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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Instagram ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest instagram content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
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                                                            <title><![CDATA[ Il presidente francese attacca le "piattaforme americane" e gli "algoritmi cinesi" mentre vieta i social media ai minori di 15 anni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>I deputati francesi hanno votato a favore della legge per vietare i social media ai minori</strong></li><li><strong>Il provvedimento non è ancora legge; deve prima passare al vaglio del Senato francese</strong></li><li><strong>Una volta approvata, i minori di 15 anni non potranno più accedere alle piattaforme social</strong></li></ul><p>I deputati francesi hanno votato a favore del bando dei social media per i minori con 116 voti favorevoli e 23 contrari: quello che viene celebrato come un "passo fondamentale" verso la protezione di bambini e adolescenti online.</p><p>Come prevedibile, non tutti sono soddisfatti delle regole proposte. La proposta di legge non è ancora entrata in vigore — deve infatti ricevere l'approvazione del Senato francese — e alcuni si chiedono se verrà bloccata dal diritto europeo, dopo che un progetto simile era stato fermato nel 2023. Tuttavia, l'iniziativa segue la scia di normative analoghe già viste in Australia, nel Regno Unito e in alcuni Stati americani.</p><p>In un video diffuso in merito al provvedimento, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato: "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita né devono essere manipolate, né dalle piattaforme americane né dagli algoritmi cinesi" — un chiaro riferimento a realtà come Instagram, X e TikTok.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo" name="social-media-shutterstock_2452297177" alt="Social Media" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Una volta introdotte, queste e altre piattaforme social dovranno verificare l'età degli utenti francesi o impedire loro l'accesso ai contenuti. Dato che un sistema di verifica dell'età potrebbe essere adottato a livello europeo, la Francia sarà probabilmente solo la prima nazione dell'UE a imporre tale divieto: basti pensare che anche Irlanda, Spagna e Danimarca stanno valutando norme simili.</p><p>Mentre molti genitori, legislatori e persino alcuni ragazzi hanno reagito positivamente, altri hanno espresso pareri decisamente meno favorevoli.</p><p>Scorrendo (ironicamente) proprio i social media, si trovano numerosi commenti che definiscono questa mossa un "eccesso legislativo". Altri utenti sono invece preoccupati dal dover condividere i propri documenti d'identità online, specialmente in seguito a vari leak di dati che hanno coinvolto documenti in paesi con normative simili (come la violazione di Discord, in cui gli hacker hanno rubato migliaia di foto di documenti d'identità governativi).</p><h2 id="il-migliore-di-due-mali">Il migliore di due mali</h2><p>Non serve cercare lontano per trovare report che mostrano gli effetti dannosi dei social media sulla salute mentale, alcuni dei quali provenienti dalle aziende stesse. Né per trovare esempi dei modi in cui le piattaforme possano essere utilizzate e abusate dagli utenti e dai loro stessi creatori: si pensi al recente caso di Grok, usato per creare immagini esplicite di donne e bambini, o alle accuse dei whistleblower secondo cui le piattaforme di Meta potrebbero profilare gli utenti con annunci basati sul loro stato emotivo (pratica che Meta ha negato di attuare, pur ammettendo di aver condotto ricerche in merito in una serie di dichiarazioni risalenti al 2017).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8256px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA" name="shutterstock_2396034017 copy" alt="Elon Musk and Grok." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8256" height="4644" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/JR des)</span></figcaption></figure><p>Al tempo stesso, so quanto i social media possano essere preziosi. YouTube e TikTok possono trasformarsi in incredibili piattaforme educative; i social possono fornire l'accesso a fonti di informazione inestimabili, creare spazi per organizzare azioni collettive attorno a cause importanti o, semplicemente, offrire alle persone la possibilità di trovare una comunità in cui integrarsi che faticherebbero a trovare a livello locale.</p><p>Ma i benefici superano i lati oscuri?</p><p>Sinceramente, non ne sono sicuro. Se fossi costretto a scegliere tra un estremo e l'altro, sarei favorevole a un bando, in parte perché divieti diffusi potrebbero essere ciò che finalmente costringerà le piattaforme a cambiare rotta.</p><p>Tuttavia, continuerei a preferire un approccio più sfumato.</p><p>Qualcosa che preveda una verifica dell'identità sicura e privata per accertare l'età e la natura umana dell'utente; che affronti le problematiche dei social media che vanno oltre quelle dei minori, colpendo utenti di ogni fascia d'età; e che offra ai genitori la possibilità di decidere per i propri figli (scegliendo di consentire l'accesso a determinate piattaforme quando ritengono che il ragazzo sia pronto).</p><p>Forse, però, è chiedere troppo a una classe politica che non ha la competenza digitale che dovrebbe avere. Magari, mentre vedremo aumentare i divieti nel corso del prossimo anno, mi smentiranno trovando un approccio che funzioni per tutti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/il-presidente-francese-attacca-le-piattaforme-americane-e-gli-algoritmi-cinesi-mentre-vieta-i-social-media-ai-minori-di-15-anni</link>
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                            <![CDATA[ "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita" – la Francia punta al bando dei social media per i minori, e non sarà l'ultimo provvedimento di questo tipo che vedremo nel 2026. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ hamish.hector@futurenet.com (Hamish Hector) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ePxhxWMJAFXSVFL4333tHB-320-70.png ]]></dc:source>
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Tuttavia, l'iniziativa segue la scia di normative analoghe già viste in Australia, nel Regno Unito e in alcuni Stati americani.</p><p>In un video diffuso in merito al provvedimento, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato: "Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita né devono essere manipolate, né dalle piattaforme americane né dagli algoritmi cinesi" — un chiaro riferimento a realtà come Instagram, X e TikTok.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo" name="social-media-shutterstock_2452297177" alt="Social Media" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hMRboqQ2jtPbk2mchPkiDo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Una volta introdotte, queste e altre piattaforme social dovranno verificare l'età degli utenti francesi o impedire loro l'accesso ai contenuti. Dato che un sistema di verifica dell'età potrebbe essere adottato a livello europeo, la Francia sarà probabilmente solo la prima nazione dell'UE a imporre tale divieto: basti pensare che anche Irlanda, Spagna e Danimarca stanno valutando norme simili.</p><p>Mentre molti genitori, legislatori e persino alcuni ragazzi hanno reagito positivamente, altri hanno espresso pareri decisamente meno favorevoli.</p><p>Scorrendo (ironicamente) proprio i social media, si trovano numerosi commenti che definiscono questa mossa un "eccesso legislativo". Altri utenti sono invece preoccupati dal dover condividere i propri documenti d'identità online, specialmente in seguito a vari leak di dati che hanno coinvolto documenti in paesi con normative simili (come la violazione di Discord, in cui gli hacker hanno rubato migliaia di foto di documenti d'identità governativi).</p><h2 id="il-migliore-di-due-mali">Il migliore di due mali</h2><p>Non serve cercare lontano per trovare report che mostrano gli effetti dannosi dei social media sulla salute mentale, alcuni dei quali provenienti dalle aziende stesse. Né per trovare esempi dei modi in cui le piattaforme possano essere utilizzate e abusate dagli utenti e dai loro stessi creatori: si pensi al recente caso di Grok, usato per creare immagini esplicite di donne e bambini, o alle accuse dei whistleblower secondo cui le piattaforme di Meta potrebbero profilare gli utenti con annunci basati sul loro stato emotivo (pratica che Meta ha negato di attuare, pur ammettendo di aver condotto ricerche in merito in una serie di dichiarazioni risalenti al 2017).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8256px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA" name="shutterstock_2396034017 copy" alt="Elon Musk and Grok." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yMguaFi7ETMzhwX9CPQrgA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="8256" height="4644" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock/JR des)</span></figcaption></figure><p>Al tempo stesso, so quanto i social media possano essere preziosi. YouTube e TikTok possono trasformarsi in incredibili piattaforme educative; i social possono fornire l'accesso a fonti di informazione inestimabili, creare spazi per organizzare azioni collettive attorno a cause importanti o, semplicemente, offrire alle persone la possibilità di trovare una comunità in cui integrarsi che faticherebbero a trovare a livello locale.</p><p>Ma i benefici superano i lati oscuri?</p><p>Sinceramente, non ne sono sicuro. Se fossi costretto a scegliere tra un estremo e l'altro, sarei favorevole a un bando, in parte perché divieti diffusi potrebbero essere ciò che finalmente costringerà le piattaforme a cambiare rotta.</p><p>Tuttavia, continuerei a preferire un approccio più sfumato.</p><p>Qualcosa che preveda una verifica dell'identità sicura e privata per accertare l'età e la natura umana dell'utente; che affronti le problematiche dei social media che vanno oltre quelle dei minori, colpendo utenti di ogni fascia d'età; e che offra ai genitori la possibilità di decidere per i propri figli (scegliendo di consentire l'accesso a determinate piattaforme quando ritengono che il ragazzo sia pronto).</p><p>Forse, però, è chiedere troppo a una classe politica che non ha la competenza digitale che dovrebbe avere. Magari, mentre vedremo aumentare i divieti nel corso del prossimo anno, mi smentiranno trovando un approccio che funzioni per tutti.</p>
                                                            </article>
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Negli ultimi 12 mesi ho accettato il fatto che, sebbene debba ancora ridurre il tempo trascorso davanti allo schermo, i social media restano uno strumento indispensabile per fare programmi e restare in contatto; posso trarne i benefici senza sciogliermi in un brodo primordiale di neuroni alimentato dai Reel.</p><p>Tuttavia, l'ultimo anno ha visto crescere esponenzialmente sui social la diffusione di foto, video e audio generati dall'intelligenza artificiale, dando vita a meme e incomprensioni in egual misura. Come abbiamo riportato di recente, "slop" è stata eletta parola dell'anno dal dizionario Merriam-Webster, in risposta alla valanga di contenuti IA di bassa qualità che ha invaso i nostri schermi negli ultimi 12 mesi.</p><p>Ho sempre pensato che fosse ingiusto giudicare una piattaforma esclusivamente in base ai contenuti caricati dagli utenti, quindi ho ampiamente chiuso un occhio su ogni ondata di "AI slop" che ha colpito Meta, anche se avrei preferito non averci nulla a che fare.</p><p>Ma sembra sempre più evidente che Instagram – storicamente la casa dei creativi visivi e linfa vitale per musicisti, attori e comici – stia virando proprio verso quel tipo di contenuto IA vacuo, insulso e alienante che sta ormai intasando i feed degli utenti. Per chi vuole staccare da questo flusso, l'unica soluzione sembra affidarsi ai <a href="https://www.google.com/search?q=https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-iphone" target="_blank">migliori giochi per iPhone</a> per ritrovare un po' di intrattenimento di qualità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vw5iFzPD8BxepVpZbz5sN6" name="StrawbZuck" alt="A screenshot of a mid-feed advert for Meta AI, showing a strawberry-baby hybrid and an overweight Mark Zuckerberg running on a treadmill" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vw5iFzPD8BxepVpZbz5sN6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Ma che diavolo stiamo facendo, Meta? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jamie Richards / Future)</span></figcaption></figure><p>Sono francamente turbato dalle inserzioni di Meta AI che compaiono a metà feed, presentate come caroselli di video generati dall'intelligenza artificiale e spesso decisamente inquietanti. Ho visto grotteschi ibridi tra frutti e neonati, un Barack Obama in versione DJ (dubito che la cosa sia stata autorizzata) e, cosa ancor più bizzarra, un Mark Zuckerberg sovrappeso che corre a torso nudo su un tapis roulant; non credo che il boss di Meta ne sarebbe entusiasta.</p><p>Oltre a essere sgradevoli alla vista, queste clip sembrano funzionalmente inutili e persino antitetiche allo scopo stesso dei social media. Meta spera davvero che io le condivida sul mio feed o con i miei amici? Chi ha voglia di vedere roba simile? Si tratta di auto-espressione o di un modo per connettersi socialmente? Quale parte dello slogan di Instagram, "Cattura, crea e condividi ciò che ami", viene rispettata appiccicando nelle mie storie un sosia di Michael Jackson renderizzato malissimo? Per fortuna, i <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/i-migliori-generatori-di-immagini-ia-del-year" target="_blank">migliori generatori di immagini IA</a> mostrano che la tecnologia può fare molto di meglio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8FbCsbJ6sRLtZjrZLLsC9j" name="DJBarack" alt="A mid-feed ad for Meta AI, showing Barack Obama DJing and a dragon breathing fire" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8FbCsbJ6sRLtZjrZLLsC9j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non ho davvero parole per questo. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jamie Richards / Future)</span></figcaption></figure><p>Oltre a ciò, questo fenomeno non mi convince affatto che Instagram sia un buon modo per impiegare il mio tempo al telefono. Sto lavorando ad alcuni nuovi buoni propositi per l'anno nuovo che mi aiutino a sfruttare meglio il supercomputer che ho in tasca, e questa spinta verso Meta AI mi rende felice di essermi concentrato su cose più produttive nella mia nuova lista (come, ad esempio, giocare di più a Fortnite).</p><p>Francamente, se Instagram continuerà a investire in questa spazzatura invece di introdurre, che so, funzioni utili, potrei dover rilanciare la mia missione di rimuovere l'app dalla memoria del mio smartphone. I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a> sono così potenti e versatili che mi sentirei in colpa a passare anche solo un secondo a guardare roba del genere.</p><p>Potete quindi considerare questo un proposito provvisorio, influenzato dalla mia dichiarata ed eccessiva dipendenza da Instagram come piattaforma e social network. Se continuerò a vedere i contenuti di Meta AI nel mio feed, potrebbe essere il segno che il posto di Instagram nella home page del mio telefono potrebbe presto tornare vacante.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/non-ho-abbandonato-i-social-media-nel-2025-ma-potrei-essere-costretto-a-farlo-se-questo-pessimo-trend-dovesse-continuare-nel-2026</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ nstagram si sta trasformando in una discarica di "AI slop" e, a quanto pare, la spinta arriva ora dalla stessa Meta. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">pbRjVx4VVudT5MdizrAD9o</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Instagram]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Websites & Apps]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ jamie.richards@futurenet.com (Jamie Richards) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Jamie Richards ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LRJETRuNfZFmsjnWvCjdCi-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Jamie is a Mobile Computing Staff Writer for TechRadar, responsible for covering phones and tablets. A lifelong tech-obsessive, Jamie began his writing career as a music blogger before studying journalism at Goldsmiths College, and joined TechRadar in 2024. He thinks the iPhone 5S is the greatest phone of all time, but is currently an Android user. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;As well as reporting on the latest in mobile hardware, software, and industry developments, Jamie specialises in features and long-form pieces that dive into the latest phone and tablet trends. He can also be found writing for the site&#039;s Audio and Streaming sections from time to time, or behind the decks as a DJ at local venues around London.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Lance Ulanoff / Jamie Richards / Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Immagine parzialmente generata dall&#039;IA: render di Obama tratto da uno screenshot di uno spot di Meta AI]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Composite image: Instagram logo on left, AI-generated Barack Obama DJing on right]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Composite image: Instagram logo on left, AI-generated Barack Obama DJing on right]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JVoEiXGon6NCEGdBWrQ9Zc-1920-80.jpg" />
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                            <![CDATA[
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                                <p>Alla fine del 2024 scrissi che nel 2025 mi sarei allontanato dai social media a causa del loro impatto sulla mia routine quotidiana. Come Staff Writer di TechRadar per tutto ciò che riguarda il mondo mobile, so fin troppo bene che usare il mio supercomputer tascabile per scorrere video verticali non è esattamente il modo migliore per sfruttare il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">miglior smartphone</a> a disposizione.</p><p>Non servono premi per indovinare com'è andata a finire: non ho smesso. Anzi, se dovessi scommettere, credo di aver usato l'app di Instagram più quest'anno che nel 2024.</p><p>E nello spirito del Natale (o qualcosa del genere), mi perdono per questa trasgressione. Negli ultimi 12 mesi ho accettato il fatto che, sebbene debba ancora ridurre il tempo trascorso davanti allo schermo, i social media restano uno strumento indispensabile per fare programmi e restare in contatto; posso trarne i benefici senza sciogliermi in un brodo primordiale di neuroni alimentato dai Reel.</p><p>Tuttavia, l'ultimo anno ha visto crescere esponenzialmente sui social la diffusione di foto, video e audio generati dall'intelligenza artificiale, dando vita a meme e incomprensioni in egual misura. Come abbiamo riportato di recente, "slop" è stata eletta parola dell'anno dal dizionario Merriam-Webster, in risposta alla valanga di contenuti IA di bassa qualità che ha invaso i nostri schermi negli ultimi 12 mesi.</p><p>Ho sempre pensato che fosse ingiusto giudicare una piattaforma esclusivamente in base ai contenuti caricati dagli utenti, quindi ho ampiamente chiuso un occhio su ogni ondata di "AI slop" che ha colpito Meta, anche se avrei preferito non averci nulla a che fare.</p><p>Ma sembra sempre più evidente che Instagram – storicamente la casa dei creativi visivi e linfa vitale per musicisti, attori e comici – stia virando proprio verso quel tipo di contenuto IA vacuo, insulso e alienante che sta ormai intasando i feed degli utenti. Per chi vuole staccare da questo flusso, l'unica soluzione sembra affidarsi ai <a href="https://www.google.com/search?q=https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-giochi-per-iphone" target="_blank">migliori giochi per iPhone</a> per ritrovare un po' di intrattenimento di qualità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vw5iFzPD8BxepVpZbz5sN6" name="StrawbZuck" alt="A screenshot of a mid-feed advert for Meta AI, showing a strawberry-baby hybrid and an overweight Mark Zuckerberg running on a treadmill" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vw5iFzPD8BxepVpZbz5sN6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Ma che diavolo stiamo facendo, Meta? </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jamie Richards / Future)</span></figcaption></figure><p>Sono francamente turbato dalle inserzioni di Meta AI che compaiono a metà feed, presentate come caroselli di video generati dall'intelligenza artificiale e spesso decisamente inquietanti. Ho visto grotteschi ibridi tra frutti e neonati, un Barack Obama in versione DJ (dubito che la cosa sia stata autorizzata) e, cosa ancor più bizzarra, un Mark Zuckerberg sovrappeso che corre a torso nudo su un tapis roulant; non credo che il boss di Meta ne sarebbe entusiasta.</p><p>Oltre a essere sgradevoli alla vista, queste clip sembrano funzionalmente inutili e persino antitetiche allo scopo stesso dei social media. Meta spera davvero che io le condivida sul mio feed o con i miei amici? Chi ha voglia di vedere roba simile? Si tratta di auto-espressione o di un modo per connettersi socialmente? Quale parte dello slogan di Instagram, "Cattura, crea e condividi ciò che ami", viene rispettata appiccicando nelle mie storie un sosia di Michael Jackson renderizzato malissimo? Per fortuna, i <a href="https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/i-migliori-generatori-di-immagini-ia-del-year" target="_blank">migliori generatori di immagini IA</a> mostrano che la tecnologia può fare molto di meglio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8FbCsbJ6sRLtZjrZLLsC9j" name="DJBarack" alt="A mid-feed ad for Meta AI, showing Barack Obama DJing and a dragon breathing fire" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8FbCsbJ6sRLtZjrZLLsC9j-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non ho davvero parole per questo. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Jamie Richards / Future)</span></figcaption></figure><p>Oltre a ciò, questo fenomeno non mi convince affatto che Instagram sia un buon modo per impiegare il mio tempo al telefono. Sto lavorando ad alcuni nuovi buoni propositi per l'anno nuovo che mi aiutino a sfruttare meglio il supercomputer che ho in tasca, e questa spinta verso Meta AI mi rende felice di essermi concentrato su cose più produttive nella mia nuova lista (come, ad esempio, giocare di più a Fortnite).</p><p>Francamente, se Instagram continuerà a investire in questa spazzatura invece di introdurre, che so, funzioni utili, potrei dover rilanciare la mia missione di rimuovere l'app dalla memoria del mio smartphone. I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" target="_blank">migliori smartphone</a> sono così potenti e versatili che mi sentirei in colpa a passare anche solo un secondo a guardare roba del genere.</p><p>Potete quindi considerare questo un proposito provvisorio, influenzato dalla mia dichiarata ed eccessiva dipendenza da Instagram come piattaforma e social network. Se continuerò a vedere i contenuti di Meta AI nel mio feed, potrebbe essere il segno che il posto di Instagram nella home page del mio telefono potrebbe presto tornare vacante.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram lancia Edits, il rivale gratuito di CapCut per creare Reels con AI e strumenti avanzati ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo mesi di attesa e rinvii, Instagram Edits è ufficialmente arrivato su Android e iOS. Anticipata a gennaio da Adam Mosseri, responsabile della piattaforma, l’app è stata presentata nel pieno delle tensioni tra TikTok e il governo USA, e ora si propone come la vera alternativa firmata Meta per la creazione di contenuti video.</p><p>Edits si presenta come un editor video basato su timeline, con una profonda integrazione nell’ecosistema di Instagram. Gli utenti possono non solo modificare i propri contenuti, ma anche accedere a metriche, effetti, suoni, clip audio e tendenze direttamente dalla piattaforma. Il tutto in un’interfaccia pensata per semplificare la creazione e la pubblicazione di Reels.</p><p>A differenza di CapCut (di proprietà di ByteDance, come TikTok), Edits punta a essere un hub creativo completo: non solo editing, ma anche gestione dei progetti. Tra le funzioni inedite, c’è la possibilità di usare "sticky notes" per annotare idee, pianificare contenuti e tenere traccia di ciò che si sta producendo, un chiaro segnale dell’intento di Meta di conquistare anche il dietro le quinte della content creation.</p><p>Con il debutto di Edits, Instagram entra ufficialmente nel territorio delle app di montaggio video, offrendo agli utenti uno strumento nativo per produrre contenuti senza passaggi esterni. Un passo strategico che potrebbe ridefinire il modo in cui i creator lavorano sulla piattaforma.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3022px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LHdPBdtWHKXdEngNzvuQNQ" name="Instagram Edits in app screengrab" alt="Instagram Edits in app screengrab" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LHdPBdtWHKXdEngNzvuQNQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3022" height="1700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Instagram ha finalmente lanciato Edits, la sua nuova app gratuita per l’editing video su Android e iOS. Dopo mesi di attesa, rinvii e anticipazioni da parte di Adam Mosseri, responsabile della piattaforma, Meta ha ufficializzato il debutto del suo strumento pensato per offrire un’esperienza creativa completa e perfettamente integrata con Reels.</p><p>Edits punta a diventare il centro nevralgico della creazione video su Instagram. Oltre a modificare i propri contenuti con una timeline classica in stile iMovie o CapCut, l’app permette di esplorare altri Reels direttamente al suo interno. È possibile salvare note associate a contenuti d’ispirazione, come clip che si vogliono remixare o audio personalizzati da riutilizzare. In questo modo, si abbattono le barriere tra ricerca, ideazione e montaggio.</p><p>Uno degli elementi più interessanti per chi usa Instagram quotidianamente è la nuova videocamera ad alta qualità pensata per le registrazioni avanzate. L’obiettivo è chiaro: permettere di girare, editare e pubblicare tutto dentro l’app, senza bisogno di app esterne. Un approccio che riflette una tendenza sempre più evidente da parte di Meta, decisa a controllare l’intero processo creativo.</p><p>Dal punto di vista degli strumenti, ci sono tutte le funzionalità classiche: tagli, testo, effetti, tracce audio. Ma Instagram ha aggiunto anche opzioni più avanzate, come la funzione Cutouts, che isola automaticamente persone o oggetti con tracciamento, e Antimate, che probabilmente sfrutta modelli linguistici Meta per trasformare immagini in brevi animazioni video. A queste si affiancano effetti popolari come il green screen e strumenti per creare elenchi, note e bozze, pensati per aiutare i creator a pianificare contenuti e gestire progetti.</p><p>La parte inferiore dell’interfaccia ospita la barra degli strumenti, mentre sopra si trova la timeline con tracce video, audio e spazi dedicati a testo e overlay. Un layout familiare per chi ha già usato app come CapCut, ma con il vantaggio dell’integrazione diretta con Instagram.</p><p>Con Edits, Meta lancia un segnale chiaro: il futuro dei contenuti video passa da un ecosistema chiuso, potente e immediato. Ora resta da vedere se i creator migreranno davvero da soluzioni esterne a questo nuovo strumento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3022px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PTceGLDWQYsMhCjNxJCZKa" name="Instagram Edits" alt="Instagram Edits" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PTceGLDWQYsMhCjNxJCZKa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3022" height="1700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Anche se non l’ho ancora provato personalmente, Instagram Edits sembra offrire tutte le funzioni di base che ci si aspetta da un editor video moderno. Il sistema drag-and-drop, insieme a strumenti per tagliare, dividere le clip e montare in modo semplice, dovrebbe rendere l’esperienza piuttosto immediata per chiunque voglia creare contenuti velocemente. Non mancano funzioni come i sottotitoli automatici, la possibilità di registrare voice-over e l'aggiunta di elementi visivi e testuali.</p><p>Una delle promesse più interessanti riguarda il futuro dell’app. Instagram ha infatti già annunciato che ascolterà attivamente i feedback degli utenti per plasmare lo sviluppo di Edits. Tra le novità in arrivo ci sono il supporto all’intelligenza artificiale per modificare i video con semplici prompt, l’introduzione dei keyframe, strumenti per la collaborazione tra creator e un ampliamento degli elementi interni come font, filtri ed effetti vocali.</p><p>Al momento è possibile montare video fino a 10 minuti e salvare i progetti sia sul dispositivo sia direttamente su Instagram, senza watermark. Un’ottima notizia per chi vuole mantenere alta la qualità dei propri contenuti senza compromessi.</p><p>Personalmente, sono curioso di vedere come Edits si comporterà rispetto a CapCut, che ho usato parecchio e che aveva subito limitazioni durante le recenti tensioni legate a TikTok. È vero che visivamente l’interfaccia di Edits ricorda quella di CapCut, ma non si può dire che CapCut abbia rivoluzionato il montaggio video mobile. Instagram potrebbe quindi avere l’opportunità di alzare l’asticella, soprattutto se le funzioni AI come Cutouts verranno affinate e rese accessibili davvero a tutti.</p><p>Il lancio di Edits come app gratuita sia su Android sia su iOS è una mossa importante. Non solo semplifica la vita ai creator, ma potrebbe anche spingere la concorrenza a introdurre nuove funzionalità per tenere il passo. Se siete curiosi di provarla, Edits è già in fase di distribuzione.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/instagram/instagram-lancia-edits-il-rivale-gratuito-di-capcut-per-creare-reels-con-ai-e-strumenti-avanzati</link>
