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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Gmail ]]></title>
                <link>https://global.techradar.com/tag/gmail</link>
        <description><![CDATA[ All the latest gmail content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Mon, 26 Jan 2026 10:47:41 +0000</lastBuildDate>
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                                                            <title><![CDATA[ Problemi di spam su Gmail? Non siete i soli, ma è in arrivo un fix ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><strong>Google ha riconosciuto ufficialmente diverse anomalie che hanno colpito Gmail.</strong></li><li><strong>I problemi riguardano i filtri automatici, la gestione dello spam e ritardi nella consegna dei messaggi.</strong></li><li><strong>L'app di Gmail dovrebbe ora tornare alla normalità per tutti gli utenti.</strong></li></ul><p>Potreste aver notato problemi con i filtri automatici e la scansione dello spam nella vostra casella Gmail durante il fine settimana: si tratta di anomalie riconosciute ufficialmente da Google e una soluzione dovrebbe essere ormai in fase di distribuzione per tutti gli utenti.</p><p>Secondo quanto riportato dalla Google Workspace Status Dashboard (via Engadget), nel corso di sabato numerosi problemi hanno interessato gli utenti dell'app di posta di Google. Tra questi, è stata segnalata una "errata classificazione delle email" da parte dei filtri automatici integrati in Gmail.</p><p>Questo sistema di filtraggio dovrebbe smistare i messaggi meno importanti (come promozioni e aggiornamenti dai social media) in schede separate, lontano dalla posta in arrivo principale. Si tratta di una funzione intelligente attiva da anni — quando funziona correttamente — che può essere anche personalizzata manualmente trascinando le email tra le diverse schede.</p><p>A causa di questi problemi di "errata classificazione", potreste esservi ritrovati con la scheda Principale invasa da offerte speciali, newsletter e aggiornamenti dai siti a cui siete iscritti, anziché dalle email inviate da persone reali.</p><h2 id="spam-e-ritardi">Spam e ritardi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wHozmezVLmTeY3bWSLuSk4" name="shutterstock_98719250.jpg" alt="Spam messages" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wHozmezVLmTeY3bWSLuSk4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Spam messages have been affected too </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il malfunzionamento dei filtri automatici non è stato l'unico grattacapo per gli utenti di Gmail. Google ha riferito la comparsa di "avvisi di spam classificati erroneamente", segnalando che diverse email non erano state sottoposte ai controlli di sicurezza.</p><p>Molti utenti hanno visualizzato il messaggio "Gmail non ha scansionato questo messaggio per spam, mittenti non verificati o software dannosi": non è tuttavia chiaro se le scansioni stiano effettivamente fallendo o se l'avviso sia apparso in modo inappropriato. A tutto ciò si sono aggiunti i "ritardi nella ricezione delle email", segnalati sia dagli utenti che dalla stessa Google.</p><p>C'è comunque una buona notizia: il problema è stato contrassegnato come "risolto" domenica mattina, nonostante sembrino esserci alcune discrepanze nei log ufficiali di Google sulla durata effettiva dei disservizi e sulle tempistiche di rilascio del fix.</p><p>La posta in arrivo di Gmail dovrebbe ora essere tornata alla normalità, anche se Google avverte che alcuni avvisi "potrebbero persistere" per le email inviate prima della risoluzione del bug. È stata inoltre promessa un'analisi dettagliata sulle cause dell'incidente, una volta conclusa l'indagine interna.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/email-messaging/problemi-di-spam-su-gmail-non-siete-i-soli-ma-e-in-arrivo-un-fix</link>
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                            <![CDATA[ Durante lo scorso fine settimana, diverse anomalie hanno colpito le caselle di posta Gmail, ma Google sembra aver preso in mano la situazione. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ViTxtTnhf4cMcLi3ofCYdN</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                <ul><li><strong>Google ha riconosciuto ufficialmente diverse anomalie che hanno colpito Gmail.</strong></li><li><strong>I problemi riguardano i filtri automatici, la gestione dello spam e ritardi nella consegna dei messaggi.</strong></li><li><strong>L'app di Gmail dovrebbe ora tornare alla normalità per tutti gli utenti.</strong></li></ul><p>Potreste aver notato problemi con i filtri automatici e la scansione dello spam nella vostra casella Gmail durante il fine settimana: si tratta di anomalie riconosciute ufficialmente da Google e una soluzione dovrebbe essere ormai in fase di distribuzione per tutti gli utenti.</p><p>Secondo quanto riportato dalla Google Workspace Status Dashboard (via Engadget), nel corso di sabato numerosi problemi hanno interessato gli utenti dell'app di posta di Google. Tra questi, è stata segnalata una "errata classificazione delle email" da parte dei filtri automatici integrati in Gmail.</p><p>Questo sistema di filtraggio dovrebbe smistare i messaggi meno importanti (come promozioni e aggiornamenti dai social media) in schede separate, lontano dalla posta in arrivo principale. Si tratta di una funzione intelligente attiva da anni — quando funziona correttamente — che può essere anche personalizzata manualmente trascinando le email tra le diverse schede.</p><p>A causa di questi problemi di "errata classificazione", potreste esservi ritrovati con la scheda Principale invasa da offerte speciali, newsletter e aggiornamenti dai siti a cui siete iscritti, anziché dalle email inviate da persone reali.</p><h2 id="spam-e-ritardi">Spam e ritardi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="wHozmezVLmTeY3bWSLuSk4" name="shutterstock_98719250.jpg" alt="Spam messages" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wHozmezVLmTeY3bWSLuSk4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class="inline"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Spam messages have been affected too </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Il malfunzionamento dei filtri automatici non è stato l'unico grattacapo per gli utenti di Gmail. Google ha riferito la comparsa di "avvisi di spam classificati erroneamente", segnalando che diverse email non erano state sottoposte ai controlli di sicurezza.</p><p>Molti utenti hanno visualizzato il messaggio "Gmail non ha scansionato questo messaggio per spam, mittenti non verificati o software dannosi": non è tuttavia chiaro se le scansioni stiano effettivamente fallendo o se l'avviso sia apparso in modo inappropriato. A tutto ciò si sono aggiunti i "ritardi nella ricezione delle email", segnalati sia dagli utenti che dalla stessa Google.</p><p>C'è comunque una buona notizia: il problema è stato contrassegnato come "risolto" domenica mattina, nonostante sembrino esserci alcune discrepanze nei log ufficiali di Google sulla durata effettiva dei disservizi e sulle tempistiche di rilascio del fix.</p><p>La posta in arrivo di Gmail dovrebbe ora essere tornata alla normalità, anche se Google avverte che alcuni avvisi "potrebbero persistere" per le email inviate prima della risoluzione del bug. È stata inoltre promessa un'analisi dettagliata sulle cause dell'incidente, una volta conclusa l'indagine interna.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Gmail diventa più intelligente: le risposte rapide migliorano con l'integrazione di Gemini ]]></title>
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                            <![CDATA[ Le risposte intelligenti utilizzano Gemini per offrire opzioni più intelligenti in Gmail. ]]>
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                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Gmail]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>L&apos;invio di risposte rapide in Gmail diventerà molto più intelligente grazie a una nuova integrazione con la piattaforma Gemini AI di Google.</p><p>Il provider di posta elettronica ha annunciato che le sue Smart Replies, che forniscono agli utenti una selezione di risposte pre-scritte che possono essere rapidamente selezionate e inviate, saranno ora alimentate da Gemini.</p><p>Lo strumento di intelligenza artificiale sarà in grado di attingere informazioni dalla casella di posta, così come da altre app di Google Workspace, per offrire una risposta più completa e informativa, risparmiando agli utenti tempo e stress nella ricerca di dettagli o dati vitali.</p><h2 id="le-risposte-intelligenti-sono-ulteriormente-migliorate-su-gmail">Le risposte intelligenti sono ulteriormente migliorate su Gmail</h2><p>In un <a href="https://workspaceupdates.googleblog.com/2024/09/contextual-smart-replies.html">post sul blog di</a> Google Workspace Updates che annuncia l&apos;aggiornamento, Google fa notare che spesso gli utenti hanno bisogno di rispondere a un&apos;e-mail con maggiori dettagli, soprattutto se si tratta di un messaggio professionale o di lavoro.</p><p>Gemini ora "offre risposte più dettagliate per cogliere appieno l&apos;intento del messaggio", spiega l&apos;azienda, facendo risparmiare tempo e facilitando la gestione della posta in arrivo, soprattutto su un dispositivo mobile o in viaggio.</p><p>Dopo aver selezionato di rispondere a un messaggio, gli utenti vedranno nella parte inferiore dello schermo diverse opzioni di risposta, che ora analizzano l&apos;intero contenuto del thread di e-mail per fornire risposte più dettagliate e ricche.</p><p>Gli utenti possono passare il mouse su ogni risposta per ottenere una rapida anteprima del testo, quindi selezionare quella più adatta alla situazione. Se necessario, sarà possibile modificare il messaggio pre-scritto o inviarlo immediatamente.</p><p>Chiunque desideri utilizzare questa funzione dovrà assicurarsi che "Funzioni intelligenti e personalizzazione" sia abilitata in Gmail e avere un account Gemini Business, Enterprise, Education, Education Premium o essere iscritto a Google One AI Premium.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Google, linea dura contro gli spammer: entrano in vigore le nuove regole su Gmail ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Le e-mail di spam spaziano dalla pubblicità di servizi a cui ci si è iscritti e ormai non si utilizzano più da anni, alle truffe sempre più diffuse che provano a spillare i nostri dati per sottrarci account e password bancarie. Negli ultimi anni il fenomeno si è talmente ingigantito che Google ha deciso di porre rimedio e aiutare gli utenti Gmail ad evitare lo spam, o almeno gran parte di esso.</p><p>Il sistema di protezione introdotto da Google è stato annunciato lo scorso ottobre, presentandosi come una lunga lista di <a href="https://support.google.com/a/answer/81126" target="_blank">linee guida per i mittenti di e-mail multiple o di massa</a> ed è entrato in azione questo. Le nuove norme obbligano i mittenti a seguire determinati formati, ad autenticare il proprio dominio, a garantire che il numero di e-mail segnalate come spam scenda al di sotto di determinate soglie e a impedire ai mittenti di impersonare altri mittenti.</p><p>A nostro avviso, la più utile tra queste norme è la disposizione secondo cui i mittenti di e-mail di massa dovranno inserire mettere in bella vista, alla fine di ciascuna mail un "<strong>link di cancellazione chiaramente visibile</strong>". Cliccando questo link, l&apos;utente si cancellerà automaticamente dalla mailing list del mittente che sarà costretto a smettere di inviare messaggi all&apos;indirizzo entro due giorni.</p><p>Se i mittenti violano queste regole, in un primo momento Google si limiterà a inviare loro dei messaggi di errore, ma se i problemi persistono, a partire da aprile Google inizierà a rifiutare una percentuale di e-mail non conformi, con un tasso di rifiuto che aumenterà quanto più a lungo i mittenti non rispetteranno le regole, fino a quando verranno bloccate tutte le e-mail che violano le regole.