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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Multi-room ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest multi-room content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Tue, 29 Mar 2022 08:45:04 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Sonos Beam (Gen 2): recensione ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-in-due-minuti-xa0">Recensione in due minuti </h2><p>Sonos Beam (Gen 2) è l’ultima <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-soundbar">soundbar</a> del gigante dell’audio multi-room Sonos, che alza il livello del modello originale dell’azienda grazie all&apos;introduzione del <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-altoparlanti-dolby-atmos">Dolby Atmos</a> virtuale, la compatibilità HDMI <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/earc-cose-come-funziona-cosa-significa">eARC</a> e un design profondamente rinnovato.  </p><p>Anche se un po’ più costosa della prima Sonos Beam, la nuova soundbar offre un ottimo rapporto qualità-prezzo e, grazie alla compatibilità con gli altri prodotti dell&apos;ampio ecosistema Sonos, potete combinarla con altoparlanti aggiuntivi espandendo così la vostra configurazione. </p><p>Di per sé, il suono del Beam (Gen 2) è ottimo, ma potete migliorare le prestazioni audio collegandolo al Sonos Sub o utilizzando un paio di altoparlanti Sonos One SL come canali posteriori destro e sinistro.</p><p>Configurare Sonos Beam (Gen 2) è un gioco da ragazzi: tutto quel che vi serve è l’app Sonos S2, con cui potrete connettere la soundbar alla vostra rete Wi-Fi e impostare il l&apos;assistente vocale che preferite. </p><p>L’app S2 vi dà anche accesso alla tecnologia TruePlay dell’azienda, che utilizzando i suoi microfoni integrati calibra l’audio della soundbar in base alle dimensioni della vostra stanza.</p><p>È un peccato che TruePlay funzioni ancora solo con i dispositivi iOS, considerato che fa una grande differenza per il suono. Tuttavia, per il processo di installazione (se non ne avete uno) potreste farvi prestare l’iPhone da un amico: vi assicuriamo che ne vale davvero la pena. </p><p>A differenza del suo predecessore, il nuovo Beam è dotato della compatibilità ARC, cosa che i fan della soundbar originale aspettavano da tempo. Questa importante aggiunta consente alla soundbar di gestire formati audio più avanzati rispetto al modello precedente, inclusi i codec audio ad alta risoluzione. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3450px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="2ovqAXGzvN5kjeSxBCrEJn" name="sonos2.jpg" alt="a closeup of the sonos beam gen 2 soundbar" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2ovqAXGzvN5kjeSxBCrEJn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3450" height="1941" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, il dettaglio chiave di Sonos Beam (Gen 2) sta nel supporto Dolby Atmos. Sebbene la soundbar non contenga i driver di cui avreste bisogno per ottenere il “vero” Atmos, utilizza tecniche psicoacustiche che conferiscono alle colonne sonore dei vostri film preferiti l’impressione che il suono provenga dall’alto. </p><p>In teoria, questa funzione dovrebbe far sembrare che il suono dei film arrivi da ogni angolazione, ma all’atto pratico non ne siamo rimasti molto convinti. Sebbene Sonos Beam (Gen 2) abbia un soundstage straordinariamente ampio e prestazioni audio potenti per le sue dimensioni, non abbiamo sperimentato il tipo di suono dall’alto che si ottiene da <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sonos-arc-soundbar-recensione">Sonos Arc</a> (che ha invece in dotazione i driver di cui parlavamo). </p><p>In ogni caso, non ci sentiamo di criticare eccessivamente Sonos Beam (Gen 2) per questo piccolo deficit. La nuova soundbar di Sonos permette di vivere un’esperienza che è in ogni caso molto più coinvolgente di quella che otterreste da una variante non Atmos. </p><p>Ciò detto, non è neanche convincente come altre soundbar Atmos virtuali, come ad esempio la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-ht-x8500-soundbar/">Sony HT-X8500</a>. </p><p>Sonos Beam (Gen 2) si è rivelata un&apos;ottima scelta anche per ascoltare musica, con un soundstage chiaro e ben bilanciato e una fascia di bassi impressionante. Inoltre, l’app S2 semplifica la navigazione tra i vostri servizi streaming musicali preferiti senza costringervi a passare per un sacco di app e piattaforme diverse.</p><p>Nel complesso, se siete in cerca di una soundbar di fascia media che non invada il vostro soggiorno e pianificate di migliorarla in futuro con un subwoofer o altoparlanti posteriori, Sonos Beam (Gen 2) è un’ottima scelta. L’unico appunto che vi facciamo è di non aspettarvi l’esperienza Dolby Atmos di un prodotto prime. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3401px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WUYMtQSF8EVKRMJu29eFN5" name="sonos9.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WUYMtQSF8EVKRMJu29eFN5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3401" height="1913" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="sonos-beam-gen-2-prezzo-e-data-di-uscita">Sonos Beam (Gen 2): prezzo e data di uscita</h2><ul><li><strong>Prezzo: </strong>€499,00 </li><li><strong>Data di uscita: </strong>5 ottobre 2021 </li></ul><p>Sonos Beam (Gen 2) è disponibile per l’acquisto dal 5 ottobre 2021 per €499,00. Si tratta di un modello più costoso del suo predecessore, che al momento del lancio costava €449,00. </p><p>Rispetto ad altre soundbar con Dolby Atmos virtuale, Sonos Beam (Gen 2) è leggermente più economica del Sony HT-G700 e costa €500 in meno rispetto alla migliore soundbar secondo TechRadar del 2022, la Sonos Arc, che grazie ai tweeter upfiring riesce ad offrire un “vero” Atmos. </p><div data-model-name="Sonos Beam Soundbar (Gen 2)" data-widget-type="review" data-widget-title="Le migliori offerte su Sonos Beam (Gen 2)"></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3105px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="4dcyiZCS4WkTz7M9hhLFvG" name="sonos1.jpg" alt="the back of the sonos beam gen 2 soundbar" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4dcyiZCS4WkTz7M9hhLFvG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3105" height="1747" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="design">Design</h2><ul><li><strong>Build compatta </strong></li><li><strong>Nuova griglia in plastica </strong></li><li><strong>Comandi touch </strong></li></ul><p>Proprio come la Sonos Beam originale, la nuova Sonos Beam (Gen 2) è una soundbar compatta che può essere facilmente installata sotto la maggior parte dei TV, appoggiata su un mobiletto da TV o montata a parete per risparmiare spazio.</p><p>Con le sue dimensioni di 74x23.8x11.7 cm (A x L x P), Sonos Beam (Gen 2) è molto più piccola della precedente la Sonos Arc, il che la rende una scelta ideale per gli spazi ristretti. </p><p>Come altri altoparlanti Sonos, il design della Beam (Gen 2) si caratterizza per le linee pulite e il marchio sottile. Non è una soundbar appariscente, ma ha nonostante tutto un aspetto elegante e, essendo disponibile con rifiniture bianche o nere, potete scegliere il look che ritenete più adatto al vostro arredamento. </p><p>Una differenza fondamentale tra la nuova Sonos Beam e il precedente modello è il design della griglia, ora realizzata in plastica anziché tessuto. Questa scelta è più in linea con Sonos Arc e, come sottolinea la stessa azienda, è molto più facile da pulire rispetto alla variante in tessuto, che attira invece molta più polvere. </p><p>Abbiamo anche chiesto a Sonos se la nuova griglia offra vantaggi acustici, ma l’azienda ci ha detto che  la scelta è puramente estetica. </p><p>Nella parte superiore della soundbar troverete un pannello di controllo touch. I sensori tattili capacitivi vi consentono di controllare la riproduzione della musica, regolare il volume e disattivare i microfoni integrati per una maggiore privacy. </p><p>Abbiamo scoperto che questi controlli sono molto reattivi, anche se probabilmente alla fine farete tutto ciò con il telecomando.  </p><p>Sempre nella parte superiore è posizionata anche una piccola striscia luminosa a LED, che si accende quando ci interagite. C’è anche un altro LED sotto l’icona del microfono che vi comunica quando il microfono della soundbar è attivo. </p><p>Sul retro della Sonos Beam (Gen 2) c’è una porta per collegarla a una presa di corrente e porte HDMI, ottiche ed Ethernet. