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                            <title><![CDATA[ Latest from TechRadar IT-IT in Dslrs ]]></title>
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        <description><![CDATA[ All the latest dslrs content from the TechRadar  IT-IT team ]]></description>
                                    <lastBuildDate>Tue, 17 Dec 2024 12:14:22 +0000</lastBuildDate>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-rapida-xa0">Recensione rapida </h2><p>Dopo la Hasselblad X1D II 50C (e la Hasselblad 907X 50C), fotocamere di medio formato dal design e dalla bellezza eccezionali, arriva la Hasselblad X2D 100C potenziata, una delle migliori fotocamere per professionisti attualmente disponibili.</p><p>I riflettori saranno puntati sul sensore da 100 MP della X2D, che sfrutta la straordinaria tecnologia Natural Colour Science di Hasselblad, evitando le tradizionali modalità di colore come standard, neutro, vivido o monocromatico, e offrendo al contempo una generosa gamma dinamica. Ed è comprensibile, considerando che questa risoluzione è il doppio rispetto a quella delle precedenti Hasselblad.</p><p>Tuttavia, la vera novità entusiasmante è un&apos;altra: la X2D è una fotocamera decisamente più utilizzabile sotto ogni punto di vista. Per una panoramica più approfondita sulla scienza del colore di Hasselblad, potete consultare il nostro approfondimento basato sull’esperienza sul campo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5510px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="qqmez2kXHAY3HVESeDXosQ" name="X2D product shots hands on_7.jpg" alt="The Hasselblad X2D camera in hand" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qqmez2kXHAY3HVESeDXosQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5510" height="3100" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il design della X2D rimane in gran parte simile a quello della X1D II, il che è sicuramente un pregio, ma è nelle prestazioni e nella versatilità che questa nuova fotocamera raggiunge un livello superiore. Il sensore da 100 MP è ora dotato di autofocus a rilevamento di fase con un array più ampio di 294 punti, una netta evoluzione rispetto al sistema AF a rilevamento di contrasto presente sulla X1D II.</p><p>L&apos;autofocus, pur non essendo ancora adatto a situazioni di azione veloce, è decisamente più reattivo e permette di ottenere una messa a fuoco nitida anche sui movimenti più lenti. Questo significa che la X2D non è più relegata esclusivamente allo studio, ma può essere portata anche in strada, ampliando le sue possibilità d’uso. Va precisato, però, che la X2D testata era un campione di pre-produzione, quindi le prestazioni della versione finale potrebbero essere ulteriormente migliorate.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Hasselblad X2D 100C Specs</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Sensore: 100MP BSI CMOS di medio formato (44x33mm)</p><p class="fancy-box__body-text">Punti AF: Array di 294 punti</p><p class="fancy-box__body-text">Video: Nessuno</p><p class="fancy-box__body-text">Mirino: 5,76 m-dot</p><p class="fancy-box__body-text">Schede di memoria: CFexpress tipo B (più SSD da 1 TB integrato)</p><p class="fancy-box__body-text">LCD: Touch screen inclinabile da 3,6 pollici, 2,36 m-dot</p><p class="fancy-box__body-text">Raffica massima: 3,3 fps</p><p class="fancy-box__body-text">Connettività: Wi-Fi, USB-C</p><p class="fancy-box__body-text">Dimensioni: 148,5x106x74,5 mm</p><p class="fancy-box__body-text">Peso: 895 g (con batteria)</p></div></div><p>Il sensore della X2D è dotato anche di stabilizzazione dell&apos;immagine a 5 assi con un&apos;efficacia dichiarata fino a sette stop. Questa caratteristica è una vera e propria manna per le riprese a mano libera, specialmente con una risoluzione così elevata, dove anche il minimo tremolio della fotocamera può compromettere l&apos;immagine. Durante il test, siamo riusciti a ottenere scatti nitidi da 100 MP a mano libera utilizzando l&apos;obiettivo XCD 2,5/38V (equivalente a un 38 mm f/2,5) con una velocità dell&apos;otturatore di un secondo: un risultato davvero impressionante. Addio treppiede.</p><p>Un’altra novità rilevante è l’unità SSD integrata da 1 TB, in grado di archiviare oltre 4.700 file RAW da circa 200 MB ciascuno. Questo rappresenta un miglioramento significativo per la gestione dei file di grandi dimensioni. La fotocamera introduce inoltre uno schermo inclinabile, che pur non essendo perfettamente implementato, risulta comunque utile e viene valorizzato dall&apos;eccellente risposta al tocco. A completare il quadro c&apos;è un nuovo mirino elettronico (EVF) con risoluzione più elevata, che migliora notevolmente l’esperienza visiva.</p><p>Infine, la X2D è anche molto più reattiva: il tempo di avvio è stato dimezzato rispetto alla X1D II, passando a circa due secondi, rendendola più pronta all&apos;uso anche in situazioni dinamiche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="KMfdjuTZ4ArFFqJY4Grm7A" name="X2D product shots hands on_3.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera with touchscreen flipped out" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KMfdjuTZ4ArFFqJY4Grm7A-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="4000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo apprezzato sia la maneggevolezza che le prestazioni dei nuovi obiettivi della serie XCD V, rilasciati insieme alla Hasselblad X2D. Durante il test, abbiamo avuto tra le mani due dei tre nuovi obiettivi: l’XCD 2,5/55V (un 55 mm f/2,5) e l’XCD 2,5/38V (un 38 mm f/2,5). La messa a fuoco, soprattutto quella manuale, è risultata molto più intuitiva rispetto ai precedenti obiettivi XCD, dove rappresentava un punto critico. Questi nuovi obiettivi sono dotati di una frizione per la messa a fuoco manuale, con un movimento fluido e preciso, e includono anche le marcature per la distanza di messa a fuoco e per la distanza iperfocale, migliorando notevolmente l’esperienza d’uso.</p><p>Un altro grande passo avanti riguarda l’autofocus: i nuovi obiettivi della Serie V offrono una velocità dichiarata fino a tre volte superiore rispetto agli obiettivi XCD esistenti. Questo miglioramento sarà sicuramente una notizia entusiasmante per chi sta considerando di passare al medio formato, mentre potrebbe lasciare un po&apos; di amaro in bocca a chi già possiede obiettivi della precedente generazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="CWRXvWCxNaumg5oL7bxpR9" name="X2D product shots hands on_1a.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera in reviewer's hands" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CWRXvWCxNaumg5oL7bxpR9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="4000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La X2D non è una fotocamera pensata per l&apos;azione e risulta ancora lenta se confrontata con le più moderne DSLR e mirrorless full-frame. Tuttavia, il divario si è notevolmente ridotto e, considerando che parliamo di una fotocamera di medio formato da 100 MP, è importante avere aspettative realistiche sulle sue prestazioni.</p><p>La X2D riesce a competere con la velocità complessiva della Fujifilm GFX100S, superando così i limiti imposti dalla X1D II, che era relegata principalmente alla fotografia di paesaggio e ai ritratti statici. A questo si aggiunge un design superiore e una qualità costruttiva eccellente, caratteristiche che però si fanno pagare con un prezzo decisamente più elevato.</p><h2 class="article-body__section" id="section-hasselblad-x2d-100c-prezzo-e-disponibilita"><span>Hasselblad X2D 100C: prezzo e disponibilità </span></h2><p>La Hasselblad X2D 100C è disponibile in Italia al prezzo di 8699 euro per il solo corpo macchina, posizionandosi come una scelta di prestigio per chi cerca il meglio dal medio formato.</p><p>La fotocamera è stata lanciata insieme a tre nuovi obiettivi della Serie V, progettati per sfruttare al massimo le capacità del sensore da 100 megapixel. L&apos;XCD 2,5/38V, equivalente a un 38 mm con apertura f/2,5, e l&apos;XCD 2,5/55V, un 55 mm con apertura f/2,5, sono entrambi disponibili al prezzo di 4199 euro ciascuno. L&apos;XCD 2,5/90V, un 90 mm con apertura f/2,5, è invece leggermente più costoso e arriva a 4799 euro.</p><p>Questi prodotti possono essere acquistati presso i principali rivenditori autorizzati italiani, sia nei negozi fisici specializzati che tramite piattaforme online.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5117px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.32%;"><img id="gMrUZ7K5RzYMwRdcce4dEB" name="X2D product shots_14.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera alongside a new V XCD lens" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gMrUZ7K5RzYMwRdcce4dEB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5117" height="2882" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il prezzo della Hasselblad X2D 100C rappresenta un aumento significativo, circa il 50% in più rispetto alla precedente X1D II, ma rimane competitivo considerando il formato medio e le caratteristiche avanzate che offre. La qualità del sensore da 100 megapixel, la stabilizzazione interna a 5 assi e l&apos;autofocus migliorato giustificano in parte questo incremento, posizionandola come una scelta d&apos;élite per i professionisti.</p><p>Diverso è il discorso per gli obiettivi della serie XCD. Rispetto agli obiettivi Fujifilm GF, pensati per la serie GFX di fotocamere medio formato, quelli Hasselblad presentano un prezzo generalmente doppio. Questa differenza può pesare per chi sta valutando un ingresso nel medio formato, ma riflette anche la qualità costruttiva, il design e la precisione ottica che da sempre caratterizzano il marchio Hasselblad.</p><ul><li>Prezzo: 3.5/5</li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-hasselblad-x2d-100c-design"><span>Hasselblad X2D 100C: design</span></h2><ul><li>Un oggetto di bellezza</li><li>Touchscreen inclinabile da 3,6 pollici</li><li>Nuovi obiettivi della Serie V</li></ul><p>La Hasselblad X2D si distingue immediatamente come una delle fotocamere più eleganti e moderne mai realizzate. È facile immaginare che il sistema X di Hasselblad continuerà a ricevere riconoscimenti per il design e l&apos;innovazione, perché la X2D rappresenta un&apos;evoluzione straordinaria del classico formato medio.</p><p>La qualità costruttiva è impeccabile e richiama la sensazione di alto livello già apprezzata nella X1D II. Ogni dettaglio è studiato per offrire un&apos;esperienza unica: dalle curve raffinate del corpo macchina nero, alla dicitura incisa “X2D handmade in Sweden”, fino all’impugnatura rivestita in ecopelle che dona un tocco di lusso e praticità. Il caratteristico pulsante di scatto arancione aggiunge un dettaglio distintivo e contribuisce a completare l’aspetto raffinato della fotocamera.</p><p>La X2D non si limita al design: è uno strumento moderno e funzionale. Il retro della fotocamera è dominato da un ampio touchscreen, reattivo e preciso, paragonabile ai migliori display degli smartphone. In un mercato in cui i menu spesso risultano macchinosi e obsoleti, questa soluzione posiziona la X2D su un livello superiore, offrendo un’interfaccia intuitiva e al passo con i tempi. Anche il corpo, sigillato contro le intemperie, garantisce robustezza e affidabilità in ogni condizione. Una fotocamera che combina tradizione, innovazione e un&apos;estetica che ne giustifica appieno il valore.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wzL78a38AhnwVgzVSC9c2B-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NefrEjpixgsUdQUry9ZPoA-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rx2cf3nmwWzbHKpi9GHzjC-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera close up of controls" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i8HqAWvRdEmizmUw7RPJZC-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera with tilt screen" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La Hasselblad X2D non è solo un oggetto da ammirare, ma offre anche una sensazione eccezionale quando viene impugnata. L&apos;impugnatura anteriore e posteriore, che si estende su tutta la lunghezza del corpo macchina, assicura una presa salda e confortevole sia per gli scatti in orizzontale che in verticale. Il design è ottimizzato per essere il più sottile possibile, con un bilanciamento perfetto quando abbinata ai nuovi obiettivi XCD V.</p><p>Nonostante il formato medio del sensore, la X2D è incredibilmente leggera. Il corpo macchina pesa solo 895 grammi con la batteria inclusa, e quando viene combinata con i nuovi obiettivi, che pesano rispettivamente 350 e 372 grammi, si ottiene una configurazione che ricorda in termini di maneggevolezza e peso quella di una mirrorless full-frame. Questa leggerezza, unita alla stabilità offerta dalla fotocamera, permette di utilizzarla con facilità anche a mano libera per sessioni di scatto prolungate.</p><p>Hasselblad si distingue dai marchi di fotocamere più "mainstream" grazie a un approccio minimalista e funzionale. Alcuni dettagli richiedono un po’ di tempo per abituarsi, come i pulsanti vicino allo schermo, che ricordano i simboli del classico controller PlayStation, ma nel complesso le differenze vanno a totale merito del brand. La X2D è priva di eccessi: il menu principale è strutturato in una singola pagina, semplice e intuitiva, ed è facile da navigare grazie al touchscreen estremamente reattivo. Questa chiarezza e immediatezza nell’interfaccia migliorano notevolmente l’esperienza utente, rendendo ogni funzione accessibile con pochi tocchi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KY8WtwuQLuQst9s7wwVN3C-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera's main menu" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PFeWZt6rcZtoAFH8F9KRv9-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera view of the top" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8dJWRA5UWzG55Nad8d6Dc9-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il menu della Hasselblad X2D appare quasi sorprendentemente semplice e diretto, tanto da sembrare essenziale. Ma cosa manca? Una delle assenze più evidenti è la possibilità di selezionare un rapporto d&apos;aspetto diverso: l&apos;impostazione predefinita è 4:3. Naturalmente, la risoluzione del sensore da 100 MP è più che sufficiente per ritagliare le immagini in post-produzione, ma i fotografi, in particolare quelli paesaggisti, potrebbero apprezzare la presenza di opzioni visive che facilitano una composizione originale fin dallo scatto.</p><p>Tuttavia, questa limitazione potrebbe essere risolta con un aggiornamento del firmware. Hasselblad ha già dimostrato in passato di saper aggiungere funzionalità alle sue fotocamere tramite aggiornamenti software, quindi c&apos;è speranza che questa funzione venga introdotta in futuro, insieme al focus stacking, attualmente assente. A differenza della X1D II, però, non sembra esserci l&apos;intenzione di integrare il supporto video nella X2D.</p><p>I quadranti anteriori e posteriori, ben posizionati, permettono di effettuare rapidamente regolazioni dell&apos;esposizione, mentre una serie di pulsanti dedicati alle impostazioni principali come l&apos;ISO può essere personalizzata a piacere. Tuttavia, non troverete una ghiera di controllo sul retro né un joystick per la selezione rapida dei punti di autofocus: Hasselblad ha deciso di puntare tutto sull’utilizzo del touchscreen, una scelta che privilegia la modernità e la pulizia del design.</p><p>Un cambiamento significativo rispetto alla X1D II è l&apos;eliminazione della ghiera delle modalità di scatto, sostituita da un display LCD superiore. Sebbene la ghiera avesse un certo fascino estetico, dopo aver utilizzato la X2D per un po&apos;, il nuovo display superiore risulta più pratico. Premendo rapidamente il pulsante di accensione, si visualizza lo stato della batteria, una funzione estremamente comoda, mentre durante l&apos;uso tutte le impostazioni chiave sono chiaramente visibili a colpo d&apos;occhio.</p><p>Il touchscreen da 3,6 pollici con una risoluzione di 2,36 milioni di punti è particolarmente generoso e permette ai menu di avere ampio spazio, risultando chiari e facili da navigare. La reattività al tocco è eccezionale, in linea con quella degli smartphone di ultima generazione, e molto più avanzata rispetto alla maggior parte dei touchscreen delle fotocamere. Il display, nitido e dettagliato, si merita senza dubbio il massimo dei voti per qualità e usabilità.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XQRkpFqJvPUZj6s9sMXMFC-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera in reviewer's hands" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KGzK7MGst7WWNNwHQioXoB-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera's side" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vLDqun6e4wYKDtbr95nXn9-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera front with no lens revealing image sensor" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Apprezziamo la facilità con cui è possibile apportare modifiche precise alle impostazioni della Hasselblad X2D. Ad esempio, l&apos;autoscatto non è limitato a opzioni predefinite come 2, 5 o 10 secondi, come avviene nella maggior parte delle altre fotocamere. Qui è sufficiente scorrere con un dito per selezionare esattamente il ritardo desiderato, con precisione al secondo.</p><p>Un&apos;altra novità è lo schermo inclinabile, assente nella X1D II dove il display era fisso. Tuttavia, il design dell&apos;inclinazione lascia un po&apos; a desiderare. A differenza di altre fotocamere, in cui lo schermo può essere allontanato dal corpo per evitare l&apos;ostruzione dell&apos;EVF, qui lo schermo non si estrae verso l&apos;esterno. Di conseguenza, l&apos;EVF sporgente interferisce con la visibilità del display, limitandone l’utilità. Inoltre, l’escursione dell’inclinazione è piuttosto limitata. Detto questo, la robustezza della cerniera è notevole e superiore a quella di molti altri schermi inclinabili in commercio.</p><p>Per fortuna, la qualità dell&apos;EVF compensa in parte questo difetto. La risoluzione è stata aumentata a 5,76 milioni di punti e l’esperienza visiva è estremamente piacevole. Una caratteristica interessante è la possibilità di selezionare l&apos;area AF direttamente dallo schermo touch anche quando si utilizza l&apos;EVF, rendendo la gestione della messa a fuoco rapida e intuitiva.</p><p>Premendo il pulsante di visualizzazione è possibile attivare informazioni utili come la livella elettronica e la griglia sullo schermo. Tuttavia, manca l&apos;istogramma live, una funzione presente invece nella modalità di riproduzione delle immagini. Per la messa a fuoco manuale, l&apos;ingrandimento dell&apos;area AF è facilmente accessibile tramite un doppio tocco sul touchscreen e arriva fino al 100%, più che sufficiente per ottenere una messa a fuoco precisa. La valutazione delle immagini in-camera, infine, può essere effettuata comodamente grazie alla funzione touch, che rende l&apos;esperienza complessiva fluida e moderna.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E6EXygE3dzeKyQ7wgHPwZA-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera rear screen showing internal SSD" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ovhTdywML8kyA6g7HtqSaB-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera from above showing top LCD screen and battery life" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ts5C33SJgcuSfAJeFi2CNA-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera screen showing image stabilisation on" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Due sportelli a cerniera, posizionati sul lato sinistro della fotocamera, proteggono una porta USB-C 3.2 e uno slot per schede CFexpress Type B. La porta USB-C permette di ricaricare la fotocamera direttamente e di collegarla a un computer per le riprese in tethering, facilitando così l&apos;uso in studio. Lo slot singolo per schede può sembrare a prima vista un passo indietro rispetto al doppio slot per schede SD della X1D II, ma è in realtà un miglioramento significativo grazie alla presenza di un&apos;unità SSD interna da 1 TB. Questa memoria integrata, estremamente capiente, rende meno urgente l&apos;acquisto di ulteriori schede di archiviazione, contribuendo a giustificare il prezzo elevato della fotocamera.</p><p>Un dettaglio interessante del design riguarda il sistema di sgancio della batteria. La batteria si estrae tramite un fermo: spingendolo leggermente all&apos;indietro, si sblocca completamente, rendendo il processo semplice e intuitivo. Inoltre, sia gli sportelli laterali che il vano della batteria e la parte posteriore degli obiettivi sono sigillati in gomma, garantendo una protezione efficace contro polvere e umidità. Sebbene Hasselblad non fornisca una certificazione ufficiale sulla resistenza alle intemperie, la costruzione della X2D suggerisce una buona capacità di resistere a condizioni climatiche sfavorevoli.</p><p>Pur non essendo la fotocamera che si vorrebbe esporre a pioggia battente o ambienti estremi, il design robusto e ben sigillato offre tranquillità per un utilizzo all&apos;aperto in situazioni più controllate. Nel complesso, la X2D rappresenta un trionfo del design, combinando eleganza, praticità e materiali di alta qualità in un prodotto che è tanto bello da guardare quanto funzionale da utilizzare.</p><ul><li>Design: 5/5</li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-hasselblad-x2d-100c-caratteristiche-e-prestazioni"><span>Hasselblad X2D 100C: caratteristiche e prestazioni</span></h2><ul><li>Stabilizzazione dell'immagine all'interno del corpo macchina con un valore nominale di 7EV</li><li>Nuovo AF a rilevamento di fase a 294 punti</li><li>Memoria SSD da 1 TB integrata</li></ul><p>Se il design della Hasselblad X2D è familiare, sotto il cofano i miglioramenti sono significativi e la rendono una fotocamera decisamente più interessante rispetto alla X1D II. I progressi sono evidenti già nei tempi di avvio: la X1D originale richiedeva circa otto secondi dall&apos;accensione allo scatto, un tempo ridotto a quattro secondi con la X1D II. Ora la X2D dimezza nuovamente l&apos;attesa, portandola a circa due secondi. Anche se non si tratta di un tempo impressionante per gli standard odierni, il miglioramento è tangibile, e con un&apos;acquisizione autofocus più veloce è possibile cogliere le opportunità di scatto in modo più reattivo.</p><p>Un altro passo avanti è la velocità di scatto continuo, che arriva ora a 3,3 fotogrammi al secondo. Anche in questo caso, parliamo di una velocità estremamente modesta rispetto alle fotocamere mirrorless e DSLR moderne, ma è comunque un miglioramento. La X2D dovrebbe essere considerata più una fotocamera da scatto singolo, ma rispetto alla X1D II si nota l’assenza di ritardi e blackout nell’acquisizione delle immagini, il che permette di scattare con una maggiore fluidità.</p><p>L’autofocus rappresenta uno dei miglioramenti più evidenti. Il vecchio sistema AF a rilevamento di contrasto, notoriamente lento, è stato sostituito da un sistema a rilevamento di fase con 294 punti AF selezionabili singolarmente. Durante i nostri test, la X2D abbinata ai nuovi obiettivi XCD V ha mostrato un netto miglioramento in termini di velocità di messa a fuoco automatica, dichiarata fino a tre volte più rapida rispetto agli obiettivi XCD della generazione precedente. È interessante notare come le prestazioni varino a seconda del peso e delle dimensioni degli obiettivi: quelli più leggeri, come i 38 mm e i 55 mm usati nei test, offrono una messa a fuoco più veloce.</p><p>Nonostante i miglioramenti, l’autofocus della X2D rimane indietro rispetto a quello delle fotocamere mirrorless e DSLR di ultima generazione. La velocità è ancora lontana dagli standard moderni, e il sistema AF manca di alcune funzioni avanzate che ci si aspetterebbe da una fotocamera di questa fascia. Ad esempio, non sono presenti modalità come il rilevamento di volti, occhi o soggetti in movimento. L’unica opzione disponibile è un autofocus a punto singolo, selezionabile tramite touchscreen, con la possibilità di regolare le dimensioni del punto AF. La messa a fuoco manuale, seppur precisa e migliorata grazie ai nuovi obiettivi, rimane l’unica alternativa.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MNsDKCPGKUnt8uhKDcsuNK-1920-80.jpg" alt="A shallow depth of field portrait taken with the Hasselblad X2D 100C " /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ckc6vb86bkK4ezse5BZswW-1920-80.jpg" alt="A shallow depth picture of a lama taken with the Hasselblad X2D 100C " /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il punto di messa a fuoco automatica è troppo ampio per garantire una precisione ottimale, specialmente nei ritratti con una profondità di campo ridotta, che restano un problema significativo. L&apos;obiettivo da 55 mm tendeva spesso a mettere a fuoco dietro al soggetto, spingendoci, dati i tempi stretti, a preferire la messa a fuoco manuale, oggi davvero impeccabile. La nuova frizione per il controllo della messa a fuoco e l’opzione di ingrandimento sul display offrono un supporto fondamentale durante l’uso manuale.</p><p>Con la X1D II, è complicato catturare azioni anche lente, come quelle tipiche di una cerimonia, mantenendo la nitidezza della messa a fuoco: persino una reflex digitale di dieci anni fa è superiore in questo aspetto. La situazione migliora notevolmente con la X2D. Finalmente, l’autofocus riesce ad agganciare soggetti in movimento lento, rendendo possibile anche la fotografia di strada, superando così le precedenti limitazioni ai soli scatti statici.</p><p>La durata della batteria lascia spazio a miglioramenti: abbiamo notato quanto velocemente si esaurisca. È altamente consigliato acquistare una batteria di riserva e un caricatore doppio, il “Battery Charging Hub”, capace di ricaricare due batterie contemporaneamente. Tuttavia, bisogna considerare il costo aggiuntivo imposto da Hasselblad per questi accessori.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UDuzbFqT2dtyCKfJF2qasD-1920-80.jpg" alt="A sharp handheld picture taken with the Hasselblad X2D 100C in low light with long exposure time inside a church" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GpxW9aHMHPfRsBWwXDJdyD-1920-80.jpg" alt="A sharp handheld urban picture taken with the Hasselblad X2D 100C at night with long exposure time" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Esaminiamo ora il fiore all’occhiello della fotocamera: la stabilizzazione dell’immagine integrata nel corpo macchina. Si tratta di un’innovazione senza precedenti per Hasselblad, un vero punto di svolta per il sistema X. Durante i nostri test, il treppiede è rimasto completamente inutilizzato, segno della straordinaria efficacia della stabilizzazione.</p><p>Con una risoluzione di 100MP, solitamente occorre aumentare di almeno due stop la velocità per evitare il rischio di micromosso. Per fare un esempio, con un obiettivo da 55 mm, saremmo soliti scattare a una velocità minima di 1/250 di secondo invece di 1/60. Eppure, grazie ai sette stop offerti dalla stabilizzazione, siamo riusciti a ottenere scatti nitidissimi a mano libera a circa 1/2 secondo con il 55 mm. Con il 38 mm, invece, abbiamo ottenuto risultati incredibili con esposizioni fino a un secondo. Un risultato davvero sorprendente.</p><p>Tra autofocus potenziato, un processore più rapido e la nuova stabilizzazione, la X2D rappresenta un’autentica rivoluzione per il medio formato, sfatando il mito che queste fotocamere siano lente e pensate solo per scatti riflessivi.</p><p>Riguardo alla connettività, la X2D, certificata Apple, funziona da remoto esclusivamente con dispositivi iOS. Tuttavia, per chi usa desktop, l’applicazione Phocus è disponibile sia per Mac che per PC. Oltre a permettere lo scatto in modalità tethered, Phocus offre strumenti avanzati per la modifica dei file raw, con una qualità dell’immagine superiore rispetto a quella ottenuta con Adobe Camera Raw e un’interfaccia più intuitiva.</p><ul><li>Caratteristiche e prestazioni: 4/5</li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-hasselblad-x2d-100c-qualita-delle-immagini-e-dei-video"><span>Hasselblad X2D 100C: qualità delle immagini e dei video</span></h2><ul><li>Una grande quantità di dettagli</li><li>Ampia gamma dinamica e colori realistici</li><li>Nessun video</li></ul><p>Il sensore della X2D non si limita solo all’autofocus a rilevamento di fase e alla stabilizzazione su 5 assi: c’è molto di più. La risoluzione è quasi raddoppiata rispetto alla X1D II, raggiungendo i 100 MP, grazie a un design con illuminazione posteriore (BSI).</p><p>Un sensore BSI è noto per migliorare le prestazioni in condizioni di luce scarsa, e Hasselblad ha probabilmente scelto questa soluzione per mitigare l’aumento del rumore, un effetto tipico quando si riduce la dimensione dei pixel per inserire una maggiore quantità di informazioni sul chip. In sintesi, la qualità dell’immagine in situazioni di bassa luce rimane simile a quella della X1D II, pur offrendo una risoluzione decisamente superiore.</p><p>La sensibilità ISO arriva nuovamente a un massimo di 25.600, ma fino a ISO 6400 i risultati ci hanno convinto pienamente: il rumore nelle ombre appare come una grana fine e controllata. Riducendo l’immagine da 100 MP al 50% (pari alle dimensioni prodotte dalla X1D II), il rumore è ancora meno visibile. Per chi cerca il massimo della gamma dinamica, l’espansione ISO fino a 64 offre ulteriori vantaggi rispetto al livello base di 100.</p><p>Per dare un’idea delle capacità del sensore, la densità dei pixel sul medio formato da 43,8 x 32,9 mm è di 3,76μm. Questo valore è in linea con quello della Sony A7R V, che dispone di 61 MP su un sensore full-frame, e della Fujifilm X-T4, che offre 26 MP in formato APS-C.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QBzWgKrfMZn7YDhjKsRZrH-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a church on a cloudy day" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DFvsg9u8ZbgFfF8WcPeMxH-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a fish and chip shop at night and brightened +3EV" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B8CPi8FU3gN9JqdNJnmo5J-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a fish and chip shop at night" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/f36gkgMRDpnNUt6BTpUPDJ-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a forest with sunstar" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4Y4NFsqCrSS8J6hetApoMJ-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a misty forest reflected in a lak" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ys7ZYDRd7Nr6nx7wYq3McJ-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a forest in morning light" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WUuNi3QsjZ92AGJkXS9bTJ-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a landscape shrouded in mist" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Ciò che impressiona maggiormente è la fedeltà cromatica e la ricchezza dei toni, accompagnate da una gamma dinamica che supera i 15 stop. A differenza di altre fotocamere, non sono presenti preset interni come Standard, Vivido o Monocromatico, rendendo necessaria la regolazione dei toni in post-produzione. Tuttavia, grazie alla "Scienza del colore naturale" sviluppata da Hasselblad, i risultati sono straordinari già al primo scatto.</p><p>La nuova serie di obiettivi XCD V di Hasselblad mantiene le promesse, offrendo una nitidezza eccezionale su tutto il fotogramma, dai bordi fino al centro. Con un fattore di ritaglio di 0,79x rispetto al full-frame, il 38 mm che abbiamo testato corrisponde a una focale di circa 30 mm, mentre il 55 mm si avvicina a 43 mm. Durante la prova, però, abbiamo percepito un leggero limite nella gamma di lenti disponibili, in particolare per i teleobiettivi: il più lungo attualmente offerto è l&apos;XCD 135 mm f/2.8.</p><p>Detto ciò, con una risoluzione di 11656 x 8742 pixel, la X2D permette ampi ritagli senza sacrificare i dettagli. Questo offre una flessibilità in post davvero notevole. Non possiamo negarlo: è un bel sollievo!</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HkWPcYN4fdvNw6vU7SdZW9-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a classic car in morning light" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/C6hWafbt6Zd6S4Wjmrmsf9-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a forest with misty morning light" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B9JgJtUjBK8CQ3tD35Gyr9-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a clearing and wide forest vista" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nvWgB9c5c6NjcMWf8FLX2A-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a fern in a shaft of light" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KLwR6oDPWT7rPNpQzABC9A-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a field with sheep" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZvLT59ZEa4BAqz6z7PoGHA-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a robin seen small" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uGP5ishirCrg7YkGcp6EPA-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a robin this time cropped in closely" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>L&apos;otturatore meccanico è integrato direttamente negli obiettivi XCD, grazie a un sistema a otturatore centrale (leaf shutter). Questo design riduce al minimo sia il rumore che le vibrazioni durante lo scatto e consente la sincronizzazione del flash a qualsiasi velocità dell’otturatore, un vantaggio significativo per la fotografia ritrattistica con il flash. La velocità massima dell&apos;otturatore arriva fino a 1/2000 di secondo, mentre quella minima è estremamente generosa, spingendosi fino a un&apos;ora e otto minuti senza richiedere l’uso della modalità bulb, semplificando notevolmente le lunghe esposizioni più complesse.</p><p>Nelle modalità automatiche, le opzioni di misurazione disponibili sono spot, spot con ponderazione centrale e ponderazione centrale, ma manca una modalità di misurazione valutativa multi-zona. Dato che la misurazione dell’esposizione è direttamente collegata al punto AF, è preferibile scegliere la misurazione spot per assicurarsi che l&apos;area di messa a fuoco sia esposta correttamente. Regolando la compensazione dell’esposizione, è possibile intervenire su eventuali necessità di correzione, contando su un ampio margine di recupero dei dettagli nelle ombre e nelle alte luci, grazie all’ampia gamma dinamica del sensore.</p><ul><li>Qualità delle immagini e dei video: 5/5</li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-la-hasselblad-x2d-100c"><span>Perché comprare la Hasselblad X2D 100C?</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="wzL78a38AhnwVgzVSC9c2B" name="X2D product shots_4.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wzL78a38AhnwVgzVSC9c2B-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2920" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0">Ragioni per comprare </h2><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0">Ragioni per NON comprare </h2> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/cameras/dslrs/clone-hasselblad-x2d-100c-review</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Hasselblad X2D 100C potrebbe essere la nuova fotocamera preferita dagli appassionati del medio formato ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">ynwRqiGRYiF8GfLQpPcCaN</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Patrizio Coccia ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Hasselblad X2D 100C camera in hand ]]></media:title>
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                                <h2 id="recensione-rapida-xa0">Recensione rapida </h2><p>Dopo la Hasselblad X1D II 50C (e la Hasselblad 907X 50C), fotocamere di medio formato dal design e dalla bellezza eccezionali, arriva la Hasselblad X2D 100C potenziata, una delle migliori fotocamere per professionisti attualmente disponibili.</p><p>I riflettori saranno puntati sul sensore da 100 MP della X2D, che sfrutta la straordinaria tecnologia Natural Colour Science di Hasselblad, evitando le tradizionali modalità di colore come standard, neutro, vivido o monocromatico, e offrendo al contempo una generosa gamma dinamica. Ed è comprensibile, considerando che questa risoluzione è il doppio rispetto a quella delle precedenti Hasselblad.</p><p>Tuttavia, la vera novità entusiasmante è un&apos;altra: la X2D è una fotocamera decisamente più utilizzabile sotto ogni punto di vista. Per una panoramica più approfondita sulla scienza del colore di Hasselblad, potete consultare il nostro approfondimento basato sull’esperienza sul campo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5510px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="qqmez2kXHAY3HVESeDXosQ" name="X2D product shots hands on_7.jpg" alt="The Hasselblad X2D camera in hand" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qqmez2kXHAY3HVESeDXosQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5510" height="3100" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il design della X2D rimane in gran parte simile a quello della X1D II, il che è sicuramente un pregio, ma è nelle prestazioni e nella versatilità che questa nuova fotocamera raggiunge un livello superiore. Il sensore da 100 MP è ora dotato di autofocus a rilevamento di fase con un array più ampio di 294 punti, una netta evoluzione rispetto al sistema AF a rilevamento di contrasto presente sulla X1D II.</p><p>L&apos;autofocus, pur non essendo ancora adatto a situazioni di azione veloce, è decisamente più reattivo e permette di ottenere una messa a fuoco nitida anche sui movimenti più lenti. Questo significa che la X2D non è più relegata esclusivamente allo studio, ma può essere portata anche in strada, ampliando le sue possibilità d’uso. Va precisato, però, che la X2D testata era un campione di pre-produzione, quindi le prestazioni della versione finale potrebbero essere ulteriormente migliorate.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Hasselblad X2D 100C Specs</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Sensore: 100MP BSI CMOS di medio formato (44x33mm)</p><p class="fancy-box__body-text">Punti AF: Array di 294 punti</p><p class="fancy-box__body-text">Video: Nessuno</p><p class="fancy-box__body-text">Mirino: 5,76 m-dot</p><p class="fancy-box__body-text">Schede di memoria: CFexpress tipo B (più SSD da 1 TB integrato)</p><p class="fancy-box__body-text">LCD: Touch screen inclinabile da 3,6 pollici, 2,36 m-dot</p><p class="fancy-box__body-text">Raffica massima: 3,3 fps</p><p class="fancy-box__body-text">Connettività: Wi-Fi, USB-C</p><p class="fancy-box__body-text">Dimensioni: 148,5x106x74,5 mm</p><p class="fancy-box__body-text">Peso: 895 g (con batteria)</p></div></div><p>Il sensore della X2D è dotato anche di stabilizzazione dell&apos;immagine a 5 assi con un&apos;efficacia dichiarata fino a sette stop. Questa caratteristica è una vera e propria manna per le riprese a mano libera, specialmente con una risoluzione così elevata, dove anche il minimo tremolio della fotocamera può compromettere l&apos;immagine. Durante il test, siamo riusciti a ottenere scatti nitidi da 100 MP a mano libera utilizzando l&apos;obiettivo XCD 2,5/38V (equivalente a un 38 mm f/2,5) con una velocità dell&apos;otturatore di un secondo: un risultato davvero impressionante. Addio treppiede.</p><p>Un’altra novità rilevante è l’unità SSD integrata da 1 TB, in grado di archiviare oltre 4.700 file RAW da circa 200 MB ciascuno. Questo rappresenta un miglioramento significativo per la gestione dei file di grandi dimensioni. La fotocamera introduce inoltre uno schermo inclinabile, che pur non essendo perfettamente implementato, risulta comunque utile e viene valorizzato dall&apos;eccellente risposta al tocco. A completare il quadro c&apos;è un nuovo mirino elettronico (EVF) con risoluzione più elevata, che migliora notevolmente l’esperienza visiva.</p><p>Infine, la X2D è anche molto più reattiva: il tempo di avvio è stato dimezzato rispetto alla X1D II, passando a circa due secondi, rendendola più pronta all&apos;uso anche in situazioni dinamiche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="KMfdjuTZ4ArFFqJY4Grm7A" name="X2D product shots hands on_3.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera with touchscreen flipped out" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KMfdjuTZ4ArFFqJY4Grm7A-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="4000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo apprezzato sia la maneggevolezza che le prestazioni dei nuovi obiettivi della serie XCD V, rilasciati insieme alla Hasselblad X2D. Durante il test, abbiamo avuto tra le mani due dei tre nuovi obiettivi: l’XCD 2,5/55V (un 55 mm f/2,5) e l’XCD 2,5/38V (un 38 mm f/2,5). La messa a fuoco, soprattutto quella manuale, è risultata molto più intuitiva rispetto ai precedenti obiettivi XCD, dove rappresentava un punto critico. Questi nuovi obiettivi sono dotati di una frizione per la messa a fuoco manuale, con un movimento fluido e preciso, e includono anche le marcature per la distanza di messa a fuoco e per la distanza iperfocale, migliorando notevolmente l’esperienza d’uso.</p><p>Un altro grande passo avanti riguarda l’autofocus: i nuovi obiettivi della Serie V offrono una velocità dichiarata fino a tre volte superiore rispetto agli obiettivi XCD esistenti. Questo miglioramento sarà sicuramente una notizia entusiasmante per chi sta considerando di passare al medio formato, mentre potrebbe lasciare un po&apos; di amaro in bocca a chi già possiede obiettivi della precedente generazione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="CWRXvWCxNaumg5oL7bxpR9" name="X2D product shots hands on_1a.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera in reviewer's hands" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CWRXvWCxNaumg5oL7bxpR9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6000" height="4000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La X2D non è una fotocamera pensata per l&apos;azione e risulta ancora lenta se confrontata con le più moderne DSLR e mirrorless full-frame. Tuttavia, il divario si è notevolmente ridotto e, considerando che parliamo di una fotocamera di medio formato da 100 MP, è importante avere aspettative realistiche sulle sue prestazioni.</p><p>La X2D riesce a competere con la velocità complessiva della Fujifilm GFX100S, superando così i limiti imposti dalla X1D II, che era relegata principalmente alla fotografia di paesaggio e ai ritratti statici. A questo si aggiunge un design superiore e una qualità costruttiva eccellente, caratteristiche che però si fanno pagare con un prezzo decisamente più elevato.</p><h2 class="article-body__section" id="section-hasselblad-x2d-100c-prezzo-e-disponibilita"><span>Hasselblad X2D 100C: prezzo e disponibilità </span></h2><p>La Hasselblad X2D 100C è disponibile in Italia al prezzo di 8699 euro per il solo corpo macchina, posizionandosi come una scelta di prestigio per chi cerca il meglio dal medio formato.</p><p>La fotocamera è stata lanciata insieme a tre nuovi obiettivi della Serie V, progettati per sfruttare al massimo le capacità del sensore da 100 megapixel. L&apos;XCD 2,5/38V, equivalente a un 38 mm con apertura f/2,5, e l&apos;XCD 2,5/55V, un 55 mm con apertura f/2,5, sono entrambi disponibili al prezzo di 4199 euro ciascuno. L&apos;XCD 2,5/90V, un 90 mm con apertura f/2,5, è invece leggermente più costoso e arriva a 4799 euro.</p><p>Questi prodotti possono essere acquistati presso i principali rivenditori autorizzati italiani, sia nei negozi fisici specializzati che tramite piattaforme online.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5117px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.32%;"><img id="gMrUZ7K5RzYMwRdcce4dEB" name="X2D product shots_14.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera alongside a new V XCD lens" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gMrUZ7K5RzYMwRdcce4dEB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5117" height="2882" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il prezzo della Hasselblad X2D 100C rappresenta un aumento significativo, circa il 50% in più rispetto alla precedente X1D II, ma rimane competitivo considerando il formato medio e le caratteristiche avanzate che offre. La qualità del sensore da 100 megapixel, la stabilizzazione interna a 5 assi e l&apos;autofocus migliorato giustificano in parte questo incremento, posizionandola come una scelta d&apos;élite per i professionisti.</p><p>Diverso è il discorso per gli obiettivi della serie XCD. Rispetto agli obiettivi Fujifilm GF, pensati per la serie GFX di fotocamere medio formato, quelli Hasselblad presentano un prezzo generalmente doppio. Questa differenza può pesare per chi sta valutando un ingresso nel medio formato, ma riflette anche la qualità costruttiva, il design e la precisione ottica che da sempre caratterizzano il marchio Hasselblad.</p><ul><li>Prezzo: 3.5/5</li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-hasselblad-x2d-100c-design"><span>Hasselblad X2D 100C: design</span></h2><ul><li>Un oggetto di bellezza</li><li>Touchscreen inclinabile da 3,6 pollici</li><li>Nuovi obiettivi della Serie V</li></ul><p>La Hasselblad X2D si distingue immediatamente come una delle fotocamere più eleganti e moderne mai realizzate. È facile immaginare che il sistema X di Hasselblad continuerà a ricevere riconoscimenti per il design e l&apos;innovazione, perché la X2D rappresenta un&apos;evoluzione straordinaria del classico formato medio.</p><p>La qualità costruttiva è impeccabile e richiama la sensazione di alto livello già apprezzata nella X1D II. Ogni dettaglio è studiato per offrire un&apos;esperienza unica: dalle curve raffinate del corpo macchina nero, alla dicitura incisa “X2D handmade in Sweden”, fino all’impugnatura rivestita in ecopelle che dona un tocco di lusso e praticità. Il caratteristico pulsante di scatto arancione aggiunge un dettaglio distintivo e contribuisce a completare l’aspetto raffinato della fotocamera.</p><p>La X2D non si limita al design: è uno strumento moderno e funzionale. Il retro della fotocamera è dominato da un ampio touchscreen, reattivo e preciso, paragonabile ai migliori display degli smartphone. In un mercato in cui i menu spesso risultano macchinosi e obsoleti, questa soluzione posiziona la X2D su un livello superiore, offrendo un’interfaccia intuitiva e al passo con i tempi. Anche il corpo, sigillato contro le intemperie, garantisce robustezza e affidabilità in ogni condizione. Una fotocamera che combina tradizione, innovazione e un&apos;estetica che ne giustifica appieno il valore.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wzL78a38AhnwVgzVSC9c2B-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NefrEjpixgsUdQUry9ZPoA-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rx2cf3nmwWzbHKpi9GHzjC-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera close up of controls" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i8HqAWvRdEmizmUw7RPJZC-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera with tilt screen" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La Hasselblad X2D non è solo un oggetto da ammirare, ma offre anche una sensazione eccezionale quando viene impugnata. L&apos;impugnatura anteriore e posteriore, che si estende su tutta la lunghezza del corpo macchina, assicura una presa salda e confortevole sia per gli scatti in orizzontale che in verticale. Il design è ottimizzato per essere il più sottile possibile, con un bilanciamento perfetto quando abbinata ai nuovi obiettivi XCD V.</p><p>Nonostante il formato medio del sensore, la X2D è incredibilmente leggera. Il corpo macchina pesa solo 895 grammi con la batteria inclusa, e quando viene combinata con i nuovi obiettivi, che pesano rispettivamente 350 e 372 grammi, si ottiene una configurazione che ricorda in termini di maneggevolezza e peso quella di una mirrorless full-frame. Questa leggerezza, unita alla stabilità offerta dalla fotocamera, permette di utilizzarla con facilità anche a mano libera per sessioni di scatto prolungate.</p><p>Hasselblad si distingue dai marchi di fotocamere più "mainstream" grazie a un approccio minimalista e funzionale. Alcuni dettagli richiedono un po’ di tempo per abituarsi, come i pulsanti vicino allo schermo, che ricordano i simboli del classico controller PlayStation, ma nel complesso le differenze vanno a totale merito del brand. La X2D è priva di eccessi: il menu principale è strutturato in una singola pagina, semplice e intuitiva, ed è facile da navigare grazie al touchscreen estremamente reattivo. Questa chiarezza e immediatezza nell’interfaccia migliorano notevolmente l’esperienza utente, rendendo ogni funzione accessibile con pochi tocchi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KY8WtwuQLuQst9s7wwVN3C-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera's main menu" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PFeWZt6rcZtoAFH8F9KRv9-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera view of the top" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8dJWRA5UWzG55Nad8d6Dc9-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il menu della Hasselblad X2D appare quasi sorprendentemente semplice e diretto, tanto da sembrare essenziale. Ma cosa manca? Una delle assenze più evidenti è la possibilità di selezionare un rapporto d&apos;aspetto diverso: l&apos;impostazione predefinita è 4:3. Naturalmente, la risoluzione del sensore da 100 MP è più che sufficiente per ritagliare le immagini in post-produzione, ma i fotografi, in particolare quelli paesaggisti, potrebbero apprezzare la presenza di opzioni visive che facilitano una composizione originale fin dallo scatto.</p><p>Tuttavia, questa limitazione potrebbe essere risolta con un aggiornamento del firmware. Hasselblad ha già dimostrato in passato di saper aggiungere funzionalità alle sue fotocamere tramite aggiornamenti software, quindi c&apos;è speranza che questa funzione venga introdotta in futuro, insieme al focus stacking, attualmente assente. A differenza della X1D II, però, non sembra esserci l&apos;intenzione di integrare il supporto video nella X2D.</p><p>I quadranti anteriori e posteriori, ben posizionati, permettono di effettuare rapidamente regolazioni dell&apos;esposizione, mentre una serie di pulsanti dedicati alle impostazioni principali come l&apos;ISO può essere personalizzata a piacere. Tuttavia, non troverete una ghiera di controllo sul retro né un joystick per la selezione rapida dei punti di autofocus: Hasselblad ha deciso di puntare tutto sull’utilizzo del touchscreen, una scelta che privilegia la modernità e la pulizia del design.</p><p>Un cambiamento significativo rispetto alla X1D II è l&apos;eliminazione della ghiera delle modalità di scatto, sostituita da un display LCD superiore. Sebbene la ghiera avesse un certo fascino estetico, dopo aver utilizzato la X2D per un po&apos;, il nuovo display superiore risulta più pratico. Premendo rapidamente il pulsante di accensione, si visualizza lo stato della batteria, una funzione estremamente comoda, mentre durante l&apos;uso tutte le impostazioni chiave sono chiaramente visibili a colpo d&apos;occhio.</p><p>Il touchscreen da 3,6 pollici con una risoluzione di 2,36 milioni di punti è particolarmente generoso e permette ai menu di avere ampio spazio, risultando chiari e facili da navigare. La reattività al tocco è eccezionale, in linea con quella degli smartphone di ultima generazione, e molto più avanzata rispetto alla maggior parte dei touchscreen delle fotocamere. Il display, nitido e dettagliato, si merita senza dubbio il massimo dei voti per qualità e usabilità.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XQRkpFqJvPUZj6s9sMXMFC-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera in reviewer's hands" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KGzK7MGst7WWNNwHQioXoB-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera's side" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vLDqun6e4wYKDtbr95nXn9-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera front with no lens revealing image sensor" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Apprezziamo la facilità con cui è possibile apportare modifiche precise alle impostazioni della Hasselblad X2D. Ad esempio, l&apos;autoscatto non è limitato a opzioni predefinite come 2, 5 o 10 secondi, come avviene nella maggior parte delle altre fotocamere. Qui è sufficiente scorrere con un dito per selezionare esattamente il ritardo desiderato, con precisione al secondo.</p><p>Un&apos;altra novità è lo schermo inclinabile, assente nella X1D II dove il display era fisso. Tuttavia, il design dell&apos;inclinazione lascia un po&apos; a desiderare. A differenza di altre fotocamere, in cui lo schermo può essere allontanato dal corpo per evitare l&apos;ostruzione dell&apos;EVF, qui lo schermo non si estrae verso l&apos;esterno. Di conseguenza, l&apos;EVF sporgente interferisce con la visibilità del display, limitandone l’utilità. Inoltre, l’escursione dell’inclinazione è piuttosto limitata. Detto questo, la robustezza della cerniera è notevole e superiore a quella di molti altri schermi inclinabili in commercio.</p><p>Per fortuna, la qualità dell&apos;EVF compensa in parte questo difetto. La risoluzione è stata aumentata a 5,76 milioni di punti e l’esperienza visiva è estremamente piacevole. Una caratteristica interessante è la possibilità di selezionare l&apos;area AF direttamente dallo schermo touch anche quando si utilizza l&apos;EVF, rendendo la gestione della messa a fuoco rapida e intuitiva.</p><p>Premendo il pulsante di visualizzazione è possibile attivare informazioni utili come la livella elettronica e la griglia sullo schermo. Tuttavia, manca l&apos;istogramma live, una funzione presente invece nella modalità di riproduzione delle immagini. Per la messa a fuoco manuale, l&apos;ingrandimento dell&apos;area AF è facilmente accessibile tramite un doppio tocco sul touchscreen e arriva fino al 100%, più che sufficiente per ottenere una messa a fuoco precisa. La valutazione delle immagini in-camera, infine, può essere effettuata comodamente grazie alla funzione touch, che rende l&apos;esperienza complessiva fluida e moderna.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E6EXygE3dzeKyQ7wgHPwZA-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera rear screen showing internal SSD" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ovhTdywML8kyA6g7HtqSaB-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera from above showing top LCD screen and battery life" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ts5C33SJgcuSfAJeFi2CNA-1920-80.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera screen showing image stabilisation on" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Due sportelli a cerniera, posizionati sul lato sinistro della fotocamera, proteggono una porta USB-C 3.2 e uno slot per schede CFexpress Type B. La porta USB-C permette di ricaricare la fotocamera direttamente e di collegarla a un computer per le riprese in tethering, facilitando così l&apos;uso in studio. Lo slot singolo per schede può sembrare a prima vista un passo indietro rispetto al doppio slot per schede SD della X1D II, ma è in realtà un miglioramento significativo grazie alla presenza di un&apos;unità SSD interna da 1 TB. Questa memoria integrata, estremamente capiente, rende meno urgente l&apos;acquisto di ulteriori schede di archiviazione, contribuendo a giustificare il prezzo elevato della fotocamera.</p><p>Un dettaglio interessante del design riguarda il sistema di sgancio della batteria. La batteria si estrae tramite un fermo: spingendolo leggermente all&apos;indietro, si sblocca completamente, rendendo il processo semplice e intuitivo. Inoltre, sia gli sportelli laterali che il vano della batteria e la parte posteriore degli obiettivi sono sigillati in gomma, garantendo una protezione efficace contro polvere e umidità. Sebbene Hasselblad non fornisca una certificazione ufficiale sulla resistenza alle intemperie, la costruzione della X2D suggerisce una buona capacità di resistere a condizioni climatiche sfavorevoli.</p><p>Pur non essendo la fotocamera che si vorrebbe esporre a pioggia battente o ambienti estremi, il design robusto e ben sigillato offre tranquillità per un utilizzo all&apos;aperto in situazioni più controllate. Nel complesso, la X2D rappresenta un trionfo del design, combinando eleganza, praticità e materiali di alta qualità in un prodotto che è tanto bello da guardare quanto funzionale da utilizzare.</p><ul><li>Design: 5/5</li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-hasselblad-x2d-100c-caratteristiche-e-prestazioni"><span>Hasselblad X2D 100C: caratteristiche e prestazioni</span></h2><ul><li>Stabilizzazione dell'immagine all'interno del corpo macchina con un valore nominale di 7EV</li><li>Nuovo AF a rilevamento di fase a 294 punti</li><li>Memoria SSD da 1 TB integrata</li></ul><p>Se il design della Hasselblad X2D è familiare, sotto il cofano i miglioramenti sono significativi e la rendono una fotocamera decisamente più interessante rispetto alla X1D II. I progressi sono evidenti già nei tempi di avvio: la X1D originale richiedeva circa otto secondi dall&apos;accensione allo scatto, un tempo ridotto a quattro secondi con la X1D II. Ora la X2D dimezza nuovamente l&apos;attesa, portandola a circa due secondi. Anche se non si tratta di un tempo impressionante per gli standard odierni, il miglioramento è tangibile, e con un&apos;acquisizione autofocus più veloce è possibile cogliere le opportunità di scatto in modo più reattivo.</p><p>Un altro passo avanti è la velocità di scatto continuo, che arriva ora a 3,3 fotogrammi al secondo. Anche in questo caso, parliamo di una velocità estremamente modesta rispetto alle fotocamere mirrorless e DSLR moderne, ma è comunque un miglioramento. La X2D dovrebbe essere considerata più una fotocamera da scatto singolo, ma rispetto alla X1D II si nota l’assenza di ritardi e blackout nell’acquisizione delle immagini, il che permette di scattare con una maggiore fluidità.</p><p>L’autofocus rappresenta uno dei miglioramenti più evidenti. Il vecchio sistema AF a rilevamento di contrasto, notoriamente lento, è stato sostituito da un sistema a rilevamento di fase con 294 punti AF selezionabili singolarmente. Durante i nostri test, la X2D abbinata ai nuovi obiettivi XCD V ha mostrato un netto miglioramento in termini di velocità di messa a fuoco automatica, dichiarata fino a tre volte più rapida rispetto agli obiettivi XCD della generazione precedente. È interessante notare come le prestazioni varino a seconda del peso e delle dimensioni degli obiettivi: quelli più leggeri, come i 38 mm e i 55 mm usati nei test, offrono una messa a fuoco più veloce.</p><p>Nonostante i miglioramenti, l’autofocus della X2D rimane indietro rispetto a quello delle fotocamere mirrorless e DSLR di ultima generazione. La velocità è ancora lontana dagli standard moderni, e il sistema AF manca di alcune funzioni avanzate che ci si aspetterebbe da una fotocamera di questa fascia. Ad esempio, non sono presenti modalità come il rilevamento di volti, occhi o soggetti in movimento. L’unica opzione disponibile è un autofocus a punto singolo, selezionabile tramite touchscreen, con la possibilità di regolare le dimensioni del punto AF. La messa a fuoco manuale, seppur precisa e migliorata grazie ai nuovi obiettivi, rimane l’unica alternativa.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MNsDKCPGKUnt8uhKDcsuNK-1920-80.jpg" alt="A shallow depth of field portrait taken with the Hasselblad X2D 100C " /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ckc6vb86bkK4ezse5BZswW-1920-80.jpg" alt="A shallow depth picture of a lama taken with the Hasselblad X2D 100C " /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il punto di messa a fuoco automatica è troppo ampio per garantire una precisione ottimale, specialmente nei ritratti con una profondità di campo ridotta, che restano un problema significativo. L&apos;obiettivo da 55 mm tendeva spesso a mettere a fuoco dietro al soggetto, spingendoci, dati i tempi stretti, a preferire la messa a fuoco manuale, oggi davvero impeccabile. La nuova frizione per il controllo della messa a fuoco e l’opzione di ingrandimento sul display offrono un supporto fondamentale durante l’uso manuale.</p><p>Con la X1D II, è complicato catturare azioni anche lente, come quelle tipiche di una cerimonia, mantenendo la nitidezza della messa a fuoco: persino una reflex digitale di dieci anni fa è superiore in questo aspetto. La situazione migliora notevolmente con la X2D. Finalmente, l’autofocus riesce ad agganciare soggetti in movimento lento, rendendo possibile anche la fotografia di strada, superando così le precedenti limitazioni ai soli scatti statici.</p><p>La durata della batteria lascia spazio a miglioramenti: abbiamo notato quanto velocemente si esaurisca. È altamente consigliato acquistare una batteria di riserva e un caricatore doppio, il “Battery Charging Hub”, capace di ricaricare due batterie contemporaneamente. Tuttavia, bisogna considerare il costo aggiuntivo imposto da Hasselblad per questi accessori.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UDuzbFqT2dtyCKfJF2qasD-1920-80.jpg" alt="A sharp handheld picture taken with the Hasselblad X2D 100C in low light with long exposure time inside a church" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GpxW9aHMHPfRsBWwXDJdyD-1920-80.jpg" alt="A sharp handheld urban picture taken with the Hasselblad X2D 100C at night with long exposure time" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Esaminiamo ora il fiore all’occhiello della fotocamera: la stabilizzazione dell’immagine integrata nel corpo macchina. Si tratta di un’innovazione senza precedenti per Hasselblad, un vero punto di svolta per il sistema X. Durante i nostri test, il treppiede è rimasto completamente inutilizzato, segno della straordinaria efficacia della stabilizzazione.</p><p>Con una risoluzione di 100MP, solitamente occorre aumentare di almeno due stop la velocità per evitare il rischio di micromosso. Per fare un esempio, con un obiettivo da 55 mm, saremmo soliti scattare a una velocità minima di 1/250 di secondo invece di 1/60. Eppure, grazie ai sette stop offerti dalla stabilizzazione, siamo riusciti a ottenere scatti nitidissimi a mano libera a circa 1/2 secondo con il 55 mm. Con il 38 mm, invece, abbiamo ottenuto risultati incredibili con esposizioni fino a un secondo. Un risultato davvero sorprendente.</p><p>Tra autofocus potenziato, un processore più rapido e la nuova stabilizzazione, la X2D rappresenta un’autentica rivoluzione per il medio formato, sfatando il mito che queste fotocamere siano lente e pensate solo per scatti riflessivi.</p><p>Riguardo alla connettività, la X2D, certificata Apple, funziona da remoto esclusivamente con dispositivi iOS. Tuttavia, per chi usa desktop, l’applicazione Phocus è disponibile sia per Mac che per PC. Oltre a permettere lo scatto in modalità tethered, Phocus offre strumenti avanzati per la modifica dei file raw, con una qualità dell’immagine superiore rispetto a quella ottenuta con Adobe Camera Raw e un’interfaccia più intuitiva.</p><ul><li>Caratteristiche e prestazioni: 4/5</li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-hasselblad-x2d-100c-qualita-delle-immagini-e-dei-video"><span>Hasselblad X2D 100C: qualità delle immagini e dei video</span></h2><ul><li>Una grande quantità di dettagli</li><li>Ampia gamma dinamica e colori realistici</li><li>Nessun video</li></ul><p>Il sensore della X2D non si limita solo all’autofocus a rilevamento di fase e alla stabilizzazione su 5 assi: c’è molto di più. La risoluzione è quasi raddoppiata rispetto alla X1D II, raggiungendo i 100 MP, grazie a un design con illuminazione posteriore (BSI).</p><p>Un sensore BSI è noto per migliorare le prestazioni in condizioni di luce scarsa, e Hasselblad ha probabilmente scelto questa soluzione per mitigare l’aumento del rumore, un effetto tipico quando si riduce la dimensione dei pixel per inserire una maggiore quantità di informazioni sul chip. In sintesi, la qualità dell’immagine in situazioni di bassa luce rimane simile a quella della X1D II, pur offrendo una risoluzione decisamente superiore.</p><p>La sensibilità ISO arriva nuovamente a un massimo di 25.600, ma fino a ISO 6400 i risultati ci hanno convinto pienamente: il rumore nelle ombre appare come una grana fine e controllata. Riducendo l’immagine da 100 MP al 50% (pari alle dimensioni prodotte dalla X1D II), il rumore è ancora meno visibile. Per chi cerca il massimo della gamma dinamica, l’espansione ISO fino a 64 offre ulteriori vantaggi rispetto al livello base di 100.</p><p>Per dare un’idea delle capacità del sensore, la densità dei pixel sul medio formato da 43,8 x 32,9 mm è di 3,76μm. Questo valore è in linea con quello della Sony A7R V, che dispone di 61 MP su un sensore full-frame, e della Fujifilm X-T4, che offre 26 MP in formato APS-C.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QBzWgKrfMZn7YDhjKsRZrH-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a church on a cloudy day" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DFvsg9u8ZbgFfF8WcPeMxH-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a fish and chip shop at night and brightened +3EV" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B8CPi8FU3gN9JqdNJnmo5J-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a fish and chip shop at night" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/f36gkgMRDpnNUt6BTpUPDJ-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a forest with sunstar" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4Y4NFsqCrSS8J6hetApoMJ-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a misty forest reflected in a lak" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ys7ZYDRd7Nr6nx7wYq3McJ-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a forest in morning light" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WUuNi3QsjZ92AGJkXS9bTJ-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a landscape shrouded in mist" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Ciò che impressiona maggiormente è la fedeltà cromatica e la ricchezza dei toni, accompagnate da una gamma dinamica che supera i 15 stop. A differenza di altre fotocamere, non sono presenti preset interni come Standard, Vivido o Monocromatico, rendendo necessaria la regolazione dei toni in post-produzione. Tuttavia, grazie alla "Scienza del colore naturale" sviluppata da Hasselblad, i risultati sono straordinari già al primo scatto.</p><p>La nuova serie di obiettivi XCD V di Hasselblad mantiene le promesse, offrendo una nitidezza eccezionale su tutto il fotogramma, dai bordi fino al centro. Con un fattore di ritaglio di 0,79x rispetto al full-frame, il 38 mm che abbiamo testato corrisponde a una focale di circa 30 mm, mentre il 55 mm si avvicina a 43 mm. Durante la prova, però, abbiamo percepito un leggero limite nella gamma di lenti disponibili, in particolare per i teleobiettivi: il più lungo attualmente offerto è l&apos;XCD 135 mm f/2.8.</p><p>Detto ciò, con una risoluzione di 11656 x 8742 pixel, la X2D permette ampi ritagli senza sacrificare i dettagli. Questo offre una flessibilità in post davvero notevole. Non possiamo negarlo: è un bel sollievo!</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HkWPcYN4fdvNw6vU7SdZW9-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a classic car in morning light" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/C6hWafbt6Zd6S4Wjmrmsf9-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a forest with misty morning light" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B9JgJtUjBK8CQ3tD35Gyr9-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a clearing and wide forest vista" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nvWgB9c5c6NjcMWf8FLX2A-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a fern in a shaft of light" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KLwR6oDPWT7rPNpQzABC9A-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a field with sheep" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZvLT59ZEa4BAqz6z7PoGHA-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a robin seen small" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uGP5ishirCrg7YkGcp6EPA-1920-80.jpg" alt="Sample image taken with the Hasselblad X2D 100C of a robin this time cropped in closely" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>L&apos;otturatore meccanico è integrato direttamente negli obiettivi XCD, grazie a un sistema a otturatore centrale (leaf shutter). Questo design riduce al minimo sia il rumore che le vibrazioni durante lo scatto e consente la sincronizzazione del flash a qualsiasi velocità dell’otturatore, un vantaggio significativo per la fotografia ritrattistica con il flash. La velocità massima dell&apos;otturatore arriva fino a 1/2000 di secondo, mentre quella minima è estremamente generosa, spingendosi fino a un&apos;ora e otto minuti senza richiedere l’uso della modalità bulb, semplificando notevolmente le lunghe esposizioni più complesse.</p><p>Nelle modalità automatiche, le opzioni di misurazione disponibili sono spot, spot con ponderazione centrale e ponderazione centrale, ma manca una modalità di misurazione valutativa multi-zona. Dato che la misurazione dell’esposizione è direttamente collegata al punto AF, è preferibile scegliere la misurazione spot per assicurarsi che l&apos;area di messa a fuoco sia esposta correttamente. Regolando la compensazione dell’esposizione, è possibile intervenire su eventuali necessità di correzione, contando su un ampio margine di recupero dei dettagli nelle ombre e nelle alte luci, grazie all’ampia gamma dinamica del sensore.</p><ul><li>Qualità delle immagini e dei video: 5/5</li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-perche-comprare-la-hasselblad-x2d-100c"><span>Perché comprare la Hasselblad X2D 100C?</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="wzL78a38AhnwVgzVSC9c2B" name="X2D product shots_4.jpg" alt="The Hasselblad X2D 100C camera on a table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wzL78a38AhnwVgzVSC9c2B-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2920" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="ragioni-per-comprare-xa0">Ragioni per comprare </h2><h2 id="ragioni-per-non-comprare-xa0">Ragioni per NON comprare </h2>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Provo la mia reflex dopo anni con le mirrorless: ecco com'è andata ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Per la prima uscita della mia D800 dopo anni ho scelto un bosco a cui sono molto affezionato. Sono bastati pochi minuti con la mia amata reflex per ricordarmi perchè sono stato così felice di passare alle mirrorless. La prima cosa che ho notato è stato il peso: parliamo di 900 grammi per il corpo macchina che si sommano ai 1.430g dell&apos;obiettivo Nikon 70-200 mm AF-S f/2,8 VR per un peso complessivo superiore ai 2 chili e 300 grammi, e nemmeno la parte peggiore. </p><p>Non fraintendetemi, da questa passeggiata nei boschi della mia zona, ricchi di profumate campanule e aglio selvatico, sono uscito con delle foto di cui sono super entusiasta (vedi sotto), ma ho dovuto faticare molto di più per ottenere i risultati che desideravo. </p><p>Ci sono aspetti della maneggevolezza della Nikon D800 che mi piacciono molto, ma nel complesso la mia fotocamera mirrorless è molto più leggera e comoda da usare, cosa di cui mi sono reso conto proprio maneggiando la mia vecchia reflex. </p><p>Ora vi racconto com&apos;è andato il mio pomeriggio con la D800.</p><h2 id="1-trasportare-l-apos-attrezzatura">1. Trasportare l&apos;attrezzatura</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gbMXFFmWt5j9shMUGWr6f4" name="DSLR op-ed D800.JPG" alt="Nikon D800 DSLR camera being held with photographer sitting on tree trunk surrounded by bluebells" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gbMXFFmWt5j9shMUGWr6f4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Tim Coleman)</span></figcaption></figure><p>La mia Nikon D800 del 2012 è più pesante del 50% rispetto alla <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6-ii">Nikon Z6 II</a> a cui sono abituato, e anche alla <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z7-ii">Z7 II</a> che è probabilmente l&apos;equivalente moderno della mia reflex. Anche l&apos;obiettivo 70-200 mm f/2,8 F-Mount è più pesante della versione Z-Mount della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a>, seppur non di molto. Complessivamente, la versione mirrorless della mia fotocamera DSLR e dell&apos;obiettivo ha una riduzione di peso di circa il 20% (parliamo di mezzo kg). </p><p>Anche il corpo della reflex è più ingombrante e lo si nota subito dall&apos;impugnatura più robusta. Per certi versi si bilancia meglio con il teleobiettivo, essendo questo abbastanza grande rispetto a quello montato sulla mia Z6 II, ma dopo un&apos;oretta di utilizzo la differenza si sente, eccome!</p><p>Diciamo che a livello di esperienza d&apos;uso la differenza di ingombro e peso gioca un ruolo centrale, ma non è tutto.</p><h2 id="2-composizione">2. Composizione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VgsbLRmRMfLFWFwXkSVtdT" name="DSLR op-ed D800 product.JPG" alt="Photographer on a tree trunk surrounded by bluebells holding a Nikon D800 DSLR camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VgsbLRmRMfLFWFwXkSVtdT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Tim Coleman)</span></figcaption></figure><p>Il mirino ottico (OVF) della D800 mi piace molto. È un display luminoso e grande attraverso il quale posso immergermi nella scena. Inoltre, è uno schermo digitale in meno da guardare, ed è un bene. </p><p>Tuttavia, ciò che non si ottiene con un OVF, come invece avviene con il mirino elettronico (EVF) di una fotocamera mirrorless, è l&apos;anteprima dell&apos;esposizione, che è estremamente utile per scattare le foto. Si ottiene un display luminoso, ma potenzialmente un&apos;immagine finale molto diversa, sia in termini di luminosità che di profondità di campo / bokeh. </p><p>Per me questo può essere un problema, perché tendo a modificare la compensazione dell&apos;esposizione in base all&apos;atmosfera che voglio ottenere dalla foto. È fin troppo facile lasciare la fotocamera a -2EV per ottenere un effetto low-key e continuare inconsapevolmente a scattare foto scure perché il risultato finale non si riflette sul display dell&apos;OVF. Nel complesso, preferisco guardare in un mirino ottico, ma il mirino elettronico è migliore per soddisfare le mie esigenze pratiche. </p><p>Un altro aspetto che riguarda la mia D800 è che il suo schermo è fisso, mentre la mia fotocamera mirrorless ha un display inclinabile che è molto utile per scattare a basse angolazioni, cosa che faccio spesso soprattutto in scenari come questo. Alcune DSLR, come la Nikon D850, hanno anche uno schermo mobile, ma la maggior parte non ce l&apos;ha e una volta abituati a lavorare con uno schermo inclinabile o girevole, è difficile tornare a uno schermo fisso. </p><h2 id="3-messa-a-fuoco">3. Messa a fuoco</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gPnVFXkgb3MQNRSxfBPmV4" name="DSLR op-ed D800_2.JPG" alt="Nikon D800 DSLR camera on tree trunk surrounded by bluebells" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gPnVFXkgb3MQNRSxfBPmV4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Tim Coleman)</span></figcaption></figure><p>La messa a fuoco non è male con la D800. In realtà è molto buona, ma non è raffinata come quella della Z6 II. Questo aspetto è emerso chiaramente quando ho fotografato le campanule: i punti di messa a fuoco non sono abbastanza piccoli. Ho lottato con l&apos;autofocus alla ricerca del soggetto che si trova a due passi da me, mentre con la mirrorless ho ottenuto una messa a fuoco istantanea.</p><p>Se oggi dovessi scattare dei ritratti, sarei molto più rilassato con la mia mirrorless grazie all&apos;affidabile autofocus a rilevamento del soggetto e dell&apos;occhio, mentre la mia D800 ha regolarmente problemi di back focus.</p><div data-model-name="Nikon Z7 II,Nikon Z6 II,Nikon D850" data-widget-type="multimodelreview"></div><p>Mi sono anche abituato a comporre gli scatti attraverso il display LCD della Z6 II, spesso utilizzato al posto del mirino. Se provo a fare la stessa cosa, mettendo a fuoco automaticamente attraverso il Live View della D800, l&apos;esperienza è decisamente peggiore. Le reflex digitali Nikon (a differenza delle Canon) non sono state progettate per essere utilizzate per la fotografia con la messa a fuoco automatica tramite Live View.</p><p>Detto questo, quando metto a fuoco manualmente per la fotografia di paesaggio tendo a usare il Live View della mia reflex, invece del mirino. Con il Live View ottengo l&apos;ingrandimento della messa a fuoco per un&apos;osservazione più ravvicinata, in modo da essere sicuro di aver acquisito una messa a fuoco nitida dove è importante. Ancora una volta, è un peccato che lo schermo LCD sia difficile da vedere ad angolazioni più accentuate. </p><h2 id="4-niente-stabilizzazione-dell-apos-immagine">4. Niente stabilizzazione dell&apos;immagine</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.72%;"><img id="utz2yw2yoNhsgpDQJ7LmQj" name="DSLR op-ed D800 photos_5.JPG" alt="Osservando da vicino i dettagli della corteccia dell'albero messi a fuoco, si nota una sottile morbidezza dovuta alla ripresa a mano libera." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/utz2yw2yoNhsgpDQJ7LmQj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1281" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Osservando da vicino i dettagli della corteccia dell'albero messi a fuoco, si nota una sottile morbidezza dovuta alla ripresa a mano libera. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Tim Coleman)</span></figcaption></figure><p>La cosa che mi manca di più quando uso la reflex rispetto a una mirrorless è la stabilizzazione dell&apos;immagine all&apos;interno del corpo macchina, che con la Z6 II mi permette di scattare a mano libera in più situazioni. </p><p>Ricordo quando ho acquistato la mia D800, quanto il suo sensore da 36MP non perdonasse le vibrazioni della fotocamera e l&apos;effetto che ne derivava: l&apos;ammorbidimento dei dettagli. All&apos;epoca, la mia regola d&apos;oro per calcolare la velocità minima accettabile dell&apos;otturatore per ottenere scatti nitidi era che la velocità dell&apos;otturatore fosse uguale alla lunghezza focale dell&apos;obiettivo, ad esempio 1/200sec quando si scattava a 200mm. </p><p>Con la D800, il sensore full-frame con la più alta risoluzione di sempre, questa regola è saltata e ho dovuto rimanere entro i margini di circa 2EV. Alla stessa lunghezza focale di 200 mm, un tempo più veloce del normale di 1/1000 di secondo era il massimo che potessi usare. Oltre questo limite era necessario usare il treppiede.</p><p><br></p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LnwiHSzEnSUnwWTfq9HH4k-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YkYaQVuqiqdMTrDZpUfMjj-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n8YtfDPi32V88zAdYpdKaj-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/utz2yw2yoNhsgpDQJ7LmQj-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z2qmYFjnMRi9TkmaWScjyk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zARxwSUL7jB5bg9rAtWVpk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Pg74njNucm9KkK2qnf29jk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure></figure><p>Del resto non avevo un treppiede con me e ho deciso di scattare comunque a mano libera.</p><p>Ora mi trovo in questi boschi ombreggiati da una fitta chioma di alberi e la velocità dell&apos;otturatore che devo usare con l&apos;obiettivo 70-200 mm richiede un ISO elevato, anche con l&apos;apertura f/2,8. In parole povere, la qualità dei dettagli che posso ottenere in questo scenario non può essere paragonata a quella che posso ottenere con la mia fotocamera mirrorless, che è dotata di stabilizzazione dell&apos;immagine ed è in grado di scattare con tempi di posa più lenti e ISO bassi perché compensa le vibrazioni della fotocamera.</p><h2 id="le-foto-che-ho-realizzato-con-la-mia-reflex">Le foto che ho realizzato con la mia reflex</h2><p>Visivamente la maggior parte dei boschi è confusionaria. Bisogna ricercare a lungo composizioni ordinate, come un singolo albero che spicca sul resto. Oppure si può abbracciare e lavorare con il caos. </p><p>Ho usato intenzionalmente un teleobiettivo e ho scattato attraverso i rami e le foglie per aggiungere strati, un senso di profondità e per mettere in risalto quegli elementi che altrimenti bisognava sforzarsi di evitare. E non ho certo intenzione di tagliare rami o strappare fiori per ottenere lo scatto che voglio.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4YaosAhmuWiLaxuauhC3Dk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SebB6Q7MGkFTpjASS52Sdk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MG7rBfhEhzynpmHruNX6Uk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8CpJa6XTUoEb9mSRfrL6Mk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wiD824X8GFUxYMC5owkUuk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure></figure><p>La mia esperienza complessiva nel riprendere la mia reflex è stata positiva, ma mi ha ricordato come le mirrorless abbiano evoluto in meglio l&apos;esperienza della fotocamera. In definitiva, la mirrorless offre un&apos;esperienza di scatto più raffinata di una reflex in quasi tutti i settori. </p><p>Anche le immagini sono migliori. Non sono stato in grado di scattare a mano libera a ISO 100 sotto una fitta copertura di alberi come potrei fare con la mirrorless, e c&apos;è un margine di morbidezza nelle mie immagini causato da un leggero tremolio della fotocamera che non ho con la mirrorless. Sono meno preoccupato della scarsa nitidezza degli angoli e della pronunciata vignettatura della mia reflex rispetto alle mirrorless. </p><p>Non ho intenzione di vendere la mia D800 - le darò presto un&apos;altra possibilità. È solo che mi sono ricordato della dedizione extra necessaria per ottenere le foto che mi soddisfano. Dato che possiedo sia una fotocamera reflex che una mirrorless, optare per la prima mi sembra una scelta difficile, a meno che non si tratti di scattare per diletto. </p><p>Se si parla di portare a casa il lavoro, la Z6 II mi da sicuramente una sicurezza in più.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/cameras/dslrs/provo-la-mia-reflex-dopo-anni-con-le-mirrorless-ecco-come-mi-sono-trovato</link>
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                            <![CDATA[ Ho ripreso la mia vecchia Nikon D800 per la prima volta dopo anni e vi racconto le sfide che ho affrontato per ottenere delle belle foto. ]]>
                                                                                                            </description>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A first class Bachelor of the Arts in Photography, Tim has been a tech journalist for much of his professional career, working for titles such as Amateur Photographer which was the world’s best-selling photography weekly, Digital Camera World and Pocket-Lint.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Directly prior to joining Tech Radar in 2023, Tim worked in video production with Studio 44 with clients including Canon, and offers his wealth of technical and creative knowledge in photography and video. He also values telling stories that matter, to change lives - the mantra of a diverse stories team based in Nairobi, Kenya, that he consults in his spare time.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;But who is Tim Coleman the human? He’s curious, a keen creative, avid footballer, occasional runner and moderate flat white drinker who has lived in Kenya and believes we have much to enjoy and learn from each other.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Photographer holding the Nikon D800 DSLR camera up to their eye while leaning on a tree trunk surrounded by bluebells]]></media:title>
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                                <p>Per la prima uscita della mia D800 dopo anni ho scelto un bosco a cui sono molto affezionato. Sono bastati pochi minuti con la mia amata reflex per ricordarmi perchè sono stato così felice di passare alle mirrorless. La prima cosa che ho notato è stato il peso: parliamo di 900 grammi per il corpo macchina che si sommano ai 1.430g dell&apos;obiettivo Nikon 70-200 mm AF-S f/2,8 VR per un peso complessivo superiore ai 2 chili e 300 grammi, e nemmeno la parte peggiore. </p><p>Non fraintendetemi, da questa passeggiata nei boschi della mia zona, ricchi di profumate campanule e aglio selvatico, sono uscito con delle foto di cui sono super entusiasta (vedi sotto), ma ho dovuto faticare molto di più per ottenere i risultati che desideravo. </p><p>Ci sono aspetti della maneggevolezza della Nikon D800 che mi piacciono molto, ma nel complesso la mia fotocamera mirrorless è molto più leggera e comoda da usare, cosa di cui mi sono reso conto proprio maneggiando la mia vecchia reflex. </p><p>Ora vi racconto com&apos;è andato il mio pomeriggio con la D800.</p><h2 id="1-trasportare-l-apos-attrezzatura">1. Trasportare l&apos;attrezzatura</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gbMXFFmWt5j9shMUGWr6f4" name="DSLR op-ed D800.JPG" alt="Nikon D800 DSLR camera being held with photographer sitting on tree trunk surrounded by bluebells" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gbMXFFmWt5j9shMUGWr6f4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Tim Coleman)</span></figcaption></figure><p>La mia Nikon D800 del 2012 è più pesante del 50% rispetto alla <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6-ii">Nikon Z6 II</a> a cui sono abituato, e anche alla <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z7-ii">Z7 II</a> che è probabilmente l&apos;equivalente moderno della mia reflex. Anche l&apos;obiettivo 70-200 mm f/2,8 F-Mount è più pesante della versione Z-Mount della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a>, seppur non di molto. Complessivamente, la versione mirrorless della mia fotocamera DSLR e dell&apos;obiettivo ha una riduzione di peso di circa il 20% (parliamo di mezzo kg). </p><p>Anche il corpo della reflex è più ingombrante e lo si nota subito dall&apos;impugnatura più robusta. Per certi versi si bilancia meglio con il teleobiettivo, essendo questo abbastanza grande rispetto a quello montato sulla mia Z6 II, ma dopo un&apos;oretta di utilizzo la differenza si sente, eccome!</p><p>Diciamo che a livello di esperienza d&apos;uso la differenza di ingombro e peso gioca un ruolo centrale, ma non è tutto.</p><h2 id="2-composizione">2. Composizione</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VgsbLRmRMfLFWFwXkSVtdT" name="DSLR op-ed D800 product.JPG" alt="Photographer on a tree trunk surrounded by bluebells holding a Nikon D800 DSLR camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VgsbLRmRMfLFWFwXkSVtdT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Tim Coleman)</span></figcaption></figure><p>Il mirino ottico (OVF) della D800 mi piace molto. È un display luminoso e grande attraverso il quale posso immergermi nella scena. Inoltre, è uno schermo digitale in meno da guardare, ed è un bene. </p><p>Tuttavia, ciò che non si ottiene con un OVF, come invece avviene con il mirino elettronico (EVF) di una fotocamera mirrorless, è l&apos;anteprima dell&apos;esposizione, che è estremamente utile per scattare le foto. Si ottiene un display luminoso, ma potenzialmente un&apos;immagine finale molto diversa, sia in termini di luminosità che di profondità di campo / bokeh. </p><p>Per me questo può essere un problema, perché tendo a modificare la compensazione dell&apos;esposizione in base all&apos;atmosfera che voglio ottenere dalla foto. È fin troppo facile lasciare la fotocamera a -2EV per ottenere un effetto low-key e continuare inconsapevolmente a scattare foto scure perché il risultato finale non si riflette sul display dell&apos;OVF. Nel complesso, preferisco guardare in un mirino ottico, ma il mirino elettronico è migliore per soddisfare le mie esigenze pratiche. </p><p>Un altro aspetto che riguarda la mia D800 è che il suo schermo è fisso, mentre la mia fotocamera mirrorless ha un display inclinabile che è molto utile per scattare a basse angolazioni, cosa che faccio spesso soprattutto in scenari come questo. Alcune DSLR, come la Nikon D850, hanno anche uno schermo mobile, ma la maggior parte non ce l&apos;ha e una volta abituati a lavorare con uno schermo inclinabile o girevole, è difficile tornare a uno schermo fisso. </p><h2 id="3-messa-a-fuoco">3. Messa a fuoco</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="gPnVFXkgb3MQNRSxfBPmV4" name="DSLR op-ed D800_2.JPG" alt="Nikon D800 DSLR camera on tree trunk surrounded by bluebells" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gPnVFXkgb3MQNRSxfBPmV4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Tim Coleman)</span></figcaption></figure><p>La messa a fuoco non è male con la D800. In realtà è molto buona, ma non è raffinata come quella della Z6 II. Questo aspetto è emerso chiaramente quando ho fotografato le campanule: i punti di messa a fuoco non sono abbastanza piccoli. Ho lottato con l&apos;autofocus alla ricerca del soggetto che si trova a due passi da me, mentre con la mirrorless ho ottenuto una messa a fuoco istantanea.</p><p>Se oggi dovessi scattare dei ritratti, sarei molto più rilassato con la mia mirrorless grazie all&apos;affidabile autofocus a rilevamento del soggetto e dell&apos;occhio, mentre la mia D800 ha regolarmente problemi di back focus.</p><div data-model-name="Nikon Z7 II,Nikon Z6 II,Nikon D850" data-widget-type="multimodelreview"></div><p>Mi sono anche abituato a comporre gli scatti attraverso il display LCD della Z6 II, spesso utilizzato al posto del mirino. Se provo a fare la stessa cosa, mettendo a fuoco automaticamente attraverso il Live View della D800, l&apos;esperienza è decisamente peggiore. Le reflex digitali Nikon (a differenza delle Canon) non sono state progettate per essere utilizzate per la fotografia con la messa a fuoco automatica tramite Live View.</p><p>Detto questo, quando metto a fuoco manualmente per la fotografia di paesaggio tendo a usare il Live View della mia reflex, invece del mirino. Con il Live View ottengo l&apos;ingrandimento della messa a fuoco per un&apos;osservazione più ravvicinata, in modo da essere sicuro di aver acquisito una messa a fuoco nitida dove è importante. Ancora una volta, è un peccato che lo schermo LCD sia difficile da vedere ad angolazioni più accentuate. </p><h2 id="4-niente-stabilizzazione-dell-apos-immagine">4. Niente stabilizzazione dell&apos;immagine</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.72%;"><img id="utz2yw2yoNhsgpDQJ7LmQj" name="DSLR op-ed D800 photos_5.JPG" alt="Osservando da vicino i dettagli della corteccia dell'albero messi a fuoco, si nota una sottile morbidezza dovuta alla ripresa a mano libera." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/utz2yw2yoNhsgpDQJ7LmQj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1281" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Osservando da vicino i dettagli della corteccia dell'albero messi a fuoco, si nota una sottile morbidezza dovuta alla ripresa a mano libera. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future | Tim Coleman)</span></figcaption></figure><p>La cosa che mi manca di più quando uso la reflex rispetto a una mirrorless è la stabilizzazione dell&apos;immagine all&apos;interno del corpo macchina, che con la Z6 II mi permette di scattare a mano libera in più situazioni. </p><p>Ricordo quando ho acquistato la mia D800, quanto il suo sensore da 36MP non perdonasse le vibrazioni della fotocamera e l&apos;effetto che ne derivava: l&apos;ammorbidimento dei dettagli. All&apos;epoca, la mia regola d&apos;oro per calcolare la velocità minima accettabile dell&apos;otturatore per ottenere scatti nitidi era che la velocità dell&apos;otturatore fosse uguale alla lunghezza focale dell&apos;obiettivo, ad esempio 1/200sec quando si scattava a 200mm. </p><p>Con la D800, il sensore full-frame con la più alta risoluzione di sempre, questa regola è saltata e ho dovuto rimanere entro i margini di circa 2EV. Alla stessa lunghezza focale di 200 mm, un tempo più veloce del normale di 1/1000 di secondo era il massimo che potessi usare. Oltre questo limite era necessario usare il treppiede.</p><p><br></p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LnwiHSzEnSUnwWTfq9HH4k-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YkYaQVuqiqdMTrDZpUfMjj-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/n8YtfDPi32V88zAdYpdKaj-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/utz2yw2yoNhsgpDQJ7LmQj-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z2qmYFjnMRi9TkmaWScjyk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zARxwSUL7jB5bg9rAtWVpk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Pg74njNucm9KkK2qnf29jk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure></figure><p>Del resto non avevo un treppiede con me e ho deciso di scattare comunque a mano libera.</p><p>Ora mi trovo in questi boschi ombreggiati da una fitta chioma di alberi e la velocità dell&apos;otturatore che devo usare con l&apos;obiettivo 70-200 mm richiede un ISO elevato, anche con l&apos;apertura f/2,8. In parole povere, la qualità dei dettagli che posso ottenere in questo scenario non può essere paragonata a quella che posso ottenere con la mia fotocamera mirrorless, che è dotata di stabilizzazione dell&apos;immagine ed è in grado di scattare con tempi di posa più lenti e ISO bassi perché compensa le vibrazioni della fotocamera.</p><h2 id="le-foto-che-ho-realizzato-con-la-mia-reflex">Le foto che ho realizzato con la mia reflex</h2><p>Visivamente la maggior parte dei boschi è confusionaria. Bisogna ricercare a lungo composizioni ordinate, come un singolo albero che spicca sul resto. Oppure si può abbracciare e lavorare con il caos. </p><p>Ho usato intenzionalmente un teleobiettivo e ho scattato attraverso i rami e le foglie per aggiungere strati, un senso di profondità e per mettere in risalto quegli elementi che altrimenti bisognava sforzarsi di evitare. E non ho certo intenzione di tagliare rami o strappare fiori per ottenere lo scatto che voglio.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4YaosAhmuWiLaxuauhC3Dk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SebB6Q7MGkFTpjASS52Sdk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MG7rBfhEhzynpmHruNX6Uk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8CpJa6XTUoEb9mSRfrL6Mk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wiD824X8GFUxYMC5owkUuk-1920-80.jpg" alt="Bluebell woodland scene" /><figcaption><small role="credit">Future | Tim Coleman</small></figcaption></figure></figure><p>La mia esperienza complessiva nel riprendere la mia reflex è stata positiva, ma mi ha ricordato come le mirrorless abbiano evoluto in meglio l&apos;esperienza della fotocamera. In definitiva, la mirrorless offre un&apos;esperienza di scatto più raffinata di una reflex in quasi tutti i settori. </p><p>Anche le immagini sono migliori. Non sono stato in grado di scattare a mano libera a ISO 100 sotto una fitta copertura di alberi come potrei fare con la mirrorless, e c&apos;è un margine di morbidezza nelle mie immagini causato da un leggero tremolio della fotocamera che non ho con la mirrorless. Sono meno preoccupato della scarsa nitidezza degli angoli e della pronunciata vignettatura della mia reflex rispetto alle mirrorless. </p><p>Non ho intenzione di vendere la mia D800 - le darò presto un&apos;altra possibilità. È solo che mi sono ricordato della dedizione extra necessaria per ottenere le foto che mi soddisfano. Dato che possiedo sia una fotocamera reflex che una mirrorless, optare per la prima mi sembra una scelta difficile, a meno che non si tratti di scattare per diletto. </p><p>Se si parla di portare a casa il lavoro, la Z6 II mi da sicuramente una sicurezza in più.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Come mai le fotocamere reflex sono ancora così popolari? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I colleghi di TechRadar.uk hanno recentemente proposto un sondaggio su WhatsApp chiedendo <em>"Quale fotocamera usi: mirrorless, DSLR (reflex), telefono o altro?</em>". Gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotografia</a> si sono imposti in modo schiacciante, ma ha colpito anche il numero di voti ottenuti dalle reflex digitali, quasi il doppio rispetto alle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a> (vedi sotto). </p><p>Durante i saldi del Black Friday / Cyber Monday, le offerte più popolari su TechRadar in base ai click sono state di gran lunga quelle per le reflex digitali entry-level. Certo, i prodotti più economici si vendono più facilmente, ma anche le fotocamere mirrorless entry-level come la Canon EOS R100 non sono riuscite a competere con la reflex digitale Rebel T7 / EOS 2000D nonostante il prezzo fosse molto simile.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YitkNGUuMNoUmGnvQjuxkQ-1920-80.jpg" alt="TechRadar WhatsApp poll about which camera people use" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gUTZFtJngdnKEwJmxgDctQ-1920-80.jpg" alt="The votes in a TechRadar WhatsApp poll about which camera people use" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La continua popolarità delle reflex digitali non ha molto a che fare con la qualità: le fotocamere più recenti e migliori sono mirrorless. TI grandi produttori sono completamente votati alle mirrorless, mentre quello delle reflex è un mercato dormiente, attivo principalmente sull&apos;usato. </p><p>A parte la recentissima Pentax K3 III (la K3 III Monochrome), un modello di nicchia che produce solo scatti monocromatici, le ultime reflex uscite sono le Canon EOS Rebel T8i / EOS 850D lanciate 4 anni fa. Già allora era chiaro che la tecnologia aveva raggiunto il suo apice.</p><p>Per quanto il mercato delle reflex digitali sia stagnante in termini di nuovi modelli, alcune persone continuano a utilizzarle piuttosto che investire su una mirrorless. Ma perchè? Cosa c&apos;è di tanto interessante in queste fotocamere che si avviano sulla strada dell&apos;obsolescenza? </p><p>Di certo non sono peggiorate dopo l&apos;avvento delle mirrorless, ma se hanno poche speranze di sviluppo futuro mentre le mirrorless continuano a migliorare, perché la gente è ancora legata allo "specchio"? </p><p>Proviamo a ragionarci su e traiamo le nostre conclusioni.</p><h2 id="1-costano-pochissimo-soprattutto-usate">1. Costano pochissimo, soprattutto usate</h2><p>Il rapporto qualità-prezzo è il punto forte delle reflex. Oggi, le reflex digitali sono le fotocamere a obiettivo intercambiabile più economiche che si possano acquistare e il mercato dell&apos;usato è saturo di modelli per tutte le tasche e le esigenze. È possibile acquistare una vecchia reflex entry-level con obiettivo a 100€. Ci sono persino modelli recenti venduti a cifre ridicole, ben al di sotto dei 500€.</p><p>Per coloro che desiderano sviluppare le proprie capacità fotografiche, l&apos;acquisto di obiettivi aggiuntivi - magari un 50 mm f/1,8 - può essere relativamente economico, mentre gli accessori, comprese le schede di memoria utilizzate nelle reflex digitali (di solito schede SD) costano molto meno rispetto a quelli delle più recenti mirrorless. </p><p>Per questo, se si guarda al risparmio, le reflex rappresentano ancora un&apos;alternativa molto appetibile per i fotografi amatoriali.</p><h2 id="2-sono-una-scelta-valida-per-i-fotografi-alle-prime-armi">2. Sono una scelta valida per i fotografi alle prime armi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="hy7abMaRDoETVP5UJDrcxG" name="canon eos 2000d.png" alt="Canon EOS 2000D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hy7abMaRDoETVP5UJDrcxG-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="546" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Le fotocamere mirrorless, di norma, hanno specifiche video e fotografiche superiori alle reflex. Tuttavia, se vi occupate solo di fotografia e non date alcun peso ai video, una reflex digitale può offrirvi tutte le funzioni di cui avete bisogno (o quasi). Ad esempio, il fotografo che si occupa principalmente di paesaggi non necessita delle ultime tecnologie nel campo della messa a fuoco automatica o di raffiche da 30fps, quindi potrebbe prediligere l&apos;acquisto di una reflex usata di fascia alta piuttosto che investire su una mirrorless ibrida.</p><p>Durante le nostre prove abbiamo notato che la differenza nella qualità dell&apos;immagine tra un obiettivo per reflex e l&apos;equivalente mirrorless si riduce utilizzando l&apos;apertura più nitida - di solito tra f/5,6 e f/11 - rispetto a quando si usa la massima apertura. A meno che non si abbiano particolari necessità, come una raffica super veloce o un AF a inseguimento del soggetto, le reflex possono ancora dire la loro se si parla di fotogrammi singoli, anche se le mirrorless hanno una qualità dell&apos;immagine generalmente superiore e offrono funzioni avanzate assenti sulle reflex.</p><h2 id="3-sono-pi-xf9-comode-da-usare">3. Sono più comode da usare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3196px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="p987YfyJdD9LCuUwnqScLg" name="21 1 NIKON D800 PRODUCT SHOTS_9.JPG" alt="Nikon D800" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p987YfyJdD9LCuUwnqScLg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3196" height="1798" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>A differenza di smartphone e compatte, le reflex digitali sono progettate per un unico scopo: offrire la migliore esperienza di scatto. Per questo la compattezza non è un fattore primario. Il design delle reflex è studiato per offrire il massimo in termini di ergonomia, con un&apos;impugnatura generosa e tutti i comandi principali a portata di mano. </p><p>Non a caso, molte delle più recenti fotocamere mirrorless come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/cameras/mirrorless-cameras/recensione-nikon-z8">Nikon Z8</a>, la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a7-iv-recensione">Sony A7 IV</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r6-ii-recensione">Canon EOS R6 II</a>, riprendono il design delle reflex digitali, anche se tecnicamente non ne hanno bisogno, dato che non utilizzano mirini ottici.</p><h2 id="4-i-mirini-ottici-sono-ancora-competitivi">4. I mirini ottici sono ancora competitivi</h2><p>I mirini ottici delle reflex digitali hanno un fascino particolare, a differenza degli EVF digitali delle mirrorless. Ad esempio la Nikon D800 che usavo prima di passare alla Z6 II ha un mirino ottico grande e luminoso. Non mostra l&apos;esposizione in tempo reale come fa la Z6 II ma ha una resa cromatica fantastica e mostra le immagini in tempo reale. Basti pensare che anche i mirini ottici utilizzati nelle reflex digitali entry-level visualizzano circa il 95% dell&apos;inquadratura per capire perchè gli OVF sono ancora oggi un&apos;alternativa validissima ai più recenti EVF.</p><h2 id="5-ci-sono-tante-lenti-sull-apos-usato">5. Ci sono tante lenti sull&apos;usato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4185px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ccdMqbNCax3hD8d55P6UEi" name="DSLRzoom.jpg" alt="A man holding a DSLR with a telephoto lens to his eye" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ccdMqbNCax3hD8d55P6UEi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4185" height="2354" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Cristian Zamfir / Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Le reflex digitali e le mirrorless utilizzano obiettivi intercambiabili e per ottenere il massimo da ogni scatto, nel tempo, è necessario avere un parco ottiche vario.</p><p>Anche se inizialmente non era così, oggi diversi sistemi mirrorless vantano una vasta gamma di obiettivi, con una menzione speciale per Sony e Fujifilm; più di recente anche Nikon e Canon stanno lavorando intensamente per ampliare la propria collezione di obiettivi ML. Inoltre, spesso le versioni mirrorless di queste lenti offrono una qualità ottica superiore con prestazioni AF migliorate, quindi nel complesso sono migliori dei loro corrispettivi reflex.</p><p>Tuttavia si si ragiona in termini di prezzi, gli obiettivi per reflex che si trovano sull&apos;usato vengono circa la metà, a volte anche meno dei loro corrispettivi mirrorless. Ci sono una miriade di siti dedicati alla vendita dell&apos;usato dove si trovano 70-200 2.8 ben al di sotto dei 1000€. Considerando che queste lenti possono essere facilmente adattate anche sui corpi ML, siamo convinti che il mercato delle ottiche reflex sarà anche più longevo di quello delle reflex stesse.</p><h2 id="6-le-abitudini-sono-dure-a-morire">6. Le abitudini sono dure a morire</h2><p>Un giovane fotografo che ha iniziato a scattare con una reflex avanzata di ultima generazione è facilitato a passare a una mirrorless. Le fotocamere più recenti hanno funzioni touch simili a quelle degli smartphone, quindi sono molto intuitive per chi non ha mai scattato con una reflex e abbassano notevolmente l&apos;asticella per chi vuole iniziare a scattare ma non è pratico con le ghiere.</p><p>Al contrario, un fotografo over 50 che scatta da sempre con le reflex potrebbe essere restio a passare alle mirrorless per paura di non essere in grado di ottenere gli stessi risultati che ha imparato a portare a casa giocando con le ghiere che tanto spaventano le nuove generazioni. Anche se bastano poche giornate di scatto per rendersi conto di quanto le ML facilitino il lavoro del fotografo, piuttosto che complicarlo, è legittimo che molti fotografi più stagionati abbiano qualche remore ad abbandonare un sistema che utilizzano per lavoro da decenni e buttarsi su qualcosa di nuovo. Il passaggio alle ML presenta una serie di difficoltà innegabili, tra cui quella di imparare nuove funzioni e operare con un sistema di menù diversi, spesso più intricati.</p><p>Per questo molti fotografi della vecchia guardia preferiscono portare a casa risultati sicuri con le proprie reflex di fiducia piuttosto che impegnarsi a imparare nuove funzioni che, di fatto, finora non gli sono mai servite.</p><div data-model-name="Canon EOS 2000D,Nikon D3500,Pentax K-70,Canon EOS 5D Mark IV,Nikon D7500,Canon EOS 850D,Pentax K1 Mark II,Nikon D850" data-widget-type="multimodelreview"></div><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">migliori fotocamere</a> del 2023</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">migliori fotocamere</a> mirrorless del 2023</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">migliori fotocamere economiche</a> del 2023</li><li><br><br></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/cameras/dslrs/come-mai-le-fotocamere-reflex-sono-ancora-cosi-popolari</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Molti fotografi  continuano a preferire le reflex alle mirrorless: come mai? ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">zihEs26gGPgAqLVcGc3LnX</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Timothy Coleman ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Two cameras sitting next to each other on a wooden table]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Two cameras sitting next to each other on a wooden table]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Two cameras sitting next to each other on a wooden table]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>I colleghi di TechRadar.uk hanno recentemente proposto un sondaggio su WhatsApp chiedendo <em>"Quale fotocamera usi: mirrorless, DSLR (reflex), telefono o altro?</em>". Gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotografia</a> si sono imposti in modo schiacciante, ma ha colpito anche il numero di voti ottenuti dalle reflex digitali, quasi il doppio rispetto alle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a> (vedi sotto). </p><p>Durante i saldi del Black Friday / Cyber Monday, le offerte più popolari su TechRadar in base ai click sono state di gran lunga quelle per le reflex digitali entry-level. Certo, i prodotti più economici si vendono più facilmente, ma anche le fotocamere mirrorless entry-level come la Canon EOS R100 non sono riuscite a competere con la reflex digitale Rebel T7 / EOS 2000D nonostante il prezzo fosse molto simile.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YitkNGUuMNoUmGnvQjuxkQ-1920-80.jpg" alt="TechRadar WhatsApp poll about which camera people use" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gUTZFtJngdnKEwJmxgDctQ-1920-80.jpg" alt="The votes in a TechRadar WhatsApp poll about which camera people use" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La continua popolarità delle reflex digitali non ha molto a che fare con la qualità: le fotocamere più recenti e migliori sono mirrorless. TI grandi produttori sono completamente votati alle mirrorless, mentre quello delle reflex è un mercato dormiente, attivo principalmente sull&apos;usato. </p><p>A parte la recentissima Pentax K3 III (la K3 III Monochrome), un modello di nicchia che produce solo scatti monocromatici, le ultime reflex uscite sono le Canon EOS Rebel T8i / EOS 850D lanciate 4 anni fa. Già allora era chiaro che la tecnologia aveva raggiunto il suo apice.</p><p>Per quanto il mercato delle reflex digitali sia stagnante in termini di nuovi modelli, alcune persone continuano a utilizzarle piuttosto che investire su una mirrorless. Ma perchè? Cosa c&apos;è di tanto interessante in queste fotocamere che si avviano sulla strada dell&apos;obsolescenza? </p><p>Di certo non sono peggiorate dopo l&apos;avvento delle mirrorless, ma se hanno poche speranze di sviluppo futuro mentre le mirrorless continuano a migliorare, perché la gente è ancora legata allo "specchio"? </p><p>Proviamo a ragionarci su e traiamo le nostre conclusioni.</p><h2 id="1-costano-pochissimo-soprattutto-usate">1. Costano pochissimo, soprattutto usate</h2><p>Il rapporto qualità-prezzo è il punto forte delle reflex. Oggi, le reflex digitali sono le fotocamere a obiettivo intercambiabile più economiche che si possano acquistare e il mercato dell&apos;usato è saturo di modelli per tutte le tasche e le esigenze. È possibile acquistare una vecchia reflex entry-level con obiettivo a 100€. Ci sono persino modelli recenti venduti a cifre ridicole, ben al di sotto dei 500€.</p><p>Per coloro che desiderano sviluppare le proprie capacità fotografiche, l&apos;acquisto di obiettivi aggiuntivi - magari un 50 mm f/1,8 - può essere relativamente economico, mentre gli accessori, comprese le schede di memoria utilizzate nelle reflex digitali (di solito schede SD) costano molto meno rispetto a quelli delle più recenti mirrorless. </p><p>Per questo, se si guarda al risparmio, le reflex rappresentano ancora un&apos;alternativa molto appetibile per i fotografi amatoriali.</p><h2 id="2-sono-una-scelta-valida-per-i-fotografi-alle-prime-armi">2. Sono una scelta valida per i fotografi alle prime armi</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:970px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="hy7abMaRDoETVP5UJDrcxG" name="canon eos 2000d.png" alt="Canon EOS 2000D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hy7abMaRDoETVP5UJDrcxG-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="970" height="546" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Le fotocamere mirrorless, di norma, hanno specifiche video e fotografiche superiori alle reflex. Tuttavia, se vi occupate solo di fotografia e non date alcun peso ai video, una reflex digitale può offrirvi tutte le funzioni di cui avete bisogno (o quasi). Ad esempio, il fotografo che si occupa principalmente di paesaggi non necessita delle ultime tecnologie nel campo della messa a fuoco automatica o di raffiche da 30fps, quindi potrebbe prediligere l&apos;acquisto di una reflex usata di fascia alta piuttosto che investire su una mirrorless ibrida.</p><p>Durante le nostre prove abbiamo notato che la differenza nella qualità dell&apos;immagine tra un obiettivo per reflex e l&apos;equivalente mirrorless si riduce utilizzando l&apos;apertura più nitida - di solito tra f/5,6 e f/11 - rispetto a quando si usa la massima apertura. A meno che non si abbiano particolari necessità, come una raffica super veloce o un AF a inseguimento del soggetto, le reflex possono ancora dire la loro se si parla di fotogrammi singoli, anche se le mirrorless hanno una qualità dell&apos;immagine generalmente superiore e offrono funzioni avanzate assenti sulle reflex.</p><h2 id="3-sono-pi-xf9-comode-da-usare">3. Sono più comode da usare</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3196px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="p987YfyJdD9LCuUwnqScLg" name="21 1 NIKON D800 PRODUCT SHOTS_9.JPG" alt="Nikon D800" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p987YfyJdD9LCuUwnqScLg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3196" height="1798" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>A differenza di smartphone e compatte, le reflex digitali sono progettate per un unico scopo: offrire la migliore esperienza di scatto. Per questo la compattezza non è un fattore primario. Il design delle reflex è studiato per offrire il massimo in termini di ergonomia, con un&apos;impugnatura generosa e tutti i comandi principali a portata di mano. </p><p>Non a caso, molte delle più recenti fotocamere mirrorless come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/cameras/mirrorless-cameras/recensione-nikon-z8">Nikon Z8</a>, la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a7-iv-recensione">Sony A7 IV</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r6-ii-recensione">Canon EOS R6 II</a>, riprendono il design delle reflex digitali, anche se tecnicamente non ne hanno bisogno, dato che non utilizzano mirini ottici.</p><h2 id="4-i-mirini-ottici-sono-ancora-competitivi">4. I mirini ottici sono ancora competitivi</h2><p>I mirini ottici delle reflex digitali hanno un fascino particolare, a differenza degli EVF digitali delle mirrorless. Ad esempio la Nikon D800 che usavo prima di passare alla Z6 II ha un mirino ottico grande e luminoso. Non mostra l&apos;esposizione in tempo reale come fa la Z6 II ma ha una resa cromatica fantastica e mostra le immagini in tempo reale. Basti pensare che anche i mirini ottici utilizzati nelle reflex digitali entry-level visualizzano circa il 95% dell&apos;inquadratura per capire perchè gli OVF sono ancora oggi un&apos;alternativa validissima ai più recenti EVF.</p><h2 id="5-ci-sono-tante-lenti-sull-apos-usato">5. Ci sono tante lenti sull&apos;usato</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4185px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ccdMqbNCax3hD8d55P6UEi" name="DSLRzoom.jpg" alt="A man holding a DSLR with a telephoto lens to his eye" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ccdMqbNCax3hD8d55P6UEi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4185" height="2354" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Cristian Zamfir / Shutterstock)</span></figcaption></figure><p>Le reflex digitali e le mirrorless utilizzano obiettivi intercambiabili e per ottenere il massimo da ogni scatto, nel tempo, è necessario avere un parco ottiche vario.</p><p>Anche se inizialmente non era così, oggi diversi sistemi mirrorless vantano una vasta gamma di obiettivi, con una menzione speciale per Sony e Fujifilm; più di recente anche Nikon e Canon stanno lavorando intensamente per ampliare la propria collezione di obiettivi ML. Inoltre, spesso le versioni mirrorless di queste lenti offrono una qualità ottica superiore con prestazioni AF migliorate, quindi nel complesso sono migliori dei loro corrispettivi reflex.</p><p>Tuttavia si si ragiona in termini di prezzi, gli obiettivi per reflex che si trovano sull&apos;usato vengono circa la metà, a volte anche meno dei loro corrispettivi mirrorless. Ci sono una miriade di siti dedicati alla vendita dell&apos;usato dove si trovano 70-200 2.8 ben al di sotto dei 1000€. Considerando che queste lenti possono essere facilmente adattate anche sui corpi ML, siamo convinti che il mercato delle ottiche reflex sarà anche più longevo di quello delle reflex stesse.</p><h2 id="6-le-abitudini-sono-dure-a-morire">6. Le abitudini sono dure a morire</h2><p>Un giovane fotografo che ha iniziato a scattare con una reflex avanzata di ultima generazione è facilitato a passare a una mirrorless. Le fotocamere più recenti hanno funzioni touch simili a quelle degli smartphone, quindi sono molto intuitive per chi non ha mai scattato con una reflex e abbassano notevolmente l&apos;asticella per chi vuole iniziare a scattare ma non è pratico con le ghiere.</p><p>Al contrario, un fotografo over 50 che scatta da sempre con le reflex potrebbe essere restio a passare alle mirrorless per paura di non essere in grado di ottenere gli stessi risultati che ha imparato a portare a casa giocando con le ghiere che tanto spaventano le nuove generazioni. Anche se bastano poche giornate di scatto per rendersi conto di quanto le ML facilitino il lavoro del fotografo, piuttosto che complicarlo, è legittimo che molti fotografi più stagionati abbiano qualche remore ad abbandonare un sistema che utilizzano per lavoro da decenni e buttarsi su qualcosa di nuovo. Il passaggio alle ML presenta una serie di difficoltà innegabili, tra cui quella di imparare nuove funzioni e operare con un sistema di menù diversi, spesso più intricati.</p><p>Per questo molti fotografi della vecchia guardia preferiscono portare a casa risultati sicuri con le proprie reflex di fiducia piuttosto che impegnarsi a imparare nuove funzioni che, di fatto, finora non gli sono mai servite.</p><div data-model-name="Canon EOS 2000D,Nikon D3500,Pentax K-70,Canon EOS 5D Mark IV,Nikon D7500,Canon EOS 850D,Pentax K1 Mark II,Nikon D850" data-widget-type="multimodelreview"></div><h3 class="article-body__section" id="section-potrebbe-interessarti-anche"><span>Potrebbe interessarti anche</span></h3><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">migliori fotocamere</a> del 2023</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">migliori fotocamere</a> mirrorless del 2023</li><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">migliori fotocamere economiche</a> del 2023</li><li><br><br></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Olympus OM-D E-M1X Recensione  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>L&apos;anno appena trascorso ha visto un enorme sconvolgimento nel settore della fotografia, con il lancio di nuovi sistemi da parte dei maggiori produttori e un buon numero di ottiche dedicate alle mirrorless. Ma l&apos;ultima OM-D E-M1X di Olympus ha un carattere più familiare, riprendendo il formato OM-D dell&apos;azienda e migliorando nelle aree chiave. </p><p>In effetti, Olympus sembra rivolgersi a molte tipologie di fotografi con questo modello. Da un lato, la ripresa rapida a raffica, l&apos;autofocus ibrido a rilevamento di fase a contrasto e le nuove opzioni di autofocus basate sull&apos;apprendimento profondo per i soggetti in movimento dimostrano che la E-M1X è destinata a coloro che sono attratti da fotocamere come la Nikon D5, la Canon EOS-1DX Mark II e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii"><u>Sony A9</u></a>. </p><p>Tuttavia, grazie a una stabilizzazione dell&apos;immagine ancora più raffinata rispetto al passato e alle impostazioni di acquisizione ad alta risoluzione, è chiaramente un&apos;opzione valida anche per chi fotografa paesaggi con l’ausilio di un treppiede e per chi fa scatti a mano libera in condizioni di scarsa illuminazione. Ma in che misura è in grado di soddisfare tutti?</p><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-caratteristiche">Olympus OM-D E-M1X: caratteristiche</h2><ul><li><strong>Sensore Live MOS da 20,3 MP in formato Quattro Terzi</strong></li><li><strong>Stabilizzazione dell'immagine a 5 assi (fino a 7,5 stop)</strong></li><li><strong>Modalità di scatto ad alta risoluzione da 50/80MP</strong></li></ul><p>La OM-D E-M1X è chiaramente la fotocamera più avanzata che Olympus abbia prodotto fino ad oggi e la scheda tecnica dimostra che può giocarsela con le concorrenti dirette di casa Nikon, Sony e Canon.</p><p>A differenza dei modelli della concorrenza, la fotocamera è dotata di un sensore Live MOS Quattro Terzi da 20,4 MP, significativamente più piccolo di quelli full-frame e  leggermente più piccolo di quelli APS-C. L&apos;attenzione per le riprese sportive e d&apos;azione significa che la risoluzione non è chiaramente la priorità, anche se sarà interessante vedere quanto a lungo resisterà la barriera dei 20 MP per i sensori di questo tipo (del resto anche la Canon EOS R6 MKI ha un sensore da 20MP).. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3uS7Y2EPajcCHu2NbhznRD-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3jF9biQUZqECgnAo9FNHDG-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JS6TGtdHfLMxuxAk9JiUXk-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YVUpHiuC9by49LGmJ28zUk-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure></figure><p>Tuttavia, se avete bisogno di catturare maggiore risoluzione, Olympus vi assiste. La modalità di scatto ad alta risoluzione funziona secondo il principio ormai noto di catturare una serie di immagini in rapida successione prima di fonderle insieme per creare un unico file composito. In questo caso, si ottiene un massimo di 50 MP quando si acquisiscono file JPEG (è disponibile anche un&apos;opzione più piccola da 25 MP) o raw in modalità manuale, e 80 MP (10.400 × 7.792) quando si scattano fotogrammi raw in modalità treppiede. È possibile acquisire file raw e JPEG contemporaneamente, e si ottengono sia i file raw non elaborati che il composito quando si acquisiscono i file raw. </p><p>In questo modo si aggira la limitazione di 20MP del sensore e i file da 50MP/80MP saranno quasi certamente sufficienti quando 20MP non bastano. Coloro che pensano di utilizzare questa modalità con una certa frequenza potrebbero essere interessati a sapere che la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-panasonic-lumix-s1r#:~:text=Lumix%20S1R%2C%20un%20prodotto%20davvero%20degno%20di%20nota&text=Inoltre%20la%20qualit%C3%A0%20delle%20immagini,a%20reflex%20di%20livello%20equivalente."><u>Panasonic S1R</u></a> fa qualcosa di simile, ma a 187MP - anche se chi ha bisogno di una tale dimensione di file avrà probabilmente ben altro tipo di esigenze.  </p><p>La OM-D E-M1 II aveva già un ottimo sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine a cinque assi integrato nella fotocamera, e quello della E-M1X sembra essere ancora migliore. Mentre la E-M1 Mark II offriva una correzione massima di 6,5EV stop quando si utilizzava l&apos;obiettivo M.ZUIKO Digital ED 12-100mm 1:4.0 IS PRO, il sistema della nuova fotocamera aggiunge un ulteriore stop per arrivare a 7,5 stop con lo stesso obiettivo. Olympus promette 7EV stop con l&apos;M.Zuiko Digital ED 12-40mm f/2.8 PRO, anche se il sistema funzionerà anche con tutti gli altri obiettivi Olympus, seppur non nella stessa misura.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">SPECIFICHE OLYMPUS OM-D E-M1X</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore</strong>: 20,4 MP Quattro Terzi Live MOS</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Attacco obiettivo</strong>: Attacco Micro Quattro Terzi</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Schermo</strong>: Touchscreen da 3 pollici con angolazione variabile, 1.037.000 punti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>EVF</strong> 2,36 milioni di punti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Scatti a raffica</strong>: 15 fps (fino a 60 fps)</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Autofocus</strong>: 121 punti AF (tutti a croce)</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Video</strong>: 4K (DCI e UHD)</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Connettività</strong>: Bluetooth e Wi-Fi</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Durata della batteria</strong>: 870 scatti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Peso</strong>: 997 g con batteria e scheda di memoria</p></div></div><p>Quando la priorità non è più la risoluzione ma diventa la velocità, la OM-D E-M1X scatta tranquillamente a 15 fps con l&apos;otturatore meccanico (con messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco bloccati al primo fotogramma) e a 18 fps con autofocus e autoesposizione quando si utilizza l’otturatore elettronico in modalità Silent; se si rinuncia ad autofocus e autoesposizione, si può arrivare a 60 fps con l&apos;otturatore elettronico. La modalità Pro Capture, già vista in precedenza, scatta anche 35 fotogrammi prima di premere il pulsante di scatto, l&apos;ideale se c&apos;è un momento critico che non si può perdere.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zxDTJwfYaWiFmD6bhL5RS-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qNQjYUHUTniAypisTyLf6-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iRBBx7gQkx8348vof8CQh-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5sDRRQRF4SwgszCLrfQjw-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SCyNgEvuy9229dLVo48Ben-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ikrTAraAs5UFudG3EkvDEo-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BAdJacaCgUEtfAJ4o8QVXn-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t4jbBxoBcTQmashpPKsjzn-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><p>Come per alcune reflex digitali di livello professionale, tutto questo è possibile grazie alla presenza di due motori di elaborazione. In questo caso, si tratta dei più recenti motori TruePic VIII, che consentono anche di registrare video 4K sia in formato DCI che UHD, rispettivamente a un massimo di 24fps e 30fps. Per l&apos;acquisizione viene utilizzata l&apos;intera larghezza del sensore, il che significa che non ci sono fattori di ritaglio di cui preoccuparsi, a parte quelli per soddisfare il rapporto d&apos;aspetto del filmato registrato. Inoltre, è anche possibile registrare fino a 120 fps in Full HD, se necessario. </p><p>A questo si aggiunge una serie di ulteriori opzioni per soddisfare gli amanti dei video, dalle porte da 3,5 mm per microfoni e cuffie alla stabilizzazione dell&apos;immagine da parte del sensore per aiutare a stabilizzare le riprese, oltre al time code e alla nuova curva gamma OM-Log400. I filmati possono anche essere trasmessi attraverso la porta micro HDMI in formato 4:2:2 a 8 bit.</p><div><blockquote><p>Olympus sostiene che se si attiva la modalità Quick Sleep si possono ottenere circa 2.580 fotogrammi con una sola carica delle due batterie, un risultato davvero notevole. </p></blockquote></div><p>Accanto alle porte audio e micro HDMI è presente una porta USB 3.0 Type-C, che è possibile utilizzare per caricare le due batterie mentre sono nella fotocamera. Con la presenza di due batterie BLH-1 anziché una sola come quella della OM-D E-M1 II, non sorprende che l’autonomia sia quasi doppia rispetto a quella della E-M1 II, con 780 fotogrammi (fonte dati:CIPA); Olympus sostiene che se si attiva la modalità Quick Sleep si possono ottenere circa 2.580 fotogrammi con una sola carica delle due batterie, il che è davvero notevole. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>La migliore fotocamera mirrorless: 10 modelli di punta per tutte le tasche</u></a></li></ul><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-costruzione-e-maneggevolezza">Olympus OM-D E-M1X: costruzione e maneggevolezza</h2><ul><li><strong>Corpo in lega di magnesio sigillato e resistente alle intemperie (IPX1)</strong></li><li><strong>Otturatore garantito per 400.000 scatti</strong></li><li><strong>Impugnatura verticale integrata</strong></li></ul><p>Dal punto di vista del design, la differenza più evidente tra la Olympus OM E-M1X-D e le altre fotocamere mirrorless è l&apos;impugnatura verticale integrata. È la prima volta che una fotocamera mirrorless di casa Olympus presenta un design di questo tipo, che rispecchia lo stile di modelli come la Nikon D5 e la Canon EOS 1D X Mark II.