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                            <![CDATA[ Disponibile su Android e iOS, Edits integra effetti, timeline e funzioni AI per montare video da zero all’interno dell’app. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Instagram Edits logo moving]]></media:title>
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                            <article>
                                <p>Dopo mesi di attesa e rinvii, Instagram Edits è ufficialmente arrivato su Android e iOS. Anticipata a gennaio da Adam Mosseri, responsabile della piattaforma, l’app è stata presentata nel pieno delle tensioni tra TikTok e il governo USA, e ora si propone come la vera alternativa firmata Meta per la creazione di contenuti video.</p><p>Edits si presenta come un editor video basato su timeline, con una profonda integrazione nell’ecosistema di Instagram. Gli utenti possono non solo modificare i propri contenuti, ma anche accedere a metriche, effetti, suoni, clip audio e tendenze direttamente dalla piattaforma. Il tutto in un’interfaccia pensata per semplificare la creazione e la pubblicazione di Reels.</p><p>A differenza di CapCut (di proprietà di ByteDance, come TikTok), Edits punta a essere un hub creativo completo: non solo editing, ma anche gestione dei progetti. Tra le funzioni inedite, c’è la possibilità di usare "sticky notes" per annotare idee, pianificare contenuti e tenere traccia di ciò che si sta producendo, un chiaro segnale dell’intento di Meta di conquistare anche il dietro le quinte della content creation.</p><p>Con il debutto di Edits, Instagram entra ufficialmente nel territorio delle app di montaggio video, offrendo agli utenti uno strumento nativo per produrre contenuti senza passaggi esterni. Un passo strategico che potrebbe ridefinire il modo in cui i creator lavorano sulla piattaforma.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3022px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LHdPBdtWHKXdEngNzvuQNQ" name="Instagram Edits in app screengrab" alt="Instagram Edits in app screengrab" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LHdPBdtWHKXdEngNzvuQNQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3022" height="1700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Instagram ha finalmente lanciato Edits, la sua nuova app gratuita per l’editing video su Android e iOS. Dopo mesi di attesa, rinvii e anticipazioni da parte di Adam Mosseri, responsabile della piattaforma, Meta ha ufficializzato il debutto del suo strumento pensato per offrire un’esperienza creativa completa e perfettamente integrata con Reels.</p><p>Edits punta a diventare il centro nevralgico della creazione video su Instagram. Oltre a modificare i propri contenuti con una timeline classica in stile iMovie o CapCut, l’app permette di esplorare altri Reels direttamente al suo interno. È possibile salvare note associate a contenuti d’ispirazione, come clip che si vogliono remixare o audio personalizzati da riutilizzare. In questo modo, si abbattono le barriere tra ricerca, ideazione e montaggio.</p><p>Uno degli elementi più interessanti per chi usa Instagram quotidianamente è la nuova videocamera ad alta qualità pensata per le registrazioni avanzate. L’obiettivo è chiaro: permettere di girare, editare e pubblicare tutto dentro l’app, senza bisogno di app esterne. Un approccio che riflette una tendenza sempre più evidente da parte di Meta, decisa a controllare l’intero processo creativo.</p><p>Dal punto di vista degli strumenti, ci sono tutte le funzionalità classiche: tagli, testo, effetti, tracce audio. Ma Instagram ha aggiunto anche opzioni più avanzate, come la funzione Cutouts, che isola automaticamente persone o oggetti con tracciamento, e Antimate, che probabilmente sfrutta modelli linguistici Meta per trasformare immagini in brevi animazioni video. A queste si affiancano effetti popolari come il green screen e strumenti per creare elenchi, note e bozze, pensati per aiutare i creator a pianificare contenuti e gestire progetti.</p><p>La parte inferiore dell’interfaccia ospita la barra degli strumenti, mentre sopra si trova la timeline con tracce video, audio e spazi dedicati a testo e overlay. Un layout familiare per chi ha già usato app come CapCut, ma con il vantaggio dell’integrazione diretta con Instagram.</p><p>Con Edits, Meta lancia un segnale chiaro: il futuro dei contenuti video passa da un ecosistema chiuso, potente e immediato. Ora resta da vedere se i creator migreranno davvero da soluzioni esterne a questo nuovo strumento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3022px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PTceGLDWQYsMhCjNxJCZKa" name="Instagram Edits" alt="Instagram Edits" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PTceGLDWQYsMhCjNxJCZKa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3022" height="1700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Anche se non l’ho ancora provato personalmente, Instagram Edits sembra offrire tutte le funzioni di base che ci si aspetta da un editor video moderno. Il sistema drag-and-drop, insieme a strumenti per tagliare, dividere le clip e montare in modo semplice, dovrebbe rendere l’esperienza piuttosto immediata per chiunque voglia creare contenuti velocemente. Non mancano funzioni come i sottotitoli automatici, la possibilità di registrare voice-over e l'aggiunta di elementi visivi e testuali.</p><p>Una delle promesse più interessanti riguarda il futuro dell’app. Instagram ha infatti già annunciato che ascolterà attivamente i feedback degli utenti per plasmare lo sviluppo di Edits. Tra le novità in arrivo ci sono il supporto all’intelligenza artificiale per modificare i video con semplici prompt, l’introduzione dei keyframe, strumenti per la collaborazione tra creator e un ampliamento degli elementi interni come font, filtri ed effetti vocali.</p><p>Al momento è possibile montare video fino a 10 minuti e salvare i progetti sia sul dispositivo sia direttamente su Instagram, senza watermark. Un’ottima notizia per chi vuole mantenere alta la qualità dei propri contenuti senza compromessi.</p><p>Personalmente, sono curioso di vedere come Edits si comporterà rispetto a CapCut, che ho usato parecchio e che aveva subito limitazioni durante le recenti tensioni legate a TikTok. È vero che visivamente l’interfaccia di Edits ricorda quella di CapCut, ma non si può dire che CapCut abbia rivoluzionato il montaggio video mobile. Instagram potrebbe quindi avere l’opportunità di alzare l’asticella, soprattutto se le funzioni AI come Cutouts verranno affinate e rese accessibili davvero a tutti.</p><p>Il lancio di Edits come app gratuita sia su Android sia su iOS è una mossa importante. Non solo semplifica la vita ai creator, ma potrebbe anche spingere la concorrenza a introdurre nuove funzionalità per tenere il passo. Se siete curiosi di provarla, Edits è già in fase di distribuzione.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram su iPad? L'app ufficiale potrebbe arrivare presto ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Instagram potrebbe finalmente arrivare su iPad: secondo un’indiscrezione riportata da <a href="https://www.theinformation.com/articles/instagrams-mosseri-positions-app-tiktok-turmoil" target="_blank">The Information,</a> Meta starebbe lavorando a una versione nativa dell’app dedicata ai tablet Apple. Una notizia che farà sicuramente piacere agli utenti iPad che da anni attendono un'esperienza all’altezza del formato, senza dover ricorrere a soluzioni alternative o versioni adattate male.</p><p>L’indiscrezione proviene da un dipendente di Instagram a conoscenza dei piani interni dell’azienda. Secondo questa fonte, Meta avrebbe intenzione di sfruttare l’attuale incertezza che circonda TikTok negli Stati Uniti - dove l’app potrebbe essere costretta a vendere le sue attività sul territorio a causa delle pressioni dell’amministrazione Trump - per attrarre utenti alla ricerca di un’alternativa valida.</p><p>Va ricordato che, anche se Instagram può essere eseguito su iPad già da tempo grazie alla compatibilità con le app per iPhone, l’esperienza è tutt’altro che ottimale. Un’app nativa rappresenterebbe quindi un importante passo avanti per sfruttare al meglio le potenzialità dello schermo più ampio.</p><p>Intanto, Meta ha già mosso un altro attacco diretto a ByteDance: ha infatti lanciato Edits, una nuova app di montaggio video pensata per competere con CapCut, lo strumento di editing di proprietà di ByteDance. Quest’ultima app è stata recentemente rimossa dall’App Store di Apple in seguito a restrizioni federali, lasciando spazio a nuovi contendenti.</p><h2 id="come-installare-instagram-su-ipad">Come installare Instagram su iPad</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4249px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vegVaPHem3A7Xft9TmC8FV" name="shutterstock_1248560236.jpg" alt="Instagram dark mode" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vegVaPHem3A7Xft9TmC8FV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4249" height="2390" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>In attesa che Instagram arrivi ufficialmente su iPad con un’app nativa, c’è comunque un modo pratico per aggiungerlo al vostro tablet Apple sotto forma di web app. Anche se non è perfetta, si comporta come una vera app: può essere inserita nel Dock, aperta tramite l’App Switcher e lanciata con un semplice tap.</p><p>Ecco come fare:</p><p>Aprite Safari su iPad e andate su <a href="https://www.instagram.com">instagram.com</a>, quindi effettuate l’accesso.</p><p>Toccate il tasto <strong>Condividi</strong> (quello con la freccia verso l’alto) e selezionate <strong>Aggiungi alla schermata Home</strong>, poi confermate con <strong>Aggiungi</strong>.</p><p>Comparirà un’icona sulla Home del vostro iPad: toccatela per aprire Instagram come se fosse un’app. Potrebbe esservi chiesto di effettuare di nuovo l’accesso.</p><p>Questo trucco vi permette di usare Instagram su iPad con alcune funzioni di base: potete scorrere il feed, inviare messaggi privati, mettere “mi piace” e commentare i post. Tuttavia, non è possibile pubblicare nuove immagini direttamente dalla web app.</p><p>Per il momento, questa soluzione è l’unica disponibile se desiderate un accesso rapido a Instagram su iPad, ma se l’indiscrezione sulla nuova app nativa si rivelerà fondata, potremmo presto dire addio ai compromessi.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/tablets/ipad/instagram-su-ipad-lapp-ufficiale-potrebbe-arrivare-presto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un leak riaccende le speranze: Meta starebbe lavorando a una versione nativa per iPad, ma intanto c’è un trucco per usarlo comunque. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Tablets]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Instagram]]></media:title>
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                                <p>Instagram potrebbe finalmente arrivare su iPad: secondo un’indiscrezione riportata da <a href="https://www.theinformation.com/articles/instagrams-mosseri-positions-app-tiktok-turmoil" target="_blank">The Information,</a> Meta starebbe lavorando a una versione nativa dell’app dedicata ai tablet Apple. Una notizia che farà sicuramente piacere agli utenti iPad che da anni attendono un'esperienza all’altezza del formato, senza dover ricorrere a soluzioni alternative o versioni adattate male.</p><p>L’indiscrezione proviene da un dipendente di Instagram a conoscenza dei piani interni dell’azienda. Secondo questa fonte, Meta avrebbe intenzione di sfruttare l’attuale incertezza che circonda TikTok negli Stati Uniti - dove l’app potrebbe essere costretta a vendere le sue attività sul territorio a causa delle pressioni dell’amministrazione Trump - per attrarre utenti alla ricerca di un’alternativa valida.</p><p>Va ricordato che, anche se Instagram può essere eseguito su iPad già da tempo grazie alla compatibilità con le app per iPhone, l’esperienza è tutt’altro che ottimale. Un’app nativa rappresenterebbe quindi un importante passo avanti per sfruttare al meglio le potenzialità dello schermo più ampio.</p><p>Intanto, Meta ha già mosso un altro attacco diretto a ByteDance: ha infatti lanciato Edits, una nuova app di montaggio video pensata per competere con CapCut, lo strumento di editing di proprietà di ByteDance. Quest’ultima app è stata recentemente rimossa dall’App Store di Apple in seguito a restrizioni federali, lasciando spazio a nuovi contendenti.</p><h2 id="come-installare-instagram-su-ipad">Come installare Instagram su iPad</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4249px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vegVaPHem3A7Xft9TmC8FV" name="shutterstock_1248560236.jpg" alt="Instagram dark mode" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vegVaPHem3A7Xft9TmC8FV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4249" height="2390" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>In attesa che Instagram arrivi ufficialmente su iPad con un’app nativa, c’è comunque un modo pratico per aggiungerlo al vostro tablet Apple sotto forma di web app. Anche se non è perfetta, si comporta come una vera app: può essere inserita nel Dock, aperta tramite l’App Switcher e lanciata con un semplice tap.</p><p>Ecco come fare:</p><p>Aprite Safari su iPad e andate su <a href="https://www.instagram.com">instagram.com</a>, quindi effettuate l’accesso.</p><p>Toccate il tasto <strong>Condividi</strong> (quello con la freccia verso l’alto) e selezionate <strong>Aggiungi alla schermata Home</strong>, poi confermate con <strong>Aggiungi</strong>.</p><p>Comparirà un’icona sulla Home del vostro iPad: toccatela per aprire Instagram come se fosse un’app. Potrebbe esservi chiesto di effettuare di nuovo l’accesso.</p><p>Questo trucco vi permette di usare Instagram su iPad con alcune funzioni di base: potete scorrere il feed, inviare messaggi privati, mettere “mi piace” e commentare i post. Tuttavia, non è possibile pubblicare nuove immagini direttamente dalla web app.</p><p>Per il momento, questa soluzione è l’unica disponibile se desiderate un accesso rapido a Instagram su iPad, ma se l’indiscrezione sulla nuova app nativa si rivelerà fondata, potremmo presto dire addio ai compromessi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ La Turchia riapre i social, ma l’uso delle VPN resta alle stelle ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il 21 marzo 2025, le autorità turche hanno revocato il blocco dei social media dopo 42 ore, ma l’utilizzo delle VPN resta elevato mentre le manifestazioni di massa continuano.</p><p>Dal 19 marzo, giorno in cui sono entrate in vigore le restrizioni, i cittadini hanno iniziato a ricorrere alle migliori app VPN per accedere a X, Instagram, Facebook, YouTube, TikTok e WhatsApp. Proton VPN, ad esempio, ha registrato un aumento delle registrazioni del +1100%.</p><p>Nel frattempo, mentre le proteste per l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu e del suo omologo dell’opposizione proseguono, diversi account X di esponenti dell’opposizione e testate indipendenti risultano bloccati su ordine del governo.</p><h2 id="l-utilizzo-delle-vpn-in-turchia-e-salito-alle-stelle">L'utilizzo delle VPN in Turchia è salito alle stelle </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2368px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:49.32%;"><img id="TorKnBc8rD6Sa6uikXxpdJ" name="turkey-2025-03-19" alt="VPN" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TorKnBc8rD6Sa6uikXxpdJ-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2368" height="1168" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Proton)</span></figcaption></figure><p>«La difesa della libertà di espressione e la lotta contro la censura sono al centro della nostra missione, e siamo impegnati a fare il possibile per aiutare le persone in tutto il mondo. Purtroppo, la Turchia è uno di quei Paesi con una storia recente piuttosto negativa sul fronte della censura», ha dichiarato David Peterson, General Manager di Proton VPN, a TechRadar in una nota rilasciata venerdì.</p><div><blockquote><p>I picchi di utilizzo si sono verificati nonostante Proton VPN sia uno dei 27 provider VPN soggetti a restrizioni in Turchia</p></blockquote></div><p>Non è la prima volta che Proton VPN registra simili impennate nell’utilizzo in Turchia.</p><p>Già nel 2024, i download del servizio erano schizzati alle stelle: +1400% a ottobre e +4500% ad agosto, in seguito a blocchi simili imposti ai social media. Anche nel 2023, molti cittadini si erano affidati sempre più a Proton VPN: l’azienda aveva registrato un impressionante aumento del 15.000% a febbraio, dopo che Twitter era stato bloccato in seguito a un devastante terremoto, e un ulteriore +2100% a maggio, in previsione di possibili restrizioni durante le elezioni presidenziali.</p><p>Tutto ciò nonostante Proton VPN sia uno dei 27 provider VPN soggetti a restrizioni in Turchia, insieme a NordVPN, ExpressVPN, Surfshark e altri: in particolare, i loro siti ufficiali risultano bloccati nel Paese.</p><p>«Per questo motivo, molte persone – soprattutto chi non ha familiarità con le VPN – non conoscevano Proton VPN», ha spiegato a TechRadar il giornalista turco Ali Safa Korkut, sottolineando che l’interesse per il servizio è cresciuto dopo un tweet pubblicato il 22 marzo dal provider svizzero.<br>«Conosco persone attorno a me che stanno usando Proton VPN senza alcun problema», ha aggiunto.</p><a href="https://x.com/ProtonVPN/status/1903542940300960151"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:585px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:88.72%;"><img id="fe3PvNWT426cordHsLeu8Y" name="Screenshot 2025-03-25 095006" alt="Screenshot of a Proton VPN tweet shared on March 22, 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fe3PvNWT426cordHsLeu8Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="585" height="519" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure></a><p>Sebbene l’accesso ai social media sia stato ripristinato intorno all’1 di notte di venerdì (ora locale), la censura online in Turchia non si è affatto fermata.</p><p>X (ex Twitter) ha infatti bloccato numerosi account di figure politiche e studenti coinvolti nelle proteste, su richiesta del governo, assieme a quelli di giornalisti e testate indipendenti come Bianet.</p><p>Ali Safa Korkut, che sta monitorando da vicino questi blocchi sin dall’inizio, ha contato finora 309 account oscurati sulla piattaforma. «Si tratta sia di giornalisti noti con 1,5 milioni di follower, sia di account anonimi senza alcun seguito», ha dichiarato, aggiungendo che «ogni minuto vengono bloccati nuovi profili».</p><p>Isik Mater, Direttrice della Ricerca presso l’organizzazione di monitoraggio della rete NetBlocks, ha spiegato a TechRadar che questa tendenza rispecchia casi precedenti in cui X ha accolto richieste di rimozione da parte del governo turco, sollevando dubbi sulla neutralità della piattaforma e sulla libertà d’espressione.</p><p>«L’accesso ai social media è un pilastro fondamentale della libertà di parola e del diritto all’informazione, specialmente nei momenti di tensione politica o crisi», ha affermato. «Restrizioni di questo tipo non solo limitano il dibattito pubblico, ma minano anche la capacità dei cittadini di organizzarsi, comunicare e restare informati durante eventi critici».</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Dopo 42 ore di blackout, i cittadini continuano a usare VPN come Proton per aggirare i blocchi e accedere alle piattaforme censurate. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[VPN]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Demonstrators protesting against the arrest of the Mayor of Istanbul Ekrem Imamoglu block Atatürk Boulevard on March 22, 2025 in Ankara, Türkiye. ]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                                <p>Il 21 marzo 2025, le autorità turche hanno revocato il blocco dei social media dopo 42 ore, ma l’utilizzo delle VPN resta elevato mentre le manifestazioni di massa continuano.</p><p>Dal 19 marzo, giorno in cui sono entrate in vigore le restrizioni, i cittadini hanno iniziato a ricorrere alle migliori app VPN per accedere a X, Instagram, Facebook, YouTube, TikTok e WhatsApp. Proton VPN, ad esempio, ha registrato un aumento delle registrazioni del +1100%.</p><p>Nel frattempo, mentre le proteste per l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu e del suo omologo dell’opposizione proseguono, diversi account X di esponenti dell’opposizione e testate indipendenti risultano bloccati su ordine del governo.</p><h2 id="l-utilizzo-delle-vpn-in-turchia-e-salito-alle-stelle">L'utilizzo delle VPN in Turchia è salito alle stelle </h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2368px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:49.32%;"><img id="TorKnBc8rD6Sa6uikXxpdJ" name="turkey-2025-03-19" alt="VPN" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TorKnBc8rD6Sa6uikXxpdJ-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2368" height="1168" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Proton)</span></figcaption></figure><p>«La difesa della libertà di espressione e la lotta contro la censura sono al centro della nostra missione, e siamo impegnati a fare il possibile per aiutare le persone in tutto il mondo. Purtroppo, la Turchia è uno di quei Paesi con una storia recente piuttosto negativa sul fronte della censura», ha dichiarato David Peterson, General Manager di Proton VPN, a TechRadar in una nota rilasciata venerdì.</p><div><blockquote><p>I picchi di utilizzo si sono verificati nonostante Proton VPN sia uno dei 27 provider VPN soggetti a restrizioni in Turchia</p></blockquote></div><p>Non è la prima volta che Proton VPN registra simili impennate nell’utilizzo in Turchia.</p><p>Già nel 2024, i download del servizio erano schizzati alle stelle: +1400% a ottobre e +4500% ad agosto, in seguito a blocchi simili imposti ai social media. Anche nel 2023, molti cittadini si erano affidati sempre più a Proton VPN: l’azienda aveva registrato un impressionante aumento del 15.000% a febbraio, dopo che Twitter era stato bloccato in seguito a un devastante terremoto, e un ulteriore +2100% a maggio, in previsione di possibili restrizioni durante le elezioni presidenziali.</p><p>Tutto ciò nonostante Proton VPN sia uno dei 27 provider VPN soggetti a restrizioni in Turchia, insieme a NordVPN, ExpressVPN, Surfshark e altri: in particolare, i loro siti ufficiali risultano bloccati nel Paese.</p><p>«Per questo motivo, molte persone – soprattutto chi non ha familiarità con le VPN – non conoscevano Proton VPN», ha spiegato a TechRadar il giornalista turco Ali Safa Korkut, sottolineando che l’interesse per il servizio è cresciuto dopo un tweet pubblicato il 22 marzo dal provider svizzero.<br>«Conosco persone attorno a me che stanno usando Proton VPN senza alcun problema», ha aggiunto.</p><a href="https://x.com/ProtonVPN/status/1903542940300960151"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:585px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:88.72%;"><img id="fe3PvNWT426cordHsLeu8Y" name="Screenshot 2025-03-25 095006" alt="Screenshot of a Proton VPN tweet shared on March 22, 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fe3PvNWT426cordHsLeu8Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="585" height="519" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure></a><p>Sebbene l’accesso ai social media sia stato ripristinato intorno all’1 di notte di venerdì (ora locale), la censura online in Turchia non si è affatto fermata.</p><p>X (ex Twitter) ha infatti bloccato numerosi account di figure politiche e studenti coinvolti nelle proteste, su richiesta del governo, assieme a quelli di giornalisti e testate indipendenti come Bianet.</p><p>Ali Safa Korkut, che sta monitorando da vicino questi blocchi sin dall’inizio, ha contato finora 309 account oscurati sulla piattaforma. «Si tratta sia di giornalisti noti con 1,5 milioni di follower, sia di account anonimi senza alcun seguito», ha dichiarato, aggiungendo che «ogni minuto vengono bloccati nuovi profili».</p><p>Isik Mater, Direttrice della Ricerca presso l’organizzazione di monitoraggio della rete NetBlocks, ha spiegato a TechRadar che questa tendenza rispecchia casi precedenti in cui X ha accolto richieste di rimozione da parte del governo turco, sollevando dubbi sulla neutralità della piattaforma e sulla libertà d’espressione.</p><p>«L’accesso ai social media è un pilastro fondamentale della libertà di parola e del diritto all’informazione, specialmente nei momenti di tensione politica o crisi», ha affermato. «Restrizioni di questo tipo non solo limitano il dibattito pubblico, ma minano anche la capacità dei cittadini di organizzarsi, comunicare e restare informati durante eventi critici».</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram: maggiori funzionalità dei DM, messaggi programmati, traduzioni e musica condivisa ]]></title>
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La prima riguarda la possibilità di programmare un messaggio, una funzione sorprendentemente assente fino a ora. Con questa novità, Instagram sta recuperando terreno rispetto a servizi come iMessage, che ha introdotto questa opzione solo con iOS 18, Messenger e WhatsApp.</p><p>All’interno dell’app, ora è possibile scrivere un messaggio – incluse emoji e GIF – e impostarlo per l’invio in un secondo momento, sia nelle chat singole che nei gruppi. Il messaggio può essere programmato fino a 29 giorni in anticipo, un'opzione utile per non dimenticare appuntamenti importanti, come il compleanno di un amico o un anniversario.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3XAbysrukjUwfSezFiWqrN" name="Instagram DMs Scheduling Messages" alt="Instagram DMs Scheduling Messages" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3XAbysrukjUwfSezFiWqrN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Instagram è consapevole della sua dimensione globale e del fatto che gli utenti possano comunicare con persone che parlano lingue diverse. Per semplificare le conversazioni senza dover copiare e incollare i messaggi in un’app di traduzione o su un browser, ora è possibile tradurre direttamente un messaggio in 99 lingue all’interno di Instagram. Basta tenere premuto sul messaggio e selezionare l’opzione di traduzione, una funzione che potrebbe rivelarsi molto utile.</p><p>Un’altra novità riguarda i messaggi di gruppo, che spesso diventano un flusso continuo di contenuti, rendendo difficile recuperare informazioni importanti. Per aiutare gli utenti a gestire meglio le conversazioni, Instagram ora permette di fissare fino a tre messaggi in cima a una chat singola o di gruppo. Se, ad esempio, si sta organizzando un viaggio con gli amici, i dettagli essenziali rimarranno sempre visibili.</p><p>Infine, Instagram ha ampliato l’integrazione della musica nei messaggi. Dopo aver reso possibile l’aggiunta di brani alle Storie e ai Reel con effetti visivi come un disco in vinile che gira, ora si possono condividere e ascoltare brani direttamente nelle chat individuali o di gruppo.</p><p>Non è necessario uscire dall’app per cercare una canzone su Apple Music o Spotify, poiché è possibile trovarla e condividerla direttamente da un nuovo menu pop-up all’interno della chat. Il funzionamento è simile alla selezione di un brano per le Storie o come sottofondo per un Reel. Per lanciare questa nuova funzione, Instagram ha collaborato con JENNIE e Doechii.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hS9ZMMXFQvT9mvqctHMdsB" name="Instagram DMs music sharing" alt="Instagram DMs music sharing" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hS9ZMMXFQvT9mvqctHMdsB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Tutte queste novità rendono i messaggi diretti su Instagram più fluidi e pratici, ma allo stesso tempo incentivano gli utenti a restare all’interno dell’app invece di passare ad altre piattaforme.</p><p>Un’ulteriore funzione introdotta è la possibilità di generare un QR code che permette a un altro utente di unirsi facilmente a una chat di gruppo semplicemente scansionandolo.</p><p>Quale di queste nuove funzioni ti piace di più? Faccelo sapere nei commenti. Nel frattempo, io andrò a condividere un po’ di nuova musica in un DM con i miei amici.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/instagram/instagram-maggiori-funzionalita-dei-dm-messaggi-programmati-traduzioni-e-musica-condivisa</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Instagram introduce nuove funzionalità per i messaggi diretti, tra cui la programmazione dei messaggi, la traduzione in 99 lingue e la condivisione musicale. ]]>