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3450px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="JPExGLtxFYxeoTee6jiTQe" name="sonos3.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JPExGLtxFYxeoTee6jiTQe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3450" height="1941" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="configurazione-e-connettivit-xe0-xa0">Configurazione e connettività  </h2><ul><li><strong>Funziona con un ecosistema Sonos più ampio</strong> </li><li><strong>Calibrazione della stanza con TruePlay</strong> </li><li><strong>App facile da usare</strong> </li></ul><p>Configurare Sonos Beam (Gen 2) è molto semplice. Tutto quello che dovete fare è scaricare l’app Sonos S2 e seguire le istruzioni per connettere la soundbar alla rete Wi-Fi e a tutti i servizi di streaming musicale che desiderate utilizzare. </p><p>Potrete anche scegliere tra Alexa o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-assistant-sara-implementato-in-piu-soundbar-altoparlanti-wireless-e-ricevitori-av">Google Assistant</a>. Grazie ai microfoni integrati, sarete in grado di controllare la riproduzione attraverso i comandi vocali e potrete anche fare richieste all’assistente vocale e interagire con gli altri dispositivi smart che avete in casa. </p><p>Una volta configurata la soundbar, potrete utilizzare la funzione di calibrazione della stanza di Beam, TruePlay, che sintonizza il suono del Sonos Beam (Gen 2) in base alle dimensioni dello spazio in cui si trova. </p><p>Eseguendo TruePlay, il Beam riproduce una serie di segnali acustici e tick su tutta la gamma di frequenza. Vi verrà quindi chiesto di camminare per la stanza sventolando lo smartphone. </p><p>L’app S2 utilizza i microfoni integrati nello smartphone per analizzare l’audio. Sonos afferma che è importante coprire quanto più spazio possibile e ridurre al minimo qualsiasi altro rumore ambientale che potrebbe influire sul risultato. </p><p>Purtroppo, TruePlay è attualmente compatibile solo con i dispositivi iOS, ma vale la pena farsi prestare l’iPhone da un amico per ottenere il massimo dal tuo nuovo Beam. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3360px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZkZa2kKLP6PeJyJMaGertF" name="sonos4.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZkZa2kKLP6PeJyJMaGertF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3360" height="1890" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>L’app vi offre anche la possibilità di accoppiare il Beam con qualsiasi altro alto parlante Sonos che avete, come Sonos Sub o una coppia di altoparlanti Sonos One SL, che potrebbero essere utilizzati come altoparlanti posteriori sinistro e destro. </p><p>L’integrazione con la rete Sonos offre a Beam (Gen 2) qualcosa che molte altre soundbar non hanno: un modo semplice e veloce per aggiornare il vostro sistema home cinema. Mentre il nuovo Beam funziona molto bene anche da solo, l’aggiunta di un subwoofer e di altoparlanti posteriori è un ottimo modo per potenziare nel tempo la vostra configurazione audio. </p><p>Oltre tutto, se avete già un altoparlante portatile Sonos Roam, potrete “trasmettere” l’audio tra l’altoparlante Bluetooth e Beam utilizzando la funzione Sound Swap. </p><p>In termini di connettività wireless, Beam (Gen 2) supporta Wi-Fi e Apple AirPlay 2 con dispositivi iOS compatibili. Se desiderate una connessione  alla rete domestica più stabile, sappiate che c’è anche la possibilità di collegarlo al router con un cavo Ethernet.</p><p>La compatibilità HDMI eARC è una nuova funzionalità di Sonos Beam per migliorare la connettività del prodotto. Secondo l&apos;azienda, questo servizio aggiunto assicurerà agli utenti “un’esperienza più ricca, più coinvolgente e con una maggiore definizione”. </p><p>Rispetto alla connettività HDMI ARC presente sul Beam originale, eARC può gestire formati audio più avanzati e offrire una qualità audio di livello superiore. </p><p>Peccato che non ci sia il supporto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/hdmi-21-tutto-cio-che-dovete-sapere-sul-nuovo-standard">HDMI 2.1</a>, che supporterebbe 4K a 120Hz e persino 8K a 60Hz passthrough. Questo passo in più farebbe di Sonos Beam (Gen 2) la scelta ideale per le console che supportano 8K come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/ps5-recensione">PS5</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-xbox-series-x">Xbox Series X</a>. </p><p>Ad ogni modo, il nuovo Beam è in grado di gestire 32 canali audio e persino flussi di dati a 38 Mbps non compressi a 24 bit/192 kHz a otto canali. Detto altrimenti, oltre a supportare Atmos, Sonos Beam (Gen 2) può riprodurre i file audio delle vostre canzoni preferite ad alta risoluzione. </p><p>Se il vostro TV non è provvisto di una porta HDMI, potete anche collegare Sonos Beam (Gen 2) tramite la porta ottica. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3105px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="Lie2p5AktEuvfZNeuUDNcC" name="sonos6.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lie2p5AktEuvfZNeuUDNcC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3105" height="1747" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="prestazioni-audio-xa0">Prestazioni audio </h2><ul><li><strong>Ampio soundstage</strong> </li><li><strong>Ottimo per ascoltare musica</strong> </li><li><strong>Dolby Atmos potrebbe essere più convincente</strong> </li></ul><p>Nonostante le sue dimensioni ridotte, Sonos Beam (Gen 2) offre prestazioni audio potenti ed è più che in grado di diffondere il suono per tutto il vostro soggiorno. </p><p>Abbiamo iniziato guardando la sci-fi comedy animata I Mitchell contro le macchine, in cui la famiglia Mitchell si trova a combattere contro elettrodomestici (e un esercito di Furby schizzati) all’interno di un centro commerciale abbandonato. </p><p>Mentre le lavatrici si trascinano minacciosamente sul pavimento, Sonos Beam (Gen 2) ha dimostrato di essere perfettamente in grado di gestire le basse frequenze rimbombanti, mentre la qualità dei bassi della soundbar è stata ancora più evidente quando un gigantesco Furby si è messo a calpestare gli sventurati protagonisti della storia. </p><p>Man mano che l’azione si intensifica e la famiglia si ritrova coinvolta in una mischia  di laser, il dialogo è rimasto sempre chiaro e facile da seguire. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3450px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="TBCvD4rwN2syn3S6pCrRSS" name="sonos7.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TBCvD4rwN2syn3S6pCrRSS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3450" height="1941" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Nonostante le prestazioni audio di Sonos Beam (Gen 2) si siano rivelate a dir poco impressionanti, non siamo rimasti del tutto convinti dal Dolby Atmos virtuale. Quando i distributori automatici hanno iniziato a sparare lattine di bibite al di sopra dei personaggi, il suono forniva un senso di altezza, ma non avevamo la sensazione che provenisse da sopra le nostre teste. </p><p>Sembrava che i canali virtuali dell’altezza confluissero verso la parte superiore delle nostre orecchie. Anche se tutto questo sembrava più coinvolgente di una soundbar non Atmos, l’effetto non è stato all&apos;altezza di quello ottenuto con Sonos Arc, che dispone di driver dedicati.</p><p>Questi driver sono progettati per far rimbalzare il suono dal soffitto alle orecchie, conferendo alle colonne sonore di film e file audio compatibili un vero e proprio senso di altezza sonora. Senza di loro, Sonos Beam (Gen 2) non sembra in grado di fornire un’esperienza Atmos completa. </p><p>A parte questo, siamo rimasti molto colpiti dall’ampiezza del soundstage. Con Sonos Beam (Gen 2) avrete davvero la sensazione che l’azione sullo schermo si stia svolgendo tutt’intorno a voi, e questo senza l’aggiunta di ulteriori altoparlanti posteriori sinistro o destro, come Sonos One SL. </p><p>Il suono di Sonos Beam (Gen 2) è ottimo anche quando ascoltate musica. I bassi sono profondi e ben controllati, mentre le corde del sintetizzatore sono calde e ricche. La voce esce con chiarezza mentre le melodie fluttuano sontuosamente sopra il mix. </p><p>Per quanto già di per sé brillanti, i bassi del Sonos Beam (Gen 2) possono essere ulteriormente raffinati collegando la soundbar al Sonos Sub, che offre una migliore separazione tra le diverse frequenze e un suono più accattivante.</p><h2 id="dovreste-acquistare-sonos-beam-gen-2-xa0">Dovreste acquistare Sonos Beam (Gen 2)? </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3376px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mpDSVeCsRHRXKKiNdWeEba" name="sonos5.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mpDSVeCsRHRXKKiNdWeEba-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3376" height="1899" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-x2026-xa0">Compratela se… </h2><h2 id="non-compratela-se-x2026">Non compratela se…</h2> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/sonos-beam-gen-2-recensione</link>
