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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Icloud ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest icloud content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Fri, 28 Feb 2025 08:48:22 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple: nuove funzioni per la sicurezza dei minori su App Store ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Apple sta potenziando il controllo parentale e l’esperienza degli account per bambini</strong></li><li><strong>Entro la fine del 2025, le classificazioni per età verranno ampliate a livello globale e sarà possibile convertire qualsiasi account standard in un account per bambini</strong></li><li><strong>È stata introdotta anche una nuova API per personalizzare l’esperienza in-app in base all’età</strong></li></ul><p>Apple ha da tempo implementato controlli parentali e account per bambini, ma ora sta introducendo nuove modifiche per rendere l’esperienza più sicura e completa per tutti. Alcuni cambiamenti riguardano direttamente gli utenti, come la creazione di account per bambini e gli aggiustamenti nell’App Store, mentre altri sono rivolti agli sviluppatori, attraverso nuove API.</p><p>Le novità sono state presentate in un whitepaper intitolato Helping Protect Kids Online, disponibile per la lettura completa. Tra gli aggiornamenti principali c’è la semplificazione del processo di creazione di un account per bambini. Come emerso nelle ultime beta di iOS 18.4 e iPadOS 18.4, ora è possibile selezionare una fascia d’età al momento della registrazione; questa scelta imposta automaticamente le restrizioni appropriate per i controlli parentali.</p><p>Creare un account per bambini aggiunge automaticamente il minore come utente e abilita la condivisione familiare per i servizi iCloud e gli acquisti su App Store. Tuttavia, per semplificare ulteriormente il processo, è possibile fornire l’accesso al nuovo dispositivo con funzionalità limitate, permettendo di completare la configurazione dell’account in un secondo momento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RAHoLk3WLSriyEZV76vPCJ" name="13-Apple iPhone 16 Review, Rear.jpg" alt="Apple iPhone 16 Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RAHoLk3WLSriyEZV76vPCJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Un cambiamento ancora più significativo, e una buona notizia per molti, è che entro la fine del 2025 Apple permetterà di aggiornare l’età associata a un Apple ID. Questo significa che, in caso di errore nell’inserimento della data di nascita, sarà possibile correggerla.</p><p>Negli Stati Uniti, Apple richiede che i minori di 13 anni abbiano un Child Account collegato all’Apple ID di un genitore. Per chi ha meno di 18 anni, è possibile scegliere questa configurazione per usufruire di protezioni avanzate e impostazioni predefinite più sicure.</p><p>Attualmente, l’App Store utilizza quattro fasce di classificazione per età a livello globale, tra cui 12+ e 17+. Per rendere l’esperienza più sicura e mirata, Apple ha annunciato che amplierà le classificazioni per età nel corso dell’anno. Questo aggiornamento allineerà le valutazioni di età di Apple a quelle di Google e del Play Store, che già adottano sistemi basati sull’età con variazioni regionali.</p><p>L’espansione di Apple, però, sarà più uniforme e standardizzata a livello globale, introducendo quattro nuove categorie pensate per fasce d’età specifiche.</p><ul><li><strong>4+</strong>: L'app non contiene contenuti discutibili.</li><li><strong>9+</strong>: Potrebbe includere elementi non adatti ai bambini sotto i nove anni, come violenza leggera o occasionale in stile cartone animato o fantasy, linguaggio volgare lieve, umorismo crudo, contenuti maturi o con elementi horror e paura.</li><li><strong>13+</strong>: Può presentare riferimenti sporadici a contenuti medici o trattamenti, alcol, tabacco, droghe, nudità, violenza realistica o gioco d’azzardo simulato. Potrebbe anche includere concorsi frequenti o intensi, linguaggio volgare, umorismo crudo, horror e paura o violenza in stile cartone animato o fantasy.</li><li><strong>16+</strong>: Può includere accesso illimitato al web, contenuti maturi o suggestivi frequenti o intensi, oppure elementi legati a trattamenti medici.</li><li><strong>19+</strong>: Può contenere scene di gioco d’azzardo, simulazioni frequenti o intense di scommesse, riferimenti ad alcol, tabacco, droghe, nudità, violenza realistica o contenuti sessuali.</li></ul><p>Queste nuove categorie rappresenteranno l'età minima consigliata per un'app, aiutando gli sviluppatori a definire in modo più preciso la classificazione della loro esperienza. Per i genitori, questo potrebbe rendere più semplice capire se un’app è adatta ai propri figli. Inoltre, se i controlli parentali per i download sono attivi, l’App Store mostrerà solo le app compatibili con l’età impostata una volta che il sistema entrerà in funzione nel tardo 2025.</p><p>Questa iniziativa arriva in un periodo in cui, negli Stati Uniti, sia a livello statale che federale, è in corso un dibattito su chi debba gestire la verifica dell’età per l’uso delle app: gli store, come l’App Store di Apple, o gli sviluppatori stessi. Il tema rientra in discussioni più ampie sulle leggi per la protezione dei minori nel digitale e sui dispositivi connessi.</p><p>Apple ritiene che un sistema basato su ogni singola app sia più efficace per la verifica dell’età e riduca la necessità di condividere dati in modo indiscriminato. A questo scopo, verrà introdotta la Declared Age Range API, che permetterà agli sviluppatori di determinare l’età dell’utente senza chiedere direttamente la data di nascita. Se l’utente accetta tramite un pop-up, l’app otterrà l’intervallo d’età direttamente dall’Apple ID, senza richiedere ulteriori informazioni.</p><p>Il funzionamento sarà simile a quello delle autorizzazioni per fotocamera, microfono o notifiche. L’idea di Apple è ridurre il rischio di eccessiva condivisione di dati, mantenendo comunque un’esperienza sicura.</p><p>Nel whitepaper, l’azienda paragona il sistema alla vendita di alcolici in un centro commerciale: </p><p>"Chiediamo ai negozianti che vendono alcol di controllare l’età dei clienti verificando i documenti, ma non chiediamo a chiunque entri nel centro commerciale di fornire la propria data di nascita solo per andare nell’area ristorazione."</p><p>L’approccio di Apple è diverso da quello di altre aziende e persino da quello di alcuni legislatori, che preferirebbero affidare l’applicazione delle restrizioni direttamente allo store. Apple, invece, vuole che la verifica dell’età venga gestita in modo sicuro tramite l’API, senza trasmettere informazioni sensibili agli sviluppatori.</p><div><blockquote><p>L’approccio di Apple alla verifica dell’età offre probabilmente maggiore tutela della privacy per tutti gli utenti, ma richiede un **coinvolgimento attivo dei genitori.</p><p>Avi Greengart, Techsponental</p></blockquote></div><p>Avi Greengart, fondatore di Techsponential, ha dichiarato a TechRadar: </p><p>"Apple sta cercando di trovare un equilibrio tra obbligare tutti a condividere dati per dimostrare la propria età e fornire ai genitori gli strumenti per proteggere i propri figli da contenuti inappropriati. Il suo approccio alla verifica dell’età è probabilmente migliore dal punto di vista della privacy, ma richiede un coinvolgimento attivo dei genitori. Inoltre, non affronta – e forse non può farlo – la responsabilità delle piattaforme social nel controllare i propri algoritmi per evitare danni ai minori."</p><p>L’integrazione della Declared Age Range API rientra nella strategia di Apple per rafforzare ulteriormente la gestione degli account per bambini, rendendoli più facili da creare e controllare, e aumentando la sicurezza nell’uso di dispositivi come iPhone e iPad e dei servizi collegati.</p><p>Alcuni di questi cambiamenti sono già visibili, come la selezione dell’intervallo d’età nella configurazione di un account per bambini. Tuttavia, le nuove classificazioni per età nelle app, la possibilità di modificare l’età di un account e l’introduzione dell’API per la verifica dell’età arriveranno entro la fine del 2025.</p><p>Alla fine, sarà il tempo a determinare chi avrà la responsabilità della verifica dell’età, ma è positivo vedere Apple impegnarsi per rendere più semplice la creazione di account per bambini, offrendo maggiore protezione e sicurezza. Il whitepaper completo pubblicato da Apple è disponibile qui.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Apple introduce nuove fasce di età per le app e semplifica la creazione di account per minori, migliorando il controllo parentale. ]]>
