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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Ifa ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest ifa content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Fri, 25 Oct 2024 12:20:23 +0000</lastBuildDate>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 class="article-body__section" id="section-anker-soundcore-space-one-pro-recensione-breve"><span>Anker Soundcore Space One Pro: recensione breve</span></h2><p>Le Anker Soundcore Space One Pro sono le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie">cuffie</a> più costose che Anker abbia mai rilasciato. Certo, sono ancora molto più economiche di cuffie del calibro delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-wh-1000xm5-recensione">Sony WH-1000XM5</a>, ma vanno a scontrarsi con prodotti di alto livello come le Sennheiser Accentum Plus, che costano solo poco di più. Fortunatamente, però, le Anker Soundcore Space One Pro offrono una qualità audio molto buona e una batteria che dura tantissimo. </p><p>Grazie alla compatibilità con il codec LDAC, l'audio è ad alta risoluzione e le Soundcore Space One Pro offrono un suono ricco e ben bilanciato. Se apprezzate una certa profondità, queste cuffie susciteranno probabilmente il vostro interesse, grazie ai bassi molto presenti. Più in generale, l'audio è di alto livello: non è sempre nitido come potrebbe essere o pulito come quello di alcune cuffie top di gamma, ma soddisferà la stragrande maggioranza degli ascoltatori.</p><p>Grazie all'applicazione Soundcore, è possibile trovare il suono perfetto per voi. Ci sono le classiche impostazioni di equalizzazione, che comprendono una vasta gamma di preset e un'opzione personalizzata. Ma ciò che è davvero entusiasmante è l'impostazione HearID, che valuta i gusti personali e le capacità uditive dell'utente per suggerire la calibrazione perfetta, cosa che nemmeno alcune delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie">migliori cuffie </a>offrono. Non solo, ma è disponibile anche una modalità Dolby Audio per chi desidera un palcoscenico più ampio durante la visione di film o programmi televisivi.</p><h2 class="article-body__section" id="section-prezzo-e-disponibilita"><span>Prezzo e disponibilità</span></h2><ul><li><strong>€199, disponibili online</strong></li><li><strong>Dal 5 settembre 2024</strong></li></ul><p>Le Anker Soundcore Space One Pro costano €199 di listino e almeno per il momento questo è anche il prezzo a cui <a href="https://www.amazon.it/cancellazione-pieghevole-ultraveloce-risoluzione-vestibilit%C3%A0/dp/B0CZDHS41T/?_encoding=UTF8&pd_rd_w=MEdjG&content-id=amzn1.sym.3530e947-2ee6-4cd2-a569-c57f96de05b6%3Aamzn1.symc.9c69961c-776f-45c4-b797-9eea1239a3fb&pf_rd_p=3530e947-2ee6-4cd2-a569-c57f96de05b6&pf_rd_r=GJ71RHR9K3RK005W6APK&pd_rd_wg=btdUp&pd_rd_r=fd9c2001-ece5-485e-bc20-7717382089c3&ref_=pd_hp_d_atf_ci_mcx_mr_ca_hp_atf_d">le trovate su Amazon</a>. Siamo quindi in una fascia di prezzo simile alle <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/sony-ult-wear-review">Sony ULT Wear</a>, e sicuramente un notevole rincaro rispetto al modello precedente, cioè le <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/anker-soundcore-space-one-review">Soundcore Space One</a> - che al lancio costavano circa la metà. </p><p>Naturalmente il nuovo modello porta con sé molti pregi, ha un design migliore, più microfoni e una migliore qualità audio. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XrxZ7qjHGtKKKHu6KvXqL5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_006.JPG" alt="L'archetto dell'Anker Soundcore Space One Pro appoggiato su un pilastro di cemento di fronte a un muro rosa" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XrxZ7qjHGtKKKHu6KvXqL5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-specifiche"><span>Specifiche</span></h2><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol " >Drivers</td><td  >40mm dynamic</td></tr><tr><td class="firstcol " >ANC</td><td  >Sì</td></tr><tr><td class="firstcol " >Autonomia</td><td  >40 ore ANC on; 60 ore ANC off</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  >286.2g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Connettività</td><td  >Bluetooth 5.3, AUX</td></tr><tr><td class="firstcol " >Risposta in frequenza</td><td  >20Hz-20kHz</td></tr><tr><td class="firstcol " >Impermeabilizzazione</td><td  >No</td></tr></tbody></table></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CwuMaJo4JHWZ2KkgmmRdK5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_011.JPG" alt="A closeup of the earcups of the Anker Soundcore Space One Pro resting on a marble surface" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CwuMaJo4JHWZ2KkgmmRdK5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-caratteristiche"><span>Caratteristiche</span></h2><p>Una cosa che mi piace delle Space One Pro è che vantano un set di funzioni piuttosto ampio. Sono disponibili le classiche opzioni che ci si aspetta dalle moderne cuffie wireless, tra cui la connettività multipunto e le impostazioni di equalizzazione, ma c'è molto altro da scoprire.</p><p>Una delle mie funzioni preferite è stata Easy Chat, che abbassa il volume della musica in riproduzione e rende le voci più chiare. Questa funzione si è rivelata incredibilmente utile in ufficio, soprattutto quando dovevo rispondere a domande o chiacchierare brevemente con i colleghi, consentendo una transizione perfetta dall'ascolto alla conversazione. Nell'app Soundcore è possibile regolare facilmente il tempo di attesa della musica dopo l'uso di Easy Chat, con tempi di attesa di 5, 10 e 15 secondi, anche se ho trovato che il valore predefinito di 5 fosse ideale. Anche la sensibilità è giusta; ad esempio, il suono della digitazione non fa scattare Easy Chat, rendendo l'esperienza d'uso quasi impeccabile. Dovrete però resistere a cantare con la musica...</p><p>Un'altra caratteristica interessante è il Volume sicuro. Quando ascolto la musica, mi piace ascoltare ad alto volume, a volte forse un po' troppo alto. Tuttavia, l'app Soundcore dispone di un misuratore di decibel che indica se il livello del volume è normale, accettabile (cioè un po' alto, ma probabilmente ok) o troppo alto. Questo è utile per tenersi sotto controllo e si può impostare anche un limite di volume alto, se si vuole essere prudenti o per proteggere l'udito dei bambini se si danno loro le cuffie.</p><p>Come ho già detto, sono presenti le classiche impostazioni di equalizzazione, tra cui una serie di preimpostazioni per vari generi e la possibilità di creare un suono totalmente personalizzato. Tuttavia, una delle impostazioni più interessanti è HearID Sound, che valuta le vostre capacità uditive a varie frequenze e vi chiede di scegliere il vostro suono preferito attraverso una piccola manciata di domande a scelta multipla per trovare il vostro suono perfetto. Questa funzione ha dato ottimi risultati e ha creato una maggiore profondità nel reparto dei bassi, alti più presenti  e una diminuzione dei medi - una calibrazione che si adatta molto bene ai miei gusti.</p><p>Un'altra funzione che consente di personalizzare il suono è il Dolby Audio. Questa funzione è utile se si desidera un suono più coinvolgente ed esteso dalle cuffie, ma probabilmente è più adatta a chi guarda i video. Ho trovato che questa funzione aggiunge un po' di ampiezza al palco sonoro, ma l'ho usata raramente quando ascoltavo i brani. Quando si ascoltano i propri brani preferiti, invece, è possibile attivare il codec audio LDAC (compatibile con la maggior parte dei telefoni Android), che offre un audio ad alta risoluzione più ricco e dettagliato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="aw9pwJtdiiLqVAnQcNHZL5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_008.JPG" alt="The earcups Anker Soundcore Space One Pro resting on a concrete pillar in front of a pink wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aw9pwJtdiiLqVAnQcNHZL5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche la funzione ANC offre una certa personalizzazione, sulle Space One Pro. È possibile attivare la riduzione del rumore del vento quando si è in giro e passare dai livelli di cancellazione completa, normale e trasparente. </p><p>Ma a parte queste opzioni aggiuntive, la funzione ANC come se la cava? Beh, l'algoritmo funziona abbastanza bene, ma l'isolamento passivo non è dei migliori. Quindi i suoni esterni riescono ancora a passare senza troppi ostacoli: durante l'ascolto della musica non è la fine del mondo, e alla fine si sente comunque poco di ciò che accade intorno. </p><p>In strada il rumore del traffico, con la riduzione del rumore del vento attivata, era a malapena udibile, anche se di tanto in tanto si sentivano alcuni rumori più acuti. Allo stesso modo, quando si utilizzava un asciugacapelli, il rumore stridente che emetteva era ancora udibile durante l'ascolto di un brano con bassi intensi.</p><p>Con i toni a bassa frequenza di un forno a microonde, non ho sentito quasi nulla al 50-55% del volume, anche se questo non mi ha sorpreso molto, dato che lo Space One Pro sembra essere molto competente nel bloccare i suoni a bassa frequenza, come è comune con le migliori cuffie a cancellazione di rumore .</p><p>Ho confrontato queste cuffie con le più economiche 1More Sonoflow e Sony WH-CH720N negli stessi ambienti, e le Space One Pro sono risultate un netto miglioramento rispetto a entrambe.</p><p>Per finire, le Space One Pro hanno una durata della batteria di tutto rispetto: 40 ore con ANC attivato e 60 ore con ANC disattivato. Naturalmente, questa durata si riduce se si utilizza l'audio ad alta risoluzione. Quando ho testato la durata della batteria con l'ANC attivato, ho constatato che l'indicazione di 40 ore è accurata.</p><p>Certo, ci sono alcune cuffie, come le <a href="https://global.techradar.com/it-it/audio/headphones/recensione-cambridge-audio-melomania-p100">Cambridge Audio Melomania P100 </a>, che possono durare fino a 60 ore con l'ANC attivato, ma costano circa 80 dollari in più. La durata della batteria è di 10 ore in più con l'ANC attivato (e di 20 ore con l'ANC disattivato) rispetto alle Sony WH-1000XM5, decisamente più costose. Tutto sommato, quindi, si può dire che le Space One Pro sono la scelta migliore se la longevità è importante per voi.</p><ul><li><strong>Punteggio: 4.5/5</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="kZZ6s55F4yjFjySHmrC4R5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_023.JPG" alt="A closeup of a man wearing the Anker Soundcore Space One Pro in front of a pink wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kZZ6s55F4yjFjySHmrC4R5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-qualita-del-suono"><span>Qualità del suono</span></h2><ul><li><strong>Audio pieno e completo, hi-res</strong></li><li><strong>Ottimi bassi</strong></li><li><strong>Potrebbe essere più nitido</strong></li></ul><p>Nel complesso, abbiamo valutato positivamente l'audio dell'Anker Soundcore Space One originale, in particolare per la sua capacità di offrire bassi potenti, voci chiare e supporto LDAC. Fortunatamente, tutto questo vale anche per il modello Pro, che in generale offre un'ottima qualità audio.</p><p>Iniziamo con i bassi: se come me apprezzate la profondità, queste cuffie sono perfette. I sub-bassi in <em>Backseat Freestyle</em> di Kendrick Lamar erano perfettamente bilanciati, senza mai risultare eccessivamente dominanti nel mix - molte cuffie più economiche faticano a gestire questo livello di profondità, ma non le Space One Pro. Ascoltando <em>Black Eye</em> di Allie X, il dinamismo dei bassi che si collegano ai medi è impressionante, anche se il kick della drum machine è leggermente letargico.</p><p>I suoni della gamma media vengono riprodotti in modo chiaro e con un buon livello di dettaglio. Confrontandolo con il più economico Sony WH-CH720N, lo Space One Pro ha ottenuto un suono più pieno, contribuendo a mettere in evidenza alcune complessità sonore. Questo, ovviamente, è ulteriormente favorito dall'attivazione del codec LDAC per l'audio ad alta risoluzione.</p><p>Come l'edizione “non-Pro”, anche questa produce un palcoscenico piacevolmente ampio, ideale per brani d'atmosfera come <em>Rains again</em> di Solji. Questo brano suonava un po' limitato con il CH720N, ma utilizzando lo Space One Pro, gli effetti sonori della pioggia dell'introduzione erano naturali e i segmenti vocali più tranquilli erano più controllati. Anche le voci morbide hanno mantenuto i livelli di delicatezza previsti e gli alti spesso suonavano dolci quando si usavano queste cuffie. Di tanto in tanto, le voci possono risultare un po' aspre a volumi elevati, come ho scoperto ascoltando l'apertura di <em>SICKO MODE</em> di Travis Scott, ma non è un problema troppo comune.</p><p>Nel complesso, ho trovato le Anker Soundcore Space One Pro molto buone nel reparto audio. Non offriranno l'incredibile accuratezza, i dettagli intricati e la pulizia impeccabile dell'audio che possono offrire i concorrenti super-premium, ma per essere delle cuffie al di sotto dei 200 dollari / 150 sterline / 300 dollari australiani si comportano bene. I bassi sono la stella dello spettacolo, ma c'è un'eccellente possibilità di personalizzazione se, ad esempio, siete più appassionati di podcast e volete enfatizzare le voci.</p><ul><li><strong>Punteggio: 4/5</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="nTM6hrVEU3W3DuLxzF6oK5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_014.JPG" alt="L'Anker Soundcore Space One Pro ripiegato e appoggiato su una superficie di marmo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nTM6hrVEU3W3DuLxzF6oK5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-design"><span>Design</span></h2><ul><li><strong>Piegate sono molto compatte</strong></li><li><strong>L'aspetto non è dei migliori</strong></li><li><strong>Sono comodissime</strong></li></ul><p>Inizialmente, sono rimasto colpito da quanto fossero ingombranti: persino l'archetto è piuttosto spesso e imbottito. L'aspetto è insolito, e credo che molti non esiterebbero a definirle bruttine .. o peggio. Non che alle cuffie in generale si chieda chissà quale estetica, ma in questo caso il livello è bassino, per così dire. </p><p>Anche in termini di qualità costruttiva, non sono rimasto molto colpito. Soprattutto perché i pulsanti e i dettagli argentati delle cuffie sembrano un po' economici. Delle due colorazioni, quelle in bianco forse sono le più carine. </p><p>Non si tratta solo dell'aspetto estetico, naturalmente, e fortunatamente queste cuffie sono incredibilmente comode. Ogni giorno in cui ho testato le Space One Pro, le ho utilizzate per almeno cinque ore e non ho mai provato un minimo di fastidio, quindi se il comfort è la cosa più importante per voi, queste cuffie sono assolutamente perfette.</p><p>Un altro aspetto intelligente di queste cuffie è la loro compattezza. Grazie a quella che Anker chiama struttura FlexiCurve, queste cuffie possono dimezzarsi quando sono completamente piegate, il che è perfetto se avete poco spazio nello zaino o nella borsa.</p><p>È disponibile una custodia morbida, un sacchettino impermeabile che trovate nella confezione; Un dettaglio molto importante, perché con alcuni modelli concorrenti dovete comprare la custodia a parte. </p><p>Mancano i controlli touch. Come su molti modelli di fascia media, ci sono i vecchi pulssanti fisici: funzionano, ma ho trovato quelli del volume poco reattivi. Per spegnere o accendere le cuffie, è richiesta una pressione un po' troppo lunga. </p><ul><li><strong>Punteggio: 3.5/5</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Gefgd5GZ6YSsgWcEW7FfJ5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_012.JPG" alt="I padiglioni auricolari e l'archetto dell'Anker Soundcore Space One Pro davanti a una parete rosa" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Gefgd5GZ6YSsgWcEW7FfJ5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-anker-soundcore-space-one-pro-valore"><span>Anker Soundcore Space One Pro - valore</span></h2><ul><li><strong>Le cuffie Anker più costose di sempre</strong></li><li><strong>Simili ad altri modelli dal prezzo simile, per funzioni e suono</strong></li><li><strong>Prezzo di lancio un po' alto</strong></li></ul><p>Mi sono davvero divertito con le Anker Soundcore Space One Pro; sono un paio di cuffie wireless dal suono fantastico e super-comode, che mi hanno tenuto in ascolto per ore e ore. Ma in questa fascia di prezzo c'è un'enorme quantità di concorrenza da parte di alcune delle aziende tecnologiche più rinomate del settore.</p><p>Ad esempio, le già citate <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/wireless-headphones/sennheiser-accentum-plus-review">Sennheiser Accentum Plus </a>offrono un suono sicuro e incisivo, una maggiore durata della batteria e un design più attraente a un prezzo simile. Anche le Sony ULT Wear sono super comode e offrono il codec LDAC, anche se nella nostra <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/sony-ult-wear-review">recensione delle Sony ULT Wear </a>abbiamo avuto una risposta contrastante al pulsante ULT che potenzia i bassi. A questo livello di prezzo le opzioni sono numerose e la scelta di una sola cuffia è più difficile da giustificare.</p><p>Inoltre, sono spesso disponibili occasioni su opzioni più pregiate: ad esempio, le leggendarie <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-wh-1000xm4-recensione">Sony WH-1000XM4 </a>sono spesso in promozione, a un prezzo solo leggermente più alto; anzi, in qualche occasione sono arrivate a €199 (ma è durata poco). </p><p>D'altra parte, anche queste nuove Anker scenderanno di prezzo, e anche loro saranno in sconto per il Black Friday.</p><p>Ciò che conta però è che queste nuove Anker costano di più rispetto a modelli eccellenti come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-wh-ch720n">Sony WH-CH720N </a>e le <a href="https://www.techradar.com/reviews/1more-sonoflow">Sonoflow di 1More </a>, di cui abbiamo parlato molto in numerose occasioni. Queste ultime hanno un ANC, una qualità audio e delle funzioni nettamente migliori. Quindi, anche se non mi aspetto che queste cuffie vengano messe in listino a un prezzo molto più basso, credo che saranno estremamente interessanti in vendita, quando si avvicineranno alla soglia dei 150 euro.</p><ul><li><strong>Valore: 3.5/5</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="67Z83WUxhK5KnQzLScakP5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_019.JPG" alt="A man putting on the Anker Soundcore Space One Pro in front of a pink wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/67Z83WUxhK5KnQzLScakP5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-anker-soundcore-space-one-pro-ne-vale-la-pena"><span>Anker Soundcore Space One Pro, ne vale la pena?</span></h2><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " >Attributes</th><th  >Note</th><th  >Voto</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Caratteristiche</td><td  >ANC solido, codec audio LDAC, Easy Chat e opzioni di equalizzazione efficaci.</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità audio</td><td  >Bassi profondi, ampio palcoscenico, audio ad alta risoluzione dal suono pieno.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Non è il più bello e non ha controlli touch, ma è compatto e comodo.</td><td  >3.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Valore</td><td  >Buona qualità, ma alcune delle cuffie disponibili a questo prezzo sono ancora migliori.</td><td  >3.5/5</td></tr></tbody></table></div><h2 id="ragioni-per-comprare">Ragioni per comprare</h2><div class="product"><p><strong>Comodità </strong><br></p><p>A lot of over-ear headphones tend to get uncomfortable after a while, but not these. The Anker Soundcore Space One Pro are a delight to wear, even for hours on end, thanks to their soft ear cushions and well-padded headband. Say goodbye to headphone fatigue, and hello to hours of back-to-back bangers.</p></div><div class="product"><p><strong>Audio personalizzabile </strong></p><p><br>If you have specific tastes when it comes to audio, these headphones are a good pick. That’s mainly because of the HearID feature, which provides a custom EQ configuration suited to your ears. There’s also Dolby Audio for a more expansive sound and LDAC compatibility for hi-res output.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare">Ragioni per NON comprare</h2><div class="product"><p><strong>Prezzo</strong><br></p><p>These aren’t ultra-premium headphones or anything, but they’re not the most affordable cans out there either. If you’re on a budget there are so many fantastic cheap options out there for under $100 / £100 / AU$200, check out our guide to the best cheap headphones for some recommendations.</p></div><div class="product"><p><strong>Estetica</strong></p><p><br>Everyone’s entitled to their own opinion, but I think many will agree with me here – the Space One Pro aren’t the most attractive cans out there. If you want some sleeker headphones, the likes of Sony and Bose have plenty of excellent options that avoid the chunky look that Anker has adopted here.</p></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WAjys5okb6W6pe8DBmLRJ5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_004.JPG" alt="The earcups of the Anker Soundcore Space One Pro resting on a concrete pillar in front of a pink wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WAjys5okb6W6pe8DBmLRJ5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-alternative"><span>Alternative</span></h2><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  >Anker Soundcore Space One Pro</th><th  >Sennheiser Accentum Plus</th><th  >Sony WH-CH720N</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >€199</td><td  >€229</td><td  >€79</td></tr><tr><td class="firstcol " >Driver</td><td  >40mm dynamic</td><td  >37mm dynamic</td><td  >30mm dynamic</td></tr><tr><td class="firstcol " >ANC</td><td  >Sì</td><td  >Sì</td><td  >Sì</td></tr><tr><td class="firstcol " >Autonomia</td><td  >40 hours (ANC on), 60 hours (ANC off)</td><td  >50 hours (ANC on)</td><td  >35 hours (ANC on), 50 hours (ANC off)</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  >286.2g</td><td  >277g</td><td  >192g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Connettività</td><td  >Bluetooth 5.3, AUX</td><td  >Bluetooth 5.2, AUX</td><td  >Bluetooth 5.2, USB-C, AUX</td></tr><tr><td class="firstcol " >Risposta in frequenza</td><td  >20Hz-20kHz</td><td  >10Hz-22kHz</td><td  >7Hz-20kHz</td></tr><tr><td class="firstcol " >Impermeabilizzazione</td><td  >No</td><td  >No</td><td  >No</td></tr></tbody></table></div><div class="product"><p><strong>Sennheiser Accentum Plus</strong><br>Le Sennheiser Accentum Plus sono un fantastico paio di cuffie over-ear di fascia media. Offrono un'ottima qualità del suono, un design pulito, un ANC decente e una durata della batteria epica. E se si considera il prezzo, che è appena superiore a quello delle Space One Pro, diventano un'opzione molto interessante, come si può vedere dal fatto che abbiamo assegnato loro 4,5 stelle nella nostra recensione <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/wireless-headphones/sennheiser-accentum-plus-review" data-dimension112="6954ab49-0bbe-4ba1-aa4a-e4b6a1196f83" data-action="Deal Block" data-label="Sennheiser Accentum Plus" data-dimension48="Sennheiser Accentum Plus" data-dimension25="">Sennheiser Accentum Plus</a>.</p></div><div class="product"><p><strong>Sony WH-CH720N</strong><br>Possiedo queste cuffie da circa un anno e posso dire che sono molto buone se volete un'opzione più economica delle Space One Pro. Certo, non supportano l'LDAC e non producono un audio super-espansivo, ma si ottiene comunque un suono ben bilanciato con dettagli solidi. Non solo, ma hanno un'ottima durata della batteria, supporto 360 Reality Audio, ANC competente e un design leggero. Dato che in passato sono state messe in vendita a meno di 90 euro, sono un'opzione incredibile per chi ha un budget limitato.<br>Recensione <a href="https://www.techradar.com/reviews/sony-wh-ch720n-review" data-dimension112="e0243ff3-96d7-4122-abe4-305661704e30" data-action="Deal Block" data-label="Sony WH-CH720N review" data-dimension48="Sony WH-CH720N review" data-dimension25="">Sony WH-CH720N review</a>.</p></div><h2 class="article-body__section" id="section-come-facciamo-i-test"><span>Come facciamo i test</span></h2><p>Ho testato l'Anker Soundcore Space One Pro nel corso di una settimana. Durante questo periodo, ho affrontato diversi ambienti, tra cui un caffè, strade trafficate, l'ufficio e il mio appartamento. In genere ho collegato le cuffie a Tidal sul mio Samsung Galaxy Z Flip 4 con il codec LDAC attivo per ottenere la migliore qualità audio. Ho testato le cuffie anche con il lettore musicale hi-res <a href="https://www.techradar.com/reviews/fiio-m11s">FiiO M11S</a> , il mio laptop Windows e un iPhone 13 Pro. Per l'ascolto della musica, ho utilizzato la<a href="https://www.techradar.com/audio/earbuds-airpods/how-we-test-earbuds-at-techradar"> playlist</a> di<a href="https://www.techradar.com/audio/earbuds-airpods/how-we-test-earbuds-at-techradar">test di</a> <a href="https://www.techradar.com/audio/earbuds-airpods/how-we-test-earbuds-at-techradar">TechRadar</a>, che comprende brani di diversi generi, prima di passare a una selezione musicale più ampia. Se necessario, ho anche confrontato il Soundcore Space One Pro direttamente con il Sony WH-CH720N e l'1More Sonoflow.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/audio/wireless-headphones/recensione-anker-soundcore-space-one-pro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le cuffie Anker più pregiate convincono per i bassi rimbombanti e le fantastiche funzioni extra ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Wireless Headphones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Headphones]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <h2 class="article-body__section" id="section-anker-soundcore-space-one-pro-recensione-breve"><span>Anker Soundcore Space One Pro: recensione breve</span></h2><p>Le Anker Soundcore Space One Pro sono le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie">cuffie</a> più costose che Anker abbia mai rilasciato. Certo, sono ancora molto più economiche di cuffie del calibro delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-wh-1000xm5-recensione">Sony WH-1000XM5</a>, ma vanno a scontrarsi con prodotti di alto livello come le Sennheiser Accentum Plus, che costano solo poco di più. Fortunatamente, però, le Anker Soundcore Space One Pro offrono una qualità audio molto buona e una batteria che dura tantissimo. </p><p>Grazie alla compatibilità con il codec LDAC, l'audio è ad alta risoluzione e le Soundcore Space One Pro offrono un suono ricco e ben bilanciato. Se apprezzate una certa profondità, queste cuffie susciteranno probabilmente il vostro interesse, grazie ai bassi molto presenti. Più in generale, l'audio è di alto livello: non è sempre nitido come potrebbe essere o pulito come quello di alcune cuffie top di gamma, ma soddisferà la stragrande maggioranza degli ascoltatori.</p><p>Grazie all'applicazione Soundcore, è possibile trovare il suono perfetto per voi. Ci sono le classiche impostazioni di equalizzazione, che comprendono una vasta gamma di preset e un'opzione personalizzata. Ma ciò che è davvero entusiasmante è l'impostazione HearID, che valuta i gusti personali e le capacità uditive dell'utente per suggerire la calibrazione perfetta, cosa che nemmeno alcune delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie">migliori cuffie </a>offrono. Non solo, ma è disponibile anche una modalità Dolby Audio per chi desidera un palcoscenico più ampio durante la visione di film o programmi televisivi.</p><h2 class="article-body__section" id="section-prezzo-e-disponibilita"><span>Prezzo e disponibilità</span></h2><ul><li><strong>€199, disponibili online</strong></li><li><strong>Dal 5 settembre 2024</strong></li></ul><p>Le Anker Soundcore Space One Pro costano €199 di listino e almeno per il momento questo è anche il prezzo a cui <a href="https://www.amazon.it/cancellazione-pieghevole-ultraveloce-risoluzione-vestibilit%C3%A0/dp/B0CZDHS41T/?_encoding=UTF8&pd_rd_w=MEdjG&content-id=amzn1.sym.3530e947-2ee6-4cd2-a569-c57f96de05b6%3Aamzn1.symc.9c69961c-776f-45c4-b797-9eea1239a3fb&pf_rd_p=3530e947-2ee6-4cd2-a569-c57f96de05b6&pf_rd_r=GJ71RHR9K3RK005W6APK&pd_rd_wg=btdUp&pd_rd_r=fd9c2001-ece5-485e-bc20-7717382089c3&ref_=pd_hp_d_atf_ci_mcx_mr_ca_hp_atf_d">le trovate su Amazon</a>. Siamo quindi in una fascia di prezzo simile alle <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/sony-ult-wear-review">Sony ULT Wear</a>, e sicuramente un notevole rincaro rispetto al modello precedente, cioè le <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/anker-soundcore-space-one-review">Soundcore Space One</a> - che al lancio costavano circa la metà. </p><p>Naturalmente il nuovo modello porta con sé molti pregi, ha un design migliore, più microfoni e una migliore qualità audio. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XrxZ7qjHGtKKKHu6KvXqL5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_006.JPG" alt="L'archetto dell'Anker Soundcore Space One Pro appoggiato su un pilastro di cemento di fronte a un muro rosa" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XrxZ7qjHGtKKKHu6KvXqL5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-specifiche"><span>Specifiche</span></h2><div ><table><tbody><tr><td class="firstcol " >Drivers</td><td  >40mm dynamic</td></tr><tr><td class="firstcol " >ANC</td><td  >Sì</td></tr><tr><td class="firstcol " >Autonomia</td><td  >40 ore ANC on; 60 ore ANC off</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  >286.2g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Connettività</td><td  >Bluetooth 5.3, AUX</td></tr><tr><td class="firstcol " >Risposta in frequenza</td><td  >20Hz-20kHz</td></tr><tr><td class="firstcol " >Impermeabilizzazione</td><td  >No</td></tr></tbody></table></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="CwuMaJo4JHWZ2KkgmmRdK5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_011.JPG" alt="A closeup of the earcups of the Anker Soundcore Space One Pro resting on a marble surface" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CwuMaJo4JHWZ2KkgmmRdK5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-caratteristiche"><span>Caratteristiche</span></h2><p>Una cosa che mi piace delle Space One Pro è che vantano un set di funzioni piuttosto ampio. Sono disponibili le classiche opzioni che ci si aspetta dalle moderne cuffie wireless, tra cui la connettività multipunto e le impostazioni di equalizzazione, ma c'è molto altro da scoprire.</p><p>Una delle mie funzioni preferite è stata Easy Chat, che abbassa il volume della musica in riproduzione e rende le voci più chiare. Questa funzione si è rivelata incredibilmente utile in ufficio, soprattutto quando dovevo rispondere a domande o chiacchierare brevemente con i colleghi, consentendo una transizione perfetta dall'ascolto alla conversazione. Nell'app Soundcore è possibile regolare facilmente il tempo di attesa della musica dopo l'uso di Easy Chat, con tempi di attesa di 5, 10 e 15 secondi, anche se ho trovato che il valore predefinito di 5 fosse ideale. Anche la sensibilità è giusta; ad esempio, il suono della digitazione non fa scattare Easy Chat, rendendo l'esperienza d'uso quasi impeccabile. Dovrete però resistere a cantare con la musica...</p><p>Un'altra caratteristica interessante è il Volume sicuro. Quando ascolto la musica, mi piace ascoltare ad alto volume, a volte forse un po' troppo alto. Tuttavia, l'app Soundcore dispone di un misuratore di decibel che indica se il livello del volume è normale, accettabile (cioè un po' alto, ma probabilmente ok) o troppo alto. Questo è utile per tenersi sotto controllo e si può impostare anche un limite di volume alto, se si vuole essere prudenti o per proteggere l'udito dei bambini se si danno loro le cuffie.</p><p>Come ho già detto, sono presenti le classiche impostazioni di equalizzazione, tra cui una serie di preimpostazioni per vari generi e la possibilità di creare un suono totalmente personalizzato. Tuttavia, una delle impostazioni più interessanti è HearID Sound, che valuta le vostre capacità uditive a varie frequenze e vi chiede di scegliere il vostro suono preferito attraverso una piccola manciata di domande a scelta multipla per trovare il vostro suono perfetto. Questa funzione ha dato ottimi risultati e ha creato una maggiore profondità nel reparto dei bassi, alti più presenti  e una diminuzione dei medi - una calibrazione che si adatta molto bene ai miei gusti.</p><p>Un'altra funzione che consente di personalizzare il suono è il Dolby Audio. Questa funzione è utile se si desidera un suono più coinvolgente ed esteso dalle cuffie, ma probabilmente è più adatta a chi guarda i video. Ho trovato che questa funzione aggiunge un po' di ampiezza al palco sonoro, ma l'ho usata raramente quando ascoltavo i brani. Quando si ascoltano i propri brani preferiti, invece, è possibile attivare il codec audio LDAC (compatibile con la maggior parte dei telefoni Android), che offre un audio ad alta risoluzione più ricco e dettagliato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="aw9pwJtdiiLqVAnQcNHZL5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_008.JPG" alt="The earcups Anker Soundcore Space One Pro resting on a concrete pillar in front of a pink wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aw9pwJtdiiLqVAnQcNHZL5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche la funzione ANC offre una certa personalizzazione, sulle Space One Pro. È possibile attivare la riduzione del rumore del vento quando si è in giro e passare dai livelli di cancellazione completa, normale e trasparente. </p><p>Ma a parte queste opzioni aggiuntive, la funzione ANC come se la cava? Beh, l'algoritmo funziona abbastanza bene, ma l'isolamento passivo non è dei migliori. Quindi i suoni esterni riescono ancora a passare senza troppi ostacoli: durante l'ascolto della musica non è la fine del mondo, e alla fine si sente comunque poco di ciò che accade intorno. </p><p>In strada il rumore del traffico, con la riduzione del rumore del vento attivata, era a malapena udibile, anche se di tanto in tanto si sentivano alcuni rumori più acuti. Allo stesso modo, quando si utilizzava un asciugacapelli, il rumore stridente che emetteva era ancora udibile durante l'ascolto di un brano con bassi intensi.</p><p>Con i toni a bassa frequenza di un forno a microonde, non ho sentito quasi nulla al 50-55% del volume, anche se questo non mi ha sorpreso molto, dato che lo Space One Pro sembra essere molto competente nel bloccare i suoni a bassa frequenza, come è comune con le migliori cuffie a cancellazione di rumore .</p><p>Ho confrontato queste cuffie con le più economiche 1More Sonoflow e Sony WH-CH720N negli stessi ambienti, e le Space One Pro sono risultate un netto miglioramento rispetto a entrambe.</p><p>Per finire, le Space One Pro hanno una durata della batteria di tutto rispetto: 40 ore con ANC attivato e 60 ore con ANC disattivato. Naturalmente, questa durata si riduce se si utilizza l'audio ad alta risoluzione. Quando ho testato la durata della batteria con l'ANC attivato, ho constatato che l'indicazione di 40 ore è accurata.</p><p>Certo, ci sono alcune cuffie, come le <a href="https://global.techradar.com/it-it/audio/headphones/recensione-cambridge-audio-melomania-p100">Cambridge Audio Melomania P100 </a>, che possono durare fino a 60 ore con l'ANC attivato, ma costano circa 80 dollari in più. La durata della batteria è di 10 ore in più con l'ANC attivato (e di 20 ore con l'ANC disattivato) rispetto alle Sony WH-1000XM5, decisamente più costose. Tutto sommato, quindi, si può dire che le Space One Pro sono la scelta migliore se la longevità è importante per voi.</p><ul><li><strong>Punteggio: 4.5/5</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="kZZ6s55F4yjFjySHmrC4R5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_023.JPG" alt="A closeup of a man wearing the Anker Soundcore Space One Pro in front of a pink wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kZZ6s55F4yjFjySHmrC4R5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-qualita-del-suono"><span>Qualità del suono</span></h2><ul><li><strong>Audio pieno e completo, hi-res</strong></li><li><strong>Ottimi bassi</strong></li><li><strong>Potrebbe essere più nitido</strong></li></ul><p>Nel complesso, abbiamo valutato positivamente l'audio dell'Anker Soundcore Space One originale, in particolare per la sua capacità di offrire bassi potenti, voci chiare e supporto LDAC. Fortunatamente, tutto questo vale anche per il modello Pro, che in generale offre un'ottima qualità audio.</p><p>Iniziamo con i bassi: se come me apprezzate la profondità, queste cuffie sono perfette. I sub-bassi in <em>Backseat Freestyle</em> di Kendrick Lamar erano perfettamente bilanciati, senza mai risultare eccessivamente dominanti nel mix - molte cuffie più economiche faticano a gestire questo livello di profondità, ma non le Space One Pro. Ascoltando <em>Black Eye</em> di Allie X, il dinamismo dei bassi che si collegano ai medi è impressionante, anche se il kick della drum machine è leggermente letargico.</p><p>I suoni della gamma media vengono riprodotti in modo chiaro e con un buon livello di dettaglio. Confrontandolo con il più economico Sony WH-CH720N, lo Space One Pro ha ottenuto un suono più pieno, contribuendo a mettere in evidenza alcune complessità sonore. Questo, ovviamente, è ulteriormente favorito dall'attivazione del codec LDAC per l'audio ad alta risoluzione.</p><p>Come l'edizione “non-Pro”, anche questa produce un palcoscenico piacevolmente ampio, ideale per brani d'atmosfera come <em>Rains again</em> di Solji. Questo brano suonava un po' limitato con il CH720N, ma utilizzando lo Space One Pro, gli effetti sonori della pioggia dell'introduzione erano naturali e i segmenti vocali più tranquilli erano più controllati. Anche le voci morbide hanno mantenuto i livelli di delicatezza previsti e gli alti spesso suonavano dolci quando si usavano queste cuffie. Di tanto in tanto, le voci possono risultare un po' aspre a volumi elevati, come ho scoperto ascoltando l'apertura di <em>SICKO MODE</em> di Travis Scott, ma non è un problema troppo comune.</p><p>Nel complesso, ho trovato le Anker Soundcore Space One Pro molto buone nel reparto audio. Non offriranno l'incredibile accuratezza, i dettagli intricati e la pulizia impeccabile dell'audio che possono offrire i concorrenti super-premium, ma per essere delle cuffie al di sotto dei 200 dollari / 150 sterline / 300 dollari australiani si comportano bene. I bassi sono la stella dello spettacolo, ma c'è un'eccellente possibilità di personalizzazione se, ad esempio, siete più appassionati di podcast e volete enfatizzare le voci.