</p><p>Per quanto riguarda il pulsante di cancellazione, i mittenti hanno tempo fino al giugno 2024 per aggiungerlo a tutti i<em> "messaggi commerciali e promozionali"</em> prima di subire ripercussioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:908px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="hjqR4oHHYv2gFFZnKrhxkL" name="gmaildark.jpg" alt="Dark mode for Gmail" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hjqR4oHHYv2gFFZnKrhxkL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="908" height="511" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Get ready for less clutter in your Gmail inbox </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google; Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>I mittenti di massa sono quelli che inviano 5.000 o più messaggi agli account Gmail personali in un periodo di 24 ore; chi soddisfa questo criterio, sarà considerato per sempre un mittente di e-mail massivo. Per evitare che le aziende creino più account e-mail, il totale includerà tutte le e-mail inviate dallo stesso dominio primario.</p><p>Il risultato di tutto questo è che la vostra casella di posta Gmail dovrebbe essere molto meno affollata di messaggi di spam nel giro di qualche mese.</p><h2 id="altre-protezioni-antispam-in-arrivo">Altre protezioni antispam in arrivo?</h2><p>Oltre a queste linee guida per le e-mail di spam, Google ha anche emesso vari suggerimenti per i mittenti di e-mail su come far apparire la loro corrispondenza digitale meno "spammosa" e fastidiosa per i destinatari. </p><p>Al momento non si tratta di regole ferree e servono soprattutto ad aiutare i mittenti a ridurre la possibilità che le loro e-mail vengano segnalate, ma se Google continuerà a dare un giro di vite allo spam queste raccomandazioni potrebbero diventare dei requisiti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QA3h26MBuqLFPf6ZmHeJAc" name="Gmail.jpg" alt="A laptop screen on an orange background showing the Gmail logo and an inbox" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QA3h26MBuqLFPf6ZmHeJAc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, anche se attualmente Google classifica come mittenti di e-mail di massa chiunque invii 5.000 o più e-mail al giorno, potrebbe abbassare questo limite ed estendere il pulsante di cancellazione con un solo clic e le regole di autenticazione ad altri mittenti.</p><p>Google sembra impegnata nella sua campagna anti-spam e afferma che i suoi sforzi hanno già ridotto del 75% il numero di e-mail non autenticate ricevute dagli utenti di Gmail.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting">migliori web hosting</a> del 2024</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-strumenti-di-scrittura-ai-del-year">migliori strumenti di scrittura AI</a> del 2024</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">migliori VPN</a> del 2024</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/computing/google-linea-dura-contro-gli-spammer-entrano-in-vigore-le-nuove-regole-su-gmail</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Google ha introdotto nuove linee guida che dovrebbero ridurre sensibilmente lo spam su Gmail. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">538Lz87NKzQXBzw8xPJa7J</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[The gmail logo next to lines connecting to symbols and padlocks]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[The gmail logo next to lines connecting to symbols and padlocks]]></media:text>
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                                <p>Le e-mail di spam spaziano dalla pubblicità di servizi a cui ci si è iscritti e ormai non si utilizzano più da anni, alle truffe sempre più diffuse che provano a spillare i nostri dati per sottrarci account e password bancarie. Negli ultimi anni il fenomeno si è talmente ingigantito che Google ha deciso di porre rimedio e aiutare gli utenti Gmail ad evitare lo spam, o almeno gran parte di esso.</p><p>Il sistema di protezione introdotto da Google è stato annunciato lo scorso ottobre, presentandosi come una lunga lista di <a href="https://support.google.com/a/answer/81126" target="_blank">linee guida per i mittenti di e-mail multiple o di massa</a> ed è entrato in azione questo. Le nuove norme obbligano i mittenti a seguire determinati formati, ad autenticare il proprio dominio, a garantire che il numero di e-mail segnalate come spam scenda al di sotto di determinate soglie e a impedire ai mittenti di impersonare altri mittenti.</p><p>A nostro avviso, la più utile tra queste norme è la disposizione secondo cui i mittenti di e-mail di massa dovranno inserire mettere in bella vista, alla fine di ciascuna mail un "<strong>link di cancellazione chiaramente visibile</strong>". Cliccando questo link, l&apos;utente si cancellerà automaticamente dalla mailing list del mittente che sarà costretto a smettere di inviare messaggi all&apos;indirizzo entro due giorni.</p><p>Se i mittenti violano queste regole, in un primo momento Google si limiterà a inviare loro dei messaggi di errore, ma se i problemi persistono, a partire da aprile Google inizierà a rifiutare una percentuale di e-mail non conformi, con un tasso di rifiuto che aumenterà quanto più a lungo i mittenti non rispetteranno le regole, fino a quando verranno bloccate tutte le e-mail che violano le regole.</p><p>Per quanto riguarda il pulsante di cancellazione, i mittenti hanno tempo fino al giugno 2024 per aggiungerlo a tutti i<em> "messaggi commerciali e promozionali"</em> prima di subire ripercussioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:908px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="hjqR4oHHYv2gFFZnKrhxkL" name="gmaildark.jpg" alt="Dark mode for Gmail" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hjqR4oHHYv2gFFZnKrhxkL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="908" height="511" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Get ready for less clutter in your Gmail inbox </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google; Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>I mittenti di massa sono quelli che inviano 5.000 o più messaggi agli account Gmail personali in un periodo di 24 ore; chi soddisfa questo criterio, sarà considerato per sempre un mittente di e-mail massivo. Per evitare che le aziende creino più account e-mail, il totale includerà tutte le e-mail inviate dallo stesso dominio primario.</p><p>Il risultato di tutto questo è che la vostra casella di posta Gmail dovrebbe essere molto meno affollata di messaggi di spam nel giro di qualche mese.</p><h2 id="altre-protezioni-antispam-in-arrivo">Altre protezioni antispam in arrivo?</h2><p>Oltre a queste linee guida per le e-mail di spam, Google ha anche emesso vari suggerimenti per i mittenti di e-mail su come far apparire la loro corrispondenza digitale meno "spammosa" e fastidiosa per i destinatari. </p><p>Al momento non si tratta di regole ferree e servono soprattutto ad aiutare i mittenti a ridurre la possibilità che le loro e-mail vengano segnalate, ma se Google continuerà a dare un giro di vite allo spam queste raccomandazioni potrebbero diventare dei requisiti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="QA3h26MBuqLFPf6ZmHeJAc" name="Gmail.jpg" alt="A laptop screen on an orange background showing the Gmail logo and an inbox" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QA3h26MBuqLFPf6ZmHeJAc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Inoltre, anche se attualmente Google classifica come mittenti di e-mail di massa chiunque invii 5.000 o più e-mail al giorno, potrebbe abbassare questo limite ed estendere il pulsante di cancellazione con un solo clic e le regole di autenticazione ad altri mittenti.</p><p>Google sembra impegnata nella sua campagna anti-spam e afferma che i suoi sforzi hanno già ridotto del 75% il numero di e-mail non autenticate ricevute dagli utenti di Gmail.</p><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/web-hosting/migliori-web-hosting">migliori web hosting</a> del 2024</li><li>I <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-strumenti-di-scrittura-ai-del-year">migliori strumenti di scrittura AI</a> del 2024</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/vpn/migliori-vpn">migliori VPN</a> del 2024</li></ul>
                                                            </article>
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                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Gmail implementa una nuova funzione per tenere alla larga gli spammer ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Liberare la casella di posta elettronica del lavoro (o personale) dai messaggi indesiderati è molto più facile grazie all&apos;ultimo aggiornamento di Gmail.</p><p>Il popolarissimo servizio di posta elettronica Google ha introdotto una nuova funzione che consente agli utenti di eliminare in modo molto più rapido e intuitivo le e-mail ripetute da account quali newsletter, negozi o altri tipi di offerte e promozioni con un solo clic.</p><p>Come segnalato da <a href="https://9to5google.com/2023/12/15/gmail-unsubscribe-button/">9to5google</a>, con l&apos;aggiornamento i messaggi Gmail presentano un&apos;opzione di "annullamento" posta nell&apos;intestazione dell&apos;e-mail stessa che facilita il blocco di altri messaggi da un determinato mittente.</p><h2 id="niente-pi-xf9-spam">Niente più spam</h2><p>La nuova opzione di cancellazione, indicata come "unsuscribe", è più visibile e di facile accesso essendo posta di fianco al mittente in grassetto blu, invece del messaggio grigio sottolineato che appariva in precedenza.</p><p>Questa compare solo su determinate mail, ad esempio qualora siate iscritti a una newsletter o se il mittente invia quotidianamente un certo numero di messaggi a utenti Gmail.</p><p>Facciamo un esempio. Avete un contatto Linkedin che vi invia continuamente messaggi di posta e volete bloccarli velocemente:</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1300px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:51.85%;"><img id="KX7MVEUwBEMhpXqr9bq8a3" name="Screenshot (287).png" alt="Marco Silvestri" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KX7MVEUwBEMhpXqr9bq8a3-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1300" height="674" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Marco Silvestriq)</span></figcaption></figure><p>La voce "unsuscribe" che abbiamo evidenziato (in giallo) è ben visibile e consente di effettuare l&apos;operazione con un semplice clic.</p><p>Selezionandola, apparirà un messaggio di conferma: Google<em> "cancellerà l&apos;iscrizione per voi inviando un&apos;e-mail dal vostro account di posta elettronica"</em>.</p><p>Google ha annunciato per la prima volta l&apos;intenzione di rendere più facile l&apos;annullamento dell&apos;iscrizione nell&apos;ottobre 2023, come parte della sua campagna per evitare che gli utenti vengano bombardati dallo spam.</p><p>Le nuove misure si concentrano in particolare sui mittenti che inviano messaggi a più di 5.000 indirizzi Gmail al giorno, ai quali sarà richiesto di adottare misure SPF e DKIM.</p><p>La notizia arriva poco dopo che Google ha annunciato anche un nuovo strumento di sicurezza per aiutare a mantenere le caselle di posta Gmail libere dallo spam. Il sistema Resilient and Efficient Text Vectorizer (RETVec), secondo quanto riferito, migliorerà la capacità di Gmail di individuare le e-mail di spam che nascondono caratteri invisibili, sostituzioni LEET (3xpl4in3d invece di explained, ad esempio), errori di battitura intenzionali e altro ancora.</p><p>RETVec supporterà più di 100 lingue e potrà essere utilizzato in diversi scenari, tra cui quello dei dispositivi mobili, del web e della classificazione dei testi su larga scala.</p><p>Il servizio di posta elettronica ha inoltre recentemente annunciato l&apos;aggiunta della funzione "Seleziona tutto" all&apos;app Gmail per Android, che consente agli utenti di selezionare istantaneamente fino a 50 e-mail nella casella di posta o i risultati di una ricerca, in modo da consentire agli utenti di liberare rapidamente la casella dai messaggi vecchi o indesiderati.