembrava mostrare gli sviluppatori di EngineAI mentre filmavano tutte le capacità del robot di dimensioni umane.</p><p>Tuttavia, queste aziende cinesi di robotica hanno l'abitudine di spingere la dimostrazione ancora oltre (forse troppo oltre). Forse ricorderete Iron, un robot umanoide così realistico che l'azienda sentì la necessità di tagliare la pelle sintetica per dimostrare che non c'era una persona al suo interno.</p><p>La prova estrema di EngineAI, però, è stata un vero... calcio nel sedere.</p><h2 id="oof">Oof!</h2><div class="instagram-embed"><blockquote class="instagram-media"  data-instgrm-version="6" style="width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><p><a href="https://www.instagram.com/p/DR7C3kMEz4b/" target="_blank">A post shared by EngineAI (@engineairobot)</a></p><p>A photo posted by </p></blockquote></div><p>EngineAI ha bardato il CEO Zhao Tongyang con un'ampia imbottitura, quindi ha lasciato che il T800 gli sferrasse un calcio deciso, forte e, direi, terrificante, al tronco. Naturalmente, Tongyang è stato scaraventato via, anche se è apparso più o meno illeso.</p><p>Mi sono imbattuto in questi video pochi giorni dopo aver visto i nuovi aggiornamenti di Figure 03 di Figure AI e di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartwatch-femminili" target="_blank">Tesla Optimus</a>. Entrambi i robot, se si crede ai filmati, ora possono correre come gli umani, e fino a 9,6 km/h.</p><p>Per fare un confronto, la maggior parte degli umani può fare jogging a quella velocità (fortunatamente, nessun robot è stato visto correre alla velocità spettacolare di 37 km/h dell'olimpionico Usain Bolt).</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/mQGT6zNi8SE" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Il video che confronta l'andatura di Figure 03 e Optimus è particolarmente istruttivo, poiché mostra come entrambi gli umanoidi riescano a eseguire una vera corsa; in breve, per una frazione di secondo, entrambi i piedi sono sollevati da terra.</p><p>Lo stile di <em>jogging</em> complessivo di Optimus è più naturale. Ritengo che l'addestramento (o l'animazione) sia stato probabilmente basato maggiormente su persone reali e meno su un programmatore che ipotizza quale dovrebbe essere l'aspetto del corpo durante una corsa completa.</p><h2 id="non-e-una-buona-cosa">Non è una buona cosa</h2><p>Quindi, sì, ora abbiamo robot che ci inseguono, e forse possono anche darci un bel calcio. Forse ce lo meritiamo. Dopotutto, ci sono innumerevoli video di "abusi" sui robot in cui gli sviluppatori cercano di spingere, far cadere e in altro modo interrompere le attività dei robot, tutto in nome del <em>testing</em>.</p><p>È stato difficile non provare compassione per questi robot, specialmente se, come spesso accade, li si antropomorfizza. Non sono umani, ma più assomigliano e agiscono come noi, più attribuiamo loro emozioni umane.</p><p>Questi video ribaltano l'equazione. EngineAI, in particolare, sembra intenzionata a creare un robot capace di reagire, anche se l'obiettivo non è, almeno per ora, quello di combattere contro di noi. Anzi, a mio avviso, gran parte di ciò è una trovata pubblicitaria per promuovere il prossimo <em>Robot Boxing Match</em> dell'azienda, previsto per il 24 dicembre. Questo incontro segue una precedente <em>Mecha Fighting Series</em>, tenutasi a Hangzhou, nella provincia cinese orientale dello Zhejiang.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/rdkwjs_g83w" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Quegli incontri sono stati memorabili soprattutto per la scarsa qualità della battaglia tra robot. La maggior parte dei robot da boxe erano di dimensioni infantili e si vedevano molti colpi a vuoto e cadute.</p><p>Se è reale, il T800 sembra un pugile molto più abile e pericoloso, una sorta di <em>testimonial</em> per le nostre più folli paure di un futuro robotico distopico.</p><p>Il motivo per cui i roboticisti ora ci offrono robot che corrono, tirano pugni e sono pericolosi, invece di ciò che desideriamo – robot che possano svuotare la lavastoviglie in cinque minuti – è al di là della mia comprensione.</p><p>Tutti questi video del T800 di EngineAI potrebbero rivelarsi dei falsi, ma le intenzioni sono reali, e sono l'opposto di ciò che desideriamo nel nostro inevitabile futuro robotico.</p><p></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Un robot da combattimento umanoide potrebbe rivoluzionare l’IA per soli 6.000 dollari ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La corsa al robot umanoide domestico accelera con l’arrivo del nuovo <strong>Unitree R1</strong>, un androide compatto e sorprendentemente agile dal prezzo di <strong>5.900 dollari</strong>. Presentato con un video su YouTube, il robot ha attirato l’attenzione per le sue incredibili capacità motorie: <strong>capriole, verticali, corsa, boxe e persino mosse di kickboxing</strong>.</p><p>Sul sito ufficiale, Unitree ha condiviso ulteriori dettagli tecnici, rivelando che il R1 è dotato di <strong>visione binoculare e riconoscimento vocale e visivo tramite LLM</strong>, anche se queste funzioni non sono state mostrate nel video promozionale. Il focus è tutto sulla mobilità: un messaggio finale sottolinea che <strong>“il movimento è alla base di ogni compito”</strong>, suggerendo che il robot è ancora nella fase iniziale del suo sviluppo funzionale.</p><p>Con questo approccio, Unitree potrebbe puntare a posizionarsi come alternativa più accessibile rispetto ai costosi robot di Tesla, Figure e Xiaomi, partendo da una base solida di <strong>mobilità avanzata</strong> e un prezzo competitivo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sqeJWBia342xXcaFuEiNS4" name="Unitree-R1-cartwheel" alt="Unitree R1 cartwheel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sqeJWBia342xXcaFuEiNS4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unitree)</span></figcaption></figure><p><strong>Unitree</strong>, nota per i suoi robot umanoidi agili e costosi, ha spiazzato tutti lanciando il nuovo <strong>R1 a 5.900 dollari</strong>: un prezzo impensabile non solo per gli standard del brand (il piccolo G1 costa 16.000 dollari e l’H1 sfiora i 90.000), ma per l’intero mercato. Basti pensare che il concorrente <strong>Figure 02 di Figure AI</strong> dovrebbe costare oltre 30.000 dollari.</p><p>Cosa offre allora questo prezzo rivoluzionario? Il R1 è alto circa <strong>1,20 metri</strong>, pesa <strong>25 kg</strong> e ricorda le dimensioni di un bambino. Integra una <strong>telecamera binoculare</strong>, <strong>quattro microfoni</strong>, <strong>altoparlanti</strong>, una <strong>CPU e GPU octa-core</strong> (probabilmente legate alla collaborazione con <strong>Nvidia</strong>) e <strong>26 articolazioni mobili</strong>. Le mani sembrano fisse in posizione chiusa, mentre la batteria removibile garantisce <strong>circa un’ora di autonomia</strong>.</p><p>Tra forma, prezzo e dotazione tecnica, il R1 si posiziona come il primo vero <strong>robot umanoide consumer accessibile</strong>, pur restando ancora concentrato sul movimento più che sull’interazione complessa.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/v1Q4Su54iho" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Nonostante l’entusiasmo attorno al nuovo <strong>R1 da 5.900 dollari</strong>, <strong>Unitree invita gli utenti a tenere i piedi per terra</strong>. Sul fondo della pagina ufficiale del prodotto compaiono infatti <strong>alcune avvertenze piuttosto forti</strong>, che sottolineano quanto il settore dei robot umanoidi sia ancora acerbo e pieno di incognite.</p><p>Innanzitutto, <strong>il design finale del R1 potrebbe differire</strong> da quello mostrato nei video promozionali. Ma è soprattutto la natura delle <strong>dichiarazioni legali</strong> a colpire. Tra le righe si legge:</p><p>“Attualmente, l’industria globale dei robot umanoidi è ancora in una fase iniziale di esplorazione. Si consiglia agli utenti privati di comprendere a fondo i limiti dei robot umanoidi prima dell’acquisto.”</p><p>E ancora:</p><p>“Il robot umanoide ha una struttura complessa e una potenza estremamente elevata. Si invita l’utente a mantenere una distanza di sicurezza sufficiente tra sé e il robot umanoide. Usare con cautela.”</p><p><strong>Tradotto</strong>: il robot non è un giocattolo. Il suo uso può comportare rischi, la tecnologia è ancora in via di sviluppo e <strong>non è adatta a tutti</strong>. Unitree sembra voler scoraggiare gli utenti meno esperti dall’acquisto impulsivo, evidenziando la necessità di <strong>consapevolezza e prudenza</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="BBWTkBzzQ74RSCoucbUVrb" name="Unitree-R1" alt="Unitree R1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BBWTkBzzQ74RSCoucbUVrb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unitree)</span></figcaption></figure><p>Sebbene venga presentato come un potenziale <strong>assistente domestico</strong>, il nuovo <strong>Unitree R1</strong> è ancora lontano dall’essere realmente pronto per convivere con degli esseri umani. <strong>L’intelligenza artificiale integrata e il grado di autonomia restano vaghi</strong>, e gran parte delle dimostrazioni pubbliche – come quelle viste al CES – mostrano robot guidati a distanza o impegnati in routine pre-programmate.</p><p>Affinché un robot umanoide sia davvero utile in casa, <strong>non basta farlo muovere con agilità</strong>: serve che colleghi i suoi sensori a una consapevolezza reale dell’ambiente e <strong>a un’intelligenza capace di interagire in sicurezza</strong> con gli esseri umani. Al momento, il R1 non sembra ancora rispondere a questi requisiti fondamentali.</p><p>Nonostante ciò, <strong>un prezzo inferiore ai 6.000 dollari per un robot con queste specifiche resta un traguardo notevole</strong> nel settore della robotica umanoide, finora riservata a budget industriali o da ricerca. Se le promesse verranno mantenute, <strong>potrebbe rappresentare un vero punto di svolta</strong>. Ma per ora, resta più una curiosità da laboratorio che un compagno domestico.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/un-robot-da-combattimento-umanoide-potrebbe-rivoluzionare-lia-per-soli-6-000-dollari</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Pronto a muoversi ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">dkTF8DatpjubEy3NrJd9t9</guid>
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                                                                        <pubDate>Mon, 28 Jul 2025 08:16:35 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 29 Oct 2026 12:25:53 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>La corsa al robot umanoide domestico accelera con l’arrivo del nuovo <strong>Unitree R1</strong>, un androide compatto e sorprendentemente agile dal prezzo di <strong>5.900 dollari</strong>. Presentato con un video su YouTube, il robot ha attirato l’attenzione per le sue incredibili capacità motorie: <strong>capriole, verticali, corsa, boxe e persino mosse di kickboxing</strong>.</p><p>Sul sito ufficiale, Unitree ha condiviso ulteriori dettagli tecnici, rivelando che il R1 è dotato di <strong>visione binoculare e riconoscimento vocale e visivo tramite LLM</strong>, anche se queste funzioni non sono state mostrate nel video promozionale. Il focus è tutto sulla mobilità: un messaggio finale sottolinea che <strong>“il movimento è alla base di ogni compito”</strong>, suggerendo che il robot è ancora nella fase iniziale del suo sviluppo funzionale.</p><p>Con questo approccio, Unitree potrebbe puntare a posizionarsi come alternativa più accessibile rispetto ai costosi robot di Tesla, Figure e Xiaomi, partendo da una base solida di <strong>mobilità avanzata</strong> e un prezzo competitivo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sqeJWBia342xXcaFuEiNS4" name="Unitree-R1-cartwheel" alt="Unitree R1 cartwheel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sqeJWBia342xXcaFuEiNS4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unitree)</span></figcaption></figure><p><strong>Unitree</strong>, nota per i suoi robot umanoidi agili e costosi, ha spiazzato tutti lanciando il nuovo <strong>R1 a 5.900 dollari</strong>: un prezzo impensabile non solo per gli standard del brand (il piccolo G1 costa 16.000 dollari e l’H1 sfiora i 90.000), ma per l’intero mercato. Basti pensare che il concorrente <strong>Figure 02 di Figure AI</strong> dovrebbe costare oltre 30.000 dollari.</p><p>Cosa offre allora questo prezzo rivoluzionario? Il R1 è alto circa <strong>1,20 metri</strong>, pesa <strong>25 kg</strong> e ricorda le dimensioni di un bambino. Integra una <strong>telecamera binoculare</strong>, <strong>quattro microfoni</strong>, <strong>altoparlanti</strong>, una <strong>CPU e GPU octa-core</strong> (probabilmente legate alla collaborazione con <strong>Nvidia</strong>) e <strong>26 articolazioni mobili</strong>. Le mani sembrano fisse in posizione chiusa, mentre la batteria removibile garantisce <strong>circa un’ora di autonomia</strong>.</p><p>Tra forma, prezzo e dotazione tecnica, il R1 si posiziona come il primo vero <strong>robot umanoide consumer accessibile</strong>, pur restando ancora concentrato sul movimento più che sull’interazione complessa.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/v1Q4Su54iho" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Nonostante l’entusiasmo attorno al nuovo <strong>R1 da 5.900 dollari</strong>, <strong>Unitree invita gli utenti a tenere i piedi per terra</strong>. Sul fondo della pagina ufficiale del prodotto compaiono infatti <strong>alcune avvertenze piuttosto forti</strong>, che sottolineano quanto il settore dei robot umanoidi sia ancora acerbo e pieno di incognite.</p><p>Innanzitutto, <strong>il design finale del R1 potrebbe differire</strong> da quello mostrato nei video promozionali. Ma è soprattutto la natura delle <strong>dichiarazioni legali</strong> a colpire. Tra le righe si legge:</p><p>“Attualmente, l’industria globale dei robot umanoidi è ancora in una fase iniziale di esplorazione. Si consiglia agli utenti privati di comprendere a fondo i limiti dei robot umanoidi prima dell’acquisto.”</p><p>E ancora:</p><p>“Il robot umanoide ha una struttura complessa e una potenza estremamente elevata. Si invita l’utente a mantenere una distanza di sicurezza sufficiente tra sé e il robot umanoide. Usare con cautela.”</p><p><strong>Tradotto</strong>: il robot non è un giocattolo. Il suo uso può comportare rischi, la tecnologia è ancora in via di sviluppo e <strong>non è adatta a tutti</strong>. Unitree sembra voler scoraggiare gli utenti meno esperti dall’acquisto impulsivo, evidenziando la necessità di <strong>consapevolezza e prudenza</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="BBWTkBzzQ74RSCoucbUVrb" name="Unitree-R1" alt="Unitree R1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BBWTkBzzQ74RSCoucbUVrb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1081" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unitree)</span></figcaption></figure><p>Sebbene venga presentato come un potenziale <strong>assistente domestico</strong>, il nuovo <strong>Unitree R1</strong> è ancora lontano dall’essere realmente pronto per convivere con degli esseri umani. <strong>L’intelligenza artificiale integrata e il grado di autonomia restano vaghi</strong>, e gran parte delle dimostrazioni pubbliche – come quelle viste al CES – mostrano robot guidati a distanza o impegnati in routine pre-programmate.</p><p>Affinché un robot umanoide sia davvero utile in casa, <strong>non basta farlo muovere con agilità</strong>: serve che colleghi i suoi sensori a una consapevolezza reale dell’ambiente e <strong>a un’intelligenza capace di interagire in sicurezza</strong> con gli esseri umani. Al momento, il R1 non sembra ancora rispondere a questi requisiti fondamentali.</p><p>Nonostante ciò, <strong>un prezzo inferiore ai 6.000 dollari per un robot con queste specifiche resta un traguardo notevole</strong> nel settore della robotica umanoide, finora riservata a budget industriali o da ricerca. Se le promesse verranno mantenute, <strong>potrebbe rappresentare un vero punto di svolta</strong>. Ma per ora, resta più una curiosità da laboratorio che un compagno domestico.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Amazon presenta Vulcan: il robot da magazzino che “sente” gli oggetti con cui lavora ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Amazon ha presentato un nuovo robot da magazzino chiamato Vulcan, e si tratta di un’evoluzione tecnologica che potrebbe risultare fin troppo simile a un essere umano per alcuni – anche se c’è un motivo ben preciso dietro questa scelta.</p><p>Vulcan è in grado di “sentire” gli oggetti con cui interagisce grazie a sensori di forza e a un sistema di feedback tattile, permettendo ad Amazon di migliorare la precisione e ridurre gli errori nei propri magazzini.</p><p>Il robot (che fortunatamente non ha sembianze umane) utilizza due bracci separati: uno per riorganizzare gli oggetti all’interno dei compartimenti e un altro, dotato di una videocamera e una ventosa, dedicato al recupero dei prodotti.</p><h2 id="il-robot-amazon-vulcan-puo-sentire-gli-oggetti">Il robot Amazon Vulcan può “sentire” gli oggetti</h2><p>L’azienda ha spiegato che Vulcan è stato addestrato utilizzando dati fisici, inclusi feedback di forza e tattili, ed è già in grado di selezionare circa tre quarti dell’inventario totale di Amazon, avendo processato oltre 500.000 ordini nei test pilota condotti a Spokane (Washington) e ad Amburgo (Germania).</p><p>Vulcan è anche capace di migliorare autonomamente, imparando dalle esperienze in modo simile a un bambino.</p><p>Questa capacità di apprendimento, combinata ai sensori tattili, consente al robot di imitare la destrezza umana, permettendogli di gestire scomparti molto stretti senza danneggiare i prodotti. Vulcan riconosce anche quando un oggetto è troppo complesso da gestire in autonomia, richiedendo l’intervento di un operatore umano.</p><p>Grazie alla sua struttura, riesce inoltre a raggiungere rapidamente gli oggetti posizionati in scaffalature alte senza bisogno di scale, migliorando sicurezza ed efficienza, con una velocità operativa paragonabile a quella di un lavoratore umano.</p><p>«Vulcan lavora al fianco dei nostri dipendenti, e la combinazione è più efficace rispetto a ciascuno singolarmente», ha dichiarato Aaron Parness, Direttore della Robotica Applicata di Amazon.</p><p>Attualmente, Amazon utilizza oltre 750.000 robot nei suoi magazzini, sottolineando come questi siano progettati per supportare e collaborare con il personale umano, non per sostituirlo. Tra gli altri progetti robotici figurano Sparrow, Robin, Cardinal e Proteus – il primo robot autonomo dell’azienda.</p><p>«La nostra visione è di espandere questa tecnologia in tutta la rete, migliorando l’efficienza operativa, la sicurezza nei luoghi di lavoro e supportando i dipendenti riducendo i compiti più fisicamente impegnativi», ha concluso Parness.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Dotato di sensori tattili e braccia autonome, il nuovo robot migliora sicurezza e precisione nei centri logistici. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">S5uXFQHgYqFfnGnFzsoomL</guid>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Amazon ha presentato un nuovo robot da magazzino chiamato Vulcan, e si tratta di un’evoluzione tecnologica che potrebbe risultare fin troppo simile a un essere umano per alcuni – anche se c’è un motivo ben preciso dietro questa scelta.</p><p>Vulcan è in grado di “sentire” gli oggetti con cui interagisce grazie a sensori di forza e a un sistema di feedback tattile, permettendo ad Amazon di migliorare la precisione e ridurre gli errori nei propri magazzini.</p><p>Il robot (che fortunatamente non ha sembianze umane) utilizza due bracci separati: uno per riorganizzare gli oggetti all’interno dei compartimenti e un altro, dotato di una videocamera e una ventosa, dedicato al recupero dei prodotti.</p><h2 id="il-robot-amazon-vulcan-puo-sentire-gli-oggetti">Il robot Amazon Vulcan può “sentire” gli oggetti</h2><p>L’azienda ha spiegato che Vulcan è stato addestrato utilizzando dati fisici, inclusi feedback di forza e tattili, ed è già in grado di selezionare circa tre quarti dell’inventario totale di Amazon, avendo processato oltre 500.000 ordini nei test pilota condotti a Spokane (Washington) e ad Amburgo (Germania).</p><p>Vulcan è anche capace di migliorare autonomamente, imparando dalle esperienze in modo simile a un bambino.</p><p>Questa capacità di apprendimento, combinata ai sensori tattili, consente al robot di imitare la destrezza umana, permettendogli di gestire scomparti molto stretti senza danneggiare i prodotti. Vulcan riconosce anche quando un oggetto è troppo complesso da gestire in autonomia, richiedendo l’intervento di un operatore umano.</p><p>Grazie alla sua struttura, riesce inoltre a raggiungere rapidamente gli oggetti posizionati in scaffalature alte senza bisogno di scale, migliorando sicurezza ed efficienza, con una velocità operativa paragonabile a quella di un lavoratore umano.</p><p>«Vulcan lavora al fianco dei nostri dipendenti, e la combinazione è più efficace rispetto a ciascuno singolarmente», ha dichiarato Aaron Parness, Direttore della Robotica Applicata di Amazon.</p><p>Attualmente, Amazon utilizza oltre 750.000 robot nei suoi magazzini, sottolineando come questi siano progettati per supportare e collaborare con il personale umano, non per sostituirlo. Tra gli altri progetti robotici figurano Sparrow, Robin, Cardinal e Proteus – il primo robot autonomo dell’azienda.</p><p>«La nostra visione è di espandere questa tecnologia in tutta la rete, migliorando l’efficienza operativa, la sicurezza nei luoghi di lavoro e supportando i dipendenti riducendo i compiti più fisicamente impegnativi», ha concluso Parness.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Robot in ufficio? I manager iniziano a fidarsi (ma non troppo) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una nuova ricerca condotta da QNX rivela che oltre tre quarti (77%) dei leader tecnologici globali si fidano della robotica per funzioni essenziali sul posto di lavoro, suggerendo che l'automazione potrebbe presto diventare una componente centrale negli ambienti lavorativi.</p><p>Il report prevede che entro il prossimo decennio un quinto della forza lavoro potrebbe essere automatizzata grazie ai robot, mentre il 71% delle organizzazioni dichiara di utilizzare già sistemi robotici o di pianificarne l'adozione a breve.</p><p>Di conseguenza, il mercato globale della robotica è destinato a raggiungere un valore di 163,9 miliardi di dollari entro la fine del decennio, rispetto ai 51 miliardi registrati nel 2024.</p><h2 id="preparatevi-a-collaborare-con-i-robot">Preparatevi a collaborare con i robot </h2><p>Il report aggiunge che, secondo i manager, i principali fattori che generano fiducia nella robotica sono la sicurezza, la mitigazione dei rischi, l'affidabilità e le prestazioni. L'automazione è emersa come il caso d'uso più comune (50%), seguita dalla produzione (46%), dal supporto (36%) e dai compiti ad alto rischio (28%).</p><p>QNX sottolinea però che esistono livelli di comfort differenti tra i dirigenti quando si tratta di lavorare fianco a fianco con i robot. L'assemblaggio (77%), la movimentazione dei materiali (73%) e la logistica/consegna (70%) sono settori in cui i manager accettano facilmente l'automazione. Tuttavia, c'è maggiore riluttanza quando si parla di procedure mediche (51%), assistenza clienti (55%) e manutenzione (63%).</p><p>Un dirigente su tre (32%) afferma che il proprio luogo di lavoro non è ancora pronto per l’integrazione della robotica, e il 29% ha già vissuto un incidente legato a robot in azienda. Inoltre, tre su cinque (58%) esprimono preoccupazioni per la sicurezza.</p><p>“La fiducia è fragile e può essere facilmente compromessa se i robot vengono progettati e distribuiti senza il software di base necessario per garantirne prestazioni, sicurezza, affidabilità e protezione,” ha spiegato Jim Hirsch, VP General Embedded Markets di QNX.</p><p>Nonostante le esitazioni, la spinta verso un’adozione più ampia è evidente: il 90% dei manager riconosce i progressi tecnologici e l’86% cita il miglioramento della sicurezza come fattori trainanti. Guardando al futuro, e con l’intelligenza artificiale che sta già mostrando i suoi effetti sull’integrazione uomo-macchina, il 92% ritiene che i dipendenti debbano essere coinvolti nelle discussioni sull’introduzione della robotica.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/robot-in-ufficio-i-manager-iniziano-a-fidarsi-ma-non-troppo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un nuovo report svela quanto le aziende sono pronte ad accogliere l’automazione sul lavoro. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Generative AI images created by Mark Pickavance]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Una nuova ricerca condotta da QNX rivela che oltre tre quarti (77%) dei leader tecnologici globali si fidano della robotica per funzioni essenziali sul posto di lavoro, suggerendo che l'automazione potrebbe presto diventare una componente centrale negli ambienti lavorativi.</p><p>Il report prevede che entro il prossimo decennio un quinto della forza lavoro potrebbe essere automatizzata grazie ai robot, mentre il 71% delle organizzazioni dichiara di utilizzare già sistemi robotici o di pianificarne l'adozione a breve.</p><p>Di conseguenza, il mercato globale della robotica è destinato a raggiungere un valore di 163,9 miliardi di dollari entro la fine del decennio, rispetto ai 51 miliardi registrati nel 2024.</p><h2 id="preparatevi-a-collaborare-con-i-robot">Preparatevi a collaborare con i robot </h2><p>Il report aggiunge che, secondo i manager, i principali fattori che generano fiducia nella robotica sono la sicurezza, la mitigazione dei rischi, l'affidabilità e le prestazioni. L'automazione è emersa come il caso d'uso più comune (50%), seguita dalla produzione (46%), dal supporto (36%) e dai compiti ad alto rischio (28%).</p><p>QNX sottolinea però che esistono livelli di comfort differenti tra i dirigenti quando si tratta di lavorare fianco a fianco con i robot. L'assemblaggio (77%), la movimentazione dei materiali (73%) e la logistica/consegna (70%) sono settori in cui i manager accettano facilmente l'automazione. Tuttavia, c'è maggiore riluttanza quando si parla di procedure mediche (51%), assistenza clienti (55%) e manutenzione (63%).</p><p>Un dirigente su tre (32%) afferma che il proprio luogo di lavoro non è ancora pronto per l’integrazione della robotica, e il 29% ha già vissuto un incidente legato a robot in azienda. Inoltre, tre su cinque (58%) esprimono preoccupazioni per la sicurezza.</p><p>“La fiducia è fragile e può essere facilmente compromessa se i robot vengono progettati e distribuiti senza il software di base necessario per garantirne prestazioni, sicurezza, affidabilità e protezione,” ha spiegato Jim Hirsch, VP General Embedded Markets di QNX.</p><p>Nonostante le esitazioni, la spinta verso un’adozione più ampia è evidente: il 90% dei manager riconosce i progressi tecnologici e l’86% cita il miglioramento della sicurezza come fattori trainanti. Guardando al futuro, e con l’intelligenza artificiale che sta già mostrando i suoi effetti sull’integrazione uomo-macchina, il 92% ritiene che i dipendenti debbano essere coinvolti nelle discussioni sull’introduzione della robotica.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Ora puoi dire “Hey Siri, pulisci la cucina”: Apple Home supporta i robot aspirapolvere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Se hai sempre desiderato dire “Hey Siri, fai pulire il salotto e la cucina”, Apple ha finalmente esaudito il tuo desiderio – a patto, naturalmente, che tu possieda un robot aspirapolvere compatibile.</p><p>Con l’aggiornamento a iOS 18.4, attualmente in fase di distribuzione insieme a iPadOS 18.4, macOS Sequoia 15.4, tvOS 18.4 e al nuovo software per HomePod, l’app Apple Home introduce ufficialmente il supporto ai robot aspirapolvere Matter-compatible. I primi modelli a beneficiarne sono quelli di Roborock, iRobot e Ecovacs.</p><p>Ma cosa significa, in pratica? Se possiedi un modello supportato, potrai finalmente aggiungere il tuo robot aspirapolvere all’app Casa di Apple, controllarlo direttamente da lì e integrarlo nelle tue automazioni. Ad esempio, potresti impostare una routine che avvia la pulizia ogni mercoledì quando esci di casa, in modo da trovare i pavimenti splendenti al tuo ritorno.</p><p>Sarà inoltre possibile chiedere a Siri, da qualsiasi dispositivo Apple, di avviare la pulizia in una stanza specifica o di conoscere lo stato del robot. Un controllo semplice, veloce e integrato nel tuo ecosistema Apple.</p><p>Attenzione però: potrebbe essere necessario aggiornare il firmware del robot. Roborock ha già annunciato che diversi suoi modelli riceveranno un aggiornamento a partire da inizio aprile 2025, rendendoli compatibili con Apple Home. Tra questi: Roborock S8 MaxV Ultra, Saros Z70, Saros 10, Saros 10R, Qrevo Curv, Qrevo Edge e Qrevo Master. Anche per i modelli Ecovacs e iRobot sono attesi aggiornamenti software, ma non sono ancora state comunicate le date precise.</p><p>Nonostante il ritardo rispetto alla tabella di marcia originale – il supporto era previsto entro la fine del 2024 – Apple ha finalmente mantenuto la promessa, rafforzando la sua offerta per la smart home.</p><p>Nel frattempo, l’attenzione resta puntata sul futuro aggiornamento di Siri con funzioni di intelligenza artificiale, parte del progetto Apple Intelligence, atteso nel corso del prossimo anno. Ed è proprio questa IA evoluta che potrebbe fare da preludio al tanto vociferato HomePod con schermo, che per ora resta solo un sogno per gli appassionati dell’ecosistema Apple.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="T4BsNddRqfLzCeHWKtpmfU" name="Apple Home app.jpg" alt="Apple Home app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T4BsNddRqfLzCeHWKtpmfU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Cosa significa tutto questo? Se possiedi un modello compatibile di uno dei tre marchi supportati, potrai aggiungere il tuo robot aspirapolvere all'app Apple Home e controllarlo direttamente da lì, oppure integrarlo in un'automazione già esistente.</p><p>Questo significa, ad esempio, che potrai impostare una routine per avviare la pulizia ogni mercoledì, quando esci di casa, così da trovare i pavimenti puliti al tuo ritorno.</p><p>Inoltre, tramite Apple Home o utilizzando Siri da qualsiasi dispositivo Apple, potrai chiedere al robot di pulire una stanza specifica o verificarne lo stato. Potrebbe però essere necessario aggiornare il firmware del tuo aspirapolvere. Roborock ha annunciato oggi una serie di aggiornamenti che renderanno i propri modelli compatibili con Apple Home quando saranno distribuiti, a partire dai primi di aprile 2025.</p><p>I modelli di Ecovacs e iRobot probabilmente richiederanno anch’essi aggiornamenti software, ma al momento non ci sono dettagli ufficiali in merito. In ogni caso, è positivo vedere che Apple ha mantenuto la promessa di introdurre il supporto ai robot aspirapolvere in Apple Home, rafforzando ulteriormente la propria offerta nel settore della casa smart.</p><p>Naturalmente, si attende ancora l’arrivo di Siri potenziata con intelligenza artificiale – parte del progetto Apple Intelligence – che dovrebbe migliorare ulteriormente il controllo dei dispositivi domestici. Secondo Apple, questa novità dovrebbe arrivare “nel corso del prossimo anno”, probabilmente prima del tanto vociferato smart display per la casa, ovvero un HomePod con schermo, che molti utenti continuano a desiderare.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Con iOS 18.4 arriva finalmente la compatibilità con i robot compatibili con Matter, tra cui modelli Roborock, iRobot ed Ecovacs. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Home]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Se hai sempre desiderato dire “Hey Siri, fai pulire il salotto e la cucina”, Apple ha finalmente esaudito il tuo desiderio – a patto, naturalmente, che tu possieda un robot aspirapolvere compatibile.</p><p>Con l’aggiornamento a iOS 18.4, attualmente in fase di distribuzione insieme a iPadOS 18.4, macOS Sequoia 15.4, tvOS 18.4 e al nuovo software per HomePod, l’app Apple Home introduce ufficialmente il supporto ai robot aspirapolvere Matter-compatible. I primi modelli a beneficiarne sono quelli di Roborock, iRobot e Ecovacs.</p><p>Ma cosa significa, in pratica? Se possiedi un modello supportato, potrai finalmente aggiungere il tuo robot aspirapolvere all’app Casa di Apple, controllarlo direttamente da lì e integrarlo nelle tue automazioni. Ad esempio, potresti impostare una routine che avvia la pulizia ogni mercoledì quando esci di casa, in modo da trovare i pavimenti splendenti al tuo ritorno.</p><p>Sarà inoltre possibile chiedere a Siri, da qualsiasi dispositivo Apple, di avviare la pulizia in una stanza specifica o di conoscere lo stato del robot. Un controllo semplice, veloce e integrato nel tuo ecosistema Apple.</p><p>Attenzione però: potrebbe essere necessario aggiornare il firmware del robot. Roborock ha già annunciato che diversi suoi modelli riceveranno un aggiornamento a partire da inizio aprile 2025, rendendoli compatibili con Apple Home. Tra questi: Roborock S8 MaxV Ultra, Saros Z70, Saros 10, Saros 10R, Qrevo Curv, Qrevo Edge e Qrevo Master. Anche per i modelli Ecovacs e iRobot sono attesi aggiornamenti software, ma non sono ancora state comunicate le date precise.</p><p>Nonostante il ritardo rispetto alla tabella di marcia originale – il supporto era previsto entro la fine del 2024 – Apple ha finalmente mantenuto la promessa, rafforzando la sua offerta per la smart home.</p><p>Nel frattempo, l’attenzione resta puntata sul futuro aggiornamento di Siri con funzioni di intelligenza artificiale, parte del progetto Apple Intelligence, atteso nel corso del prossimo anno. Ed è proprio questa IA evoluta che potrebbe fare da preludio al tanto vociferato HomePod con schermo, che per ora resta solo un sogno per gli appassionati dell’ecosistema Apple.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="T4BsNddRqfLzCeHWKtpmfU" name="Apple Home app.jpg" alt="Apple Home app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T4BsNddRqfLzCeHWKtpmfU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple)</span></figcaption></figure><p>Cosa significa tutto questo? Se possiedi un modello compatibile di uno dei tre marchi supportati, potrai aggiungere il tuo robot aspirapolvere all'app Apple Home e controllarlo direttamente da lì, oppure integrarlo in un'automazione già esistente.</p><p>Questo significa, ad esempio, che potrai impostare una routine per avviare la pulizia ogni mercoledì, quando esci di casa, così da trovare i pavimenti puliti al tuo ritorno.</p><p>Inoltre, tramite Apple Home o utilizzando Siri da qualsiasi dispositivo Apple, potrai chiedere al robot di pulire una stanza specifica o verificarne lo stato. Potrebbe però essere necessario aggiornare il firmware del tuo aspirapolvere. Roborock ha annunciato oggi una serie di aggiornamenti che renderanno i propri modelli compatibili con Apple Home quando saranno distribuiti, a partire dai primi di aprile 2025.</p><p>I modelli di Ecovacs e iRobot probabilmente richiederanno anch’essi aggiornamenti software, ma al momento non ci sono dettagli ufficiali in merito. In ogni caso, è positivo vedere che Apple ha mantenuto la promessa di introdurre il supporto ai robot aspirapolvere in Apple Home, rafforzando ulteriormente la propria offerta nel settore della casa smart.</p><p>Naturalmente, si attende ancora l’arrivo di Siri potenziata con intelligenza artificiale – parte del progetto Apple Intelligence – che dovrebbe migliorare ulteriormente il controllo dei dispositivi domestici. Secondo Apple, questa novità dovrebbe arrivare “nel corso del prossimo anno”, probabilmente prima del tanto vociferato smart display per la casa, ovvero un HomePod con schermo, che molti utenti continuano a desiderare.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Google porta Gemini nel mondo reale: arriva l’era dei robot ]]></title>
