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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Openai ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/ai-platforms-assistants/openai</link>
        <description><![CDATA[ All the latest openai content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Fri, 30 Jan 2026 15:05:40 +0000</lastBuildDate>
                            <language>it-it</language>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI dice addio a GPT-4o, stavolta per davvero ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>OpenAI ha annunciato che ritirerà a breve il modello GPT-4o insieme a diverse altre versioni precedenti. </strong></li><li><strong>GPT-4o vanta una base di utenti piccola ma estremamente appassionata, che ha accolto con disappunto questa decisione. </strong></li><li><strong>OpenAI ritiene tuttavia che il nuovo modello GPT-5.2 integri molte delle funzionalità che hanno reso popolare GPT-4o.</strong></li></ul><p>Lo scorso agosto OpenAI aveva ufficialmente mandato in pensione una serie di modelli, tra cui GPT-4o. La decisione aveva scatenato un’immediata ondata di proteste, costringendo l’azienda a ripristinarlo. Tuttavia, la sua ora sembra essere scoccata definitivamente: GPT-4o sta per essere rimosso una volta per tutte.</p><p>In un annuncio sul blog aziendale, OpenAI ha spiegato che "il 13 febbraio 2026... ritireremo da ChatGPT i modelli GPT-4o, GPT-4.1, GPT-4.1 mini e OpenAI o4-mini".</p><p>L'azienda ha aggiunto che è necessario un "contesto specifico" riguardo a GPT-4o, sottolineando che, dopo il lancio di GPT-5 e il primo ritiro di GPT-4o, sono arrivati "feedback inequivocabili" dagli utenti. Era emerso che molti clienti "avevano bisogno di più tempo per migrare casi d'uso fondamentali, come l'ideazione creativa, e che preferivano lo stile conversazionale e il calore di GPT-4o".</p><p>Tuttavia, con il rilascio di GPT-5.1 e GPT-5.2, OpenAI ritiene di aver risolto gran parte di queste criticità. Inoltre, la società dichiara che solo lo 0,1% degli utenti "sceglie ancora GPT-4o quotidianamente", aggiungendo di essere consapevole che questa mossa risulterà "frustrante" e che "la decisione non è stata presa alla leggera". Eppure, conclude l'azienda, questo passaggio "ci permette di concentrarci sul miglioramento dei modelli più utilizzati oggi".</p><h2 id="fine-della-corsa">Fine della corsa</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TzcYH2Dk7mqJFU7QJPad8Y" name="ChatGPT (6)" alt="ChatGPT app on an iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TzcYH2Dk7mqJFU7QJPad8Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NurPhoto / Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Come c’era da aspettarsi, vista la reazione al primo ritiro di agosto, l’ultimo annuncio non è stato accolto positivamente da una parte degli utenti di ChatGPT.</p><p>Scrivendo su Reddit, ad esempio, l’utente ClankerCore ha dichiarato: “È ora di tornare su change.org e ricominciare a firmare petizioni. Abbiamo riportato indietro 4o l’ultima volta, lo faremo di nuovo”. Per un altro abbonato a ChatGPT Plus, la decisione è stata ancora più drastica: “È il momento di disdire”.</p><p>In un altro thread, un utente ha spiegato nel dettaglio i motivi per cui vorrebbe continuare a usare GPT-4o: “Molti utenti (me compreso) ritengono che GPT-4o offrisse qualcosa di unico, non solo in termini di prestazioni, ma anche di personalità, calore e coerenza. Alcuni di noi hanno costruito progetti creativi a lungo termine, routine di supporto emotivo o flussi di lavoro di studio basati specificamente su questo modello. Perderlo del tutto, senza nemmeno una modalità legacy o un'opzione di fallback, è un colpo brusco e profondamente deludente”.</p><p>Tuttavia, sembra improbabile che OpenAI cambi idea. Nel post citato in precedenza, l'azienda ha affermato che “la stragrande maggioranza degli utenti è passata a GPT-5.2”, aggiungendo che questo modello dispone di funzionalità integrate per gestire “stili e toni di base come 'Amichevole', oltre a controlli per parametri come calore ed entusiasmo”. Pare quindi che OpenAI sia convinta che GPT-5.2 soddisfi gli standard fissati da GPT-4o e che rappresenti un sostituto adeguato.</p><p>Resta da vedere se tutto ciò basterà a placare la piccola ma appassionata base di utenti di GPT-4o. Ma dato che OpenAI appare sicura che GPT-5.2 risponda alle esigenze del suo pubblico, tutto lascia pensare che questa sia davvero la fine della corsa per GPT-4o.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/openai-dice-addio-a-gpt-4o-stavolta-per-davvero</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ OpenAI sta ritirando nuovamente GPT-4o dopo averlo ripristinato solo pochi mesi fa, scatenando il malcontento di una parte degli utenti. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ alexblake.techradar@gmail.com (Alex Blake) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Alex Blake ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gwmVRU4zMGnDYsGVAFvRmL-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Alex Blake has been fooling around with computers since the early 1990s, and since that time he&#039;s learned a thing or two about tech. No more than two things, though. That&#039;s all his brain can hold. As well as TechRadar, Alex writes for iMore, Digital Trends and Creative Bloq, among others. He was previously commissioning editor at MacFormat magazine. That means he mostly covers the world of Apple and its latest products, but also Windows, computer peripherals, mobile apps, and much more beyond. When not writing, you can find him hiking the English countryside and gaming on his PC.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <ul><li><strong>OpenAI ha annunciato che ritirerà a breve il modello GPT-4o insieme a diverse altre versioni precedenti. </strong></li><li><strong>GPT-4o vanta una base di utenti piccola ma estremamente appassionata, che ha accolto con disappunto questa decisione. </strong></li><li><strong>OpenAI ritiene tuttavia che il nuovo modello GPT-5.2 integri molte delle funzionalità che hanno reso popolare GPT-4o.</strong></li></ul><p>Lo scorso agosto OpenAI aveva ufficialmente mandato in pensione una serie di modelli, tra cui GPT-4o. La decisione aveva scatenato un’immediata ondata di proteste, costringendo l’azienda a ripristinarlo. Tuttavia, la sua ora sembra essere scoccata definitivamente: GPT-4o sta per essere rimosso una volta per tutte.</p><p>In un annuncio sul blog aziendale, OpenAI ha spiegato che "il 13 febbraio 2026... ritireremo da ChatGPT i modelli GPT-4o, GPT-4.1, GPT-4.1 mini e OpenAI o4-mini".</p><p>L'azienda ha aggiunto che è necessario un "contesto specifico" riguardo a GPT-4o, sottolineando che, dopo il lancio di GPT-5 e il primo ritiro di GPT-4o, sono arrivati "feedback inequivocabili" dagli utenti. Era emerso che molti clienti "avevano bisogno di più tempo per migrare casi d'uso fondamentali, come l'ideazione creativa, e che preferivano lo stile conversazionale e il calore di GPT-4o".</p><p>Tuttavia, con il rilascio di GPT-5.1 e GPT-5.2, OpenAI ritiene di aver risolto gran parte di queste criticità. Inoltre, la società dichiara che solo lo 0,1% degli utenti "sceglie ancora GPT-4o quotidianamente", aggiungendo di essere consapevole che questa mossa risulterà "frustrante" e che "la decisione non è stata presa alla leggera". Eppure, conclude l'azienda, questo passaggio "ci permette di concentrarci sul miglioramento dei modelli più utilizzati oggi".</p><h2 id="fine-della-corsa">Fine della corsa</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TzcYH2Dk7mqJFU7QJPad8Y" name="ChatGPT (6)" alt="ChatGPT app on an iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TzcYH2Dk7mqJFU7QJPad8Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: NurPhoto / Getty Images)</span></figcaption></figure><p>Come c’era da aspettarsi, vista la reazione al primo ritiro di agosto, l’ultimo annuncio non è stato accolto positivamente da una parte degli utenti di ChatGPT.</p><p>Scrivendo su Reddit, ad esempio, l’utente ClankerCore ha dichiarato: “È ora di tornare su change.org e ricominciare a firmare petizioni. Abbiamo riportato indietro 4o l’ultima volta, lo faremo di nuovo”. Per un altro abbonato a ChatGPT Plus, la decisione è stata ancora più drastica: “È il momento di disdire”.</p><p>In un altro thread, un utente ha spiegato nel dettaglio i motivi per cui vorrebbe continuare a usare GPT-4o: “Molti utenti (me compreso) ritengono che GPT-4o offrisse qualcosa di unico, non solo in termini di prestazioni, ma anche di personalità, calore e coerenza. Alcuni di noi hanno costruito progetti creativi a lungo termine, routine di supporto emotivo o flussi di lavoro di studio basati specificamente su questo modello. Perderlo del tutto, senza nemmeno una modalità legacy o un'opzione di fallback, è un colpo brusco e profondamente deludente”.</p><p>Tuttavia, sembra improbabile che OpenAI cambi idea. Nel post citato in precedenza, l'azienda ha affermato che “la stragrande maggioranza degli utenti è passata a GPT-5.2”, aggiungendo che questo modello dispone di funzionalità integrate per gestire “stili e toni di base come 'Amichevole', oltre a controlli per parametri come calore ed entusiasmo”. Pare quindi che OpenAI sia convinta che GPT-5.2 soddisfi gli standard fissati da GPT-4o e che rappresenti un sostituto adeguato.</p><p>Resta da vedere se tutto ciò basterà a placare la piccola ma appassionata base di utenti di GPT-4o. Ma dato che OpenAI appare sicura che GPT-5.2 risponda alle esigenze del suo pubblico, tutto lascia pensare che questa sia davvero la fine della corsa per GPT-4o.</p>
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OpenAI è convinta che i propri modelli siano in grado di dedurre l'età probabile di un utente basandosi sul comportamento e sul contesto.</p><p>Tuttavia, sembra che ChatGPT non stia applicando queste misure protettive solo agli under 18. Diversi abbonati adulti si sono ritrovati declassati alla versione per adolescenti, con restrizioni che impediscono loro di affrontare temi più maturi con l'IA. Si tratta di un problema ricorrente fin da quando OpenAI ha iniziato i test della funzione un paio di mesi fa, ma ciò non ne ha impedito il rilascio su più vasta scala.</p><p>I dettagli tecnici di questa funzionalità rimangono poco chiari. OpenAI afferma che il sistema incrocia segnali comportamentali, cronologia dell'account, pattern di utilizzo e, occasionalmente, analisi del linguaggio per stimare l'età. In caso di incertezza, il modello sceglie la strada della massima prudenza. All'atto pratico, questo significa che gli account più recenti, gli utenti attivi in orari notturni o chiunque ponga domande su temi rilevanti per i giovani rischiano di finire nella rete di protezione, anche se sono abbonati alla versione Pro da molto tempo.</p><h2 id="conferma-dell-identita-tramite-ia">Conferma dell'identità tramite IA</h2><p>A prima vista, sembra il classico caso in cui le buone intenzioni si scontrano con un'implementazione approssimativa. OpenAI punta chiaramente a creare un'esperienza più sicura per i più giovani, data la crescente diffusione dello strumento in ambito educativo, nei contesti familiari e nei progetti creativi degli adolescenti.</p><p>Per gli utenti segnalati erroneamente, l'azienda afferma che la risoluzione è semplice: è possibile confermare la propria età tramite uno strumento di verifica nelle impostazioni. OpenAI si affida a un servizio terzo, Persona, che in alcuni casi può richiedere l'invio di un documento d'identità ufficiale o di un video-selfie per confermare l'identità dell'utente. Per molti, tuttavia, il problema principale non è il passaggio burocratico in più, ma il fatto di essere stati "fraintesi" da un chatbot e di dover fornire ulteriori dati personali per smentire tale valutazione.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/2013688237772898532"><p lang="en" dir="ltr">We’re rolling out age prediction on ChatGPT to help determine when an account likely belongs to someone under 18, so we can apply the right experience and safeguards for teens.Adults who are incorrectly placed in the teen experience can confirm their age in Settings > Account.…<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/2013688237772898532">January 20, 2026</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>La richiesta di un documento d'identità, anche se opzionale e anonimizzata, solleva interrogativi sulla raccolta dei dati, sulla privacy e sulla possibilità che si tratti di un espediente per introdurre politiche di verifica dell'età più aggressive in futuro. Alcuni utenti ritengono che OpenAI stia tastando il terreno per una conferma totale dell'identità con il pretesto della sicurezza dei minori, mentre altri temono che il modello possa essere addestrato, in parte, proprio sui materiali inviati, nonostante le smentite della società.</p><p>"Un ottimo modo per costringere le persone a caricare selfie", ha scritto un utente su Reddit. "Se [OpenAI] mi chiede un selfie, annullerò l'abbonamento e cancellerò l'account", ha scritto un altro. "Capisco perché lo facciano, ma per favore trovate un modo meno invasivo".</p><p>In una nota sul proprio sito di assistenza, OpenAI ha precisato di non visualizzare mai direttamente il documento o l'immagine stessa. Persona si limita a confermare se l'account appartiene a un adulto e trasmette un semplice responso positivo o negativo. L'azienda afferma inoltre che tutti i dati raccolti durante questo processo vengono eliminati dopo la verifica e che l'unico obiettivo è correggere le classificazioni errate.</p><p>La tensione tra l'obiettivo di OpenAI di creare un'IA personalizzata e la necessità di sovrapporre meccanismi di sicurezza reattivi che non allontanino gli utenti è evidente. Inoltre, le spiegazioni dell'azienda su quanto possa dedurre di una persona basandosi sui segnali comportamentali potrebbero non soddisfare tutti.</p><p>YouTube, Instagram e altre piattaforme hanno provato strumenti simili di stima dell'età e tutti hanno dovuto affrontare lamentele da parte di adulti accusati di essere minorenni. Ma ora che ChatGPT è diventato un compagno abituale nelle aule scolastiche, negli uffici domestici e persino nelle sessioni di terapia, l'idea di un filtro IA invisibile che improvvisamente ti tratti come un bambino appare particolarmente invadente.</p><p>OpenAI dichiara che continuerà a perfezionare il modello e a migliorare il processo di verifica basandosi sui feedback degli utenti. Tuttavia, l'utente medio che cerca consigli sull'abbinamento dei vini e si sente dire di essere troppo giovane per bere potrebbe semplicemente abbandonare ChatGPT per il fastidio. Nessun adulto sarà felice di essere scambiato per un bambino, specialmente da un robot digitale.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/il-rilevamento-delleta-di-chatgpt-fa-cilecca-adulti-bloccati-nella-modalita-adolescenti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'intelligenza artificiale di OpenAI per la verifica dell'età sta infastidendo gli adulti, erroneamente inseriti nella modalità per adolescenti e spinti a verificare la propria identità. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[OpenAI]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>ChatGPT ha lanciato a livello globale la sua nuova funzione di previsione dell'età in vista del debutto della nuova Modalità Adulti.</strong></li><li><strong>Alcuni utenti adulti vengono erroneamente etichettati come adolescenti.</strong></li><li><strong>Gli utenti, frustrati, temono che le procedure per superare queste restrizioni imprecise possano violare la loro privacy.</strong></li></ul><p>Il nuovo modello di intelligenza artificiale per la previsione dell'età di ChatGPT è in fase di distribuzione globale, ma si sta dimostrando fin troppo zelante nel tentativo di individuare gli utenti minorenni per attivare automaticamente i filtri sui contenuti della "modalità adolescenti".</p><p>L'idea di utilizzare l'IA per identificare i minori e indirizzarli verso una versione dedicata del chatbot ha una sua logica, specialmente in vista dell'imminente lancio della modalità per adulti di ChatGPT. OpenAI è convinta che i propri modelli siano in grado di dedurre l'età probabile di un utente basandosi sul comportamento e sul contesto.</p><p>Tuttavia, sembra che ChatGPT non stia applicando queste misure protettive solo agli under 18. Diversi abbonati adulti si sono ritrovati declassati alla versione per adolescenti, con restrizioni che impediscono loro di affrontare temi più maturi con l'IA. Si tratta di un problema ricorrente fin da quando OpenAI ha iniziato i test della funzione un paio di mesi fa, ma ciò non ne ha impedito il rilascio su più vasta scala.</p><p>I dettagli tecnici di questa funzionalità rimangono poco chiari. OpenAI afferma che il sistema incrocia segnali comportamentali, cronologia dell'account, pattern di utilizzo e, occasionalmente, analisi del linguaggio per stimare l'età. In caso di incertezza, il modello sceglie la strada della massima prudenza. All'atto pratico, questo significa che gli account più recenti, gli utenti attivi in orari notturni o chiunque ponga domande su temi rilevanti per i giovani rischiano di finire nella rete di protezione, anche se sono abbonati alla versione Pro da molto tempo.</p><h2 id="conferma-dell-identita-tramite-ia">Conferma dell'identità tramite IA</h2><p>A prima vista, sembra il classico caso in cui le buone intenzioni si scontrano con un'implementazione approssimativa. OpenAI punta chiaramente a creare un'esperienza più sicura per i più giovani, data la crescente diffusione dello strumento in ambito educativo, nei contesti familiari e nei progetti creativi degli adolescenti.</p><p>Per gli utenti segnalati erroneamente, l'azienda afferma che la risoluzione è semplice: è possibile confermare la propria età tramite uno strumento di verifica nelle impostazioni. OpenAI si affida a un servizio terzo, Persona, che in alcuni casi può richiedere l'invio di un documento d'identità ufficiale o di un video-selfie per confermare l'identità dell'utente. Per molti, tuttavia, il problema principale non è il passaggio burocratico in più, ma il fatto di essere stati "fraintesi" da un chatbot e di dover fornire ulteriori dati personali per smentire tale valutazione.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/2013688237772898532"><p lang="en" dir="ltr">We’re rolling out age prediction on ChatGPT to help determine when an account likely belongs to someone under 18, so we can apply the right experience and safeguards for teens.Adults who are incorrectly placed in the teen experience can confirm their age in Settings > Account.…<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/2013688237772898532">January 20, 2026</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>La richiesta di un documento d'identità, anche se opzionale e anonimizzata, solleva interrogativi sulla raccolta dei dati, sulla privacy e sulla possibilità che si tratti di un espediente per introdurre politiche di verifica dell'età più aggressive in futuro. Alcuni utenti ritengono che OpenAI stia tastando il terreno per una conferma totale dell'identità con il pretesto della sicurezza dei minori, mentre altri temono che il modello possa essere addestrato, in parte, proprio sui materiali inviati, nonostante le smentite della società.</p><p>"Un ottimo modo per costringere le persone a caricare selfie", ha scritto un utente su Reddit. "Se [OpenAI] mi chiede un selfie, annullerò l'abbonamento e cancellerò l'account", ha scritto un altro. "Capisco perché lo facciano, ma per favore trovate un modo meno invasivo".</p><p>In una nota sul proprio sito di assistenza, OpenAI ha precisato di non visualizzare mai direttamente il documento o l'immagine stessa. Persona si limita a confermare se l'account appartiene a un adulto e trasmette un semplice responso positivo o negativo. L'azienda afferma inoltre che tutti i dati raccolti durante questo processo vengono eliminati dopo la verifica e che l'unico obiettivo è correggere le classificazioni errate.</p><p>La tensione tra l'obiettivo di OpenAI di creare un'IA personalizzata e la necessità di sovrapporre meccanismi di sicurezza reattivi che non allontanino gli utenti è evidente. Inoltre, le spiegazioni dell'azienda su quanto possa dedurre di una persona basandosi sui segnali comportamentali potrebbero non soddisfare tutti.</p><p>YouTube, Instagram e altre piattaforme hanno provato strumenti simili di stima dell'età e tutti hanno dovuto affrontare lamentele da parte di adulti accusati di essere minorenni. Ma ora che ChatGPT è diventato un compagno abituale nelle aule scolastiche, negli uffici domestici e persino nelle sessioni di terapia, l'idea di un filtro IA invisibile che improvvisamente ti tratti come un bambino appare particolarmente invadente.</p><p>OpenAI dichiara che continuerà a perfezionare il modello e a migliorare il processo di verifica basandosi sui feedback degli utenti. Tuttavia, l'utente medio che cerca consigli sull'abbinamento dei vini e si sente dire di essere troppo giovane per bere potrebbe semplicemente abbandonare ChatGPT per il fastidio. Nessun adulto sarà felice di essere scambiato per un bambino, specialmente da un robot digitale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft vola grazie a cloud e intelligenza artificiale, ma la dipendenza da OpenAI preoccupa ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>I ricavi trimestrali di Microsoft crescono del 17% raggiungendo gli 81,3 miliardi di dollari; il fatturato di Microsoft Cloud rappresenta il 63% del totale.</strong></li><li><strong>Gli investitori sono preoccupati per l'eccessiva dipendenza dai produttori di modelli di intelligenza artificiale, come OpenAI, e per l'entità delle spese in conto capitale (CapEx).</strong></li><li><strong>Nvidia continua a ricoprire un ruolo centrale nei piani futuri di Microsoft.</strong></li></ul><p>Microsoft ha registrato un incremento dei ricavi trimestrali del 17% su base annua, toccando quota 81,3 miliardi di dollari. Nonostante il successo finanziario, sembra che gli investitori siano preoccupati per dinamiche più profonde che vanno oltre il semplice bilancio aziendale.</p><p>Il valore delle azioni è infatti calato del 6% nelle contrattazioni after-hour: un segnale che riflette i timori del mercato legati alla forte dipendenza di Microsoft dai produttori di modelli di intelligenza artificiale e agli ingenti investimenti in conto capitale.</p><p>Inoltre, sebbene Microsoft abbia rinunciato al diritto di prelazione come fornitore esclusivo di potenza di calcolo per OpenAI, il legame con la società produttrice di ChatGPT resta strettissimo sotto molteplici aspetti, alimentando le pressioni per riconquistare la piena fiducia degli investitori.</p><h2 id="i-ricavi-di-microsoft-salgono-ma-il-titolo-crolla-in-borsa">I ricavi di Microsoft salgono, ma il titolo crolla in borsa</h2><p>Nel suo comunicato sugli utili, Microsoft ha ammesso che le obbligazioni residue di performance commerciale sono aumentate del 110%, raggiungendo i 625 miliardi di dollari.</p><p>Quasi la metà di questa cifra (il 45%) è legata a OpenAI, dopo che quest'ultima ha pianificato l'acquisto di ulteriori 250 miliardi di dollari in servizi Azure; tuttavia, la CFO di Microsoft, Amy Hood, ha sottolineato che il restante 55% del portafoglio ordini è distribuito tra diversi settori, aree geografiche e clienti, ed è del tutto indipendente da OpenAI.</p><p>Nonostante ciò, Hood ha lodato i risultati di Microsoft Cloud, che ha ormai raggiunto la soglia dei 50 miliardi di dollari di ricavi trimestrali: in altri termini, il dipartimento genera oggi quasi i due terzi (63%) dell'intero fatturato aziendale.</p><p>"Siamo solo nelle fasi iniziali della diffusione dell'IA e Microsoft ha già costruito un business legato a questa tecnologia che è più grande di alcuni dei nostri franchise storici", ha dichiarato il CEO Satya Nadella. "Stiamo spingendo la frontiera dell'intero stack IA per generare nuovo valore per i nostri clienti e partner".</p><p>Durante l'ultimo trimestre, le spese in conto capitale (CapEx) di Microsoft hanno toccato i 37,5 miliardi di dollari, pari a quasi la metà (46%) del fatturato totale; di questi, circa due terzi sono stati destinati all'acquisto di GPU e CPU, come spiegato da Hood durante la conference call.</p><p>Microsoft ha inoltre lasciato intendere che continuerà a fare affidamento sui chip Nvidia, nonostante gli sforzi interni per lo sviluppo del proprio hardware Maia. Nelle ultime settimane, le azioni Nvidia hanno subito una fase di stallo a causa dei timori per lo scoppio di una imminente bolla dell'IA e per la crescente attività dei suoi stessi clienti nella produzione di chip proprietari.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I ricavi di Microsoft crescono del 17% su base annua, ma lo scetticismo degli investitori ha trascinato il titolo al ribasso del 6% nelle contrattazioni after-hour. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Craig Hale ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GV8qRsHBkpSAQxiYKjTt6H-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Microsoft]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>I ricavi trimestrali di Microsoft crescono del 17% raggiungendo gli 81,3 miliardi di dollari; il fatturato di Microsoft Cloud rappresenta il 63% del totale.</strong></li><li><strong>Gli investitori sono preoccupati per l'eccessiva dipendenza dai produttori di modelli di intelligenza artificiale, come OpenAI, e per l'entità delle spese in conto capitale (CapEx).</strong></li><li><strong>Nvidia continua a ricoprire un ruolo centrale nei piani futuri di Microsoft.</strong></li></ul><p>Microsoft ha registrato un incremento dei ricavi trimestrali del 17% su base annua, toccando quota 81,3 miliardi di dollari. Nonostante il successo finanziario, sembra che gli investitori siano preoccupati per dinamiche più profonde che vanno oltre il semplice bilancio aziendale.</p><p>Il valore delle azioni è infatti calato del 6% nelle contrattazioni after-hour: un segnale che riflette i timori del mercato legati alla forte dipendenza di Microsoft dai produttori di modelli di intelligenza artificiale e agli ingenti investimenti in conto capitale.</p><p>Inoltre, sebbene Microsoft abbia rinunciato al diritto di prelazione come fornitore esclusivo di potenza di calcolo per OpenAI, il legame con la società produttrice di ChatGPT resta strettissimo sotto molteplici aspetti, alimentando le pressioni per riconquistare la piena fiducia degli investitori.</p><h2 id="i-ricavi-di-microsoft-salgono-ma-il-titolo-crolla-in-borsa">I ricavi di Microsoft salgono, ma il titolo crolla in borsa</h2><p>Nel suo comunicato sugli utili, Microsoft ha ammesso che le obbligazioni residue di performance commerciale sono aumentate del 110%, raggiungendo i 625 miliardi di dollari.</p><p>Quasi la metà di questa cifra (il 45%) è legata a OpenAI, dopo che quest'ultima ha pianificato l'acquisto di ulteriori 250 miliardi di dollari in servizi Azure; tuttavia, la CFO di Microsoft, Amy Hood, ha sottolineato che il restante 55% del portafoglio ordini è distribuito tra diversi settori, aree geografiche e clienti, ed è del tutto indipendente da OpenAI.</p><p>Nonostante ciò, Hood ha lodato i risultati di Microsoft Cloud, che ha ormai raggiunto la soglia dei 50 miliardi di dollari di ricavi trimestrali: in altri termini, il dipartimento genera oggi quasi i due terzi (63%) dell'intero fatturato aziendale.</p><p>"Siamo solo nelle fasi iniziali della diffusione dell'IA e Microsoft ha già costruito un business legato a questa tecnologia che è più grande di alcuni dei nostri franchise storici", ha dichiarato il CEO Satya Nadella. "Stiamo spingendo la frontiera dell'intero stack IA per generare nuovo valore per i nostri clienti e partner".</p><p>Durante l'ultimo trimestre, le spese in conto capitale (CapEx) di Microsoft hanno toccato i 37,5 miliardi di dollari, pari a quasi la metà (46%) del fatturato totale; di questi, circa due terzi sono stati destinati all'acquisto di GPU e CPU, come spiegato da Hood durante la conference call.</p><p>Microsoft ha inoltre lasciato intendere che continuerà a fare affidamento sui chip Nvidia, nonostante gli sforzi interni per lo sviluppo del proprio hardware Maia. Nelle ultime settimane, le azioni Nvidia hanno subito una fase di stallo a causa dei timori per lo scoppio di una imminente bolla dell'IA e per la crescente attività dei suoi stessi clienti nella produzione di chip proprietari.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Altman vs Musk: è difficile tutelare gli utenti senza limitare l'IA ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Sam Altman ha difeso l'impegno di OpenAI sulla sicurezza dopo che Elon Musk ha attribuito a ChatGPT la responsabilità di diversi decessi</strong></li><li><strong>Altman ha definito la sicurezza dell'IA "una sfida durissima", sottolineando l'equilibrio tra protezione e usabilità</strong></li><li><strong>OpenAI deve affrontare diverse cause per omicidio colposo legate all'accusa che ChatGPT abbia aggravato le condizioni di salute mentale degli utenti</strong></li></ul><p>Sam Altman, CEO di OpenAI, non è certo noto per svelare troppo i segreti del funzionamento di ChatGPT. Tuttavia, ha ammesso quanto sia difficile mantenere il chatbot al contempo sicuro e utile. A innescare questa riflessione è stato Elon Musk con una serie di post taglienti su X (ex Twitter). Musk ha messo in guardia gli utenti dall'usare ChatGPT, condividendo un link a un articolo che ipotizzava un legame tra l'assistente IA e nove decessi.</p><p>Il durissimo scontro sui social media tra due delle figure più influenti dell'intelligenza artificiale ha prodotto qualcosa di più profondo di semplici ego feriti o strascichi legali. Sebbene il post di Musk non citasse il contesto più ampio dei decessi o le cause legali che OpenAI sta affrontando in merito, Altman si è sentito chiaramente obbligato a replicare.</p><p>La sua risposta è stata decisamente più accorata rispetto al solito e sterile gergo aziendale. Ha invece offerto uno scorcio sul delicato equilibrismo di OpenAI nel rendere ChatGPT e altri strumenti IA sicuri per milioni di persone, difendendo l'architettura e i sistemi di controllo della piattaforma: “Dobbiamo proteggere gli utenti vulnerabili e, al contempo, garantire che i nostri sistemi di sicurezza permettano a tutti di beneficiare dei nostri strumenti”.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/2013703158459978076"><p lang="en" dir="ltr">Sometimes you complain about ChatGPT being too restrictive, and then in cases like this you claim it's too relaxed. Almost a billion people use it and some of them may be in very fragile mental states. We will continue to do our best to get this right and we feel huge… https://t.co/U6r03nsHzg<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/2013703158459978076">January 20, 2026</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Dopo aver elogiato i protocolli di sicurezza di OpenAI e la complessità nel bilanciare la riduzione dei rischi con l'utilità del prodotto, Altman ha lasciato intendere che Musk non avesse l'autorità per lanciare accuse, visti i pericoli del sistema Autopilot di Tesla.</p><p>Ha dichiarato che la sua esperienza diretta con tale tecnologia è stata sufficiente a convincerlo che fosse "tutt'altro che sicura per essere rilasciata da Tesla". Con una frecciata particolarmente mirata a Musk, ha poi aggiunto: "Non aprirò nemmeno il discorso su alcune decisioni prese per Grok".</p><p>Mentre lo scontro rimbalzava su ogni piattaforma, a colpire non è stata la solita posa da miliardari, quanto il modo insolitamente schietto con cui Altman ha inquadrato ciò che comporta realmente la sicurezza dell'IA. Per OpenAI, un'azienda che distribuisce ChatGPT contemporaneamente a studenti, terapeuti, programmatori e CEO, definire il concetto di "sicurezza" significa muoversi sul filo del rasoio tra utilità ed evitamento dei problemi: obiettivi che spesso sono in conflitto tra loro.</p><p>Altman non ha commentato pubblicamente le singole cause per omicidio colposo intentate contro OpenAI. Ha tuttavia ribadito che riconoscere i danni nel mondo reale non richiede una semplificazione eccessiva del problema. L'IA riflette gli input ricevuti e l'evoluzione delle sue risposte fa sì che moderazione e sicurezza richiedano molto più dei classici termini di servizio.</p><h2 id="la-sfida-della-sicurezza-di-chatgpt">La sfida della sicurezza di ChatGPT</h2><p>OpenAI sostiene di aver lavorato duramente per rendere ChatGPT più sicuro nelle versioni più recenti. Esiste un'intera suite di funzioni di sicurezza addestrate per rilevare segnali di disagio, incluse le ideazioni suicide. ChatGPT fornisce avvertenze, interrompe determinate interazioni e indirizza gli utenti verso risorse per la salute mentale quando rileva segnali di allarme. OpenAI afferma inoltre che i suoi modelli rifiuteranno, laddove possibile, di interagire con contenuti violenti.</p><p>Il pubblico potrebbe pensare che sia tutto lineare, ma il post di Altman accenna a una tensione di fondo. ChatGPT viene utilizzato in miliardi di spazi di conversazione imprevedibili tra lingue, culture e stati emotivi diversi. Una moderazione eccessivamente rigida renderebbe l'IA inutile in molte di queste circostanze, ma allentare troppo le regole moltiplicherebbe il rischio potenziale di interazioni pericolose e malsane.</p><p>Paragonare l'IA ai piloti automatici delle auto non è un'analogia perfetta, nonostante il commento di Altman. Detto ciò, si potrebbe sostenere che, mentre le strade sono regolamentate, indipendentemente dal fatto che ci sia un umano o un robot al volante, i prompt dell'IA si muovono su un sentiero molto più accidentato. Non esiste un'autorità centrale del traffico che stabilisca come un chatbot debba rispondere a un adolescente in crisi o a qualcuno con manie paranoiche. In questo vuoto, aziende come OpenAI si ritrovano a dover costruire le proprie regole e a perfezionarle in corsa.</p><p>Anche l'elemento personale aggiunge un ulteriore tassello alla disputa. Le aziende di Altman e Musk sono impegnate in una lunga battaglia legale. Musk ha fatto causa a OpenAI e ad Altman per la transizione della società da laboratorio di ricerca non-profit a modello a profitto limitato, sostenendo di essere stato raggirato quando donò 38 milioni di dollari per contribuire alla fondazione dell'organizzazione. Musk afferma che ora l'azienda dia priorità al guadagno aziendale rispetto al beneficio pubblico; Altman ribatte che il cambiamento è stato necessario per sviluppare modelli competitivi e mantenere lo sviluppo dell'IA su un binario responsabile. Il dibattito sulla sicurezza è l'aspetto filosofico e ingegneristico di una guerra che si consuma nei consigli d'amministrazione e nelle aule di tribunale su ciò che OpenAI dovrebbe rappresentare.</p><p>Indipendentemente dal fatto che Musk e Altman trovino mai un accordo sui rischi, o che riescano persino a comunicare civilmente online, tutti gli sviluppatori di IA farebbero bene a seguire l'esempio di Altman nell'essere più trasparenti su cosa significhi davvero la sicurezza dell'IA e su come ottenerla.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/altman-vs-musk-e-difficile-tutelare-gli-utenti-senza-limitare-lia</link>
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                            <![CDATA[ Sam Altman ha difeso l'approccio di OpenAI alla sicurezza dell'intelligenza artificiale in uno scontro pubblico con Elon Musk, evidenziando la complessa sfida di sviluppare strumenti capaci di proteggere gli utenti vulnerabili senza però imporre restrizioni a tutti gli altri. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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Musk ha messo in guardia gli utenti dall'usare ChatGPT, condividendo un link a un articolo che ipotizzava un legame tra l'assistente IA e nove decessi.</p><p>Il durissimo scontro sui social media tra due delle figure più influenti dell'intelligenza artificiale ha prodotto qualcosa di più profondo di semplici ego feriti o strascichi legali. Sebbene il post di Musk non citasse il contesto più ampio dei decessi o le cause legali che OpenAI sta affrontando in merito, Altman si è sentito chiaramente obbligato a replicare.</p><p>La sua risposta è stata decisamente più accorata rispetto al solito e sterile gergo aziendale. Ha invece offerto uno scorcio sul delicato equilibrismo di OpenAI nel rendere ChatGPT e altri strumenti IA sicuri per milioni di persone, difendendo l'architettura e i sistemi di controllo della piattaforma: “Dobbiamo proteggere gli utenti vulnerabili e, al contempo, garantire che i nostri sistemi di sicurezza permettano a tutti di beneficiare dei nostri strumenti”.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/2013703158459978076"><p lang="en" dir="ltr">Sometimes you complain about ChatGPT being too restrictive, and then in cases like this you claim it's too relaxed. Almost a billion people use it and some of them may be in very fragile mental states. We will continue to do our best to get this right and we feel huge… https://t.co/U6r03nsHzg<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/2013703158459978076">January 20, 2026</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Dopo aver elogiato i protocolli di sicurezza di OpenAI e la complessità nel bilanciare la riduzione dei rischi con l'utilità del prodotto, Altman ha lasciato intendere che Musk non avesse l'autorità per lanciare accuse, visti i pericoli del sistema Autopilot di Tesla.</p><p>Ha dichiarato che la sua esperienza diretta con tale tecnologia è stata sufficiente a convincerlo che fosse "tutt'altro che sicura per essere rilasciata da Tesla". Con una frecciata particolarmente mirata a Musk, ha poi aggiunto: "Non aprirò nemmeno il discorso su alcune decisioni prese per Grok".</p><p>Mentre lo scontro rimbalzava su ogni piattaforma, a colpire non è stata la solita posa da miliardari, quanto il modo insolitamente schietto con cui Altman ha inquadrato ciò che comporta realmente la sicurezza dell'IA. Per OpenAI, un'azienda che distribuisce ChatGPT contemporaneamente a studenti, terapeuti, programmatori e CEO, definire il concetto di "sicurezza" significa muoversi sul filo del rasoio tra utilità ed evitamento dei problemi: obiettivi che spesso sono in conflitto tra loro.</p><p>Altman non ha commentato pubblicamente le singole cause per omicidio colposo intentate contro OpenAI. Ha tuttavia ribadito che riconoscere i danni nel mondo reale non richiede una semplificazione eccessiva del problema. L'IA riflette gli input ricevuti e l'evoluzione delle sue risposte fa sì che moderazione e sicurezza richiedano molto più dei classici termini di servizio.</p><h2 id="la-sfida-della-sicurezza-di-chatgpt">La sfida della sicurezza di ChatGPT</h2><p>OpenAI sostiene di aver lavorato duramente per rendere ChatGPT più sicuro nelle versioni più recenti. Esiste un'intera suite di funzioni di sicurezza addestrate per rilevare segnali di disagio, incluse le ideazioni suicide. ChatGPT fornisce avvertenze, interrompe determinate interazioni e indirizza gli utenti verso risorse per la salute mentale quando rileva segnali di allarme. OpenAI afferma inoltre che i suoi modelli rifiuteranno, laddove possibile, di interagire con contenuti violenti.</p><p>Il pubblico potrebbe pensare che sia tutto lineare, ma il post di Altman accenna a una tensione di fondo. ChatGPT viene utilizzato in miliardi di spazi di conversazione imprevedibili tra lingue, culture e stati emotivi diversi. Una moderazione eccessivamente rigida renderebbe l'IA inutile in molte di queste circostanze, ma allentare troppo le regole moltiplicherebbe il rischio potenziale di interazioni pericolose e malsane.</p><p>Paragonare l'IA ai piloti automatici delle auto non è un'analogia perfetta, nonostante il commento di Altman. Detto ciò, si potrebbe sostenere che, mentre le strade sono regolamentate, indipendentemente dal fatto che ci sia un umano o un robot al volante, i prompt dell'IA si muovono su un sentiero molto più accidentato. Non esiste un'autorità centrale del traffico che stabilisca come un chatbot debba rispondere a un adolescente in crisi o a qualcuno con manie paranoiche. In questo vuoto, aziende come OpenAI si ritrovano a dover costruire le proprie regole e a perfezionarle in corsa.</p><p>Anche l'elemento personale aggiunge un ulteriore tassello alla disputa. Le aziende di Altman e Musk sono impegnate in una lunga battaglia legale. Musk ha fatto causa a OpenAI e ad Altman per la transizione della società da laboratorio di ricerca non-profit a modello a profitto limitato, sostenendo di essere stato raggirato quando donò 38 milioni di dollari per contribuire alla fondazione dell'organizzazione. Musk afferma che ora l'azienda dia priorità al guadagno aziendale rispetto al beneficio pubblico; Altman ribatte che il cambiamento è stato necessario per sviluppare modelli competitivi e mantenere lo sviluppo dell'IA su un binario responsabile. Il dibattito sulla sicurezza è l'aspetto filosofico e ingegneristico di una guerra che si consuma nei consigli d'amministrazione e nelle aule di tribunale su ciò che OpenAI dovrebbe rappresentare.</p><p>Indipendentemente dal fatto che Musk e Altman trovino mai un accordo sui rischi, o che riescano persino a comunicare civilmente online, tutti gli sviluppatori di IA farebbero bene a seguire l'esempio di Altman nell'essere più trasparenti su cosa significhi davvero la sicurezza dell'IA e su come ottenerla.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT ha le allucinazioni: ecco 5 modi per accorgersene ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le allucinazioni rappresentano un difetto intrinseco dei chatbot IA. Quando ChatGPT, Gemini, Copilot o altri modelli di intelligenza artificiale forniscono informazioni errate, a prescindere dalla sicurezza con cui vengono esposte, ci si trova di fronte a un'allucinazione. L'IA può generare una leggera deviazione, una svista apparentemente innocua, o arrivare a produrre un'accusa del tutto inventata e diffamatoria.<sup>1</sup> In ogni caso, è inevitabile che si presentino se si interagisce con ChatGPT o i suoi rivali per un tempo sufficientemente lungo.</p><p></p><p></p><p>Comprendere come e perché ChatGPT possa inciampare nel distinguere ciò che è verosimile da ciò che è vero è fondamentale per chiunque voglia interagire con l'IA. Poiché questi sistemi generano risposte predicendo quale testo dovrebbe seguire in base ai pattern presenti nei dati di addestramento, anziché verificare le informazioni rispetto a una verità oggettiva, possono apparire convincenti pur inventando tutto di sana pianta. Il trucco sta nell'essere consapevoli che un'allucinazione può manifestarsi in qualsiasi momento e nel saper individuare gli indizi che ne nascondono la presenza. Ecco alcuni dei principali indicatori per capire se ChatGPT sta avendo un'allucinazione.</p><h2 id="specificita-insolite-in-assenza-di-fonti-verificabili">Specificità insolite in assenza di fonti verificabili</h2><p>Uno degli aspetti più irritanti delle allucinazioni dell'IA è che spesso includono dettagli apparentemente specifici. Una risposta inventata può citare date, nomi e altri particolari che la rendono credibile. Poiché ChatGPT genera testi basandosi sui pattern appresi durante l'addestramento, è in grado di creare dettagli che ricalcano la struttura di una risposta valida senza però fare riferimento a una fonte reale.</p><p>Potreste porre una domanda su una persona e ricevere un mix di informazioni personali reali e una narrazione completamente inventata. Questo tipo di specificità rende l'allucinazione più difficile da individuare, poiché la mente umana è portata a fidarsi delle affermazioni dettagliate.</p><p>Tuttavia, è fondamentale verificare ognuno di questi dettagli, specialmente quelli che potrebbero causarvi problemi in caso di errore. Se una data, un articolo o una persona citata non compaiono altrove, è segno che potreste essere di fronte a un'allucinazione. Tenete a mente che l'IA generativa non possiede un meccanismo integrato di fact-checking; si limita a prevedere ciò che potrebbe essere verosimile, non ciò che è vero.</p><h2 id="sicurezza-ingiustificata">Sicurezza ingiustificata</h2><p>Strettamente legato alla trappola della specificità è il tono eccessivamente sicuro di molte allucinazioni dell'IA. ChatGPT e modelli simili sono progettati per fornire risposte con un registro fluido e autorevole. Questa sicurezza può rendere credibile la disinformazione, anche quando l'affermazione di base è del tutto priva di fondamento.</p><p>I modelli di IA sono ottimizzati per prevedere sequenze di parole probabili. Anche quando l'intelligenza artificiale dovrebbe essere cauta in ciò che scrive, presenterà le informazioni con la stessa fermezza dei dati corretti. A differenza di un esperto umano che potrebbe esitare o dire "non ne sono sicuro", è ancora insolito — sebbene più comune di recente — che un modello di IA dichiari "non lo so". Questo accade perché una risposta completa premia l'apparenza della esaustività rispetto all'onestà sull'incertezza.</p><p>In qualsiasi ambito in cui gli esperti stessi esprimano dubbi, ci si aspetterebbe che un sistema affidabile rifletta tale incertezza. Ad esempio, la scienza e la medicina presentano spesso dibattiti o teorie in evoluzione dove le risposte definitive sono rare. Se ChatGPT risponde con un'affermazione categorica su tali argomenti, dichiarando un'unica causa o un fatto universalmente accettato, questa sicurezza potrebbe in realtà segnalare un'allucinazione: il modello sta colmando una lacuna di conoscenza con una narrazione inventata invece di evidenziare i punti di controversia.</p><h2 id="citazioni-non-rintracciabili">Citazioni non rintracciabili</h2><p>Citazioni e riferimenti sono un ottimo modo per confermare la veridicità di quanto affermato da ChatGPT. Tuttavia, a volte il sistema fornisce riferimenti che sembrano legittimi, ma che in realtà non esistono.</p><p>Questo tipo di allucinazione è particolarmente problematico in contesti accademici o professionali. Uno studente potrebbe costruire una rassegna bibliografica basandosi su citazioni fasulle, formattate impeccabilmente e complete di nomi di riviste plausibili. Salvo poi scoprire che il lavoro poggia su fondamenta di riferimenti non rintracciabili in pubblicazioni verificabili.</p><p>Controllate sempre se un saggio, un autore o una rivista citati siano presenti in database accademici autorevoli o tramite una ricerca web diretta. Se il nome appare stranamente specifico ma non produce risultati di ricerca, potrebbe trattarsi di una "citazione fantasma", creata dal modello per far sembrare autorevole la propria risposta.</p><h2 id="seguiti-contraddittori">Seguiti contraddittori</h2><p>Affermazioni esposte con sicurezza e supportate da riferimenti reali sono un ottimo segno, ma se ChatGPT si contraddice, qualcosa potrebbe non quadrare. Ecco perché le domande di approfondimento sono utili. Poiché l'IA generativa non consulta un database di fatti integrato per garantire la coerenza, può contraddirsi se incalzata. Questo accade spesso quando si pone una domanda di controllo che punta dritto a un'affermazione precedente. Se la nuova risposta diverge dalla prima in modo inconciliabile, è probabile che una delle due, o entrambe, sia un'allucinazione.</p><p>Fortunatamente, non serve cercare oltre la conversazione stessa per individuare questo segnale. Se il modello non riesce a mantenere risposte coerenti a domande logicamente correlate all'interno dello stesso thread, è probabile che la risposta originale mancasse fin dal principio di una base fattuale.</p><h2 id="logica-priva-di-senso">Logica priva di senso</h2><p>Anche se la logica interna non risulta contraddittoria, il ragionamento di ChatGPT può apparire distorto. Se una risposta è incoerente con i vincoli del mondo reale, prestate attenzione. ChatGPT scrive testi predicendo sequenze di parole, non applicando una logica effettiva; di conseguenza, ciò che sembra razionale in una frase potrebbe crollare se calato nella realtà.</p><p>Di solito, tutto inizia con premesse false. Ad esempio, un'IA potrebbe suggerire l'aggiunta di passaggi inesistenti a un protocollo scientifico consolidato, o sfidare il semplice buon senso. Come accaduto con Gemini, un modello di IA ha suggerito di usare la colla nella salsa della pizza per far aderire meglio il formaggio. Certo, probabilmente aderirebbe meglio, ma in termini di istruzioni culinarie non si tratta esattamente di alta cucina.</p><p>Le allucinazioni in ChatGPT e in modelli linguistici simili sono un sottoprodotto del modo in cui questi sistemi vengono addestrati. Pertanto, è probabile che persisteranno finché l'intelligenza artificiale si baserà sulla previsione delle parole.</p><p>Il segreto per gli utenti sta nell'imparare quando fidarsi dell'output e quando verificarlo. Saper individuare un'allucinazione sta diventando una competenza fondamentale di alfabetizzazione digitale. Con la crescente diffusione dell'IA, la logica e il buon senso saranno cruciali. La miglior difesa non è la fiducia cieca, ma un'analisi critica e informata.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/5-segnali-che-chatgpt-sta-avendo-unallucinazione</link>
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                            <![CDATA[ Come riconoscere le allucinazioni dei chatbot IA ]]>