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/pro/gmail-implementa-una-nuova-funzione-per-tenere-alla-larga-gli-spammer</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ripulite la vostra mail con un click grazie alla nuova funzione rapida di Gmail. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Pro]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mike Moore ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Gmail]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Gmail]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Gmail]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Liberare la casella di posta elettronica del lavoro (o personale) dai messaggi indesiderati è molto più facile grazie all&apos;ultimo aggiornamento di Gmail.</p><p>Il popolarissimo servizio di posta elettronica Google ha introdotto una nuova funzione che consente agli utenti di eliminare in modo molto più rapido e intuitivo le e-mail ripetute da account quali newsletter, negozi o altri tipi di offerte e promozioni con un solo clic.</p><p>Come segnalato da <a href="https://9to5google.com/2023/12/15/gmail-unsubscribe-button/">9to5google</a>, con l&apos;aggiornamento i messaggi Gmail presentano un&apos;opzione di "annullamento" posta nell&apos;intestazione dell&apos;e-mail stessa che facilita il blocco di altri messaggi da un determinato mittente.</p><h2 id="niente-pi-xf9-spam">Niente più spam</h2><p>La nuova opzione di cancellazione, indicata come "unsuscribe", è più visibile e di facile accesso essendo posta di fianco al mittente in grassetto blu, invece del messaggio grigio sottolineato che appariva in precedenza.</p><p>Questa compare solo su determinate mail, ad esempio qualora siate iscritti a una newsletter o se il mittente invia quotidianamente un certo numero di messaggi a utenti Gmail.</p><p>Facciamo un esempio. Avete un contatto Linkedin che vi invia continuamente messaggi di posta e volete bloccarli velocemente:</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1300px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:51.85%;"><img id="KX7MVEUwBEMhpXqr9bq8a3" name="Screenshot (287).png" alt="Marco Silvestri" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KX7MVEUwBEMhpXqr9bq8a3-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1300" height="674" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Marco Silvestriq)</span></figcaption></figure><p>La voce "unsuscribe" che abbiamo evidenziato (in giallo) è ben visibile e consente di effettuare l&apos;operazione con un semplice clic.</p><p>Selezionandola, apparirà un messaggio di conferma: Google<em> "cancellerà l&apos;iscrizione per voi inviando un&apos;e-mail dal vostro account di posta elettronica"</em>.</p><p>Google ha annunciato per la prima volta l&apos;intenzione di rendere più facile l&apos;annullamento dell&apos;iscrizione nell&apos;ottobre 2023, come parte della sua campagna per evitare che gli utenti vengano bombardati dallo spam.</p><p>Le nuove misure si concentrano in particolare sui mittenti che inviano messaggi a più di 5.000 indirizzi Gmail al giorno, ai quali sarà richiesto di adottare misure SPF e DKIM.</p><p>La notizia arriva poco dopo che Google ha annunciato anche un nuovo strumento di sicurezza per aiutare a mantenere le caselle di posta Gmail libere dallo spam. Il sistema Resilient and Efficient Text Vectorizer (RETVec), secondo quanto riferito, migliorerà la capacità di Gmail di individuare le e-mail di spam che nascondono caratteri invisibili, sostituzioni LEET (3xpl4in3d invece di explained, ad esempio), errori di battitura intenzionali e altro ancora.</p><p>RETVec supporterà più di 100 lingue e potrà essere utilizzato in diversi scenari, tra cui quello dei dispositivi mobili, del web e della classificazione dei testi su larga scala.</p><p>Il servizio di posta elettronica ha inoltre recentemente annunciato l&apos;aggiunta della funzione "Seleziona tutto" all&apos;app Gmail per Android, che consente agli utenti di selezionare istantaneamente fino a 50 e-mail nella casella di posta o i risultati di una ricerca, in modo da consentire agli utenti di liberare rapidamente la casella dai messaggi vecchi o indesiderati.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Odiate scrivere le e-mail? Presto Gmail lo farà per voi su iOS e Android ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Stanchi di scrivere e-mail dalle anguste tastiere del vostro smartphone? Lo strumento <strong>Help Me Write</strong> di Google verrà presto introdotto su Android e iOS per aiutarvi a redigere le risposte in un batter d&apos;occhio con l&apos;aiuto dell&apos;intelligenza artificiale.</p><p>In occasione del Google I/O 2023 l&apos;azienda ha presentato al pubblico una serie di strumenti AI in fase di sviluppo, come il chatbot aggiornato Google Bard e Help Me Write, il nuovo assistente di scrittura. In precedenza Help Me Write era disponibile solo per i tester iscritti al Workspace di Google, ma ora questi utenti potranno utilizzarlo all&apos;interno dell&apos;app Gmail sul proprio smartphone. Si spera che Google si diriga verso un&apos;implementazione più ampia nei prossimi mesi.<br><br>Help Me Write può essere usato in due modi: per modificare una mail già scritta, ad esempio accorciandola se è troppo prolissa, rendendola più formale o inserendo emoji per creare un&apos;atmosfera più informale con l&apos;opzione "Mi sento fortunato". </p><p>In alternativa lo strumento può redigere l&apos;intero testo per voi, a patto che gli forniate le informazioni necessarie. Potrete poi modificarlo da soli o usare gli stessi perfezionamenti (vedi immagine sotto) per aggiustare la lunghezza e il tono desiderati.</p><p>Nei test abbiamo riscontrato che l&apos;intelligenza artificiale è generalmente migliore come editor che come scrittore, ma se dovete rispondere a una catasta di e-mail noiose lo strumento AI può farvi risparmiare parecchio tempo.</p><p>Per iniziare a utilizzare Help Me Write su Android o iOS è necessario scaricare l&apos;app Gmail e accedere all&apos;account collegato a Workspace. Quando si compone una mail, nell&apos;angolo in basso a destra dello schermo dovrebbe esserci un&apos;icona dedicata alla funzione Help Me Write.</p><p>L&apos;aggiornamento è in fase di rilascio costante, quindi anche se siete iscritti a Workspace Labs potreste non vedere ancora l&apos;opzione sull&apos;app di Gmail del vostro smartphone.</p><h2 id="come-ottenere-help-me-write">Come ottenere Help Me Write</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AbsYAK6KXTyRcHYxw7xxH3" name="GmailHelpMeWrite2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AbsYAK6KXTyRcHYxw7xxH3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per avere accesso a Help Me Write e ad altri strumenti AI di Google è necessario iscriversi al programma su invito <a href="https://workspace.google.com/labs-sign-up/" target="_blank">Google Workspace Labs</a> e ottenere l&apos;approvazione.</p><p>Per ottenerla, assicuratevi di aver effettuato l&apos;accesso al vostro account Google sul vostro browser preferito e andate alla pagina ufficiale di registrazione di Workspace Labs. Dopo aver letto alcuni dettagli, troverete alcune voci che dovrete spuntare prima di poter premere "Invia". In questo modo effettuerete l&apos;iscrizione a Workspace Labs.</p><p>Poiché gli strumenti sono solo in fase beta, non aspettatevi che siano perfetti: vi consigliamo di leggere con attenzione tutte le mail scritte dall&apos;intelligenza artificiale prima di inviarle per evitare problemi e incomprensioni. Questa funzione è sviluppata in lingua inglese, quindi ci vorrà un po&apos; prima che sia disponibile anche in Italia.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/odiate-scrivere-le-e-mail-presto-gmail-lo-fara-per-voi-su-ios-e-android</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova funzione AI di Gmail si chiama Help Me Write ed è in fase di beta testing su iOS e Android. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Qks9HU36qHvZnGcmtf28Jh</guid>
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                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Hamish Hector ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Two phones on an orange background showing the Gmail Help Me Write feature in an email]]></media:title>
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                                <p>Stanchi di scrivere e-mail dalle anguste tastiere del vostro smartphone? Lo strumento <strong>Help Me Write</strong> di Google verrà presto introdotto su Android e iOS per aiutarvi a redigere le risposte in un batter d&apos;occhio con l&apos;aiuto dell&apos;intelligenza artificiale.</p><p>In occasione del Google I/O 2023 l&apos;azienda ha presentato al pubblico una serie di strumenti AI in fase di sviluppo, come il chatbot aggiornato Google Bard e Help Me Write, il nuovo assistente di scrittura. In precedenza Help Me Write era disponibile solo per i tester iscritti al Workspace di Google, ma ora questi utenti potranno utilizzarlo all&apos;interno dell&apos;app Gmail sul proprio smartphone. Si spera che Google si diriga verso un&apos;implementazione più ampia nei prossimi mesi.<br><br>Help Me Write può essere usato in due modi: per modificare una mail già scritta, ad esempio accorciandola se è troppo prolissa, rendendola più formale o inserendo emoji per creare un&apos;atmosfera più informale con l&apos;opzione "Mi sento fortunato". </p><p>In alternativa lo strumento può redigere l&apos;intero testo per voi, a patto che gli forniate le informazioni necessarie. Potrete poi modificarlo da soli o usare gli stessi perfezionamenti (vedi immagine sotto) per aggiustare la lunghezza e il tono desiderati.</p><p>Nei test abbiamo riscontrato che l&apos;intelligenza artificiale è generalmente migliore come editor che come scrittore, ma se dovete rispondere a una catasta di e-mail noiose lo strumento AI può farvi risparmiare parecchio tempo.</p><p>Per iniziare a utilizzare Help Me Write su Android o iOS è necessario scaricare l&apos;app Gmail e accedere all&apos;account collegato a Workspace. Quando si compone una mail, nell&apos;angolo in basso a destra dello schermo dovrebbe esserci un&apos;icona dedicata alla funzione Help Me Write.</p><p>L&apos;aggiornamento è in fase di rilascio costante, quindi anche se siete iscritti a Workspace Labs potreste non vedere ancora l&apos;opzione sull&apos;app di Gmail del vostro smartphone.</p><h2 id="come-ottenere-help-me-write">Come ottenere Help Me Write</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AbsYAK6KXTyRcHYxw7xxH3" name="GmailHelpMeWrite2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AbsYAK6KXTyRcHYxw7xxH3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per avere accesso a Help Me Write e ad altri strumenti AI di Google è necessario iscriversi al programma su invito <a href="https://workspace.google.com/labs-sign-up/" target="_blank">Google Workspace Labs</a> e ottenere l&apos;approvazione.</p><p>Per ottenerla, assicuratevi di aver effettuato l&apos;accesso al vostro account Google sul vostro browser preferito e andate alla pagina ufficiale di registrazione di Workspace Labs. Dopo aver letto alcuni dettagli, troverete alcune voci che dovrete spuntare prima di poter premere "Invia". In questo modo effettuerete l&apos;iscrizione a Workspace Labs.</p><p>Poiché gli strumenti sono solo in fase beta, non aspettatevi che siano perfetti: vi consigliamo di leggere con attenzione tutte le mail scritte dall&apos;intelligenza artificiale prima di inviarle per evitare problemi e incomprensioni. Questa funzione è sviluppata in lingua inglese, quindi ci vorrà un po&apos; prima che sia disponibile anche in Italia.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Gmail, arriva l'assistente AI che scriverà le mail al posto vostro ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sulla scia dell&apos;arrivo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web">Google Bard</a>, la risposta del gigante tecnologico a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">ChatGPT</a>, Google sta introducendo una nuova funzione in Gmail sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android">dispositivi Android</a>: la possibilità di chiedere a un&apos;intelligenza artificiale di scrivere un&apos;e-mail al posto vostro.