</p><p>Come per le reflex digitali professionali con cui la E-M1X compete, questo serve a due scopi. Il meno interessante dei due è che offre spazio per le due batterie utilizzate dalla fotocamera. Queste sono montate all&apos;interno di una staffa che si sfila comodamente dal lato della fotocamera, anche se con la ricarica USB a bordo potreste non aver bisogno di estrarle troppo spesso; se lo fate, potete anche ricaricarle tramite gli adattatori in dotazione. </p><p>L&apos;altro scopo per cui è stata adottata questa impugnatura è più ovvio, ovvero fornire al fotografo lo stesso tipo di maneggevolezza, sia quando usa la fotocamera in orientamento verticale, sia quando sceglie l’orientamento orizzontale, e con lo stesso tipo di controllo dei comandi. Quindi, oltre al pulsante di scatto, è presente una ghiera di comando sia sul fronte che sul retro, oltre a pulsanti aggiuntivi per la compensazione ISO e dell&apos;esposizione e persino un altro controllo multi-selettore AF di tipo joystick.</p><p>La maneggevolezza complessiva è eccellente, in qualsiasi modo si tenga la fotocamera. Entrambe le impugnature sono belle e profonde e forniscono un buon supporto quando si tiene la fotocamera con un obiettivo più pesante e lungo, come l&apos;M.Zuiko Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO che abbiamo avuto modo di usare durante questa recensione. Entrambi i pulsanti di scatto si inseriscono profondamente nel corpo macchina e la corsa molto breve fa sì che la fotocamera metta a fuoco dopo una leggera pressione, anche se questo è in parte dovuto alla competenza del sistema di messa a fuoco, che analizzeremo più avanti.</p><div><blockquote><p>A differenza di molti altri modelli di livello professionale, non c'è uno schermo LCD sulla piastra superiore, il che è un peccato, soprattutto perché Olympus sembrava aver lasciato spazio sufficiente per aggiungerlo.</p></blockquote></div><p>Un altro elemento che contribuisce a creare un&apos;esperienza d&apos;uso positiva sono i due quadranti di comando (quattro se si conta la coppia secondaria sull&apos;impugnatura verticale). A differenza dei quadranti più evidenti della piastra superiore della OM-D E-M1 Mark II, questi sono stati progettati in modo da rimanere all&apos;interno del corpo stesso, con una sporgenza appena sufficiente per poterli utilizzare. La finitura in gomma, il design a coste grosse e la facilità di movimento li rendono molto piacevoli da usare. Anche la risposta è molto buona: a meno che non li si stia ruotando molto velocemente, la fotocamera risponde a ogni clic.</p><p>Il resto della piastra superiore ospita i pulsanti per l&apos;ISO, la registrazione di filmati e la compensazione dell&apos;esposizione, insieme a un selettore di modalità bloccabile, mentre sull&apos;altro lato un trio di pulsanti accede alle impostazioni di misurazione, autofocus, modalità di guida e bracketing. Questi si trovano sopra l&apos;interruttore di accensione. Alcuni avrebbero preferito che si trovassero sull&apos;altro lato della piastra superiore per consentire un&apos;accensione e uno scatto più spontanei, ma almeno l’attuale posizione ne facilita l’azionamento. </p><p>A differenza di molti altri modelli di livello professionale, non c&apos;è uno schermo LCD sulla piastra superiore, il che è un peccato, soprattutto perché Olympus sembra aver lasciato spazio sufficiente per uno tra i due quadranti di comando. Il fatto che questo spazio non sia occupato, insieme al posizionamento scomodo della ghiera dei modi all&apos;interno di una rientranza della piastra superiore, lascia perplessi. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cj9XjgLjWF42YdFHiXjUAi-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V9N3K3rXXRKC5JD6aNBib7-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GmW84XcLoMqZeRJMAAyBkQ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KHHBiay3Am2xjvwDhVdRgk-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure></figure><p>La telecamera è dotata di uno sportello posto su un lato che ospita due slot SDHC/SDXC, che si apre sollevando e ruotando un anello a D sotto di esso. Si tratta di una soluzione meno comoda del solito, ma almeno garantisce che lo sportello non si apra accidentalmente (ed è senza dubbio ciò che consente alla telecamera di godere del livello di resistenza alle intemperie IPX1).</p><p>Sull&apos;altro lato ci sono gli sportelli che coprono le porte USB, HDMI e audio. Un aspetto leggermente fastidioso di questi sportelli è che si possono sollevare, ma non si reggono nella loro posizione. Si tratta del design meno comodo tra i quattro di uso comune, vale a dire gli sportelli che si aprono e si chiudono semplicemente (Nikon D750, Panasonic S1); gli sportelli che possono essere spostati (Canon EOS RP, Nikon Z7); e gli sportelli che possono essere effettivamente rimossi (Fujifilm X-T3), anche se probabilmente non vi disturberà più di tanto se non fate regolarmente riprese video. </p><p>La qualità costruttiva complessiva è elevata. Naturalmente è difficile misurarla, ma la fotocamera sembra robusta e ben assemblata, senza evidenti punti deboli. Con l&apos;ulteriore promessa di resistenza alle intemperie, sembra che la EM1X sarà a suo agio nelle condizioni difficili in cui si trovano occasionalmente i fotografi professionisti, soprattutto perché Olympus offre una serie di obiettivi con un ottimo grado di protezione.</p><div><blockquote><p>La fotocamera è robusta e ben assemblata, senza evidenti punti deboli.</p></blockquote></div><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-autofocus">Olympus OM-D E-M1X: autofocus</h2><ul><li><strong>Doppio sistema AF F.A.S.T. (AF a contrasto e a rilevamento di fase) </strong></li><li><strong>121 punti AF a croce</strong></li><li><strong>AF con inseguimento intelligente del soggetto</strong></li></ul><p>Gran parte della configurazione di messa a fuoco automatica della E-M1X sembra essere la stessa della <strong>OM-D E-M1 Mark II</strong>. Ancora una volta, abbiamo un sistema AF ibrido a contrasto e a rilevamento di fase, denominato Dual F.A.S.T. AF, che offre 121 punti AF a croce distribuiti sull&apos;inquadratura. </p><p>Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave nel sistema della E-M1X. La prima è la presenza di due controlli AF Multi Selectors (uno per ogni orientamento), che consentono di spostare il punto di messa a fuoco più facilmente rispetto alla OM-D E-M1 Mark II. Naturalmente è possibile utilizzare il touchscreen anche quando si utilizza l&apos;EVF, anche se un controllo fisico è molto utile.</p><p>Questo controllo risponde con precisione ai movimenti in ogni direzione, anche in diagonale, in modo da poter spostare rapidamente il punto di messa a fuoco attivo dove si desidera. L&apos;area effettiva dei punti di messa a fuoco non si estende fino ai bordi dell&apos;inquadratura, come avviene in modelli come la <strong>Sony A7 III</strong> o la <strong>Nikon Z6</strong>, ma nella maggior parte delle situazioni dovrebbe esserci un punto di messa a fuoco che può essere posizionato con successo sopra il soggetto.</p><p>La grande novità rispetto alla O-MD E-M1 Mark II è la presenza dell&apos;Intelligent Subject Detection, che utilizza il deep learning per identificare il soggetto nell&apos;inquadratura e selezionare la messa a fuoco nel punto più appropriato. Al momento funziona con tre gruppi di soggetti: sport motoristici (auto, moto o altri veicoli), aerei e treni. È necessario specificare quale soggetto si sta inseguendo attraverso il sistema di menu, ma una volta fatto questo il sistema lo cerca attivamente e posiziona un riquadro intorno al soggetto una volta rilevato. Inoltre, se si desidera utilizzare il tracciamento dei soggetti per soggetti diversi, è possibile scegliere anche questa opzione.</p><p>Nell&apos;uso, il sistema sembra identificare i soggetti per i quali è stato progettato senza troppi problemi e li segue bene mentre attraversano la scena. Il sistema ha identificato correttamente aerei ed elicotteri, inserendoli in un riquadro che si muoveva al loro passaggio, ed è anche riuscito a individuare la parte anteriore di un treno mentre si avvicinava alla fotocamera, invece di cercare di tenere a fuoco l&apos;intero oggetto (cosa che nella maggior parte dei casi sarebbe possibile solo con una distanza sufficiente o un&apos;apertura del diaframma molto ridotta).</p><p>Non si tratta di soggetti particolarmente impegnativi e si ha l&apos;impressione che siano stati inclusi per l&apos;uniformità e la prevedibilità dei loro movimenti; per questo motivo, la sensazione è quella di una versione 1.0 di questa tecnologia. Se ne avete bisogno per questi soggetti, potete usarla con buoni risultati, ma si spera che un nuovo firmware aggiunga altri soggetti rilevanti a questa funzione (la fauna selvatica e gli atleti sono due ovvietà) per renderla più fruibile in diversi scenari.</p><p>Per il resto, le prestazioni della messa a fuoco sono molto buone. Sebbene la fotocamera non offra una gamma di lavoro così ampia come altre, sembra che riesca a mettere a fuoco bene anche in condizioni di scarsa illuminazione e non ci metta troppo a farlo. Il fatto che tutti i punti siano di tipo incrociato significa anche che rispondono in modo simile l&apos;uno all&apos;altro, senza le solite esitazioni che a volte si hanno con i punti più periferici delle DSLR.</p><p>Quando le condizioni sono migliori, la messa a fuoco avviene in modo molto rapido e preciso per i soggetti statici, e la fotocamera è particolarmente efficace anche nel mettere a fuoco rapidamente quelli più distanti. A volte è opportuno regolare la sensibilità del sistema quando è impostato per seguire un soggetto in movimento, in quanto può confondersi durante una raffica di immagini e allontanarsi, a volte anche verso un soggetto che non appare abbastanza importante da attirare la sua attenzione.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Migliore fotocamera mirrorless 2019: 10 modelli top per tutte le tasche</u></a></li></ul><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-prestazioni">Olympus OM-D E-M1X: prestazioni</h2><ul><li><strong>Ottima velocità operativa</strong></li><li><strong>L'EVF è buono, ma migliorabile </strong></li><li><strong>Otturatore meccanico molto silenzioso</strong></li></ul><p>Dato che i fotografi d&apos;azione saranno attratti dalla frequenza dei fotogrammi che va da 15 fps fino a 60 fps a piena risoluzione e dalla tecnologia di messa a fuoco ad apprendimento profondo, è piacevole scoprire che la Olympus OM-D E-M1X ha una reattività complessiva all&apos;altezza di queste caratteristiche. Una volta accesa la fotocamera, c&apos;è solo un brevissimo ritardo prima che il mirino o il display LCD prendano vita, e una volta che lo fanno, tutte le informazioni sono presenti e il sistema di messa a fuoco è pronto all&apos;azione.</p><p>Le fotocamere Olympus sono sempre state ostacolate da sistemi di menù un po&apos; scomodi, in cui l&apos;ordine delle opzioni e l&apos;uso delle icone non sono ottimali. Anche in questo caso è così, ma in compenso è possibile premere "Info" quando si ha bisogno di spiegazioni, e nel Super Control Panel sono disponibili moltissime opzioni che possono essere modificate senza problemi. Il fatto che si possa navigare con il D-pad, il comando multifunzione, la ghiera dei comandi posteriore o il touchscreen significa che si può saltare rapidamente al punto desiderato del menù, in qualsiasi modo si voglia lavorare, e la fotocamera risponde istantaneamente, indipendentemente dal comando che si sta utilizzando.</p><p>Un problema comune alle fotocamere progettate con schermi LCD ad angolo variabile è che può essere un po&apos; complicato estrarre lo schermo in velocità, in genere perché c&apos;è solo un piccolo spazio per l&apos;utente per afferrare il display sul lato. Olympus, tuttavia, ha saggiamente progettato una scanalatura di dimensioni generose sul lato del display della OM-D E-M1X, che consente di inserire il pollice senza problemi. Il display LCD si stacca facilmente, ma rimane ben saldo in posizione e si sente che è montato in modo solido sulla fotocamera. </p><p>Un display LCD da 3 pollici con 1,04 milioni di pixel è praticamente il minimo che ci aspettiamo da una fotocamera di questo tipo, mentre alcune rivali offrono pannelli più grandi e risoluzioni più elevate. Ciò detto, lo schermo della E-M1X presenta comunque la scena con un&apos;ottima nitidezza. Se si acquisiscono immagini con il rapporto d&apos;aspetto nativo di 4:3, si noterà un piccolo bordo su entrambi i lati dell&apos;immagine, che però si attenua quando si passa a 3:2.</p><div><blockquote><p>Il display LCD si stacca facilmente, ma rimane ben saldo in posizione ed è montato in modo solido sulla fotocamera.</p></blockquote></div><p>L&apos;ingrandimento massimo del mirino elettronico, pari a 0,83x (in termini di 35 mm), offre una buona visione della scena su cui lavorare e, in condizioni di buona luce, riesce a presentare la scena in modo realistico. Come per la maggior parte dei mirini elettronici, le condizioni di alto contrasto possono mettere a dura prova il mirino, lasciando ombre dense o luci soffocate, e può diventare un po&apos; confuso in condizioni di oscurità. Lo standard dei mirini elettronici è aumentato negli ultimi anni e quello qui presente non è proprio il miglior esempio del suo genere; detto questo, si tratta di una fotocamera progettata per essere utilizzata all&apos;aperto, dove spesso c&apos;è molta luce naturale, e nella maggior parte delle situazioni probabilmente vi offrirà la chiarezza di cui avete bisogno. </p><p>Un aspetto molto piacevole da scoprire è la silenziosità dell&apos;otturatore meccanico. È molto più silenzioso di quelli di altre fotocamere, al punto che può essere utilizzato con successo in situazioni in cui è necessario essere discreti. Naturalmente è possibile utilizzare l&apos;otturatore silenzioso (cioè elettronico) se si vuole essere davvero silenziosi, anche se non è l&apos;ideale in condizioni di luce artificiale a causa dell&apos;effetto banda che può facilmente influenzare le immagini, né è adatto in caso di movimento del soggetto. L&apos;otturatore silenzioso non è del tutto privo di rumori, ma è molto, molto silenzioso.   </p><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-qualit-xe0-delle-immagini">Olympus OM-D E-M1X: qualità delle immagini</h2><ul><li><strong>Dettagli eccellenti</strong></li><li><strong>Ottimi video 4K con rolling shutter limitato</strong></li><li><strong>Stabilizzazione dell'immagine molto efficace</strong></li></ul><p>Per questa recensione abbiamo avuto la fortuna di abbinare alla OM-D E-M1X alcuni degli obiettivi PRO di Olympus, come l&apos;M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO e l&apos;M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO, e se siete abbastanza fortunati da avere obiettivi di qualità simile sarete probabilmente molto soddisfatti dei risultati che potrete ottenere. Certamente, a ISO 200 è possibile ottenere immagini ricche di dettagli, con una nitidezza buona ma naturale. </p><p>I colori dei JPEG acquisiti con l&apos;impostazione predefinita Natural hanno una piacevole vivacità rispetto ai corrispondenti file raw, in particolare nelle tonalità di rosso, anche se sono ancora relativamente fedeli alla realtà. Se si desidera utilizzare immediatamente le immagini e si desidera un po&apos; più di vivacità, si può preferire aumentare rapidamente la saturazione o il contrasto nella fotocamera, oppure passare all&apos;opzione Vivid. La fotocamera offre anche le opzioni Muto, Ritratto e Monocromatico, oltre a un&apos;impostazione personalizzata e a una gamma esaustiva di filtri ART, il che significa che è possibile ottenere un&apos;ampia gamma di “effetti” senza dover ricorrere a software di post produzione.</p><p>Il sistema di riduzione del rumore della fotocamera può essere un po&apos; aggressivo quando si esaminano i JPEG acquisiti con le impostazioni standard rispetto ai file raw, anche nelle immagini acquisite entro la gamma di impostazioni ISO a tre cifre. Questo può fare una buona differenza per le aree a bassa frequenza che altrimenti mostrerebbero la texture, ma può anche influenzare le parti più dettagliate dell&apos;immagine che con una migliore illuminazione non mostrano un rumore così evidente. </p><p>Come sempre, è meglio prendere in mano la situazione per i lavori più critici ed elaborare delicatamente il rumore da soli; un leggero patterning del rumore è visibile nelle immagini catturate con tutte le impostazioni, ma la maggior parte può essere rimosso senza troppa degradazione. Le immagini catturate fino a ISO 3200 in condizioni più difficili mantengono la loro qualità e possono essere elaborate con successo, ma dopo questo punto diventa più difficile rimuovere abbastanza rumore senza perdere anche i dettagli.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qcyECfJWvDVGn7qFyo3csf-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO, 1/2000 sec at f/4.5, ISO250</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jtHhyY8jnd2FthMHoAqACa-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO, 1/60 sec at f/11, ISO5000</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TeuCo3jvpfk5e7HtPxMfBY-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO at 14mm, 1/60 sec at f/11, ISO5000</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LB5hM3H8HJjxC4DTv2VN3T-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO, 1/2000 sec at f/4.5, ISO200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TojbMh7y7Mf7GT3DjBiYJg-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO,1/2000 sec at f4, ISO320</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zd6rnh6dGCBxfjCbb6a6Dg-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO at 14mm, 1/80 sec at f/9, ISO200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/toPNgMqVMnWcijb6gwLr9S-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO, 1/1000 sec at f/5.6, ISO200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hJZ8wCtZfiasQUqsKPwpgA-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO at 7mm, 1/60 sec at f/11, ISO6400</figcaption></figure></figure><p>I video possono essere acquisiti sia in risoluzione 4K DCI e 4K UHD, sia in Full HD. Sebbene la fotocamera non disponga di un&apos;opzione di acquisizione 4K 60p e il DCI 4K sia limitato a 24p, la qualità dei filmati 4K è eccellente. I dettagli sono belli e naturali e il sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine basato sul sensore fa un ottimo lavoro per mantenere le cose stabili. Anche la qualità dell&apos;audio è più che discreta, anche se la fotocamera è un po&apos; incline a rilevare il rumore del vento in ambienti esterni. Anche l’effetto rolling shutter viene soppresso molto bene quando ci si muove.</p><p>È possibile utilizzare il touchscreen per spostare la messa a fuoco da un elemento all&apos;altro della scena che si sta registrando, e in genere funziona bene, passando discretamente ma rapidamente da un soggetto all&apos;altro; le uniche volte in cui il sistema sembra bloccarsi è con alcuni soggetti a basso contrasto.   </p><p>Naturalmente, è possibile utilizzare il sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine anche per le foto, e i suoi effetti sono molto chiari nel mirino o sullo schermo LCD mentre si scatta. Non abbiamo avuto accesso agli obiettivi che forniscono il massimo grado di correzione, ma abbiamo riscontrato un guadagno medio di circa cinque stop con l&apos;utilizzo di altri obiettivi, il che è un ottimo risultato.</p><p>La modalità High Res Shot funziona bene, sia che si utilizzi un treppiede sia che si scatti a mano libera. Esaminando i file raw si nota che sono un po&apos; “morbidi” rispetto ai JPEG prodotti dalla fotocamera, quindi necessitano di una maggiore nitidezza rispetto al solito. I JPEG generati da questo processo presentano un livello di dettaglio notevolmente superiore a quello dei file predefiniti da 20,4 MP, anche se è possibile ottenere risultati leggermente migliori elaborando da soli i file raw. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamera full frame: 10 reflex e fotocamere mirrorless avanzate</u></a></li></ul><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-verdetto">Olympus OM-D E-M1X: verdetto</h2><p>Quando, nel 2019, Olympus ha lanciato la OM-D E-M1X, ha dichiarato che il modello era "ricco di velocità, prestazioni, affidabilità e con qualità delle immagini da leader nel settore, in grado di competere con le reflex digitali full-frame". E nella maggior parte dei casi, quanto dichiarato corrispondeva a verità: la qualità costruttiva è ottima, le prestazioni dell&apos;autofocus sono veloci e precise per la maggior parte del tempo, e la fotocamera risponde molto bene durante l&apos;uso. Olympus dispone inoltre di ottiche di alta qualità sufficienti a garantire un&apos;eccellente qualità dell&apos;immagine.</p><p>Sebbene il sensore da 20 MP non offra il tipo di risoluzione, le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione o la malleabilità dei file raw che si possono trovare altrove, la modalità High Res Shot è un modo perfettamente valido per aggirare il primo di questi problemi, mentre la superba stabilizzazione dell&apos;immagine dovrebbe aiutare a mantenere bassa la velocità ISO quando si catturano soggetti statici. Ovviamente quest&apos;ultima è meno utile se si intende riprendere soggetti in movimento con una certa regolarità, ma è certamente piacevole averla in dotazione, soprattutto se si intende girare video a mano libera.</p><div><blockquote><p>La fotocamera è insidiata probabilmente non tanto dai marchi rivali, ma dalla OM-D E-M1 II, che offre circa il 90% di ciò che si ottiene qui per la metà del prezzo.</p></blockquote></div><p>Con video 4K, una serie di opzioni di scatto a raffica e molte altre utili funzioni, c&apos;è molto da apprezzare. E se non ritenete che la vostra fotografia sia limitata dalle dimensioni del sensore Quattro Terzi - e vale la pena di ricordare che per molti fotografi il fattore di crop è un vantaggio piuttosto che un ostacolo - il prezzo non è irragionevole se si guarda a quello di molte reflex digitali e mirrorless di fascia professionale. </p><p>Detto questo, anche se ignoriamo le differenze nelle dimensioni del sensore, la convenienza o meno della OM-D E-M1X dipende dalle vostre esigenze. Se non vi interessano le caratteristiche di tenuta alle intemperie o di scatto a raffica, potreste essere più avvantaggiati da uno dei tanti modelli più economici che offrono mirini elettronici migliori, funzionalità video più potenti e così via. La Z6 di Nikon e l&apos;imminente S1 di Panasonic (per citare due modelli contemporanei a OM-D E-M1X) sono due esempi.</p><p>La fotocamera è probabilmente sconfitta non tanto dai diretti rivali, ma dalla OM-D E-M1 II, che offre circa il 90% di ciò che si ottiene qui per la metà del prezzo. È vero che questo dato è falsato dal fatto che la E-M1 Mark II è sul mercato da tempo e che la E-M1X, al momento in cui scriviamo, è disponibile solo al suo prezzo di listino, ma questa è la situazione in cui si troverebbe chiunque acquisti la fotocamera in questo momento. Per giustificare una spesa così elevata, è necessario desiderare davvero gli extra della E-M1X.</p><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-alternative">Olympus OM-D E-M1X: alternative</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zRNftYcE363BX9tQxQKxR8-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SUnYeaYxePTwg3Ezj98jmK-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7eF4tJK8XfcrPgoc3otbqC-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ C'è abbastanza per invogliare i professionisti che utilizzano le reflex digitali top di gamma di Canon e Nikon? ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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                                <p>L&apos;anno appena trascorso ha visto un enorme sconvolgimento nel settore della fotografia, con il lancio di nuovi sistemi da parte dei maggiori produttori e un buon numero di ottiche dedicate alle mirrorless. Ma l&apos;ultima OM-D E-M1X di Olympus ha un carattere più familiare, riprendendo il formato OM-D dell&apos;azienda e migliorando nelle aree chiave. </p><p>In effetti, Olympus sembra rivolgersi a molte tipologie di fotografi con questo modello. Da un lato, la ripresa rapida a raffica, l&apos;autofocus ibrido a rilevamento di fase a contrasto e le nuove opzioni di autofocus basate sull&apos;apprendimento profondo per i soggetti in movimento dimostrano che la E-M1X è destinata a coloro che sono attratti da fotocamere come la Nikon D5, la Canon EOS-1DX Mark II e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii"><u>Sony A9</u></a>. </p><p>Tuttavia, grazie a una stabilizzazione dell&apos;immagine ancora più raffinata rispetto al passato e alle impostazioni di acquisizione ad alta risoluzione, è chiaramente un&apos;opzione valida anche per chi fotografa paesaggi con l’ausilio di un treppiede e per chi fa scatti a mano libera in condizioni di scarsa illuminazione. Ma in che misura è in grado di soddisfare tutti?</p><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-caratteristiche">Olympus OM-D E-M1X: caratteristiche</h2><ul><li><strong>Sensore Live MOS da 20,3 MP in formato Quattro Terzi</strong></li><li><strong>Stabilizzazione dell'immagine a 5 assi (fino a 7,5 stop)</strong></li><li><strong>Modalità di scatto ad alta risoluzione da 50/80MP</strong></li></ul><p>La OM-D E-M1X è chiaramente la fotocamera più avanzata che Olympus abbia prodotto fino ad oggi e la scheda tecnica dimostra che può giocarsela con le concorrenti dirette di casa Nikon, Sony e Canon.</p><p>A differenza dei modelli della concorrenza, la fotocamera è dotata di un sensore Live MOS Quattro Terzi da 20,4 MP, significativamente più piccolo di quelli full-frame e  leggermente più piccolo di quelli APS-C. L&apos;attenzione per le riprese sportive e d&apos;azione significa che la risoluzione non è chiaramente la priorità, anche se sarà interessante vedere quanto a lungo resisterà la barriera dei 20 MP per i sensori di questo tipo (del resto anche la Canon EOS R6 MKI ha un sensore da 20MP).. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3uS7Y2EPajcCHu2NbhznRD-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3jF9biQUZqECgnAo9FNHDG-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JS6TGtdHfLMxuxAk9JiUXk-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YVUpHiuC9by49LGmJ28zUk-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure></figure><p>Tuttavia, se avete bisogno di catturare maggiore risoluzione, Olympus vi assiste. La modalità di scatto ad alta risoluzione funziona secondo il principio ormai noto di catturare una serie di immagini in rapida successione prima di fonderle insieme per creare un unico file composito. In questo caso, si ottiene un massimo di 50 MP quando si acquisiscono file JPEG (è disponibile anche un&apos;opzione più piccola da 25 MP) o raw in modalità manuale, e 80 MP (10.400 × 7.792) quando si scattano fotogrammi raw in modalità treppiede. È possibile acquisire file raw e JPEG contemporaneamente, e si ottengono sia i file raw non elaborati che il composito quando si acquisiscono i file raw. </p><p>In questo modo si aggira la limitazione di 20MP del sensore e i file da 50MP/80MP saranno quasi certamente sufficienti quando 20MP non bastano. Coloro che pensano di utilizzare questa modalità con una certa frequenza potrebbero essere interessati a sapere che la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-panasonic-lumix-s1r#:~:text=Lumix%20S1R%2C%20un%20prodotto%20davvero%20degno%20di%20nota&text=Inoltre%20la%20qualit%C3%A0%20delle%20immagini,a%20reflex%20di%20livello%20equivalente."><u>Panasonic S1R</u></a> fa qualcosa di simile, ma a 187MP - anche se chi ha bisogno di una tale dimensione di file avrà probabilmente ben altro tipo di esigenze.  </p><p>La OM-D E-M1 II aveva già un ottimo sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine a cinque assi integrato nella fotocamera, e quello della E-M1X sembra essere ancora migliore. Mentre la E-M1 Mark II offriva una correzione massima di 6,5EV stop quando si utilizzava l&apos;obiettivo M.ZUIKO Digital ED 12-100mm 1:4.0 IS PRO, il sistema della nuova fotocamera aggiunge un ulteriore stop per arrivare a 7,5 stop con lo stesso obiettivo. Olympus promette 7EV stop con l&apos;M.Zuiko Digital ED 12-40mm f/2.8 PRO, anche se il sistema funzionerà anche con tutti gli altri obiettivi Olympus, seppur non nella stessa misura.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">SPECIFICHE OLYMPUS OM-D E-M1X</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore</strong>: 20,4 MP Quattro Terzi Live MOS</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Attacco obiettivo</strong>: Attacco Micro Quattro Terzi</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Schermo</strong>: Touchscreen da 3 pollici con angolazione variabile, 1.037.000 punti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>EVF</strong> 2,36 milioni di punti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Scatti a raffica</strong>: 15 fps (fino a 60 fps)</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Autofocus</strong>: 121 punti AF (tutti a croce)</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Video</strong>: 4K (DCI e UHD)</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Connettività</strong>: Bluetooth e Wi-Fi</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Durata della batteria</strong>: 870 scatti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Peso</strong>: 997 g con batteria e scheda di memoria</p></div></div><p>Quando la priorità non è più la risoluzione ma diventa la velocità, la OM-D E-M1X scatta tranquillamente a 15 fps con l&apos;otturatore meccanico (con messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco bloccati al primo fotogramma) e a 18 fps con autofocus e autoesposizione quando si utilizza l’otturatore elettronico in modalità Silent; se si rinuncia ad autofocus e autoesposizione, si può arrivare a 60 fps con l&apos;otturatore elettronico. La modalità Pro Capture, già vista in precedenza, scatta anche 35 fotogrammi prima di premere il pulsante di scatto, l&apos;ideale se c&apos;è un momento critico che non si può perdere.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zxDTJwfYaWiFmD6bhL5RS-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qNQjYUHUTniAypisTyLf6-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iRBBx7gQkx8348vof8CQh-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5sDRRQRF4SwgszCLrfQjw-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SCyNgEvuy9229dLVo48Ben-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ikrTAraAs5UFudG3EkvDEo-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BAdJacaCgUEtfAJ4o8QVXn-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t4jbBxoBcTQmashpPKsjzn-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><p>Come per alcune reflex digitali di livello professionale, tutto questo è possibile grazie alla presenza di due motori di elaborazione. In questo caso, si tratta dei più recenti motori TruePic VIII, che consentono anche di registrare video 4K sia in formato DCI che UHD, rispettivamente a un massimo di 24fps e 30fps. Per l&apos;acquisizione viene utilizzata l&apos;intera larghezza del sensore, il che significa che non ci sono fattori di ritaglio di cui preoccuparsi, a parte quelli per soddisfare il rapporto d&apos;aspetto del filmato registrato. Inoltre, è anche possibile registrare fino a 120 fps in Full HD, se necessario. </p><p>A questo si aggiunge una serie di ulteriori opzioni per soddisfare gli amanti dei video, dalle porte da 3,5 mm per microfoni e cuffie alla stabilizzazione dell&apos;immagine da parte del sensore per aiutare a stabilizzare le riprese, oltre al time code e alla nuova curva gamma OM-Log400. I filmati possono anche essere trasmessi attraverso la porta micro HDMI in formato 4:2:2 a 8 bit.</p><div><blockquote><p>Olympus sostiene che se si attiva la modalità Quick Sleep si possono ottenere circa 2.580 fotogrammi con una sola carica delle due batterie, un risultato davvero notevole. </p></blockquote></div><p>Accanto alle porte audio e micro HDMI è presente una porta USB 3.0 Type-C, che è possibile utilizzare per caricare le due batterie mentre sono nella fotocamera. Con la presenza di due batterie BLH-1 anziché una sola come quella della OM-D E-M1 II, non sorprende che l’autonomia sia quasi doppia rispetto a quella della E-M1 II, con 780 fotogrammi (fonte dati:CIPA); Olympus sostiene che se si attiva la modalità Quick Sleep si possono ottenere circa 2.580 fotogrammi con una sola carica delle due batterie, il che è davvero notevole. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>La migliore fotocamera mirrorless: 10 modelli di punta per tutte le tasche</u></a></li></ul><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-costruzione-e-maneggevolezza">Olympus OM-D E-M1X: costruzione e maneggevolezza</h2><ul><li><strong>Corpo in lega di magnesio sigillato e resistente alle intemperie (IPX1)</strong></li><li><strong>Otturatore garantito per 400.000 scatti</strong></li><li><strong>Impugnatura verticale integrata</strong></li></ul><p>Dal punto di vista del design, la differenza più evidente tra la Olympus OM E-M1X-D e le altre fotocamere mirrorless è l&apos;impugnatura verticale integrata. È la prima volta che una fotocamera mirrorless di casa Olympus presenta un design di questo tipo, che rispecchia lo stile di modelli come la Nikon D5 e la Canon EOS 1D X Mark II.</p><p>Come per le reflex digitali professionali con cui la E-M1X compete, questo serve a due scopi. Il meno interessante dei due è che offre spazio per le due batterie utilizzate dalla fotocamera. Queste sono montate all&apos;interno di una staffa che si sfila comodamente dal lato della fotocamera, anche se con la ricarica USB a bordo potreste non aver bisogno di estrarle troppo spesso; se lo fate, potete anche ricaricarle tramite gli adattatori in dotazione. </p><p>L&apos;altro scopo per cui è stata adottata questa impugnatura è più ovvio, ovvero fornire al fotografo lo stesso tipo di maneggevolezza, sia quando usa la fotocamera in orientamento verticale, sia quando sceglie l’orientamento orizzontale, e con lo stesso tipo di controllo dei comandi. Quindi, oltre al pulsante di scatto, è presente una ghiera di comando sia sul fronte che sul retro, oltre a pulsanti aggiuntivi per la compensazione ISO e dell&apos;esposizione e persino un altro controllo multi-selettore AF di tipo joystick.</p><p>La maneggevolezza complessiva è eccellente, in qualsiasi modo si tenga la fotocamera. Entrambe le impugnature sono belle e profonde e forniscono un buon supporto quando si tiene la fotocamera con un obiettivo più pesante e lungo, come l&apos;M.Zuiko Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO che abbiamo avuto modo di usare durante questa recensione. Entrambi i pulsanti di scatto si inseriscono profondamente nel corpo macchina e la corsa molto breve fa sì che la fotocamera metta a fuoco dopo una leggera pressione, anche se questo è in parte dovuto alla competenza del sistema di messa a fuoco, che analizzeremo più avanti.</p><div><blockquote><p>A differenza di molti altri modelli di livello professionale, non c'è uno schermo LCD sulla piastra superiore, il che è un peccato, soprattutto perché Olympus sembrava aver lasciato spazio sufficiente per aggiungerlo.</p></blockquote></div><p>Un altro elemento che contribuisce a creare un&apos;esperienza d&apos;uso positiva sono i due quadranti di comando (quattro se si conta la coppia secondaria sull&apos;impugnatura verticale). A differenza dei quadranti più evidenti della piastra superiore della OM-D E-M1 Mark II, questi sono stati progettati in modo da rimanere all&apos;interno del corpo stesso, con una sporgenza appena sufficiente per poterli utilizzare. La finitura in gomma, il design a coste grosse e la facilità di movimento li rendono molto piacevoli da usare. Anche la risposta è molto buona: a meno che non li si stia ruotando molto velocemente, la fotocamera risponde a ogni clic.</p><p>Il resto della piastra superiore ospita i pulsanti per l&apos;ISO, la registrazione di filmati e la compensazione dell&apos;esposizione, insieme a un selettore di modalità bloccabile, mentre sull&apos;altro lato un trio di pulsanti accede alle impostazioni di misurazione, autofocus, modalità di guida e bracketing. Questi si trovano sopra l&apos;interruttore di accensione. Alcuni avrebbero preferito che si trovassero sull&apos;altro lato della piastra superiore per consentire un&apos;accensione e uno scatto più spontanei, ma almeno l’attuale posizione ne facilita l’azionamento. </p><p>A differenza di molti altri modelli di livello professionale, non c&apos;è uno schermo LCD sulla piastra superiore, il che è un peccato, soprattutto perché Olympus sembra aver lasciato spazio sufficiente per uno tra i due quadranti di comando. Il fatto che questo spazio non sia occupato, insieme al posizionamento scomodo della ghiera dei modi all&apos;interno di una rientranza della piastra superiore, lascia perplessi. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cj9XjgLjWF42YdFHiXjUAi-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V9N3K3rXXRKC5JD6aNBib7-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GmW84XcLoMqZeRJMAAyBkQ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KHHBiay3Am2xjvwDhVdRgk-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image Credit: Olympus</figcaption></figure></figure><p>La telecamera è dotata di uno sportello posto su un lato che ospita due slot SDHC/SDXC, che si apre sollevando e ruotando un anello a D sotto di esso. Si tratta di una soluzione meno comoda del solito, ma almeno garantisce che lo sportello non si apra accidentalmente (ed è senza dubbio ciò che consente alla telecamera di godere del livello di resistenza alle intemperie IPX1).</p><p>Sull&apos;altro lato ci sono gli sportelli che coprono le porte USB, HDMI e audio. Un aspetto leggermente fastidioso di questi sportelli è che si possono sollevare, ma non si reggono nella loro posizione. Si tratta del design meno comodo tra i quattro di uso comune, vale a dire gli sportelli che si aprono e si chiudono semplicemente (Nikon D750, Panasonic S1); gli sportelli che possono essere spostati (Canon EOS RP, Nikon Z7); e gli sportelli che possono essere effettivamente rimossi (Fujifilm X-T3), anche se probabilmente non vi disturberà più di tanto se non fate regolarmente riprese video. </p><p>La qualità costruttiva complessiva è elevata. Naturalmente è difficile misurarla, ma la fotocamera sembra robusta e ben assemblata, senza evidenti punti deboli. Con l&apos;ulteriore promessa di resistenza alle intemperie, sembra che la EM1X sarà a suo agio nelle condizioni difficili in cui si trovano occasionalmente i fotografi professionisti, soprattutto perché Olympus offre una serie di obiettivi con un ottimo grado di protezione.</p><div><blockquote><p>La fotocamera è robusta e ben assemblata, senza evidenti punti deboli.</p></blockquote></div><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-autofocus">Olympus OM-D E-M1X: autofocus</h2><ul><li><strong>Doppio sistema AF F.A.S.T. (AF a contrasto e a rilevamento di fase) </strong></li><li><strong>121 punti AF a croce</strong></li><li><strong>AF con inseguimento intelligente del soggetto</strong></li></ul><p>Gran parte della configurazione di messa a fuoco automatica della E-M1X sembra essere la stessa della <strong>OM-D E-M1 Mark II</strong>. Ancora una volta, abbiamo un sistema AF ibrido a contrasto e a rilevamento di fase, denominato Dual F.A.S.T. AF, che offre 121 punti AF a croce distribuiti sull&apos;inquadratura. </p><p>Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave nel sistema della E-M1X. La prima è la presenza di due controlli AF Multi Selectors (uno per ogni orientamento), che consentono di spostare il punto di messa a fuoco più facilmente rispetto alla OM-D E-M1 Mark II. Naturalmente è possibile utilizzare il touchscreen anche quando si utilizza l&apos;EVF, anche se un controllo fisico è molto utile.</p><p>Questo controllo risponde con precisione ai movimenti in ogni direzione, anche in diagonale, in modo da poter spostare rapidamente il punto di messa a fuoco attivo dove si desidera. L&apos;area effettiva dei punti di messa a fuoco non si estende fino ai bordi dell&apos;inquadratura, come avviene in modelli come la <strong>Sony A7 III</strong> o la <strong>Nikon Z6</strong>, ma nella maggior parte delle situazioni dovrebbe esserci un punto di messa a fuoco che può essere posizionato con successo sopra il soggetto.</p><p>La grande novità rispetto alla O-MD E-M1 Mark II è la presenza dell&apos;Intelligent Subject Detection, che utilizza il deep learning per identificare il soggetto nell&apos;inquadratura e selezionare la messa a fuoco nel punto più appropriato. Al momento funziona con tre gruppi di soggetti: sport motoristici (auto, moto o altri veicoli), aerei e treni. È necessario specificare quale soggetto si sta inseguendo attraverso il sistema di menu, ma una volta fatto questo il sistema lo cerca attivamente e posiziona un riquadro intorno al soggetto una volta rilevato. Inoltre, se si desidera utilizzare il tracciamento dei soggetti per soggetti diversi, è possibile scegliere anche questa opzione.</p><p>Nell&apos;uso, il sistema sembra identificare i soggetti per i quali è stato progettato senza troppi problemi e li segue bene mentre attraversano la scena. Il sistema ha identificato correttamente aerei ed elicotteri, inserendoli in un riquadro che si muoveva al loro passaggio, ed è anche riuscito a individuare la parte anteriore di un treno mentre si avvicinava alla fotocamera, invece di cercare di tenere a fuoco l&apos;intero oggetto (cosa che nella maggior parte dei casi sarebbe possibile solo con una distanza sufficiente o un&apos;apertura del diaframma molto ridotta).</p><p>Non si tratta di soggetti particolarmente impegnativi e si ha l&apos;impressione che siano stati inclusi per l&apos;uniformità e la prevedibilità dei loro movimenti; per questo motivo, la sensazione è quella di una versione 1.0 di questa tecnologia. Se ne avete bisogno per questi soggetti, potete usarla con buoni risultati, ma si spera che un nuovo firmware aggiunga altri soggetti rilevanti a questa funzione (la fauna selvatica e gli atleti sono due ovvietà) per renderla più fruibile in diversi scenari.</p><p>Per il resto, le prestazioni della messa a fuoco sono molto buone. Sebbene la fotocamera non offra una gamma di lavoro così ampia come altre, sembra che riesca a mettere a fuoco bene anche in condizioni di scarsa illuminazione e non ci metta troppo a farlo. Il fatto che tutti i punti siano di tipo incrociato significa anche che rispondono in modo simile l&apos;uno all&apos;altro, senza le solite esitazioni che a volte si hanno con i punti più periferici delle DSLR.</p><p>Quando le condizioni sono migliori, la messa a fuoco avviene in modo molto rapido e preciso per i soggetti statici, e la fotocamera è particolarmente efficace anche nel mettere a fuoco rapidamente quelli più distanti. A volte è opportuno regolare la sensibilità del sistema quando è impostato per seguire un soggetto in movimento, in quanto può confondersi durante una raffica di immagini e allontanarsi, a volte anche verso un soggetto che non appare abbastanza importante da attirare la sua attenzione.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Migliore fotocamera mirrorless 2019: 10 modelli top per tutte le tasche</u></a></li></ul><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-prestazioni">Olympus OM-D E-M1X: prestazioni</h2><ul><li><strong>Ottima velocità operativa</strong></li><li><strong>L'EVF è buono, ma migliorabile </strong></li><li><strong>Otturatore meccanico molto silenzioso</strong></li></ul><p>Dato che i fotografi d&apos;azione saranno attratti dalla frequenza dei fotogrammi che va da 15 fps fino a 60 fps a piena risoluzione e dalla tecnologia di messa a fuoco ad apprendimento profondo, è piacevole scoprire che la Olympus OM-D E-M1X ha una reattività complessiva all&apos;altezza di queste caratteristiche. Una volta accesa la fotocamera, c&apos;è solo un brevissimo ritardo prima che il mirino o il display LCD prendano vita, e una volta che lo fanno, tutte le informazioni sono presenti e il sistema di messa a fuoco è pronto all&apos;azione.</p><p>Le fotocamere Olympus sono sempre state ostacolate da sistemi di menù un po&apos; scomodi, in cui l&apos;ordine delle opzioni e l&apos;uso delle icone non sono ottimali. Anche in questo caso è così, ma in compenso è possibile premere "Info" quando si ha bisogno di spiegazioni, e nel Super Control Panel sono disponibili moltissime opzioni che possono essere modificate senza problemi. Il fatto che si possa navigare con il D-pad, il comando multifunzione, la ghiera dei comandi posteriore o il touchscreen significa che si può saltare rapidamente al punto desiderato del menù, in qualsiasi modo si voglia lavorare, e la fotocamera risponde istantaneamente, indipendentemente dal comando che si sta utilizzando.</p><p>Un problema comune alle fotocamere progettate con schermi LCD ad angolo variabile è che può essere un po&apos; complicato estrarre lo schermo in velocità, in genere perché c&apos;è solo un piccolo spazio per l&apos;utente per afferrare il display sul lato. Olympus, tuttavia, ha saggiamente progettato una scanalatura di dimensioni generose sul lato del display della OM-D E-M1X, che consente di inserire il pollice senza problemi. Il display LCD si stacca facilmente, ma rimane ben saldo in posizione e si sente che è montato in modo solido sulla fotocamera. </p><p>Un display LCD da 3 pollici con 1,04 milioni di pixel è praticamente il minimo che ci aspettiamo da una fotocamera di questo tipo, mentre alcune rivali offrono pannelli più grandi e risoluzioni più elevate. Ciò detto, lo schermo della E-M1X presenta comunque la scena con un&apos;ottima nitidezza. Se si acquisiscono immagini con il rapporto d&apos;aspetto nativo di 4:3, si noterà un piccolo bordo su entrambi i lati dell&apos;immagine, che però si attenua quando si passa a 3:2.</p><div><blockquote><p>Il display LCD si stacca facilmente, ma rimane ben saldo in posizione ed è montato in modo solido sulla fotocamera.</p></blockquote></div><p>L&apos;ingrandimento massimo del mirino elettronico, pari a 0,83x (in termini di 35 mm), offre una buona visione della scena su cui lavorare e, in condizioni di buona luce, riesce a presentare la scena in modo realistico. Come per la maggior parte dei mirini elettronici, le condizioni di alto contrasto possono mettere a dura prova il mirino, lasciando ombre dense o luci soffocate, e può diventare un po&apos; confuso in condizioni di oscurità. Lo standard dei mirini elettronici è aumentato negli ultimi anni e quello qui presente non è proprio il miglior esempio del suo genere; detto questo, si tratta di una fotocamera progettata per essere utilizzata all&apos;aperto, dove spesso c&apos;è molta luce naturale, e nella maggior parte delle situazioni probabilmente vi offrirà la chiarezza di cui avete bisogno. </p><p>Un aspetto molto piacevole da scoprire è la silenziosità dell&apos;otturatore meccanico. È molto più silenzioso di quelli di altre fotocamere, al punto che può essere utilizzato con successo in situazioni in cui è necessario essere discreti. Naturalmente è possibile utilizzare l&apos;otturatore silenzioso (cioè elettronico) se si vuole essere davvero silenziosi, anche se non è l&apos;ideale in condizioni di luce artificiale a causa dell&apos;effetto banda che può facilmente influenzare le immagini, né è adatto in caso di movimento del soggetto. L&apos;otturatore silenzioso non è del tutto privo di rumori, ma è molto, molto silenzioso.   </p><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-qualit-xe0-delle-immagini">Olympus OM-D E-M1X: qualità delle immagini</h2><ul><li><strong>Dettagli eccellenti</strong></li><li><strong>Ottimi video 4K con rolling shutter limitato</strong></li><li><strong>Stabilizzazione dell'immagine molto efficace</strong></li></ul><p>Per questa recensione abbiamo avuto la fortuna di abbinare alla OM-D E-M1X alcuni degli obiettivi PRO di Olympus, come l&apos;M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO e l&apos;M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO, e se siete abbastanza fortunati da avere obiettivi di qualità simile sarete probabilmente molto soddisfatti dei risultati che potrete ottenere. Certamente, a ISO 200 è possibile ottenere immagini ricche di dettagli, con una nitidezza buona ma naturale. </p><p>I colori dei JPEG acquisiti con l&apos;impostazione predefinita Natural hanno una piacevole vivacità rispetto ai corrispondenti file raw, in particolare nelle tonalità di rosso, anche se sono ancora relativamente fedeli alla realtà. Se si desidera utilizzare immediatamente le immagini e si desidera un po&apos; più di vivacità, si può preferire aumentare rapidamente la saturazione o il contrasto nella fotocamera, oppure passare all&apos;opzione Vivid. La fotocamera offre anche le opzioni Muto, Ritratto e Monocromatico, oltre a un&apos;impostazione personalizzata e a una gamma esaustiva di filtri ART, il che significa che è possibile ottenere un&apos;ampia gamma di “effetti” senza dover ricorrere a software di post produzione.</p><p>Il sistema di riduzione del rumore della fotocamera può essere un po&apos; aggressivo quando si esaminano i JPEG acquisiti con le impostazioni standard rispetto ai file raw, anche nelle immagini acquisite entro la gamma di impostazioni ISO a tre cifre. Questo può fare una buona differenza per le aree a bassa frequenza che altrimenti mostrerebbero la texture, ma può anche influenzare le parti più dettagliate dell&apos;immagine che con una migliore illuminazione non mostrano un rumore così evidente. </p><p>Come sempre, è meglio prendere in mano la situazione per i lavori più critici ed elaborare delicatamente il rumore da soli; un leggero patterning del rumore è visibile nelle immagini catturate con tutte le impostazioni, ma la maggior parte può essere rimosso senza troppa degradazione. Le immagini catturate fino a ISO 3200 in condizioni più difficili mantengono la loro qualità e possono essere elaborate con successo, ma dopo questo punto diventa più difficile rimuovere abbastanza rumore senza perdere anche i dettagli.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qcyECfJWvDVGn7qFyo3csf-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO, 1/2000 sec at f/4.5, ISO250</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jtHhyY8jnd2FthMHoAqACa-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO, 1/60 sec at f/11, ISO5000</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TeuCo3jvpfk5e7HtPxMfBY-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO at 14mm, 1/60 sec at f/11, ISO5000</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LB5hM3H8HJjxC4DTv2VN3T-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO, 1/2000 sec at f/4.5, ISO200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TojbMh7y7Mf7GT3DjBiYJg-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO,1/2000 sec at f4, ISO320</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Zd6rnh6dGCBxfjCbb6a6Dg-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO at 14mm, 1/80 sec at f/9, ISO200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/toPNgMqVMnWcijb6gwLr9S-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 300mm 1:4.0 IS PRO, 1/1000 sec at f/5.6, ISO200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hJZ8wCtZfiasQUqsKPwpgA-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Olympus OM-D EM1X con M.ZUIKO Digital ED 7-14mm 1:2.8 PRO at 7mm, 1/60 sec at f/11, ISO6400</figcaption></figure></figure><p>I video possono essere acquisiti sia in risoluzione 4K DCI e 4K UHD, sia in Full HD. Sebbene la fotocamera non disponga di un&apos;opzione di acquisizione 4K 60p e il DCI 4K sia limitato a 24p, la qualità dei filmati 4K è eccellente. I dettagli sono belli e naturali e il sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine basato sul sensore fa un ottimo lavoro per mantenere le cose stabili. Anche la qualità dell&apos;audio è più che discreta, anche se la fotocamera è un po&apos; incline a rilevare il rumore del vento in ambienti esterni. Anche l’effetto rolling shutter viene soppresso molto bene quando ci si muove.</p><p>È possibile utilizzare il touchscreen per spostare la messa a fuoco da un elemento all&apos;altro della scena che si sta registrando, e in genere funziona bene, passando discretamente ma rapidamente da un soggetto all&apos;altro; le uniche volte in cui il sistema sembra bloccarsi è con alcuni soggetti a basso contrasto.   </p><p>Naturalmente, è possibile utilizzare il sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine anche per le foto, e i suoi effetti sono molto chiari nel mirino o sullo schermo LCD mentre si scatta. Non abbiamo avuto accesso agli obiettivi che forniscono il massimo grado di correzione, ma abbiamo riscontrato un guadagno medio di circa cinque stop con l&apos;utilizzo di altri obiettivi, il che è un ottimo risultato.</p><p>La modalità High Res Shot funziona bene, sia che si utilizzi un treppiede sia che si scatti a mano libera. Esaminando i file raw si nota che sono un po&apos; “morbidi” rispetto ai JPEG prodotti dalla fotocamera, quindi necessitano di una maggiore nitidezza rispetto al solito. I JPEG generati da questo processo presentano un livello di dettaglio notevolmente superiore a quello dei file predefiniti da 20,4 MP, anche se è possibile ottenere risultati leggermente migliori elaborando da soli i file raw. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamera full frame: 10 reflex e fotocamere mirrorless avanzate</u></a></li></ul><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-verdetto">Olympus OM-D E-M1X: verdetto</h2><p>Quando, nel 2019, Olympus ha lanciato la OM-D E-M1X, ha dichiarato che il modello era "ricco di velocità, prestazioni, affidabilità e con qualità delle immagini da leader nel settore, in grado di competere con le reflex digitali full-frame". E nella maggior parte dei casi, quanto dichiarato corrispondeva a verità: la qualità costruttiva è ottima, le prestazioni dell&apos;autofocus sono veloci e precise per la maggior parte del tempo, e la fotocamera risponde molto bene durante l&apos;uso. Olympus dispone inoltre di ottiche di alta qualità sufficienti a garantire un&apos;eccellente qualità dell&apos;immagine.</p><p>Sebbene il sensore da 20 MP non offra il tipo di risoluzione, le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione o la malleabilità dei file raw che si possono trovare altrove, la modalità High Res Shot è un modo perfettamente valido per aggirare il primo di questi problemi, mentre la superba stabilizzazione dell&apos;immagine dovrebbe aiutare a mantenere bassa la velocità ISO quando si catturano soggetti statici. Ovviamente quest&apos;ultima è meno utile se si intende riprendere soggetti in movimento con una certa regolarità, ma è certamente piacevole averla in dotazione, soprattutto se si intende girare video a mano libera.</p><div><blockquote><p>La fotocamera è insidiata probabilmente non tanto dai marchi rivali, ma dalla OM-D E-M1 II, che offre circa il 90% di ciò che si ottiene qui per la metà del prezzo.</p></blockquote></div><p>Con video 4K, una serie di opzioni di scatto a raffica e molte altre utili funzioni, c&apos;è molto da apprezzare. E se non ritenete che la vostra fotografia sia limitata dalle dimensioni del sensore Quattro Terzi - e vale la pena di ricordare che per molti fotografi il fattore di crop è un vantaggio piuttosto che un ostacolo - il prezzo non è irragionevole se si guarda a quello di molte reflex digitali e mirrorless di fascia professionale. </p><p>Detto questo, anche se ignoriamo le differenze nelle dimensioni del sensore, la convenienza o meno della OM-D E-M1X dipende dalle vostre esigenze. Se non vi interessano le caratteristiche di tenuta alle intemperie o di scatto a raffica, potreste essere più avvantaggiati da uno dei tanti modelli più economici che offrono mirini elettronici migliori, funzionalità video più potenti e così via. La Z6 di Nikon e l&apos;imminente S1 di Panasonic (per citare due modelli contemporanei a OM-D E-M1X) sono due esempi.</p><p>La fotocamera è probabilmente sconfitta non tanto dai diretti rivali, ma dalla OM-D E-M1 II, che offre circa il 90% di ciò che si ottiene qui per la metà del prezzo. È vero che questo dato è falsato dal fatto che la E-M1 Mark II è sul mercato da tempo e che la E-M1X, al momento in cui scriviamo, è disponibile solo al suo prezzo di listino, ma questa è la situazione in cui si troverebbe chiunque acquisti la fotocamera in questo momento. Per giustificare una spesa così elevata, è necessario desiderare davvero gli extra della E-M1X.</p><h2 id="olympus-om-d-e-m1x-alternative">Olympus OM-D E-M1X: alternative</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zRNftYcE363BX9tQxQKxR8-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SUnYeaYxePTwg3Ezj98jmK-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7eF4tJK8XfcrPgoc3otbqC-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure>
                                                            </article>
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                        </content:encoded>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Sony A7R V ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-veloce">Recensione veloce</h2><p>Sony ha introdotto la sua gamma di fotocamere mirrorless ad alta risoluzione nel 2013 con la prima A7R e da allora ha proposto un aggiornamento ogni due anni, culminato nella quinta iterazione della serie, la A7R V. </p><p>Nel tempo sono cambiate molte cose in termini di ergonomia, maneggevolezza e, naturalmente, tecnologia impiegata. Ora che il settore mirrorless è molto più popolato che in principio, Sony A7R V si trova ad affrontare una <strong>concorrenza agguerrita</strong> da parte di fotocamere del calibro di <strong>Canon </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5"><strong>EOS R5</strong></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z7-ii"><strong>Nikon Z 7II</strong></a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="swy87nFYaeZNoL4YfQrixk" name="_DSF3261.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/swy87nFYaeZNoL4YfQrixk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Grazie alle sue ottime specifiche e alle tecnologie di ultima generazione di cui dispone, la A7R V ha poco da preoccuparsi nonostante non risulti eccellente in tutti gli ambiti. Le specifiche includono un nuovo sensore da <strong>61 MP</strong> e il motore di elaborazione<strong> Bionz XR</strong>, fino a otto stop di stabilizzazione dell&apos;immagine all&apos;interno del corpo, una raffica aumentata (<strong>10fps</strong>) rispetto a <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iv-recensione">A7R IV</a> e il<strong> riconoscimento dei soggetti con AI</strong> per migliorare la messa a fuoco automatica. Come se non bastasse, la nuova "R" è capace di acquisire <strong>video</strong> fino a <strong>8K a 24fps e 4K fino a 60fps</strong>.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Sony A7R V specifiche</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore:</strong> 61MP BSI full-frame CMOS<br><strong>Processore: </strong>Bionz XR (con processore AI aggiuntivo)<br><strong>Autofocus:</strong> 693 punti con rilevamento di fase<br><strong>Soggetti riconosciuti dal sistema AF: </strong>umani, animali, uccelli, insetti, treni, automobili<br><strong>EVF: </strong>9.44-millioni di punti Quad XGA<br><strong>IBIS:</strong> fino a 8 stop internamente<br><strong>Raffica: </strong>10fps<br>Profondità buffer<strong>: </strong>184 raw (compressi)<br><strong>Video: </strong>8K/24p, 4K/60p, 10-bit 4:2:2</p></div></div><p>La q<strong>ualità dell&apos;immagine</strong> è, come ci si aspetta,<strong> eccellente</strong> sia per le foto che per i video. Tuttavia, il sensore ad alta risoluzione <strong>obbliga a utilizzare i migliori obiettivi </strong>Sony delle gamme G e GM se si desidera ottenere il massimo dal sensore da 61 MP. Del resto improbabile che si utilizzino obiettivi di fascia bassa se si è disposti a pagare circa <strong>4.500 euro</strong> per un corpo macchina, quindi non dovrebbe essere un problema; tuttavia, se avete già un corredo Sony Alpha composto principalmente da obiettivi più economici, dovrete considerare che, oltre al corpo, sarà necessario acquistare degli obiettivi appropriati per giustificare l&apos;investimento.</p><h2 class="article-body__section" id="section-sony-a7r-v-data-di-uscita-e-prezzo"><span>Sony A7R V: data di uscita e prezzo</span></h2><ul><li><strong>Disponibile da dicembre 2022</strong></li><li><strong>Costa circa 4.500€</strong></li><li><strong>Prezzo vicino al medio formato</strong></li></ul><p>Sony A7R V è stata annunciata nell&apos;ottobre 2022 ed è disponibile per l&apos;acquisto a partire da dicembre 2022, al prezzo di circa <strong>4.500€</strong>. Ci saremmo aspettati un prezzo leggermente più alto, vista la cifra richiesta da Sony per la sua entry level <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a7-iv-recensione">A7 IV</a> e il conseguente aumento dei prezzi delle fotocamere nell&apos;ultimo anno o due.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="awVUmECscsjJxqDvXcit7n" name="_DSF3292.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/awVUmECscsjJxqDvXcit7n-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, il pezzo si avvicina a quello dei modelli di medio formato. Ad esempio, la Fujifilm <strong>GFX 100S</strong> costa circa 6.000€ per il solo corpo macchina. Per chi scatta soggetti più veloci, come sport e fauna selvatica, e/o video, la A7R V è senza dubbio l&apos;opzione migliore, ma chi scatta principalmente in studio o si occupa di paesaggistica e ritratti potrebbe trarre vantaggio dal sensore più grande (1,7x) e dalla maggiore risoluzione da 100MP della GFX 100S.</p><div data-model-name="Sony A7R V" data-widget-type="review"></div><ul><li><strong>Prezzo: 4/5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-sony-a7r-v-design"><span>Sony A7R V: design</span></h2><ul><li><strong>Touchscreen articolato versatile a 4 assi</strong></li><li><strong>Raffica da 10 fps</strong></li><li><strong>Doppio slot per schede SD/CFexpress di tipo A</strong></li></ul><p>Nonostante Sony abbia apportato alcune modifiche interessanti, nel complesso il design complessivo della A7R V è<strong> estremamente simile a quello dei modelli precedenti</strong>, mentre le novità più importanti si celano al suo interno. Chi è già familiare con i sistemi Sony la troverà molto familiare, mentre i nuovi arrivati dovrebbero essere in grado di navigare tra le impostazioni principali senza problemi (rispetto ai menù ostrogoti delle prime versioni del software Sony). </p><p>Sul retro della fotocamera è presente un <strong>nuovo touchscreen articolato a 4 assi </strong>da 3,2 pollici, che consente di inclinare e capovolgere lo schermo lateralmente e di ruotarlo in avanti, rivelandosi perfetto sia per le fotografie che per i video. Questo rende lo schermo leggermente più ingombrante rispetto ai due modelli precedenti dotati di un più semplice display inclinabile, ma non influisce sulla maneggevolezza complessiva. Il <strong>mirino elettronico è lo stesso della A7S III</strong> e presenta un&apos;eccellente risoluzione di 9,44 milioni di punti con un ingrandimento di 0,9x.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uxACY5NtcbArLTfiTofoZm-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table from above with screen flipped out" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gv4rkRZtdEoucBMpmcajNm-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table with dual hinge screen flipped out" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8LtBTCTcrQkuJucjz5NTBm-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table straight on back with screen on" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Passando alla parte superiore della fotocamera, la ghiera di compensazione dell&apos;esposizione è priva di comandi predefiniti e, come la maggior parte dei tasti e delle ghiere, può essere impostata per svolgere un&apos;altra funzione se l&apos;utente lo desidera.</p><p>Come i precedenti modelli della gamma A7R, sul lato dell&apos;impugnatura sono presenti <strong>due slot per schede</strong> che permettono di scegliere tra un buon numero di opzioni di memorizzazione. Sulla A7R V, gli slot per schede possono ospitare sia <strong>schede SD</strong> che CFexpress di tipo A, con queste ultime che sono le più veloci tra le due opzioni. Se preferite spendere poco e avere tanto spazio potete optare per una scheda SD, ma per sfruttare appieno il potenziale di velocità della fotocamera è necessario utilizzare le schede <strong>CFexpress Type A</strong>, notevolmente più costose e veloci.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fiC3y9mHBii2MaHNu6JLkm" name="_DSF3273.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fiC3y9mHBii2MaHNu6JLkm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche la velocità di scatto è migliorata e ora raggiunge i <strong>10 fps</strong>. Sony dichiara che è possibile acquisire fino a 583 immagini raw compresse in modalità Hi+ con file raw compressi. Durante i test, abbiamo utilizzato una scheda SD Kingston Canvas React Plus da 128 GB con velocità di trasferimento fino a 300 MB/s. Questa ci ha permesso di scattare 170 JPEG in qualità "Fine", 100 file raw compressi e 50 file raw non compressi prima che il buffer iniziasse a mostrare i primi segni di rallentamento. </p><p>Si tratta di prestazioni ben lontane da quelle dichiarate, ma comunque rispettabili e superiori a quelle di cui la maggior parte dei fotografi ha bisogno nella vita reale.</p><p>La SD si è rivelata ottima anche per le riprese di <strong>video 8K </strong>e la fotocamera è stata in grado di filmare per <strong>30 minuti senza interruzioni</strong>. Il corpo si è riscaldato durante la registrazione nonostante ci fossero appena 18 gradi, il che non è stato un problema, ma a temperature più calde, durante le riprese all&apos;aperto, le temperature potrebbero salire in modo preoccupante. </p><p>Per favorire la dissipazione del calore a temperature più calde durante le riprese video si può aprire lo sportello della batteria sul fondo della videocamera, anche se tale pratica comporta qualche rischio e non la consigliamo a meno che non vi troviate in studio.</p><ul><li><strong>Design 5/5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-sony-a7r-v-specifiche-e-prestazioni"><span>Sony A7R V: Specifiche e prestazioni</span></h2><ul><li><strong>Autofocus a riconoscimento del soggetto</strong></li><li><strong>Stabilizzazione dell'immagine fino a 8 stop</strong></li><li><strong>Scatti multipli Pixel Shift migliorati</strong></li></ul><p>Se A7R IV non offriva miglioramenti tali da spingere i possessori di A7R III a fare l&apos;upgrade, A7R V mira a colmare le carenze del modello precedente e, nel complesso, è una fotocamera molto più completa. I miglioramenti apportati da Sony, insieme all&apos;inclusione di alcune gradite nuove funzioni, la rendono decisamente più interessante, sia che si tratti di un aggiornamento da un modello precedente, sia che si passi a Sony da un altro marchio.</p><p>Iniziamo dalla nuova funzione pensata per rispondere alle lamentele dai possessori di A7R IV sulla polvere accumulata dal sensore, è la <strong>possibilità di far chiudere l&apos;otturatore quando la fotocamera è spenta</strong>. Potrebbe funzionare, ma avendo utilizzato la fotocamera solo per poche settimane non siamo in grado di verificare questa affermazione. Tuttavia, dato che gli otturatori delle reflex digitali si chiudono dopo ogni scatto e che queste fotocamere accumulano comunque una discreta quantità di polvere sul sensore, è lecito dubitare della sua efficacia.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EHNR32q3XXc78i43kiYXgn" name="_DSF3302.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EHNR32q3XXc78i43kiYXgn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La<strong> stabilizzazione dell&apos;immagine è migliorata</strong>, con una compensazione fino a<strong> otto stop</strong> in modalità foto. Durante i test siamo riusciti a scattare immagini nitide a mano libera con una velocità dell&apos;otturatore di circa 1/8 di secondo, e facendo particolare attenzione (controllando la respirazione) siamo riusciti a scattare anche a un secondo. Per i video, la stabilizzazione dell&apos;immagine in modalità attiva consente di effettuare riprese a mano libera senza problemi e può essere abbinata ad alcuni obiettivi dotati di stabilizzazione ottica dell&apos;immagine per ottenere immagini ancora più fluide.</p><p>Anche la funzione <strong>Pixel Shift Multi Shooting</strong> è <strong>migliorata</strong>. In questa modalità la fotocamera cattura 16 fotogrammi, con la posizione del sensore leggermente spostata tra l&apos;uno e l&apos;altro, che possono poi essere uniti in un&apos;enorme immagine da 240,8 MP che, a quanto si dice, soffre meno che in passato i micromovimenti tra uno scatto e l&apos;altro. Per effettuare il merge delle immagini si può usare il software Image Edge Desktop di Sony, ma sarebbe molto più comodo se queste immagini composite venissero prodotte direttamente in macchina.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FcUsbTeD8MhepywyRs2zvm-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table angled front with lens" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nVSbWRq7j4CyrZTW7KNAmk-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table straight close up of top controls" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3ViH7wMmLd7DTvPUf4wzZk-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table straight from above with lens attached" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Sony A7R V dispone di <strong>693 punti AF</strong> e offre l&apos;<strong>AF con riconoscimento in tempo reale</strong>, che consente di scegliere tra Umano, Animale/uccello, Animale, Uccello, Insetto, Auto/Treno e Aereo. L&apos;opzione Umano è molto più avanzata del semplice rilevamento degli occhi o dei volti e può identificare le persone in scene più ampie. </p><p>Questa modalità funziona generalmente bene su tutti i soggetti, ma non è perfetta e per disattivare il riconoscimento dei soggetti è necessario accedere al menu della fotocamera. Il modo migliore per attivare e disattivare l&apos;AF con riconoscimento in tempo reale è includerlo nel menù personalizzato della fotocamera.</p><p>Il menu personalizzato è incredibilmente utile, soprattutto se si considera che le fotocamere Sony sono famose per i loro menù labirintici. Un&apos;altra funzione che vale la pena menzionare riguarda il timer Bulb. Con essa, quando si scatta in modalità Bulb è possibile selezionare una durata di e<strong>sposizione compresa tra due e 900 secondi</strong>, incredibilmente utile quando si scattano lunghe esposizioni. Attivando la modalità è anche possibile utilizzare l&apos;autoscatto e tenere d&apos;occhio il tempo di scatto trascorso direttamente dall&apos;app o dal display.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8LtBTCTcrQkuJucjz5NTBm" name="_DSF3265.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8LtBTCTcrQkuJucjz5NTBm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Specifiche e prestazioni: 4/5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-sony-a7r-v-qualita-dell-immagine-video"><span>Sony A7R V: qualità dell'immagine/video</span></h2><ul><li><strong>Il nuovo sensore Exmor R da 61 MP vanta una gamma dinamica di 15 stop</strong></li><li><strong>Ottima tenuta ISO</strong></li><li><strong>Video eccellenti fino a 8K</strong></li></ul><p>La <strong>qualità dell&apos;immagine</strong>, sotto molti aspetti, <strong>dipende dalle ottiche</strong>: sembra scontato dirlo, ma gli obiettivi di qualità superiore offrono la migliore qualità d&apos;immagine possibile. I risultati migliori si ottengono utilizzando gli obiettivi G di Sony, come il 20 mm F1,8 e il 90 mm F2,8 Macro e gli obiettivi G Master. Il sensore ad alta risoluzione non si esprime al meglio quando la fotocamera viene abbinata a ottiche più economiche e di qualità inferiore, quindi è necessario evitarle se si vuole che la A7R V raggiunga il suo potenziale.<br><br>Quando si utilizzano ottiche adeguate, la qualità dell&apos;immagine sia per le foto che per i video è eccellente grazie al nuovo sensore Exmor R da 61 MP e al motore di elaborazione Bionz XR. La gamma dinamica dichiarata equivale a 15 stop e si può aumentare notevolmente l&apos;esposizione dei file raw sottoesposti prima che le immagini inizino a degradarsi. L&apos;acquisizione delle foto è disponibile in formato raw a 14 bit, raw compresso, HEIF e JPEG, quindi le opzioni non mancano.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DJmjBVScpZiZtoQzPNqiDo-1920-80.jpg" alt="A long exposure seascape taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NUouyuTUKNw6LkmQwdRe2o-1920-80.jpg" alt="Details of a bridge against a sunny sky taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RkaqrCe5nZEkaw46KWbqQo-1920-80.jpg" alt="Details of crumbling wall taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/r2RsGjDBcxsBq7BLJ8MbH-1920-80.jpg" alt="A modern building on a sunny day taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le <strong>prestazioni ISO sono impressionanti </strong>nell&apos;ambito della gamma nativa ISO 100-32.000, mentre la gamma ampliata prevede impostazioni da 50-102.400 ISO. La qualità migliore si ottiene con impostazioni fino a ISO 1600, con immagini scattate fino a 6400 ancora ragionevolmente buone e quelle scattate fino a ISO 25.600 che offrono risultati utilizzabili. Oltre questo valore, il rumore e la perdita di colore diventano molto evidenti, rendendo le immagini praticamente inutilizzabili.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vpX57ohyvAUpodsmLrXUX-1920-80.jpg" alt="Inside an abandoned building taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QBgwNsKdjVWkg6YbRJHPo-1920-80.jpg" alt="Beach homes in the sun taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/itURvoRRPEEaiSyT6SvL73-1920-80.jpg" alt="A river and sunny landscape taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cwnFNjzoLEhemTJK4xNFQ3-1920-80.jpg" alt="Details of crumbling wall taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/f39c3wC7WQXpkD5vAVWb5-1920-80.jpg" alt="A cityscape reflected in water on a sunny day  taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La <strong>qualità video è altrettanto elevata</strong> e sono disponibili le opzioni <strong>8K a 24fps, 4K fino a 60fps e FHD fino a 120fps in NTSC o 100fps in PAL</strong>, con una profondità di colore <strong>4:2:2 a 10 bit</strong>. I profili colore includono <strong>S-Cinetone e S-Log3</strong>. I videomaker potrebbero preferire la A7S III trattandosi di un modello concepito specificamente a tale scopo; è certamente possibile girare video professionali con la A7R V, ma non è la migliore fotocamera della serie A di Sony in quest&apos;ambito.</p><ul><li><strong>Qualità delle immagini e dei video 5/5</strong></li></ul><h2 id="dovreste-acquistare-sony-a7r-v">Dovreste acquistare Sony A7R V?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FcUsbTeD8MhepywyRs2zvm" name="_DSF3284.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FcUsbTeD8MhepywyRs2zvm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="non-compratela-se">Non compratela se...</h2><h2 id="considerate-anche">Considerate anche</h2><p>Se la nostra recensione della Sony A7R V vi ha fatto pensare a delle alternative, ecco due rivali da prendere in considerazione.</p><h2 id="sony-a7r-v-tabella-punteggi">Sony A7R V: tabella punteggi</h2><div ><table><caption>Sony A7R V</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Attributes</th><th  >Notes</th><th  >Rating</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >Le fotocamere mirrorless di Sony non sono economiche ma il prezzo è in linea con la concorrenza</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Piccola, versatile, completa</td><td  >5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Caratteristiche/prestazioni</td><td  >Una fotocamera potentissima, ma con alcune limitazioni video</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità dell'immagine/video</td><td  >Eccellente in tutti gli ambiti se abbinata alle giuste ottiche</td><td  >5/5</td></tr></tbody></table></div><p><em>Recensita a gennaio 2023</em></p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7r-v</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sony A7R V è una fotocamere full-frame da 61MP con funzioni autofocus uniche nel suo genere che si pone in aperta competizione con Canon EOS R5. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">MbXag83urA3eXfNRdKezc6</guid>
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                                                                        <pubDate>Thu, 19 Jan 2023 12:11:52 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 26 Mar 2026 13:27:54 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ James Abbott ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Sony A7R V ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Sony A7R V ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sony A7R V ]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EqyBDWzB6eyGmhmHEehZqn-1920-80.jpg" />
                                                                                                                                                                    <content:encoded >
                            <![CDATA[
                            <article>
                                <h2 id="recensione-veloce">Recensione veloce</h2><p>Sony ha introdotto la sua gamma di fotocamere mirrorless ad alta risoluzione nel 2013 con la prima A7R e da allora ha proposto un aggiornamento ogni due anni, culminato nella quinta iterazione della serie, la A7R V. </p><p>Nel tempo sono cambiate molte cose in termini di ergonomia, maneggevolezza e, naturalmente, tecnologia impiegata. Ora che il settore mirrorless è molto più popolato che in principio, Sony A7R V si trova ad affrontare una <strong>concorrenza agguerrita</strong> da parte di fotocamere del calibro di <strong>Canon </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5"><strong>EOS R5</strong></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z7-ii"><strong>Nikon Z 7II</strong></a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="swy87nFYaeZNoL4YfQrixk" name="_DSF3261.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/swy87nFYaeZNoL4YfQrixk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Grazie alle sue ottime specifiche e alle tecnologie di ultima generazione di cui dispone, la A7R V ha poco da preoccuparsi nonostante non risulti eccellente in tutti gli ambiti. Le specifiche includono un nuovo sensore da <strong>61 MP</strong> e il motore di elaborazione<strong> Bionz XR</strong>, fino a otto stop di stabilizzazione dell&apos;immagine all&apos;interno del corpo, una raffica aumentata (<strong>10fps</strong>) rispetto a <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iv-recensione">A7R IV</a> e il<strong> riconoscimento dei soggetti con AI</strong> per migliorare la messa a fuoco automatica. Come se non bastasse, la nuova "R" è capace di acquisire <strong>video</strong> fino a <strong>8K a 24fps e 4K fino a 60fps</strong>.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Sony A7R V specifiche</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore:</strong> 61MP BSI full-frame CMOS<br><strong>Processore: </strong>Bionz XR (con processore AI aggiuntivo)<br><strong>Autofocus:</strong> 693 punti con rilevamento di fase<br><strong>Soggetti riconosciuti dal sistema AF: </strong>umani, animali, uccelli, insetti, treni, automobili<br><strong>EVF: </strong>9.44-millioni di punti Quad XGA<br><strong>IBIS:</strong> fino a 8 stop internamente<br><strong>Raffica: </strong>10fps<br>Profondità buffer<strong>: </strong>184 raw (compressi)<br><strong>Video: </strong>8K/24p, 4K/60p, 10-bit 4:2:2</p></div></div><p>La q<strong>ualità dell&apos;immagine</strong> è, come ci si aspetta,<strong> eccellente</strong> sia per le foto che per i video. Tuttavia, il sensore ad alta risoluzione <strong>obbliga a utilizzare i migliori obiettivi </strong>Sony delle gamme G e GM se si desidera ottenere il massimo dal sensore da 61 MP. Del resto improbabile che si utilizzino obiettivi di fascia bassa se si è disposti a pagare circa <strong>4.500 euro</strong> per un corpo macchina, quindi non dovrebbe essere un problema; tuttavia, se avete già un corredo Sony Alpha composto principalmente da obiettivi più economici, dovrete considerare che, oltre al corpo, sarà necessario acquistare degli obiettivi appropriati per giustificare l&apos;investimento.</p><h2 class="article-body__section" id="section-sony-a7r-v-data-di-uscita-e-prezzo"><span>Sony A7R V: data di uscita e prezzo</span></h2><ul><li><strong>Disponibile da dicembre 2022</strong></li><li><strong>Costa circa 4.500€</strong></li><li><strong>Prezzo vicino al medio formato</strong></li></ul><p>Sony A7R V è stata annunciata nell&apos;ottobre 2022 ed è disponibile per l&apos;acquisto a partire da dicembre 2022, al prezzo di circa <strong>4.500€</strong>. Ci saremmo aspettati un prezzo leggermente più alto, vista la cifra richiesta da Sony per la sua entry level <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a7-iv-recensione">A7 IV</a> e il conseguente aumento dei prezzi delle fotocamere nell&apos;ultimo anno o due.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="awVUmECscsjJxqDvXcit7n" name="_DSF3292.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/awVUmECscsjJxqDvXcit7n-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, il pezzo si avvicina a quello dei modelli di medio formato. Ad esempio, la Fujifilm <strong>GFX 100S</strong> costa circa 6.000€ per il solo corpo macchina. Per chi scatta soggetti più veloci, come sport e fauna selvatica, e/o video, la A7R V è senza dubbio l&apos;opzione migliore, ma chi scatta principalmente in studio o si occupa di paesaggistica e ritratti potrebbe trarre vantaggio dal sensore più grande (1,7x) e dalla maggiore risoluzione da 100MP della GFX 100S.</p><div data-model-name="Sony A7R V" data-widget-type="review"></div><ul><li><strong>Prezzo: 4/5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-sony-a7r-v-design"><span>Sony A7R V: design</span></h2><ul><li><strong>Touchscreen articolato versatile a 4 assi</strong></li><li><strong>Raffica da 10 fps</strong></li><li><strong>Doppio slot per schede SD/CFexpress di tipo A</strong></li></ul><p>Nonostante Sony abbia apportato alcune modifiche interessanti, nel complesso il design complessivo della A7R V è<strong> estremamente simile a quello dei modelli precedenti</strong>, mentre le novità più importanti si celano al suo interno. Chi è già familiare con i sistemi Sony la troverà molto familiare, mentre i nuovi arrivati dovrebbero essere in grado di navigare tra le impostazioni principali senza problemi (rispetto ai menù ostrogoti delle prime versioni del software Sony). </p><p>Sul retro della fotocamera è presente un <strong>nuovo touchscreen articolato a 4 assi </strong>da 3,2 pollici, che consente di inclinare e capovolgere lo schermo lateralmente e di ruotarlo in avanti, rivelandosi perfetto sia per le fotografie che per i video. Questo rende lo schermo leggermente più ingombrante rispetto ai due modelli precedenti dotati di un più semplice display inclinabile, ma non influisce sulla maneggevolezza complessiva. Il <strong>mirino elettronico è lo stesso della A7S III</strong> e presenta un&apos;eccellente risoluzione di 9,44 milioni di punti con un ingrandimento di 0,9x.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uxACY5NtcbArLTfiTofoZm-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table from above with screen flipped out" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gv4rkRZtdEoucBMpmcajNm-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table with dual hinge screen flipped out" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8LtBTCTcrQkuJucjz5NTBm-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table straight on back with screen on" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Passando alla parte superiore della fotocamera, la ghiera di compensazione dell&apos;esposizione è priva di comandi predefiniti e, come la maggior parte dei tasti e delle ghiere, può essere impostata per svolgere un&apos;altra funzione se l&apos;utente lo desidera.</p><p>Come i precedenti modelli della gamma A7R, sul lato dell&apos;impugnatura sono presenti <strong>due slot per schede</strong> che permettono di scegliere tra un buon numero di opzioni di memorizzazione. Sulla A7R V, gli slot per schede possono ospitare sia <strong>schede SD</strong> che CFexpress di tipo A, con queste ultime che sono le più veloci tra le due opzioni. Se preferite spendere poco e avere tanto spazio potete optare per una scheda SD, ma per sfruttare appieno il potenziale di velocità della fotocamera è necessario utilizzare le schede <strong>CFexpress Type A</strong>, notevolmente più costose e veloci.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fiC3y9mHBii2MaHNu6JLkm" name="_DSF3273.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fiC3y9mHBii2MaHNu6JLkm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche la velocità di scatto è migliorata e ora raggiunge i <strong>10 fps</strong>. Sony dichiara che è possibile acquisire fino a 583 immagini raw compresse in modalità Hi+ con file raw compressi. Durante i test, abbiamo utilizzato una scheda SD Kingston Canvas React Plus da 128 GB con velocità di trasferimento fino a 300 MB/s. Questa ci ha permesso di scattare 170 JPEG in qualità "Fine", 100 file raw compressi e 50 file raw non compressi prima che il buffer iniziasse a mostrare i primi segni di rallentamento. </p><p>Si tratta di prestazioni ben lontane da quelle dichiarate, ma comunque rispettabili e superiori a quelle di cui la maggior parte dei fotografi ha bisogno nella vita reale.</p><p>La SD si è rivelata ottima anche per le riprese di <strong>video 8K </strong>e la fotocamera è stata in grado di filmare per <strong>30 minuti senza interruzioni</strong>. Il corpo si è riscaldato durante la registrazione nonostante ci fossero appena 18 gradi, il che non è stato un problema, ma a temperature più calde, durante le riprese all&apos;aperto, le temperature potrebbero salire in modo preoccupante. </p><p>Per favorire la dissipazione del calore a temperature più calde durante le riprese video si può aprire lo sportello della batteria sul fondo della videocamera, anche se tale pratica comporta qualche rischio e non la consigliamo a meno che non vi troviate in studio.</p><ul><li><strong>Design 5/5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-sony-a7r-v-specifiche-e-prestazioni"><span>Sony A7R V: Specifiche e prestazioni</span></h2><ul><li><strong>Autofocus a riconoscimento del soggetto</strong></li><li><strong>Stabilizzazione dell'immagine fino a 8 stop</strong></li><li><strong>Scatti multipli Pixel Shift migliorati</strong></li></ul><p>Se A7R IV non offriva miglioramenti tali da spingere i possessori di A7R III a fare l&apos;upgrade, A7R V mira a colmare le carenze del modello precedente e, nel complesso, è una fotocamera molto più completa. I miglioramenti apportati da Sony, insieme all&apos;inclusione di alcune gradite nuove funzioni, la rendono decisamente più interessante, sia che si tratti di un aggiornamento da un modello precedente, sia che si passi a Sony da un altro marchio.</p><p>Iniziamo dalla nuova funzione pensata per rispondere alle lamentele dai possessori di A7R IV sulla polvere accumulata dal sensore, è la <strong>possibilità di far chiudere l&apos;otturatore quando la fotocamera è spenta</strong>. Potrebbe funzionare, ma avendo utilizzato la fotocamera solo per poche settimane non siamo in grado di verificare questa affermazione. Tuttavia, dato che gli otturatori delle reflex digitali si chiudono dopo ogni scatto e che queste fotocamere accumulano comunque una discreta quantità di polvere sul sensore, è lecito dubitare della sua efficacia.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EHNR32q3XXc78i43kiYXgn" name="_DSF3302.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EHNR32q3XXc78i43kiYXgn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La<strong> stabilizzazione dell&apos;immagine è migliorata</strong>, con una compensazione fino a<strong> otto stop</strong> in modalità foto. Durante i test siamo riusciti a scattare immagini nitide a mano libera con una velocità dell&apos;otturatore di circa 1/8 di secondo, e facendo particolare attenzione (controllando la respirazione) siamo riusciti a scattare anche a un secondo. Per i video, la stabilizzazione dell&apos;immagine in modalità attiva consente di effettuare riprese a mano libera senza problemi e può essere abbinata ad alcuni obiettivi dotati di stabilizzazione ottica dell&apos;immagine per ottenere immagini ancora più fluide.</p><p>Anche la funzione <strong>Pixel Shift Multi Shooting</strong> è <strong>migliorata</strong>. In questa modalità la fotocamera cattura 16 fotogrammi, con la posizione del sensore leggermente spostata tra l&apos;uno e l&apos;altro, che possono poi essere uniti in un&apos;enorme immagine da 240,8 MP che, a quanto si dice, soffre meno che in passato i micromovimenti tra uno scatto e l&apos;altro. Per effettuare il merge delle immagini si può usare il software Image Edge Desktop di Sony, ma sarebbe molto più comodo se queste immagini composite venissero prodotte direttamente in macchina.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FcUsbTeD8MhepywyRs2zvm-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table angled front with lens" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nVSbWRq7j4CyrZTW7KNAmk-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table straight close up of top controls" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3ViH7wMmLd7DTvPUf4wzZk-1920-80.jpg" alt="The Sony A7R V on a table straight from above with lens attached" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Sony A7R V dispone di <strong>693 punti AF</strong> e offre l&apos;<strong>AF con riconoscimento in tempo reale</strong>, che consente di scegliere tra Umano, Animale/uccello, Animale, Uccello, Insetto, Auto/Treno e Aereo. L&apos;opzione Umano è molto più avanzata del semplice rilevamento degli occhi o dei volti e può identificare le persone in scene più ampie. </p><p>Questa modalità funziona generalmente bene su tutti i soggetti, ma non è perfetta e per disattivare il riconoscimento dei soggetti è necessario accedere al menu della fotocamera. Il modo migliore per attivare e disattivare l&apos;AF con riconoscimento in tempo reale è includerlo nel menù personalizzato della fotocamera.</p><p>Il menu personalizzato è incredibilmente utile, soprattutto se si considera che le fotocamere Sony sono famose per i loro menù labirintici. Un&apos;altra funzione che vale la pena menzionare riguarda il timer Bulb. Con essa, quando si scatta in modalità Bulb è possibile selezionare una durata di e<strong>sposizione compresa tra due e 900 secondi</strong>, incredibilmente utile quando si scattano lunghe esposizioni. Attivando la modalità è anche possibile utilizzare l&apos;autoscatto e tenere d&apos;occhio il tempo di scatto trascorso direttamente dall&apos;app o dal display.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8LtBTCTcrQkuJucjz5NTBm" name="_DSF3265.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8LtBTCTcrQkuJucjz5NTBm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Specifiche e prestazioni: 4/5</strong></li></ul><h2 class="article-body__section" id="section-sony-a7r-v-qualita-dell-immagine-video"><span>Sony A7R V: qualità dell'immagine/video</span></h2><ul><li><strong>Il nuovo sensore Exmor R da 61 MP vanta una gamma dinamica di 15 stop</strong></li><li><strong>Ottima tenuta ISO</strong></li><li><strong>Video eccellenti fino a 8K</strong></li></ul><p>La <strong>qualità dell&apos;immagine</strong>, sotto molti aspetti, <strong>dipende dalle ottiche</strong>: sembra scontato dirlo, ma gli obiettivi di qualità superiore offrono la migliore qualità d&apos;immagine possibile. I risultati migliori si ottengono utilizzando gli obiettivi G di Sony, come il 20 mm F1,8 e il 90 mm F2,8 Macro e gli obiettivi G Master. Il sensore ad alta risoluzione non si esprime al meglio quando la fotocamera viene abbinata a ottiche più economiche e di qualità inferiore, quindi è necessario evitarle se si vuole che la A7R V raggiunga il suo potenziale.<br><br>Quando si utilizzano ottiche adeguate, la qualità dell&apos;immagine sia per le foto che per i video è eccellente grazie al nuovo sensore Exmor R da 61 MP e al motore di elaborazione Bionz XR. La gamma dinamica dichiarata equivale a 15 stop e si può aumentare notevolmente l&apos;esposizione dei file raw sottoesposti prima che le immagini inizino a degradarsi. L&apos;acquisizione delle foto è disponibile in formato raw a 14 bit, raw compresso, HEIF e JPEG, quindi le opzioni non mancano.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DJmjBVScpZiZtoQzPNqiDo-1920-80.jpg" alt="A long exposure seascape taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NUouyuTUKNw6LkmQwdRe2o-1920-80.jpg" alt="Details of a bridge against a sunny sky taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RkaqrCe5nZEkaw46KWbqQo-1920-80.jpg" alt="Details of crumbling wall taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/r2RsGjDBcxsBq7BLJ8MbH-1920-80.jpg" alt="A modern building on a sunny day taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le <strong>prestazioni ISO sono impressionanti </strong>nell&apos;ambito della gamma nativa ISO 100-32.000, mentre la gamma ampliata prevede impostazioni da 50-102.400 ISO. La qualità migliore si ottiene con impostazioni fino a ISO 1600, con immagini scattate fino a 6400 ancora ragionevolmente buone e quelle scattate fino a ISO 25.600 che offrono risultati utilizzabili. Oltre questo valore, il rumore e la perdita di colore diventano molto evidenti, rendendo le immagini praticamente inutilizzabili.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vpX57ohyvAUpodsmLrXUX-1920-80.jpg" alt="Inside an abandoned building taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QBgwNsKdjVWkg6YbRJHPo-1920-80.jpg" alt="Beach homes in the sun taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/itURvoRRPEEaiSyT6SvL73-1920-80.jpg" alt="A river and sunny landscape taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cwnFNjzoLEhemTJK4xNFQ3-1920-80.jpg" alt="Details of crumbling wall taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/f39c3wC7WQXpkD5vAVWb5-1920-80.jpg" alt="A cityscape reflected in water on a sunny day  taken with the Sony A7R V" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La <strong>qualità video è altrettanto elevata</strong> e sono disponibili le opzioni <strong>8K a 24fps, 4K fino a 60fps e FHD fino a 120fps in NTSC o 100fps in PAL</strong>, con una profondità di colore <strong>4:2:2 a 10 bit</strong>. I profili colore includono <strong>S-Cinetone e S-Log3</strong>. I videomaker potrebbero preferire la A7S III trattandosi di un modello concepito specificamente a tale scopo; è certamente possibile girare video professionali con la A7R V, ma non è la migliore fotocamera della serie A di Sony in quest&apos;ambito.</p><ul><li><strong>Qualità delle immagini e dei video 5/5</strong></li></ul><h2 id="dovreste-acquistare-sony-a7r-v">Dovreste acquistare Sony A7R V?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FcUsbTeD8MhepywyRs2zvm" name="_DSF3284.jpg" alt="Sony A7R V" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FcUsbTeD8MhepywyRs2zvm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="non-compratela-se">Non compratela se...</h2><h2 id="considerate-anche">Considerate anche</h2><p>Se la nostra recensione della Sony A7R V vi ha fatto pensare a delle alternative, ecco due rivali da prendere in considerazione.</p><h2 id="sony-a7r-v-tabella-punteggi">Sony A7R V: tabella punteggi</h2><div ><table><caption>Sony A7R V</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Attributes</th><th  >Notes</th><th  >Rating</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >Le fotocamere mirrorless di Sony non sono economiche ma il prezzo è in linea con la concorrenza</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Piccola, versatile, completa</td><td  >5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Caratteristiche/prestazioni</td><td  >Una fotocamera potentissima, ma con alcune limitazioni video</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità dell'immagine/video</td><td  >Eccellente in tutti gli ambiti se abbinata alle giuste ottiche</td><td  >5/5</td></tr></tbody></table></div><p><em>Recensita a gennaio 2023</em></p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Qualcomm: presto gli smartphone sostituiranno le reflex ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Da ormai due anni il futuro delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">reflex</a> è incerto, e ora Qualcomm ha spiegato come mai i migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotocamera</a> presto prenderanno definitivamente il posto delle reflex e altre fotocamere.</p><p>Durante un&apos;intervista approfondita con <a href="https://www.androidauthority.com/smartphone-camera-future-interview-3183730/" target="_blank">Android Authority</a>, il vicepresidente della gestione dei prodotti per le fotocamere Judd Heape ha spiegato le motivazioni per cui secondo lui gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> presto relegheranno le reflex a un&apos;epoca passata. Considerando che Qualcomm è di parte nel diffondere certe informazioni, abbiamo trovato le loro ragioni convincenti.</p><p>Come vi aspettereste da uno dei produttori di chip più grandi al mondo, le predizioni di Qualcomm si basano sull&apos;elaborazione dell&apos;immagine: "la potenza di elaborazione dei chip Snapdragon è 10 volte migliore di quella che potete trovare su una qualsiasi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-fotocamere-canon-di-sempre">fotocamera Canon</a> o Nikon", afferma Heape. "Ecco perchè possiamo davvero spingerci oltre nel campo della qualità dell&apos;immagine. Nonostante le dimensioni inferiori delle lenti e dei sensori, sfruttiamo una potenza di elaborazione maggiore di qualsiasi reflex".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Js4PBYkm4VPRbcr9bMzTVX" name="NikonD3500.jpg" alt="The Nikon D3500 DSLR on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Js4PBYkm4VPRbcr9bMzTVX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nikon)</span></figcaption></figure><p>Questa non è certo una novità. Per molti fotografi è cruciale quantificare la potenza di elaborazione minima accettabile per i loro scatti. In fin dei conti, viviamo in un periodo storico in cui l&apos;interpolazione e i software per realtà aumentata sono uno standard per la maggior parte delle foto scattate con lo smartphone. Anche per molti utenti più tradizionalisti che amano modificare le immagini applicando la post-elaborazione digitale, questo ha un certo peso.</p><p>Le reflex si distinguono dalle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">fotocamere mirrorless</a> per il mirino ottico. C&apos;è da dire che le reflex hanno venduto leggermente meglio all&apos;inizio dell&apos;anno, con un miglioramento del <a href="https://www.cipa.jp/stats/documents/e/d-202205_e.pdf" target="_blank">131,8% su base annua</a>, ma questo è imputabile al fatto che ci sia stata una carenza di componenti per le fotocamere mirrorless. Il declino delle reflex sembra ormai inevitabile, oltre che accelerato dai produttori di smartphone.</p><h2 id="credere-nel-processo">Credere nel processo</h2><p>Le fotocamere mirrorless di fascia alta attualmente non sono minacciate dagli smartphone, dal momento che neanche la capacità di elaborazione AI più elevata può competere con la qualità dell&apos;immagine e con il teleobiettivo di una fotocamera come, per esempio, la Canon EOS R5.</p><p>La dismissione ufficiosa della produzione di reflex Canon e Nikon (in fin dei conti, non vediamo nuovi modelli dall&apos;inizio del 2020) ha lasciato le fotocamere in questione in un&apos;imprecisata era oscura del passato. Le reflex più recenti infatti non sono dotate delle ultime funzioni, come la tecnologia avanzata di riconoscimento dei soggetti basata su AI. Ed è proprio in questo segmento che Qualcomm crede si creerà uno scisma tra smartphone e reflex.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sRHTP3yGCEU4wyoPcGsF3M" name="TF38iq2vWnDbSqrfHGHdrg.jpeg" alt="A laptop showing Photoshop's Sky Replacement tool" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sRHTP3yGCEU4wyoPcGsF3M-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Gli smartphone e software come Photoshop sono in grado di riconoscere anche soggetti vasti, come il cielo. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>"Presto annunceremo delle novità riguardanti dell&apos;hardware dedicato a gestire diverse parti dell&apos;inquadratura", ha proseguito Heape. "I componenti saranno in grado di elaborare i pixel di un&apos;immagine in base al materiale ritratto, che si tratti di pelle, capelli, tessuto, cielo, erba o sfondo".</p><p>Questo concetto non ci è nuovo. Gli smartphone in commercio e le fotocamere mirrorless sono in grado di riconoscere diversi soggetti, come per esempio gli animali o il cielo. Ma, secondo quanto afferma Qualcomm, questa tecnologia presto verrà portata al livello successivo.</p><p>"Immaginate un mondo in cui un motore AI vi permette di scattare immagini della stessa qualità di una scena di National Geographic, aggiustando automaticamente colori, texture, bilanciamento del bianco e ogni dettaglio per ottenere uno scatto esattamente come lo immaginate".</p><p>Una prospettiva interessante, ma che certamente non eserciterà attrattiva su <em>tutti </em>i fotografi.</p><p>Non stiamo dicendo che per questo le reflex sono da buttare. Per un&apos;esperienza fotografica tradizionale e pulita, con un&apos;elaborazione minima, le reflex rimangono un&apos;opzione dal perfetto rapporto qualità-prezzo in ambito fotografico, specialmente abbinate a un obiettivo di fascia alta.</p><p>Se però parliamo di fotocamere compatte, la rivoluzione della fotografia computazionale ha ancora molto in serbo per noi. Gli smartphone continueranno a essere all&apos;avanguardia, ma le mirrorless inizieranno a implementare man mano tecnologie simili per ottenere gli stessi risultati. Per esempio, è probabile che le prossime top di gamma Sony sfruttino un sistema di riconoscimento del soggetto avanzato, utilizzato per la messa a fuoco automatica piuttosto che per l&apos;elaborazione istantanea delle foto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="p2FVFuCSMxxaCc5F8DPsD3" name="ezgif.com-gif-maker.gif" alt="The Nikon Z9's electronic shutter in action" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p2FVFuCSMxxaCc5F8DPsD3-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="338" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nikon)</span></figcaption></figure><p>Negli ultimi anni l&apos;industria delle fotocamere si è trovata di fronte a un calo delle vendite, con le reflex che hanno costituito solo il 18% dei profitti (mentre le mirrorless ne hanno coperto <a href="https://www.cipa.jp/e/stats/dc.html" target="_blank">il 69%</a>). In una situazione del genere qualcosa deve cedere, e probabilmente quel qualcosa sarà la produzione di reflex e obiettivi.</p><p>Come riferito da <a href="https://petapixel.com/2022/10/05/how-tamron-and-sigma-have-sounded-the-death-knell-of-the-dslr/" target="_blank">Petapixel</a>, il numero di obiettivi prodotti da terzi (come Tamron e Sigma) per reflex Nikon e Canon negli ultimi tempi è calato sensibilmente, soprattutto nella fascia per principianti. Le reflex dunque sono destinate a sparire in favore di maggiori sforzi nell&apos;ambito di tecnologia per le mirrorless ed elaborazione AI. Ed è molto probabile che anche le mirrorless più avanzate del futuro troveranno pane per i loro denti nel competere con i migliori smartphone per la fotografia.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Qualcomm si unisce alle altre aziende secondo cui gli smartphone presto sostituiranno le reflex, ma le motivazioni non sono così scontate. ]]>
                                                                                                            </description>
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&lt;p&gt;Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una grande appassionata di cinema, libri, cucina e cinofilia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre considera la scrittura lo strumento più efficace per comunicare, e scrivere per fare informazione, ogni giorno, è per lei motivo di grande soddisfazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Copre una grande varietà di tematiche, dagli smartphone ai gadget tecnologici per la casa, gestendo la pubblicazione dei contenuti editoriali e coordinando le attività della redazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla personalità un po’ ambivalente, ama viaggiare tanto quanto passare il tempo libero nella tranquillità della propria casa, in compagnia del suo cane e di un buon libro.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Samsung Galaxy S22 next to the Canon EOS 90D DSLR]]></media:title>
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                                <p>Da ormai due anni il futuro delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">reflex</a> è incerto, e ora Qualcomm ha spiegato come mai i migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotocamera</a> presto prenderanno definitivamente il posto delle reflex e altre fotocamere.</p><p>Durante un&apos;intervista approfondita con <a href="https://www.androidauthority.com/smartphone-camera-future-interview-3183730/" target="_blank">Android Authority</a>, il vicepresidente della gestione dei prodotti per le fotocamere Judd Heape ha spiegato le motivazioni per cui secondo lui gli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a> presto relegheranno le reflex a un&apos;epoca passata. Considerando che Qualcomm è di parte nel diffondere certe informazioni, abbiamo trovato le loro ragioni convincenti.</p><p>Come vi aspettereste da uno dei produttori di chip più grandi al mondo, le predizioni di Qualcomm si basano sull&apos;elaborazione dell&apos;immagine: "la potenza di elaborazione dei chip Snapdragon è 10 volte migliore di quella che potete trovare su una qualsiasi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-fotocamere-canon-di-sempre">fotocamera Canon</a> o Nikon", afferma Heape. "Ecco perchè possiamo davvero spingerci oltre nel campo della qualità dell&apos;immagine. Nonostante le dimensioni inferiori delle lenti e dei sensori, sfruttiamo una potenza di elaborazione maggiore di qualsiasi reflex".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Js4PBYkm4VPRbcr9bMzTVX" name="NikonD3500.jpg" alt="The Nikon D3500 DSLR on a blue background" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Js4PBYkm4VPRbcr9bMzTVX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nikon)</span></figcaption></figure><p>Questa non è certo una novità. Per molti fotografi è cruciale quantificare la potenza di elaborazione minima accettabile per i loro scatti. In fin dei conti, viviamo in un periodo storico in cui l&apos;interpolazione e i software per realtà aumentata sono uno standard per la maggior parte delle foto scattate con lo smartphone. Anche per molti utenti più tradizionalisti che amano modificare le immagini applicando la post-elaborazione digitale, questo ha un certo peso.</p><p>Le reflex si distinguono dalle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">fotocamere mirrorless</a> per il mirino ottico. C&apos;è da dire che le reflex hanno venduto leggermente meglio all&apos;inizio dell&apos;anno, con un miglioramento del <a href="https://www.cipa.jp/stats/documents/e/d-202205_e.pdf" target="_blank">131,8% su base annua</a>, ma questo è imputabile al fatto che ci sia stata una carenza di componenti per le fotocamere mirrorless. Il declino delle reflex sembra ormai inevitabile, oltre che accelerato dai produttori di smartphone.</p><h2 id="credere-nel-processo">Credere nel processo</h2><p>Le fotocamere mirrorless di fascia alta attualmente non sono minacciate dagli smartphone, dal momento che neanche la capacità di elaborazione AI più elevata può competere con la qualità dell&apos;immagine e con il teleobiettivo di una fotocamera come, per esempio, la Canon EOS R5.</p><p>La dismissione ufficiosa della produzione di reflex Canon e Nikon (in fin dei conti, non vediamo nuovi modelli dall&apos;inizio del 2020) ha lasciato le fotocamere in questione in un&apos;imprecisata era oscura del passato. Le reflex più recenti infatti non sono dotate delle ultime funzioni, come la tecnologia avanzata di riconoscimento dei soggetti basata su AI. Ed è proprio in questo segmento che Qualcomm crede si creerà uno scisma tra smartphone e reflex.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sRHTP3yGCEU4wyoPcGsF3M" name="TF38iq2vWnDbSqrfHGHdrg.jpeg" alt="A laptop showing Photoshop's Sky Replacement tool" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sRHTP3yGCEU4wyoPcGsF3M-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Gli smartphone e software come Photoshop sono in grado di riconoscere anche soggetti vasti, come il cielo. </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>"Presto annunceremo delle novità riguardanti dell&apos;hardware dedicato a gestire diverse parti dell&apos;inquadratura", ha proseguito Heape. "I componenti saranno in grado di elaborare i pixel di un&apos;immagine in base al materiale ritratto, che si tratti di pelle, capelli, tessuto, cielo, erba o sfondo".</p><p>Questo concetto non ci è nuovo. Gli smartphone in commercio e le fotocamere mirrorless sono in grado di riconoscere diversi soggetti, come per esempio gli animali o il cielo. Ma, secondo quanto afferma Qualcomm, questa tecnologia presto verrà portata al livello successivo.</p><p>"Immaginate un mondo in cui un motore AI vi permette di scattare immagini della stessa qualità di una scena di National Geographic, aggiustando automaticamente colori, texture, bilanciamento del bianco e ogni dettaglio per ottenere uno scatto esattamente come lo immaginate".</p><p>Una prospettiva interessante, ma che certamente non eserciterà attrattiva su <em>tutti </em>i fotografi.</p><p>Non stiamo dicendo che per questo le reflex sono da buttare. Per un&apos;esperienza fotografica tradizionale e pulita, con un&apos;elaborazione minima, le reflex rimangono un&apos;opzione dal perfetto rapporto qualità-prezzo in ambito fotografico, specialmente abbinate a un obiettivo di fascia alta.</p><p>Se però parliamo di fotocamere compatte, la rivoluzione della fotografia computazionale ha ancora molto in serbo per noi. Gli smartphone continueranno a essere all&apos;avanguardia, ma le mirrorless inizieranno a implementare man mano tecnologie simili per ottenere gli stessi risultati. Per esempio, è probabile che le prossime top di gamma Sony sfruttino un sistema di riconoscimento del soggetto avanzato, utilizzato per la messa a fuoco automatica piuttosto che per l&apos;elaborazione istantanea delle foto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="p2FVFuCSMxxaCc5F8DPsD3" name="ezgif.com-gif-maker.gif" alt="The Nikon Z9's electronic shutter in action" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p2FVFuCSMxxaCc5F8DPsD3-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="338" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nikon)</span></figcaption></figure><p>Negli ultimi anni l&apos;industria delle fotocamere si è trovata di fronte a un calo delle vendite, con le reflex che hanno costituito solo il 18% dei profitti (mentre le mirrorless ne hanno coperto <a href="https://www.cipa.jp/e/stats/dc.html" target="_blank">il 69%</a>). In una situazione del genere qualcosa deve cedere, e probabilmente quel qualcosa sarà la produzione di reflex e obiettivi.</p><p>Come riferito da <a href="https://petapixel.com/2022/10/05/how-tamron-and-sigma-have-sounded-the-death-knell-of-the-dslr/" target="_blank">Petapixel</a>, il numero di obiettivi prodotti da terzi (come Tamron e Sigma) per reflex Nikon e Canon negli ultimi tempi è calato sensibilmente, soprattutto nella fascia per principianti. Le reflex dunque sono destinate a sparire in favore di maggiori sforzi nell&apos;ambito di tecnologia per le mirrorless ed elaborazione AI. Ed è molto probabile che anche le mirrorless più avanzate del futuro troveranno pane per i loro denti nel competere con i migliori smartphone per la fotografia.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Canon EOS R10 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-veloce-2">Recensione veloce</h2><p>Canon EOS R10 va a colmare un vuoto che persiste da anni nel catalogo mirrorless di Canon. Con l&apos;arrivo di questo modello compatto e accessibile, anche i principianti e i fotografi Canon in cerca di un secondo corpo macchina dispongono finalmente di un&apos;opzione valida. Oltre a essere una delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">migliori mirrorless per iniziare</a>, EOS R10 è anche una delle migliori fotocamere da viaggio che potete acquistare oggi.</p><p>Pur essendo più avanzata e costosa di altre  fotocamere entry-level, come ad esempio la reflex Canon EOS Rebel SL3 / EOS 250D, EOS R10 rappresenta un notevole passo avanti rispetto a questi modelli e vale la differenza di prezzo. </p><p>Questo modello rappresenta l&apos;evoluzione naturale delle reflex digitali a due cifre come la Canon EOS 90D, molto popolari tra i fotografi amatori e di viaggio. Alla base delle ottime prestazioni di Canon EOS R10 troviamo il processore Digic X, che supporta la più recente tecnologia di messa a fuoco automatica di Canon e una velocità di scatto a raffica impressionante per una entry level. </p><p>Il sensore Dual Pixel CMOS AF II e la raffica da 15 fps (parzialmente limitata dal buffer della EOS R10) fanno di EOS R10 la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a> più avanzata nel suo segmento di prezzo.<br></p><div data-model-name="Canon EOS R10" data-widget-type="review"></div><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YUpBBzSftERqADoJy445rP-1920-80.jpg" alt="The Canon EOS R10 camers sitting on a wooden bannister" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iXNVF7ZyHbpwff9j7Yk9qJ-1920-80.jpg" alt="The Canon EOS R10 camers sitting on a wooden bannister" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/48Wh4hxk4r9NJd46zuSKxS-1920-80.jpg" alt="The Canon EOS R10 camers sitting on a wooden bannister" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Grazie al sistema AF avanzato, EOS R10 riesce a seguire un&apos;ampia gamma di soggetti tra cui persone, animali (cani, gatti, uccelli) e veicoli in modo piuttosto preciso. Si tratta di uno strumento davvero utile che eleva questa fotocamera al di sopra di rivali come la Fujifilm X-S10, anche se quest&apos;ultima dispone di un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine integrato nel corpo macchina, oltre a disporre di una maggiore scelta di obiettivi.<br><br>Non a caso proprio le lenti, oltre al mirino particolarmente piccolo (con ingrandimento 0,59x), rappresentano il principale punto debole di EOS R10. Al momento in cui scriviamo, Canon ha realizzato solo due obiettivi nativi per la EOS R10 e la sua sorella EOS R7: lo zoom RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM e RF-S 18-150mm f/3.5-6.3 IS STM. Si tratta di un parco ottiche a dir poco esiguo rispetto a Sony e Fujifilm, anche se aggiungendo un adattatore opzionale EOS R10 diventa compatibile con gli obiettivi RF full-frame di Canon e con i vecchi EF, aumentando notevolmente il parco ottiche a disposizione.<br><br>L&apos;importanza di questo aspetto dipende in larga misura dalle vostre preferenze ed esperienze fotografiche. Ci sono alcuni obiettivi RF che si possono comprare a prezzi accessibili e funzionano bene con la EOS R10, tra cui l&apos;RF 50 mm f/1,8, l&apos;RF 16 mm f/2,8 e, per gli amanti della fauna selvatica, l&apos;RF 600 mm f/11. Durante i nostri test abbiamo provato ad abbinare la EOS R10 con un ottica Canon RF 85 mm f/2 Macro ottenendo dei risultati molto soddisfacenti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TkmUh94TjzRnkicaR6L5bL-1920-80.jpg" alt="The Canon EOS R10 camers sitting on a wooden bannister" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le suddette opzioni possono compensare la mancanza di obiettivi, ma Canon dovrebbe comunque lanciare dei nuovi obiettivi dedicati alle mirrorless APS-C nei prossimi anni. Se volete più opzioni o non siete disposti ad aspettare, dovreste buttarvi su modelli più consolidati dal prezzo simile, come Fujifilm X-S10 o Fujifilm X-T30 II.</p><p>Se invece  siete agli inizi e volete una fotocamera leggera con cui imparare a scattare, Canon EOS R10 è una delle migliori fotocamere per principianti in circolazione. Il suo nuovo sensore CMOS da 24MP produce immagini incantevoli con un margine sufficiente per recuperare i dettagli delle ombre (una salvezza dato che avendo un sensore APS-C è meglio non esagerare con gli ISO). È anche possibile girare video di grande effetto, anche se la modalità 4K/60p applica automaticamente un ritaglio di 1,56x.<br><br>Nonostante disponga di un sensore relativamente antiquato e non retroilluminato, il potente processore, l&apos;ottimo sistema di messa a fuoco automatica e la versatilità dei controlli fanno di EOS R10 un&apos;ottima fotocamera per iniziare e una potente compagna per crescere. </p><p>Ciò significa che, se siete disposti ad aspettare, potrete divertirvi a sperimentare e scoprire tutte le funzioni di EOS R10 in attesa che Canon realizzi altri obiettivi nativi da aggiungere al vostro corredo.</p><h2 id="canon-eos-r10-prezzo-e-data-di-uscita">Canon EOS R10: prezzo e data di uscita</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.54%;"><img id="yBEuqRj997neFGzjaUkyJN" name="CanonEOSR10-3.jpg" alt="Canon EOS R10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yBEuqRj997neFGzjaUkyJN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4800" height="2666" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Canon EOS R10 non dispone di obiettivi nativi, ma sono disponibili alcune opzioni full-frame a prezzi accessibili come l'RF 85 mm f/2 Macro IS STM (nell'immagine). </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Disponibile a 1.029,00€ (Corpo macchina + adattatore Canon EF EOS-R)</strong></li><li><strong>Disponibile anche con lenti kit</strong></li><li><strong>Costa meno di Fujifilm X-S10</strong></li></ul><p>Canon EOS R10 è disponibile in tre pacchetti con prezzi sensibilmente differenti tra loro. Il primo consiste nel solo corpo macchina con adattatore EF EOS-R a un prezzo di 1029.,00 euro. Se invece preferite il kit composto da corpo macchina + obiettivo RF-S 18-45mm F4.5-6.3 IS STM + adattatore EF-EOS R il prezzo sale a 1.149,00€.</p><p>Infine, l&apos;opzione più costosa composta da corpo macchina + obiettivo RF-S 18-150mm F3.5-6.3 IS STM + adattatore EF-EOS R ha un prezzo di 1.439,99€.</p><p>Canon EOS R10 è disponibile sul <a href="https://store.canon.it/search/5331C030+5331C032+5331C034+5331C036/">sito ufficiale Canon</a> e presso venditori di terze parti.</p><ul><li><strong>Prezzo: 4/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r10-design">Canon EOS R10: design</h2><ul><li><strong>Piccola e leggera, pesa solo 429g</strong></li><li><strong>L'impugnatura accentuata la rende molto maneggevole</strong></li><li><strong>Mirino con ingrandimento limitato (0,59x) e nessuna protezione dalle intemperie</strong></li></ul><p>EOS R10 non spicca certo per il design innovativo, ma nel complesso riesce a coniugare molto bene compattezza e fruibilità in perfetto stile Canon, proponendo un&apos;ergonomia che ricorda molto quella delle reflex digitali dell&apos;azienda.</p><p>Maneggiandola si ha l&apos;impressione di avere tra le mani una EOS 250D che, non a caso pesa solo 20g più dei 429g di EOS R10. </p><p>A conti fatti si tratta di una fotocamera con attacco RF di dimensioni ridotte, ma non piccola come i modelli della gamma EOS-M (vedi Canon EOS M50 Mark II).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="s8r7bBjj4nm6VgMbNqWu47" name="CanonEOSR10-20.jpg" alt="The top of the Canon EOS R10 camera sitting on a wooden bench" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s8r7bBjj4nm6VgMbNqWu47-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2251" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La piastra superiore di Canon EOS R10 somiglia molto a quella di EOS 250D e include una ghiera per le modalità affiancata da altre due ghiere di comando anteriori e posteriori, un tasto multifunzione e uno di registrazione video. </p><p>Tra le novità più gradite segnaliamo l&apos;inclusione della slitta per accessori multifunzione di Canon, che può fornire alimentazione e inviare dati ad accessori come i microfoni shotgun. Considerando che si tratta di una funzione non disponibile nemmeno sulle fotocamere full-frame come la EOS R6 si tratta di un&apos;aggiunta davvero interessante.<br></p><p>La parte posteriore della fotocamera somiglia molto a quella della più costosa Canon EOS R7. Sul retro troviamo un display touchscreen completamente articolato che può essere ribaltato in avanti per facilitare le riprese video e un comodissimo joystick AF. <br><br>Si tratta di una funzione rara da trovare nei modelli entry level ed è un vero vantaggio per i fotografi abituati a spostare rapidamente il punto di messa a fuoco- AF. Considerando che EOS R10 dispone di un sistema di messa a fuoco con 651 punti AF, il joystick è una vera manna dal cielo.</p><p>Purtroppo il mirino ci ha deluso un po&apos;. Sebbene questo EVF abbia una risoluzione di 2,36 milioni di punti (simile a quella della EOS R7), il suo ingrandimento limitato a 0,59x risulta un po&apos; scarso. Nel complesso funziona abbastanza bene e può essere personalizzato con strumenti pratici come gli istogrammi e le griglie in tempo reale, ma altre fotocamere, a parità di prezzo, offrono prestazioni migliori in quest&apos;ambito.<br><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5360px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RUDB2TnLeyRbT7Li649njf" name="CanonEOSR10-15.jpg" alt="Canon EOS R10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RUDB2TnLeyRbT7Li649njf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5360" height="3015" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ci sono un paio di altri aspetti negativi nel design di EOS R10 ampiamente giustificati dal prezzo contenuto. Il primo consiste nella mancanza di tropicalizzazione che si trova sulla più costosa EOS R7, il secondo nella presenza di un solo slot per schede UHS-II, anziché due. Sebbene la EOS R10 disponga di un ingresso per il microfono, si nota la mancanza di un jack per monitorare l&apos;audio durante le riprese video.<br><br>Nel complesso ci siamo davvero divertiti a scattare con EOS R10. Come la Nikon Z50, anche la entry level di Canon ha un&apos;impugnatura piuttosto profonda in rapporto alle dimensioni complessive, il che consente di abbinarla a obiettivi relativamente lunghi, se necessario. Se abbinata a lenti prime come l&apos;ottica Canon RF 50 mm f/1,8 STM, EOS R10 diventa una perfetta compagna di viaggi da portare sempre con se.</p><ul><li><strong>Design: 4/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r10-specifiche-e-prestazioni">Canon EOS R10: specifiche e prestazioni</h2><div data-model-name="Canon EOS R10" data-widget-type="review"></div><ul><li><strong>Può raggiungere i 15 fps con l'otturatore meccanico</strong></li><li><strong>L'otturatore elettronico offre una velocità massima più elevata</strong></li><li><strong>AF impressionante per il prezzo</strong></li></ul><p>Uno degli aspetti più interessanti della EOS R10 sta nel mix tra un sistema di messa a fuoco automatica avanzato e una velocità di scatto a raffica piuttosto elevata. EOS R10 non appartiene alla stessa categoria della più costosa R7 a livello di scatti multipli, ma è comunque molto più veloce rispetto alle reflex digitali di fascia media come Canon EOS 80D e persino la EOS 90D.</p><p>Da scheda tecnica Canon, la EOS R10 può scattare a ben 15 fps con l&apos;otturatore meccanico o a 23 fps con l&apos;otturatore elettronico. I test effettuati hanno confermato questi valori, anche se il buffer della fotocamera non è riuscito a mantenere tali velocità per tutto il tempo indicato nelle specifiche ufficiali.</p><p>Siamo riusciti a scattare file raw non compressi a 15fps per un solo secondo utilizzando l&apos;otturatore meccanico, prima che il buffer scendesse a circa 7fps. Scattando in JPEG siamo riusciti a mantenere i 15 fps per circa 6 secondi, prima che si riducessero a 12 fps (sempre per il buffer).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5247px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="osrks8Lse4BDjVMA5y7r6o" name="CanonEOSR10-17.jpg" alt="Canon EOS R10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/osrks8Lse4BDjVMA5y7r6o-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5247" height="2952" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Con l&apos;otturatore elettronico è possibile raggiungere brevemente i 23 fps. Tuttavia, ci sono un paio di motivi per cui è meglio evitare questa modalità nella maggior parte delle situazioni. In primo luogo, l&apos;otturatore elettronico è molto più lento di quello meccanico nelle raffiche prolungate in questa modalità. Inoltre, con soggetti in movimento se si utilizza l&apos;otturatore elettronico si possono verificare problemi di deformazione dell&apos;immagine (altrimenti noti come "rolling shutter"), il che significa che è optare per quello meccanico nella maggior parte dei casi.<br><br>Fortunatamente, l&apos;autofocus della EOS R10 è in grado di tenere il passo con queste discrete capacità di scatto a raffica. La configurazione Dual Pixel CMOS AF II, già presente in forme più avanzate su fotocamere professionali come Canon EOS R3, è impressionante e intuitiva. I punti AF sono ben 4.053, un numero impressionante per una fotocamera entry-level, e muoversi tra di essi è facile grazie al joystick AF integrato (un&apos;altra caratteristica spesso assente nelle fotocamere per principianti).<br><br>Abbiamo testato il sistema AF su un&apos;ampia gamma di animali, tra cui gatti, cervi e un velocissimo barboncino. Anche se la percentuale di successo non si avvicina al 100%, EOS R10 ha fatto un buon lavoro nell&apos;individuare e tracciare gli occhi dei soggetti, anche da distanze di 5-10 metri. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3ZcoiGMhWADN3XNMLCDZM6-1920-80.jpg" alt="A dog running in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 with RF 85mm f/2 Macro IS STM, 1/1000 sec at f/4, ISO 320<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZCEDYNRPHy5GsrkRY3dQyR-1920-80.jpg" alt="A running cockapoo dog in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 with RF 85mm f/2 Macro IS STM, 1/1000 sec at f/4, ISO 250<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mfony7j9nJtv2LLeF4YmpS-1920-80.jpg" alt="A running cockapoo dog in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 with RF 85mm f/2 Macro IS STM, 1/500 sec at f/4.5, ISO 160<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>A differenza dei sistemi di messa a fuoco automatica visti sui modelli precedenti nello stesso segmento di prezzo, la modalità AF di EOS R10 seleziona automaticamente il volto o il busto del soggetto se non riesce a rilevare gli occhi. Passando all&apos;AF continuo (o &apos;Servo&apos;, come lo chiama Canon), la EOS R10 riesce a seguire qualsiasi soggetto che si sceglie di agganciare all&apos;interno dell&apos;inquadratura, il che la pone su un altro livello rispetto alle rivali Fujifilm.<br><br>Canon EOS R10 perde punti rispetto alle rivali in termini di durata della batteria e per la mancanza di uno stabilizzatore d&apos;immagine interno (IBIS). La Fujifilm X-S10, ad esempio, offre l&apos;IBIS a un prezzo simile a quello della R10, dimostrandosi molto più precisa quando si scatta a mano libera in condizioni di scarsa illuminazione.</p><iframe width="100%" height="420" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=1a7dc34a-1a2e-11ed-b5bb-6595d9b17862"></iframe><p>L&apos;autonomia di EOS R10 non è terribile rispetto ad altre fotocamere mirrorless. La sua valutazione CIPA ( metrica standardizzata per la durata della batteria delle fotocamere) è di 340 scatti per carica, o 210 se si utilizza esclusivamente l&apos;EVF. Sebbene le fotocamere Sony tendano a fare un po&apos; meglio, si tratta di un valore appena inferiore alla media delle altre mirrorless moderne.</p><p>I modelli reflex come Canon EOS 850D (che utilizza la stessa batteria LP-E17 della EOS R10) possono raggiungere gli 800 scatti poiché utilizzano mirini ottici anziché elettronici. Riteniamo che i vantaggi complessivi della EOS R10 la rendano un best buy rispetto alle reflex di pari segmento, ma l&apos;autonomia è un aspetto da tenere presente in qualsiasi scenario.</p><ul><li><strong>Specifiche e prestazioni: 4.5/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r10-qualit-xe0-delle-immagini-e-dei-video">Canon EOS R10: qualità delle immagini e dei video</h2><ul><li><strong>Qualità dell'immagine convincente nonostante l'assenza di retroilluminazione del sensore</strong></li><li><strong>Video 4K/30p non croppati (con sovracampionamento 6K)</strong></li><li><strong>Manca il jack per le cuffie</strong></li></ul><p>EOS R10 ha un nuovo sensore da 24,2 MP non retroilluminato (BSI). Come suggerisce il nome, i sensori BSI (Back-side illuminated) hanno i circuiti sul retro, anziché davanti ai fotositi, il che tradizionalmente porta a una riduzione del rumore e garantisce una migliore qualità generale delle immagini.</p><p>Anche se sulla carta potrebbe sembrare un punto a sfavore, nel complesso siamo rimasti impressionati dalla qualità delle immagini che questo sensore è in grado di produrre. Le foto appaiono molto pulite e dettagliate fino a ISO 1600, con colori e tonalità della pelle piacevoli e naturali.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d9fjtWDPisN7AXDnMXw35T-1920-80.jpg" alt="A deer standing in a field" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/800 sec a f/5,6, ISO 500<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GcV9mTvgNoQZriFAUWzGmR-1920-80.jpg" alt="The head of a black and white cat" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/100 sec a f/4,5, ISO 125<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TvwpxwrzSQBxrE4GzqmCVT-1920-80.jpg" alt="A running cockapoo dog in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/1000 sec a f/4, ISO 250<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il rumore inizia a diventare leggermente visibile a partire da ISO 3200, ma i risultati sono ancora accettabili fino a ISO 6400. Da ISO 12800 in poi la qualità scende esponenzialmente.</p><p>La qualità dell&apos;immagine è molto simile a quella di rivali APS-C come Sony A6400 e Nikon Z50. Solo la Fujifilm X-S10 e la X-T30 II riescono a fare meglio in questa fascia di prezzo, Poiché utilizzano sensori CMOS BSI che dovrebbero (in teoria) offrire un leggero vantaggio a ISO alti. Tuttavia, non abbiamo ancora avuto modo di confrontarle fianco a fianco.<br></p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sZUVMdwDaG2gWEHbtWrJpm-1920-80.jpg" alt="A man standing in the shade at a station reading his phone" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM, 1/800 a f/7.1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LSZoGxqrQcS43Xv7ZXvUpU-1920-80.jpg" alt="A man sitting outside a train station" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45 mm f/4,5-6,3 IS STM, 1/320 a f/7,1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XC3ohpFVztL4ehSftJNmSo-1920-80.jpg" alt="A man standing in the shade at a station reading his phone" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM, 1/800 a f/7.1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tuCyKgqcVo8AfLNbAVv95m-1920-80.jpg" alt="A man standing in the shade at a station reading his phone" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM, 1/800 a f/7.1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L2FcxWeZ3ZLgEGCqKX2af-1920-80.jpg" alt="A man standing in the shade at a station reading his phone" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM, 1/800 a f/7.1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le capacità video della EOS R10 risultano sopra la media. Se si esclude l&apos;autofocus, a volte un po&apos; problematico, sorprende la capacità di effettuare video 4K/30p non ritagliati e sovracampionati rispetto alla risoluzione 6K del sensore. </p><p>Anche se lo stesso non si può dire della modalità 4K/60p (che, come si può vedere qui sotto, comporta un ritaglio di 1,56x) EOS R10 si dimostra un&apos;ottima alternativa per vlogger e YouTuber. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dc5uGX5hNuSRqwJfragXJS-1920-80.jpg" alt="The petals of a red flower in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/125 a f/6,3, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wWf8mbvEvuyHtmYhTNy58U-1920-80.jpg" alt="A purple and white flower in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/250 a f/6,3, ISO 160<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YFJwpunhBGdZcNCG4AFEvV-1920-80.jpg" alt="A flower in front of the sky" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/1250 a f/4,5, ISO 160<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R8Wj9EVVnU8x7C95rV4nPU-1920-80.jpg" alt="A pink flower in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/40 a f/7,1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Tra le altre funzioni video degne di nota segnaliamo la possibilità di riprendere in slo-mo a 1080/120p e la modalità "HDR PQ" che offre produce video in formato 4:2:2 a 10 bit. Purtroppo EOS R10 non dispone di un&apos;opzione di colore "flat", quindi se ci tenete particolarmente al cromatismo delle riprese dovreste prendere in considerazione la EOS R7, o rivali come la Fujifilm X-T30 II. Inoltre, la mancanza di un jack impedisce di monitorare l&apos;audio quando si effettua una ripresa, altro fattore che potrebbe far storcere il naso a molti videomaker.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1nkYMTMYjKw" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Tuttavia, EOS R10 non ha alcuna limitazione video a 30 minuti e consente di effettuare riprese fino a due ore (a seconda della durata della batteria e della capacità della scheda). Abbinando la fotocamera a un obiettivo leggermente migliore dei due zoom RF-S offerti in kit, si ottiene una fotocamera ibrida validissima che va bene sia per scattare foto che per girare video.</p><ul><li><strong>Qualità immagini e video: 4/5/5</strong></li></ul><h2 id="dovreste-comprare-canon-eos-r10">Dovreste comprare Canon EOS R10?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5550px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="e7NmBWxcogeHJ3UKTqnUXb" name="CanonEOSR10-12.jpg" alt="Canon EOS R10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e7NmBWxcogeHJ3UKTqnUXb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5550" height="3122" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-2">Non compratela se...</h2><h2 id="considerate-anche-2">Considerate anche...</h2><p>Se la nostra recensione di Canon EOS R10 non vi ha convinto, ecco altre tre opzioni da considerare...</p><h2 id="tabella-punteggi">Tabella punteggi</h2><div ><table><caption>Canon EOS R10</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Attributi</th><th  >Note</th><th  >Valutazione</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >Non è economica, ma offre autofocus, scatti a raffica e delle capacità video impressionanti per il prezzo.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Ottima ergonomia e joystick AF, ma il mirino è piccolo </td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Prestazioni</td><td  >Tracciamento eccellente, buona raffica ma velocità buffer limitata</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità delle immagini e dei video</td><td  >Ottime prestazioni sotto ISO 6400 e modalità video potenti per il prezzo, nonostante la mancanza di un profilo video "flat" per i color grader</td><td  >4.5/5</td></tr></tbody></table></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r10</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Canon EOS R10 è una fotocamera mirrorless compatta e leggera con sensore APS-C. Se si esclude la mancanza di ottiche dedicate, EOS R10 è tra le migliori fotocamere nel suo segmento. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">WH9YSE4G4tEfdWY23C6d6A</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8vvjNPuBEU8uFKFzPvME7d-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Tue, 27 Sep 2022 14:34:10 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 26 Mar 2026 13:45:28 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Future]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Canon EOS R10 ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Canon EOS R10 ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS R10 ]]></media:title>