</p><ul><li><strong>Punteggio: 4/5</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="nTM6hrVEU3W3DuLxzF6oK5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_014.JPG" alt="L'Anker Soundcore Space One Pro ripiegato e appoggiato su una superficie di marmo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nTM6hrVEU3W3DuLxzF6oK5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-design"><span>Design</span></h2><ul><li><strong>Piegate sono molto compatte</strong></li><li><strong>L'aspetto non è dei migliori</strong></li><li><strong>Sono comodissime</strong></li></ul><p>Inizialmente, sono rimasto colpito da quanto fossero ingombranti: persino l'archetto è piuttosto spesso e imbottito. L'aspetto è insolito, e credo che molti non esiterebbero a definirle bruttine .. o peggio. Non che alle cuffie in generale si chieda chissà quale estetica, ma in questo caso il livello è bassino, per così dire. </p><p>Anche in termini di qualità costruttiva, non sono rimasto molto colpito. Soprattutto perché i pulsanti e i dettagli argentati delle cuffie sembrano un po' economici. Delle due colorazioni, quelle in bianco forse sono le più carine. </p><p>Non si tratta solo dell'aspetto estetico, naturalmente, e fortunatamente queste cuffie sono incredibilmente comode. Ogni giorno in cui ho testato le Space One Pro, le ho utilizzate per almeno cinque ore e non ho mai provato un minimo di fastidio, quindi se il comfort è la cosa più importante per voi, queste cuffie sono assolutamente perfette.</p><p>Un altro aspetto intelligente di queste cuffie è la loro compattezza. Grazie a quella che Anker chiama struttura FlexiCurve, queste cuffie possono dimezzarsi quando sono completamente piegate, il che è perfetto se avete poco spazio nello zaino o nella borsa.</p><p>È disponibile una custodia morbida, un sacchettino impermeabile che trovate nella confezione; Un dettaglio molto importante, perché con alcuni modelli concorrenti dovete comprare la custodia a parte. </p><p>Mancano i controlli touch. Come su molti modelli di fascia media, ci sono i vecchi pulssanti fisici: funzionano, ma ho trovato quelli del volume poco reattivi. Per spegnere o accendere le cuffie, è richiesta una pressione un po' troppo lunga. </p><ul><li><strong>Punteggio: 3.5/5</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Gefgd5GZ6YSsgWcEW7FfJ5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_012.JPG" alt="I padiglioni auricolari e l'archetto dell'Anker Soundcore Space One Pro davanti a una parete rosa" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Gefgd5GZ6YSsgWcEW7FfJ5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-anker-soundcore-space-one-pro-valore"><span>Anker Soundcore Space One Pro - valore</span></h2><ul><li><strong>Le cuffie Anker più costose di sempre</strong></li><li><strong>Simili ad altri modelli dal prezzo simile, per funzioni e suono</strong></li><li><strong>Prezzo di lancio un po' alto</strong></li></ul><p>Mi sono davvero divertito con le Anker Soundcore Space One Pro; sono un paio di cuffie wireless dal suono fantastico e super-comode, che mi hanno tenuto in ascolto per ore e ore. Ma in questa fascia di prezzo c'è un'enorme quantità di concorrenza da parte di alcune delle aziende tecnologiche più rinomate del settore.</p><p>Ad esempio, le già citate <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/wireless-headphones/sennheiser-accentum-plus-review">Sennheiser Accentum Plus </a>offrono un suono sicuro e incisivo, una maggiore durata della batteria e un design più attraente a un prezzo simile. Anche le Sony ULT Wear sono super comode e offrono il codec LDAC, anche se nella nostra <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/sony-ult-wear-review">recensione delle Sony ULT Wear </a>abbiamo avuto una risposta contrastante al pulsante ULT che potenzia i bassi. A questo livello di prezzo le opzioni sono numerose e la scelta di una sola cuffia è più difficile da giustificare.</p><p>Inoltre, sono spesso disponibili occasioni su opzioni più pregiate: ad esempio, le leggendarie <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-wh-1000xm4-recensione">Sony WH-1000XM4 </a>sono spesso in promozione, a un prezzo solo leggermente più alto; anzi, in qualche occasione sono arrivate a €199 (ma è durata poco). </p><p>D'altra parte, anche queste nuove Anker scenderanno di prezzo, e anche loro saranno in sconto per il Black Friday.</p><p>Ciò che conta però è che queste nuove Anker costano di più rispetto a modelli eccellenti come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-wh-ch720n">Sony WH-CH720N </a>e le <a href="https://www.techradar.com/reviews/1more-sonoflow">Sonoflow di 1More </a>, di cui abbiamo parlato molto in numerose occasioni. Queste ultime hanno un ANC, una qualità audio e delle funzioni nettamente migliori. Quindi, anche se non mi aspetto che queste cuffie vengano messe in listino a un prezzo molto più basso, credo che saranno estremamente interessanti in vendita, quando si avvicineranno alla soglia dei 150 euro.</p><ul><li><strong>Valore: 3.5/5</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="67Z83WUxhK5KnQzLScakP5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_019.JPG" alt="A man putting on the Anker Soundcore Space One Pro in front of a pink wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/67Z83WUxhK5KnQzLScakP5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-anker-soundcore-space-one-pro-ne-vale-la-pena"><span>Anker Soundcore Space One Pro, ne vale la pena?</span></h2><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " >Attributes</th><th  >Note</th><th  >Voto</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Caratteristiche</td><td  >ANC solido, codec audio LDAC, Easy Chat e opzioni di equalizzazione efficaci.</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità audio</td><td  >Bassi profondi, ampio palcoscenico, audio ad alta risoluzione dal suono pieno.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Non è il più bello e non ha controlli touch, ma è compatto e comodo.</td><td  >3.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Valore</td><td  >Buona qualità, ma alcune delle cuffie disponibili a questo prezzo sono ancora migliori.</td><td  >3.5/5</td></tr></tbody></table></div><h2 id="ragioni-per-comprare">Ragioni per comprare</h2><div class="product"><p><strong>Comodità </strong><br></p><p>A lot of over-ear headphones tend to get uncomfortable after a while, but not these. The Anker Soundcore Space One Pro are a delight to wear, even for hours on end, thanks to their soft ear cushions and well-padded headband. Say goodbye to headphone fatigue, and hello to hours of back-to-back bangers.</p></div><div class="product"><p><strong>Audio personalizzabile </strong></p><p><br>If you have specific tastes when it comes to audio, these headphones are a good pick. That’s mainly because of the HearID feature, which provides a custom EQ configuration suited to your ears. There’s also Dolby Audio for a more expansive sound and LDAC compatibility for hi-res output.</p></div><h2 id="ragioni-per-non-comprare">Ragioni per NON comprare</h2><div class="product"><p><strong>Prezzo</strong><br></p><p>These aren’t ultra-premium headphones or anything, but they’re not the most affordable cans out there either. If you’re on a budget there are so many fantastic cheap options out there for under $100 / £100 / AU$200, check out our guide to the best cheap headphones for some recommendations.</p></div><div class="product"><p><strong>Estetica</strong></p><p><br>Everyone’s entitled to their own opinion, but I think many will agree with me here – the Space One Pro aren’t the most attractive cans out there. If you want some sleeker headphones, the likes of Sony and Bose have plenty of excellent options that avoid the chunky look that Anker has adopted here.</p></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WAjys5okb6W6pe8DBmLRJ5" name="Anker_SoundcoreSpaceOnePro_004.JPG" alt="The earcups of the Anker Soundcore Space One Pro resting on a concrete pillar in front of a pink wall" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WAjys5okb6W6pe8DBmLRJ5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-alternative"><span>Alternative</span></h2><div ><table><thead><tr><th class="firstcol empty" ></th><th  >Anker Soundcore Space One Pro</th><th  >Sennheiser Accentum Plus</th><th  >Sony WH-CH720N</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >€199</td><td  >€229</td><td  >€79</td></tr><tr><td class="firstcol " >Driver</td><td  >40mm dynamic</td><td  >37mm dynamic</td><td  >30mm dynamic</td></tr><tr><td class="firstcol " >ANC</td><td  >Sì</td><td  >Sì</td><td  >Sì</td></tr><tr><td class="firstcol " >Autonomia</td><td  >40 hours (ANC on), 60 hours (ANC off)</td><td  >50 hours (ANC on)</td><td  >35 hours (ANC on), 50 hours (ANC off)</td></tr><tr><td class="firstcol " >Peso</td><td  >286.2g</td><td  >277g</td><td  >192g</td></tr><tr><td class="firstcol " >Connettività</td><td  >Bluetooth 5.3, AUX</td><td  >Bluetooth 5.2, AUX</td><td  >Bluetooth 5.2, USB-C, AUX</td></tr><tr><td class="firstcol " >Risposta in frequenza</td><td  >20Hz-20kHz</td><td  >10Hz-22kHz</td><td  >7Hz-20kHz</td></tr><tr><td class="firstcol " >Impermeabilizzazione</td><td  >No</td><td  >No</td><td  >No</td></tr></tbody></table></div><div class="product"><p><strong>Sennheiser Accentum Plus</strong><br>Le Sennheiser Accentum Plus sono un fantastico paio di cuffie over-ear di fascia media. Offrono un'ottima qualità del suono, un design pulito, un ANC decente e una durata della batteria epica. E se si considera il prezzo, che è appena superiore a quello delle Space One Pro, diventano un'opzione molto interessante, come si può vedere dal fatto che abbiamo assegnato loro 4,5 stelle nella nostra recensione <a href="https://www.techradar.com/audio/headphones/wireless-headphones/sennheiser-accentum-plus-review" data-dimension112="6954ab49-0bbe-4ba1-aa4a-e4b6a1196f83" data-action="Deal Block" data-label="Sennheiser Accentum Plus" data-dimension48="Sennheiser Accentum Plus" data-dimension25="">Sennheiser Accentum Plus</a>.</p></div><div class="product"><p><strong>Sony WH-CH720N</strong><br>Possiedo queste cuffie da circa un anno e posso dire che sono molto buone se volete un'opzione più economica delle Space One Pro. Certo, non supportano l'LDAC e non producono un audio super-espansivo, ma si ottiene comunque un suono ben bilanciato con dettagli solidi. Non solo, ma hanno un'ottima durata della batteria, supporto 360 Reality Audio, ANC competente e un design leggero. Dato che in passato sono state messe in vendita a meno di 90 euro, sono un'opzione incredibile per chi ha un budget limitato.<br>Recensione <a href="https://www.techradar.com/reviews/sony-wh-ch720n-review" data-dimension112="e0243ff3-96d7-4122-abe4-305661704e30" data-action="Deal Block" data-label="Sony WH-CH720N review" data-dimension48="Sony WH-CH720N review" data-dimension25="">Sony WH-CH720N review</a>.</p></div><h2 class="article-body__section" id="section-come-facciamo-i-test"><span>Come facciamo i test</span></h2><p>Ho testato l'Anker Soundcore Space One Pro nel corso di una settimana. Durante questo periodo, ho affrontato diversi ambienti, tra cui un caffè, strade trafficate, l'ufficio e il mio appartamento. In genere ho collegato le cuffie a Tidal sul mio Samsung Galaxy Z Flip 4 con il codec LDAC attivo per ottenere la migliore qualità audio. Ho testato le cuffie anche con il lettore musicale hi-res <a href="https://www.techradar.com/reviews/fiio-m11s">FiiO M11S</a> , il mio laptop Windows e un iPhone 13 Pro. Per l'ascolto della musica, ho utilizzato la<a href="https://www.techradar.com/audio/earbuds-airpods/how-we-test-earbuds-at-techradar"> playlist</a> di<a href="https://www.techradar.com/audio/earbuds-airpods/how-we-test-earbuds-at-techradar">test di</a> <a href="https://www.techradar.com/audio/earbuds-airpods/how-we-test-earbuds-at-techradar">TechRadar</a>, che comprende brani di diversi generi, prima di passare a una selezione musicale più ampia. Se necessario, ho anche confrontato il Soundcore Space One Pro direttamente con il Sony WH-CH720N e l'1More Sonoflow.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ TCL X11H: una nuova era per la tecnologia TV con luminosità da record ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Qualche mese fa, TCL ha annunciato i dettagli del suo prossimo TV mini-LED di punta, e oggi abbiamo avuto la possibilità di vederlo in azione alla fiera <a href="https://www.techradar.com/tag/ifa">IFA 2024</a>.</p><p>Secondo TCL, l&apos;X11H è in grado di raggiungere una luminosità di 6.500 nits, e si tenga presente che circa 3.000 nits è il massimo che si ottiene dai TV mini-LED di prezzo  standard che compaiono nella nostra guida ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">migliori TV</a>, e questo vale anche per quelli di fascia più alta.</p><p>L&apos;altissima luminosità non è un vero vantaggio se tutta la luce fuoriesce dalle aree luminose verso le aree scure, quindi l&apos;X11H ha oltre 10.000 zone di regolazione nel modello da 85 pollici e oltre 14.000 nel modello da 98 pollici.</p><p>Vedere questa combinazione di luminosità e controllo della luce in azione è davvero ipnotizzante. I colori sono così intensi senza cadere nella saturazione eccessiva, e le parti scure dello schermo sono nere come l&apos;inchiostro senza alcuna evidente perdita di colore dalle aree chiare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6CSBMK6G2grWWNeKVq7rab" name="TCL X11H" alt="The TCL X11H showing sports people" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6CSBMK6G2grWWNeKVq7rab-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il livello di contrasto è davvero soddisfacente, perché il filmato dimostrativo di TCL non aveva paura di avere piccole aree luminose circondate dall&apos;oscurità.</p><p>Tuttavia, abbiamo dato per scontato che il livello di contrasto sarebbe stato buono, quindi i colori sono stati l&apos;elemento più di spicco. Il problema dei televisori ultra-luminosi non è che non migliorino necessariamente i film in HDR: infatti, con questi televisori molto luminosi, consigliamo sempre di utilizzare le modalità Film o Filmmaker, che di solito riducono la luminosità, perché tendono ad aiutare la precisione.</p><p>Ma la grande luminosità e i grandi colori sono fantastici per ricreare il mondo reale, che è un luogo molto luminoso. È fantastico guardare partite sportive o documentari naturalistici girati in 4K ultra-dettagliati su uno schermo con una luminosità che li fa sembrare più vicini alla vita reale: il vantaggio della luminosità è la flessibilità, piuttosto che volere che tutto sia luminoso di default.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3568px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Na5sjfMpFEm2WJdHHFNKGf" name="IMG_3681.JPG" alt="TCL X11H TV at IFA 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Na5sjfMpFEm2WJdHHFNKGf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3568" height="2007" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, ho già accennato al confronto con il televisore TCL di fascia più alta: il TCL C855. Abbiamo potuto vedere l&apos;X11H e il C855 l&apos;uno accanto all&apos;altro a 85 pollici, e mentre il confronto ha mostrato cosa può fare la tecnologia extra dell&apos;X11H, quello che ho capito ancora di più è quanto sia buono il C855.</p><p>La gestione del local dimming da parte del C855 da 85 pollici non è sembrata significativamente diversa da quella dell&apos;X11H: dopo tutto, il C855 dispone di oltre 2.000 zone di regolazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3578px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="oksxV7DP7HDmAQcazyHRac" name="TCL backlight demo" alt="Two TCL TV backlights next to each other, showing improvement in backlight control" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oksxV7DP7HDmAQcazyHRac-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3578" height="2013" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">TCL offre un'ottima dimostrazione di come una diversa tecnologia di retroilluminazione apporta ai LED alla base dell'immagine, aggiungendo sfumature alle immagini. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ho potuto notare un salto molto più netto nell&apos;intensità dei colori dell&apos;X11H rispetto al C855, grazie soprattutto alla maggiore luminosità, ma anche in questo caso è servito a ricordare che il C855 ha ancora un aspetto fantastico e probabilmente sarà una frazione del prezzo dell&apos;X11H, soprattutto perché il C855 scenderà di prezzo col tempo e l&apos;X11H arriverà solo più tardi. </p><p>Abbiamo assegnato al TCL X11H uno dei nostri premi Best of IFA 2024, grazie a questa splendida dimostrazione di colore e contrasto.</p><div data-widget-type="review" data-model-name="C855 4K Mini LED TV"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/televisions/tcl-x11h-una-nuova-era-per-la-tecnologia-tv-con-luminosita-da-record</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il TCL X11H fa davvero paura ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The TCL X11H TV showing two horses]]></media:title>
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                                <p>Qualche mese fa, TCL ha annunciato i dettagli del suo prossimo TV mini-LED di punta, e oggi abbiamo avuto la possibilità di vederlo in azione alla fiera <a href="https://www.techradar.com/tag/ifa">IFA 2024</a>.</p><p>Secondo TCL, l&apos;X11H è in grado di raggiungere una luminosità di 6.500 nits, e si tenga presente che circa 3.000 nits è il massimo che si ottiene dai TV mini-LED di prezzo  standard che compaiono nella nostra guida ai <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">migliori TV</a>, e questo vale anche per quelli di fascia più alta.</p><p>L&apos;altissima luminosità non è un vero vantaggio se tutta la luce fuoriesce dalle aree luminose verso le aree scure, quindi l&apos;X11H ha oltre 10.000 zone di regolazione nel modello da 85 pollici e oltre 14.000 nel modello da 98 pollici.</p><p>Vedere questa combinazione di luminosità e controllo della luce in azione è davvero ipnotizzante. I colori sono così intensi senza cadere nella saturazione eccessiva, e le parti scure dello schermo sono nere come l&apos;inchiostro senza alcuna evidente perdita di colore dalle aree chiare.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6CSBMK6G2grWWNeKVq7rab" name="TCL X11H" alt="The TCL X11H showing sports people" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6CSBMK6G2grWWNeKVq7rab-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il livello di contrasto è davvero soddisfacente, perché il filmato dimostrativo di TCL non aveva paura di avere piccole aree luminose circondate dall&apos;oscurità.</p><p>Tuttavia, abbiamo dato per scontato che il livello di contrasto sarebbe stato buono, quindi i colori sono stati l&apos;elemento più di spicco. Il problema dei televisori ultra-luminosi non è che non migliorino necessariamente i film in HDR: infatti, con questi televisori molto luminosi, consigliamo sempre di utilizzare le modalità Film o Filmmaker, che di solito riducono la luminosità, perché tendono ad aiutare la precisione.</p><p>Ma la grande luminosità e i grandi colori sono fantastici per ricreare il mondo reale, che è un luogo molto luminoso. È fantastico guardare partite sportive o documentari naturalistici girati in 4K ultra-dettagliati su uno schermo con una luminosità che li fa sembrare più vicini alla vita reale: il vantaggio della luminosità è la flessibilità, piuttosto che volere che tutto sia luminoso di default.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3568px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Na5sjfMpFEm2WJdHHFNKGf" name="IMG_3681.JPG" alt="TCL X11H TV at IFA 2024" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Na5sjfMpFEm2WJdHHFNKGf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3568" height="2007" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, ho già accennato al confronto con il televisore TCL di fascia più alta: il TCL C855. Abbiamo potuto vedere l&apos;X11H e il C855 l&apos;uno accanto all&apos;altro a 85 pollici, e mentre il confronto ha mostrato cosa può fare la tecnologia extra dell&apos;X11H, quello che ho capito ancora di più è quanto sia buono il C855.</p><p>La gestione del local dimming da parte del C855 da 85 pollici non è sembrata significativamente diversa da quella dell&apos;X11H: dopo tutto, il C855 dispone di oltre 2.000 zone di regolazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3578px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="oksxV7DP7HDmAQcazyHRac" name="TCL backlight demo" alt="Two TCL TV backlights next to each other, showing improvement in backlight control" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oksxV7DP7HDmAQcazyHRac-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3578" height="2013" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">TCL offre un'ottima dimostrazione di come una diversa tecnologia di retroilluminazione apporta ai LED alla base dell'immagine, aggiungendo sfumature alle immagini. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ho potuto notare un salto molto più netto nell&apos;intensità dei colori dell&apos;X11H rispetto al C855, grazie soprattutto alla maggiore luminosità, ma anche in questo caso è servito a ricordare che il C855 ha ancora un aspetto fantastico e probabilmente sarà una frazione del prezzo dell&apos;X11H, soprattutto perché il C855 scenderà di prezzo col tempo e l&apos;X11H arriverà solo più tardi. </p><p>Abbiamo assegnato al TCL X11H uno dei nostri premi Best of IFA 2024, grazie a questa splendida dimostrazione di colore e contrasto.</p><div data-widget-type="review" data-model-name="C855 4K Mini LED TV"></div>
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                                                            <title><![CDATA[ Asus svela Zenbook e Vivobook, i nuovi laptop AI con batteria da record ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nell&apos;ambito dell&apos;IFA 2024 - un grande evento tecnologico che si sta svolgendo a Berlino mentre scriviamo - Asus ha presentato un trio di computer portatili dotati di intelligenza artificiale per le sue popolari linee Zenbook, Vivobook ed ExpertBook.</p><p>Cominciamo con lo Zenbook S 14, che parte da 1.399,99 dollari (il prezzo italiano è ancora da confermare) e vanta alcune specifiche molto solide che lo rendono degno di attenzione anche se non siete convinti che l&apos;intelligenza artificiale sia la prossima grande novità.</p><p>Ha un display OLED da 14 pollici 3K 120Hz, una solida durata della batteria di 27 ore (in base a un test video offline condotto da Asus) ed è rivestito da un involucro in Ceralumium, che fonde ceramica e alluminio per offrire un design più resistente e leggero. Non possiamo ancora pronunciarci su queste promesse di durata senza testarlo, ma lo Zenbook rivestito in Ceralumium ha sicuramente un aspetto gradevole, è facile da prendere e da portare in giro e non è soggetto a macchie di impronte digitali come alcuni notebook.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2379px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="2v9wi9Ju5zcEhRffprMLrd" name="1000002349.jpg" alt="Asus Zenbook S 14 specs table highlighting its key detail" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2v9wi9Ju5zcEhRffprMLrd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2379" height="1338" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2v9wi9Ju5zcEhRffprMLrd-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il protagonista è il nuovo processore Intel Core Ultra 9 serie 200 (noto come Lunar Lake) che promette significativi miglioramenti in termini di potenza ed efficienza rispetto ai processori della serie 100. Secondo le statistiche dei test di Asus, uno Zenbook S 14 che utilizza il nuovo processore a 35W, rispetto a uno Zenbook S 14 che utilizza la vecchia CPU della serie 100 a 45W, vanta un miglioramento del 25% nelle prestazioni di produttività quotidiana (secondo Geekbench V6 Single-Core CPU Score), un aumento del 53% delle prestazioni di gioco (in Cyberpunk 2077) e un miglioramento del 173% delle prestazioni AI (secondo UL Procyon).</p><p>L&apos;aumento delle prestazioni AI sarà dovuto alla nuova NPU (unità di elaborazione neurale per l&apos;AI) dell&apos;Intel Core Ultra 9 200 Series, in grado di eseguire 48 trilioni di operazioni al secondo (TOPS). A titolo di confronto, il chip concorrente Snapdragon X Elite di Qualcomm offre solo 45 TOPS. Questa velocità extra aiuterà a completare i processi di intelligenza artificiale sul dispositivo quando si utilizzano servizi come Microsoft CoPilot+, MuseTree (lo strumento di generazione di immagini di Asus) e Adaptive Lock, che protegge automaticamente il PC se lo si lascia aperto.</p><p>Se a tutto questo si aggiunge il design leggero e sottile dello Zenbook (1,5 kg di peso e 1,1 cm di spessore), il nuovo portatile di Asus si preannuncia davvero eccezionale. Ovviamente, prima di emettere il nostro verdetto finale sullo Zenbook S 14, dovremo eseguire i nostri test per verificare le audaci promesse di Asus.</p><h2 id="non-solo-lo-zenbook">Non solo lo Zenbook</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2220px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="zYtPkBX2C5Fsg4CNUfURwd" name="1000002354.jpg" alt="Asus Vivobook S 14 specs table highlighting its key details" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zYtPkBX2C5Fsg4CNUfURwd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2220" height="1249" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zYtPkBX2C5Fsg4CNUfURwd-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;altro nuovo portatile di Asus per la produttività dei consumatori è il Vivobook S 14.</p><p>Si tratta di un leggero downgrade rispetto allo Zenbook S 14, ma vanta comunque un OLED 3K, un processore Intel Serie 7 Ultra 200 ed è leggermente più spesso e pesante, con uno spessore di 1,39 cm e un peso di 1,3 kg. Manca anche il Ceralumium, ma ha una tastiera con illuminazione RGB.</p><p>Costa anche un po&apos; meno, a partire da $899,99 / £999,99 (stiamo aspettando il prezzo italiano), il che lo rende un modo più accessibile per accedere alle ultime offerte di PC AI di Asus.</p><p>Ultimi ma non meno importanti sono stati i nuovi ExpertBook P5. Le macchine della serie P sono destinate agli esperti che hanno bisogno di un computer portatile potente ma anche duraturo, ed è per questo che Asus ha sottoposto il nuovo P5 a diversi test di livello militare negli Stati Uniti.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows-laptops/asus-svela-zenbook-e-vivobook-i-nuovi-laptop-ai-con-batteria-da-record</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I nuovi Zenbook S 14 e Vivobook S 14 di Asus vantano prestazioni "incredibili" e strumenti AI integrati. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Laptops]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Future]]></media:credit>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Asus staff on stage holding the new laptops including the Zenbook S 14 and Vivobook S 14]]></media:title>
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                                <p>Nell&apos;ambito dell&apos;IFA 2024 - un grande evento tecnologico che si sta svolgendo a Berlino mentre scriviamo - Asus ha presentato un trio di computer portatili dotati di intelligenza artificiale per le sue popolari linee Zenbook, Vivobook ed ExpertBook.</p><p>Cominciamo con lo Zenbook S 14, che parte da 1.399,99 dollari (il prezzo italiano è ancora da confermare) e vanta alcune specifiche molto solide che lo rendono degno di attenzione anche se non siete convinti che l&apos;intelligenza artificiale sia la prossima grande novità.</p><p>Ha un display OLED da 14 pollici 3K 120Hz, una solida durata della batteria di 27 ore (in base a un test video offline condotto da Asus) ed è rivestito da un involucro in Ceralumium, che fonde ceramica e alluminio per offrire un design più resistente e leggero. Non possiamo ancora pronunciarci su queste promesse di durata senza testarlo, ma lo Zenbook rivestito in Ceralumium ha sicuramente un aspetto gradevole, è facile da prendere e da portare in giro e non è soggetto a macchie di impronte digitali come alcuni notebook.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2379px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="2v9wi9Ju5zcEhRffprMLrd" name="1000002349.jpg" alt="Asus Zenbook S 14 specs table highlighting its key detail" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2v9wi9Ju5zcEhRffprMLrd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2379" height="1338" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2v9wi9Ju5zcEhRffprMLrd-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il protagonista è il nuovo processore Intel Core Ultra 9 serie 200 (noto come Lunar Lake) che promette significativi miglioramenti in termini di potenza ed efficienza rispetto ai processori della serie 100. Secondo le statistiche dei test di Asus, uno Zenbook S 14 che utilizza il nuovo processore a 35W, rispetto a uno Zenbook S 14 che utilizza la vecchia CPU della serie 100 a 45W, vanta un miglioramento del 25% nelle prestazioni di produttività quotidiana (secondo Geekbench V6 Single-Core CPU Score), un aumento del 53% delle prestazioni di gioco (in Cyberpunk 2077) e un miglioramento del 173% delle prestazioni AI (secondo UL Procyon).</p><p>L&apos;aumento delle prestazioni AI sarà dovuto alla nuova NPU (unità di elaborazione neurale per l&apos;AI) dell&apos;Intel Core Ultra 9 200 Series, in grado di eseguire 48 trilioni di operazioni al secondo (TOPS). A titolo di confronto, il chip concorrente Snapdragon X Elite di Qualcomm offre solo 45 TOPS. Questa velocità extra aiuterà a completare i processi di intelligenza artificiale sul dispositivo quando si utilizzano servizi come Microsoft CoPilot+, MuseTree (lo strumento di generazione di immagini di Asus) e Adaptive Lock, che protegge automaticamente il PC se lo si lascia aperto.</p><p>Se a tutto questo si aggiunge il design leggero e sottile dello Zenbook (1,5 kg di peso e 1,1 cm di spessore), il nuovo portatile di Asus si preannuncia davvero eccezionale. Ovviamente, prima di emettere il nostro verdetto finale sullo Zenbook S 14, dovremo eseguire i nostri test per verificare le audaci promesse di Asus.</p><h2 id="non-solo-lo-zenbook">Non solo lo Zenbook</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2220px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="zYtPkBX2C5Fsg4CNUfURwd" name="1000002354.jpg" alt="Asus Vivobook S 14 specs table highlighting its key details" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zYtPkBX2C5Fsg4CNUfURwd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="2220" height="1249" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zYtPkBX2C5Fsg4CNUfURwd-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;altro nuovo portatile di Asus per la produttività dei consumatori è il Vivobook S 14.</p><p>Si tratta di un leggero downgrade rispetto allo Zenbook S 14, ma vanta comunque un OLED 3K, un processore Intel Serie 7 Ultra 200 ed è leggermente più spesso e pesante, con uno spessore di 1,39 cm e un peso di 1,3 kg. Manca anche il Ceralumium, ma ha una tastiera con illuminazione RGB.</p><p>Costa anche un po&apos; meno, a partire da $899,99 / £999,99 (stiamo aspettando il prezzo italiano), il che lo rende un modo più accessibile per accedere alle ultime offerte di PC AI di Asus.</p><p>Ultimi ma non meno importanti sono stati i nuovi ExpertBook P5. Le macchine della serie P sono destinate agli esperti che hanno bisogno di un computer portatile potente ma anche duraturo, ed è per questo che Asus ha sottoposto il nuovo P5 a diversi test di livello militare negli Stati Uniti.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ LG Gram 16 Pro, portatile AI con Intel Lunar Lake per lavorare in mobilità ]]></title>
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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/laptops/lg-gram-16-pro-portatile-ai-con-intel-lunar-lake-per-lavorare-in-mobilita</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Preparatevi a una serie di portatili AI alimentati dai processori Lunar Lake di Intel, appena svelati. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">SmTLkj5u6KEAQhD7CrWEyb</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[LG Gram 16 Pro laptop being used by a person at a desk]]></media:title>
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                                <p>LG ha annunciato il suo ultimo portatile sottile e leggero, il nuovo LG Gram 16 Pro, che sarà il primo notebook dotato di una CPU Intel Core Ultra della famiglia Lunar Lake e che ora viene presentato alla fiera IFA 2024.</p><p>LG chiama questi processori Intel Core Ultra Series 2, riferendosi al fatto che sono il seguito delle CPU mobili Core Ultra originali, Meteor Lake, e LG sottolinea l&apos;incremento dell&apos;elaborazione AI fornito in questo caso. Il nome ufficiale è gamma Core Ultra 200V (nome in codice Lunar Lake, come detto).</p><p>Questo sarà il primo portatile di LG a qualificarsi come PC Copilot+ perché il chip Lunar Lake è il primo silicio mobile di Intel con una NPU sufficientemente potente da soddisfare i requisiti di Microsoft - la CPU Core Ultra offre una NPU con 48 TOPS.</p><p>Tuttavia, la NPU non è la fine della storia per quanto riguarda le prestazioni con le attività di intelligenza artificiale, e LG sottolinea che la CPU Lunar Lake raggiunge 67 TOPS grazie alla GPU integrata, e con l&apos;aggiunta della potenza di calcolo del processore si arriva a un totale di 120 TOPS.</p><p>Come vanta LG, il Gram 16 Pro è in grado di gestire meglio "funzionalità AI avanzate come gli assistenti alla produttività, la creazione di testi e immagini e gli strumenti di collaborazione", in modo che tali attività vengano eseguite in modo più rapido e reattivo.</p><p>Il Gram 16 Pro di LG uscirà alla fine del 2024, secondo quanto ci è stato riferito, ma non ci sono ancora stati forniti ulteriori dettagli sulle specifiche e sui prezzi, che senza dubbio arriveranno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rgTMDZAdFAzRZptZxg26CC" name="LG Gram 16 Pro 2.jpg" alt="LG Gram 16 Pro laptop shown open from the front and rear" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rgTMDZAdFAzRZptZxg26CC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: LG)</span></figcaption></figure><h2 id="molto-pi-xf9-veloce">Molto più veloce</h2><p>In sostanza, LG sostiene che il nuovo portatile Gram è in grado di gestire Copilot e le sue funzionalità AI, in particolare le attività AI elaborate localmente sul dispositivo. Ciò include carichi di lavoro tipici come la creazione di immagini o le funzioni di editing basate sull&apos;intelligenza artificiale, che sono integrate rispettivamente nelle app Paint e Photos di Windows 11. La generazione di un&apos;immagine, ad esempio, avverrà molto più rapidamente su un portatile che vanta 120 TOPS.</p><p>Per mettere questo dato in prospettiva, se lo si confronta con il Meteor Lake - processore Core Ultra di prima generazione - incluso nell&apos;LG Gram Pro 16 rilasciato all&apos;inizio di quest&apos;anno, quel chip offriva 34 TOPS in totale (10 TOPS dei quali erano forniti dalla NPU). Quindi Lunar Lake non è lontano dal quadruplicare le prestazioni dell&apos;intelligenza artificiale, il che è, ovviamente, un grande salto.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Acer Nitro Blaze 7, nuova console portatile per sfidare Steamdeck e ROG Ally ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Per l&apos;IFA 2024, Acer ha svelato tonnellate di nuovi prodotti, tra cui diversi laptop Acer Swift AI, un laptop, un palmare e un PC, tutto da gioco. </p><h2 id="laptop-swift-ai-per-giocare">Laptop Swift AI per giocare</h2><p>Esistono due modelli principali di laptop Swift AI alimentati da Intel: il 14 pollici con CPU Intel Core Ultra 7 (Serie 2) e display OLED 2K, mentre il 16 pollici è dotato di CPU Core Ultra 9 (Serie 2) e display OLED 3K. La NPU di entrambi i dispositivi è in grado di fornire fino a 48 TOPS e, secondo Acer, fino a ben 29 ore di riproduzione video per lo Swift 14 AI. I prezzi partiranno da 1.199,99 dollari per il modello da 14 pollici e da 1.199,99 dollari per quello da 16 pollici (in Italia il prezzo non è ancora disponibile); il primo verrà lanciato a settembre 2024, mentre il secondo modello uscirà rispettivamente a ottobre 2024 e nel primo trimestre 2025.</p><p>Nel frattempo, ci sono altri due modelli Swift in arrivo: lo Swift 14 AI, alimentato dalla CPU AMD Ryzen AI 9 365 che offre fino a 50 TOPS, e lo Swift Go 14 AI, dotato di CPU Qualcomm Snapdragon X Plus con fino a 45 TOPS. Il primo è dotato di tre opzioni di display: OLED WQXGA, IPS WQXGA e IPS WUXGA. Lo Swift Go 14 AI sarà lanciato a settembre 2024, ma come nel caso precedente i prezzi nel nostro paese sono ancora da ufficializzare. Anche lo Swift 14 AI sarà lanciato a settembre 2024, quindi non ci resta che avere pazienza.</p><p>Tutti i laptop Swift avranno touchpad con un indicatore di attività AI che mostra quando la NPU è utilizzata e se Copilot è attivato, oltre a una webcam IR QHD da 1440p.</p><p>Come altri PC AI lanciati quest&apos;anno, l&apos;intera linea Swift sarà dotata di Copilot+, anche se gli aggiornamenti gratuiti arriveranno nel corso del 2024. Questi laptop specifici saranno inoltre dotati di applicazioni AI progettate da Acer.</p><h2 id="computer-portatili-desktop-e-palmari-da-gioco">Computer portatili, desktop e palmari da gioco</h2><p>Il desktop Predator Orion 7000 è chiaramente destinato a essere un sistema di gioco di fascia alta con una scheda grafica Nvidia GeForce RTX 4090 e un DLSS con AI, oltre a sistemi di raffreddamento a ventola e a liquido. Al momento non sono state rivelate informazioni sul prezzo o sul rilascio.</p><p>Esistono anche i portatili da gioco Nitro V 14 e Nitro V 16. Il modello 14 è dotato di due opzioni di display - WQXGA (2560 x 1600) o WUXGA (1920x1200) - CPU AMD Ryzen 7 8845HS, fino a una GPU Nvidia RTX 4050, fino a 32 GB di RAM e fino a 2 TB di storage. Nel frattempo, il modello 16 è dotato di CPU Intel Core i7-14650HX, GPU Nvidia RTX 4060, display WQXGA (2500 x 1600), fino a 32 GB di RAM e fino a 2 TB di memoria. Entrami i modelli saranno rilasciati nel corso del mese di settembre 2024. </p><p>Infine, Acer presenterà il suo primo palmare da gioco per PC, l&apos;Acer Nitro Blaze 7. Le specifiche sono piuttosto impressionanti, con una CPU AMD Ryzen serie 8040 con fino a 39 TOPS AI totali e GPU AMD Radeon 780M, fino a 16 GB di RAM e fino a 2 TB di storage.</p><p>Il display è un pannello touch IP Full HD con un&apos;impressionante frequenza di aggiornamento di 144 Hz e vanta la compatibilità con AMD FreeSync. Il sistema operativo utilizzato è Windows 11, che finora ha dato risultati contrastanti in termini di usabilità rispetto ad altri portatili da gioco per PC. Non sono ancora state rivelate informazioni sul prezzo o sulla finestra di lancio, quindi rimanete sintonizzati.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/windows-laptops/acer-nitro-blaze-7-nuova-console-portatile-per-sfidare-steamdeck-e-rog-ally</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Acer sta rivelando tonnellate di nuovi dispositivi per l'IFA 2024, tra cui i laptop Swift AI, un nuovo modello laptop, un PC, e un sistema portatile, tutti gli elementi saranno dedicati ai videogiocatori. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Laptops]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[black PC gaming handheld against red and black background]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Per l&apos;IFA 2024, Acer ha svelato tonnellate di nuovi prodotti, tra cui diversi laptop Acer Swift AI, un laptop, un palmare e un PC, tutto da gioco. </p><h2 id="laptop-swift-ai-per-giocare">Laptop Swift AI per giocare</h2><p>Esistono due modelli principali di laptop Swift AI alimentati da Intel: il 14 pollici con CPU Intel Core Ultra 7 (Serie 2) e display OLED 2K, mentre il 16 pollici è dotato di CPU Core Ultra 9 (Serie 2) e display OLED 3K. La NPU di entrambi i dispositivi è in grado di fornire fino a 48 TOPS e, secondo Acer, fino a ben 29 ore di riproduzione video per lo Swift 14 AI. I prezzi partiranno da 1.199,99 dollari per il modello da 14 pollici e da 1.199,99 dollari per quello da 16 pollici (in Italia il prezzo non è ancora disponibile); il primo verrà lanciato a settembre 2024, mentre il secondo modello uscirà rispettivamente a ottobre 2024 e nel primo trimestre 2025.</p><p>Nel frattempo, ci sono altri due modelli Swift in arrivo: lo Swift 14 AI, alimentato dalla CPU AMD Ryzen AI 9 365 che offre fino a 50 TOPS, e lo Swift Go 14 AI, dotato di CPU Qualcomm Snapdragon X Plus con fino a 45 TOPS. Il primo è dotato di tre opzioni di display: OLED WQXGA, IPS WQXGA e IPS WUXGA. Lo Swift Go 14 AI sarà lanciato a settembre 2024, ma come nel caso precedente i prezzi nel nostro paese sono ancora da ufficializzare. Anche lo Swift 14 AI sarà lanciato a settembre 2024, quindi non ci resta che avere pazienza.</p><p>Tutti i laptop Swift avranno touchpad con un indicatore di attività AI che mostra quando la NPU è utilizzata e se Copilot è attivato, oltre a una webcam IR QHD da 1440p.</p><p>Come altri PC AI lanciati quest&apos;anno, l&apos;intera linea Swift sarà dotata di Copilot+, anche se gli aggiornamenti gratuiti arriveranno nel corso del 2024. Questi laptop specifici saranno inoltre dotati di applicazioni AI progettate da Acer.</p><h2 id="computer-portatili-desktop-e-palmari-da-gioco">Computer portatili, desktop e palmari da gioco</h2><p>Il desktop Predator Orion 7000 è chiaramente destinato a essere un sistema di gioco di fascia alta con una scheda grafica Nvidia GeForce RTX 4090 e un DLSS con AI, oltre a sistemi di raffreddamento a ventola e a liquido. Al momento non sono state rivelate informazioni sul prezzo o sul rilascio.</p><p>Esistono anche i portatili da gioco Nitro V 14 e Nitro V 16. Il modello 14 è dotato di due opzioni di display - WQXGA (2560 x 1600) o WUXGA (1920x1200) - CPU AMD Ryzen 7 8845HS, fino a una GPU Nvidia RTX 4050, fino a 32 GB di RAM e fino a 2 TB di storage. Nel frattempo, il modello 16 è dotato di CPU Intel Core i7-14650HX, GPU Nvidia RTX 4060, display WQXGA (2500 x 1600), fino a 32 GB di RAM e fino a 2 TB di memoria. Entrami i modelli saranno rilasciati nel corso del mese di settembre 2024. </p><p>Infine, Acer presenterà il suo primo palmare da gioco per PC, l&apos;Acer Nitro Blaze 7. Le specifiche sono piuttosto impressionanti, con una CPU AMD Ryzen serie 8040 con fino a 39 TOPS AI totali e GPU AMD Radeon 780M, fino a 16 GB di RAM e fino a 2 TB di storage.</p><p>Il display è un pannello touch IP Full HD con un&apos;impressionante frequenza di aggiornamento di 144 Hz e vanta la compatibilità con AMD FreeSync. Il sistema operativo utilizzato è Windows 11, che finora ha dato risultati contrastanti in termini di usabilità rispetto ad altri portatili da gioco per PC. Non sono ancora state rivelate informazioni sul prezzo o sulla finestra di lancio, quindi rimanete sintonizzati.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Intel Lunar Lake pronti alla sfida, batteria che dura tutto il giorno e AI ]]></title>