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                                                    <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Le allucinazioni rappresentano un difetto intrinseco dei chatbot IA. Quando ChatGPT, Gemini, Copilot o altri modelli di intelligenza artificiale forniscono informazioni errate, a prescindere dalla sicurezza con cui vengono esposte, ci si trova di fronte a un'allucinazione. L'IA può generare una leggera deviazione, una svista apparentemente innocua, o arrivare a produrre un'accusa del tutto inventata e diffamatoria.<sup>1</sup> In ogni caso, è inevitabile che si presentino se si interagisce con ChatGPT o i suoi rivali per un tempo sufficientemente lungo.</p><p></p><p></p><p>Comprendere come e perché ChatGPT possa inciampare nel distinguere ciò che è verosimile da ciò che è vero è fondamentale per chiunque voglia interagire con l'IA. Poiché questi sistemi generano risposte predicendo quale testo dovrebbe seguire in base ai pattern presenti nei dati di addestramento, anziché verificare le informazioni rispetto a una verità oggettiva, possono apparire convincenti pur inventando tutto di sana pianta. Il trucco sta nell'essere consapevoli che un'allucinazione può manifestarsi in qualsiasi momento e nel saper individuare gli indizi che ne nascondono la presenza. Ecco alcuni dei principali indicatori per capire se ChatGPT sta avendo un'allucinazione.</p><h2 id="specificita-insolite-in-assenza-di-fonti-verificabili">Specificità insolite in assenza di fonti verificabili</h2><p>Uno degli aspetti più irritanti delle allucinazioni dell'IA è che spesso includono dettagli apparentemente specifici. Una risposta inventata può citare date, nomi e altri particolari che la rendono credibile. Poiché ChatGPT genera testi basandosi sui pattern appresi durante l'addestramento, è in grado di creare dettagli che ricalcano la struttura di una risposta valida senza però fare riferimento a una fonte reale.</p><p>Potreste porre una domanda su una persona e ricevere un mix di informazioni personali reali e una narrazione completamente inventata. Questo tipo di specificità rende l'allucinazione più difficile da individuare, poiché la mente umana è portata a fidarsi delle affermazioni dettagliate.</p><p>Tuttavia, è fondamentale verificare ognuno di questi dettagli, specialmente quelli che potrebbero causarvi problemi in caso di errore. Se una data, un articolo o una persona citata non compaiono altrove, è segno che potreste essere di fronte a un'allucinazione. Tenete a mente che l'IA generativa non possiede un meccanismo integrato di fact-checking; si limita a prevedere ciò che potrebbe essere verosimile, non ciò che è vero.</p><h2 id="sicurezza-ingiustificata">Sicurezza ingiustificata</h2><p>Strettamente legato alla trappola della specificità è il tono eccessivamente sicuro di molte allucinazioni dell'IA. ChatGPT e modelli simili sono progettati per fornire risposte con un registro fluido e autorevole. Questa sicurezza può rendere credibile la disinformazione, anche quando l'affermazione di base è del tutto priva di fondamento.</p><p>I modelli di IA sono ottimizzati per prevedere sequenze di parole probabili. Anche quando l'intelligenza artificiale dovrebbe essere cauta in ciò che scrive, presenterà le informazioni con la stessa fermezza dei dati corretti. A differenza di un esperto umano che potrebbe esitare o dire "non ne sono sicuro", è ancora insolito — sebbene più comune di recente — che un modello di IA dichiari "non lo so". Questo accade perché una risposta completa premia l'apparenza della esaustività rispetto all'onestà sull'incertezza.</p><p>In qualsiasi ambito in cui gli esperti stessi esprimano dubbi, ci si aspetterebbe che un sistema affidabile rifletta tale incertezza. Ad esempio, la scienza e la medicina presentano spesso dibattiti o teorie in evoluzione dove le risposte definitive sono rare. Se ChatGPT risponde con un'affermazione categorica su tali argomenti, dichiarando un'unica causa o un fatto universalmente accettato, questa sicurezza potrebbe in realtà segnalare un'allucinazione: il modello sta colmando una lacuna di conoscenza con una narrazione inventata invece di evidenziare i punti di controversia.</p><h2 id="citazioni-non-rintracciabili">Citazioni non rintracciabili</h2><p>Citazioni e riferimenti sono un ottimo modo per confermare la veridicità di quanto affermato da ChatGPT. Tuttavia, a volte il sistema fornisce riferimenti che sembrano legittimi, ma che in realtà non esistono.</p><p>Questo tipo di allucinazione è particolarmente problematico in contesti accademici o professionali. Uno studente potrebbe costruire una rassegna bibliografica basandosi su citazioni fasulle, formattate impeccabilmente e complete di nomi di riviste plausibili. Salvo poi scoprire che il lavoro poggia su fondamenta di riferimenti non rintracciabili in pubblicazioni verificabili.</p><p>Controllate sempre se un saggio, un autore o una rivista citati siano presenti in database accademici autorevoli o tramite una ricerca web diretta. Se il nome appare stranamente specifico ma non produce risultati di ricerca, potrebbe trattarsi di una "citazione fantasma", creata dal modello per far sembrare autorevole la propria risposta.</p><h2 id="seguiti-contraddittori">Seguiti contraddittori</h2><p>Affermazioni esposte con sicurezza e supportate da riferimenti reali sono un ottimo segno, ma se ChatGPT si contraddice, qualcosa potrebbe non quadrare. Ecco perché le domande di approfondimento sono utili. Poiché l'IA generativa non consulta un database di fatti integrato per garantire la coerenza, può contraddirsi se incalzata. Questo accade spesso quando si pone una domanda di controllo che punta dritto a un'affermazione precedente. Se la nuova risposta diverge dalla prima in modo inconciliabile, è probabile che una delle due, o entrambe, sia un'allucinazione.</p><p>Fortunatamente, non serve cercare oltre la conversazione stessa per individuare questo segnale. Se il modello non riesce a mantenere risposte coerenti a domande logicamente correlate all'interno dello stesso thread, è probabile che la risposta originale mancasse fin dal principio di una base fattuale.</p><h2 id="logica-priva-di-senso">Logica priva di senso</h2><p>Anche se la logica interna non risulta contraddittoria, il ragionamento di ChatGPT può apparire distorto. Se una risposta è incoerente con i vincoli del mondo reale, prestate attenzione. ChatGPT scrive testi predicendo sequenze di parole, non applicando una logica effettiva; di conseguenza, ciò che sembra razionale in una frase potrebbe crollare se calato nella realtà.</p><p>Di solito, tutto inizia con premesse false. Ad esempio, un'IA potrebbe suggerire l'aggiunta di passaggi inesistenti a un protocollo scientifico consolidato, o sfidare il semplice buon senso. Come accaduto con Gemini, un modello di IA ha suggerito di usare la colla nella salsa della pizza per far aderire meglio il formaggio. Certo, probabilmente aderirebbe meglio, ma in termini di istruzioni culinarie non si tratta esattamente di alta cucina.</p><p>Le allucinazioni in ChatGPT e in modelli linguistici simili sono un sottoprodotto del modo in cui questi sistemi vengono addestrati. Pertanto, è probabile che persisteranno finché l'intelligenza artificiale si baserà sulla previsione delle parole.</p><p>Il segreto per gli utenti sta nell'imparare quando fidarsi dell'output e quando verificarlo. Saper individuare un'allucinazione sta diventando una competenza fondamentale di alfabetizzazione digitale. Con la crescente diffusione dell'IA, la logica e il buon senso saranno cruciali. La miglior difesa non è la fiducia cieca, ma un'analisi critica e informata.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI dichiara di aver dovuto proteggere il suo browser IA Atlas da gravi minacce alla sicurezza ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>OpenAI afferma che gli attacchi di prompt injection non possono essere eliminati del tutto, ma solo mitigati.</strong></li><li><strong>Prompt malevoli nascosti nei siti web possono trarre in inganno i browser IA, spingendoli a esfiltrare dati o installare malware.</strong></li><li><strong>Il ciclo di risposta rapida di OpenAI utilizza il training avversariale e il rilevamento automatizzato per rafforzare le difese. </strong></li></ul><p>OpenAI ha dichiarato che, sebbene i browser basati sull'intelligenza artificiale potrebbero non essere mai del tutto immuni agli attacchi di prompt injection, l'industria non deve arrendersi o dichiararsi sconfitta dai truffatori: esistono infatti strategie per blindare i prodotti.</p><p>L'azienda ha pubblicato un post sul proprio blog discutendo i rischi di cybersecurity relativi ad Atlas, il suo browser potenziato dall'IA, condividendo una prospettiva piuttosto cupa.</p><p>"Il prompt injection, proprio come le truffe e il social engineering sul web, difficilmente potrà mai essere risolto del tutto", si legge nel blog. "Ma siamo ottimisti sul fatto che un ciclo di risposta rapida, proattivo e altamente reattivo, possa continuare a ridurre concretamente il rischio nel mondo reale nel tempo. Combinando il rilevamento automatico degli attacchi con il training avversariale e protezioni a livello di sistema, possiamo identificare prima i nuovi pattern di attacco, colmare le lacune più velocemente e aumentare costantemente i costi per chi tenta di sfruttare queste vulnerabilità". Per proteggere le proprie sessioni online, è fondamentale affidarsi ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser" target="_blank">migliori browser</a> dotati delle ultime patch di sicurezza.</p><h2 id="ciclo-di-risposta-rapida">Ciclo di risposta rapida</h2><p>Quindi, cos'è esattamente il prompt injection e in cosa consiste l'approccio del "ciclo di risposta rapida"?</p><p>Il prompt injection è un tipo di attacco in cui un comando malevolo viene "iniettato" nell'agente IA della vittima a sua insaputa o senza il suo consenso.<sup>1</sup> Ad esempio, a un browser IA potrebbe essere concesso di leggere l'intero contenuto di un sito web.<sup>2</sup> Se quel sito è malevolo (o è stato violato) e contiene un prompt nascosto (magari con testo bianco su sfondo bianco), l'intelligenza artificiale potrebbe eseguirlo senza che l'utente se ne accorga.</p><p>+1</p><p></p><p>Tale prompt può avere diversi scopi: dall'esfiltrazione di file sensibili al download e all'esecuzione di estensioni malevole per il browser. Per navigare senza rischi, è fondamentale scegliere i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser" target="_blank">migliori browser</a> che implementano filtri di sicurezza avanzati.</p><p>Sembra che OpenAI voglia combattere il fuoco con il fuoco.<sup>3</sup> L'azienda ha creato un bot, istruito tramite l'apprendimento per rinforzo, lasciandolo agire come un hacker alla ricerca di falle. Questo bot viene messo a confronto con un difensore IA in una sfida continua per superarsi a vicenda. Il risultato finale è un difensore capace di individuare la maggior parte delle tecniche di attacco, un livello di protezione che oggi cerchiamo anche nei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus" target="_blank">migliori antivirus</a> per i nostri dispositivi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/security/openai-dichiara-di-aver-dovuto-proteggere-il-suo-browser-ia-atlas-da-gravi-minacce-alla-sicurezza</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il prompt injection potrebbe non sparire mai, secondo OpenAI, che paragona questa minaccia al phishing. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Sead Fadilpašić ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A person holding out their hand with a digital AI symbol.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>OpenAI afferma che gli attacchi di prompt injection non possono essere eliminati del tutto, ma solo mitigati.</strong></li><li><strong>Prompt malevoli nascosti nei siti web possono trarre in inganno i browser IA, spingendoli a esfiltrare dati o installare malware.</strong></li><li><strong>Il ciclo di risposta rapida di OpenAI utilizza il training avversariale e il rilevamento automatizzato per rafforzare le difese. </strong></li></ul><p>OpenAI ha dichiarato che, sebbene i browser basati sull'intelligenza artificiale potrebbero non essere mai del tutto immuni agli attacchi di prompt injection, l'industria non deve arrendersi o dichiararsi sconfitta dai truffatori: esistono infatti strategie per blindare i prodotti.</p><p>L'azienda ha pubblicato un post sul proprio blog discutendo i rischi di cybersecurity relativi ad Atlas, il suo browser potenziato dall'IA, condividendo una prospettiva piuttosto cupa.</p><p>"Il prompt injection, proprio come le truffe e il social engineering sul web, difficilmente potrà mai essere risolto del tutto", si legge nel blog. "Ma siamo ottimisti sul fatto che un ciclo di risposta rapida, proattivo e altamente reattivo, possa continuare a ridurre concretamente il rischio nel mondo reale nel tempo. Combinando il rilevamento automatico degli attacchi con il training avversariale e protezioni a livello di sistema, possiamo identificare prima i nuovi pattern di attacco, colmare le lacune più velocemente e aumentare costantemente i costi per chi tenta di sfruttare queste vulnerabilità". Per proteggere le proprie sessioni online, è fondamentale affidarsi ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser" target="_blank">migliori browser</a> dotati delle ultime patch di sicurezza.</p><h2 id="ciclo-di-risposta-rapida">Ciclo di risposta rapida</h2><p>Quindi, cos'è esattamente il prompt injection e in cosa consiste l'approccio del "ciclo di risposta rapida"?</p><p>Il prompt injection è un tipo di attacco in cui un comando malevolo viene "iniettato" nell'agente IA della vittima a sua insaputa o senza il suo consenso.<sup>1</sup> Ad esempio, a un browser IA potrebbe essere concesso di leggere l'intero contenuto di un sito web.<sup>2</sup> Se quel sito è malevolo (o è stato violato) e contiene un prompt nascosto (magari con testo bianco su sfondo bianco), l'intelligenza artificiale potrebbe eseguirlo senza che l'utente se ne accorga.</p><p>+1</p><p></p><p>Tale prompt può avere diversi scopi: dall'esfiltrazione di file sensibili al download e all'esecuzione di estensioni malevole per il browser. Per navigare senza rischi, è fondamentale scegliere i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser" target="_blank">migliori browser</a> che implementano filtri di sicurezza avanzati.</p><p>Sembra che OpenAI voglia combattere il fuoco con il fuoco.<sup>3</sup> L'azienda ha creato un bot, istruito tramite l'apprendimento per rinforzo, lasciandolo agire come un hacker alla ricerca di falle. Questo bot viene messo a confronto con un difensore IA in una sfida continua per superarsi a vicenda. Il risultato finale è un difensore capace di individuare la maggior parte delle tecniche di attacco, un livello di protezione che oggi cerchiamo anche nei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus" target="_blank">migliori antivirus</a> per i nostri dispositivi.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT Wrapped, il riassunto dell'anno più imbarazzante che avrete ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>ChatGPT ha lanciato un resoconto di fine anno chiamato "Your Year with ChatGPT".</strong></li><li><strong>La funzione è progettata per replicare l'esperienza di Spotify Wrapped, adattandola però alla cronologia delle conversazioni avvenute con ChatGPT. </strong></li><li><strong>Il riepilogo include premi personalizzati, poesie e illustrazioni in pixel art basate sulle chat del 2025.</strong></li></ul><p>ChatGPT è ufficialmente entrato a far parte della parata dei resoconti di fine anno che caratterizza ogni mese di dicembre, lanciando la propria versione di Spotify Wrapped: "Your Year with ChatGPT". Il riepilogo visualizza le interazioni dell'utente con il chatbot nel corso del 2025, mescolando statistiche e un pizzico di umorismo. La funzione è attualmente disponibile per gli utenti idonei negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada, Australia e Nuova Zelanda.</p><p>Se avete mantenuto attive le funzioni di cronologia e memoria e avete interagito con l'assistente IA con sufficiente frequenza, avrete l'opportunità di scoprire che aspetto ha avuto il vostro anno visto "dall'altra parte". Molti utenti preferiscono consultare questi dati dai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a> per una consultazione rapida e immediata.</p><p>Per accedere al servizio, potreste trovare un tasto dedicato direttamente nella homepage, oppure potrete attivarlo scrivendo il comando "/Your Year with ChatGPT" nel campo del prompt. Chi utilizza i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android" target="_blank">migliori smartphone Android</a> potrà beneficiare di un'interfaccia fluida per navigare tra le proprie statistiche personalizzate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:599px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:130.22%;"><img id="7REFiKjNe6qw5uuMedFptH" name="Year with ChatGPT Archetype" alt="Year with ChatGPT Archetype" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7REFiKjNe6qw5uuMedFptH-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="599" height="780" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ChatGPT)</span></figcaption></figure><p>Your Year with ChatGPT non punta sull'eccesso, ma sfrutta abilmente le diverse potenzialità del chatbot. L'esperienza include una poesia personalizzata, un riconoscimento basato sulle interazioni e persino un archetipo della propria personalità da confrontare con quello degli altri utenti.</p><p>Ad esempio, io sono stato classificato come "Navigator", mentre tra le altre opzioni disponibili figurano "Creative Debugger" e "Visionary Voyager". Per analizzare questi profili e gestire le proprie attività digitali, l'uso dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-tablet-del-2019-in-prova-i-modelli-top" target="_blank">migliori tablet</a> garantisce una leggibilità superiore rispetto ai dispositivi più piccoli.</p><p>Le caratteristiche principali includono:</p><p><strong>Poesie su misura:</strong> Versi creati ad hoc che riassumono il tono delle vostre sessioni.</p><p><strong>Premi tematici:</strong> Riconoscimenti unici derivanti dalla frequenza e dalla tipologia di domande poste.</p><p><strong>Profili utente:</strong> Archetipi che definiscono il modo in cui vi siete approcciati all'intelligenza artificiale.</p><p>Chi preferisce un'esperienza più tascabile può consultare il proprio profilo attraverso i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a>, ottimizzati per i contenuti dinamici di OpenAI.</p><h2 id="chatgpt-wrapped">ChatGPT Wrapped</h2><p>Sebbene il formato tragga chiaramente ispirazione da Spotify Wrapped, questa versione punta più sulla profilazione della personalità che su classifiche o confronti. ChatGPT propone alcuni dati percentuali interessanti: a quanto pare, rientro nel primo 0,7% degli utenti storici di ChatGPT e quest'anno ho inviato oltre 8.000 messaggi.</p><p>L'approccio emotivo, con personaggi stilizzati e immagini che illustrano, ad esempio, la frequenza con cui testate e confrontate i modelli IA, è geniale. L'esperienza funge da rappresentazione viscerale di quanto e come utilizziate ChatGPT, specialmente se non avete tenuto il conto di ogni singola conversazione. Potreste non ricordare quante volte avete chiesto di riassumere il verbale di una riunione, spiegare una sentenza della Corte Suprema o fare da dungeon master in un gioco di ruolo, ma il recap lo ricorda. Per gestire moli di dati simili o lavorare su documenti complessi, molti professionisti si affidano ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili" target="_blank">migliori portatili</a> per massimizzare la produttività.</p><p>La documentazione di OpenAI sottolinea che si tratta di uno strumento opzionale che non attinge alle chat eliminate per generare il riepilogo. Si tratta di un netto contrasto con le esperienze guidate dai dati, decisamente più opache, di altre app. È il motivo per cui parodie come lo sketch "Uber Eats Wrapped" del Saturday Night Live hanno avuto tanto successo: nessuno vuole un algoritmo che dia l'impressione di sapere più del dovuto.</p><p>Tutto ciò suggerisce come OpenAI stia pensando al coinvolgimento futuro: meno come uno strumento, più come un compagno. "Your Year with ChatGPT" non si limita a chiedere come avete usato il modello, ma si interroga su che tipo di persona siate diventati utilizzandolo — una domanda più filosofica di quanto sembri, a cui difficilmente i grafici a barre possono rispondere. Proprio come Spotify, Duolingo o persino Google Maps, ChatGPT si sta posizionando come parte della vostra storia personale. Chi preferisce un'esperienza d'uso più flessibile spesso sceglie i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-2-in-1" target="_blank">migliori portatili 2-in-1</a> per interagire con l'IA in ogni situazione. Ma per quanto le vostre abitudini d'ascolto possano imbarazzarvi o la vostra "età musicale" possa farvi sentire vecchi, almeno Spotify non scrive una poesia su quanto siate ossessionati dal testare in anteprima ogni nuova funzione dell'intelligenza artificiale.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ La nuova funzione "Your Year with ChatGPT" di OpenAI trasforma la cronologia delle vostre chat del 2025 in un riepilogo digitale personalizzato e divertente. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Eric Hal Schwartz is a freelance writer for TechRadar with more than 15 years of experience covering the intersection of the world and technology. For the last five years, he served as head writer for Voicebot.ai and was on the leading edge of reporting on generative AI and large language models. He&#039;s since become an expert on the products of generative AI models, such as OpenAI’s ChatGPT, Anthropic’s Claude, Google Gemini, and every other synthetic media tool. His experience runs the gamut of media, including print, digital, broadcast, and live events. Now, he&#039;s continuing to tell the stories people want and need to hear about the rapidly evolving AI space and its impact on their lives. Eric is based in New York City.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Year with ChatGPT]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>ChatGPT ha lanciato un resoconto di fine anno chiamato "Your Year with ChatGPT".</strong></li><li><strong>La funzione è progettata per replicare l'esperienza di Spotify Wrapped, adattandola però alla cronologia delle conversazioni avvenute con ChatGPT. </strong></li><li><strong>Il riepilogo include premi personalizzati, poesie e illustrazioni in pixel art basate sulle chat del 2025.</strong></li></ul><p>ChatGPT è ufficialmente entrato a far parte della parata dei resoconti di fine anno che caratterizza ogni mese di dicembre, lanciando la propria versione di Spotify Wrapped: "Your Year with ChatGPT". Il riepilogo visualizza le interazioni dell'utente con il chatbot nel corso del 2025, mescolando statistiche e un pizzico di umorismo. La funzione è attualmente disponibile per gli utenti idonei negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada, Australia e Nuova Zelanda.</p><p>Se avete mantenuto attive le funzioni di cronologia e memoria e avete interagito con l'assistente IA con sufficiente frequenza, avrete l'opportunità di scoprire che aspetto ha avuto il vostro anno visto "dall'altra parte". Molti utenti preferiscono consultare questi dati dai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a> per una consultazione rapida e immediata.</p><p>Per accedere al servizio, potreste trovare un tasto dedicato direttamente nella homepage, oppure potrete attivarlo scrivendo il comando "/Your Year with ChatGPT" nel campo del prompt. Chi utilizza i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android" target="_blank">migliori smartphone Android</a> potrà beneficiare di un'interfaccia fluida per navigare tra le proprie statistiche personalizzate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:599px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:130.22%;"><img id="7REFiKjNe6qw5uuMedFptH" name="Year with ChatGPT Archetype" alt="Year with ChatGPT Archetype" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7REFiKjNe6qw5uuMedFptH-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="599" height="780" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ChatGPT)</span></figcaption></figure><p>Your Year with ChatGPT non punta sull'eccesso, ma sfrutta abilmente le diverse potenzialità del chatbot. L'esperienza include una poesia personalizzata, un riconoscimento basato sulle interazioni e persino un archetipo della propria personalità da confrontare con quello degli altri utenti.</p><p>Ad esempio, io sono stato classificato come "Navigator", mentre tra le altre opzioni disponibili figurano "Creative Debugger" e "Visionary Voyager". Per analizzare questi profili e gestire le proprie attività digitali, l'uso dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-tablet-del-2019-in-prova-i-modelli-top" target="_blank">migliori tablet</a> garantisce una leggibilità superiore rispetto ai dispositivi più piccoli.</p><p>Le caratteristiche principali includono:</p><p><strong>Poesie su misura:</strong> Versi creati ad hoc che riassumono il tono delle vostre sessioni.</p><p><strong>Premi tematici:</strong> Riconoscimenti unici derivanti dalla frequenza e dalla tipologia di domande poste.</p><p><strong>Profili utente:</strong> Archetipi che definiscono il modo in cui vi siete approcciati all'intelligenza artificiale.</p><p>Chi preferisce un'esperienza più tascabile può consultare il proprio profilo attraverso i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a>, ottimizzati per i contenuti dinamici di OpenAI.</p><h2 id="chatgpt-wrapped">ChatGPT Wrapped</h2><p>Sebbene il formato tragga chiaramente ispirazione da Spotify Wrapped, questa versione punta più sulla profilazione della personalità che su classifiche o confronti. ChatGPT propone alcuni dati percentuali interessanti: a quanto pare, rientro nel primo 0,7% degli utenti storici di ChatGPT e quest'anno ho inviato oltre 8.000 messaggi.</p><p>L'approccio emotivo, con personaggi stilizzati e immagini che illustrano, ad esempio, la frequenza con cui testate e confrontate i modelli IA, è geniale. L'esperienza funge da rappresentazione viscerale di quanto e come utilizziate ChatGPT, specialmente se non avete tenuto il conto di ogni singola conversazione. Potreste non ricordare quante volte avete chiesto di riassumere il verbale di una riunione, spiegare una sentenza della Corte Suprema o fare da dungeon master in un gioco di ruolo, ma il recap lo ricorda. Per gestire moli di dati simili o lavorare su documenti complessi, molti professionisti si affidano ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili" target="_blank">migliori portatili</a> per massimizzare la produttività.</p><p>La documentazione di OpenAI sottolinea che si tratta di uno strumento opzionale che non attinge alle chat eliminate per generare il riepilogo. Si tratta di un netto contrasto con le esperienze guidate dai dati, decisamente più opache, di altre app. È il motivo per cui parodie come lo sketch "Uber Eats Wrapped" del Saturday Night Live hanno avuto tanto successo: nessuno vuole un algoritmo che dia l'impressione di sapere più del dovuto.</p><p>Tutto ciò suggerisce come OpenAI stia pensando al coinvolgimento futuro: meno come uno strumento, più come un compagno. "Your Year with ChatGPT" non si limita a chiedere come avete usato il modello, ma si interroga su che tipo di persona siate diventati utilizzandolo — una domanda più filosofica di quanto sembri, a cui difficilmente i grafici a barre possono rispondere. Proprio come Spotify, Duolingo o persino Google Maps, ChatGPT si sta posizionando come parte della vostra storia personale. Chi preferisce un'esperienza d'uso più flessibile spesso sceglie i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-2-in-1" target="_blank">migliori portatili 2-in-1</a> per interagire con l'IA in ogni situazione. Ma per quanto le vostre abitudini d'ascolto possano imbarazzarvi o la vostra "età musicale" possa farvi sentire vecchi, almeno Spotify non scrive una poesia su quanto siate ossessionati dal testare in anteprima ogni nuova funzione dell'intelligenza artificiale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT upgrades AI image-maker to be more responsive and useful ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>OpenAI ha lanciato all'interno di ChatGPT un modello di immagini più veloce e intelligente chiamato GPT Image 1.5</strong></li><li><strong>Il nuovo strumento consente agli utenti di apportare modifiche dettagliate e accurate alle foto e di creare elementi visivi personalizzati dai prompt</strong></li><li><strong>La nuova scheda Immagini aggiunge preset e filtri senza la necessità di prompt scritti</strong></li></ul><p>OpenAI ha aggiornato e potenziato le capacità di generazione di immagini IA di ChatGPT. Il miglioramento arriva poco dopo il rilascio del modello ChatGPT-5.2 per tutte le altre funzioni offerte dal chatbot IA. Il nuovo modello GPT Image 1.5 è fino a quattro volte più veloce del suo predecessore ed è progettato per essere più efficace nell'editing e più affidabile nel seguire le istruzioni.</p><p>Nel suo annuncio, OpenAI ha presentato il nuovo ChatGPT Images come un serio strumento creativo, con risultati di livello professionale. Pur con tutti gli avvertimenti sui limiti dei generatori di immagini IA, è un po' come uno studio di produzione visiva ad alta potenza, leggermente imperfetto ma gestito da qualcuno che comprende il linguaggio comune, così da non dover armeggiare con cursori e livelli.</p><p>Il nuovo modello porta con sé anche alcune modifiche a ChatGPT. Ora è presente una scheda dedicata "Immagini" all'interno di ChatGPT che funge da hub per la creazione di immagini, con filtri predefiniti e opzioni curate basate sulle tendenze attuali. Ci sono anche dei modelli che consentono di generare o modificare immagini senza nemmeno digitare un prompt. È possibile cliccare su "layout di rivista retrò" o "food styling futuristico" e vedere il risultato senza dover elaborare la formulazione migliore per un prompt, come parte degli sforzi di OpenAI per rendere lo strumento il più accessibile possibile.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/DPBtd57p5Mg" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Ci sono anche molti altri sottili miglioramenti nel nuovo modello. Può produrre testi più densi senza scadere nel non-senso, mostrare una folla di piccoli volti senza produrre troppi elementi anomali e può tenere traccia degli elementi attraverso modifiche multiple, in modo da poter cambiare un aspetto di un'immagine senza che l'IA decida di stravolgere altre parti. I modelli passati venivano facilmente confusi da modifiche a catena o istruzioni sovrapposte.</p><p>L'aggiornamento permette inoltre di combinare e trasformare meglio le immagini. È possibile chiedere di fondere stili, spostare un aspetto di un'immagine in un'altra o rimuovere tutto tranne un singolo componente e spostarlo in un nuovo scenario. Inoltre, non bisogna più preoccuparsi troppo che lo spazio tra persone o oggetti venga confuso.</p><h2 id="miglioramento-delle-immagini-ia">Miglioramento delle immagini IA</h2><p>Tuttavia, non è perfetto. Alcuni risultati mancano il bersaglio. Occasionalmente, il modello interpreta male una frase o renderizza qualcosa in modo troppo letterale. Ma la differenza ora è che quei momenti sembrano eccezioni piuttosto che la norma. O almeno questo è quanto afferma OpenAI.</p><p>C'è dell'altro oltre a ciò che si può fare con il modello di OpenAI. Adobe ha recentemente rivelato che sta integrando Photoshop e Acrobat all'interno di ChatGPT. Ciò significa che ci stiamo avvicinando a un futuro in cui più piattaforme di editing convivono fianco a fianco. Potreste chiedere a ChatGPT di progettare un poster e poi passare a Photoshop per rifinirlo, senza mai lasciare la stessa finestra.</p><p>ChatGPT non manca di concorrenza nel campo delle immagini IA da parte di realtà come Google Gemini e Midjourney, ma l'accesso immediato a ChatGPT Images significa che potreste rivolgervi ad esso per produrre elementi come una foto profilo migliore per LinkedIn prima ancora di aprire specificamente Midjourney.</p><p>L'interpretazione più positiva del potenziamento di ChatGPT Images è che un ulteriore livello di creatività visiva di alta qualità non sia più precluso dalla mancanza di competenze tecniche o da software costosi. Ma questo porta con sé tutti gli avvertimenti e le incertezze su quanta parte di ciò che ChatGPT produce sia semplicemente contenuto rimescolato, raccolto senza consenso da artisti umani, per non parlare di quanto il suo utilizzo sottragga opportunità ai professionisti del settore. Per quanto i risultati possano essere divertenti e impressionanti, ciò significa comunque che gli utenti devono decidere cosa significhi esattamente "creare" qualcosa, in primo luogo.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo modello GPT Image 1.5 di OpenAI trasforma ChatGPT in un potente e intuitivo strumento per la creazione e l'editing di immagini ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li><strong>OpenAI ha lanciato all'interno di ChatGPT un modello di immagini più veloce e intelligente chiamato GPT Image 1.5</strong></li><li><strong>Il nuovo strumento consente agli utenti di apportare modifiche dettagliate e accurate alle foto e di creare elementi visivi personalizzati dai prompt</strong></li><li><strong>La nuova scheda Immagini aggiunge preset e filtri senza la necessità di prompt scritti</strong></li></ul><p>OpenAI ha aggiornato e potenziato le capacità di generazione di immagini IA di ChatGPT. Il miglioramento arriva poco dopo il rilascio del modello ChatGPT-5.2 per tutte le altre funzioni offerte dal chatbot IA. Il nuovo modello GPT Image 1.5 è fino a quattro volte più veloce del suo predecessore ed è progettato per essere più efficace nell'editing e più affidabile nel seguire le istruzioni.</p><p>Nel suo annuncio, OpenAI ha presentato il nuovo ChatGPT Images come un serio strumento creativo, con risultati di livello professionale. Pur con tutti gli avvertimenti sui limiti dei generatori di immagini IA, è un po' come uno studio di produzione visiva ad alta potenza, leggermente imperfetto ma gestito da qualcuno che comprende il linguaggio comune, così da non dover armeggiare con cursori e livelli.</p><p>Il nuovo modello porta con sé anche alcune modifiche a ChatGPT. Ora è presente una scheda dedicata "Immagini" all'interno di ChatGPT che funge da hub per la creazione di immagini, con filtri predefiniti e opzioni curate basate sulle tendenze attuali. Ci sono anche dei modelli che consentono di generare o modificare immagini senza nemmeno digitare un prompt. È possibile cliccare su "layout di rivista retrò" o "food styling futuristico" e vedere il risultato senza dover elaborare la formulazione migliore per un prompt, come parte degli sforzi di OpenAI per rendere lo strumento il più accessibile possibile.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/DPBtd57p5Mg" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Ci sono anche molti altri sottili miglioramenti nel nuovo modello. Può produrre testi più densi senza scadere nel non-senso, mostrare una folla di piccoli volti senza produrre troppi elementi anomali e può tenere traccia degli elementi attraverso modifiche multiple, in modo da poter cambiare un aspetto di un'immagine senza che l'IA decida di stravolgere altre parti. I modelli passati venivano facilmente confusi da modifiche a catena o istruzioni sovrapposte.</p><p>L'aggiornamento permette inoltre di combinare e trasformare meglio le immagini. È possibile chiedere di fondere stili, spostare un aspetto di un'immagine in un'altra o rimuovere tutto tranne un singolo componente e spostarlo in un nuovo scenario. Inoltre, non bisogna più preoccuparsi troppo che lo spazio tra persone o oggetti venga confuso.</p><h2 id="miglioramento-delle-immagini-ia">Miglioramento delle immagini IA</h2><p>Tuttavia, non è perfetto. Alcuni risultati mancano il bersaglio. Occasionalmente, il modello interpreta male una frase o renderizza qualcosa in modo troppo letterale. Ma la differenza ora è che quei momenti sembrano eccezioni piuttosto che la norma. O almeno questo è quanto afferma OpenAI.</p><p>C'è dell'altro oltre a ciò che si può fare con il modello di OpenAI. Adobe ha recentemente rivelato che sta integrando Photoshop e Acrobat all'interno di ChatGPT. Ciò significa che ci stiamo avvicinando a un futuro in cui più piattaforme di editing convivono fianco a fianco. Potreste chiedere a ChatGPT di progettare un poster e poi passare a Photoshop per rifinirlo, senza mai lasciare la stessa finestra.</p><p>ChatGPT non manca di concorrenza nel campo delle immagini IA da parte di realtà come Google Gemini e Midjourney, ma l'accesso immediato a ChatGPT Images significa che potreste rivolgervi ad esso per produrre elementi come una foto profilo migliore per LinkedIn prima ancora di aprire specificamente Midjourney.</p><p>L'interpretazione più positiva del potenziamento di ChatGPT Images è che un ulteriore livello di creatività visiva di alta qualità non sia più precluso dalla mancanza di competenze tecniche o da software costosi. Ma questo porta con sé tutti gli avvertimenti e le incertezze su quanta parte di ciò che ChatGPT produce sia semplicemente contenuto rimescolato, raccolto senza consenso da artisti umani, per non parlare di quanto il suo utilizzo sottragga opportunità ai professionisti del settore. Per quanto i risultati possano essere divertenti e impressionanti, ciò significa comunque che gli utenti devono decidere cosa significhi esattamente "creare" qualcosa, in primo luogo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI ammette che i nuovi modelli potrebbero rappresentare un rischio "elevato" per la sicurezza informatica ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>OpenAI avverte che i futuri LLM potrebbero facilitare lo sviluppo di </strong><em><strong>zero-day</strong></em><strong> o il </strong><em><strong>cyber-spionaggio</strong></em><strong> avanzato.</strong></li><li><strong>L'azienda sta investendo in strumenti difensivi, controlli di accesso e un programma di sicurezza informatica a livelli.</strong></li><li><strong>Il nuovo </strong><em><strong>Frontier Risk Council</strong></em><strong> guiderà le salvaguardie e la capacità responsabile attraverso i modelli di frontiera.</strong></li></ul><p>I futuri Modelli Linguistici di Grandi Dimensioni (LLM) di OpenAI potrebbero rappresentare rischi più elevati per la <strong>sicurezza informatica</strong>, poiché, in teoria, potrebbero essere in grado di sviluppare <em>exploit</em> remoti <em>zero-day</em> funzionanti contro sistemi ben difesi, o assistere significativamente in campagne di <em>cyber-spionaggio</em> complesse e furtive.</p><p>Questo è quanto affermato da OpenAI stessa che, in un recente <em>blog</em>, ha dichiarato che le capacità informatiche nei suoi <strong>modelli AI</strong> stanno "avanzando rapidamente".</p><p>Anche se questo potrebbe sembrare sinistro, OpenAI sta in realtà valutando la situazione da una prospettiva positiva, affermando che i progressi portano anche "benefici significativi per la <em>cyber-difesa</em>".</p><h2 id="il-problema-del-browser">Il "problema" del browser</h2><p>Per prepararsi in anticipo ai futuri modelli che potrebbero essere abusati in questo modo, OpenAI ha dichiarato che sta "investendo nel rafforzamento dei modelli per attività di <strong>sicurezza informatica</strong> difensiva e nella creazione di strumenti che consentano ai difensori di eseguire più facilmente flussi di lavoro come l'auditing del codice e la <em>patching</em> delle vulnerabilità".</p><p>Il modo migliore per procedere, secondo il <em>blog</em>, è una combinazione di controlli di accesso, <em>hardening</em> dell'infrastruttura, controlli di uscita e monitoraggio.</p><p>Inoltre, OpenAI ha annunciato che introdurrà presto un programma che dovrebbe dare agli utenti e ai clienti che lavorano su attività di <em>cybersecurity</em> l'accesso a capacità migliorate, in modo <strong>articolato su diversi livelli</strong>.</p><p>Infine, il gigante dell'IA sostenuto da Microsoft ha detto di voler istituire un gruppo consultivo chiamato <em>Frontier Risk Council</em>. Questo gruppo dovrebbe essere composto da esperti e professionisti di sicurezza informatica di grande esperienza e, dopo un focus iniziale sulla <em>cybersecurity</em>, dovrebbe espandere il suo raggio d'azione altrove.</p><p>"I membri forniranno consulenza sul confine tra capacità utili e responsabili e potenziale uso improprio, e questi apprendimenti informeranno direttamente le nostre valutazioni e salvaguardie. Condivideremo presto maggiori informazioni sul consiglio", si legge nel <em>blog</em>.</p><p>OpenAI ha anche affermato che l'uso improprio informatico potrebbe essere fattibile "da qualsiasi modello di frontiera nel settore", motivo per cui è parte del <em>Frontier Model Forum</em>, dove condivide conoscenze e migliori pratiche con i partner del settore.</p><p>"In questo contesto, la modellazione delle minacce aiuta a mitigare il rischio identificando come le capacità dell'IA potrebbero essere utilizzate come arma, dove esistono colli di bottiglia critici per diversi attori della minaccia e come i modelli di frontiera potrebbero fornire un significativo <em>uplift</em>."</p><p><em>Via </em><a href="https://www.reuters.com/business/openai-warns-new-models-pose-high-cybersecurity-risk-2025-12-10/" target="_blank"><em>Reuters</em></a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/security/openai-ammette-che-i-nuovi-modelli-potrebbero-rappresentare-un-rischio-elevato-per-la-sicurezza-informatica</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Modelli migliori significano anche rischi maggiori, ma esistono misure di mitigazione. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A representational concept of a social media network]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>OpenAI avverte che i futuri LLM potrebbero facilitare lo sviluppo di </strong><em><strong>zero-day</strong></em><strong> o il </strong><em><strong>cyber-spionaggio</strong></em><strong> avanzato.</strong></li><li><strong>L'azienda sta investendo in strumenti difensivi, controlli di accesso e un programma di sicurezza informatica a livelli.</strong></li><li><strong>Il nuovo </strong><em><strong>Frontier Risk Council</strong></em><strong> guiderà le salvaguardie e la capacità responsabile attraverso i modelli di frontiera.</strong></li></ul><p>I futuri Modelli Linguistici di Grandi Dimensioni (LLM) di OpenAI potrebbero rappresentare rischi più elevati per la <strong>sicurezza informatica</strong>, poiché, in teoria, potrebbero essere in grado di sviluppare <em>exploit</em> remoti <em>zero-day</em> funzionanti contro sistemi ben difesi, o assistere significativamente in campagne di <em>cyber-spionaggio</em> complesse e furtive.</p><p>Questo è quanto affermato da OpenAI stessa che, in un recente <em>blog</em>, ha dichiarato che le capacità informatiche nei suoi <strong>modelli AI</strong> stanno "avanzando rapidamente".</p><p>Anche se questo potrebbe sembrare sinistro, OpenAI sta in realtà valutando la situazione da una prospettiva positiva, affermando che i progressi portano anche "benefici significativi per la <em>cyber-difesa</em>".</p><h2 id="il-problema-del-browser">Il "problema" del browser</h2><p>Per prepararsi in anticipo ai futuri modelli che potrebbero essere abusati in questo modo, OpenAI ha dichiarato che sta "investendo nel rafforzamento dei modelli per attività di <strong>sicurezza informatica</strong> difensiva e nella creazione di strumenti che consentano ai difensori di eseguire più facilmente flussi di lavoro come l'auditing del codice e la <em>patching</em> delle vulnerabilità".</p><p>Il modo migliore per procedere, secondo il <em>blog</em>, è una combinazione di controlli di accesso, <em>hardening</em> dell'infrastruttura, controlli di uscita e monitoraggio.</p><p>Inoltre, OpenAI ha annunciato che introdurrà presto un programma che dovrebbe dare agli utenti e ai clienti che lavorano su attività di <em>cybersecurity</em> l'accesso a capacità migliorate, in modo <strong>articolato su diversi livelli</strong>.</p><p>Infine, il gigante dell'IA sostenuto da Microsoft ha detto di voler istituire un gruppo consultivo chiamato <em>Frontier Risk Council</em>. Questo gruppo dovrebbe essere composto da esperti e professionisti di sicurezza informatica di grande esperienza e, dopo un focus iniziale sulla <em>cybersecurity</em>, dovrebbe espandere il suo raggio d'azione altrove.</p><p>"I membri forniranno consulenza sul confine tra capacità utili e responsabili e potenziale uso improprio, e questi apprendimenti informeranno direttamente le nostre valutazioni e salvaguardie. Condivideremo presto maggiori informazioni sul consiglio", si legge nel <em>blog</em>.</p><p>OpenAI ha anche affermato che l'uso improprio informatico potrebbe essere fattibile "da qualsiasi modello di frontiera nel settore", motivo per cui è parte del <em>Frontier Model Forum</em>, dove condivide conoscenze e migliori pratiche con i partner del settore.</p><p>"In questo contesto, la modellazione delle minacce aiuta a mitigare il rischio identificando come le capacità dell'IA potrebbero essere utilizzate come arma, dove esistono colli di bottiglia critici per diversi attori della minaccia e come i modelli di frontiera potrebbero fornire un significativo <em>uplift</em>."</p><p><em>Via </em><a href="https://www.reuters.com/business/openai-warns-new-models-pose-high-cybersecurity-risk-2025-12-10/" target="_blank"><em>Reuters</em></a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT 5.2 è arrivato, ecco 3 cose da sapere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>OpenAI ha rilasciato il suo nuovo modello GPT-5.2 (un paio di giorni dopo quanto previsto) e <strong>ChatGPT 5.2</strong> è stato lanciato in parallelo. Il nuovo modello arriva relativamente presto dopo ChatGPT-5.1, ma mentre l'ultimo aggiornamento mirava a ripristinare il fascino e la personalità che molti ritenevano assenti in ChatGPT-5, l'ultima <em>release</em> si concentra su obiettivi più "ascetici".</p><p>OpenAI presenta GPT-5.2 come un modello in grado di <strong>spiegarsi meglio</strong>, lavorare in modo più <strong>affidabile</strong> e gestire compiti lunghi, complicati e persino disordinati. Tuttavia, OpenAI sa che la persona media non si interessa ai grafici di <em>benchmark</em> o ai documenti accademici che decantano le nuove capacità del modello. Per questo, l'azienda sta incoraggiando gli utenti a considerare i grandi miglioramenti tecnici come una porta d'accesso all'<strong>utilità quotidiana</strong>.</p><p>Come il suo predecessore, ChatGPT-5.2 è disponibile in tre varianti che aumentano in dimensioni e potenziale di abilità: <strong>Instant</strong>, <strong>Thinking</strong> e <strong>Pro</strong>.</p><p>Poiché l'IA generativa si è trasformata da novità sperimentale ad abitudine quotidiana, le persone si affidano a ChatGPT per ogni tipo di esigenza accademica e professionale, incluse molte che nessuno in OpenAI aveva previsto. ChatGPT-5.2 è stato costruito per resistere a tale carico, quindi ecco cosa c'è da sapere sull'ultima esperienza.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1999184337460428962"><p lang="en" dir="ltr">GPT-5.2 is here! Available today in ChatGPT and the API.It is the smartest generally-available model in the world, and in particular is good at doing real-world knowledge work tasks.<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1999184337460428962">December 11, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="pensare-chiaramente">Pensare chiaramente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="pvkgvETjmqkheCK3xtsQx9" name="AI" alt="AI brain coming out of laptop screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pvkgvETjmqkheCK3xtsQx9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images / Surasak Suwanmake)</span></figcaption></figure><p>OpenAI ha mostrato <em>test</em> che dimostrano come GPT-5.2 si comporti a un livello pari o superiore a quello degli esperti umani in un'ampia gamma di attività che coinvolgono grandi quantità di informazioni, un primato per i modelli di OpenAI. Sulla valutazione <strong>GDPval</strong>, che testa 44 diverse categorie di lavoro professionale dalla finanza al diritto alla consulenza, GPT-5.2 Thinking supera o pareggia gli esperti di alto livello in quasi tre quarti dei compiti, come la creazione di fogli di calcolo e presentazioni, oltre ad analisi più complesse.</p><p>Il cambiamento più significativo è la capacità del modello di coordinare il <strong>ragionamento multi-step</strong>. GPT-5.2 Thinking può prendere una domanda complicata, scomporla in parti, pianificare il percorso attraverso il problema e fornire una risposta che riflette una catena di pensiero coerente. Non sta semplicemente prevedendo la frase successiva plausibile, ma il prossimo plausibile progetto di più giorni.</p><p>Potreste notare questa caratteristica quando ChatGPT spiega un concetto in modo più chiaro di quanto ci si aspetterebbe, o quando rimane in carreggiata durante una conversazione lunga, o semplicemente quando offre una logica passo-passo che rimane effettivamente coerente.</p><h2 id="piu-memoria">Più memoria</h2><p>Il ragionamento più chiaro si lega all'aggiornamento della memoria offerto da GPT-5.2. OpenAI afferma che GPT-5.2 Thinking raggiunge una precisione quasi perfetta nel tracciare le informazioni su <strong>centinaia di migliaia di parole</strong>. È possibile caricare un'intera cartella di progetto, un lungo rapporto, un contratto legale, un articolo scientifico o trascrizioni estese in ChatGPT, e invece di perdere il filo a metà, il modello tiene traccia dei dettagli e tratta l'intero contenuto come interconnesso.</p><p>Se siete studenti, potete caricare letture multiple e chiedere un'analisi comparativa, oppure inserire i rapporti finanziari di una piccola azienda e chiedere <em>trend</em> o suggerimenti strategici. Il modello può gestire il tipo di <strong>contesto multi-file</strong> che sopraffaceva le versioni precedenti.</p><p>L'aggiornamento della memoria si estende anche alla sua <em>vision</em>. ChatGPT-5.2 è molto <strong>più bravo a comprendere grafici, diagrammi e software</strong>. È anche in grado di distinguere meglio i dettagli in immagini sfocate o complesse. La memoria più lunga di solito non è la funzionalità di punta che entusiasma le persone, ma potrebbe essere un fattore decisivo nel modo in cui il pubblico percepirà ChatGPT-5.2.</p><h2 id="piu-affidabile">Più affidabile</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="R6fZvqWhhb4fvmgbYkELsd" name="ChatGPT-shutterstock_2268826497.jpg" alt="ChatGPT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R6fZvqWhhb4fvmgbYkELsd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il terzo miglioramento che definisce ChatGPT-5.2 è l'<strong>affidabilità</strong>. Le <strong>allucinazioni</strong> sono molto più rare con GPT-5.2 che con GPT-5.1, con un calo del 30%, secondo OpenAI. Gli errori capitano ancora, ma non dovrete dedicare tanto tempo a controllarli e correggerli.</p><p>La maggiore affidabilità è evidente anche nel modo in cui utilizza gli strumenti. OpenAI ha citato l'esempio di uno scenario complesso di servizio clienti che coinvolgeva un volo in ritardo, coincidenze perse, un pernottamento inatteso e richieste di posti speciali per motivi medici. GPT-5.2 è riuscito a riprenotare il viaggiatore con il posto giusto e a fargli ottenere un risarcimento, mentre GPT-5.1 si era "bloccato" a metà.</p><p>Un modello ChatGPT che ha meno probabilità di deragliare durante una <em>chat</em> è un modello che le persone apprezzeranno e di cui si fideranno di più, ma OpenAI si è anche impegnata a rendere GPT-5.2 più affidabile come <strong>partner di conversazione sicuro</strong>. ChatGPT-5.2 risponderà in modo più appropriato quando si discuterà di argomenti come la salute mentale e il turbamento emotivo, con suggerimenti migliori e più di supporto.</p><p>ChatGPT-5.2 sarà implementato gradualmente su tutti gli abbonamenti ChatGPT Plus, Pro, Go, Business ed Enterprise. L'accesso a GPT-5.1 terminerà tra tre mesi, per chiunque utilizzi molto gli strumenti di intelligenza artificiale. L'ultimo modello sembrerà probabilmente atteso da tempo come partner di conversazione AI in grado di simulare meglio la <strong>riflessione</strong>. ChatGPT-5.2 non è appariscente, ma le persone che desiderano un'IA che pensi con la stessa attenzione con cui parla saranno probabilmente soddisfatte.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/openai/chatgpt-5-2-e-arrivato-ecco-3-cose-da-sapere</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ ChatGPT 5.2 è arrivato e si propone come la versione più intelligente e affidabile del chatbot basato sull'IA. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">mWKkTKBUdsPwiCLCRWXaqi</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                    <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Eric Hal Schwartz is a freelance writer for TechRadar with more than 15 years of experience covering the intersection of the world and technology. For the last five years, he served as head writer for Voicebot.ai and was on the leading edge of reporting on generative AI and large language models. He&#039;s since become an expert on the products of generative AI models, such as OpenAI’s ChatGPT, Anthropic’s Claude, Google Gemini, and every other synthetic media tool. His experience runs the gamut of media, including print, digital, broadcast, and live events. Now, he&#039;s continuing to tell the stories people want and need to hear about the rapidly evolving AI space and its impact on their lives. Eric is based in New York City.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Getty Images/ Cheng Xin]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[ChatGPT on mobile]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[ChatGPT on mobile]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT on mobile]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>OpenAI ha rilasciato il suo nuovo modello GPT-5.2 (un paio di giorni dopo quanto previsto) e <strong>ChatGPT 5.2</strong> è stato lanciato in parallelo. Il nuovo modello arriva relativamente presto dopo ChatGPT-5.1, ma mentre l'ultimo aggiornamento mirava a ripristinare il fascino e la personalità che molti ritenevano assenti in ChatGPT-5, l'ultima <em>release</em> si concentra su obiettivi più "ascetici".</p><p>OpenAI presenta GPT-5.2 come un modello in grado di <strong>spiegarsi meglio</strong>, lavorare in modo più <strong>affidabile</strong> e gestire compiti lunghi, complicati e persino disordinati. Tuttavia, OpenAI sa che la persona media non si interessa ai grafici di <em>benchmark</em> o ai documenti accademici che decantano le nuove capacità del modello. Per questo, l'azienda sta incoraggiando gli utenti a considerare i grandi miglioramenti tecnici come una porta d'accesso all'<strong>utilità quotidiana</strong>.</p><p>Come il suo predecessore, ChatGPT-5.2 è disponibile in tre varianti che aumentano in dimensioni e potenziale di abilità: <strong>Instant</strong>, <strong>Thinking</strong> e <strong>Pro</strong>.</p><p>Poiché l'IA generativa si è trasformata da novità sperimentale ad abitudine quotidiana, le persone si affidano a ChatGPT per ogni tipo di esigenza accademica e professionale, incluse molte che nessuno in OpenAI aveva previsto. ChatGPT-5.2 è stato costruito per resistere a tale carico, quindi ecco cosa c'è da sapere sull'ultima esperienza.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1999184337460428962"><p lang="en" dir="ltr">GPT-5.2 is here! Available today in ChatGPT and the API.It is the smartest generally-available model in the world, and in particular is good at doing real-world knowledge work tasks.<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1999184337460428962">December 11, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="pensare-chiaramente">Pensare chiaramente</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="pvkgvETjmqkheCK3xtsQx9" name="AI" alt="AI brain coming out of laptop screen" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pvkgvETjmqkheCK3xtsQx9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Getty Images / Surasak Suwanmake)</span></figcaption></figure><p>OpenAI ha mostrato <em>test</em> che dimostrano come GPT-5.2 si comporti a un livello pari o superiore a quello degli esperti umani in un'ampia gamma di attività che coinvolgono grandi quantità di informazioni, un primato per i modelli di OpenAI. Sulla valutazione <strong>GDPval</strong>, che testa 44 diverse categorie di lavoro professionale dalla finanza al diritto alla consulenza, GPT-5.2 Thinking supera o pareggia gli esperti di alto livello in quasi tre quarti dei compiti, come la creazione di fogli di calcolo e presentazioni, oltre ad analisi più complesse.</p><p>Il cambiamento più significativo è la capacità del modello di coordinare il <strong>ragionamento multi-step</strong>. GPT-5.2 Thinking può prendere una domanda complicata, scomporla in parti, pianificare il percorso attraverso il problema e fornire una risposta che riflette una catena di pensiero coerente. Non sta semplicemente prevedendo la frase successiva plausibile, ma il prossimo plausibile progetto di più giorni.</p><p>Potreste notare questa caratteristica quando ChatGPT spiega un concetto in modo più chiaro di quanto ci si aspetterebbe, o quando rimane in carreggiata durante una conversazione lunga, o semplicemente quando offre una logica passo-passo che rimane effettivamente coerente.</p><h2 id="piu-memoria">Più memoria</h2><p>Il ragionamento più chiaro si lega all'aggiornamento della memoria offerto da GPT-5.2. OpenAI afferma che GPT-5.2 Thinking raggiunge una precisione quasi perfetta nel tracciare le informazioni su <strong>centinaia di migliaia di parole</strong>. È possibile caricare un'intera cartella di progetto, un lungo rapporto, un contratto legale, un articolo scientifico o trascrizioni estese in ChatGPT, e invece di perdere il filo a metà, il modello tiene traccia dei dettagli e tratta l'intero contenuto come interconnesso.</p><p>Se siete studenti, potete caricare letture multiple e chiedere un'analisi comparativa, oppure inserire i rapporti finanziari di una piccola azienda e chiedere <em>trend</em> o suggerimenti strategici. Il modello può gestire il tipo di <strong>contesto multi-file</strong> che sopraffaceva le versioni precedenti.</p><p>L'aggiornamento della memoria si estende anche alla sua <em>vision</em>. ChatGPT-5.2 è molto <strong>più bravo a comprendere grafici, diagrammi e software</strong>. È anche in grado di distinguere meglio i dettagli in immagini sfocate o complesse. La memoria più lunga di solito non è la funzionalità di punta che entusiasma le persone, ma potrebbe essere un fattore decisivo nel modo in cui il pubblico percepirà ChatGPT-5.2.</p><h2 id="piu-affidabile">Più affidabile</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="R6fZvqWhhb4fvmgbYkELsd" name="ChatGPT-shutterstock_2268826497.jpg" alt="ChatGPT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R6fZvqWhhb4fvmgbYkELsd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il terzo miglioramento che definisce ChatGPT-5.2 è l'<strong>affidabilità</strong>. Le <strong>allucinazioni</strong> sono molto più rare con GPT-5.2 che con GPT-5.1, con un calo del 30%, secondo OpenAI. Gli errori capitano ancora, ma non dovrete dedicare tanto tempo a controllarli e correggerli.</p><p>La maggiore affidabilità è evidente anche nel modo in cui utilizza gli strumenti. OpenAI ha citato l'esempio di uno scenario complesso di servizio clienti che coinvolgeva un volo in ritardo, coincidenze perse, un pernottamento inatteso e richieste di posti speciali per motivi medici. GPT-5.2 è riuscito a riprenotare il viaggiatore con il posto giusto e a fargli ottenere un risarcimento, mentre GPT-5.1 si era "bloccato" a metà.</p><p>Un modello ChatGPT che ha meno probabilità di deragliare durante una <em>chat</em> è un modello che le persone apprezzeranno e di cui si fideranno di più, ma OpenAI si è anche impegnata a rendere GPT-5.2 più affidabile come <strong>partner di conversazione sicuro</strong>. ChatGPT-5.2 risponderà in modo più appropriato quando si discuterà di argomenti come la salute mentale e il turbamento emotivo, con suggerimenti migliori e più di supporto.</p><p>ChatGPT-5.2 sarà implementato gradualmente su tutti gli abbonamenti ChatGPT Plus, Pro, Go, Business ed Enterprise. L'accesso a GPT-5.1 terminerà tra tre mesi, per chiunque utilizzi molto gli strumenti di intelligenza artificiale. L'ultimo modello sembrerà probabilmente atteso da tempo come partner di conversazione AI in grado di simulare meglio la <strong>riflessione</strong>. ChatGPT-5.2 non è appariscente, ma le persone che desiderano un'IA che pensi con la stessa attenzione con cui parla saranno probabilmente soddisfatte.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Sam Altman a Jimmy Fallon: l'IA è la "forza equilibratrice" di cui il mondo ha bisogno ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Sam Altman è apparso al <em>Tonight Show</em> per sottolineare la crescita globale e l'impatto positivo di ChatGPT.</li><li>Ha definito l'IA una "forza equilibratrice" che fornisce strumenti potenti alle persone comuni.</li><li>Pur riconoscendo i rischi, Altman è rimasto ottimista riguardo al futuro dell'IA e alla responsabilità di OpenAI.</li></ul><p>Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha fatto una sorta di giro d'onore misto a moniti cautelativi questa settimana al <em>Tonight Show</em>, dicendo al conduttore Jimmy Fallon che l'ascesa folgorante di ChatGPT è stata una grande benedizione, ma che comporta anche alcuni "dolori della crescita".</p><p>Altman si è concentrato sull'ottimismo, anche se forse non su un cieco entusiasmo. Ha condiviso la sua convinzione che l'IA, in particolare i sistemi sviluppati da OpenAI, stia contribuendo a rimodellare la società in modi profondamente positivi. Ha paragonato l'ascesa di ChatGPT alla diffusione globale dello <em>smartphone</em>.</p><p>"Penso che la tecnologia abbia molti lati negativi, ma anche molti lati positivi. E uno dei lati positivi è che è in molti modi una sorta di forza equilibratrice", ha detto Altman. "La persona più ricca e potente del mondo ha ricevuto lo stesso pezzo di hardware che hanno ricevuto, sai, miliardi di altre persone. E penso che l'IA stia spingendo nella stessa direzione."</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/qMAg8_yf9zA" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Sebbene sia uno degli architetti dell'attuale <em>boom</em> dell'IA, Altman non è necessariamente un volto noto al pubblico televisivo generalista. Tuttavia, ha voluto cambiare questa percezione presentando di persona la sua tesi a favore dell'IA a Fallon, spiegando che oltre 800 milioni di persone utilizzano <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-generatori-di-immagini-ia-del-year" target="_blank">ChatGPT</a> ogni settimana.</p><p>"È una tecnologia di tre anni", ha aggiunto. "Nessun'altra tecnologia è mai stata... adottata dal mondo così velocemente. È una cosa davvero <em>general-purpose</em>."</p><p>Per Altman, questa rapidità significa che le persone stanno votando con il loro tempo e la loro fiducia. Stanno usando ChatGPT non come una novità, ma come uno strumento per ogni tipo di attività nella loro vita. L'IA li sta aiutando a scrivere <em>curriculum</em>, programmare <em>software</em>, generare piani di viaggio e gestire la loro quotidianità.</p><p>Egli vede l'IA, specialmente come implementata in ChatGPT, come una distribuzione di potere, non una sua concentrazione. Sì, OpenAI è supportata da Microsoft e armata di miliardi in potenza di calcolo <em>cloud</em>. Ma l'output, ha sostenuto, è condiviso.</p><h2 id="ai-all-over">AI all over</h2><p>In particolare, Altman non è arrivato sul palco di Fallon per fare un annuncio o presentare un prodotto, nonostante le voci di rilascio di GPT-5.2 questa settimana. Non avere nulla da promuovere suggerisce che voglia solo convincere le persone che ChatGPT e l'IA nel suo insieme sono innovazioni utili.</p><p></p><p></p><p>Altman non ha comunque ignorato le complicazioni dell'IA durante la sua intervista.</p><p></p><p></p><p>"Una delle cose che mi preoccupano," ha ammesso, "è semplicemente il tasso di cambiamento che sta avvenendo nel mondo in questo momento". Ma vuole che le persone si adattino, dicano la loro, costruiscano delle "barriere protettive" (<em>guardrail</em>). "Potrebbe capitare di sbagliare in questo senso."</p><p>A un livello superficiale, Altman ha presentato un caso eloquente, sebbene non fosse il contesto adatto per esplorare le questioni più grandi che circondano il modo in cui gli strumenti di IA vengono sviluppati e utilizzati. Non c'è stato spazio per discutere problemi di <em>privacy</em>, proprietà e uso dei contenuti, o le risorse dedicate all'IA e il destino economico potenzialmente pericoloso della tecnologia.</p><p>La visita di Altman al <em>late-night show</em> non è stata appariscente, ma la sua visione dell'IA come un equalizzatore utopico è certamente suggestiva. Se questo si tradurrà in successo a lungo termine potrebbe dipendere da ciò che farà dopo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/sam-altman-a-jimmy-fallon-lia-e-la-forza-equilibratrice-di-cui-il-mondo-ha-bisogno</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sam Altman, ospite di Jimmy Fallon, elogia il potenziale di ChatGPT ma esorta alla cautela nell'adozione dell'IA ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Ea8B4cwEsCAoPMxoprZGga</guid>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Eric Hal Schwartz is a freelance writer for TechRadar with more than 15 years of experience covering the intersection of the world and technology. For the last five years, he served as head writer for Voicebot.ai and was on the leading edge of reporting on generative AI and large language models. He&#039;s since become an expert on the products of generative AI models, such as OpenAI’s ChatGPT, Anthropic’s Claude, Google Gemini, and every other synthetic media tool. His experience runs the gamut of media, including print, digital, broadcast, and live events. Now, he&#039;s continuing to tell the stories people want and need to hear about the rapidly evolving AI space and its impact on their lives. Eric is based in New York City.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sam Altman and Jimmy Fallon]]></media:title>