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                                <h2 id="recensione-veloce-2">Recensione veloce</h2><p>Canon EOS R10 va a colmare un vuoto che persiste da anni nel catalogo mirrorless di Canon. Con l&apos;arrivo di questo modello compatto e accessibile, anche i principianti e i fotografi Canon in cerca di un secondo corpo macchina dispongono finalmente di un&apos;opzione valida. Oltre a essere una delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">migliori mirrorless per iniziare</a>, EOS R10 è anche una delle migliori fotocamere da viaggio che potete acquistare oggi.</p><p>Pur essendo più avanzata e costosa di altre  fotocamere entry-level, come ad esempio la reflex Canon EOS Rebel SL3 / EOS 250D, EOS R10 rappresenta un notevole passo avanti rispetto a questi modelli e vale la differenza di prezzo. </p><p>Questo modello rappresenta l&apos;evoluzione naturale delle reflex digitali a due cifre come la Canon EOS 90D, molto popolari tra i fotografi amatori e di viaggio. Alla base delle ottime prestazioni di Canon EOS R10 troviamo il processore Digic X, che supporta la più recente tecnologia di messa a fuoco automatica di Canon e una velocità di scatto a raffica impressionante per una entry level. </p><p>Il sensore Dual Pixel CMOS AF II e la raffica da 15 fps (parzialmente limitata dal buffer della EOS R10) fanno di EOS R10 la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a> più avanzata nel suo segmento di prezzo.<br></p><div data-model-name="Canon EOS R10" data-widget-type="review"></div><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YUpBBzSftERqADoJy445rP-1920-80.jpg" alt="The Canon EOS R10 camers sitting on a wooden bannister" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iXNVF7ZyHbpwff9j7Yk9qJ-1920-80.jpg" alt="The Canon EOS R10 camers sitting on a wooden bannister" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/48Wh4hxk4r9NJd46zuSKxS-1920-80.jpg" alt="The Canon EOS R10 camers sitting on a wooden bannister" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Grazie al sistema AF avanzato, EOS R10 riesce a seguire un&apos;ampia gamma di soggetti tra cui persone, animali (cani, gatti, uccelli) e veicoli in modo piuttosto preciso. Si tratta di uno strumento davvero utile che eleva questa fotocamera al di sopra di rivali come la Fujifilm X-S10, anche se quest&apos;ultima dispone di un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine integrato nel corpo macchina, oltre a disporre di una maggiore scelta di obiettivi.<br><br>Non a caso proprio le lenti, oltre al mirino particolarmente piccolo (con ingrandimento 0,59x), rappresentano il principale punto debole di EOS R10. Al momento in cui scriviamo, Canon ha realizzato solo due obiettivi nativi per la EOS R10 e la sua sorella EOS R7: lo zoom RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM e RF-S 18-150mm f/3.5-6.3 IS STM. Si tratta di un parco ottiche a dir poco esiguo rispetto a Sony e Fujifilm, anche se aggiungendo un adattatore opzionale EOS R10 diventa compatibile con gli obiettivi RF full-frame di Canon e con i vecchi EF, aumentando notevolmente il parco ottiche a disposizione.<br><br>L&apos;importanza di questo aspetto dipende in larga misura dalle vostre preferenze ed esperienze fotografiche. Ci sono alcuni obiettivi RF che si possono comprare a prezzi accessibili e funzionano bene con la EOS R10, tra cui l&apos;RF 50 mm f/1,8, l&apos;RF 16 mm f/2,8 e, per gli amanti della fauna selvatica, l&apos;RF 600 mm f/11. Durante i nostri test abbiamo provato ad abbinare la EOS R10 con un ottica Canon RF 85 mm f/2 Macro ottenendo dei risultati molto soddisfacenti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TkmUh94TjzRnkicaR6L5bL-1920-80.jpg" alt="The Canon EOS R10 camers sitting on a wooden bannister" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le suddette opzioni possono compensare la mancanza di obiettivi, ma Canon dovrebbe comunque lanciare dei nuovi obiettivi dedicati alle mirrorless APS-C nei prossimi anni. Se volete più opzioni o non siete disposti ad aspettare, dovreste buttarvi su modelli più consolidati dal prezzo simile, come Fujifilm X-S10 o Fujifilm X-T30 II.</p><p>Se invece  siete agli inizi e volete una fotocamera leggera con cui imparare a scattare, Canon EOS R10 è una delle migliori fotocamere per principianti in circolazione. Il suo nuovo sensore CMOS da 24MP produce immagini incantevoli con un margine sufficiente per recuperare i dettagli delle ombre (una salvezza dato che avendo un sensore APS-C è meglio non esagerare con gli ISO). È anche possibile girare video di grande effetto, anche se la modalità 4K/60p applica automaticamente un ritaglio di 1,56x.<br><br>Nonostante disponga di un sensore relativamente antiquato e non retroilluminato, il potente processore, l&apos;ottimo sistema di messa a fuoco automatica e la versatilità dei controlli fanno di EOS R10 un&apos;ottima fotocamera per iniziare e una potente compagna per crescere. </p><p>Ciò significa che, se siete disposti ad aspettare, potrete divertirvi a sperimentare e scoprire tutte le funzioni di EOS R10 in attesa che Canon realizzi altri obiettivi nativi da aggiungere al vostro corredo.</p><h2 id="canon-eos-r10-prezzo-e-data-di-uscita">Canon EOS R10: prezzo e data di uscita</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:55.54%;"><img id="yBEuqRj997neFGzjaUkyJN" name="CanonEOSR10-3.jpg" alt="Canon EOS R10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yBEuqRj997neFGzjaUkyJN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4800" height="2666" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Canon EOS R10 non dispone di obiettivi nativi, ma sono disponibili alcune opzioni full-frame a prezzi accessibili come l'RF 85 mm f/2 Macro IS STM (nell'immagine). </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Disponibile a 1.029,00€ (Corpo macchina + adattatore Canon EF EOS-R)</strong></li><li><strong>Disponibile anche con lenti kit</strong></li><li><strong>Costa meno di Fujifilm X-S10</strong></li></ul><p>Canon EOS R10 è disponibile in tre pacchetti con prezzi sensibilmente differenti tra loro. Il primo consiste nel solo corpo macchina con adattatore EF EOS-R a un prezzo di 1029.,00 euro. Se invece preferite il kit composto da corpo macchina + obiettivo RF-S 18-45mm F4.5-6.3 IS STM + adattatore EF-EOS R il prezzo sale a 1.149,00€.</p><p>Infine, l&apos;opzione più costosa composta da corpo macchina + obiettivo RF-S 18-150mm F3.5-6.3 IS STM + adattatore EF-EOS R ha un prezzo di 1.439,99€.</p><p>Canon EOS R10 è disponibile sul <a href="https://store.canon.it/search/5331C030+5331C032+5331C034+5331C036/">sito ufficiale Canon</a> e presso venditori di terze parti.</p><ul><li><strong>Prezzo: 4/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r10-design">Canon EOS R10: design</h2><ul><li><strong>Piccola e leggera, pesa solo 429g</strong></li><li><strong>L'impugnatura accentuata la rende molto maneggevole</strong></li><li><strong>Mirino con ingrandimento limitato (0,59x) e nessuna protezione dalle intemperie</strong></li></ul><p>EOS R10 non spicca certo per il design innovativo, ma nel complesso riesce a coniugare molto bene compattezza e fruibilità in perfetto stile Canon, proponendo un&apos;ergonomia che ricorda molto quella delle reflex digitali dell&apos;azienda.</p><p>Maneggiandola si ha l&apos;impressione di avere tra le mani una EOS 250D che, non a caso pesa solo 20g più dei 429g di EOS R10. </p><p>A conti fatti si tratta di una fotocamera con attacco RF di dimensioni ridotte, ma non piccola come i modelli della gamma EOS-M (vedi Canon EOS M50 Mark II).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="s8r7bBjj4nm6VgMbNqWu47" name="CanonEOSR10-20.jpg" alt="The top of the Canon EOS R10 camera sitting on a wooden bench" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s8r7bBjj4nm6VgMbNqWu47-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2251" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La piastra superiore di Canon EOS R10 somiglia molto a quella di EOS 250D e include una ghiera per le modalità affiancata da altre due ghiere di comando anteriori e posteriori, un tasto multifunzione e uno di registrazione video. </p><p>Tra le novità più gradite segnaliamo l&apos;inclusione della slitta per accessori multifunzione di Canon, che può fornire alimentazione e inviare dati ad accessori come i microfoni shotgun. Considerando che si tratta di una funzione non disponibile nemmeno sulle fotocamere full-frame come la EOS R6 si tratta di un&apos;aggiunta davvero interessante.<br></p><p>La parte posteriore della fotocamera somiglia molto a quella della più costosa Canon EOS R7. Sul retro troviamo un display touchscreen completamente articolato che può essere ribaltato in avanti per facilitare le riprese video e un comodissimo joystick AF. <br><br>Si tratta di una funzione rara da trovare nei modelli entry level ed è un vero vantaggio per i fotografi abituati a spostare rapidamente il punto di messa a fuoco- AF. Considerando che EOS R10 dispone di un sistema di messa a fuoco con 651 punti AF, il joystick è una vera manna dal cielo.</p><p>Purtroppo il mirino ci ha deluso un po&apos;. Sebbene questo EVF abbia una risoluzione di 2,36 milioni di punti (simile a quella della EOS R7), il suo ingrandimento limitato a 0,59x risulta un po&apos; scarso. Nel complesso funziona abbastanza bene e può essere personalizzato con strumenti pratici come gli istogrammi e le griglie in tempo reale, ma altre fotocamere, a parità di prezzo, offrono prestazioni migliori in quest&apos;ambito.<br><br></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5360px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RUDB2TnLeyRbT7Li649njf" name="CanonEOSR10-15.jpg" alt="Canon EOS R10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RUDB2TnLeyRbT7Li649njf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5360" height="3015" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ci sono un paio di altri aspetti negativi nel design di EOS R10 ampiamente giustificati dal prezzo contenuto. Il primo consiste nella mancanza di tropicalizzazione che si trova sulla più costosa EOS R7, il secondo nella presenza di un solo slot per schede UHS-II, anziché due. Sebbene la EOS R10 disponga di un ingresso per il microfono, si nota la mancanza di un jack per monitorare l&apos;audio durante le riprese video.<br><br>Nel complesso ci siamo davvero divertiti a scattare con EOS R10. Come la Nikon Z50, anche la entry level di Canon ha un&apos;impugnatura piuttosto profonda in rapporto alle dimensioni complessive, il che consente di abbinarla a obiettivi relativamente lunghi, se necessario. Se abbinata a lenti prime come l&apos;ottica Canon RF 50 mm f/1,8 STM, EOS R10 diventa una perfetta compagna di viaggi da portare sempre con se.</p><ul><li><strong>Design: 4/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r10-specifiche-e-prestazioni">Canon EOS R10: specifiche e prestazioni</h2><div data-model-name="Canon EOS R10" data-widget-type="review"></div><ul><li><strong>Può raggiungere i 15 fps con l'otturatore meccanico</strong></li><li><strong>L'otturatore elettronico offre una velocità massima più elevata</strong></li><li><strong>AF impressionante per il prezzo</strong></li></ul><p>Uno degli aspetti più interessanti della EOS R10 sta nel mix tra un sistema di messa a fuoco automatica avanzato e una velocità di scatto a raffica piuttosto elevata. EOS R10 non appartiene alla stessa categoria della più costosa R7 a livello di scatti multipli, ma è comunque molto più veloce rispetto alle reflex digitali di fascia media come Canon EOS 80D e persino la EOS 90D.</p><p>Da scheda tecnica Canon, la EOS R10 può scattare a ben 15 fps con l&apos;otturatore meccanico o a 23 fps con l&apos;otturatore elettronico. I test effettuati hanno confermato questi valori, anche se il buffer della fotocamera non è riuscito a mantenere tali velocità per tutto il tempo indicato nelle specifiche ufficiali.</p><p>Siamo riusciti a scattare file raw non compressi a 15fps per un solo secondo utilizzando l&apos;otturatore meccanico, prima che il buffer scendesse a circa 7fps. Scattando in JPEG siamo riusciti a mantenere i 15 fps per circa 6 secondi, prima che si riducessero a 12 fps (sempre per il buffer).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5247px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="osrks8Lse4BDjVMA5y7r6o" name="CanonEOSR10-17.jpg" alt="Canon EOS R10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/osrks8Lse4BDjVMA5y7r6o-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5247" height="2952" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Con l&apos;otturatore elettronico è possibile raggiungere brevemente i 23 fps. Tuttavia, ci sono un paio di motivi per cui è meglio evitare questa modalità nella maggior parte delle situazioni. In primo luogo, l&apos;otturatore elettronico è molto più lento di quello meccanico nelle raffiche prolungate in questa modalità. Inoltre, con soggetti in movimento se si utilizza l&apos;otturatore elettronico si possono verificare problemi di deformazione dell&apos;immagine (altrimenti noti come "rolling shutter"), il che significa che è optare per quello meccanico nella maggior parte dei casi.<br><br>Fortunatamente, l&apos;autofocus della EOS R10 è in grado di tenere il passo con queste discrete capacità di scatto a raffica. La configurazione Dual Pixel CMOS AF II, già presente in forme più avanzate su fotocamere professionali come Canon EOS R3, è impressionante e intuitiva. I punti AF sono ben 4.053, un numero impressionante per una fotocamera entry-level, e muoversi tra di essi è facile grazie al joystick AF integrato (un&apos;altra caratteristica spesso assente nelle fotocamere per principianti).<br><br>Abbiamo testato il sistema AF su un&apos;ampia gamma di animali, tra cui gatti, cervi e un velocissimo barboncino. Anche se la percentuale di successo non si avvicina al 100%, EOS R10 ha fatto un buon lavoro nell&apos;individuare e tracciare gli occhi dei soggetti, anche da distanze di 5-10 metri. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3ZcoiGMhWADN3XNMLCDZM6-1920-80.jpg" alt="A dog running in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 with RF 85mm f/2 Macro IS STM, 1/1000 sec at f/4, ISO 320<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZCEDYNRPHy5GsrkRY3dQyR-1920-80.jpg" alt="A running cockapoo dog in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 with RF 85mm f/2 Macro IS STM, 1/1000 sec at f/4, ISO 250<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mfony7j9nJtv2LLeF4YmpS-1920-80.jpg" alt="A running cockapoo dog in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 with RF 85mm f/2 Macro IS STM, 1/500 sec at f/4.5, ISO 160<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>A differenza dei sistemi di messa a fuoco automatica visti sui modelli precedenti nello stesso segmento di prezzo, la modalità AF di EOS R10 seleziona automaticamente il volto o il busto del soggetto se non riesce a rilevare gli occhi. Passando all&apos;AF continuo (o &apos;Servo&apos;, come lo chiama Canon), la EOS R10 riesce a seguire qualsiasi soggetto che si sceglie di agganciare all&apos;interno dell&apos;inquadratura, il che la pone su un altro livello rispetto alle rivali Fujifilm.<br><br>Canon EOS R10 perde punti rispetto alle rivali in termini di durata della batteria e per la mancanza di uno stabilizzatore d&apos;immagine interno (IBIS). La Fujifilm X-S10, ad esempio, offre l&apos;IBIS a un prezzo simile a quello della R10, dimostrandosi molto più precisa quando si scatta a mano libera in condizioni di scarsa illuminazione.</p><iframe width="100%" height="420" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=1a7dc34a-1a2e-11ed-b5bb-6595d9b17862"></iframe><p>L&apos;autonomia di EOS R10 non è terribile rispetto ad altre fotocamere mirrorless. La sua valutazione CIPA ( metrica standardizzata per la durata della batteria delle fotocamere) è di 340 scatti per carica, o 210 se si utilizza esclusivamente l&apos;EVF. Sebbene le fotocamere Sony tendano a fare un po&apos; meglio, si tratta di un valore appena inferiore alla media delle altre mirrorless moderne.</p><p>I modelli reflex come Canon EOS 850D (che utilizza la stessa batteria LP-E17 della EOS R10) possono raggiungere gli 800 scatti poiché utilizzano mirini ottici anziché elettronici. Riteniamo che i vantaggi complessivi della EOS R10 la rendano un best buy rispetto alle reflex di pari segmento, ma l&apos;autonomia è un aspetto da tenere presente in qualsiasi scenario.</p><ul><li><strong>Specifiche e prestazioni: 4.5/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r10-qualit-xe0-delle-immagini-e-dei-video">Canon EOS R10: qualità delle immagini e dei video</h2><ul><li><strong>Qualità dell'immagine convincente nonostante l'assenza di retroilluminazione del sensore</strong></li><li><strong>Video 4K/30p non croppati (con sovracampionamento 6K)</strong></li><li><strong>Manca il jack per le cuffie</strong></li></ul><p>EOS R10 ha un nuovo sensore da 24,2 MP non retroilluminato (BSI). Come suggerisce il nome, i sensori BSI (Back-side illuminated) hanno i circuiti sul retro, anziché davanti ai fotositi, il che tradizionalmente porta a una riduzione del rumore e garantisce una migliore qualità generale delle immagini.</p><p>Anche se sulla carta potrebbe sembrare un punto a sfavore, nel complesso siamo rimasti impressionati dalla qualità delle immagini che questo sensore è in grado di produrre. Le foto appaiono molto pulite e dettagliate fino a ISO 1600, con colori e tonalità della pelle piacevoli e naturali.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d9fjtWDPisN7AXDnMXw35T-1920-80.jpg" alt="A deer standing in a field" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/800 sec a f/5,6, ISO 500<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GcV9mTvgNoQZriFAUWzGmR-1920-80.jpg" alt="The head of a black and white cat" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/100 sec a f/4,5, ISO 125<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TvwpxwrzSQBxrE4GzqmCVT-1920-80.jpg" alt="A running cockapoo dog in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/1000 sec a f/4, ISO 250<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il rumore inizia a diventare leggermente visibile a partire da ISO 3200, ma i risultati sono ancora accettabili fino a ISO 6400. Da ISO 12800 in poi la qualità scende esponenzialmente.</p><p>La qualità dell&apos;immagine è molto simile a quella di rivali APS-C come Sony A6400 e Nikon Z50. Solo la Fujifilm X-S10 e la X-T30 II riescono a fare meglio in questa fascia di prezzo, Poiché utilizzano sensori CMOS BSI che dovrebbero (in teoria) offrire un leggero vantaggio a ISO alti. Tuttavia, non abbiamo ancora avuto modo di confrontarle fianco a fianco.<br></p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sZUVMdwDaG2gWEHbtWrJpm-1920-80.jpg" alt="A man standing in the shade at a station reading his phone" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM, 1/800 a f/7.1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LSZoGxqrQcS43Xv7ZXvUpU-1920-80.jpg" alt="A man sitting outside a train station" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45 mm f/4,5-6,3 IS STM, 1/320 a f/7,1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XC3ohpFVztL4ehSftJNmSo-1920-80.jpg" alt="A man standing in the shade at a station reading his phone" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM, 1/800 a f/7.1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tuCyKgqcVo8AfLNbAVv95m-1920-80.jpg" alt="A man standing in the shade at a station reading his phone" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM, 1/800 a f/7.1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L2FcxWeZ3ZLgEGCqKX2af-1920-80.jpg" alt="A man standing in the shade at a station reading his phone" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF-S 18-45mm f/4.5-6.3 IS STM, 1/800 a f/7.1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le capacità video della EOS R10 risultano sopra la media. Se si esclude l&apos;autofocus, a volte un po&apos; problematico, sorprende la capacità di effettuare video 4K/30p non ritagliati e sovracampionati rispetto alla risoluzione 6K del sensore. </p><p>Anche se lo stesso non si può dire della modalità 4K/60p (che, come si può vedere qui sotto, comporta un ritaglio di 1,56x) EOS R10 si dimostra un&apos;ottima alternativa per vlogger e YouTuber. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Dc5uGX5hNuSRqwJfragXJS-1920-80.jpg" alt="The petals of a red flower in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/125 a f/6,3, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wWf8mbvEvuyHtmYhTNy58U-1920-80.jpg" alt="A purple and white flower in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/250 a f/6,3, ISO 160<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YFJwpunhBGdZcNCG4AFEvV-1920-80.jpg" alt="A flower in front of the sky" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/1250 a f/4,5, ISO 160<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/R8Wj9EVVnU8x7C95rV4nPU-1920-80.jpg" alt="A pink flower in a garden" /><figcaption>Canon EOS R10 con RF 85 mm f/2 Macro IS STM, 1/40 a f/7,1, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Tra le altre funzioni video degne di nota segnaliamo la possibilità di riprendere in slo-mo a 1080/120p e la modalità "HDR PQ" che offre produce video in formato 4:2:2 a 10 bit. Purtroppo EOS R10 non dispone di un&apos;opzione di colore "flat", quindi se ci tenete particolarmente al cromatismo delle riprese dovreste prendere in considerazione la EOS R7, o rivali come la Fujifilm X-T30 II. Inoltre, la mancanza di un jack impedisce di monitorare l&apos;audio quando si effettua una ripresa, altro fattore che potrebbe far storcere il naso a molti videomaker.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="high" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1nkYMTMYjKw" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Tuttavia, EOS R10 non ha alcuna limitazione video a 30 minuti e consente di effettuare riprese fino a due ore (a seconda della durata della batteria e della capacità della scheda). Abbinando la fotocamera a un obiettivo leggermente migliore dei due zoom RF-S offerti in kit, si ottiene una fotocamera ibrida validissima che va bene sia per scattare foto che per girare video.</p><ul><li><strong>Qualità immagini e video: 4/5/5</strong></li></ul><h2 id="dovreste-comprare-canon-eos-r10">Dovreste comprare Canon EOS R10?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5550px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="e7NmBWxcogeHJ3UKTqnUXb" name="CanonEOSR10-12.jpg" alt="Canon EOS R10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/e7NmBWxcogeHJ3UKTqnUXb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5550" height="3122" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-2">Non compratela se...</h2><h2 id="considerate-anche-2">Considerate anche...</h2><p>Se la nostra recensione di Canon EOS R10 non vi ha convinto, ecco altre tre opzioni da considerare...</p><h2 id="tabella-punteggi">Tabella punteggi</h2><div ><table><caption>Canon EOS R10</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Attributi</th><th  >Note</th><th  >Valutazione</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >Non è economica, ma offre autofocus, scatti a raffica e delle capacità video impressionanti per il prezzo.</td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Ottima ergonomia e joystick AF, ma il mirino è piccolo </td><td  >4/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Prestazioni</td><td  >Tracciamento eccellente, buona raffica ma velocità buffer limitata</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità delle immagini e dei video</td><td  >Ottime prestazioni sotto ISO 6400 e modalità video potenti per il prezzo, nonostante la mancanza di un profilo video "flat" per i color grader</td><td  >4.5/5</td></tr></tbody></table></div>
                                                            </article>
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                        </content:encoded>
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                                                            <title><![CDATA[ Le migliori fotocamere Canon di sempre ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Il 2022 è stato un anno significativo per Canon. A marzo, il sistema Canon EOS, lanciato nel 1987 con la Canon EOS 650, ha festeggiato il suo 35° compleanno. A maggio, abbiamo assistito all’annuncio della <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r7-recensione">Canon EOS R7</a> e della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r7-e-eos-r10-le-mirrorless-aps-c-per-hobbisti-e-amatori">EOS R10</a>, due <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">fotocamere mirrorless</a> dalle prestazioni eccellenti e dal prezzo molto interessante.</p><p>Ma nonostante l’affermazione globale del brand EOS, la storia di Canon è molto più vasta e corposa del singolo sistema ‘Electro Optical’. Quindi abbiamo deciso di dare uno sguardo indietro nel tempo per selezionare quelle che riteniamo essere le migliori fotocamere prodotte da Canon in 84 anni di storia. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tRTsNHLSxNBoN4hrGu92rh" name="CanonHansa.jpg" alt="La fotocamera Canon Hansa su un piedistallo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tRTsNHLSxNBoN4hrGu92rh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Canon Hansa </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Se c’è un&apos;azienda con una storia di prodotti che segue lo sviluppo della diffusione di massa della fotografia dai primi giorni fino al passato recente, è proprio Canon.</p><p>Dalla Canon Hansa del 1934 (fateci sapere se ne avete una ad ammuffire in una credenza; il prezzo di vendita è di circa 7,000 dollari) fino alla EOS R7, le fotocamere Canon hanno documentato due guerre mondiali, 20 olimpiadi e un’infinità di avvenimenti pubblici e privati.</p><p>Dalle fotocamere senza batteria ai moderni ‘supercomputer con lente’, tracciare il lignaggio Canon equivale a tracciare la storia della fotografia e dei gusti di consumatori e professionisti.</p><p>Abbiamo classificato 10 delle fotocamere più importanti prodotte dall’azienda, dai tempi della pellicola ai giorni nostri. Quante ne avete possedute, e quali aggiungereste alla lista?</p><h2 id="le-migliori-fotocamere-canon-di-sempre-xa0">Le migliori fotocamere Canon di sempre </h2><h2 id="10-canon-eos-3-1998">10. Canon EOS 3 (1998)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BVapZRoZNwEZPR3HdtGFym" name="CanonEOS3.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS 3 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BVapZRoZNwEZPR3HdtGFym-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>era il miglior ibrido professionale/amatoriale tra le 35mm </li></ul><p>C’è stato un buco di 23 anni tra la Canon EOS 3 e la Canon EOS R3 di nuova generazione. Mentre le proposte di fascia alta Canon erano leggermente inferiori ai modelli della concorrenza in mancanza di una fotocamera digitale serie 3, la EOS 3 era un prodotto interessante capace di offrire un mix perfetto tra i modelli professionali ed amatoriali di Canon.</p><p>Innanzitutto, le specifiche: tra i punti forti troviamo un sistema autofocus talmente valido da poter essere definito magico. Se si escludono i modelli di fascia alta EOS-1, la EOS 3 ha avuto il sistema autofocus più complesso di tutte le fotocamere Canon fino alla EOS 5D Mark III.</p><p>Con 45 punti di messa a fuoco automatica, il suddetto AF consentiva un’elevata flessibilità compositiva. Ma c’è di più, la EOS 3 è stata l’ultima fotocamera ad avere il sistema Eye Control per l’autofocus. In poche parole, il sistema sceglieva il punto di messa a fuoco basandosi sull’area verso cui si guardava nel mirino ottico. Una funzionalità che è scomparsa improvvisamente da tutte le fotocamere Canon fino al suo ritorno sulla EOS R3.</p><p>La raffica da 4.3 frame al secondo che si poteva ottenere grazie al motorino di avvolgimento pellicola integrato raggiungeva i 7 fps con Canon Powerdrive Booster, valori che rendevano la EOS R3 una buona opzione anche per i professionisti. </p><p>Ancora più interessanti, almeno per dei nerd come noi, sono le similitudini che la EOS 3 ha con quasi tutte le fotocamere Canon di fascia alta che sono uscite dopo. L’innesto è rimasto invariato fino all’arrivo del sistema RF e lo stesso vale per il layout dei controlli, l’autofocus e il modo in cui l’immagine veniva presentata nel mirino. È stata questa consistenza, così come la qualità dell’immagine e l’ampio parco lenti a disposizione, che ha permesso ai fotografi di adattarsi al cambiamento tra pellicola e digitale di cui la EOS 3 è stata emblematica.</p><h2 id="9-canon-powershot-g1-2000">9. Canon PowerShot G1 (2000)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TRUSQTcF7Fm4Xe3Tho2Cin" name="CanonPowerShotG1-1.jpg" alt="La fotocamera Canon PowerShot G1 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TRUSQTcF7Fm4Xe3Tho2Cin-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>ha reso tascabile la potenza del sistema reflex </li></ul><p>Nate dalle ceneri del mercato delle classiche ‘punta e scatta’, le fotocamere digitali compatte come la PowerShot G1 e la Canon Ixus sono tutt’altro che compiante, sbaragliate dagli smartphone e dalle più prestanti fotocamere digitali. </p><p>Negli anni 2000, la PowerShot G1 è stata una delle ragioni principali dell’apprezzamento generale per le fotocamere digitali. Non era economica, ma paragonata alle reflex digitali rappresentava un modo conveniente per entrare nel mondo delle fotocamere di fascia alta.</p><p>Aveva un sensore CCD di 1/1.8 pollici con 3.24 megapixel e poteva scattare con un range focale che andava da 40mm a 500mm. La Powershot G1 è la prima compatta di casa Canon dotata di una modalità manuale, mentre lo zoom ottico 3x (34-102mm convertiti ad una lunghezza focale di 35mm) garantiva molta flessibilità dato che non era possibile sostituire le lenti. La montatura presente sulla piastra superiore della fotocamera permetteva persino di collegare un flash per i fotografi più esigenti. La G1 poteva anche scattare immagini in formato RAW e JPEG.</p><p>Questa storica compatta era dotata di alcuni accorgimenti futuristici, come lo schermo ad angolazione variabile e altre chicche che sono scomparse con l’arrivo delle prime digitali. Ci riferiamo ad esempio allo schermo LCD posizionato in cima che permetteva di comporre l’immagine senza fare affidamento sullo schermo da 1/1.8 pollici sul retro.</p><h2 id="8-canon-eos-r3-2021">8. Canon EOS R3 (2021)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3jXHDQXgdrsqGADPLDWjnM" name="CanonEOSR3.jpg" alt="La Canon EOS R3 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3jXHDQXgdrsqGADPLDWjnM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è una delle fotocamere più potenti mai concepite</li></ul><p>La EOS R3 è talmente popolare che, giunti all’estate 2022, non se ne trovano più. Questa fotocamera è il risultato degli sforzi di Canon, che ha deciso di includere il meglio della sua tecnologia in un singolo prodotto di fascia alta. </p><p>I modelli professionali Canon sono da sempre tra i preferiti di fotografi. La EOS-1D X, la 1D-X Mark III o la EOS 5D e la EOS R3 sono fotocamere stimate dai fotografi di tutto il mondo, indipendentemente dalla tipologia di scatto preferita o dal sistema di riferimento.</p><p>La EOS R3 ha delle specifiche da urlo: può scattare una raffica da 12 fps con otturatore meccanico mantenendo una risoluzione di 24,1MP e riesce a raggiungere i 30 fps con l’otturatore elettronico. La sensibilità ISO raggiunge un massimo di 204,800 e, come EOS R5 e R6, la R3 ha un autofocus capace di tracciare accuratamente persone, veicoli ed animali anche in condizioni di luce avverse. Come se non bastasse, questa portentosa mirrorless è anche in grado di girare video fino a 12-bit e 6K se in formato RAW o 10-bit a 4K.</p><p>Fin qui tutto bene. Ma c’è anche il discorso della qualità dei materiali. Per decenni, Canon ha prodotto fotocamere talmente resistenti che potevano essere usate per martellare i chiodi e la R3, ancor più che la R5 e R6, prosegue questa tradizione. La resistenza all’acqua, alla polvere e agli urti è ottima ed è anche la prima fotocamera Canon full-height mirrorless (con impugnatura integrata). Questa scelta è pensata per migliorare l’ergonomia e favorire i videomaker, dato che la massa extra rende la fotocamera più stabile quando viene impugnata.</p><p>Tutto molto bello, ma come si pone la EOS R3 nel percorso storico dell&apos;azienda? Stiamo parlando della prima fotocamera Canon mirrorless nata e concepita per i professionisti. Non vogliamo dire che la R5 e la R6 non siano professionali, ma il maggior spessore e costo della EOS R3 la rendono meno accessibile per i fotoamatori. Inoltre, la EOS R3 rappresenta il passo definitivo di Canon verso il segmento mirrorless, ormai diventato predominante per gran parte dei produttori mondiali.</p><h2 id="7-canonflex-1959">7. Canonflex (1959)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vdqxnGmft7AMMCMKrBNPXn" name="Canonflex.jpg" alt="La fotocamera Canonflex su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vdqxnGmft7AMMCMKrBNPXn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è stata la reflex da cui tutto ha avuto origine </li></ul><p>Tutto ha avuto inizio nel 1959 con la Canonflex, la prima fotocamera reflex a lente singola mai prodotta da Canon.</p><p>Stiamo parlando della prima reflex che permetteva di comporre lo scatto guardando direttamente attraverso la lente e di vedere l’anteprima di ciò che sarebbe stato impresso su pellicola. La Canonflex possedeva molti dei segni caratteristici delle moderne fotocamere digitali a lente singola. Un selettore per la velocità dell’otturatore, un riavvolgi pellicola e un pulsante per l’otturatore uniti da una montatura con anello rotante per le lenti. Il mirino era intercambiabile e si adattava a diversi tipi di scatto, da quelli ad altezza uomo a quelli a livello dei fianchi. Una differenza chiave rispetto alle più recenti Canon a pellicola era costituito dal posizionamento del riavvolgi pellicola, che si trovava nella parte bassa della fotocamera piuttosto che sulla piastra superiore.</p><p>È tutto manuale. Non c&apos;era l&apos;autofocus ma nemmeno l’esposimetro, quindi bisognava acquistarne uno a parte o utilizzare quello in selenio di Canon. La prima Canonflex RM con esposimetro integrato si è vista solo nel 1962. Del resto questa non è stata l&apos;ultima volta che gli acquirenti precoci sono stati puniti dai modelli successivi…</p><h2 id="6-canon-eos-1d-c-2012">6. Canon EOS-1D C (2012)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dCYkENR7aoP9MS9zRFpmtm" name="CanonEOS1DC.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS 1DC si sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dCYkENR7aoP9MS9zRFpmtm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è stata la prima reflex ibrida di Canon per il cinema </li></ul><p>La ‘C’ su una fotocamera Canon denota che il prodotto è pensato per il cinema. Si tratta di fotocamere professionali di fascia alta che si vedono nelle mani di un operatore di macchina intento a girare un programma TV, un film o un documentario.</p><p>Ci sono altri prodotti classici per il settore come la EOS C200, C300 Mark II e la leggendaria C700 FF che sono tutte fotocamere con lenti intercambiabili. Non è così per la EOS-1D C del 2012, che rappresenta il primo tentativo di Canon di produrre una fotocamera per il cinema a lente singola. La struttura è quella dell’originale EOS-1D X, a cui sono state apportate delle modifiche per renderla adatta al set.</p><p>Gira video a 4K, ed è la prima reflex a farlo, con un framerate di 24 e 25 fps senza limiti di tempo. Un’altra caratteristica di grande fascino sta nella capacità di girare video in formato LOG, producendo file di qualità con un range dinamico esteso. </p><p>C’erano anche delle limitazioni. Per esempio il fatto che, nonostante la EOS-1D C possedesse un sensore full frame, ne utilizzava una porzione corrispettiva alle dimensioni di un sensore APS-H per le riprese a 4K, aumentandone la lunghezza focale e diminuendone la profondità di campo. Anche il prezzo, poco meno di 15 mila dollari, ha reso questo modello poco accessibile persino alle produzioni televisive.</p><p>Tuttavia, la EOS-1D C ha segnato una piccola ed affascinante parentesi per Canon, che già nel 2012 ha dimostrato di aver compreso la direzione presa negli ultimi anni dall’industria delle arti visive. Oggi l’eredità della EOS-1D C è stata raccolta dalle più moderne e convenienti EOS C70 e EOS R5 C.</p><h2 id="5-canon-eos-r5-2020">5. Canon EOS R5 (2020)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zhU7nNjtdSjffCaBpvfnPn" name="CanonEOSR5.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS R5 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zhU7nNjtdSjffCaBpvfnPn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è la miglior fotocamera con montatura RF </li></ul><p>In questo caso eravamo indecisi tra EOS R e EOS R5. La EOS R5 è migliore sotto ogni punto di vista. È più veloce, ha una risoluzione più alta e gira video migliori, ma la EOS R è la prima fotocamera Canon con montatura RF. Se la montatura RF dovesse durare come l’uscente EF, la EOS R potrebbe diventare la fotocamera più iconica tra le due.</p><p>Sia i professionisti che gli amatori che hanno utilizzato la EOS R5 potrebbero argomentare l&apos;importanza storica della R5. D’altra parte, il 5 presente la pone come erede, intenzionale o meno, della serie EOS 5D.</p><p>La EOS R5 ha tutte le caratteristiche che ci si aspetta di trovare su una fotocamera mirrorless nel 2022. 45 megapixel, 20 fps con l’otturatore elettronico (12 con quello meccanico) e più di 5000 punti di messa a fuoco automatica. Il tutto completato da un sistema di rilevamento e tracciamento di persone, animali e veicoli dell’altro mondo. Poi c’è il reparto video, fino ad 8k RAW o 10-bit a 4K fino a 100 fps.</p><p>È tutto unito alla leggendaria consistenza del sensore full-frame di Canon. Sebbene si possa argomentare che le varie EOS R6, R, RP e EOS R3 siano migliori sotto molti punti di vista, la EOS R5 è il modello che ha dato il messaggio sia ai fedeli di Canon che ai competitor: le mirrorless sono qui per restare.</p><h2 id="4-canon-eos-d30-2000">4. Canon EOS D30 (2000)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RqeRWiJw9JB27vHYnsddpm" name="CanonD30.jpg" alt="La fotocamera Canon D30 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RqeRWiJw9JB27vHYnsddpm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è stata la prima reflex digitale interamente prodotta da Canon </li></ul><p>Diciamo che la EOS D30 è stata la prima reflex di Canon perché, per svariati anni prima del suo arrivo avvenuto nel 2000, Canon ha collaborato con Kodak producendo una gamma di fotocamere strutturate per la pellicola ma adattate a scattare in digitale. Tra di esse la 6MP EOS D6000 e la poco attraente EOS DCS 1 del 1995, il cui design faceva sì che la componente digitale triplicasse l’altezza della fotocamera.</p><p>La EOS D30 era una fotocamera a 3.25MP progettata sin dall’inizio come digitale, la prima a rimpiazzare sommariamente la pellicola con un sensore. Le dimensioni erano quelle di un sensore APS-C capace di scattare da ISO 100 a 1600, con un massimo di 3 frame al secondo.</p><p>A livello di design la D30 non si discostava molto dalle sue simili a pellicola e, appunto, bisognava guardare molto da vicino per notare le differenze con la EOS 40D o la 50D.</p><p>Tuttavia, girandola troviamo uno schermo da 1.8 pollici con appena 114,000 pixel tutt’altro che sbalorditivo, soprattutto considerando che costava circa 3,000 dollari. Ma ricordate che per i fotografi del 2000, essere in grado di vedere uno scatto nel momento in cui veniva salvato sulla scheda di memoria (CompactFlash o Microdrive in questo caso), comportava una reazione simile a quella che si avrebbe nel vedere un asino volare.</p><h2 id="3-canon-eos-650-1987">3. Canon EOS 650 (1987)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oPR4SQukkf3YeG9nmcbsLn" name="CanonEOS650.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS 650 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oPR4SQukkf3YeG9nmcbsLn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>design senza tempo e il debutto di un pezzo importante di tecnologia </li></ul><p>A prima vista la EOS 650 è una fotocamera da 35mm, relativamente anonima. Ha debuttato nel 1987 e, a guardarla adesso, non si hanno grandi motivi per definirla innovativa. Poteva scattare raffiche da 3 fps grazie all’avvolgi pellicola motorizzato e offriva la misurazione TTL, il tutto per circa 830 dollari odierni.</p><p>Fin qui, tutto nella norma. Ma ciò che ha reso la EOS 650 eccezionale è stata la sua montatura per le lenti. Fino alla EOS 650, Canon ha utilizzato per circa 20 anni la montatura FD che era interamente manuale. La EOS 650 ha introdotto la montatura EF, caratterizzata da struttura interamente elettronica che sostituiva il motore autofocus integrato nel corpo della camera (Nikon, stiamo parlando di te) in favore di un sistema di trasferimento dati ad alta velocità tra la montatura e le lenti. </p><p>È stata innovativa ai tempi, ma la ragione per cui la includiamo in questa lista è legata al fatto che è stato un prodotto di design elettronico, industriale e tecnologico che ha resistito alla prova del tempo meglio di qualsiasi altro che ci viene in mente. Canon ha introdotto la montatura RF, il rimpiazzo per la EF, solo di recente, nel 2018. Il che significa che la montatura EF è stata la scelta di molti fotografi, professionisti ed amatoriali, per più di 30 anni.</p><p>Questa tecnologia ha resistito al passaggio dalla pellicola al digitale, dalle riprese ferme a quelle ibride, a cui si sommano l’aumento della capacità di risoluzione e il miglioramento nella gestione dei dati e dell’ampiezza di banda. È un prodotto di design fotografico estremamente efficace e duraturo e non si può negare che il mondo della fotografia si sia arricchito grazie ad esso.</p><h2 id="2-canon-eos-5d-mark-ii-and-eos-5d-2008-2005">2. Canon EOS 5D Mark II and EOS 5D (2008, 2005)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mFmrnHC2J4qhWA4qGWoX9g" name="CanonEOS5DMarkII-2.jpg" alt="La Canon EOS 5D Mark II su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mFmrnHC2J4qhWA4qGWoX9g-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>qualità epica delle componenti e video FULL HD per la prima volta su una reflex full-frame </li></ul><p>Qui abbiamo leggermente barato ed incluso la EOS 5D e la EOS 5d Mark II nella stessa posizione, dato che sono ambedue dei classici a pieno diritto. La EOS 5D è speciale perché è stata la prima reflex half-height, vale a dire senza battery grip. Sebbene il termine ‘conveniente’ possa banalizzarla un po’, questa reflex ha avuto il merito di estendere la fotografia full-frame ad un pubblico più vasto.</p><p>La EOS 5D era costruita come un carro armato. Il fatto che il design non sia cambiato dall’originale del 2005 fino alla EOS 5D mark IV del 2016 dimostra che gli ingegneri di Canon hanno preso la strada giusta sin dall’inizio. </p><p>La 5D originale era una bestia: un sensore da 12.8MP e una gamma ISO che si estendeva fino a ISO 3,200 l’hanno resa istantaneamente la preferita dei fotografi di tutto il mondo, e ci sono migliaia di fotografi di matrimoni che preferirebbero fare lo sgambetto alla sposa piuttosto che abbandonare la 5D.</p><p>Non era perfetta. Nove punti di autofocus erano pochini anche all’epoca e lo stesso vale per i frame al secondo (solo 3). Ed è qui che entra in gioco la EOS 5D Mark II del 2008. I miglioramenti si sono visti sotto ogni aspetto: risoluzione aggiuntiva (21.1MP); framerate (4 fps); ISO (25,600) e, ancora più importante, un comparto video avanzato.</p><p>La EOS 5D Mark II è stata la prima reflex di Canon a poter girare video di qualità a 1080p a 30 o 24 fps. È stata accolta con così tanto entusiasmo che, nel 2010, l’hanno utilizzata per girare un episodio del Dr. House, così come alcune parti del film The Avengers.</p><h2 id="1-canon-ae-1-1976">1. Canon AE-1 (1976)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4q82D8umfGCSEuwxRKYNkm" name="CanonAE1-2.jpg" alt="La fotocamera Canon AE-1 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4q82D8umfGCSEuwxRKYNkm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>estetica, funzionalità, eredità: questa icona del design ha tutto </li></ul><p>Se la AE-1 vi sembra familiare è perché il suo profilo angolare, la sua finitura in argento e la plastica con texture che sembra in pelle sono stati un pilastro del design per le fotocamere di un’intera generazione.</p><p>Originariamente rilasciata nel 1976, è sorprendentemente comune anche ai giorni nostri. La AE-1 ha venduto come il pane, con un totale di circa 6 milioni di copie prima che la produzione venisse interrotta nel 1984. L’enorme quantità di fotocamere prodotte, insieme alla struttura longeva e di qualità di Canon, hanno fatto sì che nessuna passeggiata lungo la costa fosse completa senza qualche scatto di questa leggendaria 35mm con autoesposizione. </p><p>Abbiamo detto autoesposizione? Certo. La AE-1 è stata la prima reflex ad includere un microprocessore ed è proprio questa caratteristica, insieme al prezzo conveniente della fotocamera, che le ha assicurato un posto nella storia della fotografia. La AE-1 utilizzava la montatura FD, esclusivamente manuale, che supportava dozzine di lenti dalle più economiche 50mm f/1.8 alle più esagerate FD800mm f/5.6L da 5 kg. </p><p>All’atto partico, restituisce una bellissima sensazione analogica. Si può installare un avvolgitore elettrico se proprio si vuole (che permette di scattare a 2 fps!) ma, per un fotografo analogico moderno, ciò priva della soddisfazione di utilizzare l’avvolgitore manuale dopo ogni scatto. Similmente, riavvolgere significa scoprire il riavvolgitore sulla sinistra e far girare manualmente la pellicola nel suo contenitore. </p><h2 id="menzioni-d-x2019-onore-xa0">Menzioni d’onore </h2><p>Non abbiamo potuto includere nella classifica ogni fotocamera Canon di rilievo, o rappresentare per intero la vastità delle sue creazioni. Quindi, per dare credito ad alcuni dei prodotti meno celebri (e per difenderci dalle critiche dei loro esterrefatti possessori), qui ci sono altri classici degni di nota. </p><h2 id="canon-eos-ra-2019">Canon EOS Ra (2019)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BhnFtFpgonAUjythFSviTn" name="CanonEOSRa.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS Ra su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BhnFtFpgonAUjythFSviTn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Virtualmente abbandonata subito dopo l’annuncio, la EOS Ra è una versione leggermente aggiornata della EOS R. La ‘A’ sta per ‘astronomia’. Il sensore ha un filtro infrarossi leggermente modificato che le permette di incorporare la lunghezza d’onda dell’idrogeno alfa fino a 4 volte di più del modello base. Per chi fotografa lo spazio ciò comporta un’immagine più dettagliata. </p><h2 id="canon-vt-1956">Canon VT (1956)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FPG7DJEXM7N7t28izC9vNK" name="CanonVT.jpg" alt="La fotocamera Canon VT su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FPG7DJEXM7N7t28izC9vNK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Prima che Canon puntasse tutto sulle reflex, i telemetri erano lo standard. La 1956 VT è stato un tentativo fallito di sfidare Leica. </p><h2 id="canonet-ql17-giii-rangefinder-1972">Canonet QL17 GIII Rangefinder (1972)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WUc3e4qcNSYuMmdLuLYkmn" name="CanonQL17.jpg" alt="La fotocamera Canon QL17 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WUc3e4qcNSYuMmdLuLYkmn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Un altro telemetro, questa volta degli anni 70. A quei tempi Canon stava iniziando a puntare sulle reflex, ma ciò non significa che non prestasse attenzione anche ai vecchi telemetri. </p><h2 id="canon-eos-350d-2005">Canon EOS 350D (2005)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hSZ38CbfNa87385jZJbrem" name="Canon350D.jpg" alt="La fotocamera Canon 350D su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hSZ38CbfNa87385jZJbrem-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Questo modello merita una menzione perché è stata una reflex digitale APS-C che il pubblico di massa poteva permettersi, oltre che per ragioni personali. Un bellissimo e compatto prodotto che è stato capace di farsi rispettare. </p><h2 id="canon-powershot-pro70-1999">Canon PowerShot Pro70 (1999)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LxLB3AZzRMQu7T6gRgyCen" name="CanonPro70.jpg" alt="La fotocamera Canon Pro 70 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LxLB3AZzRMQu7T6gRgyCen-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>La PowerShot Pro 70 si è guadagnata un posto in questa lista per via delle sue specifiche, avanti rispetto ai tempi. Nel 1998 gli 1.68MP erano decisamente futuristici e il design non è da meno. Sembra un oggetto che si trova in film come Wall-E e non c’è nulla di male in questo. </p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">migliori fotocamere compatte</a> del 2022</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-fotocamere-canon-di-sempre</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Canon EOS R3 regna incontrastata, ma come ha fatto Canon ad arrivare così in alto? ]]>
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                            <article>
                                <p>Il 2022 è stato un anno significativo per Canon. A marzo, il sistema Canon EOS, lanciato nel 1987 con la Canon EOS 650, ha festeggiato il suo 35° compleanno. A maggio, abbiamo assistito all’annuncio della <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r7-recensione">Canon EOS R7</a> e della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r7-e-eos-r10-le-mirrorless-aps-c-per-hobbisti-e-amatori">EOS R10</a>, due <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">fotocamere mirrorless</a> dalle prestazioni eccellenti e dal prezzo molto interessante.</p><p>Ma nonostante l’affermazione globale del brand EOS, la storia di Canon è molto più vasta e corposa del singolo sistema ‘Electro Optical’. Quindi abbiamo deciso di dare uno sguardo indietro nel tempo per selezionare quelle che riteniamo essere le migliori fotocamere prodotte da Canon in 84 anni di storia. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tRTsNHLSxNBoN4hrGu92rh" name="CanonHansa.jpg" alt="La fotocamera Canon Hansa su un piedistallo" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tRTsNHLSxNBoN4hrGu92rh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Canon Hansa </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Se c’è un&apos;azienda con una storia di prodotti che segue lo sviluppo della diffusione di massa della fotografia dai primi giorni fino al passato recente, è proprio Canon.</p><p>Dalla Canon Hansa del 1934 (fateci sapere se ne avete una ad ammuffire in una credenza; il prezzo di vendita è di circa 7,000 dollari) fino alla EOS R7, le fotocamere Canon hanno documentato due guerre mondiali, 20 olimpiadi e un’infinità di avvenimenti pubblici e privati.</p><p>Dalle fotocamere senza batteria ai moderni ‘supercomputer con lente’, tracciare il lignaggio Canon equivale a tracciare la storia della fotografia e dei gusti di consumatori e professionisti.</p><p>Abbiamo classificato 10 delle fotocamere più importanti prodotte dall’azienda, dai tempi della pellicola ai giorni nostri. Quante ne avete possedute, e quali aggiungereste alla lista?</p><h2 id="le-migliori-fotocamere-canon-di-sempre-xa0">Le migliori fotocamere Canon di sempre </h2><h2 id="10-canon-eos-3-1998">10. Canon EOS 3 (1998)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BVapZRoZNwEZPR3HdtGFym" name="CanonEOS3.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS 3 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BVapZRoZNwEZPR3HdtGFym-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>era il miglior ibrido professionale/amatoriale tra le 35mm </li></ul><p>C’è stato un buco di 23 anni tra la Canon EOS 3 e la Canon EOS R3 di nuova generazione. Mentre le proposte di fascia alta Canon erano leggermente inferiori ai modelli della concorrenza in mancanza di una fotocamera digitale serie 3, la EOS 3 era un prodotto interessante capace di offrire un mix perfetto tra i modelli professionali ed amatoriali di Canon.</p><p>Innanzitutto, le specifiche: tra i punti forti troviamo un sistema autofocus talmente valido da poter essere definito magico. Se si escludono i modelli di fascia alta EOS-1, la EOS 3 ha avuto il sistema autofocus più complesso di tutte le fotocamere Canon fino alla EOS 5D Mark III.</p><p>Con 45 punti di messa a fuoco automatica, il suddetto AF consentiva un’elevata flessibilità compositiva. Ma c’è di più, la EOS 3 è stata l’ultima fotocamera ad avere il sistema Eye Control per l’autofocus. In poche parole, il sistema sceglieva il punto di messa a fuoco basandosi sull’area verso cui si guardava nel mirino ottico. Una funzionalità che è scomparsa improvvisamente da tutte le fotocamere Canon fino al suo ritorno sulla EOS R3.</p><p>La raffica da 4.3 frame al secondo che si poteva ottenere grazie al motorino di avvolgimento pellicola integrato raggiungeva i 7 fps con Canon Powerdrive Booster, valori che rendevano la EOS R3 una buona opzione anche per i professionisti. </p><p>Ancora più interessanti, almeno per dei nerd come noi, sono le similitudini che la EOS 3 ha con quasi tutte le fotocamere Canon di fascia alta che sono uscite dopo. L’innesto è rimasto invariato fino all’arrivo del sistema RF e lo stesso vale per il layout dei controlli, l’autofocus e il modo in cui l’immagine veniva presentata nel mirino. È stata questa consistenza, così come la qualità dell’immagine e l’ampio parco lenti a disposizione, che ha permesso ai fotografi di adattarsi al cambiamento tra pellicola e digitale di cui la EOS 3 è stata emblematica.</p><h2 id="9-canon-powershot-g1-2000">9. Canon PowerShot G1 (2000)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TRUSQTcF7Fm4Xe3Tho2Cin" name="CanonPowerShotG1-1.jpg" alt="La fotocamera Canon PowerShot G1 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TRUSQTcF7Fm4Xe3Tho2Cin-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>ha reso tascabile la potenza del sistema reflex </li></ul><p>Nate dalle ceneri del mercato delle classiche ‘punta e scatta’, le fotocamere digitali compatte come la PowerShot G1 e la Canon Ixus sono tutt’altro che compiante, sbaragliate dagli smartphone e dalle più prestanti fotocamere digitali. </p><p>Negli anni 2000, la PowerShot G1 è stata una delle ragioni principali dell’apprezzamento generale per le fotocamere digitali. Non era economica, ma paragonata alle reflex digitali rappresentava un modo conveniente per entrare nel mondo delle fotocamere di fascia alta.</p><p>Aveva un sensore CCD di 1/1.8 pollici con 3.24 megapixel e poteva scattare con un range focale che andava da 40mm a 500mm. La Powershot G1 è la prima compatta di casa Canon dotata di una modalità manuale, mentre lo zoom ottico 3x (34-102mm convertiti ad una lunghezza focale di 35mm) garantiva molta flessibilità dato che non era possibile sostituire le lenti. La montatura presente sulla piastra superiore della fotocamera permetteva persino di collegare un flash per i fotografi più esigenti. La G1 poteva anche scattare immagini in formato RAW e JPEG.</p><p>Questa storica compatta era dotata di alcuni accorgimenti futuristici, come lo schermo ad angolazione variabile e altre chicche che sono scomparse con l’arrivo delle prime digitali. Ci riferiamo ad esempio allo schermo LCD posizionato in cima che permetteva di comporre l’immagine senza fare affidamento sullo schermo da 1/1.8 pollici sul retro.</p><h2 id="8-canon-eos-r3-2021">8. Canon EOS R3 (2021)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="3jXHDQXgdrsqGADPLDWjnM" name="CanonEOSR3.jpg" alt="La Canon EOS R3 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3jXHDQXgdrsqGADPLDWjnM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è una delle fotocamere più potenti mai concepite</li></ul><p>La EOS R3 è talmente popolare che, giunti all’estate 2022, non se ne trovano più. Questa fotocamera è il risultato degli sforzi di Canon, che ha deciso di includere il meglio della sua tecnologia in un singolo prodotto di fascia alta. </p><p>I modelli professionali Canon sono da sempre tra i preferiti di fotografi. La EOS-1D X, la 1D-X Mark III o la EOS 5D e la EOS R3 sono fotocamere stimate dai fotografi di tutto il mondo, indipendentemente dalla tipologia di scatto preferita o dal sistema di riferimento.</p><p>La EOS R3 ha delle specifiche da urlo: può scattare una raffica da 12 fps con otturatore meccanico mantenendo una risoluzione di 24,1MP e riesce a raggiungere i 30 fps con l’otturatore elettronico. La sensibilità ISO raggiunge un massimo di 204,800 e, come EOS R5 e R6, la R3 ha un autofocus capace di tracciare accuratamente persone, veicoli ed animali anche in condizioni di luce avverse. Come se non bastasse, questa portentosa mirrorless è anche in grado di girare video fino a 12-bit e 6K se in formato RAW o 10-bit a 4K.</p><p>Fin qui tutto bene. Ma c’è anche il discorso della qualità dei materiali. Per decenni, Canon ha prodotto fotocamere talmente resistenti che potevano essere usate per martellare i chiodi e la R3, ancor più che la R5 e R6, prosegue questa tradizione. La resistenza all’acqua, alla polvere e agli urti è ottima ed è anche la prima fotocamera Canon full-height mirrorless (con impugnatura integrata). Questa scelta è pensata per migliorare l’ergonomia e favorire i videomaker, dato che la massa extra rende la fotocamera più stabile quando viene impugnata.</p><p>Tutto molto bello, ma come si pone la EOS R3 nel percorso storico dell&apos;azienda? Stiamo parlando della prima fotocamera Canon mirrorless nata e concepita per i professionisti. Non vogliamo dire che la R5 e la R6 non siano professionali, ma il maggior spessore e costo della EOS R3 la rendono meno accessibile per i fotoamatori. Inoltre, la EOS R3 rappresenta il passo definitivo di Canon verso il segmento mirrorless, ormai diventato predominante per gran parte dei produttori mondiali.</p><h2 id="7-canonflex-1959">7. Canonflex (1959)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="vdqxnGmft7AMMCMKrBNPXn" name="Canonflex.jpg" alt="La fotocamera Canonflex su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vdqxnGmft7AMMCMKrBNPXn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è stata la reflex da cui tutto ha avuto origine </li></ul><p>Tutto ha avuto inizio nel 1959 con la Canonflex, la prima fotocamera reflex a lente singola mai prodotta da Canon.</p><p>Stiamo parlando della prima reflex che permetteva di comporre lo scatto guardando direttamente attraverso la lente e di vedere l’anteprima di ciò che sarebbe stato impresso su pellicola. La Canonflex possedeva molti dei segni caratteristici delle moderne fotocamere digitali a lente singola. Un selettore per la velocità dell’otturatore, un riavvolgi pellicola e un pulsante per l’otturatore uniti da una montatura con anello rotante per le lenti. Il mirino era intercambiabile e si adattava a diversi tipi di scatto, da quelli ad altezza uomo a quelli a livello dei fianchi. Una differenza chiave rispetto alle più recenti Canon a pellicola era costituito dal posizionamento del riavvolgi pellicola, che si trovava nella parte bassa della fotocamera piuttosto che sulla piastra superiore.</p><p>È tutto manuale. Non c&apos;era l&apos;autofocus ma nemmeno l’esposimetro, quindi bisognava acquistarne uno a parte o utilizzare quello in selenio di Canon. La prima Canonflex RM con esposimetro integrato si è vista solo nel 1962. Del resto questa non è stata l&apos;ultima volta che gli acquirenti precoci sono stati puniti dai modelli successivi…</p><h2 id="6-canon-eos-1d-c-2012">6. Canon EOS-1D C (2012)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="dCYkENR7aoP9MS9zRFpmtm" name="CanonEOS1DC.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS 1DC si sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dCYkENR7aoP9MS9zRFpmtm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è stata la prima reflex ibrida di Canon per il cinema </li></ul><p>La ‘C’ su una fotocamera Canon denota che il prodotto è pensato per il cinema. Si tratta di fotocamere professionali di fascia alta che si vedono nelle mani di un operatore di macchina intento a girare un programma TV, un film o un documentario.</p><p>Ci sono altri prodotti classici per il settore come la EOS C200, C300 Mark II e la leggendaria C700 FF che sono tutte fotocamere con lenti intercambiabili. Non è così per la EOS-1D C del 2012, che rappresenta il primo tentativo di Canon di produrre una fotocamera per il cinema a lente singola. La struttura è quella dell’originale EOS-1D X, a cui sono state apportate delle modifiche per renderla adatta al set.</p><p>Gira video a 4K, ed è la prima reflex a farlo, con un framerate di 24 e 25 fps senza limiti di tempo. Un’altra caratteristica di grande fascino sta nella capacità di girare video in formato LOG, producendo file di qualità con un range dinamico esteso. </p><p>C’erano anche delle limitazioni. Per esempio il fatto che, nonostante la EOS-1D C possedesse un sensore full frame, ne utilizzava una porzione corrispettiva alle dimensioni di un sensore APS-H per le riprese a 4K, aumentandone la lunghezza focale e diminuendone la profondità di campo. Anche il prezzo, poco meno di 15 mila dollari, ha reso questo modello poco accessibile persino alle produzioni televisive.</p><p>Tuttavia, la EOS-1D C ha segnato una piccola ed affascinante parentesi per Canon, che già nel 2012 ha dimostrato di aver compreso la direzione presa negli ultimi anni dall’industria delle arti visive. Oggi l’eredità della EOS-1D C è stata raccolta dalle più moderne e convenienti EOS C70 e EOS R5 C.</p><h2 id="5-canon-eos-r5-2020">5. Canon EOS R5 (2020)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zhU7nNjtdSjffCaBpvfnPn" name="CanonEOSR5.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS R5 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zhU7nNjtdSjffCaBpvfnPn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è la miglior fotocamera con montatura RF </li></ul><p>In questo caso eravamo indecisi tra EOS R e EOS R5. La EOS R5 è migliore sotto ogni punto di vista. È più veloce, ha una risoluzione più alta e gira video migliori, ma la EOS R è la prima fotocamera Canon con montatura RF. Se la montatura RF dovesse durare come l’uscente EF, la EOS R potrebbe diventare la fotocamera più iconica tra le due.</p><p>Sia i professionisti che gli amatori che hanno utilizzato la EOS R5 potrebbero argomentare l&apos;importanza storica della R5. D’altra parte, il 5 presente la pone come erede, intenzionale o meno, della serie EOS 5D.</p><p>La EOS R5 ha tutte le caratteristiche che ci si aspetta di trovare su una fotocamera mirrorless nel 2022. 45 megapixel, 20 fps con l’otturatore elettronico (12 con quello meccanico) e più di 5000 punti di messa a fuoco automatica. Il tutto completato da un sistema di rilevamento e tracciamento di persone, animali e veicoli dell’altro mondo. Poi c’è il reparto video, fino ad 8k RAW o 10-bit a 4K fino a 100 fps.</p><p>È tutto unito alla leggendaria consistenza del sensore full-frame di Canon. Sebbene si possa argomentare che le varie EOS R6, R, RP e EOS R3 siano migliori sotto molti punti di vista, la EOS R5 è il modello che ha dato il messaggio sia ai fedeli di Canon che ai competitor: le mirrorless sono qui per restare.</p><h2 id="4-canon-eos-d30-2000">4. Canon EOS D30 (2000)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="RqeRWiJw9JB27vHYnsddpm" name="CanonD30.jpg" alt="La fotocamera Canon D30 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RqeRWiJw9JB27vHYnsddpm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>è stata la prima reflex digitale interamente prodotta da Canon </li></ul><p>Diciamo che la EOS D30 è stata la prima reflex di Canon perché, per svariati anni prima del suo arrivo avvenuto nel 2000, Canon ha collaborato con Kodak producendo una gamma di fotocamere strutturate per la pellicola ma adattate a scattare in digitale. Tra di esse la 6MP EOS D6000 e la poco attraente EOS DCS 1 del 1995, il cui design faceva sì che la componente digitale triplicasse l’altezza della fotocamera.</p><p>La EOS D30 era una fotocamera a 3.25MP progettata sin dall’inizio come digitale, la prima a rimpiazzare sommariamente la pellicola con un sensore. Le dimensioni erano quelle di un sensore APS-C capace di scattare da ISO 100 a 1600, con un massimo di 3 frame al secondo.</p><p>A livello di design la D30 non si discostava molto dalle sue simili a pellicola e, appunto, bisognava guardare molto da vicino per notare le differenze con la EOS 40D o la 50D.</p><p>Tuttavia, girandola troviamo uno schermo da 1.8 pollici con appena 114,000 pixel tutt’altro che sbalorditivo, soprattutto considerando che costava circa 3,000 dollari. Ma ricordate che per i fotografi del 2000, essere in grado di vedere uno scatto nel momento in cui veniva salvato sulla scheda di memoria (CompactFlash o Microdrive in questo caso), comportava una reazione simile a quella che si avrebbe nel vedere un asino volare.</p><h2 id="3-canon-eos-650-1987">3. Canon EOS 650 (1987)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="oPR4SQukkf3YeG9nmcbsLn" name="CanonEOS650.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS 650 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oPR4SQukkf3YeG9nmcbsLn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>design senza tempo e il debutto di un pezzo importante di tecnologia </li></ul><p>A prima vista la EOS 650 è una fotocamera da 35mm, relativamente anonima. Ha debuttato nel 1987 e, a guardarla adesso, non si hanno grandi motivi per definirla innovativa. Poteva scattare raffiche da 3 fps grazie all’avvolgi pellicola motorizzato e offriva la misurazione TTL, il tutto per circa 830 dollari odierni.</p><p>Fin qui, tutto nella norma. Ma ciò che ha reso la EOS 650 eccezionale è stata la sua montatura per le lenti. Fino alla EOS 650, Canon ha utilizzato per circa 20 anni la montatura FD che era interamente manuale. La EOS 650 ha introdotto la montatura EF, caratterizzata da struttura interamente elettronica che sostituiva il motore autofocus integrato nel corpo della camera (Nikon, stiamo parlando di te) in favore di un sistema di trasferimento dati ad alta velocità tra la montatura e le lenti. </p><p>È stata innovativa ai tempi, ma la ragione per cui la includiamo in questa lista è legata al fatto che è stato un prodotto di design elettronico, industriale e tecnologico che ha resistito alla prova del tempo meglio di qualsiasi altro che ci viene in mente. Canon ha introdotto la montatura RF, il rimpiazzo per la EF, solo di recente, nel 2018. Il che significa che la montatura EF è stata la scelta di molti fotografi, professionisti ed amatoriali, per più di 30 anni.</p><p>Questa tecnologia ha resistito al passaggio dalla pellicola al digitale, dalle riprese ferme a quelle ibride, a cui si sommano l’aumento della capacità di risoluzione e il miglioramento nella gestione dei dati e dell’ampiezza di banda. È un prodotto di design fotografico estremamente efficace e duraturo e non si può negare che il mondo della fotografia si sia arricchito grazie ad esso.</p><h2 id="2-canon-eos-5d-mark-ii-and-eos-5d-2008-2005">2. Canon EOS 5D Mark II and EOS 5D (2008, 2005)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mFmrnHC2J4qhWA4qGWoX9g" name="CanonEOS5DMarkII-2.jpg" alt="La Canon EOS 5D Mark II su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mFmrnHC2J4qhWA4qGWoX9g-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>qualità epica delle componenti e video FULL HD per la prima volta su una reflex full-frame </li></ul><p>Qui abbiamo leggermente barato ed incluso la EOS 5D e la EOS 5d Mark II nella stessa posizione, dato che sono ambedue dei classici a pieno diritto. La EOS 5D è speciale perché è stata la prima reflex half-height, vale a dire senza battery grip. Sebbene il termine ‘conveniente’ possa banalizzarla un po’, questa reflex ha avuto il merito di estendere la fotografia full-frame ad un pubblico più vasto.</p><p>La EOS 5D era costruita come un carro armato. Il fatto che il design non sia cambiato dall’originale del 2005 fino alla EOS 5D mark IV del 2016 dimostra che gli ingegneri di Canon hanno preso la strada giusta sin dall’inizio. </p><p>La 5D originale era una bestia: un sensore da 12.8MP e una gamma ISO che si estendeva fino a ISO 3,200 l’hanno resa istantaneamente la preferita dei fotografi di tutto il mondo, e ci sono migliaia di fotografi di matrimoni che preferirebbero fare lo sgambetto alla sposa piuttosto che abbandonare la 5D.</p><p>Non era perfetta. Nove punti di autofocus erano pochini anche all’epoca e lo stesso vale per i frame al secondo (solo 3). Ed è qui che entra in gioco la EOS 5D Mark II del 2008. I miglioramenti si sono visti sotto ogni aspetto: risoluzione aggiuntiva (21.1MP); framerate (4 fps); ISO (25,600) e, ancora più importante, un comparto video avanzato.</p><p>La EOS 5D Mark II è stata la prima reflex di Canon a poter girare video di qualità a 1080p a 30 o 24 fps. È stata accolta con così tanto entusiasmo che, nel 2010, l’hanno utilizzata per girare un episodio del Dr. House, così come alcune parti del film The Avengers.</p><h2 id="1-canon-ae-1-1976">1. Canon AE-1 (1976)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4q82D8umfGCSEuwxRKYNkm" name="CanonAE1-2.jpg" alt="La fotocamera Canon AE-1 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4q82D8umfGCSEuwxRKYNkm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><ul><li><strong>Perché è un classico: </strong>estetica, funzionalità, eredità: questa icona del design ha tutto </li></ul><p>Se la AE-1 vi sembra familiare è perché il suo profilo angolare, la sua finitura in argento e la plastica con texture che sembra in pelle sono stati un pilastro del design per le fotocamere di un’intera generazione.</p><p>Originariamente rilasciata nel 1976, è sorprendentemente comune anche ai giorni nostri. La AE-1 ha venduto come il pane, con un totale di circa 6 milioni di copie prima che la produzione venisse interrotta nel 1984. L’enorme quantità di fotocamere prodotte, insieme alla struttura longeva e di qualità di Canon, hanno fatto sì che nessuna passeggiata lungo la costa fosse completa senza qualche scatto di questa leggendaria 35mm con autoesposizione. </p><p>Abbiamo detto autoesposizione? Certo. La AE-1 è stata la prima reflex ad includere un microprocessore ed è proprio questa caratteristica, insieme al prezzo conveniente della fotocamera, che le ha assicurato un posto nella storia della fotografia. La AE-1 utilizzava la montatura FD, esclusivamente manuale, che supportava dozzine di lenti dalle più economiche 50mm f/1.8 alle più esagerate FD800mm f/5.6L da 5 kg. </p><p>All’atto partico, restituisce una bellissima sensazione analogica. Si può installare un avvolgitore elettrico se proprio si vuole (che permette di scattare a 2 fps!) ma, per un fotografo analogico moderno, ciò priva della soddisfazione di utilizzare l’avvolgitore manuale dopo ogni scatto. Similmente, riavvolgere significa scoprire il riavvolgitore sulla sinistra e far girare manualmente la pellicola nel suo contenitore. </p><h2 id="menzioni-d-x2019-onore-xa0">Menzioni d’onore </h2><p>Non abbiamo potuto includere nella classifica ogni fotocamera Canon di rilievo, o rappresentare per intero la vastità delle sue creazioni. Quindi, per dare credito ad alcuni dei prodotti meno celebri (e per difenderci dalle critiche dei loro esterrefatti possessori), qui ci sono altri classici degni di nota. </p><h2 id="canon-eos-ra-2019">Canon EOS Ra (2019)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="BhnFtFpgonAUjythFSviTn" name="CanonEOSRa.jpg" alt="La fotocamera Canon EOS Ra su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BhnFtFpgonAUjythFSviTn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Virtualmente abbandonata subito dopo l’annuncio, la EOS Ra è una versione leggermente aggiornata della EOS R. La ‘A’ sta per ‘astronomia’. Il sensore ha un filtro infrarossi leggermente modificato che le permette di incorporare la lunghezza d’onda dell’idrogeno alfa fino a 4 volte di più del modello base. Per chi fotografa lo spazio ciò comporta un’immagine più dettagliata. </p><h2 id="canon-vt-1956">Canon VT (1956)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="FPG7DJEXM7N7t28izC9vNK" name="CanonVT.jpg" alt="La fotocamera Canon VT su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FPG7DJEXM7N7t28izC9vNK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Prima che Canon puntasse tutto sulle reflex, i telemetri erano lo standard. La 1956 VT è stato un tentativo fallito di sfidare Leica. </p><h2 id="canonet-ql17-giii-rangefinder-1972">Canonet QL17 GIII Rangefinder (1972)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="WUc3e4qcNSYuMmdLuLYkmn" name="CanonQL17.jpg" alt="La fotocamera Canon QL17 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WUc3e4qcNSYuMmdLuLYkmn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Un altro telemetro, questa volta degli anni 70. A quei tempi Canon stava iniziando a puntare sulle reflex, ma ciò non significa che non prestasse attenzione anche ai vecchi telemetri. </p><h2 id="canon-eos-350d-2005">Canon EOS 350D (2005)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hSZ38CbfNa87385jZJbrem" name="Canon350D.jpg" alt="La fotocamera Canon 350D su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hSZ38CbfNa87385jZJbrem-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>Questo modello merita una menzione perché è stata una reflex digitale APS-C che il pubblico di massa poteva permettersi, oltre che per ragioni personali. Un bellissimo e compatto prodotto che è stato capace di farsi rispettare. </p><h2 id="canon-powershot-pro70-1999">Canon PowerShot Pro70 (1999)</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="LxLB3AZzRMQu7T6gRgyCen" name="CanonPro70.jpg" alt="La fotocamera Canon Pro 70 su sfondo grigio" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LxLB3AZzRMQu7T6gRgyCen-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon Camera Museum)</span></figcaption></figure><p>La PowerShot Pro 70 si è guadagnata un posto in questa lista per via delle sue specifiche, avanti rispetto ai tempi. Nel 1998 gli 1.68MP erano decisamente futuristici e il design non è da meno. Sembra un oggetto che si trova in film come Wall-E e non c’è nulla di male in questo. </p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">migliori fotocamere compatte</a> del 2022</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Canon EOS R7 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-veloce-3">Recensione veloce</h2><p>Canon EOS R7 è una delle migliori fotocamere per hobbisti che si possano acquistare oggi tra i modelli della gamma EOS R. Questo modello si pone nel segmento delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">reflex digitali</a> come Canon EOS 7D Mark II e EOS 90D, combinando il più recente sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel CMOS AF II di Canon con una velocità di scatto a raffica di 15 fps (30 fps, se si utilizza l&apos;otturatore elettronico).</p><p>A differenza delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">fotocamere full-frame</a> di Canon, la EOS R7 equipaggia un sensore APS-C. Questo non è in grado di raccogliere la stessa quantità di luce dei sensori full-frame presenti in fotocamere di fascia alta come la Canon EOS R6, ma offre alcuni vantaggi come il prezzo ridotto e la compattezza.</p><p>Considerando il prezzo, Canon EOS R7 offre una gamma di funzioni impressionante che ne fanno la regina assoluta tra le APS-C di Canon. A differenza della EOS 90D, la R7 può contare su un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine all&apos;interno del corpo macchina (IBIS), che aiuta a preservare la qualità dell&apos;immagine quando si scatta a mano libera. Inoltre, la mirrorless di Canon dispone di due slot per schede UHS-II e di ottime specifiche video che includono gli ingressi per cuffie e microfono, oltre alla possibilità di girare video 4K/60p non senza ritaglio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="27jvjaA7FnGdJ8qWLdVecc" name="Canon_EOS_R7_Product_001.jpg" alt="Canon EOS R7 camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/27jvjaA7FnGdJ8qWLdVecc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Queste caratteristiche rendono la EOS R7 una delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">migliori fotocamere mirrorless </a>con attacco RF. Purtroppo, attualmente, la principale debolezza della EOS R7 sta nel fatto che esistono solo due obiettivi RF-S nativi per il sensore APS-C di Canon.</p><div data-model-name="Canon EOS R7" data-widget-type="review"></div><p>Si tratta degli obiettivi zoom forniti con il kit, ovvero il 18-150 mm e il 18-45 mm f/4,5-6,3. Oltre a questi, per quanto riguarda le ottiche, si hanno due possibilità: utilizzare gli obiettivi RF full-frame esistenti o utilizzare obiettivi EF o EF-S tramite l&apos;adattatore EF-RF opzionale. Nessuna delle due soluzioni è ideale per chi vuole un kit compatto, ma si spera che con il passare del tempo il listino Canon si arricchisca di altre opzioni.</p><p>Tra l&apos;altro gli obiettivi EF-M per i precedenti modelli APS-C di Canon non sono compatibili con i modelli della serie EOS R e non è possibile montarli nemmeno tramite un adattatore. Canon non ha ancora confermato ufficialmente lo stop alla produzione dei modelli EF-M, oggi più che mai inevitabile visto l&apos;arrivo delle nuove EOS R7 e EOS R10 che va a sommarsi alla scarsa popolarità del sistema.</p><p>Per il resto, EOS R7 è un&apos;eccellente tuttofare. Può scattare fino a 30 fps e dispone del più recente sistema di messa a fuoco automatica Canon; per molti versi, anche visto il prezzo, questa APS-C è un sogno per i fotografi naturalisti, d&apos;azione e sportivi, soprattutto perché il sensore di dimensioni ridotte consente di avvicinarsi all&apos;azione anche con gli zoom più estremi.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Canon EOS R7 specifiche</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore:</strong> 32.5MP APS-C CMOS<br><strong>Punti AF:</strong> 5915 selezionabili manualmente, 651 con selezione automatica<br><strong>Video:</strong> 4K/60p, Full HD/60p, 120p Full HD<br><strong>Mirino:</strong> 0.39-pollici OLED 2.36m di punti<br><strong>Scheda di memoria:</strong> Double SD/SDHC/SDXC UHS-II<br><strong>LCD:</strong> 2.95 pollici vari-angle touch 1.62m punti<br><strong>Raffica massima:</strong> 15fps con otturatore meccanico (buffer 224 JPEG / 51 raw), 30fps con otturatore elettronico (buffer 126 JPEG / 42 raw)<br><strong>Connettività:</strong> Wi-Fi, Bluetooth<br><strong>Dimensioni:</strong> 132 x 90.4 x 91.7mm<br><strong>Peso:</strong> 612g (compresa batteria e SD card)</p></div></div><p>EOS R7 può inoltre contare su un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine all&apos;interno del corpo macchina (IBIS), che mancava nelle reflex digitali Canon di fascia media. Grazie ad esso è possibile ottenere una compensazione fino a otto stop, ottima per le riprese a mano libera, con velocità dell&apos;otturatore ridotte o in condizioni di scarsa illuminazione. </p><p>Molto bene anche l&apos;ergonomia. L&apos;impugnatura è solida e robusta, mentre le ghiere e i pulsanti sono ben posizionati e consentono di accedere facilmente alle impostazioni. Il touchscreen con angolazione variabile è utile per scattare da diverse angolazioni e, sebbene il mirino elettronico sia mediocre, fa il suo dovere. </p><p>A bordo troviamo anche un doppio slot per schede UHS-II, merce rara per una fotocamera di questo tipo (e a questo prezzo). Le specifiche video sono sorprendenti e con EOS R7 si possono girare persino video 4K/60p senza crop.</p><p>Durante la nostra prova la fotocamera si è dimostrata in grado di produrre immagini piacevoli in diverse condizioni, anche se, come ci aspetteremmo, non è all&apos;altezza delle sorelle full-frame quando si tratta di scattare in condizioni di scarsa illuminazione o ad alti ISO. </p><p>Il problema principale, come detto in precedenza, sta nella mancanza di un vero sistema di obiettivi che permettano di sfruttare il potenziale della EOS R7.  Ritrovarsi con soli due obiettivi nativi al momento dell&apos;acquisto non è certo l&apos;ideale, soprattutto quando esistono fotocamere come Sony A6600 e Fujifilm X-T4 che dispongono di un&apos;ampia gamma di obiettivi dedicati. Del resto, se la R7 e la R10 si rivelassero popolari come spera Canon, la mancanza di obiettivi nativi sarà un problema passeggero.</p><h2 id="canon-eos-r7-prezzo-e-disponibilit-xe0">Canon EOS R7 prezzo e disponibilità</h2><ul><li><strong>Disponibile in preordine</strong></li><li><strong>1.569€ corpo macchina + adattatore EF-EOS R</strong></li><li><strong>1.979 con obiettivo 18-150mm f 3.5-6.3 + adattatore EF-EOS R</strong></li></ul><p>Canon EOS R7 ha un prezzo aggressivo che la rende molto interessante per chi ha un budget limitato rispetto ai modelli full-frame. Inoltre, si confronta favorevolmente con i modelli APS-C della concorrenza.</p><p>La EOS R7 costa poco più della Sony A6600, uscita circa 3 anni fa e costa molto meno della Fujifilm X-H2S, un&apos;altra ammiraglia con funzioni di scatto rapido e messa a fuoco automatica. Il prezzo si avvicina molto a quello di Fujifilm X-T4, rispetto alla quale la EOS R7 vince in termini di messa a fuoco automatica ma perde in termini di obiettivi nativi. Sono entrambe ottime APS-C, ma la scelta tra le due dipende molto da quanta importanza date al parco ottiche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2556px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="4yqrdYLnAqmMmrjJRZGCzG" name="Canon_EOS_R7_Product_002front.jpg" alt="Canon EOS R7" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4yqrdYLnAqmMmrjJRZGCzG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2556" height="1438" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ci sono mirrorless full-frame che costano meno come la Canon EOS RP, ma quest&apos;ultima utilizza una tecnologia più datata con un sistema di messa a fuoco automatica più lento e un comparto video non all&apos;altezza della R7. </p><p>Se scattate principalmente paesaggi o soggetti statici potrebbe valere la pena di prendere in considerazione una fotocamera full-frame più vecchia, in caso contrario la R7 ha una marcia in più.</p><ul><li><strong>Prezzo: 4,5/5</strong></li></ul><div data-model-name="Canon EOS R7" data-widget-type="review"></div><h2 id="canon-eos-r7-design">Canon EOS R7: design</h2><ul><li><strong>Mix di ghiere e joystick</strong></li><li><strong>Schermo ad angolazione variabile</strong></li><li><strong>Tropicalizzazione al pari di EOS 90D</strong></li></ul><p>Canon ha combinato elementi tipici delle sue reflex digitali e dei modelli mirrorless della serie EOS R per rendere EOS R7 portatile e intuitiva.</p><p>Se avete già utilizzato una fotocamera Canon EOS, vi troverete a vostro agio da subito. Anche se è la prima volta che utilizzate una Canon, non sarà difficile trovare tutto ciò che vi serve in maniera intuitiva. La EOS R7, nonostante la sua compattezza, vanta un&apos;impugnatura robusta e profonda che risulta molto comoda e offre una presa sicura. Allo stesso tempo, le dimensioni complessive della fotocamera consentono di utilizzarla facilmente a mano libera.</p><p>Come molti altri modelli di fascia media, EOS R7 non dispone di un display LCD nella parte superiore per controllare rapidamente le impostazioni. Lo stesso vale per la EOS R6, modello full-frame ben più costoso, quindi chi decide di optare per una APS-C non dovrebbe porsi troppi problemi a riguardo. Nel complesso a bordo troviamo un sistema di controlli ben strutturato, che comprende una ghiera per le modalità a destra del mirino, una ghiera di controllo subito dietro il pulsante di scatto e diversi pulsanti dedicati alla selezione dei valori ISO e alla registrazione video. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="JLAhkyddfAfuAaapAJzWkc" name="Canon_EOS_R7_Product_006.jpg" alt="Canon EOS R7" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JLAhkyddfAfuAaapAJzWkc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sul retro della fotocamera troviamo un sistema ibrido joystick-ghiera di controllo che alcuni ameranno e altri odieranno. Ci vuole un po&apos; di tempo per abituarsi, soprattutto se si possiede già una Canon. Per quanto ci riguarda, dopo qualche giorno in sua compagnia, EOS R7 si è rivelata molto semplice e intuitiva da utilizzare. Le ghiere possono regolare la velocità dell&apos;otturatore e l&apos;apertura, a seconda della modalità di ripresa, nonché scorrere le voci di menu e le immagini in riproduzione.</p><p>Il joystick è ideale per selezionare il punto di messa a fuoco all&apos;interno dell&apos;inquadratura quando si scatta con il mirino, anche se in alternativa potete utilizzare lo schermo touch per farlo (a condizione che la funzione "Tocca e trascina" sia abilitata).</p><p>Tra gli altri comandi troviamo un d-pad a quattro direzioni, un tasto "Q" per accedere rapidamente alle impostazioni più comuni e i pulsanti per la riproduzione e l&apos;eliminazione delle foto. Quasi tutti i comandi si trovano sul lato destro della fotocamera, posizionamento ideale per l&apos;utilizzo con una sola mano e le dimensioni ridotte del corpo macchina consentono di avere tutto a portata di pollice.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="NtQWttmheQnxTgwDpneGFc" name="Canon_EOS_R7_Product_004.jpg" alt="Canon EOS R7" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NtQWttmheQnxTgwDpneGFc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se passate alla EOS R7 da una reflex di casa Canon non vi sarà facile abituarvi al mirino elettronico. Quello della R7 è un po&apos; datato e offre 2,36 m di punti, un ingrandimento di 1,15x e una frequenza di aggiornamento di 120 fps. Del resto se non avete mai usato niente di meglio, probabilmente lo troverete sufficiente. Volendo, si può anche attivare la simulazione dell&apos;OVF (mirino ottico), opzione utile per chi non digerisce gli EVF.</p><p>Lo schermo touchscreen completamente articolato misura poco meno di tre pollici, ma la possibilità di muoverlo in qualsiasi posizione lo rende ottimo per video e riprese con angolazioni scomode. </p><p>In generale risulta molto comodo poter ripiegare lo schermo della fotocamera su se stesso quando la si trasporta in una borsa per evitare che si graffi. Grazie a uno standard di protezione dalle intemperie simile a quello della reflex Canon EOS 90D, EOS R7 dovrebbe essere in grado di resistere a una leggera pioggia. Detto questo consigliamo di tenerla lontana da forti acquazzoni, se possibile.</p><p>Molti si aspettavano che la EOS R7, essendo una fotocamera pensata per gli amanti della natura e degli sport, includesse uno slot CFexpress per riprese ultraveloci. Purtroppo c&apos;è solo un doppio slot UHS-II. Da un lato, è un peccato non avere la velocità della CFexpress, dall&apos;altro c&apos;è poco da lamentarsi considerando che si tratta di una APS-C dal prezzo piuttosto competitivo. Inoltre, visti i prezzi delle schede CFExpress, per il momento è molto più conveniente acquistare schede SD, quindi è una configurazione migliore per chi ha un budget limitato.</p><ul><li><strong>Design: 4.5/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r7-specifiche-e-prestazioni">Canon EOS R7: specifiche e prestazioni</h2><ul><li><strong>Dual Pixel CMOS AF II, riconoscimento del soggetto e rilevamento degli occhi</strong></li><li><strong>Raffiche fino a 30 fps con otturatore elettronico</strong></li><li><strong>500 scatti con una carica</strong></li></ul><p>La Canon EOS R7 è chiaramente rivolta ai fotografi naturalistici e sportivi, come si evince dall&apos;ottimo sistema di messa a fuoco automatica e dalle sue capacità di scatto a raffica. Chi proviene da una vecchia reflex rimarrà sicuramente impressionato dalla velocità del sistema AF e dalla raffica che raggiunge valori simili a quelli dei modelli professionali della serie EOS R.</p><p>A supporto di tali prestazioni troviamo un sensore Dual Pixel CMOS AF II, il più recente sistema di messa a fuoco automatica di Canon. In linea di massima, si tratta di un sistema già visto su modelli full-frame più avanzati come la EOS R5 e la EOS R6 (che costano più del doppio).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="ChREgLLQpErM7KPsgeCpqb" name="Canon_EOS_R7_Product_010.jpg" alt="The Canon EOS R7 camera sitting on a stone step" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ChREgLLQpErM7KPsgeCpqb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Coprendo l&apos;intera inquadratura, il sistema Dual Pixel CMOS AF II include anche tecnologie utili come l&apos;inseguimento intelligente dei soggetti, in grado di identificare animali (cani, gatti e uccelli), veicoli e persone. </p><p>Le fotocamere professionali come le EOS R5 e R6 hanno più zone AF (1.053) rispetto alla R7 (651 quando la fotocamera le seleziona automaticamente), quindi non è esattamente lo stesso sistema AF dei modelli più costosi di Canon. Tuttavia, nei nostri test ha sempre tenuto bene a fuoco qualsiasi soggetto che stavamo cercando di seguire attraverso l&apos;inquadratura. </p><p>Quando si fotografano animali o persone entra in gioco il sistema di rilevamento dei volti e degli occhi, anch&apos;esso impressionante considerato il segmento della fotocamera: durante i nostri test, è stato in grado di rilevare l&apos;occhio di un uccello a qualche centinaio di metri di distanza e di mantenere la messa a fuoco in modo preciso all&apos;interno dell&apos;inquadratura.</p><p>Stessa cosa quando abbiamo provato a fotografare un cane che correva sulla spiaggia. Gli occhi umani sono altrettanto facilmente individuabili, il che lo rende ideale sia per la fotografia sportiva che per i ritratti.</p><p>Al contempo gli sport e la fauna selvatica richiedono velocità di scatto elevate, altro punto forte di EOS R7. Con l&apos;otturatore meccanico si raggiungono i 15 fps, che di per sé sono più che sufficienti, ma passando all&apos;otturatore elettronico si ottengono circa 30 fps. Considerando che questo include lo scatto in raw e l&apos;AF continuo, è un risultato eccellente considerando la fascia di prezzo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="pKDBLj6NRRbcAugCnuensc" name="Canon_EOS_R7_Product_008.jpg" alt="The Canon EOS R7 camera sitting on a stone step" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pKDBLj6NRRbcAugCnuensc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sebbene 30 fps siano tanti, il buffer non regge il passo delle sorelle maggiori EOS R6 e EOS R5. A 30 fps, la fotocamera si ferma a 42 file raw. Tuttavia, a patto che utilizziate raffiche controllate, si tratta di un numero di scatti sufficiente per la maggior parte degli hobbisti che desiderano catturare un momento specifico.</p><p>Vale la pena notare che per sfruttare appieno queste velocità è necessaria una scheda di memoria UHS-II. Fotografando il cane, abbiamo notato con piacere che c&apos;erano più scatti a fuoco che non a fuoco.</p><p>La durata della batteria riesce a garantire 500 scatti (stando a quanto dichiarato dalla casa). Stando ai nostri test, in realtà questo valore risulta atrotondato per difetto, e si possono ottenere molti più scatti a meno che non si usi la fotocamera alternando foto e video 4K.</p><p>Durante la prova, la fotocamera ci ha sempre accompagnato per tutta la giornata senza mai scaricarsi completamente. EOS R7 si può ricaricare anche tramite USB, quindi se basta portare con sé una battery pack per le giornate di lavoro più intense. </p><ul><li><strong>Specifiche e prestazioni: 4.5/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r7-immagini-e-video">Canon EOS R7: immagini e video</h2><p>Con i suoi 32,5MP, la EOS R7 ha una risoluzione piuttosto elevata per essere una APS-C. Le immagini sono meravigliosamente dettagliate, oltre ad avere una buona possibilità di ritaglio, che spesso si rivela utile quando si fotografano animali selvatici e soggetti in movimento. </p><p>Lo svantaggio di tutti quei pixel stipati su una superficie piuttosto piccola è che gli scatti in condizioni di scarsa luminosità risultano molto meno dettagliati di quelli prodotti dalle controparti full-frame o persino da modelli APS-C con risoluzioni più modeste. Questo potrebbe non rappresentare un problema per la maggior parte dei fotografi, ma se vi piace scattare in notturna vi consigliamo di guardare altrove. </p><p><em>I nostri test sono stati realizzati con l&apos;obiettivo RF 600 mm f/11.</em></p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xMGtDFs9SR7uLmthwCqPrd-1920-80.jpg" alt="A pink flamingo in front of other flamingos at a nature reserve" /><figcaption>Il rilevamento del soggetto e il riconoscimento oculare della R7 hanno individuato l'occhio di questo fenicottero da una certa distanza, seguendolo facilmente sulla scena. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wbm7mDDNgemsrMVgmzAobc-1920-80.jpg" alt="A flamingo shaking its head and releasing water droplets" /><figcaption>Scattare con obiettivi come il 600 mm f/11 e un sensore APS-C significa dover scattare a ISO elevati anche in condizioni di luce relativamente buona: qui si può notare un certo smussamento dell'immagine. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Sebbene sia un ottimo obiettivo per gli scatti naturalistici, grazie alle sue dimensioni compatte e al lungo raggio d&apos;azione (960 mm equivalenti se montato sulla R7), l&apos;apertura massima di f/11 implica costringe a utilizzare valori ISO piuttosto elevati, anche quando la luce è abbondante. </p><p>Le foto, come si nota, mostrano un certo grado di rumore e di smussamento dell&apos;immagine. Se il problema non risulta grave guardando le foto a dimensioni ridotte, diventa piuttosto evidente non appena le si guarda a grandezza naturale o le si esamina da vicino.</p><p>Nel complesso siamo rimasti molto colpiti dalla qualità delle immagini della EOS R7. I colori sono ricchi, caldi e realistici, proprio come ci si aspetta da una fotocamera Canon. L&apos;impostazione automatica del bilanciamento del bianco si è dimostrata precisa in ogni scenario di illuminazione che abbiamo proposto, e si può anche scegliere se dare priorità ai toni caldi o ai toni freddi, a seconda delle preferenze.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EeDBUSUg6FU5EfLeiRHTjb-1920-80.jpg" alt="The petals of a white flower in a field" /><figcaption>È possibile ottenere bokeh interessanti anche con il sensore APS-C scattando a diaframmi ragionevolmente bassi. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vX7CmhAcWSUSDq6iHQncCB-1920-80.jpg" alt="A dark street leading to a high-rise building" /><figcaption>La misurazione valutativa fa un buon lavoro nel fornire esposizioni ben bilanciate, anche in presenza di aree ad alto contrasto. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GXLUk8vg9fEc9Zwns9JVzb-1920-80.jpg" alt="A small dog running on the beach" /><figcaption>La R7 tiene facilmente il passo con i soggetti in rapido movimento. Questa immagine è stata leggermente ritagliata per migliorare la composizione, cosa che il sensore da 32,5 megapixel consente di fare.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wTvKhtwjriNEVdG5UPF8Gf-1920-80.jpg" alt="A small dog running on a beach" /><figcaption>Il riconoscimento del soggetto funziona molto bene per gli animali, mantenendo l'immagine nitida dove si desidera.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wgrYDPFQUvJ6yWgMs5tFMd-1920-80.jpg" alt="A tomb inside a church" /><figcaption>Le riprese in condizioni di scarsa illuminazione rivelano una certa perdita di dettagli e un certo smussamento dell'immagine, ma sono ancora perfettamente utilizzabili a dimensioni normali. Questa immagine è stata scattata a ISO 10000. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La modalità di misurazione universale (nota come misurazione valutativa per le fotocamere Canon) ha funzionato bene durante la nostra prova, garantendo sempre esposizioni ben bilanciate, anche in scenari ad alto contrasto.</p><p>I file raw offrono un buon margine di manovra in posto produzione, consentendo di recuperare un buon grado di dettaglio mancante nelle basse luci e nelle alte luci quando necessario. È anche possibile modificare l&apos;equilibrio tra attenuazione e rumore se si preferisce vedere un po&apos; più di dettagli rispetto all&apos;output JPEG.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UQSPxTUW4grq6SEqgzTFve-1920-80.jpg" alt="A man looking away in front of a graffitied wall" /><figcaption>I colori, compresi i toni della pelle, sono resi molto bene nei JPEG <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AQkrtHRC6v9rWA7Y5RQEDe-1920-80.jpg" alt="The interior of a large church" /><figcaption>Il sensore della EOS R7 è in grado di catturare molti dettagli. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cEPRSuzaSCfexrZPpBQyc-1920-80.jpg" alt="The roof of a stadium in front of a cloudy sky" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Anche la qualità video è buona e consente di effettuare riprese 4K/60p senza ritaglio con profondità di colore 4:2:2 a 10 bit. Da tempo critichiamo le mirrorless di fascia media (EOS M) di Canon per le loro limitazioni video, quindi è bello vedere finalmente  una buona fotocamera ibrida a un prezzo ragionevole. </p><p>I creatori di contenuti potrebbero trovare un&apos;ottima alleata nella EOS R7, soprattutto se si considerano altre utili caratteristiche come lo schermo orientabile e gli ingressi per microfono e cuffie. Tra gli aspetti negativi lato video segnaliamo l&apos;assenza di una modalità 4K/120p per le riprese in slow-mo.</p><ul><li><strong>Qualità video e immagini: 4/5</strong></li></ul><h2 id="dovreste-comprare-canon-eos-r7">Dovreste comprare Canon EOS R7?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2556px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="4yqrdYLnAqmMmrjJRZGCzG" name="Canon_EOS_R7_Product_002front.jpg" alt="Canon EOS R7" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4yqrdYLnAqmMmrjJRZGCzG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2556" height="1438" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div ><table><caption>Canon EOS R7</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Attributes</th><th  >Notes</th><th  >Rating</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >Ottimo rapporto prezzo specifiche</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Intuitiva, robusta ma piccola: la EOS R7 è molto comoda da utilizzare</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Funzioni/prestazioni</td><td  >Autofocus e scatti a raffica eccellenti per il prezzo che ha </td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità immagine/video</td><td  >Complessivamente impressionante, ma gli scatti in condizioni di scarsa illuminazione e a alti ISO non sono paragonabili a quelli di una full-frame.</td><td  >4/5</td></tr></tbody></table></div><h2 id="compratela-se-2">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-3">Non compratela se...</h2><h2 id="considerate-anche-3">Considerate anche...</h2><p>Se la nostra recensione della Canon EOS R7 vi ha fatto pensare ad altre opzioni, ecco le tre fotocamere mirrorless che vi consigliamo di tenere d&apos;occhio...</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r7-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Canon EOS R7 è un'ottima fotocamera tuttofare, ideale per scatti naturalistici e sportivi. L'unico problema sta nella scarsa scelta di obiettivi compatibili. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">3sPCGY6KnXRpeaGVE2CQZ8</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:contributor>
                                            <dc:contributor><![CDATA[ Amy Davies ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Canon EOS R7 ]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Canon EOS R7 ]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS R7 ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <h2 id="recensione-veloce-3">Recensione veloce</h2><p>Canon EOS R7 è una delle migliori fotocamere per hobbisti che si possano acquistare oggi tra i modelli della gamma EOS R. Questo modello si pone nel segmento delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">reflex digitali</a> come Canon EOS 7D Mark II e EOS 90D, combinando il più recente sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel CMOS AF II di Canon con una velocità di scatto a raffica di 15 fps (30 fps, se si utilizza l&apos;otturatore elettronico).</p><p>A differenza delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">fotocamere full-frame</a> di Canon, la EOS R7 equipaggia un sensore APS-C. Questo non è in grado di raccogliere la stessa quantità di luce dei sensori full-frame presenti in fotocamere di fascia alta come la Canon EOS R6, ma offre alcuni vantaggi come il prezzo ridotto e la compattezza.</p><p>Considerando il prezzo, Canon EOS R7 offre una gamma di funzioni impressionante che ne fanno la regina assoluta tra le APS-C di Canon. A differenza della EOS 90D, la R7 può contare su un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine all&apos;interno del corpo macchina (IBIS), che aiuta a preservare la qualità dell&apos;immagine quando si scatta a mano libera. Inoltre, la mirrorless di Canon dispone di due slot per schede UHS-II e di ottime specifiche video che includono gli ingressi per cuffie e microfono, oltre alla possibilità di girare video 4K/60p non senza ritaglio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="27jvjaA7FnGdJ8qWLdVecc" name="Canon_EOS_R7_Product_001.jpg" alt="Canon EOS R7 camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/27jvjaA7FnGdJ8qWLdVecc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Queste caratteristiche rendono la EOS R7 una delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">migliori fotocamere mirrorless </a>con attacco RF. Purtroppo, attualmente, la principale debolezza della EOS R7 sta nel fatto che esistono solo due obiettivi RF-S nativi per il sensore APS-C di Canon.</p><div data-model-name="Canon EOS R7" data-widget-type="review"></div><p>Si tratta degli obiettivi zoom forniti con il kit, ovvero il 18-150 mm e il 18-45 mm f/4,5-6,3. Oltre a questi, per quanto riguarda le ottiche, si hanno due possibilità: utilizzare gli obiettivi RF full-frame esistenti o utilizzare obiettivi EF o EF-S tramite l&apos;adattatore EF-RF opzionale. Nessuna delle due soluzioni è ideale per chi vuole un kit compatto, ma si spera che con il passare del tempo il listino Canon si arricchisca di altre opzioni.</p><p>Tra l&apos;altro gli obiettivi EF-M per i precedenti modelli APS-C di Canon non sono compatibili con i modelli della serie EOS R e non è possibile montarli nemmeno tramite un adattatore. Canon non ha ancora confermato ufficialmente lo stop alla produzione dei modelli EF-M, oggi più che mai inevitabile visto l&apos;arrivo delle nuove EOS R7 e EOS R10 che va a sommarsi alla scarsa popolarità del sistema.</p><p>Per il resto, EOS R7 è un&apos;eccellente tuttofare. Può scattare fino a 30 fps e dispone del più recente sistema di messa a fuoco automatica Canon; per molti versi, anche visto il prezzo, questa APS-C è un sogno per i fotografi naturalisti, d&apos;azione e sportivi, soprattutto perché il sensore di dimensioni ridotte consente di avvicinarsi all&apos;azione anche con gli zoom più estremi.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Canon EOS R7 specifiche</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore:</strong> 32.5MP APS-C CMOS<br><strong>Punti AF:</strong> 5915 selezionabili manualmente, 651 con selezione automatica<br><strong>Video:</strong> 4K/60p, Full HD/60p, 120p Full HD<br><strong>Mirino:</strong> 0.39-pollici OLED 2.36m di punti<br><strong>Scheda di memoria:</strong> Double SD/SDHC/SDXC UHS-II<br><strong>LCD:</strong> 2.95 pollici vari-angle touch 1.62m punti<br><strong>Raffica massima:</strong> 15fps con otturatore meccanico (buffer 224 JPEG / 51 raw), 30fps con otturatore elettronico (buffer 126 JPEG / 42 raw)<br><strong>Connettività:</strong> Wi-Fi, Bluetooth<br><strong>Dimensioni:</strong> 132 x 90.4 x 91.7mm<br><strong>Peso:</strong> 612g (compresa batteria e SD card)</p></div></div><p>EOS R7 può inoltre contare su un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine all&apos;interno del corpo macchina (IBIS), che mancava nelle reflex digitali Canon di fascia media. Grazie ad esso è possibile ottenere una compensazione fino a otto stop, ottima per le riprese a mano libera, con velocità dell&apos;otturatore ridotte o in condizioni di scarsa illuminazione. </p><p>Molto bene anche l&apos;ergonomia. L&apos;impugnatura è solida e robusta, mentre le ghiere e i pulsanti sono ben posizionati e consentono di accedere facilmente alle impostazioni. Il touchscreen con angolazione variabile è utile per scattare da diverse angolazioni e, sebbene il mirino elettronico sia mediocre, fa il suo dovere. </p><p>A bordo troviamo anche un doppio slot per schede UHS-II, merce rara per una fotocamera di questo tipo (e a questo prezzo). Le specifiche video sono sorprendenti e con EOS R7 si possono girare persino video 4K/60p senza crop.</p><p>Durante la nostra prova la fotocamera si è dimostrata in grado di produrre immagini piacevoli in diverse condizioni, anche se, come ci aspetteremmo, non è all&apos;altezza delle sorelle full-frame quando si tratta di scattare in condizioni di scarsa illuminazione o ad alti ISO. </p><p>Il problema principale, come detto in precedenza, sta nella mancanza di un vero sistema di obiettivi che permettano di sfruttare il potenziale della EOS R7.  Ritrovarsi con soli due obiettivi nativi al momento dell&apos;acquisto non è certo l&apos;ideale, soprattutto quando esistono fotocamere come Sony A6600 e Fujifilm X-T4 che dispongono di un&apos;ampia gamma di obiettivi dedicati. Del resto, se la R7 e la R10 si rivelassero popolari come spera Canon, la mancanza di obiettivi nativi sarà un problema passeggero.</p><h2 id="canon-eos-r7-prezzo-e-disponibilit-xe0">Canon EOS R7 prezzo e disponibilità</h2><ul><li><strong>Disponibile in preordine</strong></li><li><strong>1.569€ corpo macchina + adattatore EF-EOS R</strong></li><li><strong>1.979 con obiettivo 18-150mm f 3.5-6.3 + adattatore EF-EOS R</strong></li></ul><p>Canon EOS R7 ha un prezzo aggressivo che la rende molto interessante per chi ha un budget limitato rispetto ai modelli full-frame. Inoltre, si confronta favorevolmente con i modelli APS-C della concorrenza.</p><p>La EOS R7 costa poco più della Sony A6600, uscita circa 3 anni fa e costa molto meno della Fujifilm X-H2S, un&apos;altra ammiraglia con funzioni di scatto rapido e messa a fuoco automatica. Il prezzo si avvicina molto a quello di Fujifilm X-T4, rispetto alla quale la EOS R7 vince in termini di messa a fuoco automatica ma perde in termini di obiettivi nativi. Sono entrambe ottime APS-C, ma la scelta tra le due dipende molto da quanta importanza date al parco ottiche.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2556px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="4yqrdYLnAqmMmrjJRZGCzG" name="Canon_EOS_R7_Product_002front.jpg" alt="Canon EOS R7" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4yqrdYLnAqmMmrjJRZGCzG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2556" height="1438" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ci sono mirrorless full-frame che costano meno come la Canon EOS RP, ma quest&apos;ultima utilizza una tecnologia più datata con un sistema di messa a fuoco automatica più lento e un comparto video non all&apos;altezza della R7. </p><p>Se scattate principalmente paesaggi o soggetti statici potrebbe valere la pena di prendere in considerazione una fotocamera full-frame più vecchia, in caso contrario la R7 ha una marcia in più.</p><ul><li><strong>Prezzo: 4,5/5</strong></li></ul><div data-model-name="Canon EOS R7" data-widget-type="review"></div><h2 id="canon-eos-r7-design">Canon EOS R7: design</h2><ul><li><strong>Mix di ghiere e joystick</strong></li><li><strong>Schermo ad angolazione variabile</strong></li><li><strong>Tropicalizzazione al pari di EOS 90D</strong></li></ul><p>Canon ha combinato elementi tipici delle sue reflex digitali e dei modelli mirrorless della serie EOS R per rendere EOS R7 portatile e intuitiva.</p><p>Se avete già utilizzato una fotocamera Canon EOS, vi troverete a vostro agio da subito. Anche se è la prima volta che utilizzate una Canon, non sarà difficile trovare tutto ciò che vi serve in maniera intuitiva. La EOS R7, nonostante la sua compattezza, vanta un&apos;impugnatura robusta e profonda che risulta molto comoda e offre una presa sicura. Allo stesso tempo, le dimensioni complessive della fotocamera consentono di utilizzarla facilmente a mano libera.</p><p>Come molti altri modelli di fascia media, EOS R7 non dispone di un display LCD nella parte superiore per controllare rapidamente le impostazioni. Lo stesso vale per la EOS R6, modello full-frame ben più costoso, quindi chi decide di optare per una APS-C non dovrebbe porsi troppi problemi a riguardo. Nel complesso a bordo troviamo un sistema di controlli ben strutturato, che comprende una ghiera per le modalità a destra del mirino, una ghiera di controllo subito dietro il pulsante di scatto e diversi pulsanti dedicati alla selezione dei valori ISO e alla registrazione video. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="JLAhkyddfAfuAaapAJzWkc" name="Canon_EOS_R7_Product_006.jpg" alt="Canon EOS R7" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JLAhkyddfAfuAaapAJzWkc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sul retro della fotocamera troviamo un sistema ibrido joystick-ghiera di controllo che alcuni ameranno e altri odieranno. Ci vuole un po&apos; di tempo per abituarsi, soprattutto se si possiede già una Canon. Per quanto ci riguarda, dopo qualche giorno in sua compagnia, EOS R7 si è rivelata molto semplice e intuitiva da utilizzare. Le ghiere possono regolare la velocità dell&apos;otturatore e l&apos;apertura, a seconda della modalità di ripresa, nonché scorrere le voci di menu e le immagini in riproduzione.</p><p>Il joystick è ideale per selezionare il punto di messa a fuoco all&apos;interno dell&apos;inquadratura quando si scatta con il mirino, anche se in alternativa potete utilizzare lo schermo touch per farlo (a condizione che la funzione "Tocca e trascina" sia abilitata).</p><p>Tra gli altri comandi troviamo un d-pad a quattro direzioni, un tasto "Q" per accedere rapidamente alle impostazioni più comuni e i pulsanti per la riproduzione e l&apos;eliminazione delle foto. Quasi tutti i comandi si trovano sul lato destro della fotocamera, posizionamento ideale per l&apos;utilizzo con una sola mano e le dimensioni ridotte del corpo macchina consentono di avere tutto a portata di pollice.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="NtQWttmheQnxTgwDpneGFc" name="Canon_EOS_R7_Product_004.jpg" alt="Canon EOS R7" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NtQWttmheQnxTgwDpneGFc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se passate alla EOS R7 da una reflex di casa Canon non vi sarà facile abituarvi al mirino elettronico. Quello della R7 è un po&apos; datato e offre 2,36 m di punti, un ingrandimento di 1,15x e una frequenza di aggiornamento di 120 fps. Del resto se non avete mai usato niente di meglio, probabilmente lo troverete sufficiente. Volendo, si può anche attivare la simulazione dell&apos;OVF (mirino ottico), opzione utile per chi non digerisce gli EVF.</p><p>Lo schermo touchscreen completamente articolato misura poco meno di tre pollici, ma la possibilità di muoverlo in qualsiasi posizione lo rende ottimo per video e riprese con angolazioni scomode. </p><p>In generale risulta molto comodo poter ripiegare lo schermo della fotocamera su se stesso quando la si trasporta in una borsa per evitare che si graffi. Grazie a uno standard di protezione dalle intemperie simile a quello della reflex Canon EOS 90D, EOS R7 dovrebbe essere in grado di resistere a una leggera pioggia. Detto questo consigliamo di tenerla lontana da forti acquazzoni, se possibile.</p><p>Molti si aspettavano che la EOS R7, essendo una fotocamera pensata per gli amanti della natura e degli sport, includesse uno slot CFexpress per riprese ultraveloci. Purtroppo c&apos;è solo un doppio slot UHS-II. Da un lato, è un peccato non avere la velocità della CFexpress, dall&apos;altro c&apos;è poco da lamentarsi considerando che si tratta di una APS-C dal prezzo piuttosto competitivo. Inoltre, visti i prezzi delle schede CFExpress, per il momento è molto più conveniente acquistare schede SD, quindi è una configurazione migliore per chi ha un budget limitato.</p><ul><li><strong>Design: 4.5/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r7-specifiche-e-prestazioni">Canon EOS R7: specifiche e prestazioni</h2><ul><li><strong>Dual Pixel CMOS AF II, riconoscimento del soggetto e rilevamento degli occhi</strong></li><li><strong>Raffiche fino a 30 fps con otturatore elettronico</strong></li><li><strong>500 scatti con una carica</strong></li></ul><p>La Canon EOS R7 è chiaramente rivolta ai fotografi naturalistici e sportivi, come si evince dall&apos;ottimo sistema di messa a fuoco automatica e dalle sue capacità di scatto a raffica. Chi proviene da una vecchia reflex rimarrà sicuramente impressionato dalla velocità del sistema AF e dalla raffica che raggiunge valori simili a quelli dei modelli professionali della serie EOS R.</p><p>A supporto di tali prestazioni troviamo un sensore Dual Pixel CMOS AF II, il più recente sistema di messa a fuoco automatica di Canon. In linea di massima, si tratta di un sistema già visto su modelli full-frame più avanzati come la EOS R5 e la EOS R6 (che costano più del doppio).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="ChREgLLQpErM7KPsgeCpqb" name="Canon_EOS_R7_Product_010.jpg" alt="The Canon EOS R7 camera sitting on a stone step" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ChREgLLQpErM7KPsgeCpqb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Coprendo l&apos;intera inquadratura, il sistema Dual Pixel CMOS AF II include anche tecnologie utili come l&apos;inseguimento intelligente dei soggetti, in grado di identificare animali (cani, gatti e uccelli), veicoli e persone. </p><p>Le fotocamere professionali come le EOS R5 e R6 hanno più zone AF (1.053) rispetto alla R7 (651 quando la fotocamera le seleziona automaticamente), quindi non è esattamente lo stesso sistema AF dei modelli più costosi di Canon. Tuttavia, nei nostri test ha sempre tenuto bene a fuoco qualsiasi soggetto che stavamo cercando di seguire attraverso l&apos;inquadratura. </p><p>Quando si fotografano animali o persone entra in gioco il sistema di rilevamento dei volti e degli occhi, anch&apos;esso impressionante considerato il segmento della fotocamera: durante i nostri test, è stato in grado di rilevare l&apos;occhio di un uccello a qualche centinaio di metri di distanza e di mantenere la messa a fuoco in modo preciso all&apos;interno dell&apos;inquadratura.</p><p>Stessa cosa quando abbiamo provato a fotografare un cane che correva sulla spiaggia. Gli occhi umani sono altrettanto facilmente individuabili, il che lo rende ideale sia per la fotografia sportiva che per i ritratti.</p><p>Al contempo gli sport e la fauna selvatica richiedono velocità di scatto elevate, altro punto forte di EOS R7. Con l&apos;otturatore meccanico si raggiungono i 15 fps, che di per sé sono più che sufficienti, ma passando all&apos;otturatore elettronico si ottengono circa 30 fps. Considerando che questo include lo scatto in raw e l&apos;AF continuo, è un risultato eccellente considerando la fascia di prezzo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="pKDBLj6NRRbcAugCnuensc" name="Canon_EOS_R7_Product_008.jpg" alt="The Canon EOS R7 camera sitting on a stone step" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pKDBLj6NRRbcAugCnuensc-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6048" height="3400" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sebbene 30 fps siano tanti, il buffer non regge il passo delle sorelle maggiori EOS R6 e EOS R5. A 30 fps, la fotocamera si ferma a 42 file raw. Tuttavia, a patto che utilizziate raffiche controllate, si tratta di un numero di scatti sufficiente per la maggior parte degli hobbisti che desiderano catturare un momento specifico.</p><p>Vale la pena notare che per sfruttare appieno queste velocità è necessaria una scheda di memoria UHS-II. Fotografando il cane, abbiamo notato con piacere che c&apos;erano più scatti a fuoco che non a fuoco.</p><p>La durata della batteria riesce a garantire 500 scatti (stando a quanto dichiarato dalla casa). Stando ai nostri test, in realtà questo valore risulta atrotondato per difetto, e si possono ottenere molti più scatti a meno che non si usi la fotocamera alternando foto e video 4K.</p><p>Durante la prova, la fotocamera ci ha sempre accompagnato per tutta la giornata senza mai scaricarsi completamente. EOS R7 si può ricaricare anche tramite USB, quindi se basta portare con sé una battery pack per le giornate di lavoro più intense. </p><ul><li><strong>Specifiche e prestazioni: 4.5/5</strong></li></ul><h2 id="canon-eos-r7-immagini-e-video">Canon EOS R7: immagini e video</h2><p>Con i suoi 32,5MP, la EOS R7 ha una risoluzione piuttosto elevata per essere una APS-C. Le immagini sono meravigliosamente dettagliate, oltre ad avere una buona possibilità di ritaglio, che spesso si rivela utile quando si fotografano animali selvatici e soggetti in movimento. </p><p>Lo svantaggio di tutti quei pixel stipati su una superficie piuttosto piccola è che gli scatti in condizioni di scarsa luminosità risultano molto meno dettagliati di quelli prodotti dalle controparti full-frame o persino da modelli APS-C con risoluzioni più modeste. Questo potrebbe non rappresentare un problema per la maggior parte dei fotografi, ma se vi piace scattare in notturna vi consigliamo di guardare altrove. </p><p><em>I nostri test sono stati realizzati con l&apos;obiettivo RF 600 mm f/11.</em></p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xMGtDFs9SR7uLmthwCqPrd-1920-80.jpg" alt="A pink flamingo in front of other flamingos at a nature reserve" /><figcaption>Il rilevamento del soggetto e il riconoscimento oculare della R7 hanno individuato l'occhio di questo fenicottero da una certa distanza, seguendolo facilmente sulla scena. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wbm7mDDNgemsrMVgmzAobc-1920-80.jpg" alt="A flamingo shaking its head and releasing water droplets" /><figcaption>Scattare con obiettivi come il 600 mm f/11 e un sensore APS-C significa dover scattare a ISO elevati anche in condizioni di luce relativamente buona: qui si può notare un certo smussamento dell'immagine. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Sebbene sia un ottimo obiettivo per gli scatti naturalistici, grazie alle sue dimensioni compatte e al lungo raggio d&apos;azione (960 mm equivalenti se montato sulla R7), l&apos;apertura massima di f/11 implica costringe a utilizzare valori ISO piuttosto elevati, anche quando la luce è abbondante. </p><p>Le foto, come si nota, mostrano un certo grado di rumore e di smussamento dell&apos;immagine. Se il problema non risulta grave guardando le foto a dimensioni ridotte, diventa piuttosto evidente non appena le si guarda a grandezza naturale o le si esamina da vicino.</p><p>Nel complesso siamo rimasti molto colpiti dalla qualità delle immagini della EOS R7. I colori sono ricchi, caldi e realistici, proprio come ci si aspetta da una fotocamera Canon. L&apos;impostazione automatica del bilanciamento del bianco si è dimostrata precisa in ogni scenario di illuminazione che abbiamo proposto, e si può anche scegliere se dare priorità ai toni caldi o ai toni freddi, a seconda delle preferenze.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EeDBUSUg6FU5EfLeiRHTjb-1920-80.jpg" alt="The petals of a white flower in a field" /><figcaption>È possibile ottenere bokeh interessanti anche con il sensore APS-C scattando a diaframmi ragionevolmente bassi. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vX7CmhAcWSUSDq6iHQncCB-1920-80.jpg" alt="A dark street leading to a high-rise building" /><figcaption>La misurazione valutativa fa un buon lavoro nel fornire esposizioni ben bilanciate, anche in presenza di aree ad alto contrasto. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GXLUk8vg9fEc9Zwns9JVzb-1920-80.jpg" alt="A small dog running on the beach" /><figcaption>La R7 tiene facilmente il passo con i soggetti in rapido movimento. Questa immagine è stata leggermente ritagliata per migliorare la composizione, cosa che il sensore da 32,5 megapixel consente di fare.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wTvKhtwjriNEVdG5UPF8Gf-1920-80.jpg" alt="A small dog running on a beach" /><figcaption>Il riconoscimento del soggetto funziona molto bene per gli animali, mantenendo l'immagine nitida dove si desidera.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wgrYDPFQUvJ6yWgMs5tFMd-1920-80.jpg" alt="A tomb inside a church" /><figcaption>Le riprese in condizioni di scarsa illuminazione rivelano una certa perdita di dettagli e un certo smussamento dell'immagine, ma sono ancora perfettamente utilizzabili a dimensioni normali. Questa immagine è stata scattata a ISO 10000. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La modalità di misurazione universale (nota come misurazione valutativa per le fotocamere Canon) ha funzionato bene durante la nostra prova, garantendo sempre esposizioni ben bilanciate, anche in scenari ad alto contrasto.</p><p>I file raw offrono un buon margine di manovra in posto produzione, consentendo di recuperare un buon grado di dettaglio mancante nelle basse luci e nelle alte luci quando necessario. È anche possibile modificare l&apos;equilibrio tra attenuazione e rumore se si preferisce vedere un po&apos; più di dettagli rispetto all&apos;output JPEG.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UQSPxTUW4grq6SEqgzTFve-1920-80.jpg" alt="A man looking away in front of a graffitied wall" /><figcaption>I colori, compresi i toni della pelle, sono resi molto bene nei JPEG <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AQkrtHRC6v9rWA7Y5RQEDe-1920-80.jpg" alt="The interior of a large church" /><figcaption>Il sensore della EOS R7 è in grado di catturare molti dettagli. <small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cEPRSuzaSCfexrZPpBQyc-1920-80.jpg" alt="The roof of a stadium in front of a cloudy sky" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Anche la qualità video è buona e consente di effettuare riprese 4K/60p senza ritaglio con profondità di colore 4:2:2 a 10 bit. Da tempo critichiamo le mirrorless di fascia media (EOS M) di Canon per le loro limitazioni video, quindi è bello vedere finalmente  una buona fotocamera ibrida a un prezzo ragionevole. </p><p>I creatori di contenuti potrebbero trovare un&apos;ottima alleata nella EOS R7, soprattutto se si considerano altre utili caratteristiche come lo schermo orientabile e gli ingressi per microfono e cuffie. Tra gli aspetti negativi lato video segnaliamo l&apos;assenza di una modalità 4K/120p per le riprese in slow-mo.</p><ul><li><strong>Qualità video e immagini: 4/5</strong></li></ul><h2 id="dovreste-comprare-canon-eos-r7">Dovreste comprare Canon EOS R7?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2556px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="4yqrdYLnAqmMmrjJRZGCzG" name="Canon_EOS_R7_Product_002front.jpg" alt="Canon EOS R7" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4yqrdYLnAqmMmrjJRZGCzG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2556" height="1438" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div ><table><caption>Canon EOS R7</caption><thead><tr><th class="firstcol " >Attributes</th><th  >Notes</th><th  >Rating</th></tr></thead><tbody><tr><td class="firstcol " >Prezzo</td><td  >Ottimo rapporto prezzo specifiche</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Design</td><td  >Intuitiva, robusta ma piccola: la EOS R7 è molto comoda da utilizzare</td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Funzioni/prestazioni</td><td  >Autofocus e scatti a raffica eccellenti per il prezzo che ha </td><td  >4.5/5</td></tr><tr><td class="firstcol " >Qualità immagine/video</td><td  >Complessivamente impressionante, ma gli scatti in condizioni di scarsa illuminazione e a alti ISO non sono paragonabili a quelli di una full-frame.</td><td  >4/5</td></tr></tbody></table></div><h2 id="compratela-se-2">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-3">Non compratela se...</h2><h2 id="considerate-anche-3">Considerate anche...</h2><p>Se la nostra recensione della Canon EOS R7 vi ha fatto pensare ad altre opzioni, ecco le tre fotocamere mirrorless che vi consigliamo di tenere d&apos;occhio...</p>