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Tuttavia, il nuovo modello Google Robotics porta l'intelligenza artificiale nel mondo reale, accelerando lo sviluppo della robotica umanoide.</p><p>Presentato da DeepMind, Gemini Robotics migliora le capacità di Gemini in tre aspetti fondamentali:</p><ul><li>Destrezza</li><li>Interattività</li><li>Generalizzazione</li></ul><p>Ognuno di questi tre aspetti è fondamentale per il successo della robotica in ambienti di lavoro e contesti sconosciuti.</p><p>La capacità di generalizzazione permette ai robot di applicare le conoscenze di Gemini a nuove situazioni e completare compiti per cui non sono stati addestrati. In un esempio mostrato dai ricercatori, due bracci robotici controllati da Gemini Robotics vengono posti di fronte a un gioco da tavolo di basket. Quando viene chiesto loro di "fare una schiacciata", il robot, pur non avendo mai visto il gioco prima, prende la piccola palla arancione e la infila nel canestro di plastica.</p><p>Gemini Robotics migliora anche l'interattività, consentendo ai robot di adattarsi non solo a istruzioni verbali variabili ma anche a condizioni impreviste. In un altro video, i ricercatori chiedono al robot di mettere dell'uva in una ciotola con delle banane, ma spostano la ciotola mentre il braccio robotico si adatta e riesce comunque a completare il compito.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/4MvGnmmP3c0" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Google ha anche mostrato le capacità di destrezza del robot, permettendogli di affrontare compiti come giocare a tris su una tavoletta di legno, cancellare una lavagna bianca e piegare la carta per creare origami.</p><p>A differenza dei metodi tradizionali che richiedono ore di addestramento per ogni singolo compito, i robot rispondono in tempo reale a istruzioni in linguaggio naturale e completano le attività senza bisogno di ulteriori indicazioni. Il risultato è sorprendente.</p><p>Ovviamente, l’integrazione dell’IA nella robotica non è una novità.</p><p>Lo scorso anno, OpenAI ha stretto una collaborazione con Figure AI per sviluppare un robot umanoide in grado di eseguire compiti seguendo istruzioni verbali. Proprio come Gemini Robotics, il modello visivo-linguistico di Figure 01 lavora insieme al modello vocale di OpenAI per creare un’interazione fluida sulle attività e le priorità da seguire.</p><p>Nel video dimostrativo, il robot umanoide si trova davanti a piatti e uno scolapiatti. Alla domanda su cosa vede, elenca gli oggetti presenti, ma l’interlocutore cambia improvvisamente richiesta e gli chiede qualcosa da mangiare. Senza esitazione, il robot prende una mela e gliela porge.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GcZ9yQsPQwoTxEUhVufbKL" name="Google-Gemini-robotics-dexterity" alt="Google Gemini Robotics" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GcZ9yQsPQwoTxEUhVufbKL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Nei video dimostrativi, Google ha mostrato principalmente bracci e mani robotiche eseguire una varietà di compiti fisici, ma i piani per il futuro sono molto più ambiziosi. L'azienda ha annunciato una collaborazione con Apptroniks per integrare il nuovo modello nel robot umanoide Apollo.</p><p>Per perfezionare il sistema, Google sta sviluppando un avanzato modello di linguaggio visivo chiamato Gemini Robotics-ER (Embodied Reasoning), progettato per migliorare la capacità di ragionamento spaziale dei robot e facilitarne l'integrazione con i controller esistenti.</p><p>Questo nuovo modello consentirà ai robot di prendere decisioni in tempo reale e di adattarsi rapidamente all'uso di oggetti mai visti prima. Google lo definisce una soluzione completa in grado di gestire ogni aspetto del controllo robotico, dalla percezione all'analisi dello spazio, fino alla pianificazione e alla generazione di codice.</p><p>Il modello Gemini Robotics-ER sarà reso disponibile a diverse aziende specializzate in robotica industriale e ricerca, tra cui Boston Dynamics (nota per Atlas), Agile Robots e Agility Robotics.</p><p>Sebbene questa innovazione rappresenti un enorme passo avanti per lo sviluppo dei robot umanoidi, al momento questi sistemi sono ancora destinati principalmente all'uso industriale o alla sperimentazione in laboratorio. Probabilmente, ci vorrà ancora del tempo prima di vedere un robot potenziato da Gemini all'interno delle case.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo modello di AI darà ai robot più destrezza, interattività e adattabilità. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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In un esempio mostrato dai ricercatori, due bracci robotici controllati da Gemini Robotics vengono posti di fronte a un gioco da tavolo di basket. Quando viene chiesto loro di "fare una schiacciata", il robot, pur non avendo mai visto il gioco prima, prende la piccola palla arancione e la infila nel canestro di plastica.</p><p>Gemini Robotics migliora anche l'interattività, consentendo ai robot di adattarsi non solo a istruzioni verbali variabili ma anche a condizioni impreviste. In un altro video, i ricercatori chiedono al robot di mettere dell'uva in una ciotola con delle banane, ma spostano la ciotola mentre il braccio robotico si adatta e riesce comunque a completare il compito.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/4MvGnmmP3c0" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Google ha anche mostrato le capacità di destrezza del robot, permettendogli di affrontare compiti come giocare a tris su una tavoletta di legno, cancellare una lavagna bianca e piegare la carta per creare origami.</p><p>A differenza dei metodi tradizionali che richiedono ore di addestramento per ogni singolo compito, i robot rispondono in tempo reale a istruzioni in linguaggio naturale e completano le attività senza bisogno di ulteriori indicazioni. Il risultato è sorprendente.</p><p>Ovviamente, l’integrazione dell’IA nella robotica non è una novità.</p><p>Lo scorso anno, OpenAI ha stretto una collaborazione con Figure AI per sviluppare un robot umanoide in grado di eseguire compiti seguendo istruzioni verbali. Proprio come Gemini Robotics, il modello visivo-linguistico di Figure 01 lavora insieme al modello vocale di OpenAI per creare un’interazione fluida sulle attività e le priorità da seguire.</p><p>Nel video dimostrativo, il robot umanoide si trova davanti a piatti e uno scolapiatti. Alla domanda su cosa vede, elenca gli oggetti presenti, ma l’interlocutore cambia improvvisamente richiesta e gli chiede qualcosa da mangiare. Senza esitazione, il robot prende una mela e gliela porge.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="GcZ9yQsPQwoTxEUhVufbKL" name="Google-Gemini-robotics-dexterity" alt="Google Gemini Robotics" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GcZ9yQsPQwoTxEUhVufbKL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Nei video dimostrativi, Google ha mostrato principalmente bracci e mani robotiche eseguire una varietà di compiti fisici, ma i piani per il futuro sono molto più ambiziosi. L'azienda ha annunciato una collaborazione con Apptroniks per integrare il nuovo modello nel robot umanoide Apollo.</p><p>Per perfezionare il sistema, Google sta sviluppando un avanzato modello di linguaggio visivo chiamato Gemini Robotics-ER (Embodied Reasoning), progettato per migliorare la capacità di ragionamento spaziale dei robot e facilitarne l'integrazione con i controller esistenti.</p><p>Questo nuovo modello consentirà ai robot di prendere decisioni in tempo reale e di adattarsi rapidamente all'uso di oggetti mai visti prima. Google lo definisce una soluzione completa in grado di gestire ogni aspetto del controllo robotico, dalla percezione all'analisi dello spazio, fino alla pianificazione e alla generazione di codice.</p><p>Il modello Gemini Robotics-ER sarà reso disponibile a diverse aziende specializzate in robotica industriale e ricerca, tra cui Boston Dynamics (nota per Atlas), Agile Robots e Agility Robotics.</p><p>Sebbene questa innovazione rappresenti un enorme passo avanti per lo sviluppo dei robot umanoidi, al momento questi sistemi sono ancora destinati principalmente all'uso industriale o alla sperimentazione in laboratorio. Probabilmente, ci vorrà ancora del tempo prima di vedere un robot potenziato da Gemini all'interno delle case.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Zero Zero Robotics presenta il Falcon Mini, il primo bi-copter sub-250g ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Zero Zero Robotics ha svelato il V-Copter Falcon Mini, un drone per principianti che si distingue dalla concorrenza e rappresenta un’alternativa interessante ai modelli DJI, soprattutto per chi cerca un’esperienza di volo più prolungata.</p><p>A differenza della maggior parte dei droni, che utilizzano quattro eliche (quadricotteri), il V-Copter Falcon Mini è un bicottero, con due sole eliche disposte a V sopra il corpo del drone.</p><p>Secondo Zero Zero Robotics, questo design garantisce un’accelerazione fulminea e un’agilità senza pari, superando in manovrabilità droni come il DJI Mini 4K. Inoltre, è dotato di una fotocamera 4K stabilizzata su tre assi, pensata per gli amanti della fotografia aerea.</p><p>La tecnologia bicottero non è una novità assoluta: nel 2020, l’azienda aveva già lanciato il V-Copter Falcon, un modello più grande e pesante (oltre 700g), soggetto a restrizioni di volo e normative più rigide. La versione "Mini", invece, pesa meno di 250g, rendendolo un’opzione molto più accessibile per i principianti.</p><p>Per ora, il V-Copter Falcon Mini è stato rivelato in anteprima sul sito di Zero Zero Robotics, ma non sono ancora stati annunciati prezzo o data di vendita. Tuttavia, è possibile iscriversi sul sito per ricevere offerte esclusive e aggiornamenti sul lancio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="egktcSbSeTMZko2pCsqYak" name="V-Copter Falcon Mini" alt="V-Copter Falcon Mini drone on a black background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/egktcSbSeTMZko2pCsqYak-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Zero Zero Robotics)</span></figcaption></figure><p>Le due eliche del V-Copter Falcon Mini sono posizionate sopra il corpo del drone e, nel giro di millisecondi dall’accensione, si inclinano verso il basso per ottimizzare il flusso d’aria e la spinta, garantendo un’accelerazione potente e reattiva.</p><p>Queste due eliche possono funzionare in modo indipendente: inclinandosi in direzioni opposte, il drone è in grado di eseguire svolte rapide e manovre di precisione. Sul sito del V-Copter, è disponibile un video dimostrativo che mette in evidenza la stabilità di volo, resa possibile da micro-regolazioni in tempo reale e da una precisione di 0,01 gradi nell’angolo delle eliche. Insieme allo stabilizzatore su tre assi, il drone dovrebbe garantire riprese fluide in 4K.</p><p>Il V-Copter Falcon Mini offre anche un Reverse Flight Kit, che sblocca nuove abilità di volo e acrobazie come il volo capovolto e una rotazione inversa su un punto—funzionalità più orientate al divertimento che alle riprese aeree.</p><p>Dal punto di vista tecnico, questo drone sembra davvero promettente e ha sicuramente attirato la mia attenzione. Ma sarà davvero all’altezza delle aspettative? Lo scopriremo non appena sarà disponibile, con una recensione completa.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/cameras/drones/zero-zero-robotics-presenta-il-falcon-mini-il-primo-bi-copter-sub-250g</link>
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                            <![CDATA[ Zero Zero Robotics presenta il Falcon Mini, il primo bi-copter sub-250g ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Drones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Zero Zero Robotics ha svelato il V-Copter Falcon Mini, un drone per principianti che si distingue dalla concorrenza e rappresenta un’alternativa interessante ai modelli DJI, soprattutto per chi cerca un’esperienza di volo più prolungata.</p><p>A differenza della maggior parte dei droni, che utilizzano quattro eliche (quadricotteri), il V-Copter Falcon Mini è un bicottero, con due sole eliche disposte a V sopra il corpo del drone.</p><p>Secondo Zero Zero Robotics, questo design garantisce un’accelerazione fulminea e un’agilità senza pari, superando in manovrabilità droni come il DJI Mini 4K. Inoltre, è dotato di una fotocamera 4K stabilizzata su tre assi, pensata per gli amanti della fotografia aerea.</p><p>La tecnologia bicottero non è una novità assoluta: nel 2020, l’azienda aveva già lanciato il V-Copter Falcon, un modello più grande e pesante (oltre 700g), soggetto a restrizioni di volo e normative più rigide. La versione "Mini", invece, pesa meno di 250g, rendendolo un’opzione molto più accessibile per i principianti.</p><p>Per ora, il V-Copter Falcon Mini è stato rivelato in anteprima sul sito di Zero Zero Robotics, ma non sono ancora stati annunciati prezzo o data di vendita. Tuttavia, è possibile iscriversi sul sito per ricevere offerte esclusive e aggiornamenti sul lancio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="egktcSbSeTMZko2pCsqYak" name="V-Copter Falcon Mini" alt="V-Copter Falcon Mini drone on a black background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/egktcSbSeTMZko2pCsqYak-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Zero Zero Robotics)</span></figcaption></figure><p>Le due eliche del V-Copter Falcon Mini sono posizionate sopra il corpo del drone e, nel giro di millisecondi dall’accensione, si inclinano verso il basso per ottimizzare il flusso d’aria e la spinta, garantendo un’accelerazione potente e reattiva.</p><p>Queste due eliche possono funzionare in modo indipendente: inclinandosi in direzioni opposte, il drone è in grado di eseguire svolte rapide e manovre di precisione. Sul sito del V-Copter, è disponibile un video dimostrativo che mette in evidenza la stabilità di volo, resa possibile da micro-regolazioni in tempo reale e da una precisione di 0,01 gradi nell’angolo delle eliche. Insieme allo stabilizzatore su tre assi, il drone dovrebbe garantire riprese fluide in 4K.</p><p>Il V-Copter Falcon Mini offre anche un Reverse Flight Kit, che sblocca nuove abilità di volo e acrobazie come il volo capovolto e una rotazione inversa su un punto—funzionalità più orientate al divertimento che alle riprese aeree.</p><p>Dal punto di vista tecnico, questo drone sembra davvero promettente e ha sicuramente attirato la mia attenzione. Ma sarà davvero all’altezza delle aspettative? Lo scopriremo non appena sarà disponibile, con una recensione completa.</p>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo robot umanoide Neo Gamma di 1X è progettato per le case, ma il video di presentazione lascia un senso di tristezza. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[1X Neo Gamma]]></media:title>
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                                <p>È raro che un video di un robot mi trasmetta tristezza, ma quello di 1X che mostra il nuovo robot umanoide Neo Gamma mi ha lasciato con un senso di malinconia.</p><p>Neo Gamma è un aggiornamento del modello Neo Beta, presentato sei mesi fa. All’epoca, l’azienda affermava che il suo robot umanoide in nero e grigio stava affrontando i primi test domestici. Il video mostrava il bot interagire brevemente con un essere umano, persino abbracciandolo, suscitando scetticismo tra me e altri esperti di robotica. I robot umanoidi per la casa sono generalmente considerati ancora lontani almeno un decennio, ma 1X sembrava voler colmare quel divario molto più rapidamente.</p><p>Di recente, l’azienda ha svelato Neo Gamma, un robot con numerosi miglioramenti estetici e tecnici. Sono stati aggiunti nuovi anelli LED "emotivi" che, secondo 1X, dovrebbero migliorare la comunicazione, probabilmente illuminandosi quando il robot parla o ascolta tramite i suoi microfoni e altoparlanti.</p><p>Anche il design del corpo è stato rivisitato, rendendolo più attraente con una tonalità beige più morbida e sicura per un ambiente domestico.</p><p>Il movimento è stato ottimizzato: le braccia di Neo Gamma ora possono oscillare e la camminata è più fluida rispetto al modello Beta. Inoltre, il robot è in grado di sedersi su una sedia.</p><p>Come il suo predecessore, Neo Gamma integra l’intelligenza artificiale. Il nuovo modello di manipolazione visiva aggiornato gli consente di gestire oggetti che non ha mai visto prima. In generale, 1X afferma sul suo sito che "il design di NEO Gamma apre la strada ai primi test interni nelle case, un primo passo verso la creazione di umanoidi completamente autonomi".</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/uVcBa6NXAbk" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Per illustrare questo punto, 1X ha rilasciato un video di lancio in cui Neo Gamma opera in una casa tipica. Pulisce, prepara e serve il caffè, versa il vino e raccoglie la spesa dal suo proprietario. Addirittura pulisce le finestre.</p><p>Ma la sua è un’esistenza solitaria. Per la maggior parte del tempo, la coppia nel video ignora Neo Gamma, anche mentre serve e lavora intorno a loro. Quando porta il caffè, a malapena gli rivolgono uno sguardo. Mentre passa l’aspirapolvere sul tappeto, non riceve nemmeno un’occhiata. C’è un momento toccante in cui aiuta a appendere un quadro e ottiene un pollice in su, ma questa è l’unica vera interazione umana mostrata. Alla fine del video, la coppia sta cenando in sala da pranzo, probabilmente con un pasto che Neo Gamma ha preparato e servito, mentre il robot è solo nell’altra stanza. Si siede sul divano e fissa il vuoto.</p><p>È questa la “vita” che immaginiamo per i nostri compagni umanoidi – con noi, ma separati? Anche se questi robot non avranno sentimenti, sono sicuro che molti di noi finiranno per antropomorfizzarli, iniziando a ringraziarli, chiacchierare con loro e interagire in modo più umano. Forse avrei voluto vedere nel video una relazione più naturale tra esseri umani e robot.</p><p>1X non ha ancora annunciato un prezzo o una data di uscita per Neo Gamma, ma è possibile iscriversi alla lista d’attesa per diventare il suo... affezionato proprietario.</p><p>Nel frattempo, credo che mi serva qualcosa per tirarmi su. Forse un bel video di gatti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Sviluppato il primo sistema per il trasferimento di competenze tra robot ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>I robot faticano a imparare l'uno dall'altro e si affidano all'istruzione umana</li><li>Una nuova ricerca dell'UC Berkeley dimostra che il processo potrebbe essere automatizzato.</li><li>In questo modo si eliminerebbe la fatica di addestrare manualmente i robot</li></ul><p>Nonostante i robot siano sempre più integrati negli ambienti reali, una delle principali sfide della ricerca robotica è garantire che i dispositivi possano adattarsi in modo efficiente a nuovi compiti e ambienti. Tradizionalmente, l&apos;addestramento per acquisire abilità specifiche richiede grandi quantità di dati e una formazione specializzata per ciascun modello di robot. Per superare queste limitazioni, i ricercatori si stanno concentrando sulla creazione di strutture computazionali che permettano il trasferimento delle abilità tra robot diversi. Un recente sviluppo nella robotica arriva dai ricercatori della UC Berkeley, che hanno presentato RoVi-Aug, un framework progettato per ampliare i dati robotici e facilitare il trasferimento delle competenze.</p><h2 id="la-sfida-del-trasferimento-di-competenze-tra-robot">La sfida del trasferimento di competenze tra robot</h2><p>Per facilitare il processo di formazione nella robotica, è necessario poter trasferire le competenze apprese da un robot all&apos;altro, anche quando questi presentano hardware e design diversi. Questa capacità semplificherebbe l&apos;impiego dei robot in una vasta gamma di applicazioni, evitando la necessità di riqualificare ogni robot da zero. Tuttavia, molti set di dati robotici attuali mostrano una distribuzione disomogenea delle scene e delle dimostrazioni. Alcuni robot, come i manipolatori Franka e xArm, dominano questi dataset, rendendo più difficile la generalizzazione delle abilità apprese ad altri robot.</p><p>Per risolvere i limiti dei dataset e dei modelli esistenti, il team della UC Berkeley ha sviluppato il framework RoVi-Aug, che utilizza modelli di diffusione all&apos;avanguardia per ampliare i dati robotici. Il framework produce dimostrazioni visive sintetiche che variano sia per tipo di robot che per angolazione della telecamera. Questo permette ai ricercatori di addestrare i robot su una gamma più ampia di dimostrazioni, facilitando un trasferimento di competenze più efficiente.</p><p>Il framework si compone di due componenti principali: il modulo di incremento del robot (Ro-Aug) e il modulo di incremento del punto di vista (Vi-Aug). Il modulo Ro-Aug genera dimostrazioni che coinvolgono diversi sistemi robotici, mentre il modulo Vi-Aug crea dimostrazioni catturate da varie angolazioni della telecamera. Insieme, questi moduli forniscono un set di dati più ricco e diversificato per l&apos;addestramento dei robot, contribuendo a colmare il divario tra modelli e compiti diversi.</p><p>"Il successo dei moderni sistemi di apprendimento automatico, in particolare dei modelli generativi, dimostra un&apos;impressionante generalizzabilità e ha motivato i ricercatori di robotica a esplorare come ottenere una generalizzabilità simile nella robotica", hanno dichiarato Lawrence Chen (candidato al dottorato, AUTOLab, EECS &amp; IEOR, BAIR, UC Berkeley) e Chenfeng Xu (candidato al dottorato, Pallas Lab &amp; MSC Lab, EECS &amp; ME, BAIR, UC Berkeley) a <a href="https://techxplore.com/news/2024-10-augmentation-algorithm-skills-robots.html">Tech Xplore.</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/sviluppato-il-primo-sistema-per-il-trasferimento-di-competenze-tra-robot</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il framework RoVi-Aug potrebbe migliorare il trasferimento delle competenze robotiche tra diversi ambienti e configurazioni hardware. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[robo advisors]]></media:title>
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                                <ul><li>I robot faticano a imparare l'uno dall'altro e si affidano all'istruzione umana</li><li>Una nuova ricerca dell'UC Berkeley dimostra che il processo potrebbe essere automatizzato.</li><li>In questo modo si eliminerebbe la fatica di addestrare manualmente i robot</li></ul><p>Nonostante i robot siano sempre più integrati negli ambienti reali, una delle principali sfide della ricerca robotica è garantire che i dispositivi possano adattarsi in modo efficiente a nuovi compiti e ambienti. Tradizionalmente, l&apos;addestramento per acquisire abilità specifiche richiede grandi quantità di dati e una formazione specializzata per ciascun modello di robot. Per superare queste limitazioni, i ricercatori si stanno concentrando sulla creazione di strutture computazionali che permettano il trasferimento delle abilità tra robot diversi. Un recente sviluppo nella robotica arriva dai ricercatori della UC Berkeley, che hanno presentato RoVi-Aug, un framework progettato per ampliare i dati robotici e facilitare il trasferimento delle competenze.</p><h2 id="la-sfida-del-trasferimento-di-competenze-tra-robot">La sfida del trasferimento di competenze tra robot</h2><p>Per facilitare il processo di formazione nella robotica, è necessario poter trasferire le competenze apprese da un robot all&apos;altro, anche quando questi presentano hardware e design diversi. Questa capacità semplificherebbe l&apos;impiego dei robot in una vasta gamma di applicazioni, evitando la necessità di riqualificare ogni robot da zero. Tuttavia, molti set di dati robotici attuali mostrano una distribuzione disomogenea delle scene e delle dimostrazioni. Alcuni robot, come i manipolatori Franka e xArm, dominano questi dataset, rendendo più difficile la generalizzazione delle abilità apprese ad altri robot.</p><p>Per risolvere i limiti dei dataset e dei modelli esistenti, il team della UC Berkeley ha sviluppato il framework RoVi-Aug, che utilizza modelli di diffusione all&apos;avanguardia per ampliare i dati robotici. Il framework produce dimostrazioni visive sintetiche che variano sia per tipo di robot che per angolazione della telecamera. Questo permette ai ricercatori di addestrare i robot su una gamma più ampia di dimostrazioni, facilitando un trasferimento di competenze più efficiente.</p><p>Il framework si compone di due componenti principali: il modulo di incremento del robot (Ro-Aug) e il modulo di incremento del punto di vista (Vi-Aug). Il modulo Ro-Aug genera dimostrazioni che coinvolgono diversi sistemi robotici, mentre il modulo Vi-Aug crea dimostrazioni catturate da varie angolazioni della telecamera. Insieme, questi moduli forniscono un set di dati più ricco e diversificato per l&apos;addestramento dei robot, contribuendo a colmare il divario tra modelli e compiti diversi.</p><p>"Il successo dei moderni sistemi di apprendimento automatico, in particolare dei modelli generativi, dimostra un&apos;impressionante generalizzabilità e ha motivato i ricercatori di robotica a esplorare come ottenere una generalizzabilità simile nella robotica", hanno dichiarato Lawrence Chen (candidato al dottorato, AUTOLab, EECS &amp; IEOR, BAIR, UC Berkeley) e Chenfeng Xu (candidato al dottorato, Pallas Lab &amp; MSC Lab, EECS &amp; ME, BAIR, UC Berkeley) a <a href="https://techxplore.com/news/2024-10-augmentation-algorithm-skills-robots.html">Tech Xplore.</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Chirurgia robotica: l'IA esegue un intervento autonomo dopo aver guardato un video ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Guardare vecchi episodi di una serie TV sui dottori non vi renderà medici, ma per il cervello AI di un chirurgo robotico, guardare video potrebbe essere tutto l&apos;addestramento necessario per eseguire un intervento e ricucirvi dopo l&apos;operazione. I ricercatori della Johns Hopkins University e dell&apos;Università di Stanford hanno pubblicato un nuovo studio che mostra come un robot chirurgico sia in grado di eseguire alcune procedure come un essere umano, semplicemente osservando l&apos;operato umano.</p><p>Il team ha testato la sua idea utilizzando il noto sistema chirurgico da Vinci, spesso impiegato per interventi minimamente invasivi. La programmazione dei robot chirurgici richiede normalmente l&apos;inserimento manuale di ogni singolo movimento desiderato. I ricercatori hanno aggirato questo ostacolo ricorrendo all&apos;apprendimento per imitazione, una tecnica che consente ai robot di acquisire competenze chirurgiche di livello umano osservando come lavorano gli esseri umani.</p><p>Per testare questa metodologia, i ricercatori hanno raccolto centinaia di video registrati da telecamere montate sul polso, che mostrano come i medici umani eseguono tre compiti specifici: manipolazione degli aghi, sollevamento dei tessuti e sutura. In pratica, i ricercatori hanno utilizzato un tipo di addestramento simile a quello impiegato per ChatGPT e altri modelli di intelligenza artificiale, ma anziché lavorare con il testo, il modello ha "assorbito" informazioni su come le mani umane e gli strumenti in esse contenuti si muovono. Questi dati cinematografici vengono poi trasformati in formule matematiche che il modello può applicare per eseguire le procedure chirurgiche. Dopo aver osservato i video, il modello AI è stato in grado di usare il sistema da Vinci per replicare le stesse tecniche. Questo processo non è molto diverso da quello che Google sta testando per insegnare ai robot AI a navigare in spazi e completare compiti, mostrando loro dei video.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/c1E170Xr6BM" allowfullscreen=""></iframe></div></div><h2 id="ia-chirurgica">IA chirurgica</h2><p>"È davvero straordinario poter disporre di un modello che, con il solo input di una telecamera, è in grado di prevedere i movimenti robotici necessari per l&apos;intervento. Crediamo che questo rappresenti un passo importante verso una nuova frontiera della robotica medica", ha dichiarato Axel Krieger, autore senior e assistente professore della Johns Hopkins University, in un comunicato. "Il modello è così bravo ad apprendere cose che non gli abbiamo insegnato. Ad esempio, se l&apos;ago cade, lo raccoglie automaticamente e continua. Non è una cosa che gli ho insegnato a fare".</p><p>L&apos;idea di un robot controllato dall&apos;intelligenza artificiale che maneggia lame e aghi intorno al nostro corpo può sembrare inquietante, ma la precisione delle macchine potrebbe renderle, in alcuni casi, più efficaci dei medici umani. La chirurgia robotica è infatti sempre più diffusa in alcuni ambiti. Un robot in grado di eseguire procedure complesse in modo indipendente potrebbe ridurre gli errori medici e risultare più sicuro. I medici umani, in questo scenario, avrebbero più tempo ed energie per concentrarsi su eventuali complicazioni impreviste e sulle fasi più difficili dell&apos;intervento chirurgico, che le macchine non sono ancora in grado di gestire autonomamente.</p><p>I ricercatori intendono ora sperimentare l&apos;uso delle stesse tecniche per insegnare a un&apos;intelligenza artificiale come eseguire un intervento chirurgico completo. Non sono i soli a perseguire l&apos;idea di un&apos;assistenza sanitaria robotica assistita dall&apos;intelligenza artificiale. All&apos;inizio di quest&apos;anno, lo sviluppatore di tecnologie dentali AI Perceptive ha mostrato il successo di un robot guidato dall&apos;AI che ha eseguito una procedura dentale su un essere umano senza alcuna supervisione.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/chirurgia-robotica-lia-esegue-un-intervento-autonomo-dopo-aver-guardato-un-video</link>
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                            <![CDATA[ Robot AI addestrato guardando video esegue con successo un intervento chirurgico. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[robot surgery]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Guardare vecchi episodi di una serie TV sui dottori non vi renderà medici, ma per il cervello AI di un chirurgo robotico, guardare video potrebbe essere tutto l&apos;addestramento necessario per eseguire un intervento e ricucirvi dopo l&apos;operazione. I ricercatori della Johns Hopkins University e dell&apos;Università di Stanford hanno pubblicato un nuovo studio che mostra come un robot chirurgico sia in grado di eseguire alcune procedure come un essere umano, semplicemente osservando l&apos;operato umano.</p><p>Il team ha testato la sua idea utilizzando il noto sistema chirurgico da Vinci, spesso impiegato per interventi minimamente invasivi. La programmazione dei robot chirurgici richiede normalmente l&apos;inserimento manuale di ogni singolo movimento desiderato. I ricercatori hanno aggirato questo ostacolo ricorrendo all&apos;apprendimento per imitazione, una tecnica che consente ai robot di acquisire competenze chirurgiche di livello umano osservando come lavorano gli esseri umani.</p><p>Per testare questa metodologia, i ricercatori hanno raccolto centinaia di video registrati da telecamere montate sul polso, che mostrano come i medici umani eseguono tre compiti specifici: manipolazione degli aghi, sollevamento dei tessuti e sutura. In pratica, i ricercatori hanno utilizzato un tipo di addestramento simile a quello impiegato per ChatGPT e altri modelli di intelligenza artificiale, ma anziché lavorare con il testo, il modello ha "assorbito" informazioni su come le mani umane e gli strumenti in esse contenuti si muovono. Questi dati cinematografici vengono poi trasformati in formule matematiche che il modello può applicare per eseguire le procedure chirurgiche. Dopo aver osservato i video, il modello AI è stato in grado di usare il sistema da Vinci per replicare le stesse tecniche. Questo processo non è molto diverso da quello che Google sta testando per insegnare ai robot AI a navigare in spazi e completare compiti, mostrando loro dei video.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/c1E170Xr6BM" allowfullscreen=""></iframe></div></div><h2 id="ia-chirurgica">IA chirurgica</h2><p>"È davvero straordinario poter disporre di un modello che, con il solo input di una telecamera, è in grado di prevedere i movimenti robotici necessari per l&apos;intervento. Crediamo che questo rappresenti un passo importante verso una nuova frontiera della robotica medica", ha dichiarato Axel Krieger, autore senior e assistente professore della Johns Hopkins University, in un comunicato. "Il modello è così bravo ad apprendere cose che non gli abbiamo insegnato. Ad esempio, se l&apos;ago cade, lo raccoglie automaticamente e continua. Non è una cosa che gli ho insegnato a fare".</p><p>L&apos;idea di un robot controllato dall&apos;intelligenza artificiale che maneggia lame e aghi intorno al nostro corpo può sembrare inquietante, ma la precisione delle macchine potrebbe renderle, in alcuni casi, più efficaci dei medici umani. La chirurgia robotica è infatti sempre più diffusa in alcuni ambiti. Un robot in grado di eseguire procedure complesse in modo indipendente potrebbe ridurre gli errori medici e risultare più sicuro. I medici umani, in questo scenario, avrebbero più tempo ed energie per concentrarsi su eventuali complicazioni impreviste e sulle fasi più difficili dell&apos;intervento chirurgico, che le macchine non sono ancora in grado di gestire autonomamente.</p><p>I ricercatori intendono ora sperimentare l&apos;uso delle stesse tecniche per insegnare a un&apos;intelligenza artificiale come eseguire un intervento chirurgico completo. Non sono i soli a perseguire l&apos;idea di un&apos;assistenza sanitaria robotica assistita dall&apos;intelligenza artificiale. All&apos;inizio di quest&apos;anno, lo sviluppatore di tecnologie dentali AI Perceptive ha mostrato il successo di un robot guidato dall&apos;AI che ha eseguito una procedura dentale su un essere umano senza alcuna supervisione.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Intelligenza artificiale al servizio dell'ambiente: Microsoft smonta dischi rigidi con robot avanzati ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nel tentativo di ridurre i rifiuti elettronici, Microsoft sta impiegando robot dotati di intelligenza artificiale per ottimizzare lo smaltimento dei vecchi dischi rigidi dei data center.</p><p>L&apos;iniziativa fa parte del progetto Secure and Sustainable Disposal of Hard Disks, nato durante il Microsoft Hackathon 2022. Guidato dal Principal Data Scientist Ranganathan Srikanth, il progetto amplia il programma Circular Centers di Microsoft, progettato per riutilizzare e riciclare i server e il relativo hardware del cloud.</p><p>I Circular Centers sono una parte fondamentale dei più ampi obiettivi ambientali di Microsoft. Nel 2020, il presidente di Microsoft Brad Smith si è impegnato a rendere l&apos;azienda a zero emissioni di carbonio entro il 2050 e a eliminare i rifiuti entro il 2030.</p><h2 id="basta-sprechi-xa0">Basta sprechi </h2><p>I data center, che ospitano sistemi informatici e componenti essenziali come le telecomunicazioni e le memorie, contribuiscono in modo significativo alla domanda globale di elettricità. Nel 2022 rappresentavano circa l&apos;1-1,3%, ma grazie all&apos;intelligenza artificiale l&apos;utilizzo di energia sta salendo alle stelle e si prevede che raddoppierà entro il 2026. Di conseguenza, la pressione sulle reti elettriche locali si sta intensificando e i data center a fine vita rischiano di intasare le discariche con i rifiuti elettronici.</p><p>Srikanth ha riconosciuto il potenziale per affrontare questi problemi crescenti attraverso il progetto Hackathon. "Se si trattasse di un solo disco rigido, non sarebbe un&apos;opportunità", ha osservato Srikanth. "Tuttavia, solo nel 2022, sono stati distrutti due milioni di hard disk, il che riempirebbe il carico di nove 747".</p><p>Storicamente, i dischi rigidi a fine vita vengono triturati per proteggere i dati sensibili, ma questo processo distrugge anche materiali preziosi come il neodimio. Ogni anno vengono distrutti fino a 70 milioni di HDD, con un conseguente spreco significativo di metalli rari.</p><p>Il team dell&apos;Hackathon ha proposto la soluzione #NoShred, che dà priorità allo smantellamento degli HDD con la robotica. "Il processo utilizza la computer vision e la robotica per smontare il disco rigido, smistarlo e distruggere il supporto che contiene i dati. I materiali vengono poi riciclati", spiega una voce narrante di Microsoft in un nuovo video che potete vedere qui sotto. Rompendo le unità disco, i robot garantiscono la sicurezza dei dati preservando e riciclando i componenti.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/jegH5YrSTgo" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>I Centri di Microsoft impiegano l&apos;apprendimento automatico per smantellare i server in loco, selezionare le parti riutilizzabili e migliorare la sostenibilità futura delle apparecchiature. Un progetto pilota di successo ad Amsterdam ha dimostrato una riduzione dei tempi di inattività, una maggiore disponibilità di parti e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, afferma Microsoft.</p><p>Il progetto di smaltimento sicuro e sostenibile di questi componenti mira a raggiungere un tasso di riutilizzo e riciclo del 90% di tutti i dischi rigidi entro il 2025.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Il gigante tecnologico vuole impedire lo spreco di materiali rari ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Robot dismantling a hard disk drive]]></media:title>
