<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/"
     xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:cf="https://www.futureplc.com/rss/content-flags"
>
    <channel>
                    <atom:link href="https://global.techradar.com/it-it/feeds/tag/google-photos" rel="self" type="application/rss+xml" />
                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Google-photos ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/tag/google-photos</link>
        <description><![CDATA[ All the latest google-photos content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Fri, 25 Jul 2025 08:59:37 +0000</lastBuildDate>
                            <language>it-it</language>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google Photos trasforma le foto in video animati ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google Photos sta introducendo una nuova funzione basata su IA generativa che consente di trasformare semplici fotografie in brevi video animati. La novità si chiama <strong>Photo to Video</strong> e sfrutta il modello <strong>Veo 2</strong>, lo stesso utilizzato su YouTube e Gemini.</p><p>L’animazione è breve - appena sei secondi - e non punta a ricreare trailer cinematografici, ma piuttosto a <em>dare un tocco di vita alle immagini statiche</em>. Per utilizzarla, basta selezionare una foto, poi scegliere tra due modalità: <strong>“Subtle movements”</strong>, che aggiunge movimenti naturali ai soggetti, oppure <strong>“I’m feeling lucky”</strong>, che introduce animazioni più imprevedibili, come ad esempio coriandoli in aria.</p><p>La tecnologia cerca di immaginare cosa stesse per succedere nell’istante catturato dalla foto, aggiungendo movimento coerente con la scena. Un’innovazione che rende gli album fotografici più dinamici e coinvolgenti, integrando sempre di più l’intelligenza artificiale nella nostra memoria visiva.</p><div class="looped-video"><video class="lazyload-in-view lazyloading" data-src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/UI_Walkthrough_Phototovideo_1x1_v02.mp4" autoplay="" loop="" muted="" playsinline="" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/UI_Walkthrough_Phototovideo_1x1_v02.mp4"></video></div><p>L’aggiornamento, ad ora, è in fase di distribuzione negli Stati Uniti su Android e iOS, ma altre funzionalità basate sull’intelligenza artificiale arriveranno su Google Foto entro l’estate. Tra queste spicca la nuova funzione <strong>Remix</strong>, attesa nelle prossime settimane: permette di trasformare le foto esistenti in <strong>vignette da fumetto</strong>, <strong>immagini in stile anime</strong>, <strong>rendering 3D</strong> o <strong>disegni a matita</strong>. Una capacità già vista in strumenti come Gemini e altri concorrenti, ma che ora sarà integrata direttamente nella galleria fotografica, <strong>senza bisogno di scrivere un prompt</strong>.</p><p>Tutte queste funzioni saranno raccolte in una nuova sezione dell’app, chiamata <strong>Create tab</strong>, che fungerà da centro per gli strumenti creativi e le future opzioni IA che Google potrebbe introdurre. Nell’immediato, includerà <strong>Photo to Video</strong> e <strong>Remix</strong>, affiancandosi ai già noti strumenti per collage e video di riepilogo. Con l’evoluzione di <strong>Veo</strong> e il crescente impegno di Google in questo ambito, non si esclude che vengano introdotte anche <strong>clip video estese</strong>, <strong>narrazioni vocali</strong> o <strong>storie composte da più immagini</strong>.</p><div class="looped-video"><video class="lazyload-in-view lazyloading" data-src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/UI_walkthrough_Remix_1X1_v02.mp4" autoplay="" loop="" muted="" playsinline="" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/UI_walkthrough_Remix_1X1_v02.mp4"></video></div><p>In questo caso, <strong>ciò che conta davvero è il modo in cui viene presentata la funzione</strong>. Per la prima volta, la generazione di video a partire da foto viene integrata in un’app di largo consumo come Google Foto, utilizzata da oltre un miliardo di persone secondo l’azienda. Strumenti IA come <strong>Sora</strong> e <strong>Veo</strong> hanno attirato l’attenzione per il realismo impressionante e il potenziale di deepfake, ma Google non propone questa novità come una rivoluzione creativa: la presenta piuttosto come un modo per <strong>valorizzare i ricordi</strong>.</p><p>Detto ciò, l’azienda vuole evitare fraintendimenti sull’origine dei contenuti generati. Per questo motivo, ogni video o remix creato dall’IA sarà <strong>etichettato chiaramente</strong> come tale. Inoltre, includerà un <strong>watermark invisibile SynthID</strong>, lo stesso utilizzato dai generatori di immagini e video di Gemini, che identifica in modo univoco l'origine artificiale del contenuto.</p><h2 id="ispirazione-fotografica-con-l-ia">Ispirazione fotografica con l’IA</h2><div class="looped-video"><video class="lazyload-in-view lazyloading" data-src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/GooglePhotosCreateAnnounce_1000heads_BLOG.mp4" autoplay="" loop="" muted="" playsinline="" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/GooglePhotosCreateAnnounce_1000heads_BLOG.mp4"></video></div><p>È improbabile che Google si limiti a rilasciare queste nuove funzioni senza svilupparle ulteriormente. L’azienda ha già introdotto <strong>Veo 3</strong>, la versione più avanzata del suo modello di generazione video da testo, all’interno di <strong>Gemini</strong> e <strong>YouTube</strong>, offrendo video brevi di alta qualità con <strong>dialoghi sincronizzati</strong> e <strong>audio di sottofondo</strong>. Se oggi gli strumenti possono animare una singola immagine, domani potrebbero anche narrarla.</p><p>L’obiettivo non è attirare solo gli appassionati delle ultime novità tecnologiche, ma anche chi ama condividere foto e guardare quelle degli altri. È facile ironizzare sull’idea di animare un selfie, ma sono proprio queste funzioni a incuriosire chi vuole scoprire <strong>fino a che punto l’IA può dare vita a un’immagine statica</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/ai-platforms-assistants/gemini/google-photos-trasforma-le-foto-in-video-animati</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Arriva una nuova funzione AI che crea video animati da foto statiche e li personalizza in stile anime, fumetto o sketch. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Lm7zuRTE7TtkW8oKbY4YgZ</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fDUmWoFmQ3qY8Wp6ZumrdF-1920-80.png" type="image/png" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 25 Jul 2025 08:59:37 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Gemini]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/png" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fDUmWoFmQ3qY8Wp6ZumrdF-1920-80.png">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Photos AI Remix]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Photos AI Remix]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Photos AI Remix]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fDUmWoFmQ3qY8Wp6ZumrdF-1920-80.png" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Google Photos sta introducendo una nuova funzione basata su IA generativa che consente di trasformare semplici fotografie in brevi video animati. La novità si chiama <strong>Photo to Video</strong> e sfrutta il modello <strong>Veo 2</strong>, lo stesso utilizzato su YouTube e Gemini.</p><p>L’animazione è breve - appena sei secondi - e non punta a ricreare trailer cinematografici, ma piuttosto a <em>dare un tocco di vita alle immagini statiche</em>. Per utilizzarla, basta selezionare una foto, poi scegliere tra due modalità: <strong>“Subtle movements”</strong>, che aggiunge movimenti naturali ai soggetti, oppure <strong>“I’m feeling lucky”</strong>, che introduce animazioni più imprevedibili, come ad esempio coriandoli in aria.</p><p>La tecnologia cerca di immaginare cosa stesse per succedere nell’istante catturato dalla foto, aggiungendo movimento coerente con la scena. Un’innovazione che rende gli album fotografici più dinamici e coinvolgenti, integrando sempre di più l’intelligenza artificiale nella nostra memoria visiva.</p><div class="looped-video"><video class="lazyload-in-view lazyloading" data-src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/UI_Walkthrough_Phototovideo_1x1_v02.mp4" autoplay="" loop="" muted="" playsinline="" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/UI_Walkthrough_Phototovideo_1x1_v02.mp4"></video></div><p>L’aggiornamento, ad ora, è in fase di distribuzione negli Stati Uniti su Android e iOS, ma altre funzionalità basate sull’intelligenza artificiale arriveranno su Google Foto entro l’estate. Tra queste spicca la nuova funzione <strong>Remix</strong>, attesa nelle prossime settimane: permette di trasformare le foto esistenti in <strong>vignette da fumetto</strong>, <strong>immagini in stile anime</strong>, <strong>rendering 3D</strong> o <strong>disegni a matita</strong>. Una capacità già vista in strumenti come Gemini e altri concorrenti, ma che ora sarà integrata direttamente nella galleria fotografica, <strong>senza bisogno di scrivere un prompt</strong>.</p><p>Tutte queste funzioni saranno raccolte in una nuova sezione dell’app, chiamata <strong>Create tab</strong>, che fungerà da centro per gli strumenti creativi e le future opzioni IA che Google potrebbe introdurre. Nell’immediato, includerà <strong>Photo to Video</strong> e <strong>Remix</strong>, affiancandosi ai già noti strumenti per collage e video di riepilogo. Con l’evoluzione di <strong>Veo</strong> e il crescente impegno di Google in questo ambito, non si esclude che vengano introdotte anche <strong>clip video estese</strong>, <strong>narrazioni vocali</strong> o <strong>storie composte da più immagini</strong>.</p><div class="looped-video"><video class="lazyload-in-view lazyloading" data-src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/UI_walkthrough_Remix_1X1_v02.mp4" autoplay="" loop="" muted="" playsinline="" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/UI_walkthrough_Remix_1X1_v02.mp4"></video></div><p>In questo caso, <strong>ciò che conta davvero è il modo in cui viene presentata la funzione</strong>. Per la prima volta, la generazione di video a partire da foto viene integrata in un’app di largo consumo come Google Foto, utilizzata da oltre un miliardo di persone secondo l’azienda. Strumenti IA come <strong>Sora</strong> e <strong>Veo</strong> hanno attirato l’attenzione per il realismo impressionante e il potenziale di deepfake, ma Google non propone questa novità come una rivoluzione creativa: la presenta piuttosto come un modo per <strong>valorizzare i ricordi</strong>.</p><p>Detto ciò, l’azienda vuole evitare fraintendimenti sull’origine dei contenuti generati. Per questo motivo, ogni video o remix creato dall’IA sarà <strong>etichettato chiaramente</strong> come tale. Inoltre, includerà un <strong>watermark invisibile SynthID</strong>, lo stesso utilizzato dai generatori di immagini e video di Gemini, che identifica in modo univoco l'origine artificiale del contenuto.</p><h2 id="ispirazione-fotografica-con-l-ia">Ispirazione fotografica con l’IA</h2><div class="looped-video"><video class="lazyload-in-view lazyloading" data-src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/GooglePhotosCreateAnnounce_1000heads_BLOG.mp4" autoplay="" loop="" muted="" playsinline="" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/GooglePhotosCreateAnnounce_1000heads_BLOG.mp4"></video></div><p>È improbabile che Google si limiti a rilasciare queste nuove funzioni senza svilupparle ulteriormente. L’azienda ha già introdotto <strong>Veo 3</strong>, la versione più avanzata del suo modello di generazione video da testo, all’interno di <strong>Gemini</strong> e <strong>YouTube</strong>, offrendo video brevi di alta qualità con <strong>dialoghi sincronizzati</strong> e <strong>audio di sottofondo</strong>. Se oggi gli strumenti possono animare una singola immagine, domani potrebbero anche narrarla.</p><p>L’obiettivo non è attirare solo gli appassionati delle ultime novità tecnologiche, ma anche chi ama condividere foto e guardare quelle degli altri. È facile ironizzare sull’idea di animare un selfie, ma sono proprio queste funzioni a incuriosire chi vuole scoprire <strong>fino a che punto l’IA può dare vita a un’immagine statica</strong>.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Pixel 9, alcune funzioni IA in arrivo anche sui modelli vecchi ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Con il lancio della serie <strong>Google Pixel 9</strong>, sono arrivate numerose <strong>funzioni fotografiche basate sull’intelligenza artificiale</strong>, inizialmente <strong>esclusive</strong> dei nuovi dispositivi. Ma ora sembra che <strong>Google sia pronta a renderle disponibili anche per i Pixel più datati</strong>.</p><p>Come segnalato da <a href="https://x.com/AssembleDebug" target="_blank">@AssembleDebug</a> e<a href="https://www.androidauthority.com/google-pixel-9-camera-features-older-pixel-phones-3481138/" target="_blank"> Android Authority</a>, l’ultima versione dell’app <strong>Google Foto per Android</strong> contiene riferimenti a <strong>due funzioni in arrivo sui Pixel 6 e successivi</strong>: <strong>Auto Frame</strong> e <strong>Reimagine</strong>.</p><p><strong>Auto Frame</strong> serve a <strong>posizionare al meglio il soggetto principale all’interno della foto</strong>, grazie a ritagli automatici o all’<strong>espansione dello sfondo con l’aiuto dell’IA</strong>. È una funzione simile a quella già vista su alcuni tra i migliori smartphone Samsung.</p><p><strong>Reimagine</strong>, invece, consente di <strong>modificare parti della foto attraverso comandi testuali</strong>, sfruttando <strong>la generazione di immagini via IA</strong>. È possibile, ad esempio, aggiungere <strong>una macchina a una scena urbana</strong> o <strong>un albero a un paesaggio naturale</strong>. Se riuscite a immaginarlo, <strong>Google Foto può ricrearlo</strong>.</p><h2 id="esclusiva-pixel">Esclusiva Pixel</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="22DJe6sXE7qFCzqpK9YdKK" name="pixel-reimagine" alt="Google Photos Reimagine" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/22DJe6sXE7qFCzqpK9YdKK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google / Future)</span></figcaption></figure><p>Google non ha ancora confermato ufficialmente la notizia, quindi <strong>non è chiaro quando le nuove funzioni IA</strong> come <strong>Auto Frame</strong> e <strong>Reimagine</strong> arriveranno su dispositivi come <strong>Pixel 8</strong>. Tuttavia, considerando le tracce presenti nell’ultima versione di Google Foto, il <strong>rilascio potrebbe non essere lontano</strong>.</p><p>Ha senso che Google voglia rendere disponibili <strong>il maggior numero possibile di strumenti IA anche sui modelli precedenti</strong>, a patto che <strong>l’hardware sia in grado di supportarli</strong>. Mantenere alcune funzioni esclusive per i nuovi dispositivi può spingere le vendite, ma <strong>non è detto che molti utenti abbiano scelto di passare ai Pixel 9 solo per questo</strong> – anche se, va detto, <strong>le funzionalità si sono dimostrate piuttosto convincenti</strong>.</p><p>Nel frattempo, il conto alla rovescia per la prossima generazione è quasi finito: <strong>la serie Google Pixel 10 sarà presentata mercoledì 20 agosto</strong>, e sarà l’occasione per parlare ancora una volta <strong>del ruolo centrale dell’intelligenza artificiale</strong> e, probabilmente, di <strong>nuove funzioni esclusive dedicate alla prossima linea</strong>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/google-pixel-phones/pixel-9-alcune-funzioni-ia-in-arrivo-anche-sui-modelli-vecchi</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google valuta di estendere le novità di fotoritocco anche agli smartphone precedenti. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">mLVapkxX9KqCrYVtZ5HkVL</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JHS4ApLcGDL3XFHnqz2mo3-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 24 Jul 2025 10:10:21 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Google Pixel Phones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JHS4ApLcGDL3XFHnqz2mo3-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Philip Berne / Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[The Pixel 9 phones come with some AI exclusives]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Pixel 9 Pro Fold in Porcelain]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Pixel 9 Pro Fold in Porcelain]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JHS4ApLcGDL3XFHnqz2mo3-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Con il lancio della serie <strong>Google Pixel 9</strong>, sono arrivate numerose <strong>funzioni fotografiche basate sull’intelligenza artificiale</strong>, inizialmente <strong>esclusive</strong> dei nuovi dispositivi. Ma ora sembra che <strong>Google sia pronta a renderle disponibili anche per i Pixel più datati</strong>.