                                                            </article>
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                        </content:encoded>
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                                                            <title><![CDATA[ Nikon manda in pensione le sue reflex entry level D3500 e D5600 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title"></div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Cosa succede?</strong> Nikon ha cessato la produzione delle reflex entry level D3500 e D5600</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Perché è importante? </strong>Questa mossa segna un ulteriore step verso il passaggio definitivo alle mirrorless</p></div></div><p>Un tempo, le reflex entry level erano il pilastro del listino Nikon, che nei modelli per principianti aveva uno dei suoi maggiori punti di forza. Oggi, il colosso giapponese ha confermato che quei giorni sono finiti, e lo ha fatto mandando in pensione le sue due reflex economiche di maggior successo.</p><p>In un comunicato ufficiale, Nikon ha confermato di aver "cessato la produzione della <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500">D3500</a> e della D5600". L&apos;azienda ha poi aggiunto che "le scorte rimanenti si esauriranno a ritmi diversi in tutta Europa, dopodiché non ci saranno più scorte in arrivo". Abbiamo chiesto a Nikon se questo discorso è valido a livello globale o solo per l&apos;Europa, e aggiorneremo l&apos;articolo non appena riceveremo una risposta.</p><p>Ciò significa che se volete acquistare una nuova Nikon D3500, a nostro avviso ancora oggi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia">la migliore reflex per principianti</a>, dovrete farlo al più presto. La Nikon D5600 invece è una reflex digitale leggermente più potente che si trova nella nostra guida alle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">migliori reflex digitali</a>. </p><p>Ma per quale motivo Nikon ha deciso di interrompere la produzione delle sue reflex economiche di maggior successo? Il gigante delle fotocamere ci ha spiegato le sue ragioni, dicendo che: "Nikon ha concentrato i propri sforzi di ricerca e sviluppo su fotocamere e obiettivi di fascia medio-alta, destinati a fotografi professionisti e hobbisti. Ci stiamo anche concentrando sul rafforzamento dei prodotti in risposta alle esigenze degli hobbisti più giovani, per i quali il video è l&apos;obiettivo principale".</p><p>Questa rinnovata attenzione è sfociata nell&apos;ammiraglia <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione">Nikon Z9</a>, una fotocamera di livello professionale dotata di specifiche avanzatissime, anche se incredibilmente costosa, che mette in mostra la tecnologia mirrorless che Nikon sta spingendo a scapito delle sue vecchie reflex digitali. </p><p>L&apos;azienda ha poi aggiunto: "Possiamo vedere i benefici di questa strategia di ricerca e sviluppo mirata da lanci come quello della Z9, che ha riscosso un grande successo, e siamo lieti di affermare che la nostra linea di prodotti continuerà a essere concorrenziale anche negli anni a venire. È con questa strategia in mente che la produzione di entrambe le fotocamere D3500 e D5600 è stata interrotta".</p><p>I tasselli mancanti in questa spiegazione sono rappresentati dall&apos;enorme impatto degli smartphone sulle vendite di fotocamere entry-level e dal costante declino delle reflex nell&apos;ultimo decennio. Sebbene la D3500 e la D5600 rimangano buone fotocamere per i principianti, Nikon non è in grado di giustificarne la produzione, mentre ha tutto l&apos;interesse di proporre dei modelli in grado di piazzarsi tra le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">migliori fotocamere mirrorless</a>. </p><p>È la fine di un&apos;epoca, quindi, che arriva gradualmente ma inesorabilmente anche per Nikon.</p><ul><li>Fotografia: <a href="https://global.techradar.com/it-it/opinion/fotografia-le-reflex-sono-morte-o-no" target="_blank">le reflex sono morte (o no?)</a></li></ul><h2 id="analisi-le-mirrorless-sono-il-nuovo-standard">Analisi: le Mirrorless sono il nuovo standard</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="p2FVFuCSMxxaCc5F8DPsD3" name="ezgif.com-gif-maker.gif" alt="The Nikon Z9's electronic shutter in action" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p2FVFuCSMxxaCc5F8DPsD3-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="338" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nikon)</span></figcaption></figure><p>Le Nikon D3500 e D5600 erano già pronte al pensionamento quando l&apos;anno scorso l&apos;azienda le ha definite prodotti "archiviati" in Giappone, per poi affermare che "prevedeva di continuare a vendere questi prodotti per il momento" nel resto del mondo. </p><p>Il fatto che quest&apos;ultima affermazione non sorprenda non ne sminuisce il valore. Fino a poco tempo fa, le reflex digitali erano il formato predefinito per i fotografi professionisti e, solo qualche anno dopo, sono diventate la scelta ovvia per i principianti alla ricerca della loro prima fotocamera "vera e propria".</p><p>Quei giorni sono finiti. Nikon avrà anche dismesso solo due delle sue molte reflex digitali, ma la D3500 e la D5600 erano i due modelli economici di maggior successo della casa. Per ora non abbiamo sentito affermazioni simili da parte di Canon, che tuttavia non rilascia una reflex adatta ai principianti da oltre tre anni, da quando è uscita la Canon EOS Rebel SL3 / EOS 250D nel 2019.</p><p>La fine ufficiale, e simbolica, di questi due modelli Nikon è un peccato per i consumatori, ma il numero di persone che preferiscono il formato reflex è in netto calo rispetto a coloro che si sentono più a proprio agio con le mirrorless.</p><p>Tuttavia, questo non significa necessariamente che non dovreste prendere in considerazione l&apos;acquisto di una reflex nel 2022. Se preferite i corpi macchina più grandi e la durata della batteria superiore delle reflex digitali rispetto alle mirrorless, ci sono ottime occasioni in giro. Tuttavia, è difficile negare che le mirrorless sono diventate il nuovo standard per la fotografia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/opinion/smartphone-meglio-delle-reflex-secondo-sony-ci-siamo-quasi" target="_blank">Smartphone meglio delle reflex? Secondo Sony ci siamo quasi</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/nikon-manda-in-pensione-le-sue-reflex-entry-level-d3500-e-d5600</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Nikon ha spiegato i motivi per cui ha deciso di non produrre più le sue D3500 e D5600, due delle reflex più accessibili dell'azienda. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Mark is TechRadar&#039;s Cameras Editor and is responsible for all of the site&#039;s photographic coverage, from the latest mirrorless cameras to drones and digital photo frames. Naturally, he also writes explainers on the latest camera phone tech and is attempting to break the world record for the number of camera bags hoarded by one person.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Mark has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Nikon]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    </media:content>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title"></div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Cosa succede?</strong> Nikon ha cessato la produzione delle reflex entry level D3500 e D5600</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Perché è importante? </strong>Questa mossa segna un ulteriore step verso il passaggio definitivo alle mirrorless</p></div></div><p>Un tempo, le reflex entry level erano il pilastro del listino Nikon, che nei modelli per principianti aveva uno dei suoi maggiori punti di forza. Oggi, il colosso giapponese ha confermato che quei giorni sono finiti, e lo ha fatto mandando in pensione le sue due reflex economiche di maggior successo.</p><p>In un comunicato ufficiale, Nikon ha confermato di aver "cessato la produzione della <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500">D3500</a> e della D5600". L&apos;azienda ha poi aggiunto che "le scorte rimanenti si esauriranno a ritmi diversi in tutta Europa, dopodiché non ci saranno più scorte in arrivo". Abbiamo chiesto a Nikon se questo discorso è valido a livello globale o solo per l&apos;Europa, e aggiorneremo l&apos;articolo non appena riceveremo una risposta.</p><p>Ciò significa che se volete acquistare una nuova Nikon D3500, a nostro avviso ancora oggi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia">la migliore reflex per principianti</a>, dovrete farlo al più presto. La Nikon D5600 invece è una reflex digitale leggermente più potente che si trova nella nostra guida alle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">migliori reflex digitali</a>. </p><p>Ma per quale motivo Nikon ha deciso di interrompere la produzione delle sue reflex economiche di maggior successo? Il gigante delle fotocamere ci ha spiegato le sue ragioni, dicendo che: "Nikon ha concentrato i propri sforzi di ricerca e sviluppo su fotocamere e obiettivi di fascia medio-alta, destinati a fotografi professionisti e hobbisti. Ci stiamo anche concentrando sul rafforzamento dei prodotti in risposta alle esigenze degli hobbisti più giovani, per i quali il video è l&apos;obiettivo principale".</p><p>Questa rinnovata attenzione è sfociata nell&apos;ammiraglia <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione">Nikon Z9</a>, una fotocamera di livello professionale dotata di specifiche avanzatissime, anche se incredibilmente costosa, che mette in mostra la tecnologia mirrorless che Nikon sta spingendo a scapito delle sue vecchie reflex digitali. </p><p>L&apos;azienda ha poi aggiunto: "Possiamo vedere i benefici di questa strategia di ricerca e sviluppo mirata da lanci come quello della Z9, che ha riscosso un grande successo, e siamo lieti di affermare che la nostra linea di prodotti continuerà a essere concorrenziale anche negli anni a venire. È con questa strategia in mente che la produzione di entrambe le fotocamere D3500 e D5600 è stata interrotta".</p><p>I tasselli mancanti in questa spiegazione sono rappresentati dall&apos;enorme impatto degli smartphone sulle vendite di fotocamere entry-level e dal costante declino delle reflex nell&apos;ultimo decennio. Sebbene la D3500 e la D5600 rimangano buone fotocamere per i principianti, Nikon non è in grado di giustificarne la produzione, mentre ha tutto l&apos;interesse di proporre dei modelli in grado di piazzarsi tra le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">migliori fotocamere mirrorless</a>. </p><p>È la fine di un&apos;epoca, quindi, che arriva gradualmente ma inesorabilmente anche per Nikon.</p><ul><li>Fotografia: <a href="https://global.techradar.com/it-it/opinion/fotografia-le-reflex-sono-morte-o-no" target="_blank">le reflex sono morte (o no?)</a></li></ul><h2 id="analisi-le-mirrorless-sono-il-nuovo-standard">Analisi: le Mirrorless sono il nuovo standard</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="p2FVFuCSMxxaCc5F8DPsD3" name="ezgif.com-gif-maker.gif" alt="The Nikon Z9's electronic shutter in action" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/p2FVFuCSMxxaCc5F8DPsD3-1920-80.gif" mos="" align="middle" fullscreen="" width="600" height="338" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nikon)</span></figcaption></figure><p>Le Nikon D3500 e D5600 erano già pronte al pensionamento quando l&apos;anno scorso l&apos;azienda le ha definite prodotti "archiviati" in Giappone, per poi affermare che "prevedeva di continuare a vendere questi prodotti per il momento" nel resto del mondo. </p><p>Il fatto che quest&apos;ultima affermazione non sorprenda non ne sminuisce il valore. Fino a poco tempo fa, le reflex digitali erano il formato predefinito per i fotografi professionisti e, solo qualche anno dopo, sono diventate la scelta ovvia per i principianti alla ricerca della loro prima fotocamera "vera e propria".</p><p>Quei giorni sono finiti. Nikon avrà anche dismesso solo due delle sue molte reflex digitali, ma la D3500 e la D5600 erano i due modelli economici di maggior successo della casa. Per ora non abbiamo sentito affermazioni simili da parte di Canon, che tuttavia non rilascia una reflex adatta ai principianti da oltre tre anni, da quando è uscita la Canon EOS Rebel SL3 / EOS 250D nel 2019.</p><p>La fine ufficiale, e simbolica, di questi due modelli Nikon è un peccato per i consumatori, ma il numero di persone che preferiscono il formato reflex è in netto calo rispetto a coloro che si sentono più a proprio agio con le mirrorless.</p><p>Tuttavia, questo non significa necessariamente che non dovreste prendere in considerazione l&apos;acquisto di una reflex nel 2022. Se preferite i corpi macchina più grandi e la durata della batteria superiore delle reflex digitali rispetto alle mirrorless, ci sono ottime occasioni in giro. Tuttavia, è difficile negare che le mirrorless sono diventate il nuovo standard per la fotografia.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/opinion/smartphone-meglio-delle-reflex-secondo-sony-ci-siamo-quasi" target="_blank">Smartphone meglio delle reflex? Secondo Sony ci siamo quasi</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Fotografia: le reflex sono morte (o no?) ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave" target="_blank">Mirrorless vs reflex</a>: 10 differenze chiave</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-sony-nikon-canon-e-il-graduale-abbandono-delle-reflex"><span>Sony, Nikon, Canon e il graduale abbandono delle reflex</span></h3><p>Fino alla fine del 2021, le reflex occupavano ancora un posto di rilievo nei listini dei maggiori produttori mondiali di fotocamere, fatta eccezione per Sony, che dopo il lancio della prime <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a> full frame (Sony A7 e A7R) nel 2013 ha abbandonato definitivamente le reflex nel 2018.</p><p>Nello stesso anno, Nikon e Canon hanno introdotto i primi modelli mirrorless full frame sulla scia del successo di Sony. Ma fermiamoci un secondo e cerchiamo di capire com&apos;è avvenuto questo passaggio.</p><p>Le fotocamere reflex, o DSLR (Digital Single-Lens Reflex), sono rimaste a lungo all&apos;apice della tecnologia fotografica, mentre le fotocamere mirrorless, di norma, erano modelli con sensori APS-C orientati alla fotografia di viaggio e alle riprese per via delle buone capacità video e del formato compatto.</p><p>Al contrario, le ammiraglie Canon e Nikon <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">full-frame</a> erano reflex con corpi macchina di grandi dimensioni e un set di ghiere e pulsanti che avrebbe fatto impallidire un aereo di linea.</p><p>Negli anni, Sony ha dimostrato di saper produrre fotocamere mirrorless full frame che non solo erano in grado di sfornare scatti di qualità eccellente, ma avevano anche specifiche video fuori portata per qualsiasi reflex. In aggiunta, la casa giapponese ha puntato molto sui sistemi di tracciamento e messa a fuoco automatici, incrementando esponenzialmente le capacità dei processori equipaggiati sui suoi modelli di punta.</p><p>Ciononostante, c&apos;erano alcuni punti deboli che, in parte, ancora oggi affliggono le fotocamere mirrorless. Tra questi vengono subito in mente la scarsa autonomia, il mirino EVF che nella gran parte dei casi non riesce ad eguagliare i mirini ottici delle reflex di fascia alta e l&apos;assenza di tropicalizzazione che spesso si somma a una minore robustezza generale del corpo macchina.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TNX6QGHKb38Ns6tsW3ZNmj" name="DSLRvsmirrorless-1.jpg" alt="DSLR vs mirrorless viewfinders" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TNX6QGHKb38Ns6tsW3ZNmj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, il formato mirrorless si è diffuso ampiamente tra i fotografi professionisti, consentendo alle case produttrici di sviluppare fotocamere più avanzate, resistenti e sempre più vicine alle reflex anche laddove prima risultavano carenti.</p><p>Oggi ci sono modelli come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r3-recensione">Canon EOS R3</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione">Nikon Z9</a>, in tutto e per tutto superiori alle controparti reflex in termini di specifiche, con corpi macchina che ne riprendono ergonomia e robustezza. Non a caso la nostra classifica delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/search?searchTerm=migliori+fotocamere">migliori fotocamere</a> è composta quasi interamente da fotocamere mirrorless.</p><p>Un esempio? <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a> ha un sensore da 50 MP e può scattare fino a 30 foto al secondo se si scegliere l&apos;otturatore elettronico; similmente, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r3-recensione">Canon EOS R3</a> raggiunge i 30 fps con otturatore elettronico e 12 fps con otturatore meccanico. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione">Nikon Z9</a> dispone di una raffica da 120 fotogrammi al secondo che si ottiene riducendo la risoluzione a 11 MP, mentre può scattare fino a 20 fps a piena risoluzione (45,7 MP).</p><p>Stiamo parlando di valori finora fantascientifici, eccezion fatta per la mostruosa Canon EOS-1D X Mark III che, essendo l&apos;ultima reflex sportiva di fascia professionale lanciata dall&apos;azienda, riesce a raggiungere i 20 fps a 20,1 MP di risoluzione.</p><p>Di pari passo con la diffusione delle mirrorless e il sorpasso sulle reflex in termini prestazionali, le case produttrici hanno iniziato a sviluppare nuove linee di lenti HD destinate ai modelli più recenti, tagliando di fatto fuori le reflex che, pur essendo compatibili (in alcuni casi) con le lenti moderne, non riescono a sfruttarne a pieno la tecnologia.</p><p>L&apos;unica eccezione è rappresentata da Pentax, marchio giapponese molto in voga negli anni 70/80 e tuttora piuttosto popolare tra i fotoamatori e gli hobbisti. Pentax ha lanciato la sua K3 III, una reflex con sensore APS-C, nel 2021, a circa due anni dall&apos;arrivo dell&apos;ammiraglia full frame Pentax K1 II. Questi due modelli combinano funzioni moderne come astrotracer e pixel-shift a mirini ottici di ottima qualità montati su corpi macchina robusti e ben costruiti, rappresentando un&apos;ottima alternativa per gli amanti del genere. Del resto, pur essendo oggetti realizzati con cura e degni di nota, questi modelli hanno raffiche limitate e sistemi di messa a fuoco che non riescono in alcun modo a reggere il passo con le controparti mirrorless.</p><p>Insomma, oggigiorno le mirrorless hanno soppiantato le reflex perché sono migliori sotto ogni punto di vista. </p><p>Ma questo vuol dire che le reflex sono diventate un oggetto da collezionisti o ha ancora senso acquistarne una nel 2022?</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="d9dmSvgjdhy8RYaqc4nWYj" name="Canon EOS R3_Front_black.jpeg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d9dmSvgjdhy8RYaqc4nWYj-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-fotografi-e-videomaker-professionisti-ha-ancora-senso-comprare-una-reflex"><span>Fotografi e videomaker professionisti: ha ancora senso comprare una reflex?</span></h3><p>Quando si acquista una fotocamera, di norma, si sceglie un prodotto congruo alle proprie esigenze e al proprio budget. Un professionista che cambia spesso la sua attrezzatura fotografica cerca di rimanere fidelizzato a un sistema/marca, quindi conserva le ottiche migliori (lenti prime e zoom) e cambia il corpo macchina man mano che escono gli aggiornamenti (i famosi Mark I, Mark II e via dicendo). </p><p>In questo modo, il fotografo continua a usare i suoi costosi obiettivi, ma con una fotocamera sempre aggiornata. </p><p>Chi ha comprato una reflex anni fa, e nel tempo ha investito in un parco obiettivi dedicato, vorrà senz&apos;altro prendere il nuovo modello e continuare a usare le sue ottiche. </p><p>Arriva però il momento, per tutti, in cui bisogna affrontare un cambiamento più drastico. E, per fortuna, in moltissimi casi un obiettivo esistente si può usare anche sulla macchina nuova, tramite un adattatore.</p><p>Poi ci sono i nuovi professionisti, quelli che iniziano per la prima volta a usare una macchina fotografica per lavorare. Non si tratta solo del fotografo in senso tradizionale, ma anche e soprattutto del videomaker moderno: una categoria che include decine di migliaia di persone, ognuna delle quali ha bisogno di una o più macchine fotografiche, per creare i contenuti video. </p><p>In quest&apos;ottica, oggi, comprare una reflex non ha alcun senso in ambito professionale. I motivi sono diversi: per prima cosa, se si parla di modelli di punta come le sopramenzionate ammiraglie Canon, Sony e Nikon, le prestazioni fotografiche e il livello costruttivo delle mirrorless sono equivalenti o superiori a quelli delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">migliori reflex</a>; in secondo luogo, i sistemi di messa a fuoco automatica, la connettività avanzata, gli scatti continui e le specifiche video pendono nettamente a favore delle mirrorless.</p><p>Anche i difetti comuni come l&apos;autonomia e la "lentezza" del mirino finiscono in secondo piano, dato che le mirrorless top di gamma più recenti hanno EVF capaci di emulare i mirini ottici fornendo immagini eccellenti e una gestione della batteria decisamente migliore rispetto ai modelli più datati.</p><p>A questo si aggiunge il fatto che le ottiche più recenti con stabilizzatori integrati e lenti HD, sono sviluppate appositamente per le mirrorless quindi, in prospettiva, per un professionista non ha alcun senso acquistare una reflex, indipendentemente dal fatto che si occupi di fotografia o videomaking.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="TG9Kpde4dMc3HJEagQHGD6" name="SonyA1-GeraldUndone.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TG9Kpde4dMc3HJEagQHGD6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3048" height="1715" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gerald Undone)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-fotoamatori-e-hobbisti-le-reflex-diventano-l-alternativa"><span>Fotoamatori e hobbisti: le reflex diventano l'alternativa</span></h3><p>Il discorso cambia per i fotoamatori già abituati a scattare con le reflex che sono in possesso di un corredo fotografico acquistato con fatica negli anni.</p><p>Cerchiamo di dare senso a questa affermazione. Quando si acquista una fotocamera per scattare foto nel tempo libero o per diletto, uno dei fattori di scelta principali è costituito dal budget. </p><p>Le reflex di fascia alta più recenti hanno prezzi simili a quelli delle controparti mirrorless, ma se si scende nel segmento consumer e si punta a modelli di fascia media o alle semi-professionali si possono acquistare fotocamere di ottimo livello con specifiche avanzate a prezzi molto interessanti, conservando al contempo il proprio parco ottiche e riducendo di netto l&apos;investimento che sarebbe necessario per acquistare un nuovo corredo.</p><p>Il discorso vale sia per il nuovo che per l&apos;usato, in quanto molti fotografi professionisti, avendo effettuato il passaggio all&apos;ecosistema mirrorless, mettono in vendita i loro corredi a prezzi davvero convenienti. Per questo motivo, alcuni hobbisti che hanno già una certa esperienza con il pentaprisma potrebbero pensare di acquistare una reflex di recente produzione sull&apos;usato risparmiando qualcosa rispetto al nuovo.</p><p>A questo si aggiunge il fatto che molte reflex sono retro compatibili con le ottiche "vintage" e con le lenti prodotte negli ultimi 30/40 anni, oltre che con numerose lenti di terze parti. Questo vuol dire che si possono acquistare lenti prime e zoom che fino a pochi anni fa venivano usati in ambito professionale a cifre accessibili, mentre per comprare un&apos;ottica di recente produzione destinata alle mirrorless sono richiesti investimenti importanti (se si parla ti lenti di qualità).</p><p>In sostanza, le reflex sono ancora un&apos;alternativa interessante per tutti coloro che vogliono una fotocamera di livello semi-professionale ma non hanno un budget elevato o per gli hobbisti che scattano nei week end.</p><p>E i neofiti? Consigliereste mai a un vostro futuro nipote di imparare a guidare l&apos;auto con le marce anche se i produttori del futuro passassero tutti all&apos;automatico? Se sì, siete un po&apos; sadici. Oggi, spesso chi decide di avvicinarsi al mondo della fotografia lo fa dopo aver scoperto questa passione scattando con lo smartphone. </p><p>I comandi delle fotocamere mirrorless, come anche i sistemi di puntamento e messa a fuoco, somigliano molto a quelli degli smartphone, risultando in una curva di apprendimento molto più dolce per i neofiti. Per questa ragione è difficile consigliare una reflex a chi vuole iniziare. Sul mercato ci sono decine di mirrorless APS-C di ottimo livello che si comprano a cifre a dir poco accessibili e possono servire ottimamente il loro scopo, fornendo funzioni video avanzate, formati super compatti e modalità di scatto user friendly sconosciute ai più datati modelli reflex.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5003px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2WDVqg4si4bjYgJpuUWirB" name="NikonZ9-2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2WDVqg4si4bjYgJpuUWirB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5003" height="2814" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-conclusioni-facciamo-il-punto"><span>Conclusioni: facciamo il punto</span></h3><p>Dopo aver affrontato un breve excursus storico e individuato le possibili categorie per le quali le reflex sono ancora una buona alternativa, è giunto il momento di esprimere un giudizio personale, dato che lo scopo di questo approfondimento è condividere con i lettori un punto di vista obiettivo sulle fotocamere attuali.</p><p>Possedendo una reflex professionale acquistata nel 2019, spesso rimango sbalordito nel leggere le specifiche delle nuove mirrorless, ma ancor più spesso mi chiedo: c&apos;è davvero bisogno di tanta tecnologia per scattare una buona foto? Dopo aver testato alcune mirrorless di fascia alta mi sono convinto che si, in alcuni casi aiuta molto.</p><p>Non sono un fotografo professionista, ma scatto principalmente per passione e mi occupo in prevalenza di paesaggistica, quindi finora non ho mai sentito il bisogno di avere una fotocamera capace di scattare 20 fps o di girare video in 4K.</p><p>Semplicemente, anche avendone una, non la sfrutterei. Al contempo possiedo un parco ottiche che ho collezionato negli anni, composto prevalentemente da lenti moderne sviluppate per le reflex full frame, ma che conta diverse lenti vintage completamente manuali prodotte tra la fine degli anni &apos;70 e l&apos;inizio degli anni &apos;90. </p><p>Queste lenti, in particolare per la ritrattistica, riescono a darmi ottimi risultati e mi "costringono" a mettere a fuoco manualmente, dilatando i tempi di scatto, ma regalandomi grandi soddisfazioni per la particolarità dei bokeh (che spesso sulle lenti vintage sono unici e producono effetti spettacolari) e per i colori unici dovuti ai trattamenti che si usavano in passato. </p><p>Detto questo, quando mi capita di scattare per lavoro, durante un concerto o un evento sportivo, preferisco andare sul sicuro e portarmi dietro una mirrorless con un sistema di messa a fuoco all&apos;avanguardia e tutte le ultime tecnologie che minimizzano la percentuale di errore e mi consentono di catturare i momenti cruciali in modo "sicuro".</p><p>Da fotoamatore quale sono, quando scatto durante le camminate la mia (comunque modernissima) reflex mi regala ancora grandi emozioni e non mi sono mai sentito limitato nell&apos;uso che ne faccio, anzi, a distanza di due anni sono ancora entusiasta del mio kit.</p><p>Tuttavia, quando ho avuto modo di provare mirrorless come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione">Sony A7 III</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii">Sony A7S III</a>, Sony A7C, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-rp">Canon EOS RP</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r6-anteprima">Canon EOS R6</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione">Nikon Z7</a>, sono rimasto sbalordito dalla qualità degli scatti e dei filmati che producono nonostante la loro compattezza, mettendo al contempo a disposizione del fotografo un set di funzioni più ampio rispetto al 90% delle mirrorless dello stesso segmento.</p><p>Se dovessi comprare una nuova fotocamera nel 2022 prenderei una mirrorless? Sicuramente.</p><p>Consiglierei di fare lo stesso anche a un neofita? Certo, e i motivi principali sono i seguenti: non ha senso abituarsi a scattare con una reflex considerando che questi modelli sono ormai (quasi completamente) fuori produzione. Le mirrorless sono più compatte e facili da trasportare e hanno comandi touch e funzioni molto più simili a quelle degli smartphone, quindi risultano decisamente più accessibili per un neofita. </p><p>In aggiunta, quando si inizia a scattare non si ha ancora bene in mente un genere di riferimento e le mirrorless risultano molto più versatili delle reflex, consentendo di ottenere buoni risultati negli scatti sportivi, come nella ritrattistica, oltre ad avere specifiche video decisamente migliori rispetto alle reflex.</p><p>Le reflex sono morte? Non ancora, ma la mancanza di nuove ottiche dedicate, il lento ma inesorabile sorpasso delle mirrorless e la discontinuità dei modelli attualmente in produzione farà sì che tra qualche anno rimangano un oggetto di culto da conservare gelosamente nel tempo.</p> ]]></dc:content>
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                            <![CDATA[ I maggiori produttori di fotocamere tra cui Canon, Nikon e Sony si sono definitivamente spostati sul segmento mirrorless, ma ha ancora senso comprare una reflex? ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
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                                <ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave" target="_blank">Mirrorless vs reflex</a>: 10 differenze chiave</li></ul><h3 class="article-body__section" id="section-sony-nikon-canon-e-il-graduale-abbandono-delle-reflex"><span>Sony, Nikon, Canon e il graduale abbandono delle reflex</span></h3><p>Fino alla fine del 2021, le reflex occupavano ancora un posto di rilievo nei listini dei maggiori produttori mondiali di fotocamere, fatta eccezione per Sony, che dopo il lancio della prime <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a> full frame (Sony A7 e A7R) nel 2013 ha abbandonato definitivamente le reflex nel 2018.</p><p>Nello stesso anno, Nikon e Canon hanno introdotto i primi modelli mirrorless full frame sulla scia del successo di Sony. Ma fermiamoci un secondo e cerchiamo di capire com&apos;è avvenuto questo passaggio.</p><p>Le fotocamere reflex, o DSLR (Digital Single-Lens Reflex), sono rimaste a lungo all&apos;apice della tecnologia fotografica, mentre le fotocamere mirrorless, di norma, erano modelli con sensori APS-C orientati alla fotografia di viaggio e alle riprese per via delle buone capacità video e del formato compatto.</p><p>Al contrario, le ammiraglie Canon e Nikon <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">full-frame</a> erano reflex con corpi macchina di grandi dimensioni e un set di ghiere e pulsanti che avrebbe fatto impallidire un aereo di linea.</p><p>Negli anni, Sony ha dimostrato di saper produrre fotocamere mirrorless full frame che non solo erano in grado di sfornare scatti di qualità eccellente, ma avevano anche specifiche video fuori portata per qualsiasi reflex. In aggiunta, la casa giapponese ha puntato molto sui sistemi di tracciamento e messa a fuoco automatici, incrementando esponenzialmente le capacità dei processori equipaggiati sui suoi modelli di punta.</p><p>Ciononostante, c&apos;erano alcuni punti deboli che, in parte, ancora oggi affliggono le fotocamere mirrorless. Tra questi vengono subito in mente la scarsa autonomia, il mirino EVF che nella gran parte dei casi non riesce ad eguagliare i mirini ottici delle reflex di fascia alta e l&apos;assenza di tropicalizzazione che spesso si somma a una minore robustezza generale del corpo macchina.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="TNX6QGHKb38Ns6tsW3ZNmj" name="DSLRvsmirrorless-1.jpg" alt="DSLR vs mirrorless viewfinders" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TNX6QGHKb38Ns6tsW3ZNmj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, il formato mirrorless si è diffuso ampiamente tra i fotografi professionisti, consentendo alle case produttrici di sviluppare fotocamere più avanzate, resistenti e sempre più vicine alle reflex anche laddove prima risultavano carenti.</p><p>Oggi ci sono modelli come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r3-recensione">Canon EOS R3</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione">Nikon Z9</a>, in tutto e per tutto superiori alle controparti reflex in termini di specifiche, con corpi macchina che ne riprendono ergonomia e robustezza. Non a caso la nostra classifica delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/search?searchTerm=migliori+fotocamere">migliori fotocamere</a> è composta quasi interamente da fotocamere mirrorless.</p><p>Un esempio? <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a> ha un sensore da 50 MP e può scattare fino a 30 foto al secondo se si scegliere l&apos;otturatore elettronico; similmente, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r3-recensione">Canon EOS R3</a> raggiunge i 30 fps con otturatore elettronico e 12 fps con otturatore meccanico. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione">Nikon Z9</a> dispone di una raffica da 120 fotogrammi al secondo che si ottiene riducendo la risoluzione a 11 MP, mentre può scattare fino a 20 fps a piena risoluzione (45,7 MP).</p><p>Stiamo parlando di valori finora fantascientifici, eccezion fatta per la mostruosa Canon EOS-1D X Mark III che, essendo l&apos;ultima reflex sportiva di fascia professionale lanciata dall&apos;azienda, riesce a raggiungere i 20 fps a 20,1 MP di risoluzione.</p><p>Di pari passo con la diffusione delle mirrorless e il sorpasso sulle reflex in termini prestazionali, le case produttrici hanno iniziato a sviluppare nuove linee di lenti HD destinate ai modelli più recenti, tagliando di fatto fuori le reflex che, pur essendo compatibili (in alcuni casi) con le lenti moderne, non riescono a sfruttarne a pieno la tecnologia.</p><p>L&apos;unica eccezione è rappresentata da Pentax, marchio giapponese molto in voga negli anni 70/80 e tuttora piuttosto popolare tra i fotoamatori e gli hobbisti. Pentax ha lanciato la sua K3 III, una reflex con sensore APS-C, nel 2021, a circa due anni dall&apos;arrivo dell&apos;ammiraglia full frame Pentax K1 II. Questi due modelli combinano funzioni moderne come astrotracer e pixel-shift a mirini ottici di ottima qualità montati su corpi macchina robusti e ben costruiti, rappresentando un&apos;ottima alternativa per gli amanti del genere. Del resto, pur essendo oggetti realizzati con cura e degni di nota, questi modelli hanno raffiche limitate e sistemi di messa a fuoco che non riescono in alcun modo a reggere il passo con le controparti mirrorless.</p><p>Insomma, oggigiorno le mirrorless hanno soppiantato le reflex perché sono migliori sotto ogni punto di vista. </p><p>Ma questo vuol dire che le reflex sono diventate un oggetto da collezionisti o ha ancora senso acquistarne una nel 2022?</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="d9dmSvgjdhy8RYaqc4nWYj" name="Canon EOS R3_Front_black.jpeg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d9dmSvgjdhy8RYaqc4nWYj-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-fotografi-e-videomaker-professionisti-ha-ancora-senso-comprare-una-reflex"><span>Fotografi e videomaker professionisti: ha ancora senso comprare una reflex?</span></h3><p>Quando si acquista una fotocamera, di norma, si sceglie un prodotto congruo alle proprie esigenze e al proprio budget. Un professionista che cambia spesso la sua attrezzatura fotografica cerca di rimanere fidelizzato a un sistema/marca, quindi conserva le ottiche migliori (lenti prime e zoom) e cambia il corpo macchina man mano che escono gli aggiornamenti (i famosi Mark I, Mark II e via dicendo). </p><p>In questo modo, il fotografo continua a usare i suoi costosi obiettivi, ma con una fotocamera sempre aggiornata. </p><p>Chi ha comprato una reflex anni fa, e nel tempo ha investito in un parco obiettivi dedicato, vorrà senz&apos;altro prendere il nuovo modello e continuare a usare le sue ottiche. </p><p>Arriva però il momento, per tutti, in cui bisogna affrontare un cambiamento più drastico. E, per fortuna, in moltissimi casi un obiettivo esistente si può usare anche sulla macchina nuova, tramite un adattatore.</p><p>Poi ci sono i nuovi professionisti, quelli che iniziano per la prima volta a usare una macchina fotografica per lavorare. Non si tratta solo del fotografo in senso tradizionale, ma anche e soprattutto del videomaker moderno: una categoria che include decine di migliaia di persone, ognuna delle quali ha bisogno di una o più macchine fotografiche, per creare i contenuti video. </p><p>In quest&apos;ottica, oggi, comprare una reflex non ha alcun senso in ambito professionale. I motivi sono diversi: per prima cosa, se si parla di modelli di punta come le sopramenzionate ammiraglie Canon, Sony e Nikon, le prestazioni fotografiche e il livello costruttivo delle mirrorless sono equivalenti o superiori a quelli delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">migliori reflex</a>; in secondo luogo, i sistemi di messa a fuoco automatica, la connettività avanzata, gli scatti continui e le specifiche video pendono nettamente a favore delle mirrorless.</p><p>Anche i difetti comuni come l&apos;autonomia e la "lentezza" del mirino finiscono in secondo piano, dato che le mirrorless top di gamma più recenti hanno EVF capaci di emulare i mirini ottici fornendo immagini eccellenti e una gestione della batteria decisamente migliore rispetto ai modelli più datati.</p><p>A questo si aggiunge il fatto che le ottiche più recenti con stabilizzatori integrati e lenti HD, sono sviluppate appositamente per le mirrorless quindi, in prospettiva, per un professionista non ha alcun senso acquistare una reflex, indipendentemente dal fatto che si occupi di fotografia o videomaking.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="TG9Kpde4dMc3HJEagQHGD6" name="SonyA1-GeraldUndone.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TG9Kpde4dMc3HJEagQHGD6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3048" height="1715" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Gerald Undone)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-fotoamatori-e-hobbisti-le-reflex-diventano-l-alternativa"><span>Fotoamatori e hobbisti: le reflex diventano l'alternativa</span></h3><p>Il discorso cambia per i fotoamatori già abituati a scattare con le reflex che sono in possesso di un corredo fotografico acquistato con fatica negli anni.</p><p>Cerchiamo di dare senso a questa affermazione. Quando si acquista una fotocamera per scattare foto nel tempo libero o per diletto, uno dei fattori di scelta principali è costituito dal budget. </p><p>Le reflex di fascia alta più recenti hanno prezzi simili a quelli delle controparti mirrorless, ma se si scende nel segmento consumer e si punta a modelli di fascia media o alle semi-professionali si possono acquistare fotocamere di ottimo livello con specifiche avanzate a prezzi molto interessanti, conservando al contempo il proprio parco ottiche e riducendo di netto l&apos;investimento che sarebbe necessario per acquistare un nuovo corredo.</p><p>Il discorso vale sia per il nuovo che per l&apos;usato, in quanto molti fotografi professionisti, avendo effettuato il passaggio all&apos;ecosistema mirrorless, mettono in vendita i loro corredi a prezzi davvero convenienti. Per questo motivo, alcuni hobbisti che hanno già una certa esperienza con il pentaprisma potrebbero pensare di acquistare una reflex di recente produzione sull&apos;usato risparmiando qualcosa rispetto al nuovo.</p><p>A questo si aggiunge il fatto che molte reflex sono retro compatibili con le ottiche "vintage" e con le lenti prodotte negli ultimi 30/40 anni, oltre che con numerose lenti di terze parti. Questo vuol dire che si possono acquistare lenti prime e zoom che fino a pochi anni fa venivano usati in ambito professionale a cifre accessibili, mentre per comprare un&apos;ottica di recente produzione destinata alle mirrorless sono richiesti investimenti importanti (se si parla ti lenti di qualità).</p><p>In sostanza, le reflex sono ancora un&apos;alternativa interessante per tutti coloro che vogliono una fotocamera di livello semi-professionale ma non hanno un budget elevato o per gli hobbisti che scattano nei week end.</p><p>E i neofiti? Consigliereste mai a un vostro futuro nipote di imparare a guidare l&apos;auto con le marce anche se i produttori del futuro passassero tutti all&apos;automatico? Se sì, siete un po&apos; sadici. Oggi, spesso chi decide di avvicinarsi al mondo della fotografia lo fa dopo aver scoperto questa passione scattando con lo smartphone. </p><p>I comandi delle fotocamere mirrorless, come anche i sistemi di puntamento e messa a fuoco, somigliano molto a quelli degli smartphone, risultando in una curva di apprendimento molto più dolce per i neofiti. Per questa ragione è difficile consigliare una reflex a chi vuole iniziare. Sul mercato ci sono decine di mirrorless APS-C di ottimo livello che si comprano a cifre a dir poco accessibili e possono servire ottimamente il loro scopo, fornendo funzioni video avanzate, formati super compatti e modalità di scatto user friendly sconosciute ai più datati modelli reflex.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5003px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2WDVqg4si4bjYgJpuUWirB" name="NikonZ9-2.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2WDVqg4si4bjYgJpuUWirB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5003" height="2814" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h3 class="article-body__section" id="section-conclusioni-facciamo-il-punto"><span>Conclusioni: facciamo il punto</span></h3><p>Dopo aver affrontato un breve excursus storico e individuato le possibili categorie per le quali le reflex sono ancora una buona alternativa, è giunto il momento di esprimere un giudizio personale, dato che lo scopo di questo approfondimento è condividere con i lettori un punto di vista obiettivo sulle fotocamere attuali.</p><p>Possedendo una reflex professionale acquistata nel 2019, spesso rimango sbalordito nel leggere le specifiche delle nuove mirrorless, ma ancor più spesso mi chiedo: c&apos;è davvero bisogno di tanta tecnologia per scattare una buona foto? Dopo aver testato alcune mirrorless di fascia alta mi sono convinto che si, in alcuni casi aiuta molto.</p><p>Non sono un fotografo professionista, ma scatto principalmente per passione e mi occupo in prevalenza di paesaggistica, quindi finora non ho mai sentito il bisogno di avere una fotocamera capace di scattare 20 fps o di girare video in 4K.</p><p>Semplicemente, anche avendone una, non la sfrutterei. Al contempo possiedo un parco ottiche che ho collezionato negli anni, composto prevalentemente da lenti moderne sviluppate per le reflex full frame, ma che conta diverse lenti vintage completamente manuali prodotte tra la fine degli anni &apos;70 e l&apos;inizio degli anni &apos;90. </p><p>Queste lenti, in particolare per la ritrattistica, riescono a darmi ottimi risultati e mi "costringono" a mettere a fuoco manualmente, dilatando i tempi di scatto, ma regalandomi grandi soddisfazioni per la particolarità dei bokeh (che spesso sulle lenti vintage sono unici e producono effetti spettacolari) e per i colori unici dovuti ai trattamenti che si usavano in passato. </p><p>Detto questo, quando mi capita di scattare per lavoro, durante un concerto o un evento sportivo, preferisco andare sul sicuro e portarmi dietro una mirrorless con un sistema di messa a fuoco all&apos;avanguardia e tutte le ultime tecnologie che minimizzano la percentuale di errore e mi consentono di catturare i momenti cruciali in modo "sicuro".</p><p>Da fotoamatore quale sono, quando scatto durante le camminate la mia (comunque modernissima) reflex mi regala ancora grandi emozioni e non mi sono mai sentito limitato nell&apos;uso che ne faccio, anzi, a distanza di due anni sono ancora entusiasta del mio kit.</p><p>Tuttavia, quando ho avuto modo di provare mirrorless come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione">Sony A7 III</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii">Sony A7S III</a>, Sony A7C, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-rp">Canon EOS RP</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r6-anteprima">Canon EOS R6</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione">Nikon Z7</a>, sono rimasto sbalordito dalla qualità degli scatti e dei filmati che producono nonostante la loro compattezza, mettendo al contempo a disposizione del fotografo un set di funzioni più ampio rispetto al 90% delle mirrorless dello stesso segmento.</p><p>Se dovessi comprare una nuova fotocamera nel 2022 prenderei una mirrorless? Sicuramente.</p><p>Consiglierei di fare lo stesso anche a un neofita? Certo, e i motivi principali sono i seguenti: non ha senso abituarsi a scattare con una reflex considerando che questi modelli sono ormai (quasi completamente) fuori produzione. Le mirrorless sono più compatte e facili da trasportare e hanno comandi touch e funzioni molto più simili a quelle degli smartphone, quindi risultano decisamente più accessibili per un neofita. </p><p>In aggiunta, quando si inizia a scattare non si ha ancora bene in mente un genere di riferimento e le mirrorless risultano molto più versatili delle reflex, consentendo di ottenere buoni risultati negli scatti sportivi, come nella ritrattistica, oltre ad avere specifiche video decisamente migliori rispetto alle reflex.</p><p>Le reflex sono morte? Non ancora, ma la mancanza di nuove ottiche dedicate, il lento ma inesorabile sorpasso delle mirrorless e la discontinuità dei modelli attualmente in produzione farà sì che tra qualche anno rimangano un oggetto di culto da conservare gelosamente nel tempo.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Nikon Z9 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-in-due-minuti">Recensione in due minuti</h2><p>Nikon Z9 è la mirrorless professionale di Nikon pensata per i fotografi sportivi professionisti, ma anche per tutti coloro che amano fotografare animali e altri soggetti in movimento. La full-frame top di gamma è pensata per continuare la tradizione della reflex Nikon D6 e rappresenta a tutti gli effetti il passaggio definitivo dell&apos;azienda al formato mirrorless.</p><p>La nuova Z9 è la prima fotocamera mirrorless professionale priva di otturatore meccanico. Avete capito bene, non c&apos;è nessun elemento fisico che si muove su e giù davanti al sensore quando si scatta una foto. </p><p>L&apos;ammiraglia Nikon si affida completamente all&apos;otturatore elettronico, scelta che sottolinea la grande fiducia riposta dal produttore nel nuovo sensore full-frame CMOS stacked da 45.7MP e nel processore Expeed 7. Sono proprio questi componenti a garantire la qualità grafica e le prestazioni eccellenti di Nikon Z9. </p><p>Per sottolineare le prestazioni eccellenti della sua nuova mirrorless, Nikon ha parlato di "velocità di scansione del sensore più rapida del mondo" (dodici volte più veloce della Z7 II), caratteristica che si fa notare sia in ambito video che durante gli scatti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VTcYM3N3BqdnTALvHQoHf3-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s3f3d7MDKWvPEbqjU7xjZ6-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lh8zus67waZgfKf7RvuoK6-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il risultato è una fotocamera ibrida incredibilmente potente che si colloca a metà strada tra Canon EOS R3 (che ha un sensore CMOS BSI stacked da 24,1MP) e Sony A1 (una mirrorless top di gamma con sensore full-frame da 50,1MP). Il design in pieno stile reflex proposto da Nikon risulterà da subito familiare a coloro che effettueranno il passaggio da Nikon D5 o Nikon D850, ma nel corpo super resistente di Z9 sono custodite alcune specifiche ultra moderne, tra cui il sistema di messa a fuoco automatica più avanzato mai utilizzato dal produttore.</p><p>La possibilità di girare video 8K/30p (e la modalità 8K/60p che verrà introdotta in seguito), pongono Nikon Z9 sullo stesso livello delle poche altre fotocamere mirrorless capaci di realizzare filmati in 8K. Non mancano la modalità video 4K sovracampionato e le caratteristiche più importanti in ambito video come il tracking Eye AF, specifiche che rendono Nikon Z9 nettamente superiore a Nikon D6 in ambito video.</p><p>Grazie alla sua elevata risoluzione e alle ottime prestazioni, Nikon Z9 si presta perfettamente a qualsiasi uso, anche se il corpo macchina voluminoso e la grande batteria la rendono un po&apos; pesante per chi scatta molto a mano libera. Se non vi serve il set completo di funzioni video e fotografiche di Z9, ma volete una mirrorless Nikon, potete optare per modelli più compatti e meno costosi come l&apos;ottima Nikon Z7 II, per dirne una. </p><p>Tuttavia il prezzo di Z9 è inferiore a quello di Nikon D6, della quale migliora praticamente ogni aspetto.</p><h2 id="nikon-z9-prezzo-e-disponibilit-xe0">Nikon Z9 prezzo e disponibilità</h2><p>Nikon Z9 è attualmente disponibile in pre ordine a un prezzo di €6.099.</p><p>La cifra è più bassa di quanto ci aspettavamo inizialmente, soprattutto se si considera che Nikon Z9 risulta migliore di Nikon D6 in tutti gli ambiti e quest&apos;ultima, al momento del lancio, costava più di 7000 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="3dmUArRDwtjJF2tN6JqN89" name="TR Nikon Z9 product images_8.jpg" alt="Nikon Z9" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3dmUArRDwtjJF2tN6JqN89-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2920" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche confrontandola con le rivali dirette come Canon EOS R3 (€5.850) e Sony A1 (€7.300), la cifra richiesta da Nikon rimane molto competitiva.</p><p>Nikon Z9 non è una fotocamera economica e costa più di alcune fotocamere di medio formato, ma il suo prezzo risulta estremamente concorrenziale e potrebbe far gola ai possessori di modelli reflex professionali come Nikon D850 e Nikon D810.</p><h2 id="design-e-ergonomia">Design e ergonomia</h2><ul><li><strong>Estremamente robusta</strong></li><li><strong>Nuovo schermo tilt-screen orientabile su due assi</strong></li><li><strong>Solo otturatore elettronico</strong></li><li><strong>Ottima autonomia</strong></li></ul><p>Come Canon EOS R3, Nikon Z9 ha l&apos;aspetto di una reflex tradizionale ed è pensata per attrarre i fotografi professionisti che vogliono passare alle mirrorless.</p><p>Tenendola in mano si ha la sensazione di utilizzare una classica reflex professionale Nikon. Ergonomia ottima, peso elevato e costruzione super solida sono le tre caratteristiche principali, oltre al già menzionato design old school. Il peso di 1.34kg la rende un po&apos; pesantuccia se paragonata a altre mirrorless, ma il corpo di Nikon Z9 è del 20% più piccolo rispetto a quello di Nikon D6 e il grip, profondo e ben studiato, consente di impugnare saldamente la fotocamera in verticale e in orizzontale. </p><p>Un po&apos; come le bestione degli anni &apos;80 (vedi Nikon F4), Nikon Z9 sembra indistruttibile grazie al corpo in lega di magnesio e alluminio sommato all&apos;ottima tropicalizzazione. L&apos;unica mirrorless che può avvicinarsi a Z9 in termini di robustezza è Canon EOS R3.</p><p>Nikon Z9 eredita anche altre caratteristiche dalle antenate reflex, come il tasto per passare rapidamente dalla messa a fuoco manuale a quella automatica e i tasti posteriori illuminati per gli scatti al buio. Al contempo, a bordo troviamo un gran numero di tasti funzione, di cui tre posti sulla parte anteriore che consentono di scegliere rapidamente le modalità di ritaglio FX e DX.</p><p>Sul retro, Nikon Z9 presenta un nuovo monitor a doppio asse che si inclina di 90 gradi sia in direzione orizzontale che verticale.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3dmUArRDwtjJF2tN6JqN89-1920-80.jpg" alt="A tilting screen from the Nikon Z9 camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HGLTaLzXpmqLNYtvejFwr8-1920-80.jpg" alt="A tilting screen from the Nikon Z9 camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nKueJg2A8VJqGgR5JxZ9kA-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera's electronic viewfinder" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Abbiamo già visto dei display simili su modelli come Fujifilm X-T3 e Panasonic S1H, anche se a differenza di quest&apos;ultima il display di Nikon Z9 non si può rivolgere anteriormente. Tuttavia, dato che la Z9 è pensata prevalentemente per i fotografi, questa scelta risulta perfettamente coerente e lo schermo permette di vedere sempre ciò che si sta inquadrando anche da angolazioni basse, in verticale e in orizzontale. </p><p>Torna lo stesso menù visto su Nikon Z6 II e Z7 II, ottimo in termini di rapidità di navigazione grazie al singolo pulsante multifunzione che consente di regolare valori ISO, bilanciamento del bianco e formato di scatto.</p><p>Uno dei principali dubbi che affliggono i fotografi intenti a passare al mondo delle mirrorless è costituito dal mirino elettronico, anche detto EVF. A conferma del passaggio definitivo al formato mirrorless, Nikon sostiene che l&apos;EVF della Z9 non presenta alcun ritardo, offrendo una visione continua in tempo reale molto simile a quella dei mirini ottici.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fQVpoGgxbvobgtb8zCppm6-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8aUL2HNU93N78Upz2kxzV7-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JAcbR9RdJVX9XQd8L9GHUA-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9's lens mount" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Quando si scatta, in effetti, è difficile trovare differenze tangibili; durante le riprese video invece si notano dei leggeri lag rispetto al mirino ottico, soprattutto in 8K. Detto questo, il mirino EVF di Z9 è dotato di un pannello super-luminoso da 3.000 nit, ma con una risoluzione di 3,69 milioni di punti potrebbe risultare sotto tono rispetto ai modelli della concorrenza.</p><p>Uno degli svantaggi che temevamo data l&apos;assenza dell&apos;otturatore meccanico era la mancanza di un elemento fisico che impedisse alla polvere di depositarsi sul sensore. A tale scopo Nikon ha aggiunto un nuovo "scudo" che scende quando si rimuove l&apos;obiettivo e blocca detriti e micro particelle per garantire la pulizia del sensore.</p><p>Tra le caratteristiche migliori ereditate da Nikon D6 c&apos;è senza dubbio la compatibilità con le batterie EN-EL18, anche se la Z9 viene venduta con la nuova versione EN-EL18D studiata per migliorare le prestazioni su questo modello. </p><p>Durante i nostri test siamo riusciti a scattare più di 6000 foto, la maggior parte delle quali a raffica alternate a video 8K e 4K, e la batteria si è scaricata solo per metà. Parliamo di valori davvero impressionanti che pongono Nikon Z9 al vertice della sua categoria in termini di autonomia di scatto.</p><h2 id="messa-a-fuoco-automatica-e-raffica">Messa a fuoco automatica e raffica</h2><ul><li><strong>Tracking AF con priorità per persone, animali e veicoli</strong></li><li><strong>20fps raw per più di 1.000 fotogrammi</strong></li><li><strong>Doppio slot per schede CF Express di tipo B</strong></li></ul><p>Per competere con altre fotocamere mirrorless di fascia alta come Canon EOS R3 e Sony A1, la Z9 aveva bisogno di migliorie in ambito autofocus e negli scatti a raffica, obiettivo ampiamente raggiunto da Nikon.</p><p>Anche Nikon Z6 II ha un buon autofocus, ma manca di alcune funzioni presenti sulle mirrorless Canon e Sony come il tracciamento del volto, degli occhi e le modalità dedicate agli animali. Nikon Z9 dispone di un ottimo sistema tracking 3D (solo per le foto) capace di tracciare persone (volti, occhi, testa e busto), animali (corpo, occhi e testa) e veicoli (auto, moto, aerei e treni), oltre a riconoscere simultaneamente i soggetti.</p><p>Grazie al nuovo sistema di messa a fuoco automatica, Nikon Z9 può riconoscere fino a dieci soggetti differenti in un singolo fotogramma e tracciarli tutti individualmente, funzione ideale per i professionisti che fotografano scene movimentate con soggetti misti. Inoltre, la fotocamera sceglie automaticamente la tipologia di soggetto, operazione che va eseguita manualmente con EOS R3 e A1. Se si vuole passare a un altro soggetto nell&apos;inquadratura si può utilizzare il joystick.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5664px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6ABwidntuiE8uoWdbNNXMf" name="NikonZ9-12.jpg" alt="Nikon Z9" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6ABwidntuiE8uoWdbNNXMf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5664" height="3186" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>In termini di prestazioni, la messa a fuoco automatica di Nikon Z9 è migliorata molto rispetto a Nikon Z7 II e dispone del quintuplo dei punti AF auto-area (sono i punti AF che possono rilevare automaticamente un soggetto entro l&apos;inquadratura e acquisire la messa a fuoco). Nikon sostiene inoltre che il sistema di tracking del soggetto sia nettamente migliorato rispetto alla precedente ammiraglia Nikon D6. Ora la gamma di rilevamento raggiunge i -6.5EV e gli 8.5EV nella modalità "vista stellare", pensata appositamente per le scene più buie.</p><p>Abbiamo provato il sistema AF di Nikon Z9 seguendo un atleta che si spostava dal punto di scatto in condizioni di scarsa luminosità; successivamente abbiamo fotografato diversi animali selvatici e domestici. Il tracking AF 3D si è rivelato impressionante, riuscendo a seguire i soggetti anche a grandi distanze. Nikon Z9 riesce sempre a tenere la messa a fuoco sul soggetto selezionato, anche quando tra esso e l&apos;obiettivo si frappongono altri oggetti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SCvQEVuCKNpz4WcPhTAui9-1920-80.jpg" alt="A man in a red jacket running" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dwRhMujXfH3a628nSYRAWE-1920-80.jpg" alt="A man in a red jacket running" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gopXEPzM5qrF4d4qjhZtCE-1920-80.jpg" alt="A man in a red jacket running" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3T5cUPSnSj9ESocpLS73nD-1920-80.jpg" alt="A man in a red jacket running" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La messa a fuoco si estende al sistema eye-AF, anche se l&apos;obiettivo più veloce che abbiamo usato con la Z9 era lo Z 28-75mm f/2.8, quindi non possiamo essere completamente sicuri che l&apos;eye-AF funzioni cosi bene anche con ottiche meno luminose. Naturalmente ci sono molti altri scenari da testare, ma le prime impressioni sono ottime. </p><p>Ma che dire degli scatti a raffica? Semplice, Nikon Z9 è impressionante. Anche se non raggiunge la velocità massima di Canon EOS R3 e Sony A1, entrambe capaci di raggiungere i 30fps in formato raw in circostanze molto specifiche, utilizzando una scheda CFexpress e con i giusti obiettivi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/F9Dha2bWnM3A8j6nEX4DE8-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TMQ9H8EPuXZHg8KvV5sWZC-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CFnUkc5kuFvjCxj8KKtS8C-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VRjyCKrDc7f5XFZQrtg2D7-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rS6oYd8Z9BoBs3QGqEq8u6-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i4CTDXpctWWUuMf6ByuoFB-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Nikon Z9 può scattare ben 20fps a piena risoluzione per 90 scatti consecutivi in formato RAW con una scheda Lexar CF Express tipo B. Non riuscirà ad eguagliare Canon EOS R3 e Sony A1 in termini di velocità negli scatti a raffica, ma la qualità delle immagini è ottima e 20fps sono più che sufficienti per qualsiasi fotografo sportivo.</p><p>Nikon Z9 si rivela perfetta anche per chi si occupa di giornalismo e fauna selvatica proprio grazie alla sua raffica elevata unita a un buffer praticamente illimitato. Abbiamo eseguito gli stessi test utilizzando una scheda XQD e le prestazioni in formato raw hanno raggiunto il 60% di quelle ottenute con la CF Express, mentre in JPEG il buffer è rimasto illimitato. </p><p>Se 20 fps non fossero abbastanza, Nikon Z9 offre anche una modalità a raffica con ritaglio che può raggiungere i 120 fps. In questa modalità gli scatti sono JPEG da 11MP, ed è probabile che si tratti di una modalità di emergenza per i fotografi professionisti che non possono assolutamente perdere uno scatto, anche se il fatto che si possa usare con tracking AF/AE completo è impressionante. </p><p>Nikon conferma che la modalità sia disponibile anche quando si utilizza l&apos;adattatore FTZ per montare vecchi obiettivi F-mount.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ktARCqFQd6WHyX4LMQWLS4-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mkQTGj5xHA3kHNqeFEtgd8-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xnJn8gevEUGApSVT98S2m4-1920-80.jpg" alt="A dial on the Nikon Z9 camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La scelta di rimuovere l&apos;otturatore meccanico dalla Z9 è molto coraggiosa. Nella maggior parte delle fotocamere, l&apos;otturatore meccanico è un&apos;opzione di riserva che offre scatti a raffica più lenti per chi ha paura di incorrere nei tradizionali inconvenienti degli otturatori elettronici. Questi, nella gran parte dei casi, sono causati dalla velocità di lettura del sensore che non è in grado di tenere il passo con l&apos;inquadratura in movimento, generando deformazioni e aberrazioni cromatiche.</p><p>Nikon sostiene che il nuovo sensore stacked di Nikon Z9 sia il più veloce al mondo. Parlando con Dirk Jasper, fotografo specializzato in prodotti di Nikon, ci ha detto che Z9 ha una velocità di scansione 12 volte superiore rispetto alla Z7 II. L&apos;otturatore elettronico permette di tracciare con precisione i soggetti in movimento senza creare l&apos;effetto rolling shutter,  raggiungendo velocità di scatto massime di 1/32.000sec. Durante le nostre prove non abbiamo sperimentato alcuna distorsione da rolling shutter ne alcun fenomeno di &apos;Banding&apos; (una distorsione che si verifica con la luce artificiale ad alta frequenza). </p><p>L&apos;unico neo è la velocità di sincronizzazione del flash limitata a 1/200sec.</p><h2 id="specifiche-e-funzioni">Specifiche e funzioni</h2><p>Il sensore CMOS full-frame da 45,7 MP di Nikon Z9 ne fa effettivamente una versione super potenziata di Nikon Z7 II, anch&apos;essa dotata di un sensore da 45,7MP "non stacked" con velocità di lettura ridotta rispetto alla nuova top di gamma.</p><p>Tale risoluzione offre possibilità di ritaglio significativamente maggiori rispetto ai 24MP di Canon EOS R3. Lo svantaggio è una velocità massima di scatto leggermente inferiore rispetto a EOS R3 e EOS R5.</p><p>Ciononostante la Z9 è tra le poche fotocamere mirrorless che possono girare video 8K. Stando al produttore si possono effettuare riprese in 8K/30p fino a 125 minuti anche senza una ventola interna, specifica che risulta incredibile se si pensa ai problemi di surriscaldamento della (tuttavia più compatta) Canon EOS R5. </p><p>Abbiamo girato dei video in 8K per circa 45 minuti consecutivi prima di ricevere il primo messaggio di allerta che ci avvertiva del surriscaldamento. Ciononostante la fotocamera ha continuato a registrare. Tuttavia, non volendo rischiare di perdere i filmati girati in precedenza, abbiamo interrotto la registrazione. Il piccolo svantaggio, è che alcune delle modalità video più interessanti dei Nikon Z9 saranno disponibili solo tramite un aggiornamento del firmware che verrà rilasciato nel corso del 2022.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8ngRCn9QFjMVTAve3YcSFB-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera's memory card slot" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GxeJ7K4EnbEhZ92rtwfyG5-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera's memory card slot" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6PimSVxsHnKcHDRBiRBuY5-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera's battery" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le modalità assenti al momento del lancio includono le riprese interne in formato ProRes 422 HQ a 10 bit e la registrazione di video ProRes Raw HQ a 12 bit. L&apos;aggiornamento del firmware permetterà a Nikon Z9 di girare internamente video raw 8K/60p, valore davvero incredibile per una fotocamera.</p><p>In effetti sarebbe un risultato mai raggiunto prima, anche se al momento non sappiamo quando Nikon intende rendere disponibile il nuovo firmware e per quanto tempo sarà possibile registrare in modalità 8K/60p. </p><p>Al momento i video sono limitati a 8K 24/30p e possono contare sul supporto del sistema AF Eye-detection in tutte le modalitào. Nikon Z9 dispone anche di diverse modalità 4K a pieno formato (per un 4K sovracampionato e più nitido), e include una modalità 4K/120p per scene slow-mo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="b2tRVjEkGfUM35rUMDbso5" name="TR Nikon Z9 product images_4.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b2tRVjEkGfUM35rUMDbso5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2920" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per sfruttare al meglio le specifiche video di Z9 avrete bisogno di una scheda capiente e veloce. Per fortuna Nikon Z9 ha due slot CFexpress di tipo B. Queste schede, adottate sia da Canon che da Nikon, offrono prestazioni migliori rispetto alle schede tipo A utilizzate da alcune fotocamere Sony come la nuova Sony A7 IV e offrono una velocità di trasferimento dati fino a 1700MB/s.</p><p>Nikon Z9 è ideale per i fotografi professionisti, in particolare quelli che lavorano per agenzie o giornali, che hanno bisogno di trasferire dati velocemente grazie alla presenza di una porta ethernet per i trasferimenti FTP e al modulo Wi-Fi-to-FTP integrato. Infine, in casi di emergenza o se vivete in una zona bon una buona copertura, è possibile collegare la Z9 a uno smartphone 5G tramite la porta USB-C.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-e-video">Qualità dell&apos;immagine e video</h2><ul><li><strong>45.7MP stacked sensor</strong></li><li><strong>ISO 64-25,600</strong></li><li><strong>High efficiency raw format</strong></li><li><strong>8K 30fps and oversampled 4K</strong></li></ul><p>L&apos;elevata velocità di scatto e l&apos;ottimo sistema di tracciamento dei soggetti sono elementi fondamentali per chi si occupa di fotografia sportiva e avifauna. </p><p>Nikon Z9 eccelle in entrambi gli ambiti grazie al sensore stacked da 45.7MP dotato di una gamma ISO pari a 64-25600 e di un&apos;opzione che consente di incrementare ulteriormente la gamma estendendola da ISO32 a ISO102,400. Nikon afferma inoltre che Z9 dispone di nuovi algoritmi che aiutano a eliminare il rumore dagli scatti effettuati in condizioni di scarsa luminosità.</p><p>Dalle nostre prove Nikon Z9 riesce a offrire ottimi risultati fino a ISO 6400 Con il pixel peep si nota una grana fine a partire da ISO 1600, ma le immagini sono così grandi che per farci caso bisogna zoomare parecchio.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B9dDydgiXLJcZFkybeteSD-1920-80.jpg" alt="A bird perched on a ledge" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/a6n24ULLyxoc37rZREq3tA-1920-80.jpg" alt="A bird perched on a ledge" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WdoAuwaV7wXJxydovoXv3A-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nED743dPbL9BumgQq4GzGF-1920-80.jpg" alt="A herd of deer in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YdRpii4QYRNh3hQtGTWVxE-1920-80.jpg" alt="A herd of deer in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Gli scatti con condizioni di luce sfavorevoli sono uno dei pochi ambiti nei quali Nikon D6 potrebbe avere vantaggio sulla Z9 grazie a due stop extra di cui dispone. In realtà, osservando un&apos;immagine scattata con Nikon Z9 al 50% (più grande delle immagini di Nikon D6 al 100%) è quasi impossibile notare la grana.</p><p>Non ci è piaciuta molto l&apos;elaborazione JPEG, dato che la riduzione del rumore si traduce spesso in dettagli visibilmente più morbidi rispetto alla versione raw della stessa immagine.</p><p>Il nuovo processore Expeed 7 ha anche apportato miglioramenti al bilanciamento del bianco, consentendo di riprodurre più accuratamente i toni della pelle e i colori dei soggetti, il che significa meno ritocchi in post-produzione. Sicuramente questa caratteristica potrebbe tornare utile ai fotografi sportivi e a quelli commerciali, dato che questi algoritmi regolano anche l&apos;esposizione quando si usa il flash. </p><p>Il bilanciamento automatico del bianco con tempo nuvoloso può rendere i paesaggi un po&apos; freddi, anche se si tratta di gusti personali, ma in generale il tono della pelle risulta sempre molto realistico e blianciato.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nXNe9EH3rSHj8oP4ZrPA7D-1920-80.jpg" alt="A man with a white beard" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nTv66n9r5cDqTRrZfSF8NA-1920-80.jpg" alt="A man in a red hoodie" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u5JrMGsFaHKPpDAAkKVBT9-1920-80.jpg" alt="A man with a beard" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cY4UfqbVbcezdhmhPejCdA-1920-80.jpg" alt="A man in a red hoodie" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mew5W94pLf7AoMXiRaj2pF-1920-80.jpg" alt="Rolling green hills in England" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per chi non vuole spendere un capitale in schede CFexpress, Nikon ha anche introdotto un nuovo formato raw ad alta efficienza che riduce le dimensioni dei file, e quindi la velocità di trasferimento.</p><p>Le precedenti fotocamere Nikon permettevano di scegliere tra raw "piccolo" e "medio", entrambi più leggeri del classico raw. Questo nuovo formato sostituisce entrambi e permette di produrre scatti raw da 45,7MP di dimensioni ridotte. Mentre un&apos;immagine a piena risoluzione dalla Nikon Z9 pesa circa 50MB, questo nuovo formato riduce il peso a soli 10-15MB senza alcuna perdita di qualità dell&apos;immagine. Fantastico!</p><p>Per quanto riguarda i video, la risoluzione 8K rappresenta un grande passo in avanti e le riprese 4K a pieno formato (sovracampionate) producono un risultato finale molto nitido.</p><h2 id="dovreste-comprare-nikon-z9">Dovreste comprare Nikon Z9?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="o3jRvoJAx2AbJZCXsJ4Yv7" name="TR Nikon Z9 product images_25.jpg" alt="Nikon Z9" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/o3jRvoJAx2AbJZCXsJ4Yv7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2920" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-3">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-4">Non compratela se...</h2> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Nikon Z9 unisce al meglio la struttura robusta ed ergonomica delle reflex professionali alle funzioni innovative delle mirrorless di ultima generazione. ]]>
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                                                                        <pubDate>Mon, 14 Mar 2022 08:53:30 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 26 Mar 2026 13:37:04 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019, before moving on to news in early 2023. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Nikon Z9]]></media:title>
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                                <h2 id="recensione-in-due-minuti">Recensione in due minuti</h2><p>Nikon Z9 è la mirrorless professionale di Nikon pensata per i fotografi sportivi professionisti, ma anche per tutti coloro che amano fotografare animali e altri soggetti in movimento. La full-frame top di gamma è pensata per continuare la tradizione della reflex Nikon D6 e rappresenta a tutti gli effetti il passaggio definitivo dell&apos;azienda al formato mirrorless.</p><p>La nuova Z9 è la prima fotocamera mirrorless professionale priva di otturatore meccanico. Avete capito bene, non c&apos;è nessun elemento fisico che si muove su e giù davanti al sensore quando si scatta una foto. </p><p>L&apos;ammiraglia Nikon si affida completamente all&apos;otturatore elettronico, scelta che sottolinea la grande fiducia riposta dal produttore nel nuovo sensore full-frame CMOS stacked da 45.7MP e nel processore Expeed 7. Sono proprio questi componenti a garantire la qualità grafica e le prestazioni eccellenti di Nikon Z9. </p><p>Per sottolineare le prestazioni eccellenti della sua nuova mirrorless, Nikon ha parlato di "velocità di scansione del sensore più rapida del mondo" (dodici volte più veloce della Z7 II), caratteristica che si fa notare sia in ambito video che durante gli scatti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VTcYM3N3BqdnTALvHQoHf3-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/s3f3d7MDKWvPEbqjU7xjZ6-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lh8zus67waZgfKf7RvuoK6-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il risultato è una fotocamera ibrida incredibilmente potente che si colloca a metà strada tra Canon EOS R3 (che ha un sensore CMOS BSI stacked da 24,1MP) e Sony A1 (una mirrorless top di gamma con sensore full-frame da 50,1MP). Il design in pieno stile reflex proposto da Nikon risulterà da subito familiare a coloro che effettueranno il passaggio da Nikon D5 o Nikon D850, ma nel corpo super resistente di Z9 sono custodite alcune specifiche ultra moderne, tra cui il sistema di messa a fuoco automatica più avanzato mai utilizzato dal produttore.</p><p>La possibilità di girare video 8K/30p (e la modalità 8K/60p che verrà introdotta in seguito), pongono Nikon Z9 sullo stesso livello delle poche altre fotocamere mirrorless capaci di realizzare filmati in 8K. Non mancano la modalità video 4K sovracampionato e le caratteristiche più importanti in ambito video come il tracking Eye AF, specifiche che rendono Nikon Z9 nettamente superiore a Nikon D6 in ambito video.</p><p>Grazie alla sua elevata risoluzione e alle ottime prestazioni, Nikon Z9 si presta perfettamente a qualsiasi uso, anche se il corpo macchina voluminoso e la grande batteria la rendono un po&apos; pesante per chi scatta molto a mano libera. Se non vi serve il set completo di funzioni video e fotografiche di Z9, ma volete una mirrorless Nikon, potete optare per modelli più compatti e meno costosi come l&apos;ottima Nikon Z7 II, per dirne una. </p><p>Tuttavia il prezzo di Z9 è inferiore a quello di Nikon D6, della quale migliora praticamente ogni aspetto.</p><h2 id="nikon-z9-prezzo-e-disponibilit-xe0">Nikon Z9 prezzo e disponibilità</h2><p>Nikon Z9 è attualmente disponibile in pre ordine a un prezzo di €6.099.</p><p>La cifra è più bassa di quanto ci aspettavamo inizialmente, soprattutto se si considera che Nikon Z9 risulta migliore di Nikon D6 in tutti gli ambiti e quest&apos;ultima, al momento del lancio, costava più di 7000 euro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="3dmUArRDwtjJF2tN6JqN89" name="TR Nikon Z9 product images_8.jpg" alt="Nikon Z9" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3dmUArRDwtjJF2tN6JqN89-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2920" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Anche confrontandola con le rivali dirette come Canon EOS R3 (€5.850) e Sony A1 (€7.300), la cifra richiesta da Nikon rimane molto competitiva.</p><p>Nikon Z9 non è una fotocamera economica e costa più di alcune fotocamere di medio formato, ma il suo prezzo risulta estremamente concorrenziale e potrebbe far gola ai possessori di modelli reflex professionali come Nikon D850 e Nikon D810.</p><h2 id="design-e-ergonomia">Design e ergonomia</h2><ul><li><strong>Estremamente robusta</strong></li><li><strong>Nuovo schermo tilt-screen orientabile su due assi</strong></li><li><strong>Solo otturatore elettronico</strong></li><li><strong>Ottima autonomia</strong></li></ul><p>Come Canon EOS R3, Nikon Z9 ha l&apos;aspetto di una reflex tradizionale ed è pensata per attrarre i fotografi professionisti che vogliono passare alle mirrorless.</p><p>Tenendola in mano si ha la sensazione di utilizzare una classica reflex professionale Nikon. Ergonomia ottima, peso elevato e costruzione super solida sono le tre caratteristiche principali, oltre al già menzionato design old school. Il peso di 1.34kg la rende un po&apos; pesantuccia se paragonata a altre mirrorless, ma il corpo di Nikon Z9 è del 20% più piccolo rispetto a quello di Nikon D6 e il grip, profondo e ben studiato, consente di impugnare saldamente la fotocamera in verticale e in orizzontale. </p><p>Un po&apos; come le bestione degli anni &apos;80 (vedi Nikon F4), Nikon Z9 sembra indistruttibile grazie al corpo in lega di magnesio e alluminio sommato all&apos;ottima tropicalizzazione. L&apos;unica mirrorless che può avvicinarsi a Z9 in termini di robustezza è Canon EOS R3.</p><p>Nikon Z9 eredita anche altre caratteristiche dalle antenate reflex, come il tasto per passare rapidamente dalla messa a fuoco manuale a quella automatica e i tasti posteriori illuminati per gli scatti al buio. Al contempo, a bordo troviamo un gran numero di tasti funzione, di cui tre posti sulla parte anteriore che consentono di scegliere rapidamente le modalità di ritaglio FX e DX.</p><p>Sul retro, Nikon Z9 presenta un nuovo monitor a doppio asse che si inclina di 90 gradi sia in direzione orizzontale che verticale.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3dmUArRDwtjJF2tN6JqN89-1920-80.jpg" alt="A tilting screen from the Nikon Z9 camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HGLTaLzXpmqLNYtvejFwr8-1920-80.jpg" alt="A tilting screen from the Nikon Z9 camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nKueJg2A8VJqGgR5JxZ9kA-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera's electronic viewfinder" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Abbiamo già visto dei display simili su modelli come Fujifilm X-T3 e Panasonic S1H, anche se a differenza di quest&apos;ultima il display di Nikon Z9 non si può rivolgere anteriormente. Tuttavia, dato che la Z9 è pensata prevalentemente per i fotografi, questa scelta risulta perfettamente coerente e lo schermo permette di vedere sempre ciò che si sta inquadrando anche da angolazioni basse, in verticale e in orizzontale. </p><p>Torna lo stesso menù visto su Nikon Z6 II e Z7 II, ottimo in termini di rapidità di navigazione grazie al singolo pulsante multifunzione che consente di regolare valori ISO, bilanciamento del bianco e formato di scatto.</p><p>Uno dei principali dubbi che affliggono i fotografi intenti a passare al mondo delle mirrorless è costituito dal mirino elettronico, anche detto EVF. A conferma del passaggio definitivo al formato mirrorless, Nikon sostiene che l&apos;EVF della Z9 non presenta alcun ritardo, offrendo una visione continua in tempo reale molto simile a quella dei mirini ottici.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fQVpoGgxbvobgtb8zCppm6-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8aUL2HNU93N78Upz2kxzV7-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JAcbR9RdJVX9XQd8L9GHUA-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9's lens mount" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Quando si scatta, in effetti, è difficile trovare differenze tangibili; durante le riprese video invece si notano dei leggeri lag rispetto al mirino ottico, soprattutto in 8K. Detto questo, il mirino EVF di Z9 è dotato di un pannello super-luminoso da 3.000 nit, ma con una risoluzione di 3,69 milioni di punti potrebbe risultare sotto tono rispetto ai modelli della concorrenza.</p><p>Uno degli svantaggi che temevamo data l&apos;assenza dell&apos;otturatore meccanico era la mancanza di un elemento fisico che impedisse alla polvere di depositarsi sul sensore. A tale scopo Nikon ha aggiunto un nuovo "scudo" che scende quando si rimuove l&apos;obiettivo e blocca detriti e micro particelle per garantire la pulizia del sensore.</p><p>Tra le caratteristiche migliori ereditate da Nikon D6 c&apos;è senza dubbio la compatibilità con le batterie EN-EL18, anche se la Z9 viene venduta con la nuova versione EN-EL18D studiata per migliorare le prestazioni su questo modello. </p><p>Durante i nostri test siamo riusciti a scattare più di 6000 foto, la maggior parte delle quali a raffica alternate a video 8K e 4K, e la batteria si è scaricata solo per metà. Parliamo di valori davvero impressionanti che pongono Nikon Z9 al vertice della sua categoria in termini di autonomia di scatto.</p><h2 id="messa-a-fuoco-automatica-e-raffica">Messa a fuoco automatica e raffica</h2><ul><li><strong>Tracking AF con priorità per persone, animali e veicoli</strong></li><li><strong>20fps raw per più di 1.000 fotogrammi</strong></li><li><strong>Doppio slot per schede CF Express di tipo B</strong></li></ul><p>Per competere con altre fotocamere mirrorless di fascia alta come Canon EOS R3 e Sony A1, la Z9 aveva bisogno di migliorie in ambito autofocus e negli scatti a raffica, obiettivo ampiamente raggiunto da Nikon.</p><p>Anche Nikon Z6 II ha un buon autofocus, ma manca di alcune funzioni presenti sulle mirrorless Canon e Sony come il tracciamento del volto, degli occhi e le modalità dedicate agli animali. Nikon Z9 dispone di un ottimo sistema tracking 3D (solo per le foto) capace di tracciare persone (volti, occhi, testa e busto), animali (corpo, occhi e testa) e veicoli (auto, moto, aerei e treni), oltre a riconoscere simultaneamente i soggetti.</p><p>Grazie al nuovo sistema di messa a fuoco automatica, Nikon Z9 può riconoscere fino a dieci soggetti differenti in un singolo fotogramma e tracciarli tutti individualmente, funzione ideale per i professionisti che fotografano scene movimentate con soggetti misti. Inoltre, la fotocamera sceglie automaticamente la tipologia di soggetto, operazione che va eseguita manualmente con EOS R3 e A1. Se si vuole passare a un altro soggetto nell&apos;inquadratura si può utilizzare il joystick.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5664px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6ABwidntuiE8uoWdbNNXMf" name="NikonZ9-12.jpg" alt="Nikon Z9" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6ABwidntuiE8uoWdbNNXMf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5664" height="3186" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>In termini di prestazioni, la messa a fuoco automatica di Nikon Z9 è migliorata molto rispetto a Nikon Z7 II e dispone del quintuplo dei punti AF auto-area (sono i punti AF che possono rilevare automaticamente un soggetto entro l&apos;inquadratura e acquisire la messa a fuoco). Nikon sostiene inoltre che il sistema di tracking del soggetto sia nettamente migliorato rispetto alla precedente ammiraglia Nikon D6. Ora la gamma di rilevamento raggiunge i -6.5EV e gli 8.5EV nella modalità "vista stellare", pensata appositamente per le scene più buie.</p><p>Abbiamo provato il sistema AF di Nikon Z9 seguendo un atleta che si spostava dal punto di scatto in condizioni di scarsa luminosità; successivamente abbiamo fotografato diversi animali selvatici e domestici. Il tracking AF 3D si è rivelato impressionante, riuscendo a seguire i soggetti anche a grandi distanze. Nikon Z9 riesce sempre a tenere la messa a fuoco sul soggetto selezionato, anche quando tra esso e l&apos;obiettivo si frappongono altri oggetti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SCvQEVuCKNpz4WcPhTAui9-1920-80.jpg" alt="A man in a red jacket running" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dwRhMujXfH3a628nSYRAWE-1920-80.jpg" alt="A man in a red jacket running" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gopXEPzM5qrF4d4qjhZtCE-1920-80.jpg" alt="A man in a red jacket running" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3T5cUPSnSj9ESocpLS73nD-1920-80.jpg" alt="A man in a red jacket running" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La messa a fuoco si estende al sistema eye-AF, anche se l&apos;obiettivo più veloce che abbiamo usato con la Z9 era lo Z 28-75mm f/2.8, quindi non possiamo essere completamente sicuri che l&apos;eye-AF funzioni cosi bene anche con ottiche meno luminose. Naturalmente ci sono molti altri scenari da testare, ma le prime impressioni sono ottime. </p><p>Ma che dire degli scatti a raffica? Semplice, Nikon Z9 è impressionante. Anche se non raggiunge la velocità massima di Canon EOS R3 e Sony A1, entrambe capaci di raggiungere i 30fps in formato raw in circostanze molto specifiche, utilizzando una scheda CFexpress e con i giusti obiettivi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/F9Dha2bWnM3A8j6nEX4DE8-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TMQ9H8EPuXZHg8KvV5sWZC-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CFnUkc5kuFvjCxj8KKtS8C-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VRjyCKrDc7f5XFZQrtg2D7-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rS6oYd8Z9BoBs3QGqEq8u6-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/i4CTDXpctWWUuMf6ByuoFB-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Nikon Z9 può scattare ben 20fps a piena risoluzione per 90 scatti consecutivi in formato RAW con una scheda Lexar CF Express tipo B. Non riuscirà ad eguagliare Canon EOS R3 e Sony A1 in termini di velocità negli scatti a raffica, ma la qualità delle immagini è ottima e 20fps sono più che sufficienti per qualsiasi fotografo sportivo.</p><p>Nikon Z9 si rivela perfetta anche per chi si occupa di giornalismo e fauna selvatica proprio grazie alla sua raffica elevata unita a un buffer praticamente illimitato. Abbiamo eseguito gli stessi test utilizzando una scheda XQD e le prestazioni in formato raw hanno raggiunto il 60% di quelle ottenute con la CF Express, mentre in JPEG il buffer è rimasto illimitato. </p><p>Se 20 fps non fossero abbastanza, Nikon Z9 offre anche una modalità a raffica con ritaglio che può raggiungere i 120 fps. In questa modalità gli scatti sono JPEG da 11MP, ed è probabile che si tratti di una modalità di emergenza per i fotografi professionisti che non possono assolutamente perdere uno scatto, anche se il fatto che si possa usare con tracking AF/AE completo è impressionante. </p><p>Nikon conferma che la modalità sia disponibile anche quando si utilizza l&apos;adattatore FTZ per montare vecchi obiettivi F-mount.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ktARCqFQd6WHyX4LMQWLS4-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mkQTGj5xHA3kHNqeFEtgd8-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xnJn8gevEUGApSVT98S2m4-1920-80.jpg" alt="A dial on the Nikon Z9 camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La scelta di rimuovere l&apos;otturatore meccanico dalla Z9 è molto coraggiosa. Nella maggior parte delle fotocamere, l&apos;otturatore meccanico è un&apos;opzione di riserva che offre scatti a raffica più lenti per chi ha paura di incorrere nei tradizionali inconvenienti degli otturatori elettronici. Questi, nella gran parte dei casi, sono causati dalla velocità di lettura del sensore che non è in grado di tenere il passo con l&apos;inquadratura in movimento, generando deformazioni e aberrazioni cromatiche.</p><p>Nikon sostiene che il nuovo sensore stacked di Nikon Z9 sia il più veloce al mondo. Parlando con Dirk Jasper, fotografo specializzato in prodotti di Nikon, ci ha detto che Z9 ha una velocità di scansione 12 volte superiore rispetto alla Z7 II. L&apos;otturatore elettronico permette di tracciare con precisione i soggetti in movimento senza creare l&apos;effetto rolling shutter,  raggiungendo velocità di scatto massime di 1/32.000sec. Durante le nostre prove non abbiamo sperimentato alcuna distorsione da rolling shutter ne alcun fenomeno di &apos;Banding&apos; (una distorsione che si verifica con la luce artificiale ad alta frequenza). </p><p>L&apos;unico neo è la velocità di sincronizzazione del flash limitata a 1/200sec.</p><h2 id="specifiche-e-funzioni">Specifiche e funzioni</h2><p>Il sensore CMOS full-frame da 45,7 MP di Nikon Z9 ne fa effettivamente una versione super potenziata di Nikon Z7 II, anch&apos;essa dotata di un sensore da 45,7MP "non stacked" con velocità di lettura ridotta rispetto alla nuova top di gamma.</p><p>Tale risoluzione offre possibilità di ritaglio significativamente maggiori rispetto ai 24MP di Canon EOS R3. Lo svantaggio è una velocità massima di scatto leggermente inferiore rispetto a EOS R3 e EOS R5.</p><p>Ciononostante la Z9 è tra le poche fotocamere mirrorless che possono girare video 8K. Stando al produttore si possono effettuare riprese in 8K/30p fino a 125 minuti anche senza una ventola interna, specifica che risulta incredibile se si pensa ai problemi di surriscaldamento della (tuttavia più compatta) Canon EOS R5. </p><p>Abbiamo girato dei video in 8K per circa 45 minuti consecutivi prima di ricevere il primo messaggio di allerta che ci avvertiva del surriscaldamento. Ciononostante la fotocamera ha continuato a registrare. Tuttavia, non volendo rischiare di perdere i filmati girati in precedenza, abbiamo interrotto la registrazione. Il piccolo svantaggio, è che alcune delle modalità video più interessanti dei Nikon Z9 saranno disponibili solo tramite un aggiornamento del firmware che verrà rilasciato nel corso del 2022.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8ngRCn9QFjMVTAve3YcSFB-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera's memory card slot" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GxeJ7K4EnbEhZ92rtwfyG5-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera's memory card slot" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6PimSVxsHnKcHDRBiRBuY5-1920-80.jpg" alt="The Nikon Z9 camera's battery" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le modalità assenti al momento del lancio includono le riprese interne in formato ProRes 422 HQ a 10 bit e la registrazione di video ProRes Raw HQ a 12 bit. L&apos;aggiornamento del firmware permetterà a Nikon Z9 di girare internamente video raw 8K/60p, valore davvero incredibile per una fotocamera.</p><p>In effetti sarebbe un risultato mai raggiunto prima, anche se al momento non sappiamo quando Nikon intende rendere disponibile il nuovo firmware e per quanto tempo sarà possibile registrare in modalità 8K/60p. </p><p>Al momento i video sono limitati a 8K 24/30p e possono contare sul supporto del sistema AF Eye-detection in tutte le modalitào. Nikon Z9 dispone anche di diverse modalità 4K a pieno formato (per un 4K sovracampionato e più nitido), e include una modalità 4K/120p per scene slow-mo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="b2tRVjEkGfUM35rUMDbso5" name="TR Nikon Z9 product images_4.jpg" alt="The Nikon Z9 camera on a wooden table" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b2tRVjEkGfUM35rUMDbso5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2920" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per sfruttare al meglio le specifiche video di Z9 avrete bisogno di una scheda capiente e veloce. Per fortuna Nikon Z9 ha due slot CFexpress di tipo B. Queste schede, adottate sia da Canon che da Nikon, offrono prestazioni migliori rispetto alle schede tipo A utilizzate da alcune fotocamere Sony come la nuova Sony A7 IV e offrono una velocità di trasferimento dati fino a 1700MB/s.</p><p>Nikon Z9 è ideale per i fotografi professionisti, in particolare quelli che lavorano per agenzie o giornali, che hanno bisogno di trasferire dati velocemente grazie alla presenza di una porta ethernet per i trasferimenti FTP e al modulo Wi-Fi-to-FTP integrato. Infine, in casi di emergenza o se vivete in una zona bon una buona copertura, è possibile collegare la Z9 a uno smartphone 5G tramite la porta USB-C.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-e-video">Qualità dell&apos;immagine e video</h2><ul><li><strong>45.7MP stacked sensor</strong></li><li><strong>ISO 64-25,600</strong></li><li><strong>High efficiency raw format</strong></li><li><strong>8K 30fps and oversampled 4K</strong></li></ul><p>L&apos;elevata velocità di scatto e l&apos;ottimo sistema di tracciamento dei soggetti sono elementi fondamentali per chi si occupa di fotografia sportiva e avifauna. </p><p>Nikon Z9 eccelle in entrambi gli ambiti grazie al sensore stacked da 45.7MP dotato di una gamma ISO pari a 64-25600 e di un&apos;opzione che consente di incrementare ulteriormente la gamma estendendola da ISO32 a ISO102,400. Nikon afferma inoltre che Z9 dispone di nuovi algoritmi che aiutano a eliminare il rumore dagli scatti effettuati in condizioni di scarsa luminosità.</p><p>Dalle nostre prove Nikon Z9 riesce a offrire ottimi risultati fino a ISO 6400 Con il pixel peep si nota una grana fine a partire da ISO 1600, ma le immagini sono così grandi che per farci caso bisogna zoomare parecchio.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B9dDydgiXLJcZFkybeteSD-1920-80.jpg" alt="A bird perched on a ledge" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/a6n24ULLyxoc37rZREq3tA-1920-80.jpg" alt="A bird perched on a ledge" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WdoAuwaV7wXJxydovoXv3A-1920-80.jpg" alt="Some footballers playing in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nED743dPbL9BumgQq4GzGF-1920-80.jpg" alt="A herd of deer in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YdRpii4QYRNh3hQtGTWVxE-1920-80.jpg" alt="A herd of deer in a field" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Gli scatti con condizioni di luce sfavorevoli sono uno dei pochi ambiti nei quali Nikon D6 potrebbe avere vantaggio sulla Z9 grazie a due stop extra di cui dispone. In realtà, osservando un&apos;immagine scattata con Nikon Z9 al 50% (più grande delle immagini di Nikon D6 al 100%) è quasi impossibile notare la grana.</p><p>Non ci è piaciuta molto l&apos;elaborazione JPEG, dato che la riduzione del rumore si traduce spesso in dettagli visibilmente più morbidi rispetto alla versione raw della stessa immagine.</p><p>Il nuovo processore Expeed 7 ha anche apportato miglioramenti al bilanciamento del bianco, consentendo di riprodurre più accuratamente i toni della pelle e i colori dei soggetti, il che significa meno ritocchi in post-produzione. Sicuramente questa caratteristica potrebbe tornare utile ai fotografi sportivi e a quelli commerciali, dato che questi algoritmi regolano anche l&apos;esposizione quando si usa il flash. </p><p>Il bilanciamento automatico del bianco con tempo nuvoloso può rendere i paesaggi un po&apos; freddi, anche se si tratta di gusti personali, ma in generale il tono della pelle risulta sempre molto realistico e blianciato.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nXNe9EH3rSHj8oP4ZrPA7D-1920-80.jpg" alt="A man with a white beard" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nTv66n9r5cDqTRrZfSF8NA-1920-80.jpg" alt="A man in a red hoodie" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u5JrMGsFaHKPpDAAkKVBT9-1920-80.jpg" alt="A man with a beard" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cY4UfqbVbcezdhmhPejCdA-1920-80.jpg" alt="A man in a red hoodie" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mew5W94pLf7AoMXiRaj2pF-1920-80.jpg" alt="Rolling green hills in England" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per chi non vuole spendere un capitale in schede CFexpress, Nikon ha anche introdotto un nuovo formato raw ad alta efficienza che riduce le dimensioni dei file, e quindi la velocità di trasferimento.</p><p>Le precedenti fotocamere Nikon permettevano di scegliere tra raw "piccolo" e "medio", entrambi più leggeri del classico raw. Questo nuovo formato sostituisce entrambi e permette di produrre scatti raw da 45,7MP di dimensioni ridotte. Mentre un&apos;immagine a piena risoluzione dalla Nikon Z9 pesa circa 50MB, questo nuovo formato riduce il peso a soli 10-15MB senza alcuna perdita di qualità dell&apos;immagine. Fantastico!</p><p>Per quanto riguarda i video, la risoluzione 8K rappresenta un grande passo in avanti e le riprese 4K a pieno formato (sovracampionate) producono un risultato finale molto nitido.</p><h2 id="dovreste-comprare-nikon-z9">Dovreste comprare Nikon Z9?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5184px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="o3jRvoJAx2AbJZCXsJ4Yv7" name="TR Nikon Z9 product images_25.jpg" alt="Nikon Z9" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/o3jRvoJAx2AbJZCXsJ4Yv7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5184" height="2920" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-3">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-4">Non compratela se...</h2>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Panasonic Lumix GH6 è un mostro per i video e costa la metà di Sony A7S III ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Panasonic Lumix GH6 è la mirrorless ibridaq più potente dell&apos;azienda giapponese e si rivolge principalmente al pubblico dei videomaker.</p><p>La GH6 è l&apos;erede delle precedenti Panasonic Lumix GH5 e GH5S, uscite rispettivamente nel 2017 e 2018. Nome a parte, la nuova GH6 vanta un buon numero di aggiornamenti importanti, tra cui il nuovo sensore quattro terzi da 25.2MP, un design rinnovato e un nuovo e più potente processore.</p><p>Anche se Panasonic GH6 è una fotocamera ibrida, osservando le specifiche si nota da subito il suo orientamento alle riprese, più che agli scatti. Tra queste troviamo le riprese 5.7K/60p in formato 4:2:0 10-bit e funzioni come lo slow motion 4K/120p (sempre con gamma di colore 4:2:0 10-bit).</p><p>Se volete effettuare riprese 4K di qualità professionale, Panasonic GH6 dispone della modalità 4K/60p 4:2:2 10-bit ed è in grado di inviare simultaneamente i dati a una memoria esterna tramite l&apos;uscita HDMI. Queste modalità video richiedono un grande sforzo del processore, ma Panasonic GH6 non presenta problemi di surriscaldamento e promette tempi di ripresa "illimitati" in tutte le modalità grazie a un nuovo sistema di raffreddamento avanzato.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nMtCchUrTuCUk49tFqh7DV-1920-80.jpg" alt="The Panasonic GH6 camera on a red background" /><figcaption><small role="credit">Panasonic</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/urMnfgE7sJDmzybMHJiirU-1920-80.jpg" alt="The Panasonic GH6 camera on a red background" /><figcaption><small role="credit">Panasonic</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QtGccURN7NdSQjaHe4aEMU-1920-80.jpg" alt="The Panasonic GH6 camera on a red background" /><figcaption><small role="credit">Panasonic</small></figcaption></figure></figure><p>D&apos;altro canto, questa scelta si riflette in modo diretto sullo spessore del corpo macchina che risulta più grande rispetto a quello dei precedenti modelli. Non a caso Panasonic GH6 è più spessa e pesante della rivale Sony A7S III. </p><p>Per quanto riguarda il peso, GH6 raggiunge i 739g, un etto abbondante in più rispetto ai 614g di A7S III, ed è spessa quasi 10 cm, dimensioni che le fanno perdere il look compatto tanto apprezzato sulla precedente GH5.</p><p>Del resto, se siete disposti ad accettare il compromesso, potete portarvi a casa una mirrorless con specifiche video di livello professionale in grado di reggere il passo di modelli avanzati prodotti da Sony, Blackmagic e Canon a un prezzo davvero contenuto.</p><p>Dato che Panasonic GH6 supporta le memorie esterne CFexpress Type B (oltre ad avere uno slot UHS II), permette anche di girare video 5.7K/30p in formato Apple ProRes 422 HQ e ProRes 422.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera" target="_blank">fotocamere</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche" target="_blank">fotocamere economiche</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame" target="_blank">fotocamere full-frame</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8RiYx2SCnZYJ46bjRTUQ5U" name="PanasonicGH6-2.jpg" alt="Panasonic GH6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8RiYx2SCnZYJ46bjRTUQ5U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Panasonic)</span></figcaption></figure><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless" target="_blank">fotocamere mirrorless</a></li></ul><p>Tra gli altri aggiornamenti importanti troviamo il mirino elettronico EVF da 3.68-milioni di punti e un eccellente touchscreen &apos;free-angle&apos; visto anche sulla sorella Panasonic Lumix S1H, che si può orientare in qualsiasi direzione consentendo i collegamenti alle porte USB-C e HDMI.</p><p>Forse l&apos;unica nota negativa è che alcune funzioni saranno disponibili solo dopo il primo aggiornamento del firmware del quale, al momento, non si conosce la data di lancio. Tra queste troviamo la capacità di girare in Cinema 4K ProRes 422 HQ e ProRes 422 internamente, la registrazione da USB a SD e la possibilità di effettuare riprese raw 4K/120p esternamente su un Atomos Ninja V+.</p><p>Panasonic GH6 sarà disponibile dalla metà di marzo a un prezzo di €2.199 per il solo corpo macchina, mentre per il kit composto da GH6 + obiettivo 12-60mm il prezzo sale a 2.799 euro. Tra le opzioni disponibili ci sarà anche il kit GH6 + 12-60mm Lumix a 2.399 euro.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr" target="_blank">fotocamere reflex</a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/panasonic-lumix-gh6-e-un-mostro-per-i-video-e-costa-la-meta-di-sony-a7s-iii</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Panasonic Lumix GH6 è una mirrorless con alcune specifiche che la rendono ideale per i videomaker. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
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                                <p>Panasonic Lumix GH6 è la mirrorless ibridaq più potente dell&apos;azienda giapponese e si rivolge principalmente al pubblico dei videomaker.</p><p>La GH6 è l&apos;erede delle precedenti Panasonic Lumix GH5 e GH5S, uscite rispettivamente nel 2017 e 2018. Nome a parte, la nuova GH6 vanta un buon numero di aggiornamenti importanti, tra cui il nuovo sensore quattro terzi da 25.2MP, un design rinnovato e un nuovo e più potente processore.</p><p>Anche se Panasonic GH6 è una fotocamera ibrida, osservando le specifiche si nota da subito il suo orientamento alle riprese, più che agli scatti. Tra queste troviamo le riprese 5.7K/60p in formato 4:2:0 10-bit e funzioni come lo slow motion 4K/120p (sempre con gamma di colore 4:2:0 10-bit).</p><p>Se volete effettuare riprese 4K di qualità professionale, Panasonic GH6 dispone della modalità 4K/60p 4:2:2 10-bit ed è in grado di inviare simultaneamente i dati a una memoria esterna tramite l&apos;uscita HDMI. Queste modalità video richiedono un grande sforzo del processore, ma Panasonic GH6 non presenta problemi di surriscaldamento e promette tempi di ripresa "illimitati" in tutte le modalità grazie a un nuovo sistema di raffreddamento avanzato.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nMtCchUrTuCUk49tFqh7DV-1920-80.jpg" alt="The Panasonic GH6 camera on a red background" /><figcaption><small role="credit">Panasonic</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/urMnfgE7sJDmzybMHJiirU-1920-80.jpg" alt="The Panasonic GH6 camera on a red background" /><figcaption><small role="credit">Panasonic</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QtGccURN7NdSQjaHe4aEMU-1920-80.jpg" alt="The Panasonic GH6 camera on a red background" /><figcaption><small role="credit">Panasonic</small></figcaption></figure></figure><p>D&apos;altro canto, questa scelta si riflette in modo diretto sullo spessore del corpo macchina che risulta più grande rispetto a quello dei precedenti modelli. Non a caso Panasonic GH6 è più spessa e pesante della rivale Sony A7S III. </p><p>Per quanto riguarda il peso, GH6 raggiunge i 739g, un etto abbondante in più rispetto ai 614g di A7S III, ed è spessa quasi 10 cm, dimensioni che le fanno perdere il look compatto tanto apprezzato sulla precedente GH5.</p><p>Del resto, se siete disposti ad accettare il compromesso, potete portarvi a casa una mirrorless con specifiche video di livello professionale in grado di reggere il passo di modelli avanzati prodotti da Sony, Blackmagic e Canon a un prezzo davvero contenuto.</p><p>Dato che Panasonic GH6 supporta le memorie esterne CFexpress Type B (oltre ad avere uno slot UHS II), permette anche di girare video 5.7K/30p in formato Apple ProRes 422 HQ e ProRes 422.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera" target="_blank">fotocamere</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche" target="_blank">fotocamere economiche</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame" target="_blank">fotocamere full-frame</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8RiYx2SCnZYJ46bjRTUQ5U" name="PanasonicGH6-2.jpg" alt="Panasonic GH6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8RiYx2SCnZYJ46bjRTUQ5U-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Panasonic)</span></figcaption></figure><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless" target="_blank">fotocamere mirrorless</a></li></ul><p>Tra gli altri aggiornamenti importanti troviamo il mirino elettronico EVF da 3.68-milioni di punti e un eccellente touchscreen &apos;free-angle&apos; visto anche sulla sorella Panasonic Lumix S1H, che si può orientare in qualsiasi direzione consentendo i collegamenti alle porte USB-C e HDMI.</p><p>Forse l&apos;unica nota negativa è che alcune funzioni saranno disponibili solo dopo il primo aggiornamento del firmware del quale, al momento, non si conosce la data di lancio. Tra queste troviamo la capacità di girare in Cinema 4K ProRes 422 HQ e ProRes 422 internamente, la registrazione da USB a SD e la possibilità di effettuare riprese raw 4K/120p esternamente su un Atomos Ninja V+.</p><p>Panasonic GH6 sarà disponibile dalla metà di marzo a un prezzo di €2.199 per il solo corpo macchina, mentre per il kit composto da GH6 + obiettivo 12-60mm il prezzo sale a 2.799 euro. Tra le opzioni disponibili ci sarà anche il kit GH6 + 12-60mm Lumix a 2.399 euro.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr" target="_blank">fotocamere reflex</a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Sony A7 IV ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-in-due-minuti-2">Recensione in due minuti</h2><p>Sony A7 IV è la migliore mirrorless tuttofare che potete comprare oggi. Non è potente come l&apos;ammiraglia Sony A1 ne veloce come la concorrente Canon EOS R6 e costa molto di più dell&apos;ottima Fujifilm X-T4, ma offre un set di funzioni complete per fotografia e video che la rendono unica nel suo genere. Sony A7 IV riesce nell&apos;intento di unire due fotocamere in un solo corpo, rappresentando a tutti gli effetti il modello ibrido più riuscito degli ultimi anni.</p><p>A tre anni dal lancio dell&apos;ottima A7 III, Sony A7 IV migliora su tutta la gamma con un sensore migliorato da 33MP, un processore più potente (Bionz XR) e diverse novità che riguardano il comparto video. Come se non bastasse, a bordo troviamo un sistema autofocus impareggiabile in questo segmento e capace di competere anche con i moduli AF delle fotocamere professionali sportive. Che stiate scattando una foto o effettuando una ripresa video, A7 IV si comporta egregiamente agganciando rapidamente il soggetto e rimanendovi incollata per tutto il tempo, che si tratti di persone, animali o dettagli (come ad esempio gli occhi).</p><p>La modalità video 4K/60p costringe a un ritaglio piuttosto evidente e in alcuni casi capita di incappare nel classico rolling shutter, ma il supporto del formato video 10-bit, l&apos;assenza di limiti temporali per le riprese e alcune chicche come l&apos;opzione focus breathing ne fanno comunque un modello validissimo per le riprese.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="X8LUsjBdBuRbQat6U9eU8P" name="SonyA7IV-12.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/X8LUsjBdBuRbQat6U9eU8P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come di consueto quando si parla di fotocamere ibride, anche con A7 IV bisogna accettare qualche compromesso. La qualità dell&apos;immagine è ottima, ma non si discosta molto da quella della precedente Sony A7 III e i maggiori dettagli concessi dal sensore da 33MP vengono in qualche modo compensati da un maggior rumore a ISO alti. Autonomia, stabilizzazione interna e raffica sono nella media, ma non fanno di certo impressione rispetto ai modelli della concorrenza. Visto il suo peso, nonostante si tratti di una mirrorless, Sony A7 IV non è nemmeno la fotocamera ideale per viaggiare o da portare sempre con se durante le passeggiate in montagna.</p><p>In aggiunta il prezzo di circa €2.800 la pone su un altro piano rispetto alla più accessibile A7 III che, al momento del lancio, costava 2.300 euro. Se si considerano i prezzi di alcune concorrenti come Nikon Z5 e Panasonic Lumix S5, entrambe reperibili per meno di 2000 euro, il cartellino della mirrorless Sony risulta ampiamente fuori segmento. Considerate che con la differenza di prezzo potreste tranquillamente portarvi a casa un ottimo zoom o una lente prima professionale (usate).</p><p>Se siete soliti scattare ma non volete rinunciare alle funzioni video Sony A7 IV è una soluzione ideale. Le recenti lenti Sony G Master riescono a tirare fuori il meglio dal nuovo sensore da 33MP, producendo immagini di livello superiore rispetto alle concorrenti Canon EOS R5 e EOS R6, che dalla loro hanno una raffica decisamente più veloce.</p><h2 id="sony-a7-iv-data-di-uscita-e-prezzo">Sony A7 IV: data di uscita e prezzo</h2><p>Sony A7 IV è disponibile da dicembre 2021 a un prezzo di 2.800 euro per il solo corpo macchina. A causa della crisi globale dei semiconduttori non ce ne sono molte in giro e sul sito Sony risultano esaurite.</p><p>Il prezzo di A7 IV è superiore del 20/30% rispetto a quello della precedente Sony A7 III e la pone al di fuori del segmento entry level al quale erano destinati i precedenti modelli della serie A7.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="X8LUsjBdBuRbQat6U9eU8P" name="SonyA7IV-12.jpg" alt="The front of the Sony A7 IV camera with a zoom lens" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/X8LUsjBdBuRbQat6U9eU8P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questo prezzo potrebbe disincentivare molti fotografi intenti a passare dal precedente modello alla nuova A7 IV, in particolare se si pensa che alcune concorrenti come Nikon Z5 cosano meno della metà.</p><p>Del resto se si considerano gli aggiornamenti ricevuti su tutta la linea da A7 e le funzioni ibride di cui dispone, il prezzo non ci sembra eccessivo. Per avere un termine di paragone più concreto, la rivale diretta Canon EOS R6 costa  2-600 euro e ha un sensore da 20MP, ma può contare su una raffica da 20fps.</p><h2 id="design">Design</h2><p>Sony A7 IV potrebbe sembrare la fotocopia del precedente modello, ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che nel complesso la rendono molto più piacevole da usare rispetto a A7 III.</p><p>Uno su tutti il nuovo mirino elettronico (EVF) da 3.69 milioni di punti con frequenza di aggiornamento da 120fps. Pur avendo caratteristiche piuttosto comuni in quest fascia di prezzo (il mirino di Canon EOS R6 è molto simile), si tratta di un aggiornamento dovuto che torna particolarmente utile quando si segue un soggetto in movimento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="AG3mQaJQjFuznt5m8eDyeH" name="SonyA7IV-3.jpg" alt="Sony A7 IV schermo orientabile" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AG3mQaJQjFuznt5m8eDyeH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Oltre al nuovo EVF, A7 IV vanta un&apos;ottimo display touchscreen orientabile su diverse angolazioni. La possibilità di aprire e girare il display a proprio piacimento torna particolarmente utile durante le riprese. Alcuni potrebbero preferire il classico tilt-screen found presente su Sony A1 (che si può inclinare solo sull&apos;asse orizzontale), ma a nostro avviso il vari-angle di A7 IV conferisce una maggiore libertà di azione.</p><p>Scorrendo i menù si nota subito l&apos;aggiornamento dell&apos;interfaccia che ora è la stessa vista per la prima volta su Sony A7S III. Un grade passo in avanti rispetto ai modelli precedenti, soprattutto se si considera la presenza del touchscreen.</p><p>Tenendola in mano, A7 IV da una maggiore idea di solidità rispetto alla precedente A7 III, ma nel complesso rimane molto fedele al design delle precedenti fotocamere appartenenti alla serie Alpha. Al di sotto della ghiera delle modalità troviamo un nuovo anello che permette di scegliere tra modalità foto, video e &apos;S&Q&apos; (che permette di effettuare riprese slow-mo e timelapses). A questo si aggiungono un tasto rosso dedicato alle riprese video e un comando per bloccare la compensazione dell&apos;esposizione.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VDFrxKZvNmMKY6NGYGAQYQ-1920-80.jpg" alt="The Sony A7 IV camera's top dials and controls" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lg6ggaiiFhPDg3oxGMW8PN-1920-80.jpg" alt="The Sony A7 IV's rear screen showing a photo of Canada geese" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/83PeiMu7VQDLcfiZ24SuKL-1920-80.jpg" alt="The side of the Sony A7 IV camera showing its ports" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>I comandi sono posizionati in maniera impeccabile e risultano sempre semplici da azionare (ma non troppo sensibili) ed estremamente intuitivi. Il joystick per la scelta dei punti AF è rapido e facile da usare, come anche il tasto AF-On e la ghiera posteriore, che si contraddistingue per un livello di resistenza tale da evitare movimenti involontari.</p><p>Tra le novità presenti su A7 IV troviamo anche l&apos;ottima slitta Sony Multi-Interface che consente di agganciare un&apos;ampia gamma di accessori, come i microfoni esterni ECM-B1M e ECM-W2BT, senza bisogno di cavi aggiuntivi. Questo, a tutti gli effetti, è uno degli aggiornamenti più importanti rispetto a A7III per chi utilizza la fotocamera in ambito video.</p><p>A7 IV, a differenza di Sony A7 III, dispone di uno slot CFexpress di tipo A che consente di utilizzare schede di memoria con velocità di scrittura fino a 700MB/s, ideali per le riprese continue.</p><p>Del resto le schede CFexpress Type A costano molto di più rispetto alle Type B utilizzate su Nikon, Canon e Panasonic, quindi dovrete considerare attentamente l&apos;acquisto in base alle vostre necessità d&apos;uso. Le velocissime UHS-II SD sono più che sufficienti per la fotografia e fortunatamente vengono supportate dal secondo slot di A7 IV.</p><h2 id="funzioni-e-messa-a-fuoco">Funzioni e messa a fuoco</h2><p>Sony A7 IV non rappresenta una rivoluzione totale rispetto al modello precedente, ma gli aggiornamenti di cui dispone la rendono molto più competitiva rispetto ai modelli della concorrenza come Canon EOS R6. Nel complesso si tratta di un&apos;ottima fotocamera per chi si occupa di paesaggistica, ritrattistica e eventi.</p><p>Alla base delle ottime prestazioni di A7 IV troviamo il processore Bionz XR, lo stesso presente su Sony A1. Tuttavia a differenza dell&apos;ammiraglia di casa Sony, A7 IV non ha un sensore "stacked", motivo per cui non riesce a uguagliarne la raffica. I due principali miglioramenti in ambito prestazionale sono senza dubbio il sistema di messa a fuoco avanzato di Sony e il buffer più veloce rispetto a A7 III.</p><p>Dato che Sony A7 IV può contare su una risoluzione da ben 33MP la raffica da 10fps non sorprende. Se volete scattare in RAW questa scende a 5fps o 6fps. Si tratta di raffiche nettamente inferiori rispetto a quelle di Canon EOS R6, che nelle giuste condizioni riesce a toccare i 20fps con l&apos;otturatore elettronico. Dalla sua, A7 IV vanta velocità di messa a fuoco e buffer eccellenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="ixayhFMSJ33xAkK2MNVn8H" name="SonyA7IV-2.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ixayhFMSJ33xAkK2MNVn8H-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo testato la raffica con una SD card UHS-II ottenendo dei risultati al di sopra delle aspettative in termini di velocità del buffer. Scattando in JPEG, A7 IV riesce a scattare consecutivamente a 9fps per più di un minuto. Se si scatta in raw files si ottiene la stessa velocità per i primi 8 secondi, mentre la raffica scende a 6-7fps superata questa soglia. In entrambi i casi A7 IV stava raggiungendo gli 828 scatti dichiarati da Sony (per schede CFExpress) prima che la nostra scheda di memoria si riempisse.</p><p>In ogni caso è improbabile che vi troviate in situazioni che richiedano scatti cosi prolungati, soprattutto vista l&apos;incredibile precisone del sistema AF di A7 IV. Quest&apos;ultimo dispone di un&apos;ampia gamma di opzioni dedicate come il sistema Eye AF che funziona su soggetti umani, animali e volatili sia in modalità video che negli scatti. Si tratta di un netto passo in avanti rispetto a A7 III e, nel complesso, del miglior sistema AF che abbiamo provato finora, anche se Canon EOS R6 è di poco dietro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="uCiYkTshqGpbXowQ5bNdzP" name="SonyA7IV-14.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uCiYkTshqGpbXowQ5bNdzP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>A7 IV è una fotocamera validissima per scattare, ma come si comporta con i video? Bene, tanto che è proprio in quest&apos;ambito che le differenze rispetto a A7 III risultano più marcate. Per i  filmmaker che amano concentrarsi sulle color il salto al formato 10-bit 4:2:2 (dai precedenti 8-bit di A7 III) è enorme. Anche il bit-rate massimo è aumentato da100Mbps a ben 600Mbps e si possono effettuare riprese in 4K/30p sfruttando a pieno il sensore da 35mm.</p><p>La storia cambia se volete effettuare riprese in 4K/60p, formato che si può usare solo in modalità &apos;Super 35&apos; con un crop simile a quello presente sui modelli APS-C. Naturalmente, Sony preferisce che i videomaker si orientino su modelli specifici come Sony A7S III, ma il livello di crop in 4K/60p è cosi spinto da risultare comunque deludente.</p><p>Sony ha incluso una serie novità per migliorare le funzioni video di A7 IV, tra cui una &apos;Focus Map&apos; (simile al focus peaking, solo che utilizza blocchi colorati per mostrare ciò che è a fuoco) e il popolare profilo di immagine S-Cinetone, che replica la resa delle telecamere cinematografiche Sony. Nel complesso, come tutte le grandi fotocamere ibride, Sony A7 IV si rivela ottima sia per le foto che per i video.</p><h2 id="prestazioni">Prestazioni</h2><p>Come abbiamo detto nel paragrafo dedicato alle funzioni, Sony A7 IV non è la fotocamera più veloce in circolazione quando si tratta di scatti a raffica. Sony ha deciso di elevare la risoluzione a 33MP riducendo l&apos;impatto prestazionale del nuovo processore, che offre la stessa raffica da 10fps di A7 III (con file RAW compressi).</p><p>Anche se Canon EOS R6 si comporta meglio in quest&apos;ambito, A7 IV ha una raffica più che sufficiente per qualsiasi situazione, in particolare se siete fotografi che preferiscono la faunistica alla fotografia sportiva. La presenza di un sistema AF eccellente la velocità del buffer riescono a compensare alla grande e consentono di scattare rapidamente anche se non si raggiungono i 20fps.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2586px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="hKD9BuPX4j3Wf6iWrfPUC8" name="SonyA7IVsample12.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hKD9BuPX4j3Wf6iWrfPUC8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2586" height="1724" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Sony A7 IV con Sony FE 135mm f/1.8 GM, 1/400s a f/4.5, ISO 160 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le altre aree nelle quali Sony A7 IV non eccelle sono la stabilizzazione dell&apos;immagine integrata (IBIS) e l&apos;autonomia. Il sitema IBIS è utile se usate la fotocamera a mano libera e risulta valido in gran parte dei casi, consentendo di scattare agevolmente senza cavalletto con tempi fino a 1/20 di secondo.</p><p>Non si tratta certamente di uno stabilizzatore da "top di gamma", e se volete evitare il micromosso con tempi di scatto elevati vi conviene usare il cavalletto. Inoltre la modalità "Active Stabilization" applica un ritaglio del 15% riducendo notevolmente il campo visivo. In alternativa potete stabilizzare le immagini in  post-produzione con il software Sony Catalyst Browse, che utilizza i dati giroscopici della fotocamera per smussare le imperfezioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="29Uq3TfXTDsxmGWYgPs3fM" name="SonyA7IV-10.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/29Uq3TfXTDsxmGWYgPs3fM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il software si rivela ottimo negli scenari più impegnativi come il vlogging, e può tornare molto utile in termini di riduzione dell&apos;effetto rolling shutter. Poiché A7 IV non ha un sensore "stacked", la velocità di lettura dei file non raggiunge i livelli di Sony A1, il che significa che durante il panning possono comparire linee verticali deformate sia in modalità video che foto se si utilizza l&apos;otturatore elettronico (come potete notare nel nostro video di prova). Del resto il problema si manifesta solo in questi casi ed è facile da risolvere in post.</p><p>Anche la durata della batteria è buona, ma non eccellente. La valutazione ufficiale CIPA è di 520 scatti per carica (quando si usa il mirino elettronico EVF). Si tratta di una riduzione del 15% rispetto a Sony A7 III, ma del resto i valori forniti dal produttore sono arrotondati per difetto e durante la nostra prova siamo riusciti tranquillamente a girare video in 4K per circa due ore. Nelle riprese 4K/60p la batteria ha raggiunto le due ore e 20 minuti senza surriscaldarsi, mentre in modalità 4K/24p abbiamo ottenuto risultati migliori.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-e-video-2">Qualità dell&apos;immagine e video</h2><p>Se speravate che il nuovo sensore da 33MP di Sony A7 IV potesse migliorare drasticamente la qualità dell&apos;immagine rispetto alla precedente A7 III, potreste rimanere delusi. </p><p>La risoluzione maggiore è comoda per coloro che amano ritagliare le foto, ma in generale i miglioramenti della A7 IV sono orientati più alla versatilità che alla qualità assoluta dell&apos;immagine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="u4vivUiKyzJ5CNGBfipDZh" name="SonyA7IVsample2.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u4vivUiKyzJ5CNGBfipDZh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4500" height="3000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text"><a href="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u4vivUiKyzJ5CNGBfipDZh.jpg" target="_blank">Guarda l' immagine</a> in pieno formato </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Un maggior numero di megapixel comporta fotositi più piccoli sul sensore di A7 IV, motivo per cui Sony ha dovuto usare tutta la sua tecnologia di image processing per migliorare le prestazioni a ISO alti.</p><p>A bassi ISO non abbiamo riscontrato problemi, ma il rumore diventa abbastanza prevalente da ISO 6400 in su. Del resto è comprensibile per un sensore con tanti megapixel e Sony A7 IV si rivela migliore nei dettagli, piuttosto che negli scatti in condizioni di scarsa luminosità.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/68KBEBwm7ucrHEqWH2UYNY-1920-80.jpg" alt="The inside of Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/250s a f/3.5, ISO 8000<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dEtKM4TXSN6d5WopjzQz3a-1920-80.jpg" alt="A bride and groom embracing" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/320s a f/4.6, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4BTYzTtrrNCMNDBPNxMhDa-1920-80.jpg" alt="A autumnal tree in London's Bushy Park" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/800s a f/2.8, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CxZmTJATAzCcUF7FqvXkXT-1920-80.jpg" alt="A bird perched on a fence post" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/640s a f/4, ISO 320<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hT3k2QkvmhUjqqzevA3pWW-1920-80.jpg" alt="A smiling bride and groom" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/250s a f/4, ISO 320<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sF8oXwy5zTdxnRE4bpEyzi-1920-80.jpg" alt="A pink flower photographed on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/800s a f/3.2, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L8PpTiEUimzfd3HdNXhShd-1920-80.jpg" alt="An entertainer breathing fire from an instrument" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/500s a f/5, ISO 1600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fW3p5cgiSSfpTmNFtwQnnb-1920-80.jpg" alt="A bride and groom in a park" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/250s a f/4, ISO 250<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TgjakpTyfLNjXDadAWcAHX-1920-80.jpg" alt="An organ's pipes in Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/30s a f/4.5, ISO 400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8mv4q9fnJP3u8NwmRxiS5S-1920-80.jpg" alt="Autumnal trees is London's Bushy Park" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/640s a f/4, ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>L&apos;impressionante gamma dinamica di A7 IV offre un ampio margine di manovra quando si tratta di aumentare o diminuire le ombre nei file raw, anche se può generare un po&apos; di rumore nelle scene più cupe. Abbiamo inoltre notato che i JPEG hanno colori piacevoli e realistici con toni della pelle molto fedeli alla realtà già subito dopo lo scatto.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pWU5LVqpYr7RXSyobETYUJ-1920-80.jpg" alt="A bride and groom in a park" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/800s a f/3.2, ISO 320<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/a2NPKhf46UXUUWasqniRh7-1920-80.jpg" alt="A group of deer shot on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/1000s a f/3.5, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zNxrGe3v2eJuUrsWjRsYoG-1920-80.jpg" alt="A white bird perched on a branch on water" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/400s a f/2.2, ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tQnDW4UUNW4RWCFXbiuGrF-1920-80.jpg" alt="A duck photographed by the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/1000s a f/4, ISO 500<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Etot9xzAyBU792diMLnVZN-1920-80.jpg" alt="A chandelier in Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/320s a f/2.8, ISO 1250<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LN343LAnpSKkNwjzGRr6K7-1920-80.jpg" alt="A candle in the dark shot on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/250s a f/2, ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Hbwq6A3skxUnQHizchQ9PK-1920-80.jpg" alt="Three deer photographed on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/400s a f/4, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4udyerpBLFUWMUKj3vPbfE-1920-80.jpg" alt="A sticker on the side of a streetlamp" /><figcaption>Grazie alla stabilizzazione, è possibile tenere comodamente in mano gli scatti fino a 1/20s o 1/10s<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pjbfdbrUGt7bgYeg2Qo9GD-1920-80.jpg" alt="A statue in Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/320s a f/2.8, ISO 5000<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MHoqMEL2uftsbMHR7JBwLB-1920-80.jpg" alt="The inside of Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/320 a f/4.5, ISO 12800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EBCdqGKbaWYgk6MubYVxF9-1920-80.jpg" alt="A bird perched on a branch over water" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/100s a f/4.5, ISO 125<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zXX2oSyFLwgmkTLufFq9j8-1920-80.jpg" alt="A deer shot on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/800s a f/3.2, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il più grande passo avanti rispetto a Sony A7 III sta nella qualità video. I video 4K/30p  sono estremamente nitidi e privi di rumore fino a ISO 12800. In aggiunta, la possibilità di effettuare riprese in 4K nel formato 10-bit 4:2:2 offre una maggiore flessibilità in post produzione rispetto Sony A7 III.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/gGdj2MIHawo" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Per ottenere il meglio nelle riprese con Sony A7S III si utilizza il profilo flat S-Log3, ovvero quello con la gamma dinamica più ampia. In alternativa si può usare il profilo S-Cinetone, caratterizzato da una saturazione e da un contrasto più elevati. Vale la pena di provare a fondo entrambi i profili, dato che sono caratterizzati da valori ISO nativi differenti (per S-Log3 ISO 800 e ISO 3200, per S-Cinetone ISO 125 and ISO 500).</p><p>La scelta di diversi profili conferisce a Sony A7 IV un&apos;enorme flessibilità per adattarsi al meglio alle diverse situazioni di ripresa, ponendola per molti versi sullo stesso livello della sorella Sony A7S III (anche se con quest&apos;ultima si possono utilizzare frame rate più elevati). Se non siete esperti in ambito video, l&apos;eccellente sistema autofocus di A7 IV vi aiuterà tantissimo anche nelle riprese a mano libera.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N4mw2XRdpKmuQR8BoeEXLk-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iiX2ccpE5fL3KaGKxVBQZY-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cq7kfPWqLanogHLXpV2hPV-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RUU5qYemgcHbP9Y7TYN3gb-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SfW9QRPuSXsz8UW6nwU5id-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jA494W2svEbvAEnaho4ppe-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h4pCe6dADA8NxRQt8gZA7g-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qbrcCNhqrvfkGrfBSchvuZ-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xAviYYuMVK8DtDhvz42E5b-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Pa9urhq7jnAsggCp4obGZc-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gjjCsS2EgXk7QKjiH3khti-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ARrRbnJZHF2so8YRFyDASo-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jdMEHaRQ2ZoK7Fe4vuC3tW-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La stabilizzazione dell&apos;immagine integrata (IBIS), che secondo il produttore consente di raggiungere i 5,5 stop di compensazione, permette anche di scattare con tempi di posa fino a 1/10sec e ottenendo risultati abbastanza nitidi. Si tratta di una funzione particolarmente importante per coloro che usano regolarmente filtri polarizzanti, perché permette di tenere la fotocamera in mano piuttosto che raggiungere il treppiede. </p><h2 id="dovreste-comprare-a7-iv">Dovreste comprare A7 IV?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5535px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="99Y5TFcsFbKuRP7jyS9SiS" name="SonyA7IV-1.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/99Y5TFcsFbKuRP7jyS9SiS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5535" height="3113" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-4">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-5">Non compratela se...</h2> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a7-iv-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sony A7 IV sostituisce uno dei modelli più popolari prodotti dalla casa giapponese, ovvero l'ottima A7 III, rispetto alla quale migliora sotto tutti i punti di vista. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[The Sony A7 IV ]]></media:title>