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Tra gli aggiornamenti principali c’è la semplificazione del processo di creazione di un account per bambini. Come emerso nelle ultime beta di iOS 18.4 e iPadOS 18.4, ora è possibile selezionare una fascia d’età al momento della registrazione; questa scelta imposta automaticamente le restrizioni appropriate per i controlli parentali.</p><p>Creare un account per bambini aggiunge automaticamente il minore come utente e abilita la condivisione familiare per i servizi iCloud e gli acquisti su App Store. Tuttavia, per semplificare ulteriormente il processo, è possibile fornire l’accesso al nuovo dispositivo con funzionalità limitate, permettendo di completare la configurazione dell’account in un secondo momento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RAHoLk3WLSriyEZV76vPCJ" name="13-Apple iPhone 16 Review, Rear.jpg" alt="Apple iPhone 16 Review" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RAHoLk3WLSriyEZV76vPCJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Un cambiamento ancora più significativo, e una buona notizia per molti, è che entro la fine del 2025 Apple permetterà di aggiornare l’età associata a un Apple ID. Questo significa che, in caso di errore nell’inserimento della data di nascita, sarà possibile correggerla.</p><p>Negli Stati Uniti, Apple richiede che i minori di 13 anni abbiano un Child Account collegato all’Apple ID di un genitore. Per chi ha meno di 18 anni, è possibile scegliere questa configurazione per usufruire di protezioni avanzate e impostazioni predefinite più sicure.</p><p>Attualmente, l’App Store utilizza quattro fasce di classificazione per età a livello globale, tra cui 12+ e 17+. Per rendere l’esperienza più sicura e mirata, Apple ha annunciato che amplierà le classificazioni per età nel corso dell’anno. Questo aggiornamento allineerà le valutazioni di età di Apple a quelle di Google e del Play Store, che già adottano sistemi basati sull’età con variazioni regionali.</p><p>L’espansione di Apple, però, sarà più uniforme e standardizzata a livello globale, introducendo quattro nuove categorie pensate per fasce d’età specifiche.</p><ul><li><strong>4+</strong>: L'app non contiene contenuti discutibili.</li><li><strong>9+</strong>: Potrebbe includere elementi non adatti ai bambini sotto i nove anni, come violenza leggera o occasionale in stile cartone animato o fantasy, linguaggio volgare lieve, umorismo crudo, contenuti maturi o con elementi horror e paura.</li><li><strong>13+</strong>: Può presentare riferimenti sporadici a contenuti medici o trattamenti, alcol, tabacco, droghe, nudità, violenza realistica o gioco d’azzardo simulato. Potrebbe anche includere concorsi frequenti o intensi, linguaggio volgare, umorismo crudo, horror e paura o violenza in stile cartone animato o fantasy.</li><li><strong>16+</strong>: Può includere accesso illimitato al web, contenuti maturi o suggestivi frequenti o intensi, oppure elementi legati a trattamenti medici.</li><li><strong>19+</strong>: Può contenere scene di gioco d’azzardo, simulazioni frequenti o intense di scommesse, riferimenti ad alcol, tabacco, droghe, nudità, violenza realistica o contenuti sessuali.</li></ul><p>Queste nuove categorie rappresenteranno l'età minima consigliata per un'app, aiutando gli sviluppatori a definire in modo più preciso la classificazione della loro esperienza. Per i genitori, questo potrebbe rendere più semplice capire se un’app è adatta ai propri figli. Inoltre, se i controlli parentali per i download sono attivi, l’App Store mostrerà solo le app compatibili con l’età impostata una volta che il sistema entrerà in funzione nel tardo 2025.</p><p>Questa iniziativa arriva in un periodo in cui, negli Stati Uniti, sia a livello statale che federale, è in corso un dibattito su chi debba gestire la verifica dell’età per l’uso delle app: gli store, come l’App Store di Apple, o gli sviluppatori stessi. Il tema rientra in discussioni più ampie sulle leggi per la protezione dei minori nel digitale e sui dispositivi connessi.</p><p>Apple ritiene che un sistema basato su ogni singola app sia più efficace per la verifica dell’età e riduca la necessità di condividere dati in modo indiscriminato. A questo scopo, verrà introdotta la Declared Age Range API, che permetterà agli sviluppatori di determinare l’età dell’utente senza chiedere direttamente la data di nascita. Se l’utente accetta tramite un pop-up, l’app otterrà l’intervallo d’età direttamente dall’Apple ID, senza richiedere ulteriori informazioni.</p><p>Il funzionamento sarà simile a quello delle autorizzazioni per fotocamera, microfono o notifiche. L’idea di Apple è ridurre il rischio di eccessiva condivisione di dati, mantenendo comunque un’esperienza sicura.</p><p>Nel whitepaper, l’azienda paragona il sistema alla vendita di alcolici in un centro commerciale: </p><p>"Chiediamo ai negozianti che vendono alcol di controllare l’età dei clienti verificando i documenti, ma non chiediamo a chiunque entri nel centro commerciale di fornire la propria data di nascita solo per andare nell’area ristorazione."</p><p>L’approccio di Apple è diverso da quello di altre aziende e persino da quello di alcuni legislatori, che preferirebbero affidare l’applicazione delle restrizioni direttamente allo store. Apple, invece, vuole che la verifica dell’età venga gestita in modo sicuro tramite l’API, senza trasmettere informazioni sensibili agli sviluppatori.</p><div><blockquote><p>L’approccio di Apple alla verifica dell’età offre probabilmente maggiore tutela della privacy per tutti gli utenti, ma richiede un **coinvolgimento attivo dei genitori.</p><p>Avi Greengart, Techsponental</p></blockquote></div><p>Avi Greengart, fondatore di Techsponential, ha dichiarato a TechRadar: </p><p>"Apple sta cercando di trovare un equilibrio tra obbligare tutti a condividere dati per dimostrare la propria età e fornire ai genitori gli strumenti per proteggere i propri figli da contenuti inappropriati. Il suo approccio alla verifica dell’età è probabilmente migliore dal punto di vista della privacy, ma richiede un coinvolgimento attivo dei genitori. Inoltre, non affronta – e forse non può farlo – la responsabilità delle piattaforme social nel controllare i propri algoritmi per evitare danni ai minori."</p><p>L’integrazione della Declared Age Range API rientra nella strategia di Apple per rafforzare ulteriormente la gestione degli account per bambini, rendendoli più facili da creare e controllare, e aumentando la sicurezza nell’uso di dispositivi come iPhone e iPad e dei servizi collegati.</p><p>Alcuni di questi cambiamenti sono già visibili, come la selezione dell’intervallo d’età nella configurazione di un account per bambini. Tuttavia, le nuove classificazioni per età nelle app, la possibilità di modificare l’età di un account e l’introduzione dell’API per la verifica dell’età arriveranno entro la fine del 2025.</p><p>Alla fine, sarà il tempo a determinare chi avrà la responsabilità della verifica dell’età, ma è positivo vedere Apple impegnarsi per rendere più semplice la creazione di account per bambini, offrendo maggiore protezione e sicurezza. Il whitepaper completo pubblicato da Apple è disponibile qui.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Come si usa iCloud Drive: guida pratica per iniziare ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>iCloud Drive <strong>è un prodotto Apple</strong> ed è la soluzione di archiviazione cloud integrata per tutti i suoi dispositivi, ma questo non vuol dire che gli utenti della mela non possano decidere di utilizzare altri servizi di cloud storage. Parallelamente, l’uso di iCloud Drive non è affatto precluso agli utenti Windows (anche se è giusto sottolineare che la piattaforma Apple è particolarmente ottimizzata per i dispositivi proprietari ed è anche leggermente meno intuitiva per gli utenti Windows). Tuttavia, qualunque sia il sistema operativo del vostro dispositivo, qui abbiamo trattato tutte le nozioni di base.