</p><p>Il funzionamento è piuttosto semplice: una nuova icona a forma di bacchetta magica vi porterà a una casella di testo, dove potrete digitare una breve richiesta che l&apos;intelligenza artificiale generativa di Gmail utilizzerà per produrre un&apos;e-mail. Se la richiesta è troppo breve, Gmail suggerirà di "continuare a scrivere per creare un&apos;anteprima". Una volta che il bot sarà soddisfatto della richiesta, si può premere "Crea".</p><p>Google sta anche lavorando a un&apos;opzione di "perfezionamento", che consentirà di chiedere all&apos;assistente AI di modificare un&apos;e-mail già scritta. Ad esempio, si potrà chiedere all&apos;assistente di accorciare un messaggio o di "formalizzarlo" automaticamente con un linguaggio più professionale. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.00%;"><img id="Av3wyYagpUHeVVSuNBKiAW" name="gmail-gen-ai-cover.jpeg" alt="Four example screenshots showing how the new AI-assisted 'Help me write' features will work in Gmail for Android." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Av3wyYagpUHeVVSuNBKiAW-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2500" height="1250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Con l&apos;arrivo di ChatGPT su Microsoft 365 dopo il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-come-si-usa-il-nuovo-bing-alimentato-da-chatgpt">nuovo Bing alimentato da ChatGPT</a>, Google è chiaramente preoccupata di essere in svantaggio nel settore dell&apos;intelligenza artificiale. Per questo motivo Bard arriverà anche su Docs, anche se sembra che Google stia adottando un approcciopiù cauto rispetto a Microsoft, il che potrebbe essere saggio visto lo scarso successo iniziale di Bard.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scaricare-file-da-google-drive">Come scaricare file da Google Drive</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-caricare-file-su-google-drive">Come caricare file su Google Drive</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-si-usa-google-drive">Come si usa Google Drive</a>: guida pratica per iniziare<br><br></li></ul><h2 id="era-davvero-necessario">Era davvero necessario?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NJTBdHKYVWV4kur69PwueY" name="Shutterstock_1837122094.jpg" alt="Toy robotic computer with light bulb and broken circuit on dark blue background. Text message Error on blue screen." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NJTBdHKYVWV4kur69PwueY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Besjunior / Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Negli ultimi tempi abbiamo visto l&apos;IA utilizzata per fare cose incredibili, come aiutare i ciechi a vedere e rimuovere la plastica dagli oceani.</p><p>L&apos;utilizzo dell&apos;IA per attività creative è una questione più controversa. Se spingiamo la tecnologia dell&apos;IA a produrre sempre più contenuti a scopo di intrattenimento, che si tratti di scrittura, arte o video, corriamo il rischio di inondare Internet di contenuti generati dall&apos;IA.</p><p>Le e-mail si possono considerare uno sforzo creativo? Più o meno. Saper scrivere è necessario, e se da una parte l&apos;arrivo dell&apos;assistente AI di Gmail su Android potrebbe finalmente bandire le e-mail scritte male dalla nostra casella postale, dall&apos;altro comporta il rischio di creare altri problemi.</p><p>Se tutti iniziassimo a far scrivere all&apos;intelligenza artificiale le nostre e-mail al posto nostro, potremmo ritrovarci in un circolo vizioso di chatbot che rispondono a chatbot, una situazione piuttosto surreale che potrebbe causare fraintendimenti nella comunicazione.</p><p>Sappiamo quali sono i limiti e i difetti dell&apos;IA, pericolosi nel caso in cui l&apos;umano ne abusi. Insomma, abbiamo davvero bisogno dell&apos;IA per scrivere le e-mail al posto nostro?</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La nuova funzione di Gmail che scrive le e-mail al posto vostro potrebbe essere considerata geniale, ma era davvero necessaria? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Email & Messaging]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Giulia Di Venere ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxPpv865qcUYAAYtyAWuhU-320-70.jpg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Christian Guyton ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[A man shouting and pointing angrily at the smartphone in his hand.]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Sulla scia dell&apos;arrivo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/google-bard-il-rivale-di-chatgpt-che-promette-di-cambiare-il-web">Google Bard</a>, la risposta del gigante tecnologico a <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-4-tutto-quello-che-ce-da-sapere">ChatGPT</a>, Google sta introducendo una nuova funzione in Gmail sui <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android">dispositivi Android</a>: la possibilità di chiedere a un&apos;intelligenza artificiale di scrivere un&apos;e-mail al posto vostro.</p><p>Il funzionamento è piuttosto semplice: una nuova icona a forma di bacchetta magica vi porterà a una casella di testo, dove potrete digitare una breve richiesta che l&apos;intelligenza artificiale generativa di Gmail utilizzerà per produrre un&apos;e-mail. Se la richiesta è troppo breve, Gmail suggerirà di "continuare a scrivere per creare un&apos;anteprima". Una volta che il bot sarà soddisfatto della richiesta, si può premere "Crea".</p><p>Google sta anche lavorando a un&apos;opzione di "perfezionamento", che consentirà di chiedere all&apos;assistente AI di modificare un&apos;e-mail già scritta. Ad esempio, si potrà chiedere all&apos;assistente di accorciare un messaggio o di "formalizzarlo" automaticamente con un linguaggio più professionale. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:50.00%;"><img id="Av3wyYagpUHeVVSuNBKiAW" name="gmail-gen-ai-cover.jpeg" alt="Four example screenshots showing how the new AI-assisted 'Help me write' features will work in Gmail for Android." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Av3wyYagpUHeVVSuNBKiAW-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2500" height="1250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><p>Con l&apos;arrivo di ChatGPT su Microsoft 365 dopo il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-come-si-usa-il-nuovo-bing-alimentato-da-chatgpt">nuovo Bing alimentato da ChatGPT</a>, Google è chiaramente preoccupata di essere in svantaggio nel settore dell&apos;intelligenza artificiale. Per questo motivo Bard arriverà anche su Docs, anche se sembra che Google stia adottando un approcciopiù cauto rispetto a Microsoft, il che potrebbe essere saggio visto lo scarso successo iniziale di Bard.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-scaricare-file-da-google-drive">Come scaricare file da Google Drive</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-caricare-file-su-google-drive">Come caricare file su Google Drive</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-si-usa-google-drive">Come si usa Google Drive</a>: guida pratica per iniziare<br><br></li></ul><h2 id="era-davvero-necessario">Era davvero necessario?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="NJTBdHKYVWV4kur69PwueY" name="Shutterstock_1837122094.jpg" alt="Toy robotic computer with light bulb and broken circuit on dark blue background. Text message Error on blue screen." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NJTBdHKYVWV4kur69PwueY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Besjunior / Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Negli ultimi tempi abbiamo visto l&apos;IA utilizzata per fare cose incredibili, come aiutare i ciechi a vedere e rimuovere la plastica dagli oceani.</p><p>L&apos;utilizzo dell&apos;IA per attività creative è una questione più controversa. Se spingiamo la tecnologia dell&apos;IA a produrre sempre più contenuti a scopo di intrattenimento, che si tratti di scrittura, arte o video, corriamo il rischio di inondare Internet di contenuti generati dall&apos;IA.</p><p>Le e-mail si possono considerare uno sforzo creativo? Più o meno. Saper scrivere è necessario, e se da una parte l&apos;arrivo dell&apos;assistente AI di Gmail su Android potrebbe finalmente bandire le e-mail scritte male dalla nostra casella postale, dall&apos;altro comporta il rischio di creare altri problemi.</p><p>Se tutti iniziassimo a far scrivere all&apos;intelligenza artificiale le nostre e-mail al posto nostro, potremmo ritrovarci in un circolo vizioso di chatbot che rispondono a chatbot, una situazione piuttosto surreale che potrebbe causare fraintendimenti nella comunicazione.</p><p>Sappiamo quali sono i limiti e i difetti dell&apos;IA, pericolosi nel caso in cui l&apos;umano ne abusi. Insomma, abbiamo davvero bisogno dell&apos;IA per scrivere le e-mail al posto nostro?</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Google sta per introdurre nuovi strumenti AI generativi su Docs, Gmail e altre app ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Google ha <a href="https://blog.google/technology/ai/ai-developers-google-cloud-workspace/">announciato</a> l&apos;arrivo di una suite di funzioni AI generative basate sul machine learning che verranno integrate all&apos;interno delle sue principali app per il lavoro, tra cui<strong> Docs</strong>, <strong>Gmail</strong>, <strong>Sheets (Fogli)</strong> e<strong> Slides (Presentazioni)</strong>.</p><p>Le nuove funzioni AI consentiranno di <strong>generare e riassumere testi,</strong> ma anche di fare brainstorming con l&apos;intelligenza artificiale su <strong>Google Docs</strong>. Su <strong>Gmail</strong> ci sarà un&apos;opzione per <strong>generare delle mail da zero</strong> basandosi su un elenco di istruzioni fornito dall&apos;utente. Al contempo <strong>Slides</strong> acquisirà la capacità di <strong>produrre immagini AI, audio e video</strong> per le presentazioni. </p><p>Come si può notare, tutte queste funzioni sono <strong>simili a quelle proposte da Microsoft</strong> con l&apos;integrazione di <strong>ChatGPT</strong> all&apos;interno di app come Microsoft Designer e Canva, per citarne due.</p><p>Appare evidente che Google è fermamente intenzionata a recuperare terreno rispetto alla concorrenza in ambito AI. Con l&apos;arrivo di ChatGPT e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-come-si-usa-il-nuovo-bing-alimentato-da-chatgpt">lancio del chatbot Bing</a> avvenuto lo scorso febbraio, Microsoft ha spinto Google ad accelerare i tempi per non rimanere indietro e ora le due aziende si stanno sfidando su tutti i fronti.</p><p>L&apos;introduzione degli strumenti AI generativi avverrà gradualmente e, almeno inizialmente, sarà ristretto a un piccolo gruppo di tester statunitensi. Google afferma che queste e altre funzionalità saranno rese pubbliche nel corso dell&apos;anno, ma non ha specificato quando.</p><p>Qui sotto abbiamo elencato <strong>le funzioni AI che verranno introdotte nella prima fase </strong>secondo quanto dichiarato da Google.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK" name="GoogleBardscreen1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="le-nuove-funzioni-ai-di-google">Le nuove funzioni AI di Google</h2><p>I nuovi strumenti AI di Google permetteranno di sfruttare la potenza dell&apos;Intelligenza Artificiale all&apos;interno del workspace su app popolari come Docs, Fogli, Gmail e Presentazioni:</p><ul><li>Redigere, rispondere, riassumere e assegnare priorità alle mail su Gmail</li><li>Brainstorming, correzione di bozze, scrittura e riscrittura in Docs</li><li>Immagini, audio e video generati automaticamente in Slides</li><li>Completamento automatico, generazione di formule e categorizzazione contestuale in Fogli</li><li>Creazione automatica di nuovi sfondi e acquisizione appunti in Meet</li><li>Abilitazione dei flussi di lavoro in Chat</li></ul><p>Almeno a prima vista, gli strumenti di scrittura e brainstorming che verranno introdotti in Docs e Gmail sembrano i più interessanti da un punto di vista lavorativo. </p><p><a href="https://blog.google/technology/ai/ai-developers-google-cloud-workspace/">Come mostrato da Google in una GIF</a>, su Docs troveremo un prompt chiamato "Aiutami a scrivere" che permetterà di inserire una richiesta specifica per <strong>generare il testo automaticamente</strong>. Nell&apos;esempio si nota come, inserendo un comando specifico "Annuncio di lavoro per un rappresentante di vendita regionale" il sistema AI sia in grado di <strong>generare un testo attinente in pochi secondi</strong>, consentendo all&apos;utente di modificare e perfezionare il testo.