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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Linux ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest linux content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Thu, 22 Jan 2026 11:49:30 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Photoshop sbarca finalmente su Linux grazie a una back door ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Photoshop ora può essere eseguito su Linux attraverso livelli di compatibilità patchati, non tramite un supporto ufficiale.</strong></li><li><strong>Gli installer di Creative Cloud falliscono a causa della mancanza di sottosistemi Windows negli ambienti Linux standard.</strong></li><li><strong>Wine fatica con gli installer di Adobe perché il comportamento di Internet Explorer rimane profondamente integrato in essi.</strong></li></ul><p>La storica incompatibilità tra la suite Creative Cloud di Adobe e i sistemi operativi Linux rimane uno dei principali ostacoli per gli utenti che desiderano passare a piattaforme open source.</p><p>Sviluppi recenti suggeriscono però che questa barriera stia iniziando a vacillare grazie a un mirato lavoro tecnico: uno sviluppatore noto come PhialsBasement ha documentato un metodo per installare ed eseguire versioni recenti di Photoshop, nello specifico le release 2021 e 2025, su sistemi Linux.</p><p>Questo processo aggira il percorso di installazione ufficiale, che Adobe ha limitato esclusivamente agli ambienti Windows e macOS.</p><h2 id="decifrare-i-requisiti-dell-installer">Decifrare i requisiti dell'installer</h2><p>La sfida principale risiede nella complessa architettura dell'installer di Adobe Creative Cloud, che dipende da specifici sottosistemi Windows non presenti nativamente su Linux.</p><p>Il layer di compatibilità <strong>Wine</strong> traduce le chiamate API di Windows in chiamate conformi allo standard POSIX, ma storicamente ha sempre faticato con questi installer. I principali punti critici riguardano <strong>MSHTML</strong> e <strong>MSXML3</strong>. Questi componenti hanno il compito di renderizzare l'interfaccia HTML e JavaScript dell'installer e di analizzare i suoi file di configurazione XML.</p><p>Il framework dell'installazione richiede un ambiente che imiti il comportamento delle vecchie versioni di Internet Explorer, cosa che le configurazioni standard di Wine non riescono a riprodurre adeguatamente. La soluzione introduce una serie di patch che modificano il modo in cui Wine interagisce con questi sottosistemi.</p><p>Per risolvere i problemi di analisi XML, le patch racchiudono i dati in sezioni <strong>CDATA</strong>, evitando così errori di parsing su Linux; inoltre, correggono la gestione interna degli identificatori di Wine affinché le chiamate di sistema vengano indirizzate ed eseguite correttamente. Una parte fondamentale della correzione forza Wine a emulare la gestione degli eventi di <strong>Internet Explorer 9</strong>, permettendo all'interfaccia utente dell'installer di funzionare esattamente come previsto dagli sviluppatori.</p><p>Secondo i report dello sviluppatore, queste modifiche consentono al processo di installazione di completarsi senza errori, garantendo all'applicazione prestazioni stabili. Questa svolta offre agli utenti Linux l'accesso a Photoshop come editor di immagini pienamente funzionale e suggerisce che, in futuro, anche altri software Adobe (compresi quelli di video editing) potrebbero girare su Linux.</p><p>Inizialmente lo sviluppatore ha inviato le correzioni al repository di <strong>Proton</strong> di Valve (un fork di Wine ottimizzato per il gaming), ma i manutentori le hanno rifiutate, suggerendo di proporle direttamente tramite <strong>WineHQ</strong>. Di conseguenza, gli utenti che vogliono adottare questo metodo devono compilare manualmente una versione patchata di Wine partendo dal codice sorgente dello sviluppatore.</p><p>Nonostante il successo tecnico, il percorso seguito da queste patch evidenzia la natura frammentata dello sviluppo dei layer di compatibilità. Il processo richiede competenze tecniche che ne limitano la portata pratica, conferendogli un valore più simbolico che di massa.</p><p>Tuttavia, questo lavoro dimostra che le barriere che bloccano i software creativi professionali su Linux non sono insormontabili: un'adozione ufficiale di queste correzioni a monte (upstream) potrebbe facilitare l'accesso anche ad altre applicazioni Adobe. Per il momento, in assenza di un supporto nativo, gli utenti Linux dovranno continuare a fare affidamento su patch non ufficiali.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/photoshop-sbarca-finalmente-su-linux-grazie-a-una-back-door</link>
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                            <![CDATA[ Uno stratagemma basato su Wine, abilitato da uno sviluppatore, permette finalmente di eseguire le versioni moderne di Photoshop su Linux. Questo traguardo evidenzia la fattibilità tecnica dell'operazione, nonostante la persistente assenza di un supporto ufficiale da parte di Adobe. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Screenshot of Adobe Photoshop]]></media:title>
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                                <ul><li><strong>Photoshop ora può essere eseguito su Linux attraverso livelli di compatibilità patchati, non tramite un supporto ufficiale.</strong></li><li><strong>Gli installer di Creative Cloud falliscono a causa della mancanza di sottosistemi Windows negli ambienti Linux standard.</strong></li><li><strong>Wine fatica con gli installer di Adobe perché il comportamento di Internet Explorer rimane profondamente integrato in essi.</strong></li></ul><p>La storica incompatibilità tra la suite Creative Cloud di Adobe e i sistemi operativi Linux rimane uno dei principali ostacoli per gli utenti che desiderano passare a piattaforme open source.</p><p>Sviluppi recenti suggeriscono però che questa barriera stia iniziando a vacillare grazie a un mirato lavoro tecnico: uno sviluppatore noto come PhialsBasement ha documentato un metodo per installare ed eseguire versioni recenti di Photoshop, nello specifico le release 2021 e 2025, su sistemi Linux.</p><p>Questo processo aggira il percorso di installazione ufficiale, che Adobe ha limitato esclusivamente agli ambienti Windows e macOS.</p><h2 id="decifrare-i-requisiti-dell-installer">Decifrare i requisiti dell'installer</h2><p>La sfida principale risiede nella complessa architettura dell'installer di Adobe Creative Cloud, che dipende da specifici sottosistemi Windows non presenti nativamente su Linux.</p><p>Il layer di compatibilità <strong>Wine</strong> traduce le chiamate API di Windows in chiamate conformi allo standard POSIX, ma storicamente ha sempre faticato con questi installer. I principali punti critici riguardano <strong>MSHTML</strong> e <strong>MSXML3</strong>. Questi componenti hanno il compito di renderizzare l'interfaccia HTML e JavaScript dell'installer e di analizzare i suoi file di configurazione XML.</p><p>Il framework dell'installazione richiede un ambiente che imiti il comportamento delle vecchie versioni di Internet Explorer, cosa che le configurazioni standard di Wine non riescono a riprodurre adeguatamente. La soluzione introduce una serie di patch che modificano il modo in cui Wine interagisce con questi sottosistemi.</p><p>Per risolvere i problemi di analisi XML, le patch racchiudono i dati in sezioni <strong>CDATA</strong>, evitando così errori di parsing su Linux; inoltre, correggono la gestione interna degli identificatori di Wine affinché le chiamate di sistema vengano indirizzate ed eseguite correttamente. Una parte fondamentale della correzione forza Wine a emulare la gestione degli eventi di <strong>Internet Explorer 9</strong>, permettendo all'interfaccia utente dell'installer di funzionare esattamente come previsto dagli sviluppatori.</p><p>Secondo i report dello sviluppatore, queste modifiche consentono al processo di installazione di completarsi senza errori, garantendo all'applicazione prestazioni stabili. Questa svolta offre agli utenti Linux l'accesso a Photoshop come editor di immagini pienamente funzionale e suggerisce che, in futuro, anche altri software Adobe (compresi quelli di video editing) potrebbero girare su Linux.</p><p>Inizialmente lo sviluppatore ha inviato le correzioni al repository di <strong>Proton</strong> di Valve (un fork di Wine ottimizzato per il gaming), ma i manutentori le hanno rifiutate, suggerendo di proporle direttamente tramite <strong>WineHQ</strong>. Di conseguenza, gli utenti che vogliono adottare questo metodo devono compilare manualmente una versione patchata di Wine partendo dal codice sorgente dello sviluppatore.</p><p>Nonostante il successo tecnico, il percorso seguito da queste patch evidenzia la natura frammentata dello sviluppo dei layer di compatibilità. Il processo richiede competenze tecniche che ne limitano la portata pratica, conferendogli un valore più simbolico che di massa.</p><p>Tuttavia, questo lavoro dimostra che le barriere che bloccano i software creativi professionali su Linux non sono insormontabili: un'adozione ufficiale di queste correzioni a monte (upstream) potrebbe facilitare l'accesso anche ad altre applicazioni Adobe. Per il momento, in assenza di un supporto nativo, gli utenti Linux dovranno continuare a fare affidamento su patch non ufficiali.</p>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Linus Torvalds dichiara di aver utilizzato l'IA esclusivamente in un progetto personale senza alcuna conseguenza reale</strong></li><li><strong>Il codice non aveva nulla a che fare con Linux, Git o qualsiasi altro sistema di produzione</strong></li><li><strong>L'IA è stata d'aiuto per la gestione di elementi grafici in Python con cui non aveva familiarità, non per il sistema centrale o la logica del kernel</strong></li></ul><p>Linus Torvalds, il creatore di Linux, ha trascorso anni a respingere le affermazioni esagerate sull'intelligenza artificiale, descrivendo gran parte del dibattito sul tema come guidato più dal marketing che dai risultati pratici e dichiarandosi decisamente meno interessato all'IA per la scrittura di codice.</p><p>Al contempo, Torvalds ha sottolineato di non essere prevenuto contro l'IA per principio, ma di essere fermamente contrario all'hype che spesso circonda questi strumenti.</p><p>In questo contesto, la sua recente ammissione di aver fatto ricorso a quello che lui stesso definisce "vibe coding" in un progetto personale ha attirato l'attenzione.</p><h2 id="un-progetto-amatoriale-non-un-infrastruttura">Un progetto amatoriale, non un'infrastruttura</h2><p>Il contesto di questa decisione è tuttavia fondamentale. Il codice in questione compare in AudioNoise, un piccolo repository personale che lo stesso Torvalds definisce un "progetto sciocco legato ai pedali per chitarra".</p><p>Genera effetti audio digitali casuali e non fa parte del kernel Linux, di Git o di qualsiasi altro sistema ampiamente diffuso.</p><p>Torvalds ha precedentemente affermato che il "vibe coding" è accettabile se non lo si utilizza per nulla di importante, e sembra che questo progetto rispecchi fedelmente tale descrizione.</p><p>Il file README di Torvalds spiega perché uno strumento di programmazione basato su IA sia entrato in gioco: la componente di visualizzazione in Python esulava dalle sue competenze abituali.</p><p>In situazioni analoghe in passato, Torvalds ha dichiarato che avrebbe copiato frammenti da thread di forum o Stack Overflow, adattandoli fino a farli funzionare; questa volta, ha saltato quel processo e ha utilizzato Google Antigravity per generare direttamente il visualizzatore.</p><p>In questo senso, lo strumento ha funzionato meno come un motore creativo e più come una scorciatoia simile ai comuni tool di produttività su cui gli sviluppatori già fanno affidamento.</p><p>La più ampia comunità di sviluppatori rimane divisa: alcuni temono che la categoria possa diventare obsoleta se l'IA sarà in grado di programmare, mentre altri si interrogano su quanta fiducia, se presente, meriti il codice generato dall'intelligenza artificiale.</p><p>I commenti passati di Torvalds sono in linea con un uso limitato. Per lui, l'IA è uno strumento per l'apprendimento della programmazione, il controllo automatico delle patch e la revisione del codice.</p><p>"Cosa ne penso di tutto il codice che ho scritto e che è stato ingerito dagli LLM? Mi sento onorato di farne parte, perché vedo tutto ciò come la continuazione di quello che ho cercato di fare per tutta la vita: democratizzare il codice, i sistemi, la conoscenza", ha scritto Torvalds.</p><p>"Gli LLM ci aiuteranno a scrivere software migliore, più velocemente, e permetteranno ai piccoli team di avere una possibilità di competere con le grandi aziende. La stessa cosa che il software open source ha fatto negli anni '90".</p><p>Ha osservato che tali sistemi hanno individuato problemi che gli erano sfuggiti, ma questo non rappresenta un avallo del codice scritto dall'IA per i sistemi core.</p><p>Mentre il dibattito prosegue online, Torvalds stava semplicemente sperimentando durante una pausa festiva. L'episodio suggerisce pragmatismo piuttosto che un cambio di filosofia.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Torvalds dichiara di aver utilizzato brevemente l'IA per un progetto personale, ribadendo limiti pragmatici, scetticismo verso l'entusiasmo eccessivo e prudenza nello sviluppo di software critico. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Efosa has been writing about technology for over 7 years, initially driven by curiosity but now fueled by a strong passion for the field. He holds both a Master&#039;s and a PhD in sciences, which provided him with a solid foundation in analytical thinking. Efosa developed a keen interest in technology policy, specifically exploring the intersection of privacy, security, and politics. His research delves into how technological advancements influence regulatory frameworks and societal norms, particularly concerning data protection and cybersecurity.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <ul><li><strong>Linus Torvalds dichiara di aver utilizzato l'IA esclusivamente in un progetto personale senza alcuna conseguenza reale</strong></li><li><strong>Il codice non aveva nulla a che fare con Linux, Git o qualsiasi altro sistema di produzione</strong></li><li><strong>L'IA è stata d'aiuto per la gestione di elementi grafici in Python con cui non aveva familiarità, non per il sistema centrale o la logica del kernel</strong></li></ul><p>Linus Torvalds, il creatore di Linux, ha trascorso anni a respingere le affermazioni esagerate sull'intelligenza artificiale, descrivendo gran parte del dibattito sul tema come guidato più dal marketing che dai risultati pratici e dichiarandosi decisamente meno interessato all'IA per la scrittura di codice.</p><p>Al contempo, Torvalds ha sottolineato di non essere prevenuto contro l'IA per principio, ma di essere fermamente contrario all'hype che spesso circonda questi strumenti.</p><p>In questo contesto, la sua recente ammissione di aver fatto ricorso a quello che lui stesso definisce "vibe coding" in un progetto personale ha attirato l'attenzione.</p><h2 id="un-progetto-amatoriale-non-un-infrastruttura">Un progetto amatoriale, non un'infrastruttura</h2><p>Il contesto di questa decisione è tuttavia fondamentale. Il codice in questione compare in AudioNoise, un piccolo repository personale che lo stesso Torvalds definisce un "progetto sciocco legato ai pedali per chitarra".</p><p>Genera effetti audio digitali casuali e non fa parte del kernel Linux, di Git o di qualsiasi altro sistema ampiamente diffuso.</p><p>Torvalds ha precedentemente affermato che il "vibe coding" è accettabile se non lo si utilizza per nulla di importante, e sembra che questo progetto rispecchi fedelmente tale descrizione.</p><p>Il file README di Torvalds spiega perché uno strumento di programmazione basato su IA sia entrato in gioco: la componente di visualizzazione in Python esulava dalle sue competenze abituali.</p><p>In situazioni analoghe in passato, Torvalds ha dichiarato che avrebbe copiato frammenti da thread di forum o Stack Overflow, adattandoli fino a farli funzionare; questa volta, ha saltato quel processo e ha utilizzato Google Antigravity per generare direttamente il visualizzatore.</p><p>In questo senso, lo strumento ha funzionato meno come un motore creativo e più come una scorciatoia simile ai comuni tool di produttività su cui gli sviluppatori già fanno affidamento.</p><p>La più ampia comunità di sviluppatori rimane divisa: alcuni temono che la categoria possa diventare obsoleta se l'IA sarà in grado di programmare, mentre altri si interrogano su quanta fiducia, se presente, meriti il codice generato dall'intelligenza artificiale.</p><p>I commenti passati di Torvalds sono in linea con un uso limitato. Per lui, l'IA è uno strumento per l'apprendimento della programmazione, il controllo automatico delle patch e la revisione del codice.</p><p>"Cosa ne penso di tutto il codice che ho scritto e che è stato ingerito dagli LLM? Mi sento onorato di farne parte, perché vedo tutto ciò come la continuazione di quello che ho cercato di fare per tutta la vita: democratizzare il codice, i sistemi, la conoscenza", ha scritto Torvalds.</p><p>"Gli LLM ci aiuteranno a scrivere software migliore, più velocemente, e permetteranno ai piccoli team di avere una possibilità di competere con le grandi aziende. La stessa cosa che il software open source ha fatto negli anni '90".</p><p>Ha osservato che tali sistemi hanno individuato problemi che gli erano sfuggiti, ma questo non rappresenta un avallo del codice scritto dall'IA per i sistemi core.</p><p>Mentre il dibattito prosegue online, Torvalds stava semplicemente sperimentando durante una pausa festiva. L'episodio suggerisce pragmatismo piuttosto che un cambio di filosofia.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La Steam Machine di Valve può risolvere due grandi problemi di SteamOS, preparandomi ad abbandonare Windows 11 per sempre ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Valve ha scatenato un'ondata di entusiasmo nel mondo del gaming con la presentazione del suo nuovo mini PC da gioco, la Steam Machine, che gira su SteamOS e ha sorpreso i giocatori sia nell'ecosistema PC che in quello console. Valve sembra intenzionata a offrire un'esperienza di gaming da console, pur mantenendo una fetta significativa della sua identità di gaming su PC.</p><p>Con hardware che potrebbe persino sfidare sia la <a href="https://www.techradar.com/reviews/ps5" target="_blank">PS5</a> che la <a href="https://www.techradar.com/reviews/xbox-series-x" target="_blank">Xbox Series X</a>, ci troviamo di fronte a un potenziale serio rivale nel mercato delle console. Sebbene la Steam Machine non sia una vera e propria console da gioco, si colloca essenzialmente in uno spazio ibrido PC/console che, sulla carta e secondo le specifiche, sembra poter insidiare le console di Sony, Microsoft e Nintendo.</p><p>Per ora, però, l'attenzione non è su questo. Per gli attuali giocatori su PC, la Steam Machine ha il potenziale per introdurre diverse soluzioni per il gaming su SteamOS, e molte di queste sono miglioramenti che stiamo già vedendo attivamente (specificamente per i dispositivi portatili).</p><p>Tuttavia, emergono due enormi potenziali impatti che la Steam Machine potrebbe avere sui giocatori <a href="https://www.techradar.com/tag/linux" target="_blank">PC su Linux</a> – sia che si tratti di chi usa la distro Linux basata su Fedora, <a href="https://bazzite.gg" target="_blank">Bazzite</a>, o qualsiasi altro clone di SteamOS, nella speranza di allontanarsi definitivamente da Windows 11 di Microsoft.</p><p></p><p></p><h2 id="la-steam-machine-potrebbe-costringere-a-un-miglior-supporto-anti-cheat-per-linux">La Steam Machine potrebbe costringere a un miglior supporto anti-cheat per Linux</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1833px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="EXs7uoEBEhdNCZthXNBAEo" name="MixCollage-06-Nov-2025-03-30-PM-759 (3)" alt="Stills from Battlefield 6 and Call of Duty: Modern Warfare side-by-side" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EXs7uoEBEhdNCZthXNBAEo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1833" height="1032" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EA / Activision)</span></figcaption></figure><p>Ho già trattato questo argomento in precedenza, con ben poche speranze di vedere cambiamenti; publisher come EA e Activision sembrano essere estremamente rigidi riguardo ai loro sistemi anti-cheat. Sebbene l'obiettivo sia eliminare i cheater nei giochi multiplayer, i sistemi anti-cheat sono già criticati poiché non funzionano perfettamente e comportano potenziali vulnerabilità di sicurezza.</p><p>Il problema forse più grande, però, è che questi sistemi anti-cheat non sono progettati per funzionare su Linux, in quanto richiedono un accesso al kernel che può essere aggirato con facilità, il che significa che i giocatori su SteamOS si perdono titoli importanti come <em>Call of Duty: Black Ops 7</em> e <em>Battlefield 6</em>.</p><p>Questi giochi potrebbero girare su SteamOS, ma finché i publisher e gli sviluppatori non decideranno di modificare i loro sistemi anti-cheat per supportare Linux, nulla potrà risolvere la questione.</p><p>È proprio qui che la Steam Machine gioca un ruolo da protagonista: se questo nuovo PC/console da gioco ibrido riuscirà a performare bene sul mercato e a far sudare freddo nomi come Sony e Microsoft, aumenterà le probabilità che EA, Activision e molti altri sviluppatori e publisher di giochi siano costretti a far funzionare i loro anti-cheat su Linux.</p><p>È già successo con giochi come <em>Splitgate 2</em>, dove lo sviluppatore ha aggiornato il proprio sistema anti-cheat per farlo funzionare su SteamOS tramite Proton. Questo è probabilmente il motivo principale per cui i giocatori come me sono riluttanti ad abbandonare Windows 11 e, una volta che ciò cambierà, cambierà anche il mio sistema operativo principale.</p><h2 id="valve-potrebbe-considerare-il-supporto-completo-di-steamos-per-i-pc-desktop">Valve potrebbe considerare il supporto completo di SteamOS per i PC desktop</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fVn9kvuFHU7FaLjpZk2JJe" name="steam_logo_art_2000.0 Cropped.jpg" alt="Steam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fVn9kvuFHU7FaLjpZk2JJe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Steam/Valve)</span></figcaption></figure><p>e da un lato amo SteamOS e ciò che ha da offrire per i PC da gioco portatili, dall'altro non c'è molta fortuna quando si parla di PC da gioco desktop.</p><p>Valve attualmente non offre un supporto ufficiale di SteamOS per i PC desktop, e sì, <a href="https://bazzite.gg" target="_blank">Bazzite</a> esiste esattamente per questo – tuttavia, è ancora in beta con notevoli inconvenienti per gli utenti di GPU Nvidia, e il supporto ufficiale di SteamOS da parte di Valve stessa è più affidabile di un'alternativa non ufficiale.</p><p>Non sto suggerendo che Bazzite sia un male, tutt'altro, ma il supporto di Valve potrebbe aprire le porte all'arrivo sull'OS di client come Epic Games Launcher o Rockstar Games Launcher in versioni ufficiali. I launcher di giochi potrebbero essere un obiettivo ambizioso, ma ciò che non lo è è una versione migliore di Discord per Linux, utilizzabile nella modalità di gioco di SteamOS senza problemi di streaming o crash casuali.</p><p>Con la Steam Machine, questa potenziale realtà diventa possibile, poiché questa è essenzialmente la prima volta che Valve crea un mini PC (oltre allo <a href="https://www.techradar.com/reviews/steam-deck" target="_blank">Steam Deck</a>) che utilizza l'ultima, e probabilmente la migliore, versione di SteamOS.</p><p>Non sarebbe una sorpresa, quindi, se assistessimo a un annuncio ufficiale che offra supporto a una gamma più ampia di configurazioni PC, soprattutto perché questo è già il caso del dispositivo portatile <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/gaming/gaming-pcs/lenovo-isnt-done-with-valve-just-yet-leaked-legion-go-2-images-suggest-steamos-could-be-offered-as-a-windows-11-alternative" target="_blank">Lenovo Legion Go S</a>.</p><p>In definitiva, questi fattori darebbero il colpo di grazia a Windows 11 per quanto mi riguarda, rendendo il gaming su PC molto più semplice e immediato, libero dalle frustrazioni di bug frequentissimi o del <em>bloatware</em>.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Mi aspetto che la Steam Machine risolva due enormi problemi del gaming su SteamOS, e potrebbe essere giunto il momento di lasciarsi Windows 11 alle spalle. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Gaming Computers]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Steam Machine and SteamOS logo]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Valve ha scatenato un'ondata di entusiasmo nel mondo del gaming con la presentazione del suo nuovo mini PC da gioco, la Steam Machine, che gira su SteamOS e ha sorpreso i giocatori sia nell'ecosistema PC che in quello console. Valve sembra intenzionata a offrire un'esperienza di gaming da console, pur mantenendo una fetta significativa della sua identità di gaming su PC.</p><p>Con hardware che potrebbe persino sfidare sia la <a href="https://www.techradar.com/reviews/ps5" target="_blank">PS5</a> che la <a href="https://www.techradar.com/reviews/xbox-series-x" target="_blank">Xbox Series X</a>, ci troviamo di fronte a un potenziale serio rivale nel mercato delle console. Sebbene la Steam Machine non sia una vera e propria console da gioco, si colloca essenzialmente in uno spazio ibrido PC/console che, sulla carta e secondo le specifiche, sembra poter insidiare le console di Sony, Microsoft e Nintendo.</p><p>Per ora, però, l'attenzione non è su questo. Per gli attuali giocatori su PC, la Steam Machine ha il potenziale per introdurre diverse soluzioni per il gaming su SteamOS, e molte di queste sono miglioramenti che stiamo già vedendo attivamente (specificamente per i dispositivi portatili).</p><p>Tuttavia, emergono due enormi potenziali impatti che la Steam Machine potrebbe avere sui giocatori <a href="https://www.techradar.com/tag/linux" target="_blank">PC su Linux</a> – sia che si tratti di chi usa la distro Linux basata su Fedora, <a href="https://bazzite.gg" target="_blank">Bazzite</a>, o qualsiasi altro clone di SteamOS, nella speranza di allontanarsi definitivamente da Windows 11 di Microsoft.</p><p></p><p></p><h2 id="la-steam-machine-potrebbe-costringere-a-un-miglior-supporto-anti-cheat-per-linux">La Steam Machine potrebbe costringere a un miglior supporto anti-cheat per Linux</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1833px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.30%;"><img id="EXs7uoEBEhdNCZthXNBAEo" name="MixCollage-06-Nov-2025-03-30-PM-759 (3)" alt="Stills from Battlefield 6 and Call of Duty: Modern Warfare side-by-side" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EXs7uoEBEhdNCZthXNBAEo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1833" height="1032" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EA / Activision)</span></figcaption></figure><p>Ho già trattato questo argomento in precedenza, con ben poche speranze di vedere cambiamenti; publisher come EA e Activision sembrano essere estremamente rigidi riguardo ai loro sistemi anti-cheat. Sebbene l'obiettivo sia eliminare i cheater nei giochi multiplayer, i sistemi anti-cheat sono già criticati poiché non funzionano perfettamente e comportano potenziali vulnerabilità di sicurezza.</p><p>Il problema forse più grande, però, è che questi sistemi anti-cheat non sono progettati per funzionare su Linux, in quanto richiedono un accesso al kernel che può essere aggirato con facilità, il che significa che i giocatori su SteamOS si perdono titoli importanti come <em>Call of Duty: Black Ops 7</em> e <em>Battlefield 6</em>.</p><p>Questi giochi potrebbero girare su SteamOS, ma finché i publisher e gli sviluppatori non decideranno di modificare i loro sistemi anti-cheat per supportare Linux, nulla potrà risolvere la questione.</p><p>È proprio qui che la Steam Machine gioca un ruolo da protagonista: se questo nuovo PC/console da gioco ibrido riuscirà a performare bene sul mercato e a far sudare freddo nomi come Sony e Microsoft, aumenterà le probabilità che EA, Activision e molti altri sviluppatori e publisher di giochi siano costretti a far funzionare i loro anti-cheat su Linux.</p><p>È già successo con giochi come <em>Splitgate 2</em>, dove lo sviluppatore ha aggiornato il proprio sistema anti-cheat per farlo funzionare su SteamOS tramite Proton. Questo è probabilmente il motivo principale per cui i giocatori come me sono riluttanti ad abbandonare Windows 11 e, una volta che ciò cambierà, cambierà anche il mio sistema operativo principale.</p><h2 id="valve-potrebbe-considerare-il-supporto-completo-di-steamos-per-i-pc-desktop">Valve potrebbe considerare il supporto completo di SteamOS per i PC desktop</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fVn9kvuFHU7FaLjpZk2JJe" name="steam_logo_art_2000.0 Cropped.jpg" alt="Steam" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fVn9kvuFHU7FaLjpZk2JJe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="675" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Steam/Valve)</span></figcaption></figure><p>e da un lato amo SteamOS e ciò che ha da offrire per i PC da gioco portatili, dall'altro non c'è molta fortuna quando si parla di PC da gioco desktop.</p><p>Valve attualmente non offre un supporto ufficiale di SteamOS per i PC desktop, e sì, <a href="https://bazzite.gg" target="_blank">Bazzite</a> esiste esattamente per questo – tuttavia, è ancora in beta con notevoli inconvenienti per gli utenti di GPU Nvidia, e il supporto ufficiale di SteamOS da parte di Valve stessa è più affidabile di un'alternativa non ufficiale.</p><p>Non sto suggerendo che Bazzite sia un male, tutt'altro, ma il supporto di Valve potrebbe aprire le porte all'arrivo sull'OS di client come Epic Games Launcher o Rockstar Games Launcher in versioni ufficiali. I launcher di giochi potrebbero essere un obiettivo ambizioso, ma ciò che non lo è è una versione migliore di Discord per Linux, utilizzabile nella modalità di gioco di SteamOS senza problemi di streaming o crash casuali.</p><p>Con la Steam Machine, questa potenziale realtà diventa possibile, poiché questa è essenzialmente la prima volta che Valve crea un mini PC (oltre allo <a href="https://www.techradar.com/reviews/steam-deck" target="_blank">Steam Deck</a>) che utilizza l'ultima, e probabilmente la migliore, versione di SteamOS.</p><p>Non sarebbe una sorpresa, quindi, se assistessimo a un annuncio ufficiale che offra supporto a una gamma più ampia di configurazioni PC, soprattutto perché questo è già il caso del dispositivo portatile <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.techradar.com/gaming/gaming-pcs/lenovo-isnt-done-with-valve-just-yet-leaked-legion-go-2-images-suggest-steamos-could-be-offered-as-a-windows-11-alternative" target="_blank">Lenovo Legion Go S</a>.</p><p>In definitiva, questi fattori darebbero il colpo di grazia a Windows 11 per quanto mi riguarda, rendendo il gaming su PC molto più semplice e immediato, libero dalle frustrazioni di bug frequentissimi o del <em>bloatware</em>.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 10: fine del supporto nel 2025, come prepararsi al cambiamento ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Non capita spesso che un software entri nella cultura popolare, ma Windows 10 lo ha fatto sicuramente. Lanciato nove anni fa, il sistema operativo ha raggiunto un miliardo di utenti al suo apice, conquistando una base fedele, molti dei quali resistono all’idea di passare a Windows 11, introdotto nel 2021.</p><p>Con il termine del supporto a Windows 10 previsto per il 14 ottobre 2025, molti utenti si preparano alla fine di un’epoca. Da un lato, questa decisione rappresenta un&apos;opportunità per Microsoft di promuovere Windows 11, che offre aggiornamenti di sicurezza più avanzati, prestazioni migliorate e un&apos;interfaccia più moderna. Dall&apos;altro, però, deluderà numerosi utenti affezionati allo status quo, con Windows 10 che ancora domina oltre la metà del mercato.</p><p>La fine del supporto porta con sé implicazioni significative per aziende e ambiente. Dopo ottobre 2025, Windows 10 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza gratuiti, aumentando il rischio di vulnerabilità informatiche e malware per chi continuerà a utilizzarlo. Inoltre, circa un quinto dei computer portatili che eseguono Windows 10 è dotato di hardware incompatibile con Windows 11, creando un rischio ambientale: senza un piano di aggiornamento adeguato, molti di questi dispositivi potrebbero finire in discarica, contribuendo all&apos;aumento dei rifiuti elettronici.</p><p>Per mitigare questi rischi, le aziende dovrebbero pianificare con anticipo la transizione, valutando soluzioni per aggiornare l’hardware o migrare a sistemi alternativi. Questo non solo garantirà la sicurezza informatica, ma ridurrà anche l’impatto ambientale legato all’obsolescenza tecnologica.</p><h2 id="verifica-della-compatibilit-xe0">Verifica della compatibilità</h2><p>Il primo passo è analizzare le reti informatiche per verificare se i dispositivi in uso possono supportare Windows 11. Microsoft offre uno strumento gratuito chiamato <strong>PC Health Check</strong>, che consente di controllare se l&apos;hardware soddisfa i requisiti minimi di compatibilità. Tra questi requisiti figurano un processore Intel di ottava generazione o superiore e il supporto per <strong>TPM 2.0</strong> (Trusted Platform Module). Lo strumento guida inoltre gli utenti attraverso il processo di installazione, fornendo indicazioni utili per aggiornare il sistema operativo.</p><h2 id="esplorare-le-alternative-e-il-budget">Esplorare le alternative e il budget</h2><p>Anche se Microsoft domina il mercato del software per PC, esistono valide alternative nel caso in cui l&apos;aggiornamento a Windows 11 non sia possibile o preferibile. Linux rappresenta un&apos;opzione interessante, con migliaia di applicazioni open-source ed elevata compatibilità con la maggior parte dei computer. Un&apos;altra alternativa è <strong>OS Flex</strong> di Google, che trasforma i vecchi dispositivi Windows in sistemi gestiti dal cloud, simili ai Chromebook.</p><p>Indipendentemente dalla scelta di rimanere con Microsoft o di optare per un sistema alternativo, è essenziale eseguire un backup sicuro dei dati aziendali sensibili prima di effettuare qualsiasi modifica. Questo garantisce maggiore tranquillità e protegge le informazioni in caso di perdita o compromissione durante la transizione.</p><h2 id="soluzione-sostenibile">Soluzione sostenibile</h2><p>Le aziende che vogliono prolungare la vita della propria infrastruttura IT in vista del pensionamento di Windows 10 possono valutare la <strong>rigenerazione come servizio (RaaS)</strong>. Questo approccio consente di ottenere computer che, secondo quanto riconosciuto dal BSI, risultano "pari o superiori ai dispositivi nuovi", con garanzie estese fino a tre anni.</p><p>I computer rigenerati offrono le stesse prestazioni e l&apos;esperienza di un dispositivo nuovo, ma con vantaggi significativi sia in termini economici che ambientali. Un laptop rigenerato tramite RaaS può costare fino al <strong>70% in meno</strong> rispetto a uno nuovo e, secondo le stime, evitare l&apos;acquisto di un dispositivo nuovo permette di ridurre le emissioni di CO₂ di circa <strong>316 kg per ogni laptop</strong>.</p><h2 id="mantenere-la-calma-e-soprattutto-andare-avanti">Mantenere la calma e (soprattutto) andare avanti</h2><p>Con una base di utenti vasta e fedele, Microsoft si sta impegnando per garantire una transizione agevole da Windows 10. Nonostante l&apos;annuncio della fine del supporto risalga a giugno 2021, molti utenti non hanno ancora aggiornato al nuovo sistema operativo, quindi chi non lo ha ancora fatto non è certo solo.</p><h2 id="momento-porte-scorrevoli">Momento porte scorrevoli</h2><p>La fine del supporto per Windows 10 rappresenta per molte aziende un’occasione unica per ripensare le proprie strategie in ambito IT ed ambientale, trasformando una sfida in opportunità. Questo momento può essere sfruttato come punto di partenza per migliorare l&apos;efficienza operativa, ridurre l&apos;impatto ambientale e promuovere pratiche più sostenibili.</p><p>Curiosamente, la data di cessazione del supporto, il 14 ottobre 2025, coincide con la Giornata internazionale dei rifiuti elettronici, un evento dedicato a sensibilizzare sulla gestione responsabile dei dispositivi tecnologici. Questa coincidenza offre alle aziende la possibilità di riflettere e agire contro la cultura del consumo usa e getta, impegnandosi in iniziative di economia circolare. Azioni come la sensibilizzazione dei rivenditori, le donazioni di dispositivi a organizzazioni benefiche o l’adozione di soluzioni di rigenerazione possono dare un contributo significativo.</p><p>In definitiva, le aziende possono trasformare questa transizione in un’opportunità per guidare un cambiamento verso una tecnologia più ecologica, allineandosi agli obiettivi di sostenibilità globale e preparando il terreno per una nuova era tecnologica responsabile.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/windows-10-fine-del-supporto-nel-2025-come-prepararsi-al-cambiamento</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Microsoft terminerà il supporto per Windows 10 il 14 ottobre 2025, segnando la fine dolceamara di un'era per gli utenti di tutto il mondo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>Non capita spesso che un software entri nella cultura popolare, ma Windows 10 lo ha fatto sicuramente. Lanciato nove anni fa, il sistema operativo ha raggiunto un miliardo di utenti al suo apice, conquistando una base fedele, molti dei quali resistono all’idea di passare a Windows 11, introdotto nel 2021.</p><p>Con il termine del supporto a Windows 10 previsto per il 14 ottobre 2025, molti utenti si preparano alla fine di un’epoca. Da un lato, questa decisione rappresenta un&apos;opportunità per Microsoft di promuovere Windows 11, che offre aggiornamenti di sicurezza più avanzati, prestazioni migliorate e un&apos;interfaccia più moderna. Dall&apos;altro, però, deluderà numerosi utenti affezionati allo status quo, con Windows 10 che ancora domina oltre la metà del mercato.</p><p>La fine del supporto porta con sé implicazioni significative per aziende e ambiente. Dopo ottobre 2025, Windows 10 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza gratuiti, aumentando il rischio di vulnerabilità informatiche e malware per chi continuerà a utilizzarlo. Inoltre, circa un quinto dei computer portatili che eseguono Windows 10 è dotato di hardware incompatibile con Windows 11, creando un rischio ambientale: senza un piano di aggiornamento adeguato, molti di questi dispositivi potrebbero finire in discarica, contribuendo all&apos;aumento dei rifiuti elettronici.</p><p>Per mitigare questi rischi, le aziende dovrebbero pianificare con anticipo la transizione, valutando soluzioni per aggiornare l’hardware o migrare a sistemi alternativi. Questo non solo garantirà la sicurezza informatica, ma ridurrà anche l’impatto ambientale legato all’obsolescenza tecnologica.</p><h2 id="verifica-della-compatibilit-xe0">Verifica della compatibilità</h2><p>Il primo passo è analizzare le reti informatiche per verificare se i dispositivi in uso possono supportare Windows 11. Microsoft offre uno strumento gratuito chiamato <strong>PC Health Check</strong>, che consente di controllare se l&apos;hardware soddisfa i requisiti minimi di compatibilità. Tra questi requisiti figurano un processore Intel di ottava generazione o superiore e il supporto per <strong>TPM 2.0</strong> (Trusted Platform Module). Lo strumento guida inoltre gli utenti attraverso il processo di installazione, fornendo indicazioni utili per aggiornare il sistema operativo.</p><h2 id="esplorare-le-alternative-e-il-budget">Esplorare le alternative e il budget</h2><p>Anche se Microsoft domina il mercato del software per PC, esistono valide alternative nel caso in cui l&apos;aggiornamento a Windows 11 non sia possibile o preferibile. Linux rappresenta un&apos;opzione interessante, con migliaia di applicazioni open-source ed elevata compatibilità con la maggior parte dei computer. Un&apos;altra alternativa è <strong>OS Flex</strong> di Google, che trasforma i vecchi dispositivi Windows in sistemi gestiti dal cloud, simili ai Chromebook.</p><p>Indipendentemente dalla scelta di rimanere con Microsoft o di optare per un sistema alternativo, è essenziale eseguire un backup sicuro dei dati aziendali sensibili prima di effettuare qualsiasi modifica. Questo garantisce maggiore tranquillità e protegge le informazioni in caso di perdita o compromissione durante la transizione.</p><h2 id="soluzione-sostenibile">Soluzione sostenibile</h2><p>Le aziende che vogliono prolungare la vita della propria infrastruttura IT in vista del pensionamento di Windows 10 possono valutare la <strong>rigenerazione come servizio (RaaS)</strong>. Questo approccio consente di ottenere computer che, secondo quanto riconosciuto dal BSI, risultano "pari o superiori ai dispositivi nuovi", con garanzie estese fino a tre anni.</p><p>I computer rigenerati offrono le stesse prestazioni e l&apos;esperienza di un dispositivo nuovo, ma con vantaggi significativi sia in termini economici che ambientali. Un laptop rigenerato tramite RaaS può costare fino al <strong>70% in meno</strong> rispetto a uno nuovo e, secondo le stime, evitare l&apos;acquisto di un dispositivo nuovo permette di ridurre le emissioni di CO₂ di circa <strong>316 kg per ogni laptop</strong>.</p><h2 id="mantenere-la-calma-e-soprattutto-andare-avanti">Mantenere la calma e (soprattutto) andare avanti</h2><p>Con una base di utenti vasta e fedele, Microsoft si sta impegnando per garantire una transizione agevole da Windows 10. Nonostante l&apos;annuncio della fine del supporto risalga a giugno 2021, molti utenti non hanno ancora aggiornato al nuovo sistema operativo, quindi chi non lo ha ancora fatto non è certo solo.</p><h2 id="momento-porte-scorrevoli">Momento porte scorrevoli</h2><p>La fine del supporto per Windows 10 rappresenta per molte aziende un’occasione unica per ripensare le proprie strategie in ambito IT ed ambientale, trasformando una sfida in opportunità. Questo momento può essere sfruttato come punto di partenza per migliorare l&apos;efficienza operativa, ridurre l&apos;impatto ambientale e promuovere pratiche più sostenibili.</p><p>Curiosamente, la data di cessazione del supporto, il 14 ottobre 2025, coincide con la Giornata internazionale dei rifiuti elettronici, un evento dedicato a sensibilizzare sulla gestione responsabile dei dispositivi tecnologici. Questa coincidenza offre alle aziende la possibilità di riflettere e agire contro la cultura del consumo usa e getta, impegnandosi in iniziative di economia circolare. Azioni come la sensibilizzazione dei rivenditori, le donazioni di dispositivi a organizzazioni benefiche o l’adozione di soluzioni di rigenerazione possono dare un contributo significativo.</p><p>In definitiva, le aziende possono trasformare questa transizione in un’opportunità per guidare un cambiamento verso una tecnologia più ecologica, allineandosi agli obiettivi di sostenibilità globale e preparando il terreno per una nuova era tecnologica responsabile.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Linux continua a crescere, ormai manca poco a un traguardo storico ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo che l&apos;incidente di Crowdstrike ha messo in luce il dominio assoluto di Windows nelle aziende alla fine di luglio 2024, gli utenti potrebbero essere sollevati dall&apos;apprendere che Linux, perennemente in ascesa, potrebbe essere in procinto di raggiungere il 5% della quota di mercato entro il 2025.</p><p>Mentre i nuovi dati di <a href="https://gs.statcounter.com/os-market-share/desktop/worldwide">StatCounter</a>, che forniscono dati per il luglio 2024, mostrano che Windows è ancora il favorito con una quota di mercato del 72%, Linux ha raggiunto una quota di mercato del 4,5%.</p><p>Questa potrebbe essere una notizia gradita per tutti coloro che non fanno parte dell&apos;ecosistema Apple o che vogliono uscirne, o che sono scontenti degli interminabili tentativi di Microsoft di trasformare Windows in un servizio.</p><h2 id="linux-e-la-vostra-piccola-impresa">Linux e la vostra piccola impresa</h2><p>Come il nostro sito gemello <a href="https://www.tomshardware.com/software/linux/linux-market-share-approaching-45-for-first-time-could-hit-5-by-1q25">Tom&apos;s Hardware</a> ha spiegato, l&apos;ascesa di Linux non è stata facile. Sebbene abbia raggiunto il 4% alla fine di febbraio 2024, è poi tornato indietro a una quota del 3,9% in aprile e maggio. Quest&apos;ultimo risultato, tuttavia, dimostra che i progressi si susseguono rapidamente e, se l&apos;attuale traiettoria della quota di mercato del sistema operativo alternativo si mantiene, raggiungerà il 5% entro febbraio 2025.</p><p>Windows e MacOS sono nomi onnipresenti nello spazio dei sistemi operativi e Crowdstrike ha dimostrato, nel caso del primo, che molte aziende puntano anche sul riconoscimento del marchio e, cosa più pertinente, sull&apos;interoperabilità con i sistemi client Windows esistenti.</p><p>Tuttavia, Linux offre diversi vantaggi rispetto a questi, che sono rilevanti per un ambiente aziendale di piccole dimensioni, se si è in grado di convincere il proprio sysadmin a riconoscerne l&apos;esistenza. Il primo e più importante è il prezzo: la stragrande maggioranza delle distribuzioni di (tra cui Ubuntu, Linux Mint e Zorin OS) sono gratuite o offrono versioni a prezzi modesti con strumenti di produttività aggiuntivi.</p><p>Ciò contribuirà a spingere l&apos;abbonamento in futuro, ma per il momento un fattore chiave dell&apos;immediata ascesa di Linux è rappresentato dalle distribuzioni popolari che puntano molto su funzionalità e interfacce grafiche (GUI) non solo intuitive, ma che assomigliano in modo evidente ai suoi competitor.</p><p>Ubuntu, il sistema operativo utilizzato da chi scrive, combina una barra delle applicazioni simile a quella di Windows con il "Launchpad" di MacOS per le applicazioni, oltre a un "app store" che serve applicazioni cross-distro ("flatpak") dalla popolare piattaforma di distribuzione di applicazioni Flathub. L&apos;utente o l&apos;impiegato medio può cavarsela senza mai toccare la riga di comando, e questo accade ormai da una manciata di anni.</p><p>In realtà, anche il 5% di quota di mercato non infrangerà alcun record o aspettativa, ma non c&apos;è da stupirsi che Linux stia vivendo il suo momento, quando i suoi concorrenti sembrano impegnati nella filosofia del "giardino recintato". Se non siete convinti, considerate le app della Universal Windows Platform (UWP), la crescente dipendenza dagli account Microsoft per la creazione di Windows e Apple dall&apos;inizio del tempo registrato, il 2007.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/linux-continua-a-crescere-ormai-manca-poco-a-un-traguardo-storico</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il febbraio 2025 potrebbe riservare un grande momento per il sistema operativo Linux, nonostante sia tipicamente limitato alle aziende e alle imprese. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>Dopo che l&apos;incidente di Crowdstrike ha messo in luce il dominio assoluto di Windows nelle aziende alla fine di luglio 2024, gli utenti potrebbero essere sollevati dall&apos;apprendere che Linux, perennemente in ascesa, potrebbe essere in procinto di raggiungere il 5% della quota di mercato entro il 2025.</p><p>Mentre i nuovi dati di <a href="https://gs.statcounter.com/os-market-share/desktop/worldwide">StatCounter</a>, che forniscono dati per il luglio 2024, mostrano che Windows è ancora il favorito con una quota di mercato del 72%, Linux ha raggiunto una quota di mercato del 4,5%.</p><p>Questa potrebbe essere una notizia gradita per tutti coloro che non fanno parte dell&apos;ecosistema Apple o che vogliono uscirne, o che sono scontenti degli interminabili tentativi di Microsoft di trasformare Windows in un servizio.</p><h2 id="linux-e-la-vostra-piccola-impresa">Linux e la vostra piccola impresa</h2><p>Come il nostro sito gemello <a href="https://www.tomshardware.com/software/linux/linux-market-share-approaching-45-for-first-time-could-hit-5-by-1q25">Tom&apos;s Hardware</a> ha spiegato, l&apos;ascesa di Linux non è stata facile. Sebbene abbia raggiunto il 4% alla fine di febbraio 2024, è poi tornato indietro a una quota del 3,9% in aprile e maggio. Quest&apos;ultimo risultato, tuttavia, dimostra che i progressi si susseguono rapidamente e, se l&apos;attuale traiettoria della quota di mercato del sistema operativo alternativo si mantiene, raggiungerà il 5% entro febbraio 2025.</p><p>Windows e MacOS sono nomi onnipresenti nello spazio dei sistemi operativi e Crowdstrike ha dimostrato, nel caso del primo, che molte aziende puntano anche sul riconoscimento del marchio e, cosa più pertinente, sull&apos;interoperabilità con i sistemi client Windows esistenti.</p><p>Tuttavia, Linux offre diversi vantaggi rispetto a questi, che sono rilevanti per un ambiente aziendale di piccole dimensioni, se si è in grado di convincere il proprio sysadmin a riconoscerne l&apos;esistenza. Il primo e più importante è il prezzo: la stragrande maggioranza delle distribuzioni di (tra cui Ubuntu, Linux Mint e Zorin OS) sono gratuite o offrono versioni a prezzi modesti con strumenti di produttività aggiuntivi.</p><p>Ciò contribuirà a spingere l&apos;abbonamento in futuro, ma per il momento un fattore chiave dell&apos;immediata ascesa di Linux è rappresentato dalle distribuzioni popolari che puntano molto su funzionalità e interfacce grafiche (GUI) non solo intuitive, ma che assomigliano in modo evidente ai suoi competitor.</p><p>Ubuntu, il sistema operativo utilizzato da chi scrive, combina una barra delle applicazioni simile a quella di Windows con il "Launchpad" di MacOS per le applicazioni, oltre a un "app store" che serve applicazioni cross-distro ("flatpak") dalla popolare piattaforma di distribuzione di applicazioni Flathub. L&apos;utente o l&apos;impiegato medio può cavarsela senza mai toccare la riga di comando, e questo accade ormai da una manciata di anni.</p><p>In realtà, anche il 5% di quota di mercato non infrangerà alcun record o aspettativa, ma non c&apos;è da stupirsi che Linux stia vivendo il suo momento, quando i suoi concorrenti sembrano impegnati nella filosofia del "giardino recintato". Se non siete convinti, considerate le app della Universal Windows Platform (UWP), la crescente dipendenza dagli account Microsoft per la creazione di Windows e Apple dall&apos;inizio del tempo registrato, il 2007.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Aggiornamento Windows manda in tilt il dual-boot: Linux non si avvia più ]]></title>
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                            <![CDATA[ Microsoft ha appena risolto una vulnerabilità vecchia di due anni, ma nel farlo ha causato problemi diffusi ai sistemi dual-boot. ]]>
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                                <p>Gli utenti Linux che utilizzano sistemi dual-boot con Windows hanno segnalato che i loro dispositivi improvvisamente non si sono avviati, visualizzando un preoccupante messaggio "Qualcosa è andato seriamente storto".</p><p>È stato confermato che il problema è dovuto a un aggiornamento di sicurezza difettoso di Microsoft, progettato per risolvere il problema CVE-2022-2601 nell&apos;ambito del rilascio delle patch mensili dell&apos;azienda.</p><p>Di conseguenza, i possessori di sistemi dual-boot (macchine configurate per eseguire sia Windows che Linux) si sono trovati nell&apos;impossibilità di avviare Linux.</p><h2 id="l-apos-aggiornamento-di-microsoft-interrompe-i-sistemi-dual-boot">L&apos;aggiornamento di Microsoft interrompe i sistemi dual-boot</h2><p>L&apos;aggiornamento è stato distribuito per risolvere CVE-2022-2601, una vulnerabilità critica nel boot loader GRUB utilizzato da molte distro Linux. È stata identificata due anni fa e potrebbe consentire agli hacker di aggirare Secure Boot, una funzione di sicurezza progettata per impedire il caricamento di <a href="https://www.techradar.com/best/best-malware-removal">malware</a> durante il processo di avvio.</p><p>Nonostante il punteggio elevato di 8,6 su 10, la vulnerabilità non è stata patchata fino al 13 agosto 2024.</p><p>Gli utenti colpiti dal problema involontario dell&apos;aggiornamento hanno visto un messaggio che recitava: "Verifica dei dati SBAT dello shim non riuscita: Violazione dei criteri di sicurezza. Qualcosa è andato storto: autoverifica SBAT fallita: Violazione dei criteri di sicurezza".</p><p>Il problema ha interessato diversi Linux popolari , tra cui Debian, Ubuntu, Linux Mint, Zorin OS e Puppy Linux.</p><p>Nelle ore e nei giorni successivi all&apos;aggiornamento difettoso, i forum online si sono riempiti di lamentele e di utenti frustrati che hanno condiviso le loro soluzioni temporanee, come la disabilitazione del Secure Boot o la rimozione del problematico criterio SBAT. Tuttavia, nonostante i problemi diffusi, Microsoft non ha ancora fornito una soluzione.</p><p>Microsoft ha dichiarato (via <a href="https://arstechnica.com/security/2024/08/a-patch-microsoft-spent-2-years-preparing-is-making-a-mess-for-some-linux-users/">Ars Technica</a>): "Siamo consapevoli che alcuni scenari di avvio secondario stanno causando problemi ad alcuni clienti, anche quando si utilizzano loader Linux obsoleti con codice vulnerabile. Stiamo lavorando con i nostri partner Linux per indagare e risolvere il problema".</p><p>Per il momento, gli utenti del dual-boot dovranno accontentarsi di una soluzione temporanea, fino a quando Microsoft non distribuirà un aggiornamento della patch di sicurezza, che ha richiesto due anni di lavoro.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Questo nuovo strumento gratuito per Linux rimuove i malware e scansiona le minacce ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/questo-nuovo-strumento-gratuito-per-linux-rimuove-i-malware-e-scansiona-le-minacce</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Kaspersky KVRT è in grado di scansionare la vostra distro Linux alla ricerca di tutti i tipi di minacce. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ benedict.collins@futurenet.com (Benedict Collins) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Benedict Collins ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jEvqGv8wvH7PWZ4XPURyyB-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Benedict has been with TechRadar Pro for over two years, and has specialized in writing about cybersecurity, threat intelligence, and B2B security solutions. His coverage explores the critical areas of national security, including state-sponsored threat actors, APT groups, critical infrastructure, and social engineering.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Benedict holds an MA (Distinction) in Security, Intelligence, and Diplomacy from the Centre for Security and Intelligence Studies at the University of Buckingham, providing him with a strong academic foundation for his reporting on geopolitics, threat intelligence, and cyber-warfare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prior to his postgraduate studies, Benedict earned a BA in Politics with Journalism, providing him with the skills to translate complex political and security issues into clear and comprehensible copy.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Outside of his work, Benedict is a fitness enthusiast, running and cycling in the local countryside.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Kaspersky ha da poco presentato un nuovo scanner di malware specifico per Linux in grado di proteggere dalle minacce note e di mantenere pulito il sistema.</p><p>Lo strumento KVRT è completamente gratuito e funziona utilizzando un database di minacce conosciute per scansionare tutti i tipi di malware che potrebbero abusare di applicazioni legittime o che stanno rubando i vostri dati, e li mette in quarantena in modo sicuro.</p><p>L&apos;applicazione presenta alcune particolarità, come la necessità di una connessione a Internet per funzionare, il supporto solo per i sistemi a 64 bit e la necessità di scaricare frequentemente il database dei malware per proteggersi dalle minacce più recenti.</p><h2 id="kaspersky-kvrt">Kaspersky KVRT</h2><p>Il programma è costruito per funzionare su un&apos;ampia gamma di <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux" target="_blank">distribuzioni Linux</a>, tra cui CentOS, Linux Mint, Red Hat Enterprise Linux, Ubuntu, Debian, openSUSE e SUSE. E non preoccupatevi se il vostro Linux preferito non è presente nell&apos;elenco delle distribuzioni supportate, perché è probabile che il programma funzioni comunque, secondo Kaspersky.</p><p>Quando il programma trova un file dannoso, si offre di ripulirlo e di metterne in quarantena una copia non dannosa in una directory situata in &apos;/var/opt/KVRT2024_Data/Quarantine&apos;.</p><p>"La nostra applicazione è in grado di scansionare la memoria di sistema, gli oggetti di avvio, i settori di boot e tutti i file del sistema operativo alla ricerca di malware noti. Esegue la scansione di file di tutti i formati, compresi quelli archiviati", ha dichiarato Kaspersky nel <a href="https://www.kaspersky.com/blog/kvrt-for-linux/51375/" target="_blank">post</a> con il quale annuncia l&apos;arrivo di KVRT.</p><p>Si consiglia di eseguire il programma con un account di root per garantire che possa accedere a tutti gli angoli e le fessure in cui potrebbe nascondersi un file dannoso, compresi la memoria di sistema e i settori di avvio. Purtroppo non c&apos;è modo di far eseguire la scansione di KVRT all&apos;avvio, poiché il programma deve essere eseguito manualmente ogni volta. Inoltre, non è in grado di monitorare gli attacchi in tempo reale, quindi assicuratevi di eseguire regolarmente la scansione per essere protetti.</p><p>Per coloro che non utilizzano un sistema Linux, è meglio dare un&apos;occhiata ai migliori antivirus.</p>
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Non a caso sono i più popolari in assoluto, anche se negli ultimi anni i notebook da 16 e 14 pollici stanno lentamente conquistando il loro spazio.</p><p>Milioni di creativi, studenti e professionisti di ogni genere preferiscono ancora oggi il formato da 15, ritenuto lo standard aureo per chi cerca un laptop che sia facilmente trasportabile ma non intende rinunciare alle prestazioni. </p><p>I portatili da 17 pollici sono troppo grandi e pesanti per chi lavora spesso in mobilità, mentre quelli da 13 pollici risultano scomodi per chi fa lavori grafici o di video editing.</p><p>I portatili da 15 pollici offrono spazio a sufficienza per ospitare componenti interni potenti, hanno un display più grande e una batteria più capiente rispetto a questi ultimi, oltre a vantare spazi interni più ampi ideali per ottenere un buon flusso d'aria.</p><p>Nel corso degli anni abbiamo testato una grande quantità di computer portatili da 15 pollici per redarre una guida all'acquisto completa per chi vuole acquistare un buon portatile da 15 pollici senza incappare in modelli obsoleti o inadatti ai propri bisogni.</p><p>In questa guida trovate modelli che si adattano bene a attività come lavoro e gaming, ma anche notebook più economici ideali per studenti e per professionisti che lavorano in ambito creativo.</p><h2 class="article-body__section" id="section-i-migliori-portatili-da-15-pollici-del-year"><span>I migliori portatili da 15 pollici del 2026</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:914px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="aTYs8oVA3iL9gqEMSm2vPa" name="15-inch Apple MacBook Air.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aTYs8oVA3iL9gqEMSm2vPa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="914" height="514" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Matt Hanson)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-apple-macbook-air-15-pollici-2023"><span class="title__text">1. Apple MacBook Air 15 pollici (2023)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il migliore portatile da 15 pollici </p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Apple M2 8-core | <strong>GPU: </strong>GPU Integrata 10-core  | <strong>RAM: </strong>8GB di memoria unificata | <strong>Display: </strong>15.3" Liquid Retina con True Tone | <strong>Archiviazione: </strong>Da 256GB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Schermo ampio</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Design raffinato</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prezzo sorprendentemente buono</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Stesse specifiche del modello da 13"</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Più ingombrante del modello da 13"</div></div><p>Se chiedete alla maggior parte dei ragazzi del canale Computing di TechRadar, vi diranno tutti che un MacBook Air più grande non serve a molto, perché in un certo senso vanifica lo scopo della linea. Se però consideriamo che il 15 pollici presentato da Apple è essenzialmente un MacBook Air 13 pollici più grande, con le stesse specifiche interne e uno chassis più grande, risulta ancora più chiaro che questo portatile altro non è che un'ottima mossa commerciale da parte di Apple.<br><br>Tuttavia, è impossibile negare che il MacBook Air 15 pollici (2023) sia un ottimo portatile e se lo facessimo non staremmo facendo bene il nostro lavoro. Ha un design straordinario, uno schermo brillante e, come da tradizione Apple, la migliore configurazione di altoparlanti che si possa trovare su un portatile. Insomma, se vi piaceva la versione da 13 pollici ma volevate un display più ampio senza rinunciare troppo al fattore compattezza/leggerezza, questo è il portatile per voi.<br><br>Durante il test, abbiamo notato che il MacBook Air 15 pollici (2023) sembra progettato consapevolmente per offrire lo stesso livello di prestazioni del modello da 13 pollici. Si è comportato davvero bene in tutte le prova, anche grazie al sistema operativo macOS Ventura che si è rivelato veloce e reattivo con app come Apple TV+, Chrome e Photoshop che si aprono rapidamente e senza rallentamenti. Abbiamo anche constatato che l'autonomia dichiarata da Apple (15 ore di navigazione web wireless e 18 ore di riproduzione video) è piuttosto accurata.<br><br>Se a tutto questo aggiungiamo un prezzo accessibile non è difficile immaginare come mai lo abbiamo eletto migliore portatile da 15 pollici del 2023. Ben fatto Apple!</p><p><strong>Recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-15-2023-recensione">MacBook Air 15" (2023)</a></p><div data-model-name="Apple Macbook Air 15-inch M3 (2024)" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:734px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="9M3Lm9mYT9cC2aTGHYJotL" name="Acer Aspire 5.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9M3Lm9mYT9cC2aTGHYJotL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="734" height="413" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-acer-aspire-5-2022"><span class="title__text">2. Acer Aspire 5 (2022)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il migliore portatile da 15 pollici economico</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i5 - i7 Gen 13 | <strong>GPU: </strong>Da Intel Iris Xe Graphics | <strong>RAM: </strong>8GB - 16GB | <strong>Display: </strong>15.6" Full HD (1920 x 1080) 16:9 | <strong>Archiviazione: </strong>Da512 GB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prezzo competitivo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Struttura solida con un peso di 1,7 kg</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Durata della batteria decente per il prezzo</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Prestazioni modeste</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Webcam 720p</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Selezione limitata di porte</div></div><p>Dopo aver testato il modello da 14 pollici della linea Aspire 5, possiamo affermare con certezza che si tratta della migliore opzione per chi cerca un portatile da 15 pollici capace a un prezzo di base accessibile. Certo, ci sono dei compromessi, come la webcam integrata limitata a 720p e gli altoparlanti poco potenti, ma a questo prezzo non si può chiedere la luna.</p><p>Abbiamo trovato lo schermo a 1080p luminoso, chiaro e con buoni angoli di visione, con una finitura opaca che riduce al minimo i riflessi e i riverberi. Anche se la connettività è un po' confusa, è presente il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5.0 e una porta Ethernet, il che lo rende un portatile valido anche per i professionisti, ma non per quelli che creano contenuti, nonostante le dichiarazioni di Acer.</p><p>Non che non sia all'altezza, offre prestazioni di tutto rispetto per un portatile di questa fascia di prezzo con un punteggio di 1.417 per le prestazioni single-core e 4.440 per quelle multi-core nei nostri benchmark. In base ai risultati ottenuti durante il nostro test è sicuramente un "laptop da ufficio" rispettabile e un fantastico notebook per studenti, anche se non è in grado di supportare le attività più pesanti.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/acer-aspire-5-recensione">Acer Aspire 5</a></p><div data-model-name="Acer Aspire 5" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hK7x3XQN7DXF3sFHVnZUQM" name="dell-xps-15-listing.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hK7x3XQN7DXF3sFHVnZUQM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-dell-xps-15-2023"><span class="title__text">3. Dell XPS 15 (2023)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un'opzione premium per gli utenti Windows</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i5 – i7 Gen 12 | <strong>GPU: </strong>Intel UHD Graphics – NVIDIA GeForce RTX 3050 Ti | <strong>RAM: </strong>8GB – 64GB DDR5 | <strong>Display: </strong>15.6-poillici 3.5K (3,456 x 2,160p), 60Hz, OLED, 400 nits, non-touch | <strong>Archiviazione: </strong>256GB – 2TB M.2 PCIe NVMe</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottime prestazioni a tutto tondo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Telaio bello e resistente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottimo display, tastiera e touchpad</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Incredibile qualità audio</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">GPU sottopotenziata</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Durata della batteria non all'altezza del predecessore</div></div><p>Dell XPS 15 (2023) ripropone l'ormai iconico chassis bello e resistente della linea XPS, ha uno splendido display e sia la tastiera che touchpad sono formidabili, come da tradizione. Tuttavia, se vogliamo essere onesti, la durata della batteria non è all'altezza delle aspettative e risulta persino inferiore a quella del modello dello scorso anno.</p><p>Dal punto di vista delle prestazioni dipende molto dalla configurazione scelta. Se si prende un XPS di fascia alta con scheda video dedicata lo si può tranquillamente usare per attività come gaming, creazione di contenuti e programmazione. Se si opta per i modelli di fascia bassa si ottengono comunque prestazioni di tutto rispetto, ma la grafica integrata risulta limitata nelle suddette attività. </p><p>Dell XPS 15 (2023) è sempre molto fluido e non soffre rallentamenti o problemi di sorta nelle attività produttive. Anche il raffreddamento si comporta bene mantenendo le temperature nei limiti anche sotto sforzo. Nel complesso Dell XPS è un ottimo portatile Windows con tutte le carte in regola per dare del filo da torcere ai MacBook più recenti.</p><p><strong>Recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-dell-xps-15-2023">Dell XPS 15 (2023)</a></p><div data-model-name="Dell XPS 15 9520" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fBD27kpxNcCX3sW9KxS3da" name="hp-victus-15-listing.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fBD27kpxNcCX3sW9KxS3da-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-hp-victus-15"><span class="title__text">4. HP Victus 15</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un ottimo portatile da gioco da 15 pollici</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a AMD Ryzen 7 5800H / Intel Core i7-12700H | <strong>GPU: </strong>Fino a Nvidia GeForce RTX 3050 Ti con design Max-Q (4 GB) | <strong>RAM: </strong>Fino a 16GB | <strong>Display: </strong>15,6 pollici di diagonale FHD (1.920 x 1.080) | <strong>Archiviazione: </strong>Fino a 1TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prezzo eccellente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Buone prestazioni di gioco</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Pessima durata della batteria</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Design piuttosto semplice</div></div><p>L'HP Victus 15 è un altro ottimo esempio di come il formato da 15 pollici rappresenti un compresso perfetto tra dimensioni e potenza. Nonostante il prezzo relativamente basso, l'HP Victus 15 offre buone prestazioni di gioco ed è in grado di gestire i giochi più recenti con impostazioni medie e risoluzione 1080p.</p><p>Anche se non è il portatile da gioco più potente in circolazione, nel corso della nostra recensione ha svolto un buon lavoro con i giochi competitivi online grazie al display da 144 Hz, anche se i giochi più impegnativi dal punto di vista grafico potrebbero metterlo in difficoltà. </p><p>Tenete presente che l'autonomia della batteria è misera: nei nostri test è durata poco più di quattro ore. Tuttavia, a questo prezzo è un'opzione ideale per uno studente che ama il gaming occasionale e la sua qualità costruttiva elevata lo rende particolarmente resistente, aspetto da non sottovalutare quando si acquista un portatile per un ragazzo/adolescente. Se volete qualcosa di più potente date un'occhiata al Lenovo Legion S7 qui sotto.