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                                <ul><li><strong>Instagram continua ad ampliare le funzionalità nei messaggi diretti</strong></li><li><strong>Ora è possibile programmare un messaggio e tradurlo facilmente</strong></li><li><strong>La novità più interessante arriva da JENNIE e Doechii: ora si possono condividere brani musicali</strong></li></ul><p>Instagram DMs sono spesso usati per mandare un messaggio a qualcuno o condividere Reels con amici che hanno interessi comuni, ma Meta vuole trasformarli in un vero e proprio servizio di messaggistica centrale. Questo è ciò che sembra suggerire la nuova espansione delle funzionalità, attualmente in fase di rilascio.</p><p>A pochi giorni dall’introduzione della possibilità di assegnare un soprannome a un utente per San Valentino, Instagram ha annunciato quattro importanti novità per i messaggi diretti. La prima riguarda la possibilità di programmare un messaggio, una funzione sorprendentemente assente fino a ora. Con questa novità, Instagram sta recuperando terreno rispetto a servizi come iMessage, che ha introdotto questa opzione solo con iOS 18, Messenger e WhatsApp.</p><p>All’interno dell’app, ora è possibile scrivere un messaggio – incluse emoji e GIF – e impostarlo per l’invio in un secondo momento, sia nelle chat singole che nei gruppi. Il messaggio può essere programmato fino a 29 giorni in anticipo, un'opzione utile per non dimenticare appuntamenti importanti, come il compleanno di un amico o un anniversario.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3XAbysrukjUwfSezFiWqrN" name="Instagram DMs Scheduling Messages" alt="Instagram DMs Scheduling Messages" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3XAbysrukjUwfSezFiWqrN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Instagram è consapevole della sua dimensione globale e del fatto che gli utenti possano comunicare con persone che parlano lingue diverse. Per semplificare le conversazioni senza dover copiare e incollare i messaggi in un’app di traduzione o su un browser, ora è possibile tradurre direttamente un messaggio in 99 lingue all’interno di Instagram. Basta tenere premuto sul messaggio e selezionare l’opzione di traduzione, una funzione che potrebbe rivelarsi molto utile.</p><p>Un’altra novità riguarda i messaggi di gruppo, che spesso diventano un flusso continuo di contenuti, rendendo difficile recuperare informazioni importanti. Per aiutare gli utenti a gestire meglio le conversazioni, Instagram ora permette di fissare fino a tre messaggi in cima a una chat singola o di gruppo. Se, ad esempio, si sta organizzando un viaggio con gli amici, i dettagli essenziali rimarranno sempre visibili.</p><p>Infine, Instagram ha ampliato l’integrazione della musica nei messaggi. Dopo aver reso possibile l’aggiunta di brani alle Storie e ai Reel con effetti visivi come un disco in vinile che gira, ora si possono condividere e ascoltare brani direttamente nelle chat individuali o di gruppo.</p><p>Non è necessario uscire dall’app per cercare una canzone su Apple Music o Spotify, poiché è possibile trovarla e condividerla direttamente da un nuovo menu pop-up all’interno della chat. Il funzionamento è simile alla selezione di un brano per le Storie o come sottofondo per un Reel. Per lanciare questa nuova funzione, Instagram ha collaborato con JENNIE e Doechii.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hS9ZMMXFQvT9mvqctHMdsB" name="Instagram DMs music sharing" alt="Instagram DMs music sharing" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hS9ZMMXFQvT9mvqctHMdsB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Tutte queste novità rendono i messaggi diretti su Instagram più fluidi e pratici, ma allo stesso tempo incentivano gli utenti a restare all’interno dell’app invece di passare ad altre piattaforme.</p><p>Un’ulteriore funzione introdotta è la possibilità di generare un QR code che permette a un altro utente di unirsi facilmente a una chat di gruppo semplicemente scansionandolo.</p><p>Quale di queste nuove funzioni ti piace di più? Faccelo sapere nei commenti. Nel frattempo, io andrò a condividere un po’ di nuova musica in un DM con i miei amici.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Zuckerberg chiede a Trump di fermare le multe UE contro le aziende americane ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha esortato il presidente eletto Donald Trump a contrastare le multe imposte dall&apos;Unione Europea alle aziende statunitensi per violazioni antitrust, protezione dei dati e altre normative.</p><p>Durante un&apos;intervista al podcast Joe Rogan Experience, Zuckerberg ha dichiarato: "Credo che sia un vantaggio strategico per gli Stati Uniti avere alcune delle aziende più forti al mondo. Proteggere queste realtà dovrebbe far parte della strategia nazionale per il futuro".</p><p>Meta è stata pesantemente sanzionata dall&apos;UE, con multe che hanno raggiunto 2,619 miliardi di euro a partire dal 2022, legate a violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Inoltre, nel 2024, la società ha ricevuto una multa di 797,72 milioni di euro per infrazioni alle norme antitrust europee.</p><h2 id="zuckerberg-si-avvicina-a-trump">Zuckerberg si avvicina a Trump</h2><p>Mark Zuckerberg ha definito le normative europee in materia di concorrenza e protezione dei dati "simili a una tariffa" che colpisce le aziende statunitensi, facendo riferimento alle recenti dichiarazioni di Donald Trump sull&apos;introduzione di dazi più elevati sui beni importati. Se Trump dovesse adottare l&apos;approccio suggerito da Zuckerberg, le aziende americane potrebbero trovarsi in una posizione di non conformità alle rigide norme dell&apos;UE, con il rischio di perdere l&apos;accesso a uno dei mercati più redditizi e sviluppati del mondo occidentale.</p><p>Nonostante l&apos;idea sembri poco realistica, molte aziende hanno cercato di guadagnare favore con il neo-eletto Presidente Trump attraverso donazioni al fondo per il suo insediamento, tra cui Meta con un contributo di 1 milione di dollari.</p><p>Zuckerberg, intervistato da Joe Rogan, ha descritto la sua visione dei social media come piattaforme per "dare voce alle persone". Ha inoltre anticipato che Facebook e Instagram elimineranno i programmi di fact-checking, giudicati "troppo politicizzati", a favore di un sistema simile alle note della comunità introdotte su X (ex Twitter). Questo rappresenta, secondo Zuckerberg, un "punto di svolta culturale" per valorizzare nuovamente la libertà di parola.</p><p>Parallelamente, Meta ha annunciato la chiusura dei programmi legati alla diversità, equità e inclusione, una mossa che ha sollevato polemiche in diversi ambienti. Nel Regno Unito, il segretario alla tecnologia Peter Kyle ha ribadito che la nuova legge sulla sicurezza online non sarà oggetto di compromessi. "L&apos;accesso al nostro Paese e alla nostra economia è un privilegio, non un diritto. Non negozieremo sulle protezioni fondamentali per bambini e persone vulnerabili", ha dichiarato Kyle in un&apos;intervista <a href="https://www.theguardian.com/technology/2025/jan/11/tech-giants-told-uk-online-safety-laws-not-up-for-negotiation">all&apos;Observer</a>, sottolineando che il rispetto delle leggi britanniche sarà un requisito essenziale per le aziende tecnologiche globali.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/zuckerberg-chiede-a-trump-di-fermare-le-multe-ue-contro-le-aziende-americane</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'amministratore delegato di Meta afferma che le aziende americane non dovrebbero pagare per aver violato le normative dell'UE. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Zuckerberg Meta AI]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha esortato il presidente eletto Donald Trump a contrastare le multe imposte dall&apos;Unione Europea alle aziende statunitensi per violazioni antitrust, protezione dei dati e altre normative.</p><p>Durante un&apos;intervista al podcast Joe Rogan Experience, Zuckerberg ha dichiarato: "Credo che sia un vantaggio strategico per gli Stati Uniti avere alcune delle aziende più forti al mondo. Proteggere queste realtà dovrebbe far parte della strategia nazionale per il futuro".</p><p>Meta è stata pesantemente sanzionata dall&apos;UE, con multe che hanno raggiunto 2,619 miliardi di euro a partire dal 2022, legate a violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Inoltre, nel 2024, la società ha ricevuto una multa di 797,72 milioni di euro per infrazioni alle norme antitrust europee.</p><h2 id="zuckerberg-si-avvicina-a-trump">Zuckerberg si avvicina a Trump</h2><p>Mark Zuckerberg ha definito le normative europee in materia di concorrenza e protezione dei dati "simili a una tariffa" che colpisce le aziende statunitensi, facendo riferimento alle recenti dichiarazioni di Donald Trump sull&apos;introduzione di dazi più elevati sui beni importati. Se Trump dovesse adottare l&apos;approccio suggerito da Zuckerberg, le aziende americane potrebbero trovarsi in una posizione di non conformità alle rigide norme dell&apos;UE, con il rischio di perdere l&apos;accesso a uno dei mercati più redditizi e sviluppati del mondo occidentale.</p><p>Nonostante l&apos;idea sembri poco realistica, molte aziende hanno cercato di guadagnare favore con il neo-eletto Presidente Trump attraverso donazioni al fondo per il suo insediamento, tra cui Meta con un contributo di 1 milione di dollari.</p><p>Zuckerberg, intervistato da Joe Rogan, ha descritto la sua visione dei social media come piattaforme per "dare voce alle persone". Ha inoltre anticipato che Facebook e Instagram elimineranno i programmi di fact-checking, giudicati "troppo politicizzati", a favore di un sistema simile alle note della comunità introdotte su X (ex Twitter). Questo rappresenta, secondo Zuckerberg, un "punto di svolta culturale" per valorizzare nuovamente la libertà di parola.</p><p>Parallelamente, Meta ha annunciato la chiusura dei programmi legati alla diversità, equità e inclusione, una mossa che ha sollevato polemiche in diversi ambienti. Nel Regno Unito, il segretario alla tecnologia Peter Kyle ha ribadito che la nuova legge sulla sicurezza online non sarà oggetto di compromessi. "L&apos;accesso al nostro Paese e alla nostra economia è un privilegio, non un diritto. Non negozieremo sulle protezioni fondamentali per bambini e persone vulnerabili", ha dichiarato Kyle in un&apos;intervista <a href="https://www.theguardian.com/technology/2025/jan/11/tech-giants-told-uk-online-safety-laws-not-up-for-negotiation">all&apos;Observer</a>, sottolineando che il rispetto delle leggi britanniche sarà un requisito essenziale per le aziende tecnologiche globali.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram introduce le Profile Card: un nuovo modo di condividere il tuo profilo ]]></title>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le schede profilo sono qui ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Instagram Profile Cards]]></media:title>
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                                <p>Instagram ha appena semplificato la condivisione e la crescita dei profili con le nuove Profile Card. Queste carte d&apos;identità, portatili e a doppia faccia, contengono informazioni chiave su di voi e sul vostro account, rendendole facilmente condivisibili in vari modi.</p><p>Le Profile Card sono state rese disponibili a livello globale martedì mattina, e appaiono vicino alla parte superiore del vostro profilo, accanto al pulsante "Modifica profilo". Cliccando su "Condividi profilo", si apre una scheda che può essere ruotata per vedere entrambi i lati. È importante notare che, sebbene non si possano escludere le schede, le persone possono visualizzarle solo se le condividete.</p><p>Su un lato della scheda, trovate il vostro avatar, nome utente, nome completo, pronomi, biografia e il primo link della vostra lista. Questo lato riassume praticamente tutto ciò che avete inserito nel profilo. Sul retro, invece, c’è il nome utente e un codice QR scansionabile, che permette alle persone di trovare facilmente il vostro account su Instagram. La funzionalità ricorda molto le schede profilo di Snapchat.</p><p>Inoltre, è possibile personalizzare lo sfondo del retro della scheda, ma non quello del fronte.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UoH2WXRYr3d8H4PhGeAcJR" name="Instagram-Profile-Cards-Lance" alt="Instagram Profile Cards" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UoH2WXRYr3d8H4PhGeAcJR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / Lance Ulanoff)</span></figcaption></figure><p>Le opzioni di condivisione delle nuove Profile Card di Instagram sono davvero versatili. Puoi copiare il link e inviarlo tramite WhatsApp, Threads, Messenger, X (ex Twitter), Facebook e persino Snapchat. Inoltre, hai la possibilità di aggiungere la scheda alla tua storia. Queste funzionalità potrebbero rivelarsi utili per aumentare il numero di follower, poiché consentono alle persone di scoprire chi sei e come connettersi al tuo account.</p><p>Quando qualcuno scansiona il codice QR con la fotocamera dello smartphone, non viene portato immediatamente al profilo completo di Instagram, ma alla scheda profilo rotante. Una volta chiusa, l&apos;utente viene reindirizzato alla pagina del tuo profilo.</p><p>Instagram paragona la scheda profilo a un biglietto da visita, ma con un tocco più personale e sociale. L&apos;obiettivo è facilitare il contatto e aprire opportunità di business condividendo la scheda con marchi e potenziali collaboratori, offrendo una sintesi efficace della tua presenza su Instagram.</p><p>Le Profile Card dovrebbero essere disponibili su entrambe le versioni iOS e Android di Instagram, anche se al momento non sono visibili sulla versione desktop. Questo rappresenta il primo cambiamento significativo dalla possibilità di pubblicare gallerie con 20 foto. Mentre quell’aggiornamento mirava a migliorare l&apos;engagement e a trattenere gli utenti sulla piattaforma, questa volta l&apos;accento è posto sulla crescita degli account e sull&apos;attrazione di nuovi utenti.</p><p>Instagram ha mantenuto una posizione dominante nel panorama dei social media, superando anche la concorrenza di Snapchat. Tuttavia, con TikTok che continua a lanciare strumenti innovativi, Instagram sembra riconoscere l&apos;importanza di adattarsi per rimanere competitiva.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Gli utenti Instagram amano farsi insultare, ecco come ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/artificial-intelligence/gli-utenti-instagram-amano-farsi-insultare-ecco-come</link>
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                            <![CDATA[ Una nuova tendenza porta le persone a chiedere a ChatGPT di prendere in giro i loro account Instagram. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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                                <p>A quanto pare ora è nata una nuova tendenza, che sta infiammando il cuore di centinaia utenti Instagram: ChatGPT. Il trend "Ask ChatGPT to Roast Your Feed in One Paragraph" è esattamente quello che dice l&apos;etichetta. Le persone chiedono al chatbot AI di guardare la loro pagina Instagram e di prenderli in giro in modi spesso molto specifici e cattivi.</p><p>Partecipare è abbastanza semplice. È necessario avere una pagina Instagram e l&apos;applicazione ChatGPT. Per qualche motivo non funziona sul portale web. Fate uno screenshot della vostra pagina Instagram e inviatelo a ChatGPT con la richiesta: "Roast Your Feed in One Paragraph". Poi, cercate di non piangere troppo. Ad esempio, lo screenshot qui sotto dell&apos;Instagram di TechRadar ha portato al seguente risultato:</p><p>"Il vostro feed di Instagram sembra curato da un recensore tecnologico che è rimasto intrappolato in una fiera di gadget per troppo tempo, completo di abbastanza primi piani di smartphone da farvi frantumare lo schermo per la noia. Dai trucchi dell&apos;intelligenza artificiale sull&apos;ultimo Galaxy a quello che sembra il millesimo scatto di un Google Pixel, è come un ciclo infinito di "Guarda cosa ho in mano oggi!". Persino i post su "cosa guardare questo weekend" sembrano fare una pausa tra unboxing e l&apos;altro. Se "un&apos;altra cosa nuova e scintillante" fosse un feed, sarebbe questo".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1170px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:192.14%;"><img id="Dz5spyEQgCuwf2DzFArsQ8" name="IMG_5836.jpg" alt="TechRadar Instagram" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dz5spyEQgCuwf2DzFArsQ8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1170" height="2248" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar Instagram)</span></figcaption></figure><h2 id="ai-trend-xa0">AI Trend </h2><p>È il tipo di tendenza semplice e facile che ottiene molte condivisioni su Instagram Stories, quindi è facile capire perché sia decollata. Sebbene non sia la prima volta che gli strumenti di intelligenza artificiale assistono le tendenze e le mode sui social media, si distingue per il fatto che si tratta di testo. Di solito, le tendenze basate sull&apos;IA si basano su filtri di immagine o foto generate di utenti in ambienti diversi o con un look o uno stile condiviso. La sfida dell&apos;arrosto di ChatGPT si basa interamente sulla capacità del chatbot di analizzare le immagini e di trovare modi umoristici per prenderle in giro. È anche un risultato notevole nel riuscire a trovare la linea di demarcazione che permette di essere divertenti senza sconfinare (per quanto se ne sa) in commenti selvaggiamente inappropriati. In questo caso, il sistema di protezione messo in atto da OpenAI sembra funzionare.</p><p>Per quanto riguarda l&apos;ideatore (non AI) della tendenza, rimane anonimo. Sembra che il fenomeno sia iniziato con un account tedesco dedicato ai libri, ma il creatore non ha rivelato chi si cela dietro l&apos;account. Sebbene possa non sembrare un grosso problema, questa tendenza potrebbe rappresentare un cambiamento importante nel modo in cui ci impegniamo con l&apos;IA e con i contenuti online in generale. Non tutti sono d&apos;accordo, persino ChatGPT. Quando gli è stato chiesto di criticare l&apos;idea della tendenza, l&apos;IA ha risposto con:</p><p>"Chiedere a ChatGPT di criticare un account Instagram è come assumere un robot per criticare le vostre scelte di moda: è divertente, certo, ma anche un po&apos; disperato. È l&apos;equivalente digitale della ricerca di un commento "selvaggio" da parte dell&apos;entità meno selvaggia in circolazione. Siamo realisti: state chiedendo a un algoritmo basato su codice di prendersi una pausa dall&apos;essere il vostro Google personale e di fingere invece di essere il vostro amico burbero che ha bevuto un bicchiere di troppo. L&apos;intero esercizio è come cercare di far fare ombra ad Alexa: è più divertente in teoria che in pratica, e probabilmente lo si fa solo per evitare il fastidio di un vero umano".</p>
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Molte aziende stanno testando il codice all&apos;interno di un&apos;architettura software che nessuno capisce più. È una torre di Jenga orribilmente grande. Un solo altro "blocco caratteristico" potrebbe far crollare l&apos;intera struttura. Nessuno vuole toccarlo. Nessuno ricorda nemmeno come è stato costruito. Ma prima o poi un dirigente decreta: "Questo prodotto ha bisogno dell&apos;intelligenza artificiale".</p><p>È l&apos;eterna battaglia dell&apos;ingegneria del software: innovazione contro manutenzione, che sta erodendo il tessuto stesso del software mondiale.</p><h2 id="perch-xe9-il-software-si-sta-erodendo">Perché il software si sta erodendo?</h2><p>Come le rocce e le montagne, il nostro software si sta lentamente erodendo nel tempo. Se il software è una roccia, gli sviluppatori sono il vento e l&apos;acqua che la disgregano. </p><p>Si aggiungono così tanti nuovi codici alle basi che influiscono, o vengono influenzati, da altre parti mobili del software, da far esplodere la complessità dei prodotti. In parte ciò è dovuto alle pressioni dei dirigenti per superare i concorrenti, ma a volte gli sviluppatori cercano semplicemente di ridurre i flussi di lavoro.</p><p>A uno sviluppatore viene chiesto di aggiungere una nuova funzionalità. Questa funzione gonfia la base di codice. Lo sviluppatore aggiunge una scorciatoia per lavorare più velocemente, che aggiunge complessità. Un manager chiede allo sviluppatore di espandere il prodotto. La scorciatoia di prima? È incompatibile con l&apos;aggiornamento. Le cose si rompono. Lo sviluppatore inizia a correggere. Ci vuole molto tempo. Lo sviluppatore aggiunge un&apos;altra scorciatoia e .... e così via.</p><p>L&apos;erosione del software finisce per diventare una profezia che si autoavvera: una reazione a catena destabilizzante, in cui la più piccola patch per la qualità della vita diventa un grattacapo da implementare e un rischio per la funzionalità dei team.</p><h2 id="il-costo-umano-dell-apos-erosione-del-software">Il costo umano dell&apos;erosione del software</h2><p>Se oltre il 40% del tempo di sviluppo serve solo a mantenere in vita il codice, questo non significa aggiungere valore al prodotto. Se si considerano anche le riunioni, il tempo per i commenti e il feedback, eccetera, sicuramente rimane meno della metà della settimana per lo sviluppo a valore aggiunto.</p><p>Questo è sconvolgente per un responsabile dello sviluppo, che improvvisamente può utilizzare solo metà del tempo per innovare. Per gli sviluppatori è ancora più penoso: che tipo di soddisfazione e di orgoglio possono trarre dall&apos;aggiustare continuamente una linea di codice che continua a rompersi? L&apos;eventuale disastro dell&apos;outage e il conseguente errore di pubbliche relazioni sono solo un ulteriore colpo al morale.</p><p>Il passo successivo è il logorio degli ingegneri che ne hanno abbastanza. L&apos;inserimento di nuovi ingegneri allunga i tempi di commercializzazione, frustrando tutti i soggetti coinvolti. I vecchi errori riaffiorano, altre persone se ne vanno, ma ora si tratta anche di veterani. Dove finisce?</p><h2 id="correggere-le-stesse-cose-xa0">Correggere le stesse cose </h2><p>L&apos;infelicità ciclica di molti sviluppatori non finirà finché non risolveremo il problema dello "shift left".</p><p>Risolvere il problema dello "shift left" non significa solo scaricare più tempo per i test sulle agende degli sviluppatori. Alcune aziende assumono tester QA esterni per ridurre l&apos;onere, ma si tratta di una soluzione costosa. È come mettere del nastro adesivo sulle falle di un ponte.</p><p>Una soluzione tardiva è una soluzione costosa. Il rimedio meno costoso è quello di sistemare l&apos;architettura quando la si sta ancora progettando. Inserite la QA nello sviluppo del software prima di scrivere tutto il codice, non dopo. Se siete all&apos;inizio della fase di prototipazione, la QA potrebbe essere una spesa superflua. Ma nel momento in cui si costruisce un&apos;attività redditizia che attrae clienti, è necessario un codice di qualità. Non volete perdere i clienti all&apos;inizio del ciclo di vita del vostro prodotto. Se il vostro prodotto viene consegnato la prossima settimana e dovete riprogettare la vostra architettura per evitare un richiamo del prodotto, si tratta di una catastrofe di proporzioni epiche. Questo farà slittare i tempi di commercializzazione, farà lievitare i costi di sviluppo e farà esaurire tutti i collaboratori.</p><p>Come si ottiene codice di qualità? Servono più fonti di informazioni. Non lesinate sull&apos;analisi statica del codice e sui test funzionali, che devono essere eseguiti ogni volta che si scrive nuovo codice. Dovete sapere quanto codice state clonando, dove si trovano le dipendenze nascoste, come i componenti comunicano tra loro, ecc. Quando si conoscono queste cose e si esegue la verifica dell&apos;architettura, è più facile identificare i problemi. Se non potete eseguire subito ogni tipo di test, va bene, ma iniziate a costruire questi processi nel tempo.</p><p>Ma soprattutto, la vostra architettura vi permette di raggiungere i vostri obiettivi? Se non è così, è ora di riarchitettare. Un&apos;azienda con decenni di codice legacy potrebbe non essere in grado di farlo, ma una PMI con cinque anni di codice? La litigiosità dei clienti insoddisfatti è superiore ai grattacapi che comporta impostare tutto nuovamente.</p><p>È importante anche capire che i diversi ruoli hanno incentivi diversi. Gli sviluppatori a volte si oppongono all&apos;analisi statica del codice perché è un "lavoro aggiuntivo" e aggiunge tempo ai progetti. Di chi dovrebbe essere la responsabilità? </p><p>Con le interruzioni e i bug paralizzanti che iniziano a sembrare una moneta da pochi centesimi, non è mai stato così importante capire come è stata costruita la torre Jenga. Sono troppo poche le persone che conoscono a fondo la propria architettura. Con un po&apos; di disciplina, questa situazione può cambiare. Deve cambiare, perché quella torre crollerà presto.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/lerosione-del-software-un-fenomeno-che-ci-circonda</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Come le montagne, il software si sta lentamente erodendo. La colpa è delle architetture complesse e opache. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Man working on a laptop with a monitor]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Sareste sorpresi di sapere che gli sviluppatori testano il loro software? Potrebbe non sembrare con tutte le interruzioni di quest&apos;anno, ma lo sviluppatore medio dedica il 42% della sua settimana lavorativa alla manutenzione. Allora perché tutte le interruzioni?</p><p>Crowdstrike potrebbe aver fatto il tonfo più fragoroso, ma nel 2024 si sono verificate interruzioni che hanno bloccato le consegne dei fast food, messo offline WhatsApp e Instagram, bloccato i passeggeri all&apos;aeroporto di Heathrow e bloccato il cibo alla frontiera della Brexit.</p><p>Queste interruzioni non sono avvenute perché gli sviluppatori non hanno testato il software. Sono avvenuti a causa di configurazioni software ipercomplesse: troppe modifiche ai prodotti da parte di troppe persone per troppi motivi. Molte aziende stanno testando il codice all&apos;interno di un&apos;architettura software che nessuno capisce più. È una torre di Jenga orribilmente grande. Un solo altro "blocco caratteristico" potrebbe far crollare l&apos;intera struttura. Nessuno vuole toccarlo. Nessuno ricorda nemmeno come è stato costruito. Ma prima o poi un dirigente decreta: "Questo prodotto ha bisogno dell&apos;intelligenza artificiale".</p><p>È l&apos;eterna battaglia dell&apos;ingegneria del software: innovazione contro manutenzione, che sta erodendo il tessuto stesso del software mondiale.</p><h2 id="perch-xe9-il-software-si-sta-erodendo">Perché il software si sta erodendo?</h2><p>Come le rocce e le montagne, il nostro software si sta lentamente erodendo nel tempo. Se il software è una roccia, gli sviluppatori sono il vento e l&apos;acqua che la disgregano. </p><p>Si aggiungono così tanti nuovi codici alle basi che influiscono, o vengono influenzati, da altre parti mobili del software, da far esplodere la complessità dei prodotti. In parte ciò è dovuto alle pressioni dei dirigenti per superare i concorrenti, ma a volte gli sviluppatori cercano semplicemente di ridurre i flussi di lavoro.</p><p>A uno sviluppatore viene chiesto di aggiungere una nuova funzionalità. Questa funzione gonfia la base di codice. Lo sviluppatore aggiunge una scorciatoia per lavorare più velocemente, che aggiunge complessità. Un manager chiede allo sviluppatore di espandere il prodotto. La scorciatoia di prima? È incompatibile con l&apos;aggiornamento. Le cose si rompono. Lo sviluppatore inizia a correggere. Ci vuole molto tempo. Lo sviluppatore aggiunge un&apos;altra scorciatoia e .... e così via.</p><p>L&apos;erosione del software finisce per diventare una profezia che si autoavvera: una reazione a catena destabilizzante, in cui la più piccola patch per la qualità della vita diventa un grattacapo da implementare e un rischio per la funzionalità dei team.