</p><p>Nel comunicato stampa di Google si legge quanto segue:<em> "Sia che siate un professionista delle risorse umane impegnato a creare descrizioni di lavoro personalizzate, sia che siate un genitore che sta preparando un invito per la festa di compleanno di vostro figlio, Workspace vi permetter di risparmiare il tempo e la fatica di scrivere il testo in prima persona. È sufficiente digitare l&apos;argomento per generare immediatamente una bozza di testo. Con il vostro partner collaborativo Al potrete continuare a perfezionare e modificare, ottenendo ulteriori suggerimenti se necessario."</em></p><p>Secondo Google, ad esempio, questa funzione si potrà utilizzare per prendere appunti sintetici durante una riunione o una lezione per poi chiedere all&apos;AI di generare un riassunto più organico, con la possibilità di specificare manualmente il tono (formale o informale). Sarà anche possibile creare messaggi pubblicitari ad hoc per i clienti partendo da un elenco sintetico di istruzioni. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PyXoYtCtYZWqH43Ry6PXYG" name="Shutterstock_2251641021.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PyXoYtCtYZWqH43Ry6PXYG-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4800" height="2700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Vitor Miranda)</span></figcaption></figure><h2 id="la-competizione-xe8-pi-xf9-aperta-che-mai">La competizione è più aperta che mai</h2><p>Mentre Google si affanna a tenere il passo di Microsoft,  l&apos;azienda di Redmond sta per introdurre <strong>funzioni simili</strong> su <strong>Word, Teams e Outlook</strong>. Dopo essere entrate in aperta competizione con l&apos;introduzione di ChatGPT su Bing, le due big sembrano pronte a sfidarsi sul terreno della produttività</p><p>Per quanto questi strumenti possano essere di estrema utilità per chi usa le due suite per il lavoro, la corsa all&apos;AI presenta dei rischi notevoli in ambito lavorativo. Gli strumenti AI sono ancora inaffidabili e spesso, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-quando-non-sa-le-cose-se-le-inventa-proprio-come-certe-persone">come visto in passato con ChatGPT</a>, generano risultati poco attendibili, <strong>inventando di sana pianta</strong> quando non sono in grado di fornire risposte documentate.</p><p>Integrare strumenti simili su dei software usati principalmente per lavorare potrebbe creare parecchi inconvenienti. Finché si parla di fare conversazione con un chatbot o farsi aiutare in una ricerca più approfondita del normale siamo tutti concordi nell&apos;affermare che gli strumenti AI sono una manna dal cielo. Se però ci sono in ballo interessi economici, come nel caso di una riunione aziendale, risulta molto difficile pensare di affidarsi al 100% ai sistemi AI attualmente disponibili.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/3/14/23639273/google-ai-features-docs-gmail-slides-sheets-workspace">TheVerge</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-sta-per-introdurre-nuovi-strumenti-ai-generativi-su-docs-gmail-e-altre-app</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'AI si sta diffondendo ovunque e non fanno eccezione alcuni dei software più popolari di Google, tra cui Docs e Gmail. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
                                                    <category><![CDATA[AI Platforms & Assistants]]></category>
                                                    <category><![CDATA[OpenAI]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <p>Google ha <a href="https://blog.google/technology/ai/ai-developers-google-cloud-workspace/">announciato</a> l&apos;arrivo di una suite di funzioni AI generative basate sul machine learning che verranno integrate all&apos;interno delle sue principali app per il lavoro, tra cui<strong> Docs</strong>, <strong>Gmail</strong>, <strong>Sheets (Fogli)</strong> e<strong> Slides (Presentazioni)</strong>.</p><p>Le nuove funzioni AI consentiranno di <strong>generare e riassumere testi,</strong> ma anche di fare brainstorming con l&apos;intelligenza artificiale su <strong>Google Docs</strong>. Su <strong>Gmail</strong> ci sarà un&apos;opzione per <strong>generare delle mail da zero</strong> basandosi su un elenco di istruzioni fornito dall&apos;utente. Al contempo <strong>Slides</strong> acquisirà la capacità di <strong>produrre immagini AI, audio e video</strong> per le presentazioni. </p><p>Come si può notare, tutte queste funzioni sono <strong>simili a quelle proposte da Microsoft</strong> con l&apos;integrazione di <strong>ChatGPT</strong> all&apos;interno di app come Microsoft Designer e Canva, per citarne due.</p><p>Appare evidente che Google è fermamente intenzionata a recuperare terreno rispetto alla concorrenza in ambito AI. Con l&apos;arrivo di ChatGPT e il <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ecco-come-si-usa-il-nuovo-bing-alimentato-da-chatgpt">lancio del chatbot Bing</a> avvenuto lo scorso febbraio, Microsoft ha spinto Google ad accelerare i tempi per non rimanere indietro e ora le due aziende si stanno sfidando su tutti i fronti.</p><p>L&apos;introduzione degli strumenti AI generativi avverrà gradualmente e, almeno inizialmente, sarà ristretto a un piccolo gruppo di tester statunitensi. Google afferma che queste e altre funzionalità saranno rese pubbliche nel corso dell&apos;anno, ma non ha specificato quando.</p><p>Qui sotto abbiamo elencato <strong>le funzioni AI che verranno introdotte nella prima fase </strong>secondo quanto dichiarato da Google.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK" name="GoogleBardscreen1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ni85imwv6Ymwf6k3PAfxcK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Google)</span></figcaption></figure><h2 id="le-nuove-funzioni-ai-di-google">Le nuove funzioni AI di Google</h2><p>I nuovi strumenti AI di Google permetteranno di sfruttare la potenza dell&apos;Intelligenza Artificiale all&apos;interno del workspace su app popolari come Docs, Fogli, Gmail e Presentazioni:</p><ul><li>Redigere, rispondere, riassumere e assegnare priorità alle mail su Gmail</li><li>Brainstorming, correzione di bozze, scrittura e riscrittura in Docs</li><li>Immagini, audio e video generati automaticamente in Slides</li><li>Completamento automatico, generazione di formule e categorizzazione contestuale in Fogli</li><li>Creazione automatica di nuovi sfondi e acquisizione appunti in Meet</li><li>Abilitazione dei flussi di lavoro in Chat</li></ul><p>Almeno a prima vista, gli strumenti di scrittura e brainstorming che verranno introdotti in Docs e Gmail sembrano i più interessanti da un punto di vista lavorativo. </p><p><a href="https://blog.google/technology/ai/ai-developers-google-cloud-workspace/">Come mostrato da Google in una GIF</a>, su Docs troveremo un prompt chiamato "Aiutami a scrivere" che permetterà di inserire una richiesta specifica per <strong>generare il testo automaticamente</strong>. Nell&apos;esempio si nota come, inserendo un comando specifico "Annuncio di lavoro per un rappresentante di vendita regionale" il sistema AI sia in grado di <strong>generare un testo attinente in pochi secondi</strong>, consentendo all&apos;utente di modificare e perfezionare il testo.</p><p>Nel comunicato stampa di Google si legge quanto segue:<em> "Sia che siate un professionista delle risorse umane impegnato a creare descrizioni di lavoro personalizzate, sia che siate un genitore che sta preparando un invito per la festa di compleanno di vostro figlio, Workspace vi permetter di risparmiare il tempo e la fatica di scrivere il testo in prima persona. È sufficiente digitare l&apos;argomento per generare immediatamente una bozza di testo. Con il vostro partner collaborativo Al potrete continuare a perfezionare e modificare, ottenendo ulteriori suggerimenti se necessario."</em></p><p>Secondo Google, ad esempio, questa funzione si potrà utilizzare per prendere appunti sintetici durante una riunione o una lezione per poi chiedere all&apos;AI di generare un riassunto più organico, con la possibilità di specificare manualmente il tono (formale o informale). Sarà anche possibile creare messaggi pubblicitari ad hoc per i clienti partendo da un elenco sintetico di istruzioni. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PyXoYtCtYZWqH43Ry6PXYG" name="Shutterstock_2251641021.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PyXoYtCtYZWqH43Ry6PXYG-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4800" height="2700" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Vitor Miranda)</span></figcaption></figure><h2 id="la-competizione-xe8-pi-xf9-aperta-che-mai">La competizione è più aperta che mai</h2><p>Mentre Google si affanna a tenere il passo di Microsoft,  l&apos;azienda di Redmond sta per introdurre <strong>funzioni simili</strong> su <strong>Word, Teams e Outlook</strong>. Dopo essere entrate in aperta competizione con l&apos;introduzione di ChatGPT su Bing, le due big sembrano pronte a sfidarsi sul terreno della produttività</p><p>Per quanto questi strumenti possano essere di estrema utilità per chi usa le due suite per il lavoro, la corsa all&apos;AI presenta dei rischi notevoli in ambito lavorativo. Gli strumenti AI sono ancora inaffidabili e spesso, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chatgpt-quando-non-sa-le-cose-se-le-inventa-proprio-come-certe-persone">come visto in passato con ChatGPT</a>, generano risultati poco attendibili, <strong>inventando di sana pianta</strong> quando non sono in grado di fornire risposte documentate.</p><p>Integrare strumenti simili su dei software usati principalmente per lavorare potrebbe creare parecchi inconvenienti. Finché si parla di fare conversazione con un chatbot o farsi aiutare in una ricerca più approfondita del normale siamo tutti concordi nell&apos;affermare che gli strumenti AI sono una manna dal cielo. Se però ci sono in ballo interessi economici, come nel caso di una riunione aziendale, risulta molto difficile pensare di affidarsi al 100% ai sistemi AI attualmente disponibili.</p><ul><li>Fonte: <a href="https://www.theverge.com/2023/3/14/23639273/google-ai-features-docs-gmail-slides-sheets-workspace">TheVerge</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Google, ora la posta elettronica su Gmail è più sicura (ma non per tutti) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><strong>Google</strong> ha da poco annunciato l&apos;introduzione della crittografia end-to-end lato client per <strong>Gmail</strong>, il popolare servizio di <strong>posta elettronica</strong> del colosso tecnologico.</p><p>La tecnologia è nota come <strong>E2EE</strong> ed era già presente su altri servizi Google, come <strong>Docs</strong>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-drive"><strong>Drive</strong></a>, <strong>Meet</strong> e <strong>Calendar</strong> (in beta). L&apos;introduzione in Gmail, attualmente in versione beta, mira a rendere lo scambio di messaggi di posta elettronica più sicuro, dal momento che la chiave crittografica e i servizi di gestione dell&apos;identità restano sotto il controllo dell&apos;utente e non sarà possibile decifrare il testo e gli allegati delle e-mail sui server di Google.</p><p>La crittografia è una funzione molto importante nei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-client-email">client e-mail</a>, soprattutto in ambito aziendale e istituzionale. Probabilmente è questo il motivo per cui l&apos;azienda ha deciso di introdurre E2EE solo nelle versioni a pagamento di <strong>Google Workspace</strong>, in particolare <strong>Enterprise Plus</strong> e <strong>Education Plus</strong> e <strong>Standard</strong>.