</p><p><strong>iCloud è la piattaforma cloud alla base di tutte le sincronizzazioni tra dispositivi Apple</strong>, tra cui Foto, Note, Promemoria e persino il <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-password-manager"><u>gestore di password</u></a> “Portachiavi”, ma questa guida si concentra su iCloud Drive intesa come soluzione di archiviazione dei file.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-cloud-storage-gratuiti"><u>Leggete la nostra guida completa e approfondita ai migliori servizi di cloud storage gratuiti.</u></a></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-prezzi"><span>iCloud Drive: Prezzi</span></h2><p>Chiunque abbia un account iCloud (ovvero praticamente tutti coloro che possiedono un iPhone, un iPad, un Mac o un altro dispositivo Apple) riceverà automaticamente <strong>5 GB di spazio di archiviazione gratuito</strong>. Questo spazio gratuito verrà utilizzato per i backup sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-cloud-storage"><u>cloud</u></a>, per le foto, i video e per molte altre cose, e pertanto può riempirsi incredibilmente in fretta.</p><p>Esistono <strong>tre piani a pagamento rispettivamente da 50GB, 200GB o 2TB</strong> di spazio di archiviazione e una serie di altre funzioni, che <strong>costano rispettivamente 0,99 €, 2,99 € e 9,99 € al mese</strong>. Non sono disponibili sconti annuali, ma è possibile risparmiare un po&apos; di denaro abbonandosi anche ad altri servizi Apple, come lo streaming audio di Apple Music, utilizzando l’abbonamento denominato "Apple One". </p><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-come-iscriversi"><span>iCloud Drive: Come iscriversi</span></h2><p>Se state leggendo questo articolo da un dispositivo Apple, è molto probabile che abbiate un ID Apple. Quando si configura un nuovo prodotto Apple, si viene guidati attraverso il processo di creazione di un nuovo ID (è anche possibile saltare questa parte del processo).</p><p>Se non l&apos;avete ancora fatto, potete crearne uno sul <a href="https://appleid.apple.com/"><u>sito web di Apple</u></a>, dove dovrete fornire dati come nome, cognome, paese di origine, data di nascita e numero di telefono.</p><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-come-usarlo-online"><span>iCloud Drive: Come usarlo online</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3978px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="6k4yhfASsMWQE3Szufew4i" name="Screenshot 2023-02-24 at 16.32.17.png" alt="iCloud Drive" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6k4yhfASsMWQE3Szufew4i-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3978" height="2237" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="navigazione">Navigazione</h2><p>Apple ha recentemente aggiornato il design del portale iCloud.com per stare al passo con l&apos;evoluzione della sua gamma di prodotti e servizi. Nel complesso, iCloud Drive online offre un&apos;esperienza estremamente minimale e non c&apos;è molto da esplorare, ma questo dovrebbe facilitare la ricerca ed il suo utilizzo.</p><p>Apple tenta di proporre tutti i file maggiormente di vostro interesse nella scheda "Recenti", ma se così non fosse, è necessario dare un&apos;occhiata alla voce "Sfoglia". Le cartelle che troverete qui saranno probabilmente basate sui dispositivi Apple che utilizzate. Nel nostro esempio, le cartelle "Desktop" e "Documenti" sono presenti perché sono state sincronizzate da un Mac, mentre la cartella "Download" è presente perché proviene da un iPhone. È comunque possibile modificare tutto questo in base alle proprie esigenze.</p><h2 id="caricare-e-creare-nuovi-contenuti">Caricare e creare nuovi contenuti</h2><p>È chiaro che Apple ha investito tempo e denaro nel design dell&apos;interfaccia di iCloud.com; questo risulta evidente soprattutto nella scelta della grafica delle icone che si trovano nella parte superiore della pagina web,  molto facili da trovare e utilizzare.</p><p>Per caricare un file, fare clic sull&apos;icona della nuvola con una freccia rivolta verso l&apos;alto. Si noti che è possibile caricare solo file (anche più di uno contemporaneamente), non cartelle, a differenza di <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-si-usa-google-drive"><u>Google Drive</u></a> e OneDrive. </p><p>Se si desidera aggiungere una cartella, si dovrà utilizzare il pulsante dedicato accanto alla nuvola di caricamento.</p><h2 id="scaricare-contenuti-esistenti">Scaricare contenuti esistenti</h2><p>Per scaricare qualcosa, si utilizza l&apos;icona della nuvola con la freccia verso il basso. Anche in questo caso, il download è limitato a singoli file e non a intere cartelle, il che può essere una seccatura se si ha bisogno di fare copie dell&apos;intera unità. È possibile copiare e incollare intere cartelle utilizzando il client desktop (tra poco ne parleremo più approfonditamente), cosa che non potete fare utilizzando la versione online.</p><p>Non ci sono caselle di controllo per selezionare più elementi e non è possibile fare clic e trascinare; la logica induce a pensare che si debba scaricare ogni file individualmente. Ma non è così, perché è possibile fare Ctrl+click (Windows) o Cmd+click (Mac) per selezionare più di un file contemporaneamente.</p><h2 id="condividere-i-contenuti">Condividere i contenuti</h2><p>Oltre all&apos;icona del "Cestino", ci sono solo due opzioni  per la condivisione dei contenuti. Selezionate uno o più file e fate clic sull&apos;icona della lettera per inviare una copia di un documento a qualcuno via <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-client-email"><u>e-mail</u></a>: in questo modo il documento avrà una propria copia che potrà essere modificata senza che la vostra copia ne risenta.</p><p>Se si desidera collaborare a un file o a una cartella, è possibile selezionare l’opzione "Condividi con una persona”. Si può scegliere di inviare un&apos;e-mail direttamente da iCloud online, oppure copiare il link per incollarlo in un&apos;altra app come Messaggi o Slack.</p><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-come-usarlo-su-windows-o-su-mac"><span>iCloud Drive: Come usarlo su Windows o su Mac</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2012px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="WAVMgGuaoDoYwneKhG4bjk" name="Screenshot 2023-02-24 at 16.31.27.png" alt="iCloud Drive" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WAVMgGuaoDoYwneKhG4bjk-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2012" height="1132" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>iCloud è progettato per integrarsi profondamente con qualsiasi sistema si utilizzi, anche se in realtà è pensato specificatamente per gli utenti Mac. Molte delle opzioni sono gestite nelle Impostazioni di sistema, dove è possibile scegliere quali file sincronizzare e se scaricarli (e utilizzare lo spazio sul disco rigido locale) o tenerli solo online fino a quando non servono (il che richiede un accesso costante a Internet). Non è necessario scaricare alcun software aggiuntivo per utilizzare iCloud sull&apos;hardware Apple.</p><p>Se cercate dei file, li troverete tutti nella sezione iCloud del Finder. Ricordate che le modifiche apportate qui si riflettono ovunque, quindi se eliminate un file, lo farete da iCloud e non solo dal vostro computer. </p><p>Lo stesso tipo di configurazione si applica ai computer Windows, anche se è necessario scaricare il software dal <a href="https://support.apple.com/it-it/HT204283"><u>Microsoft Store</u></a> e non è così semplice come sui Mac. Vale la pena ricordare che i file creati con i software della suite da ufficio di Apple (ad esempio Pages, Keynote e Numbers) non possono essere aperti su un dispositivo Windows, ma è comunque possibile accedervi online. </p><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-come-usarlo-su-android-e-su-ios"><span>iCloud Drive: Come usarlo su Android e su iOS</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7680px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6jPpUJM53PMVshqE2Rjr98" name="Untitled_Artwork.png" alt="iCloud Drive" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6jPpUJM53PMVshqE2Rjr98-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7680" height="4320" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Qui le cose si fanno più facili, in quanto Apple si rivolge solo ed esclusivamente a chi utilizza i propri prodotti. Gli utenti Android dovranno ricorrere all&apos;accesso via browser, il che è tutt&apos;altro che ideale sul piccolo schermo di uno smartphone. </p><p>Indipendentemente dal fatto che si tratti di un iPhone o di un iPad, iCloud sarà integrato in tantissime app per mantenerle sempre sincronizzate tra loro, ma gli elementi archiviati specificamente in iCloud Drive sono accessibili dall&apos;app File.