</p><h2 id="il-costo-umano-dell-apos-erosione-del-software">Il costo umano dell&apos;erosione del software</h2><p>Se oltre il 40% del tempo di sviluppo serve solo a mantenere in vita il codice, questo non significa aggiungere valore al prodotto. Se si considerano anche le riunioni, il tempo per i commenti e il feedback, eccetera, sicuramente rimane meno della metà della settimana per lo sviluppo a valore aggiunto.</p><p>Questo è sconvolgente per un responsabile dello sviluppo, che improvvisamente può utilizzare solo metà del tempo per innovare. Per gli sviluppatori è ancora più penoso: che tipo di soddisfazione e di orgoglio possono trarre dall&apos;aggiustare continuamente una linea di codice che continua a rompersi? L&apos;eventuale disastro dell&apos;outage e il conseguente errore di pubbliche relazioni sono solo un ulteriore colpo al morale.</p><p>Il passo successivo è il logorio degli ingegneri che ne hanno abbastanza. L&apos;inserimento di nuovi ingegneri allunga i tempi di commercializzazione, frustrando tutti i soggetti coinvolti. I vecchi errori riaffiorano, altre persone se ne vanno, ma ora si tratta anche di veterani. Dove finisce?</p><h2 id="correggere-le-stesse-cose-xa0">Correggere le stesse cose </h2><p>L&apos;infelicità ciclica di molti sviluppatori non finirà finché non risolveremo il problema dello "shift left".</p><p>Risolvere il problema dello "shift left" non significa solo scaricare più tempo per i test sulle agende degli sviluppatori. Alcune aziende assumono tester QA esterni per ridurre l&apos;onere, ma si tratta di una soluzione costosa. È come mettere del nastro adesivo sulle falle di un ponte.</p><p>Una soluzione tardiva è una soluzione costosa. Il rimedio meno costoso è quello di sistemare l&apos;architettura quando la si sta ancora progettando. Inserite la QA nello sviluppo del software prima di scrivere tutto il codice, non dopo. Se siete all&apos;inizio della fase di prototipazione, la QA potrebbe essere una spesa superflua. Ma nel momento in cui si costruisce un&apos;attività redditizia che attrae clienti, è necessario un codice di qualità. Non volete perdere i clienti all&apos;inizio del ciclo di vita del vostro prodotto. Se il vostro prodotto viene consegnato la prossima settimana e dovete riprogettare la vostra architettura per evitare un richiamo del prodotto, si tratta di una catastrofe di proporzioni epiche. Questo farà slittare i tempi di commercializzazione, farà lievitare i costi di sviluppo e farà esaurire tutti i collaboratori.</p><p>Come si ottiene codice di qualità? Servono più fonti di informazioni. Non lesinate sull&apos;analisi statica del codice e sui test funzionali, che devono essere eseguiti ogni volta che si scrive nuovo codice. Dovete sapere quanto codice state clonando, dove si trovano le dipendenze nascoste, come i componenti comunicano tra loro, ecc. Quando si conoscono queste cose e si esegue la verifica dell&apos;architettura, è più facile identificare i problemi. Se non potete eseguire subito ogni tipo di test, va bene, ma iniziate a costruire questi processi nel tempo.</p><p>Ma soprattutto, la vostra architettura vi permette di raggiungere i vostri obiettivi? Se non è così, è ora di riarchitettare. Un&apos;azienda con decenni di codice legacy potrebbe non essere in grado di farlo, ma una PMI con cinque anni di codice? La litigiosità dei clienti insoddisfatti è superiore ai grattacapi che comporta impostare tutto nuovamente.</p><p>È importante anche capire che i diversi ruoli hanno incentivi diversi. Gli sviluppatori a volte si oppongono all&apos;analisi statica del codice perché è un "lavoro aggiuntivo" e aggiunge tempo ai progetti. Di chi dovrebbe essere la responsabilità? </p><p>Con le interruzioni e i bug paralizzanti che iniziano a sembrare una moneta da pochi centesimi, non è mai stato così importante capire come è stata costruita la torre Jenga. Sono troppo poche le persone che conoscono a fondo la propria architettura. Con un po&apos; di disciplina, questa situazione può cambiare. Deve cambiare, perché quella torre crollerà presto.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram ora vi permetterà di postare fino a 20 foto o video in una galleria: i vostri amici ne saranno entusiasti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Se avete sognato di pubblicare un carosello di post più lungo su <a href="https://www.techradar.com/computing/internet/social-media/instagram">Instagram</a> - che si tratti di foto e video del vostro cane, di condividere la vostra ultima epica avventura di viaggio o magari semplicemente di un dump mensile - l&apos;ultimo aggiornamento della funzione del gigante dei social media renderà il vostro sogno un po&apos; più vicino.</p><p>Instagram, di proprietà di Meta, ha annunciato oggi che il feed, i post carosello, possono ora contenere fino a 20 foto o video. Si tratta di un raddoppio rispetto al precedente limite di 10 e, anche se non lo si usa quotidianamente, è comodo poter condividere di più se si decide di farlo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1173px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="bjFv8iXJR9jXaFhV272i5T" name="Instagram ups the limit for feed posts.jpg" alt="Instagram will now let you post up to 20 photos or videos in a gallery – your friends should be thrilled" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bjFv8iXJR9jXaFhV272i5T-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1173" height="1173" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Questi tipi di post di gallerie non solo hanno un effetto gradevole che consente di scorrere rapidamente le foto utilizzando i punti sotto la foto, ma sono anche un ottimo modo per condividere più contenuti di tipo simile in un solo post.<a href="https://www.tiktok.com/discover/instagram-monthly-recap-ideas?lang=en">I dumps mensili</a> - con didascalia "Riassunto di luglio" o "Agosto fino ad ora" - sono diventati molto popolari sulla piattaforma ed è probabile che chi pubblica dumps mensili ne tragga un vantaggio maggiore.</p><p>Vale la pena notare che non si tratta di un limite da raggiungere; è possibile creare e pubblicare un post carosello con un numero di foto, video o entrambi i tipi di media compreso tra 1 e 20. Il nuovo limite si avvicina a quello di Tyler. Il nuovo limite si avvicina di più al limite di 35 <a href="https://www.techradar.com/computing/internet/social-media/tiktok">di</a> TikTok, che potrebbe essere visto come un tentativo di Instagram di aumentare il coinvolgimento rispetto all&apos;app che è nota soprattutto per i video verticali.</p><p>Quest&apos;ultima modifica si sta diffondendo a livello globale a tutti gli utenti di Instagram e potrebbe già essere un&apos;opzione per voi se provate a postare. Anche Instagram sembra essere in piena attività con aggiornamenti e annunci: alla fine di luglioè stato lanciato "<a href="https://www.techradar.com/computing/artificial-intelligence/your-digital-twin-is-here-metas-new-ai-studio-lets-you-create-ai-versions-of-yourself-for-instagram">AI Studio</a>" per aiutare gli utenti più grandi della piattaforma a coinvolgere i follower.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/instagram/instagram-ora-vi-permettera-di-postare-fino-a-20-foto-o-video-in-una-galleria-i-vostri-amici-ne-saranno-entusiasti</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con un piccolo ma significativo aggiornamento, Instagram consentirà a qualsiasi utente di pubblicare feed e caroselli di post con un massimo di 20 foto e video. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">hxqmrcj22iFmroN2q7z5GS</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Instagram dark mode]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Se avete sognato di pubblicare un carosello di post più lungo su <a href="https://www.techradar.com/computing/internet/social-media/instagram">Instagram</a> - che si tratti di foto e video del vostro cane, di condividere la vostra ultima epica avventura di viaggio o magari semplicemente di un dump mensile - l&apos;ultimo aggiornamento della funzione del gigante dei social media renderà il vostro sogno un po&apos; più vicino.</p><p>Instagram, di proprietà di Meta, ha annunciato oggi che il feed, i post carosello, possono ora contenere fino a 20 foto o video. Si tratta di un raddoppio rispetto al precedente limite di 10 e, anche se non lo si usa quotidianamente, è comodo poter condividere di più se si decide di farlo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1173px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:100.00%;"><img id="bjFv8iXJR9jXaFhV272i5T" name="Instagram ups the limit for feed posts.jpg" alt="Instagram will now let you post up to 20 photos or videos in a gallery – your friends should be thrilled" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bjFv8iXJR9jXaFhV272i5T-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1173" height="1173" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Questi tipi di post di gallerie non solo hanno un effetto gradevole che consente di scorrere rapidamente le foto utilizzando i punti sotto la foto, ma sono anche un ottimo modo per condividere più contenuti di tipo simile in un solo post.<a href="https://www.tiktok.com/discover/instagram-monthly-recap-ideas?lang=en">I dumps mensili</a> - con didascalia "Riassunto di luglio" o "Agosto fino ad ora" - sono diventati molto popolari sulla piattaforma ed è probabile che chi pubblica dumps mensili ne tragga un vantaggio maggiore.</p><p>Vale la pena notare che non si tratta di un limite da raggiungere; è possibile creare e pubblicare un post carosello con un numero di foto, video o entrambi i tipi di media compreso tra 1 e 20. Il nuovo limite si avvicina a quello di Tyler. Il nuovo limite si avvicina di più al limite di 35 <a href="https://www.techradar.com/computing/internet/social-media/tiktok">di</a> TikTok, che potrebbe essere visto come un tentativo di Instagram di aumentare il coinvolgimento rispetto all&apos;app che è nota soprattutto per i video verticali.</p><p>Quest&apos;ultima modifica si sta diffondendo a livello globale a tutti gli utenti di Instagram e potrebbe già essere un&apos;opzione per voi se provate a postare. Anche Instagram sembra essere in piena attività con aggiornamenti e annunci: alla fine di luglioè stato lanciato "<a href="https://www.techradar.com/computing/artificial-intelligence/your-digital-twin-is-here-metas-new-ai-studio-lets-you-create-ai-versions-of-yourself-for-instagram">AI Studio</a>" per aiutare gli utenti più grandi della piattaforma a coinvolgere i follower.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Dopo Instagram, la Turchia blocca l'accesso a popolari app VPN ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La Türkiye avrebbe vietato alcuni dei <a href="https://www.techradar.com/vpn/best-vpn">migliori</a> servizi<a href="https://www.techradar.com/vpn/best-vpn">VPN</a> in un&apos;altra ondata di interruzioni di Internet.</p><p>La mossa arriva mentre il Paese entra nel quarto giorno di<a href="https://www.techradar.com/pro/vpn/turkey-blocks-access-to-instagram-following-censorship-controversy">blocco di Instagram</a>, rendendo le VPN uno strumento cruciale per chi spera di riavere accesso alla piattaforma.</p><p>Le autorità turche hanno imposto il divieto sul popolare sito di social media venerdì scorso, senza fornire spiegazioni. Si ipotizza, tuttavia, che il governo abbia agito in risposta al fatto che la piattaforma di proprietà di Meta abbia limitato i messaggi di cordoglio in seguito al recente assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh.</p><h2 id="perch-xe9-la-turchia-blocca-le-app-vpn">Perché la Turchia blocca le app VPN?</h2><p>Durante il fine settimana, cittadini e visitatori di tutto il Paese si sono rivolti in massa a software di elusione come le app VPN.</p><p>Questo perché una <a href="https://www.techradar.com/vpn/virtual-private-networks">rete privata virtuale (VPN)</a> è un software di sicurezza che crittografa le connessioni a Internet e falsifica la posizione dell&apos;indirizzo IP. Quest&apos;ultima abilità è esattamente ciò che serve per garantire l&apos;accesso a contenuti altrimenti soggetti a restrizioni geografiche.</p><p>Come mostra il grafico sottostante, il popolare provider di <a href="https://www.techradar.com/vpn/best-free-vpn">VPN gratuite</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/protonvpn">Proton VPN</a>, ha registrato un&apos;impennata del 4500% nelle iscrizioni.</p><p>"Abbiamo anche visto l&apos;utilizzo in Turchia aumentare di nove volte venerdì, dopo l&apos;annuncio del blocco, e i livelli di traffico hanno continuato a crescere durante il fine settimana, mentre le persone cercavano di aggirare il blocco", mi ha detto David Peterson, direttore generale di Proton VPN.</p><a href="https://protonvpn.com/internet-censorship-observatory"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:720px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.00%;"><img id="Groz9qHa4VsLSy3BMyEcEa" name="turkey-2024-08-03_720.png" alt="The graph shows a spike in Proton VPN sign-ups in Turkey starting from August 2, 2024." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Groz9qHa4VsLSy3BMyEcEa-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="720" height="360" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Tramite il suo <a href="https://www.techradar.com/computing/cyber-security/proton-vpn-maps-usage-to-resist-censorship">Proton VPN Observatory</a>, il provider monitora i picchi di utilizzo delle VPN per fungere da campanello d'allarme in caso di censura improvvisa. (Crediti immagine: Proton) </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Proton)</span></figcaption></figure></a><h2 id="quali-vpn-sono-bloccate-in-turchia">Quali VPN sono bloccate in Turchia?</h2><p>Secondo l&apos;Associazione per la Libertà di Espressione (IFÖD) con sede a Istanbul - vedi il tweet qui sotto - al momento in cui scriviamo , 27 delle app <a href="https://www.techradar.com/vpn/best-turkey-vpn">VPN</a>più popolari <a href="https://www.techradar.com/vpn/best-turkey-vpn">in Turchia</a> sembrano essere state bloccate .</p><p>Tra i nomi figurano alcuni dei nostri migliori consigli, tra cui <a href="https://www.techradar.com/reviews/nordvpn">NordVPN</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/expressvpn">ExpressVPN</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/surfshark">Surfshark</a>, Proton VPN, <a href="https://www.techradar.com/reviews/private-internet-access-vpn">Private Internet Access (PIA)</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/cyberghost-vpn">CyberGhost</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/hideme-vpn">Hide.me</a>, e <a href="https://www.techradar.com/reviews/ipvanish-vpn">IPVanish</a>.</p><p>Tuttavia, Peterson ha affermato che il presunto blocco non ha alcun impatto sugli utenti di Proton VPN al momento in cui scriviamo. "Gli utenti sono ancora in grado di connettersi a centinaia di migliaia", mi ha detto.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/engelliweb/status/1820100913106670082"><p lang="en" dir="ltr">Türkiye'den erişime engelli VPN servislerinin listesi: https://t.co/ttaery0W4m pic.twitter.com/OQHpGoHa5t<a href="https://twitter.com/engelliweb/status/1820100913106670082">August 4, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Un portavoce di NordVPN ha inoltre confermato che, sebbene il team abbia notato un leggero aumento del numero di persone impossibilitate a connettersi, non sono state registrate interruzioni significative. NordVPN ha inoltre sottolineato di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalle autorità turche o dall&apos;IFÖD.</p><p>Ho contattato anche altri provider presumibilmente interessati dal divieto, ma al momento della pubblicazione sono ancora in attesa di una risposta. Aggiornerò la pagina non appena avrò maggiori informazioni.</p><h2 id="cosa-fare-per-aggirare-il-divieto-di-utilizzo-della-vpn">Cosa fare per aggirare il divieto di utilizzo della VPN</h2><p>Sia che viviate in Turchia o che vi stiate recando presto nel Paese per godervi le vacanze estive, l&apos;accesso illimitato a Internet sarà probabilmente una delle vostre priorità.</p><p>Peterson di Proton consiglia, quando possibile, di installare in anticipo un&apos;app VPN, "nel caso in cui la censura su Internet venga ulteriormente inasprita e l&apos;accesso ai siti web VPN sia limitato".</p><p>Suggerisco inoltre di iscriversi a diversi servizi per poter passare da uno all&apos;altro nel caso in cui si abbia difficoltà a utilizzare determinati provider. Visitate la nostra<a href="https://www.techradar.com/vpn/best-free-vpn">guida dedicata a</a> per ottenere il servizio gratuito più sicuro in circolazione.</p><p>Anche l&apos;utilizzo del<a href="https://www.techradar.com/reviews/tor-browser">Tor Browser</a> durante la registrazione e l&apos;accesso all&apos;app VPN può aiutare a eludere le restrizioni. Vale la pena notare che Tor reindirizza la connessione attraverso almeno tre livelli di crittografia, tuttavia, potrebbe rallentare la connessione.</p><p>Per ulteriori suggerimenti su come aggirare i potenziali blocchi delle VPN, ecco anche un <a href="https://www.reddit.com/r/ProtonVPN/comments/18ns64n/tips_for_how_to_get_around_the_turkish_government/">utile thread su Reddit</a> di Proton VPN.</p><p>Testiamo e recensiamo i servizi VPN nel contesto degli usi ricreativi legali. Ad esempio:1. Accedere a un servizio da un altro Paese (nel rispetto dei termini e delle condizioni di tale servizio).2. Proteggere la vostra sicurezza online e rafforzare la vostra privacy online quando siete all&apos;estero.Non sosteniamo né approviamo l&apos;uso illegale o dannoso dei servizi VPN. Il consumo di contenuti piratati a pagamento non è né appoggiato né approvato da Future Publishing.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/vpn/dopo-instagram-la-turchia-blocca-laccesso-a-popolari-app-vpn</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Mentre il divieto di Instagram entra nel suo quarto giorno, le autorità hanno ulteriormente limitato la libertà di Internet bloccando 27 VPN turche. Ecco cosa sappiamo finora. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Turkey flag waving in the wind]]></media:title>
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                                <p>La Türkiye avrebbe vietato alcuni dei <a href="https://www.techradar.com/vpn/best-vpn">migliori</a> servizi<a href="https://www.techradar.com/vpn/best-vpn">VPN</a> in un&apos;altra ondata di interruzioni di Internet.</p><p>La mossa arriva mentre il Paese entra nel quarto giorno di<a href="https://www.techradar.com/pro/vpn/turkey-blocks-access-to-instagram-following-censorship-controversy">blocco di Instagram</a>, rendendo le VPN uno strumento cruciale per chi spera di riavere accesso alla piattaforma.</p><p>Le autorità turche hanno imposto il divieto sul popolare sito di social media venerdì scorso, senza fornire spiegazioni. Si ipotizza, tuttavia, che il governo abbia agito in risposta al fatto che la piattaforma di proprietà di Meta abbia limitato i messaggi di cordoglio in seguito al recente assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh.</p><h2 id="perch-xe9-la-turchia-blocca-le-app-vpn">Perché la Turchia blocca le app VPN?</h2><p>Durante il fine settimana, cittadini e visitatori di tutto il Paese si sono rivolti in massa a software di elusione come le app VPN.</p><p>Questo perché una <a href="https://www.techradar.com/vpn/virtual-private-networks">rete privata virtuale (VPN)</a> è un software di sicurezza che crittografa le connessioni a Internet e falsifica la posizione dell&apos;indirizzo IP. Quest&apos;ultima abilità è esattamente ciò che serve per garantire l&apos;accesso a contenuti altrimenti soggetti a restrizioni geografiche.</p><p>Come mostra il grafico sottostante, il popolare provider di <a href="https://www.techradar.com/vpn/best-free-vpn">VPN gratuite</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/protonvpn">Proton VPN</a>, ha registrato un&apos;impennata del 4500% nelle iscrizioni.</p><p>"Abbiamo anche visto l&apos;utilizzo in Turchia aumentare di nove volte venerdì, dopo l&apos;annuncio del blocco, e i livelli di traffico hanno continuato a crescere durante il fine settimana, mentre le persone cercavano di aggirare il blocco", mi ha detto David Peterson, direttore generale di Proton VPN.</p><a href="https://protonvpn.com/internet-censorship-observatory"><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:720px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.00%;"><img id="Groz9qHa4VsLSy3BMyEcEa" name="turkey-2024-08-03_720.png" alt="The graph shows a spike in Proton VPN sign-ups in Turkey starting from August 2, 2024." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Groz9qHa4VsLSy3BMyEcEa-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="720" height="360" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Tramite il suo <a href="https://www.techradar.com/computing/cyber-security/proton-vpn-maps-usage-to-resist-censorship">Proton VPN Observatory</a>, il provider monitora i picchi di utilizzo delle VPN per fungere da campanello d'allarme in caso di censura improvvisa. (Crediti immagine: Proton) </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Proton)</span></figcaption></figure></a><h2 id="quali-vpn-sono-bloccate-in-turchia">Quali VPN sono bloccate in Turchia?</h2><p>Secondo l&apos;Associazione per la Libertà di Espressione (IFÖD) con sede a Istanbul - vedi il tweet qui sotto - al momento in cui scriviamo , 27 delle app <a href="https://www.techradar.com/vpn/best-turkey-vpn">VPN</a>più popolari <a href="https://www.techradar.com/vpn/best-turkey-vpn">in Turchia</a> sembrano essere state bloccate .</p><p>Tra i nomi figurano alcuni dei nostri migliori consigli, tra cui <a href="https://www.techradar.com/reviews/nordvpn">NordVPN</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/expressvpn">ExpressVPN</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/surfshark">Surfshark</a>, Proton VPN, <a href="https://www.techradar.com/reviews/private-internet-access-vpn">Private Internet Access (PIA)</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/cyberghost-vpn">CyberGhost</a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/hideme-vpn">Hide.me</a>, e <a href="https://www.techradar.com/reviews/ipvanish-vpn">IPVanish</a>.</p><p>Tuttavia, Peterson ha affermato che il presunto blocco non ha alcun impatto sugli utenti di Proton VPN al momento in cui scriviamo. "Gli utenti sono ancora in grado di connettersi a centinaia di migliaia", mi ha detto.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/engelliweb/status/1820100913106670082"><p lang="en" dir="ltr">Türkiye'den erişime engelli VPN servislerinin listesi: https://t.co/ttaery0W4m pic.twitter.com/OQHpGoHa5t<a href="https://twitter.com/engelliweb/status/1820100913106670082">August 4, 2024</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Un portavoce di NordVPN ha inoltre confermato che, sebbene il team abbia notato un leggero aumento del numero di persone impossibilitate a connettersi, non sono state registrate interruzioni significative. NordVPN ha inoltre sottolineato di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalle autorità turche o dall&apos;IFÖD.</p><p>Ho contattato anche altri provider presumibilmente interessati dal divieto, ma al momento della pubblicazione sono ancora in attesa di una risposta. Aggiornerò la pagina non appena avrò maggiori informazioni.</p><h2 id="cosa-fare-per-aggirare-il-divieto-di-utilizzo-della-vpn">Cosa fare per aggirare il divieto di utilizzo della VPN</h2><p>Sia che viviate in Turchia o che vi stiate recando presto nel Paese per godervi le vacanze estive, l&apos;accesso illimitato a Internet sarà probabilmente una delle vostre priorità.</p><p>Peterson di Proton consiglia, quando possibile, di installare in anticipo un&apos;app VPN, "nel caso in cui la censura su Internet venga ulteriormente inasprita e l&apos;accesso ai siti web VPN sia limitato".</p><p>Suggerisco inoltre di iscriversi a diversi servizi per poter passare da uno all&apos;altro nel caso in cui si abbia difficoltà a utilizzare determinati provider. Visitate la nostra<a href="https://www.techradar.com/vpn/best-free-vpn">guida dedicata a</a> per ottenere il servizio gratuito più sicuro in circolazione.</p><p>Anche l&apos;utilizzo del<a href="https://www.techradar.com/reviews/tor-browser">Tor Browser</a> durante la registrazione e l&apos;accesso all&apos;app VPN può aiutare a eludere le restrizioni. Vale la pena notare che Tor reindirizza la connessione attraverso almeno tre livelli di crittografia, tuttavia, potrebbe rallentare la connessione.</p><p>Per ulteriori suggerimenti su come aggirare i potenziali blocchi delle VPN, ecco anche un <a href="https://www.reddit.com/r/ProtonVPN/comments/18ns64n/tips_for_how_to_get_around_the_turkish_government/">utile thread su Reddit</a> di Proton VPN.</p><p>Testiamo e recensiamo i servizi VPN nel contesto degli usi ricreativi legali. Ad esempio:1. Accedere a un servizio da un altro Paese (nel rispetto dei termini e delle condizioni di tale servizio).2. Proteggere la vostra sicurezza online e rafforzare la vostra privacy online quando siete all&apos;estero.Non sosteniamo né approviamo l&apos;uso illegale o dannoso dei servizi VPN. Il consumo di contenuti piratati a pagamento non è né appoggiato né approvato da Future Publishing.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Facebook e Instagram introducono l'etichetta per i contenuti creati con l'AI ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A giorni Meta inizierà a segnalare le immagini generate dall&apos;intelligenza artificiale su Facebook, Instagram e Threads nel tentativo di sostenere la trasparenza online.</p><p>Il gigante tecnologico etichetta già i contenuti realizzati dal suo motore <strong>Imagine AI </strong>con una filigrana visibile. In futuro, farà qualcosa di simile per le immagini provenienti da fonti di terze parti come OpenAI, Google e Midjourney, solo per citarne alcune. </p><p>Non si sa esattamente quale sarà l&apos;aspetto di queste etichette, anche se, guardando le immagini riportate nel <a href="https://about.fb.com/news/2024/02/labeling-ai-generated-images-on-facebook-instagram-and-threads/" target="_blank">post</a> pubblicato da Meta, potrebbe consistere semplicemente in una dicitura "AI Info" posta accanto al contenuto generato. Meta afferma che questo design non è definitivo, lasciando intendere che potrebbe cambiare una volta lanciato ufficialmente l&apos;aggiornamento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1919px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="3ZvdoLCE78QXAExRLJPLvP" name="Facebook AI Label_1.jpg" alt="Facebook's new AI label" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3ZvdoLCE78QXAExRLJPLvP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1919" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Oltre alle etichette visibili, l&apos;azienda dichiara di essere al lavoro anche a strumenti per<em> "identificare i marcatori invisibili"</em> nelle immagini provenienti da generatori di terze parti. Imagine AI fa anche questo incorporando filigrane nei metadati dei suoi contenuti. Lo scopo è quello di includere un tag unico che non può essere manipolato dagli strumenti di editing. Meta afferma che altre piattaforme hanno in programma di fare lo stesso e intendono implementare un sistema per rilevare i metadati contenenti dei tag.</p><h2 id="etichettatura-audio-e-video">Etichettatura audio e video</h2><p>Finora tutto si è incentrato sul branding delle immagini, ma che dire di audio e video generati dall&apos;AI? Lumiere di Google è in grado di creare clip incredibilmente realistiche e OpenAI sta lavorando per implementare la creazione di video in ChatGPT. Esiste qualcosa per rilevare forme più complesse di contenuti AI? Beh, più o meno.</p><p>Meta ammette che al momento non c&apos;è modo di rilevare audio e video generati dall&apos;AI allo stesso livello delle immagini. La tecnologia non è ancora disponibile. Tuttavia, l&apos;industria sta lavorando<em> "per raggiungere questo scopo"</em>. Fino ad allora, l&apos;azienda si affiderà al buon senso delle persone. </p><p>Gli utenti dovranno dichiarare se il video o il file audio che vogliono caricare è stato prodotto o modificato dall&apos;intelligenza artificiale. In caso venga dichiarato il falso, verrà applicata una<em> "sanzione"</em>. Inoltre, se un file multimediale è così realistico da rischiare di ingannare il pubblico, Meta apporrà <em>"un&apos;etichetta più evidente"</em> per renderlo facilmente riconoscibile.</p><h2 id="aggiornamenti-futuri">Aggiornamenti futuri</h2><p>Meta sta lavorando per migliorare anche gli strumenti di prima parte. </p><p>Il laboratorio di ricerca sull&apos;intelligenza artificiale<strong> FAIR</strong> dell&apos;azienda sta sviluppando un nuovo tipo di tecnologia di watermarking chiamata<strong> Stable Signature</strong>. A quanto pare, è possibile rimuovere i marcatori invisibili dai metadati dei contenuti generati dall&apos;intelligenza artificiale. </p><p>Stable Signature dovrebbe impedire questa pratica, rendendo i watermark parte integrante del <em>"processo di generazione delle immagini"</em>. Oltre a tutto questo, Meta ha iniziato ad addestrare diversi LLM (Large Language Models) sugli standard della comunità, in modo che le IA possano determinare se determinati contenuti violano la politica.