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-hp-victus-15">HP Victus 15</a></p><div data-model-name="HP Victus 15" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Rz3fi6GNaoUdvZXBSaUbYZ" name="razer-blade-15-listing.jpg" alt="best 15-inch laptop Razer Blade 15 (2022) on a wooden table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Rz3fi6GNaoUdvZXBSaUbYZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-razer-blade-15-2022"><span class="title__text">5. Razer Blade 15 (2022)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Giocare con stile</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>fino a Intel Core i9-12900H | <strong>Grafica: </strong>fino a Nvidia RTX 3080 Ti | <strong>RAM: </strong>16GB DDR5 | <strong>Display: </strong>15.6-pollici, 1920 x 1080p, 360Hz, 2ms, 100% sRGB, IPS | <strong>Archiviazione: </strong>fion a 1TB PCIe</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Componenti top</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottime prestazioni di gioco</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Si presta benissimo ai lavori creativi</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Costa tanto</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Autonomia scarsa</div></div><p>Per quanto costoso, come di consueto per la linea Razer Blade, il modello 2022 del Razer Blade 15 è incredibilmente potente e versatile pur ereditando il formato sottile e compatto del suo predecessore, le splendide finiture, gli altoparlanti impressionanti, la tastiera confortevole e così via.</p><p>Le CPU Intel di 12a generazione e la RAM DDR5 garantiscono prestazioni eccellenti. Nei nostri benchmark ha ottenuto un 62% di vantaggio rispetto al suo predecessore nelle prestazioni multi-core in Cinebench R23 e ha superato il suo predecessore con un margine enorme nei test 3DMark. </p><p>Il rovescio della medaglia è che tutta questa potenza in uno chassis cosi compatto lo porta a scaldarsi molto. Inoltre, pur essendo un portatile, non potrete usarlo molto a lungo se non collegato a una rete elettrica visto che nel nostro test di durata della batteria PCMark 10 è durato appena due ore e 49 minuti.<br><br>Il Blade 15 è un'opzione ottima anche per i professionisti che lavorano in ambito creativo, soprattutto grazie a un design di classe e a un trackpad che è tra i migliori che abbiamo testato su un portatile orientato al gaming. Se avete le tasche piene e vi piace il design Razer, questo è il miglior portatile da 15 pollici per uso misto gaming / lavoro che potete desiderare.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-razer-blade-15-2022">Razer Blade 15 (2022)</a></p><div data-model-name="Razer Blade 15" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DaDEpZRv6xzk7skbx5Aare" name="LenovoLegionYogaSlimPro7_02.JPG" alt="Lenovo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DaDEpZRv6xzk7skbx5Aare-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="6-lenovo-legion-s7"><span class="title__text">6. Lenovo Legion S7</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior portatile da gaming sottile e leggero da 15 pollici</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a AMD Ryzen 9 5900H | <strong>GPU: </strong>Fino a Nvidia GeForce RTX 3060 | <strong>RAM: </strong>Fino a 16 GB SODIMM DDR4 (3200 MHz) | <strong>Display: </strong>Pannello IPS fino a 15,6 pollici 1440p, 165Hz | <strong>Archiviazione: </strong>512GB SSD PCIe Gen3</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">La qualità costruttiva è fantastica</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Portabilità estrema per un laptop gaming</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Selezione delle porte è un po' limitata</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Scalda molto sotto sforzo</div></div><p>Secondo Lenovo, il Legion S7 è "<em>il laptop RTX più leggero al mondo"</em> e, sebbene non siamo del tutto convinti che sia corretto (il ROG Flow Z13 di Asus è più leggero, ad esempio, sebbene sia un ibrido tablet/laptop); con un peso di soli 1,9 kg, il Legion S7 è sicuramente molto leggero, soprattutto se confrontato con altri laptop da gioco.</p><p>Non solo è dotato di ottime specifiche, tra cui una GPU Nvidia GeForce RTX 3060 che permette di giocare a impostazioni medio-alte in 1080p e se la cava bene anche in attività come il foto editing, seppur non eccellendo. Nei test, non è mai riuscito a raggiungere 60+ fps a ultra nei giochi più recenti, ma abbiamo scoperto che abbassando le texture a "medio" riesce facilmente a raggiungere i 60 fps. </p><p>Le prestazioni generali della CPU sono ottime, in grado di affrontare le attività generiche con facilità, dalla navigazione web alle videochiamate, senza alcun ritardo dell'interfaccia utente. L'unico aspetto che potrebbe deludere è la gestione del calore. Lo chassis super sottile non consente di ottenere prestazioni termiche allo stesso livello dei rivali più spessi e grandi. </p><p>Tuttavia Legion S7 offre un mix brillante di prestazioni e design che consente di utilizzarlo anche in un ambiente professionale, rendendolo ugualmente valido sia per il lavoro che per il tempo libero.</p><p><strong>Recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/lenovo-legion-s7-or-recensione">Lenovo Legion S7</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1860px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="LoHJo245jMBTLPjaeiW8tf" name="Asus ROG Zephyrus G15.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LoHJo245jMBTLPjaeiW8tf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1860" height="1046" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Sachin)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="7-asus-rog-zephyrus-g15"><span class="title__text">7. Asus ROG Zephyrus G15</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un po' vecchiotto ma ancora validissimo</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>AMD Ryzen 9 5900HS | <strong>GPU: </strong>Nvidia GeForce RTX 3080 | <strong>RAM: </strong>16GB DDR4 | <strong>Display: </strong>15.6" QHD (2560 x 1440p) IPS, antiriflesso con Dolby Vision, HDR 400, 500 nits, 240Hz | <strong>Archiviazione: </strong>1 TB PCIe SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni eccezionali</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Incredibile durata della batteria</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottimo prezzo</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Nessuna webcam</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Manca il tastierino numerico</div></div><p>L'Asus ROG Zephyrus G15 è uno dei migliori portatili gaming che abbiamo mai testato e senza dubbio uno dei migliori portatili da 15 pollici che si possano trovare sul mercato, anche se è uscito nel 2022.</p><p>Grazie al suo processore AMD Ryzen 9 e alla GPU Nvidia RTX 3070, questo portatile è in grado di gestire praticamente tutto ciò che gli viene dato in pasto e di visualizzarlo in una nitida risoluzione 1440p con una frequenza di aggiornamento di 240Hz. Nei nostri benchmark ha fatto faville sia in termini di prestazioni grafiche che di CPU, risultando superiore all'Asus TUF Dash F15 e al Gigabyte Aorus 17G.</p><p>Tuttavia, non si tratta di un portatile economico, ma di una macchina da gioco di qualità superiore. Non a caso non dispone di una webcam integrata e ha una tastiera TKL, quindi priva di tastierino numerico. Se cercate un portatile da 15 pollici prettamente per il gaming questo è quello che fa al caso vostro.</p><p><strong>Recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/asus-rog-zephyrus-g15-recensione">Asus Rog Zephyrus G15</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qYKCwbn6UG6anAVnSFLFh" name="IMG_5149.jpeg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qYKCwbn6UG6anAVnSFLFh-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="8-gigabyte-g5"><span class="title__text">8. Gigabyte G5</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un portatile gaming da 15 pollici super conveniente</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i5 Gen 12 | <strong>GPU: </strong>Nvidia GeForce RTX 4050 - 4060 | <strong>RAM: </strong>Fino a 64GB DDR4-3200 | <strong>Display: </strong>15.6" FHD 144Hz Display | <strong>Archiviazione: </strong>Da 512GB</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Bellissimo display</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Relativamente silenzioso</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molto portatile</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">La collocazione delle porte potrebbe dividere</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Trackpad datato</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Fatica a svolgere alcune attività non di gioco</div></div><p>Gigabyte ha una grande esperienza nella produzione di portatili da gioco resistenti che offrono buone prestazioni in rapporto al prezzo. Il Gigabyte G5 non si discosta da questa filosofia, aggiungendo anche un po' di portabilità a vostro vantaggio. Non fraintendeteci: ha un design chiaramente ispirato al gaming, ma se vi imbarazza troppo portarvi dietro quel tipo di notebook, questo è più elegante della media dei suoi simili e non pesa una tonnellata.</p><p>In termini di prestazioni è difficile trovare di meglio a questo prezzo, anche se si tratta del modello 2022 con una GPU RTX 3000. Certo, non vi permetterà di giocare in 4K, ma è in grado di gestire i giochi più impegnativi senza scendere a framerate abissali in 1080p, il che è più che sufficiente per la maggior parte dei giocatori.</p><p>Durante i nostri test ha faticato con i carichi di lavoro ad alta intensità di, come i giochi di strategia in tempo reale e l'editing video. Abbiamo constatato che è in grado di gestire alcuni lavori creativi di livello inferiore, come la musica o l'editing video di base, ma niente di più, quindi tenetelo presente se cercate un portatile per uso misto gioco/lavoro e siete dei content creator.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-gigabyte-g5">Gigabyte G5</a></p><div data-model-name="Gigabyte G5" data-widget-type="review"></div><h2 class="article-body__section" id="section-come-scegliere-i-migliori-portatili-da-15-pollici"><span>Come scegliere i migliori portatili da 15 pollici</span></h2><section class="article__schema-question"><h3>15 pollici è un buon formato?</h3><article class="article__schema-answer"><p>Assolutamente sì, perché è un buon mix di spazio funzionale per il display e portabilità.</p><p>Anche il miglior portatile da 15 pollici non è in grado di eguagliare la portabilità dei modelli da 13 pollici, ma ci si avvicina e riesce ad entrare senza sforzo nella gran parte delle borse/zaini che si trovano in commercio.</p><p>Inoltre, i portatili da 15 pollici hanno una quantità decente di spazio utilizzabile sullo schermo e offrono spazio a sufficienza per i lavori multitasking che richiedono l'apertura di tante finestre. Infine gli schermi 4K riescono a offrire prestazioni più che accettabili sui portatili da 15 pollici, poiché il display è abbastanza grande da rendere la densità di pixel molto più evidente che sui modelli da 13.</p></article></section><section class="article__schema-question"><h3>I portatili da 15 pollici sono adatti per giocare?</h3><article class="article__schema-answer"><p>Alcuni dei migliori portatili gaming in commercio sono modelli da 15 pollici, come l'Asus ROG Zephyrus G15, quindi diremmo decisamente di sì. Sebbene i portatili più grandi offrano tastiere e display più spaziosi, un portatile da 15 pollici è comunque abbastanza grande da rendere le immagini sullo schermo chiare e piacevoli. Inoltre, poiché gli schermi sono più piccoli rispetto ai modelli da 17", caratteristiche come la velocità di aggiornamento e i tempi di risposta rapidi che normalmente comportano costi aggiuntivi rilevanti, sono disponibili anche sui portatili gaming da 15 pollici di fascia medio bassa.</p></article></section><section class="article__schema-question"><h3>Come testiamo i migliori portatili da 15 pollici</h3><article class="article__schema-answer"><p>Eseguiamo dei test standard che stressano la CPU e la GPU: GeekBench 5, CineBench, PCMark 10, 3DMark e Blender. Questi servono per ottenere una linea di base coerente tra i vari portatili e ci permettono di fare i primi confronti.</p><p>Misuriamo, poi, la frequenza dei fotogrammi di alcuni giochi per pc, come Total War: Three Kingdoms e Metro: Exodus, per vedere quanto la CPU e la GPU lavorino insieme per renderizzare rapidamente scene 3D complesse, un aspetto tanto importante per una workstation dedicata ai creatori di contenuti, quanto per un portatile da gaming.</p><p>In particolare, passiamo anche molto tempo a giocare con i portatili da gaming (rigorosamente per motivi di lavoro, lo giuriamo) per farci un'idea dell'esperienza effettiva che un potenziale acquirente può aspettarsi dal portatile.</p><p>Per quanto riguarda i portatili dedicati alla creazione di contenuti, utilizziamo anche altri parametri di riferimento per stilare una classifica, come la codifica di un video 4K in Handbrake o l'applicazione di diversi filtri ed effetti in applicazioni come Adobe Photoshop e After Effects, simulando così degli scenari di utilizzo nel mondo reale.</p><p>Altro aspetto da non sottovalutare è la durata della batteria di un portatile, poiché, come dice stesso il nome, sono destinati a essere dispositivi mobili, e se la batteria si esaurisce dopo tre o quattro ore di distanza da una presa di corrente, è una cosa importante da sapere. Soprattutto quando, oramai, anche i portatili con hardware potente sono capaci di durare sette o otto ore senza bisogno di una ricarica.</p><p>Infine, confrontiamo tutti i dati ottenuti con l'MSRP e giudichiamo se il prezzo corrisponde alle prestazioni offerte. Ci sono portatili molto potenti e con ottime prestazioni, ma se costano il doppio di un concorrente solo leggermente meno potente, ci assicuriamo di farvelo sapere.</p></article></section><h3 class="article-body__section" id="section-storico-aggiornamenti"><span>Storico aggiornamenti</span></h3><p>18 giugno 2025 <br>La guida non ha subito cambiamenti.    </p><p>17 marzo 2025<br>La guida ha subito delle piccole modifiche, ma nulla di troppo sostanziale.       </p><p>11 febbraio 2025<br>Sebbene non ci siano state modifiche sostanziali all'interno della guida, abbiamo comunque applicato delle modifiche per migliorarne la navigabilità.    </p><p>8 gennaio 2025<br>Non abbiamo applicato modifiche all'interno dell'articolo.   </p><p>4 dicembre 2024<br>La guida ha subito delle piccole modifiche rispetto lo scorso mese.   </p><p>4 novembre 2024<br>Non abbiamo apportato modifiche alla guida.   <br><br>3 ottobre 2024<br>Abbiamo aggiornato la guida applicando piccole modifiche, senza modificare il suo contenuto in modo sostanziale.    </p><p>3 settembre 2024<br>Guida aggiornata, non ci sono stati grossi cambiamenti da segnalare.  </p><p>Abbiamo recentemente rivisto la nostra guida ai migliori computer portatili da 15 pollici sostituendo molti dei modelli più vecchi con altri nuovi, come il MacBook Air da 15 e il Razer Blade 15 pollici. Stiamo anche testando i nuovi modelli in uscita questo mese, alcuni dei quali dovrebbero entrare a far parte di questo elenco. Restate sintonizzati.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-15-pollici</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Desiderate uno dei migliori portatili da 15 pollici? Date un’occhiata alla nostra selezione dei migliori modelli. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Laptops]]></category>
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                                <p>I migliori <strong>portatili da 15 pollici</strong> sono dispositivi versatili che combinano al meglio <strong>portabilità </strong>e <strong>prestazioni</strong>. Non a caso sono i più popolari in assoluto, anche se negli ultimi anni i notebook da 16 e 14 pollici stanno lentamente conquistando il loro spazio.</p><p>Milioni di creativi, studenti e professionisti di ogni genere preferiscono ancora oggi il formato da 15, ritenuto lo standard aureo per chi cerca un laptop che sia facilmente trasportabile ma non intende rinunciare alle prestazioni. </p><p>I portatili da 17 pollici sono troppo grandi e pesanti per chi lavora spesso in mobilità, mentre quelli da 13 pollici risultano scomodi per chi fa lavori grafici o di video editing.</p><p>I portatili da 15 pollici offrono spazio a sufficienza per ospitare componenti interni potenti, hanno un display più grande e una batteria più capiente rispetto a questi ultimi, oltre a vantare spazi interni più ampi ideali per ottenere un buon flusso d'aria.</p><p>Nel corso degli anni abbiamo testato una grande quantità di computer portatili da 15 pollici per redarre una guida all'acquisto completa per chi vuole acquistare un buon portatile da 15 pollici senza incappare in modelli obsoleti o inadatti ai propri bisogni.</p><p>In questa guida trovate modelli che si adattano bene a attività come lavoro e gaming, ma anche notebook più economici ideali per studenti e per professionisti che lavorano in ambito creativo.</p><h2 class="article-body__section" id="section-i-migliori-portatili-da-15-pollici-del-year"><span>I migliori portatili da 15 pollici del 2026</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:914px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="aTYs8oVA3iL9gqEMSm2vPa" name="15-inch Apple MacBook Air.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aTYs8oVA3iL9gqEMSm2vPa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="914" height="514" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Matt Hanson)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-apple-macbook-air-15-pollici-2023"><span class="title__text">1. Apple MacBook Air 15 pollici (2023)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il migliore portatile da 15 pollici </p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Apple M2 8-core | <strong>GPU: </strong>GPU Integrata 10-core  | <strong>RAM: </strong>8GB di memoria unificata | <strong>Display: </strong>15.3" Liquid Retina con True Tone | <strong>Archiviazione: </strong>Da 256GB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Schermo ampio</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Design raffinato</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prezzo sorprendentemente buono</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Stesse specifiche del modello da 13"</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Più ingombrante del modello da 13"</div></div><p>Se chiedete alla maggior parte dei ragazzi del canale Computing di TechRadar, vi diranno tutti che un MacBook Air più grande non serve a molto, perché in un certo senso vanifica lo scopo della linea. Se però consideriamo che il 15 pollici presentato da Apple è essenzialmente un MacBook Air 13 pollici più grande, con le stesse specifiche interne e uno chassis più grande, risulta ancora più chiaro che questo portatile altro non è che un'ottima mossa commerciale da parte di Apple.<br><br>Tuttavia, è impossibile negare che il MacBook Air 15 pollici (2023) sia un ottimo portatile e se lo facessimo non staremmo facendo bene il nostro lavoro. Ha un design straordinario, uno schermo brillante e, come da tradizione Apple, la migliore configurazione di altoparlanti che si possa trovare su un portatile. Insomma, se vi piaceva la versione da 13 pollici ma volevate un display più ampio senza rinunciare troppo al fattore compattezza/leggerezza, questo è il portatile per voi.<br><br>Durante il test, abbiamo notato che il MacBook Air 15 pollici (2023) sembra progettato consapevolmente per offrire lo stesso livello di prestazioni del modello da 13 pollici. Si è comportato davvero bene in tutte le prova, anche grazie al sistema operativo macOS Ventura che si è rivelato veloce e reattivo con app come Apple TV+, Chrome e Photoshop che si aprono rapidamente e senza rallentamenti. Abbiamo anche constatato che l'autonomia dichiarata da Apple (15 ore di navigazione web wireless e 18 ore di riproduzione video) è piuttosto accurata.<br><br>Se a tutto questo aggiungiamo un prezzo accessibile non è difficile immaginare come mai lo abbiamo eletto migliore portatile da 15 pollici del 2023. Ben fatto Apple!</p><p><strong>Recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-15-2023-recensione">MacBook Air 15" (2023)</a></p><div data-model-name="Apple Macbook Air 15-inch M3 (2024)" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:734px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="9M3Lm9mYT9cC2aTGHYJotL" name="Acer Aspire 5.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9M3Lm9mYT9cC2aTGHYJotL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="734" height="413" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-acer-aspire-5-2022"><span class="title__text">2. Acer Aspire 5 (2022)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il migliore portatile da 15 pollici economico</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i5 - i7 Gen 13 | <strong>GPU: </strong>Da Intel Iris Xe Graphics | <strong>RAM: </strong>8GB - 16GB | <strong>Display: </strong>15.6" Full HD (1920 x 1080) 16:9 | <strong>Archiviazione: </strong>Da512 GB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prezzo competitivo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Struttura solida con un peso di 1,7 kg</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Durata della batteria decente per il prezzo</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Prestazioni modeste</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Webcam 720p</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Selezione limitata di porte</div></div><p>Dopo aver testato il modello da 14 pollici della linea Aspire 5, possiamo affermare con certezza che si tratta della migliore opzione per chi cerca un portatile da 15 pollici capace a un prezzo di base accessibile. Certo, ci sono dei compromessi, come la webcam integrata limitata a 720p e gli altoparlanti poco potenti, ma a questo prezzo non si può chiedere la luna.</p><p>Abbiamo trovato lo schermo a 1080p luminoso, chiaro e con buoni angoli di visione, con una finitura opaca che riduce al minimo i riflessi e i riverberi. Anche se la connettività è un po' confusa, è presente il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5.0 e una porta Ethernet, il che lo rende un portatile valido anche per i professionisti, ma non per quelli che creano contenuti, nonostante le dichiarazioni di Acer.</p><p>Non che non sia all'altezza, offre prestazioni di tutto rispetto per un portatile di questa fascia di prezzo con un punteggio di 1.417 per le prestazioni single-core e 4.440 per quelle multi-core nei nostri benchmark. In base ai risultati ottenuti durante il nostro test è sicuramente un "laptop da ufficio" rispettabile e un fantastico notebook per studenti, anche se non è in grado di supportare le attività più pesanti.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/acer-aspire-5-recensione">Acer Aspire 5</a></p><div data-model-name="Acer Aspire 5" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hK7x3XQN7DXF3sFHVnZUQM" name="dell-xps-15-listing.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hK7x3XQN7DXF3sFHVnZUQM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-dell-xps-15-2023"><span class="title__text">3. Dell XPS 15 (2023)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un'opzione premium per gli utenti Windows</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i5 – i7 Gen 12 | <strong>GPU: </strong>Intel UHD Graphics – NVIDIA GeForce RTX 3050 Ti | <strong>RAM: </strong>8GB – 64GB DDR5 | <strong>Display: </strong>15.6-poillici 3.5K (3,456 x 2,160p), 60Hz, OLED, 400 nits, non-touch | <strong>Archiviazione: </strong>256GB – 2TB M.2 PCIe NVMe</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottime prestazioni a tutto tondo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Telaio bello e resistente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottimo display, tastiera e touchpad</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Incredibile qualità audio</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">GPU sottopotenziata</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Durata della batteria non all'altezza del predecessore</div></div><p>Dell XPS 15 (2023) ripropone l'ormai iconico chassis bello e resistente della linea XPS, ha uno splendido display e sia la tastiera che touchpad sono formidabili, come da tradizione. Tuttavia, se vogliamo essere onesti, la durata della batteria non è all'altezza delle aspettative e risulta persino inferiore a quella del modello dello scorso anno.</p><p>Dal punto di vista delle prestazioni dipende molto dalla configurazione scelta. Se si prende un XPS di fascia alta con scheda video dedicata lo si può tranquillamente usare per attività come gaming, creazione di contenuti e programmazione. Se si opta per i modelli di fascia bassa si ottengono comunque prestazioni di tutto rispetto, ma la grafica integrata risulta limitata nelle suddette attività. </p><p>Dell XPS 15 (2023) è sempre molto fluido e non soffre rallentamenti o problemi di sorta nelle attività produttive. Anche il raffreddamento si comporta bene mantenendo le temperature nei limiti anche sotto sforzo. Nel complesso Dell XPS è un ottimo portatile Windows con tutte le carte in regola per dare del filo da torcere ai MacBook più recenti.</p><p><strong>Recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-dell-xps-15-2023">Dell XPS 15 (2023)</a></p><div data-model-name="Dell XPS 15 9520" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fBD27kpxNcCX3sW9KxS3da" name="hp-victus-15-listing.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fBD27kpxNcCX3sW9KxS3da-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-hp-victus-15"><span class="title__text">4. HP Victus 15</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un ottimo portatile da gioco da 15 pollici</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a AMD Ryzen 7 5800H / Intel Core i7-12700H | <strong>GPU: </strong>Fino a Nvidia GeForce RTX 3050 Ti con design Max-Q (4 GB) | <strong>RAM: </strong>Fino a 16GB | <strong>Display: </strong>15,6 pollici di diagonale FHD (1.920 x 1.080) | <strong>Archiviazione: </strong>Fino a 1TB SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prezzo eccellente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Buone prestazioni di gioco</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Pessima durata della batteria</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Design piuttosto semplice</div></div><p>L'HP Victus 15 è un altro ottimo esempio di come il formato da 15 pollici rappresenti un compresso perfetto tra dimensioni e potenza. Nonostante il prezzo relativamente basso, l'HP Victus 15 offre buone prestazioni di gioco ed è in grado di gestire i giochi più recenti con impostazioni medie e risoluzione 1080p.</p><p>Anche se non è il portatile da gioco più potente in circolazione, nel corso della nostra recensione ha svolto un buon lavoro con i giochi competitivi online grazie al display da 144 Hz, anche se i giochi più impegnativi dal punto di vista grafico potrebbero metterlo in difficoltà. </p><p>Tenete presente che l'autonomia della batteria è misera: nei nostri test è durata poco più di quattro ore. Tuttavia, a questo prezzo è un'opzione ideale per uno studente che ama il gaming occasionale e la sua qualità costruttiva elevata lo rende particolarmente resistente, aspetto da non sottovalutare quando si acquista un portatile per un ragazzo/adolescente. Se volete qualcosa di più potente date un'occhiata al Lenovo Legion S7 qui sotto.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-hp-victus-15">HP Victus 15</a></p><div data-model-name="HP Victus 15" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Rz3fi6GNaoUdvZXBSaUbYZ" name="razer-blade-15-listing.jpg" alt="best 15-inch laptop Razer Blade 15 (2022) on a wooden table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Rz3fi6GNaoUdvZXBSaUbYZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-razer-blade-15-2022"><span class="title__text">5. Razer Blade 15 (2022)</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Giocare con stile</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>fino a Intel Core i9-12900H | <strong>Grafica: </strong>fino a Nvidia RTX 3080 Ti | <strong>RAM: </strong>16GB DDR5 | <strong>Display: </strong>15.6-pollici, 1920 x 1080p, 360Hz, 2ms, 100% sRGB, IPS | <strong>Archiviazione: </strong>fion a 1TB PCIe</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Componenti top</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottime prestazioni di gioco</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Si presta benissimo ai lavori creativi</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Costa tanto</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Autonomia scarsa</div></div><p>Per quanto costoso, come di consueto per la linea Razer Blade, il modello 2022 del Razer Blade 15 è incredibilmente potente e versatile pur ereditando il formato sottile e compatto del suo predecessore, le splendide finiture, gli altoparlanti impressionanti, la tastiera confortevole e così via.</p><p>Le CPU Intel di 12a generazione e la RAM DDR5 garantiscono prestazioni eccellenti. Nei nostri benchmark ha ottenuto un 62% di vantaggio rispetto al suo predecessore nelle prestazioni multi-core in Cinebench R23 e ha superato il suo predecessore con un margine enorme nei test 3DMark. </p><p>Il rovescio della medaglia è che tutta questa potenza in uno chassis cosi compatto lo porta a scaldarsi molto. Inoltre, pur essendo un portatile, non potrete usarlo molto a lungo se non collegato a una rete elettrica visto che nel nostro test di durata della batteria PCMark 10 è durato appena due ore e 49 minuti.<br><br>Il Blade 15 è un'opzione ottima anche per i professionisti che lavorano in ambito creativo, soprattutto grazie a un design di classe e a un trackpad che è tra i migliori che abbiamo testato su un portatile orientato al gaming. Se avete le tasche piene e vi piace il design Razer, questo è il miglior portatile da 15 pollici per uso misto gaming / lavoro che potete desiderare.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-razer-blade-15-2022">Razer Blade 15 (2022)</a></p><div data-model-name="Razer Blade 15" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DaDEpZRv6xzk7skbx5Aare" name="LenovoLegionYogaSlimPro7_02.JPG" alt="Lenovo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DaDEpZRv6xzk7skbx5Aare-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="6-lenovo-legion-s7"><span class="title__text">6. Lenovo Legion S7</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior portatile da gaming sottile e leggero da 15 pollici</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Fino a AMD Ryzen 9 5900H | <strong>GPU: </strong>Fino a Nvidia GeForce RTX 3060 | <strong>RAM: </strong>Fino a 16 GB SODIMM DDR4 (3200 MHz) | <strong>Display: </strong>Pannello IPS fino a 15,6 pollici 1440p, 165Hz | <strong>Archiviazione: </strong>512GB SSD PCIe Gen3</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">La qualità costruttiva è fantastica</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Portabilità estrema per un laptop gaming</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Selezione delle porte è un po' limitata</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Scalda molto sotto sforzo</div></div><p>Secondo Lenovo, il Legion S7 è "<em>il laptop RTX più leggero al mondo"</em> e, sebbene non siamo del tutto convinti che sia corretto (il ROG Flow Z13 di Asus è più leggero, ad esempio, sebbene sia un ibrido tablet/laptop); con un peso di soli 1,9 kg, il Legion S7 è sicuramente molto leggero, soprattutto se confrontato con altri laptop da gioco.</p><p>Non solo è dotato di ottime specifiche, tra cui una GPU Nvidia GeForce RTX 3060 che permette di giocare a impostazioni medio-alte in 1080p e se la cava bene anche in attività come il foto editing, seppur non eccellendo. Nei test, non è mai riuscito a raggiungere 60+ fps a ultra nei giochi più recenti, ma abbiamo scoperto che abbassando le texture a "medio" riesce facilmente a raggiungere i 60 fps. </p><p>Le prestazioni generali della CPU sono ottime, in grado di affrontare le attività generiche con facilità, dalla navigazione web alle videochiamate, senza alcun ritardo dell'interfaccia utente. L'unico aspetto che potrebbe deludere è la gestione del calore. Lo chassis super sottile non consente di ottenere prestazioni termiche allo stesso livello dei rivali più spessi e grandi. </p><p>Tuttavia Legion S7 offre un mix brillante di prestazioni e design che consente di utilizzarlo anche in un ambiente professionale, rendendolo ugualmente valido sia per il lavoro che per il tempo libero.</p><p><strong>Recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/lenovo-legion-s7-or-recensione">Lenovo Legion S7</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1860px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="LoHJo245jMBTLPjaeiW8tf" name="Asus ROG Zephyrus G15.jpg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LoHJo245jMBTLPjaeiW8tf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1860" height="1046" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Sachin)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="7-asus-rog-zephyrus-g15"><span class="title__text">7. Asus ROG Zephyrus G15</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un po' vecchiotto ma ancora validissimo</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>AMD Ryzen 9 5900HS | <strong>GPU: </strong>Nvidia GeForce RTX 3080 | <strong>RAM: </strong>16GB DDR4 | <strong>Display: </strong>15.6" QHD (2560 x 1440p) IPS, antiriflesso con Dolby Vision, HDR 400, 500 nits, 240Hz | <strong>Archiviazione: </strong>1 TB PCIe SSD</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni eccezionali</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Incredibile durata della batteria</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottimo prezzo</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Nessuna webcam</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Manca il tastierino numerico</div></div><p>L'Asus ROG Zephyrus G15 è uno dei migliori portatili gaming che abbiamo mai testato e senza dubbio uno dei migliori portatili da 15 pollici che si possano trovare sul mercato, anche se è uscito nel 2022.</p><p>Grazie al suo processore AMD Ryzen 9 e alla GPU Nvidia RTX 3070, questo portatile è in grado di gestire praticamente tutto ciò che gli viene dato in pasto e di visualizzarlo in una nitida risoluzione 1440p con una frequenza di aggiornamento di 240Hz. Nei nostri benchmark ha fatto faville sia in termini di prestazioni grafiche che di CPU, risultando superiore all'Asus TUF Dash F15 e al Gigabyte Aorus 17G.</p><p>Tuttavia, non si tratta di un portatile economico, ma di una macchina da gioco di qualità superiore. Non a caso non dispone di una webcam integrata e ha una tastiera TKL, quindi priva di tastierino numerico. Se cercate un portatile da 15 pollici prettamente per il gaming questo è quello che fa al caso vostro.</p><p><strong>Recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/asus-rog-zephyrus-g15-recensione">Asus Rog Zephyrus G15</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qYKCwbn6UG6anAVnSFLFh" name="IMG_5149.jpeg" alt="I migliori portatili da 15 pollici" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qYKCwbn6UG6anAVnSFLFh-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="8-gigabyte-g5"><span class="title__text">8. Gigabyte G5</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un portatile gaming da 15 pollici super conveniente</p></div><p class="specs__container"><strong>CPU: </strong>Intel Core i5 Gen 12 | <strong>GPU: </strong>Nvidia GeForce RTX 4050 - 4060 | <strong>RAM: </strong>Fino a 64GB DDR4-3200 | <strong>Display: </strong>15.6" FHD 144Hz Display | <strong>Archiviazione: </strong>Da 512GB</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Bellissimo display</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Relativamente silenzioso</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molto portatile</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">La collocazione delle porte potrebbe dividere</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Trackpad datato</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Fatica a svolgere alcune attività non di gioco</div></div><p>Gigabyte ha una grande esperienza nella produzione di portatili da gioco resistenti che offrono buone prestazioni in rapporto al prezzo. Il Gigabyte G5 non si discosta da questa filosofia, aggiungendo anche un po' di portabilità a vostro vantaggio. Non fraintendeteci: ha un design chiaramente ispirato al gaming, ma se vi imbarazza troppo portarvi dietro quel tipo di notebook, questo è più elegante della media dei suoi simili e non pesa una tonnellata.</p><p>In termini di prestazioni è difficile trovare di meglio a questo prezzo, anche se si tratta del modello 2022 con una GPU RTX 3000. Certo, non vi permetterà di giocare in 4K, ma è in grado di gestire i giochi più impegnativi senza scendere a framerate abissali in 1080p, il che è più che sufficiente per la maggior parte dei giocatori.</p><p>Durante i nostri test ha faticato con i carichi di lavoro ad alta intensità di, come i giochi di strategia in tempo reale e l'editing video. Abbiamo constatato che è in grado di gestire alcuni lavori creativi di livello inferiore, come la musica o l'editing video di base, ma niente di più, quindi tenetelo presente se cercate un portatile per uso misto gioco/lavoro e siete dei content creator.</p><p>Per maggiori informazioni: recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/gaming-laptops/recensione-gigabyte-g5">Gigabyte G5</a></p><div data-model-name="Gigabyte G5" data-widget-type="review"></div><h2 class="article-body__section" id="section-come-scegliere-i-migliori-portatili-da-15-pollici"><span>Come scegliere i migliori portatili da 15 pollici</span></h2><section class="article__schema-question"><h3>15 pollici è un buon formato?</h3><article class="article__schema-answer"><p>Assolutamente sì, perché è un buon mix di spazio funzionale per il display e portabilità.</p><p>Anche il miglior portatile da 15 pollici non è in grado di eguagliare la portabilità dei modelli da 13 pollici, ma ci si avvicina e riesce ad entrare senza sforzo nella gran parte delle borse/zaini che si trovano in commercio.</p><p>Inoltre, i portatili da 15 pollici hanno una quantità decente di spazio utilizzabile sullo schermo e offrono spazio a sufficienza per i lavori multitasking che richiedono l'apertura di tante finestre. Infine gli schermi 4K riescono a offrire prestazioni più che accettabili sui portatili da 15 pollici, poiché il display è abbastanza grande da rendere la densità di pixel molto più evidente che sui modelli da 13.</p></article></section><section class="article__schema-question"><h3>I portatili da 15 pollici sono adatti per giocare?</h3><article class="article__schema-answer"><p>Alcuni dei migliori portatili gaming in commercio sono modelli da 15 pollici, come l'Asus ROG Zephyrus G15, quindi diremmo decisamente di sì. Sebbene i portatili più grandi offrano tastiere e display più spaziosi, un portatile da 15 pollici è comunque abbastanza grande da rendere le immagini sullo schermo chiare e piacevoli. Inoltre, poiché gli schermi sono più piccoli rispetto ai modelli da 17", caratteristiche come la velocità di aggiornamento e i tempi di risposta rapidi che normalmente comportano costi aggiuntivi rilevanti, sono disponibili anche sui portatili gaming da 15 pollici di fascia medio bassa.</p></article></section><section class="article__schema-question"><h3>Come testiamo i migliori portatili da 15 pollici</h3><article class="article__schema-answer"><p>Eseguiamo dei test standard che stressano la CPU e la GPU: GeekBench 5, CineBench, PCMark 10, 3DMark e Blender. Questi servono per ottenere una linea di base coerente tra i vari portatili e ci permettono di fare i primi confronti.</p><p>Misuriamo, poi, la frequenza dei fotogrammi di alcuni giochi per pc, come Total War: Three Kingdoms e Metro: Exodus, per vedere quanto la CPU e la GPU lavorino insieme per renderizzare rapidamente scene 3D complesse, un aspetto tanto importante per una workstation dedicata ai creatori di contenuti, quanto per un portatile da gaming.</p><p>In particolare, passiamo anche molto tempo a giocare con i portatili da gaming (rigorosamente per motivi di lavoro, lo giuriamo) per farci un'idea dell'esperienza effettiva che un potenziale acquirente può aspettarsi dal portatile.</p><p>Per quanto riguarda i portatili dedicati alla creazione di contenuti, utilizziamo anche altri parametri di riferimento per stilare una classifica, come la codifica di un video 4K in Handbrake o l'applicazione di diversi filtri ed effetti in applicazioni come Adobe Photoshop e After Effects, simulando così degli scenari di utilizzo nel mondo reale.</p><p>Altro aspetto da non sottovalutare è la durata della batteria di un portatile, poiché, come dice stesso il nome, sono destinati a essere dispositivi mobili, e se la batteria si esaurisce dopo tre o quattro ore di distanza da una presa di corrente, è una cosa importante da sapere. Soprattutto quando, oramai, anche i portatili con hardware potente sono capaci di durare sette o otto ore senza bisogno di una ricarica.</p><p>Infine, confrontiamo tutti i dati ottenuti con l'MSRP e giudichiamo se il prezzo corrisponde alle prestazioni offerte. Ci sono portatili molto potenti e con ottime prestazioni, ma se costano il doppio di un concorrente solo leggermente meno potente, ci assicuriamo di farvelo sapere.</p></article></section><h3 class="article-body__section" id="section-storico-aggiornamenti"><span>Storico aggiornamenti</span></h3><p>18 giugno 2025 <br>La guida non ha subito cambiamenti.    </p><p>17 marzo 2025<br>La guida ha subito delle piccole modifiche, ma nulla di troppo sostanziale.       </p><p>11 febbraio 2025<br>Sebbene non ci siano state modifiche sostanziali all'interno della guida, abbiamo comunque applicato delle modifiche per migliorarne la navigabilità.    </p><p>8 gennaio 2025<br>Non abbiamo applicato modifiche all'interno dell'articolo.   </p><p>4 dicembre 2024<br>La guida ha subito delle piccole modifiche rispetto lo scorso mese.   </p><p>4 novembre 2024<br>Non abbiamo apportato modifiche alla guida.   <br><br>3 ottobre 2024<br>Abbiamo aggiornato la guida applicando piccole modifiche, senza modificare il suo contenuto in modo sostanziale.    </p><p>3 settembre 2024<br>Guida aggiornata, non ci sono stati grossi cambiamenti da segnalare.  </p><p>Abbiamo recentemente rivisto la nostra guida ai migliori computer portatili da 15 pollici sostituendo molti dei modelli più vecchi con altri nuovi, come il MacBook Air da 15 e il Razer Blade 15 pollici. Stiamo anche testando i nuovi modelli in uscita questo mese, alcuni dei quali dovrebbero entrare a far parte di questo elenco. Restate sintonizzati.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Sviluppatori, Linux ha superato macOS (pare) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I nuovi dati relativi al 2022 portano risultati sorprendenti su quali siano i <strong>sistemi operativi più popolari nel 2022</strong>.</p><p>L&apos;indagine di Stack Overflow per il 2022 riporta che il software basato su Linux è ora più popolare di macOS di Apple. Sembra che gli sviluppatori stiano "migrando" verso piattaforme diverse. </p><p>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> rappresentano circa il 40% del totale, sia per uso personale che professionale, e sono riconosciute come alcuni dei sistemi operativi più personalizzabili e adattabili per gli sviluppatori. La quota del 40% è aumentata continuamente negli ultimi 5 anni, più o meno del <strong>25% ogni anno</strong>, il che dimostra un significativo passaggio a Linux che potrebbe continuare nel 2023.</p><h2 id="sistemi-operativi-di-programmazione-pi-xf9-diffusi">Sistemi operativi di programmazione più diffusi</h2><p>Tuttavia, le cifre di macOS continuano a essere forti, rappresentando il 31% degli utenti personali e il 33% degli utenti professionali.</p><p>Forse meno scioccante è la <strong>popolarità di Windows</strong>, che conquista la prima posizione come sistema operativo più utilizzato, con quasi due terzi (62%) degli utenti privati che preferiscono il sistema operativo e quasi la metà (49%) degli utenti professionali che scelgono il prodotto di Microsoft. </p><p>Il 2022 è stato anche l&apos;anno della <strong>crescente popolarità di </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-di-windows-11"><strong>Windows 11</strong></a>, secondo i dati mensili di Statcounter, che mostrano un aumento costante da una quota di mercato inferiore al 3% nel gennaio 2022 a un tasso di adozione di oltre il 16% nel novembre 2022. <strong>Windows 10 rimane la versione più popolare</strong> del sistema operativo fino ad oggi, rappresentando un significativo 70% delle distribuzioni del sistema operativo.</p><p>Inoltre, Statcounter riporta che <strong>Windows rappresenta il 75% di tutti gli utenti</strong> di computer a livello globale, inclusi ed esclusi gli sviluppatori. macOS occupa solo il 16% del mercato, mentre Linux rappresenta meno del 3%, il che implica ulteriormente che si tratta di una scelta popolare per sviluppatori e programmatori. </p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale" target="_blank">migliori workstation portatili</a> del momento</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/sviluppatori-linux-ha-superato-macos-pare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo uno studio di Stack Overflow, nel 2022 gli sviluppatori si sono spostati verso Linux, ma Windows rimane il capofila. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>I nuovi dati relativi al 2022 portano risultati sorprendenti su quali siano i <strong>sistemi operativi più popolari nel 2022</strong>.</p><p>L&apos;indagine di Stack Overflow per il 2022 riporta che il software basato su Linux è ora più popolare di macOS di Apple. Sembra che gli sviluppatori stiano "migrando" verso piattaforme diverse. </p><p>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> rappresentano circa il 40% del totale, sia per uso personale che professionale, e sono riconosciute come alcuni dei sistemi operativi più personalizzabili e adattabili per gli sviluppatori. La quota del 40% è aumentata continuamente negli ultimi 5 anni, più o meno del <strong>25% ogni anno</strong>, il che dimostra un significativo passaggio a Linux che potrebbe continuare nel 2023.</p><h2 id="sistemi-operativi-di-programmazione-pi-xf9-diffusi">Sistemi operativi di programmazione più diffusi</h2><p>Tuttavia, le cifre di macOS continuano a essere forti, rappresentando il 31% degli utenti personali e il 33% degli utenti professionali.</p><p>Forse meno scioccante è la <strong>popolarità di Windows</strong>, che conquista la prima posizione come sistema operativo più utilizzato, con quasi due terzi (62%) degli utenti privati che preferiscono il sistema operativo e quasi la metà (49%) degli utenti professionali che scelgono il prodotto di Microsoft. </p><p>Il 2022 è stato anche l&apos;anno della <strong>crescente popolarità di </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-di-windows-11"><strong>Windows 11</strong></a>, secondo i dati mensili di Statcounter, che mostrano un aumento costante da una quota di mercato inferiore al 3% nel gennaio 2022 a un tasso di adozione di oltre il 16% nel novembre 2022. <strong>Windows 10 rimane la versione più popolare</strong> del sistema operativo fino ad oggi, rappresentando un significativo 70% delle distribuzioni del sistema operativo.</p><p>Inoltre, Statcounter riporta che <strong>Windows rappresenta il 75% di tutti gli utenti</strong> di computer a livello globale, inclusi ed esclusi gli sviluppatori. macOS occupa solo il 16% del mercato, mentre Linux rappresenta meno del 3%, il che implica ulteriormente che si tratta di una scelta popolare per sviluppatori e programmatori. </p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale" target="_blank">migliori workstation portatili</a> del momento</li></ul>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Da oggi Linux gira anche su PC e portatili Apple M1 / M2 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A differenza dei "vecchi" Mac con processori Intel, i modelli più recenti equipaggiati con le CPU Apple (M1 e M2) sono progettati per girare unicamente con i sistemi operativi Apple.</p><p>Per fortuna, grazie al lavoro degli sviluppatori del team Asahi Linux che si sono prodigati nel realizzare una difficile operazione di reverse-engineering del supporto per i processori Apple, oggi esiste una <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> (ancora in fase di lavorazione) che può essere utilizzata su portatili e PC Mac di ultima generazione senza bisogno di virtualizzazione.</p><p>La <a href="https://asahilinux.org/2022/07/july-2022-release/">nuova versione del software</a> è disponibile per il download e contiene un gran numero di miglioramenti e novità. Tra questi troviamo il supporto per i processori M1 Ultra e per il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-mac-studio-recensione">Mac Studio</a>, oltre al supporto preliminare per <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-pollici-m2-2022">MacBook Pro</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/macbook-air-m2-2022-recensione">MacBook Air M2</a>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-vs-iphone-13-pro-quale-scegliere" target="_blank">iPhone 13 vs iPhone 13 Pro</a>: quale scegliere?</li></ul><p>Tra le novità troviamo anche il supporto Bluetooth per tutti i Mac con processori Apple, anche se il team fa notare che funziona male quando è collegato a una rete Wi-Fi a 2,4 GHz poiché<em> "la coesistenza Wi-Fi/Bluetooth non è ancora configurata correttamente".</em></p><p>A quanto pare ci sono ancora diversi problemi da risolvere, tra cui le porte USB-A del Mac Studio che hanno velocità superiori a quelle della USB-2.0 da qualsiasi porta Type-C/Thunderbolt e il software di accelerazione della GPU, ma il team di sviluppo sta facendo progressi su tutti i fronti.</p><p>Il lavoro sulle GPU, in particolare, si sta svolgendo su di un "driver prototipo" che è <em>"sufficientemente buono da eseguire applicazioni grafiche e benchmark reali"</em> e sarebbe già pronto e funzionante, anche se al momento non è stato incluso nell&apos;ultima versione del software.</p><p>Siamo quindi lieti di annunciarvi che manca poco prima che gli utenti Linux possano utilizzare il sistema operativo sui dispostivi Apple con chip proprietari.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://arstechnica.com/gadgets/2022/07/linux-distro-for-apple-silicon-macs-is-already-up-and-running-on-the-brand-new-m2/" target="_blank">Arstechnica</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/da-oggi-linux-gira-anche-su-pc-e-portatili-apple-m1-m2</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli sviluppatori del team Asahi Linux hanno implementato il supporto per i processori Apple M1 e M2. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Linux]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>A differenza dei "vecchi" Mac con processori Intel, i modelli più recenti equipaggiati con le CPU Apple (M1 e M2) sono progettati per girare unicamente con i sistemi operativi Apple.</p><p>Per fortuna, grazie al lavoro degli sviluppatori del team Asahi Linux che si sono prodigati nel realizzare una difficile operazione di reverse-engineering del supporto per i processori Apple, oggi esiste una <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> (ancora in fase di lavorazione) che può essere utilizzata su portatili e PC Mac di ultima generazione senza bisogno di virtualizzazione.</p><p>La <a href="https://asahilinux.org/2022/07/july-2022-release/">nuova versione del software</a> è disponibile per il download e contiene un gran numero di miglioramenti e novità. Tra questi troviamo il supporto per i processori M1 Ultra e per il <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-mac-studio-recensione">Mac Studio</a>, oltre al supporto preliminare per <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-pollici-m2-2022">MacBook Pro</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/macbook-air-m2-2022-recensione">MacBook Air M2</a>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13-vs-iphone-13-pro-quale-scegliere" target="_blank">iPhone 13 vs iPhone 13 Pro</a>: quale scegliere?</li></ul><p>Tra le novità troviamo anche il supporto Bluetooth per tutti i Mac con processori Apple, anche se il team fa notare che funziona male quando è collegato a una rete Wi-Fi a 2,4 GHz poiché<em> "la coesistenza Wi-Fi/Bluetooth non è ancora configurata correttamente".</em></p><p>A quanto pare ci sono ancora diversi problemi da risolvere, tra cui le porte USB-A del Mac Studio che hanno velocità superiori a quelle della USB-2.0 da qualsiasi porta Type-C/Thunderbolt e il software di accelerazione della GPU, ma il team di sviluppo sta facendo progressi su tutti i fronti.</p><p>Il lavoro sulle GPU, in particolare, si sta svolgendo su di un "driver prototipo" che è <em>"sufficientemente buono da eseguire applicazioni grafiche e benchmark reali"</em> e sarebbe già pronto e funzionante, anche se al momento non è stato incluso nell&apos;ultima versione del software.</p><p>Siamo quindi lieti di annunciarvi che manca poco prima che gli utenti Linux possano utilizzare il sistema operativo sui dispostivi Apple con chip proprietari.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://arstechnica.com/gadgets/2022/07/linux-distro-for-apple-silicon-macs-is-already-up-and-running-on-the-brand-new-m2/" target="_blank">Arstechnica</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Il mondo gira su Linux, l'esercito USA non lo capisce ma ci prova  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Linux è la base di tutti i sistemi software più importanti al mondo. In una o versione o nell&apos;altra, infatti, "il pinguino" è effettivamente ciò che fa funzionare tutto, <em>letteralmente</em>. Succede da anni, ma ora i militari statunitensi hanno deciso che <em>potrebbe </em>esserci un problema e vogliono capire meglio come vanno le cose.</p><p>Il punto chiave il fatto che Linux è open source: ciò significa che chiunque può guardarci dentro ed eventualmente apportare modifiche, se se ne hanno le competenze. È così da sempre, e in genere è una buona cosa, ma qualcuno sta cominciando a pensare che questo sistema potrebbe anche essere usato per scopi non benevoli. O forse no, perché alla fine non è che sia tutto chiaro su come funziona tutto questo.</p><p>Il punto è proprio capire un po&apos; meglio come funziona il tutto. Ci prova la DARPA, agenzia dell&apos;esercito specializzata in avanzamenti tecnologici: ha creato il progetto "SocialCyber", per comprendere meglio il funzionamento concettuale del software open source. Si vuole capire, in particolare, quali sono i rischi e come arginarli. </p><div><blockquote><p>"capire" forse non è nemmeno possibile, non nel senso in cui lo intendono di solito i militari</p></blockquote></div><p><br></p><p>SocialCyber durerà 18 mesi e costerà diversi milioni di dollari: saranno coinvolti esperti di tecnologia ma anche sociologi e specialisti delle scienze umane, perché ovviamente si tratta soprattutto di capire le persone, più che i computer. </p><p>Dave Aitel, ex esperto di sicurezza della NSA, ritiene che non siamo ancora in grado di comprendere a fondo il "movimento open-source". Anche perché stiamo parlando di decine di migliaia di persone, ognuna con la sua storia e le sue motivazioni; "capire" forse non è nemmeno possibile, non nel senso in cui lo intendono di solito i militari.  </p><p>La DARPA spera comunque di gettare un po&apos; di luce su una comunità che finora si è evoluta lontano dai riflettori. Una comunità che è anche il terreno dove si formano i migliori esperti di sicurezza al mondo, quei "guerrieri digitali" di cui ogni tanto parla il telegiornale. Qualunque sia il fronte su cui si schierano, si sono formati nell&apos;ambiente open source e nel "mondo Linux". </p><p>"Il governo sta iniziando a capire solo ora che le nostre infrastrutture critiche usano codice che potrebbe essere letteralmente scritto da entità già sanzionate. Proprio adesso", commenta Sophia d’Antoine di Margin Research, una società che partecipa al progetto. E non è l&apos;unico problema da affrontare. Ci sono anche progetti di importanza cruciali, gestiti da una o due persone; si vuole intervenire anche in questi casi (ma prima bisogna trovarli) e assicurarsi il giusto aumento degli investimenti. </p><h2 id="open-source-caos-che-funziona">Open source: caos che funziona</h2><p>Insomma, c&apos;è un mondo di codice open-source, e ci sono tantissime persone che ci mettono le mani. Dunque, tutto ciò che usiamo, comprese le cose più importanti delle nostre vite, nascono da un sistema totalmente privo controllo. </p><p>Eppure tutto funziona. Le persone curano il software, non ci sono incidenti drammatici, le minacce in genere vengono individuate in tempo. Esiste la cyberwar, ne sentiamo parlare ogni giorno, ma non è che dipenda direttamente dalla natura del mondo open source. Insomma, le cose scorrono tutto sommato bene, pur senza soldati e generali a supervisionare il tutto. </p><p>L&apos;intenzione dell&apos;esercito USA è quindi comprensibile, perché dei militari non saranno mai tranquilli se non hanno l&apos;impressione di controllare tutto.</p><p>Ma alla fine sarà sempre solo un&apos;impressione, perché nessuno può davvero avere il controllo. L&apos;unico modo per dormire tranquilli, la notte, è accettare il fatto che controlliamo davvero solo pochissime cose; per tutto il resto, vedremo che succede. </p><p>Via <a href="https://www.technologyreview.com/2022/07/14/1055894/us-military-sofware-linux-kernel-open-source/?jr=on" target="_blank">MIT Technology Review</a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'agenzia DARPA avvia un progetto per capire meglio il mondo open source, ma si tratta di capire le persone, non i computer ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                        <pubDate>Thu, 14 Jul 2022 12:09:05 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Linux]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Linux è la base di tutti i sistemi software più importanti al mondo. In una o versione o nell&apos;altra, infatti, "il pinguino" è effettivamente ciò che fa funzionare tutto, <em>letteralmente</em>. Succede da anni, ma ora i militari statunitensi hanno deciso che <em>potrebbe </em>esserci un problema e vogliono capire meglio come vanno le cose.</p><p>Il punto chiave il fatto che Linux è open source: ciò significa che chiunque può guardarci dentro ed eventualmente apportare modifiche, se se ne hanno le competenze. È così da sempre, e in genere è una buona cosa, ma qualcuno sta cominciando a pensare che questo sistema potrebbe anche essere usato per scopi non benevoli. O forse no, perché alla fine non è che sia tutto chiaro su come funziona tutto questo.</p><p>Il punto è proprio capire un po&apos; meglio come funziona il tutto. Ci prova la DARPA, agenzia dell&apos;esercito specializzata in avanzamenti tecnologici: ha creato il progetto "SocialCyber", per comprendere meglio il funzionamento concettuale del software open source. Si vuole capire, in particolare, quali sono i rischi e come arginarli. </p><div><blockquote><p>"capire" forse non è nemmeno possibile, non nel senso in cui lo intendono di solito i militari</p></blockquote></div><p><br></p><p>SocialCyber durerà 18 mesi e costerà diversi milioni di dollari: saranno coinvolti esperti di tecnologia ma anche sociologi e specialisti delle scienze umane, perché ovviamente si tratta soprattutto di capire le persone, più che i computer. </p><p>Dave Aitel, ex esperto di sicurezza della NSA, ritiene che non siamo ancora in grado di comprendere a fondo il "movimento open-source". Anche perché stiamo parlando di decine di migliaia di persone, ognuna con la sua storia e le sue motivazioni; "capire" forse non è nemmeno possibile, non nel senso in cui lo intendono di solito i militari.  </p><p>La DARPA spera comunque di gettare un po&apos; di luce su una comunità che finora si è evoluta lontano dai riflettori. Una comunità che è anche il terreno dove si formano i migliori esperti di sicurezza al mondo, quei "guerrieri digitali" di cui ogni tanto parla il telegiornale. Qualunque sia il fronte su cui si schierano, si sono formati nell&apos;ambiente open source e nel "mondo Linux". </p><p>"Il governo sta iniziando a capire solo ora che le nostre infrastrutture critiche usano codice che potrebbe essere letteralmente scritto da entità già sanzionate. Proprio adesso", commenta Sophia d’Antoine di Margin Research, una società che partecipa al progetto. E non è l&apos;unico problema da affrontare. Ci sono anche progetti di importanza cruciali, gestiti da una o due persone; si vuole intervenire anche in questi casi (ma prima bisogna trovarli) e assicurarsi il giusto aumento degli investimenti. </p><h2 id="open-source-caos-che-funziona">Open source: caos che funziona</h2><p>Insomma, c&apos;è un mondo di codice open-source, e ci sono tantissime persone che ci mettono le mani. Dunque, tutto ciò che usiamo, comprese le cose più importanti delle nostre vite, nascono da un sistema totalmente privo controllo. </p><p>Eppure tutto funziona. Le persone curano il software, non ci sono incidenti drammatici, le minacce in genere vengono individuate in tempo. Esiste la cyberwar, ne sentiamo parlare ogni giorno, ma non è che dipenda direttamente dalla natura del mondo open source. Insomma, le cose scorrono tutto sommato bene, pur senza soldati e generali a supervisionare il tutto. </p><p>L&apos;intenzione dell&apos;esercito USA è quindi comprensibile, perché dei militari non saranno mai tranquilli se non hanno l&apos;impressione di controllare tutto.</p><p>Ma alla fine sarà sempre solo un&apos;impressione, perché nessuno può davvero avere il controllo. L&apos;unico modo per dormire tranquilli, la notte, è accettare il fatto che controlliamo davvero solo pochissime cose; per tutto il resto, vedremo che succede. </p><p>Via <a href="https://www.technologyreview.com/2022/07/14/1055894/us-military-sofware-linux-kernel-open-source/?jr=on" target="_blank">MIT Technology Review</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Ubuntu 22.04, beta disponibile con diverse novità ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ubuntu 22.04 è la prossima versione della famosa <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> e la beta è già disponibile per il download.</p><p>Il nome in codice è Jammy Jelly Fish e si tratta della nuova release TLS (Long Term Service), ovvero la versione con supporto a lungo termine. La versione finale arriverà a fine mese, ma è già possibile provare con mano il nuovo OS che apporta una certa serie di migliorie e novità.</p><p>Le versioni LTS, di solito, hanno una durata di cinque anni, in modo da garantire un uso prolungato senza troppi problemi, soprattutto alle aziende. D&apos;altronde, quando viene rilasciata una nuova versione di un sistema operativo, c&apos;è sempre il rischio di incorrere in vari problemi, come il mancato supporto di certi tipi di hardware, inconvenienti con i driver e così via. Dunque, sapere che questa versione sarà supportata con aggiornamenti e patch per un periodo così lungo consente agli amministratori di prepararsi per il futuro.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-nas-server">distro per NAS server</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-nas">NAS</a> del 2022</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-per-programmatori">notebook per programmatori</a> del 2022</li></ul><h2 id="gnome-42-xe8-qui">GNOME 42 è qui</h2><p>Probabilmente, la novità di rilievo è l&apos;introduzione di GNOME 42.</p><p>Per chi ha poca familiarità con l&apos;ambiente del pinguino, GNOME è l&apos;interfaccia grafica del desktop, ovvero l&apos;ambiente che permette agli utenti di interagire con le applicazioni. GNOME 42, nello specifico, apporta numerosi cambiamenti, da un tema esteticamente più gradevole al miglioramento dei layout dei menu e così via.</p><p>Un&apos;altra novità importante è il supporto di Libadwaita (successore della libreria libhandy basata su GTK3), descritta da <em>ZDNet</em> come "uno dei cambiamenti più controversi" ad aver interessato Ubuntu. Tuttavia, dovrebbe risolvere le discrepanze create da vari temi grafici, offrendo agli utenti un maggior numero di opzioni e funzionalità sul desktop. Inoltre, con Libawaita, Ubuntu dovrebbe offrire un design più elegante e contemporaneo per tutte le app GTK.</p><p>Fra le altre modifiche degne di nota, citiamo un miglioramento delle prestazioni con triple frame buffering sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">notebook Linux</a> e altri dispositivi, il rendering con accelerazione hardware sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser</a> web GNOME e il Kernel 5.15 che amplia il supporto hardware.</p><p>Chi vuole provare la versione beta di Ubuntu Jammy Jellyfish, può scaricare il file di installazione a <a href="https://releases.ubuntu.com/jammy/" target="_blank" rel="nofollow">questo indirizzo</a>.</p><ul><li>i migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting-linux">web hosting Linux</a> del 2022</li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.zdnet.com/article/ubuntu-22-04-has-arrived-and-its-one-of-the-best-releases-from-canonical-yet/" target="_blank">ZDNet</a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ubuntu "Jammy Jellyfish" è entrata in fase beta ed è già scaricabile. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Ubuntu 22.04 è la prossima versione della famosa <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> e la beta è già disponibile per il download.</p><p>Il nome in codice è Jammy Jelly Fish e si tratta della nuova release TLS (Long Term Service), ovvero la versione con supporto a lungo termine. La versione finale arriverà a fine mese, ma è già possibile provare con mano il nuovo OS che apporta una certa serie di migliorie e novità.</p><p>Le versioni LTS, di solito, hanno una durata di cinque anni, in modo da garantire un uso prolungato senza troppi problemi, soprattutto alle aziende. D&apos;altronde, quando viene rilasciata una nuova versione di un sistema operativo, c&apos;è sempre il rischio di incorrere in vari problemi, come il mancato supporto di certi tipi di hardware, inconvenienti con i driver e così via. Dunque, sapere che questa versione sarà supportata con aggiornamenti e patch per un periodo così lungo consente agli amministratori di prepararsi per il futuro.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-nas-server">distro per NAS server</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-nas">NAS</a> del 2022</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-per-programmatori">notebook per programmatori</a> del 2022</li></ul><h2 id="gnome-42-xe8-qui">GNOME 42 è qui</h2><p>Probabilmente, la novità di rilievo è l&apos;introduzione di GNOME 42.</p><p>Per chi ha poca familiarità con l&apos;ambiente del pinguino, GNOME è l&apos;interfaccia grafica del desktop, ovvero l&apos;ambiente che permette agli utenti di interagire con le applicazioni. GNOME 42, nello specifico, apporta numerosi cambiamenti, da un tema esteticamente più gradevole al miglioramento dei layout dei menu e così via.</p><p>Un&apos;altra novità importante è il supporto di Libadwaita (successore della libreria libhandy basata su GTK3), descritta da <em>ZDNet</em> come "uno dei cambiamenti più controversi" ad aver interessato Ubuntu. Tuttavia, dovrebbe risolvere le discrepanze create da vari temi grafici, offrendo agli utenti un maggior numero di opzioni e funzionalità sul desktop. Inoltre, con Libawaita, Ubuntu dovrebbe offrire un design più elegante e contemporaneo per tutte le app GTK.</p><p>Fra le altre modifiche degne di nota, citiamo un miglioramento delle prestazioni con triple frame buffering sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">notebook Linux</a> e altri dispositivi, il rendering con accelerazione hardware sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser</a> web GNOME e il Kernel 5.15 che amplia il supporto hardware.</p><p>Chi vuole provare la versione beta di Ubuntu Jammy Jellyfish, può scaricare il file di installazione a <a href="https://releases.ubuntu.com/jammy/" target="_blank" rel="nofollow">questo indirizzo</a>.</p><ul><li>i migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting-linux">web hosting Linux</a> del 2022</li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.zdnet.com/article/ubuntu-22-04-has-arrived-and-its-one-of-the-best-releases-from-canonical-yet/" target="_blank">ZDNet</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Le migliori distro per NAS server del 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nota della redazione</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Usare un NAS come server di archiviazione di rete può essere un&apos;ottima idea per svariate ragioni.</p><p class="fancy-box__body-text">Ma così come è importante scegliere un buon dispositivo NAS, occorre la stessa attenzione per scegliere la distro NAS più adatta alle proprie esigenze.</p><p class="fancy-box__body-text">In questa guida, vi consigliamo le soluzioni migliori attualmente disponibili, cercando di abbracciare i casi d&apos;uso più comuni.</p></div></div><p>Le migliori distro per NAS server semplificano la configurazione di un repository di storage centrale e lo streaming dei contenuti multimediali sulla rete.