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La microarchitettura di Lunar Lake è stata completamente ricostruita da zero, con una nuova attenzione per l&apos;efficienza energetica e, allo stesso tempo, con il tipo di aumento delle prestazioni di generazione in generazione che ci si aspetta da una nuova linea di processori.</p><p>A titolo di esempio di questo connubio tra prestazioni ed efficienza, Intel ha dichiarato che per i chip che funzionano a 20W, che si aggirano intorno alla fascia media del mercato dei laptop, un chip Lunar Lake a 8 core single-threading eguaglierebbe le prestazioni di un chip Meteor Lake a 22 core multi-threading. Ciò è dovuto al triplo delle prestazioni per thread che la nuova architettura Lunar Lake offre rispetto ai chip Meteor Lake di ultima generazione.</p><h2 id="prestazioni-serie-su-tutta-la-linea">Prestazioni serie su tutta la linea</h2><div ><table><caption>Intel Lunar Lake Specs</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Processore SKU</th><th  >P-Core</th><th  >LPE-Core</th><th  >Core/Thread</th><th  >Frequenza massima del P-Core Turbo</th><th  >Frequenza massima E-Core Turbo</th><th  >Cache totale</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 9 288V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >5.1</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 268V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >5.0</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 266V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >5.0</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 258V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.8</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 256V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.8</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 238V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.7</td><td  >3.5</td><td  >8</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 236V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.7</td><td  >3.5</td><td  >8</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 228V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.5</td><td  >3.5</td><td  >8</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 226V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.5</td><td  >3.5</td><td  >8</td></tr></tbody></table></div><p>Per quanto riguarda la grafica, Intel promette prestazioni grafiche fino al 50% migliori dai nuovi core grafici Intel Xe2 (la stessa architettura che alimenterà le GPU desktop Intel Battlemage di prossima generazione) rispetto ai core Xe1 di Intel Meteor Lake. Questo include migliori prestazioni di ray-tracing in tempo reale che, se combinate con la grafica Intel XeSS upscalata, potrebbero rendere possibile giocare a giochi per PC con ray-tracing a 1080p con impostazioni grafiche medio-basse su una GPU integrata.</p><p>E non possiamo certo trascurare le prestazioni della NPU di Lunar Lake, dato che il nuovo PC Copilot+ AI di Microsoft ha rappresentato una delle principali innovazioni nel campo dell&apos;informatica nel 2024. In termini di prestazioni della NPU, Intel Lunar Lake arriva a 48 trilioni di operazioni al secondo (TOPS), che è tra le NPU più veloci attualmente sul mercato (il chip concorrente Snapdragon X Elite di Qualcomm offre 45 TOPS) e Intel afferma che le prestazioni delle applicazioni reali in applicazioni come Adobe Lightroom e il plug-in Stable Diffusion di GIMP sono sostanzialmente migliori rispetto alla concorrenza.</p><p>Si tratta di computer portatili, dopotutto, e forse la caratteristica più importante di questo chip è la durata della batteria: Intel afferma che un computer portatile Lunar Lake può raggiungere le 20,1 ore di durata della batteria, un valore sostanzialmente superiore a quello di qualsiasi altro computer portatile basato su Intel e in netto contrasto con gli ultimi anni in cui la durata della batteria dei computer portatili è passata in secondo piano rispetto alle prestazioni di fascia alta.</p><p>Naturalmente non è stato effettuato alcun test indipendente, quindi per il momento prendete tutto con le molle, ma vista la posta in gioco per Intel, Lunar Lake rappresenta almeno un&apos;importante dimostrazione di forza nel mercato dei PC con intelligenza artificiale.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " >Numero del processore</th><th  >Built-In GPU</th><th  >Xe2 Cores</th><th  >Frequenza massima (GHz)</th><th  >XMX Ai PTOPS</th><th  >Motori di calcolo neurale</th><th  >NPU AI TOPS</th><th  >Capacità di memoria</th><th  >Potenza base del processore (W)</th><th  >Potenza massima (W)</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 9 288V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >2.05</td><td  >67</td><td  >6x Gen4</td><td  >48</td><td  >32</td><td  >30</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 268V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >2.0</td><td  >66</td><td  >6x Gen4</td><td  >48</td><td  >32</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 266V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >2.0</td><td  >66</td><td  >6x Gen4</td><td  >48</td><td  >16</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 258V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >1.95</td><td  >64</td><td  >6x Gen4</td><td  >47</td><td  >32</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 256V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >1.95</td><td  >64</td><td  >6x Gen4</td><td  >47</td><td  >16</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 238V</strong></td><td  >Intel Arc 130V GPU</td><td  >7</td><td  >1.85</td><td  >53</td><td  >5x Gen4</td><td  >40</td><td  >32</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 236V</strong></td><td  >Intel Arc 130V GPU</td><td  >7</td><td  >1.85</td><td  >53</td><td  >5x Gen4</td><td  >40</td><td  >16</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 228V</strong></td><td  >Intel Arc 130V GPU</td><td  >7</td><td  >1.85</td><td  >53</td><td  >5x Gen4</td><td  >40</td><td  >32</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 226V</strong></td><td  >Intel Arc 130V GPU</td><td  >7</td><td  >1.85</td><td  >53</td><td  >5x Gen4</td><td  >40</td><td  >16</td><td  >17</td><td  >37</td></tr></tbody></table></div><h2 id="una-grande-opportunit-xe0-per-intel-in-un-momento-particolarmente-impegnativo">Una grande opportunità per Intel in un momento particolarmente impegnativo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZdXynhzt3wT6ayRFUJMrS3" name="IMG_1510.jpeg" alt="Intel Lunar Lake powered devices at IFA 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZdXynhzt3wT6ayRFUJMrS3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / John Loeffler)</span></figcaption></figure><p>Dopo aver annunciato negli ultimi mesi importanti licenziamenti e misure di riduzione dei costi in tutta l&apos;azienda, Intel avrebbe davvero bisogno di una vittoria.</p><p>Dopo che Qualcomm  ha fatto il botto nel mercato dei laptop con i suoi SoC della serie Snapdragon X ei Ryzen AI 300 di AMD battendo Intel, quest&apos;ultima è rimasta l&apos;unica dei tre grandi produttori a rilasciare i propri processori AI per computer portatile. Intel vorrebbe far credere che il meglio sia stato lasciato alla fine, e le prestazioni dichiarate per i nuovi Lunar Lake sono certamente convincenti.</p><p>Se Intel sarà in grado di mantenere le promesse fatte oggi, non solo manterrà il suo status di primo produttore di chip per computer portatili in un mercato che domina assolutamente per quota di mercato, ma si darà un&apos;importante spinta verso il 2025, dove la concorrenza di AMD e Qualcomm si preannuncia feroce.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/intel-lunar-lake-pronti-alla-sfida-batteria-che-dura-tutto-il-giorno-e-ai</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I portatili della serie Intel Core Ultra 200 sono finalmente arrivati per aiutare Intel a rubare un po' di terreno ai PC AI di AMD e Qualcomm. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ysNPVBrXauHaT6kXCJYTfd</guid>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Future / John Loeffler]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Intel Lunar Lake powered devices at IFA 2025]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Intel Lunar Lake powered devices at IFA 2025]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Intel Lunar Lake powered devices at IFA 2025]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Intel ha presentato la sua ultima serie di processori mobili, la serie Intel Core Ultra 200 (nota come Lunar Lake), questo pomeriggio in occasione di un evento a Berlino prima dell&apos;inizio dell&apos;IFA 2024.</p><p>Il nuovo system-on-a-chip (SoC) promette un sostanziale aumento delle prestazioni rispetto alla serie Intel "Meteor Lake" Core Ultra 100 dello scorso anno, oltre a prestazioni competitive nei confronti dell&apos;arcirivale AMD e del nuovo arrivato Qualcomm nel mercato dei laptop sottili e leggeri.</p><p>Con il lancio dei chip Intel Core Ultra 200, produttori di laptop come Lenovo, Asus e altri stanno iniziando i preordini già da oggi, con consegna e disponibilità in negozio a partire dal 24 settembre.</p><p>I nuovi chip sono stati annunciati originariamente al Computex 2024 di giugno e ora abbiamo molti più dettagli sull&apos;architettura e sulle prestazioni di questi chip. La microarchitettura di Lunar Lake è stata completamente ricostruita da zero, con una nuova attenzione per l&apos;efficienza energetica e, allo stesso tempo, con il tipo di aumento delle prestazioni di generazione in generazione che ci si aspetta da una nuova linea di processori.</p><p>A titolo di esempio di questo connubio tra prestazioni ed efficienza, Intel ha dichiarato che per i chip che funzionano a 20W, che si aggirano intorno alla fascia media del mercato dei laptop, un chip Lunar Lake a 8 core single-threading eguaglierebbe le prestazioni di un chip Meteor Lake a 22 core multi-threading. Ciò è dovuto al triplo delle prestazioni per thread che la nuova architettura Lunar Lake offre rispetto ai chip Meteor Lake di ultima generazione.</p><h2 id="prestazioni-serie-su-tutta-la-linea">Prestazioni serie su tutta la linea</h2><div ><table><caption>Intel Lunar Lake Specs</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Processore SKU</th><th  >P-Core</th><th  >LPE-Core</th><th  >Core/Thread</th><th  >Frequenza massima del P-Core Turbo</th><th  >Frequenza massima E-Core Turbo</th><th  >Cache totale</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 9 288V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >5.1</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 268V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >5.0</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 266V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >5.0</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 258V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.8</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 256V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.8</td><td  >3.7</td><td  >12</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 238V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.7</td><td  >3.5</td><td  >8</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 236V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.7</td><td  >3.5</td><td  >8</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 228V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.5</td><td  >3.5</td><td  >8</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 226V</strong></td><td  >4</td><td  >4</td><td  >8/8</td><td  >4.5</td><td  >3.5</td><td  >8</td></tr></tbody></table></div><p>Per quanto riguarda la grafica, Intel promette prestazioni grafiche fino al 50% migliori dai nuovi core grafici Intel Xe2 (la stessa architettura che alimenterà le GPU desktop Intel Battlemage di prossima generazione) rispetto ai core Xe1 di Intel Meteor Lake. Questo include migliori prestazioni di ray-tracing in tempo reale che, se combinate con la grafica Intel XeSS upscalata, potrebbero rendere possibile giocare a giochi per PC con ray-tracing a 1080p con impostazioni grafiche medio-basse su una GPU integrata.</p><p>E non possiamo certo trascurare le prestazioni della NPU di Lunar Lake, dato che il nuovo PC Copilot+ AI di Microsoft ha rappresentato una delle principali innovazioni nel campo dell&apos;informatica nel 2024. In termini di prestazioni della NPU, Intel Lunar Lake arriva a 48 trilioni di operazioni al secondo (TOPS), che è tra le NPU più veloci attualmente sul mercato (il chip concorrente Snapdragon X Elite di Qualcomm offre 45 TOPS) e Intel afferma che le prestazioni delle applicazioni reali in applicazioni come Adobe Lightroom e il plug-in Stable Diffusion di GIMP sono sostanzialmente migliori rispetto alla concorrenza.</p><p>Si tratta di computer portatili, dopotutto, e forse la caratteristica più importante di questo chip è la durata della batteria: Intel afferma che un computer portatile Lunar Lake può raggiungere le 20,1 ore di durata della batteria, un valore sostanzialmente superiore a quello di qualsiasi altro computer portatile basato su Intel e in netto contrasto con gli ultimi anni in cui la durata della batteria dei computer portatili è passata in secondo piano rispetto alle prestazioni di fascia alta.</p><p>Naturalmente non è stato effettuato alcun test indipendente, quindi per il momento prendete tutto con le molle, ma vista la posta in gioco per Intel, Lunar Lake rappresenta almeno un&apos;importante dimostrazione di forza nel mercato dei PC con intelligenza artificiale.</p><div ><table><thead><tr><th class="firstcol " >Numero del processore</th><th  >Built-In GPU</th><th  >Xe2 Cores</th><th  >Frequenza massima (GHz)</th><th  >XMX Ai PTOPS</th><th  >Motori di calcolo neurale</th><th  >NPU AI TOPS</th><th  >Capacità di memoria</th><th  >Potenza base del processore (W)</th><th  >Potenza massima (W)</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 9 288V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >2.05</td><td  >67</td><td  >6x Gen4</td><td  >48</td><td  >32</td><td  >30</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 268V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >2.0</td><td  >66</td><td  >6x Gen4</td><td  >48</td><td  >32</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 266V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >2.0</td><td  >66</td><td  >6x Gen4</td><td  >48</td><td  >16</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 258V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >1.95</td><td  >64</td><td  >6x Gen4</td><td  >47</td><td  >32</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 7 256V</strong></td><td  >Intel Arc 140V GPU</td><td  >8</td><td  >1.95</td><td  >64</td><td  >6x Gen4</td><td  >47</td><td  >16</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 238V</strong></td><td  >Intel Arc 130V GPU</td><td  >7</td><td  >1.85</td><td  >53</td><td  >5x Gen4</td><td  >40</td><td  >32</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 236V</strong></td><td  >Intel Arc 130V GPU</td><td  >7</td><td  >1.85</td><td  >53</td><td  >5x Gen4</td><td  >40</td><td  >16</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 228V</strong></td><td  >Intel Arc 130V GPU</td><td  >7</td><td  >1.85</td><td  >53</td><td  >5x Gen4</td><td  >40</td><td  >32</td><td  >17</td><td  >37</td></tr><tr><td class="firstcol " ><strong>Intel Core Ultra 5 226V</strong></td><td  >Intel Arc 130V GPU</td><td  >7</td><td  >1.85</td><td  >53</td><td  >5x Gen4</td><td  >40</td><td  >16</td><td  >17</td><td  >37</td></tr></tbody></table></div><h2 id="una-grande-opportunit-xe0-per-intel-in-un-momento-particolarmente-impegnativo">Una grande opportunità per Intel in un momento particolarmente impegnativo</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ZdXynhzt3wT6ayRFUJMrS3" name="IMG_1510.jpeg" alt="Intel Lunar Lake powered devices at IFA 2025" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZdXynhzt3wT6ayRFUJMrS3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="2268" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future / John Loeffler)</span></figcaption></figure><p>Dopo aver annunciato negli ultimi mesi importanti licenziamenti e misure di riduzione dei costi in tutta l&apos;azienda, Intel avrebbe davvero bisogno di una vittoria.</p><p>Dopo che Qualcomm  ha fatto il botto nel mercato dei laptop con i suoi SoC della serie Snapdragon X ei Ryzen AI 300 di AMD battendo Intel, quest&apos;ultima è rimasta l&apos;unica dei tre grandi produttori a rilasciare i propri processori AI per computer portatile. Intel vorrebbe far credere che il meglio sia stato lasciato alla fine, e le prestazioni dichiarate per i nuovi Lunar Lake sono certamente convincenti.</p><p>Se Intel sarà in grado di mantenere le promesse fatte oggi, non solo manterrà il suo status di primo produttore di chip per computer portatili in un mercato che domina assolutamente per quota di mercato, ma si darà un&apos;importante spinta verso il 2025, dove la concorrenza di AMD e Qualcomm si preannuncia feroce.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ HDR10+, cos'è e come funziona il nuovo standard video ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nota della redazione</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">HDR è una sigla che vediamo sempre più spesso sui TV in vendita online e nelle grandi catene.</p><p class="fancy-box__body-text">In questo articolo facciamo chiarezza sul significato di HDR10+, una nuova versione che si sta affermando nel mercato dei televisori, degli smartphone e degli schermi per computer.</p></div></div><p>HDR10+ è un formato video sempre più diffuso sui TV HDR e sugli smartphone, ma vediamo nel dettaglio che cos’è e a cosa serve.</p><p>I televisori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tv-hdr-cose-lhdr-e-cosa-significa-high-dynamic-range-per-la-tua-tv">HDR</a> sono diventati lo standard per molti brand, ma ci sono diverse tipologia di HDR che lottano affermarsi come modello universale. Prima <strong>HDR10</strong>, poi il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dolby-vision-il-nuovo-formato-hdr-per-il-vostro-televisore"><strong>Dolby Vision</strong></a><strong> </strong>e più recentemente l&apos;<strong>Hybrid Log Gamma</strong> e l&apos;<strong>Advanced HDR</strong>.</p><p>Tra questi nomi spunta anche la tecnologia<strong> HDR10+</strong>,<strong> </strong>una soluzione che propone le f<strong>unzionalità avanzate di Dolby Vision su uno standard più aperto</strong>, che i produttori di contenuti possano utilizzare senza i costi di licenza di Dolby.</p><p>Allo stesso modo di Dolby, HDR10+ usa i metadati dinamici per migliorare le immagini HDR in ogni scena o ripresa, consentendo agli spettatori di avere la migliore esperienza visiva in assoluto con qualsiasi documentario o programma televisivo.</p><p>Per semplificare, i metadati dinamici consentono al TV di gestire al meglio informazioni come saturazione e luminosità dei colori del segnale di origine per riprodurlo nel modo più fedele in base alla luminosità di picco del televisore stesso. Ciò viene appunto effettuato in modo dinamico, frame per frame o ripresa per ripresa, per restituire un&apos;immagine quanto più fedele al master originale in termini di gradazione cromatica.</p><p>L’HDR10+ ha una <strong>profondità di colore limitata a 10 bit </strong>anziché i 12 bit di Dolby Vision, tuttavia consente un migliore equilibrio tra le scene chiare e quelle scure.</p><p>La tecnologia promette di diventare un punto fermo nel settore. Infatti lo standard HDR è stato inserito in tutti i televisori Samsung 4K dal 2017, per non parlare del numero di TV e dischi Blu-ray Panasonic della 20th Century FOX. La rivoluzione HDR10+ è già iniziata.</p><ul><li>TV HDR: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tv-hdr-cose-lhdr-e-cosa-significa-high-dynamic-range-per-la-tua-tv"><u>cos&apos;è l&apos;HDR e cosa significa High Dynamic Range per il vostro TV</u></a>?</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/hdr-su-tv-economici">HDR sui TV economici</a>, come funziona?</li></ul><p><em>Guardate il video qui sotto per sapere tutto ciò che serve sull&apos;HDR.</em></p><iframe src="https://content.jwplatform.com/players/tRhRykZx.html" id="tRhRykZx" title="HDR explained" width="1920" height="1080" frameborder="0" scrolling="auto" allowfullscreen></iframe><h2 class="article-body__section" id="section-come-nasce-l-hdr10"><span>Come nasce l’HDR10+?</span></h2><p>Abbiamo sentito parlare per la prima volta di HDR10+ nell&apos;<strong>aprile 2017</strong>, quando Samsung ha annunciato una collaborazione con Amazon Prime Video per supportare il nuovo formato. Il grande passo in avanti è avvenuto con l&apos;annuncio di 20th Century Fox e Panasonic, che hanno unito le forze con Samsung per svilupparlo ulteriormente.</p><p>Al CES 2018 abbiamo visto l’arrivo di questo formato per i supporti fisici con l&apos;annuncio della sua inclusione nelle specifiche Blu-ray Ultra HD. Panasonic ha quindi dato seguito all&apos;annuncio, dicendo che i suoi nuovi lettori nel 2018 avrebbero supportato il formato, anche se non è stato detto su quali dischi sarebbe stato disponibile.</p><p>All&apos;inizio di marzo 2018 Samsung è salita sul palco durante la sua presentazione TV annuale per riaffermare il suo impegno verso lo standard, inserendolo in tutti i suoi televisori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/qled-la-tecnologia-dei-televisori-samsung"><u>QLED</u></a> 2018.</p><p>Per quanto riguarda i contenuti, oggi sono presenti migliaia di contenuti TV in HDR10+ su Amazon Video, YouTube e Paramount mentre Netflix potrebbe supportare il formato in futuro, anche se al momento non intenzionata a farlo.</p><h2 class="article-body__section" id="section-perche-abbiamo-bisogno-del-formato-hdr10"><span>Perché abbiamo bisogno del formato HDR10+?</span></h2><p>Ma abbiamo davvero bisogno di un altro standard HDR?</p><p>Il discorso riguarda essenzialmente la semplicità con la quale è possibile creare dei contenuti in un determinato formato. È molto più facile per le case di produzione creare contenuti HDR10+ anziché Dolby Vision. Mentre quest’ultimo richiede una correzione del colore scena per scena, il primo può rendere compatibile il contenuto HDR10 senza alcun lavoro aggiuntivo.</p><p>Naturalmente ai produttori piace molto quest&apos;ultima parte: Amazon ha già un buon numero di show HDR10+, tra cui <em>The Grand Tour</em>, <em>The Marvelous Mrs. Maisel</em> e <em>The Man in the High Castle</em>, solo per citarne alcuni, mentre parlando di Blu-ray, sono decine i dischi che riportano l’etichetta HDR10+ UHD, probabilmente non moltissimi se calcoliamo la produzione mondiale di film ma sufficienti per farci ancora sperare di vedere HDR10+ diventare lo standard de facto.</p><p>Anche Panasonic nel 2018 ha implementato HDR10+ in alcuni dei suoi modelli, e così hanno fatto Philips e Samsung. Questi marchi ci credono e continuano ad aggiornare i loro modelli mantenendo a bordo la tecnologia anno dopo anno. Nel 2023, lo standard è ampiamente diffuso tra i principali produttori di TV, Samsung in primis.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="xYNpjBkxqWJs3eJWqc4DxT" name="" alt="Dolby Vision" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xYNpjBkxqWJs3eJWqc4DxT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="546" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Dolby Vision </span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-dove-troviamo-l-hdr10"><span>Dove troviamo l'HDR10+?</span></h2><p>Secondo il sito Web ufficiale del formato <a href="https://hdr10plus.org/">HDR10+</a>, ci sono migliaia di TV, lettori Blu-ray e dispositivi mobili certificati per il formato video.</p><p>Fra i marchi più conosciuti citiamo Samsung, Xiaomi, Toshiba, Oppo, TCL,  OnePlus, Panasonic, Hisense, Amazon, Motorola, Asus, Lenovo e Vivo. </p><p>Ad esempio, i Samsung Galaxy Z Fold 4 e Z Flip 4 supportano l&apos;HDR10+, come anche i Galaxy S22 e i modelli della gamma GT NEO di Realme, giusto per fare un esempio, Anche i nuovi top di gamma Xiaomi 13 e Xiaomi 13 Pro supportano lo standard, come i precedenti modelli Xiaomi 12.</p><p>Se guardiamo ai TV troviamo un&apos;ampia platea di produttori che vanno da Samsung a marchi noti come Toshiba, Panasonic e TCL. Persino Amazon propone dei display per PC con tecnologia HDR10+.</p><p>Come potete notare, in pochi anni lo standard si è diffuso a macchia d&apos;olio e sta guadagnando popolarità tra i principali produttori di dispositivi video.</p><h2 class="article-body__section" id="section-oltre-hdr10-nasce-l-hdr10-adattivo"><span>Oltre HDR10+, nasce l’HDR10+ adattivo.</span></h2><p>L&apos;HDR10+ adattivo servirà a migliorare la qualità delle immagini degli impianti home cinema, ed è esattamente ciò di cui molti sentono la necessità.</p><p>Le funzionalità HDR sono pensate per dare il massimo in condizioni di luce perfetta, ossia in una stanza buia e senza spifferi di luce, esattamente come quelle che si trovano nei cinema.</p><p>Per quanto l&apos;inventiva e la creatività siano in grado di risolvere problemi e di trovare soluzioni, non tutti hanno la possibilità di convertire il proprio salotto in una sala cinema.</p><p>Ecco allora che uno standard efficace anche in condizioni di luce imperfetta diventa davvero importante. L&apos;HDR10+ adattivo è in grado di calibrare le impostazioni delle immagini dei contenuti HDR10+ basandosi sull&apos;intensità della luce nella stanza.</p><p>Grazie a questa tecnologia sarà possibile godere di una visione eccellente dei propri film preferiti anche se non si ha la possibilità di mantenere il buio assoluto intorno al televisore, permettendo a chi guarda di godere della migliore qualità possibile in condizioni sfavorevoli.</p><h2 class="article-body__section" id="section-hdr10-segna-la-fine-di-dolby-vision"><span>HDR10+ segna la fine di Dolby Vision?</span></h2><p><strong>È alquanto improbabile.</strong></p><p>Anche se l&apos;HDR10+ è interessante per via di un implementazione relativamente semplice, il Dolby Vision mantiene il vantaggio di una tecnologia più avanzata, con supporto per il colore a 12 bit e fino a 10.000 nit di luminosità.</p><p>La mancanza dei costi di licenza con HDR10+ è capace di allettare produttori e creatori di contenuti allo stesso modo, ma i grandi successi di Hollywood possono continuare a contare su un budget considerevole, dove i costi extra vengono assorbiti nelle spese di produzione.</p><p>Lo scenario più probabile che possiamo prevedere è la pacifica coesistenza di HDR10+ e Dolby Vision, un&apos;idea che Giles Baker, la vicepresidente senior di Consumer Entertainment di Dolby sembra tollerare, se non addirittura supportare.</p><p>Qualunque sia il formato vincente, il risultato sarà una migliore qualità delle immagini per tutti, ed è senz’altro una cosa di cui tutti noi possiamo beneficiare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dolby-vision-iq-una-marcia-in-piu-per-i-televisori-con-tecnologia-hdr"><u>Dolby Vision IQ: una marcia in più per i televisori con tecnologia HDR</u></a></li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sapete cos'è HDR10+? Se state acquistando una nuova TV Samsung o siete abbonati ad Amazon Prime Video, leggete questo articolo per scoprirlo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nota della redazione</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">HDR è una sigla che vediamo sempre più spesso sui TV in vendita online e nelle grandi catene.</p><p class="fancy-box__body-text">In questo articolo facciamo chiarezza sul significato di HDR10+, una nuova versione che si sta affermando nel mercato dei televisori, degli smartphone e degli schermi per computer.</p></div></div><p>HDR10+ è un formato video sempre più diffuso sui TV HDR e sugli smartphone, ma vediamo nel dettaglio che cos’è e a cosa serve.</p><p>I televisori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tv-hdr-cose-lhdr-e-cosa-significa-high-dynamic-range-per-la-tua-tv">HDR</a> sono diventati lo standard per molti brand, ma ci sono diverse tipologia di HDR che lottano affermarsi come modello universale. Prima <strong>HDR10</strong>, poi il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dolby-vision-il-nuovo-formato-hdr-per-il-vostro-televisore"><strong>Dolby Vision</strong></a><strong> </strong>e più recentemente l&apos;<strong>Hybrid Log Gamma</strong> e l&apos;<strong>Advanced HDR</strong>.</p><p>Tra questi nomi spunta anche la tecnologia<strong> HDR10+</strong>,<strong> </strong>una soluzione che propone le f<strong>unzionalità avanzate di Dolby Vision su uno standard più aperto</strong>, che i produttori di contenuti possano utilizzare senza i costi di licenza di Dolby.</p><p>Allo stesso modo di Dolby, HDR10+ usa i metadati dinamici per migliorare le immagini HDR in ogni scena o ripresa, consentendo agli spettatori di avere la migliore esperienza visiva in assoluto con qualsiasi documentario o programma televisivo.</p><p>Per semplificare, i metadati dinamici consentono al TV di gestire al meglio informazioni come saturazione e luminosità dei colori del segnale di origine per riprodurlo nel modo più fedele in base alla luminosità di picco del televisore stesso. Ciò viene appunto effettuato in modo dinamico, frame per frame o ripresa per ripresa, per restituire un&apos;immagine quanto più fedele al master originale in termini di gradazione cromatica.</p><p>L’HDR10+ ha una <strong>profondità di colore limitata a 10 bit </strong>anziché i 12 bit di Dolby Vision, tuttavia consente un migliore equilibrio tra le scene chiare e quelle scure.</p><p>La tecnologia promette di diventare un punto fermo nel settore. Infatti lo standard HDR è stato inserito in tutti i televisori Samsung 4K dal 2017, per non parlare del numero di TV e dischi Blu-ray Panasonic della 20th Century FOX. La rivoluzione HDR10+ è già iniziata.</p><ul><li>TV HDR: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/tv-hdr-cose-lhdr-e-cosa-significa-high-dynamic-range-per-la-tua-tv"><u>cos&apos;è l&apos;HDR e cosa significa High Dynamic Range per il vostro TV</u></a>?</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/hdr-su-tv-economici">HDR sui TV economici</a>, come funziona?</li></ul><p><em>Guardate il video qui sotto per sapere tutto ciò che serve sull&apos;HDR.</em></p><iframe src="https://content.jwplatform.com/players/tRhRykZx.html" id="tRhRykZx" title="HDR explained" width="1920" height="1080" frameborder="0" scrolling="auto" allowfullscreen></iframe><h2 class="article-body__section" id="section-come-nasce-l-hdr10"><span>Come nasce l’HDR10+?</span></h2><p>Abbiamo sentito parlare per la prima volta di HDR10+ nell&apos;<strong>aprile 2017</strong>, quando Samsung ha annunciato una collaborazione con Amazon Prime Video per supportare il nuovo formato. Il grande passo in avanti è avvenuto con l&apos;annuncio di 20th Century Fox e Panasonic, che hanno unito le forze con Samsung per svilupparlo ulteriormente.</p><p>Al CES 2018 abbiamo visto l’arrivo di questo formato per i supporti fisici con l&apos;annuncio della sua inclusione nelle specifiche Blu-ray Ultra HD. Panasonic ha quindi dato seguito all&apos;annuncio, dicendo che i suoi nuovi lettori nel 2018 avrebbero supportato il formato, anche se non è stato detto su quali dischi sarebbe stato disponibile.</p><p>All&apos;inizio di marzo 2018 Samsung è salita sul palco durante la sua presentazione TV annuale per riaffermare il suo impegno verso lo standard, inserendolo in tutti i suoi televisori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/qled-la-tecnologia-dei-televisori-samsung"><u>QLED</u></a> 2018.</p><p>Per quanto riguarda i contenuti, oggi sono presenti migliaia di contenuti TV in HDR10+ su Amazon Video, YouTube e Paramount mentre Netflix potrebbe supportare il formato in futuro, anche se al momento non intenzionata a farlo.</p><h2 class="article-body__section" id="section-perche-abbiamo-bisogno-del-formato-hdr10"><span>Perché abbiamo bisogno del formato HDR10+?</span></h2><p>Ma abbiamo davvero bisogno di un altro standard HDR?</p><p>Il discorso riguarda essenzialmente la semplicità con la quale è possibile creare dei contenuti in un determinato formato. È molto più facile per le case di produzione creare contenuti HDR10+ anziché Dolby Vision. Mentre quest’ultimo richiede una correzione del colore scena per scena, il primo può rendere compatibile il contenuto HDR10 senza alcun lavoro aggiuntivo.</p><p>Naturalmente ai produttori piace molto quest&apos;ultima parte: Amazon ha già un buon numero di show HDR10+, tra cui <em>The Grand Tour</em>, <em>The Marvelous Mrs. Maisel</em> e <em>The Man in the High Castle</em>, solo per citarne alcuni, mentre parlando di Blu-ray, sono decine i dischi che riportano l’etichetta HDR10+ UHD, probabilmente non moltissimi se calcoliamo la produzione mondiale di film ma sufficienti per farci ancora sperare di vedere HDR10+ diventare lo standard de facto.</p><p>Anche Panasonic nel 2018 ha implementato HDR10+ in alcuni dei suoi modelli, e così hanno fatto Philips e Samsung. Questi marchi ci credono e continuano ad aggiornare i loro modelli mantenendo a bordo la tecnologia anno dopo anno. Nel 2023, lo standard è ampiamente diffuso tra i principali produttori di TV, Samsung in primis.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="xYNpjBkxqWJs3eJWqc4DxT" name="" alt="Dolby Vision" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xYNpjBkxqWJs3eJWqc4DxT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="546" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Dolby Vision </span></figcaption></figure><h2 class="article-body__section" id="section-dove-troviamo-l-hdr10"><span>Dove troviamo l'HDR10+?</span></h2><p>Secondo il sito Web ufficiale del formato <a href="https://hdr10plus.org/">HDR10+</a>, ci sono migliaia di TV, lettori Blu-ray e dispositivi mobili certificati per il formato video.