</p><p>Le etichette per i social media saranno disponibili nei prossimi mesi. La tempistica del rilascio non deve sorprendere: il 2024 è un anno di elezioni importanti per molti Paesi, in particolare per gli Stati Uniti. Meta sta cercando di mitigare il più possibile la diffusione della disinformazione sulle sue piattaforme. </p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Meta etichetterà le immagini realizzate dall'AI generativa di terze parti e richiederà agli utenti di etichettare i video AI sulle loro piattaforme. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Software]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>A giorni Meta inizierà a segnalare le immagini generate dall&apos;intelligenza artificiale su Facebook, Instagram e Threads nel tentativo di sostenere la trasparenza online.</p><p>Il gigante tecnologico etichetta già i contenuti realizzati dal suo motore <strong>Imagine AI </strong>con una filigrana visibile. In futuro, farà qualcosa di simile per le immagini provenienti da fonti di terze parti come OpenAI, Google e Midjourney, solo per citarne alcune. </p><p>Non si sa esattamente quale sarà l&apos;aspetto di queste etichette, anche se, guardando le immagini riportate nel <a href="https://about.fb.com/news/2024/02/labeling-ai-generated-images-on-facebook-instagram-and-threads/" target="_blank">post</a> pubblicato da Meta, potrebbe consistere semplicemente in una dicitura "AI Info" posta accanto al contenuto generato. Meta afferma che questo design non è definitivo, lasciando intendere che potrebbe cambiare una volta lanciato ufficialmente l&apos;aggiornamento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1919px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="3ZvdoLCE78QXAExRLJPLvP" name="Facebook AI Label_1.jpg" alt="Facebook's new AI label" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3ZvdoLCE78QXAExRLJPLvP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1919" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Oltre alle etichette visibili, l&apos;azienda dichiara di essere al lavoro anche a strumenti per<em> "identificare i marcatori invisibili"</em> nelle immagini provenienti da generatori di terze parti. Imagine AI fa anche questo incorporando filigrane nei metadati dei suoi contenuti. Lo scopo è quello di includere un tag unico che non può essere manipolato dagli strumenti di editing. Meta afferma che altre piattaforme hanno in programma di fare lo stesso e intendono implementare un sistema per rilevare i metadati contenenti dei tag.</p><h2 id="etichettatura-audio-e-video">Etichettatura audio e video</h2><p>Finora tutto si è incentrato sul branding delle immagini, ma che dire di audio e video generati dall&apos;AI? Lumiere di Google è in grado di creare clip incredibilmente realistiche e OpenAI sta lavorando per implementare la creazione di video in ChatGPT. Esiste qualcosa per rilevare forme più complesse di contenuti AI? Beh, più o meno.</p><p>Meta ammette che al momento non c&apos;è modo di rilevare audio e video generati dall&apos;AI allo stesso livello delle immagini. La tecnologia non è ancora disponibile. Tuttavia, l&apos;industria sta lavorando<em> "per raggiungere questo scopo"</em>. Fino ad allora, l&apos;azienda si affiderà al buon senso delle persone. </p><p>Gli utenti dovranno dichiarare se il video o il file audio che vogliono caricare è stato prodotto o modificato dall&apos;intelligenza artificiale. In caso venga dichiarato il falso, verrà applicata una<em> "sanzione"</em>. Inoltre, se un file multimediale è così realistico da rischiare di ingannare il pubblico, Meta apporrà <em>"un&apos;etichetta più evidente"</em> per renderlo facilmente riconoscibile.</p><h2 id="aggiornamenti-futuri">Aggiornamenti futuri</h2><p>Meta sta lavorando per migliorare anche gli strumenti di prima parte. </p><p>Il laboratorio di ricerca sull&apos;intelligenza artificiale<strong> FAIR</strong> dell&apos;azienda sta sviluppando un nuovo tipo di tecnologia di watermarking chiamata<strong> Stable Signature</strong>. A quanto pare, è possibile rimuovere i marcatori invisibili dai metadati dei contenuti generati dall&apos;intelligenza artificiale. </p><p>Stable Signature dovrebbe impedire questa pratica, rendendo i watermark parte integrante del <em>"processo di generazione delle immagini"</em>. Oltre a tutto questo, Meta ha iniziato ad addestrare diversi LLM (Large Language Models) sugli standard della comunità, in modo che le IA possano determinare se determinati contenuti violano la politica.</p><p>Le etichette per i social media saranno disponibili nei prossimi mesi. La tempistica del rilascio non deve sorprendere: il 2024 è un anno di elezioni importanti per molti Paesi, in particolare per gli Stati Uniti. Meta sta cercando di mitigare il più possibile la diffusione della disinformazione sulle sue piattaforme. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram e Facebook diventano a pagamento in Europa: ecco perchè ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Meta ha avuto problemi con il mercato europeo per le sue due principali applicazioni, Facebook e Instagram, a causa delle severe norme sulla privacy. Nel maggio 2023, infatti, il gigante tecnologico è stato colpito da una multa record di 1,3 miliardi di dollari per la cattiva gestione dei dati degli utenti europei e da allora Meta ha cercato di evitare di scontrarsi direttamente con le autorità di regolamentazione.</p><p>Ma in un nuovo report esclusivo del <a href="https://www.wsj.com/tech/meta-floats-charging-14-a-month-for-ad-free-instagram-or-facebook-5dbaf4d5" target="_blank">Wall Street Journal</a>, Meta sembra aver trovato una soluzione ai suoi problemi di regolamentazione, sollevati per la prima volta a settembre: offrire agli utenti europei un abbonamento senza pubblicità, che consenta loro di scegliere che i propri dati non vengano raccolti. </p><p>Secondo il piano, Meta dovrebbe far pagare 10 euro al mese per gli utenti desktop di Facebook e Instagram e 6 euro per ogni account aggiuntivo collegato. Il prezzo salirebbe a 13 euro al mese per gli utenti di dispositivi mobili, a causa delle commissioni applicate dagli app store di Apple e Google. E coloro che non possono o non vogliono pagare? È molto probabile che si "oppongano" agli annunci pubblicitari e al tracciamento del loro utilizzo dei social media da parte del gigante tecnologico.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4499px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="6YiLNcGdAwSKwSe5m465UK" name="shutterstock_2193689351.jpg" alt="Phone screen closeup showing the download page for the Facebook app in the app store." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6YiLNcGdAwSKwSe5m465UK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4499" height="2531" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock, Meta)</span></figcaption></figure><p>TechRadar ha contattato Meta per un commento al fine di chiarire l&apos;accordo riferito e confermare che gli utenti dovranno pagare per avere un&apos;utenza gratuita. Il portavoce Matt Pollard ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Meta crede nel valore dei servizi gratuiti supportati da annunci pubblicitari personalizzati. Tuttavia, continuiamo a esplorare le opzioni per garantire la conformità ai requisiti normativi in evoluzione. Al momento non abbiamo altro da condividere".</p><p>La dichiarazione, pur non confermando né smentendo la notizia riportata dal WSJ, fa riferimento alla recente sentenza della Corte di giustizia dell&apos;UE, secondo cui agli utenti non dovrebbe essere negato l&apos;uso di un servizio se non acconsentono al trattamento dei dati. Ma "agli utenti deve essere offerta, se necessario dietro pagamento di una tariffa adeguata, un&apos;alternativa equivalente non accompagnata da tali operazioni di trattamento dei dati". Ciò lascia intendere che Meta sia interessata a far pagare l&apos;opzione.</p><p>Altre prove che puntano in questa direzione provengono da un precedente post del blog di Meta sull&apos;intenzione di passare al consenso per il tracciamento degli annunci nell&apos;UE. Tuttavia, a questo post seguiva questa dichiarazione: "Una volta attuato questo cambiamento, gli inserzionisti saranno ancora in grado di eseguire campagne pubblicitarie personalizzate per raggiungere potenziali clienti e far crescere le loro attività".</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/instagram-e-facebook-diventano-a-pagamento-in-europa-ecco-perche</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un piano a pagamento potrebbe essere l'unico modo in cui gli utenti europei possono proteggere i propri dati da Meta. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Giulia Di Venere è Editor Senior per TechRadar Italia e lavora con orgoglio al progetto da quando è nato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Allisa James ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock / rafapress]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[The Meta logo on a smartphone in front of the Facebook logo a little bit blurred in the background]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[The Meta logo on a smartphone in front of the Facebook logo a little bit blurred in the background]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Meta logo on a smartphone in front of the Facebook logo a little bit blurred in the background]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Meta ha avuto problemi con il mercato europeo per le sue due principali applicazioni, Facebook e Instagram, a causa delle severe norme sulla privacy. Nel maggio 2023, infatti, il gigante tecnologico è stato colpito da una multa record di 1,3 miliardi di dollari per la cattiva gestione dei dati degli utenti europei e da allora Meta ha cercato di evitare di scontrarsi direttamente con le autorità di regolamentazione.</p><p>Ma in un nuovo report esclusivo del <a href="https://www.wsj.com/tech/meta-floats-charging-14-a-month-for-ad-free-instagram-or-facebook-5dbaf4d5" target="_blank">Wall Street Journal</a>, Meta sembra aver trovato una soluzione ai suoi problemi di regolamentazione, sollevati per la prima volta a settembre: offrire agli utenti europei un abbonamento senza pubblicità, che consenta loro di scegliere che i propri dati non vengano raccolti. </p><p>Secondo il piano, Meta dovrebbe far pagare 10 euro al mese per gli utenti desktop di Facebook e Instagram e 6 euro per ogni account aggiuntivo collegato. Il prezzo salirebbe a 13 euro al mese per gli utenti di dispositivi mobili, a causa delle commissioni applicate dagli app store di Apple e Google. E coloro che non possono o non vogliono pagare? È molto probabile che si "oppongano" agli annunci pubblicitari e al tracciamento del loro utilizzo dei social media da parte del gigante tecnologico.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4499px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="6YiLNcGdAwSKwSe5m465UK" name="shutterstock_2193689351.jpg" alt="Phone screen closeup showing the download page for the Facebook app in the app store." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6YiLNcGdAwSKwSe5m465UK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4499" height="2531" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock, Meta)</span></figcaption></figure><p>TechRadar ha contattato Meta per un commento al fine di chiarire l&apos;accordo riferito e confermare che gli utenti dovranno pagare per avere un&apos;utenza gratuita. Il portavoce Matt Pollard ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Meta crede nel valore dei servizi gratuiti supportati da annunci pubblicitari personalizzati. Tuttavia, continuiamo a esplorare le opzioni per garantire la conformità ai requisiti normativi in evoluzione. Al momento non abbiamo altro da condividere".</p><p>La dichiarazione, pur non confermando né smentendo la notizia riportata dal WSJ, fa riferimento alla recente sentenza della Corte di giustizia dell&apos;UE, secondo cui agli utenti non dovrebbe essere negato l&apos;uso di un servizio se non acconsentono al trattamento dei dati. Ma "agli utenti deve essere offerta, se necessario dietro pagamento di una tariffa adeguata, un&apos;alternativa equivalente non accompagnata da tali operazioni di trattamento dei dati". Ciò lascia intendere che Meta sia interessata a far pagare l&apos;opzione.</p><p>Altre prove che puntano in questa direzione provengono da un precedente post del blog di Meta sull&apos;intenzione di passare al consenso per il tracciamento degli annunci nell&apos;UE. Tuttavia, a questo post seguiva questa dichiarazione: "Una volta attuato questo cambiamento, gli inserzionisti saranno ancora in grado di eseguire campagne pubblicitarie personalizzate per raggiungere potenziali clienti e far crescere le loro attività".</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Threads spunta sul Play Store: l'alternativa a Twitter targata Meta è sempre più vicina ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/social-media/threads-spunta-sul-play-store-lalternativa-a-twitter-targata-meta-e-sempre-piu-vicina</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova app di Meta, Threads, è un'alternativa diretta a Twitter apparsa di recente sul Google Play Store, anche se per poco tempo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Muskaan Saxena ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Instagram on a phone]]></media:title>
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                                <p>Threads, la versione alternativa di Twitter firmata Meta, ha fatto parlare di sé fin dall&apos;inizio dell&apos;anno, quando il ricercatore italiano Allesandro Paluzzi ha condiviso su Twitter le immagini dell&apos;app (all&apos;epoca chiamata "Barcellona") definendola come una versione di "Instagram per i vostri pensieri".</p><p>L&apos;app è comparsa per breve tempo sul Google Play Store e a quanto pare potremmo essere molto vicini al lancio effettivo. Sebbene l&apos;annuncio sia stato rimosso quasi subito, la pagina di download offriva alcune informazioni interessanti su Threads.</p><p><a href="https://twitter.com/alex193a" target="_blank">Paluzzi</a> ha confermato la comparsa dell&apos;app sul Play Store pubblicando su Twitter alcuni screenshot che mostravano diversi dettagli dell&apos;app, come la schermata di accesso (con l&apos;opzione "accedi con Instagram") e il design del feed della timeline principale dell&apos;app.</p><p>A prima vista, sembra che gli utenti potranno scorrere l&apos;elenco dei loro follower / account seguiti su Instagram e scegliere chi seguire su Threads.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/alex193a/status/1675064354549518336"><p lang="en" dir="ltr">Here's the store listing screenshots 👇🏻 pic.twitter.com/kBK9OSRhNF<a href="https://twitter.com/alex193a/status/1675064354549518336">July 1, 2023</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Come ci si poteva aspettare, Threads assomiglia molto a Twitter. Ci sono i noti pulsanti "like", "comment", "retweet" (re-thread?) e "share" in fondo a ogni post, oltre alle tipiche spunte blu già presenti su Instagram.</p><p>Threads è in fase di sviluppo già da un po&apos; di tempo; inizialmente il progetto aveva il nome in codice "P92", poi ha assunto il nome "Barcelona". Meta ha confermato che stava "pensando a un social network decentralizzato autonomo per la condivisione di aggiornamenti testuali" e, sebbene non si trattasse di una frecciata diretta a Twitter, l&apos;azienda alle spalle di Mark Zuckerberg si è chiaramente ispirata al social di Elon Musk quando ha concepito il suo Threads.</p><p>La fuga di notizie dal Play Store ci fa sperare che non manchi molto all&apos;arrivo di Threads.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Meta ha una soluzione per supervisionare i ragazzi su Instagram e Messenger ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Meta sta dando il via a un consistente aggiornamento della sicurezza che mira a introdurre nuovi strumenti di controllo dedicati ai genitori su app come Messenger, Facebook e Instagram.</p><p>L&apos;obiettivo è quello di dare ai genitori e ai tutori legali <a href="https://about.fb.com/news/2023/06/parental-supervision-and-teen-time-management-on-metas-apps/">molto più controllo sull&apos;uso che i ragazzi fanno di queste app</a>. Gli strumenti per il controllo di Messenger saranno ospitati nel nuovo Hub per la supervisione dei genitori, dove gli utenti potranno sapere <em>"quanto tempo i loro ragazzi trascorrono sulla piattaforma"</em>, ricevere notifiche ogni volta che qualcuno di nuovo viene aggiunto all&apos;elenco dei contatti e stabilire chi può inviare messaggi. I genitori possono limitare i messaggi in arrivo <em>"solo agli amici [del figlio], agli amici degli amici o a nessuno"</em>. I genitori potranno anche controllare "<em>chi può vedere le storie dei loro [figli]"</em> e saranno informati quando qualcuno viene segnalato sull&apos;account. Gli adolescenti possono modificare da soli alcune impostazioni di sicurezza, ma se lo fanno, i loro tutori riceveranno una notifica che li informerà di ogni modifica.</p><p>Le nuove funzioni sono <em>"disponibili negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada... con l&apos;intenzione di estenderli ad altri Paesi del mondo nei prossimi mesi"</em>. In seguito, Meta ha dichiarato di voler aggiungere altri strumenti di gestione del tempo trascorso su Messenger.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="L3Lzb5ZQTD2PaKv9j2CLEY" name="messenger update 1.jpg" alt="Messenger" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L3Lzb5ZQTD2PaKv9j2CLEY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><h2 id="maggiore-trasparenza">Maggiore trasparenza</h2><p>L&apos;hub Parental Supervision di Instagram sta ricevendo un aggiornamento simile a quello di Messenger allo scopo di migliorare la trasparenza tra gli adolescenti e i loro genitori.</p><p>Al momento, la piattaforma mostra ai genitori gli account che i loro figli seguono e chi li segue a sua volta. Questo strumento è in fase di espansione e permetterà di di verificare i contenuti che questi account possono condividere con l&apos;adolescente. Inoltre, ogni volta che un minore blocca qualcuno, apparirà un avviso che raccomanda di aggiungere il proprio tutore per aiutare a supervisionare l&apos;account.</p><p>Meta sta testando anche una nuova funzione dedicata alla privacy per Instagram, in cui le persone devono inviare un invito prima di poter mandare qualsiasi messaggio. Gli inviti saranno limitati al solo testo, senza immagini, video o altro. Non si sa se tutti potranno provarla o se sarà una funzione di prova destinata a un gruppo ristretto di tester, ma si spera che venga presto lanciata a livello globale in veste ufficiale. A proposito di lanci globali, la Modalità silenziosa di Instagram che disattiva le notifiche uditive sarà disponibile in altri Paesi <em>"nelle prossime settimane"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8DCLsFqQR9gN7nbUDou2nD" name="instagram update 1.jpg" alt="Instagram new parental tools" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8DCLsFqQR9gN7nbUDou2nD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Meta non sta facendo molto su Facebook. L&apos;azienda sembra accontentarsi di importare lo strumento Take a Break da Instagram. Secondo quanto dichiarato dall&apos;azienda, gli adolescenti riceveranno un avviso che li inviterà a prendersi una pausa dall&apos;app dopo 20 minuti. I genitori possono anche impostare dei promemoria giornalieri se vogliono tenere sotto controllo la situazione. Assicuratevi di tenere d&apos;occhio la patch quando arriverà. Di solito gli aggiornamenti vengono rilasciati a ondate, quindi potrebbe volerci un po&apos;.</p><p>Se da una parte fa un po&apos; specie pensare al controllo totale dei genitori sulle app dei figli, dall&apos;altra, considerando il livello dei contenuti che girano sui social del gruppo Meta, una suite di strumenti dedicati alla supervisione da remoto sembra un&apos;idea piuttosto sensata. Al contempo gli strumenti di controllo del tempo trascorso sui social possono aiutare a combattere la dipendenza dagli smartphone sempre più diffusa tra i giovanissimi.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Meta ha sviluppato degli strumenti per aiutare i genitori ad impedire ai loro ragazzi di fare un uso eccessivo di Messanger e Instagram. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Cesar Cadenas ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Facebook Messenger App]]></media:title>
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                                <p>Meta sta dando il via a un consistente aggiornamento della sicurezza che mira a introdurre nuovi strumenti di controllo dedicati ai genitori su app come Messenger, Facebook e Instagram.</p><p>L&apos;obiettivo è quello di dare ai genitori e ai tutori legali <a href="https://about.fb.com/news/2023/06/parental-supervision-and-teen-time-management-on-metas-apps/">molto più controllo sull&apos;uso che i ragazzi fanno di queste app</a>. Gli strumenti per il controllo di Messenger saranno ospitati nel nuovo Hub per la supervisione dei genitori, dove gli utenti potranno sapere <em>"quanto tempo i loro ragazzi trascorrono sulla piattaforma"</em>, ricevere notifiche ogni volta che qualcuno di nuovo viene aggiunto all&apos;elenco dei contatti e stabilire chi può inviare messaggi. I genitori possono limitare i messaggi in arrivo <em>"solo agli amici [del figlio], agli amici degli amici o a nessuno"</em>. I genitori potranno anche controllare "<em>chi può vedere le storie dei loro [figli]"</em> e saranno informati quando qualcuno viene segnalato sull&apos;account. Gli adolescenti possono modificare da soli alcune impostazioni di sicurezza, ma se lo fanno, i loro tutori riceveranno una notifica che li informerà di ogni modifica.</p><p>Le nuove funzioni sono <em>"disponibili negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada... con l&apos;intenzione di estenderli ad altri Paesi del mondo nei prossimi mesi"</em>. In seguito, Meta ha dichiarato di voler aggiungere altri strumenti di gestione del tempo trascorso su Messenger.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="L3Lzb5ZQTD2PaKv9j2CLEY" name="messenger update 1.jpg" alt="Messenger" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L3Lzb5ZQTD2PaKv9j2CLEY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><h2 id="maggiore-trasparenza">Maggiore trasparenza</h2><p>L&apos;hub Parental Supervision di Instagram sta ricevendo un aggiornamento simile a quello di Messenger allo scopo di migliorare la trasparenza tra gli adolescenti e i loro genitori.</p><p>Al momento, la piattaforma mostra ai genitori gli account che i loro figli seguono e chi li segue a sua volta. Questo strumento è in fase di espansione e permetterà di di verificare i contenuti che questi account possono condividere con l&apos;adolescente. Inoltre, ogni volta che un minore blocca qualcuno, apparirà un avviso che raccomanda di aggiungere il proprio tutore per aiutare a supervisionare l&apos;account.</p><p>Meta sta testando anche una nuova funzione dedicata alla privacy per Instagram, in cui le persone devono inviare un invito prima di poter mandare qualsiasi messaggio. Gli inviti saranno limitati al solo testo, senza immagini, video o altro. Non si sa se tutti potranno provarla o se sarà una funzione di prova destinata a un gruppo ristretto di tester, ma si spera che venga presto lanciata a livello globale in veste ufficiale. A proposito di lanci globali, la Modalità silenziosa di Instagram che disattiva le notifiche uditive sarà disponibile in altri Paesi <em>"nelle prossime settimane"</em>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8DCLsFqQR9gN7nbUDou2nD" name="instagram update 1.jpg" alt="Instagram new parental tools" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8DCLsFqQR9gN7nbUDou2nD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Meta non sta facendo molto su Facebook. L&apos;azienda sembra accontentarsi di importare lo strumento Take a Break da Instagram. Secondo quanto dichiarato dall&apos;azienda, gli adolescenti riceveranno un avviso che li inviterà a prendersi una pausa dall&apos;app dopo 20 minuti. I genitori possono anche impostare dei promemoria giornalieri se vogliono tenere sotto controllo la situazione. Assicuratevi di tenere d&apos;occhio la patch quando arriverà. Di solito gli aggiornamenti vengono rilasciati a ondate, quindi potrebbe volerci un po&apos;.</p><p>Se da una parte fa un po&apos; specie pensare al controllo totale dei genitori sulle app dei figli, dall&apos;altra, considerando il livello dei contenuti che girano sui social del gruppo Meta, una suite di strumenti dedicati alla supervisione da remoto sembra un&apos;idea piuttosto sensata. Al contempo gli strumenti di controllo del tempo trascorso sui social possono aiutare a combattere la dipendenza dagli smartphone sempre più diffusa tra i giovanissimi.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Facebook e Instagram come Twitter: arriva la spunta blu a pagamento ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A quanto pare l’idea di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sta-bannando-i-suoi-nemici-da-twitter-le-chat-interne-lo-dimostrano">Elon Musk</a> di proporre una tariffa per avere la “<strong>spunta blu</strong>” su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-ha-ufficialmente-bannato-tutte-le-app-di-terze-parti">Twitter</a>, nonostante le molte lamentele, a qualcuno è piaciuta e forse anche troppo. </p><p>Si tratta di <strong>Mark Zuckerberg</strong>, CEO di Meta e mente dietro a <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong>, che sta iniziando ad introdurre lo stesso sistema nelle due piattaforme al prezzo di 11,99 dollari per la versione web e 14,99 dollari per la versione mobile, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet">tablet</a> che sia.</p><p>A spiegare gli effetti dell’account verificato è lo stesso Zuckerberg che sottolinea come la spunta blu darà <strong>più visibilità</strong> agli account, <strong>priorità nel ricevere assistenza</strong> e altri vantaggi. Al momento, la nuova funzione è stata introdotto in Australia e Nuova Zelanda, ma presto verrà estesa ad altri Paesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="V9zDeZTReyq47FzqtkjFXF" name="iphone social apps.jpg" alt="Facebook, Instagram e Twitter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V9zDeZTReyq47FzqtkjFXF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: dole777 / Unsplash)</span></figcaption></figure><p>La differenza principale, rispetto al progetto di Musk, si riscontra nel modo in cui il nuovo processo di verifica si integrerà o meno con gli account che hanno già la spunta blu. Nel caso di Meta, <strong>un profilo già verificato con il metodo vecchio</strong> non dovrà sottoporsi nuovamente alla validazione. Per il resto, la verifica del proprio account è soggetta ad alcuni requisiti: è necessario <strong>aver compiuto i 18 anni di età</strong> e inviare una <strong>copia della propria carta di identità</strong> che corrisponda al nome e alla foto che si hanno su Facebook o Instagram.</p><p>Infine, i profili che si iscrivono al servizio otterranno adesivi esclusivi per le Storie e i Reel e riceveranno anche 100 stelle gratuite al mese, ovvero la moneta digitale che si può usare per premiare i <strong>content creator</strong> su Facebook. Meta fa notare che le aziende non possono ancora richiedere il badge <strong>Meta Verified</strong> e che non è possibile cambiare il nome del profilo, il nome utente, la data di nascita o la foto del profilo senza dover ripetere il processo di verifica.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/2/19/23606268/meta-instagram-facebook-test-paid-verification">The Verge</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/facebook-e-instagram-come-twitter-arriva-la-spunta-blu-a-pagamento</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Facebook e Instagram potrebbero introdurre un badge simile a quello di Twitter ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Mark Zuckerberg]]></media:title>