</p><h2 id="una-maggiore-sicurezza-per-gli-utenti">Una maggiore sicurezza per gli utenti</h2><p>Come <a href="https://workspaceupdates.googleblog.com/2022/12/client-side-encryption-for-gmail-beta.html" target="_blank">dichiarato dall&apos;azienda stessa</a>, l&apos;introduzione della crittografia end-to-end lato client permetterà ai messaggi di posta elettronica di essere criptati già sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser</a> dove viene utilizzato il <strong>client Gmail</strong>. Infatti, le chiavi crittografiche restano sotto il controllo dell&apos;utente e l&apos;azienda non avrà mai modo di accedervi. Questo approccio zero-knowledge è ormai uno standard presso molti fornitori di servizi online, come i <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/bitwarden-recensione">password manager</a>.</p><p>Sulla carta, quindi, sembra che Google intenda davvero proteggere maggiormente la sicurezza e la privacy dei propri utenti, e questo sembra confermato anche dalla decisione da parte dell&apos;azienda di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dimenticatevi-le-password-fra-poco-non-serviranno-piu">adottare le passkey so Chrome</a>. Tutto sembra puntare su un approccio davvero orientato a fornire alle persone un&apos;esperienza d&apos;uso più protetta.</p><p>Restano alcuni dubbi sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/perche-google-traccia-cosi-tanto-i-suoi-utenti">tracciamento degli utenti a scopo pubblicitario</a>, ma resta il fatto che il tema della sicurezza è sempre più sentito dalle aziende IT, ma anche dagli utenti che si stanno dimostrando più sensibili, sebbene ci sia ancora molta strada da fare.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/google-ora-la-posta-elettronica-su-gmail-e-e-piu-sicura-ma-non-per-tutti</link>
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                            <![CDATA[ Google annuncia l'introduzione della crittografia end-to-end lato client su Gmail, ma solo nelle versioni a pagamento di Google Workspace ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[Email & Messaging]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Computing]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Internet]]></category>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Gmail]]></media:title>
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                                <p><strong>Google</strong> ha da poco annunciato l&apos;introduzione della crittografia end-to-end lato client per <strong>Gmail</strong>, il popolare servizio di <strong>posta elettronica</strong> del colosso tecnologico.</p><p>La tecnologia è nota come <strong>E2EE</strong> ed era già presente su altri servizi Google, come <strong>Docs</strong>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-google-drive"><strong>Drive</strong></a>, <strong>Meet</strong> e <strong>Calendar</strong> (in beta). L&apos;introduzione in Gmail, attualmente in versione beta, mira a rendere lo scambio di messaggi di posta elettronica più sicuro, dal momento che la chiave crittografica e i servizi di gestione dell&apos;identità restano sotto il controllo dell&apos;utente e non sarà possibile decifrare il testo e gli allegati delle e-mail sui server di Google.</p><p>La crittografia è una funzione molto importante nei <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-client-email">client e-mail</a>, soprattutto in ambito aziendale e istituzionale. Probabilmente è questo il motivo per cui l&apos;azienda ha deciso di introdurre E2EE solo nelle versioni a pagamento di <strong>Google Workspace</strong>, in particolare <strong>Enterprise Plus</strong> e <strong>Education Plus</strong> e <strong>Standard</strong>.</p><h2 id="una-maggiore-sicurezza-per-gli-utenti">Una maggiore sicurezza per gli utenti</h2><p>Come <a href="https://workspaceupdates.googleblog.com/2022/12/client-side-encryption-for-gmail-beta.html" target="_blank">dichiarato dall&apos;azienda stessa</a>, l&apos;introduzione della crittografia end-to-end lato client permetterà ai messaggi di posta elettronica di essere criptati già sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser</a> dove viene utilizzato il <strong>client Gmail</strong>. Infatti, le chiavi crittografiche restano sotto il controllo dell&apos;utente e l&apos;azienda non avrà mai modo di accedervi. Questo approccio zero-knowledge è ormai uno standard presso molti fornitori di servizi online, come i <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/bitwarden-recensione">password manager</a>.</p><p>Sulla carta, quindi, sembra che Google intenda davvero proteggere maggiormente la sicurezza e la privacy dei propri utenti, e questo sembra confermato anche dalla decisione da parte dell&apos;azienda di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/dimenticatevi-le-password-fra-poco-non-serviranno-piu">adottare le passkey so Chrome</a>. Tutto sembra puntare su un approccio davvero orientato a fornire alle persone un&apos;esperienza d&apos;uso più protetta.</p><p>Restano alcuni dubbi sul <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/perche-google-traccia-cosi-tanto-i-suoi-utenti">tracciamento degli utenti a scopo pubblicitario</a>, ma resta il fatto che il tema della sicurezza è sempre più sentito dalle aziende IT, ma anche dagli utenti che si stanno dimostrando più sensibili, sebbene ci sia ancora molta strada da fare.</p>
                                                            </article>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Gmail avrà presto a disposizione un sistema di crittografia per proteggere il contenuto delle mail. ]]>
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                                <p>Importanti novità per quanto riguarda la <strong>sicurezza</strong> in arrivo per tutti gli utenti aziendali che sfruttano il <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-client-email">servizio mail</a> di Google. L’aggiornamento, come annunciato dalla stessa azienda all’evento <strong>Google Cloud Next</strong>, in svolgimento dall’11 al 13 ottobre, è rivolto agli account business Gmail e introdurrà un<strong> sistema di crittografia per i contenuti delle mail.</strong></p><p>Il nuovo sistema <strong>oscurerà i messaggi direttamente sul dispositivo dell’utente</strong>, prima dell’invio al server centrale. In questo modo, <strong>nemmeno la stessa Google avrà accesso ai contenuti</strong> che potranno essere visualizzati solo dal mittente e dal destinatario.</p><p>Il supporto per la crittografia sarà <strong>implementato per Gmail entro fine 2022</strong>. L’aggiornamento verrà effettuato anche per il servizio <strong>Google Calendar</strong> che <strong>lo riceverà nel 2023</strong>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Prime day ottobre: offerte esclusive</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-sconti-offerte">Black friday: migliori offerte</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">I migliori antivirus del 2022</a></li></ul><h2 id="cosa-cambia">Cosa cambia</h2><p>La crittografia è già utilizzata da Google ma, allo stato attuale, <strong>i contenuti delle mail vengono oscurati sul lato server</strong> e sono vulnerabili nelle fasi precedenti. Dopo l’aggiornamento, gli utenti avranno a disposizione un’ulteriore garanzia di sicurezza, oltre al pieno controllo sulla gestione del sistema stesso.</p><p>Per ottenere questo risultato, Google non solo darà <strong>pieno controllo sulle chiavi necessarie a crittografare</strong> il contenuto delle mail, ma anche sull’autenticazione necessaria ad accedervi. Saranno dunque i clienti a gestire completamente come l’identità dei singoli soggetti che hanno accesso ai dati verrà verificata.</p><p>“La sicurezza – spiega l’azienda – è un requisito fondamentale indipendentemente dal dispositivo utilizzato e dal luogo in cui ci si trova. <strong>Il nostro obiettivo è fornire agli utenti un metodo per proteggere i loro dati e la relativa proprietà</strong>”.</p><p>La crittografia dal lato del cliente è già disponibile per <strong>Google Meet</strong> e <strong>Google Docs</strong> e, oltre all’implementazione per Gmail e Calendar, Google ha intenzione di estendere la funzione agli altri <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-app-produttivita">servizi utilizzati in ambienti lavorativi</a>.</p><p>La sicurezza è dunque una priorità per l’azienda di Mountain View, come dimostra l’intenzione di introdurre un <strong>sistema per prevenire la fuga di dati da Google Chat</strong> e proteggere le comunicazioni in tempo reale da eventuali ed indesiderati leak. Inoltre, il sistema di controllo della condivisione di dati verrà introdotte anche per Google Drive.  </p>
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                                                            <title><![CDATA[ Come usare l'e-mail sullo smartphone ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> sono sempre con noi per gran parte della giornata. Nel giro di pochi anni, il cellulare si è evoluto da un semplice mezzo per restare in contatto con gli altri anche fuori casa a una sintesi delle nostre attività personali e lavorative, andando a incorporare più strumenti (dalla fotocamera alla rubrica dei contatti e il calendario, dal <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser web</a> al <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-client-email">client e-mail</a>), spesso trasformandosi nel nostro "ufficio virtuale".</p><p>Per molti di noi, ormai, <strong>utilizzare lo smartphone è un&apos;azione naturale</strong>, ma non è una cosa vera per tutti. Anzi, per molti lo smartphone è ancora sinonimo di potenzialità inespresse. </p><p>E una di queste è la buona vecchia posta elettronica, uno strumento di comunicazione potentissimo e ampiamente diffuso a ogni livello che si può usare in modo pratico e veloce dallo smartphone.</p><p>Con le app giuste potete gestire la vostra casella elettronica dallo smartphone ovunque siate in modo semplice e veloce. Comodo no? Vediamo insieme come fare.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotocamera</a> del 2023</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici">smartphone economici</a> del 2023</li><li>Fan degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi">smartphone Xiaomi</a>? Ecco i migliori modelli del 2023</li></ul><h2 id="primo-passo-l-apos-account">Primo passo: l&apos;account</h2><p>Non importa se farete l&apos;accesso da <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-assemblare-pc">PC</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/notebook-economici">notebook</a> o da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-scegliere-lo-smartphone-giusto">smartphone</a>, per poter utilizzare la posta elettronica, avrete bisogno di un account.</p><p>Esistono diversi servizi e-mail gratuiti e, senza dubbio, uno dei migliori per completezza e funzionalità è <a href="https://accounts.google.com/" target="_blank">Gmail</a>, il servizio e-mail di Google, che tra l&apos;altro vi servirà come requisito obbligatorio per utilizzare uno <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android">smartphone Android</a>.</p><p>Altri servizi interessanti sono <a href="https://it.mail.yahoo.com" target="_blank">Yahoo!</a> e <a href="https://outlook.live.com/owa/" target="_blank">Outlook</a>. Esistono anche delle soluzioni a pagamento, ma in questa sede, a meno che non siate utenti aziendali, ci focalizzeremo su Gmail, che secondo noi è una delle soluzioni gratuite migliori e più versatili, dato che potrete utilizzare l&apos;account sia su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-12-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">Android</a> che <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-15-data-di-uscita-notizie-e-indiscrezioni">iOS</a>.</p><p>Dunque, puntate a uno dei servizi e create un account, la procedura è semplicissima e vi basterà seguire i pochi passaggi richiesti sullo schermo. Dopo aver inserito i vostri dati anagrafici e, facoltativamente il vostro numero di telefono (vi consigliamo di farlo sia per motivi di verifica della vostra identità che per la sincronizzazione dei contatti, come diremo più avanti), riceverete una mail di conferma che vi consentirà di fare il primo accesso.