</p><p>Fra i marchi più conosciuti citiamo Samsung, Xiaomi, Toshiba, Oppo, TCL,  OnePlus, Panasonic, Hisense, Amazon, Motorola, Asus, Lenovo e Vivo. </p><p>Ad esempio, i Samsung Galaxy Z Fold 4 e Z Flip 4 supportano l&apos;HDR10+, come anche i Galaxy S22 e i modelli della gamma GT NEO di Realme, giusto per fare un esempio, Anche i nuovi top di gamma Xiaomi 13 e Xiaomi 13 Pro supportano lo standard, come i precedenti modelli Xiaomi 12.</p><p>Se guardiamo ai TV troviamo un&apos;ampia platea di produttori che vanno da Samsung a marchi noti come Toshiba, Panasonic e TCL. Persino Amazon propone dei display per PC con tecnologia HDR10+.</p><p>Come potete notare, in pochi anni lo standard si è diffuso a macchia d&apos;olio e sta guadagnando popolarità tra i principali produttori di dispositivi video.</p><h2 class="article-body__section" id="section-oltre-hdr10-nasce-l-hdr10-adattivo"><span>Oltre HDR10+, nasce l’HDR10+ adattivo.</span></h2><p>L&apos;HDR10+ adattivo servirà a migliorare la qualità delle immagini degli impianti home cinema, ed è esattamente ciò di cui molti sentono la necessità.</p><p>Le funzionalità HDR sono pensate per dare il massimo in condizioni di luce perfetta, ossia in una stanza buia e senza spifferi di luce, esattamente come quelle che si trovano nei cinema.</p><p>Per quanto l&apos;inventiva e la creatività siano in grado di risolvere problemi e di trovare soluzioni, non tutti hanno la possibilità di convertire il proprio salotto in una sala cinema.</p><p>Ecco allora che uno standard efficace anche in condizioni di luce imperfetta diventa davvero importante. L&apos;HDR10+ adattivo è in grado di calibrare le impostazioni delle immagini dei contenuti HDR10+ basandosi sull&apos;intensità della luce nella stanza.</p><p>Grazie a questa tecnologia sarà possibile godere di una visione eccellente dei propri film preferiti anche se non si ha la possibilità di mantenere il buio assoluto intorno al televisore, permettendo a chi guarda di godere della migliore qualità possibile in condizioni sfavorevoli.</p><h2 class="article-body__section" id="section-hdr10-segna-la-fine-di-dolby-vision"><span>HDR10+ segna la fine di Dolby Vision?</span></h2><p><strong>È alquanto improbabile.</strong></p><p>Anche se l&apos;HDR10+ è interessante per via di un implementazione relativamente semplice, il Dolby Vision mantiene il vantaggio di una tecnologia più avanzata, con supporto per il colore a 12 bit e fino a 10.000 nit di luminosità.</p><p>La mancanza dei costi di licenza con HDR10+ è capace di allettare produttori e creatori di contenuti allo stesso modo, ma i grandi successi di Hollywood possono continuare a contare su un budget considerevole, dove i costi extra vengono assorbiti nelle spese di produzione.</p><p>Lo scenario più probabile che possiamo prevedere è la pacifica coesistenza di HDR10+ e Dolby Vision, un&apos;idea che Giles Baker, la vicepresidente senior di Consumer Entertainment di Dolby sembra tollerare, se non addirittura supportare.</p><p>Qualunque sia il formato vincente, il risultato sarà una migliore qualità delle immagini per tutti, ed è senz’altro una cosa di cui tutti noi possiamo beneficiare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dolby-vision-iq-una-marcia-in-piu-per-i-televisori-con-tecnologia-hdr"><u>Dolby Vision IQ: una marcia in più per i televisori con tecnologia HDR</u></a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ IFA 2020: presentati tanti tablet economici, ma un solo smartphone ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2020-everything-thats-happening-with-europes-biggest-tech-show">IFA 2020</a> è appena terminata e durante la più grande fiera tecnologica d’Europa è stato svelato solo uno smartphone, ovvero <a href="https://www.techradar.com/news/the-galaxy-a42-5g-could-be-samsungs-cheapest-5g-phone"><u>Samsung Galaxy A</u></a>. Nulla di eccezionale, solitamente all’IFA non vengono presentati molti telefoni, ma se paragonato al numero di tablet presentati quest’anno c’è stato sicuramente qualcosa di strano.</p><p>Il 2020 sembra essere l’anno dei tablet Android economici, tanto che all’IFA sono stati presentati ben cinque dispositivi. Tra l’altro, si tratta di un mercato relativamente piccolo e dominato da Amazon con i suoi dispositivi Fire. </p><p>Fino ad oggi poche aziende cercavano di farsi concorrenza in questo segmento, ma all’IFA sono stati presentati <a href="https://www.techradar.com/news/tcl-takes-the-fight-to-amazons-fire-range-with-its-new-cheap-android-tablets">TCL 10 Tab Max, TCL 10 Tab Mid</a>, Honor Tab 6, Honor Tab X6, e <a href="https://www.techradar.com/news/samsungs-new-wireless-charger-trio-does-what-apple-airpower-couldnt">Samsung Galaxy Tab A7</a>.</p><p>Ma come sono questi tablet? Perché ce ne sono così tanti? E cosa potrebbe significare per il mercato?</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Amazon Prime Day 2020</strong>, le migliori offerte in tecnologia</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">I migliori smartphone del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-economici">I migliori tablet economici del 2020</a></li></ul><h2 id="i-tablet-presentati">I tablet presentati</h2><p>I nuovi TCL, 10 Tab Max e 10 Tab Mid, sono tablet Android da 10,1 e 8 pollici. Hanno schermi prodotti da TCL con molte funzionalità dedicate alla tutela della vista degli utenti, tra cui diverse modalità di colore e un sistema di notifiche in grado di rilevare se siete troppo vicini  al dispositivo .</p><p>È disponibile anche il parental control: potrete quindi consegnare il tablet ai vostri figli senza preoccuparvi che aprano l’app sbagliata. Inoltre la versione Max arriva in bundle con un pennino.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2927px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="ua4giJYQ6U3AdWiATKCNHX" name="TCL-10-Tab-Mid.jpg" alt="TCL 10 Tab Mid" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ua4giJYQ6U3AdWiATKCNHX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2927" height="1646" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">TCL 10 Tab Mid </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TCL)</span></figcaption></figure><p>Honor ha presentato invece un tablet da 9,6 pollici, Tab 6, e uno da 10,1, Tab X6. Entrambi, per le applicazioni, utilizzano l&apos;App Gallery di Huawei invece che Google Play Store e offrono una modalità e-Book per rendere più facile la lettura e ulteriori funzioni pensate per la produttività come ad esempio l’App Multiplier che permette di splittare la stessa applicazione sullo schermo proprio come con iPadOS. Anche questi Honor saranno venduti con una stilo inclusa.</p><p>Infine, Samsung Galaxy Tab A7 ha uno schermo da 10,4 pollici e ha come sistema operativo OneUI,  la versione Android prodotta da Samsung per i propri dispositivi. Caratterizzato da una grande batteria e uno schermo ad alta risoluzione, purtroppo questo tablet mostra carenze in termini di funzionalità soprattutto se confrontato a <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-tab-s7-anteprima"><u>Galaxy Tab S7</u></a>.</p><p>A oggi non conosciamo i prezzi di alcuni di questi dispositivi, ma le loro specifiche suggeriscono che saranno molto convenienti e quindi è probabile che vogliano competere con i tablet Fire di Amazon piuttosto che con gli iPad entry-level.</p><div data-model-name="Amazon Fire HD 8,Apple iPad 10.2 (2019)" data-widget-type="multimodelreview"></div><h2 id="pochi-smartphone-tanti-tablet">Pochi smartphone, tanti tablet</h2><p>Il motivo per cui ci sono stati così tanti tablet Android e così pochi smartphone all’IFA 2020 potrebbe essere legato al Covid-19.</p><p>Le persone sono rimaste nelle proprie case per molto tempo e i tablet sono cresciuti di popolarità in quanto ritenuti un ottimo strumento di supporto alla didattica, al lavoro o semplicemente per il proprio svago personale.</p><p>E gli smartphone? Da quando la pandemia ha causato la cancellazione di eventi e conferenze dal vivo, i produttori di smartphone si sono resi conto che non sono necessari grandi presentazioni dal vivo per lanciare i propri prodotti. Siamo passati all’era del live streaming e dei lanci digitali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NnZEvbS4QXNDvbyD4q3ADb" name="SonyXperia5_05.JPG" alt="The Sony Xperia 5 presentato all'IFA 2019" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NnZEvbS4QXNDvbyD4q3ADb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Sony Xperia 5 presentato all'IFA 2019 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le aziende ottengono più attenzione se organizzano i propri eventi, piuttosto che partecipare all’IFA o ad altre fiere. In effetti, Motorola ha lanciato il suo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/moto-g9-disponibile-dal-31-agosto-ma-solo-sul-mercato-indiano">Moto G9</a> solo poche settimane fa e si dice che Xiaomi abbia alcuni eventi di lancio preparati per fine settembre. I produttori di smartphone stanno andando per la loro strada.</p><h2 id="la-rinascita-del-tablet">La rinascita del tablet</h2><p>Con ogni probabilità la popolarità dei tablet Android economici non durerà a lungo: in molti paesi del mondo, il lockdown sta iniziando a diventare un lontano ricordo (nel bene e nel male) e la domanda per questi dispositivi non durerà a lungo. </p><p>All&apos;IFA 2021, quindi, potremmo non vedere così tanti tablet, e gli smartphone potrebbero non prendere il loro posto. Il cambiamento nel mercato potrebbe vedersi maggiormente al MWC 2021 di febbraio, dove potrebbero essere presentati non solo altri tablet economici ma anche nuovi modelli di smartphone.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nvidia-geforce-rtx-3070-quando-esce-prezzo-specifiche">Nvidia GeForce RTX 3070: quando esce, prezzo, specifiche</a></li></ul> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Solitamente all'IFA vengono presentati pochi smartphone e quest'anno i tablet sono stati i veri padroni della fiera. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tablets]]></category>
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                                <p><a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2020-everything-thats-happening-with-europes-biggest-tech-show">IFA 2020</a> è appena terminata e durante la più grande fiera tecnologica d’Europa è stato svelato solo uno smartphone, ovvero <a href="https://www.techradar.com/news/the-galaxy-a42-5g-could-be-samsungs-cheapest-5g-phone"><u>Samsung Galaxy A</u></a>. Nulla di eccezionale, solitamente all’IFA non vengono presentati molti telefoni, ma se paragonato al numero di tablet presentati quest’anno c’è stato sicuramente qualcosa di strano.</p><p>Il 2020 sembra essere l’anno dei tablet Android economici, tanto che all’IFA sono stati presentati ben cinque dispositivi. Tra l’altro, si tratta di un mercato relativamente piccolo e dominato da Amazon con i suoi dispositivi Fire. </p><p>Fino ad oggi poche aziende cercavano di farsi concorrenza in questo segmento, ma all’IFA sono stati presentati <a href="https://www.techradar.com/news/tcl-takes-the-fight-to-amazons-fire-range-with-its-new-cheap-android-tablets">TCL 10 Tab Max, TCL 10 Tab Mid</a>, Honor Tab 6, Honor Tab X6, e <a href="https://www.techradar.com/news/samsungs-new-wireless-charger-trio-does-what-apple-airpower-couldnt">Samsung Galaxy Tab A7</a>.</p><p>Ma come sono questi tablet? Perché ce ne sono così tanti? E cosa potrebbe significare per il mercato?</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte"><strong>Amazon Prime Day 2020</strong>, le migliori offerte in tecnologia</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">I migliori smartphone del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-economici">I migliori tablet economici del 2020</a></li></ul><h2 id="i-tablet-presentati">I tablet presentati</h2><p>I nuovi TCL, 10 Tab Max e 10 Tab Mid, sono tablet Android da 10,1 e 8 pollici. Hanno schermi prodotti da TCL con molte funzionalità dedicate alla tutela della vista degli utenti, tra cui diverse modalità di colore e un sistema di notifiche in grado di rilevare se siete troppo vicini  al dispositivo .</p><p>È disponibile anche il parental control: potrete quindi consegnare il tablet ai vostri figli senza preoccuparvi che aprano l’app sbagliata. Inoltre la versione Max arriva in bundle con un pennino.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2927px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="ua4giJYQ6U3AdWiATKCNHX" name="TCL-10-Tab-Mid.jpg" alt="TCL 10 Tab Mid" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ua4giJYQ6U3AdWiATKCNHX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2927" height="1646" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">TCL 10 Tab Mid </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TCL)</span></figcaption></figure><p>Honor ha presentato invece un tablet da 9,6 pollici, Tab 6, e uno da 10,1, Tab X6. Entrambi, per le applicazioni, utilizzano l&apos;App Gallery di Huawei invece che Google Play Store e offrono una modalità e-Book per rendere più facile la lettura e ulteriori funzioni pensate per la produttività come ad esempio l’App Multiplier che permette di splittare la stessa applicazione sullo schermo proprio come con iPadOS. Anche questi Honor saranno venduti con una stilo inclusa.</p><p>Infine, Samsung Galaxy Tab A7 ha uno schermo da 10,4 pollici e ha come sistema operativo OneUI,  la versione Android prodotta da Samsung per i propri dispositivi. Caratterizzato da una grande batteria e uno schermo ad alta risoluzione, purtroppo questo tablet mostra carenze in termini di funzionalità soprattutto se confrontato a <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/samsung-galaxy-tab-s7-anteprima"><u>Galaxy Tab S7</u></a>.</p><p>A oggi non conosciamo i prezzi di alcuni di questi dispositivi, ma le loro specifiche suggeriscono che saranno molto convenienti e quindi è probabile che vogliano competere con i tablet Fire di Amazon piuttosto che con gli iPad entry-level.</p><div data-model-name="Amazon Fire HD 8,Apple iPad 10.2 (2019)" data-widget-type="multimodelreview"></div><h2 id="pochi-smartphone-tanti-tablet">Pochi smartphone, tanti tablet</h2><p>Il motivo per cui ci sono stati così tanti tablet Android e così pochi smartphone all’IFA 2020 potrebbe essere legato al Covid-19.</p><p>Le persone sono rimaste nelle proprie case per molto tempo e i tablet sono cresciuti di popolarità in quanto ritenuti un ottimo strumento di supporto alla didattica, al lavoro o semplicemente per il proprio svago personale.</p><p>E gli smartphone? Da quando la pandemia ha causato la cancellazione di eventi e conferenze dal vivo, i produttori di smartphone si sono resi conto che non sono necessari grandi presentazioni dal vivo per lanciare i propri prodotti. Siamo passati all’era del live streaming e dei lanci digitali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NnZEvbS4QXNDvbyD4q3ADb" name="SonyXperia5_05.JPG" alt="The Sony Xperia 5 presentato all'IFA 2019" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NnZEvbS4QXNDvbyD4q3ADb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">The Sony Xperia 5 presentato all'IFA 2019 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le aziende ottengono più attenzione se organizzano i propri eventi, piuttosto che partecipare all’IFA o ad altre fiere. In effetti, Motorola ha lanciato il suo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/moto-g9-disponibile-dal-31-agosto-ma-solo-sul-mercato-indiano">Moto G9</a> solo poche settimane fa e si dice che Xiaomi abbia alcuni eventi di lancio preparati per fine settembre. I produttori di smartphone stanno andando per la loro strada.</p><h2 id="la-rinascita-del-tablet">La rinascita del tablet</h2><p>Con ogni probabilità la popolarità dei tablet Android economici non durerà a lungo: in molti paesi del mondo, il lockdown sta iniziando a diventare un lontano ricordo (nel bene e nel male) e la domanda per questi dispositivi non durerà a lungo. </p><p>All&apos;IFA 2021, quindi, potremmo non vedere così tanti tablet, e gli smartphone potrebbero non prendere il loro posto. Il cambiamento nel mercato potrebbe vedersi maggiormente al MWC 2021 di febbraio, dove potrebbero essere presentati non solo altri tablet economici ma anche nuovi modelli di smartphone.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nvidia-geforce-rtx-3070-quando-esce-prezzo-specifiche">Nvidia GeForce RTX 3070: quando esce, prezzo, specifiche</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ TCL, auricolare TWS economici ma c'è il trucco ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Quando si parla di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari-true-wireless">auricolari tws</a>, è evidente che ci sono sempre più prodotti economici in commercio. Oggi si possono spendere poche decine di euro e avere auricolari senza fili, che non avranno certo la qualità degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-2019">Apple Airpods</a> o dei Sony <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-wf-1000xm3">WF-1000XM3</a>, ma non sono nemmeno da buttare. I nuovi TCL AUDIO S200 si aggiungono alla categoria. </p><p>Appena presentati a IFA 2020, questi auricolari hanno un prezzo di listino di €99 e sono disponibili bianchi o neri, mentre ci sono più colori disponibili per la custodia di ricarica. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari-true-wireless" target="_blank">I migliori auricolari True Wireless</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-cuffie-con-cancellazione-del-rumore-del-2019-le-migliori-per-viaggiare" target="_blank">Le migliori cuffie con cancellazione del rumore</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-soundbar-del-2019" target="_blank">Le migliori soundbar del 2020</a></li></ul><p>Similmente agli Airpods e ad altri prodotti, anche questi nuovi TCL hanno dei piccoli steli, che ospitano i sensori touch per controllare la riproduzione, rispondere a una chiamata o avviare l&apos;assistente vocale. </p><p>Hanno la certificazione IP54, che garantisce una certa resistenza ad acqua e polvere ma non li rende impermeabili. Potrete usarli in palestra senza temere che il sudore li rovini, e lo stesso vale se si mette a piovere all&apos;improvviso (salvo diluvi). </p><h2 id="c-apos-xe8-un-possibile-problema">C&apos;è un possibile problema</h2><p>I TCL AUDIO S200 hanno il Bluetooth 5, che garantisce una connessione stabile e la migliore qualità audio possibile, almeno per quanto dipende dalla comunicazione. TCL assicura che la latenza è abbastanza ridotta da poter guardare film o giocare senza problemi. </p><p>TCL afferma che questi auricolari sono in grado di riprodurre la musica con un&apos;ottima qualità, ma per ora non ha fornito dettagli. Di certo non ci aspettiamo miracoli da auricolari tws così economici, ma lo scopriremo quando potremo provarli. </p><p>I microfono possono filtrare parzialmente il rumore ambientale, così chi è al telefono con noi ci sentirà in modo più chiaro anche se siamo in un luogo rumoroso. È una bella caratteristica ma non una novità, e la troviamo ormai in molti modelli. </p><p>Non c&apos;è invece la cancellazione del rumore attiva, ma per quella bisogna orientarsi su modelli più costosi. </p><div data-model-name="Lypertek Tevi" data-widget-type="review"></div><p>Per i MOVEAUDIO S200 TCL dichiara un&apos;autonomia di solo 3,5 ore per gli auricolari, più altre 23 ore nel case. È un&apos;autonomia molto più bassa rispetto alla concorrenza. </p><p>Le  <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/lypertek-tevi-recensione">Lypertek Levi</a>, che oggi costano 99 euro anch&apos;esse, offrono 10 ore sugli auricolari e 70 ore nel case. In questo caso sono valori eccezionali, ma indicano che forse TCL poteva fare qualcosa di meglio da questo punto di vista. </p><p>In media, ci aspettiamo almeno cinque ore di autonomia dagli auricolari tws del 2020. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/tcl-auricolare-tws-economici-ma-ce-il-trucco</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ TCL ha annunciato i MOVEAUDIO S200, auricolari true wireless molto economici ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Earbuds & Airpods]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Headphones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Olivia Tambini ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fq9NFepxtUNNtZxTTGtkBB-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Olivia was previously TechRadar&#039;s Senior Editor - Home Entertainment, covering everything from headphones to TVs. Based in London, she&#039;s a popular music graduate who worked in the music industry before finding her calling in journalism. She&#039;s previously been interviewed on BBC Radio 5 Live on the subject of multi-room audio, chaired panel discussions on diversity in music festival lineups, and her bylines include T3, Stereoboard, What to Watch, Top Ten Reviews, Creative Bloq, and Croco Magazine. Olivia now has a career in PR.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[true wireless earbuds]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[true wireless earbuds]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[true wireless earbuds]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Quando si parla di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari-true-wireless">auricolari tws</a>, è evidente che ci sono sempre più prodotti economici in commercio. Oggi si possono spendere poche decine di euro e avere auricolari senza fili, che non avranno certo la qualità degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-2019">Apple Airpods</a> o dei Sony <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-wf-1000xm3">WF-1000XM3</a>, ma non sono nemmeno da buttare. I nuovi TCL AUDIO S200 si aggiungono alla categoria. </p><p>Appena presentati a IFA 2020, questi auricolari hanno un prezzo di listino di €99 e sono disponibili bianchi o neri, mentre ci sono più colori disponibili per la custodia di ricarica. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari-true-wireless" target="_blank">I migliori auricolari True Wireless</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-cuffie-con-cancellazione-del-rumore-del-2019-le-migliori-per-viaggiare" target="_blank">Le migliori cuffie con cancellazione del rumore</a> del 2020</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-soundbar-del-2019" target="_blank">Le migliori soundbar del 2020</a></li></ul><p>Similmente agli Airpods e ad altri prodotti, anche questi nuovi TCL hanno dei piccoli steli, che ospitano i sensori touch per controllare la riproduzione, rispondere a una chiamata o avviare l&apos;assistente vocale. </p><p>Hanno la certificazione IP54, che garantisce una certa resistenza ad acqua e polvere ma non li rende impermeabili. Potrete usarli in palestra senza temere che il sudore li rovini, e lo stesso vale se si mette a piovere all&apos;improvviso (salvo diluvi). </p><h2 id="c-apos-xe8-un-possibile-problema">C&apos;è un possibile problema</h2><p>I TCL AUDIO S200 hanno il Bluetooth 5, che garantisce una connessione stabile e la migliore qualità audio possibile, almeno per quanto dipende dalla comunicazione. TCL assicura che la latenza è abbastanza ridotta da poter guardare film o giocare senza problemi. </p><p>TCL afferma che questi auricolari sono in grado di riprodurre la musica con un&apos;ottima qualità, ma per ora non ha fornito dettagli. Di certo non ci aspettiamo miracoli da auricolari tws così economici, ma lo scopriremo quando potremo provarli. </p><p>I microfono possono filtrare parzialmente il rumore ambientale, così chi è al telefono con noi ci sentirà in modo più chiaro anche se siamo in un luogo rumoroso. È una bella caratteristica ma non una novità, e la troviamo ormai in molti modelli. </p><p>Non c&apos;è invece la cancellazione del rumore attiva, ma per quella bisogna orientarsi su modelli più costosi. </p><div data-model-name="Lypertek Tevi" data-widget-type="review"></div><p>Per i MOVEAUDIO S200 TCL dichiara un&apos;autonomia di solo 3,5 ore per gli auricolari, più altre 23 ore nel case. È un&apos;autonomia molto più bassa rispetto alla concorrenza. </p><p>Le  <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/lypertek-tevi-recensione">Lypertek Levi</a>, che oggi costano 99 euro anch&apos;esse, offrono 10 ore sugli auricolari e 70 ore nel case. In questo caso sono valori eccezionali, ma indicano che forse TCL poteva fare qualcosa di meglio da questo punto di vista. </p><p>In media, ci aspettiamo almeno cinque ore di autonomia dagli auricolari tws del 2020. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Lenovo Yoga Book C930 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>Lenovo Yoga Book</strong> <strong>C930 </strong>mira a conservare alcune caratteristiche che hanno reso celebre il modello originale e che hanno fatto sì che <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/tablets/lenovo-yoga-book-1327416/review"><u>Lenovo Yoga Book</u></a> potesse diventare <strong>uno dei migliori convertibili “4 in 1”</strong> in assoluto, nonché un <strong>dispositivo rivoluzionario</strong> a metà tra un tablet e un portatile 2 in 1.</p><p>A differenza di altri successori di prodotti gloriosi che, per non perdere la fama acquisita, vengono rilasciati con pochi aggiornamenti hardware,<strong> Lenovo Yoga Book C930</strong> ha deciso di prendersi dei rischi. Oltre a risolvere i problemi che attanagliavano il modello precedente, Lenovo ha introdotto una funzionalità innovativa: <strong>un secondo schermo con tecnologia e-ink</strong>, che non funge soltanto da tastiera, ma può essere utilizzato anche come <strong>pad per disegnare e prendere appunti</strong> o <strong>visualizzatore di documenti</strong>.</p><p><strong>Lenovo </strong>mira a rafforzare il concetto di design rivoluzionario mediante l’introduzione di un <strong>hardware migliorato</strong>, molto più prestante di quello presente sul modello originale. <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> sarà in grado di sbaragliare la concorrenza? Scopriamolo insieme. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5737px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:57.03%;"><img id="MB3V45oincGZYx38tZgTj" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MB3V45oincGZYx38tZgTj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5737" height="3272" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 è più costoso rispetto al modello originale della serie.  </span></figcaption></figure><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Spec Sheet</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Ecco la configurazione del Lenovo Yoga Book C930 inviato alla redazione di Techradar per la recensione: </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>CPU</strong>: 1,2 GHz Intel Core i5-7Y54 (dual core, 4 MB cache, fino a 3,2 GHz in boost)<br><strong>Scheda video</strong>: Intel HD Graphics 615<br><strong>RAM</strong>: 4 GB LPDDR3<br><strong>Schermi</strong>: 10,8 pollici, risoluzione QHD 2560 x 1600 IPS touchscreen e 10,8 pollici FHD 1920 x 1080 E-Ink Mobius touchscreen<br><strong>Storage</strong>: 256 GB SSD<br><strong>Porte</strong>: 2x USB 3.1 Type-C,<br><strong>Connettività</strong>: 802.11ac Wi-Fi (2 x 2 MIMO), Bluetooth 4.2, LTE<br><strong>Webcam</strong>: 720p HD webcam con infrarossi per Windows Hello<br><strong>Peso</strong>: 775 g<br><strong>Misure</strong>:179,4 x 260,4 x 9,9 mm</p></div></div><h2 id="prezzo-e-disponibilit-xe0-xa0">Prezzo e disponibilità </h2><p>Il primo <strong>Yoga Book </strong>è stato progettato da<strong> Lenovo</strong> con lo scopo di realizzare un portatile 2 in 1 <strong>economico e accessibile</strong> a una vasta gamma di utenti, per via di un prezzo contenuto.</p><p><strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> ha aspirazioni differenti e punta alla <strong>fascia premium del mercato</strong>. D’altronde, il secondo schermo <strong>e-ink</strong> comporta dei costi non indifferenti e, per questo, <strong>Yoga Book C930</strong> è <strong>più costoso</strong> rispetto al modello originale della serie.</p><p><strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> costa <strong>€999</strong>, somma molto più alta rispetto ai <strong>€599</strong> necessari per portarsi a casa il<strong> modello originale di Yoga Book</strong>, completo di sistema operativo <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/software/operating-systems/windows-10-1267364/review">Windows 10. </a></p><p>Come vedete, il prezzo è quasi raddoppiato; ciò significa che <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> va a inserirsi in una fascia di mercato mai calcata in precedenza. La scelta di realizzare un portatile così differente rispetto al modello originale è senza dubbio <strong>coraggiosa</strong> ma, d’altro canto, potrebbe rivelarsi un’<strong>arma a doppio taglio</strong> e una sorta di “tradimento” verso coloro che si sono affezionati al primo <strong>Lenovo Yoga Book</strong> e potrebbero restare delusi dalla scelta dell’azienda di passare alla fascia premium del mercato.</p><p>Il modello di <strong>Lenovo Yoga Book C930 </strong>testato dalla nostra redazione è dotato di un processore <strong>Intel Core i5-7Y54</strong> di settima generazione, <strong>Windows 10 Home</strong>, uno schermo<strong> IPS </strong>da <strong>10,8 pollici</strong> in risoluzione <strong>2560 x 1600</strong>, <strong>4GB</strong> di <strong>RAM LPDDR3</strong> e un <strong>SSD</strong> da <strong>256 GB</strong>. Il comparto grafico è gestito dalla <strong>GPU integrata Intel HD Graphics 615</strong>. Dulcis in fundo, il corredo hardware è completato da un secondo <strong>schermo e-ink da 10,8 pollici con risoluzione Full HD</strong>.</p><p>È disponibile anche un modello di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> meno potente e meno costoso (<strong>€899</strong>), dotato di un processore <strong>Intel Core m3-7Y30</strong> e un <strong>SSD </strong>da <strong>128 GB</strong>; il restante hardware rimane invariato.</p><p>L’elenco delle suddette specifiche non è poi così esaltante, dunque è evidente che la lievitazione del prezzo di<strong> Lenovo Yoga Book C930</strong> sia imputabile all’introduzione del secondo schermo e-ink. Vi ricordiamo che l’utente potrà disporre di un <strong>pennino a batteria</strong> senza costi aggiuntivi, omaggio che portatili rivali (vedi <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-microsoft-surface-pro-6">Surface Pro 6</a>) non offrono.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5581px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="q2STsscgMtSPMTTwoseyD" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q2STsscgMtSPMTTwoseyD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5581" height="3140" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 è molto sottile e leggero. </span></figcaption></figure><h2 id="aspetto">Aspetto</h2><p><strong>Lenovo</strong> di recente ha prodotto degli ottimi portatili, arricchendo soprattutto la <strong>serie Yoga</strong>, e crediamo che<strong> Yoga Book C930</strong> non sia da meno. Si tratta di un <strong>convertibile sottile e leggero</strong> che è dotato anche di un cinturino da polso, introdotto per la prima volta su <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/laptops-portable-pcs/lenovo-yoga-3-14-1295091/review">Yoga 3</a>, in modo da evitare cadute accidentali.</p><p>Guardando <strong>Yoga Book C930</strong>, si ha la sensazione di essere di fronte a <strong>un vero e proprio libro</strong>: la cerniera ricurva è paragonabile alla rilegatura, mentre l’elegante pannello posteriore, su cui campeggia il<strong> logo Lenovo</strong>, somiglia a una reale copertina.</p><p>A portatile chiuso, lo spessore è di soli <strong>9,9 mm</strong>, per un peso complessivo di <strong>775 g</strong>. Queste misure così ridotte sono dovute all’assenza di una tastiera fisica.</p><p>Trattandosi di un modello appartenente alla<strong> serie Yoga</strong>, le cerniere permettono una <strong>rotazione completa di 360 gradi</strong>, in modo che <strong>Yoga Book C930</strong> possa essere utilizzato in “<strong>modalità tenda</strong>” (per visualizzare contenuti multimediali) o “<strong>modalità tablet</strong>”. È proprio con quest’ultima che l’elevata maneggevolezza del dispositivo può esprimersi al meglio: avrete davvero la sensazione di <strong>tenere tra le mani un tablet tradizionale</strong>. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5176px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="DJaaBCrnyCvU42CcT6mZ8o" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DJaaBCrnyCvU42CcT6mZ8o-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5176" height="2911" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 utilizzato in modalità tablet.  </span></figcaption></figure><p>Sul lato destro di <strong>Yoga Book C930</strong>, troviamo i <strong>tasti cromati</strong> di accensione e di regolazione del volume, mentre gli altoparlanti sono nascosti dietro le griglie forellate ai lati della “tastiera”.</p><p>Nonostante le dimensioni ridotte, gli altoparlanti sono abbastanza potenti e supportano la tecnologia <strong>Dolby Atmos</strong>. Sullo schermo <strong>e-ink</strong> troviamo uno scanner di impronte digitali per l’accesso biometrico; la presenza di <strong>due porte</strong> <strong>USB Type-C</strong>, utilizzabili anche per la <strong>ricarica</strong>, completa la dotazione di <strong>Yoga Book C930</strong>. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4301px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="7Ad7NSbqzS5ZERhT6s33bn" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7Ad7NSbqzS5ZERhT6s33bn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4301" height="2419" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Un primo piano del lato destro di Lenovo Yoga Book C930.  </span></figcaption></figure><p><strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> è inoltre dotato di uno <strong>slot microSD</strong> e di un carrellino per <strong>schede SIM</strong>, presente solo su alcune versioni. Dunque, potrete installare una scheda SIM nel vostro portatile per <strong>accedere alla rete internet in mobilità</strong>, in modo più<strong> sicuro e veloce</strong> (potrete navigare anche in 4G).</p><p>Per non intaccare lo stile estremamente sottile di <strong>C930</strong>, Lenovo ha optato per il sacrificio di un vano dove poter riporre il pennino, quindi, è vostra cura prestare sempre attenzione al luogo in cui lo lasciate! <strong>Precision Pen</strong> è dotato di magneti in modo da potersi attaccare al corpo di <strong>Yoga Book C930</strong> ma, tra uno spostamento è l’altro, non è da escludere che lo stilo possa volare via. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5641px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:57.31%;"><img id="YxTkj2LYLBvnMhXVtu8WAo" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YxTkj2LYLBvnMhXVtu8WAo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5641" height="3233" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 include la presenza di una penna, chiamata Precision Pen.  </span></figcaption></figure><p>Lo schermo principale ha ricevuto diversi miglioramenti rispetto alla versione originale; si tratta di un <strong>pannello IPS</strong> da <strong>10,8 pollici</strong> con una <strong>risoluzione QHD 2560 x 1600</strong>. Le misure sono leggermente più grandi rispetto al display da 10,1 pollici del primo <strong>Yoga Book</strong> e anche la risoluzione è aumentata (il modello precedente si fermava a 1080p).</p><p>È proprio l’alta risoluzione a esaltare lo schermo principale di<strong> Lenovo Yoga Book C930</strong>, con lo standard <strong>QHD</strong> che è in grado di offrire <strong>immagini nitide e dettagliate</strong> grazie a una densità di pixel di <strong>281 ppi</strong> (pixel per inch). La <strong>luminosità</strong> di<strong> 500 nit</strong> e la <strong>gamma di colori</strong> dell’<strong>85%</strong> trasmettono una sensazione visiva molto piacevole.</p><p>A lasciare qualche dubbio sono le <strong>cornici spesse</strong> ai lati dello schermo. Negli ultimi tempi, siamo stati abituati a vedere portatili dotati di cornici quasi invisibili che contribuiscono a ridurre le dimensioni complessive e far risaltare il display, contrariamente a quelle <strong>ampie e obsolete</strong> di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> che, se ridotte, avrebbero potuto rendere il portatile ancora più piccolo. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5366px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="yUQSeaahweFeEigBbQhLC" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yUQSeaahweFeEigBbQhLC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5366" height="3018" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lo schermo secondario è dotato di tecnologia E-Ink per replicare una tastiera reale.  </span></figcaption></figure><h2 id="schermo-secondario">Schermo secondario</h2><p>Lo <strong>schermo secondario </strong>è forse<strong> il più grande punto di forza di Lenovo Yoga Book C930</strong>; esso funge non solo da <strong>tastiera</strong>, ma anche da <strong>blocco da disegno</strong> o <strong>visualizzatore di ebook</strong>. Ci è capitato di recensire altri dispositivi a doppio schermo e possiamo affermare che <strong>Yoga Book C930</strong> è tra i migliori in questo settore.</p><p>Lo schermo del portatile di casa<strong> Lenovo</strong> è dotato di <strong>tecnologia e-ink</strong>, presente anche su vari lettori di ebook, eccezion fatta per <strong>Create Pad </strong>della stessa casa cinese che, invece, supporta touch capacitivo e penna EMR.</p><p>Ciò conferisce potenza e flessibilità al secondo display, in modo da visualizzare <strong>più app e documenti sulla stessa schermata</strong>. Le dimensioni sono maggiori rispetto al modello originale ed è presente un <strong>touchpad virtuale </strong>che si espande al tocco e si restringe in fase di non utilizzo.</p><p>La digitazione offre un<strong> feedback non all’altezza di una tastiera fisica</strong>, sebbene <strong>Lenovo</strong> abbia optato per alcuni espedienti finalizzati all&apos;accrescimento della sensazione di comfort durante la scrittura; alla pressione di un tasto, l’utente sente una <strong>leggera vibrazione</strong> dello schermo che, unita a <strong>semplici animazioni</strong>, fornisce una buona sensazione di movimento che ricorda la pressione di un tasto fisico.