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                                <p>Nel tentativo di ridurre i rifiuti elettronici, Microsoft sta impiegando robot dotati di intelligenza artificiale per ottimizzare lo smaltimento dei vecchi dischi rigidi dei data center.</p><p>L&apos;iniziativa fa parte del progetto Secure and Sustainable Disposal of Hard Disks, nato durante il Microsoft Hackathon 2022. Guidato dal Principal Data Scientist Ranganathan Srikanth, il progetto amplia il programma Circular Centers di Microsoft, progettato per riutilizzare e riciclare i server e il relativo hardware del cloud.</p><p>I Circular Centers sono una parte fondamentale dei più ampi obiettivi ambientali di Microsoft. Nel 2020, il presidente di Microsoft Brad Smith si è impegnato a rendere l&apos;azienda a zero emissioni di carbonio entro il 2050 e a eliminare i rifiuti entro il 2030.</p><h2 id="basta-sprechi-xa0">Basta sprechi </h2><p>I data center, che ospitano sistemi informatici e componenti essenziali come le telecomunicazioni e le memorie, contribuiscono in modo significativo alla domanda globale di elettricità. Nel 2022 rappresentavano circa l&apos;1-1,3%, ma grazie all&apos;intelligenza artificiale l&apos;utilizzo di energia sta salendo alle stelle e si prevede che raddoppierà entro il 2026. Di conseguenza, la pressione sulle reti elettriche locali si sta intensificando e i data center a fine vita rischiano di intasare le discariche con i rifiuti elettronici.</p><p>Srikanth ha riconosciuto il potenziale per affrontare questi problemi crescenti attraverso il progetto Hackathon. "Se si trattasse di un solo disco rigido, non sarebbe un&apos;opportunità", ha osservato Srikanth. "Tuttavia, solo nel 2022, sono stati distrutti due milioni di hard disk, il che riempirebbe il carico di nove 747".</p><p>Storicamente, i dischi rigidi a fine vita vengono triturati per proteggere i dati sensibili, ma questo processo distrugge anche materiali preziosi come il neodimio. Ogni anno vengono distrutti fino a 70 milioni di HDD, con un conseguente spreco significativo di metalli rari.</p><p>Il team dell&apos;Hackathon ha proposto la soluzione #NoShred, che dà priorità allo smantellamento degli HDD con la robotica. "Il processo utilizza la computer vision e la robotica per smontare il disco rigido, smistarlo e distruggere il supporto che contiene i dati. I materiali vengono poi riciclati", spiega una voce narrante di Microsoft in un nuovo video che potete vedere qui sotto. Rompendo le unità disco, i robot garantiscono la sicurezza dei dati preservando e riciclando i componenti.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/jegH5YrSTgo" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>I Centri di Microsoft impiegano l&apos;apprendimento automatico per smantellare i server in loco, selezionare le parti riutilizzabili e migliorare la sostenibilità futura delle apparecchiature. Un progetto pilota di successo ad Amsterdam ha dimostrato una riduzione dei tempi di inattività, una maggiore disponibilità di parti e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, afferma Microsoft.</p><p>Il progetto di smaltimento sicuro e sostenibile di questi componenti mira a raggiungere un tasso di riutilizzo e riciclo del 90% di tutti i dischi rigidi entro il 2025.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple lavora a robot con una “personalità” ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Si dice che Apple stia sfruttando le capacità dell&apos;intelligenza artificiale generativa per costruire una nuova "personalità" che potrebbe vivere all&apos;interno dei prossimi dispositivi robotici, funzionando potenzialmente in modo simile a come Siri opera attualmente sull&apos;iPhone.</p><p>Questo secondo Mark Gurman di <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2024-08-25/apple-plans-tabletop-robot-while-exploring-mobile-bots-and-humanoid-machines-m09kawex?sref=HrWXCALa">Bloomberg</a>, uno degli informatori più affidabili per quanto riguarda i futuri prodotti Apple. Gurman ha già parlato su dei piani di Apple per i robot domestici e ora ha aggiunto ulteriori dettagli su un potenziale assistente AI.</p><p>"Mentre Siri è l&apos;assistente digitale degli attuali dispositivi Apple, l&apos;azienda sta lavorando a un&apos;altra interfaccia simile a quella umana basata sull&apos;IA generativa", scrive Gurman. "Mi è stato detto che potrebbe funzionare sul prodotto da tavolo e su altri futuri dispositivi robotici di Apple".</p><p>Apple vuole che il robot da tavolo, forse qualcosa sulla falsariga dell&apos;Astro di Amazon, secondo Gurman. Tuttavia, sembra che questi dispositivi robotici siano ancora nelle prime fasi di sviluppo e non ci sono garanzie che vedranno mai la luce.</p><h2 id="apple-intelligence-la-nuova-frontiera-xa0">Apple Intelligence, la nuova frontiera </h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/markgurman/status/1827798565688914253"><p lang="en" dir="ltr">One vital piece of Apple’s robotic work is the creation of a personality. While Siri is the digital assistant on Apple’s current devices, the company is working on another humanlike interface based on GenAI. It could run on the tabletop and other future Apple robotics devices.<a href="https://twitter.com/markgurman/status/1827798565688914253">August 25, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Quello che sappiamo per certo è che Apple sta facendo molto rumore su Apple Intelligence, la suite di funzioni di intelligenza artificiale generativa (creazione di testi, riassunti di testi, generazione di immagini e altro) che arriverà su iPhone, iPad e computer Mac nel corso dell&apos;anno, insieme ad altri importanti aggiornamenti software.</p><p>Dato che Apple è ormai pienamente impegnata nell&apos;IA di nuova generazione, è logico che stia lavorando a un progetto come una nuova personalità robotica, che sia più capace e più naturale nelle conversazioni di quanto non lo sia attualmente Siri.</p><p>Detto questo, sappiamo che molte delle intelligenze generative dell&apos;IA sui dispositivi Apple saranno <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/apple-promises-chatgpt-will-arrive-on-ios-18-by-the-end-of-the-year">alimentate da ChatGPT</a>, almeno per il momento. È chiaro che Apple deve recuperare terreno in questo settore prima di poter lanciare un proprio chatbot di intelligenza artificiale generativa.</p><p>Lo stesso Gurman afferma che il lavoro di Apple sulla robotica è "molto promettente", pur ammettendo che "non è chiaro" quanto Apple si impegnerà a lanciare un vero e proprio robot domestico. Il prossimo passo per l&apos;azienda è <a href="https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/ecco-la-possibile-data-di-lancio-di-iphone-16">il lancio dell&apos;iPhone 16</a>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/apple-lavora-a-robot-con-una-personalita</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Se Apple dovesse lanciare un qualche tipo di robot domestico, potrebbe avere un assistente AI di nuova generazione. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[An iPhone on a blue background showing the Siri logo]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Si dice che Apple stia sfruttando le capacità dell&apos;intelligenza artificiale generativa per costruire una nuova "personalità" che potrebbe vivere all&apos;interno dei prossimi dispositivi robotici, funzionando potenzialmente in modo simile a come Siri opera attualmente sull&apos;iPhone.</p><p>Questo secondo Mark Gurman di <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2024-08-25/apple-plans-tabletop-robot-while-exploring-mobile-bots-and-humanoid-machines-m09kawex?sref=HrWXCALa">Bloomberg</a>, uno degli informatori più affidabili per quanto riguarda i futuri prodotti Apple. Gurman ha già parlato su dei piani di Apple per i robot domestici e ora ha aggiunto ulteriori dettagli su un potenziale assistente AI.</p><p>"Mentre Siri è l&apos;assistente digitale degli attuali dispositivi Apple, l&apos;azienda sta lavorando a un&apos;altra interfaccia simile a quella umana basata sull&apos;IA generativa", scrive Gurman. "Mi è stato detto che potrebbe funzionare sul prodotto da tavolo e su altri futuri dispositivi robotici di Apple".</p><p>Apple vuole che il robot da tavolo, forse qualcosa sulla falsariga dell&apos;Astro di Amazon, secondo Gurman. Tuttavia, sembra che questi dispositivi robotici siano ancora nelle prime fasi di sviluppo e non ci sono garanzie che vedranno mai la luce.</p><h2 id="apple-intelligence-la-nuova-frontiera-xa0">Apple Intelligence, la nuova frontiera </h2><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/markgurman/status/1827798565688914253"><p lang="en" dir="ltr">One vital piece of Apple’s robotic work is the creation of a personality. While Siri is the digital assistant on Apple’s current devices, the company is working on another humanlike interface based on GenAI. It could run on the tabletop and other future Apple robotics devices.<a href="https://twitter.com/markgurman/status/1827798565688914253">August 25, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Quello che sappiamo per certo è che Apple sta facendo molto rumore su Apple Intelligence, la suite di funzioni di intelligenza artificiale generativa (creazione di testi, riassunti di testi, generazione di immagini e altro) che arriverà su iPhone, iPad e computer Mac nel corso dell&apos;anno, insieme ad altri importanti aggiornamenti software.</p><p>Dato che Apple è ormai pienamente impegnata nell&apos;IA di nuova generazione, è logico che stia lavorando a un progetto come una nuova personalità robotica, che sia più capace e più naturale nelle conversazioni di quanto non lo sia attualmente Siri.</p><p>Detto questo, sappiamo che molte delle intelligenze generative dell&apos;IA sui dispositivi Apple saranno <a href="https://www.techradar.com/phones/iphone/apple-promises-chatgpt-will-arrive-on-ios-18-by-the-end-of-the-year">alimentate da ChatGPT</a>, almeno per il momento. È chiaro che Apple deve recuperare terreno in questo settore prima di poter lanciare un proprio chatbot di intelligenza artificiale generativa.</p><p>Lo stesso Gurman afferma che il lavoro di Apple sulla robotica è "molto promettente", pur ammettendo che "non è chiaro" quanto Apple si impegnerà a lanciare un vero e proprio robot domestico. Il prossimo passo per l&apos;azienda è <a href="https://global.techradar.com/it-it/phones/iphone/ecco-la-possibile-data-di-lancio-di-iphone-16">il lancio dell&apos;iPhone 16</a>.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Un nuovo computer ad aria compressa migliora la sicurezza nei dispositivi medici ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I ricercatori della UC Riverside hanno presentato un computer alimentato ad aria che offre un approccio innovativo al monitoraggio dei dispositivi medici salvavita.</p><p>La tecnologia elimina la necessità di sensori elettronici, fornendo un metodo più affidabile ed economico per prevenire coaguli di sangue e ictus.</p><p>Il computer ad aria compressa ha le dimensioni di una scatola di fiammiferi, ma sostituisce più sensori e un computer, riducendo la complessità complessiva dei sistemi di monitoraggio medico.</p><h2 id="computer-alimentato-ad-aria-per-il-monitoraggio-dei-dispositivi">Computer alimentato ad aria per il monitoraggio dei dispositivi</h2><p>Questa tecnologia è stata sviluppata dai ricercatori della <a href="https://news.ucr.edu/articles/2024/08/14/how-air-powered-computers-can-prevent-blood-clots">University of California, Riverside</a>, e utilizza valvole microfluidiche per creare un metodo efficiente e a basso costo per identificare i guasti nei sistemi, che sono prevalenti in vari settori, tra cui quello sanitario, manifatturiero e robotico.</p><p>Il dispositivo, descritto nel <a href="https://www.cell.com/device/fulltext/S2666-9986(24)00407-1">Journal Device</a>, funziona esclusivamente con l&apos;aria ed emette avvisi in caso di malfunzionamento dei dispositivi. I sistemi di controllo pneumatici sono fondamentali in molte applicazioni meccaniche, dai freni dei treni ai dispositivi medici come i dispositivi a compressione pneumatica intermittente (IPC), comunemente utilizzati per prevenire i coaguli di sangue gonfiando periodicamente le guaine delle gambe che migliorano la circolazione sanguigna. Questi dispositivi sono fondamentali per prevenire condizioni gravi come ictus ed embolie polmonari.</p><p>In genere, i dispositivi IPC si affidano a componenti elettronici per funzionare e monitorare le loro prestazioni. Tuttavia, l&apos;elettronica può rendere questi dispositivi costosi e meno affidabili in determinate condizioni. Il nuovo dispositivo alimentato ad aria sostituisce questi elementi elettronici, rendendo i dispositivi IPC più sicuri, economici e facili da mantenere.</p><p>William Grover, professore associato di bioingegneria presso la UC Riverside e uno degli autori dello studio, ha spiegato che il computer utilizza la logica pneumatica per operare in modo simile al funzionamento dei circuiti elettronici.</p><p>Il dispositivo conta i messaggi binari - gli uni e gli zeri - utilizzando differenze di pressione dell&apos;aria che fluiscono attraverso 21 piccole valvole. Questo sistema garantisce il corretto funzionamento della macchina IPC. Se il computer rileva un errore, emette un fischio, segnalando che il dispositivo richiede attenzione immediata.</p><p>In un video dimostrativo, Grover e i suoi studenti hanno danneggiato intenzionalmente un dispositivo IPC per dimostrare l&apos;efficacia del computer. In pochi secondi, il computer ha emesso un fischio, avvisandoli del malfunzionamento.</p><p>Le potenziali applicazioni dell&apos;informatica ad aria compressa vanno oltre il monitoraggio dei dispositivi medici. Grover prevede di utilizzare questa tecnologia in altri ambienti pericolosi, dove i dispositivi elettronici tradizionali potrebbero comportare dei rischi.</p><p>Per esempio, è interessato a sviluppare robot ad aria compressa che possano lavorare all&apos;interno dei silos di grano. Grover ha dichiarato: "Un numero notevole di morti avviene perché il grano si sposta e la persona rimane intrappolata. Un robot potrebbe fare questo lavoro al posto di una persona. Tuttavia, questi silos sono esplosivi e una singola scintilla elettrica potrebbe far saltare in aria un silo, quindi un robot elettronico potrebbe non essere la scelta migliore... Voglio realizzare un robot ad aria compressa che possa lavorare in questo ambiente esplosivo, non generare scintille e mettere gli esseri umani al riparo dal pericolo".</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/un-nuovo-computer-ad-aria-compressa-migliora-la-sicurezza-nei-dispositivi-medici</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Prevenire ictus e coaguli di sangue con questo piccolo dispositivo che emette un fischio quando un dispositivo medico è rotto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A doctor holding a tablet showing holograms of a skeleton, DNA, and other medical diagrams.]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A doctor holding a tablet showing holograms of a skeleton, DNA, and other medical diagrams.]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A doctor holding a tablet showing holograms of a skeleton, DNA, and other medical diagrams.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>I ricercatori della UC Riverside hanno presentato un computer alimentato ad aria che offre un approccio innovativo al monitoraggio dei dispositivi medici salvavita.</p><p>La tecnologia elimina la necessità di sensori elettronici, fornendo un metodo più affidabile ed economico per prevenire coaguli di sangue e ictus.</p><p>Il computer ad aria compressa ha le dimensioni di una scatola di fiammiferi, ma sostituisce più sensori e un computer, riducendo la complessità complessiva dei sistemi di monitoraggio medico.</p><h2 id="computer-alimentato-ad-aria-per-il-monitoraggio-dei-dispositivi">Computer alimentato ad aria per il monitoraggio dei dispositivi</h2><p>Questa tecnologia è stata sviluppata dai ricercatori della <a href="https://news.ucr.edu/articles/2024/08/14/how-air-powered-computers-can-prevent-blood-clots">University of California, Riverside</a>, e utilizza valvole microfluidiche per creare un metodo efficiente e a basso costo per identificare i guasti nei sistemi, che sono prevalenti in vari settori, tra cui quello sanitario, manifatturiero e robotico.</p><p>Il dispositivo, descritto nel <a href="https://www.cell.com/device/fulltext/S2666-9986(24)00407-1">Journal Device</a>, funziona esclusivamente con l&apos;aria ed emette avvisi in caso di malfunzionamento dei dispositivi. I sistemi di controllo pneumatici sono fondamentali in molte applicazioni meccaniche, dai freni dei treni ai dispositivi medici come i dispositivi a compressione pneumatica intermittente (IPC), comunemente utilizzati per prevenire i coaguli di sangue gonfiando periodicamente le guaine delle gambe che migliorano la circolazione sanguigna. Questi dispositivi sono fondamentali per prevenire condizioni gravi come ictus ed embolie polmonari.</p><p>In genere, i dispositivi IPC si affidano a componenti elettronici per funzionare e monitorare le loro prestazioni. Tuttavia, l&apos;elettronica può rendere questi dispositivi costosi e meno affidabili in determinate condizioni. Il nuovo dispositivo alimentato ad aria sostituisce questi elementi elettronici, rendendo i dispositivi IPC più sicuri, economici e facili da mantenere.</p><p>William Grover, professore associato di bioingegneria presso la UC Riverside e uno degli autori dello studio, ha spiegato che il computer utilizza la logica pneumatica per operare in modo simile al funzionamento dei circuiti elettronici.</p><p>Il dispositivo conta i messaggi binari - gli uni e gli zeri - utilizzando differenze di pressione dell&apos;aria che fluiscono attraverso 21 piccole valvole. Questo sistema garantisce il corretto funzionamento della macchina IPC. Se il computer rileva un errore, emette un fischio, segnalando che il dispositivo richiede attenzione immediata.</p><p>In un video dimostrativo, Grover e i suoi studenti hanno danneggiato intenzionalmente un dispositivo IPC per dimostrare l&apos;efficacia del computer. In pochi secondi, il computer ha emesso un fischio, avvisandoli del malfunzionamento.</p><p>Le potenziali applicazioni dell&apos;informatica ad aria compressa vanno oltre il monitoraggio dei dispositivi medici. Grover prevede di utilizzare questa tecnologia in altri ambienti pericolosi, dove i dispositivi elettronici tradizionali potrebbero comportare dei rischi.</p><p>Per esempio, è interessato a sviluppare robot ad aria compressa che possano lavorare all&apos;interno dei silos di grano. Grover ha dichiarato: "Un numero notevole di morti avviene perché il grano si sposta e la persona rimane intrappolata. Un robot potrebbe fare questo lavoro al posto di una persona. Tuttavia, questi silos sono esplosivi e una singola scintilla elettrica potrebbe far saltare in aria un silo, quindi un robot elettronico potrebbe non essere la scelta migliore... Voglio realizzare un robot ad aria compressa che possa lavorare in questo ambiente esplosivo, non generare scintille e mettere gli esseri umani al riparo dal pericolo".</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Un androide come C-3PO potrebbe essere vostro, se siete disposti a spendere 16.000 dollari ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il robot umanoide Unitree G1 ha velocità, agilità e una testa senza volto un po&apos; inquietante, e può essere acquistato per 16.000 dollari.</p><p>Il G1 è il seguito più rifinito e completo dell&apos;umanoide H1 di Unitree, un robot che si è visto aggirare al CES 2024. Quel robot camminava lentamente ma rimaneva in piedi anche quando gli sviluppatori di Unitree gli sferravano un calcio sulla schiena rigida. G1, invece, è più flessibile e più veloce del suo predecessore. Potrebbe persino essere in grado di scappare da quel calcio.</p><p>In un video pubblicato di recente su YouTube (qui sotto), G1 si alza da una posizione prona, cammina, corre, sale le scale e affronta pugni e calci. Poi si sistema su un divano, ruota le braccia e le gambe di 360 gradi e ripiega il suo corpo di 77 chili e alto 2 metri in un formato piccolo e trasportabile (uno sviluppatore arriva e solleva G1 sopra la sua testa). Si cimenta anche in un po&apos; di krav maga con il bastone, che credo dimostri come utilizza l&apos;imitazione e l&apos;addestramento al rinforzo per apprendere nuove abilità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1370px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="SSMbmywmsMM9uPSqdKN5VJ" name="Unitree-G1-carried.jpg" alt="Unitree G1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SSMbmywmsMM9uPSqdKN5VJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1370" height="770" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unitree)</span></figcaption></figure><p>Unitree G1 è dotato di scanner LiDAR integrati nella testa, ma non ha un volto. Inoltre non è dotato di mani, ma è possibile acquistarne un paio a tre dita che possono essere utilizzate, almeno secondo il video e il sito web di Unitree, per rompere noci, aprire con forza una bottiglia di Coca-Cola, cucinare e saldare delicatamente componenti elettronici.</p><p>Le specifiche promettono due ore di durata della batteria, ma non c&apos;è alcuna indicazione che possa ricaricarsi da solo, un&apos;abilità che mi aspetto anche dal più banale aspirapolvere robot.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/GzX1qOIO1bE" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Nonostante la sua abilità, Unitree G1 non è pensato come robot domestico. Nel video di annuncio si legge: "Il robot umanoide ha una struttura complessa e una potenza estremamente elevata. Gli utenti sono invitati a mantenere una distanza di sicurezza sufficiente. Si prega di usare la massima cautela".</p><p>Sì, sembra che ci sia un errore in questa affermazione, poiché si presume che possa essere completamente sicuro lasciare il G1 da solo con un altro G1, ma non con i propri figli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1370px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="e7VaY7WCWckJ7aXMmEbaBJ" name="Unitree-G1-carried-grip.jpg" alt="Unitree G1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e7VaY7WCWckJ7aXMmEbaBJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1370" height="771" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unitree)</span></figcaption></figure><p>Nel video si nota anche che alcune delle abilità presenti sono ancora in fase di sviluppo. Tra questo e il fatto che si debba pagare un extra per le mani da presa, non è chiaro cosa si otterrebbe esattamente se si disponesse di 16.000 dollari dunque.</p><p>La buona notizia è che Unitree ha fatto progressi significativi rispetto al robot H1 e, di questo passo, c&apos;è una solida possibilità che entro il 2025 il prossimo G1 sarà più economico, più sicuro e molto più capace.</p><p>Forse è il momento di iniziare a risparmiare.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Unitree G1 è un salto di qualità rispetto al robot H1 dell'azienda, ma vi costerà caro. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Il robot umanoide Unitree G1 ha velocità, agilità e una testa senza volto un po&apos; inquietante, e può essere acquistato per 16.000 dollari.</p><p>Il G1 è il seguito più rifinito e completo dell&apos;umanoide H1 di Unitree, un robot che si è visto aggirare al CES 2024. Quel robot camminava lentamente ma rimaneva in piedi anche quando gli sviluppatori di Unitree gli sferravano un calcio sulla schiena rigida. G1, invece, è più flessibile e più veloce del suo predecessore. Potrebbe persino essere in grado di scappare da quel calcio.</p><p>In un video pubblicato di recente su YouTube (qui sotto), G1 si alza da una posizione prona, cammina, corre, sale le scale e affronta pugni e calci. Poi si sistema su un divano, ruota le braccia e le gambe di 360 gradi e ripiega il suo corpo di 77 chili e alto 2 metri in un formato piccolo e trasportabile (uno sviluppatore arriva e solleva G1 sopra la sua testa). Si cimenta anche in un po&apos; di krav maga con il bastone, che credo dimostri come utilizza l&apos;imitazione e l&apos;addestramento al rinforzo per apprendere nuove abilità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1370px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="SSMbmywmsMM9uPSqdKN5VJ" name="Unitree-G1-carried.jpg" alt="Unitree G1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SSMbmywmsMM9uPSqdKN5VJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1370" height="770" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unitree)</span></figcaption></figure><p>Unitree G1 è dotato di scanner LiDAR integrati nella testa, ma non ha un volto. Inoltre non è dotato di mani, ma è possibile acquistarne un paio a tre dita che possono essere utilizzate, almeno secondo il video e il sito web di Unitree, per rompere noci, aprire con forza una bottiglia di Coca-Cola, cucinare e saldare delicatamente componenti elettronici.</p><p>Le specifiche promettono due ore di durata della batteria, ma non c&apos;è alcuna indicazione che possa ricaricarsi da solo, un&apos;abilità che mi aspetto anche dal più banale aspirapolvere robot.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/GzX1qOIO1bE" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Nonostante la sua abilità, Unitree G1 non è pensato come robot domestico. Nel video di annuncio si legge: "Il robot umanoide ha una struttura complessa e una potenza estremamente elevata. Gli utenti sono invitati a mantenere una distanza di sicurezza sufficiente. Si prega di usare la massima cautela".</p><p>Sì, sembra che ci sia un errore in questa affermazione, poiché si presume che possa essere completamente sicuro lasciare il G1 da solo con un altro G1, ma non con i propri figli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1370px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="e7VaY7WCWckJ7aXMmEbaBJ" name="Unitree-G1-carried-grip.jpg" alt="Unitree G1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e7VaY7WCWckJ7aXMmEbaBJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1370" height="771" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Unitree)</span></figcaption></figure><p>Nel video si nota anche che alcune delle abilità presenti sono ancora in fase di sviluppo. Tra questo e il fatto che si debba pagare un extra per le mani da presa, non è chiaro cosa si otterrebbe esattamente se si disponesse di 16.000 dollari dunque.</p><p>La buona notizia è che Unitree ha fatto progressi significativi rispetto al robot H1 e, di questo passo, c&apos;è una solida possibilità che entro il 2025 il prossimo G1 sarà più economico, più sicuro e molto più capace.</p><p>Forse è il momento di iniziare a risparmiare.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apri la bocca, arriva il dentista robot con AI ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un dentista robot sembra l&apos;ideale per un cartone animato in stileJetsons , ma potrebbe essere la vostra realtà prima di quanto pensiate. Lo sviluppatore di tecnologia dentale AI Perceptive ha rivelato che uno dei suoi robot alimentati dall&apos;AI ha completato una procedura dentale su un essere umano senza supervisione.</p><p>Il sistema di odontoiatria robotica di Perceptive combina l&apos;imaging 3D alimentato dall&apos;intelligenza artificiale con un braccio robotico specializzato per le procedure odontoiatriche di restauro. Perceptive ha creato il sistema nel corso di diversi anni per eguagliare e persino superare la velocità e la precisione dei dentisti umani, con l&apos;obiettivo di ridurre il tempo trascorso seduti alla poltrona.</p><p>L&apos;intelligenza artificiale di Perceptive è in grado di misurare e analizzare le informazioni relative a un paziente per aiutare a diagnosticare i problemi e a proporre un trattamento. Lo scanner intraorale portatile di Perceptive crea immagini 3D dei denti e della bocca del paziente e può persino guardare sotto la superficie di un dente. Gli algoritmi di intelligenza artificiale di Perceptive analizzano i dati per creare un piano di trattamento che il braccio robotico può completare. Per il momento, le procedure automatizzate che il robot è in grado di gestire sono incentrate su trattamenti dentali restaurativi come le corone. L&apos;azienda sostiene che l&apos;intero processo può essere completato in soli 15 minuti. In confronto, l&apos;inserimento manuale di una corona richiede di solito almeno due sessioni di un&apos;ora.</p><p>"Siamo entusiasti di aver completato con successo la prima procedura odontoiatrica robotica completamente automatizzata al mondo", ha spiegato l&apos;amministratore delegato di Perceptive, il dottor Chris Ciriello, in una <a href="https://www.businesswire.com/news/home/20240730980575/en/Perceptive-Completes-World%E2%80%99s-First-Fully-Automated-Dental-Procedure-on-a-Human-Using-AI-Driven-Robotic-System">dichiarazione</a>a . "Questa innovazione medica migliora la precisione e l&apos;efficienza delle procedure odontoiatriche e democratizza l&apos;accesso a cure odontoiatriche migliori, per migliorare l&apos;esperienza del paziente e i risultati clinici. Non vediamo l&apos;ora di far progredire il nostro sistema e di essere i pionieri di soluzioni scalabili e completamente automatizzate per l&apos;assistenza sanitaria ai pazienti".</p><h2 id="fata-dei-denti-ai">Fata dei denti AI?</h2><p>Le implicazioni dell&apos;odontoiatria alimentata dall&apos;intelligenza artificiale sono potenzialmente enormi. Automatizzare i processi diagnostici e di trattamento e completare le procedure a quella velocità significa non solo migliorare l&apos;esperienza dei pazienti, ma anche dare la possibilità a un numero di persone molto più elevato di prendersi cura delle proprie esigenze odontoiatriche rispetto a quanto sarebbe possibile fare ora.</p><p>All&apos;inizio il pubblico sarà diffidente. Tuttavia, se la combinazione di IA e robot dovesse rivelarsi un successo costante, potrebbe diventare ancora più comune di altre procedure mediche assistite da computer, come i laser programmati dai computer per eseguire alcuni interventi agli occhi. In effetti, l&apos;uso dell&apos;intelligenza artificiale e della robotica ridurrà probabilmente al minimo il potenziale di errore umano, un problema comune nelle procedure dentistiche manuali.</p><p>La precisione del braccio robotico, guidato dal piano di trattamento guidato dall&apos;intelligenza artificiale, assicura che le procedure siano eseguite con un livello di accuratezza difficilmente raggiungibile dalle sole mani umane. Avere un robot ben funzionante è un vantaggio anche per la professione odontoiatrica. Il robot AI potrebbe gestire molte delle procedure di routine che richiedono ancora molto impegno da parte dell&apos;uomo. In questo modo il dentista umano avrebbe più tempo ed energia per concentrarsi sui casi più complessi e difficili che l&apos;IA non potrebbe affrontare.</p><p>L&apos;adozione diffusa non sarà però rapida. I costi dell&apos;attrezzatura e della formazione, per non parlare degli ostacoli normativi, probabilmente ostacoleranno il passaggio a un dentista robot. Detto questo, il successo di una procedura odontoiatrica completamente automatizzata è una chiara indicazione della direzione in cui si sta muovendo il settore. Con la continua evoluzione dell&apos;IA e della robotica, è probabile che assisteremo a ulteriori progressi nell&apos;automazione delle cure dentistiche.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un robot AI completa con successo un intervento odontoiatrico. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (TechRadar Italia) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ TechRadar Italia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Un dentista robot sembra l&apos;ideale per un cartone animato in stileJetsons , ma potrebbe essere la vostra realtà prima di quanto pensiate. Lo sviluppatore di tecnologia dentale AI Perceptive ha rivelato che uno dei suoi robot alimentati dall&apos;AI ha completato una procedura dentale su un essere umano senza supervisione.</p><p>Il sistema di odontoiatria robotica di Perceptive combina l&apos;imaging 3D alimentato dall&apos;intelligenza artificiale con un braccio robotico specializzato per le procedure odontoiatriche di restauro. Perceptive ha creato il sistema nel corso di diversi anni per eguagliare e persino superare la velocità e la precisione dei dentisti umani, con l&apos;obiettivo di ridurre il tempo trascorso seduti alla poltrona.</p><p>L&apos;intelligenza artificiale di Perceptive è in grado di misurare e analizzare le informazioni relative a un paziente per aiutare a diagnosticare i problemi e a proporre un trattamento. Lo scanner intraorale portatile di Perceptive crea immagini 3D dei denti e della bocca del paziente e può persino guardare sotto la superficie di un dente. Gli algoritmi di intelligenza artificiale di Perceptive analizzano i dati per creare un piano di trattamento che il braccio robotico può completare. Per il momento, le procedure automatizzate che il robot è in grado di gestire sono incentrate su trattamenti dentali restaurativi come le corone. L&apos;azienda sostiene che l&apos;intero processo può essere completato in soli 15 minuti. In confronto, l&apos;inserimento manuale di una corona richiede di solito almeno due sessioni di un&apos;ora.</p><p>"Siamo entusiasti di aver completato con successo la prima procedura odontoiatrica robotica completamente automatizzata al mondo", ha spiegato l&apos;amministratore delegato di Perceptive, il dottor Chris Ciriello, in una <a href="https://www.businesswire.com/news/home/20240730980575/en/Perceptive-Completes-World%E2%80%99s-First-Fully-Automated-Dental-Procedure-on-a-Human-Using-AI-Driven-Robotic-System">dichiarazione</a>a . "Questa innovazione medica migliora la precisione e l&apos;efficienza delle procedure odontoiatriche e democratizza l&apos;accesso a cure odontoiatriche migliori, per migliorare l&apos;esperienza del paziente e i risultati clinici. Non vediamo l&apos;ora di far progredire il nostro sistema e di essere i pionieri di soluzioni scalabili e completamente automatizzate per l&apos;assistenza sanitaria ai pazienti".</p><h2 id="fata-dei-denti-ai">Fata dei denti AI?</h2><p>Le implicazioni dell&apos;odontoiatria alimentata dall&apos;intelligenza artificiale sono potenzialmente enormi. Automatizzare i processi diagnostici e di trattamento e completare le procedure a quella velocità significa non solo migliorare l&apos;esperienza dei pazienti, ma anche dare la possibilità a un numero di persone molto più elevato di prendersi cura delle proprie esigenze odontoiatriche rispetto a quanto sarebbe possibile fare ora.</p><p>All&apos;inizio il pubblico sarà diffidente. Tuttavia, se la combinazione di IA e robot dovesse rivelarsi un successo costante, potrebbe diventare ancora più comune di altre procedure mediche assistite da computer, come i laser programmati dai computer per eseguire alcuni interventi agli occhi. In effetti, l&apos;uso dell&apos;intelligenza artificiale e della robotica ridurrà probabilmente al minimo il potenziale di errore umano, un problema comune nelle procedure dentistiche manuali.</p><p>La precisione del braccio robotico, guidato dal piano di trattamento guidato dall&apos;intelligenza artificiale, assicura che le procedure siano eseguite con un livello di accuratezza difficilmente raggiungibile dalle sole mani umane. Avere un robot ben funzionante è un vantaggio anche per la professione odontoiatrica. Il robot AI potrebbe gestire molte delle procedure di routine che richiedono ancora molto impegno da parte dell&apos;uomo. In questo modo il dentista umano avrebbe più tempo ed energia per concentrarsi sui casi più complessi e difficili che l&apos;IA non potrebbe affrontare.</p><p>L&apos;adozione diffusa non sarà però rapida. I costi dell&apos;attrezzatura e della formazione, per non parlare degli ostacoli normativi, probabilmente ostacoleranno il passaggio a un dentista robot. Detto questo, il successo di una procedura odontoiatrica completamente automatizzata è una chiara indicazione della direzione in cui si sta muovendo il settore. Con la continua evoluzione dell&apos;IA e della robotica, è probabile che assisteremo a ulteriori progressi nell&apos;automazione delle cure dentistiche.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Boston Dynamics svela il suo nuovo robot umanoide che sembra uscito da Fallout ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Boston Dynamics è diventata famosa tra il grande pubblico grazie ai suoi video del robot Atlas che si esibiva in spettacolini di danza e parkour. Tuttavia, l&apos;azienda specializzata in robotica ha alzato ulteriormente l&apos;asticella con un nuovo modello aggiornato presentato in questi giorni e ancora più capace.</p><p>Il nuovo Atlas è il <strong>primo robot umanoide completamente elettrico</strong> di Boston Dynamic e l&apos;azienda di robotica afferma che è più forte e più agile di tutte le versioni precedenti. Ciò che salta all&apos;occhio nel video, però, è il corpo del robot, molto più simile a quello umano.</p><p>Mentre l&apos;Atlas, basato sull&apos;idraulica, è sempre sembrato un affascinante mash-up tra un energumeno e un&apos;impalcatura, il nuovo Atlas è molto più simile all&apos;Optimus di Tesla e al Figure AI 01, riportando rapidamente la leggendaria azienda di robotica in pole position nella crescente corsa alla robotica umanoide. A stupire, però, non è solo l&apos;aspetto del robot che prende il nome di New Atlas, ma anche il modo in cui il si muove.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/29ECwExc-_M" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Il filmato inizia con il robot immobile e disteso sul pavimento. Solleva le due gambe e le fa rotolare all&apos;indietro fino a raggiungere una posizione che nessun essere umano che non sia un contorsionista potrebbe facilmente eguagliare. Con entrambi i piedi piantati a terra, il nuovo Atlante si alza dal pavimento ma con il petto, la testa e le gambe rivolti verso la telecamera. Prima la testa, che ha un pannello di vetro circolare al posto del viso, ruota, poi ogni gamba ruota all&apos;altezza dell&apos;anca per essere rivolta verso la telecamera mentre New Atlas cammina in avanti senza sforzo. Infine, il torso ruota sotto la testa fino a quando l&apos;intero corpo è rivolto verso la telecamera.</p><p>Come afferma Boston Dynamics nel comunicato stampa, <em>"Atlas può assomigliare a un fattore di forma umano, ma stiamo equipaggiando il robot per muoversi nel modo più efficiente possibile per portare a termine un compito, piuttosto che essere vincolati da un raggio di movimento umano. Atlas si muoverà in modi che superano le capacità umane".</em></p><p>Dare ad Atlas capacità superumane, tra cui una maggiore forza e la capacità di muoversi in modi che noi non possiamo fare, è una questione di efficienza. Gli esseri umani sono limitati dalla loro fisiologia in modi che i robot non devono avere. </p><p>Boston Dynamics continua a concentrarsi sui robot bipedi perché ritiene che sia un fattore di forma utile per costruire robot che lavorino <em>"in un mondo progettato per le persone"</em>. Non è chiaro se il passaggio all&apos;alimentazione completamente elettrica faccia presagire un cambiamento simile per il suo popolare robot SPOT (quello che assomiglia a un cane), che attualmente utilizza l&apos;alimentazione a batteria e attuatori idraulici.</p><h2 id="siamo-solo-all-apos-inizio">Siamo solo all&apos;inizio</h2><p>Anche se ora Atlas ha un aspetto più umano, è ancora lontano dalla disponibilità commerciale o per i consumatori. Il suo banco di prova iniziale, secondo Boston Dynamics, sarà con l&apos;investitore Hyundai. <em>"Nei mesi e negli anni a venire, siamo entusiasti di mostrare ciò che il robot umanoide più dinamico del mondo può davvero fare in laboratorio, in fabbrica e nelle nostre vite"</em>, spiega l&apos;azienda nel comunicato.</p><p>Nella parte posteriore, il New Atlas si avvarrà, tra l&apos;altro, della più recente intelligenza artificiale e dell&apos;apprendimento automatico dell&apos;azienda. Quando colloca i robot nelle fabbriche, Boston Dynamics si assicura che la programmazione conosca il più possibile la fabbrica, in modo che i robot possano lavorare in modo indipendente e sicuro.</p><p>L&apos;alba di un nuovo Atlas significa il tramonto dell&apos;amato robot a base idraulica. Boston Dynamics ha dato un dolce addio all&apos;Atlas originale con un video che racconta i suoi successi e le sue numerose gaffe. Per ogni volta che Atlas ha completato con successo un&apos;attività di parkour, si è anche ribaltato, è finito a faccia in giù e ha fatto esplodere in modo spettacolare una linea idraulica. Il video è un omaggio divertente e affettuoso a un robot che ha catturato l&apos;immaginazione di milioni di spettatori.</p><p>È un modo appropriato per chiudere un capitolo e lanciare questo nuovo con l&apos;Atlas completamente elettrico. Certo, abbiamo visto solo 30 secondi di movimento, ma sono sicuro che presto vedremo questo robot più simpatico ballare con SPOT, lanciarsi dai cornicioni e fare parkour per entrare nei nostri cuori.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/-9EM5_VFlt8" allowfullscreen=""></iframe></div></div> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Boston Dynamic ha ritirato l'Atlas idraulico a favore di un nuovo modello completamente elettrico, dall'aspetto più umano. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Boston Dynamics è diventata famosa tra il grande pubblico grazie ai suoi video del robot Atlas che si esibiva in spettacolini di danza e parkour. Tuttavia, l&apos;azienda specializzata in robotica ha alzato ulteriormente l&apos;asticella con un nuovo modello aggiornato presentato in questi giorni e ancora più capace.</p><p>Il nuovo Atlas è il <strong>primo robot umanoide completamente elettrico</strong> di Boston Dynamic e l&apos;azienda di robotica afferma che è più forte e più agile di tutte le versioni precedenti. Ciò che salta all&apos;occhio nel video, però, è il corpo del robot, molto più simile a quello umano.</p><p>Mentre l&apos;Atlas, basato sull&apos;idraulica, è sempre sembrato un affascinante mash-up tra un energumeno e un&apos;impalcatura, il nuovo Atlas è molto più simile all&apos;Optimus di Tesla e al Figure AI 01, riportando rapidamente la leggendaria azienda di robotica in pole position nella crescente corsa alla robotica umanoide. 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Infine, il torso ruota sotto la testa fino a quando l&apos;intero corpo è rivolto verso la telecamera.</p><p>Come afferma Boston Dynamics nel comunicato stampa, <em>"Atlas può assomigliare a un fattore di forma umano, ma stiamo equipaggiando il robot per muoversi nel modo più efficiente possibile per portare a termine un compito, piuttosto che essere vincolati da un raggio di movimento umano. Atlas si muoverà in modi che superano le capacità umane".</em></p><p>Dare ad Atlas capacità superumane, tra cui una maggiore forza e la capacità di muoversi in modi che noi non possiamo fare, è una questione di efficienza. Gli esseri umani sono limitati dalla loro fisiologia in modi che i robot non devono avere. </p><p>Boston Dynamics continua a concentrarsi sui robot bipedi perché ritiene che sia un fattore di forma utile per costruire robot che lavorino <em>"in un mondo progettato per le persone"</em>. Non è chiaro se il passaggio all&apos;alimentazione completamente elettrica faccia presagire un cambiamento simile per il suo popolare robot SPOT (quello che assomiglia a un cane), che attualmente utilizza l&apos;alimentazione a batteria e attuatori idraulici.</p><h2 id="siamo-solo-all-apos-inizio">Siamo solo all&apos;inizio</h2><p>Anche se ora Atlas ha un aspetto più umano, è ancora lontano dalla disponibilità commerciale o per i consumatori. Il suo banco di prova iniziale, secondo Boston Dynamics, sarà con l&apos;investitore Hyundai. <em>"Nei mesi e negli anni a venire, siamo entusiasti di mostrare ciò che il robot umanoide più dinamico del mondo può davvero fare in laboratorio, in fabbrica e nelle nostre vite"</em>, spiega l&apos;azienda nel comunicato.</p><p>Nella parte posteriore, il New Atlas si avvarrà, tra l&apos;altro, della più recente intelligenza artificiale e dell&apos;apprendimento automatico dell&apos;azienda. Quando colloca i robot nelle fabbriche, Boston Dynamics si assicura che la programmazione conosca il più possibile la fabbrica, in modo che i robot possano lavorare in modo indipendente e sicuro.</p><p>L&apos;alba di un nuovo Atlas significa il tramonto dell&apos;amato robot a base idraulica. Boston Dynamics ha dato un dolce addio all&apos;Atlas originale con un video che racconta i suoi successi e le sue numerose gaffe. Per ogni volta che Atlas ha completato con successo un&apos;attività di parkour, si è anche ribaltato, è finito a faccia in giù e ha fatto esplodere in modo spettacolare una linea idraulica. Il video è un omaggio divertente e affettuoso a un robot che ha catturato l&apos;immaginazione di milioni di spettatori.</p><p>È un modo appropriato per chiudere un capitolo e lanciare questo nuovo con l&apos;Atlas completamente elettrico. Certo, abbiamo visto solo 30 secondi di movimento, ma sono sicuro che presto vedremo questo robot più simpatico ballare con SPOT, lanciarsi dai cornicioni e fare parkour per entrare nei nostri cuori.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/-9EM5_VFlt8" allowfullscreen=""></iframe></div></div>