</p><p>Sebbene gli hard disk esterni siano un&apos;ottima soluzione per aumentare lo spazio di storage senza troppa fatica, ci sono degli aspetti negativi da valutare. Ad esempio, le capacità di recupero dati sono limitate in base al computer a cui vengono collegati. Come soluzione in se, può essere ottima per singoli utenti dotati di un unico PC, ma non risulta pratica in quegli ambienti dove ci sono più dispositivi che devono accedere ai dati.</p><p>Per avere maggiore flessibilità sia nell&apos;archiviazione che nell&apos;accesso ai dati, si può optare per un dispositivo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-nas">NAS</a> (newtork-attached storage). In questa sede, vogliamo valutare alcune delle soluzioni NAS che vi offrono le funzionalità e la flessibilità dei dispositivi NAS commerciali, senza il costo del software proprietario.  </p><p>Inoltre, vi consigliamo alcuni server per lo streaming multimediale che vi aiuteranno a godervi i vostri contenuti su tutti i dispositivi collegati alla rete.</p><h2 class="article-body__section" id="section-le-migliori-distro-per-nas-del-2023"><span>Le migliori distro per NAS del 2023</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="9RCFkrmzy9vNwtfP9Ev3S3" name="OpenMediaVault.jpg" alt="Website screenshot for OpenMediaVault" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9RCFkrmzy9vNwtfP9Ev3S3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9RCFkrmzy9vNwtfP9Ev3S3-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenMediaVault)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-openmediavault"><span class="title__text">1. OpenMediaVault</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore soluzione NAS per utenti domestici e piccole aziende</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da gestire</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporta più file system</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottima documentazione</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molti plug-in disponibili</div></div><p><a href="https://www.openmediavault.org/" target="_blank" rel="nofollow">Open Media Vault (OMV)</a> si basa su Debian ed è una soluzione NAS progettata per utenti domestici e piccole aziende. Oltre che su desktop, è installabile su computer a scheda unica basati su ARM come Raspberry Pi. </p><p>OMV è facile da distribuire e da gestire, grazie all&apos;ottima interfaccia utente basata su browser, che la rende adatta anche agli utenti meno avvezzi ai tecnicismi. Supporta tutti i meccanismi di implementazione più popolari, fra cui diversi livelli di RAID software. Inoltre potrete accedere ai dati tramite tutti i protocolli di rete più conosciuti, come SSH, SMB/CIFS, FTP, Rsync e così via </p><p>Il server, inoltre, offre un sistema completo di autorizzazione, per il controllo degli accessi alle cartelle e ai volumi condivisi. Inoltre, è modulare e può essere espanso con vari plug-in ufficiali e di terze parti. Ad esempio, potrete trasformare il NAS in un client torrent per scaricare i dati direttamente sullo storage NAS o usarlo per trasmettere la musica sulla rete.</p><p>Il progetto è dotato di una vasta infrastruttura di supporto, con una documentazione completa a beneficio degli utenti alle prime armi.</p><p><em>La nostra recensione di </em><a href="https://www.openmediavault.org/"><em>OpenMedia Vault</em></a><em>.</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph" name="pink line.jpg" alt="Divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="vD4MBNYd4xP4UuanqQjfHD" name="RockStor.jpg" alt="Website screenshot for RockStor" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vD4MBNYd4xP4UuanqQjfHD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vD4MBNYd4xP4UuanqQjfHD-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: RockStor)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-rockstor"><span class="title__text">2. RockStor</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per server NAS basata su CentOS</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Interfaccia intuitiva</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Diversi protocolli</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Alcuni componenti sono a pagamento</div></div><p><a href="http://rockstor.com/ " target="_blank" rel="nofollow">RockStor</a> è una distro per server NAS basata su Linux, CentOS nello specifico, che si focalizza esclusivamente sul file system Btrfs. In questo modo, si semplifica il processo di creazione delle condivisioni, consentendo alla distro di presentare le funzionalità del file system in modo coerente tramite l&apos;interfaccia.</p><p>Rockstor consente di organizzare lo spazio disponibile nelle varie configurazioni RAID e offre il controllo sulla modalità di archiviazione dei dati. Inoltre, potrete ridimensionare un pool aggiungendo o rimuovendo i dischi, nonché modificare il profilo RAID senza perdere i dati o l&apos;accesso. </p><p>Rockstor consente di accedere ai dati tramite i protocolli di rete più noti, fra cui Samba/CIFS, Apple Filing Protocol (AFP), Network File System (NFS) e Secure File Transport Protocol (SFTP). Rockstor utilizza l&apos;installer Anaconda di CentOS, il che semplifica parecchio l&apos;installazione. </p><p>Tuttavia, a differenza di OMV, Rockstor supporta due canali di aggiornamento. Uno è il Testing Updates, liberamente disponibile, che consente di ottenere gli update non ancora testati a fondo. L&apos;altro è il canale Stable Updates, i cui update sono già stati testati per l&apos;uso in produzione, ma sono disponibili solo dietro abbonamento annuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph" name="pink line.jpg" alt="Divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="n2DoLePo9aXJAWUN7LffwU" name="EasyNAS.jpg" alt="Website screenshot for EasyNAS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n2DoLePo9aXJAWUN7LffwU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n2DoLePo9aXJAWUN7LffwU-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EasyNAS)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-easynas"><span class="title__text">3. EasyNAS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior per gli utenti NAS alle prime armi</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Makes reasonable defaults</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Limited configurability</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Limited protocols</div></div><p>Distribuire e gestire un NAS server personale non deve essere necessariamente complicato. </p><p>Come suggerisce il nome, la distro <a href="https://www.easynas.org/" target="_blank" rel="nofollow">EasyNAS</a> elimina le complessità prendendo alcune decisioni per conto dell&apos;utente, semplificando l&apos;intero processo. La distro è basata su OpenSUSE e, come le opzioni precedenti, offre un&apos;interfaccia di gestione basata su web. </p><p>Anche EasyNAS offre solo il file system Btrfs, come Rockstor. Va sottolineato, però, che EasyNAS è progettata per gli utenti NAS alle prime armi, ecco perché mancano diverse opzioni di configurazione e una flessibilità generale in termini di distribuzione, rispetto a soluzioni per utenti più navigati. </p><p>Ad esempio, sebbene la distro supporti diversi protocolli di rete, non consente di configurarli in base alla necessità. E se da un lato, ciò non costituisce affatto un problema per gli utenti che usano un NAS per la prima volta, i più esperti potrebbero preferire altre soluzioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph" name="pink line.jpg" alt="Divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="VsCbsyoXvwzeBcKFzFJTjb" name="Kodi.jpg" alt="Website screenshot for Kodi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VsCbsyoXvwzeBcKFzFJTjb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VsCbsyoXvwzeBcKFzFJTjb-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kodi)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-kodi"><span class="title__text">4. Kodi</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior NAS per lo streaming multimediale</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Interfaccia utente completa</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molti plug-in disponibile</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporta diverse piattaforme</div></div><p>Nota in precedenza come XBMC, <a href="https://kodi.tv/" target="_blank" rel="nofollow">Kodi</a> è un media player all-in-one e un&apos;app per PC per gli home theatre. La popolare app open source è disponibile per varie piattaforme e, sebbene non sia progettata principalmente per lo streaming multimediale, offre questa funzione fra le molte a disposizione grazie alla sua vasta infrastruttura di plug-in.</p><p>Kodi è disponibile nei repository della maggior parte delle distro e, sebbene l&apos;app offra già ottime impostazioni predefinite e basta configurarla indicando la posizione della vostra libreria multimediale, offre comunque una vasta gamma di opzioni di configurazione.</p><p>L&apos;app offre una serie molto completa di funzioni, molto comode per la gestione di utenti e contenuti multimediali. Oltre che su Windows, Mac OS X e Linux, è possibile installare Kodi su dispositivi Android e iOS e diverse altre periferiche, fra cui Amazon Fire TV, Raspberry Pi e altre. </p><p>Inoltre, è possibile trasmettere contenuti multimediali in streaming da un&apos;installazione di Kodi tramite l&apos;interfaccia web o sulla rete vero dispositivi Chromecast, AirPlay e UPnP connessi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph" name="pink line.jpg" alt="Divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="nTNZ3HHdm536rL8wsx6QNi" name="Universal Media Server.jpg" alt="Website screenshot for Universal Media Server" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nTNZ3HHdm536rL8wsx6QNi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nTNZ3HHdm536rL8wsx6QNi-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Universal Media Server)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-universal-media-server"><span class="title__text">5. Universal Media Server</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un server compatibile con DLNA molto conosciuto</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da distribuire</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Compatibile con DLNA</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Windows, Mac e Linux</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Interfaccia non intuitiva</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Documentazione insufficiente</div></div><p><a href="https://www.universalmediaserver.com/" target="_blank" rel="nofollow">Universal Media Server (UMS)</a> è un server compatibile con DLNA molto popolare. In origine era un fork del progetto PS3 Media Server, con l&apos;obiettivo di integrare nuove funzioni indipendenti dalle console. Il server è concesso in licenza da GPL ed è scritto in Java. Inoltre, è compatibile con Windows, Mac OS X e Linux. </p><p>Sebbene UMS sia utilizzabile fin da subito, include un pannello di amministrazione che offre varie opzioni personalizzabili e tooltip utili per i nuovi utenti.</p><p>UMS è in grado di trasmettere in streaming video, audio o immagini a qualsiasi dispositivo compatibile con DLNA, incluse le console e diversi TV e lettori Blu-ray. Potete anche installare le app per trasformare iPhone e dispositivi Android in device per lo streaming DLNA. Infine, è disponibile un&apos;interfaccia basata su web per lo streaming dei contenuti.</p><p>UMS offre alcune funzioni di gestione multimediale, accessibili dall&apos;interfaccia di amministrazione. È possibile recuperare l&apos;artwork relativo ai brani ascoltati dal web, nonché usare mplayer per generare miniature dei video. Inoltre, sono disponibili diverse opzioni per la transcodifica. Infine, tutti dispositivi sulla rete sono visibili dalla stessa interfaccia amministrativa.</p><h2 class="article-body__section" id="section-come-scegliere-la-migliore-distro-per-nas"><span>Come scegliere la migliore distro per NAS</span></h2><p>Per scegliere la migliore distro per NAS, dovete considerare alcuni aspetti. Il primo (e più importante) è la compatibilità hardware. Non tutti le distro NAS possono essere installati su unità specifiche, di conseguenza questo è il primo passo da compiere. Basta andare all&apos;elenco dei dispositivi supportati sul sito ufficiale della distro che vi interessa.</p><p>Tenete anche presente che non tutte le distro hanno la stessa facilità d&apos;uso: alcune sono più facili da configurare e gestire rispetto ad altre. Se siete utenti alle prime armi, scegliere quella più user-friendly che potete installare.</p><p>Va da sé che la distro di vostra scelta debba includere tutte le funzionalità di cui avete bisogno, come la possibilità di creare volumi RAID, l&apos;accesso remoto, la protezione dei dati con la crittografia, ma anche il supporto dei lettori multimediali, se volete creare un media server (ad esempio dovreste assicurarvi che la distro supporti <strong>Plex</strong>).</p><p>Come extra, dovreste verificare anche il livello di supporto offerto dalle community, la presenza di tutorial, <strong>knowledge base</strong> e documentazione. Infine, anche le statistiche di utilizzo e di popolarità di una data distro può essere utile per capire se valga la pena installarla o passare ad altro.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">notebook Linux</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-nas-server</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ecco le migliori distro per NAS e media server. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nota della redazione</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Usare un NAS come server di archiviazione di rete può essere un&apos;ottima idea per svariate ragioni.</p><p class="fancy-box__body-text">Ma così come è importante scegliere un buon dispositivo NAS, occorre la stessa attenzione per scegliere la distro NAS più adatta alle proprie esigenze.</p><p class="fancy-box__body-text">In questa guida, vi consigliamo le soluzioni migliori attualmente disponibili, cercando di abbracciare i casi d&apos;uso più comuni.</p></div></div><p>Le migliori distro per NAS server semplificano la configurazione di un repository di storage centrale e lo streaming dei contenuti multimediali sulla rete.</p><p>Sebbene gli hard disk esterni siano un&apos;ottima soluzione per aumentare lo spazio di storage senza troppa fatica, ci sono degli aspetti negativi da valutare. Ad esempio, le capacità di recupero dati sono limitate in base al computer a cui vengono collegati. Come soluzione in se, può essere ottima per singoli utenti dotati di un unico PC, ma non risulta pratica in quegli ambienti dove ci sono più dispositivi che devono accedere ai dati.</p><p>Per avere maggiore flessibilità sia nell&apos;archiviazione che nell&apos;accesso ai dati, si può optare per un dispositivo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-nas">NAS</a> (newtork-attached storage). In questa sede, vogliamo valutare alcune delle soluzioni NAS che vi offrono le funzionalità e la flessibilità dei dispositivi NAS commerciali, senza il costo del software proprietario.  </p><p>Inoltre, vi consigliamo alcuni server per lo streaming multimediale che vi aiuteranno a godervi i vostri contenuti su tutti i dispositivi collegati alla rete.</p><h2 class="article-body__section" id="section-le-migliori-distro-per-nas-del-2023"><span>Le migliori distro per NAS del 2023</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="9RCFkrmzy9vNwtfP9Ev3S3" name="OpenMediaVault.jpg" alt="Website screenshot for OpenMediaVault" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9RCFkrmzy9vNwtfP9Ev3S3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9RCFkrmzy9vNwtfP9Ev3S3-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenMediaVault)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-openmediavault"><span class="title__text">1. OpenMediaVault</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore soluzione NAS per utenti domestici e piccole aziende</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da gestire</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporta più file system</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottima documentazione</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molti plug-in disponibili</div></div><p><a href="https://www.openmediavault.org/" target="_blank" rel="nofollow">Open Media Vault (OMV)</a> si basa su Debian ed è una soluzione NAS progettata per utenti domestici e piccole aziende. Oltre che su desktop, è installabile su computer a scheda unica basati su ARM come Raspberry Pi. </p><p>OMV è facile da distribuire e da gestire, grazie all&apos;ottima interfaccia utente basata su browser, che la rende adatta anche agli utenti meno avvezzi ai tecnicismi. Supporta tutti i meccanismi di implementazione più popolari, fra cui diversi livelli di RAID software. Inoltre potrete accedere ai dati tramite tutti i protocolli di rete più conosciuti, come SSH, SMB/CIFS, FTP, Rsync e così via </p><p>Il server, inoltre, offre un sistema completo di autorizzazione, per il controllo degli accessi alle cartelle e ai volumi condivisi. Inoltre, è modulare e può essere espanso con vari plug-in ufficiali e di terze parti. Ad esempio, potrete trasformare il NAS in un client torrent per scaricare i dati direttamente sullo storage NAS o usarlo per trasmettere la musica sulla rete.</p><p>Il progetto è dotato di una vasta infrastruttura di supporto, con una documentazione completa a beneficio degli utenti alle prime armi.</p><p><em>La nostra recensione di </em><a href="https://www.openmediavault.org/"><em>OpenMedia Vault</em></a><em>.</em></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph" name="pink line.jpg" alt="Divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="vD4MBNYd4xP4UuanqQjfHD" name="RockStor.jpg" alt="Website screenshot for RockStor" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vD4MBNYd4xP4UuanqQjfHD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vD4MBNYd4xP4UuanqQjfHD-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: RockStor)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-rockstor"><span class="title__text">2. RockStor</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per server NAS basata su CentOS</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Interfaccia intuitiva</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Diversi protocolli</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Alcuni componenti sono a pagamento</div></div><p><a href="http://rockstor.com/ " target="_blank" rel="nofollow">RockStor</a> è una distro per server NAS basata su Linux, CentOS nello specifico, che si focalizza esclusivamente sul file system Btrfs. In questo modo, si semplifica il processo di creazione delle condivisioni, consentendo alla distro di presentare le funzionalità del file system in modo coerente tramite l&apos;interfaccia.</p><p>Rockstor consente di organizzare lo spazio disponibile nelle varie configurazioni RAID e offre il controllo sulla modalità di archiviazione dei dati. Inoltre, potrete ridimensionare un pool aggiungendo o rimuovendo i dischi, nonché modificare il profilo RAID senza perdere i dati o l&apos;accesso. </p><p>Rockstor consente di accedere ai dati tramite i protocolli di rete più noti, fra cui Samba/CIFS, Apple Filing Protocol (AFP), Network File System (NFS) e Secure File Transport Protocol (SFTP). Rockstor utilizza l&apos;installer Anaconda di CentOS, il che semplifica parecchio l&apos;installazione. </p><p>Tuttavia, a differenza di OMV, Rockstor supporta due canali di aggiornamento. Uno è il Testing Updates, liberamente disponibile, che consente di ottenere gli update non ancora testati a fondo. L&apos;altro è il canale Stable Updates, i cui update sono già stati testati per l&apos;uso in produzione, ma sono disponibili solo dietro abbonamento annuale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph" name="pink line.jpg" alt="Divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="n2DoLePo9aXJAWUN7LffwU" name="EasyNAS.jpg" alt="Website screenshot for EasyNAS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n2DoLePo9aXJAWUN7LffwU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n2DoLePo9aXJAWUN7LffwU-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: EasyNAS)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-easynas"><span class="title__text">3. EasyNAS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior per gli utenti NAS alle prime armi</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Makes reasonable defaults</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Limited configurability</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Limited protocols</div></div><p>Distribuire e gestire un NAS server personale non deve essere necessariamente complicato. </p><p>Come suggerisce il nome, la distro <a href="https://www.easynas.org/" target="_blank" rel="nofollow">EasyNAS</a> elimina le complessità prendendo alcune decisioni per conto dell&apos;utente, semplificando l&apos;intero processo. La distro è basata su OpenSUSE e, come le opzioni precedenti, offre un&apos;interfaccia di gestione basata su web. </p><p>Anche EasyNAS offre solo il file system Btrfs, come Rockstor. Va sottolineato, però, che EasyNAS è progettata per gli utenti NAS alle prime armi, ecco perché mancano diverse opzioni di configurazione e una flessibilità generale in termini di distribuzione, rispetto a soluzioni per utenti più navigati. </p><p>Ad esempio, sebbene la distro supporti diversi protocolli di rete, non consente di configurarli in base alla necessità. E se da un lato, ciò non costituisce affatto un problema per gli utenti che usano un NAS per la prima volta, i più esperti potrebbero preferire altre soluzioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph" name="pink line.jpg" alt="Divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="VsCbsyoXvwzeBcKFzFJTjb" name="Kodi.jpg" alt="Website screenshot for Kodi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VsCbsyoXvwzeBcKFzFJTjb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VsCbsyoXvwzeBcKFzFJTjb-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kodi)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-kodi"><span class="title__text">4. Kodi</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Il miglior NAS per lo streaming multimediale</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Interfaccia utente completa</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molti plug-in disponibile</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporta diverse piattaforme</div></div><p>Nota in precedenza come XBMC, <a href="https://kodi.tv/" target="_blank" rel="nofollow">Kodi</a> è un media player all-in-one e un&apos;app per PC per gli home theatre. La popolare app open source è disponibile per varie piattaforme e, sebbene non sia progettata principalmente per lo streaming multimediale, offre questa funzione fra le molte a disposizione grazie alla sua vasta infrastruttura di plug-in.</p><p>Kodi è disponibile nei repository della maggior parte delle distro e, sebbene l&apos;app offra già ottime impostazioni predefinite e basta configurarla indicando la posizione della vostra libreria multimediale, offre comunque una vasta gamma di opzioni di configurazione.</p><p>L&apos;app offre una serie molto completa di funzioni, molto comode per la gestione di utenti e contenuti multimediali. Oltre che su Windows, Mac OS X e Linux, è possibile installare Kodi su dispositivi Android e iOS e diverse altre periferiche, fra cui Amazon Fire TV, Raspberry Pi e altre. </p><p>Inoltre, è possibile trasmettere contenuti multimediali in streaming da un&apos;installazione di Kodi tramite l&apos;interfaccia web o sulla rete vero dispositivi Chromecast, AirPlay e UPnP connessi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph" name="pink line.jpg" alt="Divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WeAzGVGa9HsyWbpcPmS5Ph-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="nTNZ3HHdm536rL8wsx6QNi" name="Universal Media Server.jpg" alt="Website screenshot for Universal Media Server" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nTNZ3HHdm536rL8wsx6QNi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nTNZ3HHdm536rL8wsx6QNi-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Universal Media Server)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-universal-media-server"><span class="title__text">5. Universal Media Server</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un server compatibile con DLNA molto conosciuto</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da distribuire</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Compatibile con DLNA</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Windows, Mac e Linux</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Interfaccia non intuitiva</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Documentazione insufficiente</div></div><p><a href="https://www.universalmediaserver.com/" target="_blank" rel="nofollow">Universal Media Server (UMS)</a> è un server compatibile con DLNA molto popolare. In origine era un fork del progetto PS3 Media Server, con l&apos;obiettivo di integrare nuove funzioni indipendenti dalle console. Il server è concesso in licenza da GPL ed è scritto in Java. Inoltre, è compatibile con Windows, Mac OS X e Linux. </p><p>Sebbene UMS sia utilizzabile fin da subito, include un pannello di amministrazione che offre varie opzioni personalizzabili e tooltip utili per i nuovi utenti.</p><p>UMS è in grado di trasmettere in streaming video, audio o immagini a qualsiasi dispositivo compatibile con DLNA, incluse le console e diversi TV e lettori Blu-ray. Potete anche installare le app per trasformare iPhone e dispositivi Android in device per lo streaming DLNA. Infine, è disponibile un&apos;interfaccia basata su web per lo streaming dei contenuti.</p><p>UMS offre alcune funzioni di gestione multimediale, accessibili dall&apos;interfaccia di amministrazione. È possibile recuperare l&apos;artwork relativo ai brani ascoltati dal web, nonché usare mplayer per generare miniature dei video. Inoltre, sono disponibili diverse opzioni per la transcodifica. Infine, tutti dispositivi sulla rete sono visibili dalla stessa interfaccia amministrativa.</p><h2 class="article-body__section" id="section-come-scegliere-la-migliore-distro-per-nas"><span>Come scegliere la migliore distro per NAS</span></h2><p>Per scegliere la migliore distro per NAS, dovete considerare alcuni aspetti. Il primo (e più importante) è la compatibilità hardware. Non tutti le distro NAS possono essere installati su unità specifiche, di conseguenza questo è il primo passo da compiere. Basta andare all&apos;elenco dei dispositivi supportati sul sito ufficiale della distro che vi interessa.</p><p>Tenete anche presente che non tutte le distro hanno la stessa facilità d&apos;uso: alcune sono più facili da configurare e gestire rispetto ad altre. Se siete utenti alle prime armi, scegliere quella più user-friendly che potete installare.</p><p>Va da sé che la distro di vostra scelta debba includere tutte le funzionalità di cui avete bisogno, come la possibilità di creare volumi RAID, l&apos;accesso remoto, la protezione dei dati con la crittografia, ma anche il supporto dei lettori multimediali, se volete creare un media server (ad esempio dovreste assicurarvi che la distro supporti <strong>Plex</strong>).</p><p>Come extra, dovreste verificare anche il livello di supporto offerto dalle community, la presenza di tutorial, <strong>knowledge base</strong> e documentazione. Infine, anche le statistiche di utilizzo e di popolarità di una data distro può essere utile per capire se valga la pena installarla o passare ad altro.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">notebook Linux</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Le migliori distro Linux del 2026 per principianti ed esperti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le <strong>migliori distro Linux</strong> offrono tutte le funzionalità di un sistema operativo commerciale, spesso introducendo alcuni strumenti utilissimi in vari ambiti, dal recupero dati, alla gestione delle reti. Alcune delle distribuzioni Linux presentate qui sono ideali per sistemi più datati, mentre altre sono pensate per utenti davvero esperti.</p><p>In generale, le versioni di Linux più user-friendly, come Ubuntu, offrono interfacce utente non troppo dissimili da altre piattaforme molto note, anche se l'impatto iniziale può essere leggermente straniante. Infatti, occorre un certo know-how e dovrete abituarvi a un ambiente leggermente diverso da Windows o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">Mac</a>, ma per fortuna esistono distro Linux pensate per tutti i livelli di esperienza. </p><p>Installare Linux sulla propria macchina può essere utile per vari scopi, da quelli puramente didattici a obiettivi maggiormente professionali, come dicevamo prima, pensate alla gestione di reti e sistemi. Linux è considerato il sistema operativo ideale per programmatori e sviluppatori, ma nel corso degli anni abbiamo assistito a numerosi tentativi di renderlo più accessibile e alla portata di un pubblico più vasto e meno esperto.</p><p>Tra le principali cause che hanno portato allo sviluppo di versioni semplificate, c’è la crescente preoccupazione per i problemi legati alla sicurezza di Windows e le limitazioni Apple impone a chi utilizza il sistema operativo macOS.</p><p>Linux attualmente è disponibile in svariate versioni conosciute come "flavor"(sapori) o "distro"(distribuzioni). Ciò è dovuto al fatto che Linux è così incredibilmente configurabile da aver dato origine a diverse varianti pensate appositamente per andare incontro alle più disparate esigenze degli utenti.    </p><h3 class="article-body__section" id="section-le-migliori-distro-linux-del-year"><span>Le migliori distro Linux del 2026</span></h3><p>La nostra guida alle migliori distro Linux è pensata per indicare le distribuzioni più adatte a scopi specifici.</p><p>Probabilmente, vi starete chiedendo perché non ci siano le distro più popolari, come Ubuntu e Mint. Si tratta senza dubbio di due ottime distro per principianti, ideali per muovere i primi passi nel mondo del pinguino. Tuttavia, abbiamo preferito dare spazio a distro più indicate a seconda di quello che potrebbe essere il vostro caso d'uso. Ciò comunque non toglie che Ubuntu sia un'ottima distro da tenere assolutamente in considerazione.</p><p>Parlando di altre distro popolari, non possiamo non citare Arch Linux. Tuttavia, quest'ultima si rivolge a utenti esperti che possono trarre vantaggio dall'uso del terminale utilizzando la riga di comando per eseguire funzionalità come l'installazione di applicazioni. Questa guida, come dicevamo, invece si concentra sulla scelta delle migliori distro in assoluto.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="vzM8NDFV75BqbFEHZKJANY" name="Nitrux.jpg" alt="Nitrux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vzM8NDFV75BqbFEHZKJANY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nitrux)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-nitrux"><span class="title__text">1. Nitrux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro per i principianti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Possibilità di personalizzazion</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Utilizzo di AppImages</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Documentazione tramite blog</div></div><p>Se siete alle prime armi con Linux, iniziate il percorso con <a href="https://nxos.org/" target="_blank" rel="nofollow">Nitrux</a>. Questa distro sfrutta alcuni dei progetti open source più stabili e apprezzati, come Ubuntu e il desktop KDE Plasma, con alcune modifiche volte a creare una distro adatta ai neofiti.</p><p>Ad esempio, anziché creare un ambiente desktop personalizzato da zero, Nitrux si affida alla nota versatilità di KDE Plasma, riprogettando alcuni componenti per semplificare il workflow dei nuovi utenti. La distro offre un paio di layout per il desktop che consentono agli  utenti di sfruttare al meglio lo spazio disponibile sullo schermo.</p><p>Nitrux personalizza anche alcune app di amministrazione, per rendere più accessibili da parte degli utenti meno esperti le attività come la gestione del firewall e i backup. Inoltre, include diverse app per vari usi.</p><p>La distro supporta e incoraggia anche l'uso di AppImages, che semplifica di molto l'installazione di app aggiuntive. Infatti, Nitrux prevede di passare tutte le app con interfaccia grafica ad AppImages. Queste ultime vengono avviate in un sandbox firejail, che rende Nitrux più sicura già dal primo utilizzo, rispetto ad altre distro Linux desktop.</p><p>Esiste una community molto attiva con cui potrete interagire su tutti i social più popolari. Tuttavia, l'assenza di una sezione dedicata alla documentazione è un notevole svantaggio. Nitrux è disponibile solo per i computer a 64 bit, ma è avviabile su macchine meno recenti grazie al BIOS Legacy, oltre che sulle più recenti macchine EFI.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="99SBc2MCNuDJpgQPAzQA9m" name="Zorin OS.jpg" alt="Zorin OS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/99SBc2MCNuDJpgQPAzQA9m-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Zorin OS)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-zorin-os"><span class="title__text">2. Zorin OS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La distro migliore per gli utenti Windows</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Strumento di selezione dei layout</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Utilizzabile da subito</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Documentazione personalizzata</div></div><p>Il progetto <a href="https://zorinos.com/" target="_blank" rel="nofollow">Zorin OS</a> è partito nel 2008 con l'obiettivo di rendere più intuitivo l'ambiente Linux. I suoi sviluppatori volevano rendere Linux più accessibile ai normali utenti, introducendo elementi familiari nell'interfaccia utente.</p><p>La distro si rivolge agli utenti Linux meno esperti, magari abituati ai sistemi operativi proprietari più famosi, come Windows e macOS. Ciò è possibile grazie all'app Zorin Appearance che modifica l'ambiente desktop Gnome per renderlo più simile a Windows sia dal punto di vista formale che funzionale.</p><p>Zorin è disponibile in varie edizioni. Tre di queste, ovvero Core, Lite ed Education sono scaricabili gratuitamente. Zorin si basa su Ubuntu e l'edizione Core è la versione standard che include tutte le app di cui avreste bisogno in un normale ambiente desktop.</p><p>Se avete un computer più vecchio, potete utilizzare l'edizione Lite, progettata per macchine meno performanti. L'edizione Education, come suggerito del nome, è progettata per l'apprendimento e contiene tutte le app e le utility open source più famose in ambito formativo.</p><p>Esiste poi una quarta edizione, Ultimate, attualmente disponibile per poco meno di €39 euro. Incluse l'assistenza e alcune funzioni aggiuntive, come la possibilità di utilizzare un'interfaccia simile a quella di macOS, nonché diversi tipi di app e giochi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="yjMKxm7yKbU9XQ7nFKnocM" name="Pop.jpg" alt="Pop!_OS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yjMKxm7yKbU9XQ7nFKnocM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pop!_OS/System76)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-pop-os"><span class="title__text">3. Pop!_OS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La distro migliore per il gaming</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sistema grafico ibrido</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Immagine speciale per gli utenti Nvidia</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Navigazione tramite tastiera</div></div><p><a href="https://pop.system76.com/" target="_blank" rel="nofollow">Pop!_OS</a> è sviluppato e aggiornato dal fornitore di hardware System76, e oltre a essere incluso nei prodotti venduti dall'azienda, è disponibile anche come download gratuito. La distro offre alcune funzioni interessanti, che la rende un'opzione adatta soprattutto ai gamer.</p><p>Si basa su Ubuntu LTS e include un'interfaccia utente personalizzata con Gnome, chiamata Pop Shell.</p><p>Sebbene esistano diverse distro Linux dedicate al gaming, Pop!_OS si distingue grazie alla presenza di vari elementi utili per i gamer. Ad esempio, gli sviluppatori hanno fatto in modo che sistemi grafici ibridi funzionino perfettamente sulla piattaforma.</p><p>Se avete una scheda grafica ibrida, la distro vi darà la possibilità di avviare i giochi sulla GPU tramite il menu contestuale. Potrete passare anche dalla grafica con risparmio energetico a quella piena potenza e viceversa.</p><p>Esistono un paio di edizioni di Pop!_OS. Oltre a quella standard, è disponibile una versione progettata in modo specifico per gli utenti Nvidia, che include anche i driver proprietari per il relativo hardware.</p><p>Pop!_OS, inoltre, sottopone l'installazione a crittografia per impostazione predefinita, offrendo un numero minimo app nella sua forma iniziale. In questo modo potrete installare solo ciò che vi serve tramite l'intuitivo app store chiamato Pop!_Shop, che include anche app come Steam, Lutris e GameHub.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="sv4U64yk4yr22sMDVhF94X" name="Kodachi.jpg" alt="Kodachi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sv4U64yk4yr22sMDVhF94X-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kodachi)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-kodachi"><span class="title__text">4. Kodachi</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore per privacy e sicurezza</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Utilizzabile per le attività quotidiane</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Connessione tramite VPN</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottima selezione di strumenti</div></div><p><a href="https://www.digi77.com/linux-kodachi/" target="_blank" rel="nofollow">Kodachi</a> è progettata per chi ha a cuore la propria privacy e richiede una distro protetta, anonima e a prova di tool forensi. L'ultima edizione della distro si basa su Xubuntu 18.04.5 e impiega un desktop Xfce personalizzato. </p><p>Kodachi è dotato di tutte le app pensate per sicurezza e privacy insieme ad alcune normali app che vi permettono di utilizzare la distro quotidianamente. Il desktop personalizzato è pensato per non scoraggiare gli utenti alle prime armi e offre l'accesso a tutte le app pur restando molto intuitivo.</p><p>Per garantire la privacy, la distro instrada le connessioni a Internet tramite una <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">VPN</a> prima del passaggio alla rete Tor. Se avete le giuste conoscenze, potrete personalizzare le impostazioni per connettervi al vostro servizio VPN personale.</p><p>In modo simile, per potenziare la sicurezza, Kodachi utilizza AppArmor per isolare le app. Include anche diversi strumenti per la protezione della privacy, come VeraCrypt, zuluCrypt, KeePassXC, nonché Metadata Anonymization Toolkit (MAT) per la rimozione dei metadati dai file.</p><p>Le funzionalità anti-forensi si concretizzano con vari strumenti, fra cui uno che cancella la RAM. La distro include anche un'opzione con cui potrete creare una password che, una volta inserita, consente di cancellare in modo sicuro tutti i contenuti dell'installazione crittografata di Kodachi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="fbu8t7rFjzFc4hugQGLaeg" name="Rescatux.jpg" alt="Rescatux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fbu8t7rFjzFc4hugQGLaeg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Rescatux)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-rescatux"><span class="title__text">5. Rescatux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro per riparare e recuperare i dati</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Utility rescapp personalizzata</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Progettata per gli utenti inesperti</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Documentazione ricchissima</div></div><p>Che stiate usando una macchina Linux o Windows, in caso di errori, potete utilizzare <a href="https://www.supergrubdisk.org/rescatux/" target="_blank" rel="nofollow">Rescatux</a> per recuperare i dati. </p><p>Grazie a Rescatux, avrete a disposizione tutti gli strumenti più utili e importanti per risolvere vari problemi in caso di installazioni Linux e Windows che non si avviano. La distro utilizza il leggerissimo desktop LXDE, che la rende utilizzabile anche su macchine meno performanti. </p><p>All'avvio, la distro avvia automaticamente l'applicazione di assistenza chiamata Rescapp. Si tratta di un'app intuitiva che consente di riparare gli errori anche agli utenti meno esperti.</p><p>Rescapp contiene varie opzioni suddivise in varie categorie, come Avvio, Grub, File System e Password, che vi consentono di eseguire le attività di riparazione più comuni, come il ripristino dei bootloader, la correzione dei file system e delle tavole di partizione, nonché il reset delle password sulle installazioni Linux e Windows.</p><p>I pulsanti all'interno di ogni categoria presentano etichette che ne descrivono chiaramente le funzioni. Una volta fatto clic, si apre la documentazione pertinente, con spiegazioni chiare sui passaggi eseguiti dalla distro per risolvere il problema.</p><p>Se siete utenti avanzati, potete bypassare Rescapp e avviare gli strumenti di ripristino direttamente dall'interfaccia a riga di comando per risparmiare tempo. Il progetto Rescatux, inoltre, offre tantissime guide e video con istruzioni per aiutare gli utenti meno esperti.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="dkzN9TN882koNJB6zNCLq6" name="Parrot Security.jpg" alt="Parrot Security" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dkzN9TN882koNJB6zNCLq6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Parrot Security)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="6-parrot-os"><span class="title__text">6. Parrot OS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro per l'uso forense e i test di penetrazione</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Strumenti completi</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Menu suddivisi in categorie</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Crittografia permanente</div></div><p><a href="https://parrotlinux.org" target="_blank" rel="nofollow">Parrot OS</a> è un'ottima distro per i test di penetrazione e la valutazione delle vulnerabilità, in grado di fare molto di più rispetto ad altre distro come Kali Linux.</p><p>Se avviate Parrot da un'unità USB, potrete decidere di creare una partizione permanente per salvare le modifiche. Gli sviluppatori, però, hanno avuto anche la lungimiranza di permettervi di sottoporre la partizione a crittografia per la massima sicurezza.</p><p>La distro offre una vasta selezione di strumenti, ordinatamente inseriti in un menu suddiviso per categorie. Qui troverete gli strumenti in base al loro utilizzo, ad esempio raccolta di informazioni, analisi della vulnerabilità, attacchi password, ambito forense digitale e molto altro.</p><p>Parrot, inoltre, aspira a essere utile anche per gli utenti medi che hanno bisogno di una distro sicura e focalizzata sulla privacy, come hacktivist e giornalisti.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="XgRudi4CzjuD72q2HjH8yg" name="5. OpenMediaVault.jpg" alt="Screenshot del sito web di OMV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XgRudi4CzjuD72q2HjH8yg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenMediaVault)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="7-openmediavault"><span class="title__text">7. OpenMediaVault</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro per i NAS</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Intuitive to administer</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Useful set of plugins</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Lots of documentation</div></div><p><a href="https://www.openmediavault.org/" target="_blank" rel="nofollow">Open Media Vault (OMV)</a> è una distro basata su Debian, progettata per convertire i vecchi computer inutilizzati (o i Raspberry Pi) in una soluzione NAS.</p><p>La distro è facile da installare ed è gestibile facilmente tramite l'intuitiva interfaccia di amministrazione basata su browser. Potete utilizzare OMV per collegare più dischi in vari livelli di RAID software o utilizzarli solo come silo di archiviazione accessibili tramite la rete attraverso i protocolli più comuni, come SSH, SMB/CIFS, FTP, Rsync ecc.</p><p>Ma l'aspetto migliore è che potete ampliare l'utilizzo del vostro server OMV NAS tramite l'installazione di vari plug-in.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="PonGBxmv5ExR66Qr2paWja" name="Porteus.jpg" alt="Porteus" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PonGBxmv5ExR66Qr2paWja-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porteus)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="8-porteus"><span class="title__text">8. Porteus</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore per l'uso in USB </p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Avvio rapido</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Desktop multipli</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sessioni permanenti</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Le nuove versioni escono senza regolarità</div></div><p>Sebbene possiate utilizzare virtualmente quasi tutte le distro Linux tramite dispositivi USB, <a href="http://porteus.org/" target="_blank" rel="nofollow">Porteus</a> è una delle poche progettate appositamente per questo tipo di utilizzo. </p><p>La distro è disponibile in varie edizione, ciascuna con un diverso ambiente desktop. La più pesante occupa solo 300 MB. Tutte le versioni, in ogni caso, sono progettate per l'utilizzo da dispositivi rimovibili e riscrivibili come unità USB e schede SD. La distro si avvia velocemente e consente l'archiviazione permanente per impostazione predefinita.</p><p>L'unico svantaggio è che il progetto non viene aggiornato con regolarità. Sebbene l'ultima versione stabile risalga al 2018, resta ancora perfettamente utilizzabile e, al momento, gli sviluppatori, stanno lavorando sul prossimo aggiornamento principale.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="S4APHDmUuy6Ho3U3Syc2uk" name="Manjaro.jpg" alt="Manjaro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/S4APHDmUuy6Ho3U3Syc2uk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Manjaro)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="9-manjaro"><span class="title__text">9. Manjaro</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro basata su Arch</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Varie edizioni</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Strumento di installazione personalizzabile</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Pronta all'uso</div></div><p>Arch Linux è una delle distro più versatili che segue un modello di distribuzione delle versioni noto come "rolling". Inoltre ha uno dei processi di installazione più impegnativi e complessi. <a href="https://manjaro.org" target="_blank" rel="nofollow">Manjaro</a> offre tutti i vantaggi di Arch in una distro facile da installare e utilizzabile fin da subito.</p><p>La distro è disponibile in varie versioni ufficiali e supportate dalla community, ognuna delle quali dotata di ambienti desktop diversi. Tutte le versioni sono dotate di tutte le normali app per desktop e un certo numero di app personalizzate per semplificare varie attività amministrative.</p><p>Inoltre, il tutto è accompagnato da una documentazione completa e una community di utenti molto attivi e disponibili ad aiutare i neo arrivati.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="aDhFXeb8cVADwWjB3HKnS6" name="Puppy Linux.jpg" alt="Puppy Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aDhFXeb8cVADwWjB3HKnS6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Puppy Linux)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="10-puppy-linux"><span class="title__text">10. Puppy Linux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro ultraleggera</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Diversi meccanismi di installazione</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ampia raccolta di app</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Compatibilità con i file binari</div></div><p><a href="http://puppylinux.com" target="_blank" rel="nofollow">Puppy Linux</a> è una delle nostre distro preferite per dar nuova vita a macchine vecchie e rimetterle in funzione. Il progetto, infatti, è composto da varie distro, ognuna delle quali è basata su una distro disversa. Ad esempio ne esiste una basata su Ubunto e un'altra su Slackware.</p><p>A dispetto delle dimensioni ridottissime, Puppy è imbattibile in termini di funzionalità immediate ed esiste un'app praticamente per qualsiasi attività dobbiate svolgere su desktop.</p><p>Non deve sorprendere, comunque, che Puppy abbandona le app più popolari in favore di controparti più leggere. Le più iconiche includono Joe's Window Manager e il file manager Fox-Filer che dona alla distro il suo aspetto inconfondibile.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="R726ZVst4nCF7y2hZTsoEn" name="Arch Linux.jpg" alt="Arch Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R726ZVst4nCF7y2hZTsoEn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R726ZVst4nCF7y2hZTsoEn-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Arch Linux)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="11-arch-linux"><span class="title__text">11. Arch Linux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per i power user</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Perfetta per utenti avanzati</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ampia scelta di applicazioni</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Documentazione accurata</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">L'installazione richiede molto tempo</div></div><p>Arch Linux è una delle distro Linux più richieste ed è progettata per utenti esperti che desiderano creare le proprie installazioni personalizzate. </p><p>Mentre la distro Linux media fornisce un insieme predefinito di applicazioni, Arch permette agli utenti di assemblare la propria installazione da zero. Il rovescio della medaglia è che l'installazione risulta piuttosto complessa.</p><p>I file di configurazione devono essere impostati a mano e tutto, dal partizionamento all'installazione del bootloader, deve essere fatto manualmente. Non c'è una versione "live" per provare ciò che si è installato e non c'è un'utile procedura di configurazione grafica che permetta di scegliere quali programmi e componenti caricare.</p><p>Sebbene il processo sia ben documentato, è comunque macchinoso per l'utente medio di Linux desktop.</p><p>Tuttavia l'ampio repository di pacchetti di Arch, gli strumenti per la gestione dei pacchetti e il modello di rilascio a rotazione fanno di questa distro una delle più richieste in assoluto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wrmHHMJPssCbQJUCEbjeVE" name="Ubuntu.jpg" alt="Ubuntu" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wrmHHMJPssCbQJUCEbjeVE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wrmHHMJPssCbQJUCEbjeVE-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="12-ubuntu"><span class="title__text">12. Ubuntu</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per i principianti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Configurazione molto semplice</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Varietà di ambienti desktop</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">App store dedicato</div></div><p>Ubuntu Linux deriva il suo nome da un termine Zulu/Xhosa che significa "comunità" o "unione", termine sicuramente appropriato dato che per anni è stata la distro Linux più popolare per gli utenti comuni.</p><p>Questo può essere dovuto al fatto che dispone di una serie di ambienti desktop facili da navigare. L'ambiente predefinito è GNOME, ma esistono varianti come Kubuntu che utilizzano KDE. L'installazione guidata è molto semplice ed è possibile provare il sistema operativo in modalità live.</p><p>Ubuntu ha un centro "Software" dedicato dove è possibile cercare e scaricare applicazioni senza utilizzare la riga di comando. Il sito web principale contiene anche un'ampia documentazione per aiutarvi a familiarizzare con il sistema operativo. </p><p>Ogni anno ad aprile e ottobre viene rilasciata una nuova versione di Ubuntu. Canonical supporta le versioni standard per 9 mesi prima che sia necessario effettuare l'aggiornamento. Ogni due anni vengono rilasciate le versioni LTS (Long Term Support), supportate per cinque anni. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ztZQKH2xNDW6PHaWGY6deV" name="Rocky Linux.jpg" alt="Rocky Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ztZQKH2xNDW6PHaWGY6deV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ztZQKH2xNDW6PHaWGY6deV-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="13-rocky-linux"><span class="title__text">13. Rocky Linux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per le piccole imprese</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Compatibile con Red Hat Linux</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Buon supporto della comunità</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ciclo di supporto di 10 anni</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Processo di installazione lungo </div></div><p>Rocky Linux è stata progettata come alternativa a CentOS, una popolare distribuzione Linux che alla fine del 2020 si è spostata su CentOS Stream, una versione rolling release.</p><p>Come CentOS, è progettata per essere compatibile al 100% con RHEL (Red Hat Enterprise Linux) e di fatto costruisce i suoi sorgenti software da RHEL. Ciò significa che, in effetti, è possibile godere degli stessi vantaggi degli utenti e delle aziende che pagano Red Hat a costo zero. Utilizza l'ambiente desktop GNOME.</p><p>C'è un'enorme comunità che lavora per rendere Rocky compatibile e scrive un'ampia documentazione sul sito web principale.</p><p>Avere accesso allo stesso software di Red Hat ha però un prezzo: il file di installazione ISO è di oltre 9 GB. Inoltre, non esiste un ambiente "live", quindi non è possibile provare Rocky. L'installazione richiede molto tempo rispetto ad altre distro Linux.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yficgENqJq3EmUeUEUxyMK" name="OPNsense.jpg" alt="OPNsense in use" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yficgENqJq3EmUeUEUxyMK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yficgENqJq3EmUeUEUxyMK-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="14-opnsense"><span class="title__text">14. OPNsense</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro firewall Linux </p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Basato su HardenedBSD</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Interfaccia grafica</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molte funzionalità</div></div><p>Grazie al suo sistema di prevenzione delle intrusioni in linea, OPNsense è una delle migliori distro firewall in circolazione. Inoltre, non fornisce solo un firewall stateful, ma anche diversi altri servizi di rete.</p><p>OPNsense gode di regolari aggiornamenti settimanali della sicurezza, assicurando che qualsiasi minaccia venga mitigata in modo tempestivo. Con OPNsense è possibile visualizzare un captive portal, modellare il traffico, rilevare e prevenire le intrusioni, nonché impostare una rete privata virtuale (VPN) e molto altro ancora. Potete gestire tutti questi servizi da un'interfaccia utente intuitiva, moderna, basata sul web, multilingue e ben documentata che risulta molto piacevole da utilizzare.</p><p>Tecnicamente, OPNsense non è una distro Linux e si basa su HardenedBSD, un fork di FreeBSD orientato alla sicurezza. OPNsense è in realtà derivato dagli sforzi di due progetti open source maturi, ovvero pfSense e m0n0wall.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1366px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="9J8ApQKaM7t4JSaFRGcZUS" name="Raspberry Pi.jpg" alt="Raspberry Pi in use." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9J8ApQKaM7t4JSaFRGcZUS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1366" height="768" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9J8ApQKaM7t4JSaFRGcZUS-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="15-raspberry-pi"><span class="title__text">15. Raspberry Pi</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per Raspberry Pi</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supportato ufficialmente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da configurare</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Basato su Debian</div></div><p>Esistono diverse distro per il Raspberry Pi, tuttavia il miglior punto di partenza è Raspberry Pi OS, che è la distro ufficiale del Raspberry Pi.</p><p>Conosciuta in precedenza come Raspbian, la distro basata su Debian utilizza un ambiente desktop leggero e personalizzato basato su LXDE che utilizza il gestore di finestre Openbox. Il desktop personalizzato non solo consente di risparmiare risorse per altre attività cruciali, ma ha anche un aspetto elegante e invitante.</p><p>Uno degli aspetti positivi di questa distro è che viene fornita con una serie di applicazioni educative, tra cui Wolfram Mathematica e una versione di Minecraft specifica per il Pi, giustamente chiamata Minecraft Pi. Tuttavia, si tratta ancora di una distro Linux di uso generale.</p><p>È possibile installare Raspbian OS su una scheda SD tramite lo strumento "Imager" del sito web di Raspberry Pi, disponibile per Windows, Mac e Linux. Se non avete ancora un Pi, esiste anche un sistema operativo Raspberry Pi Desktop (nella foto) per Windows e Mac. Questo sistema potrebbe essere migliore per applicazioni che richiedono molte risorse come Zoom, dato che l'hardware del Pi è limitato.</p><p>L'ultima iterazione del Raspberry Pi è inoltre perfettamente compatibile con i software di videoconferenza più diffusi, come Google Meet, Microsoft Teams e Zoom.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1366px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="dmiFcvCRvb5ABsNyMe923d" name="Ubuntu Server.jpg" alt="Website screenshot for Ubuntu Server" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dmiFcvCRvb5ABsNyMe923d-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1366" height="768" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ubuntu)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="16-ubuntu-server"><span class="title__text">16. Ubuntu Server</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per i server</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporto a lungo termine</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporto opzionale a pagamento</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ben documentato</div></div><p>Per certi aspetti, l'edizione di Ubuntu Server è altrettanto popolare della versione desktop. </p><p>Ubuntu produce sia versioni LTS che non LTS del server, proprio come per il desktop. L'ultima versione LTS sarà supportata per 10 anni, fino al 2032.<br>Ubuntu Server funziona su tutte le principali architetture, tra cui x86-64, ARM v7, ARM64, POWER9/POWER10, IBM zSystems e LinuxONE (s390x) e RISC-V.<br><br>La distro è anche popolare per la creazione di piattaforme di cloud computing e il progetto offre immagini cloud per AWS, Azure e GCP. Canonical sostiene che oltre il 55% dei cloud OpenStack è già basato su Ubuntu e, a pagamento, è in grado di configurare un cloud OpenStack gestito per la vostra azienda.</p><p>La comunità di Ubuntu è fiorente, quindi è molto facile trovare supporto online.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1366px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="mUV27yn8wGvW59jvu7Mkp5" name="Debian Edu.jpg" alt="DebianEdu/Skolelinux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mUV27yn8wGvW59jvu7Mkp5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1366" height="768" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mUV27yn8wGvW59jvu7Mkp5-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="17-debianedu-skolelinux"><span class="title__text">17. DebianEdu/Skolelinux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per l'istruzione</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molte applicazioni</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Server terminale</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Basato su Debian</div></div><p>Alcuni dei migliori software didattici in uso oggi sono open source e i bundle DebianEdu/Skolelinux sono tra questi.</p><p>La distro è il risultato della collaborazione tra i due progetti che le danno il nome. Oltre agli strumenti didattici, la distro dispone anche dell'intera gamma di applicazioni per il desktop Linux, che consentono di utilizzarla come driver quotidiano.</p><p>Uno dei punti di forza della distro è che include un server principale preconfigurato, che si può scegliere di installare al primo avvio. È possibile installare uno di questi server su ogni rete scolastica gestita, per poter supervisionare la distribuzione del sistema operativo sulle normali workstation.</p><p>Il server principale non dispone di un'interfaccia grafica, ma tramite un semplice strumento di gestione basato sul Web si può controllare completamente la rete amministrare centinaia di account utente individuali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:854px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.21%;"><img id="9JV3wnavarYYEkbr4RWQLD" name="EasyOS.jpg" alt="EasyOS in use" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9JV3wnavarYYEkbr4RWQLD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="854" height="480" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9JV3wnavarYYEkbr4RWQLD-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="18-easyos"><span class="title__text">18. EasyOS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux di nicchia </p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da usare</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molte app</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Leggero</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Nessuna immagine ISO</div></div><p>EasyOS è un progetto sperimentale dello sviluppatore originale di Puppy Linux. Pur avendo l'aspetto di una qualsiasi altra variante di Puppy, la distro è stata in realtà progettata da zero per esplorare l'uso dei container sul desktop.<br>EasyOS utilizza i container per creare una distro sicura, ma facile da usare e gestire. È interessante notare che non utilizza nessuna delle tecnologie di container esistenti, come LXC e Docker, ma si basa su soluzione dedicata. Questo le permette di isolare le singole applicazioni e di eseguire anche distro complete con un overhead minimo.</p><p>Nonostante il nome, non c'è nulla di particolarmente semplice in EasyOS. È molto diverso dalle note distro desktop Linux a cui la maggior parte delle persone è abituata. Non c'è un file ISO facile da caricare da masterizzare su DVD o da far girare il sistema operativo in una macchina virtuale: dovrete invece scaricare e installare il file .img su una chiavetta o un disco rigido.</p><p>Detto questo, la cosa migliore della distro è che non è necessario avere familiarità con il suo approccio containerizzato per poterla utilizzare. Sul sito web principale sono disponibili anche alcune guide molto utili su come impostare e configurare l'installazione di EasyOS.</p><h3 class="article-body__section" id="section-cos-e-una-distro-linux"><span>Cos'è una distro Linux?</span></h3><p>Una distro o distribuzione Linux è un sistema operativo sviluppato partendo dal kernel di Linux. A differenza di Windows o Mac OS, un sistema operativo Linux consiste di vari componenti open source prodotti e gestiti da organizzazioni diverse.</p><p>Sebbene sia possibile ottenere e assemblare tutti i programmi in autonomia, si tratta di un processo molto lungo e difficile da completare senza problemi. Ecco perché esistono le distro, che fanno tutto il "lavoro sporco", decidendo quali software open source usare e presentando il tutto in un formato pronto da usare con un minimo di configurazione.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-scegliere-la-distro-linux-migliore-per-le-proprie-esigenze"><span>Come scegliere la distro Linux migliore per le proprie esigenze</span></h3><p>Le distro vengono spesso sviluppate pensando a specifici tipi di utenti o utilizzi, pertanto è facile individuare una distro Linux più adatta alle vostre esigenze. Se usate Linux per la prima volta e cercate un nuovo sistema operativo per il vostro computer, vi consigliamo di scegliere una distro per uso generico tra quelle più note e aggiornate con maggiore frequenza.</p><p>Detto ciò, a ciascuno la sua distro: ne troverete di diverse e per qualsiasi scopo, dall'intrattenimento ai server, dallo sviluppo a sicurezza e privacy, senza contare quelli per compiti molto specifici come il recupero dati (spesso utilizzato a scopo forense). Decidete qual è il vostro obiettivo e usatelo come base per la ricerca della vostra distro Linux ideale.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-testiamo-le-migliori-distro-linux"><span>Come testiamo le migliori distro Linux</span></h3><p>Installiamo ogni distro Linux per fornirvi una recensione precisa e basata sulla nostra esperienza diretta. Osserviamo il processo di installazione, valutiamo la facilità d'uso ed esploriamo i componenti principali utilizzati per la compilazione della distro. </p><p>Verifichiamo quali programmi, strumenti e app vanno a formare la "dotazione standard"£ e prendiamo in considerazione l'efficacia con cui le distro di nicchia risolvono i problemi per cui sono state sviluppate.</p><p>In seguito, valutiamo il supporto a lungo termine, la frequenza degli aggiornamenti e le opzioni di espansione, laddove presenti. Infine, valutiamo anche i siti degli sviluppatori in termini di qualità della documentazione, della presenza dei community online ufficiali e del loro livello di attività.</p><h3 class="article-body__section" id="section-storico-aggiornamenti"><span>Storico aggiornamenti</span></h3><p>27 maggio 2025<br>Abbiamo aggiornato gran parte della guida rispetto l'ultima volta.      </p><p>25 febbraio 2025<br>Anche questo mese abbiamo deciso di non applicare modifiche alla guida.      </p><p>21 gennaio 2025<br>La guida non è stata modificata.      <br><br>28 novembre 2024<br>Non ci sono state modifiche da applicare alla guida.    </p><p>28 ottobre 2024<br>Anche questo mese non abbiamo ritenuto opportuno modificare il contenuto della guida.  </p><p>26 settembre 2024<br>Con l'ultimo aggiornamento abbiamo verificato eventuali cambi nella nostra guida, senza ritenere opportuno modificare il suo contenuto.   </p><p>Con l'ultimo aggiornamento abbiamo aggiornato le informazioni di alcune distro Linux presenti in lista per rispecchiare le specifiche e le funzioni delle versioni più aggiornate dei software.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ecco le migliori distro Linux: abbiamo selezionato per voi le più adatte a principianti ed esperti. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[He can work for you]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Linux penguin logo]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Linux penguin logo]]></media:title>