</p><p>In questo modo, <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> presenta una<strong> digitazione naturale</strong>, anche se distante dal feedback aptico fornito da una tastiera vera e propria. L’utente che è in grado di digitare molto velocemente potrebbe non mandare giù i ritardi delle animazioni e l’attesa della comparsa delle parole sullo schermo. </p><p>Tuttavia, possiamo ritenerci soddisfatti dell’esperienza di digitazione fornita da <strong>Yoga Book C930</strong> e ricordiamo che è possibile passare da una modalità all’altra pigiando sulle icone poste nell’angolo in alto a destra. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5718px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.58%;"><img id="8tssoQiLHifeWhPK2nvxd" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8tssoQiLHifeWhPK2nvxd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5718" height="3235" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">È possibile scrivere note sullo schermo secondario per mezzo di una penna. </span></figcaption></figure><p>La <strong>modalità di disegno / blocco note</strong> permette all’utente di <strong>disegnare o scrivere su una pagina vuota</strong>, per mezzo di una nuova penna che si basa sulla <strong>tecnologia Attiva Elettrostatica (AES)</strong>, dotata di una punta conduttiva in grado di comunicare con il digitalizzatore dello schermo e-ink. In questo modo, l’esperienza di immissione dei dati è efficiente e precisa, con il <strong>cursore digitale che segue la penna in tempo reale</strong>, senza rallentamenti di sorta.</p><p>Inoltre, è presente una <strong>modalità di lettura</strong> che permette la visualizzazione di file in formati compatibili, come <strong>PDF o ebook</strong>. Anche in questo caso, non abbiamo riscontrato problemi e, anzi, consigliamo l’acquisto di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> a coloro che sono alla ricerca di un <strong>portatile</strong> e un <strong>lettore di ebook</strong> e che vogliono risparmiare un po’ di denaro. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5558px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="8RUTz9mh5kSsoSoQeRF5J" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8RUTz9mh5kSsoSoQeRF5J-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5558" height="3128" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L’esperienza di lettura di documenti sullo schermo secondario è davvero piacevole.  </span></figcaption></figure><p>L’<strong>esperienza di lettura </strong>di documenti sullo schermo e-ink è <strong>molto piacevole</strong>, grazie all’<strong>effetto opaco</strong> dovuto a una bassa luminosità che dà l&apos;impressione all’utente di trovarsi dinanzi a un<strong> vero foglio di carta</strong>. Purtroppo, non è possibile modificare o aggiungere note ai documenti, sebbene la <strong>modalità di lettura sia un fiore all’occhiello di Lenovo Yoga Book C930</strong>.</p><p>Fonte Immagini: TechRadar</p><ul><li>Questi sono i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-lenovo">migliori notebook Lenovo</a> in circolazione</li></ul><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Benchmark</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Ecco come si è comportato Lenovo Yoga Book C930 nei <a data-analytics-id="inline-link" href="https://www.techradar.com/news/techradar-recensioni-garantite">test di benchmark effettuati dalla nostra redazione</a>:  </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Cinebench CPU</strong>: 230 punti;  <strong>GPU</strong>: 34 fps<br><strong>Geekbench 4 Single Core</strong>: 3.648; <strong>Multi Core</strong>: 6.809<br><strong>PCMark 8 (Home Test)</strong>: 2.360<br><strong>PCMark 8 Battery Life</strong>: 4 ore e 5 minuti<br><strong>Autonomia (TechRadar movie test):</strong> 7 ore e 58 minuti</p></div></div><p>Chi si aspettava un hardware da primo della classe è rimasto deluso dinanzi a un processore <strong>Intel Core i5-7Y54</strong> di settima generazione, <strong>Kaby Lake mobile</strong> <strong>dual core</strong>, uscito nel <strong>2016</strong>, e soli<strong> 4 GB di memoria RAM.</strong></p><p>Tale quantitativo di RAM è davvero poco al giorno d’oggi e avremmo gradito una soluzione da <strong>8 GB di RAM</strong> per un portatile di questa fascia. Le specifiche non esaltanti sono dovute al mantenimento delle qualità di <strong>sottigliezza e leggerezza di Yoga Book C930</strong> e, al contempo, contribuiscono ad allontanare l’acquirente che è alla ricerca di un portatile in grado di gestire attività come l’editing di foto e video.</p><p>Quindi, ci troviamo ancora una volta a smorzare l’entusiasmo di potenziali acquirenti. Se siete alla ricerca di un <strong>dispositivo a metà strada tra un portatile e un tablet</strong> che sia in grado di <strong>scrivere documenti, navigare in internet e leggere ebook</strong>, allora<strong> Lenovo Yoga Book C930 è la scelta che fa per voi</strong>. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4893px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="TJ2mZvgDg4i9QDtUbYaRmn" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TJ2mZvgDg4i9QDtUbYaRmn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4893" height="2752" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L’utilizzo di Lenovo Yoga Book C930 in modalità tenda è ottimo per guardare video. </span></figcaption></figure><p>Tuttavia, se siete alla ricerca di un portatile a prova di futuro e in grado di gestire al meglio anche le attività più dispendiose di risorse, vi consigliamo di indirizzare la vostra scelta altrove. In questa fascia di prezzo, l’utente <strong>non può permettersi il lusso di accontentarsi</strong> o scendere a compromessi.</p><p>È possibile trovare altri portatili più adatti agli utenti più esigenti, come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-dell-xps-13">Dell XPS 13</a> e il più economico <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-huawei-matebook-13">Huawei MateBook 13</a>, che occupano le prime posizioni della nostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-ultrabook-2019-ecco-quali-sono-i-migliori-portatili-sottili-e-leggeri-sul-mercato">guida sui migliori Ultrabook</a> e che offrono componenti più aggiornati e prestazioni migliori; inoltre, <strong>Dell XPS 13</strong> è caratterizzato da un <strong>design sottile </strong>simile a quello di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong>.</p><p>D’altrocanto, quest’ultimo può vantare la <strong>connettività LTE </strong>e il <strong>doppio schermo</strong>, soluzioni non presenti sui concorrenti di casa <strong>Dell </strong>e <strong>Huawei</strong>. Dunque, al momento dell’acquisto, bisognerebbe chiedersi: “Lo schermo secondario e-ink vale la spesa?” Se la vostra risposta è no, allora dovreste spendere i vostri soldi in modo diverso, optando per modelli differenti.</p><p>In fin dei conti, <strong>Yoga Book C930 si comporta bene nelle attività quotidiane</strong> e <strong>Windows 10 </strong>non sembra dare problemi. Soltanto un paio di volte, abbiamo assistito a una fase di caricamento un po’ troppo lunga, in presenza dell’apertura di una nuova app o nel tentativo di gestione di una serie di attività in contemporanea. </p><p>Lo <strong>schermo secondario</strong> funziona bene <strong>sia come tastiera sia come touchpad</strong> e supporta i <strong>gesti multi-touch</strong>. Nonostante ciò, non consigliamo l’uso della tastiera virtuale per lunghi periodi di tempo, ma soltanto per <strong>inviare email rapide o prendere appunti</strong>.</p><p>Da quanto si evince dai nostri<strong> benchmark</strong>,<strong> Lenovo Yoga Book C930 </strong>fa bene il suo lavoro, benché il giudizio complessivo debba tener conto di un prezzo leggermente elevato. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4974px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mZQ3KQVauwH27cuVnzUa2o" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mZQ3KQVauwH27cuVnzUa2o-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4974" height="2798" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 è sottile, leggero e… costoso. </span></figcaption></figure><h2 id="autonomia">Autonomia</h2><p>La <strong>durata della batteria </strong>rappresenta un campo in cui <strong>Yoga Book C930 è pressoché imbattibile</strong>, alla luce del punteggio di <strong>7 ore e 58 minuti</strong> conseguito nel <strong>nostro test di autonomia</strong>, che consiste nella riproduzione continua di un video in risoluzione <strong>1080p </strong>sullo schermo con la luminosità impostata al <strong>50%</strong>.</p><p>Non avrete più preoccupazioni durante i vostri prossimi viaggi o voli: potrete tranquillamente vedere un film e godere della qualità dello schermo di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong>, <strong>senza pensare alla durata della batteria</strong>.</p><p>Gli<strong> schermi e-ink</strong> sono celebri per fare <strong>uso di poca carica della batteria</strong>, dunque l’introduzione di un display secondario non sembra avere ripercussioni sull’autonomia del portatile di casa<strong> Lenovo</strong>.</p><p>Sottoposto al test di <strong>PCMark 8 Home</strong>, uno dei più stressanti per la batteria, che consiste nell’emulazione di attività come elaborazione di testi, navigazione web e videochiamate, <strong>Yoga Book C930</strong> è riuscito a resistere per <strong>4 ore e 5 minuti</strong>. Nel normale uso quotidiano, <strong>la batteria è in grado di</strong> <strong>reggere un’intera giornata di lavoro</strong> (con i dovuti accorgimenti), ma è difficile chiedere di più. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5425px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.08%;"><img id="bPyR9VFUGBGkdkGLaH3m73" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bPyR9VFUGBGkdkGLaH3m73-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5425" height="3151" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 è progettato con stile. </span></figcaption></figure><h2 id="giudizio-finale">Giudizio finale</h2><p><strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> potrebbe essere un portatile perfetto, ma in realtà non è così. Gli elementi degni di nota sono molti, come il<strong> design sottile e leggero</strong>, lo <strong>schermo principale di ottima fattura</strong> e l’<strong>innovativo display secondario con tecnologia e-ink</strong>.</p><p>Quest’ultimo è in grado di fungere da <strong>tastiera standard</strong> e consentire all’utente di <strong>annotare appunti e leggere ebook</strong>. Lo schermo e-ink offre<strong> funzionalità</strong> e un tasso di<strong> versatilità </strong>di cui i concorrenti di <strong>Yoga Book C930</strong> non sono dotati.</p><p>Tuttavia, sono presenti anche dei lati negativi che rendono l’esperienza complessiva meno piacevole. Avremmo apprezzato la scelta di componenti hardware più prestanti e siamo dell’avviso che la scelta di un <strong>processore dual core</strong> di quasi quattro anni fa, unita a soli <strong>4 GB di RAM</strong>, non sia tale da giustificare il prezzo di mercato di<strong> Yoga Book C930</strong>.</p><p>A causa di specifiche simili, Il portatile<strong> potrebbe diventare obsoleto</strong> <strong>nel corso di poco tempo</strong>; siamo convinti che, nel momento in cui si mette mano al portafogli, chiunque abbia il desiderio che il proprio acquisto possa durare quanto più a lungo possibile. </p><p>Al contempo, i fan dell’originale<strong> Yoga Book</strong> potrebbero <strong>apprezzare gli aggiornamenti</strong> presenti a bordo del nuovo modello, ma<strong> dissentire sul balzo di prezzo </strong>effettuato.</p><p>Dunque, cosa dire di <strong>Yoga Book C930</strong>? <strong>Lenovo</strong> sembra avercela messa tutta, introducendo elementi innovativi, ma, a causa dei componenti non all’ultimo grido e del prezzo elevato, non possiamo consigliare appieno l’acquisto di questo portatile. Speriamo che le cose possano cambiare con la prossima generazione di <strong>Yoga Book</strong>; d’altronde,<strong> Lenovo è a un passo dalla perfezione</strong>.</p><p>Fonte Immagini: TechRadar</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-lenovo-yoga-book-c930</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Lenovo Yoga Book C930 estende i limiti di ciò che ci aspettiamo da un portatile ibrido 2 in 1. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Windows Laptops]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Laptops]]></category>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p><strong>Lenovo Yoga Book</strong> <strong>C930 </strong>mira a conservare alcune caratteristiche che hanno reso celebre il modello originale e che hanno fatto sì che <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/tablets/lenovo-yoga-book-1327416/review"><u>Lenovo Yoga Book</u></a> potesse diventare <strong>uno dei migliori convertibili “4 in 1”</strong> in assoluto, nonché un <strong>dispositivo rivoluzionario</strong> a metà tra un tablet e un portatile 2 in 1.</p><p>A differenza di altri successori di prodotti gloriosi che, per non perdere la fama acquisita, vengono rilasciati con pochi aggiornamenti hardware,<strong> Lenovo Yoga Book C930</strong> ha deciso di prendersi dei rischi. Oltre a risolvere i problemi che attanagliavano il modello precedente, Lenovo ha introdotto una funzionalità innovativa: <strong>un secondo schermo con tecnologia e-ink</strong>, che non funge soltanto da tastiera, ma può essere utilizzato anche come <strong>pad per disegnare e prendere appunti</strong> o <strong>visualizzatore di documenti</strong>.</p><p><strong>Lenovo </strong>mira a rafforzare il concetto di design rivoluzionario mediante l’introduzione di un <strong>hardware migliorato</strong>, molto più prestante di quello presente sul modello originale. <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> sarà in grado di sbaragliare la concorrenza? Scopriamolo insieme. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5737px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:57.03%;"><img id="MB3V45oincGZYx38tZgTj" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MB3V45oincGZYx38tZgTj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5737" height="3272" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 è più costoso rispetto al modello originale della serie.  </span></figcaption></figure><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Spec Sheet</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Ecco la configurazione del Lenovo Yoga Book C930 inviato alla redazione di Techradar per la recensione: </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>CPU</strong>: 1,2 GHz Intel Core i5-7Y54 (dual core, 4 MB cache, fino a 3,2 GHz in boost)<br><strong>Scheda video</strong>: Intel HD Graphics 615<br><strong>RAM</strong>: 4 GB LPDDR3<br><strong>Schermi</strong>: 10,8 pollici, risoluzione QHD 2560 x 1600 IPS touchscreen e 10,8 pollici FHD 1920 x 1080 E-Ink Mobius touchscreen<br><strong>Storage</strong>: 256 GB SSD<br><strong>Porte</strong>: 2x USB 3.1 Type-C,<br><strong>Connettività</strong>: 802.11ac Wi-Fi (2 x 2 MIMO), Bluetooth 4.2, LTE<br><strong>Webcam</strong>: 720p HD webcam con infrarossi per Windows Hello<br><strong>Peso</strong>: 775 g<br><strong>Misure</strong>:179,4 x 260,4 x 9,9 mm</p></div></div><h2 id="prezzo-e-disponibilit-xe0-xa0">Prezzo e disponibilità </h2><p>Il primo <strong>Yoga Book </strong>è stato progettato da<strong> Lenovo</strong> con lo scopo di realizzare un portatile 2 in 1 <strong>economico e accessibile</strong> a una vasta gamma di utenti, per via di un prezzo contenuto.</p><p><strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> ha aspirazioni differenti e punta alla <strong>fascia premium del mercato</strong>. D’altronde, il secondo schermo <strong>e-ink</strong> comporta dei costi non indifferenti e, per questo, <strong>Yoga Book C930</strong> è <strong>più costoso</strong> rispetto al modello originale della serie.</p><p><strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> costa <strong>€999</strong>, somma molto più alta rispetto ai <strong>€599</strong> necessari per portarsi a casa il<strong> modello originale di Yoga Book</strong>, completo di sistema operativo <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/software/operating-systems/windows-10-1267364/review">Windows 10. </a></p><p>Come vedete, il prezzo è quasi raddoppiato; ciò significa che <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> va a inserirsi in una fascia di mercato mai calcata in precedenza. La scelta di realizzare un portatile così differente rispetto al modello originale è senza dubbio <strong>coraggiosa</strong> ma, d’altro canto, potrebbe rivelarsi un’<strong>arma a doppio taglio</strong> e una sorta di “tradimento” verso coloro che si sono affezionati al primo <strong>Lenovo Yoga Book</strong> e potrebbero restare delusi dalla scelta dell’azienda di passare alla fascia premium del mercato.</p><p>Il modello di <strong>Lenovo Yoga Book C930 </strong>testato dalla nostra redazione è dotato di un processore <strong>Intel Core i5-7Y54</strong> di settima generazione, <strong>Windows 10 Home</strong>, uno schermo<strong> IPS </strong>da <strong>10,8 pollici</strong> in risoluzione <strong>2560 x 1600</strong>, <strong>4GB</strong> di <strong>RAM LPDDR3</strong> e un <strong>SSD</strong> da <strong>256 GB</strong>. Il comparto grafico è gestito dalla <strong>GPU integrata Intel HD Graphics 615</strong>. Dulcis in fundo, il corredo hardware è completato da un secondo <strong>schermo e-ink da 10,8 pollici con risoluzione Full HD</strong>.</p><p>È disponibile anche un modello di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> meno potente e meno costoso (<strong>€899</strong>), dotato di un processore <strong>Intel Core m3-7Y30</strong> e un <strong>SSD </strong>da <strong>128 GB</strong>; il restante hardware rimane invariato.</p><p>L’elenco delle suddette specifiche non è poi così esaltante, dunque è evidente che la lievitazione del prezzo di<strong> Lenovo Yoga Book C930</strong> sia imputabile all’introduzione del secondo schermo e-ink. Vi ricordiamo che l’utente potrà disporre di un <strong>pennino a batteria</strong> senza costi aggiuntivi, omaggio che portatili rivali (vedi <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-microsoft-surface-pro-6">Surface Pro 6</a>) non offrono.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5581px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="q2STsscgMtSPMTTwoseyD" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/q2STsscgMtSPMTTwoseyD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5581" height="3140" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 è molto sottile e leggero. </span></figcaption></figure><h2 id="aspetto">Aspetto</h2><p><strong>Lenovo</strong> di recente ha prodotto degli ottimi portatili, arricchendo soprattutto la <strong>serie Yoga</strong>, e crediamo che<strong> Yoga Book C930</strong> non sia da meno. Si tratta di un <strong>convertibile sottile e leggero</strong> che è dotato anche di un cinturino da polso, introdotto per la prima volta su <a href="https://www.techradar.com/reviews/pc-mac/laptops-portable-pcs/lenovo-yoga-3-14-1295091/review">Yoga 3</a>, in modo da evitare cadute accidentali.</p><p>Guardando <strong>Yoga Book C930</strong>, si ha la sensazione di essere di fronte a <strong>un vero e proprio libro</strong>: la cerniera ricurva è paragonabile alla rilegatura, mentre l’elegante pannello posteriore, su cui campeggia il<strong> logo Lenovo</strong>, somiglia a una reale copertina.</p><p>A portatile chiuso, lo spessore è di soli <strong>9,9 mm</strong>, per un peso complessivo di <strong>775 g</strong>. Queste misure così ridotte sono dovute all’assenza di una tastiera fisica.</p><p>Trattandosi di un modello appartenente alla<strong> serie Yoga</strong>, le cerniere permettono una <strong>rotazione completa di 360 gradi</strong>, in modo che <strong>Yoga Book C930</strong> possa essere utilizzato in “<strong>modalità tenda</strong>” (per visualizzare contenuti multimediali) o “<strong>modalità tablet</strong>”. È proprio con quest’ultima che l’elevata maneggevolezza del dispositivo può esprimersi al meglio: avrete davvero la sensazione di <strong>tenere tra le mani un tablet tradizionale</strong>. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5176px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="DJaaBCrnyCvU42CcT6mZ8o" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DJaaBCrnyCvU42CcT6mZ8o-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5176" height="2911" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 utilizzato in modalità tablet.  </span></figcaption></figure><p>Sul lato destro di <strong>Yoga Book C930</strong>, troviamo i <strong>tasti cromati</strong> di accensione e di regolazione del volume, mentre gli altoparlanti sono nascosti dietro le griglie forellate ai lati della “tastiera”.</p><p>Nonostante le dimensioni ridotte, gli altoparlanti sono abbastanza potenti e supportano la tecnologia <strong>Dolby Atmos</strong>. Sullo schermo <strong>e-ink</strong> troviamo uno scanner di impronte digitali per l’accesso biometrico; la presenza di <strong>due porte</strong> <strong>USB Type-C</strong>, utilizzabili anche per la <strong>ricarica</strong>, completa la dotazione di <strong>Yoga Book C930</strong>. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4301px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="7Ad7NSbqzS5ZERhT6s33bn" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7Ad7NSbqzS5ZERhT6s33bn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4301" height="2419" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Un primo piano del lato destro di Lenovo Yoga Book C930.  </span></figcaption></figure><p><strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> è inoltre dotato di uno <strong>slot microSD</strong> e di un carrellino per <strong>schede SIM</strong>, presente solo su alcune versioni. Dunque, potrete installare una scheda SIM nel vostro portatile per <strong>accedere alla rete internet in mobilità</strong>, in modo più<strong> sicuro e veloce</strong> (potrete navigare anche in 4G).</p><p>Per non intaccare lo stile estremamente sottile di <strong>C930</strong>, Lenovo ha optato per il sacrificio di un vano dove poter riporre il pennino, quindi, è vostra cura prestare sempre attenzione al luogo in cui lo lasciate! <strong>Precision Pen</strong> è dotato di magneti in modo da potersi attaccare al corpo di <strong>Yoga Book C930</strong> ma, tra uno spostamento è l’altro, non è da escludere che lo stilo possa volare via. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5641px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:57.31%;"><img id="YxTkj2LYLBvnMhXVtu8WAo" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YxTkj2LYLBvnMhXVtu8WAo-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5641" height="3233" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 include la presenza di una penna, chiamata Precision Pen.  </span></figcaption></figure><p>Lo schermo principale ha ricevuto diversi miglioramenti rispetto alla versione originale; si tratta di un <strong>pannello IPS</strong> da <strong>10,8 pollici</strong> con una <strong>risoluzione QHD 2560 x 1600</strong>. Le misure sono leggermente più grandi rispetto al display da 10,1 pollici del primo <strong>Yoga Book</strong> e anche la risoluzione è aumentata (il modello precedente si fermava a 1080p).</p><p>È proprio l’alta risoluzione a esaltare lo schermo principale di<strong> Lenovo Yoga Book C930</strong>, con lo standard <strong>QHD</strong> che è in grado di offrire <strong>immagini nitide e dettagliate</strong> grazie a una densità di pixel di <strong>281 ppi</strong> (pixel per inch). La <strong>luminosità</strong> di<strong> 500 nit</strong> e la <strong>gamma di colori</strong> dell’<strong>85%</strong> trasmettono una sensazione visiva molto piacevole.</p><p>A lasciare qualche dubbio sono le <strong>cornici spesse</strong> ai lati dello schermo. Negli ultimi tempi, siamo stati abituati a vedere portatili dotati di cornici quasi invisibili che contribuiscono a ridurre le dimensioni complessive e far risaltare il display, contrariamente a quelle <strong>ampie e obsolete</strong> di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> che, se ridotte, avrebbero potuto rendere il portatile ancora più piccolo. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5366px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="yUQSeaahweFeEigBbQhLC" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yUQSeaahweFeEigBbQhLC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5366" height="3018" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lo schermo secondario è dotato di tecnologia E-Ink per replicare una tastiera reale.  </span></figcaption></figure><h2 id="schermo-secondario">Schermo secondario</h2><p>Lo <strong>schermo secondario </strong>è forse<strong> il più grande punto di forza di Lenovo Yoga Book C930</strong>; esso funge non solo da <strong>tastiera</strong>, ma anche da <strong>blocco da disegno</strong> o <strong>visualizzatore di ebook</strong>. Ci è capitato di recensire altri dispositivi a doppio schermo e possiamo affermare che <strong>Yoga Book C930</strong> è tra i migliori in questo settore.</p><p>Lo schermo del portatile di casa<strong> Lenovo</strong> è dotato di <strong>tecnologia e-ink</strong>, presente anche su vari lettori di ebook, eccezion fatta per <strong>Create Pad </strong>della stessa casa cinese che, invece, supporta touch capacitivo e penna EMR.</p><p>Ciò conferisce potenza e flessibilità al secondo display, in modo da visualizzare <strong>più app e documenti sulla stessa schermata</strong>. Le dimensioni sono maggiori rispetto al modello originale ed è presente un <strong>touchpad virtuale </strong>che si espande al tocco e si restringe in fase di non utilizzo.</p><p>La digitazione offre un<strong> feedback non all’altezza di una tastiera fisica</strong>, sebbene <strong>Lenovo</strong> abbia optato per alcuni espedienti finalizzati all&apos;accrescimento della sensazione di comfort durante la scrittura; alla pressione di un tasto, l’utente sente una <strong>leggera vibrazione</strong> dello schermo che, unita a <strong>semplici animazioni</strong>, fornisce una buona sensazione di movimento che ricorda la pressione di un tasto fisico.</p><p>In questo modo, <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> presenta una<strong> digitazione naturale</strong>, anche se distante dal feedback aptico fornito da una tastiera vera e propria. L’utente che è in grado di digitare molto velocemente potrebbe non mandare giù i ritardi delle animazioni e l’attesa della comparsa delle parole sullo schermo. </p><p>Tuttavia, possiamo ritenerci soddisfatti dell’esperienza di digitazione fornita da <strong>Yoga Book C930</strong> e ricordiamo che è possibile passare da una modalità all’altra pigiando sulle icone poste nell’angolo in alto a destra. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5718px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.58%;"><img id="8tssoQiLHifeWhPK2nvxd" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8tssoQiLHifeWhPK2nvxd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5718" height="3235" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">È possibile scrivere note sullo schermo secondario per mezzo di una penna. </span></figcaption></figure><p>La <strong>modalità di disegno / blocco note</strong> permette all’utente di <strong>disegnare o scrivere su una pagina vuota</strong>, per mezzo di una nuova penna che si basa sulla <strong>tecnologia Attiva Elettrostatica (AES)</strong>, dotata di una punta conduttiva in grado di comunicare con il digitalizzatore dello schermo e-ink. In questo modo, l’esperienza di immissione dei dati è efficiente e precisa, con il <strong>cursore digitale che segue la penna in tempo reale</strong>, senza rallentamenti di sorta.</p><p>Inoltre, è presente una <strong>modalità di lettura</strong> che permette la visualizzazione di file in formati compatibili, come <strong>PDF o ebook</strong>. Anche in questo caso, non abbiamo riscontrato problemi e, anzi, consigliamo l’acquisto di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> a coloro che sono alla ricerca di un <strong>portatile</strong> e un <strong>lettore di ebook</strong> e che vogliono risparmiare un po’ di denaro. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5558px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="8RUTz9mh5kSsoSoQeRF5J" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8RUTz9mh5kSsoSoQeRF5J-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5558" height="3128" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L’esperienza di lettura di documenti sullo schermo secondario è davvero piacevole.  </span></figcaption></figure><p>L’<strong>esperienza di lettura </strong>di documenti sullo schermo e-ink è <strong>molto piacevole</strong>, grazie all’<strong>effetto opaco</strong> dovuto a una bassa luminosità che dà l&apos;impressione all’utente di trovarsi dinanzi a un<strong> vero foglio di carta</strong>. Purtroppo, non è possibile modificare o aggiungere note ai documenti, sebbene la <strong>modalità di lettura sia un fiore all’occhiello di Lenovo Yoga Book C930</strong>.</p><p>Fonte Immagini: TechRadar</p><ul><li>Questi sono i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-notebook-lenovo">migliori notebook Lenovo</a> in circolazione</li></ul><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Benchmark</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Ecco come si è comportato Lenovo Yoga Book C930 nei <a data-analytics-id="inline-link" href="https://www.techradar.com/news/techradar-recensioni-garantite">test di benchmark effettuati dalla nostra redazione</a>:  </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Cinebench CPU</strong>: 230 punti;  <strong>GPU</strong>: 34 fps<br><strong>Geekbench 4 Single Core</strong>: 3.648; <strong>Multi Core</strong>: 6.809<br><strong>PCMark 8 (Home Test)</strong>: 2.360<br><strong>PCMark 8 Battery Life</strong>: 4 ore e 5 minuti<br><strong>Autonomia (TechRadar movie test):</strong> 7 ore e 58 minuti</p></div></div><p>Chi si aspettava un hardware da primo della classe è rimasto deluso dinanzi a un processore <strong>Intel Core i5-7Y54</strong> di settima generazione, <strong>Kaby Lake mobile</strong> <strong>dual core</strong>, uscito nel <strong>2016</strong>, e soli<strong> 4 GB di memoria RAM.</strong></p><p>Tale quantitativo di RAM è davvero poco al giorno d’oggi e avremmo gradito una soluzione da <strong>8 GB di RAM</strong> per un portatile di questa fascia. Le specifiche non esaltanti sono dovute al mantenimento delle qualità di <strong>sottigliezza e leggerezza di Yoga Book C930</strong> e, al contempo, contribuiscono ad allontanare l’acquirente che è alla ricerca di un portatile in grado di gestire attività come l’editing di foto e video.</p><p>Quindi, ci troviamo ancora una volta a smorzare l’entusiasmo di potenziali acquirenti. Se siete alla ricerca di un <strong>dispositivo a metà strada tra un portatile e un tablet</strong> che sia in grado di <strong>scrivere documenti, navigare in internet e leggere ebook</strong>, allora<strong> Lenovo Yoga Book C930 è la scelta che fa per voi</strong>. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4893px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="TJ2mZvgDg4i9QDtUbYaRmn" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TJ2mZvgDg4i9QDtUbYaRmn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4893" height="2752" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L’utilizzo di Lenovo Yoga Book C930 in modalità tenda è ottimo per guardare video. </span></figcaption></figure><p>Tuttavia, se siete alla ricerca di un portatile a prova di futuro e in grado di gestire al meglio anche le attività più dispendiose di risorse, vi consigliamo di indirizzare la vostra scelta altrove. In questa fascia di prezzo, l’utente <strong>non può permettersi il lusso di accontentarsi</strong> o scendere a compromessi.</p><p>È possibile trovare altri portatili più adatti agli utenti più esigenti, come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-dell-xps-13">Dell XPS 13</a> e il più economico <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-huawei-matebook-13">Huawei MateBook 13</a>, che occupano le prime posizioni della nostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-ultrabook-2019-ecco-quali-sono-i-migliori-portatili-sottili-e-leggeri-sul-mercato">guida sui migliori Ultrabook</a> e che offrono componenti più aggiornati e prestazioni migliori; inoltre, <strong>Dell XPS 13</strong> è caratterizzato da un <strong>design sottile </strong>simile a quello di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong>.</p><p>D’altrocanto, quest’ultimo può vantare la <strong>connettività LTE </strong>e il <strong>doppio schermo</strong>, soluzioni non presenti sui concorrenti di casa <strong>Dell </strong>e <strong>Huawei</strong>. Dunque, al momento dell’acquisto, bisognerebbe chiedersi: “Lo schermo secondario e-ink vale la spesa?” Se la vostra risposta è no, allora dovreste spendere i vostri soldi in modo diverso, optando per modelli differenti.</p><p>In fin dei conti, <strong>Yoga Book C930 si comporta bene nelle attività quotidiane</strong> e <strong>Windows 10 </strong>non sembra dare problemi. Soltanto un paio di volte, abbiamo assistito a una fase di caricamento un po’ troppo lunga, in presenza dell’apertura di una nuova app o nel tentativo di gestione di una serie di attività in contemporanea. </p><p>Lo <strong>schermo secondario</strong> funziona bene <strong>sia come tastiera sia come touchpad</strong> e supporta i <strong>gesti multi-touch</strong>. Nonostante ciò, non consigliamo l’uso della tastiera virtuale per lunghi periodi di tempo, ma soltanto per <strong>inviare email rapide o prendere appunti</strong>.</p><p>Da quanto si evince dai nostri<strong> benchmark</strong>,<strong> Lenovo Yoga Book C930 </strong>fa bene il suo lavoro, benché il giudizio complessivo debba tener conto di un prezzo leggermente elevato. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4974px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mZQ3KQVauwH27cuVnzUa2o" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mZQ3KQVauwH27cuVnzUa2o-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4974" height="2798" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 è sottile, leggero e… costoso. </span></figcaption></figure><h2 id="autonomia">Autonomia</h2><p>La <strong>durata della batteria </strong>rappresenta un campo in cui <strong>Yoga Book C930 è pressoché imbattibile</strong>, alla luce del punteggio di <strong>7 ore e 58 minuti</strong> conseguito nel <strong>nostro test di autonomia</strong>, che consiste nella riproduzione continua di un video in risoluzione <strong>1080p </strong>sullo schermo con la luminosità impostata al <strong>50%</strong>.</p><p>Non avrete più preoccupazioni durante i vostri prossimi viaggi o voli: potrete tranquillamente vedere un film e godere della qualità dello schermo di <strong>Lenovo Yoga Book C930</strong>, <strong>senza pensare alla durata della batteria</strong>.</p><p>Gli<strong> schermi e-ink</strong> sono celebri per fare <strong>uso di poca carica della batteria</strong>, dunque l’introduzione di un display secondario non sembra avere ripercussioni sull’autonomia del portatile di casa<strong> Lenovo</strong>.</p><p>Sottoposto al test di <strong>PCMark 8 Home</strong>, uno dei più stressanti per la batteria, che consiste nell’emulazione di attività come elaborazione di testi, navigazione web e videochiamate, <strong>Yoga Book C930</strong> è riuscito a resistere per <strong>4 ore e 5 minuti</strong>. Nel normale uso quotidiano, <strong>la batteria è in grado di</strong> <strong>reggere un’intera giornata di lavoro</strong> (con i dovuti accorgimenti), ma è difficile chiedere di più. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5425px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:58.08%;"><img id="bPyR9VFUGBGkdkGLaH3m73" name="" alt="Lenovo Yoga Book C930" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bPyR9VFUGBGkdkGLaH3m73-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5425" height="3151" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Lenovo Yoga Book C930 è progettato con stile. </span></figcaption></figure><h2 id="giudizio-finale">Giudizio finale</h2><p><strong>Lenovo Yoga Book C930</strong> potrebbe essere un portatile perfetto, ma in realtà non è così. Gli elementi degni di nota sono molti, come il<strong> design sottile e leggero</strong>, lo <strong>schermo principale di ottima fattura</strong> e l’<strong>innovativo display secondario con tecnologia e-ink</strong>.</p><p>Quest’ultimo è in grado di fungere da <strong>tastiera standard</strong> e consentire all’utente di <strong>annotare appunti e leggere ebook</strong>. Lo schermo e-ink offre<strong> funzionalità</strong> e un tasso di<strong> versatilità </strong>di cui i concorrenti di <strong>Yoga Book C930</strong> non sono dotati.</p><p>Tuttavia, sono presenti anche dei lati negativi che rendono l’esperienza complessiva meno piacevole. Avremmo apprezzato la scelta di componenti hardware più prestanti e siamo dell’avviso che la scelta di un <strong>processore dual core</strong> di quasi quattro anni fa, unita a soli <strong>4 GB di RAM</strong>, non sia tale da giustificare il prezzo di mercato di<strong> Yoga Book C930</strong>.</p><p>A causa di specifiche simili, Il portatile<strong> potrebbe diventare obsoleto</strong> <strong>nel corso di poco tempo</strong>; siamo convinti che, nel momento in cui si mette mano al portafogli, chiunque abbia il desiderio che il proprio acquisto possa durare quanto più a lungo possibile. </p><p>Al contempo, i fan dell’originale<strong> Yoga Book</strong> potrebbero <strong>apprezzare gli aggiornamenti</strong> presenti a bordo del nuovo modello, ma<strong> dissentire sul balzo di prezzo </strong>effettuato.</p><p>Dunque, cosa dire di <strong>Yoga Book C930</strong>? <strong>Lenovo</strong> sembra avercela messa tutta, introducendo elementi innovativi, ma, a causa dei componenti non all’ultimo grido e del prezzo elevato, non possiamo consigliare appieno l’acquisto di questo portatile. Speriamo che le cose possano cambiare con la prossima generazione di <strong>Yoga Book</strong>; d’altronde,<strong> Lenovo è a un passo dalla perfezione</strong>.</p><p>Fonte Immagini: TechRadar</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Sony WH-1000XM3 recensione ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La cosa sorprendente delle nuove Sony WH-1000XM3 è che sono state mantenute sulla stessa linea di quelle che Sony ha prodotto negli ultimi due anni, le <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-mdr-1000xm2-wireless-headphones"><u>Sony WH-1000XM2</u></a> e le <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/audio-visual/hi-fi-and-audio/headphones/sony-mdr-1000x-wireless-headphones-1327770/review"><u>Sony MDR-1000X</u></a>. Questo significa che si tratta di ottime cuffie con cancellazione del rumore in grado di battere qualunque prodotto Bose senza alcuna difficoltà.