</p><p>La vista "Recenti" dovrebbe mostrare i lavori ai quali si è lavorato ultimamente, mentre "Condivisi" mostrerà i progetti che avete condiviso o che qualcun altro ha condiviso con voi. La vista "Sfoglia" serve per cercare qualcosa di specifico all’interno dell&apos;intero disco.</p><p>Si noti che l&apos;app File può ospitare anche altre unità cloud installate sul dispositivo, tra cui OneDrive, Google Drive e Dropbox, oltre ovviamente a iCloud Drive.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Avete appena messo le mani sul vostro primo iPhone o Mac? Ecco come iniziare con iCloud Drive ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Massimiliano Monaco ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <p>iCloud Drive <strong>è un prodotto Apple</strong> ed è la soluzione di archiviazione cloud integrata per tutti i suoi dispositivi, ma questo non vuol dire che gli utenti della mela non possano decidere di utilizzare altri servizi di cloud storage. Parallelamente, l’uso di iCloud Drive non è affatto precluso agli utenti Windows (anche se è giusto sottolineare che la piattaforma Apple è particolarmente ottimizzata per i dispositivi proprietari ed è anche leggermente meno intuitiva per gli utenti Windows). Tuttavia, qualunque sia il sistema operativo del vostro dispositivo, qui abbiamo trattato tutte le nozioni di base.</p><p><strong>iCloud è la piattaforma cloud alla base di tutte le sincronizzazioni tra dispositivi Apple</strong>, tra cui Foto, Note, Promemoria e persino il <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-password-manager"><u>gestore di password</u></a> “Portachiavi”, ma questa guida si concentra su iCloud Drive intesa come soluzione di archiviazione dei file.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-cloud-storage-gratuiti"><u>Leggete la nostra guida completa e approfondita ai migliori servizi di cloud storage gratuiti.</u></a></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-prezzi"><span>iCloud Drive: Prezzi</span></h2><p>Chiunque abbia un account iCloud (ovvero praticamente tutti coloro che possiedono un iPhone, un iPad, un Mac o un altro dispositivo Apple) riceverà automaticamente <strong>5 GB di spazio di archiviazione gratuito</strong>. Questo spazio gratuito verrà utilizzato per i backup sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-cloud-storage"><u>cloud</u></a>, per le foto, i video e per molte altre cose, e pertanto può riempirsi incredibilmente in fretta.</p><p>Esistono <strong>tre piani a pagamento rispettivamente da 50GB, 200GB o 2TB</strong> di spazio di archiviazione e una serie di altre funzioni, che <strong>costano rispettivamente 0,99 €, 2,99 € e 9,99 € al mese</strong>. Non sono disponibili sconti annuali, ma è possibile risparmiare un po&apos; di denaro abbonandosi anche ad altri servizi Apple, come lo streaming audio di Apple Music, utilizzando l’abbonamento denominato "Apple One". </p><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-come-iscriversi"><span>iCloud Drive: Come iscriversi</span></h2><p>Se state leggendo questo articolo da un dispositivo Apple, è molto probabile che abbiate un ID Apple. Quando si configura un nuovo prodotto Apple, si viene guidati attraverso il processo di creazione di un nuovo ID (è anche possibile saltare questa parte del processo).</p><p>Se non l&apos;avete ancora fatto, potete crearne uno sul <a href="https://appleid.apple.com/"><u>sito web di Apple</u></a>, dove dovrete fornire dati come nome, cognome, paese di origine, data di nascita e numero di telefono.</p><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-come-usarlo-online"><span>iCloud Drive: Come usarlo online</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3978px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="6k4yhfASsMWQE3Szufew4i" name="Screenshot 2023-02-24 at 16.32.17.png" alt="iCloud Drive" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6k4yhfASsMWQE3Szufew4i-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3978" height="2237" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="navigazione">Navigazione</h2><p>Apple ha recentemente aggiornato il design del portale iCloud.com per stare al passo con l&apos;evoluzione della sua gamma di prodotti e servizi. Nel complesso, iCloud Drive online offre un&apos;esperienza estremamente minimale e non c&apos;è molto da esplorare, ma questo dovrebbe facilitare la ricerca ed il suo utilizzo.</p><p>Apple tenta di proporre tutti i file maggiormente di vostro interesse nella scheda "Recenti", ma se così non fosse, è necessario dare un&apos;occhiata alla voce "Sfoglia". Le cartelle che troverete qui saranno probabilmente basate sui dispositivi Apple che utilizzate. Nel nostro esempio, le cartelle "Desktop" e "Documenti" sono presenti perché sono state sincronizzate da un Mac, mentre la cartella "Download" è presente perché proviene da un iPhone. È comunque possibile modificare tutto questo in base alle proprie esigenze.</p><h2 id="caricare-e-creare-nuovi-contenuti">Caricare e creare nuovi contenuti</h2><p>È chiaro che Apple ha investito tempo e denaro nel design dell&apos;interfaccia di iCloud.com; questo risulta evidente soprattutto nella scelta della grafica delle icone che si trovano nella parte superiore della pagina web,  molto facili da trovare e utilizzare.</p><p>Per caricare un file, fare clic sull&apos;icona della nuvola con una freccia rivolta verso l&apos;alto. Si noti che è possibile caricare solo file (anche più di uno contemporaneamente), non cartelle, a differenza di <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-si-usa-google-drive"><u>Google Drive</u></a> e OneDrive. </p><p>Se si desidera aggiungere una cartella, si dovrà utilizzare il pulsante dedicato accanto alla nuvola di caricamento.</p><h2 id="scaricare-contenuti-esistenti">Scaricare contenuti esistenti</h2><p>Per scaricare qualcosa, si utilizza l&apos;icona della nuvola con la freccia verso il basso. Anche in questo caso, il download è limitato a singoli file e non a intere cartelle, il che può essere una seccatura se si ha bisogno di fare copie dell&apos;intera unità. È possibile copiare e incollare intere cartelle utilizzando il client desktop (tra poco ne parleremo più approfonditamente), cosa che non potete fare utilizzando la versione online.</p><p>Non ci sono caselle di controllo per selezionare più elementi e non è possibile fare clic e trascinare; la logica induce a pensare che si debba scaricare ogni file individualmente. Ma non è così, perché è possibile fare Ctrl+click (Windows) o Cmd+click (Mac) per selezionare più di un file contemporaneamente.</p><h2 id="condividere-i-contenuti">Condividere i contenuti</h2><p>Oltre all&apos;icona del "Cestino", ci sono solo due opzioni  per la condivisione dei contenuti. Selezionate uno o più file e fate clic sull&apos;icona della lettera per inviare una copia di un documento a qualcuno via <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-client-email"><u>e-mail</u></a>: in questo modo il documento avrà una propria copia che potrà essere modificata senza che la vostra copia ne risenta.</p><p>Se si desidera collaborare a un file o a una cartella, è possibile selezionare l’opzione "Condividi con una persona”. Si può scegliere di inviare un&apos;e-mail direttamente da iCloud online, oppure copiare il link per incollarlo in un&apos;altra app come Messaggi o Slack.