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                                <p>A quanto pare l’idea di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/elon-musk-sta-bannando-i-suoi-nemici-da-twitter-le-chat-interne-lo-dimostrano">Elon Musk</a> di proporre una tariffa per avere la “<strong>spunta blu</strong>” su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/twitter-ha-ufficialmente-bannato-tutte-le-app-di-terze-parti">Twitter</a>, nonostante le molte lamentele, a qualcuno è piaciuta e forse anche troppo. </p><p>Si tratta di <strong>Mark Zuckerberg</strong>, CEO di Meta e mente dietro a <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong>, che sta iniziando ad introdurre lo stesso sistema nelle due piattaforme al prezzo di 11,99 dollari per la versione web e 14,99 dollari per la versione mobile, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet">tablet</a> che sia.</p><p>A spiegare gli effetti dell’account verificato è lo stesso Zuckerberg che sottolinea come la spunta blu darà <strong>più visibilità</strong> agli account, <strong>priorità nel ricevere assistenza</strong> e altri vantaggi. Al momento, la nuova funzione è stata introdotto in Australia e Nuova Zelanda, ma presto verrà estesa ad altri Paesi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1280px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="V9zDeZTReyq47FzqtkjFXF" name="iphone social apps.jpg" alt="Facebook, Instagram e Twitter" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V9zDeZTReyq47FzqtkjFXF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1280" height="720" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: dole777 / Unsplash)</span></figcaption></figure><p>La differenza principale, rispetto al progetto di Musk, si riscontra nel modo in cui il nuovo processo di verifica si integrerà o meno con gli account che hanno già la spunta blu. Nel caso di Meta, <strong>un profilo già verificato con il metodo vecchio</strong> non dovrà sottoporsi nuovamente alla validazione. Per il resto, la verifica del proprio account è soggetta ad alcuni requisiti: è necessario <strong>aver compiuto i 18 anni di età</strong> e inviare una <strong>copia della propria carta di identità</strong> che corrisponda al nome e alla foto che si hanno su Facebook o Instagram.</p><p>Infine, i profili che si iscrivono al servizio otterranno adesivi esclusivi per le Storie e i Reel e riceveranno anche 100 stelle gratuite al mese, ovvero la moneta digitale che si può usare per premiare i <strong>content creator</strong> su Facebook. Meta fa notare che le aziende non possono ancora richiedere il badge <strong>Meta Verified</strong> e che non è possibile cambiare il nome del profilo, il nome utente, la data di nascita o la foto del profilo senza dover ripetere il processo di verifica.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/2/19/23606268/meta-instagram-facebook-test-paid-verification">The Verge</a></li></ul>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Di che si tratta?</strong> Un documento interno trapelato indica che Meta introdurrà funzioni a pagamento su Instagram e Facebook</li><li><strong>Perché è importante?</strong> Una scelta del genere potrebbe affossare Meta, dato che Facebook e Instagram sono sempre meno rilevanti</li></ul><p>A breve, potrebbero arrivare delle funzioni premium a pagamento su Facebook, Instagram e WhatsApp. Senza girarci troppo intorno, potrebbero determinare l&apos;abbandono da parte di molti utenti, me compreso.</p><p><a href="https://www.theverge.com/2022/8/31/23331342/meta-plans-paid-features-facebook-instagram-whatsapp" target="_blank">The Verge</a> ha riportato una nota trapelata, secondo cui Meta ha creato un nuovo gruppo chiamato "New Monetization Experiences" (<em>nuove esperienze di monetizzazione, ndr</em>) con l&apos;obiettivo di individuare nuovi modi per generare ricavi, per via delle nuove policy sulla privacy imposte da Apple che hanno limitato le strategie pubblicitarie di Meta.</p><p>Altre app, come Snapchat e Telegram, hanno introdotto opzioni di monetizzazione in cambio di funzioni esclusive, ma un possibile "Facebook Plus" o "Instagram Plus" potrebbe essere troppo per alcuni.</p><p>Al momento, Instagram sta vivendo un periodo di crisi, causato da alcune <a href="https://www.techradar.com/news/instagram-strays-further-from-its-roots-by-making-all-new-videos-as-reels-but-why">funzioni accolte molto negativamente</a>, e se a ciò si aggiungesse un&apos;opzione a pagamento, il social potrebbe davvero giungere alla frutta, con un esodo in massa di utenti verso altre piattaforme.</p><h2 id="meta-continua-ad-alienarsi-l-apos-utenza">Meta continua ad alienarsi l&apos;utenza</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QdzhPWTjuq5Qpp36EM3Evm" name="Instagram NFT.png" alt="Instagram feature showcasing NFT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QdzhPWTjuq5Qpp36EM3Evm-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Nel 2008, durante i primi giorni di Facebook, giravano tanti post virali che mettevano in guardia gli utenti circa il passaggio a pagamento del servizio.</p><p>A quel tempo, usare una piattaforma social come Facebook era una grossa novità, un punto di rottura rispetto a MySpace e Bebo, e la paura di trovarsi l&apos;account a pagamento era diffusa su tutta la bacheca, anche se alla fine la notizia è stata smentita.</p><p>Oggi, però, una novità del genere sarebbe solo un motivo in più per abbandonare la piattaforma, anziché sperare che si riveli una bufala. È sempre più diffusa l&apos;opinione che Facebook e, più di recente anche Instagram, siano diventati irrilevanti, lontano dai gusti e dalle esigenze degli utenti.</p><p>Dagli <a href="https://www.techradar.com/news/meta-makes-instagram-users-suffer-with-new-nft-features">NFT</a> alla visualizzazione a schermo intero su Instagram, senza dimenticare i post su Facebook sempre meno rilevanti, sembra che Meta non sia certa su cosa focalizzarsi. E vedere nuove funzioni che gli utenti non saranno disposti a pagare potrebbe solo inasprire la situazione, generando, ancora una volta, il passaggio ad altre piattaforme, come Glass e Twitter.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VKsHCSDmoYdz6sY3dr7LyM" name="Instagram Reels iOS.png" alt="Instagram Reels Remix" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VKsHCSDmoYdz6sY3dr7LyM-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Personalmente, ho abbandonato Instagram da tempo, cancellando i miei due profili (uno personale e uno dedicato alla mia collezione di dischi), stanco di vedere post suggeriti sempre più irritanti e lontani dai miei interessi.</p><p>Su Facebook sono sempre meno presente, il mio ultimo post risale al 5 maggio, quando ho condiviso la bellissima <a href="https://global.techradar.com/it-it/features/ce-ancora-speranza-per-i-social-ecco-una-storia-incredibile">storia di Noah Grey</a>, che vi invito a recuperare qualora ve la foste persa. Ma in generale, a parte la tossicità dilagante, sono stanco di vedere la mia home invasa da post assolutamente irrilevanti per me, così come sono davvero nauseato dalle polemiche inutili e sterili fatte ovunque solo per il gusto di farle.</p><p>Passando a WhatsApp, forse questa è l&apos;unica piattaforma dove avrebbe senso vedere degli extra a pagamento, magari in ambito business, considerata anche la concorrenza con iMessage e WeChat. Tuttavia, per gli utenti casuali che usano solo Facebook, vedere funzioni a pagamento potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso, un&apos;ulteriore prova che Meta sia nel panico, alla ricerca spasmodica di un modo per trarre vantaggio dai propri utenti nel lungo termine.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/facebook-e-instagram-a-pagamento-potrebbero-affossare-meta</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ È trapelata una nota di Meta allo staff che confermerebbe il piano dell'azienda relativo a nuove funzioni a pagamento. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Facebook Groups]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <ul><li><strong>Di che si tratta?</strong> Un documento interno trapelato indica che Meta introdurrà funzioni a pagamento su Instagram e Facebook</li><li><strong>Perché è importante?</strong> Una scelta del genere potrebbe affossare Meta, dato che Facebook e Instagram sono sempre meno rilevanti</li></ul><p>A breve, potrebbero arrivare delle funzioni premium a pagamento su Facebook, Instagram e WhatsApp. Senza girarci troppo intorno, potrebbero determinare l&apos;abbandono da parte di molti utenti, me compreso.</p><p><a href="https://www.theverge.com/2022/8/31/23331342/meta-plans-paid-features-facebook-instagram-whatsapp" target="_blank">The Verge</a> ha riportato una nota trapelata, secondo cui Meta ha creato un nuovo gruppo chiamato "New Monetization Experiences" (<em>nuove esperienze di monetizzazione, ndr</em>) con l&apos;obiettivo di individuare nuovi modi per generare ricavi, per via delle nuove policy sulla privacy imposte da Apple che hanno limitato le strategie pubblicitarie di Meta.</p><p>Altre app, come Snapchat e Telegram, hanno introdotto opzioni di monetizzazione in cambio di funzioni esclusive, ma un possibile "Facebook Plus" o "Instagram Plus" potrebbe essere troppo per alcuni.</p><p>Al momento, Instagram sta vivendo un periodo di crisi, causato da alcune <a href="https://www.techradar.com/news/instagram-strays-further-from-its-roots-by-making-all-new-videos-as-reels-but-why">funzioni accolte molto negativamente</a>, e se a ciò si aggiungesse un&apos;opzione a pagamento, il social potrebbe davvero giungere alla frutta, con un esodo in massa di utenti verso altre piattaforme.</p><h2 id="meta-continua-ad-alienarsi-l-apos-utenza">Meta continua ad alienarsi l&apos;utenza</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QdzhPWTjuq5Qpp36EM3Evm" name="Instagram NFT.png" alt="Instagram feature showcasing NFT" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QdzhPWTjuq5Qpp36EM3Evm-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><p>Nel 2008, durante i primi giorni di Facebook, giravano tanti post virali che mettevano in guardia gli utenti circa il passaggio a pagamento del servizio.</p><p>A quel tempo, usare una piattaforma social come Facebook era una grossa novità, un punto di rottura rispetto a MySpace e Bebo, e la paura di trovarsi l&apos;account a pagamento era diffusa su tutta la bacheca, anche se alla fine la notizia è stata smentita.</p><p>Oggi, però, una novità del genere sarebbe solo un motivo in più per abbandonare la piattaforma, anziché sperare che si riveli una bufala. È sempre più diffusa l&apos;opinione che Facebook e, più di recente anche Instagram, siano diventati irrilevanti, lontano dai gusti e dalle esigenze degli utenti.</p><p>Dagli <a href="https://www.techradar.com/news/meta-makes-instagram-users-suffer-with-new-nft-features">NFT</a> alla visualizzazione a schermo intero su Instagram, senza dimenticare i post su Facebook sempre meno rilevanti, sembra che Meta non sia certa su cosa focalizzarsi. E vedere nuove funzioni che gli utenti non saranno disposti a pagare potrebbe solo inasprire la situazione, generando, ancora una volta, il passaggio ad altre piattaforme, come Glass e Twitter.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VKsHCSDmoYdz6sY3dr7LyM" name="Instagram Reels iOS.png" alt="Instagram Reels Remix" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VKsHCSDmoYdz6sY3dr7LyM-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Meta)</span></figcaption></figure><p>Personalmente, ho abbandonato Instagram da tempo, cancellando i miei due profili (uno personale e uno dedicato alla mia collezione di dischi), stanco di vedere post suggeriti sempre più irritanti e lontani dai miei interessi.</p><p>Su Facebook sono sempre meno presente, il mio ultimo post risale al 5 maggio, quando ho condiviso la bellissima <a href="https://global.techradar.com/it-it/features/ce-ancora-speranza-per-i-social-ecco-una-storia-incredibile">storia di Noah Grey</a>, che vi invito a recuperare qualora ve la foste persa. Ma in generale, a parte la tossicità dilagante, sono stanco di vedere la mia home invasa da post assolutamente irrilevanti per me, così come sono davvero nauseato dalle polemiche inutili e sterili fatte ovunque solo per il gusto di farle.</p><p>Passando a WhatsApp, forse questa è l&apos;unica piattaforma dove avrebbe senso vedere degli extra a pagamento, magari in ambito business, considerata anche la concorrenza con iMessage e WeChat. Tuttavia, per gli utenti casuali che usano solo Facebook, vedere funzioni a pagamento potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso, un&apos;ulteriore prova che Meta sia nel panico, alla ricerca spasmodica di un modo per trarre vantaggio dai propri utenti nel lungo termine.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ USA, boom di account fake sui principali social media ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nei giorni scorsi il sito americano <a href="https://uscasinos.com/blog/owning-fake-social-media-accounts/"><u>USCasinos</u></a> ha pubblicato un sondaggio utilizzando le risposte fornite da 1500 utenti di social network a cui è stato chiesto se possedessero uno o più account fake.</p><p>Le risposte sono state, almeno fino a un certo punto, abbastanza sconcertanti. Forse 1500 utenti non sono abbastanza per rappresentare una fetta significativa degli abitanti degli Stati Uniti, tuttavia l&apos;indagine ci permette di avere un’idea di come la popolazione americana si relaziona con l’argomento. I social media di riferimento sono i classici, Facebook, Twitter e Instagram.</p><p>Dalle risposte fornite, metà delle persone che hanno creato account fake ne possiedono solo uno, oltre un quarto due e circa il 20 percento delle persone ha tre o più account fasulli, un numero davvero significativo dato che si parla di circa quasi il 7% degli utenti social totali USA.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu">processori</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">schede video</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd">SSD</a></li></ul><p>I motivi per cui le persone aprono account falsi sono i più svariati, anche se prevalgono la voglia di potersi esprimere senza essere giudicati (41%) e la necessità di non venire spiati (38%). Motivi di convenienza per poter partecipare a sondaggi o per spingere le proprie pagine rappresentano il 18% delle risposte, mentre solo il 2% crea un profilo falso per fare scherzi o truffe ad altri utenti, un numero piuttosto basso ma certamente significativo.</p><p>Leggendo i dati del sondaggio ci si rende conto che gli account fake vengono creati maggiormente da utenti maschi adulti nelle aree a sud del paese.</p><p>In particolar modo, quattro utenti su cinque scelgono di creare semplicemente un alter ego di se stessi, ma un 13% sceglie di passare all’altro sesso, con una piccola percentuale (circa il 6%) che finge di essere un azienda o personaggio famoso.</p><p>Inquietante che nonostante i controlli serrati delle piattaforme social, solo il 6% di questi account sia stato segnalato, cosa valida in particolar modo per gli utenti di Instagram dove non si arriva nemmeno a questa percentuale.</p><p>Infine, alla domanda se qualcuno fosse a conoscenza del loro “piccolo segreto”, gli utenti possessori di fake hanno risposto per oltre la metà di no. Tra chi ha risposto sì, la maggioranza (30%) lo ha detto agli amici, mentre solo una esigua minoranza (17%) ha ammesso di averlo riferito al proprio partner o alla propria famiglia.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/usa-boom-di-account-fake-sui-principali-social-media</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un sondaggio USA fornisce interessanti delucidazioni sul rapporto tra utenti delle piattaforme social e i propri fake ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Meta logo on a smartphone in front of the Facebook logo a little bit blurred in the background]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Nei giorni scorsi il sito americano <a href="https://uscasinos.com/blog/owning-fake-social-media-accounts/"><u>USCasinos</u></a> ha pubblicato un sondaggio utilizzando le risposte fornite da 1500 utenti di social network a cui è stato chiesto se possedessero uno o più account fake.</p><p>Le risposte sono state, almeno fino a un certo punto, abbastanza sconcertanti. Forse 1500 utenti non sono abbastanza per rappresentare una fetta significativa degli abitanti degli Stati Uniti, tuttavia l&apos;indagine ci permette di avere un’idea di come la popolazione americana si relaziona con l’argomento. I social media di riferimento sono i classici, Facebook, Twitter e Instagram.</p><p>Dalle risposte fornite, metà delle persone che hanno creato account fake ne possiedono solo uno, oltre un quarto due e circa il 20 percento delle persone ha tre o più account fasulli, un numero davvero significativo dato che si parla di circa quasi il 7% degli utenti social totali USA.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu">processori</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">schede video</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd">SSD</a></li></ul><p>I motivi per cui le persone aprono account falsi sono i più svariati, anche se prevalgono la voglia di potersi esprimere senza essere giudicati (41%) e la necessità di non venire spiati (38%). Motivi di convenienza per poter partecipare a sondaggi o per spingere le proprie pagine rappresentano il 18% delle risposte, mentre solo il 2% crea un profilo falso per fare scherzi o truffe ad altri utenti, un numero piuttosto basso ma certamente significativo.</p><p>Leggendo i dati del sondaggio ci si rende conto che gli account fake vengono creati maggiormente da utenti maschi adulti nelle aree a sud del paese.</p><p>In particolar modo, quattro utenti su cinque scelgono di creare semplicemente un alter ego di se stessi, ma un 13% sceglie di passare all’altro sesso, con una piccola percentuale (circa il 6%) che finge di essere un azienda o personaggio famoso.</p><p>Inquietante che nonostante i controlli serrati delle piattaforme social, solo il 6% di questi account sia stato segnalato, cosa valida in particolar modo per gli utenti di Instagram dove non si arriva nemmeno a questa percentuale.</p><p>Infine, alla domanda se qualcuno fosse a conoscenza del loro “piccolo segreto”, gli utenti possessori di fake hanno risposto per oltre la metà di no. Tra chi ha risposto sì, la maggioranza (30%) lo ha detto agli amici, mentre solo una esigua minoranza (17%) ha ammesso di averlo riferito al proprio partner o alla propria famiglia.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Facebook diventerà a pagamento!? Lo dicono loro stavolta (sul serio) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Con l&apos;arrivo di iOS 4.5 è arrivato anche il nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-145-arriva-la-novita-anti-facebook">App Tracking</a>. O meglio, non è tanto nuovo perché anche prima gli utenti iOS potevano <em>scegliere </em>di bloccare il tracciamento da parte delle singole applicazioni. La novità è che adesso, invece, sono  le app a dover chiedere il permesso. </p><p>L&apos;aggiornamento si chiama  <a href="https://www.techradar.com/au/news/what-is-app-tracking-transparency-on-iphone-ios-145s-big-update-explained">app tracking transparency</a> e per alcune aziende significa perdere denaro. Tra queste c&apos;è Facebook, la cui preoccupazione si spiega facilmente: se non potrà più controllare gli utenti anche <em>fuori da facebook</em>, non potrà più vendere pubblicità ai prezzi attuali. E il fatturato ne risentirebbe.</p><p>L&apos;idea è quindi di chiedere alle persone, agli utenti iPhone in particolare, di concedere quella specifica autorizzazione. Ci si aspetta che succeda però l&apos;esatto contrario: se mi trovo davanti un&apos;app che vuole tracciare il mio comportamento online, molto probabilmente dirò di no. </p><p>Ed che Facebook si è inventata un avviso pop-up per gli utenti, per spiegare le proprie ragioni e convincere le persone. Tutto normale? Forse, ma fino a un certo punto.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AiqKNqLifKngEeEFExBxGX" name="Facebook-Instagram-iOS-14.5.jpg" alt="Facebook and Instagram's iOS 14.5 prompt" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AiqKNqLifKngEeEFExBxGX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Facebook)</span></figcaption></figure><p>Già perché tra le "spiegazioni" si legge anche che l&apos;obiettivo è "mantenere Facebook gratuito". E lo stesso messaggio è ripetuto anche per Instagram.</p><p>Facebook, cioè, sta facendo come quelle catene che girano ogni tanto proprio .... su Facebook. Dicono che "per evitare che Facebook diventi a pagamento devi copiare e incollare questo messaggio...", tutti le abbiamo viste almeno una volta.</p><p>Ora però è la stessa Facebook a immaginare che il social network diventi a pagamento. </p><p>Ma è una minaccia credibile? Facebook potrebbe davvero decidere di chiedere a tutti a noi un abbonamento? Sarebbe una mossa dettata dalla disperazione, e la maggior parte delle persone probabilmente si rifiuterebbe. Ma magari con i pochi clienti paganti l&apos;azienda potrebbe reinventarsi in qualcosa di nuovo. Dopotutto esistono diversi social network più piccoli e specifici che riescono a sopravvivere. </p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">iPhone</a> del 2021</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/migliori-ipad" target="_blank">iPad</a> del 2021</li><li>Tutto ciò che sappiamo su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13" target="_blank">iPhone 13</a></li></ul><h2 id="app-tracking-e-app-transparency-cos-apos-xe8-e-cosa-vuole-dire-xa0">App tracking e app transparency, cos&apos;è e cosa vuole dire </h2><p>iOS 14.5 mette ognuno di noi in grado di bloccare le applicazioni e impedire loro di raccogliere e condividere informazioni sulle nostre attività con iPhone. L&apos;applicazione deve ottenere il permesso per farlo, altrimenti iPhone impedisce la raccolta di dati.</p><p>Si parla di ciò che facciamo quando <em>non </em>stiamo usando quella specifica applicazione. Mentre usiamo Facebook, invece, può raccogliere le informazioni che vuole.</p><p>Apple, inoltre, proibisce agli sviluppatori di offrire incentivi agli utenti affinché diano l&apos;autorizzazione. In caso di violazione, l&apos;app sarà bannata dall&apos;App Store. </p><p>Il punto della discordia è che questa nuova politica impatta direttamente sui profitti delle app stesse. È il mercato pubblicitario: più cose si sanno di una persona e più precisa sarà la pubblicità che gli si può mostrare, e quindi la sua attenzione si può rivendere a prezzi maggiori. </p><p>Facebook, poi, dipinge un problema per le piccole e medie imprese. Se all&apos;interno di Facebook gli annunci saranno meno precisi, allora gli inserzionisti (la pizzeria sotto casa oppure un Bed&Breakfast a 500 chilometri) potrebbero soffrirne, perché non riusciranno a raggiungere i loro clienti ideali. Il che è probabilmente vero, così come lo è il fatto che magari questi inserzionisti potrebbero decidere che non vale più la pena di spendere il loro budget pubblicitario su Facebook. </p><p>Ed ecco perché Facebook sta facendo un&apos;opposizione così fiera. Ma nemmeno loro, probabilmente, saranno in grado di far cambiare idea ad Apple. </p><p>Da una parte l&apos;azienda di Cupertino non fa mai marcia indietro su cose del genere. E dall&apos;altra Tim Cook ha sempre sottolineato come la maggiore privacy sia in effetti il grande valore aggiunto per chi sceglie iPhone, iPad e Mac. iOS 14.5, dunque, è coerente con la politica di Apple finora. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/facebook-diventera-a-pagamento-lo-dicono-loro-stavolta-sul-serio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Facebook sembra davvero irritata dalla nuova politica di Apple e chiede agli utenti un cambiamento facendo leva sull'idea che potrebbe non essere più gratis. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Facebook Messenger]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Facebook Messenger]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Facebook Messenger]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Con l&apos;arrivo di iOS 4.5 è arrivato anche il nuovo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-145-arriva-la-novita-anti-facebook">App Tracking</a>. O meglio, non è tanto nuovo perché anche prima gli utenti iOS potevano <em>scegliere </em>di bloccare il tracciamento da parte delle singole applicazioni. La novità è che adesso, invece, sono  le app a dover chiedere il permesso. </p><p>L&apos;aggiornamento si chiama  <a href="https://www.techradar.com/au/news/what-is-app-tracking-transparency-on-iphone-ios-145s-big-update-explained">app tracking transparency</a> e per alcune aziende significa perdere denaro. Tra queste c&apos;è Facebook, la cui preoccupazione si spiega facilmente: se non potrà più controllare gli utenti anche <em>fuori da facebook</em>, non potrà più vendere pubblicità ai prezzi attuali. E il fatturato ne risentirebbe.</p><p>L&apos;idea è quindi di chiedere alle persone, agli utenti iPhone in particolare, di concedere quella specifica autorizzazione. Ci si aspetta che succeda però l&apos;esatto contrario: se mi trovo davanti un&apos;app che vuole tracciare il mio comportamento online, molto probabilmente dirò di no. </p><p>Ed che Facebook si è inventata un avviso pop-up per gli utenti, per spiegare le proprie ragioni e convincere le persone. Tutto normale? Forse, ma fino a un certo punto.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AiqKNqLifKngEeEFExBxGX" name="Facebook-Instagram-iOS-14.5.jpg" alt="Facebook and Instagram's iOS 14.5 prompt" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AiqKNqLifKngEeEFExBxGX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Facebook)</span></figcaption></figure><p>Già perché tra le "spiegazioni" si legge anche che l&apos;obiettivo è "mantenere Facebook gratuito". E lo stesso messaggio è ripetuto anche per Instagram.</p><p>Facebook, cioè, sta facendo come quelle catene che girano ogni tanto proprio .... su Facebook. Dicono che "per evitare che Facebook diventi a pagamento devi copiare e incollare questo messaggio...", tutti le abbiamo viste almeno una volta.</p><p>Ora però è la stessa Facebook a immaginare che il social network diventi a pagamento. </p><p>Ma è una minaccia credibile? Facebook potrebbe davvero decidere di chiedere a tutti a noi un abbonamento? Sarebbe una mossa dettata dalla disperazione, e la maggior parte delle persone probabilmente si rifiuterebbe. Ma magari con i pochi clienti paganti l&apos;azienda potrebbe reinventarsi in qualcosa di nuovo. Dopotutto esistono diversi social network più piccoli e specifici che riescono a sopravvivere. </p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone" target="_blank">iPhone</a> del 2021</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/migliori-ipad" target="_blank">iPad</a> del 2021</li><li>Tutto ciò che sappiamo su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-13" target="_blank">iPhone 13</a></li></ul><h2 id="app-tracking-e-app-transparency-cos-apos-xe8-e-cosa-vuole-dire-xa0">App tracking e app transparency, cos&apos;è e cosa vuole dire </h2><p>iOS 14.5 mette ognuno di noi in grado di bloccare le applicazioni e impedire loro di raccogliere e condividere informazioni sulle nostre attività con iPhone. L&apos;applicazione deve ottenere il permesso per farlo, altrimenti iPhone impedisce la raccolta di dati.</p><p>Si parla di ciò che facciamo quando <em>non </em>stiamo usando quella specifica applicazione. Mentre usiamo Facebook, invece, può raccogliere le informazioni che vuole.</p><p>Apple, inoltre, proibisce agli sviluppatori di offrire incentivi agli utenti affinché diano l&apos;autorizzazione. In caso di violazione, l&apos;app sarà bannata dall&apos;App Store. </p><p>Il punto della discordia è che questa nuova politica impatta direttamente sui profitti delle app stesse. È il mercato pubblicitario: più cose si sanno di una persona e più precisa sarà la pubblicità che gli si può mostrare, e quindi la sua attenzione si può rivendere a prezzi maggiori. </p><p>Facebook, poi, dipinge un problema per le piccole e medie imprese. Se all&apos;interno di Facebook gli annunci saranno meno precisi, allora gli inserzionisti (la pizzeria sotto casa oppure un Bed&Breakfast a 500 chilometri) potrebbero soffrirne, perché non riusciranno a raggiungere i loro clienti ideali. Il che è probabilmente vero, così come lo è il fatto che magari questi inserzionisti potrebbero decidere che non vale più la pena di spendere il loro budget pubblicitario su Facebook. </p><p>Ed ecco perché Facebook sta facendo un&apos;opposizione così fiera. Ma nemmeno loro, probabilmente, saranno in grado di far cambiare idea ad Apple. </p><p>Da una parte l&apos;azienda di Cupertino non fa mai marcia indietro su cose del genere. E dall&apos;altra Tim Cook ha sempre sottolineato come la maggiore privacy sia in effetti il grande valore aggiunto per chi sceglie iPhone, iPad e Mac. iOS 14.5, dunque, è coerente con la politica di Apple finora. </p>