</p><p>Come segnalato da <a href="https://x.com/AssembleDebug" target="_blank">@AssembleDebug</a> e<a href="https://www.androidauthority.com/google-pixel-9-camera-features-older-pixel-phones-3481138/" target="_blank"> Android Authority</a>, l’ultima versione dell’app <strong>Google Foto per Android</strong> contiene riferimenti a <strong>due funzioni in arrivo sui Pixel 6 e successivi</strong>: <strong>Auto Frame</strong> e <strong>Reimagine</strong>.</p><p><strong>Auto Frame</strong> serve a <strong>posizionare al meglio il soggetto principale all’interno della foto</strong>, grazie a ritagli automatici o all’<strong>espansione dello sfondo con l’aiuto dell’IA</strong>. È una funzione simile a quella già vista su alcuni tra i migliori smartphone Samsung.</p><p><strong>Reimagine</strong>, invece, consente di <strong>modificare parti della foto attraverso comandi testuali</strong>, sfruttando <strong>la generazione di immagini via IA</strong>. È possibile, ad esempio, aggiungere <strong>una macchina a una scena urbana</strong> o <strong>un albero a un paesaggio naturale</strong>. Se riuscite a immaginarlo, <strong>Google Foto può ricrearlo</strong>.</p><h2 id="esclusiva-pixel">Esclusiva Pixel</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="22DJe6sXE7qFCzqpK9YdKK" name="pixel-reimagine" alt="Google Photos Reimagine" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/22DJe6sXE7qFCzqpK9YdKK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google / Future)</span></figcaption></figure><p>Google non ha ancora confermato ufficialmente la notizia, quindi <strong>non è chiaro quando le nuove funzioni IA</strong> come <strong>Auto Frame</strong> e <strong>Reimagine</strong> arriveranno su dispositivi come <strong>Pixel 8</strong>. Tuttavia, considerando le tracce presenti nell’ultima versione di Google Foto, il <strong>rilascio potrebbe non essere lontano</strong>.</p><p>Ha senso che Google voglia rendere disponibili <strong>il maggior numero possibile di strumenti IA anche sui modelli precedenti</strong>, a patto che <strong>l’hardware sia in grado di supportarli</strong>. Mantenere alcune funzioni esclusive per i nuovi dispositivi può spingere le vendite, ma <strong>non è detto che molti utenti abbiano scelto di passare ai Pixel 9 solo per questo</strong> – anche se, va detto, <strong>le funzionalità si sono dimostrate piuttosto convincenti</strong>.</p><p>Nel frattempo, il conto alla rovescia per la prossima generazione è quasi finito: <strong>la serie Google Pixel 10 sarà presentata mercoledì 20 agosto</strong>, e sarà l’occasione per parlare ancora una volta <strong>del ruolo centrale dell’intelligenza artificiale</strong> e, probabilmente, di <strong>nuove funzioni esclusive dedicate alla prossima linea</strong>.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google Foto introduce Recap: il tuo anno in video in stile Spotify Wrapped ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Google Foto lancia oggi una nuova funzione Recap.</li><li>I video Recap offrono un riassunto dell'anno in stile Spotify Wrapped.</li><li>La funzione include i punti salienti e le statistiche, come la tua striscia di foto più lunga</li></ul><p>Se siete appassionati di Google Foto, il servizio conosce molto della vostra vita e da oggi sfrutta questi dati per creare un nuovo video di highlights annuali, simile a Spotify Wrapped, chiamato "Recap".</p><p>Disponibile da oggi nell&apos;app Google Foto, Recap va oltre la funzione "Ricordi" su cui si basa. Include i consueti highlight di foto e video, ma aggiunge statistiche come la sequenza di foto più lunga e i colori predominanti nelle immagini del 2024.</p><p>Recap può anche indicare con chi avete sorriso di più durante l’anno, ma per usufruire di questa funzione è necessario attivare l&apos;impostazione "Gruppi di volti" in Google Foto. Per farlo, accedete all’app, cliccate sulla foto del profilo o sulle iniziali in alto a destra, quindi navigate su Impostazioni > Privacy > Gruppi di volti.</p><p>Il Recap viene presentato sotto forma di un breve video all’interno del carosello "Ricordi" e, una volta pronto, riceverete una notifica nell’app. Google assicura che il video rimarrà disponibile nel carosello per tutto il mese di dicembre, in modo da poterlo condividere durante le festività, ma è anche possibile condividerlo sui social direttamente dall’app.</p><p>Inoltre, "alcuni utenti selezionati" negli Stati Uniti possono scegliere di ricevere una versione personalizzata del loro video Recap con didascalie generate da Google Gemini. Per accedere a questa funzione, è necessario abilitare le impostazioni di Gemini all&apos;interno dell&apos;app.</p><h2 id="quanto-volete-che-sappia-google-photos">Quanto volete che sappia Google Photos?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FrMthKWZNQ89axagk44u6b" name="GooglePhotosRecap-2" alt="Two phones on an orange background showing the Google Photos Recap highlights reel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FrMthKWZNQ89axagk44u6b-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Le nuove funzionalità di Google Foto, come Recap e "Chiedi a Foto", potrebbero suscitare opinioni contrastanti. Per alcuni rappresentano strumenti utili e divertenti, che permettono di risparmiare tempo e superare l’impegno dei tradizionali progetti di fotolibri. Per altri, però, l’analisi approfondita delle librerie fotografiche potrebbe risultare invasiva o inquietante.</p><p>Recap va oltre il classico "highlights reel", includendo statistiche come il numero di sorrisi catturati, le persone con cui si è sorriso di più e i colori preferiti del 2024. Sebbene queste funzioni sembrino innocenti, c&apos;è il rischio che chi non ha configurato accuratamente impostazioni come "nascondi un volto" possa ricevere un video Recap che tocchi argomenti delicati.</p><p>Un portavoce di Google ha spiegato: "Non tutti i ricordi sono degni di essere rivisitati, quindi utilizziamo dei filtri e facciamo del nostro meglio per evitare di far riaffiorare ricordi sconvolgenti. Tuttavia, a volte può capitare che non ci riusciamo. Per questo Google Foto offre controlli per nascondere foto di determinate persone o periodi di tempo all&apos;interno dei Ricordi. Le persone e le date nascoste non appariranno nel Recap".</p><p>Anche le funzioni legate a Gemini, come "Chiedi a Foto" e le didascalie personalizzate per Recap (attualmente disponibili solo per utenti selezionati negli Stati Uniti), sono opzionali. Questo dimostra che Google è consapevole della sensibilità di applicare le sue funzioni AI avanzate ai dati personali di Google Foto.</p><p>Google sottolinea nel suo hub sulla privacy che i dati personali archiviati in Google Foto "non vengono mai utilizzati per la pubblicità" e che le risposte di "Chiedi a Foto" "non vengono esaminate da esseri umani". Tuttavia, con librerie fotografiche cloud sempre più intelligenti, è importante valutare fino a che punto si desidera che questi servizi conoscano dettagli della propria vita.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/websites-apps/google-foto-introduce-recap-il-tuo-anno-in-video-in-stile-spotify-wrapped</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il nuovo video offre statistiche fotografiche, highlights e molto altro ancora ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">nvyAMsKUxvsYUZpqvWKEhR</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hrJcCvuVAfV3FFPMaMFn6b-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:41:10 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Websites & Apps]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hrJcCvuVAfV3FFPMaMFn6b-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Three phones on an orange background showing the Google Photos Recap highlights reel]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Three phones on an orange background showing the Google Photos Recap highlights reel]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Three phones on an orange background showing the Google Photos Recap highlights reel]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hrJcCvuVAfV3FFPMaMFn6b-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <ul><li>Google Foto lancia oggi una nuova funzione Recap.</li><li>I video Recap offrono un riassunto dell'anno in stile Spotify Wrapped.</li><li>La funzione include i punti salienti e le statistiche, come la tua striscia di foto più lunga</li></ul><p>Se siete appassionati di Google Foto, il servizio conosce molto della vostra vita e da oggi sfrutta questi dati per creare un nuovo video di highlights annuali, simile a Spotify Wrapped, chiamato "Recap".</p><p>Disponibile da oggi nell&apos;app Google Foto, Recap va oltre la funzione "Ricordi" su cui si basa. Include i consueti highlight di foto e video, ma aggiunge statistiche come la sequenza di foto più lunga e i colori predominanti nelle immagini del 2024.</p><p>Recap può anche indicare con chi avete sorriso di più durante l’anno, ma per usufruire di questa funzione è necessario attivare l&apos;impostazione "Gruppi di volti" in Google Foto. Per farlo, accedete all’app, cliccate sulla foto del profilo o sulle iniziali in alto a destra, quindi navigate su Impostazioni > Privacy > Gruppi di volti.</p><p>Il Recap viene presentato sotto forma di un breve video all’interno del carosello "Ricordi" e, una volta pronto, riceverete una notifica nell’app. Google assicura che il video rimarrà disponibile nel carosello per tutto il mese di dicembre, in modo da poterlo condividere durante le festività, ma è anche possibile condividerlo sui social direttamente dall’app.</p><p>Inoltre, "alcuni utenti selezionati" negli Stati Uniti possono scegliere di ricevere una versione personalizzata del loro video Recap con didascalie generate da Google Gemini. Per accedere a questa funzione, è necessario abilitare le impostazioni di Gemini all&apos;interno dell&apos;app.</p><h2 id="quanto-volete-che-sappia-google-photos">Quanto volete che sappia Google Photos?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FrMthKWZNQ89axagk44u6b" name="GooglePhotosRecap-2" alt="Two phones on an orange background showing the Google Photos Recap highlights reel" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FrMthKWZNQ89axagk44u6b-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Le nuove funzionalità di Google Foto, come Recap e "Chiedi a Foto", potrebbero suscitare opinioni contrastanti. Per alcuni rappresentano strumenti utili e divertenti, che permettono di risparmiare tempo e superare l’impegno dei tradizionali progetti di fotolibri. Per altri, però, l’analisi approfondita delle librerie fotografiche potrebbe risultare invasiva o inquietante.</p><p>Recap va oltre il classico "highlights reel", includendo statistiche come il numero di sorrisi catturati, le persone con cui si è sorriso di più e i colori preferiti del 2024. Sebbene queste funzioni sembrino innocenti, c&apos;è il rischio che chi non ha configurato accuratamente impostazioni come "nascondi un volto" possa ricevere un video Recap che tocchi argomenti delicati.</p><p>Un portavoce di Google ha spiegato: "Non tutti i ricordi sono degni di essere rivisitati, quindi utilizziamo dei filtri e facciamo del nostro meglio per evitare di far riaffiorare ricordi sconvolgenti. Tuttavia, a volte può capitare che non ci riusciamo. Per questo Google Foto offre controlli per nascondere foto di determinate persone o periodi di tempo all&apos;interno dei Ricordi. Le persone e le date nascoste non appariranno nel Recap".</p><p>Anche le funzioni legate a Gemini, come "Chiedi a Foto" e le didascalie personalizzate per Recap (attualmente disponibili solo per utenti selezionati negli Stati Uniti), sono opzionali. Questo dimostra che Google è consapevole della sensibilità di applicare le sue funzioni AI avanzate ai dati personali di Google Foto.</p><p>Google sottolinea nel suo hub sulla privacy che i dati personali archiviati in Google Foto "non vengono mai utilizzati per la pubblicità" e che le risposte di "Chiedi a Foto" "non vengono esaminate da esseri umani". Tuttavia, con librerie fotografiche cloud sempre più intelligenti, è importante valutare fino a che punto si desidera che questi servizi conoscano dettagli della propria vita.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google Foto introduce la nuova funzione AI per ricerche più rapide ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google Foto è già un potente archivio di ricordi personali e ora Google sta introducendo un aggiornamento con Gemini che potrebbe sostituire completamente la memoria per richiamare eventi specifici della vita. </p><p>Come segnalato da <a href="https://9to5google.com/2024/10/05/google-ask-photos-ai-rolling-out/">9to5Google</a>, Google ha iniziato a premiare gli utenti che si sono iscritti alla lista d&apos;attesa di "Ask Photos" con un lancio anticipato della funzione negli Stati Uniti. Questo strumento consente di cercare nella libreria di Google Foto utilizzando domande in linguaggio naturale, come ad esempio "dove abbiamo campeggiato l&apos;ultima volta che siamo andati a Yosemite?", ed è già disponibile per molti nell&apos;app.</p><p>Il lancio conferma che "Ask Photos" sostituirà effettivamente l&apos;attuale scheda "Ricerca" nella barra inferiore dell&apos;app. Una volta accettate le richieste di dati di Google, la ricerca funzionerà su tutte le piattaforme di Google Foto collegate al tuo account. È ancora possibile utilizzare la vecchia funzione di ricerca, ma solo se prima si è posta la domanda tramite "Ask Photos".</p><p>Questa funzionalità è principalmente incentrata nel rispondere a domande sulle persone nella tua vita, ma Google afferma che sarà anche un utile assistente per le vacanze. Durante il lancio a Google IO 2024, un esempio di domanda è stata "cosa abbiamo mangiato all&apos;hotel di Stanley?", e presumibilmente sarà in grado di richiamare anche nomi di hotel, targhe e altro – insomma, qualsiasi cosa tu abbia fotografato e salvato.</p><p>Sfortunatamente, "Ask Photos" è attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, ma abbiamo chiesto a Google un aggiornamento su un possibile lancio globale e aggiorneremo questa notizia non appena riceveremo informazioni.</p><h2 id="una-spalla-spaventosamente-preparata">Una spalla spaventosamente preparata</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/sMHF_DKr9mM" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Google Foto si è evoluto da un semplice organizzatore di immagini a una vera e propria banca di memoria alimentata dall&apos;intelligenza artificiale, e la nuova funzione "Chiedi a Foto" rappresenta il più grande aggiornamento della ricerca in un bel po&apos; di tempo. Per alcuni utenti, questa funzionalità sarà una vera salvezza, mentre altri potrebbero essere comprensibilmente preoccupati per i suoi aspetti invasivi.</p><p>Google assicura che non c&apos;è motivo di temere che le risposte di "Chiedi a Foto" vengano esaminate da esseri umani. Tuttavia, per migliorare il servizio, l&apos;azienda afferma che "le query possono essere riviste da esseri umani, ma solo dopo che l&apos;utente si è disconnesso dal proprio account Google per proteggere la privacy".</p><p>Non c&apos;è dubbio che la ricerca sia l&apos;elemento principale di attrazione di Google Foto, e sarà interessante vedere come "Chiedi a Foto" si confronta con le funzioni di ricerca disponibili in applicazioni alternative come Apple Foto. Se preferite evitare la nuova era della ricerca assistita dall&apos;intelligenza artificiale, potreste considerare le migliori alternative a Google Foto, come iDrive.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/cloud-computing/google-foto-introduce-la-nuova-funzione-ai-per-ricerche-piu-rapide</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google Foto ha iniziato a distribuire ad alcuni utenti l'aggiornamento della ricerca AI basata su Gemini: ecco come funziona. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">B8AipN4V37DvQnmLMDQUgK</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LxdDrrnazMghqxeMPDqi94-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Mon, 07 Oct 2024 14:49:36 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Mon, 07 Oct 2024 14:49:43 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LxdDrrnazMghqxeMPDqi94-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Two phones on a pink and purple background showing the Google Photos app]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Two phones on a pink and purple background showing the Google Photos app]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Two phones on a pink and purple background showing the Google Photos app]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LxdDrrnazMghqxeMPDqi94-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Google Foto è già un potente archivio di ricordi personali e ora Google sta introducendo un aggiornamento con Gemini che potrebbe sostituire completamente la memoria per richiamare eventi specifici della vita. </p><p>Come segnalato da <a href="https://9to5google.com/2024/10/05/google-ask-photos-ai-rolling-out/">9to5Google</a>, Google ha iniziato a premiare gli utenti che si sono iscritti alla lista d&apos;attesa di "Ask Photos" con un lancio anticipato della funzione negli Stati Uniti. Questo strumento consente di cercare nella libreria di Google Foto utilizzando domande in linguaggio naturale, come ad esempio "dove abbiamo campeggiato l&apos;ultima volta che siamo andati a Yosemite?", ed è già disponibile per molti nell&apos;app.