</p><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-come-usarlo-su-windows-o-su-mac"><span>iCloud Drive: Come usarlo su Windows o su Mac</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2012px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="WAVMgGuaoDoYwneKhG4bjk" name="Screenshot 2023-02-24 at 16.31.27.png" alt="iCloud Drive" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WAVMgGuaoDoYwneKhG4bjk-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2012" height="1132" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>iCloud è progettato per integrarsi profondamente con qualsiasi sistema si utilizzi, anche se in realtà è pensato specificatamente per gli utenti Mac. Molte delle opzioni sono gestite nelle Impostazioni di sistema, dove è possibile scegliere quali file sincronizzare e se scaricarli (e utilizzare lo spazio sul disco rigido locale) o tenerli solo online fino a quando non servono (il che richiede un accesso costante a Internet). Non è necessario scaricare alcun software aggiuntivo per utilizzare iCloud sull&apos;hardware Apple.</p><p>Se cercate dei file, li troverete tutti nella sezione iCloud del Finder. Ricordate che le modifiche apportate qui si riflettono ovunque, quindi se eliminate un file, lo farete da iCloud e non solo dal vostro computer. </p><p>Lo stesso tipo di configurazione si applica ai computer Windows, anche se è necessario scaricare il software dal <a href="https://support.apple.com/it-it/HT204283"><u>Microsoft Store</u></a> e non è così semplice come sui Mac. Vale la pena ricordare che i file creati con i software della suite da ufficio di Apple (ad esempio Pages, Keynote e Numbers) non possono essere aperti su un dispositivo Windows, ma è comunque possibile accedervi online. </p><h2 class="article-body__section" id="section-icloud-drive-come-usarlo-su-android-e-su-ios"><span>iCloud Drive: Come usarlo su Android e su iOS</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7680px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6jPpUJM53PMVshqE2Rjr98" name="Untitled_Artwork.png" alt="iCloud Drive" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6jPpUJM53PMVshqE2Rjr98-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7680" height="4320" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Qui le cose si fanno più facili, in quanto Apple si rivolge solo ed esclusivamente a chi utilizza i propri prodotti. Gli utenti Android dovranno ricorrere all&apos;accesso via browser, il che è tutt&apos;altro che ideale sul piccolo schermo di uno smartphone. </p><p>Indipendentemente dal fatto che si tratti di un iPhone o di un iPad, iCloud sarà integrato in tantissime app per mantenerle sempre sincronizzate tra loro, ma gli elementi archiviati specificamente in iCloud Drive sono accessibili dall&apos;app File.</p><p>La vista "Recenti" dovrebbe mostrare i lavori ai quali si è lavorato ultimamente, mentre "Condivisi" mostrerà i progetti che avete condiviso o che qualcun altro ha condiviso con voi. La vista "Sfoglia" serve per cercare qualcosa di specifico all’interno dell&apos;intero disco.</p><p>Si noti che l&apos;app File può ospitare anche altre unità cloud installate sul dispositivo, tra cui OneDrive, Google Drive e Dropbox, oltre ovviamente a iCloud Drive.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Come fare il backup di iPhone su PC ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Fare il backup di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a> potrebbe salvarvi la vita in alcune situazioni avverse, come un guasto improvviso o lo smarrimento del dispositivo. </p><p>Perdere lo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> o romperlo irrimediabilmente rappresenta il maggior incubo tecnologico di tutti noi. A volte, i danni riportati dai materiali esterni (come vetro e alluminio) assumono un’importanza di secondo piano in confronto ai dati personali salvati in memoria. </p><p>Apple mette a disposizione dei possessori di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a> una serie di strumenti utili per effettuare il backup di file importanti come foto e messaggi. Tuttavia, questo tipo di procedura potrebbe non essere ben chiara alla totalità degli utenti. </p><p>Per questo motivo, vi mostreremo le modalità con cui è possibile eseguire il backup dei dati tramite le risorse Apple o software di terze parti.</p><h2 id="come-fare-il-backup-di-un-iphone-con-icloud">Come fare il backup di un iPhone con iCloud</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:89.36%;"><img id="hZSLQRrFa2wPRmtTrtFQtb" name="IMG-20200727-WA0022.jpg" alt="iPhone Backup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hZSLQRrFa2wPRmtTrtFQtb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="915" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Quando si tratta di eseguire il backup dei dati, Apple è in prima linea per semplificare la vita ai propri utenti grazie al pratico servizio online iCloud, che è integrato in tutti gli iPhone e permette di salvaguardare la sicurezza dei dati utente. </p><p>Per verificare che il backup iCloud sia attivo, recatevi nel menu Impostazioni del vostro dispositivo Apple, premete il vostro nome nella parte superiore della schermata e selezionate iCloud per visualizzare una nuova pagina in cui è presente un elenco di tutte le app e i servizi che sono collegati a iCloud.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.39%;"><img id="5tTvVzSUMCnXTpcxt96vMj" name="2.jpg" alt="iPhone Backup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5tTvVzSUMCnXTpcxt96vMj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="516" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Di solito, l’app Foto è quella che occupa lo spazio di memoria maggiore. Toccando sulla voce Foto è possibile modificare alcuni parametri di archiviazione: iPhone è impostato in modo predefinito su una modalità chiamata “Ottimizza spazio iPhone”.</p><p>In questa modalità il vostro iPhone carica le foto su iCloud alla massima risoluzione, per poi operare una sostituzione automatica dei file con delle copie di dimensioni inferiori e meno ricche di dettagli nei casi in cui la memoria disponibile inizi a scarseggiare. </p><p>È doveroso menzionare anche Game Center, un servizio che consente di salvare i vostri progressi in molti giochi, in modo da non dover ricominciare da zero in caso di aggiornamento o smarrimento dello smartphone.</p><p>Il backup iCloud viene eseguito automaticamente dal vostro iPhone a intervalli di tempo regolari. Ad esempio, l’ultimo backup compiuto dal nostro iPhone risale a questa notte alle ore 02:33.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3264px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:63.20%;"><img id="JC7EphawCbYbu9kCPMHCT5" name="iphone.jpg" alt="iPhone Backup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JC7EphawCbYbu9kCPMHCT5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3264" height="2063" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/TechRadar)</span></figcaption></figure><p>È anche possibile eseguire il backup manualmente. Occorre recarsi in Impostazioni> iCloud> Backup iCloud per visualizzare l’opzione che consente di forzare un aggiornamento dell’attuale copia di backup iCloud. </p><p>Il servizio iCloud è affidabile e semplice da utilizzare. Tuttavia, dopo un po’, si rischia di esaurire i 5 GB di spazio di archiviazione che Apple mette a disposizione gratuitamente ai propri utenti (nettamente insufficienti per chi, ad esempio, è un fotografo professionista).</p><p>È possibile ottenere fino a 2 TB di spazio di archiviazione, ma occorre pagare. Per fare ciò, non dovete fare altro che recarvi in Impostazioni > [il vostro nome] > iCloud > Gestisci spazio o Archiviazione iCloud > Acquista più spazio o Modifica piano di archiviazione. </p><p>Esistono altre opzioni per effettuare il backup di un iPhone gratis? Sì, scopriamole insieme.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:59.96%;"><img id="aVnYQuXdGM2yTqLqkLz3XB" name="4.jpg" alt="iPhone Backup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aVnYQuXdGM2yTqLqkLz3XB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="614" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/TechRadar)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-uscita-prezzo-novita">iPhone 15</a>: quando esce, prezzo e notizie</li></ul><h2 id="come-fare-il-backup-di-un-iphone-su-google-foto">Come fare il backup di un iPhone su Google Foto</h2><p>Coloro che possiedono un iPhone possono anche utilizzare il servizio di backup offerto da Google Foto. In questo modo, è possibile contare su uno spazio di archiviazione illimitato senza che le immagini perdano di qualità.</p><p>Google Foto mette a disposizione degli utenti uno spazio di archiviazione online pari a 15 GB per caricare immagini a qualità originale. Superata questa soglia, Google effettua una compressione dei dati, in modo da non sovraccaricare i propri server.