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                                                            <title><![CDATA[ La robotizzazione sfrenata sta minando il senso del lavoro di molti operai ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Con l&apos;aumento delle tecnologie automatizzate, i lavoratori stanno perdendo il senso del loro valore. </p><p>Un nuovo <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048733324000362" target="_blank">studio</a> redatto dai ricercatori dell&apos;Università di Groningen, nei Paesi Bassi, e della Colorado State University hanno esaminato gli effetti dell&apos;assistenza robotica nei ruoli industriali, scoprendo che il fenomeno fa sentire i lavoratori come se il loro lavoro avesse meno significato.</p><p>Il loro lavoro ha analizzato l&apos;impatto di questa tecnologia sull&apos;autonomia e sulla significatività dei lavoratori, che secondo loro sono "essenziali per la motivazione e il benessere sul lavoro". Hanno utilizzato i dati di un&apos;indagine condotta tra il 2005 e il 2021, che ha riguardato 14 settori industriali in 20 Paesi europei. Durante questo periodo, la robotizzazione è aumentata del 389%.</p><h2 id="un-lavoro-quot-degno-quot">Un lavoro "degno"</h2><p>Da questi dati, i ricercatori affermano di aver riscontrato "un consistente impatto negativo della robotizzazione sulla percezione del significato del lavoro e dell&apos;autonomia". Affermano inoltre che "il raddoppio della robotizzazione porta a una diminuzione dello 0,9% del senso del lavoro e dell&apos;1% dell&apos;autonomia".</p><p>Hanno anche notato un legame negativo tra robotizzazione e competenza lavorativa, anche se avvertono che questo è "meno importante".</p><p>Parte del problema è che le interazioni umane si riducono con l&apos;aumento delle tecnologie robotiche, il che può influire negativamente sui rapporti di lavoro. Anche le capacità di problem solving vengono eliminate, così come le opportunità di apprendere e utilizzare le competenze.</p><p>Tuttavia, gli autori ritengono che la robotizzazione abbia anche impatti positivi. Tra questi, la riduzione della quantità di compiti ripetitivi che i lavoratori devono svolgere, nonché di quelli pericolosi e ad alto rischio, come lo smaltimento delle bombe e le procedure chirurgiche.</p><p>In definitiva, però, i ricercatori concludono che i lavoratori si sentono peggio sul loro lavoro se non possono controllare le operazioni svolte dai robot. D&apos;altra parte, hanno scoperto che quando i lavoratori usano il computer, questo "compensa completamente le conseguenze negative dell&apos;automazione per l&apos;autonomia", in quanto hanno il controllo della macchina. </p><p>Tuttavia, il semplice fatto di dare ai lavoratori un computer su cui lavorare non è sufficiente: gli autori della ricerca ritengono che l&apos;impatto della robotizzazione debba essere ulteriormente compreso per garantire il ripristino dell&apos;autonomia dei lavoratori.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/la-robotizzazione-sfrenata-sta-minando-il-senso-del-lavoro-di-molti-operai</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un nuovo studio ha rilevato che l'autonomia e l'importanza dei lavoratori sono state eliminate dall'ascesa dei robot. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lewis.maddison@futurenet.com (Lewis Maddison) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lewis Maddison ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oWQNXACcxLGuhaLaKDRtZL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Con l&apos;aumento delle tecnologie automatizzate, i lavoratori stanno perdendo il senso del loro valore. </p><p>Un nuovo <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048733324000362" target="_blank">studio</a> redatto dai ricercatori dell&apos;Università di Groningen, nei Paesi Bassi, e della Colorado State University hanno esaminato gli effetti dell&apos;assistenza robotica nei ruoli industriali, scoprendo che il fenomeno fa sentire i lavoratori come se il loro lavoro avesse meno significato.</p><p>Il loro lavoro ha analizzato l&apos;impatto di questa tecnologia sull&apos;autonomia e sulla significatività dei lavoratori, che secondo loro sono "essenziali per la motivazione e il benessere sul lavoro". Hanno utilizzato i dati di un&apos;indagine condotta tra il 2005 e il 2021, che ha riguardato 14 settori industriali in 20 Paesi europei. Durante questo periodo, la robotizzazione è aumentata del 389%.</p><h2 id="un-lavoro-quot-degno-quot">Un lavoro "degno"</h2><p>Da questi dati, i ricercatori affermano di aver riscontrato "un consistente impatto negativo della robotizzazione sulla percezione del significato del lavoro e dell&apos;autonomia". Affermano inoltre che "il raddoppio della robotizzazione porta a una diminuzione dello 0,9% del senso del lavoro e dell&apos;1% dell&apos;autonomia".</p><p>Hanno anche notato un legame negativo tra robotizzazione e competenza lavorativa, anche se avvertono che questo è "meno importante".</p><p>Parte del problema è che le interazioni umane si riducono con l&apos;aumento delle tecnologie robotiche, il che può influire negativamente sui rapporti di lavoro. Anche le capacità di problem solving vengono eliminate, così come le opportunità di apprendere e utilizzare le competenze.</p><p>Tuttavia, gli autori ritengono che la robotizzazione abbia anche impatti positivi. Tra questi, la riduzione della quantità di compiti ripetitivi che i lavoratori devono svolgere, nonché di quelli pericolosi e ad alto rischio, come lo smaltimento delle bombe e le procedure chirurgiche.</p><p>In definitiva, però, i ricercatori concludono che i lavoratori si sentono peggio sul loro lavoro se non possono controllare le operazioni svolte dai robot. D&apos;altra parte, hanno scoperto che quando i lavoratori usano il computer, questo "compensa completamente le conseguenze negative dell&apos;automazione per l&apos;autonomia", in quanto hanno il controllo della macchina. </p><p>Tuttavia, il semplice fatto di dare ai lavoratori un computer su cui lavorare non è sufficiente: gli autori della ricerca ritengono che l&apos;impatto della robotizzazione debba essere ulteriormente compreso per garantire il ripristino dell&apos;autonomia dei lavoratori.</p>
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Quando ci siamo avvicinati per osservarlo da vicina, il robot stava rispondendo alle domande dei partecipanti e fin da subito ci ha dato l&apos;impressione di essere sul set di Ex Machina, un film fantascientifico uscito nel 2015 che, se non avete già visto, vi consigliamo vivamente di guardare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iafvyva5JAXCRhfyjfTqBY" name="IMG_5217.jpeg" alt="a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iafvyva5JAXCRhfyjfTqBY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3024" height="1701" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il robot utilizza l&apos;intelligenza artificiale generativa per rispondere alle domande in tempo reale, da quelle di base come "quanti anni hai?" a quelle più sciocche come "sai ballare?". Ad esempio, quando gli è stata posta la domanda, Ameca ha risposto che sa ballare, e probabilmente lo fa meglio del discotecaro medio.</p><p>Tutto molto divertente, ma la parte più interessante della dimostrazione è stata senza dubbio quella in cui un partecipante ha chiesto se Ameca avesse delle emozioni. Il robot ha risposto con una serie di espressioni facciali, tutte molto realistiche, creando scompiglio tra la folla.</p><p>Ameca è inciampato su alcune domande, anche perché stava cercando di tenere il passo con una gran numero di richieste. Tuttavia, la sua comprensione del linguaggio naturale è ottima e le espressioni che ha usato insieme alle sue risposte erano abbastanza realistiche da mettere a disagio chiunque. Al contepmo, c&apos;è ancora un po&apos; di strada da fare prima di poter parlare di un vero e proprio robot umanoide che non dia l&apos;impressione di interloquire con un ammasso di circuiti e parti metalliche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2292px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:71.51%;"><img id="SSFkKG2yHFd8Cky7yu3KRY" name="IMG_5223.jpg" alt="a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SSFkKG2yHFd8Cky7yu3KRY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2292" height="1639" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, vedere Ameca in "carne e ossa" è impressionante e ci vuole un po&apos; per abituars.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2505px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:143.03%;"><img id="sWJrmdhB4ZwWE4rVXurHEn" name="IMG_5233.jpeg" alt="a photo of Ameca robot's side at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sWJrmdhB4ZwWE4rVXurHEn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2505" height="3583" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il produttore di Ameca, Engineering Arts, azienda con sede nel Regno Unito, non punta a sostituire i robot agli esseri umani e la cosa ci rincuora molto, dato che c&apos;è già abbastanza preoccupazione che l&apos;intelligenza artificiale generativa possa dimezzare i posti di lavoro (in parte lo sta già facendo). L&apos;azienda intende utilizzare la tecnologia far progredire la scienza robotica. Detto questo, Engineering Arts ritiene che Ameca potrà essere utilizzato nel mondo reale come assistente robotico per la reception o per l&apos;assistenza sociale, accanto agli esseri umani.</p><p>Non è una cosa che avverrà nel giro di pochi anni, ma Ameca si è già rivelato un&apos;ottima piattaforma per la tecnologia AI, che a sua volta potrebbe dare vita a robot più intelligenti e realmente utili per la nostra società. O almeno è quello che speriamo, piuttosto che immaginare uno scenario simile a quello dei film della saga Terminator.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ l robot Ameca potrebbe non può provare emozioni, ma le sue impressioni facciali fanno pensare il contrario. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Roland Moore-Colyer ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Roland Moore-Colyer is the Managing Editor for Mobile Computing at TechRadar, overseeing the phones and tablets sections, as well as assisting with the day-to-day running of TechRadar. In addition to his main focus area, Roland can be found writing about games, computers, and cars when the occasion arrives.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Before moving to TechRadar, Roland was previously a Managing Editor at Tom’s Guide, where he oversaw the computing and gaming channels, in addition to leading on news strategy. His focus was championing analysis, opinion articles and features around the latest tech and what’s on the horizon. And outside of that he extolled the virtues of sharp writing and the five Ws of communication.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Before TechRadar and Tom’s Guide, Roland worked as a freelancer for a wide variety of publications, as well as holding editor positions at IT Pro and the likes of The Inquirer and Computer Shopper. Occasionally, he’d steer out of the world of technology journalism and write a few articles for CAR magazine, including testing a Nissan Leaf and driving along a road that claimed the life of his poor 2001 Vauxhall Corsa. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;When not working, Roland spends a lot of time walking through London and looking up at various buildings, often ending up walking into bollards and being laughed at by unsympathetic Brits. When not putting himself at low-key risk, he likes to try his hand at a bit of cooking and works to get better at photography. But most of the time, Roland gets stuck into one of The Expanse books, a new Netflix series or some lengthy open-world game. &lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Vi ricordate Ameca, il cosiddetto robot più avanzato del mondo comparso nel programma televisivo britannico This Morning che in pochi giorni ha invaso la rete facendo scandalo? Bene, Ameca è tornato in una versione di seconda generazione presentata al MWC 2024 capace di espressioni facciali ancora più realistiche e, se vogliamo, spaventose. </p><p>Abbiamo avuto modo di vederlo in fiera, tra una folla di giornalisti e curiosi che hanno letteralmente assaltato lo stand di Ameca. Quando ci siamo avvicinati per osservarlo da vicina, il robot stava rispondendo alle domande dei partecipanti e fin da subito ci ha dato l&apos;impressione di essere sul set di Ex Machina, un film fantascientifico uscito nel 2015 che, se non avete già visto, vi consigliamo vivamente di guardare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="iafvyva5JAXCRhfyjfTqBY" name="IMG_5217.jpeg" alt="a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iafvyva5JAXCRhfyjfTqBY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3024" height="1701" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il robot utilizza l&apos;intelligenza artificiale generativa per rispondere alle domande in tempo reale, da quelle di base come "quanti anni hai?" a quelle più sciocche come "sai ballare?". Ad esempio, quando gli è stata posta la domanda, Ameca ha risposto che sa ballare, e probabilmente lo fa meglio del discotecaro medio.</p><p>Tutto molto divertente, ma la parte più interessante della dimostrazione è stata senza dubbio quella in cui un partecipante ha chiesto se Ameca avesse delle emozioni. Il robot ha risposto con una serie di espressioni facciali, tutte molto realistiche, creando scompiglio tra la folla.</p><p>Ameca è inciampato su alcune domande, anche perché stava cercando di tenere il passo con una gran numero di richieste. Tuttavia, la sua comprensione del linguaggio naturale è ottima e le espressioni che ha usato insieme alle sue risposte erano abbastanza realistiche da mettere a disagio chiunque. Al contepmo, c&apos;è ancora un po&apos; di strada da fare prima di poter parlare di un vero e proprio robot umanoide che non dia l&apos;impressione di interloquire con un ammasso di circuiti e parti metalliche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2292px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:71.51%;"><img id="SSFkKG2yHFd8Cky7yu3KRY" name="IMG_5223.jpg" alt="a photo of the Ameca gen 2 robot at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SSFkKG2yHFd8Cky7yu3KRY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2292" height="1639" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, vedere Ameca in "carne e ossa" è impressionante e ci vuole un po&apos; per abituars.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2505px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:143.03%;"><img id="sWJrmdhB4ZwWE4rVXurHEn" name="IMG_5233.jpeg" alt="a photo of Ameca robot's side at MWC 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sWJrmdhB4ZwWE4rVXurHEn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2505" height="3583" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il produttore di Ameca, Engineering Arts, azienda con sede nel Regno Unito, non punta a sostituire i robot agli esseri umani e la cosa ci rincuora molto, dato che c&apos;è già abbastanza preoccupazione che l&apos;intelligenza artificiale generativa possa dimezzare i posti di lavoro (in parte lo sta già facendo). L&apos;azienda intende utilizzare la tecnologia far progredire la scienza robotica. Detto questo, Engineering Arts ritiene che Ameca potrà essere utilizzato nel mondo reale come assistente robotico per la reception o per l&apos;assistenza sociale, accanto agli esseri umani.</p><p>Non è una cosa che avverrà nel giro di pochi anni, ma Ameca si è già rivelato un&apos;ottima piattaforma per la tecnologia AI, che a sua volta potrebbe dare vita a robot più intelligenti e realmente utili per la nostra società. O almeno è quello che speriamo, piuttosto che immaginare uno scenario simile a quello dei film della saga Terminator.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La Corea del Sud da il via libera alla circolazione dei robot nelle strade pubbliche ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il Ministero del Commercio, dell&apos;Industria e dell&apos;Energia e l&apos;Agenzia Nazionale di Polizia Sud Coreane hanno aperto le candidature per le prime <strong>pattuglie di robot mobili</strong> <strong>e di consegna</strong> che potranno circolare nelle strade pubbliche a fianco di auto e pedoni.</p><p>Almeno inizialmente dovrebbe quindi trattarsi di unità delegate al monitoraggio delle attività criminali e alla consegna di pacchi postali.</p><p>La nuova legge consentirà la libera circolazione dei robot che pesano <strong>fino a 500 kg</strong> e hanno una <strong>velocità limitata a 15 km/h</strong>. I robot dovranno anche essere assicurati per poter circolare liberamente.</p><p>Inoltre, le unità ammesse dovranno superare un <strong>test in 16 punti mirato a verificarne la conformità</strong> rispetto a criteri quali la permanenza nelle zone operative designate e l&apos;attraversamento dei passaggi pedonali. Solo superandolo potranno ottenere la certificazione di sicurezza necessaria alla messa in strada.</p><p>Detto questo ci vorrà almeno un mese prima di vedere i primi robot a spasso per le strade di Seoul.</p><h2 id="a-che-rischi-si-va-incontro">A che rischi si va incontro?</h2><p>Stando alle parole del ministero l&apos;onere della sicurezza ricadrà sugli operatori responsabili della messa in strada dei robot che saranno soggetti al normale codice della strada. Ad esempio, un robot che non attraversa sulle strisce o passa con il rosso riceverà una multa che dovrà essere saldata dall&apos;operatore o dall&apos;azienda proprietaria.</p><p>La responsabilità, in quest&apos;ambito, sarà un punto focale. All&apos;inizio di novembre un robot impiegato in un impianto di smistamento di prodotti coreano ha schiacciato un uomo uccidendolo poiché lo aveva scambiato per una scatola di peperoni. Sebbene si tratti di un caso isolato, uno studio coreano del 2017 ha concluso che le azioni dei robot industriali causavano mediamente 30-40 incidenti all&apos;anno. </p><p>Tuttavia non ha senso incolpare i robot quando questi agiscono semplicemente in base alla loro programmazione, almeno finché l&apos;intelligenza artificiale non li renderà "autosufficienti". Uno studio coreano del 2021 sui rischi dei robot industriali ha rilevato che due terzi degli incidenti che coinvolgono i robot possono essere ricondotti agli errori degli operatori stessi.</p><p>Visto che molti hanno dubbi sulla sicurezza, il governo coreano ha esortato i cittadini a mantenere la calma se un robot dovesse avvicinarsi a loro chiedendo di non ostacolare deliberatamente i movimenti o danneggiare le macchine.</p><p>Data la crescente diffusione di robot non umanoidi in Asia (Giappone in testa), nei ristoranti, negli ospedali e in altri luoghi pubblici, l&apos;adattamento da parte dei cittadini è solo questione di tempo.</p><p>Tuttavia, è probabile che questo sia solo l&apos;inizio dell&apos;integrazione dei robot in Corea. Il Ministero ha rivelato che sta sviluppando una <em>"Visione e Strategia dell&apos;Industria Robotica Avanzata entro l&apos;anno per promuovere le industrie correlate, in modo da rendere più attive diverse nuove attività che utilizzano robot mobili all&apos;aperto"</em>.</p><p>E con queste affermazioni, oltre alla paura per i possibili incidenti, cresce anche il timore che la forza lavoro umana possa diventare superflua nel giro di pochi anni.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2023/11/17/mobile_robots_south_korea/" target="_blank"><em>The Register</em></a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/la-corea-del-sud-da-il-via-libera-alla-circolazione-dei-robot-nelle-strade-pubbliche</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Corea del Sud è il primo stato che consentirà ai robot di aggirarsi nelle strade tra i pedoni. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Guest Robots are seen during the world&#039;s robots competition in China in 2021]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Guest Robots are seen during the world&#039;s robots competition in China in 2021]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Guest Robots are seen during the world&#039;s robots competition in China in 2021]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il Ministero del Commercio, dell&apos;Industria e dell&apos;Energia e l&apos;Agenzia Nazionale di Polizia Sud Coreane hanno aperto le candidature per le prime <strong>pattuglie di robot mobili</strong> <strong>e di consegna</strong> che potranno circolare nelle strade pubbliche a fianco di auto e pedoni.</p><p>Almeno inizialmente dovrebbe quindi trattarsi di unità delegate al monitoraggio delle attività criminali e alla consegna di pacchi postali.</p><p>La nuova legge consentirà la libera circolazione dei robot che pesano <strong>fino a 500 kg</strong> e hanno una <strong>velocità limitata a 15 km/h</strong>. I robot dovranno anche essere assicurati per poter circolare liberamente.</p><p>Inoltre, le unità ammesse dovranno superare un <strong>test in 16 punti mirato a verificarne la conformità</strong> rispetto a criteri quali la permanenza nelle zone operative designate e l&apos;attraversamento dei passaggi pedonali. Solo superandolo potranno ottenere la certificazione di sicurezza necessaria alla messa in strada.</p><p>Detto questo ci vorrà almeno un mese prima di vedere i primi robot a spasso per le strade di Seoul.</p><h2 id="a-che-rischi-si-va-incontro">A che rischi si va incontro?</h2><p>Stando alle parole del ministero l&apos;onere della sicurezza ricadrà sugli operatori responsabili della messa in strada dei robot che saranno soggetti al normale codice della strada. Ad esempio, un robot che non attraversa sulle strisce o passa con il rosso riceverà una multa che dovrà essere saldata dall&apos;operatore o dall&apos;azienda proprietaria.</p><p>La responsabilità, in quest&apos;ambito, sarà un punto focale. All&apos;inizio di novembre un robot impiegato in un impianto di smistamento di prodotti coreano ha schiacciato un uomo uccidendolo poiché lo aveva scambiato per una scatola di peperoni. Sebbene si tratti di un caso isolato, uno studio coreano del 2017 ha concluso che le azioni dei robot industriali causavano mediamente 30-40 incidenti all&apos;anno. </p><p>Tuttavia non ha senso incolpare i robot quando questi agiscono semplicemente in base alla loro programmazione, almeno finché l&apos;intelligenza artificiale non li renderà "autosufficienti". Uno studio coreano del 2021 sui rischi dei robot industriali ha rilevato che due terzi degli incidenti che coinvolgono i robot possono essere ricondotti agli errori degli operatori stessi.</p><p>Visto che molti hanno dubbi sulla sicurezza, il governo coreano ha esortato i cittadini a mantenere la calma se un robot dovesse avvicinarsi a loro chiedendo di non ostacolare deliberatamente i movimenti o danneggiare le macchine.</p><p>Data la crescente diffusione di robot non umanoidi in Asia (Giappone in testa), nei ristoranti, negli ospedali e in altri luoghi pubblici, l&apos;adattamento da parte dei cittadini è solo questione di tempo.</p><p>Tuttavia, è probabile che questo sia solo l&apos;inizio dell&apos;integrazione dei robot in Corea. Il Ministero ha rivelato che sta sviluppando una <em>"Visione e Strategia dell&apos;Industria Robotica Avanzata entro l&apos;anno per promuovere le industrie correlate, in modo da rendere più attive diverse nuove attività che utilizzano robot mobili all&apos;aperto"</em>.</p><p>E con queste affermazioni, oltre alla paura per i possibili incidenti, cresce anche il timore che la forza lavoro umana possa diventare superflua nel giro di pochi anni.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2023/11/17/mobile_robots_south_korea/" target="_blank"><em>The Register</em></a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Black Friday aspirapolvere ECOVACS: rivoluzione in casa a prezzi da urlo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p> </p><p>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte"><u>Black Friday</u></a> si avvicina a grandi passi, e con esso giunge un&apos;opportunità straordinaria per migliorare la tua esperienza di pulizia domestica grazie agli sconti incredibili sui robot aspirapolvere ECOVACS. Se sei alla ricerca di un aspirapolvere robot di ultima generazione a prezzi convenienti, allora non puoi perdere questa occasione unica.</p><p>Tra le offerte più allettanti, spiccano il DEEBOT X2 OMNI, l&apos;ECOVACS DEEBOT T20 OMNI e l&apos;ECOVACS DEEBOT T20e OMNI, che promettono di rivoluzionare la tua routine di pulizia con prestazioni eccezionali. Ecco cosa devi sapere su queste offerte straordinarie:</p><h2 id="deebot-x2-omni-pulizia-profonda-a-un-prezzo-imbattibile"><a href="https://www.amazon.it/dp/B0CH57PS3B">DEEBOT X2 OMNI: pulizia profonda a un prezzo imbattibile</a></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="ZQseH68eoqKiQe6Jtg2TZj" name="DEEBOT X2 OMNI_7.jpg" alt="Ecovacs" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZQseH68eoqKiQe6Jtg2TZj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="2625" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ecovacs)</span></figcaption></figure><p>Il DEEBOT X2 OMNI è un robot aspirapolvere all&apos;avanguardia dotato di una potenza di aspirazione da 8000Pa, che garantisce una pulizia profonda in ogni angolo della tua casa. Inoltre questo avveniristico robot aspirapolvere <strong>lava le spazzole con acqua calda</strong>, riuscendo così a garantire un livello di pulizia e igiene incomparabili. </p><p>Durante il periodo del Black Friday, avrai l&apos;opportunità di acquistarlo a un prezzo scontato del 29%. Questo significa che puoi portare a casa questo straordinario robot aspirapolvere <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CDLW7T16"><u>per soli </u><u><strong>€999.00 anziché €1,399.00</strong></u><u>, dal 17 al 27 novembre</u></a>. Questo è il momento perfetto per investire in un partner affidabile per la pulizia domestica a un prezzo competitivo.</p><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B0CDLW7T16">ECOVACS DEEBOT X1 OMNI è disponibile anche in bianco</a>. </p><h2 id="ecovacs-deebot-t20-omni-l-x2019-innovazione-xe8-scontata-del-36"><a href="https://www.amazon.it/dp/B0C2VH6X31">ECOVACS DEEBOT T20 OMNI: l’innovazione è scontata del 36%</a></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1980px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="khDpydXQTTtnjzGkVi6pzP" name="ecovacs deebot t20 omni.jpg" alt="ECOVACS T20 OMNI" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/khDpydXQTTtnjzGkVi6pzP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1980" height="1114" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ECOVACS)</span></figcaption></figure><p><br /></p><p>L&apos;ECOVACS DEEBOT T20 OMNI è un altro gioiello della tecnologia con una potenza di aspirazione di 6000Pa e la capacità di riconoscere con precisione moquette e tappeti. Durante il Black Friday, questo robot innovativo è in offerta con uno sconto incredibile del 36%. <a href="https://www.amazon.it/dp/B0C2VH6X31"><u>Il prezzo speciale di €699.00, anziché €1,099.00, sarà disponibile dal 17 al 27 novembre</u></a>. Questa è un&apos;opportunità unica per migliorare la tua pulizia domestica con un robot di altissima qualità a un prezzo straordinario.</p><h2 id="ecovacs-deebot-t20e-omni-il-futuro-della-pulizia-a-un-prezzo-accessibile"><a href="https://www.amazon.it/dp/B0CH8H8QMR">ECOVACS DEEBOT T20e OMNI: il futuro della pulizia a un prezzo accessibile</a></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1104px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WaecSLA7T8BC6XhGL3SumZ" name="DEEBOT T20e OMNI.jpg" alt="DEEBOT T20e OMNI" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WaecSLA7T8BC6XhGL3SumZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1104" height="621" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ECOVACS)</span></figcaption></figure><p>L&apos;ECOVACS DEEBOT T20e OMNI rappresenta il futuro della pulizia domestica. Grazie al suo sollevamento intelligente del panno e alla tecnologia TrueDetect 3D 3.0, offre una pulizia avanzata in ogni angolo della tua casa. E durante il Black Friday, puoi portarlo a casa con uno sconto del 25%. <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CH8H8QMR"><u>Il pre</u></a><a href="https://bit.ly/47mXBp1"><u>z</u></a><a href="https://www.amazon.it/dp/B0CH8H8QMR"><u>zo speciale di €599.00, anziché €799.00, sarà disponibile dal 13 al 27 novembre</u></a>. Non lasciarti sfuggire questa straordinaria opportunità di possedere il miglior alleato per la pulizia domestica a un prezzo accessibile.</p><p>Il Black Friday è una delle occasioni più attese dell&apos;anno, in cui gli amanti della tecnologia possono fare incredibili affari. Questo evento speciale offre l&apos;opportunità di accedere a prodotti di alta qualità a prezzi scontati, come i robot aspirapolvere ECOVACS. </p><p>Grazie a sconti che raggiungono fino al 36%, è il momento ideale per migliorare la tua pulizia domestica con dispositivi all&apos;avanguardia <strong>senza svuotare il portafoglio</strong>. Lasciati sorprendere dalla convenienza del Black Friday e trasforma la tua routine di pulizia in un&apos;esperienza più efficiente ed elegante.</p><p>Per rimanere sempre informati sulle migliori offerte e i prodotti tech più all&apos;avanguardia, continuate a leggere Techradar tutti i giorni. Solo da noi trovate recensioni e guide dettagliate sui migliori prodotti tech, per poter <strong>prendere decisioni informate</strong> e sfruttare al meglio le offerte del Black Friday. Non perdere l&apos;opportunità di essere al passo con le ultime tendenze e di accedere a sconti eccezionali su dispositivi.  </p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il Black Friday offre sconti eccezionali sui robot aspirapolvere ECOVACS, trasformando la pulizia domestica con prestazioni avanzate a prezzi convenienti. Leggi TechRadar per restare informato sulle migliori offerte tech ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Home]]></category>
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                                <p> </p><p>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte"><u>Black Friday</u></a> si avvicina a grandi passi, e con esso giunge un&apos;opportunità straordinaria per migliorare la tua esperienza di pulizia domestica grazie agli sconti incredibili sui robot aspirapolvere ECOVACS. Se sei alla ricerca di un aspirapolvere robot di ultima generazione a prezzi convenienti, allora non puoi perdere questa occasione unica.</p><p>Tra le offerte più allettanti, spiccano il DEEBOT X2 OMNI, l&apos;ECOVACS DEEBOT T20 OMNI e l&apos;ECOVACS DEEBOT T20e OMNI, che promettono di rivoluzionare la tua routine di pulizia con prestazioni eccezionali. Ecco cosa devi sapere su queste offerte straordinarie:</p><h2 id="deebot-x2-omni-pulizia-profonda-a-un-prezzo-imbattibile"><a href="https://www.amazon.it/dp/B0CH57PS3B">DEEBOT X2 OMNI: pulizia profonda a un prezzo imbattibile</a></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="ZQseH68eoqKiQe6Jtg2TZj" name="DEEBOT X2 OMNI_7.jpg" alt="Ecovacs" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZQseH68eoqKiQe6Jtg2TZj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="2625" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ecovacs)</span></figcaption></figure><p>Il DEEBOT X2 OMNI è un robot aspirapolvere all&apos;avanguardia dotato di una potenza di aspirazione da 8000Pa, che garantisce una pulizia profonda in ogni angolo della tua casa. Inoltre questo avveniristico robot aspirapolvere <strong>lava le spazzole con acqua calda</strong>, riuscendo così a garantire un livello di pulizia e igiene incomparabili. </p><p>Durante il periodo del Black Friday, avrai l&apos;opportunità di acquistarlo a un prezzo scontato del 29%. Questo significa che puoi portare a casa questo straordinario robot aspirapolvere <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CDLW7T16"><u>per soli </u><u><strong>€999.00 anziché €1,399.00</strong></u><u>, dal 17 al 27 novembre</u></a>. Questo è il momento perfetto per investire in un partner affidabile per la pulizia domestica a un prezzo competitivo.</p><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B0CDLW7T16">ECOVACS DEEBOT X1 OMNI è disponibile anche in bianco</a>. </p><h2 id="ecovacs-deebot-t20-omni-l-x2019-innovazione-xe8-scontata-del-36"><a href="https://www.amazon.it/dp/B0C2VH6X31">ECOVACS DEEBOT T20 OMNI: l’innovazione è scontata del 36%</a></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1980px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="khDpydXQTTtnjzGkVi6pzP" name="ecovacs deebot t20 omni.jpg" alt="ECOVACS T20 OMNI" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/khDpydXQTTtnjzGkVi6pzP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1980" height="1114" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ECOVACS)</span></figcaption></figure><p><br /></p><p>L&apos;ECOVACS DEEBOT T20 OMNI è un altro gioiello della tecnologia con una potenza di aspirazione di 6000Pa e la capacità di riconoscere con precisione moquette e tappeti. Durante il Black Friday, questo robot innovativo è in offerta con uno sconto incredibile del 36%. <a href="https://www.amazon.it/dp/B0C2VH6X31"><u>Il prezzo speciale di €699.00, anziché €1,099.00, sarà disponibile dal 17 al 27 novembre</u></a>. Questa è un&apos;opportunità unica per migliorare la tua pulizia domestica con un robot di altissima qualità a un prezzo straordinario.</p><h2 id="ecovacs-deebot-t20e-omni-il-futuro-della-pulizia-a-un-prezzo-accessibile"><a href="https://www.amazon.it/dp/B0CH8H8QMR">ECOVACS DEEBOT T20e OMNI: il futuro della pulizia a un prezzo accessibile</a></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1104px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WaecSLA7T8BC6XhGL3SumZ" name="DEEBOT T20e OMNI.jpg" alt="DEEBOT T20e OMNI" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WaecSLA7T8BC6XhGL3SumZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1104" height="621" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ECOVACS)</span></figcaption></figure><p>L&apos;ECOVACS DEEBOT T20e OMNI rappresenta il futuro della pulizia domestica. Grazie al suo sollevamento intelligente del panno e alla tecnologia TrueDetect 3D 3.0, offre una pulizia avanzata in ogni angolo della tua casa. E durante il Black Friday, puoi portarlo a casa con uno sconto del 25%. <a href="https://www.amazon.it/dp/B0CH8H8QMR"><u>Il pre</u></a><a href="https://bit.ly/47mXBp1"><u>z</u></a><a href="https://www.amazon.it/dp/B0CH8H8QMR"><u>zo speciale di €599.00, anziché €799.00, sarà disponibile dal 13 al 27 novembre</u></a>. Non lasciarti sfuggire questa straordinaria opportunità di possedere il miglior alleato per la pulizia domestica a un prezzo accessibile.</p><p>Il Black Friday è una delle occasioni più attese dell&apos;anno, in cui gli amanti della tecnologia possono fare incredibili affari. Questo evento speciale offre l&apos;opportunità di accedere a prodotti di alta qualità a prezzi scontati, come i robot aspirapolvere ECOVACS. </p><p>Grazie a sconti che raggiungono fino al 36%, è il momento ideale per migliorare la tua pulizia domestica con dispositivi all&apos;avanguardia <strong>senza svuotare il portafoglio</strong>. Lasciati sorprendere dalla convenienza del Black Friday e trasforma la tua routine di pulizia in un&apos;esperienza più efficiente ed elegante.</p><p>Per rimanere sempre informati sulle migliori offerte e i prodotti tech più all&apos;avanguardia, continuate a leggere Techradar tutti i giorni. Solo da noi trovate recensioni e guide dettagliate sui migliori prodotti tech, per poter <strong>prendere decisioni informate</strong> e sfruttare al meglio le offerte del Black Friday. Non perdere l&apos;opportunità di essere al passo con le ultime tendenze e di accedere a sconti eccezionali su dispositivi.  </p>
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                                                            <title><![CDATA[ Ecco come l'AI è riuscita a progettare un robot che cammina in meno di 60 secondi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gli scienziati hanno condensato miliardi di anni di evoluzione in un lampo grazie a un&apos;intelligenza artificiale capace di creare da zero un mini robot che cammina.</p><p>Abbiamo fatto molta strada dagli albori della robotica negli anni cinquanta, periodo in cui si gettarono le basi di quello che oggi sta diventando un settore predominante in ambito industriale e civile. Se da un lato ci sono stati molti successi, tra cui gran parte dell&apos;automazione che vediamo oggi nelle fabbriche, dall&apos;altro ci sono molte cose che finora si potevano immaginare, ma non realizzare.</p><p>Ultimamente si sono visti molti esempi di robot in grado di camminare e di orientarsi sul terreno, come quelli creati da Boston Dynamics, ma si trattava per lo più di prototipi creati a scopo dimostrativo. Non si è ancora mai pensato concretamente ad un utilizzo di questi robot su larga scala.</p><h2 id="sfruttare-l-apos-evoluzione-istantanea-guidata-dall-apos-ai">Sfruttare l&apos;evoluzione istantanea guidata dall&apos;AI</h2><p>Del resto le cose potrebbero cambiare rapidamente. Un sistema AI ideato da un team della Northwestern University ha progettato autonomamente un robot che cammina in soli 26 secondi; i risultati saranno presto pubblicati su <em>Proceedings of National Academy of Sciences</em>.</p><p>Il programma AI è in grado di progettare nuovi sistemi e strutture da zero sfruttando la potenza di calcolo di un normale PC, a differenza di molti altri sistemi AI simili che richiedono enormi quantità di energia e di potenza di calcolo. </p><p>I ricercatori hanno quindi testato l&apos;algoritmo AI dandogli il compito di progettare un robot in grado di camminare su una superficie piana. Stando a quanto riportato da <a href="https://techxplore.com/news/2023-10-instant-evolution-ai-robot-seconds.html">TechXplore</a>, il responsabile del progetto Sam Kriegman ha dichiarto quanto segue: </p><p><em>"Abbiamo scoperto un algoritmo di progettazione AI molto veloce che bypassa gli ingorghi dell&apos;evoluzione, senza ricadere nei pregiudizi dei progettisti umani", </em></p><p><em>"Abbiamo detto all&apos;intelligenza artificiale che volevamo un robot in grado di camminare sulla terraferma. Poi abbiamo semplicemente premuto un pulsante ed ecco che in un batter d&apos;occhio ha generato il progetto di un robot che non assomiglia a nessun animale che abbia mai camminato sulla terra. Io chiamo questo processo &apos;evoluzione istantanea&apos;".</em></p><p>Il computer ha iniziato con un blocco delle dimensioni di una saponetta e l&apos;intelligenza artificiale ha eseguito diverse iterazioni per valutare il progetto, identificare i difetti e scolpire fisicamente la struttura per perfezionarla.</p><p>Dopo nove tentativi, l&apos;algoritmo ha generato un robot in grado di camminare a un passo equivalente a quello umano, ma, ovviamente, in scala ridotta rispetto alle sue dimensioni.</p><p>Si tratta certaente di una scoperta di importanza storica per il settore AI e per l&apos;evoluzione del settore robotico anche se, come spesso accade in quest&apos;ambito, ci sono parecchie preoccupazioni riguardo a quelli che potrebbero essere i risvolti pratici di uno step evolutivo così importante.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/ecco-come-lai-e-riuscita-a-progettare-un-robot-che-cammina-in-meno-di-60-secondi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il primo algoritmo in grado di progettare robot che funzionano davvero nel mondo reale ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Keumars Afifi-Sabet ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Northwestern University]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[The AI-created robot]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[The AI-created robot]]></media:text>