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                            <![CDATA[ Sonos Beam (Gen 2) è la soundbar perfetta per gli spazi ristretti - e il prezzo non è male. ]]>
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                                <h2 id="recensione-in-due-minuti-xa0">Recensione in due minuti </h2><p>Sonos Beam (Gen 2) è l’ultima <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-soundbar">soundbar</a> del gigante dell’audio multi-room Sonos, che alza il livello del modello originale dell’azienda grazie all&apos;introduzione del <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-altoparlanti-dolby-atmos">Dolby Atmos</a> virtuale, la compatibilità HDMI <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/earc-cose-come-funziona-cosa-significa">eARC</a> e un design profondamente rinnovato.  </p><p>Anche se un po’ più costosa della prima Sonos Beam, la nuova soundbar offre un ottimo rapporto qualità-prezzo e, grazie alla compatibilità con gli altri prodotti dell&apos;ampio ecosistema Sonos, potete combinarla con altoparlanti aggiuntivi espandendo così la vostra configurazione. </p><p>Di per sé, il suono del Beam (Gen 2) è ottimo, ma potete migliorare le prestazioni audio collegandolo al Sonos Sub o utilizzando un paio di altoparlanti Sonos One SL come canali posteriori destro e sinistro.</p><p>Configurare Sonos Beam (Gen 2) è un gioco da ragazzi: tutto quel che vi serve è l’app Sonos S2, con cui potrete connettere la soundbar alla vostra rete Wi-Fi e impostare il l&apos;assistente vocale che preferite. </p><p>L’app S2 vi dà anche accesso alla tecnologia TruePlay dell’azienda, che utilizzando i suoi microfoni integrati calibra l’audio della soundbar in base alle dimensioni della vostra stanza.</p><p>È un peccato che TruePlay funzioni ancora solo con i dispositivi iOS, considerato che fa una grande differenza per il suono. Tuttavia, per il processo di installazione (se non ne avete uno) potreste farvi prestare l’iPhone da un amico: vi assicuriamo che ne vale davvero la pena. </p><p>A differenza del suo predecessore, il nuovo Beam è dotato della compatibilità ARC, cosa che i fan della soundbar originale aspettavano da tempo. Questa importante aggiunta consente alla soundbar di gestire formati audio più avanzati rispetto al modello precedente, inclusi i codec audio ad alta risoluzione. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3450px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="2ovqAXGzvN5kjeSxBCrEJn" name="sonos2.jpg" alt="a closeup of the sonos beam gen 2 soundbar" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2ovqAXGzvN5kjeSxBCrEJn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3450" height="1941" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, il dettaglio chiave di Sonos Beam (Gen 2) sta nel supporto Dolby Atmos. Sebbene la soundbar non contenga i driver di cui avreste bisogno per ottenere il “vero” Atmos, utilizza tecniche psicoacustiche che conferiscono alle colonne sonore dei vostri film preferiti l’impressione che il suono provenga dall’alto. </p><p>In teoria, questa funzione dovrebbe far sembrare che il suono dei film arrivi da ogni angolazione, ma all’atto pratico non ne siamo rimasti molto convinti. Sebbene Sonos Beam (Gen 2) abbia un soundstage straordinariamente ampio e prestazioni audio potenti per le sue dimensioni, non abbiamo sperimentato il tipo di suono dall’alto che si ottiene da <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sonos-arc-soundbar-recensione">Sonos Arc</a> (che ha invece in dotazione i driver di cui parlavamo). </p><p>In ogni caso, non ci sentiamo di criticare eccessivamente Sonos Beam (Gen 2) per questo piccolo deficit. La nuova soundbar di Sonos permette di vivere un’esperienza che è in ogni caso molto più coinvolgente di quella che otterreste da una variante non Atmos. </p><p>Ciò detto, non è neanche convincente come altre soundbar Atmos virtuali, come ad esempio la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-ht-x8500-soundbar/">Sony HT-X8500</a>. </p><p>Sonos Beam (Gen 2) si è rivelata un&apos;ottima scelta anche per ascoltare musica, con un soundstage chiaro e ben bilanciato e una fascia di bassi impressionante. Inoltre, l’app S2 semplifica la navigazione tra i vostri servizi streaming musicali preferiti senza costringervi a passare per un sacco di app e piattaforme diverse.</p><p>Nel complesso, se siete in cerca di una soundbar di fascia media che non invada il vostro soggiorno e pianificate di migliorarla in futuro con un subwoofer o altoparlanti posteriori, Sonos Beam (Gen 2) è un’ottima scelta. L’unico appunto che vi facciamo è di non aspettarvi l’esperienza Dolby Atmos di un prodotto prime. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3401px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WUYMtQSF8EVKRMJu29eFN5" name="sonos9.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WUYMtQSF8EVKRMJu29eFN5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3401" height="1913" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="sonos-beam-gen-2-prezzo-e-data-di-uscita">Sonos Beam (Gen 2): prezzo e data di uscita</h2><ul><li><strong>Prezzo: </strong>€499,00 </li><li><strong>Data di uscita: </strong>5 ottobre 2021 </li></ul><p>Sonos Beam (Gen 2) è disponibile per l’acquisto dal 5 ottobre 2021 per €499,00. Si tratta di un modello più costoso del suo predecessore, che al momento del lancio costava €449,00. </p><p>Rispetto ad altre soundbar con Dolby Atmos virtuale, Sonos Beam (Gen 2) è leggermente più economica del Sony HT-G700 e costa €500 in meno rispetto alla migliore soundbar secondo TechRadar del 2022, la Sonos Arc, che grazie ai tweeter upfiring riesce ad offrire un “vero” Atmos. </p><div data-model-name="Sonos Beam Soundbar (Gen 2)" data-widget-type="review" data-widget-title="Le migliori offerte su Sonos Beam (Gen 2)"></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3105px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="4dcyiZCS4WkTz7M9hhLFvG" name="sonos1.jpg" alt="the back of the sonos beam gen 2 soundbar" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4dcyiZCS4WkTz7M9hhLFvG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3105" height="1747" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="design">Design</h2><ul><li><strong>Build compatta </strong></li><li><strong>Nuova griglia in plastica </strong></li><li><strong>Comandi touch </strong></li></ul><p>Proprio come la Sonos Beam originale, la nuova Sonos Beam (Gen 2) è una soundbar compatta che può essere facilmente installata sotto la maggior parte dei TV, appoggiata su un mobiletto da TV o montata a parete per risparmiare spazio.</p><p>Con le sue dimensioni di 74x23.8x11.7 cm (A x L x P), Sonos Beam (Gen 2) è molto più piccola della precedente la Sonos Arc, il che la rende una scelta ideale per gli spazi ristretti. </p><p>Come altri altoparlanti Sonos, il design della Beam (Gen 2) si caratterizza per le linee pulite e il marchio sottile. Non è una soundbar appariscente, ma ha nonostante tutto un aspetto elegante e, essendo disponibile con rifiniture bianche o nere, potete scegliere il look che ritenete più adatto al vostro arredamento. </p><p>Una differenza fondamentale tra la nuova Sonos Beam e il precedente modello è il design della griglia, ora realizzata in plastica anziché tessuto. Questa scelta è più in linea con Sonos Arc e, come sottolinea la stessa azienda, è molto più facile da pulire rispetto alla variante in tessuto, che attira invece molta più polvere. </p><p>Abbiamo anche chiesto a Sonos se la nuova griglia offra vantaggi acustici, ma l’azienda ci ha detto che  la scelta è puramente estetica. </p><p>Nella parte superiore della soundbar troverete un pannello di controllo touch. I sensori tattili capacitivi vi consentono di controllare la riproduzione della musica, regolare il volume e disattivare i microfoni integrati per una maggiore privacy. </p><p>Abbiamo scoperto che questi controlli sono molto reattivi, anche se probabilmente alla fine farete tutto ciò con il telecomando.  </p><p>Sempre nella parte superiore è posizionata anche una piccola striscia luminosa a LED, che si accende quando ci interagite. C’è anche un altro LED sotto l’icona del microfono che vi comunica quando il microfono della soundbar è attivo. </p><p>Sul retro della Sonos Beam (Gen 2) c’è una porta per collegarla a una presa di corrente e porte HDMI, ottiche ed Ethernet. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3450px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="JPExGLtxFYxeoTee6jiTQe" name="sonos3.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JPExGLtxFYxeoTee6jiTQe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3450" height="1941" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="configurazione-e-connettivit-xe0-xa0">Configurazione e connettività  </h2><ul><li><strong>Funziona con un ecosistema Sonos più ampio</strong> </li><li><strong>Calibrazione della stanza con TruePlay</strong> </li><li><strong>App facile da usare</strong> </li></ul><p>Configurare Sonos Beam (Gen 2) è molto semplice. Tutto quello che dovete fare è scaricare l’app Sonos S2 e seguire le istruzioni per connettere la soundbar alla rete Wi-Fi e a tutti i servizi di streaming musicale che desiderate utilizzare. </p><p>Potrete anche scegliere tra Alexa o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-assistant-sara-implementato-in-piu-soundbar-altoparlanti-wireless-e-ricevitori-av">Google Assistant</a>. Grazie ai microfoni integrati, sarete in grado di controllare la riproduzione attraverso i comandi vocali e potrete anche fare richieste all’assistente vocale e interagire con gli altri dispositivi smart che avete in casa. </p><p>Una volta configurata la soundbar, potrete utilizzare la funzione di calibrazione della stanza di Beam, TruePlay, che sintonizza il suono del Sonos Beam (Gen 2) in base alle dimensioni dello spazio in cui si trova. </p><p>Eseguendo TruePlay, il Beam riproduce una serie di segnali acustici e tick su tutta la gamma di frequenza. Vi verrà quindi chiesto di camminare per la stanza sventolando lo smartphone. </p><p>L’app S2 utilizza i microfoni integrati nello smartphone per analizzare l’audio. Sonos afferma che è importante coprire quanto più spazio possibile e ridurre al minimo qualsiasi altro rumore ambientale che potrebbe influire sul risultato. </p><p>Purtroppo, TruePlay è attualmente compatibile solo con i dispositivi iOS, ma vale la pena farsi prestare l’iPhone da un amico per ottenere il massimo dal tuo nuovo Beam. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3360px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZkZa2kKLP6PeJyJMaGertF" name="sonos4.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZkZa2kKLP6PeJyJMaGertF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3360" height="1890" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>L’app vi offre anche la possibilità di accoppiare il Beam con qualsiasi altro alto parlante Sonos che avete, come Sonos Sub o una coppia di altoparlanti Sonos One SL, che potrebbero essere utilizzati come altoparlanti posteriori sinistro e destro. </p><p>L’integrazione con la rete Sonos offre a Beam (Gen 2) qualcosa che molte altre soundbar non hanno: un modo semplice e veloce per aggiornare il vostro sistema home cinema. Mentre il nuovo Beam funziona molto bene anche da solo, l’aggiunta di un subwoofer e di altoparlanti posteriori è un ottimo modo per potenziare nel tempo la vostra configurazione audio. </p><p>Oltre tutto, se avete già un altoparlante portatile Sonos Roam, potrete “trasmettere” l’audio tra l’altoparlante Bluetooth e Beam utilizzando la funzione Sound Swap. </p><p>In termini di connettività wireless, Beam (Gen 2) supporta Wi-Fi e Apple AirPlay 2 con dispositivi iOS compatibili. Se desiderate una connessione  alla rete domestica più stabile, sappiate che c’è anche la possibilità di collegarlo al router con un cavo Ethernet.</p><p>La compatibilità HDMI eARC è una nuova funzionalità di Sonos Beam per migliorare la connettività del prodotto. Secondo l&apos;azienda, questo servizio aggiunto assicurerà agli utenti “un’esperienza più ricca, più coinvolgente e con una maggiore definizione”. </p><p>Rispetto alla connettività HDMI ARC presente sul Beam originale, eARC può gestire formati audio più avanzati e offrire una qualità audio di livello superiore. </p><p>Peccato che non ci sia il supporto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/hdmi-21-tutto-cio-che-dovete-sapere-sul-nuovo-standard">HDMI 2.1</a>, che supporterebbe 4K a 120Hz e persino 8K a 60Hz passthrough. Questo passo in più farebbe di Sonos Beam (Gen 2) la scelta ideale per le console che supportano 8K come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/ps5-recensione">PS5</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-xbox-series-x">Xbox Series X</a>. </p><p>Ad ogni modo, il nuovo Beam è in grado di gestire 32 canali audio e persino flussi di dati a 38 Mbps non compressi a 24 bit/192 kHz a otto canali. Detto altrimenti, oltre a supportare Atmos, Sonos Beam (Gen 2) può riprodurre i file audio delle vostre canzoni preferite ad alta risoluzione. </p><p>Se il vostro TV non è provvisto di una porta HDMI, potete anche collegare Sonos Beam (Gen 2) tramite la porta ottica. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3105px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="Lie2p5AktEuvfZNeuUDNcC" name="sonos6.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lie2p5AktEuvfZNeuUDNcC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3105" height="1747" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="prestazioni-audio-xa0">Prestazioni audio </h2><ul><li><strong>Ampio soundstage</strong> </li><li><strong>Ottimo per ascoltare musica</strong> </li><li><strong>Dolby Atmos potrebbe essere più convincente</strong> </li></ul><p>Nonostante le sue dimensioni ridotte, Sonos Beam (Gen 2) offre prestazioni audio potenti ed è più che in grado di diffondere il suono per tutto il vostro soggiorno. </p><p>Abbiamo iniziato guardando la sci-fi comedy animata I Mitchell contro le macchine, in cui la famiglia Mitchell si trova a combattere contro elettrodomestici (e un esercito di Furby schizzati) all’interno di un centro commerciale abbandonato. </p><p>Mentre le lavatrici si trascinano minacciosamente sul pavimento, Sonos Beam (Gen 2) ha dimostrato di essere perfettamente in grado di gestire le basse frequenze rimbombanti, mentre la qualità dei bassi della soundbar è stata ancora più evidente quando un gigantesco Furby si è messo a calpestare gli sventurati protagonisti della storia. </p><p>Man mano che l’azione si intensifica e la famiglia si ritrova coinvolta in una mischia  di laser, il dialogo è rimasto sempre chiaro e facile da seguire. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3450px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="TBCvD4rwN2syn3S6pCrRSS" name="sonos7.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TBCvD4rwN2syn3S6pCrRSS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3450" height="1941" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Nonostante le prestazioni audio di Sonos Beam (Gen 2) si siano rivelate a dir poco impressionanti, non siamo rimasti del tutto convinti dal Dolby Atmos virtuale. Quando i distributori automatici hanno iniziato a sparare lattine di bibite al di sopra dei personaggi, il suono forniva un senso di altezza, ma non avevamo la sensazione che provenisse da sopra le nostre teste. </p><p>Sembrava che i canali virtuali dell’altezza confluissero verso la parte superiore delle nostre orecchie. Anche se tutto questo sembrava più coinvolgente di una soundbar non Atmos, l’effetto non è stato all&apos;altezza di quello ottenuto con Sonos Arc, che dispone di driver dedicati.</p><p>Questi driver sono progettati per far rimbalzare il suono dal soffitto alle orecchie, conferendo alle colonne sonore di film e file audio compatibili un vero e proprio senso di altezza sonora. Senza di loro, Sonos Beam (Gen 2) non sembra in grado di fornire un’esperienza Atmos completa. </p><p>A parte questo, siamo rimasti molto colpiti dall’ampiezza del soundstage. Con Sonos Beam (Gen 2) avrete davvero la sensazione che l’azione sullo schermo si stia svolgendo tutt’intorno a voi, e questo senza l’aggiunta di ulteriori altoparlanti posteriori sinistro o destro, come Sonos One SL. </p><p>Il suono di Sonos Beam (Gen 2) è ottimo anche quando ascoltate musica. I bassi sono profondi e ben controllati, mentre le corde del sintetizzatore sono calde e ricche. La voce esce con chiarezza mentre le melodie fluttuano sontuosamente sopra il mix. </p><p>Per quanto già di per sé brillanti, i bassi del Sonos Beam (Gen 2) possono essere ulteriormente raffinati collegando la soundbar al Sonos Sub, che offre una migliore separazione tra le diverse frequenze e un suono più accattivante.