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                                <p>Le <strong>migliori distro Linux</strong> offrono tutte le funzionalità di un sistema operativo commerciale, spesso introducendo alcuni strumenti utilissimi in vari ambiti, dal recupero dati, alla gestione delle reti. Alcune delle distribuzioni Linux presentate qui sono ideali per sistemi più datati, mentre altre sono pensate per utenti davvero esperti.</p><p>In generale, le versioni di Linux più user-friendly, come Ubuntu, offrono interfacce utente non troppo dissimili da altre piattaforme molto note, anche se l'impatto iniziale può essere leggermente straniante. Infatti, occorre un certo know-how e dovrete abituarvi a un ambiente leggermente diverso da Windows o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">Mac</a>, ma per fortuna esistono distro Linux pensate per tutti i livelli di esperienza. </p><p>Installare Linux sulla propria macchina può essere utile per vari scopi, da quelli puramente didattici a obiettivi maggiormente professionali, come dicevamo prima, pensate alla gestione di reti e sistemi. Linux è considerato il sistema operativo ideale per programmatori e sviluppatori, ma nel corso degli anni abbiamo assistito a numerosi tentativi di renderlo più accessibile e alla portata di un pubblico più vasto e meno esperto.</p><p>Tra le principali cause che hanno portato allo sviluppo di versioni semplificate, c’è la crescente preoccupazione per i problemi legati alla sicurezza di Windows e le limitazioni Apple impone a chi utilizza il sistema operativo macOS.</p><p>Linux attualmente è disponibile in svariate versioni conosciute come "flavor"(sapori) o "distro"(distribuzioni). Ciò è dovuto al fatto che Linux è così incredibilmente configurabile da aver dato origine a diverse varianti pensate appositamente per andare incontro alle più disparate esigenze degli utenti.    </p><h3 class="article-body__section" id="section-le-migliori-distro-linux-del-year"><span>Le migliori distro Linux del 2026</span></h3><p>La nostra guida alle migliori distro Linux è pensata per indicare le distribuzioni più adatte a scopi specifici.</p><p>Probabilmente, vi starete chiedendo perché non ci siano le distro più popolari, come Ubuntu e Mint. Si tratta senza dubbio di due ottime distro per principianti, ideali per muovere i primi passi nel mondo del pinguino. Tuttavia, abbiamo preferito dare spazio a distro più indicate a seconda di quello che potrebbe essere il vostro caso d'uso. Ciò comunque non toglie che Ubuntu sia un'ottima distro da tenere assolutamente in considerazione.</p><p>Parlando di altre distro popolari, non possiamo non citare Arch Linux. Tuttavia, quest'ultima si rivolge a utenti esperti che possono trarre vantaggio dall'uso del terminale utilizzando la riga di comando per eseguire funzionalità come l'installazione di applicazioni. Questa guida, come dicevamo, invece si concentra sulla scelta delle migliori distro in assoluto.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="vzM8NDFV75BqbFEHZKJANY" name="Nitrux.jpg" alt="Nitrux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vzM8NDFV75BqbFEHZKJANY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nitrux)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-nitrux"><span class="title__text">1. Nitrux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro per i principianti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Possibilità di personalizzazion</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Utilizzo di AppImages</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Documentazione tramite blog</div></div><p>Se siete alle prime armi con Linux, iniziate il percorso con <a href="https://nxos.org/" target="_blank" rel="nofollow">Nitrux</a>. Questa distro sfrutta alcuni dei progetti open source più stabili e apprezzati, come Ubuntu e il desktop KDE Plasma, con alcune modifiche volte a creare una distro adatta ai neofiti.</p><p>Ad esempio, anziché creare un ambiente desktop personalizzato da zero, Nitrux si affida alla nota versatilità di KDE Plasma, riprogettando alcuni componenti per semplificare il workflow dei nuovi utenti. La distro offre un paio di layout per il desktop che consentono agli  utenti di sfruttare al meglio lo spazio disponibile sullo schermo.</p><p>Nitrux personalizza anche alcune app di amministrazione, per rendere più accessibili da parte degli utenti meno esperti le attività come la gestione del firewall e i backup. Inoltre, include diverse app per vari usi.</p><p>La distro supporta e incoraggia anche l'uso di AppImages, che semplifica di molto l'installazione di app aggiuntive. Infatti, Nitrux prevede di passare tutte le app con interfaccia grafica ad AppImages. Queste ultime vengono avviate in un sandbox firejail, che rende Nitrux più sicura già dal primo utilizzo, rispetto ad altre distro Linux desktop.</p><p>Esiste una community molto attiva con cui potrete interagire su tutti i social più popolari. Tuttavia, l'assenza di una sezione dedicata alla documentazione è un notevole svantaggio. Nitrux è disponibile solo per i computer a 64 bit, ma è avviabile su macchine meno recenti grazie al BIOS Legacy, oltre che sulle più recenti macchine EFI.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="99SBc2MCNuDJpgQPAzQA9m" name="Zorin OS.jpg" alt="Zorin OS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/99SBc2MCNuDJpgQPAzQA9m-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Zorin OS)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-zorin-os"><span class="title__text">2. Zorin OS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La distro migliore per gli utenti Windows</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Strumento di selezione dei layout</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Utilizzabile da subito</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Documentazione personalizzata</div></div><p>Il progetto <a href="https://zorinos.com/" target="_blank" rel="nofollow">Zorin OS</a> è partito nel 2008 con l'obiettivo di rendere più intuitivo l'ambiente Linux. I suoi sviluppatori volevano rendere Linux più accessibile ai normali utenti, introducendo elementi familiari nell'interfaccia utente.</p><p>La distro si rivolge agli utenti Linux meno esperti, magari abituati ai sistemi operativi proprietari più famosi, come Windows e macOS. Ciò è possibile grazie all'app Zorin Appearance che modifica l'ambiente desktop Gnome per renderlo più simile a Windows sia dal punto di vista formale che funzionale.</p><p>Zorin è disponibile in varie edizioni. Tre di queste, ovvero Core, Lite ed Education sono scaricabili gratuitamente. Zorin si basa su Ubuntu e l'edizione Core è la versione standard che include tutte le app di cui avreste bisogno in un normale ambiente desktop.</p><p>Se avete un computer più vecchio, potete utilizzare l'edizione Lite, progettata per macchine meno performanti. L'edizione Education, come suggerito del nome, è progettata per l'apprendimento e contiene tutte le app e le utility open source più famose in ambito formativo.</p><p>Esiste poi una quarta edizione, Ultimate, attualmente disponibile per poco meno di €39 euro. Incluse l'assistenza e alcune funzioni aggiuntive, come la possibilità di utilizzare un'interfaccia simile a quella di macOS, nonché diversi tipi di app e giochi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="yjMKxm7yKbU9XQ7nFKnocM" name="Pop.jpg" alt="Pop!_OS" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yjMKxm7yKbU9XQ7nFKnocM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pop!_OS/System76)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-pop-os"><span class="title__text">3. Pop!_OS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La distro migliore per il gaming</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sistema grafico ibrido</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Immagine speciale per gli utenti Nvidia</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Navigazione tramite tastiera</div></div><p><a href="https://pop.system76.com/" target="_blank" rel="nofollow">Pop!_OS</a> è sviluppato e aggiornato dal fornitore di hardware System76, e oltre a essere incluso nei prodotti venduti dall'azienda, è disponibile anche come download gratuito. La distro offre alcune funzioni interessanti, che la rende un'opzione adatta soprattutto ai gamer.</p><p>Si basa su Ubuntu LTS e include un'interfaccia utente personalizzata con Gnome, chiamata Pop Shell.</p><p>Sebbene esistano diverse distro Linux dedicate al gaming, Pop!_OS si distingue grazie alla presenza di vari elementi utili per i gamer. Ad esempio, gli sviluppatori hanno fatto in modo che sistemi grafici ibridi funzionino perfettamente sulla piattaforma.</p><p>Se avete una scheda grafica ibrida, la distro vi darà la possibilità di avviare i giochi sulla GPU tramite il menu contestuale. Potrete passare anche dalla grafica con risparmio energetico a quella piena potenza e viceversa.</p><p>Esistono un paio di edizioni di Pop!_OS. Oltre a quella standard, è disponibile una versione progettata in modo specifico per gli utenti Nvidia, che include anche i driver proprietari per il relativo hardware.</p><p>Pop!_OS, inoltre, sottopone l'installazione a crittografia per impostazione predefinita, offrendo un numero minimo app nella sua forma iniziale. In questo modo potrete installare solo ciò che vi serve tramite l'intuitivo app store chiamato Pop!_Shop, che include anche app come Steam, Lutris e GameHub.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="sv4U64yk4yr22sMDVhF94X" name="Kodachi.jpg" alt="Kodachi" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sv4U64yk4yr22sMDVhF94X-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Kodachi)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-kodachi"><span class="title__text">4. Kodachi</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore per privacy e sicurezza</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Utilizzabile per le attività quotidiane</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Connessione tramite VPN</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottima selezione di strumenti</div></div><p><a href="https://www.digi77.com/linux-kodachi/" target="_blank" rel="nofollow">Kodachi</a> è progettata per chi ha a cuore la propria privacy e richiede una distro protetta, anonima e a prova di tool forensi. L'ultima edizione della distro si basa su Xubuntu 18.04.5 e impiega un desktop Xfce personalizzato. </p><p>Kodachi è dotato di tutte le app pensate per sicurezza e privacy insieme ad alcune normali app che vi permettono di utilizzare la distro quotidianamente. Il desktop personalizzato è pensato per non scoraggiare gli utenti alle prime armi e offre l'accesso a tutte le app pur restando molto intuitivo.</p><p>Per garantire la privacy, la distro instrada le connessioni a Internet tramite una <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn" target="_blank">VPN</a> prima del passaggio alla rete Tor. Se avete le giuste conoscenze, potrete personalizzare le impostazioni per connettervi al vostro servizio VPN personale.</p><p>In modo simile, per potenziare la sicurezza, Kodachi utilizza AppArmor per isolare le app. Include anche diversi strumenti per la protezione della privacy, come VeraCrypt, zuluCrypt, KeePassXC, nonché Metadata Anonymization Toolkit (MAT) per la rimozione dei metadati dai file.</p><p>Le funzionalità anti-forensi si concretizzano con vari strumenti, fra cui uno che cancella la RAM. La distro include anche un'opzione con cui potrete creare una password che, una volta inserita, consente di cancellare in modo sicuro tutti i contenuti dell'installazione crittografata di Kodachi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="fbu8t7rFjzFc4hugQGLaeg" name="Rescatux.jpg" alt="Rescatux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fbu8t7rFjzFc4hugQGLaeg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Rescatux)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-rescatux"><span class="title__text">5. Rescatux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro per riparare e recuperare i dati</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Utility rescapp personalizzata</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Progettata per gli utenti inesperti</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Documentazione ricchissima</div></div><p>Che stiate usando una macchina Linux o Windows, in caso di errori, potete utilizzare <a href="https://www.supergrubdisk.org/rescatux/" target="_blank" rel="nofollow">Rescatux</a> per recuperare i dati. </p><p>Grazie a Rescatux, avrete a disposizione tutti gli strumenti più utili e importanti per risolvere vari problemi in caso di installazioni Linux e Windows che non si avviano. La distro utilizza il leggerissimo desktop LXDE, che la rende utilizzabile anche su macchine meno performanti. </p><p>All'avvio, la distro avvia automaticamente l'applicazione di assistenza chiamata Rescapp. Si tratta di un'app intuitiva che consente di riparare gli errori anche agli utenti meno esperti.</p><p>Rescapp contiene varie opzioni suddivise in varie categorie, come Avvio, Grub, File System e Password, che vi consentono di eseguire le attività di riparazione più comuni, come il ripristino dei bootloader, la correzione dei file system e delle tavole di partizione, nonché il reset delle password sulle installazioni Linux e Windows.</p><p>I pulsanti all'interno di ogni categoria presentano etichette che ne descrivono chiaramente le funzioni. Una volta fatto clic, si apre la documentazione pertinente, con spiegazioni chiare sui passaggi eseguiti dalla distro per risolvere il problema.</p><p>Se siete utenti avanzati, potete bypassare Rescapp e avviare gli strumenti di ripristino direttamente dall'interfaccia a riga di comando per risparmiare tempo. Il progetto Rescatux, inoltre, offre tantissime guide e video con istruzioni per aiutare gli utenti meno esperti.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="dkzN9TN882koNJB6zNCLq6" name="Parrot Security.jpg" alt="Parrot Security" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dkzN9TN882koNJB6zNCLq6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Parrot Security)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="6-parrot-os"><span class="title__text">6. Parrot OS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro per l'uso forense e i test di penetrazione</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Strumenti completi</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Menu suddivisi in categorie</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Crittografia permanente</div></div><p><a href="https://parrotlinux.org" target="_blank" rel="nofollow">Parrot OS</a> è un'ottima distro per i test di penetrazione e la valutazione delle vulnerabilità, in grado di fare molto di più rispetto ad altre distro come Kali Linux.</p><p>Se avviate Parrot da un'unità USB, potrete decidere di creare una partizione permanente per salvare le modifiche. Gli sviluppatori, però, hanno avuto anche la lungimiranza di permettervi di sottoporre la partizione a crittografia per la massima sicurezza.</p><p>La distro offre una vasta selezione di strumenti, ordinatamente inseriti in un menu suddiviso per categorie. Qui troverete gli strumenti in base al loro utilizzo, ad esempio raccolta di informazioni, analisi della vulnerabilità, attacchi password, ambito forense digitale e molto altro.</p><p>Parrot, inoltre, aspira a essere utile anche per gli utenti medi che hanno bisogno di una distro sicura e focalizzata sulla privacy, come hacktivist e giornalisti.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="XgRudi4CzjuD72q2HjH8yg" name="5. OpenMediaVault.jpg" alt="Screenshot del sito web di OMV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XgRudi4CzjuD72q2HjH8yg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OpenMediaVault)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="7-openmediavault"><span class="title__text">7. OpenMediaVault</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro per i NAS</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Intuitive to administer</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Useful set of plugins</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Lots of documentation</div></div><p><a href="https://www.openmediavault.org/" target="_blank" rel="nofollow">Open Media Vault (OMV)</a> è una distro basata su Debian, progettata per convertire i vecchi computer inutilizzati (o i Raspberry Pi) in una soluzione NAS.</p><p>La distro è facile da installare ed è gestibile facilmente tramite l'intuitiva interfaccia di amministrazione basata su browser. Potete utilizzare OMV per collegare più dischi in vari livelli di RAID software o utilizzarli solo come silo di archiviazione accessibili tramite la rete attraverso i protocolli più comuni, come SSH, SMB/CIFS, FTP, Rsync ecc.</p><p>Ma l'aspetto migliore è che potete ampliare l'utilizzo del vostro server OMV NAS tramite l'installazione di vari plug-in.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="PonGBxmv5ExR66Qr2paWja" name="Porteus.jpg" alt="Porteus" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PonGBxmv5ExR66Qr2paWja-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Porteus)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="8-porteus"><span class="title__text">8. Porteus</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore per l'uso in USB </p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Avvio rapido</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Desktop multipli</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sessioni permanenti</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Le nuove versioni escono senza regolarità</div></div><p>Sebbene possiate utilizzare virtualmente quasi tutte le distro Linux tramite dispositivi USB, <a href="http://porteus.org/" target="_blank" rel="nofollow">Porteus</a> è una delle poche progettate appositamente per questo tipo di utilizzo. </p><p>La distro è disponibile in varie edizione, ciascuna con un diverso ambiente desktop. La più pesante occupa solo 300 MB. Tutte le versioni, in ogni caso, sono progettate per l'utilizzo da dispositivi rimovibili e riscrivibili come unità USB e schede SD. La distro si avvia velocemente e consente l'archiviazione permanente per impostazione predefinita.</p><p>L'unico svantaggio è che il progetto non viene aggiornato con regolarità. Sebbene l'ultima versione stabile risalga al 2018, resta ancora perfettamente utilizzabile e, al momento, gli sviluppatori, stanno lavorando sul prossimo aggiornamento principale.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="S4APHDmUuy6Ho3U3Syc2uk" name="Manjaro.jpg" alt="Manjaro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/S4APHDmUuy6Ho3U3Syc2uk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Manjaro)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="9-manjaro"><span class="title__text">9. Manjaro</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro basata su Arch</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Varie edizioni</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Strumento di installazione personalizzabile</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Pronta all'uso</div></div><p>Arch Linux è una delle distro più versatili che segue un modello di distribuzione delle versioni noto come "rolling". Inoltre ha uno dei processi di installazione più impegnativi e complessi. <a href="https://manjaro.org" target="_blank" rel="nofollow">Manjaro</a> offre tutti i vantaggi di Arch in una distro facile da installare e utilizzabile fin da subito.</p><p>La distro è disponibile in varie versioni ufficiali e supportate dalla community, ognuna delle quali dotata di ambienti desktop diversi. Tutte le versioni sono dotate di tutte le normali app per desktop e un certo numero di app personalizzate per semplificare varie attività amministrative.</p><p>Inoltre, il tutto è accompagnato da una documentazione completa e una community di utenti molto attivi e disponibili ad aiutare i neo arrivati.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.13%;"><img id="XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7" name="deals divider.jpg" alt="divider" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XpjytZKadYHuY5Kqsnopd7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="aDhFXeb8cVADwWjB3HKnS6" name="Puppy Linux.jpg" alt="Puppy Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aDhFXeb8cVADwWjB3HKnS6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Puppy Linux)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="10-puppy-linux"><span class="title__text">10. Puppy Linux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro ultraleggera</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Diversi meccanismi di installazione</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ampia raccolta di app</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Compatibilità con i file binari</div></div><p><a href="http://puppylinux.com" target="_blank" rel="nofollow">Puppy Linux</a> è una delle nostre distro preferite per dar nuova vita a macchine vecchie e rimetterle in funzione. Il progetto, infatti, è composto da varie distro, ognuna delle quali è basata su una distro disversa. Ad esempio ne esiste una basata su Ubunto e un'altra su Slackware.</p><p>A dispetto delle dimensioni ridottissime, Puppy è imbattibile in termini di funzionalità immediate ed esiste un'app praticamente per qualsiasi attività dobbiate svolgere su desktop.</p><p>Non deve sorprendere, comunque, che Puppy abbandona le app più popolari in favore di controparti più leggere. Le più iconiche includono Joe's Window Manager e il file manager Fox-Filer che dona alla distro il suo aspetto inconfondibile.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="R726ZVst4nCF7y2hZTsoEn" name="Arch Linux.jpg" alt="Arch Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R726ZVst4nCF7y2hZTsoEn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R726ZVst4nCF7y2hZTsoEn-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Arch Linux)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="11-arch-linux"><span class="title__text">11. Arch Linux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per i power user</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Perfetta per utenti avanzati</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ampia scelta di applicazioni</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Documentazione accurata</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">L'installazione richiede molto tempo</div></div><p>Arch Linux è una delle distro Linux più richieste ed è progettata per utenti esperti che desiderano creare le proprie installazioni personalizzate. </p><p>Mentre la distro Linux media fornisce un insieme predefinito di applicazioni, Arch permette agli utenti di assemblare la propria installazione da zero. Il rovescio della medaglia è che l'installazione risulta piuttosto complessa.</p><p>I file di configurazione devono essere impostati a mano e tutto, dal partizionamento all'installazione del bootloader, deve essere fatto manualmente. Non c'è una versione "live" per provare ciò che si è installato e non c'è un'utile procedura di configurazione grafica che permetta di scegliere quali programmi e componenti caricare.</p><p>Sebbene il processo sia ben documentato, è comunque macchinoso per l'utente medio di Linux desktop.</p><p>Tuttavia l'ampio repository di pacchetti di Arch, gli strumenti per la gestione dei pacchetti e il modello di rilascio a rotazione fanno di questa distro una delle più richieste in assoluto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wrmHHMJPssCbQJUCEbjeVE" name="Ubuntu.jpg" alt="Ubuntu" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wrmHHMJPssCbQJUCEbjeVE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wrmHHMJPssCbQJUCEbjeVE-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="12-ubuntu"><span class="title__text">12. Ubuntu</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per i principianti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Configurazione molto semplice</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Varietà di ambienti desktop</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">App store dedicato</div></div><p>Ubuntu Linux deriva il suo nome da un termine Zulu/Xhosa che significa "comunità" o "unione", termine sicuramente appropriato dato che per anni è stata la distro Linux più popolare per gli utenti comuni.</p><p>Questo può essere dovuto al fatto che dispone di una serie di ambienti desktop facili da navigare. L'ambiente predefinito è GNOME, ma esistono varianti come Kubuntu che utilizzano KDE. L'installazione guidata è molto semplice ed è possibile provare il sistema operativo in modalità live.</p><p>Ubuntu ha un centro "Software" dedicato dove è possibile cercare e scaricare applicazioni senza utilizzare la riga di comando. Il sito web principale contiene anche un'ampia documentazione per aiutarvi a familiarizzare con il sistema operativo. </p><p>Ogni anno ad aprile e ottobre viene rilasciata una nuova versione di Ubuntu. Canonical supporta le versioni standard per 9 mesi prima che sia necessario effettuare l'aggiornamento. Ogni due anni vengono rilasciate le versioni LTS (Long Term Support), supportate per cinque anni. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ztZQKH2xNDW6PHaWGY6deV" name="Rocky Linux.jpg" alt="Rocky Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ztZQKH2xNDW6PHaWGY6deV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ztZQKH2xNDW6PHaWGY6deV-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="13-rocky-linux"><span class="title__text">13. Rocky Linux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per le piccole imprese</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Compatibile con Red Hat Linux</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Buon supporto della comunità</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ciclo di supporto di 10 anni</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Processo di installazione lungo </div></div><p>Rocky Linux è stata progettata come alternativa a CentOS, una popolare distribuzione Linux che alla fine del 2020 si è spostata su CentOS Stream, una versione rolling release.</p><p>Come CentOS, è progettata per essere compatibile al 100% con RHEL (Red Hat Enterprise Linux) e di fatto costruisce i suoi sorgenti software da RHEL. Ciò significa che, in effetti, è possibile godere degli stessi vantaggi degli utenti e delle aziende che pagano Red Hat a costo zero. Utilizza l'ambiente desktop GNOME.</p><p>C'è un'enorme comunità che lavora per rendere Rocky compatibile e scrive un'ampia documentazione sul sito web principale.</p><p>Avere accesso allo stesso software di Red Hat ha però un prezzo: il file di installazione ISO è di oltre 9 GB. Inoltre, non esiste un ambiente "live", quindi non è possibile provare Rocky. L'installazione richiede molto tempo rispetto ad altre distro Linux.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yficgENqJq3EmUeUEUxyMK" name="OPNsense.jpg" alt="OPNsense in use" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yficgENqJq3EmUeUEUxyMK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yficgENqJq3EmUeUEUxyMK-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="14-opnsense"><span class="title__text">14. OPNsense</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro firewall Linux </p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Basato su HardenedBSD</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Interfaccia grafica</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molte funzionalità</div></div><p>Grazie al suo sistema di prevenzione delle intrusioni in linea, OPNsense è una delle migliori distro firewall in circolazione. Inoltre, non fornisce solo un firewall stateful, ma anche diversi altri servizi di rete.</p><p>OPNsense gode di regolari aggiornamenti settimanali della sicurezza, assicurando che qualsiasi minaccia venga mitigata in modo tempestivo. Con OPNsense è possibile visualizzare un captive portal, modellare il traffico, rilevare e prevenire le intrusioni, nonché impostare una rete privata virtuale (VPN) e molto altro ancora. Potete gestire tutti questi servizi da un'interfaccia utente intuitiva, moderna, basata sul web, multilingue e ben documentata che risulta molto piacevole da utilizzare.</p><p>Tecnicamente, OPNsense non è una distro Linux e si basa su HardenedBSD, un fork di FreeBSD orientato alla sicurezza. OPNsense è in realtà derivato dagli sforzi di due progetti open source maturi, ovvero pfSense e m0n0wall.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1366px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="9J8ApQKaM7t4JSaFRGcZUS" name="Raspberry Pi.jpg" alt="Raspberry Pi in use." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9J8ApQKaM7t4JSaFRGcZUS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1366" height="768" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9J8ApQKaM7t4JSaFRGcZUS-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="15-raspberry-pi"><span class="title__text">15. Raspberry Pi</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per Raspberry Pi</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supportato ufficialmente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da configurare</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Basato su Debian</div></div><p>Esistono diverse distro per il Raspberry Pi, tuttavia il miglior punto di partenza è Raspberry Pi OS, che è la distro ufficiale del Raspberry Pi.</p><p>Conosciuta in precedenza come Raspbian, la distro basata su Debian utilizza un ambiente desktop leggero e personalizzato basato su LXDE che utilizza il gestore di finestre Openbox. Il desktop personalizzato non solo consente di risparmiare risorse per altre attività cruciali, ma ha anche un aspetto elegante e invitante.</p><p>Uno degli aspetti positivi di questa distro è che viene fornita con una serie di applicazioni educative, tra cui Wolfram Mathematica e una versione di Minecraft specifica per il Pi, giustamente chiamata Minecraft Pi. Tuttavia, si tratta ancora di una distro Linux di uso generale.</p><p>È possibile installare Raspbian OS su una scheda SD tramite lo strumento "Imager" del sito web di Raspberry Pi, disponibile per Windows, Mac e Linux. Se non avete ancora un Pi, esiste anche un sistema operativo Raspberry Pi Desktop (nella foto) per Windows e Mac. Questo sistema potrebbe essere migliore per applicazioni che richiedono molte risorse come Zoom, dato che l'hardware del Pi è limitato.</p><p>L'ultima iterazione del Raspberry Pi è inoltre perfettamente compatibile con i software di videoconferenza più diffusi, come Google Meet, Microsoft Teams e Zoom.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1366px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="dmiFcvCRvb5ABsNyMe923d" name="Ubuntu Server.jpg" alt="Website screenshot for Ubuntu Server" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dmiFcvCRvb5ABsNyMe923d-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1366" height="768" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Ubuntu)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="16-ubuntu-server"><span class="title__text">16. Ubuntu Server</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per i server</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporto a lungo termine</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporto opzionale a pagamento</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ben documentato</div></div><p>Per certi aspetti, l'edizione di Ubuntu Server è altrettanto popolare della versione desktop. </p><p>Ubuntu produce sia versioni LTS che non LTS del server, proprio come per il desktop. L'ultima versione LTS sarà supportata per 10 anni, fino al 2032.<br>Ubuntu Server funziona su tutte le principali architetture, tra cui x86-64, ARM v7, ARM64, POWER9/POWER10, IBM zSystems e LinuxONE (s390x) e RISC-V.<br><br>La distro è anche popolare per la creazione di piattaforme di cloud computing e il progetto offre immagini cloud per AWS, Azure e GCP. Canonical sostiene che oltre il 55% dei cloud OpenStack è già basato su Ubuntu e, a pagamento, è in grado di configurare un cloud OpenStack gestito per la vostra azienda.</p><p>La comunità di Ubuntu è fiorente, quindi è molto facile trovare supporto online.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1366px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="mUV27yn8wGvW59jvu7Mkp5" name="Debian Edu.jpg" alt="DebianEdu/Skolelinux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mUV27yn8wGvW59jvu7Mkp5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1366" height="768" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mUV27yn8wGvW59jvu7Mkp5-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="17-debianedu-skolelinux"><span class="title__text">17. DebianEdu/Skolelinux</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux per l'istruzione</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molte applicazioni</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Server terminale</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Basato su Debian</div></div><p>Alcuni dei migliori software didattici in uso oggi sono open source e i bundle DebianEdu/Skolelinux sono tra questi.</p><p>La distro è il risultato della collaborazione tra i due progetti che le danno il nome. Oltre agli strumenti didattici, la distro dispone anche dell'intera gamma di applicazioni per il desktop Linux, che consentono di utilizzarla come driver quotidiano.</p><p>Uno dei punti di forza della distro è che include un server principale preconfigurato, che si può scegliere di installare al primo avvio. È possibile installare uno di questi server su ogni rete scolastica gestita, per poter supervisionare la distribuzione del sistema operativo sulle normali workstation.</p><p>Il server principale non dispone di un'interfaccia grafica, ma tramite un semplice strumento di gestione basato sul Web si può controllare completamente la rete amministrare centinaia di account utente individuali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:420px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:0.24%;"><img id="LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU" name="PinkDivider.jpg" alt="divider pink" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LqGKvAkRyZADzSKCqBsUU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="420" height="1" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:854px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.21%;"><img id="9JV3wnavarYYEkbr4RWQLD" name="EasyOS.jpg" alt="EasyOS in use" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9JV3wnavarYYEkbr4RWQLD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="854" height="480" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9JV3wnavarYYEkbr4RWQLD-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="18-easyos"><span class="title__text">18. EasyOS</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La migliore distro Linux di nicchia </p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da usare</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molte app</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Leggero</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Nessuna immagine ISO</div></div><p>EasyOS è un progetto sperimentale dello sviluppatore originale di Puppy Linux. Pur avendo l'aspetto di una qualsiasi altra variante di Puppy, la distro è stata in realtà progettata da zero per esplorare l'uso dei container sul desktop.<br>EasyOS utilizza i container per creare una distro sicura, ma facile da usare e gestire. È interessante notare che non utilizza nessuna delle tecnologie di container esistenti, come LXC e Docker, ma si basa su soluzione dedicata. Questo le permette di isolare le singole applicazioni e di eseguire anche distro complete con un overhead minimo.</p><p>Nonostante il nome, non c'è nulla di particolarmente semplice in EasyOS. È molto diverso dalle note distro desktop Linux a cui la maggior parte delle persone è abituata. Non c'è un file ISO facile da caricare da masterizzare su DVD o da far girare il sistema operativo in una macchina virtuale: dovrete invece scaricare e installare il file .img su una chiavetta o un disco rigido.</p><p>Detto questo, la cosa migliore della distro è che non è necessario avere familiarità con il suo approccio containerizzato per poterla utilizzare. Sul sito web principale sono disponibili anche alcune guide molto utili su come impostare e configurare l'installazione di EasyOS.</p><h3 class="article-body__section" id="section-cos-e-una-distro-linux"><span>Cos'è una distro Linux?</span></h3><p>Una distro o distribuzione Linux è un sistema operativo sviluppato partendo dal kernel di Linux. A differenza di Windows o Mac OS, un sistema operativo Linux consiste di vari componenti open source prodotti e gestiti da organizzazioni diverse.</p><p>Sebbene sia possibile ottenere e assemblare tutti i programmi in autonomia, si tratta di un processo molto lungo e difficile da completare senza problemi. Ecco perché esistono le distro, che fanno tutto il "lavoro sporco", decidendo quali software open source usare e presentando il tutto in un formato pronto da usare con un minimo di configurazione.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-scegliere-la-distro-linux-migliore-per-le-proprie-esigenze"><span>Come scegliere la distro Linux migliore per le proprie esigenze</span></h3><p>Le distro vengono spesso sviluppate pensando a specifici tipi di utenti o utilizzi, pertanto è facile individuare una distro Linux più adatta alle vostre esigenze. Se usate Linux per la prima volta e cercate un nuovo sistema operativo per il vostro computer, vi consigliamo di scegliere una distro per uso generico tra quelle più note e aggiornate con maggiore frequenza.</p><p>Detto ciò, a ciascuno la sua distro: ne troverete di diverse e per qualsiasi scopo, dall'intrattenimento ai server, dallo sviluppo a sicurezza e privacy, senza contare quelli per compiti molto specifici come il recupero dati (spesso utilizzato a scopo forense). Decidete qual è il vostro obiettivo e usatelo come base per la ricerca della vostra distro Linux ideale.</p><h3 class="article-body__section" id="section-come-testiamo-le-migliori-distro-linux"><span>Come testiamo le migliori distro Linux</span></h3><p>Installiamo ogni distro Linux per fornirvi una recensione precisa e basata sulla nostra esperienza diretta. Osserviamo il processo di installazione, valutiamo la facilità d'uso ed esploriamo i componenti principali utilizzati per la compilazione della distro. </p><p>Verifichiamo quali programmi, strumenti e app vanno a formare la "dotazione standard"£ e prendiamo in considerazione l'efficacia con cui le distro di nicchia risolvono i problemi per cui sono state sviluppate.</p><p>In seguito, valutiamo il supporto a lungo termine, la frequenza degli aggiornamenti e le opzioni di espansione, laddove presenti. Infine, valutiamo anche i siti degli sviluppatori in termini di qualità della documentazione, della presenza dei community online ufficiali e del loro livello di attività.</p><h3 class="article-body__section" id="section-storico-aggiornamenti"><span>Storico aggiornamenti</span></h3><p>27 maggio 2025<br>Abbiamo aggiornato gran parte della guida rispetto l'ultima volta.      </p><p>25 febbraio 2025<br>Anche questo mese abbiamo deciso di non applicare modifiche alla guida.      </p><p>21 gennaio 2025<br>La guida non è stata modificata.      <br><br>28 novembre 2024<br>Non ci sono state modifiche da applicare alla guida.    </p><p>28 ottobre 2024<br>Anche questo mese non abbiamo ritenuto opportuno modificare il contenuto della guida.  </p><p>26 settembre 2024<br>Con l'ultimo aggiornamento abbiamo verificato eventuali cambi nella nostra guida, senza ritenere opportuno modificare il suo contenuto.   </p><p>Con l'ultimo aggiornamento abbiamo aggiornato le informazioni di alcune distro Linux presenti in lista per rispecchiare le specifiche e le funzioni delle versioni più aggiornate dei software.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Questo gadget USB uccide il PC se lo scolleghi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Si chiama <a href="https://www.buskill.in/">BusKill</a> ed è un accessorio USB che può bloccare il PC in caso di emergenza. E opzionalmente può cancellare tutti i dati, per prevenire intrusioni indebite.  </p><p>Se qualcuno cercasse di strappare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">PC</a> dalle mani del proprietario, staccando il cavo, questo verrebbe automaticamente bloccato impedendo che i dati contenuti finiscano in mani sbagliate. </p><p>In teoria potrete legarvi l&apos;altra estremità al polso, e se qualcuno dovesse strapparvi di mano il PC non potrebbe accedere ai dati. O lo si può usare per attivare un blocco dei file se ci si de semplicemente allontanare. </p><p>È una cosa sicuramente eccessiva per gli utenti normali, ma potrebbe tornare utile a chi svolge professioni più delicate, come attivisti, politici, giornalisti, whistleblower e altre categorie a rischio. Ed è proprio a questi pubblico molto particolare che si rivolge BusKill. </p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">migliori antivirus</a> del 2022</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">migliori VPN</a> del 2022</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/vpn-gratuite">migliori VPN gratuite</a> del 2022 per PC e smartphone</li></ul><p>Gli sviluppatori di BusKill lavorano al progetto da più di due anni, iniziando da una versione “fai-da-te” funzionante soltanto con Linux che permetteva a chiunque avesse l’hardware di compilare il codice sorgente.</p><p>Grazie ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdSupply, il cavo USB è ora disponibile all&apos;acquisto per 59$ (52,23€) ed è dotato di un&apos;app compatibile con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">macOS</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-windows">Windows</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">Linux</a>, con cui è possibile attivarlo o disattivarlo con un click.</p><p>Gli utenti che hanno una maggiore familiarità con Linux, hanno anche a disposizione una configurazione che permette di impostare un comando per la criptazione dei dati, così che questi siano inaccessibili ad occhi indiscreti.</p><p>Via <a href="https://techcrunch.com/2021/12/16/buskill-kill-cord-self-destruct-laptop/" target="_blank">TechCrunch</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/buskill-il-cavo-usb-magnetico-a-prova-di-attacchi-fisici</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ BusKill è un nuovo cavo USB magnetico pensato per contrastare gli attacchi informatici di tipo fisico ]]>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Gabriele Giumento ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                            <article>
                                <p>Si chiama <a href="https://www.buskill.in/">BusKill</a> ed è un accessorio USB che può bloccare il PC in caso di emergenza. E opzionalmente può cancellare tutti i dati, per prevenire intrusioni indebite.  </p><p>Se qualcuno cercasse di strappare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">PC</a> dalle mani del proprietario, staccando il cavo, questo verrebbe automaticamente bloccato impedendo che i dati contenuti finiscano in mani sbagliate. </p><p>In teoria potrete legarvi l&apos;altra estremità al polso, e se qualcuno dovesse strapparvi di mano il PC non potrebbe accedere ai dati. O lo si può usare per attivare un blocco dei file se ci si de semplicemente allontanare. </p><p>È una cosa sicuramente eccessiva per gli utenti normali, ma potrebbe tornare utile a chi svolge professioni più delicate, come attivisti, politici, giornalisti, whistleblower e altre categorie a rischio. Ed è proprio a questi pubblico molto particolare che si rivolge BusKill. </p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">migliori antivirus</a> del 2022</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">migliori VPN</a> del 2022</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/vpn-gratuite">migliori VPN gratuite</a> del 2022 per PC e smartphone</li></ul><p>Gli sviluppatori di BusKill lavorano al progetto da più di due anni, iniziando da una versione “fai-da-te” funzionante soltanto con Linux che permetteva a chiunque avesse l’hardware di compilare il codice sorgente.</p><p>Grazie ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdSupply, il cavo USB è ora disponibile all&apos;acquisto per 59$ (52,23€) ed è dotato di un&apos;app compatibile con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-apple-macbook-e-mac">macOS</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-windows">Windows</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">Linux</a>, con cui è possibile attivarlo o disattivarlo con un click.</p><p>Gli utenti che hanno una maggiore familiarità con Linux, hanno anche a disposizione una configurazione che permette di impostare un comando per la criptazione dei dati, così che questi siano inaccessibili ad occhi indiscreti.</p><p>Via <a href="https://techcrunch.com/2021/12/16/buskill-kill-cord-self-destruct-laptop/" target="_blank">TechCrunch</a></p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Steam, aumentano gli utenti Linux e Windows 11 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il numero di utenti Linux su Steam continua ad aumentare e, come conferma il consueto sondaggio Valve di Novembre, ha raggiunto una quota dell&apos;1,16%.</p><p>Fin da Aprile 2021 i sondaggi Steam continuano a mostrare una crescita esponenziale degli utenti Linux, che già a fine estate avevano superato l&apos;1%.</p><p>Nel mese di novembre l&apos;incremento di utenza si è fermato allo 0,03%, una cifra irrisoria se decontestualizzata, ma che conferma il trend di crescita positivo per l&apos;OS.</p><p>Probabilmente la diffusione di Linux si deve a una sorta di "effetto Steam Deck", dato che anche prima del lancio della console portatile molti giocatori hanno deciso di provare Linux come piattaforma gaming alternativa.</p><p>Ricordiamo infatti che il sistema operativo Steam OS che troveremo sulla Steam Deck è basato su Arch Linux.</p><h2 id="analisi-windows-11-xe8-in-forte-crescita">Analisi: Windows 11 è in forte crescita</h2><p>Secondo <a href="https://www.gamingonlinux.com/2021/12/7-months-of-linux-rising-on-steam-5-months-above-1-percent/" target="_blank">Gaming on Linux</a>, la rivista che ha portato alla luce il dato in oggetto, quando la Steam Deck sarà disponibile i dati sui giocatori Linux aumenteranno considerevolmente a condizione che Valve consideri la console nei suoi sondaggi mensili (dato che in passato ha deciso di fare diversamente con le Steam Machine). </p><p>Detto questo, l&apos;azienda ha spiegato fin da subito che la Steam Deck è, a tutti gli effetti, un PC di piccole dimensioni, quindi dovrebbe rientrare nelle statistiche di utilizzo mensili.</p><p>Inoltre, come potrete immaginare, la stragrande maggioranza dei giocatori utilizza ancora Windows 10, ma i grafici di novembre ci dicono che il numero di utenti Windows 11 è cresciuto fortemente.</p><p>Windows 11 era all&apos;1.82% nel mese di ottobre, mentre a Novembre ha raggiunto l&apos;8.28%, anche grazie alla maggiore diffusione dell&apos;OS consentita da Microsoft su PC che prima non risultavano compatibili. Se la crescita dovesse continuare esponenzialmente, nel mese di gennaio gli utenti Windows 11 potrebbero raggiungere facilmente quote vicine al 20%.</p><div data-model-name="Gaming Laptops" data-widget-type="review" data-widget-title="Today's best gaming laptop deals"></div><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-steam" target="_blank">migliori giochi su Steam</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/steam-aumentano-gli-utenti-linux-e-windows-11</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Linux continua a diventare sempre più popolare, mentre Windows 11 sta gradualmente diventando la norma su Steam. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">3eKyJBacDLkMa9FSa7DH3b</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Steam ]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il numero di utenti Linux su Steam continua ad aumentare e, come conferma il consueto sondaggio Valve di Novembre, ha raggiunto una quota dell&apos;1,16%.</p><p>Fin da Aprile 2021 i sondaggi Steam continuano a mostrare una crescita esponenziale degli utenti Linux, che già a fine estate avevano superato l&apos;1%.</p><p>Nel mese di novembre l&apos;incremento di utenza si è fermato allo 0,03%, una cifra irrisoria se decontestualizzata, ma che conferma il trend di crescita positivo per l&apos;OS.</p><p>Probabilmente la diffusione di Linux si deve a una sorta di "effetto Steam Deck", dato che anche prima del lancio della console portatile molti giocatori hanno deciso di provare Linux come piattaforma gaming alternativa.</p><p>Ricordiamo infatti che il sistema operativo Steam OS che troveremo sulla Steam Deck è basato su Arch Linux.</p><h2 id="analisi-windows-11-xe8-in-forte-crescita">Analisi: Windows 11 è in forte crescita</h2><p>Secondo <a href="https://www.gamingonlinux.com/2021/12/7-months-of-linux-rising-on-steam-5-months-above-1-percent/" target="_blank">Gaming on Linux</a>, la rivista che ha portato alla luce il dato in oggetto, quando la Steam Deck sarà disponibile i dati sui giocatori Linux aumenteranno considerevolmente a condizione che Valve consideri la console nei suoi sondaggi mensili (dato che in passato ha deciso di fare diversamente con le Steam Machine). </p><p>Detto questo, l&apos;azienda ha spiegato fin da subito che la Steam Deck è, a tutti gli effetti, un PC di piccole dimensioni, quindi dovrebbe rientrare nelle statistiche di utilizzo mensili.</p><p>Inoltre, come potrete immaginare, la stragrande maggioranza dei giocatori utilizza ancora Windows 10, ma i grafici di novembre ci dicono che il numero di utenti Windows 11 è cresciuto fortemente.</p><p>Windows 11 era all&apos;1.82% nel mese di ottobre, mentre a Novembre ha raggiunto l&apos;8.28%, anche grazie alla maggiore diffusione dell&apos;OS consentita da Microsoft su PC che prima non risultavano compatibili. Se la crescita dovesse continuare esponenzialmente, nel mese di gennaio gli utenti Windows 11 potrebbero raggiungere facilmente quote vicine al 20%.</p><div data-model-name="Gaming Laptops" data-widget-type="review" data-widget-title="Today's best gaming laptop deals"></div><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-steam" target="_blank">migliori giochi su Steam</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Mac con Apple M1, ora potete installare e usare Linux! ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo mesi d&apos;attesa, <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">Linux</a> è finalmente installabile e utilizzabile sui dispositivi con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chip-apple-m1">Apple M1</a>.</p><p>Il <a href="https://www.techradar.com/news/linux-on-apple-m1-silicon-is-right-around-the-corner" target="_blank">progetto Asahi Linux</a> guidato da Hector Martin ha condiviso i progressi della build, ora in grado di svolgere le attività di base.</p><p>Non aspettatevi tutte le funzionalità tipiche dei dispositivi Apple, non ancora quantomeno. Infatti, sebbene i driver principali, come PCIe, USB-C e così via, siano stati importati correttamente per Linux 5.16, manca ancora l&apos;accelerazione hardware.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">notebook Linux</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-aziendali">notebook aziendali</a></li><li>Preparatevi al <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black Friday</a> 2021</li></ul><h2 id="hardware-proprietari">Hardware proprietari</h2><p>La difficoltà del porting di Linux nei dispositivi M1 deriva dal fatto che il SoC impiega una GPU proprietaria. Di conseguenza, gli sviluppatori devono creare un nuovo driver da zero per sfruttare l&apos;accelerazione.</p><p>Il problema principale è che certi programmi sfruttano l&apos;hardware proprietario e, senza i driver corretti, smettono di funzionare. Dunque, anche dopo il port, l&apos;esperienza offerta su Linux sarà ancora lacunosa.</p><p>Fra i passaggi successivi, c&apos;è la creazione di un installer completo, dato che al momento solo i membri della community dedicata al progetto possono provare Linux in modo nativo sui dispositivi M1. Martin ha confermato a <em>The Register</em> che l&apos;installer in fase di lavorazione.</p><p>"Una volta che avremo a disposizione un kernel stabile, inizieremo a pubblicare un installer &apos;ufficiale&apos; e crediamo che molti più utenti avventurosi vorranno usarlo", ha dichiarato Martin.</p><ul><li>Recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/imac-2021-recensione">iMac 2021 (M1) </a>da 24"</li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2021/10/06/asahi_linux_m1_progress_report/" target="_blank">The Register</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/mac-con-apple-m1-ora-potete-installare-e-usare-linux</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il team di Asahi Linux responsabile del port è al lavoro sull'installer. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Sead Fadilpašić ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Linux]]></media:title>
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                                <p>Dopo mesi d&apos;attesa, <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">Linux</a> è finalmente installabile e utilizzabile sui dispositivi con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chip-apple-m1">Apple M1</a>.</p><p>Il <a href="https://www.techradar.com/news/linux-on-apple-m1-silicon-is-right-around-the-corner" target="_blank">progetto Asahi Linux</a> guidato da Hector Martin ha condiviso i progressi della build, ora in grado di svolgere le attività di base.</p><p>Non aspettatevi tutte le funzionalità tipiche dei dispositivi Apple, non ancora quantomeno. Infatti, sebbene i driver principali, come PCIe, USB-C e così via, siano stati importati correttamente per Linux 5.16, manca ancora l&apos;accelerazione hardware.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">notebook Linux</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-aziendali">notebook aziendali</a></li><li>Preparatevi al <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black Friday</a> 2021</li></ul><h2 id="hardware-proprietari">Hardware proprietari</h2><p>La difficoltà del porting di Linux nei dispositivi M1 deriva dal fatto che il SoC impiega una GPU proprietaria. Di conseguenza, gli sviluppatori devono creare un nuovo driver da zero per sfruttare l&apos;accelerazione.</p><p>Il problema principale è che certi programmi sfruttano l&apos;hardware proprietario e, senza i driver corretti, smettono di funzionare. Dunque, anche dopo il port, l&apos;esperienza offerta su Linux sarà ancora lacunosa.</p><p>Fra i passaggi successivi, c&apos;è la creazione di un installer completo, dato che al momento solo i membri della community dedicata al progetto possono provare Linux in modo nativo sui dispositivi M1. Martin ha confermato a <em>The Register</em> che l&apos;installer in fase di lavorazione.</p><p>"Una volta che avremo a disposizione un kernel stabile, inizieremo a pubblicare un installer &apos;ufficiale&apos; e crediamo che molti più utenti avventurosi vorranno usarlo", ha dichiarato Martin.</p><ul><li>Recensione <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/imac-2021-recensione">iMac 2021 (M1) </a>da 24"</li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2021/10/06/asahi_linux_m1_progress_report/" target="_blank">The Register</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11, Linux virtualizzato è velocissimo! ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-11-uscita-download-funzioni">Windows 11</a> migliora molto le prestazioni di Ubuntu Linux sotto Windows Subsystem for Linux 2 ((<a href="https://www.techradar.com/news/running-linux-on-windows-10-just-got-a-little-less-janky" target="_blank"><u>WSL2</u></a>). Il sistema operativo virtualizzato sarebbe così veloce da risultare simile a un&apos;installazione nativa, senza virtualizzazione. </p><p>Phoronix, testata specializzata nel mondo open source, ha <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=windows-11-september&num=1" target="_blank">fatto qualche benchmark</a> per confrontare Ubuntu su WSL2 con un&apos;installazione nativa di Ubuntu 20.04. </p><p>"Su 130 test, Ubuntu 20.04 LTS su Windows 11 WSL2 ha raggiunto velocità pari al 94% di quella di Ubuntu 20.02 standard, sullo stesso hardware", scrive Phoroninx. </p><ul><li>Check our roundup of the <a href="https://www.techradar.com/best/best-linux-distros" target="_blank"><u>best Linux distros</u></a></li><li>Also check our collection of the <a href="https://www.techradar.com/news/best-linux-distro-small-business" target="_blank"><u>best Linux distros for business</u></a></li><li>These are the <a href="https://www.techradar.com/best/best-linux-distro-for-developers" target="_blank"><u>best Linux distros for developers</u></a></li></ul><h2 id="windows-11-e-macchine-virtuali-veloci">Windows 11 e macchine virtuali veloci</h2><p>I benchmark sono stati fatti usano la suite di test open source di Phoronix, un processore <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-amd-ryzen-9-5900x">AMD Ryzen 9 5900X</a> su una <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-schede-madri-motherboard">scheda madre</a> ASUS ROG CROSSHAIR VIII HERO, con 16GB di RAM, un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd">SSD</a> da 1TB WD Black SN850 e una scheda grafica Nvidia <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nvidia-geforce-rtx-3090-recensione">GeForce RTX 3090</a>. </p><p>I risultati sono davvero incoraggianti per chi usa abitualmente macchine virtuali su WSL2, e allo stesso tempo ha bisogno delle massime prestazioni possibili. Avere Linux su macchina virtuale e poter contare su prestazioni come su un&apos;installazione standard, infatti, in certi contesti può avere un valore enorme. </p><p>Speriamo che le prestazioni saranno davvero quelle suggerite da questi test, una volta che Windows 11 sarà effettivamente disponibile per tutti. Ormai manca poco al 5 ottobre. </p><ul><li>Here are the <a href="https://www.techradar.com/best/linux-laptops" target="_blank"><u>best Linux laptops</u></a> for running Linux</li></ul><p>Via <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=windows11-wsl2-good&num=1" target="_blank"><u>Phoronix</u></a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/windows-11-linux-virtualizzato-e-velocissimo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Windows 11 migliora le prestazioni di WSL 2, come dimostrano alcuni nuovi benchmark ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Windows Subsystem for Linux]]></media:title>
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                                <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-11-uscita-download-funzioni">Windows 11</a> migliora molto le prestazioni di Ubuntu Linux sotto Windows Subsystem for Linux 2 ((<a href="https://www.techradar.com/news/running-linux-on-windows-10-just-got-a-little-less-janky" target="_blank"><u>WSL2</u></a>). Il sistema operativo virtualizzato sarebbe così veloce da risultare simile a un&apos;installazione nativa, senza virtualizzazione. </p><p>Phoronix, testata specializzata nel mondo open source, ha <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=windows-11-september&num=1" target="_blank">fatto qualche benchmark</a> per confrontare Ubuntu su WSL2 con un&apos;installazione nativa di Ubuntu 20.04. </p><p>"Su 130 test, Ubuntu 20.04 LTS su Windows 11 WSL2 ha raggiunto velocità pari al 94% di quella di Ubuntu 20.02 standard, sullo stesso hardware", scrive Phoroninx. </p><ul><li>Check our roundup of the <a href="https://www.techradar.com/best/best-linux-distros" target="_blank"><u>best Linux distros</u></a></li><li>Also check our collection of the <a href="https://www.techradar.com/news/best-linux-distro-small-business" target="_blank"><u>best Linux distros for business</u></a></li><li>These are the <a href="https://www.techradar.com/best/best-linux-distro-for-developers" target="_blank"><u>best Linux distros for developers</u></a></li></ul><h2 id="windows-11-e-macchine-virtuali-veloci">Windows 11 e macchine virtuali veloci</h2><p>I benchmark sono stati fatti usano la suite di test open source di Phoronix, un processore <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-amd-ryzen-9-5900x">AMD Ryzen 9 5900X</a> su una <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-schede-madri-motherboard">scheda madre</a> ASUS ROG CROSSHAIR VIII HERO, con 16GB di RAM, un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd">SSD</a> da 1TB WD Black SN850 e una scheda grafica Nvidia <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nvidia-geforce-rtx-3090-recensione">GeForce RTX 3090</a>. </p><p>I risultati sono davvero incoraggianti per chi usa abitualmente macchine virtuali su WSL2, e allo stesso tempo ha bisogno delle massime prestazioni possibili. Avere Linux su macchina virtuale e poter contare su prestazioni come su un&apos;installazione standard, infatti, in certi contesti può avere un valore enorme. </p><p>Speriamo che le prestazioni saranno davvero quelle suggerite da questi test, una volta che Windows 11 sarà effettivamente disponibile per tutti. Ormai manca poco al 5 ottobre. </p><ul><li>Here are the <a href="https://www.techradar.com/best/linux-laptops" target="_blank"><u>best Linux laptops</u></a> for running Linux</li></ul><p>Via <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=windows11-wsl2-good&num=1" target="_blank"><u>Phoronix</u></a></p>