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                                <p>Gli scienziati hanno condensato miliardi di anni di evoluzione in un lampo grazie a un&apos;intelligenza artificiale capace di creare da zero un mini robot che cammina.</p><p>Abbiamo fatto molta strada dagli albori della robotica negli anni cinquanta, periodo in cui si gettarono le basi di quello che oggi sta diventando un settore predominante in ambito industriale e civile. Se da un lato ci sono stati molti successi, tra cui gran parte dell&apos;automazione che vediamo oggi nelle fabbriche, dall&apos;altro ci sono molte cose che finora si potevano immaginare, ma non realizzare.</p><p>Ultimamente si sono visti molti esempi di robot in grado di camminare e di orientarsi sul terreno, come quelli creati da Boston Dynamics, ma si trattava per lo più di prototipi creati a scopo dimostrativo. Non si è ancora mai pensato concretamente ad un utilizzo di questi robot su larga scala.</p><h2 id="sfruttare-l-apos-evoluzione-istantanea-guidata-dall-apos-ai">Sfruttare l&apos;evoluzione istantanea guidata dall&apos;AI</h2><p>Del resto le cose potrebbero cambiare rapidamente. Un sistema AI ideato da un team della Northwestern University ha progettato autonomamente un robot che cammina in soli 26 secondi; i risultati saranno presto pubblicati su <em>Proceedings of National Academy of Sciences</em>.</p><p>Il programma AI è in grado di progettare nuovi sistemi e strutture da zero sfruttando la potenza di calcolo di un normale PC, a differenza di molti altri sistemi AI simili che richiedono enormi quantità di energia e di potenza di calcolo. </p><p>I ricercatori hanno quindi testato l&apos;algoritmo AI dandogli il compito di progettare un robot in grado di camminare su una superficie piana. Stando a quanto riportato da <a href="https://techxplore.com/news/2023-10-instant-evolution-ai-robot-seconds.html">TechXplore</a>, il responsabile del progetto Sam Kriegman ha dichiarto quanto segue: </p><p><em>"Abbiamo scoperto un algoritmo di progettazione AI molto veloce che bypassa gli ingorghi dell&apos;evoluzione, senza ricadere nei pregiudizi dei progettisti umani", </em></p><p><em>"Abbiamo detto all&apos;intelligenza artificiale che volevamo un robot in grado di camminare sulla terraferma. Poi abbiamo semplicemente premuto un pulsante ed ecco che in un batter d&apos;occhio ha generato il progetto di un robot che non assomiglia a nessun animale che abbia mai camminato sulla terra. Io chiamo questo processo &apos;evoluzione istantanea&apos;".</em></p><p>Il computer ha iniziato con un blocco delle dimensioni di una saponetta e l&apos;intelligenza artificiale ha eseguito diverse iterazioni per valutare il progetto, identificare i difetti e scolpire fisicamente la struttura per perfezionarla.</p><p>Dopo nove tentativi, l&apos;algoritmo ha generato un robot in grado di camminare a un passo equivalente a quello umano, ma, ovviamente, in scala ridotta rispetto alle sue dimensioni.</p><p>Si tratta certaente di una scoperta di importanza storica per il settore AI e per l&apos;evoluzione del settore robotico anche se, come spesso accade in quest&apos;ambito, ci sono parecchie preoccupazioni riguardo a quelli che potrebbero essere i risvolti pratici di uno step evolutivo così importante.</p>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Tranquilli, gli scienziati non hanno causato alcun dolore agli scarafaggi telecomandati utilizzando elettrodi non invasivi. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">GngqB8R4e2umu43TNDH2oM</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Keumars Afifi-Sabet ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Image from the experiment with a remote-controlled cockroach]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Image from the experiment with a remote-controlled cockroach]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Image from the experiment with a remote-controlled cockroach]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Gli ingegneri meccanici della Nanyang Technological University di Singapore hanno creato uno scarafaggio telecomandato con un metodo indolore.</p><p>L&apos;obiettivo? Utilizzare questa nuova tecnologia per creare un esercito di insetti cyborg in grado di esplorare le rovine dopo un disastro o di ispezionare aspetti critici delle nostre infrastrutture difficilmente raggiungibili. </p><p>I ricercatori hanno utilizzato una nuova tecnologia basata su elettrodi non invasivi - essenzialmente attaccando zainetti elettrici agli scarafaggi - per controllarli a distanza in quella che descrivono come un&apos;esperienza indolore.</p><h2 id="ricerca-e-salvataggio">Ricerca e salvataggio</h2><p>Il team ha pubblicato la propria ricerca su <a href="https://go.redirectingat.com/?id=92X363&amp;xcust=trdpro_it_5440367665323977000&amp;xs=1&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Farticles%2Fs41528-023-00274-z&amp;sref=https%3A%2F%2Fwww.techradar.com%2Fpro%2Fscientists-transformed-a-cockroach-into-a-remote-controlled-zombie-cyborg-using-an-electrical-backpack-and-no-theres-absolutely-nothing-to-be-afraid-of" target="_blank">npj Flexible Electronics</a>, spiegando esattamente come hanno raggiunto il risultato e quale fosse lo scopo di tutto ciò.</p><p>"I robot mobili su scala centimetrica hanno recentemente ricevuto una crescente attenzione a causa della necessità sempre crescente di lavorare in spazi ristretti, come nel caso di aree urbane post-catastrofe e l&apos;ispezione di condutture", si legge nel documento di ricerca. </p><p>"Nonostante i vantaggi del controllo dinamico, i robot composti da strutture meccaniche soffrono generalmente di un elevato consumo energetico e di una scarsa adattabilità ad ambienti complessi. Al contrario, gli insetti cyborg conservano la capacità di locomozione dell&apos;insetto e la sua adattabilità all&apos;ambiente, mostrando così un basso fabbisogno energetico".</p><p>Sono stati fatti tentativi precedenti, ma tutti si sono basati sull&apos;inserimento di sonde nel sistema nervoso che, comprensibilmente, potevano danneggiare l&apos;insetto e causargli disagio. </p><p>Gli ingegneri si sono basati su una ricerca precedente che aveva dimostrato che gli scarafaggi potevano essere manipolati stimolando le loro antenne. Hanno attaccato dei polsini a ciascuno di essi e poi hanno creato un manicotto di oro e plastica stratificato per adattarlo a ciascuna antenna. Successivamente, hanno esposto questi manicotti alla luce UV per rimpicciolirli.</p><p>Successivamente, i ricercatori hanno collegato entrambe le maniche a uno zainetto assicurato allo scarafaggio. Hanno inviato segnali wireless allo zaino da un telecomando, che ha trasmesso lievi scosse a una o a entrambe le antenne. In questo modo l&apos;insetto si muoveva in una particolare direzione. Un altro elettrodo, incollato sul ventre, poteva controllare la velocità dello scarafaggio.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ ECOVACS presenta i suoi nuovi robot per la pulizia domestica ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Suzhou, Cina, 18 agosto 2023 - ECOVACS ha annunciato ha presentato la sua nuova gamma di robot per la pulizia domestica con un evento globale trasmesso in diretta dalla sede principale dell&apos;azienda.</p><p>Il punto forte del lancio è il nuovo modello di punta di ECOVACS, il <strong>DEEBOT X2 OMNI</strong>, un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-robot-aspirapolvere">robot aspirapolvere</a> e lavapavimenti caratterizzato da un design innovativo con una forma angolare che gli consente di raggiungere anche le zone più difficili da pulire. La stazione OMNI associata fornisce una soluzione di pulizia completamente automatica, in grado di lavare i panni con acqua calda a 55° C e asciugarli con aria calda.</p><p>Un altro prodotto interessante visto all&apos;evento è il <strong>WINBOT W2</strong>, un robot lavavetri all&apos;avanguardia con una stazione multifunzionale. Il W2 è dotato di una batteria agli ioni di litio a lunga durata e ad alta capacità, di una funzione di ritrazione e rilascio automatico del cavo e di un sistema di controllo e ventosa per garantire la massima sicurezza.</p><p>Infine va sicuramente menzionato l&apos;<strong>AIRBOT Z2</strong>, un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/depuratore-daria">purificatore d&apos;aria</a> che si muove all&apos;interno della casa per fornire un flusso costante di aria pulita. L&apos;AIRBOT Z2 è dotato di un sistema di ringiovanimento profondo a 5 fasi che fornisce una gestione attiva dell&apos;aria in cinque dimensioni: rimozione degli inquinanti presenti nell&apos;aria, azione antibatterica duratura, umidificazione dell&apos;aria senza nebbia, rinfrescamento duraturo dell&apos;aria e brezza percepibile.</p><p><em>"Con questi nuovi prodotti, ECOVACS continua a perseguire la sua missione di &apos;Robotics for All&apos;", </em>ha dichiarato David Qian, CEO di ECOVACS.<em> "Vogliamo offrire a tutti i consumatori robot di servizio intelligenti e convenienti che possano aiutarli a vivere una vita migliore".</em></p><p>I nuovi prodotti ECOVACS saranno disponibili sul mercato europeo a partire da settembre 2023. Ma vediamoli più nel dettaglio.</p><h2 id="deebot-x2-omni">DEEBOT X2 Omni</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="wZUMRQezy2mJGVmKiZUeM4" name="Figure 4 Dual-laser Lidar.jpg" alt="Ecovacs" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wZUMRQezy2mJGVmKiZUeM4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="2625" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ecovacs)</span></figcaption></figure><p>Il nuovissimo design del <strong>DEEBOT X2 OMNI</strong> si distingue dagli altri robot aspirapolvere per la sua forma angolare. Con un&apos;altezza di 9,5 cm e una larghezza di 32 cm può arrivare facilmente anche nelle zone più difficili da raggiungere. L&apos;innovativa forma quadrata ha anche il vantaggio di aumentare la larghezza della spazzola a rullo anteriore e di avvicinare i panni di pulizia di 30 mm agli angoli. Il risultato è una riduzione del 45% dello spazio libero rispetto al modello X1, con prestazioni di pulizia ancora migliori. </p><p>La <strong>stazione OMNI</strong> associata fornisce una soluzione di pulizia completamente automatica e può lavare i panni con acqua calda a 55° C ed asciugarli con aria calda. La funzione di autopulizia completa la stazione. Con una potenza di aspirazione di 8.000 pa, X2 OMNI è fino al 60% più potente del suo predecessore, X1 OMNI, pur mantenendo un basso livello di rumorosità.</p><p>La nuova ammiraglia premium della Serie X sarà presentata ufficialmente per la prima volta sul mercato europeo all&apos;IFA che si terrà a Berlino dall&apos;1 al 5 settembre.</p><h2 id="winbot-w2">WINBOT W2</h2><p><strong>WINBOT W2</strong> è un robot lavavetri dotato di una stazione multifunzionale. La batteria agli ioni di litio a lunga durata e ad alta capacità può fornire fino a 80 minuti di pulizia. La fune di sicurezza e il cavo di alimentazione sono integrati in un "cavo composito due in uno" per evitare che si impiglino inavvertitamente, inoltre il W2 ora include una funzione di ritrazione e rilascio automatico del cavo per un funzionamento completamente automatizzato. Il sistema di controllo e la ventosa della stazione multifunzionale sono stati migliorati per aumentare la sicurezza e prevenire il rischio di caduta. Questi miglioramenti consentono ai clienti di accedere a un livello di pulizia delle finestre "senza limiti" finora irraggiungibile.</p><p>Per ottenere migliori risultati di pulizia, i prodotti WINBOT utilizzano la tecnologia a spruzzo automatico invece di stracci asciutti o dell&apos;applicazione manuale di detergenti liquidi. Il nuovo modello W2 fa un ulteriore passo avanti nella tecnologia di pulizia a umido grazie alla tecnologia a tre ugelli a spruzzo grandangolare. Questo design garantisce una pulizia più uniforme e completa. Inoltre, l&apos;hardware e il software del modello W2 sono stati migliorati per consentire una migliore pianificazione del percorso, in modo da risolvere i problemi di pulizia ai bordi. Le prestazioni di pulizia sono aumentate del 30%.</p><h2 id="airbot-z2">AIRBOT Z2</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:39.48%;"><img id="qELqcxPeWsVkmrnBt9Sjig" name="Figure 5 AIRBOT Z2, ECOVACSí» New Multi-functional Robotic Air Purification.png" alt="Ecovacs" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qELqcxPeWsVkmrnBt9Sjig-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="758" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ecovacs)</span></figcaption></figure><p>L&apos;AIRBOT Z2 è un purificatore d&apos;aria mobile in grado di muoversi a una velocità di 0,7 metri al secondo all&apos;interno di ambienti domestici complessi, equivalente alla velocità di un adulto che cammina. ECOVACS ha sviluppato la tecnologia <strong>AIVI 3D </strong>per evitare gli ostacoli che combina vari sensori come ToF 3D, iToF e una telecamera in modo da consentire al purificatore di girare per gli ambienti domestici senza urtare oggetti, persone o animali. A differenza dei purificatori d&apos;aria convenzionali, lo <strong>Z2 è in grado di pulire l&apos;aria mentre si muove</strong>, fornendo un flusso costante di aria pulita in tutta la casa.</p><p>Per soddisfare le diverse esigenze di gestione dell&apos;aria dei consumatori, l&apos;AIRBOT Z2 è dotato di un <em>"Sistema di ringiovanimento profondo a 5 fasi"</em> che fornisce una gestione attiva dell&apos;aria in cinque dimensioni: rimozione degli inquinanti presenti nell&apos;aria, azione antibatterica duratura, umidificazione dell&apos;aria senza nebbia, rinfrescamento duraturo dell&apos;aria e brezza percepibile. Inoltre, è stata sviluppata una speciale funzione di rimozione dei peli e filtraggio degli odori per le famiglie con animali. Questa funzione combatte efficacemente i peli e gli odori degli animali domestici grazie all&apos;ottimizzazione dei condotti dell&apos;aria e del design strutturale, garantendo un ambiente di vita più pulito e fresco per chi ha uno o più animali domestici.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ ECOVACS ha presentato la sua nuova gamma di dispositivi per la smart home del futuro. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">cScgaDNe5b35AYksoaSDdf</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Home]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <p>Suzhou, Cina, 18 agosto 2023 - ECOVACS ha annunciato ha presentato la sua nuova gamma di robot per la pulizia domestica con un evento globale trasmesso in diretta dalla sede principale dell&apos;azienda.</p><p>Il punto forte del lancio è il nuovo modello di punta di ECOVACS, il <strong>DEEBOT X2 OMNI</strong>, un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-robot-aspirapolvere">robot aspirapolvere</a> e lavapavimenti caratterizzato da un design innovativo con una forma angolare che gli consente di raggiungere anche le zone più difficili da pulire. La stazione OMNI associata fornisce una soluzione di pulizia completamente automatica, in grado di lavare i panni con acqua calda a 55° C e asciugarli con aria calda.</p><p>Un altro prodotto interessante visto all&apos;evento è il <strong>WINBOT W2</strong>, un robot lavavetri all&apos;avanguardia con una stazione multifunzionale. Il W2 è dotato di una batteria agli ioni di litio a lunga durata e ad alta capacità, di una funzione di ritrazione e rilascio automatico del cavo e di un sistema di controllo e ventosa per garantire la massima sicurezza.</p><p>Infine va sicuramente menzionato l&apos;<strong>AIRBOT Z2</strong>, un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/depuratore-daria">purificatore d&apos;aria</a> che si muove all&apos;interno della casa per fornire un flusso costante di aria pulita. L&apos;AIRBOT Z2 è dotato di un sistema di ringiovanimento profondo a 5 fasi che fornisce una gestione attiva dell&apos;aria in cinque dimensioni: rimozione degli inquinanti presenti nell&apos;aria, azione antibatterica duratura, umidificazione dell&apos;aria senza nebbia, rinfrescamento duraturo dell&apos;aria e brezza percepibile.</p><p><em>"Con questi nuovi prodotti, ECOVACS continua a perseguire la sua missione di &apos;Robotics for All&apos;", </em>ha dichiarato David Qian, CEO di ECOVACS.<em> "Vogliamo offrire a tutti i consumatori robot di servizio intelligenti e convenienti che possano aiutarli a vivere una vita migliore".</em></p><p>I nuovi prodotti ECOVACS saranno disponibili sul mercato europeo a partire da settembre 2023. Ma vediamoli più nel dettaglio.</p><h2 id="deebot-x2-omni">DEEBOT X2 Omni</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="wZUMRQezy2mJGVmKiZUeM4" name="Figure 4 Dual-laser Lidar.jpg" alt="Ecovacs" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wZUMRQezy2mJGVmKiZUeM4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="2625" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ecovacs)</span></figcaption></figure><p>Il nuovissimo design del <strong>DEEBOT X2 OMNI</strong> si distingue dagli altri robot aspirapolvere per la sua forma angolare. Con un&apos;altezza di 9,5 cm e una larghezza di 32 cm può arrivare facilmente anche nelle zone più difficili da raggiungere. L&apos;innovativa forma quadrata ha anche il vantaggio di aumentare la larghezza della spazzola a rullo anteriore e di avvicinare i panni di pulizia di 30 mm agli angoli. Il risultato è una riduzione del 45% dello spazio libero rispetto al modello X1, con prestazioni di pulizia ancora migliori. </p><p>La <strong>stazione OMNI</strong> associata fornisce una soluzione di pulizia completamente automatica e può lavare i panni con acqua calda a 55° C ed asciugarli con aria calda. La funzione di autopulizia completa la stazione. Con una potenza di aspirazione di 8.000 pa, X2 OMNI è fino al 60% più potente del suo predecessore, X1 OMNI, pur mantenendo un basso livello di rumorosità.</p><p>La nuova ammiraglia premium della Serie X sarà presentata ufficialmente per la prima volta sul mercato europeo all&apos;IFA che si terrà a Berlino dall&apos;1 al 5 settembre.</p><h2 id="winbot-w2">WINBOT W2</h2><p><strong>WINBOT W2</strong> è un robot lavavetri dotato di una stazione multifunzionale. La batteria agli ioni di litio a lunga durata e ad alta capacità può fornire fino a 80 minuti di pulizia. La fune di sicurezza e il cavo di alimentazione sono integrati in un "cavo composito due in uno" per evitare che si impiglino inavvertitamente, inoltre il W2 ora include una funzione di ritrazione e rilascio automatico del cavo per un funzionamento completamente automatizzato. Il sistema di controllo e la ventosa della stazione multifunzionale sono stati migliorati per aumentare la sicurezza e prevenire il rischio di caduta. Questi miglioramenti consentono ai clienti di accedere a un livello di pulizia delle finestre "senza limiti" finora irraggiungibile.</p><p>Per ottenere migliori risultati di pulizia, i prodotti WINBOT utilizzano la tecnologia a spruzzo automatico invece di stracci asciutti o dell&apos;applicazione manuale di detergenti liquidi. Il nuovo modello W2 fa un ulteriore passo avanti nella tecnologia di pulizia a umido grazie alla tecnologia a tre ugelli a spruzzo grandangolare. Questo design garantisce una pulizia più uniforme e completa. Inoltre, l&apos;hardware e il software del modello W2 sono stati migliorati per consentire una migliore pianificazione del percorso, in modo da risolvere i problemi di pulizia ai bordi. Le prestazioni di pulizia sono aumentate del 30%.</p><h2 id="airbot-z2">AIRBOT Z2</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:39.48%;"><img id="qELqcxPeWsVkmrnBt9Sjig" name="Figure 5 AIRBOT Z2, ECOVACSí» New Multi-functional Robotic Air Purification.png" alt="Ecovacs" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qELqcxPeWsVkmrnBt9Sjig-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="758" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ecovacs)</span></figcaption></figure><p>L&apos;AIRBOT Z2 è un purificatore d&apos;aria mobile in grado di muoversi a una velocità di 0,7 metri al secondo all&apos;interno di ambienti domestici complessi, equivalente alla velocità di un adulto che cammina. ECOVACS ha sviluppato la tecnologia <strong>AIVI 3D </strong>per evitare gli ostacoli che combina vari sensori come ToF 3D, iToF e una telecamera in modo da consentire al purificatore di girare per gli ambienti domestici senza urtare oggetti, persone o animali. A differenza dei purificatori d&apos;aria convenzionali, lo <strong>Z2 è in grado di pulire l&apos;aria mentre si muove</strong>, fornendo un flusso costante di aria pulita in tutta la casa.</p><p>Per soddisfare le diverse esigenze di gestione dell&apos;aria dei consumatori, l&apos;AIRBOT Z2 è dotato di un <em>"Sistema di ringiovanimento profondo a 5 fasi"</em> che fornisce una gestione attiva dell&apos;aria in cinque dimensioni: rimozione degli inquinanti presenti nell&apos;aria, azione antibatterica duratura, umidificazione dell&apos;aria senza nebbia, rinfrescamento duraturo dell&apos;aria e brezza percepibile. Inoltre, è stata sviluppata una speciale funzione di rimozione dei peli e filtraggio degli odori per le famiglie con animali. Questa funzione combatte efficacemente i peli e gli odori degli animali domestici grazie all&apos;ottimizzazione dei condotti dell&apos;aria e del design strutturale, garantendo un ambiente di vita più pulito e fresco per chi ha uno o più animali domestici.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Xiaomi amplia la gamma AIoT: dal tablet Pad 6 ai nuovi monopattini elettrici ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Xiaomi ha presentato la sua nuova gamma di prodotti AIoT in occasione dell&apos;evento “Discover Xiaomi 2023” tenutosi oggi a Milano.</p><p>Tra le novità troviamo la nuova linea di aspirapolvere<strong> Xiaomi Robot Vacuum</strong> nelle varianti E10, S10, E12, S12, S10+ e X10, la friggitrice ad aria <strong>Xiaomi Air Fryer Pro 4L</strong> e i monopattini elettrici <strong>Xiaomi Electric Scooter 4 e 4 Lite</strong>. Infine la novità più interessante è senza dubbio Xiaomi Pad 6, un tablet all-in-one dalle specifiche eccellenti pensato per il lavoro e il tempo libero. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="" name="Cover 3 colors-1.jpg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dTXEASfeWLs3bMKtnLsz6M-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi )</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-pad-6">Xiaomi Pad 6</h2><p>Abbiamo avuto modo di vedere Xiaomi Pad 6 dal vivo e ci ha fatto davvero una buona impressione. </p><p>Il nuovo tablet Xiaomi è caratterizzato da un design unibody con rifiniture in alluminio che risulta più sottile e leggero rispetto alla precedente versione. A bordo troviamo un potente processore <strong>Snapdragon® 870</strong>, oltre a un bel display <strong>LCD LTPS </strong>da 11″3 con risoluzione WQHD+, refresh rate fino a <strong>144H</strong>z,<strong> 309 ppi</strong>, supporto <strong>Dolby Vision</strong> e <strong>HDR10</strong>.</p><p><strong>Xiaomi Pad 6 </strong>dispone di una <strong>fotocamera principale da 13MP</strong> e di una selfie camera da 8MP. Per quanto riguarda l&apos;audio a toviamo quattro speaker compatibili con la tecnologia Dolby Atmos che dovrebbero garantire un suono pulito e potente. La batteria ha una capacità di<strong> 8,840mAh (typ)</strong>, che assicura un’autonomia fino a 16 ore di playback video, e supporta la<strong> ricarica rapida da 33W</strong>. Inoltre, grazie alla porta <strong>USB 3.2 Gen 1</strong> (fino a 5Gbps) e l&apos;uscita video 4K / 60fps potrete trasferire i file al vostro PC in pochi secondi.</p><p>L&apos;interfaccia MIUI Pad 14 permette di controllare e utilizzare agevolmente il proprio smartphone Xiaomi da remoto, mentre gli strumenti avanzati per le videochiamate come la cancellazione del rumore o la funzione FocusFrame rendono Pad 6 perfetto per videoconferenze e meeting online. </p><p><br /></p><p><br /></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="" name="1097675.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rX2LiPQ8xWUM6k6ZGjkzG3-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="2000" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><p>Grazie agli accessori <strong>Xiaomi Smart Pen</strong> e <strong>Xiaomi Pad 6 Keyboard</strong>, Xiaomi Pad 6 mira alla massima versatilità permettendo di lavorare, disegnare, prendere appunti durante le lezioni, giocare o guardare un film.</p><p>Xiaomi Pad 6 sarà disponibile sul mercato europeo in tre varianti colore: Champagne, Gravity Grey e Mist Blue.</p><p>Prezzi e disponibilità verranno svelati contestualmente all’inizio delle vendite.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="" name="Xiaomi Robot Vacuum X10 5.jpg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H8EqiP2CUPmHpkzAp6kQPe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi )</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-robot-vacuum">Xiaomi Robot Vacuum</h2><p>La gamma di aspirapolvere smart di Xiaomi si arricchisce con <strong>Xiaomi Robot Vacuum X10, </strong>un modello di fascia alta con specifiche al top della categoria. </p><p>L&apos;ultimo nato della linea Robot Vacuum è dotato di batteria<strong> 5200mAh</strong> che assicura <strong>180 minuti di autonomia</strong> alla massima potenza di aspirazione con una sola carica. Xiaomi Robot Vacuum X10 ha una potenza di aspirazione di <strong>4.000Pa</strong> ed è adatto a tutte le superfici e si presenta come uno dei modelli più potenti e versatili della gamma.</p><p><strong>Xiaomi Robot Vacuum S10+</strong>, <strong>Xiaomi Robot Vacuum S10 ed S12</strong> ampliano invece la gamma di aspirapolvere robot della casa. Sono dotati della tecnologia LDS per la pianificazione del percorso di pulizia efficiente e si caratterizzano per un design ultra-sottile, senza però rinunciare a un’elevata potenza di aspirazione. Le varianti <strong>Xiaomi Robot Vacuum E10 e E12</strong> sono ideali per pulire sotto mobili, letti e divani proprio grazie al loro formato "slim".</p><p>Tutti i nuovi modelli sono certificati dal TÜV Rheinland, a garanzia della tutela della privacy di ogni utente.</p><p>I nuovi Xiaomi Robot Vacuum sono disponibili a partire da oggi 22 maggio alle ore 13.00:</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum E10</strong> sarà disponibile su Mediaworld e Unieuro al prezzo consigliato di 239,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 189,99 euro.</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum E12</strong> sarà disponibile su Amazon, mi.com e Xiaomi Store Italia al prezzo consigliato di 239,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 179,99 euro.</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum S10</strong> sarà disponibile su Unieuro al prezzo consigliato di 359,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 279,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum S12</strong> sarà disponibile su Amazon, mi.com e Xiaomi Store Italia al prezzo consigliato di 359,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 269,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum S10+</strong> sarà disponibile su Amazon, Unieuro e mi.com al prezzo consigliato di 449,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 399,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum X10</strong> sarà disponibile su Amazon e Mediaworld al prezzo consigliato di 599,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 449,99 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.10%;"><img id="" name="1097751.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bqZvaVVDy3iZFZPEDDaisb-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1833" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-electric-scooter">Xiaomi Electric Scooter</h2><p>Xiaomi Electric Scooter 4 e 4 Lite sono due monopattini elettrici pensati per la mobilità smart che vanno ad affiancare i modelli Xiaomi Electric Scooter 4 Pro e Ultra.</p><p>I monopattini Xiaomi sono dotati rispettivamente di un motore da <strong>600W</strong> e <strong>300W</strong> in grado di raggiungere una velocità massima di <strong>20 km/h2</strong>. Grazie a una capiente batteria da<strong> 7,650mAh</strong>, Xiaomi Electric Scooter 4 è in grado di coprire distanze fino a <strong>35km</strong> con una sola carica superando facilmente pendenze fino al 16%. La capacità della versione 4 Lite invece é pari a <strong>5,200mAh</strong> che assicura un’autonomia di 20km.</p><p>Xiaomi Electric Scooter 4 Lite dispone di un freno a tamburo sulla ruota posteriore e può contare su un sistema E-ABS sulla ruota anteriore. Il più costoso Xiaomi Electric Scooter 4 è dotato di un freno a disco a doppia azione migliorato sulla ruota posteriore per un’efficienza di controllo ottimizzata. Anche in questo caso la ruota anteriore fa uso del sistema E-ABS per ridurre lo spazio di frenata.</p><p>Entrambi i prodotti possono essere collegati all&apos;app <strong>Xiaomi Home</strong> tramite Bluetooth per controllare la velocità e la carica in tempo reale, aggiornare il firmware e monitorare i dati di guida.</p><p>Xiaomi Electric Scooter 4 e Xiaomi Electric Scooter 4 Lite sono disponibili da oggi rispettivamente al prezzo di <strong>549,99 euro</strong> e <strong>449,99 euro</strong>.</p><p><em>Da oggi fino al 4 giugno, inoltre Xiaomi Electric Scooter 4 sarà acquistabile al prezzo early bird di 499,99 euro su Mediaworld, Unieuro, Euronics e Amazon; mentre Xiaomi Electric Scooter 4 Lite sarà acquistabile su Mediaworld, Unieuro, Euronics, Amazon, Expert e Trony al prezzo early bird di 399,99 euro.</em></p><p><em>Entrambi i prodotti saranno disponibili in pre order su mi.com e le vendite effettive inizieranno dal 12 giugno.</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="" name="1097731.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9W3hAQMicjTwvHiKGQZNwf-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-smart-air-fryer-pro-4l">Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L</h2><p><strong>Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L</strong> è una versione maggiorata della precedente Xiaomi Smart Air Fryer 3.5L, dalla quale eredita lo stesso design minimale ed elegante che viene riproposto in un formato più capiente.</p><p>Con l&apos;app Xiaomi home potrete scegliere tra più di 100 ricette e controllare la friggitrice a aria tramite lo <strong>schermo OLED</strong> o con i comandi vocali grazie all&apos;integrazione dell&apos;<strong>assistente Google</strong>. Inoltre, una finestra trasparente sulla parte anteriore consente di controllare comodamente lo stato della doratura in tempo reale.</p><p>Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L è disponibile su Unieuro, Expert, Mediaworld, Amazon e Xiaomi Store Italia a <strong>159,99 euro</strong>.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Xiaomi ha appena presentato la sua nuova gamma di prodotti AioT tra cui spiccano il tablet Pad 6 e un'ampia scelta di dispositivi smart per la casa. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Xiaomi]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Xiaomi ha presentato la sua nuova gamma di prodotti AIoT in occasione dell&apos;evento “Discover Xiaomi 2023” tenutosi oggi a Milano.</p><p>Tra le novità troviamo la nuova linea di aspirapolvere<strong> Xiaomi Robot Vacuum</strong> nelle varianti E10, S10, E12, S12, S10+ e X10, la friggitrice ad aria <strong>Xiaomi Air Fryer Pro 4L</strong> e i monopattini elettrici <strong>Xiaomi Electric Scooter 4 e 4 Lite</strong>. Infine la novità più interessante è senza dubbio Xiaomi Pad 6, un tablet all-in-one dalle specifiche eccellenti pensato per il lavoro e il tempo libero. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="" name="Cover 3 colors-1.jpg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dTXEASfeWLs3bMKtnLsz6M-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi )</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-pad-6">Xiaomi Pad 6</h2><p>Abbiamo avuto modo di vedere Xiaomi Pad 6 dal vivo e ci ha fatto davvero una buona impressione. </p><p>Il nuovo tablet Xiaomi è caratterizzato da un design unibody con rifiniture in alluminio che risulta più sottile e leggero rispetto alla precedente versione. A bordo troviamo un potente processore <strong>Snapdragon® 870</strong>, oltre a un bel display <strong>LCD LTPS </strong>da 11″3 con risoluzione WQHD+, refresh rate fino a <strong>144H</strong>z,<strong> 309 ppi</strong>, supporto <strong>Dolby Vision</strong> e <strong>HDR10</strong>.</p><p><strong>Xiaomi Pad 6 </strong>dispone di una <strong>fotocamera principale da 13MP</strong> e di una selfie camera da 8MP. Per quanto riguarda l&apos;audio a toviamo quattro speaker compatibili con la tecnologia Dolby Atmos che dovrebbero garantire un suono pulito e potente. La batteria ha una capacità di<strong> 8,840mAh (typ)</strong>, che assicura un’autonomia fino a 16 ore di playback video, e supporta la<strong> ricarica rapida da 33W</strong>. Inoltre, grazie alla porta <strong>USB 3.2 Gen 1</strong> (fino a 5Gbps) e l&apos;uscita video 4K / 60fps potrete trasferire i file al vostro PC in pochi secondi.</p><p>L&apos;interfaccia MIUI Pad 14 permette di controllare e utilizzare agevolmente il proprio smartphone Xiaomi da remoto, mentre gli strumenti avanzati per le videochiamate come la cancellazione del rumore o la funzione FocusFrame rendono Pad 6 perfetto per videoconferenze e meeting online. </p><p><br /></p><p><br /></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="" name="1097675.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rX2LiPQ8xWUM6k6ZGjkzG3-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="2000" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><p>Grazie agli accessori <strong>Xiaomi Smart Pen</strong> e <strong>Xiaomi Pad 6 Keyboard</strong>, Xiaomi Pad 6 mira alla massima versatilità permettendo di lavorare, disegnare, prendere appunti durante le lezioni, giocare o guardare un film.</p><p>Xiaomi Pad 6 sarà disponibile sul mercato europeo in tre varianti colore: Champagne, Gravity Grey e Mist Blue.</p><p>Prezzi e disponibilità verranno svelati contestualmente all’inizio delle vendite.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="" name="Xiaomi Robot Vacuum X10 5.jpg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H8EqiP2CUPmHpkzAp6kQPe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi )</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-robot-vacuum">Xiaomi Robot Vacuum</h2><p>La gamma di aspirapolvere smart di Xiaomi si arricchisce con <strong>Xiaomi Robot Vacuum X10, </strong>un modello di fascia alta con specifiche al top della categoria. </p><p>L&apos;ultimo nato della linea Robot Vacuum è dotato di batteria<strong> 5200mAh</strong> che assicura <strong>180 minuti di autonomia</strong> alla massima potenza di aspirazione con una sola carica. Xiaomi Robot Vacuum X10 ha una potenza di aspirazione di <strong>4.000Pa</strong> ed è adatto a tutte le superfici e si presenta come uno dei modelli più potenti e versatili della gamma.</p><p><strong>Xiaomi Robot Vacuum S10+</strong>, <strong>Xiaomi Robot Vacuum S10 ed S12</strong> ampliano invece la gamma di aspirapolvere robot della casa. Sono dotati della tecnologia LDS per la pianificazione del percorso di pulizia efficiente e si caratterizzano per un design ultra-sottile, senza però rinunciare a un’elevata potenza di aspirazione. Le varianti <strong>Xiaomi Robot Vacuum E10 e E12</strong> sono ideali per pulire sotto mobili, letti e divani proprio grazie al loro formato "slim".</p><p>Tutti i nuovi modelli sono certificati dal TÜV Rheinland, a garanzia della tutela della privacy di ogni utente.</p><p>I nuovi Xiaomi Robot Vacuum sono disponibili a partire da oggi 22 maggio alle ore 13.00:</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum E10</strong> sarà disponibile su Mediaworld e Unieuro al prezzo consigliato di 239,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 189,99 euro.</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum E12</strong> sarà disponibile su Amazon, mi.com e Xiaomi Store Italia al prezzo consigliato di 239,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 179,99 euro.</p><p>⦁ <strong>Xiaomi Robot Vacuum S10</strong> sarà disponibile su Unieuro al prezzo consigliato di 359,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 279,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum S12</strong> sarà disponibile su Amazon, mi.com e Xiaomi Store Italia al prezzo consigliato di 359,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 269,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum S10+</strong> sarà disponibile su Amazon, Unieuro e mi.com al prezzo consigliato di 449,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 399,99 euro.</p><p>⦁<strong> Xiaomi Robot Vacuum X10</strong> sarà disponibile su Amazon e Mediaworld al prezzo consigliato di 599,99 euro. L’offerta early bird sarà valida dal 22 al 28 maggio al prezzo di 449,99 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.10%;"><img id="" name="1097751.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bqZvaVVDy3iZFZPEDDaisb-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1833" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-electric-scooter">Xiaomi Electric Scooter</h2><p>Xiaomi Electric Scooter 4 e 4 Lite sono due monopattini elettrici pensati per la mobilità smart che vanno ad affiancare i modelli Xiaomi Electric Scooter 4 Pro e Ultra.</p><p>I monopattini Xiaomi sono dotati rispettivamente di un motore da <strong>600W</strong> e <strong>300W</strong> in grado di raggiungere una velocità massima di <strong>20 km/h2</strong>. Grazie a una capiente batteria da<strong> 7,650mAh</strong>, Xiaomi Electric Scooter 4 è in grado di coprire distanze fino a <strong>35km</strong> con una sola carica superando facilmente pendenze fino al 16%. La capacità della versione 4 Lite invece é pari a <strong>5,200mAh</strong> che assicura un’autonomia di 20km.</p><p>Xiaomi Electric Scooter 4 Lite dispone di un freno a tamburo sulla ruota posteriore e può contare su un sistema E-ABS sulla ruota anteriore. Il più costoso Xiaomi Electric Scooter 4 è dotato di un freno a disco a doppia azione migliorato sulla ruota posteriore per un’efficienza di controllo ottimizzata. Anche in questo caso la ruota anteriore fa uso del sistema E-ABS per ridurre lo spazio di frenata.</p><p>Entrambi i prodotti possono essere collegati all&apos;app <strong>Xiaomi Home</strong> tramite Bluetooth per controllare la velocità e la carica in tempo reale, aggiornare il firmware e monitorare i dati di guida.</p><p>Xiaomi Electric Scooter 4 e Xiaomi Electric Scooter 4 Lite sono disponibili da oggi rispettivamente al prezzo di <strong>549,99 euro</strong> e <strong>449,99 euro</strong>.</p><p><em>Da oggi fino al 4 giugno, inoltre Xiaomi Electric Scooter 4 sarà acquistabile al prezzo early bird di 499,99 euro su Mediaworld, Unieuro, Euronics e Amazon; mentre Xiaomi Electric Scooter 4 Lite sarà acquistabile su Mediaworld, Unieuro, Euronics, Amazon, Expert e Trony al prezzo early bird di 399,99 euro.</em></p><p><em>Entrambi i prodotti saranno disponibili in pre order su mi.com e le vendite effettive inizieranno dal 12 giugno.</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="" name="1097731.jpeg" alt="Xiaomi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9W3hAQMicjTwvHiKGQZNwf-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><h2 id="xiaomi-smart-air-fryer-pro-4l">Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L</h2><p><strong>Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L</strong> è una versione maggiorata della precedente Xiaomi Smart Air Fryer 3.5L, dalla quale eredita lo stesso design minimale ed elegante che viene riproposto in un formato più capiente.