</p><p>È a questo punto che accade qualcosa di inaspettato: la compressione viene eseguita da Google solo per le foto che superano i 16 megapixel, ma iPhone realizza scatti in formato HEIC / HEIF a una risoluzione inferiore. Sfruttando questo cavillo, è possibile contare su uno spazio di archiviazione illimitato con foto in qualità originale (la stessa scappatoia non è però applicabile ai video). </p><p>Per effettuare il backup tramite Google Foto sono necessari due requisiti fondamentali. Innanzitutto, occorre l&apos;app Google Foto (che è scaricabile dall’App Store).</p><p>In secondo luogo, è richiesto un account Google. Siamo sicuri che la maggior parte di voi ne ha uno. In caso contrario, non vi resta che registrarvi su <a href="http://gmail.com/">gmail.com</a>.</p><p>L’opzione per effettuare il backup delle vostre foto tramite Google Foto viene visualizzato automaticamente in seguito al primo avvio dell’app sul vostro iPhone.</p><h2 id="come-eseguire-il-backup-di-un-iphone-su-mac-e-pc">Come eseguire il backup di un iPhone su Mac e PC</h2><p>Se siete degli utenti vecchio stampo e non riuscite a comprendere perché tutti siano ossessionati dal cloud oggigiorno, avete l’opportunità di seguire una strada diversa e fare il backup di un iPhone su PC e Mac in maniera tradizionale, utilizzando iTunes.</p><p>Il software vi consente di scaricare tutto il contenuto del vostro smartphone su hard disk, ottenendo un risultato più “concreto” rispetto a iCloud.</p><p>La procedura da seguire è estremamente semplice. Collegate il vostro iPhone al PC utilizzando il cavo di ricarica e avviate il programma iTunes. Nel caso si tratti del primo collegamento, visualizzerete l’avviso “Vuoi autorizzare questo computer?” sul vostro iPhone. Toccate Autorizza per consentire la comunicazione tra i due dispositivi. </p><p>Nella sezione iPhone della scheda Riepilogo di iTunes dovreste visualizzare una casella relativa al backup, tramite cui è possibile scegliere di salvare i file in memoria locale oppure sul cloud e forzare l’avvio manuale di un nuovo backup. </p><p>Si tratta di una soluzione da consigliare a tutti gli utenti che dispongono di un hard disk di grandi dimensioni. Salvare i dati di backup nella veloce e prestante memoria a stato solido del vostro <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/macbook-air-2020-recensione">MacBook</a> potrebbe non rivelarsi la scelta più azzeccata e potreste ben presto esaurire lo spazio libero a disposizione.</p><h2 id="come-fare-il-backup-di-un-iphone-senza-icloud-utilizzando-app-di-terze-parti">Come fare il backup di un iPhone senza iCloud utilizzando app di terze parti</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fhk5cjsmgmqgsByfyXgXqi" name="" alt="How to back up an iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fhk5cjsmgmqgsByfyXgXqi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Esistono anche diverse applicazioni di terze parti che vi offrono un grado di controllo molto più ampio rispetto alle soluzioni proposte da Apple. Eseguendo il backup tramite iTunes, vi ritroverete con un file di grandi dimensioni non utilizzabile nell’immediato e che difficilmente toccherete prima di un eventuale processo di ripristino dati sul vostro iPhone.</p><p>Un programma come <a href="https://www.iphonebackupextractor.com/it/">iPhone Backup Extractor</a> può risultare particolarmente utile, poiché consente di interagire con i singoli file contenuti in una copia di backup.</p><p>Ad esempio, iPhone Backup Extractor risulta determinante in alcune situazioni particolari: nel caso abbiate smarrito il vostro iPhone e vogliate passare all’ecosistema Android, l’applicazione di terze parti vi consentirà di recuperare ogni dato presente nella vostra copia di backup, diversamente dal software Apple che potrebbe creare qualche intoppo.</p><p>iPhone Backup Extractor vi permette di ripristinare messaggi SMS, iMessage, cronologia delle chiamate, registrazioni vocali, chat di WhatsApp e altro ancora.</p><p>Quando si tratta di avere a che fare con software di terze parti, occorre prestare la massima attenzione ai dati personali che vengono forniti dall’utente. Per questo motivo, il nostro consiglio è quello di optare per servizi riconosciuti e affidabili (a pagamento), come iPhone Backup Extractor o <a href="https://imazing.com/it">iMazing</a>, piuttosto che per altri che vi promettono di salvare i vostri dati in maniera totalmente gratuita.</p><p>La versione free di iPhone Backup Extractor vi consente di estrarre fino a quattro file da una copia di backup, per darvi modo di verificare il funzionamento dell’applicazione e iniziare a familiarizzare con l&apos;interfaccia. La versione completa di iPhone Backup Extractor (utilizzabile per un solo account iCloud e su un solo PC) ha un costo di € 44,68. È probabile che simili cifre possano far cambiare idea anche ai più scettici nei confronti del servizio gratuito offerto da iTunes. </p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ Avete un iPhone e non volete rischiare di perdere i vostri dati personali? Ecco come fare il backup del vostro iPhone. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
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&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <p>Fare il backup di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a> potrebbe salvarvi la vita in alcune situazioni avverse, come un guasto improvviso o lo smarrimento del dispositivo. </p><p>Perdere lo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> o romperlo irrimediabilmente rappresenta il maggior incubo tecnologico di tutti noi. A volte, i danni riportati dai materiali esterni (come vetro e alluminio) assumono un’importanza di secondo piano in confronto ai dati personali salvati in memoria. </p><p>Apple mette a disposizione dei possessori di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a> una serie di strumenti utili per effettuare il backup di file importanti come foto e messaggi. Tuttavia, questo tipo di procedura potrebbe non essere ben chiara alla totalità degli utenti. </p><p>Per questo motivo, vi mostreremo le modalità con cui è possibile eseguire il backup dei dati tramite le risorse Apple o software di terze parti.</p><h2 id="come-fare-il-backup-di-un-iphone-con-icloud">Come fare il backup di un iPhone con iCloud</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:89.36%;"><img id="hZSLQRrFa2wPRmtTrtFQtb" name="IMG-20200727-WA0022.jpg" alt="iPhone Backup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hZSLQRrFa2wPRmtTrtFQtb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="915" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Quando si tratta di eseguire il backup dei dati, Apple è in prima linea per semplificare la vita ai propri utenti grazie al pratico servizio online iCloud, che è integrato in tutti gli iPhone e permette di salvaguardare la sicurezza dei dati utente. </p><p>Per verificare che il backup iCloud sia attivo, recatevi nel menu Impostazioni del vostro dispositivo Apple, premete il vostro nome nella parte superiore della schermata e selezionate iCloud per visualizzare una nuova pagina in cui è presente un elenco di tutte le app e i servizi che sono collegati a iCloud.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.39%;"><img id="5tTvVzSUMCnXTpcxt96vMj" name="2.jpg" alt="iPhone Backup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5tTvVzSUMCnXTpcxt96vMj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="516" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Di solito, l’app Foto è quella che occupa lo spazio di memoria maggiore. Toccando sulla voce Foto è possibile modificare alcuni parametri di archiviazione: iPhone è impostato in modo predefinito su una modalità chiamata “Ottimizza spazio iPhone”.</p><p>In questa modalità il vostro iPhone carica le foto su iCloud alla massima risoluzione, per poi operare una sostituzione automatica dei file con delle copie di dimensioni inferiori e meno ricche di dettagli nei casi in cui la memoria disponibile inizi a scarseggiare. </p><p>È doveroso menzionare anche Game Center, un servizio che consente di salvare i vostri progressi in molti giochi, in modo da non dover ricominciare da zero in caso di aggiornamento o smarrimento dello smartphone.