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                                <ul><li>Sam Altman è apparso al <em>Tonight Show</em> per sottolineare la crescita globale e l'impatto positivo di ChatGPT.</li><li>Ha definito l'IA una "forza equilibratrice" che fornisce strumenti potenti alle persone comuni.</li><li>Pur riconoscendo i rischi, Altman è rimasto ottimista riguardo al futuro dell'IA e alla responsabilità di OpenAI.</li></ul><p>Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha fatto una sorta di giro d'onore misto a moniti cautelativi questa settimana al <em>Tonight Show</em>, dicendo al conduttore Jimmy Fallon che l'ascesa folgorante di ChatGPT è stata una grande benedizione, ma che comporta anche alcuni "dolori della crescita".</p><p>Altman si è concentrato sull'ottimismo, anche se forse non su un cieco entusiasmo. Ha condiviso la sua convinzione che l'IA, in particolare i sistemi sviluppati da OpenAI, stia contribuendo a rimodellare la società in modi profondamente positivi. Ha paragonato l'ascesa di ChatGPT alla diffusione globale dello <em>smartphone</em>.</p><p>"Penso che la tecnologia abbia molti lati negativi, ma anche molti lati positivi. E uno dei lati positivi è che è in molti modi una sorta di forza equilibratrice", ha detto Altman. "La persona più ricca e potente del mondo ha ricevuto lo stesso pezzo di hardware che hanno ricevuto, sai, miliardi di altre persone. E penso che l'IA stia spingendo nella stessa direzione."</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/qMAg8_yf9zA" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Sebbene sia uno degli architetti dell'attuale <em>boom</em> dell'IA, Altman non è necessariamente un volto noto al pubblico televisivo generalista. Tuttavia, ha voluto cambiare questa percezione presentando di persona la sua tesi a favore dell'IA a Fallon, spiegando che oltre 800 milioni di persone utilizzano <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-generatori-di-immagini-ia-del-year" target="_blank">ChatGPT</a> ogni settimana.</p><p>"È una tecnologia di tre anni", ha aggiunto. "Nessun'altra tecnologia è mai stata... adottata dal mondo così velocemente. È una cosa davvero <em>general-purpose</em>."</p><p>Per Altman, questa rapidità significa che le persone stanno votando con il loro tempo e la loro fiducia. Stanno usando ChatGPT non come una novità, ma come uno strumento per ogni tipo di attività nella loro vita. L'IA li sta aiutando a scrivere <em>curriculum</em>, programmare <em>software</em>, generare piani di viaggio e gestire la loro quotidianità.</p><p>Egli vede l'IA, specialmente come implementata in ChatGPT, come una distribuzione di potere, non una sua concentrazione. Sì, OpenAI è supportata da Microsoft e armata di miliardi in potenza di calcolo <em>cloud</em>. Ma l'output, ha sostenuto, è condiviso.</p><h2 id="ai-all-over">AI all over</h2><p>In particolare, Altman non è arrivato sul palco di Fallon per fare un annuncio o presentare un prodotto, nonostante le voci di rilascio di GPT-5.2 questa settimana. Non avere nulla da promuovere suggerisce che voglia solo convincere le persone che ChatGPT e l'IA nel suo insieme sono innovazioni utili.</p><p></p><p></p><p>Altman non ha comunque ignorato le complicazioni dell'IA durante la sua intervista.</p><p></p><p></p><p>"Una delle cose che mi preoccupano," ha ammesso, "è semplicemente il tasso di cambiamento che sta avvenendo nel mondo in questo momento". Ma vuole che le persone si adattino, dicano la loro, costruiscano delle "barriere protettive" (<em>guardrail</em>). "Potrebbe capitare di sbagliare in questo senso."</p><p>A un livello superficiale, Altman ha presentato un caso eloquente, sebbene non fosse il contesto adatto per esplorare le questioni più grandi che circondano il modo in cui gli strumenti di IA vengono sviluppati e utilizzati. Non c'è stato spazio per discutere problemi di <em>privacy</em>, proprietà e uso dei contenuti, o le risorse dedicate all'IA e il destino economico potenzialmente pericoloso della tecnologia.</p><p>La visita di Altman al <em>late-night show</em> non è stata appariscente, ma la sua visione dell'IA come un equalizzatore utopico è certamente suggestiva. Se questo si tradurrà in successo a lungo termine potrebbe dipendere da ciò che farà dopo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ GPT‑5.2 arriva per sfidare Google Gemini ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>OpenAI ha dichiarato il "codice rosso" e accelerato il lancio di GPT-5.2 per competere con Gemini 3 di Google</strong></li><li><strong>Si prevede che GPT-5.2 migliori la velocità, il ragionamento e l'affidabilità di ChatGPT, con un rilascio probabile questa settimana. L'aggiornamento promette miglioramenti delle prestazioni di base, anziché funzionalità appariscenti.</strong></li></ul><p>OpenAI si sta preparando a rilasciare <strong>GPT-5.2</strong> già questa settimana, accelerando il lancio in risposta diretta al clamoroso successo di <strong>Gemini 3</strong> di Google. Originariamente previsto per la fine del mese, l'aggiornamento è stato anticipato in quello che fonti interne descrivono come un ordine di "codice rosso" impartito dal CEO Sam Altman.</p><p></p><p></p><p>Si tratta di uno sforzo che coinvolge tutta l'azienda per rafforzare l'intelligenza di base di ChatGPT e recuperare il terreno perso in termini di prestazioni rispetto all'ultimo modello di Google. GPT-5.2 non è una stravagante re-invenzione, ma promette un <strong>ragionamento più acuto</strong>, risposte più veloci e un minor numero di errori. Il nuovo modello sembra mirato a riconquistare gli utenti abituali che tengono più all'affidabilità che alle funzionalità <em>ad effetto</em>.</p><p>Secondo fonti vicine ai piani interni di OpenAI, l'aggiornamento è pronto e il <strong>9 dicembre</strong> è cerchiato sul calendario per il rilascio completo. Inizialmente era previsto per la fine di dicembre, ma quando Gemini 3 ha iniziato a superare i test di ragionamento e ad attrarre elogi dallo stesso Altman, la finestra di lancio è stata anticipata.</p><p>Ciò che sta accadendo non è solo una competizione tra laboratori di IA da miliardi di dollari. È un cambiamento che avrà un impatto su chiunque utilizzi <strong>ChatGPT</strong> per le attività quotidiane. L'obiettivo di GPT-5.2 è ripristinare il primato di OpenAI in termini di velocità, intelligenza e affidabilità. Questo potrebbe non sembrare particolarmente <em>sexy</em>, ma è il tipo di aggiornamento che potrebbe tacitamente riaffermare il ruolo di ChatGPT come il chatbot più utile su Internet.</p><p>I rapporti indicano che OpenAI sta accantonando progetti appariscenti e funzionalità sperimentali in favore delle <strong>prestazioni pure</strong>. I lavori sulle integrazioni pubblicitarie e sui <em>rollout</em> degli agenti a lungo termine sono stati de-prioritizzati. La direttiva attuale è raddoppiare gli sforzi su ciò che gli utenti notano di più: tempi di risposta, qualità delle risposte e adattabilità.</p><p>Si tratta di una ricalibrazione strategica, ma che ha anche un sapore di <em>déjà vu</em>. Quando ChatGPT è stato lanciato alla fine del 2022, ha immediatamente messo Google sulla difensiva. All'epoca, Bard non esisteva nemmeno e Gemini era solo un'idea remota per Sundar Pichai. Ora, quasi tre anni dopo, le carte in tavola sono cambiate.</p><p>Secondo diverse valutazioni indipendenti, Gemini 3 sta attualmente superando GPT-5 Pro, soprattutto nel ragionamento avanzato e nelle metriche di tipo AGI. Entra in scena GPT-5.2 come rinforzo per la preminenza di ChatGPT. Da quanto indicato dalle fonti, questo aggiornamento mira meno a cambiare ciò che ChatGPT è e più a <strong>perfezionare come funziona</strong>.</p><p>Pensate a una logica più rigorosa, una gestione dei turni più fluida e una maggiore velocità di elaborazione. Non ci saranno nuove <em>persona</em> o interfacce utente sperimentali. Solo meno errori e una maggiore sensazione che il bot con cui state parlando non stia tirando a indovinare, ma stia <strong>pensando</strong>. Se siete interessati a monitorare queste performance, potreste consultare il nostro elenco delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank">migliori schede grafiche</a> che alimentano queste meraviglie dell'IA.</p><h2 id="gpt-5-2">GPT-5.2</h2><p>Naturalmente, le date di lancio non ufficiali sono più delle linee guida che delle promesse. È possibile che il rilascio di GPT-5.2 slitti ancora di qualche giorno o che venga distribuito a ondate scaglionate. L'obiettivo attuale è il <strong>9 dicembre</strong>, ma l'azienda ha lasciato spazio per aggiustamenti, dovuti magari a stress del server, bug dell'ultimo minuto o ripensamenti strategici.</p><p>Tuttavia, anche un rilascio leggermente ritardato segnalerebbe un chiaro cambio di direzione. OpenAI, un tempo nota per demo appariscenti e presentazioni tecnologiche carismatiche, sembra ora puntare alle prestazioni alla vecchia maniera: con un'attenzione maniacale e pressioni interne. E questa non è necessariamente una cattiva notizia per gli utenti.</p><p>L'arrivo improvviso di GPT-5.2 suggerisce che vedremo una maggiore enfasi sul ragionamento e sui confronti complessi, piuttosto che su demo accattivanti di interazione AI nel mondo reale. Gli utenti potrebbero non ricordare i numeri di modello, ma ricordano quando ChatGPT o Gemini sembrano funzionare meglio. GPT-5.2 mira a essere un aggiornamento che non ha bisogno di <em>hype</em> per giustificare la sua esistenza.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ OpenAI sta accelerando il lancio di GPT-5.2 per riconquistare il primato su Gemini 3 di Google, puntando a rendere ChatGPT più veloce, più intelligente e più affidabile. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Eric Hal Schwartz is a freelance writer for TechRadar with more than 15 years of experience covering the intersection of the world and technology. For the last five years, he served as head writer for Voicebot.ai and was on the leading edge of reporting on generative AI and large language models. He&#039;s since become an expert on the products of generative AI models, such as OpenAI’s ChatGPT, Anthropic’s Claude, Google Gemini, and every other synthetic media tool. His experience runs the gamut of media, including print, digital, broadcast, and live events. Now, he&#039;s continuing to tell the stories people want and need to hear about the rapidly evolving AI space and its impact on their lives. Eric is based in New York City.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sam Altman on a chair]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>OpenAI ha dichiarato il "codice rosso" e accelerato il lancio di GPT-5.2 per competere con Gemini 3 di Google</strong></li><li><strong>Si prevede che GPT-5.2 migliori la velocità, il ragionamento e l'affidabilità di ChatGPT, con un rilascio probabile questa settimana. L'aggiornamento promette miglioramenti delle prestazioni di base, anziché funzionalità appariscenti.</strong></li></ul><p>OpenAI si sta preparando a rilasciare <strong>GPT-5.2</strong> già questa settimana, accelerando il lancio in risposta diretta al clamoroso successo di <strong>Gemini 3</strong> di Google. Originariamente previsto per la fine del mese, l'aggiornamento è stato anticipato in quello che fonti interne descrivono come un ordine di "codice rosso" impartito dal CEO Sam Altman.</p><p></p><p></p><p>Si tratta di uno sforzo che coinvolge tutta l'azienda per rafforzare l'intelligenza di base di ChatGPT e recuperare il terreno perso in termini di prestazioni rispetto all'ultimo modello di Google. GPT-5.2 non è una stravagante re-invenzione, ma promette un <strong>ragionamento più acuto</strong>, risposte più veloci e un minor numero di errori. Il nuovo modello sembra mirato a riconquistare gli utenti abituali che tengono più all'affidabilità che alle funzionalità <em>ad effetto</em>.</p><p>Secondo fonti vicine ai piani interni di OpenAI, l'aggiornamento è pronto e il <strong>9 dicembre</strong> è cerchiato sul calendario per il rilascio completo. Inizialmente era previsto per la fine di dicembre, ma quando Gemini 3 ha iniziato a superare i test di ragionamento e ad attrarre elogi dallo stesso Altman, la finestra di lancio è stata anticipata.</p><p>Ciò che sta accadendo non è solo una competizione tra laboratori di IA da miliardi di dollari. È un cambiamento che avrà un impatto su chiunque utilizzi <strong>ChatGPT</strong> per le attività quotidiane. L'obiettivo di GPT-5.2 è ripristinare il primato di OpenAI in termini di velocità, intelligenza e affidabilità. Questo potrebbe non sembrare particolarmente <em>sexy</em>, ma è il tipo di aggiornamento che potrebbe tacitamente riaffermare il ruolo di ChatGPT come il chatbot più utile su Internet.</p><p>I rapporti indicano che OpenAI sta accantonando progetti appariscenti e funzionalità sperimentali in favore delle <strong>prestazioni pure</strong>. I lavori sulle integrazioni pubblicitarie e sui <em>rollout</em> degli agenti a lungo termine sono stati de-prioritizzati. La direttiva attuale è raddoppiare gli sforzi su ciò che gli utenti notano di più: tempi di risposta, qualità delle risposte e adattabilità.</p><p>Si tratta di una ricalibrazione strategica, ma che ha anche un sapore di <em>déjà vu</em>. Quando ChatGPT è stato lanciato alla fine del 2022, ha immediatamente messo Google sulla difensiva. All'epoca, Bard non esisteva nemmeno e Gemini era solo un'idea remota per Sundar Pichai. Ora, quasi tre anni dopo, le carte in tavola sono cambiate.</p><p>Secondo diverse valutazioni indipendenti, Gemini 3 sta attualmente superando GPT-5 Pro, soprattutto nel ragionamento avanzato e nelle metriche di tipo AGI. Entra in scena GPT-5.2 come rinforzo per la preminenza di ChatGPT. Da quanto indicato dalle fonti, questo aggiornamento mira meno a cambiare ciò che ChatGPT è e più a <strong>perfezionare come funziona</strong>.</p><p>Pensate a una logica più rigorosa, una gestione dei turni più fluida e una maggiore velocità di elaborazione. Non ci saranno nuove <em>persona</em> o interfacce utente sperimentali. Solo meno errori e una maggiore sensazione che il bot con cui state parlando non stia tirando a indovinare, ma stia <strong>pensando</strong>. Se siete interessati a monitorare queste performance, potreste consultare il nostro elenco delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank">migliori schede grafiche</a> che alimentano queste meraviglie dell'IA.</p><h2 id="gpt-5-2">GPT-5.2</h2><p>Naturalmente, le date di lancio non ufficiali sono più delle linee guida che delle promesse. È possibile che il rilascio di GPT-5.2 slitti ancora di qualche giorno o che venga distribuito a ondate scaglionate. L'obiettivo attuale è il <strong>9 dicembre</strong>, ma l'azienda ha lasciato spazio per aggiustamenti, dovuti magari a stress del server, bug dell'ultimo minuto o ripensamenti strategici.</p><p>Tuttavia, anche un rilascio leggermente ritardato segnalerebbe un chiaro cambio di direzione. OpenAI, un tempo nota per demo appariscenti e presentazioni tecnologiche carismatiche, sembra ora puntare alle prestazioni alla vecchia maniera: con un'attenzione maniacale e pressioni interne. E questa non è necessariamente una cattiva notizia per gli utenti.</p><p>L'arrivo improvviso di GPT-5.2 suggerisce che vedremo una maggiore enfasi sul ragionamento e sui confronti complessi, piuttosto che su demo accattivanti di interazione AI nel mondo reale. Gli utenti potrebbero non ricordare i numeri di modello, ma ricordano quando ChatGPT o Gemini sembrano funzionare meglio. GPT-5.2 mira a essere un aggiornamento che non ha bisogno di <em>hype</em> per giustificare la sua esistenza.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI rivela le funzionalità più popolari di ChatGPT ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>ChatGPT ha compiuto tre anni domenica 30 novembre.</li><li>Caricare un'immagine su ChatGPT è un'azione più diffusa che crearne una da zero tramite IA generativa.</li><li>Il compito più utilizzato su ChatGPT in ambito lavorativo è la modifica e la critica di testi.</li></ul><p>ChatGPT ha compiuto tre anni domenica 30 novembre e, per festeggiare, OpenAI ha deciso di condividere alcune statistiche che teneva segrete su come le persone utilizzano lo strumento di IA più popolare al mondo.</p><p>ChatGPT è stato lanciato come una "anteprima di ricerca" quasi sconosciuta nel 2022 e oggi è il <em>chatbot</em> più popolare del pianeta, rispondendo a circa <strong>29.000 messaggi al secondo</strong>.</p><p>Secondo OpenAI, 800 milioni di persone a settimana lo usano per qualsiasi cosa, dalla pianificazione del loro prossimo viaggio in auto alla scelta dei prodotti più maturi in un negozio di alimentari.</p><h2 id="come-usiamo-chatgpt">Come usiamo ChatGPT</h2><p>Ma come usiamo ChatGPT? Secondo OpenAI, tre quarti delle conversazioni si concentrano su <strong>guida pratica</strong>, <strong>ricerca di informazioni</strong> e <strong>scrittura</strong>.</p><p>Per quanto riguarda l'ambito lavorativo, la scrittura rimane il caso d'uso principale, con la maggioranza delle richieste volte a modificare il testo esistente. Nello specifico, ciò significa <strong>editing</strong>, <strong>critica</strong> e <strong>traduzione</strong>, piuttosto che la creazione di nuovi testi da zero.</p><p>Per quanto riguarda le sei principali modalità di utilizzo di ChatGPT a livello globale, OpenAI le elenca come segue:</p><ol start="1"><li>Caricamento di un'immagine</li><li>Ricerca sul web</li><li>Utilizzo di un modello di ragionamento</li><li>Generazione di immagini</li><li>Analisi dei dati</li><li>Dettatura</li></ol><p>È interessante notare come il "Caricamento di un'immagine" sia più in alto in classifica rispetto alla "Generazione di immagini".</p><p>Proprio come accade con l'utilizzo del testo in ambito lavorativo, le persone sembrano caricare le proprie immagini e chiedere a ChatGPT di migliorarle, piuttosto che generare contenuti IA interamente nuovi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/openai-svela-le-funzionalita-piu-popolari-di-chatgpt-la-prima-in-classifica-potrebbe-sorprendervi</link>
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                            <![CDATA[ In occasione del suo terzo anniversario, OpenAI ha reso noti i dati esatti sulle modalità di utilizzo di ChatGPT. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Graham Barlow ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LRCfnbWncUizq2Z6gECPWj-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT Agent]]></media:title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Laurene Powell Jobs ha appena tirato fuori una zattera di informazioni da Sam Altman e Jony Ive sul loro imminente dispositivo AI. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ lance.ulanoff@futurenet.com (Lance Ulanoff) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Lance Ulanoff ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W2qksRaQeUfBGMwsW5bTGh-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Lance Ulanoff is an &lt;a href=&quot;https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ox35RKH2kNKBfSBfvHEoK6.jpg&quot;&gt;award-winning tech journalist&lt;/a&gt;, on-air expert, and commentator.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before joining TechRadar, he served as Editor in Chief of Lifewire. Prior to that, he was Chief Correspondent for Mashable where he covered all facets of technology and the&amp;nbsp;intersection&amp;nbsp;of digital and life. He also helped Mashable find new ways to&amp;nbsp;tell&amp;nbsp;stories. Lance is based in NY.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
A 38-year industry veteran, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Lance_Ulanoff&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lance Ulanoff&lt;/a&gt; has covered technology since PCs were the size of suitcases, “on line” meant “waiting” and CPU speeds were measured in single-digit megahertz. Prior to joining Mashable as Editor in Chief in 2011, Lance Ulanoff served as Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for the Ziff Davis, Inc. While there, he guided the brand to a 100% digital existence and oversaw content strategy for all of Ziff Davis’ Web sites. His long-running column on PCMag.com earned him a Bronze award from the ASBPE. Winmag.com, HomePC.com, and PCMag.com were all honored under Lance’s guidance.&amp;nbsp;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
He makes frequent appearances on national, international, and local news programs including &lt;a href=&quot;https://kellyandryan.com/homepagemodules/new-years-tech-resolutions-with-lance-ulanoff/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Live with Kelly and Mark&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.today.com/video/google-glass-is-beginning-of-a-revolution-44496451646&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;the Today Show&lt;/a&gt;, Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. He has also offered commentary on National Public Radio and been interviewed by newspapers and radio stations around the country. Lance has been an invited guest speaker at numerous technology conferences including Think Mobile, CEA Line Shows, Digital Life, RoboBusiness, RoboNexus, Business Foresight, and Digital Media Wire’s Games and Mobile Forum.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Lance received his Bachelor of Arts in Journalism from Hofstra University in New York. He serves on Hofstra’s School of Communication Advisory Board.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
In his spare time, Lance draws cartoons, which he occasionally posts online. He and his wife Linda have been married for over 30 years and have raised two amazing children.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[OpenAI CEO Sam Altman attends the artificial intelligence(AI) Revolution Forum in Taipei on September 25, 2023. ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[OpenAI CEO Sam Altman attends the artificial intelligence(AI) Revolution Forum in Taipei on September 25, 2023. ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[OpenAI CEO Sam Altman attends the artificial intelligence(AI) Revolution Forum in Taipei on September 25, 2023. ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li>Altman e Ive dicono che il loro <em>gadget</em> AI arriverà tra meno di due anni</li><li>Porterà una "vibrazione più calma" rispetto alle attuali tecnologie</li><li>Saprà tutto di te</li></ul><p>Un prodotto tecnologico può sembrare una "cabina in riva a un lago"? Sam Altman, CEO di OpenAI, ne è convinto. Questa settimana, Altman e l'ex guru del <em>design</em> di Apple, Jony Ive, hanno condiviso forse più dettagli che mai sul tanto atteso prodotto AI della loro azienda congiunta, IO, durante un dialogo con Laurene Powell Jobs.</p><p>Sebbene non si sappia ancora quasi nulla del misterioso prodotto AI, è chiaro che il nuovo <em>gadget</em> sarà diverso dalla maggior parte dell'elettronica di consumo disponibile oggi. Altman ha commentato, durante una chiacchierata con Ive e Powell Jobs all'Emerson Collective Demo Day, che sebbene l'iPhone, progettato da Ive, sia "il massimo risultato dei prodotti di consumo", la maggior parte dei dispositivi e delle app odierne sembra non essere all'altezza.</p><p>Essi fanno sentire Altman "come se stessi camminando per Times Square a New York e dovessi costantemente affrontare tutte le piccole seccature lungo il percorso, luci lampeggianti sul viso, tensione che va qui, persone che mi urtano, rumore che si scatena. Ed è una cosa inquietante. È come se arrivassero cose luminose, notifiche lampeggianti, caccia alla dopamina qua e là, e un'attenzione breve".</p><p>Al contrario, Altman ha affermato che il dispositivo che stanno costruendo ha una sufficiente consapevolezza contestuale da non disturbare l'utente. Invece, saprebbe quando chiedere informazioni, quando presentarle. "E ha solo questa incredibile consapevolezza contestuale della tua intera vita. Puoi quindi puntare a un <em>vibe</em> che non sia come camminare per Times Square, essere urtato e avere tutte queste cose che competono per la tua attenzione. Ma, piuttosto, come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera" target="_blank">sedersi nella cabina più bella in riva a un lago</a> e in montagna e godersi semplicemente la pace e la calma."</p><p>Questa "vibrazione", come l'ha descritta Altman, è in arrivo a breve.</p><p>Quando Powell Jobs ha chiesto un arco temporale per quando avremmo potuto finalmente vedere questo misterioso dispositivo, ha chiesto se potesse essere tra cinque anni.</p><p>"Molto prima di così", ha esordito Ive. Powell ha chiesto: "Due?" e Ive ha risposto: "Penso anche meno di così".</p><h2 id="simple-and-wearable">Simple and wearable?</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/bkCe6gpNutU" allowfullscreen></iframe></div></div><p>È sorprendente, considerando i recenti resoconti che sostenevano che i due stessero riscontrando difficoltà con il dispositivo.</p><p>Se c'è qualcos'altro da ricavare da questa conversazione, è che questo prodotto ricco di AI, che ci aspettavamo fosse dotato degli ultimi modelli <strong>GPT</strong>, saprà <strong>tutto di te</strong> e mira ad essere privo di fronzoli, forse persino <strong>semplice</strong>.</p><p>Ive ha cercato di rendere chiare le sue intenzioni: "Non sopporto i prodotti che sono come un cane che ti scodinzola in faccia, o prodotti così orgogliosi di aver risolto un problema complicato da volerti ricordare quanto sia stato difficile. Amo le soluzioni che sono sul punto di apparire quasi <strong>ingenue nella loro semplicità</strong>. E amo anche i prodotti incredibilmente intelligenti e sofisticati che si ha voglia di toccare."</p><p>O indossare. Molti credono che Altman e Ive stiano costruendo un dispositivo <strong>indossabile</strong> che avrà all'incirca le dimensioni di un vecchio <strong>iPod shuffle</strong>. Di certo, come ha detto Altman, per "sapere tutto di te", ha bisogno della consapevolezza situazionale che deriva dall'essere attaccato ai tuoi vestiti o alla tua persona e dal guardare il mondo come lo vedi tu.</p><p>Altman ha aggiunto che all'inizio della loro collaborazione, Ive disse che qualunque cosa facesse il prodotto finale, "Faremo sorridere le persone. Faremo provare gioia alle persone."</p><p>Per un prodotto AI, potrebbe essere una richiesta eccessiva. Dopotutto, la maggior parte delle persone si avvicina all'avvento dell'AI generativa e dei <em>chatbot</em> con un misto di felicità e terrore. Amano le risposte rapide e argute, i riassunti e le opere d'arte che possono ottenere da ChatGPT, ma sono anche preoccupati per come la tecnologia possa portar via il loro lavoro o, quando raggiungerà l'<strong>Intelligenza Artificiale Generale (AGI)</strong>, prendere il controllo del mondo.</p><div data-widget-type="review" data-model-name="Microsoft Surface Laptop"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Sam Altman vuole dispositivi AI coccolosi, ma sembra sorveglianza  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>l CEO di OpenAI, Sam Altman, ha confermato questa settimana che l'azienda sta sviluppando un dispositivo completamente nuovo, incentrato sull'AI. Secondo lui, questo sarà in netto contrasto con il disordine e il caos generato dai nostri telefoni e dalle applicazioni. Anzi, ha paragonato l'esperienza d'uso a "sedersi nella cabina più bella in riva a un lago e in montagna, e godersi semplicemente la pace e la calma". Ma comprendere l'utente nel contesto e analizzare abitudini, stati d'animo e routine sembra più intimo di quanto non lo sia la relazione tra la maggior parte delle persone e i propri cari, figuriamoci con un pezzo di hardware.</p><p>La sua retorica nasconde una realtà molto diversa. Un dispositivo progettato per monitorare costantemente la tua vita, per raccogliere dettagli su dove ti trovi, cosa fai, come parli e altro ancora, suona soffocante. Avere un osservatore elettronico che assorbe ogni sfumatura del tuo comportamento e si adatta alla tua vita può sembrare accettabile, finché non si considera il percorso che questi dati compiono per fornire l'analisi.</p><p>Definire "rasserenante" un dispositivo è come chiudere gli occhi e sperare di essere invisibili. È sorveglianza, volontaria, ma onnicomprensiva. La promessa di serenità sembra una copertura intelligente per la rinuncia alla privacy e per qualcosa di peggio. La consapevolezza del contesto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 non è sinonimo di pace.</p><h2 id="gli-occhi-dell-ai-puntati-su-di-te">Gli occhi dell'AI puntati su di te</h2><p>La solitudine e la pace si basano su un senso di sicurezza. Un dispositivo che afferma di offrirmi calma dissolvendo quei confini non fa che espormi. L'analogia di Altman della "cabina in riva al lago" è seducente. Chi non ha mai sognato di sfuggire al costante <em>ping</em> delle notifiche, agli annunci lampeggianti, al caos algoritmico delle app moderne, e di allontanarsi da tutto questo per rifugiarsi in un luogo di pace? Ma la serenità costruita sull'osservazione costante è un'illusione.</p><p>Non si tratta solo di scetticismo verso i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-gadget-a-energia-solare" target="_blank">migliori gadget a energia solare</a> o la tecnologia. Qui risiede un paradosso profondamente radicato. Più questo dispositivo diventa consapevole del contesto e reattivo, più informazioni ottiene su di te. Più informazioni ha, maggiore è il potenziale di intrusione.</p><p>La versione di calma che Altman sta cercando di venderci dipende da una discrezione indefinita. Dobbiamo fidarci delle persone giuste con tutti i nostri dati e credere che un algoritmo, e l'azienda che lo gestisce, tratteranno sempre le nostre informazioni personali con riguardo e attenzione. Dobbiamo fidarci che non useranno mai questi dati come strumento di influenza, che non li utilizzeranno mai per influenzare i nostri pensieri, le nostre decisioni, le nostre scelte politiche, le nostre abitudini di acquisto, le nostre relazioni.</p><p>È una richiesta enorme, anche prima di considerare la storia di Altman in materia di diritti di proprietà intellettuale.</p><h2 id="vedere-e-prendere">Vedere e prendere</h2><p>La solitudine e la pace si basano su un senso di sicurezza. Un dispositivo che afferma di offrirmi calma dissolvendo quei confini non fa che espormi. L'analogia di Altman della "cabina in riva al lago" è seducente. Chi non ha mai sognato di sfuggire al costante <em>ping</em> delle notifiche, agli annunci lampeggianti, al caos algoritmico delle app moderne, e di allontanarsi da tutto questo per rifugiarsi in un luogo di pace? Ma la serenità costruita sull'osservazione costante è un'illusione.</p><p>Non si tratta solo di scetticismo verso i gadget. Qui risiede un paradosso profondamente radicato. Più questo dispositivo diventa consapevole del contesto e reattivo, più informazioni ottiene su di te. Più informazioni ha, maggiore è il potenziale di intrusione.</p><p>La versione di calma che Altman sta cercando di venderci dipende da una discrezione indefinita. Dobbiamo fidarci delle persone giuste con tutti i nostri dati e credere che un algoritmo, e l'azienda che lo gestisce, tratteranno sempre le nostre informazioni personali con riguardo e attenzione. Dobbiamo fidarci che non useranno mai questi dati come strumento di influenza, che non li utilizzeranno mai per influenzare i nostri pensieri, le nostre decisioni, le nostre scelte politiche, le nostre abitudini di acquisto, le nostre relazioni.</p><p>È una richiesta enorme, anche prima di considerare la storia di Altman in materia di diritti di proprietà intellettuale.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/openai/sam-altman-vuole-dispositivi-ai-coccolosi-ma-sembra-sorveglianza</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo dispositivo di OpenAI promette serenità, ma la sua sorveglianza always-on renderà la sua proprietà tutt'altro che pacifica. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ ESchwartzwrites@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
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                                <p>l CEO di OpenAI, Sam Altman, ha confermato questa settimana che l'azienda sta sviluppando un dispositivo completamente nuovo, incentrato sull'AI. Secondo lui, questo sarà in netto contrasto con il disordine e il caos generato dai nostri telefoni e dalle applicazioni. Anzi, ha paragonato l'esperienza d'uso a "sedersi nella cabina più bella in riva a un lago e in montagna, e godersi semplicemente la pace e la calma". Ma comprendere l'utente nel contesto e analizzare abitudini, stati d'animo e routine sembra più intimo di quanto non lo sia la relazione tra la maggior parte delle persone e i propri cari, figuriamoci con un pezzo di hardware.</p><p>La sua retorica nasconde una realtà molto diversa. Un dispositivo progettato per monitorare costantemente la tua vita, per raccogliere dettagli su dove ti trovi, cosa fai, come parli e altro ancora, suona soffocante. Avere un osservatore elettronico che assorbe ogni sfumatura del tuo comportamento e si adatta alla tua vita può sembrare accettabile, finché non si considera il percorso che questi dati compiono per fornire l'analisi.</p><p>Definire "rasserenante" un dispositivo è come chiudere gli occhi e sperare di essere invisibili. È sorveglianza, volontaria, ma onnicomprensiva. La promessa di serenità sembra una copertura intelligente per la rinuncia alla privacy e per qualcosa di peggio. La consapevolezza del contesto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 non è sinonimo di pace.</p><h2 id="gli-occhi-dell-ai-puntati-su-di-te">Gli occhi dell'AI puntati su di te</h2><p>La solitudine e la pace si basano su un senso di sicurezza. Un dispositivo che afferma di offrirmi calma dissolvendo quei confini non fa che espormi. L'analogia di Altman della "cabina in riva al lago" è seducente. Chi non ha mai sognato di sfuggire al costante <em>ping</em> delle notifiche, agli annunci lampeggianti, al caos algoritmico delle app moderne, e di allontanarsi da tutto questo per rifugiarsi in un luogo di pace? Ma la serenità costruita sull'osservazione costante è un'illusione.</p><p>Non si tratta solo di scetticismo verso i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-gadget-a-energia-solare" target="_blank">migliori gadget a energia solare</a> o la tecnologia. Qui risiede un paradosso profondamente radicato. Più questo dispositivo diventa consapevole del contesto e reattivo, più informazioni ottiene su di te. Più informazioni ha, maggiore è il potenziale di intrusione.</p><p>La versione di calma che Altman sta cercando di venderci dipende da una discrezione indefinita. Dobbiamo fidarci delle persone giuste con tutti i nostri dati e credere che un algoritmo, e l'azienda che lo gestisce, tratteranno sempre le nostre informazioni personali con riguardo e attenzione. Dobbiamo fidarci che non useranno mai questi dati come strumento di influenza, che non li utilizzeranno mai per influenzare i nostri pensieri, le nostre decisioni, le nostre scelte politiche, le nostre abitudini di acquisto, le nostre relazioni.</p><p>È una richiesta enorme, anche prima di considerare la storia di Altman in materia di diritti di proprietà intellettuale.</p><h2 id="vedere-e-prendere">Vedere e prendere</h2><p>La solitudine e la pace si basano su un senso di sicurezza. Un dispositivo che afferma di offrirmi calma dissolvendo quei confini non fa che espormi. L'analogia di Altman della "cabina in riva al lago" è seducente. Chi non ha mai sognato di sfuggire al costante <em>ping</em> delle notifiche, agli annunci lampeggianti, al caos algoritmico delle app moderne, e di allontanarsi da tutto questo per rifugiarsi in un luogo di pace? Ma la serenità costruita sull'osservazione costante è un'illusione.</p><p>Non si tratta solo di scetticismo verso i gadget. Qui risiede un paradosso profondamente radicato. Più questo dispositivo diventa consapevole del contesto e reattivo, più informazioni ottiene su di te. Più informazioni ha, maggiore è il potenziale di intrusione.</p><p>La versione di calma che Altman sta cercando di venderci dipende da una discrezione indefinita. Dobbiamo fidarci delle persone giuste con tutti i nostri dati e credere che un algoritmo, e l'azienda che lo gestisce, tratteranno sempre le nostre informazioni personali con riguardo e attenzione. Dobbiamo fidarci che non useranno mai questi dati come strumento di influenza, che non li utilizzeranno mai per influenzare i nostri pensieri, le nostre decisioni, le nostre scelte politiche, le nostre abitudini di acquisto, le nostre relazioni.</p><p>È una richiesta enorme, anche prima di considerare la storia di Altman in materia di diritti di proprietà intellettuale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT gratuito in arrivo per gli insegnanti: OpenAI cerca di espandere l'influenza del suo chatbot nelle scuole ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>ChatGPT per gli Insegnanti offre agli educatori l'accesso illimitato alla messaggistica automatica GPT-5.1.</li><li>La piattaforma supporta il caricamento di file, la generazione di immagini, la memoria e i connettori di app.</li><li>La conformità al <em>Family Education Rights Act</em> garantisce la protezione dei dati degli studenti.</li></ul><p>OpenAI ha introdotto una versione di ChatGPT specificamente progettata per gli insegnanti, gratuita per gli educatori K-12 verificati negli Stati Uniti fino a giugno 2027.</p><p>La piattaforma offre messaggi illimitati con GPT-5.1 Auto, funzionalità di ricerca, caricamento di file, connettori per altre applicazioni e generazione di immagini.</p><p>OpenAI afferma che questa mossa è un modo per gli educatori di semplificare la preparazione delle lezioni ed esplorare l'IA in modo indipendente, sperimentando al contempo strumenti di IA <em>tarati</em> per l'uso in classe. Per chi è interessato, è disponibile la nostra guida sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/i-migliori-generatori-di-immagini-ia-del-year">migliori generatori di immagini IA</a>.</p><h2 id="workspace-sicuro-e-conforme">Workspace sicuro e conforme</h2><p>ChatGPT per gli Insegnanti fornisce un ambiente sicuro costruito per proteggere le informazioni degli studenti, garantendo la conformità con il <em>Family Education Rights Act</em> e i requisiti FERPA più ampi.</p><p>Qualsiasi contenuto condiviso all'interno di questo <em>workspace</em> non viene utilizzato per addestrare i modelli di OpenAI per impostazione predefinita, rafforzando gli standard di <em>privacy</em>.</p><p>Gli insegnanti possono personalizzare le risposte in base al livello di istruzione, al <em>curriculum</em> e ai formati preferiti, creando un'esperienza <em>customizzata</em> per il loro stile di insegnamento e integrando strumenti di produttività per risparmiare tempo nella preparazione del lavoro.</p><p>Gli educatori possono condividere <em>chat</em> con i colleghi, co-pianificare le lezioni e utilizzare GPT personalizzati per sviluppare <em>template</em> in modo collaborativo tra scuole o distretti.</p><p>La piattaforma si integra anche con strumenti popolari come Canva, Google Drive e Microsoft 365, garantendo che ogni sessione inizi con il contesto d'aula pertinente.</p><p>OpenAI ha incluso esempi di insegnanti che utilizzano attivamente ChatGPT per aiutare i nuovi utenti ad adattarsi rapidamente e scoprire idee pronte all'uso per la pianificazione delle lezioni.</p><p>Il programma si basa sulle <em>partnership</em> di OpenAI con organizzazioni come l'American Federation of Teachers e sulle collaborazioni con i Ministeri dell'Istruzione in Paesi tra cui Estonia e Grecia.</p><p>Queste iniziative mirano a fornire agli educatori competenze pratiche sull'IA e ad espandere l'adozione dell'IA generativa nell'istruzione.</p><p>Funzionalità come la <em>Study Mode</em> guidano gli studenti attraverso spiegazioni passo passo e gli LLM (<em>Large Language Models</em>) sono incorporati per generare materiale, rispondere a domande e supportare l'apprendimento interattivo. Per chi cerca strumenti didattici, una risorsa utile sono i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/formazione-online">migliori corsi online.</a></p><p>I dirigenti scolastici e distrettuali possono gestire gli account con accesso basato sui ruoli, autenticazione SAML SSO e controllo centralizzato del dominio, garantendo una sicurezza coerente in tutte le sedi.</p><p>La verifica dello stato di educatore è gestita in modo sicuro da SheerID, consentendo agli insegnanti di creare un <em>workspace</em> gratuito e invitare i colleghi.</p><p>"Degli 800 milioni di persone che utilizzano ChatGPT ogni settimana, gli insegnanti sono tra gli adottatori più precoci e attivi. Tre su cinque (si apre in una nuova finestra) utilizzano già uno strumento di IA," ha dichiarato OpenAI in un <em>blog post</em>.</p><p>"Questo lavoro si basa sulla nostra <em>partnership</em> con l'American Federation of Teachers per supportare l'innovazione guidata dagli insegnanti e fornire a 400.000 educatori K–12 competenze pratiche sull'IA.”</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/chatgpt-gratuito-in-arrivo-per-gli-insegnanti-openai-cerca-di-espandere-linfluenza-del-suo-chatbot-nelle-scuole</link>
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                            <![CDATA[ OpenAI lancia ChatGPT per gli Insegnanti, combinando accesso illimitato a GPT-5.1, funzionalità di collaborazione, conformità alla privacy e strumenti progettati per supportare la pianificazione delle lezioni. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Efosa Udinmwen ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nwRLdPUNG4rWu4Y6nthHDV-320-70.png ]]></dc:source>
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                                                            <title><![CDATA[ La modalità studio di ChatGPT non si limita a dare la risposta, ma insegna come risolvere i problemi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una delle principali critiche rivolte a ChatGPT e ai chatbot di IA in generale è che bambini o studenti li usino per fare i compiti invece di farli da soli. Forse questo si applica più agli studenti universitari che copiano i saggi che agli studenti delle scuole superiori, ma è innegabile che stia accadendo.</p><p>Se uno studente si limita a tagliare e incollare le risposte direttamente da ChatGPT nel suo compito, l'intero processo di apprendimento viene aggirato. Senza contare che è poco etico.</p><p>Dobbiamo accettare di vivere in un mondo in cui l'IA è ampiamente disponibile, quindi l'idea che gli studenti, i quali hanno tutti accesso facile e gratuito a ChatGPT tramite i loro telefoni cellulari, non la useranno è irrealistica. Il problema è davvero che ChatGPT è programmato per fornire solo la risposta alla domanda che hai posto il più rapidamente possibile, invece di mostrare come è arrivato alla soluzione.</p><h2 id="un-tutor-privato">Un tutor privato</h2><p>La Modalità Studio in ChatGPT è la soluzione. Invece di limitarsi a sputare la risposta a un problema, è progettata per affrontarlo in modo graduale (step-by-step) che porta a un risultato finale, spiegando cosa succede ad ogni passaggio e ponendoti domande mentre procede. In questo modo, puoi capire come si è arrivati alla soluzione e come risolvere il problema da solo la prossima volta.</p><p>Se sei un genitore, allora questa dovrebbe essere musica per le tue orecchie perché la Modalità Studio di ChatGPT è come avere un tutor a domicilio per tuo figlio per il quale non devi pagare. Naturalmente, non devi essere uno studente scolastico o universitario per beneficiare della Modalità Studio – è in realtà un ottimo modo per chiunque di imparare qualsiasi materia.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="v7rJ4f7ZrdF6UPdwndzYZS" name="StudyMode_Flow_7-29 (1) copy" alt="Study mode in ChatGPT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/v7rJ4f7ZrdF6UPdwndzYZS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>La Modalità Studio è disponibile per gli utenti che hanno effettuato l'accesso su Free, Plus, Pro, Team, oltre che su ChatGPT Edu. Tutto quello che devi fare è cliccare, o toccare, sull'icona <strong>+</strong> a sinistra della finestra del prompt e selezionare <strong>‘Studia e impara’</strong> dal menu a discesa.</p><p>Ora digita tutto ciò di cui hai bisogno nella finestra del prompt, come <strong>“Spiega come funziona la fotosintesi”</strong>. ChatGPT ti chiederà a quale livello stai studiando e inizierai una conversazione bidirezionale in cui agisce più come un tutor, guidandoti attraverso la spiegazione.</p><p>In alternativa, puoi tagliare e incollare o caricare un documento – magari anche un compito a casa – e fargli rispondere alle domande in esso contenute allo stesso modo. Per caricare un documento, tocca o clicca di nuovo sull'icona <strong>+</strong> e scegli <strong>‘Carica file’</strong>, e poi potresti digitare qualcosa come: <strong>“Rispondi alle domande in questo documento”</strong>, oppure potresti dire: <strong>“Usando questo documento come fonte, come risponderesti alla domanda…”</strong>.</p><h2 id="stimolare-la-curiosita">Stimolare la curiosità</h2><p>OpenAI ha sviluppato la Modalità Studio in collaborazione con insegnanti, scienziati ed esperti di pedagogia per riflettere un insieme fondamentale di comportamenti che supportano un apprendimento più approfondito.</p><p>Se usata correttamente, scoprirai che la Modalità Studio stimolerà la tua curiosità e promuoverà le condizioni necessarie affinché avvenga un apprendimento autentico.</p><p>Non ti sommergerà di fatti e cifre; invece, ti incoraggerà delicatamente nella giusta direzione.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/la-modalita-studio-di-chatgpt-non-si-limita-a-dare-la-risposta-ma-insegna-come-risolvere-i-problemi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ ChatGPT è uno strumento utile per riassumere informazioni, scrivere codice o generare immagini, ma usarlo per copiare i compiti o superare gli esami è una pessima idea. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">d9FJgLYYJCL6UVVxUNX8dJ</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Graham Barlow ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LRCfnbWncUizq2Z6gECPWj-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Graham is the Senior Editor for AI at TechRadar. With over 25 years of experience in both online and print journalism, Graham has worked for various market-leading tech brands including Computeractive, PC Pro, iMore, MacFormat, Mac|Life, Maximum PC, and more. He specializes in reporting on everything to do with the most exciting subject in tech right now, Artificial Intelligence. AI is advancing at an accelerated pace and all the big brands from Apple, Microsoft and Google to chip makers NVIDIA are getting involved. TechRadar is here to bring you the latest updates on AI and show you how to get started and make it work for you, no matter your level of interest.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;  Graham has appeared on BBC TV shows like BBC One Breakfast and on Radio 4 commenting on the latest trends in tech. Graham has an honors degree in Computer Science and spends his spare time podcasting and blogging.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT Study Mode]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Una delle principali critiche rivolte a ChatGPT e ai chatbot di IA in generale è che bambini o studenti li usino per fare i compiti invece di farli da soli. Forse questo si applica più agli studenti universitari che copiano i saggi che agli studenti delle scuole superiori, ma è innegabile che stia accadendo.</p><p>Se uno studente si limita a tagliare e incollare le risposte direttamente da ChatGPT nel suo compito, l'intero processo di apprendimento viene aggirato. Senza contare che è poco etico.</p><p>Dobbiamo accettare di vivere in un mondo in cui l'IA è ampiamente disponibile, quindi l'idea che gli studenti, i quali hanno tutti accesso facile e gratuito a ChatGPT tramite i loro telefoni cellulari, non la useranno è irrealistica. Il problema è davvero che ChatGPT è programmato per fornire solo la risposta alla domanda che hai posto il più rapidamente possibile, invece di mostrare come è arrivato alla soluzione.</p><h2 id="un-tutor-privato">Un tutor privato</h2><p>La Modalità Studio in ChatGPT è la soluzione. Invece di limitarsi a sputare la risposta a un problema, è progettata per affrontarlo in modo graduale (step-by-step) che porta a un risultato finale, spiegando cosa succede ad ogni passaggio e ponendoti domande mentre procede. In questo modo, puoi capire come si è arrivati alla soluzione e come risolvere il problema da solo la prossima volta.</p><p>Se sei un genitore, allora questa dovrebbe essere musica per le tue orecchie perché la Modalità Studio di ChatGPT è come avere un tutor a domicilio per tuo figlio per il quale non devi pagare. Naturalmente, non devi essere uno studente scolastico o universitario per beneficiare della Modalità Studio – è in realtà un ottimo modo per chiunque di imparare qualsiasi materia.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="v7rJ4f7ZrdF6UPdwndzYZS" name="StudyMode_Flow_7-29 (1) copy" alt="Study mode in ChatGPT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/v7rJ4f7ZrdF6UPdwndzYZS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>La Modalità Studio è disponibile per gli utenti che hanno effettuato l'accesso su Free, Plus, Pro, Team, oltre che su ChatGPT Edu. Tutto quello che devi fare è cliccare, o toccare, sull'icona <strong>+</strong> a sinistra della finestra del prompt e selezionare <strong>‘Studia e impara’</strong> dal menu a discesa.</p><p>Ora digita tutto ciò di cui hai bisogno nella finestra del prompt, come <strong>“Spiega come funziona la fotosintesi”</strong>. ChatGPT ti chiederà a quale livello stai studiando e inizierai una conversazione bidirezionale in cui agisce più come un tutor, guidandoti attraverso la spiegazione.</p><p>In alternativa, puoi tagliare e incollare o caricare un documento – magari anche un compito a casa – e fargli rispondere alle domande in esso contenute allo stesso modo. Per caricare un documento, tocca o clicca di nuovo sull'icona <strong>+</strong> e scegli <strong>‘Carica file’</strong>, e poi potresti digitare qualcosa come: <strong>“Rispondi alle domande in questo documento”</strong>, oppure potresti dire: <strong>“Usando questo documento come fonte, come risponderesti alla domanda…”</strong>.</p><h2 id="stimolare-la-curiosita">Stimolare la curiosità</h2><p>OpenAI ha sviluppato la Modalità Studio in collaborazione con insegnanti, scienziati ed esperti di pedagogia per riflettere un insieme fondamentale di comportamenti che supportano un apprendimento più approfondito.</p><p>Se usata correttamente, scoprirai che la Modalità Studio stimolerà la tua curiosità e promuoverà le condizioni necessarie affinché avvenga un apprendimento autentico.</p><p>Non ti sommergerà di fatti e cifre; invece, ti incoraggerà delicatamente nella giusta direzione.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT gratis vs a pagamento, ecco le differenze ]]></title>