</p><p>Se invece avete già un indirizzo di posta elettronica, tenete a portata di mano la password perché vi servirà.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4748px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="pKRkkR7LuqnP2tZbZLDMec" name="shutterstock_412576822.jpg" alt="Gmail" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pKRkkR7LuqnP2tZbZLDMec-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4748" height="2670" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Come dicevamo, se avete uno smartphone Android, dovrete utilizzare il vostro account Google per accedere al Play Store, dunque potrete utilizzare lo stesso account per sincronizzare la vostra posta elettronica.</p><p>Sul vostro smartphone Android, vi basterà andare alle impostazioni > Account > Aggiungi account. Qui inserite il vostro indirizzo di posta elettronica e la password. Probabilmente questo passaggio l&apos;avrete fatto durante la fase di inizializzazione o configurazione iniziale del vostro dispositivo, in questo caso andate direttamente al prossimo paragrafo.</p><h2 id="l-apos-app">L&apos;app</h2><p>Esistono diverse app per la posta elettronica su smartphone, inclusa quella predefinita che trovate già installata sul vostro telefono.</p><p>Sia gli iPhone che i cellulari Android offrono un&apos;app integrata, ma potete usare anche un&apos;app esterna come Gmail o <a href="https://bluemail.me/" target="_blank">Blue Mail</a>. La procedura di configurazione è alquanto simile, in ogni caso. Molti modelli Android, comunque, hanno Gmail con client di posta predefinito. </p><p>Una volta scaricata la vostra app da Play Store o da App Store se avete un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>, vi basterà toccare la relativa icona (ad esempio Gmail si presenta con una M con i vari colori che compongono il logo Google) e l&apos;app si aprirà. In occasione del primo avvio, dovrete effettuare l&apos;accesso con le vostre credenziali, cioè con l&apos;indirizzo e-mail che avrete creato e la password che avete associato a esso.</p><p>Il gioco è praticamente fatto, se usate già il vostro account di posta da tempo, l&apos;app provvederà a sincronizzarsi, scaricando i messaggi e la rubrica, altrimenti potrete iniziare da subito a utilizzarla per inviare e-mail.</p><h2 id="la-vostra-sicurezza-prima-di-tutto">La vostra sicurezza prima di tutto</h2><p>Come abbiamo già menzionato in precedenza, vi consigliamo di utilizzare Gmail per diversi motivi: innanzitutto potrete <strong>sincronizzare la vostra rubrica telefonica</strong> e i vostri <strong>contatti su</strong> tutti i dispositivi da cui effettuerete l&apos;accesso. Vi basta inserire il vostro numero di telefono e seguire la procedura indicata per verificarlo. In questo modo, se accedete a Gmail da PC desktop, computer portatile, smartphone o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android">tablet</a>, avrete sempre a disposizione i vostri contatti.</p><p>L&apos;app stessa vi consente di verificare gli accessi alla vostra e-mail. Se ad esempio vi capiterà di accedere al vostro account da un nuovo dispositivo o da uno che non vi appartiene, dovrete confermare la vostra attività sull&apos;app Gmail nel vostro smartphone, in questo modo, potrete sempre tenere d&apos;occhio gli accessi non autorizzati: se qualcuno si fosse impossessato dei vostri dati e volesse accedere alla vostra posta, dovrà sottoporsi a questo passaggio, dunque potrete facilmente negare l&apos;accesso e proteggere la vostra corrispondenza. In casi del genere vi consigliamo anche di cambiare immediatamente la <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-password-manager">password</a>.</p><p>I vantaggi di Gmail non si fermano qui, però: potrete sincronizzare il vostro calendario, segnare gli appuntamenti direttamente tramite l&apos;app di posta e accedere alle funzioni dell&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-videoconferenze">app di videoconferenza</a> Google Meet.</p><p>Sempre in termini di sicurezza, invece, il filtro antispam di Google è abbastanza funzionale e vi aiuterà a tenere pulita e ordinata la vostra casella di posta.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4916px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="MXsTJFHcFVn7AwpfTpePEX" name="shutterstock_763238209.jpg" alt="Ransomware" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MXsTJFHcFVn7AwpfTpePEX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4916" height="2766" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Fate attenzione alle frodi e agli attacchi Ransomware </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="alcuni-consigli-per-un-apos-utilizzo-ottimale-dell-apos-e-mail">Alcuni consigli per un&apos;utilizzo ottimale dell&apos;e-mail</h2><p>Utilizzare un buon client mobile di posta elettronica è un primo passo per un&apos;esperienza d&apos;uso ottimale. Noi vi abbiamo consigliato Gmail, ma ne esistono altre che potrebbero essere altrettanto valide, come Blue Mail, Outlook, ma anche <a href="https://sparkmailapp.com/" target="_blank">Spark</a> che nella versione gratuita vi offre 5 GB di spazio di archiviazione o una soluzione relativamente nuova ma altrettanto affidabile come <a href="https://mymail.my.com/it/" target="_blank">MyMail</a>.</p><p>Tuttavia, per quanto possa essere performante il sistema antispam e sicura l&apos;app, ecco alcuni piccoli suggerimenti per utilizzare al meglio la posta elettronica senza rischi:</p><p>- <strong>Fate attenzione alle mail sospette</strong>: se un vostro contatto vi scrive un messaggio senza oggetto, magari solo con un collegamento da cliccare oppure vi fa una richiesta strana (ad esempio vi chiede del denaro in prestito), innanzitutto NON cliccate sui link inseriti nel messaggio. Leggete bene e noterete errori grammaticali e di ortografia e, probabilmente, lo stile stesso sarà diverso da quello usato di solito dal contatto, se avete già scambiato dei messaggi in precedenza. Si tratta di un tentativo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/phishing-quasi-mezzo-milione-di-utenti-colpiti-su-facebook">phishing</a>, o un altro tentativo di frode informatica mirato a rubarvi dei dati sensibili o installare un software dannoso sul vostro computer, come un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ransomware-cose-e-come-funziona">ransomware</a>. Cestinate il messaggio senza pensarci due volte e, se possibile, avvisate il vostro contatto: probabilmente avrà subito un furto delle credenziali o dell&apos;identità.</p><p>- <strong>Nessun servizio onesto vi chiederà mai la vostra password</strong>, così come nessuna banca vi chiederà le coordinate del conto via e-mail. Anche questi sono tentativi di frode. Fate attenzione a dettagli come l&apos;ortografia e l&apos;aspetto grafico del messaggio. Molte e-mail si camuffano bene, ma c&apos;è sempre qualche elemento che tradisce la sua natura dannosa (un logo vecchio, un indirizzo strano, vari errori grammaticali, formattazione del testo errata e così via). Anche in questo caso, cestinare subito.</p><p>- Capita a tutti di scrivere un messaggio per poi rendersi conto di aver inserito qualche errore solo dopo averlo mandato. Assicuratevi di scegliere un&apos;app di posta che vi offra la possibilità di annullare l&apos;invio entro qualche secondo, così da poter correggere eventuali refusi e reinviare. Gmail, da questo punto di vista, è una scelta eccellente.</p><h2 id="in-conclusione">In conclusione</h2><p>Utilizzare l&apos;e-mail sullo smartphone è un&apos;operazione semplicissima e, rispetto al passato, davvero plug-and-play: vi basterà scegliere la vostra app preferita, creare un account o utilizzare una casella di posta in vostro possesso e accedere con le relative credenziali.</p><p>Le configurazioni sono già predefinite, come l&apos;uso del protocollo IMAP, che vi consente di sincronizzare la posta su tutti i dispositivi senza scaricare le mail su un singolo device, e quindi senza cancellare i messaggi su tutti gli altri.</p><p>Dunque a voi resta solo di seguire i consigli per un utilizzo della posta elettronica senza rischi e scegliere il servizio che vi piace di più.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2021</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/come-usare-email-smartphone</link>
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                            <![CDATA[ Se vi siete avvicinati da poco al mondo dei dispositivi mobili, ecco cosa dovete sapere per usare al meglio l'e-mail sullo smartphone. ]]>
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                                                                        <pubDate>Wed, 05 May 2021 08:10:25 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Wed, 22 Feb 2023 10:41:27 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[Phones]]></category>
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                                <p>Gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> sono sempre con noi per gran parte della giornata. Nel giro di pochi anni, il cellulare si è evoluto da un semplice mezzo per restare in contatto con gli altri anche fuori casa a una sintesi delle nostre attività personali e lavorative, andando a incorporare più strumenti (dalla fotocamera alla rubrica dei contatti e il calendario, dal <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-browser">browser web</a> al <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-client-email">client e-mail</a>), spesso trasformandosi nel nostro "ufficio virtuale".</p><p>Per molti di noi, ormai, <strong>utilizzare lo smartphone è un&apos;azione naturale</strong>, ma non è una cosa vera per tutti. Anzi, per molti lo smartphone è ancora sinonimo di potenzialità inespresse. </p><p>E una di queste è la buona vecchia posta elettronica, uno strumento di comunicazione potentissimo e ampiamente diffuso a ogni livello che si può usare in modo pratico e veloce dallo smartphone.</p><p>Con le app giuste potete gestire la vostra casella elettronica dallo smartphone ovunque siate in modo semplice e veloce. Comodo no? Vediamo insieme come fare.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotocamera</a> del 2023</li><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-economici">smartphone economici</a> del 2023</li><li>Fan degli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-smartphone-xiaomi">smartphone Xiaomi</a>? Ecco i migliori modelli del 2023</li></ul><h2 id="primo-passo-l-apos-account">Primo passo: l&apos;account</h2><p>Non importa se farete l&apos;accesso da <a href="https://global.techradar.com/it-it/how-to/come-assemblare-pc">PC</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/notebook-economici">notebook</a> o da <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/come-scegliere-lo-smartphone-giusto">smartphone</a>, per poter utilizzare la posta elettronica, avrete bisogno di un account.</p><p>Esistono diversi servizi e-mail gratuiti e, senza dubbio, uno dei migliori per completezza e funzionalità è <a href="https://accounts.google.com/" target="_blank">Gmail</a>, il servizio e-mail di Google, che tra l&apos;altro vi servirà come requisito obbligatorio per utilizzare uno <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/10-migliori-smartphone-android">smartphone Android</a>.</p><p>Altri servizi interessanti sono <a href="https://it.mail.yahoo.com" target="_blank">Yahoo!</a> e <a href="https://outlook.live.com/owa/" target="_blank">Outlook</a>. Esistono anche delle soluzioni a pagamento, ma in questa sede, a meno che non siate utenti aziendali, ci focalizzeremo su Gmail, che secondo noi è una delle soluzioni gratuite migliori e più versatili, dato che potrete utilizzare l&apos;account sia su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/android-12-data-di-uscita-caratteristiche-funzioni-compatibilita">Android</a> che <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ios-15-data-di-uscita-notizie-e-indiscrezioni">iOS</a>.