</p><p>Con l&apos;app Xiaomi home potrete scegliere tra più di 100 ricette e controllare la friggitrice a aria tramite lo <strong>schermo OLED</strong> o con i comandi vocali grazie all&apos;integrazione dell&apos;<strong>assistente Google</strong>. Inoltre, una finestra trasparente sulla parte anteriore consente di controllare comodamente lo stato della doratura in tempo reale.</p><p>Xiaomi Smart Air Fryer Pro 4L è disponibile su Unieuro, Expert, Mediaworld, Amazon e Xiaomi Store Italia a <strong>159,99 euro</strong>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Atlas Robot, guardarlo mentre lavora è incredibile (ma anche inquietante) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un <strong>robot</strong> che fa <strong>parkour</strong> ormai non fa più notizia. Me che ne dite di un robot che trova, recupera e consegna una borsa degli attrezzi a un lavoratore umano?</p><p>Questa settimana, <strong>Boston Dynamics</strong> ha pubblicato il suo ultimo video dimostrativo di <strong>Atlas Robot</strong>, ma questo è diverso. Nei video precedenti abbiamo visto il robot umanoide bipede camminare, correre, ballare, salire le scale e fare parkour. Lo abbiamo anche visto eseguire balli sincronizzati con un cane robot (<strong>Spot</strong>), ma non abbiamo mai visto nulla di simile.</p><p>Nello scenario, che vede protagonista il primo essere umano insieme all&apos;umanoide di Boston Dynamics, un operaio edile sta costruendo un&apos;impalcatura, ma si accorge di aver dimenticato gli attrezzi. Entra in scena Atlas. Il robot, ormai familiare, è stato dotato di <strong>pinze</strong>. Nel video, sembra cercare un percorso per raggiungere l&apos;operaio, che comprende la ricerca di un&apos;asse di legno e la creazione di un ponte tra le scale e l&apos;impalcatura.</p><p>Atlas individua quindi la borsa degli attrezzi, la prende, sale le scale, attraversa l&apos;asse e, quando si trova a un livello inferiore alla piattaforma di lavoro, la lancia con abilità verso l&apos;operaio.</p><p>Naturalmente, Atlas non può scendere come un normale essere umano e, dopo aver spinto un&apos;enorme cassa di legno fuori dalla piattaforma, vi salta sopra e poi salta giù dalla cassa e atterra a terra. Sembrava quasi di vedere un videogioco!</p><p>Nel complesso, il video è abbastanza divertente da guardare, a meno che non siate un operaio edile preoccupato per il proprio lavoro.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/-e1_QhJ1EhQ" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Per i tecnologi, la routine è un&apos;impresa di ingegneria e programmazione. In un<a href="https://www.youtube.com/watch?v=XPVC4IyRTG8" target="_blank"> video successivo</a>, gli ingegneri di Boston Dynamics hanno spiegato come hanno programmato il software che governa Atlas al fine di utilizzare le due telecamere (una per le immagini a colori e una per la localizzazione in profondità) per identificare e trovare gli oggetti. C&apos;è anche una nuova programmazione per garantire che quando Atlas solleva, lancia e sposta gli oggetti sia in grado di capire le forze degli oggetti sul suo corpo e non cada quando solleva qualcosa di pesante.</p><p>In altre parole, Atlas deve usare il proprio "corpo" proprio come fanno gli esseri umani quando sollevano e trasportano pacchi.</p><p>"Una delle cose più difficili nell&apos;afferrare gli oggetti e spostarli con il robot è che si crea una serie completamente nuova di sfide per decidere dove si trova l&apos;oggetto da manipolare e la modalità di movimento", ha spiegato un ingegnere di Boston Dynamics nel video.</p><p>Per quanto le mosse di Atlas siano impressionanti, la programmazione viene effettuata prima in una simulazione per capire come ognuno dei passi necessari possa funzionare sul robot in condizioni reali. Atlas non sa fare nulla in modo "nativo" o spontaneo. La simulazione può funzionare, ma Boston Dynamics deve costantemente riprogrammare e riconfigurare il robot per provare a eseguire i vari movimenti. Il salto mortale finale con rotazione (o "<strong>sick trick</strong>", come viene definito nel video) è qualcosa che Atlas non era in grado di fare fino a un anno fa.</p><p>Viene da chiedersi cosa saprà di fare Atlas entro un anno. Il progetto prevede che un robot di questo tipo finisca nel settore manifatturiero o edile, ma pensiamo che potrebbe rivelarsi molto utile anche in casa. Anche se, c&apos;è da dirlo, pensare a un possibile uso ostile ci ha fatti rabbrividire...</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2023</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/atlas-robot-guardarlo-mentre-lavora-e-incredibile-ma-anche-inquietante</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'ultima dimostrazione di Atlas di Boston Dynamics ci mostra per la prima volta un possibile uso concreto del robot ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Doria ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Boston Dynamics Atlas Robot]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Un <strong>robot</strong> che fa <strong>parkour</strong> ormai non fa più notizia. Me che ne dite di un robot che trova, recupera e consegna una borsa degli attrezzi a un lavoratore umano?</p><p>Questa settimana, <strong>Boston Dynamics</strong> ha pubblicato il suo ultimo video dimostrativo di <strong>Atlas Robot</strong>, ma questo è diverso. Nei video precedenti abbiamo visto il robot umanoide bipede camminare, correre, ballare, salire le scale e fare parkour. Lo abbiamo anche visto eseguire balli sincronizzati con un cane robot (<strong>Spot</strong>), ma non abbiamo mai visto nulla di simile.</p><p>Nello scenario, che vede protagonista il primo essere umano insieme all&apos;umanoide di Boston Dynamics, un operaio edile sta costruendo un&apos;impalcatura, ma si accorge di aver dimenticato gli attrezzi. Entra in scena Atlas. Il robot, ormai familiare, è stato dotato di <strong>pinze</strong>. Nel video, sembra cercare un percorso per raggiungere l&apos;operaio, che comprende la ricerca di un&apos;asse di legno e la creazione di un ponte tra le scale e l&apos;impalcatura.</p><p>Atlas individua quindi la borsa degli attrezzi, la prende, sale le scale, attraversa l&apos;asse e, quando si trova a un livello inferiore alla piattaforma di lavoro, la lancia con abilità verso l&apos;operaio.</p><p>Naturalmente, Atlas non può scendere come un normale essere umano e, dopo aver spinto un&apos;enorme cassa di legno fuori dalla piattaforma, vi salta sopra e poi salta giù dalla cassa e atterra a terra. Sembrava quasi di vedere un videogioco!</p><p>Nel complesso, il video è abbastanza divertente da guardare, a meno che non siate un operaio edile preoccupato per il proprio lavoro.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/-e1_QhJ1EhQ" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Per i tecnologi, la routine è un&apos;impresa di ingegneria e programmazione. In un<a href="https://www.youtube.com/watch?v=XPVC4IyRTG8" target="_blank"> video successivo</a>, gli ingegneri di Boston Dynamics hanno spiegato come hanno programmato il software che governa Atlas al fine di utilizzare le due telecamere (una per le immagini a colori e una per la localizzazione in profondità) per identificare e trovare gli oggetti. C&apos;è anche una nuova programmazione per garantire che quando Atlas solleva, lancia e sposta gli oggetti sia in grado di capire le forze degli oggetti sul suo corpo e non cada quando solleva qualcosa di pesante.</p><p>In altre parole, Atlas deve usare il proprio "corpo" proprio come fanno gli esseri umani quando sollevano e trasportano pacchi.</p><p>"Una delle cose più difficili nell&apos;afferrare gli oggetti e spostarli con il robot è che si crea una serie completamente nuova di sfide per decidere dove si trova l&apos;oggetto da manipolare e la modalità di movimento", ha spiegato un ingegnere di Boston Dynamics nel video.</p><p>Per quanto le mosse di Atlas siano impressionanti, la programmazione viene effettuata prima in una simulazione per capire come ognuno dei passi necessari possa funzionare sul robot in condizioni reali. Atlas non sa fare nulla in modo "nativo" o spontaneo. La simulazione può funzionare, ma Boston Dynamics deve costantemente riprogrammare e riconfigurare il robot per provare a eseguire i vari movimenti. Il salto mortale finale con rotazione (o "<strong>sick trick</strong>", come viene definito nel video) è qualcosa che Atlas non era in grado di fare fino a un anno fa.</p><p>Viene da chiedersi cosa saprà di fare Atlas entro un anno. Il progetto prevede che un robot di questo tipo finisca nel settore manifatturiero o edile, ma pensiamo che potrebbe rivelarsi molto utile anche in casa. Anche se, c&apos;è da dirlo, pensare a un possibile uso ostile ci ha fatti rabbrividire...</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2023</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Xiaomi 12T e 12T Pro, Smart Band 7 Pro, Redmi Pad e le altre novità Xiaomi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In occasione dell&apos;evento di presentazione tenutosi a Monaco di Baviera, Xiaomi ha presentato la nuova serie di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi">smartphone</a> top di gamma <strong>Xiaomi 12T</strong>, insieme a nuovi prodotti <strong>smart</strong> pensati per la mobilità e l&apos;utilizzo casalingo, come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-robot-aspirapolvere">robot aspirapolvere</a>, tablet, TV 4K e la nuova <strong>Xiaomi Smart Band 7 Pro</strong>.</p><h2 id="nuova-serie-xiaomi-12t">Nuova serie Xiaomi 12T</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:48.93%;"><img id="cGLvV8JSGXnAmXtRcXhVmB" name="Xiaomi 12T_2.png" alt="Xiaomi 12T" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cGLvV8JSGXnAmXtRcXhVmB-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1468" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><p>Xiaomi 12T  viene proposto in due varianti: il modello standard <strong>Xiaomi 12T</strong>, dotato di <strong>SoC MediaTek</strong>, e il più potente <strong>12T Pro</strong>, con CPU <strong>Qualcom Snapdragon</strong>. Entrambi presentano un design caratterizzato da <strong>angoli stondati</strong> e da un display con <strong>foro sullo schermo</strong>, oltre a un comparto fotografico composto da<strong> tre fotocamere</strong>.</p><h2 id="xiaomi-12t">Xiaomi 12T</h2><p>Xiaomi 12T ha un SoC Mediatek Dimensity 8100-Ultra, assieme a <strong>8GB di RAM e 128 o 256GB</strong> di memoria d&apos;archiviazione interna non espandibile. Lo schermo è un <strong>CrystalRes AMOLED DotDisplay da 6,67 pollici</strong>, con risoluzione di 2712 x 1220, frequenza d&apos;aggiornamento adattiva di <strong>120Hz</strong>, supporto a HDR10+ e lettore d&apos;impronte digitali integrato. </p><p>La fotocamera include un <strong>obiettivo principale</strong> <strong>ultra grandangolare da</strong> <strong>108 MP</strong>, con apertura f/1.7, un ultra grandangolare da 8 MP con apertura f/2.2 e un sensore macro da 2 MP con apertura f/2.4. Nella parte anteriore è presente un obiettivo da <strong>20 MP</strong> con apertura f/2.24.</p><p>È presente un <strong>doppio speaker con supporto al Dolby Atmos</strong> e la connettività include Bluetooth 5.3, NFC, WiFi 6 e 5G, oltre alla possibilità di inserire una <strong>doppia SIM</strong>. La batteria è di <strong>5000mAh</strong> ed è ricaricabile attraverso la ricarica rapida <strong>HyperCharge da 120W</strong>.</p><p><strong>Xiaomi 12T Pro</strong></p><p>Le differenze di Xiaomi 12T Pro con il modello base sono nel <strong>SoC Qualcom Snapdragon 8+ Gen1</strong> e nel taglio di memoria aggiuntivo di <strong>12+256GB</strong> per quanto riguarda RAM e memoria interna.</p><p>Il comparto fotografico include un sensore principale grandangolare più performante dalla risoluzione di <strong>200 MP</strong> e apertura f/1.69, mentre rimangono identici il resto degli obiettivi, così come il resto delle caratteristiche.</p><p><strong>Disponibilità</strong></p><p>Entrambi i modelli sono protetti da vetro Gorilla Glass 5 e sono disponibili nelle tonalità Black, Silver e Blue. A partire da oggi ed entro il 21 ottobre, è possibile acquistare <strong>Xiaomi 12T da 8GB+128GB</strong> su <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a> a un prezzo di lancio di <strong>499,90€</strong>. La cifra sale a <strong>749,90€ se si sceglie 12T Pro</strong>.</p><p>Xiaomi 12T da 8+256GB è anche disponibile <strong>in bundle</strong> a scelta con Mi Smart Air Fryer 3.5L, Redmi Buds 4 Pro, Xiaomi Smart Pet Food Feeder a <strong>649,90€</strong>. Il modello 12T Pro da da 12GB+256GB può invece essere acquistato su Amazon insieme a <strong>Redmi Pad</strong>.</p><h2 id="robot-aspirapolvere-tv-4k-tablet-fitness-tracker-e-auricolari-wireless-il-resto-delle-novit-xe0-xiaomi">Robot aspirapolvere, TV 4K, tablet, fitness tracker e auricolari wireless: il resto delle novità Xiaomi</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RayVht2E5F7sYW97tN2pk7-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3xPkuRAdkguR4xP3nbTSL7-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YCmnvdsayfoTzXCqUPp8y6-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/C2uPnftJu6AZzrESfhYuhk-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EFEUnfUxX8J9fRcSwWFjwB-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YcMBkGFrF3vgFDhm6zGHvR-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure></figure><p><strong>Robot Vacuum X10+</strong></p><p>Si tratta di un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-robot-aspirapolvere">robot aspirapolvere</a> che può anche <strong>lavare e asciugare</strong>, oltre che svuotarsi e rifornirsi d&apos;acqua in automatico attraverso la stazione. È in grado di sfruttare il <strong>riconoscimento tridimensionale degli ostacoli</strong>, per muoversi senza problemi tra i mobili ed è dotato di doppio mocio rotante che si solleva in automatico in presenza di tappeti.</p><p>Sarà in vendita dal 10 ottobre su <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a> al prezzo di <strong>899,90€</strong>. Coloro che lo acquisteranno al lancio, riceveranno in bundle anche Mi Smart Air Fryer 3.5L.</p><p><strong>Xiaomi Truclean W10 Wet Dry Series</strong></p><p>Truclean W10 Wet Dry è un&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-aspirapolvere-senza-fili">aspirapolvere senza fili</a> con stazione di ricarica. <strong>Può aspirare, lavare e asciugare e ha un&apos;autonomia di 35 minuti</strong> con una singola carica. La tecnologia di rilevamento intelligente dello sporco, è in grado di ottimizzare i consumi regolando in automatico la potenza dell&apos;aspirapolvere.</p><p>La serie è composta dai due modelli W10 Wet Dry e W10 Pro Wet, disponibili all&apos;acquisto a partire dal 10 ottobre al prezzo rispettivo di <strong>799,90€ e 899,90€</strong>.</p><p><strong>Xiaomi TV Q2 Series</strong></p><p>I nuovi <strong>TV 4K OLED</strong> Q2 di Xiaomi comprendono <strong>modelli da 50, </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-4k-55-pollici"><strong>55</strong></a><strong> e </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-65-pollici"><strong>65 pollici</strong></a> e hanno una <strong>frequenza d&apos;aggiornamento di 60Hz</strong>, con supporto al <strong>Dolby Vision</strong>. Includono due altoparlanti stereo da 30W, con Dolby Atoms, connettività Wi-Fi, Bluetooth 5.0, HDMI eARC, USB 2.0, Ethernet, uscita audio ottica digitale e jack da 3,5mm. </p><p>I modelli sono disponibili al prezzo rispettivo di <strong>599,90€</strong>, <strong>699,90€</strong> e <strong>899,90€</strong>, a partire dal 17 ottobre. Fino al 27 dello stesso mese, avranno un prezzo promozionale di 549,90€, 649,90€ e 799,90€ presso i negozi Unieuro o <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a>.</p><p><strong>Xiaomi Smart Band 7 Pro</strong></p><p>Il nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fitness-tracker">fitness tracker</a> della serie Pro ha un <strong>display AMOLED da 1.64 pollici, GPS integrato e diverse funzionalità per l&apos;attività fisica</strong>, tra cui oltre 10 modalità sportive, il monitoraggio dell&apos;ossigeno e del battito cardiaco. Ha un&apos;autonomia di 12 giorni e può resistere sott&apos;acqua fino a 5 atmosfere.</p><p>È acquistabile dal 7 ottobre nei colori Black e Ivory al prezzo di <strong>99,90€</strong>.</p><p><strong>Xiaomi Redmi Pad</strong></p><p>È un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-tablet-del-2019-in-prova-i-modelli-top">tablet</a> da <strong>10.61 pollici</strong>, con display da <strong>90Hz</strong> e CPU MediaTek Helio G99. Ha una batteria da <strong>8000mAh</strong> che garantisce un&apos;autonomia di <strong>un giorno</strong>, oltre a quattro altoparlanti stereo con supporto al <strong>Dolby Atmos</strong>.</p><p>È in vendita a partire dal 6 ottobre nei tagli <strong>3GB+64GB o 4GB+128GB</strong>, al prezzo rispettivo di <strong>299,90€ e 399,90€</strong>. La versione più economica sarà disponibile <strong>per 48 ore in offerta a 279,90€</strong> su <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a>.</p><p><strong>Xiaomi Redmi Buds 4 e Redmi Buds 4 Pro</strong></p><p>I due nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-cuffie-con-cancellazione-del-rumore-del-2019-le-migliori-per-viaggiare">auricolari wireless</a> hanno una protezione IP54, supportano il Bluetooth 5.3, oltre all&apos;audio ad alta definizione. Hanno <strong>un&apos;autonomia di 36 ore</strong> e pesano soltanto <strong>46g</strong>.</p><p>I Redmi Buds 4 saranno disponibili dal 17 ottobre nei colori White e Black, mentre i modelli Pro soltanto nella colorazione White. Il prezzo rispettivo è di <strong>69,90€ e 99,90€</strong> su <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a> e <a href="https://www.amazon.it/">Amazon</a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Prime Day 2022</a>: Offerte esclusive Prime, data, come funziona</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/xiaomi-12t-e-12t-pro-smart-band-7-pro-redmi-pad-e-le-altre-novita-xiaomi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Xiaomi presenta ufficialmente i nuovi smartphone Xiaomi 12T e una serie di nuovi prodotti smart, tra cui TV, fitness tracker, aspirapolveri e molto altro. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">krw5PEvt7782B5RA9hxB4H</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Redmi Phones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gabriele Giumento ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Xiaomi 12T]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>In occasione dell&apos;evento di presentazione tenutosi a Monaco di Baviera, Xiaomi ha presentato la nuova serie di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi">smartphone</a> top di gamma <strong>Xiaomi 12T</strong>, insieme a nuovi prodotti <strong>smart</strong> pensati per la mobilità e l&apos;utilizzo casalingo, come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-robot-aspirapolvere">robot aspirapolvere</a>, tablet, TV 4K e la nuova <strong>Xiaomi Smart Band 7 Pro</strong>.</p><h2 id="nuova-serie-xiaomi-12t">Nuova serie Xiaomi 12T</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:48.93%;"><img id="cGLvV8JSGXnAmXtRcXhVmB" name="Xiaomi 12T_2.png" alt="Xiaomi 12T" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cGLvV8JSGXnAmXtRcXhVmB-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1468" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Xiaomi)</span></figcaption></figure><p>Xiaomi 12T  viene proposto in due varianti: il modello standard <strong>Xiaomi 12T</strong>, dotato di <strong>SoC MediaTek</strong>, e il più potente <strong>12T Pro</strong>, con CPU <strong>Qualcom Snapdragon</strong>. Entrambi presentano un design caratterizzato da <strong>angoli stondati</strong> e da un display con <strong>foro sullo schermo</strong>, oltre a un comparto fotografico composto da<strong> tre fotocamere</strong>.</p><h2 id="xiaomi-12t">Xiaomi 12T</h2><p>Xiaomi 12T ha un SoC Mediatek Dimensity 8100-Ultra, assieme a <strong>8GB di RAM e 128 o 256GB</strong> di memoria d&apos;archiviazione interna non espandibile. Lo schermo è un <strong>CrystalRes AMOLED DotDisplay da 6,67 pollici</strong>, con risoluzione di 2712 x 1220, frequenza d&apos;aggiornamento adattiva di <strong>120Hz</strong>, supporto a HDR10+ e lettore d&apos;impronte digitali integrato. </p><p>La fotocamera include un <strong>obiettivo principale</strong> <strong>ultra grandangolare da</strong> <strong>108 MP</strong>, con apertura f/1.7, un ultra grandangolare da 8 MP con apertura f/2.2 e un sensore macro da 2 MP con apertura f/2.4. Nella parte anteriore è presente un obiettivo da <strong>20 MP</strong> con apertura f/2.24.</p><p>È presente un <strong>doppio speaker con supporto al Dolby Atmos</strong> e la connettività include Bluetooth 5.3, NFC, WiFi 6 e 5G, oltre alla possibilità di inserire una <strong>doppia SIM</strong>. La batteria è di <strong>5000mAh</strong> ed è ricaricabile attraverso la ricarica rapida <strong>HyperCharge da 120W</strong>.</p><p><strong>Xiaomi 12T Pro</strong></p><p>Le differenze di Xiaomi 12T Pro con il modello base sono nel <strong>SoC Qualcom Snapdragon 8+ Gen1</strong> e nel taglio di memoria aggiuntivo di <strong>12+256GB</strong> per quanto riguarda RAM e memoria interna.</p><p>Il comparto fotografico include un sensore principale grandangolare più performante dalla risoluzione di <strong>200 MP</strong> e apertura f/1.69, mentre rimangono identici il resto degli obiettivi, così come il resto delle caratteristiche.</p><p><strong>Disponibilità</strong></p><p>Entrambi i modelli sono protetti da vetro Gorilla Glass 5 e sono disponibili nelle tonalità Black, Silver e Blue. A partire da oggi ed entro il 21 ottobre, è possibile acquistare <strong>Xiaomi 12T da 8GB+128GB</strong> su <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a> a un prezzo di lancio di <strong>499,90€</strong>. La cifra sale a <strong>749,90€ se si sceglie 12T Pro</strong>.</p><p>Xiaomi 12T da 8+256GB è anche disponibile <strong>in bundle</strong> a scelta con Mi Smart Air Fryer 3.5L, Redmi Buds 4 Pro, Xiaomi Smart Pet Food Feeder a <strong>649,90€</strong>. Il modello 12T Pro da da 12GB+256GB può invece essere acquistato su Amazon insieme a <strong>Redmi Pad</strong>.</p><h2 id="robot-aspirapolvere-tv-4k-tablet-fitness-tracker-e-auricolari-wireless-il-resto-delle-novit-xe0-xiaomi">Robot aspirapolvere, TV 4K, tablet, fitness tracker e auricolari wireless: il resto delle novità Xiaomi</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RayVht2E5F7sYW97tN2pk7-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3xPkuRAdkguR4xP3nbTSL7-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YCmnvdsayfoTzXCqUPp8y6-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/C2uPnftJu6AZzrESfhYuhk-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EFEUnfUxX8J9fRcSwWFjwB-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YcMBkGFrF3vgFDhm6zGHvR-1920-80.jpg" alt="Xiaomi" /><figcaption><small role="credit">Xiaomi</small></figcaption></figure></figure><p><strong>Robot Vacuum X10+</strong></p><p>Si tratta di un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-robot-aspirapolvere">robot aspirapolvere</a> che può anche <strong>lavare e asciugare</strong>, oltre che svuotarsi e rifornirsi d&apos;acqua in automatico attraverso la stazione. È in grado di sfruttare il <strong>riconoscimento tridimensionale degli ostacoli</strong>, per muoversi senza problemi tra i mobili ed è dotato di doppio mocio rotante che si solleva in automatico in presenza di tappeti.</p><p>Sarà in vendita dal 10 ottobre su <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a> al prezzo di <strong>899,90€</strong>. Coloro che lo acquisteranno al lancio, riceveranno in bundle anche Mi Smart Air Fryer 3.5L.</p><p><strong>Xiaomi Truclean W10 Wet Dry Series</strong></p><p>Truclean W10 Wet Dry è un&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-aspirapolvere-senza-fili">aspirapolvere senza fili</a> con stazione di ricarica. <strong>Può aspirare, lavare e asciugare e ha un&apos;autonomia di 35 minuti</strong> con una singola carica. La tecnologia di rilevamento intelligente dello sporco, è in grado di ottimizzare i consumi regolando in automatico la potenza dell&apos;aspirapolvere.</p><p>La serie è composta dai due modelli W10 Wet Dry e W10 Pro Wet, disponibili all&apos;acquisto a partire dal 10 ottobre al prezzo rispettivo di <strong>799,90€ e 899,90€</strong>.</p><p><strong>Xiaomi TV Q2 Series</strong></p><p>I nuovi <strong>TV 4K OLED</strong> Q2 di Xiaomi comprendono <strong>modelli da 50, </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-4k-55-pollici"><strong>55</strong></a><strong> e </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tv-65-pollici"><strong>65 pollici</strong></a> e hanno una <strong>frequenza d&apos;aggiornamento di 60Hz</strong>, con supporto al <strong>Dolby Vision</strong>. Includono due altoparlanti stereo da 30W, con Dolby Atoms, connettività Wi-Fi, Bluetooth 5.0, HDMI eARC, USB 2.0, Ethernet, uscita audio ottica digitale e jack da 3,5mm. </p><p>I modelli sono disponibili al prezzo rispettivo di <strong>599,90€</strong>, <strong>699,90€</strong> e <strong>899,90€</strong>, a partire dal 17 ottobre. Fino al 27 dello stesso mese, avranno un prezzo promozionale di 549,90€, 649,90€ e 799,90€ presso i negozi Unieuro o <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a>.</p><p><strong>Xiaomi Smart Band 7 Pro</strong></p><p>Il nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fitness-tracker">fitness tracker</a> della serie Pro ha un <strong>display AMOLED da 1.64 pollici, GPS integrato e diverse funzionalità per l&apos;attività fisica</strong>, tra cui oltre 10 modalità sportive, il monitoraggio dell&apos;ossigeno e del battito cardiaco. Ha un&apos;autonomia di 12 giorni e può resistere sott&apos;acqua fino a 5 atmosfere.</p><p>È acquistabile dal 7 ottobre nei colori Black e Ivory al prezzo di <strong>99,90€</strong>.</p><p><strong>Xiaomi Redmi Pad</strong></p><p>È un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-tablet-del-2019-in-prova-i-modelli-top">tablet</a> da <strong>10.61 pollici</strong>, con display da <strong>90Hz</strong> e CPU MediaTek Helio G99. Ha una batteria da <strong>8000mAh</strong> che garantisce un&apos;autonomia di <strong>un giorno</strong>, oltre a quattro altoparlanti stereo con supporto al <strong>Dolby Atmos</strong>.</p><p>È in vendita a partire dal 6 ottobre nei tagli <strong>3GB+64GB o 4GB+128GB</strong>, al prezzo rispettivo di <strong>299,90€ e 399,90€</strong>. La versione più economica sarà disponibile <strong>per 48 ore in offerta a 279,90€</strong> su <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a>.</p><p><strong>Xiaomi Redmi Buds 4 e Redmi Buds 4 Pro</strong></p><p>I due nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-cuffie-con-cancellazione-del-rumore-del-2019-le-migliori-per-viaggiare">auricolari wireless</a> hanno una protezione IP54, supportano il Bluetooth 5.3, oltre all&apos;audio ad alta definizione. Hanno <strong>un&apos;autonomia di 36 ore</strong> e pesano soltanto <strong>46g</strong>.</p><p>I Redmi Buds 4 saranno disponibili dal 17 ottobre nei colori White e Black, mentre i modelli Pro soltanto nella colorazione White. Il prezzo rispettivo è di <strong>69,90€ e 99,90€</strong> su <a href="https://www.mi.com/it/">mi.com</a> e <a href="https://www.amazon.it/">Amazon</a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Prime Day 2022</a>: Offerte esclusive Prime, data, come funziona</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Pelle "viva" per i robot, come Terminator ma reale ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>Cosa succede?</strong> Un gruppo di ricercatori in Giappone ha coperto un dito robotico con pelle ottenuta da cellule umane.  </p><p><strong>Perché è importante? </strong>L&apos;aspetto dei robot può determinare la loro accettazione nella nostra vita quotidiana. </p><p>Lo sviluppo di robot umanoidi è in corso da più di un secolo ormai, e quando ci arriveremo, forse saremo pronti ad accoglierli in mezzo a noi. Come nei racconti di Isaac Asimov, robot umanoidi potrebbero aiutarci in un gran numero di mansioni quotidiane, dalle faccende domestiche alla cura di anziani e malati. </p><p>Ovviamente, c&apos;è sempre il problema della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uncanny_valley"><em>uncanny valley</em></a><em>, </em> ma la ricerca nel frattempo va avanti. Come dimostra un recente risultato ottenuto in Giappone, dove è stato possibile coprire un dito robotico con un tessuto auto-curante ottenuto da cellule umane. Una specie di "pelle viva", anche se forse il paragone è un po&apos; azzardato. </p><p>Secondo Shoji Takeuchi, coordinatore del gruppo di ricerca, la pelle vita è la soluzione definitiva per dare ai robot l&apos;aspetto di creature vive. </p><p>Questa pelle artificiale eredità le proprietà delle cellule umane da cui "nasce", quindi è idrorepellente e può rigenerarsi per curare piccoli tagli, con un piccolo aiuto esterno. E può aderire perfettamente allo scheletro sottostante, sia esso di metallo o plastica. </p><p>I prossimi obiettivi includono la realizzazione di una pelle che può curarsi senza alcun intervento esterno, e che includa pori e follicoli, peli, unghie e sudore. Tutto per rendere il robot il più "vivo" possibile. </p><p>Fino ad ora per i robot umanoidi (più che altro teste e arti indipendenti) è stata usata una pelle in silicone, non molto realistica. </p><p>Un altro aspetto interessante è che questa pelle viva non è applicata come una pellicola: invece, il dito robotico è stato immerso in una speciale soluzione (con collagene e fibroblasti), e qui la pelle è "cresciuta" direttamente sulla superficie. Un secondo strato, poi, vede l&apos;utilizzo di cheratinociti. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:777px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="JWZ3EsQeFvdNHBr7UMArxD" name="terminator 2.jpg" alt="Arnold Schwarzenegger in Terminator 2." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JWZ3EsQeFvdNHBr7UMArxD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="777" height="437" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Difficile non pensare a certi film </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Screengrab)</span></figcaption></figure><p>Difficile non pensare alla fantascienza, e in particolare a quel passaggio in <em>Terminator 2, il Giorno del Giudizio</em>, dove il robot spiega di avere "pelle vivente su uno scheletro metallico. </p><p>Naturalmente scienza e fantascienza hanno dei punti di contatto, ma ancora una volta è utile ricorda che non è saggio guardare alla ricerca scientifica pensando ai film con cui siamo cresciuti. Magari non è facile da capire o da accettare fino in fondo: ma film e libri son finzione, a volte possono darci qualche indicazione utile dal punto di vista filosofico. Ma raramente possono dirci davvero in che direzione stiamo andando. </p><p>via <a href="https://www.cnet.com/science/biology/scientists-craft-living-skin-for-robots-made-of-human-cells/">Cnet</a><br />via <a href="https://www.cell.com/matter/fulltext/S2590-2385(22)00239-9">Matter</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/pelle-viva-per-i-robot-come-terminator-ma-reale</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Pelle viva su un robot, per farlo somigliare di più a un essere vivente. È una delle prossime frontiere della ricerca scientifica. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">XjwQKu7rSy496gBr8qD4Ld</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fQnqjGFpA5fhynHMuFJgzF-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 10 Jun 2022 09:27:48 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 29 Oct 2026 12:26:32 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Home Security]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Home]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Smart Home]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (TechRadar Italia) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ TechRadar Italia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p><strong>Cosa succede?</strong> Un gruppo di ricercatori in Giappone ha coperto un dito robotico con pelle ottenuta da cellule umane.  </p><p><strong>Perché è importante? </strong>L&apos;aspetto dei robot può determinare la loro accettazione nella nostra vita quotidiana. </p><p>Lo sviluppo di robot umanoidi è in corso da più di un secolo ormai, e quando ci arriveremo, forse saremo pronti ad accoglierli in mezzo a noi. Come nei racconti di Isaac Asimov, robot umanoidi potrebbero aiutarci in un gran numero di mansioni quotidiane, dalle faccende domestiche alla cura di anziani e malati. </p><p>Ovviamente, c&apos;è sempre il problema della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uncanny_valley"><em>uncanny valley</em></a><em>, </em> ma la ricerca nel frattempo va avanti. Come dimostra un recente risultato ottenuto in Giappone, dove è stato possibile coprire un dito robotico con un tessuto auto-curante ottenuto da cellule umane. Una specie di "pelle viva", anche se forse il paragone è un po&apos; azzardato. </p><p>Secondo Shoji Takeuchi, coordinatore del gruppo di ricerca, la pelle vita è la soluzione definitiva per dare ai robot l&apos;aspetto di creature vive. </p><p>Questa pelle artificiale eredità le proprietà delle cellule umane da cui "nasce", quindi è idrorepellente e può rigenerarsi per curare piccoli tagli, con un piccolo aiuto esterno. E può aderire perfettamente allo scheletro sottostante, sia esso di metallo o plastica. </p><p>I prossimi obiettivi includono la realizzazione di una pelle che può curarsi senza alcun intervento esterno, e che includa pori e follicoli, peli, unghie e sudore. Tutto per rendere il robot il più "vivo" possibile. </p><p>Fino ad ora per i robot umanoidi (più che altro teste e arti indipendenti) è stata usata una pelle in silicone, non molto realistica. </p><p>Un altro aspetto interessante è che questa pelle viva non è applicata come una pellicola: invece, il dito robotico è stato immerso in una speciale soluzione (con collagene e fibroblasti), e qui la pelle è "cresciuta" direttamente sulla superficie. Un secondo strato, poi, vede l&apos;utilizzo di cheratinociti. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:777px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="JWZ3EsQeFvdNHBr7UMArxD" name="terminator 2.jpg" alt="Arnold Schwarzenegger in Terminator 2." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JWZ3EsQeFvdNHBr7UMArxD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="777" height="437" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Difficile non pensare a certi film </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Screengrab)</span></figcaption></figure><p>Difficile non pensare alla fantascienza, e in particolare a quel passaggio in <em>Terminator 2, il Giorno del Giudizio</em>, dove il robot spiega di avere "pelle vivente su uno scheletro metallico. </p><p>Naturalmente scienza e fantascienza hanno dei punti di contatto, ma ancora una volta è utile ricorda che non è saggio guardare alla ricerca scientifica pensando ai film con cui siamo cresciuti. Magari non è facile da capire o da accettare fino in fondo: ma film e libri son finzione, a volte possono darci qualche indicazione utile dal punto di vista filosofico. Ma raramente possono dirci davvero in che direzione stiamo andando. </p><p>via <a href="https://www.cnet.com/science/biology/scientists-craft-living-skin-for-robots-made-of-human-cells/">Cnet</a><br />via <a href="https://www.cell.com/matter/fulltext/S2590-2385(22)00239-9">Matter</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ I migliori regali di Natale per una Smart Home ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nota dell'editore</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">La stagione delle festività 2022 è ormai alle porte. Ci siamo lasciati indietro i giorni degli sconti del Black Friday e del Cyber Monday, ma siamo certi che non tutti abbiano già completato lo shopping in vista del Natale.</p><p class="fancy-box__body-text">Anzi, probabilmente molti di voi sono ancora in cerca di idee regalo originali, sia per i vostri cari che per voi stessi, ecco perché noi di TechRadar abbiamo deciso di condividere con voi alcune guide utili per trovare la giusta ispirazione.</p><p class="fancy-box__body-text">In questa pagina, troverete alcuni spunti per regalare prodotti per la smart home, sia in termini di accessori che di elettrodomestici, con varie fasce di prezzo.</p><p class="fancy-box__body-text">Se vi interessano le macchine fotografiche, abbiamo una pagina dedicata ai <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/news/regali-natale-fotografia">migliori regali di Natale per chi ama la fotografia</a>.</p></div></div><p>I prodotti che trovate in questa guida vi rimarranno validi nel corso degli anni: una volta allestito l&apos;ecosistema per la vostra Smart Home sarà facile personalizzare la vostra configurazione con nuovi dispositivi.</p><p>Se volete acquistare un prodotto smart come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/idee-regali-natale">regalo di Natale</a> per le persone a cui tenete, dovrete scoprire quale ecosistema possiedono, se presente, perché alcuni gadget funzionano esclusivamente con una sola piattaforma. Ce ne sono molte, tra cui Apple HomeKit, Google Home/Google Assistant, Amazon Alexa, ZigBee e Samsung SmartThings.</p><p>Non ne siete a conoscenza? Se hanno un altoparlante <a href="https://www.techradar.com/reviews/amazon-echo-2019-review"><u>Amazon Echo</u></a> a casa probabilmente usano Alexa. Hanno uno smartphone <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/google-pixel-4-xl-recensione"><u>Google Pixel</u></a>? È probabile che usino già <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-assistant-presto-sara-in-grado-di-localizzare-le-vostre-chiavi"><u>Google Assistant</u></a>; in caso di dubbio, meglio chiedere.</p><p>Al giorno d&apos;oggi ci sono un sacco di gadget per la smart home sul mercato e può essere difficile sapere cosa comprare. Ecco perché abbiamo redatto questa pratica guida ai migliori regali di Natale per la casa intelligente dove troverete tutto ciò di cui avete bisogno per installare il vostro primo ecosistema.</p><h3 class="article-body__section" id="section-intrattenimento"><span>Intrattenimento</span></h3><div class="product"><a data-dimension112="180af680-57bc-4cd5-a782-904c9dde2e70" data-action="Deal Block" data-label="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile" data-dimension48="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile" href="https://www.benq.eu/it-it/projector/portable/gv11.html" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1719px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:74.99%;"><img id="KXw2ajJTVLQU8mvtsDJZw4" name="Copertina.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KXw2ajJTVLQU8mvtsDJZw4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1719" height="1289" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.benq.eu/it-it/projector/portable/gv11.html" target="_blank" data-dimension112="180af680-57bc-4cd5-a782-904c9dde2e70" data-action="Deal Block" data-label="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile" data-dimension48="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile"><strong>BenQ GV11 - Mini proiettore portatile</strong></a></p><p>BenQ GV11 è un mini proiettore portatile che agisce anche da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-casse-bluetooth">cassa Bluetooth</a>.</p><p>Con 200 ANSI lumen a disposizione, trasmette ottime immagini a 720 e 1080p tramite il dongle Android TV in dotazione, anche se potrete collegare altri dispositivi come il Fire TV Stick.