</p><h2 id="dovreste-acquistare-sonos-beam-gen-2-xa0">Dovreste acquistare Sonos Beam (Gen 2)? </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3376px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mpDSVeCsRHRXKKiNdWeEba" name="sonos5.jpg" alt="Sonos Beam (Gen 2)" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mpDSVeCsRHRXKKiNdWeEba-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3376" height="1899" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-x2026-xa0">Compratela se… </h2><h2 id="non-compratela-se-x2026">Non compratela se…</h2>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Sonos prepara un nuovo lancio di prodotto, forse sono cuffie ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sonos lancerà un nuovo prodotto a marzo 2021, come ha fatto sapere il CEO Patrick Spence di recente.</p><p>Il dirigente, come riporta <a href="https://seekingalpha.com/article/4405088-sonos-inc-s-sono-ceo-patrick-spence-on-q1-2021-results-earnings-call-transcript" target="_blank">Seeking Alpha</a>, ha affermato che Sonos vuole aggiungere "almeno due nuovi prodotti ogni anno" e che "siamo emozionati per il lancio del nostro ultimo prodotto il mese prossimo". </p><ul><li>Read our <a href="https://www.techradar.com/reviews/sonos-move-review">Sonos Move review</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/news/sonos-wireless-headphones-what-we-know-about-the-rumored-sony-wh-1000xm4-rivals">Sonos wireless headphones</a>: what you need to know</li><li>The <a href="https://www.techradar.com/news/audio/portable-audio/best-wireless-headphones-1280344">best wireless headphones</a> of 2021</li></ul><p>Potrebbe trattarsi di una cosa del tutto nuovo, cioè quelle cuffie Sonos di cui tanto si è parlato di recente. Oppure potrebbe essere una nuova versione (magari più piccola) del Sonos Move, uno degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-casse-bluetooth">altoparlanti Bluetooth</a> che più ci sono piaciuti. </p><h2 id="cuffie-multistanza">Cuffie multistanza?</h2><p>Sono praticamente tre anni che si vocifera e si chiacchiera di possibili cuffie marchiate Sonos, ma finora non si è visto nulla di concreto. </p><p>Sicuramente potrebbero integrarsi con gli assistenti vocali, come già fanno <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sonos-arc-soundbar-recensione">Sonos Arc</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sonos-one-gen-2">Sonos One</a>. Ed è altrettanto sicuro che Sonos punterebbe subito a competere con Sony, Philips, Bose ed Apple per il primo posto nella lista delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie">migliori cuffie</a> e in quella delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-cancellazione-rumore">migliori cuffie con riduzione del rumore</a>. </p><p>Secondo le fonti sentite da Bloomberg, Sonos starebbe puntanto a un prezzo intorno ai 350-400 euro, qualcosa che sia leggermente inferiore a quanto costavano le <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-wh-1000xm4-wireless-headphoneshttps://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-wh-1000xm4-recensione">Sony WH-1000XM4</a> appena uscite. Nel frattempo, naturalmente, sono uscite anche le <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-max">Apple AirPods Max</a>.</p><p>Recentemente è emerso un brevetto che sosterrebbe l&apos;idea di un paio di cuffie Sonos con cancellazione del rumore. Nel documento c&apos;è anche qualche riferimento all&apos;interazione tra le cuffie e altri prodotti Sonos, per un esperienza multi-room più completa. Qualcosa che i concorrenti, in effetti, non avrebbero. </p><div data-model-name="Sonos Arc,Sonos Move,Sonos One,Sonos Beam Soundbar" data-widget-type="review"></div><p>Naturalmente è possibile anche che Sonos si stia invece preparando a introdurre un nuovo speaker Bluetooth, forse una versione più piccola del Sonos Move. Al momento quest&apos;ultimo è l&apos;unico prodotto portatile di Sonos. </p><p>C&apos;è la <a href="https://fccid.io/SBVRM027">registrazione della FCC</a> svelata da <a href="https://www.theverge.com/2021/2/5/22269050/sonos-fcc-filing-mini-move-portable-bluetooth-speaker" target="_blank">The Verge</a> a sostenere tale ipotesi. Questa nuova cassa Bluetooth, oltre che più piccola, costerebbe meno dell&apos;attuale Sonos Move, che si trova a circa €400. Piuttosto costoso quindi, e anche pesante (circa 3 Kg). </p><p>Ovviamente, pur avendo una batteria, il nuovo Sonos andrebbe a competere con i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smart-speaker">migliori smart speaker</a>. </p><ul><li>Looking for a <a href="https://www.techradar.com/news/audio/home-cinema-audio/tr-top-10-best-soundbars-1288008">soundbar</a>? Check out our <a href="https://www.techradar.com/reviews/sonos-arc">Sonos Arc review</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/sonos-prepara-un-nuovo-lancio-di-prodotto-forse-sono-cuffie</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Pare proprio che Sonos si stia preparando a lanciare un nuovo prodotto, il mese prossimo. Potrebbe essere un paio di cuffie o forse il nuovo Sonos Move ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Hi-Fi]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Wireless & Bluetooth Speakers]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ olivia.tambini@futurenet.com (Olivia Tambini) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Olivia Tambini ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fq9NFepxtUNNtZxTTGtkBB-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Olivia is TechRadar&#039;s Senior Editor - Home Entertainment, covering everything from headphones to TVs. Based in TechRadar&#039;s London offices, she&#039;s a popular music graduate who worked in the music industry before finding her calling in journalism. She&#039;s previously been interviewed on BBC Radio 5 Live on the subject of multi-room audio and her bylines include T3, Stereoboard, Top Ten Reviews, Creative Bloq, What To Watch, and Croco Magazine.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;She graduated from Goldsmiths University of London with a degree in Popular Music in 2015, and began working as a singing teacher in schools and privately before embarking on a career as a record label manager for an indie music company. Her role here involved everything from discovering new artists to sitting on and chairing music industry panels at events like Breakout West and Focus Wales. After spending time writing for the company&#039;s blog, she decided to pursue her love of writing full-time, and joined TechRadar in 2018.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Starting off as a staff writer in the Home Ents team, Olivia quickly discovered she could combine her passion for music and writing, and became TechRadar&#039;s Audio &amp;amp; Music Editor, focusing on all things hi-fi. In 2022, she became Senior Editor - Home Entertainment, taking on the world of TVs, projectors, and streaming devices alongside audio. If you can watch it or listen to it, she&#039;ll cover it.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;You can usually find Olivia typing away at her desk with a huge pair of over-ear headphones blasting out her favorite songs from the 80s (if she&#039;s not trying to feed the squirrels in the local park). In her spare time, Olivia likes to hang out with her elderly cat and Golden Retriever, dabble in a bit of gardening, and paint.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[sonos]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[sonos]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[sonos]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Sonos lancerà un nuovo prodotto a marzo 2021, come ha fatto sapere il CEO Patrick Spence di recente.</p><p>Il dirigente, come riporta <a href="https://seekingalpha.com/article/4405088-sonos-inc-s-sono-ceo-patrick-spence-on-q1-2021-results-earnings-call-transcript" target="_blank">Seeking Alpha</a>, ha affermato che Sonos vuole aggiungere "almeno due nuovi prodotti ogni anno" e che "siamo emozionati per il lancio del nostro ultimo prodotto il mese prossimo". </p><ul><li>Read our <a href="https://www.techradar.com/reviews/sonos-move-review">Sonos Move review</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/news/sonos-wireless-headphones-what-we-know-about-the-rumored-sony-wh-1000xm4-rivals">Sonos wireless headphones</a>: what you need to know</li><li>The <a href="https://www.techradar.com/news/audio/portable-audio/best-wireless-headphones-1280344">best wireless headphones</a> of 2021</li></ul><p>Potrebbe trattarsi di una cosa del tutto nuovo, cioè quelle cuffie Sonos di cui tanto si è parlato di recente. Oppure potrebbe essere una nuova versione (magari più piccola) del Sonos Move, uno degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-casse-bluetooth">altoparlanti Bluetooth</a> che più ci sono piaciuti. </p><h2 id="cuffie-multistanza">Cuffie multistanza?