</p><p>Bose ha fatto un ottimo lavoro nel corso degli anni per migliorare l’algoritmo per la cancellazione del rumore, ma Sony si è concentrata sul perfezionamento della riproduzione audio, creando inoltre un algoritmo adattivo che non si limita a creare una singola barriera del suono sterile, ma ne crea una serie di tipi in grado di adattarsi a qualunque situazione.</p><p>Questa eccellente combinazione dell’anno scorso, unita ad altri piccoli cambiamenti come l’aggiunta di un cuscinetto per un maggiore comfort, un design più leggero e un prezzo concorrenziale rendono queste <a href="https://www.techradar.com/uk/best/sony-headphones-the-10-best-sony-cans-weve-reviewed-so-far"><u>cuffie Sony</u></a> le vincitrici sul fronte della cancellazione del rumore… anche se la vestibilità non è particolarmente migliorata rispetto all’anno scorso. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3851px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uNvzJmvxwUxxKKEgyBxXha" name="" alt="Cuffie wireless Sony WH-1000XM3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uNvzJmvxwUxxKKEgyBxXha-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3851" height="2166" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: TechRadar </span></figcaption></figure><h2 id="sony-wh-1000xm3-prezzo-e-data-di-uscita">Sony WH-1000XM3: prezzo e data di uscita</h2><ul><li>In Italia il prezzo si aggira attorno a 270,00€ </li><li>Uscite ad agosto 2018</li></ul><p>Per il terzo anno di fila le 1000X si sono classificate come top di gamma Sony. Sono ricche di funzioni, come potete leggere qua sopra, e hanno il suono che ci si può aspettare da delle cuffie di fascia alta.</p><p>Avendo così tante funzioni, vi costeranno un po’ di più rispetto a delle classiche cuffie senza cancellazione del rumore: stiamo parlando di un prezzo di circa 270 euro, anche se è possibile trovare qualche offerta online e spendere qualche euro in meno. Non è sicuramente una cifra economica, ma è comparabile al prezzo di uscita delle Sony WH-1000XM2 dell’anno scorso.</p><p>Ma esattamente, perché sono così costose?</p><p>Sony ha equipaggiato queste cuffie come si deve, aggiungendo addirittura quattro microfoni integrati sia nella parte interna che esternamente. Una tecnologia di cancellazione del rumore di questo calibro richiede anche un software adeguato, e questo significa che le WH-1000XM2 hanno un processore NC1 che esegue i calcoli in tempo reale. Pensate inoltre che le cuffie esternamente sono reattive ai comandi touch, quindi il prezzo così alto è sensato.</p><p>Le Sony WH-1000XM3 erano state annunciate all’<a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2018-what-to-expect-from-berlins-massive-tech-show"><u>IFA 2018</u></a> e sono disponibili per l’acquisto da agosto 2018. </p><h2 id="design">Design</h2><ul><li>Più leggere rispetto all&apos;anno scorso</li><li>Nuovo cuscinetto per una maggiore comodità</li><li>Porta USB- Type-C per la ricarica</li><li>Comandi touch</li></ul><p>La novità principale delle 1000XM3 è sicuramente il design delle cuffie, che sono molto più leggere rispetto al modello dell’anno scorso e hanno una forma più confortevole.</p><p>Le cuffie infatti pesano 22 grammi in meno rispetto al modello precedente. Potrebbe non sembrare molto, ma considerando che potreste volerle usare per un periodo di tempo prolungato, come per esempio un volo intercontinentale, ogni singolo grammo in meno è ben accetto.</p><p>L’altro cambiamento riguarda la presenza di un nuovo cuscinetto, posizionato sul ponte che unisce le cuffie in modo da renderne la vestibilità più confortevole e l’aspetto più discreto. Sony ha aumentato la profondità delle singole cuffie e cambiato gli inserti argentati sui lati, scegliendo al suo posto una tonalità ramata.</p><p>L’ultimo cambiamento che ha fatto Sony riguarda la porta microUSB, posizionata sul retro della cuffia destra. L’ha infatti sostituita con una porta USB-C, che potrebbe ridurre (o aumentare) il numero di cavi di cui avete bisogno, in funzione a quali gadget dovete portare con voi.</p><p>Al di là di questi piccoli miglioramenti, si tratta sempre delle stesse cuffie dal design relativamente minimale, molto attraente per la clientela di prima classe per cui sono pensate le cuffie.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3797px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="njZ8tJPSpQHhD2mgCfbuaa" name="" alt="Cuffie wireless Sony WH-1000XM3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/njZ8tJPSpQHhD2mgCfbuaa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3797" height="2135" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: TechRadar </span></figcaption></figure><p>Le 1000XM3 sono disponibili in due soli colori, tutte nere oppure di un colore grigio-argentato. Se non ci fosse il logo di Sony inciso sopra ogni cuffia, il loro aspetto sarebbe davvero anonimo. Sono cuffie progettate per avere un ottimo suono ed essere comode da indossare, e sicuramente non sono appariscenti come le <a href="https://www.techradar.com/uk/news/audio/portable-audio/cheap-beats-by-dre-deals-1302753"><u>Beats</u></a>.</p><p>Dietro la cuffia sinistra troverete gli unici due pulsanti presenti. Uno è responsabile dell’accensione e dell’attivazione del Bluetooth, l’altro vi sarà utile per selezionare le tre impostazioni per la cancellazione del rumore: On, Ambient Mode e Off. Sotto i bottoni troverete un attacco jack, mentre sull’altra cuffia è presente la porta USB-C per la ricarica. (Troverete nella scatola un cavo USB - USB-C e un cavo aux da 3.5 mm per l’attacco jack, oltre a due adattatori aux e una custodia rigida per il trasporto).</p><p>Quello che manca ovviamente sono i comandi per la riproduzione audio. Sony ha deciso di nasconderli sulla cuffia destra e sono accessibili tramite la copertura che supporta i comandi touch. Per mandare avanti una canzone dovrete scorrere verso destra e per tornare indietro invece scorrere verso sinistra. Per mettere in pausa una canzone sono sufficienti due tocchi, e dovrete fare lo stesso per riprendere l’ascolto. Per abbassare il volume bisogna scorrere verso il basso, mentre per alzarlo basterà scorrere nella direzione opposta.</p><p>È un sistema a cui ci si abitua piuttosto velocemente e in poco tempo vi risulterà molto naturale.</p><h2 id="prestazioni">Prestazioni</h2><ul><li>Ottima cancellazione del rumore</li><li>Modalità Quick Attention</li><li>Supporto aptX e aptX HD</li><li>Poca differenza nella qualità audio</li><li>Google Assistant integrato</li><li>Qualità delle chiamate migliorata, ma non eccezionale</li></ul><p>Sicuramente se state cercando delle cuffie con cancellazione del rumore è perchè vi interessa principalmente escludere i rumori esterni. In questo campo, nessuno batte le 1000XM3. Sony ha fatto alcuni test secondo cui le 1000XM3 sono quattro volte più efficienti rispetto alle 1000XM2, un risultato impressionante se teniamo in considerazione le performance del modello dello scorso anno.</p><p>Le cuffie mantengono la promessa se prendiamo in considerazione le frequenze basse, come per esempio il rumore che si può sentire a bordo di un treno o di un aereo, ma anche in ambienti di lavoro dove le frequenze sono alte, con persone che parlano e musica in sottofondo. In qualsiasi situazione le WH-1000XM3 regalano prestazioni ammirevoli, spesso riducendo il rumore di fondo da un brusio sonoro e fastidioso a un basso ronzio semplice da ignorare, spesso riuscendo a eliminare completamente i rumori esterni.</p><p>Come per il modello dell’anno scorso, le 1000XM3 permettono il passaggio di alcuni suoni selezionati. Selezionando la modalità Ambient Noise si possono ascoltare gli annunci alla stazione del treno, mentre la modalità Quick Attention vi permette di ascoltare velocemente i rumori dell’ambiente circostante senza il bisogno di togliere le cuffie, semplicemente con l’ausilio dei microfoni esterni e abbassando il volume della musica. Una funzione simile non si trova nelle cuffie Bose, ed è proprio ciò che contraddistingue Sony dagli altri marchi.</p><p>La cancellazione del rumore è stata effettivamente migliorata, mentre la qualità audio rimane simile a quella delle 1000XM2. Non rimarrete delusi in ogni caso, anche le M2 infatti avevano già una qualità impressionante.</p><p>Queste cuffie hanno una qualità sonora migliore se utilizzate con un dispositivo Android con supporto aptX HD, ma le performance sono ottime anche con iPhone. Le frequenze medie sono lineari, gli alti sono cristallini e i bassi sono impressionantemente corposi. Il meglio della qualità audio si ottiene ascoltando da un dispositivo con supporto LDAC (come per esempio un Walkman Sony), anche se ovviamente le cuffie sono compatibili con qualunque dispositivo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3900px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="VHQYyMTb2AcGy4HAnAnMea" name="" alt="Cuffie wireless Sony WH-1000XM3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VHQYyMTb2AcGy4HAnAnMea-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3900" height="2194" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: TechRadar </span></figcaption></figure><p>La prestanza negli ambiti della qualità audio e della cancellazione del rumore fa classificare le ultime cuffie top di gamma Sony tra le migliori cuffie con cancellazione del rumore sul mercato, e saranno ancora meglio con il supporto a Google Assistant. La funzione non era disponibile quando abbiamo testato le cuffie per la prima volta per recensirle, ma Sony afferma che l’aggiornamento sarà disponibile verso la fine di settembre. Quando le cuffie riceveranno l’aggiornamento potrete attivare Google Assistant con un solo tocco.</p><p>Se non potete aspettare qualche settimana, questa funzione è già disponibile per le avversarie dirette delle 1000XM3, le <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/bose-quietcomfort-35-ii">Bose QuietComfort 35 II</a>. Preparatevi però a un calo nella qualità del suono se optate per le Bose al posto delle Sony 1000XM3.</p><p>Un’altra cosa importante da sottolineare è la qualità delle chiamate delle 1000XM3. Durante varie chiamate fatte con le cuffie, le persone con cui abbiamo parlato hanno confermato di averci sentiti chiaramente, solo a un volume leggermente inferiore rispetto al microfono integrato degli smartphone. Questo probabilmente è merito dei microfoni extra che Sony ha integrato nelle cuffie.</p><p>Queste cuffie vanno bene per delle chiamate occasionali, ma probabilmente non sono l’acquisto giusto per chi ha bisogno di utilizzarle in ufficio per fare telefonate di frequente. La qualità delle chiamate fatte con le 1000XM3 non è ai livelli di altre cuffie pensate apposta per il business.</p><h2 id="durata-della-batteria">Durata della batteria</h2><ul><li>30 ore di autonomia</li><li>Modalità Quick Charge</li><li>Modalità di spegnimento automatico tramite l&apos;app</li></ul><p>Quanta autonomia hanno queste cuffie? Ci sono molti fattori da tenere in considerazione ma, dopo qualche giorno di test, possiamo dire che la batteria dura circa 30 ore. Durante un test durato quattro giorni, con un utilizzo di cinque ore al giorno, non hanno mai avuto bisogno di essere ricaricate. L’ultima notte c’era ancora il 30% di batteria residuo.</p><p>Per fare un paragone, si tratta di 10 ore di autonomia in più rispetto alle Bose QuietComfort 35 se usate in modalità wireless e 10 ore in meno rispetto alle Bose se usate con il cavo. In ogni caso, si tratta di un’autonomia sufficiente per attraversare l’Atlantico due volte partendo dalla costa occidentale degli USA.</p><p>Se vi trovate a corto di batteria non dovete preoccuparvi. Le 1000XM3 infatti hanno la funzione ‘Quick Charge’ che vi permette di guadagnare circa 5 ore di autonomia con soli 10 minuti di ricarica. Abbiamo testato personalmente questa funzione, passando dal 30% al 50% di batteria in soli 10 minuti.</p><p>Se volete far durare la batteria delle vostre cuffie più a lungo potete usare l’app Sony Headphones Connect per accorciare i tempi di spegnimento delle cuffie. La durata di default è di 15 minuti, ma può essere ridotta a 5 minuti se volete davvero sfruttare ogni secondo di autonomia.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UtCDV6o9TamRdj3vpGccKj" name="" alt="Cuffie wireless Sony WH-1000XM3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UtCDV6o9TamRdj3vpGccKj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: TechRadar </span></figcaption></figure><h2 id="verdetto-finale">Verdetto finale</h2><p>Anno nuovo, nuove cuffie con cancellazione del rumore impressionanti marchiate Sony. Le Sony WH-1000XM3 sono esattamente le cuffie che ci saremmo aspettati dall’azienda leader nel campo delle cuffie con cancellazione del rumore, nonostante siano un po’ troppo simili al modello dell’anno scorso per alcuni aspetti.</p><p>Quindi, detto questo, a meno che non siate dei giramondo fanatici dello stile in cerca delle cuffie più comode e dal design migliore sul mercato, oppure degli impiegati obbligati a stare tutto il giorno in un ufficio rumoroso e affollato con la necessità di fare qualche telefonata occasionale, probabilmente dovreste scegliere le Sony WH-1000XM2 e risparmiare qualcosa. Il modello dell’anno scorso è praticamente buono tanto quanto l’ultimo modello uscito, e di recente il prezzo è calato, facendo di queste cuffie un acquisto davvero interessante.</p><ul><li>Aspettatevi di vedere le Sony WH-1000XM3 nella nostra lista delle<a href="https://www.techradar.com/uk/news/audio/portable-audio/best-noise-cancelling-headphones-1280490"> </a><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-cuffie-con-cancellazione-del-rumore-del-2019-le-migliori-per-viaggiare"><u>migliori cuffie con cancellazione del rumore</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Sony WH-1000XM3. Anno nuovo, nuove cuffie con cancellazione del rumore impressionanti marchiate Sony. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Wireless Headphones]]></category>
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&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <p>La cosa sorprendente delle nuove Sony WH-1000XM3 è che sono state mantenute sulla stessa linea di quelle che Sony ha prodotto negli ultimi due anni, le <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-mdr-1000xm2-wireless-headphones"><u>Sony WH-1000XM2</u></a> e le <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/audio-visual/hi-fi-and-audio/headphones/sony-mdr-1000x-wireless-headphones-1327770/review"><u>Sony MDR-1000X</u></a>. Questo significa che si tratta di ottime cuffie con cancellazione del rumore in grado di battere qualunque prodotto Bose senza alcuna difficoltà.</p><p>Bose ha fatto un ottimo lavoro nel corso degli anni per migliorare l’algoritmo per la cancellazione del rumore, ma Sony si è concentrata sul perfezionamento della riproduzione audio, creando inoltre un algoritmo adattivo che non si limita a creare una singola barriera del suono sterile, ma ne crea una serie di tipi in grado di adattarsi a qualunque situazione.</p><p>Questa eccellente combinazione dell’anno scorso, unita ad altri piccoli cambiamenti come l’aggiunta di un cuscinetto per un maggiore comfort, un design più leggero e un prezzo concorrenziale rendono queste <a href="https://www.techradar.com/uk/best/sony-headphones-the-10-best-sony-cans-weve-reviewed-so-far"><u>cuffie Sony</u></a> le vincitrici sul fronte della cancellazione del rumore… anche se la vestibilità non è particolarmente migliorata rispetto all’anno scorso. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3851px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uNvzJmvxwUxxKKEgyBxXha" name="" alt="Cuffie wireless Sony WH-1000XM3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uNvzJmvxwUxxKKEgyBxXha-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3851" height="2166" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: TechRadar </span></figcaption></figure><h2 id="sony-wh-1000xm3-prezzo-e-data-di-uscita">Sony WH-1000XM3: prezzo e data di uscita</h2><ul><li>In Italia il prezzo si aggira attorno a 270,00€ </li><li>Uscite ad agosto 2018</li></ul><p>Per il terzo anno di fila le 1000X si sono classificate come top di gamma Sony. Sono ricche di funzioni, come potete leggere qua sopra, e hanno il suono che ci si può aspettare da delle cuffie di fascia alta.</p><p>Avendo così tante funzioni, vi costeranno un po’ di più rispetto a delle classiche cuffie senza cancellazione del rumore: stiamo parlando di un prezzo di circa 270 euro, anche se è possibile trovare qualche offerta online e spendere qualche euro in meno. Non è sicuramente una cifra economica, ma è comparabile al prezzo di uscita delle Sony WH-1000XM2 dell’anno scorso.</p><p>Ma esattamente, perché sono così costose?</p><p>Sony ha equipaggiato queste cuffie come si deve, aggiungendo addirittura quattro microfoni integrati sia nella parte interna che esternamente. Una tecnologia di cancellazione del rumore di questo calibro richiede anche un software adeguato, e questo significa che le WH-1000XM2 hanno un processore NC1 che esegue i calcoli in tempo reale. Pensate inoltre che le cuffie esternamente sono reattive ai comandi touch, quindi il prezzo così alto è sensato.</p><p>Le Sony WH-1000XM3 erano state annunciate all’<a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2018-what-to-expect-from-berlins-massive-tech-show"><u>IFA 2018</u></a> e sono disponibili per l’acquisto da agosto 2018. </p><h2 id="design">Design</h2><ul><li>Più leggere rispetto all&apos;anno scorso</li><li>Nuovo cuscinetto per una maggiore comodità</li><li>Porta USB- Type-C per la ricarica</li><li>Comandi touch</li></ul><p>La novità principale delle 1000XM3 è sicuramente il design delle cuffie, che sono molto più leggere rispetto al modello dell’anno scorso e hanno una forma più confortevole.</p><p>Le cuffie infatti pesano 22 grammi in meno rispetto al modello precedente. Potrebbe non sembrare molto, ma considerando che potreste volerle usare per un periodo di tempo prolungato, come per esempio un volo intercontinentale, ogni singolo grammo in meno è ben accetto.</p><p>L’altro cambiamento riguarda la presenza di un nuovo cuscinetto, posizionato sul ponte che unisce le cuffie in modo da renderne la vestibilità più confortevole e l’aspetto più discreto. Sony ha aumentato la profondità delle singole cuffie e cambiato gli inserti argentati sui lati, scegliendo al suo posto una tonalità ramata.</p><p>L’ultimo cambiamento che ha fatto Sony riguarda la porta microUSB, posizionata sul retro della cuffia destra. L’ha infatti sostituita con una porta USB-C, che potrebbe ridurre (o aumentare) il numero di cavi di cui avete bisogno, in funzione a quali gadget dovete portare con voi.</p><p>Al di là di questi piccoli miglioramenti, si tratta sempre delle stesse cuffie dal design relativamente minimale, molto attraente per la clientela di prima classe per cui sono pensate le cuffie.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3797px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="njZ8tJPSpQHhD2mgCfbuaa" name="" alt="Cuffie wireless Sony WH-1000XM3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/njZ8tJPSpQHhD2mgCfbuaa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3797" height="2135" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: TechRadar </span></figcaption></figure><p>Le 1000XM3 sono disponibili in due soli colori, tutte nere oppure di un colore grigio-argentato. Se non ci fosse il logo di Sony inciso sopra ogni cuffia, il loro aspetto sarebbe davvero anonimo. Sono cuffie progettate per avere un ottimo suono ed essere comode da indossare, e sicuramente non sono appariscenti come le <a href="https://www.techradar.com/uk/news/audio/portable-audio/cheap-beats-by-dre-deals-1302753"><u>Beats</u></a>.</p><p>Dietro la cuffia sinistra troverete gli unici due pulsanti presenti. Uno è responsabile dell’accensione e dell’attivazione del Bluetooth, l’altro vi sarà utile per selezionare le tre impostazioni per la cancellazione del rumore: On, Ambient Mode e Off. Sotto i bottoni troverete un attacco jack, mentre sull’altra cuffia è presente la porta USB-C per la ricarica. (Troverete nella scatola un cavo USB - USB-C e un cavo aux da 3.5 mm per l’attacco jack, oltre a due adattatori aux e una custodia rigida per il trasporto).</p><p>Quello che manca ovviamente sono i comandi per la riproduzione audio. Sony ha deciso di nasconderli sulla cuffia destra e sono accessibili tramite la copertura che supporta i comandi touch. Per mandare avanti una canzone dovrete scorrere verso destra e per tornare indietro invece scorrere verso sinistra. Per mettere in pausa una canzone sono sufficienti due tocchi, e dovrete fare lo stesso per riprendere l’ascolto. Per abbassare il volume bisogna scorrere verso il basso, mentre per alzarlo basterà scorrere nella direzione opposta.</p><p>È un sistema a cui ci si abitua piuttosto velocemente e in poco tempo vi risulterà molto naturale.</p><h2 id="prestazioni">Prestazioni</h2><ul><li>Ottima cancellazione del rumore</li><li>Modalità Quick Attention</li><li>Supporto aptX e aptX HD</li><li>Poca differenza nella qualità audio</li><li>Google Assistant integrato</li><li>Qualità delle chiamate migliorata, ma non eccezionale</li></ul><p>Sicuramente se state cercando delle cuffie con cancellazione del rumore è perchè vi interessa principalmente escludere i rumori esterni. In questo campo, nessuno batte le 1000XM3. Sony ha fatto alcuni test secondo cui le 1000XM3 sono quattro volte più efficienti rispetto alle 1000XM2, un risultato impressionante se teniamo in considerazione le performance del modello dello scorso anno.</p><p>Le cuffie mantengono la promessa se prendiamo in considerazione le frequenze basse, come per esempio il rumore che si può sentire a bordo di un treno o di un aereo, ma anche in ambienti di lavoro dove le frequenze sono alte, con persone che parlano e musica in sottofondo. In qualsiasi situazione le WH-1000XM3 regalano prestazioni ammirevoli, spesso riducendo il rumore di fondo da un brusio sonoro e fastidioso a un basso ronzio semplice da ignorare, spesso riuscendo a eliminare completamente i rumori esterni.</p><p>Come per il modello dell’anno scorso, le 1000XM3 permettono il passaggio di alcuni suoni selezionati. Selezionando la modalità Ambient Noise si possono ascoltare gli annunci alla stazione del treno, mentre la modalità Quick Attention vi permette di ascoltare velocemente i rumori dell’ambiente circostante senza il bisogno di togliere le cuffie, semplicemente con l’ausilio dei microfoni esterni e abbassando il volume della musica. Una funzione simile non si trova nelle cuffie Bose, ed è proprio ciò che contraddistingue Sony dagli altri marchi.</p><p>La cancellazione del rumore è stata effettivamente migliorata, mentre la qualità audio rimane simile a quella delle 1000XM2. Non rimarrete delusi in ogni caso, anche le M2 infatti avevano già una qualità impressionante.</p><p>Queste cuffie hanno una qualità sonora migliore se utilizzate con un dispositivo Android con supporto aptX HD, ma le performance sono ottime anche con iPhone. Le frequenze medie sono lineari, gli alti sono cristallini e i bassi sono impressionantemente corposi. Il meglio della qualità audio si ottiene ascoltando da un dispositivo con supporto LDAC (come per esempio un Walkman Sony), anche se ovviamente le cuffie sono compatibili con qualunque dispositivo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3900px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="VHQYyMTb2AcGy4HAnAnMea" name="" alt="Cuffie wireless Sony WH-1000XM3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VHQYyMTb2AcGy4HAnAnMea-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3900" height="2194" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: TechRadar </span></figcaption></figure><p>La prestanza negli ambiti della qualità audio e della cancellazione del rumore fa classificare le ultime cuffie top di gamma Sony tra le migliori cuffie con cancellazione del rumore sul mercato, e saranno ancora meglio con il supporto a Google Assistant. La funzione non era disponibile quando abbiamo testato le cuffie per la prima volta per recensirle, ma Sony afferma che l’aggiornamento sarà disponibile verso la fine di settembre. Quando le cuffie riceveranno l’aggiornamento potrete attivare Google Assistant con un solo tocco.</p><p>Se non potete aspettare qualche settimana, questa funzione è già disponibile per le avversarie dirette delle 1000XM3, le <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/bose-quietcomfort-35-ii">Bose QuietComfort 35 II</a>. Preparatevi però a un calo nella qualità del suono se optate per le Bose al posto delle Sony 1000XM3.</p><p>Un’altra cosa importante da sottolineare è la qualità delle chiamate delle 1000XM3. Durante varie chiamate fatte con le cuffie, le persone con cui abbiamo parlato hanno confermato di averci sentiti chiaramente, solo a un volume leggermente inferiore rispetto al microfono integrato degli smartphone. Questo probabilmente è merito dei microfoni extra che Sony ha integrato nelle cuffie.</p><p>Queste cuffie vanno bene per delle chiamate occasionali, ma probabilmente non sono l’acquisto giusto per chi ha bisogno di utilizzarle in ufficio per fare telefonate di frequente. La qualità delle chiamate fatte con le 1000XM3 non è ai livelli di altre cuffie pensate apposta per il business.</p><h2 id="durata-della-batteria">Durata della batteria</h2><ul><li>30 ore di autonomia</li><li>Modalità Quick Charge</li><li>Modalità di spegnimento automatico tramite l&apos;app</li></ul><p>Quanta autonomia hanno queste cuffie? Ci sono molti fattori da tenere in considerazione ma, dopo qualche giorno di test, possiamo dire che la batteria dura circa 30 ore. Durante un test durato quattro giorni, con un utilizzo di cinque ore al giorno, non hanno mai avuto bisogno di essere ricaricate. L’ultima notte c’era ancora il 30% di batteria residuo.</p><p>Per fare un paragone, si tratta di 10 ore di autonomia in più rispetto alle Bose QuietComfort 35 se usate in modalità wireless e 10 ore in meno rispetto alle Bose se usate con il cavo. In ogni caso, si tratta di un’autonomia sufficiente per attraversare l’Atlantico due volte partendo dalla costa occidentale degli USA.</p><p>Se vi trovate a corto di batteria non dovete preoccuparvi. Le 1000XM3 infatti hanno la funzione ‘Quick Charge’ che vi permette di guadagnare circa 5 ore di autonomia con soli 10 minuti di ricarica. Abbiamo testato personalmente questa funzione, passando dal 30% al 50% di batteria in soli 10 minuti.</p><p>Se volete far durare la batteria delle vostre cuffie più a lungo potete usare l’app Sony Headphones Connect per accorciare i tempi di spegnimento delle cuffie. La durata di default è di 15 minuti, ma può essere ridotta a 5 minuti se volete davvero sfruttare ogni secondo di autonomia.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3840px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UtCDV6o9TamRdj3vpGccKj" name="" alt="Cuffie wireless Sony WH-1000XM3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UtCDV6o9TamRdj3vpGccKj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3840" height="2160" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Image credit: TechRadar </span></figcaption></figure><h2 id="verdetto-finale">Verdetto finale</h2><p>Anno nuovo, nuove cuffie con cancellazione del rumore impressionanti marchiate Sony. Le Sony WH-1000XM3 sono esattamente le cuffie che ci saremmo aspettati dall’azienda leader nel campo delle cuffie con cancellazione del rumore, nonostante siano un po’ troppo simili al modello dell’anno scorso per alcuni aspetti.</p><p>Quindi, detto questo, a meno che non siate dei giramondo fanatici dello stile in cerca delle cuffie più comode e dal design migliore sul mercato, oppure degli impiegati obbligati a stare tutto il giorno in un ufficio rumoroso e affollato con la necessità di fare qualche telefonata occasionale, probabilmente dovreste scegliere le Sony WH-1000XM2 e risparmiare qualcosa. Il modello dell’anno scorso è praticamente buono tanto quanto l’ultimo modello uscito, e di recente il prezzo è calato, facendo di queste cuffie un acquisto davvero interessante.</p><ul><li>Aspettatevi di vedere le Sony WH-1000XM3 nella nostra lista delle<a href="https://www.techradar.com/uk/news/audio/portable-audio/best-noise-cancelling-headphones-1280490"> </a><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-cuffie-con-cancellazione-del-rumore-del-2019-le-migliori-per-viaggiare"><u>migliori cuffie con cancellazione del rumore</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Sony Xperia 5: primo approccio review ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p> Durante <a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a> Sony ha presentato Xperia 5, il suo modello top dalle dimensioni compatte.</p><p>Non si tratta dell&apos;erede di Xperia 1, assomiglia piuttosto alla serie &apos;Xperia Compact&apos; che Sony abbinava ai modelli top.</p><p> Xperia 5 in realtà non è poi così compatto come ci si aspettava e noi abbiamo avuto modo di capirlo a IFA 2019 quando abbiamo avuto modo di provarlo.</p><h2 id="sony-xperia-5-data-di-uscita-e-prezzo">Sony Xperia 5 data di uscita e prezzo</h2><p>Sony ha da poco reso ufficiale il prezzo per l&apos;Italia e per le principali nazioni europee: Xperia 5 sarà in vendita da ottobre a 799 euro. Non si sa ancora nulla invece di un eventuale bundle con le nuove<strong> </strong>cuffie wireless WF-1000XM3.</p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="aqiNt4aEEcSmeTjCUUFZvc" name="6.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aqiNt4aEEcSmeTjCUUFZvc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2248" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="struttura-e-schermo">Struttura e schermo</h2><p>Il design di Xperia 1 viene riciclato per Sony Xperia 5, che è un dispositivo alto e stretto con uno schermo in formato 21:9.</p><p>Sony ha scelto questo rapporto in quanto ritiene che possa offrire una visione ottimale dei video e dei vari giochi per Android. Si tratta dello stesso rapporto usato per la prima volta con Xperia 1 e da allora sfruttato anche da diversi concorrenti</p><p>Lo schermo è un Full HD+ (1080 x 2520 pixel) OLED da 6.1 pollici, il che lo rende più piccolo di Xperia 1. Nonostante 6.1 pollici possano sembrare tanti, in realtà il rapporto 21:9 lo rende decisamente meno massiccio.</p><p>Non è però così piccolo come i precedenti modelli Sony Xperia Compact e per questo motivo se pensate di comprarlo perché avete le mani piccole vi consigliamo di provarlo prima dell&apos;acquisto.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jTUjwjLrtAMXiFgyNEHaE8-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/X9wbcWRctobYe6EGiysodK-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/k5cZQJa92n5F6QBkFazinF-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure></figure><p>Il retro è in vetro e i colori disponibili sono blu, nero, grigio o verde. Non è ancora chiaro quali colori saranno disponibili per l&apos;Italia.</p><p>Con un peso di 164g è decisamente più leggero di Xperia 1 e le dimensioni di 158 x 68 x 8.2mm lo rendono più corto e stretto del suo fratello maggiore.</p><p>Il pulsante di accensione sistemato sulla destra integra anche il sensore per le impronte, si tratta di una soluzione pratica per lo sblocco. </p><p>Xperia 1 è impermeabile e ha una certificazione IP68 che gli permette di sopportare senza problemi eventuali schizzi d&apos;acqua.</p><p>Nel complesso Xperia 5 dà l&apos;impressione di essere un modello di fascia alta anche se non è poi così piccolo come vorrebbe far credere di essere.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BA3u6tkMrff8ZQYUzcLdyZ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6HJiWeNcfz2UwPaZMrFnKd-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GYYpfFoYKzUPU9sktpxEkX-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ru6AVhuNNr8tQzbHoGKAuU-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/F8ctpekfvA6gbR5kRmR2SQ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m3PEgEuzvum9iSwhxcn8NN-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fiArM2XbG9T5uvjn4s8dcS-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure></figure><h2 id="sistema-operativo-e-caratteristiche">Sistema operativo e caratteristiche</h2><p>Sony ha confermato che Android 9 Pie sarà il sistema base di Xperia 5, ma nel frattempo sta preparando l&apos;aggiornamento ad Android 10.</p><p>Il chipset è il modello top attuale di Qualcomm: lo Snapdragon 855, lo stesso presente inXperia 1. I 6GB di RAM sono più che sufficienti per non avere impuntamenti o blocchi.</p><p>La memoria da 128GB può essere ampliata di 512GB con una microSD card.</p><p>Interessante la compatibilità con il controller DualShock 4 della PlayStation. In questo modo sarà possibile controllare al meglio qualsiasi gioco disponibile per Android.</p><h2 id="fotocamera-e-batteria">Fotocamera e batteria</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="aRsWT24vE35mft4WYFjPCm" name="1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aRsWT24vE35mft4WYFjPCm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2248" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Sul retro di Xperia 1 ci sono tre fotocamere da 12MP, esattamente come su  Xperia 1. </p><p>Avrete così un obiettivo grandangolare  da f/1.6 e 26mm insieme a un tele da f/2.4 e  52mm in grado di riprendere in maniera nativa a 2X.</p><p>Non abbiamo potuto provare a fondo la fotocamera, ma essendo la stessa configurazione di Xperia 1, le premesse sono ottime. </p><p>Anche come autonomia non abbiamo ancora dati precisi, sappiamo solo che ha una capacità da 3140mAh e che la proveremo a fondo. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="Ru6AVhuNNr8tQzbHoGKAuU" name="P1370564.JPG" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ru6AVhuNNr8tQzbHoGKAuU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2248" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="primo-verdetto">Primo verdetto</h2><p>Il rapporto qualità prezzo è interessante anche se chi si aspettava un modello piccolo dovrà provarlo direttamente per vedere se è effettivamente abbastanza piccolo per poter essere usato con una mano sola.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-xperia-5-primo-approccio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sony punta a un piccolo Android.. ma sarà abbastanza piccolo? ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Sony Xperia Phones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ James Peckham ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TEJfctrybA5a4vS9ZAuSh5-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;James is the Editor-in-Chief at Android Police. Previously, he was Senior Phones Editor for TechRadar, and he has covered smartphones and the mobile space for the best part of a decade bringing you news on all the big announcements from top manufacturers making mobile phones and other portable gadgets. James is often testing out and reviewing the latest and greatest mobile phones, smartwatches, tablets, virtual reality headsets, fitness trackers and more.&amp;nbsp;He once fell over.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