<a class="view-deal button" href="https://www.benq.eu/it-it/projector/portable/gv11.html" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="180af680-57bc-4cd5-a782-904c9dde2e70" data-action="Deal Block" data-label="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile" data-dimension48="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="87f89623-bd14-4d4c-9330-f6012f1162aa" data-action="Deal Block" data-label="Amazon Echo Studio" data-dimension48="Amazon Echo Studio" href="https://www.amazon.it/dp/B07NQDHC7S/" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2453px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="FC3YYLK29mVrRwdcVqDcXD" name="Echo-Studio.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FC3YYLK29mVrRwdcVqDcXD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2453" height="1380" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B07NQDHC7S/" target="_blank" data-dimension112="87f89623-bd14-4d4c-9330-f6012f1162aa" data-action="Deal Block" data-label="Amazon Echo Studio" data-dimension48="Amazon Echo Studio"><strong>Amazon Echo Studio</strong></a></p><p>Con Echo Studio, Amazon ha realizzato il suo miglior <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smart-speaker">smart speaker</a> a oggi. Si tratta di un altoparlante eccezionale, dotato non solo di tecnologie per la smart home e dell'assistente digitale, ma anche di ottime caratteristiche sonore. La parte del leone la fanno gli effetti audio 3D, che danno nuova vita alle vostre canzoni preferite, senza dimenticare la possibilità di collegare i vostri dispositivi Amazon Fire TV per un audio ancora più immersivo.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B07NQDHC7S/" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="87f89623-bd14-4d4c-9330-f6012f1162aa" data-action="Deal Block" data-label="Amazon Echo Studio" data-dimension48="Amazon Echo Studio">View Deal</a></p></div><h3 class="article-body__section" id="section-gestione-della-casa"><span>Gestione della casa</span></h3><div class="product"><a data-dimension112="626364f7-d305-4078-b80a-e216d83ea3d9" data-action="Deal Block" data-label="Philips Hue" data-dimension48="Philips Hue" href="https://www.amazon.it/dp/B099NQM99M/" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:688px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:98.55%;"><img id="SyGgDdN4xgmnX33sRLb2TZ" name="1657688847.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SyGgDdN4xgmnX33sRLb2TZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="688" height="678" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B099NQM99M/" target="_blank" data-dimension112="626364f7-d305-4078-b80a-e216d83ea3d9" data-action="Deal Block" data-label="Philips Hue" data-dimension48="Philips Hue"><strong>Philips Hue</strong></a></p><p>Le lampadine a LED <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-di-philips-hue">Philips Hue</a> sono disponibili in diverse forme, dimensioni e colori; insomma, sono adatte a tutte le vostre esigenze.</p><p>Se le acquisterete, dovrete procurarvi anche il relativo controller, il Philips Bridge. Questi prodotti sono costosi, ma anche affidabili e compatibili con molti sistemi di controllo domestici tra cui Apple HomeKit, Nest e Samsung SmartThings.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B099NQM99M/" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="626364f7-d305-4078-b80a-e216d83ea3d9" data-action="Deal Block" data-label="Philips Hue" data-dimension48="Philips Hue">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="7eaf3ea8-0265-494f-b2c3-96fa9ea73e17" data-action="Deal Block" data-label="Nest Learning Thermostat" data-dimension48="Nest Learning Thermostat" href="https://www.amazon.it/dp/B08971WYRJ/" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:679px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="TEUwHqJm5m4sigEdiCXNKV" name="Nest.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TEUwHqJm5m4sigEdiCXNKV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="679" height="679" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B08971WYRJ/" target="_blank" data-dimension112="7eaf3ea8-0265-494f-b2c3-96fa9ea73e17" data-action="Deal Block" data-label="Nest Learning Thermostat" data-dimension48="Nest Learning Thermostat"><strong>Nest Learning Thermostat</strong></a></p><p>Nest Learning Thermostat è elegante e facile da usare e, nei nostri test, ha modificato in modo intelligente il programma di riscaldamento in base al tempo richiesto per riscaldare e raffreddare la casa, così da ottimizzare anche i costi.</p><p>Nest Learning Thermostat funziona con Google Assistant, ma non con HomeKit. Inoltre, a differenza di altri termostati, non offre il controllo delle zone, dunque non è possibile regolare singolarmente la temperatura delle stanze, tuttavia non tutti ne sentiranno la mancanza.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B08971WYRJ/" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="7eaf3ea8-0265-494f-b2c3-96fa9ea73e17" data-action="Deal Block" data-label="Nest Learning Thermostat" data-dimension48="Nest Learning Thermostat">View Deal</a></p></div> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ I dispositivi per la casa intelligente sono fantastici regali di Natale: ecco i nostri prodotti intelligenti preferiti: altoparlanti, luci, videocamere di sicurezza e altro ancora ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nota dell'editore</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">La stagione delle festività 2022 è ormai alle porte. Ci siamo lasciati indietro i giorni degli sconti del Black Friday e del Cyber Monday, ma siamo certi che non tutti abbiano già completato lo shopping in vista del Natale.</p><p class="fancy-box__body-text">Anzi, probabilmente molti di voi sono ancora in cerca di idee regalo originali, sia per i vostri cari che per voi stessi, ecco perché noi di TechRadar abbiamo deciso di condividere con voi alcune guide utili per trovare la giusta ispirazione.</p><p class="fancy-box__body-text">In questa pagina, troverete alcuni spunti per regalare prodotti per la smart home, sia in termini di accessori che di elettrodomestici, con varie fasce di prezzo.</p><p class="fancy-box__body-text">Se vi interessano le macchine fotografiche, abbiamo una pagina dedicata ai <a data-analytics-id="inline-link" href="https://global.techradar.com/it-it/news/regali-natale-fotografia">migliori regali di Natale per chi ama la fotografia</a>.</p></div></div><p>I prodotti che trovate in questa guida vi rimarranno validi nel corso degli anni: una volta allestito l&apos;ecosistema per la vostra Smart Home sarà facile personalizzare la vostra configurazione con nuovi dispositivi.</p><p>Se volete acquistare un prodotto smart come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/idee-regali-natale">regalo di Natale</a> per le persone a cui tenete, dovrete scoprire quale ecosistema possiedono, se presente, perché alcuni gadget funzionano esclusivamente con una sola piattaforma. Ce ne sono molte, tra cui Apple HomeKit, Google Home/Google Assistant, Amazon Alexa, ZigBee e Samsung SmartThings.</p><p>Non ne siete a conoscenza? Se hanno un altoparlante <a href="https://www.techradar.com/reviews/amazon-echo-2019-review"><u>Amazon Echo</u></a> a casa probabilmente usano Alexa. Hanno uno smartphone <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/google-pixel-4-xl-recensione"><u>Google Pixel</u></a>? È probabile che usino già <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-assistant-presto-sara-in-grado-di-localizzare-le-vostre-chiavi"><u>Google Assistant</u></a>; in caso di dubbio, meglio chiedere.</p><p>Al giorno d&apos;oggi ci sono un sacco di gadget per la smart home sul mercato e può essere difficile sapere cosa comprare. Ecco perché abbiamo redatto questa pratica guida ai migliori regali di Natale per la casa intelligente dove troverete tutto ciò di cui avete bisogno per installare il vostro primo ecosistema.</p><h3 class="article-body__section" id="section-intrattenimento"><span>Intrattenimento</span></h3><div class="product"><a data-dimension112="180af680-57bc-4cd5-a782-904c9dde2e70" data-action="Deal Block" data-label="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile" data-dimension48="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile" href="https://www.benq.eu/it-it/projector/portable/gv11.html" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1719px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:74.99%;"><img id="KXw2ajJTVLQU8mvtsDJZw4" name="Copertina.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KXw2ajJTVLQU8mvtsDJZw4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1719" height="1289" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.benq.eu/it-it/projector/portable/gv11.html" target="_blank" data-dimension112="180af680-57bc-4cd5-a782-904c9dde2e70" data-action="Deal Block" data-label="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile" data-dimension48="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile"><strong>BenQ GV11 - Mini proiettore portatile</strong></a></p><p>BenQ GV11 è un mini proiettore portatile che agisce anche da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-casse-bluetooth">cassa Bluetooth</a>.</p><p>Con 200 ANSI lumen a disposizione, trasmette ottime immagini a 720 e 1080p tramite il dongle Android TV in dotazione, anche se potrete collegare altri dispositivi come il Fire TV Stick.<a class="view-deal button" href="https://www.benq.eu/it-it/projector/portable/gv11.html" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="180af680-57bc-4cd5-a782-904c9dde2e70" data-action="Deal Block" data-label="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile" data-dimension48="BenQ GV11 - Mini proiettore portatile">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="87f89623-bd14-4d4c-9330-f6012f1162aa" data-action="Deal Block" data-label="Amazon Echo Studio" data-dimension48="Amazon Echo Studio" href="https://www.amazon.it/dp/B07NQDHC7S/" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2453px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="FC3YYLK29mVrRwdcVqDcXD" name="Echo-Studio.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FC3YYLK29mVrRwdcVqDcXD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2453" height="1380" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B07NQDHC7S/" target="_blank" data-dimension112="87f89623-bd14-4d4c-9330-f6012f1162aa" data-action="Deal Block" data-label="Amazon Echo Studio" data-dimension48="Amazon Echo Studio"><strong>Amazon Echo Studio</strong></a></p><p>Con Echo Studio, Amazon ha realizzato il suo miglior <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smart-speaker">smart speaker</a> a oggi. Si tratta di un altoparlante eccezionale, dotato non solo di tecnologie per la smart home e dell'assistente digitale, ma anche di ottime caratteristiche sonore. La parte del leone la fanno gli effetti audio 3D, che danno nuova vita alle vostre canzoni preferite, senza dimenticare la possibilità di collegare i vostri dispositivi Amazon Fire TV per un audio ancora più immersivo.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B07NQDHC7S/" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="87f89623-bd14-4d4c-9330-f6012f1162aa" data-action="Deal Block" data-label="Amazon Echo Studio" data-dimension48="Amazon Echo Studio">View Deal</a></p></div><h3 class="article-body__section" id="section-gestione-della-casa"><span>Gestione della casa</span></h3><div class="product"><a data-dimension112="626364f7-d305-4078-b80a-e216d83ea3d9" data-action="Deal Block" data-label="Philips Hue" data-dimension48="Philips Hue" href="https://www.amazon.it/dp/B099NQM99M/" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:688px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:98.55%;"><img id="SyGgDdN4xgmnX33sRLb2TZ" name="1657688847.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SyGgDdN4xgmnX33sRLb2TZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="688" height="678" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B099NQM99M/" target="_blank" data-dimension112="626364f7-d305-4078-b80a-e216d83ea3d9" data-action="Deal Block" data-label="Philips Hue" data-dimension48="Philips Hue"><strong>Philips Hue</strong></a></p><p>Le lampadine a LED <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-di-philips-hue">Philips Hue</a> sono disponibili in diverse forme, dimensioni e colori; insomma, sono adatte a tutte le vostre esigenze.</p><p>Se le acquisterete, dovrete procurarvi anche il relativo controller, il Philips Bridge. Questi prodotti sono costosi, ma anche affidabili e compatibili con molti sistemi di controllo domestici tra cui Apple HomeKit, Nest e Samsung SmartThings.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B099NQM99M/" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="626364f7-d305-4078-b80a-e216d83ea3d9" data-action="Deal Block" data-label="Philips Hue" data-dimension48="Philips Hue">View Deal</a></p></div><div class="product"><a data-dimension112="7eaf3ea8-0265-494f-b2c3-96fa9ea73e17" data-action="Deal Block" data-label="Nest Learning Thermostat" data-dimension48="Nest Learning Thermostat" href="https://www.amazon.it/dp/B08971WYRJ/" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:679px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="TEUwHqJm5m4sigEdiCXNKV" name="Nest.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TEUwHqJm5m4sigEdiCXNKV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="679" height="679" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.amazon.it/dp/B08971WYRJ/" target="_blank" data-dimension112="7eaf3ea8-0265-494f-b2c3-96fa9ea73e17" data-action="Deal Block" data-label="Nest Learning Thermostat" data-dimension48="Nest Learning Thermostat"><strong>Nest Learning Thermostat</strong></a></p><p>Nest Learning Thermostat è elegante e facile da usare e, nei nostri test, ha modificato in modo intelligente il programma di riscaldamento in base al tempo richiesto per riscaldare e raffreddare la casa, così da ottimizzare anche i costi.</p><p>Nest Learning Thermostat funziona con Google Assistant, ma non con HomeKit. Inoltre, a differenza di altri termostati, non offre il controllo delle zone, dunque non è possibile regolare singolarmente la temperatura delle stanze, tuttavia non tutti ne sentiranno la mancanza.<a class="view-deal button" href="https://www.amazon.it/dp/B08971WYRJ/" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="7eaf3ea8-0265-494f-b2c3-96fa9ea73e17" data-action="Deal Block" data-label="Nest Learning Thermostat" data-dimension48="Nest Learning Thermostat">View Deal</a></p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Questo robot da cucina al 50% di sconto è un affare imperdibile ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Continuano le offerte del <a href="https://global.techradar.com/it-it/cyber-monday/cyber-monday-italia">Cyber Monday</a> e oggi eBay ci propone un eccezionale robot da cucina di fascia premium al 50% in meno.</p><p>Se cercate una gamma iconica di elettrodomestici e utensili da cucina che siano durevoli e finemente realizzati, dovete considerare il marchio KitchenAid.</p><p>La gamma di elettrodomestici KitchenAid offre una vasta selezione di piccoli elettrodomestici tra cui frullatori, macchine da caffè, robot da cucina, tostapane e bollitori, il tutto contraddistinto dalla finitura sofisticata e dalla raffinata lavorazione artigianale che caratterizzano questo marchio. </p><p>Oggi KitchenAid Artisan può essere vostro a metà prezzo!</p><div class="product star-deal"><a data-dimension112="64592cd5-d918-4d4b-beb1-518a7ca09996" data-action="Star Deal Block" data-label="Robot da cucina KitchenAid Artisan a" data-dimension48="Robot da cucina KitchenAid Artisan a" href="https://www.ebay.it/itm/144076910937?_trkparms=5373%3A0%7C5374%3AFeatured" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="T94rh8SnSUpEbCsHYgCwCb" name="KitchenAid KSM125.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T94rh8SnSUpEbCsHYgCwCb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1000" height="1000" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><div><span class="product__star-deal-label">50% di sconto</span><p><a href="https://www.ebay.it/itm/144076910937?_trkparms=5373%3A0%7C5374%3AFeatured" target="_blank" data-dimension112="64592cd5-d918-4d4b-beb1-518a7ca09996" data-action="Star Deal Block" data-label="Robot da cucina KitchenAid Artisan a" data-dimension48="Robot da cucina KitchenAid Artisan a"><strong>Robot da cucina KitchenAid Artisan a </strong><del><strong>€699,90</strong></del><strong> €349,90</strong></a></p><p>Robot da cucina con corpo motore mobile da 4,8 L 5KSM125. Facile da pulire e da usare.<br />Attacco unico per accessori multifunzione. Versatile e facile da usare. Con motore a trasmissione diretta<a class="view-deal button" href="https://www.ebay.it/itm/144076910937?_trkparms=5373%3A0%7C5374%3AFeatured" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="64592cd5-d918-4d4b-beb1-518a7ca09996" data-action="Star Deal Block" data-label="Robot da cucina KitchenAid Artisan a" data-dimension48="Robot da cucina KitchenAid Artisan a">View Deal</a></p></div></div><p><strong>Le migliori offerte del Black Friday</strong></p><p>- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon" target="_blank">Black Friday Amazon</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon-a-meno-di-50-euro" target="_blank">Black Friday Amazon a meno di 50€</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/oral-b-black-friday" target="_blank">Black Friday Oral-B</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-nintendo-switch" target="_blank">Black Friday Nintendo Switch</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/black-friday-ps5" target="_blank">Black Friday PS5</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/black-friday-playstation-4" target="_blank">Black Friday PS4</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/black-friday-xbox-series-x-series-s-e-xbox-one" target="_blank">Black Friday Xbox</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-dyson" target="_blank">Black Friday Dyson</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/roomba-black-friday" target="_blank">Black Friday Roomba</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-apple-watch" target="_blank">Black Friday Apple Watch</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-xiaomi" target="_blank">Black Friday Xiaomi</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-smartphone-e-tablet" target="_blank">Black Friday smartphone e tablet</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-amazon-giochi-da-tavolo" target="_blank">Black Friday giochi da tavolo</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-smartwatch-e-fitness-tracker" target="_blank">Black Friday smartwatch</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-notebook" target="_blank">Black Friday notebook</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-tv-e-soundbar" target="_blank">Black Friday TV e soundbar</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-friggitrici-ad-aria" target="_blank">Black Friday friggitrici ad aria</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-e-cyber-monday-guida-alle-migliori-fotocamere-in-offerta" target="_blank">Black Friday fotocamere</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/una-marea-di-software-con-il-10-di-sconto-da-mr-key-shop" target="_blank">Black Friday Microsoft Office, antivirus e Windows</a></p><div data-model-name="KitchenAids,Kitchenware" data-widget-type="review" data-widget-title="I migliori prodotti da cucina in offerta oggi"></div><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-friggitrici-ad-aria">friggitrici ad aria</a> del 2021</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/questo-robot-da-cucina-al-50-di-sconto-e-un-affare-imperdibile</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ KitchenAid Artisan è un prodotto di fascia alta, oggi scontatissimo al Cyber Monday ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Small Appliances]]></category>
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                                <p>Continuano le offerte del <a href="https://global.techradar.com/it-it/cyber-monday/cyber-monday-italia">Cyber Monday</a> e oggi eBay ci propone un eccezionale robot da cucina di fascia premium al 50% in meno.</p><p>Se cercate una gamma iconica di elettrodomestici e utensili da cucina che siano durevoli e finemente realizzati, dovete considerare il marchio KitchenAid.</p><p>La gamma di elettrodomestici KitchenAid offre una vasta selezione di piccoli elettrodomestici tra cui frullatori, macchine da caffè, robot da cucina, tostapane e bollitori, il tutto contraddistinto dalla finitura sofisticata e dalla raffinata lavorazione artigianale che caratterizzano questo marchio. </p><p>Oggi KitchenAid Artisan può essere vostro a metà prezzo!</p><div class="product star-deal"><a data-dimension112="64592cd5-d918-4d4b-beb1-518a7ca09996" data-action="Star Deal Block" data-label="Robot da cucina KitchenAid Artisan a" data-dimension48="Robot da cucina KitchenAid Artisan a" href="https://www.ebay.it/itm/144076910937?_trkparms=5373%3A0%7C5374%3AFeatured" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="T94rh8SnSUpEbCsHYgCwCb" name="KitchenAid KSM125.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T94rh8SnSUpEbCsHYgCwCb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1000" height="1000" attribution="" endorsement="" credit="" class="" /></p></div></div></figure></a><div><span class="product__star-deal-label">50% di sconto</span><p><a href="https://www.ebay.it/itm/144076910937?_trkparms=5373%3A0%7C5374%3AFeatured" target="_blank" data-dimension112="64592cd5-d918-4d4b-beb1-518a7ca09996" data-action="Star Deal Block" data-label="Robot da cucina KitchenAid Artisan a" data-dimension48="Robot da cucina KitchenAid Artisan a"><strong>Robot da cucina KitchenAid Artisan a </strong><del><strong>€699,90</strong></del><strong> €349,90</strong></a></p><p>Robot da cucina con corpo motore mobile da 4,8 L 5KSM125. Facile da pulire e da usare.<br />Attacco unico per accessori multifunzione. Versatile e facile da usare. Con motore a trasmissione diretta<a class="view-deal button" href="https://www.ebay.it/itm/144076910937?_trkparms=5373%3A0%7C5374%3AFeatured" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="64592cd5-d918-4d4b-beb1-518a7ca09996" data-action="Star Deal Block" data-label="Robot da cucina KitchenAid Artisan a" data-dimension48="Robot da cucina KitchenAid Artisan a">View Deal</a></p></div></div><p><strong>Le migliori offerte del Black Friday</strong></p><p>- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon" target="_blank">Black Friday Amazon</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon-a-meno-di-50-euro" target="_blank">Black Friday Amazon a meno di 50€</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/oral-b-black-friday" target="_blank">Black Friday Oral-B</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-nintendo-switch" target="_blank">Black Friday Nintendo Switch</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/black-friday-ps5" target="_blank">Black Friday PS5</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/black-friday-playstation-4" target="_blank">Black Friday PS4</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/black-friday-xbox-series-x-series-s-e-xbox-one" target="_blank">Black Friday Xbox</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-dyson" target="_blank">Black Friday Dyson</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/roomba-black-friday" target="_blank">Black Friday Roomba</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-apple-watch" target="_blank">Black Friday Apple Watch</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-xiaomi" target="_blank">Black Friday Xiaomi</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-smartphone-e-tablet" target="_blank">Black Friday smartphone e tablet</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-amazon-giochi-da-tavolo" target="_blank">Black Friday giochi da tavolo</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-smartwatch-e-fitness-tracker" target="_blank">Black Friday smartwatch</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-notebook" target="_blank">Black Friday notebook</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-tv-e-soundbar" target="_blank">Black Friday TV e soundbar</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-friggitrici-ad-aria" target="_blank">Black Friday friggitrici ad aria</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-e-cyber-monday-guida-alle-migliori-fotocamere-in-offerta" target="_blank">Black Friday fotocamere</a><br />- <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/una-marea-di-software-con-il-10-di-sconto-da-mr-key-shop" target="_blank">Black Friday Microsoft Office, antivirus e Windows</a></p><div data-model-name="KitchenAids,Kitchenware" data-widget-type="review" data-widget-title="I migliori prodotti da cucina in offerta oggi"></div><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-friggitrici-ad-aria">friggitrici ad aria</a> del 2021</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Come usare al meglio un robot aspirapolvere ]]></title>
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Che vi troviate in <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smart-working-cose-come-funziona-a-cosa-serve"><u>smart working</u></a> o siate costretti a rimanere fuori casa dalla mattina alla sera, avere un dispositivo che pulisce il pavimento e i tappeti al posto vostro può farvi risparmiare un sacco di tempo e rendervi la vita più semplice.</p><p>Del resto, per quanto si tratti di dispositivi intelligenti, utilizzare un robot aspirapolvere richiede delle attenzioni particolari che dovrete prestare se volete ottenere il meglio dal dispositivo. </p><p>Quando ho ricevuto in regalo il mio <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/irobot-roomba-combo-j7-recensione"><u>Roomba Combo J7+</u></a> ho pensato “bene, ora lo accendo e lo lascio girare per casa”. Il risultato? il robot si è bloccato dopo pochi secondi e ho dovuto smontarlo per rimuovere un mattoncino Lego dalle spazzole. In quel momento ho compreso che se volevo far funzionare al meglio il mio robot aspirapolvere era necessario capire come utilizzarlo.</p><p>In questa guida vedremo come utilizzare e conservare al meglio il vostro robot aspirapolvere per avere una casa sempre pulita senza sforzi.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-aspirapolvere-robot" target="_blank">robot aspirapolvere</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-aspirapolvere-senza-fili" target="_blank">aspirapolvere senza fili</a></li></ul><h2 id="sgombrare-il-pavimento-dei-locali-xa0">Sgombrare il pavimento dei locali </h2><p>Prima di avviare il vostro robot aspirapolvere dovrete premurarvi di liberare il pavimento. Per ottimizzare il processo di pulizia e in particolare per consentire il corretto tracciamento della superficie del locale (da effettuare al primo avvio), dovrete rimuovere qualsiasi ostacolo fisico dal pavimento. </p><p>Tra questi possono esserci oggetti di piccola taglia come giocattoli o cavi che attraversano il pavimento o tappeti che possono bloccare le ruote del robot, ma anche sedie, tavolini e via dicendo. Una volta tracciata la planimetria della vostra abitazione, il robot aspirapolvere si sposterà seguendo uno schema, quindi se decidete di cambiare la disposizione dei mobili dovrete effettuare un nuovo tracciamento.</p><p>Per ottenere una pulizia adeguata e al contempo evitare che il robot si blocchi durante le operazioni e rimanga fermo fino al vostro ritorno dovrete rimuovere ogni possibile impedimento. Di norma, le app fornite dai produttori hanno un sistema di notifica che vi dice quando il robot è bloccato, quindi se vi trovate a casa potete rimuovere o spostare l’oggetto che impedisce il passaggio dell’aspirapolvere e avviare nuovamente il processo. </p><p>Se siete fuori casa, purtroppo, il robot rimarrà bloccato fino al vostro ritorno e non potrà portare a termine la pulizia, quindi cercate di non tralasciare mai questo passaggio.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1440px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XNMdZQtfdkLogVC6tF99TY" name="iRobot-Roomba-980 (1).jpg" alt="Come si usa un robot aspirapolvere" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XNMdZQtfdkLogVC6tF99TY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1440" height="810" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: iRobot)</span></figcaption></figure><h2 id="primo-avvio-e-tracciamento">Primo avvio e tracciamento</h2><p>I robot aspirapolvere dispongono di una connessione Wi-Fi che permette di collegarli alla rete di casa. Prima dell’avvio consigliamo di far riferimento al libretto o alla scatola per trovare e scaricare l’applicazione e di collegare il vostro robot allo smartphone. Nella maggior parte dei casi queste app si trovano su Play Store e App Store, mentre a volte si possono scaricare direttamente dal sito del produttore.</p><p>L’applicazione è di fondamentale importanza se volete sfruttare al meglio le funzioni del robot aspirapolvere, e vi consentirà di gestire i tempi di attivazione, avviare o fermare manualmente il processo in corso, ricevere notifiche in caso di blocco o malfunzionamento e, soprattutto, effettuare il tracciamento della vostra abitazione.</p><p>Sarà proprio questa la prima e più importante delle operazioni che dovrete svolgere una volta sgomberato il pavimento. Si tratta di un passaggio molto semplice, dovrete solo trovare la funzione “planimetria” all’interno dell’app associata al robot e lasciare che giri per la stanza fino ad averne tracciato i limiti. Per questo è di fondamentale importanza che sgomberiate prima il pavimento da ostacoli che potrebbero impedire al robot di raggiungere tutte le aree del locale.</p><p>Fate attenzione però, ogni robot aspirapolvere è associato a una stazione di ricarica che dovrete collegare alla presa di corrente assicurandovi di lasciare uno spazio sufficiente a consentire al robot di raggiungerla. Potete anche appoggiarla contro il battiscopa, ma cercate di lasciare almeno due metri di spazio lateralmente e frontalmente in modo che il robot possa raggiungerla senza problemi.</p><p>A questo punto, utilizzando l’app potrete creare un programma di pulizia al quale darete un nome, ad esempio “salotto”. Una volta azionato, il robot aspirapolvere inizierà a pulire la stanza seguendo la planimetria acquisita in precedenza. A questo punto, ogni volta che dovrete pulire il salotto, il robot sarà in grado di muoversi tramite un percorso prestabilito, spostandosi su tutta la superficie calpestabile della stanza. </p><p>La stessa operazione si può replicare per ogni locale della casa, creando all’interno dell’app una lista di stanze associate a un nome e ordinando al robot aspirapolvere di effettuare la pulizia di uno o più locali all’orario prestabilito.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9G6gM3eqHkdH7pswWBwT5L" name="iRobot-Roomba-980.jpg" alt="Come si usa un robot aspirapolvere" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9G6gM3eqHkdH7pswWBwT5L-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: iRobot)</span></figcaption></figure><h2 id="manutenzione-e-pulizia">Manutenzione e pulizia</h2><p>Una volta che avrete capito come usare l&apos;app, utilizzare il robot aspirapolvere diventerà una passeggiata, ma fate attenzione, questo non vuol dire che potrete avviarlo a vostro piacimento facendolo girare per casa ininterrottamente.</p><p>Alcuni robot aspirapolvere hanno un sistema di notifica diretto che segnala con dei led lampeggianti quando è ora di sostituire o pulire il filtro, quindi prestate sempre attenzione alle notifiche e controllate periodicamente l’app per accertarvi che il robot funzioni correttamente.</p><p>Con i classici aspirapolvere è sufficiente svuotare o sostituire il sacchetto; con i robot aspirapolvere sono necessarie delle operazioni di pulizia che richiedono più tempo, soprattutto se non vengono effettuate regolarmente. </p><p>Alla base del vostro robot c’è un contenitore che raccoglie i detriti accumulati durante la pulizia che dovrete svuotare e lavare a ogni utilizzo, o quando sarà pieno. Nella parte inferiore, al centro, si trovano le spazzole che raccolgono i detriti e vanno pulite regolarmente. Molti manuali consigliano di smontarle e pulirle ogni tre operazioni di pulizia, ma se avete gatti, cani, o perdete molti capelli, potrebbe essere necessario farlo più spesso. </p><p>Lo stesso discorso vale per le ruote, che spesso oltre a calpestare e accumulare polvere e particelle di piccole dimensioni, vengono bloccate da capelli e peli di animali.</p><p>Gran parte dei robot aspirapolvere dispongono inoltre di una spazzola rotante che serve a recuperare le particelle di sporco dagli angoli e sotto i mobili. </p><p>A volte questo meccanismo raccoglie capelli e peli che si attorcigliano alla base, impedendone il funzionamento o rallentando la rotazione. In questi casi consigliamo di svitare la vite di fissaggio della spazzola e rimuovere manualmente i detriti.</p><p>Prima di ogni avvio consigliamo di controllare il centro notifiche dell’app per verificare che il robot sia nel pieno delle sue funzioni e di effettuare con regolarità le operazioni di pulizia quando richieste. Questo, oltre a migliorare le prestazioni del vostro robot aspirapolvere ne aumenterà considerevolmente la longevità.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:811px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:64.86%;"><img id="qCU3xjkf6pZFH9XMDM9V3k" name="Roomba stor.JPG" alt="Come si usa un robot aspirapolvere" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qCU3xjkf6pZFH9XMDM9V3k-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="811" height="526" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: iRobot/CDON)</span></figcaption></figure><h2 id="aggiornare-sempre-il-software-xa0">Aggiornare sempre il software </h2><p>Come avrete capito, il software collegato al robot aspirapolvere ha un’importanza centrale se volete sfruttare al meglio le funzioni di cui dispone ed essere sempre informati sul suo stato di salute. Per questo motivo consigliamo di monitorare costantemente gli aggiornamenti software, dato che spesso i produttori rilasciano delle patch per risolvere problemi o aggiungere nuove funzionalità ai loro prodotti. </p><p>Si tratta di un’operazione che richiede pochi secondi e spesso sono le app stesse a segnalare la presenza di nuovi aggiornamenti. </p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ I robot aspirapolvere possono farvi risparmiare tempo mantenendo la vostra casa sempre pulita, purché sappiate come usarli... ]]>