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                                                            <title><![CDATA[ Henry Cavill si assembla il PC da solo! ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Oltre ad essere un eroe del grande schermo dopo aver vestito i panni di Superman e del Witcher, l&apos;attore Henry Cavill è anche considerato un eroe tra i gamer di tutto il mondo avendo dimostrato più volte la sua passione per il mondo dell’informatica.</p><p>Dopo aver parlato un po’ dei suoi hobby durante una sponsorizzazione della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix">serie TV Netflix</a> <em>The Witcher</em> (Cavill ha ottenuto il ruolo del protagonista anche in quanto <a href="https://www.techradar.com/news/supermans-henry-cavill-wants-to-play-geralt-in-netflixs-the-witcher-series"><u>grande appassionato</u></a> dei libri e dei giochi), l&apos;Uomo d&apos;acciaio ora ha condiviso su Instagram un video dove mostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/consigli-assemblare-pc-gaming">come assemblare un PC da gaming</a>.</p><div class="instagram-embed"><blockquote class="instagram-media"  data-instgrm-version="6" style="width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><p><a href="https://www.instagram.com/p/CCs-N1Eh2Z5/" target="_blank">This kind of material isn't for everyone....viewer discretion is advised. You may see a lot of parts that you haven't seen before. #PC #AllTheParts #AllNightLong Henry Cavill</a></p><p>A photo posted by @henrycavill on Jul 16, 2020 at 5:21am PDT</p></blockquote></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-schede-madri-motherboard"><u>Le migliori motherboard 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche"><u>Le migliori schede video del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu"><u>I migliori processori del 2020</u></a></li></ul><p>In sottofondo c’è il classico brano di Barry White "Never, Never Gonna Give You Up", e il breve filmato mostra come sia semplice e rilassante assemblare un PC da gaming, anche se ciò non significa che non sia necessario consultare un manuale di istruzioni.</p><p>Non ci sorprende che Cavill per il suo PC abbia scelto una build “forte e muscolosa” come lui. Ecco secondo il nostro team esperto di hardware i componenti che sta usando, deduzioni fatte in base a ciò che viene mostrato nel video:</p><ul><li>CPU: <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-amd-ryzen-9-3900x">AMD Ryzen 9 3900X</a></li><li>Scheda madre: Asus ROG Crosshair VIII Hero (Wi-Fi)</li><li>Memoria: G.Skill Trident Z RGB 32GB DDR4-3600 CL16 (2 x 16GB)</li><li>Scheda grafica: Asus <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nvidia-geforce-rtx-2080-ti">GeForce RTX 2080 Ti</a> 11 GB ROG Strix Gaming OC</li><li>Dispositivo di raffreddamento della CPU: NZXT Kraken Z73</li><li>Memoria: SSD Samsung 970 Pro da 1 TB x 2</li><li>PSU: Seasonic Prime TX-1000</li><li>Case: Fractal Design Definire 7 case</li><li>Monitor: Asus PG279Q ROG Swift</li><li>Tastiera: Razer Huntsman Elite</li><li>Cuffie: Steelseries Arctis Pro Wireless</li></ul><p>Volete assemblare anche voi un PC da gaming come quello di Henry Cavill? Ecco un&apos;idea di quanto costa ciascuno dei componenti utilizzati, lista basata sui prezzi in tempo reale:</p><div data-model-name="AMD Ryzen 9 3900X,Asus X570 ROG Crosshair VIII Hero Wi-Fi,G.Skill Trident Z RGB DDR4-3600 32GB,Asus ROG Strix RTX 2080Ti O11G Gaming,NZXT Kraken Z73,Samsung 970 Pro 1TB,Seasonic Prime TX-1000,Fractal Design Define 7,Asus PG279Q,Razer Huntsman Elite,SteelSeries Arctis Pro Wireless Headset" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Henry Cavill's 2020 Gaming PC: Full Parts List"></div><h2 id="cosa-avremmo-cambiato">Cosa avremmo cambiato?</h2><p>Questa è senza dubbio una configurazione premium con prestazioni stellari in grado di far girare tranquillamente qualsiasi gioco. Ma avrebbe potuto essere migliore? Il nostro team ha velocemente valutato la build di Henry Cavill, ed ecco le conclusioni:</p><ul><li>La scheda madre è dotata di un adattatore "Wi-Fi 6" 802.11ax integrato con un massimo teorico di 2402 Mbps sulla banda 5 GHz e 574 su 2,4 GHz. Quindi speriamo anche che Henry abbia investito in un router 802.11ax compatibile per poterne trarne il massimo vantaggio. Se utilizza una rete cablata, l&apos;Asus Crossfire VIII Hero è dotato di una veloce porta Ethernet da 2,5 Gbps, quindi in entrambi i casi vedrà prestazioni di rete eccezionali.</li></ul><ul><li>Quattro SSD PCIe richiedono più tempo di caricamento: una singola unità da 4 TB o una coppia di SSD da 2 TB sarebbe stata un&apos;opzione più efficiente. Ognuno di questi SSD utilizzerà quattro corsie PCIe per un totale di 16. Con un totale di appena 24 corsie con cui giocare sul chipset X570, più altre 16 tramite la CPU Ryzen di terza generazione, ne può contare 40 in totale. La sua potentissima 2080Ti sta utilizzando anch&apos;essa 16 di quelle corsie, lasciandone solo 8 di riserva, il che potrebbe limitare un potenziale futuro upgrade.</li></ul><ul><li>Cavill non aveva bisogno di reinstallare il dispositivo di raffreddamento della CPU AIO per vedere il display OLED in posizione verticale, poiché può essere anche impostato dal software.</li></ul><ul><li>L&apos;Asus Crossfire VIII Hero ha un DAC ESS ES9023P, decisamente buono, ma per la massima fedeltà audio consigliamo di installare una scheda audio EVGA Nu Audio o Sound Blaster AE-9.</li></ul><ul><li>Scegliere delle RAM a 3600 MHz è stato saggio: questo è un pò il punto debole di Ryzen, anche se i tempi di C16 sono un pò deludenti. Consigliamo a Henry di prendere in considerazione un kit con latenza pari a C14 o anche inferiore per un sistema davvero ottimale.</li></ul><ul><li>Il monitor scelto da Henry è un Asus ROG PG27UQ , questo dispositivo non richiede compromessi, racchiude in sé tutte le tecnologie immaginabili, tra cui G-Sync (che si abbina perfettamente alla sua Nvidia 2080 Ti), un frame rate da 144Hz, punti quantici per colori superiori e l&apos;HDR, oltre alla risoluzione 4K, che la 2080 Ti dovrebbe essere in grado di gestire senza problemi. Bene, a meno che non stia giocando a Witcher 3 con le impostazioni Ultra…</li></ul><ul><li>Detto ciò, questo monitor Asus è stato rilasciato nel 2018 e la tecnologia del display è un pò datata. Suggeriamo quindi a Henry di prendere in considerazione il nuovo Acer Predator X38, offre anch&apos;esso G-Sync e HDR ma con una risoluzione ultra grandangolare di 3.840 x 1.600 pixel, con un tempo di risposta di 1 ms (rispetto a 4 ms sull&apos;Asus) , oltre ad un più elevato frame rate di 175Hz. Certo, è costoso, ma nessuno ha mai detto che creare la miglior configurazione di un PC da gaming fosse economico!</li></ul><p>Anche Dan Gardiner e David Hollingworth hanno contribuito alla stesura di questo articolo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-assemblare-pc"><u>Come assemblare un PC</u></a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/henry-cavill-mette-in-mostra-i-muscoli-su-instagram-mentre-assembla-il-nuovo-pc</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La star di Superman mostra su Instagram la nuova build del suo PC da gaming: ecco i componenti utilizzati. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Consoles & PC]]></category>
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                                <p>Oltre ad essere un eroe del grande schermo dopo aver vestito i panni di Superman e del Witcher, l&apos;attore Henry Cavill è anche considerato un eroe tra i gamer di tutto il mondo avendo dimostrato più volte la sua passione per il mondo dell’informatica.</p><p>Dopo aver parlato un po’ dei suoi hobby durante una sponsorizzazione della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-serie-tv-netflix">serie TV Netflix</a> <em>The Witcher</em> (Cavill ha ottenuto il ruolo del protagonista anche in quanto <a href="https://www.techradar.com/news/supermans-henry-cavill-wants-to-play-geralt-in-netflixs-the-witcher-series"><u>grande appassionato</u></a> dei libri e dei giochi), l&apos;Uomo d&apos;acciaio ora ha condiviso su Instagram un video dove mostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/consigli-assemblare-pc-gaming">come assemblare un PC da gaming</a>.</p><div class="instagram-embed"><blockquote class="instagram-media"  data-instgrm-version="6" style="width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><p><a href="https://www.instagram.com/p/CCs-N1Eh2Z5/" target="_blank">This kind of material isn't for everyone....viewer discretion is advised. You may see a lot of parts that you haven't seen before. #PC #AllTheParts #AllNightLong Henry Cavill</a></p><p>A photo posted by @henrycavill on Jul 16, 2020 at 5:21am PDT</p></blockquote></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-schede-madri-motherboard"><u>Le migliori motherboard 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche"><u>Le migliori schede video del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-processori-migliore-cpu"><u>I migliori processori del 2020</u></a></li></ul><p>In sottofondo c’è il classico brano di Barry White "Never, Never Gonna Give You Up", e il breve filmato mostra come sia semplice e rilassante assemblare un PC da gaming, anche se ciò non significa che non sia necessario consultare un manuale di istruzioni.</p><p>Non ci sorprende che Cavill per il suo PC abbia scelto una build “forte e muscolosa” come lui. Ecco secondo il nostro team esperto di hardware i componenti che sta usando, deduzioni fatte in base a ciò che viene mostrato nel video:</p><ul><li>CPU: <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-amd-ryzen-9-3900x">AMD Ryzen 9 3900X</a></li><li>Scheda madre: Asus ROG Crosshair VIII Hero (Wi-Fi)</li><li>Memoria: G.Skill Trident Z RGB 32GB DDR4-3600 CL16 (2 x 16GB)</li><li>Scheda grafica: Asus <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nvidia-geforce-rtx-2080-ti">GeForce RTX 2080 Ti</a> 11 GB ROG Strix Gaming OC</li><li>Dispositivo di raffreddamento della CPU: NZXT Kraken Z73</li><li>Memoria: SSD Samsung 970 Pro da 1 TB x 2</li><li>PSU: Seasonic Prime TX-1000</li><li>Case: Fractal Design Definire 7 case</li><li>Monitor: Asus PG279Q ROG Swift</li><li>Tastiera: Razer Huntsman Elite</li><li>Cuffie: Steelseries Arctis Pro Wireless</li></ul><p>Volete assemblare anche voi un PC da gaming come quello di Henry Cavill? Ecco un&apos;idea di quanto costa ciascuno dei componenti utilizzati, lista basata sui prezzi in tempo reale:</p><div data-model-name="AMD Ryzen 9 3900X,Asus X570 ROG Crosshair VIII Hero Wi-Fi,G.Skill Trident Z RGB DDR4-3600 32GB,Asus ROG Strix RTX 2080Ti O11G Gaming,NZXT Kraken Z73,Samsung 970 Pro 1TB,Seasonic Prime TX-1000,Fractal Design Define 7,Asus PG279Q,Razer Huntsman Elite,SteelSeries Arctis Pro Wireless Headset" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Henry Cavill's 2020 Gaming PC: Full Parts List"></div><h2 id="cosa-avremmo-cambiato">Cosa avremmo cambiato?</h2><p>Questa è senza dubbio una configurazione premium con prestazioni stellari in grado di far girare tranquillamente qualsiasi gioco. Ma avrebbe potuto essere migliore? Il nostro team ha velocemente valutato la build di Henry Cavill, ed ecco le conclusioni:</p><ul><li>La scheda madre è dotata di un adattatore "Wi-Fi 6" 802.11ax integrato con un massimo teorico di 2402 Mbps sulla banda 5 GHz e 574 su 2,4 GHz. Quindi speriamo anche che Henry abbia investito in un router 802.11ax compatibile per poterne trarne il massimo vantaggio. Se utilizza una rete cablata, l&apos;Asus Crossfire VIII Hero è dotato di una veloce porta Ethernet da 2,5 Gbps, quindi in entrambi i casi vedrà prestazioni di rete eccezionali.</li></ul><ul><li>Quattro SSD PCIe richiedono più tempo di caricamento: una singola unità da 4 TB o una coppia di SSD da 2 TB sarebbe stata un&apos;opzione più efficiente. Ognuno di questi SSD utilizzerà quattro corsie PCIe per un totale di 16. Con un totale di appena 24 corsie con cui giocare sul chipset X570, più altre 16 tramite la CPU Ryzen di terza generazione, ne può contare 40 in totale. La sua potentissima 2080Ti sta utilizzando anch&apos;essa 16 di quelle corsie, lasciandone solo 8 di riserva, il che potrebbe limitare un potenziale futuro upgrade.</li></ul><ul><li>Cavill non aveva bisogno di reinstallare il dispositivo di raffreddamento della CPU AIO per vedere il display OLED in posizione verticale, poiché può essere anche impostato dal software.</li></ul><ul><li>L&apos;Asus Crossfire VIII Hero ha un DAC ESS ES9023P, decisamente buono, ma per la massima fedeltà audio consigliamo di installare una scheda audio EVGA Nu Audio o Sound Blaster AE-9.</li></ul><ul><li>Scegliere delle RAM a 3600 MHz è stato saggio: questo è un pò il punto debole di Ryzen, anche se i tempi di C16 sono un pò deludenti. Consigliamo a Henry di prendere in considerazione un kit con latenza pari a C14 o anche inferiore per un sistema davvero ottimale.</li></ul><ul><li>Il monitor scelto da Henry è un Asus ROG PG27UQ , questo dispositivo non richiede compromessi, racchiude in sé tutte le tecnologie immaginabili, tra cui G-Sync (che si abbina perfettamente alla sua Nvidia 2080 Ti), un frame rate da 144Hz, punti quantici per colori superiori e l&apos;HDR, oltre alla risoluzione 4K, che la 2080 Ti dovrebbe essere in grado di gestire senza problemi. Bene, a meno che non stia giocando a Witcher 3 con le impostazioni Ultra…</li></ul><ul><li>Detto ciò, questo monitor Asus è stato rilasciato nel 2018 e la tecnologia del display è un pò datata. Suggeriamo quindi a Henry di prendere in considerazione il nuovo Acer Predator X38, offre anch&apos;esso G-Sync e HDR ma con una risoluzione ultra grandangolare di 3.840 x 1.600 pixel, con un tempo di risposta di 1 ms (rispetto a 4 ms sull&apos;Asus) , oltre ad un più elevato frame rate di 175Hz. Certo, è costoso, ma nessuno ha mai detto che creare la miglior configurazione di un PC da gaming fosse economico!</li></ul><p>Anche Dan Gardiner e David Hollingworth hanno contribuito alla stesura di questo articolo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-assemblare-pc"><u>Come assemblare un PC</u></a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Facebook rileva Giphy, in arrivo su Instagram nuove GIF animate ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Di sicuro vi sarà capitato spesso di cercare un’immagine in formato GIF sul web e di imbattervi nel sito <a href="https://giphy.com/">Giphy</a>. Ebbene oggi il popolare motore di ricerca per GIF è stato rilevato da Facebook per la cifra di 400 milioni di dollari (circa 370 milioni di euro).</p><p>Tale mossa evidenzia la volontà di Facebook di integrare il team di Giphy all’interno della macchina Instagram, in modo da facilitare come mai prima d’ora la ricerca di GIF nell’app social. Inoltre, il sito e l’applicazione di Giphy non dovrebbero subire modifiche, almeno per il momento.</p><p>"Giphy, leader nell&apos;espressione visiva e nella creazione, si unisce oggi all’azienda Facebook come parte del team di Instagram", scrive il vicepresidente di prodotto per Instagram, Vishal Shah, in un <a href="https://about.fb.com/news/2020/05/welcome-giphy/"><u>post pubblicato sul blog ufficiale</u></a> di Facebook.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/siete-in-smart-working-approfittate-del-68-di-sconto-su-vpn-proxy-master"><u>Siete in smart working? Approfittate del 68% di sconto su VPN Proxy Master</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/coronavirus-bar-e-pub-registrano-un-aumento-del-55-di-pagamenti-digitali"><u>Fase 2, gli italiani usano sempre meno contante</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-migliora-la-qualita-dello-streaming-video-in-europa"><u>Netflix, migliora la qualità dello streaming video in Europa</u></a> </li></ul><p>"Giphy rende le conversazioni quotidiane più divertenti e quindi abbiamo in programma di integrare la loro libreria GIF in Instagram e nelle nostre altre app, in modo che gli utenti della community possano continuare a creare contenuti fantastici".</p><h2 id="l-apos-ultima-di-una-lunga-serie-di-acquisizioni">L&apos;ultima di una lunga serie di acquisizioni</h2><p>Al momento, non è chiaro quale sorte possa toccare ai vari prodotti Giphy, tra cui l’app ufficiale del popolare motore di ricerca. Facebook sostiene che gli utenti saranno ancora in grado di caricare nuove GIF sul sito e che anche altre app continueranno ad avere accesso all&apos;API di Giphy.</p><p>Nel post, pubblicato sul blog ufficiale di Facebook, si evidenzia come il 50% del traffico generato da Giphy provenga già dalla "famiglia di app di Facebook". D’altro canto, rispondere con una GIF a un messaggio ricevuto su Facebook o Instagram è oggi un fenomeno molto popolare tra gli utenti. </p><p>Il rilevamento di Giphy è soltanto l’ultima di una lunga serie di acquisizioni di app e siti Web effettuate da Facebook negli ultimi anni. Tutti voi ricorderete l’acquisto di Instagram avvenuto nel 2012 per un miliardo di dollari, un’operazione avvenuta proprio in un momento in cui il social network stava diventando una minaccia per il colosso di Zuckerberg.</p><p>Nel 2014, è stata la volta di WhatsApp: la nota app di messaggistica è costata ben 19 miliardi di dollari, tra azioni e denaro cash. Tuttavia, sembrerebbe che il CEO di Facebook Mark Zuckerberg non vada molto d’accordo con gli ex dirigenti delle aziende acquisite: i co-fondatori di Instagram, Mike Krieger e Kevin Systrom, si sono dimessi nel 2018, in seguito a tensioni avute proprio con il numero uno di Facebook, mentre il co-fondatore di WhatsApp sta mettendo in atto una campagna affinché gli utenti cancellino l’app di Facebook. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ghost-of-tsushima-sembra-un-mix-tra-un-film-di-kurosawa-e-assassins-creed"><u>Ghost of Tsushima sembra un mix tra un film di Kurosawa e Assassin&apos;s Creed</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Facebook acquisisce il noto motore di ricerca per GIF animate Giphy per permettere ai propri utenti di inviare e ricevere contenuti sempre più originali. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[contribscontent]]></category>
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                                <p>Di sicuro vi sarà capitato spesso di cercare un’immagine in formato GIF sul web e di imbattervi nel sito <a href="https://giphy.com/">Giphy</a>. Ebbene oggi il popolare motore di ricerca per GIF è stato rilevato da Facebook per la cifra di 400 milioni di dollari (circa 370 milioni di euro).</p><p>Tale mossa evidenzia la volontà di Facebook di integrare il team di Giphy all’interno della macchina Instagram, in modo da facilitare come mai prima d’ora la ricerca di GIF nell’app social. Inoltre, il sito e l’applicazione di Giphy non dovrebbero subire modifiche, almeno per il momento.</p><p>"Giphy, leader nell&apos;espressione visiva e nella creazione, si unisce oggi all’azienda Facebook come parte del team di Instagram", scrive il vicepresidente di prodotto per Instagram, Vishal Shah, in un <a href="https://about.fb.com/news/2020/05/welcome-giphy/"><u>post pubblicato sul blog ufficiale</u></a> di Facebook.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/siete-in-smart-working-approfittate-del-68-di-sconto-su-vpn-proxy-master"><u>Siete in smart working? Approfittate del 68% di sconto su VPN Proxy Master</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/coronavirus-bar-e-pub-registrano-un-aumento-del-55-di-pagamenti-digitali"><u>Fase 2, gli italiani usano sempre meno contante</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/netflix-migliora-la-qualita-dello-streaming-video-in-europa"><u>Netflix, migliora la qualità dello streaming video in Europa</u></a> </li></ul><p>"Giphy rende le conversazioni quotidiane più divertenti e quindi abbiamo in programma di integrare la loro libreria GIF in Instagram e nelle nostre altre app, in modo che gli utenti della community possano continuare a creare contenuti fantastici".</p><h2 id="l-apos-ultima-di-una-lunga-serie-di-acquisizioni">L&apos;ultima di una lunga serie di acquisizioni</h2><p>Al momento, non è chiaro quale sorte possa toccare ai vari prodotti Giphy, tra cui l’app ufficiale del popolare motore di ricerca. Facebook sostiene che gli utenti saranno ancora in grado di caricare nuove GIF sul sito e che anche altre app continueranno ad avere accesso all&apos;API di Giphy.</p><p>Nel post, pubblicato sul blog ufficiale di Facebook, si evidenzia come il 50% del traffico generato da Giphy provenga già dalla "famiglia di app di Facebook". D’altro canto, rispondere con una GIF a un messaggio ricevuto su Facebook o Instagram è oggi un fenomeno molto popolare tra gli utenti. </p><p>Il rilevamento di Giphy è soltanto l’ultima di una lunga serie di acquisizioni di app e siti Web effettuate da Facebook negli ultimi anni. Tutti voi ricorderete l’acquisto di Instagram avvenuto nel 2012 per un miliardo di dollari, un’operazione avvenuta proprio in un momento in cui il social network stava diventando una minaccia per il colosso di Zuckerberg.</p><p>Nel 2014, è stata la volta di WhatsApp: la nota app di messaggistica è costata ben 19 miliardi di dollari, tra azioni e denaro cash. Tuttavia, sembrerebbe che il CEO di Facebook Mark Zuckerberg non vada molto d’accordo con gli ex dirigenti delle aziende acquisite: i co-fondatori di Instagram, Mike Krieger e Kevin Systrom, si sono dimessi nel 2018, in seguito a tensioni avute proprio con il numero uno di Facebook, mentre il co-fondatore di WhatsApp sta mettendo in atto una campagna affinché gli utenti cancellino l’app di Facebook. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ghost-of-tsushima-sembra-un-mix-tra-un-film-di-kurosawa-e-assassins-creed"><u>Ghost of Tsushima sembra un mix tra un film di Kurosawa e Assassin&apos;s Creed</u></a> </li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Instagram introduce la funzione Co-Watching  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Scorrere il feed di Instagram, finora, era un’attività da svolgere in solitaria. Tuttavia, dato che molte persone sono isolate e costrette a stare lontane da amici e familiari per frenare la diffusione del coronavirus, Instagram ha presentato una nuova funzione chiamata Co-Watching.</p><p>La nuova funzione consente agli amici presenti in una chat video (anche di una chat di gruppo) di sfogliare i post che uno di loro ha "apprezzato" o "salvato" nel proprio feed di Instagram, oltre a consentire  ai partecipanti della videochiamata di visualizzare i video consigliati dagli altri partecipanti.</p><p>Questo offre ad amici e parenti un modo per parlare di diversi post sulla piattaforma di condivisione di foto e video, stimolando gli utenti a rimanere in contatto per combattere la solitudine.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1877px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:63.93%;"><img id="wYu3rRU3HwwLTL5kkeB9aJ" name="Cowatching.jpeg" alt="Instagram Co-Watching" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wYu3rRU3HwwLTL5kkeB9aJ-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1877" height="1200" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><h2 id="come-funziona-xa0">Come funziona </h2><p>L&apos;utilizzo di Co-Watching è molto semplice: andate su Instagram Direct (la funzione di messaggistica diretta della piattaforma) toccando l&apos;icona a forma di aeroplanino di carta nell&apos;angolo in alto a destra dell&apos;app. </p><p>A questo punto, avviate una nuova chat video cercando o selezionando un contatto tra i messaggi e toccando l&apos;icona della videocamera. Una volta che avete iniziato a chattare, toccate l&apos;icona della foto nella parte inferiore del riquadro per visualizzare tutti i consigli sui Like e preferiti di Instagram disponibili di recente sul vostro feed.</p><p>Quello selezionato verrà visualizzato sullo schermo e sarà visibile a tutti i partecipanti presenti in chat.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-11-queste-sono-le-novita-piu-interessanti-finora"><u>Android 11: queste sono le novità più importanti finora</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-pulire-e-disinfettare-lo-smartphone"><u>Come pulire e disinfettare lo smartphone</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="non-xe8-tutto-xa0">Non è tutto </h2><p>Il Co-Watching non è l&apos;unico nuovo aggiornamento disponibile: Instagram ha anche iniziato a occuparsi di rimuovere le possibili notizie false in merito al Covid-19, eliminando contenuti e account non ufficiali del coronavirus, a meno che non si tratti di fonti attendibili. </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/InstagramComms/status/1242428572586749952"><p lang="en" dir="ltr">To give people more ways to give back at this time, we added a new COVID-19 section to our Donation sticker so people can quickly identify relevant nonprofits. We are also making the sticker available in other countries. pic.twitter.com/gtUg5wLQtq<a href="https://twitter.com/InstagramComms/status/1242428572586749952">March 24, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Inoltre, Instagram sta offrendo la possibilità di donare in più regioni del mondo per fare in modo che gli utenti possano effettuare o chiedere aiuti a favore di organizzazioni no profit che operano nei rispettivi territori.</p><p>Per aiutare a connettere gli utenti che usano il social, le storie condivise presenteranno un adesivo "Resta a casa" su tutti i post della rete.</p><p>Co-Watching diventerà sicuramente molto popolare nei prossimi giorni e questi sforzi si aggiungono alle iniziative di prevenzione di Instagram in merito al Covid-19 iniziate circa due settimane fa, quando la piattaforma ha pubblicizzato i post di note organizzazioni sanitarie nella parte superiore della scheda di ricerca.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smartphone-del-futuro-ecco-come-saranno-nel-2030"><u>Smartphone del futuro, saranno cosi nel 2030?</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/instagram-introduce-la-funzione-co-watching</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova funzione di Instagram consente agli amici auto-isolanti di rimanere in contatto durante la pandemia da coronavirus ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">kVs5ioTjTMCcmbM6beNLW</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Instagram]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Scorrere il feed di Instagram, finora, era un’attività da svolgere in solitaria. Tuttavia, dato che molte persone sono isolate e costrette a stare lontane da amici e familiari per frenare la diffusione del coronavirus, Instagram ha presentato una nuova funzione chiamata Co-Watching.</p><p>La nuova funzione consente agli amici presenti in una chat video (anche di una chat di gruppo) di sfogliare i post che uno di loro ha "apprezzato" o "salvato" nel proprio feed di Instagram, oltre a consentire  ai partecipanti della videochiamata di visualizzare i video consigliati dagli altri partecipanti.</p><p>Questo offre ad amici e parenti un modo per parlare di diversi post sulla piattaforma di condivisione di foto e video, stimolando gli utenti a rimanere in contatto per combattere la solitudine.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1877px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:63.93%;"><img id="wYu3rRU3HwwLTL5kkeB9aJ" name="Cowatching.jpeg" alt="Instagram Co-Watching" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wYu3rRU3HwwLTL5kkeB9aJ-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1877" height="1200" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Instagram)</span></figcaption></figure><h2 id="come-funziona-xa0">Come funziona </h2><p>L&apos;utilizzo di Co-Watching è molto semplice: andate su Instagram Direct (la funzione di messaggistica diretta della piattaforma) toccando l&apos;icona a forma di aeroplanino di carta nell&apos;angolo in alto a destra dell&apos;app. </p><p>A questo punto, avviate una nuova chat video cercando o selezionando un contatto tra i messaggi e toccando l&apos;icona della videocamera. Una volta che avete iniziato a chattare, toccate l&apos;icona della foto nella parte inferiore del riquadro per visualizzare tutti i consigli sui Like e preferiti di Instagram disponibili di recente sul vostro feed.</p><p>Quello selezionato verrà visualizzato sullo schermo e sarà visibile a tutti i partecipanti presenti in chat.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-11-queste-sono-le-novita-piu-interessanti-finora"><u>Android 11: queste sono le novità più importanti finora</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-pulire-e-disinfettare-lo-smartphone"><u>Come pulire e disinfettare lo smartphone</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte"><u>I migliori smartphone economici del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="non-xe8-tutto-xa0">Non è tutto </h2><p>Il Co-Watching non è l&apos;unico nuovo aggiornamento disponibile: Instagram ha anche iniziato a occuparsi di rimuovere le possibili notizie false in merito al Covid-19, eliminando contenuti e account non ufficiali del coronavirus, a meno che non si tratti di fonti attendibili. </p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/InstagramComms/status/1242428572586749952"><p lang="en" dir="ltr">To give people more ways to give back at this time, we added a new COVID-19 section to our Donation sticker so people can quickly identify relevant nonprofits. We are also making the sticker available in other countries. pic.twitter.com/gtUg5wLQtq<a href="https://twitter.com/InstagramComms/status/1242428572586749952">March 24, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Inoltre, Instagram sta offrendo la possibilità di donare in più regioni del mondo per fare in modo che gli utenti possano effettuare o chiedere aiuti a favore di organizzazioni no profit che operano nei rispettivi territori.</p><p>Per aiutare a connettere gli utenti che usano il social, le storie condivise presenteranno un adesivo "Resta a casa" su tutti i post della rete.</p><p>Co-Watching diventerà sicuramente molto popolare nei prossimi giorni e questi sforzi si aggiungono alle iniziative di prevenzione di Instagram in merito al Covid-19 iniziate circa due settimane fa, quando la piattaforma ha pubblicizzato i post di note organizzazioni sanitarie nella parte superiore della scheda di ricerca.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smartphone-del-futuro-ecco-come-saranno-nel-2030"><u>Smartphone del futuro, saranno cosi nel 2030?</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Facebook e Instagram hanno ridotto la qualità dello streaming video ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Facebook ha annunciato che ridurrà la qualità dello streaming sui suoi siti, incluso Instagram, per contribuire a ridurre lo stress sulle reti a banda larga globali.</p><p>Il colosso dei social media mira a migliorare il carico esercitato sulle connessioni di Internet in tutto il mondo, mentre un maggior numero di persone in questo periodo lavora da casa a causa dell&apos;epidemia del coronavirus.</p><p>Facebook sarà interessato dalla restrizione, così come Instagram, con i nuovi regolamenti che saranno implementati in tutta Europa nel corso di questa settimana.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/studio-ghibli-come-guardare-i-film-in-streaming"><u>Studio Ghibli, come guardare i film in streaming</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-netflix"><u>I migliori film su Netflix: marzo 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-amazon-prime-video"><u>I migliori film su Amazon Prime Video: marzo 2020</u></a> </li></ul><h2 id="qualit-xe0-ridotta-su-facebook-xa0">Qualità ridotta su Facebook </h2><p>Un portavoce di Facebook ha affermato: "Ci impegniamo a collaborare con i nostri partner per gestire eventuali sovraccarichi durante questo periodo di forte domanda, garantendo nel contempo che le persone siano in grado di rimanere in contatto utilizzando app e servizi di Facebook".</p><p>Anche diversi altri importanti servizi di streaming hanno ridotto la qualità per cercare di ridurre al minimo lo stress della rete, con Netflix e YouTube che hanno adottato tali misure già la scorsa settimana dopo la richiesta dell&apos;Unione Europea.</p><p>Bruxelles ha chiesto ai servizi di streaming di limitare i contenuti alla definizione standard, al contrario dell&apos;alta definizione o del 4K, inclusi gli utenti che sono anch’essi invitati a caricare contenuti a basso consumo di dati.</p><p>Nella lista troviamo anche Disney, Apple e Amazon abbassare la qualità di streaming. La banda larga domestica è ben equipaggiata per gestire le ondate di traffico serali, ma le politiche di allontanamento sociale e di quarantena introdotte dai governi di tutto il mondo stanno ulteriormente aggravando questi periodi di traffico intenso.</p><p>Le reti telefoniche di tutto il mondo hanno raggiunto nuovi picchi nelle ultime settimane, in particolare nel Regno Unito dove i principali operatori hanno visto messi i propri servizi sotto pressione.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/disney-come-vedere-film-e-serie-sui-televisori-lg"><u>Disney Plus: come vedere film e serie TV sui televisori LG</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.cityam.com/facebook-and-instagram-cut-streaming-quality-amid-broadband-surge/" target="_blank" rel="nofollow">CityAM</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/facebook-e-instagram-hanno-ridotto-la-qualita-dello-streaming-video</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La qualità dello streaming video di Instagram e Facebook è soggetta a limiti di qualità ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">MYmFmcmoKxfd25TqAHifxS</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Facebook]]></media:title>