</p><p>Il backup iCloud viene eseguito automaticamente dal vostro iPhone a intervalli di tempo regolari. Ad esempio, l’ultimo backup compiuto dal nostro iPhone risale a questa notte alle ore 02:33.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3264px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:63.20%;"><img id="JC7EphawCbYbu9kCPMHCT5" name="iphone.jpg" alt="iPhone Backup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JC7EphawCbYbu9kCPMHCT5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3264" height="2063" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/TechRadar)</span></figcaption></figure><p>È anche possibile eseguire il backup manualmente. Occorre recarsi in Impostazioni> iCloud> Backup iCloud per visualizzare l’opzione che consente di forzare un aggiornamento dell’attuale copia di backup iCloud. </p><p>Il servizio iCloud è affidabile e semplice da utilizzare. Tuttavia, dopo un po’, si rischia di esaurire i 5 GB di spazio di archiviazione che Apple mette a disposizione gratuitamente ai propri utenti (nettamente insufficienti per chi, ad esempio, è un fotografo professionista).</p><p>È possibile ottenere fino a 2 TB di spazio di archiviazione, ma occorre pagare. Per fare ciò, non dovete fare altro che recarvi in Impostazioni > [il vostro nome] > iCloud > Gestisci spazio o Archiviazione iCloud > Acquista più spazio o Modifica piano di archiviazione. </p><p>Esistono altre opzioni per effettuare il backup di un iPhone gratis? Sì, scopriamole insieme.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1024px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:59.96%;"><img id="aVnYQuXdGM2yTqLqkLz3XB" name="4.jpg" alt="iPhone Backup" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aVnYQuXdGM2yTqLqkLz3XB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1024" height="614" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Apple/TechRadar)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/iphone-15-uscita-prezzo-novita">iPhone 15</a>: quando esce, prezzo e notizie</li></ul><h2 id="come-fare-il-backup-di-un-iphone-su-google-foto">Come fare il backup di un iPhone su Google Foto</h2><p>Coloro che possiedono un iPhone possono anche utilizzare il servizio di backup offerto da Google Foto. In questo modo, è possibile contare su uno spazio di archiviazione illimitato senza che le immagini perdano di qualità.</p><p>Google Foto mette a disposizione degli utenti uno spazio di archiviazione online pari a 15 GB per caricare immagini a qualità originale. Superata questa soglia, Google effettua una compressione dei dati, in modo da non sovraccaricare i propri server.</p><p>È a questo punto che accade qualcosa di inaspettato: la compressione viene eseguita da Google solo per le foto che superano i 16 megapixel, ma iPhone realizza scatti in formato HEIC / HEIF a una risoluzione inferiore. Sfruttando questo cavillo, è possibile contare su uno spazio di archiviazione illimitato con foto in qualità originale (la stessa scappatoia non è però applicabile ai video). </p><p>Per effettuare il backup tramite Google Foto sono necessari due requisiti fondamentali. Innanzitutto, occorre l&apos;app Google Foto (che è scaricabile dall’App Store).</p><p>In secondo luogo, è richiesto un account Google. Siamo sicuri che la maggior parte di voi ne ha uno. In caso contrario, non vi resta che registrarvi su <a href="http://gmail.com/">gmail.com</a>.</p><p>L’opzione per effettuare il backup delle vostre foto tramite Google Foto viene visualizzato automaticamente in seguito al primo avvio dell’app sul vostro iPhone.</p><h2 id="come-eseguire-il-backup-di-un-iphone-su-mac-e-pc">Come eseguire il backup di un iPhone su Mac e PC</h2><p>Se siete degli utenti vecchio stampo e non riuscite a comprendere perché tutti siano ossessionati dal cloud oggigiorno, avete l’opportunità di seguire una strada diversa e fare il backup di un iPhone su PC e Mac in maniera tradizionale, utilizzando iTunes.</p><p>Il software vi consente di scaricare tutto il contenuto del vostro smartphone su hard disk, ottenendo un risultato più “concreto” rispetto a iCloud.</p><p>La procedura da seguire è estremamente semplice. Collegate il vostro iPhone al PC utilizzando il cavo di ricarica e avviate il programma iTunes. Nel caso si tratti del primo collegamento, visualizzerete l’avviso “Vuoi autorizzare questo computer?” sul vostro iPhone. Toccate Autorizza per consentire la comunicazione tra i due dispositivi. </p><p>Nella sezione iPhone della scheda Riepilogo di iTunes dovreste visualizzare una casella relativa al backup, tramite cui è possibile scegliere di salvare i file in memoria locale oppure sul cloud e forzare l’avvio manuale di un nuovo backup. </p><p>Si tratta di una soluzione da consigliare a tutti gli utenti che dispongono di un hard disk di grandi dimensioni. Salvare i dati di backup nella veloce e prestante memoria a stato solido del vostro <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/macbook-air-2020-recensione">MacBook</a> potrebbe non rivelarsi la scelta più azzeccata e potreste ben presto esaurire lo spazio libero a disposizione.</p><h2 id="come-fare-il-backup-di-un-iphone-senza-icloud-utilizzando-app-di-terze-parti">Come fare il backup di un iPhone senza iCloud utilizzando app di terze parti</h2><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fhk5cjsmgmqgsByfyXgXqi" name="" alt="How to back up an iPhone" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fhk5cjsmgmqgsByfyXgXqi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Esistono anche diverse applicazioni di terze parti che vi offrono un grado di controllo molto più ampio rispetto alle soluzioni proposte da Apple. Eseguendo il backup tramite iTunes, vi ritroverete con un file di grandi dimensioni non utilizzabile nell’immediato e che difficilmente toccherete prima di un eventuale processo di ripristino dati sul vostro iPhone.</p><p>Un programma come <a href="https://www.iphonebackupextractor.com/it/">iPhone Backup Extractor</a> può risultare particolarmente utile, poiché consente di interagire con i singoli file contenuti in una copia di backup.</p><p>Ad esempio, iPhone Backup Extractor risulta determinante in alcune situazioni particolari: nel caso abbiate smarrito il vostro iPhone e vogliate passare all’ecosistema Android, l’applicazione di terze parti vi consentirà di recuperare ogni dato presente nella vostra copia di backup, diversamente dal software Apple che potrebbe creare qualche intoppo.</p><p>iPhone Backup Extractor vi permette di ripristinare messaggi SMS, iMessage, cronologia delle chiamate, registrazioni vocali, chat di WhatsApp e altro ancora.</p><p>Quando si tratta di avere a che fare con software di terze parti, occorre prestare la massima attenzione ai dati personali che vengono forniti dall’utente. Per questo motivo, il nostro consiglio è quello di optare per servizi riconosciuti e affidabili (a pagamento), come iPhone Backup Extractor o <a href="https://imazing.com/it">iMazing</a>, piuttosto che per altri che vi promettono di salvare i vostri dati in maniera totalmente gratuita.</p><p>La versione free di iPhone Backup Extractor vi consente di estrarre fino a quattro file da una copia di backup, per darvi modo di verificare il funzionamento dell’applicazione e iniziare a familiarizzare con l&apos;interfaccia. La versione completa di iPhone Backup Extractor (utilizzabile per un solo account iCloud e su un solo PC) ha un costo di € 44,68. È probabile che simili cifre possano far cambiare idea anche ai più scettici nei confronti del servizio gratuito offerto da iTunes. </p>