</p><p>Il lancio conferma che "Ask Photos" sostituirà effettivamente l&apos;attuale scheda "Ricerca" nella barra inferiore dell&apos;app. Una volta accettate le richieste di dati di Google, la ricerca funzionerà su tutte le piattaforme di Google Foto collegate al tuo account. È ancora possibile utilizzare la vecchia funzione di ricerca, ma solo se prima si è posta la domanda tramite "Ask Photos".</p><p>Questa funzionalità è principalmente incentrata nel rispondere a domande sulle persone nella tua vita, ma Google afferma che sarà anche un utile assistente per le vacanze. Durante il lancio a Google IO 2024, un esempio di domanda è stata "cosa abbiamo mangiato all&apos;hotel di Stanley?", e presumibilmente sarà in grado di richiamare anche nomi di hotel, targhe e altro – insomma, qualsiasi cosa tu abbia fotografato e salvato.</p><p>Sfortunatamente, "Ask Photos" è attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, ma abbiamo chiesto a Google un aggiornamento su un possibile lancio globale e aggiorneremo questa notizia non appena riceveremo informazioni.</p><h2 id="una-spalla-spaventosamente-preparata">Una spalla spaventosamente preparata</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/sMHF_DKr9mM" allowfullscreen=""></iframe></div></div><p>Google Foto si è evoluto da un semplice organizzatore di immagini a una vera e propria banca di memoria alimentata dall&apos;intelligenza artificiale, e la nuova funzione "Chiedi a Foto" rappresenta il più grande aggiornamento della ricerca in un bel po&apos; di tempo. Per alcuni utenti, questa funzionalità sarà una vera salvezza, mentre altri potrebbero essere comprensibilmente preoccupati per i suoi aspetti invasivi.</p><p>Google assicura che non c&apos;è motivo di temere che le risposte di "Chiedi a Foto" vengano esaminate da esseri umani. Tuttavia, per migliorare il servizio, l&apos;azienda afferma che "le query possono essere riviste da esseri umani, ma solo dopo che l&apos;utente si è disconnesso dal proprio account Google per proteggere la privacy".</p><p>Non c&apos;è dubbio che la ricerca sia l&apos;elemento principale di attrazione di Google Foto, e sarà interessante vedere come "Chiedi a Foto" si confronta con le funzioni di ricerca disponibili in applicazioni alternative come Apple Foto. Se preferite evitare la nuova era della ricerca assistita dall&apos;intelligenza artificiale, potreste considerare le migliori alternative a Google Foto, come iDrive.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google Photo, i nuovi strumenti di editing video sono quasi professionali ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Non è un segreto che Google Foto stia ricevendo alcuni aggiornamenti per i contenuti video: all&apos;inizio di agosto 2024, abbiamo riferito di una serie di aggiornamenti destinati a colpire la popolare app di archiviazione cloud delle foto.</p><p>Il codice nascosto nell&apos;aggiornamento suggeriva che l&apos;editing dei video sarebbe diventato molto più semplice e includeva un&apos;interfaccia utente migliorata e un&apos;opzione di aumento/diminuzione della velocità.</p><p>Ora, grazie a un teardown di <a href="https://www.androidauthority.com/google-photos-video-presets-teardown-3475503/">Android Authority</a>, abbiamo un&apos;idea ancora più precisa di cosa aspettarci dall&apos;editor video migliorato di Google Foto.</p><h2 id="montaggio-di-video-in-google-foto">Montaggio di video in Google Foto</h2><p>Sebbene non sia tecnicamente un&apos;app di editing video, la possibilità di tagliare i contenuti video in Google Foto non è una novità, ma è giusto dire che è piuttosto elementare nel design e nelle funzionalità. Secondo il teardown della versione 6.97 dell&apos;app per Android, gli utenti possono aspettarsi un&apos;esperienza molto migliore, con strumenti più utili.</p><p>Originariamente noti come Spotlight, i nuovi strumenti di editing sono stati rinominati Preset, con quattro funzioni chiave disponibili.</p><p>Taglio: consente di tagliare i punti salienti di un video e di migliorare il colore.</p><p>Slow Mo: aggiunge il rallentatore a parti di un video.</p><p>Traccia: consente di seguire e ingrandire i soggetti del video.</p><p>Zoom: aumenta o diminuisce l&apos;ingrandimento di un&apos;area.</p><p>Queste opzioni si trovano quando si seleziona un video e si tocca Modifica. Da qui, gli utenti dovranno scorrere fino all&apos;opzione Preset, non disponibile nella versione attuale dell&apos;app. Utilizzando i nuovi strumenti, Android Authority ha spiegato che gli effetti e la durata sono controllati tramite un semplice cursore.</p><p>Quindi, non ci aspettiamo livelli di controllo paragonabili a quelli dei migliori software di editing video che abbiamo recensito: non si tratta di un&apos;alternativa a CapCut, né tanto meno di un sostituto di Premiere Pro. Ma potrebbe rivelarsi uno dei migliori software di editing video per i principianti e per i creatori di contenuti che hanno bisogno di tagliare velocemente i clip. Speriamo solo che Google comunichi presto una data di uscita.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/google-photo-i-nuovi-strumenti-di-editing-video-sono-quasi-professionali</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google Foto sta per aggiungere quattro strumenti utilissimi per semplificare l'editing video. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">4mS3bCDrbLo48dJC7FcNok</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cUQ2bmbR7o4c8j4Z7mwJ55-1920-80.png" type="image/png" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 29 Aug 2024 15:32:44 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/png" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cUQ2bmbR7o4c8j4Z7mwJ55-1920-80.png">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google / Shutterstock /  Muhammad Alimaki]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[A phone with the Google Photos logo on the screen]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[A phone with the Google Photos logo on the screen]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[A phone with the Google Photos logo on the screen]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cUQ2bmbR7o4c8j4Z7mwJ55-1920-80.png" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Non è un segreto che Google Foto stia ricevendo alcuni aggiornamenti per i contenuti video: all&apos;inizio di agosto 2024, abbiamo riferito di una serie di aggiornamenti destinati a colpire la popolare app di archiviazione cloud delle foto.</p><p>Il codice nascosto nell&apos;aggiornamento suggeriva che l&apos;editing dei video sarebbe diventato molto più semplice e includeva un&apos;interfaccia utente migliorata e un&apos;opzione di aumento/diminuzione della velocità.</p><p>Ora, grazie a un teardown di <a href="https://www.androidauthority.com/google-photos-video-presets-teardown-3475503/">Android Authority</a>, abbiamo un&apos;idea ancora più precisa di cosa aspettarci dall&apos;editor video migliorato di Google Foto.</p><h2 id="montaggio-di-video-in-google-foto">Montaggio di video in Google Foto</h2><p>Sebbene non sia tecnicamente un&apos;app di editing video, la possibilità di tagliare i contenuti video in Google Foto non è una novità, ma è giusto dire che è piuttosto elementare nel design e nelle funzionalità. Secondo il teardown della versione 6.97 dell&apos;app per Android, gli utenti possono aspettarsi un&apos;esperienza molto migliore, con strumenti più utili.</p><p>Originariamente noti come Spotlight, i nuovi strumenti di editing sono stati rinominati Preset, con quattro funzioni chiave disponibili.</p><p>Taglio: consente di tagliare i punti salienti di un video e di migliorare il colore.</p><p>Slow Mo: aggiunge il rallentatore a parti di un video.</p><p>Traccia: consente di seguire e ingrandire i soggetti del video.</p><p>Zoom: aumenta o diminuisce l&apos;ingrandimento di un&apos;area.</p><p>Queste opzioni si trovano quando si seleziona un video e si tocca Modifica. Da qui, gli utenti dovranno scorrere fino all&apos;opzione Preset, non disponibile nella versione attuale dell&apos;app. Utilizzando i nuovi strumenti, Android Authority ha spiegato che gli effetti e la durata sono controllati tramite un semplice cursore.</p><p>Quindi, non ci aspettiamo livelli di controllo paragonabili a quelli dei migliori software di editing video che abbiamo recensito: non si tratta di un&apos;alternativa a CapCut, né tanto meno di un sostituto di Premiere Pro. Ma potrebbe rivelarsi uno dei migliori software di editing video per i principianti e per i creatori di contenuti che hanno bisogno di tagliare velocemente i clip. Speriamo solo che Google comunichi presto una data di uscita.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Non riuscite mai a trovare le vostre foto nella galleria del telefono? Arriva la soluzione ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un aggiornamento di Google Foto potrebbe aiutarvi a organizzare meglio le immagini e a trovare più facilmente le vostre foto tra tutti i meme, le foto di WhatsApp e le GIF salvate.</p><p>L&apos;affidabile tipster <a href="https://twitter.com/AssembleDebug/status/1780484282085245124">AssembleDebug</a> ha individuato i dettagli dell&apos;aggiornamento nel codice della versione 6.79.0.624777117 di Google Foto, che apparentemente consente di visualizzare e organizzare tutte le foto presenti sul telefono. Tuttavia, la scheda principale "Foto" attualmente visualizza non solo le foto scattate con il telefono, ma anche qualsiasi immagine scaricata.</p><p>Anche con un uso attento delle cartelle, la scheda principale Foto può facilmente diventare una confusione di screenshot, copertine di album e stupide GIF. Se a questo si aggiungono le immagini scaricate da app di social media come X, Facebook e WhatsApp, può essere difficile trovare immagini specifiche.</p><p>Attualmente sono disponibili alcune opzioni di filtraggio limitate nella scheda Nella libreria, tra cui scorciatoie come Preferiti, Utilità, Archivio e Cestino. Tuttavia, l&apos;aggiornamento potrebbe consentire di filtrare la sezione delle foto con una levetta chiamata "Nascondi disordine", che filtrerebbe i risultati nascondendo i file indesiderati e facendo apparire l&apos;archiviazione del telefono meno disordinata.</p><p>Secondo AssembleDebug, la funzione si troverebbe nella scheda delle foto sotto la sezione "Personalizza la griglia", a cui si accede tramite il menu delle impostazioni a tre punti. Tuttavia, una volta filtrate e nascoste, le immagini saranno ancora disponibili nell&apos;album associato nella scheda Libreria.</p><h2 id="nuovi-ricordi">Nuovi ricordi</h2><p>Anche la funzione Ricordi potrebbe essere oggetto di una revisione. I Ricordi generano raccolte di immagini correlate, come quelle di una giornata fuori casa, che vengono riprodotte automaticamente e che possono essere modificate e personalizzate prima di essere facilmente condivise.</p><p>AssembleDebug sostiene che un prossimo aggiornamento dell&apos;interfaccia utente potrebbe cambiare il modo in cui i ricordi vengono visualizzati, passando dall&apos;attuale raccolta di miniature raggruppate a una singola immagine rettangolare arrotondata tratta dall&apos;album, per ottenere un layout più pulito.</p><p>Un&apos;altra modifica che AssembleDebug ha riscontrato è una nuova impostazione che consente di disattivare i suggerimenti dell&apos;intelligenza artificiale per i titoli dei ricordi, che a volte possono essere imprecisi o sbagliati, ad esempio etichettando un amico o un fratello in un contesto romantico.</p><p>Dovreste essere in grado di accedere alla nuova opzione nelle impostazioni di Google Foto alla voce Preferenze > Funzionalità AI di Labs. Cercate "Aiutami a dare un titolo", che potrete attivare o disattivare. Google ha anche aggiornato la sua pagina di supporto con queste informazioni su come attivare e disattivare questa funzione.</p><p>Sebbene l&apos;app Google Foto sia uno strumento comodo per gestire la libreria di immagini del telefono, l&apos;attuale visualizzazione disordinata potrebbe trarre notevoli benefici da opzioni come l&apos;aggiunta di un&apos;opzione "Nascondi il disordine" e la disattivazione dei suggerimenti per i titoli della memoria AI, mentre modifiche aggiornate dell&apos;interfaccia utente potrebbero snellire e migliorare ulteriormente l&apos;esperienza dell&apos;utente.</p><p>Tuttavia, secondo AssembleDebug queste funzionalità sono apparentemente nelle prime fasi di sviluppo, quindi potrebbe passare del tempo prima di vederle tutte o alcune <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">sui nostri telefoni</a>.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/android/non-riuscite-mai-a-trovare-le-vostre-foto-nella-galleria-del-telefono-arriva-la-soluzione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'app Google Foto potrebbe ricevere un aggiornamento che renderà più facile trovare le foto che si stanno cercando. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">sf6MLfrgjQPs5DXUKL4TCB</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yQ4kyyompuLDhxdFfxkcX5-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 12:20:13 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Tue, 23 Apr 2024 12:20:23 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Android]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ james.ide@futurenet.com (James Ide) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ James Ide ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;James Ide was a writer for TechRadar specializing in phones and tablets. He has previously worked at The Mirror, Daily Mirror, and The Star as a tech and gaming writer since 2016 covering news, reviews, and sharing his various opinions on the latest devices.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;He loves nothing more than messing with the most exciting and cutting-edge mobiles, computers and game consoles on the planet, but always needs more. Phones are easily one of his favorites due to their rapid evolution and how ubiquitous they are.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Having amassed a huge amount of practical knowledge by messing about with and breaking various forms of tech since the early 2000s, this has helped James learn how to put such gadgets back together, too.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When not surrounded by screens and various devices, tinkering with them and putting them through their paces, James is an avid gamer with a mild obsession for handheld consoles like the Nintendo Switch, Steam Deck, and retro devices, that he insists he can quit anytime he wants. James is almost the textbook definition of a geek who loves sci-fi, comics, games and, of course, all things tech. If you think you have a tech story for him or just want to challenge him at Smash Bros, get in touch.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yQ4kyyompuLDhxdFfxkcX5-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Future / James Ide]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[OnePlus 12 close up showing Google Photos ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[OnePlus 12 close up showing Google Photos ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[OnePlus 12 close up showing Google Photos ]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yQ4kyyompuLDhxdFfxkcX5-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Un aggiornamento di Google Foto potrebbe aiutarvi a organizzare meglio le immagini e a trovare più facilmente le vostre foto tra tutti i meme, le foto di WhatsApp e le GIF salvate.</p><p>L&apos;affidabile tipster <a href="https://twitter.com/AssembleDebug/status/1780484282085245124">AssembleDebug</a> ha individuato i dettagli dell&apos;aggiornamento nel codice della versione 6.79.0.624777117 di Google Foto, che apparentemente consente di visualizzare e organizzare tutte le foto presenti sul telefono. Tuttavia, la scheda principale "Foto" attualmente visualizza non solo le foto scattate con il telefono, ma anche qualsiasi immagine scaricata.</p><p>Anche con un uso attento delle cartelle, la scheda principale Foto può facilmente diventare una confusione di screenshot, copertine di album e stupide GIF. Se a questo si aggiungono le immagini scaricate da app di social media come X, Facebook e WhatsApp, può essere difficile trovare immagini specifiche.</p><p>Attualmente sono disponibili alcune opzioni di filtraggio limitate nella scheda Nella libreria, tra cui scorciatoie come Preferiti, Utilità, Archivio e Cestino. Tuttavia, l&apos;aggiornamento potrebbe consentire di filtrare la sezione delle foto con una levetta chiamata "Nascondi disordine", che filtrerebbe i risultati nascondendo i file indesiderati e facendo apparire l&apos;archiviazione del telefono meno disordinata.