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                            <![CDATA[ Vale la pena spendere 20 dollari al mese? Mettiamo a confronto i piani di OpenAI per capire quale fa al caso vostro. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Graham Barlow ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LRCfnbWncUizq2Z6gECPWj-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Graham is the Senior Editor for AI at TechRadar. With over 25 years of experience in both online and print journalism, Graham has worked for various market-leading tech brands including Computeractive, PC Pro, iMore, MacFormat, Mac|Life, Maximum PC, and more. He specializes in reporting on everything to do with the most exciting subject in tech right now, Artificial Intelligence. AI is advancing at an accelerated pace and all the big brands from Apple, Microsoft and Google to chip makers NVIDIA are getting involved. TechRadar is here to bring you the latest updates on AI and show you how to get started and make it work for you, no matter your level of interest.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;  Graham has appeared on BBC TV shows like BBC One Breakfast and on Radio 4 commenting on the latest trends in tech. Graham has an honors degree in Computer Science and spends his spare time podcasting and blogging.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT on a mobile]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Sebbene sia possibile utilizzare ChatGPT (e Google Gemini) direttamente da un browser web o dal proprio dispositivo mobile senza nemmeno effettuare il login, esistono diverse opzioni di abbonamento disponibili. Se avete intenzione di usarlo regolarmente, potreste presto scontrarvi con i limiti di un account gratuito.</p><p>Esistono infatti tre livelli principali di ChatGPT: <strong>Free</strong>, <strong>Plus</strong> e <strong>Pro</strong>, oltre a un paio di abbonamenti aziendali chiamati <strong>Teams</strong> ed <strong>Enterprise</strong>, e una versione dedicata agli studenti universitari chiamata <strong>ChatGPT EDU</strong>.</p><p>Come ci si aspetterebbe, il livello Free è il più basilare, ma offre comunque un accesso limitato all'ultima versione di <strong>ChatGPT-5</strong>, oltre all'accesso ai dati in tempo reale dalle ricerche web tramite <strong>ChatGPT Search</strong>. È un ottimo punto di partenza, ma le restrizioni sulle funzionalità più avanzate si fanno sentire presto per gli utenti più esigenti.</p><h2 id="il-piano-plus">Il piano Plus</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3584px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="h2M4rVZHH4sb7GAFnt2C66" name="GPTB-gb-plans1 (1) copy" alt="Sora video generation" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h2M4rVZHH4sb7GAFnt2C66-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3584" height="2016" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Video generation in Sora comes as part of a Plus membership. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>ChatGPT Plus è il primo livello a pagamento e costa circa 24 euro al mese. In cambio di questa cifra, ottenete una libertà di utilizzo decisamente maggiore: potete caricare tutti i file che volete, creare immagini a volontà e usare la modalità vocale quasi senza limiti.</p><p>Mentre il piano gratuito offre l'accesso a ChatGPT-5.1, il sistema tende a tornare rapidamente a un modello più semplice in caso di traffico intenso. Con il livello Plus, l'accesso a ChatGPT-5.1 è molto più esteso e include diverse modalità: <em>Thinking</em> (il modello riflette più a lungo per fornire risposte migliori), <em>Thinking mini</em> (per ragionamenti veloci), <em>Instant</em> (per risposte immediate) e la modalità <em>Auto</em>, che sceglie autonomamente l'approccio migliore in base alla domanda posta.</p><p>Gli abbonati Plus ottengono anche alcuni bonus interessanti. Tanto per cominciare c'è l'accesso a Sora, l'eccellente generatore video AI di OpenAI. Tuttavia, i video sono limitati a una risoluzione di 720p, durano 10 secondi e presentano una filigrana. L'accesso a Sora 2 è previsto, ma al momento è necessario iscriversi a una lista d'attesa.</p><p>Avrete inoltre a disposizione ChatGPT Agent. L'Agent è in grado di eseguire le vostre istruzioni in background, lasciandovi liberi di dedicarvi ad altro. Una volta completato il compito, che solitamente consiste nella produzione di un report, vi invierà una semplice notifica per avvisarvi che il lavoro è terminato.</p><p>Un altro vantaggio dell'account Plus è l'accesso ai cosiddetti modelli "legacy", ovvero le versioni precedenti ChatGPT-4o e ChatGPT-o3, che alcuni utenti continuano a preferire rispetto all'ultimo ChatGPT-5.1.</p><h2 id="chatgpt-pro">ChatGPT Pro</h2><p>Se fate sul serio con l'utilizzo di ChatGPT, potreste valutare l'account Pro: costa ben 200 euro al mese e vi garantisce l'accesso a ChatGPT-5 Pro, il modello linguistico (LLM) più avanzato che OpenAI abbia da offrire. È progettato per sfruttare una maggiore potenza di calcolo, offrendo le migliori risposte possibili alle domande più complesse. Avrete inoltre accesso al modello precedente o3-pro, oltre a tutti i modelli "legacy" come ChatGPT-4o.</p><p>La creazione di video con Sora migliora drasticamente con un account Pro, e questo è spesso il motivo principale che spinge gli utenti all'aggiornamento. Avrete la possibilità di creare video con risoluzione 1080p, di durata superiore ai 10 secondi e privi di filigrana.</p><p>In definitiva, la scelta del piano dipende dall'uso che fate di ChatGPT. Se lo utilizzate solo occasionalmente, il piano gratuito è probabilmente sufficiente per le vostre esigenze. Se avete bisogno in particolare di <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/i-migliori-generatori-di-immagini-ia-del-year">generare immagini</a>, il piano Plus è la scelta logica. Infine, se il budget non è un problema, puntate direttamente al piano Pro, che offre tutto ciò di cui avete bisogno.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ SoftBank vende tutte le azioni Nvidia: è l'inizio dell'esplosione della bolla AI? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>SoftBank ha venduto tutte le sue 32,1 milioni di azioni Nvidia per 5,83 miliardi di dollari.</li><li>La vendita ha finanziato un investimento di 22,5 miliardi di dollari in OpenAI e strumenti di intelligenza artificiale.</li><li>La cessione delle partecipazioni fa parte della più ampia strategia di "monetizzazione degli asset" di SoftBank.</li></ul><p>La decisione di <strong>SoftBank</strong> di vendere l'intera partecipazione in Nvidia ha attirato una netta attenzione da parte degli investitori, già cauti riguardo alle valutazioni in forte ascesa del settore <strong>AI</strong>.</p><p>Il gruppo giapponese ha ceduto l'intera sua quota di 32,1 milioni di azioni per circa <strong>5,83 miliardi di dollari</strong>, chiudendo una posizione che risaliva all'inizio dell'ascesa di Nvidia come fornitore leader di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank"><strong>chip per l'IA</strong></a>.</p><p>Le azioni Nvidia hanno subito un cedimento di circa il 2% dopo la notizia. Tuttavia, gli analisti ritengono che la mossa sia meno legata a dubbi sulle prospettive di Nvidia e più al bisogno urgente di liquidità da parte di SoftBank.</p><h2 id="a-strategic-move-or-something-more">A strategic move - or something more?</h2><p>L'analista di New Street Research, Rolf Bulk, ha osservato che la vendita "<strong>non dovrebbe essere vista</strong>" come una mancanza di fiducia in Nvidia, ma piuttosto come una decisione pragmatica.</p><p>SoftBank avrebbe bisogno di almeno 30,5 miliardi di dollari per nuovi investimenti nell'ultimo trimestre dell'anno, con 22,5 miliardi destinati a OpenAI e altri 6,5 miliardi ad Ampere.</p><p>Il totale rappresenta un investimento in un solo trimestre superiore a quello effettuato nei due anni precedenti messi insieme.</p><p>"Vogliamo offrire molte opportunità di investimento per gli azionisti, pur mantenendo la nostra solidità finanziaria", ha dichiarato il direttore finanziario di SoftBank, Yoshimitsu Goto, durante una presentazione agli investitori.</p><p>"Quindi, attraverso queste opzioni e strumenti, ci assicuriamo di essere pronti a finanziare in modo molto sicuro."</p><p>L'azienda ha aggiunto che le vendite delle partecipazioni rientravano nella sua più ampia strategia di "<strong>monetizzazione degli asset</strong>".</p><p>Ciò suggerisce uno spostamento strategico verso iniziative di intelligenza artificiale più ampie, piuttosto che un'uscita definitiva dal settore AI.</p><p>L'ex CEO di Intel, Pat Gelsinger, ha avvertito che il settore AI si trova in <strong>territorio di bolla</strong>, pur aspettandosi che qualsiasi correzione si sviluppi gradualmente.</p><p>Inoltre, recenti divulgazioni finanziarie mostrano che Scion Asset Management di Michael Burry ha aperto grandi posizioni in opzioni legate a Nvidia e Palantir. Il valore nozionale di queste posizioni supera il miliardo di dollari, segnalando una chiara scommessa sul rischio di ribasso nell'attuale rally AI.</p><p>SoftBank ha anche venduto parte della sua partecipazione in T-Mobile per 9,17 miliardi di dollari e ha raccolto fondi tramite un prestito garantito sulle sue azioni ARM Holdings.</p><p>Fonti interne sostengono che queste vendite di asset siano semplicemente "<strong>fonti di liquidità</strong>" per nuove acquisizioni, tra cui il business della robotica di ABB.</p><p>Queste cessioni e il guadagno di 19 miliardi di dollari ottenuto in questo trimestre dal Vision Fund hanno rafforzato il suo crescente portafoglio di partecipazioni focalizzate sull'IA.</p><p>"La ragione per cui siamo riusciti ad avere questo risultato risale a settembre dell'anno scorso, quando abbiamo investito per la prima volta in OpenAI", ha affermato Goto di SoftBank.</p><p>SoftBank rimane profondamente legata a Nvidia attraverso progetti come l'iniziativa del data center Stargate da 500 miliardi di dollari, che continua a dipendere dalle GPU di Nvidia e dai suoi strumenti IA.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ SoftBank incassa da Nvidia e T-Mobile per finanziare OpenAI ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Efosa Udinmwen ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nwRLdPUNG4rWu4Y6nthHDV-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Efosa has been writing about technology for over 7 years, initially driven by curiosity but now fueled by a strong passion for the field. He holds both a Master&#039;s and a PhD in sciences, which provided him with a solid foundation in analytical thinking. Efosa developed a keen interest in technology policy, specifically exploring the intersection of privacy, security, and politics. His research delves into how technological advancements influence regulatory frameworks and societal norms, particularly concerning data protection and cybersecurity.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Nvidia and Softbank]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li>SoftBank ha venduto tutte le sue 32,1 milioni di azioni Nvidia per 5,83 miliardi di dollari.</li><li>La vendita ha finanziato un investimento di 22,5 miliardi di dollari in OpenAI e strumenti di intelligenza artificiale.</li><li>La cessione delle partecipazioni fa parte della più ampia strategia di "monetizzazione degli asset" di SoftBank.</li></ul><p>La decisione di <strong>SoftBank</strong> di vendere l'intera partecipazione in Nvidia ha attirato una netta attenzione da parte degli investitori, già cauti riguardo alle valutazioni in forte ascesa del settore <strong>AI</strong>.</p><p>Il gruppo giapponese ha ceduto l'intera sua quota di 32,1 milioni di azioni per circa <strong>5,83 miliardi di dollari</strong>, chiudendo una posizione che risaliva all'inizio dell'ascesa di Nvidia come fornitore leader di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank"><strong>chip per l'IA</strong></a>.</p><p>Le azioni Nvidia hanno subito un cedimento di circa il 2% dopo la notizia. Tuttavia, gli analisti ritengono che la mossa sia meno legata a dubbi sulle prospettive di Nvidia e più al bisogno urgente di liquidità da parte di SoftBank.</p><h2 id="a-strategic-move-or-something-more">A strategic move - or something more?</h2><p>L'analista di New Street Research, Rolf Bulk, ha osservato che la vendita "<strong>non dovrebbe essere vista</strong>" come una mancanza di fiducia in Nvidia, ma piuttosto come una decisione pragmatica.</p><p>SoftBank avrebbe bisogno di almeno 30,5 miliardi di dollari per nuovi investimenti nell'ultimo trimestre dell'anno, con 22,5 miliardi destinati a OpenAI e altri 6,5 miliardi ad Ampere.</p><p>Il totale rappresenta un investimento in un solo trimestre superiore a quello effettuato nei due anni precedenti messi insieme.</p><p>"Vogliamo offrire molte opportunità di investimento per gli azionisti, pur mantenendo la nostra solidità finanziaria", ha dichiarato il direttore finanziario di SoftBank, Yoshimitsu Goto, durante una presentazione agli investitori.</p><p>"Quindi, attraverso queste opzioni e strumenti, ci assicuriamo di essere pronti a finanziare in modo molto sicuro."</p><p>L'azienda ha aggiunto che le vendite delle partecipazioni rientravano nella sua più ampia strategia di "<strong>monetizzazione degli asset</strong>".</p><p>Ciò suggerisce uno spostamento strategico verso iniziative di intelligenza artificiale più ampie, piuttosto che un'uscita definitiva dal settore AI.</p><p>L'ex CEO di Intel, Pat Gelsinger, ha avvertito che il settore AI si trova in <strong>territorio di bolla</strong>, pur aspettandosi che qualsiasi correzione si sviluppi gradualmente.</p><p>Inoltre, recenti divulgazioni finanziarie mostrano che Scion Asset Management di Michael Burry ha aperto grandi posizioni in opzioni legate a Nvidia e Palantir. Il valore nozionale di queste posizioni supera il miliardo di dollari, segnalando una chiara scommessa sul rischio di ribasso nell'attuale rally AI.</p><p>SoftBank ha anche venduto parte della sua partecipazione in T-Mobile per 9,17 miliardi di dollari e ha raccolto fondi tramite un prestito garantito sulle sue azioni ARM Holdings.</p><p>Fonti interne sostengono che queste vendite di asset siano semplicemente "<strong>fonti di liquidità</strong>" per nuove acquisizioni, tra cui il business della robotica di ABB.</p><p>Queste cessioni e il guadagno di 19 miliardi di dollari ottenuto in questo trimestre dal Vision Fund hanno rafforzato il suo crescente portafoglio di partecipazioni focalizzate sull'IA.</p><p>"La ragione per cui siamo riusciti ad avere questo risultato risale a settembre dell'anno scorso, quando abbiamo investito per la prima volta in OpenAI", ha affermato Goto di SoftBank.</p><p>SoftBank rimane profondamente legata a Nvidia attraverso progetti come l'iniziativa del data center Stargate da 500 miliardi di dollari, che continua a dipendere dalle GPU di Nvidia e dai suoi strumenti IA.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ 5 grandi aggiornamenti in arrivo per il browser ChatGPT Atlas ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il nuovo browser ChatGPT Atlas di OpenAI promette di migliorare il browser basato sull'intelligenza artificiale.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1981206776503517229"><p lang="en" dir="ltr">We've received incredible feedback since launching our new browser, ChatGPT Atlas, yesterday. We're really focused on building the best product for all of you, and since launch, the team has been heads down making it better. In the spirit of transparency, these are the very… pic.twitter.com/UzQSqcxwpj<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1981206776503517229">October 23, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="1-gruppi-di-schede-e-profili">1. Gruppi di schede e profili</h2><p>In cima alla lista ci sono le opzioni per raggruppare le schede e passare da un profilo all'altro. Questi sono elementi che molti utenti di browser desktop danno per scontati. I gruppi di schede ti consentono di raggruppare pagine correlate in un unico set comprimibile, mentre il cambio di profilo mantiene separati segnalibri, cronologia e estensioni.</p><h2 id="2-scorciatoie-e-segnalibri">2. Scorciatoie e segnalibri</h2><p>La lista di Fry menziona un "menu segnalibri overflow" e una lista di scorciatoie. Per gli utenti, questo significa che non dovrai scorrere all'infinito tra i segnalibri nella barra degli strumenti. Invece, gli extra verranno inseriti in un overflow ordinato. E un menu delle scorciatoie, come suggerisce il nome, rende più veloce l'accesso alle funzioni utilizzate di frequente, sia che si tratti di aprire la barra laterale della chat, salvare schede o avviare la modalità agente. Questo tipo di rifinitura dell'interfaccia non è uno spettacolo grandioso, ma aiuta a rendere Atlas più di una semplice demo. È il tipo di ritocco che non noti quando funziona, ma sicuramente noti quando manca.</p><h2 id="3-miglioramenti-della-barra-laterale">3. Miglioramenti della barra laterale</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="e7RBBfbKmCEowmkbsPbviA" name="ChatGPT Atlas 3" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e7RBBfbKmCEowmkbsPbviA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="864" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>ChatGPT Atlas è un browser web, ma sono gli elementi AI a dargli una vera distinzione. Fry specifica miglioramenti alle funzionalità della barra laterale: ad esempio, vedrai un selettore di modelli che ti permette di scegliere quale versione di ChatGPT vuoi utilizzare, oltre all'accesso alle funzionalità Projects di ChatGPT.</p><p></p><p>Il browser consentirà anche agli utenti di allegare più schede nel compositore e di ripulire le "@mentions" per fornire più e migliore contesto per le tue richieste. In questo modo, quando lavori su più schede del browser, magari facendo ricerche per un articolo o pianificando un viaggio, puoi collegare diverse schede in un'unica attività all'interno della barra laterale, scegliere il modello migliore per l'attività e mantenere il contesto tramite le conversazioni della chat.</p><h2 id="4-agenti-piu-veloci">4. Agenti più veloci</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dnFmXjuY3LvSDkNcQB2umA" name="ChatGPT Atlas 2" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dnFmXjuY3LvSDkNcQB2umA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="864" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>La potente modalità Agent per ChatGPT Atlas consente all'AI di aprire schede, fare clic su pulsanti, compilare moduli e persino effettuare acquisti. Fry afferma che gli aggiornamenti lo renderanno più veloce con risposte iniziali più rapide e meno attivatori mancati per l'azione, pur essendo migliore nell'aspettare quando dovrebbe farlo, e un'animazione più fluida in generale. Fondamentalmente, non dovrai passare il mouse sull'agente tanto per assicurarti che funzioni come desideri.</p><h2 id="5-password-salvate-pubblicita-bloccata">5. Password salvate, pubblicità bloccata</h2><p>Uno degli elementi più specifici del browser nella lista di Fry potrebbe attirare maggiormente gli utenti occasionali: un blocco pubblicitario opt-in e una gestione più fluida dei portali captive - i login Wi-Fi pubblici che possono bloccare un browser. Nonostante sia progettato attorno all'AI, Atlas è stato lanciato inizialmente senza queste funzionalità.</p><p></p><p>La lista include anche correzioni per le integrazioni del gestore di password. Nominandole esplicitamente, OpenAI sembra rispondere alle richieste delle persone desiderose di utilizzare Atlas in tutti i modi in cui usano il loro browser attuale. Meno crash del browser sono sempre un buon punto di vendita.</p><p>Ci sono molti altri elementi nella lista di Fry. Suggeriscono tutti piani ambiziosi per le app all'interno di Atlas e una maggiore integrazione con app e servizi di terze parti esistenti. Sebbene Fry non abbia promesso una tempistica particolare, il semplice fatto dell'annuncio chiarisce che Atlas cambierà man mano che OpenAI lo sviluppa.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/5-grandi-aggiornamenti-in-arrivo-per-il-browser-chatgpt-atlas</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ OpenAI is rushing out quality-of-life upgrades for ChatGPT Atlas that promise to make the AI-powered browser better. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">cbTg2g6zFoic99nt8Y2HbM</guid>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ erichs211@gmail.com (Eric Hal Schwartz) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Eric Hal Schwartz ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mTaiWitAt8o75BmPY3i4xK-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <p>Il nuovo browser ChatGPT Atlas di OpenAI promette di migliorare il browser basato sull'intelligenza artificiale.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1981206776503517229"><p lang="en" dir="ltr">We've received incredible feedback since launching our new browser, ChatGPT Atlas, yesterday. We're really focused on building the best product for all of you, and since launch, the team has been heads down making it better. In the spirit of transparency, these are the very… pic.twitter.com/UzQSqcxwpj<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1981206776503517229">October 23, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="1-gruppi-di-schede-e-profili">1. Gruppi di schede e profili</h2><p>In cima alla lista ci sono le opzioni per raggruppare le schede e passare da un profilo all'altro. Questi sono elementi che molti utenti di browser desktop danno per scontati. I gruppi di schede ti consentono di raggruppare pagine correlate in un unico set comprimibile, mentre il cambio di profilo mantiene separati segnalibri, cronologia e estensioni.</p><h2 id="2-scorciatoie-e-segnalibri">2. Scorciatoie e segnalibri</h2><p>La lista di Fry menziona un "menu segnalibri overflow" e una lista di scorciatoie. Per gli utenti, questo significa che non dovrai scorrere all'infinito tra i segnalibri nella barra degli strumenti. Invece, gli extra verranno inseriti in un overflow ordinato. E un menu delle scorciatoie, come suggerisce il nome, rende più veloce l'accesso alle funzioni utilizzate di frequente, sia che si tratti di aprire la barra laterale della chat, salvare schede o avviare la modalità agente. Questo tipo di rifinitura dell'interfaccia non è uno spettacolo grandioso, ma aiuta a rendere Atlas più di una semplice demo. È il tipo di ritocco che non noti quando funziona, ma sicuramente noti quando manca.</p><h2 id="3-miglioramenti-della-barra-laterale">3. Miglioramenti della barra laterale</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="e7RBBfbKmCEowmkbsPbviA" name="ChatGPT Atlas 3" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e7RBBfbKmCEowmkbsPbviA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="864" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>ChatGPT Atlas è un browser web, ma sono gli elementi AI a dargli una vera distinzione. Fry specifica miglioramenti alle funzionalità della barra laterale: ad esempio, vedrai un selettore di modelli che ti permette di scegliere quale versione di ChatGPT vuoi utilizzare, oltre all'accesso alle funzionalità Projects di ChatGPT.</p><p></p><p>Il browser consentirà anche agli utenti di allegare più schede nel compositore e di ripulire le "@mentions" per fornire più e migliore contesto per le tue richieste. In questo modo, quando lavori su più schede del browser, magari facendo ricerche per un articolo o pianificando un viaggio, puoi collegare diverse schede in un'unica attività all'interno della barra laterale, scegliere il modello migliore per l'attività e mantenere il contesto tramite le conversazioni della chat.</p><h2 id="4-agenti-piu-veloci">4. Agenti più veloci</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dnFmXjuY3LvSDkNcQB2umA" name="ChatGPT Atlas 2" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dnFmXjuY3LvSDkNcQB2umA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="864" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>La potente modalità Agent per ChatGPT Atlas consente all'AI di aprire schede, fare clic su pulsanti, compilare moduli e persino effettuare acquisti. Fry afferma che gli aggiornamenti lo renderanno più veloce con risposte iniziali più rapide e meno attivatori mancati per l'azione, pur essendo migliore nell'aspettare quando dovrebbe farlo, e un'animazione più fluida in generale. Fondamentalmente, non dovrai passare il mouse sull'agente tanto per assicurarti che funzioni come desideri.</p><h2 id="5-password-salvate-pubblicita-bloccata">5. Password salvate, pubblicità bloccata</h2><p>Uno degli elementi più specifici del browser nella lista di Fry potrebbe attirare maggiormente gli utenti occasionali: un blocco pubblicitario opt-in e una gestione più fluida dei portali captive - i login Wi-Fi pubblici che possono bloccare un browser. Nonostante sia progettato attorno all'AI, Atlas è stato lanciato inizialmente senza queste funzionalità.</p><p></p><p>La lista include anche correzioni per le integrazioni del gestore di password. Nominandole esplicitamente, OpenAI sembra rispondere alle richieste delle persone desiderose di utilizzare Atlas in tutti i modi in cui usano il loro browser attuale. Meno crash del browser sono sempre un buon punto di vendita.</p><p>Ci sono molti altri elementi nella lista di Fry. Suggeriscono tutti piani ambiziosi per le app all'interno di Atlas e una maggiore integrazione con app e servizi di terze parti esistenti. Sebbene Fry non abbia promesso una tempistica particolare, il semplice fatto dell'annuncio chiarisce che Atlas cambierà man mano che OpenAI lo sviluppa.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT Atlas: tutto sul nuovo browser AI e le sue 5 funzioni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>OpenAI ha lanciato ufficialmente oggi il browser web ChatGPT Atlas, dotato di intelligenza artificiale, per gli utenti macOS in tutto il mondo. Le versioni per Windows, iOS e Android sono in arrivo, con una tempistica "a breve". ChatGPT Atlas integra le funzionalità di ChatGPT direttamente nel browser. Quindi, invece di cambiare scheda per parlare con un chatbot, l'assistente è incorporato nell'esperienza di navigazione. OpenAI ha costruito Atlas attorno all'idea che il web non sia solo un posto dove guardare le cose, ma anche un posto dove completare tutti i tipi di attività. ChatGPT Atlas si posiziona anche come sfidante di Google Chrome, ripensando cosa può fare un browser quando smette di essere passivo. Mentre Chrome rimane il predefinito per milioni di persone grazie a velocità, sincronizzazione e al suo vasto ecosistema di estensioni, continua a comportarsi come una finestra statica sul web. Qualsiasi azione spetta all'utente, mentre i browser assistiti dall'IA come Atlas partecipano attivamente. Ecco cinque cose da sapere su come funziona, cosa lo rende diverso e cosa significa per il vostro rapporto con il web.</p><h2 id="1-atlas-e-un-browser-chatgpt-non-un-browser-con-chatgpt">1. Atlas è un browser ChatGPT, non un browser con ChatGPT</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Ej6hnsQgV_c" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Atlas non è stato progettato per sembrare un browser tradizionale con un chatbot aggiunto. Al contrario, OpenAI ha preso gli strumenti, la logica e l'interfaccia di ChatGPT e ha costruito un browser intorno a essi. Non si visita semplicemente un sito web e poi si apre ChatGPT per fare una domanda. Invece, si chiede un riepilogo o aiuto per prenotare un hotel "come questo ma più economico", e Atlas capisce che si vuole un'azione, non solo risposte. ChatGPT funge da assistente dal vivo, visibile nella propria finestra per impostazione predefinita. Da lì, è possibile chiedergli di scrivere email, creare un foglio di calcolo o pianificare un viaggio senza cambiare scheda. Questo da solo conferisce ad Atlas più potenza dei browser tradizionali. Tuttavia, il CEO di OpenAI Sam Altman ha una visione molto più ampia. Lui e il suo team vedono Atlas come modello per le interazioni tra umani e IA, dove l'assistente digitale non aspetta una richiesta, ma funge da navigatore attivo online.</p><h2 id="2-memoria-e-consapevolezza-del-contesto-trasformano-chatgpt-in-un-co-pilota-esperto-del-web">2. Memoria e consapevolezza del contesto trasformano ChatGPT in un co-pilota esperto del web</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="e7RBBfbKmCEowmkbsPbviA" name="ChatGPT Atlas 3" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e7RBBfbKmCEowmkbsPbviA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="864" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>ChatGPT Atlas include una funzione opzionale chiamata memoria del browser, che consente a ChatGPT di ricordare dettagli dalla cronologia di navigazione, proprio come già ricorda dettagli dalle conversazioni. Queste memorie offrono riferimenti contestualizzati che ChatGPT può richiamare quando si fanno domande in seguito. ChatGPT non avrà bisogno che ci si ripeta e può trovare i siti visitati, i confronti effettuati e persino i segnalibri che si potrebbero aver dimenticato. Ad esempio, si può dire: "Trova gli appartamenti che stavo guardando la settimana scorsa e dimmi quali sono più vicini a un parco per cani", oppure "Aiutami a finire quella scaletta che avevo iniziato per il mio blog di viaggi". Le memorie sono opzionali, private per il proprio account ChatGPT e visibili nelle impostazioni. È possibile visualizzarle, archiviarle o eliminarle in qualsiasi momento. Si può anche navigare in modalità incognito o disattivare la memoria su siti specifici.</p><h2 id="3-la-modalita-agente-permette-a-chatgpt-di-agire">3. La modalità agente permette a ChatGPT di agire</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TKccfaxP3PzJ9ZLF5pNzNm" name="ChatGPT Atlas" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TKccfaxP3PzJ9ZLF5pNzNm-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>Il cambiamento più significativo rispetto ai browser tradizionali per Atlas è la modalità agente, che ricorda lo strumento Operator attualmente offerto da OpenAI. La modalità agente è ancora in anteprima e disponibile solo per gli utenti Plus, Pro e Business per ora, ma essenzialmente consente a ChatGPT di eseguire attività in più passaggi all'interno del browser, seppur sotto supervisione. È più del semplice completamento automatico. Si può chiedergli di pianificare una cena e mettere insieme ricette, o confrontare più siti web e analizzare le loro differenze in una presentazione. ChatGPT aprirà schede, leggerà contenuti, estrarrà informazioni e inizierà persino a formattare i risultati. Ma mentre la modalità agente dà al browser la capacità di fare clic, scorrere e interagire con i siti, non può scaricare file, installare nulla o accedere al file system. E chiederà il permesso su siti più sensibili come la banca. Ci sono molte altre misure di sicurezza messe in atto, ma c'è un motivo per cui la modalità agente rimane sperimentale. Se va male, è molto peggio di un'email scritta in modo confuso.</p><h2 id="4-funzioni-di-privacy-e-controllo-avanzate">4. Funzioni di privacy e controllo avanzate</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hxkEhFEM8BwTet4NbsNCTS" name="ChatGPT Atlas 4" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hxkEhFEM8BwTet4NbsNCTS-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="864" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>Dato il potere che Atlas conferisce a ChatGPT, non sorprende che OpenAI abbia riflettuto molto sul controllo dell'utente. C'è un interruttore di visibilità chiaro e persistente nella barra degli indirizzi, e la navigazione in incognito è sempre un'opzione. È possibile gestire le memorie nelle impostazioni e impedire a qualsiasi sito visitato di attivare la creazione di memoria. Per le famiglie, il controllo va oltre. Se un genitore ha impostato la supervisione ChatGPT per un bambino, tali restrizioni si trasferiscono in Atlas. I genitori possono disattivare completamente la memoria e la modalità agente per gli account supervisionati.</p><h2 id="5-atlas-tra-i-rivali">5. Atlas tra i rivali</h2><p>Queste funzionalità di privacy probabilmente aiuteranno Atlas a distinguersi mentre affronta numerosi rivali tra i browser potenziati dall'IA. Vanno da Dia di The Browser Company e Opera Neon al nuovo browser Comet di Perplexity. Ma Atlas, come suggerisce il nome, vuole sostenere maggiormente il carico della vostra esperienza web. ChatGPT non si limita a leggere o riassumere; partecipa e aiuta a completare le attività collegandole alle conversazioni con il chatbot. Si può iniziare un compito in ChatGPT, continuarlo in Atlas e tornare su ChatGPT in seguito senza perdere traccia. È un cambiamento enorme rispetto a Chrome, nonostante la sua facilità d'uso. Chrome può permettere di aprire una dozzina di schede, ma Atlas aiuta a riassumerle, ricorda che sono state visitate e può persino manipolarle o compilare moduli al loro interno per conto dell'utente. In questo senso, Atlas non cerca di battere Chrome in termini di semplicità o velocità, ma di ripensare a cosa serve un browser web, rendendolo più attivo di conseguenza.</p><p>Atlas probabilmente non sarà per tutti. Ci sono probabilmente elementi come ricerca o organizzazione in cui i rivali di Atlas vincono, ma se siete già utenti di ChatGPT, Atlas vi sembrerà probabilmente abbastanza fluido come aggiunta al vostro toolkit. E l'idea di un assistente IA che agisce all'interno del browser potrebbe sembrare un po' troppo invadente. Ma per chiunque abbia mai aperto 27 schede per ricercare un singolo argomento, provato a ricostruire un percorso di acquisto dalla memoria, o perso tempo a rifare qualcosa iniziato a metà giorni fa, Atlas offre qualcosa di allettante, almeno se riesce a mantenere tutto ordinato e privato.</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie esperte, recensioni e opinioni nei tuoi feed. Assicurati di cliccare sul pulsante Segui! E naturalmente puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni, unboxing in formato video, e ricevere aggiornamenti regolari da noi su WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>Tu e i tuoi amici potete ora condividere e rimixare le vostre conversazioni preferite con il chatbot AI Claude</li><li>Il nuovo blog scritto dall'IA di Anthropic è più una chicca tecnica che un trionfo letterario</li><li>Una nuova funzione AI può controllare il tuo computer per seguire i tuoi ordini</li></ul><div class="product"><p>Accedi a ChatGPT Plus per utilizzare Atlas e la modalità agente. L'abbonamento mensile costa 20 euro e include accesso prioritario, risposte più veloci e funzionalità avanzate come memoria del browser.<a class="view-deal button" href="" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="626c9a1d-b84e-4f30-b75c-7afa8754485f" data-action="Deal Block" data-label="ChatGPT Plus" data-dimension48="ChatGPT Plus" data-dimension25="€20">View Deal</a></p></div> ]]></dc:content>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Eric Hal Schwartz is a freelance writer for TechRadar with more than 15 years of experience covering the intersection of the world and technology. For the last five years, he served as head writer for Voicebot.ai and was on the leading edge of reporting on generative AI and large language models. He&#039;s since become an expert on the products of generative AI models, such as OpenAI’s ChatGPT, Anthropic’s Claude, Google Gemini, and every other synthetic media tool. His experience runs the gamut of media, including print, digital, broadcast, and live events. Now, he&#039;s continuing to tell the stories people want and need to hear about the rapidly evolving AI space and its impact on their lives. Eric is based in New York City.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>OpenAI ha lanciato ufficialmente oggi il browser web ChatGPT Atlas, dotato di intelligenza artificiale, per gli utenti macOS in tutto il mondo. Le versioni per Windows, iOS e Android sono in arrivo, con una tempistica "a breve". ChatGPT Atlas integra le funzionalità di ChatGPT direttamente nel browser. Quindi, invece di cambiare scheda per parlare con un chatbot, l'assistente è incorporato nell'esperienza di navigazione. OpenAI ha costruito Atlas attorno all'idea che il web non sia solo un posto dove guardare le cose, ma anche un posto dove completare tutti i tipi di attività. ChatGPT Atlas si posiziona anche come sfidante di Google Chrome, ripensando cosa può fare un browser quando smette di essere passivo. Mentre Chrome rimane il predefinito per milioni di persone grazie a velocità, sincronizzazione e al suo vasto ecosistema di estensioni, continua a comportarsi come una finestra statica sul web. Qualsiasi azione spetta all'utente, mentre i browser assistiti dall'IA come Atlas partecipano attivamente. Ecco cinque cose da sapere su come funziona, cosa lo rende diverso e cosa significa per il vostro rapporto con il web.</p><h2 id="1-atlas-e-un-browser-chatgpt-non-un-browser-con-chatgpt">1. Atlas è un browser ChatGPT, non un browser con ChatGPT</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Ej6hnsQgV_c" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Atlas non è stato progettato per sembrare un browser tradizionale con un chatbot aggiunto. Al contrario, OpenAI ha preso gli strumenti, la logica e l'interfaccia di ChatGPT e ha costruito un browser intorno a essi. Non si visita semplicemente un sito web e poi si apre ChatGPT per fare una domanda. Invece, si chiede un riepilogo o aiuto per prenotare un hotel "come questo ma più economico", e Atlas capisce che si vuole un'azione, non solo risposte. ChatGPT funge da assistente dal vivo, visibile nella propria finestra per impostazione predefinita. Da lì, è possibile chiedergli di scrivere email, creare un foglio di calcolo o pianificare un viaggio senza cambiare scheda. Questo da solo conferisce ad Atlas più potenza dei browser tradizionali. Tuttavia, il CEO di OpenAI Sam Altman ha una visione molto più ampia. Lui e il suo team vedono Atlas come modello per le interazioni tra umani e IA, dove l'assistente digitale non aspetta una richiesta, ma funge da navigatore attivo online.</p><h2 id="2-memoria-e-consapevolezza-del-contesto-trasformano-chatgpt-in-un-co-pilota-esperto-del-web">2. Memoria e consapevolezza del contesto trasformano ChatGPT in un co-pilota esperto del web</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="e7RBBfbKmCEowmkbsPbviA" name="ChatGPT Atlas 3" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e7RBBfbKmCEowmkbsPbviA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="864" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>ChatGPT Atlas include una funzione opzionale chiamata memoria del browser, che consente a ChatGPT di ricordare dettagli dalla cronologia di navigazione, proprio come già ricorda dettagli dalle conversazioni. Queste memorie offrono riferimenti contestualizzati che ChatGPT può richiamare quando si fanno domande in seguito. ChatGPT non avrà bisogno che ci si ripeta e può trovare i siti visitati, i confronti effettuati e persino i segnalibri che si potrebbero aver dimenticato. Ad esempio, si può dire: "Trova gli appartamenti che stavo guardando la settimana scorsa e dimmi quali sono più vicini a un parco per cani", oppure "Aiutami a finire quella scaletta che avevo iniziato per il mio blog di viaggi". Le memorie sono opzionali, private per il proprio account ChatGPT e visibili nelle impostazioni. È possibile visualizzarle, archiviarle o eliminarle in qualsiasi momento. Si può anche navigare in modalità incognito o disattivare la memoria su siti specifici.</p><h2 id="3-la-modalita-agente-permette-a-chatgpt-di-agire">3. La modalità agente permette a ChatGPT di agire</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TKccfaxP3PzJ9ZLF5pNzNm" name="ChatGPT Atlas" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TKccfaxP3PzJ9ZLF5pNzNm-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>Il cambiamento più significativo rispetto ai browser tradizionali per Atlas è la modalità agente, che ricorda lo strumento Operator attualmente offerto da OpenAI. La modalità agente è ancora in anteprima e disponibile solo per gli utenti Plus, Pro e Business per ora, ma essenzialmente consente a ChatGPT di eseguire attività in più passaggi all'interno del browser, seppur sotto supervisione. È più del semplice completamento automatico. Si può chiedergli di pianificare una cena e mettere insieme ricette, o confrontare più siti web e analizzare le loro differenze in una presentazione. ChatGPT aprirà schede, leggerà contenuti, estrarrà informazioni e inizierà persino a formattare i risultati. Ma mentre la modalità agente dà al browser la capacità di fare clic, scorrere e interagire con i siti, non può scaricare file, installare nulla o accedere al file system. E chiederà il permesso su siti più sensibili come la banca. Ci sono molte altre misure di sicurezza messe in atto, ma c'è un motivo per cui la modalità agente rimane sperimentale. Se va male, è molto peggio di un'email scritta in modo confuso.</p><h2 id="4-funzioni-di-privacy-e-controllo-avanzate">4. Funzioni di privacy e controllo avanzate</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1536px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hxkEhFEM8BwTet4NbsNCTS" name="ChatGPT Atlas 4" alt="ChatGPT Atlas" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hxkEhFEM8BwTet4NbsNCTS-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1536" height="864" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>Dato il potere che Atlas conferisce a ChatGPT, non sorprende che OpenAI abbia riflettuto molto sul controllo dell'utente. C'è un interruttore di visibilità chiaro e persistente nella barra degli indirizzi, e la navigazione in incognito è sempre un'opzione. È possibile gestire le memorie nelle impostazioni e impedire a qualsiasi sito visitato di attivare la creazione di memoria. Per le famiglie, il controllo va oltre. Se un genitore ha impostato la supervisione ChatGPT per un bambino, tali restrizioni si trasferiscono in Atlas. I genitori possono disattivare completamente la memoria e la modalità agente per gli account supervisionati.</p><h2 id="5-atlas-tra-i-rivali">5. Atlas tra i rivali</h2><p>Queste funzionalità di privacy probabilmente aiuteranno Atlas a distinguersi mentre affronta numerosi rivali tra i browser potenziati dall'IA. Vanno da Dia di The Browser Company e Opera Neon al nuovo browser Comet di Perplexity. Ma Atlas, come suggerisce il nome, vuole sostenere maggiormente il carico della vostra esperienza web. ChatGPT non si limita a leggere o riassumere; partecipa e aiuta a completare le attività collegandole alle conversazioni con il chatbot. Si può iniziare un compito in ChatGPT, continuarlo in Atlas e tornare su ChatGPT in seguito senza perdere traccia. È un cambiamento enorme rispetto a Chrome, nonostante la sua facilità d'uso. Chrome può permettere di aprire una dozzina di schede, ma Atlas aiuta a riassumerle, ricorda che sono state visitate e può persino manipolarle o compilare moduli al loro interno per conto dell'utente. In questo senso, Atlas non cerca di battere Chrome in termini di semplicità o velocità, ma di ripensare a cosa serve un browser web, rendendolo più attivo di conseguenza.</p><p>Atlas probabilmente non sarà per tutti. Ci sono probabilmente elementi come ricerca o organizzazione in cui i rivali di Atlas vincono, ma se siete già utenti di ChatGPT, Atlas vi sembrerà probabilmente abbastanza fluido come aggiunta al vostro toolkit. E l'idea di un assistente IA che agisce all'interno del browser potrebbe sembrare un po' troppo invadente. Ma per chiunque abbia mai aperto 27 schede per ricercare un singolo argomento, provato a ricostruire un percorso di acquisto dalla memoria, o perso tempo a rifare qualcosa iniziato a metà giorni fa, Atlas offre qualcosa di allettante, almeno se riesce a mantenere tutto ordinato e privato.</p><p><em>Segui TechRadar su Google News e aggiungici come fonte preferita per ricevere le nostre notizie esperte, recensioni e opinioni nei tuoi feed. Assicurati di cliccare sul pulsante Segui! E naturalmente puoi anche seguire TechRadar su TikTok per notizie, recensioni, unboxing in formato video, e ricevere aggiornamenti regolari da noi su WhatsApp.</em></p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>Tu e i tuoi amici potete ora condividere e rimixare le vostre conversazioni preferite con il chatbot AI Claude</li><li>Il nuovo blog scritto dall'IA di Anthropic è più una chicca tecnica che un trionfo letterario</li><li>Una nuova funzione AI può controllare il tuo computer per seguire i tuoi ordini</li></ul><div class="product"><p>Accedi a ChatGPT Plus per utilizzare Atlas e la modalità agente. L'abbonamento mensile costa 20 euro e include accesso prioritario, risposte più veloci e funzionalità avanzate come memoria del browser.<a class="view-deal button" href="" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="626c9a1d-b84e-4f30-b75c-7afa8754485f" data-action="Deal Block" data-label="ChatGPT Plus" data-dimension48="ChatGPT Plus" data-dimension25="€20">View Deal</a></p></div>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT con app integrate: viaggi, slide e playlist direttamente in chat ]]></title>
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                            <![CDATA[ OpenAI ha trasformato ChatGPT in una piattaforma di app con cui puoi parlare. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <ul><li><strong>• OpenAI ha lanciato app in-chat per ChatGPT</strong></li><li><strong>• Gli utenti possono accedere ad app come Spotify, Canva e Zillow direttamente nelle conversazioni con il chatbot AI</strong></li><li><strong>• L'aggiornamento trasforma ChatGPT in una piattaforma di app completa</strong></li></ul><p>OpenAI sta trasformando ChatGPT in una piattaforma completa di app, andando ben oltre il tradizionale chatbot. La nuova funzione trasforma ChatGPT in un app store conversazionale con ramificazioni potenzialmente enormi su come le persone interagiscono con esso.</p><p></p><p>ChatGPT si sta muovendo da tempo verso un approccio più proattivo alle richieste, ma l'inclusione di app di terze parti fornite da servizi come Booking.com, Canva, Coursera, Expedia, Figma, Spotify e Zillow, permette di menzionare semplicemente un compito in una chat e ChatGPT può ora richiamare i servizi rilevanti senza bisogno di cliccare su un link. Ad esempio, potresti chiedere una nuova playlist Spotify o aiuto per creare un annuncio immobiliare per Zillow e averlo configurato su quelle rispettive piattaforme senza lasciare ChatGPT.</p><p></p><p>E non devi nemmeno specificare quale app vuoi. Menziona la pianificazione di un viaggio e ChatGPT potrebbe suggerire l'app Expedia o Booking.com. O se stai chiedendo di progettare un logo, potresti vedere comparire Figma come parte della risposta di ChatGPT. ChatGPT diventa un centro di comando centrale dove le conversazioni si trasformano in azioni con un singolo prompt.</p><p></p><p>Il confronto ovvio è con gli smartphone e i primi giorni dell'App Store di Apple. Ma anche sul telefono, devi andare a trovare e aprire un'app per usarla. Con le app ChatGPT, il software viene da te in base al contesto tanto quanto al nome. Non apri l'app. L'app si unisce alla conversazione.</p><p></p><p>Naturalmente, è anche una mossa di potere da parte di OpenAI. Dopotutto, diventando una piattaforma, OpenAI ora possiede l'interfaccia e possibilmente l'economia delle app al suo interno. Proprio come Google controlla il traffico di ricerca o Apple controlla la distribuzione mobile, OpenAI potrebbe presto determinare quali app compaiono in ChatGPT, come vengono classificate e cosa serve per essere rilevabili.</p><h2 id="chatgpt-os">ChatGPT OS</h2><p>Il cambiamento viene distribuito oggi a tutti gli utenti ChatGPT, tranne quelli nell'UE per ora. OpenAI afferma di pianificare l'espansione del roster di partner di terze parti durante tutto l'anno, aiutata dal fatto che gli sviluppatori possono iniziare a costruire le proprie app proprio ora utilizzando l'SDK. OpenAI non ha ancora definito esattamente come gli sviluppatori di app guadagneranno da questo nuovo ecosistema, ma un modello di entrate è inevitabile.</p><p></p><p>Dal punto di vista dell'utente, utilizzare una di queste nuove app ChatGPT assomiglia meno all'installazione di software e più all'invitare un ospite utile nella tua chat. La prima volta che utilizzi una nuova app, ChatGPT chiederà il permesso e ti mostrerà quali dati prevede di condividere, con un prompt per connettere i tuoi account se necessario. Una volta connesse, queste app sono interattive e offriranno ogni tipo di aiuto in base a ciò di cui hai discusso con ChatGPT.</p><p></p><p>Tuttavia, se la visione di OpenAI si concretizza, potremmo guardare indietro a oggi come al giorno in cui l'IA ha smesso di essere un servizio e ha iniziato a diventare una vetrina.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li><ul><li>• <a href="https://www.techradar.com/ai-platforms-assistants/chatgpt/chatgpt-will-guess-if-youre-a-teen-and-start-acting-like-a-chaperone-if-so">ChatGPT indovinerà se sei un adolescente e si comporterà come un accompagnatore</a></li><li>• <a href="https://www.techradar.com/ai-platforms-assistants/chatgpt/chatgpt-has-added-a-great-new-feature-and-its-one-i-know-ill-be-using-a-lot">ChatGPT ha aggiunto una nuova fantastica funzione, e so che la userò molto</a></li><li>• <a href="https://www.techradar.com/ai-platforms-assistants/chatgpt/chatgpt-has-hijacked-our-real-world-conversations">ChatGPT ha dirottato le nostre conversazioni nel mondo reale</a></li></ul></li></ul>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/openai-e-samsung-data-center-galleggianti-e-centrali-energetiche</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ OpenAI firma una lettera di intenti con Samsung per semiconduttori, data center galleggianti e servizi IA aziendali. ]]>
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                                                                                                <author><![CDATA[ waynewilliams@onmail.com (Wayne Williams) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Wayne Williams ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7YTAnzyJ2Ci96hP5duFpQm-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Data centre.]]></media:title>
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                                <h2 id="data-center-galleggianti">Data center galleggianti</h2><p>OpenAI ha stimato che la sua domanda di memoria potrebbe raggiungere 900.000 wafer DRAM al mese, e Samsung fornirà soluzioni di memoria ad alte prestazioni ed efficienza energetica per soddisfare tale requisito.</p><p>Samsung SDS collaborerà con OpenAI per progettare, sviluppare e gestire data center IA e fornire servizi IA aziendali.</p><p>Fungirà inoltre da rivenditore di ChatGPT Enterprise di OpenAI in Corea, supportando l'adozione da parte delle imprese locali.</p><p>Samsung Heavy Industries e Samsung C&T collaboreranno con OpenAI su data center galleggianti, con possibile espansione verso centrali elettriche galleggianti e centri di controllo.</p><p>"I data center galleggianti... possono affrontare la scarsità di terreni, ridurre i costi di raffreddamento e le emissioni di carbonio", hanno dichiarato le aziende nella loro lettera di intenti.</p><p></p><p>Come nota <a href="https://www.thestack.technology/openai-to-open-water/">The Stack</a>, i data center galleggianti rimangono rari, ma l'interesse sta crescendo. Il progetto Stockton in California è operativo dal 2021, aziende giapponesi e la città di Yokohama stanno pianificando un design alimentato da energia solare e batterie, e nel giugno 2025 l'American Bureau of Shipping e Herbert Engineering hanno proposto un concept di data center galleggiante a energia nucleare.</p><p></p><p></p><p>L'annuncio arriva pochi giorni dopo che abbiamo rivelato che <a href="https://www.techradar.com/pro/nvidia-gives-openai-usd100-billion-to-spend-mostly-on-nvidia-hardware-and-nvidia-share-price-goes-up-by-usd220-billion-why-am-i-not-surprised">Nvidia aveva investito 100 miliardi di dollari in OpenAI</a> (da spendere sui chip Nvidia, naturalmente), e suggerisce che il creatore di ChatGPT sta cercando di ridurre la sua dipendenza da partner hyperscaler come Microsoft.</p><p></p><p>Con rivali IA come Meta e Google che espandono rapidamente le proprie infrastrutture, c'è una crescente pressione su OpenAI per affermarsi come operatore su larga scala a pieno titolo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Sora 2: controlli copyright e monetizzazione in arrivo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>• Il CEO di OpenAI Sam Altman ha parlato di Sora 2</strong></li><li><strong>• È in arrivo un maggiore controllo per i detentori dei diritti d'autore</strong></li><li><strong>• Presto potrebbe esserci un sistema di pagamento per i video</strong></li></ul><p></p><p>All'inizio di questa settimana OpenAI ha <a href="https://www.techradar.com/ai-platforms-assistants/openai-just-launched-sora-2-an-ai-video-app-that-lets-you-star-in-the-scenes-you-generate">lanciato Sora 2</a>, un sostanziale upgrade rispetto al precedente strumento di generazione video AI, insieme a una nuova app e un feed personalizzato in stile TikTok. Ci sono però dei cambiamenti in arrivo, secondo il CEO di OpenAI Sam Altman.</p><p>Innanzitutto, <a href="https://blog.samaltman.com/sora-update-number-1">Altman afferma</a> che i detentori dei diritti d'autore avranno un "controllo più granulare" su come i loro personaggi possono essere utilizzati nell'app Sora. In altre parole, potrebbe non essere più così facile generare clip con personaggi Marvel e Disney in futuro.</p><p></p><h2 id="una-questione-di-denaro">Una questione di denaro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3Bk9NDKZ5ot8CWHYtH4qGk" name="shutterstock_2640184985 copy" alt="Sam Altman/Photo Agency" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3Bk9NDKZ5ot8CWHYtH4qGk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="3375" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il CEO di OpenAI Sam Altman </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p></p><p>Il secondo cambiamento di cui parla Altman nel suo nuovo <a href="https://blog.samaltman.com/sora-update-number-1">post sul blog</a> riguarda i compensi di monetizzazione, anche se sembra che questo sarà per le aziende il cui lavoro è incluso nei clip Sora, piuttosto che per gli utenti che li creano.</p><p>Secondo Altman, gli utenti di Sora stanno generando molti più video di quanto OpenAI si aspettasse, quindi potrebbe essere introdotto una sorta di sistema pay-to-generate nel prossimo futuro (ci sono stati <a href="https://techcrunch.com/2025/09/30/openai-is-launching-the-sora-app-its-own-tiktok-competitor-alongside-the-sora-2-model/">suggerimenti precedenti</a> sul far pagare gli utenti durante i periodi di alta domanda).</p><p></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il modello Sora 2 e la sua app sono usciti da pochi giorni, ma Sam Altman sta già imparando alcune lezioni. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ David Nield ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mbi9b6isV6ML9Tr4bSPhyR-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sora 2]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>• Il CEO di OpenAI Sam Altman ha parlato di Sora 2</strong></li><li><strong>• È in arrivo un maggiore controllo per i detentori dei diritti d'autore</strong></li><li><strong>• Presto potrebbe esserci un sistema di pagamento per i video</strong></li></ul><p></p><p>All'inizio di questa settimana OpenAI ha <a href="https://www.techradar.com/ai-platforms-assistants/openai-just-launched-sora-2-an-ai-video-app-that-lets-you-star-in-the-scenes-you-generate">lanciato Sora 2</a>, un sostanziale upgrade rispetto al precedente strumento di generazione video AI, insieme a una nuova app e un feed personalizzato in stile TikTok. Ci sono però dei cambiamenti in arrivo, secondo il CEO di OpenAI Sam Altman.</p><p>Innanzitutto, <a href="https://blog.samaltman.com/sora-update-number-1">Altman afferma</a> che i detentori dei diritti d'autore avranno un "controllo più granulare" su come i loro personaggi possono essere utilizzati nell'app Sora. In altre parole, potrebbe non essere più così facile generare clip con personaggi Marvel e Disney in futuro.</p><p></p><h2 id="una-questione-di-denaro">Una questione di denaro</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3Bk9NDKZ5ot8CWHYtH4qGk" name="shutterstock_2640184985 copy" alt="Sam Altman/Photo Agency" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3Bk9NDKZ5ot8CWHYtH4qGk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="3375" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il CEO di OpenAI Sam Altman </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p></p><p>Il secondo cambiamento di cui parla Altman nel suo nuovo <a href="https://blog.samaltman.com/sora-update-number-1">post sul blog</a> riguarda i compensi di monetizzazione, anche se sembra che questo sarà per le aziende il cui lavoro è incluso nei clip Sora, piuttosto che per gli utenti che li creano.</p><p>Secondo Altman, gli utenti di Sora stanno generando molti più video di quanto OpenAI si aspettasse, quindi potrebbe essere introdotto una sorta di sistema pay-to-generate nel prossimo futuro (ci sono stati <a href="https://techcrunch.com/2025/09/30/openai-is-launching-the-sora-app-its-own-tiktok-competitor-alongside-the-sora-2-model/">suggerimenti precedenti</a> sul far pagare gli utenti durante i periodi di alta domanda).</p><p></p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT, riaprono le scuole e il traffico torna a volare  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>L'utilizzo di ChatGPT è salito a 78,3 miliardi di token con la riapertura delle scuole a settembre 2025</strong></li><li><strong>I dati OpenRouter mostrano un netto contrasto tra i picchi dell'anno accademico e i cali estivi</strong></li><li><strong>Gli studenti rimangono una delle principali forze trainanti del traffico giornaliero di ChatGPT, confermano gli studi</strong></li></ul><p>In notizie che probabilmente non sorprenderanno molto nessuno, ChatGPT ha visto un forte aumento nell'utilizzo con la riapertura delle scuole in Occidente, con la generazione di token che ha raggiunto livelli record.</p><p></p><p>Nuovi dati di OpenRouter affermano che il 18 settembre, il popolarissimo chatbot di OpenAI ha registrato 78,3 miliardi di token, il livello più alto dal rallentamento estivo.</p><p></p><p>L'impennata arriva dopo mesi di minore attività durante le vacanze scolastiche - nel giugno 2025, quando molte scuole hanno chiuso, l'utilizzo giornaliero è sceso a una media di 36,7 miliardi di token, rispetto al maggio 2025, che ha registrato una media di quasi 80 miliardi di token al giorno, in coincidenza con esami e finali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1716px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:47.44%;"><img id="dQB899oBEJfZ3oiJeTgbyP" name="OpenAI ChatGPT usage" alt="Utilizzo di ChatGPT di OpenRouter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dQB899oBEJfZ3oiJeTgbyP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1716" height="814" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenRouter)</span></figcaption></figure><h2 id="modelli-di-utilizzo-dell-ia-in-evoluzione">Modelli di utilizzo dell'IA in evoluzione</h2><p>Le cifre di OpenRouter, che tracciano l'utilizzo tra i suoi 2,5 milioni di utenti, forniscono una visione dettagliata di come i modelli si spostano durante l'anno.</p><p></p><p>Sebbene i dati rappresentino solo una piattaforma, è diventata una risorsa ampiamente citata per ricercatori e investitori che stanno analizzando l'adozione degli LLM.</p><p></p><p>I numeri chiariscono che gli studenti sono dietro una grande fetta dell'attività quotidiana di ChatGPT. Come riporta Futurism, studi precedenti, incluso uno della Rutgers University, hanno trovato forti collegamenti tra calendari accademici e picchi di utilizzo. Guardando il grafico interattivo di OpenRouter, quella connessione sembra piuttosto innegabile.</p><p></p><p>Pause come la primavera e l'estate si allineano costantemente con cali nell'interazione, rafforzando osservazioni precedenti che il traffico di ChatGPT diminuisce durante le vacanze e si riprende con l'anno scolastico.</p><p></p><p>Tra i modelli misurati da OpenRouter, ChatGPT 4.1 Mini si è posizionato davanti al resto, generando 26,9 miliardi di token il 18 settembre, davanti al nuovo GPT-5, che ha rappresentato 18,7 miliardi di token lo stesso giorno, con altri modelli come GPT-4o mini e GPT-5 Mini che hanno contribuito con quote notevoli.</p><p></p><p>Guardando i dati, è chiaro che gli strumenti IA vengono sempre più utilizzati negli istituti educativi con gli studenti che si affidano al chatbot di OpenAI per scrittura, raccolta di informazioni e supporto allo studio.</p><p></p><p>Non è necessariamente una cosa negativa, naturalmente, e molti insegnanti e ricercatori vedranno valore nel fatto che gli studenti imparino a lavorare con questi sistemi in modo responsabile.</p><p></p><p>Come per qualsiasi nuova tecnologia, le generazioni più giovani saranno inevitabilmente tra le prime ad abbracciare completamente l'IA come parte della loro vita quotidiana.</p><p></p><p>Il dibattito non è se gli studenti dovrebbero usare l'IA, ma come può essere guidata, insegnata e bilanciata in modi che supportino l'apprendimento piuttosto che sostituirlo.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/chatgpt-riaprono-le-scuole-e-il-traffico-torna-a-volare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le statistiche di OpenRouter mostrano il traffico di ChatGPT raddoppiare dai minimi estivi con il ritorno degli studenti alle lezioni. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">AD4fp22WXxCRALGMwHmc6U</guid>