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                                                            <title><![CDATA[ Apple cede alle richieste dell’FBI: no alla crittografia end-to-end ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/trump-tuona-contro-apple-gli-iphone-sono-troppo-protetti"><u>Apple</u></a> ha abbandonato i propri piani per consentire agli utenti di crittografare completamente i dati sui servizi iCloud, dopo che l&apos;FBI aveva avvertito che una tale mossa avrebbe ostacolato le indagini. Citando sei fonti che hanno familiarità con la vicenda, la notizia riportata da Reuters evidenzia la misura in cui l’azienda di Cupertino è disposta a collaborare con le forze dell&apos;ordine statunitensi.</p><p>L’adeguamento di Apple alla richiesta dell&apos;FBI emerge due anni dopo l&apos;inizio formale dei colloqui. La crittografia dei dati avrebbe reso impossibile anche per la stessa casa produttrice accedere alle informazioni dell&apos;utente memorizzate sui server iCloud, anche se le forze dell&apos;ordine avessero inviato una richiesta legale per ottenerne l’accesso. La vicenda era iniziata quando l&apos;FBI aveva inviato un severo avvertimento affermando che una mossa simile avrebbe influenzato negativamente la capacità delle autorità statunitensi di raccogliere prove nei casi in cui l&apos;autore di un reato avesse utilizzato un iPhone.</p><p>Circa due anni fa, nel tentativo di bloccare gli hacker, Apple aveva informato l&apos;FBI dei suoi piani per offrire agli utenti la crittografia end-to-end durante la memorizzazione dei dati da iPhone ad iCloud. Come parte del piano, la società non avrebbe più la possibilità di accedere ai dati degli utenti anche su eventuale ordine del tribunale. I rappresentanti della divisione “cybercrime” dell&apos;FBI avevano presto obiettato, sostenendo che avrebbe aumentato le difficoltà nel raccogliere prove contro i sospettati che utilizzano un iPhone.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone"><u>I migliori iPhone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-iphone"><u>Le migliori VPN per iPhone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a></li></ul><p>L’azienda di Cupertino ha abbandonato l’impegno poco dopo, circa un anno, insieme alle dieci persone chiave coinvolte nello sviluppo di una tecnologia di crittografia avanzata, nome in codice “Plesio” e “KeyDrop”. Un ex dipendente Apple ha dichiarato anonimamente: "Lo sforzo è stato abbandonato a causa delle crescenti pressioni legali per motivi che si possono immaginare". Tuttavia, non è chiaro quale ruolo abbia svolto l&apos;FBI sulla questione.</p><p>La notizia non farà piacere ai consumatori Apple, poiché la marcia indietro contraddice chiaramente la politica dell&apos;azienda di preservare i dati degli utenti. Tuttavia, è facile capire poiché la società non vorrebbe andare contro il governo degli Stati Uniti, soprattutto a seguito della lunga battaglia legale contro le forze dell&apos;ordine avvenuta nel 2016.</p><p>C&apos;è un lato positivo in questo, come sottolineato dall&apos;avvocato per la sicurezza informatica e per la privacy Leeza Garber: "Questa decisione non pregiudica direttamente le informazioni dell&apos;utente, poiché i clienti possono comunque monitorare quali dati vengono caricati su iCloud". I dati fisici memorizzati sull&apos;iPhone non sono accessibili da remoto. Pertanto, gli utenti dovranno essere più attenti alle informazioni che desiderano archiviare sul cloud.</p><p>"Mentre le grandi aziende come Apple e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-sotto-indagine-ue-per-la-raccolta-dati"><u>Google</u></a> stanno facendo del loro meglio per preservare i dati degli utenti, questa è anche una grande opportunità per quest’ultimi di riflettere su ciò che desiderano archiviare online, al fine di diventare più responsabili e consapevoli delle loro azioni e decisioni. Comprendere le impostazioni sulla privacy, le opzioni di backup e le misure di sicurezza digitali è una priorità. Dobbiamo considerare opzioni di backup alternative. Nonostante iCloud sia di facile accesso, ha anche una buona dose di difetti. Gli utenti potrebbero utilizzare efficacemente un disco rigido da 3 TB archiviato in una cassaforte per la privacy ", aggiunge Garber.</p><p>Fonte: <a href="https://www.reuters.com/article/us-apple-fbi-icloud-exclusive/exclusive-apple-dropped-plan-for-encrypting-backups-after-fbi-complained-sources-idUSKBN1ZK1CT"><u>Reuters</u></a> </p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ La crittografia dei dati avrebbe reso impossibile l'accesso alle informazioni dell'utente memorizzate sui server iCloud. ]]>
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                                <p>Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/trump-tuona-contro-apple-gli-iphone-sono-troppo-protetti"><u>Apple</u></a> ha abbandonato i propri piani per consentire agli utenti di crittografare completamente i dati sui servizi iCloud, dopo che l&apos;FBI aveva avvertito che una tale mossa avrebbe ostacolato le indagini. Citando sei fonti che hanno familiarità con la vicenda, la notizia riportata da Reuters evidenzia la misura in cui l’azienda di Cupertino è disposta a collaborare con le forze dell&apos;ordine statunitensi.</p><p>L’adeguamento di Apple alla richiesta dell&apos;FBI emerge due anni dopo l&apos;inizio formale dei colloqui. La crittografia dei dati avrebbe reso impossibile anche per la stessa casa produttrice accedere alle informazioni dell&apos;utente memorizzate sui server iCloud, anche se le forze dell&apos;ordine avessero inviato una richiesta legale per ottenerne l’accesso. La vicenda era iniziata quando l&apos;FBI aveva inviato un severo avvertimento affermando che una mossa simile avrebbe influenzato negativamente la capacità delle autorità statunitensi di raccogliere prove nei casi in cui l&apos;autore di un reato avesse utilizzato un iPhone.</p><p>Circa due anni fa, nel tentativo di bloccare gli hacker, Apple aveva informato l&apos;FBI dei suoi piani per offrire agli utenti la crittografia end-to-end durante la memorizzazione dei dati da iPhone ad iCloud. Come parte del piano, la società non avrebbe più la possibilità di accedere ai dati degli utenti anche su eventuale ordine del tribunale. I rappresentanti della divisione “cybercrime” dell&apos;FBI avevano presto obiettato, sostenendo che avrebbe aumentato le difficoltà nel raccogliere prove contro i sospettati che utilizzano un iPhone.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone"><u>I migliori iPhone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn-iphone"><u>Le migliori VPN per iPhone del 2020</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone"><u>I migliori smartphone del 2020</u></a></li></ul><p>L’azienda di Cupertino ha abbandonato l’impegno poco dopo, circa un anno, insieme alle dieci persone chiave coinvolte nello sviluppo di una tecnologia di crittografia avanzata, nome in codice “Plesio” e “KeyDrop”. Un ex dipendente Apple ha dichiarato anonimamente: "Lo sforzo è stato abbandonato a causa delle crescenti pressioni legali per motivi che si possono immaginare". Tuttavia, non è chiaro quale ruolo abbia svolto l&apos;FBI sulla questione.</p><p>La notizia non farà piacere ai consumatori Apple, poiché la marcia indietro contraddice chiaramente la politica dell&apos;azienda di preservare i dati degli utenti. Tuttavia, è facile capire poiché la società non vorrebbe andare contro il governo degli Stati Uniti, soprattutto a seguito della lunga battaglia legale contro le forze dell&apos;ordine avvenuta nel 2016.</p><p>C&apos;è un lato positivo in questo, come sottolineato dall&apos;avvocato per la sicurezza informatica e per la privacy Leeza Garber: "Questa decisione non pregiudica direttamente le informazioni dell&apos;utente, poiché i clienti possono comunque monitorare quali dati vengono caricati su iCloud". I dati fisici memorizzati sull&apos;iPhone non sono accessibili da remoto. Pertanto, gli utenti dovranno essere più attenti alle informazioni che desiderano archiviare sul cloud.</p><p>"Mentre le grandi aziende come Apple e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-sotto-indagine-ue-per-la-raccolta-dati"><u>Google</u></a> stanno facendo del loro meglio per preservare i dati degli utenti, questa è anche una grande opportunità per quest’ultimi di riflettere su ciò che desiderano archiviare online, al fine di diventare più responsabili e consapevoli delle loro azioni e decisioni. Comprendere le impostazioni sulla privacy, le opzioni di backup e le misure di sicurezza digitali è una priorità. Dobbiamo considerare opzioni di backup alternative. Nonostante iCloud sia di facile accesso, ha anche una buona dose di difetti. Gli utenti potrebbero utilizzare efficacemente un disco rigido da 3 TB archiviato in una cassaforte per la privacy ", aggiunge Garber.</p><p>Fonte: <a href="https://www.reuters.com/article/us-apple-fbi-icloud-exclusive/exclusive-apple-dropped-plan-for-encrypting-backups-after-fbi-complained-sources-idUSKBN1ZK1CT"><u>Reuters</u></a> </p>
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