                                                            </article>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I web hosting Linux (Linux-based) sono la soluzione migliore per il <strong>web hosting condiviso</strong> e per i <strong>server dedicati</strong>.</p><p>Se siete utenti esperti, conoscete bene Linux, o volete realizzare un sito web complesso ed altamente personalizzabile, il sistema operativo diventa un fattore determinante.</p><p>Ad esempio, potreste voler utilizzare la vostra distro o il vostro pannello di controllo preferiti per avere maggiore controllo sul server e i suoi componenti: gli host offrono differenti servizi in base alle esigenze e vi supportano nella realizzazione del vostro sito.</p><p>Al contrario, se non avete esigenze particolari e vi interessa solo un sito web o della banda allocata, il sistema operativo non è determinante, tant’è che spesso nelle tabelle comparative che trovate sul web non è nemmeno menzionato. </p><p>Ma quali sono i migliori web hosting Linux? Per rispondervi abbiamo provato i servizi più diffusi e li abbiamo descritti nel dettaglio, così che possiate fare la scelta giusta senza dover spendere ore a informarvi sui siti dei produttori. Inoltre, grazie alla nostra esperienza abbiamo descritto ciascun Web Hosting Linux valutando aspetti come accessibilità dell&apos;interfaccia, costi, pregi e difetti. </p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">I migliori web hosting Linux:</div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="kfsqYPXMzgNunu5gqYazsn" name="servers.jpg" caption="" alt="An image of a server rack." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kfsqYPXMzgNunu5gqYazsn-1920-80.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixabay)</span></figcaption></figure><p class="fancy-box__body-text"><strong>1</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-in-assoluto">Il migliore in assoluto</a><br><strong>2</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-piu-ricco-di-funzioni">Il più ricco di funzioni</a><br><strong>3</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-per-i-professionisti">Il migliore per i professionisti</a><br><strong>4</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-piu-flessibile">Il più flessibile</a><br><strong>5</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-piu-economico">Il più economico</a><br><strong>6</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-faqs">FAQ</a></p></div></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-fare-un-sito-web-da-soli-anche-gratis" target="_blank">Come farsi un sito da soli</a> (anche gratis)</li><li>Abbiamo scelto i <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting" target="_blank"><u>migliori servizi di web hosting</u></a> con ogni sistema operativo</li><li>Per gestire al meglio le relazioni con i clienti ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-software-crm-del-2020-come-ottimizzare-la-gestione-delle-relazioni-con-i-clienti" target="_blank"><u>migliori software CRM</u></a></li></ul><h2 id="i-migliori-web-hosting-linux-del-year">I migliori web hosting Linux del 2026</h2><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-in-assoluto"><span>Il migliore in assoluto</span></h3><a href="https://www.inmotionhosting.com/" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RagyZRB4hoSJgXRjt5u9FV" name="inmotion hosting black friday-min.jpg" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RagyZRB4hoSJgXRjt5u9FV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RagyZRB4hoSJgXRjt5u9FV-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: InMotion Hosting/Pixabay)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-inmotion-hosting"><span class="title__text"><a href="https://www.inmotionhosting.com/" target="_blank" rel="nofollow">1. InMotion Hosting</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Veloce, affidabile e ricco di funzionalità</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molto professionale</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporto tecnico eccellente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da usare</div></div><p>InMotion Hosting è un servizio di web hosting Linux professionale che garantisce prestazioni elevate e un elevato livello di controllo indipendentemente dal piano di abbonamento scelto. </p><p>L’hosting condiviso include molte funzionalità per accompagnarvi nei vostri primi passi, come la migrazione gratuita del vostro sito da un altro portale, dei pacchietti di supporto per la realizzazione del sito web e backup regolari. Inoltre, se siete più esperti apprezzerete sicuramente le reali potenzialità di InMotion, che supporta tra gli altri PHP7, Ruby, Pearly, Python, SSH, MySQL e PostreSQL. </p><p>Con il web hosting Linux di InMotion Hosting non avrete solo la possibilità di avere WordPress, PrestaShop o Joomla preinstallati, ma otterrete l&apos;accesso a <a href="http://wp-cli.org/"><u>WP-CLI</u></a>, un’interfaccia che permette di gestire installazioni multisito di WordPress semplicemente da riga di comando. Si tratta di un prodotto molto più abbordabile di quanto possiate pensare: le tariffe mensili, se deciderete di abbonarvi a InMotion per almeno un biennio, partono da $2,95, circa €2,70.</p><p>Potrete anche avere opzionalmente un cloud VPS hosting a partire da un costo mensile di $5, circa €4,70. A questa cifra avrete un discreto controllo sul sistema grazie ai privilegi di root e potrete configurare server e sito web nel modo che più vorrete: nonostante al momento della stipula dovrete optare per un firewall ed un sistema operativo tra quelli offerti da InMotion, successivamente potrete cambiarli liberamente con i più adatti alle vostre esigenze.</p><p>Per quel che riguarda il sistema operativo potrete scegliere tra CentOS, Ubuntu o Debian e se avrete difficoltà durante la configurazione, il servizio di avvio assistito vi permetterà di parlare con un tecnico InMotion per aiutarvi nel processo.</p><ul><li> <a href="https://www.inmotionhosting.com/" target="_blank">Potete registrarvi a InMotion qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-piu-ricco-di-funzioni"><span>Il più ricco di funzioni</span></h3><a href="https://www.siteground.co.uk" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.08%;"><img id="fsGesTX4zwefojrmMjetXD" name="10.jpg" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fsGesTX4zwefojrmMjetXD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2500" height="1452" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fsGesTX4zwefojrmMjetXD-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-siteground"><span class="title__text"><a href="https://it.siteground.com/?mktafcode=ab84dc776937aac65a1b9751da7601b0&gclid=Cj0KCQiAnL7yBRD3ARIsAJp_oLZWJEkoWF2U1WmUAw9XqKgb4iGSC0gzSDqbvf-FHDXFIcUo83hU2oIaAoVZEALw_wcB" target="_blank" rel="nofollow">2. SiteGround</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Potente hoster Linux per i più esigenti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molto potente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Grande competenza tecnica</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Assistenza tecnica</div></div><p>Ogni hoster Linux rivendica di avere il migliore servizio di assistenza tecnica che si possa trovare, e spesso non è semplice distinguere i veri esperti dai presunti tali. Un modo per identificare i provider più preparati è analizzare le loro offerte di punta: nonostante non vi sia lo stesso livello di supporto tecnico comprando un pacchetto base, conoscere il livello che potenzialmente possono offrirvi può essere indicativo.</p><p>Sotto questo aspetto, SiteGround è uno dei migliori, se non il miglior servizio di web hosting Linux. Anche se i prodotti standard della compagnia non sono granché, potrete costruire la vostra soluzione enterprise da zero dalla lunghissima <a href="https://it.siteground.com/hosting-enterprise"><u>lista</u></a> di tecnologie supportate. Stiamo parlando di un provider che sa quello che fa, e sa farlo bene.</p><p>Gli utenti semplici non avranno lo stesso livello di supporto, ma l’hosting condiviso di SiteGroung offre più di quanto possiate pensare: Let’s Encrypt SSLs gratuito, accesso SSH e cPanel, integrazione con Cloudflare, email e database illimitati, server HTTP/2-enabled, backup giornalieri gratuiti e supporto via telefono, chat ed e-mail 24/7 ed un sistema di richiesta d’assistenza completamente tracciato. Non male considerando che questo piano costa €4,81 (IVA inclusa) al mese.</p><p>Passando al cloud hosting, SiteGroung vi offre un sistema basato su CentOS davvero completo: MySQL 5, PostgreSQL, 5 PHP versions, HHVM, Apache, Nginx, server mail Exim, DNS server privato e firewall Iptables sono preinstallati e gestiti da SiteGround saranno vostri a partire da €78,00 al mese.</p><p>Scegliendo un server dedicato avrete inoltre l’integrazione con Git ed un sensibile aumento delle prestazioni grazie alla configurazione della cache basata su server Nginx per WordPress, Memcached e HHVM. </p><p>Probabilmente utilizzerete solo una parte delle molte funzionalità, che risultano comunque un ottimo indicatore di ciò che SiteGround può offrire: se cercate un servizio di web hosting Linux capace di supportare il vostro sito ed aiutarlo a crescere, SiteGround è sicuramente la scelta giusta.</p><p>Se siete in cerca di un servizio di web hosting Linux in grado di supportare il vostro sito e aiutarvi a farlo crescere, SiteGround potrebbe essere la scelta migliore. In aggiunta a quanto detto finora, potrete usufruire di una prova di 30 giorni con la formula soddisfatti. </p><p>Altra nota positiva: SiteGround è un host che utilizza politiche ecologiche e si serve solo di fonti energetiche rinnovabili carbon-free.</p><ul><li><a href="https://it.siteground.com">Potete registrarvi a SiteGroung qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-per-i-professionisti"><span>Il migliore per i professionisti</span></h3><a href="https://www.hostwinds.com" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EDVbMfmHZN7UWJ33XXhenk" name="hostwinds edited.jpg" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EDVbMfmHZN7UWJ33XXhenk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EDVbMfmHZN7UWJ33XXhenk-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hostwinds)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-hostwinds"><span class="title__text"><a href="https://www.hostwinds.com" target="_blank" rel="nofollow">3. Hostwinds</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Hosting Linux potenziato per i più esperti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Scelta del sistema operativo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Buon compromesso tra qualità e prezzo</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Supporto tecnico limitato</div></div><p>Ci sono tanti servizi di web hosting Linux sul mercato, ma raramente troverete una compagnia che gestisce al posto vostro un server dedicato. Non dovrete preoccuparvi di niente, Hostwinds configurerà, gestirà e farà la manutenzione del sistema operativo e di tutti i suoi componenti al posto vostro: un’ottima opportunità se siete inesperti. Tuttavia, i più esperti potrebbero non apprezzare le poche funzioni controllabili in prima persona. </p><p>Se invece volete gestire tutto con le vostre mani, Hostwind offre dei pacchetti VPS che vi permetteranno di prendervi completamente carico del vostro ambiente di lavoro. Potrete scegliere tra diversi sistemi operativi come CentOS, Ubuntu, openSUSE, Debian o Fedora e potrete personalizzarlo come vorrete, configurando ad esempio la temporizzazione dei vostri backup.</p><p>I server non gestiti portano responsabilità, se c’è un aggiornamento mancante o qualche errore nel software sarà vostro compito correggerlo. Ma questo non vi spaventerà se siete utenti Linux, e molti pacchetti di Hostwinds sono davvero semplici e facili da usare (gestione del sito tramite cPane, Wordpress automatizzata e altre installazioni da Softaclous, installazione one-click di Nextcloud ed altre).</p><p>Se scegliete la formula non gestita Hostwinds propone uno sconto del 50% su tutti i pacchetti. I classici pacchetti Linux VPS partono invece da $5.17 al mese (circa 4 Euro)  per 1 CPU core, 1GB RAM, 30GB di spazio di archiviazione e 1TB di traffico,per arrivare ai $247.69 (senza sconto) per 16 core, 96GB RAM, 750GB di spazio di archiviazione e 9TB di traffico.</p><p>I pacchetti non gestiti partono da $4.49 (circa €4) al mese e arrivano a $296. Al momento gli sconti più convenienti (53%) sono applicati esclusivamente ai pacchetti gestiti, mentre per quelli unmanaged lo sconto è del 10%. Non è richiesto alcun contratto a lungo termine, quindi potete optare per una formula mensile per vedere se il servizio si sposa bene con le vostre necessità. </p><ul><li><a href="https://www.hostwinds.com/">Potete registrarvi a Hostwinds qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-piu-flessibile"><span>Il più flessibile</span></h3><a href="https://www.liquidweb.com" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:907px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="L8fpM9PrSs8akLU2RcLnFQ" name="liquid web edited-min (1).jpg" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L8fpM9PrSs8akLU2RcLnFQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="907" height="510" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L8fpM9PrSs8akLU2RcLnFQ-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Liquid Web)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-liquid-web"><span class="title__text"><a href="https://www.liquidweb.com" target="_blank" rel="nofollow">4. Liquid Web</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>CentOs, Debian o Ubuntu? Fate la vostra scelta</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Scelta del sistema operativo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporto eccellente</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Prezzo sopra la media</div></div><p>La scelta di un servizio di web hosting Linux è molto allettante, soprattutto se volete costruire un ambiente di lavoro totalmente personalizzato. Questo però non accade con ogni provider; molti infatti, nei piani base, offrono scelte limitate al solo sistema operativo (solitamente CentOS o cPanel).</p><p>Probabilmente il grande successo di Liquid Web è dovuto alla sua grande flessibilità: da anni offre VPS di qualità e pacchetti hosting basati sulle vostre necessità. Qualsiasi cosa cerchiate, loro sapranno offrirvi un controllo sul vostro server fin nei più piccoli particolari.</p><p>Ad esempio, LiquidWeb offre un gran numero di sistemi operativi: CentOs 6 (con CloudLinux opzionale) e 7, Debian 8,9 e 10, Ubuntu 16.04 e 18.04, e Fedora 30. CentOS 7 può inoltre includere cPanel o Plesk, ed i piani offerti sono ricchi di funzionalità ulteriori e totalmente personalizzabili sotto ogni aspetto.</p><p>Scegliendo le funzionalità opzionali sia ha a disposizione più potenza. La maggior parte degli host offrono un piano di backup standard, mentre LiquidWeb permette di scegliere il numero di backup giornalieri da effettuare, o in alternativa consente di comprimere il massimo numero di backup che possono essere contenuti in uno spazio X su un disco da voi determinato. Entrambe le opzioni costano circa €0,08 per GB: con LiquidWeb pagherete solo quello che occuperete.</p><p>Indipendentemente dalla configurazione scelta, LiquidWeb offre un eccellente supporto 24/7/365 per risolvere i vostri problemi velocemente: la compagnia promette che in caso di guasto hardware, questi saranno risolti entro 30 minuti dall’identificazione della causa.</p><p>A garanzia di questo, LiquidWeb ha un impressionante accordo sul livello di servizio: se la compagnia non risponde alla vostra richiesta d’aiuto entro 30 minuti, vi verrà dato un credito 10 volte superiore a quello perso, e vi sono clausole simili in caso di interruzioni di corrente, guasti alla rete od altro ancora. </p><ul><li><a href="https://www.liquidweb.com/">Potete registrarvi a LiquidWeb qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-piu-economico"><span>Il più economico</span></h3><a href="https://www.ovh.it/hosting-web/" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1914px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:45.77%;"><img id="66vWuirGBCnHCPMN4AghcE" name="Screenshot (12).png" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/66vWuirGBCnHCPMN4AghcE-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1914" height="876" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/66vWuirGBCnHCPMN4AghcE-1920-80.png' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OVH Cloud)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-ovhcloud"><span class="title__text"><a href=" https://www.ovh.it/hosting-web/" target="_blank" rel="nofollow">5. OVHcloud</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un hosting economico perfetto per i più inesperti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ampia scelta di sistemi operativi e pannelli di controllo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Economico</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Funzioni limitate per uso professionale</div></div><p>Scegliere il giusto host Linux può essere complesso, soprattutto se siete inesperti e non sapete esattamente di cosa avete bisogno.</p><p>Una possibilità, in questi casi, è iscriversi ad un host che vi permetta di personalizzare il vostro abbonamento. OVHcloud è estremamente economico e per questo potrete fare tutti gli esperimenti con l’ambiente Linux che vorrete: non lo raccomandiamo per i siti importanti.</p><p>Per gestire il vostro sito web, OVHcloud offre ulteriori opzioni rispetto al classico cPanel: CozyCloud, Plesk Onyx, Vesta CP e Virtualmin. Potrete far affidamento su WordPress, Drupal,  Joomla! e PrestaShop preinstallati, anche se in questo caso non esiste un servizio di installazione one-click. Comunque, avendo accesso di root completo, sarete in grado di impostare manualmente tutto ciò di cui avete bisogno.</p><p>Ciò che impressiona di più è il prezzo: le offerte partono da €1,99 al mese, a cui però va aggiunta l’IVA, raggiungendo 2,44€ al mese. OVHcloud non è il miglior host Linux, ma permette di utilizzare sulla sua piattaforma le differenti distro e pannelli di controllo: se siete novizi o volete sperimentare diverse opzioni senza spendere una fortuna, OVHcloud è la scelta giusta.</p><ul><li><a href="https://ovh.commander1.com/c3/?tcs=3810&chn=display&src=techradar&cty=IT&site_domain=https://www.ovh.it/&cmp=it_int_2021_ovh_web_web_HostingPRO_sale_acquisition&crtive=txt_v1_HostingPRO&url=https%3A%2F%2Fwww.ovh.it%2Fhosting-web%2Fhosting-web-pro.xml%3Fxtor%3DAD-70-%5Bit_int_2021_ovh_web_web_HostingPRO_sale_acquisition%5D-%5Btxt_v1_HostingPRO%5D" target="_blank">Potete registrarvi a OVHcloud qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-faq"><span>FAQ</span></h3><section class="article__schema-question"><h3>Cos'è un web hosting Linux</h3><article class="article__schema-answer"><p>Il web hosting Linux è un sistema operativo open source dove i web hosting utilizzano dei server Linux.</p><p>Questa tipologia di web hosting viene comunemente utilizzata sia a livello aziendale che nel privato, è facile da usare e generalmente molto diffusa tra le piccole imprese proprio perché molto economica.</p><p>Con i diversi tipi di web hosting Linux, gli utenti possono condividere sia i server che il codice sorgente, modificandolo e ridistribuendolo liberamente sia a fini commerciali che non.</p><p>Chi utilizza Linux si affida spesso a cPanel per gestire le attività di sviluppo web, e alcuni provider di web hosting lo includono nei loro pacchetti nonostante sia un'applicazione di terze parti.</p></article></section><section class="article__schema-question"><h3>Come testiamo i servizi di web hosting?</h3><article class="article__schema-answer"><p>Le caratteristiche principali che prendiamo in considerazione quando proviamo un servizio di Web Hosting Linux sono i prezzi, le prestazioni e l'assistenza clienti.</p><p>Per effettuare i nostri test acquistiamo la versione a pagamento e la testiamo a fondo utilizzando un sito temporaneo per avere un'idea più precisa delle sue reali capacità.</p></article></section><h3 class="article-body__section" id="section-storico-aggiornamenti"><span>Storico aggiornamenti</span></h3><p>23 maggio 2025 <br>Abbiamo aggiornato le offerte anche questo mese.   </p><p>11 marzo 2025<br>Anche questo mese abbiamo aggiornato le offerte.          </p><p>29 gennaio 2025<br>Abbiamo aggiornato le offerte presenti all&apos;interno della lista.     </p><p>2024<br>Abbiamo aggiunto alla guida un menù di navigazione veloce per trovare rapidamente il servizio di web hosting Linux più adatto alle vostre esigenze e aggiornato le offerte presenti in lista.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting-linux</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Quali sono le migliori opzioni per il web hosting Linux? Abbiamo scelto le migliori in questa guida. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">WLqu7F8b8CVgzPC9knim5Y</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Website Hosting]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <p>I web hosting Linux (Linux-based) sono la soluzione migliore per il <strong>web hosting condiviso</strong> e per i <strong>server dedicati</strong>.</p><p>Se siete utenti esperti, conoscete bene Linux, o volete realizzare un sito web complesso ed altamente personalizzabile, il sistema operativo diventa un fattore determinante.</p><p>Ad esempio, potreste voler utilizzare la vostra distro o il vostro pannello di controllo preferiti per avere maggiore controllo sul server e i suoi componenti: gli host offrono differenti servizi in base alle esigenze e vi supportano nella realizzazione del vostro sito.</p><p>Al contrario, se non avete esigenze particolari e vi interessa solo un sito web o della banda allocata, il sistema operativo non è determinante, tant’è che spesso nelle tabelle comparative che trovate sul web non è nemmeno menzionato. </p><p>Ma quali sono i migliori web hosting Linux? Per rispondervi abbiamo provato i servizi più diffusi e li abbiamo descritti nel dettaglio, così che possiate fare la scelta giusta senza dover spendere ore a informarvi sui siti dei produttori. Inoltre, grazie alla nostra esperienza abbiamo descritto ciascun Web Hosting Linux valutando aspetti come accessibilità dell&apos;interfaccia, costi, pregi e difetti. </p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">I migliori web hosting Linux:</div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="kfsqYPXMzgNunu5gqYazsn" name="servers.jpg" caption="" alt="An image of a server rack." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kfsqYPXMzgNunu5gqYazsn-1920-80.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pixabay)</span></figcaption></figure><p class="fancy-box__body-text"><strong>1</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-in-assoluto">Il migliore in assoluto</a><br><strong>2</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-piu-ricco-di-funzioni">Il più ricco di funzioni</a><br><strong>3</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-migliore-per-i-professionisti">Il migliore per i professionisti</a><br><strong>4</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-piu-flessibile">Il più flessibile</a><br><strong>5</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-il-piu-economico">Il più economico</a><br><strong>6</strong>. <a data-analytics-id="inline-link" href="#section-faqs">FAQ</a></p></div></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-fare-un-sito-web-da-soli-anche-gratis" target="_blank">Come farsi un sito da soli</a> (anche gratis)</li><li>Abbiamo scelto i <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting" target="_blank"><u>migliori servizi di web hosting</u></a> con ogni sistema operativo</li><li>Per gestire al meglio le relazioni con i clienti ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-software-crm-del-2020-come-ottimizzare-la-gestione-delle-relazioni-con-i-clienti" target="_blank"><u>migliori software CRM</u></a></li></ul><h2 id="i-migliori-web-hosting-linux-del-year">I migliori web hosting Linux del 2026</h2><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-in-assoluto"><span>Il migliore in assoluto</span></h3><a href="https://www.inmotionhosting.com/" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RagyZRB4hoSJgXRjt5u9FV" name="inmotion hosting black friday-min.jpg" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RagyZRB4hoSJgXRjt5u9FV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RagyZRB4hoSJgXRjt5u9FV-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: InMotion Hosting/Pixabay)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-inmotion-hosting"><span class="title__text"><a href="https://www.inmotionhosting.com/" target="_blank" rel="nofollow">1. InMotion Hosting</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Veloce, affidabile e ricco di funzionalità</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molto professionale</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporto tecnico eccellente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Facile da usare</div></div><p>InMotion Hosting è un servizio di web hosting Linux professionale che garantisce prestazioni elevate e un elevato livello di controllo indipendentemente dal piano di abbonamento scelto. </p><p>L’hosting condiviso include molte funzionalità per accompagnarvi nei vostri primi passi, come la migrazione gratuita del vostro sito da un altro portale, dei pacchietti di supporto per la realizzazione del sito web e backup regolari. Inoltre, se siete più esperti apprezzerete sicuramente le reali potenzialità di InMotion, che supporta tra gli altri PHP7, Ruby, Pearly, Python, SSH, MySQL e PostreSQL. </p><p>Con il web hosting Linux di InMotion Hosting non avrete solo la possibilità di avere WordPress, PrestaShop o Joomla preinstallati, ma otterrete l&apos;accesso a <a href="http://wp-cli.org/"><u>WP-CLI</u></a>, un’interfaccia che permette di gestire installazioni multisito di WordPress semplicemente da riga di comando. Si tratta di un prodotto molto più abbordabile di quanto possiate pensare: le tariffe mensili, se deciderete di abbonarvi a InMotion per almeno un biennio, partono da $2,95, circa €2,70.</p><p>Potrete anche avere opzionalmente un cloud VPS hosting a partire da un costo mensile di $5, circa €4,70. A questa cifra avrete un discreto controllo sul sistema grazie ai privilegi di root e potrete configurare server e sito web nel modo che più vorrete: nonostante al momento della stipula dovrete optare per un firewall ed un sistema operativo tra quelli offerti da InMotion, successivamente potrete cambiarli liberamente con i più adatti alle vostre esigenze.</p><p>Per quel che riguarda il sistema operativo potrete scegliere tra CentOS, Ubuntu o Debian e se avrete difficoltà durante la configurazione, il servizio di avvio assistito vi permetterà di parlare con un tecnico InMotion per aiutarvi nel processo.</p><ul><li> <a href="https://www.inmotionhosting.com/" target="_blank">Potete registrarvi a InMotion qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-piu-ricco-di-funzioni"><span>Il più ricco di funzioni</span></h3><a href="https://www.siteground.co.uk" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.08%;"><img id="fsGesTX4zwefojrmMjetXD" name="10.jpg" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fsGesTX4zwefojrmMjetXD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2500" height="1452" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fsGesTX4zwefojrmMjetXD-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-siteground"><span class="title__text"><a href="https://it.siteground.com/?mktafcode=ab84dc776937aac65a1b9751da7601b0&gclid=Cj0KCQiAnL7yBRD3ARIsAJp_oLZWJEkoWF2U1WmUAw9XqKgb4iGSC0gzSDqbvf-FHDXFIcUo83hU2oIaAoVZEALw_wcB" target="_blank" rel="nofollow">2. SiteGround</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Potente hoster Linux per i più esigenti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Molto potente</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Grande competenza tecnica</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Assistenza tecnica</div></div><p>Ogni hoster Linux rivendica di avere il migliore servizio di assistenza tecnica che si possa trovare, e spesso non è semplice distinguere i veri esperti dai presunti tali. Un modo per identificare i provider più preparati è analizzare le loro offerte di punta: nonostante non vi sia lo stesso livello di supporto tecnico comprando un pacchetto base, conoscere il livello che potenzialmente possono offrirvi può essere indicativo.</p><p>Sotto questo aspetto, SiteGround è uno dei migliori, se non il miglior servizio di web hosting Linux. Anche se i prodotti standard della compagnia non sono granché, potrete costruire la vostra soluzione enterprise da zero dalla lunghissima <a href="https://it.siteground.com/hosting-enterprise"><u>lista</u></a> di tecnologie supportate. Stiamo parlando di un provider che sa quello che fa, e sa farlo bene.</p><p>Gli utenti semplici non avranno lo stesso livello di supporto, ma l’hosting condiviso di SiteGroung offre più di quanto possiate pensare: Let’s Encrypt SSLs gratuito, accesso SSH e cPanel, integrazione con Cloudflare, email e database illimitati, server HTTP/2-enabled, backup giornalieri gratuiti e supporto via telefono, chat ed e-mail 24/7 ed un sistema di richiesta d’assistenza completamente tracciato. Non male considerando che questo piano costa €4,81 (IVA inclusa) al mese.</p><p>Passando al cloud hosting, SiteGroung vi offre un sistema basato su CentOS davvero completo: MySQL 5, PostgreSQL, 5 PHP versions, HHVM, Apache, Nginx, server mail Exim, DNS server privato e firewall Iptables sono preinstallati e gestiti da SiteGround saranno vostri a partire da €78,00 al mese.</p><p>Scegliendo un server dedicato avrete inoltre l’integrazione con Git ed un sensibile aumento delle prestazioni grazie alla configurazione della cache basata su server Nginx per WordPress, Memcached e HHVM. </p><p>Probabilmente utilizzerete solo una parte delle molte funzionalità, che risultano comunque un ottimo indicatore di ciò che SiteGround può offrire: se cercate un servizio di web hosting Linux capace di supportare il vostro sito ed aiutarlo a crescere, SiteGround è sicuramente la scelta giusta.</p><p>Se siete in cerca di un servizio di web hosting Linux in grado di supportare il vostro sito e aiutarvi a farlo crescere, SiteGround potrebbe essere la scelta migliore. In aggiunta a quanto detto finora, potrete usufruire di una prova di 30 giorni con la formula soddisfatti. </p><p>Altra nota positiva: SiteGround è un host che utilizza politiche ecologiche e si serve solo di fonti energetiche rinnovabili carbon-free.</p><ul><li><a href="https://it.siteground.com">Potete registrarvi a SiteGroung qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-migliore-per-i-professionisti"><span>Il migliore per i professionisti</span></h3><a href="https://www.hostwinds.com" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EDVbMfmHZN7UWJ33XXhenk" name="hostwinds edited.jpg" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EDVbMfmHZN7UWJ33XXhenk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EDVbMfmHZN7UWJ33XXhenk-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Hostwinds)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-hostwinds"><span class="title__text"><a href="https://www.hostwinds.com" target="_blank" rel="nofollow">3. Hostwinds</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Hosting Linux potenziato per i più esperti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Scelta del sistema operativo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Buon compromesso tra qualità e prezzo</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Supporto tecnico limitato</div></div><p>Ci sono tanti servizi di web hosting Linux sul mercato, ma raramente troverete una compagnia che gestisce al posto vostro un server dedicato. Non dovrete preoccuparvi di niente, Hostwinds configurerà, gestirà e farà la manutenzione del sistema operativo e di tutti i suoi componenti al posto vostro: un’ottima opportunità se siete inesperti. Tuttavia, i più esperti potrebbero non apprezzare le poche funzioni controllabili in prima persona. </p><p>Se invece volete gestire tutto con le vostre mani, Hostwind offre dei pacchetti VPS che vi permetteranno di prendervi completamente carico del vostro ambiente di lavoro. Potrete scegliere tra diversi sistemi operativi come CentOS, Ubuntu, openSUSE, Debian o Fedora e potrete personalizzarlo come vorrete, configurando ad esempio la temporizzazione dei vostri backup.</p><p>I server non gestiti portano responsabilità, se c’è un aggiornamento mancante o qualche errore nel software sarà vostro compito correggerlo. Ma questo non vi spaventerà se siete utenti Linux, e molti pacchetti di Hostwinds sono davvero semplici e facili da usare (gestione del sito tramite cPane, Wordpress automatizzata e altre installazioni da Softaclous, installazione one-click di Nextcloud ed altre).</p><p>Se scegliete la formula non gestita Hostwinds propone uno sconto del 50% su tutti i pacchetti. I classici pacchetti Linux VPS partono invece da $5.17 al mese (circa 4 Euro)  per 1 CPU core, 1GB RAM, 30GB di spazio di archiviazione e 1TB di traffico,per arrivare ai $247.69 (senza sconto) per 16 core, 96GB RAM, 750GB di spazio di archiviazione e 9TB di traffico.</p><p>I pacchetti non gestiti partono da $4.49 (circa €4) al mese e arrivano a $296. Al momento gli sconti più convenienti (53%) sono applicati esclusivamente ai pacchetti gestiti, mentre per quelli unmanaged lo sconto è del 10%. Non è richiesto alcun contratto a lungo termine, quindi potete optare per una formula mensile per vedere se il servizio si sposa bene con le vostre necessità. </p><ul><li><a href="https://www.hostwinds.com/">Potete registrarvi a Hostwinds qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-piu-flessibile"><span>Il più flessibile</span></h3><a href="https://www.liquidweb.com" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:907px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="L8fpM9PrSs8akLU2RcLnFQ" name="liquid web edited-min (1).jpg" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L8fpM9PrSs8akLU2RcLnFQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="907" height="510" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L8fpM9PrSs8akLU2RcLnFQ-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Liquid Web)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-liquid-web"><span class="title__text"><a href="https://www.liquidweb.com" target="_blank" rel="nofollow">4. Liquid Web</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star half"></span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>CentOs, Debian o Ubuntu? Fate la vostra scelta</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Scelta del sistema operativo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Supporto eccellente</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Prezzo sopra la media</div></div><p>La scelta di un servizio di web hosting Linux è molto allettante, soprattutto se volete costruire un ambiente di lavoro totalmente personalizzato. Questo però non accade con ogni provider; molti infatti, nei piani base, offrono scelte limitate al solo sistema operativo (solitamente CentOS o cPanel).</p><p>Probabilmente il grande successo di Liquid Web è dovuto alla sua grande flessibilità: da anni offre VPS di qualità e pacchetti hosting basati sulle vostre necessità. Qualsiasi cosa cerchiate, loro sapranno offrirvi un controllo sul vostro server fin nei più piccoli particolari.</p><p>Ad esempio, LiquidWeb offre un gran numero di sistemi operativi: CentOs 6 (con CloudLinux opzionale) e 7, Debian 8,9 e 10, Ubuntu 16.04 e 18.04, e Fedora 30. CentOS 7 può inoltre includere cPanel o Plesk, ed i piani offerti sono ricchi di funzionalità ulteriori e totalmente personalizzabili sotto ogni aspetto.</p><p>Scegliendo le funzionalità opzionali sia ha a disposizione più potenza. La maggior parte degli host offrono un piano di backup standard, mentre LiquidWeb permette di scegliere il numero di backup giornalieri da effettuare, o in alternativa consente di comprimere il massimo numero di backup che possono essere contenuti in uno spazio X su un disco da voi determinato. Entrambe le opzioni costano circa €0,08 per GB: con LiquidWeb pagherete solo quello che occuperete.</p><p>Indipendentemente dalla configurazione scelta, LiquidWeb offre un eccellente supporto 24/7/365 per risolvere i vostri problemi velocemente: la compagnia promette che in caso di guasto hardware, questi saranno risolti entro 30 minuti dall’identificazione della causa.</p><p>A garanzia di questo, LiquidWeb ha un impressionante accordo sul livello di servizio: se la compagnia non risponde alla vostra richiesta d’aiuto entro 30 minuti, vi verrà dato un credito 10 volte superiore a quello perso, e vi sono clausole simili in caso di interruzioni di corrente, guasti alla rete od altro ancora. </p><ul><li><a href="https://www.liquidweb.com/">Potete registrarvi a LiquidWeb qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-il-piu-economico"><span>Il più economico</span></h3><a href="https://www.ovh.it/hosting-web/" rel="nofollow" target="_blank"><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1914px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:45.77%;"><img id="66vWuirGBCnHCPMN4AghcE" name="Screenshot (12).png" alt="I migliori web hosting Linux" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/66vWuirGBCnHCPMN4AghcE-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="1914" height="876" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/66vWuirGBCnHCPMN4AghcE-1920-80.png' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: OVH Cloud)</span></figcaption></figure></a><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-ovhcloud"><span class="title__text"><a href=" https://www.ovh.it/hosting-web/" target="_blank" rel="nofollow">5. OVHcloud</a></span><span class="chunk rating"><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span><span class="icon icon-star"> </span></span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un hosting economico perfetto per i più inesperti</p></div><p class="specs__container"></p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ampia scelta di sistemi operativi e pannelli di controllo</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Economico</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Funzioni limitate per uso professionale</div></div><p>Scegliere il giusto host Linux può essere complesso, soprattutto se siete inesperti e non sapete esattamente di cosa avete bisogno.</p><p>Una possibilità, in questi casi, è iscriversi ad un host che vi permetta di personalizzare il vostro abbonamento. OVHcloud è estremamente economico e per questo potrete fare tutti gli esperimenti con l’ambiente Linux che vorrete: non lo raccomandiamo per i siti importanti.</p><p>Per gestire il vostro sito web, OVHcloud offre ulteriori opzioni rispetto al classico cPanel: CozyCloud, Plesk Onyx, Vesta CP e Virtualmin. Potrete far affidamento su WordPress, Drupal,  Joomla! e PrestaShop preinstallati, anche se in questo caso non esiste un servizio di installazione one-click. Comunque, avendo accesso di root completo, sarete in grado di impostare manualmente tutto ciò di cui avete bisogno.</p><p>Ciò che impressiona di più è il prezzo: le offerte partono da €1,99 al mese, a cui però va aggiunta l’IVA, raggiungendo 2,44€ al mese. OVHcloud non è il miglior host Linux, ma permette di utilizzare sulla sua piattaforma le differenti distro e pannelli di controllo: se siete novizi o volete sperimentare diverse opzioni senza spendere una fortuna, OVHcloud è la scelta giusta.</p><ul><li><a href="https://ovh.commander1.com/c3/?tcs=3810&chn=display&src=techradar&cty=IT&site_domain=https://www.ovh.it/&cmp=it_int_2021_ovh_web_web_HostingPRO_sale_acquisition&crtive=txt_v1_HostingPRO&url=https%3A%2F%2Fwww.ovh.it%2Fhosting-web%2Fhosting-web-pro.xml%3Fxtor%3DAD-70-%5Bit_int_2021_ovh_web_web_HostingPRO_sale_acquisition%5D-%5Btxt_v1_HostingPRO%5D" target="_blank">Potete registrarvi a OVHcloud qui</a></li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-faq"><span>FAQ</span></h3><section class="article__schema-question"><h3>Cos'è un web hosting Linux</h3><article class="article__schema-answer"><p>Il web hosting Linux è un sistema operativo open source dove i web hosting utilizzano dei server Linux.</p><p>Questa tipologia di web hosting viene comunemente utilizzata sia a livello aziendale che nel privato, è facile da usare e generalmente molto diffusa tra le piccole imprese proprio perché molto economica.</p><p>Con i diversi tipi di web hosting Linux, gli utenti possono condividere sia i server che il codice sorgente, modificandolo e ridistribuendolo liberamente sia a fini commerciali che non.</p><p>Chi utilizza Linux si affida spesso a cPanel per gestire le attività di sviluppo web, e alcuni provider di web hosting lo includono nei loro pacchetti nonostante sia un'applicazione di terze parti.</p></article></section><section class="article__schema-question"><h3>Come testiamo i servizi di web hosting?</h3><article class="article__schema-answer"><p>Le caratteristiche principali che prendiamo in considerazione quando proviamo un servizio di Web Hosting Linux sono i prezzi, le prestazioni e l'assistenza clienti.</p><p>Per effettuare i nostri test acquistiamo la versione a pagamento e la testiamo a fondo utilizzando un sito temporaneo per avere un'idea più precisa delle sue reali capacità.</p></article></section><h3 class="article-body__section" id="section-storico-aggiornamenti"><span>Storico aggiornamenti</span></h3><p>23 maggio 2025 <br>Abbiamo aggiornato le offerte anche questo mese.   </p><p>11 marzo 2025<br>Anche questo mese abbiamo aggiornato le offerte.          </p><p>29 gennaio 2025<br>Abbiamo aggiornato le offerte presenti all&apos;interno della lista.     </p><p>2024<br>Abbiamo aggiunto alla guida un menù di navigazione veloce per trovare rapidamente il servizio di web hosting Linux più adatto alle vostre esigenze e aggiornato le offerte presenti in lista.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Windows 11 farà girare le app Linux senza problemi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dalle ultime voci che circolano in rete, sembra che <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-11-uscita-download-funzioni">Windows 11</a> sarà dotato di un nuovo modello di driver dello schermo che renderà possibile eseguire app grafiche Linux direttamente sul desktop e senza problemi.</p><p><a href="https://www.windowslatest.com/2021/06/23/windows-11-includes-support-for-wddm-3-0-display-driver-model/" target="_blank">Windows Latest</a> ha approfondito alcune funzionalità nella build trapelata di Windows 11, che da circa una settimana è stata un vero e proprio vulcano in eruzione di news, scoprendo la presenza del supporto per il WDDM 3.0 (Windows Display Driver Model).</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-installare-windows-10">Come installare Windows 10</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-alimentatori-pc">alimentatori</a> per PC</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">notebook Linux</a></li></ul><p>Questo componente è necessario per consentire a Microsoft di far girare la GUI WSL su Windows 11, la funzionalità si chiama neanche a farlo apposta, WSLg.</p><p>Abbiamo visto il componente per la prima volta  alla conferenza degli sviluppatori di Microsoft Build nel 2020, e in un&apos;anteprima di test del sottosistema Windows per Linux nell&apos;aprile 2021.</p><h2 id="un-sistema-senza-soluzione-di-continuit-xe0">Un sistema senza soluzione di continuità</h2><p>La capacità di eseguire app grafiche Linux tramite WSLg sarà di grande vantaggio per gli sviluppatori, che potranno avviare un&apos;app Linux direttamente in Windows 11, dopodiché il sistema operativo avvierà una <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> complementare in background completa di tutto il necessario per consentire all&apos;interfaccia grafica della app di comunicare direttamente con Windows.</p><p>Inoltre, l&apos;app Linux in esecuzione sarà in grado di utilizzare la GPU per l&apos;accelerazione hardware e verrà supportato anche l&apos;audio e i microfoni, per registrare all&apos;interno dell&apos;app, se dovesse essercene bisogno.</p><p>Sebbene questa funzionalità sia principalmente rivolta a sviluppatori e tester, è chiaramente una caratteristica importante per il Windows Subsystem for Linux (WSL), e si rivelerà indubbiamente utile in diversi contesti una volta pubblicata in versione ufficiale.</p><p>Microsoft è già pronta per rivelare Windows 11 domani, 24 giugno. E forse durante l&apos;evento potremmo raccogliere qualche ulteriore informazione su WSL.</p><div data-model-name="Windows 10" data-widget-type="review" data-widget-title="Today’s best Windows 10 deals"></div><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-amd-ryzen">notebook AMD Ryzen</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/windows-11-fara-girare-le-app-linux-senza-problemi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Windows 11 avrà la possibilità di sfruttare un nuovo modello di display driver per far girare le app Linux nativamente, una funzionalità che piacerà agli sviluppatori. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
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                                <p>Dalle ultime voci che circolano in rete, sembra che <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-11-uscita-download-funzioni">Windows 11</a> sarà dotato di un nuovo modello di driver dello schermo che renderà possibile eseguire app grafiche Linux direttamente sul desktop e senza problemi.</p><p><a href="https://www.windowslatest.com/2021/06/23/windows-11-includes-support-for-wddm-3-0-display-driver-model/" target="_blank">Windows Latest</a> ha approfondito alcune funzionalità nella build trapelata di Windows 11, che da circa una settimana è stata un vero e proprio vulcano in eruzione di news, scoprendo la presenza del supporto per il WDDM 3.0 (Windows Display Driver Model).</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-installare-windows-10">Come installare Windows 10</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-alimentatori-pc">alimentatori</a> per PC</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">notebook Linux</a></li></ul><p>Questo componente è necessario per consentire a Microsoft di far girare la GUI WSL su Windows 11, la funzionalità si chiama neanche a farlo apposta, WSLg.</p><p>Abbiamo visto il componente per la prima volta  alla conferenza degli sviluppatori di Microsoft Build nel 2020, e in un&apos;anteprima di test del sottosistema Windows per Linux nell&apos;aprile 2021.</p><h2 id="un-sistema-senza-soluzione-di-continuit-xe0">Un sistema senza soluzione di continuità</h2><p>La capacità di eseguire app grafiche Linux tramite WSLg sarà di grande vantaggio per gli sviluppatori, che potranno avviare un&apos;app Linux direttamente in Windows 11, dopodiché il sistema operativo avvierà una <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> complementare in background completa di tutto il necessario per consentire all&apos;interfaccia grafica della app di comunicare direttamente con Windows.</p><p>Inoltre, l&apos;app Linux in esecuzione sarà in grado di utilizzare la GPU per l&apos;accelerazione hardware e verrà supportato anche l&apos;audio e i microfoni, per registrare all&apos;interno dell&apos;app, se dovesse essercene bisogno.</p><p>Sebbene questa funzionalità sia principalmente rivolta a sviluppatori e tester, è chiaramente una caratteristica importante per il Windows Subsystem for Linux (WSL), e si rivelerà indubbiamente utile in diversi contesti una volta pubblicata in versione ufficiale.</p><p>Microsoft è già pronta per rivelare Windows 11 domani, 24 giugno. E forse durante l&apos;evento potremmo raccogliere qualche ulteriore informazione su WSL.</p><div data-model-name="Windows 10" data-widget-type="review" data-widget-title="Today’s best Windows 10 deals"></div><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-amd-ryzen">notebook AMD Ryzen</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Questo malware per Linux agisce indisturbato da anni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Alcuni ricercatori attivi nell&apos;ambito della sicurezza informatica hanno di recente segnalato un <a href="https://www.techradar.com/uk/best/best-malware-removal">malware di tipo backdoor</a> che colpisce le installazioni <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">Linux</a> a 64 bit. E a quanto pare, sfugge ai rilevamenti da almeno tre anni.</p><p>L&apos;analisi del backdoor, a cui i cercatori di <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/qihoo-360-antivirus-solutions">Qihoo 360</a> Network Security Research Lab (360 Netlab) hanno hanno dato il nome di RotaJakiro, svela che il malware consente agli hacker di raccogliere ed estrarre dati sensibili dai dispositivi compromessi. </p><p><em>BleepingComputer</em> segnala che il malware non viene rilevato dai motori anti-malware di VirusTotal, nonostante fosse già stato caricato sul loro database nel 2018.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2021</li><li>Tutto quello che c&apos;è da sapere sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ransomware-cose-e-come-funziona">Ransomware</a></li><li>Gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/antivirus-gratuiti-a-cosa-servono">antivirus gratuiti</a> servono davvero a qualcosa?</li></ul><p>Secondo i ricercatori di 360 Netlab, RotaJakiro sfrutta l&apos;algoritmo di crittografia ROTATE e diversi profili, a seconda del fatto che sia in esecuzione in un account root o meno. </p><p>Una volta installato, il malware stabilisce la comunicazione con il server C&C e attende istruzioni.</p><h2 id="un-operatore-silenzioso">Un operatore silenzioso</h2><p>Sempre i ricercatori sottolineano che questo malware esegue diverse operazioni per restare nascosto, incluse la compressione e la codifica dei canali di comunicazione mediante gli algoritmi ZLIB, AES, XOR e ROTATE.</p><p>A seguito di un&apos;analisi dettagliata, è emerso che, dal punto di vista funzionale, RotaJakiro sembra avere diversi tratti in comune con <a href="https://www.techradar.com/uk/news/most-sophisticated-torii-botnet-targeting-iot-devices" target="_blank"><u>Torii</u></a>, un Botnet scoperto per la prima volta dai ricercatori di <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/avast-2020-antivirus-solutions" target="_blank"><u>Avast</u></a> nel 2018. </p><p>Tuttavia, l&apos;aspetto più preoccupante è il fatto che i ricercatori di 360 Netlab non abbiano un&apos;idea precisa sul vero scopo degli autori della minaccia che si nascondono dietro il malware. </p><p>"RotaJakiro supporta 12 funzioni in totale, tre delle quali sono correlate all&apos;esecuzione di plug-in specifici, che purtroppo non conosciamo. Di conseguenza, non sappiamo quale sia il suo scopo reale", ammettono i ricercatori.</p><p>Tuttavia, si ritiene che l&apos;analisi in questione sia solo la <em>punta dell&apos;iceberg</em> e che il malware rimarrà una minaccia concreta finché non si conosceranno le sue reali intenzioni e non si capirà come riesca a diffondersi.</p><ul><li>Come <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/ransomware-come-difendersi">difendersi dal Ransomware?</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.bleepingcomputer.com/news/security/new-stealthy-linux-malware-used-to-backdoor-systems-for-years/" target="_blank"><u>BleepingComputer</u></a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/questo-malware-per-linux-agisce-indisturbato-da-anni</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un malware per Linux elude i sistemi di sicurezza da anni e nemmeno i ricercatori sanno bene come agisce. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Security]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Mayank Sharma ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mw7gfvRprUXg4UdunUJcEg-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Teschio e ossa]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Alcuni ricercatori attivi nell&apos;ambito della sicurezza informatica hanno di recente segnalato un <a href="https://www.techradar.com/uk/best/best-malware-removal">malware di tipo backdoor</a> che colpisce le installazioni <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">Linux</a> a 64 bit. E a quanto pare, sfugge ai rilevamenti da almeno tre anni.</p><p>L&apos;analisi del backdoor, a cui i cercatori di <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/qihoo-360-antivirus-solutions">Qihoo 360</a> Network Security Research Lab (360 Netlab) hanno hanno dato il nome di RotaJakiro, svela che il malware consente agli hacker di raccogliere ed estrarre dati sensibili dai dispositivi compromessi. </p><p><em>BleepingComputer</em> segnala che il malware non viene rilevato dai motori anti-malware di VirusTotal, nonostante fosse già stato caricato sul loro database nel 2018.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2021</li><li>Tutto quello che c&apos;è da sapere sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ransomware-cose-e-come-funziona">Ransomware</a></li><li>Gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/antivirus-gratuiti-a-cosa-servono">antivirus gratuiti</a> servono davvero a qualcosa?</li></ul><p>Secondo i ricercatori di 360 Netlab, RotaJakiro sfrutta l&apos;algoritmo di crittografia ROTATE e diversi profili, a seconda del fatto che sia in esecuzione in un account root o meno. </p><p>Una volta installato, il malware stabilisce la comunicazione con il server C&C e attende istruzioni.</p><h2 id="un-operatore-silenzioso">Un operatore silenzioso</h2><p>Sempre i ricercatori sottolineano che questo malware esegue diverse operazioni per restare nascosto, incluse la compressione e la codifica dei canali di comunicazione mediante gli algoritmi ZLIB, AES, XOR e ROTATE.</p><p>A seguito di un&apos;analisi dettagliata, è emerso che, dal punto di vista funzionale, RotaJakiro sembra avere diversi tratti in comune con <a href="https://www.techradar.com/uk/news/most-sophisticated-torii-botnet-targeting-iot-devices" target="_blank"><u>Torii</u></a>, un Botnet scoperto per la prima volta dai ricercatori di <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/avast-2020-antivirus-solutions" target="_blank"><u>Avast</u></a> nel 2018. </p><p>Tuttavia, l&apos;aspetto più preoccupante è il fatto che i ricercatori di 360 Netlab non abbiano un&apos;idea precisa sul vero scopo degli autori della minaccia che si nascondono dietro il malware. </p><p>"RotaJakiro supporta 12 funzioni in totale, tre delle quali sono correlate all&apos;esecuzione di plug-in specifici, che purtroppo non conosciamo. Di conseguenza, non sappiamo quale sia il suo scopo reale", ammettono i ricercatori.</p><p>Tuttavia, si ritiene che l&apos;analisi in questione sia solo la <em>punta dell&apos;iceberg</em> e che il malware rimarrà una minaccia concreta finché non si conosceranno le sue reali intenzioni e non si capirà come riesca a diffondersi.</p><ul><li>Come <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/ransomware-come-difendersi">difendersi dal Ransomware?</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.bleepingcomputer.com/news/security/new-stealthy-linux-malware-used-to-backdoor-systems-for-years/" target="_blank"><u>BleepingComputer</u></a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Intel Core i9-11900K va peggio su Linux che su Windows 10 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La CPU <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-intel-core-i9-11900k">Core i9-11900K</a> di Intel sembra essere più lenta su una serie di benchmark su Linux, rispetto alle prestazioni raggiunte su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-scaricare-windows-10-gratis">Windows 10</a>, che è praticamente l&apos;opposto di ciò che succede di solito.</p><p>Gli esperti di Linux di <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=11900k-windows-linux&num=1" target="_blank">Phoronix.com</a> hanno testato la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-intel">CPU Intel</a> di punta della serie Rocket Lake (e la GPU Xe integrata) sulla stessa macchina con configurazione di stock, prima su un&apos;installazione pulita di Windows 10 Pro (versione 19042 con tutti gli ultimi aggiornamenti) e poi su Ubuntu 20.10 (anche qui su una versione aggiornata, con kernel Linux 5.12 Git e Mesa 21.0 per il supporto alle ultime GPU Xe).</p><ul><li>Come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ancora-su-windows-7-siete-in-tempo-per-passare-gratis-a-windows-10-ecco-come" target="_blank">scaricare Windows 10 gratis</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-schede-madri-motherboard">schede madri</a> del 2021</li><li>Come <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/consigli-assemblare-pc-gaming">assemblare un PC gaming</a></li></ul><p>I vari benchmark utilizzati includevano Blender 2.92, in cui l&apos;installazione di Windows 10 risultava il 17% veloce di Ubuntu in nel test BMW27, e la compressione Zstd in cui il sistema operativo Microsoft è stato leggermente più rapido (anche se Ubuntu si è rivelato più veloce in decompressione). Anche nel benchmark Crafty 25.2 Windows 10 ha superato la <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> del 13%.</p><p>In ogni caso le differenze non erano marcatissime e, come potete immaginare, Ubuntu si è rivelata più veloce in alcuni test. In ogni caso, nel complesso, Microsoft ha "vinto la sfida", dato che il suo sistema operativo ha superato la controparte open source nel 62% dei risultati.</p><h2 id="merito-di-intel-o-microsoft">Merito di Intel o Microsoft?</h2><p>Si tratta di un risultato in un certo senso sorprendente, dato che di solito è Linux a performare meglio nella maggior parte di queste situazioni con i chip Intel.</p><p>Phoronix osserva che non è chiaro il motivo per cui questi test abbiano dato tali risultati, ma un&apos;ipotesi è che Intel abbia affinato parecchio la serie Rocket Lake con gli ultimi driver, per renderla particolarmente efficiente su Windows 10 oppure, in alternativa, il chip di 11a generazione ha bisogno ancora di qualche ritocco lato driver o software su Linux.</p><p>In ogni caso, potrebbe essere merito di Intel, oppure Microsoft ha apportato delle migliorie lato software di cui la CPU Core i9-11900K ha beneficiato in occasione dei test. Phoronix afferma che condurrà ulteriori benchmark comparativi per approfondire la questione e capire meglio il motivo di tali risultati.</p><p>Per quanto riguarda la GPU Xe integrata, i cui risultati sono indicati come preliminari, Windows 10 ha performato leggermente meglio con i benchmark di Unigine.</p><p>Se avete letto la nostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-intel-core-i9-11900k">recensione della CPU Core i9-11900K</a>, saprete già quanto ci ha deluso questo processore da parecchi punti di vista, fra cui le prestazioni in multi-thread, il consumi energetici e così via. </p><p>Intel si dimostra ancora una volta in difficoltà nella gestione di chip ancora fermi a 14 nm (anche se si tratta di un backport da 10 a 14 nm), soprattutto sulla fascia alta.</p><div data-model-name="Processors" data-widget-type="review" data-widget-title="Today's best processor deals"></div><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming">PC gaming</a> del 2021</li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.tomshardware.com/uk/news/11900k-faster-on-windows-10-vs-linux" target="_blank">Tom’s Hardware</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/intel-core-i9-11900k-va-peggio-su-linux-che-su-windows-10</link>
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                            <![CDATA[ Il processore Rocket Lake di punta di Intel non brilla su Ubuntu rispetto a Windows 10, secondo una serie di benchmark. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[contribscontent]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Rocket Lake]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Intel]]></category>
                                                    <category><![CDATA[CPU]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Intel Core i9-11900K]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Windows 10]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Linux]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[processori]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>La CPU <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-intel-core-i9-11900k">Core i9-11900K</a> di Intel sembra essere più lenta su una serie di benchmark su Linux, rispetto alle prestazioni raggiunte su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-scaricare-windows-10-gratis">Windows 10</a>, che è praticamente l&apos;opposto di ciò che succede di solito.</p><p>Gli esperti di Linux di <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=11900k-windows-linux&num=1" target="_blank">Phoronix.com</a> hanno testato la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-intel">CPU Intel</a> di punta della serie Rocket Lake (e la GPU Xe integrata) sulla stessa macchina con configurazione di stock, prima su un&apos;installazione pulita di Windows 10 Pro (versione 19042 con tutti gli ultimi aggiornamenti) e poi su Ubuntu 20.10 (anche qui su una versione aggiornata, con kernel Linux 5.12 Git e Mesa 21.0 per il supporto alle ultime GPU Xe).</p><ul><li>Come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ancora-su-windows-7-siete-in-tempo-per-passare-gratis-a-windows-10-ecco-come" target="_blank">scaricare Windows 10 gratis</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-schede-madri-motherboard">schede madri</a> del 2021</li><li>Come <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/consigli-assemblare-pc-gaming">assemblare un PC gaming</a></li></ul><p>I vari benchmark utilizzati includevano Blender 2.92, in cui l&apos;installazione di Windows 10 risultava il 17% veloce di Ubuntu in nel test BMW27, e la compressione Zstd in cui il sistema operativo Microsoft è stato leggermente più rapido (anche se Ubuntu si è rivelato più veloce in decompressione). Anche nel benchmark Crafty 25.2 Windows 10 ha superato la <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">distro Linux</a> del 13%.</p><p>In ogni caso le differenze non erano marcatissime e, come potete immaginare, Ubuntu si è rivelata più veloce in alcuni test. In ogni caso, nel complesso, Microsoft ha "vinto la sfida", dato che il suo sistema operativo ha superato la controparte open source nel 62% dei risultati.</p><h2 id="merito-di-intel-o-microsoft">Merito di Intel o Microsoft?</h2><p>Si tratta di un risultato in un certo senso sorprendente, dato che di solito è Linux a performare meglio nella maggior parte di queste situazioni con i chip Intel.</p><p>Phoronix osserva che non è chiaro il motivo per cui questi test abbiano dato tali risultati, ma un&apos;ipotesi è che Intel abbia affinato parecchio la serie Rocket Lake con gli ultimi driver, per renderla particolarmente efficiente su Windows 10 oppure, in alternativa, il chip di 11a generazione ha bisogno ancora di qualche ritocco lato driver o software su Linux.</p><p>In ogni caso, potrebbe essere merito di Intel, oppure Microsoft ha apportato delle migliorie lato software di cui la CPU Core i9-11900K ha beneficiato in occasione dei test. Phoronix afferma che condurrà ulteriori benchmark comparativi per approfondire la questione e capire meglio il motivo di tali risultati.</p><p>Per quanto riguarda la GPU Xe integrata, i cui risultati sono indicati come preliminari, Windows 10 ha performato leggermente meglio con i benchmark di Unigine.</p><p>Se avete letto la nostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-intel-core-i9-11900k">recensione della CPU Core i9-11900K</a>, saprete già quanto ci ha deluso questo processore da parecchi punti di vista, fra cui le prestazioni in multi-thread, il consumi energetici e così via. </p><p>Intel si dimostra ancora una volta in difficoltà nella gestione di chip ancora fermi a 14 nm (anche se si tratta di un backport da 10 a 14 nm), soprattutto sulla fascia alta.</p><div data-model-name="Processors" data-widget-type="review" data-widget-title="Today's best processor deals"></div><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming">PC gaming</a> del 2021</li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.tomshardware.com/uk/news/11900k-faster-on-windows-10-vs-linux" target="_blank">Tom’s Hardware</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Ubuntu 20.10 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L&apos;ultima versione di <a href="https://ubuntu.com/">Ubuntu</a> ci è piaciuta molto, come anche le numerose distro derivanti (Mint, Pop!_OS e via dicendo) basate su Ubuntu 20.04. Tuttavia stiamo ancora aspettando (pazientemente) l&apos;arrivo di elementary OS 6...</p><p>Per chi non fosse familiare con le modalità di rilascio di Ubuntu, questa è la prima di tre versioni STR (short-term release) che Canonical e la community utilizzeranno per realizzare la prossima versione LTS (long-term support) nel 2022. Se cercate stabilità e volete un sistema operativo già rodato, vi consigliamo di scegliere l&apos;attuale LTS. </p><p>D&apos;altro canto, se siete curiosi di provare il nuovo software e testare con mano i miglioramenti di Gnome a costo di avere a che fare con qualche bug, Groovy Gorilla è la scelta giusta. Il supporto avrà una durata di nove mesi, il tempo necessario per ultimare la STR (21.04).</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux" target="_blank">migliori distro Linux</a> del 2021 per principianti ed esperti</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux" target="_blank">notebook Linux</a></li><li>I migliori servizi di <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting-linux" target="_blank">web hosting Linux</a> del 2021</li></ul><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">About this article</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Questa recensione è stata pubblicata su <em>Linux Format</em> Magazine, numero #271, nel mese di gennaio 2021.</p></div></div><h2 id="gli-snap-si-rinnovano">Gli Snap si rinnovano</h2><p>Snap è il nome scelto da Canonical per il suo formato di pacchetti e al meccanismo di sandboxing che costituisce la base per le applicazioni presenti nel Software Centre. Ci sono una serie di Snap predefiniti, tra i quali troviamo i pacchetti a tema comune che consentono di adattare lo stile delle app che utilizzate al tema scelto (purché si tratti di un tema comune). Questo, in parte, risolve uno dei principali problemi degli Snap. </p><p>L&apos;altro consiste nel fatto che le applicazioni Snap predefinite non hanno accesso al filesystem al di fuori della directory principale (o /media), ma questo ostacolo può essere facilmente aggirato con un meccanismo snap-by-snap. </p><p>Nonostante sia presente un Software Centre, Ubuntu si basa principalmente sui pacchetti DEB.</p><p>Queste due tipologie di pacchetti non vanno viste come rivali. Gli Snap (e i Flatpack) consentono agli sviluppatori di raggruppare applicazioni complesse in pacchetti utilizzabili su diverse distro Linux, garantendo un accesso immediato senza richiedere la creazione di appositi pacchetti per ogni versione del software.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2142px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.16%;"><img id="9WRUNrrj8bAafNXaDAiKS9" name="LXF271-ubuntu1.jpg" alt="screenshot di Ubuntu 20.10 con Gnome desktop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9WRUNrrj8bAafNXaDAiKS9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2142" height="1203" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Lo strumento di acquisizione degli screenshot è stato migliorato, e ci sono nuovi sfondi. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canonical)</span></figcaption></figure><p>I pacchetti tradizionali sono più adatti alle app di sistema e librerie, dove le configurazioni delle varie distro sono necessarie. Del resto se proprio non vi piacciono gli Snap, potete rimuoverli completamente.</p><p>Nell&apos;ultima versione di Gnome 3.38 si notano subito diverse novità. La barra che raccoglie le app usate di frequente è stata rimossa, e ora nella barra delle applicazioni accessibile dal menù in basso a destra vengono mostrate le icone delle varie app. Potete spostare le applicazioni a vostro piacimento mettendo in cima all&apos;elenco quelle che usate più spesso.</p><p>Si possono organizzare anche le singole cartelle delle app, sistema che rende il workflow decisamente più scorrevole. Attenzione però a non farvi prendere troppo la mano con gli spostamenti dato che non c&apos;è un modo rapido di ristabilire l&apos;ordine predefinito, anche se con un po&apos; di impegno si può fare tramite l&apos;apposito comando Gsettings.</p><p>In precedenza, la barra delle applicazioni era caratterizzata da delle cornici particolarmente spesse che la rendevano angusta sui display ad alta risoluzione. Il problema è stato risolto, e ora la barra si adatta in maniera intelligente a schermi più o meno grandi risultando molto più navigabile e leggibile.</p><h2 id="connettivit-xe0-wi-fi-migliorata">Connettività Wi-Fi migliorata</h2><p>Condividere la password del vostro Wi-Fi è più facile che mai con Ubuntu 20.10: il sistema operativo è in grado di mostrarla sotto forma di codice QR per permettere un rapido accesso tramite smartphone. Potete anche impostare il vostro PC come hotspot Wi-Fi tramite le impostazioni di rete. Anche in questo caso viene prodotto un QR code per connettersi istantaneamente da altri dispositivi.</p><p>C&apos;è anche il supporto per un buon numero di sensori di impronte digitali, quindi se ne avete uno potete collegarlo e utilizzarlo per l&apos;accesso sicuro al sistema. Questa funzione verrà estesa in backporting anche alla versione 20.04, dato che è pronta già da qualche mese. Se pensavate di passare alla versione LTS solo per il lettore di impronte, vi consigliamo di attendere l&apos;estensione del supporto alla precedente RTS.</p><p>L&apos;installer Ubiquity è diretto come sempre. Tuttavia, sono stati aggiunti dei checkbox per l&apos;autenticazione con il dominio Active Directory (AD) . Questo, sommato alle opzioni di installazione veloce, è una manna dal cielo e consente di risparmiare molto tempo durante la fase di installazione. </p><p>Anche se dubitiamo che ci siano molti lettori che utilizzano Microsoft AD a casa, siamo certi che quei pochi saranno contenti di questa integrazione.</p><h2 id="speedy-gnome">Speedy Gnome</h2><p>Nel tempo Gnome ha mostrato diversi problemi di prestazioni e utilizzo delle risorse, in particolare con le build Canonical da quando è stato reintegrato come desktop predefinito di Ubuntu. Tra i problemi più evidenti ricordiamo le animazioni scattose e lo spam di avvisi javascript.</p><p>L&apos;ultima LTS ha risolto parte di questi problemi. Ciononostante, le cose sembrano ancora più fluide con Ubuntu 20.10. Certo, Gnome occupa ancora molta memoria, ma se avete almeno 4GB di RAM non dovreste avere problemi per un utilizzo standard. </p><p>Le distro stanno migliorando a vista d&apos;occhio, ma al contempo diventano più grandi e pesanti (la ISO di Groovy Gorilla pesa 2.7GB). L&apos;installazione di Ubuntu 20.10 richiede 7GB di spazio, anche se volendo si può risparmiare qualche Giga con piccoli accorgimenti. L&apos;installazione minima, per intenderci, occupa circa 500MB. In alternativa si può installare la ISO del server e un desktop leggero, come l&apos;ottimo Regolith che è stato aggiornato su Ubuntu 20.10.</p><h2 id="raspberry-gnome">Raspberry Gnome</h2><p>Da circa due anni è disponibile una versione Raspberry Pi dei server Ubuntu. Oltre a essere facilmente reperibile, questa versione consente di utilizzare una versione desktop non ufficiale.</p><p>Potete persino installare Gnome se ve la sentite. C&apos;è anche il supporto ufficiale Pi 4 per il desktop Ubuntu Gnome 20.10. Ovviamente farlo girare su un sistema con 1GB di RAM non è il massimo della vita, quindi il supporto non è stato esteso alle precedenti versioni di di Pi.  Se possedete un Pi 4 potete anche scegliere di installare Ubuntu Budgie.</p><p>Nel frattempo, praticamente tutte le distro sono state aggiornate alla versione 20.10. Se volete provare Ubuntu 20.10 con un desktop alternativo come KDE Plasma, Xfce, LXQt, MATE o Ubuntu Kylin UKIU, potete farlo senza problemi.</p><p>Ubuntu Studio include un buon numero di app dedicate alla multimedialità come  Blender, Hydrogen, OBS Studio e RaySession e, dopo anni, è passato da Xfce a KDE Plasma, novità che farà piacere e susciterà l&apos;interesse di un buon numero di utenti.</p><p>Se siete interessati a nuove tecnologie low-level, Groovy Gorilla dispone del Kernel 5.8. Questo include il supporto per le CPU AMD Zen3 e per le grafiche integrate nei processori Intel di undicesima e dodicesima generazione, oltre che per le tecnologie USB 4 e Thunderbolt 3.</p><p>Per quanto riguarda l&apos;archiviazione, Btrfs ha aggiunto il supporto RAID1 su tre o quattro copie. Se avete una CPU con molti core, il nuovo kernel introduce un sistema di gestione dei processi basato sui carichi che, in sostanza, assegna i nuovi task ai core più freddi. </p><p>Sysadmins ha diverse novità interessanti (oltre alle immagini del Server e del Cloud). Il firewall predefinito è passato da iptables a nftables, la crittografia SMB3 è molto più performante e QEMU 5.0 è disponibile nelle repo. </p><p>A queste novità si aggiunge il lavoro di Canonical in collaborazione con MicroK8s e OpenStack, come il nuovo Snap Telegraf per la registrazione, il monitoraggio e le notifiche di allerta.</p><div ><table><caption>Final Verdict</caption><tbody><tr><td class="firstcol " >Developer</td><td  >Canonical</td><td  ></td><td  ></td></tr><tr><td class="firstcol " >License:</td><td  >Various</td><td  ></td><td  ></td></tr><tr><td class="firstcol " >Features</td><td  >7/10</td><td  >Ease of Use</td><td  >8/10</td></tr><tr><td class="firstcol " >Performance</td><td  >9/10</td><td  >Documentation</td><td  >10/10</td></tr><tr><td class="firstcol " >Overall Rating</td><td  >8/10</td><td  ></td><td  ></td></tr></tbody></table></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-ubuntu-2010</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La distro Linux più popolare in assoluto presenta tante novità tra cui una modalità Gnome più fluida e nuovi Snap. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Linux]]></category>
                                                    <category><![CDATA[open source]]></category>