</p><p>Secondo AssembleDebug, la funzione si troverebbe nella scheda delle foto sotto la sezione "Personalizza la griglia", a cui si accede tramite il menu delle impostazioni a tre punti. Tuttavia, una volta filtrate e nascoste, le immagini saranno ancora disponibili nell&apos;album associato nella scheda Libreria.</p><h2 id="nuovi-ricordi">Nuovi ricordi</h2><p>Anche la funzione Ricordi potrebbe essere oggetto di una revisione. I Ricordi generano raccolte di immagini correlate, come quelle di una giornata fuori casa, che vengono riprodotte automaticamente e che possono essere modificate e personalizzate prima di essere facilmente condivise.</p><p>AssembleDebug sostiene che un prossimo aggiornamento dell&apos;interfaccia utente potrebbe cambiare il modo in cui i ricordi vengono visualizzati, passando dall&apos;attuale raccolta di miniature raggruppate a una singola immagine rettangolare arrotondata tratta dall&apos;album, per ottenere un layout più pulito.</p><p>Un&apos;altra modifica che AssembleDebug ha riscontrato è una nuova impostazione che consente di disattivare i suggerimenti dell&apos;intelligenza artificiale per i titoli dei ricordi, che a volte possono essere imprecisi o sbagliati, ad esempio etichettando un amico o un fratello in un contesto romantico.</p><p>Dovreste essere in grado di accedere alla nuova opzione nelle impostazioni di Google Foto alla voce Preferenze > Funzionalità AI di Labs. Cercate "Aiutami a dare un titolo", che potrete attivare o disattivare. Google ha anche aggiornato la sua pagina di supporto con queste informazioni su come attivare e disattivare questa funzione.</p><p>Sebbene l&apos;app Google Foto sia uno strumento comodo per gestire la libreria di immagini del telefono, l&apos;attuale visualizzazione disordinata potrebbe trarre notevoli benefici da opzioni come l&apos;aggiunta di un&apos;opzione "Nascondi il disordine" e la disattivazione dei suggerimenti per i titoli della memoria AI, mentre modifiche aggiornate dell&apos;interfaccia utente potrebbero snellire e migliorare ulteriormente l&apos;esperienza dell&apos;utente.</p><p>Tuttavia, secondo AssembleDebug queste funzionalità sono apparentemente nelle prime fasi di sviluppo, quindi potrebbe passare del tempo prima di vederle tutte o alcune <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">sui nostri telefoni</a>.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Magic Editor di Google Foto potrebbe diventare "aperto a tutti" ma con limitazioni ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lo strumento di editing fotografico Magic Editor AI di Google è diventato uno strumento salvifico da tirare fuori quando una foto esce male, almeno per coloro che vi hanno accesso tramite Google One, Pixel 8 o Pixel 8 Pro. Per chi non lo avesse mai sentito nominare, Magic Editor è un tool della fotocamera dei pixel che permette di cambiare il cielo, riposizionare il soggetto ed eliminare gli elementi indesiderati della foto con facilità e forse tra poco sarà disponibile anche per tutti gli utenti Google Photos.</p><p>Questo perché le linee di codice attualmente non utilizzate negli ultimi file dell&apos;applicazione Google Photos - individuate da <a href="https://www.androidauthority.com/google-magic-editor-free-saves-3432758/">Android Authority</a> - suggeriscono che una versione gratuita di Magic Editor sarà presto disponibile per tutti gli utenti di Google Photos. Sfortunatamente, c&apos;è una fregatura: a meno che non si paghi per Google One, si potrà modificare solo una manciata di scatti al mese.</p><p>La prova di questo cambiamento è costituita da diverse stringhe di codice che menzionano una versione "a pagamento" di Magic Editor. Una linea di codice specifica include un messaggio: "Puoi salvare %s foto modificate ogni mese o abbonarti a un piano Google One Premium per salvarle illimitatamente".</p><p>Se questo non è un segno che una versione gratuita a pagamento di Magic Editor è potenzialmente in arrivo, non sappiamo cosa potrebbe esserlo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="ByHMjRSGNGXqQowH6LzyeZ" name="A.jpg" alt="Google Magic Editor" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ByHMjRSGNGXqQowH6LzyeZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="750" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="ci-sar-xe0-annuncio-al-google-i-o">Ci sarà annuncio al Google I/O?</h2><p>Come per tutte le fughe di notizie di questo tipo, vale la pena di prendere le informazioni con un pizzico di sale. Sebbene il codice sia una forte prova del fatto che Google stia lavorando a una versione gratuita del suo Magic Editor, non c&apos;è alcuna garanzia che verrà esteso a tutti.</p><p>Per saperlo con certezza dovremo attendere un annuncio ufficiale. Se siamo fortunati, potremmo riceverlo durante il keynote del Google I/O 2024, l&apos;evento annuale dedicato al software Google che si terrà il prossimo 14 maggio.</p><p>Oltre alle possibili novità di Google Photos, l&apos;I/O dovrebbe offrirci aggiornamenti sugli altri sforzi di Google in materia di IA, come Gemini - la sua IA generativa - e la sua più misteriosa versione open-source Gemma. </p><p>Ci si aspetta anche che Android 15 faccia la sua comparsa e che si veda anche un nuovo Google Pixel 8a.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/magic-editor-di-google-foto-potrebbe-diventare-aperto-a-tutti-ma-con-limitazioni</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Magic Editor potrebbe presto essere gratuito per tutti gli utenti di Google Foto, tuttavia c'è un limite di modifica a meno che non si paghi per Google One. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ZCvdCpC2iDjK2aVNA7bsdT</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e99NRiN4r37PVaxyNeifXM-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Wed, 10 Apr 2024 14:49:46 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Wed, 10 Apr 2024 14:49:50 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ hamish.hector@futurenet.com (Hamish Hector) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ePxhxWMJAFXSVFL4333tHB-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Hamish is a Senior Staff Writer for TechRadar and you’ll see his name appearing on articles across nearly every topic on the site from smart home deals to speaker reviews to graphics card news and everything in between. He uses his broad range of knowledge to help explain the latest gadgets and if they’re a must-buy or a fad fueled by hype. Though his specialty is writing about everything going on in the world of virtual reality and augmented reality.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;He’s been writing about tech and gaming for over five years now, getting his start at the University of Warwick’s student newspaper The Boar as a writer and later Games Editor while studying for his BSc in Maths and Physics (and later an MSc in Biotechnology, Bioprocessing, and Business Management). After graduating from university in 2020 he wrote all about battle royale games for Gfinity Esports before joining the TechRadar team in February 2021.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In his free time, you’ll likely find Hamish lost in one of the latest VR games on his Meta Quest 3, watching a West End musical with his fiancee, playing Magic: The Gathering at his local game store, or planning the D&amp;D campaign he runs for his mates.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Want to get in touch? You can contact Hamish via his email.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e99NRiN4r37PVaxyNeifXM-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Future | Alex Walker-Todd]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Pixel 8 review Pixel 8 Pro cameras]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Pixel 8 review Pixel 8 Pro cameras]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Pixel 8 review Pixel 8 Pro cameras]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e99NRiN4r37PVaxyNeifXM-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Lo strumento di editing fotografico Magic Editor AI di Google è diventato uno strumento salvifico da tirare fuori quando una foto esce male, almeno per coloro che vi hanno accesso tramite Google One, Pixel 8 o Pixel 8 Pro. Per chi non lo avesse mai sentito nominare, Magic Editor è un tool della fotocamera dei pixel che permette di cambiare il cielo, riposizionare il soggetto ed eliminare gli elementi indesiderati della foto con facilità e forse tra poco sarà disponibile anche per tutti gli utenti Google Photos.</p><p>Questo perché le linee di codice attualmente non utilizzate negli ultimi file dell&apos;applicazione Google Photos - individuate da <a href="https://www.androidauthority.com/google-magic-editor-free-saves-3432758/">Android Authority</a> - suggeriscono che una versione gratuita di Magic Editor sarà presto disponibile per tutti gli utenti di Google Photos. Sfortunatamente, c&apos;è una fregatura: a meno che non si paghi per Google One, si potrà modificare solo una manciata di scatti al mese.</p><p>La prova di questo cambiamento è costituita da diverse stringhe di codice che menzionano una versione "a pagamento" di Magic Editor. Una linea di codice specifica include un messaggio: "Puoi salvare %s foto modificate ogni mese o abbonarti a un piano Google One Premium per salvarle illimitatamente".</p><p>Se questo non è un segno che una versione gratuita a pagamento di Magic Editor è potenzialmente in arrivo, non sappiamo cosa potrebbe esserlo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:62.50%;"><img id="ByHMjRSGNGXqQowH6LzyeZ" name="A.jpg" alt="Google Magic Editor" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ByHMjRSGNGXqQowH6LzyeZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="750" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="ci-sar-xe0-annuncio-al-google-i-o">Ci sarà annuncio al Google I/O?</h2><p>Come per tutte le fughe di notizie di questo tipo, vale la pena di prendere le informazioni con un pizzico di sale. Sebbene il codice sia una forte prova del fatto che Google stia lavorando a una versione gratuita del suo Magic Editor, non c&apos;è alcuna garanzia che verrà esteso a tutti.</p><p>Per saperlo con certezza dovremo attendere un annuncio ufficiale. Se siamo fortunati, potremmo riceverlo durante il keynote del Google I/O 2024, l&apos;evento annuale dedicato al software Google che si terrà il prossimo 14 maggio.</p><p>Oltre alle possibili novità di Google Photos, l&apos;I/O dovrebbe offrirci aggiornamenti sugli altri sforzi di Google in materia di IA, come Gemini - la sua IA generativa - e la sua più misteriosa versione open-source Gemma. </p><p>Ci si aspetta anche che Android 15 faccia la sua comparsa e che si veda anche un nuovo Google Pixel 8a.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ 7 nuove funzioni fotografiche presentate con i nuovi Google Pixel 8 e Pixel 8 Pro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L&apos;evento di presentazione dei nuovi Google Pixel 8 ha portato una ventata d&apos;aria fresca in casa Google. L&apos;azienda, oltre a svelare i suoi nuovi to di gamma, ha mostrato al pubblico una serie di nuove funzioni dedicate alla fotocamera che sono in egual misura impressionanti, utili e decisamente inquietanti. </p><p>Il comparto fotografico dei <strong>Google Pixel 8</strong> e <strong>Pixel 8 Pro</strong> non è particolarmente rivoluzionario. Le fotocamere posteriori sono rimaste in gran parte invariate rispetto al Pixel 7; la versione Pro riceve aggiornamenti più consistenti, con una nuova fotocamera principale, un ultra-wide migliorato e un teleobiettivo da 48MP.</p><p>Del resto è passato un po&apos; di tempo da quando le dimensioni del sensore e le aperture dell&apos;obiettivo erano i principali fattori che determinavano le prestazioni delle fotocamere degli smartphone. Al giorno d&apos;oggi, tutto ruota intorno ai trucchi computazionali e alle funzioni AI, una forma d&apos;arte di cui Google è stata pioniera.</p><p>Ma andiamo al sodo: quali sono le nuove modalità disponibili quest&apos;anno?</p><p>In effetti, l&apos;attenzione di Google si è concentrata soprattutto sui video, sotto forma di <strong>Audio Magic Eraser</strong> e (almeno per il Pixel 8 Pro) delle nuove funzioni <strong>Video Boost</strong> e <strong>Night Sight Video</strong>. Ma grazie ai poteri combinati del chip <strong>Tensor G3</strong> di Google e di alcuni algoritmi di Google Photos, abbiamo visto anche alcuni nuovi potenti (e potenzialmente controversi) trucchi fotografici tra cui <strong>Best Take</strong> e<strong> Zoom Enhance</strong>.<br /><br />Di seguito trovate una panoramica delle nuove funzioni fotografiche e video di Pixel 8 e Pixel 8 Pro.</p><h2 id="1-best-take">1. Best Take</h2><ul><li><strong>Pixel 8 e Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2687px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="FBVTEzAqpWzURJrtgP4L8G" name="BestTake.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FBVTEzAqpWzURJrtgP4L8G-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2687" height="1511" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Iniziamo da Best Take, ovvero la più controversa tra le nuove funzioni della fotocamera dei Pixel. Questa opzione consente di cambiare le espressioni facciali delle persone nelle foto di gruppo. Stai dicendo che non siamo fotogenici, Google? </p><p>L&apos;aspetto fondamentale è che Best Take non utilizza l&apos;intelligenza artificiale generativa per trasformare un&apos;espressione accigliata in un sorriso, ma scatta una serie di foto e consente di scegliere le espressioni facciali migliori per lo scatto finale.</p><p>Questo la rende molto più accettabile per coloro che pensano che l&apos;intelligenza artificiale stia rovinando la fotografia, in quanto si tratta effettivamente di una fusione automatica in stile Photoshop su una raffica di scatti. Negli esempi mostrati da Google la funzione è sembrata sorprendentemente efficace e non sembra generare effetti grotteschi. Del resto, se puo andare bene per una foto di gruppo con un amico distratto o dal mood sempre accigliato, per ora ci guarderemmo bene da utilizzarla per le foto di un matrimonio o di una cerimonia importante.</p><h2 id="2-video-boost">2. Video Boost</h2><ul><li><strong>Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2596px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="oqivzBKeukM2zWxt69k6WQ" name="VideoBoost.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oqivzBKeukM2zWxt69k6WQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2596" height="1460" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>L&apos;evento Made by Google ha posto particolare attenzione sulle funzionalità video dei Pixel e la più importante tra queste è senza dubbio Video Boost, in arrivo da dicembre sul Pixel 8 Pro.</p><p>In teoria, si tratta di un video computerizzato fatto come si deve: invece di cercare di introdurre un bokeh finto come la modalità Cinematic dell&apos;iPhone, la nuova modalità del Pixel 8 Pro elabora ogni fotogramma video utilizzando la pipeline HDR Plus basata su cloud.</p><p>Si tratta di una grande impresa tecnologica che richiederà un po&apos; di tempo prima di poter vedere il risultato finito. Google ha mostrato i video girati in modalità Video Boost affiancati a quelli dell&apos;iPhone 15 Pro Max, sottolineando il miglioramento della gamma dinamica e la vivacità dei colori. </p><p>Questo aspetto saturo dell&apos;HDR, tuttavia, potrebbe risultare fuori luogo in alcune tipologie di riprese o non piacere a tutti, quindi la modalità potrebbe essere destinata solo a casi d&apos;uso specifici.</p><h2 id="3-video-night-sight">3. Video Night Sight</h2><ul><li><strong>Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1768px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.00%;"><img id="MaP5wSa9sJf7EMMMj9cmRR" name="Screen Shot 2023-10-04 at 3.51.06 PM.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MaP5wSa9sJf7EMMMj9cmRR-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1768" height="990" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>La funzione Night Sight (modalità notte) di Google è molto popolare tra gli utenti Pixel e presto sarà disponibile anche in modalità video.</p><p>Night Sight Video è di fatto una versione a bassa luminosità di Video Boost, che utilizza l&apos;elaborazione di più fotogrammi per migliorare i dettagli e l&apos;esposizione nelle scene buie. Google sostiene che la modalità consenta di ottenere <em>" i migliori video in condizioni di scarsa illuminazione di qualsiasi smartphone"</em>. Tale affermazione si basa sul confronto delle modalità video delle principali marche di smartphone statunitensi.<br /><br />Sebbene Google abbia già annunciato una versione di Night Sight per i video in occasione del Google IO 2021, inizialmente questa si limitava a unire le foto per creare un&apos;animazione. Non sappiamo ancora per quali risoluzioni e frame rate sia disponibile, ma non vediamo l&apos;ora di provarla.