</h2><p>Sono praticamente tre anni che si vocifera e si chiacchiera di possibili cuffie marchiate Sonos, ma finora non si è visto nulla di concreto. </p><p>Sicuramente potrebbero integrarsi con gli assistenti vocali, come già fanno <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sonos-arc-soundbar-recensione">Sonos Arc</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sonos-one-gen-2">Sonos One</a>. Ed è altrettanto sicuro che Sonos punterebbe subito a competere con Sony, Philips, Bose ed Apple per il primo posto nella lista delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie">migliori cuffie</a> e in quella delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-cancellazione-rumore">migliori cuffie con riduzione del rumore</a>. </p><p>Secondo le fonti sentite da Bloomberg, Sonos starebbe puntanto a un prezzo intorno ai 350-400 euro, qualcosa che sia leggermente inferiore a quanto costavano le <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-wh-1000xm4-wireless-headphoneshttps://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-wh-1000xm4-recensione">Sony WH-1000XM4</a> appena uscite. Nel frattempo, naturalmente, sono uscite anche le <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-max">Apple AirPods Max</a>.</p><p>Recentemente è emerso un brevetto che sosterrebbe l&apos;idea di un paio di cuffie Sonos con cancellazione del rumore. Nel documento c&apos;è anche qualche riferimento all&apos;interazione tra le cuffie e altri prodotti Sonos, per un esperienza multi-room più completa. Qualcosa che i concorrenti, in effetti, non avrebbero. </p><div data-model-name="Sonos Arc,Sonos Move,Sonos One,Sonos Beam Soundbar" data-widget-type="review"></div><p>Naturalmente è possibile anche che Sonos si stia invece preparando a introdurre un nuovo speaker Bluetooth, forse una versione più piccola del Sonos Move. Al momento quest&apos;ultimo è l&apos;unico prodotto portatile di Sonos. </p><p>C&apos;è la <a href="https://fccid.io/SBVRM027">registrazione della FCC</a> svelata da <a href="https://www.theverge.com/2021/2/5/22269050/sonos-fcc-filing-mini-move-portable-bluetooth-speaker" target="_blank">The Verge</a> a sostenere tale ipotesi. Questa nuova cassa Bluetooth, oltre che più piccola, costerebbe meno dell&apos;attuale Sonos Move, che si trova a circa €400. Piuttosto costoso quindi, e anche pesante (circa 3 Kg). </p><p>Ovviamente, pur avendo una batteria, il nuovo Sonos andrebbe a competere con i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smart-speaker">migliori smart speaker</a>. </p><ul><li>Looking for a <a href="https://www.techradar.com/news/audio/home-cinema-audio/tr-top-10-best-soundbars-1288008">soundbar</a>? Check out our <a href="https://www.techradar.com/reviews/sonos-arc">Sonos Arc review</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ DTS: X vs Dolby Atmos vs DTS Play-Fi: l’audio surround e multi-room ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L&apos;audio domestico è in evoluzione. Sia l’audio surround che quello multi-room hanno fatto un enorme balzo in avanti grazie a tre tecnologie negli ultimi anni: DTS: X, <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-altoparlanti-dolby-atmos">Dolby Atmos</a> e DTS Play-Fi.</p><p>Le prime due sono tecnologie surround che, se implementate, sono in grado di rendere film e programmi TV più coinvolgenti che mai, mentre DTS Play-Fi è una piattaforma multi-room indipendente dal produttore in grado di collegare dispositivi di tutti i tipi tra le varie stanze di un’abitazione.</p><p>Potreste aver già sentito parlare di loro. Ma sapete davvero cosa significano, come funzionano e in cosa differiscono l&apos;una dall&apos;altra?</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scaricare-gratuitamente-video-da-youtube">Come scaricare gratuitamente video da YouTube</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dolby-atmos-pro-e-contro-del-sistema-surround-basato-sugli-oggetti">Dolby Atmos: pro e contro del sistema surround basato sugli oggetti</a></li></ul><h2 id="dts-x-il-suono-surround-open-source-di-nuova-generazione">DTS: X, il suono surround open source di nuova generazione</h2><p>Come anche per il rivale <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-altoparlanti-dolby-atmos">Dolby Atmos</a>, DTS: X è un formato audio basato su oggetti in grado di indirizzare il suono in posizioni specifiche della stanza, rispetto al generico suono surround. A differenza del suo rivale, tuttavia, DTS: X è nato nel 2015 nei dispositivi home cinema, prima di essere implementato nei cinema stessi.</p><p>L&apos;obiettivo è lo stesso che si pone Dolby Atmos: lasciare che il suono si muova nella stanza in modo più realistico per adattarsi all&apos;azione sullo schermo, creando esperienze cinematografiche più coinvolgenti. Il loro metodo di funzionamento è diverso, però.</p><p>Invece di richiedere altoparlanti extra (come Dolby Atmos), DTS: X funziona con sistemi audio surround standard. Quindi è probabile che l’attuale configurazione surround 5.1 o 7.1 che molti di noi hanno in casa possa risultare già compatibile. Ma DTS: X può supportare anche sistemi molto più estesi, che comprendono fino a 32 postazioni di altoparlanti e addirittura 11.2 canali.</p><p>DTS: X utilizza una piattaforma Multi-Dimensional Audio (MDA) open source. Quindi, proprio come Android, qualsiasi produttore può creare un sistema compatibile con DTS: X senza la necessità di richiedere alcuna autorizzazione.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/qEbRNeOcf9c" allowfullscreen></iframe></div></div><h2 id="dolby-atmos-l-x2019-esperienza-cinematografica-da-salotto">Dolby Atmos, l’esperienza cinematografica da salotto</h2><p>Come detto prima, l’implementazione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-altoparlanti-dolby-atmos">Dolby Atmos</a> porta a risultati molto simili a quelli ottenibili da DTS: X, ma la tecnologia utilizzata è molto diversa.</p><p>Per cominciare, Atmos ha iniziato la sua carriera nei cinema, arrivando solo in seguito nel settore home cinema, grazie ad altoparlanti e soundbar. Sia Atmos che DTS: X sono tecnologie audio surround basate su oggetti, ma Atmos pone maggiormente l&apos;accento sul concetto di altezza, tanto che Dolby consiglia di installare gli altoparlanti a soffitto per ottenere il massimo vantaggio possibile.</p><p>Ovviamente non semplice implementare tale configurazione in un ambiente domestico, ma i produttori hanno realizzato altoparlanti, TV e soundbar certificati Dolby Atmos con driver orientati verso l&apos;alto per far rimbalzare il suono sul soffitto. </p><p>Il risultato? Ascoltando uno di questi sistemi si ha l’impressione di essere avvolti in una “bolla” sonora. È possibile percepire in maniera realistica un elicottero che passa sopra di noi e addirittura i proiettili che sibilano vicini alle orecchie appariranno più veri che mai.</p><p>Anche il numero di altoparlanti Atmos utilizzati nell&apos;impianto conta molto. Infatti, un sistema 5.1 (composto da cinque satelliti e un subwoofer) con quattro altoparlanti Dolby Atmos sarebbe indicato come 5.1.4. Il sistema di riferimento per Dolby Atmos è indicato come 7.1.4, la tecnologia quindi funziona in modo nativo su sistemi che comprendono sette satelliti, un sub e quattro altoparlanti Atmos.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:510px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="ccv9QzGWksKtvjjxmJ2Dx6" name="DolbyAtmos-BT.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ccv9QzGWksKtvjjxmJ2Dx6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="510" height="287" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Dolby)</span></figcaption></figure><h2 id="dts-x-vs-dolby-atmos-qual-xe8-il-migliore-xa0">DTS: X vs Dolby Atmos: qual è il migliore? </h2><p>Questa è una buona domanda. Sulla carta, DTS: X ha il vantaggio in termini di qualità del suono perché supporta bit rate più elevati. Ma ciò non è sufficiente a decretarlo come sistema migliore. Dolby afferma che i suoi codec sono più efficienti di quelli di DTS e quindi il suono è comparabile o addirittura migliore a un bit rate inferiore. Indipendentemente da ciò, le cose da considerare sono molte oltre alle prestazioni audio pure.