</p><p>Dunque, puntate a uno dei servizi e create un account, la procedura è semplicissima e vi basterà seguire i pochi passaggi richiesti sullo schermo. Dopo aver inserito i vostri dati anagrafici e, facoltativamente il vostro numero di telefono (vi consigliamo di farlo sia per motivi di verifica della vostra identità che per la sincronizzazione dei contatti, come diremo più avanti), riceverete una mail di conferma che vi consentirà di fare il primo accesso.</p><p>Se invece avete già un indirizzo di posta elettronica, tenete a portata di mano la password perché vi servirà.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4748px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="pKRkkR7LuqnP2tZbZLDMec" name="shutterstock_412576822.jpg" alt="Gmail" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pKRkkR7LuqnP2tZbZLDMec-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4748" height="2670" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Come dicevamo, se avete uno smartphone Android, dovrete utilizzare il vostro account Google per accedere al Play Store, dunque potrete utilizzare lo stesso account per sincronizzare la vostra posta elettronica.</p><p>Sul vostro smartphone Android, vi basterà andare alle impostazioni > Account > Aggiungi account. Qui inserite il vostro indirizzo di posta elettronica e la password. Probabilmente questo passaggio l&apos;avrete fatto durante la fase di inizializzazione o configurazione iniziale del vostro dispositivo, in questo caso andate direttamente al prossimo paragrafo.</p><h2 id="l-apos-app">L&apos;app</h2><p>Esistono diverse app per la posta elettronica su smartphone, inclusa quella predefinita che trovate già installata sul vostro telefono.</p><p>Sia gli iPhone che i cellulari Android offrono un&apos;app integrata, ma potete usare anche un&apos;app esterna come Gmail o <a href="https://bluemail.me/" target="_blank">Blue Mail</a>. La procedura di configurazione è alquanto simile, in ogni caso. Molti modelli Android, comunque, hanno Gmail con client di posta predefinito. </p><p>Una volta scaricata la vostra app da Play Store o da App Store se avete un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-iphone">iPhone</a>, vi basterà toccare la relativa icona (ad esempio Gmail si presenta con una M con i vari colori che compongono il logo Google) e l&apos;app si aprirà. In occasione del primo avvio, dovrete effettuare l&apos;accesso con le vostre credenziali, cioè con l&apos;indirizzo e-mail che avrete creato e la password che avete associato a esso.</p><p>Il gioco è praticamente fatto, se usate già il vostro account di posta da tempo, l&apos;app provvederà a sincronizzarsi, scaricando i messaggi e la rubrica, altrimenti potrete iniziare da subito a utilizzarla per inviare e-mail.</p><h2 id="la-vostra-sicurezza-prima-di-tutto">La vostra sicurezza prima di tutto</h2><p>Come abbiamo già menzionato in precedenza, vi consigliamo di utilizzare Gmail per diversi motivi: innanzitutto potrete <strong>sincronizzare la vostra rubrica telefonica</strong> e i vostri <strong>contatti su</strong> tutti i dispositivi da cui effettuerete l&apos;accesso. Vi basta inserire il vostro numero di telefono e seguire la procedura indicata per verificarlo. In questo modo, se accedete a Gmail da PC desktop, computer portatile, smartphone o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-tablet-android">tablet</a>, avrete sempre a disposizione i vostri contatti.</p><p>L&apos;app stessa vi consente di verificare gli accessi alla vostra e-mail. Se ad esempio vi capiterà di accedere al vostro account da un nuovo dispositivo o da uno che non vi appartiene, dovrete confermare la vostra attività sull&apos;app Gmail nel vostro smartphone, in questo modo, potrete sempre tenere d&apos;occhio gli accessi non autorizzati: se qualcuno si fosse impossessato dei vostri dati e volesse accedere alla vostra posta, dovrà sottoporsi a questo passaggio, dunque potrete facilmente negare l&apos;accesso e proteggere la vostra corrispondenza. In casi del genere vi consigliamo anche di cambiare immediatamente la <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-password-manager">password</a>.</p><p>I vantaggi di Gmail non si fermano qui, però: potrete sincronizzare il vostro calendario, segnare gli appuntamenti direttamente tramite l&apos;app di posta e accedere alle funzioni dell&apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-software-videoconferenze">app di videoconferenza</a> Google Meet.</p><p>Sempre in termini di sicurezza, invece, il filtro antispam di Google è abbastanza funzionale e vi aiuterà a tenere pulita e ordinata la vostra casella di posta.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4916px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="MXsTJFHcFVn7AwpfTpePEX" name="shutterstock_763238209.jpg" alt="Ransomware" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MXsTJFHcFVn7AwpfTpePEX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4916" height="2766" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Fate attenzione alle frodi e agli attacchi Ransomware </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Shutterstock)</span></figcaption></figure><h2 id="alcuni-consigli-per-un-apos-utilizzo-ottimale-dell-apos-e-mail">Alcuni consigli per un&apos;utilizzo ottimale dell&apos;e-mail</h2><p>Utilizzare un buon client mobile di posta elettronica è un primo passo per un&apos;esperienza d&apos;uso ottimale. Noi vi abbiamo consigliato Gmail, ma ne esistono altre che potrebbero essere altrettanto valide, come Blue Mail, Outlook, ma anche <a href="https://sparkmailapp.com/" target="_blank">Spark</a> che nella versione gratuita vi offre 5 GB di spazio di archiviazione o una soluzione relativamente nuova ma altrettanto affidabile come <a href="https://mymail.my.com/it/" target="_blank">MyMail</a>.</p><p>Tuttavia, per quanto possa essere performante il sistema antispam e sicura l&apos;app, ecco alcuni piccoli suggerimenti per utilizzare al meglio la posta elettronica senza rischi:</p><p>- <strong>Fate attenzione alle mail sospette</strong>: se un vostro contatto vi scrive un messaggio senza oggetto, magari solo con un collegamento da cliccare oppure vi fa una richiesta strana (ad esempio vi chiede del denaro in prestito), innanzitutto NON cliccate sui link inseriti nel messaggio. Leggete bene e noterete errori grammaticali e di ortografia e, probabilmente, lo stile stesso sarà diverso da quello usato di solito dal contatto, se avete già scambiato dei messaggi in precedenza. Si tratta di un tentativo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/phishing-quasi-mezzo-milione-di-utenti-colpiti-su-facebook">phishing</a>, o un altro tentativo di frode informatica mirato a rubarvi dei dati sensibili o installare un software dannoso sul vostro computer, come un <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ransomware-cose-e-come-funziona">ransomware</a>. Cestinate il messaggio senza pensarci due volte e, se possibile, avvisate il vostro contatto: probabilmente avrà subito un furto delle credenziali o dell&apos;identità.</p><p>- <strong>Nessun servizio onesto vi chiederà mai la vostra password</strong>, così come nessuna banca vi chiederà le coordinate del conto via e-mail. Anche questi sono tentativi di frode. Fate attenzione a dettagli come l&apos;ortografia e l&apos;aspetto grafico del messaggio. Molte e-mail si camuffano bene, ma c&apos;è sempre qualche elemento che tradisce la sua natura dannosa (un logo vecchio, un indirizzo strano, vari errori grammaticali, formattazione del testo errata e così via). Anche in questo caso, cestinare subito.</p><p>- Capita a tutti di scrivere un messaggio per poi rendersi conto di aver inserito qualche errore solo dopo averlo mandato. Assicuratevi di scegliere un&apos;app di posta che vi offra la possibilità di annullare l&apos;invio entro qualche secondo, così da poter correggere eventuali refusi e reinviare. Gmail, da questo punto di vista, è una scelta eccellente.</p><h2 id="in-conclusione">In conclusione</h2><p>Utilizzare l&apos;e-mail sullo smartphone è un&apos;operazione semplicissima e, rispetto al passato, davvero plug-and-play: vi basterà scegliere la vostra app preferita, creare un account o utilizzare una casella di posta in vostro possesso e accedere con le relative credenziali.</p><p>Le configurazioni sono già predefinite, come l&apos;uso del protocollo IMAP, che vi consente di sincronizzare la posta su tutti i dispositivi senza scaricare le mail su un singolo device, e quindi senza cancellare i messaggi su tutti gli altri.</p><p>Dunque a voi resta solo di seguire i consigli per un utilizzo della posta elettronica senza rischi e scegliere il servizio che vi piace di più.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/migliori-antivirus">antivirus</a> del 2021</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Google Meet: ora si possono effettuare le videochiamate da Gmail ]]></title>
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                            <![CDATA[ Google ha integrato Meet in Gmail, rendendo più semplice effettuare videochiamate. ]]>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <p>Google Meet, lo strumento di videoconferenza dell&apos;omonima azienda, è stato integrato in Gmail, rendendo più semplice partecipare alle videochiamate. </p><p>Google Meet in precedenza era disponibile solo per gli utenti abbonati a G Suite, mentre ora è disponibile anche per coloro che hanno un account Gmail. </p><p>Sostanzialmente ora gli utenti non dovranno più fare il passaggio tra varie app per partecipare alle videochiamate. Inoltre, Google ha annunciato che qualsiasi utente sarà in grado di creare riunioni gratuite fino a 100 partecipanti senza alcun limite di tempo, sebbene a partire da settembre possa venire introdotto un limite di 60 minuti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-webcam"><u>Le migliori webcam del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/webcam-sconti-e-offerte"><u>Le migliori webcam economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/zoom-cose-come-funziona-trucchi-e-consigli"><u>Zoom: cos’è, come funziona, trucchi e consigli</u></a> </li></ul><h2 id="google-meet-si-aggiorna-xa0">Google Meet si aggiorna </h2><p>In un <a href="https://gsuiteupdates.googleblog.com/2020/04/meet-in-gmail.html" target="_blank">post sul blog</a>, Google ha annunciato che "Meet integrato su Gmail permette di avviare o partecipare a una riunione in pochi secondi. Il nostro obiettivo è aiutarvi a seguire le attività del giorno, passando in modo semplice tra e-mail e videoconferenze, qualunque sia la forma di comunicazione di cui avete bisogno".</p><p>L&apos;opzione per partecipare o avviare una riunione su Meet sarà disponibile nel riquadro di sinistra in Gmail e viene implementata in modo graduale per gli utenti in possesso di un account Gmail. Google ha in programma di rendere il servizio disponibile anche per i dispositivi mobile, ma per il momento l&apos;app è ancora in lavorazione.</p><p>Google Meet è uno dei numerosi servizi ad aver avuto un picco di popolarità negli ultimi mesi a causa delle limitazioni sociali provocate dal coronavirus. Applicazioni come Zoom e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/microsoft-teams-cose-come-funziona-suggerimenti-e-quali-sono-le-alternative-migliori">Microsoft Teams</a> hanno registrato milioni di utenti in più rispetto al solito.</p><p>Il CEO di Google aveva annunciato che Meet ha registrato due milioni di nuovi utenti ogni giorno, mentre Microsoft ha parlato di un aumento del 70% nell&apos;uso di Microsoft Meet, registrando ad aprile oltre 200 milioni di partecipanti in un solo giorno.</p><p>Zoom, da parte sua, ha riscontrato un alternarsi di alti e bassi. La base di utenti è aumentata, ma l&apos;app è stata coinvolta in molteplici controversie sulla sicurezza, come l’invasione di intrusi malintenzionati nelle videoconferenze e persino un conteggio errato degli utenti.  </p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/zoom-ecco-le-migliori-app-alternative-per-la-videoconferenza"><u>Zoom: ecco le migliori alternative per la videoconferenza</u></a> </li></ul>
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