</p><h2 id="4-audio-magic-eraser">4. Audio Magic Eraser</h2><ul><li><strong>PIxel 8 e Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2172px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="NzjxkTyKhj44W9vVYDvk6d" name="AudioMagicEraser.jpg" alt="The levels and channels of an audio recording" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NzjxkTyKhj44W9vVYDvk6d-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2172" height="1221" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>La qualità dell&apos;audio è stata a lungo trascurata in ambito smartphone, ma Google punta a cambiare le cose sui Pixel 8 e Pixel 8 Pro con una nuova funzione basata sull&apos; <em>"audio computazionale"</em> che prende il nome di Audio Magic Eraser.</p><p>Questa utilizza l&apos;apprendimento automatico per riconoscere e dividere l&apos;audio del video in canali separati, ad esempio parlato, folla, vento, rumore e musica. È quindi possibile disattivare quelli indesiderati e regolare a proprio piacimento ciascun valore.</p><p>La dimostrazione di Google di un bambino che parla con un cane che abbaia in sottofondo è stata impressionante, ma siamo ansiosi di testarla sul campo per vedere quanto influisce sulla qualità dei singoli livelli sonori.</p><h2 id="5-magic-editor">5. Magic Editor</h2><ul><li><strong>Pixel 8 e Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1248px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="J8yUZRiGorLvUjbhyysKu" name="MagicEditor.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/J8yUZRiGorLvUjbhyysKu-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1248" height="702" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>A maggio, Google ha annunciato che Magic Editor (una nuova funzione basata sull&apos;AI generativa che mira a rendere obsolete le foto scadenti) era in arrivo su alcuni telefoni Pixel nel corso dell&apos;anno. Ora sappiamo che questi telefoni sono il Pixel 8 e il Pixel 8 Pro.</p><p>Magic Editor è di fatto una gomma magica potenziata che permette di scegliere e spostare gli oggetti nelle foto, di riposizionarli e di diventare effettivamente un mago di Photoshop senza dover utilizzare maschere e livelli di regolazione. </p><p>Fornisce persino suggerimenti contestuali sulle cose da cambiare, come sostituire il cielo grigio con un bellissimo tramonto. Alcuni la definiranno la morte della fotografia. Altri la vedranno come un enorme risparmio di tempo. In ogni caso, la funzione "sperimentale" sarà disponibile in Google Foto sugli ultimi telefoni Pixel.</p><h2 id="6-zoom-enhance">6. Zoom Enhance</h2><ul><li><strong>Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2749px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="KJgFMzS35N3HaTuuCAgXbJ" name="ZoomEnhance.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KJgFMzS35N3HaTuuCAgXbJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2749" height="1547" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Google sembra intenzionata rendere i concetti fantascientifici una realtà inquietante: basti pensare alla funzione Call Screen, che consiste in un robot AI che intervista la persona che vi chiama per verificare se è degna di essere messa in contatto con voi (in perfetto stile segretaria). Un&apos;altra funzione un po&apos; meno agghiacciante, ma altrettanto impressionante, è Zoom Enhance.</p><p>La nuova funzione di Google Foto basata sull&apos;intelligenza artificiale generativa serve a migliorare la qualità dell&apos;immagine zoomata ricreando l&apos;oggetto "da zero". In sostanza l&apos;AI, basandosi sul soggetto zoomato, va a compensare la mancanza di pixel "riempendo" l&apos;immagine per renderla più nitida e meno pixelata.</p><p>In questo modo è possibile zoomare un&apos;immagine scattata con il grandangolare senza perdere dettagli.</p><h2 id="7-controlli-pro-xa0">7. Controlli Pro </h2><ul><li><strong>Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2473px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oYn92FwFSbAjCXMtfM2pyX" name="ProControls.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oYn92FwFSbAjCXMtfM2pyX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2473" height="1391" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>La riluttanza di Apple a inserire dei controlli avanzati per la fotocamera nei suoi telefoni Pro è sempre stata un po&apos; sconcertante.  Google ha deciso di andare in direzione opposta integrando i nuovi controlli Pro sul suo Pixel 8 Pro. Questi consentono di regolare impostazioni come la sensibilità ISO, la velocità dell&apos;otturatore e la messa a fuoco.</p><p>Tale funzione può essere particolarmente utile per i professionisti e per gli amanti delle riprese video, anche se Google non fornisce impostazioni di scatto avanzate paragonabili a quelle del Sony Xperia 1 V, che dispone di tre app fotocamera separate (Photo Pro, Video Pro e Cinema Pro). Tuttavia, un maggiore controllo è sempre positivo, soprattutto per chi ama la fotografia creativa, le lunghe esposizioni o semplicemente ha le conoscenze necessarie per sfruttare al meglio la fotocamera del suo Pixel.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/phones/7-nuove-funzioni-fotografiche-presentate-con-i-nuovi-google-pixel-8-e-pixel-8-pro</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le 7 nuove funzioni di Google Foto lanciate insieme a Google Pixel 8 ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">UV3ygVcY8H2GJEiwMD9xFm</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bbPjjH5E8LK9KC3bp4ZmxC-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Thu, 05 Oct 2023 09:25:58 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 05 Oct 2023 09:26:10 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bbPjjH5E8LK9KC3bp4ZmxC-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Pixel 8]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Pixel 8]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Pixel 8]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bbPjjH5E8LK9KC3bp4ZmxC-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>L&apos;evento di presentazione dei nuovi Google Pixel 8 ha portato una ventata d&apos;aria fresca in casa Google. L&apos;azienda, oltre a svelare i suoi nuovi to di gamma, ha mostrato al pubblico una serie di nuove funzioni dedicate alla fotocamera che sono in egual misura impressionanti, utili e decisamente inquietanti. </p><p>Il comparto fotografico dei <strong>Google Pixel 8</strong> e <strong>Pixel 8 Pro</strong> non è particolarmente rivoluzionario. Le fotocamere posteriori sono rimaste in gran parte invariate rispetto al Pixel 7; la versione Pro riceve aggiornamenti più consistenti, con una nuova fotocamera principale, un ultra-wide migliorato e un teleobiettivo da 48MP.</p><p>Del resto è passato un po&apos; di tempo da quando le dimensioni del sensore e le aperture dell&apos;obiettivo erano i principali fattori che determinavano le prestazioni delle fotocamere degli smartphone. Al giorno d&apos;oggi, tutto ruota intorno ai trucchi computazionali e alle funzioni AI, una forma d&apos;arte di cui Google è stata pioniera.</p><p>Ma andiamo al sodo: quali sono le nuove modalità disponibili quest&apos;anno?</p><p>In effetti, l&apos;attenzione di Google si è concentrata soprattutto sui video, sotto forma di <strong>Audio Magic Eraser</strong> e (almeno per il Pixel 8 Pro) delle nuove funzioni <strong>Video Boost</strong> e <strong>Night Sight Video</strong>. Ma grazie ai poteri combinati del chip <strong>Tensor G3</strong> di Google e di alcuni algoritmi di Google Photos, abbiamo visto anche alcuni nuovi potenti (e potenzialmente controversi) trucchi fotografici tra cui <strong>Best Take</strong> e<strong> Zoom Enhance</strong>.<br /><br />Di seguito trovate una panoramica delle nuove funzioni fotografiche e video di Pixel 8 e Pixel 8 Pro.</p><h2 id="1-best-take">1. Best Take</h2><ul><li><strong>Pixel 8 e Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2687px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="FBVTEzAqpWzURJrtgP4L8G" name="BestTake.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FBVTEzAqpWzURJrtgP4L8G-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2687" height="1511" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Iniziamo da Best Take, ovvero la più controversa tra le nuove funzioni della fotocamera dei Pixel. Questa opzione consente di cambiare le espressioni facciali delle persone nelle foto di gruppo. Stai dicendo che non siamo fotogenici, Google? </p><p>L&apos;aspetto fondamentale è che Best Take non utilizza l&apos;intelligenza artificiale generativa per trasformare un&apos;espressione accigliata in un sorriso, ma scatta una serie di foto e consente di scegliere le espressioni facciali migliori per lo scatto finale.</p><p>Questo la rende molto più accettabile per coloro che pensano che l&apos;intelligenza artificiale stia rovinando la fotografia, in quanto si tratta effettivamente di una fusione automatica in stile Photoshop su una raffica di scatti. Negli esempi mostrati da Google la funzione è sembrata sorprendentemente efficace e non sembra generare effetti grotteschi. Del resto, se puo andare bene per una foto di gruppo con un amico distratto o dal mood sempre accigliato, per ora ci guarderemmo bene da utilizzarla per le foto di un matrimonio o di una cerimonia importante.</p><h2 id="2-video-boost">2. Video Boost</h2><ul><li><strong>Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2596px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="oqivzBKeukM2zWxt69k6WQ" name="VideoBoost.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oqivzBKeukM2zWxt69k6WQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2596" height="1460" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>L&apos;evento Made by Google ha posto particolare attenzione sulle funzionalità video dei Pixel e la più importante tra queste è senza dubbio Video Boost, in arrivo da dicembre sul Pixel 8 Pro.</p><p>In teoria, si tratta di un video computerizzato fatto come si deve: invece di cercare di introdurre un bokeh finto come la modalità Cinematic dell&apos;iPhone, la nuova modalità del Pixel 8 Pro elabora ogni fotogramma video utilizzando la pipeline HDR Plus basata su cloud.</p><p>Si tratta di una grande impresa tecnologica che richiederà un po&apos; di tempo prima di poter vedere il risultato finito. Google ha mostrato i video girati in modalità Video Boost affiancati a quelli dell&apos;iPhone 15 Pro Max, sottolineando il miglioramento della gamma dinamica e la vivacità dei colori. </p><p>Questo aspetto saturo dell&apos;HDR, tuttavia, potrebbe risultare fuori luogo in alcune tipologie di riprese o non piacere a tutti, quindi la modalità potrebbe essere destinata solo a casi d&apos;uso specifici.</p><h2 id="3-video-night-sight">3. Video Night Sight</h2><ul><li><strong>Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1768px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.00%;"><img id="MaP5wSa9sJf7EMMMj9cmRR" name="Screen Shot 2023-10-04 at 3.51.06 PM.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MaP5wSa9sJf7EMMMj9cmRR-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1768" height="990" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>La funzione Night Sight (modalità notte) di Google è molto popolare tra gli utenti Pixel e presto sarà disponibile anche in modalità video.</p><p>Night Sight Video è di fatto una versione a bassa luminosità di Video Boost, che utilizza l&apos;elaborazione di più fotogrammi per migliorare i dettagli e l&apos;esposizione nelle scene buie. Google sostiene che la modalità consenta di ottenere <em>" i migliori video in condizioni di scarsa illuminazione di qualsiasi smartphone"</em>. Tale affermazione si basa sul confronto delle modalità video delle principali marche di smartphone statunitensi.<br /><br />Sebbene Google abbia già annunciato una versione di Night Sight per i video in occasione del Google IO 2021, inizialmente questa si limitava a unire le foto per creare un&apos;animazione. Non sappiamo ancora per quali risoluzioni e frame rate sia disponibile, ma non vediamo l&apos;ora di provarla.</p><h2 id="4-audio-magic-eraser">4. Audio Magic Eraser</h2><ul><li><strong>PIxel 8 e Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2172px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="NzjxkTyKhj44W9vVYDvk6d" name="AudioMagicEraser.jpg" alt="The levels and channels of an audio recording" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NzjxkTyKhj44W9vVYDvk6d-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2172" height="1221" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>La qualità dell&apos;audio è stata a lungo trascurata in ambito smartphone, ma Google punta a cambiare le cose sui Pixel 8 e Pixel 8 Pro con una nuova funzione basata sull&apos; <em>"audio computazionale"</em> che prende il nome di Audio Magic Eraser.</p><p>Questa utilizza l&apos;apprendimento automatico per riconoscere e dividere l&apos;audio del video in canali separati, ad esempio parlato, folla, vento, rumore e musica. È quindi possibile disattivare quelli indesiderati e regolare a proprio piacimento ciascun valore.</p><p>La dimostrazione di Google di un bambino che parla con un cane che abbaia in sottofondo è stata impressionante, ma siamo ansiosi di testarla sul campo per vedere quanto influisce sulla qualità dei singoli livelli sonori.</p><h2 id="5-magic-editor">5. Magic Editor</h2><ul><li><strong>Pixel 8 e Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1248px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="J8yUZRiGorLvUjbhyysKu" name="MagicEditor.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/J8yUZRiGorLvUjbhyysKu-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1248" height="702" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>A maggio, Google ha annunciato che Magic Editor (una nuova funzione basata sull&apos;AI generativa che mira a rendere obsolete le foto scadenti) era in arrivo su alcuni telefoni Pixel nel corso dell&apos;anno. Ora sappiamo che questi telefoni sono il Pixel 8 e il Pixel 8 Pro.</p><p>Magic Editor è di fatto una gomma magica potenziata che permette di scegliere e spostare gli oggetti nelle foto, di riposizionarli e di diventare effettivamente un mago di Photoshop senza dover utilizzare maschere e livelli di regolazione. </p><p>Fornisce persino suggerimenti contestuali sulle cose da cambiare, come sostituire il cielo grigio con un bellissimo tramonto. Alcuni la definiranno la morte della fotografia. Altri la vedranno come un enorme risparmio di tempo. In ogni caso, la funzione "sperimentale" sarà disponibile in Google Foto sugli ultimi telefoni Pixel.</p><h2 id="6-zoom-enhance">6. Zoom Enhance</h2><ul><li><strong>Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2749px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="KJgFMzS35N3HaTuuCAgXbJ" name="ZoomEnhance.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KJgFMzS35N3HaTuuCAgXbJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2749" height="1547" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Google sembra intenzionata rendere i concetti fantascientifici una realtà inquietante: basti pensare alla funzione Call Screen, che consiste in un robot AI che intervista la persona che vi chiama per verificare se è degna di essere messa in contatto con voi (in perfetto stile segretaria). Un&apos;altra funzione un po&apos; meno agghiacciante, ma altrettanto impressionante, è Zoom Enhance.</p><p>La nuova funzione di Google Foto basata sull&apos;intelligenza artificiale generativa serve a migliorare la qualità dell&apos;immagine zoomata ricreando l&apos;oggetto "da zero". In sostanza l&apos;AI, basandosi sul soggetto zoomato, va a compensare la mancanza di pixel "riempendo" l&apos;immagine per renderla più nitida e meno pixelata.</p><p>In questo modo è possibile zoomare un&apos;immagine scattata con il grandangolare senza perdere dettagli.</p><h2 id="7-controlli-pro-xa0">7. Controlli Pro </h2><ul><li><strong>Pixel 8 Pro</strong></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2473px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oYn92FwFSbAjCXMtfM2pyX" name="ProControls.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oYn92FwFSbAjCXMtfM2pyX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2473" height="1391" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>La riluttanza di Apple a inserire dei controlli avanzati per la fotocamera nei suoi telefoni Pro è sempre stata un po&apos; sconcertante.  Google ha deciso di andare in direzione opposta integrando i nuovi controlli Pro sul suo Pixel 8 Pro. Questi consentono di regolare impostazioni come la sensibilità ISO, la velocità dell&apos;otturatore e la messa a fuoco.</p><p>Tale funzione può essere particolarmente utile per i professionisti e per gli amanti delle riprese video, anche se Google non fornisce impostazioni di scatto avanzate paragonabili a quelle del Sony Xperia 1 V, che dispone di tre app fotocamera separate (Photo Pro, Video Pro e Cinema Pro). Tuttavia, un maggiore controllo è sempre positivo, soprattutto per chi ama la fotografia creativa, le lunghe esposizioni o semplicemente ha le conoscenze necessarie per sfruttare al meglio la fotocamera del suo Pixel.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Con Google Magic Editor saremo tutti "fotografi": ma è davvero un bene? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-lens-cose-come-si-usa-cosa-puo-fare">software per la fotocamera di Google</a> è già sbalorditivo allo stato attuale e chiunque abbia un Pixel o uno <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android">smartphone Android</a> di buon livello lo sa bene. Eppure l&apos;azienda non è soddisfatta di aver offerto un assist perfetto ai novelli fotografi di Instagram e durante il Google I/O ha presentato alcune novità che potrebbero portare l&apos;editing fotografico a un livello mai visto prima.</p><p>L&apos;azienda ha introdotto uno strumento basato sull&apos;intelligenza artificiale generativa battezzato <strong>Magic Editor</strong> che dovrebbe migliorare di netto gli scatti realizzati con la fotocamera dello smartphone applicando delle correzioni tipiche della post produzione avanzata.</p><p>L&apos;AI è stato il tema centrale del Google I/O 2023, quindi non sorprende che l&apos;azienda abbia lanciato un nuovo strumento di intelligenza artificiale dedicato alle Foto durante l&apos;evento. Ciò che sorprende, tuttavia, è quanto Magic Editor sia avanzato nel "correggere" le immagini. </p><p>Sfruttando la <strong>comprensione semantica</strong> e l&apos;<strong>intelligenza artificiale generativa</strong>, Magic Editor consentirà agli utenti di apportare miglioramenti che finora si potevano applicare solo con software come Photoshop, Luminar AI o similari. Stiamo parlando della possibilità di sostituire un cielo cupo, ridimensionare e riposizionare un soggetto e correggere gli elementi tagliati in un&apos;immagine senza avere alcuna esperienza nel foto editing.</p><p>Dovremo attendere la fine del 2023 per testare la nuova funzione AI, ma se il software funziona davvero come dice Google, a breve ci sarà una nuova ondata di fotografi da Instagram pronti a pubblicare foto della loro vacanza perfetta o dell&apos;aperitivo delle 17.</p><p>Ed è qui che nasce il "problema"!</p><h2 id="ai-responsabile">AI responsabile</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2248px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.64%;"><img id="hBzTGMgRnjXrbbzhCcUW9T" name="responsible ai.JPG" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hBzTGMgRnjXrbbzhCcUW9T-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2248" height="1498" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Non fraintendetemi: Magic Editor sembra uno strumento straordinario che può tornare utile a tutti, dai fotografi agli influencer, fino alla gente comune, per sistemare degli scatti potenzialmente bellissimi ma rovinati da un errore in fase di scatto o da un cielo spento. Non sto assolutamente suggerendo che questa funzione sia intrinsecamente problematica, tutt&apos;altro. Da persona che ha lavorato in ambito fotografico dico che un software del genere potrebbe rappresentare una svolta epocale per chi si occupa di fotografia a livello professionale.</p><p>Del resto <strong>potrebbe diventarlo</strong>, soprattutto in un&apos;epoca nella quale la percezione di ciò che vediamo sui social è sempre più distaccata dalla realtà. </p><p>Sono pienamente consapevole che esistono già applicazioni di fotoritocco che fanno qualcosa di simile. Luminar di Skylum, per citarne uno, integra l&apos;intelligenza artificiale per il fotoritocco, lo fa da anni e lo fa in modo eccellente. Inoltre, le influencer che si occupano di body positivity sul Gram usano da tempo delle app facilissime da usare anche per chi non è pratico di Photoshop che consentono di effettuare ritocchi di ogni genere, alterando la forma e le linee del viso e del corpo.</p><p>Bisogna però riflettere sul fatto che <strong>la diffusione incontrollata di queste app può avere delle conseguenze impreviste</strong>, soprattutto quando sono così semplici da usare da non richiedere alcuna conoscenza specifica (a differenza di Photoshop, ad esempio).</p><p>Perché imparare a inquadrare correttamente una soggetto prima di cliccare il pulsante di scatto quando possiamo semplicemente chiedere a Magic Editor di sistemarla in un secondo momento? Perché spendere tempo e risorse per allenarsi e prendersi cura di noi stessi quando Magic Editor può semplicemente farci apparire come le Kardashian su TikTok? (Si noti che Google non ha confermato se lo strumento sia effettivamente in grado di modificare i volti delle persone; sto solo immaginando che Magic Editor sia dotato di funzioni simili a quelle di <a href="https://www.facetuneapp.com/" target="_blank">Facetune app</a>).  Perché preoccuparsi di scegliere il periodo giusto o la giornata ideale per un&apos;uscita in montagna quando basta scattare una foto e modificare cielo, colori e magari aggiungere anche uno stambecco sullo sfondo? </p><p>Con uno strumento accessibile come Magic Editor, la maggior parte degli aspiranti fotografi/influencer sceglieranno la via più facile per ottenere lo scatto perfetto mettendo in secondo piano l&apos;esperienza reale. Così facendo si rischia di perdere le cose belle della vita come la gioia che si ottiene nel realizzare un bello scatto, in cui ogni esposizione viene pensata attentamente e scrupolosamente, ma anche la volontà di migliorare se stessi nella realtà, piuttosto che farlo fare all&apos;AI per promuovere sui social un&apos;immagine di ciò che vorremmo essere.</p><p>Il concetto di "vita perfetta" raccontato dalle immagini che spopolano sui social è deleterio. La vita non dovrebbe mai essere perfetta, poiché sono proprio i nostri errori e difetti che ci spingono a migliorarci e crescere, sono le imperfezioni a renderci unici.</p><p>Durante l&apos;evento di questi giorni Google, consapevole dei rischi che si corrono a diffondere certe funzioni tra il grande pubblico, ha insistito molto sul suo impegno nello sviluppo di un&apos;intelligenza artificiale audace e responsabile. </p><p>Magic Editor ci sembra certamente audace, ma sarà davvero responsabile?</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/opinion/con-google-magic-editor-saremo-tutti-fotografi-ma-e-davvero-un-bene</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Magic Editor, un software che utilizza la comprensione semantica e l'intelligenza artificiale generativa sbarcherà su Google Foto nel corso dell'anno. Quali sono i rischi? ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">kSg7mYTnaqPCqEDDJsDzDE</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7coCF6CkLFwejVL4f9Vew3-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 12 May 2023 10:44:47 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Fri, 12 May 2023 10:46:14 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Google Pixel Phones]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Michelle Rae Uy ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7coCF6CkLFwejVL4f9Vew3-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Future / Lance Ulanoff]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7coCF6CkLFwejVL4f9Vew3-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-lens-cose-come-si-usa-cosa-puo-fare">software per la fotocamera di Google</a> è già sbalorditivo allo stato attuale e chiunque abbia un Pixel o uno <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android">smartphone Android</a> di buon livello lo sa bene. Eppure l&apos;azienda non è soddisfatta di aver offerto un assist perfetto ai novelli fotografi di Instagram e durante il Google I/O ha presentato alcune novità che potrebbero portare l&apos;editing fotografico a un livello mai visto prima.</p><p>L&apos;azienda ha introdotto uno strumento basato sull&apos;intelligenza artificiale generativa battezzato <strong>Magic Editor</strong> che dovrebbe migliorare di netto gli scatti realizzati con la fotocamera dello smartphone applicando delle correzioni tipiche della post produzione avanzata.</p><p>L&apos;AI è stato il tema centrale del Google I/O 2023, quindi non sorprende che l&apos;azienda abbia lanciato un nuovo strumento di intelligenza artificiale dedicato alle Foto durante l&apos;evento. Ciò che sorprende, tuttavia, è quanto Magic Editor sia avanzato nel "correggere" le immagini. </p><p>Sfruttando la <strong>comprensione semantica</strong> e l&apos;<strong>intelligenza artificiale generativa</strong>, Magic Editor consentirà agli utenti di apportare miglioramenti che finora si potevano applicare solo con software come Photoshop, Luminar AI o similari. Stiamo parlando della possibilità di sostituire un cielo cupo, ridimensionare e riposizionare un soggetto e correggere gli elementi tagliati in un&apos;immagine senza avere alcuna esperienza nel foto editing.</p><p>Dovremo attendere la fine del 2023 per testare la nuova funzione AI, ma se il software funziona davvero come dice Google, a breve ci sarà una nuova ondata di fotografi da Instagram pronti a pubblicare foto della loro vacanza perfetta o dell&apos;aperitivo delle 17.</p><p>Ed è qui che nasce il "problema"!</p><h2 id="ai-responsabile">AI responsabile</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2248px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.64%;"><img id="hBzTGMgRnjXrbbzhCcUW9T" name="responsible ai.JPG" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hBzTGMgRnjXrbbzhCcUW9T-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2248" height="1498" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Non fraintendetemi: Magic Editor sembra uno strumento straordinario che può tornare utile a tutti, dai fotografi agli influencer, fino alla gente comune, per sistemare degli scatti potenzialmente bellissimi ma rovinati da un errore in fase di scatto o da un cielo spento. Non sto assolutamente suggerendo che questa funzione sia intrinsecamente problematica, tutt&apos;altro. Da persona che ha lavorato in ambito fotografico dico che un software del genere potrebbe rappresentare una svolta epocale per chi si occupa di fotografia a livello professionale.</p><p>Del resto <strong>potrebbe diventarlo</strong>, soprattutto in un&apos;epoca nella quale la percezione di ciò che vediamo sui social è sempre più distaccata dalla realtà. </p><p>Sono pienamente consapevole che esistono già applicazioni di fotoritocco che fanno qualcosa di simile. Luminar di Skylum, per citarne uno, integra l&apos;intelligenza artificiale per il fotoritocco, lo fa da anni e lo fa in modo eccellente. Inoltre, le influencer che si occupano di body positivity sul Gram usano da tempo delle app facilissime da usare anche per chi non è pratico di Photoshop che consentono di effettuare ritocchi di ogni genere, alterando la forma e le linee del viso e del corpo.</p><p>Bisogna però riflettere sul fatto che <strong>la diffusione incontrollata di queste app può avere delle conseguenze impreviste</strong>, soprattutto quando sono così semplici da usare da non richiedere alcuna conoscenza specifica (a differenza di Photoshop, ad esempio).</p><p>Perché imparare a inquadrare correttamente una soggetto prima di cliccare il pulsante di scatto quando possiamo semplicemente chiedere a Magic Editor di sistemarla in un secondo momento? Perché spendere tempo e risorse per allenarsi e prendersi cura di noi stessi quando Magic Editor può semplicemente farci apparire come le Kardashian su TikTok? (Si noti che Google non ha confermato se lo strumento sia effettivamente in grado di modificare i volti delle persone; sto solo immaginando che Magic Editor sia dotato di funzioni simili a quelle di <a href="https://www.facetuneapp.com/" target="_blank">Facetune app</a>).  Perché preoccuparsi di scegliere il periodo giusto o la giornata ideale per un&apos;uscita in montagna quando basta scattare una foto e modificare cielo, colori e magari aggiungere anche uno stambecco sullo sfondo? </p><p>Con uno strumento accessibile come Magic Editor, la maggior parte degli aspiranti fotografi/influencer sceglieranno la via più facile per ottenere lo scatto perfetto mettendo in secondo piano l&apos;esperienza reale. Così facendo si rischia di perdere le cose belle della vita come la gioia che si ottiene nel realizzare un bello scatto, in cui ogni esposizione viene pensata attentamente e scrupolosamente, ma anche la volontà di migliorare se stessi nella realtà, piuttosto che farlo fare all&apos;AI per promuovere sui social un&apos;immagine di ciò che vorremmo essere.</p><p>Il concetto di "vita perfetta" raccontato dalle immagini che spopolano sui social è deleterio. La vita non dovrebbe mai essere perfetta, poiché sono proprio i nostri errori e difetti che ci spingono a migliorarci e crescere, sono le imperfezioni a renderci unici.</p><p>Durante l&apos;evento di questi giorni Google, consapevole dei rischi che si corrono a diffondere certe funzioni tra il grande pubblico, ha insistito molto sul suo impegno nello sviluppo di un&apos;intelligenza artificiale audace e responsabile. </p><p>Magic Editor ci sembra certamente audace, ma sarà davvero responsabile?</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Magic Eraser, la "gomma magica" di Google in arrivo su iPhone e Galaxy ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Uno dei punti di forza degli smartphone <strong>Google</strong> Pixel sono le funzioni software esclusive, in particolare gli strumenti di editing fotografico. Se si vuole utilizzare l&apos;incredibile <strong>Photo Unblur</strong>, ad esempio, è necessario avere un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-7">Pixel 7</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-7-pro">Pixel 7 Pro</a>. Ora <strong>Magic Eraser</strong>, una delle principali funzioni di Google per i Pixel, sta per arrivare su una miriade di altri dispositivi, compresi gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a> e gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone Android</a>.</p><p>Magic Eraser è stato lanciato con i telefoni <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6">Google Pixel 6</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6-pro">Pixel 6 Pro</a> e successivamente introdotto anche per <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6a">Pixel 6a</a> che, inizialmente, non era dotato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4222px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="E98EshEUc4moByEny2GYmN" name="header-2.jpg" alt="Google Pixel 6 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E98EshEUc4moByEny2GYmN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4222" height="2375" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Stando a quanto dichiarato dall’azienda tutti gli abbonati a Google One, compresi gli utenti iOS, potranno utilizzare il Magic Eraser in <strong>Google Foto</strong>.</p><p><strong>Google One</strong> è un piano di <a href="https://global.techradar.com/it-it/features/che-cose-larchiviazione-in-cloud">cloud storage</a> e servizio <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a> che offre più spazio per il proprio account Google gratuito. Se si sincronizzano foto e video con Google Foto, questa funzione può essere particolarmente utile, soprattutto con le fotocamere e i video ad alta risoluzione di oggi.</p><p>Magic Eraser è uno <strong>strumento di cancellazione intelligente</strong> in grado di rilevare gli elementi indesiderati sullo sfondo e di suggerirne la rimozione. Questi elementi vengono sostituiti con miglioramenti naturali e fotorealistici. È possibile selezionare l&apos;elemento dello sfondo che si desidera distruggere o lasciare che Magic Eraser lo faccia per voi.</p><p>Google ha fatto la mossa giusta integrando questa funzione in Google Foto senza renderla un’esclusiva delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">fotocamere degli smartphone</a> Pixel e ciò significa che è possibile <strong>modificare qualsiasi foto archiviata nel cloud di Google</strong>, non solo quelle scattate di recente.<br /><br />In un futuro prossimo potrebbe esserci la possibilità di vedere altre funzioni espandersi al di fuori dell’ecosistema Google, come Photo Unblur che si trova nell&apos;app Google Foto e, allo stesso modo del Magic Eraser, non è esclusiva dei prodotti Pixel.</p><h2 id="una-questione-di-mercato">Una questione di mercato</h2><p>A dire il vero, il motivo per cui Google sta condividendo Magic Eraser tra le varie piattaforme è che <strong>i principali concorrenti avranno presto offerte simili</strong> sul mercato, se non lo hanno già fatto. <strong>Adobe</strong> offre l&apos;editing context-aware e <strong>Apple</strong> ha "solleva soggetto dallo sfondo" sull&apos;iPhone.</p><p>Tuttavia, è stato un ottimo punto di vendita per i telefoni Google e ha aiutato Google a fare un po&apos; di strada. Le fotocamere non dovevano essere così eccezionali se gli strumenti di fotoritocco potevano correggere qualsiasi foto. In realtà, i telefoni Google Pixel hanno ottime fotocamere, soprattutto se si scelgono i modelli Pro.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/magic-eraser-la-gomma-magica-di-google-in-arrivo-su-iphone-e-galaxy</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gli abbonati a Google One potranno ora modificare le foto in Google Foto utilizzando lo strumento Magic Eraser degli smartphone Pixel. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">UFa3MoNf6nzuJPBwWPUUmG</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E7TwtCj7JcRypFKN2NhWXL-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Fri, 24 Feb 2023 08:45:20 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Phones]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Michael Benetti ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Philip Berne ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E7TwtCj7JcRypFKN2NhWXL-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Pixel 6a]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Pixel 6a]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Pixel 6a]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E7TwtCj7JcRypFKN2NhWXL-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Uno dei punti di forza degli smartphone <strong>Google</strong> Pixel sono le funzioni software esclusive, in particolare gli strumenti di editing fotografico. Se si vuole utilizzare l&apos;incredibile <strong>Photo Unblur</strong>, ad esempio, è necessario avere un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-7">Pixel 7</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-7-pro">Pixel 7 Pro</a>. Ora <strong>Magic Eraser</strong>, una delle principali funzioni di Google per i Pixel, sta per arrivare su una miriade di altri dispositivi, compresi gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a> e gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone Android</a>.</p><p>Magic Eraser è stato lanciato con i telefoni <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6">Google Pixel 6</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6-pro">Pixel 6 Pro</a> e successivamente introdotto anche per <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-pixel-6a">Pixel 6a</a> che, inizialmente, non era dotato.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4222px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="E98EshEUc4moByEny2GYmN" name="header-2.jpg" alt="Google Pixel 6 Pro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E98EshEUc4moByEny2GYmN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4222" height="2375" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Stando a quanto dichiarato dall’azienda tutti gli abbonati a Google One, compresi gli utenti iOS, potranno utilizzare il Magic Eraser in <strong>Google Foto</strong>.</p><p><strong>Google One</strong> è un piano di <a href="https://global.techradar.com/it-it/features/che-cose-larchiviazione-in-cloud">cloud storage</a> e servizio <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">VPN</a> che offre più spazio per il proprio account Google gratuito. Se si sincronizzano foto e video con Google Foto, questa funzione può essere particolarmente utile, soprattutto con le fotocamere e i video ad alta risoluzione di oggi.</p><p>Magic Eraser è uno <strong>strumento di cancellazione intelligente</strong> in grado di rilevare gli elementi indesiderati sullo sfondo e di suggerirne la rimozione. Questi elementi vengono sostituiti con miglioramenti naturali e fotorealistici. È possibile selezionare l&apos;elemento dello sfondo che si desidera distruggere o lasciare che Magic Eraser lo faccia per voi.</p><p>Google ha fatto la mossa giusta integrando questa funzione in Google Foto senza renderla un’esclusiva delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">fotocamere degli smartphone</a> Pixel e ciò significa che è possibile <strong>modificare qualsiasi foto archiviata nel cloud di Google</strong>, non solo quelle scattate di recente.<br /><br />In un futuro prossimo potrebbe esserci la possibilità di vedere altre funzioni espandersi al di fuori dell’ecosistema Google, come Photo Unblur che si trova nell&apos;app Google Foto e, allo stesso modo del Magic Eraser, non è esclusiva dei prodotti Pixel.</p><h2 id="una-questione-di-mercato">Una questione di mercato</h2><p>A dire il vero, il motivo per cui Google sta condividendo Magic Eraser tra le varie piattaforme è che <strong>i principali concorrenti avranno presto offerte simili</strong> sul mercato, se non lo hanno già fatto. <strong>Adobe</strong> offre l&apos;editing context-aware e <strong>Apple</strong> ha "solleva soggetto dallo sfondo" sull&apos;iPhone.</p><p>Tuttavia, è stato un ottimo punto di vendita per i telefoni Google e ha aiutato Google a fare un po&apos; di strada. Le fotocamere non dovevano essere così eccezionali se gli strumenti di fotoritocco potevano correggere qualsiasi foto. In realtà, i telefoni Google Pixel hanno ottime fotocamere, soprattutto se si scelgono i modelli Pro.</p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Traditi da Google Photo? Ecco un'alternativa quasi gratis ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A meno di <a href="https://www.techradar.com/news/idrive-unveils-unlimited-photo-backup-service">un anno dal lancio</a>, <a href="https://www.idrive.com/photos/"><u>iDrive Photos</u></a>, prodotto da uno dei migliori provider di <a href="https://www.techradar.com/news/the-best-cloud-storage"><u>cloud storage</u></a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/idrive"><u>iDrive</u></a>, ha aggiunto una nuova funzione che rende il servizio ancora più appetibile per chi cerca un&apos;alternativa a <a href="https://www.techradar.com/reviews/google-photos"><u>Google Foto</u></a>.</p><p>Per meno di 1 euro per il primo anno e meno di €9 per i successivi, potete ottenere cloud storage illimitato per tutte le vostre foto e video sullo smarphone, insieme a 1 TB di cloud storage per PC o Mac. Quindi, mentre Google ha deciso di eliminare i piani di backup illimitati gratuiti per le foto, iDrive ha deciso di intraprendere il sentiero opposto.</p><p>iDrive sostiene anche che iDrive Phots offra il "backup su mobile più veloce al mondo" e mette in evidenza la compatibilità con iOS e Android. Non esiste un client Windows o Mac, tuttavia è sempre possibile accedere alle immagini da qualsiasi browser: tutti i file vengono caricati alla risoluzione originale e non ci sono limiti di dimensioni.</p><ul><li>I migliori dispositivi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-nas">NAS</a> del 2022</li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-nas-server">distro per NAS</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-hard-disk-nas">NAS storage</a>, i migliori hard disk del 2022</li></ul><h2 id="interfaccia-intuitiva">Interfaccia intuitiva</h2><p>Il punto di forza principale di iDrive Photos è il prezzo assolutamente vantaggioso (per fare un esempio, 2 TB con Google Foto costano €99,99 all&apos;anno), ma anche la facilità d&apos;uso e la semplicità del servizio sono aspetti da non sottovalutare. Gli utenti possono condividere foto e video dall&apos;app, con la possibilità di accedere ai file tramite una timeline. Fra le altre funzioni, segnaliamo quella per l&apos;upload automatico, in modo da garantire sempre il backup dei vostri contenuti multimediali. A completare l&apos;offerta, il servizio include 1 TB di storage in cloud.</p><p>L&apos;unico limite è dato dal fatto che dovrete sempre usare un dispositivo mobile per fare l&apos;upload dei vostri file, ma tolto questo, il servizio è decisamente fra i migliori che abbiamo testato.</p><p>I clienti di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-iscriversi-ad-amazon-prime">Amazon Prime</a> possono usufruire di uno storage illimitato per le proprie foto alla massima risoluzione e 5 GB di storage per i video. Chi non è abbonato, può sottoscrivere un piano a pagamento, che parte da 100 GB a €19,90 fino ad arrivare a 30 TB al costo di quasi €3.000 all&apos;anno. <a href="https://www.techradar.com/reviews/flickrpro">Flickr Pro</a> offre storage illimitato e il piano di base ha un costo di circa <a href="https://www.flickr.com/account/upgrade/pro">110 euro per 24 mesi</a>.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-backup+">software di backup</a> del 2022</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/traditi-da-google-photo-ecco-unalternativa-quasi-gratis</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Scoprite come ottenere storage cloud illimitato per video e foto e 1 TB per altri dati dal più agguerrito rivale di Google Foto ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">vrEf3i8r6KA2kfjTUpXxVg</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6rqiDgsX2h39ZWCoThiUw3-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Wed, 06 Apr 2022 09:42:15 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Doria ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kqo7FDCq7E7QFxQmp9Q9rf-320-70.png ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6rqiDgsX2h39ZWCoThiUw3-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[IDrive]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[IDrive Photos]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[IDrive Photos]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[IDrive Photos]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6rqiDgsX2h39ZWCoThiUw3-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>A meno di <a href="https://www.techradar.com/news/idrive-unveils-unlimited-photo-backup-service">un anno dal lancio</a>, <a href="https://www.idrive.com/photos/"><u>iDrive Photos</u></a>, prodotto da uno dei migliori provider di <a href="https://www.techradar.com/news/the-best-cloud-storage"><u>cloud storage</u></a>, <a href="https://www.techradar.com/reviews/idrive"><u>iDrive</u></a>, ha aggiunto una nuova funzione che rende il servizio ancora più appetibile per chi cerca un&apos;alternativa a <a href="https://www.techradar.com/reviews/google-photos"><u>Google Foto</u></a>.</p><p>Per meno di 1 euro per il primo anno e meno di €9 per i successivi, potete ottenere cloud storage illimitato per tutte le vostre foto e video sullo smarphone, insieme a 1 TB di cloud storage per PC o Mac. Quindi, mentre Google ha deciso di eliminare i piani di backup illimitati gratuiti per le foto, iDrive ha deciso di intraprendere il sentiero opposto.</p><p>iDrive sostiene anche che iDrive Phots offra il "backup su mobile più veloce al mondo" e mette in evidenza la compatibilità con iOS e Android. Non esiste un client Windows o Mac, tuttavia è sempre possibile accedere alle immagini da qualsiasi browser: tutti i file vengono caricati alla risoluzione originale e non ci sono limiti di dimensioni.</p><ul><li>I migliori dispositivi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-nas">NAS</a> del 2022</li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-distro-nas-server">distro per NAS</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-hard-disk-nas">NAS storage</a>, i migliori hard disk del 2022</li></ul><h2 id="interfaccia-intuitiva">Interfaccia intuitiva</h2><p>Il punto di forza principale di iDrive Photos è il prezzo assolutamente vantaggioso (per fare un esempio, 2 TB con Google Foto costano €99,99 all&apos;anno), ma anche la facilità d&apos;uso e la semplicità del servizio sono aspetti da non sottovalutare. Gli utenti possono condividere foto e video dall&apos;app, con la possibilità di accedere ai file tramite una timeline. Fra le altre funzioni, segnaliamo quella per l&apos;upload automatico, in modo da garantire sempre il backup dei vostri contenuti multimediali. A completare l&apos;offerta, il servizio include 1 TB di storage in cloud.</p><p>L&apos;unico limite è dato dal fatto che dovrete sempre usare un dispositivo mobile per fare l&apos;upload dei vostri file, ma tolto questo, il servizio è decisamente fra i migliori che abbiamo testato.</p><p>I clienti di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-iscriversi-ad-amazon-prime">Amazon Prime</a> possono usufruire di uno storage illimitato per le proprie foto alla massima risoluzione e 5 GB di storage per i video. Chi non è abbonato, può sottoscrivere un piano a pagamento, che parte da 100 GB a €19,90 fino ad arrivare a 30 TB al costo di quasi €3.000 all&apos;anno. <a href="https://www.techradar.com/reviews/flickrpro">Flickr Pro</a> offre storage illimitato e il piano di base ha un costo di circa <a href="https://www.flickr.com/account/upgrade/pro">110 euro per 24 mesi</a>.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-backup+">software di backup</a> del 2022</li></ul>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google Foto si rinnova, niente più ricordi indesiderati ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La funzione Ricordi di Google Foto può essere un bel modo per ripensare a giornate e momenti felici, ma a volte può far riaffiorare memorie indesiderate o dolorose delle quali si potrebbe fare tranquillamente a meno. Per questo Google ha deciso di aggiornare la funzione aggiungendo dei nuovi controlli che consentono di gestire la galleria Foto in modo intelligente.</p><p>La funzione Ricordi, che compare nella parte alta della galleria fotografica di Google e mostra le foto scattate nei mesi/anni precedenti, consente già di oscurare selettivamente soggetti e periodi di tempo specifici. </p><p>La novità è che, dal prossimo aggiornamento previsto entro la fine dell&apos;estate, questa funzione sarà più veloce e intuitiva. Durante l&apos;evento Google I/O abbiamo avuto modo di vedere i nuovi controlli che permetteranno di nascondere istantaneamente o cancellare un Ricordo selezionando i tre punti nell&apos;area in basso a destra .</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/antivirus-mac-2021" target="_blank">antivirus per Mac</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/schede-madri-mining" target="_blank">schede madri da mining</a></li><li>Vi spieghiamo <a href="https://www.techradar.com/best/scaricare-musica-gratis" target="_blank">come scaricare musica gratis</a> legalmente</li></ul><p>Il problema dei Ricordi indesiderati riguarda tutti gli utenti che utilizzano Google Foto, ma non è l&apos;unica novità importante. Con l&apos;aggiornamento arriva anche una funzione esclusiva per gli smartphone Pixel che permette di creare una cartella protetta.</p><p>Le stessa funzione verrà introdotta anche sugli smartphone Android "nel corso dell&apos;anno", e consentirà di creare una cartella protetta da password nella quale potrete salvare le vostre foto private evitando che appaiano mentre state scorrendo nella galleria principale di Google Foto (o in altre app). </p><p>Sui Pixel, sarà anche possibile salvare le foto e i video direttamente nella cartella protetta.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3018px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="Mr4GSiyotsTCybhXUYVcMa" name="GooglePhotos2.jpg" alt="Google Foto Cinematic moment" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Mr4GSiyotsTCybhXUYVcMa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3018" height="1698" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="memoria-artificiale-su-google-foto">Memoria artificiale su Google Foto</h2><p>Tra le nuove funzioni di Google Foto presentate durante l&apos;evento di ieri ce n&apos;è una particolarmente inquietante che si chiama "Cinematic moments" e usa il machine learning per collegare due o tre scatti simili creando un&apos;animazione.</p><p>Pur trattandosi di una funzione affascinante a livello tecnico, Cinematic moments ricorda molto alcuni film sci-fi nei quali i parenti defunti venivano riportati in vita tramite le animazioni.</p><p>Google stessa afferma che Cinematic moments funzionerà con "qualsiasi coppia di immagini simili", "sia che le abbiate scattate con il vostro precedente telefono, sia che vengano acquisite scattante una foto a una vecchia immagine". </p><p>Tra gli aggiornamenti di Google foto presentati durante l&apos;evento Google IO c&apos;è anche Little Patterns, un&apos;altra funzione basata sul machine learning che trova elementi simili tra gli scatti presenti nella galleria (ad esempio, basandosi su forma e colore) per poi raggruppare le foto e creare un nuovo Ricordo. </p><p>Dal prossimo aggiornamento la libreria di Google Foto diventerà molto più sofisticata e sarà di certo più dinamica e divertente da utilizzare, anche se alcune funzioni come Cinematic moments potrebbero risultare controverse.</p><ul><li>Volete tenere al sicuro i vostri ricordi? Fatelo con i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/software-di-backup-gratuiti" target="_blank">migliori software di backup gratuiti</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-foto-si-rinnova-niente-piu-ricordi-indesiderati</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google Foto introduce dei controlli avanzati che permettono di rimuovere i Ricordi dolorosi o indesiderati dalla memoria ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ssgpQ5aCmvunWBWrnW4XmS</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eAg5d75FjkhBqHzZqYcY7M-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Wed, 19 May 2021 08:28:49 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Mon, 01 Aug 2022 13:31:43 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Websites & Apps]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Mark is TechRadar&#039;s Cameras Editor and is responsible for all of the site&#039;s photographic coverage, from the latest mirrorless cameras to drones and digital photo frames. Naturally, he also writes explainers on the latest camera phone tech and is attempting to break the world record for the number of camera bags hoarded by one person.