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                                <p>Se avete bambini, un balcone con molte piante o degli animali domestici, sapete bene che un pavimento rimane pulito per poche ore (a volte minuti) e che è realisticamente impossibile passare la scopa o l’aspirapolvere ogni volta che si sporca.</p><p>Per questo i robot aspirapolvere sono così popolari. Immaginate il piacere di trovare la casa pulita al vostro rientro, o di andare a farvi la doccia mentre il vostro robot si occupa di togliere i peli dal tappeto. Suona bene, non trovate?</p><p>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-aspirapolvere-robot"><u>robot aspirapolvere</u></a> sono tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-dispositivi-smart-home"><u>dispositivi smart</u></a> più diffusi nelle case degli italiani, e c’è un perché. Che vi troviate in <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smart-working-cose-come-funziona-a-cosa-serve"><u>smart working</u></a> o siate costretti a rimanere fuori casa dalla mattina alla sera, avere un dispositivo che pulisce il pavimento e i tappeti al posto vostro può farvi risparmiare un sacco di tempo e rendervi la vita più semplice.</p><p>Del resto, per quanto si tratti di dispositivi intelligenti, utilizzare un robot aspirapolvere richiede delle attenzioni particolari che dovrete prestare se volete ottenere il meglio dal dispositivo. </p><p>Quando ho ricevuto in regalo il mio <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/irobot-roomba-combo-j7-recensione"><u>Roomba Combo J7+</u></a> ho pensato “bene, ora lo accendo e lo lascio girare per casa”. Il risultato? il robot si è bloccato dopo pochi secondi e ho dovuto smontarlo per rimuovere un mattoncino Lego dalle spazzole. In quel momento ho compreso che se volevo far funzionare al meglio il mio robot aspirapolvere era necessario capire come utilizzarlo.</p><p>In questa guida vedremo come utilizzare e conservare al meglio il vostro robot aspirapolvere per avere una casa sempre pulita senza sforzi.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-aspirapolvere-robot" target="_blank">robot aspirapolvere</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-aspirapolvere-senza-fili" target="_blank">aspirapolvere senza fili</a></li></ul><h2 id="sgombrare-il-pavimento-dei-locali-xa0">Sgombrare il pavimento dei locali </h2><p>Prima di avviare il vostro robot aspirapolvere dovrete premurarvi di liberare il pavimento. Per ottimizzare il processo di pulizia e in particolare per consentire il corretto tracciamento della superficie del locale (da effettuare al primo avvio), dovrete rimuovere qualsiasi ostacolo fisico dal pavimento. </p><p>Tra questi possono esserci oggetti di piccola taglia come giocattoli o cavi che attraversano il pavimento o tappeti che possono bloccare le ruote del robot, ma anche sedie, tavolini e via dicendo. Una volta tracciata la planimetria della vostra abitazione, il robot aspirapolvere si sposterà seguendo uno schema, quindi se decidete di cambiare la disposizione dei mobili dovrete effettuare un nuovo tracciamento.</p><p>Per ottenere una pulizia adeguata e al contempo evitare che il robot si blocchi durante le operazioni e rimanga fermo fino al vostro ritorno dovrete rimuovere ogni possibile impedimento. Di norma, le app fornite dai produttori hanno un sistema di notifica che vi dice quando il robot è bloccato, quindi se vi trovate a casa potete rimuovere o spostare l’oggetto che impedisce il passaggio dell’aspirapolvere e avviare nuovamente il processo. </p><p>Se siete fuori casa, purtroppo, il robot rimarrà bloccato fino al vostro ritorno e non potrà portare a termine la pulizia, quindi cercate di non tralasciare mai questo passaggio.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1440px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XNMdZQtfdkLogVC6tF99TY" name="iRobot-Roomba-980 (1).jpg" alt="Come si usa un robot aspirapolvere" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XNMdZQtfdkLogVC6tF99TY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1440" height="810" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: iRobot)</span></figcaption></figure><h2 id="primo-avvio-e-tracciamento">Primo avvio e tracciamento</h2><p>I robot aspirapolvere dispongono di una connessione Wi-Fi che permette di collegarli alla rete di casa. Prima dell’avvio consigliamo di far riferimento al libretto o alla scatola per trovare e scaricare l’applicazione e di collegare il vostro robot allo smartphone. Nella maggior parte dei casi queste app si trovano su Play Store e App Store, mentre a volte si possono scaricare direttamente dal sito del produttore.</p><p>L’applicazione è di fondamentale importanza se volete sfruttare al meglio le funzioni del robot aspirapolvere, e vi consentirà di gestire i tempi di attivazione, avviare o fermare manualmente il processo in corso, ricevere notifiche in caso di blocco o malfunzionamento e, soprattutto, effettuare il tracciamento della vostra abitazione.</p><p>Sarà proprio questa la prima e più importante delle operazioni che dovrete svolgere una volta sgomberato il pavimento. Si tratta di un passaggio molto semplice, dovrete solo trovare la funzione “planimetria” all’interno dell’app associata al robot e lasciare che giri per la stanza fino ad averne tracciato i limiti. Per questo è di fondamentale importanza che sgomberiate prima il pavimento da ostacoli che potrebbero impedire al robot di raggiungere tutte le aree del locale.</p><p>Fate attenzione però, ogni robot aspirapolvere è associato a una stazione di ricarica che dovrete collegare alla presa di corrente assicurandovi di lasciare uno spazio sufficiente a consentire al robot di raggiungerla. Potete anche appoggiarla contro il battiscopa, ma cercate di lasciare almeno due metri di spazio lateralmente e frontalmente in modo che il robot possa raggiungerla senza problemi.</p><p>A questo punto, utilizzando l’app potrete creare un programma di pulizia al quale darete un nome, ad esempio “salotto”. Una volta azionato, il robot aspirapolvere inizierà a pulire la stanza seguendo la planimetria acquisita in precedenza. A questo punto, ogni volta che dovrete pulire il salotto, il robot sarà in grado di muoversi tramite un percorso prestabilito, spostandosi su tutta la superficie calpestabile della stanza. </p><p>La stessa operazione si può replicare per ogni locale della casa, creando all’interno dell’app una lista di stanze associate a un nome e ordinando al robot aspirapolvere di effettuare la pulizia di uno o più locali all’orario prestabilito.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9G6gM3eqHkdH7pswWBwT5L" name="iRobot-Roomba-980.jpg" alt="Come si usa un robot aspirapolvere" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9G6gM3eqHkdH7pswWBwT5L-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: iRobot)</span></figcaption></figure><h2 id="manutenzione-e-pulizia">Manutenzione e pulizia</h2><p>Una volta che avrete capito come usare l&apos;app, utilizzare il robot aspirapolvere diventerà una passeggiata, ma fate attenzione, questo non vuol dire che potrete avviarlo a vostro piacimento facendolo girare per casa ininterrottamente.</p><p>Alcuni robot aspirapolvere hanno un sistema di notifica diretto che segnala con dei led lampeggianti quando è ora di sostituire o pulire il filtro, quindi prestate sempre attenzione alle notifiche e controllate periodicamente l’app per accertarvi che il robot funzioni correttamente.</p><p>Con i classici aspirapolvere è sufficiente svuotare o sostituire il sacchetto; con i robot aspirapolvere sono necessarie delle operazioni di pulizia che richiedono più tempo, soprattutto se non vengono effettuate regolarmente. </p><p>Alla base del vostro robot c’è un contenitore che raccoglie i detriti accumulati durante la pulizia che dovrete svuotare e lavare a ogni utilizzo, o quando sarà pieno. Nella parte inferiore, al centro, si trovano le spazzole che raccolgono i detriti e vanno pulite regolarmente. Molti manuali consigliano di smontarle e pulirle ogni tre operazioni di pulizia, ma se avete gatti, cani, o perdete molti capelli, potrebbe essere necessario farlo più spesso. </p><p>Lo stesso discorso vale per le ruote, che spesso oltre a calpestare e accumulare polvere e particelle di piccole dimensioni, vengono bloccate da capelli e peli di animali.</p><p>Gran parte dei robot aspirapolvere dispongono inoltre di una spazzola rotante che serve a recuperare le particelle di sporco dagli angoli e sotto i mobili. </p><p>A volte questo meccanismo raccoglie capelli e peli che si attorcigliano alla base, impedendone il funzionamento o rallentando la rotazione. In questi casi consigliamo di svitare la vite di fissaggio della spazzola e rimuovere manualmente i detriti.</p><p>Prima di ogni avvio consigliamo di controllare il centro notifiche dell’app per verificare che il robot sia nel pieno delle sue funzioni e di effettuare con regolarità le operazioni di pulizia quando richieste. Questo, oltre a migliorare le prestazioni del vostro robot aspirapolvere ne aumenterà considerevolmente la longevità.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:811px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:64.86%;"><img id="qCU3xjkf6pZFH9XMDM9V3k" name="Roomba stor.JPG" alt="Come si usa un robot aspirapolvere" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qCU3xjkf6pZFH9XMDM9V3k-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="811" height="526" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: iRobot/CDON)</span></figcaption></figure><h2 id="aggiornare-sempre-il-software-xa0">Aggiornare sempre il software </h2><p>Come avrete capito, il software collegato al robot aspirapolvere ha un’importanza centrale se volete sfruttare al meglio le funzioni di cui dispone ed essere sempre informati sul suo stato di salute. Per questo motivo consigliamo di monitorare costantemente gli aggiornamenti software, dato che spesso i produttori rilasciano delle patch per risolvere problemi o aggiungere nuove funzionalità ai loro prodotti. </p><p>Si tratta di un’operazione che richiede pochi secondi e spesso sono le app stesse a segnalare la presenza di nuovi aggiornamenti. </p>
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                                                            <title><![CDATA[ Yokohama, un Gundam alto 18 metri si muove nel porto della città  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una riproduzione in scala 1:1 del famoso robot Gundam ha mosso i suoi primi passi all&apos;interno di un&apos;area espositiva che prenderà il nome di Gundam Factory, situata nell&apos;area portuale di Yokohama, Giappone.</p><p>L&apos;opera è stata concepita nel porto di Yamashita, in un sito che fino a oggi è rimasto chiuso al pubblico. I lavori sono iniziati nel 2014 e i primi due anni sono stati dedicati completamente alla pianificazione e alla ricerca necessarie per realizzare l’opera.</p><p>Il Gundam in questione è alto ben 18 metri per un peso di 25 tonnellate e, come si vede nel video ripreso da un abitante del posto, è capace di camminare, inginocchiarsi, ruotare la testa e muovere le braccia. Stando a quanto riportano i fortunati che hanno assistito alla dimostrazione i movimenti sarebbero lenti, ma anche molto naturali.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/VqylqDtdLv0" allowfullscreen=""></iframe></div></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/search?searchTerm=video+youtube" target="_blank">Come scaricare gratuitamente video da YouTube</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/50-trucchi-per-macos" target="_blank">50 trucchi per MacOS</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-app-gratis-mac" target="_blank">Le 10 app gratuite per Mac da avere</a></li></ul><h2 id="gundam-factory">Gundam Factory</h2><p>Il robot è solo una parte della Gundam Factory di Yokohama, un complesso che doveva aprire i battenti a ottobre 2020 ma ha dovuto posticipare la data per motivi di sicurezza sanitaria. La dimostrazione, inizialmente, era fissata per luglio ma è stata posticipata a ottobre 2020 a causa della pandemia da Covid 19. Ciononostante i rappresentanti dell’azienda sostengono che l’inaugurazione avverrà entro l’anno e che ulteriori dettagli verranno diffusi appena possibile.</p><p>La Gundam Factory è composta dal Gundam Dock, l’area principale dalla quale sarà possibile osservare il robot in movimento da un’altezza di 15-18 metri e dal Gundam Lab, un complesso dedicato all’intrattenimento nel quale si trovano negozi, bar e aree dedicate a conferenze ed esposizioni a tema.</p><p>Se siete curiosi e volete saperne di più vi consigliamo di visitare il <a href="https://gundam-factory.net/en/">sito</a> della Gundam Factory, dove nei prossimi mesi verranno annunciate le date relative alla presentazione e ai primi eventi a tema.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno" target="_blank">I migliori notebook del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Una riproduzione in scala 1:1 del famoso robot Gundam ha mosso i suoi primi passi nell'area espositiva della Gundam Factory, situata nel porto di Yokohama, Giappone. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Una riproduzione in scala 1:1 del famoso robot Gundam ha mosso i suoi primi passi all&apos;interno di un&apos;area espositiva che prenderà il nome di Gundam Factory, situata nell&apos;area portuale di Yokohama, Giappone.</p><p>L&apos;opera è stata concepita nel porto di Yamashita, in un sito che fino a oggi è rimasto chiuso al pubblico. I lavori sono iniziati nel 2014 e i primi due anni sono stati dedicati completamente alla pianificazione e alla ricerca necessarie per realizzare l’opera.</p><p>Il Gundam in questione è alto ben 18 metri per un peso di 25 tonnellate e, come si vede nel video ripreso da un abitante del posto, è capace di camminare, inginocchiarsi, ruotare la testa e muovere le braccia. Stando a quanto riportano i fortunati che hanno assistito alla dimostrazione i movimenti sarebbero lenti, ma anche molto naturali.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/VqylqDtdLv0" allowfullscreen=""></iframe></div></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/search?searchTerm=video+youtube" target="_blank">Come scaricare gratuitamente video da YouTube</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/50-trucchi-per-macos" target="_blank">50 trucchi per MacOS</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-app-gratis-mac" target="_blank">Le 10 app gratuite per Mac da avere</a></li></ul><h2 id="gundam-factory">Gundam Factory</h2><p>Il robot è solo una parte della Gundam Factory di Yokohama, un complesso che doveva aprire i battenti a ottobre 2020 ma ha dovuto posticipare la data per motivi di sicurezza sanitaria. La dimostrazione, inizialmente, era fissata per luglio ma è stata posticipata a ottobre 2020 a causa della pandemia da Covid 19. Ciononostante i rappresentanti dell’azienda sostengono che l’inaugurazione avverrà entro l’anno e che ulteriori dettagli verranno diffusi appena possibile.</p><p>La Gundam Factory è composta dal Gundam Dock, l’area principale dalla quale sarà possibile osservare il robot in movimento da un’altezza di 15-18 metri e dal Gundam Lab, un complesso dedicato all’intrattenimento nel quale si trovano negozi, bar e aree dedicate a conferenze ed esposizioni a tema.</p><p>Se siete curiosi e volete saperne di più vi consigliamo di visitare il <a href="https://gundam-factory.net/en/">sito</a> della Gundam Factory, dove nei prossimi mesi verranno annunciate le date relative alla presentazione e ai primi eventi a tema.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno" target="_blank">I migliori notebook del 2020</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Qualcomm presenta la prima piattaforma robotica con supporto 5G ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://www.techradar.com/uk/news/affordable-5g-phones-will-arrive-this-year-with-support-for-cameras-up-to-198mp">Qualcomm </a>ha presentato una nuova piattaforma che prenderà il nome di Qualcomm Robotics RB5, la prima della sua specie a disporre del supporto alla rete 5G.</p><p>La piattaforma Qualcomm RB5 include una vasta gamma di componenti hardware, software e strumenti per lo sviluppo. Tra questi troviamo una CPU octa-core Kryo affiancata da una GPU Adreno 650, un AI engine di quinta generazione e un ISP Spectra 480. La piattaforma supporta la registrazione video Dolby Vision, le riprese con risoluzione fino a 8K / 30fps ed è in grado di scattare foto singole da 200MP e raffiche da 64MP in sequenza continua. RB5 è alimentata dallo stesso Snapdragon 865 che si trova su gran parte dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>migliori smartphone del 2020</u></a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi"><u>I migliori smartphone Xiaomi, Redmi e Pocophone</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android"><u>I migliori smartphone Android del 2020</u></a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1100px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="ygnK2JjK83VhgZdgHiJgyk" name="qualcomm robotics.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ygnK2JjK83VhgZdgHiJgyk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1100" height="619" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Qualcomm)</span></figcaption></figure><p>Per la connettività, la piattaforma può contare sulle più recenti tecnologie come Wi-Fi 6 (802.11ax) e Bluetooth 5.1, oltre alle reti 4G e 5G. La sicurezza è garantita da funzioni AI e ML (Machine Learning) come il riconoscimento delle impronte digitali e dell’iride, il riconoscimento vocale e l’accesso tramite il rilevamento dei dati biometrici.</p><p>Al momento la piattaforma RB5 sta facendo affidamento su 30 aziende del settore per lo sviluppo di nuove componenti hardware e software che consentiranno l&apos;implementazione di nuove applicazioni robotiche. Tra queste troviamo: 96Boards, Acontis, ADLINK, AirMap, AirServe, Airtonomy, AlwaysAI, Augmented Pixels, Autocore, Autoware Foundation, Canonical, DeepEdge.ai, DreamVu, Dronecode, Fractal.ai, GlobalEdge, Innominds Software, InOrbit, Intel RealSense, Lantronix, Linaro, LiteOn, Kudan, ModalAI, Nod, Open Robotics, Panasonic, PathPartners, Pilot.AI, Shoreline IoT, SLAMCORE, TDK, Thundercomm, and Tier IV.</p><p>Il chipset QRB5165 equipaggiato da Qualcomm RB5 è concepito appositamente per essere utilizzato in ambito robotico; l’AI engine di quinta generazione garantisce fino a 15 Tera di operazioni al secondo (TOPS). Valori tanto elevati sono fondamentali per eseguire i pesanti carichi di lavoro delle applicazioni di AI, machine learning e deep learning. I processori Qualcomm permettono inoltre di realizzare soluzioni SOM (System On Module) pronte all’uso con design COB (chip on board) flessibili. </p><p>Il kit di sviluppo RB5 è completo, personalizzabile e semplice da usare. Gli sviluppatori dispongono di una vasta scelta grazie al supporto di Linux, Ubuntu e Robot Operating System (ROS) 2.0; a questi OS si aggiungono un buon numero di driver integrati per varie tipologie di fotocamere, sensori e connettività 5G. Il kit supporta anche le piattaforme OpenCL, OpenGLES e OpenCV. Per aggiungere delle funzioni di rilevamento della profondità di campo, ad esempio, si possono utilizzare dei componenti esterni come Intel RealSense Depth Camera D435i e Panasonic TOF Camera.</p><p>Qualcomm ha inoltre avviato una collaborazione strategica con l&apos;azienda giapponese TDK per consentire lo sviluppo di design e soluzioni next-gen sulla piattaforma RB5. Nel contesto di questa collaborazione, TDK ha già donato a Qualcomm RB5 il suo ultimo sensore per applicazioni robotiche potenziate.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-intel">I migliori processori Intel 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Qualcomm ha presentato la nuova piattaforma Qualcomm Robotics RB5 dotata di AI, connettività 5G e supporto Wi-Fi 6. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ srivatsa.ramesh@trivone.com (Srivatsa Ramesh) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Srivatsa Ramesh ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JPyrxQE3Nb5XCGVwdAf9kG-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p><a href="https://www.techradar.com/uk/news/affordable-5g-phones-will-arrive-this-year-with-support-for-cameras-up-to-198mp">Qualcomm </a>ha presentato una nuova piattaforma che prenderà il nome di Qualcomm Robotics RB5, la prima della sua specie a disporre del supporto alla rete 5G.</p><p>La piattaforma Qualcomm RB5 include una vasta gamma di componenti hardware, software e strumenti per lo sviluppo. Tra questi troviamo una CPU octa-core Kryo affiancata da una GPU Adreno 650, un AI engine di quinta generazione e un ISP Spectra 480. La piattaforma supporta la registrazione video Dolby Vision, le riprese con risoluzione fino a 8K / 30fps ed è in grado di scattare foto singole da 200MP e raffiche da 64MP in sequenza continua. RB5 è alimentata dallo stesso Snapdragon 865 che si trova su gran parte dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>migliori smartphone del 2020</u></a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi"><u>I migliori smartphone Xiaomi, Redmi e Pocophone</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android"><u>I migliori smartphone Android del 2020</u></a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1100px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="ygnK2JjK83VhgZdgHiJgyk" name="qualcomm robotics.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ygnK2JjK83VhgZdgHiJgyk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1100" height="619" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Qualcomm)</span></figcaption></figure><p>Per la connettività, la piattaforma può contare sulle più recenti tecnologie come Wi-Fi 6 (802.11ax) e Bluetooth 5.1, oltre alle reti 4G e 5G. La sicurezza è garantita da funzioni AI e ML (Machine Learning) come il riconoscimento delle impronte digitali e dell’iride, il riconoscimento vocale e l’accesso tramite il rilevamento dei dati biometrici.</p><p>Al momento la piattaforma RB5 sta facendo affidamento su 30 aziende del settore per lo sviluppo di nuove componenti hardware e software che consentiranno l&apos;implementazione di nuove applicazioni robotiche. Tra queste troviamo: 96Boards, Acontis, ADLINK, AirMap, AirServe, Airtonomy, AlwaysAI, Augmented Pixels, Autocore, Autoware Foundation, Canonical, DeepEdge.ai, DreamVu, Dronecode, Fractal.ai, GlobalEdge, Innominds Software, InOrbit, Intel RealSense, Lantronix, Linaro, LiteOn, Kudan, ModalAI, Nod, Open Robotics, Panasonic, PathPartners, Pilot.AI, Shoreline IoT, SLAMCORE, TDK, Thundercomm, and Tier IV.</p><p>Il chipset QRB5165 equipaggiato da Qualcomm RB5 è concepito appositamente per essere utilizzato in ambito robotico; l’AI engine di quinta generazione garantisce fino a 15 Tera di operazioni al secondo (TOPS). Valori tanto elevati sono fondamentali per eseguire i pesanti carichi di lavoro delle applicazioni di AI, machine learning e deep learning. I processori Qualcomm permettono inoltre di realizzare soluzioni SOM (System On Module) pronte all’uso con design COB (chip on board) flessibili. </p><p>Il kit di sviluppo RB5 è completo, personalizzabile e semplice da usare. Gli sviluppatori dispongono di una vasta scelta grazie al supporto di Linux, Ubuntu e Robot Operating System (ROS) 2.0; a questi OS si aggiungono un buon numero di driver integrati per varie tipologie di fotocamere, sensori e connettività 5G. Il kit supporta anche le piattaforme OpenCL, OpenGLES e OpenCV. Per aggiungere delle funzioni di rilevamento della profondità di campo, ad esempio, si possono utilizzare dei componenti esterni come Intel RealSense Depth Camera D435i e Panasonic TOF Camera.</p><p>Qualcomm ha inoltre avviato una collaborazione strategica con l&apos;azienda giapponese TDK per consentire lo sviluppo di design e soluzioni next-gen sulla piattaforma RB5. Nel contesto di questa collaborazione, TDK ha già donato a Qualcomm RB5 il suo ultimo sensore per applicazioni robotiche potenziate.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-intel">I migliori processori Intel 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Occhio bionico con retina ad alta densità: meglio dell'occhio umano ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Non solo un importante risultato della ricerca scientifica ma anche una speranza per le persone ipovedenti che, ad oggi, nel mondo sono 285 milioni. Un team di ricercatori sta infatti sviluppando una retina artificiale nell’ambito del progetto ElectroChemical EYE (EC-EYE), ovvero un dispositivo biomimetico che punta a replicare una parte dei processi biologici dell’occhio umano che regolano la vista.</p><p>Lo studio, passato al vaglio della comunità scientifica e pubblicato sulla rivista <a href="https://doi.org/10.1038/s41586-020-2285-x">Nature</a>, viene portato avanti da ricercatori dell’Università della California, del Laboratorio Nazionale Lawrence Berkeley e dell’Università di Hong Kong.</p><p>L’occhio artificiale è in grado di creare immagini grazie a una serie di minuscoli sensori che svolgono le stesse funzioni dei fotorecettori della retina e che qui sono inseriti in una membrana di alluminio e tungsteno della stessa forma semisferica della membrana oculare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-lavora-a-un-sensore-da-600mp-in-grado-di-superare-locchio-umano">Samsung lavora a un sensore da 600MP in grado di superare l’occhio umano</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:634px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:157.10%;"><img id="h3jhpTs46rGJwBTMrW9wwZ" name="bionic_eye.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h3jhpTs46rGJwBTMrW9wwZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="634" height="996" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gu et al./Nature)</span></figcaption></figure><p>Il ricercatore Zhiyong Fan dell’Università delle Scienze e della Tecnologia di Hong Kong spiega che le dimensioni sono simili a quelle dell’occhio umano  e che in futuro si potrà raggiungere una risoluzione ancora più alta rispetto a quella dell&apos;organo biologico se si riuscisse ad aumentare di dieci volte la densità dei sensori rispetto ai fotorecettori della retina. La membrana artificiale è ancora ben lontana dal replicare del tutto le funzioni della controparte organica: il campo visivo, ad esempio, è di 100° contro i 160° dell’occhio umano.</p><p>Oltre che per applicazioni sanitarie, l’occhio mimetico potrà essere usato anche nella robotica sviluppandone ulteriormente le potenzialità grazie all’intelligenza artificiale. </p><p>I test clinici e quelli su animali sono stati già programmati e il team di ricerca si dice fiducioso sui tempi, dal momento che questa tecnologia potrebbe essere disponibile nell’arco di cinque anni.</p><p>Fonte: <a href="https://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-8340327/Bionic-eye-sensitive-human-retina-millions-chance-again.html">Daily Mail</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">Le migliori VPN del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-iphone">Le migliori VPN per Iphone del 2020</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/vpn/migliori-vpn-android">Le migliori VPN per Android del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/ricercatori-studiano-la-prima-retina-ad-alta-densita-potra-percepire-risoluzioni-piu-alte-dellocchio-umano</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ricercatori degli Stati Uniti e di Hong Kong uniti in un progetto che intende replicare i processi biologici dell'occhio umano. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Science]]></category>
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                                <p>Non solo un importante risultato della ricerca scientifica ma anche una speranza per le persone ipovedenti che, ad oggi, nel mondo sono 285 milioni. Un team di ricercatori sta infatti sviluppando una retina artificiale nell’ambito del progetto ElectroChemical EYE (EC-EYE), ovvero un dispositivo biomimetico che punta a replicare una parte dei processi biologici dell’occhio umano che regolano la vista.</p><p>Lo studio, passato al vaglio della comunità scientifica e pubblicato sulla rivista <a href="https://doi.org/10.1038/s41586-020-2285-x">Nature</a>, viene portato avanti da ricercatori dell’Università della California, del Laboratorio Nazionale Lawrence Berkeley e dell’Università di Hong Kong.</p><p>L’occhio artificiale è in grado di creare immagini grazie a una serie di minuscoli sensori che svolgono le stesse funzioni dei fotorecettori della retina e che qui sono inseriti in una membrana di alluminio e tungsteno della stessa forma semisferica della membrana oculare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/samsung-lavora-a-un-sensore-da-600mp-in-grado-di-superare-locchio-umano">Samsung lavora a un sensore da 600MP in grado di superare l’occhio umano</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:634px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:157.10%;"><img id="h3jhpTs46rGJwBTMrW9wwZ" name="bionic_eye.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h3jhpTs46rGJwBTMrW9wwZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="634" height="996" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gu et al./Nature)</span></figcaption></figure><p>Il ricercatore Zhiyong Fan dell’Università delle Scienze e della Tecnologia di Hong Kong spiega che le dimensioni sono simili a quelle dell’occhio umano  e che in futuro si potrà raggiungere una risoluzione ancora più alta rispetto a quella dell&apos;organo biologico se si riuscisse ad aumentare di dieci volte la densità dei sensori rispetto ai fotorecettori della retina. La membrana artificiale è ancora ben lontana dal replicare del tutto le funzioni della controparte organica: il campo visivo, ad esempio, è di 100° contro i 160° dell’occhio umano.</p><p>Oltre che per applicazioni sanitarie, l’occhio mimetico potrà essere usato anche nella robotica sviluppandone ulteriormente le potenzialità grazie all’intelligenza artificiale. </p><p>I test clinici e quelli su animali sono stati già programmati e il team di ricerca si dice fiducioso sui tempi, dal momento che questa tecnologia potrebbe essere disponibile nell’arco di cinque anni.</p><p>Fonte: <a href="https://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-8340327/Bionic-eye-sensitive-human-retina-millions-chance-again.html">Daily Mail</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">Le migliori VPN del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-iphone">Le migliori VPN per Iphone del 2020</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/vpn/migliori-vpn-android">Le migliori VPN per Android del 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il cervello dei giocatori per allenare l'intelligenza degli sciami robot ]]></title>
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Questo filone, che finisce per sfociare inevitabilmente nella robotica, studia il comportamento di gruppo di singole unità inserite all’interno dello stesso sistema.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-console-e-pc-in-arrivo-nel-2020">I migliori giochi per console e PC del 2020</a> </li><li>Preferisci un portatile alle console? Ecco <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-da-gaming-2019">i migliori portatili da gaming del 2020</a></li><li>Il decennio è finito: ecco <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-dieci-migliori-momenti-nel-mondo-dei-videogiochi-dellultimo-decennio">i dieci migliori momenti dei videogiochi dell’ultimo decennio</a></li></ul><p><br /></p><p>A spiegarlo alla testata Digital Trends è stato Souma Chowdhury, ricercatore del dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale alla School of Engineering and Applied Sciences dell’Università di Buffalo (New York). «Diventa sempre più chiaro che ci sono molte differenti azioni che potrebbe essere effettuate usando non un singolo robot da un milione di dollari, ma un folto gruppo di robot più semplici ed economici. Questi potrebbero essere muoversi via terra o aria, oppure con una combinazione dei due approcci».</p><h2 id="cosa-c-x2019-entrano-i-videogiochi">Cosa c’entrano i videogiochi?</h2><p>Il team di ricerca dell’ateneo di Buffalo ha realizzato un videogioco, un classico titolo strategico sulla falsariga di StarCraft e Stellaris. In titoli del genere i giocatori devono usare le risorse per costruire unità e sconfiggere nemici, manipolando più elementi su schermo e concentrandoli verso un unico obiettivo.</p><p>Il team di ricerca è a caccia di di videogiocatori con «una consolidata esperienza nel settore dei videogiochi» che sarà analizzata attraverso tecnologie che permettono di registrare l’attività cerebrale. Allo stesso tempo anche i movimenti degli occhi verranno registrati da alcune telecamere ultraveloci per vedere esattamente come rispondono a determinate azioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:680px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.62%;"><img id="D9J7JTDc2nLpCsfzxbDBaF" name="1579878345979.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/D9J7JTDc2nLpCsfzxbDBaF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="680" height="453" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Douglas Levere)</span></figcaption></figure><p><br /></p><p>Queste informazioni vengono estratte attraverso un algoritmo che a sua volta li traduce in altri algoritmi che verranno implementati sull’IA. Le scelte e le decisioni dei videogiocatori, dunque, potrebbero diventare le basi dei comportamenti dei robot.</p><p>L’obiettivo è quello di rendere ancora più veloce l’apprendimento dell’I.A. che gestirà i comportamenti del gruppo di minibot. «Prima sarebbe stato necessario operare diecimila simulazioni per insegnarlo. Adesso ne basteranno un migliaio grazie al contributo delle informazioni raccolte dai giocatori» ha detto il professor Chowdhury.</p><h2 id="giocatori-e-strateghi">Giocatori e strateghi</h2><p>Il team spiega che lo studio del comportamento dei giocatori permetterà di implementare nella gestione dei robot una figura simile a quella di un supervisore o stratega. «Una buona analogia è quella di intervento in caso di disastro naturale, in cui  c’è ad esempio un supervisore. Questo a sua volta potrebbe avere 100 soccorritori che rispondono ai suoi ordini - spiega ancora il responsaible del team - C’è una gerarchia ovviamente ma il supervisore non dice esattamente ai membri del team cosa dovrebbero fare. I soccorritori prendono molte decisioni indipendenti ma è il supervisore a stabilire la tattica. Questo è quello che noi vogliamo realizzare».</p><p>Il progetto deve entrare nella fase operativa ma il programma è abbastanza chiaro. In tutto saranno condotti esperimenti su 25 partecipanti, ciascuno dei quali dovrà giocare tra sei e sette giochi con impostazioni casuali differenti e altrettanto diversi livelli di complessità. Ogni singola partita sarà molto breve e durerà tra i cinque e i dieci minuti, quanto basta per raccogliere le scelte e analizzare le strategie. </p><p>Al momento non si può ancora dire con esattezza la quantità di dati che sarà necessario raccogliere anche se l’idea generale è quella di riuscire a realizzare degli algoritmi e una I.A. che sia in grado di gestire 250 robot.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ps5-tutti-i-giochi-le-specifiche-tecniche-le-novita-e-i-rumor-per-la-playstation-5-di-sony">PS5</a>: specifiche, quando esce, prezzo e retrocompatibilità</li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'agenzia governativa DARPA finanzia una ricerca per accelerare lo sviluppo dell'IA collettiva dei gruppi di robot. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
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                                <p>Le scelte e le strategie dei videogiocatori potrebbero diventare algoritmi in grado di guidare gruppi, o per meglio dire, sciami di mini-robot. Non si tratta solo di un bizzarro studio di qualche sconosciuto team in cerca di pubblicità ma di un progetto finanziato dalla DARPA, l’Agenzia militare del governo statunitense che si occupa di ricerca e sviluppo.</p><p>Una precisa branca dell’informatica fin dagli anni ‘80 studia la cosiddetta swarm intelligence (intelligenza di sciame) e le sue possibili applicazioni. Questo filone, che finisce per sfociare inevitabilmente nella robotica, studia il comportamento di gruppo di singole unità inserite all’interno dello stesso sistema.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-console-e-pc-in-arrivo-nel-2020">I migliori giochi per console e PC del 2020</a> </li><li>Preferisci un portatile alle console? Ecco <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-da-gaming-2019">i migliori portatili da gaming del 2020</a></li><li>Il decennio è finito: ecco <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-dieci-migliori-momenti-nel-mondo-dei-videogiochi-dellultimo-decennio">i dieci migliori momenti dei videogiochi dell’ultimo decennio</a></li></ul><p><br /></p><p>A spiegarlo alla testata Digital Trends è stato Souma Chowdhury, ricercatore del dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale alla School of Engineering and Applied Sciences dell’Università di Buffalo (New York). «Diventa sempre più chiaro che ci sono molte differenti azioni che potrebbe essere effettuate usando non un singolo robot da un milione di dollari, ma un folto gruppo di robot più semplici ed economici. Questi potrebbero essere muoversi via terra o aria, oppure con una combinazione dei due approcci».</p><h2 id="cosa-c-x2019-entrano-i-videogiochi">Cosa c’entrano i videogiochi?</h2><p>Il team di ricerca dell’ateneo di Buffalo ha realizzato un videogioco, un classico titolo strategico sulla falsariga di StarCraft e Stellaris. In titoli del genere i giocatori devono usare le risorse per costruire unità e sconfiggere nemici, manipolando più elementi su schermo e concentrandoli verso un unico obiettivo.</p><p>Il team di ricerca è a caccia di di videogiocatori con «una consolidata esperienza nel settore dei videogiochi» che sarà analizzata attraverso tecnologie che permettono di registrare l’attività cerebrale. Allo stesso tempo anche i movimenti degli occhi verranno registrati da alcune telecamere ultraveloci per vedere esattamente come rispondono a determinate azioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:680px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.62%;"><img id="D9J7JTDc2nLpCsfzxbDBaF" name="1579878345979.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/D9J7JTDc2nLpCsfzxbDBaF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="680" height="453" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Douglas Levere)</span></figcaption></figure><p><br /></p><p>Queste informazioni vengono estratte attraverso un algoritmo che a sua volta li traduce in altri algoritmi che verranno implementati sull’IA. Le scelte e le decisioni dei videogiocatori, dunque, potrebbero diventare le basi dei comportamenti dei robot.</p><p>L’obiettivo è quello di rendere ancora più veloce l’apprendimento dell’I.A. che gestirà i comportamenti del gruppo di minibot. «Prima sarebbe stato necessario operare diecimila simulazioni per insegnarlo. Adesso ne basteranno un migliaio grazie al contributo delle informazioni raccolte dai giocatori» ha detto il professor Chowdhury.</p><h2 id="giocatori-e-strateghi">Giocatori e strateghi</h2><p>Il team spiega che lo studio del comportamento dei giocatori permetterà di implementare nella gestione dei robot una figura simile a quella di un supervisore o stratega. «Una buona analogia è quella di intervento in caso di disastro naturale, in cui  c’è ad esempio un supervisore. Questo a sua volta potrebbe avere 100 soccorritori che rispondono ai suoi ordini - spiega ancora il responsaible del team - C’è una gerarchia ovviamente ma il supervisore non dice esattamente ai membri del team cosa dovrebbero fare. I soccorritori prendono molte decisioni indipendenti ma è il supervisore a stabilire la tattica. Questo è quello che noi vogliamo realizzare».</p><p>Il progetto deve entrare nella fase operativa ma il programma è abbastanza chiaro. In tutto saranno condotti esperimenti su 25 partecipanti, ciascuno dei quali dovrà giocare tra sei e sette giochi con impostazioni casuali differenti e altrettanto diversi livelli di complessità. Ogni singola partita sarà molto breve e durerà tra i cinque e i dieci minuti, quanto basta per raccogliere le scelte e analizzare le strategie. </p><p>Al momento non si può ancora dire con esattezza la quantità di dati che sarà necessario raccogliere anche se l’idea generale è quella di riuscire a realizzare degli algoritmi e una I.A. che sia in grado di gestire 250 robot.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ps5-tutti-i-giochi-le-specifiche-tecniche-le-novita-e-i-rumor-per-la-playstation-5-di-sony">PS5</a>: specifiche, quando esce, prezzo e retrocompatibilità</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Xenobot, il robot organico dentro il sangue umano ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un giorno questi robot-rane potrebbero muoversi nel nostro corpo per portare medicine e curare gli organi interni. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Robotics]]></category>
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                                <p>Li hanno subito ribattezzati "xenobot", unione del prefisso greco per dire "alieno" e del suffisso moderno che ha sostituito "robot". Sono macchine piccolissime, che invece di metallo e fili elettrici e composto di cellule viventi. In particolare cellule  di rana della specie Xenopo liscio. </p><p>Come spiega <a href="https://www.theguardian.com/science/2020/jan/13/scientists-use-stem-cells-from-frogs-to-build-first-living-robots"><u>The Guardian</u></a> si tratta di forme di vita in miniatura, o almeno le si potrebbe definire tali sforzando un po&apos; i limiti della definizione di "forma di vita". Create artificialmente, sono progettate per svolgere compiti particolari come muoversi o trasportare piccolissimi carichi.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-aspirapolvere-robot"><u>In attesa degli xenobot, i robot si limitano a pulire casa</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-vr"><u>Ibridi uomo-console: ecco quali sono i migliori giochi VR</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix"><u>Per i fan della fantascienza, ecco le migliori serie Netflix</u></a></li></ul><p>Secondo il team di ricerca, questi robot in miniatura possono curarsi quando danneggiati, evitando così problemi alla manutenzione e alla riparazione, e quando hanno finito il loro compiuto semplicemente si autodistruggono.</p><h2 id="altre-forme-di-vita">Altre forme di vita</h2><p>Il team ha realizzato i robot organici usando un algoritmo evoluzionario che è in grado di generare migliaia di possibili design dei robot combinando cellule del cuore (che sono in grado di contrarsi e rilassarsi spontaneamente) e altre della pelle.</p><p>Questi design sono stati poi provati in ambienti sperimentali virtuali per vedere come si comportano con determinati compiti specifici e molto semplici, come muoversi. I modelli più sono stati poi usati come basi per realizzare altre generazioni di xenobot che a loro volta sono stati testati in laboratorio.</p><p>Dopo che il design si è evoluto in un centinaio di generazioni, i ricercati hanno scelto un piccolo esemplare da costruire in laboratorio usando cellule della pelle e del cuore prelevate da embrioni di Xenopo liscio. Quando rilasciati in ambienti acquatici (per mantenerli in vita) alcuni si sono mossi in avanti, mentre altri in circolo. Le cellule del cuore hanno abbastanza energia per mantenere in vita gli xenobot per circa 7-10 giorni. Per maggiori dettagli <a href="https://www.pnas.org/content/early/2020/01/07/1910837117">potete leggere il paper di ricerca</a> pubblicato dal team di scienziati.</p><p>«Queste sono forme di vita del tutto nuove» ha detto Michael Levin, direttore dell’Allen Discovery Center della Tufts Università di Medford, in Massachussets. «Non sono mai esistite sulla terra. Sono organismi viventi e programmabili».</p><p>Anche se gli xenobot sono a uno stadio iniziale di creazione, è possibile che versione più complesse possano essere impiegate in futuro per compiti come la nanochirurgia (ad esempio per ripulire le arterie dalle placche o portare della droga) e depurare gli oceani dalle microplastiche.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ces-2020-lannuncio-principale-di-samsung-una-palla-robotica-che-vi-seguira-ovunque">CES 2020, Samsung presenta una palla robotica che vi seguirà ovunque</a></li></ul>
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