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                            <article>
                                <h2 id="recensione-in-due-minuti-2">Recensione in due minuti</h2><p>Sony A7 IV è la migliore mirrorless tuttofare che potete comprare oggi. Non è potente come l&apos;ammiraglia Sony A1 ne veloce come la concorrente Canon EOS R6 e costa molto di più dell&apos;ottima Fujifilm X-T4, ma offre un set di funzioni complete per fotografia e video che la rendono unica nel suo genere. Sony A7 IV riesce nell&apos;intento di unire due fotocamere in un solo corpo, rappresentando a tutti gli effetti il modello ibrido più riuscito degli ultimi anni.</p><p>A tre anni dal lancio dell&apos;ottima A7 III, Sony A7 IV migliora su tutta la gamma con un sensore migliorato da 33MP, un processore più potente (Bionz XR) e diverse novità che riguardano il comparto video. Come se non bastasse, a bordo troviamo un sistema autofocus impareggiabile in questo segmento e capace di competere anche con i moduli AF delle fotocamere professionali sportive. Che stiate scattando una foto o effettuando una ripresa video, A7 IV si comporta egregiamente agganciando rapidamente il soggetto e rimanendovi incollata per tutto il tempo, che si tratti di persone, animali o dettagli (come ad esempio gli occhi).</p><p>La modalità video 4K/60p costringe a un ritaglio piuttosto evidente e in alcuni casi capita di incappare nel classico rolling shutter, ma il supporto del formato video 10-bit, l&apos;assenza di limiti temporali per le riprese e alcune chicche come l&apos;opzione focus breathing ne fanno comunque un modello validissimo per le riprese.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="X8LUsjBdBuRbQat6U9eU8P" name="SonyA7IV-12.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/X8LUsjBdBuRbQat6U9eU8P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come di consueto quando si parla di fotocamere ibride, anche con A7 IV bisogna accettare qualche compromesso. La qualità dell&apos;immagine è ottima, ma non si discosta molto da quella della precedente Sony A7 III e i maggiori dettagli concessi dal sensore da 33MP vengono in qualche modo compensati da un maggior rumore a ISO alti. Autonomia, stabilizzazione interna e raffica sono nella media, ma non fanno di certo impressione rispetto ai modelli della concorrenza. Visto il suo peso, nonostante si tratti di una mirrorless, Sony A7 IV non è nemmeno la fotocamera ideale per viaggiare o da portare sempre con se durante le passeggiate in montagna.</p><p>In aggiunta il prezzo di circa €2.800 la pone su un altro piano rispetto alla più accessibile A7 III che, al momento del lancio, costava 2.300 euro. Se si considerano i prezzi di alcune concorrenti come Nikon Z5 e Panasonic Lumix S5, entrambe reperibili per meno di 2000 euro, il cartellino della mirrorless Sony risulta ampiamente fuori segmento. Considerate che con la differenza di prezzo potreste tranquillamente portarvi a casa un ottimo zoom o una lente prima professionale (usate).</p><p>Se siete soliti scattare ma non volete rinunciare alle funzioni video Sony A7 IV è una soluzione ideale. Le recenti lenti Sony G Master riescono a tirare fuori il meglio dal nuovo sensore da 33MP, producendo immagini di livello superiore rispetto alle concorrenti Canon EOS R5 e EOS R6, che dalla loro hanno una raffica decisamente più veloce.</p><h2 id="sony-a7-iv-data-di-uscita-e-prezzo">Sony A7 IV: data di uscita e prezzo</h2><p>Sony A7 IV è disponibile da dicembre 2021 a un prezzo di 2.800 euro per il solo corpo macchina. A causa della crisi globale dei semiconduttori non ce ne sono molte in giro e sul sito Sony risultano esaurite.</p><p>Il prezzo di A7 IV è superiore del 20/30% rispetto a quello della precedente Sony A7 III e la pone al di fuori del segmento entry level al quale erano destinati i precedenti modelli della serie A7.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="X8LUsjBdBuRbQat6U9eU8P" name="SonyA7IV-12.jpg" alt="The front of the Sony A7 IV camera with a zoom lens" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/X8LUsjBdBuRbQat6U9eU8P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Questo prezzo potrebbe disincentivare molti fotografi intenti a passare dal precedente modello alla nuova A7 IV, in particolare se si pensa che alcune concorrenti come Nikon Z5 cosano meno della metà.</p><p>Del resto se si considerano gli aggiornamenti ricevuti su tutta la linea da A7 e le funzioni ibride di cui dispone, il prezzo non ci sembra eccessivo. Per avere un termine di paragone più concreto, la rivale diretta Canon EOS R6 costa  2-600 euro e ha un sensore da 20MP, ma può contare su una raffica da 20fps.</p><h2 id="design">Design</h2><p>Sony A7 IV potrebbe sembrare la fotocopia del precedente modello, ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che nel complesso la rendono molto più piacevole da usare rispetto a A7 III.</p><p>Uno su tutti il nuovo mirino elettronico (EVF) da 3.69 milioni di punti con frequenza di aggiornamento da 120fps. Pur avendo caratteristiche piuttosto comuni in quest fascia di prezzo (il mirino di Canon EOS R6 è molto simile), si tratta di un aggiornamento dovuto che torna particolarmente utile quando si segue un soggetto in movimento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="AG3mQaJQjFuznt5m8eDyeH" name="SonyA7IV-3.jpg" alt="Sony A7 IV schermo orientabile" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AG3mQaJQjFuznt5m8eDyeH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Oltre al nuovo EVF, A7 IV vanta un&apos;ottimo display touchscreen orientabile su diverse angolazioni. La possibilità di aprire e girare il display a proprio piacimento torna particolarmente utile durante le riprese. Alcuni potrebbero preferire il classico tilt-screen found presente su Sony A1 (che si può inclinare solo sull&apos;asse orizzontale), ma a nostro avviso il vari-angle di A7 IV conferisce una maggiore libertà di azione.</p><p>Scorrendo i menù si nota subito l&apos;aggiornamento dell&apos;interfaccia che ora è la stessa vista per la prima volta su Sony A7S III. Un grade passo in avanti rispetto ai modelli precedenti, soprattutto se si considera la presenza del touchscreen.</p><p>Tenendola in mano, A7 IV da una maggiore idea di solidità rispetto alla precedente A7 III, ma nel complesso rimane molto fedele al design delle precedenti fotocamere appartenenti alla serie Alpha. Al di sotto della ghiera delle modalità troviamo un nuovo anello che permette di scegliere tra modalità foto, video e &apos;S&Q&apos; (che permette di effettuare riprese slow-mo e timelapses). A questo si aggiungono un tasto rosso dedicato alle riprese video e un comando per bloccare la compensazione dell&apos;esposizione.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VDFrxKZvNmMKY6NGYGAQYQ-1920-80.jpg" alt="The Sony A7 IV camera's top dials and controls" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lg6ggaiiFhPDg3oxGMW8PN-1920-80.jpg" alt="The Sony A7 IV's rear screen showing a photo of Canada geese" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/83PeiMu7VQDLcfiZ24SuKL-1920-80.jpg" alt="The side of the Sony A7 IV camera showing its ports" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>I comandi sono posizionati in maniera impeccabile e risultano sempre semplici da azionare (ma non troppo sensibili) ed estremamente intuitivi. Il joystick per la scelta dei punti AF è rapido e facile da usare, come anche il tasto AF-On e la ghiera posteriore, che si contraddistingue per un livello di resistenza tale da evitare movimenti involontari.</p><p>Tra le novità presenti su A7 IV troviamo anche l&apos;ottima slitta Sony Multi-Interface che consente di agganciare un&apos;ampia gamma di accessori, come i microfoni esterni ECM-B1M e ECM-W2BT, senza bisogno di cavi aggiuntivi. Questo, a tutti gli effetti, è uno degli aggiornamenti più importanti rispetto a A7III per chi utilizza la fotocamera in ambito video.</p><p>A7 IV, a differenza di Sony A7 III, dispone di uno slot CFexpress di tipo A che consente di utilizzare schede di memoria con velocità di scrittura fino a 700MB/s, ideali per le riprese continue.</p><p>Del resto le schede CFexpress Type A costano molto di più rispetto alle Type B utilizzate su Nikon, Canon e Panasonic, quindi dovrete considerare attentamente l&apos;acquisto in base alle vostre necessità d&apos;uso. Le velocissime UHS-II SD sono più che sufficienti per la fotografia e fortunatamente vengono supportate dal secondo slot di A7 IV.</p><h2 id="funzioni-e-messa-a-fuoco">Funzioni e messa a fuoco</h2><p>Sony A7 IV non rappresenta una rivoluzione totale rispetto al modello precedente, ma gli aggiornamenti di cui dispone la rendono molto più competitiva rispetto ai modelli della concorrenza come Canon EOS R6. Nel complesso si tratta di un&apos;ottima fotocamera per chi si occupa di paesaggistica, ritrattistica e eventi.</p><p>Alla base delle ottime prestazioni di A7 IV troviamo il processore Bionz XR, lo stesso presente su Sony A1. Tuttavia a differenza dell&apos;ammiraglia di casa Sony, A7 IV non ha un sensore "stacked", motivo per cui non riesce a uguagliarne la raffica. I due principali miglioramenti in ambito prestazionale sono senza dubbio il sistema di messa a fuoco avanzato di Sony e il buffer più veloce rispetto a A7 III.</p><p>Dato che Sony A7 IV può contare su una risoluzione da ben 33MP la raffica da 10fps non sorprende. Se volete scattare in RAW questa scende a 5fps o 6fps. Si tratta di raffiche nettamente inferiori rispetto a quelle di Canon EOS R6, che nelle giuste condizioni riesce a toccare i 20fps con l&apos;otturatore elettronico. Dalla sua, A7 IV vanta velocità di messa a fuoco e buffer eccellenti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="ixayhFMSJ33xAkK2MNVn8H" name="SonyA7IV-2.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ixayhFMSJ33xAkK2MNVn8H-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Abbiamo testato la raffica con una SD card UHS-II ottenendo dei risultati al di sopra delle aspettative in termini di velocità del buffer. Scattando in JPEG, A7 IV riesce a scattare consecutivamente a 9fps per più di un minuto. Se si scatta in raw files si ottiene la stessa velocità per i primi 8 secondi, mentre la raffica scende a 6-7fps superata questa soglia. In entrambi i casi A7 IV stava raggiungendo gli 828 scatti dichiarati da Sony (per schede CFExpress) prima che la nostra scheda di memoria si riempisse.</p><p>In ogni caso è improbabile che vi troviate in situazioni che richiedano scatti cosi prolungati, soprattutto vista l&apos;incredibile precisone del sistema AF di A7 IV. Quest&apos;ultimo dispone di un&apos;ampia gamma di opzioni dedicate come il sistema Eye AF che funziona su soggetti umani, animali e volatili sia in modalità video che negli scatti. Si tratta di un netto passo in avanti rispetto a A7 III e, nel complesso, del miglior sistema AF che abbiamo provato finora, anche se Canon EOS R6 è di poco dietro.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="uCiYkTshqGpbXowQ5bNdzP" name="SonyA7IV-14.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uCiYkTshqGpbXowQ5bNdzP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>A7 IV è una fotocamera validissima per scattare, ma come si comporta con i video? Bene, tanto che è proprio in quest&apos;ambito che le differenze rispetto a A7 III risultano più marcate. Per i  filmmaker che amano concentrarsi sulle color il salto al formato 10-bit 4:2:2 (dai precedenti 8-bit di A7 III) è enorme. Anche il bit-rate massimo è aumentato da100Mbps a ben 600Mbps e si possono effettuare riprese in 4K/30p sfruttando a pieno il sensore da 35mm.</p><p>La storia cambia se volete effettuare riprese in 4K/60p, formato che si può usare solo in modalità &apos;Super 35&apos; con un crop simile a quello presente sui modelli APS-C. Naturalmente, Sony preferisce che i videomaker si orientino su modelli specifici come Sony A7S III, ma il livello di crop in 4K/60p è cosi spinto da risultare comunque deludente.</p><p>Sony ha incluso una serie novità per migliorare le funzioni video di A7 IV, tra cui una &apos;Focus Map&apos; (simile al focus peaking, solo che utilizza blocchi colorati per mostrare ciò che è a fuoco) e il popolare profilo di immagine S-Cinetone, che replica la resa delle telecamere cinematografiche Sony. Nel complesso, come tutte le grandi fotocamere ibride, Sony A7 IV si rivela ottima sia per le foto che per i video.</p><h2 id="prestazioni">Prestazioni</h2><p>Come abbiamo detto nel paragrafo dedicato alle funzioni, Sony A7 IV non è la fotocamera più veloce in circolazione quando si tratta di scatti a raffica. Sony ha deciso di elevare la risoluzione a 33MP riducendo l&apos;impatto prestazionale del nuovo processore, che offre la stessa raffica da 10fps di A7 III (con file RAW compressi).</p><p>Anche se Canon EOS R6 si comporta meglio in quest&apos;ambito, A7 IV ha una raffica più che sufficiente per qualsiasi situazione, in particolare se siete fotografi che preferiscono la faunistica alla fotografia sportiva. La presenza di un sistema AF eccellente la velocità del buffer riescono a compensare alla grande e consentono di scattare rapidamente anche se non si raggiungono i 20fps.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2586px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="hKD9BuPX4j3Wf6iWrfPUC8" name="SonyA7IVsample12.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hKD9BuPX4j3Wf6iWrfPUC8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2586" height="1724" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Sony A7 IV con Sony FE 135mm f/1.8 GM, 1/400s a f/4.5, ISO 160 </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le altre aree nelle quali Sony A7 IV non eccelle sono la stabilizzazione dell&apos;immagine integrata (IBIS) e l&apos;autonomia. Il sitema IBIS è utile se usate la fotocamera a mano libera e risulta valido in gran parte dei casi, consentendo di scattare agevolmente senza cavalletto con tempi fino a 1/20 di secondo.</p><p>Non si tratta certamente di uno stabilizzatore da "top di gamma", e se volete evitare il micromosso con tempi di scatto elevati vi conviene usare il cavalletto. Inoltre la modalità "Active Stabilization" applica un ritaglio del 15% riducendo notevolmente il campo visivo. In alternativa potete stabilizzare le immagini in  post-produzione con il software Sony Catalyst Browse, che utilizza i dati giroscopici della fotocamera per smussare le imperfezioni.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="29Uq3TfXTDsxmGWYgPs3fM" name="SonyA7IV-10.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/29Uq3TfXTDsxmGWYgPs3fM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3500" height="1969" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il software si rivela ottimo negli scenari più impegnativi come il vlogging, e può tornare molto utile in termini di riduzione dell&apos;effetto rolling shutter. Poiché A7 IV non ha un sensore "stacked", la velocità di lettura dei file non raggiunge i livelli di Sony A1, il che significa che durante il panning possono comparire linee verticali deformate sia in modalità video che foto se si utilizza l&apos;otturatore elettronico (come potete notare nel nostro video di prova). Del resto il problema si manifesta solo in questi casi ed è facile da risolvere in post.</p><p>Anche la durata della batteria è buona, ma non eccellente. La valutazione ufficiale CIPA è di 520 scatti per carica (quando si usa il mirino elettronico EVF). Si tratta di una riduzione del 15% rispetto a Sony A7 III, ma del resto i valori forniti dal produttore sono arrotondati per difetto e durante la nostra prova siamo riusciti tranquillamente a girare video in 4K per circa due ore. Nelle riprese 4K/60p la batteria ha raggiunto le due ore e 20 minuti senza surriscaldarsi, mentre in modalità 4K/24p abbiamo ottenuto risultati migliori.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-e-video-2">Qualità dell&apos;immagine e video</h2><p>Se speravate che il nuovo sensore da 33MP di Sony A7 IV potesse migliorare drasticamente la qualità dell&apos;immagine rispetto alla precedente A7 III, potreste rimanere delusi. </p><p>La risoluzione maggiore è comoda per coloro che amano ritagliare le foto, ma in generale i miglioramenti della A7 IV sono orientati più alla versatilità che alla qualità assoluta dell&apos;immagine.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="u4vivUiKyzJ5CNGBfipDZh" name="SonyA7IVsample2.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u4vivUiKyzJ5CNGBfipDZh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4500" height="3000" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text"><a href="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u4vivUiKyzJ5CNGBfipDZh.jpg" target="_blank">Guarda l' immagine</a> in pieno formato </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Un maggior numero di megapixel comporta fotositi più piccoli sul sensore di A7 IV, motivo per cui Sony ha dovuto usare tutta la sua tecnologia di image processing per migliorare le prestazioni a ISO alti.</p><p>A bassi ISO non abbiamo riscontrato problemi, ma il rumore diventa abbastanza prevalente da ISO 6400 in su. Del resto è comprensibile per un sensore con tanti megapixel e Sony A7 IV si rivela migliore nei dettagli, piuttosto che negli scatti in condizioni di scarsa luminosità.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/68KBEBwm7ucrHEqWH2UYNY-1920-80.jpg" alt="The inside of Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/250s a f/3.5, ISO 8000<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dEtKM4TXSN6d5WopjzQz3a-1920-80.jpg" alt="A bride and groom embracing" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/320s a f/4.6, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4BTYzTtrrNCMNDBPNxMhDa-1920-80.jpg" alt="A autumnal tree in London's Bushy Park" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/800s a f/2.8, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CxZmTJATAzCcUF7FqvXkXT-1920-80.jpg" alt="A bird perched on a fence post" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/640s a f/4, ISO 320<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hT3k2QkvmhUjqqzevA3pWW-1920-80.jpg" alt="A smiling bride and groom" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/250s a f/4, ISO 320<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sF8oXwy5zTdxnRE4bpEyzi-1920-80.jpg" alt="A pink flower photographed on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/800s a f/3.2, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/L8PpTiEUimzfd3HdNXhShd-1920-80.jpg" alt="An entertainer breathing fire from an instrument" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/500s a f/5, ISO 1600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fW3p5cgiSSfpTmNFtwQnnb-1920-80.jpg" alt="A bride and groom in a park" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/250s a f/4, ISO 250<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TgjakpTyfLNjXDadAWcAHX-1920-80.jpg" alt="An organ's pipes in Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/30s a f/4.5, ISO 400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8mv4q9fnJP3u8NwmRxiS5S-1920-80.jpg" alt="Autumnal trees is London's Bushy Park" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/640s a f/4, ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>L&apos;impressionante gamma dinamica di A7 IV offre un ampio margine di manovra quando si tratta di aumentare o diminuire le ombre nei file raw, anche se può generare un po&apos; di rumore nelle scene più cupe. Abbiamo inoltre notato che i JPEG hanno colori piacevoli e realistici con toni della pelle molto fedeli alla realtà già subito dopo lo scatto.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pWU5LVqpYr7RXSyobETYUJ-1920-80.jpg" alt="A bride and groom in a park" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 24-70mm f/2.8 GM, 1/800s a f/3.2, ISO 320<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/a2NPKhf46UXUUWasqniRh7-1920-80.jpg" alt="A group of deer shot on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/1000s a f/3.5, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zNxrGe3v2eJuUrsWjRsYoG-1920-80.jpg" alt="A white bird perched on a branch on water" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/400s a f/2.2, ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tQnDW4UUNW4RWCFXbiuGrF-1920-80.jpg" alt="A duck photographed by the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/1000s a f/4, ISO 500<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Etot9xzAyBU792diMLnVZN-1920-80.jpg" alt="A chandelier in Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/320s a f/2.8, ISO 1250<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LN343LAnpSKkNwjzGRr6K7-1920-80.jpg" alt="A candle in the dark shot on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/250s a f/2, ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Hbwq6A3skxUnQHizchQ9PK-1920-80.jpg" alt="Three deer photographed on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/400s a f/4, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4udyerpBLFUWMUKj3vPbfE-1920-80.jpg" alt="A sticker on the side of a streetlamp" /><figcaption>Grazie alla stabilizzazione, è possibile tenere comodamente in mano gli scatti fino a 1/20s o 1/10s<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pjbfdbrUGt7bgYeg2Qo9GD-1920-80.jpg" alt="A statue in Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/320s a f/2.8, ISO 5000<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MHoqMEL2uftsbMHR7JBwLB-1920-80.jpg" alt="The inside of Southwark Cathedral" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 12-24mm f/2.8 GM, 1/320 a f/4.5, ISO 12800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EBCdqGKbaWYgk6MubYVxF9-1920-80.jpg" alt="A bird perched on a branch over water" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/100s a f/4.5, ISO 125<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zXX2oSyFLwgmkTLufFq9j8-1920-80.jpg" alt="A deer shot on the Sony A7 IV camera" /><figcaption>Sony A7 IV con FE 135mm f/1.8 GM, 1/800s a f/3.2, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il più grande passo avanti rispetto a Sony A7 III sta nella qualità video. I video 4K/30p  sono estremamente nitidi e privi di rumore fino a ISO 12800. In aggiunta, la possibilità di effettuare riprese in 4K nel formato 10-bit 4:2:2 offre una maggiore flessibilità in post produzione rispetto Sony A7 III.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/gGdj2MIHawo" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Per ottenere il meglio nelle riprese con Sony A7S III si utilizza il profilo flat S-Log3, ovvero quello con la gamma dinamica più ampia. In alternativa si può usare il profilo S-Cinetone, caratterizzato da una saturazione e da un contrasto più elevati. Vale la pena di provare a fondo entrambi i profili, dato che sono caratterizzati da valori ISO nativi differenti (per S-Log3 ISO 800 e ISO 3200, per S-Cinetone ISO 125 and ISO 500).</p><p>La scelta di diversi profili conferisce a Sony A7 IV un&apos;enorme flessibilità per adattarsi al meglio alle diverse situazioni di ripresa, ponendola per molti versi sullo stesso livello della sorella Sony A7S III (anche se con quest&apos;ultima si possono utilizzare frame rate più elevati). Se non siete esperti in ambito video, l&apos;eccellente sistema autofocus di A7 IV vi aiuterà tantissimo anche nelle riprese a mano libera.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N4mw2XRdpKmuQR8BoeEXLk-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iiX2ccpE5fL3KaGKxVBQZY-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cq7kfPWqLanogHLXpV2hPV-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RUU5qYemgcHbP9Y7TYN3gb-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SfW9QRPuSXsz8UW6nwU5id-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jA494W2svEbvAEnaho4ppe-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/h4pCe6dADA8NxRQt8gZA7g-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qbrcCNhqrvfkGrfBSchvuZ-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xAviYYuMVK8DtDhvz42E5b-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Pa9urhq7jnAsggCp4obGZc-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gjjCsS2EgXk7QKjiH3khti-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ARrRbnJZHF2so8YRFyDASo-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jdMEHaRQ2ZoK7Fe4vuC3tW-1920-80.jpg" alt="Sample photo taken in London on the Sony A7 IV camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La stabilizzazione dell&apos;immagine integrata (IBIS), che secondo il produttore consente di raggiungere i 5,5 stop di compensazione, permette anche di scattare con tempi di posa fino a 1/10sec e ottenendo risultati abbastanza nitidi. Si tratta di una funzione particolarmente importante per coloro che usano regolarmente filtri polarizzanti, perché permette di tenere la fotocamera in mano piuttosto che raggiungere il treppiede. </p><h2 id="dovreste-comprare-a7-iv">Dovreste comprare A7 IV?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5535px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="99Y5TFcsFbKuRP7jyS9SiS" name="SonyA7IV-1.jpg" alt="Sony A7 IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/99Y5TFcsFbKuRP7jyS9SiS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5535" height="3113" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-4">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-5">Non compratela se...</h2>
                                                            </article>
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                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Le migliori reflex del 2026 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nota dell'editore</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Gran parte delle fotocamere che troverete nella nostra guida all&apos;acquisto sono modelli entry level. Abbiamo scelto di favorire i modelli più economici in quanto, ad oggi, è piuttosto difficile consigliare a un amatore o a un utente avanzato di acquistare una nuova reflex. </p><p class="fancy-box__body-text">Le mirrorless hanno cambiato passo e molti produttori, pur continuando ad avere modelli reflex a listino, stanno investendo tutto il loro tempo e i loro sforzi nel miglioramento del sistema mirrorless.</p><p class="fancy-box__body-text">Tuttavia, se cercate una buona reflex sull&apos;usato, oggi potete trovare modelli professionali con funzioni avanzate, sensori eccellenti e sistemi di messa a fuoco ancora validissimi a prezzi incredibili.</p></div></div><p>Abbiamo selezionato per voi le <strong>migliori reflex</strong> disponibili oggi basandoci sulle nostre <strong>esperienze personali</strong> e sulle <strong>specifiche</strong> di ciascun modello.</p><p>In commercio si trovano ancora parecchie refelx, dai modelli entry level come <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-eos-rebel-t7-eos-2000d-review">Canon 2000D</a>, una <strong>soluzione molto economica</strong> ma capace di scattare foto di buona qualità, alle <strong>reflex professionali</strong> per uso sportivo come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon 1-D X Mark III</a>. </p><p>Anche se molti produttori tra cui <strong>Canon e Nikon</strong> stanno investendo gran parte delle loro risorse nello sviluppo dei modelli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><strong>mirrorless</strong></a>, ci sono ancora aziende come Pentax impegnate nella produzione di reflex come la recentissima <strong>Pentax KF</strong>, una versione aggiornata della Pentax K70 uscita nel 2016.</p><p>Nonostante non riescano a raggiungere la velocità di scatto delle mirrorless e siano mediamente più pesanti, molte reflex sono in grado di produrre <strong>immagini eccellenti</strong> e hanno ottime prestazioni in termini di <strong>autonomia</strong>, oltre a vantare dei <strong>controlli analogici </strong>molto comodi e una <strong>maggiore resistenza</strong> ai fattori ambientali.</p><p>In effetti le migliori reflex moderne dispongono di funzioni che si trovano anche sulle <strong>mirrorless top</strong>, come le modalità <strong>video 4K</strong> e la <strong>connettività avanzata</strong> (Wi-Fi, per dirne una). Mediamente le mirrorless sono molto più avanzate in termini di specifiche video e di messa a fuoco automatica, ma se fate principalmente foto statiche potete tranquillamente prendere una mirrorless e non notare le differenze.</p><p>Prendete come esempio la<strong> Nikon D780</strong>: è grande, pesante e costosa, ma produce scatti meravigliosi, ha un sistema di messa a fuoco veloce e consente di effettuare riprese in 4K a 30fps sfruttando a pieno il sensore full frame. Per chi preferisce Canon, ad esempio, <strong>EOS 90D</strong> è la dimostrazione che le reflex sono ancora modelli validissimi grazie al suo sensore da 32.5MP e le ottime prestazioni nelle riprese 4K.</p><p>Se invece state cercando una soluzione per imparare, potete optare per una <strong>Nikon D3500</strong>, la nostra reflex entry level preferita. Certo, i video si fermano a 1080p, ma grazie all&apos;ottimo sensore da 24MP di cui dispone, una ghiera dei comandi comoda e ben posizionata e un prezzo a dir poco accessibile rimane comunque un&apos;ottima alternativa per tutti coloro che vogliono imparare a scattare.</p><p>Indipendentemente dal tipo di reflex che state cercando e dal budget di cui disponete, la nostra guida potrà tornarvi utile per capire quale fotocamera scegliere in base alle vostre necessità.</p><h2 class="article-body__section" id="section-le-migliori-reflex-del-2023"><span>Le migliori reflex del 2023</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3512px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="" name="Full-frameDSLR.jpg" alt="Nikon D850" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ptTRnri23E7MTGN7igXtmb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3512" height="1976" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nikon)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-nikon-d850"><span class="title__text">1. Nikon D850</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>L’alta risoluzione incontra l’alta velocità</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>Full-frame CMOS | <strong>Megapixel: </strong>45.4MP | <strong>Autofocus: </strong>153 punti, 99 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.2 pollici tilt-angle touchscreen, 2,359,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>7 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>Esperto</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Qualità dell’immagine eccellente </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni eccezionali </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Autofocus lento in Live View </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Sincronizzazione tramite SnapBridge </div></div><p>Nikon D850 è senza ombra di dubbio una delle migliori reflex professionali sul mercato. La qualità dell’immagine è semplicemente fantastica grazie al sensore full-frame da 45.4MP, il sofisticato sistema Autofocus a 153 punti e la raffica da 9 fps fanno il resto, rendendola una tuttofare dalle prestazioni eccellenti in ogni ambito.</p><p>Tra le più amate dai fotografi Nikon, rimane ancora oggi una delle migliori fotocamere dell&apos;azienda giapponese nonostante l&apos;uscita delle più recenti Nikon Z6II e Z7II. </p><p><strong>Leggi la nostra recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850">Nikon D850</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="" name="DSC_6324.jpg" alt="Canon EOS 90D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VUax5g9A6XqSBzMRbyA8HY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2500" height="1406" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-canon-eos-90d"><span class="title__text">2. Canon EOS 90D</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>L'ultima versione della fortunata serie Canon</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>APS-C CMOS | <strong>Megapixel: </strong>32.5MP | <strong>Autofocus: </strong>AF a 45 punti a croce | <strong>Schermo: </strong>3,0 pollici, 1.040.000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>10 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>intermedio</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Numero di pixel al vertice della categoria </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Video 4K non ritagliato</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">La riduzione del rumore JPEG di default non è ottimale</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Non c’è stabilizzazione sul sensore </div></div><p>La EOS 90D è uno degli ultimi modelli reflex entry level delle serie EOS e il primo nella sua categoria a poter vantare un sensore da ben 32,5 MP su formato APS-C.<br>A diversificarla dalla precedente EOS 80D c&apos;è la possibilità di registrare video 4K senza crop. A bordo troviamo anche un motore di elaborazione aggiornato che permette di raggiungere i 10 fps.</p><p>La batteria è identica a quella sulla EOS 80D e permette di scattare fino a 1300 foto, garantendo molta più autonomia rispetto al precedente modello o alle controparti mirrorless. La protezione da polvere e acqua è inoltre un plus molto gradito su una fotocamera in questa fascia di prezzo.</p><p>Ci sentiamo di affermare che, nonostante la presenza molto forte delle mirrorless sul mercato, Canon sia riuscita a realizzare un modello nettamente migliore rispetto al precedente. In definitiva, una delle migliori reflex del momento.</p><p><strong>Recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione">Canon EOS 90D</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:42.83%;"><img id="" name="NikonD780.jpg" alt="migliori reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uKx7EqE4KAXpJ4e4qxvxt6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1285" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La Nikon D780 è una delle migliori reflex e una delle Nikon che ci piace di più </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-nikon-d780"><span class="title__text">3. Nikon D780</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Costosa, ma potente. Una full frame tuttofare</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>CMOS full-frame | <strong>Megapixel: </strong>24,5 MP | <strong>Montatura obiettivo: </strong>innesto F Nikon | <strong>Schermo: </strong>touchscreen inclinabile da 3,2 pollici, 2.359.000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>12 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>intermedio / pro</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Messa a fuoco live-view rapida </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Touch screen basculante</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Piuttosto costosa </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Grande e pesante</div></div><p>La D780 è un ibrido tra una reflex digitale full frame e una mirrorless come la Nikon Z6 ed è una scelta eccellente (e costosa) per chiunque desideri combinare i vantaggi di entrambe le tecnologie.</p><p>Realizzata sulle solide basi della D750, tutt&apos;ora in vendita, la D780 ha lo stesso sistema di autofocus a rilevamento di fase della Z6, ma offre anche una durata della batteria eccezionale che scattando tramite mirino ottico è in grado di arrivare a quasi 2300 scatti con una singola carica di batteria.</p><p>La qualità delle immagini è tra le migliori in circolazione, mentre le sue abilità video 4K sono migliorate dall&apos;aggiunta di funzionalità moderne come il rilevamento di volti e occhi. Essendo recente, è attualmente piuttosto costosa, ma se questo non è un problema per voi, allora è una delle migliori full frame che è possibile acquistare.</p><p><strong>Recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-d780-recensione">Canon Nikon D780</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="" name="D8E_8158.jpg" alt="Nikon D7500" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4igv9dDZQwPaJFshVH5DBd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1687" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-nikon-d7500"><span class="title__text">4. Nikon D7500</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La Nikon per appassionati che è una fantastica tuttofare</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>APS-C CMOS | <strong>Megapixel: </strong>20.9MP | <strong>Autofocus: </strong>51 punti, 15 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.2” inclinabile, 922,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>8 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>Intermedio</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Eccellente sensore da 20.9 MP </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Potente sistema AF a 51 punti </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Solo uno slot per schede SD </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Messa a fuoco in Live View lenta </div></div><p>Più economica della D500, ma senza alcune specifiche di livello professionale e con una qualità costruttiva inferiore, la Nikon D7500 ha lo stesso eccellente sensore della sorella maggiore ma in un formato ancora più compatto ed economico.</p><p>Questa recente fotocamera non ha il sistema AF a 153 punti della D500, ma con i suoi 51 punti riesce sempre a mettere a fuoco i soggetti. Il pacchetto comprende anche le registrazioni video 4K e un display inclinabile.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d7500">Nikon D7500</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:80.17%;"><img id="" name="pentax_k1_ii_1200px.jpg" alt="Pentax K1 MKII" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8XWfUBipdQCqayE5dpUMy7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="962" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pentax)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-pentax-k-1-mark-ii"><span class="title__text">5. Pentax K-1 Mark II</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un'alternativa interessante a Nikon e Canon</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>full frame | <strong>Megapixel: </strong>36MP | <strong>Autofocus: </strong>33 punti, a croce | <strong>Schermo: </strong>LCD inclinabile da 3,2 pollici, 1.037K punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>4,4 fps | <strong>Video: </strong>1080p | <strong>Livello utente: </strong>Avanzato</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sensore ad alta risoluzione </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Tropicalizzata</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Astrotracer integrato</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Funzionalità video limitate</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Raffica ridotta</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Pesante</div></div><p>Pentax è l&apos;unico produttore che continua a sfornare reflex nel 2023 e la K-1 Mark II è il modello di punta lanciato nel 2019 come aggiornamento della precedente K1, prima reflex digitale full frame dell&apos;azienda. Questo modello dispone di un sensore da ben 36 MP e un set di funzioni a davvero impressionante tra cui un sistema GPS integrato.</p><p>Con una sensibilità ISO massima di ben 819.000 ISO la K1 II consente di scattare anche in condizioni di luce scarsa ottenendo ottimi risultati (entro i 10.000 ISO). Pioniera della stabilizzazione all&apos;interno del corpo (IBIS), Pentax ha installato su questo modello un sistema di Shake Reduction (SR II) che va ben oltre la gestione del movimento della fotocamera e consente di scattare anche con ottiche vintage sfruttando lo stabilizzatore interno. Tra l&apos;altro per utilizzare gli obiettivi serie K non è necessario alcun adattatore e si possono montare lenti degli anni &apos;70 / &apos;80 e successive senza il minimo sforzo.</p><p>I punti AF sono meno rispetto ad alcuni modelli della concorrenza e la raffica è limitata, ma la K-1 Mark II è una reflex eccellente dotata di display orientabile, astro tracer integrato e può produrre scatti con risoluzione elevatissima grazie al sistema pixel shift di cui dispone.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="" name="CanonEOS6DMarkII.png" alt="Canon EOS 6D Mark II" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tmEbfh876JhVgxuNKt4iWZ-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="6-canon-eos-6d-mark-ii"><span class="title__text">6. Canon EOS 6D Mark II</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>UN full-frame entry-level validissima</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>Full frame | <strong>Megapixel: </strong>26.2MP | <strong>Autofocus: </strong>45 punti a croce | <strong>Schermo: </strong>touchscreen articolato da 3 pollici, 1.040K punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>6,5 fps | <strong>Video: </strong>1080p | <strong>Livello utente: </strong>principiante / appassionato</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Caratteristiche tecniche di livello</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottima usabilità</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Nessun video 4K </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Finitura economica</div></div><p>La EOS 6D Mark II è un modello entry level full frame dalle ottime caratteristiche tecniche ed è realizzata in ottica user-friendly. Sebbene il corpo macchina sia più economico di quello dei modelli più costosi, il suo sensore da 26 MP permette di scattare immagini di ottima qualità ed è dotato del fidato sistema Canon Dual Pixel CMOS AF che migliora l&apos;auto focheggiamento in modalità Live View.</p><p>Con 45 punti AF a croce tra cui scegliere e una velocità di scatto di 6,5 fps è anche possibile utilizzarla per qualsivoglia attività, compresa la fotografia naturalistica. Forse non è il modello più adatto per scattare a bordo pista durante un GP, ma funziona sorprendentemente bene per quasi tutto il resto.</p><p>Il touchscreen posteriore offre anche lo scatto e la messa a fuoco con un tocco, poiché la fotocamera è carente di un joystick specifico.<br>Nonostante ciò, la 6D Mark II è affidabile e in grado di produrre ottimi risultati fotografici. Per il suo prezzo sarà sicuramente una delle scelte preferite dai fotografi appassionati in cerca di una macchina potente e relativamente economica.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-6d-mark-ii">Canon EOS 6D Mark II</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="" name="DSC_3061.jpg" alt="Nikon D3500" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ajjJB6ZAYH67XM5B3xo74G-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="7-nikon-d3500"><span class="title__text">7. Nikon D3500</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La piccola che pensa in grande</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>APS-C CMOS | <strong>Megapixel: </strong>24.2MP | <strong>Autofocus: </strong>1 punti, 1 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.0 pollici, 921,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>5 fps | <strong>Video: </strong>1080p | <strong>Livello utente: </strong>Principiante</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottimo sensore da 24MP </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottimo rapporto qualità/prezzo </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Controlli esterni basilari </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Solo video in FullHD </div></div><p>Nikon D3500 è un reflex APS-C economica che dispone di un ottimo set di funzioni e offre prestazioni ottime a un prezzo accessibile. Non a caso nel kit vengono fornite anche due lenti che si sposano alla perfezione con il corpo macchina producendo ottimi scatti.</p><p>Questa Nikon economica dimostra che non serve spendere una fortuna per avere una buona macchina fotografica e il suo eccellente rapporto qualità/prezzo, secondo noi, la rende competitiva anche se confrontata ai modelli più avanzati e costosi.</p><p>I controlli sono progettati per essere semplici e adatti ai meno esperti, ma nella mani giuste la D3500 può sfidare modelli che costano parecchio di più. Se cercate un modo per fare foto migliori e più creative, e siete alla ricerca della vostra prima reflex, la D3500 è tra le migliori (se non la migliore) opzione sul mercato.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500">Nikon D3500</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:952px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="" name="CanonEOS5DMkIV.jpg" alt="Canon EOS 5D Mark IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W3zfBPVBRvLJVh6mHgDRUh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="952" height="535" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="8-canon-eos-5d-mark-iv"><span class="title__text">8. Canon EOS 5D Mark IV</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Una delle reflex più complete che abbiamo mai visto</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>Full-frame CMOS | <strong>Megapixel: </strong>30.4MP | <strong>Autofocus: </strong>61 punti, 41 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.2” touchscreen, 1,620,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>7 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>Esperto</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni incredibili </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sistema AF Avanzato </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Costosa rispetto ai concorrenti </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Le opzioni 4K sono limitate </div></div><p>La serie Canon EOS 5D porta con sé un fardello importante, la prima EOS 5D fu quella che rese popolare la fotografia full-frame, la Mark II introdusse i video Full HD per la prima volta su una reflex digitale e la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-5d-mark-iii-1074186/review"><u>Mark III</u></a> trasformò questo marchio in uno tra quelli preferiti dai fotografi.</p><p>La EOS 5D Mark IV migliora un po’ ogni aspetto dei modelli precedenti, con un nuovo sensore da 30.4 MP e un avanzato sistema AF a 61 punti. Una reflex fantastica che fino a poco tempo fa era in cima alla nostra lista, ma l’arrivo della D850 l&apos;ha costretta a retrocedere.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione">Canon EOS 5D Mark IV</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="" name="NikonD750-1.jpg" alt="Nikon D750" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CE3xB72VY678mUaEbBSeBQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1687" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="9-nikon-d750"><span class="title__text">9. Nikon D750</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La full-frame piena di opzioni e ragionevole nel prezzo</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>Full-frame CMOS | <strong>Megapixel: </strong>24.3MP | <strong>Autofocus: </strong>51 punti, 15 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.2 pollici tilting, 1,229,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>6.5 fps | <strong>Video: </strong>1080p | <strong>Livello utente: </strong>Intermedio</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Rumore e range dinamico eccellenti </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sistema AF ad alte prestazioni </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Effetti speciali deludenti </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Lo schermo non è completamente articolato </div></div><p>Secondo gli standard delle reflex moderne, la D750 è un po’ datata. Infatti usa ancora il vecchio (ma rispettabile) sistema AF Nikon a 51 punti, può registrare video al massimo in Full HD a 60 fps e non possiede un touchscreen.</p><p>Nonostante ciò merita un posto in questa classifica grazie all’eccellente qualità costruttiva, l’ottima ergonomia, un valido sensore da 24.3 MP e un prezzo abbordabile.</p><p>Se non vi servono le funzioni avanzate di una reflex moderna, ma volete solo qualcosa che sia affidabile e scatti immagini eccellenti, vale senz’altro la pena di considerare questa fotocamera.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d750">Nikon D750</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3974px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="" name="CanonEOS850D.jpg" alt="Le migliori reflex del 2022" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mVEhQU5grHExywfQsDoAYj-1920-80.jpg" mos="" link="" align="middle" fullscreen="" width="3974" height="2236" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Una delle migliori reflex di fascia media di Canon: la EOS 850D </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="10-canon-eos-850d"><span class="title__text">10. Canon EOS 850D</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Qualche piccolo ma valido miglioramento rispetto al suo predecessore</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>APS-C CMOS | <strong>Megapixel: </strong>24.1MP | <strong>Innesto obiettivo: </strong>Canon EF / EF-S | <strong>Schermo: </strong>3 pollici articolato, 1,040,000 punti | <strong>Velocità raffica: </strong>7fps | <strong>Risoluzione video massima: : </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>Principiante/appassionato</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Buona qualità dell&apos;immagine </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Autofocus veloce e affidabile</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Finitura plasticosa</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Limitazioni nei video 4K</div></div><p>La Canon EOS 850D ha preso il testimone dal suo predecessore EOS 800D, anche se quest’ultima rimane in stock. Il nuovo modello non comporta notevoli aggiornamenti. L’aggiunta più notevole è quella della modalità video 4K, purtroppo ostacolata dalle restrizioni imposte sul frame-rate. Tuttavia, la EOS 850D rimane una delle nostre reflex digitali preferite per i principianti.</p><p>Possiede un sistema AF a rilevamento di fase Dual Pixel, che è veloce, affidabile e funziona tanto bene per i video quanto per le foto. Anche la disposizione dei pulsanti è ben studiata, mentre lo schermo LCD ad angolazione variabile funziona davvero bene.</p><p>Purtroppo la registrazione video 4K presenta un ritaglio e la perdita dell&apos;autofocus a rilevamento di fase, ma rimane un&apos;opzione fantastica per chiunque desideri dedicarsi alla fotografia e voglia usufruire dei vantaggi delle reflex, come la durata della batteria e la maneggevolezza.</p><p><strong>Leggi il nostro confronto: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-850d-vs-eos-800d-confronto-tra-reflex-entry-level">Canon EOS 800D e 850D</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-quali-sono-le-differenze-tra-reflex-e-mirrorless"><span>Quali sono le differenze tra reflex e mirrorless?</span></h3><p>Abbiamo approfondito l&apos;argomento nel nostro articolo dedicato: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave">Mirrorless vs reflex, 10 differenze chiave</a> ma se dovessimo riassumere in poche parole la differenza principale consiste nell&apos;assenza/presenza dello specchio caratteristico delle reflex e in alcune differenze che riguardano principalmente mirino (ottico per le reflex, elettronico per le mirrorless), autonomia (di norma migliore nelle reflex se si utilizza prevalentemente il mirino ottico), peso e dimensioni (le mirrorless sono più compatte e leggere non dovendo ospitare il pentaprisma).</p><p>Inoltre, le mirrorless sono aggiornate con le ultime tecnologie di messa a fuoco che, nei modelli più recenti, utilizzano algoritmi AI per individuare e tracciare i soggetti. Mediamente, le mirrorless dispongono anche di raffiche più veloci e di schermi touch che consentono di navigare i menù e scegliere opzioni come il punto di messa a fuoco, la modalità di scatto e molto altro (un po&apos; come si fa con gli smartphone).</p><p>Sony è passata da anni alle mirrorless mentre Nikon e Canon stanno effettuando il passaggio in maniera graduale a hanno ancora qualche reflex di qualità nel listino. L&apos;unico brand che produce ancora solo reflex è Pentax.</p><p><br></p><h3 class="article-body__section" id="section-conviene-comprare-una-reflex"><span>Conviene comprare una reflex?</span></h3><p>Anche in questo caso, abbiamo risposto alla domanda in un <a href="https://global.techradar.com/it-it/opinion/comprare-una-reflex-nuova-oggi-ha-poco-senso-vi-spieghiamo-perche">articolo approfondito</a> nel quale pesiamo gli aspetti positivi e i lati negativi delle reflex per valutarne l&apos;appetibilità nel 2023. In generale riteniamo che ci siano ancora dei modelli validi, ma che investire su un sistema reflex nuovo acquistando ottiche e corpo macchina da zero, senza possedere già un corredo compatibile, sia una scelta sconsigliabile. Questo principalmente perchè le fotocamere reflex stanno per scomparire dai listini e le grandi aziende del settore stanno concentrando i loro sforzi sulle mirrorless, quindi nei prossimi anni vedremo aggiornamenti, software e lenti concepite unicamente per questi modelli.</p><p>Significa che non si potrà più scattare con una reflex? Assolutamente no, c&apos;è ancora chi usa la pellicola, figuriamoci una reflex uscita nel 2020. Il nostro consiglio si rivolge a coloro che non possiedono un corredo e vogliono entrare nel mondo della fotografia o a chi necessita di una fotocamera veloce, compatta e potente.</p> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Vi aiutiamo a scegliere la reflex più adatta alle vostre esigenze di scatto spendendo il giusto ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:contributor>
                                                                    <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                        <media:description><![CDATA[Le migliori reflex del 2022]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Le migliori reflex del 2022]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Le migliori reflex del 2022]]></media:title>
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                                <div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nota dell'editore</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Gran parte delle fotocamere che troverete nella nostra guida all&apos;acquisto sono modelli entry level. Abbiamo scelto di favorire i modelli più economici in quanto, ad oggi, è piuttosto difficile consigliare a un amatore o a un utente avanzato di acquistare una nuova reflex. </p><p class="fancy-box__body-text">Le mirrorless hanno cambiato passo e molti produttori, pur continuando ad avere modelli reflex a listino, stanno investendo tutto il loro tempo e i loro sforzi nel miglioramento del sistema mirrorless.</p><p class="fancy-box__body-text">Tuttavia, se cercate una buona reflex sull&apos;usato, oggi potete trovare modelli professionali con funzioni avanzate, sensori eccellenti e sistemi di messa a fuoco ancora validissimi a prezzi incredibili.</p></div></div><p>Abbiamo selezionato per voi le <strong>migliori reflex</strong> disponibili oggi basandoci sulle nostre <strong>esperienze personali</strong> e sulle <strong>specifiche</strong> di ciascun modello.</p><p>In commercio si trovano ancora parecchie refelx, dai modelli entry level come <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-eos-rebel-t7-eos-2000d-review">Canon 2000D</a>, una <strong>soluzione molto economica</strong> ma capace di scattare foto di buona qualità, alle <strong>reflex professionali</strong> per uso sportivo come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon 1-D X Mark III</a>. </p><p>Anche se molti produttori tra cui <strong>Canon e Nikon</strong> stanno investendo gran parte delle loro risorse nello sviluppo dei modelli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><strong>mirrorless</strong></a>, ci sono ancora aziende come Pentax impegnate nella produzione di reflex come la recentissima <strong>Pentax KF</strong>, una versione aggiornata della Pentax K70 uscita nel 2016.</p><p>Nonostante non riescano a raggiungere la velocità di scatto delle mirrorless e siano mediamente più pesanti, molte reflex sono in grado di produrre <strong>immagini eccellenti</strong> e hanno ottime prestazioni in termini di <strong>autonomia</strong>, oltre a vantare dei <strong>controlli analogici </strong>molto comodi e una <strong>maggiore resistenza</strong> ai fattori ambientali.</p><p>In effetti le migliori reflex moderne dispongono di funzioni che si trovano anche sulle <strong>mirrorless top</strong>, come le modalità <strong>video 4K</strong> e la <strong>connettività avanzata</strong> (Wi-Fi, per dirne una). Mediamente le mirrorless sono molto più avanzate in termini di specifiche video e di messa a fuoco automatica, ma se fate principalmente foto statiche potete tranquillamente prendere una mirrorless e non notare le differenze.</p><p>Prendete come esempio la<strong> Nikon D780</strong>: è grande, pesante e costosa, ma produce scatti meravigliosi, ha un sistema di messa a fuoco veloce e consente di effettuare riprese in 4K a 30fps sfruttando a pieno il sensore full frame. Per chi preferisce Canon, ad esempio, <strong>EOS 90D</strong> è la dimostrazione che le reflex sono ancora modelli validissimi grazie al suo sensore da 32.5MP e le ottime prestazioni nelle riprese 4K.</p><p>Se invece state cercando una soluzione per imparare, potete optare per una <strong>Nikon D3500</strong>, la nostra reflex entry level preferita. Certo, i video si fermano a 1080p, ma grazie all&apos;ottimo sensore da 24MP di cui dispone, una ghiera dei comandi comoda e ben posizionata e un prezzo a dir poco accessibile rimane comunque un&apos;ottima alternativa per tutti coloro che vogliono imparare a scattare.</p><p>Indipendentemente dal tipo di reflex che state cercando e dal budget di cui disponete, la nostra guida potrà tornarvi utile per capire quale fotocamera scegliere in base alle vostre necessità.</p><h2 class="article-body__section" id="section-le-migliori-reflex-del-2023"><span>Le migliori reflex del 2023</span></h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3512px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="" name="Full-frameDSLR.jpg" alt="Nikon D850" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ptTRnri23E7MTGN7igXtmb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3512" height="1976" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Nikon)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="1-nikon-d850"><span class="title__text">1. Nikon D850</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>L’alta risoluzione incontra l’alta velocità</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>Full-frame CMOS | <strong>Megapixel: </strong>45.4MP | <strong>Autofocus: </strong>153 punti, 99 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.2 pollici tilt-angle touchscreen, 2,359,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>7 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>Esperto</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Qualità dell’immagine eccellente </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni eccezionali </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Autofocus lento in Live View </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Sincronizzazione tramite SnapBridge </div></div><p>Nikon D850 è senza ombra di dubbio una delle migliori reflex professionali sul mercato. La qualità dell’immagine è semplicemente fantastica grazie al sensore full-frame da 45.4MP, il sofisticato sistema Autofocus a 153 punti e la raffica da 9 fps fanno il resto, rendendola una tuttofare dalle prestazioni eccellenti in ogni ambito.</p><p>Tra le più amate dai fotografi Nikon, rimane ancora oggi una delle migliori fotocamere dell&apos;azienda giapponese nonostante l&apos;uscita delle più recenti Nikon Z6II e Z7II. </p><p><strong>Leggi la nostra recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850">Nikon D850</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="" name="DSC_6324.jpg" alt="Canon EOS 90D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VUax5g9A6XqSBzMRbyA8HY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2500" height="1406" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="2-canon-eos-90d"><span class="title__text">2. Canon EOS 90D</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>L'ultima versione della fortunata serie Canon</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>APS-C CMOS | <strong>Megapixel: </strong>32.5MP | <strong>Autofocus: </strong>AF a 45 punti a croce | <strong>Schermo: </strong>3,0 pollici, 1.040.000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>10 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>intermedio</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Numero di pixel al vertice della categoria </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Video 4K non ritagliato</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">La riduzione del rumore JPEG di default non è ottimale</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Non c’è stabilizzazione sul sensore </div></div><p>La EOS 90D è uno degli ultimi modelli reflex entry level delle serie EOS e il primo nella sua categoria a poter vantare un sensore da ben 32,5 MP su formato APS-C.<br>A diversificarla dalla precedente EOS 80D c&apos;è la possibilità di registrare video 4K senza crop. A bordo troviamo anche un motore di elaborazione aggiornato che permette di raggiungere i 10 fps.</p><p>La batteria è identica a quella sulla EOS 80D e permette di scattare fino a 1300 foto, garantendo molta più autonomia rispetto al precedente modello o alle controparti mirrorless. La protezione da polvere e acqua è inoltre un plus molto gradito su una fotocamera in questa fascia di prezzo.</p><p>Ci sentiamo di affermare che, nonostante la presenza molto forte delle mirrorless sul mercato, Canon sia riuscita a realizzare un modello nettamente migliore rispetto al precedente. In definitiva, una delle migliori reflex del momento.</p><p><strong>Recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione">Canon EOS 90D</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:42.83%;"><img id="" name="NikonD780.jpg" alt="migliori reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uKx7EqE4KAXpJ4e4qxvxt6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1285" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La Nikon D780 è una delle migliori reflex e una delle Nikon che ci piace di più </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="3-nikon-d780"><span class="title__text">3. Nikon D780</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Costosa, ma potente. Una full frame tuttofare</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>CMOS full-frame | <strong>Megapixel: </strong>24,5 MP | <strong>Montatura obiettivo: </strong>innesto F Nikon | <strong>Schermo: </strong>touchscreen inclinabile da 3,2 pollici, 2.359.000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>12 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>intermedio / pro</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Messa a fuoco live-view rapida </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Touch screen basculante</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Piuttosto costosa </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Grande e pesante</div></div><p>La D780 è un ibrido tra una reflex digitale full frame e una mirrorless come la Nikon Z6 ed è una scelta eccellente (e costosa) per chiunque desideri combinare i vantaggi di entrambe le tecnologie.</p><p>Realizzata sulle solide basi della D750, tutt&apos;ora in vendita, la D780 ha lo stesso sistema di autofocus a rilevamento di fase della Z6, ma offre anche una durata della batteria eccezionale che scattando tramite mirino ottico è in grado di arrivare a quasi 2300 scatti con una singola carica di batteria.</p><p>La qualità delle immagini è tra le migliori in circolazione, mentre le sue abilità video 4K sono migliorate dall&apos;aggiunta di funzionalità moderne come il rilevamento di volti e occhi. Essendo recente, è attualmente piuttosto costosa, ma se questo non è un problema per voi, allora è una delle migliori full frame che è possibile acquistare.</p><p><strong>Recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-d780-recensione">Canon Nikon D780</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="" name="D8E_8158.jpg" alt="Nikon D7500" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4igv9dDZQwPaJFshVH5DBd-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1687" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="4-nikon-d7500"><span class="title__text">4. Nikon D7500</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La Nikon per appassionati che è una fantastica tuttofare</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>APS-C CMOS | <strong>Megapixel: </strong>20.9MP | <strong>Autofocus: </strong>51 punti, 15 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.2” inclinabile, 922,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>8 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>Intermedio</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Eccellente sensore da 20.9 MP </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Potente sistema AF a 51 punti </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Solo uno slot per schede SD </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Messa a fuoco in Live View lenta </div></div><p>Più economica della D500, ma senza alcune specifiche di livello professionale e con una qualità costruttiva inferiore, la Nikon D7500 ha lo stesso eccellente sensore della sorella maggiore ma in un formato ancora più compatto ed economico.</p><p>Questa recente fotocamera non ha il sistema AF a 153 punti della D500, ma con i suoi 51 punti riesce sempre a mettere a fuoco i soggetti. Il pacchetto comprende anche le registrazioni video 4K e un display inclinabile.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d7500">Nikon D7500</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:80.17%;"><img id="" name="pentax_k1_ii_1200px.jpg" alt="Pentax K1 MKII" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8XWfUBipdQCqayE5dpUMy7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="962" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Pentax)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="5-pentax-k-1-mark-ii"><span class="title__text">5. Pentax K-1 Mark II</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Un'alternativa interessante a Nikon e Canon</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>full frame | <strong>Megapixel: </strong>36MP | <strong>Autofocus: </strong>33 punti, a croce | <strong>Schermo: </strong>LCD inclinabile da 3,2 pollici, 1.037K punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>4,4 fps | <strong>Video: </strong>1080p | <strong>Livello utente: </strong>Avanzato</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sensore ad alta risoluzione </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Tropicalizzata</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Astrotracer integrato</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Funzionalità video limitate</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Raffica ridotta</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Pesante</div></div><p>Pentax è l&apos;unico produttore che continua a sfornare reflex nel 2023 e la K-1 Mark II è il modello di punta lanciato nel 2019 come aggiornamento della precedente K1, prima reflex digitale full frame dell&apos;azienda. Questo modello dispone di un sensore da ben 36 MP e un set di funzioni a davvero impressionante tra cui un sistema GPS integrato.</p><p>Con una sensibilità ISO massima di ben 819.000 ISO la K1 II consente di scattare anche in condizioni di luce scarsa ottenendo ottimi risultati (entro i 10.000 ISO). Pioniera della stabilizzazione all&apos;interno del corpo (IBIS), Pentax ha installato su questo modello un sistema di Shake Reduction (SR II) che va ben oltre la gestione del movimento della fotocamera e consente di scattare anche con ottiche vintage sfruttando lo stabilizzatore interno. Tra l&apos;altro per utilizzare gli obiettivi serie K non è necessario alcun adattatore e si possono montare lenti degli anni &apos;70 / &apos;80 e successive senza il minimo sforzo.</p><p>I punti AF sono meno rispetto ad alcuni modelli della concorrenza e la raffica è limitata, ma la K-1 Mark II è una reflex eccellente dotata di display orientabile, astro tracer integrato e può produrre scatti con risoluzione elevatissima grazie al sistema pixel shift di cui dispone.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="" name="CanonEOS6DMarkII.png" alt="Canon EOS 6D Mark II" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tmEbfh876JhVgxuNKt4iWZ-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="6-canon-eos-6d-mark-ii"><span class="title__text">6. Canon EOS 6D Mark II</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>UN full-frame entry-level validissima</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>Full frame | <strong>Megapixel: </strong>26.2MP | <strong>Autofocus: </strong>45 punti a croce | <strong>Schermo: </strong>touchscreen articolato da 3 pollici, 1.040K punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>6,5 fps | <strong>Video: </strong>1080p | <strong>Livello utente: </strong>principiante / appassionato</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Caratteristiche tecniche di livello</div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottima usabilità</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Nessun video 4K </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Finitura economica</div></div><p>La EOS 6D Mark II è un modello entry level full frame dalle ottime caratteristiche tecniche ed è realizzata in ottica user-friendly. Sebbene il corpo macchina sia più economico di quello dei modelli più costosi, il suo sensore da 26 MP permette di scattare immagini di ottima qualità ed è dotato del fidato sistema Canon Dual Pixel CMOS AF che migliora l&apos;auto focheggiamento in modalità Live View.</p><p>Con 45 punti AF a croce tra cui scegliere e una velocità di scatto di 6,5 fps è anche possibile utilizzarla per qualsivoglia attività, compresa la fotografia naturalistica. Forse non è il modello più adatto per scattare a bordo pista durante un GP, ma funziona sorprendentemente bene per quasi tutto il resto.</p><p>Il touchscreen posteriore offre anche lo scatto e la messa a fuoco con un tocco, poiché la fotocamera è carente di un joystick specifico.<br>Nonostante ciò, la 6D Mark II è affidabile e in grado di produrre ottimi risultati fotografici. Per il suo prezzo sarà sicuramente una delle scelte preferite dai fotografi appassionati in cerca di una macchina potente e relativamente economica.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-6d-mark-ii">Canon EOS 6D Mark II</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="" name="DSC_3061.jpg" alt="Nikon D3500" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ajjJB6ZAYH67XM5B3xo74G-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="7-nikon-d3500"><span class="title__text">7. Nikon D3500</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La piccola che pensa in grande</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>APS-C CMOS | <strong>Megapixel: </strong>24.2MP | <strong>Autofocus: </strong>1 punti, 1 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.0 pollici, 921,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>5 fps | <strong>Video: </strong>1080p | <strong>Livello utente: </strong>Principiante</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottimo sensore da 24MP </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Ottimo rapporto qualità/prezzo </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Controlli esterni basilari </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Solo video in FullHD </div></div><p>Nikon D3500 è un reflex APS-C economica che dispone di un ottimo set di funzioni e offre prestazioni ottime a un prezzo accessibile. Non a caso nel kit vengono fornite anche due lenti che si sposano alla perfezione con il corpo macchina producendo ottimi scatti.</p><p>Questa Nikon economica dimostra che non serve spendere una fortuna per avere una buona macchina fotografica e il suo eccellente rapporto qualità/prezzo, secondo noi, la rende competitiva anche se confrontata ai modelli più avanzati e costosi.</p><p>I controlli sono progettati per essere semplici e adatti ai meno esperti, ma nella mani giuste la D3500 può sfidare modelli che costano parecchio di più. Se cercate un modo per fare foto migliori e più creative, e siete alla ricerca della vostra prima reflex, la D3500 è tra le migliori (se non la migliore) opzione sul mercato.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500">Nikon D3500</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:952px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="" name="CanonEOS5DMkIV.jpg" alt="Canon EOS 5D Mark IV" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/W3zfBPVBRvLJVh6mHgDRUh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="952" height="535" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="8-canon-eos-5d-mark-iv"><span class="title__text">8. Canon EOS 5D Mark IV</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Una delle reflex più complete che abbiamo mai visto</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>Full-frame CMOS | <strong>Megapixel: </strong>30.4MP | <strong>Autofocus: </strong>61 punti, 41 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.2” touchscreen, 1,620,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>7 fps | <strong>Video: </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>Esperto</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Prestazioni incredibili </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sistema AF Avanzato </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Costosa rispetto ai concorrenti </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Le opzioni 4K sono limitate </div></div><p>La serie Canon EOS 5D porta con sé un fardello importante, la prima EOS 5D fu quella che rese popolare la fotografia full-frame, la Mark II introdusse i video Full HD per la prima volta su una reflex digitale e la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-5d-mark-iii-1074186/review"><u>Mark III</u></a> trasformò questo marchio in uno tra quelli preferiti dai fotografi.</p><p>La EOS 5D Mark IV migliora un po’ ogni aspetto dei modelli precedenti, con un nuovo sensore da 30.4 MP e un avanzato sistema AF a 61 punti. Una reflex fantastica che fino a poco tempo fa era in cima alla nostra lista, ma l’arrivo della D850 l&apos;ha costretta a retrocedere.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione">Canon EOS 5D Mark IV</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="" name="NikonD750-1.jpg" alt="Nikon D750" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CE3xB72VY678mUaEbBSeBQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1687" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="9-nikon-d750"><span class="title__text">9. Nikon D750</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>La full-frame piena di opzioni e ragionevole nel prezzo</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>Full-frame CMOS | <strong>Megapixel: </strong>24.3MP | <strong>Autofocus: </strong>51 punti, 15 cross-type | <strong>Schermo: </strong>3.2 pollici tilting, 1,229,000 punti | <strong>Velocità di raffica: </strong>6.5 fps | <strong>Video: </strong>1080p | <strong>Livello utente: </strong>Intermedio</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Rumore e range dinamico eccellenti </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Sistema AF ad alte prestazioni </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Effetti speciali deludenti </div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Lo schermo non è completamente articolato </div></div><p>Secondo gli standard delle reflex moderne, la D750 è un po’ datata. Infatti usa ancora il vecchio (ma rispettabile) sistema AF Nikon a 51 punti, può registrare video al massimo in Full HD a 60 fps e non possiede un touchscreen.</p><p>Nonostante ciò merita un posto in questa classifica grazie all’eccellente qualità costruttiva, l’ottima ergonomia, un valido sensore da 24.3 MP e un prezzo abbordabile.</p><p>Se non vi servono le funzioni avanzate di una reflex moderna, ma volete solo qualcosa che sia affidabile e scatti immagini eccellenti, vale senz’altro la pena di considerare questa fotocamera.</p><p><strong>Leggi la nostra recensione:</strong> <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d750">Nikon D750</a></p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3974px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="" name="CanonEOS850D.jpg" alt="Le migliori reflex del 2022" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mVEhQU5grHExywfQsDoAYj-1920-80.jpg" mos="" link="" align="middle" fullscreen="" width="3974" height="2236" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Una delle migliori reflex di fascia media di Canon: la EOS 850D </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div class="buying-guide-block"><h3 id="10-canon-eos-850d"><span class="title__text">10. Canon EOS 850D</span></h3><div class="_hawk subtitle"><p>Qualche piccolo ma valido miglioramento rispetto al suo predecessore</p></div><p class="specs__container"><strong>Sensore: </strong>APS-C CMOS | <strong>Megapixel: </strong>24.1MP | <strong>Innesto obiettivo: </strong>Canon EF / EF-S | <strong>Schermo: </strong>3 pollici articolato, 1,040,000 punti | <strong>Velocità raffica: </strong>7fps | <strong>Risoluzione video massima: : </strong>4K | <strong>Livello utente: </strong>Principiante/appassionato</p><div class="hawk-wrapper"></div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Buona qualità dell&apos;immagine </div><div class="icon icon-plus_circle _hawk">Autofocus veloce e affidabile</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Finitura plasticosa</div><div class="icon icon-minus_circle _hawk">Limitazioni nei video 4K</div></div><p>La Canon EOS 850D ha preso il testimone dal suo predecessore EOS 800D, anche se quest’ultima rimane in stock. Il nuovo modello non comporta notevoli aggiornamenti. L’aggiunta più notevole è quella della modalità video 4K, purtroppo ostacolata dalle restrizioni imposte sul frame-rate. Tuttavia, la EOS 850D rimane una delle nostre reflex digitali preferite per i principianti.</p><p>Possiede un sistema AF a rilevamento di fase Dual Pixel, che è veloce, affidabile e funziona tanto bene per i video quanto per le foto. Anche la disposizione dei pulsanti è ben studiata, mentre lo schermo LCD ad angolazione variabile funziona davvero bene.</p><p>Purtroppo la registrazione video 4K presenta un ritaglio e la perdita dell&apos;autofocus a rilevamento di fase, ma rimane un&apos;opzione fantastica per chiunque desideri dedicarsi alla fotografia e voglia usufruire dei vantaggi delle reflex, come la durata della batteria e la maneggevolezza.</p><p><strong>Leggi il nostro confronto: </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-850d-vs-eos-800d-confronto-tra-reflex-entry-level">Canon EOS 800D e 850D</a></p><h3 class="article-body__section" id="section-quali-sono-le-differenze-tra-reflex-e-mirrorless"><span>Quali sono le differenze tra reflex e mirrorless?</span></h3><p>Abbiamo approfondito l&apos;argomento nel nostro articolo dedicato: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave">Mirrorless vs reflex, 10 differenze chiave</a> ma se dovessimo riassumere in poche parole la differenza principale consiste nell&apos;assenza/presenza dello specchio caratteristico delle reflex e in alcune differenze che riguardano principalmente mirino (ottico per le reflex, elettronico per le mirrorless), autonomia (di norma migliore nelle reflex se si utilizza prevalentemente il mirino ottico), peso e dimensioni (le mirrorless sono più compatte e leggere non dovendo ospitare il pentaprisma).</p><p>Inoltre, le mirrorless sono aggiornate con le ultime tecnologie di messa a fuoco che, nei modelli più recenti, utilizzano algoritmi AI per individuare e tracciare i soggetti. Mediamente, le mirrorless dispongono anche di raffiche più veloci e di schermi touch che consentono di navigare i menù e scegliere opzioni come il punto di messa a fuoco, la modalità di scatto e molto altro (un po&apos; come si fa con gli smartphone).</p><p>Sony è passata da anni alle mirrorless mentre Nikon e Canon stanno effettuando il passaggio in maniera graduale a hanno ancora qualche reflex di qualità nel listino. L&apos;unico brand che produce ancora solo reflex è Pentax.</p><p><br></p><h3 class="article-body__section" id="section-conviene-comprare-una-reflex"><span>Conviene comprare una reflex?</span></h3><p>Anche in questo caso, abbiamo risposto alla domanda in un <a href="https://global.techradar.com/it-it/opinion/comprare-una-reflex-nuova-oggi-ha-poco-senso-vi-spieghiamo-perche">articolo approfondito</a> nel quale pesiamo gli aspetti positivi e i lati negativi delle reflex per valutarne l&apos;appetibilità nel 2023. In generale riteniamo che ci siano ancora dei modelli validi, ma che investire su un sistema reflex nuovo acquistando ottiche e corpo macchina da zero, senza possedere già un corredo compatibile, sia una scelta sconsigliabile. Questo principalmente perchè le fotocamere reflex stanno per scomparire dai listini e le grandi aziende del settore stanno concentrando i loro sforzi sulle mirrorless, quindi nei prossimi anni vedremo aggiornamenti, software e lenti concepite unicamente per questi modelli.</p><p>Significa che non si potrà più scattare con una reflex? Assolutamente no, c&apos;è ancora chi usa la pellicola, figuriamoci una reflex uscita nel 2020. Il nostro consiglio si rivolge a coloro che non possiedono un corredo e vogliono entrare nel mondo della fotografia o a chi necessita di una fotocamera veloce, compatta e potente.</p>
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                                                            <title><![CDATA[ Gimbal: cos'è, come funziona e a cosa serve? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I gimbal esistono da più di 30 anni, ma fino a una decina di anni fa venivano utilizzati esclusivamente negli studi delle produzioni televisive o cinematografiche. </p><p>Tuttavia, con l&apos;avanzare della tecnologia e la conseguente riduzione dei prezzi, gli <strong>stabilizzatori per videocamere e fotocamere </strong>sono diventati molto diffusi tra film maker e hobbisti di tutti i livelli, e hanno contribuito a incrementare notevolmente il livello della produzione video amatoriale. </p><p>Oggi con una buona <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">fotocamera</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-videocamere-4k">videocamera</a> abbinata a un gimbal si possono ottenere risultati professionali senza spendere cifra un tempo inaccessibili.</p><p>Ma in sostanza, <strong>cos&apos;è un gimbal?</strong> Abbiamo già approfondito l&apos;argomento in un articolo dedicato, ma se volessimo riassumere il concetto in poche parole potremmo dire che il gimbal è uno supporto che viene agganciato al dispositivo per ridurre o eliminare le vibrazioni e stabilizzare il video. Per riuscire in questa impresa, i gimbal sono dotati di un sistema di rilevamento e contrasto dei movimenti indesiderati che utilizza sensori e motori avanzati. </p><p>Sfruttando una tecnologia concepita nell&apos;antica Grecia, i gimbal moderni sono in grado di mantenere la fotocamera o videocamera (ma anche lo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a>) in punto fisso dello spazio inerziale indipendentemente dai vostri movimenti. </p><p>Ma i gimbal fanno ben altro che ridurre le vibrazioni nei video. Questi accessori sono in grado di offrire un maggior dinamismo nelle riprese, permettendo all&apos;utente di effettuare manovre che altrimenti sarebbero impossibili, e che spesso si vedono nelle grandi produzioni Hollywoodiane. </p><p>Con un buon gimbal le opzioni di ripresa si moltiplicano e c&apos;è molta più libertà d&apos;azione, dai carrelli in movimento alle riprese a 360 gradi fino agli inseguimenti in auto o in moto alla Christopher Nolan.</p><p>Se pensato di acquistarne uno, in questa guida abbiamo stilato una lista di specifiche e fattori da prendere in considerazione prima di scegliere il gimbal che fa per voi.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless" target="_blank">fotocamere mirrorless</a> del 2023</li></ul><h2 id="1-che-fotocamera-videocamera-avete">1. Che fotocamera/videocamera avete?</h2><p>I gimbal si differenziano per tipologia e dimensioni dato che sono fatti per essere abbinati a un gran numero di dispositivi diversi, dalle fotocamere reflex o mirrorless, agli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotografia</a>, fino alle più compatte <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-action-cam-migliore-gopro">action cam</a>.</p><p>A meno che non siate dei professionisti o vogliate ottenere dei risultati di livello cinematografico, dovreste cercare dei prodotti di livello consumer come i piccoli gimbal per smartphone e action cam, o quelli dedicati alle mirrorless più compatte.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5Ck3PiRFfii9Gjp7cHV7cA" name="ZhiyunCrane2S.jpg" alt="Zhiyun Crane 2S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5Ck3PiRFfii9Gjp7cHV7cA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Zhiyun)</span></figcaption></figure><p>Molti utenti che praticano la fotografia o sono amanti del video making avranno una reflex in casa. Le fotocamere di questo tipo possono risultare piuttosto pesanti, e richiedono l&apos;acquisto di gimbal più avanzati come lo Zhiyun Crane 2S (che di listino costa circa più di 700€), progettati per supportare fotocamere e obiettivi di grandi dimensioni o videocamere al di sotto dei 5kg. Come potrete immaginare per supportare pesi maggiori servono gimbal più grandi e avanzati, e di conseguenza più costosi. </p><div data-model-name="Zhiyun Crane 3S" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9cj2DLUhY4h7AamL3PhAyP" name="DJIPocket2.jpg" alt="DJI Pocket 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cj2DLUhY4h7AamL3PhAyP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DJI)</span></figcaption></figure><p>Se invece non volete usare la vostra fotocamera e cercate qualcosa di leggero e facile da usare, dovreste prendere in considerazione l&apos;acquisto di un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/dji-pocket-2-recensione">DJI Pocket 2</a><strong> </strong>(circa 349€). Nonostante abbia un sensore relativamente piccolo che la renda adatta solo per le riprese b-roll in produzioni di alto livello, questa piccola videocamera dispone di un gimbal a 3 assi e può girare video in 4K. </p><p>C&apos;è anche un piccolo supporto per lo smartphone sulla parte laterale del gimbal integrato che consente di usarlo come un display esterno e avere il pieno controllo sull&apos;azione. </p><div data-model-name="DJI Pocket 2" data-widget-type="price"></div><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-droni-del-2020-dji-parrot-e-non-solo" target="_blank">droni</a> del 2023</li></ul><h2 id="2-che-funzioni-vi-servono">2. Che funzioni vi servono?</h2><p>La funzione più importante di un gimbal è la stabilizzazione. Esistono gimbal a un asse, due assi e tre assi che si differenziano per la qualità e il livello della stabilizzazione. I gimbal mono-asse sono ideali se dovete livellare l&apos;orizzonte (come ad esempio su un drone FPV), ma non sono in grado di offrirvi una grande libertà di movimento se usati a mano libera. Non a caso, gran parte dei gimbal per smartphone e fotocamere dispongono di un sistema di stabilizzazione a due o tre assi. </p><p>I gimbal a due assi costano meno e sono leggermente più piccoli, ma la mancanza di stabilizzazione su un asse (di norma l&apos;asse di rotazione) li rende più difficili da usare se siete in cerca di risultati ottimali, per esempio, mentre effettuate riprese mentre camminate o correte. </p><p>Per questo gran parte dei gimbal di fascia medio alta dispongono di una stabilizzazione su 3 assi. Questi servono a correggere i movimenti involontari su tutti gli assi e, di norma, dispongono di funzioni avanzate assenti sui modelli di fascia bassa, come l&apos;auto-tracking, il panning per i time lapse e molto altro. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4V2CygmU7BtkEwS5mfi3b3" name="DJIRonin2.jpg" alt="DJI Ronin 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4V2CygmU7BtkEwS5mfi3b3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DJI)</span></figcaption></figure><p>Le funzioni extra sono uno degli elementi da tenere maggiormente in considerazione quando si sceglie un gimbal, soprattutto se volete effettuare delle riprese creative. Se invece cercate un modo per ridurre l&apos;effetto mosso dalle riprese più classiche, i gimbal di fascia bassa (anche quelli senza motore) possono andare benissimo, almeno per iniziare.</p><p>Se invece siete alla ricerca di un gimbal controllabile da remoto con il vostro smartphone, dovrete puntare a prodotti più avanzati come Zhiyun Crane 2S e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/dji-rsc-2">DJI RSC 2</a>, entrambi dotati di connettività Bluetooth. Al contempo, se volete modificare le impostazioni senza usare il vostro smartphone, potete guardare i modelli dotati di schermo OLED come DJI RSC2 o i gimbal con touchscreen integrato come lo Zhiyun Weebill 2.</p><h2 id="3-fissate-un-budget-di-spesa">3. Fissate un budget di spesa</h2><p>Certo, è fantastico passare dai video a mano libera alla stabilizzazione avanzata di gimbal come DJI Ronin 2, ma trattandosi di un modello professionale la spesa si aggira sui 7000€, prezzo difficile da giustificare se non lavorate nel mondo del cinema. All&apos;opposto, modelli come <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/dji-om-4-gimbal">DJI OM 4</a> costano 149€ e funzionano alla perfezione con gran parte degli smartphone moderni. Abbinando un OM 4 a un iPhone di ultima generazione è comunque possibile ottenere dei filmati ottimi con un budget di spesa davvero ridotto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xbFDcCd3T96erp8icdjxQP" name="DJIOM4.jpg" alt="DJI OM 4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xbFDcCd3T96erp8icdjxQP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DJI)</span></figcaption></figure><p>Altri modelli come Zhiyun Crane-M2 sono pensati per i principianti e costano circa 199€, ma sono compatibili con qualsiasi dispositivo: reflex, mirrorless, smartphone e action camera. Grazie a un buon numero di modalità differenti, è facile raggiungere risultati soddisfacenti ed effettuare riprese creative anche se non si è particolarmente esperti. Molti dispositivi al di sotto dei 200€ sono ottimi per iniziare, sia che vogliate effettuare riprese con la vostra fotocamera sia che disponiate unicamente di uno smartphone.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte" target="_blank">fotocamere compatte</a></li></ul><h2 id="4-valutate-prezzo-e-dimensioni">4. Valutate prezzo e dimensioni</h2><p>Proprio come le fotocamere, i gimbal hanno forme, dimensioni e pesi differenti. Per fare un esempio, i modelli di fascia alta hanno dimensioni elevate che costringono l&apos;utente a utilizzare entrambe le mani e necessitano di una borsa per il trasporto. Considerate inoltre che questo tipo di gimbal necessita di batterie ricaricabili per l&apos;alimentazione del motore elettrico e dei sensori, accessori che possono incrementare ulteriormente il peso complessivo dello stabilizzatore.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ceREc4HrY9TqVutt9gMDEh" name="TechRadar-DJI-RSC-2-hands-on-review-16.jpg" alt="DJI RSC 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ceREc4HrY9TqVutt9gMDEh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Modelli come DJI RSC 2, Zhiyun Weebill-S e Crane o Manfrotto MVG460 sono concepiti per piegarsi su se stessi per facilitarne il trasporto, anche in uno zaino. Per questo la base e le maniglie possono essere smontate riducendo ulteriormente l&apos;ingombro.</p><p>I mini gimbal per smartphone e action camera sono molto più compatti e possono essere piegati e inseriti in piccole borse o zaini, e in alcuni casi persino in tasca. Zhiyun Smooth-Q3 ad esempio è un gimbal per smartphone che misura 45x154x180mm quando è ritratto e pesa solo 340g, ma dispone di un flash integrato e di una serie di funzioni che lo rendono perfetto anche per riprese semi professionali.  </p><h2 id="5-considerate-i-tempi-di-montaggio">5. Considerate i tempi di montaggio</h2><p>Uno degli aspetti più complessi che riguardano i gimbal, e in particolare quelli concepiti per le reflex, è il montaggio. Non basta aprire la valigetta, attaccare la fotocamera e iniziare a filmare. </p><p>Per effettuare delle riprese decenti dovrete infatti bilanciare correttamente la camera in modo da garantire il corretto funzionamento dei motori e dei sistemi di stabilizzazione. Questo consente inoltre di evitare che i motori si rovinino a causa di un carico eccessivo o mal distribuito.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6HpVVRBDobzbNDaHx2CvYK" name="DJIRSC2.jpg" alt="DJI RSC 2 app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6HpVVRBDobzbNDaHx2CvYK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nella maggior parte dei casi i produttori forniscono app o software pensati per aiutare l&apos;utente meno esperto a trovare le impostazioni giuste, ma è comunque necessario investire del tempo per ottenere dei buoni risultati. Di norma i modelli più economici per smartphones e action camera tendono a essere molto più semplici da usare, e richiedono pochi minuti per trovare il setup corretto.</p><p>Più è complesso il gimbal, più è probabile che dobbiate effettuare dei ritocchi ogni volta che decidete di filmare. Detto questo, se la vostra priorità è la praticità, provate a dare un&apos;occhiata a modelli come Zhiyun Crane 2S o DJI RSC 2 che dispongono di meccanismi di fissaggio per ogni asse che permettono di intervenire singolarmente sui diversi assi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4onBjkYK67MDL8kk7U2MXk" name="ZhiyunSmoothQ3.jpg" alt="Zhiyun Smooth Q3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4onBjkYK67MDL8kk7U2MXk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Zhiyun)</span></figcaption></figure><p>I gimbal più recenti dispongono di un gran numero di opzioni che consentono di effettuare diversi tipi di ripresa, dalle panoramiche alle POV (point of view), ognuna delle quali richiede impostazioni diverse per ogni asse. Del resto i modelli più costosi che dispongono di tre assi sono in grado di adattarsi a ogni tipo di ripresa e dispongono di modalità apposite per dare priorità alla modalità desiderata.</p><p>Per esempio lo Zhiyun Smooth-Q3 utilizza un&apos;app di supporto che facilita nettamente le riprese, e consente agli utenti di interagire con il display dello smartphone per cliccare sul soggetto in movimento e zoomare direttamente dalla fotocamera tramite delle levette poste lateralmente.</p><h2 id="6-quanto-a-lungo-dovete-filmare">6. Quanto a lungo dovete filmare?</h2><p>Qualsiasi gimbal dotato di motore elettrico e sensori di movimento richiede un sistema di alimentazione che di norma consiste in delle batterie ricaricabili. Più si va sui modelli professionali, come quelli per le reflex più pesanti, più è comune trovare delle batterie estraibili che possono essere sostituite in caso di riprese prolungate. </p><p>I modelli entry level, come quelli per action camera e smartphone, tendono a utilizzare batterie integrate che pesano meno, ma hanno anche una durata decisamente inferiore. Inoltre, questi modelli vanno collegati alla presa di corrente per essere ricaricati, quindi una volta esaurita l&apos;autonomia dovrete interrompere le riprese fino al completamento della ricarica.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1853px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="wtHcW8TMxa7HQJ46VAkMBX" name="DJIRonin2-2.jpg" alt="DJI Ronin 2 è un gimbal di livello professionale utilizzato nelle grandi produzioni" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wtHcW8TMxa7HQJ46VAkMBX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1853" height="1043" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DJI)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, sia DJI RSC 2 che Zhiyun Crane hanno un&apos;autonomia che si aggira sulle 12-14 ore. Certo, si tratta di dati dichiarati dalla casa, ma sono sempre modelli concepiti per riprese prolungate quindi dispongono di una buona autonomia. </p><p>Dovete inoltre considerare che un buon numero di gimbal professionali alimentano la fotocamera e gli accessori supplementari tramite il battery pack integrato, offrendo un&apos;ulteriore garanzia nel caso la batteria delle vostra reflex o mirrorless dovesse esaurirsi nel bel mezzo di una ripresa. </p><div data-model-name="DJI OM 4" data-widget-type="review"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame" target="_blank">Fotocamere full frame</a>: le migliori reflex e mirrorless pieno formato del 2022</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/gimbal-cose-a-cosa-serve-come-sceglierlo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I gimbal sono accessori fondamentali se volete ottenere riprese di livello professionale con le vostre fotocamere mirrorless o reflex. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Marco Silvestri ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/STenq9kpy54S3BsEm6qSCZ-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all&#039;età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l&#039;evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all&#039;acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Gimbal: cos&#039;è, come funziona e a cosa serve?]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Gimbal: cos&#039;è, come funziona e a cosa serve?]]></media:text>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>I gimbal esistono da più di 30 anni, ma fino a una decina di anni fa venivano utilizzati esclusivamente negli studi delle produzioni televisive o cinematografiche. </p><p>Tuttavia, con l&apos;avanzare della tecnologia e la conseguente riduzione dei prezzi, gli <strong>stabilizzatori per videocamere e fotocamere </strong>sono diventati molto diffusi tra film maker e hobbisti di tutti i livelli, e hanno contribuito a incrementare notevolmente il livello della produzione video amatoriale. </p><p>Oggi con una buona <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">fotocamera</a> o <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-videocamere-4k">videocamera</a> abbinata a un gimbal si possono ottenere risultati professionali senza spendere cifra un tempo inaccessibili.</p><p>Ma in sostanza, <strong>cos&apos;è un gimbal?</strong> Abbiamo già approfondito l&apos;argomento in un articolo dedicato, ma se volessimo riassumere il concetto in poche parole potremmo dire che il gimbal è uno supporto che viene agganciato al dispositivo per ridurre o eliminare le vibrazioni e stabilizzare il video. Per riuscire in questa impresa, i gimbal sono dotati di un sistema di rilevamento e contrasto dei movimenti indesiderati che utilizza sensori e motori avanzati. </p><p>Sfruttando una tecnologia concepita nell&apos;antica Grecia, i gimbal moderni sono in grado di mantenere la fotocamera o videocamera (ma anche lo <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-smartphone">smartphone</a>) in punto fisso dello spazio inerziale indipendentemente dai vostri movimenti. </p><p>Ma i gimbal fanno ben altro che ridurre le vibrazioni nei video. Questi accessori sono in grado di offrire un maggior dinamismo nelle riprese, permettendo all&apos;utente di effettuare manovre che altrimenti sarebbero impossibili, e che spesso si vedono nelle grandi produzioni Hollywoodiane. </p><p>Con un buon gimbal le opzioni di ripresa si moltiplicano e c&apos;è molta più libertà d&apos;azione, dai carrelli in movimento alle riprese a 360 gradi fino agli inseguimenti in auto o in moto alla Christopher Nolan.</p><p>Se pensato di acquistarne uno, in questa guida abbiamo stilato una lista di specifiche e fattori da prendere in considerazione prima di scegliere il gimbal che fa per voi.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless" target="_blank">fotocamere mirrorless</a> del 2023</li></ul><h2 id="1-che-fotocamera-videocamera-avete">1. Che fotocamera/videocamera avete?</h2><p>I gimbal si differenziano per tipologia e dimensioni dato che sono fatti per essere abbinati a un gran numero di dispositivi diversi, dalle fotocamere reflex o mirrorless, agli <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotografia</a>, fino alle più compatte <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-action-cam-migliore-gopro">action cam</a>.</p><p>A meno che non siate dei professionisti o vogliate ottenere dei risultati di livello cinematografico, dovreste cercare dei prodotti di livello consumer come i piccoli gimbal per smartphone e action cam, o quelli dedicati alle mirrorless più compatte.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5Ck3PiRFfii9Gjp7cHV7cA" name="ZhiyunCrane2S.jpg" alt="Zhiyun Crane 2S" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5Ck3PiRFfii9Gjp7cHV7cA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Zhiyun)</span></figcaption></figure><p>Molti utenti che praticano la fotografia o sono amanti del video making avranno una reflex in casa. Le fotocamere di questo tipo possono risultare piuttosto pesanti, e richiedono l&apos;acquisto di gimbal più avanzati come lo Zhiyun Crane 2S (che di listino costa circa più di 700€), progettati per supportare fotocamere e obiettivi di grandi dimensioni o videocamere al di sotto dei 5kg. Come potrete immaginare per supportare pesi maggiori servono gimbal più grandi e avanzati, e di conseguenza più costosi. </p><div data-model-name="Zhiyun Crane 3S" data-widget-type="review"></div><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9cj2DLUhY4h7AamL3PhAyP" name="DJIPocket2.jpg" alt="DJI Pocket 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cj2DLUhY4h7AamL3PhAyP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DJI)</span></figcaption></figure><p>Se invece non volete usare la vostra fotocamera e cercate qualcosa di leggero e facile da usare, dovreste prendere in considerazione l&apos;acquisto di un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/dji-pocket-2-recensione">DJI Pocket 2</a><strong> </strong>(circa 349€). Nonostante abbia un sensore relativamente piccolo che la renda adatta solo per le riprese b-roll in produzioni di alto livello, questa piccola videocamera dispone di un gimbal a 3 assi e può girare video in 4K. </p><p>C&apos;è anche un piccolo supporto per lo smartphone sulla parte laterale del gimbal integrato che consente di usarlo come un display esterno e avere il pieno controllo sull&apos;azione. </p><div data-model-name="DJI Pocket 2" data-widget-type="price"></div><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-droni-del-2020-dji-parrot-e-non-solo" target="_blank">droni</a> del 2023</li></ul><h2 id="2-che-funzioni-vi-servono">2. Che funzioni vi servono?</h2><p>La funzione più importante di un gimbal è la stabilizzazione. Esistono gimbal a un asse, due assi e tre assi che si differenziano per la qualità e il livello della stabilizzazione. I gimbal mono-asse sono ideali se dovete livellare l&apos;orizzonte (come ad esempio su un drone FPV), ma non sono in grado di offrirvi una grande libertà di movimento se usati a mano libera. Non a caso, gran parte dei gimbal per smartphone e fotocamere dispongono di un sistema di stabilizzazione a due o tre assi. </p><p>I gimbal a due assi costano meno e sono leggermente più piccoli, ma la mancanza di stabilizzazione su un asse (di norma l&apos;asse di rotazione) li rende più difficili da usare se siete in cerca di risultati ottimali, per esempio, mentre effettuate riprese mentre camminate o correte. </p><p>Per questo gran parte dei gimbal di fascia medio alta dispongono di una stabilizzazione su 3 assi. Questi servono a correggere i movimenti involontari su tutti gli assi e, di norma, dispongono di funzioni avanzate assenti sui modelli di fascia bassa, come l&apos;auto-tracking, il panning per i time lapse e molto altro. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4V2CygmU7BtkEwS5mfi3b3" name="DJIRonin2.jpg" alt="DJI Ronin 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4V2CygmU7BtkEwS5mfi3b3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DJI)</span></figcaption></figure><p>Le funzioni extra sono uno degli elementi da tenere maggiormente in considerazione quando si sceglie un gimbal, soprattutto se volete effettuare delle riprese creative. Se invece cercate un modo per ridurre l&apos;effetto mosso dalle riprese più classiche, i gimbal di fascia bassa (anche quelli senza motore) possono andare benissimo, almeno per iniziare.</p><p>Se invece siete alla ricerca di un gimbal controllabile da remoto con il vostro smartphone, dovrete puntare a prodotti più avanzati come Zhiyun Crane 2S e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/dji-rsc-2">DJI RSC 2</a>, entrambi dotati di connettività Bluetooth. Al contempo, se volete modificare le impostazioni senza usare il vostro smartphone, potete guardare i modelli dotati di schermo OLED come DJI RSC2 o i gimbal con touchscreen integrato come lo Zhiyun Weebill 2.</p><h2 id="3-fissate-un-budget-di-spesa">3. Fissate un budget di spesa</h2><p>Certo, è fantastico passare dai video a mano libera alla stabilizzazione avanzata di gimbal come DJI Ronin 2, ma trattandosi di un modello professionale la spesa si aggira sui 7000€, prezzo difficile da giustificare se non lavorate nel mondo del cinema. All&apos;opposto, modelli come <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/dji-om-4-gimbal">DJI OM 4</a> costano 149€ e funzionano alla perfezione con gran parte degli smartphone moderni. Abbinando un OM 4 a un iPhone di ultima generazione è comunque possibile ottenere dei filmati ottimi con un budget di spesa davvero ridotto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xbFDcCd3T96erp8icdjxQP" name="DJIOM4.jpg" alt="DJI OM 4" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xbFDcCd3T96erp8icdjxQP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DJI)</span></figcaption></figure><p>Altri modelli come Zhiyun Crane-M2 sono pensati per i principianti e costano circa 199€, ma sono compatibili con qualsiasi dispositivo: reflex, mirrorless, smartphone e action camera. Grazie a un buon numero di modalità differenti, è facile raggiungere risultati soddisfacenti ed effettuare riprese creative anche se non si è particolarmente esperti. Molti dispositivi al di sotto dei 200€ sono ottimi per iniziare, sia che vogliate effettuare riprese con la vostra fotocamera sia che disponiate unicamente di uno smartphone.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte" target="_blank">fotocamere compatte</a></li></ul><h2 id="4-valutate-prezzo-e-dimensioni">4. Valutate prezzo e dimensioni</h2><p>Proprio come le fotocamere, i gimbal hanno forme, dimensioni e pesi differenti. Per fare un esempio, i modelli di fascia alta hanno dimensioni elevate che costringono l&apos;utente a utilizzare entrambe le mani e necessitano di una borsa per il trasporto. Considerate inoltre che questo tipo di gimbal necessita di batterie ricaricabili per l&apos;alimentazione del motore elettrico e dei sensori, accessori che possono incrementare ulteriormente il peso complessivo dello stabilizzatore.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1600px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="ceREc4HrY9TqVutt9gMDEh" name="TechRadar-DJI-RSC-2-hands-on-review-16.jpg" alt="DJI RSC 2" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ceREc4HrY9TqVutt9gMDEh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1600" height="900" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Modelli come DJI RSC 2, Zhiyun Weebill-S e Crane o Manfrotto MVG460 sono concepiti per piegarsi su se stessi per facilitarne il trasporto, anche in uno zaino. Per questo la base e le maniglie possono essere smontate riducendo ulteriormente l&apos;ingombro.</p><p>I mini gimbal per smartphone e action camera sono molto più compatti e possono essere piegati e inseriti in piccole borse o zaini, e in alcuni casi persino in tasca. Zhiyun Smooth-Q3 ad esempio è un gimbal per smartphone che misura 45x154x180mm quando è ritratto e pesa solo 340g, ma dispone di un flash integrato e di una serie di funzioni che lo rendono perfetto anche per riprese semi professionali.  </p><h2 id="5-considerate-i-tempi-di-montaggio">5. Considerate i tempi di montaggio</h2><p>Uno degli aspetti più complessi che riguardano i gimbal, e in particolare quelli concepiti per le reflex, è il montaggio. Non basta aprire la valigetta, attaccare la fotocamera e iniziare a filmare. </p><p>Per effettuare delle riprese decenti dovrete infatti bilanciare correttamente la camera in modo da garantire il corretto funzionamento dei motori e dei sistemi di stabilizzazione. Questo consente inoltre di evitare che i motori si rovinino a causa di un carico eccessivo o mal distribuito.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="6HpVVRBDobzbNDaHx2CvYK" name="DJIRSC2.jpg" alt="DJI RSC 2 app" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6HpVVRBDobzbNDaHx2CvYK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nella maggior parte dei casi i produttori forniscono app o software pensati per aiutare l&apos;utente meno esperto a trovare le impostazioni giuste, ma è comunque necessario investire del tempo per ottenere dei buoni risultati. Di norma i modelli più economici per smartphones e action camera tendono a essere molto più semplici da usare, e richiedono pochi minuti per trovare il setup corretto.</p><p>Più è complesso il gimbal, più è probabile che dobbiate effettuare dei ritocchi ogni volta che decidete di filmare. Detto questo, se la vostra priorità è la praticità, provate a dare un&apos;occhiata a modelli come Zhiyun Crane 2S o DJI RSC 2 che dispongono di meccanismi di fissaggio per ogni asse che permettono di intervenire singolarmente sui diversi assi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4onBjkYK67MDL8kk7U2MXk" name="ZhiyunSmoothQ3.jpg" alt="Zhiyun Smooth Q3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4onBjkYK67MDL8kk7U2MXk-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Zhiyun)</span></figcaption></figure><p>I gimbal più recenti dispongono di un gran numero di opzioni che consentono di effettuare diversi tipi di ripresa, dalle panoramiche alle POV (point of view), ognuna delle quali richiede impostazioni diverse per ogni asse. Del resto i modelli più costosi che dispongono di tre assi sono in grado di adattarsi a ogni tipo di ripresa e dispongono di modalità apposite per dare priorità alla modalità desiderata.</p><p>Per esempio lo Zhiyun Smooth-Q3 utilizza un&apos;app di supporto che facilita nettamente le riprese, e consente agli utenti di interagire con il display dello smartphone per cliccare sul soggetto in movimento e zoomare direttamente dalla fotocamera tramite delle levette poste lateralmente.</p><h2 id="6-quanto-a-lungo-dovete-filmare">6. Quanto a lungo dovete filmare?</h2><p>Qualsiasi gimbal dotato di motore elettrico e sensori di movimento richiede un sistema di alimentazione che di norma consiste in delle batterie ricaricabili. Più si va sui modelli professionali, come quelli per le reflex più pesanti, più è comune trovare delle batterie estraibili che possono essere sostituite in caso di riprese prolungate. </p><p>I modelli entry level, come quelli per action camera e smartphone, tendono a utilizzare batterie integrate che pesano meno, ma hanno anche una durata decisamente inferiore. Inoltre, questi modelli vanno collegati alla presa di corrente per essere ricaricati, quindi una volta esaurita l&apos;autonomia dovrete interrompere le riprese fino al completamento della ricarica.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1853px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.29%;"><img id="wtHcW8TMxa7HQJ46VAkMBX" name="DJIRonin2-2.jpg" alt="DJI Ronin 2 è un gimbal di livello professionale utilizzato nelle grandi produzioni" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wtHcW8TMxa7HQJ46VAkMBX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1853" height="1043" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: DJI)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, sia DJI RSC 2 che Zhiyun Crane hanno un&apos;autonomia che si aggira sulle 12-14 ore. Certo, si tratta di dati dichiarati dalla casa, ma sono sempre modelli concepiti per riprese prolungate quindi dispongono di una buona autonomia. </p><p>Dovete inoltre considerare che un buon numero di gimbal professionali alimentano la fotocamera e gli accessori supplementari tramite il battery pack integrato, offrendo un&apos;ulteriore garanzia nel caso la batteria delle vostra reflex o mirrorless dovesse esaurirsi nel bel mezzo di una ripresa. </p><div data-model-name="DJI OM 4" data-widget-type="review"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame" target="_blank">Fotocamere full frame</a>: le migliori reflex e mirrorless pieno formato del 2022</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Mirrorless vs reflex: 10 differenze chiave ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <!-- TBC --><p>Mirrorless o Reflex? </p><p>Se negli scorsi anni, con l&apos;avvento delle prime mirrorless questo quesito riguardava principalmente chi doveva acquistare una nuova <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">fotocamera</a>, oggi la scelta include anche chi deve aggiornare il suo corredo professionale.</p><p>Attualmente i grandi marchi come Canon, Nikon e Sony stanno puntando moltissimo sulle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a>, che per gran parte hanno sostituito i modelli di punta <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">reflex</a> per anni considerati come punto di riferimento dai fotografi professionisti.</p><p>Infatti, se fino a poco fa le reflex professionali avevano ancora dei vantaggi evidenti rispetto alle controparti mirrorless, con l&apos;uscita dei modelli di punta più recenti dei maggiori produttori (vedi Nikon Z9, Canon EOS R3, Sony A1 e simili) anche i professionisti si trovano a dover fare i conti con gli evidenti vantaggi dei sistemi "senza specchio".</p><p>Tra le specifiche più importanti a favore delle mirrorless troviamo dei sistemi AF avanzati che, nei modelli più recenti, fanno uso di algoritmi AI per tracciare oggetti, animali, persone e veicoli, un peso ridotto, dei mirini EVF avanzatissimi in grado di riprodurre le immagini con una fedeltà tale da far impallidire persino i mirini ottici e delle capacità di scatto continuo impareggiabili.</p><p>Inoltre, le lenti più recenti e tecnologicamente avanzate sul mercato, come anche quelle che verranno prodotte nei prossimi anni, vengono sviluppate per le mirrorless e hanno specifiche, dai motori AF all&apos;ergonomia, pensate per i corpi macchina di ultima generazione.</p><p>In sostanza, i produttori stanno investendo nello sviluppo di ottiche e accessori pensati per ottimizzare i risultati sulle ML, mentre accantonano gradualmente le reflex.</p><p>Esistono ancora molte reflex professionali validissime, capaci di tenere il passo anche con le mirrorless più recenti (perlomeno in termini di tenuta ISO e qualità dell&apos;immagine), ma basta guardare al mercato dell&apos;usato per capire che ormai gran parte dei fotografi, amatori e non, stanno passando alle mirrorless.</p><p>Questo vuol dire che le reflex sono oggetti d&apos;antiquariato da tenere in bacheca? Assolutamente no, ma di certo prima di acquistare una reflex nuova andrebbero fatte delle considerazioni.</p><p>In questo articolo vi aiuteremo a comprendere la situazione attuale e a valutare la strada giusta da percorrere.</p><h2 id="mirrorless-vs-reflex-qual-xe8-la-scelta-migliore">Mirrorless vs reflex: qual è la scelta migliore?</h2><p>La differenza principale tra le fotocamere delle due categorie è ben espressa nel nome: le <strong>reflex</strong> (conosciute anche con l’acronimo inglese <strong>DSLR</strong>) sono dotate di <strong>specchio ribaltabile</strong> e dispongono di un <strong>mirino ottico</strong> che consente di vedere ciò che accade dall’altra parte dell’obiettivo in tempo reale, senza alcun filtro.</p><p>Nelle reflex il fascio luminoso attraversa le lenti dell’obiettivo e va a colpire uno specchio inclinato di 45 gradi, che riflette la luce verso un pentaprisma (o pentaspecchio, nei modelli più economici) che la indirizza a sua volta verso l’oculare. </p><p>Guardando nel mirino è possibile osservare nell&apos;oculare l&apos;immagine esatta che si trova al di là della lente, senza nessuna intermediazione dell&apos;elettronica. Si tratta di un vero percorso ottico, senza nessun tipo di processo digitale nel mezzo.</p><p>Nel momento in cui si scatta, lo specchio angolato ruota producendo quel piacevole rumore meccanico caratteristico delle reflex.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:869px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.16%;"><img id="5xqzLtkuMJ6kjGhDngJpmM" name="Reflex.jpg" alt="mirrorless vs reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5xqzLtkuMJ6kjGhDngJpmM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="869" height="488" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le <strong>mirrorless</strong>, come dice il nome, non sono dotate di specchio e la luce, dopo aver attraversato il complesso ottico, finisce drittamente nel sensore dove viene che si occupa di processarla in tempo reale. Contemporaneamente l&apos;immagine viene mostrata sul monitor LCD posteriore oppure sul mirino elettronico, anche detto <strong>EVF</strong>, che è montato nella parte superiore della fotocamera al posto del classico mirino delle reflex.</p><p>Quando si preme il pulsante di scatto, la fotocamera registra ciò che è presente sul sensore in quel momento in maniera più semplice e immediata rispetto a una reflex, poichè non esistono parti meccaniche e il processo si svolge in maniera estremamente veloce.</p><p>Quella delle reflex è una tecnologia estremante consolidata, della quale diverse aziende hanno decenni di esperienza, inoltre le reflex sono geneticamente più robuste e sono in grado di stupire per la qualità delle immagini prodotte, anche se le più recenti mirrorless come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r3-recensione"><strong>Canon EOS R3</strong></a><strong>/</strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5"><strong>R5</strong></a>,<strong> </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione"><strong>Nikon Z9</strong></a><strong>/</strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z7-ii"><strong>Z7II</strong></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione"><strong>Sony A1</strong></a><strong>/</strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iv-recensione"><strong>A7R IV</strong></a> hanno una costruzione molto simile alle reflex top e producono immagini altrettanto buone ma dispongono di alcuni vantaggi che analizzeremo più avanti.