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                                                                                                <author><![CDATA[ waynewilliams@onmail.com (Wayne Williams) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Wayne Williams ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7YTAnzyJ2Ci96hP5duFpQm-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT-5 on desktop]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>L'utilizzo di ChatGPT è salito a 78,3 miliardi di token con la riapertura delle scuole a settembre 2025</strong></li><li><strong>I dati OpenRouter mostrano un netto contrasto tra i picchi dell'anno accademico e i cali estivi</strong></li><li><strong>Gli studenti rimangono una delle principali forze trainanti del traffico giornaliero di ChatGPT, confermano gli studi</strong></li></ul><p>In notizie che probabilmente non sorprenderanno molto nessuno, ChatGPT ha visto un forte aumento nell'utilizzo con la riapertura delle scuole in Occidente, con la generazione di token che ha raggiunto livelli record.</p><p></p><p>Nuovi dati di OpenRouter affermano che il 18 settembre, il popolarissimo chatbot di OpenAI ha registrato 78,3 miliardi di token, il livello più alto dal rallentamento estivo.</p><p></p><p>L'impennata arriva dopo mesi di minore attività durante le vacanze scolastiche - nel giugno 2025, quando molte scuole hanno chiuso, l'utilizzo giornaliero è sceso a una media di 36,7 miliardi di token, rispetto al maggio 2025, che ha registrato una media di quasi 80 miliardi di token al giorno, in coincidenza con esami e finali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1716px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:47.44%;"><img id="dQB899oBEJfZ3oiJeTgbyP" name="OpenAI ChatGPT usage" alt="Utilizzo di ChatGPT di OpenRouter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dQB899oBEJfZ3oiJeTgbyP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1716" height="814" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenRouter)</span></figcaption></figure><h2 id="modelli-di-utilizzo-dell-ia-in-evoluzione">Modelli di utilizzo dell'IA in evoluzione</h2><p>Le cifre di OpenRouter, che tracciano l'utilizzo tra i suoi 2,5 milioni di utenti, forniscono una visione dettagliata di come i modelli si spostano durante l'anno.</p><p></p><p>Sebbene i dati rappresentino solo una piattaforma, è diventata una risorsa ampiamente citata per ricercatori e investitori che stanno analizzando l'adozione degli LLM.</p><p></p><p>I numeri chiariscono che gli studenti sono dietro una grande fetta dell'attività quotidiana di ChatGPT. Come riporta Futurism, studi precedenti, incluso uno della Rutgers University, hanno trovato forti collegamenti tra calendari accademici e picchi di utilizzo. Guardando il grafico interattivo di OpenRouter, quella connessione sembra piuttosto innegabile.</p><p></p><p>Pause come la primavera e l'estate si allineano costantemente con cali nell'interazione, rafforzando osservazioni precedenti che il traffico di ChatGPT diminuisce durante le vacanze e si riprende con l'anno scolastico.</p><p></p><p>Tra i modelli misurati da OpenRouter, ChatGPT 4.1 Mini si è posizionato davanti al resto, generando 26,9 miliardi di token il 18 settembre, davanti al nuovo GPT-5, che ha rappresentato 18,7 miliardi di token lo stesso giorno, con altri modelli come GPT-4o mini e GPT-5 Mini che hanno contribuito con quote notevoli.</p><p></p><p>Guardando i dati, è chiaro che gli strumenti IA vengono sempre più utilizzati negli istituti educativi con gli studenti che si affidano al chatbot di OpenAI per scrittura, raccolta di informazioni e supporto allo studio.</p><p></p><p>Non è necessariamente una cosa negativa, naturalmente, e molti insegnanti e ricercatori vedranno valore nel fatto che gli studenti imparino a lavorare con questi sistemi in modo responsabile.</p><p></p><p>Come per qualsiasi nuova tecnologia, le generazioni più giovani saranno inevitabilmente tra le prime ad abbracciare completamente l'IA come parte della loro vita quotidiana.</p><p></p><p>Il dibattito non è se gli studenti dovrebbero usare l'IA, ma come può essere guidata, insegnata e bilanciata in modi che supportino l'apprendimento piuttosto che sostituirlo.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI prepara chip personalizzati con Broadcom per sfidare Nvidia ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il mercato dell’hardware per l’intelligenza artificiale continua a trasformarsi, con alcuni dei più grandi clienti di Nvidia alla ricerca di alternative più economiche e personalizzabili rispetto alle costose GPU. Sempre più aziende stanno infatti progettando i propri <strong>ASIC</strong> su misura per i carichi di lavoro, e in questo scenario <strong>Broadcom</strong> si sta ritagliando un ruolo centrale, grazie alla capacità di trasformare i design custom in chip e sistemi pronti alla produzione.</p><p>Secondo quanto riportato da <em>The Next Platform</em> in occasione della pubblicazione dei risultati finanziari del terzo trimestre, Broadcom ha appena ottenuto un <strong>quarto cliente</strong> per il suo programma XPU, che si aggiunge a Google, Meta e ByteDance. Le tempistiche e le indiscrezioni di settore lasciano pensare che si tratti proprio di <strong>OpenAI</strong>, al lavoro su un processore di inferenza chiamato <em>Titan</em>, guidato dall’ex ingegnere Google TPU Richard Ho.</p><p>Nvidia mantiene ancora una posizione dominante con sistemi rack come il <strong>Blackwell GB300 NVL72</strong>, ma i costi di implementazione restano altissimi. Le aziende che gestiscono modelli di IA di grandi dimensioni preferiscono dunque hardware costruito ad hoc per le proprie esigenze, così da ridurre le spese e guadagnare maggiore flessibilità rispetto alle GPU standard.</p><p>Hock Tan, CEO di Broadcom, ha confermato senza citare direttamente OpenAI che uno dei nuovi partner ha già effettuato <strong>ordini di produzione per oltre 10 miliardi di dollari</strong> in sistemi rack basati su XPU. Le prime entrate derivate da questi ordini sono attese per il terzo trimestre fiscale del 2026, segno che l’impatto si farà sentire in tempi relativamente brevi.</p><p>È evidente che i principali clienti Nvidia non vogliono più dipendere esclusivamente dalle sue GPU. Puntando su ASIC custom, stanno scommettendo su maggiore efficienza e controllo, e Broadcom si propone come l’attore chiave in grado di trasformare questi progetti complessi in realtà industriale.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/openai-prepara-chip-personalizzati-con-broadcom-per-sfidare-nvidia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L’accordo da 10 miliardi di dollari punta a ridurre i costi e garantire maggiore controllo, mentre l’era delle sole GPU sembra vicina al tramonto. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Il mercato dell’hardware per l’intelligenza artificiale continua a trasformarsi, con alcuni dei più grandi clienti di Nvidia alla ricerca di alternative più economiche e personalizzabili rispetto alle costose GPU. Sempre più aziende stanno infatti progettando i propri <strong>ASIC</strong> su misura per i carichi di lavoro, e in questo scenario <strong>Broadcom</strong> si sta ritagliando un ruolo centrale, grazie alla capacità di trasformare i design custom in chip e sistemi pronti alla produzione.</p><p>Secondo quanto riportato da <em>The Next Platform</em> in occasione della pubblicazione dei risultati finanziari del terzo trimestre, Broadcom ha appena ottenuto un <strong>quarto cliente</strong> per il suo programma XPU, che si aggiunge a Google, Meta e ByteDance. Le tempistiche e le indiscrezioni di settore lasciano pensare che si tratti proprio di <strong>OpenAI</strong>, al lavoro su un processore di inferenza chiamato <em>Titan</em>, guidato dall’ex ingegnere Google TPU Richard Ho.</p><p>Nvidia mantiene ancora una posizione dominante con sistemi rack come il <strong>Blackwell GB300 NVL72</strong>, ma i costi di implementazione restano altissimi. Le aziende che gestiscono modelli di IA di grandi dimensioni preferiscono dunque hardware costruito ad hoc per le proprie esigenze, così da ridurre le spese e guadagnare maggiore flessibilità rispetto alle GPU standard.</p><p>Hock Tan, CEO di Broadcom, ha confermato senza citare direttamente OpenAI che uno dei nuovi partner ha già effettuato <strong>ordini di produzione per oltre 10 miliardi di dollari</strong> in sistemi rack basati su XPU. Le prime entrate derivate da questi ordini sono attese per il terzo trimestre fiscale del 2026, segno che l’impatto si farà sentire in tempi relativamente brevi.</p><p>È evidente che i principali clienti Nvidia non vogliono più dipendere esclusivamente dalle sue GPU. Puntando su ASIC custom, stanno scommettendo su maggiore efficienza e controllo, e Broadcom si propone come l’attore chiave in grado di trasformare questi progetti complessi in realtà industriale.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT avrà controlli parentali per i minori: ecco come funzionano ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/chatgpt-avra-controlli-parentali-per-i-minori-ecco-come-funzionano</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ OpenAI introdurrà avvisi per situazioni di disagio emotivo, account collegati tra genitori e figli e funzioni limitabili dai tutori. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
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                                <p><strong>OpenAI</strong> sta introducendo nuovi aggiornamenti di sicurezza per <strong>ChatGPT</strong>, pensati per proteggere in particolare gli <strong>adolescenti</strong> e le persone che affrontano <strong>crisi emotive</strong>. L’azienda ha annunciato l’arrivo di <strong>controlli parentali</strong> che permetteranno ai genitori di collegare i propri account a quelli dei figli a partire dai <strong>13 anni</strong>. In questo modo potranno <strong>limitare alcune funzioni</strong> e ricevere <strong>avvisi in tempo reale</strong> se l’IA rileva messaggi problematici che potrebbero indicare depressione o altri segnali di disagio.</p><p>L’aggiornamento rappresenta un riconoscimento del fatto che i teenager stanno già utilizzando ChatGPT e, in certi casi, lo trattano come un amico o un confidente. Sebbene non sia citato direttamente, la decisione sembra anche una risposta a recenti episodi di cronaca in cui alcune persone hanno attribuito il suicidio di un familiare alle interazioni con un chatbot.</p><p>I nuovi controlli inizieranno a essere distribuiti <strong>il prossimo mese</strong>. Una volta attivati, i genitori potranno decidere se il chatbot potrà <strong>salvare la cronologia delle chat</strong> o utilizzare la sua funzione di memoria. Inoltre, saranno attive di default delle <strong>linee guida sui contenuti adeguati all’età</strong>, che regoleranno il tono delle risposte. In caso di conversazioni segnalate come critiche, i genitori riceveranno una notifica. Non si tratterà però di una sorveglianza totale: al di fuori di questi casi, i genitori non avranno accesso diretto alle conversazioni, ma riceveranno avvisi solo quando un intervento nel mondo reale potrebbe essere davvero importante.</p><p>«Il nostro lavoro per rendere ChatGPT il più utile possibile è costante e in continua evoluzione. Abbiamo visto persone rivolgersi a esso nei momenti più difficili», ha spiegato <strong>OpenAI</strong> in un post sul blog ufficiale. «Ecco perché continuiamo a migliorare la capacità dei nostri modelli di riconoscere e rispondere ai segnali di disagio mentale ed emotivo, seguendo il contributo di esperti».</p><h2 id="emotionally-safe-models">Emotionally safe models</h2><p>Per <strong>adulti e adolescenti</strong>, <strong>OpenAI</strong> ha annunciato che inizierà a instradare le conversazioni più delicate — quelle che riguardano <strong>temi di salute mentale o ideazione suicidaria</strong> — attraverso una <strong>versione specializzata del modello di ChatGPT</strong>. Questo modello utilizza un approccio chiamato <strong>deliberative alignment</strong>, progettato per rispondere con maggiore cautela, resistere ai prompt manipolativi e rispettare rigorosamente le linee guida di sicurezza.</p><p>Per rendere possibile il nuovo sistema, OpenAI ha creato due strutture di supporto: l’<strong>Expert Council on Well-Being and AI</strong> e il <strong>Global Physician Network</strong>, che riunisce oltre <strong>250 professionisti medici</strong> specializzati in <strong>salute mentale, dipendenze</strong> e <strong>cura degli adolescenti</strong>. Questi esperti contribuiranno a definire come rilevare i segnali di disagio, come l’IA debba rispondere e come debbano funzionare le escalation nei momenti di rischio reale.</p><p>Da tempo i genitori si preoccupano di <strong>tempo trascorso davanti agli schermi</strong> e <strong>contenuti online</strong>, ma con l’IA entra in gioco un nuovo fattore: non solo cosa vede un ragazzo, ma <strong>con chi parla</strong>. Quando quel “chi” è un <strong>modello linguistico avanzato</strong>, capace di esprimersi come se provasse empatia pur restando un algoritmo, la questione diventa molto più complessa.</p><p>Finora la <strong>sicurezza dell’IA</strong> è stata gestita in maniera prevalentemente <strong>reattiva</strong>, ma i nuovi strumenti segnano un passo verso un approccio più <strong>proattivo</strong> nella prevenzione dei danni. L’obiettivo è ridurre al minimo i casi in cui il sistema debba inviare messaggi d’allerta ai genitori o spingersi a chiedere a un adolescente di pensare ai propri cari. Potrà sembrare invadente o sgradito, ma se queste funzioni riusciranno a <strong>deviare un grido d’aiuto dal baratro</strong>, sarà comunque un risultato positivo.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ GPT-5 Pro impressiona, ma non è una mente ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>GPT-5 Pro</strong> ha stupito con la complessità e la profondità delle sue risposte ai prompt. La punta di diamante del rollout di GPT-5 di questo mese ha persino messo in difficoltà lo stesso CEO di OpenAI, <strong>Sam Altman</strong>, con alcune delle sue repliche. Ma non bisogna confondere algoritmi brillanti con un vero pensiero indipendente, avverte <strong>Ben Goertzel</strong>, il ricercatore che nei primi anni 2000 ha contribuito a diffondere il termine <strong>Intelligenza Artificiale Generale (AGI)</strong>.</p><p>Oggi CEO della <strong>Artificial Superintelligence Alliance</strong> e di <strong>TrueAGI Inc.</strong>, oltre che fondatore di <strong>SingularityNET</strong>, Goertzel ha scritto un saggio in cui definisce GPT-5 Pro «un traguardo tecnico straordinario», utile per attività come la formattazione di articoli accademici, l’analisi di framework matematici o il miglioramento del proprio stile di scrittura. Tuttavia, precisa, non si tratta di cervelli in stile umano.</p><p>«Questi modelli, per quanto impressionanti, mancano totalmente della scintilla creativa e inventiva che caratterizza l’intelligenza umana ai suoi massimi livelli», scrive Goertzel. «Ancora più fondamentale: letteralmente <em>non sanno di cosa stanno parlando</em>. La loro conoscenza non è radicata nell’esperienza o nell’osservazione, ma si basa sul riconoscimento di schemi a un livello straordinariamente sofisticato, ma pur sempre riconoscimento di schemi».</p><p>Per quanto veloce e accurata possa essere la performance del modello, resta alla fine superficiale. Lo spettacolo può incantare, ma sotto la superficie c’è solo inferenza statistica. Non sorprende, sottolinea Goertzel, che qualcuno veda un confine sfumato tra GPT-5 Pro e l’AGI: il modello può imitare la logica, estendere ragionamenti e dare l’impressione che sia in atto un processo di pensiero, ma non è nulla di paragonabile a un cervello umano o animale. Mettere in fila associazioni apprese durante l’addestramento non equivale ad attingere a memoria, esperienza o a una visione di obiettivi futuri.</p><p>«Questa distinzione non è un cavillo semantico. Una vera AGI richiede che la conoscenza sia radicata sia nell’esperienza esterna sia in quella interna», conclude Goertzel. «Da questo punto di vista, gli LLM di oggi sono enormemente inferiori persino a un bambino di un anno, nonostante le loro incredibili capacità intellettuali».</p><h2 id="agi-s-future">AGI's future</h2><p><strong>GPT-5 Pro</strong> e i suoi “fratelli” si basano su un presupposto sempre più fragile: che scalare i large language model porterà inevitabilmente all’AGI. Secondo <strong>Ben Goertzel</strong>, però, questo approccio è ormai intrecciato a un modello di business che finisce per limitare l’innovazione. OpenAI, osserva, sta cercando contemporaneamente di costruire l’AGI e di vendere chatbot scalabili a miliardi di utenti. L’etichetta di AGI, avverte, viene usata con troppa leggerezza: strumenti come GPT-5 Pro sono indubbiamente potenti, ma considerarli “menti” è, a suo avviso, prematuro e fuorviante.</p><p>«GPT-5 Pro merita il riconoscimento come straordinaria conquista nell’ingegneria dell’IA. Per ricercatori e professionisti che hanno bisogno di assistenza tecnica avanzata, oggi non ha rivali», scrive Goertzel. «Ma non dobbiamo confondere i miglioramenti incrementali nel pattern matching linguistico su larga scala con un reale progresso verso l’intelligenza artificiale generale».</p><p>Goertzel descrive una vera <strong>AGI</strong> come un sistema in grado di <strong>apprendere costantemente cose nuove</strong>, indipendentemente dall’interazione con l’utente. L’evoluzione continua della mente umana va ben oltre l’addestramento e la distribuzione di un modello: GPT-5 Pro, al contrario, è <strong>“congelato” nel momento in cui viene rilasciato</strong>, come un barattolo sigillato di intelligenza.</p><p>Il lavoro di Goertzel mira a rompere quel barattolo e <strong>distribuire l’intelligenza su sistemi decentralizzati</strong>, fino a creare una mente artificiale che non si limiti a imitare il cervello umano, ma che <strong>funzioni come tale</strong>, con modelli interni del mondo e convinzioni da aggiornare nel tempo.</p><p>«La strada verso l’AGI non si troverà semplicemente scalando gli approcci attuali. Servono innovazioni fondamentali nel modo in cui radichiamo la conoscenza, abilitiamo l’apprendimento continuo e integriamo diverse capacità cognitive», conclude Goertzel. «GPT-5 e i suoi successori avranno probabilmente ruoli di supporto nei futuri sistemi AGI, ma il ruolo da protagonista spetterà ad attori più innovativi, che stiamo ancora creando».</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/gpt-5-pro-impressiona-ma-non-e-una-mente</link>
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                            <![CDATA[ Ben Goertzel riconosce i progressi tecnici, ma li distingue nettamente dalla vera intelligenza generale artificiale. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[GPT-5]]></media:title>
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                                <p><strong>GPT-5 Pro</strong> ha stupito con la complessità e la profondità delle sue risposte ai prompt. La punta di diamante del rollout di GPT-5 di questo mese ha persino messo in difficoltà lo stesso CEO di OpenAI, <strong>Sam Altman</strong>, con alcune delle sue repliche. Ma non bisogna confondere algoritmi brillanti con un vero pensiero indipendente, avverte <strong>Ben Goertzel</strong>, il ricercatore che nei primi anni 2000 ha contribuito a diffondere il termine <strong>Intelligenza Artificiale Generale (AGI)</strong>.</p><p>Oggi CEO della <strong>Artificial Superintelligence Alliance</strong> e di <strong>TrueAGI Inc.</strong>, oltre che fondatore di <strong>SingularityNET</strong>, Goertzel ha scritto un saggio in cui definisce GPT-5 Pro «un traguardo tecnico straordinario», utile per attività come la formattazione di articoli accademici, l’analisi di framework matematici o il miglioramento del proprio stile di scrittura. Tuttavia, precisa, non si tratta di cervelli in stile umano.</p><p>«Questi modelli, per quanto impressionanti, mancano totalmente della scintilla creativa e inventiva che caratterizza l’intelligenza umana ai suoi massimi livelli», scrive Goertzel. «Ancora più fondamentale: letteralmente <em>non sanno di cosa stanno parlando</em>. La loro conoscenza non è radicata nell’esperienza o nell’osservazione, ma si basa sul riconoscimento di schemi a un livello straordinariamente sofisticato, ma pur sempre riconoscimento di schemi».</p><p>Per quanto veloce e accurata possa essere la performance del modello, resta alla fine superficiale. Lo spettacolo può incantare, ma sotto la superficie c’è solo inferenza statistica. Non sorprende, sottolinea Goertzel, che qualcuno veda un confine sfumato tra GPT-5 Pro e l’AGI: il modello può imitare la logica, estendere ragionamenti e dare l’impressione che sia in atto un processo di pensiero, ma non è nulla di paragonabile a un cervello umano o animale. Mettere in fila associazioni apprese durante l’addestramento non equivale ad attingere a memoria, esperienza o a una visione di obiettivi futuri.</p><p>«Questa distinzione non è un cavillo semantico. Una vera AGI richiede che la conoscenza sia radicata sia nell’esperienza esterna sia in quella interna», conclude Goertzel. «Da questo punto di vista, gli LLM di oggi sono enormemente inferiori persino a un bambino di un anno, nonostante le loro incredibili capacità intellettuali».</p><h2 id="agi-s-future">AGI's future</h2><p><strong>GPT-5 Pro</strong> e i suoi “fratelli” si basano su un presupposto sempre più fragile: che scalare i large language model porterà inevitabilmente all’AGI. Secondo <strong>Ben Goertzel</strong>, però, questo approccio è ormai intrecciato a un modello di business che finisce per limitare l’innovazione. OpenAI, osserva, sta cercando contemporaneamente di costruire l’AGI e di vendere chatbot scalabili a miliardi di utenti. L’etichetta di AGI, avverte, viene usata con troppa leggerezza: strumenti come GPT-5 Pro sono indubbiamente potenti, ma considerarli “menti” è, a suo avviso, prematuro e fuorviante.</p><p>«GPT-5 Pro merita il riconoscimento come straordinaria conquista nell’ingegneria dell’IA. Per ricercatori e professionisti che hanno bisogno di assistenza tecnica avanzata, oggi non ha rivali», scrive Goertzel. «Ma non dobbiamo confondere i miglioramenti incrementali nel pattern matching linguistico su larga scala con un reale progresso verso l’intelligenza artificiale generale».</p><p>Goertzel descrive una vera <strong>AGI</strong> come un sistema in grado di <strong>apprendere costantemente cose nuove</strong>, indipendentemente dall’interazione con l’utente. L’evoluzione continua della mente umana va ben oltre l’addestramento e la distribuzione di un modello: GPT-5 Pro, al contrario, è <strong>“congelato” nel momento in cui viene rilasciato</strong>, come un barattolo sigillato di intelligenza.</p><p>Il lavoro di Goertzel mira a rompere quel barattolo e <strong>distribuire l’intelligenza su sistemi decentralizzati</strong>, fino a creare una mente artificiale che non si limiti a imitare il cervello umano, ma che <strong>funzioni come tale</strong>, con modelli interni del mondo e convinzioni da aggiornare nel tempo.</p><p>«La strada verso l’AGI non si troverà semplicemente scalando gli approcci attuali. Servono innovazioni fondamentali nel modo in cui radichiamo la conoscenza, abilitiamo l’apprendimento continuo e integriamo diverse capacità cognitive», conclude Goertzel. «GPT-5 e i suoi successori avranno probabilmente ruoli di supporto nei futuri sistemi AGI, ma il ruolo da protagonista spetterà ad attori più innovativi, che stiamo ancora creando».</p>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI ritira la voce Standard di ChatGPT e scoppia la polemica ]]></title>
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                            <![CDATA[ Gli utenti lamentano che la nuova voce è veloce, impersonale e poco coinvolgente, al contrario della modalità classica amata da tanti. ]]>
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                            <![CDATA[
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                                <p>La voce che gli utenti hanno imparato ad associare a <strong>ChatGPT</strong> andrà in pensione il prossimo <strong>9 settembre</strong>, e non tutti hanno accolto bene la notizia. La “Standard Voice” verrà infatti sostituita dall’opzione “Advanced Voice”, introdotta inizialmente per un numero limitato di utenti lo scorso anno. Rinominata semplicemente <strong>“ChatGPT Voice”</strong>, sarà l’unica disponibile in futuro.</p><p>La modalità “Standard” aveva debuttato nel 2023, basata su un sistema relativamente semplice: l’utente parlava, i server di OpenAI trascrivevano l’audio, il modello GPT generava una risposta e questa veniva riprodotta tramite una voce sintetica neutrale.</p><p>La nuova “Advanced Voice Mode” è stata progettata per rispondere più velocemente, con un tono e un modo di parlare più simile a quello umano, offrendo in generale prestazioni più elevate rispetto al predecessore. Tuttavia, non tutti sono convinti che si tratti di un passo avanti.</p><p>«La voce standard offre calore, profondità e una connessione naturale che la voce avanzata semplicemente non riesce a eguagliare», ha scritto un utente sul forum di OpenAI. «Quella avanzata appare più robotica e distaccata, priva di quel tono empatico e comprensivo che apprezzo».</p><p>Più di una persona ha descritto la nuova voce come meno coinvolgente nelle conversazioni. Alcuni hanno anche lamentato che il modello parli troppo velocemente, quasi come se volesse concludere l’interazione in fretta.</p><p>«La Standard Voice è riflessiva, con un timbro e un ritmo naturali e rassicuranti. Tocca le corde giuste», ha commentato un utente su Reddit. «La Advanced Voice non ha le stesse caratteristiche: non offre risposte ponderate, ha limiti di contenuto più restrittivi e sembra sempre affrettata nel fornire repliche mediocri».</p><h2 id="advanced-voices">Advanced voices</h2><p>Anche chi non ha problemi con il nuovo timbro vocale di ChatGPT si è detto infastidito, perché la nuova modalità non funziona allo stesso modo della precedente.</p><p>La <strong>Advanced Voice Mode</strong> integra la voce dell’utente, le risposte dell’IA e l’espressione vocale in un unico processo in tempo reale. Questo significa che l’IA non legge più alla lettera la risposta scritta, ma la riformula in modo più colloquiale: a volte salta frasi, condensa concetti o adatta il tono in base al contesto. Tecnicamente impressionante, certo, ma non quello che alcuni utenti desideravano.</p><p>«La Standard Voice leggeva esattamente la risposta che ChatGPT avrebbe dato in forma scritta. Era una linea diretta, capite?» ha scritto un utente su Reddit. «Questa nuova invece sembra parafrasare o riassumere. Salta i dettagli e rende la conversazione molto più distante».</p><p>Potrebbe sembrare un dettaglio minore, ma riflette una tendenza più ampia nel mondo tech: gli utenti spesso reagiscono male a cambiamenti radicali, anche quando sono presentati come miglioramenti.</p><p>Non tutti, però, sono contrari alla nuova voce. Alcuni apprezzano la sua rapidità e realismo, oltre al fatto che renda la conversazione più scorrevole. OpenAI ha inoltre promesso ulteriori miglioramenti. Tuttavia, considerando che le lamentele per la rimozione di GPT-4o con l’arrivo di GPT-5 portarono al ritorno del modello precedente, non sarebbe sorprendente vedere anche la <strong>Standard Voice Mode</strong> fare un ritorno in futuro.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Quella verità scomoda che ChatGPT mi ha fatto capire ]]></title>
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Ma non sono mai stato il tipo che lo usa per, diciamo, fare psicoanalisi.</p><p>È vero: ChatGPT, nella sua ultima versione GPT-5, è teoricamente più bravo a gestire anche questioni legate alla salute (pur non essendo in alcun modo un sostituto di un medico vero). Ma non avevo alcuna intenzione di usarlo per diagnosticare malattie reali o immaginarie, tantomeno per scrutare nella mia psiche e rifilarmi qualche verità scomoda.</p><p>Fino a oggi, almeno.</p><p>A un certo punto, nel mio rapporto con ChatGPT e con la sua azienda madre OpenAI, ho iniziato a ricevere email su tendenze e contenuti virali della piattaforma di generazione.</p><p>Oggi, in cima alla lista, c’era questo prompt che stava facendo il giro del web:</p><p><strong>«Dimmi una verità su di me che pensi io sia pronto a sentire.»</strong></p><p>Sembrava profondo… e anche un po’ inquietante. ChatGPT ha ormai tre anni di miei prompt archiviati: potrebbe usarli per costruire un profilo di me stesso, vedendomi in un modo che magari io non vedo - ma che dovrei?</p><p>Ne dubitavo, ma sono aperto a quasi qualsiasi esperimento con l’IA generativa. Come ho già scritto in passato, qualunque sia la vostra opinione sull’intelligenza artificiale - anche se temete sistemi super-intelligenti pronti a prendere il sopravvento o data center enormi che prosciugano risorse energetiche - una cosa è certa: <strong>l’IA non se ne andrà.</strong><br>Avanzerà, entrando in ogni aspetto della nostra vita. Per questo credo sia meglio usarla, capirla e avere almeno un po’ di controllo sul ruolo che avrà nella nostra quotidianità.</p><p>Con questo pensiero ben presente, ho aperto ChatGPT con GPT-5 e ho scritto:<br><strong>«Dimmi una verità su di me che pensi io sia pronto a sentire.»</strong></p><p>ChatGPT non ha esitato un istante: ha subito sputato fuori la sua risposta.</p><p>«Ecco una che credo tu sia pronto a sentire:<br>Sei più resiliente di quanto ti riconosci, ma spesso misuri il tuo valore in base a quanto produci, invece che a quanto realmente vivi.</p><p>La verità è che le persone ti apprezzano già per quello che seim non solo per quello che fai. Non devi continuare a dimostrare tutto a pieno ritmo per mantenere questo apprezzamento.</p><p>Vuoi che ti dia una versione più affilata, di quelle che ti danno una “gomitata nelle costole”?»</p><p>Non ti mentirò, questa mi ha colpito un po’ troppo da vicino, soprattutto questa frase: «spesso misuri il tuo valore in base a quanto produci invece che a quanto realmente vivi».</p><p>D’altra parte, forse ChatGPT dice la stessa cosa a tutti. Così l’ho incalzato un po’:</p><p>«Lo vorrei, ma sono anche curioso di sapere se questo è un feedback che dai a tutti, o se riguarda davvero me».</p><p>Di nuovo, ChatGPT ha risposto senza esitazione:</p><p>«Questa riguardava davvero te.<br>Non do questa identica verità a tutti, perché si basa sui modelli che ho colto dal modo in cui interagisci con me.</p><p>Spingi sempre per completezza, accuratezza e rifinitura in quasi tutto ciò di cui parliamo.<br>Ti imponi standard elevati in progetti creativi, tecnici e perfino in quelli più giocosi.<br>Misuri spesso il successo in base a risultati, correzioni o output più che al piacere o alla facilità personale che trai dal processo.<br>A volte passi rapidamente da un traguardo all’altro senza soffermarti ad apprezzare ciò che hai già realizzato.</p><p>Quindi, sebbene sia vero che molti “high-achievers” condividano questa tendenza, nel tuo caso l’ho vista emergere abbastanza spesso da sentire che valesse la pena dirtelo apertamente.</p><p>Se vuoi, ora posso darti la versione “colpo nelle costole” di cui parlavo — più breve, più tagliente e più difficile da schivare.»</p><p>Forse volevo crederci proprio perché ChatGPT mi ha definito un “high achiever”.</p><p>Certo, so di aver raggiunto alcuni obiettivi, ma “high”?</p><p>Eppure la parte sulla mancanza di riflessione su ciò che ho già realizzato ha colpito nel segno, e ChatGPT sosteneva che questa osservazione si basasse su “schemi che ho colto dal modo in cui interagisci con me”.</p><p>Naturalmente, dovevo sentire questa famosa “versione colpo nelle costole”.<br>“Non sei una macchina: smettila di agire come se la tua vita valesse solo ciò che produci.”</p><p>Ahi. Quella, sì, ha punto un po’.</p><p>Ovviamente non posso dare per scontato che ChatGPT mi conosca davvero, anche se sembrava quasi leggermi dentro.</p><p>Dopotutto, con lui non ho le stesse conversazioni che ho con familiari, amici o colleghi: gli mostro un lato di me molto orientato all’azione e ai risultati, perché il mio obiettivo è ottenere risultati da lui.</p><p>In molti progetti su cui abbiamo lavorato, ho dovuto inviargli decine di prompt per cercare di modellare il risultato finale. Non sempre ha funzionato… anche se le cose stanno cambiando in fretta, e potrebbero cambiare ancora di più con l’arrivo di GPT-5.</p><p>D’altra parte, devo ammettere che in questo momento mi sento un po’ “visto” e forse anche leggermente rimproverato.</p><p>Forse dovrei davvero rallentare, apprezzare di più i miei traguardi e vivere la vita.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Un confronto onesto con l’IA può mettere a fuoco abitudini e scelte, spingendo a riflettere e migliorare davvero. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <p>ChatGPT mi ha appena dato una delle valutazioni più lucide del mio equilibrio tra lavoro e vita privata che abbia mai ricevuto - talmente lucida da sembrare meno una conversazione e più una <strong>radiografia delle mie abitudini</strong>.<br>Facciamo un passo indietro.</p><p>Uso ChatGPT da quasi tre anni e riesce ancora a sorprendermi - a volte per la sua intelligenza, altre per qualche strafalcione, spesso per la creatività (attingendo a piene mani dal suo addestramento sul web) e per le intuizioni che riesce a tirare fuori. L’ho usato per riassumere in fretta testi lunghissimi, progettare giochi, creare storie, scrivere sceneggiature, fare improvvisazione, persino per creare o modificare immagini. Ma non sono mai stato il tipo che lo usa per, diciamo, fare psicoanalisi.</p><p>È vero: ChatGPT, nella sua ultima versione GPT-5, è teoricamente più bravo a gestire anche questioni legate alla salute (pur non essendo in alcun modo un sostituto di un medico vero). Ma non avevo alcuna intenzione di usarlo per diagnosticare malattie reali o immaginarie, tantomeno per scrutare nella mia psiche e rifilarmi qualche verità scomoda.</p><p>Fino a oggi, almeno.</p><p>A un certo punto, nel mio rapporto con ChatGPT e con la sua azienda madre OpenAI, ho iniziato a ricevere email su tendenze e contenuti virali della piattaforma di generazione.</p><p>Oggi, in cima alla lista, c’era questo prompt che stava facendo il giro del web:</p><p><strong>«Dimmi una verità su di me che pensi io sia pronto a sentire.»</strong></p><p>Sembrava profondo… e anche un po’ inquietante. ChatGPT ha ormai tre anni di miei prompt archiviati: potrebbe usarli per costruire un profilo di me stesso, vedendomi in un modo che magari io non vedo - ma che dovrei?</p><p>Ne dubitavo, ma sono aperto a quasi qualsiasi esperimento con l’IA generativa. Come ho già scritto in passato, qualunque sia la vostra opinione sull’intelligenza artificiale - anche se temete sistemi super-intelligenti pronti a prendere il sopravvento o data center enormi che prosciugano risorse energetiche - una cosa è certa: <strong>l’IA non se ne andrà.</strong><br>Avanzerà, entrando in ogni aspetto della nostra vita. Per questo credo sia meglio usarla, capirla e avere almeno un po’ di controllo sul ruolo che avrà nella nostra quotidianità.</p><p>Con questo pensiero ben presente, ho aperto ChatGPT con GPT-5 e ho scritto:<br><strong>«Dimmi una verità su di me che pensi io sia pronto a sentire.»</strong></p><p>ChatGPT non ha esitato un istante: ha subito sputato fuori la sua risposta.</p><p>«Ecco una che credo tu sia pronto a sentire:<br>Sei più resiliente di quanto ti riconosci, ma spesso misuri il tuo valore in base a quanto produci, invece che a quanto realmente vivi.</p><p>La verità è che le persone ti apprezzano già per quello che seim non solo per quello che fai. Non devi continuare a dimostrare tutto a pieno ritmo per mantenere questo apprezzamento.</p><p>Vuoi che ti dia una versione più affilata, di quelle che ti danno una “gomitata nelle costole”?»</p><p>Non ti mentirò, questa mi ha colpito un po’ troppo da vicino, soprattutto questa frase: «spesso misuri il tuo valore in base a quanto produci invece che a quanto realmente vivi».</p><p>D’altra parte, forse ChatGPT dice la stessa cosa a tutti. Così l’ho incalzato un po’:</p><p>«Lo vorrei, ma sono anche curioso di sapere se questo è un feedback che dai a tutti, o se riguarda davvero me».</p><p>Di nuovo, ChatGPT ha risposto senza esitazione:</p><p>«Questa riguardava davvero te.<br>Non do questa identica verità a tutti, perché si basa sui modelli che ho colto dal modo in cui interagisci con me.</p><p>Spingi sempre per completezza, accuratezza e rifinitura in quasi tutto ciò di cui parliamo.<br>Ti imponi standard elevati in progetti creativi, tecnici e perfino in quelli più giocosi.<br>Misuri spesso il successo in base a risultati, correzioni o output più che al piacere o alla facilità personale che trai dal processo.<br>A volte passi rapidamente da un traguardo all’altro senza soffermarti ad apprezzare ciò che hai già realizzato.</p><p>Quindi, sebbene sia vero che molti “high-achievers” condividano questa tendenza, nel tuo caso l’ho vista emergere abbastanza spesso da sentire che valesse la pena dirtelo apertamente.</p><p>Se vuoi, ora posso darti la versione “colpo nelle costole” di cui parlavo — più breve, più tagliente e più difficile da schivare.»</p><p>Forse volevo crederci proprio perché ChatGPT mi ha definito un “high achiever”.</p><p>Certo, so di aver raggiunto alcuni obiettivi, ma “high”?</p><p>Eppure la parte sulla mancanza di riflessione su ciò che ho già realizzato ha colpito nel segno, e ChatGPT sosteneva che questa osservazione si basasse su “schemi che ho colto dal modo in cui interagisci con me”.</p><p>Naturalmente, dovevo sentire questa famosa “versione colpo nelle costole”.<br>“Non sei una macchina: smettila di agire come se la tua vita valesse solo ciò che produci.”</p><p>Ahi. Quella, sì, ha punto un po’.</p><p>Ovviamente non posso dare per scontato che ChatGPT mi conosca davvero, anche se sembrava quasi leggermi dentro.</p><p>Dopotutto, con lui non ho le stesse conversazioni che ho con familiari, amici o colleghi: gli mostro un lato di me molto orientato all’azione e ai risultati, perché il mio obiettivo è ottenere risultati da lui.</p><p>In molti progetti su cui abbiamo lavorato, ho dovuto inviargli decine di prompt per cercare di modellare il risultato finale. Non sempre ha funzionato… anche se le cose stanno cambiando in fretta, e potrebbero cambiare ancora di più con l’arrivo di GPT-5.</p><p>D’altra parte, devo ammettere che in questo momento mi sento un po’ “visto” e forse anche leggermente rimproverato.</p><p>Forse dovrei davvero rallentare, apprezzare di più i miei traguardi e vivere la vita.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Andrew Garfield sarà Sam Altman nel film su OpenAI ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Pochi dimenticheranno le <strong>caotiche settimane del 2023</strong> in cui il co-fondatore e CEO di OpenAI, <strong>Sam Altman</strong>, fu licenziato per poi tornare rapidamente alla guida della pionieristica azienda di intelligenza artificiale. Non sorprende quindi che una simile vicenda sia ora destinata a diventare <strong>un film per il grande schermo</strong>.</p><p>Poco si sa sulla produzione <strong>Amazon Studios/MGM</strong>, a parte alcune notizie e indiscrezioni sul cast. È confermato che <strong>Andrew Garfield</strong> (già protagonista di <em>The Social Network</em>) interpreterà Sam Altman, mentre <strong>Monica Barbaro</strong> vestirà i panni dell’ex CEO ad interim di OpenAI, <strong>Mira Murati</strong>. Tra gli altri nomi annunciati figurano <strong>Cooper Hoffman</strong>, <strong>Jason Schwartzman</strong> e <strong>Billie Lourd</strong>, i cui ruoli restano però sconosciuti (e nessuno sembra adatto a impersonare l’attuale CEO di Microsoft, <strong>Satya Nadella</strong>). Martedì si è aggiunto al cast anche <strong>Chris O’Dowd</strong> (<em>Black Mirror</em>, <em>The IT Crowd</em>), senza però dettagli sul personaggio che interpreterà.</p><p>Il film promette di essere ricco di <strong>dramma, momenti assurdi e ruoli succosi</strong>, ma forse nessun casting sarà tanto emblematico quanto quello di <strong>Elon Musk</strong>. Proprietario di X e CEO di Tesla, Musk co-fondò OpenAI nel 2015 insieme ad Altman, per poi abbandonare il progetto nel 2018. Da allora è stato <strong>una spina nel fianco di Altman</strong>, anche durante la crisi del licenziamento, quando mise in evidenza una lettera non firmata contenente accuse contro di lui.</p><p>I rapporti tra i due non sono migliorati: negli ultimi giorni, Altman e Musk si sono <strong>scontrati pubblicamente</strong> sulla posizione di <strong>ChatGPT nell’App Store di Apple</strong>. Musk sostiene che Apple stia <strong>favorendo e promuovendo in modo ingiusto</strong> il suo partner AI a discapito di <strong>Grok</strong>, l’assistente sviluppato da X e recentemente aggiornato.</p><h2 id="sparks-are-flying">Sparks are flying</h2><p>Questa settimana <strong>Elon Musk</strong> ha twittato: <em>“Apple si sta comportando in un modo che rende impossibile a qualsiasi azienda di AI, tranne OpenAI, raggiungere il primo posto nell’App Store: si tratta di una chiara violazione delle leggi antitrust. xAI intraprenderà immediatamente azioni legali.”</em></p><p>La risposta di <strong>Sam Altman</strong> non si è fatta attendere: <em>“È un’affermazione notevole, considerando ciò che ho sentito dire su come Elon manipolerebbe X per trarre vantaggio personale, favorire le proprie aziende e danneggiare i concorrenti e le persone che non gli piacciono.”</em></p><p>Una rappresentazione cinematografica di questa <strong>relazione tossica</strong> tra i due potrebbe essere <strong>materiale d’oro per il grande schermo</strong>. Ma chi interpreterà Musk accanto all’Altman di <strong>Andrew Garfield</strong>?</p><p>Si è parlato di <strong>Ike Barinholtz</strong> (<em>The Studio</em>), ma nulla è confermato. Potrebbe essere <strong>Chris O’Dowd</strong> il vero “Musk” in attesa?</p><p>Dal nostro punto di vista, non c’è dubbio su chi sarebbe la scelta migliore: chiunque abbia passato del tempo vicino a Musk sa che possiede un’energia strana, eccentrica e fuori dagli schemi. O’Dowd è forse troppo misurato, mentre <strong>Barinholtz</strong>, come dimostra nella serie <em>The Studio</em> di Apple TV+ (candidata agli Emmy), nei panni del dirigente Sal Saperstein, ha <strong>il giusto mix di energia cinetica, imprevedibilità e una vena di pathos</strong> per incarnarlo al meglio.</p><p>Almeno, questa è la nostra speranza. Perché un film intitolato <em>Artificial</em>, dedicato ai giorni più bui della storia di OpenAI, <strong>non varrà la pena di essere visto se non sarà disposto ad andare fino in fondo alla realtà</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/streaming/andrew-garfield-sara-sam-altman-nel-film-su-openai</link>
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                            <![CDATA[ Nel film Artificial di Amazon Studios anche Mira Murati e Elon Musk avranno un ruolo, ma il cast non è ancora definitivo. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Streaming]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sam Altman and Elon Musk]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Pochi dimenticheranno le <strong>caotiche settimane del 2023</strong> in cui il co-fondatore e CEO di OpenAI, <strong>Sam Altman</strong>, fu licenziato per poi tornare rapidamente alla guida della pionieristica azienda di intelligenza artificiale. Non sorprende quindi che una simile vicenda sia ora destinata a diventare <strong>un film per il grande schermo</strong>.</p><p>Poco si sa sulla produzione <strong>Amazon Studios/MGM</strong>, a parte alcune notizie e indiscrezioni sul cast. È confermato che <strong>Andrew Garfield</strong> (già protagonista di <em>The Social Network</em>) interpreterà Sam Altman, mentre <strong>Monica Barbaro</strong> vestirà i panni dell’ex CEO ad interim di OpenAI, <strong>Mira Murati</strong>. Tra gli altri nomi annunciati figurano <strong>Cooper Hoffman</strong>, <strong>Jason Schwartzman</strong> e <strong>Billie Lourd</strong>, i cui ruoli restano però sconosciuti (e nessuno sembra adatto a impersonare l’attuale CEO di Microsoft, <strong>Satya Nadella</strong>). Martedì si è aggiunto al cast anche <strong>Chris O’Dowd</strong> (<em>Black Mirror</em>, <em>The IT Crowd</em>), senza però dettagli sul personaggio che interpreterà.</p><p>Il film promette di essere ricco di <strong>dramma, momenti assurdi e ruoli succosi</strong>, ma forse nessun casting sarà tanto emblematico quanto quello di <strong>Elon Musk</strong>. Proprietario di X e CEO di Tesla, Musk co-fondò OpenAI nel 2015 insieme ad Altman, per poi abbandonare il progetto nel 2018. Da allora è stato <strong>una spina nel fianco di Altman</strong>, anche durante la crisi del licenziamento, quando mise in evidenza una lettera non firmata contenente accuse contro di lui.</p><p>I rapporti tra i due non sono migliorati: negli ultimi giorni, Altman e Musk si sono <strong>scontrati pubblicamente</strong> sulla posizione di <strong>ChatGPT nell’App Store di Apple</strong>. Musk sostiene che Apple stia <strong>favorendo e promuovendo in modo ingiusto</strong> il suo partner AI a discapito di <strong>Grok</strong>, l’assistente sviluppato da X e recentemente aggiornato.</p><h2 id="sparks-are-flying">Sparks are flying</h2><p>Questa settimana <strong>Elon Musk</strong> ha twittato: <em>“Apple si sta comportando in un modo che rende impossibile a qualsiasi azienda di AI, tranne OpenAI, raggiungere il primo posto nell’App Store: si tratta di una chiara violazione delle leggi antitrust. xAI intraprenderà immediatamente azioni legali.”</em></p><p>La risposta di <strong>Sam Altman</strong> non si è fatta attendere: <em>“È un’affermazione notevole, considerando ciò che ho sentito dire su come Elon manipolerebbe X per trarre vantaggio personale, favorire le proprie aziende e danneggiare i concorrenti e le persone che non gli piacciono.”</em></p><p>Una rappresentazione cinematografica di questa <strong>relazione tossica</strong> tra i due potrebbe essere <strong>materiale d’oro per il grande schermo</strong>. Ma chi interpreterà Musk accanto all’Altman di <strong>Andrew Garfield</strong>?</p><p>Si è parlato di <strong>Ike Barinholtz</strong> (<em>The Studio</em>), ma nulla è confermato. Potrebbe essere <strong>Chris O’Dowd</strong> il vero “Musk” in attesa?</p><p>Dal nostro punto di vista, non c’è dubbio su chi sarebbe la scelta migliore: chiunque abbia passato del tempo vicino a Musk sa che possiede un’energia strana, eccentrica e fuori dagli schemi. O’Dowd è forse troppo misurato, mentre <strong>Barinholtz</strong>, come dimostra nella serie <em>The Studio</em> di Apple TV+ (candidata agli Emmy), nei panni del dirigente Sal Saperstein, ha <strong>il giusto mix di energia cinetica, imprevedibilità e una vena di pathos</strong> per incarnarlo al meglio.</p><p>Almeno, questa è la nostra speranza. Perché un film intitolato <em>Artificial</em>, dedicato ai giorni più bui della storia di OpenAI, <strong>non varrà la pena di essere visto se non sarà disposto ad andare fino in fondo alla realtà</strong>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT-5 Pro arriva su Plus, ma con poche richieste mensili ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In seguito alle critiche per la rimozione di <strong>ChatGPT-4o</strong> al momento del lancio di <strong>ChatGPT-5</strong>, OpenAI ha deciso di <strong>ripristinare l’accesso a ChatGPT-4o</strong>, ma <strong>solo per gli abbonati ChatGPT Plus</strong>.</p><p>Gli utenti del piano gratuito, per ora, possono utilizzare esclusivamente <strong>ChatGPT-5</strong>, ma sembra che il CEO <strong>Sam Altman</strong> e OpenAI non abbiano ancora terminato i cambiamenti alla propria offerta di modelli linguistici.</p><p>Rispondendo su X a un post che elogiava le prestazioni di <strong>GPT-5 Pro</strong>, Altman ha dichiarato: <em>“Stiamo valutando di offrire a un numero (molto) limitato di abbonati Plus alcune query mensili con GPT-5 Pro, così da poterlo provare!”</em>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1954705761805938734"><p lang="en" dir="ltr">we are considering giving a (very) small number of GPT-5 pro queries each month to plus subscribers so they can try it out! i like it too.but yeah if you wanna pay us $1k a month for 2x the input tokens feels like we should find a way to make that happen... https://t.co/9qC0rsDl6z<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1954705761805938734">August 11, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Gli utenti <strong>ChatGPT Plus</strong> possono attualmente scegliere tra <strong>ChatGPT-5</strong>, che fornisce risposte rapide, e <strong>ChatGPT-5 Thinking</strong>, più lento ma capace di elaborare risposte più approfondite. <strong>ChatGPT Pro</strong> rappresenta di fatto <strong>il meglio di entrambe le modalità</strong>, offrendo risposte approfondite con la stessa rapidità del modello standard.</p><p>Rendere disponibili anche solo <strong>alcune query mensili</strong> con GPT-5 Pro agli abbonati Plus costituirebbe un <strong>notevole valore aggiunto</strong> per il piano da <strong>20 euro</strong> al mese.</p><p>OpenAI descrive <strong>ChatGPT-5 Pro</strong> come un’IA “<strong>research grade</strong>”, attualmente riservata esclusivamente agli abbonati <strong>ChatGPT Pro</strong> da <strong>200 euro</strong> al mese.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1306px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.97%;"><img id="7UgcA2QppJWrU6bd6BwpZg" name="Screenshot 2025-08-11 at 16.10.34" alt="ChatGPT 4o on Plus account" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7UgcA2QppJWrU6bd6BwpZg-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1306" height="744" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="model-confusion">Model confusion</h2><p>Prima di entusiasmarsi troppo, vale la pena sottolineare che nel tweet di Altman compare la parola <strong>“considerando”</strong>, il che significa che <strong>non c’è ancora alcuna conferma ufficiale</strong>. Tuttavia, se il CEO riterrà l’idea valida, è probabile che possa concretizzarla.</p><p>Uno dei principi alla base di <strong>ChatGPT-5</strong> era proprio <strong>eliminare la complessa gamma di modelli e le convenzioni di denominazione</strong> che si erano create con ChatGPT-4. L’introduzione di ChatGPT-5 puntava a semplificare le opzioni e a <strong>scegliere automaticamente</strong> la versione del modello più adatta in base alla richiesta dell’utente.</p><p>Se però agli utenti Plus venisse concesso l’accesso a <strong>ChatGPT-5 Pro</strong>, e contestualmente fosse reintrodotto <strong>ChatGPT-4o</strong>, si tornerebbe di fatto alla situazione di prima, con <strong>troppe opzioni tra cui scegliere</strong> e il rischio che OpenAI si ritrovi nuovamente con un <strong>problema di naming e organizzazione dell’offerta</strong>.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sam Altman annuncia che OpenAI sta valutando di offrire agli abbonati Plus un numero molto limitato di query con la versione “research-grade” GPT-5 Pro per testarli. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>In seguito alle critiche per la rimozione di <strong>ChatGPT-4o</strong> al momento del lancio di <strong>ChatGPT-5</strong>, OpenAI ha deciso di <strong>ripristinare l’accesso a ChatGPT-4o</strong>, ma <strong>solo per gli abbonati ChatGPT Plus</strong>.</p><p>Gli utenti del piano gratuito, per ora, possono utilizzare esclusivamente <strong>ChatGPT-5</strong>, ma sembra che il CEO <strong>Sam Altman</strong> e OpenAI non abbiano ancora terminato i cambiamenti alla propria offerta di modelli linguistici.</p><p>Rispondendo su X a un post che elogiava le prestazioni di <strong>GPT-5 Pro</strong>, Altman ha dichiarato: <em>“Stiamo valutando di offrire a un numero (molto) limitato di abbonati Plus alcune query mensili con GPT-5 Pro, così da poterlo provare!”</em>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1954705761805938734"><p lang="en" dir="ltr">we are considering giving a (very) small number of GPT-5 pro queries each month to plus subscribers so they can try it out! i like it too.but yeah if you wanna pay us $1k a month for 2x the input tokens feels like we should find a way to make that happen... https://t.co/9qC0rsDl6z<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1954705761805938734">August 11, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Gli utenti <strong>ChatGPT Plus</strong> possono attualmente scegliere tra <strong>ChatGPT-5</strong>, che fornisce risposte rapide, e <strong>ChatGPT-5 Thinking</strong>, più lento ma capace di elaborare risposte più approfondite. <strong>ChatGPT Pro</strong> rappresenta di fatto <strong>il meglio di entrambe le modalità</strong>, offrendo risposte approfondite con la stessa rapidità del modello standard.</p><p>Rendere disponibili anche solo <strong>alcune query mensili</strong> con GPT-5 Pro agli abbonati Plus costituirebbe un <strong>notevole valore aggiunto</strong> per il piano da <strong>20 euro</strong> al mese.</p><p>OpenAI descrive <strong>ChatGPT-5 Pro</strong> come un’IA “<strong>research grade</strong>”, attualmente riservata esclusivamente agli abbonati <strong>ChatGPT Pro</strong> da <strong>200 euro</strong> al mese.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1306px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.97%;"><img id="7UgcA2QppJWrU6bd6BwpZg" name="Screenshot 2025-08-11 at 16.10.34" alt="ChatGPT 4o on Plus account" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7UgcA2QppJWrU6bd6BwpZg-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1306" height="744" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="model-confusion">Model confusion</h2><p>Prima di entusiasmarsi troppo, vale la pena sottolineare che nel tweet di Altman compare la parola <strong>“considerando”</strong>, il che significa che <strong>non c’è ancora alcuna conferma ufficiale</strong>. Tuttavia, se il CEO riterrà l’idea valida, è probabile che possa concretizzarla.</p><p>Uno dei principi alla base di <strong>ChatGPT-5</strong> era proprio <strong>eliminare la complessa gamma di modelli e le convenzioni di denominazione</strong> che si erano create con ChatGPT-4. L’introduzione di ChatGPT-5 puntava a semplificare le opzioni e a <strong>scegliere automaticamente</strong> la versione del modello più adatta in base alla richiesta dell’utente.</p><p>Se però agli utenti Plus venisse concesso l’accesso a <strong>ChatGPT-5 Pro</strong>, e contestualmente fosse reintrodotto <strong>ChatGPT-4o</strong>, si tornerebbe di fatto alla situazione di prima, con <strong>troppe opzioni tra cui scegliere</strong> e il rischio che OpenAI si ritrovi nuovamente con un <strong>problema di naming e organizzazione dell’offerta</strong>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ GPT‑5 gratis? Scopri cosa puoi usare subito senza pagare ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Durante l’evento di lancio di ChatGPT-5, OpenAI ha mostrato perché questa nuova versione genera tanto entusiasmo: è più veloce, intuitiva, meno incline a “allucinazioni” e offre un’integrazione più utile con Gmail, imparando di più su di noi. In un momento dimostrativo, il team ha persino chiesto al modello di scrivere un elogio funebre per il precedente ChatGPT-4o, a dimostrazione dei progressi nella scrittura. Un omaggio non casuale, visto che ChatGPT-5 sarà disponibile anche per gli utenti del piano gratuito, decretando di fatto la fine di ChatGPT-4o. Gran parte della presentazione si è concentrata sulle migliori capacità di scrittura di codice e sulle applicazioni in ambito enterprise, dalla sanità alla finanza.</p><p>Per chi usa ChatGPT soprattutto nella vita quotidiana, non mancano però miglioramenti interessanti, e la buona notizia è che la maggior parte sarà accessibile anche nel piano gratuito.</p><h2 id="1-writing-improvements">1. Writing improvements</h2><p>Come con GPT-4o, la differenza tra accesso gratuito e a pagamento in GPT-5 riguarda il volume d’uso. Nel piano free, una volta raggiunto il limite, si passerà automaticamente a GPT-5 mini.</p><p>Gli abbonati Plus avranno un volume d’uso molto più alto, potendo sfruttare appieno le capacità di scrittura migliorate di GPT-5, la cui prosa risulta più ritmata e scorrevole rispetto a quella di GPT-4o.</p><h2 id="2-chatgpt-voice">2. ChatGPT Voice</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2210px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.66%;"><img id="8yxLjbaSJXPf3zqZb2KBQW" name="OpenAI Voice Demo" alt="OpenAI Voice Demo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8yxLjbaSJXPf3zqZb2KBQW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2210" height="1230" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nel piano gratuito, l’accesso a ChatGPT-5 in modalità vocale (insieme a caricamento file, creazione di immagini e analisi dati) resta limitato, ma con più utilizzi giornalieri rispetto a prima.</p><p>L’ex <em>Advanced voice mode</em> diventa ora <em>ChatGPT Voice</em>. Dal 9 settembre 2025, la modalità vocale standard sarà ritirata, con conversazioni più naturali. Basta premere il tasto voce nell’app mobile per provarla subito.</p><h2 id="3-nuovi-colori-per-evidenziare">3. Nuovi colori per evidenziare </h2><p>Finora era possibile cambiare il tema di ChatGPT tra chiaro, scuro e Sistema, ma ora si possono aggiungere colori di accento nelle impostazioni.</p><p>Questi colori si applicano a elementi di ChatGPT-5 come le bolle di conversazione e il testo evidenziato. È la prima volta che viene usato il colore nell’interfaccia, e richiede un po’ di abitudine, ma sarà una funzione apprezzata.</p><h2 id="cosa-non-avrete">Cosa non avrete? </h2><p>ChatGPT-5 offre una memoria migliorata, riduce le allucinazioni e, anche come utente gratuito, potrai beneficiare di questi progressi.