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Mark has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eAg5d75FjkhBqHzZqYcY7M-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Google]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Foto]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Foto]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Foto]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eAg5d75FjkhBqHzZqYcY7M-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>La funzione Ricordi di Google Foto può essere un bel modo per ripensare a giornate e momenti felici, ma a volte può far riaffiorare memorie indesiderate o dolorose delle quali si potrebbe fare tranquillamente a meno. Per questo Google ha deciso di aggiornare la funzione aggiungendo dei nuovi controlli che consentono di gestire la galleria Foto in modo intelligente.</p><p>La funzione Ricordi, che compare nella parte alta della galleria fotografica di Google e mostra le foto scattate nei mesi/anni precedenti, consente già di oscurare selettivamente soggetti e periodi di tempo specifici. </p><p>La novità è che, dal prossimo aggiornamento previsto entro la fine dell&apos;estate, questa funzione sarà più veloce e intuitiva. Durante l&apos;evento Google I/O abbiamo avuto modo di vedere i nuovi controlli che permetteranno di nascondere istantaneamente o cancellare un Ricordo selezionando i tre punti nell&apos;area in basso a destra .</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/antivirus-mac-2021" target="_blank">antivirus per Mac</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/schede-madri-mining" target="_blank">schede madri da mining</a></li><li>Vi spieghiamo <a href="https://www.techradar.com/best/scaricare-musica-gratis" target="_blank">come scaricare musica gratis</a> legalmente</li></ul><p>Il problema dei Ricordi indesiderati riguarda tutti gli utenti che utilizzano Google Foto, ma non è l&apos;unica novità importante. Con l&apos;aggiornamento arriva anche una funzione esclusiva per gli smartphone Pixel che permette di creare una cartella protetta.</p><p>Le stessa funzione verrà introdotta anche sugli smartphone Android "nel corso dell&apos;anno", e consentirà di creare una cartella protetta da password nella quale potrete salvare le vostre foto private evitando che appaiano mentre state scorrendo nella galleria principale di Google Foto (o in altre app). </p><p>Sui Pixel, sarà anche possibile salvare le foto e i video direttamente nella cartella protetta.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check="" ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3018px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="Mr4GSiyotsTCybhXUYVcMa" name="GooglePhotos2.jpg" alt="Google Foto Cinematic moment" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Mr4GSiyotsTCybhXUYVcMa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3018" height="1698" attribution="" endorsement="" class="" /></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="memoria-artificiale-su-google-foto">Memoria artificiale su Google Foto</h2><p>Tra le nuove funzioni di Google Foto presentate durante l&apos;evento di ieri ce n&apos;è una particolarmente inquietante che si chiama "Cinematic moments" e usa il machine learning per collegare due o tre scatti simili creando un&apos;animazione.</p><p>Pur trattandosi di una funzione affascinante a livello tecnico, Cinematic moments ricorda molto alcuni film sci-fi nei quali i parenti defunti venivano riportati in vita tramite le animazioni.</p><p>Google stessa afferma che Cinematic moments funzionerà con "qualsiasi coppia di immagini simili", "sia che le abbiate scattate con il vostro precedente telefono, sia che vengano acquisite scattante una foto a una vecchia immagine". </p><p>Tra gli aggiornamenti di Google foto presentati durante l&apos;evento Google IO c&apos;è anche Little Patterns, un&apos;altra funzione basata sul machine learning che trova elementi simili tra gli scatti presenti nella galleria (ad esempio, basandosi su forma e colore) per poi raggruppare le foto e creare un nuovo Ricordo. </p><p>Dal prossimo aggiornamento la libreria di Google Foto diventerà molto più sofisticata e sarà di certo più dinamica e divertente da utilizzare, anche se alcune funzioni come Cinematic moments potrebbero risultare controverse.</p><ul><li>Volete tenere al sicuro i vostri ricordi? Fatelo con i <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/software-di-backup-gratuiti" target="_blank">migliori software di backup gratuiti</a></li></ul>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google Foto, i backup potrebbero essere stati condivisi con perfetti estranei ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google ha confermato che, l’anno scorso, alcune persone che hanno usato il servizio Takeout per scaricare una copia di propri dati, hanno subito la condivisione accidentale dei propri account di Google Foto con perfetti sconosciuti.</p><p>Secondo <a href="https://ww.9to5google.com/2020/02/03/google-photos-video-strangers/"><u>9to5Google</u></a>, il “problema tecnico” si è verificato dal 21 al 25 novembre 2019, tuttavia Google sta avvisando solo adesso gli utenti potenzialmente interessati via mail.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-foto-unia-potrebbe-scegliere-e-stampare-le-vostre-foto-migliori"><u>Google, ecco l&apos;abbonamento che ti stampa le foto migliori ogni mese</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/10-app-essenziali-e-gratuite-per-windows-10"><u>10 app essenziali e gratuite per Windows 10</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-gratuiti-pc"><u>I migliori giochi gratuiti da scaricare per PC nel 2020</u></a></li></ul><p>Il problema ha riguardato i video (ma non le foto), che venivano esportati per errore negli archivi di altri utenti che si trovavano a effettuare il backup dei propri contenuti nello stesso momento.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/jonoberheide/status/1224525738268905477"><p lang="en" dir="ltr">Whoa, what? @googlephotos? pic.twitter.com/2cZsABz1xb<a href="https://twitter.com/jonoberheide/status/1224525738268905477">February 4, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Gli utenti interessati hanno ricevuto alcune e-mail alquanto vaghe, che si limitavano a notificare il fatto che “uno o più video dell’account Google Foto sono stati interessati dal problema”, senza specificare quali o a quante persone è stato dato l’accesso.</p><p>Inoltre, Google ha affermato che i backup scaricati durante questo intervallo di tempo potrebbero essere incompleti, pertanto è consigliabile controllare e salvarli nuovamente, per evitare di perdere qualche scatto.</p><h2 id="meglio-tardi-che-mai">Meglio tardi che mai?</h2><p>Google ha dichiarato di aver condotto un’analisi approfondita, allo scopo di individuare la causa del problema e assicurarsi che non si verifichi nuovamente.</p><p>Solo una piccola percentuale degli utenti Google Foto è stata colpita dal bug (circa lo 0,01% secondo le stime di Google) e l’azienda ha risolto il problema dopo qualche giorno. Tuttavia il fatto che le persone interessate dalla condivisione errata dei propri video siano state avvertite dopo oltre due mesi rimane alquanto allarmante.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd"><u>migliori SSD</u></a> del 2020</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-foto-i-backup-potrebbero-essere-stati-condivisi-con-perfetti-estranei</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I video di alcuni account sono stati inseriti negli archivi di altri utenti dopo un "problema tecnico" verificatosi a novembre. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">vxdueoScV7CB7PVfCNKDDP</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u7fVCR7Xmz9nLPHVaDe7MS-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Tue, 04 Feb 2020 12:27:16 +0000</pubDate>                                                                                                                                                                                                                                <category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ catherine.ellis@futurenet.com (Cat Ellis) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Cat Ellis ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vbmYZumbPDc7Ci2usY5W8N-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Cat is the editor of TechRadar&#039;s sister site Advnture. She’s a UK Athletics qualified run leader, and in her spare time enjoys nothing more than lacing up her shoes and hitting the roads and trails (the muddier, the better)&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u7fVCR7Xmz9nLPHVaDe7MS-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[Shutterstock]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Photos]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Photos]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Photos]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u7fVCR7Xmz9nLPHVaDe7MS-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Google ha confermato che, l’anno scorso, alcune persone che hanno usato il servizio Takeout per scaricare una copia di propri dati, hanno subito la condivisione accidentale dei propri account di Google Foto con perfetti sconosciuti.</p><p>Secondo <a href="https://ww.9to5google.com/2020/02/03/google-photos-video-strangers/"><u>9to5Google</u></a>, il “problema tecnico” si è verificato dal 21 al 25 novembre 2019, tuttavia Google sta avvisando solo adesso gli utenti potenzialmente interessati via mail.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-foto-unia-potrebbe-scegliere-e-stampare-le-vostre-foto-migliori"><u>Google, ecco l&apos;abbonamento che ti stampa le foto migliori ogni mese</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/10-app-essenziali-e-gratuite-per-windows-10"><u>10 app essenziali e gratuite per Windows 10</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-giochi-gratuiti-pc"><u>I migliori giochi gratuiti da scaricare per PC nel 2020</u></a></li></ul><p>Il problema ha riguardato i video (ma non le foto), che venivano esportati per errore negli archivi di altri utenti che si trovavano a effettuare il backup dei propri contenuti nello stesso momento.</p><div class="see-more see-more--clipped"><figure><blockquote class="twitter-tweet hawk-ignore" data-lang="en" cite="https://twitter.com/jonoberheide/status/1224525738268905477"><p lang="en" dir="ltr">Whoa, what? @googlephotos? pic.twitter.com/2cZsABz1xb<a href="https://twitter.com/jonoberheide/status/1224525738268905477">February 4, 2020</a></p></blockquote></figure><div class="see-more__filter"></div></div><p>Gli utenti interessati hanno ricevuto alcune e-mail alquanto vaghe, che si limitavano a notificare il fatto che “uno o più video dell’account Google Foto sono stati interessati dal problema”, senza specificare quali o a quante persone è stato dato l’accesso.</p><p>Inoltre, Google ha affermato che i backup scaricati durante questo intervallo di tempo potrebbero essere incompleti, pertanto è consigliabile controllare e salvarli nuovamente, per evitare di perdere qualche scatto.</p><h2 id="meglio-tardi-che-mai">Meglio tardi che mai?</h2><p>Google ha dichiarato di aver condotto un’analisi approfondita, allo scopo di individuare la causa del problema e assicurarsi che non si verifichi nuovamente.</p><p>Solo una piccola percentuale degli utenti Google Foto è stata colpita dal bug (circa lo 0,01% secondo le stime di Google) e l’azienda ha risolto il problema dopo qualche giorno. Tuttavia il fatto che le persone interessate dalla condivisione errata dei propri video siano state avvertite dopo oltre due mesi rimane alquanto allarmante.</p><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-ssd"><u>migliori SSD</u></a> del 2020</li></ul>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Google, ecco l'abbonamento che ti stampa le foto migliori ogni mese ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Secondo un’indiscrezione proveniente da <a href="https://9to5google.com/2020/01/31/google-photos-print-subscription/"><u>9to5Google</u></a>, Google starebbe lavorando per aggiungere al suo servizio Google Foto una funzione che selezionerà e stamperà automaticamente le 10 migliori foto scattate con lo smartphone nell’arco dell&apos;ultimo mese.</p><p>Sarà l’intelligenza artificiale di Google a scegliere quali foto andare a scegliere: a voi resta solamente decidere se prendere in considerazione solo scatti di animali, volti, paesaggi o un po’ di tutto.</p><p>Attualmente questa caratteristica è disponibile in fase sperimentale e su abbonamento tramite invito solo negli Stati Uniti e al momento non si sa se arriverà anche in altri paesi e quando sarà rilasciata al pubblico. Al costo di 8 dollari al mese, Google stamperà immagini 4x6 su un cartoncino opaco.</p><ul><li>Smartphone: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" rel="">ecco i migliori modelli sul mercato</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche" rel="">migliori fotocamere</a> economiche del 2020</li><li>Alcune delle migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-stampanti" rel="">stampanti per la fotografia</a></li></ul><p>Ovviamente ci sono già diversi servizi di stampa online che permettono di fare lo stesso e senza abbonamento. Se però siete grandi appassionati di fotografia e desiderate stampare spesso (anzi, molto spesso) i vostri momenti migliori, l’offerta di Google potrebbe fare al caso vostro se e quando arriverà in Italia.</p><p>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/2020/02/02/google-photos-subscription-printing-test/">Engadget</a></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-foto-unia-potrebbe-scegliere-e-stampare-le-vostre-foto-migliori</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google Foto potrebbe presto munirsi di una nuova funzionalità che stamperà automaticamente le foto migliori. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">yk5fdCdujAeHzzmoG4z93L</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9EW9mJioKJdxejaS5Hp4Rm-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Mon, 03 Feb 2020 16:06:45 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Mon, 03 Feb 2020 16:29:29 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Tech]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
                <cf:hasAffiliateLinks>false</cf:hasAffiliateLinks>
                <cf:isPaid>false</cf:isPaid>
                                                                                                                                                                                    <media:content type="image/jpeg" url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9EW9mJioKJdxejaS5Hp4Rm-1920-80.jpg">
                                                            <media:credit><![CDATA[engadget]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Google Foto]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Google Foto]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Google Foto]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9EW9mJioKJdxejaS5Hp4Rm-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Secondo un’indiscrezione proveniente da <a href="https://9to5google.com/2020/01/31/google-photos-print-subscription/"><u>9to5Google</u></a>, Google starebbe lavorando per aggiungere al suo servizio Google Foto una funzione che selezionerà e stamperà automaticamente le 10 migliori foto scattate con lo smartphone nell’arco dell&apos;ultimo mese.</p><p>Sarà l’intelligenza artificiale di Google a scegliere quali foto andare a scegliere: a voi resta solamente decidere se prendere in considerazione solo scatti di animali, volti, paesaggi o un po’ di tutto.</p><p>Attualmente questa caratteristica è disponibile in fase sperimentale e su abbonamento tramite invito solo negli Stati Uniti e al momento non si sa se arriverà anche in altri paesi e quando sarà rilasciata al pubblico. Al costo di 8 dollari al mese, Google stamperà immagini 4x6 su un cartoncino opaco.</p><ul><li>Smartphone: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone" rel="">ecco i migliori modelli sul mercato</a></li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche" rel="">migliori fotocamere</a> economiche del 2020</li><li>Alcune delle migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-stampanti" rel="">stampanti per la fotografia</a></li></ul><p>Ovviamente ci sono già diversi servizi di stampa online che permettono di fare lo stesso e senza abbonamento. Se però siete grandi appassionati di fotografia e desiderate stampare spesso (anzi, molto spesso) i vostri momenti migliori, l’offerta di Google potrebbe fare al caso vostro se e quando arriverà in Italia.</p><p>Fonte: <a href="https://www.engadget.com/2020/02/02/google-photos-subscription-printing-test/">Engadget</a></p>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
            </channel>
</rss>