                                                    <category><![CDATA[linux distro]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Ubuntu 20.10]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Groovy Gorilla]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Jonni Bidwell ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>L&apos;ultima versione di <a href="https://ubuntu.com/">Ubuntu</a> ci è piaciuta molto, come anche le numerose distro derivanti (Mint, Pop!_OS e via dicendo) basate su Ubuntu 20.04. Tuttavia stiamo ancora aspettando (pazientemente) l&apos;arrivo di elementary OS 6...</p><p>Per chi non fosse familiare con le modalità di rilascio di Ubuntu, questa è la prima di tre versioni STR (short-term release) che Canonical e la community utilizzeranno per realizzare la prossima versione LTS (long-term support) nel 2022. Se cercate stabilità e volete un sistema operativo già rodato, vi consigliamo di scegliere l&apos;attuale LTS. </p><p>D&apos;altro canto, se siete curiosi di provare il nuovo software e testare con mano i miglioramenti di Gnome a costo di avere a che fare con qualche bug, Groovy Gorilla è la scelta giusta. Il supporto avrà una durata di nove mesi, il tempo necessario per ultimare la STR (21.04).</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux" target="_blank">migliori distro Linux</a> del 2021 per principianti ed esperti</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux" target="_blank">notebook Linux</a></li><li>I migliori servizi di <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting-linux" target="_blank">web hosting Linux</a> del 2021</li></ul><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">About this article</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Questa recensione è stata pubblicata su <em>Linux Format</em> Magazine, numero #271, nel mese di gennaio 2021.</p></div></div><h2 id="gli-snap-si-rinnovano">Gli Snap si rinnovano</h2><p>Snap è il nome scelto da Canonical per il suo formato di pacchetti e al meccanismo di sandboxing che costituisce la base per le applicazioni presenti nel Software Centre. Ci sono una serie di Snap predefiniti, tra i quali troviamo i pacchetti a tema comune che consentono di adattare lo stile delle app che utilizzate al tema scelto (purché si tratti di un tema comune). Questo, in parte, risolve uno dei principali problemi degli Snap. </p><p>L&apos;altro consiste nel fatto che le applicazioni Snap predefinite non hanno accesso al filesystem al di fuori della directory principale (o /media), ma questo ostacolo può essere facilmente aggirato con un meccanismo snap-by-snap. </p><p>Nonostante sia presente un Software Centre, Ubuntu si basa principalmente sui pacchetti DEB.</p><p>Queste due tipologie di pacchetti non vanno viste come rivali. Gli Snap (e i Flatpack) consentono agli sviluppatori di raggruppare applicazioni complesse in pacchetti utilizzabili su diverse distro Linux, garantendo un accesso immediato senza richiedere la creazione di appositi pacchetti per ogni versione del software.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2142px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.16%;"><img id="9WRUNrrj8bAafNXaDAiKS9" name="LXF271-ubuntu1.jpg" alt="screenshot di Ubuntu 20.10 con Gnome desktop" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9WRUNrrj8bAafNXaDAiKS9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2142" height="1203" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Lo strumento di acquisizione degli screenshot è stato migliorato, e ci sono nuovi sfondi. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canonical)</span></figcaption></figure><p>I pacchetti tradizionali sono più adatti alle app di sistema e librerie, dove le configurazioni delle varie distro sono necessarie. Del resto se proprio non vi piacciono gli Snap, potete rimuoverli completamente.</p><p>Nell&apos;ultima versione di Gnome 3.38 si notano subito diverse novità. La barra che raccoglie le app usate di frequente è stata rimossa, e ora nella barra delle applicazioni accessibile dal menù in basso a destra vengono mostrate le icone delle varie app. Potete spostare le applicazioni a vostro piacimento mettendo in cima all&apos;elenco quelle che usate più spesso.</p><p>Si possono organizzare anche le singole cartelle delle app, sistema che rende il workflow decisamente più scorrevole. Attenzione però a non farvi prendere troppo la mano con gli spostamenti dato che non c&apos;è un modo rapido di ristabilire l&apos;ordine predefinito, anche se con un po&apos; di impegno si può fare tramite l&apos;apposito comando Gsettings.</p><p>In precedenza, la barra delle applicazioni era caratterizzata da delle cornici particolarmente spesse che la rendevano angusta sui display ad alta risoluzione. Il problema è stato risolto, e ora la barra si adatta in maniera intelligente a schermi più o meno grandi risultando molto più navigabile e leggibile.</p><h2 id="connettivit-xe0-wi-fi-migliorata">Connettività Wi-Fi migliorata</h2><p>Condividere la password del vostro Wi-Fi è più facile che mai con Ubuntu 20.10: il sistema operativo è in grado di mostrarla sotto forma di codice QR per permettere un rapido accesso tramite smartphone. Potete anche impostare il vostro PC come hotspot Wi-Fi tramite le impostazioni di rete. Anche in questo caso viene prodotto un QR code per connettersi istantaneamente da altri dispositivi.</p><p>C&apos;è anche il supporto per un buon numero di sensori di impronte digitali, quindi se ne avete uno potete collegarlo e utilizzarlo per l&apos;accesso sicuro al sistema. Questa funzione verrà estesa in backporting anche alla versione 20.04, dato che è pronta già da qualche mese. Se pensavate di passare alla versione LTS solo per il lettore di impronte, vi consigliamo di attendere l&apos;estensione del supporto alla precedente RTS.</p><p>L&apos;installer Ubiquity è diretto come sempre. Tuttavia, sono stati aggiunti dei checkbox per l&apos;autenticazione con il dominio Active Directory (AD) . Questo, sommato alle opzioni di installazione veloce, è una manna dal cielo e consente di risparmiare molto tempo durante la fase di installazione. </p><p>Anche se dubitiamo che ci siano molti lettori che utilizzano Microsoft AD a casa, siamo certi che quei pochi saranno contenti di questa integrazione.</p><h2 id="speedy-gnome">Speedy Gnome</h2><p>Nel tempo Gnome ha mostrato diversi problemi di prestazioni e utilizzo delle risorse, in particolare con le build Canonical da quando è stato reintegrato come desktop predefinito di Ubuntu. Tra i problemi più evidenti ricordiamo le animazioni scattose e lo spam di avvisi javascript.</p><p>L&apos;ultima LTS ha risolto parte di questi problemi. Ciononostante, le cose sembrano ancora più fluide con Ubuntu 20.10. Certo, Gnome occupa ancora molta memoria, ma se avete almeno 4GB di RAM non dovreste avere problemi per un utilizzo standard. </p><p>Le distro stanno migliorando a vista d&apos;occhio, ma al contempo diventano più grandi e pesanti (la ISO di Groovy Gorilla pesa 2.7GB). L&apos;installazione di Ubuntu 20.10 richiede 7GB di spazio, anche se volendo si può risparmiare qualche Giga con piccoli accorgimenti. L&apos;installazione minima, per intenderci, occupa circa 500MB. In alternativa si può installare la ISO del server e un desktop leggero, come l&apos;ottimo Regolith che è stato aggiornato su Ubuntu 20.10.</p><h2 id="raspberry-gnome">Raspberry Gnome</h2><p>Da circa due anni è disponibile una versione Raspberry Pi dei server Ubuntu. Oltre a essere facilmente reperibile, questa versione consente di utilizzare una versione desktop non ufficiale.</p><p>Potete persino installare Gnome se ve la sentite. C&apos;è anche il supporto ufficiale Pi 4 per il desktop Ubuntu Gnome 20.10. Ovviamente farlo girare su un sistema con 1GB di RAM non è il massimo della vita, quindi il supporto non è stato esteso alle precedenti versioni di di Pi.  Se possedete un Pi 4 potete anche scegliere di installare Ubuntu Budgie.</p><p>Nel frattempo, praticamente tutte le distro sono state aggiornate alla versione 20.10. Se volete provare Ubuntu 20.10 con un desktop alternativo come KDE Plasma, Xfce, LXQt, MATE o Ubuntu Kylin UKIU, potete farlo senza problemi.</p><p>Ubuntu Studio include un buon numero di app dedicate alla multimedialità come  Blender, Hydrogen, OBS Studio e RaySession e, dopo anni, è passato da Xfce a KDE Plasma, novità che farà piacere e susciterà l&apos;interesse di un buon numero di utenti.</p><p>Se siete interessati a nuove tecnologie low-level, Groovy Gorilla dispone del Kernel 5.8. Questo include il supporto per le CPU AMD Zen3 e per le grafiche integrate nei processori Intel di undicesima e dodicesima generazione, oltre che per le tecnologie USB 4 e Thunderbolt 3.</p><p>Per quanto riguarda l&apos;archiviazione, Btrfs ha aggiunto il supporto RAID1 su tre o quattro copie. Se avete una CPU con molti core, il nuovo kernel introduce un sistema di gestione dei processi basato sui carichi che, in sostanza, assegna i nuovi task ai core più freddi. </p><p>Sysadmins ha diverse novità interessanti (oltre alle immagini del Server e del Cloud). Il firewall predefinito è passato da iptables a nftables, la crittografia SMB3 è molto più performante e QEMU 5.0 è disponibile nelle repo. </p><p>A queste novità si aggiunge il lavoro di Canonical in collaborazione con MicroK8s e OpenStack, come il nuovo Snap Telegraf per la registrazione, il monitoraggio e le notifiche di allerta.</p><div ><table><caption>Final Verdict</caption><tbody><tr><td class="firstcol " >Developer</td><td  >Canonical</td><td  ></td><td  ></td></tr><tr><td class="firstcol " >License:</td><td  >Various</td><td  ></td><td  ></td></tr><tr><td class="firstcol " >Features</td><td  >7/10</td><td  >Ease of Use</td><td  >8/10</td></tr><tr><td class="firstcol " >Performance</td><td  >9/10</td><td  >Documentation</td><td  >10/10</td></tr><tr><td class="firstcol " >Overall Rating</td><td  >8/10</td><td  ></td><td  ></td></tr></tbody></table></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Google Chrome, un aggiornamento pone la parola fine alla fame di memoria ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>È innegabile che nell’ultimo decennio <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/intel-sta-lavorando-per-ridurre-il-consumo-energetico-dei-browser">i browser</a> hanno assunto un’importanza sempre maggiore nell’ambito del desktop computing, tanto che esistono di fatto dei computer che mettono a disposizione solo applicazioni online, come i Chromebook.</p><p>Google Chrome è stato lanciato dal colosso di Mountain View il 2 settembre 2008, quando Microsoft dominava la scena con il suo Internet Explorer 9. Allora Google promise agli utenti che sceglievano il nuovo browser, un prodotto più leggero e una velocità mai vista prima di allora. Negli anni Chrome è riuscito a conquistare letteralmente il pubblico, accaparrandosi oltre il 60% della quota del mercato dei browser, ma quello che usiamo oggi non è certamente lo stesso software di 10 anni fa.</p><p>Uno dei difetti più gravi che vengono contestati a Chrome da qualche anno a questa parte, riguarda l’utilizzo eccessivo di RAM, che lo rende molto più esoso della concorrenza in termini di consumo di risorse.</p><p>Nonostante questo problema, il browser mantiene solida la sua quota di mercato, mentre gli utenti aspettano finalmente una soluzione definitiva del problema, che sembrerebbe essere arrivata in questi giorni.</p><p>Secondo una <a href="https://www.windowslatest.com/2021/02/19/chrome-performance-upgrade-ram-usage-windows-android-linux/" target="_blank">relazione di Windows Latest</a>, il gigante della ricerca ha lavorato sul supporto del browser a "PartitionAlloc-everywhere" per migliorarne il funzionamento su Windows 10, Android, Linux e altre piattaforme.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-set-lego">I migliori set Lego</a></li><li><a href="I migliori notebook gaming da 17"del 2021">I migliori notebook gaming da 17"</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-droni-del-2020-dji-parrot-e-non-solo">I migliori droni</a>: DJI, Parrot e non solo</li></ul><p>Una volta che PartitionAlloc-everywhere verrà aggiunto al codice sorgente di Chrome, gli consentirà di avviarsi più rapidamente, di caricare le pagine in tempi più brevi e offrirà una migliore gestione delle risorse, in particolar modo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-corregge-uno-dei-problemi-piu-fastidiosi-di-google-chrome">nell’utilizzo della RAM</a> di sistema.</p><h2 id="partitionalloc">PartitionAlloc</h2><p>Google aveva iniziato ad aggiungere il supporto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-chrome-finalmente-un-po-di-tregua-per-la-ram-dei-nostri-pc">PartitionAlloc</a> a Chrome l&apos;anno scorso e ora lo ha reso disponibile per gli utenti beta del browser nelle versioni Android e Windows. Tuttavia, la società sta portando la funzionalità anche su <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">Linux</a>, ma l&apos;implementazione si sta dimostrando più difficile del previsto.</p><p>In un post sul sito dedicato ai “<a href="https://bugs.chromium.org/p/chromium/issues/detail?id=998048#c159" target="_blank">bugs di Chromium</a>”, un ingegnere di Google ha fornito ulteriori dettagli sui progressi dell&apos;azienda riguardo PartitionAlloc su Windows, Android e Linux, dicendo:</p><p>“Stiamo passando a PartitionAlloc su Linux. Questa impostazione è già la predefinita su Windows e Android ed è ora in versione beta su entrambe le piattaforme. Tuttavia, su Linux restano ancora dei problemi da risolvere”.</p><p>Google ha anche condotto <a href="https://chromium-review.googlesource.com/c/chromium/src/+/2704118" target="_blank">un altro esperimento</a> con l&apos;obiettivo di ridurre l&apos;utilizzo della memoria in Chrome, unendo gli allocatori di memoria nel browser per vedere se avrebbe portato a prestazioni migliori.</p><p>Oltre alle versioni desktop del browser, l&apos;azienda sta attualmente testando PartitionAlloc-everywhere anche su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-12-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">Android</a>. Finora questi test hanno portato a un migliore sfruttamento della memoria, oltre che maggiori prestazioni e stabilità quando si utilizza Chrome in versione mobile, e anche il carico medio della GPU ha visto un piccolo calo.</p><p>Gli utenti del <a href="https://www.techradar.com/news/chrome-for-ios-tests-locking-your-incognito-tabs-with-touch-and-face-id" target="_blank">canale beta</a> Android e Windows Chrome possono testare PartitionAlloc per verificare con i propri occhi se la funzione aiuta realmente a ridurre la quantità di RAM utilizzata dal browser.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">I migliori browser del 2020</a></li></ul><p><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.windowslatest.com/2021/02/19/chrome-performance-upgrade-ram-usage-windows-android-linux/" target="_blank">Windows Latest</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-chrome-un-aggiornamento-pone-la-parola-fine-alla-fame-di-memoria</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il supporto di Chrome a PartitionAlloc-everywhere è adesso in beta su Android e Windows, Linux arriverà più avanti. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LAxve57aTNZVpzhm6tGaU7-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                            <![CDATA[
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                                <p>È innegabile che nell’ultimo decennio <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/intel-sta-lavorando-per-ridurre-il-consumo-energetico-dei-browser">i browser</a> hanno assunto un’importanza sempre maggiore nell’ambito del desktop computing, tanto che esistono di fatto dei computer che mettono a disposizione solo applicazioni online, come i Chromebook.</p><p>Google Chrome è stato lanciato dal colosso di Mountain View il 2 settembre 2008, quando Microsoft dominava la scena con il suo Internet Explorer 9. Allora Google promise agli utenti che sceglievano il nuovo browser, un prodotto più leggero e una velocità mai vista prima di allora. Negli anni Chrome è riuscito a conquistare letteralmente il pubblico, accaparrandosi oltre il 60% della quota del mercato dei browser, ma quello che usiamo oggi non è certamente lo stesso software di 10 anni fa.</p><p>Uno dei difetti più gravi che vengono contestati a Chrome da qualche anno a questa parte, riguarda l’utilizzo eccessivo di RAM, che lo rende molto più esoso della concorrenza in termini di consumo di risorse.</p><p>Nonostante questo problema, il browser mantiene solida la sua quota di mercato, mentre gli utenti aspettano finalmente una soluzione definitiva del problema, che sembrerebbe essere arrivata in questi giorni.</p><p>Secondo una <a href="https://www.windowslatest.com/2021/02/19/chrome-performance-upgrade-ram-usage-windows-android-linux/" target="_blank">relazione di Windows Latest</a>, il gigante della ricerca ha lavorato sul supporto del browser a "PartitionAlloc-everywhere" per migliorarne il funzionamento su Windows 10, Android, Linux e altre piattaforme.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-set-lego">I migliori set Lego</a></li><li><a href="I migliori notebook gaming da 17"del 2021">I migliori notebook gaming da 17"</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-droni-del-2020-dji-parrot-e-non-solo">I migliori droni</a>: DJI, Parrot e non solo</li></ul><p>Una volta che PartitionAlloc-everywhere verrà aggiunto al codice sorgente di Chrome, gli consentirà di avviarsi più rapidamente, di caricare le pagine in tempi più brevi e offrirà una migliore gestione delle risorse, in particolar modo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-corregge-uno-dei-problemi-piu-fastidiosi-di-google-chrome">nell’utilizzo della RAM</a> di sistema.</p><h2 id="partitionalloc">PartitionAlloc</h2><p>Google aveva iniziato ad aggiungere il supporto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-chrome-finalmente-un-po-di-tregua-per-la-ram-dei-nostri-pc">PartitionAlloc</a> a Chrome l&apos;anno scorso e ora lo ha reso disponibile per gli utenti beta del browser nelle versioni Android e Windows. Tuttavia, la società sta portando la funzionalità anche su <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">Linux</a>, ma l&apos;implementazione si sta dimostrando più difficile del previsto.</p><p>In un post sul sito dedicato ai “<a href="https://bugs.chromium.org/p/chromium/issues/detail?id=998048#c159" target="_blank">bugs di Chromium</a>”, un ingegnere di Google ha fornito ulteriori dettagli sui progressi dell&apos;azienda riguardo PartitionAlloc su Windows, Android e Linux, dicendo:</p><p>“Stiamo passando a PartitionAlloc su Linux. Questa impostazione è già la predefinita su Windows e Android ed è ora in versione beta su entrambe le piattaforme. Tuttavia, su Linux restano ancora dei problemi da risolvere”.</p><p>Google ha anche condotto <a href="https://chromium-review.googlesource.com/c/chromium/src/+/2704118" target="_blank">un altro esperimento</a> con l&apos;obiettivo di ridurre l&apos;utilizzo della memoria in Chrome, unendo gli allocatori di memoria nel browser per vedere se avrebbe portato a prestazioni migliori.</p><p>Oltre alle versioni desktop del browser, l&apos;azienda sta attualmente testando PartitionAlloc-everywhere anche su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-12-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">Android</a>. Finora questi test hanno portato a un migliore sfruttamento della memoria, oltre che maggiori prestazioni e stabilità quando si utilizza Chrome in versione mobile, e anche il carico medio della GPU ha visto un piccolo calo.</p><p>Gli utenti del <a href="https://www.techradar.com/news/chrome-for-ios-tests-locking-your-incognito-tabs-with-touch-and-face-id" target="_blank">canale beta</a> Android e Windows Chrome possono testare PartitionAlloc per verificare con i propri occhi se la funzione aiuta realmente a ridurre la quantità di RAM utilizzata dal browser.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">I migliori browser del 2020</a></li></ul><p><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.windowslatest.com/2021/02/19/chrome-performance-upgrade-ram-usage-windows-android-linux/" target="_blank">Windows Latest</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple M1, adesso ci gira anche Linux ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gli sviluppatori della startup Corellium, attiva nel settore della sicurezza, hanno rivelato di essere riusciti a far funzionare <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">Linux</a> in modo nativo sui dispositivi Apple con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chip-apple-m1">chip M1 basato su ARM</a>.</p><p>Mentre Linux, e persino Windows, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ora-potete-eseguire-linux-e-windows-sui-nuovi-mac-con-apple-m1">erano già utilizzabili</a> su Apple Silicon grazie alla virtualizzazione, questa è la prima volta che un sistema operativo non macOS viene messo in esecuzione nativamente sull&apos;hardware di Apple.</p><p>“Linux è ora completamente utilizzabile su <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-mac-mini-m1-2020">Mac mini M1</a>. Da una pennetta USB si può caricare un desktop Ubuntu completo (rpi)", <a href="https://twitter.com/cmwdotme/status/1351838924621099008" target="_blank">ha scritto su Twitter Chris Wade</a>, CTO di Corellium, mentre condivideva le immagini di avvio dell’immagine di Ubuntu per Raspberry Pi ARMv8 di sull&apos;hardware Apple M1.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux</a> del 2021</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">I migliori notebook Linux</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-m1-2020-recensione">Recensione Apple MacBook Air</a> (M1, 2020)</li></ul><h2 id="lavori-in-corso">Lavori in corso</h2><p>I programmatori di Corellium <a href="https://www.techradar.com/news/could-this-ambitious-project-see-linux-on-apple-m1-macs" target="_blank">non sono gli unici</a> che stanno lavorando per portare Linux su M1, sebbene siano stati i primi ad ottenere un desktop funzionante.</p><p>"In Corellium, monitoriamo l&apos;ecosistema mobile Apple da iPhone 6 con due core a 64 bit, rilasciato nel 2014 ", scrivono gli sviluppatori in un post sul blog condividendo i <a href="https://corellium.com/blog/linux-m1" target="_blank">dettagli sul loro porting</a>, aggiungendo anche che "sono molti i componenti di M1 in comune con i SoC mobile di Apple, e questo ci ha dato una buona spinta iniziale."</p><p>Il post include le istruzioni dettagliate per chiunque desideri installare Ubuntu sul proprio Mac Mini M1. E, sebbene il port realizzato da Corellium possa utilizzare appieno il processore, gli sviluppatori devono ancora capire come riuscire a sfruttare l&apos;hardware grafico.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="TdhsorqXF9kHcDyXocknz4" name="correllium-ubuntu-on-m1.jpg" alt="Ubuntu in esecuzione su M1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TdhsorqXF9kHcDyXocknz4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Corellium)</span></figcaption></figure><p>Gli sviluppatori hanno anche inviato il loro codice alla mailing list del kernel Linux per la revisione.</p><p>Linus Torvalds, il principale sviluppatore di Linux, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-vorrebbe-che-gli-apple-macbook-m1-potessero-eseguire-linux">aveva espresso interesse</a> sul porting di Linux sui nuovi MacBook, anche se presumeva che sarebbe stato probabilmente impossibile data la riluttanza di Apple a condividere dettagli sull&apos;hardware dei propri sistemi.</p><p>E anche se il supporto della GPU potrebbe richiedere del tempo, è entusiasmante vedere la quantità di progressi già compiuti per far funzionare Linux su M1.</p><p><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.techpowerup.com/277505/linux-gets-ported-to-apples-m1-based-devices" target="_blank">TechPowerUp</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-m1-2020-recensione">Recensione Apple MacBook Pro 13</a> (M1, 2020)</li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli sviluppatori hanno realizzato un dettagliato tutorial che spiega come installare Ubuntu sui processori Apple M1. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mw7gfvRprUXg4UdunUJcEg-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <p>Gli sviluppatori della startup Corellium, attiva nel settore della sicurezza, hanno rivelato di essere riusciti a far funzionare <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">Linux</a> in modo nativo sui dispositivi Apple con <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chip-apple-m1">chip M1 basato su ARM</a>.</p><p>Mentre Linux, e persino Windows, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ora-potete-eseguire-linux-e-windows-sui-nuovi-mac-con-apple-m1">erano già utilizzabili</a> su Apple Silicon grazie alla virtualizzazione, questa è la prima volta che un sistema operativo non macOS viene messo in esecuzione nativamente sull&apos;hardware di Apple.</p><p>“Linux è ora completamente utilizzabile su <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-mac-mini-m1-2020">Mac mini M1</a>. Da una pennetta USB si può caricare un desktop Ubuntu completo (rpi)", <a href="https://twitter.com/cmwdotme/status/1351838924621099008" target="_blank">ha scritto su Twitter Chris Wade</a>, CTO di Corellium, mentre condivideva le immagini di avvio dell’immagine di Ubuntu per Raspberry Pi ARMv8 di sull&apos;hardware Apple M1.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux</a> del 2021</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">I migliori notebook Linux</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-air-m1-2020-recensione">Recensione Apple MacBook Air</a> (M1, 2020)</li></ul><h2 id="lavori-in-corso">Lavori in corso</h2><p>I programmatori di Corellium <a href="https://www.techradar.com/news/could-this-ambitious-project-see-linux-on-apple-m1-macs" target="_blank">non sono gli unici</a> che stanno lavorando per portare Linux su M1, sebbene siano stati i primi ad ottenere un desktop funzionante.</p><p>"In Corellium, monitoriamo l&apos;ecosistema mobile Apple da iPhone 6 con due core a 64 bit, rilasciato nel 2014 ", scrivono gli sviluppatori in un post sul blog condividendo i <a href="https://corellium.com/blog/linux-m1" target="_blank">dettagli sul loro porting</a>, aggiungendo anche che "sono molti i componenti di M1 in comune con i SoC mobile di Apple, e questo ci ha dato una buona spinta iniziale."</p><p>Il post include le istruzioni dettagliate per chiunque desideri installare Ubuntu sul proprio Mac Mini M1. E, sebbene il port realizzato da Corellium possa utilizzare appieno il processore, gli sviluppatori devono ancora capire come riuscire a sfruttare l&apos;hardware grafico.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.19%;"><img id="TdhsorqXF9kHcDyXocknz4" name="correllium-ubuntu-on-m1.jpg" alt="Ubuntu in esecuzione su M1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TdhsorqXF9kHcDyXocknz4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="545" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Corellium)</span></figcaption></figure><p>Gli sviluppatori hanno anche inviato il loro codice alla mailing list del kernel Linux per la revisione.</p><p>Linus Torvalds, il principale sviluppatore di Linux, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-vorrebbe-che-gli-apple-macbook-m1-potessero-eseguire-linux">aveva espresso interesse</a> sul porting di Linux sui nuovi MacBook, anche se presumeva che sarebbe stato probabilmente impossibile data la riluttanza di Apple a condividere dettagli sull&apos;hardware dei propri sistemi.</p><p>E anche se il supporto della GPU potrebbe richiedere del tempo, è entusiasmante vedere la quantità di progressi già compiuti per far funzionare Linux su M1.</p><p><strong>Fonte:</strong> <a href="https://www.techpowerup.com/277505/linux-gets-ported-to-apples-m1-based-devices" target="_blank">TechPowerUp</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/apple-macbook-pro-13-m1-2020-recensione">Recensione Apple MacBook Pro 13</a> (M1, 2020)</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Steam raggiunge un nuovo picco di popolarità e Valve promette grandi cose su Linux ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-su-steam-del-2020">Steam</a> ha pubblicato da poco la propria retrospettiva del 2020, insieme ad alcune statistiche che dimostrano come la piattaforma abbia raggiunto un nuovo picco di popolarità. Inoltre, sembra che anche per i giocatori su Linux ci siano buone notizie.</p><p>Naturalmente, considerati i lockdown causati dalla pandemia di Covid-19, questo dato sorprende poco, visto che tutti noi abbiamo trascorso molto più tempo in casa, ma resta il fatto che Steam ha registrato un incredibile aumento del 50% nel numero di ore dedicate ai giochi sulla piattaforma.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-perde-il-75-dei-giocatori-su-steam">Cyberpunk 2077 perde il 75% dei giocatori su Steam</a></li><li>Tra le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">migliori distro Linux</a>, trovate anche quelle per il gaming</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-assemblare-pc">Come assemblare un PC, guida passo passo</a></li></ul><p>Complessivamente, i giocatori hanno speso oltre 13 miliardi di ore su Steam, con un nuovo picco di giocatori attivi mensilmente, pari a 120,4 milioni di utenti (mentre quelli attivi giornalmente ammontano a 62,6 milioni). È stato battuto anche un altro record, in termini di giocatori attivi contemporaneamente, che raggiungono quota 24,8 milioni.</p><p>Questo risultato ha ovviamente rimpolpato le casse di Valve, con un aumento degli acquisti del 21% rispetto al 2019.</p><p>Anche la VR ha ottenuto maggiore popolarità, con una crescita ancora più marcata delle vendite (32% rispetto all&apos;anno precedente). Pare che oltre 1,7 milioni di giocatori su Steam hanno provato titoli in VR nella prima metà del 2020.</p><p>Aumenta anche il numero di giocatori che usano un controller anziché la tradizionale combinazione di mouse e tastiera: 46,6 milioni di utenti si sono affidati al gamepad nel 2020, rispetto ai 31,8 milioni di utenti nel 2019. Parliamo di un aumento del 46%.</p><h2 id="proton-plus">Proton plus</h2><p>Infine, come dicevamo, ci sono buone notizie anche per gli utenti Linux, dato che Valve ha <a href="https://steamcommunity.com/groups/steamworks/announcements/detail/2961646623386540827">dichiarato</a>: "Nel corso di tutto il 2020 abbiamo continuato a lavorare su <a href="https://steamcommunity.com/games/221410/announcements/detail/1696055855739350561">Steam Play</a> e sull&apos;estensione di <a href="https://steamcommunity.com/linkfilter/?url=https://en.wikipedia.org/wiki/Proton_(software)">Proton</a>, il nostro runtime per eseguire i giochi di Steam esistenti su Linux senza problemi e senza alcun lavoro di sviluppo aggiuntivo. Abbiamo rilasciato <a href="https://steamcommunity.com/linkfilter/?url=https://github.com/ValveSoftware/Proton/wiki/Changelog#available-in-proton-50">Proton 5</a>, che ha supportato molti nuovi giochi, ha migliorato le prestazioni e ha introdotto il supporto per i giochi DX12 ed EA di Origin su Steam."</p><p>Sembra che Proton abbia acquisito maggiore popolarità fra gli sviluppatori, con un aumento dei giochi testati con la piattaforma durante il processo di sviluppo, così come sono aumentati i casi di risoluzione dei problemi con Proton dopo l&apos;uscita.</p><p>Ecco il commento di Valve: "Nel complesso, tutto ciò ha generato nuove uscite interessanti quest&apos;anno, come Death Stranding, Horizon: Zero Dawn e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-cyberpunk-2077">Cyberpunk 2077</a> giocabili su Linux al rilascio o poco dopo."</p><p>L&apos;aspetto interessante è che, guardando al 2021, Valve ha dichiarato di voler continuare a investire nella tecnologia e che sta "progettando nuovi modi per consentire ai potenziali utenti di giocare su Linux e di usufruire di questi miglioramenti".</p><p>Tutto ciò sembra alquanto promettente, dato che potrebbe dare a Linux maggiore visibilità come piattaforma di gioco affidabile e alternativa a Windows.</p><div data-model-name="Gaming Laptops" data-widget-type="review" data-widget-title="Today's best gaming laptop deals"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-gira-su-linux-dal-day-one-grazie-a-steam-play">Cyberpunk 2077 gira su Linux dal Day One, grazie a Steam Play</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/steam-raggiunge-un-nuovo-picco-di-popolarita-e-valve-promette-grandi-cose-su-linux</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Steam raggiunge nuove vette, mentre Valve è impegnata a fondo su Linux. E cresce anche il gaming in VR. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Death Stranding]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-su-steam-del-2020">Steam</a> ha pubblicato da poco la propria retrospettiva del 2020, insieme ad alcune statistiche che dimostrano come la piattaforma abbia raggiunto un nuovo picco di popolarità. Inoltre, sembra che anche per i giocatori su Linux ci siano buone notizie.</p><p>Naturalmente, considerati i lockdown causati dalla pandemia di Covid-19, questo dato sorprende poco, visto che tutti noi abbiamo trascorso molto più tempo in casa, ma resta il fatto che Steam ha registrato un incredibile aumento del 50% nel numero di ore dedicate ai giochi sulla piattaforma.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-perde-il-75-dei-giocatori-su-steam">Cyberpunk 2077 perde il 75% dei giocatori su Steam</a></li><li>Tra le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux">migliori distro Linux</a>, trovate anche quelle per il gaming</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-assemblare-pc">Come assemblare un PC, guida passo passo</a></li></ul><p>Complessivamente, i giocatori hanno speso oltre 13 miliardi di ore su Steam, con un nuovo picco di giocatori attivi mensilmente, pari a 120,4 milioni di utenti (mentre quelli attivi giornalmente ammontano a 62,6 milioni). È stato battuto anche un altro record, in termini di giocatori attivi contemporaneamente, che raggiungono quota 24,8 milioni.</p><p>Questo risultato ha ovviamente rimpolpato le casse di Valve, con un aumento degli acquisti del 21% rispetto al 2019.</p><p>Anche la VR ha ottenuto maggiore popolarità, con una crescita ancora più marcata delle vendite (32% rispetto all&apos;anno precedente). Pare che oltre 1,7 milioni di giocatori su Steam hanno provato titoli in VR nella prima metà del 2020.</p><p>Aumenta anche il numero di giocatori che usano un controller anziché la tradizionale combinazione di mouse e tastiera: 46,6 milioni di utenti si sono affidati al gamepad nel 2020, rispetto ai 31,8 milioni di utenti nel 2019. Parliamo di un aumento del 46%.</p><h2 id="proton-plus">Proton plus</h2><p>Infine, come dicevamo, ci sono buone notizie anche per gli utenti Linux, dato che Valve ha <a href="https://steamcommunity.com/groups/steamworks/announcements/detail/2961646623386540827">dichiarato</a>: "Nel corso di tutto il 2020 abbiamo continuato a lavorare su <a href="https://steamcommunity.com/games/221410/announcements/detail/1696055855739350561">Steam Play</a> e sull&apos;estensione di <a href="https://steamcommunity.com/linkfilter/?url=https://en.wikipedia.org/wiki/Proton_(software)">Proton</a>, il nostro runtime per eseguire i giochi di Steam esistenti su Linux senza problemi e senza alcun lavoro di sviluppo aggiuntivo. Abbiamo rilasciato <a href="https://steamcommunity.com/linkfilter/?url=https://github.com/ValveSoftware/Proton/wiki/Changelog#available-in-proton-50">Proton 5</a>, che ha supportato molti nuovi giochi, ha migliorato le prestazioni e ha introdotto il supporto per i giochi DX12 ed EA di Origin su Steam."</p><p>Sembra che Proton abbia acquisito maggiore popolarità fra gli sviluppatori, con un aumento dei giochi testati con la piattaforma durante il processo di sviluppo, così come sono aumentati i casi di risoluzione dei problemi con Proton dopo l&apos;uscita.</p><p>Ecco il commento di Valve: "Nel complesso, tutto ciò ha generato nuove uscite interessanti quest&apos;anno, come Death Stranding, Horizon: Zero Dawn e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-cyberpunk-2077">Cyberpunk 2077</a> giocabili su Linux al rilascio o poco dopo."</p><p>L&apos;aspetto interessante è che, guardando al 2021, Valve ha dichiarato di voler continuare a investire nella tecnologia e che sta "progettando nuovi modi per consentire ai potenziali utenti di giocare su Linux e di usufruire di questi miglioramenti".</p><p>Tutto ciò sembra alquanto promettente, dato che potrebbe dare a Linux maggiore visibilità come piattaforma di gioco affidabile e alternativa a Windows.</p><div data-model-name="Gaming Laptops" data-widget-type="review" data-widget-title="Today's best gaming laptop deals"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-gira-su-linux-dal-day-one-grazie-a-steam-play">Cyberpunk 2077 gira su Linux dal Day One, grazie a Steam Play</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Linus Torvalds si bacchetta da solo sull'ultima build di Linux ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Durante l&apos;uscita dell&apos;ultimo aggiornamento di Linux 5.11 durante lo scorso weekend, il master mind di Linux, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-abbandona-intel-e-sceglie-una-cpu-amd-per-il-suo-pc" target="_blank">Linus Torvalds</a>, si è riferito con un certo sarcasmo a se stesso, indicandosi come un "vecchio pazzo".</p><p>Nelle comunicazioni precedenti, Torvalds aveva previsto che le prime versioni di Linux del nuovo anno sarebbero state di lieve entità, considerato che la maggior parte degli sviluppatori del kernel è in vacanza. </p><p>Tuttavia, i fatti gli hanno dato torto, di conseguenza Torvals si è riferito ai suoi timori circa tali aggiornamenti come i "vaneggiamenti di un vecchio pazzo".</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux" target="_blank">migliori distro Linux</a> del 2021</li><li>Ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux" target="_blank">migliori notebook Linux</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-per-programmatori" target="_blank">migliori notebook per programmatori</a></li></ul><h2 id="invecchiare-come-il-vino-buono">Invecchiare come il vino buono?</h2><p>Sebbene Linux 5.11-rc2, rilasciato durante la prima settimana del nuovo anno, fosse relativamente ridotto come aggiornamento a causa delle ferie, l&apos;attuale versione di Linux 5.11-rc3 è molto più grande della media: "Nonostante la settimana sia partita alquanto lentamente, voi ragazzi mi avete di certo mostrato il fatto vostro e la versione rc3 finale è la parte più grande di rc3s go", ha scritto Torvalds.</p><p>Nonostante le dimensioni, Torvalds ha sottolineato che le modifiche della release sono alquanto normali, ammettendo che la sua supposizione fosse del tutto errata, ovvero che il kernel 5.11 avrebbe richiesto un ulteriore aggiornamento a causa delle festività.</p><p>Non è la prima volta che Torvalds non indovina una previsione. Alla fine dell&apos;anno scorso, aveva <a href="https://www.techradar.com/uk/news/linux-510-release-might-get-messy-around-christmas">manifestato preoccupazione</a> circa le dimensioni delle possibile release del branch 5.10 di Linux, ritenendo che la stagione natalizia avrebbe apportato ulteriori difficoltà, cosa che poi non è avvenuta.</p><p>Dunque, per ora, Linux 5.11 sembra essere al passo per la versione finale a metà febbraio. A meno che Torvalds non abbia un altro momento di senilità...</p><p>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2021/01/11/linux_5_11_rc3/" target="_blank">The Register</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-si-bacchetta-da-solo-sullultima-build-di-linux</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Come tutti, anche Torvalds soffre di trauma da rientro dalle ferie? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Mayank Sharma ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mw7gfvRprUXg4UdunUJcEg-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Linus Torvalds]]></media:title>
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                                <p>Durante l&apos;uscita dell&apos;ultimo aggiornamento di Linux 5.11 durante lo scorso weekend, il master mind di Linux, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-abbandona-intel-e-sceglie-una-cpu-amd-per-il-suo-pc" target="_blank">Linus Torvalds</a>, si è riferito con un certo sarcasmo a se stesso, indicandosi come un "vecchio pazzo".</p><p>Nelle comunicazioni precedenti, Torvalds aveva previsto che le prime versioni di Linux del nuovo anno sarebbero state di lieve entità, considerato che la maggior parte degli sviluppatori del kernel è in vacanza. </p><p>Tuttavia, i fatti gli hanno dato torto, di conseguenza Torvals si è riferito ai suoi timori circa tali aggiornamenti come i "vaneggiamenti di un vecchio pazzo".</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-linux" target="_blank">migliori distro Linux</a> del 2021</li><li>Ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux" target="_blank">migliori notebook Linux</a></li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-per-programmatori" target="_blank">migliori notebook per programmatori</a></li></ul><h2 id="invecchiare-come-il-vino-buono">Invecchiare come il vino buono?</h2><p>Sebbene Linux 5.11-rc2, rilasciato durante la prima settimana del nuovo anno, fosse relativamente ridotto come aggiornamento a causa delle ferie, l&apos;attuale versione di Linux 5.11-rc3 è molto più grande della media: "Nonostante la settimana sia partita alquanto lentamente, voi ragazzi mi avete di certo mostrato il fatto vostro e la versione rc3 finale è la parte più grande di rc3s go", ha scritto Torvalds.</p><p>Nonostante le dimensioni, Torvalds ha sottolineato che le modifiche della release sono alquanto normali, ammettendo che la sua supposizione fosse del tutto errata, ovvero che il kernel 5.11 avrebbe richiesto un ulteriore aggiornamento a causa delle festività.</p><p>Non è la prima volta che Torvalds non indovina una previsione. Alla fine dell&apos;anno scorso, aveva <a href="https://www.techradar.com/uk/news/linux-510-release-might-get-messy-around-christmas">manifestato preoccupazione</a> circa le dimensioni delle possibile release del branch 5.10 di Linux, ritenendo che la stagione natalizia avrebbe apportato ulteriori difficoltà, cosa che poi non è avvenuta.</p><p>Dunque, per ora, Linux 5.11 sembra essere al passo per la versione finale a metà febbraio. A meno che Torvalds non abbia un altro momento di senilità...</p><p>Fonte: <a href="https://www.theregister.com/2021/01/11/linux_5_11_rc3/" target="_blank">The Register</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Cyberpunk 2077 gira su Linux dal Day One, grazie a Steam Play ]]></title>
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                            <![CDATA[ Valve permetterà agli utenti Linux di giocare a Cyberpunk 2077 fin da subito, almeno in teoria. ]]>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Cyberpunk 2077]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Anche i giocatori Linux potranno usufruire fin da subito del titolo più atteso dell’anno. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-cyberpunk-2077">Cyberpunk 2077</a>, infatti, è giocabile su Linux grazie a un aggiornamento del servizio Steam Play di Valve.</p><p>Come forse saprete, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-su-steam-del-2020">Steam</a> Play consente agli utenti di giocare a giochi Windows su Linux tramite Proton, una versione appositamente modificata di WINE. Proton ha appena ricevuto un aggiornamento che lo ha portato alla <a href="https://github.com/ValveSoftware/Proton/releases/tag/proton-5.13-4" target="_blank">versione 5.13-4</a> e che gli consente ora di far girare Cyberpunk 2077.</p><p>Per il momento esistono alcune limitazioni, come l’obbligo di utilizzare una scheda grafica AMD, oltre che necessitare della libreria grafica Mesa 21.0-devel Git.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-natale">I migliori regali di Natale</a> in offerta su Amazon</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amazon-natale-videogiochi">I migliori giochi in offerta</a> per Natale su Amazon</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-regali-natale">I migliori regali di Natale 2020</a> per gli amanti della tecnologia</li></ul><p>Ovviamente, come girerà il gioco verrà su Linux rimane tutt’altra questione, visto che le sue prestazioni non sembrano eccezionali nemmeno quando viene eseguito in modalità nativa su Windows.</p><p>In rete si parla di una certa quantità di bug presente nella release iniziale, che potranno venire risolti tramite le patch che verranno rilasciate successivamente.</p><h2 id="feedback-misti">Feedback misti</h2><p>I primi feedback degli utenti Linux sul sito <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=Cyberpunk-2077-Proton-Linux" target="_blank">Phoronix</a> sono contrastanti. Alcuni utenti non sono riusciti a far funzionare il gioco, mentre altri hanno segnalato di essere riusciti a farlo girare su Ubuntu senza problemi.</p><p>Quindi, potenziali problemi iniziali a parte, impressiona vedere Cyberpunk 2077 girare su Linux nel giorno del lancio. anche se rimangono da valutare le prestazioni sui sistemi non dotati di Windows.</p><p>Cyberpunk 2077 è stato sicuramente un grande successo su Windows. <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-record-di-accessi-su-steam">Ha battuto il record di giocatori simultanei su Steam</a> per giochi a giocatore singolo, stabilendo anche un nuovo record per numero di visualizzazioni su Twitch.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-giochi-xbox-series-xs">I migliori giochi per Xbox Series X</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-open-world-pc">I migliori giochi open world per PC</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-iphone">I migliori giochi per iPhone</a></li></ul><div data-model-name="Cyberpunk 2077" data-widget-type="review"></div>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Ora potete eseguire Linux e Windows sui nuovi Mac con Apple M1 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dal momento che Linux gira già su ARM, non deve stupire il fatto che è stato già trovato il modo di far girare il sistema operativo open source sui nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-m1-batte-intel-xeon-negli-imac-pro" target="_blank">Mac ARM con chip M1</a>.</p><p>Tramite l&apos;emulatore open source, nonché strumento di virtualizzazione QEMU, gli sviluppatori sono riusciti a eseguire Linux e Windows.</p><p>A quanto pare, l&apos;esperimento è riuscito perfettamente e tutte le funzionalità di base, incluse le interfacce audio e di rete virtualizzate, funzionano come su una normale installazione nativa.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux" target="_blank">migliori notebook Linux</a></li><li>Come e dove acquistare una <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-e-dove-acquistare-una-licenza-di-microsoft-office-legalmente">licenza di Microsoft Office</a> legalmente</li><li>Il vostro Mac ha qualche problema? Ecco  <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-velocizzare-il-mac-lento"><u>come velocizzare il Mac lento</u></a>  </li></ul><h2 id="prestazioni-quasi-pari-ai-sistemi-nativi">Prestazioni quasi pari ai sistemi nativi</h2><p>Alexander Graf, ingegnere software di Amazon, è stato il primo ad <a href="https://twitter.com/_AlexGraf/status/1333250417891942403" target="_blank">adattare QEMU</a> e a ottenere prestazioni simili alle installazioni native con Windows 10 Insider Preview per ARM su Apple Silicon.</p><p>Adesso, le patch di Graf sono state utilizzate dallo sviluppatore del kernel Linux Jon Masters per eseguire <a href="https://twitter.com/jonmasters/status/1333541297563586561" target="_blank">Fedora 33 su un MacBook Air M1</a>. </p><p>Utilizzare queste patch per usare <a href="https://gist.github.com/niw/e4313b9c14e968764a52375da41b4278#file-readme-md" target="_blank">QEMU su Apple Silicon</a> è un processo complicato, sebbene gli sviluppatori siano al lavoro per <a href="https://github.com/KhaosT/ACVM" target="_blank">semplificare la procedura</a>.</p><p>Abbiamo già segnalato che Parallels è al lavoro su una <a href="https://www.techradar.com/uk/news/this-tool-lets-you-run-windows-10-on-the-apple-m1-heres-how" target="_blank">nuova versione di Parallels Desktop per Mac</a>, in particolare per quelli dotati di chip M1, e ciò dovrebbe semplificare ulteriormente il processo. Naturalmente, Parallels Desktop per Mac sarà uno strumento di virtualizzazione a pagamento, rispetto al formato gratuito e open source di QEMU.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.47%;"><img id="2AcJUxRXwHC2NJZFifa5HY" name="fedora-on-m1-mac.jpg" alt="screenshot di Fedora 33 in esecuzione su MacBook Air M1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2AcJUxRXwHC2NJZFifa5HY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="606" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jon Masters)</span></figcaption></figure><p>Linus Torvalds, il principale sviluppatore di Linux, ha già <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-vorrebbe-che-gli-apple-macbook-m1-potessero-eseguire-linux" target="_blank">espresso interesse</a> nell&apos;utilizzo dei nuovi MacBook. Naturalmente, vorrebbe che i laptop eseguissero Linux, aspetto da lui ritenuto problematico in quanto Apple è sempre riluttante a condividere i dettagli sugli hardware delle proprie macchine.</p><p>Sebbene Linux in ambienti virtualizzati non sia proprio la soluzione ideale per Torvalds, gli sviluppi potrebbero riservare qualche sorpresa.</p><p>Una campagna di crowdfunding campaign per il <a href="https://www.patreon.com/marcan" target="_blank">porting di Linux sui Mac M1</a> è in corso mentre vi scriviamo e sta per raggiungere l&apos;obiettivo, avendo già conseguito uno dei due traguardi previsti. Organizzata dallo sviluppatore responsabile del port di Linux su PlayStation 4, Hector Martin, la campagna è mirata a raccogliere fondi per consentire a quest&apos;ultimo di lavorare a tempo pieno sull&apos;operazione di porting.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/lenovo-tutte-le-workstation-avranno-linux" target="_blank">Lenovo: tutte le workstation avranno Linux</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://mspoweruser.com/windows-10-and-linux-apple-m1-processor/" target="_blank">MSPoweruser</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/ora-potete-eseguire-linux-e-windows-sui-nuovi-mac-con-apple-m1</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Per usare Linux e Windows per adesso serve la virtualizzazione, ma i port nativi arriveranno presto. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Mayank Sharma ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mw7gfvRprUXg4UdunUJcEg-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple M1]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Dal momento che Linux gira già su ARM, non deve stupire il fatto che è stato già trovato il modo di far girare il sistema operativo open source sui nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/apple-m1-batte-intel-xeon-negli-imac-pro" target="_blank">Mac ARM con chip M1</a>.</p><p>Tramite l&apos;emulatore open source, nonché strumento di virtualizzazione QEMU, gli sviluppatori sono riusciti a eseguire Linux e Windows.</p><p>A quanto pare, l&apos;esperimento è riuscito perfettamente e tutte le funzionalità di base, incluse le interfacce audio e di rete virtualizzate, funzionano come su una normale installazione nativa.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux" target="_blank">migliori notebook Linux</a></li><li>Come e dove acquistare una <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-e-dove-acquistare-una-licenza-di-microsoft-office-legalmente">licenza di Microsoft Office</a> legalmente</li><li>Il vostro Mac ha qualche problema? Ecco  <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-velocizzare-il-mac-lento"><u>come velocizzare il Mac lento</u></a>  </li></ul><h2 id="prestazioni-quasi-pari-ai-sistemi-nativi">Prestazioni quasi pari ai sistemi nativi</h2><p>Alexander Graf, ingegnere software di Amazon, è stato il primo ad <a href="https://twitter.com/_AlexGraf/status/1333250417891942403" target="_blank">adattare QEMU</a> e a ottenere prestazioni simili alle installazioni native con Windows 10 Insider Preview per ARM su Apple Silicon.</p><p>Adesso, le patch di Graf sono state utilizzate dallo sviluppatore del kernel Linux Jon Masters per eseguire <a href="https://twitter.com/jonmasters/status/1333541297563586561" target="_blank">Fedora 33 su un MacBook Air M1</a>. </p><p>Utilizzare queste patch per usare <a href="https://gist.github.com/niw/e4313b9c14e968764a52375da41b4278#file-readme-md" target="_blank">QEMU su Apple Silicon</a> è un processo complicato, sebbene gli sviluppatori siano al lavoro per <a href="https://github.com/KhaosT/ACVM" target="_blank">semplificare la procedura</a>.</p><p>Abbiamo già segnalato che Parallels è al lavoro su una <a href="https://www.techradar.com/uk/news/this-tool-lets-you-run-windows-10-on-the-apple-m1-heres-how" target="_blank">nuova versione di Parallels Desktop per Mac</a>, in particolare per quelli dotati di chip M1, e ciò dovrebbe semplificare ulteriormente il processo. Naturalmente, Parallels Desktop per Mac sarà uno strumento di virtualizzazione a pagamento, rispetto al formato gratuito e open source di QEMU.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.47%;"><img id="2AcJUxRXwHC2NJZFifa5HY" name="fedora-on-m1-mac.jpg" alt="screenshot di Fedora 33 in esecuzione su MacBook Air M1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2AcJUxRXwHC2NJZFifa5HY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="606" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jon Masters)</span></figcaption></figure><p>Linus Torvalds, il principale sviluppatore di Linux, ha già <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-vorrebbe-che-gli-apple-macbook-m1-potessero-eseguire-linux" target="_blank">espresso interesse</a> nell&apos;utilizzo dei nuovi MacBook. Naturalmente, vorrebbe che i laptop eseguissero Linux, aspetto da lui ritenuto problematico in quanto Apple è sempre riluttante a condividere i dettagli sugli hardware delle proprie macchine.</p><p>Sebbene Linux in ambienti virtualizzati non sia proprio la soluzione ideale per Torvalds, gli sviluppi potrebbero riservare qualche sorpresa.</p><p>Una campagna di crowdfunding campaign per il <a href="https://www.patreon.com/marcan" target="_blank">porting di Linux sui Mac M1</a> è in corso mentre vi scriviamo e sta per raggiungere l&apos;obiettivo, avendo già conseguito uno dei due traguardi previsti. Organizzata dallo sviluppatore responsabile del port di Linux su PlayStation 4, Hector Martin, la campagna è mirata a raccogliere fondi per consentire a quest&apos;ultimo di lavorare a tempo pieno sull&apos;operazione di porting.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/lenovo-tutte-le-workstation-avranno-linux" target="_blank">Lenovo: tutte le workstation avranno Linux</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://mspoweruser.com/windows-10-and-linux-apple-m1-processor/" target="_blank">MSPoweruser</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Linus Torvalds vorrebbe che gli Apple MacBook M1 potessero eseguire Linux ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Linus Torvalds, l’ideatore e principale sviluppatore del kernel <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti" target="_blank">Linux</a>, ha rivelato che gli piacerebbe avere a sua disposizione uno dei nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chip-apple-m1">MacBook con chip Apple M1</a>, ma solo se fosse possibile caricarci sopra Linux.</p><p>L&apos;utilizzo di software open source da parte di Apple nella gestione dei propri servizi critici è il cosiddetto segreto di Pulcinella. Al contrario, l&apos;azienda preferisce invece nascondere i piccoli dettagli hardware di cui gli sviluppatori hanno bisogno per supportare completamente Linux sui prodotti Apple.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li></ul><h2 id="bei-ricordi">Bei ricordi</h2><p>Torvalds ha già utilizzato dei modelli Apple MacBook in passato, come ha rivelato in una chat esclusiva con la rivista <a href="https://www.techradar.com/news/software/why-linus-torvalds-would-rather-code-than-make-money-1112900/7" target="_blank">Linux Format</a> nel 2012. Lo ha ribadito in risposta a una domanda pubblicata di recente al forum <a href="https://www.realworldtech.com/forum/?threadid=196533&curpostid=196570" target="_blank">Real World Tech</a>, rivelando anche perché ha deciso di allontanarsi dalla tecnologia Apple.</p><p>"Ho dei bei ricordi del MacBook Air da 11" che ho usato una decina di anni fa, ma mi sono allontanato perché Apple ha impiegato troppo tempo per aggiustarmi lo schermo, e quando lo hanno fatto, ero passato a un notebook migliore, mentre Apple aveva reso Linux meno appetibile.</p><p>Sebbene Linux funzioni praticamente su tutti i processori attualmente in produzione, in un computer c&apos;è molto di più del processore. È il supporto per gli altri componenti che di solito diventa un problema, e i MacBook che utilizzano il processore M1 non fanno eccezione.</p><p>"Ho aspettato a lungo per vedere un portatile ARM in grado di eseguire Linux. Il nuovo Air sarebbe quasi perfetto, tranne che per il sistema operativo. Ma non ho tempo per armeggiarci e nemmeno il desiderio di combattere con le aziende che non vogliono collaborare".</p><p>Pertanto, a meno che Apple non cambi la propria filosofia e si apra riguardo al suo hardware, non dovrebbe aspettarsi che gli sviluppatori Linux si mettano in coda per acquistare uno dei nuovi Apple MacBook.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-12-mini">Recensione iPhone 12 Mini</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-black-friday">iPhone 12 sarà scontato al Black Friday?</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/notebook-per-scuola-e-studenti">Come scegliere un computer per la didattica a distanza</a></li></ul><p><strong>Fonte:</strong> <a href="https://thenextweb.com/plugged/2020/11/23/linus-torvalds-wants-apples-new-m1-powered-macs-to-run-linux/" target="_blank">TNW</a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I nuovi MacBook piacciono a Torvalds, che lancia un appello critico ad Apple ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Apple black friday deals: macbook pro 13]]></media:title>
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                                <p>Linus Torvalds, l’ideatore e principale sviluppatore del kernel <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti" target="_blank">Linux</a>, ha rivelato che gli piacerebbe avere a sua disposizione uno dei nuovi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chip-apple-m1">MacBook con chip Apple M1</a>, ma solo se fosse possibile caricarci sopra Linux.</p><p>L&apos;utilizzo di software open source da parte di Apple nella gestione dei propri servizi critici è il cosiddetto segreto di Pulcinella. Al contrario, l&apos;azienda preferisce invece nascondere i piccoli dettagli hardware di cui gli sviluppatori hanno bisogno per supportare completamente Linux sui prodotti Apple.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li></ul><h2 id="bei-ricordi">Bei ricordi</h2><p>Torvalds ha già utilizzato dei modelli Apple MacBook in passato, come ha rivelato in una chat esclusiva con la rivista <a href="https://www.techradar.com/news/software/why-linus-torvalds-would-rather-code-than-make-money-1112900/7" target="_blank">Linux Format</a> nel 2012. Lo ha ribadito in risposta a una domanda pubblicata di recente al forum <a href="https://www.realworldtech.com/forum/?threadid=196533&curpostid=196570" target="_blank">Real World Tech</a>, rivelando anche perché ha deciso di allontanarsi dalla tecnologia Apple.</p><p>"Ho dei bei ricordi del MacBook Air da 11" che ho usato una decina di anni fa, ma mi sono allontanato perché Apple ha impiegato troppo tempo per aggiustarmi lo schermo, e quando lo hanno fatto, ero passato a un notebook migliore, mentre Apple aveva reso Linux meno appetibile.</p><p>Sebbene Linux funzioni praticamente su tutti i processori attualmente in produzione, in un computer c&apos;è molto di più del processore. È il supporto per gli altri componenti che di solito diventa un problema, e i MacBook che utilizzano il processore M1 non fanno eccezione.</p><p>"Ho aspettato a lungo per vedere un portatile ARM in grado di eseguire Linux. Il nuovo Air sarebbe quasi perfetto, tranne che per il sistema operativo. Ma non ho tempo per armeggiarci e nemmeno il desiderio di combattere con le aziende che non vogliono collaborare".</p><p>Pertanto, a meno che Apple non cambi la propria filosofia e si apra riguardo al suo hardware, non dovrebbe aspettarsi che gli sviluppatori Linux si mettano in coda per acquistare uno dei nuovi Apple MacBook.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-iphone-12-mini">Recensione iPhone 12 Mini</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-black-friday">iPhone 12 sarà scontato al Black Friday?</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/notebook-per-scuola-e-studenti">Come scegliere un computer per la didattica a distanza</a></li></ul><p><strong>Fonte:</strong> <a href="https://thenextweb.com/plugged/2020/11/23/linus-torvalds-wants-apples-new-m1-powered-macs-to-run-linux/" target="_blank">TNW</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Ubuntu 21.04 si chiama Hirsute Hippo, l'ippopotamo peloso! ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Come da tradizione, gli sviluppatori Ubuntu continuano a seguire l&apos;ordine alfabetico nella nomenclatura delle varie versioni. Questa volta tocca alla H, in seguito alla versione <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/rilasciato-ubuntu-2010-introduce-alcune-novita-e-gira-anche-su-raspberry-pi">Groovy Gorilla 20.10</a> rilasciata di recente. </p><p>Il nome Hirsute Hippo è stato annunciato dal desktop lead di Ubuntu, <a href="https://twitter.com/m_wimpress/status/1321422316568535043">Martin Wimpress</a>. Tale annuncio indica anche l&apos;avvio ufficiale delle attività di sviluppo per questa versione.</p><p>Sebbene manchino ancora alcuni mesi all&apos;elenco definitivo delle funzionalità e caratteristiche (non prima del 25 febbraio 2021), possiamo supporre che saranno inclusi il Kernel Linux in versione 5.11 e Gnome 40.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">migliori distro Linux</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">I migliori notebook Linux</a></li><li>Tutto quello che c&apos;è da sapere sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black Friday</a> e sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/cyber-monday/cyber-monday-italia">Cyber Monday</a> 2020!</li><li>Abbiamo anche un articolo speciale sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon">Black Friday Amazon</a></li></ul><h2 id="le-novit-xe0-di-hirsute-hippo">Le novità di Hirsute Hippo</h2><p>Gnome 40 è la nuova versione dell&apos;ambiente desktop, che succede a Gnome 3.38. </p><p>Il passaggio dalla versione 3.x alla 40 è di solito un passo da gigante. Tuttavia, se credete che tale passaggio segni un grande upgrade delle funzionalità, dovrete ricredervi.</p><p>Infatti, un membro della fondazione Gnome ha dichiarato che l&apos;unico motivo del passaggio dalla versione precedente alla versione 40 è il fatto che il <a href="https://discourse.gnome.org/t/new-gnome-versioning-scheme/4235">numero di versione inferiore iniziava a diventare difficile da gestire</a>. </p><p>Quasi sicuramente, Gnome 40 arriverà su Ubuntu insieme a Hirsute Hippo. </p><p>Uno degli sviluppatori Ubuntu ha anche proposto di modificare lo strumento di installazione Ubiquity di Ubuntu, per consentire agli utenti di <a href="https://discourse.ubuntu.com/t/full-disk-encryption-without-lvm-by-default-call-for-comments/18937">sottoporre a crittografia le proprie partizioni EXT4</a>, senza dover utilizzare per forza lo schema di partizionamento LVM.</p><p>Ubuntu consente agli utenti di crittografare le proprie partizioni da ormai un decennio. Tuttavia, per utilizzare tale funzione, è necessario passare allo schema di partizionamento LVM, con un ulteriore grado di complessità, in particolare per i nuovi utenti. Questa situazione potrebbe comunque cambiare con Hirsute Hippo, dato che la nuova distro potrebbe consentire la crittografia completa dei dischi anche sulle partizioni normali per impostazione predefinita.</p><p>Hirsute Hippo è una versione standard non LTS, di conseguenza sarà supportata per soli 9 mesi dopo la pubblicazione. Come annunciato tramite il <a href="https://discourse.ubuntu.com/t/hirsute-hippo-release-schedule/18539">piano di pubblicazione</a>, Ubuntu 21.04 sarà scaricabile il 22 aprile 2021 e continuerà a ricevere aggiornamenti fino a gennaio 2022.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon">Black Friday Amazon 2020</a>: cosa ci aspetta?</li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Questa è la terza versione di Ubuntu con la lettera H ]]>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Come da tradizione, gli sviluppatori Ubuntu continuano a seguire l&apos;ordine alfabetico nella nomenclatura delle varie versioni. Questa volta tocca alla H, in seguito alla versione <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/rilasciato-ubuntu-2010-introduce-alcune-novita-e-gira-anche-su-raspberry-pi">Groovy Gorilla 20.10</a> rilasciata di recente. </p><p>Il nome Hirsute Hippo è stato annunciato dal desktop lead di Ubuntu, <a href="https://twitter.com/m_wimpress/status/1321422316568535043">Martin Wimpress</a>. Tale annuncio indica anche l&apos;avvio ufficiale delle attività di sviluppo per questa versione.</p><p>Sebbene manchino ancora alcuni mesi all&apos;elenco definitivo delle funzionalità e caratteristiche (non prima del 25 febbraio 2021), possiamo supporre che saranno inclusi il Kernel Linux in versione 5.11 e Gnome 40.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">migliori distro Linux</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">I migliori notebook Linux</a></li><li>Tutto quello che c&apos;è da sapere sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black Friday</a> e sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/cyber-monday/cyber-monday-italia">Cyber Monday</a> 2020!</li><li>Abbiamo anche un articolo speciale sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon">Black Friday Amazon</a></li></ul><h2 id="le-novit-xe0-di-hirsute-hippo">Le novità di Hirsute Hippo</h2><p>Gnome 40 è la nuova versione dell&apos;ambiente desktop, che succede a Gnome 3.38. </p><p>Il passaggio dalla versione 3.x alla 40 è di solito un passo da gigante. Tuttavia, se credete che tale passaggio segni un grande upgrade delle funzionalità, dovrete ricredervi.</p><p>Infatti, un membro della fondazione Gnome ha dichiarato che l&apos;unico motivo del passaggio dalla versione precedente alla versione 40 è il fatto che il <a href="https://discourse.gnome.org/t/new-gnome-versioning-scheme/4235">numero di versione inferiore iniziava a diventare difficile da gestire</a>. </p><p>Quasi sicuramente, Gnome 40 arriverà su Ubuntu insieme a Hirsute Hippo. </p><p>Uno degli sviluppatori Ubuntu ha anche proposto di modificare lo strumento di installazione Ubiquity di Ubuntu, per consentire agli utenti di <a href="https://discourse.ubuntu.com/t/full-disk-encryption-without-lvm-by-default-call-for-comments/18937">sottoporre a crittografia le proprie partizioni EXT4</a>, senza dover utilizzare per forza lo schema di partizionamento LVM.</p><p>Ubuntu consente agli utenti di crittografare le proprie partizioni da ormai un decennio. Tuttavia, per utilizzare tale funzione, è necessario passare allo schema di partizionamento LVM, con un ulteriore grado di complessità, in particolare per i nuovi utenti. Questa situazione potrebbe comunque cambiare con Hirsute Hippo, dato che la nuova distro potrebbe consentire la crittografia completa dei dischi anche sulle partizioni normali per impostazione predefinita.</p><p>Hirsute Hippo è una versione standard non LTS, di conseguenza sarà supportata per soli 9 mesi dopo la pubblicazione. Come annunciato tramite il <a href="https://discourse.ubuntu.com/t/hirsute-hippo-release-schedule/18539">piano di pubblicazione</a>, Ubuntu 21.04 sarà scaricabile il 22 aprile 2021 e continuerà a ricevere aggiornamenti fino a gennaio 2022.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/black-friday/black-friday-amazon">Black Friday Amazon 2020</a>: cosa ci aspetta?</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Sicurezza: una falla di Linux preoccupa Google e Intel ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>È stata scoperta una <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/bias-e-la-nuova-vulnerabilita-bluetooth-che-coinvolge-miliardi-di-dispositivi">nuova falla</a> in BlueZ, lo stack Bluetooth di Linux. Attualmente risultano affette tutte le versioni del software, tranne quella presente nel kernel più recente. Il rischio connesso al problema di sicurezza ha attirato l&apos;attenzione di Google e Intel che hanno deciso di pubblicare un comunicato per avvisare la propria utenza.</p><p>La falla in questione risiede nello stack del software BlueZ, utilizzato per implementare i principali protocolli e la pila software Bluetooth in Linux. Oltre a essere comunemente utilizzato nei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">PC portatili Linux</a>, lo stack software viene utilizzato anche in molti dispositivi consumer, oltre che nei dispositivi IoT industriali.</p><p>L&apos;ingegnere di Google Andy Nguyen ha contraddistinto la vulnerabilità con il nome BleedingTooth (dente sanguinante) e in un recente <a href="https://twitter.com/theflow0/status/1316071793707364353" target="_blank">tweet</a>, ha spiegato che in realtà si tratta di "un insieme di vulnerabilità zero-click nel sottosistema Bluetooth di Linux che permetterebbe a un attaccante remoto non autenticato e situato a breve distanza, di eseguire codice arbitrario direttamente sul kernel dei dispositivi vulnerabili”.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-offerte-iphone">iPhone 11 e iPhone 12: dove comprare, migliori offerte</a></li></ul><p>Nguyen si è detto ispirato dalla ricerca che ha permesso la scoperta di un altro exploit proof-of-concept, chiamato BlueBorne, che consente a un utente malintenzionato di inviare comandi senza richiedere all&apos;utente di fare clic su alcun link.</p><h2 id="bleedingtooth">BleedingTooth</h2><p>Sebbene Nguyen abbia affermato che BleedingTooth consentirebbe l&apos;esecuzione di codice senza interruzioni da parte degli aggressori all&apos;interno del raggio d&apos;azione di Bluetooth, Intel ritiene piuttosto che la falla fornisca a un aggressore il mezzo per eseguire azioni non autorizzate tramite l’escalation dei privilegi o per divulgare informazioni. Intel ha anche <a href="https://www.intel.com/content/www/us/en/security-center/advisory/intel-sa-00435.html" target="_blank">pubblicato un avviso</a> in cui spiega che BleedingTooth è in realtà composto da tre vulnerabilità separate, chiamate CVE-2020-12351, CVE-2020-12352 e CVE-2020-24490.</p><p>La prima di esse detiene un punteggio CVSS di 8,3 (alta gravità), mentre le altre due hanno entrambi punteggio CVSS di 5,3. Il colosso ha spiegato nel suo avviso che le correzioni del kernel Linux verranno presto rilasciate, affermando che: “Le potenziali vulnerabilità di sicurezza in BlueZ possono consentire l&apos;escalation dei privilegi o la divulgazione di informazioni. BlueZ sta per rilasciare correzioni del kernel Linux per affrontare queste potenziali vulnerabilità."</p><p>Intel stessa è uno dei principali contributori al progetto open source <a href="https://www.techradar.com/news/critical-bluetooth-security-vulnerability-could-affect-billions-of-devices-worldwide" target="_blank">BlueZ</a> e secondo il produttore di chip, una serie di patch del kernel è l&apos;unico modo per risolvere BleedingTooth. Sebbene preoccupante, la vulnerabilità rimane piuttosto difficile da sfruttare, in quanto è necessario trovarsi in prossimità di un dispositivo Linux vulnerabile per tentare di sfruttare BleedingTooth.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/antivirus-a-pagamento-vs-antivirus-gratuito-quale-scegliere">Antivirus a pagamento vs antivirus gratuito: quale scegliere?</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">I migliori antivirus del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/antivirus-gratis-funzionano-davvero">Gli antivirus gratis funzionano davvero?</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://arstechnica.com/information-technology/2020/10/google-and-intel-warn-of-high-severity-bluetooth-security-bug-in-linux/" target="_blank">Ars Technica</a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ BleedingTooth è una vulnerabilità che permette l'escalation dei privilegi e la divulgazione di informazioni sui sistemi Linux ]]>
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                                                    <category><![CDATA[vulnerability]]></category>
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                                                    <category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
                                                    <category><![CDATA[BlueZ]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Google]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Intel]]></category>
                                                    <category><![CDATA[BleedingTooth]]></category>
                                                    <category><![CDATA[privilege escalation]]></category>