</p><p>Restano però alcune limitazioni: l’accesso al generatore video Sora e a ChatGPT Agent è riservato agli abbonati Plus e Pro, mentre il nuovo e potentissimo modello ChatGPT-5 Pro è esclusivo per gli utenti Pro.</p><h2 id="ma-stiamo-ancora-usando-gpt-4o">Ma stiamo ancora usando GPT-4o?</h2><p>Se stai aggiornando compulsivamente la pagina di ChatGPT in attesa di accedere a GPT-5, non sei l’unico: l’accesso è in arrivo.</p><p>Sul sito di OpenAI si legge infatti: «Stiamo distribuendo GPT-5 gradualmente per garantire la stabilità durante il lancio. Alcuni utenti potrebbero non vederlo ancora nel proprio account, poiché stiamo aumentando la disponibilità a fasi».</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/gpt-5-gratis-scopri-cosa-puoi-usare-subito-senza-pagare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ OpenAI ha attivato GPT-5 per tutti, compresi gli utenti free: ecco tre funzioni intelligenti da provare oggi, senza spendere un euro. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Durante l’evento di lancio di ChatGPT-5, OpenAI ha mostrato perché questa nuova versione genera tanto entusiasmo: è più veloce, intuitiva, meno incline a “allucinazioni” e offre un’integrazione più utile con Gmail, imparando di più su di noi. In un momento dimostrativo, il team ha persino chiesto al modello di scrivere un elogio funebre per il precedente ChatGPT-4o, a dimostrazione dei progressi nella scrittura. Un omaggio non casuale, visto che ChatGPT-5 sarà disponibile anche per gli utenti del piano gratuito, decretando di fatto la fine di ChatGPT-4o. Gran parte della presentazione si è concentrata sulle migliori capacità di scrittura di codice e sulle applicazioni in ambito enterprise, dalla sanità alla finanza.</p><p>Per chi usa ChatGPT soprattutto nella vita quotidiana, non mancano però miglioramenti interessanti, e la buona notizia è che la maggior parte sarà accessibile anche nel piano gratuito.</p><h2 id="1-writing-improvements">1. Writing improvements</h2><p>Come con GPT-4o, la differenza tra accesso gratuito e a pagamento in GPT-5 riguarda il volume d’uso. Nel piano free, una volta raggiunto il limite, si passerà automaticamente a GPT-5 mini.</p><p>Gli abbonati Plus avranno un volume d’uso molto più alto, potendo sfruttare appieno le capacità di scrittura migliorate di GPT-5, la cui prosa risulta più ritmata e scorrevole rispetto a quella di GPT-4o.</p><h2 id="2-chatgpt-voice">2. ChatGPT Voice</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2210px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.66%;"><img id="8yxLjbaSJXPf3zqZb2KBQW" name="OpenAI Voice Demo" alt="OpenAI Voice Demo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8yxLjbaSJXPf3zqZb2KBQW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2210" height="1230" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nel piano gratuito, l’accesso a ChatGPT-5 in modalità vocale (insieme a caricamento file, creazione di immagini e analisi dati) resta limitato, ma con più utilizzi giornalieri rispetto a prima.</p><p>L’ex <em>Advanced voice mode</em> diventa ora <em>ChatGPT Voice</em>. Dal 9 settembre 2025, la modalità vocale standard sarà ritirata, con conversazioni più naturali. Basta premere il tasto voce nell’app mobile per provarla subito.</p><h2 id="3-nuovi-colori-per-evidenziare">3. Nuovi colori per evidenziare </h2><p>Finora era possibile cambiare il tema di ChatGPT tra chiaro, scuro e Sistema, ma ora si possono aggiungere colori di accento nelle impostazioni.</p><p>Questi colori si applicano a elementi di ChatGPT-5 come le bolle di conversazione e il testo evidenziato. È la prima volta che viene usato il colore nell’interfaccia, e richiede un po’ di abitudine, ma sarà una funzione apprezzata.</p><h2 id="cosa-non-avrete">Cosa non avrete? </h2><p>ChatGPT-5 offre una memoria migliorata, riduce le allucinazioni e, anche come utente gratuito, potrai beneficiare di questi progressi.</p><p>Restano però alcune limitazioni: l’accesso al generatore video Sora e a ChatGPT Agent è riservato agli abbonati Plus e Pro, mentre il nuovo e potentissimo modello ChatGPT-5 Pro è esclusivo per gli utenti Pro.</p><h2 id="ma-stiamo-ancora-usando-gpt-4o">Ma stiamo ancora usando GPT-4o?</h2><p>Se stai aggiornando compulsivamente la pagina di ChatGPT in attesa di accedere a GPT-5, non sei l’unico: l’accesso è in arrivo.</p><p>Sul sito di OpenAI si legge infatti: «Stiamo distribuendo GPT-5 gradualmente per garantire la stabilità durante il lancio. Alcuni utenti potrebbero non vederlo ancora nel proprio account, poiché stiamo aumentando la disponibilità a fasi».</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ GPT‑5 è qui: più veloce, più furba, meno errori ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L’attesissimo <strong>evento in diretta di OpenAI</strong> dedicato a <strong>GPT-5</strong> ha condensato in circa un’ora e mezza una raffica di annunci e dimostrazioni. Il CEO <strong>Sam Altman</strong> non ha mostrato alcun timore per il nuovo modello – nonostante avesse dichiarato di provarne – ma piuttosto <strong>orgoglio per i risultati raggiunti dal suo team</strong>.</p><p>Gran parte della presentazione è stata dedicata ai <strong>traguardi tecnici di GPT-5</strong> e a come questi si traducano in <strong>nuove e potenziate funzionalità AI</strong> per gli utenti. Altman ha anche introdotto novità più leggere per <strong>ChatGPT</strong>, con <strong>maggiori opzioni di personalizzazione</strong> e nuovi modi per collegare la propria impronta digitale già esistente all’assistente.</p><p>Ecco i <strong>cinque elementi più rilevanti</strong> emersi dal debutto di <strong>GPT-5</strong>.</p><h2 id="arriva-gpt-5">Arriva GPT-5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RY8MTV54n5gyfz3FuafX6c" name="GPT-5" alt="GPT-5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RY8MTV54n5gyfz3FuafX6c-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p><strong>GPT-5</strong> è la nuova evoluzione dei modelli di OpenAI: <strong>più grande e potente</strong>, ma nella forma di base non troppo diversa dalle versioni precedenti. La sua complessità, però, sembra portarlo a <strong>un nuovo livello di capacità di ragionamento</strong>.</p><p>In pratica, non è più necessario fornirgli <strong>contesto in modo eccessivamente dettagliato</strong> o ripetere tre volte lo stesso prompt complesso, almeno non così spesso come in passato. Domande articolate, come ad esempio <em>“In che modo il cambiamento dei tassi di interesse potrebbe influire sulla possibilità per la Gen Z di acquistare casa in mercati misti?”</em>, in passato avrebbero richiesto più prompt e raffinamenti successivi; <strong>GPT-5 riesce invece a scomporre il quesito e a elaborare la risposta completa</strong>.</p><p>Dalle dimostrazioni, GPT-5 sembra <strong>analizzare ogni parte della richiesta separatamente</strong> e poi <strong>riunire il tutto in un’unica risposta coerente</strong>. Inoltre, segnala quando c’è una lacuna nelle proprie conoscenze, evitando così di inventare informazioni con eccessiva sicurezza. Questo approccio si riflette anche nell’interazione con l’utente: pur non “pensando” in senso umano, il modello sembra <strong>cogliere le sfumature del tono</strong> e adattare le risposte in base alle emozioni espresse.</p><p>Il modello è stato presentato come particolarmente <strong>forte in matematica e programmazione</strong>, tanto da gestire senza problemi il cosiddetto <strong>“vibe coding”</strong>: basta descrivere l’atmosfera o il mood che si vuole trasmettere con un software, e l’IA genera <strong>HTML, CSS e JavaScript</strong> per realizzare un design in linea con quella visione.</p><h2 id="dimensioni">Dimensioni</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2537px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qhP3BquFwmBdRU4cGTthGZ" name="GPT 5 sizes" alt="GPT-5 sizes" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qhP3BquFwmBdRU4cGTthGZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2537" height="1427" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p><strong>GPT-5</strong> è disponibile in diverse varianti oltre alla versione standard: c’è anche il più piccolo <strong>gpt-5-mini</strong> e l’ancora più leggero <strong>gpt-5-nano</strong>, utilizzabile esclusivamente tramite API. La novità più rilevante è che <strong>anche gli utenti gratuiti di ChatGPT</strong> ora hanno accesso sia a <strong>GPT-5</strong> sia alla versione <strong>mini</strong>, mentre gli abbonati a <strong>ChatGPT Plus</strong> beneficiano di <strong>limiti di utilizzo più alti</strong> su tutta la linea.</p><p>Per chi invece è utente <strong>Pro</strong> con abbonamento da <strong>200 dollari al mese</strong>, l’accesso a <strong>GPT-5</strong> diventa <strong>illimitato</strong>, insieme alla possibilità di usare il modello più potente <strong>gpt-5-pro</strong> e <strong>gpt-5-thinking</strong>. Questi ultimi impiegano più tempo per generare le risposte, ma offrono contenuti più <strong>approfonditi e ragionati</strong>.</p><p>Non è nemmeno necessario scegliere manualmente quale modello usare: <strong>ChatGPT seleziona automaticamente quello più adatto</strong> in base alla richiesta e al piano dell’utente.</p><h2 id="personalita-e-colori">Personalità e colori </h2><p>ChatGPT ha di default una personalità neutra e piuttosto sobria, ma <strong>GPT-5</strong> è abbastanza avanzato da offrire <strong>più varietà nel tono e nello stile</strong> delle risposte. Chi non vuole il solito approccio standard può ora scegliere tra diverse modalità: <strong>“Cynic”</strong> per un tocco di sarcasmo, <strong>“Listener”</strong> se si ha bisogno di sfogarsi e ricevere comprensione, <strong>“Nerd”</strong> per aggiungere curiosità e riferimenti geek, oppure <strong>“Robot”</strong> per una risposta puramente meccanica.</p><p>Queste personalità non alterano il contenuto delle risposte, ma ne modificano il <strong>colore e il tono</strong>. Ad esempio, si può ricevere <strong>umorismo pungente con consigli di produttività</strong> scegliendo il tono <em>Cynic</em>, oppure <strong>incoraggiamento e supporto</strong> selezionando <em>Listener</em>.</p><p>In più, è ora possibile <strong>personalizzare l’aspetto di ChatGPT</strong> grazie a nuovi temi cromatici: per gli utenti abbonati sarà presto possibile modificare l’interfaccia, superando la semplice scelta tra modalità chiara e scura.</p><h2 id="modalita-vocale">Modalità vocale </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2210px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.66%;"><img id="8yxLjbaSJXPf3zqZb2KBQW" name="OpenAI Voice Demo" alt="OpenAI Voice Demo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8yxLjbaSJXPf3zqZb2KBQW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2210" height="1230" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La <strong>Modalità Voce di ChatGPT</strong> sta ricevendo un importante aggiornamento. OpenAI sta distribuendo una versione <strong>molto migliorata</strong>, che non solo funziona anche con i <strong>GPT personalizzati</strong>, ma è in grado di <strong>adattare tono e stile di parlato</strong> in base alle istruzioni ricevute e all’atmosfera generale della conversazione.</p><p>Si può chiedere all’IA di essere più <strong>incalzante</strong>, più <strong>lenta</strong>, più <strong>calorosa</strong> o di assumere qualsiasi altra sfumatura desiderata. Per gli utenti <strong>ChatGPT Plus</strong>, le risposte vocali diventano <strong>quasi illimitate</strong>, mentre gli utenti gratuiti avranno comunque accesso a questa funzione, con <strong>alcune ore al giorno</strong> di conversazione a mani libere.</p><p>Per semplificare l’esperienza, la vecchia <strong>Modalità Voce Standard</strong> sarà <strong>eliminata del tutto entro 30 giorni</strong>; da quel momento, tutti utilizzeranno la nuova versione aggiornata.</p><h2 id="google-connections-for-chatgpt">Google connections for ChatGPT</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Gc8eYjJTu5jK4cyC8WuNnA" name="ChatGPT Google" alt="Screenshot from YouTube" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Gc8eYjJTu5jK4cyC8WuNnA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La prossima settimana, gli utenti <strong>ChatGPT Pro</strong> potranno collegare direttamente a ChatGPT il proprio <strong>Gmail</strong>, <strong>Google Calendar</strong> e <strong>Google Contacts</strong>. Questo significa <strong>niente più passaggi tra schede</strong> per controllare se siete liberi martedì prossimo o per scavare tra le conversazioni alla ricerca di quell’email a cui avete sicuramente dimenticato di rispondere.</p><p>Una volta effettuata la connessione, ChatGPT importerà solo le informazioni necessarie per rispondere alle vostre richieste, e <strong>solo quando è davvero utile</strong>, come ha assicurato OpenAI.</p><p>Non sarà necessario dire esplicitamente <em>“controlla il mio calendario”</em> o <em>“apri quel contatto”</em>: l’IA lo farà automaticamente quando la vostra richiesta lo richiede, ad esempio per fissare un incontro. In quel caso, sceglierà un orario adatto e <strong>scriverà l’email al posto vostro</strong>.</p><p>L’accesso a queste integrazioni è previsto anche per gli altri piani in un secondo momento, quindi <strong>non resterà un’esclusiva della versione Pro</strong>.</p><p>Tutti questi aggiornamenti basati su <strong>GPT-5</strong> indicano i piani più ampi di OpenAI: trasformare i propri modelli di intelligenza artificiale in <strong>una presenza costante e integrata nella vita degli utenti</strong>, non solo in uno strumento a cui rivolgersi sporadicamente e con la frustrazione di dover interpretare con attenzione ogni risposta.</p><p>Un <strong>ragionamento più avanzato</strong> significa meno lavoro di “pulizia” per l’utente. Il <strong>vibe coding</strong> sposta l’IA dal semplice imitare il codice all’interpretare davvero l’uso previsto del software. Le <strong>personalità</strong> e le <strong>opzioni di colore</strong> contribuiscono a rendere l’assistente più vicino a voi, meno “taglia unica”, soprattutto se abbinate a una <strong>voce più realistica</strong> e alla <strong>possibilità di accedere a email e calendario</strong>.</p><p><strong>GPT-5</strong> simula la consapevolezza meglio di qualsiasi predecessore. Questo potrebbe permettergli di <strong>integrarsi nelle nostre routine</strong> fino a diventare naturale quanto l’uso dello smartphone. O almeno, è ciò che OpenAI – e i suoi investitori – sperano di vedere accadere.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ GPT-5 è ufficiale: ragiona meglio, genera codice impeccabile, commette meno “allucinazioni” e ora si integra con Gmail e Calendar. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <p>L’attesissimo <strong>evento in diretta di OpenAI</strong> dedicato a <strong>GPT-5</strong> ha condensato in circa un’ora e mezza una raffica di annunci e dimostrazioni. Il CEO <strong>Sam Altman</strong> non ha mostrato alcun timore per il nuovo modello – nonostante avesse dichiarato di provarne – ma piuttosto <strong>orgoglio per i risultati raggiunti dal suo team</strong>.</p><p>Gran parte della presentazione è stata dedicata ai <strong>traguardi tecnici di GPT-5</strong> e a come questi si traducano in <strong>nuove e potenziate funzionalità AI</strong> per gli utenti. Altman ha anche introdotto novità più leggere per <strong>ChatGPT</strong>, con <strong>maggiori opzioni di personalizzazione</strong> e nuovi modi per collegare la propria impronta digitale già esistente all’assistente.</p><p>Ecco i <strong>cinque elementi più rilevanti</strong> emersi dal debutto di <strong>GPT-5</strong>.</p><h2 id="arriva-gpt-5">Arriva GPT-5</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RY8MTV54n5gyfz3FuafX6c" name="GPT-5" alt="GPT-5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RY8MTV54n5gyfz3FuafX6c-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p><strong>GPT-5</strong> è la nuova evoluzione dei modelli di OpenAI: <strong>più grande e potente</strong>, ma nella forma di base non troppo diversa dalle versioni precedenti. La sua complessità, però, sembra portarlo a <strong>un nuovo livello di capacità di ragionamento</strong>.</p><p>In pratica, non è più necessario fornirgli <strong>contesto in modo eccessivamente dettagliato</strong> o ripetere tre volte lo stesso prompt complesso, almeno non così spesso come in passato. Domande articolate, come ad esempio <em>“In che modo il cambiamento dei tassi di interesse potrebbe influire sulla possibilità per la Gen Z di acquistare casa in mercati misti?”</em>, in passato avrebbero richiesto più prompt e raffinamenti successivi; <strong>GPT-5 riesce invece a scomporre il quesito e a elaborare la risposta completa</strong>.</p><p>Dalle dimostrazioni, GPT-5 sembra <strong>analizzare ogni parte della richiesta separatamente</strong> e poi <strong>riunire il tutto in un’unica risposta coerente</strong>. Inoltre, segnala quando c’è una lacuna nelle proprie conoscenze, evitando così di inventare informazioni con eccessiva sicurezza. Questo approccio si riflette anche nell’interazione con l’utente: pur non “pensando” in senso umano, il modello sembra <strong>cogliere le sfumature del tono</strong> e adattare le risposte in base alle emozioni espresse.</p><p>Il modello è stato presentato come particolarmente <strong>forte in matematica e programmazione</strong>, tanto da gestire senza problemi il cosiddetto <strong>“vibe coding”</strong>: basta descrivere l’atmosfera o il mood che si vuole trasmettere con un software, e l’IA genera <strong>HTML, CSS e JavaScript</strong> per realizzare un design in linea con quella visione.</p><h2 id="dimensioni">Dimensioni</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2537px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qhP3BquFwmBdRU4cGTthGZ" name="GPT 5 sizes" alt="GPT-5 sizes" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qhP3BquFwmBdRU4cGTthGZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2537" height="1427" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p><strong>GPT-5</strong> è disponibile in diverse varianti oltre alla versione standard: c’è anche il più piccolo <strong>gpt-5-mini</strong> e l’ancora più leggero <strong>gpt-5-nano</strong>, utilizzabile esclusivamente tramite API. La novità più rilevante è che <strong>anche gli utenti gratuiti di ChatGPT</strong> ora hanno accesso sia a <strong>GPT-5</strong> sia alla versione <strong>mini</strong>, mentre gli abbonati a <strong>ChatGPT Plus</strong> beneficiano di <strong>limiti di utilizzo più alti</strong> su tutta la linea.</p><p>Per chi invece è utente <strong>Pro</strong> con abbonamento da <strong>200 dollari al mese</strong>, l’accesso a <strong>GPT-5</strong> diventa <strong>illimitato</strong>, insieme alla possibilità di usare il modello più potente <strong>gpt-5-pro</strong> e <strong>gpt-5-thinking</strong>. Questi ultimi impiegano più tempo per generare le risposte, ma offrono contenuti più <strong>approfonditi e ragionati</strong>.</p><p>Non è nemmeno necessario scegliere manualmente quale modello usare: <strong>ChatGPT seleziona automaticamente quello più adatto</strong> in base alla richiesta e al piano dell’utente.</p><h2 id="personalita-e-colori">Personalità e colori </h2><p>ChatGPT ha di default una personalità neutra e piuttosto sobria, ma <strong>GPT-5</strong> è abbastanza avanzato da offrire <strong>più varietà nel tono e nello stile</strong> delle risposte. Chi non vuole il solito approccio standard può ora scegliere tra diverse modalità: <strong>“Cynic”</strong> per un tocco di sarcasmo, <strong>“Listener”</strong> se si ha bisogno di sfogarsi e ricevere comprensione, <strong>“Nerd”</strong> per aggiungere curiosità e riferimenti geek, oppure <strong>“Robot”</strong> per una risposta puramente meccanica.</p><p>Queste personalità non alterano il contenuto delle risposte, ma ne modificano il <strong>colore e il tono</strong>. Ad esempio, si può ricevere <strong>umorismo pungente con consigli di produttività</strong> scegliendo il tono <em>Cynic</em>, oppure <strong>incoraggiamento e supporto</strong> selezionando <em>Listener</em>.</p><p>In più, è ora possibile <strong>personalizzare l’aspetto di ChatGPT</strong> grazie a nuovi temi cromatici: per gli utenti abbonati sarà presto possibile modificare l’interfaccia, superando la semplice scelta tra modalità chiara e scura.</p><h2 id="modalita-vocale">Modalità vocale </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2210px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.66%;"><img id="8yxLjbaSJXPf3zqZb2KBQW" name="OpenAI Voice Demo" alt="OpenAI Voice Demo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8yxLjbaSJXPf3zqZb2KBQW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2210" height="1230" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La <strong>Modalità Voce di ChatGPT</strong> sta ricevendo un importante aggiornamento. OpenAI sta distribuendo una versione <strong>molto migliorata</strong>, che non solo funziona anche con i <strong>GPT personalizzati</strong>, ma è in grado di <strong>adattare tono e stile di parlato</strong> in base alle istruzioni ricevute e all’atmosfera generale della conversazione.</p><p>Si può chiedere all’IA di essere più <strong>incalzante</strong>, più <strong>lenta</strong>, più <strong>calorosa</strong> o di assumere qualsiasi altra sfumatura desiderata. Per gli utenti <strong>ChatGPT Plus</strong>, le risposte vocali diventano <strong>quasi illimitate</strong>, mentre gli utenti gratuiti avranno comunque accesso a questa funzione, con <strong>alcune ore al giorno</strong> di conversazione a mani libere.</p><p>Per semplificare l’esperienza, la vecchia <strong>Modalità Voce Standard</strong> sarà <strong>eliminata del tutto entro 30 giorni</strong>; da quel momento, tutti utilizzeranno la nuova versione aggiornata.</p><h2 id="google-connections-for-chatgpt">Google connections for ChatGPT</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Gc8eYjJTu5jK4cyC8WuNnA" name="ChatGPT Google" alt="Screenshot from YouTube" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Gc8eYjJTu5jK4cyC8WuNnA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La prossima settimana, gli utenti <strong>ChatGPT Pro</strong> potranno collegare direttamente a ChatGPT il proprio <strong>Gmail</strong>, <strong>Google Calendar</strong> e <strong>Google Contacts</strong>. Questo significa <strong>niente più passaggi tra schede</strong> per controllare se siete liberi martedì prossimo o per scavare tra le conversazioni alla ricerca di quell’email a cui avete sicuramente dimenticato di rispondere.</p><p>Una volta effettuata la connessione, ChatGPT importerà solo le informazioni necessarie per rispondere alle vostre richieste, e <strong>solo quando è davvero utile</strong>, come ha assicurato OpenAI.</p><p>Non sarà necessario dire esplicitamente <em>“controlla il mio calendario”</em> o <em>“apri quel contatto”</em>: l’IA lo farà automaticamente quando la vostra richiesta lo richiede, ad esempio per fissare un incontro. In quel caso, sceglierà un orario adatto e <strong>scriverà l’email al posto vostro</strong>.</p><p>L’accesso a queste integrazioni è previsto anche per gli altri piani in un secondo momento, quindi <strong>non resterà un’esclusiva della versione Pro</strong>.</p><p>Tutti questi aggiornamenti basati su <strong>GPT-5</strong> indicano i piani più ampi di OpenAI: trasformare i propri modelli di intelligenza artificiale in <strong>una presenza costante e integrata nella vita degli utenti</strong>, non solo in uno strumento a cui rivolgersi sporadicamente e con la frustrazione di dover interpretare con attenzione ogni risposta.</p><p>Un <strong>ragionamento più avanzato</strong> significa meno lavoro di “pulizia” per l’utente. Il <strong>vibe coding</strong> sposta l’IA dal semplice imitare il codice all’interpretare davvero l’uso previsto del software. Le <strong>personalità</strong> e le <strong>opzioni di colore</strong> contribuiscono a rendere l’assistente più vicino a voi, meno “taglia unica”, soprattutto se abbinate a una <strong>voce più realistica</strong> e alla <strong>possibilità di accedere a email e calendario</strong>.</p><p><strong>GPT-5</strong> simula la consapevolezza meglio di qualsiasi predecessore. Questo potrebbe permettergli di <strong>integrarsi nelle nostre routine</strong> fino a diventare naturale quanto l’uso dello smartphone. O almeno, è ciò che OpenAI – e i suoi investitori – sperano di vedere accadere.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT diventa il tuo segretario personale ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lo spettacolo offerto da <strong>GPT-5</strong> potrebbe aver messo in ombra altre novità annunciate da OpenAI durante la diretta streaming di giovedì, ma la dimostrazione della <strong>nuova capacità di ChatGPT di accedere e analizzare direttamente i dati Google di un utente</strong> è stata, a mio avviso, uno dei momenti più significativi nello sviluppo del chatbot e nella competizione per la supremazia tra le IA conversazionali.</p><p>La nuova funzione consente agli utenti di <strong>collegare ChatGPT a Gmail, Google Contacts e Google Calendar</strong>. Durante la demo, ChatGPT ha risposto alla richiesta di visualizzare il programma del giorno successivo consultando il calendario e la casella di posta dell’utente, compilando rapidamente un’agenda completa e dettagliata, includendo anche le email importanti ancora non lette a cui rispondere.</p><p>Potrebbe non sembrare una rivoluzione per chi si sente già sommerso da liste digitali di cose da fare, ma vedere ChatGPT ordinare queste informazioni e presentarle in modo chiaro <strong>potrebbe ridurre lo stress</strong>, almeno stando a quanto mostrato nella dimostrazione.</p><p>È facile immaginare uno scenario in cui l’IA fornisce <strong>un piano giornaliero personalizzato</strong> o un promemoria per gestire quel messaggio ancora non letto, alleggerendo il carico mentale eliminando la necessità di passare manualmente da Gmail al calendario per collegare eventi ed email rilevanti. Basterebbe chiedere <em>“Cosa ho in programma oggi?”</em> per vedere l’agenda affiancata alle email contrassegnate come urgenti. Niente più continui cambi di schermata o occhi strizzati per capire cosa sia davvero prioritario.</p><p>Inoltre, l’accesso a questi dati potrebbe permettere a ChatGPT di <strong>conoscere meglio le esigenze dell’utente</strong>, leggendo inviti a riunioni inviati, scadenze rispettate per un soffio e conferme di partecipazione mandate all’istante. Per il momento, l’opzione è <strong>disponibile solo per gli utenti ChatGPT Pro</strong>, ma OpenAI ha promesso che verrà presto estesa a un pubblico più ampio.</p><h2 id="chatgpt-won-t-sneak-a-peek-at-your-messages">ChatGPT won't sneak a peek at your messages</h2><p>Detto questo, l’idea di <strong>concedere a ChatGPT l’accesso ai dati di Gmail e Calendar</strong> potrebbe far storcere il naso a più di qualcuno, e non senza motivo. Nella casella di posta potrebbero esserci conferme di visite mediche o persino piani per incontri romantici segreti.</p><p>Non c’è però il rischio di condividere involontariamente queste informazioni: per collegare gli account a ChatGPT è necessario <strong>attivare esplicitamente l’opzione</strong> e <strong>confermare ogni azione prima che venga eseguita</strong>, evitando così l’invio automatico di email.</p><p>Certo, esistono già numerosi bot per la pianificazione e componenti aggiuntivi per la posta elettronica in grado di estrarre automaticamente dettagli sugli eventi o ricordare inviti dimenticati. La differenza è che l’integrazione con ChatGPT <strong>aggiunge la conversazione all’equazione</strong>: non serve inoltrare email o impostare regole complesse per gestire certi mittenti, basta scrivere in linguaggio naturale e l’IA agirà come un vero segretario personale.</p><p>Se l’idea vi convince, è facile capire perché chi utilizza sia Google sia ChatGPT possa apprezzare il collegamento tra i due, <strong>specie se non è un fan di Google Gemini</strong> per una ragione o per un’altra. Magari si desidera un chatbot connesso al proprio account Google, ma si preferisce ChatGPT a Gemini: OpenAI vuole offrire proprio questa possibilità.</p><p>Se Google non avrà l’esclusiva sul collegamento tra email, calendario e chatbot, OpenAI può sperare di prevalere in altri ambiti in cui ritiene di avere un vantaggio, come la potenza di <strong>GPT-5</strong>. Bisogna solo essere disposti a lasciare che ChatGPT sappia a <strong>quali matrimoni parteciperete nei prossimi mesi</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/chatgpt-diventa-il-tuo-segretario-personale</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Da oggi chi ha ChatGPT Pro può fargli riassumere le email, creare appuntamenti e pianificare la giornata. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Lo spettacolo offerto da <strong>GPT-5</strong> potrebbe aver messo in ombra altre novità annunciate da OpenAI durante la diretta streaming di giovedì, ma la dimostrazione della <strong>nuova capacità di ChatGPT di accedere e analizzare direttamente i dati Google di un utente</strong> è stata, a mio avviso, uno dei momenti più significativi nello sviluppo del chatbot e nella competizione per la supremazia tra le IA conversazionali.</p><p>La nuova funzione consente agli utenti di <strong>collegare ChatGPT a Gmail, Google Contacts e Google Calendar</strong>. Durante la demo, ChatGPT ha risposto alla richiesta di visualizzare il programma del giorno successivo consultando il calendario e la casella di posta dell’utente, compilando rapidamente un’agenda completa e dettagliata, includendo anche le email importanti ancora non lette a cui rispondere.</p><p>Potrebbe non sembrare una rivoluzione per chi si sente già sommerso da liste digitali di cose da fare, ma vedere ChatGPT ordinare queste informazioni e presentarle in modo chiaro <strong>potrebbe ridurre lo stress</strong>, almeno stando a quanto mostrato nella dimostrazione.</p><p>È facile immaginare uno scenario in cui l’IA fornisce <strong>un piano giornaliero personalizzato</strong> o un promemoria per gestire quel messaggio ancora non letto, alleggerendo il carico mentale eliminando la necessità di passare manualmente da Gmail al calendario per collegare eventi ed email rilevanti. Basterebbe chiedere <em>“Cosa ho in programma oggi?”</em> per vedere l’agenda affiancata alle email contrassegnate come urgenti. Niente più continui cambi di schermata o occhi strizzati per capire cosa sia davvero prioritario.</p><p>Inoltre, l’accesso a questi dati potrebbe permettere a ChatGPT di <strong>conoscere meglio le esigenze dell’utente</strong>, leggendo inviti a riunioni inviati, scadenze rispettate per un soffio e conferme di partecipazione mandate all’istante. Per il momento, l’opzione è <strong>disponibile solo per gli utenti ChatGPT Pro</strong>, ma OpenAI ha promesso che verrà presto estesa a un pubblico più ampio.</p><h2 id="chatgpt-won-t-sneak-a-peek-at-your-messages">ChatGPT won't sneak a peek at your messages</h2><p>Detto questo, l’idea di <strong>concedere a ChatGPT l’accesso ai dati di Gmail e Calendar</strong> potrebbe far storcere il naso a più di qualcuno, e non senza motivo. Nella casella di posta potrebbero esserci conferme di visite mediche o persino piani per incontri romantici segreti.</p><p>Non c’è però il rischio di condividere involontariamente queste informazioni: per collegare gli account a ChatGPT è necessario <strong>attivare esplicitamente l’opzione</strong> e <strong>confermare ogni azione prima che venga eseguita</strong>, evitando così l’invio automatico di email.</p><p>Certo, esistono già numerosi bot per la pianificazione e componenti aggiuntivi per la posta elettronica in grado di estrarre automaticamente dettagli sugli eventi o ricordare inviti dimenticati. La differenza è che l’integrazione con ChatGPT <strong>aggiunge la conversazione all’equazione</strong>: non serve inoltrare email o impostare regole complesse per gestire certi mittenti, basta scrivere in linguaggio naturale e l’IA agirà come un vero segretario personale.</p><p>Se l’idea vi convince, è facile capire perché chi utilizza sia Google sia ChatGPT possa apprezzare il collegamento tra i due, <strong>specie se non è un fan di Google Gemini</strong> per una ragione o per un’altra. Magari si desidera un chatbot connesso al proprio account Google, ma si preferisce ChatGPT a Gemini: OpenAI vuole offrire proprio questa possibilità.</p><p>Se Google non avrà l’esclusiva sul collegamento tra email, calendario e chatbot, OpenAI può sperare di prevalere in altri ambiti in cui ritiene di avere un vantaggio, come la potenza di <strong>GPT-5</strong>. Bisogna solo essere disposti a lasciare che ChatGPT sappia a <strong>quali matrimoni parteciperete nei prossimi mesi</strong>.</p>
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Funzionano direttamente su PC desktop o laptop, cioè sul dispositivo stesso, senza bisogno di connessione a Internet o del supporto del cloud, a patto che <strong>il vostro hardware</strong> sia abbastanza potente.</p><p>Potete quindi scaricare la versione da <strong>20b</strong> – oppure, se avete una macchina davvero performante, quella da <strong>120b</strong> – e sperimentare in autonomia: verificare come si comporta (nel classico stile <em>text-to-text</em>) e osservare come ragiona il modello (con tutto il processo suddiviso in passaggi). È anche possibile modificare e costruire su questi modelli aperti, anche se restano attivi i sistemi di sicurezza e i filtri sui contenuti.</p><p>Ma di che tipo di hardware <strong>avete bisogno</strong> per farli girare? In questo articolo analizziamo i requisiti di sistema per entrambe le versioni: <strong>gpt‑oss‑20b</strong>, il modello “contenuto” da 21 miliardi di parametri, e <strong>gpt‑oss-120b</strong>, che ne conta 117 miliardi. Quest’ultimo è pensato per i data center, ma può essere eseguito anche su un PC di fascia molto alta, mentre <strong>gpt‑oss‑20b</strong> è stato progettato appositamente per i dispositivi consumer.</p><p>Quando ha presentato questi nuovi modelli, <strong>Sam Altman</strong> ha dichiarato che la versione <strong>20b</strong> sarebbe in grado di funzionare non solo su laptop standard, ma anche su smartphone – anche se, va detto, si tratta di un’affermazione piuttosto ambiziosa, su cui torneremo più avanti.</p><p>Potete scaricare i modelli da <strong>Hugging Face</strong> (qui trovate <strong>gpt‑oss‑20b</strong> e qui <strong>gpt‑oss‑120b</strong>) sotto licenza <strong>Apache 2.0</strong>. E se siete solo curiosi, è disponibile anche una demo online che non richiede alcun download.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.50%;"><img id="s8LKg6cV843jmvxfw3GXsW" name="14-inch-macbook-pro2.png" alt="14-inch MacBook Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s8LKg6cV843jmvxfw3GXsW-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="678" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p><strong>RAM minima richiesta: 16GB</strong><br>La documentazione ufficiale di OpenAI indica chiaramente la quantità di RAM necessaria per eseguire questi modelli di intelligenza artificiale, e nel caso del più compatto <strong>gpt-oss-20b</strong> si parla di <strong>16GB</strong>.</p><p>Questo significa che puoi eseguire gpt-oss-20b su qualsiasi PC o laptop dotato di <strong>16GB di memoria di sistema</strong> (oppure 16GB di <strong>VRAM</strong>, o una combinazione delle due). Tuttavia, più memoria hai a disposizione, meglio è - o meglio, più veloce sarà l'esecuzione. Con il minimo sindacale di 16GB il modello potrebbe arrancare un po’, quindi l’ideale sarebbe avere qualcosa in più.</p><p>Per quanto riguarda i processori, AMD consiglia l’uso di una <strong>CPU Ryzen AI serie 300</strong>, abbinata a <strong>32GB di RAM</strong> (con metà, ovvero 16GB, allocati come <strong>memoria grafica variabile</strong>). Per la GPU, la raccomandazione è un qualsiasi modello della serie <strong>RX 7000 o RX 9000</strong> con <strong>16GB di memoria</strong> – ma si tratta di <strong>suggerimenti</strong>, non di requisiti rigidi.</p><p>Il vero punto chiave è <strong>disporre di memoria sufficiente</strong> – i già citati 16GB – e idealmente che tutta quella quantità sia sulla <strong>GPU</strong>. In questo modo, tutto il lavoro viene gestito direttamente dalla scheda grafica, evitando rallentamenti dovuti al passaggio dei dati alla memoria di sistema. Detto ciò, la particolare architettura <em>MoE</em> (<em>Mixture of Experts</em>) adottata da OpenAI aiuta a ridurre al minimo questi colli di bottiglia, per fortuna.</p><p>A titolo di esempio, secondo quanto riportato su Reddit, <strong>gpt-oss-20b funziona senza problemi anche su un MacBook Pro M3 con 18GB di RAM</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="29KnXLkvfhS4exbyPkkUE7" name="teamgrou-t-force-deltra-rgb-ddr5-price.jpg" alt="TeamGroup RAM modules inserted into a motherboard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/29KnXLkvfhS4exbyPkkUE7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TeamGroup)</span></figcaption></figure><p><strong>RAM richiesta: 80GB</strong><br>Il discorso è simile anche per il più potente <strong>gpt-oss-120b</strong>, con la differenza - prevedibile - che serve molta più memoria. Ufficialmente, il requisito indicato è di <strong>80GB di RAM</strong>, anche se non è necessario che tutta questa memoria risieda sulla scheda grafica. Detto ciò, questo modello di AI così esteso è stato concepito principalmente per essere utilizzato nei <strong>data center</strong>, su <strong>GPU dotate di 80GB di memoria dedicata</strong>.</p><p>Tuttavia, è possibile <strong>suddividere l’allocazione della memoria</strong>. Ad esempio, è possibile eseguire <strong>gpt-oss-120b</strong> su un computer con <strong>64GB di RAM di sistema</strong> e una scheda video con <strong>24GB di VRAM</strong> (come una <strong>Nvidia RTX 3090 Ti</strong>, secondo quanto riportato da un utente su Reddit), per un totale combinato di <strong>88GB di memoria disponibile</strong>.</p><p>Per quanto riguarda le CPU, AMD in questo caso consiglia il suo processore di punta <strong>Ryzen AI Max+ 395</strong>, abbinato a <strong>128GB di RAM di sistema</strong>, con <strong>96GB assegnati come memoria grafica variabile</strong>.</p><p>In altre parole, per far girare <strong>gpt-oss-120b</strong> serve un <strong>desktop o laptop workstation di fascia altissima</strong> (magari con più GPU). Detto ciò, secondo alcune testimonianze non ufficiali, è possibile cavarsela anche con <strong>meno degli 80GB dichiarati</strong> – ma meglio non farci troppo affidamento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="pQGwdBU2j6W9ZHbjQc4GuU" name="shutterstock_2303671357 (1) copy" alt="ChatGPT logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pQGwdBU2j6W9ZHbjQc4GuU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5500" height="3094" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/AdriaVidal)</span></figcaption></figure><p>Se il vostro sistema rispetta i requisiti descritti sopra, puoi eseguire uno dei nuovi modelli <strong>gpt-oss</strong> utilizzando <strong>Ollama</strong>, la piattaforma consigliata da OpenAI per l'utilizzo di questi modelli.</p><p>Potete scaricare Ollama per <strong>PC Windows, Mac o Linux</strong> da questo sito: clicca sul pulsante per avviare il download dell’eseguibile, quindi, una volta completato, fai doppio clic sul file e seleziona <strong>Installa</strong>.</p><p>A questo punto, aprite Ollama ed esegui i seguenti due comandi per scaricare ed eseguire il modello desiderato. Nell’esempio qui sotto si fa riferimento a <strong>gpt-oss-20b</strong>, ma se vuoi usare il modello più grande, ti basta sostituire <strong>20b</strong> con <strong>120b</strong>.</p><pre class="line-numbers language-bash" language="bash" ><code>ollama pull gpt-oss:20bollama run gpt-oss:20b</code></pre><p>Se preferite un’alternativa a Ollama, potete usare <strong>LM Studio</strong>, eseguendo il seguente comando. Anche in questo caso, puoi sostituire <strong>20b</strong> con <strong>120b</strong>, o viceversa, a seconda delle tue esigenze:</p><pre class="line-numbers language-bash" language="bash" ><code>lms get openai/gpt-oss-20b</code></pre><p>Gli utenti di <strong>Windows 11 (o 10)</strong> possono anche optare per <strong>Windows AI Foundry</strong> (segnalato da The Verge).</p><p>In questo caso è necessario installare <strong>Foundry Local</strong> – con la precisazione che si tratta ancora di una <strong>versione in anteprima</strong>. Per tutti i passaggi da seguire, è possibile consultare una guida dedicata. Va inoltre tenuto presente che, al momento, è richiesta una <strong>scheda video Nvidia</strong> con <strong>16GB di VRAM</strong>. Altri modelli di GPU, come le <strong>AMD Radeon</strong>, saranno supportati in futuro – ma, appunto, per ora siamo ancora in fase di anteprima.</p><p>Il supporto a <strong>macOS</strong>, infine, è previsto "a breve".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5472px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xCPCB6YXeCJ6VMThJoDLrY" name="shutterstock_2429174263 copy" alt="ChatGPT shown on a phone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xCPCB6YXeCJ6VMThJoDLrY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5472" height="3078" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/ Alex Photo Stock)</span></figcaption></figure><p>Come accennato all’inizio, anche se <strong>Sam Altman</strong> ha affermato che il modello AI più piccolo può funzionare su uno smartphone, si tratta di una dichiarazione un po’ forzata.</p><p>È vero che <strong>Qualcomm</strong> ha pubblicato un comunicato stampa (segnalato da Android Authority) in cui si parla dell’esecuzione di <strong>gpt-oss-20b</strong> su dispositivi con chip <strong>Snapdragon</strong>, ma il riferimento è più che altro a <strong>laptop</strong> - in particolare i <strong>Copilot+ PC</strong> con chip <strong>Snapdragon X</strong> - piuttosto che ai processori degli smartphone.</p><p>Far girare <strong>gpt-oss-20b</strong> su un telefono, oggi, <strong>non è una soluzione realistica</strong>, anche se tecnicamente possibile (a patto che il vostro smartphone abbia almeno <strong>16GB di RAM</strong>). Detto ciò, è difficile aspettarsi risultati davvero soddisfacenti in termini di prestazioni.</p><p>Tuttavia, <strong>non siamo lontani dal momento in cui modelli di questo tipo potranno funzionare davvero bene anche su dispositivi mobili</strong>, e con ogni probabilità sarà una possibilità concreta nel prossimo futuro.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/puoi-eseguire-i-nuovi-modelli-gpt-di-openai-direttamente-sul-pc</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con strumenti come Ollama o LM Studio puoi avviare GPT‑OSS‑20B e GPT‑OSS‑120B in locale, senza cloud: bastano pochi passaggi e una buona GPU. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">oMxTa3yTc3PJVPpDfFMaqR</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DVffQnnibMWmNpx2Wfb5Se-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Ai tech, businessman show virtual graphic Global Internet connect Chatgpt Chat with AI, Artificial Intelligence. ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Ai tech, businessman show virtual graphic Global Internet connect Chatgpt Chat with AI, Artificial Intelligence. ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Ai tech, businessman show virtual graphic Global Internet connect Chatgpt Chat with AI, Artificial Intelligence. ]]></media:title>
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                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DVffQnnibMWmNpx2Wfb5Se-1920-80.jpg" />
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                            <![CDATA[
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                                <p>Come forse avete notato, OpenAI ha appena rilasciato due nuovi modelli di intelligenza artificiale – <strong>gpt‑oss‑20b</strong> e <strong>gpt‑oss‑120b</strong> – che rappresentano i primi modelli <em>open-weight</em> della compagnia dai tempi di GPT‑2.</p><p>Questi due modelli – uno più compatto, l’altro decisamente più grande – si distinguono per un aspetto fondamentale: possono essere eseguiti <strong>in locale</strong>. Funzionano direttamente su PC desktop o laptop, cioè sul dispositivo stesso, senza bisogno di connessione a Internet o del supporto del cloud, a patto che <strong>il vostro hardware</strong> sia abbastanza potente.</p><p>Potete quindi scaricare la versione da <strong>20b</strong> – oppure, se avete una macchina davvero performante, quella da <strong>120b</strong> – e sperimentare in autonomia: verificare come si comporta (nel classico stile <em>text-to-text</em>) e osservare come ragiona il modello (con tutto il processo suddiviso in passaggi). È anche possibile modificare e costruire su questi modelli aperti, anche se restano attivi i sistemi di sicurezza e i filtri sui contenuti.</p><p>Ma di che tipo di hardware <strong>avete bisogno</strong> per farli girare? In questo articolo analizziamo i requisiti di sistema per entrambe le versioni: <strong>gpt‑oss‑20b</strong>, il modello “contenuto” da 21 miliardi di parametri, e <strong>gpt‑oss-120b</strong>, che ne conta 117 miliardi. Quest’ultimo è pensato per i data center, ma può essere eseguito anche su un PC di fascia molto alta, mentre <strong>gpt‑oss‑20b</strong> è stato progettato appositamente per i dispositivi consumer.</p><p>Quando ha presentato questi nuovi modelli, <strong>Sam Altman</strong> ha dichiarato che la versione <strong>20b</strong> sarebbe in grado di funzionare non solo su laptop standard, ma anche su smartphone – anche se, va detto, si tratta di un’affermazione piuttosto ambiziosa, su cui torneremo più avanti.</p><p>Potete scaricare i modelli da <strong>Hugging Face</strong> (qui trovate <strong>gpt‑oss‑20b</strong> e qui <strong>gpt‑oss‑120b</strong>) sotto licenza <strong>Apache 2.0</strong>. E se siete solo curiosi, è disponibile anche una demo online che non richiede alcun download.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.50%;"><img id="s8LKg6cV843jmvxfw3GXsW" name="14-inch-macbook-pro2.png" alt="14-inch MacBook Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s8LKg6cV843jmvxfw3GXsW-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="678" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p><strong>RAM minima richiesta: 16GB</strong><br>La documentazione ufficiale di OpenAI indica chiaramente la quantità di RAM necessaria per eseguire questi modelli di intelligenza artificiale, e nel caso del più compatto <strong>gpt-oss-20b</strong> si parla di <strong>16GB</strong>.</p><p>Questo significa che puoi eseguire gpt-oss-20b su qualsiasi PC o laptop dotato di <strong>16GB di memoria di sistema</strong> (oppure 16GB di <strong>VRAM</strong>, o una combinazione delle due). Tuttavia, più memoria hai a disposizione, meglio è - o meglio, più veloce sarà l'esecuzione. Con il minimo sindacale di 16GB il modello potrebbe arrancare un po’, quindi l’ideale sarebbe avere qualcosa in più.</p><p>Per quanto riguarda i processori, AMD consiglia l’uso di una <strong>CPU Ryzen AI serie 300</strong>, abbinata a <strong>32GB di RAM</strong> (con metà, ovvero 16GB, allocati come <strong>memoria grafica variabile</strong>). Per la GPU, la raccomandazione è un qualsiasi modello della serie <strong>RX 7000 o RX 9000</strong> con <strong>16GB di memoria</strong> – ma si tratta di <strong>suggerimenti</strong>, non di requisiti rigidi.</p><p>Il vero punto chiave è <strong>disporre di memoria sufficiente</strong> – i già citati 16GB – e idealmente che tutta quella quantità sia sulla <strong>GPU</strong>. In questo modo, tutto il lavoro viene gestito direttamente dalla scheda grafica, evitando rallentamenti dovuti al passaggio dei dati alla memoria di sistema. Detto ciò, la particolare architettura <em>MoE</em> (<em>Mixture of Experts</em>) adottata da OpenAI aiuta a ridurre al minimo questi colli di bottiglia, per fortuna.</p><p>A titolo di esempio, secondo quanto riportato su Reddit, <strong>gpt-oss-20b funziona senza problemi anche su un MacBook Pro M3 con 18GB di RAM</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="29KnXLkvfhS4exbyPkkUE7" name="teamgrou-t-force-deltra-rgb-ddr5-price.jpg" alt="TeamGroup RAM modules inserted into a motherboard" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/29KnXLkvfhS4exbyPkkUE7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TeamGroup)</span></figcaption></figure><p><strong>RAM richiesta: 80GB</strong><br>Il discorso è simile anche per il più potente <strong>gpt-oss-120b</strong>, con la differenza - prevedibile - che serve molta più memoria. Ufficialmente, il requisito indicato è di <strong>80GB di RAM</strong>, anche se non è necessario che tutta questa memoria risieda sulla scheda grafica. Detto ciò, questo modello di AI così esteso è stato concepito principalmente per essere utilizzato nei <strong>data center</strong>, su <strong>GPU dotate di 80GB di memoria dedicata</strong>.</p><p>Tuttavia, è possibile <strong>suddividere l’allocazione della memoria</strong>. Ad esempio, è possibile eseguire <strong>gpt-oss-120b</strong> su un computer con <strong>64GB di RAM di sistema</strong> e una scheda video con <strong>24GB di VRAM</strong> (come una <strong>Nvidia RTX 3090 Ti</strong>, secondo quanto riportato da un utente su Reddit), per un totale combinato di <strong>88GB di memoria disponibile</strong>.</p><p>Per quanto riguarda le CPU, AMD in questo caso consiglia il suo processore di punta <strong>Ryzen AI Max+ 395</strong>, abbinato a <strong>128GB di RAM di sistema</strong>, con <strong>96GB assegnati come memoria grafica variabile</strong>.</p><p>In altre parole, per far girare <strong>gpt-oss-120b</strong> serve un <strong>desktop o laptop workstation di fascia altissima</strong> (magari con più GPU). Detto ciò, secondo alcune testimonianze non ufficiali, è possibile cavarsela anche con <strong>meno degli 80GB dichiarati</strong> – ma meglio non farci troppo affidamento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="pQGwdBU2j6W9ZHbjQc4GuU" name="shutterstock_2303671357 (1) copy" alt="ChatGPT logo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pQGwdBU2j6W9ZHbjQc4GuU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5500" height="3094" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/AdriaVidal)</span></figcaption></figure><p>Se il vostro sistema rispetta i requisiti descritti sopra, puoi eseguire uno dei nuovi modelli <strong>gpt-oss</strong> utilizzando <strong>Ollama</strong>, la piattaforma consigliata da OpenAI per l'utilizzo di questi modelli.</p><p>Potete scaricare Ollama per <strong>PC Windows, Mac o Linux</strong> da questo sito: clicca sul pulsante per avviare il download dell’eseguibile, quindi, una volta completato, fai doppio clic sul file e seleziona <strong>Installa</strong>.</p><p>A questo punto, aprite Ollama ed esegui i seguenti due comandi per scaricare ed eseguire il modello desiderato. Nell’esempio qui sotto si fa riferimento a <strong>gpt-oss-20b</strong>, ma se vuoi usare il modello più grande, ti basta sostituire <strong>20b</strong> con <strong>120b</strong>.</p><pre class="line-numbers language-bash" language="bash" ><code>ollama pull gpt-oss:20bollama run gpt-oss:20b</code></pre><p>Se preferite un’alternativa a Ollama, potete usare <strong>LM Studio</strong>, eseguendo il seguente comando. Anche in questo caso, puoi sostituire <strong>20b</strong> con <strong>120b</strong>, o viceversa, a seconda delle tue esigenze:</p><pre class="line-numbers language-bash" language="bash" ><code>lms get openai/gpt-oss-20b</code></pre><p>Gli utenti di <strong>Windows 11 (o 10)</strong> possono anche optare per <strong>Windows AI Foundry</strong> (segnalato da The Verge).</p><p>In questo caso è necessario installare <strong>Foundry Local</strong> – con la precisazione che si tratta ancora di una <strong>versione in anteprima</strong>. Per tutti i passaggi da seguire, è possibile consultare una guida dedicata. Va inoltre tenuto presente che, al momento, è richiesta una <strong>scheda video Nvidia</strong> con <strong>16GB di VRAM</strong>. Altri modelli di GPU, come le <strong>AMD Radeon</strong>, saranno supportati in futuro – ma, appunto, per ora siamo ancora in fase di anteprima.</p><p>Il supporto a <strong>macOS</strong>, infine, è previsto "a breve".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5472px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xCPCB6YXeCJ6VMThJoDLrY" name="shutterstock_2429174263 copy" alt="ChatGPT shown on a phone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xCPCB6YXeCJ6VMThJoDLrY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5472" height="3078" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/ Alex Photo Stock)</span></figcaption></figure><p>Come accennato all’inizio, anche se <strong>Sam Altman</strong> ha affermato che il modello AI più piccolo può funzionare su uno smartphone, si tratta di una dichiarazione un po’ forzata.</p><p>È vero che <strong>Qualcomm</strong> ha pubblicato un comunicato stampa (segnalato da Android Authority) in cui si parla dell’esecuzione di <strong>gpt-oss-20b</strong> su dispositivi con chip <strong>Snapdragon</strong>, ma il riferimento è più che altro a <strong>laptop</strong> - in particolare i <strong>Copilot+ PC</strong> con chip <strong>Snapdragon X</strong> - piuttosto che ai processori degli smartphone.</p><p>Far girare <strong>gpt-oss-20b</strong> su un telefono, oggi, <strong>non è una soluzione realistica</strong>, anche se tecnicamente possibile (a patto che il vostro smartphone abbia almeno <strong>16GB di RAM</strong>). Detto ciò, è difficile aspettarsi risultati davvero soddisfacenti in termini di prestazioni.</p><p>Tuttavia, <strong>non siamo lontani dal momento in cui modelli di questo tipo potranno funzionare davvero bene anche su dispositivi mobili</strong>, e con ogni probabilità sarà una possibilità concreta nel prossimo futuro.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Due nuovi modelli OpenAI: liberi, scaricabili, ma non sono GPT‑5 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>OpenAI ha pubblicato a sorpresa <strong>due nuovi modelli AI open-weight</strong>, segnando un cambio di rotta rispetto alla sua tradizionale politica di chiusura. Si tratta di <strong>GPT-OSS-120B</strong> e <strong>GPT-OSS-20B</strong>, i <strong>primi modelli scaricabili</strong> direttamente dagli utenti dal lontano rilascio di GPT-2.</p><p>La versione <strong>più leggera, GPT-OSS-20B</strong>, è particolarmente interessante per la community degli sviluppatori indipendenti: è <strong>sufficientemente snella da poter girare su un PC consumer</strong>, a patto di avere almeno <strong>16 GB di RAM</strong> e una certa pazienza. Al contrario, <strong>GPT-OSS-120B richiede hardware professionale o supporto cloud</strong>.</p><p>OpenAI ha reso entrambi i modelli disponibili <strong>tramite Hugging Face e AWS</strong>, con licenza <strong>Apache 2.0</strong>, consentendo <strong>pieno utilizzo commerciale e modifiche libere</strong>. Un’occasione unica per gli sviluppatori che vogliono studiare l’architettura dei modelli, ispezionare il loro “ragionamento in tempo reale” e perfino creare applicazioni personalizzate.</p><p>Questa mossa rappresenta un <strong>ritorno parziale all’epoca di GPT-2</strong>, dopo anni in cui OpenAI ha mantenuto i propri modelli accessibili solo tramite <strong>API a pagamento</strong>. Sebbene GPT-OSS-20B non sia un sostituto diretto dell’app di ChatGPT, <strong>segna un passo storico verso la trasparenza e l’indipendenza degli strumenti AI</strong>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1952777539052814448"><p lang="en" dir="ltr">gpt-oss is out!we made an open model that performs at the level of o4-mini and runs on a high-end laptop (WTF!!)(and a smaller one that runs on a phone).super proud of the team; big triumph of technology.<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1952777539052814448">August 5, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>La <strong>flessibilità offerta dai modelli GPT-OSS</strong> potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo importante per OpenAI, proprio mentre l’approccio a pesi aperti sta guadagnando popolarità. Negli ultimi mesi, <strong>DeepSeek, Meta e Mistral</strong> hanno rilasciato modelli open in forme più o meno complete, spesso però limitati da <strong>dati di addestramento non divulgati o licenze restrittive</strong>.</p><p>I modelli di OpenAI, invece, <strong>offrono chiaramente i pesi e una licenza Apache 2.0</strong>, pur mantenendo <strong>proprietario il dataset di addestramento</strong>. La vera novità è che <strong>gpt-oss è compatibile con l’interfaccia standard di OpenAI</strong>, ma consente anche una <strong>visualizzazione diretta del processo decisionale del modello</strong>: un aspetto che rende l’esperienza più trasparente per chi vuole studiare e sperimentare.</p><p>A differenza di DeepSeek, che punta sulla potenza bruta e l’efficienza economica, OpenAI <strong>invita gli sviluppatori a capire come funzionano i modelli</strong>. È possibile <strong>mettere in pausa l’elaborazione e osservare in tempo reale cosa accade “dentro” al modello</strong>. Un approccio educativo e aperto che rappresenta un segnale forte verso la community: OpenAI vuole tornare ad essere una piattaforma su cui costruire, non solo da cui acquistare.</p><p>Grazie alla <strong>licenza Apache</strong>, i modelli possono essere <strong>personalizzati, ridotti, integrati o trasformati in nuovi prodotti</strong>, senza bisogno di inviare dati a servizi esterni. Per chi sogna un’<strong>intelligenza artificiale più decentralizzata</strong>, questo è un passo nella direzione giusta.</p><p>Anche per chi non è uno sviluppatore, il messaggio è chiaro: <strong>potremmo vedere presto app AI più leggere, più private, e senza abbonamenti obbligatori</strong>. Per una compagnia che negli ultimi due anni ha puntato su sistemi chiusi e formule premium, <strong>rilasciare modelli così avanzati con licenze open è una svolta significativa</strong>, almeno dal punto di vista simbolico.</p><p>Non siamo ancora nella nuova era di GPT-5, ma <strong>Sam Altman ha lasciato intendere che ci saranno ulteriori annunci a breve</strong>. Tutto fa pensare che il vero prossimo capitolo sia già in lavorazione.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/openai/due-nuovi-modelli-openai-liberi-scaricabili-ma-non-sono-gpt-5</link>