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                                <p> Durante <a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a> Sony ha presentato Xperia 5, il suo modello top dalle dimensioni compatte.</p><p>Non si tratta dell&apos;erede di Xperia 1, assomiglia piuttosto alla serie &apos;Xperia Compact&apos; che Sony abbinava ai modelli top.</p><p> Xperia 5 in realtà non è poi così compatto come ci si aspettava e noi abbiamo avuto modo di capirlo a IFA 2019 quando abbiamo avuto modo di provarlo.</p><h2 id="sony-xperia-5-data-di-uscita-e-prezzo">Sony Xperia 5 data di uscita e prezzo</h2><p>Sony ha da poco reso ufficiale il prezzo per l&apos;Italia e per le principali nazioni europee: Xperia 5 sarà in vendita da ottobre a 799 euro. Non si sa ancora nulla invece di un eventuale bundle con le nuove<strong> </strong>cuffie wireless WF-1000XM3.</p><p><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="aqiNt4aEEcSmeTjCUUFZvc" name="6.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aqiNt4aEEcSmeTjCUUFZvc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2248" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="struttura-e-schermo">Struttura e schermo</h2><p>Il design di Xperia 1 viene riciclato per Sony Xperia 5, che è un dispositivo alto e stretto con uno schermo in formato 21:9.</p><p>Sony ha scelto questo rapporto in quanto ritiene che possa offrire una visione ottimale dei video e dei vari giochi per Android. Si tratta dello stesso rapporto usato per la prima volta con Xperia 1 e da allora sfruttato anche da diversi concorrenti</p><p>Lo schermo è un Full HD+ (1080 x 2520 pixel) OLED da 6.1 pollici, il che lo rende più piccolo di Xperia 1. Nonostante 6.1 pollici possano sembrare tanti, in realtà il rapporto 21:9 lo rende decisamente meno massiccio.</p><p>Non è però così piccolo come i precedenti modelli Sony Xperia Compact e per questo motivo se pensate di comprarlo perché avete le mani piccole vi consigliamo di provarlo prima dell&apos;acquisto.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jTUjwjLrtAMXiFgyNEHaE8-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/X9wbcWRctobYe6EGiysodK-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/k5cZQJa92n5F6QBkFazinF-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure></figure><p>Il retro è in vetro e i colori disponibili sono blu, nero, grigio o verde. Non è ancora chiaro quali colori saranno disponibili per l&apos;Italia.</p><p>Con un peso di 164g è decisamente più leggero di Xperia 1 e le dimensioni di 158 x 68 x 8.2mm lo rendono più corto e stretto del suo fratello maggiore.</p><p>Il pulsante di accensione sistemato sulla destra integra anche il sensore per le impronte, si tratta di una soluzione pratica per lo sblocco. </p><p>Xperia 1 è impermeabile e ha una certificazione IP68 che gli permette di sopportare senza problemi eventuali schizzi d&apos;acqua.</p><p>Nel complesso Xperia 5 dà l&apos;impressione di essere un modello di fascia alta anche se non è poi così piccolo come vorrebbe far credere di essere.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BA3u6tkMrff8ZQYUzcLdyZ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6HJiWeNcfz2UwPaZMrFnKd-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GYYpfFoYKzUPU9sktpxEkX-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ru6AVhuNNr8tQzbHoGKAuU-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/F8ctpekfvA6gbR5kRmR2SQ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m3PEgEuzvum9iSwhxcn8NN-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fiArM2XbG9T5uvjn4s8dcS-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure></figure><h2 id="sistema-operativo-e-caratteristiche">Sistema operativo e caratteristiche</h2><p>Sony ha confermato che Android 9 Pie sarà il sistema base di Xperia 5, ma nel frattempo sta preparando l&apos;aggiornamento ad Android 10.</p><p>Il chipset è il modello top attuale di Qualcomm: lo Snapdragon 855, lo stesso presente inXperia 1. I 6GB di RAM sono più che sufficienti per non avere impuntamenti o blocchi.</p><p>La memoria da 128GB può essere ampliata di 512GB con una microSD card.</p><p>Interessante la compatibilità con il controller DualShock 4 della PlayStation. In questo modo sarà possibile controllare al meglio qualsiasi gioco disponibile per Android.</p><h2 id="fotocamera-e-batteria">Fotocamera e batteria</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="aRsWT24vE35mft4WYFjPCm" name="1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aRsWT24vE35mft4WYFjPCm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2248" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Sul retro di Xperia 1 ci sono tre fotocamere da 12MP, esattamente come su  Xperia 1. </p><p>Avrete così un obiettivo grandangolare  da f/1.6 e 26mm insieme a un tele da f/2.4 e  52mm in grado di riprendere in maniera nativa a 2X.</p><p>Non abbiamo potuto provare a fondo la fotocamera, ma essendo la stessa configurazione di Xperia 1, le premesse sono ottime. </p><p>Anche come autonomia non abbiamo ancora dati precisi, sappiamo solo che ha una capacità da 3140mAh e che la proveremo a fondo. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="Ru6AVhuNNr8tQzbHoGKAuU" name="P1370564.JPG" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ru6AVhuNNr8tQzbHoGKAuU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2248" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><h2 id="primo-verdetto">Primo verdetto</h2><p>Il rapporto qualità prezzo è interessante anche se chi si aspettava un modello piccolo dovrà provarlo direttamente per vedere se è effettivamente abbastanza piccolo per poter essere usato con una mano sola.</p>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Sony Xperia 5, uno smartphone che fa felice chi ha mani piccole...più o meno ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ci è voluto un po&apos; di tempo, ma per la gioia dei fan degli smartphone più piccoli, è stato annunciato un nuovo smartphone Sony <a href="https://techradar.com/news/ifa-2019-news" target="_blank">IFA 2019</a>, anche se non sarà "compatto" quanto pensate. </p><p>Si chiamerà <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-xperia-5-primo-approccio">Sony Xperia 5</a> e non comprenderà "Compact" nel nome come il <a href="https://www.techradar.com/reviews/sony-xperia-xz2-compact-review">Xperia XZ2 Compact</a> uscito a Febbraio 2018, ma chi ha le mani piccole sarà contento di sapere che il top di gamma Sony non richiede delle mani giganti come quelle di Gianni Morandi per poterlo utilizzare. </p><p>Sony Xperia 5 avrà uno schermo da 6.1 pollici OLED Full HD+, decisamente più grande rispetto agli scorsi dispositivi dell&apos;azienda, ma supporteranno l&apos;HDR e il Dolby Atmos.</p><p>Le sue dimensioni saranno di 158x68x8.2mm, quindi sarà più corto del top di gamma <a href="https://www.techradar.com/reviews/sony-xperia-1-review">Xperia 1</a>, ma sarà compatto quanto l&apos;Xperia XZ2 che misurava 135x65x12.1 mm.</p><ul><li>Leggi anche la recensione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-xperia-5-primo-approccio">Sony Xperia 5</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1616px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="H2yGCz6CK3Zn94zmyyUpYA" name="Untitled-5.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H2yGCz6CK3Zn94zmyyUpYA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1616" height="909" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Lo smartphone sarà dotato di tre fotocamere sul retro: una 12MP grandangolo, un teleobiettivo 12MP e un&apos;altro sensore da 12MP ultragrandangolo. Xperia 5 supporterà anche il Dualshock 4, sarà quindi possibile giocare utilizzando il controller PlayStation.</p><p>All&apos;interno ci sarà un processore Snapdragon 855 e 6GB di RAM, tutto quello di cui avrete bisogno per i vostri giochi e le applicazioni più pesanti. </p><p>Avrà ben 128 GB di spazio di archiviazione interna e supporterà le schede microSD fino a 512GB. La batteria sarà da 3,140mAh con la funzione di ricarica rapida. </p><p>Il Sony Xperia avrà anche un certificato di impermeabilità IP68, sarà quindi in grado di sopravvivere a brevi immersioni. </p><p>Sony Xperia 5 sarà in vendita in europa, ma potrete preordinarlo già dal 19 settembre, a partire da 799 euro.</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019">L&apos;IFA 2019 è la fiera dell&apos;elettronica più grande in Europa. Il team di TechRadar si trova a Berlino per riportarvi tutte le notizie e annunci su TV, telefoni, laptop e tanto altro.</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/sony-xperia-5-uno-smartphone-che-fa-felice-chi-ha-mani-piccolepiu-o-meno</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Si chiamerà Sony Xperia 5, ma non sarà "compatto" quanto pensate ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Sony Xperia Phones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ johnmccannfreelance@gmail.com (John McCann) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ John McCann ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BxknAL39z3xkmJBHEUTi2c-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;John has been a technology journalist for more than a decade, and over the years has built up a vast knowledge of the tech industry. He’s interviewed CEOs from some of the world’s biggest tech firms, visited their HQs and appeared on live TV and radio, including Sky News, BBC News, BBC World News, Al Jazeera, LBC, and BBC Radio 4.&lt;br&gt;&lt;br&gt;He’s reported on pretty much every area of consumer technology, from laptops, tablets, smartwatches and smartphones to smart speakers, automotive, headphones, and more. During his time in journalism, John has written for TechRadar, T3, Shortlist, Android Police, Digital Trends, Expert Reviews, Gizmodo, GQ, heycar, Honest John, Stuff, Tech Advisor, What Laptop. He’s also appeared in the Evening Standard and Metro newspapers.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Outside of work, John is a passionate Watford FC and Green Bay Packers fan, enjoys a Sunday afternoon watching the F1, loves a top-quality burger or pizza, and is addicted to travel. He’s also a Guinness World Record Holder and appeared in the Olympic Opening Ceremony for the London 2012 games, dressed as one of The Beatles from the Sgt. Pepper’s album cover. He’s even got the pictures to prove it!&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Ci è voluto un po&apos; di tempo, ma per la gioia dei fan degli smartphone più piccoli, è stato annunciato un nuovo smartphone Sony <a href="https://techradar.com/news/ifa-2019-news" target="_blank">IFA 2019</a>, anche se non sarà "compatto" quanto pensate. </p><p>Si chiamerà <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-xperia-5-primo-approccio">Sony Xperia 5</a> e non comprenderà "Compact" nel nome come il <a href="https://www.techradar.com/reviews/sony-xperia-xz2-compact-review">Xperia XZ2 Compact</a> uscito a Febbraio 2018, ma chi ha le mani piccole sarà contento di sapere che il top di gamma Sony non richiede delle mani giganti come quelle di Gianni Morandi per poterlo utilizzare. </p><p>Sony Xperia 5 avrà uno schermo da 6.1 pollici OLED Full HD+, decisamente più grande rispetto agli scorsi dispositivi dell&apos;azienda, ma supporteranno l&apos;HDR e il Dolby Atmos.</p><p>Le sue dimensioni saranno di 158x68x8.2mm, quindi sarà più corto del top di gamma <a href="https://www.techradar.com/reviews/sony-xperia-1-review">Xperia 1</a>, ma sarà compatto quanto l&apos;Xperia XZ2 che misurava 135x65x12.1 mm.</p><ul><li>Leggi anche la recensione di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-xperia-5-primo-approccio">Sony Xperia 5</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1616px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="H2yGCz6CK3Zn94zmyyUpYA" name="Untitled-5.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H2yGCz6CK3Zn94zmyyUpYA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1616" height="909" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Lo smartphone sarà dotato di tre fotocamere sul retro: una 12MP grandangolo, un teleobiettivo 12MP e un&apos;altro sensore da 12MP ultragrandangolo. Xperia 5 supporterà anche il Dualshock 4, sarà quindi possibile giocare utilizzando il controller PlayStation.</p><p>All&apos;interno ci sarà un processore Snapdragon 855 e 6GB di RAM, tutto quello di cui avrete bisogno per i vostri giochi e le applicazioni più pesanti. </p><p>Avrà ben 128 GB di spazio di archiviazione interna e supporterà le schede microSD fino a 512GB. La batteria sarà da 3,140mAh con la funzione di ricarica rapida. </p><p>Il Sony Xperia avrà anche un certificato di impermeabilità IP68, sarà quindi in grado di sopravvivere a brevi immersioni. </p><p>Sony Xperia 5 sarà in vendita in europa, ma potrete preordinarlo già dal 19 settembre, a partire da 799 euro.</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019">L&apos;IFA 2019 è la fiera dell&apos;elettronica più grande in Europa. Il team di TechRadar si trova a Berlino per riportarvi tutte le notizie e annunci su TV, telefoni, laptop e tanto altro.</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Gli Huawei FreeBuds 3 vogliono surclassare gli Apple AirPods ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Huawei ha appena annunciato a  <a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a> i suoi FreeBuds 3, i suoi nuovi auricolari wireless che vogliono competere direttamente direttamente con gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-2019">Apple AirPods</a> e i <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-samsung-galaxy-buds">Samsung Galaxy Buds</a>.</p><p>I FreeBuds 3 usano una tecnologia di cancellazione del rumore che dovrebbe permettere di eliminare i disturbi durante l&apos;ascolto.</p><p>Abbiamo potuto provare gli auricolari in anteprima ma non abbastanza per dare un giudizio sul sistema di cancellazione del rumore.</p><p>Si tratta sicuramente di una novità da parte di Huawei che potrebbe diventare uno dei suoi punti di forza in un settore complesso.</p><h2 id="blocca-i-rumori-esterni">Blocca i rumori esterni</h2><p>Gli auricolari sono simili agli AirPods di Apple con una piccola bacchetta che esce dall&apos;orecchio. Li abbiamo trovati comodo da indossare anche se non siamo così sicuri che resisteranno a lungo in casio di esercizi fisici prolungati.</p><p>I FreeBuds 3 hanno una base di ricarica circolare facilmente trasportabile.</p><p>Secondo Huawei l&apos;autonomia arriva alle quattro ore. La base di ricarica consente altre 20 ore di ascolto ininterrotto. </p><p>La base può ricaricarsi via wireless oppure attraverso una normale connessione USB-C </p><p>Non è ancora chiaro quando i Huawei FreeBuds 3 saranno disponibili per l&apos;acquisto o quanto costeranno, ma ci aspettiamo di saperlo alla conferenza Huawei di IFA 2019.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli Huawei FreeBuds 3 vogliono surclassare gli Apple AirPods ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Earbuds & Airpods]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Headphones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ James Peckham ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TEJfctrybA5a4vS9ZAuSh5-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Huawei ha appena annunciato a  <a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a> i suoi FreeBuds 3, i suoi nuovi auricolari wireless che vogliono competere direttamente direttamente con gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-2019">Apple AirPods</a> e i <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-samsung-galaxy-buds">Samsung Galaxy Buds</a>.</p><p>I FreeBuds 3 usano una tecnologia di cancellazione del rumore che dovrebbe permettere di eliminare i disturbi durante l&apos;ascolto.</p><p>Abbiamo potuto provare gli auricolari in anteprima ma non abbastanza per dare un giudizio sul sistema di cancellazione del rumore.</p><p>Si tratta sicuramente di una novità da parte di Huawei che potrebbe diventare uno dei suoi punti di forza in un settore complesso.</p><h2 id="blocca-i-rumori-esterni">Blocca i rumori esterni</h2><p>Gli auricolari sono simili agli AirPods di Apple con una piccola bacchetta che esce dall&apos;orecchio. Li abbiamo trovati comodo da indossare anche se non siamo così sicuri che resisteranno a lungo in casio di esercizi fisici prolungati.</p><p>I FreeBuds 3 hanno una base di ricarica circolare facilmente trasportabile.</p><p>Secondo Huawei l&apos;autonomia arriva alle quattro ore. La base di ricarica consente altre 20 ore di ascolto ininterrotto. </p><p>La base può ricaricarsi via wireless oppure attraverso una normale connessione USB-C </p><p>Non è ancora chiaro quando i Huawei FreeBuds 3 saranno disponibili per l&apos;acquisto o quanto costeranno, ma ci aspettiamo di saperlo alla conferenza Huawei di IFA 2019.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Jabra Elite 75t, l'alternativa perfetta agli AirPods di Apple ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Se siete alla ricerca di un paio di auricolari wireless, sicuramente vi sarete già imbattuti nella serie Jabra Elite. Sono stati molto amati grazie alla qualità sonora bilanciata e il design sobrio ed elegante.</p><p>Ora l&apos;azienda ha presentato un nuovo modello della linea, i Jabra Elite 75t. Con la loro durata della batteria migliorata, potrebbero essere i degni avversari degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-2019">AirPods di Apple</a>.</p><ul><li>Leggi la nostra recensione degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-2019">Apple AirPods (2019)</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari-true-wireless">auricolari true wireless del 2019</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-wireless">cuffie wireless del 2019</a></li></ul><p>Presentati a Berlino all&apos;<a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a>, i nuovi auricolari sfruttano il successo dei <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/jabra-elite-65t-true-wireless-earbuds">Jabra Elite 65t</a>, che si sono conquistati 4,5 stelle su 5 quando li abbiamo recensiti lo scorso anno.</p><p>Jabra afferma che i miglioramenti riguardano la durata della batteria, notevolmente potenziata, e una vestibilità più comoda grazie alle dimensioni ridotte.</p><h2 id="una-vestibilit-xe0-confortevole">Una vestibilità confortevole</h2><p>L&apos;autonomia è sicuramente migliorata rispetto agli Elite 65t, passando da cinque a sette ore e mezzo. Si riescono a raggiungere le 28 ore totali ricaricandoli con la custodia, e Jabra sostiene che presto verrà introdotta una variante wireless della custodia di ricarica.</p><p>L&apos;autonomia batte quella degli Apple AirPods, che offrono solo 5 ore di autonomia, con 20 ore aggiuntive con la custodia di ricarica.</p><p>Gli auricolari hanno un&apos;ottima vestibilità e sono molto confortevoli; anche sotto questo punto di vista presentano un miglioramento rispetto al modello precedente. Jabra sostiene di aver sviluppato gli auricolari secondo un modello progettato per adattarsi a migliaia di orecchie differenti.</p><p>I Jabra Elite 75t possono essere usati per ascoltare musica mentre ci si allena grazie al grado di protezione certificato IP55, che li rende resistenti ad acqua e polvere con una garanzia di due anni. Per poterne beneficiare, sarà necessario registrarsi con l&apos;app Jabra Sound+.</p><h2 id="pi-xf9-costosi-degli-airpods">Più costosi degli AirPods</h2><p>Jabra non ha svelato molto riguardo la qualità audio, il che ci fa credere che sia molto simile a quella degli Elite 65t. Il suono dovrebbe essere personalizzabile con l&apos;app Jabra Sound+, che vi dà la possibilità di cambiare le impostazioni tramite equalizzatore, modificare la percezione dei rumori esterni e tenere monitorata l&apos;autonomia.</p><p>Grazie ai microfoni integrati è possibile fare e ricevere chiamate, e parlare all&apos;assistente vocale del vostro smartphone. Sarà sufficiente premere uno dei pulsanti touch per attivare Siri, Alexa o Google Assistant.</p><p>Gli auricolari saranno disponibili per l&apos;acquisto nei colori nero e oro a partire da metà ottobre a un prezzo di partenza di circa 230 dollari. Sono quindi un poì più costosi rispetto agli AirPods, e naturalmente anche rispetto al modello precedente.</p><p>Rimaniamo comunque in attesa per sapere i prezzi ufficiali per l&apos;Italia, quindi le nostre indicazioni per il momento potranno esservi utili solo per farvi un&apos;idea di quanto potreste spendere per questi auricolari true wireless. </p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news"><em><strong>L&apos;IFA 2019 è uno degli eventi più importanti nel campo della tecnologia e il team di TechRadar è a Berlino per riportarvi tutte le novità e recensire i prodotti, dandovi le nostre prime impressioni sui nuovi televisori e tutti gli altri dispositivi che vengono presentati.</strong></em></a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/jabra-elite-75t-lalternativa-perfetta-agli-airpods-di-apple</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I popolari auricolari true wireless di Jabra sono ora potenziati. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Earbuds & Airpods]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Headphones]]></category>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;She graduated from Goldsmiths University of London with a degree in Popular Music in 2015, and began working as a singing teacher in schools and privately before embarking on a career as a record label manager for an indie music company. Her role here involved everything from discovering new artists to sitting on and chairing music industry panels at events like Breakout West and Focus Wales. After spending time writing for the company&#039;s blog, she decided to pursue her love of writing full-time, and joined TechRadar in 2018.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Starting off as a staff writer in the Home Ents team, Olivia quickly discovered she could combine her passion for music and writing, and became TechRadar&#039;s Audio &amp;amp; Music Editor, focusing on all things hi-fi. In 2022, she became Senior Editor - Home Entertainment, taking on the world of TVs, projectors, and streaming devices alongside audio. If you can watch it or listen to it, she&#039;ll cover it.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;You can usually find Olivia typing away at her desk with a huge pair of over-ear headphones blasting out her favorite songs from the 80s (if she&#039;s not trying to feed the squirrels in the local park). In her spare time, Olivia likes to hang out with her elderly cat and Golden Retriever, dabble in a bit of gardening, and paint.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Se siete alla ricerca di un paio di auricolari wireless, sicuramente vi sarete già imbattuti nella serie Jabra Elite. Sono stati molto amati grazie alla qualità sonora bilanciata e il design sobrio ed elegante.</p><p>Ora l&apos;azienda ha presentato un nuovo modello della linea, i Jabra Elite 75t. Con la loro durata della batteria migliorata, potrebbero essere i degni avversari degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-2019">AirPods di Apple</a>.</p><ul><li>Leggi la nostra recensione degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-apple-airpods-2019">Apple AirPods (2019)</a></li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari-true-wireless">auricolari true wireless del 2019</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cuffie-wireless">cuffie wireless del 2019</a></li></ul><p>Presentati a Berlino all&apos;<a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a>, i nuovi auricolari sfruttano il successo dei <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/jabra-elite-65t-true-wireless-earbuds">Jabra Elite 65t</a>, che si sono conquistati 4,5 stelle su 5 quando li abbiamo recensiti lo scorso anno.</p><p>Jabra afferma che i miglioramenti riguardano la durata della batteria, notevolmente potenziata, e una vestibilità più comoda grazie alle dimensioni ridotte.</p><h2 id="una-vestibilit-xe0-confortevole">Una vestibilità confortevole</h2><p>L&apos;autonomia è sicuramente migliorata rispetto agli Elite 65t, passando da cinque a sette ore e mezzo. Si riescono a raggiungere le 28 ore totali ricaricandoli con la custodia, e Jabra sostiene che presto verrà introdotta una variante wireless della custodia di ricarica.</p><p>L&apos;autonomia batte quella degli Apple AirPods, che offrono solo 5 ore di autonomia, con 20 ore aggiuntive con la custodia di ricarica.</p><p>Gli auricolari hanno un&apos;ottima vestibilità e sono molto confortevoli; anche sotto questo punto di vista presentano un miglioramento rispetto al modello precedente. Jabra sostiene di aver sviluppato gli auricolari secondo un modello progettato per adattarsi a migliaia di orecchie differenti.</p><p>I Jabra Elite 75t possono essere usati per ascoltare musica mentre ci si allena grazie al grado di protezione certificato IP55, che li rende resistenti ad acqua e polvere con una garanzia di due anni. Per poterne beneficiare, sarà necessario registrarsi con l&apos;app Jabra Sound+.</p><h2 id="pi-xf9-costosi-degli-airpods">Più costosi degli AirPods</h2><p>Jabra non ha svelato molto riguardo la qualità audio, il che ci fa credere che sia molto simile a quella degli Elite 65t. Il suono dovrebbe essere personalizzabile con l&apos;app Jabra Sound+, che vi dà la possibilità di cambiare le impostazioni tramite equalizzatore, modificare la percezione dei rumori esterni e tenere monitorata l&apos;autonomia.</p><p>Grazie ai microfoni integrati è possibile fare e ricevere chiamate, e parlare all&apos;assistente vocale del vostro smartphone. Sarà sufficiente premere uno dei pulsanti touch per attivare Siri, Alexa o Google Assistant.</p><p>Gli auricolari saranno disponibili per l&apos;acquisto nei colori nero e oro a partire da metà ottobre a un prezzo di partenza di circa 230 dollari. Sono quindi un poì più costosi rispetto agli AirPods, e naturalmente anche rispetto al modello precedente.</p><p>Rimaniamo comunque in attesa per sapere i prezzi ufficiali per l&apos;Italia, quindi le nostre indicazioni per il momento potranno esservi utili solo per farvi un&apos;idea di quanto potreste spendere per questi auricolari true wireless. </p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news"><em><strong>L&apos;IFA 2019 è uno degli eventi più importanti nel campo della tecnologia e il team di TechRadar è a Berlino per riportarvi tutte le novità e recensire i prodotti, dandovi le nostre prime impressioni sui nuovi televisori e tutti gli altri dispositivi che vengono presentati.</strong></em></a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Intel, Core i9-9900KS in arrivo ad ottobre ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>All&apos;<a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a>, Intel ha tenuto una conferenza stampa in cui ha rivelato che la CPU Core i9-9900KS, capace di raggiungere una frequenza di 5 GHz con tutti i suoi otto core e svelata per la prima volta al Computex, sarà in vendita a partire da ottobre. </p><p>Si tratta di una versione cosidetta <em>binned,</em> vale a dire selezionata, del <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/intel-core-i9-9900k-review">Core i9 9900K</a>. In pratica Intel ha scelto il silicio di qualità più elevata ricavato dalla produzione di questo processore, utilizzando solo quei chip in grado di raggiungere una frequenza di 5 Ghz per tutti i core (il 9900K raggiunge i 5 Ghz solo in modalità turbo single core).  </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/intel-project-athena-a-ifa-2019">Intel Project Athena a IFA 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-processori-intel-del-2019">I migliori processori Intel del 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd">I migliori processori AMD del 2019</a></li></ul><p>Intel ha sì detto che il processore 9900KS arriverà nei negozi ad ottobre, ma purtroppo non ha detto nulla sul prezzo e sul TDP. Su quest&apos;ultimo punto, però, siamo certi che sarà superiore ai 95W del 9900K versione base.  </p><p>Intel ha detto chiaramente che la velocità turbo 5 GHz sarà effettivamente a 5 GHz. Questa è stata una frecciatina lanciata contro AMD, visti i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-cpu-ryzen-3000-di-amd-cpu-non-raggiungono-le-velocita-di-boost-promesse">recenti problemi con le frequenze boost dei processori Ryzen</a>. Comunque AMD ha fatto sapere che si sta occupando della questione e che è tutto dovuto a un bug nel firmware.   </p><p>Intel, da parte sua, ha preso la palla al balzo e sfruttato questa debolezza dell&apos;avversario. Infatti, come notato da <a href="https://www.guru3d.com/news-story/intels-all-5-ghz-cores-core-i9-9900ks-processor-available-next-month-(october).html" target="_blank">The Guru of 3D</a>, Intel ha mostrato una slide intitolata "Dubbi da parte della community" in cui ha sottolineato tutta la vicenda che ha colpito i Ryzen 3000 e i "problemi relativi a frequenza di clock e costanza e trasparenza nelle prestazioni". </p><p>Come sottolineato da <a href="https://www.tomshw.it/hardware/intel-core-i9-9900ks-cascade-lake-x-ottobre/" target="_blank">Tom’s Hardware </a>,  Intel ha mostrato un PC con 9900KS e Hitman 2 in esecuzione e il processore ha sempre raggiunto i 5 Ghz in tutti i core, tranne che in un&apos;occasione. </p><h2 id="dissipatore-adeguato">Dissipatore adeguato</h2><p>Un elemento da sottolineare è che per chi vorrà acquistare questo processore, sarà necessario avere una soluzione di raffreddamento adeguata, che consenta alla CPU di esprimersi al massimo in modalità Turbo. Per la dimostrazione con Hitman 2, Intel ha scelto un dissipatore a liquido AIO di Corsair da 240 mm. </p><p>Bisogna anche tenere a mente che Intel 9900KS è pur sempre un processore a 14 nm della famiglia Coffee Lake Refresh, mentre i processori Ryzen di terza generazione si basano sulla nuova architettura AMD Zen 2 a sette nm che offre un miglioramento prestazionale notevole, oltre che un passo in avanti altrettanto degno di nota a livello di istruzioni per ciclo di clock. </p><p>Al di là dei problemi sulla frequenza boost degli ultimi giorni, abbiamo provato a fondo i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-ryzen-3000-recensione">processori Ryzen 3000</a> e dobbiamo dire che ci hanno davvero colpito, soprattutto se consideriamo anche il prezzo. </p><p>Nel corso della conferenza, Intel ha anche menzionato Cascade Lake-X, mostrando una slide in cui si affermava che questi nuovi processori arriveranno anch&apos;essi ad ottobre e offriranno un incremento di 2,09 volte nel rapporto prestazioni relative per dollaro rispetto a Skylake-X. Questo ci fa pensare che questi nuovi processori di fascia alta potrebbero avere un prezzo più basso. </p><p>Però, recentemente sono emerse delle indiscrezioni che, si dice, riguardino le prestazioni di un processore Core i9 Cascade Lake X a 10 core e, onestamente, non ci ha impressionato, soprattutto se prendiamo in considerazione quanto offerto dai Ryzen Threadripper. Certo, ovviamente si tratta di indiscrezioni quindi bisogna andarci cauti. Insomma, non ci resta che aspettare il prossimo mese e toccare con mano. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno">Abbiamo scelto i migliori laptop del 2019</a></li></ul><p><a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a> è la più grande fiera dell&apos;elettronica in Europa. Il team di TechRadar si trova a Berlino per darvi tutte le notizie più importanti e le prime impressioni sulle nuove TV, orologi e tutti gli altri prodotti che verranno presentati.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/intel-core-i9-9900ks-in-arrivo-ad-ottobre</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il prossimo processore octa-core Intel toccherà arriverà a 5 Ghz con tutti i core. Intel ha poi punzecchiato AMD su Ryzen e le frequenze boost. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing Components]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Intel Core i9-9900K review]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>All&apos;<a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a>, Intel ha tenuto una conferenza stampa in cui ha rivelato che la CPU Core i9-9900KS, capace di raggiungere una frequenza di 5 GHz con tutti i suoi otto core e svelata per la prima volta al Computex, sarà in vendita a partire da ottobre. </p><p>Si tratta di una versione cosidetta <em>binned,</em> vale a dire selezionata, del <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/intel-core-i9-9900k-review">Core i9 9900K</a>. In pratica Intel ha scelto il silicio di qualità più elevata ricavato dalla produzione di questo processore, utilizzando solo quei chip in grado di raggiungere una frequenza di 5 Ghz per tutti i core (il 9900K raggiunge i 5 Ghz solo in modalità turbo single core).  </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/intel-project-athena-a-ifa-2019">Intel Project Athena a IFA 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-processori-intel-del-2019">I migliori processori Intel del 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-cpu-amd">I migliori processori AMD del 2019</a></li></ul><p>Intel ha sì detto che il processore 9900KS arriverà nei negozi ad ottobre, ma purtroppo non ha detto nulla sul prezzo e sul TDP. Su quest&apos;ultimo punto, però, siamo certi che sarà superiore ai 95W del 9900K versione base.  </p><p>Intel ha detto chiaramente che la velocità turbo 5 GHz sarà effettivamente a 5 GHz. Questa è stata una frecciatina lanciata contro AMD, visti i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-cpu-ryzen-3000-di-amd-cpu-non-raggiungono-le-velocita-di-boost-promesse">recenti problemi con le frequenze boost dei processori Ryzen</a>. Comunque AMD ha fatto sapere che si sta occupando della questione e che è tutto dovuto a un bug nel firmware.   </p><p>Intel, da parte sua, ha preso la palla al balzo e sfruttato questa debolezza dell&apos;avversario. Infatti, come notato da <a href="https://www.guru3d.com/news-story/intels-all-5-ghz-cores-core-i9-9900ks-processor-available-next-month-(october).html" target="_blank">The Guru of 3D</a>, Intel ha mostrato una slide intitolata "Dubbi da parte della community" in cui ha sottolineato tutta la vicenda che ha colpito i Ryzen 3000 e i "problemi relativi a frequenza di clock e costanza e trasparenza nelle prestazioni". </p><p>Come sottolineato da <a href="https://www.tomshw.it/hardware/intel-core-i9-9900ks-cascade-lake-x-ottobre/" target="_blank">Tom’s Hardware </a>,  Intel ha mostrato un PC con 9900KS e Hitman 2 in esecuzione e il processore ha sempre raggiunto i 5 Ghz in tutti i core, tranne che in un&apos;occasione. </p><h2 id="dissipatore-adeguato">Dissipatore adeguato</h2><p>Un elemento da sottolineare è che per chi vorrà acquistare questo processore, sarà necessario avere una soluzione di raffreddamento adeguata, che consenta alla CPU di esprimersi al massimo in modalità Turbo. Per la dimostrazione con Hitman 2, Intel ha scelto un dissipatore a liquido AIO di Corsair da 240 mm. </p><p>Bisogna anche tenere a mente che Intel 9900KS è pur sempre un processore a 14 nm della famiglia Coffee Lake Refresh, mentre i processori Ryzen di terza generazione si basano sulla nuova architettura AMD Zen 2 a sette nm che offre un miglioramento prestazionale notevole, oltre che un passo in avanti altrettanto degno di nota a livello di istruzioni per ciclo di clock. </p><p>Al di là dei problemi sulla frequenza boost degli ultimi giorni, abbiamo provato a fondo i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/amd-ryzen-3000-recensione">processori Ryzen 3000</a> e dobbiamo dire che ci hanno davvero colpito, soprattutto se consideriamo anche il prezzo. </p><p>Nel corso della conferenza, Intel ha anche menzionato Cascade Lake-X, mostrando una slide in cui si affermava che questi nuovi processori arriveranno anch&apos;essi ad ottobre e offriranno un incremento di 2,09 volte nel rapporto prestazioni relative per dollaro rispetto a Skylake-X. Questo ci fa pensare che questi nuovi processori di fascia alta potrebbero avere un prezzo più basso. </p><p>Però, recentemente sono emerse delle indiscrezioni che, si dice, riguardino le prestazioni di un processore Core i9 Cascade Lake X a 10 core e, onestamente, non ci ha impressionato, soprattutto se prendiamo in considerazione quanto offerto dai Ryzen Threadripper. Certo, ovviamente si tratta di indiscrezioni quindi bisogna andarci cauti. Insomma, non ci resta che aspettare il prossimo mese e toccare con mano. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno">Abbiamo scelto i migliori laptop del 2019</a></li></ul><p><a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a> è la più grande fiera dell&apos;elettronica in Europa. Il team di TechRadar si trova a Berlino per darvi tutte le notizie più importanti e le prime impressioni sulle nuove TV, orologi e tutti gli altri prodotti che verranno presentati.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Motorola One Zoom vuole diventare il miglior camera phone economico ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il Motorola One Zoom è l&apos;ultimo smartphone della serie Motorola One e vuole essere il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-per-la-fotografia-cosa-scegliere-per-fare-foto-al-top">miglior camera phone</a>, almeno per la fascia bassa. </p><p>Annunciato da Motorola all&apos;<a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a>, la fiera annuale dell&apos;elettronica a Berlino, il Motorola One Zoom segue il <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/motorola-one-review">Motorola One</a>, <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/motorola-one-vision-review">One Vision</a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/motorola-one-action-review">One Action</a>, dei quali gli ultimi due sono stati annunciati in rapida successione nelle settimane precedenti all&apos;IFA 2019.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">Il miglior smartphone del 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte">I migliori smartphone economici</a></li></ul><p>I nomi One Vision e il One Action rispecchiano le specifiche delle loro fotocamere, così come il Motorola One Zoom ha questo nome per via della camera da 8MP con un potente zoom ottico 3x e ibrido 10x (probabilmente un valore molto più alto per lo zoom digitale)</p><p>Le altre fotocamere sono un sensore principale da 48MP, un ultra-grandangolo da 16MP e un sensore di profondità da 5MP. Questa è la prima volta che Motorola ha usato 4 fotocamere su di uno smartphone. </p><p>Tralasciando le fotocamere, Motorola One Zoom ha specifiche più basse. Il display è un OLED 6,39&apos;&apos;, una batteria da 4,000mAh, un jack per le cuffie da 3,5mm e il processore di fascia media Snapdragon 675.</p><p>Ci saranno anche 4GB di RAM e 128GB di spazio di archiviazione, che dovrebbero essere più che sufficienti per salvare tutte le foto che scatterete. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3912px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="oLGEbs6aX4eJe7pcGEZx2S" name="motoone7.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oLGEbs6aX4eJe7pcGEZx2S-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3912" height="2201" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="disponibilit-xe0">Disponibilità</h2><p>Il Motorola One Zoom vi sembra interessate? È disponibile su <a href="https://www.amazon.it/dp/B07VGLKHWP/">Amazon</a> a 399€.</p><p>Questa versione avrà l&apos;integrazione vocale con Alexa, quindi se siete dei fan dell&apos;assistente vocale di Amazon, non fatevi sfuggire questa occasione. </p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019" target="_blank">L&apos;IFA 2019 è la fiera dell&apos;elettronica più grande in Europa. Il team di TechRadar si trova a Berlino per riportarvi tutte le notizie e annunci su TV, telefoni, laptop e tanto altro.</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/motorola-one-zoom-vuole-diventare-il-migliore-smartphone-economico</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'ultimo smartphone di Motorola, il Motorola One Zoom monterà la migliore fotocamera dall'azienda. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Motorola Phones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ tom.bedford@hotmail.co.uk (Tom Bedford) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Tom Bedford ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xgco9qz6uEc9KxXNtDVQkk-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Motorola One Zoom]]></media:title>