                                                    <category><![CDATA[information disclosure]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LAxve57aTNZVpzhm6tGaU7-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <p>È stata scoperta una <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/bias-e-la-nuova-vulnerabilita-bluetooth-che-coinvolge-miliardi-di-dispositivi">nuova falla</a> in BlueZ, lo stack Bluetooth di Linux. Attualmente risultano affette tutte le versioni del software, tranne quella presente nel kernel più recente. Il rischio connesso al problema di sicurezza ha attirato l&apos;attenzione di Google e Intel che hanno deciso di pubblicare un comunicato per avvisare la propria utenza.</p><p>La falla in questione risiede nello stack del software BlueZ, utilizzato per implementare i principali protocolli e la pila software Bluetooth in Linux. Oltre a essere comunemente utilizzato nei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">PC portatili Linux</a>, lo stack software viene utilizzato anche in molti dispositivi consumer, oltre che nei dispositivi IoT industriali.</p><p>L&apos;ingegnere di Google Andy Nguyen ha contraddistinto la vulnerabilità con il nome BleedingTooth (dente sanguinante) e in un recente <a href="https://twitter.com/theflow0/status/1316071793707364353" target="_blank">tweet</a>, ha spiegato che in realtà si tratta di "un insieme di vulnerabilità zero-click nel sottosistema Bluetooth di Linux che permetterebbe a un attaccante remoto non autenticato e situato a breve distanza, di eseguire codice arbitrario direttamente sul kernel dei dispositivi vulnerabili”.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-offerte-iphone">iPhone 11 e iPhone 12: dove comprare, migliori offerte</a></li></ul><p>Nguyen si è detto ispirato dalla ricerca che ha permesso la scoperta di un altro exploit proof-of-concept, chiamato BlueBorne, che consente a un utente malintenzionato di inviare comandi senza richiedere all&apos;utente di fare clic su alcun link.</p><h2 id="bleedingtooth">BleedingTooth</h2><p>Sebbene Nguyen abbia affermato che BleedingTooth consentirebbe l&apos;esecuzione di codice senza interruzioni da parte degli aggressori all&apos;interno del raggio d&apos;azione di Bluetooth, Intel ritiene piuttosto che la falla fornisca a un aggressore il mezzo per eseguire azioni non autorizzate tramite l’escalation dei privilegi o per divulgare informazioni. Intel ha anche <a href="https://www.intel.com/content/www/us/en/security-center/advisory/intel-sa-00435.html" target="_blank">pubblicato un avviso</a> in cui spiega che BleedingTooth è in realtà composto da tre vulnerabilità separate, chiamate CVE-2020-12351, CVE-2020-12352 e CVE-2020-24490.</p><p>La prima di esse detiene un punteggio CVSS di 8,3 (alta gravità), mentre le altre due hanno entrambi punteggio CVSS di 5,3. Il colosso ha spiegato nel suo avviso che le correzioni del kernel Linux verranno presto rilasciate, affermando che: “Le potenziali vulnerabilità di sicurezza in BlueZ possono consentire l&apos;escalation dei privilegi o la divulgazione di informazioni. BlueZ sta per rilasciare correzioni del kernel Linux per affrontare queste potenziali vulnerabilità."</p><p>Intel stessa è uno dei principali contributori al progetto open source <a href="https://www.techradar.com/news/critical-bluetooth-security-vulnerability-could-affect-billions-of-devices-worldwide" target="_blank">BlueZ</a> e secondo il produttore di chip, una serie di patch del kernel è l&apos;unico modo per risolvere BleedingTooth. Sebbene preoccupante, la vulnerabilità rimane piuttosto difficile da sfruttare, in quanto è necessario trovarsi in prossimità di un dispositivo Linux vulnerabile per tentare di sfruttare BleedingTooth.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/antivirus-a-pagamento-vs-antivirus-gratuito-quale-scegliere">Antivirus a pagamento vs antivirus gratuito: quale scegliere?</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">I migliori antivirus del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/antivirus-gratis-funzionano-davvero">Gli antivirus gratis funzionano davvero?</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://arstechnica.com/information-technology/2020/10/google-and-intel-warn-of-high-severity-bluetooth-security-bug-in-linux/" target="_blank">Ars Technica</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Google, Android 12 sarà dotato di un rivoluzionario protocollo VPN ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il rilascio di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-2004-e-disponibile-ecco-quali-sono-le-novita">WireGuard</a> all&apos;inizio di quest&apos;anno è stata una delle cose più grandi accadute nel settore delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a> da molto tempo a questa parte, e ora Google deciso di aggiungere il supporto per il nuovo protocollo alla prossima versione di Android.</p><p>WireGuard, creato da Jason A. Donenfeld di Edge Security, utilizza una crittografia all&apos;avanguardia per fornire agli utenti il<br><br>massimo livello di privacy, sicurezza e velocità. Il nuovo protocollo è più veloce dei protocolli <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a> esistenti e contiene solo 4.000 righe di codice rispetto alle 100.000 righe di codice di OpenVPN, rendendo più facile la revisione e l&apos;ispezione dello stesso.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/migliori-offerte-nvidia-rtx-3080">Nvidia RTX 3080 in Italia: tutte le offerte al miglior prezzo</a></li></ul><p>Subito dopo il rilascio a marzo della versione 1.0.0 del protocollo, WireGuard è stato aggiunto al kernel di Linux e reso disponibile in <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linux-56-il-nuovo-kernel-aggiunge-il-supporto-per-geforce-rtx-e-altro-ancora">Linux 5.6</a> da Linus Torvalds. Poiché Android è anch’esso basato su Linux, non è insensato che Google voglia aggiungere il supporto WireGuard nativo al suo sistema operativo mobile integrandolo ad Android 12 che usa il kernel di Linux 5.4.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-mac">Le migliori VPN per Mac 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-router">Le migliori VPN per router del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-netflix">Le migliori VPN per Netflix del 2020</a></li></ul><h2 id="l-x2019-aggiunta-di-wireguard-ad-android">L’aggiunta di WireGuard ad Android</h2><p>In ogni nuova versione di Android, Google crea un nuovo fork del kernel Linux per includere "patch di interesse per la comunità Android che non sono state unite su kernel mainline o LTS (Long Term Supported)". Queste versioni sono note come <em>Android Common Kernels</em> e sono i kernel Linux forniti nei dispositivi Android.</p><p>Poiché Google si occupa di rilasciare nuove versioni di Android, il gigante della ricerca ne supporta a sua volta alcune. Ad esempio, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-11-data-di-uscita-notizie-rumors">Android 11</a> utilizza le versioni del kernel Linux 4.14 e 4.19, mentre Android 12 utilizzerà la 4.19 e la 5.4. Gli attuali smartphone Android di punta girano su un fork del kernel di Linux 4.19, di ma con l&apos;imminente rilascio di Android 12, i nuovi dispositivi gireranno sul kernel di Linux 5.4 che include il supporto WireGuard.</p><p>Recentemente sono stati aggiunti numerosi nuovi <a href="https://android.googlesource.com/kernel/common/+/0933807d35a8ce84f16e5bfef17a35e7791efb60">commit</a> all&apos;albero Android 12-5.4 di Android Common Kernel e uno di questi riguarda proprio il protocollo VPN WireGuard. Lo sviluppatore del kernel di Linux Greg Kroah-Hartman ha spiegato nel suo commit che WireGuard sarà disponibile in Android 12 come un semplice driver di dispositivo di rete, dicendo:</p><p>"Questo commit implementa WireGuard come un semplice driver di dispositivo di rete, accessibile tramite RTNL, molto utilizzato dai driver di rete virtuali. Utilizza le API udp_tunnel, GRO, GSO, NAPI e il set di API del sottosistema di rete."</p><p>È probabilmente che ne sapremo di più sul supporto WireGuard nell&apos;ultima versione di Android una volta che ci si avvicinerà al rilascio della versione ufficiale di Android 12.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-vpn-cina">Le migliori VPN per la Cina del 2020</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.xda-developers.com/google-adds-wireguard-vpn-android-12-linux-kernel-5-4/" target="_blank" rel="nofollow">XDA</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-android-12-sara-dotato-di-un-rivoluzionario-protocollo-vpn</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ora che WireGuard è stato incluso nel kernel di Linux, Google aggiungerà il supporto per il nuovo protocollo ad Android 12 ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[VPN]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[VPN App]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Il rilascio di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-2004-e-disponibile-ecco-quali-sono-le-novita">WireGuard</a> all&apos;inizio di quest&apos;anno è stata una delle cose più grandi accadute nel settore delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a> da molto tempo a questa parte, e ora Google deciso di aggiungere il supporto per il nuovo protocollo alla prossima versione di Android.</p><p>WireGuard, creato da Jason A. Donenfeld di Edge Security, utilizza una crittografia all&apos;avanguardia per fornire agli utenti il<br><br>massimo livello di privacy, sicurezza e velocità. Il nuovo protocollo è più veloce dei protocolli <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a> esistenti e contiene solo 4.000 righe di codice rispetto alle 100.000 righe di codice di OpenVPN, rendendo più facile la revisione e l&apos;ispezione dello stesso.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/deals/migliori-offerte-nvidia-rtx-3080">Nvidia RTX 3080 in Italia: tutte le offerte al miglior prezzo</a></li></ul><p>Subito dopo il rilascio a marzo della versione 1.0.0 del protocollo, WireGuard è stato aggiunto al kernel di Linux e reso disponibile in <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linux-56-il-nuovo-kernel-aggiunge-il-supporto-per-geforce-rtx-e-altro-ancora">Linux 5.6</a> da Linus Torvalds. Poiché Android è anch’esso basato su Linux, non è insensato che Google voglia aggiungere il supporto WireGuard nativo al suo sistema operativo mobile integrandolo ad Android 12 che usa il kernel di Linux 5.4.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-mac">Le migliori VPN per Mac 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-router">Le migliori VPN per router del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-netflix">Le migliori VPN per Netflix del 2020</a></li></ul><h2 id="l-x2019-aggiunta-di-wireguard-ad-android">L’aggiunta di WireGuard ad Android</h2><p>In ogni nuova versione di Android, Google crea un nuovo fork del kernel Linux per includere "patch di interesse per la comunità Android che non sono state unite su kernel mainline o LTS (Long Term Supported)". Queste versioni sono note come <em>Android Common Kernels</em> e sono i kernel Linux forniti nei dispositivi Android.</p><p>Poiché Google si occupa di rilasciare nuove versioni di Android, il gigante della ricerca ne supporta a sua volta alcune. Ad esempio, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-11-data-di-uscita-notizie-rumors">Android 11</a> utilizza le versioni del kernel Linux 4.14 e 4.19, mentre Android 12 utilizzerà la 4.19 e la 5.4. Gli attuali smartphone Android di punta girano su un fork del kernel di Linux 4.19, di ma con l&apos;imminente rilascio di Android 12, i nuovi dispositivi gireranno sul kernel di Linux 5.4 che include il supporto WireGuard.</p><p>Recentemente sono stati aggiunti numerosi nuovi <a href="https://android.googlesource.com/kernel/common/+/0933807d35a8ce84f16e5bfef17a35e7791efb60">commit</a> all&apos;albero Android 12-5.4 di Android Common Kernel e uno di questi riguarda proprio il protocollo VPN WireGuard. Lo sviluppatore del kernel di Linux Greg Kroah-Hartman ha spiegato nel suo commit che WireGuard sarà disponibile in Android 12 come un semplice driver di dispositivo di rete, dicendo:</p><p>"Questo commit implementa WireGuard come un semplice driver di dispositivo di rete, accessibile tramite RTNL, molto utilizzato dai driver di rete virtuali. Utilizza le API udp_tunnel, GRO, GSO, NAPI e il set di API del sottosistema di rete."</p><p>È probabilmente che ne sapremo di più sul supporto WireGuard nell&apos;ultima versione di Android una volta che ci si avvicinerà al rilascio della versione ufficiale di Android 12.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-vpn-cina">Le migliori VPN per la Cina del 2020</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.xda-developers.com/google-adds-wireguard-vpn-android-12-linux-kernel-5-4/" target="_blank" rel="nofollow">XDA</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ La botnet DDos emergente ora minaccia anche gli utenti Linux ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una botnet DDoS emergente nota per infettare i dispositivi Windows e utilizzarli per estrarre criptovaluta è alla fine sbarcata anche su Linux. Il malware dietro la botnet è stato chiamato Satan DDoS dai suoi creatori, ma gli esperti di sicurezza, per evitare che venga confuso con il ransomware Satan, hanno iniziato a chiamarlo Lucifer. Lucifer è un malware scoperto per la prima volta dai ricercatori dell&apos;<a href="https://www.techradar.com/news/son-of-mirai-botnet-appears">Unità 42</a> di Palo Alto Networks a maggio e all&apos;epoca veniva utilizzato per distribuire un trojan chiamato XMRig miner sui sistemi Windows vulnerabili. XMRig è un software per minare legittimamente <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/gli-hacker-trasformano-i-supercomputer-in-piattaforme-per-minare-criptovaluta-monero">criptovaluta Monero</a>, mentre il trojan lo impersonifica per riuscire a infiltrarsi sui sistemi passando inosservato. I ricercatori dell&apos;azienda hanno iniziato a esaminare la botnet dopo averla scoperta mentre seguivano diversi casi riguardo lo sfruttamento di una vulnerabilità critica in un componente del framework Web Laravel. Tale vulnerabilità avrebbe potuto portare ad eseguire codice malevolo da remoto.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Amazon Prime Day 2020, le migliori offerte in tecnologia</a></li></ul><p>I criminali informatici dietro la botnet hanno già potenziato le capacità della versione Windows, a quanto pare il software malevolo sarebbe ora in grado di rubare le credenziali per aumentare i propri privilegi, oltre a poter minare criptovaluta <a href="https://www.techradar.com/news/hackers-turn-supercomputers-into-cryptocurrency-mining-rigs">Monero</a> utilizzando macchine infette.</p><h2 id="port-di-lucifer-linux">Port di Lucifer Linux</h2><p>Secondo un nuovo <a href="https://www.netscout.com/blog/asert/lucifers-spawn" target="_blank">resoconto</a> dell&apos;ATLAS Security Engineering & Response Team (ASERT) di Netscout, il port Linux del malware Lucifer mostra lo stesso messaggio di benvenuto della sua controparte Windows. La nuova versione Linux del malware ha funzionalità simili alla variante Windows e include moduli per cryptojacking e per il lancio di attacchi flooding basati su TCP, UCP e ICMP. I dispositivi Linux infettati da Lucifer possono essere utilizzati anche negli attacchi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/un-gigantesco-attacco-ddos-ha-generato-oltre-800-milioni-di-pacchetti-al-secondo">DDoS basati su HTTP</a>. Nel loro rapporto, i ricercatori di Netscout hanno spiegato come gli hacker dietro a Lucifer possano utilizzare i sistemi Linux infetti per lanciare attacchi DDoS ancora più grandi. "Il fatto che possa essere eseguito su sistemi basati su Linux significa che potrebbe potenzialmente compromettere server ad alte prestazioni e fare uso della enorme larghezza di banda disponibile nei data center Internet (IDC). Ogni nodo andrebbe ad aumentare la potenza dell’attacco DDoS ben oltre le capacità tipiche della maggior parte dei bot in esecuzione su dispositivi Linux, Windows o IoT". Grazie al supporto di Linux, gli operatori di Lucifer saranno in grado di aggiungere ulteriori sistemi alla loro botnet e ciò consentirà loro di estrarre una quantità maggiore di criptovaluta.</p><p><strong>Fonte</strong>: <a href="https://www.bleepingcomputer.com/news/security/lucifer-cryptomining-ddos-malware-now-targets-linux-systems/" target="_blank" rel="nofollow">BleepingComputer</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">I migliori notebook Linux</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">Le migliori distro Linux del 2020 per principianti ed esperti</a></li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I creatori del malware Lucifer aggiungono nuove capacità alla loro botnet di cryptomining grazie al porting su Linux ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Security]]></category>
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                                <p>Una botnet DDoS emergente nota per infettare i dispositivi Windows e utilizzarli per estrarre criptovaluta è alla fine sbarcata anche su Linux. Il malware dietro la botnet è stato chiamato Satan DDoS dai suoi creatori, ma gli esperti di sicurezza, per evitare che venga confuso con il ransomware Satan, hanno iniziato a chiamarlo Lucifer. Lucifer è un malware scoperto per la prima volta dai ricercatori dell&apos;<a href="https://www.techradar.com/news/son-of-mirai-botnet-appears">Unità 42</a> di Palo Alto Networks a maggio e all&apos;epoca veniva utilizzato per distribuire un trojan chiamato XMRig miner sui sistemi Windows vulnerabili. XMRig è un software per minare legittimamente <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/gli-hacker-trasformano-i-supercomputer-in-piattaforme-per-minare-criptovaluta-monero">criptovaluta Monero</a>, mentre il trojan lo impersonifica per riuscire a infiltrarsi sui sistemi passando inosservato. I ricercatori dell&apos;azienda hanno iniziato a esaminare la botnet dopo averla scoperta mentre seguivano diversi casi riguardo lo sfruttamento di una vulnerabilità critica in un componente del framework Web Laravel. Tale vulnerabilità avrebbe potuto portare ad eseguire codice malevolo da remoto.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Amazon Prime Day 2020, le migliori offerte in tecnologia</a></li></ul><p>I criminali informatici dietro la botnet hanno già potenziato le capacità della versione Windows, a quanto pare il software malevolo sarebbe ora in grado di rubare le credenziali per aumentare i propri privilegi, oltre a poter minare criptovaluta <a href="https://www.techradar.com/news/hackers-turn-supercomputers-into-cryptocurrency-mining-rigs">Monero</a> utilizzando macchine infette.</p><h2 id="port-di-lucifer-linux">Port di Lucifer Linux</h2><p>Secondo un nuovo <a href="https://www.netscout.com/blog/asert/lucifers-spawn" target="_blank">resoconto</a> dell&apos;ATLAS Security Engineering & Response Team (ASERT) di Netscout, il port Linux del malware Lucifer mostra lo stesso messaggio di benvenuto della sua controparte Windows. La nuova versione Linux del malware ha funzionalità simili alla variante Windows e include moduli per cryptojacking e per il lancio di attacchi flooding basati su TCP, UCP e ICMP. I dispositivi Linux infettati da Lucifer possono essere utilizzati anche negli attacchi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/un-gigantesco-attacco-ddos-ha-generato-oltre-800-milioni-di-pacchetti-al-secondo">DDoS basati su HTTP</a>. Nel loro rapporto, i ricercatori di Netscout hanno spiegato come gli hacker dietro a Lucifer possano utilizzare i sistemi Linux infetti per lanciare attacchi DDoS ancora più grandi. "Il fatto che possa essere eseguito su sistemi basati su Linux significa che potrebbe potenzialmente compromettere server ad alte prestazioni e fare uso della enorme larghezza di banda disponibile nei data center Internet (IDC). Ogni nodo andrebbe ad aumentare la potenza dell’attacco DDoS ben oltre le capacità tipiche della maggior parte dei bot in esecuzione su dispositivi Linux, Windows o IoT". Grazie al supporto di Linux, gli operatori di Lucifer saranno in grado di aggiungere ulteriori sistemi alla loro botnet e ciò consentirà loro di estrarre una quantità maggiore di criptovaluta.</p><p><strong>Fonte</strong>: <a href="https://www.bleepingcomputer.com/news/security/lucifer-cryptomining-ddos-malware-now-targets-linux-systems/" target="_blank" rel="nofollow">BleepingComputer</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">I migliori notebook Linux</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">Le migliori distro Linux del 2020 per principianti ed esperti</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Linux 5.8 introduce il supporto per Thunderbolt 4.0 ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/linux-58-introduce-il-supporto-per-thunderbolt-40</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il Kernel Linux 5.8 è pieno di interessanti novità ed è disponibile per il download sulla pagina ufficiale ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Lf55tMUEXR6fQB9oEBxakX</guid>
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                                <p>Linus Torvalds ha rilasciato una nuova versione del kernel Linux che ha definito uno degli aggiornamenti più consistenti dai tempi della versione 4.9.</p><p>La scorsa settimana, Torvalds ha considerato la possibilità di creare un&apos;ottava versione del Kernel da proporre per Linux 5.8, per poi affermare quanto segue: "non vale la pena attendere ancora dato che non ci sono preoccupazioni incombenti”.</p><p>Linux 5.8 sostituisce l’ultima versione stabile del Kernel Linux 5.7 e include numerose modifiche apportate durante la finestra di fusione. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/50-trucchi-per-macos" target="_blank">50 trucchi per MacOS</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-app-gratis-mac" target="_blank">Le 10 app gratuite per Mac da avere</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020" target="_blank">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li></ul><h2 id="linux-5-8">Linux 5.8</h2><p>Il Kernel Linux 5.8 comprende diversi aggiornamenti che riguardano sicurezza, gestione della memoria, supporto hardware, nuovi driver e molto altro.</p><p>Tra i più importanti troviamo il supporto per le tecnologia Thunderbolt 4.0, un incremento della sicurezza per Arm-64, il supporto all’avvio per CPU Power 10 e diversi driver per le più recenti CPU AMD. Linux 5.8 introduce dei miglioramenti anche per i driver open source dedicati alle schede video AMD Radeon, oltre ai driver per <a href="https://www.techradar.com/uk/news/microsoft-is-bringing-its-exfat-patents-to-linux-and-open-source">Microsoft exFAT</a>.</p><p>Se volete scaricare l’ultima versione del Kernel Linux potete farlo direttamente dalla <a href="https://www.kernel.org/">pagina ufficiale</a>. Tuttavia, ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che il Kernel venga introdotto nelle distribuzioni Linux più popolari come Ubuntu, Arch Linux e Linux Mint. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti" target="_blank">Le migliori distribuzioni Linux</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://fossbytes.com/shiny-new-linux-kernel-5-8-comes-with-highest-number-of-commits/" target="_blank" rel="nofollow">Fossbytes</a></p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ I malware su Linux potrebbero avere le ore contate ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Una nuova versione del famoso toolkit <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti" target="_blank">Linux</a> REMnux è ora disponibile per il download e fornisce agli analisti della sicurezza un arsenale di strumenti migliorato con cui esaminare il <a href="https://www.techradar.com/uk/news/what-is-malware-and-how-dangerous-is-it" target="_blank">malware</a> Linux.</p><p>Basato su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-compie-15-anni-che-impatto-ha-avuto-e-cosa-ci-riserva-il-futuro">Ubuntu</a>, REMnux è in circolazione da più di 10 anni ed è arrivato alla sua settima incarnazione. L&apos;ultima versione, REMnux 7, elimina alcuni strumenti presenti nelle versioni precedenti e ne aggiunge una manciata di nuovi. Come nelle versioni precedenti, il nuovo toolkit è configurato specificamente per velocizzare il lavoro degli analisti dei malware e dai cosiddetti “reverse engineer” ossia quei programmatori il cui lavoro è “smontare” il software compilato, cercando di arrivare quanto più vicino al codice sorgente e analizzarne il comportamento per comprendere meglio le minacce su Linux.<br><br>Qui potete trovare la <a href="https://docs.remnux.org/install-distro/install-from-scratch" target="_blank">documentazione </a>necessaria per installare REMnux.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-2004-e-disponibile-ecco-quali-sono-le-novita">Ubuntu 20.04 è disponibile, ecco quali sono le novità</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">I migliori notebook con Linux preinstallato</a><br></li></ul><h2 id="linux-malware">Linux malware</h2><p>In particolare, REMnux è una <a href="https://www.techradar.com/best/best-linux-distros" target="_blank">distribuzione Linux</a> focalizzata sulla sicurezza, che permette ai ricercatori di avere accesso a una gamma di funzionalità di analisi del malware pronti per l’uso, senza necessità di doverli scoprire, installare o configurare. Le centinaia di strumenti che compongono il toolkit REMnux 7 consentono agli analisti di indagare su potenziali minacce, decodificare il codice dannoso, eseguire analisi forensi della memoria, esplorare le interazioni di rete e di sistema e altro ancora. "Sono molto entusiasta di rilasciare la nuova versione di REMnux", ha dichiarato Lenny Zeltser, che ha fondato il progetto e mantiene il toolkit.</p><p>"Vorrei ringraziare di cuore tutti gli autori degli strumenti contenuti nella distribuzione REMnux, senza i quali dovremmo probabilmente analizzare i malware con carta e penna".</p><p>REMnux 7 può essere distribuito in diversi modi, a seconda delle esigenze; può essere utilizzato come dispositivo virtuale, installato come una vera distro Linux o eseguito come contenitore Docker (un software completo delle proprie librerie). </p><p>Chiunque desideri saperne di più sull&apos;ultima versione di REMnux <strong>può iscriversi a un </strong><a href="https://www.sans.org/webcasts/113390" target="_blank"><strong>webcast introduttivo</strong></a><strong>, presentato dallo stesso Zeltser</strong>, che si svolgerà domani alle 16:30.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-router">Le migliori VPN per router del 2020</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.bleepingcomputer.com/news/security/linux-based-malware-analysis-toolkit-remnux-7-released/" target="_blank" rel="nofollow">Bleeping Computer</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/i-malware-su-linux-potrebbero-avere-le-ore-contate</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova versione della distro Linux REMnux fornisce gli strumenti necessari agli analisti dei malware. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Security]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Security Researcher]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Security Researcher]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Security Researcher]]></media:title>
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                                <p>Una nuova versione del famoso toolkit <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti" target="_blank">Linux</a> REMnux è ora disponibile per il download e fornisce agli analisti della sicurezza un arsenale di strumenti migliorato con cui esaminare il <a href="https://www.techradar.com/uk/news/what-is-malware-and-how-dangerous-is-it" target="_blank">malware</a> Linux.</p><p>Basato su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-compie-15-anni-che-impatto-ha-avuto-e-cosa-ci-riserva-il-futuro">Ubuntu</a>, REMnux è in circolazione da più di 10 anni ed è arrivato alla sua settima incarnazione. L&apos;ultima versione, REMnux 7, elimina alcuni strumenti presenti nelle versioni precedenti e ne aggiunge una manciata di nuovi. Come nelle versioni precedenti, il nuovo toolkit è configurato specificamente per velocizzare il lavoro degli analisti dei malware e dai cosiddetti “reverse engineer” ossia quei programmatori il cui lavoro è “smontare” il software compilato, cercando di arrivare quanto più vicino al codice sorgente e analizzarne il comportamento per comprendere meglio le minacce su Linux.<br><br>Qui potete trovare la <a href="https://docs.remnux.org/install-distro/install-from-scratch" target="_blank">documentazione </a>necessaria per installare REMnux.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-2004-e-disponibile-ecco-quali-sono-le-novita">Ubuntu 20.04 è disponibile, ecco quali sono le novità</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-linux">I migliori notebook con Linux preinstallato</a><br></li></ul><h2 id="linux-malware">Linux malware</h2><p>In particolare, REMnux è una <a href="https://www.techradar.com/best/best-linux-distros" target="_blank">distribuzione Linux</a> focalizzata sulla sicurezza, che permette ai ricercatori di avere accesso a una gamma di funzionalità di analisi del malware pronti per l’uso, senza necessità di doverli scoprire, installare o configurare. Le centinaia di strumenti che compongono il toolkit REMnux 7 consentono agli analisti di indagare su potenziali minacce, decodificare il codice dannoso, eseguire analisi forensi della memoria, esplorare le interazioni di rete e di sistema e altro ancora. "Sono molto entusiasta di rilasciare la nuova versione di REMnux", ha dichiarato Lenny Zeltser, che ha fondato il progetto e mantiene il toolkit.</p><p>"Vorrei ringraziare di cuore tutti gli autori degli strumenti contenuti nella distribuzione REMnux, senza i quali dovremmo probabilmente analizzare i malware con carta e penna".</p><p>REMnux 7 può essere distribuito in diversi modi, a seconda delle esigenze; può essere utilizzato come dispositivo virtuale, installato come una vera distro Linux o eseguito come contenitore Docker (un software completo delle proprie librerie). </p><p>Chiunque desideri saperne di più sull&apos;ultima versione di REMnux <strong>può iscriversi a un </strong><a href="https://www.sans.org/webcasts/113390" target="_blank"><strong>webcast introduttivo</strong></a><strong>, presentato dallo stesso Zeltser</strong>, che si svolgerà domani alle 16:30.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-router">Le migliori VPN per router del 2020</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.bleepingcomputer.com/news/security/linux-based-malware-analysis-toolkit-remnux-7-released/" target="_blank" rel="nofollow">Bleeping Computer</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Linuxfx: quando Ubuntu si traveste da Windows 10 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Uno dei motivi principali per cui Windows 10 è tanto diffuso è sicuramente la familiarità che gli utenti hanno costruito negli anni con la sua interfaccia. Col passare delle varie versioni, il sistema operativo Microsoft ha mantenuto le sue funzionalità base pressoché invariate, e tramite modifiche progressive al suo ambiente ha inserito innovazioni senza rendere troppo spaesati i propri utenti. </p><p>A far resistere Windows ai segni del tempo vi è anche l’ampia compatibilità con programmi ed estensioni: grazie alla sua quota di mercato enorme, le software house pongono particolare attenzione ai problemi che si presentano in Windows 10, rendendolo un sistema operativo in grado di offrire risposte alle esigenze più disparate. Lo stesso purtroppo non si può dire per altri sistemi operativi diffusi come Linux o MacOS, i quali richiedono competenze informatiche che l&apos;utente medio non sempre possiede.</p><p>Mentre sulla compatibilità i concorrenti di Windows devono lavorare, il problema di interfaccia può essere facilmente superato, talvolta con ottimi risultati: l’esempio perfetto è Linuxfx.</p><p>Linuxfx 10.3 è un sistema operativo basato su Ubuntu 20.04. L&apos;ambiente grafico su cui è basato è stato fortemente modificato per renderlo una copia di Windows 10.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">Le migliori distro Linux del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">I migliori portatili del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ultrabook">I migliori Ultrabook del 2020</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="zQTEQrHCkDLj6yrqSTXSTY" name="winlin-1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zQTEQrHCkDLj6yrqSTXSTY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="800" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Liliputing)</span></figcaption></figure><p>Troverete il logo di Windows all’accensione, il celebre menù Start, le impostazioni e moltissime altre funzionalità, che vi faranno sentire come se non aveste mai abbandonato Windows 10. Se il vostro occhio non è attento e allenato difficilmente potrete notare grandi differenze grafiche. </p><p>Per quanto questo travestimento appaia perfetto, sotto la maschera Ubuntu si vede: aprendo quello che dovrebbe essere il Microsoft Store vi troverete ad esempio Ubuntu Software Center e, ovviamente, le impostazioni di sistema sono differenti, nonostante la grafica porti a pensare tutt&apos;altro.</p><h2 id="windows-10-su-linux">Windows 10 su Linux</h2><p>Passando a Linuxfx 10.3 avrete preinstallato WINE, il quale permette di far funzionare alcune applicazioni native Windows su ambienti Linux. Non può essere considerato sostitutivo di un&apos;installazione Windows sul vostro PC, ma sicuramente sotto molti aspetti può aiutarvi a non sentirne la mancanza.</p><p>Se questo non bastasse, Linuxfx offre un&apos;alternativa anche a Cortana, l’assistente vocale Microsoft. Chiamato Helloa, questo assistente vocale è stato adeguato e modificato per avvicinarlo all’esperienza di Windows 10, purtroppo con alcune limitazioni. Prima tra tutti l’assenza della lingua italiana, elemento che potrebbe essere un forte deterrente per molti di voi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="zN3pHnnbubTBrhvXWxLzZY" name="winlin-2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zN3pHnnbubTBrhvXWxLzZY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="800" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Liliputing)</span></figcaption></figure><p>Linuxfx non è comunque il primo tentativo di unire una GUI di Windows a un sistema operativo Linux. WinLinux e Lindows ne sono esempio, anche se non hanno mai avuto un reale successo. Basti pensare che secondo <a href="https://netmarketshare.com/operating-system-market-share.aspx?options=%7B%22filter%22%3A%7B%22%24and%22%3A%5B%7B%22deviceType%22%3A%7B%22%24in%22%3A%5B%22Desktop%2Flaptop%22%5D%7D%7D%5D%7D%2C%22dateLabel%22%3A%22Trend%22%2C%22attributes%22%3A%22share%22%2C%22group%22%3A%22platform%22%2C%22sort%22%3A%7B%22share%22%3A-1%7D%2C%22id%22%3A%22platformsDesktop%22%2C%22dateInterval%22%3A%22Monthly%22%2C%22dateStart%22%3A%222019-07%22%2C%22dateEnd%22%3A%222020-06%22%2C%22segments%22%3A%22-1000%22%7D"><u>NetMarketShare</u></a> la quota di PC client con sistema operativo Linux è tra il 2% e il 3% da anni: se considerassimo distribuzioni con interfacce simili a Windows la quota si assotiglierebbe drasticamente, rendendo davvero questi sistemi operativi un esperienza da provare per i curiosi più che una reale alternativa a Microsoft.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-sconti-offerte">Windows 10, sconti e offerte</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://liliputing.com/2020/07/linuxfx-an-ubuntu-based-operating-system-that-looks-like-windows-10.html" target="_blank">Liliputing</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/linuxfx-quando-ubuntu-si-traveste-da-windows-10</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Linuxfx è una distro Ubuntu con GUI simile a Windows 10. Per quanto possa apparire familiare, le differenze si fanno sentire. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Francesco Secoli ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Windows 10 Start menu redesign]]></media:title>
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                                <p>Uno dei motivi principali per cui Windows 10 è tanto diffuso è sicuramente la familiarità che gli utenti hanno costruito negli anni con la sua interfaccia. Col passare delle varie versioni, il sistema operativo Microsoft ha mantenuto le sue funzionalità base pressoché invariate, e tramite modifiche progressive al suo ambiente ha inserito innovazioni senza rendere troppo spaesati i propri utenti. </p><p>A far resistere Windows ai segni del tempo vi è anche l’ampia compatibilità con programmi ed estensioni: grazie alla sua quota di mercato enorme, le software house pongono particolare attenzione ai problemi che si presentano in Windows 10, rendendolo un sistema operativo in grado di offrire risposte alle esigenze più disparate. Lo stesso purtroppo non si può dire per altri sistemi operativi diffusi come Linux o MacOS, i quali richiedono competenze informatiche che l&apos;utente medio non sempre possiede.</p><p>Mentre sulla compatibilità i concorrenti di Windows devono lavorare, il problema di interfaccia può essere facilmente superato, talvolta con ottimi risultati: l’esempio perfetto è Linuxfx.</p><p>Linuxfx 10.3 è un sistema operativo basato su Ubuntu 20.04. L&apos;ambiente grafico su cui è basato è stato fortemente modificato per renderlo una copia di Windows 10.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">Le migliori distro Linux del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">I migliori portatili del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ultrabook">I migliori Ultrabook del 2020</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="zQTEQrHCkDLj6yrqSTXSTY" name="winlin-1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zQTEQrHCkDLj6yrqSTXSTY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="800" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Liliputing)</span></figcaption></figure><p>Troverete il logo di Windows all’accensione, il celebre menù Start, le impostazioni e moltissime altre funzionalità, che vi faranno sentire come se non aveste mai abbandonato Windows 10. Se il vostro occhio non è attento e allenato difficilmente potrete notare grandi differenze grafiche. </p><p>Per quanto questo travestimento appaia perfetto, sotto la maschera Ubuntu si vede: aprendo quello che dovrebbe essere il Microsoft Store vi troverete ad esempio Ubuntu Software Center e, ovviamente, le impostazioni di sistema sono differenti, nonostante la grafica porti a pensare tutt&apos;altro.</p><h2 id="windows-10-su-linux">Windows 10 su Linux</h2><p>Passando a Linuxfx 10.3 avrete preinstallato WINE, il quale permette di far funzionare alcune applicazioni native Windows su ambienti Linux. Non può essere considerato sostitutivo di un&apos;installazione Windows sul vostro PC, ma sicuramente sotto molti aspetti può aiutarvi a non sentirne la mancanza.</p><p>Se questo non bastasse, Linuxfx offre un&apos;alternativa anche a Cortana, l’assistente vocale Microsoft. Chiamato Helloa, questo assistente vocale è stato adeguato e modificato per avvicinarlo all’esperienza di Windows 10, purtroppo con alcune limitazioni. Prima tra tutti l’assenza della lingua italiana, elemento che potrebbe essere un forte deterrente per molti di voi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="zN3pHnnbubTBrhvXWxLzZY" name="winlin-2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zN3pHnnbubTBrhvXWxLzZY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="800" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Liliputing)</span></figcaption></figure><p>Linuxfx non è comunque il primo tentativo di unire una GUI di Windows a un sistema operativo Linux. WinLinux e Lindows ne sono esempio, anche se non hanno mai avuto un reale successo. Basti pensare che secondo <a href="https://netmarketshare.com/operating-system-market-share.aspx?options=%7B%22filter%22%3A%7B%22%24and%22%3A%5B%7B%22deviceType%22%3A%7B%22%24in%22%3A%5B%22Desktop%2Flaptop%22%5D%7D%7D%5D%7D%2C%22dateLabel%22%3A%22Trend%22%2C%22attributes%22%3A%22share%22%2C%22group%22%3A%22platform%22%2C%22sort%22%3A%7B%22share%22%3A-1%7D%2C%22id%22%3A%22platformsDesktop%22%2C%22dateInterval%22%3A%22Monthly%22%2C%22dateStart%22%3A%222019-07%22%2C%22dateEnd%22%3A%222020-06%22%2C%22segments%22%3A%22-1000%22%7D"><u>NetMarketShare</u></a> la quota di PC client con sistema operativo Linux è tra il 2% e il 3% da anni: se considerassimo distribuzioni con interfacce simili a Windows la quota si assotiglierebbe drasticamente, rendendo davvero questi sistemi operativi un esperienza da provare per i curiosi più che una reale alternativa a Microsoft.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-sconti-offerte">Windows 10, sconti e offerte</a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://liliputing.com/2020/07/linuxfx-an-ubuntu-based-operating-system-that-looks-like-windows-10.html" target="_blank">Liliputing</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Linux introduce un linguaggio più inclusivo per il suo Kernel ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>In data 10 luglio Linus Torvalds, autore della prima versione del kernel Linux, ha firmato una proposta <a href="https://www.theregister.com/2020/07/06/linux_kernel_coders_propose_inclusive/"><u>presentata da Dan Williams</u></a> mirata all’utilizzo di un linguaggio più inclusivo nell’ambito del progetto.</p><p>Grazie a questo accordo, Linux non utilizzerà più comandi che abbiano dei rimandi più o meno celati a termini discriminatori come “slaves” o “blacklists” contrapposti a “leaders” e “whitelist”. Al loro posto, i programmatori potranno scegliere alternative più “politically correct”, come “primary” e “secondary”, “leaders” e “followers” o “directors” e “performers”. Le blacklist invece verranno definite “denylists” o “blocklists”, mentre le whitelist diventeranno “allowlists” o “passlists”.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-imprese-aziende">I migliori software aziendali del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-videoconferenze">I migliori software per videoconferenze del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-software-per-la-gestione-aziendale-del-2020">I migliori software per il project management del 2020</a></li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8PieyERhZ9EEQRYf7FVM6h" name="blm.jpg" alt="black lives matter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8PieyERhZ9EEQRYf7FVM6h-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Torvalds ha confermato di voler adottare queste politiche da subito, sostenendo che non c’è alcun bisogno di attendere il prossimo aggiornamento per dare un nuovo taglio al kernel Linux. </p><p>Saranno gli stessi membri della community a poter scegliere se utilizzare o meno i nuovi comandi. Il concetto ripreso dal movimento Black Lives Matter è quello di eliminare i bias culturali che alimentano il razzismo per far si che, tramite lo sforzo di tutti, questo fenomeno abbia finalmente fine.</p><p>Il tema sta interessando diversi ambiti ed è permeato persino nell’informatica e nei suoi linguaggi di programmazione a testimonianza del grande cambiamento culturale che stiamo vivendo. Pur essendo passibile di strumentalizzazioni e rischiando di apparire una scelta a fini pubblicitari, l’eliminazione di termini come "schiavo" e "lista nera" dimostra la volontà di allontanarsi da concetti che, ancora oggi, sono fortemente discriminatori per milioni di persone in tutto il globo.</p><p>Fonte: <a href="https://git.kernel.org/pub/scm/linux/kernel/git/torvalds/linux.git/commit/?id=49decddd39e5f6132ccd7d9fdc3d7c470b0061bb">Linux</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/linux-introduce-un-linguaggio-piu-inclusivo-per-il-suo-kernel</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il Kernel Linux non conterrà più termini come "slave" o "blacklist" ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">EPAsAkeYxKHAkg6CmLe49Q</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Linux How To]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <article>
                                <p>In data 10 luglio Linus Torvalds, autore della prima versione del kernel Linux, ha firmato una proposta <a href="https://www.theregister.com/2020/07/06/linux_kernel_coders_propose_inclusive/"><u>presentata da Dan Williams</u></a> mirata all’utilizzo di un linguaggio più inclusivo nell’ambito del progetto.</p><p>Grazie a questo accordo, Linux non utilizzerà più comandi che abbiano dei rimandi più o meno celati a termini discriminatori come “slaves” o “blacklists” contrapposti a “leaders” e “whitelist”. Al loro posto, i programmatori potranno scegliere alternative più “politically correct”, come “primary” e “secondary”, “leaders” e “followers” o “directors” e “performers”. Le blacklist invece verranno definite “denylists” o “blocklists”, mentre le whitelist diventeranno “allowlists” o “passlists”.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-imprese-aziende">I migliori software aziendali del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-videoconferenze">I migliori software per videoconferenze del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-software-per-la-gestione-aziendale-del-2020">I migliori software per il project management del 2020</a></li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8PieyERhZ9EEQRYf7FVM6h" name="blm.jpg" alt="black lives matter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8PieyERhZ9EEQRYf7FVM6h-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Torvalds ha confermato di voler adottare queste politiche da subito, sostenendo che non c’è alcun bisogno di attendere il prossimo aggiornamento per dare un nuovo taglio al kernel Linux. </p><p>Saranno gli stessi membri della community a poter scegliere se utilizzare o meno i nuovi comandi. Il concetto ripreso dal movimento Black Lives Matter è quello di eliminare i bias culturali che alimentano il razzismo per far si che, tramite lo sforzo di tutti, questo fenomeno abbia finalmente fine.</p><p>Il tema sta interessando diversi ambiti ed è permeato persino nell’informatica e nei suoi linguaggi di programmazione a testimonianza del grande cambiamento culturale che stiamo vivendo. Pur essendo passibile di strumentalizzazioni e rischiando di apparire una scelta a fini pubblicitari, l’eliminazione di termini come "schiavo" e "lista nera" dimostra la volontà di allontanarsi da concetti che, ancora oggi, sono fortemente discriminatori per milioni di persone in tutto il globo.</p><p>Fonte: <a href="https://git.kernel.org/pub/scm/linux/kernel/git/torvalds/linux.git/commit/?id=49decddd39e5f6132ccd7d9fdc3d7c470b0061bb">Linux</a></p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020">I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Google ha delle ottime notizie per gli sviluppatori Linux ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gli sviluppatori che utilizzano <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">Linux</a> potranno accedere a una serie di strumenti utili di Google.</p><p>A seguito di questa partnership tra Google e Canonical, Flutter, il framework opensource multipiattaforma realizzato da Google, permetterà di sviluppare anche applicazioni Linux Desktop.</p><p>Secondo Google, Flutter è utilizzato da oltre mezzo milione di sviluppatori ogni mese ed è già stato utilizzato per sviluppare oltre 80.000 applicazioni attualmente pubblicate su Google Play.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020"><u>I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale"><u>Le migliori workstation portatili per uso professionale 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/f1-gare-streaming"><u>F1 2020: come guardare tutta la Formula 1 in streaming</u></a></li></ul><h2 id="google-linux">Google Linux</h2><p>Flutter è stato annunciato a dicembre 2018 per iOS e Android, allargandosi successivamente anche al web, a MacOS e a Windows. </p><p>Le potenzialità di Flutter sono finalmente disponibili anche per i prodotti Canonical, società celebre per essere la sviluppatrice di Ubuntu, una delle distribuzioni più popolari e diffuse di Linux.</p><p>Flutter supporterà lo sviluppo per le app Linux da oggi e la sua installazione sarà piuttosto semplice. Lo snap di Flutter (i “pacchetti di installazione automatici” di Linux) sarò disponibile nello Snap Store ufficiale di Ubuntu: per i meno esperti che vorranno provare Flutter non sarà quindi necessario passare dal terminale scrivendo righe di comando difficilmente comprensibili. Basterà semplicemente scaricarlo dallo store ufficiale e affiancarlo al vostro IDE preferito per iniziare a sviluppare!</p><p>Una volta soddisfatti del vostro lavoro potrete inoltre pubblicare l’applicazione direttamente sullo Snap Store online di Canonical.</p><p>"L’obbiettivo di Google per Flutter è sempre stato quello di fornire un framework ideale per la creazione di splendide interfacce grafiche in grado di funzionare su ogni dispositivo” hanno dichiarato congiuntamente Chris Sells (Google) e Ken VanDine(Canonical) in <a href="https://ubuntu.com/blog/canonical-enables-linux-desktop-app-support-with-flutter"><u>un post congiunto sul blog</u></a> ufficiale Ubuntu.</p><p>"Aver reso disponibile Flutter per Linux è un grandissimo passo avanti per realizzare il nostro sogno. Flutter diventerà lo strumento migliore per realizzare un’app in grado di funzionare su qualunque piattaforma, sviluppandola una sola volta e senza avere eccessivi problemi di compatibilità tra ambienti e sistemi operativi.</p><p>Rendendo Flutter adatta anche alle applicazioni desktop ha allargato moltissimo la platea di dispositivi su cui Google non è direttamente presente, ma per i quali prevediamo di continuare a costruire partnership per rendere Flutter sempre più universale.”</p><p>"Ovunque ci siano dispositivi che necessitano di app belle e veloci, Flutter ci sarà”</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno"><u>I migliori notebook del 2020</u></a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://9to5google.com/2020/07/08/google-canonical-partnership-linux-flutter-apps/" target="_blank" rel="nofollow">9to5Google</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-ha-delle-ottime-notizie-per-gli-sviluppatori-linux</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google e Canonical si alleano per una nuova era nello sviluppo di applicazioni Linux. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <p>Gli sviluppatori che utilizzano <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">Linux</a> potranno accedere a una serie di strumenti utili di Google.</p><p>A seguito di questa partnership tra Google e Canonical, Flutter, il framework opensource multipiattaforma realizzato da Google, permetterà di sviluppare anche applicazioni Linux Desktop.</p><p>Secondo Google, Flutter è utilizzato da oltre mezzo milione di sviluppatori ogni mese ed è già stato utilizzato per sviluppare oltre 80.000 applicazioni attualmente pubblicate su Google Play.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020"><u>I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale"><u>Le migliori workstation portatili per uso professionale 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/f1-gare-streaming"><u>F1 2020: come guardare tutta la Formula 1 in streaming</u></a></li></ul><h2 id="google-linux">Google Linux</h2><p>Flutter è stato annunciato a dicembre 2018 per iOS e Android, allargandosi successivamente anche al web, a MacOS e a Windows. </p><p>Le potenzialità di Flutter sono finalmente disponibili anche per i prodotti Canonical, società celebre per essere la sviluppatrice di Ubuntu, una delle distribuzioni più popolari e diffuse di Linux.</p><p>Flutter supporterà lo sviluppo per le app Linux da oggi e la sua installazione sarà piuttosto semplice. Lo snap di Flutter (i “pacchetti di installazione automatici” di Linux) sarò disponibile nello Snap Store ufficiale di Ubuntu: per i meno esperti che vorranno provare Flutter non sarà quindi necessario passare dal terminale scrivendo righe di comando difficilmente comprensibili. Basterà semplicemente scaricarlo dallo store ufficiale e affiancarlo al vostro IDE preferito per iniziare a sviluppare!</p><p>Una volta soddisfatti del vostro lavoro potrete inoltre pubblicare l’applicazione direttamente sullo Snap Store online di Canonical.</p><p>"L’obbiettivo di Google per Flutter è sempre stato quello di fornire un framework ideale per la creazione di splendide interfacce grafiche in grado di funzionare su ogni dispositivo” hanno dichiarato congiuntamente Chris Sells (Google) e Ken VanDine(Canonical) in <a href="https://ubuntu.com/blog/canonical-enables-linux-desktop-app-support-with-flutter"><u>un post congiunto sul blog</u></a> ufficiale Ubuntu.</p><p>"Aver reso disponibile Flutter per Linux è un grandissimo passo avanti per realizzare il nostro sogno. Flutter diventerà lo strumento migliore per realizzare un’app in grado di funzionare su qualunque piattaforma, sviluppandola una sola volta e senza avere eccessivi problemi di compatibilità tra ambienti e sistemi operativi.</p><p>Rendendo Flutter adatta anche alle applicazioni desktop ha allargato moltissimo la platea di dispositivi su cui Google non è direttamente presente, ma per i quali prevediamo di continuare a costruire partnership per rendere Flutter sempre più universale.”</p><p>"Ovunque ci siano dispositivi che necessitano di app belle e veloci, Flutter ci sarà”</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno"><u>I migliori notebook del 2020</u></a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://9to5google.com/2020/07/08/google-canonical-partnership-linux-flutter-apps/" target="_blank" rel="nofollow">9to5Google</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Ubuntu 19.10, il supporto terminerà il 17 luglio ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Chiunque abbia installato il sistema operativo Linux <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-compie-15-anni-che-impatto-ha-avuto-e-cosa-ci-riserva-il-futuro"><u>Ubuntu </u></a>19.10 dovrà necessariamente aggiornare ad una versione più recente, poiché Canonical, la società che gestisce la distribuzione, ha annunciato che dopo il 17 luglio il supporto per Ubuntu 19.10 Eoan Ermine, entrerà nella fase di "end of life" terminerà definitivamente.</p><p>Ciò significa che Ubuntu 19.10 non riceverà più importanti patch di sicurezza, aggiornamenti e correzioni. Anche la maggior parte delle applicazioni installate non riceverà nessun aggiornamento e non si potranno nemmeno installare nuove applicazioni.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Le migliori distro Linux</u></a> del 2020 per principianti ed esperti</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020"><u>I migliori servizi di web hosting Linux</u></a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd"><u>I migliori SSD</u></a> del 2020: le migliori unità a stato solido per il vostro PC</li></ul><p>Anche se Ubuntu 19.10 è stato rilasciato solo nell&apos;ottobre dello scorso anno, è stata una versione abbastanza provvisoria con solo 9 mesi di supporto. Qualsiasi PC con installato Ubuntu 19.10 continuerà a funzionare anche dopo il 17 luglio, ma non riceverà nessun aggiornamento di sicurezza. Quindi raccomandiamo vivamente di aggiornare al più presto il sistema operativo.</p><h2 id="aggiornamento-a-ubuntu-20-04-lts">Aggiornamento a Ubuntu 20.04 LTS</h2><p>Si consiglia di eseguire l&apos;aggiornamento a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-2004-e-disponibile-ecco-quali-sono-le-novita"><u>Ubuntu 20.04 LTS</u></a>, che oltre ad essere proprio l&apos;ultima versione gode di un supporto più a lungo termine, fino al 2025.</p><p>Ubuntu 20.04 include alcune nuove fantastiche funzionalità come temi migliorati e l&apos;ultimo ambiente desktop GNOME, oltre a un migliore supporto per il file system ZFS. Viene fornito anche con il kernel Linux 5.4, che porta una serie di nuove funzionalità.</p><p>Include anche tutti gli aggiornamenti e miglioramenti apportati da Ubuntu 19.10. Assicuratevi di consultare anche il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-2004-e-disponibile-ecco-quali-sono-le-novita"><u>nostro articolo</u></a> su Ubuntu 20.04, per scoprire l’elenco completo di tutte le novità dell’ultima versione di questo sistema operativo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili"><u>I migliori portatili</u></a> del 2020</li></ul><p>Via <a href="https://fossbytes.com/ubuntu-19-10-will-reach-end-of-life-eol-on-july-17-2020/" target="_blank">FOSSbytes</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-1910-il-supporto-terminera-il-17-luglio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Canonical ha annunciato che Ubuntu 19.10 "Eoan Ermine" raggiungerà la fine del su ciclo vitale il 17 luglio 2020. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software & Services]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ matthew.hanson@futurenet.com (Matt Hanson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Matt Hanson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3hxS26DJcwwBenoPvtWx2b-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Matt Hanson is a technology journalist who, despite his youthful looks, has been doing this for almost 15 years. He joined TechRadar all the way back in 2014, and over the years has climbed to become Managing Editor, Computing and Entertainment, leading a global team of journalists to bring industry-leading coverage of laptops, PCs, software, streaming services and the best new films and TV shows to TechRadar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before he joined TechRadar, Matt worked extensively in the technology magazine industry, with roles in some of the most popular and respected titles, including Linux Format, PC Format, PC Plus, Windows Help &amp;amp; Advice and Windows Vista: The Official Magazine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;As well as TechRadar, Matt frequently contributes to magazines and websites including MacFormat, CreativeBloq, Maximum PC, Digital Camera World and many more, sharing his knowledge of computers, laptops and Macs with a diverse audience.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When not writing about computers and entertainment, Matt enjoys playing games, watching films, making music, reading and running around after his young daughter.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Chiunque abbia installato il sistema operativo Linux <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-compie-15-anni-che-impatto-ha-avuto-e-cosa-ci-riserva-il-futuro"><u>Ubuntu </u></a>19.10 dovrà necessariamente aggiornare ad una versione più recente, poiché Canonical, la società che gestisce la distribuzione, ha annunciato che dopo il 17 luglio il supporto per Ubuntu 19.10 Eoan Ermine, entrerà nella fase di "end of life" terminerà definitivamente.</p><p>Ciò significa che Ubuntu 19.10 non riceverà più importanti patch di sicurezza, aggiornamenti e correzioni. Anche la maggior parte delle applicazioni installate non riceverà nessun aggiornamento e non si potranno nemmeno installare nuove applicazioni.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Le migliori distro Linux</u></a> del 2020 per principianti ed esperti</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020"><u>I migliori servizi di web hosting Linux</u></a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd"><u>I migliori SSD</u></a> del 2020: le migliori unità a stato solido per il vostro PC</li></ul><p>Anche se Ubuntu 19.10 è stato rilasciato solo nell&apos;ottobre dello scorso anno, è stata una versione abbastanza provvisoria con solo 9 mesi di supporto. Qualsiasi PC con installato Ubuntu 19.10 continuerà a funzionare anche dopo il 17 luglio, ma non riceverà nessun aggiornamento di sicurezza. Quindi raccomandiamo vivamente di aggiornare al più presto il sistema operativo.</p><h2 id="aggiornamento-a-ubuntu-20-04-lts">Aggiornamento a Ubuntu 20.04 LTS</h2><p>Si consiglia di eseguire l&apos;aggiornamento a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-2004-e-disponibile-ecco-quali-sono-le-novita"><u>Ubuntu 20.04 LTS</u></a>, che oltre ad essere proprio l&apos;ultima versione gode di un supporto più a lungo termine, fino al 2025.</p><p>Ubuntu 20.04 include alcune nuove fantastiche funzionalità come temi migliorati e l&apos;ultimo ambiente desktop GNOME, oltre a un migliore supporto per il file system ZFS. Viene fornito anche con il kernel Linux 5.4, che porta una serie di nuove funzionalità.</p><p>Include anche tutti gli aggiornamenti e miglioramenti apportati da Ubuntu 19.10. Assicuratevi di consultare anche il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ubuntu-2004-e-disponibile-ecco-quali-sono-le-novita"><u>nostro articolo</u></a> su Ubuntu 20.04, per scoprire l’elenco completo di tutte le novità dell’ultima versione di questo sistema operativo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili"><u>I migliori portatili</u></a> del 2020</li></ul><p>Via <a href="https://fossbytes.com/ubuntu-19-10-will-reach-end-of-life-eol-on-july-17-2020/" target="_blank">FOSSbytes</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Cyberpunk 2077 non funzionerà su Windows 8: obbligatorio l'aggiornamento a Windows 10 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-data-di-uscita-prezzo-trailer-gameplay-e-notizie"><u>Cyberpunk 2077</u></a> funzionerà solo su PC che supportano DirectX 12. Ciò significa che per giocarlo potreste dover installare <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-un-nuovo-design-per-il-menu-start"><u>Windows 10</u></a> e, nonostante coloro che utilizzano ancora Windows 7 non verranno esclusi dall’esperienza di gioco, il discorso non vale per gli utenti Windows 8.</p><p>Queste informazioni arrivano dal sito tedesco <a href="https://www.pcgameshardware.de/Cyberpunk-2077-Spiel-20697/Specials/Raytracing-interview-1353192/"><u>PC Games Hardware</u></a> che ha intervistato Marcin Gollent, capo programmatore del team di sviluppato grafico per CD Projekt Red, che ha spiegato il perchè di questa scelta.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche"><u>Le migliori schede video del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu"><u>I migliori processori del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-sconti-offerte"><u>Windows 10, sconti e offerte</u></a></li></ul><p>Gollent ha detto: “Abbiamo scelto DX12 per due principali motivazioni. Innanzitutto, è l&apos;API standard utilizzata dalle piattaforme Xbox, e visto che il gioco arriverà anche su Xbox One, abbiamo ovviamente voluto implementarlo anche per quella console."</p><p>"In secondo luogo, pensavamo di investire nella tecnologia <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fortnite-ottiene-il-supporto-per-le-directx12-per-funzionare-meglio-su-alcuni-pc-il-ray-tracing-sara-il-prossimo"><u>DXR</u></a> [DirectX Raytracing] già da tempo, e ciò ha reso la scelta di utilizzare DX12 piuttosto semplice."</p><p>Gollent ci fa anche notare che l&apos;anno scorso il supporto per DX12 è arrivato su Windows 7 SP1, rendendo Cyberpunk 2077 giocabile per tutti coloro che continuano ad utilizzare quel sistema operativo. Tuttavia questa versione non è più supportata da Microsoft e visto che non verranno rilasciati ulteriori aggiornamenti di sicurezza, vi consigliamo comunque di effettuare l’upgrade a Windows 10.</p><p>Gollent ha dichiarato quanto segue: "Continueremo a testare Cyberpunk 2077 anche su Windows 7 nel tentativo di eliminare l’insorgenza di eventuali errori. Sfortunatamente, Windows 8 non ha ricevuto l’aggiornamento a DX12 ".</p><p>Microsoft dovrebbe garantire a Windows 8 ancora un paio d’anni di supporto, ma non ha ricevuto la stessa attenzione in termini di aggiornamenti rispetto a Windows 7 e non permetterà di giocare a Cyberpunk 2077.</p><h2 id="le-preoccupazioni-si-moltiplicano">Le preoccupazioni si moltiplicano</h2><p>Sono state condivise molte preoccupazioni online dagli utenti, molti hanno dichiarato che al lancio i giochi con supporto per Direct X 12 sono pieni di bug, e Cyberpunk 2077 non ha alcuna opzione per utilizzare DX11 piuttosto che DX12 o una qualsivoglia API alternativa per offrire un supporto Vulkan.</p><p>Detto questo, nonostante alcuni fastidi causati da DX12 siano ben documentati su alcuni giochi del passato, non c&apos;è motivo per cui l’utilizzo dell’API non possa contribuire positivamente sulla fluidità del gioco, o quantomeno questo sarebbe l’obiettivo degli sviluppatori. Inoltre, se CD Projekt ha iniziato a lavorare da zero su Cyberpunk 2077 pensandolo per essere compatibile con DirectX 12, in teoria, non dovrebbe esserci nulla di cui preoccuparsi.</p><p>Purtroppo gli utenti di Windows 8 e che speravano di poter giocare a Cyberpunk 2077 rimarranno delusi da questa notizia.</p><p>In realtà, giocatori che utilizzano <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Linux</u></a> non sono preoccupati dalla mancanza del supporto per Vulkan perché ciò significherebbe che potranno fare affidamento su Vkd3d (la soluzione trovata da Direct3D 12 in alternativa a Vulkan di Wine, ma che dovrà ancora essere implementata prima dell&apos;arrivo del gioco). Il team di CD Projekt Red ha dovuto implementare anche il supporto a Vulkan su Cyberpunk 2077 per farlo girare su Google Stadia.</p><p>Infine, Gollent ci ha fatto notare che, probabilmente, gli utenti che utilizzano hardware più datati potrebbero incorrere in qualche problema di compatibilità con i driver Direct X12, o avere dei problemi prestazionali, anche se in realtà questi dubbi possono impensierire solo chi utilizza una scheda video piuttosto vecchia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/monitor-gaming"><u>I migliori schermi da gaming del 2020</u></a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.tomshardware.com/uk/news/sorry-windows-8-users-cyberpunk-2077-requires-directx-12"><u>Tom’s Hardware</u></a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-non-funzionera-su-windows-8-obbligatorio-laggiornamento-a-windows-10</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Utilizzate ancora Windows 8 per giocare? Cyberpunk 2077 potrebbe costringervi a passare a Windows 10. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Windows]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/cyberpunk-2077-data-di-uscita-prezzo-trailer-gameplay-e-notizie"><u>Cyberpunk 2077</u></a> funzionerà solo su PC che supportano DirectX 12. Ciò significa che per giocarlo potreste dover installare <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-un-nuovo-design-per-il-menu-start"><u>Windows 10</u></a> e, nonostante coloro che utilizzano ancora Windows 7 non verranno esclusi dall’esperienza di gioco, il discorso non vale per gli utenti Windows 8.</p><p>Queste informazioni arrivano dal sito tedesco <a href="https://www.pcgameshardware.de/Cyberpunk-2077-Spiel-20697/Specials/Raytracing-interview-1353192/"><u>PC Games Hardware</u></a> che ha intervistato Marcin Gollent, capo programmatore del team di sviluppato grafico per CD Projekt Red, che ha spiegato il perchè di questa scelta.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche"><u>Le migliori schede video del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu"><u>I migliori processori del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-sconti-offerte"><u>Windows 10, sconti e offerte</u></a></li></ul><p>Gollent ha detto: “Abbiamo scelto DX12 per due principali motivazioni. Innanzitutto, è l&apos;API standard utilizzata dalle piattaforme Xbox, e visto che il gioco arriverà anche su Xbox One, abbiamo ovviamente voluto implementarlo anche per quella console."</p><p>"In secondo luogo, pensavamo di investire nella tecnologia <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fortnite-ottiene-il-supporto-per-le-directx12-per-funzionare-meglio-su-alcuni-pc-il-ray-tracing-sara-il-prossimo"><u>DXR</u></a> [DirectX Raytracing] già da tempo, e ciò ha reso la scelta di utilizzare DX12 piuttosto semplice."</p><p>Gollent ci fa anche notare che l&apos;anno scorso il supporto per DX12 è arrivato su Windows 7 SP1, rendendo Cyberpunk 2077 giocabile per tutti coloro che continuano ad utilizzare quel sistema operativo. Tuttavia questa versione non è più supportata da Microsoft e visto che non verranno rilasciati ulteriori aggiornamenti di sicurezza, vi consigliamo comunque di effettuare l’upgrade a Windows 10.</p><p>Gollent ha dichiarato quanto segue: "Continueremo a testare Cyberpunk 2077 anche su Windows 7 nel tentativo di eliminare l’insorgenza di eventuali errori. Sfortunatamente, Windows 8 non ha ricevuto l’aggiornamento a DX12 ".</p><p>Microsoft dovrebbe garantire a Windows 8 ancora un paio d’anni di supporto, ma non ha ricevuto la stessa attenzione in termini di aggiornamenti rispetto a Windows 7 e non permetterà di giocare a Cyberpunk 2077.</p><h2 id="le-preoccupazioni-si-moltiplicano">Le preoccupazioni si moltiplicano</h2><p>Sono state condivise molte preoccupazioni online dagli utenti, molti hanno dichiarato che al lancio i giochi con supporto per Direct X 12 sono pieni di bug, e Cyberpunk 2077 non ha alcuna opzione per utilizzare DX11 piuttosto che DX12 o una qualsivoglia API alternativa per offrire un supporto Vulkan.</p><p>Detto questo, nonostante alcuni fastidi causati da DX12 siano ben documentati su alcuni giochi del passato, non c&apos;è motivo per cui l’utilizzo dell’API non possa contribuire positivamente sulla fluidità del gioco, o quantomeno questo sarebbe l’obiettivo degli sviluppatori. Inoltre, se CD Projekt ha iniziato a lavorare da zero su Cyberpunk 2077 pensandolo per essere compatibile con DirectX 12, in teoria, non dovrebbe esserci nulla di cui preoccuparsi.</p><p>Purtroppo gli utenti di Windows 8 e che speravano di poter giocare a Cyberpunk 2077 rimarranno delusi da questa notizia.</p><p>In realtà, giocatori che utilizzano <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Linux</u></a> non sono preoccupati dalla mancanza del supporto per Vulkan perché ciò significherebbe che potranno fare affidamento su Vkd3d (la soluzione trovata da Direct3D 12 in alternativa a Vulkan di Wine, ma che dovrà ancora essere implementata prima dell&apos;arrivo del gioco). Il team di CD Projekt Red ha dovuto implementare anche il supporto a Vulkan su Cyberpunk 2077 per farlo girare su Google Stadia.</p><p>Infine, Gollent ci ha fatto notare che, probabilmente, gli utenti che utilizzano hardware più datati potrebbero incorrere in qualche problema di compatibilità con i driver Direct X12, o avere dei problemi prestazionali, anche se in realtà questi dubbi possono impensierire solo chi utilizza una scheda video piuttosto vecchia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/monitor-gaming"><u>I migliori schermi da gaming del 2020</u></a></li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.tomshardware.com/uk/news/sorry-windows-8-users-cyberpunk-2077-requires-directx-12"><u>Tom’s Hardware</u></a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ E-waste, i rifiuti elettronici diventano un problema sempre più grande ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A livello globale i rifiuti elettronici, i prodotti con una batteria o una spina che vengono gettati via cresceranno ancora del 38%, ossia dalle 53,6 milioni di tonnellate registrate nel 2019 alle 74,7 milioni di tonnellate previste entro il 2030. Le motivazioni principali sarebbero gli alti livelli di usura, causati da un utilizzo sempre maggiore delle apparecchiature, cicli vitali sempre più brevi e poche opzioni di riparazione.