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                            <![CDATA[ L’azienda ha pubblicato due modelli scaricabili liberamente da sviluppatori e ricercatori: uno gira anche su PC o smartphone senza connessioni cloud obbligatorie. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">rKpncxnwo9EaxYHcHqF5PJ</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[OpenAI image]]></media:title>
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                                <p>OpenAI ha pubblicato a sorpresa <strong>due nuovi modelli AI open-weight</strong>, segnando un cambio di rotta rispetto alla sua tradizionale politica di chiusura. Si tratta di <strong>GPT-OSS-120B</strong> e <strong>GPT-OSS-20B</strong>, i <strong>primi modelli scaricabili</strong> direttamente dagli utenti dal lontano rilascio di GPT-2.</p><p>La versione <strong>più leggera, GPT-OSS-20B</strong>, è particolarmente interessante per la community degli sviluppatori indipendenti: è <strong>sufficientemente snella da poter girare su un PC consumer</strong>, a patto di avere almeno <strong>16 GB di RAM</strong> e una certa pazienza. Al contrario, <strong>GPT-OSS-120B richiede hardware professionale o supporto cloud</strong>.</p><p>OpenAI ha reso entrambi i modelli disponibili <strong>tramite Hugging Face e AWS</strong>, con licenza <strong>Apache 2.0</strong>, consentendo <strong>pieno utilizzo commerciale e modifiche libere</strong>. Un’occasione unica per gli sviluppatori che vogliono studiare l’architettura dei modelli, ispezionare il loro “ragionamento in tempo reale” e perfino creare applicazioni personalizzate.</p><p>Questa mossa rappresenta un <strong>ritorno parziale all’epoca di GPT-2</strong>, dopo anni in cui OpenAI ha mantenuto i propri modelli accessibili solo tramite <strong>API a pagamento</strong>. Sebbene GPT-OSS-20B non sia un sostituto diretto dell’app di ChatGPT, <strong>segna un passo storico verso la trasparenza e l’indipendenza degli strumenti AI</strong>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1952777539052814448"><p lang="en" dir="ltr">gpt-oss is out!we made an open model that performs at the level of o4-mini and runs on a high-end laptop (WTF!!)(and a smaller one that runs on a phone).super proud of the team; big triumph of technology.<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1952777539052814448">August 5, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>La <strong>flessibilità offerta dai modelli GPT-OSS</strong> potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo importante per OpenAI, proprio mentre l’approccio a pesi aperti sta guadagnando popolarità. Negli ultimi mesi, <strong>DeepSeek, Meta e Mistral</strong> hanno rilasciato modelli open in forme più o meno complete, spesso però limitati da <strong>dati di addestramento non divulgati o licenze restrittive</strong>.</p><p>I modelli di OpenAI, invece, <strong>offrono chiaramente i pesi e una licenza Apache 2.0</strong>, pur mantenendo <strong>proprietario il dataset di addestramento</strong>. La vera novità è che <strong>gpt-oss è compatibile con l’interfaccia standard di OpenAI</strong>, ma consente anche una <strong>visualizzazione diretta del processo decisionale del modello</strong>: un aspetto che rende l’esperienza più trasparente per chi vuole studiare e sperimentare.</p><p>A differenza di DeepSeek, che punta sulla potenza bruta e l’efficienza economica, OpenAI <strong>invita gli sviluppatori a capire come funzionano i modelli</strong>. È possibile <strong>mettere in pausa l’elaborazione e osservare in tempo reale cosa accade “dentro” al modello</strong>. Un approccio educativo e aperto che rappresenta un segnale forte verso la community: OpenAI vuole tornare ad essere una piattaforma su cui costruire, non solo da cui acquistare.</p><p>Grazie alla <strong>licenza Apache</strong>, i modelli possono essere <strong>personalizzati, ridotti, integrati o trasformati in nuovi prodotti</strong>, senza bisogno di inviare dati a servizi esterni. Per chi sogna un’<strong>intelligenza artificiale più decentralizzata</strong>, questo è un passo nella direzione giusta.</p><p>Anche per chi non è uno sviluppatore, il messaggio è chiaro: <strong>potremmo vedere presto app AI più leggere, più private, e senza abbonamenti obbligatori</strong>. Per una compagnia che negli ultimi due anni ha puntato su sistemi chiusi e formule premium, <strong>rilasciare modelli così avanzati con licenze open è una svolta significativa</strong>, almeno dal punto di vista simbolico.</p><p>Non siamo ancora nella nuova era di GPT-5, ma <strong>Sam Altman ha lasciato intendere che ci saranno ulteriori annunci a breve</strong>. Tutto fa pensare che il vero prossimo capitolo sia già in lavorazione.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI ritira la funzione chat pubbliche dopo scandalo su Google Search ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>OpenAI ha disattivato una funzione di ChatGPT che permetteva alle conversazioni condivise pubblicamente di essere indicizzate da Google, rendendole visibili nei risultati di ricerca. La decisione è arrivata dopo che diversi utenti si sono accorti che contenuti potenzialmente sensibili – come confessioni personali, strategie legali o codice sorgente – erano comparsi tra i link proposti dal motore di ricerca.</p><p>La funzione, attiva fino a pochi giorni fa, era collegata all’opzione “Rendi questo link individuabile”, un checkbox presente nel menu di condivisione. OpenAI l’aveva pensata per rendere accessibili contenuti ritenuti utili anche ad altri utenti, ma molti non avevano compreso che l’attivazione significava rendere la conversazione pubblicamente reperibile anche via Google.</p><p>Secondo quanto riportato da The Verge, tra i contenuti finiti nei risultati di ricerca figuravano valutazioni interne su candidati, messaggi relativi alla salute mentale, informazioni aziendali riservate e persino ammissioni di reati. Il problema non è stato tanto tecnico, quanto comunicativo: molti utenti pensavano che il link sarebbe stato sì pubblico, ma non tracciabile, a meno di una condivisione diretta.</p><p>Dopo le segnalazioni, OpenAI ha rimosso l’opzione e ha avviato l’eliminazione dei link già indicizzati. Il Chief Information Security Officer Dane Stuckey ha confermato che la funzione è stata disattivata nella mattina di venerdì. Intanto, l’azienda sta lavorando per chiarire meglio le implicazioni delle sue opzioni di condivisione, sottolineando che nessuna informazione privata è resa pubblica senza un’azione esplicita da parte dell’utente. Tuttavia, per chi ha attivato quell’opzione, il rischio di esposizione involontaria è stato concreto.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1951041845938499669"><p lang="en" dir="ltr">We just removed a feature from @ChatGPTapp that allowed users to make their conversations discoverable by search engines, such as Google. This was a short-lived experiment to help people discover useful conversations. This feature required users to opt-in, first by picking a chat… pic.twitter.com/mGI3lF05Ua<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1951041845938499669">July 31, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Va riconosciuto a OpenAI il merito di aver rimosso rapidamente la funzione, ma la vicenda solleva interrogativi importanti non solo sulla privacy, bensì su quanto davvero gli utenti comprendano gli strumenti che utilizzano. L’opzione “Rendi questo link individuabile” non era nascosta, ma non comunicava chiaramente l’impatto della sua attivazione: condividere un link è una cosa, indicizzarlo nei motori di ricerca globali per un tempo indefinito è tutt’altra storia.</p><p>Il caso mette in luce anche un dato interessante: le persone si confidano con l’IA. La usano per sfogarsi, provare idee, scrivere lettere o affrontare temi delicati che non inserirebbero mai in una barra di ricerca. Se in passato hai condiviso una conversazione di ChatGPT tramite link pubblico, vale la pena controllare se quel contenuto sia ancora accessibile.</p><p>OpenAI ha confermato di essere al lavoro con Google e altri motori di ricerca per eliminare i contenuti indicizzati, ma <strong>i crawler web non dimenticano facilmente</strong>, e parte di quei dati potrebbe restare online ancora per un po’, anche dopo la rimozione ufficiale. Il danno, per alcuni, potrebbe essere ormai fatto.</p><p>Questa storia ricorda quanto sia facile farsi ingannare dall’interfaccia di strumenti come ChatGPT, che <strong>simulano un dialogo privato ma restano spazi pubblici</strong> se non si presta attenzione. Un po’ come dimenticare di cancellare la cronologia del browser: un errore che ormai solo i più ingenui possono permettersi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/openai-ritira-la-funzione-chat-pubbliche-dopo-scandalo-su-google-search</link>
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                            <![CDATA[ Una funzione che permetteva agli utenti di rendere le chat pubbliche e indicizzabili su Google è stata disattivata a causa del rischio di esposizione involontaria di dati sensibili. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT Link Share]]></media:title>
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                                <p>OpenAI ha disattivato una funzione di ChatGPT che permetteva alle conversazioni condivise pubblicamente di essere indicizzate da Google, rendendole visibili nei risultati di ricerca. La decisione è arrivata dopo che diversi utenti si sono accorti che contenuti potenzialmente sensibili – come confessioni personali, strategie legali o codice sorgente – erano comparsi tra i link proposti dal motore di ricerca.</p><p>La funzione, attiva fino a pochi giorni fa, era collegata all’opzione “Rendi questo link individuabile”, un checkbox presente nel menu di condivisione. OpenAI l’aveva pensata per rendere accessibili contenuti ritenuti utili anche ad altri utenti, ma molti non avevano compreso che l’attivazione significava rendere la conversazione pubblicamente reperibile anche via Google.</p><p>Secondo quanto riportato da The Verge, tra i contenuti finiti nei risultati di ricerca figuravano valutazioni interne su candidati, messaggi relativi alla salute mentale, informazioni aziendali riservate e persino ammissioni di reati. Il problema non è stato tanto tecnico, quanto comunicativo: molti utenti pensavano che il link sarebbe stato sì pubblico, ma non tracciabile, a meno di una condivisione diretta.</p><p>Dopo le segnalazioni, OpenAI ha rimosso l’opzione e ha avviato l’eliminazione dei link già indicizzati. Il Chief Information Security Officer Dane Stuckey ha confermato che la funzione è stata disattivata nella mattina di venerdì. Intanto, l’azienda sta lavorando per chiarire meglio le implicazioni delle sue opzioni di condivisione, sottolineando che nessuna informazione privata è resa pubblica senza un’azione esplicita da parte dell’utente. Tuttavia, per chi ha attivato quell’opzione, il rischio di esposizione involontaria è stato concreto.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1951041845938499669"><p lang="en" dir="ltr">We just removed a feature from @ChatGPTapp that allowed users to make their conversations discoverable by search engines, such as Google. This was a short-lived experiment to help people discover useful conversations. This feature required users to opt-in, first by picking a chat… pic.twitter.com/mGI3lF05Ua<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1951041845938499669">July 31, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Va riconosciuto a OpenAI il merito di aver rimosso rapidamente la funzione, ma la vicenda solleva interrogativi importanti non solo sulla privacy, bensì su quanto davvero gli utenti comprendano gli strumenti che utilizzano. L’opzione “Rendi questo link individuabile” non era nascosta, ma non comunicava chiaramente l’impatto della sua attivazione: condividere un link è una cosa, indicizzarlo nei motori di ricerca globali per un tempo indefinito è tutt’altra storia.</p><p>Il caso mette in luce anche un dato interessante: le persone si confidano con l’IA. La usano per sfogarsi, provare idee, scrivere lettere o affrontare temi delicati che non inserirebbero mai in una barra di ricerca. Se in passato hai condiviso una conversazione di ChatGPT tramite link pubblico, vale la pena controllare se quel contenuto sia ancora accessibile.</p><p>OpenAI ha confermato di essere al lavoro con Google e altri motori di ricerca per eliminare i contenuti indicizzati, ma <strong>i crawler web non dimenticano facilmente</strong>, e parte di quei dati potrebbe restare online ancora per un po’, anche dopo la rimozione ufficiale. Il danno, per alcuni, potrebbe essere ormai fatto.</p><p>Questa storia ricorda quanto sia facile farsi ingannare dall’interfaccia di strumenti come ChatGPT, che <strong>simulano un dialogo privato ma restano spazi pubblici</strong> se non si presta attenzione. Un po’ come dimenticare di cancellare la cronologia del browser: un errore che ormai solo i più ingenui possono permettersi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ GPT‑5 è “veloce e inquietante”, ammette il CEO Sam Altman ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha descritto GPT‑5 in toni più vicini a un thriller che a un classico lancio di prodotto. In un recente episodio del podcast <em>This Past Weekend</em> con Theo Von, Altman ha raccontato l’esperienza di test del modello con espressioni enfatiche che suscitano più scetticismo che allarme, nonostante sembrasse voler trasmettere quest’ultimo.</p><p>Altman ha dichiarato che GPT‑5 “sembra molto veloce”, aggiungendo di essersi sentito molto nervoso in alcune occasioni. Nonostante sia uno dei principali artefici dello sviluppo di GPT‑5, ha affermato di aver paragonato il modello, durante alcune sessioni, al Progetto Manhattan.</p><p>Altman ha anche criticato duramente la regolamentazione attuale dell’intelligenza artificiale, sostenendo che “non ci sono adulti nella stanza” e che le strutture di supervisione non riescono a tenere il passo con l’evoluzione del settore. Un approccio singolare per promuovere un prodotto che promette progressi significativi verso l’intelligenza artificiale generale. Sollevare questioni legate ai potenziali rischi è una cosa, ma presentarsi come se non avesse il controllo sulle prestazioni di GPT‑5 risulta poco coerente.</p><figure><blockquote class="reddit-card"  ><a href="https://www.reddit.com/r/ChatGPT/comments/1mbafk7/openai_ceo_sam_altman_it_feels_very_fast_while">OpenAI CEO Sam Altman: "It feels very fast." - "While testing GPT5 I got scared" - "Looking at it thinking: What have we done... like in the Manhattan Project"- "There are NO ADULTS IN THE ROOM"</a><figcaption><cite> from <a href="https://www.reddit.com/r/ChatGPT">r/ChatGPT</a></cite></figcaption></blockquote></figure><script async src="//embed.redditmedia.com/widgets/platform.js" charset="UTF-8"></script> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/gpt-5-e-veloce-e-inquietante-ammette-il-ceo-sam-altman</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sam Altman ammette che il test di GPT‑5 gli ha causato ansia: “È troppo veloce”, paragona il progetto al Manhattan Project. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha descritto GPT‑5 in toni più vicini a un thriller che a un classico lancio di prodotto. In un recente episodio del podcast <em>This Past Weekend</em> con Theo Von, Altman ha raccontato l’esperienza di test del modello con espressioni enfatiche che suscitano più scetticismo che allarme, nonostante sembrasse voler trasmettere quest’ultimo.</p><p>Altman ha dichiarato che GPT‑5 “sembra molto veloce”, aggiungendo di essersi sentito molto nervoso in alcune occasioni. Nonostante sia uno dei principali artefici dello sviluppo di GPT‑5, ha affermato di aver paragonato il modello, durante alcune sessioni, al Progetto Manhattan.</p><p>Altman ha anche criticato duramente la regolamentazione attuale dell’intelligenza artificiale, sostenendo che “non ci sono adulti nella stanza” e che le strutture di supervisione non riescono a tenere il passo con l’evoluzione del settore. Un approccio singolare per promuovere un prodotto che promette progressi significativi verso l’intelligenza artificiale generale. Sollevare questioni legate ai potenziali rischi è una cosa, ma presentarsi come se non avesse il controllo sulle prestazioni di GPT‑5 risulta poco coerente.</p><figure><blockquote class="reddit-card"  ><a href="https://www.reddit.com/r/ChatGPT/comments/1mbafk7/openai_ceo_sam_altman_it_feels_very_fast_while">OpenAI CEO Sam Altman: "It feels very fast." - "While testing GPT5 I got scared" - "Looking at it thinking: What have we done... like in the Manhattan Project"- "There are NO ADULTS IN THE ROOM"</a><figcaption><cite> from <a href="https://www.reddit.com/r/ChatGPT">r/ChatGPT</a></cite></figcaption></blockquote></figure><script async src="//embed.redditmedia.com/widgets/platform.js" charset="UTF-8"></script>
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                                                            <title><![CDATA[ OpenAI: Altman sogna 100 milioni di GPU: 100 volte più di quanto previsto per fine 2025 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>OpenAI ha dichiarato di essere sulla buona strada per superare <strong>il milione di GPU operative entro la fine del 2025</strong>, un traguardo che la proietterebbe ben oltre i principali concorrenti in termini di potenza di calcolo disponibile.</p><p>Secondo il CEO <strong>Sam Altman</strong>, però, questo numero rappresenta solo l’inizio: <em>“Supereremo abbondantemente il milione di GPU attivate entro la fine dell’anno”</em>, ha affermato con tono scherzoso. Una dichiarazione che, nonostante l’apparente leggerezza, ha acceso un dibattito concreto sulla <strong>fattibilità di arrivare a 100 milioni di GPU nei prossimi anni</strong>.</p><p>Se confermata, questa crescita rappresenterebbe un passo epocale per l’intero settore dell’intelligenza artificiale, con implicazioni enormi sul fronte dell’infrastruttura, del consumo energetico e dell’accesso globale a modelli sempre più avanzati.</p><h2 id="a-vision-far-beyond-current-scale">A vision far beyond current scale</h2><p>Per capire l’entità del traguardo dichiarato da OpenAI, basta fare un confronto: <strong>xAI di Elon Musk utilizza circa 200.000 GPU per far girare Grok 4</strong>, mentre il milione previsto da OpenAI sarebbe già <strong>cinque volte tanto</strong>.</p><p>Ma arrivare a <strong>100 milioni di GPU</strong>? Sarebbe una sfida titanica sotto ogni punto di vista: i costi stimati si aggirano intorno ai <strong>3.000 miliardi di dollari</strong>, e le complessità logistiche, energetiche e produttive sarebbero senza precedenti. <em>“Molto orgoglioso del team, ma ora devono capire come moltiplicare tutto per 100, lol”</em>, ha scritto Sam Altman in un post.</p><p>Sebbene <strong>Microsoft Azure</strong> resti il partner cloud principale, OpenAI ha avviato collaborazioni anche con <strong>Oracle</strong> e starebbe valutando l’uso degli acceleratori <strong>TPU di Google</strong>. Una strategia di <strong>diversificazione</strong> che rispecchia la direzione intrapresa anche da Meta, Amazon e Google, sempre più orientate a <strong>chip proprietari</strong> e memorie ad alta larghezza di banda.</p><p>A trarne vantaggio sarà anche <strong>SK Hynix</strong>, fornitore leader di <strong>HBM</strong>, componente cruciale per l’addestramento dei modelli IA. Secondo una fonte del settore data center, <strong>le specifiche delle GPU e delle HBM sono spesso configurate su richiesta diretta di clienti come OpenAI</strong>. Non a caso, SK Hynix potrebbe registrare <strong>profitti record nel Q2 2025</strong>, grazie a una domanda in continua crescita.</p><p>Altman ha recentemente incontrato il presidente <strong>Chey Tae-won</strong> e il CEO <strong>Kwak No-jung</strong>, segno di un <strong>rafforzamento dei rapporti</strong> tra OpenAI e il gruppo SK, già partner in iniziative come la competizione IA lanciata da SK Telecom contro ChatGPT.</p><p>Tuttavia, questa corsa impressionante non è esente da rischi: <strong>SoftBank potrebbe riconsiderare il suo investimento</strong> nella società, proprio per via dei dubbi legati alla sostenibilità finanziaria del progetto.</p><p>Insomma, <strong>l’obiettivo dei 100 milioni di GPU</strong> al momento sembra più un’aspirazione visionaria che un piano concreto, ma rappresenta chiaramente <strong>la direzione aggressiva e ambiziosa che Altman vuole imprimere al futuro dell’IA</strong>.</p><p>Via<a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/sam-altman-teases-100-million-gpu-scale-for-openai-that-could-cost-usd3-trillion-chatgpt-maker-to-cross-well-over-1-million-by-end-of-year" target="_blank" rel="nofollow"> TomsHardware</a></p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Il CEO di OpenAI punta a una crescita senza precedenti per l'infrastruttura GPU nei prossimi anni. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[OpenAI Sam Altman]]></media:title>
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                                <p>OpenAI ha dichiarato di essere sulla buona strada per superare <strong>il milione di GPU operative entro la fine del 2025</strong>, un traguardo che la proietterebbe ben oltre i principali concorrenti in termini di potenza di calcolo disponibile.</p><p>Secondo il CEO <strong>Sam Altman</strong>, però, questo numero rappresenta solo l’inizio: <em>“Supereremo abbondantemente il milione di GPU attivate entro la fine dell’anno”</em>, ha affermato con tono scherzoso. Una dichiarazione che, nonostante l’apparente leggerezza, ha acceso un dibattito concreto sulla <strong>fattibilità di arrivare a 100 milioni di GPU nei prossimi anni</strong>.</p><p>Se confermata, questa crescita rappresenterebbe un passo epocale per l’intero settore dell’intelligenza artificiale, con implicazioni enormi sul fronte dell’infrastruttura, del consumo energetico e dell’accesso globale a modelli sempre più avanzati.</p><h2 id="a-vision-far-beyond-current-scale">A vision far beyond current scale</h2><p>Per capire l’entità del traguardo dichiarato da OpenAI, basta fare un confronto: <strong>xAI di Elon Musk utilizza circa 200.000 GPU per far girare Grok 4</strong>, mentre il milione previsto da OpenAI sarebbe già <strong>cinque volte tanto</strong>.</p><p>Ma arrivare a <strong>100 milioni di GPU</strong>? Sarebbe una sfida titanica sotto ogni punto di vista: i costi stimati si aggirano intorno ai <strong>3.000 miliardi di dollari</strong>, e le complessità logistiche, energetiche e produttive sarebbero senza precedenti. <em>“Molto orgoglioso del team, ma ora devono capire come moltiplicare tutto per 100, lol”</em>, ha scritto Sam Altman in un post.</p><p>Sebbene <strong>Microsoft Azure</strong> resti il partner cloud principale, OpenAI ha avviato collaborazioni anche con <strong>Oracle</strong> e starebbe valutando l’uso degli acceleratori <strong>TPU di Google</strong>. Una strategia di <strong>diversificazione</strong> che rispecchia la direzione intrapresa anche da Meta, Amazon e Google, sempre più orientate a <strong>chip proprietari</strong> e memorie ad alta larghezza di banda.</p><p>A trarne vantaggio sarà anche <strong>SK Hynix</strong>, fornitore leader di <strong>HBM</strong>, componente cruciale per l’addestramento dei modelli IA. Secondo una fonte del settore data center, <strong>le specifiche delle GPU e delle HBM sono spesso configurate su richiesta diretta di clienti come OpenAI</strong>. Non a caso, SK Hynix potrebbe registrare <strong>profitti record nel Q2 2025</strong>, grazie a una domanda in continua crescita.</p><p>Altman ha recentemente incontrato il presidente <strong>Chey Tae-won</strong> e il CEO <strong>Kwak No-jung</strong>, segno di un <strong>rafforzamento dei rapporti</strong> tra OpenAI e il gruppo SK, già partner in iniziative come la competizione IA lanciata da SK Telecom contro ChatGPT.</p><p>Tuttavia, questa corsa impressionante non è esente da rischi: <strong>SoftBank potrebbe riconsiderare il suo investimento</strong> nella società, proprio per via dei dubbi legati alla sostenibilità finanziaria del progetto.</p><p>Insomma, <strong>l’obiettivo dei 100 milioni di GPU</strong> al momento sembra più un’aspirazione visionaria che un piano concreto, ma rappresenta chiaramente <strong>la direzione aggressiva e ambiziosa che Altman vuole imprimere al futuro dell’IA</strong>.</p><p>Via<a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/sam-altman-teases-100-million-gpu-scale-for-openai-that-could-cost-usd3-trillion-chatgpt-maker-to-cross-well-over-1-million-by-end-of-year" target="_blank" rel="nofollow"> TomsHardware</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Sam Altman avverte: fare quello che dice l’AI è pericoloso ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/chatgpt/sam-altman-avverte-fare-quello-che-dice-lai-e-pericoloso</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il CEO di OpenAI mette in guardia: affidarci alle decisioni dell’AI può sembrare utile, ma è “brutto e pericoloso”. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <p>Il CEO di OpenAI, <strong>Sam Altman</strong>, ha espresso preoccupazione per l’eccessivo affidamento delle persone su <strong>ChatGPT</strong>, soprattutto tra le nuove generazioni. Intervenendo a un evento organizzato dal sistema bancario della Federal Reserve, Altman ha dichiarato: <em>«Le persone si affidano troppo a ChatGPT. Ci sono giovani che dicono: “Non riesco a prendere alcuna decisione nella mia vita senza raccontare tutto a ChatGPT. Conosce me, conosce i miei amici. Farò tutto ciò che mi dice.” Questo mi fa sentire molto a disagio.»</em></p><p>Le sue parole arrivano in un momento in cui <strong>ChatGPT registra oltre 2,5 miliardi di prompt al giorno</strong>, con più di <strong>500 milioni di utenti attivi ogni settimana</strong>. Numeri che riflettono l’enorme diffusione dello strumento, ma che sollevano interrogativi sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana.</p><p>Altman sottolinea quanto il <strong>rapido sviluppo dell’IA</strong> stia generando effetti imprevedibili, anche per coloro che sono in prima linea nel settore. Le sue preoccupazioni seguono un’interruzione globale del servizio avvenuta lo scorso mese, durante la quale molti utenti hanno raccontato di non riuscire a scrivere email, gestire relazioni online o persino addormentarsi senza l’aiuto di ChatGPT.</p><p>Nel suo commento più diretto, Altman ha aggiunto: <em>«L’idea che collettivamente si decida di vivere secondo ciò che ci dice l’IA mi sembra sbagliata e pericolosa.»</em></p><p>Sebbene l’intelligenza artificiale stia <strong>effettivamente aiutando milioni di persone a semplificare le proprie attività quotidiane</strong>, cresce il timore che una <strong>dipendenza eccessiva</strong> possa compromettere l’autonomia decisionale, soprattutto tra i più giovani. Un tema che, con ogni probabilità, sarà sempre più centrale nel dibattito pubblico sul ruolo dell’IA nella società.</p><h2 id="attenzione-a-quel-che-si-desidera">Attenzione a quel che si desidera </h2><p>Viviamo in un’epoca in cui l’innovazione tecnologica viaggia a un ritmo che, in oltre trent’anni di vita, non avevo mai sperimentato. Quasi ogni giorno un nuovo software di intelligenza artificiale supera limiti precedenti, offrendo prestazioni che migliorano in modo esponenziale rispetto alle versioni precedenti.</p><p>In questo scenario, <strong>OpenAI</strong> è stata una delle protagoniste assolute, con innovazioni che hanno contribuito in modo significativo a <strong>far crescere il patrimonio personale di Sam Altman</strong>, oggi stimato in <strong>1,8 miliardi di dollari</strong>. Ma adesso, proprio Altman lancia l’allarme sul fatto che la gente <strong>fa troppo affidamento su ChatGPT</strong>?</p><p>Il settore dell’IA è ancora <strong>largamente privo di regolamentazione</strong>: dagli strumenti per generare immagini protette da copyright fino ai chatbot come <strong>Grok</strong>, protagonisti di alcune delle “allucinazioni” più imbarazzanti viste finora. Eppure, le aziende continuano a lanciare prodotti a un ritmo serrato, offrendo agli utenti <strong>strumenti estremamente potenti senza una reale comprensione delle loro implicazioni a lungo termine</strong>.</p><p>Su un punto, sono d’accordo con Altman: <strong>ci stiamo abituando troppo all’IA</strong>, e ChatGPT è forse l’esempio più evidente di questa dipendenza crescente. Ma c’è anche un evidente cortocircuito etico. <strong>Un miliardario della tecnologia</strong>, che ha guadagnato enormemente proprio grazie a questa dipendenza, <strong>può davvero dire di esserne preoccupato, senza apparire ipocrita?</strong> Francamente, credo di no.</p><p>Se l’uso eccessivo dell’intelligenza artificiale è un problema, allora <strong>serve un’assunzione di responsabilità concreta</strong>, non solo dichiarazioni pubbliche. Perché non basta sollevare dubbi, quando si è tra i principali artefici del sistema che li ha generati.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT elabora 2,5 miliardi di prompt al giorno, cosa sta succedendo?  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Se utilizzate <strong>ChatGPT ogni giorno</strong>, non siete certo i soli. Secondo quanto riportato da <strong>Axios</strong>, gli utenti inviano ormai <strong>oltre 2,5 miliardi di </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/chatgpt-i-5-migliori-prompt-per-sfruttare-al-massimo-lia" target="_blank"><strong>prompt </strong></a><strong>giornalieri</strong> al chatbot, confermandone la popolarità in continua crescita negli ultimi anni. Di questi, circa <strong>330 milioni provengono dagli Stati Uniti</strong>.</p><p>Non è chiaro se ChatGPT stia effettivamente consultando il web in tempo reale per rispondere, oppure se si affidi esclusivamente ai <strong>dati su cui è stato addestrato</strong>. Tuttavia, queste cifre rappresentano un <strong>potenziale campanello d’allarme per Google</strong>, poiché sempre più persone stanno preferendo gli <strong>strumenti basati sull’IA</strong> rispetto ai motori di ricerca tradizionali.</p><p><strong>Google</strong>, dal canto suo, <strong>non comunica il numero di ricerche giornaliere</strong>, ma la casa madre <strong>Alphabet</strong> ha recentemente dichiarato che il motore gestisce circa <strong>cinque trilioni di query all’anno</strong>. Questo equivale a <strong>circa 14 miliardi di ricerche al giorno</strong> – una cifra ancora nettamente superiore, ma <strong>non più così irraggiungibile</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LpCXQkvtbLpVn5ww8rYwWo" name="1679488513.jpg" alt="Two phones next to eachother, one with ChatGPT open and one with Google" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LpCXQkvtbLpVn5ww8rYwWo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Tada Images)</span></figcaption></figure><p>Ancora più impressionante del numero di prompt che <strong>ChatGPT riceve ogni giorno</strong> è la <strong>velocità con cui è cresciuto</strong>. A dicembre 2024, il CEO di OpenAI <strong>Sam Altman</strong> aveva dichiarato che la piattaforma gestiva circa <strong>un miliardo di prompt al giorno</strong>. Oggi, quel numero è <strong>più che raddoppiato in soli otto mesi</strong>.</p><p>Resta però un’interrogativo chiave: <strong>il modello attuale di ChatGPT è sostenibile dal punto di vista economico?</strong> Secondo Axios, la <strong>stragrande maggioranza dei 500 milioni di utenti attivi a settimana</strong> utilizza la versione <strong>gratuita</strong> del servizio, il che significa che OpenAI genera <strong>entrate solo da una piccola fetta</strong> della propria base utenti.</p><p>Inoltre, secondo alcune fonti, persino la <strong>versione a pagamento di ChatGPT faticherebbe a generare profitti</strong>, rendendo incerta la solidità finanziaria del progetto a lungo termine nella sua forma attuale.</p><p>Nonostante questo, è evidente che OpenAI ha vissuto un’espansione <strong>straordinariamente rapida nell’ultimo anno</strong>, come dimostrano i dati sui prompt giornalieri. Con <strong>Google sempre più sotto pressione</strong>, il mondo dei motori di ricerca potrebbe essere <strong>sul punto di cambiare radicalmente</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/chatgpt-elabora-2-5-miliardi-di-prompt-al-giorno-boom-dellai-conversazionale</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Accesso gratuito al centro del successo: 330 milioni di prompt provengono dagli USA. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">6XeJPeRrBTbkmAS4xhEyuE</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[ChatGPT next to a Google logo.]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[ChatGPT next to a Google logo.]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT next to a Google logo.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Se utilizzate <strong>ChatGPT ogni giorno</strong>, non siete certo i soli. Secondo quanto riportato da <strong>Axios</strong>, gli utenti inviano ormai <strong>oltre 2,5 miliardi di </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/chatgpt-i-5-migliori-prompt-per-sfruttare-al-massimo-lia" target="_blank"><strong>prompt </strong></a><strong>giornalieri</strong> al chatbot, confermandone la popolarità in continua crescita negli ultimi anni. Di questi, circa <strong>330 milioni provengono dagli Stati Uniti</strong>.</p><p>Non è chiaro se ChatGPT stia effettivamente consultando il web in tempo reale per rispondere, oppure se si affidi esclusivamente ai <strong>dati su cui è stato addestrato</strong>. Tuttavia, queste cifre rappresentano un <strong>potenziale campanello d’allarme per Google</strong>, poiché sempre più persone stanno preferendo gli <strong>strumenti basati sull’IA</strong> rispetto ai motori di ricerca tradizionali.</p><p><strong>Google</strong>, dal canto suo, <strong>non comunica il numero di ricerche giornaliere</strong>, ma la casa madre <strong>Alphabet</strong> ha recentemente dichiarato che il motore gestisce circa <strong>cinque trilioni di query all’anno</strong>. Questo equivale a <strong>circa 14 miliardi di ricerche al giorno</strong> – una cifra ancora nettamente superiore, ma <strong>non più così irraggiungibile</strong>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LpCXQkvtbLpVn5ww8rYwWo" name="1679488513.jpg" alt="Two phones next to eachother, one with ChatGPT open and one with Google" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LpCXQkvtbLpVn5ww8rYwWo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock / Tada Images)</span></figcaption></figure><p>Ancora più impressionante del numero di prompt che <strong>ChatGPT riceve ogni giorno</strong> è la <strong>velocità con cui è cresciuto</strong>. A dicembre 2024, il CEO di OpenAI <strong>Sam Altman</strong> aveva dichiarato che la piattaforma gestiva circa <strong>un miliardo di prompt al giorno</strong>. Oggi, quel numero è <strong>più che raddoppiato in soli otto mesi</strong>.</p><p>Resta però un’interrogativo chiave: <strong>il modello attuale di ChatGPT è sostenibile dal punto di vista economico?</strong> Secondo Axios, la <strong>stragrande maggioranza dei 500 milioni di utenti attivi a settimana</strong> utilizza la versione <strong>gratuita</strong> del servizio, il che significa che OpenAI genera <strong>entrate solo da una piccola fetta</strong> della propria base utenti.</p><p>Inoltre, secondo alcune fonti, persino la <strong>versione a pagamento di ChatGPT faticherebbe a generare profitti</strong>, rendendo incerta la solidità finanziaria del progetto a lungo termine nella sua forma attuale.</p><p>Nonostante questo, è evidente che OpenAI ha vissuto un’espansione <strong>straordinariamente rapida nell’ultimo anno</strong>, come dimostrano i dati sui prompt giornalieri. Con <strong>Google sempre più sotto pressione</strong>, il mondo dei motori di ricerca potrebbe essere <strong>sul punto di cambiare radicalmente</strong>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il progetto Stargate in crisi, OpenAI e SoftBank lo ridimensionano ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>OpenAI</strong> avrebbe già <strong>ridotto significativamente</strong> l’ambizioso <strong>Project Stargate</strong>, annunciato a gennaio 2025 come un'iniziativa da <strong>500 miliardi di dollari</strong> per creare una nuova infrastruttura IA negli Stati Uniti.</p><p>Secondo fonti vicine al progetto, nei <strong>sei mesi</strong> trascorsi dal lancio <strong>non è stato completato alcun accordo per nuovi data center</strong>, e l’obiettivo attuale sarebbe ora <strong>una struttura più piccola in Ohio</strong>, da realizzare entro fine anno. Una direzione molto più cauta rispetto agli iniziali piani su larga scala.</p><p>Nonostante il rallentamento, <strong>Sam Altman</strong> (CEO di OpenAI) e <strong>Masayoshi Son</strong> (CEO di SoftBank) hanno confermato che <strong>la collaborazione tra le due aziende è ancora attiva e solida</strong>.</p><h2 id="project-stargate-in-ritardo-disaccordi-e-ostacoli-rallentano-l-espansione">Project Stargate in ritardo: disaccordi e ostacoli rallentano l’espansione</h2><p>Al centro delle difficoltà ci sarebbero <strong>disaccordi tra OpenAI e SoftBank</strong> riguardo <strong>la posizione dei data center</strong> e <strong>l’utilizzo delle strutture energetiche di SB Energy</strong>, azienda sostenuta da SoftBank. Parallelamente, OpenAI avrebbe compiuto <strong>progressi indipendenti</strong> dal progetto, tra cui <strong>un accordo da 30 miliardi di dollari con Oracle</strong> per garantire <strong>4,5 gigawatt di capacità</strong>.</p><p>A gennaio, OpenAI aveva annunciato: <em>“L’espansione è già in corso, a partire dal Texas, e stiamo valutando altri siti nel Paese mentre finalizziamo gli accordi definitivi.”</em> Tuttavia, il CEO di Oracle <strong>Safra Catz</strong>, durante una call con gli investitori, ha ridimensionato le dichiarazioni di Sam Altman affermando che <em>“Stargate non è ancora operativo.”</em></p><p>Anche se il progetto vanta il sostegno di grandi nomi come <strong>Arm, Microsoft, Nvidia, Oracle</strong> e la stessa <strong>OpenAI</strong>, deve ancora affrontare sfide importanti: <strong>ridurre i costi</strong>, <strong>trovare terreni adatti</strong>, <strong>chip IA</strong> e <strong>fonti energetiche sostenibili</strong>.</p><p>Presentato come <strong>l’investimento più grande mai tentato nel settore</strong>, Stargate è stato affiancato da altri annunci ambiziosi: <strong>500 miliardi di dollari da Apple</strong> per produzione e formazione e <strong>altri 500 miliardi da Nvidia</strong> per espandere l’infrastruttura IA statunitense. Tutti questi sono <strong>progetti quadriennali a lungo termine</strong>, ma <strong>non è chiaro quanto siano avanzati</strong> e se ci siano ostacoli di tipo <strong>regolatorio, finanziario o tecnico</strong> da affrontare.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Mirano ora a un solo data center in Ohio entro fine anno, con tensioni sui siti. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[OpenAI Project Stargate illustration]]></media:title>
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                                <p><strong>OpenAI</strong> avrebbe già <strong>ridotto significativamente</strong> l’ambizioso <strong>Project Stargate</strong>, annunciato a gennaio 2025 come un'iniziativa da <strong>500 miliardi di dollari</strong> per creare una nuova infrastruttura IA negli Stati Uniti.</p><p>Secondo fonti vicine al progetto, nei <strong>sei mesi</strong> trascorsi dal lancio <strong>non è stato completato alcun accordo per nuovi data center</strong>, e l’obiettivo attuale sarebbe ora <strong>una struttura più piccola in Ohio</strong>, da realizzare entro fine anno. Una direzione molto più cauta rispetto agli iniziali piani su larga scala.</p><p>Nonostante il rallentamento, <strong>Sam Altman</strong> (CEO di OpenAI) e <strong>Masayoshi Son</strong> (CEO di SoftBank) hanno confermato che <strong>la collaborazione tra le due aziende è ancora attiva e solida</strong>.</p><h2 id="project-stargate-in-ritardo-disaccordi-e-ostacoli-rallentano-l-espansione">Project Stargate in ritardo: disaccordi e ostacoli rallentano l’espansione</h2><p>Al centro delle difficoltà ci sarebbero <strong>disaccordi tra OpenAI e SoftBank</strong> riguardo <strong>la posizione dei data center</strong> e <strong>l’utilizzo delle strutture energetiche di SB Energy</strong>, azienda sostenuta da SoftBank. Parallelamente, OpenAI avrebbe compiuto <strong>progressi indipendenti</strong> dal progetto, tra cui <strong>un accordo da 30 miliardi di dollari con Oracle</strong> per garantire <strong>4,5 gigawatt di capacità</strong>.</p><p>A gennaio, OpenAI aveva annunciato: <em>“L’espansione è già in corso, a partire dal Texas, e stiamo valutando altri siti nel Paese mentre finalizziamo gli accordi definitivi.”</em> Tuttavia, il CEO di Oracle <strong>Safra Catz</strong>, durante una call con gli investitori, ha ridimensionato le dichiarazioni di Sam Altman affermando che <em>“Stargate non è ancora operativo.”</em></p><p>Anche se il progetto vanta il sostegno di grandi nomi come <strong>Arm, Microsoft, Nvidia, Oracle</strong> e la stessa <strong>OpenAI</strong>, deve ancora affrontare sfide importanti: <strong>ridurre i costi</strong>, <strong>trovare terreni adatti</strong>, <strong>chip IA</strong> e <strong>fonti energetiche sostenibili</strong>.</p><p>Presentato come <strong>l’investimento più grande mai tentato nel settore</strong>, Stargate è stato affiancato da altri annunci ambiziosi: <strong>500 miliardi di dollari da Apple</strong> per produzione e formazione e <strong>altri 500 miliardi da Nvidia</strong> per espandere l’infrastruttura IA statunitense. Tutti questi sono <strong>progetti quadriennali a lungo termine</strong>, ma <strong>non è chiaro quanto siano avanzati</strong> e se ci siano ostacoli di tipo <strong>regolatorio, finanziario o tecnico</strong> da affrontare.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ GPT-5 è in fase di test, i primi dettagli fanno discutere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I rumor sull’esistenza di <strong>GPT-5</strong> si stanno moltiplicando, alimentati da <strong>leak e indizi apparsi online</strong>. Uno dei segnali più evidenti è arrivato dall’ingegnere <strong>Tibor Blaho</strong>, che ha pubblicato su X <strong>uno screenshot parziale di un file di configurazione</strong> contenente il riferimento a <strong>“GPT‑5 Reasoning Alpha”</strong>, datato <strong>13 luglio 2025</strong>.</p><p>Nella stessa settimana, <strong>alcuni ricercatori indipendenti</strong> hanno individuato un riferimento a GPT-5 all’interno del <strong>repository BioSec Benchmark</strong> di OpenAI, suggerendo che il modello <strong>sarebbe già in fase di prova in ambiti delicati come la biosicurezza</strong>.</p><p>Se questi segnali indiretti non fossero sufficienti, <strong>Xikun Zhang di OpenAI</strong> ha dichiarato apertamente che <strong>“GPT-5 sta arrivando”</strong>, durante una discussione sulla nuova funzione <strong>ChatGPT Agent</strong>.</p><p>L’interesse per la data di uscita di GPT-5 non sorprende: <strong>le domande sul successore di GPT-4</strong> (rilasciato nel 2023) <strong>si sono intensificate con il debutto di GPT-4.5</strong> lo scorso anno. Il lancio dei <strong>ChatGPT Agents</strong> ha ulteriormente aumentato le speculazioni, poiché queste funzioni - come <strong>prenotare biglietti o organizzare il calendario in autonomia</strong> - erano esattamente <strong>ciò che molti si aspettavano da GPT-5</strong>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1946532308896628748"><p lang="en" dir="ltr">gpt-5-reasoning-alpha-2025-07-13h/t @swishfever pic.twitter.com/Hq5csd0iC6<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1946532308896628748">July 19, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="gpt-5-e-le-nuove-funzioni">GPT-5 e le nuove funzioni </h2><p>Secondo nuove indiscrezioni, <strong>OpenAI starebbe utilizzando i feedback raccolti dagli utenti di ChatGPT Agents</strong> per completare l’addestramento di <strong>GPT-5</strong>, il prossimo grande modello della casa californiana. E servirà davvero molto addestramento se i rumor sul <strong>contesto da un milione di token</strong> dovessero rivelarsi veri.</p><p>Un’altra voce riguarda la <strong>natura unificata di GPT-5</strong>: invece di passare da una modalità all’altra - come visione, programmazione o automazione tramite agenti - <strong>tutte queste capacità saranno fuse in un unico sistema coeso</strong>. Sarà quindi possibile, con un solo prompt, <strong>chiedere all’IA di interpretare un’immagine, inviare un’email, pianificare un evento e creare un riassunto vocale</strong>.</p><p>Esempi pratici? Un genitore potrebbe <strong>organizzare il calendario scolastico, i pasti settimanali e una festa di compleanno</strong> in una sola richiesta. Oppure si potrebbe <strong>pianificare un viaggio, prenotare l’hotel, aggiungere tutto al calendario e inviare i dettagli ai familiari</strong>, senza dover scrivere più prompt separati.</p><p>Secondo fonti interne, <strong>GPT-5 affronterà direttamente i problemi di allucinazioni e incomprensioni sottili</strong> visti nelle versioni precedenti, con l’obiettivo di <strong>guadagnare maggiore fiducia da parte degli utenti rispetto a GPT-4 o 4.5</strong>.</p><p>Centrale anche il tema della <strong>memoria a lungo termine</strong>, che OpenAI ha già iniziato a implementare su ChatGPT: <strong>GPT-5 potrebbe amplificarla enormemente</strong>, offrendo interazioni molto più personalizzate e persistenti.</p><p>Ma non mancano le preoccupazioni. Il fatto che <strong>GPT-5 sia già in fase di test in ambiti sensibili come la biosicurezza</strong> ha sollevato interrogativi sulla sicurezza. Se il modello è in grado di <strong>ragionare su biologia e chimica avanzata</strong>, potrebbe essere indotto a generare <strong>informazioni pericolose</strong> se usato in modo improprio. OpenAI ha garantito l’inclusione di <strong>robuste misure di sicurezza</strong>, ma la storia insegna che <strong>gli utenti sanno aggirare i limiti imposti</strong>.</p><p>In ogni caso, la rivelazione completa sembra imminente. Seguendo i precedenti lanci, <strong>GPT-5 sarà inizialmente riservato agli abbonati dei piani superiori</strong> di ChatGPT, ma una cosa è certa: <strong>OpenAI non lo rilascerà finché non sarà sicura che non li metta in imbarazzo al day one</strong>.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Promesse ambiziose e molti interrogativi sul futuro dell’intelligenza artificiale ]]>
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                                <p>I rumor sull’esistenza di <strong>GPT-5</strong> si stanno moltiplicando, alimentati da <strong>leak e indizi apparsi online</strong>. Uno dei segnali più evidenti è arrivato dall’ingegnere <strong>Tibor Blaho</strong>, che ha pubblicato su X <strong>uno screenshot parziale di un file di configurazione</strong> contenente il riferimento a <strong>“GPT‑5 Reasoning Alpha”</strong>, datato <strong>13 luglio 2025</strong>.</p><p>Nella stessa settimana, <strong>alcuni ricercatori indipendenti</strong> hanno individuato un riferimento a GPT-5 all’interno del <strong>repository BioSec Benchmark</strong> di OpenAI, suggerendo che il modello <strong>sarebbe già in fase di prova in ambiti delicati come la biosicurezza</strong>.</p><p>Se questi segnali indiretti non fossero sufficienti, <strong>Xikun Zhang di OpenAI</strong> ha dichiarato apertamente che <strong>“GPT-5 sta arrivando”</strong>, durante una discussione sulla nuova funzione <strong>ChatGPT Agent</strong>.</p><p>L’interesse per la data di uscita di GPT-5 non sorprende: <strong>le domande sul successore di GPT-4</strong> (rilasciato nel 2023) <strong>si sono intensificate con il debutto di GPT-4.5</strong> lo scorso anno. Il lancio dei <strong>ChatGPT Agents</strong> ha ulteriormente aumentato le speculazioni, poiché queste funzioni - come <strong>prenotare biglietti o organizzare il calendario in autonomia</strong> - erano esattamente <strong>ciò che molti si aspettavano da GPT-5</strong>.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/cantworkitout/status/1946532308896628748"><p lang="en" dir="ltr">gpt-5-reasoning-alpha-2025-07-13h/t @swishfever pic.twitter.com/Hq5csd0iC6<a href="https://twitter.com/cantworkitout/status/1946532308896628748">July 19, 2025</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><h2 id="gpt-5-e-le-nuove-funzioni">GPT-5 e le nuove funzioni </h2><p>Secondo nuove indiscrezioni, <strong>OpenAI starebbe utilizzando i feedback raccolti dagli utenti di ChatGPT Agents</strong> per completare l’addestramento di <strong>GPT-5</strong>, il prossimo grande modello della casa californiana. E servirà davvero molto addestramento se i rumor sul <strong>contesto da un milione di token</strong> dovessero rivelarsi veri.</p><p>Un’altra voce riguarda la <strong>natura unificata di GPT-5</strong>: invece di passare da una modalità all’altra - come visione, programmazione o automazione tramite agenti - <strong>tutte queste capacità saranno fuse in un unico sistema coeso</strong>. Sarà quindi possibile, con un solo prompt, <strong>chiedere all’IA di interpretare un’immagine, inviare un’email, pianificare un evento e creare un riassunto vocale</strong>.</p><p>Esempi pratici? Un genitore potrebbe <strong>organizzare il calendario scolastico, i pasti settimanali e una festa di compleanno</strong> in una sola richiesta. Oppure si potrebbe <strong>pianificare un viaggio, prenotare l’hotel, aggiungere tutto al calendario e inviare i dettagli ai familiari</strong>, senza dover scrivere più prompt separati.</p><p>Secondo fonti interne, <strong>GPT-5 affronterà direttamente i problemi di allucinazioni e incomprensioni sottili</strong> visti nelle versioni precedenti, con l’obiettivo di <strong>guadagnare maggiore fiducia da parte degli utenti rispetto a GPT-4 o 4.5</strong>.</p><p>Centrale anche il tema della <strong>memoria a lungo termine</strong>, che OpenAI ha già iniziato a implementare su ChatGPT: <strong>GPT-5 potrebbe amplificarla enormemente</strong>, offrendo interazioni molto più personalizzate e persistenti.</p><p>Ma non mancano le preoccupazioni. Il fatto che <strong>GPT-5 sia già in fase di test in ambiti sensibili come la biosicurezza</strong> ha sollevato interrogativi sulla sicurezza. Se il modello è in grado di <strong>ragionare su biologia e chimica avanzata</strong>, potrebbe essere indotto a generare <strong>informazioni pericolose</strong> se usato in modo improprio. OpenAI ha garantito l’inclusione di <strong>robuste misure di sicurezza</strong>, ma la storia insegna che <strong>gli utenti sanno aggirare i limiti imposti</strong>.</p><p>In ogni caso, la rivelazione completa sembra imminente. Seguendo i precedenti lanci, <strong>GPT-5 sarà inizialmente riservato agli abbonati dei piani superiori</strong> di ChatGPT, ma una cosa è certa: <strong>OpenAI non lo rilascerà finché non sarà sicura che non li metta in imbarazzo al day one</strong>.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Troppa fiducia nei chatbot: 1 persona su 3 condivide dati sensibili ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo una ricerca condotta dalla società di cybersicurezza <strong>NymVPN</strong>, <strong>quasi un britannico su tre condivide dati personali sensibili con chatbot IA</strong> come ChatGPT di OpenAI. Il 30% degli intervistati ha dichiarato di aver fornito a questi strumenti <strong>informazioni riservate</strong>, tra cui <strong>dati bancari o sanitari</strong>, mettendo a rischio la propria privacy e quella altrui.</p><p>Questo fenomeno di <strong>sovraesposizione informativa</strong>, che coinvolge anche chatbot come <strong>Google Gemini</strong>, avviene <strong>nonostante il 48% degli utenti esprima preoccupazioni legate alla privacy</strong>. Il problema si estende anche agli ambienti professionali, dove alcuni dipendenti condividono <strong>dati aziendali e informazioni sensibili sui clienti</strong>, esponendo le imprese a potenziali vulnerabilità.</p><p>Le conclusioni di NymVPN arrivano in un contesto segnato da <strong>numerose violazioni di dati</strong>, tra cui il recente attacco informatico ai danni di <strong>Marks & Spencer</strong>, che ha dimostrato quanto <strong>sia facile che dati riservati finiscano nelle mani sbagliate</strong>.</p><h2 id="comodita-prima-della-sicurezza">Comodità prima della sicurezza</h2><p>La ricerca di <strong>NymVPN</strong> evidenzia un trend preoccupante: <strong>il 26% degli utenti ha condiviso informazioni finanziarie personali</strong> con chatbot IA, come dettagli su stipendi, investimenti e mutui. Ancora più rischioso, il <strong>18% ha fornito dati relativi a carte di credito o conti bancari</strong>.</p><p>Il problema non si limita alla sfera personale. Il <strong>24% degli intervistati ha ammesso di aver condiviso dati di clienti</strong>, come nomi ed email, mentre il <strong>16% ha caricato dati finanziari aziendali e documenti interni</strong>, tra cui contratti. Tutto ciò <strong>nonostante il 43% esprima preoccupazioni</strong> riguardo alla possibilità che strumenti di IA possano far trapelare dati riservati delle aziende.</p><p><em>“Gli strumenti di intelligenza artificiale sono entrati rapidamente nella routine lavorativa delle persone, ma stiamo assistendo a un trend allarmante: la comodità sta superando la sicurezza,”</em> ha dichiarato <strong>Harry Halpin</strong>, CEO di NymVPN.</p><p>Il caso di <strong>Marks & Spencer</strong>, insieme a quelli di <strong>Co-op</strong> e <strong>Adidas</strong>, dimostra quanto anche le grandi aziende possano essere vulnerabili. <em>“Le violazioni ad alto profilo mostrano quanto sia fragile la sicurezza dei dati, e più dati personali e aziendali vengono forniti all’IA, più grande diventa il bersaglio per i criminali informatici,”</em> ha aggiunto Halpin.</p><h2 id="l-importanza-di-non-condividere-troppo">L’importanza di non condividere troppo</h2><p>Il fatto che <strong>quasi un quarto degli utenti condivida dati dei clienti con chatbot IA</strong> evidenzia l’urgenza per le aziende di <strong>introdurre linee guida chiare e politiche formali sull’uso dell’IA nei luoghi di lavoro</strong>.</p><p><em>“Dipendenti e aziende devono urgentemente riflettere su come proteggono la privacy personale e i dati aziendali quando utilizzano strumenti di intelligenza artificiale,”</em> ha affermato <strong>Harry Halpin</strong>, CEO di NymVPN.</p><p>Evitare completamente l’uso dei chatbot sarebbe l’opzione più sicura per la privacy, ma <strong>non sempre è una soluzione realistica</strong>. Al minimo, è fondamentale <strong>evitare di condividere informazioni sensibili</strong>, sia personali che aziendali. Alcune impostazioni sulla privacy possono essere regolate, ad esempio <strong>disattivando la cronologia delle conversazioni o escludendo l’utilizzo dei dati per l’addestramento del modello</strong>.</p><p>L’utilizzo di una <strong>VPN</strong> può aggiungere un ulteriore livello di protezione, <strong>criptando il traffico e mascherando l’indirizzo IP</strong> dell’utente durante l’interazione con chatbot come ChatGPT. Questo aiuta a <strong>mantenere la posizione privata</strong> e a impedire al provider internet di monitorare l’attività online. Tuttavia, <strong>neanche la migliore VPN può garantire la sicurezza se si continuano a fornire dati riservati all’IA</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/cyber-security/troppa-fiducia-nei-chatbot-1-persona-su-3-condivide-dati-sensibili</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Nel Regno Unito, il 30% degli utenti rivela informazioni riservate a strumenti IA come ChatGPT, secondo NymVPN. Un comportamento che mette a rischio sia la privacy personale sia quella aziendale. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Secondo una ricerca condotta dalla società di cybersicurezza <strong>NymVPN</strong>, <strong>quasi un britannico su tre condivide dati personali sensibili con chatbot IA</strong> come ChatGPT di OpenAI. Il 30% degli intervistati ha dichiarato di aver fornito a questi strumenti <strong>informazioni riservate</strong>, tra cui <strong>dati bancari o sanitari</strong>, mettendo a rischio la propria privacy e quella altrui.