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                                <p>Facebook ha annunciato che ridurrà la qualità dello streaming sui suoi siti, incluso Instagram, per contribuire a ridurre lo stress sulle reti a banda larga globali.</p><p>Il colosso dei social media mira a migliorare il carico esercitato sulle connessioni di Internet in tutto il mondo, mentre un maggior numero di persone in questo periodo lavora da casa a causa dell&apos;epidemia del coronavirus.</p><p>Facebook sarà interessato dalla restrizione, così come Instagram, con i nuovi regolamenti che saranno implementati in tutta Europa nel corso di questa settimana.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/studio-ghibli-come-guardare-i-film-in-streaming"><u>Studio Ghibli, come guardare i film in streaming</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-netflix"><u>I migliori film su Netflix: marzo 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-film-amazon-prime-video"><u>I migliori film su Amazon Prime Video: marzo 2020</u></a> </li></ul><h2 id="qualit-xe0-ridotta-su-facebook-xa0">Qualità ridotta su Facebook </h2><p>Un portavoce di Facebook ha affermato: "Ci impegniamo a collaborare con i nostri partner per gestire eventuali sovraccarichi durante questo periodo di forte domanda, garantendo nel contempo che le persone siano in grado di rimanere in contatto utilizzando app e servizi di Facebook".</p><p>Anche diversi altri importanti servizi di streaming hanno ridotto la qualità per cercare di ridurre al minimo lo stress della rete, con Netflix e YouTube che hanno adottato tali misure già la scorsa settimana dopo la richiesta dell&apos;Unione Europea.</p><p>Bruxelles ha chiesto ai servizi di streaming di limitare i contenuti alla definizione standard, al contrario dell&apos;alta definizione o del 4K, inclusi gli utenti che sono anch’essi invitati a caricare contenuti a basso consumo di dati.</p><p>Nella lista troviamo anche Disney, Apple e Amazon abbassare la qualità di streaming. La banda larga domestica è ben equipaggiata per gestire le ondate di traffico serali, ma le politiche di allontanamento sociale e di quarantena introdotte dai governi di tutto il mondo stanno ulteriormente aggravando questi periodi di traffico intenso.</p><p>Le reti telefoniche di tutto il mondo hanno raggiunto nuovi picchi nelle ultime settimane, in particolare nel Regno Unito dove i principali operatori hanno visto messi i propri servizi sotto pressione.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/disney-come-vedere-film-e-serie-sui-televisori-lg"><u>Disney Plus: come vedere film e serie TV sui televisori LG</u></a> </li></ul><p>Fonte: <a href="https://www.cityam.com/facebook-and-instagram-cut-streaming-quality-amid-broadband-surge/" target="_blank" rel="nofollow">CityAM</a></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ WhatsApp, presto lo stato si potrà condividere anche su Facebook e Instagram ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Facebook sta testando una nuova funzione di Whatsapp, che permette di condividere lo stato direttamente su Instagram e Facebook. </p><p>La nuova funzione è in via di diffusione, e chi è interessato può provarla in anteprima partecipando al programma beta per <a href="https://play.google.com/apps/testing/com.whatsapp" target="_blank">Android</a> e <a href="https://www.cryptlife.com/news/whatsapp-beta-for-ios-install" target="_blank">iOS</a> .</p><p>Al momento bisogna fare la scelta per ogni singolo stato, perché manca una funzione per condividere tutti gli stati in modo automatico. Una scelta che, si spera, potrebbe evitare figuracce imbarazzanti. </p><p>Lo scorso gennaio Facebook aveva annunciato l&apos;intenzione di unire tutte le sue applicazioni, e che l&apos;AD Mark Zuckerberg avrebbe chiesto agli sviluppatori di riprogrammare Facebook Messenger, Instagram e Whatsapp sin dalle fondamenta. </p><p>L&apos;annuncio fece pensare a molti che ne sarebbe nato una specie di social network mostruoso, uno luogo digitale per riunire maniaci del selfie e gruppi famigliari, e i dati inseriti in un&apos;app sarebbero stati trasferiti nell&apos;altra. </p><p>Invece Zuckerberg lasciò intendere che le cose migliori di ogni app sarebbero state trasferite anche nelle altre, come per esempio la crittografia di Whatsapp, per poterle migliorare continuando a gestirle separatamente. </p><h2 id="ditelo-a-tutti">Ditelo a tutti</h2><p>In una dichiarazione rilasciata a <a href="https://www.theverge.com/2019/6/26/18759575/whatsapp-status-sharing-facebook-instagram-apps-ios-android">The Verge</a>, un portavoce di Whatsapp ha confermato la novità: significa che tutte le applicazioni di Facebook useranno le stesse API per la condivisione dei dati, per rendere possibile la diffusione dello status su tutte le app. </p><p>Curiosamente, sembra che anche altri canali saranno inclusi nella condivisione, come Gmail o Google Photos. Non sono esattamente delle app di social networking, ma magari questa strana idea potrebbe avere successo. </p><p>Via <a href="https://www.theverge.com/2019/6/26/18759575/whatsapp-status-sharing-facebook-instagram-apps-ios-android" target="_blank">The Verge</a></p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Facebook sta collegando le proprie applicazioni sempre più strettamente, ma continua a dire che non saranno fuse in un gigante social. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ catherine.ellis@futurenet.com (Cat Ellis) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Cat Ellis ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vbmYZumbPDc7Ci2usY5W8N-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Cat is the editor of TechRadar&#039;s sister site Advnture. She’s a UK Athletics qualified run leader, and in her spare time enjoys nothing more than lacing up her shoes and hitting the roads and trails (the muddier, the better)&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Le app di Facebook]]></media:title>
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                                <p>Facebook sta testando una nuova funzione di Whatsapp, che permette di condividere lo stato direttamente su Instagram e Facebook. </p><p>La nuova funzione è in via di diffusione, e chi è interessato può provarla in anteprima partecipando al programma beta per <a href="https://play.google.com/apps/testing/com.whatsapp" target="_blank">Android</a> e <a href="https://www.cryptlife.com/news/whatsapp-beta-for-ios-install" target="_blank">iOS</a> .</p><p>Al momento bisogna fare la scelta per ogni singolo stato, perché manca una funzione per condividere tutti gli stati in modo automatico. Una scelta che, si spera, potrebbe evitare figuracce imbarazzanti. </p><p>Lo scorso gennaio Facebook aveva annunciato l&apos;intenzione di unire tutte le sue applicazioni, e che l&apos;AD Mark Zuckerberg avrebbe chiesto agli sviluppatori di riprogrammare Facebook Messenger, Instagram e Whatsapp sin dalle fondamenta. </p><p>L&apos;annuncio fece pensare a molti che ne sarebbe nato una specie di social network mostruoso, uno luogo digitale per riunire maniaci del selfie e gruppi famigliari, e i dati inseriti in un&apos;app sarebbero stati trasferiti nell&apos;altra. </p><p>Invece Zuckerberg lasciò intendere che le cose migliori di ogni app sarebbero state trasferite anche nelle altre, come per esempio la crittografia di Whatsapp, per poterle migliorare continuando a gestirle separatamente. </p><h2 id="ditelo-a-tutti">Ditelo a tutti</h2><p>In una dichiarazione rilasciata a <a href="https://www.theverge.com/2019/6/26/18759575/whatsapp-status-sharing-facebook-instagram-apps-ios-android">The Verge</a>, un portavoce di Whatsapp ha confermato la novità: significa che tutte le applicazioni di Facebook useranno le stesse API per la condivisione dei dati, per rendere possibile la diffusione dello status su tutte le app. </p><p>Curiosamente, sembra che anche altri canali saranno inclusi nella condivisione, come Gmail o Google Photos. Non sono esattamente delle app di social networking, ma magari questa strana idea potrebbe avere successo. </p><p>Via <a href="https://www.theverge.com/2019/6/26/18759575/whatsapp-status-sharing-facebook-instagram-apps-ios-android" target="_blank">The Verge</a></p>
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                                                            <title><![CDATA[ Tanta carne al fuoco per Facebook all'F8: ecco cosa cambierà  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>IIn un epoca in cui un una manciata di giganti della tecnologia ha in mano il mondo dei social media e dei servizi digitali (Google, Apple, Facebook, e simili), anche una sola conferenza da parte di uno di questi colossi può avere forti ripercussioni nell&apos;utilizzo quotidiano dei media da parte degli utenti di tutto il mondo.  </p><p>Questa settimana è stata segnata dalla conferenza annuale di Facebook F8, che si è tenuta in California ed è stata caratterizzata da una serie di annunci per il prossimo anno. Si è parlato di tutto e le novità riguardano tutto, dalla riprogettazione delle app, all&apos;immissione sul mercato di visori per la realtà virtuale. </p><p>Ecco tutte le novità annunciate che, probabilmente, segneranno il futuro del settore per il prossimo anno, o quantomeno quello di Facebook. </p><h2 id="conferenza-facebook-f8-ecco-tutte-le-novit-xe0">Conferenza Facebook F8: ecco tutte le novità</h2><p><strong>Oculus Quest e Oculus Rift S in arrivo a maggio<br></strong>Il gigante dei social media ha deciso di puntare forte sulla realtà virtuale come piattaforma del futuro e per questo Facebook ha Oculus, la sua famiglia di <a href="https://www.techradar.com/uk/news/the-best-vr-headset">visori per la realtà virtuale</a>. Sia Il modello standalone <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/oculus-quest-review">Oculus Quest</a> (con tracciamento del movimento integrato) sia Oculus Rift S, il modello che necessita di PC per funzionare, <a href="https://www.techradar.com/uk/news/official-release-date-for-oculus-quest-oculus-rift-s-is-may-21">arriveranno sul mercato il 21 maggio</a> entrambi ad un prezzo di 499 euro.  </p><p>Per entrambi i prodotti sono aperte le <a href="https://www.oculus.com/" target="_blank">prenotazioni</a> e rimpiazzeranno <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/gaming/gaming-accessories/oculus-rift-1123963/review">Oculus Rift</a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1380px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.77%;"><img id="DHsuZrS6H99do3Ygh7J9h6" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DHsuZrS6H99do3Ygh7J9h6-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1380" height="811" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p><strong>Messenger avrà un&apos;app desktop<br></strong>La app Facebook Messenger avrà una versione desktop per PC e Mac. Sarà basata sulla app per smartphone e includerà la modalità dark.</p><p>Gli sviluppatori poi, stanno riscrivendo la app da zero, in parte per avere una dimensione inferiore a 30 MB e velocizzare i processi in-app, ma anche per spianare la strada all&apos;integrazione con <a href="https://www.techradar.com/uk/news/facebook-is-integrating-whatsapp-instagram-and-messenger">Instagram e WhatsApp</a>.</p><p><strong>Messenger avrà la cifratura end-to-end<br></strong>Preoccupati per la privacy e i vostri dati? Lo sappiamo, Facebook non gode della migliore reputazione per come gestisce i dati sensibili, pur avendone molti, ma <a href="encryption for Messenger">la cifratura per Messenger</a> metterà il contenuto delle vostre conversazioni un po&apos; più al riparo da occhi indiscreti. </p><p><strong>La app di Facebook si rifà il trucco <br></strong>La app di Facebook subirà diverse modifiche, da un nuovo logo a maggiore enfasi sui gruppi di Facebook. L&apos;aggiornamento, noto col nome di FB5, apporterà alcune modifiche anche alle reazioni ai commenti, così la faccina arrabbiata sarà ancora più arrabbiata. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1405px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:57.79%;"><img id="dB6tnVUdvE8iSEcDTvdVg6" name="" alt="Image credit: Facebook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dB6tnVUdvE8iSEcDTvdVg6-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1405" height="812" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: Facebook </span></figcaption></figure><p><strong>Facebook Portal arriva in Canada e in Europa, con nuove caratteristiche <br></strong>La proposta di Facebook per quanto riguarda il settore dei display smart, Portal e Portal Plus, non sarà più disponibile solo negli Stati Uniti,  ma anche in Canada e in Europa, dopo risultati di vendita migliori del previsto. Un aggiornamento, in arrivo a breve, porterà il supporto a Facebook Live (per condividere video dal vivo) e ai feed di Instagram per rendere il dispositivo più compatibile con le app per smartphone. In ultimo, ci sarà il supporto alle chiamate WhatsApp. </p><p><strong>Con Facebook Dating potrete provarci con i vostri amici<br></strong>INel caso voleste rivelare a Facebook anche le vostre preferenze sessuali, sappiate che la funzionalità pensata per trovare l&apos;anima gemella, chiamata Facebook Dating, è ancora attiva e sbarcherà in vari Paesi nei prossimi mesi (si passa dagli attuali 5 Paesi ai 15 previsti). </p><p>Una nuova caratteristica, chiamata "Secret Crush" consentirà di selezionare nove amici (o amiche) per i quali avete una cotta e vedere se la cosa è condivisa. </p><p><strong>Instagram vuole farvi comprare di più e stressare di meno <br></strong>L&apos;altra piattaforma social di proprietà di Facebook era anch&apos;essa presente alla conferenza e sono stati annunciati cambiamenti per rendere più agevole l&apos;acquisto di prodotti indossati da influencer che sono nel vostro feed di instagram.  </p><p>Ci saranno anche dei <a href="https://www.techradar.com/news/instagram-update-changes-2019">cambiamenti a livello di interfaccia</a> per avere più strumenti per la creazione di contenuti all&apos;interno dell&apos;app (anche se i dettagli non sono ancora noti) e si sta anche valutando l&apos;idea di nascondere il numero di like ottenuti dai post, per ridurre il senso di competizione che ci può essere per alcuni utenti particolarmente sensibili. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4WJihRA8AQePCwRK6M7cAD" name="" alt="Image credit: Facebook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4WJihRA8AQePCwRK6M7cAD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: Facebook </span></figcaption></figure><h2 id="perch-xe9-sono-novit-xe0-importanti">Perché sono novità importanti?</h2><p>Un po&apos; di modifiche alle app e alcuni servizi disponibili anche in altri Paesi. Ad una prima analisi potrebbero sembrare novità di poco conto, ma se le consideriamo nel loro insieme, segnalano alcune importanti tendenze su come Facebook influenzi il modo in cui comunichiamo. </p><p>Per esempio, si sta andando verso una maggiore privacy, un argomento davvero scottante per il colosso dei social negli ultimi due anni, vista anche la multa <a href="https://www.techradar.com/uk/news/facebook-expects-to-be-fined-up-to-dollar5-billion-for-privacy-breaches">da 5 miliardi di dollari per cattiva gestione dei dati degli utenti</a>. E la piattaforma social dovrà mantenere le promesse in fatto di privacy, visto che gli utenti sono sempre più stanchi di ricevere solo scuse. </p><p>Facebook and Instagram ormai sono parte della nostra vita quotidiana e la scelta di garantire una maggiore riservatezza per quanto riguarda i messaggi, la novità della cifratura e una maggiore consapevolezza del peso che l&apos;essere costantemente esposti può avere sul benessere degli utenti sono elementi che fanno pensare che il panorama dei social media stia diventando, finalmente, più maturo. </p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/uk/news/facebook-says-its-switching-focus-from-public-posts-to-private-messages">Facebook cambia: si passerà dai post pubblici ai messaggi privati</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tanta-carne-al-fuoco-per-facebook-allf8-ecco-cosa-cambiera</link>
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                            <![CDATA[ Tanti annunci all'F8, la conferenza annuale di Facebook. Si è parlato di tutto, dalla riprogettazione delle app all'uscita di visori per la realtà virtuale. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Facebook]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Social Media]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Henry St Leger ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fvxUBYvhrW8hfaL5beHMfF-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Henry is a freelance technology journalist, and former News &amp;amp; Features Editor for TechRadar, where he specialized in home entertainment gadgets such as TVs, projectors, soundbars, and smart speakers. Other bylines include Edge, T3, iMore, GamesRadar, NBC News, Healthline, and The Times.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Facebook F8 conference]]></media:title>
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                                <p>IIn un epoca in cui un una manciata di giganti della tecnologia ha in mano il mondo dei social media e dei servizi digitali (Google, Apple, Facebook, e simili), anche una sola conferenza da parte di uno di questi colossi può avere forti ripercussioni nell&apos;utilizzo quotidiano dei media da parte degli utenti di tutto il mondo.  </p><p>Questa settimana è stata segnata dalla conferenza annuale di Facebook F8, che si è tenuta in California ed è stata caratterizzata da una serie di annunci per il prossimo anno. Si è parlato di tutto e le novità riguardano tutto, dalla riprogettazione delle app, all&apos;immissione sul mercato di visori per la realtà virtuale. </p><p>Ecco tutte le novità annunciate che, probabilmente, segneranno il futuro del settore per il prossimo anno, o quantomeno quello di Facebook. </p><h2 id="conferenza-facebook-f8-ecco-tutte-le-novit-xe0">Conferenza Facebook F8: ecco tutte le novità</h2><p><strong>Oculus Quest e Oculus Rift S in arrivo a maggio<br></strong>Il gigante dei social media ha deciso di puntare forte sulla realtà virtuale come piattaforma del futuro e per questo Facebook ha Oculus, la sua famiglia di <a href="https://www.techradar.com/uk/news/the-best-vr-headset">visori per la realtà virtuale</a>. Sia Il modello standalone <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/oculus-quest-review">Oculus Quest</a> (con tracciamento del movimento integrato) sia Oculus Rift S, il modello che necessita di PC per funzionare, <a href="https://www.techradar.com/uk/news/official-release-date-for-oculus-quest-oculus-rift-s-is-may-21">arriveranno sul mercato il 21 maggio</a> entrambi ad un prezzo di 499 euro.  </p><p>Per entrambi i prodotti sono aperte le <a href="https://www.oculus.com/" target="_blank">prenotazioni</a> e rimpiazzeranno <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/gaming/gaming-accessories/oculus-rift-1123963/review">Oculus Rift</a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1380px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.77%;"><img id="DHsuZrS6H99do3Ygh7J9h6" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DHsuZrS6H99do3Ygh7J9h6-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1380" height="811" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p><strong>Messenger avrà un&apos;app desktop<br></strong>La app Facebook Messenger avrà una versione desktop per PC e Mac. Sarà basata sulla app per smartphone e includerà la modalità dark.</p><p>Gli sviluppatori poi, stanno riscrivendo la app da zero, in parte per avere una dimensione inferiore a 30 MB e velocizzare i processi in-app, ma anche per spianare la strada all&apos;integrazione con <a href="https://www.techradar.com/uk/news/facebook-is-integrating-whatsapp-instagram-and-messenger">Instagram e WhatsApp</a>.</p><p><strong>Messenger avrà la cifratura end-to-end<br></strong>Preoccupati per la privacy e i vostri dati? Lo sappiamo, Facebook non gode della migliore reputazione per come gestisce i dati sensibili, pur avendone molti, ma <a href="encryption for Messenger">la cifratura per Messenger</a> metterà il contenuto delle vostre conversazioni un po&apos; più al riparo da occhi indiscreti. </p><p><strong>La app di Facebook si rifà il trucco <br></strong>La app di Facebook subirà diverse modifiche, da un nuovo logo a maggiore enfasi sui gruppi di Facebook. L&apos;aggiornamento, noto col nome di FB5, apporterà alcune modifiche anche alle reazioni ai commenti, così la faccina arrabbiata sarà ancora più arrabbiata. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1405px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:57.79%;"><img id="dB6tnVUdvE8iSEcDTvdVg6" name="" alt="Image credit: Facebook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dB6tnVUdvE8iSEcDTvdVg6-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1405" height="812" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: Facebook </span></figcaption></figure><p><strong>Facebook Portal arriva in Canada e in Europa, con nuove caratteristiche <br></strong>La proposta di Facebook per quanto riguarda il settore dei display smart, Portal e Portal Plus, non sarà più disponibile solo negli Stati Uniti,  ma anche in Canada e in Europa, dopo risultati di vendita migliori del previsto. Un aggiornamento, in arrivo a breve, porterà il supporto a Facebook Live (per condividere video dal vivo) e ai feed di Instagram per rendere il dispositivo più compatibile con le app per smartphone. In ultimo, ci sarà il supporto alle chiamate WhatsApp. </p><p><strong>Con Facebook Dating potrete provarci con i vostri amici<br></strong>INel caso voleste rivelare a Facebook anche le vostre preferenze sessuali, sappiate che la funzionalità pensata per trovare l&apos;anima gemella, chiamata Facebook Dating, è ancora attiva e sbarcherà in vari Paesi nei prossimi mesi (si passa dagli attuali 5 Paesi ai 15 previsti). </p><p>Una nuova caratteristica, chiamata "Secret Crush" consentirà di selezionare nove amici (o amiche) per i quali avete una cotta e vedere se la cosa è condivisa. </p><p><strong>Instagram vuole farvi comprare di più e stressare di meno <br></strong>L&apos;altra piattaforma social di proprietà di Facebook era anch&apos;essa presente alla conferenza e sono stati annunciati cambiamenti per rendere più agevole l&apos;acquisto di prodotti indossati da influencer che sono nel vostro feed di instagram.  </p><p>Ci saranno anche dei <a href="https://www.techradar.com/news/instagram-update-changes-2019">cambiamenti a livello di interfaccia</a> per avere più strumenti per la creazione di contenuti all&apos;interno dell&apos;app (anche se i dettagli non sono ancora noti) e si sta anche valutando l&apos;idea di nascondere il numero di like ottenuti dai post, per ridurre il senso di competizione che ci può essere per alcuni utenti particolarmente sensibili. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4WJihRA8AQePCwRK6M7cAD" name="" alt="Image credit: Facebook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4WJihRA8AQePCwRK6M7cAD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: Facebook </span></figcaption></figure><h2 id="perch-xe9-sono-novit-xe0-importanti">Perché sono novità importanti?</h2><p>Un po&apos; di modifiche alle app e alcuni servizi disponibili anche in altri Paesi. Ad una prima analisi potrebbero sembrare novità di poco conto, ma se le consideriamo nel loro insieme, segnalano alcune importanti tendenze su come Facebook influenzi il modo in cui comunichiamo. </p><p>Per esempio, si sta andando verso una maggiore privacy, un argomento davvero scottante per il colosso dei social negli ultimi due anni, vista anche la multa <a href="https://www.techradar.com/uk/news/facebook-expects-to-be-fined-up-to-dollar5-billion-for-privacy-breaches">da 5 miliardi di dollari per cattiva gestione dei dati degli utenti</a>. E la piattaforma social dovrà mantenere le promesse in fatto di privacy, visto che gli utenti sono sempre più stanchi di ricevere solo scuse. </p><p>Facebook and Instagram ormai sono parte della nostra vita quotidiana e la scelta di garantire una maggiore riservatezza per quanto riguarda i messaggi, la novità della cifratura e una maggiore consapevolezza del peso che l&apos;essere costantemente esposti può avere sul benessere degli utenti sono elementi che fanno pensare che il panorama dei social media stia diventando, finalmente, più maturo. </p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/uk/news/facebook-says-its-switching-focus-from-public-posts-to-private-messages">Facebook cambia: si passerà dai post pubblici ai messaggi privati</a></li></ul>
                                                            </article>
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