</p><p>Se dovessimo fare un paragone, i rifiuti elettronici che sono stati prodotti nel 2019 equivalgono al peso di 350 navi da crociera dalle dimensioni della Queen Mary 2.</p><p>Secondo il Global E-waste Monitor 2020 delle Nazioni Unite, negli ultimi 5 anni c’è stato un incremento del 21%, numeri che in circa 16 anni, entro il 2030, sembrano essere destinati a raddoppiare: in parole povere i rifiuti elettronici sono la sottocategoria di rifiuti domestici in crescita più rapida al mondo.</p><p>Doreen Bogdan-Martin, direttore dell&apos;ufficio per lo sviluppo delle telecomunicazioni presso l&apos;International Telecommunication Union (ITU), ha affermato ed evidenziato quanto sia urgente il problema della gestione dei rifiuti elettronici nel mondo di oggi.</p><p>In seguito ha affermato che "il monitoraggio dei flussi di rifiuti elettronici contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, oltre a verificare l&apos;attuazione del programma ITU Connect 2030. Il programma costituisce una risorsa preziosa per i governi che ci tengono a migliorare i loro dati sul riciclaggio dei rifiuti elettronici a livello globale, avendo così a disposizione delle linee guida da seguire per creare le politiche e le leggi necessarie e richieste ".</p><p>Secondo i dati, l&apos;Asia, che comprende anche il Medio Oriente, ha generato il maggior volume di rifiuti elettronici nel 2019, circa 24,9 tonnellate, seguita dalle Americhe (13,1 tonnellate) e dall&apos;Europa (12 tonnellate), mentre l’Africa e l’Oceania hanno generato rispettivamente 2,9 tonnellate e 0,7 tonnellate.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:805px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:60.37%;"><img id="bYbT4nF8vnAbVcQXkXeT3L" name="Ewaste2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bYbT4nF8vnAbVcQXkXeT3L-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="805" height="486" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.83%;"><img id="QnXEHkodumNp3CoLQgYvnK" name="Top five e-waste producers.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QnXEHkodumNp3CoLQgYvnK-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="371" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.83%;"><img id="Kia9qvY8NbVEErBuqYgVrK" name="GCC countries' e-waste in 2019.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kia9qvY8NbVEErBuqYgVrK-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="371" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android"><u>I migliori smartphone Android del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a></li></ul><h2 id="questioni-ambientali-e-sanitarie">Questioni ambientali e sanitarie</h2><p>Nel 2019 soltanto il 17,4% dei rifiuti elettronici è stato raccolto e riciclato, il che significa che oro, argento, rame, platino e altri materiali recuperabili di alto valore valutati complessivamente per circa 57 miliardi di dollari, una somma superiore al prodotto interno lordo della maggior parte dei Paesi, sono stati principalmente bruciati o depositati nelle discariche, anziché venire recuperati per essere trattati e riutilizzati.</p><p>Un tasso di riciclaggio del 17,4% equivale a circa 10 miliardi di dollari in materie prime che potrebbero essere recuperate dai rifiuti elettronici, ben 4 tonnellate di componenti che potrebbero essere riutilizzati.</p><p>Le statistiche sui rifiuti elettronici raccolti e riciclati si basano sui dati forniti dai Paesi.</p><p>In termini pro capite, i rifiuti elettronici che l&apos;anno scorso non sono stati riciclati equivalgono a una media di 7,3 Kg per ogni uomo, donna e bambino sulla terra, tutti contenenti additivi tossici o sostanze pericolose come il mercurio, trasformandosi così in un grave pericolo per la nostra salute e per quella dell’ambiente. </p><p>Nikhil Seth, direttore esecutivo dell&apos;Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca (UNITAR) e segretario generale aggiunto delle Nazioni Unite, ha affermato che nella maggior parte del mondo vengono generati molti più rifiuti elettronici di quanti ne vengano riciclati in modo sicuro.</p><p>Ha inoltre aggiunto: "Sono necessari maggiori sforzi e maggior cooperazione per prendere coscienza di questo grave problema in continua crescita e adottare le contromisure appropriate da adottare tramite un&apos;adeguata ricerca e formazione".</p><p>Nei Paesi più ricchi ci sono moltissimi lavoratori migranti che riutilizzano o riparano le AEE di seconda mano che vengono donate dalle famiglie più ricche, ma questi sono casi isolati.</p><p>Antonis Mavropoulos, Presidente dell&apos;International Solid Waste Association (ISWA), ha affermato che negli ultimi cinque anni le quantità di rifiuti elettronici sono aumentate tre volte più velocemente rispetto alla popolazione mondiale, e del 13% più veloci del PIL mondiale.</p><p>Ha inoltre dichiarato che “questo aumento esponenziale creerà gravi danni ambientali e sanitari, dimostrando l&apos;urgenza di combinare la quarta rivoluzione industriale con un&apos;economia circolare. La quarta rivoluzione industriale potrebbe avere due effetti sul mondo che conosciamo, o avanzerà un nuovo approccio verso un’economia circolare per il bene di tutti o causerà l&apos;esaurimento delle risorse e nuove ondate di inquinamento".</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-per-la-fotografia-cosa-scegliere-per-fare-foto-al-top"><u>I migliori smartphone per la fotografia del 2020</u></a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/e-waste-i-rifiuti-elettronici-diventano-un-problema-sempre-piu-grande</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Alti livelli di usura causati da un utilizzo sempre maggiore, cicli vitali sempre più brevi e poche opzioni di riparazione sembrano esserne le motivazioni. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                                <p>A livello globale i rifiuti elettronici, i prodotti con una batteria o una spina che vengono gettati via cresceranno ancora del 38%, ossia dalle 53,6 milioni di tonnellate registrate nel 2019 alle 74,7 milioni di tonnellate previste entro il 2030. Le motivazioni principali sarebbero gli alti livelli di usura, causati da un utilizzo sempre maggiore delle apparecchiature, cicli vitali sempre più brevi e poche opzioni di riparazione.</p><p>Se dovessimo fare un paragone, i rifiuti elettronici che sono stati prodotti nel 2019 equivalgono al peso di 350 navi da crociera dalle dimensioni della Queen Mary 2.</p><p>Secondo il Global E-waste Monitor 2020 delle Nazioni Unite, negli ultimi 5 anni c’è stato un incremento del 21%, numeri che in circa 16 anni, entro il 2030, sembrano essere destinati a raddoppiare: in parole povere i rifiuti elettronici sono la sottocategoria di rifiuti domestici in crescita più rapida al mondo.</p><p>Doreen Bogdan-Martin, direttore dell&apos;ufficio per lo sviluppo delle telecomunicazioni presso l&apos;International Telecommunication Union (ITU), ha affermato ed evidenziato quanto sia urgente il problema della gestione dei rifiuti elettronici nel mondo di oggi.</p><p>In seguito ha affermato che "il monitoraggio dei flussi di rifiuti elettronici contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, oltre a verificare l&apos;attuazione del programma ITU Connect 2030. Il programma costituisce una risorsa preziosa per i governi che ci tengono a migliorare i loro dati sul riciclaggio dei rifiuti elettronici a livello globale, avendo così a disposizione delle linee guida da seguire per creare le politiche e le leggi necessarie e richieste ".</p><p>Secondo i dati, l&apos;Asia, che comprende anche il Medio Oriente, ha generato il maggior volume di rifiuti elettronici nel 2019, circa 24,9 tonnellate, seguita dalle Americhe (13,1 tonnellate) e dall&apos;Europa (12 tonnellate), mentre l’Africa e l’Oceania hanno generato rispettivamente 2,9 tonnellate e 0,7 tonnellate.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:805px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:60.37%;"><img id="bYbT4nF8vnAbVcQXkXeT3L" name="Ewaste2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bYbT4nF8vnAbVcQXkXeT3L-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" 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style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:61.83%;"><img id="Kia9qvY8NbVEErBuqYgVrK" name="GCC countries' e-waste in 2019.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kia9qvY8NbVEErBuqYgVrK-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="371" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android"><u>I migliori smartphone Android del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a></li></ul><h2 id="questioni-ambientali-e-sanitarie">Questioni ambientali e sanitarie</h2><p>Nel 2019 soltanto il 17,4% dei rifiuti elettronici è stato raccolto e riciclato, il che significa che oro, argento, rame, platino e altri materiali recuperabili di alto valore valutati complessivamente per circa 57 miliardi di dollari, una somma superiore al prodotto interno lordo della maggior parte dei Paesi, sono stati principalmente bruciati o depositati nelle discariche, anziché venire recuperati per essere trattati e riutilizzati.</p><p>Un tasso di riciclaggio del 17,4% equivale a circa 10 miliardi di dollari in materie prime che potrebbero essere recuperate dai rifiuti elettronici, ben 4 tonnellate di componenti che potrebbero essere riutilizzati.</p><p>Le statistiche sui rifiuti elettronici raccolti e riciclati si basano sui dati forniti dai Paesi.</p><p>In termini pro capite, i rifiuti elettronici che l&apos;anno scorso non sono stati riciclati equivalgono a una media di 7,3 Kg per ogni uomo, donna e bambino sulla terra, tutti contenenti additivi tossici o sostanze pericolose come il mercurio, trasformandosi così in un grave pericolo per la nostra salute e per quella dell’ambiente. </p><p>Nikhil Seth, direttore esecutivo dell&apos;Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca (UNITAR) e segretario generale aggiunto delle Nazioni Unite, ha affermato che nella maggior parte del mondo vengono generati molti più rifiuti elettronici di quanti ne vengano riciclati in modo sicuro.</p><p>Ha inoltre aggiunto: "Sono necessari maggiori sforzi e maggior cooperazione per prendere coscienza di questo grave problema in continua crescita e adottare le contromisure appropriate da adottare tramite un&apos;adeguata ricerca e formazione".</p><p>Nei Paesi più ricchi ci sono moltissimi lavoratori migranti che riutilizzano o riparano le AEE di seconda mano che vengono donate dalle famiglie più ricche, ma questi sono casi isolati.</p><p>Antonis Mavropoulos, Presidente dell&apos;International Solid Waste Association (ISWA), ha affermato che negli ultimi cinque anni le quantità di rifiuti elettronici sono aumentate tre volte più velocemente rispetto alla popolazione mondiale, e del 13% più veloci del PIL mondiale.</p><p>Ha inoltre dichiarato che “questo aumento esponenziale creerà gravi danni ambientali e sanitari, dimostrando l&apos;urgenza di combinare la quarta rivoluzione industriale con un&apos;economia circolare. La quarta rivoluzione industriale potrebbe avere due effetti sul mondo che conosciamo, o avanzerà un nuovo approccio verso un’economia circolare per il bene di tutti o causerà l&apos;esaurimento delle risorse e nuove ondate di inquinamento".</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-per-la-fotografia-cosa-scegliere-per-fare-foto-al-top"><u>I migliori smartphone per la fotografia del 2020</u></a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Lenovo: tutte le workstation avranno Linux  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lenovo offre già notebook con Linux preinstallato, ma l’azienda ha anche annunciato che installerà  Ubuntu e Red Hat in tutte le sue workstation.</p><p>Numerosi utenti preferiscono personalizzare i propri PC installando e configurando da sé le distribuzioni Linux, ma questo processo può aumentare l&apos;incertezza in merito alla stabilità del sistema e a prestazioni limitate di compatibilità, produttività e supporto IT dei dispositivi.</p><p>Tuttavia, la domanda per un sistema operativo senza limiti di distribuzione di hardware enterprise all&apos;interno dell’ecosistema Linux è aumentata, motivo per cui Lenovo ha deciso di implementare Linux sulle proprie workstation.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020"><u>I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Le migliori distribuzioni Linux del 2020 per principianti ed esperti</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming"><u>I migliori PC Gaming del 2020</u></a> </li></ul><p>In passato, Lenovo ha certificato solo determinati prodotti adatti a eseguire Linux. In futuro, l&apos;intera serie di workstation ThinkStation e ThinkPad P Series di Lenovo sarà certificata sia Red Hat Enterprise che Ubuntu LTS.</p><h2 id="certificazioni-linux-xa0">Certificazioni Linux </h2><p>Per garantire un&apos;esperienza il più semplice possibile, le workstation di Lenovo eseguiranno il sistema operativo Linux e offriranno supporto completo end-to-end da patch di sicurezza e aggiornamenti per proteggere e verificare meglio i driver per l’hardware, ottimizzare i firmware e il BIOS. L’azienda inoltre eseguirà l&apos;upstream dei suoi driver di dispositivo direttamente nel kernel Linux per aiutare a mantenere stabilità e compatibilità per tutta la vita utile delle proprie workstation.</p><p>La versione OEM preinstallata di Ubuntu LTS fornirà agli utenti aziendali una versione stabile e più sicura rispetto a Ubuntu. Ubuntu LTS offre un supporto di cinque anni e Canonical, l’azienda che sta dietro Ubuntu eseguirà regolarmente test di certificazione e regressione su questi sistemi per garantire la maggiore affidabilità possibile nel tempo. </p><p>Oltre a Ubuntu LTS, Lenovo sta espandendo le proprie certificazioni Red Hat Enterprise per coprire l&apos;intera serie di workstation. Red Hat Enterprise è ottimizzato per offrire massime prestazioni lato grafica, animazione e attività scientifica. Inoltre, Lenovo ha stretto una partnership con il progetto Fedora per offrire un programma pilota (un esperimento su piccola scala a breve termine che aiuta un&apos;organizzazione a imparare come un progetto su larga scala potrebbe funzionare nella pratica) con un&apos;immagine Fedora precaricata sui ThinkPad P53 e P1 di seconda generazione.</p><p>Gli utenti Linux hanno dovuto scendere a compromessi per molto tempo quando si tratta di acquistare nuovi dispositivi, ma adesso Lenovo offre molte opzioni hardware per supportare il loro sistema operativo preferito.</p><div data-model-name="Lenovo ThinkPad P1 (Gen 2),Lenovo ThinkPad P53 (15-inch)," data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Le migliori offerte di workstation Lenovo"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-dissipatori"><u>I migliori dissipatori per il vostro PC</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/lenovo-tutte-le-workstation-avranno-linux</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli utenti Linux potranno scegliere tra una migliore selezione di hardware che supporta il loro sistema operativo preferito ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Lenovo offre già notebook con Linux preinstallato, ma l’azienda ha anche annunciato che installerà  Ubuntu e Red Hat in tutte le sue workstation.</p><p>Numerosi utenti preferiscono personalizzare i propri PC installando e configurando da sé le distribuzioni Linux, ma questo processo può aumentare l&apos;incertezza in merito alla stabilità del sistema e a prestazioni limitate di compatibilità, produttività e supporto IT dei dispositivi.</p><p>Tuttavia, la domanda per un sistema operativo senza limiti di distribuzione di hardware enterprise all&apos;interno dell’ecosistema Linux è aumentata, motivo per cui Lenovo ha deciso di implementare Linux sulle proprie workstation.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020"><u>I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Le migliori distribuzioni Linux del 2020 per principianti ed esperti</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming"><u>I migliori PC Gaming del 2020</u></a> </li></ul><p>In passato, Lenovo ha certificato solo determinati prodotti adatti a eseguire Linux. In futuro, l&apos;intera serie di workstation ThinkStation e ThinkPad P Series di Lenovo sarà certificata sia Red Hat Enterprise che Ubuntu LTS.</p><h2 id="certificazioni-linux-xa0">Certificazioni Linux </h2><p>Per garantire un&apos;esperienza il più semplice possibile, le workstation di Lenovo eseguiranno il sistema operativo Linux e offriranno supporto completo end-to-end da patch di sicurezza e aggiornamenti per proteggere e verificare meglio i driver per l’hardware, ottimizzare i firmware e il BIOS. L’azienda inoltre eseguirà l&apos;upstream dei suoi driver di dispositivo direttamente nel kernel Linux per aiutare a mantenere stabilità e compatibilità per tutta la vita utile delle proprie workstation.</p><p>La versione OEM preinstallata di Ubuntu LTS fornirà agli utenti aziendali una versione stabile e più sicura rispetto a Ubuntu. Ubuntu LTS offre un supporto di cinque anni e Canonical, l’azienda che sta dietro Ubuntu eseguirà regolarmente test di certificazione e regressione su questi sistemi per garantire la maggiore affidabilità possibile nel tempo. </p><p>Oltre a Ubuntu LTS, Lenovo sta espandendo le proprie certificazioni Red Hat Enterprise per coprire l&apos;intera serie di workstation. Red Hat Enterprise è ottimizzato per offrire massime prestazioni lato grafica, animazione e attività scientifica. Inoltre, Lenovo ha stretto una partnership con il progetto Fedora per offrire un programma pilota (un esperimento su piccola scala a breve termine che aiuta un&apos;organizzazione a imparare come un progetto su larga scala potrebbe funzionare nella pratica) con un&apos;immagine Fedora precaricata sui ThinkPad P53 e P1 di seconda generazione.</p><p>Gli utenti Linux hanno dovuto scendere a compromessi per molto tempo quando si tratta di acquistare nuovi dispositivi, ma adesso Lenovo offre molte opzioni hardware per supportare il loro sistema operativo preferito.</p><div data-model-name="Lenovo ThinkPad P1 (Gen 2),Lenovo ThinkPad P53 (15-inch)," data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Le migliori offerte di workstation Lenovo"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-dissipatori"><u>I migliori dissipatori per il vostro PC</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ AMD Big Navi compare nei driver Linux, forse arriva a ottobre ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le schede video <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-rdna-2-big-navi-data-di-uscita-specifiche-e-notizie">AMD Big Navi</a>, o almeno il modello top di gamma, potrebbe essere comparso in un recente aggiornamento dei driver AMD per Linux, il che suggerisce (di nuovo) un arrivo nel corso di ottobre 2020. </p><p><a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=AMD-Sienna-Cichlid" target="_blank">Phoronix.com</a> riporta infatti che i driver Linux hanno ricevuto oltre 200 patch correttive, che includono il supporto per una scheda grafica con il nome in codice Sienna Cichlid. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank">Le migliori schede video del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd" target="_blank">I migliori processori AMD del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-stampanti" target="_blank">Le migliori stampanti del 2020</a></li></ul><p>Il nome non dice nulla è probabilmente è stato creato proprio per non svelare niente, ma il codice degli aggiornamenti svela che Sienna Cichlid è una scheda basata su architettura NAVI con supporto per la codifica video VNC 3.0, nonché la tecnologia DCN 3.0 (Display Core Next). I modelli Navi attuali invece hanno la versione 2.0 di entrambe le soluzioni software. </p><p>In altre parole, sembra proprio che si tratti di una scheda RDNA 2, quella che AMD userà sulle Big Navi, o Navi 21. </p><p>Recentemente, poi, abbiamo sentito dire che le schede Big Navi arriveranno in almeno quattro varianti e che una di queste sarà <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-la-nuova-big-navi-sara-due-volte-piu-potente-della-rx-5700-xt">due volte più potente rispetto all 5700 XT</a>.</p><p>Le specifiche disponibili oggi sono solo speculazioni e non sappiamo davvero come si comporteranno queste schede in confronto con le rivali marchiate Nvidia, meno che meno in confronto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nvidia-geforce-rtx-3080-data-di-uscita-prezzo-specifiche-tecniche">alla Nvidia RTX 3080</a>, vale a dire la prossima top di gamma della "squadra verde", basata su architettura Ampere. </p><h2 id="data-di-uscita">Data di uscita</h2><p>AMD finora ha detto solo che Big Navi uscirà nel corso del 2020, senza dare date specifiche e lasciando aperta una "finestra" tra settembre e novembre di quest&apos;anno. </p><p>Questo aggiornamento dei driver Linux rinforza l&apos;ipotesi di un arrivo a ottobre, il che permetterebbe ad AMD di non sovrapporsi con il lancio dei prodotti Nvidia, atteso per settembre. </p><p>L&apos;idea di ottobre deriva dal fatto che le correzioni in questione saranno implementate in Linux 5.9, la cui finestra si apre in agosto, per un&apos;applicazione stabile appunto verso ottobre. </p><p>Ovviamente restiamo nel campo delle ipotesi non confermate, e non sappiamo davvero se gli aggiornamenti di Linux facciano riferimento alle nuove schede AMD. Ma è senz&apos;altro un nuovo indizio per un&apos;uscita tra settembre e ottobre. </p><p>Siamo abbastanza sicuri, d&apos;altra parte, che AMD non voglia tardare troppo rispetto all&apos;uscita delle schede Nvidia RTX 3000. Detto questo, Big Navi sarà pronta quando sarà pronta, come si suol dire.</p><p>Via <a href="https://www.tomshardware.com/uk/news/amd-sienna-cichild-graphics-card-could-be-big-navi" target="_blank">Tom’s Hardware</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/amd-big-navi-compare-nei-driver-linux-forse-arriva-a-ottobre</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I driver Linux per schede AMD Radeon suggeriscono di nuovo il prossimo arrivo delle schede Big Navi. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[GPU]]></category>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Le schede video <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-rdna-2-big-navi-data-di-uscita-specifiche-e-notizie">AMD Big Navi</a>, o almeno il modello top di gamma, potrebbe essere comparso in un recente aggiornamento dei driver AMD per Linux, il che suggerisce (di nuovo) un arrivo nel corso di ottobre 2020. </p><p><a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=AMD-Sienna-Cichlid" target="_blank">Phoronix.com</a> riporta infatti che i driver Linux hanno ricevuto oltre 200 patch correttive, che includono il supporto per una scheda grafica con il nome in codice Sienna Cichlid. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche" target="_blank">Le migliori schede video del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd" target="_blank">I migliori processori AMD del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-stampanti" target="_blank">Le migliori stampanti del 2020</a></li></ul><p>Il nome non dice nulla è probabilmente è stato creato proprio per non svelare niente, ma il codice degli aggiornamenti svela che Sienna Cichlid è una scheda basata su architettura NAVI con supporto per la codifica video VNC 3.0, nonché la tecnologia DCN 3.0 (Display Core Next). I modelli Navi attuali invece hanno la versione 2.0 di entrambe le soluzioni software. </p><p>In altre parole, sembra proprio che si tratti di una scheda RDNA 2, quella che AMD userà sulle Big Navi, o Navi 21. </p><p>Recentemente, poi, abbiamo sentito dire che le schede Big Navi arriveranno in almeno quattro varianti e che una di queste sarà <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-la-nuova-big-navi-sara-due-volte-piu-potente-della-rx-5700-xt">due volte più potente rispetto all 5700 XT</a>.</p><p>Le specifiche disponibili oggi sono solo speculazioni e non sappiamo davvero come si comporteranno queste schede in confronto con le rivali marchiate Nvidia, meno che meno in confronto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nvidia-geforce-rtx-3080-data-di-uscita-prezzo-specifiche-tecniche">alla Nvidia RTX 3080</a>, vale a dire la prossima top di gamma della "squadra verde", basata su architettura Ampere. </p><h2 id="data-di-uscita">Data di uscita</h2><p>AMD finora ha detto solo che Big Navi uscirà nel corso del 2020, senza dare date specifiche e lasciando aperta una "finestra" tra settembre e novembre di quest&apos;anno. </p><p>Questo aggiornamento dei driver Linux rinforza l&apos;ipotesi di un arrivo a ottobre, il che permetterebbe ad AMD di non sovrapporsi con il lancio dei prodotti Nvidia, atteso per settembre. </p><p>L&apos;idea di ottobre deriva dal fatto che le correzioni in questione saranno implementate in Linux 5.9, la cui finestra si apre in agosto, per un&apos;applicazione stabile appunto verso ottobre. </p><p>Ovviamente restiamo nel campo delle ipotesi non confermate, e non sappiamo davvero se gli aggiornamenti di Linux facciano riferimento alle nuove schede AMD. Ma è senz&apos;altro un nuovo indizio per un&apos;uscita tra settembre e ottobre. </p><p>Siamo abbastanza sicuri, d&apos;altra parte, che AMD non voglia tardare troppo rispetto all&apos;uscita delle schede Nvidia RTX 3000. Detto questo, Big Navi sarà pronta quando sarà pronta, come si suol dire.</p><p>Via <a href="https://www.tomshardware.com/uk/news/amd-sienna-cichild-graphics-card-could-be-big-navi" target="_blank">Tom’s Hardware</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Individuati 26 nuovi bug nei driver dei maggiori sistemi operativi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Alcuni ricercatori universitari hanno sviluppato un nuovo strumento che ha permesso loro di identificare ventisei vulnerabilità nascoste nei comparti driver USB utilizzati da molti <a href="https://www.techradar.com/news/best-alternative-operating-systems">sistemi operativi</a> popolari, tra cui <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Linux</u></a>, macOS, Windows e FreeBSD.</p><p>Hui Peng della Purdue University (Indiana, USA) e Mathias Payer della Scuola politecnica federale di Losanna sono le principali menti alle spalle del nuovo strumento chiamato USBFuzz, le cui specifiche sono riportate in un documento dal titolo "<a href="https://nebelwelt.net/publications/files/20SEC3.pdf"><em>USBFuzz: A Framework for Fuzzing USB Drivers by Device Emulation</em></a>”, che recita:</p><p>“Presentiamo USBFuzz, un framework portatile, flessibile e modulare per testare la sicurezza dei driver USB. In pratica, USBFuzz emula a livello software un reale dispositivo USB e invia una serie di dati casuali ai driver (che eseguono operazioni di I/O)."</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-accusata-di-tracciare-illegalmente-la-posizione-degli-utenti-android"><u>Google accusata di tracciare illegalmente la posizione degli utenti Android</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-perche-non-dovreste-personalizzare-linterfaccia-del-vostro-smartphone-android"><u>Ecco perchè non dovreste personalizzare l&apos;interfaccia del vostro smartphone Android</u></a> </li><li>Dai un&apos;occhiata alla nostra selezione dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/best-wireless-adaptors"><u>migliori adattatori Wi-Fi, chiavette USB e PCI</u></a> </li></ul><p>Lo strumento si basa sul cosiddetto fuzzing, una tecnica utilizzata per individuare errori o falle di sicurezza del software, che consiste in un tester (o fuzz) che invia al ricevitore dati casuali allo scopo di mettere a dura prova il sistema. Se il software non riesce a gestire correttamente i dati imprevisti, gli sviluppatori possono quindi identificare potenziali falle di sicurezza e risolvere eventuali problemi prima che gli utenti vengano messi a rischio.</p><h2 id="usbfuzz">USBFuzz</h2><p>Dopo aver sviluppato USBFuzz, i ricercatori hanno testato lo strumento su nove versioni recenti del kernel Linux (v4.14.81, v4.15, v4.16, v4.17, v4.18.19, v4.19, v4.19.1, v4.19.2, e v4.20-rc2), FreeBSD12, macOS 10.15, Windows 8 e <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/software/operating-systems/windows-10-1267364/review"><u>Windows 10</u></a>.</p><p>A margine dei test eseguiti, i ricercatori hanno individuato un bug in <a href="https://www.techradar.com/news/supporting-an-open-source-operating-system-a-qanda-with-the-freebsd-foundation">FreeBSD</a>, tre in <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/macos-1015-catalina-caratteristiche-funzioni-uscita">macOS</a> e quattro nei sistemi operativi Windows. Inoltre, su un totali di ventisei nuovi bug scoperti, diciotto provengono da Linux. Sedici di questi sono bug ad alto rischio riscontrati in diversi sottosistemi Linux (tra cui USB core, USB sound e network), mentre gli ultimi due sono stati individuati rispettivamente nel driver di USB host controller di Linux e nel driver della fotocamera USB.</p><p>I ricercatori hanno segnalato questi bug agli sviluppatori del <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">kernel Linux</a>, insieme a diverse idee da adottare per le future patch, in modo da rendere più semplice la vita al team di Linux. D’altronde, da quando i ricercatori hanno pubblicato i risultati dei test eseguiti, sono già state risolte undici delle diciotto vulnerabilità scovate in Linux con lo strumento USBFuzz. Nel prossimo futuro, saranno rilasciate ulteriori patch per sistemare i sette bug rimanenti.</p><p>I ricercatori hanno intenzione di pubblicare il codice di USBFuzz sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting"><u>servizio di hosting</u></a> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/immuni-disponibile-parte-del-codice-su-github">GitHub</a>, per dare il via a un progetto open source che possa consentire a chiunque di utilizzare il nuovo strumento di fuzzing.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-abbandona-intel-e-sceglie-una-cpu-amd-per-il-suo-pc"><u>Linus Torvalds abbandona Intel e sceglie una CPU AMD per il suo PC</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.zdnet.com/article/new-fuzzing-tool-finds-26-usb-bugs-in-linux-windows-macos-and-freebsd/" target="_blank" rel="nofollow">ZDNet</a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ USBFuzz è il nuovo strumento di rilevamento di bug che ha permesso ai ricercatori di individuare una serie di nuove vulnerabilità nei driver USB. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Security]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Del Vecchio ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y8XSDZCAnTCCjYYn9scqmR-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Someone connecting a USB Drive to their laptop.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Alcuni ricercatori universitari hanno sviluppato un nuovo strumento che ha permesso loro di identificare ventisei vulnerabilità nascoste nei comparti driver USB utilizzati da molti <a href="https://www.techradar.com/news/best-alternative-operating-systems">sistemi operativi</a> popolari, tra cui <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Linux</u></a>, macOS, Windows e FreeBSD.</p><p>Hui Peng della Purdue University (Indiana, USA) e Mathias Payer della Scuola politecnica federale di Losanna sono le principali menti alle spalle del nuovo strumento chiamato USBFuzz, le cui specifiche sono riportate in un documento dal titolo "<a href="https://nebelwelt.net/publications/files/20SEC3.pdf"><em>USBFuzz: A Framework for Fuzzing USB Drivers by Device Emulation</em></a>”, che recita:</p><p>“Presentiamo USBFuzz, un framework portatile, flessibile e modulare per testare la sicurezza dei driver USB. In pratica, USBFuzz emula a livello software un reale dispositivo USB e invia una serie di dati casuali ai driver (che eseguono operazioni di I/O)."</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-accusata-di-tracciare-illegalmente-la-posizione-degli-utenti-android"><u>Google accusata di tracciare illegalmente la posizione degli utenti Android</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-perche-non-dovreste-personalizzare-linterfaccia-del-vostro-smartphone-android"><u>Ecco perchè non dovreste personalizzare l&apos;interfaccia del vostro smartphone Android</u></a> </li><li>Dai un&apos;occhiata alla nostra selezione dei <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/best-wireless-adaptors"><u>migliori adattatori Wi-Fi, chiavette USB e PCI</u></a> </li></ul><p>Lo strumento si basa sul cosiddetto fuzzing, una tecnica utilizzata per individuare errori o falle di sicurezza del software, che consiste in un tester (o fuzz) che invia al ricevitore dati casuali allo scopo di mettere a dura prova il sistema. Se il software non riesce a gestire correttamente i dati imprevisti, gli sviluppatori possono quindi identificare potenziali falle di sicurezza e risolvere eventuali problemi prima che gli utenti vengano messi a rischio.</p><h2 id="usbfuzz">USBFuzz</h2><p>Dopo aver sviluppato USBFuzz, i ricercatori hanno testato lo strumento su nove versioni recenti del kernel Linux (v4.14.81, v4.15, v4.16, v4.17, v4.18.19, v4.19, v4.19.1, v4.19.2, e v4.20-rc2), FreeBSD12, macOS 10.15, Windows 8 e <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/software/operating-systems/windows-10-1267364/review"><u>Windows 10</u></a>.</p><p>A margine dei test eseguiti, i ricercatori hanno individuato un bug in <a href="https://www.techradar.com/news/supporting-an-open-source-operating-system-a-qanda-with-the-freebsd-foundation">FreeBSD</a>, tre in <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/macos-1015-catalina-caratteristiche-funzioni-uscita">macOS</a> e quattro nei sistemi operativi Windows. Inoltre, su un totali di ventisei nuovi bug scoperti, diciotto provengono da Linux. Sedici di questi sono bug ad alto rischio riscontrati in diversi sottosistemi Linux (tra cui USB core, USB sound e network), mentre gli ultimi due sono stati individuati rispettivamente nel driver di USB host controller di Linux e nel driver della fotocamera USB.</p><p>I ricercatori hanno segnalato questi bug agli sviluppatori del <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti">kernel Linux</a>, insieme a diverse idee da adottare per le future patch, in modo da rendere più semplice la vita al team di Linux. D’altronde, da quando i ricercatori hanno pubblicato i risultati dei test eseguiti, sono già state risolte undici delle diciotto vulnerabilità scovate in Linux con lo strumento USBFuzz. Nel prossimo futuro, saranno rilasciate ulteriori patch per sistemare i sette bug rimanenti.</p><p>I ricercatori hanno intenzione di pubblicare il codice di USBFuzz sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting"><u>servizio di hosting</u></a> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/immuni-disponibile-parte-del-codice-su-github">GitHub</a>, per dare il via a un progetto open source che possa consentire a chiunque di utilizzare il nuovo strumento di fuzzing.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-abbandona-intel-e-sceglie-una-cpu-amd-per-il-suo-pc"><u>Linus Torvalds abbandona Intel e sceglie una CPU AMD per il suo PC</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.zdnet.com/article/new-fuzzing-tool-finds-26-usb-bugs-in-linux-windows-macos-and-freebsd/" target="_blank" rel="nofollow">ZDNet</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Questo è il primo notebook marchiato AMD con Linux preinstallato ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Tuxedo Book BA15 è il primo notebook ad avere chip AMD e Linux preinstallato, quindi se siete alla ricerca di un notebook che esegue Linux con processore AMD Ryzen forse potrebbe interessarvi questo modello realizzato da un produttore tedesco di PC.</p><p>Linux può essere installato su numerosi notebook, ma questo modello vi farà risparmiare tempo, dal momento che non dovrete disinstallare Windows 10 per passare a Linux, visto che il sistema operativo è già preinstallato e configurato sul computer. Normalmente i notebook con Linux preinstallato sono dotati di processori Intel.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-aziendali"><u>I migliori notebook aziendali del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/notebook-economici"><u>I migliori notebook a meno di 600 euro</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Le migliori distro Linux del 2020 per principianti ed esperti</u></a> </li></ul><p>Tuxedo Computers è il primo produttore a offrire un notebook con Linux preinstallato e un processore AMD Ryzen, almeno stando alle nostre informazioni, quindi ci teniamo a complimentarci con il produttore. </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/TUXEDOComputers/status/1263862722564960256"><p lang="en" dir="ltr">We're super excited to introduce world's first AMD-only and Linux-preinstalled laptop. Available for preorder now. Meet new Horyzens!https://t.co/tzy3N08UWE@AMDRyzen @AMDPC pic.twitter.com/OXdz1FD19Y<a href="https://twitter.com/TUXEDOComputers/status/1263862722564960256">May 22, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Alcune delle specifiche tecniche di Tuxedo Book BA15 purtroppo sono scoraggianti. La memoria RAM non funziona in dual channel, ostacolando le prestazioni della grafica integrata del processore Ryzen.</p><p>Inoltre, il processore in questione è il Ryzen 5 3500U, ovvero una CPU AMD di vecchia generazione. Se fosse stata implementata una CPU di ultima generazione, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, dal momento che gli ultimi processori mobile di AMD hanno dimostrato di avere ottime prestazioni.</p><h2 id="una-solida-proposta-xa0">Una solida proposta </h2><p>Tuttavia, se potete accettare questi compromessi, Tuxedo Book BA15 ha tutta l’aria di essere una proposta molto interessante. La batteria eroga 91 Wh e l’autonomia dichiarata è fino a 13 ore.</p><p>Tuxedo Book BA15 è un notebook leggero con una scocca in lega di magnesio e cornici sottili. Il display è da 15 pollici con risoluzione FullHD. Il modello base ha 8 GB di RAM, ma è possibile aggiungere fino a 32 GB usando il configuratore di sistema (ed è possibile aggiungere un secondo SSD M.2).</p><p>Il notebook può essere ordinato con il sistema operativo Tuxedo OS (basato su Ubuntu con Budgie), con il semplice Ubuntu oppure con openSUSE. Tuxedo promette che il notebook arrivi configurato e con tutti gli aggiornamenti e driver disponibili installati, in modo da evitare di avere possibili problemi con l’installazione manuale dei vari driver.</p><p>Abbandonare Windows 10 per passare a Linux non è mai stato così facile per coloro che desiderano un notebook che benefici anche di un processore mobile Ryzen e speriamo di vedere presto le varianti con Ryzen 4000.</p><p>Il modello base di <a href="https://www.tuxedocomputers.com/de/Linux-Hardware/Linux-Notebooks/15-16-Zoll/TUXEDO-Book-BA15-Gen10.tuxedo" target="_blank">Tuxedo Book BA15 </a>viene venduto a 859 euro più spese di spedizione ed è in pre-ordine. La consegna è prevista per il 15 giugno.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020"><u>I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://news.softpedia.com/news/first-amd-only-linux-laptop-officially-announced-530060.shtml" target="_blank">Softpedia</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/questo-e-il-primo-notebook-marchiato-amd-con-linux-preinstallato</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il notebook è disponibile con diverse distribuzioni Linux, tutte configurate e pronte all'uso. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Tuxedo Book BA15 è il primo notebook ad avere chip AMD e Linux preinstallato, quindi se siete alla ricerca di un notebook che esegue Linux con processore AMD Ryzen forse potrebbe interessarvi questo modello realizzato da un produttore tedesco di PC.</p><p>Linux può essere installato su numerosi notebook, ma questo modello vi farà risparmiare tempo, dal momento che non dovrete disinstallare Windows 10 per passare a Linux, visto che il sistema operativo è già preinstallato e configurato sul computer. Normalmente i notebook con Linux preinstallato sono dotati di processori Intel.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-notebook-aziendali"><u>I migliori notebook aziendali del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/notebook-economici"><u>I migliori notebook a meno di 600 euro</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Le migliori distro Linux del 2020 per principianti ed esperti</u></a> </li></ul><p>Tuxedo Computers è il primo produttore a offrire un notebook con Linux preinstallato e un processore AMD Ryzen, almeno stando alle nostre informazioni, quindi ci teniamo a complimentarci con il produttore. </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/TUXEDOComputers/status/1263862722564960256"><p lang="en" dir="ltr">We're super excited to introduce world's first AMD-only and Linux-preinstalled laptop. Available for preorder now. Meet new Horyzens!https://t.co/tzy3N08UWE@AMDRyzen @AMDPC pic.twitter.com/OXdz1FD19Y<a href="https://twitter.com/TUXEDOComputers/status/1263862722564960256">May 22, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Alcune delle specifiche tecniche di Tuxedo Book BA15 purtroppo sono scoraggianti. La memoria RAM non funziona in dual channel, ostacolando le prestazioni della grafica integrata del processore Ryzen.</p><p>Inoltre, il processore in questione è il Ryzen 5 3500U, ovvero una CPU AMD di vecchia generazione. Se fosse stata implementata una CPU di ultima generazione, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, dal momento che gli ultimi processori mobile di AMD hanno dimostrato di avere ottime prestazioni.</p><h2 id="una-solida-proposta-xa0">Una solida proposta </h2><p>Tuttavia, se potete accettare questi compromessi, Tuxedo Book BA15 ha tutta l’aria di essere una proposta molto interessante. La batteria eroga 91 Wh e l’autonomia dichiarata è fino a 13 ore.</p><p>Tuxedo Book BA15 è un notebook leggero con una scocca in lega di magnesio e cornici sottili. Il display è da 15 pollici con risoluzione FullHD. Il modello base ha 8 GB di RAM, ma è possibile aggiungere fino a 32 GB usando il configuratore di sistema (ed è possibile aggiungere un secondo SSD M.2).</p><p>Il notebook può essere ordinato con il sistema operativo Tuxedo OS (basato su Ubuntu con Budgie), con il semplice Ubuntu oppure con openSUSE. Tuxedo promette che il notebook arrivi configurato e con tutti gli aggiornamenti e driver disponibili installati, in modo da evitare di avere possibili problemi con l’installazione manuale dei vari driver.</p><p>Abbandonare Windows 10 per passare a Linux non è mai stato così facile per coloro che desiderano un notebook che benefici anche di un processore mobile Ryzen e speriamo di vedere presto le varianti con Ryzen 4000.</p><p>Il modello base di <a href="https://www.tuxedocomputers.com/de/Linux-Hardware/Linux-Notebooks/15-16-Zoll/TUXEDO-Book-BA15-Gen10.tuxedo" target="_blank">Tuxedo Book BA15 </a>viene venduto a 859 euro più spese di spedizione ed è in pre-ordine. La consegna è prevista per il 15 giugno.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/i-migliori-servizi-di-web-hosting-linux-del-2020"><u>I migliori servizi di web hosting Linux del 2020</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://news.softpedia.com/news/first-amd-only-linux-laptop-officially-announced-530060.shtml" target="_blank">Softpedia</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Linus Torvalds abbandona Intel e sceglie una CPU AMD per il suo PC ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux, ha dichiarato di aver abbandonato Intel e di avere scelto una CPU AMD per il suo computer desktop personale. Dopo 15 anni di processori Intel, per la prima volta Torvalds ha dichiarato di usare un processore AMD (per l&apos;esattezza, un Ryzen Threadripper 3970X con 32 core e 64 thread con una frequenza di clock di base di 3.7GHz e una Turbo max fino a 4.5GHz). </p><p>Torvalds afferma di non essere ancora passato ad ARM, ma che ora le attività di compilazione in fase di test &apos;<em>allmodconfig</em>&apos; sono ben tre volte più veloci rispetto a una volta. Questo al momento non avrebbe molta importanza, dato il periodo di relativa calma dovuto all&apos;imposizione del lockdown, ma Torvalds ritiene che il potenziamento si farà senz&apos;altro notare durante il prossimo merge.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd">I migliori processori AMD del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-ryzen-4000-quando-esce-prezzo-specifiche-portatili-notizie">AMD Ryzen 4000</a>, quando esce, prezzo, specifiche e ultime notizie</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-intel">I migliori processori Intel del 2020</a></li></ul><p>Torvalds non ha rilasciato dichiarazioni in merito a quale CPU Intel utilizzasse prima di questo upgrade, ma un aumento prestazionale triplicato non è certo una notizia da poco.</p><p>Secondo <a href="https://www.theregister.co.uk/2020/05/24/linus_torvalds_adopts_amd_threadripper/" target="_blank">The Register</a>, Torvalds con ogni probabilità si sta avvalendo di un PC tutto nuovo, dal momento che la CPU per workstation è compatibile con le schede madre TRX40 con socket sTRX4 che hanno debuttato alla fine del 2019. </p><p>AMD continua a crescere e il successo che ha avuto nell&apos;ultimo anno e mezzo non accenna a diminuire. Il fatto che Torvalds abbia deciso di pubblicizzare e scommettere proprio su AMD è solo l&apos;ennesima conferma dell&apos;ottimo lavoro svolto dalla società di Sunnyvale. </p><ul><li>Questi sono in assoluto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu">i migliori processori del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/linus-torvalds-abbandona-intel-e-sceglie-una-cpu-amd-per-il-suo-pc</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dopo 15 anni, Torvalds decide di cambiare. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux, ha dichiarato di aver abbandonato Intel e di avere scelto una CPU AMD per il suo computer desktop personale. Dopo 15 anni di processori Intel, per la prima volta Torvalds ha dichiarato di usare un processore AMD (per l&apos;esattezza, un Ryzen Threadripper 3970X con 32 core e 64 thread con una frequenza di clock di base di 3.7GHz e una Turbo max fino a 4.5GHz). </p><p>Torvalds afferma di non essere ancora passato ad ARM, ma che ora le attività di compilazione in fase di test &apos;<em>allmodconfig</em>&apos; sono ben tre volte più veloci rispetto a una volta. Questo al momento non avrebbe molta importanza, dato il periodo di relativa calma dovuto all&apos;imposizione del lockdown, ma Torvalds ritiene che il potenziamento si farà senz&apos;altro notare durante il prossimo merge.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd">I migliori processori AMD del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-ryzen-4000-quando-esce-prezzo-specifiche-portatili-notizie">AMD Ryzen 4000</a>, quando esce, prezzo, specifiche e ultime notizie</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-intel">I migliori processori Intel del 2020</a></li></ul><p>Torvalds non ha rilasciato dichiarazioni in merito a quale CPU Intel utilizzasse prima di questo upgrade, ma un aumento prestazionale triplicato non è certo una notizia da poco.</p><p>Secondo <a href="https://www.theregister.co.uk/2020/05/24/linus_torvalds_adopts_amd_threadripper/" target="_blank">The Register</a>, Torvalds con ogni probabilità si sta avvalendo di un PC tutto nuovo, dal momento che la CPU per workstation è compatibile con le schede madre TRX40 con socket sTRX4 che hanno debuttato alla fine del 2019. </p><p>AMD continua a crescere e il successo che ha avuto nell&apos;ultimo anno e mezzo non accenna a diminuire. Il fatto che Torvalds abbia deciso di pubblicizzare e scommettere proprio su AMD è solo l&apos;ennesima conferma dell&apos;ottimo lavoro svolto dalla società di Sunnyvale. </p><ul><li>Questi sono in assoluto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu">i migliori processori del 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Il portatile più economico del mondo ha Linux ed è andato esaurito ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Per $99.99 (circa 91 euro), il <a href="https://store.pine64.org/?product=11-6-pinebook" target="_blank" rel="nofollow"><u>Pinebook</u></a> di Pine64 è senza dubbio il portatile più economico che si possa comprare oggi. Ovviamente lascia a desiderare su molti aspetti, in particolare per la dotazione hardware, ma si è comunque guadagnato molti ammiratori in tutto il mondo. </p><div class="product"><a data-dimension112="189882ff-f667-4a2c-bf58-bd0ff1d74baf" data-action="Deal Block" data-label="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension48="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension25="$99.99" href="https://store.pine64.org/?product=11-6-pinebook" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="gRxhrF5ZucK6twtBN3TXCH" name="Pinebook_11.6inch.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gRxhrF5ZucK6twtBN3TXCH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="600" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://store.pine64.org/?product=11-6-pinebook" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="189882ff-f667-4a2c-bf58-bd0ff1d74baf" data-action="Deal Block" data-label="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension48="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension25="$99.99"><strong>Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)<br></strong></a>The Pinebook from Pine64 really couldn't be any cheaper - and it looks pretty smart to boot. This Linux laptop might have specs that leave plenty to be desired, but is still a great option for Linux students and coding beginners.<a class="view-deal button" href="https://store.pine64.org/?product=11-6-pinebook" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="189882ff-f667-4a2c-bf58-bd0ff1d74baf" data-action="Deal Block" data-label="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension48="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension25="$99.99">View Deal</a></p></div><p>A parte uno schermo leggermente rivisto, questo notebook è più o meno lo stesso che abbiamo <a href="https://www.techradar.com/reviews/pinebook-14-inch">recensito nel 2017</a>. </p><p>All&apos;epoca scrivemmo "se state cercando un portatile Linux economico, lo avete trovato. Dovrete abituarvi alla tastiera e il touchpad è troppo sensibile, ma è fantastico per chi sta studiando Linux, iniziando a programmare o persino per un bambino. Il Pinebook è un&apos;opzione eccellente da prendere in considerazione".</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti" target="_blank">Le migliori distribuzioni Linux</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-accessori-per-notebook" target="_blank">I migliori accessori per notebook</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno" target="_blank">I migliori notebook del 2020</a></li></ul><p>Il sistema operativo è Ubuntu con desktop MATE, e in generale non è un notebook molto potente. Ha 2GB di RAM LPDDR3, 16 GB di memoria in formato eMMC e un processore ARM AllWinner. È una configurazione hardware che potreste trovare su uno smartphone di fascia bassa e di vecchia generazione. </p><p>Tra gli aspetti più interessanti c&apos;è sicuramente lo schermo FullHD da 11,6" (IPS LCD) e un&apos;estetica vicina a quella del MacBook Air. A tutto questo il Pinebook aggiunge slot microSD, porta HDMI, due porte USB 2.0, una tastiera completa, batteria da 10.000 mAh, Bluetooth, Wi-Fi e una webcam con risoluzione VGA. </p><p>A destare qualche preoccupazione, invece, è la garanzia di soli 30 giorni, o il fatto che eventuali costi di spedizione sono a carico del cliente. Anche se, senz&apos;altro, è una spesa extra compensata dal prezzo bassissimo. </p><p>Al momento in cui scriviamo, purtroppo, il Pine 64 risulta esaurito. Ma se vi interessa vi consigliamo di controllare spesso, così da poterne ordinare uno non appena tornerà disponibile. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/il-portatile-piu-economico-del-mondo-ha-linux-ed-e-andato-esaurito</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il Pinebook resta un prodotto eccezionale, tre anni dopo l'uscita ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ desire.athow@futurenet.com (Desire Athow) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Desire Athow ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oEw3XiohQwun9z7gMxKzkB-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Désiré has been musing and writing about technology during a career spanning four decades. He dabbled in &lt;a href=&quot;https://www.techradar.com/news/the-best-website-builder&quot;&gt;website builders&lt;/a&gt; and &lt;a href=&quot;https://www.techradar.com/web-hosting/best-web-hosting-service-websites&quot;&gt;web hosting&lt;/a&gt; when DHTML and frames were in vogue and started narrating about the impact of technology on society just before the start of the Y2K hysteria at the turn of the last millennium.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Then followed a weekly tech column in a local business magazine in Mauritius, a late night tech radio programme called &lt;a href=&quot;https://web.archive.org/web/20030414214749/http://www.clicplus.com/&quot;&gt;Clicplus&lt;/a&gt; and a freelancing gig at the now-defunct, Theinquirer, with Mike Magee as mentor. After an eight-year stint at ITProPortal.com, where he discovered the joys of global techfests and transformed the publication into one of the biggest tech B2B independent publishers, Désiré moved to TechRadar Pro where he has been the editor for nine years.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;He has an affinity for anything hardware and staunchly refuses to stop writing reviews of obscure products or cover niche B2B software-as-a-service providers. He is an avid deal hunter and can be found lurking around on various deals forums.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Per $99.99 (circa 91 euro), il <a href="https://store.pine64.org/?product=11-6-pinebook" target="_blank" rel="nofollow"><u>Pinebook</u></a> di Pine64 è senza dubbio il portatile più economico che si possa comprare oggi. Ovviamente lascia a desiderare su molti aspetti, in particolare per la dotazione hardware, ma si è comunque guadagnato molti ammiratori in tutto il mondo. </p><div class="product"><a data-dimension112="189882ff-f667-4a2c-bf58-bd0ff1d74baf" data-action="Deal Block" data-label="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension48="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension25="$99.99" href="https://store.pine64.org/?product=11-6-pinebook" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="gRxhrF5ZucK6twtBN3TXCH" name="Pinebook_11.6inch.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gRxhrF5ZucK6twtBN3TXCH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="600" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://store.pine64.org/?product=11-6-pinebook" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="189882ff-f667-4a2c-bf58-bd0ff1d74baf" data-action="Deal Block" data-label="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension48="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension25="$99.99"><strong>Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)<br></strong></a>The Pinebook from Pine64 really couldn't be any cheaper - and it looks pretty smart to boot. This Linux laptop might have specs that leave plenty to be desired, but is still a great option for Linux students and coding beginners.<a class="view-deal button" href="https://store.pine64.org/?product=11-6-pinebook" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="189882ff-f667-4a2c-bf58-bd0ff1d74baf" data-action="Deal Block" data-label="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension48="Pinebook laptop - $99.99 (roughly £85/AU$155)" data-dimension25="$99.99">View Deal</a></p></div><p>A parte uno schermo leggermente rivisto, questo notebook è più o meno lo stesso che abbiamo <a href="https://www.techradar.com/reviews/pinebook-14-inch">recensito nel 2017</a>. </p><p>All&apos;epoca scrivemmo "se state cercando un portatile Linux economico, lo avete trovato. Dovrete abituarvi alla tastiera e il touchpad è troppo sensibile, ma è fantastico per chi sta studiando Linux, iniziando a programmare o persino per un bambino. Il Pinebook è un&apos;opzione eccellente da prendere in considerazione".</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti" target="_blank">Le migliori distribuzioni Linux</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-accessori-per-notebook" target="_blank">I migliori accessori per notebook</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno" target="_blank">I migliori notebook del 2020</a></li></ul><p>Il sistema operativo è Ubuntu con desktop MATE, e in generale non è un notebook molto potente. Ha 2GB di RAM LPDDR3, 16 GB di memoria in formato eMMC e un processore ARM AllWinner. È una configurazione hardware che potreste trovare su uno smartphone di fascia bassa e di vecchia generazione. </p><p>Tra gli aspetti più interessanti c&apos;è sicuramente lo schermo FullHD da 11,6" (IPS LCD) e un&apos;estetica vicina a quella del MacBook Air. A tutto questo il Pinebook aggiunge slot microSD, porta HDMI, due porte USB 2.0, una tastiera completa, batteria da 10.000 mAh, Bluetooth, Wi-Fi e una webcam con risoluzione VGA. </p><p>A destare qualche preoccupazione, invece, è la garanzia di soli 30 giorni, o il fatto che eventuali costi di spedizione sono a carico del cliente. Anche se, senz&apos;altro, è una spesa extra compensata dal prezzo bassissimo. </p><p>Al momento in cui scriviamo, purtroppo, il Pine 64 risulta esaurito. Ma se vi interessa vi consigliamo di controllare spesso, così da poterne ordinare uno non appena tornerà disponibile. </p>
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                                                            <title><![CDATA[ Microsoft sfida gli hacker a crackare la sua versione customizzata di Linux ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Microsoft vuole migliorare la sua versione personalizzata di <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Linux</u></a>, Azure Sphere OS, lanciando una sfida agli hacker a violare la sicurezza del sistema operativo. L’azienda offre fino a $ 100.000 (poco più di 90 mila euro) a chi saprà dimostrare una vulnerabilità. </p><p>Azure Sphere OS è una soluzione progettata per i dispositivi Internet of Things, e come accennato è un sistema operativo basato su Linux.. Oltre a utilizzare appositi hardware e componenti di sicurezza in cloud, mira ad ottenere il massimo livello di sicurezza per il sistema e per tutti gli smart gadget collegabili.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-lultimo-update-causa-crash-e-perdita-di-file-personali"><u>Windows 10, l’ultimo update causa crash e perdita di file personali</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-ha-molti-problemi-linux-e-la-soluzione"><u>Windows 10 ha molti problemi, Linux è la soluzione?</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/100-problemi-di-windows-10-e-come-risolverli"><u>100 problemi di Windows 10 e come risolverli</u></a></li></ul><p>La sfida è aperta a tutti e dura tre mesi, da giugno fino alla fine di agosto: white hat e interessati devono <a href="https://msrc-blog.microsoft.com/2020/05/05/azure-sphere-security-research-challenge/"><u>presentare domanda</u></a> per poter partecipare entro il 15 maggio.</p><p>Microsoft pagherà qualsiasi ricercatore riesca a dimostrare di poter eseguire il codice sul sottosistema di sicurezza Pluton di Microsoft, secure root su cui si basa l’ hardware (integrata nel processore) per Azure Sphere o Secure World.</p><h2 id="ethical-hacking">Ethical hacking</h2><p>È pratica comune per tutti i produttori di sistemi operativi far testare le proprie difese dagli ethical hacker (white hat), sapendo che inevitabilmente verranno attaccati da hacker malintenzionati. L’idea di queste inziative è quella di correggere eventuali vulnerabilità del sistema (sempre presenti nella maggior parte dei software complessi).  È anche per questo che riceviamo sempre aggiornamenti sui nostri dispositivi. </p><p>Come probabilmente saprete, Internet of Things è di solito considerata un problema per la sicurezza, essendo una ricca fonte di opportunità per gli hacker, quindi un sistema più sicuro per gli smart gadget è senza dubbio molto apprezzato.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-un-recente-aggiornamento-compromette-la-sicurezza-di-chrome"><u>Windows 10, un aggiornamento compromette la sicurezza di Chrome</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale"><u>Le migliori workstation portatili per uso professionale 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-router"><u>Le migliori VPN da installare sul router</u></a></li></ul><p>Tramite:<a href="https://www.theverge.com/2020/5/6/21249038/microsoft-azure-sphere-bug-bounty-security-hacking"> <u>The Verge</u></a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli ethical hacker che dimostreranno con successo di aver trovato un exploit otterranno grandi premi in denaro. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Darren Allan ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <p>Microsoft vuole migliorare la sua versione personalizzata di <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-distro-linux-del-2020-per-principianti-ed-esperti"><u>Linux</u></a>, Azure Sphere OS, lanciando una sfida agli hacker a violare la sicurezza del sistema operativo. L’azienda offre fino a $ 100.000 (poco più di 90 mila euro) a chi saprà dimostrare una vulnerabilità. </p><p>Azure Sphere OS è una soluzione progettata per i dispositivi Internet of Things, e come accennato è un sistema operativo basato su Linux.. Oltre a utilizzare appositi hardware e componenti di sicurezza in cloud, mira ad ottenere il massimo livello di sicurezza per il sistema e per tutti gli smart gadget collegabili.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-lultimo-update-causa-crash-e-perdita-di-file-personali"><u>Windows 10, l’ultimo update causa crash e perdita di file personali</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-ha-molti-problemi-linux-e-la-soluzione"><u>Windows 10 ha molti problemi, Linux è la soluzione?</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/100-problemi-di-windows-10-e-come-risolverli"><u>100 problemi di Windows 10 e come risolverli</u></a></li></ul><p>La sfida è aperta a tutti e dura tre mesi, da giugno fino alla fine di agosto: white hat e interessati devono <a href="https://msrc-blog.microsoft.com/2020/05/05/azure-sphere-security-research-challenge/"><u>presentare domanda</u></a> per poter partecipare entro il 15 maggio.</p><p>Microsoft pagherà qualsiasi ricercatore riesca a dimostrare di poter eseguire il codice sul sottosistema di sicurezza Pluton di Microsoft, secure root su cui si basa l’ hardware (integrata nel processore) per Azure Sphere o Secure World.</p><h2 id="ethical-hacking">Ethical hacking</h2><p>È pratica comune per tutti i produttori di sistemi operativi far testare le proprie difese dagli ethical hacker (white hat), sapendo che inevitabilmente verranno attaccati da hacker malintenzionati. L’idea di queste inziative è quella di correggere eventuali vulnerabilità del sistema (sempre presenti nella maggior parte dei software complessi).  È anche per questo che riceviamo sempre aggiornamenti sui nostri dispositivi. </p><p>Come probabilmente saprete, Internet of Things è di solito considerata un problema per la sicurezza, essendo una ricca fonte di opportunità per gli hacker, quindi un sistema più sicuro per gli smart gadget è senza dubbio molto apprezzato.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/windows-10-un-recente-aggiornamento-compromette-la-sicurezza-di-chrome"><u>Windows 10, un aggiornamento compromette la sicurezza di Chrome</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/le-migliori-workstation-portatili-per-uso-professionale"><u>Le migliori workstation portatili per uso professionale 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-router"><u>Le migliori VPN da installare sul router</u></a></li></ul><p>Tramite:<a href="https://www.theverge.com/2020/5/6/21249038/microsoft-azure-sphere-bug-bounty-security-hacking"> <u>The Verge</u></a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Intel ha utilizzato del codice AMD per aumentare il frame rate di alcuni giochi su Linux ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I giochi Linux potrebbero presto migliorare per coloro che utilizzano la grafica Intel su PC, grazie a nuovi driver che aumentaranno le prestazioni di circa il 10%.</p><p>Come? Secondo <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=Intel-NIR-IO-Vectorization+"><u>Phoronix.com</u></a>, Jason Ekstrand, un membro del team di sviluppo di driver open source di Intel, ha completato l&apos;ottimizzazione di un compilatore ACO ("AMD COmpiler", un progetto in cui Valve sta collaborando con AMD) per i driver Intel destinati a Linux. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-da-gaming-2019"><u>I migliori portatili gaming del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming"><u>I migliori PC gaming del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-open-world-pc"><u>I migliori giochi open world per PC</u></a> </li></ul><p>Pare che i nuovi driver Intel aumentino del 10% il frame rate di alcuni giochi OpenGL e Vulkan, su Linux.</p><p>Tra i titoli ottimizzati troviamo Doom, Shadow of Mordor, Deus Ex: Mankind Divided e Shadow of the Tomb Raider, tra gli altri. Secondo Ekstrand, i giochi di Tomb Raider ne hanno beneficiato maggiormente.</p><h2 id="passi-in-avanti">Passi in avanti</h2><p>Questo dovrebbe essere un altro promettente passo in avanti per il gaming su Linux, in particolare per coloro che utilizzano una GPU Intel (in altre parole, una grafica integrata, sebbene Intel introdurrà schede grafiche discrete basate sulla nuova architettura Xe, nei prossimi mesi).</p><p>Anche Valve ha puntato molto nel gaming su Linux, basti pensare alla distribuzione di Proton (nel 2018) che consente l’esecuzione di giochi Steam (Windows) su sistemi sistemi operativi POSIX come MacOS e Linux.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android"><u>I migliori tablet Android del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet"><u>I migliori tablet del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-economici"><u>I migliori tablet economici del 2020</u></a> </li></ul><p>Via <a href="https://www.pcgamer.com/intel-ports-amd-compiler-code-for-a-10-performance-boost-in-linux-gaming/" target="_blank">PC Gamer</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/intel-ha-utilizzato-del-codice-amd-per-aumentare-il-frame-rate-di-alcuni-giochi-su-linux</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Giochi come Doom e Shadow of the Tomb Raider trarranno vantaggio dai nuovi driver grafici Intel-AMD ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[contribscontent]]></category>
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                                <p>I giochi Linux potrebbero presto migliorare per coloro che utilizzano la grafica Intel su PC, grazie a nuovi driver che aumentaranno le prestazioni di circa il 10%.</p><p>Come? Secondo <a href="https://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=Intel-NIR-IO-Vectorization+"><u>Phoronix.com</u></a>, Jason Ekstrand, un membro del team di sviluppo di driver open source di Intel, ha completato l&apos;ottimizzazione di un compilatore ACO ("AMD COmpiler", un progetto in cui Valve sta collaborando con AMD) per i driver Intel destinati a Linux. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-da-gaming-2019"><u>I migliori portatili gaming del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-pc-gaming"><u>I migliori PC gaming del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-open-world-pc"><u>I migliori giochi open world per PC</u></a> </li></ul><p>Pare che i nuovi driver Intel aumentino del 10% il frame rate di alcuni giochi OpenGL e Vulkan, su Linux.</p><p>Tra i titoli ottimizzati troviamo Doom, Shadow of Mordor, Deus Ex: Mankind Divided e Shadow of the Tomb Raider, tra gli altri. Secondo Ekstrand, i giochi di Tomb Raider ne hanno beneficiato maggiormente.</p><h2 id="passi-in-avanti">Passi in avanti</h2><p>Questo dovrebbe essere un altro promettente passo in avanti per il gaming su Linux, in particolare per coloro che utilizzano una GPU Intel (in altre parole, una grafica integrata, sebbene Intel introdurrà schede grafiche discrete basate sulla nuova architettura Xe, nei prossimi mesi).</p><p>Anche Valve ha puntato molto nel gaming su Linux, basti pensare alla distribuzione di Proton (nel 2018) che consente l’esecuzione di giochi Steam (Windows) su sistemi sistemi operativi POSIX come MacOS e Linux.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android"><u>I migliori tablet Android del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet"><u>I migliori tablet del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-economici"><u>I migliori tablet economici del 2020</u></a> </li></ul><p>Via <a href="https://www.pcgamer.com/intel-ports-amd-compiler-code-for-a-10-performance-boost-in-linux-gaming/" target="_blank">PC Gamer</a></p>
                                                            </article>
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