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                                <p>Il Motorola One Zoom è l&apos;ultimo smartphone della serie Motorola One e vuole essere il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-per-la-fotografia-cosa-scegliere-per-fare-foto-al-top">miglior camera phone</a>, almeno per la fascia bassa. </p><p>Annunciato da Motorola all&apos;<a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a>, la fiera annuale dell&apos;elettronica a Berlino, il Motorola One Zoom segue il <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/motorola-one-review">Motorola One</a>, <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/motorola-one-vision-review">One Vision</a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/motorola-one-action-review">One Action</a>, dei quali gli ultimi due sono stati annunciati in rapida successione nelle settimane precedenti all&apos;IFA 2019.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">Il miglior smartphone del 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-smartphone-economici-del-2019-ecco-le-nostre-scelte">I migliori smartphone economici</a></li></ul><p>I nomi One Vision e il One Action rispecchiano le specifiche delle loro fotocamere, così come il Motorola One Zoom ha questo nome per via della camera da 8MP con un potente zoom ottico 3x e ibrido 10x (probabilmente un valore molto più alto per lo zoom digitale)</p><p>Le altre fotocamere sono un sensore principale da 48MP, un ultra-grandangolo da 16MP e un sensore di profondità da 5MP. Questa è la prima volta che Motorola ha usato 4 fotocamere su di uno smartphone. </p><p>Tralasciando le fotocamere, Motorola One Zoom ha specifiche più basse. Il display è un OLED 6,39&apos;&apos;, una batteria da 4,000mAh, un jack per le cuffie da 3,5mm e il processore di fascia media Snapdragon 675.</p><p>Ci saranno anche 4GB di RAM e 128GB di spazio di archiviazione, che dovrebbero essere più che sufficienti per salvare tutte le foto che scatterete. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3912px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="oLGEbs6aX4eJe7pcGEZx2S" name="motoone7.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oLGEbs6aX4eJe7pcGEZx2S-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3912" height="2201" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="disponibilit-xe0">Disponibilità</h2><p>Il Motorola One Zoom vi sembra interessate? È disponibile su <a href="https://www.amazon.it/dp/B07VGLKHWP/">Amazon</a> a 399€.</p><p>Questa versione avrà l&apos;integrazione vocale con Alexa, quindi se siete dei fan dell&apos;assistente vocale di Amazon, non fatevi sfuggire questa occasione. </p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019" target="_blank">L&apos;IFA 2019 è la fiera dell&apos;elettronica più grande in Europa. Il team di TechRadar si trova a Berlino per riportarvi tutte le notizie e annunci su TV, telefoni, laptop e tanto altro.</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Philips presenta i televisori OLED+934 e OLED+984  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Già all&apos;IFA dell&apos;anno scorso Philips si era riaffermata tra i migliori produttori di televisori, con il modello <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/philips-oled-903">OLED 903+</a> che a tutt&apos;oggi è uno tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">migliori televisori</a> in commercio. A <a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a> l&apos;azienda olandese ha mostrato i nuovi modelli, vale a dire i Philips OLED+934 e OLED+984 , è c&apos;è anche un pannello OLED di fascia bassa. </p><p>I nuovi top di gamma hanno altoparlanti marchiati Bowers & Wilkins, e l&apos;OLED+984  integra una soundbar separata, oltre a n tweeter montato centralmente in alto. </p><p>Secondo Philips il tweeter superiore dell&apos;OLED+984, che ha una diagonale da 65 pollici, migliora la resa delle frequenze alte e in particolare del parlato, grazie alla separazione dai coni più grandi della soundbar. </p><p>Il Philips OLED+984 segna anche il ritorno del sistema Ambilight sui quattro lati, reso possible dal maggiore spazio sul lato inferiore, dovuto alla soundbar. </p><p>L&apos;OLED+934 invece ha un sistema audio Dolby Atmos 2.1.2 e sarà disponibile da 55 e 65" di diagonale. Ha due altoparlanti da 5 cm rivolti in alto, integrato nella sua soundbar, che dovrebbero garantire una migliore resa ambientale con i contenuti compatibili Dolby Atmos. </p><p>Entrambi i nuovi sistemi OLED+ usano Android Oreo e il processore Philips P5 di terza generazione, che secondo l&apos;azienda ha il doppio della potenza rispetto al P5 originale, e garantisce miglioramenti nella riduzione del rumore, nitidezza e precisione cromatica. </p><h2 id="un-oled-economico">Un OLED economico</h2><p>Philips ha annunciato anche il nuovo televisore "economico" OLED754 TV ad alcuni giornalisti selezionati. Sarà disponibile da 55 e 65 pollici, integra Alexa, Dolby Vision e Dolby Atmos.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="rYoGfgt5ssS94XcMR5M7rK" name="IMG_6184.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rYoGfgt5ssS94XcMR5M7rK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="3024" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questo televisore OLED usa il sistema operativo Saphi, basato su Linux, e un processore P5 di seconda generazione. La versione da 55" dovrebbe costare circa 1.600 euro, ma sicuramente il prezzo scenderà una volta che sarà effettivamente in commercio. In concreto, potrebbe essere un concorrente dell&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/hisense-h55o8b-oled">HiSense H55O8B OLED</a>, che però costa meno di 1.200 euro, e sembra destinato a restare ancora il televisore OLED meno costoso in circolazione. </p><p>Insieme ai televisori, Philips ha presentato anche alcune cuffie Bluetooth, creata dalla resuscitata divisione audio. Stando alle dichiarazioni ufficiali, queste cuffie hanno "la migliore riduzione del rumore". Il modello di fascia media sono le cuffie sovrauricolari PH805, con Bluetooth 5.0 e riduzione del rumore fino a 27 dB, che secondo Philips può bloccare fino al 95% del rumore ambientale. </p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I top di gamma hanno il nuovo processore P5 e altoparlanti Bowers & Wilkins ]]>
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                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Già all&apos;IFA dell&apos;anno scorso Philips si era riaffermata tra i migliori produttori di televisori, con il modello <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/philips-oled-903">OLED 903+</a> che a tutt&apos;oggi è uno tra i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-televisore">migliori televisori</a> in commercio. A <a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a> l&apos;azienda olandese ha mostrato i nuovi modelli, vale a dire i Philips OLED+934 e OLED+984 , è c&apos;è anche un pannello OLED di fascia bassa. </p><p>I nuovi top di gamma hanno altoparlanti marchiati Bowers & Wilkins, e l&apos;OLED+984  integra una soundbar separata, oltre a n tweeter montato centralmente in alto. </p><p>Secondo Philips il tweeter superiore dell&apos;OLED+984, che ha una diagonale da 65 pollici, migliora la resa delle frequenze alte e in particolare del parlato, grazie alla separazione dai coni più grandi della soundbar. </p><p>Il Philips OLED+984 segna anche il ritorno del sistema Ambilight sui quattro lati, reso possible dal maggiore spazio sul lato inferiore, dovuto alla soundbar. </p><p>L&apos;OLED+934 invece ha un sistema audio Dolby Atmos 2.1.2 e sarà disponibile da 55 e 65" di diagonale. Ha due altoparlanti da 5 cm rivolti in alto, integrato nella sua soundbar, che dovrebbero garantire una migliore resa ambientale con i contenuti compatibili Dolby Atmos. </p><p>Entrambi i nuovi sistemi OLED+ usano Android Oreo e il processore Philips P5 di terza generazione, che secondo l&apos;azienda ha il doppio della potenza rispetto al P5 originale, e garantisce miglioramenti nella riduzione del rumore, nitidezza e precisione cromatica. </p><h2 id="un-oled-economico">Un OLED economico</h2><p>Philips ha annunciato anche il nuovo televisore "economico" OLED754 TV ad alcuni giornalisti selezionati. Sarà disponibile da 55 e 65 pollici, integra Alexa, Dolby Vision e Dolby Atmos.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4032px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:75.00%;"><img id="rYoGfgt5ssS94XcMR5M7rK" name="IMG_6184.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rYoGfgt5ssS94XcMR5M7rK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4032" height="3024" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questo televisore OLED usa il sistema operativo Saphi, basato su Linux, e un processore P5 di seconda generazione. La versione da 55" dovrebbe costare circa 1.600 euro, ma sicuramente il prezzo scenderà una volta che sarà effettivamente in commercio. In concreto, potrebbe essere un concorrente dell&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/hisense-h55o8b-oled">HiSense H55O8B OLED</a>, che però costa meno di 1.200 euro, e sembra destinato a restare ancora il televisore OLED meno costoso in circolazione. </p><p>Insieme ai televisori, Philips ha presentato anche alcune cuffie Bluetooth, creata dalla resuscitata divisione audio. Stando alle dichiarazioni ufficiali, queste cuffie hanno "la migliore riduzione del rumore". Il modello di fascia media sono le cuffie sovrauricolari PH805, con Bluetooth 5.0 e riduzione del rumore fino a 27 dB, che secondo Philips può bloccare fino al 95% del rumore ambientale. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Sony WI-1000XM2, cuffie Bluetooth con riduzione del rumore ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sony ha presentato i nuovi auricolari Sony WI-1000XM2, vale a l&apos;evoluzione dei popolri <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-wi-1000x">Sony WI-1000XM1</a>. </p><p>I nuovi auricolari hanno anche un nuovo processore per la riduzione del rumore, in grado di isolarvi dall&apos;ambiente circostante ancora meglio rispetto al passato. Che siate in aereo, in autobus o in mezzo al traffico, il rumore ambientale non sarà più un problema. </p><ul><li>Recensione <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-wf-1000xm3-wireless-earbuds">Sony WF-1000XM3</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-cuffie-con-cancellazione-del-rumore-del-2019-le-migliori-per-viaggiare">migliori cuffie con riduzione del rumore</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari-wireless">migliori cuffie e auricolari Bluetooth del 2019</a></li></ul><p>Il processore Sony HD Noise Cancelling QN1, che troviamo anche sulle eccellenti Sony WH-1000XM3, può eliminare i rumori ambientali più fastidiosi, come quello che si sente a bordo di un aereo, o il sottofondo in un ufficio. </p><p>Sony ha inoltre aggiunto la funzione Atmospheric Pressure Optimizing, che secondo l&apos;azienda permette agli auricolari di "adattarsi alle grandi altitudini" ed eliminare il rumore di conseguenza. </p><h2 id="audio-quasi-hi-res">Audio quasi Hi-Res</h2><p>Ma non si tratta solo di riduzione del rumore. Cuffie e auricolari, specialmente modelli di fascia alta come questi, devono offrire anche una buona qualità audio. </p><p>Secondo Sony i nuovi WI-1000XM2 hanno un design "angolato" che offre un eccellente aderenza all&apos;orecchio, con l&apos;auricolare che si inserisce "in profondità nell&apos;orecchio". </p><p>In termini di qualità audio, questi auricolari Bluetooth hanno un sistema di driver ibrido, con un driver dinamico da 9 mm e un armatura bilanciata, in grado di riprodurre un&apos;ampia gamma di frequenze per un suono cristallino. </p><p>Oltre alla riduzione del rumore, il processore ha anche una "elaborazione del segnale a 32 bit, un convertitore da digitale ad analogico di alta qualità, e un amplificatore", tutto integrato. </p><p>C&apos;è anche il Digital Sound Enhancement Engine, che cerca di migliorare la qualità dei vostri file MP3; non si arriva a un perfetto suono lossless, spiega Sony, ma ci si avvicina alla qualità dell&apos;High Resolution Audio. </p><p><br></p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1703px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QH6dxCNmc7s3WW5HQvVeMZ" name="Sony-new-headphones.jpg" alt="I nuovi auricolari sono stati annunciati a IFA 2019, a Berlino." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QH6dxCNmc7s3WW5HQvVeMZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1703" height="958" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">I nuovi auricolari sono stati annunciati a <a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a>, a Berlino. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><h2 id="molte-promesse-da-mantenere">Molte promesse da mantenere</h2><p>L&apos;autonomia dichiarata arriva a 10 ore, e con la ricarica rapida si ottengono 80 minuti di riproduzione con 10 minuti collegati alla presa. </p><p>La fascia ospita diversi pulsanti per controllare la riproduzione musicale, nonché i microfono necessari per la conversazione telefonica e la cancellazione del rumore. </p><p>Gli auricolari Sony WI-1000XM2 sono compatibili con Google Assistant e Amazon Aexa, quindi potete usarli per gestire molti comandi senza usare le mani. Curiosamente Sony non ha citato Siri, che sarebbe un dettaglio interessante per chi usa un iPhone. </p><p>Questi auricolari Bluetooth saranno in commercio a partire da gennaio 2020, e costeranno circa 300-350 euro. Non è certo poco per un paio di auricolari, ma se si avvicinano alla qualità dei <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-wf-1000xm3-wireless-earbuds">Sony WF-1000XM3</a>, potrebbe valerne la pena. </p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/sony-wi-1000xm2-cuffie-bluetooth-con-riduzione-del-rumore</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sony ha presentato nuovi auricolari Bluetooth a IFA 2019 ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Wireless Headphones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Audio]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Headphones]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Classe 1976, ha una formazione complessa, che comprende un istituto tecnico, la facoltà di ingegneria e quella di Lingue e Lettere Straniere, e un corso di specializzazione come insegnante di lingua spagnola. Nato con il tarlo della tecnologia, non ha mai perso l&#039;ossessione per i nuovi dispositivi: dai giocattoli agli smartphone e ai laptop, tutto è interessante e meritevole di uno sguardo ravvicinato. Dal 2003 fa il giornalista, e racconta come cambia il mondo in funzione dell&#039;evoluzione tecnologica: una recensione dopo l&#039;altra, un prodotto dopo l&#039;altro, prova a raccontare al lettore un modo di vivere la tecnologia che vada oltre il semplice consumo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Sony headphones]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Sony headphones]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sony headphones]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Sony ha presentato i nuovi auricolari Sony WI-1000XM2, vale a l&apos;evoluzione dei popolri <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-wi-1000x">Sony WI-1000XM1</a>. </p><p>I nuovi auricolari hanno anche un nuovo processore per la riduzione del rumore, in grado di isolarvi dall&apos;ambiente circostante ancora meglio rispetto al passato. Che siate in aereo, in autobus o in mezzo al traffico, il rumore ambientale non sarà più un problema. </p><ul><li>Recensione <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-wf-1000xm3-wireless-earbuds">Sony WF-1000XM3</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-cuffie-con-cancellazione-del-rumore-del-2019-le-migliori-per-viaggiare">migliori cuffie con riduzione del rumore</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-auricolari-wireless">migliori cuffie e auricolari Bluetooth del 2019</a></li></ul><p>Il processore Sony HD Noise Cancelling QN1, che troviamo anche sulle eccellenti Sony WH-1000XM3, può eliminare i rumori ambientali più fastidiosi, come quello che si sente a bordo di un aereo, o il sottofondo in un ufficio. </p><p>Sony ha inoltre aggiunto la funzione Atmospheric Pressure Optimizing, che secondo l&apos;azienda permette agli auricolari di "adattarsi alle grandi altitudini" ed eliminare il rumore di conseguenza. </p><h2 id="audio-quasi-hi-res">Audio quasi Hi-Res</h2><p>Ma non si tratta solo di riduzione del rumore. Cuffie e auricolari, specialmente modelli di fascia alta come questi, devono offrire anche una buona qualità audio. </p><p>Secondo Sony i nuovi WI-1000XM2 hanno un design "angolato" che offre un eccellente aderenza all&apos;orecchio, con l&apos;auricolare che si inserisce "in profondità nell&apos;orecchio". </p><p>In termini di qualità audio, questi auricolari Bluetooth hanno un sistema di driver ibrido, con un driver dinamico da 9 mm e un armatura bilanciata, in grado di riprodurre un&apos;ampia gamma di frequenze per un suono cristallino. </p><p>Oltre alla riduzione del rumore, il processore ha anche una "elaborazione del segnale a 32 bit, un convertitore da digitale ad analogico di alta qualità, e un amplificatore", tutto integrato. </p><p>C&apos;è anche il Digital Sound Enhancement Engine, che cerca di migliorare la qualità dei vostri file MP3; non si arriva a un perfetto suono lossless, spiega Sony, ma ci si avvicina alla qualità dell&apos;High Resolution Audio. </p><p><br></p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1703px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QH6dxCNmc7s3WW5HQvVeMZ" name="Sony-new-headphones.jpg" alt="I nuovi auricolari sono stati annunciati a IFA 2019, a Berlino." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QH6dxCNmc7s3WW5HQvVeMZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1703" height="958" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">I nuovi auricolari sono stati annunciati a <a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019-news">IFA 2019</a>, a Berlino. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><h2 id="molte-promesse-da-mantenere">Molte promesse da mantenere</h2><p>L&apos;autonomia dichiarata arriva a 10 ore, e con la ricarica rapida si ottengono 80 minuti di riproduzione con 10 minuti collegati alla presa. </p><p>La fascia ospita diversi pulsanti per controllare la riproduzione musicale, nonché i microfono necessari per la conversazione telefonica e la cancellazione del rumore. </p><p>Gli auricolari Sony WI-1000XM2 sono compatibili con Google Assistant e Amazon Aexa, quindi potete usarli per gestire molti comandi senza usare le mani. Curiosamente Sony non ha citato Siri, che sarebbe un dettaglio interessante per chi usa un iPhone. </p><p>Questi auricolari Bluetooth saranno in commercio a partire da gennaio 2020, e costeranno circa 300-350 euro. Non è certo poco per un paio di auricolari, ma se si avvicinano alla qualità dei <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-wf-1000xm3-wireless-earbuds">Sony WF-1000XM3</a>, potrebbe valerne la pena. </p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Asus ROG Zephyrus S, svelato all'IFA 2019 il laptop con uno schermo da 300Hz ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Asus sta proponendo qualcosa di nuovo nel suo nuovo laptop ROG Zephyrus S annunciato durante l&apos;<a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019" target="_blank">IFA 2019</a>. </p><p>Si tratta di uno schermo da 300fps per un&apos;esperienza di gioco estremamente fluida, che sarà disponibile sul ROG Zephyrus S GX701 da ottobre, per poi arrivare anche sugli altri laptop ROG, come il ROG Zephyrus S GX502 e Strix.</p><p>300Hz è un nuovo limite per la velocità di aggiornamento di uno schermo. In questo momento moltissimi professionisti esport stanno già usando schermi da 240Hz e 300Hz potrebbe diventare il nuovo paradigma. Contemporaneamente Acer sta aumentando la frequenza di aggiornamento anche in altri laptop, come il <a href="https://www.techradar.com/reviews/acer-predator-triton-500" target="_blank">Predator Triton 500</a>.</p><p>Per riuscire a sfruttare a pieno i 300Hz dello schermo, il ROG Zephyrus S GX701 include una Nvidia GeForce RTX 2080 a 1,230MHz che potrà funzionare in Modalità Turbo a 100W. L&apos;Asus ROG Zephyrus S GX502 avrà invece una RTX 2070. Entrambi i modelli supporteranno il G-Sync e potranno entrare in modalità di risparmio energetico Nvidia Optimus se necessario.</p><p>Non abbiamo la lista completa delle specifiche, ma sappiamo che il GX502 includerà un Intel Core i7-9750H di 9a generazione, fino a 32GB di RAM e un SSD PCIe NVM, scommettiamo che il GX701 non sarà da meno.</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/i-migliori-ultrabook-2019-ecco-quali-sono-i-migliori-portatili-sottili-e-leggeri-sul-mercato">Eccovi i migliori Ultrabook del 2019</a></li></ul><h2 id="non-solo-giochi">Non solo giochi</h2><p>Non saranno solamente i giocatori a trarre vantaggio dall&apos;hardware estremamente potente della gamma ROG Zephyrus S. Anche i content creator potranno sfruttare tutta la potenza di queste macchine per editare video, foto e per lavori di graphic design. Proprio per questo scopo Asus calibra i propri monitor in modo da rispettare gli standard Pantone, rendendoli adatti anche per i content creator.</p><p>Anche gli schermi Full HD e IPS della gamma ROG Zephyrus M vantano la certificazione Pantone, ma al contrario della serie S non supportano il G-Sync. Molti laptop ROG Strix G hanno una copertura dello spazio colore sRGB del 100%, rendendoli adatti per lavori di design, oltre che al gaming. </p><p>Asus ha parlato anche della certificazione DisplayHDR 400 che dovrebbe essere presente sulle edizioni speciali di Zephyrus S GX531 e GX701, e si potrebbe trattare del primo laptop con local dimming in un HDR.</p><p>Sfortunatamente non è stata comunicata nessuna informazione riguardante il prezzo, ma solo che la data di rilascio dell&apos;Asus ROG Zephyrus S GX701 da 300Hz è prevista in ottobre.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">migliori schede video del 2019</a></li></ul><ul><li><a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a> è la più grande fiera dell&apos;elettronica in europa. Il team di TechRadar si trova a Berlino per riportarvi tutte le notizie più importanti e le prime impressioni delle nuove TV, orologi e tutti gli altri prodotti che verranno annunciati.</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/asus-rog-zephyrus-s-svelato-al-ifa-2019-il-laptop-con-uno-schermo-da-300hz</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Asus ha mostrato il ROG Zephyrus S di prossima generazione all'IFA 2019. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Gaming Laptops]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
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                                <p>Asus sta proponendo qualcosa di nuovo nel suo nuovo laptop ROG Zephyrus S annunciato durante l&apos;<a href="https://www.techradar.com/news/ifa-2019" target="_blank">IFA 2019</a>. </p><p>Si tratta di uno schermo da 300fps per un&apos;esperienza di gioco estremamente fluida, che sarà disponibile sul ROG Zephyrus S GX701 da ottobre, per poi arrivare anche sugli altri laptop ROG, come il ROG Zephyrus S GX502 e Strix.</p><p>300Hz è un nuovo limite per la velocità di aggiornamento di uno schermo. In questo momento moltissimi professionisti esport stanno già usando schermi da 240Hz e 300Hz potrebbe diventare il nuovo paradigma. Contemporaneamente Acer sta aumentando la frequenza di aggiornamento anche in altri laptop, come il <a href="https://www.techradar.com/reviews/acer-predator-triton-500" target="_blank">Predator Triton 500</a>.</p><p>Per riuscire a sfruttare a pieno i 300Hz dello schermo, il ROG Zephyrus S GX701 include una Nvidia GeForce RTX 2080 a 1,230MHz che potrà funzionare in Modalità Turbo a 100W. L&apos;Asus ROG Zephyrus S GX502 avrà invece una RTX 2070. Entrambi i modelli supporteranno il G-Sync e potranno entrare in modalità di risparmio energetico Nvidia Optimus se necessario.</p><p>Non abbiamo la lista completa delle specifiche, ma sappiamo che il GX502 includerà un Intel Core i7-9750H di 9a generazione, fino a 32GB di RAM e un SSD PCIe NVM, scommettiamo che il GX701 non sarà da meno.</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/i-migliori-ultrabook-2019-ecco-quali-sono-i-migliori-portatili-sottili-e-leggeri-sul-mercato">Eccovi i migliori Ultrabook del 2019</a></li></ul><h2 id="non-solo-giochi">Non solo giochi</h2><p>Non saranno solamente i giocatori a trarre vantaggio dall&apos;hardware estremamente potente della gamma ROG Zephyrus S. Anche i content creator potranno sfruttare tutta la potenza di queste macchine per editare video, foto e per lavori di graphic design. Proprio per questo scopo Asus calibra i propri monitor in modo da rispettare gli standard Pantone, rendendoli adatti anche per i content creator.</p><p>Anche gli schermi Full HD e IPS della gamma ROG Zephyrus M vantano la certificazione Pantone, ma al contrario della serie S non supportano il G-Sync. Molti laptop ROG Strix G hanno una copertura dello spazio colore sRGB del 100%, rendendoli adatti per lavori di design, oltre che al gaming. </p><p>Asus ha parlato anche della certificazione DisplayHDR 400 che dovrebbe essere presente sulle edizioni speciali di Zephyrus S GX531 e GX701, e si potrebbe trattare del primo laptop con local dimming in un HDR.</p><p>Sfortunatamente non è stata comunicata nessuna informazione riguardante il prezzo, ma solo che la data di rilascio dell&apos;Asus ROG Zephyrus S GX701 da 300Hz è prevista in ottobre.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-schede-grafiche">migliori schede video del 2019</a></li></ul><ul><li><a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a> è la più grande fiera dell&apos;elettronica in europa. Il team di TechRadar si trova a Berlino per riportarvi tutte le notizie più importanti e le prime impressioni delle nuove TV, orologi e tutti gli altri prodotti che verranno annunciati.</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Asus presenta i portatili ProArt StudioBook a IFA 2019, i più potenti di sempre come grafica ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Asus ha presentato a IFA 2019 i portatili ProArt StudioBook, definendoli i più potenti di sempre come capacità grafiche.</p><p>E in effetti con una scheda grafica Nvidia Quadro RTX 6000 e una CPU Intel Core i9 abbinati a un display 4K Pantone da 15 pollici con frequenza di refresh a 120Hz si tratta di una vera workstation mobile destinata a creativi digitali e professionisti. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-da-gaming-2019">Migliori portatili per il gaming del 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili">Migliori portatili per studenti del 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-ultrabook-2019-ecco-quali-sono-i-migliori-portatili-sottili-e-leggeri-sul-mercato">I migliori ultrabook del 2019</a></li></ul><p>Secondo Bob Pette, vice president di Professional Visualization a Nvidia, questi portatili  “offrono il massimo della potenza e della portabilità per chi lavora con real-time editing in 8K, analisi di dati, CAD design e più in generale tutti gli altri lavori impegnativi come elaborazione dei dati.ʺ</p><p>Certo, per chi non ha queste esigenze gli Asus ProArt StudioBook One risultano sprecati e questo è il motivo per cui Asus ha realizzato altre serie di ProArt StudioBook.</p><h2 id="proart-studiobook-xa0">ProArt StudioBook </h2><p>Ad IFA 2019 è stato presentato anche il ProArt StudioBook Pro X da 17 pollici, che secondo Asus è il primo portatile con scheda Quadro e schermo NanoEdge. </p><p>Questo dovrebbe rendere il portatile ancora più sottile e compatto e in effetti il modello da 17 pollici ha le stesse dimensioni di molti modelli da 15. La scheda grafica è una Quadro RTX 5000 GPU abbinata a una CPU Intel Xeon o Core i7.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6125px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="B9ds3qDBUJp9rTJzMMHJp9" name="ASUS ProArt StudioBook Pro X_ScreenPad.png" alt="Asus ProArt StudioBook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B9ds3qDBUJp9rTJzMMHJp9-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6125" height="3445" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text"> Asus ProArt StudioBook Pro X  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Asus)</span></figcaption></figure><p>Si tratta anche del primo portatile con scheda Quadro ad avere un secondo schermo, lo ScreenPad 2.0 che si trova al posto dei classici touchpad.</p><p>La serie Asus ProArt StudioBook sarà disponibile da ottobre 2019, con prezzi da confermare che non saranno comunque economici.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/asus-presenta-i-portatili-proart-studiobook-a-ifa-2019-i-piu-potenti-di-sempre-come-grafica</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Asus presenta i portatili ProArt StudioBook a IFA 2019, i più potenti come grafica ]]>
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                                                                                                <author><![CDATA[ matthew.hanson@futurenet.com (Matt Hanson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Matt Hanson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3hxS26DJcwwBenoPvtWx2b-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Before he joined TechRadar, Matt worked extensively in the technology magazine industry, with roles in some of the most popular and respected titles, including Linux Format, PC Format, PC Plus, Windows Help &amp;amp; Advice and Windows Vista: The Official Magazine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;As well as TechRadar, Matt frequently contributes to magazines and websites including MacFormat, CreativeBloq, Maximum PC, Digital Camera World and many more, sharing his knowledge of computers, laptops and Macs with a diverse audience.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When not writing about computers and entertainment, Matt enjoys playing games, watching films, making music, reading and running around after his young daughter.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Asus ProArt StudioBook]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Asus ha presentato a IFA 2019 i portatili ProArt StudioBook, definendoli i più potenti di sempre come capacità grafiche.</p><p>E in effetti con una scheda grafica Nvidia Quadro RTX 6000 e una CPU Intel Core i9 abbinati a un display 4K Pantone da 15 pollici con frequenza di refresh a 120Hz si tratta di una vera workstation mobile destinata a creativi digitali e professionisti. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-da-gaming-2019">Migliori portatili per il gaming del 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili">Migliori portatili per studenti del 2019</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-ultrabook-2019-ecco-quali-sono-i-migliori-portatili-sottili-e-leggeri-sul-mercato">I migliori ultrabook del 2019</a></li></ul><p>Secondo Bob Pette, vice president di Professional Visualization a Nvidia, questi portatili  “offrono il massimo della potenza e della portabilità per chi lavora con real-time editing in 8K, analisi di dati, CAD design e più in generale tutti gli altri lavori impegnativi come elaborazione dei dati.ʺ</p><p>Certo, per chi non ha queste esigenze gli Asus ProArt StudioBook One risultano sprecati e questo è il motivo per cui Asus ha realizzato altre serie di ProArt StudioBook.</p><h2 id="proart-studiobook-xa0">ProArt StudioBook </h2><p>Ad IFA 2019 è stato presentato anche il ProArt StudioBook Pro X da 17 pollici, che secondo Asus è il primo portatile con scheda Quadro e schermo NanoEdge. </p><p>Questo dovrebbe rendere il portatile ancora più sottile e compatto e in effetti il modello da 17 pollici ha le stesse dimensioni di molti modelli da 15. La scheda grafica è una Quadro RTX 5000 GPU abbinata a una CPU Intel Xeon o Core i7.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6125px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="B9ds3qDBUJp9rTJzMMHJp9" name="ASUS ProArt StudioBook Pro X_ScreenPad.png" alt="Asus ProArt StudioBook" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B9ds3qDBUJp9rTJzMMHJp9-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6125" height="3445" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text"> Asus ProArt StudioBook Pro X  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Asus)</span></figcaption></figure><p>Si tratta anche del primo portatile con scheda Quadro ad avere un secondo schermo, lo ScreenPad 2.0 che si trova al posto dei classici touchpad.</p><p>La serie Asus ProArt StudioBook sarà disponibile da ottobre 2019, con prezzi da confermare che non saranno comunque economici.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Intel Project Athena a IFA 2019 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A <a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a>, la grande fiera tecnologica di Berlino, Intel ha definito ciò che secondo loro è il futuro dei notebook. E per farlo ha portato con sé alcuni modelli prodotti da Dell, HP e altri.</p><p>In sostanza ha svelato qualche dettaglio in più sul programma <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/intel-project-athena-ecco-come-cambiera-il-futuro-dei-portatili">Project Athena</a>, il cui obiettivo è dare forma (e sostanza) alla prossima generazione di computer portatili con maggiori prestazioni, avvio istantaneo, migliore connettività e una batteria che dura di più. </p><ul><li>Ecco la nostra lista con i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno">migliori notebook del 2019</a></li><li>Ricomincia la scuola, ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili">migliori notebook per studenti</a></li><li>Serve anche un tablet? Ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-2-in-1">migliori portatili 2-in-1 del 2019</a></li></ul><p>L&apos;IFA dura dal 6 all&apos;11 settembre, e Intel con i suoi partner coglieranno l&apos;occasione per mostrare i primi portatili basati su Project Athena. Noi saremo lì per provarli in diretta e raccontarvi le nostre prime impressioni. Intel ha promesso molto, forse preoccupata dalla concorrenza di AMD e Qualcomm, quindi vogliamo proprio vedere se le promesse saranno mantenute. </p><p>"I portatili Project Athena porteranno alle persone ciò che desiderano, con prestazioni migliori, avvio istantaneo, intelligenza, grande autonomia e una migliore connettività. Il tutto in design eleganti. Siamo emozionati dalla collaborazione con Intel, alla guida dell&apos;innovazione del mondo dei PC", ha affermato Jon Bubits, general manager del PC Business a Costco.</p><h2 id="il-gruppo-di-project-athena-xa0">Il gruppo di Project Athena </h2><p>Intel non ha detto quali computer saranno mostrati a IFA 2019, ma questi nuovi di aggiungeranno a dispositivi di cui siamo già a conoscenza: </p><ul><li>Dell Inspiron 14 5000</li><li>Dell Latitude 7400 2-in-1</li><li>Dell XPS 13 2-in-1</li><li>HP EliteBook x360 1040</li><li>HP EliteBook x360 1030 G4</li><li>HP EliteBook x360 830</li><li>Lenovo ThinkPad X1 Carbon</li></ul><p>"Con il programma Project Athena, Intel e i suoi partner si concentrano sulla creazione dei dispositivi più innovativi", ha detto Matthew Higginson, responsabile Category Computing, Windows & Chrome per Dixons Carphone. "Siamo emozionati di avere notebook basati su Project Athena nei nostri negozi". </p><p>Sia i modelli già annunciati sia quelli nuovi, infatti, dovrebbero arrivare nei negozi verso la fine del 2019. </p><h2 id="portatili-con-processori-intel-di-10ma-generazione">Portatili con processori Intel di 10ma generazione</h2><p>Intel mostrerà anche i primi notebook con processori Intel Core di decima generazione. Acer, Asus, Lenovo, MSI e Razer annceranno tutti dei nuovi modelli. </p><p>Cercheremo come sempre di provarli, almeno per qualche minuto, non appena saranno ufficiali, per dirvi quali sono le nostre prime impressioni. </p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ A IFA 2019 Intel mostrerà i primi notebook certificati Project Athena, da alcuni tra i più grandi marchi. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ valerio.porcu@tomshw.it (Valerio Porcu) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Valerio Porcu ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bzmj4B7qs3jMUEkQVTtniL-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                            <article>
                                <p>A <a href="https://www.techradar.com/uk/news/ifa-2019">IFA 2019</a>, la grande fiera tecnologica di Berlino, Intel ha definito ciò che secondo loro è il futuro dei notebook. E per farlo ha portato con sé alcuni modelli prodotti da Dell, HP e altri.</p><p>In sostanza ha svelato qualche dettaglio in più sul programma <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/intel-project-athena-ecco-come-cambiera-il-futuro-dei-portatili">Project Athena</a>, il cui obiettivo è dare forma (e sostanza) alla prossima generazione di computer portatili con maggiori prestazioni, avvio istantaneo, migliore connettività e una batteria che dura di più. </p><ul><li>Ecco la nostra lista con i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili-del-2019-ecco-la-nostra-classifica-dei-15-migliori-laptop-che-si-possono-acquistare-questanno">migliori notebook del 2019</a></li><li>Ricomincia la scuola, ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili">migliori notebook per studenti</a></li><li>Serve anche un tablet? Ecco i <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-portatili-2-in-1">migliori portatili 2-in-1 del 2019</a></li></ul><p>L&apos;IFA dura dal 6 all&apos;11 settembre, e Intel con i suoi partner coglieranno l&apos;occasione per mostrare i primi portatili basati su Project Athena. Noi saremo lì per provarli in diretta e raccontarvi le nostre prime impressioni. Intel ha promesso molto, forse preoccupata dalla concorrenza di AMD e Qualcomm, quindi vogliamo proprio vedere se le promesse saranno mantenute. </p><p>"I portatili Project Athena porteranno alle persone ciò che desiderano, con prestazioni migliori, avvio istantaneo, intelligenza, grande autonomia e una migliore connettività. Il tutto in design eleganti. Siamo emozionati dalla collaborazione con Intel, alla guida dell&apos;innovazione del mondo dei PC", ha affermato Jon Bubits, general manager del PC Business a Costco.</p><h2 id="il-gruppo-di-project-athena-xa0">Il gruppo di Project Athena </h2><p>Intel non ha detto quali computer saranno mostrati a IFA 2019, ma questi nuovi di aggiungeranno a dispositivi di cui siamo già a conoscenza: </p><ul><li>Dell Inspiron 14 5000</li><li>Dell Latitude 7400 2-in-1</li><li>Dell XPS 13 2-in-1</li><li>HP EliteBook x360 1040</li><li>HP EliteBook x360 1030 G4</li><li>HP EliteBook x360 830</li><li>Lenovo ThinkPad X1 Carbon</li></ul><p>"Con il programma Project Athena, Intel e i suoi partner si concentrano sulla creazione dei dispositivi più innovativi", ha detto Matthew Higginson, responsabile Category Computing, Windows & Chrome per Dixons Carphone. "Siamo emozionati di avere notebook basati su Project Athena nei nostri negozi". </p><p>Sia i modelli già annunciati sia quelli nuovi, infatti, dovrebbero arrivare nei negozi verso la fine del 2019. </p><h2 id="portatili-con-processori-intel-di-10ma-generazione">Portatili con processori Intel di 10ma generazione</h2><p>Intel mostrerà anche i primi notebook con processori Intel Core di decima generazione. Acer, Asus, Lenovo, MSI e Razer annceranno tutti dei nuovi modelli. </p><p>Cercheremo come sempre di provarli, almeno per qualche minuto, non appena saranno ufficiali, per dirvi quali sono le nostre prime impressioni. </p>
                                                            </article>
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