</p><p>Questo fenomeno di <strong>sovraesposizione informativa</strong>, che coinvolge anche chatbot come <strong>Google Gemini</strong>, avviene <strong>nonostante il 48% degli utenti esprima preoccupazioni legate alla privacy</strong>. Il problema si estende anche agli ambienti professionali, dove alcuni dipendenti condividono <strong>dati aziendali e informazioni sensibili sui clienti</strong>, esponendo le imprese a potenziali vulnerabilità.</p><p>Le conclusioni di NymVPN arrivano in un contesto segnato da <strong>numerose violazioni di dati</strong>, tra cui il recente attacco informatico ai danni di <strong>Marks & Spencer</strong>, che ha dimostrato quanto <strong>sia facile che dati riservati finiscano nelle mani sbagliate</strong>.</p><h2 id="comodita-prima-della-sicurezza">Comodità prima della sicurezza</h2><p>La ricerca di <strong>NymVPN</strong> evidenzia un trend preoccupante: <strong>il 26% degli utenti ha condiviso informazioni finanziarie personali</strong> con chatbot IA, come dettagli su stipendi, investimenti e mutui. Ancora più rischioso, il <strong>18% ha fornito dati relativi a carte di credito o conti bancari</strong>.</p><p>Il problema non si limita alla sfera personale. Il <strong>24% degli intervistati ha ammesso di aver condiviso dati di clienti</strong>, come nomi ed email, mentre il <strong>16% ha caricato dati finanziari aziendali e documenti interni</strong>, tra cui contratti. Tutto ciò <strong>nonostante il 43% esprima preoccupazioni</strong> riguardo alla possibilità che strumenti di IA possano far trapelare dati riservati delle aziende.</p><p><em>“Gli strumenti di intelligenza artificiale sono entrati rapidamente nella routine lavorativa delle persone, ma stiamo assistendo a un trend allarmante: la comodità sta superando la sicurezza,”</em> ha dichiarato <strong>Harry Halpin</strong>, CEO di NymVPN.</p><p>Il caso di <strong>Marks & Spencer</strong>, insieme a quelli di <strong>Co-op</strong> e <strong>Adidas</strong>, dimostra quanto anche le grandi aziende possano essere vulnerabili. <em>“Le violazioni ad alto profilo mostrano quanto sia fragile la sicurezza dei dati, e più dati personali e aziendali vengono forniti all’IA, più grande diventa il bersaglio per i criminali informatici,”</em> ha aggiunto Halpin.</p><h2 id="l-importanza-di-non-condividere-troppo">L’importanza di non condividere troppo</h2><p>Il fatto che <strong>quasi un quarto degli utenti condivida dati dei clienti con chatbot IA</strong> evidenzia l’urgenza per le aziende di <strong>introdurre linee guida chiare e politiche formali sull’uso dell’IA nei luoghi di lavoro</strong>.</p><p><em>“Dipendenti e aziende devono urgentemente riflettere su come proteggono la privacy personale e i dati aziendali quando utilizzano strumenti di intelligenza artificiale,”</em> ha affermato <strong>Harry Halpin</strong>, CEO di NymVPN.</p><p>Evitare completamente l’uso dei chatbot sarebbe l’opzione più sicura per la privacy, ma <strong>non sempre è una soluzione realistica</strong>. Al minimo, è fondamentale <strong>evitare di condividere informazioni sensibili</strong>, sia personali che aziendali. Alcune impostazioni sulla privacy possono essere regolate, ad esempio <strong>disattivando la cronologia delle conversazioni o escludendo l’utilizzo dei dati per l’addestramento del modello</strong>.</p><p>L’utilizzo di una <strong>VPN</strong> può aggiungere un ulteriore livello di protezione, <strong>criptando il traffico e mascherando l’indirizzo IP</strong> dell’utente durante l’interazione con chatbot come ChatGPT. Questo aiuta a <strong>mantenere la posizione privata</strong> e a impedire al provider internet di monitorare l’attività online. Tuttavia, <strong>neanche la migliore VPN può garantire la sicurezza se si continuano a fornire dati riservati all’IA</strong>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Crunchyroll nella bufera: sottotitoli tradotti da ChatGPT scatenano le proteste dei fan ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nei giorni scorsi, alcune puntate dell’anime <strong>Necronomico and the Cosmic Horror Show</strong>, disponibile su Crunchyroll, sono finite al centro delle polemiche per via di <strong>traduzioni completamente sballate</strong> nelle versioni sottotitolate in inglese e tedesco. Il motivo? Alcuni sottotitoli sembrano <strong>scritti direttamente da ChatGPT</strong>, come rivelato da una riga finita a schermo che recita testualmente: <em>“ChatGPT said”</em>.</p><p>La notizia si è diffusa rapidamente online dopo che diversi spettatori hanno cominciato a <strong>postare screenshot</strong> delle linee di dialogo tradotte in modo assurdo, con <strong>strutture grammaticali bizzarre, frasi inventate di sana pianta</strong>, nomi dei personaggi sbagliati e <strong>termini mai pronunciati nell’originale giapponese</strong>. Il risultato è un’esperienza confusionaria e spesso comica, ma che ha fatto infuriare i fan per la <strong>mancanza di cura nella localizzazione</strong>.</p><p>Molti si chiedono ora se Crunchyroll abbia effettivamente <strong>sperimentato l’uso dell’IA per localizzare i dialoghi</strong>, e se sì, con quale supervisione. Al momento, non è arrivata alcuna dichiarazione ufficiale da parte della piattaforma.</p><a href="https://bsky.app/profile/pixeldoesthings.bsky.social/post/3lswcbtkwec2t"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:753px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:78.09%;"><img id="x2BDxoJW5YCxvvy5S942hG" name="Crunchyroll ChatGPT" alt="Crunchyroll ChatGPT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x2BDxoJW5YCxvvy5S942hG-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="753" height="588" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixel/Bluesky)</span></figcaption></figure></a><p>A rendere la vicenda ancora più controversa è un’intervista rilasciata solo pochi mesi fa dal presidente di Crunchyroll, <strong>Rahul Purini</strong>, a <em>Forbes</em>, in cui assicurava che l’azienda <strong>non avrebbe mai usato l’intelligenza artificiale nel processo creativo</strong>. Nessuna generazione di storie, nessuna voce sintetica: l’IA sarebbe servita solo per <strong>migliorare la scoperta dei contenuti</strong>, suggerendo agli utenti nuovi anime in base ai loro gusti.</p><p>Eppure, i sottotitoli generati da ChatGPT apparsi su <strong>Necronomico and the Cosmic Horror Show</strong> sembrano raccontare un’altra storia. A quanto pare, <strong>la localizzazione non rientra nella definizione di “processo creativo”</strong> secondo la visione aziendale, ma qualsiasi traduttore umano saprebbe dire il contrario: <strong>tradurre è un atto creativo</strong>, che richiede contesto, sensibilità culturale e coerenza narrativa.</p><p>La contraddizione tra le dichiarazioni pubbliche e quanto emerso nelle ultime ore ha fatto <strong>esplodere la frustrazione dei fan</strong>, che chiedono trasparenza e il ritorno a una localizzazione gestita da professionisti umani.</p><h2 id="localization-art">Localization art</h2><blockquote class="bluesky-embed" data-bluesky-uri="at://did:plc:tfgmi2agyo55eo77j6jxprkn/app.bsky.feed.post/3lswdapfme22c" data-bluesky-cid="bafyreifl5cys2lknppzpbm6aa6fkxquxgejcoxkqego3qrckug6mmaojz4" cite="https://bsky.app/profile/viridianjcm.bsky.social/post/3lswdapfme22c"><p lang="en">Hey now, show some respect for the most storied of all anime subbers: Translator's name</p>— @viridianjcm.bsky.social (<a href="https://bsky.app/profile/did:plc:tfgmi2agyo55eo77j6jxprkn?ref_src=embed">@viridianjcm.bsky.social.bsky.social</a>) <a href="https://bsky.app/profile/viridianjcm.bsky.social/post/3lswdapfme22c">2025-07-03T08:10:05.410Z</a></blockquote><p>La localizzazione è una questione delicatissima per chi guarda anime. Da anni i fan discutono su quanto una traduzione debba essere fedele all’originale giapponese, quanto possa adattarsi alla cultura di chi guarda e quanta libertà sia accettabile. Ma su una cosa sono tutti d'accordo: <strong>le traduzioni sballate e senza senso generate da ChatGPT non sono accettabili</strong>.</p><p>Secondo alcune fonti, i sottotitoli incriminati non sarebbero stati direttamente realizzati da Crunchyroll, ma <strong>inviati da un partner giapponese</strong>, e poi pubblicati così com’erano. Il problema? <strong>Nessuno sembra averli controllati prima della pubblicazione globale</strong>. E questo, per una piattaforma a pagamento leader del settore, è difficilmente giustificabile.</p><p><strong>Tradurre è un’arte</strong>, non un semplice esercizio linguistico. Localizzare non significa solo sostituire parole, ma <strong>trasmettere tono, ritmo, sottotesto</strong>. È dare voce ai personaggi attraverso la barriera della lingua. Un’IA può abbinare frasi, ma <strong>non sa chi siano i personaggi, cosa provano, cosa vogliono dire davvero</strong>. Il risultato? Frasi slegate, nomi sbagliati, battute prive di senso.</p><p>Per molti fan delusi, è un passo indietro. C’è chi arriva a <strong>invocare il ritorno ai fansub</strong>, quei sottotitoli realizzati artigianalmente dai fan negli anni delle VHS, che Crunchyroll aveva contribuito a rendere obsoleti offrendo versioni ufficiali, coerenti e professionali.</p><p>In un’epoca in cui <strong>l’anime è più popolare che mai</strong>, trattare la localizzazione come un problema da risolvere con l’ottimizzazione algoritmica è un autogol. Se Crunchyroll vuole mantenere la propria <strong>credibilità</strong> agli occhi del pubblico, deve tornare a trattare la traduzione per quello che è: <strong>una parte del racconto</strong>, che ha bisogno di <strong>sensibilità umana e giudizio narrativo</strong>. Altrimenti, sarà davvero <em>game over</em> per la sua reputazione.</p><a href="https://bsky.app/profile/pi8you.bsky.social/post/3lswew7cfpc2h"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:776px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:98.45%;"><img id="y4qsMJtNZLrTQoQ8mcNefm" name="Crunchyroll ChatGPT" alt="Crunchyroll ChatGPT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/y4qsMJtNZLrTQoQ8mcNefm-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="776" height="764" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: @pi8you/Bluesky)</span></figcaption></figure></a> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/crunchyroll-nella-bufera-sottotitoli-tradotti-da-chatgpt-scatenano-le-proteste-dei-fan</link>
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                            <![CDATA[ L’anime Necronomico finisce sotto accusa per dialoghi surreali e refusi, frutto di una localizzazione IA senza controllo umano. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[ChatGPT Crunchyroll]]></media:title>
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                                <p>Nei giorni scorsi, alcune puntate dell’anime <strong>Necronomico and the Cosmic Horror Show</strong>, disponibile su Crunchyroll, sono finite al centro delle polemiche per via di <strong>traduzioni completamente sballate</strong> nelle versioni sottotitolate in inglese e tedesco. Il motivo? Alcuni sottotitoli sembrano <strong>scritti direttamente da ChatGPT</strong>, come rivelato da una riga finita a schermo che recita testualmente: <em>“ChatGPT said”</em>.</p><p>La notizia si è diffusa rapidamente online dopo che diversi spettatori hanno cominciato a <strong>postare screenshot</strong> delle linee di dialogo tradotte in modo assurdo, con <strong>strutture grammaticali bizzarre, frasi inventate di sana pianta</strong>, nomi dei personaggi sbagliati e <strong>termini mai pronunciati nell’originale giapponese</strong>. Il risultato è un’esperienza confusionaria e spesso comica, ma che ha fatto infuriare i fan per la <strong>mancanza di cura nella localizzazione</strong>.</p><p>Molti si chiedono ora se Crunchyroll abbia effettivamente <strong>sperimentato l’uso dell’IA per localizzare i dialoghi</strong>, e se sì, con quale supervisione. Al momento, non è arrivata alcuna dichiarazione ufficiale da parte della piattaforma.</p><a href="https://bsky.app/profile/pixeldoesthings.bsky.social/post/3lswcbtkwec2t"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:753px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:78.09%;"><img id="x2BDxoJW5YCxvvy5S942hG" name="Crunchyroll ChatGPT" alt="Crunchyroll ChatGPT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x2BDxoJW5YCxvvy5S942hG-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="753" height="588" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixel/Bluesky)</span></figcaption></figure></a><p>A rendere la vicenda ancora più controversa è un’intervista rilasciata solo pochi mesi fa dal presidente di Crunchyroll, <strong>Rahul Purini</strong>, a <em>Forbes</em>, in cui assicurava che l’azienda <strong>non avrebbe mai usato l’intelligenza artificiale nel processo creativo</strong>. Nessuna generazione di storie, nessuna voce sintetica: l’IA sarebbe servita solo per <strong>migliorare la scoperta dei contenuti</strong>, suggerendo agli utenti nuovi anime in base ai loro gusti.</p><p>Eppure, i sottotitoli generati da ChatGPT apparsi su <strong>Necronomico and the Cosmic Horror Show</strong> sembrano raccontare un’altra storia. A quanto pare, <strong>la localizzazione non rientra nella definizione di “processo creativo”</strong> secondo la visione aziendale, ma qualsiasi traduttore umano saprebbe dire il contrario: <strong>tradurre è un atto creativo</strong>, che richiede contesto, sensibilità culturale e coerenza narrativa.</p><p>La contraddizione tra le dichiarazioni pubbliche e quanto emerso nelle ultime ore ha fatto <strong>esplodere la frustrazione dei fan</strong>, che chiedono trasparenza e il ritorno a una localizzazione gestita da professionisti umani.</p><h2 id="localization-art">Localization art</h2><blockquote class="bluesky-embed" data-bluesky-uri="at://did:plc:tfgmi2agyo55eo77j6jxprkn/app.bsky.feed.post/3lswdapfme22c" data-bluesky-cid="bafyreifl5cys2lknppzpbm6aa6fkxquxgejcoxkqego3qrckug6mmaojz4" cite="https://bsky.app/profile/viridianjcm.bsky.social/post/3lswdapfme22c"><p lang="en">Hey now, show some respect for the most storied of all anime subbers: Translator's name</p>— @viridianjcm.bsky.social (<a href="https://bsky.app/profile/did:plc:tfgmi2agyo55eo77j6jxprkn?ref_src=embed">@viridianjcm.bsky.social.bsky.social</a>) <a href="https://bsky.app/profile/viridianjcm.bsky.social/post/3lswdapfme22c">2025-07-03T08:10:05.410Z</a></blockquote><p>La localizzazione è una questione delicatissima per chi guarda anime. Da anni i fan discutono su quanto una traduzione debba essere fedele all’originale giapponese, quanto possa adattarsi alla cultura di chi guarda e quanta libertà sia accettabile. Ma su una cosa sono tutti d'accordo: <strong>le traduzioni sballate e senza senso generate da ChatGPT non sono accettabili</strong>.</p><p>Secondo alcune fonti, i sottotitoli incriminati non sarebbero stati direttamente realizzati da Crunchyroll, ma <strong>inviati da un partner giapponese</strong>, e poi pubblicati così com’erano. Il problema? <strong>Nessuno sembra averli controllati prima della pubblicazione globale</strong>. E questo, per una piattaforma a pagamento leader del settore, è difficilmente giustificabile.</p><p><strong>Tradurre è un’arte</strong>, non un semplice esercizio linguistico. Localizzare non significa solo sostituire parole, ma <strong>trasmettere tono, ritmo, sottotesto</strong>. È dare voce ai personaggi attraverso la barriera della lingua. Un’IA può abbinare frasi, ma <strong>non sa chi siano i personaggi, cosa provano, cosa vogliono dire davvero</strong>. Il risultato? Frasi slegate, nomi sbagliati, battute prive di senso.</p><p>Per molti fan delusi, è un passo indietro. C’è chi arriva a <strong>invocare il ritorno ai fansub</strong>, quei sottotitoli realizzati artigianalmente dai fan negli anni delle VHS, che Crunchyroll aveva contribuito a rendere obsoleti offrendo versioni ufficiali, coerenti e professionali.</p><p>In un’epoca in cui <strong>l’anime è più popolare che mai</strong>, trattare la localizzazione come un problema da risolvere con l’ottimizzazione algoritmica è un autogol. Se Crunchyroll vuole mantenere la propria <strong>credibilità</strong> agli occhi del pubblico, deve tornare a trattare la traduzione per quello che è: <strong>una parte del racconto</strong>, che ha bisogno di <strong>sensibilità umana e giudizio narrativo</strong>. Altrimenti, sarà davvero <em>game over</em> per la sua reputazione.</p><a href="https://bsky.app/profile/pi8you.bsky.social/post/3lswew7cfpc2h"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:776px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:98.45%;"><img id="y4qsMJtNZLrTQoQ8mcNefm" name="Crunchyroll ChatGPT" alt="Crunchyroll ChatGPT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/y4qsMJtNZLrTQoQ8mcNefm-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="776" height="764" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: @pi8you/Bluesky)</span></figcaption></figure></a>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT vi dà ricette noiose? Basta mostrargli cosa vi piace davvero ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un utente ha trasformato piatti insipidi in cene piene di gusto semplicemente caricando foto e descrivendo i suoi veri gusti. Ecco come ottenere suggerimenti culinari su misura. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">fJhaHQbmwkVhtCXfura9p5</guid>
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                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Molti si sono rivolti a ChatGPT per rispondere alla domanda eterna: <em>"Cosa mangio stasera?"</em>. Ma se vi è mai capitato di ricevere in cambio un menu da mensa ospedaliera, pollo grigliato senza spezie, pasta con solo olio. sappiate che non siete soli. L'IA, infatti, tende a <em>giocare sul sicuro</em>, evitando sapori forti anche quando non richiesto.</p><p>La svolta? Farle vedere cosa vi piace davvero. Caricando foto di piatti speziati come <em>noodles thailandesi, pollo marocchino o enchiladas piene di peperoncini</em>, e scrivendo qualcosa tipo <em>“questi sono i sapori che cerco”</em>, la risposta cambia radicalmente. Da lì in poi compaiono ricette come <em>pollo alla harissa con couscous al limone, bowl di riso al gochujang con cetrioli in agrodolce e scalogni croccanti</em>, o <em>noodles all’aglio nero con burro al miso e bok choy</em>.</p><p>Basta poco per trasformare la vostra settimana da “petto di pollo e broccoli” a un tour gastronomico intenso e profumato. Caricate una foto, scrivete due righe sul perché vi piace quel piatto, livello di piccantezza, atmosfera, voglia di lavare pochi piatti, e lasciate che l’IA si adatti davvero ai vostri gusti.</p><h2 id="a-feast-for-the-senses">A feast for the senses</h2><p>Può sembrare esagerato parlare di <em>esperienza sensoriale</em> quando si tratta della cena di un martedì sera, ma il punto è proprio questo: <strong>il cibo è personale</strong>, come lo è il modo in cui lo cuciniamo. Se ChatGPT non sa chi siete in cucina, vi proporrà soluzioni da statistica: piatti blandi, pensati per piacere a tutti ma appassionare nessuno.</p><p>Ma quando vi fate sentire, meglio ancora, vedere, l’IA risponde con lo stesso livello di dettaglio. <strong>State costruendo il vostro profilo aromatico.</strong></p><p>E la cosa non vale solo per la cucina: volete consigli d’arredo? Caricate una foto di una stanza che vi piace e chiedete di replicarla con mobili economici. Mostrare un riferimento concreto – sia con immagini che con una descrizione precisa – trasforma ChatGPT in qualcosa di ben più utile di un motore di ricerca.</p><p>Perché la verità è che <strong>l’IA non sa cosa volete, finché non glielo fate capire</strong>. E non serve per forza una foto: potete anche “dipingere” la scena a parole. Più contesto fornite, più contesto riceverete.</p><p>Basta scrivere: <em>“Amo i sapori forti, piccanti, un po’ disordinati”</em>, e da lì in poi il chatbot inizierà a proporvi salse come <em>zhug</em> o <em>toum</em>. E sì, la risposta è sempre sì.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ ChatGPT immagini: 3 errori da evitare e i consigli per ottenere risultati migliori ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I generatori di immagini tramite IA come ChatGPT possono fare magie, creando scene che vanno da paesaggi da sogno a robot futuristici. Ma per quanto questi modelli possano sembrare potenti, lo strumento funziona solo se riceve le istruzioni giuste. <strong>Non si tratta di un artista capace di interpretare liberamente</strong>, quanto piuttosto di un genio molto letterale con un archivio di riferimenti limitato. Pensare con attenzione a <strong>come scrivere il prompt</strong> può fare la differenza tra un'immagine mediocre e un risultato spettacolare.</p><p>A volte significa anche capire <strong>cosa non scrivere</strong>, oltre a cosa includere. Ecco <strong>tre degli errori più comuni</strong> che molti commettono quando usano ChatGPT per generare immagini, e <strong>cosa fare invece</strong> per evitarli.</p><h2 id="non-sovraccaricate-il-vostro-prompt">Non sovraccaricate il vostro prompt</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1263px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:72.92%;"><img id="aSui2cMkbBphjCCc9nKyQA" name="ChatGPT Image Tip 1" alt="ChatGPT Image Tips" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aSui2cMkbBphjCCc9nKyQA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1263" height="921" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ChatGPT)</span></figcaption></figure><p>Quando si prova per la prima volta a generare immagini, è comune voler inserire <strong>tutte le idee</strong> in un unico prompt. Poniamo che vogliate creare una scena fantasy e abbiate in mente molti elementi. Il prompt potrebbe suonare così: “Una foresta magica al tramonto con funghi luminosi, una fata seduta su una roccia, un gufo che vola sopra, lanterne fluttuanti, un fiume di cristallo, rovine antiche, un portale verso un altro mondo e un unicorno che beve tè.”</p><p>Il risultato visibile a sinistra ne è una dimostrazione. Il prompt sovraccarico ha senso sul piano testuale e tecnicamente l’immagine tenta di includere tutti gli elementi richiesti, ma anche i modelli più evoluti fanno fatica a gestire <strong>una tale complessità visiva</strong>. Più elementi distinti si inseriscono, maggiore è il rischio che il modello ne dimentichi alcuni, li combini in modo strano o generi un’immagine complessivamente meno riuscita. Non riescono sempre a bilanciare correttamente molteplici oggetti, soprattutto se richiedono <strong>illuminazioni, scale o posizionamenti diversi</strong>. Il modo in cui l’unicorno sta bevendo il tè e i colori un po’ confusi ne sono un esempio.</p><p>Conviene concentrarsi su uno o due soggetti e scegliere un’ambientazione che li valorizzi. Provate a limitarvi a <strong>tre idee visive distinte</strong> per ogni prompt e a descrivere l’atmosfera invece di elencare ogni singolo oggetto. Ad esempio: “Una fata seduta su un fungo luminoso in una foresta silenziosa al tramonto, circondata da lucciole e con un tenue bagliore magico sullo sfondo, illustrata in stile pittorico da sogno.”</p><p>Il risultato, visibile a destra, è più chiaro e d’impatto. C’è un soggetto centrale (la fata), un dettaglio secondario (funghi luminosi e lucciole) e <strong>un riferimento stilistico preciso</strong>. L’immagine è evocativa e gestibile dal modello, senza sovraccaricarlo. Se desiderate una scena più complessa, potete suddividerla in più prompt e poi assemblare le varie parti. Pensate a ogni prompt come a una pagina di un libro illustrato, non all’intero romanzo.</p><h2 id="evitate-le-contraddizioni-nei-prompt">Evitate le contraddizioni nei prompt</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1325px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:74.11%;"><img id="ewB6sYSW8eQ3BZAoKEnTTA" name="ChatGPT Image Tip 3" alt="ChatGPT Image Tips" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ewB6sYSW8eQ3BZAoKEnTTA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1325" height="982" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ChatGPT)</span></figcaption></figure><p>Uno dei modi più semplici per confondere un modello di generazione immagini è <strong>inserire involontariamente informazioni vaghe o contraddittorie</strong> nel prompt. A differenza di un artista umano, il modello non può intuire cosa intendiate se scrivete qualcosa come “un uomo calvo con lunghi capelli fluenti.” Cercherà di fare entrambe le cose, generando un risultato assurdo, come quando ho chiesto “Un ritratto in stile cartoon iperrealistico di un robot in armatura medievale, con pelle cromata lucente e lentiggini naturali, che tiene in mano una pergamena olografica fatta di carta.”</p><p>Come potete vedere nell’immagine a sinistra, quel miscuglio di istruzioni ha prodotto una <strong>strana armatura animata</strong> con una faccia sorridente e una pergamena che è metà ologramma e metà carta. È come un iPad intagliato nel legno: tecnicamente è una tavoletta, ma non è ciò che intendevate davvero. Se il vostro prompt contiene contraddizioni, il modello finirà per fonderle in qualcosa di inquietante o ignorarne una parte.</p><p>Rileggete attentamente il vostro prompt per <strong>scovare eventuali frasi in conflitto</strong> o combinazioni incoerenti. Scegliete una logica visiva coerente. È possibile mescolare gli stili, ma conviene usare espressioni ponte come “ispirato a” o “che ricorda.” Per ottenere un risultato più convincente, ho chiesto: “Una dettagliata illustrazione digitale di un robot elegante con armatura ispirata al medioevo e dettagli cromati, che tiene una pergamena olografica luminosa, il tutto in stile concept art fantascientifico stilizzato.” Così tutto è coerente. È un robot con un’armatura dal design medievale ma futuristico. La pergamena è completamente hi-tech, senza elementi cartacei.</p><h2 id="usate-i-prompt-negativi">Usate i prompt negativi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1330px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:73.83%;"><img id="H9H86infX7FYdhWeDDrpXA" name="ChatGPT Image Tip 2" alt="ChatGPT Image Tips" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H9H86infX7FYdhWeDDrpXA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1330" height="982" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ChatGPT)</span></figcaption></figure><p>Uno strumento spesso trascurato nella generazione di immagini è <strong>l'istruzione negativa</strong>. È possibile dire esplicitamente al modello cosa evitare, e questo è particolarmente utile quando si cerca di <strong>escludere elementi indesiderati</strong> come loghi o testi. Non significa che l’immagine risultante sia senza senso, semplicemente potrebbe contenere dettagli che <strong>non desiderate</strong>. Per esempio, avevo chiesto: “Un poster di viaggio vintage della Costiera Amalfitana al tramonto, con scogliere, edifici colorati e barche a vela.”</p><p>Il risultato era esattamente quello, ma con scritto “Visit Amalfi” sul poster. Senza una <strong>esclusione specifica</strong>, il modello riempie gli spazi vuoti seguendo gli schemi appresi durante l’addestramento. Potrebbe dare per scontato che vogliate un titolo, ma se desiderate <strong>un'immagine senza scritte</strong>, dovete dirlo chiaramente. Così, ho ripetuto la richiesta specificando: “Un poster di viaggio in stile vintage della Costiera Amalfitana al tramonto, con scogliere ed edifici colorati, composizione pulita, senza testo, senza loghi, senza watermark.”</p><p>Le <strong>frasi negative</strong> eliminano esattamente gli elementi non voluti, e il risultato lo dimostra. Questo trucco è particolarmente utile in poster, ritratti di personaggi e scene con <strong>cielo aperto o superfici piatte</strong>, dove il testo potrebbe comparire. È anche importante usare prompt negativi quando si richiede l’immagine di <strong>esseri umani o animali</strong>, specificando cose come “nessun arto extra”, “niente volti duplicati” e “niente anatomia distorta”.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Dalla chiarezza del prompt ai comandi negativi, ecco come ottenere immagini davvero efficaci con l’intelligenza artificiale. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <p>I generatori di immagini tramite IA come ChatGPT possono fare magie, creando scene che vanno da paesaggi da sogno a robot futuristici. Ma per quanto questi modelli possano sembrare potenti, lo strumento funziona solo se riceve le istruzioni giuste. <strong>Non si tratta di un artista capace di interpretare liberamente</strong>, quanto piuttosto di un genio molto letterale con un archivio di riferimenti limitato. Pensare con attenzione a <strong>come scrivere il prompt</strong> può fare la differenza tra un'immagine mediocre e un risultato spettacolare.</p><p>A volte significa anche capire <strong>cosa non scrivere</strong>, oltre a cosa includere. Ecco <strong>tre degli errori più comuni</strong> che molti commettono quando usano ChatGPT per generare immagini, e <strong>cosa fare invece</strong> per evitarli.</p><h2 id="non-sovraccaricate-il-vostro-prompt">Non sovraccaricate il vostro prompt</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1263px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:72.92%;"><img id="aSui2cMkbBphjCCc9nKyQA" name="ChatGPT Image Tip 1" alt="ChatGPT Image Tips" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aSui2cMkbBphjCCc9nKyQA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1263" height="921" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ChatGPT)</span></figcaption></figure><p>Quando si prova per la prima volta a generare immagini, è comune voler inserire <strong>tutte le idee</strong> in un unico prompt. Poniamo che vogliate creare una scena fantasy e abbiate in mente molti elementi. Il prompt potrebbe suonare così: “Una foresta magica al tramonto con funghi luminosi, una fata seduta su una roccia, un gufo che vola sopra, lanterne fluttuanti, un fiume di cristallo, rovine antiche, un portale verso un altro mondo e un unicorno che beve tè.”</p><p>Il risultato visibile a sinistra ne è una dimostrazione. Il prompt sovraccarico ha senso sul piano testuale e tecnicamente l’immagine tenta di includere tutti gli elementi richiesti, ma anche i modelli più evoluti fanno fatica a gestire <strong>una tale complessità visiva</strong>. Più elementi distinti si inseriscono, maggiore è il rischio che il modello ne dimentichi alcuni, li combini in modo strano o generi un’immagine complessivamente meno riuscita. Non riescono sempre a bilanciare correttamente molteplici oggetti, soprattutto se richiedono <strong>illuminazioni, scale o posizionamenti diversi</strong>. Il modo in cui l’unicorno sta bevendo il tè e i colori un po’ confusi ne sono un esempio.</p><p>Conviene concentrarsi su uno o due soggetti e scegliere un’ambientazione che li valorizzi. Provate a limitarvi a <strong>tre idee visive distinte</strong> per ogni prompt e a descrivere l’atmosfera invece di elencare ogni singolo oggetto. Ad esempio: “Una fata seduta su un fungo luminoso in una foresta silenziosa al tramonto, circondata da lucciole e con un tenue bagliore magico sullo sfondo, illustrata in stile pittorico da sogno.”</p><p>Il risultato, visibile a destra, è più chiaro e d’impatto. C’è un soggetto centrale (la fata), un dettaglio secondario (funghi luminosi e lucciole) e <strong>un riferimento stilistico preciso</strong>. L’immagine è evocativa e gestibile dal modello, senza sovraccaricarlo. Se desiderate una scena più complessa, potete suddividerla in più prompt e poi assemblare le varie parti. Pensate a ogni prompt come a una pagina di un libro illustrato, non all’intero romanzo.</p><h2 id="evitate-le-contraddizioni-nei-prompt">Evitate le contraddizioni nei prompt</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1325px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:74.11%;"><img id="ewB6sYSW8eQ3BZAoKEnTTA" name="ChatGPT Image Tip 3" alt="ChatGPT Image Tips" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ewB6sYSW8eQ3BZAoKEnTTA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1325" height="982" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ChatGPT)</span></figcaption></figure><p>Uno dei modi più semplici per confondere un modello di generazione immagini è <strong>inserire involontariamente informazioni vaghe o contraddittorie</strong> nel prompt. A differenza di un artista umano, il modello non può intuire cosa intendiate se scrivete qualcosa come “un uomo calvo con lunghi capelli fluenti.” Cercherà di fare entrambe le cose, generando un risultato assurdo, come quando ho chiesto “Un ritratto in stile cartoon iperrealistico di un robot in armatura medievale, con pelle cromata lucente e lentiggini naturali, che tiene in mano una pergamena olografica fatta di carta.”</p><p>Come potete vedere nell’immagine a sinistra, quel miscuglio di istruzioni ha prodotto una <strong>strana armatura animata</strong> con una faccia sorridente e una pergamena che è metà ologramma e metà carta. È come un iPad intagliato nel legno: tecnicamente è una tavoletta, ma non è ciò che intendevate davvero. Se il vostro prompt contiene contraddizioni, il modello finirà per fonderle in qualcosa di inquietante o ignorarne una parte.</p><p>Rileggete attentamente il vostro prompt per <strong>scovare eventuali frasi in conflitto</strong> o combinazioni incoerenti. Scegliete una logica visiva coerente. È possibile mescolare gli stili, ma conviene usare espressioni ponte come “ispirato a” o “che ricorda.” Per ottenere un risultato più convincente, ho chiesto: “Una dettagliata illustrazione digitale di un robot elegante con armatura ispirata al medioevo e dettagli cromati, che tiene una pergamena olografica luminosa, il tutto in stile concept art fantascientifico stilizzato.” Così tutto è coerente. È un robot con un’armatura dal design medievale ma futuristico. La pergamena è completamente hi-tech, senza elementi cartacei.</p><h2 id="usate-i-prompt-negativi">Usate i prompt negativi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1330px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:73.83%;"><img id="H9H86infX7FYdhWeDDrpXA" name="ChatGPT Image Tip 2" alt="ChatGPT Image Tips" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H9H86infX7FYdhWeDDrpXA-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1330" height="982" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: ChatGPT)</span></figcaption></figure><p>Uno strumento spesso trascurato nella generazione di immagini è <strong>l'istruzione negativa</strong>. È possibile dire esplicitamente al modello cosa evitare, e questo è particolarmente utile quando si cerca di <strong>escludere elementi indesiderati</strong> come loghi o testi. Non significa che l’immagine risultante sia senza senso, semplicemente potrebbe contenere dettagli che <strong>non desiderate</strong>. Per esempio, avevo chiesto: “Un poster di viaggio vintage della Costiera Amalfitana al tramonto, con scogliere, edifici colorati e barche a vela.”</p><p>Il risultato era esattamente quello, ma con scritto “Visit Amalfi” sul poster. Senza una <strong>esclusione specifica</strong>, il modello riempie gli spazi vuoti seguendo gli schemi appresi durante l’addestramento. Potrebbe dare per scontato che vogliate un titolo, ma se desiderate <strong>un'immagine senza scritte</strong>, dovete dirlo chiaramente. Così, ho ripetuto la richiesta specificando: “Un poster di viaggio in stile vintage della Costiera Amalfitana al tramonto, con scogliere ed edifici colorati, composizione pulita, senza testo, senza loghi, senza watermark.”</p><p>Le <strong>frasi negative</strong> eliminano esattamente gli elementi non voluti, e il risultato lo dimostra. Questo trucco è particolarmente utile in poster, ritratti di personaggi e scene con <strong>cielo aperto o superfici piatte</strong>, dove il testo potrebbe comparire. È anche importante usare prompt negativi quando si richiede l’immagine di <strong>esseri umani o animali</strong>, specificando cose come “nessun arto extra”, “niente volti duplicati” e “niente anatomia distorta”.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Gli utenti insultano i chatbot, ma poi dicono “grazie”: ecco il paradosso dell’IA ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/gli-utenti-insultano-i-chatbot-ma-poi-dicono-grazie-ecco-il-paradosso-dellia</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo un sondaggio, la maggior parte delle persone ha offeso almeno una volta un’IA, salvo poi trattarla con gentilezza nella stessa conversazione. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Siete tra quelli che dicono sempre “per favore” e “grazie” ai chatbot, o perdete la pazienza quando non capiscono ciò che intendete?</p><p>Una nuova ricerca condotta da <strong>Tidio</strong> mostra che <strong>gli utenti dei chatbot IA possono essere sia cortesi che scortesi</strong>, anche <strong>all’interno della stessa conversazione</strong>.</p><p>Secondo il report, <strong>la maggior parte delle persone ha insultato almeno una volta un chatbot</strong>, ma questo <strong>non le ha frenate dal ringraziarlo successivamente</strong>. Il dato mette in evidenza una <strong>contraddizione curiosa nel modo in cui gli esseri umani interagiscono con l’intelligenza artificiale</strong>: alternano <strong>frustrazione e gratitudine</strong>, spesso senza un vero filtro emotivo, trattando l’IA tanto come uno strumento quanto come un interlocutore umano.</p><p>Lo studio evidenzia come, anche in ambito tecnologico, <strong>le reazioni istintive restino imprevedibili</strong>.</p><h2 id="gli-utenti-sono-divisi">Gli utenti sono divisi</h2><p>Quasi il <strong>70% degli utenti ammette di aver insultato almeno una volta un chatbot</strong> per frustrazione, ma il servizio offerto dalle IA non sembra poi così deludente, visto che <strong>il 75% si dichiara soddisfatto della propria ultima interazione</strong>.</p><p>Anche se è facile perdere la pazienza quando qualcosa non funziona, come sanno bene gli operatori umani dell’assistenza clienti, la <strong>cortesia resta sorprendentemente presente</strong> anche nelle conversazioni con l’intelligenza artificiale. Studi precedenti mostrano che <strong>il 67% degli americani e il 71% dei britannici si comportano in modo gentile con l’IA</strong>, usando espressioni come “per favore”, “grazie” e addirittura scusandosi con assistenti digitali come ChatGPT o gli smart speaker.</p><p>Alcuni utenti sostengono che essere educati <strong>migliora la qualità delle risposte</strong>. Becca Caddy di <em>TechRadar</em> ha sperimentato rimuovendo le parole cortesi dai suoi prompt su ChatGPT, notando un <strong>calo nella qualità delle risposte</strong>. Anche <strong>Sam Altman</strong>, CEO di OpenAI, è intervenuto sull’argomento: alla domanda su quanto costi alimentare le risposte ai prompt educati, ha risposto: <em>“Decine di milioni di dollari ben spesi.”</em></p><p>Nonostante l’IA sia ormai integrata nella vita quotidiana, <strong>una parte significativa degli utenti rimane diffidente</strong>. Circa <strong>il 30% degli intervistati nel sondaggio di Tidio preferirebbe aspettare un operatore umano</strong>, anche se il chatbot è disponibile. E <strong>il 26% ha dichiarato che si fiderebbe più di una Magic 8-Ball che del supporto IA</strong>. Addirittura, <strong>l’11% pagherebbe di più pur di parlare con una persona reale</strong>.</p><p>Nella pratica, però, la maggior parte degli utenti è <strong>disposta a usare i chatbot per compiti semplici</strong>, come <strong>supporto tecnico, domande generiche, informazioni su prodotti e gestione di fatture</strong>, confermando che, tra entusiasmi e resistenze, <strong>l’intelligenza artificiale è qui per restare</strong>, anche se non sempre accolta con entusiasmo.</p>
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Plus, invece, ha un costo molto più accessibile: 20 dollari al mese (circa €20) ed è più che sufficiente per l’uso quotidiano.</p><p>Da quando sono passato alla versione Plus, ChatGPT è diventato uno strumento molto più utile. Ecco cinque motivi per cui non potrei mai più tornare alla versione gratuita.</p><h2 id="1-piu-immagini-da-generare">1. Più immagini da generare</h2><p>Da quando ChatGPT ha integrato la possibilità di creare immagini direttamente, senza dover passare da DALL·E, abbiamo scoperto quanto fosse bravo anche in questo campo. Ed è lì che sono nate le prime immagini virali generate dall’IA.</p><p>Tutto è iniziato, in modo un po’ controverso, con l’applicazione dello stile Studio Ghibli alle foto delle persone. Poi il trend si è evoluto verso terreni più innocui (e adorabili), come trasformare il proprio cane in un essere umano o mostrare ai bambini come potrebbero essere da grandi mentre fanno il lavoro dei loro sogni.</p><p>Può sembrare una banalità, ma con un account Plus si può fare di più, e questo significa generare più immagini. Con un account gratuito, spesso si riesce a produrre solo un paio di immagini al giorno (il numero varia di giorno in giorno), dopodiché vi viene detto che avete raggiunto il limite. Se avete meme da creare o amici da prendere in giro modificando le loro foto, quei pochi crediti semplicemente non bastano.</p><p>Con un abbonamento a ChatGPT Plus, invece, potete generare fino a 100 immagini al giorno. Una soglia che realisticamente non raggiungerete quasi mai, ma che vi garantisce di poter sempre creare al volo l’immagine perfetta al momento giusto.</p><h2 id="2-modalita-vocale-avanzata">2. Modalità vocale avanzata</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9Vh7dQFb3iZmmcUPkP7Z4F" name="shutterstock_2524308985 (1) copy" alt="ChatGPT Advanced Voice Mode" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9Vh7dQFb3iZmmcUPkP7Z4F-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2916" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/Koshiro K)</span></figcaption></figure><p>Parlare con Siri o Alexa ha sempre avuto qualcosa di innaturale. Troppo spesso ci si ritrova a lottare per farsi capire, oppure a cercare di far smettere l’assistente mentre esegue l’ennesimo comando sbagliato. Chiunque abbia mai provato a far partire il nuovo, e ottimo, album di Michael Kiwanuka su Alexa e si sia ritrovato ad ascoltare Michael Card per la decima volta sa perfettamente di cosa stiamo parlando.</p><p>Con la modalità vocale avanzata di ChatGPT, l’esperienza è completamente diversa. Non solo si può conversare come con una persona vera, con tanto di personalità, ma le risposte sono naturali, senza bisogno di parlare in modo strano o robotico per farsi capire.</p><p>Se Siri e Alexa sembrano una specie di telegrafo vocale, con ChatGPT sembra di parlare con un insegnante, un amico di vecchia data, o persino un terapeuta. E la cosa più sorprendente è che, con un semplice tocco sull’icona della fotocamera, ChatGPT può “vedere” attraverso l’obiettivo dello smartphone e rispondere a domande su ciò che si ha davanti.</p><p>È difficile spiegare quanto questo possa fare la differenza, ma può davvero cambiare il modo in cui si vive il quotidiano: una passeggiata nel parco diventa un’occasione per identificare alberi e piante, ma le capacità di riconoscimento non si fermano certo alle foglie. Basta inquadrare praticamente qualsiasi cosa, e ChatGPT dirà cos’è e magari darà anche qualche consiglio utile.</p><p>Diventa uno strumento prezioso anche quando il computer dà un messaggio d’errore incomprensibile: basta puntare la fotocamera sullo schermo e ChatGPT si trasforma in un tecnico tascabile.</p><h2 id="3-generazione-video-con-sora">3. Generazione video con Sora</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3102px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YAphfP76YdejJerWEXbqqM" name="sora3" alt="OpenAI Sora images" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YAphfP76YdejJerWEXbqqM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3102" height="1745" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>Quando è stato annunciato, Sora ha fatto il giro del mondo. E quando è arrivato davvero, a dicembre dello scorso anno, l’effetto è stato ancora più travolgente. Per accedere a Sora serve un account Plus o Pro: se si usa ChatGPT gratuitamente, la generazione video non è proprio contemplata.</p><p>Con l’abbonamento Plus ci sono dei limiti, è vero — sia sulla durata dei video che sulla risoluzione — ma almeno si può usare il sistema senza limiti nel numero di clip generate. E per molti è già un enorme passo avanti rispetto a non poterci nemmeno mettere mano.</p><p>Il nostro Editor at Large, Lance Ulanoff, ha definito Sora come “una piattaforma sorprendentemente completa, con strumenti semplici che permettono di generare video dall’aspetto incredibilmente realistico quasi all’istante”.</p><p>Il funzionamento è semplice: si parte da un’immagine e la si trasforma in un video. Letteralmente, tutto ciò che si riesce a immaginare può prendere vita. Usare Sora è una di quelle esperienze che iniziano come un gioco, ma rischiano di diventare una piccola ossessione: bastano pochi clic per trasformare un’idea in movimento, e a quel punto smettere diventa difficile.</p><h2 id="4-ricerca-approfondita-senza-limiti">4. Ricerca approfondita senza limiti</h2><p>Con un account ChatGPT Plus, si sblocca quasi completamente l’accesso alla modalità <em>Deep Research</em>, che sfrutta più modelli di ragionamento (tra cui o4-mini, o4-mini-high e o3), oltre a una versione di anteprima di GPT-4.5 pensata proprio per scavare a fondo. Il risultato? Un report completo su qualsiasi argomento si stia cercando, con fonti pronte all’uso per presentazioni, documenti o lavori più seri.</p><p>Chi usa la versione gratuita può accedere a Deep Research solo cinque volte al giorno. Per chi fa ricerche occasionali va anche bene, ma con l’abbonamento Plus si va ben oltre: l’accesso è molto più ampio, quasi illimitato.</p><p>Il nostro autore Eric Schwartz ha definito Deep Research “uno degli strumenti di IA più ambiziosi che abbia mai provato”, aggiungendo: “è come avere un collega che ama perdersi nei dettagli delle ricerche tanto quanto me. Rispetto alle risposte standard di ChatGPT, qui si nota davvero l’impegno nel trovare informazioni nuove, pertinenti e meno ovvie”.</p><p>Per chi lavora con i dati, deve preparare progetti o semplicemente vuole scavare più a fondo, è uno strumento che può fare davvero la differenza.</p><h2 id="5-affidabilita-garantita">5. Affidabilità garantita</h2><p>Ogni tanto, ChatGPT può rallentare o smettere del tutto di funzionare. Ancora oggi ricordiamo con un brivido la Grande Interruzione di giugno 2025, avvenuta solo pochi giorni fa, ma abbastanza traumatica da restare impressa. Anche senza blackout completi, durante le ore di punta può diventare lento e faticoso da usare, soprattutto quando i server sono sovraccarichi.</p><p>È proprio in questi momenti che gli utenti con account ChatGPT Plus fanno la differenza: hanno la priorità rispetto a quelli con account gratuito. Questo si nota subito, in particolare nella velocità con cui vengono eseguite le richieste, dall’uso della modalità Deep Research alla generazione di immagini.</p><p>Con un abbonamento Plus, ci si può dimenticare dell’ansia da “risposta che non arriva” anche per una semplice domanda. Tutto scorre più fluido, anche nei momenti in cui milioni di utenti stanno usando il servizio contemporaneamente.</p><h2 id="e-poi-c-e-tutto-il-resto">E poi c’è tutto il resto</h2><p>Se c’è una cosa che l’intelligenza artificiale non conosce, è la stasi. Ogni pochi mesi, tutto cambia. E quello che ieri sembrava all’avanguardia oggi è già superato. OpenAI continua ad aggiungere funzionalità di continuo – spesso ogni settimana – e indovinate chi le prova per primo? Esatto: gli utenti Pro e Plus.</p><p>Le novità prima o poi arrivano anche per chi ha l’account gratuito, ma non con le stesse capacità, e soprattutto, con tempi d’attesa molto più lunghi. Con un abbonamento Plus, invece, si è sempre in prima fila per testare tutto ciò che di nuovo viene sperimentato. E quando si parla di IA, restare al passo non è un lusso: è una necessità.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/chatgpt-plus-le-5-funzioni-che-lo-rendono-irrinunciabile</link>
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                            <![CDATA[ Dalla generazione immagini al supporto video Sora, ecco perché l’abbonamento a pagamento fa davvero la differenza. ]]>
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                                <p>ChatGPT esiste in più versioni. Quella gratuita è così semplice da usare che non serve nemmeno accedere: si possono fare domande, generare un paio di immagini al giorno e cercare sul web, tutto senza che OpenAI sappia chi siete. È persino disponibile una modalità di ricerca più profonda chiamata “Think Deeper”, anche se con alcune limitazioni.</p><p>Ma se volete fare qualcosa in più oltre all’essenziale, è il momento di pensare a un upgrade. Esistono varie versioni a pagamento di ChatGPT, ognuna con funzionalità extra. Le più interessanti per un uso personale sono Plus e Pro.</p><p>Pro costa ben 200 dollari al mese (circa €165) ed è pensato per professionisti o aziende che hanno bisogno del massimo accesso possibile. Plus, invece, ha un costo molto più accessibile: 20 dollari al mese (circa €20) ed è più che sufficiente per l’uso quotidiano.</p><p>Da quando sono passato alla versione Plus, ChatGPT è diventato uno strumento molto più utile. Ecco cinque motivi per cui non potrei mai più tornare alla versione gratuita.</p><h2 id="1-piu-immagini-da-generare">1. Più immagini da generare</h2><p>Da quando ChatGPT ha integrato la possibilità di creare immagini direttamente, senza dover passare da DALL·E, abbiamo scoperto quanto fosse bravo anche in questo campo. Ed è lì che sono nate le prime immagini virali generate dall’IA.</p><p>Tutto è iniziato, in modo un po’ controverso, con l’applicazione dello stile Studio Ghibli alle foto delle persone. Poi il trend si è evoluto verso terreni più innocui (e adorabili), come trasformare il proprio cane in un essere umano o mostrare ai bambini come potrebbero essere da grandi mentre fanno il lavoro dei loro sogni.</p><p>Può sembrare una banalità, ma con un account Plus si può fare di più, e questo significa generare più immagini. Con un account gratuito, spesso si riesce a produrre solo un paio di immagini al giorno (il numero varia di giorno in giorno), dopodiché vi viene detto che avete raggiunto il limite. Se avete meme da creare o amici da prendere in giro modificando le loro foto, quei pochi crediti semplicemente non bastano.</p><p>Con un abbonamento a ChatGPT Plus, invece, potete generare fino a 100 immagini al giorno. Una soglia che realisticamente non raggiungerete quasi mai, ma che vi garantisce di poter sempre creare al volo l’immagine perfetta al momento giusto.</p><h2 id="2-modalita-vocale-avanzata">2. Modalità vocale avanzata</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9Vh7dQFb3iZmmcUPkP7Z4F" name="shutterstock_2524308985 (1) copy" alt="ChatGPT Advanced Voice Mode" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9Vh7dQFb3iZmmcUPkP7Z4F-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2916" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/Koshiro K)</span></figcaption></figure><p>Parlare con Siri o Alexa ha sempre avuto qualcosa di innaturale. Troppo spesso ci si ritrova a lottare per farsi capire, oppure a cercare di far smettere l’assistente mentre esegue l’ennesimo comando sbagliato. Chiunque abbia mai provato a far partire il nuovo, e ottimo, album di Michael Kiwanuka su Alexa e si sia ritrovato ad ascoltare Michael Card per la decima volta sa perfettamente di cosa stiamo parlando.</p><p>Con la modalità vocale avanzata di ChatGPT, l’esperienza è completamente diversa. Non solo si può conversare come con una persona vera, con tanto di personalità, ma le risposte sono naturali, senza bisogno di parlare in modo strano o robotico per farsi capire.</p><p>Se Siri e Alexa sembrano una specie di telegrafo vocale, con ChatGPT sembra di parlare con un insegnante, un amico di vecchia data, o persino un terapeuta. E la cosa più sorprendente è che, con un semplice tocco sull’icona della fotocamera, ChatGPT può “vedere” attraverso l’obiettivo dello smartphone e rispondere a domande su ciò che si ha davanti.</p><p>È difficile spiegare quanto questo possa fare la differenza, ma può davvero cambiare il modo in cui si vive il quotidiano: una passeggiata nel parco diventa un’occasione per identificare alberi e piante, ma le capacità di riconoscimento non si fermano certo alle foglie. Basta inquadrare praticamente qualsiasi cosa, e ChatGPT dirà cos’è e magari darà anche qualche consiglio utile.</p><p>Diventa uno strumento prezioso anche quando il computer dà un messaggio d’errore incomprensibile: basta puntare la fotocamera sullo schermo e ChatGPT si trasforma in un tecnico tascabile.</p><h2 id="3-generazione-video-con-sora">3. Generazione video con Sora</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3102px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="YAphfP76YdejJerWEXbqqM" name="sora3" alt="OpenAI Sora images" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YAphfP76YdejJerWEXbqqM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3102" height="1745" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenAI)</span></figcaption></figure><p>Quando è stato annunciato, Sora ha fatto il giro del mondo. E quando è arrivato davvero, a dicembre dello scorso anno, l’effetto è stato ancora più travolgente. Per accedere a Sora serve un account Plus o Pro: se si usa ChatGPT gratuitamente, la generazione video non è proprio contemplata.</p><p>Con l’abbonamento Plus ci sono dei limiti, è vero — sia sulla durata dei video che sulla risoluzione — ma almeno si può usare il sistema senza limiti nel numero di clip generate. E per molti è già un enorme passo avanti rispetto a non poterci nemmeno mettere mano.</p><p>Il nostro Editor at Large, Lance Ulanoff, ha definito Sora come “una piattaforma sorprendentemente completa, con strumenti semplici che permettono di generare video dall’aspetto incredibilmente realistico quasi all’istante”.</p><p>Il funzionamento è semplice: si parte da un’immagine e la si trasforma in un video. Letteralmente, tutto ciò che si riesce a immaginare può prendere vita. Usare Sora è una di quelle esperienze che iniziano come un gioco, ma rischiano di diventare una piccola ossessione: bastano pochi clic per trasformare un’idea in movimento, e a quel punto smettere diventa difficile.</p><h2 id="4-ricerca-approfondita-senza-limiti">4. Ricerca approfondita senza limiti</h2><p>Con un account ChatGPT Plus, si sblocca quasi completamente l’accesso alla modalità <em>Deep Research</em>, che sfrutta più modelli di ragionamento (tra cui o4-mini, o4-mini-high e o3), oltre a una versione di anteprima di GPT-4.5 pensata proprio per scavare a fondo. Il risultato? Un report completo su qualsiasi argomento si stia cercando, con fonti pronte all’uso per presentazioni, documenti o lavori più seri.</p><p>Chi usa la versione gratuita può accedere a Deep Research solo cinque volte al giorno. Per chi fa ricerche occasionali va anche bene, ma con l’abbonamento Plus si va ben oltre: l’accesso è molto più ampio, quasi illimitato.</p><p>Il nostro autore Eric Schwartz ha definito Deep Research “uno degli strumenti di IA più ambiziosi che abbia mai provato”, aggiungendo: “è come avere un collega che ama perdersi nei dettagli delle ricerche tanto quanto me. Rispetto alle risposte standard di ChatGPT, qui si nota davvero l’impegno nel trovare informazioni nuove, pertinenti e meno ovvie”.</p><p>Per chi lavora con i dati, deve preparare progetti o semplicemente vuole scavare più a fondo, è uno strumento che può fare davvero la differenza.</p><h2 id="5-affidabilita-garantita">5. Affidabilità garantita</h2><p>Ogni tanto, ChatGPT può rallentare o smettere del tutto di funzionare. Ancora oggi ricordiamo con un brivido la Grande Interruzione di giugno 2025, avvenuta solo pochi giorni fa, ma abbastanza traumatica da restare impressa. Anche senza blackout completi, durante le ore di punta può diventare lento e faticoso da usare, soprattutto quando i server sono sovraccarichi.</p><p>È proprio in questi momenti che gli utenti con account ChatGPT Plus fanno la differenza: hanno la priorità rispetto a quelli con account gratuito. Questo si nota subito, in particolare nella velocità con cui vengono eseguite le richieste, dall’uso della modalità Deep Research alla generazione di immagini.</p><p>Con un abbonamento Plus, ci si può dimenticare dell’ansia da “risposta che non arriva” anche per una semplice domanda. Tutto scorre più fluido, anche nei momenti in cui milioni di utenti stanno usando il servizio contemporaneamente.</p><h2 id="e-poi-c-e-tutto-il-resto">E poi c’è tutto il resto</h2><p>Se c’è una cosa che l’intelligenza artificiale non conosce, è la stasi. Ogni pochi mesi, tutto cambia. E quello che ieri sembrava all’avanguardia oggi è già superato. OpenAI continua ad aggiungere funzionalità di continuo – spesso ogni settimana – e indovinate chi le prova per primo? Esatto: gli utenti Pro e Plus.</p><p>Le novità prima o poi arrivano anche per chi ha l’account gratuito, ma non con le stesse capacità, e soprattutto, con tempi d’attesa molto più lunghi. Con un abbonamento Plus, invece, si è sempre in prima fila per testare tutto ciò che di nuovo viene sperimentato. E quando si parla di IA, restare al passo non è un lusso: è una necessità.</p>
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