</p><p>Grazie a un’elettronica più semplice, le <strong>reflex</strong> offrono una <strong>maggiore autonomia</strong>, caratteristica che può fare la differenza per tante categorie di fotografi, soprattutto reporter e fotografi di viaggio o azione.</p><p>L&apos;abbandono del tradizionale specchio presente sulle reflex, tuttavia, ha portato a numerosi vantaggi presenti oggi sulle <strong>mirrorless</strong>. Questa tipologia di fotocamere si basa su uno schema semplificato, in quanto le mirrorless non necessitano di un mirino ottico complesso o di un grande specchio per riflettere la luce e pertanto possono avere <strong>dimensioni inferiori</strong> e un <strong>peso decisamente più contenuto</strong>.</p><p>Alcune attività propedeutiche al funzionamento della fotocamera, come l&apos;<strong>autofocus</strong>, vengono eseguite direttamente sul sensore portando a <strong>tempi di lettura molto rapidi </strong>che, in alcuni modelli particolarmente dotati, permettono <strong>prestazioni ultraterrene rispetto a tutte le reflex</strong> presenti sul mercato.</p><p>Lo stesso si può dire per la velocità delle raffiche, ormai giunte a livelli incredibili con modelli capaci di scattare fino a 30fps aiutati dai processori stacked.</p><p>È un dato di fatto che il numero di mirrorless full frame e APS-C sta aumentando di anno in anno. Nella fascia alta del mercato la differenza tra la qualità d’immagine tra una categoria e l’altra è praticamente inesistente, sia che si parli di full frame che di formati più piccoli.</p><p>Tuttavia ci sono altri fattori che potrebbero rendere la scelta più complicata, perciò continuate a leggere per scoprire quali sono i criteri che abbiamo usato per decidere qual è la soluzione migliore in assoluto.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotocamera</a></li></ul><iframe src="https://content.jwplatform.com/players/sz3kBZJ0.html" id="sz3kBZJ0" title="Mirrorless vs DSLR cameras" width="1920" height="1080" frameborder="0" scrolling="auto" allowfullscreen></iframe><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex</strong><em>: possono essere grandi e pesanti, anche se questo può aiutare quando si scatta con grandi teleobiettivi per via di un migliore bilanciamento corpo-obiettivo, cosa valida anche, e in particolar modo, per le persone che hanno delle mani molto grandi.</em></li><li><strong>Mirrorless</strong><em>: sono generalmente più piccole e più leggere, ma in alcuni casi le ottiche possono avere la stessa dimensione di quelle per il formato reflex e questo porta la combinazione tra corpo e obiettivo a essere piuttosto sbilanciata verso la parte anteriore. È risaputo che uno dei maggiori punti di forza delle mirrorless siano le loro dimensioni ridotte, ma non sempre questo è un punto a favore. La ragione? Bisogna prendere in considerazione le dimensioni del corpo macchina e la combinazione degli obiettivi che si intende utilizzare per ottenere un kit bilanciato.</em></li></ul><p>Uno dei problemi principali delle mirrorless sta nella sproporzione tra il corpo macchina compatto abbinato a obiettivi troppo grandi e pesanti.</p><p>Alcune mirrorless sono dotate di <a href="http://www.techradar.com/how-to/photography-video-capture/cameras/get-the-most-from-your-kit-lens-1326773">obiettivi "kit"</a> retrattili o zoom motorizzati, ma ciò non risolve il problema in senso assoluto. Se l&apos;obiettivo installato sulla fotocamera è un tele lungo e pesante, le mirrorless sono certamente svantaggiate rispetto alle reflex nel bilanciamento corpo-ottica.</p><p>Le fotocamere Panasonic e Olympus hanno un vantaggio intrinseco. Il formato del sensore quattro terzi (proporzione tra lato lungo e corto) all&apos;interno dei loro modelli <a href="https://www.techradar.com/how-to/sensor-sizes-explained-what-you-need-to-know" target="_blank">Micro Quattro Terzi (MFT)</a> è più piccolo di quello montato sulle alternative APS-C e full frame.</p><p>Non tutti i fotografi lo apprezzano, ma è indubbio che gli obiettivi siano generalmente più piccoli e più leggeri, il che permette a questo sistema di essere molto più compatto e più pratico a tutto tondo.</p><p>È interessante notare che i corpi di alcune mirrorless di fascia alta come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iv-recensione">Sony Alpha A7R IV</a>, <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/olympus-om-d-e-m1x" target="_blank">Olympus OM-D E-M1X</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">Canon EOS R5</a>, stanno aumentando di dimensioni man mano che vengono aggiunte nuove funzioni. Ciò accade anche perchè i produttori sembrano voler accontentare i fotografi che richiedono una impugnatura più pratica, a spese della portabilità.</p><p>Al contrario, i modelli reflex di fascia bassa stanno subendo un graduale rimpicciolimento per poter competere con le dimensioni ridotte delle mirrorless di prezzo simile.</p><p>La <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500">Nikon D3500</a> e la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t7-eos-2000d-review" target="_blank">Canon EOS 2000D</a> sono reflex davvero piccole e leggere, il che le rende meno gravose da portare in giro.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex</strong>: <em>Canon e Nikon hanno una vasta gamma di obiettivi per qualsiasi esigenza. Anche Pentax possiede un’ampia disponibilità di ottiche. Infine si può optare per obiettivi terze parti, disponibili trasversalmente per tutti gli innesti principali, che aggiungono ulteriori opzioni a ciascun sistema.</em></li><li><em><strong>Mirrorless</strong></em><em>: le gamme di lenti per i modelli più consolidati sono ancora in fase di sviluppo, ma c’è una discreta disponibilità di obiettivi per le focali più comuni. Le novità riguardano i sistemi più recenti come Canon, Nikon, Panasonic e la linea medio formato di Fujifilm; quest’ultima non è ancora decollata, ma grazie all’aggiunta di nuovi obiettivi sta incrementando la sua presenza sul mercato ritagliandosi uno spazio sempre maggiore.</em></li></ul><p>Se si desidera la più grande scelta possibile di obiettivi, con un’ampia selezione anche sull’usato autofocus e non, le reflex Canon, Nikon e Pentax sono probabilmente la soluzione migliore (in particolare se dovete rifarvi il corredo e considerate l&apos;acquisto di lenti usate). Scegliendo questi brand si avrà a disposizione una vasta gamma di obiettivi per soddisfare qualsiasi esigenza, in ogni fascia di prezzo possibile, nonché un eccellente supporto di ottiche di terze parti come Sigma, Tamron e altri.</p><p>Canon, Nikon e Pentax hanno impiegato decenni per progettare, costruire e perfezionare la loro gamma di obiettivi. Per esempio l&apos;innesto dell&apos;obiettivo Nikon è invariato dal 1959 mentre la prima fotocamera mirrorless in assoluto è apparsa solo 14 anni fa.</p><p>Le fotocamere mirrorless, tuttavia, stanno sicuramente guadagnando terreno con nuove serie di obiettivi più piccoli e più ottimizzati per i loro rispettivi formati.</p><p>Poiché Olympus e Panasonic utilizzano la stessa montatura per gli obiettivi <a href="https://www.techradar.com/news/best-micro-four-thirds-lenses" target="_blank">micro quattro terzi</a>, ossia quella presente da più tempo nel mondo mirrorless, la gamma di obiettivi Micro Quattro Terzi è la più completa in assoluto e offre una buona gamma di ottiche, dagli zoom ultra grandangolari ai teleobiettivi fissi ultra luminosi.</p><p>Il sistema di obiettivi di Fujifilm è in continua crescita e al momento può contare alcuni splendidi obiettivi fissi ed alcuni zoom di ottima qualità. Anche l&apos;obiettivo 18-55 mm "kit" fornito di serie con molte delle sue fotocamere è un’ottica di pregio. Ci sono ancora alcune lacune nella gamma, ma Fujifilm sta sicuramente lavorando sodo per completare ampliare la sua offerta di obiettivi di alta qualità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6240px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="z2jFjqGYnV8E3evBw7pHxS" name="IMG_7116.jpg" alt="Mirrorless vs reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/z2jFjqGYnV8E3evBw7pHxS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6240" height="3510" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Sony, d’altro canto, offre alcune ottiche di fascia alta davvero ben progettate per la sua linea di fotocamere mirrorless full frame come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione">Alpha A7 III</a> e la più recente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a7-iv-recensione">A7 IV</a>, come il potente teleobiettivo fisso <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-fe-600mm-f4-gm-oss-review" target="_blank">OSS 600mm f/4 GM</a>. Al momento l’azienda giapponese mette a disposizione una selezione di obiettivi piuttosto completa, sia per le sue fotocamere APS-C che per quelle full frame. Sono inoltre disponibili decine di ottiche di terze parti di produttori come TTArtisans, Samyang, Tamron, Viltrox e Sigma.</p><p>Canon e Nikon hanno introdotto dei modelli mirrorless full frame da vendere in parallelo alle loro classiche gamme di reflex. Al momento, le ottiche dedicate sono abbastanza limitate, ma come scritto in precedenza, col passare del tempo stanno arrivando nuovi obiettivi a colmare le carenze di ciascuna gamma.</p><p>Nikon ad, esempio, ha comunicato ai suoi utenti che rilascerà due nuove ottiche con attacco Z nei primi mesi del 2023 mentre si cominciano a vedere le prime ottiche di terze parti con attacco Canon RF e Nikon Z.</p><p>Non solo, sia Canon che Nikon offrono adattatori in kit o acquistabili separatamente che consentono di utilizzare obiettivi progettati per le reflex, anche se in alcuni casi esistono delle restrizioni che bisogna certamente considerare prima di procedere con l’acquisto.</p><p>La novità più recente in questo senso è l&apos;introduzione dell&apos;alleanza <a href="https://www.techradar.com/uk/news/the-l-mount-alliance-panasonic-leica-and-sigma-join-forces" target="_blank">L-mount (L-mount Alliance</a>) una collaborazione che unisce Panasonic, Sigma e Leica.</p><p>Le tre aziende si sono impegnate a sviluppare prodotti che possono essere utilizzati insieme a quelli di altri produttori, il che dovrebbe aiutare la gamma di obiettivi a innesto “L” a svilupparsi più rapidamente di quanto sarebbe accaduto tramite sforzi separati.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>molti fotografi preferiscono ancora la visione ottica diretta, per la sua immediatezza, per la compatibilità naturale con l’occhio umano e per la visione senza nessun ritardo (comunque percettibile solo in condizioni di movimento rapido). Le reflex, in questo campo, sono avvantaggiate dalla capacità visiva dell’occhio umano, inavvicinabile anche dal migliore degli schermi OLED.</em></li><li><strong>Mirrorless: </strong><em>altri fotografi preferiscono vedere una rappresentazione digitale della scena mentre la fotocamera sta riprendendo e molti mirini elettronici montati sulle mirrorless sono in grado di farlo. Alcuni mirini montati su fotocamere recenti sono realizzati con le più moderne tecnologie ed è un vero spettacolo guardarci dentro.</em></li></ul><p>Tutte le reflex, anche le più economiche, sono dotate di un mirino ottico perché è parte integrante del design reflex, la differenza principale sta nell’utilizzo di un pentaprisma o un pentaspecchio.</p><p>Nei modelli più costosi il pentaprisma garantisce un incremento di luce perché la dispersione luminosa nel vetro del quale è costruito è inferiore, ma trattandosi di un blocco di vetro pieno lavorato con cura per realizzare una precisa sezione pentagonale, risulta essere più costoso, più pesante e perciò maggiormente adatto a fotocamere di taglia medio/grande, come le reflex per amatori e quelle professionali.</p><p>Il pentaprisma, per contro, pur offrendo una ridotta luminosità a causa del ridondante passaggio di mezzo “specchio-aria-specchio” risulta essere più leggero, più economico e più adatto per fotocamere di piccola taglia, come nelle reflex entry level e in alcune medie.</p><p>Tornando alle mirrorless, molte fotocamere entry level non possiedono addirittura nessun mirino, quindi è necessario utilizzare il display LCD posteriore per comporre le foto, un’operazione che non sempre risulta semplice, in particolar modo in condizioni di luce intensa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5598px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qksUH9icruD6QFq72dnWSb" name="IMG_7418.jpg" alt="Mirrorless vs reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qksUH9icruD6QFq72dnWSb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5598" height="3149" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Le mirrorless dotate di mirino costano più delle reflex poiché montano mirini elettronici anziché ottici, capaci di visualizzare l&apos;immagine direttamente dalla lettura del sensore e non tramite un sistema specchio / pentaprisma presente sulle reflex.</p><p>I mirini elettronici hanno avuto uno sviluppo notevole rispetto a quelli presenti sui primi modelli di mirrorless, e mentre gli ultimi raramente mostrano granulosità (uno dei problemi più sentiti nelle generazioni precedenti) spesso si può verificare un leggero ma visibile ritardo se si sposta la fotocamera molto rapidamente.</p><p>Il vantaggio dei mirini elettronici è che possono visualizzare molte più informazioni di un mirino ottico, inclusi gli istogrammi delle immagini in tempo reale, come ad esempio quello dei livelli di luminosità.</p><p>Possono anche simulare l&apos;immagine digitale che la fotocamera acquisirà, in modo da salvare sul supporto di memoria esattamente quello che si è visualizzato nel mirino nel momento dello scatto. Non si avranno più sorprese dovute a foto troppo scure o troppo chiare per aver sbagliato i parametri di scatto.</p><p>Tuttavia questa simulazione non è sempre perfetta e, molti fotografi preferiscono vedere il mondo con i propri occhi mentre compongono l&apos;immagine per poi controllare la versione digitale sul display LCD una volta che è stata catturata. I mirini elettronici sono anche più facili da usare in condizioni di scarsa luminosità.</p><p>In definitiva la preferenza in questo ambito dipenderà molto dai gusti personali, ma in ogni caso sappiate che con le più recenti mirrorless di fascia alta dotate di un mirino dal notevole ingrandimento e ad alta risoluzione, farete difficoltà a trovare un difetto che possa farvi rimpiangere una reflex.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>è sempre stato un vantaggio delle reflex, ma le mirrorless più recenti abbinate a lenti prime e zoom di fascia alta hanno prestazioni nettamente superiori.</em></li><li><strong>Mirrorless: </strong><em>mentre i modelli entry level soffrono di limitazioni tecniche dovute alla economicità dei sistemi di messa a fuoco automatica di cui sono fornite, molte mirrorless recenti montano sistemi AF ibridi con rilevamento di fase e contrasto, che funzionano in maniera più efficiente. I modelli più avanzati hanno sistemi AF talmente potenti da riuscire a surclassare quelli delle migliori reflex.</em></li></ul><p>Le reflex utilizzano moduli di autofocus a "rilevamento di fase" veloci ed efficienti montati sotto lo specchio. Questo sistema può essere incredibilmente veloce nella messa a fuoco e nel tracciamento dei soggetti, con fotocamere come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850">Nikon D850</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon EOS-1D X Mark III</a> che offrono dei sistemi incredibilmente sofisticati e altrettanto costosi.</p><p>Il problema in questo caso, è dovuto al fatto che essi funzionano solo a specchio chiuso. Se si utilizza una reflex in modalità Live View, componendo un&apos;immagine o un video sul display LCD, è necessario alzare lo specchio escludendo il modulo AF dal percorso della luce e perciò utilizzando l&apos;immagine acquisita dal sensore si è costretti a giocoforza a utilizzare il più lento sistema AF a rilevazione del contrasto.</p><p>Molte delle più recenti reflex Canon (come la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-sl3-eos-250dhttps://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-250d">EOS 250D</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-6d-mark-ii">EOS 6D Mark II</a>), tuttavia, sono dotate dell’ottimo Dual Pixel CMOS AF che utilizza pixel di rilevamento di fase integrati nel sensore. Questo sistema è progettato per fornire una messa a fuoco automatica più veloce in modalità Live View e colmare il divario esistente con le mirrorless. Il nuovo sistema è davvero efficace e funziona molto bene.</p><p>Le mirrorless utilizzano sempre sistemi autofocus basati su sensori. La maggior parte monta un AF a rilevazione di contrasto, molto più veloce rispetto quelli della stessa tipologia montati sulle controparti reflex.</p><p>Le mirrorless più avanzate dispongono di avanzati sistemi AF ibridi che combinano il rilevamento del contrasto con il rilevamento di fase AF del sensore. Anche modelli non proprio recentissimi come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-fujifilm-x-t30">Fujifilm X-T30</a>, <a href="http://www.techradar.com/reviews/panasonic-lumix-g9-review" target="_blank">Panasonic Lumix G9</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione">Sony Alpha A7 III</a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/olympus-om-d-e-m1x" target="_blank">Olympus OM-D E-M1X</a> hanno sistemi AF impressionanti capaci di tracciare il soggetto in condizioni di scarsa luce e in notturna.</p><p>Questa è certamente una di quelle aree in cui le reflex hanno tradizionalmente avuto un buon margine di vantaggio, almeno fino all&apos;avvento degli ultimi modelli Canon, Sony e Nikon, che vantano sistemi di messa a fuoco automatica talmente performanti da lasciare sbalorditi anche i più scettici.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>I migliori modelli non sono più in grado di eguagliare le velocità delle mirrorless di pari livello e talvolta nemmeno di quelli inferiori.</em></li><li><strong>Mirrorless</strong><em>: il design delle mirrorless semplifica l’aumento della velocità di raffica e anche i modelli più economici hanno velocità di scatto relativamente elevate.</em></li></ul><p>Partendo dalla considerazione che è necessaria una raffica veloce per catturare scatti d&apos;azione, non tutti utilizzano questa funzione né hanno ambizioni di fotografia sportiva.</p><p>Tuttavia, nel momento in cui sarà necessario confrontarsi con tale circostanza, diverrà necessario essere dotati di armi ben affilate per non farsi trovare impreparati. Per riuscire a cogliere il momento perfetto servono un buon autofocus in grado di tenere bloccato il fuoco sul soggetto e una velocità di scatto sufficiente a raccogliere abbastanza immagini nel clou dell’azione.</p><p>In questo senso le mirrorless stanno migliorando molto velocemente, in parte perché il sistema mirrorless semplifica la meccanica e riduce il numero delle parti mobili, in parte perché molti modelli sono stati aggiornati nelle capacità di registrazione di video 4K e questo richiede una potenza di elaborazione elevata che viene messa a disposizione anche della raffica.</p><p>Per esempio, la reflex professionale sportiva di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon EOS-1D X Mark III</a>, può scattare a 16 fotogrammi al secondo; la Panasonic <a href="https://www.techradar.com/reviews/panasonic-lumix-g9-review" target="_blank">Lumix G9 mirrorless</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii">Sony Alpha A9 II</a> sono entrambe in grado di scattare a 20 fps (uno scatto ogni 0,05s) e riescono a fermare nel perfetto punto di corda un’auto di Formula Uno che viaggia a più di 100 km/h.</p><p>E’ comunque necessario fare attenzione quando si osservano le specifiche tecniche delle fotocamere. Alcune mirrorless vantano frame rate ancora più elevati di questo (in alcuni casi, fino a 60 fps), ma per raggiungere questa velocità dovranno utilizzare un otturatore elettronico e la messa a fuoco verrà fissata durante il primo scatto.</p><p>Non è una condizione accettabile se si sta pianificando di seguire un soggetto in movimento o sotto alcuni tipi di luce artificiale in cui può verificarsi la formazione di bande senza l&apos;utilizzo di un otturatore meccanico. Inoltre, scattare a 60 fps porterà la scheda di memoria a riempirsi molto rapidamente e sarà necessario impiegare parecchio tempo nella ricerca dell’immagine voluta, visto il gran numero di immagini che verranno memorizzate.</p><p>Per evitare questo problema ogni modello è comunque dotato di diverse regolazioni della velocità di scatto, in modo da non incappare nei problemi visti sopra; queste regolazioni valgono sia per le reflex che per le mirrorless a seconda delle impostazioni messe a disposizione da ogni produttore per i propri modelli.</p><p>In definitiva, le mirrorless entry level sono in grado di offrire velocità di scatto più elevate rispetto alla maggior parte delle reflex e sotto questo aspetto hanno sicuramente un grosso vantaggio. Se questa è la vostra priorità, pensateci attentamente.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>Hanno vissuto un decennio di gloria a causa delle riprese effettuate dai professionisti del video, ma ormai sono superate dalle prestazioni delle rivali mirrorless.</em></li><li><strong>Mirrorless:</strong> <em>Il video 4K è ora standard su praticamente tutti i modelli recenti, tranne su quelli più economici.</em></li></ul><p>Le reflex sono state le prime a offrire l&apos;acquisizione professionale di video HD e Full HD, che insieme a una vasta gamma di obiettivi e altri accessori, ha destato da subito un grande interesse tra i professionisti dediti alla realizzazione di contenuti video, decretandone il grande successo.</p><p>Nell’ultimo periodo però, il vento è cambiato e l’avanzamento più consistente è stato sicuramente a favore delle mirrorless, in grado di offrire una vasta gamma di funzionalità video che la maggior parte delle reflex non è in grado di eguagliare.</p><p>La cattura 4K è una funzionalità comune su tutte le mirrorless, mentre le reflex hanno anch’esse iniziato a offrire questa funzionalità adeguandosi però più lentamente alle richieste del mercato. L&apos;acquisizione di video 4K non è disponibile per molti modelli di reflex di fascia entry level e non tutti i modelli di fascia media offrono questa possibilità.</p><p>Sulle mirrorless è anche presente l&apos;efficiente autofocus Live View che giova della potenza di elaborazione disponibile, mentre la crescente gamma di adattatori e accessori offre agli utenti un sistema di ripresa sempre più completo.</p><p>Panasonic ha infine creato una nicchia di settore, con la <a href="https://www.techradar.com/reviews/panasonic-lumix-gh5-review" target="_blank">Lumix GH5</a> e la <a href="https://www.techradar.com/reviews/panasonic-lumix-gh5s" target="_blank">Lumix GH5S</a>, proponendo un ibrido fotocamera / videocamera che ha spopolato sia tra i fotografi amatoriali che tra i cineasti professionisti, mentre la Sony ha optato per un approccio simile con il suo modello <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii">Alpha A7S III</a>.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>anche i modelli entry level dispongono di controlli manuali e da questo punto di vista sono macchine complete e capaci, a partire dalla fascia entry level, con opzioni di ripresa e controllo che aumentano salendo di categoria. I modelli di fascia media sono perfettamente in grado di lavorare come tuttofare con pochissime limitazioni se non per settori professionali ben specifici, per i quali sono disponibili modelli più specializzati con sensori full frame e medio formato.</em></li><li><strong>Mirrorless:</strong><em> corrispondono alle reflex per funzionalità, spesso riuscendo a fare un ulteriore passo in avanti. Generalmente in questo settore le differenze tra le categorie sono comunque piuttosto limitate. Tutti i modelli offrono la possibilità di<br>controllo manuale su esposizione e messa a fuoco e sono in grado di salvare le immagini in file non elaborati (RAW) per ottenere la migliore qualità d'immagine possibile o eventualmente file già pronti all’uso (JPG) per una maggior semplicità.</em></li></ul><p>Nelle reflex entry level, in quelle amatoriali e persino in quelli professionali, i layout e le funzionalità di controllo risultano essere abbastanza simili, con le interfacce che seguono le tendenze e i design specifici del proprio marchio.</p><p>I modelli più economici tendono a nascondere i controlli manuali sotto uno strato di automazione, invece di fornire controlli adeguati per tutte le numerose funzionalità disponibili, risultando quindi meno pratiche nel caso si utilizzino in ambito professionale. Questa considerazione vale anche per i modelli mirrorless, comunque.</p><p>In ogni caso, una delle differenze più consistenti tra le due categorie è costituita dai mirini: tutte le reflex hanno un mirino, ma non sempre è così quando si tratta di mirrorless economiche. Un’altra cosa importante da tenere in considerazione è che nessun produttore offre obiettivi compatibili con entrambe le serie delle proprie fotocamere.</p><p>Le reflex e le mirrorless differiscono molto in questo senso, poiché il retro dell&apos;obiettivo si trova molto più vicino al sensore nelle mirrorless, rendendo necessario un adattatore che modifichi il tiraggio, quando si va a utilizzare obiettivi progettati per le reflex.</p><p>Un’altra differenza sostanziale tra le due categorie è data dalle zone di messa a fuoco automatica, che sono più evolute sulle mirrorless. Le reflex mettono a fuoco utilizzando un modulo autofocus separato, mentre le mirrorless hanno i punti dell&apos;autofocus posizionati direttamente sul sensore.</p><p>In questo caso sono presenti punti di messa a fuoco automatica in grado di coprire gran parte o addirittura tutto il sensore, dove invece le reflex più economiche offrono meno punti di messa a fuoco automatica. Ovviamente più punti di messa a fuoco automatica ci sono a disposizione, maggiori saranno le opzioni di selezione del singolo punto AF per ottenere la composizione desiderata.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex</strong>: <em>utilizzano sensori APS-C (circa 23x15mm) o full frame (circa 36x24mm).</em></li><li><strong>Mirrorless</strong>: <em>utilizzano in genere gli stessi sensori, ma esistono anche formati più piccoli per fotocamere ancora più ridotte.</em></li></ul><p>Anche qui la distinzione è piuttosto difficile. Attualmente la massima risoluzione assoluta è quella presente in una fotocamera mirrorless, la medio formato <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/fujifilm-gfx-100-recensione">Fujifilm GFX 100</a>, che ha un sensore da 102 MP. Certamente non è un modello molto popolare, anche se la più economica delle mirrorless, la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iv-recensione">Sony A7R IV</a> possiede un sensore da 61 MP, circa il 20% in più rispetto alla reflex più attinente, ad esempio <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-eos-5ds-1283846/review" target="_blank">le Canon EOS 5DS e 5DS R</a>.</p><p>Non contano solo i megapixel, però, infatti uno dei fattori principali nella qualità dell&apos;immagine è dato dalla dimensione del sensore. Ad eccezione di quelli a medio formato (una nomenclatura che deriva da pellicole grandi 4,5x6 cm oppure 6x7cm, ma che vengono rappresentate in digitale da sensori da approssimativamente 44x33 mm o 54x40 mm, a seconda delle implementazioni del singolo marchio), i sensori a pieno formato sono più grandi e offrono la migliore qualità, mentre le fotocamere con sensori APS-C ottengono risultati molto buoni e sono parecchio più economiche.</p><p>Tutti i formati sopraccitati sono disponibili indifferentemente per reflex e mirrorless. Il mercato delle mirrorless compatte è comunque in grado di offrire anche formati più piccoli, come ad esempio il Micro Quattro Terzi (MFT), utilizzato da Panasonic e Olympus e più piccolo (17.3 x 13 mm) del formato APS-C.</p><p>Tuttavia. l’utilizzo del formato MFT permette un importante risparmio di peso e volume di corpi e obiettivi, quindi è necessario valutare ciò che è più importante per le proprie esigenze: dimensioni e portabilità o qualità dell&apos;immagine finale.</p><p>Qualità che comunque andrebbe valutata per singolo modello, in quanto la dimensione del sensore in sé è in grado di offrire vantaggi teorici sulla carta che talvolta vengono minimizzati da scelte tecniche non volte alla ricerca della massima qualità possibile.</p><p>Nel complesso, pertanto, non esiste un vantaggio intrinseco in termini di qualità dell&apos;immagine in una reflex, dato che le stesse dimensioni dei sensori sono disponibili anche sulle mirrorless.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>La media va da 600 fino a 800 scatti per singola carica di batteria, i modelli con i consumi più contenuti possono invece superare i 1.000 scatti. Le reflex professionali dotate di batterie speciali, molto più capienti, possono offrire oltre 2000 scatti per singola carica.</em></li><li><strong>Mirrorless:</strong><em> Hanno una durata della batteria molto inferiore, in genere circa 300-400 scatti per singola carica. Alcune ne permettono circa 600 o 700, anche se quelle con la durata della batteria più alta, come accade per le reflex, utilizzano batterie molto grandi o ne richiedono due. In generale si può affermare che l’autonomia delle mirrorless sia inferiore rispetto a quella delle reflex.</em></li></ul><p>L’economica Canon <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-250d">EOS 250D</a> può effettuare più di 1000 scatti con una singola carica, mentre la mirrorless <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-fujifilm-x-t3">Fujifilm X-T3</a>, nonostante sia un modello molto più avanzato, può scattare circa 400 foto prima di esaurire la batteria.</p><p>Questo comportamento è piuttosto comune, ma se vi state interrogando sui motivi di tali differenze, eccovi la risposta: le batterie delle reflex sono generalmente più grandi e possono contare su capacità energetiche più generose, anche se non sempre questo è vero.</p><p>Inoltre, mentre nelle reflex il consumo maggiore è dato nell’attivazione dello specchio e nella luminosità del display LCD, nei modelli mirrorless è presente anche un piccolo schermo ad altissima risoluzione che, insieme al display LCD, consuma una quantità di energia superiore rispetto all’attivazione dello specchio delle reflex. Probabilmente ci saranno miglioramenti in questo ambito man mano che la tecnologia degli EVF verrà migliorata.</p><p>A livello di autonomia le reflex hanno quindi un vantaggio pratico sostanziale. Tendenzialmente per utilizzare una mirrorless durante l’arco dell’intera giornata saranno necessarie almeno un paio di batterie extra, mentre per una reflex di ultima generazione, come la EOS 250D a cui abbiamo fatto cenno poco fa, basterà la batteria originale ed eventualmente una ridotta percentuale di carica di una seconda batteria.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>nei modelli più economici potrebbero mancare alcune funzionalità come il touchscreen e la possibilità di registrare video 4K.</em></li><li><strong>Mirrorless: </strong><em>anche nelle più economiche si hanno le caratteristiche di cui sopra, ma non è presente il mirino elettronico, a differenza di ciò che accade nei modelli più costosi.</em></li></ul><p>Si potrebbe pensare che il design più semplice di una fotocamera “compact system” la renda più economica da acquistare, ma in realtà non è così.</p><p>Se si desidera una fotocamera "adeguata" con tutte le funzionalità standard al minor prezzo possibile, la reflex rimane l&apos;opzione più economica; in ogni caso con il calo dei prezzi delle mirrorless, la differenza si va via via assottigliando, molto probabilmente perchè il mercato è saturo di modelli di ogni formato possibile.</p><p>Ad esempio, la reflex <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500">Nikon D3500</a> da 24MP ha (quasi) il miglior sensore APS-C attualmente sul mercato, un mirino ottico (ovviamente), controlli manuali adeguati e una durata della batteria impressionante che supera i 1500 scatti.</p><p>Le sue rivali per fascia di prezzo, nel mercato delle fotocamere mirrorless, non sono in grado eguagliare la sua risoluzione o la durata della batteria e non possiedono il mirino ottico.  Sarà necessario aumentare un po’ il budget di acquisto per entrare in possesso della <a href="http://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/sony-alpha-a6000-1223772/review" target="_blank">Sony Alpha A6000</a> che racchiude un sensore APS-C da 24 MP quasi identico a quello della D3500, le stesse funzionalità e un mirino elettronico incorporato.</p><p>Sarà inoltre obbligatorio acquistare una seconda batteria. Infine, e questo lo teniamo per ultimo perchè davvero un colpo basso, il prezzo è così conveniente solo perchè è stata sorpassata dai modelli usciti successivamente ed è ancora in vendita come modello budget entry level.</p><p>Salendo di prezzo fino a raggiungere le fasce professionali, tuttavia, le differenze scompaiono quasi del tutto: per una determinata cifra si ottengono sostanzialmente gli stessi livelli di caratteristiche, prestazioni e potenza.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex</strong><em>: fotocamere robuste e dal buon rapporto qualità/prezzo che offrono maneggevolezza da “vecchia scuola” e dotate della massima qualità dell'immagine.</em></li><li><strong>Mirrorless: </strong><em>più piccole, tecnicamente più avanzate e probabilmente la scelta migliore al momento. Mentre le mirrorless sono senza dubbio il futuro, la scelta tra le due tipologie dipende molto dalle vostre preferenze in termini di utilizzo.</em></li></ul><p>In passato era più difficile dare una risposta definitiva nel dibattito che vedeva contrapposte mirrorless e reflex. Ma nell&apos;ultimo anno è diventato sempre più difficile parteggiare per queste ultime, mentre i più grandi produttori mondiali stanno investendo la maggior parte delle loro risorse nello sviluppo di nuove mirrorless.</p><p>Le mirrorless offrono numerosi vantaggi in molti scenari diversi: sono generalmente più leggere e più piccole delle controparti reflex e spesso anche i loro obiettivi lo sono.</p><p>Offrono un set completo e moderno di funzionalità, come superlative prestazioni di inseguimento AF, capacità di registrazione video 4K e IBIS, mentre le reflex stanno rimanendo indietro da questo punto di vista.</p><p>Dato che la tecnologia reflex è ormai arrivata vicino al massimo della sua evoluzione e le fotocamere non montano un componente costoso come il mirino elettronico, le reflex tendono a essere una proposta più economica rispetto alle mirrorless e talvolta si riesce anche a strappare qualche buon affare durante l&apos;acquisto.</p><p>La tecnologia non sarà la più recente possibile, ma non tutti i fotografi ne hanno realmente bisogno. Inoltre, le reflex offrono anche una gamma di obiettivi più completa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AApUkkTYfhgA6NxjvrEkdT" name="untitled-1.jpg" alt="mirrorless vs reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AApUkkTYfhgA6NxjvrEkdT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>L&apos;autonomia delle mirrorless è ancora un punto debole: persiste infatti una marcata differenza tra queste e le reflex. Se siete fotografi che scattano regolarmente durante tutto l’arco della giornata, sarà necessario possedere una fotocamera mirrorless dotata di presa di ricarica e, eventualmente, di diverse batterie di ricambio.</p><p>L&apos;ergonomia di reflex e mirrorless di fascia alta rasenta la perfezione, ma è evidente che le mirrorless più economiche non siano così piacevoli da usare come le reflex di fascia bassa, tuttavia, questa scelta è spesso dovuta alle proprie preferenze di ripresa, e non è una regola generale.</p><p>Il dibattito tra mirini ottici ed elettronici si sta spegnendo inesorabilmente, dato che le ultime versioni dei mirini sono così buone che molti utenti le preferiscono ai mirini delle reflex.</p><p>Se avete già investito in un sistema reflex, o vi piace da impazzire il loro stile di ripresa, sappiate che la storia delle reflex non è ancora conclusa.</p><p>Non verranno ancora cancellate del tutto dai listini, ma sembra piuttosto improbabile che vedremo molte nuove versioni da ora in poi. Nikon lo ha già detto chiaramente e gli altri grandi produttori, come Canon ad esempio, è probabile che ne seguiranno l&apos;esempio.</p><p>Tutto sommato, si può dire con certezza che se vi state avvicinando a una fotocamera (nel senso proprio del termine) per la prima volta, ha molto più senso scegliere una mirrorless ora.</p><p>È chiaro inoltre che ogni produttore continuerà sviluppare i propri modelli in questo settore molto più intensamente rispetto a quello delle reflex, che in dieci anni saranno probabilmente soltanto un ricordo.</p><p>In definitiva, per quasi tutte le tipologie di fotografi, possiamo affermare con buona certezza che le mirrorless rappresentano la scelta più conveniente.</p> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave</link>
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                            <![CDATA[ Mirrorless e reflex offrono controlli avanzati e dispongono di obiettivi intercambiabili, ma quali sono le differenze tra queste due tipologie di fotocamere? ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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                                                                                                        <dc:contributor><![CDATA[ Phil Hall ]]></dc:contributor>
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                                <!-- TBC --><p>Mirrorless o Reflex? </p><p>Se negli scorsi anni, con l&apos;avvento delle prime mirrorless questo quesito riguardava principalmente chi doveva acquistare una nuova <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">fotocamera</a>, oggi la scelta include anche chi deve aggiornare il suo corredo professionale.</p><p>Attualmente i grandi marchi come Canon, Nikon e Sony stanno puntando moltissimo sulle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a>, che per gran parte hanno sostituito i modelli di punta <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">reflex</a> per anni considerati come punto di riferimento dai fotografi professionisti.</p><p>Infatti, se fino a poco fa le reflex professionali avevano ancora dei vantaggi evidenti rispetto alle controparti mirrorless, con l&apos;uscita dei modelli di punta più recenti dei maggiori produttori (vedi Nikon Z9, Canon EOS R3, Sony A1 e simili) anche i professionisti si trovano a dover fare i conti con gli evidenti vantaggi dei sistemi "senza specchio".</p><p>Tra le specifiche più importanti a favore delle mirrorless troviamo dei sistemi AF avanzati che, nei modelli più recenti, fanno uso di algoritmi AI per tracciare oggetti, animali, persone e veicoli, un peso ridotto, dei mirini EVF avanzatissimi in grado di riprodurre le immagini con una fedeltà tale da far impallidire persino i mirini ottici e delle capacità di scatto continuo impareggiabili.</p><p>Inoltre, le lenti più recenti e tecnologicamente avanzate sul mercato, come anche quelle che verranno prodotte nei prossimi anni, vengono sviluppate per le mirrorless e hanno specifiche, dai motori AF all&apos;ergonomia, pensate per i corpi macchina di ultima generazione.</p><p>In sostanza, i produttori stanno investendo nello sviluppo di ottiche e accessori pensati per ottimizzare i risultati sulle ML, mentre accantonano gradualmente le reflex.</p><p>Esistono ancora molte reflex professionali validissime, capaci di tenere il passo anche con le mirrorless più recenti (perlomeno in termini di tenuta ISO e qualità dell&apos;immagine), ma basta guardare al mercato dell&apos;usato per capire che ormai gran parte dei fotografi, amatori e non, stanno passando alle mirrorless.</p><p>Questo vuol dire che le reflex sono oggetti d&apos;antiquariato da tenere in bacheca? Assolutamente no, ma di certo prima di acquistare una reflex nuova andrebbero fatte delle considerazioni.</p><p>In questo articolo vi aiuteremo a comprendere la situazione attuale e a valutare la strada giusta da percorrere.</p><h2 id="mirrorless-vs-reflex-qual-xe8-la-scelta-migliore">Mirrorless vs reflex: qual è la scelta migliore?</h2><p>La differenza principale tra le fotocamere delle due categorie è ben espressa nel nome: le <strong>reflex</strong> (conosciute anche con l’acronimo inglese <strong>DSLR</strong>) sono dotate di <strong>specchio ribaltabile</strong> e dispongono di un <strong>mirino ottico</strong> che consente di vedere ciò che accade dall’altra parte dell’obiettivo in tempo reale, senza alcun filtro.</p><p>Nelle reflex il fascio luminoso attraversa le lenti dell’obiettivo e va a colpire uno specchio inclinato di 45 gradi, che riflette la luce verso un pentaprisma (o pentaspecchio, nei modelli più economici) che la indirizza a sua volta verso l’oculare. </p><p>Guardando nel mirino è possibile osservare nell&apos;oculare l&apos;immagine esatta che si trova al di là della lente, senza nessuna intermediazione dell&apos;elettronica. Si tratta di un vero percorso ottico, senza nessun tipo di processo digitale nel mezzo.</p><p>Nel momento in cui si scatta, lo specchio angolato ruota producendo quel piacevole rumore meccanico caratteristico delle reflex.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:869px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.16%;"><img id="5xqzLtkuMJ6kjGhDngJpmM" name="Reflex.jpg" alt="mirrorless vs reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5xqzLtkuMJ6kjGhDngJpmM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="869" height="488" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le <strong>mirrorless</strong>, come dice il nome, non sono dotate di specchio e la luce, dopo aver attraversato il complesso ottico, finisce drittamente nel sensore dove viene che si occupa di processarla in tempo reale. Contemporaneamente l&apos;immagine viene mostrata sul monitor LCD posteriore oppure sul mirino elettronico, anche detto <strong>EVF</strong>, che è montato nella parte superiore della fotocamera al posto del classico mirino delle reflex.</p><p>Quando si preme il pulsante di scatto, la fotocamera registra ciò che è presente sul sensore in quel momento in maniera più semplice e immediata rispetto a una reflex, poichè non esistono parti meccaniche e il processo si svolge in maniera estremamente veloce.</p><p>Quella delle reflex è una tecnologia estremante consolidata, della quale diverse aziende hanno decenni di esperienza, inoltre le reflex sono geneticamente più robuste e sono in grado di stupire per la qualità delle immagini prodotte, anche se le più recenti mirrorless come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r3-recensione"><strong>Canon EOS R3</strong></a><strong>/</strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5"><strong>R5</strong></a>,<strong> </strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z9-recensione"><strong>Nikon Z9</strong></a><strong>/</strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z7-ii"><strong>Z7II</strong></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione"><strong>Sony A1</strong></a><strong>/</strong><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iv-recensione"><strong>A7R IV</strong></a> hanno una costruzione molto simile alle reflex top e producono immagini altrettanto buone ma dispongono di alcuni vantaggi che analizzeremo più avanti.</p><p>Grazie a un’elettronica più semplice, le <strong>reflex</strong> offrono una <strong>maggiore autonomia</strong>, caratteristica che può fare la differenza per tante categorie di fotografi, soprattutto reporter e fotografi di viaggio o azione.</p><p>L&apos;abbandono del tradizionale specchio presente sulle reflex, tuttavia, ha portato a numerosi vantaggi presenti oggi sulle <strong>mirrorless</strong>. Questa tipologia di fotocamere si basa su uno schema semplificato, in quanto le mirrorless non necessitano di un mirino ottico complesso o di un grande specchio per riflettere la luce e pertanto possono avere <strong>dimensioni inferiori</strong> e un <strong>peso decisamente più contenuto</strong>.</p><p>Alcune attività propedeutiche al funzionamento della fotocamera, come l&apos;<strong>autofocus</strong>, vengono eseguite direttamente sul sensore portando a <strong>tempi di lettura molto rapidi </strong>che, in alcuni modelli particolarmente dotati, permettono <strong>prestazioni ultraterrene rispetto a tutte le reflex</strong> presenti sul mercato.</p><p>Lo stesso si può dire per la velocità delle raffiche, ormai giunte a livelli incredibili con modelli capaci di scattare fino a 30fps aiutati dai processori stacked.</p><p>È un dato di fatto che il numero di mirrorless full frame e APS-C sta aumentando di anno in anno. Nella fascia alta del mercato la differenza tra la qualità d’immagine tra una categoria e l’altra è praticamente inesistente, sia che si parli di full frame che di formati più piccoli.</p><p>Tuttavia ci sono altri fattori che potrebbero rendere la scelta più complicata, perciò continuate a leggere per scoprire quali sono i criteri che abbiamo usato per decidere qual è la soluzione migliore in assoluto.</p><ul><li>I migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">smartphone per la fotocamera</a></li></ul><iframe src="https://content.jwplatform.com/players/sz3kBZJ0.html" id="sz3kBZJ0" title="Mirrorless vs DSLR cameras" width="1920" height="1080" frameborder="0" scrolling="auto" allowfullscreen></iframe><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex</strong><em>: possono essere grandi e pesanti, anche se questo può aiutare quando si scatta con grandi teleobiettivi per via di un migliore bilanciamento corpo-obiettivo, cosa valida anche, e in particolar modo, per le persone che hanno delle mani molto grandi.</em></li><li><strong>Mirrorless</strong><em>: sono generalmente più piccole e più leggere, ma in alcuni casi le ottiche possono avere la stessa dimensione di quelle per il formato reflex e questo porta la combinazione tra corpo e obiettivo a essere piuttosto sbilanciata verso la parte anteriore. È risaputo che uno dei maggiori punti di forza delle mirrorless siano le loro dimensioni ridotte, ma non sempre questo è un punto a favore. La ragione? Bisogna prendere in considerazione le dimensioni del corpo macchina e la combinazione degli obiettivi che si intende utilizzare per ottenere un kit bilanciato.</em></li></ul><p>Uno dei problemi principali delle mirrorless sta nella sproporzione tra il corpo macchina compatto abbinato a obiettivi troppo grandi e pesanti.</p><p>Alcune mirrorless sono dotate di <a href="http://www.techradar.com/how-to/photography-video-capture/cameras/get-the-most-from-your-kit-lens-1326773">obiettivi "kit"</a> retrattili o zoom motorizzati, ma ciò non risolve il problema in senso assoluto. Se l&apos;obiettivo installato sulla fotocamera è un tele lungo e pesante, le mirrorless sono certamente svantaggiate rispetto alle reflex nel bilanciamento corpo-ottica.</p><p>Le fotocamere Panasonic e Olympus hanno un vantaggio intrinseco. Il formato del sensore quattro terzi (proporzione tra lato lungo e corto) all&apos;interno dei loro modelli <a href="https://www.techradar.com/how-to/sensor-sizes-explained-what-you-need-to-know" target="_blank">Micro Quattro Terzi (MFT)</a> è più piccolo di quello montato sulle alternative APS-C e full frame.</p><p>Non tutti i fotografi lo apprezzano, ma è indubbio che gli obiettivi siano generalmente più piccoli e più leggeri, il che permette a questo sistema di essere molto più compatto e più pratico a tutto tondo.</p><p>È interessante notare che i corpi di alcune mirrorless di fascia alta come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iv-recensione">Sony Alpha A7R IV</a>, <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/olympus-om-d-e-m1x" target="_blank">Olympus OM-D E-M1X</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">Canon EOS R5</a>, stanno aumentando di dimensioni man mano che vengono aggiunte nuove funzioni. Ciò accade anche perchè i produttori sembrano voler accontentare i fotografi che richiedono una impugnatura più pratica, a spese della portabilità.</p><p>Al contrario, i modelli reflex di fascia bassa stanno subendo un graduale rimpicciolimento per poter competere con le dimensioni ridotte delle mirrorless di prezzo simile.</p><p>La <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500">Nikon D3500</a> e la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t7-eos-2000d-review" target="_blank">Canon EOS 2000D</a> sono reflex davvero piccole e leggere, il che le rende meno gravose da portare in giro.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex</strong>: <em>Canon e Nikon hanno una vasta gamma di obiettivi per qualsiasi esigenza. Anche Pentax possiede un’ampia disponibilità di ottiche. Infine si può optare per obiettivi terze parti, disponibili trasversalmente per tutti gli innesti principali, che aggiungono ulteriori opzioni a ciascun sistema.</em></li><li><em><strong>Mirrorless</strong></em><em>: le gamme di lenti per i modelli più consolidati sono ancora in fase di sviluppo, ma c’è una discreta disponibilità di obiettivi per le focali più comuni. Le novità riguardano i sistemi più recenti come Canon, Nikon, Panasonic e la linea medio formato di Fujifilm; quest’ultima non è ancora decollata, ma grazie all’aggiunta di nuovi obiettivi sta incrementando la sua presenza sul mercato ritagliandosi uno spazio sempre maggiore.</em></li></ul><p>Se si desidera la più grande scelta possibile di obiettivi, con un’ampia selezione anche sull’usato autofocus e non, le reflex Canon, Nikon e Pentax sono probabilmente la soluzione migliore (in particolare se dovete rifarvi il corredo e considerate l&apos;acquisto di lenti usate). Scegliendo questi brand si avrà a disposizione una vasta gamma di obiettivi per soddisfare qualsiasi esigenza, in ogni fascia di prezzo possibile, nonché un eccellente supporto di ottiche di terze parti come Sigma, Tamron e altri.</p><p>Canon, Nikon e Pentax hanno impiegato decenni per progettare, costruire e perfezionare la loro gamma di obiettivi. Per esempio l&apos;innesto dell&apos;obiettivo Nikon è invariato dal 1959 mentre la prima fotocamera mirrorless in assoluto è apparsa solo 14 anni fa.</p><p>Le fotocamere mirrorless, tuttavia, stanno sicuramente guadagnando terreno con nuove serie di obiettivi più piccoli e più ottimizzati per i loro rispettivi formati.</p><p>Poiché Olympus e Panasonic utilizzano la stessa montatura per gli obiettivi <a href="https://www.techradar.com/news/best-micro-four-thirds-lenses" target="_blank">micro quattro terzi</a>, ossia quella presente da più tempo nel mondo mirrorless, la gamma di obiettivi Micro Quattro Terzi è la più completa in assoluto e offre una buona gamma di ottiche, dagli zoom ultra grandangolari ai teleobiettivi fissi ultra luminosi.</p><p>Il sistema di obiettivi di Fujifilm è in continua crescita e al momento può contare alcuni splendidi obiettivi fissi ed alcuni zoom di ottima qualità. Anche l&apos;obiettivo 18-55 mm "kit" fornito di serie con molte delle sue fotocamere è un’ottica di pregio. Ci sono ancora alcune lacune nella gamma, ma Fujifilm sta sicuramente lavorando sodo per completare ampliare la sua offerta di obiettivi di alta qualità.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6240px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="z2jFjqGYnV8E3evBw7pHxS" name="IMG_7116.jpg" alt="Mirrorless vs reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/z2jFjqGYnV8E3evBw7pHxS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6240" height="3510" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Sony, d’altro canto, offre alcune ottiche di fascia alta davvero ben progettate per la sua linea di fotocamere mirrorless full frame come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione">Alpha A7 III</a> e la più recente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a7-iv-recensione">A7 IV</a>, come il potente teleobiettivo fisso <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-fe-600mm-f4-gm-oss-review" target="_blank">OSS 600mm f/4 GM</a>. Al momento l’azienda giapponese mette a disposizione una selezione di obiettivi piuttosto completa, sia per le sue fotocamere APS-C che per quelle full frame. Sono inoltre disponibili decine di ottiche di terze parti di produttori come TTArtisans, Samyang, Tamron, Viltrox e Sigma.</p><p>Canon e Nikon hanno introdotto dei modelli mirrorless full frame da vendere in parallelo alle loro classiche gamme di reflex. Al momento, le ottiche dedicate sono abbastanza limitate, ma come scritto in precedenza, col passare del tempo stanno arrivando nuovi obiettivi a colmare le carenze di ciascuna gamma.</p><p>Nikon ad, esempio, ha comunicato ai suoi utenti che rilascerà due nuove ottiche con attacco Z nei primi mesi del 2023 mentre si cominciano a vedere le prime ottiche di terze parti con attacco Canon RF e Nikon Z.</p><p>Non solo, sia Canon che Nikon offrono adattatori in kit o acquistabili separatamente che consentono di utilizzare obiettivi progettati per le reflex, anche se in alcuni casi esistono delle restrizioni che bisogna certamente considerare prima di procedere con l’acquisto.</p><p>La novità più recente in questo senso è l&apos;introduzione dell&apos;alleanza <a href="https://www.techradar.com/uk/news/the-l-mount-alliance-panasonic-leica-and-sigma-join-forces" target="_blank">L-mount (L-mount Alliance</a>) una collaborazione che unisce Panasonic, Sigma e Leica.</p><p>Le tre aziende si sono impegnate a sviluppare prodotti che possono essere utilizzati insieme a quelli di altri produttori, il che dovrebbe aiutare la gamma di obiettivi a innesto “L” a svilupparsi più rapidamente di quanto sarebbe accaduto tramite sforzi separati.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>molti fotografi preferiscono ancora la visione ottica diretta, per la sua immediatezza, per la compatibilità naturale con l’occhio umano e per la visione senza nessun ritardo (comunque percettibile solo in condizioni di movimento rapido). Le reflex, in questo campo, sono avvantaggiate dalla capacità visiva dell’occhio umano, inavvicinabile anche dal migliore degli schermi OLED.</em></li><li><strong>Mirrorless: </strong><em>altri fotografi preferiscono vedere una rappresentazione digitale della scena mentre la fotocamera sta riprendendo e molti mirini elettronici montati sulle mirrorless sono in grado di farlo. Alcuni mirini montati su fotocamere recenti sono realizzati con le più moderne tecnologie ed è un vero spettacolo guardarci dentro.</em></li></ul><p>Tutte le reflex, anche le più economiche, sono dotate di un mirino ottico perché è parte integrante del design reflex, la differenza principale sta nell’utilizzo di un pentaprisma o un pentaspecchio.</p><p>Nei modelli più costosi il pentaprisma garantisce un incremento di luce perché la dispersione luminosa nel vetro del quale è costruito è inferiore, ma trattandosi di un blocco di vetro pieno lavorato con cura per realizzare una precisa sezione pentagonale, risulta essere più costoso, più pesante e perciò maggiormente adatto a fotocamere di taglia medio/grande, come le reflex per amatori e quelle professionali.</p><p>Il pentaprisma, per contro, pur offrendo una ridotta luminosità a causa del ridondante passaggio di mezzo “specchio-aria-specchio” risulta essere più leggero, più economico e più adatto per fotocamere di piccola taglia, come nelle reflex entry level e in alcune medie.</p><p>Tornando alle mirrorless, molte fotocamere entry level non possiedono addirittura nessun mirino, quindi è necessario utilizzare il display LCD posteriore per comporre le foto, un’operazione che non sempre risulta semplice, in particolar modo in condizioni di luce intensa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5598px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="qksUH9icruD6QFq72dnWSb" name="IMG_7418.jpg" alt="Mirrorless vs reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qksUH9icruD6QFq72dnWSb-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5598" height="3149" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Le mirrorless dotate di mirino costano più delle reflex poiché montano mirini elettronici anziché ottici, capaci di visualizzare l&apos;immagine direttamente dalla lettura del sensore e non tramite un sistema specchio / pentaprisma presente sulle reflex.</p><p>I mirini elettronici hanno avuto uno sviluppo notevole rispetto a quelli presenti sui primi modelli di mirrorless, e mentre gli ultimi raramente mostrano granulosità (uno dei problemi più sentiti nelle generazioni precedenti) spesso si può verificare un leggero ma visibile ritardo se si sposta la fotocamera molto rapidamente.</p><p>Il vantaggio dei mirini elettronici è che possono visualizzare molte più informazioni di un mirino ottico, inclusi gli istogrammi delle immagini in tempo reale, come ad esempio quello dei livelli di luminosità.</p><p>Possono anche simulare l&apos;immagine digitale che la fotocamera acquisirà, in modo da salvare sul supporto di memoria esattamente quello che si è visualizzato nel mirino nel momento dello scatto. Non si avranno più sorprese dovute a foto troppo scure o troppo chiare per aver sbagliato i parametri di scatto.</p><p>Tuttavia questa simulazione non è sempre perfetta e, molti fotografi preferiscono vedere il mondo con i propri occhi mentre compongono l&apos;immagine per poi controllare la versione digitale sul display LCD una volta che è stata catturata. I mirini elettronici sono anche più facili da usare in condizioni di scarsa luminosità.</p><p>In definitiva la preferenza in questo ambito dipenderà molto dai gusti personali, ma in ogni caso sappiate che con le più recenti mirrorless di fascia alta dotate di un mirino dal notevole ingrandimento e ad alta risoluzione, farete difficoltà a trovare un difetto che possa farvi rimpiangere una reflex.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>è sempre stato un vantaggio delle reflex, ma le mirrorless più recenti abbinate a lenti prime e zoom di fascia alta hanno prestazioni nettamente superiori.</em></li><li><strong>Mirrorless: </strong><em>mentre i modelli entry level soffrono di limitazioni tecniche dovute alla economicità dei sistemi di messa a fuoco automatica di cui sono fornite, molte mirrorless recenti montano sistemi AF ibridi con rilevamento di fase e contrasto, che funzionano in maniera più efficiente. I modelli più avanzati hanno sistemi AF talmente potenti da riuscire a surclassare quelli delle migliori reflex.</em></li></ul><p>Le reflex utilizzano moduli di autofocus a "rilevamento di fase" veloci ed efficienti montati sotto lo specchio. Questo sistema può essere incredibilmente veloce nella messa a fuoco e nel tracciamento dei soggetti, con fotocamere come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850">Nikon D850</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon EOS-1D X Mark III</a> che offrono dei sistemi incredibilmente sofisticati e altrettanto costosi.</p><p>Il problema in questo caso, è dovuto al fatto che essi funzionano solo a specchio chiuso. Se si utilizza una reflex in modalità Live View, componendo un&apos;immagine o un video sul display LCD, è necessario alzare lo specchio escludendo il modulo AF dal percorso della luce e perciò utilizzando l&apos;immagine acquisita dal sensore si è costretti a giocoforza a utilizzare il più lento sistema AF a rilevazione del contrasto.</p><p>Molte delle più recenti reflex Canon (come la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-sl3-eos-250dhttps://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-250d">EOS 250D</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-6d-mark-ii">EOS 6D Mark II</a>), tuttavia, sono dotate dell’ottimo Dual Pixel CMOS AF che utilizza pixel di rilevamento di fase integrati nel sensore. Questo sistema è progettato per fornire una messa a fuoco automatica più veloce in modalità Live View e colmare il divario esistente con le mirrorless. Il nuovo sistema è davvero efficace e funziona molto bene.</p><p>Le mirrorless utilizzano sempre sistemi autofocus basati su sensori. La maggior parte monta un AF a rilevazione di contrasto, molto più veloce rispetto quelli della stessa tipologia montati sulle controparti reflex.</p><p>Le mirrorless più avanzate dispongono di avanzati sistemi AF ibridi che combinano il rilevamento del contrasto con il rilevamento di fase AF del sensore. Anche modelli non proprio recentissimi come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-fujifilm-x-t30">Fujifilm X-T30</a>, <a href="http://www.techradar.com/reviews/panasonic-lumix-g9-review" target="_blank">Panasonic Lumix G9</a>, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione">Sony Alpha A7 III</a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/olympus-om-d-e-m1x" target="_blank">Olympus OM-D E-M1X</a> hanno sistemi AF impressionanti capaci di tracciare il soggetto in condizioni di scarsa luce e in notturna.</p><p>Questa è certamente una di quelle aree in cui le reflex hanno tradizionalmente avuto un buon margine di vantaggio, almeno fino all&apos;avvento degli ultimi modelli Canon, Sony e Nikon, che vantano sistemi di messa a fuoco automatica talmente performanti da lasciare sbalorditi anche i più scettici.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>I migliori modelli non sono più in grado di eguagliare le velocità delle mirrorless di pari livello e talvolta nemmeno di quelli inferiori.</em></li><li><strong>Mirrorless</strong><em>: il design delle mirrorless semplifica l’aumento della velocità di raffica e anche i modelli più economici hanno velocità di scatto relativamente elevate.</em></li></ul><p>Partendo dalla considerazione che è necessaria una raffica veloce per catturare scatti d&apos;azione, non tutti utilizzano questa funzione né hanno ambizioni di fotografia sportiva.</p><p>Tuttavia, nel momento in cui sarà necessario confrontarsi con tale circostanza, diverrà necessario essere dotati di armi ben affilate per non farsi trovare impreparati. Per riuscire a cogliere il momento perfetto servono un buon autofocus in grado di tenere bloccato il fuoco sul soggetto e una velocità di scatto sufficiente a raccogliere abbastanza immagini nel clou dell’azione.</p><p>In questo senso le mirrorless stanno migliorando molto velocemente, in parte perché il sistema mirrorless semplifica la meccanica e riduce il numero delle parti mobili, in parte perché molti modelli sono stati aggiornati nelle capacità di registrazione di video 4K e questo richiede una potenza di elaborazione elevata che viene messa a disposizione anche della raffica.</p><p>Per esempio, la reflex professionale sportiva di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon EOS-1D X Mark III</a>, può scattare a 16 fotogrammi al secondo; la Panasonic <a href="https://www.techradar.com/reviews/panasonic-lumix-g9-review" target="_blank">Lumix G9 mirrorless</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii">Sony Alpha A9 II</a> sono entrambe in grado di scattare a 20 fps (uno scatto ogni 0,05s) e riescono a fermare nel perfetto punto di corda un’auto di Formula Uno che viaggia a più di 100 km/h.</p><p>E’ comunque necessario fare attenzione quando si osservano le specifiche tecniche delle fotocamere. Alcune mirrorless vantano frame rate ancora più elevati di questo (in alcuni casi, fino a 60 fps), ma per raggiungere questa velocità dovranno utilizzare un otturatore elettronico e la messa a fuoco verrà fissata durante il primo scatto.</p><p>Non è una condizione accettabile se si sta pianificando di seguire un soggetto in movimento o sotto alcuni tipi di luce artificiale in cui può verificarsi la formazione di bande senza l&apos;utilizzo di un otturatore meccanico. Inoltre, scattare a 60 fps porterà la scheda di memoria a riempirsi molto rapidamente e sarà necessario impiegare parecchio tempo nella ricerca dell’immagine voluta, visto il gran numero di immagini che verranno memorizzate.</p><p>Per evitare questo problema ogni modello è comunque dotato di diverse regolazioni della velocità di scatto, in modo da non incappare nei problemi visti sopra; queste regolazioni valgono sia per le reflex che per le mirrorless a seconda delle impostazioni messe a disposizione da ogni produttore per i propri modelli.</p><p>In definitiva, le mirrorless entry level sono in grado di offrire velocità di scatto più elevate rispetto alla maggior parte delle reflex e sotto questo aspetto hanno sicuramente un grosso vantaggio. Se questa è la vostra priorità, pensateci attentamente.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>Hanno vissuto un decennio di gloria a causa delle riprese effettuate dai professionisti del video, ma ormai sono superate dalle prestazioni delle rivali mirrorless.</em></li><li><strong>Mirrorless:</strong> <em>Il video 4K è ora standard su praticamente tutti i modelli recenti, tranne su quelli più economici.</em></li></ul><p>Le reflex sono state le prime a offrire l&apos;acquisizione professionale di video HD e Full HD, che insieme a una vasta gamma di obiettivi e altri accessori, ha destato da subito un grande interesse tra i professionisti dediti alla realizzazione di contenuti video, decretandone il grande successo.</p><p>Nell’ultimo periodo però, il vento è cambiato e l’avanzamento più consistente è stato sicuramente a favore delle mirrorless, in grado di offrire una vasta gamma di funzionalità video che la maggior parte delle reflex non è in grado di eguagliare.</p><p>La cattura 4K è una funzionalità comune su tutte le mirrorless, mentre le reflex hanno anch’esse iniziato a offrire questa funzionalità adeguandosi però più lentamente alle richieste del mercato. L&apos;acquisizione di video 4K non è disponibile per molti modelli di reflex di fascia entry level e non tutti i modelli di fascia media offrono questa possibilità.</p><p>Sulle mirrorless è anche presente l&apos;efficiente autofocus Live View che giova della potenza di elaborazione disponibile, mentre la crescente gamma di adattatori e accessori offre agli utenti un sistema di ripresa sempre più completo.</p><p>Panasonic ha infine creato una nicchia di settore, con la <a href="https://www.techradar.com/reviews/panasonic-lumix-gh5-review" target="_blank">Lumix GH5</a> e la <a href="https://www.techradar.com/reviews/panasonic-lumix-gh5s" target="_blank">Lumix GH5S</a>, proponendo un ibrido fotocamera / videocamera che ha spopolato sia tra i fotografi amatoriali che tra i cineasti professionisti, mentre la Sony ha optato per un approccio simile con il suo modello <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii">Alpha A7S III</a>.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>anche i modelli entry level dispongono di controlli manuali e da questo punto di vista sono macchine complete e capaci, a partire dalla fascia entry level, con opzioni di ripresa e controllo che aumentano salendo di categoria. I modelli di fascia media sono perfettamente in grado di lavorare come tuttofare con pochissime limitazioni se non per settori professionali ben specifici, per i quali sono disponibili modelli più specializzati con sensori full frame e medio formato.</em></li><li><strong>Mirrorless:</strong><em> corrispondono alle reflex per funzionalità, spesso riuscendo a fare un ulteriore passo in avanti. Generalmente in questo settore le differenze tra le categorie sono comunque piuttosto limitate. Tutti i modelli offrono la possibilità di<br>controllo manuale su esposizione e messa a fuoco e sono in grado di salvare le immagini in file non elaborati (RAW) per ottenere la migliore qualità d'immagine possibile o eventualmente file già pronti all’uso (JPG) per una maggior semplicità.</em></li></ul><p>Nelle reflex entry level, in quelle amatoriali e persino in quelli professionali, i layout e le funzionalità di controllo risultano essere abbastanza simili, con le interfacce che seguono le tendenze e i design specifici del proprio marchio.</p><p>I modelli più economici tendono a nascondere i controlli manuali sotto uno strato di automazione, invece di fornire controlli adeguati per tutte le numerose funzionalità disponibili, risultando quindi meno pratiche nel caso si utilizzino in ambito professionale. Questa considerazione vale anche per i modelli mirrorless, comunque.</p><p>In ogni caso, una delle differenze più consistenti tra le due categorie è costituita dai mirini: tutte le reflex hanno un mirino, ma non sempre è così quando si tratta di mirrorless economiche. Un’altra cosa importante da tenere in considerazione è che nessun produttore offre obiettivi compatibili con entrambe le serie delle proprie fotocamere.</p><p>Le reflex e le mirrorless differiscono molto in questo senso, poiché il retro dell&apos;obiettivo si trova molto più vicino al sensore nelle mirrorless, rendendo necessario un adattatore che modifichi il tiraggio, quando si va a utilizzare obiettivi progettati per le reflex.</p><p>Un’altra differenza sostanziale tra le due categorie è data dalle zone di messa a fuoco automatica, che sono più evolute sulle mirrorless. Le reflex mettono a fuoco utilizzando un modulo autofocus separato, mentre le mirrorless hanno i punti dell&apos;autofocus posizionati direttamente sul sensore.</p><p>In questo caso sono presenti punti di messa a fuoco automatica in grado di coprire gran parte o addirittura tutto il sensore, dove invece le reflex più economiche offrono meno punti di messa a fuoco automatica. Ovviamente più punti di messa a fuoco automatica ci sono a disposizione, maggiori saranno le opzioni di selezione del singolo punto AF per ottenere la composizione desiderata.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex</strong>: <em>utilizzano sensori APS-C (circa 23x15mm) o full frame (circa 36x24mm).</em></li><li><strong>Mirrorless</strong>: <em>utilizzano in genere gli stessi sensori, ma esistono anche formati più piccoli per fotocamere ancora più ridotte.</em></li></ul><p>Anche qui la distinzione è piuttosto difficile. Attualmente la massima risoluzione assoluta è quella presente in una fotocamera mirrorless, la medio formato <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/fujifilm-gfx-100-recensione">Fujifilm GFX 100</a>, che ha un sensore da 102 MP. Certamente non è un modello molto popolare, anche se la più economica delle mirrorless, la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iv-recensione">Sony A7R IV</a> possiede un sensore da 61 MP, circa il 20% in più rispetto alla reflex più attinente, ad esempio <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-eos-5ds-1283846/review" target="_blank">le Canon EOS 5DS e 5DS R</a>.</p><p>Non contano solo i megapixel, però, infatti uno dei fattori principali nella qualità dell&apos;immagine è dato dalla dimensione del sensore. Ad eccezione di quelli a medio formato (una nomenclatura che deriva da pellicole grandi 4,5x6 cm oppure 6x7cm, ma che vengono rappresentate in digitale da sensori da approssimativamente 44x33 mm o 54x40 mm, a seconda delle implementazioni del singolo marchio), i sensori a pieno formato sono più grandi e offrono la migliore qualità, mentre le fotocamere con sensori APS-C ottengono risultati molto buoni e sono parecchio più economiche.</p><p>Tutti i formati sopraccitati sono disponibili indifferentemente per reflex e mirrorless. Il mercato delle mirrorless compatte è comunque in grado di offrire anche formati più piccoli, come ad esempio il Micro Quattro Terzi (MFT), utilizzato da Panasonic e Olympus e più piccolo (17.3 x 13 mm) del formato APS-C.</p><p>Tuttavia. l’utilizzo del formato MFT permette un importante risparmio di peso e volume di corpi e obiettivi, quindi è necessario valutare ciò che è più importante per le proprie esigenze: dimensioni e portabilità o qualità dell&apos;immagine finale.</p><p>Qualità che comunque andrebbe valutata per singolo modello, in quanto la dimensione del sensore in sé è in grado di offrire vantaggi teorici sulla carta che talvolta vengono minimizzati da scelte tecniche non volte alla ricerca della massima qualità possibile.</p><p>Nel complesso, pertanto, non esiste un vantaggio intrinseco in termini di qualità dell&apos;immagine in una reflex, dato che le stesse dimensioni dei sensori sono disponibili anche sulle mirrorless.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>La media va da 600 fino a 800 scatti per singola carica di batteria, i modelli con i consumi più contenuti possono invece superare i 1.000 scatti. Le reflex professionali dotate di batterie speciali, molto più capienti, possono offrire oltre 2000 scatti per singola carica.</em></li><li><strong>Mirrorless:</strong><em> Hanno una durata della batteria molto inferiore, in genere circa 300-400 scatti per singola carica. Alcune ne permettono circa 600 o 700, anche se quelle con la durata della batteria più alta, come accade per le reflex, utilizzano batterie molto grandi o ne richiedono due. In generale si può affermare che l’autonomia delle mirrorless sia inferiore rispetto a quella delle reflex.</em></li></ul><p>L’economica Canon <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-250d">EOS 250D</a> può effettuare più di 1000 scatti con una singola carica, mentre la mirrorless <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-fujifilm-x-t3">Fujifilm X-T3</a>, nonostante sia un modello molto più avanzato, può scattare circa 400 foto prima di esaurire la batteria.</p><p>Questo comportamento è piuttosto comune, ma se vi state interrogando sui motivi di tali differenze, eccovi la risposta: le batterie delle reflex sono generalmente più grandi e possono contare su capacità energetiche più generose, anche se non sempre questo è vero.</p><p>Inoltre, mentre nelle reflex il consumo maggiore è dato nell’attivazione dello specchio e nella luminosità del display LCD, nei modelli mirrorless è presente anche un piccolo schermo ad altissima risoluzione che, insieme al display LCD, consuma una quantità di energia superiore rispetto all’attivazione dello specchio delle reflex. Probabilmente ci saranno miglioramenti in questo ambito man mano che la tecnologia degli EVF verrà migliorata.</p><p>A livello di autonomia le reflex hanno quindi un vantaggio pratico sostanziale. Tendenzialmente per utilizzare una mirrorless durante l’arco dell’intera giornata saranno necessarie almeno un paio di batterie extra, mentre per una reflex di ultima generazione, come la EOS 250D a cui abbiamo fatto cenno poco fa, basterà la batteria originale ed eventualmente una ridotta percentuale di carica di una seconda batteria.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex: </strong><em>nei modelli più economici potrebbero mancare alcune funzionalità come il touchscreen e la possibilità di registrare video 4K.</em></li><li><strong>Mirrorless: </strong><em>anche nelle più economiche si hanno le caratteristiche di cui sopra, ma non è presente il mirino elettronico, a differenza di ciò che accade nei modelli più costosi.</em></li></ul><p>Si potrebbe pensare che il design più semplice di una fotocamera “compact system” la renda più economica da acquistare, ma in realtà non è così.</p><p>Se si desidera una fotocamera "adeguata" con tutte le funzionalità standard al minor prezzo possibile, la reflex rimane l&apos;opzione più economica; in ogni caso con il calo dei prezzi delle mirrorless, la differenza si va via via assottigliando, molto probabilmente perchè il mercato è saturo di modelli di ogni formato possibile.</p><p>Ad esempio, la reflex <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500">Nikon D3500</a> da 24MP ha (quasi) il miglior sensore APS-C attualmente sul mercato, un mirino ottico (ovviamente), controlli manuali adeguati e una durata della batteria impressionante che supera i 1500 scatti.</p><p>Le sue rivali per fascia di prezzo, nel mercato delle fotocamere mirrorless, non sono in grado eguagliare la sua risoluzione o la durata della batteria e non possiedono il mirino ottico.  Sarà necessario aumentare un po’ il budget di acquisto per entrare in possesso della <a href="http://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/sony-alpha-a6000-1223772/review" target="_blank">Sony Alpha A6000</a> che racchiude un sensore APS-C da 24 MP quasi identico a quello della D3500, le stesse funzionalità e un mirino elettronico incorporato.</p><p>Sarà inoltre obbligatorio acquistare una seconda batteria. Infine, e questo lo teniamo per ultimo perchè davvero un colpo basso, il prezzo è così conveniente solo perchè è stata sorpassata dai modelli usciti successivamente ed è ancora in vendita come modello budget entry level.</p><p>Salendo di prezzo fino a raggiungere le fasce professionali, tuttavia, le differenze scompaiono quasi del tutto: per una determinata cifra si ottengono sostanzialmente gli stessi livelli di caratteristiche, prestazioni e potenza.</p><!-- TBC --><ul><li><strong>Reflex</strong><em>: fotocamere robuste e dal buon rapporto qualità/prezzo che offrono maneggevolezza da “vecchia scuola” e dotate della massima qualità dell'immagine.</em></li><li><strong>Mirrorless: </strong><em>più piccole, tecnicamente più avanzate e probabilmente la scelta migliore al momento. Mentre le mirrorless sono senza dubbio il futuro, la scelta tra le due tipologie dipende molto dalle vostre preferenze in termini di utilizzo.</em></li></ul><p>In passato era più difficile dare una risposta definitiva nel dibattito che vedeva contrapposte mirrorless e reflex. Ma nell&apos;ultimo anno è diventato sempre più difficile parteggiare per queste ultime, mentre i più grandi produttori mondiali stanno investendo la maggior parte delle loro risorse nello sviluppo di nuove mirrorless.</p><p>Le mirrorless offrono numerosi vantaggi in molti scenari diversi: sono generalmente più leggere e più piccole delle controparti reflex e spesso anche i loro obiettivi lo sono.</p><p>Offrono un set completo e moderno di funzionalità, come superlative prestazioni di inseguimento AF, capacità di registrazione video 4K e IBIS, mentre le reflex stanno rimanendo indietro da questo punto di vista.</p><p>Dato che la tecnologia reflex è ormai arrivata vicino al massimo della sua evoluzione e le fotocamere non montano un componente costoso come il mirino elettronico, le reflex tendono a essere una proposta più economica rispetto alle mirrorless e talvolta si riesce anche a strappare qualche buon affare durante l&apos;acquisto.</p><p>La tecnologia non sarà la più recente possibile, ma non tutti i fotografi ne hanno realmente bisogno. Inoltre, le reflex offrono anche una gamma di obiettivi più completa.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AApUkkTYfhgA6NxjvrEkdT" name="untitled-1.jpg" alt="mirrorless vs reflex" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AApUkkTYfhgA6NxjvrEkdT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1080" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: TechRadar)</span></figcaption></figure><p>L&apos;autonomia delle mirrorless è ancora un punto debole: persiste infatti una marcata differenza tra queste e le reflex. Se siete fotografi che scattano regolarmente durante tutto l’arco della giornata, sarà necessario possedere una fotocamera mirrorless dotata di presa di ricarica e, eventualmente, di diverse batterie di ricambio.</p><p>L&apos;ergonomia di reflex e mirrorless di fascia alta rasenta la perfezione, ma è evidente che le mirrorless più economiche non siano così piacevoli da usare come le reflex di fascia bassa, tuttavia, questa scelta è spesso dovuta alle proprie preferenze di ripresa, e non è una regola generale.</p><p>Il dibattito tra mirini ottici ed elettronici si sta spegnendo inesorabilmente, dato che le ultime versioni dei mirini sono così buone che molti utenti le preferiscono ai mirini delle reflex.</p><p>Se avete già investito in un sistema reflex, o vi piace da impazzire il loro stile di ripresa, sappiate che la storia delle reflex non è ancora conclusa.</p><p>Non verranno ancora cancellate del tutto dai listini, ma sembra piuttosto improbabile che vedremo molte nuove versioni da ora in poi. Nikon lo ha già detto chiaramente e gli altri grandi produttori, come Canon ad esempio, è probabile che ne seguiranno l&apos;esempio.</p><p>Tutto sommato, si può dire con certezza che se vi state avvicinando a una fotocamera (nel senso proprio del termine) per la prima volta, ha molto più senso scegliere una mirrorless ora.</p><p>È chiaro inoltre che ogni produttore continuerà sviluppare i propri modelli in questo settore molto più intensamente rispetto a quello delle reflex, che in dieci anni saranno probabilmente soltanto un ricordo.</p><p>In definitiva, per quasi tutte le tipologie di fotografi, possiamo affermare con buona certezza che le mirrorless rappresentano la scelta più conveniente.</p>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Canon EOS R3 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-breve">Recensione breve</h2><p>La nuova Canon EOS R3 potrebbe sembrare una reflex di dieci anni fa, ma al suo interno ci sono le migliori tecnologie di Canon dedicate alla fotografia sportiva e faunistica.</p><p>Canon afferma che EOS R3 rappresenti una via di mezzo tra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">EOS R5</a> (la mirrorless tuttofare dell&apos;azienda giapponese) e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon 1D X Mark III</a> (la celebre reflex amata dai fotografi sportivi professionisti). In pratica, EOS R3 è il mix perfetto tra le due e si presenta come l&apos;erede dell&apos;impareggiabile 1D X Mark III.</p><p>Detto questo, Canon non si è limitata a utilizzare le tecnologie già presenti su altri modelli con EOS R3. Questa mirrorless vanta alcune specifiche uniche che vediamo per la prima volta, una su tutte il sensore Canon CMOS stacked da 24.1MP.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBJnxpdQYdwqBgycUJBnsK" name="CanonEOSR3final-12.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBJnxpdQYdwqBgycUJBnsK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il design stacked del sensore Canon ricorda quello delle fotocamere Sony di ultima generazione, nello specifico Sony A1, e permette di ottenere fino a 30fps in raw riducendo al contempo il rolling shutter nei video.</p><p>A differenza di gran parte delle fotocamere dedicate allo sport, la EOS R3 può contare su un reparto video avanzato che le consente di registrare filmati raw 6K, oltre che su un display completamente articolato. A bordo troviamo anche la nuova versione del sistema di messa a fuoco &apos;Eye Control AF&apos;, con cui è possibile scegliere il punto di messa a fuoco semplicemente guardando nel mirino EVF.</p><p>Ma come si traduce in pratica questa rara combinazione di specifiche e funzioni? Non ci sono dubbi, il mix di funzioni fotografiche e video avanzate va tutto a beneficio dei fotografi professionisti. Se scattate per lavoro sapete bene che le specifiche di EOS R3 la rendono una mirrorless a dir poco versatile. </p><p>Purtroppo Canon EOS R3 costa, e parecchio. Il prezzo per il mercato Europeo è di €6.289. In aggiunta, per ottenere il meglio da EOS R3, dovrete munirvi di un corredo di lenti Canon RF.</p><p>Prezzo a parte, ci troviamo di fronte a una fotocamera da sogno. Si tratta dell&apos;apice raggiunto da Canon in termini di tecnologia mirrorless e, pur risultando eccessiva per i fotoamatori, EOS R3 rappresenta la prima vera alternativa alla fotocamera preferita dai fotografi sportivi, ovvero Canon EOS 1D X Mark III. Se siete dei professionisti e vi occupate di fotografia sportiva vi consigliamo vivamente di provarla, non vi deluderà.</p><h2 id="canon-eos-r3-prezzo-e-data-di-lancio">Canon EOS R3: prezzo e data di lancio</h2><ul><li><strong>Canon EOS R3 costa €6.289</strong></li><li><strong>Costa più di EOS R5, ma meno di EOS 1D X Mark III</strong></li><li><strong>È uscita a novembre ma ci sono ancora poche unità in circolazione</strong></li></ul><p>Canon EOS R3 ha un prezzo di €6.289 per il solo corpo macchina. Del resto si tratta di una fotocamera rivolta ai professionisti con funzioni ben al di sopra delle necessità di un fotoamatore, e comunque costa meno di Sony A1 e Canon EOS 1D X Mark III (al momento del lancio).</p><p>Purtroppo al momento è difficile trovare una EOS R3. A settembre, Canon ha rilasciato un comunicato nel quale spiegava di aver ricevuto un numero di ordini superiore alle aspettative e che ci sarebbe voluto del tempo prima dell&apos;inizio delle consegne. Non a caso, ancora oggi, gran parte dei rivenditori propone EOS R3 solo come prenotazione.</p><h2 id="design-2">Design</h2><ul><li><strong>Una versione più leggera e compatta di Canon EOS 1D X Mark III</strong></li><li><strong>Ottimo display touch da 4.1 milioni di punti</strong></li><li><strong>Stesso mirino (EVF) di Canon EOS R5</strong></li></ul><p>Canon si è guardata bene dal presentarla come tale, ma Canon EOS R3 è chiaramente la versione mirrorless di Canon EOS 1D X Mark III. Per questo motivo il corpo macchina è più grande rispetto a quello di altre mirrorless come Sony A1 (che non ha nemmeno un battery grip integrato), ma risulta compatto rispetto a quello della sorella reflex. </p><p>La differenza maggiore tra il corpo macchina di EOS R3 e 1D X Mark III sta nel peso. La mirrorless di cassa Canon ha un peso di 822g (sale a 1kg con batteria e SD card), circa 400 in meno rispetto a 1D X Mark III. In termini di dimensioni lo sbalzo è minimo e EOS R3 misura appena 2.5cm in meno di 1D X Mark III in lunghezza, un centimetro in meno in larghezza e appena 4mm in profondità.</p><p>L&apos;impugnatura è contraddistinta da una finitura in simil carbonio molto bella da vedere, mentre il materiale di cui è composta la rende prensile e saldata alle mani. EOS R3 è estremamente facile da tenere in mano (anche il peso ridotto aiuta). Canon è riuscita a creare una fotocamera mirrorless ergonomicamente perfetta che rievoca l&apos;esperienza d&apos;uso delle migliori reflex.</p><p>I tasti sono larghi e hanno una corsa piuttosto accentuata, il che li rende difficili da attivare per errore e facili da usare anche con i guanti. Il menù è ben visibile e reattivo, come del resto su tutti i modelli Canon usciti di recente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jtponxomT8j6KcJc9RZfC8" name="CanonEOSR3final-14.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jtponxomT8j6KcJc9RZfC8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ciò che fa di EOS R3 una fotocamera professionale, distinguendola da altre mirrorless della casa come Canon EOS R5, è l&apos;incredibile qualità costruttiva, oltre alla presenza del battery grip integrato. Il corpo interamente realizzato in lega di magnesio fa di EOS R3 la mirrorless più resistente mai prodotta da Canon.</p><p>Per intenderci, il livello di resistenza ai fattori ambientali è lo stesso che possiamo trovare su 1D X Mark III, l&apos;unico ambito nel quale si notano delle differenze riguarda l&apos;esposizione alle temperature estreme che risulta migliore sulla versione reflex.</p><p>Stiamo parlando di una fotocamera orientata principalmente a un uso sportivo e lo si nota già dal primo sguardo osservando l&apos;ergonomia del corpo. Anche la batteria LP-E19 è la stessa presente su EOS-1D X Mark III e vanta una capacita sensibilmente superiore rispetto alla batteria di Canon EOS R5.</p><p>Canon ha fatto del suo meglio per rendere EOS R3 comoda e familiare per tutti i fotografi che vengono dal mondo reflex. Lo spazio ridotto, anche se di poco, non ha consentito a Canon di implementare lo stesso display secondario presente nella parte posteriore di 1D X Mark III, ma gran parte dei tasti posteriori sono disposti in maniera identica al modello reflex e anche lo Smart Controller è il medesimo.</p><p>Il tasto AF-On touch ricorda un mouse messo sotto sopra e permette di spostare velocemente il punto di messa a fuoco all&apos;interno dell&apos;inquadratura. Anche se alcuni fotografi non sono molto entusiasti di questo sistema, Canon deve aver ricevuto dei feedback positivi da un buon numero di fotografi del suo team pro se ha deciso di riconfermarlo e di aggiungere un tasto aggiuntivo per la modalità ritratto. Per coloro che non sono fan dello Smart Controller è comunque presente il classico joystick con superficie zigrinata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="qkiffQtaxw8rWcoUc64ZFG" name="CanonEOSR3final-8.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qkiffQtaxw8rWcoUc64ZFG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2251" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nel complesso EOS R3 è letteralmente "tempestata" di tasti. Nella parte frontale troviamo dei tasti Fn personalizzabili, mentre sul retro e sulla parte superiore troviamo tasti che permettono di accedere rapidamente a modalità di scatto, impostazioni autofocus, tempi di scatto e molto altro. La rotella sul retro consente di scorrere comodamente le opzioni del menu, ma per chi preferisce la navigazione rapida c&apos;è sempre lo schermo touchscreen.</p><p>Il lato sinistro della fotocamera è interamente dedicato alle porte. Tra queste troviamo una HDMI, una USB-C (utilizzabile sia per il trasferimento dei dati che per caricare la batteria), gli ingressi dedicati a microfono e cuffie e una porta flash sync.</p><p>Presente anche l&apos;ingresso Gigabit Ethernet, un must per i fotografi sportivi. In aggiunta si può accedere alle reti wireless da 2.4GHz e 5GHz assente su EOS 1D-X Mark III (che si può aggiungere, ma ha un costo).</p><p>La natura mirrorless di EOS R3 comporta delle differenze inevitabili rispetto alla controparte reflex. Le prime che saltano alla mente sono il mirino elettronico EVF e il display posteriore. Canon ha confermato che il mirino di EOS R3 è lo stesso EVF da 5.67 milioni di punti e frequenza di aggiornamento da 120fps presente su EOS R5.</p><p>Canon afferma che il suddetto mirino sia in grado di eguagliare i mirini ottici. In effetti durante le nostre prove non siamo riusciti a notare differenze. In aggiunta sulla nuova EOS R3 è presente una modalità chiamata "OVF simulation View Assist" che permette di visualizzare i movimenti al di fuori dell&apos;inquadratura.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G9RJP6Hb3ABQnaKLPS2zQE-1920-80.jpg" alt="The side-flipping screen of the Canon EOS R3 mirrorless camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Hxqe9GwyTsiwdhSWGXFTHF-1920-80.jpg" alt="The vari-angle screen of the Canon EOS R3 mirrorless camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bNFsGjqw4GgSZ8d4WfRDiC-1920-80.jpg" alt="The back of the Canon EOS R3 mirrorless camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Tuttavia, a sorprendere maggiormente è l&apos;eccezionale display touch articolato da 3,2 pollici, che ha una risoluzione spettacolare da ben 4,1 milioni di punti. </p><p>Per fare un esempio, il display di Sony A1 ha 1.44 milioni di punti. Il display è anche leggermente più grande di quello presente su 1D X Mark III e EOS R5, differenza che non noterete, ma ha quasi il doppio del numero di pixel e si vede benissimo a occhio nudo.</p><p>Si tratta del primo display posteriore completamente orientabile che vediamo su una fotocamera professionale Canon, dato che di norma i corpi macchina appartenenti a questo segmento sono tropicalizzati. Un bel passo in avanti rispetto allo schermo posteriore fisso di Canon EOS 1D X Mark III.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="UtzTWt57FUad4tySmwWDuB" name="CanonEOSR3final-1.jpg" alt="The top of the Canon EOS R3 mirrorless camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UtzTWt57FUad4tySmwWDuB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2249" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tra le altre funzioni mai viste sulle fotocamere Canon troviamo la nuova slitta multi funzione posta al centro, sulla piastra superiore di EOS R3. Similmente all&apos;aggancio multi interfaccia di Sony, questo accessorio permette di trasferire i dati a velocità elevatissime (sia in entrata che in uscita) se vi si collega direttamente un supporto/accessorio.</p><p>Canon ha anche introdotto un nuovo microfono direzionale (DM-E1D) e il trasmettitore Speedlite Transmitter (ST-E10), entrambi compatibili con la slitta multifunzione. Le dimensioni non cambiano rispetto alla slitta tradizionale presente sugli altri modelli Canon e gli accessori originali o compatibili si possono riutilizzare, ma a costo di rinunciare alla tropicalizzazione.</p><h2 id="autofocus">Autofocus</h2><ul><li><strong>Il nuovo Eye Control AF è ben più che un esercizio di forma</strong></li><li><strong>Il sistema AF tracking ora include anche i veicoli</strong></li><li><strong>La messa a fuoco è istantanea</strong></li></ul><p>La battaglia tra le mirrorless Canon e Sony si combatte principalmente nell&apos;ambito del sistema di messa a fuoco automatica, settore nel quale EOS R3 presenta innovazioni mai viste su una fotocamera Canon.</p><p>Prima di parlare delle nostre impressioni vediamo quali sono le novità presenti nell&apos;autofocus di EOS R3. Tra le funzioni condivise con EOS R5 troviamo il sistema Dual Pixel CMOS AF II che su EOS R3 presenta qualche differenza sostanziale. Canon afferma che EOS R3 sia la "EOS R più veloce di sempre" in termini di messa a fuoco. Stando ai dati fornito dall&apos;azienda EOS R3 può mettere a fuoco un soggetto in 0.03 secondi rispetto ai 0.05 di EOS R5.</p><p>EOS R3 è la prima fotocamera Canon a introdurre il tracking AF per i veicoli. Si tratta di una funzione che finora abbiamo visto solo sulla Olympus OM-D E-M1X. Questo sistema di messa a fuoco mantiene la messa a fuoco su oggetti in rapido movimento come auto da rally, moto e auto di F1 con abitacolo aperto, permettendo al fotografo di concentrarsi sulla composizione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mtwagvDDQ3vLj23xNdDnU6" name="CanonEOSR3final-6.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mtwagvDDQ3vLj23xNdDnU6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ma come si comporta il tanto decantato sistema AF di EOS R3 nel mondo reale? Incredibilmente bene, è praticamente impossibile mancare un soggetto in movimento. Come ci si aspetta da una fotocamera di livello professionale che si rispetti, anche in condizioni di scarsa illuminazione, luce diretta e basso contrasto, il sistema AF di Canon EOS R3 si comporta alla grande e non perde un colpo.</p><p>Durante i nostri test lo abbiamo testato con una lente Canon RF 24-105mm f/4L con il classico 70-200mm f/2.8L con risultati molto soddisfacenti. Se scattate eventi sportivi o amate la faunistica, EOS R3 è in grado di soddisfare (e superare) anche le più rosee aspettative. Come gli altri modelli Canon con attacco RF, la EOS R3 dispone di diverse funzioni dedicate come l&apos;autofocus di persone, animali e veicoli, ma per distinguersi dalle cugine la nuova mirrorless sportiva Canon ripropone una versione aggiornata del sistema Eye Control AF lanciato dall&apos;azienda negli anni &apos;90.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3067px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="4QEyazdfZ2zm3fKbNoHMyW" name="CanonEOSR3op-9.jpg" alt="The Eye Control Autofocus of the Canon EOS R3 in action" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4QEyazdfZ2zm3fKbNoHMyW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3067" height="1726" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Questo permette al mirino EVF di analizzare il vostro occhio e impostare il punto di messa a fuoco esattamente dove state guardando. La funzione può tornare estremamente utili in situazioni d&apos;emergenza o con soggeti che si alternano a grande velocità e permette di concentrarsi maggiormente sulla composizione tralasciando la selezione del punto di messa a fuoco. </p><p>Canon afferma che per aggiornare il sistema Eye Control AF sono state utilizzate delle tecnologie di derivazione medica che fanno uso di un sistema LED a bassa intensità integrato nel mirino EVF per tracciare la pupilla e comunicare le informazioni al sensore.</p><p>Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel constatare che la funzione Eye Control AF non è solo un vezzo, ma funziona piuttosto bene. Bisogna farci l&apos;abitudine e all&apos;inizio si stenta a crederci, ma EOS R3 riesce a capire esattamente dove state guardando e imposta la messa a fuoco esattamente nel punto osservato. Fantastico!</p><p>Non l&apos;abbiamo testato con occhiali da vista o da sole, ma Canon garantisce che l&apos;Eye Control AF funziona anche indossandoli. In ogni caso, se non foste interessati o non vi piacesse, potete sempre fare affidamento sul tasto AF touch presente anche su 1D X Mark III.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2145px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="Lp8VfrnucTCZVcUCJdTuXf" name="CanonEOSR3final-18.jpg" alt="The smart controller button on the Canon EOS R3 mirrorless camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lp8VfrnucTCZVcUCJdTuXf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2145" height="1206" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se scegliete la messa a fuoco automatica EOS R3 può selezionare un punto in qualsiasi parte dello schermo; se invece optate per l&apos;AF manuale avrete la possibilità di selezionare un punto a scelta su tutta la lunghezza dell&apos;inquadratura e sul 90% della verticale. Nel complesso ci sono 4,779 aree di messa a fuco selezionabili (che scendono 3,969 in modalità video).</p><p>Canon EOS R3 migliora sensibilmente rispetto a EOS R5 anche nella messa a fuoco in condizioni di scarsa luminosità. Stando a quanto dichiara l&apos;azienda, EOS R3 riesce a mettere a fuoco fino a -7.5 EV (valori che si ottengono di notte con poche luci), mentre EOS R5 perde di affidabilità dopo i -6EV. Tenete a mente, che entrambe queste cifre sono basate su scatti effettuati con un obiettivo f/1.2 a ISO100, quindi si tratta di valori puramente teorici e lontani dall&apos;uso comune.</p><p>Nel complesso EOS R3 è la fotocamera più ricca di opzioni dedicate al controllo dell&apos;autofocus che abbiamo mai testato. Tra lo Smart Controller, il touchscreen, i joystick AF e l&apos;Eye Control AF, ci sono davvero poche scuse per non mettere a fuoco correttamente un soggetto.  </p><h2 id="specifiche-e-prestazioni">Specifiche e prestazioni</h2><ul><li><strong>Nuovo sensore stacked CMOS da 24.1MP</strong></li><li><strong>raffica da 30fps (raw e JPEG) con otturatore elettronico</strong></li><li><strong>12fps con otturatore meccanico</strong></li></ul><p>La novità più grande presente su EOS R3 è senza dubbio il sensore stacked da 24.1MP prodotto e concepito da Canon.</p><p>Sony è stata la prima a equipaggiare le sue full-frame con un sensore stacked, che si differenzia dai classici CMOS per la struttura stratificata grazie alla quale si possono costruire circuiti più complessi dietro i fotositi. </p><p>Ma cosa cambia in pratica? Tra i benefici più evidenti c&apos;è senza dubbio la maggiore velocità di lettura dei dati, dalla quale conseguono una maggiore velocità di scatto a raffica e una riduzione dell&apos;effetto &apos;rolling shutter&apos; nei video.</p><p>Per alcuni il valore in megapixels potrebbe sembrare irrisorio rispetto ai 50MP di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a>, ma EOS R3 è una fotocamera dedicata a sport e avifauna, quindi concepita per scattare in rapida sequenza, e la sua risoluzione è comunque ottima se si considera che Canon EOS 1D X Mark III monta un sensore da 20.1MP ed è il modello preferito dai fotografi sportivi fin dal lancio nel 2019.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2fN35Lk6TpVU6UQUzLFRxJ" name="CanonEOSR3final-11.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2fN35Lk6TpVU6UQUzLFRxJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, Canon EOS R3 andrebbe paragonata a Sony A9 II dato che anch&apos;essa ha un sensore stacked full frame da 24.2MP, piuttosto che all&apos;ammiraglia A1. Ciononostante EOS R3 riesce a spuntarla su diversi fronti.</p><p>In condizioni specifiche, EOS R3 riesce a scattare 30fps con AE/AF tracking utilizzando l&apos;otturatore elettronico, mantenendo questo valore per 540 scatti JPEG o 150 raw consecutivi (in altre parole, EOS R3 può scattare in JPEG per 18 secondi o in raw per cinque secondi a 30fps).</p><p>Se si scatta in modalità raffica a 30fps è praticamente impossibile scattare un singolo fotogramma data la velocità di scatto. Per questo tale modalità risulta utile solo in alcuni scenari, qualora si voglia immortalare un soggetto in movimento senza rischiare di perdere il momento più importante (come il lancio del boquet da parte della sposa).</p><p>Del resto sono presenti alcune limitazioni. Si possono raggiungere i 30fps solo con l&apos;otturatore elettronico, e c&apos;è ancora pochissimo rolling shutter, quando si effettuano riprese orizzontali spostando velocemente la fotocamera. Se siete abituati all&apos;otturatore meccanico e non volete rinunciare al "click" dovrete accontentarvi (si fa per dire) di 12 fps. </p><p>Detto questo ci sono diverse fotocamere Canon con otturatori meccanici più veloci, come ad esempio Canon EOS 1D X Mark III (16fps) e EOS-1D X Mark II (14fps).</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oEzqpbpF4fwXdu4G8b558H-1920-80.jpg" alt="The side of the Canon EOS R3 mirrorless camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xbGkyxoc6cyaqSAYLMwgyH-1920-80.jpg" alt="The side of the Canon EOS R3 mirrorless camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bNFsGjqw4GgSZ8d4WfRDiC-1920-80.jpg" alt="The back of the Canon EOS R3 mirrorless camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il sensore stacked di EOS R3 permette di raggiungere i 30fps in scatto continuo con tempi di scatto fino a 1/64000 di secondo. Canon ha inoltre confermato che l&apos;otturatore elettronico di EOS R3 può essere sincronizzato con flash esterni fino a 1/250 di secondo, opzione che finora era disponibile solo con gli otturatori meccanici. Come Sony, anche Canon ha aggiunto le modalità "Flicker detection" e "High Frequency anti-flicker" per rilevare e se necessario correggere lo sfarfallio delle luci.</p><p>Tra i vantaggi rispetto a Canon 1D X Mark III troviamo anche l&apos;inclusione di un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine integrato nel corpo macchina. Utilizzando EOS R3 a mano libera con obiettivi RF compatibili si ottiene una riduzione delle vibrazioni fino a otto stop. Questo permette di preservare la qualità delle immagini negli scatti singoli anche a mano libera e di ottenere video ragionevolmente fluidi senza utilizzare un gimbal.</p><p>Per quanto riguarda l&apos;autonomia ci sono alcuni appunti da fare. Le prestazioni elevate di EOS R3 e le tante funzioni avanzate richiedono un considerevole sforzo per il processore e hanno un costo in termini energetici. Secondo i dati CIPA EOS R3 può effettuare 620 scatti utilizzando solo l&apos;EVF.</p><p>Detto, questo, siamo riusciti a superare il suddetto valore più volte con una singola carica. Del resto è giusto affermare che in una giornata di lavoro impegnativa la batteria si esaurisce relativamente presto, tanto che avere una LP-E19 di riserva, più che una precauzione, è un must per chiunque lavori nel settore.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4KdyHDjBgrLw4UB4jvTEx8" name="CanonEOSR3final-15.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4KdyHDjBgrLw4UB4jvTEx8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per fortuna, come per EOS R6 e EOS R5, Canon ha scelto di utilizzare le stesse batterie presenti su EOS-1D X Mark II e Mark III, quindi se avete già uno dei suddetti modelli potrete risparmiare qualche euro. In generale, tra batterie retro compatibili e di terze parti, non sarete necessariamente costretti a comprare una LP-E19 nuova (che costa più di 150€) se volete una batteria di scorta.</p><p>Dato che Canon EOS R3 è concepita per i fotografi sportivi professionisti, la connettività è uno dei suoi punti forti. Oltre al Bluetooth 5.0 e al Wi-Fi 5Ghz, a bordo troviamo una porta Gigabit Ethernet per caricare le immagini direttamente su server FTP. Tra le opzioni troviamo anche l&apos;app MFT (Mobile File Transfer) per trasferire le immagini direttamente ai server remoti tramite smartphone o tablet. </p><p>L&apos;app si sposa perfettamente con l&apos;adattatore Smartphone Link AD-P1, che consente di collegare il vostro smartphone iOS o Android all&apos;adattatore multi funzione per sfruttare al meglio la velocità di trasferimento offerta da EOS R3. Anche se stiamo parlando di funzioni eccessive per il fotografo medio, i professionisti del settore saranno sicuramente soddisfatti della generosa connettività di EOS R3.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-e-video-3">Qualità dell&apos;immagine e video</h2><ul><li><strong>Qualità delle immagini elevata anche a ISO alti</strong></li><li><strong>Ottima gamma dinamica con colori perfettamente bilanciati</strong></li><li><strong>Video 4K/60p e 6K/60p raw</strong></li></ul><p>Se siete possessori di Canon EOS R5 o R6 e cercate una fotocamera in grado di produrre immagini di qualità superiore vi conviene guardare altrove. Il sensore CMOS full-frame da 24MP di EOS R3 è, sotto ogni punto di vista, un&apos;ottima aggiunta, ma nel complesso non determina un divario importante in termini di qualità dell&apos;immagine rispetto alle altre EOS R. Le differenze sono minime anche in termini di gamma dinamica e per quanto concerne le prestazioni in condizioni di scarsa luminosità.</p><p>Questo non vuol dire che la qualità dell&apos;immagine è scarsa, anzi; se dovessimo usare un solo aggettivo potremmo dire che le immagini prodotte da EOS R3 sono a dir poco spettacolari. La qualità dei colori per cui è famosa Canon si vede tutta, e EOS R3 è in grado di produrre toni ben bilanciati in ogni condizione di luce. Questa mirrorless dall&apos;animo sportivo si rivela ottima in condizioni di scarsa luminosità, dove dimostra di avere qualcosa in più rispetto a EOS R5. Il massimo valore ISO è di ben 102,400.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Vi2vVnqyyy6brLzF2irpB4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5yXCp4SzEpfZkNPwK6Avf4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5WoxmgSwFmRt8gyMT3i7q4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uWZQSquRJMBse4JAnRZey4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T6sABG6NDc4ckcB4uxNm95-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 1600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gdJkT24bX7Y9r6JgfzyQL5-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 3200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gFLkFuvDALrTweXZ9TaMV5-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 6400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/f9FuhCXtwczBeQGRBEA6i5-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 12800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xgAPAcAGRsdGo3TDcofHh3-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 25,600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YeNKmephT7M6UckLxFoJx3-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 51,200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yPwbbkxapf3ycWjBAz6rV4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 102,400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Come potete notare qui sopra superati i 1600 ISO si inizia a notare un leggero rumore nelle aree più luminose dell&apos;immagine. A ISO 12,800 il rumore è ancora molto contenuto, mentre per notare un drastico calo di qualità è necessario arrivare a ISO 51,200.</p><p>La grande tolleranza a ISO alti fa di EOS R3 un modello validissimo anche per la fotografia di stampa, l&apos;astrofotografia e naturalmente per la fotografia sportiva con condizioni climatiche avverse.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6CmvbcY2Hm9aAdPX9oHFUT-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6ZqXhmofUWAGGUdwAQCKgT-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bkbxrBS4ZZfWC5TxupwkxT-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gxiUvxW7SQTpznhPMyPyBU-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rtUei9RXzL9z9veR4jynPU-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PCbqYoREx7k3skDaEgL4YU-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B2qm3DXvF95Yai4NjuiAgU-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HwDxqbxdWXJP3uQsWC6iFT-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Canon è stata piuttosto discreta parlando delle potenzialità video di EOS R3 nel periodo precedente al lancio. Questa scelta ci ha stupito dato che ci troviamo di fronte una fotocamera ibrida in grado di registrare video raw internamente (a 6K/60p, utilizzando l&apos;intera larghezza del sensore) e raggiungere i 4K/60p in oversampling.</p><p>I video in oversampling hanno un maggior dettaglio e meno rumore. Come si può vedere nel video di prova, EOS R3 ha anche un rolling shutter minimo grazie al nuovo sensore stacked, ma è comunque presente se si muove la fotocamera molto rapidamente.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/yT1h_5I3NIU" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Quando si effettuano riprese in 6K raw è possibile selezionare il formato CRM (Cinema Raw Light), che aiuta a produrre file di dimensioni relativamente gestibili senza sacrificare la gamma dinamica. I coloristi e chi si occupa di video editing sarà lieto di sapere che EOS R3 supporta il formato C-Log 3 e produce file 10 bit. Inoltre, come confermato da Canon, i problemi di surriscaldamento che affliggevano EOS R5 sono praticamente scomparsi su EOS R3.</p><p>Questo, in parte, dipende dalle dimensioni maggiori del corpo di EOS R3 che ha permesso a Canon di distanziare maggiormente i singoli componenti hardware e migliorare il sistema di raffreddamento, oltre che al sensore stacked. Canon afferma che sia possibile effettuare sei ore di riprese consecutive a a frame rate standard, e fino a 1,5 ore in modalità 120p.</p><p>È infine possibile registrare video su entrambi gli slot CFexpress e UHS-II contemporaneamente per creare un backup. Come se non bastasse la nuova slitta multifunzione giù menzionata in precedenza è in grado di alimentare un ampio set di accessori come il nuovo microfono stereo direzionale DM-E1D.</p><h2 id="canon-eos-r3-ne-vale-la-pena">Canon EOS R3, ne vale la pena?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3206px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="H7HamiErd3ceKVk9MH9ceV" name="CanonEOSR3op-2.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H7HamiErd3ceKVk9MH9ceV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3206" height="1804" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-5">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-6">Non compratela se...</h2> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r3-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Canon EOS R3 è la nuova mirrorless professionale dedicata a fotografia sportiva e faunistica. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Mark is TechRadar&#039;s Senior news editor and has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019, before moving on to news in early 2023. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Canon EOS R3]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Canon EOS R3]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS R3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <h2 id="recensione-breve">Recensione breve</h2><p>La nuova Canon EOS R3 potrebbe sembrare una reflex di dieci anni fa, ma al suo interno ci sono le migliori tecnologie di Canon dedicate alla fotografia sportiva e faunistica.</p><p>Canon afferma che EOS R3 rappresenti una via di mezzo tra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">EOS R5</a> (la mirrorless tuttofare dell&apos;azienda giapponese) e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon 1D X Mark III</a> (la celebre reflex amata dai fotografi sportivi professionisti). In pratica, EOS R3 è il mix perfetto tra le due e si presenta come l&apos;erede dell&apos;impareggiabile 1D X Mark III.</p><p>Detto questo, Canon non si è limitata a utilizzare le tecnologie già presenti su altri modelli con EOS R3. Questa mirrorless vanta alcune specifiche uniche che vediamo per la prima volta, una su tutte il sensore Canon CMOS stacked da 24.1MP.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uBJnxpdQYdwqBgycUJBnsK" name="CanonEOSR3final-12.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uBJnxpdQYdwqBgycUJBnsK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il design stacked del sensore Canon ricorda quello delle fotocamere Sony di ultima generazione, nello specifico Sony A1, e permette di ottenere fino a 30fps in raw riducendo al contempo il rolling shutter nei video.</p><p>A differenza di gran parte delle fotocamere dedicate allo sport, la EOS R3 può contare su un reparto video avanzato che le consente di registrare filmati raw 6K, oltre che su un display completamente articolato. A bordo troviamo anche la nuova versione del sistema di messa a fuoco &apos;Eye Control AF&apos;, con cui è possibile scegliere il punto di messa a fuoco semplicemente guardando nel mirino EVF.</p><p>Ma come si traduce in pratica questa rara combinazione di specifiche e funzioni? Non ci sono dubbi, il mix di funzioni fotografiche e video avanzate va tutto a beneficio dei fotografi professionisti. Se scattate per lavoro sapete bene che le specifiche di EOS R3 la rendono una mirrorless a dir poco versatile. </p><p>Purtroppo Canon EOS R3 costa, e parecchio. Il prezzo per il mercato Europeo è di €6.289. In aggiunta, per ottenere il meglio da EOS R3, dovrete munirvi di un corredo di lenti Canon RF.</p><p>Prezzo a parte, ci troviamo di fronte a una fotocamera da sogno. Si tratta dell&apos;apice raggiunto da Canon in termini di tecnologia mirrorless e, pur risultando eccessiva per i fotoamatori, EOS R3 rappresenta la prima vera alternativa alla fotocamera preferita dai fotografi sportivi, ovvero Canon EOS 1D X Mark III. Se siete dei professionisti e vi occupate di fotografia sportiva vi consigliamo vivamente di provarla, non vi deluderà.</p><h2 id="canon-eos-r3-prezzo-e-data-di-lancio">Canon EOS R3: prezzo e data di lancio</h2><ul><li><strong>Canon EOS R3 costa €6.289</strong></li><li><strong>Costa più di EOS R5, ma meno di EOS 1D X Mark III</strong></li><li><strong>È uscita a novembre ma ci sono ancora poche unità in circolazione</strong></li></ul><p>Canon EOS R3 ha un prezzo di €6.289 per il solo corpo macchina. Del resto si tratta di una fotocamera rivolta ai professionisti con funzioni ben al di sopra delle necessità di un fotoamatore, e comunque costa meno di Sony A1 e Canon EOS 1D X Mark III (al momento del lancio).</p><p>Purtroppo al momento è difficile trovare una EOS R3. A settembre, Canon ha rilasciato un comunicato nel quale spiegava di aver ricevuto un numero di ordini superiore alle aspettative e che ci sarebbe voluto del tempo prima dell&apos;inizio delle consegne. Non a caso, ancora oggi, gran parte dei rivenditori propone EOS R3 solo come prenotazione.</p><h2 id="design-2">Design</h2><ul><li><strong>Una versione più leggera e compatta di Canon EOS 1D X Mark III</strong></li><li><strong>Ottimo display touch da 4.1 milioni di punti</strong></li><li><strong>Stesso mirino (EVF) di Canon EOS R5</strong></li></ul><p>Canon si è guardata bene dal presentarla come tale, ma Canon EOS R3 è chiaramente la versione mirrorless di Canon EOS 1D X Mark III. Per questo motivo il corpo macchina è più grande rispetto a quello di altre mirrorless come Sony A1 (che non ha nemmeno un battery grip integrato), ma risulta compatto rispetto a quello della sorella reflex. </p><p>La differenza maggiore tra il corpo macchina di EOS R3 e 1D X Mark III sta nel peso. La mirrorless di cassa Canon ha un peso di 822g (sale a 1kg con batteria e SD card), circa 400 in meno rispetto a 1D X Mark III. In termini di dimensioni lo sbalzo è minimo e EOS R3 misura appena 2.5cm in meno di 1D X Mark III in lunghezza, un centimetro in meno in larghezza e appena 4mm in profondità.</p><p>L&apos;impugnatura è contraddistinta da una finitura in simil carbonio molto bella da vedere, mentre il materiale di cui è composta la rende prensile e saldata alle mani. EOS R3 è estremamente facile da tenere in mano (anche il peso ridotto aiuta). Canon è riuscita a creare una fotocamera mirrorless ergonomicamente perfetta che rievoca l&apos;esperienza d&apos;uso delle migliori reflex.</p><p>I tasti sono larghi e hanno una corsa piuttosto accentuata, il che li rende difficili da attivare per errore e facili da usare anche con i guanti. Il menù è ben visibile e reattivo, come del resto su tutti i modelli Canon usciti di recente.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="jtponxomT8j6KcJc9RZfC8" name="CanonEOSR3final-14.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jtponxomT8j6KcJc9RZfC8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ciò che fa di EOS R3 una fotocamera professionale, distinguendola da altre mirrorless della casa come Canon EOS R5, è l&apos;incredibile qualità costruttiva, oltre alla presenza del battery grip integrato. Il corpo interamente realizzato in lega di magnesio fa di EOS R3 la mirrorless più resistente mai prodotta da Canon.</p><p>Per intenderci, il livello di resistenza ai fattori ambientali è lo stesso che possiamo trovare su 1D X Mark III, l&apos;unico ambito nel quale si notano delle differenze riguarda l&apos;esposizione alle temperature estreme che risulta migliore sulla versione reflex.</p><p>Stiamo parlando di una fotocamera orientata principalmente a un uso sportivo e lo si nota già dal primo sguardo osservando l&apos;ergonomia del corpo. Anche la batteria LP-E19 è la stessa presente su EOS-1D X Mark III e vanta una capacita sensibilmente superiore rispetto alla batteria di Canon EOS R5.</p><p>Canon ha fatto del suo meglio per rendere EOS R3 comoda e familiare per tutti i fotografi che vengono dal mondo reflex. Lo spazio ridotto, anche se di poco, non ha consentito a Canon di implementare lo stesso display secondario presente nella parte posteriore di 1D X Mark III, ma gran parte dei tasti posteriori sono disposti in maniera identica al modello reflex e anche lo Smart Controller è il medesimo.</p><p>Il tasto AF-On touch ricorda un mouse messo sotto sopra e permette di spostare velocemente il punto di messa a fuoco all&apos;interno dell&apos;inquadratura. Anche se alcuni fotografi non sono molto entusiasti di questo sistema, Canon deve aver ricevuto dei feedback positivi da un buon numero di fotografi del suo team pro se ha deciso di riconfermarlo e di aggiungere un tasto aggiuntivo per la modalità ritratto. Per coloro che non sono fan dello Smart Controller è comunque presente il classico joystick con superficie zigrinata.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="qkiffQtaxw8rWcoUc64ZFG" name="CanonEOSR3final-8.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qkiffQtaxw8rWcoUc64ZFG-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2251" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Nel complesso EOS R3 è letteralmente "tempestata" di tasti. Nella parte frontale troviamo dei tasti Fn personalizzabili, mentre sul retro e sulla parte superiore troviamo tasti che permettono di accedere rapidamente a modalità di scatto, impostazioni autofocus, tempi di scatto e molto altro. La rotella sul retro consente di scorrere comodamente le opzioni del menu, ma per chi preferisce la navigazione rapida c&apos;è sempre lo schermo touchscreen.</p><p>Il lato sinistro della fotocamera è interamente dedicato alle porte. Tra queste troviamo una HDMI, una USB-C (utilizzabile sia per il trasferimento dei dati che per caricare la batteria), gli ingressi dedicati a microfono e cuffie e una porta flash sync.</p><p>Presente anche l&apos;ingresso Gigabit Ethernet, un must per i fotografi sportivi. In aggiunta si può accedere alle reti wireless da 2.4GHz e 5GHz assente su EOS 1D-X Mark III (che si può aggiungere, ma ha un costo).</p><p>La natura mirrorless di EOS R3 comporta delle differenze inevitabili rispetto alla controparte reflex. Le prime che saltano alla mente sono il mirino elettronico EVF e il display posteriore. Canon ha confermato che il mirino di EOS R3 è lo stesso EVF da 5.67 milioni di punti e frequenza di aggiornamento da 120fps presente su EOS R5.</p><p>Canon afferma che il suddetto mirino sia in grado di eguagliare i mirini ottici. In effetti durante le nostre prove non siamo riusciti a notare differenze. In aggiunta sulla nuova EOS R3 è presente una modalità chiamata "OVF simulation View Assist" che permette di visualizzare i movimenti al di fuori dell&apos;inquadratura.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G9RJP6Hb3ABQnaKLPS2zQE-1920-80.jpg" alt="The side-flipping screen of the Canon EOS R3 mirrorless camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Hxqe9GwyTsiwdhSWGXFTHF-1920-80.jpg" alt="The vari-angle screen of the Canon EOS R3 mirrorless camera" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bNFsGjqw4GgSZ8d4WfRDiC-1920-80.jpg" alt="The back of the Canon EOS R3 mirrorless camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Tuttavia, a sorprendere maggiormente è l&apos;eccezionale display touch articolato da 3,2 pollici, che ha una risoluzione spettacolare da ben 4,1 milioni di punti. </p><p>Per fare un esempio, il display di Sony A1 ha 1.44 milioni di punti. Il display è anche leggermente più grande di quello presente su 1D X Mark III e EOS R5, differenza che non noterete, ma ha quasi il doppio del numero di pixel e si vede benissimo a occhio nudo.</p><p>Si tratta del primo display posteriore completamente orientabile che vediamo su una fotocamera professionale Canon, dato che di norma i corpi macchina appartenenti a questo segmento sono tropicalizzati. Un bel passo in avanti rispetto allo schermo posteriore fisso di Canon EOS 1D X Mark III.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="UtzTWt57FUad4tySmwWDuB" name="CanonEOSR3final-1.jpg" alt="The top of the Canon EOS R3 mirrorless camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UtzTWt57FUad4tySmwWDuB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2249" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tra le altre funzioni mai viste sulle fotocamere Canon troviamo la nuova slitta multi funzione posta al centro, sulla piastra superiore di EOS R3. Similmente all&apos;aggancio multi interfaccia di Sony, questo accessorio permette di trasferire i dati a velocità elevatissime (sia in entrata che in uscita) se vi si collega direttamente un supporto/accessorio.</p><p>Canon ha anche introdotto un nuovo microfono direzionale (DM-E1D) e il trasmettitore Speedlite Transmitter (ST-E10), entrambi compatibili con la slitta multifunzione. Le dimensioni non cambiano rispetto alla slitta tradizionale presente sugli altri modelli Canon e gli accessori originali o compatibili si possono riutilizzare, ma a costo di rinunciare alla tropicalizzazione.</p><h2 id="autofocus">Autofocus</h2><ul><li><strong>Il nuovo Eye Control AF è ben più che un esercizio di forma</strong></li><li><strong>Il sistema AF tracking ora include anche i veicoli</strong></li><li><strong>La messa a fuoco è istantanea</strong></li></ul><p>La battaglia tra le mirrorless Canon e Sony si combatte principalmente nell&apos;ambito del sistema di messa a fuoco automatica, settore nel quale EOS R3 presenta innovazioni mai viste su una fotocamera Canon.</p><p>Prima di parlare delle nostre impressioni vediamo quali sono le novità presenti nell&apos;autofocus di EOS R3. Tra le funzioni condivise con EOS R5 troviamo il sistema Dual Pixel CMOS AF II che su EOS R3 presenta qualche differenza sostanziale. Canon afferma che EOS R3 sia la "EOS R più veloce di sempre" in termini di messa a fuoco. Stando ai dati fornito dall&apos;azienda EOS R3 può mettere a fuoco un soggetto in 0.03 secondi rispetto ai 0.05 di EOS R5.</p><p>EOS R3 è la prima fotocamera Canon a introdurre il tracking AF per i veicoli. Si tratta di una funzione che finora abbiamo visto solo sulla Olympus OM-D E-M1X. Questo sistema di messa a fuoco mantiene la messa a fuoco su oggetti in rapido movimento come auto da rally, moto e auto di F1 con abitacolo aperto, permettendo al fotografo di concentrarsi sulla composizione.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="mtwagvDDQ3vLj23xNdDnU6" name="CanonEOSR3final-6.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mtwagvDDQ3vLj23xNdDnU6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ma come si comporta il tanto decantato sistema AF di EOS R3 nel mondo reale? Incredibilmente bene, è praticamente impossibile mancare un soggetto in movimento. Come ci si aspetta da una fotocamera di livello professionale che si rispetti, anche in condizioni di scarsa illuminazione, luce diretta e basso contrasto, il sistema AF di Canon EOS R3 si comporta alla grande e non perde un colpo.</p><p>Durante i nostri test lo abbiamo testato con una lente Canon RF 24-105mm f/4L con il classico 70-200mm f/2.8L con risultati molto soddisfacenti. Se scattate eventi sportivi o amate la faunistica, EOS R3 è in grado di soddisfare (e superare) anche le più rosee aspettative. Come gli altri modelli Canon con attacco RF, la EOS R3 dispone di diverse funzioni dedicate come l&apos;autofocus di persone, animali e veicoli, ma per distinguersi dalle cugine la nuova mirrorless sportiva Canon ripropone una versione aggiornata del sistema Eye Control AF lanciato dall&apos;azienda negli anni &apos;90.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3067px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="4QEyazdfZ2zm3fKbNoHMyW" name="CanonEOSR3op-9.jpg" alt="The Eye Control Autofocus of the Canon EOS R3 in action" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4QEyazdfZ2zm3fKbNoHMyW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3067" height="1726" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Questo permette al mirino EVF di analizzare il vostro occhio e impostare il punto di messa a fuoco esattamente dove state guardando. La funzione può tornare estremamente utili in situazioni d&apos;emergenza o con soggeti che si alternano a grande velocità e permette di concentrarsi maggiormente sulla composizione tralasciando la selezione del punto di messa a fuoco. </p><p>Canon afferma che per aggiornare il sistema Eye Control AF sono state utilizzate delle tecnologie di derivazione medica che fanno uso di un sistema LED a bassa intensità integrato nel mirino EVF per tracciare la pupilla e comunicare le informazioni al sensore.</p><p>Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel constatare che la funzione Eye Control AF non è solo un vezzo, ma funziona piuttosto bene. Bisogna farci l&apos;abitudine e all&apos;inizio si stenta a crederci, ma EOS R3 riesce a capire esattamente dove state guardando e imposta la messa a fuoco esattamente nel punto osservato. Fantastico!</p><p>Non l&apos;abbiamo testato con occhiali da vista o da sole, ma Canon garantisce che l&apos;Eye Control AF funziona anche indossandoli. In ogni caso, se non foste interessati o non vi piacesse, potete sempre fare affidamento sul tasto AF touch presente anche su 1D X Mark III.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2145px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.22%;"><img id="Lp8VfrnucTCZVcUCJdTuXf" name="CanonEOSR3final-18.jpg" alt="The smart controller button on the Canon EOS R3 mirrorless camera" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Lp8VfrnucTCZVcUCJdTuXf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2145" height="1206" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se scegliete la messa a fuoco automatica EOS R3 può selezionare un punto in qualsiasi parte dello schermo; se invece optate per l&apos;AF manuale avrete la possibilità di selezionare un punto a scelta su tutta la lunghezza dell&apos;inquadratura e sul 90% della verticale. Nel complesso ci sono 4,779 aree di messa a fuco selezionabili (che scendono 3,969 in modalità video).</p><p>Canon EOS R3 migliora sensibilmente rispetto a EOS R5 anche nella messa a fuoco in condizioni di scarsa luminosità. Stando a quanto dichiara l&apos;azienda, EOS R3 riesce a mettere a fuoco fino a -7.5 EV (valori che si ottengono di notte con poche luci), mentre EOS R5 perde di affidabilità dopo i -6EV. Tenete a mente, che entrambe queste cifre sono basate su scatti effettuati con un obiettivo f/1.2 a ISO100, quindi si tratta di valori puramente teorici e lontani dall&apos;uso comune.</p><p>Nel complesso EOS R3 è la fotocamera più ricca di opzioni dedicate al controllo dell&apos;autofocus che abbiamo mai testato. Tra lo Smart Controller, il touchscreen, i joystick AF e l&apos;Eye Control AF, ci sono davvero poche scuse per non mettere a fuoco correttamente un soggetto.  </p><h2 id="specifiche-e-prestazioni">Specifiche e prestazioni</h2><ul><li><strong>Nuovo sensore stacked CMOS da 24.1MP</strong></li><li><strong>raffica da 30fps (raw e JPEG) con otturatore elettronico</strong></li><li><strong>12fps con otturatore meccanico</strong></li></ul><p>La novità più grande presente su EOS R3 è senza dubbio il sensore stacked da 24.1MP prodotto e concepito da Canon.</p><p>Sony è stata la prima a equipaggiare le sue full-frame con un sensore stacked, che si differenzia dai classici CMOS per la struttura stratificata grazie alla quale si possono costruire circuiti più complessi dietro i fotositi. </p><p>Ma cosa cambia in pratica? Tra i benefici più evidenti c&apos;è senza dubbio la maggiore velocità di lettura dei dati, dalla quale conseguono una maggiore velocità di scatto a raffica e una riduzione dell&apos;effetto &apos;rolling shutter&apos; nei video.</p><p>Per alcuni il valore in megapixels potrebbe sembrare irrisorio rispetto ai 50MP di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a>, ma EOS R3 è una fotocamera dedicata a sport e avifauna, quindi concepita per scattare in rapida sequenza, e la sua risoluzione è comunque ottima se si considera che Canon EOS 1D X Mark III monta un sensore da 20.1MP ed è il modello preferito dai fotografi sportivi fin dal lancio nel 2019.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="2fN35Lk6TpVU6UQUzLFRxJ" name="CanonEOSR3final-11.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2fN35Lk6TpVU6UQUzLFRxJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Detto questo, Canon EOS R3 andrebbe paragonata a Sony A9 II dato che anch&apos;essa ha un sensore stacked full frame da 24.2MP, piuttosto che all&apos;ammiraglia A1. Ciononostante EOS R3 riesce a spuntarla su diversi fronti.</p><p>In condizioni specifiche, EOS R3 riesce a scattare 30fps con AE/AF tracking utilizzando l&apos;otturatore elettronico, mantenendo questo valore per 540 scatti JPEG o 150 raw consecutivi (in altre parole, EOS R3 può scattare in JPEG per 18 secondi o in raw per cinque secondi a 30fps).</p><p>Se si scatta in modalità raffica a 30fps è praticamente impossibile scattare un singolo fotogramma data la velocità di scatto. Per questo tale modalità risulta utile solo in alcuni scenari, qualora si voglia immortalare un soggetto in movimento senza rischiare di perdere il momento più importante (come il lancio del boquet da parte della sposa).</p><p>Del resto sono presenti alcune limitazioni. Si possono raggiungere i 30fps solo con l&apos;otturatore elettronico, e c&apos;è ancora pochissimo rolling shutter, quando si effettuano riprese orizzontali spostando velocemente la fotocamera. Se siete abituati all&apos;otturatore meccanico e non volete rinunciare al "click" dovrete accontentarvi (si fa per dire) di 12 fps. </p><p>Detto questo ci sono diverse fotocamere Canon con otturatori meccanici più veloci, come ad esempio Canon EOS 1D X Mark III (16fps) e EOS-1D X Mark II (14fps).</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/oEzqpbpF4fwXdu4G8b558H-1920-80.jpg" alt="The side of the Canon EOS R3 mirrorless camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xbGkyxoc6cyaqSAYLMwgyH-1920-80.jpg" alt="The side of the Canon EOS R3 mirrorless camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bNFsGjqw4GgSZ8d4WfRDiC-1920-80.jpg" alt="The back of the Canon EOS R3 mirrorless camera on a table" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Il sensore stacked di EOS R3 permette di raggiungere i 30fps in scatto continuo con tempi di scatto fino a 1/64000 di secondo. Canon ha inoltre confermato che l&apos;otturatore elettronico di EOS R3 può essere sincronizzato con flash esterni fino a 1/250 di secondo, opzione che finora era disponibile solo con gli otturatori meccanici. Come Sony, anche Canon ha aggiunto le modalità "Flicker detection" e "High Frequency anti-flicker" per rilevare e se necessario correggere lo sfarfallio delle luci.</p><p>Tra i vantaggi rispetto a Canon 1D X Mark III troviamo anche l&apos;inclusione di un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine integrato nel corpo macchina. Utilizzando EOS R3 a mano libera con obiettivi RF compatibili si ottiene una riduzione delle vibrazioni fino a otto stop. Questo permette di preservare la qualità delle immagini negli scatti singoli anche a mano libera e di ottenere video ragionevolmente fluidi senza utilizzare un gimbal.</p><p>Per quanto riguarda l&apos;autonomia ci sono alcuni appunti da fare. Le prestazioni elevate di EOS R3 e le tante funzioni avanzate richiedono un considerevole sforzo per il processore e hanno un costo in termini energetici. Secondo i dati CIPA EOS R3 può effettuare 620 scatti utilizzando solo l&apos;EVF.</p><p>Detto, questo, siamo riusciti a superare il suddetto valore più volte con una singola carica. Del resto è giusto affermare che in una giornata di lavoro impegnativa la batteria si esaurisce relativamente presto, tanto che avere una LP-E19 di riserva, più che una precauzione, è un must per chiunque lavori nel settore.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4KdyHDjBgrLw4UB4jvTEx8" name="CanonEOSR3final-15.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4KdyHDjBgrLw4UB4jvTEx8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per fortuna, come per EOS R6 e EOS R5, Canon ha scelto di utilizzare le stesse batterie presenti su EOS-1D X Mark II e Mark III, quindi se avete già uno dei suddetti modelli potrete risparmiare qualche euro. In generale, tra batterie retro compatibili e di terze parti, non sarete necessariamente costretti a comprare una LP-E19 nuova (che costa più di 150€) se volete una batteria di scorta.</p><p>Dato che Canon EOS R3 è concepita per i fotografi sportivi professionisti, la connettività è uno dei suoi punti forti. Oltre al Bluetooth 5.0 e al Wi-Fi 5Ghz, a bordo troviamo una porta Gigabit Ethernet per caricare le immagini direttamente su server FTP. Tra le opzioni troviamo anche l&apos;app MFT (Mobile File Transfer) per trasferire le immagini direttamente ai server remoti tramite smartphone o tablet. </p><p>L&apos;app si sposa perfettamente con l&apos;adattatore Smartphone Link AD-P1, che consente di collegare il vostro smartphone iOS o Android all&apos;adattatore multi funzione per sfruttare al meglio la velocità di trasferimento offerta da EOS R3. Anche se stiamo parlando di funzioni eccessive per il fotografo medio, i professionisti del settore saranno sicuramente soddisfatti della generosa connettività di EOS R3.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-e-video-3">Qualità dell&apos;immagine e video</h2><ul><li><strong>Qualità delle immagini elevata anche a ISO alti</strong></li><li><strong>Ottima gamma dinamica con colori perfettamente bilanciati</strong></li><li><strong>Video 4K/60p e 6K/60p raw</strong></li></ul><p>Se siete possessori di Canon EOS R5 o R6 e cercate una fotocamera in grado di produrre immagini di qualità superiore vi conviene guardare altrove. Il sensore CMOS full-frame da 24MP di EOS R3 è, sotto ogni punto di vista, un&apos;ottima aggiunta, ma nel complesso non determina un divario importante in termini di qualità dell&apos;immagine rispetto alle altre EOS R. Le differenze sono minime anche in termini di gamma dinamica e per quanto concerne le prestazioni in condizioni di scarsa luminosità.</p><p>Questo non vuol dire che la qualità dell&apos;immagine è scarsa, anzi; se dovessimo usare un solo aggettivo potremmo dire che le immagini prodotte da EOS R3 sono a dir poco spettacolari. La qualità dei colori per cui è famosa Canon si vede tutta, e EOS R3 è in grado di produrre toni ben bilanciati in ogni condizione di luce. Questa mirrorless dall&apos;animo sportivo si rivela ottima in condizioni di scarsa luminosità, dove dimostra di avere qualcosa in più rispetto a EOS R5. Il massimo valore ISO è di ben 102,400.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Vi2vVnqyyy6brLzF2irpB4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 100<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5yXCp4SzEpfZkNPwK6Avf4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5WoxmgSwFmRt8gyMT3i7q4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uWZQSquRJMBse4JAnRZey4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T6sABG6NDc4ckcB4uxNm95-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 1600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gdJkT24bX7Y9r6JgfzyQL5-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 3200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gFLkFuvDALrTweXZ9TaMV5-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 6400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/f9FuhCXtwczBeQGRBEA6i5-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 12800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xgAPAcAGRsdGo3TDcofHh3-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 25,600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YeNKmephT7M6UckLxFoJx3-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 51,200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yPwbbkxapf3ycWjBAz6rV4-1920-80.jpg" alt="A test scene showing the Canon EOS R3's ISO performance" /><figcaption>Canon EOS R3, ISO 102,400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Come potete notare qui sopra superati i 1600 ISO si inizia a notare un leggero rumore nelle aree più luminose dell&apos;immagine. A ISO 12,800 il rumore è ancora molto contenuto, mentre per notare un drastico calo di qualità è necessario arrivare a ISO 51,200.</p><p>La grande tolleranza a ISO alti fa di EOS R3 un modello validissimo anche per la fotografia di stampa, l&apos;astrofotografia e naturalmente per la fotografia sportiva con condizioni climatiche avverse.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6CmvbcY2Hm9aAdPX9oHFUT-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6ZqXhmofUWAGGUdwAQCKgT-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bkbxrBS4ZZfWC5TxupwkxT-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gxiUvxW7SQTpznhPMyPyBU-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rtUei9RXzL9z9veR4jynPU-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PCbqYoREx7k3skDaEgL4YU-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/B2qm3DXvF95Yai4NjuiAgU-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HwDxqbxdWXJP3uQsWC6iFT-1920-80.jpg" alt="Test image shot on the Canon EOS R3" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Canon è stata piuttosto discreta parlando delle potenzialità video di EOS R3 nel periodo precedente al lancio. Questa scelta ci ha stupito dato che ci troviamo di fronte una fotocamera ibrida in grado di registrare video raw internamente (a 6K/60p, utilizzando l&apos;intera larghezza del sensore) e raggiungere i 4K/60p in oversampling.</p><p>I video in oversampling hanno un maggior dettaglio e meno rumore. Come si può vedere nel video di prova, EOS R3 ha anche un rolling shutter minimo grazie al nuovo sensore stacked, ma è comunque presente se si muove la fotocamera molto rapidamente.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/yT1h_5I3NIU" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Quando si effettuano riprese in 6K raw è possibile selezionare il formato CRM (Cinema Raw Light), che aiuta a produrre file di dimensioni relativamente gestibili senza sacrificare la gamma dinamica. I coloristi e chi si occupa di video editing sarà lieto di sapere che EOS R3 supporta il formato C-Log 3 e produce file 10 bit. Inoltre, come confermato da Canon, i problemi di surriscaldamento che affliggevano EOS R5 sono praticamente scomparsi su EOS R3.</p><p>Questo, in parte, dipende dalle dimensioni maggiori del corpo di EOS R3 che ha permesso a Canon di distanziare maggiormente i singoli componenti hardware e migliorare il sistema di raffreddamento, oltre che al sensore stacked. Canon afferma che sia possibile effettuare sei ore di riprese consecutive a a frame rate standard, e fino a 1,5 ore in modalità 120p.</p><p>È infine possibile registrare video su entrambi gli slot CFexpress e UHS-II contemporaneamente per creare un backup. Come se non bastasse la nuova slitta multifunzione giù menzionata in precedenza è in grado di alimentare un ampio set di accessori come il nuovo microfono stereo direzionale DM-E1D.</p><h2 id="canon-eos-r3-ne-vale-la-pena">Canon EOS R3, ne vale la pena?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3206px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="H7HamiErd3ceKVk9MH9ceV" name="CanonEOSR3op-2.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/H7HamiErd3ceKVk9MH9ceV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3206" height="1804" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-5">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-6">Non compratela se...</h2>