</p><p>DTS: X consente di regolare manualmente gli oggetti sonori, in modo da poter aumentare il volume delle voci, ad esempio. Questo permette di capire meglio i dialoghi bisbigliati, cosa che spesso non accade utilizzando gli altoparlanti standard.</p><p>DTS: X inoltre non prevede alcun requisito ufficiale che i produttori di altoparlanti sono costretti a rispettare, quindi è possibile utilizzare qualsiasi altoparlante compatibile, organizzando l&apos;impianto come si preferisce. Al contrario, molti trovano i requisiti di Dolby Atmos una guida utile su come ottenere il massimo dalla tecnologia.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:625px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.32%;"><img id="hfpGGsQVF6mza3A9oLbQXd" name="play-fi-technology-stereo-pair_625_418_90.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hfpGGsQVF6mza3A9oLbQXd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="625" height="352" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DTS)</span></figcaption></figure><p>Dolby Atmos è anche molto più diffuso di DTS: X, nonostante circa il 90% del mercato AV domestico supporti quest&apos;ultimo. Sia <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scegliere-labbonamento-netflix">Netflix</a> che <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-video-cose-come-funziona-quanto-costa">Amazon Prime Video</a> supportano Atmos, piuttosto che DTS: X, e il primo è già stato implementato con successo in alcuni canali TV. Infine, sia Atmos che DTS: X sono disponibili su DVD e Blu-ray.</p><p>Nella guerra tra questi due sistemi, in effetti, non c&apos;è un chiaro vincitore. In ogni caso, non è per forza necessario scegliere tra le due tecnologie. Molti sintoamplificatori AV e sistemi audio surround le supportano giocoforza entrambe. Perciò, a patto di disporre del contenuto sorgente corretto, è possibile godere dell’audio ad alta qualità qualunque sia il codec utilizzato.</p><h2 id="dts-play-fi-l-x2019-audio-multi-room-senza-sforzo">DTS Play-Fi, l’audio multi room senza sforzo</h2><p>Se desiderate collegare un kit audio non correlato tra stanze diverse della casa per creare un effetto multiroom, DTS Play-Fi può fare al caso vostro. Si tratta di una piattaforma audio wireless concessa in licenza ai principali produttori di hi-fi. Invece di acquistare tutta l’attrezzatura audio da un produttore singolo, è possibile invece collegare in modalità wireless dispositivi realizzati da produttori diversi. In ogni caso sono i marchi hifi storici come McIntosh, Onkyo, Arcam, Klipsch, Polk e Thiel, che implementano maggiormente questa tecnologia.</p><p>I dispositivi compatibili includono altoparlanti wireless, sistemi stereo, ricevitori AV, preamplificatori, streamer, server multimediali e altri ancora. È possibile controllarli tutti da remoto utilizzando l&apos;app Play-Fi su un dispositivo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-11-data-di-uscita-notizie-rumors">Android</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">iOS</a> e Amazon Fire. L&apos;app supporta tutti i principali servizi di streaming (Spotify, Tidal, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/che-cose-amazon-prime-music">Amazon Music</a>, ecc.), con la notevole eccezione di Apple Music, sebbene alcuni prodotti compatibili con Play-Fi supportino essi stessi la tecnologia wireless AirPlay 2 di Apple.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vK8CD2H8cBggMCgcarwJJd" name="Tidal.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vK8CD2H8cBggMCgcarwJJd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1120" height="630" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tidal)</span></figcaption></figure><p>DTS Play-Fi supporta file MP3, M4A, AAC, FLAC, WAV e AIFF fino a una risoluzione di 16 bit / 48 kHz senza compressione. Scegliendolo sarà possibile eseguire lo streaming di file ad una risoluzione ancora più alta. Utilizzando infatti la modalità “ascolto critico” sarà possibile trasmettere in streaming attraverso la rete Wi-Fi, audio ad alta risoluzione fino a 24 bit / 192 kHz, che è in pratica quella nativa della maggior parte dei contenuti. Dato che i file saranno particolarmente ingombranti utilizzando la qualità massima, potrebbe essere necessario utilizzare una connessione cablata per evitare che la riproduzione vada a singhiozzo.</p><p>Quanti dispositivi è possibile aggiungere alla propria rete domestica, quindi? DTS consiglia un massimo di 32 per evitare problemi di prestazioni, ma è possibile aggiungerne a piacimento. Inoltre, c’è un limite, se così possiamo chiamarlo, di un massimo di 16 dispositivi Play-Fi che possono riprodurre lo stesso brano contemporaneamente. </p><p>Play-Fi può infine essere controllato tramite la voce grazie ad <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/offerte-amazon-echo">Alexa</a> di Amazon o all’assistente vocale di Apple, Siri.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-soundbar">Le migliori soundbar del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie">Le migliori cuffie del 2020: la guida definitiva</a></li></ul><div data-model-name="Focal Sib Evo Dolby Atmos 5.1.2 speaker system,Sonos Arc,Samsung HW-N950 Soundbar,PSB Imagine XA" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Best Dolby Atmos speaker deals"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/dts-x-vs-dolby-atmos-vs-dts-play-fi-laudio-surround-e-multi-room</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ DTS: X, Dolby Atmos e DTS Play-Fi: il suono surround e le tecnologie multi-room hanno fatto un enorme balzo in avanti negli ultimi anni ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">CPeck4u759wPCVVfXs2xF8</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Multi-Room]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Hi-Fi]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Wireless & Bluetooth Speakers]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[dolby atmos]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[dolby atmos]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[dolby atmos]]></media:title>
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                                <p>L&apos;audio domestico è in evoluzione. Sia l’audio surround che quello multi-room hanno fatto un enorme balzo in avanti grazie a tre tecnologie negli ultimi anni: DTS: X, <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-altoparlanti-dolby-atmos">Dolby Atmos</a> e DTS Play-Fi.</p><p>Le prime due sono tecnologie surround che, se implementate, sono in grado di rendere film e programmi TV più coinvolgenti che mai, mentre DTS Play-Fi è una piattaforma multi-room indipendente dal produttore in grado di collegare dispositivi di tutti i tipi tra le varie stanze di un’abitazione.</p><p>Potreste aver già sentito parlare di loro. Ma sapete davvero cosa significano, come funzionano e in cosa differiscono l&apos;una dall&apos;altra?</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scaricare-gratuitamente-video-da-youtube">Come scaricare gratuitamente video da YouTube</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dolby-atmos-pro-e-contro-del-sistema-surround-basato-sugli-oggetti">Dolby Atmos: pro e contro del sistema surround basato sugli oggetti</a></li></ul><h2 id="dts-x-il-suono-surround-open-source-di-nuova-generazione">DTS: X, il suono surround open source di nuova generazione</h2><p>Come anche per il rivale <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-altoparlanti-dolby-atmos">Dolby Atmos</a>, DTS: X è un formato audio basato su oggetti in grado di indirizzare il suono in posizioni specifiche della stanza, rispetto al generico suono surround. A differenza del suo rivale, tuttavia, DTS: X è nato nel 2015 nei dispositivi home cinema, prima di essere implementato nei cinema stessi.</p><p>L&apos;obiettivo è lo stesso che si pone Dolby Atmos: lasciare che il suono si muova nella stanza in modo più realistico per adattarsi all&apos;azione sullo schermo, creando esperienze cinematografiche più coinvolgenti. Il loro metodo di funzionamento è diverso, però.</p><p>Invece di richiedere altoparlanti extra (come Dolby Atmos), DTS: X funziona con sistemi audio surround standard. Quindi è probabile che l’attuale configurazione surround 5.1 o 7.1 che molti di noi hanno in casa possa risultare già compatibile. Ma DTS: X può supportare anche sistemi molto più estesi, che comprendono fino a 32 postazioni di altoparlanti e addirittura 11.2 canali.