                                                            </article>
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                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R3: 8 dettagli importanti ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>A cinque mesi dalla presentazione, Canon ha finalmente lanciato <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">EOS R3</a> svelandone le specifiche e tutte le novità presenti a bordo.</p><p>Canon EOS R3 è la fotocamera <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame">mirrorless full-frame</a> più potente mai prodotta da Canon, e si pone tra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">Canon EOS R5</a> e la reflex sportiva <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon EOS 1D X Mark III</a>, dalla quale eredita il titolo di fotocamera sportiva di punta dell&apos;azienda.</p><p>Ma quali sono le novità presenti sulla nuova sportiva Canon? Sapevamo già da mesi che EOS R3 avrebbe fatto affidamento su un nuovo sensore CMOS in grado di sfornare ben 30 scatti in formato raw con AF/AE tracking attivo. </p><p>Nel mese di giugno, Canon ha svelato un&apos;altra particolarità di EOS R3, che dispone di un nuovo sistema di messa a fuoco continua dedicato ai veicoli, un display touchscreen articolato, uno stabilizzatore d&apos;immagine (IBIS) da 8 stop ed è in grado di acquisire video 4K con oversampling.</p><p>Del resto, con l&apos;annuncio ufficiale, Canon ha svelato nuovi dettagli che includono la risoluzione del sensore (24.1MP), un valore che ci aiuta a comprendere quanto avanzata sia la nuova sportiva Canon e come potrebbe porsi sul mercato rispetto alle mirrorless Sony.</p><h2 id="1-sensore-stacked-retroilluminato-da-24-1mp-xa0">1. Sensore stacked retroilluminato da 24.1MP </h2><p>Come si sospettava quando i file EXIF dei primi scatti prodotti con EOS R3 durante le Olimpiadi hanno iniziato a circolare in rete, la nuova mirrorless Canon è equipaggiata con un sensore CMOS stacked da 24.1MP.</p><p>Per alcuni questo valore potrebbe sembrare irrisorio rispetto ai 50MP di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a>, ma EOS R3 è una fotocamera dedicata a sport e avifauna, quindi concepita per scattare in rapida sequenza, e la sua risoluzione è comunque alta se si considera che Canon EOS 1D X Mark III monta un sensore da 20.1MP ed è il modello preferito dai fotografi sportivi fin dal lancio nel 2019.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="csjZQQTDHrXFMRRFLncarT" name="CanonEOSR3-9.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/csjZQQTDHrXFMRRFLncarT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Del resto la caratteristica più interessante del sensore di EOS R3 è la sua architettura "Stacked". Il design del nuovo sensore concepito in casa Canon, già visto su Sony <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii">Sony A9 II</a>, supporta velocità di lettura dati superiori rispetto ai classici sensori BSI (retroilluminati), specifica che porta benefici quando si usa il multi scatto e riduce efficacemente l&apos;effetto &apos;rolling shutter&apos; nei video.</p><p>Proprio grazie al sensore stacked EOS R3 è in grado di raggiungere i 30fps in scatto continuo e velocità di scatto fino a 1/64000 di secondo. Canon ha inoltre confermato che l&apos;otturatore elettronico di EOS R3 può essere sincronizzato con flash esterni fino a 1/250 di secondo.</p><h2 id="2-riprese-video-6k-in-formato-raw">2. Riprese video 6K in formato raw</h2><p>Finora Canon aveva detto ben poco sulle specifiche video della sua EOS R3. Oggi sappiamo con certezza che la nuova mirrorless sportiva ha tutte le carte in regola per essere una video camera professionale.</p><p>EOS R3 è in grado di effettuare riprese 4K oversampled e dispone del supporto per il profilo colore Canon Log 3, grazie al quale si può ottenere una gamma dinamica più ampia che porta a una maggiore flessibilità in fase di post produzione. Tra le nuove funzioni svelate di recente da Canon c&apos;è la possibilità di acquisire filmati raw in 6K/60p internamente, una caratteristica molto rara anche tra le mirrorless di fascia alta. Per questo tipo di riprese è presente il supporto per il formato CRM (Cinema Raw Light).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UwBCP8q3dSgvfzsKQpifaT" name="CanonEOSR3-7.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UwBCP8q3dSgvfzsKQpifaT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Il formato Cinema Raw Light arriva direttamente dalle videocamere professionali Canon, e permette di ridurre notevolmente i file video (di dimensioni enormi) riducendo al minimo i compromessi in termini di qualità dell&apos;immagine e gamma dinamica.</p><p>Per i fotografi e videomaker sportivi c&apos;è una modalità slow-mo da 4K/120p che, secondo Canon, non soffre dei problemi di surriscaldamento riscontrati al momento del lancio di EOS R5.  Canon dice che è possibile registrare fino a sei ore di video a frame-rate standard per singola sessione, o 1,5 ore di video a 120p (se disponete di abbastanza spazio sulla scheda di memoria e con batteria completamente carica).</p><h2 id="3-lo-stesso-mirino-di-canon-eos-r5">3. Lo stesso mirino di Canon EOS R5</h2><p>Il mirino elettronico è una delle specifiche più importanti per i fotografi sportivi. Nel gennaio del 2020, Canon ci spiegò che la ragione per cui decise di produrre la 1D X Mark III come Reflex, piuttosto che in formato mirrorless, era legata ai problemi di lag che affliggevano gli EVF (mirino elettronico). Come affermava Canon, le fotocamere mirrorless "non saranno mai veloci come le DSLR", dato che i mirini ottici raggiungono la velocità della luce.</p><p>Specificando che Canon EOS R3 (tecnicamente) non è la sostituta di Canon 1D X Mark III, le parole di Canon potrebbero ancora avere senso. Detto questo non sorprende che EOS R3 non presenti un nuovo EVF, ma che utilizzi lo stesso da 5.76-millioni di punti con ingrandimento 0.76x e frequenza di aggiornamento da 120fps già presente su EOS R5.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8Wknqaj8tyZVzNaLTnzDDT" name="CanonEOSR3-4.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8Wknqaj8tyZVzNaLTnzDDT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Non si può certo definire un EVF tradizionale, dato che come abbiamo detto nella nostra recensione di EOS R5 si tratta di un mirino "superbo e impossibile da distinguere rispetto ai mirini ottici delle DSLR", ma che rimane comunque inferiore rispetto all&apos;EVF Quad-XGA OLED da 9.44 milioni di punti di Sony A1, che vanta una frequenza di aggiornamento da 240fps. Questo valore influisce in modo diretto sulla scorrevolezza delle immagini all&apos;interno del mirino, specifica di fondamentale importanza per i fotografi sportivi.</p><p>Sony A1 e Canon EOS R3 sono fotocamere molto diverse, entrambe pensate per gli scatti sportivi e la fotografia faunistica, e in fatto di EVF Sony si trova un gradino sopra la concorrenza. Non a caso il mirino EVF di Canon EOS R5 è prodotto da Sony, motivo per cui Canon non è riuscita a proporre un EVF al livello di quello presente su A1 nemmeno su EOS R3.</p><h2 id="4-eos-r3-ha-un-display-ad-altissima-risoluzione">4. EOS R3 ha un display ad altissima risoluzione</h2><p>Al contrario di quanto detto rispetto ai mirini EVF, Canon EOS R3 vince nettamente il confronto con Sony A1 quando si tratta di display.</p><p>Sappiamo che lo schermo di EOS R3 è completamente articolato, caratteristica ideale per chi usa molto le funzioni video. In aggiunta Canon ha deciso di investire in quest&apos;ambito equipaggiando la sua R3 con un display da 4.15-millioni di punti, un valore davvero impressionante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4YKQVgYEmMyu6Ejou7KwfS" name="CanonEOSR3-1.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4YKQVgYEmMyu6Ejou7KwfS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Si tratta di un display nettamente superiore rispetto a quello presente su Sony A1, che si ferma a 1.44-millioni di punti e si può muovere solo verso l&apos;alto e verso il basso.</p><p>Per molti professionisti il mirino è più importante rispetto al display (in particolare per chi si occupa di video making e si affida a monitor esterni). Detto questo, la qualità del display posteriore di EOS R3 è un grande bonus per i fotografi che vogliono rivedere i loro scatti e si rivela ottimo anche durante la navigazione dei menù.</p><h2 id="5-tanti-nuovi-accessori-un-solo-supporto">5. Tanti nuovi accessori, un solo supporto</h2><p>Canon EOS R3 dispone dell&apos;equivalente di quello che Sony chiama Multi Interface Shoe, che in questo caso si chiama Multi Function Shoe, ovvero la slitta che si trova nella parte superiore della fotocamera e consente di collegare un buon numero di accessori.</p><p>Entrambi i supporti di nuova generazione permettono un trasferimento dati bidirezionale ad alta velocità tra la fotocamera e gli accessori compatibili. Tra i nuovi accessori dedicati a EOS R3 troviamo un microfono stereo direzionale (DM-E1D) e un trasmettitore Speedlite (ST-E10). Entrambi traggono energia dalla fotocamera piuttosto che richiedere una ricarica separata, e l&apos;ST-E10 permette di controllare a distanza più flash Speedlite via radio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Db9yhgfStTT25Efa4FkCnS" name="CanonEOSR3-2.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Db9yhgfStTT25Efa4FkCnS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Tra gli svantaggi dell&apos;aggancio multifunzione c&apos;è la mancanza di resistenza alle intemperie che richiede l&apos;acquisto di un accessorio opzionale (Multi-Function Shoe Adapter) per ottenere la tropicalizzazione.</p><p>Detto questo, anche con l&apos;adattatore inserito è possibile montare altri accessori tra cui lo Smartphone Link AD-P1 (in arrivo nel 2022), che vi permetterà di montare un telefono iOS o Android sopra la fotocamera e trasferire direttamente le immagini tramite la nuova app MFT.</p><h2 id="6-la-raffica-xe8-simile-a-quella-di-sony-a1-xa0">6. La raffica è simile a quella di Sony A1 </h2><p>La velocità di scatto continuo dipende da diversi fattori, come la luce ambientale e l&apos;obiettivo che si sta utilizzando, quindi le velocità massime teoriche vanno lette come tali. Sulla carta, Canon EOS R3 è certamente la rivale diretta di Sony A1 quando si tratta di velocità di scatto e profondità del buffer.</p><p>La raffica di EOS R3 può raggiungere una velocità massima di 30 fps con tracking AE/AF completo e produce file raw a 14 bit, specifica impressionante che si deve al nuovo sensore stacked di Canon.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5g7EfV2t7y6VzZWdATjS5T" name="CanonEOSR3-3.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5g7EfV2t7y6VzZWdATjS5T-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Canon sostiene che il suo buffer è in grado di produrre 540 JPEG o 150 file raw, che dovrebbero equivalere rispettivamente a 18 secondi o cinque secondi di scatto continuo a 30 fps. Sony A1 riesce a catturare circa 400 JPEG o 238 file raw consecutivi; del resto, per ora, si parla di valori teorici dato che non abbiamo avuto ancora modo di testare con mano EOS R3.</p><p>La particolarità sta nel fatto che l&apos;otturatore meccanico di Canon EOS R3 è che può gestire una velocità massima di scatto a raffica di 12 fps, valore identico a quello di Canon EOS R5, ma inferiore al limite di 20 fps di Canon 1D X Mark III. Questo suggerisce che Canon sia convinta che i professionisti, in futuro, preferiranno fare affidamento sull&apos;otturatore elettronico anche in ambito sportivo.</p><h2 id="7-il-sistema-eye-control-af-xe8-interessante-ma-non-fondamentale">7. Il sistema Eye Control AF è interessante ma non fondamentale</h2><p>Canon ha fornito nuovi dettagli sul funzionamento del sistema Eye Control AF,in grado di spostare il punto di messa a fuoco automatica nel punto del mirino che si sta guardando. A quanto pare, a causa di alcune limitazioni, l&apos;Eye Control AF sembra più un vezzo che una funzione realmente utile.</p><p>Questa nuova versione del sistema Eye Control AF visto per la prima volta negli anni &apos;90 sulla reflex Canon EOS 3 è alimentato da otto LED a bassa potenza ospitati nel mirino. Questi aiutano a tracciare l&apos;occhio del fotografo per poi trasmettere le informazioni al sensore della fotocamera.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eQbpUcaa2p2XnwZzdvuqTT" name="CanonEOSR3-6.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eQbpUcaa2p2XnwZzdvuqTT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>L&apos;Eye Control AF è stato progettato per acquisire rapidamente la messa a fuoco evitando di dover seguire i soggetti all&apos;interno dell&apos;inquadratura. Per esempio, durante una gara automobilistica, il sistema di messa a fuoco ocular potrebbe servire per scegliere un auto sulla quale bloccare la messa a fuoco. Una volta inquadrata basta premere il tasto di ripresa video per avviare il tracking.</p><p>Del resto l&apos;Eye Control AF ha alcune restrizioni che potrebbero limitare la sua effettiva utilità. La prima sta nella necessità di ricalibrare il tracking in base alle condizioni della luce. L&apos;altra è che potrebbe funzionare parzialmente si indossano lenti a contatto o occhiali. In altre parole, il sistema Eye Control AF potrebbe rivelarsi l&apos;equivalente della Touch Bar che abbiamo visto su Canon EOS R5, ma non vediamo comunque l&apos;ora di provarlo.</p><h2 id="8-eos-r3-costa-meno-di-sony-a1-e-canon-1d-x-mark-iii">8. EOS R3 costa meno di Sony A1 e Canon 1D X Mark III</h2><p>Canon EOS R3 sarà disponibile da novembre a un prezzo di 6.289€. Non si tratta certamente di una cifra accessibile a tutti, ma è comunque inferiore rispetto al prezzo di Sony A1 che parte da 6.479€ Canon EOS 1D X Mark III, che al momento del lancio superava i 7000€.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AhHViF9aNBFxfCp8ByhAMT" name="CanonEOSR3-5.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AhHViF9aNBFxfCp8ByhAMT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Gli amatori si rivolgeranno sicuramente a modelli meno costosi come Canon EOS R6 o Canon EOS R5 (che costano comunque cifre comprese tra i 2.300€ e i 3.900€). Detto questo il prezzo della Canon EOS R3 non è esagerato se si considera che dispone dell&apos;ultima tecnologia mirrorless di Canon e vanta capacità video che vanno ben oltre quelle della più costosa EOS 1D X Mark III.</p><p>Per i fotografi professionisti, o per i dilettanti che non hanno problemi di budget, EOS R3 rappresenta una delle migliori, se non la migliore, fotocamera sportiva disponibile sul mercato. Non vediamo l&apos;ora di metterla alla prova in una recensione completa e raccontarvi le nostre prime impressioni.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">Canon EOS R5 vs EOS R6</a>: le 10 differenze chiave che dovreste conoscere</li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Canon ha presentato la nuova EOS R3, una fotocamera mirrorless sportiva con funzioni davvero uniche ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">7tXVviaX2Qw8ZaoFwLegsH</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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&lt;br&gt;
Mark has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                            <![CDATA[
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                                <p>A cinque mesi dalla presentazione, Canon ha finalmente lanciato <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">EOS R3</a> svelandone le specifiche e tutte le novità presenti a bordo.</p><p>Canon EOS R3 è la fotocamera <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame">mirrorless full-frame</a> più potente mai prodotta da Canon, e si pone tra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">Canon EOS R5</a> e la reflex sportiva <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon EOS 1D X Mark III</a>, dalla quale eredita il titolo di fotocamera sportiva di punta dell&apos;azienda.</p><p>Ma quali sono le novità presenti sulla nuova sportiva Canon? Sapevamo già da mesi che EOS R3 avrebbe fatto affidamento su un nuovo sensore CMOS in grado di sfornare ben 30 scatti in formato raw con AF/AE tracking attivo. </p><p>Nel mese di giugno, Canon ha svelato un&apos;altra particolarità di EOS R3, che dispone di un nuovo sistema di messa a fuoco continua dedicato ai veicoli, un display touchscreen articolato, uno stabilizzatore d&apos;immagine (IBIS) da 8 stop ed è in grado di acquisire video 4K con oversampling.</p><p>Del resto, con l&apos;annuncio ufficiale, Canon ha svelato nuovi dettagli che includono la risoluzione del sensore (24.1MP), un valore che ci aiuta a comprendere quanto avanzata sia la nuova sportiva Canon e come potrebbe porsi sul mercato rispetto alle mirrorless Sony.</p><h2 id="1-sensore-stacked-retroilluminato-da-24-1mp-xa0">1. Sensore stacked retroilluminato da 24.1MP </h2><p>Come si sospettava quando i file EXIF dei primi scatti prodotti con EOS R3 durante le Olimpiadi hanno iniziato a circolare in rete, la nuova mirrorless Canon è equipaggiata con un sensore CMOS stacked da 24.1MP.</p><p>Per alcuni questo valore potrebbe sembrare irrisorio rispetto ai 50MP di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a>, ma EOS R3 è una fotocamera dedicata a sport e avifauna, quindi concepita per scattare in rapida sequenza, e la sua risoluzione è comunque alta se si considera che Canon EOS 1D X Mark III monta un sensore da 20.1MP ed è il modello preferito dai fotografi sportivi fin dal lancio nel 2019.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="csjZQQTDHrXFMRRFLncarT" name="CanonEOSR3-9.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/csjZQQTDHrXFMRRFLncarT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Del resto la caratteristica più interessante del sensore di EOS R3 è la sua architettura "Stacked". Il design del nuovo sensore concepito in casa Canon, già visto su Sony <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii">Sony A9 II</a>, supporta velocità di lettura dati superiori rispetto ai classici sensori BSI (retroilluminati), specifica che porta benefici quando si usa il multi scatto e riduce efficacemente l&apos;effetto &apos;rolling shutter&apos; nei video.</p><p>Proprio grazie al sensore stacked EOS R3 è in grado di raggiungere i 30fps in scatto continuo e velocità di scatto fino a 1/64000 di secondo. Canon ha inoltre confermato che l&apos;otturatore elettronico di EOS R3 può essere sincronizzato con flash esterni fino a 1/250 di secondo.</p><h2 id="2-riprese-video-6k-in-formato-raw">2. Riprese video 6K in formato raw</h2><p>Finora Canon aveva detto ben poco sulle specifiche video della sua EOS R3. Oggi sappiamo con certezza che la nuova mirrorless sportiva ha tutte le carte in regola per essere una video camera professionale.</p><p>EOS R3 è in grado di effettuare riprese 4K oversampled e dispone del supporto per il profilo colore Canon Log 3, grazie al quale si può ottenere una gamma dinamica più ampia che porta a una maggiore flessibilità in fase di post produzione. Tra le nuove funzioni svelate di recente da Canon c&apos;è la possibilità di acquisire filmati raw in 6K/60p internamente, una caratteristica molto rara anche tra le mirrorless di fascia alta. Per questo tipo di riprese è presente il supporto per il formato CRM (Cinema Raw Light).</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UwBCP8q3dSgvfzsKQpifaT" name="CanonEOSR3-7.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UwBCP8q3dSgvfzsKQpifaT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Il formato Cinema Raw Light arriva direttamente dalle videocamere professionali Canon, e permette di ridurre notevolmente i file video (di dimensioni enormi) riducendo al minimo i compromessi in termini di qualità dell&apos;immagine e gamma dinamica.</p><p>Per i fotografi e videomaker sportivi c&apos;è una modalità slow-mo da 4K/120p che, secondo Canon, non soffre dei problemi di surriscaldamento riscontrati al momento del lancio di EOS R5.  Canon dice che è possibile registrare fino a sei ore di video a frame-rate standard per singola sessione, o 1,5 ore di video a 120p (se disponete di abbastanza spazio sulla scheda di memoria e con batteria completamente carica).</p><h2 id="3-lo-stesso-mirino-di-canon-eos-r5">3. Lo stesso mirino di Canon EOS R5</h2><p>Il mirino elettronico è una delle specifiche più importanti per i fotografi sportivi. Nel gennaio del 2020, Canon ci spiegò che la ragione per cui decise di produrre la 1D X Mark III come Reflex, piuttosto che in formato mirrorless, era legata ai problemi di lag che affliggevano gli EVF (mirino elettronico). Come affermava Canon, le fotocamere mirrorless "non saranno mai veloci come le DSLR", dato che i mirini ottici raggiungono la velocità della luce.</p><p>Specificando che Canon EOS R3 (tecnicamente) non è la sostituta di Canon 1D X Mark III, le parole di Canon potrebbero ancora avere senso. Detto questo non sorprende che EOS R3 non presenti un nuovo EVF, ma che utilizzi lo stesso da 5.76-millioni di punti con ingrandimento 0.76x e frequenza di aggiornamento da 120fps già presente su EOS R5.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="8Wknqaj8tyZVzNaLTnzDDT" name="CanonEOSR3-4.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8Wknqaj8tyZVzNaLTnzDDT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Non si può certo definire un EVF tradizionale, dato che come abbiamo detto nella nostra recensione di EOS R5 si tratta di un mirino "superbo e impossibile da distinguere rispetto ai mirini ottici delle DSLR", ma che rimane comunque inferiore rispetto all&apos;EVF Quad-XGA OLED da 9.44 milioni di punti di Sony A1, che vanta una frequenza di aggiornamento da 240fps. Questo valore influisce in modo diretto sulla scorrevolezza delle immagini all&apos;interno del mirino, specifica di fondamentale importanza per i fotografi sportivi.</p><p>Sony A1 e Canon EOS R3 sono fotocamere molto diverse, entrambe pensate per gli scatti sportivi e la fotografia faunistica, e in fatto di EVF Sony si trova un gradino sopra la concorrenza. Non a caso il mirino EVF di Canon EOS R5 è prodotto da Sony, motivo per cui Canon non è riuscita a proporre un EVF al livello di quello presente su A1 nemmeno su EOS R3.</p><h2 id="4-eos-r3-ha-un-display-ad-altissima-risoluzione">4. EOS R3 ha un display ad altissima risoluzione</h2><p>Al contrario di quanto detto rispetto ai mirini EVF, Canon EOS R3 vince nettamente il confronto con Sony A1 quando si tratta di display.</p><p>Sappiamo che lo schermo di EOS R3 è completamente articolato, caratteristica ideale per chi usa molto le funzioni video. In aggiunta Canon ha deciso di investire in quest&apos;ambito equipaggiando la sua R3 con un display da 4.15-millioni di punti, un valore davvero impressionante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4YKQVgYEmMyu6Ejou7KwfS" name="CanonEOSR3-1.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4YKQVgYEmMyu6Ejou7KwfS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Si tratta di un display nettamente superiore rispetto a quello presente su Sony A1, che si ferma a 1.44-millioni di punti e si può muovere solo verso l&apos;alto e verso il basso.</p><p>Per molti professionisti il mirino è più importante rispetto al display (in particolare per chi si occupa di video making e si affida a monitor esterni). Detto questo, la qualità del display posteriore di EOS R3 è un grande bonus per i fotografi che vogliono rivedere i loro scatti e si rivela ottimo anche durante la navigazione dei menù.</p><h2 id="5-tanti-nuovi-accessori-un-solo-supporto">5. Tanti nuovi accessori, un solo supporto</h2><p>Canon EOS R3 dispone dell&apos;equivalente di quello che Sony chiama Multi Interface Shoe, che in questo caso si chiama Multi Function Shoe, ovvero la slitta che si trova nella parte superiore della fotocamera e consente di collegare un buon numero di accessori.</p><p>Entrambi i supporti di nuova generazione permettono un trasferimento dati bidirezionale ad alta velocità tra la fotocamera e gli accessori compatibili. Tra i nuovi accessori dedicati a EOS R3 troviamo un microfono stereo direzionale (DM-E1D) e un trasmettitore Speedlite (ST-E10). Entrambi traggono energia dalla fotocamera piuttosto che richiedere una ricarica separata, e l&apos;ST-E10 permette di controllare a distanza più flash Speedlite via radio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Db9yhgfStTT25Efa4FkCnS" name="CanonEOSR3-2.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Db9yhgfStTT25Efa4FkCnS-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Tra gli svantaggi dell&apos;aggancio multifunzione c&apos;è la mancanza di resistenza alle intemperie che richiede l&apos;acquisto di un accessorio opzionale (Multi-Function Shoe Adapter) per ottenere la tropicalizzazione.</p><p>Detto questo, anche con l&apos;adattatore inserito è possibile montare altri accessori tra cui lo Smartphone Link AD-P1 (in arrivo nel 2022), che vi permetterà di montare un telefono iOS o Android sopra la fotocamera e trasferire direttamente le immagini tramite la nuova app MFT.</p><h2 id="6-la-raffica-xe8-simile-a-quella-di-sony-a1-xa0">6. La raffica è simile a quella di Sony A1 </h2><p>La velocità di scatto continuo dipende da diversi fattori, come la luce ambientale e l&apos;obiettivo che si sta utilizzando, quindi le velocità massime teoriche vanno lette come tali. Sulla carta, Canon EOS R3 è certamente la rivale diretta di Sony A1 quando si tratta di velocità di scatto e profondità del buffer.</p><p>La raffica di EOS R3 può raggiungere una velocità massima di 30 fps con tracking AE/AF completo e produce file raw a 14 bit, specifica impressionante che si deve al nuovo sensore stacked di Canon.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="5g7EfV2t7y6VzZWdATjS5T" name="CanonEOSR3-3.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5g7EfV2t7y6VzZWdATjS5T-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Canon sostiene che il suo buffer è in grado di produrre 540 JPEG o 150 file raw, che dovrebbero equivalere rispettivamente a 18 secondi o cinque secondi di scatto continuo a 30 fps. Sony A1 riesce a catturare circa 400 JPEG o 238 file raw consecutivi; del resto, per ora, si parla di valori teorici dato che non abbiamo avuto ancora modo di testare con mano EOS R3.</p><p>La particolarità sta nel fatto che l&apos;otturatore meccanico di Canon EOS R3 è che può gestire una velocità massima di scatto a raffica di 12 fps, valore identico a quello di Canon EOS R5, ma inferiore al limite di 20 fps di Canon 1D X Mark III. Questo suggerisce che Canon sia convinta che i professionisti, in futuro, preferiranno fare affidamento sull&apos;otturatore elettronico anche in ambito sportivo.</p><h2 id="7-il-sistema-eye-control-af-xe8-interessante-ma-non-fondamentale">7. Il sistema Eye Control AF è interessante ma non fondamentale</h2><p>Canon ha fornito nuovi dettagli sul funzionamento del sistema Eye Control AF,in grado di spostare il punto di messa a fuoco automatica nel punto del mirino che si sta guardando. A quanto pare, a causa di alcune limitazioni, l&apos;Eye Control AF sembra più un vezzo che una funzione realmente utile.</p><p>Questa nuova versione del sistema Eye Control AF visto per la prima volta negli anni &apos;90 sulla reflex Canon EOS 3 è alimentato da otto LED a bassa potenza ospitati nel mirino. Questi aiutano a tracciare l&apos;occhio del fotografo per poi trasmettere le informazioni al sensore della fotocamera.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="eQbpUcaa2p2XnwZzdvuqTT" name="CanonEOSR3-6.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eQbpUcaa2p2XnwZzdvuqTT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>L&apos;Eye Control AF è stato progettato per acquisire rapidamente la messa a fuoco evitando di dover seguire i soggetti all&apos;interno dell&apos;inquadratura. Per esempio, durante una gara automobilistica, il sistema di messa a fuoco ocular potrebbe servire per scegliere un auto sulla quale bloccare la messa a fuoco. Una volta inquadrata basta premere il tasto di ripresa video per avviare il tracking.</p><p>Del resto l&apos;Eye Control AF ha alcune restrizioni che potrebbero limitare la sua effettiva utilità. La prima sta nella necessità di ricalibrare il tracking in base alle condizioni della luce. L&apos;altra è che potrebbe funzionare parzialmente si indossano lenti a contatto o occhiali. In altre parole, il sistema Eye Control AF potrebbe rivelarsi l&apos;equivalente della Touch Bar che abbiamo visto su Canon EOS R5, ma non vediamo comunque l&apos;ora di provarlo.</p><h2 id="8-eos-r3-costa-meno-di-sony-a1-e-canon-1d-x-mark-iii">8. EOS R3 costa meno di Sony A1 e Canon 1D X Mark III</h2><p>Canon EOS R3 sarà disponibile da novembre a un prezzo di 6.289€. Non si tratta certamente di una cifra accessibile a tutti, ma è comunque inferiore rispetto al prezzo di Sony A1 che parte da 6.479€ Canon EOS 1D X Mark III, che al momento del lancio superava i 7000€.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="AhHViF9aNBFxfCp8ByhAMT" name="CanonEOSR3-5.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AhHViF9aNBFxfCp8ByhAMT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Gli amatori si rivolgeranno sicuramente a modelli meno costosi come Canon EOS R6 o Canon EOS R5 (che costano comunque cifre comprese tra i 2.300€ e i 3.900€). Detto questo il prezzo della Canon EOS R3 non è esagerato se si considera che dispone dell&apos;ultima tecnologia mirrorless di Canon e vanta capacità video che vanno ben oltre quelle della più costosa EOS 1D X Mark III.</p><p>Per i fotografi professionisti, o per i dilettanti che non hanno problemi di budget, EOS R3 rappresenta una delle migliori, se non la migliore, fotocamera sportiva disponibile sul mercato. Non vediamo l&apos;ora di metterla alla prova in una recensione completa e raccontarvi le nostre prime impressioni.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">Canon EOS R5 vs EOS R6</a>: le 10 differenze chiave che dovreste conoscere</li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R3 impressiona alle olimpiadi di Tokyo, la raffica da 30fps è pazzesca ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Un fotografo presente alle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/olimpiadi-streaming">Olimpiadi di Tokyo</a> ha dato la prima dimostrazione pubblica della portentosa raffica di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">Canon EOS R3</a>.</p><p>EOS R3, la prossima <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame">mirrorless full frame</a> di Canon dedicata ai fotografi sportivi, non è ancora disponibile sul mercato. Come spesso accade però, l&apos;azienda ha fornito delle unità di prova a un numero ristretto di fotografi professionisti che hanno avuto la fortuna di testarla ai giochi olimpici di Tokyo, e tra questi compare il nome di <a href="https://www.instagram.com/p/CR5Uuw-Dr2U/" target="_blank">Atiba Jefferson.</a></p><p>Avevamo già visto qualche scatto singolo di EOS R3, ma la sequenza che potete vedere sul profilo Instagram del fotografo mostra per la prima volta gli effetti della raffica da 30fps utilizzata per immortalare un trick di Jagger Eaton durante la finale di skateboarding maschile.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr" target="_blank">reflex</a></li><li>Le migliori fotocamere <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame" target="_blank">full-frame</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia" target="_blank">reflex economiche del 2020</a></li></ul><p>La modalità scatto continuo di EOS R3 può contare su un sistema di messa a fuoco che tiene traccia del soggetto e regola automaticamente l&apos;esposizione, raggiungendo vette toccate solo da <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a>.</p><p>Anche se la raffica è impressionante, ci sono ancora poche informazioni sulle limitazioni che Canon applicherà in termini di tipologia di file prodotto e di quali ottiche saranno in grado di supportare la modalità, come di un eventuale crop.</p><div class="instagram-embed"><blockquote class="instagram-media"  data-instgrm-version="6" style="width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><p><a href="https://www.instagram.com/p/CR5Uuw-Dr2U/" target="_blank">A post shared by Atiba Jefferson (@atibaphoto)</a></p><p>A photo posted by </p></blockquote></div><p>Detto questo, EOS R3 ha fatto grandi passi in avanti rispetto alla raffica da 20fps di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">Canon EOS R5</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon EOS 1D X Mark III</a>, due delle migliori fotocamere per uso sportivo in circolazione.</p><p>La velocità incredibile di EOS R3 si deve al primo sensore BSI (backside-illuminated) full-frame Canon, che consente di raggiungere la velocità di lettura dei dati necessaria per scattare a 30fps. </p><h2 id="sembra-un-video-ma-non-xe8">Sembra un video, ma non è!</h2><p>Spesso i video vengono girati a 30fps, lo stesso valore raggiunto dalla raffica di EOS R3. Ma allora cosa cambia tra la raffica e il video? Anche se in effetti i video sono composti da una serie di immagini fisse, i fotogrammi che li compongono hanno una risoluzione inferiore rispetto a quelli che si possono acquisire in modalità foto.</p><p>Un singolo frame 4K, per intenderci, ha una risoluzione di 8.2MP, mentre la raffica di Canon EOS R3 produce scatti da 24MP. Ciò che impressiona maggiormente della modalità raffica della sportiva Canon è che, con il setup giusto, ogni fotogramma prodotto è un file raw a piena risoluzione.</p><p>Questa caratteristica dà ai fotografi sportivi l&apos;opportunità di catturare momenti cruciali in frazioni di secondo mantenendo tutte le informazioni e la malleabilità di editing che contraddistinguono i file raw. Quello che non sappiamo è se questi file raw saranno compressi, come nel caso di Sony A1, o se avranno dimensioni integrali.</p><p>In ogni caso, Canon EOS R3 è una delle fotocamere mirrorless più interessanti del 2021 e dovrebbe essere disponibile da settembre. La concorrente diretta <a href="https://www.techradar.com/uk/news/nikon-z9-release-date-price-specs-and-rumors">Nikon Z9</a>, dovrebbe arrivare a distanza di poche settimane, quindi entro la fine dell&apos;anno sapremo chi è la nuova regina tra le mirrorless sportive di Canon, Nikon e Sony.</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/best-canon-lens" target="_blank">I migliori obiettivi Canon del 2021</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-impressiona-alle-olimpiadi-di-tokyo-la-raffica-da-30fps-e-pazzesca</link>
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                            <![CDATA[ Un fotografo ha mostrato l'impressionante raffica da 30fps di EOS R3 durante i giochi olimpici di Tokyo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Mark is TechRadar&#039;s Cameras Editor and is responsible for all of the site&#039;s photographic coverage, from the latest mirrorless cameras to drones and digital photo frames. Naturally, he also writes explainers on the latest camera phone tech and is attempting to break the world record for the number of camera bags hoarded by one person.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Mark has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[EOS R3]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[EOS R3]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[EOS R3]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Un fotografo presente alle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/olimpiadi-streaming">Olimpiadi di Tokyo</a> ha dato la prima dimostrazione pubblica della portentosa raffica di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">Canon EOS R3</a>.</p><p>EOS R3, la prossima <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame">mirrorless full frame</a> di Canon dedicata ai fotografi sportivi, non è ancora disponibile sul mercato. Come spesso accade però, l&apos;azienda ha fornito delle unità di prova a un numero ristretto di fotografi professionisti che hanno avuto la fortuna di testarla ai giochi olimpici di Tokyo, e tra questi compare il nome di <a href="https://www.instagram.com/p/CR5Uuw-Dr2U/" target="_blank">Atiba Jefferson.</a></p><p>Avevamo già visto qualche scatto singolo di EOS R3, ma la sequenza che potete vedere sul profilo Instagram del fotografo mostra per la prima volta gli effetti della raffica da 30fps utilizzata per immortalare un trick di Jagger Eaton durante la finale di skateboarding maschile.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr" target="_blank">reflex</a></li><li>Le migliori fotocamere <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame" target="_blank">full-frame</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia" target="_blank">reflex economiche del 2020</a></li></ul><p>La modalità scatto continuo di EOS R3 può contare su un sistema di messa a fuoco che tiene traccia del soggetto e regola automaticamente l&apos;esposizione, raggiungendo vette toccate solo da <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione">Sony A1</a>.</p><p>Anche se la raffica è impressionante, ci sono ancora poche informazioni sulle limitazioni che Canon applicherà in termini di tipologia di file prodotto e di quali ottiche saranno in grado di supportare la modalità, come di un eventuale crop.</p><div class="instagram-embed"><blockquote class="instagram-media"  data-instgrm-version="6" style="width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><p><a href="https://www.instagram.com/p/CR5Uuw-Dr2U/" target="_blank">A post shared by Atiba Jefferson (@atibaphoto)</a></p><p>A photo posted by </p></blockquote></div><p>Detto questo, EOS R3 ha fatto grandi passi in avanti rispetto alla raffica da 20fps di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">Canon EOS R5</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon EOS 1D X Mark III</a>, due delle migliori fotocamere per uso sportivo in circolazione.</p><p>La velocità incredibile di EOS R3 si deve al primo sensore BSI (backside-illuminated) full-frame Canon, che consente di raggiungere la velocità di lettura dei dati necessaria per scattare a 30fps. </p><h2 id="sembra-un-video-ma-non-xe8">Sembra un video, ma non è!</h2><p>Spesso i video vengono girati a 30fps, lo stesso valore raggiunto dalla raffica di EOS R3. Ma allora cosa cambia tra la raffica e il video? Anche se in effetti i video sono composti da una serie di immagini fisse, i fotogrammi che li compongono hanno una risoluzione inferiore rispetto a quelli che si possono acquisire in modalità foto.</p><p>Un singolo frame 4K, per intenderci, ha una risoluzione di 8.2MP, mentre la raffica di Canon EOS R3 produce scatti da 24MP. Ciò che impressiona maggiormente della modalità raffica della sportiva Canon è che, con il setup giusto, ogni fotogramma prodotto è un file raw a piena risoluzione.</p><p>Questa caratteristica dà ai fotografi sportivi l&apos;opportunità di catturare momenti cruciali in frazioni di secondo mantenendo tutte le informazioni e la malleabilità di editing che contraddistinguono i file raw. Quello che non sappiamo è se questi file raw saranno compressi, come nel caso di Sony A1, o se avranno dimensioni integrali.</p><p>In ogni caso, Canon EOS R3 è una delle fotocamere mirrorless più interessanti del 2021 e dovrebbe essere disponibile da settembre. La concorrente diretta <a href="https://www.techradar.com/uk/news/nikon-z9-release-date-price-specs-and-rumors">Nikon Z9</a>, dovrebbe arrivare a distanza di poche settimane, quindi entro la fine dell&apos;anno sapremo chi è la nuova regina tra le mirrorless sportive di Canon, Nikon e Sony.</p><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/best-canon-lens" target="_blank">I migliori obiettivi Canon del 2021</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Canon EOS R5 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <ul><li>Amazon <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Prime Day</a> 2021: date, previsioni, migliori offerte</li></ul><h2 id="canon-eos-r5-recensione-veloce">Canon EOS R5: recensione veloce</h2><p>Non c’è niente nella Canon EOS R5 che possa far storcere il naso a un fotografo. È la migliore fotocamera mirrorless di Canon ad oggi, e lo è di gran lunga se non consideriamo il prezzo.</p><p>La combinazione di un sistema di messa a fuoco automatica di nuova generazione, con un&apos;eccellente qualità dell&apos;immagine e una velocissima raffica capace di raggiungere i 12 fps, o addirittura i 20 fps utilizzando l&apos;otturatore elettronico, permette a questa fotocamera di trovarsi a proprio agio in tutte le situazioni. Non importa che si stia lavorando in uno studio fotografico o che si registri un filmato al crepuscolo.</p><p>L&apos;autofocus della EOS R5 merita una menzione speciale. Il rilevamento degli occhi è incredibilmente accurato e potente, e anche il rilevamento e il tracciamento del soggetto sono altrettanto impressionanti. Come abbiamo scoperto fotografando la fauna selvatica, il rilevamento degli animali è semplicemente strabiliante ed è di per sé un enorme punto di forza, se ci si occupa regolarmente di questo genere di fotografia.</p><p><strong>AGGIORNAMENTO 2021:</strong></p><p>Dopo l&apos;uscita della versione 1.03 del firmware, la Canon EOS R5 ha ricevuto qualche piccolo beneficio extra che vi andremo ad elencare. La fotocamera ovviamente rimane sempre simile a se stessa, ma alcune piccole migliore non faranno certamente dispiacere ai possessori e, anzi, indicano che l&apos;azienda non l&apos;ha dimenticata in favore della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">EOS R3</a>, di prossima uscita.</p><p>La prima e più importante novità è l&apos;introduzione della registrazione in formato Canon Log 3, detto anche C-Log3, che usa una curva logaritmica progettata per ottenere gamme dinamiche molto ampie ed essere compatibile con i flussi di lavoro utilizzati nell&apos;ambito della produzione cinematografica. Questo aggiornamento le permette di lavorare al meglio con le altre fotocamere della famiglia Canon EOS Cinema.</p><p>Una seconda aggiunta, certamente gradita a chi produce video, è la possibilità di registrare in full-HD a 120 fps, oltre che ad un bitrate più basso, per ottimizzare lo spazio di registrazione rinunciando a un minimo di qualità video.</p><p>Altri aggiornamenti minori comprendono modifiche alla messa a fuoco manuale, la possibilità di disattivare la retroilluminazione dell&apos;LCD, la visualizzazione dello stato del trasferimento FTP, il trasferimento di immagini protette,  alcune impostazioni di salvataggio / caricamento e la correzione di alcuni bug.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-bridge">Le migliori fotocamere bridge</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame">Le migliori fotocamere mirrorless full frame</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6062px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.15%;"><img id="ZA2Wx82AMzsweJFnNSLcTW" name="IMG_7390.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZA2Wx82AMzsweJFnNSLcTW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6062" height="3404" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se provenite da una più tradizionale reflex digitale, l’autonomia della R5 potrebbe in qualche modo farvi sentire limitati. Tuttavia, siamo riusciti ad effettuare circa quattro ore di scatti molto intensi utilizzando l&apos;EVF. Se si scatta lungo tutto il corso della giornata questo può voler dire essere in possesso di due, tre o più batterie, tuttavia è possibile riciclare le vecchie batterie LP-E6N usate dai precedenti modelli Canon.</p><p>Durante le riprese video potrebbero verificarsi episodi di surriscaldamento, ma ciò dipende molto dalla modalità selezionata. In ogni caso, durante le nostre riprese utilizzando diversi formati, non abbiamo riscontrato alcun problema di surriscaldamento.</p><p>Le riprese video si sono rivelate nitide e adatte alla post produzione, mentre la combinazione di obiettivi stabilizzati con innesto RF e il sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine integrato nella fotocamera (IBIS) ha permesso girare video ragionevolmente fluidi senza l’ausilio di un gimbal.</p><div data-model-name="Canon EOS R5" data-widget-type="review"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-ha-presentato-quattro-nuove-lenti-rf-ecco-le-nostre-prime-impressioni">Canon ha presentato quattro nuove lenti RF, ecco le nostre prime impressioni</a></li></ul><p>Canon EOS R5 è probabilmente la fotocamera ibrida che moltissimi utenti stavano aspettando. I registi professionisti esigenti che desiderano girare a lungo in 4K / 60p, probabilmente, si troveranno meglio con la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii"><u>Sony A7S III</u></a>. Tuttavia la EOS R5 supera le prestazioni video di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione"><u>Nikon Z7</u></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii"><u>Sony A9 II</u></a>, rendendola una valida scelta tra le fotocamere ibride presenti in questo settore particolare del mondo mirrorless.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.70%;"><img id="EQAQvD4cwgTB8mGgSs26sh" name="Canon EOS R5 test pic_24.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EQAQvD4cwgTB8mGgSs26sh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2048" height="1366" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come si auspica quando si spende così tanto, la Canon EOS R5 offre molte specifiche di buon livello. Il mirino elettronico (EVF) è superbo e quasi indistinguibile da quelli ottici presenti nelle reflex digitali, almeno nella maggior parte dei casi d’uso. La tropicalizzazione è al livello di quella presente sulla serie 5D, se non addirittura al livello di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii"><u>Canon EOS 1D X Mark III</u></a>.</p><p>Mutuando un termine relativo al poker, Canon ha fatto davvero “all-in” con la EOS R5, ma era un atto dovuto. L’azienda giapponese è giunta relativamente tardi nel settore delle mirrorless professionali e ha dovuto lavorare molto per tenere il passo della concorrenza. Ciò che conta però è che abbia sfornato quella che possiamo definire la migliore fotocamera Canon di sempre, con l’aggiunta di specifiche video di caratura professionale.</p><p>I professionisti del settore video che sono alla ricerca di una piccola fotocamera ibrida ideale per girare in 4K dovrebbero prendere invece in considerazione la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii"><u>Sony A7S II</u></a>. I non professionisti potrebbero invece voler valutare la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r6-anteprima"><u>Canon EOS R6</u></a>.</p><p>Ma se come noi, fate fatica a giustificare il prezzo della Canon EOS R5, potete comunque interpretarla come un ottimo esempio di ciò che è capace di fare Canon se si impegna fino in fondo nella realizzazione di una mirrorless. Ciò farà forse riflettere i fotografi tradizionalisti, maggiormente legati al pentaprisma e allo specchio ribaltabile.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">migliori fotocamere full frame</a> del 2021: 15 reflex e mirrorless al top</li></ul><h2 id="canon-eos-r5-data-di-lancio-e-prezzi">Canon EOS R5: data di lancio e prezzi</h2><p>La Canon EOS R5 è stata presentata il 30 luglio 2020, con un prezzo di lancio per il solo corpo di €4.709,99, rimasto invariato fino a oggi sul sito ufficiale di Canon, anche se l&apos;azienda mette a disposizione €300 di cashback. Ad ogni modo, nel momento in cui scriviamo lo street price può arrivare fino a oltre €1000 in meno, a seconda di dove si intende acquistarla.</p><p>L’anno scorso dopo la sua uscita, Canon aveva ricevuto un gran numero di richieste e non è stata in grado di soddisfare la domanda, causando una carenza più o meno generalizzata del prodotto. In questo momento comunque non ci risultano problemi di distribuzione nel nostro paese.</p><p>Il prezzo di R5 è piuttosto elevato, però non si allontana troppo rispetto a quanto richiesto dalla concorrenza. La A9 Mark II costa ad esempio, €5400 sullo store ufficiale di Sony, ma ha una risoluzione inferiore e può registrare solo in 4K.</p><p>La R5 non è nemmeno troppo lontana dal prezzo di lancio della Canon EOS 5D Mark IV, che era di €4170 all&apos;uscita nel 2016.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6240px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.15%;"><img id="KgGb3NA6jpXUCY9dBNkw3X" name="IMG_7394.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KgGb3NA6jpXUCY9dBNkw3X-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6240" height="3504" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Acquistare la EOS R5 richiederà uno sforzo a molti fotografi e videografi, ma ne vale la pena? Certamente chi acquista la R5 non è uno sprovveduto, pertanto chi effettua una scelta di questo tipo non lascia nulla al caso. Per tutti gli altri sarà possibile accontentarsi (e lo diciamo facendo l’occhiolino) della R6.</p><p>Personalmente crediamo che sia troppo cara, ma considerato lo street price attuale sappiamo che non ci vorrà moltissimo prima che il prezzo diventi abbordabile anche agli amatori più abbienti o a chi pensa che valga la pena di fare un (grosso) sacrificio per acquistarla.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">Canon EOS R5 vs EOS R6: le 10 differenze chiave che dovreste conoscere</a></li></ul><h2 id="canon-eos-r5-design-e-maneggevolezza">Canon EOS R5: Design e maneggevolezza</h2><ul><li><strong>Peso: 738 g senza obiettivo</strong></li><li><strong>Joystick AF posteriore invece della Touch Bar vista sulla EOS R</strong></li><li><strong>Fantastico mirino elettronico da 5,76 milioni di pixel</strong></li></ul><p>Dal punto di vista del design, la Canon EOS R5 non apporta grandi novità. Data l’ottima usabilità della <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-r-review" target="_blank"><u>Canon EOS R</u></a> su cui si basa, non possiamo però considerarla una cosa negativa. Aggiornare in toto il design di una fotocamera costringe i fotografi a imparare da zero i nuovi comandi, rallentando le operazioni di scatto.</p><p>In termini di larghezza e altezza, la EOS R5 è del tutto identica alla EOS R, se non per tre millimetri in più di profondità e 70 g extra di peso.</p><p>La touch bar vista sulla EOS R è sparita perché aveva ricevuto un’accoglienza molto tiepida. Al suo posto ritorna un joystick zigrinato, che si può usare per navigare nelle immagini e nei menu della fotocamera, similmente a come accade nelle altre fotocamere Canon di fascia alta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6240px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.15%;"><img id="XRpw96aCZqVD2Q7waJwQPU" name="IMG_7378.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XRpw96aCZqVD2Q7waJwQPU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6240" height="3504" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La EOS R5 si impugna facilmente e il suo peso è di 738g con scheda e batteria, un peso leggermente migliore degli 800g della <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Canon EOS 5D Mark IV</u></a> e non paragonabile con il peso da carro armato della Canon EOS 1D X Mark III, che fa segnare sulla bilancia 1250g a vuoto.</p><p>La EOS R5 è una fotocamera consistente da maneggiare, ha un&apos;impugnatura profonda che la rende facile e comoda da tenere in mano, ma nel contempo è anche facile da trasportare. La resistenza agli agenti atmosferici dovrebbe essere all&apos;altezza degli standard della serie 5D di Canon e in pratica dovrebbe resistere alle condizioni meteorologiche avverse meglio di alcuni fotografi.</p><p>Canon ha un tocco magico quando si tratta di realizzare fotocamere veloci e semplici da usare. Il joystick a quattro direzioni rende facile scorrere i menu o selezionare i punti di messa a fuoco automatica, inoltre sono presenti una ghiera sul retro, un’altra dietro il pulsante di scatto e un’ulteriore ghiera ad anello attorno al selettore della modalità.</p><p>Gli obiettivi con innesto RF possiedono anche un anello aggiuntivo, che è possibile configurare all&apos;occorrenza per ottenere un migliore controllo sulle fotocamere della serie R, inclusa la EOS R5.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5285px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7iNhfYMQAjjpBfosUjR6MT" name="IMG_7398.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7iNhfYMQAjjpBfosUjR6MT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5285" height="2973" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se avete già utilizzato un&apos;altra delle fotocamere Canon, la curva di apprendimento sarà fondamentalmente piatta: la R5 è piuttosto semplice da regolare. Gli utenti novelli del sistema Canon scopriranno invece che i menù sono reattivi, intuitivi e potenti da usare.</p><p>Sulla R5, a differenza della R6, è presente un display sul lato superiore a destra che mostra gli attuali parametri di scatto. La sua presenza aiuta a diminuire l’utilizzo dello schermo posteriore quanto più a lungo possibile.</p><p>La retroilluminazione si può anche attivare e disattivare manualmente. Il touchscreen della R5 è molto bello, ha una diagonale di 3,15 pollici e offre una risoluzione di 2,1 MP. È anche completamente snodato per favorire le riprese video.</p><p>Il mirino elettronico della R5 è ottimo e l&apos;unica cosa in grado di batterlo in termini di risoluzione in questo momento è l&apos;EVF da 9,44 milioni di punti della Sony A7S Mark III. Nonostante la R5 abbia “solo” 5,76 milioni di punti, durante l’utilizzo pratico difficilmente si riesce a distinguere la differenza dai mirini ottici delle reflex tradizionali.</p><p>Non solo è davvero fluido e mostra un’incredibile quantità di dettagli, ma permette anche di sapere quando un soggetto è a fuoco se si utilizza una ridotta profondità di campo grazie al focus peaking, presente nella modalità di messa a fuoco manuale.</p><p>Questa e altre funzioni rendono piuttosto semplice scattare con la R5, nonostante sia una una fotocamera decisamente più evoluta rispetto ai modelli che l&apos;hanno preceduta.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/quale-fotocamera-comprare">Quale fotocamera è meglio comprare? Scopritelo con la nostra guida passo-passo</a></li></ul><h2 id="canon-eos-r5-specifiche-e-caratteristiche">Canon EOS R5: Specifiche e caratteristiche</h2><ul><li><strong>Sensore full frame da 45 MP</strong></li><li><strong>Processore DIGIC X (come sulla EOS 1D X Mark III)</strong></li><li><strong>Registrazione video 8K</strong></li></ul><p>La EOS R5 si posiziona nel mercato come una delle offerte più interessanti a livello tecnico, per via del pieno formato e della capacità di scattare immagini ad alta risoluzione. Infatti produce foto da 8.192 x 5.464 pixel, che hanno un peso di circa 60 MB ciascuna.</p><p>Scattando a raffica con la massima velocità consentita, la R5 riesce a gestire un flusso di circa 1,2 GB al secondo di dati. Il suo processore non ha problemi a farlo, ma bisogna tenerne conto nel momento in cui si acquistano dei nuovi supporti di memoria veloci oppure dei nuovi drive necessari ad aumentare l&apos;archivio del vostro computer.</p><p>Parlando di spazio di archiviazione, la R5 offre una soluzione di livello professionale, mettendo disposizione sia uno slot per schede SD standard, che uno slot CFexpress. Ciò consente di aumentare lo spazio di archiviazione disponibile nella fotocamera, oppure scattare in modalità backup in tempo reale o ancora utilizzare la SD per salvare gli scatti in JPEG e la CFexpress per salvare quelli in formato RAW.</p><p>Le schede di memoria assumono un’importanza cruciale se si decide di sfruttare le capacità video della R5. Dato che mette a disposizione diverse modalità video di fascia alta, tra cui 4K 10-bit HEVC (per le riprese in Canon LOG o HDR PQ), 4K ALL-I 50 / 60fps, 4K 100 / 120fps o 8K ALL-I o RAW, diventa obbligatorio utilizzare una CFexpress.</p><p>Abbiamo girato i nostri video di prova utilizzando esclusivamente la scheda Extreme PRO da 512 GB di SanDisk, che ha una velocità di scrittura di 1.400 MB/s e abbiamo rilevato che il buffer si svuotava praticamente alla velocità con cui si riempiva, rendendo il flusso di lavoro liscio come l’olio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5572px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fgNnUWKQUxfXagSAaviUJV" name="IMG_7383.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fgNnUWKQUxfXagSAaviUJV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5572" height="3134" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il processore DIGIC X di Canon è un chip estremamente veloce, ma per capire quanto lo è veramente, è necessario sfruttare le capacità video della fotocamera. Si tratta dello stesso chip che monta la potente 1D X Mark III e riesce incredibilmente a gestire tutte le situazioni di ripresa, apparentemente senza alcun problema.</p><p>Il sensore della R5 è completamente nuovo essendo questo il primo corpo macchina Canon dotato di stabilizzazione dell&apos;immagine integrata (IBIS). Combina il flusso di dati ad alta velocità dell&apos;innesto RF con la stabilizzazione dell&apos;immagine integrata negli obiettivi. Grazie a ciò, può offrire nelle giuste circostanze, fino a otto stop di stabilizzazione dell&apos;immagine.</p><p>Sulla R5 non mancano ovviamente tutte le tecnologie di comunicazione disponibili sulle fotocamere degli ultimi anni, come Wi-Fi a 2,4 GHz e a 5 Ghz. E non manca nemmeno un client integrato per permettere ai fotografi della stampa di inviare le immagini su un server remoto mentre scattano.</p><p>L&apos;unica cosa che è risulta assente è un connettore Ethernet: la Sony A9 Mark II ne ha uno e i fotografi sportivi professionisti potrebbero lamentarne l&apos;assenza. Se non ne potete fare a meno però, è possibile acquistare il trasmettitore file wireless Canon WTF-R10B che funge anche da battery grip.</p><p>Grazie a questo accessorio, il client FTP della R5 viene aggiornato con uno che supporta anche l&apos;SFTP, inoltre vengono aggiunte due antenne MIMO per una connessione più stabile e anche una porta Gigabit Ethernet. All’interno del WTF-R10B devono essere installate due batterie, una che si occupa di alimentare la fotocamera e l’altra dedicata al sistema Wi-Fi.</p><p>Queste caratteristiche sono piuttosto di nicchia e saranno gradite in pratica solo dai fotografi che lavorano per le agenzie. Ciò che potrebbe interessare la maggioranza degli utenti invece è la possibilità di avere una impugnatura “quadrata” ideale per chi scatta molto e velocemente, come i fotografi sportivi, di moda o i naturalisti.</p><p>La Canon EOS R5 monta una nuova batteria, pienamente compatibile i modelli delle precedenti Canon. La nuova LP-E6NH possiede il 15% di capacità in più rispetto alla precedente LP-E6N. Inoltre, la R5 può anche essere caricata tramite la porta USB-C.</p><p>Impostando il selettore di modalità della R5 su video, verrete sbalorditi da prestazioni di registrazione straordinarie: in 4K è possibile arrivare fino a 120 fps, con la possibilità di girare in RAW.</p><p>Se si sceglie di registrare in 8K, si possono scegliere diversi framerate girando sempre in modalità RAW: 30, 25, 24 o 23.98 fps, con un bitrate di circa 2.600 Mbps. La scelta di riprendere utilizzando la compressione H.265 con le stesse impostazioni, fa scendere il bitrate a circa 1.300 Mbps, mentre utilizzando H.264 si scende ancora, fino a 300 Mbps.</p><p>Naturalmente, questi numeri non dicono tutto riguardo alle capacità video. Canon ha deluso un po&apos; le aspettative degli utenti, pubblicando i tempi di registrazione stimati per ciascuna delle modalità di EOS R5. Abbiamo incluso queste informazioni nella tabella che trovate qui sotto.</p><div ><table><caption>Canon EOS R5</caption><tbody><tr><td class="firstcol " >Risoluzione / frame rate</td><td  >Tempo di registrazione massimo a 23 ° C</td><td  >Situazione raccomandata</td></tr><tr><td class="firstcol " >8K/30p</td><td  >20 minuti</td><td  >Produzioni 8K in cui è possibile utilizzare mirrorless full frame insieme a una fotocamera principale</td></tr><tr><td class="firstcol " >4K/120p</td><td  >15 minuti</td><td  >Brevi raffiche al rallentatore.</td></tr><tr><td class="firstcol " >4K/60p</td><td  >35 minuti</td><td  >Produzioni ad alta risoluzione con frame rate elevato e film indipendenti.</td></tr><tr><td class="firstcol " >4K/30p</td><td  >Non limitato dal calore</td><td  >interviste di e registrazioni lunghe, come i matrimoni.</td></tr><tr><td class="firstcol " >4K/30p (8.2K sovraccampionamento)</td><td  >30 minuti</td><td  >Quando durante una produzione 4K30 è richiesta della risoluzione aggiuntiva.</td></tr></tbody></table></div><p>Se si decide di utilizzare la Canon EOS R5 come fotocamera principale per la registrazione video, la cosa più importante da considerare sono i tempi di raffreddamento necessari a far recuperare la fotocamera dopo aver girato scene lunghe. Sono molte le fotocamere mirrorless che si scaldano durante le riprese video, ma nessuna come la R5 richiede così tanto tempo per tornare operativa.</p><p>Per fare un esempio, quando si registra in 8K/30p, un tempo di riposo di 10 minuti vi restituirà solo tre minuti di tempo di registrazione, mentre lasciarla raffreddare per altri 20 minuti vi darà otto minuti in più di registrazione.</p><p>Se questo può essere accettabile per girare in 8K, una modalità che nessun&apos;altra fotocamera mirrorless offre, troviamo molto meno piacevole che girando con la EOS R5 in 4K/60p una pausa di 10 minuti permetta solo altri 10 minuti di registrazione. Utilizzare la R5 per girare filmati significa fare delle scelte in termini di opzioni disponibili, oppure relegarla a fotocamera secondaria, limitandosi ad acquisire filmati relativamente brevi.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-e-una-videocamera-tanto-eccezionale-quanto-eccessiva-ecco-perche">Canon EOS R5 è una videocamera tanto eccezionale quanto eccessiva: ecco perchè</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5329px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="xdeVoZYmzJNsbsxBJoBiqU" name="IMG_7381.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xdeVoZYmzJNsbsxBJoBiqU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5329" height="2998" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="canon-eos-r5-autofocus">Canon EOS R5: Autofocus</h2><ul><li><strong>5.940 Zone AF</strong></li><li><strong>Rilevamento di animali e volti</strong></li><li><strong>100% di copertura autofocus orizzontale </strong></li></ul><p>L&apos;autofocus della Canon EOS R5 è quasi incredibile. La sua capacità di rilevamento degli occhi è praticamente infallibile, riesce a seguire i volti umani, cosa che accade anche con i soggetti che si muovono rapidamente in avanti o indietro nell&apos;inquadratura. Il rilevamento e l’inseguimento dei soggetti sono altrettanto impressionanti.</p><p>La nuova modalità di rilevamento degli animali è fantastica, siamo davvero rimasti entusiasti durante il nostro test con la fauna selvatica, dove la R5 è riuscita a rilevare e inseguire gli occhi e i volti non umani anche in circostanze molto impegnative.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/10dvcSZ5stA" allowfullscreen></iframe></div></div><p>La R5 utilizza una nuova versione dell&apos;autofocus Dual Pixel CMOS, con la messa a fuoco che viene eseguita tramite il sensore stesso. Ciò consente di scegliere manualmente tra 5.940 diversi punti AF, disposti sul 100% della larghezza del sensore e del 90% sull’altezza del sensore.</p><p>È possibile gestire l’area dell’AF in maniera personalizzata; suddividendo il sensore in ampie zone di messa a fuoco automatica e consentendogli di scegliere interamente da solo o optando manualmente per dei singoli punti di messa a fuoco automatica tramite il joystick o trascinando il pollice sul monitor touchscreen. Una volta selezionata una zona, l&apos;autofocus dell&apos;R5 vi lascerà a bocca aperta.</p><p>Il riconoscimento degli animali attualmente funziona con cani, gatti e uccelli, ma naturalmente rileva anche altre specie animali. Non vediamo l&apos;ora di osservare la crescita di questo sistema di messa a fuoco automatica, anche se Canon è stata in grado di fare un debutto davvero impressionante già a partire dalla EOS R5.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5656px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.14%;"><img id="kYmazFV7PFYMaJjQsY5qUX" name="IMG_7402.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kYmazFV7PFYMaJjQsY5qUX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5656" height="3175" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="canon-eos-r5-prestazioni">Canon EOS R5: Prestazioni</h2><ul><li><strong>12 fps con otturatore meccanico / 20 fps con otturatore elettronico</strong></li><li><strong>Batterie compatibili con le versioni precedenti</strong></li><li><strong>Modalità video ad alta velocità</strong></li></ul><p>Grazie al potente processore Digic X montato sulla R5, è lecito aspettarsi grandi prestazioni, come dimostrato nelle nostre prove.</p><p>Con la nostra scheda SanDisk Extreme Pro abbiamo riscontrato che il buffer si svuotava quasi alla stessa velocità con cui stavamo scattando, riuscendo a registrare anche più fotogrammi in un secondo dopo che abbiamo finito di realizzare una veloce raffica in formato RAW. La EOS R5 riesce a scattare a 12 fps utilizzando l&apos;otturatore meccanico o fino a 20 con l&apos;otturatore elettronico.</p><p>Se siete preoccupati per l&apos;effetto gelatina dovuta all’uso dell’otturatore elettronico, ci è capitato pochissime volte. In certi casi lavorando ad alta velocità era presente una piccola quantità di distorsione, ma anche riprendendo i soggetti più veloci, i fotogrammi ripresi con l&apos;otturatore elettronico erano utilizzabili nella stessa maniera di quelli ripresi tramite quello meccanico. Un altro vantaggio dell&apos;otturatore elettronico è quella di essere totalmente silenzioso. I fotografi di matrimoni e i naturalisti non mancheranno di apprezzarlo molto.</p><p>Anche l’autonomia della R5 è apprezzabile. Ovviamente non è possibile paragonarla con quella delle reflex digitali tradizionali, ma siamo riusciti a effettuare circa quattro ore di riprese estremamente intense, scattando circa 2.000 foto in formato RAW utilizzando il mirino elettronico, con una singola carica della batteria.</p><p>Duranti le sessioni fotografiche più intense e prolungate, sarà meglio avere a portata di mano almeno 2 o anche 3 batterie. Poiché la R5 è retrocompatibile con le batterie LP-E6N, viste per la prima volta sulla EOS 7D del 2009, è possibile che ne abbiate già qualcuna disponibile nel vostro corredo se provenite dal mondo Canon.</p><h2 id="canon-eos-r5-prestazioni-video-e-qualit-xe0">Canon EOS R5: Prestazioni video e qualità</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/FkbAT28OWfc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Le prestazioni video della R5 sono eccellenti, l’abbiamo testata in un piccolo documentario realizzato in mezza giornata (vedi sopra), catturando poco più di 240 GB di video 4K per oltre 55 minuti complessivi di registrazione.</p><p>Di questi, circa 38 minuti circa sono stati girati in 4K, All-I, 25 fps in Canon LOG a 10 bit, con il resto (poco meno di 17 minuti) girato a 50 fps, sempre in All-I e LOG. Da notare che le riprese sono avvenute nel giorno più caldo dell&apos;anno con una temperatura ambiente di 32 gradi e non abbiamo ricevuto alcuna notifica di surriscaldamento.</p><p>Secondo Canon la R5 riesce a girare fino a 35 minuti a 50/60fps prima di surriscaldarsi, a quel punto fornirà un minuto di registrazione per ogni minuto di riposo. Non certo l&apos;ideale se si desidera girare un documentario a 4K e 60 fps, ma coloro che si limitano a girare 24 o 25 fps con qualche clip a 60p per le scene al rallentatore, è molto probabile che non riceveranno mai alcuna notifica di surriscaldamento. Canon afferma che durante la registrazione di video full frame in 4K a 25/30 fps non si ha alcun limite causato dalla produzione di calore.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/IZk8SSN8bgc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Lasciando da parte il problema del surriscaldamento, che potrebbe essere anche leggermente sovrastimato, è bello osservare i risultati di cui è capace la EOS R5.</p><p>La fotocamera è in grado di registrare video 4K straordinariamente nitidi e i file LOG che abbiamo girato erano incredibilmente flessibili in termini di possibilità di post produzione.</p><p>La combinazione di obiettivi con innesto RF stabilizzato e IBIS integrato nella fotocamera, se si cammina abbastanza dolcemente, garantisce la possibilità di inseguire i propri soggetti durante le riprese senza l’utilizzo di un gimbal. Riportiamo la nostra selezione di obiettivi con innesto RF: RF 15-35mm F2.8L IS USM, RF 24-70mm F2.8L IS USM e RF 70-200mm F2.8L IS USM. Tutti gli obiettivi sono forniti di autofocus con tracciamento silenzioso.</p><p>Per chi registra con una singola fotocamera o per coloro che hanno il compito di filmare i “dietro le scene“, la EOS R5 potrebbe essere un&apos;incredibile aggiunta a qualsiasi attrezzatura.</p><h2 id="canon-eos-r5-xa0-qualit-xe0-dell-apos-immagine">Canon EOS R5: Qualità dell&apos;immagine</h2><p>La R5 è in grado di scattare eccellenti fotografie. Fino a circa 4000 ISO non c’è molto da preoccuparsi in termini di rumore. Spingendosi oltre inizia ad apparire del disturbo colorato a grana fine nelle immagini.</p><p>Probabilmente ai fotografi editoriali non darà molto fastidio, ma chi produce immagini artistiche per la stampa o la pubblicità, rimane un limite da considerare.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m2ZLyH49SuDiDrTwfyYv4Z-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N57zWomfyXeqQGPBhBekrg-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u8aheVrx6QjFAqb8AhmRJY-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PecnB7kQ2GWTFUAgzVybvX-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KJR5monrQgd2qZESctasPZ-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eFaE6PiBdQWriZHhkEbJBa-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ah4uwmYUyZyNCxqVNEP4Wa-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cKceroJEBoNUVhMhnULyra-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/emQ8D38HMh29rrCHnv6Kfb-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UhKhVhVoe42hYV3JkYuQ7c-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gyfWrhVLy9povKXiLeoxTc-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/asj9icGxioKz78U5vxekuc-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4iyrK9kb22pQyNUXP8fyxd-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mdWafsWCxY29UFgfpxx7Ve-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cte57427TvdqBQKtuKBvve-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9wmJwJsMU9s4mfdYaQQKUf-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/y9hqjQgS2FVUmwy4vi3buf-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tcLXNbKxbBdX5QASAtX7Pg-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6ie5pFDfTYeKpeAYJoDdPh-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EQAQvD4cwgTB8mGgSs26sh-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per chi desidera catturare momenti irripetibili, indipendentemente dalla quantità di luce disponibile, la R5 è capace di scattare fino a 102.400 ISO. Durante la prova, abbiamo realizzato foto fino a ISO 51.200 e sebbene i risultati fossero indubbiamente granulosi, il tono dei colori non è virato ed era presente una buona quantità di dettagli.</p><p>Avere una fotocamera che produce immagini eccezionali ad alta risoluzione in condizioni di luce perfetta e in grado di fotografare con successo anche al buio utilizzando velocità dell&apos;otturatore impensabili, contraddistingue la EOS R5 come uno strumento fotografico davvero eccezionale.</p><p>Se desiderate dare sguardo più approfondito alle prestazioni dell’Animal Eye AF della EOS R5, date un&apos;occhiata al nostro video sulla <a href="https://www.techradar.com/uk/news/24-hours-with-the-canon-eos-r5-a-wildlife-photographer-gives-his-verdict" target="_blank"><u>visita di un fotografo naturalista al nascondiglio di uccello</u></a>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">Le migliori fotocamere economiche</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-vs-nikon-confronto">Canon vs Nikon</a>: quali sono le migliori fotocamere da comprare oggi?</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-obiettivi-canon">I migliori obiettivi Canon</a></li></ul><h2 id="vale-la-pena-comprare-la-canon-eos-r5">Vale la pena comprare la Canon EOS R5?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5987px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.12%;"><img id="UGthinUjVztQbiLNYofz4Y" name="IMG_7409.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UGthinUjVztQbiLNYofz4Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5987" height="3360" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div data-model-name="Canon EOS R5" data-widget-type="review"></div><h2 id="canon-eos-r5-compratela-se">Canon EOS R5: Compratela se...</h2><h2 id="canon-eos-r5-non-compratela-se">Canon EOS R5: Non compratela se...</h2><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">I migliori smartphone per la fotocamera</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Canon EOS R5 è davvero all'altezza della sua incredibile scheda tecnica? L'abbiamo provata e ve la raccontiamo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
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                                <ul><li>Amazon <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/prime-day-migliori-offerte">Prime Day</a> 2021: date, previsioni, migliori offerte</li></ul><h2 id="canon-eos-r5-recensione-veloce">Canon EOS R5: recensione veloce</h2><p>Non c’è niente nella Canon EOS R5 che possa far storcere il naso a un fotografo. È la migliore fotocamera mirrorless di Canon ad oggi, e lo è di gran lunga se non consideriamo il prezzo.</p><p>La combinazione di un sistema di messa a fuoco automatica di nuova generazione, con un&apos;eccellente qualità dell&apos;immagine e una velocissima raffica capace di raggiungere i 12 fps, o addirittura i 20 fps utilizzando l&apos;otturatore elettronico, permette a questa fotocamera di trovarsi a proprio agio in tutte le situazioni. Non importa che si stia lavorando in uno studio fotografico o che si registri un filmato al crepuscolo.</p><p>L&apos;autofocus della EOS R5 merita una menzione speciale. Il rilevamento degli occhi è incredibilmente accurato e potente, e anche il rilevamento e il tracciamento del soggetto sono altrettanto impressionanti. Come abbiamo scoperto fotografando la fauna selvatica, il rilevamento degli animali è semplicemente strabiliante ed è di per sé un enorme punto di forza, se ci si occupa regolarmente di questo genere di fotografia.</p><p><strong>AGGIORNAMENTO 2021:</strong></p><p>Dopo l&apos;uscita della versione 1.03 del firmware, la Canon EOS R5 ha ricevuto qualche piccolo beneficio extra che vi andremo ad elencare. La fotocamera ovviamente rimane sempre simile a se stessa, ma alcune piccole migliore non faranno certamente dispiacere ai possessori e, anzi, indicano che l&apos;azienda non l&apos;ha dimenticata in favore della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">EOS R3</a>, di prossima uscita.</p><p>La prima e più importante novità è l&apos;introduzione della registrazione in formato Canon Log 3, detto anche C-Log3, che usa una curva logaritmica progettata per ottenere gamme dinamiche molto ampie ed essere compatibile con i flussi di lavoro utilizzati nell&apos;ambito della produzione cinematografica. Questo aggiornamento le permette di lavorare al meglio con le altre fotocamere della famiglia Canon EOS Cinema.</p><p>Una seconda aggiunta, certamente gradita a chi produce video, è la possibilità di registrare in full-HD a 120 fps, oltre che ad un bitrate più basso, per ottimizzare lo spazio di registrazione rinunciando a un minimo di qualità video.</p><p>Altri aggiornamenti minori comprendono modifiche alla messa a fuoco manuale, la possibilità di disattivare la retroilluminazione dell&apos;LCD, la visualizzazione dello stato del trasferimento FTP, il trasferimento di immagini protette,  alcune impostazioni di salvataggio / caricamento e la correzione di alcuni bug.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-bridge">Le migliori fotocamere bridge</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame">Le migliori fotocamere mirrorless full frame</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6062px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.15%;"><img id="ZA2Wx82AMzsweJFnNSLcTW" name="IMG_7390.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZA2Wx82AMzsweJFnNSLcTW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6062" height="3404" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se provenite da una più tradizionale reflex digitale, l’autonomia della R5 potrebbe in qualche modo farvi sentire limitati. Tuttavia, siamo riusciti ad effettuare circa quattro ore di scatti molto intensi utilizzando l&apos;EVF. Se si scatta lungo tutto il corso della giornata questo può voler dire essere in possesso di due, tre o più batterie, tuttavia è possibile riciclare le vecchie batterie LP-E6N usate dai precedenti modelli Canon.</p><p>Durante le riprese video potrebbero verificarsi episodi di surriscaldamento, ma ciò dipende molto dalla modalità selezionata. In ogni caso, durante le nostre riprese utilizzando diversi formati, non abbiamo riscontrato alcun problema di surriscaldamento.</p><p>Le riprese video si sono rivelate nitide e adatte alla post produzione, mentre la combinazione di obiettivi stabilizzati con innesto RF e il sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine integrato nella fotocamera (IBIS) ha permesso girare video ragionevolmente fluidi senza l’ausilio di un gimbal.</p><div data-model-name="Canon EOS R5" data-widget-type="review"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-ha-presentato-quattro-nuove-lenti-rf-ecco-le-nostre-prime-impressioni">Canon ha presentato quattro nuove lenti RF, ecco le nostre prime impressioni</a></li></ul><p>Canon EOS R5 è probabilmente la fotocamera ibrida che moltissimi utenti stavano aspettando. I registi professionisti esigenti che desiderano girare a lungo in 4K / 60p, probabilmente, si troveranno meglio con la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii"><u>Sony A7S III</u></a>. Tuttavia la EOS R5 supera le prestazioni video di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione"><u>Nikon Z7</u></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii"><u>Sony A9 II</u></a>, rendendola una valida scelta tra le fotocamere ibride presenti in questo settore particolare del mondo mirrorless.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2048px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.70%;"><img id="EQAQvD4cwgTB8mGgSs26sh" name="Canon EOS R5 test pic_24.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EQAQvD4cwgTB8mGgSs26sh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2048" height="1366" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come si auspica quando si spende così tanto, la Canon EOS R5 offre molte specifiche di buon livello. Il mirino elettronico (EVF) è superbo e quasi indistinguibile da quelli ottici presenti nelle reflex digitali, almeno nella maggior parte dei casi d’uso. La tropicalizzazione è al livello di quella presente sulla serie 5D, se non addirittura al livello di <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii"><u>Canon EOS 1D X Mark III</u></a>.</p><p>Mutuando un termine relativo al poker, Canon ha fatto davvero “all-in” con la EOS R5, ma era un atto dovuto. L’azienda giapponese è giunta relativamente tardi nel settore delle mirrorless professionali e ha dovuto lavorare molto per tenere il passo della concorrenza. Ciò che conta però è che abbia sfornato quella che possiamo definire la migliore fotocamera Canon di sempre, con l’aggiunta di specifiche video di caratura professionale.</p><p>I professionisti del settore video che sono alla ricerca di una piccola fotocamera ibrida ideale per girare in 4K dovrebbero prendere invece in considerazione la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-a7s-iii"><u>Sony A7S II</u></a>. I non professionisti potrebbero invece voler valutare la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r6-anteprima"><u>Canon EOS R6</u></a>.</p><p>Ma se come noi, fate fatica a giustificare il prezzo della Canon EOS R5, potete comunque interpretarla come un ottimo esempio di ciò che è capace di fare Canon se si impegna fino in fondo nella realizzazione di una mirrorless. Ciò farà forse riflettere i fotografi tradizionalisti, maggiormente legati al pentaprisma e allo specchio ribaltabile.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">migliori fotocamere full frame</a> del 2021: 15 reflex e mirrorless al top</li></ul><h2 id="canon-eos-r5-data-di-lancio-e-prezzi">Canon EOS R5: data di lancio e prezzi</h2><p>La Canon EOS R5 è stata presentata il 30 luglio 2020, con un prezzo di lancio per il solo corpo di €4.709,99, rimasto invariato fino a oggi sul sito ufficiale di Canon, anche se l&apos;azienda mette a disposizione €300 di cashback. Ad ogni modo, nel momento in cui scriviamo lo street price può arrivare fino a oltre €1000 in meno, a seconda di dove si intende acquistarla.</p><p>L’anno scorso dopo la sua uscita, Canon aveva ricevuto un gran numero di richieste e non è stata in grado di soddisfare la domanda, causando una carenza più o meno generalizzata del prodotto. In questo momento comunque non ci risultano problemi di distribuzione nel nostro paese.</p><p>Il prezzo di R5 è piuttosto elevato, però non si allontana troppo rispetto a quanto richiesto dalla concorrenza. La A9 Mark II costa ad esempio, €5400 sullo store ufficiale di Sony, ma ha una risoluzione inferiore e può registrare solo in 4K.</p><p>La R5 non è nemmeno troppo lontana dal prezzo di lancio della Canon EOS 5D Mark IV, che era di €4170 all&apos;uscita nel 2016.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6240px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.15%;"><img id="KgGb3NA6jpXUCY9dBNkw3X" name="IMG_7394.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KgGb3NA6jpXUCY9dBNkw3X-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6240" height="3504" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Acquistare la EOS R5 richiederà uno sforzo a molti fotografi e videografi, ma ne vale la pena? Certamente chi acquista la R5 non è uno sprovveduto, pertanto chi effettua una scelta di questo tipo non lascia nulla al caso. Per tutti gli altri sarà possibile accontentarsi (e lo diciamo facendo l’occhiolino) della R6.</p><p>Personalmente crediamo che sia troppo cara, ma considerato lo street price attuale sappiamo che non ci vorrà moltissimo prima che il prezzo diventi abbordabile anche agli amatori più abbienti o a chi pensa che valga la pena di fare un (grosso) sacrificio per acquistarla.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">Canon EOS R5 vs EOS R6: le 10 differenze chiave che dovreste conoscere</a></li></ul><h2 id="canon-eos-r5-design-e-maneggevolezza">Canon EOS R5: Design e maneggevolezza</h2><ul><li><strong>Peso: 738 g senza obiettivo</strong></li><li><strong>Joystick AF posteriore invece della Touch Bar vista sulla EOS R</strong></li><li><strong>Fantastico mirino elettronico da 5,76 milioni di pixel</strong></li></ul><p>Dal punto di vista del design, la Canon EOS R5 non apporta grandi novità. Data l’ottima usabilità della <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-r-review" target="_blank"><u>Canon EOS R</u></a> su cui si basa, non possiamo però considerarla una cosa negativa. Aggiornare in toto il design di una fotocamera costringe i fotografi a imparare da zero i nuovi comandi, rallentando le operazioni di scatto.</p><p>In termini di larghezza e altezza, la EOS R5 è del tutto identica alla EOS R, se non per tre millimetri in più di profondità e 70 g extra di peso.</p><p>La touch bar vista sulla EOS R è sparita perché aveva ricevuto un’accoglienza molto tiepida. Al suo posto ritorna un joystick zigrinato, che si può usare per navigare nelle immagini e nei menu della fotocamera, similmente a come accade nelle altre fotocamere Canon di fascia alta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6240px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.15%;"><img id="XRpw96aCZqVD2Q7waJwQPU" name="IMG_7378.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XRpw96aCZqVD2Q7waJwQPU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="6240" height="3504" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La EOS R5 si impugna facilmente e il suo peso è di 738g con scheda e batteria, un peso leggermente migliore degli 800g della <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Canon EOS 5D Mark IV</u></a> e non paragonabile con il peso da carro armato della Canon EOS 1D X Mark III, che fa segnare sulla bilancia 1250g a vuoto.</p><p>La EOS R5 è una fotocamera consistente da maneggiare, ha un&apos;impugnatura profonda che la rende facile e comoda da tenere in mano, ma nel contempo è anche facile da trasportare. La resistenza agli agenti atmosferici dovrebbe essere all&apos;altezza degli standard della serie 5D di Canon e in pratica dovrebbe resistere alle condizioni meteorologiche avverse meglio di alcuni fotografi.</p><p>Canon ha un tocco magico quando si tratta di realizzare fotocamere veloci e semplici da usare. Il joystick a quattro direzioni rende facile scorrere i menu o selezionare i punti di messa a fuoco automatica, inoltre sono presenti una ghiera sul retro, un’altra dietro il pulsante di scatto e un’ulteriore ghiera ad anello attorno al selettore della modalità.</p><p>Gli obiettivi con innesto RF possiedono anche un anello aggiuntivo, che è possibile configurare all&apos;occorrenza per ottenere un migliore controllo sulle fotocamere della serie R, inclusa la EOS R5.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5285px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="7iNhfYMQAjjpBfosUjR6MT" name="IMG_7398.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7iNhfYMQAjjpBfosUjR6MT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5285" height="2973" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Se avete già utilizzato un&apos;altra delle fotocamere Canon, la curva di apprendimento sarà fondamentalmente piatta: la R5 è piuttosto semplice da regolare. Gli utenti novelli del sistema Canon scopriranno invece che i menù sono reattivi, intuitivi e potenti da usare.</p><p>Sulla R5, a differenza della R6, è presente un display sul lato superiore a destra che mostra gli attuali parametri di scatto. La sua presenza aiuta a diminuire l’utilizzo dello schermo posteriore quanto più a lungo possibile.</p><p>La retroilluminazione si può anche attivare e disattivare manualmente. Il touchscreen della R5 è molto bello, ha una diagonale di 3,15 pollici e offre una risoluzione di 2,1 MP. È anche completamente snodato per favorire le riprese video.</p><p>Il mirino elettronico della R5 è ottimo e l&apos;unica cosa in grado di batterlo in termini di risoluzione in questo momento è l&apos;EVF da 9,44 milioni di punti della Sony A7S Mark III. Nonostante la R5 abbia “solo” 5,76 milioni di punti, durante l’utilizzo pratico difficilmente si riesce a distinguere la differenza dai mirini ottici delle reflex tradizionali.</p><p>Non solo è davvero fluido e mostra un’incredibile quantità di dettagli, ma permette anche di sapere quando un soggetto è a fuoco se si utilizza una ridotta profondità di campo grazie al focus peaking, presente nella modalità di messa a fuoco manuale.</p><p>Questa e altre funzioni rendono piuttosto semplice scattare con la R5, nonostante sia una una fotocamera decisamente più evoluta rispetto ai modelli che l&apos;hanno preceduta.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/quale-fotocamera-comprare">Quale fotocamera è meglio comprare? Scopritelo con la nostra guida passo-passo</a></li></ul><h2 id="canon-eos-r5-specifiche-e-caratteristiche">Canon EOS R5: Specifiche e caratteristiche</h2><ul><li><strong>Sensore full frame da 45 MP</strong></li><li><strong>Processore DIGIC X (come sulla EOS 1D X Mark III)</strong></li><li><strong>Registrazione video 8K</strong></li></ul><p>La EOS R5 si posiziona nel mercato come una delle offerte più interessanti a livello tecnico, per via del pieno formato e della capacità di scattare immagini ad alta risoluzione. Infatti produce foto da 8.192 x 5.464 pixel, che hanno un peso di circa 60 MB ciascuna.</p><p>Scattando a raffica con la massima velocità consentita, la R5 riesce a gestire un flusso di circa 1,2 GB al secondo di dati. Il suo processore non ha problemi a farlo, ma bisogna tenerne conto nel momento in cui si acquistano dei nuovi supporti di memoria veloci oppure dei nuovi drive necessari ad aumentare l&apos;archivio del vostro computer.</p><p>Parlando di spazio di archiviazione, la R5 offre una soluzione di livello professionale, mettendo disposizione sia uno slot per schede SD standard, che uno slot CFexpress. Ciò consente di aumentare lo spazio di archiviazione disponibile nella fotocamera, oppure scattare in modalità backup in tempo reale o ancora utilizzare la SD per salvare gli scatti in JPEG e la CFexpress per salvare quelli in formato RAW.</p><p>Le schede di memoria assumono un’importanza cruciale se si decide di sfruttare le capacità video della R5. Dato che mette a disposizione diverse modalità video di fascia alta, tra cui 4K 10-bit HEVC (per le riprese in Canon LOG o HDR PQ), 4K ALL-I 50 / 60fps, 4K 100 / 120fps o 8K ALL-I o RAW, diventa obbligatorio utilizzare una CFexpress.</p><p>Abbiamo girato i nostri video di prova utilizzando esclusivamente la scheda Extreme PRO da 512 GB di SanDisk, che ha una velocità di scrittura di 1.400 MB/s e abbiamo rilevato che il buffer si svuotava praticamente alla velocità con cui si riempiva, rendendo il flusso di lavoro liscio come l’olio.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5572px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fgNnUWKQUxfXagSAaviUJV" name="IMG_7383.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fgNnUWKQUxfXagSAaviUJV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5572" height="3134" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il processore DIGIC X di Canon è un chip estremamente veloce, ma per capire quanto lo è veramente, è necessario sfruttare le capacità video della fotocamera. Si tratta dello stesso chip che monta la potente 1D X Mark III e riesce incredibilmente a gestire tutte le situazioni di ripresa, apparentemente senza alcun problema.</p><p>Il sensore della R5 è completamente nuovo essendo questo il primo corpo macchina Canon dotato di stabilizzazione dell&apos;immagine integrata (IBIS). Combina il flusso di dati ad alta velocità dell&apos;innesto RF con la stabilizzazione dell&apos;immagine integrata negli obiettivi. Grazie a ciò, può offrire nelle giuste circostanze, fino a otto stop di stabilizzazione dell&apos;immagine.</p><p>Sulla R5 non mancano ovviamente tutte le tecnologie di comunicazione disponibili sulle fotocamere degli ultimi anni, come Wi-Fi a 2,4 GHz e a 5 Ghz. E non manca nemmeno un client integrato per permettere ai fotografi della stampa di inviare le immagini su un server remoto mentre scattano.</p><p>L&apos;unica cosa che è risulta assente è un connettore Ethernet: la Sony A9 Mark II ne ha uno e i fotografi sportivi professionisti potrebbero lamentarne l&apos;assenza. Se non ne potete fare a meno però, è possibile acquistare il trasmettitore file wireless Canon WTF-R10B che funge anche da battery grip.</p><p>Grazie a questo accessorio, il client FTP della R5 viene aggiornato con uno che supporta anche l&apos;SFTP, inoltre vengono aggiunte due antenne MIMO per una connessione più stabile e anche una porta Gigabit Ethernet. All’interno del WTF-R10B devono essere installate due batterie, una che si occupa di alimentare la fotocamera e l’altra dedicata al sistema Wi-Fi.</p><p>Queste caratteristiche sono piuttosto di nicchia e saranno gradite in pratica solo dai fotografi che lavorano per le agenzie. Ciò che potrebbe interessare la maggioranza degli utenti invece è la possibilità di avere una impugnatura “quadrata” ideale per chi scatta molto e velocemente, come i fotografi sportivi, di moda o i naturalisti.</p><p>La Canon EOS R5 monta una nuova batteria, pienamente compatibile i modelli delle precedenti Canon. La nuova LP-E6NH possiede il 15% di capacità in più rispetto alla precedente LP-E6N. Inoltre, la R5 può anche essere caricata tramite la porta USB-C.</p><p>Impostando il selettore di modalità della R5 su video, verrete sbalorditi da prestazioni di registrazione straordinarie: in 4K è possibile arrivare fino a 120 fps, con la possibilità di girare in RAW.</p><p>Se si sceglie di registrare in 8K, si possono scegliere diversi framerate girando sempre in modalità RAW: 30, 25, 24 o 23.98 fps, con un bitrate di circa 2.600 Mbps. La scelta di riprendere utilizzando la compressione H.265 con le stesse impostazioni, fa scendere il bitrate a circa 1.300 Mbps, mentre utilizzando H.264 si scende ancora, fino a 300 Mbps.</p><p>Naturalmente, questi numeri non dicono tutto riguardo alle capacità video. Canon ha deluso un po&apos; le aspettative degli utenti, pubblicando i tempi di registrazione stimati per ciascuna delle modalità di EOS R5. Abbiamo incluso queste informazioni nella tabella che trovate qui sotto.</p><div ><table><caption>Canon EOS R5</caption><tbody><tr><td class="firstcol " >Risoluzione / frame rate</td><td  >Tempo di registrazione massimo a 23 ° C</td><td  >Situazione raccomandata</td></tr><tr><td class="firstcol " >8K/30p</td><td  >20 minuti</td><td  >Produzioni 8K in cui è possibile utilizzare mirrorless full frame insieme a una fotocamera principale</td></tr><tr><td class="firstcol " >4K/120p</td><td  >15 minuti</td><td  >Brevi raffiche al rallentatore.</td></tr><tr><td class="firstcol " >4K/60p</td><td  >35 minuti</td><td  >Produzioni ad alta risoluzione con frame rate elevato e film indipendenti.</td></tr><tr><td class="firstcol " >4K/30p</td><td  >Non limitato dal calore</td><td  >interviste di e registrazioni lunghe, come i matrimoni.</td></tr><tr><td class="firstcol " >4K/30p (8.2K sovraccampionamento)</td><td  >30 minuti</td><td  >Quando durante una produzione 4K30 è richiesta della risoluzione aggiuntiva.</td></tr></tbody></table></div><p>Se si decide di utilizzare la Canon EOS R5 come fotocamera principale per la registrazione video, la cosa più importante da considerare sono i tempi di raffreddamento necessari a far recuperare la fotocamera dopo aver girato scene lunghe. Sono molte le fotocamere mirrorless che si scaldano durante le riprese video, ma nessuna come la R5 richiede così tanto tempo per tornare operativa.</p><p>Per fare un esempio, quando si registra in 8K/30p, un tempo di riposo di 10 minuti vi restituirà solo tre minuti di tempo di registrazione, mentre lasciarla raffreddare per altri 20 minuti vi darà otto minuti in più di registrazione.</p><p>Se questo può essere accettabile per girare in 8K, una modalità che nessun&apos;altra fotocamera mirrorless offre, troviamo molto meno piacevole che girando con la EOS R5 in 4K/60p una pausa di 10 minuti permetta solo altri 10 minuti di registrazione. Utilizzare la R5 per girare filmati significa fare delle scelte in termini di opzioni disponibili, oppure relegarla a fotocamera secondaria, limitandosi ad acquisire filmati relativamente brevi.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-e-una-videocamera-tanto-eccezionale-quanto-eccessiva-ecco-perche">Canon EOS R5 è una videocamera tanto eccezionale quanto eccessiva: ecco perchè</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5329px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="xdeVoZYmzJNsbsxBJoBiqU" name="IMG_7381.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xdeVoZYmzJNsbsxBJoBiqU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5329" height="2998" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="canon-eos-r5-autofocus">Canon EOS R5: Autofocus</h2><ul><li><strong>5.940 Zone AF</strong></li><li><strong>Rilevamento di animali e volti</strong></li><li><strong>100% di copertura autofocus orizzontale </strong></li></ul><p>L&apos;autofocus della Canon EOS R5 è quasi incredibile. La sua capacità di rilevamento degli occhi è praticamente infallibile, riesce a seguire i volti umani, cosa che accade anche con i soggetti che si muovono rapidamente in avanti o indietro nell&apos;inquadratura. Il rilevamento e l’inseguimento dei soggetti sono altrettanto impressionanti.</p><p>La nuova modalità di rilevamento degli animali è fantastica, siamo davvero rimasti entusiasti durante il nostro test con la fauna selvatica, dove la R5 è riuscita a rilevare e inseguire gli occhi e i volti non umani anche in circostanze molto impegnative.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/10dvcSZ5stA" allowfullscreen></iframe></div></div><p>La R5 utilizza una nuova versione dell&apos;autofocus Dual Pixel CMOS, con la messa a fuoco che viene eseguita tramite il sensore stesso. Ciò consente di scegliere manualmente tra 5.940 diversi punti AF, disposti sul 100% della larghezza del sensore e del 90% sull’altezza del sensore.</p><p>È possibile gestire l’area dell’AF in maniera personalizzata; suddividendo il sensore in ampie zone di messa a fuoco automatica e consentendogli di scegliere interamente da solo o optando manualmente per dei singoli punti di messa a fuoco automatica tramite il joystick o trascinando il pollice sul monitor touchscreen. Una volta selezionata una zona, l&apos;autofocus dell&apos;R5 vi lascerà a bocca aperta.</p><p>Il riconoscimento degli animali attualmente funziona con cani, gatti e uccelli, ma naturalmente rileva anche altre specie animali. Non vediamo l&apos;ora di osservare la crescita di questo sistema di messa a fuoco automatica, anche se Canon è stata in grado di fare un debutto davvero impressionante già a partire dalla EOS R5.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5656px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.14%;"><img id="kYmazFV7PFYMaJjQsY5qUX" name="IMG_7402.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kYmazFV7PFYMaJjQsY5qUX-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5656" height="3175" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="canon-eos-r5-prestazioni">Canon EOS R5: Prestazioni</h2><ul><li><strong>12 fps con otturatore meccanico / 20 fps con otturatore elettronico</strong></li><li><strong>Batterie compatibili con le versioni precedenti</strong></li><li><strong>Modalità video ad alta velocità</strong></li></ul><p>Grazie al potente processore Digic X montato sulla R5, è lecito aspettarsi grandi prestazioni, come dimostrato nelle nostre prove.</p><p>Con la nostra scheda SanDisk Extreme Pro abbiamo riscontrato che il buffer si svuotava quasi alla stessa velocità con cui stavamo scattando, riuscendo a registrare anche più fotogrammi in un secondo dopo che abbiamo finito di realizzare una veloce raffica in formato RAW. La EOS R5 riesce a scattare a 12 fps utilizzando l&apos;otturatore meccanico o fino a 20 con l&apos;otturatore elettronico.</p><p>Se siete preoccupati per l&apos;effetto gelatina dovuta all’uso dell’otturatore elettronico, ci è capitato pochissime volte. In certi casi lavorando ad alta velocità era presente una piccola quantità di distorsione, ma anche riprendendo i soggetti più veloci, i fotogrammi ripresi con l&apos;otturatore elettronico erano utilizzabili nella stessa maniera di quelli ripresi tramite quello meccanico. Un altro vantaggio dell&apos;otturatore elettronico è quella di essere totalmente silenzioso. I fotografi di matrimoni e i naturalisti non mancheranno di apprezzarlo molto.</p><p>Anche l’autonomia della R5 è apprezzabile. Ovviamente non è possibile paragonarla con quella delle reflex digitali tradizionali, ma siamo riusciti a effettuare circa quattro ore di riprese estremamente intense, scattando circa 2.000 foto in formato RAW utilizzando il mirino elettronico, con una singola carica della batteria.</p><p>Duranti le sessioni fotografiche più intense e prolungate, sarà meglio avere a portata di mano almeno 2 o anche 3 batterie. Poiché la R5 è retrocompatibile con le batterie LP-E6N, viste per la prima volta sulla EOS 7D del 2009, è possibile che ne abbiate già qualcuna disponibile nel vostro corredo se provenite dal mondo Canon.</p><h2 id="canon-eos-r5-prestazioni-video-e-qualit-xe0">Canon EOS R5: Prestazioni video e qualità</h2><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/FkbAT28OWfc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Le prestazioni video della R5 sono eccellenti, l’abbiamo testata in un piccolo documentario realizzato in mezza giornata (vedi sopra), catturando poco più di 240 GB di video 4K per oltre 55 minuti complessivi di registrazione.</p><p>Di questi, circa 38 minuti circa sono stati girati in 4K, All-I, 25 fps in Canon LOG a 10 bit, con il resto (poco meno di 17 minuti) girato a 50 fps, sempre in All-I e LOG. Da notare che le riprese sono avvenute nel giorno più caldo dell&apos;anno con una temperatura ambiente di 32 gradi e non abbiamo ricevuto alcuna notifica di surriscaldamento.</p><p>Secondo Canon la R5 riesce a girare fino a 35 minuti a 50/60fps prima di surriscaldarsi, a quel punto fornirà un minuto di registrazione per ogni minuto di riposo. Non certo l&apos;ideale se si desidera girare un documentario a 4K e 60 fps, ma coloro che si limitano a girare 24 o 25 fps con qualche clip a 60p per le scene al rallentatore, è molto probabile che non riceveranno mai alcuna notifica di surriscaldamento. Canon afferma che durante la registrazione di video full frame in 4K a 25/30 fps non si ha alcun limite causato dalla produzione di calore.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/IZk8SSN8bgc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>Lasciando da parte il problema del surriscaldamento, che potrebbe essere anche leggermente sovrastimato, è bello osservare i risultati di cui è capace la EOS R5.</p><p>La fotocamera è in grado di registrare video 4K straordinariamente nitidi e i file LOG che abbiamo girato erano incredibilmente flessibili in termini di possibilità di post produzione.</p><p>La combinazione di obiettivi con innesto RF stabilizzato e IBIS integrato nella fotocamera, se si cammina abbastanza dolcemente, garantisce la possibilità di inseguire i propri soggetti durante le riprese senza l’utilizzo di un gimbal. Riportiamo la nostra selezione di obiettivi con innesto RF: RF 15-35mm F2.8L IS USM, RF 24-70mm F2.8L IS USM e RF 70-200mm F2.8L IS USM. Tutti gli obiettivi sono forniti di autofocus con tracciamento silenzioso.</p><p>Per chi registra con una singola fotocamera o per coloro che hanno il compito di filmare i “dietro le scene“, la EOS R5 potrebbe essere un&apos;incredibile aggiunta a qualsiasi attrezzatura.</p><h2 id="canon-eos-r5-xa0-qualit-xe0-dell-apos-immagine">Canon EOS R5: Qualità dell&apos;immagine</h2><p>La R5 è in grado di scattare eccellenti fotografie. Fino a circa 4000 ISO non c’è molto da preoccuparsi in termini di rumore. Spingendosi oltre inizia ad apparire del disturbo colorato a grana fine nelle immagini.</p><p>Probabilmente ai fotografi editoriali non darà molto fastidio, ma chi produce immagini artistiche per la stampa o la pubblicità, rimane un limite da considerare.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m2ZLyH49SuDiDrTwfyYv4Z-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/N57zWomfyXeqQGPBhBekrg-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u8aheVrx6QjFAqb8AhmRJY-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PecnB7kQ2GWTFUAgzVybvX-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KJR5monrQgd2qZESctasPZ-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eFaE6PiBdQWriZHhkEbJBa-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ah4uwmYUyZyNCxqVNEP4Wa-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cKceroJEBoNUVhMhnULyra-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/emQ8D38HMh29rrCHnv6Kfb-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UhKhVhVoe42hYV3JkYuQ7c-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gyfWrhVLy9povKXiLeoxTc-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/asj9icGxioKz78U5vxekuc-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4iyrK9kb22pQyNUXP8fyxd-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mdWafsWCxY29UFgfpxx7Ve-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cte57427TvdqBQKtuKBvve-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9wmJwJsMU9s4mfdYaQQKUf-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/y9hqjQgS2FVUmwy4vi3buf-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tcLXNbKxbBdX5QASAtX7Pg-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6ie5pFDfTYeKpeAYJoDdPh-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EQAQvD4cwgTB8mGgSs26sh-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R5" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per chi desidera catturare momenti irripetibili, indipendentemente dalla quantità di luce disponibile, la R5 è capace di scattare fino a 102.400 ISO. Durante la prova, abbiamo realizzato foto fino a ISO 51.200 e sebbene i risultati fossero indubbiamente granulosi, il tono dei colori non è virato ed era presente una buona quantità di dettagli.</p><p>Avere una fotocamera che produce immagini eccezionali ad alta risoluzione in condizioni di luce perfetta e in grado di fotografare con successo anche al buio utilizzando velocità dell&apos;otturatore impensabili, contraddistingue la EOS R5 come uno strumento fotografico davvero eccezionale.</p><p>Se desiderate dare sguardo più approfondito alle prestazioni dell’Animal Eye AF della EOS R5, date un&apos;occhiata al nostro video sulla <a href="https://www.techradar.com/uk/news/24-hours-with-the-canon-eos-r5-a-wildlife-photographer-gives-his-verdict" target="_blank"><u>visita di un fotografo naturalista al nascondiglio di uccello</u></a>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">Le migliori fotocamere economiche</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-vs-nikon-confronto">Canon vs Nikon</a>: quali sono le migliori fotocamere da comprare oggi?</li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-obiettivi-canon">I migliori obiettivi Canon</a></li></ul><h2 id="vale-la-pena-comprare-la-canon-eos-r5">Vale la pena comprare la Canon EOS R5?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5987px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.12%;"><img id="UGthinUjVztQbiLNYofz4Y" name="IMG_7409.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UGthinUjVztQbiLNYofz4Y-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5987" height="3360" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div data-model-name="Canon EOS R5" data-widget-type="review"></div><h2 id="canon-eos-r5-compratela-se">Canon EOS R5: Compratela se...</h2><h2 id="canon-eos-r5-non-compratela-se">Canon EOS R5: Non compratela se...</h2><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-smartphone-fotocamera">I migliori smartphone per la fotocamera</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R3, due brevetti svelano più dettagli sulla messa a fuoco oculare ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Canon ha provocato un certo scalpore quando ha svelato che la futura <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">Canon EOS R3</a> verrà dotata di un sistema di messa a fuoco automatica controllato dall&apos;occhio umano, simile a quello presente sulle fotocamere a pellicola EOS-3 e EOS-1V.</p><p>Non si conoscono molti dettagli riguardanti la funzione preannunciata da Canon, se non che consentirà al fotografo di selezionare un punto AF semplicemente guardando il soggetto attraverso il mirino elettronico. Due nuovi brevetti depositati negli Stati Uniti offrono ora ulteriori informazioni su come potrebbe funzionare il rivoluzionario sistema autofocus.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">fotocamere economiche</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">fotocamere compatte</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">mirrorless economiche</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1063px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="7FZ568jdnzzfY693WBAc7S" name="EOS R3 patent_1.jpeg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7FZ568jdnzzfY693WBAc7S-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1063" height="598" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Il <a href="https://pdfaiw.uspto.gov/.aiw?PageNum=0&docid=20210124239">brevetto USA 2021/0124239</a> mostra una potenziale configurazione del menu relativo al sistema di autofocus oculare. Si tratta di idee e tecnologie potenzialmente implementabili, ma non ci sono garanzie su come verrà realizzato il prodotto finale.</p><p>Nonostante ciò, il brevetto può essere analizzato per capire in in quale direzione si stanno muovendo gli sforzi dell&apos;azienda. A quanto pare, sembra che il menu delle opzioni relative alla messa a fuoco visiva sia piuttosto semplice, in perfetto stile <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-obiettivi-canon">Canon</a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1296px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:123.46%;"><img id="NRgvepPVE9cEuUx7D9QpNJ" name="Screen Shot 2021-04-30 at 10.44.28 am.png" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NRgvepPVE9cEuUx7D9QpNJ-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1296" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Sebbene non sia specificato come funzionerà esattamente, sembra che il suo funzionamento si baserà principalmente su software. Secondo i diagrammi presenti nel brevetto, un algoritmo determinerà la linea visiva e bloccherà il punto di messa a fuoco sul soggetto, permettendo di inseguirlo visivamente tramite lo spostamento dell&apos;occhio.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/eos-r3-segna-la-morte-definitiva-delle-reflex-canon">EOS R3 segna la morte definitiva delle reflex Canon</a></li></ul><p>Al momento non è possibile sapere se il sistema si comporterà esattamente come previsto, potrebbe essere complesso farlo funzionare alla perfezione in uno scenario reale, ma un <a href="https://pdfaiw.uspto.gov/.aiw?PageNum=0&docid=20210125375" target="_blank">secondo brevetto</a> (US 2021/0125375) indica che la EOS R3 potrebbe anche venire dotata di un meccanismo di calibrazione per determinare con precisione la direzione dello sguardo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1150px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:103.30%;"><img id="9qXjThx68P7SPbnVPyWvyW" name="Screen Shot 2021-04-30 at 11.05.07 am.png" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9qXjThx68P7SPbnVPyWvyW-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1150" height="1188" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Le figure mostrano un potenziale menu di calibrazione della EOS R3 che permetterebbe di tarare il sistema autofocus. Il nuovo sistema autofocus è simile a quello introdotto nel 1992, e sopravvissuto su diverse fotocamere a pellicola fino allo scorso decennio. Chi ha utilizzato la EOS-3 del 1998, ricorda il sistema AF a 45 punti di messa a fuoco oculare come relativamente preciso, ma perfezionabile.</p><p>La funzione di controllo oculare, a differenza della versione installata precedentemente sulle fotocamere analogiche, potrebbe non funzionare indossando occhiali o lenti a contatto, limitando drasticamente il numero dei potenziali utenti. Tuttavia, bisognerà aspettare per sapere se tutto ciò avrà dei riscontri effettivi sulla versione definitiva della EOS R3.</p><ul><li>Le migliori fotocamere <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame">mirrorless full frame</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-due-brevetti-svelano-piu-dettagli-sulla-messa-a-fuoco-oculare</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ I diagrammi nei brevetti della EOS R3 svelano il menu e il sistema di calibrazione della messa a fuoco oculare. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