</p><p>DTS: X utilizza una piattaforma Multi-Dimensional Audio (MDA) open source. Quindi, proprio come Android, qualsiasi produttore può creare un sistema compatibile con DTS: X senza la necessità di richiedere alcuna autorizzazione.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/qEbRNeOcf9c" allowfullscreen></iframe></div></div><h2 id="dolby-atmos-l-x2019-esperienza-cinematografica-da-salotto">Dolby Atmos, l’esperienza cinematografica da salotto</h2><p>Come detto prima, l’implementazione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-altoparlanti-dolby-atmos">Dolby Atmos</a> porta a risultati molto simili a quelli ottenibili da DTS: X, ma la tecnologia utilizzata è molto diversa.</p><p>Per cominciare, Atmos ha iniziato la sua carriera nei cinema, arrivando solo in seguito nel settore home cinema, grazie ad altoparlanti e soundbar. Sia Atmos che DTS: X sono tecnologie audio surround basate su oggetti, ma Atmos pone maggiormente l&apos;accento sul concetto di altezza, tanto che Dolby consiglia di installare gli altoparlanti a soffitto per ottenere il massimo vantaggio possibile.</p><p>Ovviamente non semplice implementare tale configurazione in un ambiente domestico, ma i produttori hanno realizzato altoparlanti, TV e soundbar certificati Dolby Atmos con driver orientati verso l&apos;alto per far rimbalzare il suono sul soffitto. </p><p>Il risultato? Ascoltando uno di questi sistemi si ha l’impressione di essere avvolti in una “bolla” sonora. È possibile percepire in maniera realistica un elicottero che passa sopra di noi e addirittura i proiettili che sibilano vicini alle orecchie appariranno più veri che mai.</p><p>Anche il numero di altoparlanti Atmos utilizzati nell&apos;impianto conta molto. Infatti, un sistema 5.1 (composto da cinque satelliti e un subwoofer) con quattro altoparlanti Dolby Atmos sarebbe indicato come 5.1.4. Il sistema di riferimento per Dolby Atmos è indicato come 7.1.4, la tecnologia quindi funziona in modo nativo su sistemi che comprendono sette satelliti, un sub e quattro altoparlanti Atmos.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:510px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="ccv9QzGWksKtvjjxmJ2Dx6" name="DolbyAtmos-BT.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ccv9QzGWksKtvjjxmJ2Dx6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="510" height="287" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Dolby)</span></figcaption></figure><h2 id="dts-x-vs-dolby-atmos-qual-xe8-il-migliore-xa0">DTS: X vs Dolby Atmos: qual è il migliore? </h2><p>Questa è una buona domanda. Sulla carta, DTS: X ha il vantaggio in termini di qualità del suono perché supporta bit rate più elevati. Ma ciò non è sufficiente a decretarlo come sistema migliore. Dolby afferma che i suoi codec sono più efficienti di quelli di DTS e quindi il suono è comparabile o addirittura migliore a un bit rate inferiore. Indipendentemente da ciò, le cose da considerare sono molte oltre alle prestazioni audio pure.</p><p>DTS: X consente di regolare manualmente gli oggetti sonori, in modo da poter aumentare il volume delle voci, ad esempio. Questo permette di capire meglio i dialoghi bisbigliati, cosa che spesso non accade utilizzando gli altoparlanti standard.</p><p>DTS: X inoltre non prevede alcun requisito ufficiale che i produttori di altoparlanti sono costretti a rispettare, quindi è possibile utilizzare qualsiasi altoparlante compatibile, organizzando l&apos;impianto come si preferisce. Al contrario, molti trovano i requisiti di Dolby Atmos una guida utile su come ottenere il massimo dalla tecnologia.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:625px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.32%;"><img id="hfpGGsQVF6mza3A9oLbQXd" name="play-fi-technology-stereo-pair_625_418_90.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hfpGGsQVF6mza3A9oLbQXd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="625" height="352" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DTS)</span></figcaption></figure><p>Dolby Atmos è anche molto più diffuso di DTS: X, nonostante circa il 90% del mercato AV domestico supporti quest&apos;ultimo. Sia <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scegliere-labbonamento-netflix">Netflix</a> che <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-prime-video-cose-come-funziona-quanto-costa">Amazon Prime Video</a> supportano Atmos, piuttosto che DTS: X, e il primo è già stato implementato con successo in alcuni canali TV. Infine, sia Atmos che DTS: X sono disponibili su DVD e Blu-ray.</p><p>Nella guerra tra questi due sistemi, in effetti, non c&apos;è un chiaro vincitore. In ogni caso, non è per forza necessario scegliere tra le due tecnologie. Molti sintoamplificatori AV e sistemi audio surround le supportano giocoforza entrambe. Perciò, a patto di disporre del contenuto sorgente corretto, è possibile godere dell’audio ad alta qualità qualunque sia il codec utilizzato.</p><h2 id="dts-play-fi-l-x2019-audio-multi-room-senza-sforzo">DTS Play-Fi, l’audio multi room senza sforzo</h2><p>Se desiderate collegare un kit audio non correlato tra stanze diverse della casa per creare un effetto multiroom, DTS Play-Fi può fare al caso vostro. Si tratta di una piattaforma audio wireless concessa in licenza ai principali produttori di hi-fi. Invece di acquistare tutta l’attrezzatura audio da un produttore singolo, è possibile invece collegare in modalità wireless dispositivi realizzati da produttori diversi. In ogni caso sono i marchi hifi storici come McIntosh, Onkyo, Arcam, Klipsch, Polk e Thiel, che implementano maggiormente questa tecnologia.</p><p>I dispositivi compatibili includono altoparlanti wireless, sistemi stereo, ricevitori AV, preamplificatori, streamer, server multimediali e altri ancora. È possibile controllarli tutti da remoto utilizzando l&apos;app Play-Fi su un dispositivo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-11-data-di-uscita-notizie-rumors">Android</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-14-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">iOS</a> e Amazon Fire. L&apos;app supporta tutti i principali servizi di streaming (Spotify, Tidal, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/che-cose-amazon-prime-music">Amazon Music</a>, ecc.), con la notevole eccezione di Apple Music, sebbene alcuni prodotti compatibili con Play-Fi supportino essi stessi la tecnologia wireless AirPlay 2 di Apple.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1120px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vK8CD2H8cBggMCgcarwJJd" name="Tidal.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vK8CD2H8cBggMCgcarwJJd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1120" height="630" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Tidal)</span></figcaption></figure><p>DTS Play-Fi supporta file MP3, M4A, AAC, FLAC, WAV e AIFF fino a una risoluzione di 16 bit / 48 kHz senza compressione. Scegliendolo sarà possibile eseguire lo streaming di file ad una risoluzione ancora più alta. Utilizzando infatti la modalità “ascolto critico” sarà possibile trasmettere in streaming attraverso la rete Wi-Fi, audio ad alta risoluzione fino a 24 bit / 192 kHz, che è in pratica quella nativa della maggior parte dei contenuti. Dato che i file saranno particolarmente ingombranti utilizzando la qualità massima, potrebbe essere necessario utilizzare una connessione cablata per evitare che la riproduzione vada a singhiozzo.</p><p>Quanti dispositivi è possibile aggiungere alla propria rete domestica, quindi? DTS consiglia un massimo di 32 per evitare problemi di prestazioni, ma è possibile aggiungerne a piacimento. Inoltre, c’è un limite, se così possiamo chiamarlo, di un massimo di 16 dispositivi Play-Fi che possono riprodurre lo stesso brano contemporaneamente. </p><p>Play-Fi può infine essere controllato tramite la voce grazie ad <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/offerte-amazon-echo">Alexa</a> di Amazon o all’assistente vocale di Apple, Siri.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-soundbar">Le migliori soundbar del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie">Le migliori cuffie del 2020: la guida definitiva</a></li></ul><div data-model-name="Focal Sib Evo Dolby Atmos 5.1.2 speaker system,Sonos Arc,Samsung HW-N950 Soundbar,PSB Imagine XA" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Best Dolby Atmos speaker deals"></div>
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