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                                <p>Canon ha provocato un certo scalpore quando ha svelato che la futura <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">Canon EOS R3</a> verrà dotata di un sistema di messa a fuoco automatica controllato dall&apos;occhio umano, simile a quello presente sulle fotocamere a pellicola EOS-3 e EOS-1V.</p><p>Non si conoscono molti dettagli riguardanti la funzione preannunciata da Canon, se non che consentirà al fotografo di selezionare un punto AF semplicemente guardando il soggetto attraverso il mirino elettronico. Due nuovi brevetti depositati negli Stati Uniti offrono ora ulteriori informazioni su come potrebbe funzionare il rivoluzionario sistema autofocus.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">fotocamere economiche</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">fotocamere compatte</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">mirrorless economiche</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1063px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="7FZ568jdnzzfY693WBAc7S" name="EOS R3 patent_1.jpeg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7FZ568jdnzzfY693WBAc7S-1920-80.jpeg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1063" height="598" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Il <a href="https://pdfaiw.uspto.gov/.aiw?PageNum=0&docid=20210124239">brevetto USA 2021/0124239</a> mostra una potenziale configurazione del menu relativo al sistema di autofocus oculare. Si tratta di idee e tecnologie potenzialmente implementabili, ma non ci sono garanzie su come verrà realizzato il prodotto finale.</p><p>Nonostante ciò, il brevetto può essere analizzato per capire in in quale direzione si stanno muovendo gli sforzi dell&apos;azienda. A quanto pare, sembra che il menu delle opzioni relative alla messa a fuoco visiva sia piuttosto semplice, in perfetto stile <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-obiettivi-canon">Canon</a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1296px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:123.46%;"><img id="NRgvepPVE9cEuUx7D9QpNJ" name="Screen Shot 2021-04-30 at 10.44.28 am.png" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NRgvepPVE9cEuUx7D9QpNJ-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1296" height="1600" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Sebbene non sia specificato come funzionerà esattamente, sembra che il suo funzionamento si baserà principalmente su software. Secondo i diagrammi presenti nel brevetto, un algoritmo determinerà la linea visiva e bloccherà il punto di messa a fuoco sul soggetto, permettendo di inseguirlo visivamente tramite lo spostamento dell&apos;occhio.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/eos-r3-segna-la-morte-definitiva-delle-reflex-canon">EOS R3 segna la morte definitiva delle reflex Canon</a></li></ul><p>Al momento non è possibile sapere se il sistema si comporterà esattamente come previsto, potrebbe essere complesso farlo funzionare alla perfezione in uno scenario reale, ma un <a href="https://pdfaiw.uspto.gov/.aiw?PageNum=0&docid=20210125375" target="_blank">secondo brevetto</a> (US 2021/0125375) indica che la EOS R3 potrebbe anche venire dotata di un meccanismo di calibrazione per determinare con precisione la direzione dello sguardo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1150px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:103.30%;"><img id="9qXjThx68P7SPbnVPyWvyW" name="Screen Shot 2021-04-30 at 11.05.07 am.png" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9qXjThx68P7SPbnVPyWvyW-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1150" height="1188" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Le figure mostrano un potenziale menu di calibrazione della EOS R3 che permetterebbe di tarare il sistema autofocus. Il nuovo sistema autofocus è simile a quello introdotto nel 1992, e sopravvissuto su diverse fotocamere a pellicola fino allo scorso decennio. Chi ha utilizzato la EOS-3 del 1998, ricorda il sistema AF a 45 punti di messa a fuoco oculare come relativamente preciso, ma perfezionabile.</p><p>La funzione di controllo oculare, a differenza della versione installata precedentemente sulle fotocamere analogiche, potrebbe non funzionare indossando occhiali o lenti a contatto, limitando drasticamente il numero dei potenziali utenti. Tuttavia, bisognerà aspettare per sapere se tutto ciò avrà dei riscontri effettivi sulla versione definitiva della EOS R3.</p><ul><li>Le migliori fotocamere <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame">mirrorless full frame</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ EOS R3 segna la morte definitiva delle reflex Canon ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">Canon EOS R3</a> rappresenta il capitolo conclusivo del graduale passaggio dell&apos;azienda giapponese alla tecnologia <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a>, e del conseguente abbandono del formato <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">reflex</a>.</p><p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">EOS R3</a> si trova ancora in "fase di sviluppo", ma conosciamo già diverse specifiche della nuova mirrorless sportiva in grado di scattare fino a 30fps.</p><p>Le caratteristiche di EOS R3 mettono in ombra qualsiasi modello reflex prodotto finora dall&apos;azienda e, in un certo senso, testimoniano il passaggio definitivo alla tecnologia mirrorless.</p><p>Siamo certi che molti fotografi continueranno a scattare con le reflex prodotte da Canon, dato che una fetta di pubblico le preferisce alle più moderne mirrorless. Tuttavia, escludendo i gusti personali, non si possono negare i vantaggi introdotti dalle mirrorless Canon di seconda generazione, ed EOS R3 rappresenta a pieno l&apos;essenza delle mirrorless sportive, migliorando in molti comparti che, sulle reflex, sembravano ormai giunti al massimo della loro evoluzione.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera" target="_blank">fotocamere</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless" target="_blank">fotocamere mirrorless</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame" target="_blank">fotocamere mirrorless full frame</a></li></ul><h2 id="il-punto-della-situazione">Il punto della situazione</h2><p>Prima di elencare le caratteristiche tecniche che rendono Canon EOS R3 cosi speciale proviamo a fare il punto della situazione.</p><p>Le reflex Canon (anche dette DSLR) sono sul mercato da 20 anni. I primi modelli risalgono all&apos;anno 2000, quando Canon presentò EOS D30, un modello ispirato alle precedenti collaborazioni con Kodak.</p><p>Alla pioniera EOS D30 sono seguite le prime reflex professionali, ovvero Canon EOS-1D e Canon EOS-1Ds, la prima reflex <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">full-frame</a> dell&apos;azienda. L&apos;arrivo di questi modelli segnò un punto di svolta epocale rispetto alle fotocamere 35mm della serie Canon EOS prodotte dal 1987.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9YpnGD7bSmgndqJsQCuWb6" name="CanonEOSD30.jpg" alt="Canon EOS D30" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9YpnGD7bSmgndqJsQCuWb6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, il passaggio vero e proprio da SLR a DSLR è avvenuto nel 2005, anno in cui la serie EOS è passata definitivamente ai sensori digitali. L&apos;arrivo di Canon EOS R3 rappresenta un momento simile e non possiamo escludere che, dal 2021, Canon smetta definitivamente di produrre modelli reflex.</p><p>Ma perché? Dopotutto molti fotografi, inclusi i professionisti in ambito sportivo ai quali Canon si rivolge con EOS R3, potrebbero affermare che le mirrorless non sono necessariamente meglio delle reflex e, per alcuni aspetti, rimangono inferiori.</p><p>Anche se questa affermazione ha un fondo di verità, oggi i produttori di fotocamere, compresi i giganti come Canon, stanno letteralmente lottando per sopravvivere, e per continuare a rimanere competitivi il passaggio alla tecnologia mirrorless sembra inevitabile.</p><h2 id="uno-specchio-a-senso-unico">Uno specchio a senso unico</h2><p>Le fotocamere mirrorless presentano differenze sostanziali rispetto alle classiche reflex. Nella nostra guida &apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave">Mirrorless contro Reflex</a>&apos; trovate una dettagliata spiegazione dei principali aspetti che distinguono le due tipologie di fotocamere, ma in questa sede ci occuperemo della più importante: il mirino.</p><p>Le reflex integrano uno specchio inclinato a 45 gradi che riflette la luce dalle lente nel mirino ottico. Le fotocamere mirrorless non hanno uno specchio (da questo il nome mirrorless), e riflettono la luce che entra nella lente su un sensore digitale di immagine, che a sua volta proietta la scena inquadrata nel mirino elettronico della fotocamera, anche detto EVF. Quest&apos;ultimo è sostanzialmente uno schermo OLED.</p><p>L&apos;assenza dello specchio consente ai produttori di realizzare corpi macchina  più compatti. Ciononostante, Canon EOS R3 conserva delle dimensioni simili a quelle di una reflex professionale ed è sensibilmente più grande della sorella <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">Canon EOS R5</a>.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="t2wWxBMcEBrrqStRW3SMqQ" name="CanonEOSR3-10.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t2wWxBMcEBrrqStRW3SMqQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Ma che senso ha produrre una mirrorless grande come una reflex? La risposta è semplice: EOS R3 è una fotocamera concepita per uso professionale orientata allo sport e necessita di due caratteristiche fondamentali che si trovano sulle controparti reflex, ovvero autonomia e maneggevolezza. Se con un corpo più grande Canon EOS R3 riuscisse a garantire prestazioni di livello in questi due frangenti, potrebbe sicuramente convincere molti fotografi legati al mondo delle reflex sportive a passare al formato mirrorless. </p><p>Del resto non è così semplice. Come Canon stessa affermava nel 2020 al momento del lancio delle sua ultima reflex professionale, Canon EOS 1D X Mark III, i fotografi sportivi hanno altri motivi per continuare a preferire le reflex, uno dei quali è senza dubbio il tempo di risposta del mirino. </p><p>I mirini EVF, logicamente, presentano un lieve ritardo rispetto ai mirini ottici delle reflex che consentono di vedere la scena in tempo reale, mentre nelle mirrorless l&apos;immagine deve passare prima attraverso il sensore. </p><p>Del resto sembra che con EOS R3 Canon sia finalmente riuscita a produrre un sistema EVF abbastanza veloce da soddisfare anche i fotografi sportivi più esigenti.</p><h2 id="il-meglio-dei-due-mondi">Il meglio dei due mondi?</h2><p>Al momento non conosciamo tutte le specifiche del mirino elettronico di Canon EOS R3, ma sappiamo che sarà il migliore mai prodotto da Canon. Durante un&apos;intervista, un rappresentante Canon ha detto che "[l&apos;EVF] offrirà un esperienza simile al mirino ottico". Per raggiungere un traguardo simile, l&apos;EVF di EOS R3 dovrebbe avere una frequenza di aggiornamento pari a 240fps. </p><p>Del resto, le altre specifiche confermate farebbero venire l&apos;acquolina in bocca a qualsiasi fotografo. EOS R3 sarà la prima fotocamera della serie EOS ad utilizzare un sensore CMOS retro-illuminato prodotto da Canon. L&apos;azienda afferma che, grazie ad esso, la nuova mirrorless raggiungerà "nuovi livelli in termini di velocità di scatto e riprese video". </p><p>A questo si aggiunge l&apos;incredibile raffica da 30fps con tracking AF/AE, ben 10 scatti al secondo in più rispetto alla top reflex Canon 1D X Mark III.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/4sW8jH490yc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>A questo si aggiunge il nuovo sistema di messa a fuoco oculare che consente a Canon EOS R3 di tracciare un soggetto seguendo lo sguardo del fotografo. L&apos;ultima volta che abbiamo visto una funzione simile è stato nel 1998 con Canon EOS 3.</p><p>Nel complesso EOS R3 si candida come la migliore fotocamera sportiva mai prodotta da Canon e rappresenta un deciso passo in avanti rispetto alla recentissima <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-r5">Canon EOS R5</a>, una fotocamera che al momento del lancio ha eclissato <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-1dx-mark-iii">Canon 1D X Mark III</a> sotto molti punti di vista. Ma la fotocamera e le sue specifiche non sono l&apos;unico motivo per cui le reflex sono destinate a scomparire; c&apos;è un altro punto focale nella questione: le lenti.</p><h2 id="addio-lenti-ef">Addio lenti EF</h2><p>Tutti i maggiori produttori, inclusi Canon e Nikon, affermano che le loro nuove lenti mirrorless siano migliori delle ottiche concepite per le reflex.</p><p>La minore distanza tra l&apos;attacco della lente e il sensore della fotocamera e il maggior diametro delle ottiche Canon RF e Nikon Z consentono ai produttori di aumentare l&apos;angolo di incidenza. Più grande è questo valore, più facile è produrre lenti ad alte prestazioni. </p><p>Per questo motivo Canon ha investito molto nelle sue lenti RF per fotocamere mirrorless, piuttosto che aggiornare la sua gamma di ottiche EF. Non ci sono più motivi per dedicare risorse a questo scopo, e per certi versi ha persino poco senso continuare a produrre lenti EF.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yMMXEP5spiZBexjG5dcgWK" name="CanonEOSR3-11.jpg" alt="Canon RF 400mm f/2.8" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yMMXEP5spiZBexjG5dcgWK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Di recente diversi rumor hanno indicato un possibile stop alla produzione di ben 24 lenti EF. Quando abbiamo chiesto a Canon se le indiscrezioni fossero o meno fondate, il produttore ci ha riposto: "Abbiamo diverse collezioni di lenti EF e continueremo a produrle e venderle finché ci sarà domanda." </p><p>In sostanza, non solo non ci sono nuove lenti in arrivo per le reflex Canon, ma probabilmente alcune di quelle che esistono già andranno fuori produzione nel giro di pochi anni. Molti fotografi utilizzano ancora le lenti Canon EF, ma non si può negare che le vecchie ottiche non siano in grado di tenere il passo delle recenti RF, almeno in termini di messa a fuoco automatica.</p><p>Oggi se si cerca il massimo in termini di prestazioni e lenti, bisogna necessariamente considerare dei modelli mirrorless come Canon EOS R3 e abbinarli a ottiche RF. </p><h2 id="conflitto-finale">Conflitto finale</h2><p>Le reflex sportive professionali erano l&apos;ultimo baluardo per i modelli "a specchio", ma l&apos;imminente arrivo di EOS R3 rappresenta il colpo di grazia per questa categoria di fotocamere.</p><p>Ovviamente modelli come Canon EOS Rebel SL3 / 250D e Canon EOS 90D continueranno ad essere ampiamente utilizzati dai fotoamatori, ma se pensiamo a un pubblico di professionisti è difficile immaginare che qualcuno scelga ancora una reflex Canon dopo il lancio di EOS R3.</p><p>Con il gran numero di indiscrezioni che indicano la possibile fine della produzione di lenti EF, sembra che il 2021 possa rappresentare un anno decisivo per il passaggio alle mirrorless.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fbnW2ViVbqNe6AmmroZ5P9" name="CanonEOSR3-12.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fbnW2ViVbqNe6AmmroZ5P9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Di certo questa notizia non farà piacere a coloro che preferiscono scegliere e sono affezionati alle DSLR, ma il calo delle vendite che ha interessato il settore fotografico negli ultimi dieci anni (pari a circa l&apos;87% secondo i dati <a href="https://www.statista.com/chart/5782/digital-camera-shipments/" target="_blank">CIPA</a>) significa che Canon non può più permettersi di sviluppare due gamme di ottiche destinate a due sistemi diversi, e dovrà necessariamente rinunciare a qualcosa.</p><p>Il passaggio di molti fotografi professionisti a un sistema mirrorless e, di conseguenza, a un parco ottiche adeguato, è senza dubbio conveniente per gran parte dei produttori. D&apos;altro canto, per i fotografi, l&apos;idea che le attuali reflex Canon diventino obsolete nel giro di pochi anni e che il passaggio alle mirrorless sia inevitabile è una realtà dura da digerire, soprattutto per chi ha recentemente investito in una reflex professionale e dispone di un corredo EF.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-action-cam-migliore-gopro">Action Cam</a></li></ul><div data-model-name="Canon EOS R5" data-widget-type="review"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/eos-r3-segna-la-morte-definitiva-delle-reflex-canon</link>
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                            <![CDATA[ Canon EOS R3 è la migliore fotocamera sportiva mai prodotta dall'azienda e segna definitivamente il passaggio al sistema mirrorless. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
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&lt;br&gt;
Mark has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">Canon EOS R3</a> rappresenta il capitolo conclusivo del graduale passaggio dell&apos;azienda giapponese alla tecnologia <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">mirrorless</a>, e del conseguente abbandono del formato <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">reflex</a>.</p><p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r3-prezzo-data-di-uscita-indiscrezioni">EOS R3</a> si trova ancora in "fase di sviluppo", ma conosciamo già diverse specifiche della nuova mirrorless sportiva in grado di scattare fino a 30fps.</p><p>Le caratteristiche di EOS R3 mettono in ombra qualsiasi modello reflex prodotto finora dall&apos;azienda e, in un certo senso, testimoniano il passaggio definitivo alla tecnologia mirrorless.</p><p>Siamo certi che molti fotografi continueranno a scattare con le reflex prodotte da Canon, dato che una fetta di pubblico le preferisce alle più moderne mirrorless. Tuttavia, escludendo i gusti personali, non si possono negare i vantaggi introdotti dalle mirrorless Canon di seconda generazione, ed EOS R3 rappresenta a pieno l&apos;essenza delle mirrorless sportive, migliorando in molti comparti che, sulle reflex, sembravano ormai giunti al massimo della loro evoluzione.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera" target="_blank">fotocamere</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless" target="_blank">fotocamere mirrorless</a></li><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame" target="_blank">fotocamere mirrorless full frame</a></li></ul><h2 id="il-punto-della-situazione">Il punto della situazione</h2><p>Prima di elencare le caratteristiche tecniche che rendono Canon EOS R3 cosi speciale proviamo a fare il punto della situazione.</p><p>Le reflex Canon (anche dette DSLR) sono sul mercato da 20 anni. I primi modelli risalgono all&apos;anno 2000, quando Canon presentò EOS D30, un modello ispirato alle precedenti collaborazioni con Kodak.</p><p>Alla pioniera EOS D30 sono seguite le prime reflex professionali, ovvero Canon EOS-1D e Canon EOS-1Ds, la prima reflex <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">full-frame</a> dell&apos;azienda. L&apos;arrivo di questi modelli segnò un punto di svolta epocale rispetto alle fotocamere 35mm della serie Canon EOS prodotte dal 1987.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9YpnGD7bSmgndqJsQCuWb6" name="CanonEOSD30.jpg" alt="Canon EOS D30" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9YpnGD7bSmgndqJsQCuWb6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Tuttavia, il passaggio vero e proprio da SLR a DSLR è avvenuto nel 2005, anno in cui la serie EOS è passata definitivamente ai sensori digitali. L&apos;arrivo di Canon EOS R3 rappresenta un momento simile e non possiamo escludere che, dal 2021, Canon smetta definitivamente di produrre modelli reflex.</p><p>Ma perché? Dopotutto molti fotografi, inclusi i professionisti in ambito sportivo ai quali Canon si rivolge con EOS R3, potrebbero affermare che le mirrorless non sono necessariamente meglio delle reflex e, per alcuni aspetti, rimangono inferiori.</p><p>Anche se questa affermazione ha un fondo di verità, oggi i produttori di fotocamere, compresi i giganti come Canon, stanno letteralmente lottando per sopravvivere, e per continuare a rimanere competitivi il passaggio alla tecnologia mirrorless sembra inevitabile.</p><h2 id="uno-specchio-a-senso-unico">Uno specchio a senso unico</h2><p>Le fotocamere mirrorless presentano differenze sostanziali rispetto alle classiche reflex. Nella nostra guida &apos;<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave">Mirrorless contro Reflex</a>&apos; trovate una dettagliata spiegazione dei principali aspetti che distinguono le due tipologie di fotocamere, ma in questa sede ci occuperemo della più importante: il mirino.</p><p>Le reflex integrano uno specchio inclinato a 45 gradi che riflette la luce dalle lente nel mirino ottico. Le fotocamere mirrorless non hanno uno specchio (da questo il nome mirrorless), e riflettono la luce che entra nella lente su un sensore digitale di immagine, che a sua volta proietta la scena inquadrata nel mirino elettronico della fotocamera, anche detto EVF. Quest&apos;ultimo è sostanzialmente uno schermo OLED.</p><p>L&apos;assenza dello specchio consente ai produttori di realizzare corpi macchina  più compatti. Ciononostante, Canon EOS R3 conserva delle dimensioni simili a quelle di una reflex professionale ed è sensibilmente più grande della sorella <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-r5">Canon EOS R5</a>.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="t2wWxBMcEBrrqStRW3SMqQ" name="CanonEOSR3-10.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t2wWxBMcEBrrqStRW3SMqQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Ma che senso ha produrre una mirrorless grande come una reflex? La risposta è semplice: EOS R3 è una fotocamera concepita per uso professionale orientata allo sport e necessita di due caratteristiche fondamentali che si trovano sulle controparti reflex, ovvero autonomia e maneggevolezza. Se con un corpo più grande Canon EOS R3 riuscisse a garantire prestazioni di livello in questi due frangenti, potrebbe sicuramente convincere molti fotografi legati al mondo delle reflex sportive a passare al formato mirrorless. </p><p>Del resto non è così semplice. Come Canon stessa affermava nel 2020 al momento del lancio delle sua ultima reflex professionale, Canon EOS 1D X Mark III, i fotografi sportivi hanno altri motivi per continuare a preferire le reflex, uno dei quali è senza dubbio il tempo di risposta del mirino. </p><p>I mirini EVF, logicamente, presentano un lieve ritardo rispetto ai mirini ottici delle reflex che consentono di vedere la scena in tempo reale, mentre nelle mirrorless l&apos;immagine deve passare prima attraverso il sensore. </p><p>Del resto sembra che con EOS R3 Canon sia finalmente riuscita a produrre un sistema EVF abbastanza veloce da soddisfare anche i fotografi sportivi più esigenti.</p><h2 id="il-meglio-dei-due-mondi">Il meglio dei due mondi?</h2><p>Al momento non conosciamo tutte le specifiche del mirino elettronico di Canon EOS R3, ma sappiamo che sarà il migliore mai prodotto da Canon. Durante un&apos;intervista, un rappresentante Canon ha detto che "[l&apos;EVF] offrirà un esperienza simile al mirino ottico". Per raggiungere un traguardo simile, l&apos;EVF di EOS R3 dovrebbe avere una frequenza di aggiornamento pari a 240fps. </p><p>Del resto, le altre specifiche confermate farebbero venire l&apos;acquolina in bocca a qualsiasi fotografo. EOS R3 sarà la prima fotocamera della serie EOS ad utilizzare un sensore CMOS retro-illuminato prodotto da Canon. L&apos;azienda afferma che, grazie ad esso, la nuova mirrorless raggiungerà "nuovi livelli in termini di velocità di scatto e riprese video". </p><p>A questo si aggiunge l&apos;incredibile raffica da 30fps con tracking AF/AE, ben 10 scatti al secondo in più rispetto alla top reflex Canon 1D X Mark III.</p><div class="youtube-video" data-nosnippet ><div class="video-aspect-box"><iframe data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/4sW8jH490yc" allowfullscreen></iframe></div></div><p>A questo si aggiunge il nuovo sistema di messa a fuoco oculare che consente a Canon EOS R3 di tracciare un soggetto seguendo lo sguardo del fotografo. L&apos;ultima volta che abbiamo visto una funzione simile è stato nel 1998 con Canon EOS 3.</p><p>Nel complesso EOS R3 si candida come la migliore fotocamera sportiva mai prodotta da Canon e rappresenta un deciso passo in avanti rispetto alla recentissima <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-r5">Canon EOS R5</a>, una fotocamera che al momento del lancio ha eclissato <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-1dx-mark-iii">Canon 1D X Mark III</a> sotto molti punti di vista. Ma la fotocamera e le sue specifiche non sono l&apos;unico motivo per cui le reflex sono destinate a scomparire; c&apos;è un altro punto focale nella questione: le lenti.</p><h2 id="addio-lenti-ef">Addio lenti EF</h2><p>Tutti i maggiori produttori, inclusi Canon e Nikon, affermano che le loro nuove lenti mirrorless siano migliori delle ottiche concepite per le reflex.</p><p>La minore distanza tra l&apos;attacco della lente e il sensore della fotocamera e il maggior diametro delle ottiche Canon RF e Nikon Z consentono ai produttori di aumentare l&apos;angolo di incidenza. Più grande è questo valore, più facile è produrre lenti ad alte prestazioni. </p><p>Per questo motivo Canon ha investito molto nelle sue lenti RF per fotocamere mirrorless, piuttosto che aggiornare la sua gamma di ottiche EF. Non ci sono più motivi per dedicare risorse a questo scopo, e per certi versi ha persino poco senso continuare a produrre lenti EF.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="yMMXEP5spiZBexjG5dcgWK" name="CanonEOSR3-11.jpg" alt="Canon RF 400mm f/2.8" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yMMXEP5spiZBexjG5dcgWK-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Di recente diversi rumor hanno indicato un possibile stop alla produzione di ben 24 lenti EF. Quando abbiamo chiesto a Canon se le indiscrezioni fossero o meno fondate, il produttore ci ha riposto: "Abbiamo diverse collezioni di lenti EF e continueremo a produrle e venderle finché ci sarà domanda." </p><p>In sostanza, non solo non ci sono nuove lenti in arrivo per le reflex Canon, ma probabilmente alcune di quelle che esistono già andranno fuori produzione nel giro di pochi anni. Molti fotografi utilizzano ancora le lenti Canon EF, ma non si può negare che le vecchie ottiche non siano in grado di tenere il passo delle recenti RF, almeno in termini di messa a fuoco automatica.</p><p>Oggi se si cerca il massimo in termini di prestazioni e lenti, bisogna necessariamente considerare dei modelli mirrorless come Canon EOS R3 e abbinarli a ottiche RF. </p><h2 id="conflitto-finale">Conflitto finale</h2><p>Le reflex sportive professionali erano l&apos;ultimo baluardo per i modelli "a specchio", ma l&apos;imminente arrivo di EOS R3 rappresenta il colpo di grazia per questa categoria di fotocamere.</p><p>Ovviamente modelli come Canon EOS Rebel SL3 / 250D e Canon EOS 90D continueranno ad essere ampiamente utilizzati dai fotoamatori, ma se pensiamo a un pubblico di professionisti è difficile immaginare che qualcuno scelga ancora una reflex Canon dopo il lancio di EOS R3.</p><p>Con il gran numero di indiscrezioni che indicano la possibile fine della produzione di lenti EF, sembra che il 2021 possa rappresentare un anno decisivo per il passaggio alle mirrorless.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="fbnW2ViVbqNe6AmmroZ5P9" name="CanonEOSR3-12.jpg" alt="Canon EOS R3" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fbnW2ViVbqNe6AmmroZ5P9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Di certo questa notizia non farà piacere a coloro che preferiscono scegliere e sono affezionati alle DSLR, ma il calo delle vendite che ha interessato il settore fotografico negli ultimi dieci anni (pari a circa l&apos;87% secondo i dati <a href="https://www.statista.com/chart/5782/digital-camera-shipments/" target="_blank">CIPA</a>) significa che Canon non può più permettersi di sviluppare due gamme di ottiche destinate a due sistemi diversi, e dovrà necessariamente rinunciare a qualcosa.</p><p>Il passaggio di molti fotografi professionisti a un sistema mirrorless e, di conseguenza, a un parco ottiche adeguato, è senza dubbio conveniente per gran parte dei produttori. D&apos;altro canto, per i fotografi, l&apos;idea che le attuali reflex Canon diventino obsolete nel giro di pochi anni e che il passaggio alle mirrorless sia inevitabile è una realtà dura da digerire, soprattutto per chi ha recentemente investito in una reflex professionale e dispone di un corredo EF.</p><ul><li>Le migliori <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-action-cam-migliore-gopro">Action Cam</a></li></ul><div data-model-name="Canon EOS R5" data-widget-type="review"></div>
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                                                            <title><![CDATA[  Recensione Sony A1 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <h2 id="recensione-in-due-minuti-3">Recensione in due minuti</h2><p>Sony A1 è una fotocamera concepita per porsi al di sopra degli standard unendo velocità, risoluzione elevata e riprese 8K. La nuova mirrorless full frame di Sony punta ad aggiudicarsi il trono di miglior fotocamera della sua categoria e ha tutte le carte in regola per farlo, dimostrando doti eccellenti in tutti i frangenti che, tuttavia, si riflettono in un prezzo che si avvicina a quello di una piccola utilitaria.  </p><p>Nonostante il prezzo elevato, Sony A1 rappresenta un&apos;ottima opzione per i fotografi professionisti grazie a un livello di versatilità mai raggiunto prima. Non contenta delle immagini eccellenti che riesce a produrre, Sony A1 (o Alpha 1, se preferite) si trova perfettamente a suo agio in uno studio fotografico, come anche ai lati di un campo di calcio o di una passerella, ma può rivelarsi perfetta anche per un safari nella giungla o per le riprese su un set cinematografico.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Vai a...</div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cpDhLe8EBGBhsinWLideH" name="_DSC6916.jpg" caption="" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cpDhLe8EBGBhsinWLideH-1920-80.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p class="fancy-box__body-text"><a data-analytics-id="inline-link" href="#Data-di-uscita-e-prezzo">Data di uscita e prezzo</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#Funzioni">Funzioni</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#Design-e-ergonomia">Design e ergonomia</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#Prestazioni-e-sistema-AF">Prestazioni e sistema AF</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#qualità-dell&apos;-immagine">Qualità dell&apos;immagine</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#Dovrei-acquistarla?">Dovrei acquistarla?</a></p></div></div><p>Alpha 1 è la concorrente diretta di EOS R5, la mirrorless full frame di casa Canon capace di effettuare riprese in 8K. Pur condividendo caratteristiche video simili, negli scatti Alpha 1 batte EOS R5 sotto molti punti di vista. Basti pensare alla raffica da 30fps di A1 che supera di 10fps quella di EOS R5, o ai 50.1MP di risoluzione contro i 45MP dell&apos;ammiraglia Canon. Del resto si tratta di due fotocamere di altissimo livello e difficilmente i fotografi affezionati ai rispettivi marchi decideranno di cambiare sistema per qualche funzione in più.</p><p>L&apos;unico difetto di Sony A1 sembra essere il prezzo, che al momento del lancio si attesta sui 7300€ per il solo corpo macchina. Se siete in cerca di scatti ad alta risoluzione potreste optare per Sony A7R IV, che oggi si trova tranquillamente sui 3.000€. Se non vi interessa la risoluzione ma volete velocità e connettività professionali potete scegliere Sony A9 II, anch&apos;essa dotata di un&apos;ottima raffica da 20fps e reperibile per circa 3500€.</p><p>Se volete una fotocamera eccellente in un determinato ambito, la serie Alpha di Sony propone ottime alternative a prezzi più accessibili rispetto a quello di Sony A1. Del resto, se volete il massimo in tutti gli ambiti e non ve la sentite di rinunciare alle riprese in 8K, Alpha 1 è senza dubbio il massimo a cui potete aspirare.</p><h2 id="data-di-uscita-e-prezzo">Data di uscita e prezzo</h2><ul><li><strong>Disponibile da marzo 2021 a un prezzo di 7.300€</strong></li><li><strong>Costa più di alcuni modelli medio formato</strong></li><li><strong>Fotocamera specialistiche come Sony A7R IV e Fujifilm GFX100S offrono un miglior rapporto qualità/prestazioni</strong></li></ul><p>Dopo la presentazione di gennaio 2021, Sony ha aperto i preordini per Alpha 1 nel mese di marzo sul suo sito ufficiale e presso i rivenditori autorizzati.</p><p>Con un prezzo che farebbe saltare sulla sedia anche i fotografi più abbienti, Alpha 1 è destinata a un pubblico di nicchia, nonostante disponga di un set di funzioni che la rende perfetta per scattare in qualsiasi condizione, oltre ad essere in grado di effettuare riprese 8K e 4K in formato RAW.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.65%;"><img id="ggCg7ZFVxxvAdCBZRUPtz6" name="_DSC6941.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ggCg7ZFVxxvAdCBZRUPtz6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2666" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Con un costo di 7.000€ per il solo corpo macchina, Sony A1 rappresenta un serio investimento anche per i professionisti del settore. Nonostante si tratti di una fotocamera full frame, Alpha 1 ha un prezzo che si avvicina molto a quello delle medio formato. Certo, sarà difficile che vediate un fotografo sportivo scattare con <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/fujifilm-gfx100s">Fujifilm GFX100S</a>, ma se si considerano altri generi fotografici come ritrattistica e paesaggistica il discorso cambia notevolmente. </p><p>Per rendere meglio l&apos;idea, Fujifilm GFX100S costa poco più di 6.000€ e ha un sensore 1.7x volte più grande (e con il doppio della risoluzione) rispetto a Sony A1 . Ciononostante Alpha 1 consente un utilizzo più vario e si presta meglio per una varietà di generi fotografici, a cominciare da eventi sportivi e faunistica, caratteristica che la rende molto appetibile nonostante il prezzo elevato.</p><h2 id="funzioni">Funzioni</h2><ul><li><strong>Il sensore full-frame da 50.1MP produce immagini spettacolari</strong></li><li><strong>I processori Dual Bionz XR consentono di scattare raffiche da 30fps</strong></li><li><strong>Riprese in 4K/120p (10-bit)</strong></li></ul><p>Sensore e processore rappresentano rispettivamente il cuore e il cervello di una fotocamera, e per creare Alpha 1 Sony ha preso il meglio dalle sorelle  <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a9-ii">Sony A9 II</a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a7r-iv-review">Sony A7R IV</a>. Il sensore full-frame Exmor R BSI CMOS da 50.1MP, affiancato da due processori d&apos;immagine Bionz XR, garantisce un mix perfetto di qualità dell&apos;immagine e velocità di scatto.</p><p>Questa combinazione offre immagini ricche di dettagli e raffiche da 30fps con un buffer che può elaborare fino a 155 scatti raw compressi o 165 JPEG con otturatore elettronico.  Se si scattano file raw con l&apos;otturatore meccanico invece il limite del buffer scende a 67 scatti per raffica. </p><p>Lça combinazione di questi due elementi consente a Alpha 1 di effettuare riprese 8K a 30fps 10-bit 4:2:0 e 4K a 120/60fps 10-bit 4:2:2, consentendo di scegliere tra diversi formati raw tra cui S-Cinetone e S-Log3 garantendo fino a 15 stop range dinamico. L&apos;inclusione dei formati S-Gamut3 e S-Gamut3.Cine rende le immagini prodotte da Alpha 1 molto vicine a quelle delle videocamere della linea Sony Cinema utilizzate in ambito professionale. Come se non bastasse Sony ha incluso un uscita HDMI che consente alla fotocamera di inviare filmati raw a 16-bit a un supporto esterno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Eo5YK8QxYQpPhU2EFZ5PJn" name="_DSC6914.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Eo5YK8QxYQpPhU2EFZ5PJn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;otturatore meccanico dual-drive di Alpha 1 è incredibile e consente di scegliere se scattare in modalità silenziosa o standard, anche se anche con quest&apos;ultima il rumore emesso in fase di scatto è talmente contenuto da essere quasi impercettibile. Questa caratteristica è molto importante per chi si occupa di ritrattistica, eventi e faunistica. Anche l&apos;otturatore elettronico è molto silenzioso ed estremamente stabile.</p><p>Per i fotografi che usano spesso il flash, la velocità di sincronizzazione dell&apos;otturatore meccanico è di 1/400 sec, ottimo per gli scatti ad alta velocità e per la fotografia ritrattistica. Scattando con l&apos;otturatore elettronico la velocità di sincronizzazione scende a 1/200 sec, il valore più elevato tra le fotocamere Sony della serie Alpha. </p><p>Nonostante l&apos;elevata risoluzione e la velocità di scatto, Alpha 1 dispone di un range dinamico di 15 stop per gli scatti e per i video. Se si combina questa caratteristica allo stabilizzatore d&apos;immagine integrato (IBIS), che garantisce altri 5.5 stop e un ISO range che va da ISO 100 a ISO 32000 (standard) a ISO 50 ISO 102400, ci si rende subito conto dell&apos;enorme versatilità di Alpha 1. </p><h2 id="design-e-ergonomia-2">Design e ergonomia</h2><ul><li><strong>Molto simile a Sony A9 II</strong></li><li><strong>L&apos;EVF OLED da 9.44 milioni di punti compensa un display mediocre</strong></li><li><strong>Tropicalizzazione migliorata rispetto a A7 e A9</strong></li></ul><p>Coprendo la scritta A1 impressa sul corpo macchina sembra di avere per le mani una <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a9-ii">Sony A9 II</a>. Come a A9 II, Alpha 1 ha i comandi per la messa a fuoco e per le modalità di scatto posti nella parte sinistra della piastra superiore, mentre nei modelli della serie A7 questi comandi sono integrati nel menu.</p><p>A livello ergonomico, A1 è molto simile alle altre fotocamere della serie Alpha prodotte da Sony. Anche la batteria è la stessa NP-FZ100 utilizzata nelle Alpha più recenti come A9II e A7S III. Con un peso di 737g, A1 risulta molto maneggevole con lenti standard, ma con obiettivi zoom e teleobiettivi si sente la necessità del battery pack per incrementare il comfort e migliorare la presa. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="TTx859kapsbrfwb2VRP4p8" name="_DSC6952.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TTx859kapsbrfwb2VRP4p8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La disposizione dei controlli analogici è molto simile a quella delle altre fotocamere Sony e, almeno sotto questo punto di vista, non ci sono grandi novità. In pratica la disposizione è identica a quella di A9 II. Sulla destra, subito dietro la presa, c&apos;è un comparto nel quale si trovano gli ingressi per le schede di memoria, che sono compatibili nei formati SD e CFexpress Type A.</p><p>Spostandoci a sinistra troviamo le porte per microfono, cuffie, PC sync, HDMI, USB-C e un ingresso ethernet 1000BASE-T per la connettività rapida. A questo si aggiunge un sistema Bluetooth 5.0 e il Wi-Fi dual-band che consentono di trasferire immagini di grandi dimensioni in modo rapido durante le sessioni in studio. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UzvoRCgExg4FjrCSVSy5oe" name="_DSC6896.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UzvoRCgExg4FjrCSVSy5oe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il display LCD posto sul retro fa il suo dovere, anche se la risoluzione da 1.44 milioni di punti (800 x 600 pixels) non è al top della categoria. Ciononostante il mirino elettronico Quad-XGA OLED (EVF) da 9.44 milioni di punti compensa alla grande con una frequenza di aggiornamento da ben 240fps.</p><p>Evidentemente, trattandosi di una fotocamera professionale rivolta principalmente all&apos;ambito sportivo e faunistico, Sony ha preferito concentrare gli sforzi sul mirino EVF, molto più utilizzato in questi ambiti rispetto al display LCD. </p><h2 id="prestazioni-e-sistema-af">Prestazioni e sistema AF</h2><ul><li><strong>Il sistema di autofocus ibrido copre il 93% del sensore</strong></li><li><strong>Modalità di messa a fuoco automatica in tempo reale per soggetti umani e animali</strong></li><li><strong>Il menù rimane poco accessibile, come sulle altre Alpha</strong></li></ul><p>Che siate appassionati di fotografia faunistica, sportiva, ritrattistica, paesaggistica e via dicendo, Sony A1 è in grado di gestire al meglio qualsiasi situazione. In particolare il sistema di messa a fuoco automatica è uno dei migliori che abbiamo mai provato su una fotocamera.</p><p>Sony A1 può contare su un AF ibrido da 759 punti di messa a fuoco che copre il 92% del sensore, e vi permette di selezionare i punti di messa a fuoco in qualsiasi area del mirino. Il sistema di messa a fuoco a rilevamento di fase è concepito per garantire prestazioni affidabili in qualsiasi condizione, anche in quelle più estreme.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="3D9HFSqQaQiVT647XgC5d7" name="_DSC0218.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3D9HFSqQaQiVT647XgC5d7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La velocità di lettura del sensore raggiunge 120 AF/AE al secondo, il doppio rispetto a Sony A9 II. Questo consente a A1 di mettere a fuoco i soggetti anche in condizioni avverse, e al contempo permette di utilizzare il sistema real-time AF su volti umani, animali e volatili.  L&apos;algoritmo consente al sistema di agganciare il soggetto anche in caso di spostamenti veloci, come quelli degli uccelli, mantenendo la messa a fuoco anche con cambi di scena repentini.</p><p>Il sistema di messa a fuoco automatica è ottimo, ma non sempre si rivela migliore di quelli delle altre Alpha. Durante una sessione in studio utilizzando delle luci da posa e un filtro ND per scattare a f/2.8 con il flash attivo, il sistema AF di Sony A1 si è rivelato in linea con le altre full frame della serie Sony Alpha. Non si tratta di un test scientifico, ma date le credenziali di A1 e il suo incredibile sistema AF non ci aspettavamo niente di meno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="2uuphLb9EMVYUMXK4sJKD4" name="_DSC0123.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2uuphLb9EMVYUMXK4sJKD4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il menu della serie Alpha è stato spesso oggetto di critiche per la sua complessità. La grande quantità di funzioni selezionabili e il modo in cui sono organizzate rappresentano un limite per chi non ha esperienza con il sistema Sony, ma una volta presa confidenza con il menù questo problema diventa secondario. Per ovviare in parte al problema Sony ha utilizzato lo stesso menù di A7S III dove le sezioni sono contraddistinte da un colore che si rivela molto utile soprattutto nelle prime fasi di apprendimento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="XvyLY9NhcUyPBWe9kCv3dn" name="_DSC0152.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XvyLY9NhcUyPBWe9kCv3dn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sfortunatamente l&apos;aggiunta dei colori non fa una grande differenza dato che il menù è sviluppato in verticale su un display in formato panoramico. Il risultato è che spesso le voci risultano troppo piccole e difficili da vedere, rendendo il menù difficile da navigare e da usare durante gli scatti. Un vero peccato, soprattutto se si considera che Alpha 1 è concepita per essere veloce, dal sistema AF alle modalità di scatto, e perdere uno momento a causa del menù sarebbe davvero disdicevole.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine">Qualità dell&apos;immagine</h2><ul><li><strong>Il sensore full-frame cattura una quantità di dettagli incredibile</strong></li><li><strong>Impressionanti prestazioni fino a 12,800 ISO</strong></li><li><strong>Riprese 8K e 4K/120p </strong></li></ul><p>Sony A1 non scende a compromessi quando si tratta di qualità dell&apos;immagine. Il sensore CMOS da 50.1MP riesce a catturare una quantità di dettagli incredibile e si rivela in grado di soddisfare anche le necessità dei fotografi da studio.</p><p>Se si aggiungono i 15 stop di range dinamico e delle eccellenti prestazioni a ISO alti non si può che ottenere delle immagini spettacolari.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gbTLFTo8Zd7ro7DWHxkj3Q-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>To test the Sony A1's dynamic range we took this metered exposure, the compared it to...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3nNS7yfVaz9ke2tUEsTP6N-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>...a version that was three stops under-exposed. Followed by...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XavD9FttmRfcJjD2aQDpHL-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>...a shot that was three stops overexposed. When these were correct in Adobe Camera Raw, this shot understandably struggled to retain highlight detail.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per testare il range dinamico abbiamo effettuato scatti sotto e sovra esposti di 3 stop. In entrambi i casi abbiamo utilizzato Adobe Camera Raw per ottenere una corretta esposizione con risultati ottimi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="k4NafeEhFa5GsZLzxADbW" name="_DSC0205.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/k4NafeEhFa5GsZLzxADbW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le alte luci e i dettagli sono rimasti ben visibili, ma nello scatto sovraesposto, dopo la correzione, il cielo ha perso dettagli e colore risultando tendente al grigio. </p><p>Ovviamente questo accade quando le alte luci sono sovraesposte e non ci sono dati sufficienti per ricostruire le aree "bianche", a differenza che negli scatti sottoesposti dove è possibile recuperare i dettagli, seppur compromettendo leggermente la qualità dell&apos;immagine.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/snYdd6Lvr6xz3v7hfzjLqP-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>Here you can see our ISO tests – with this shot taken at ISO 100...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/prBSUwXWqkbEi2qcx9ZdpQ-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wzESJNk7gMhwdUknnvzspR-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dSEVM8j3GUUUykoxQsUUsS-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YPfAsYrjqvu3eeAoL4BmvT-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 1600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZzYaQLC8mbZzJkQYNiL34V-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 3200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FjxsyskhKbC6qPLgvXvWDW-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 6400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GzLwqEFw7rBsgjRXGfoASX-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 12800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z7HUhkyvMnnErQrTe5X7nY-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 25600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/43qCpNK9LBPrMYroWCFGEa-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 51200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7fdJdRy4M7HFipYUgcRfmb-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>And finally, ISO 102400.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>In termini di ISO, il rumore è praticamente assente fino a ISO 3200. Anche scattando a ISO 12,800 le immagini rimangono utilizzabili. Se si sale a ISO 25,600 con un po&apos; di post produzione si possono ancora ottenere scatti decenti, ma salendo ancora le ombre e i colori diventano poco definiti e la perdita di dettaglio risulta eccessiva. </p><p>Scattare a questi valori ISO può risultare conveniente durante una conferenza stampa dove catturare un momento è più importante della qualità effettiva dello scatto, mentre per ottenere fotografie di qualità elevata sconsigliamo di andare oltre ISO 12,800.</p><iframe width="100%" height="400" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=11522ba4-88cf-11eb-83c8-ebb5d6f907df"></iframe><p>La qualità video è estremamente alta, e l&apos;ottima tolleranza a ISO alti consente di effettuare riprese anche in condizioni di luce scarsa. </p><p>Anche se al momento il formato 8K è supportato da pochissimi dispositivi, i videomaker professionisti possono sfruttare il formato 8K per ottenere immagini di qualità estrema per poi scalarle in 4K o 1080P per renderle più fruibili.</p><h2 id="dovrei-acquistarla">Dovrei acquistarla?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rHcYy2G8oXFrHXs9bpS9p3" name="_DSC6924.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rHcYy2G8oXFrHXs9bpS9p3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-6">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-7">Non compratela se...</h2><ul><li>Le migliori fotocamere <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame" target="_blank">mirrorless full frame</a> del 2021</li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-a1-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sony A1 è una fotocamera che si presta ottimamente a tutti gli stili fotografici, ma trattandosi di una full frame professionale potrebbe risultare eccessiva per molti utenti. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">qNLaiXzY9736LDnnLqHPzH</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
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                                                                                                                                                                    <content:encoded >
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                                <h2 id="recensione-in-due-minuti-3">Recensione in due minuti</h2><p>Sony A1 è una fotocamera concepita per porsi al di sopra degli standard unendo velocità, risoluzione elevata e riprese 8K. La nuova mirrorless full frame di Sony punta ad aggiudicarsi il trono di miglior fotocamera della sua categoria e ha tutte le carte in regola per farlo, dimostrando doti eccellenti in tutti i frangenti che, tuttavia, si riflettono in un prezzo che si avvicina a quello di una piccola utilitaria.  </p><p>Nonostante il prezzo elevato, Sony A1 rappresenta un&apos;ottima opzione per i fotografi professionisti grazie a un livello di versatilità mai raggiunto prima. Non contenta delle immagini eccellenti che riesce a produrre, Sony A1 (o Alpha 1, se preferite) si trova perfettamente a suo agio in uno studio fotografico, come anche ai lati di un campo di calcio o di una passerella, ma può rivelarsi perfetta anche per un safari nella giungla o per le riprese su un set cinematografico.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Vai a...</div><div class="fancy_box_body"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' ><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cpDhLe8EBGBhsinWLideH" name="_DSC6916.jpg" caption="" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cpDhLe8EBGBhsinWLideH-1920-80.jpg" mos="" link="" align="" fullscreen="" width="" height="" attribution="" endorsement="" class="pinterest-pin-exclude"></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p class="fancy-box__body-text"><a data-analytics-id="inline-link" href="#Data-di-uscita-e-prezzo">Data di uscita e prezzo</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#Funzioni">Funzioni</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#Design-e-ergonomia">Design e ergonomia</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#Prestazioni-e-sistema-AF">Prestazioni e sistema AF</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#qualità-dell&apos;-immagine">Qualità dell&apos;immagine</a><br><a data-analytics-id="inline-link" href="#Dovrei-acquistarla?">Dovrei acquistarla?</a></p></div></div><p>Alpha 1 è la concorrente diretta di EOS R5, la mirrorless full frame di casa Canon capace di effettuare riprese in 8K. Pur condividendo caratteristiche video simili, negli scatti Alpha 1 batte EOS R5 sotto molti punti di vista. Basti pensare alla raffica da 30fps di A1 che supera di 10fps quella di EOS R5, o ai 50.1MP di risoluzione contro i 45MP dell&apos;ammiraglia Canon. Del resto si tratta di due fotocamere di altissimo livello e difficilmente i fotografi affezionati ai rispettivi marchi decideranno di cambiare sistema per qualche funzione in più.</p><p>L&apos;unico difetto di Sony A1 sembra essere il prezzo, che al momento del lancio si attesta sui 7300€ per il solo corpo macchina. Se siete in cerca di scatti ad alta risoluzione potreste optare per Sony A7R IV, che oggi si trova tranquillamente sui 3.000€. Se non vi interessa la risoluzione ma volete velocità e connettività professionali potete scegliere Sony A9 II, anch&apos;essa dotata di un&apos;ottima raffica da 20fps e reperibile per circa 3500€.</p><p>Se volete una fotocamera eccellente in un determinato ambito, la serie Alpha di Sony propone ottime alternative a prezzi più accessibili rispetto a quello di Sony A1. Del resto, se volete il massimo in tutti gli ambiti e non ve la sentite di rinunciare alle riprese in 8K, Alpha 1 è senza dubbio il massimo a cui potete aspirare.</p><h2 id="data-di-uscita-e-prezzo">Data di uscita e prezzo</h2><ul><li><strong>Disponibile da marzo 2021 a un prezzo di 7.300€</strong></li><li><strong>Costa più di alcuni modelli medio formato</strong></li><li><strong>Fotocamera specialistiche come Sony A7R IV e Fujifilm GFX100S offrono un miglior rapporto qualità/prestazioni</strong></li></ul><p>Dopo la presentazione di gennaio 2021, Sony ha aperto i preordini per Alpha 1 nel mese di marzo sul suo sito ufficiale e presso i rivenditori autorizzati.</p><p>Con un prezzo che farebbe saltare sulla sedia anche i fotografi più abbienti, Alpha 1 è destinata a un pubblico di nicchia, nonostante disponga di un set di funzioni che la rende perfetta per scattare in qualsiasi condizione, oltre ad essere in grado di effettuare riprese 8K e 4K in formato RAW.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.65%;"><img id="ggCg7ZFVxxvAdCBZRUPtz6" name="_DSC6941.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ggCg7ZFVxxvAdCBZRUPtz6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2666" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Con un costo di 7.000€ per il solo corpo macchina, Sony A1 rappresenta un serio investimento anche per i professionisti del settore. Nonostante si tratti di una fotocamera full frame, Alpha 1 ha un prezzo che si avvicina molto a quello delle medio formato. Certo, sarà difficile che vediate un fotografo sportivo scattare con <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/fujifilm-gfx100s">Fujifilm GFX100S</a>, ma se si considerano altri generi fotografici come ritrattistica e paesaggistica il discorso cambia notevolmente. </p><p>Per rendere meglio l&apos;idea, Fujifilm GFX100S costa poco più di 6.000€ e ha un sensore 1.7x volte più grande (e con il doppio della risoluzione) rispetto a Sony A1 . Ciononostante Alpha 1 consente un utilizzo più vario e si presta meglio per una varietà di generi fotografici, a cominciare da eventi sportivi e faunistica, caratteristica che la rende molto appetibile nonostante il prezzo elevato.</p><h2 id="funzioni">Funzioni</h2><ul><li><strong>Il sensore full-frame da 50.1MP produce immagini spettacolari</strong></li><li><strong>I processori Dual Bionz XR consentono di scattare raffiche da 30fps</strong></li><li><strong>Riprese in 4K/120p (10-bit)</strong></li></ul><p>Sensore e processore rappresentano rispettivamente il cuore e il cervello di una fotocamera, e per creare Alpha 1 Sony ha preso il meglio dalle sorelle  <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a9-ii">Sony A9 II</a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a7r-iv-review">Sony A7R IV</a>. Il sensore full-frame Exmor R BSI CMOS da 50.1MP, affiancato da due processori d&apos;immagine Bionz XR, garantisce un mix perfetto di qualità dell&apos;immagine e velocità di scatto.</p><p>Questa combinazione offre immagini ricche di dettagli e raffiche da 30fps con un buffer che può elaborare fino a 155 scatti raw compressi o 165 JPEG con otturatore elettronico.  Se si scattano file raw con l&apos;otturatore meccanico invece il limite del buffer scende a 67 scatti per raffica. </p><p>Lça combinazione di questi due elementi consente a Alpha 1 di effettuare riprese 8K a 30fps 10-bit 4:2:0 e 4K a 120/60fps 10-bit 4:2:2, consentendo di scegliere tra diversi formati raw tra cui S-Cinetone e S-Log3 garantendo fino a 15 stop range dinamico. L&apos;inclusione dei formati S-Gamut3 e S-Gamut3.Cine rende le immagini prodotte da Alpha 1 molto vicine a quelle delle videocamere della linea Sony Cinema utilizzate in ambito professionale. Come se non bastasse Sony ha incluso un uscita HDMI che consente alla fotocamera di inviare filmati raw a 16-bit a un supporto esterno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Eo5YK8QxYQpPhU2EFZ5PJn" name="_DSC6914.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Eo5YK8QxYQpPhU2EFZ5PJn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>L&apos;otturatore meccanico dual-drive di Alpha 1 è incredibile e consente di scegliere se scattare in modalità silenziosa o standard, anche se anche con quest&apos;ultima il rumore emesso in fase di scatto è talmente contenuto da essere quasi impercettibile. Questa caratteristica è molto importante per chi si occupa di ritrattistica, eventi e faunistica. Anche l&apos;otturatore elettronico è molto silenzioso ed estremamente stabile.</p><p>Per i fotografi che usano spesso il flash, la velocità di sincronizzazione dell&apos;otturatore meccanico è di 1/400 sec, ottimo per gli scatti ad alta velocità e per la fotografia ritrattistica. Scattando con l&apos;otturatore elettronico la velocità di sincronizzazione scende a 1/200 sec, il valore più elevato tra le fotocamere Sony della serie Alpha. </p><p>Nonostante l&apos;elevata risoluzione e la velocità di scatto, Alpha 1 dispone di un range dinamico di 15 stop per gli scatti e per i video. Se si combina questa caratteristica allo stabilizzatore d&apos;immagine integrato (IBIS), che garantisce altri 5.5 stop e un ISO range che va da ISO 100 a ISO 32000 (standard) a ISO 50 ISO 102400, ci si rende subito conto dell&apos;enorme versatilità di Alpha 1. </p><h2 id="design-e-ergonomia-2">Design e ergonomia</h2><ul><li><strong>Molto simile a Sony A9 II</strong></li><li><strong>L&apos;EVF OLED da 9.44 milioni di punti compensa un display mediocre</strong></li><li><strong>Tropicalizzazione migliorata rispetto a A7 e A9</strong></li></ul><p>Coprendo la scritta A1 impressa sul corpo macchina sembra di avere per le mani una <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a9-ii">Sony A9 II</a>. Come a A9 II, Alpha 1 ha i comandi per la messa a fuoco e per le modalità di scatto posti nella parte sinistra della piastra superiore, mentre nei modelli della serie A7 questi comandi sono integrati nel menu.</p><p>A livello ergonomico, A1 è molto simile alle altre fotocamere della serie Alpha prodotte da Sony. Anche la batteria è la stessa NP-FZ100 utilizzata nelle Alpha più recenti come A9II e A7S III. Con un peso di 737g, A1 risulta molto maneggevole con lenti standard, ma con obiettivi zoom e teleobiettivi si sente la necessità del battery pack per incrementare il comfort e migliorare la presa. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="TTx859kapsbrfwb2VRP4p8" name="_DSC6952.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TTx859kapsbrfwb2VRP4p8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La disposizione dei controlli analogici è molto simile a quella delle altre fotocamere Sony e, almeno sotto questo punto di vista, non ci sono grandi novità. In pratica la disposizione è identica a quella di A9 II. Sulla destra, subito dietro la presa, c&apos;è un comparto nel quale si trovano gli ingressi per le schede di memoria, che sono compatibili nei formati SD e CFexpress Type A.</p><p>Spostandoci a sinistra troviamo le porte per microfono, cuffie, PC sync, HDMI, USB-C e un ingresso ethernet 1000BASE-T per la connettività rapida. A questo si aggiunge un sistema Bluetooth 5.0 e il Wi-Fi dual-band che consentono di trasferire immagini di grandi dimensioni in modo rapido durante le sessioni in studio. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UzvoRCgExg4FjrCSVSy5oe" name="_DSC6896.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UzvoRCgExg4FjrCSVSy5oe-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il display LCD posto sul retro fa il suo dovere, anche se la risoluzione da 1.44 milioni di punti (800 x 600 pixels) non è al top della categoria. Ciononostante il mirino elettronico Quad-XGA OLED (EVF) da 9.44 milioni di punti compensa alla grande con una frequenza di aggiornamento da ben 240fps.</p><p>Evidentemente, trattandosi di una fotocamera professionale rivolta principalmente all&apos;ambito sportivo e faunistico, Sony ha preferito concentrare gli sforzi sul mirino EVF, molto più utilizzato in questi ambiti rispetto al display LCD. </p><h2 id="prestazioni-e-sistema-af">Prestazioni e sistema AF</h2><ul><li><strong>Il sistema di autofocus ibrido copre il 93% del sensore</strong></li><li><strong>Modalità di messa a fuoco automatica in tempo reale per soggetti umani e animali</strong></li><li><strong>Il menù rimane poco accessibile, come sulle altre Alpha</strong></li></ul><p>Che siate appassionati di fotografia faunistica, sportiva, ritrattistica, paesaggistica e via dicendo, Sony A1 è in grado di gestire al meglio qualsiasi situazione. In particolare il sistema di messa a fuoco automatica è uno dei migliori che abbiamo mai provato su una fotocamera.</p><p>Sony A1 può contare su un AF ibrido da 759 punti di messa a fuoco che copre il 92% del sensore, e vi permette di selezionare i punti di messa a fuoco in qualsiasi area del mirino. Il sistema di messa a fuoco a rilevamento di fase è concepito per garantire prestazioni affidabili in qualsiasi condizione, anche in quelle più estreme.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="3D9HFSqQaQiVT647XgC5d7" name="_DSC0218.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3D9HFSqQaQiVT647XgC5d7-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La velocità di lettura del sensore raggiunge 120 AF/AE al secondo, il doppio rispetto a Sony A9 II. Questo consente a A1 di mettere a fuoco i soggetti anche in condizioni avverse, e al contempo permette di utilizzare il sistema real-time AF su volti umani, animali e volatili.  L&apos;algoritmo consente al sistema di agganciare il soggetto anche in caso di spostamenti veloci, come quelli degli uccelli, mantenendo la messa a fuoco anche con cambi di scena repentini.</p><p>Il sistema di messa a fuoco automatica è ottimo, ma non sempre si rivela migliore di quelli delle altre Alpha. Durante una sessione in studio utilizzando delle luci da posa e un filtro ND per scattare a f/2.8 con il flash attivo, il sistema AF di Sony A1 si è rivelato in linea con le altre full frame della serie Sony Alpha. Non si tratta di un test scientifico, ma date le credenziali di A1 e il suo incredibile sistema AF non ci aspettavamo niente di meno.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="2uuphLb9EMVYUMXK4sJKD4" name="_DSC0123.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2uuphLb9EMVYUMXK4sJKD4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Il menu della serie Alpha è stato spesso oggetto di critiche per la sua complessità. La grande quantità di funzioni selezionabili e il modo in cui sono organizzate rappresentano un limite per chi non ha esperienza con il sistema Sony, ma una volta presa confidenza con il menù questo problema diventa secondario. Per ovviare in parte al problema Sony ha utilizzato lo stesso menù di A7S III dove le sezioni sono contraddistinte da un colore che si rivela molto utile soprattutto nelle prime fasi di apprendimento.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="XvyLY9NhcUyPBWe9kCv3dn" name="_DSC0152.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XvyLY9NhcUyPBWe9kCv3dn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Sfortunatamente l&apos;aggiunta dei colori non fa una grande differenza dato che il menù è sviluppato in verticale su un display in formato panoramico. Il risultato è che spesso le voci risultano troppo piccole e difficili da vedere, rendendo il menù difficile da navigare e da usare durante gli scatti. Un vero peccato, soprattutto se si considera che Alpha 1 è concepita per essere veloce, dal sistema AF alle modalità di scatto, e perdere uno momento a causa del menù sarebbe davvero disdicevole.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine">Qualità dell&apos;immagine</h2><ul><li><strong>Il sensore full-frame cattura una quantità di dettagli incredibile</strong></li><li><strong>Impressionanti prestazioni fino a 12,800 ISO</strong></li><li><strong>Riprese 8K e 4K/120p </strong></li></ul><p>Sony A1 non scende a compromessi quando si tratta di qualità dell&apos;immagine. Il sensore CMOS da 50.1MP riesce a catturare una quantità di dettagli incredibile e si rivela in grado di soddisfare anche le necessità dei fotografi da studio.</p><p>Se si aggiungono i 15 stop di range dinamico e delle eccellenti prestazioni a ISO alti non si può che ottenere delle immagini spettacolari.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gbTLFTo8Zd7ro7DWHxkj3Q-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>To test the Sony A1's dynamic range we took this metered exposure, the compared it to...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/3nNS7yfVaz9ke2tUEsTP6N-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>...a version that was three stops under-exposed. Followed by...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XavD9FttmRfcJjD2aQDpHL-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>...a shot that was three stops overexposed. When these were correct in Adobe Camera Raw, this shot understandably struggled to retain highlight detail.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Per testare il range dinamico abbiamo effettuato scatti sotto e sovra esposti di 3 stop. In entrambi i casi abbiamo utilizzato Adobe Camera Raw per ottenere una corretta esposizione con risultati ottimi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="k4NafeEhFa5GsZLzxADbW" name="_DSC0205.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/k4NafeEhFa5GsZLzxADbW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2667" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Le alte luci e i dettagli sono rimasti ben visibili, ma nello scatto sovraesposto, dopo la correzione, il cielo ha perso dettagli e colore risultando tendente al grigio. </p><p>Ovviamente questo accade quando le alte luci sono sovraesposte e non ci sono dati sufficienti per ricostruire le aree "bianche", a differenza che negli scatti sottoesposti dove è possibile recuperare i dettagli, seppur compromettendo leggermente la qualità dell&apos;immagine.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/snYdd6Lvr6xz3v7hfzjLqP-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>Here you can see our ISO tests – with this shot taken at ISO 100...<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/prBSUwXWqkbEi2qcx9ZdpQ-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wzESJNk7gMhwdUknnvzspR-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dSEVM8j3GUUUykoxQsUUsS-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YPfAsYrjqvu3eeAoL4BmvT-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 1600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZzYaQLC8mbZzJkQYNiL34V-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 3200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FjxsyskhKbC6qPLgvXvWDW-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 6400<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/GzLwqEFw7rBsgjRXGfoASX-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 12800<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z7HUhkyvMnnErQrTe5X7nY-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 25600<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/43qCpNK9LBPrMYroWCFGEa-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>ISO 51200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7fdJdRy4M7HFipYUgcRfmb-1920-80.jpg" alt="Sony A1" /><figcaption>And finally, ISO 102400.<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>In termini di ISO, il rumore è praticamente assente fino a ISO 3200. Anche scattando a ISO 12,800 le immagini rimangono utilizzabili. Se si sale a ISO 25,600 con un po&apos; di post produzione si possono ancora ottenere scatti decenti, ma salendo ancora le ombre e i colori diventano poco definiti e la perdita di dettaglio risulta eccessiva. </p><p>Scattare a questi valori ISO può risultare conveniente durante una conferenza stampa dove catturare un momento è più importante della qualità effettiva dello scatto, mentre per ottenere fotografie di qualità elevata sconsigliamo di andare oltre ISO 12,800.</p><iframe width="100%" height="400" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=11522ba4-88cf-11eb-83c8-ebb5d6f907df"></iframe><p>La qualità video è estremamente alta, e l&apos;ottima tolleranza a ISO alti consente di effettuare riprese anche in condizioni di luce scarsa. </p><p>Anche se al momento il formato 8K è supportato da pochissimi dispositivi, i videomaker professionisti possono sfruttare il formato 8K per ottenere immagini di qualità estrema per poi scalarle in 4K o 1080P per renderle più fruibili.</p><h2 id="dovrei-acquistarla">Dovrei acquistarla?</h2><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rHcYy2G8oXFrHXs9bpS9p3" name="_DSC6924.jpg" alt="Sony A1" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rHcYy2G8oXFrHXs9bpS9p3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4000" height="2250" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="compratela-se-6">Compratela se...</h2><h2 id="non-compratela-se-7">Non compratela se...</h2><ul><li>Le migliori fotocamere <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless-full-frame" target="_blank">mirrorless full frame</a> del 2021</li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon vs Nikon: quali sono le migliori fotocamere da comprare oggi? ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La battaglia commerciale tra Canon vs Nikon è vecchia di decenni e probabilmente “È meglio Canon o Nikon?” sarà anche la prima domanda che si porrà un neo fotografo che intende di dotarsi di una fotocamera diversa da quella del proprio smartphone.</p><p>In ogni caso, da allora il mondo è cambiato. Sony è diventata un concorrente molto importante e non mancano i marchi che possiedono una quota di mercato rilevante, tuttavia i due colossi giapponesi sono ancora tra i nomi più popolari nel mondo della fotografia.</p><p>Questo è particolarmente vero per quanto riguarda le reflex, dato che la maggior parte degli altri marchi sembra essersi maggiormente concentrato negli ultimi anni sul settore delle mirrorless. Anche Canon e Nikon hanno mirrorless nelle loro rispettive gamme, ma data la forte eredità in termini di ottiche presenti sul mercato, sono certamente intenzionate a mantenere attivo anche il settore delle reflex.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-e-cyber-monday-guida-alle-migliori-fotocamere-in-offerta">Black Friday e Cyber Monday: guida alle migliori fotocamere in offerta</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-full-frame-ce-ne-davvero-bisogno">Fotocamere full frame, ce n&apos;è davvero bisogno?</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/quale-fotocamera-comprare">Quale fotocamera comprare?</a> Scopritelo con la nostra guida passo-passo</li></ul><p>Dato che l’offerta dei loro modelli è piuttosto vasta scegliere la vostra prima fotocamera, e soprattutto il logo che vi è stampato sopra, potrebbe essere più complicato del previsto.</p><p>Acquistare una fotocamera ad obiettivi intercambiabili vi metterà nella posizione di essere legati ad un certo marchio, poiché le ottiche di un sistema (come l’EF-S di Canon, ad esempio) non sono utilizzabili sui corpi macchina di altri brand e a meno di voler cambiare in toto il proprio equipaggiamento per qualche ragione ci si troverà a comprare sempre obiettivi per lo stesso sistema.</p><p>Per cercare di aiutarvi nella scelta, abbiamo selezionato alcuni dei modelli di fotocamera più interessanti, mettendoli a confronto per fasce di prezzo. Non è un&apos;impresa facile, dato che le fotocamere non sempre sono direttamente comparabili per prestazioni, funzionalità e prezzo. Per completezza, esamineremo anche l’offerta mirrorless di entrambe i marchi.</p><h2 id="canon-vs-nikon-reflex-digitali-per-principianti">Canon vs Nikon: reflex digitali per principianti</h2><p>In genere consideriamo 600€ come costo massimo per i modelli entry-level e in questa fascia di prezzo esistono molti modelli. Ciò complica la scelta, ma permette anche di cercare quello che maggiormente si adatta alle proprie esigenze. Le aziende oltre ai nuovi modelli tendono a mantenere sul mercato quelli della serie precedente con la logica che è meglio vendere una fotocamera “vecchia” che vedere i propri potenziali clienti andare alla concorrenza per mancanza di offerta a basso costo.</p><p>I modelli più anziani tendono anche a essere più soggetti a sconti e offerte, rispetto a quelli più recenti e dato che la tecnologia delle reflex non avanza troppo velocemente, potreste decidere di voler sacrificare qualche novità di poco rilievo in cambio di un notevole taglio sul prezzo.</p><p>Le opzioni della fascia più economica che vi proponiamo sono: <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500"><u>Nikon D3500</u></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-250d"><u>Canon EOS 250D</u></a>. La EOS 250D è uno dei modelli economici più potenti realizzati da Canon. Spostandoci verso il basso della scala gerarchica troviamo la EOS 2000D e per ultima, la Canon EOS 4000D.</p><p>La EOS 250D è anche il più recente tra i modelli economici, ma la precedente EOS 200D è ancora in vendita ed è anch’essa una opzione valida, a patto di risparmiare molto sull’acquisto del modello più recente.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YSCj6DmyiJV6KuB3pQm2m-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS 4000D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YoHNLay2AdcbMZQFhVbpy-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS 2000D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Q3xF6BZDWNYTTNAnbxAo53-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS 250D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/THZKAhyCd593Dvp8aKTCv-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS 200D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La Canon EOS 4000D è certamente molto conveniente, ma richiede diversi sacrifici in termini di caratteristiche. Il display è da 2,7” e piuttosto mediocre, mentre il sensore è limitato a 18MP. La cosa peggiore però è l’innesto per obiettivi EF realizzata in materiale plastico. Va bene il risparmio ma è un componente sottoposto a stress, in particolar modo se montate obiettivi lunghi e pesanti, e una riparazione potrebbe costare piuttosto cara per cui non incontra la nostra simpatia.</p><p>La Canon EOS 2000D non è troppo diversa, nemmeno nel prezzo, ma la risoluzione sale a 24,1 MP e in generale si ha tra le mani una fotocamera migliore per via dello schermo più grande e definito, del sensore migliore e dell’innesto a baionetta realizzata in alluminio. Entrambe le fotocamere hanno la possibilità di registrare video a 1080p e 30 fps.</p><p>Al limite del nostro budget prestabilito, la Canon EOS 250D monta un nuovo sensore da 24,2 MP e il sistema Dual Pixel AF di Canon che permette una messa a fuoco veloce anche durante l’utilizzo del Live View e durante la registrazione di video 4K a 25 fps. In tale ambito la 200D è limitata alle riprese in 1080p a 60 fps. La 250D ha una raffica da 5 fps, che pur non essendo veloce può essere sufficiente per catturare soggetti in movimento. Il pratico touchscreen a inclinazione variabile e l&apos;ultimo motore di elaborazione Digic 8 la rendono una scelta valida per chi vuole imparare a fotografare senza una grossa spesa iniziale.</p><div data-model-name="Canon EOS 4000D,Canon EOS 2000D,Canon EOS 250D,Canon Rebel SL2 (EOS 200D)," data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Canon entry-level DSLRs"></div><p>Nikon ultimamente ha perso un po’ di spinta nel presentare modelli più economici, ma nella sua gamma è presente la D3500, che è attualmente la nostra numero uno nella nostra guida alle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia"><u>migliori reflex digitali per principianti</u></a>. Inoltre, è ancora possibile acquistare la precedente D3400. Entrambe le fotocamere hanno un sensore da 24,2 MP, un sistema AF a 11 punti e una raffica di 5 fps. Tra le due, la Nikon D3500 possiede una migliore durata della batteria, un&apos;impugnatura più grande e confortevole, e un nuovo sensore.</p><p>Nel complesso, all&apos;estremità più economica del mercato non c&apos;è un&apos;enorme differenza tra le offerte dei due produttori. Canon sembra comunque più attiva e offre agli utenti modelli più aggiornati in questa fascia di prezzo. In generale la nostra preferenza va sulla Canon EOS 250D, ma Nikon D3500 è una scelta migliore se volete contenere la spesa iniziale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hvWUbBfhpvSQJAYfLnj6PH" name="NikonD3500-1.jpg" alt="Nikon D3500" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hvWUbBfhpvSQJAYfLnj6PH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div data-model-name="Nikon D3500,Nikon D3400," data-widget-type="multimodelreview"></div><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">migliori reflex</a> del 2020</li></ul><p>Se avete a disposizione un budget più importante, potreste valutare un modello di fascia media. In questa categoria non ci sono troppi modelli e aggiungendo qualcosa potreste prendere un modello di categoria amatoriale, con caratteristiche migliori e una maggiore longevità.</p><p>I modelli in tale fascia di prezzo tendono ad essere utilizzati come secondo corpo anche una volta che si decide di passare a modelli più costosi e professionali, pertanto sono quasi sempre un buon investimento.</p><p>Nell&apos;attuale offerta Canon di livello medio troviamo la Canon EOS 77D e la più recente Canon EOS 850D. Nikon invece mette a disposizione la D5600.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bvxzHF5WoEuueACPLdnBw4" name="Canon77D-1.jpg" alt="Canon EOS 77D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bvxzHF5WoEuueACPLdnBw4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La Canon EOS 77D è stata lanciata poco più di tre anni fa in contemporanea con la EOS 800D e pertanto questi due modelli condividono molte delle stesse specifiche, ma la 77D offre un sistema di controllo leggermente più avanzato. Da allora, la 800D è uscita di scena, anche se è ancora possibile acquistarla, in favore della 850D.</p><p>La 77D è un modello molto capace, con ottimi controlli touchscreen, un&apos;interfaccia pratica e un funzionale sistema AF a 45 punti. Tuttavia, mancano alcune funzionalità che ne rivelano l’età, come ad esempio l’impossibilità di registrare video 4K, il mirino che offre solo il 95% di copertura e un corpo dall’aspetto plasticoso. Anche se la finitura è migliore di quello della più economica 4000D, il suo corpo macchina ha in pratica le stesse dimensioni e questo pesa un po’ su una fotocamera che costa più del doppio (di listino).</p><div data-model-name="Canon EOS 77D,Canon EOS 800D,Canon EOS 850D" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Le migliori Canon di fascia media"></div><p>La Nikon D5600 è leggermente più vecchia della 77D, quindi condivide alcuni degli stessi problemi legati all&apos;età della rivale: non è possibile registrare in 4K, il mirino permette similmente solo il 95% della copertura e anche il corpo è altrettanto plasticoso. Tuttavia, ha una buona qualità dell&apos;immagine, un sistema AF a 39 punti e un design confortevole. Inoltre costa meno, e se state acquistando anche un obiettivo, questo potrebbe fare da discriminante.</p><p>La Canon 850D è un modello più recente, più aggiornato e con maggiori funzionalità, ma il suo prezzo (di listino) si avvicina molto alla soglia psicologica dei 1000 euro. In definitiva il nostro consiglio è quello di puntare su Nikon D5600 se il vostro budget è ristretto, su Canon EOS 77D se non vi interessa l’ultima tecnologia ma preferite Canon e su EOS 850D nel caso il costo non dovesse rappresentare un problema per voi. Se decidete di spendere qualcosa in più, valutate anche la EOS 90D che vedremo tra poco.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="F82wEaL7GrUqT86zGJ5j25" name="NikonD5600-1.jpg" alt="Nikon D5600" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/F82wEaL7GrUqT86zGJ5j25-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div data-model-name="Nikon D5600" data-widget-type="review"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-obiettivi-canon">I migliori obiettivi Canon del 2020</a></li></ul><p>Se avete già superato lo scoglio psicologico dei 1000 euro, potreste desiderare una prima fotocamera leggermente più evoluta, di fascia amatoriale. Questi modelli sono più avanzati e longevi, in particolare l’offerta di Canon consiste nella EOS 90D, mentre Nikon mette a disposizione la D7500. La prima è più recente e offre delle caratteristiche tecniche di fascia superiore. Per contro la D7500 è più economica, ma alcune sue caratteristiche la tengono posizionata un gradino sotto rispetto alla rivale.</p><p>Sia la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione"><u>Canon EOS 90D</u></a> che la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d7500"><u>Nikon D7500</u></a> appartengono alla categoria di fotocamere amatoriali, ma essendo la più recente delle due, la Canon è anche la più costosa. La 90D eredita tuttavia alcune caratteristiche dei modelli più professionali, e non è azzardato dire che ha un miglior rapporto qualità prezzo rispetto alla Nikon.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mDDFgowHZ43s8PuFqbpkoC-1920-80.jpg" alt="Canon EOS 90D" /><figcaption>Canon EOS 90D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y5ZSxVpeBZUkGAwniw54iC-1920-80.jpg" alt="Nikon D7500" /><figcaption>Nikon D7500<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La EOS 90D possiede un sensore da 33 MP, che la posiziona in cima alla classifica per risoluzione su APS-C, considerato anche tale formato di sensore su Canon è leggermente più piccolo di quello Nikon.</p><p>Il mirino ottico della EOS ha una copertura del 100%. come sulle fotocamere PRO e permette di registrare video non ritagliati in 4K.</p><div data-model-name="Canon EOS 90D,Nikon D7500,Canon EOS 80D" data-widget-type="multimodelreview"></div><p>La Nikon D7500, più vecchia di due anni, non è molto peggio ma la risoluzione del sensore è limitata a 20,9 MP. Potrebbe essere un vantaggio quando si scatta in situazioni di scarsa luminosità, ma la maggiore età compensa questa caratteristica e lascia un passo indietro la Nikon.</p><p>In fine dei conti la EOS 90D è una fotocamera migliore, ma il suo prezzo potrebbe essere un deterrente, e dato che varia in funzione di dove acquisterete la vostra fotocamera, scegliete la D7500 sulla EOS 90D solamente se il prezzo finale dovesse risultare particolarmente conveniente.</p><p>In tutti gli altri casi la Canon EOS 90D sarà una scelta migliore e vi garantirà una maggiore copertura per le esigenze future. Sul mercato si trova anche la precedente Canon EOS 80D, ma è inferiore alla D7500 e pertanto non ci sentiamo di consigliarla sulla Nikon.</p><h2 id="reflex-semi-professionali-con-sensore-aps-c">Reflex semi professionali con sensore APS-C</h2><p>Alcune <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>fotocamere reflex</u></a> sono posizionate strategicamente a cavallo tra la categoria amatori e quella professionale. Queste fotocamere dotate di sensore APS-C, offrono una serie di specifiche di alto livello ricercate da una categoria di utenti più esperti e che molto probabilmente conosce bene le proprie esigenze.</p><p>In questa categoria i due marchi si danno battaglia con modelli dalle ottime specifiche e non è facile scegliere. Probabilmente se state cercando una fotocamera di questa tipologia la scelta del vostro marchio è già stata fatta tempo fa, ma in caso contrario vi consigliamo di proseguire nella nostra piccola analisi.</p><p>Tra i contendenti più degni di nota abbiamo la Nikon D500 e la Canon EOS 7D Mark II. Non sono modelli troppo recenti, ma entrambi possiedono una serie di specifiche ai vertici della categoria.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G5powvsxL4fqtsLZwXiXRV-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 7D Mark II</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hQrE9bVYGNpxpvD6MhZtmU-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Nikon D500</figcaption></figure></figure><p>Sebbene molti professionisti tendano a preferire i corpi reflex full frame, l’utilizzo di un sensore più piccolo favorisce nella fotografia sportiva e naturalistica, perché permette di avvicinarsi maggiormente al soggetto. Entrambi i modelli, inoltre, sono stati progettati per riprendere soggetti in rapido movimento. La Nikon D500 ha un sensore da 20,9 MP, mentre la 7D Mark II mette a disposizione 20,2 MP.</p><p>La Canon 7D Mark II offre un sistema AF a 65 punti di tipo all-cross, mentre la Nikon D500 vanta 153 punti (con 99 punti a croce e 55 selezionabili manualmente). Entrambe le fotocamere permettono di scattare raffiche a 10 fps, ma la Nikon D500 ha un buffer da 200 frame, mentre quello di Canon è limitato a soli 31.</p><div data-model-name="Canon EOS 7D Mark II, Nikon D500" data-multi="1" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Le migliori fotocamere semiprofessionali" data-show-link="1"></div><p>La D500 presenta anche uno schermo molto migliore per risoluzione e dimensioni, oltre alla capacità di registrare video 4K a 30p, mentre la 7D Mark II è limitata a 1080p e 60 fps come sui modelli più economici. A tale proposito, se il vostro scopo è girare video, in casa Canon la EOS 90D rimane ancora una scelta migliore rispetto alla 7D Mark II.</p><p>Il nostro consiglio se cercate una fotocamera reflex dalle caratteristiche sportive e con prestazioni all’altezza, è quello di puntare sulla Nikon D500. La 7D Mark II rimane comunque una valida scelta, ma Canon a questo punto avrebbe già dovuto sfornare una Mark III aggiornata.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze">Le migliori fotocamere compatte da viaggio 2020</a></li></ul><p>Sia Canon che Nikon offrono una buona gamma reflex full frame, generalmente suddivisi in più livelli di prezzo per soddisfare un pubblico più ampio. Canon, mette a disposizione la conveniente 6D Mark II, mentre Nikon ha aggiornato solo di recente la D780, il suo modello full frame entry-level. La <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-6d-mark-ii"><u>EOS 6D Mark II</u></a> è il modello seguente alla popolarissima 6D. È dotata di un sensore da 26,2 MP con un sistema autofocus a 45 punti Dual Pixel CMOS AF e un touchscreen ad inclinazione variabile.</p><p>Non permette la registrazione di video in 4K, mentre la velocità di raffica è limitata a soli 6,5 fps. Non è nemmeno molto aggiornata dato che ha già tre anni, ma questo permette di trovarla a buon prezzo, rispetto alla recente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-d780-recensione"><u>Nikon D780</u></a>.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JnMCokhg5ttTRYdoLEZoc5-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 6D Mark II</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Fz5oN9o4hRSda7GY9KWTda-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Nikon D750</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u9cDiRF2eLwJyqC6gZ4DtW-1920-80.png" alt="Nikon D780" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure></figure><p>Nikon ha sfruttato un modello mirrorless di successo come la sua <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6">Nikon Z6</a>, riciclando alcune tecnologie della fotocamera in una reflex per dare ulteriori opzioni alla sua clientela più affezionata. Questa è composta da professionisti che possiedono già molti obiettivi reflex e si aspettano sempre nuovi modelli dalla loro casa madre. Si tratta di fotografi piuttosto tradizionali che non si sentono ancora pronti per passare ad una nuova tecnologia o la stanno valutando.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nikon-z5-vs-z6-le-8-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">Nikon Z5 vs Z6: le 8 differenze chiave che dovreste conoscere</a></li></ul><div data-model-name="Canon EOS 6D Mark II,Nikon D750," data-widget-type="multimodelreview"></div><p>La D780 presenta un sensore da 24,5 MP e ha la capacità di registrare video 4K. Può scattare raffiche di 7 o 12 fps a seconda della modalità di scatto, ha l’Eye AF e un touchscreen inclinabile. Il sistema AF a 51 punti è simile a quello della D780 ma utilizza l&apos;algoritmo autofocus della top di gamma D5 che ne aumenta l’efficienza.</p><p>La 6D Mark II non è una pessima fotocamera, ma essendo di base una 5D castrata, il suo set di caratteristiche volutamente limitate e la sua età anagrafica la pongono sotto la D780, rendendola più simile alla D750, che però è più vecchia di 3 anni.</p><p>A meno che non siate già in possesso di lenti Canon, è difficile consigliare questo modello rispetto a quanto propone Nikon. Infatti, la Nikon D750 è ancora disponibile ed è ottima per chi desidera un modello full frame dotato di buone caratteristiche tecniche, tra cui un valido AF a 51 punti e una raffica da 6,5 fps. Tuttavia, la fotocamera non dispone di registrazione 4K, pertanto se la vostra necessità è di girare video in alta risoluzione, sarete costretti a rivolgervi verso la più recente D780.</p><h2 id="reflex-full-frame-di-fascia-alta">Reflex full frame di fascia alta</h2><p> Se avete una buona disponibilità economica o intendete affrontare il mondo della fotografia professionale, vi servirà molto probabilmente un modello all’altezza della situazione, come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850"><u>Nikon D850</u></a>, o la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Canon EOS 5D Mark IV</u></a>. Oltre queste le aziende mettono a disposizione modelli di punta come la Nikon D5 e la Canon <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii"><u>EOS 1DX Mark III</u></a>, ma a meno che non stiate lavorando a tempo pieno qualche settore specifico della fotografia, queste opzioni sono molto probabilmente troppo costose per la maggior parte dei fotografi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eP224gKHMAVaCwm3LWr2wW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 5D Mark IV</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PUX4zebrLKHAkf3ZJygU64-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Nikon D850</figcaption></figure></figure><p>La Nikon D850 dopo quasi tre anni sul mercato è probabilmente ancora la reflex da battere. È una ottima tuttofare, oltre che una fantastica fotocamera da lavoro per qualsiasi professionista, ma è apprezzata anche dalla maggior parte degli appassionati, che la vedono come un punto di arrivo. È dotata di un sensore da 45,7 megapixel, una delle risoluzioni più elevate sul mercato, oltre a una serie di altre funzionalità valide ancora oggi.</p><p>Può registrare video in 4K, scattare raffiche da 9 fps e ha anche un eccellente mirino ottico, oltre che uno schermo touchscreen inclinabile.</p><p>La Canon 5D Mark IV ha un più modesto sensore da 30,4 MP ma i suoi file sono più facilmente gestibili. Permette raffiche da 7 fps e anche la registrazione video 4K. Lo schermo è sensibile al tocco ma è fisso, pertanto si presta poco alle riprese video. Se avete la necessità di una risoluzione più alta, Canon mette a disposizione anche le 5DS e 5DSR, che dispongono di sensori da 50,6 milioni di pixel.</p><p>La Nikon D850 è la fotocamera più completa di questa categoria e pertanto è il modello che raccoglie maggiore consensi in redazione, ma se siete già introdotti al sistema EF di Canon, difficilmente rimarrete delusi dalla 5D Mark IV.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li></ul><p>Canon e Nikon sono entrambe famose per le loro reflex digitali, ma negli ultimi anni entrambe le società hanno abbracciato pienamente le fotocamere mirrorless, per chi desidera prestazioni simili alle reflex ma apprezza un formato più piccolo e moderno.</p><p>Una delle caratteristiche delle fotocamere mirrorless è quella di offrire in tempo reale una visione di come appariranno gli scatti attraverso il mirino elettronico, inoltre permettono generalmente migliori prestazioni di scatto.</p><p>Sebbene sia Nikon che Canon sono state un po’ lente rispetto a rivali come Sony, Olympus e Panasonic, entrambe possono contare oggi su una discreta gamma di fotocamere, adatte quasi alla totalità dei fotografi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/znrzs5MJRsbpi6WQriPRJY-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS M5<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d3bAi2YJdAqCVSM2fFB8QY-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS M6 Mark II<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/osn4SpvqWbC5HGPgdA9hDY-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS M50<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qzeHjguUK4W7fuWUjCZU9Y-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS M200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le line-up di entrambe le aziende includo sia APS-C che full frame. Nikon utilizza lo stesso innesto (Nikon Z) per entrambi i formati di sensore, ottimo per chiunque voglia iniziare con i modelli APS-C più economici per passare successivamente al full frame. L&apos;innesto Z è diverso da quello delle fotocamere reflex di Nikon (innesto F), ma esistono adattatori per utilizzare le vecchie ottiche sui nuovi corpi mirrorless.</p><p>Canon, al contrario, ha deciso di usare due diversi innesti per i suoi obiettivi mirrorless APS-C (EF-M) e full frame (RF), entrambi diversi dai tradizionali reflex (EF / EF-S), pertanto è un sistema più complesso su cui investire.</p><p>Attualmente nella gamma APS-C di Canon sono presenti le EOS M5, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-m6-mark-ii-recensione"><u>EOS M6 Mark II</u></a>, M50 e M200, tutte rivolte a tipi di utenti diversi, ma non troppo. La gamma full frame è stata recentemente ampliata e ora include <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r6-anteprima"><u>Canon EOS R6</u></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione"><u>Canon EOS R5</u></a>, nonché le più vecchie Canon EOS R e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-rp"><u>Canon EOS RP</u></a>.</p><p>La gamma di Nikon è un po&apos; meno completa, ma si sta espandendo rapidamente. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z50"><u>Nikon Z50</u></a> è la rappresentante delle mirrorless APS-C dell’azienda, mentre sono presenti diversi modelli a pieno formato da tenere in considerazione: la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione"><u>Nikon Z7</u></a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6"><u>Nikon Z6</u></a>, annunciate contemporaneamente nel 2018, e la Nikon Z5 annunciata di recente e che punta ai novizi del sensore a pieno formato. Recentemente Nikon ha anche introdotto Z6 II e Z7 II che aumentano ulteriormente l’offerta, anche perché i modelli precedenti non escono di scena, essendo ancora modelli piuttosto validi.</p><div data-model-name="Canon EOS M5,Canon EOS M6 Mark II,Canon EOS M50,Canon EOS M200," data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Le fotocamere mirrorless amatoriali di Canon"></div><p>La più minimalista delle offerte Canon mirrorless è la Canon EOS M200 e si rivolge ai video blogger e a chi desidera viaggiare con un’attrezzatura semplice e leggera. La fotocamera ha un sensore da 24,1 MP che permette la registrazione video 4K e il suo design è semplificato e minimalista. Lo schermo snodato può venire rivolto verso il lato anteriore della fotocamera, ma non è presente il classico mirino ottico.</p><p>Lanciata contemporaneamente alla reflex Canon EOS 90D con la quale condivide diverse caratteristiche, la M6 Mark II è una potente fotocamera in un corpo molto compatto. Il sensore da 32,5 megapixel permette di registrare in 4K non ritagliato e di scattare raffiche da 14 fps. Anche qui non è presente un mirino, ma possibile collegarne uno esterno alla bisogna. Probabilmente questa scelta è stata fatta nell’ottica di mantenere la maggiore compattezza possibile.</p><p>Sia la M5 che la M50 sono rivolti al tipo di utente più tradizionale. Sono dotati di mirini integrati e hanno una forma che ricorda maggiormente le reflex digitali.</p><p>Nikon, possiede solo una fotocamera mirrorless di fascia bassa, la Z50. Non è un modello che si rivolge ai principianti assoluti, ma può servire ottimamente chiunque cerchi la sua prima fotocamera con obiettivo intercambiabile non reflex. Ha un&apos;ottima maneggevolezza, il mirino integrato, la capacità di registrare video 4K e un sensore da 20,9 megapixel. Esistono obiettivi progettati specificamente per il sensore di formato più piccolo, ma è possibile utilizzare qualsiasi obiettivo della serie Z della gamma.</p><p>La Z50 e la M6 Mark II sono due modelli abbastanza equivalenti, ma Canon mette a disposizione una risoluzione molto più alta in un formato più compatto, mentre Nikon offre il mirino elettronico e la tropicalizzazione, due caratteristiche piuttosto importanti per chi viaggia molto.</p><h2 id="mirrorless-di-fascia-alta">Mirrorless di fascia alta</h2><p>Come sempre, in ambito full frame la concorrenza è più equilibrata e anche molto più agguerrita. Entrambe le aziende hanno un modello full frame entry-level. Canon mette a disposizione la EOS RP, mentre Nikon la più recente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z5"><u>Z5</u></a>.</p><p>Destinata maggiormente a coloro che desiderano passare da una reflex digitale a una mirrorless la Canon EOS RP monta un sensore praticamente identico a quello da 26,2 MP della EOS 6D Mark II, ma con un nuovo sistema AF da 4.779 punti, insieme ad un touchscreen ad inclinazione variabile.</p><p>Sebbene sia ora disponibile una decente gamma di obiettivi full frame mirrorless per la serie di fotocamere full frame EOS R, Canon ha messo a disposizione sin dal lancio agli utenti EOS degli adattatori che consentono di utilizzare obiettivi EF sul sistema EF-R.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wSdXzDd3nmzQNP8kgczfim-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Nikon Z6<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/okbTq4edGmkijvaeotDNem-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Nikon Z7<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5PtYYyguLtD8uEh4hemyqm-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS RP<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kaXiZpyDyifRtuEG233Jvm-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS RP<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>EOS RP è una mirrorless robusta che garantisce un’ottima qualità dell’immagine e molte caratteristiche specifiche mirrorless non presenti sulla sorellastra 6D Mark II. Viene penalizzata da un parco lenti non completo come quello EF e dalle capacità video non eccezionali.</p><p>La Nikon Z5 è più recente e perciò ha una gamma di specifiche diverse e leggermente migliori. È più semplice da usare rispetto alla Canon RP, soprattutto per i neofiti. Inoltre gli obiettivi della serie Z di Nikon tendono ad essere ancora più piccoli e leggeri rispetto agli obiettivi RF di Canon. Tra le due la nostra preferita è la Nikon, che ha un mirino più definito, la tropicalizzazione e un’autonomia quasi doppia.</p><p>EOS R è stata la prima fotocamera mirrorless full frame di Canon, e si colloca tra la EOS 6D Mark II e la EOS 5D Mark IV. Oltre a un nuovo sensore full frame da 30,3 MP e alle funzionalità video 4K, beneficia di un EVF nitido da 3,69 milioni di punti e di un touchscreen reattivo da 3,2 pollici orientabile. Inoltre possiede un sistema AF veloce che funziona perfettamente sia durante le riprese video che durante lo scatto di fotografie.</p><div data-model-name="Canon EOS RP,Canon EOS R,Nikon Z6,Nikon Z7,Nikon Z7II,Nikon Z6II,Canon EOS R5,Canon EOS R6" data-multi="1" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Fotocamere mirrorless professionali"></div><p>Non siamo troppo convinti su alcune scelte tecniche che Canon ha fatto su questo modello, ma in generale la maneggevolezza è ottima e la qualità costruttiva esemplare.</p><p>Durante l’estate Canon ha lanciato altre due mirrorless full frame degne di nota, la EOS R6 e la EOS R5. La prima migliora la EOS R su quasi tutti i fronti, soprattutto per quanto riguarda le capacità video e la stabilizzazione, che per la prima volta in casa Canon è stata integrata sul sensore. Mentre la EOS R5 è il modello di punta surclassando tutte le precedenti mirrorless dell’azienda, ma ad un prezzo.</p><p>La R5 riprende le caratteristiche della R6, aggiungendo però una risoluzione molto più elevata (44,8 MP vs 20 MP), decenti capacità di registrazione in 8K, migliori prestazioni di scatto, nonché un EVF di livello superiore. Entrambi questi modelli hanno una messa a fuoco automatica fantastica, ma ci sono state delle polemiche sulla R5 per via del surriscaldamento durante le riprese video nelle risoluzioni più elevate.</p><p>Sia Nikon Z6 II che Z7 II utilizzano lo stesso corpo macchina compatto e le differenze maggiori si trovano nell’hardware. La Z7 II è dotata di un sensore da 45,7 MP, come la precedente Z7, mentre la Z6II ha gli stessi 24,5 MP della Z6 originale. Entrambi i modelli utilizzano un doppio processore d’immagine EXPEED 6, raddoppiando le velocità di calcolo dei predecessori. Le velocità di scatto sono aumentate passando da 12 fps a 14 fps per la Z6 II e da 9 fps a 10 fps per la Z7 II. La Z7 II ha un sistema di messa fuoco più avanzata rispetto alla sorella e una risoluzione quasi doppia, ma è anche del 50% più costosa.</p><p>Per dare a Cesare quel che è di Cesare, paragoniamo le nuove Z7 II e Z6 II rispettivamente a R5 ed R6, rimanendo consapevoli che probabilmente i vecchi modelli Z7 e Z6 rappresentano un miglior valore per via del prezzo più contenuto. Come già detto, non sono modelli obsoleti, ma semplicemente Nikon ha deciso di non lasciare alcun vantaggio alla concorrenza in questo settore strategico, dove Sony si è ritagliata una grossa fetta di mercato con i suoi modelli giunti ormai alla quarta generazione.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">I migliori portatili del 2020</a></li></ul><p>Entrambe la Z6 II e la R6 si scambiano colpi e non c’è un netto vincitore, ma il prezzo della prima è significativamente più basso e ciò fa pesare meno le sue poche mancanze. In particolare le fotocamere hanno una risoluzione relativamente bassa (24 MP contro 20 MP), ma ciò le aiuta a tirar fuori degli scatti molto puliti anche quando la luminosità è bassa.</p><p>La Z6 II è più veloce, leggermente più longeva a livello di batteria e ha un pannello superiore aggiuntivo per le informazioni di scatto che Canon ha pensato bene di rimuovere sulla R6 (la R5 infatti ce l’ha). La R6 d’altro canto ha una stabilizzazione davvero efficace, un display più flessibile e un autofocus più evoluto e sensibile (1053 punti e 26,5 EV, contro 273 punti e 23,5 EV).</p><p>Se invece paragoniamo la R5 alla Z7 II, entrambe offrono una risoluzione elevatissima, intorno a i 45 MP. Ma la Canon ha dalla sua un sistema autofocus più evoluto, la stabilizzazione fino a 8 stop (a seconda degli obiettivi utilizzati) e migliori prestazioni video, tuttavia la Z7 costa drasticamente meno e ha una migliore autonomia.</p><p>Probabilmente tra questi modelli la R5 è la campionessa assoluta, ma un prezzo così alto potrebbe fare una enorme differenza al momento dell’acquisto. L’opzione economica ad alta risoluzione è la Z7, ma se dovessimo scegliere in casa Canon la R6 sarebbe la nostra preferita per via del prezzo più accessibile.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-monitor-4k">I migliori monitor 4K del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-vs-nikon-confronto</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Analizziamo quali sono i migliori modelli delle attuali gamme di fotocamere reflex e mirrorless di Canon e Nikon. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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                                <p>La battaglia commerciale tra Canon vs Nikon è vecchia di decenni e probabilmente “È meglio Canon o Nikon?” sarà anche la prima domanda che si porrà un neo fotografo che intende di dotarsi di una fotocamera diversa da quella del proprio smartphone.</p><p>In ogni caso, da allora il mondo è cambiato. Sony è diventata un concorrente molto importante e non mancano i marchi che possiedono una quota di mercato rilevante, tuttavia i due colossi giapponesi sono ancora tra i nomi più popolari nel mondo della fotografia.</p><p>Questo è particolarmente vero per quanto riguarda le reflex, dato che la maggior parte degli altri marchi sembra essersi maggiormente concentrato negli ultimi anni sul settore delle mirrorless. Anche Canon e Nikon hanno mirrorless nelle loro rispettive gamme, ma data la forte eredità in termini di ottiche presenti sul mercato, sono certamente intenzionate a mantenere attivo anche il settore delle reflex.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/black-friday-e-cyber-monday-guida-alle-migliori-fotocamere-in-offerta">Black Friday e Cyber Monday: guida alle migliori fotocamere in offerta</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-full-frame-ce-ne-davvero-bisogno">Fotocamere full frame, ce n&apos;è davvero bisogno?</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/quale-fotocamera-comprare">Quale fotocamera comprare?</a> Scopritelo con la nostra guida passo-passo</li></ul><p>Dato che l’offerta dei loro modelli è piuttosto vasta scegliere la vostra prima fotocamera, e soprattutto il logo che vi è stampato sopra, potrebbe essere più complicato del previsto.</p><p>Acquistare una fotocamera ad obiettivi intercambiabili vi metterà nella posizione di essere legati ad un certo marchio, poiché le ottiche di un sistema (come l’EF-S di Canon, ad esempio) non sono utilizzabili sui corpi macchina di altri brand e a meno di voler cambiare in toto il proprio equipaggiamento per qualche ragione ci si troverà a comprare sempre obiettivi per lo stesso sistema.</p><p>Per cercare di aiutarvi nella scelta, abbiamo selezionato alcuni dei modelli di fotocamera più interessanti, mettendoli a confronto per fasce di prezzo. Non è un&apos;impresa facile, dato che le fotocamere non sempre sono direttamente comparabili per prestazioni, funzionalità e prezzo. Per completezza, esamineremo anche l’offerta mirrorless di entrambe i marchi.</p><h2 id="canon-vs-nikon-reflex-digitali-per-principianti">Canon vs Nikon: reflex digitali per principianti</h2><p>In genere consideriamo 600€ come costo massimo per i modelli entry-level e in questa fascia di prezzo esistono molti modelli. Ciò complica la scelta, ma permette anche di cercare quello che maggiormente si adatta alle proprie esigenze. Le aziende oltre ai nuovi modelli tendono a mantenere sul mercato quelli della serie precedente con la logica che è meglio vendere una fotocamera “vecchia” che vedere i propri potenziali clienti andare alla concorrenza per mancanza di offerta a basso costo.</p><p>I modelli più anziani tendono anche a essere più soggetti a sconti e offerte, rispetto a quelli più recenti e dato che la tecnologia delle reflex non avanza troppo velocemente, potreste decidere di voler sacrificare qualche novità di poco rilievo in cambio di un notevole taglio sul prezzo.</p><p>Le opzioni della fascia più economica che vi proponiamo sono: <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d3500"><u>Nikon D3500</u></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-250d"><u>Canon EOS 250D</u></a>. La EOS 250D è uno dei modelli economici più potenti realizzati da Canon. Spostandoci verso il basso della scala gerarchica troviamo la EOS 2000D e per ultima, la Canon EOS 4000D.</p><p>La EOS 250D è anche il più recente tra i modelli economici, ma la precedente EOS 200D è ancora in vendita ed è anch’essa una opzione valida, a patto di risparmiare molto sull’acquisto del modello più recente.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YSCj6DmyiJV6KuB3pQm2m-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS 4000D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YoHNLay2AdcbMZQFhVbpy-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS 2000D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Q3xF6BZDWNYTTNAnbxAo53-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS 250D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/THZKAhyCd593Dvp8aKTCv-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS 200D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La Canon EOS 4000D è certamente molto conveniente, ma richiede diversi sacrifici in termini di caratteristiche. Il display è da 2,7” e piuttosto mediocre, mentre il sensore è limitato a 18MP. La cosa peggiore però è l’innesto per obiettivi EF realizzata in materiale plastico. Va bene il risparmio ma è un componente sottoposto a stress, in particolar modo se montate obiettivi lunghi e pesanti, e una riparazione potrebbe costare piuttosto cara per cui non incontra la nostra simpatia.</p><p>La Canon EOS 2000D non è troppo diversa, nemmeno nel prezzo, ma la risoluzione sale a 24,1 MP e in generale si ha tra le mani una fotocamera migliore per via dello schermo più grande e definito, del sensore migliore e dell’innesto a baionetta realizzata in alluminio. Entrambe le fotocamere hanno la possibilità di registrare video a 1080p e 30 fps.</p><p>Al limite del nostro budget prestabilito, la Canon EOS 250D monta un nuovo sensore da 24,2 MP e il sistema Dual Pixel AF di Canon che permette una messa a fuoco veloce anche durante l’utilizzo del Live View e durante la registrazione di video 4K a 25 fps. In tale ambito la 200D è limitata alle riprese in 1080p a 60 fps. La 250D ha una raffica da 5 fps, che pur non essendo veloce può essere sufficiente per catturare soggetti in movimento. Il pratico touchscreen a inclinazione variabile e l&apos;ultimo motore di elaborazione Digic 8 la rendono una scelta valida per chi vuole imparare a fotografare senza una grossa spesa iniziale.</p><div data-model-name="Canon EOS 4000D,Canon EOS 2000D,Canon EOS 250D,Canon Rebel SL2 (EOS 200D)," data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Canon entry-level DSLRs"></div><p>Nikon ultimamente ha perso un po’ di spinta nel presentare modelli più economici, ma nella sua gamma è presente la D3500, che è attualmente la nostra numero uno nella nostra guida alle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia"><u>migliori reflex digitali per principianti</u></a>. Inoltre, è ancora possibile acquistare la precedente D3400. Entrambe le fotocamere hanno un sensore da 24,2 MP, un sistema AF a 11 punti e una raffica di 5 fps. Tra le due, la Nikon D3500 possiede una migliore durata della batteria, un&apos;impugnatura più grande e confortevole, e un nuovo sensore.</p><p>Nel complesso, all&apos;estremità più economica del mercato non c&apos;è un&apos;enorme differenza tra le offerte dei due produttori. Canon sembra comunque più attiva e offre agli utenti modelli più aggiornati in questa fascia di prezzo. In generale la nostra preferenza va sulla Canon EOS 250D, ma Nikon D3500 è una scelta migliore se volete contenere la spesa iniziale.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hvWUbBfhpvSQJAYfLnj6PH" name="NikonD3500-1.jpg" alt="Nikon D3500" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hvWUbBfhpvSQJAYfLnj6PH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div data-model-name="Nikon D3500,Nikon D3400," data-widget-type="multimodelreview"></div><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">migliori reflex</a> del 2020</li></ul><p>Se avete a disposizione un budget più importante, potreste valutare un modello di fascia media. In questa categoria non ci sono troppi modelli e aggiungendo qualcosa potreste prendere un modello di categoria amatoriale, con caratteristiche migliori e una maggiore longevità.</p><p>I modelli in tale fascia di prezzo tendono ad essere utilizzati come secondo corpo anche una volta che si decide di passare a modelli più costosi e professionali, pertanto sono quasi sempre un buon investimento.</p><p>Nell&apos;attuale offerta Canon di livello medio troviamo la Canon EOS 77D e la più recente Canon EOS 850D. Nikon invece mette a disposizione la D5600.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="bvxzHF5WoEuueACPLdnBw4" name="Canon77D-1.jpg" alt="Canon EOS 77D" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bvxzHF5WoEuueACPLdnBw4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La Canon EOS 77D è stata lanciata poco più di tre anni fa in contemporanea con la EOS 800D e pertanto questi due modelli condividono molte delle stesse specifiche, ma la 77D offre un sistema di controllo leggermente più avanzato. Da allora, la 800D è uscita di scena, anche se è ancora possibile acquistarla, in favore della 850D.</p><p>La 77D è un modello molto capace, con ottimi controlli touchscreen, un&apos;interfaccia pratica e un funzionale sistema AF a 45 punti. Tuttavia, mancano alcune funzionalità che ne rivelano l’età, come ad esempio l’impossibilità di registrare video 4K, il mirino che offre solo il 95% di copertura e un corpo dall’aspetto plasticoso. Anche se la finitura è migliore di quello della più economica 4000D, il suo corpo macchina ha in pratica le stesse dimensioni e questo pesa un po’ su una fotocamera che costa più del doppio (di listino).</p><div data-model-name="Canon EOS 77D,Canon EOS 800D,Canon EOS 850D" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Le migliori Canon di fascia media"></div><p>La Nikon D5600 è leggermente più vecchia della 77D, quindi condivide alcuni degli stessi problemi legati all&apos;età della rivale: non è possibile registrare in 4K, il mirino permette similmente solo il 95% della copertura e anche il corpo è altrettanto plasticoso. Tuttavia, ha una buona qualità dell&apos;immagine, un sistema AF a 39 punti e un design confortevole. Inoltre costa meno, e se state acquistando anche un obiettivo, questo potrebbe fare da discriminante.</p><p>La Canon 850D è un modello più recente, più aggiornato e con maggiori funzionalità, ma il suo prezzo (di listino) si avvicina molto alla soglia psicologica dei 1000 euro. In definitiva il nostro consiglio è quello di puntare su Nikon D5600 se il vostro budget è ristretto, su Canon EOS 77D se non vi interessa l’ultima tecnologia ma preferite Canon e su EOS 850D nel caso il costo non dovesse rappresentare un problema per voi. Se decidete di spendere qualcosa in più, valutate anche la EOS 90D che vedremo tra poco.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="F82wEaL7GrUqT86zGJ5j25" name="NikonD5600-1.jpg" alt="Nikon D5600" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/F82wEaL7GrUqT86zGJ5j25-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><div data-model-name="Nikon D5600" data-widget-type="review"></div><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-obiettivi-canon">I migliori obiettivi Canon del 2020</a></li></ul><p>Se avete già superato lo scoglio psicologico dei 1000 euro, potreste desiderare una prima fotocamera leggermente più evoluta, di fascia amatoriale. Questi modelli sono più avanzati e longevi, in particolare l’offerta di Canon consiste nella EOS 90D, mentre Nikon mette a disposizione la D7500. La prima è più recente e offre delle caratteristiche tecniche di fascia superiore. Per contro la D7500 è più economica, ma alcune sue caratteristiche la tengono posizionata un gradino sotto rispetto alla rivale.</p><p>Sia la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione"><u>Canon EOS 90D</u></a> che la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d7500"><u>Nikon D7500</u></a> appartengono alla categoria di fotocamere amatoriali, ma essendo la più recente delle due, la Canon è anche la più costosa. La 90D eredita tuttavia alcune caratteristiche dei modelli più professionali, e non è azzardato dire che ha un miglior rapporto qualità prezzo rispetto alla Nikon.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mDDFgowHZ43s8PuFqbpkoC-1920-80.jpg" alt="Canon EOS 90D" /><figcaption>Canon EOS 90D<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y5ZSxVpeBZUkGAwniw54iC-1920-80.jpg" alt="Nikon D7500" /><figcaption>Nikon D7500<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La EOS 90D possiede un sensore da 33 MP, che la posiziona in cima alla classifica per risoluzione su APS-C, considerato anche tale formato di sensore su Canon è leggermente più piccolo di quello Nikon.</p><p>Il mirino ottico della EOS ha una copertura del 100%. come sulle fotocamere PRO e permette di registrare video non ritagliati in 4K.</p><div data-model-name="Canon EOS 90D,Nikon D7500,Canon EOS 80D" data-widget-type="multimodelreview"></div><p>La Nikon D7500, più vecchia di due anni, non è molto peggio ma la risoluzione del sensore è limitata a 20,9 MP. Potrebbe essere un vantaggio quando si scatta in situazioni di scarsa luminosità, ma la maggiore età compensa questa caratteristica e lascia un passo indietro la Nikon.</p><p>In fine dei conti la EOS 90D è una fotocamera migliore, ma il suo prezzo potrebbe essere un deterrente, e dato che varia in funzione di dove acquisterete la vostra fotocamera, scegliete la D7500 sulla EOS 90D solamente se il prezzo finale dovesse risultare particolarmente conveniente.</p><p>In tutti gli altri casi la Canon EOS 90D sarà una scelta migliore e vi garantirà una maggiore copertura per le esigenze future. Sul mercato si trova anche la precedente Canon EOS 80D, ma è inferiore alla D7500 e pertanto non ci sentiamo di consigliarla sulla Nikon.</p><h2 id="reflex-semi-professionali-con-sensore-aps-c">Reflex semi professionali con sensore APS-C</h2><p>Alcune <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>fotocamere reflex</u></a> sono posizionate strategicamente a cavallo tra la categoria amatori e quella professionale. Queste fotocamere dotate di sensore APS-C, offrono una serie di specifiche di alto livello ricercate da una categoria di utenti più esperti e che molto probabilmente conosce bene le proprie esigenze.</p><p>In questa categoria i due marchi si danno battaglia con modelli dalle ottime specifiche e non è facile scegliere. Probabilmente se state cercando una fotocamera di questa tipologia la scelta del vostro marchio è già stata fatta tempo fa, ma in caso contrario vi consigliamo di proseguire nella nostra piccola analisi.</p><p>Tra i contendenti più degni di nota abbiamo la Nikon D500 e la Canon EOS 7D Mark II. Non sono modelli troppo recenti, ma entrambi possiedono una serie di specifiche ai vertici della categoria.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/G5powvsxL4fqtsLZwXiXRV-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 7D Mark II</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hQrE9bVYGNpxpvD6MhZtmU-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Nikon D500</figcaption></figure></figure><p>Sebbene molti professionisti tendano a preferire i corpi reflex full frame, l’utilizzo di un sensore più piccolo favorisce nella fotografia sportiva e naturalistica, perché permette di avvicinarsi maggiormente al soggetto. Entrambi i modelli, inoltre, sono stati progettati per riprendere soggetti in rapido movimento. La Nikon D500 ha un sensore da 20,9 MP, mentre la 7D Mark II mette a disposizione 20,2 MP.</p><p>La Canon 7D Mark II offre un sistema AF a 65 punti di tipo all-cross, mentre la Nikon D500 vanta 153 punti (con 99 punti a croce e 55 selezionabili manualmente). Entrambe le fotocamere permettono di scattare raffiche a 10 fps, ma la Nikon D500 ha un buffer da 200 frame, mentre quello di Canon è limitato a soli 31.</p><div data-model-name="Canon EOS 7D Mark II, Nikon D500" data-multi="1" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Le migliori fotocamere semiprofessionali" data-show-link="1"></div><p>La D500 presenta anche uno schermo molto migliore per risoluzione e dimensioni, oltre alla capacità di registrare video 4K a 30p, mentre la 7D Mark II è limitata a 1080p e 60 fps come sui modelli più economici. A tale proposito, se il vostro scopo è girare video, in casa Canon la EOS 90D rimane ancora una scelta migliore rispetto alla 7D Mark II.</p><p>Il nostro consiglio se cercate una fotocamera reflex dalle caratteristiche sportive e con prestazioni all’altezza, è quello di puntare sulla Nikon D500. La 7D Mark II rimane comunque una valida scelta, ma Canon a questo punto avrebbe già dovuto sfornare una Mark III aggiornata.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze">Le migliori fotocamere compatte da viaggio 2020</a></li></ul><p>Sia Canon che Nikon offrono una buona gamma reflex full frame, generalmente suddivisi in più livelli di prezzo per soddisfare un pubblico più ampio. Canon, mette a disposizione la conveniente 6D Mark II, mentre Nikon ha aggiornato solo di recente la D780, il suo modello full frame entry-level. La <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-6d-mark-ii"><u>EOS 6D Mark II</u></a> è il modello seguente alla popolarissima 6D. È dotata di un sensore da 26,2 MP con un sistema autofocus a 45 punti Dual Pixel CMOS AF e un touchscreen ad inclinazione variabile.</p><p>Non permette la registrazione di video in 4K, mentre la velocità di raffica è limitata a soli 6,5 fps. Non è nemmeno molto aggiornata dato che ha già tre anni, ma questo permette di trovarla a buon prezzo, rispetto alla recente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-d780-recensione"><u>Nikon D780</u></a>.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JnMCokhg5ttTRYdoLEZoc5-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 6D Mark II</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Fz5oN9o4hRSda7GY9KWTda-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Nikon D750</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/u9cDiRF2eLwJyqC6gZ4DtW-1920-80.png" alt="Nikon D780" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure></figure><p>Nikon ha sfruttato un modello mirrorless di successo come la sua <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6">Nikon Z6</a>, riciclando alcune tecnologie della fotocamera in una reflex per dare ulteriori opzioni alla sua clientela più affezionata. Questa è composta da professionisti che possiedono già molti obiettivi reflex e si aspettano sempre nuovi modelli dalla loro casa madre. Si tratta di fotografi piuttosto tradizionali che non si sentono ancora pronti per passare ad una nuova tecnologia o la stanno valutando.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nikon-z5-vs-z6-le-8-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">Nikon Z5 vs Z6: le 8 differenze chiave che dovreste conoscere</a></li></ul><div data-model-name="Canon EOS 6D Mark II,Nikon D750," data-widget-type="multimodelreview"></div><p>La D780 presenta un sensore da 24,5 MP e ha la capacità di registrare video 4K. Può scattare raffiche di 7 o 12 fps a seconda della modalità di scatto, ha l’Eye AF e un touchscreen inclinabile. Il sistema AF a 51 punti è simile a quello della D780 ma utilizza l&apos;algoritmo autofocus della top di gamma D5 che ne aumenta l’efficienza.</p><p>La 6D Mark II non è una pessima fotocamera, ma essendo di base una 5D castrata, il suo set di caratteristiche volutamente limitate e la sua età anagrafica la pongono sotto la D780, rendendola più simile alla D750, che però è più vecchia di 3 anni.</p><p>A meno che non siate già in possesso di lenti Canon, è difficile consigliare questo modello rispetto a quanto propone Nikon. Infatti, la Nikon D750 è ancora disponibile ed è ottima per chi desidera un modello full frame dotato di buone caratteristiche tecniche, tra cui un valido AF a 51 punti e una raffica da 6,5 fps. Tuttavia, la fotocamera non dispone di registrazione 4K, pertanto se la vostra necessità è di girare video in alta risoluzione, sarete costretti a rivolgervi verso la più recente D780.</p><h2 id="reflex-full-frame-di-fascia-alta">Reflex full frame di fascia alta</h2><p> Se avete una buona disponibilità economica o intendete affrontare il mondo della fotografia professionale, vi servirà molto probabilmente un modello all’altezza della situazione, come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850"><u>Nikon D850</u></a>, o la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Canon EOS 5D Mark IV</u></a>. Oltre queste le aziende mettono a disposizione modelli di punta come la Nikon D5 e la Canon <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii"><u>EOS 1DX Mark III</u></a>, ma a meno che non stiate lavorando a tempo pieno qualche settore specifico della fotografia, queste opzioni sono molto probabilmente troppo costose per la maggior parte dei fotografi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/eP224gKHMAVaCwm3LWr2wW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 5D Mark IV</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PUX4zebrLKHAkf3ZJygU64-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Nikon D850</figcaption></figure></figure><p>La Nikon D850 dopo quasi tre anni sul mercato è probabilmente ancora la reflex da battere. È una ottima tuttofare, oltre che una fantastica fotocamera da lavoro per qualsiasi professionista, ma è apprezzata anche dalla maggior parte degli appassionati, che la vedono come un punto di arrivo. È dotata di un sensore da 45,7 megapixel, una delle risoluzioni più elevate sul mercato, oltre a una serie di altre funzionalità valide ancora oggi.</p><p>Può registrare video in 4K, scattare raffiche da 9 fps e ha anche un eccellente mirino ottico, oltre che uno schermo touchscreen inclinabile.</p><p>La Canon 5D Mark IV ha un più modesto sensore da 30,4 MP ma i suoi file sono più facilmente gestibili. Permette raffiche da 7 fps e anche la registrazione video 4K. Lo schermo è sensibile al tocco ma è fisso, pertanto si presta poco alle riprese video. Se avete la necessità di una risoluzione più alta, Canon mette a disposizione anche le 5DS e 5DSR, che dispongono di sensori da 50,6 milioni di pixel.</p><p>La Nikon D850 è la fotocamera più completa di questa categoria e pertanto è il modello che raccoglie maggiore consensi in redazione, ma se siete già introdotti al sistema EF di Canon, difficilmente rimarrete delusi dalla 5D Mark IV.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li></ul><p>Canon e Nikon sono entrambe famose per le loro reflex digitali, ma negli ultimi anni entrambe le società hanno abbracciato pienamente le fotocamere mirrorless, per chi desidera prestazioni simili alle reflex ma apprezza un formato più piccolo e moderno.</p><p>Una delle caratteristiche delle fotocamere mirrorless è quella di offrire in tempo reale una visione di come appariranno gli scatti attraverso il mirino elettronico, inoltre permettono generalmente migliori prestazioni di scatto.</p><p>Sebbene sia Nikon che Canon sono state un po’ lente rispetto a rivali come Sony, Olympus e Panasonic, entrambe possono contare oggi su una discreta gamma di fotocamere, adatte quasi alla totalità dei fotografi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/znrzs5MJRsbpi6WQriPRJY-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS M5<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d3bAi2YJdAqCVSM2fFB8QY-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS M6 Mark II<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/osn4SpvqWbC5HGPgdA9hDY-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS M50<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qzeHjguUK4W7fuWUjCZU9Y-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS M200<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Le line-up di entrambe le aziende includo sia APS-C che full frame. Nikon utilizza lo stesso innesto (Nikon Z) per entrambi i formati di sensore, ottimo per chiunque voglia iniziare con i modelli APS-C più economici per passare successivamente al full frame. L&apos;innesto Z è diverso da quello delle fotocamere reflex di Nikon (innesto F), ma esistono adattatori per utilizzare le vecchie ottiche sui nuovi corpi mirrorless.</p><p>Canon, al contrario, ha deciso di usare due diversi innesti per i suoi obiettivi mirrorless APS-C (EF-M) e full frame (RF), entrambi diversi dai tradizionali reflex (EF / EF-S), pertanto è un sistema più complesso su cui investire.</p><p>Attualmente nella gamma APS-C di Canon sono presenti le EOS M5, <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-m6-mark-ii-recensione"><u>EOS M6 Mark II</u></a>, M50 e M200, tutte rivolte a tipi di utenti diversi, ma non troppo. La gamma full frame è stata recentemente ampliata e ora include <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r6-anteprima"><u>Canon EOS R6</u></a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione"><u>Canon EOS R5</u></a>, nonché le più vecchie Canon EOS R e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-rp"><u>Canon EOS RP</u></a>.</p><p>La gamma di Nikon è un po&apos; meno completa, ma si sta espandendo rapidamente. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z50"><u>Nikon Z50</u></a> è la rappresentante delle mirrorless APS-C dell’azienda, mentre sono presenti diversi modelli a pieno formato da tenere in considerazione: la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione"><u>Nikon Z7</u></a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6"><u>Nikon Z6</u></a>, annunciate contemporaneamente nel 2018, e la Nikon Z5 annunciata di recente e che punta ai novizi del sensore a pieno formato. Recentemente Nikon ha anche introdotto Z6 II e Z7 II che aumentano ulteriormente l’offerta, anche perché i modelli precedenti non escono di scena, essendo ancora modelli piuttosto validi.</p><div data-model-name="Canon EOS M5,Canon EOS M6 Mark II,Canon EOS M50,Canon EOS M200," data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Le fotocamere mirrorless amatoriali di Canon"></div><p>La più minimalista delle offerte Canon mirrorless è la Canon EOS M200 e si rivolge ai video blogger e a chi desidera viaggiare con un’attrezzatura semplice e leggera. La fotocamera ha un sensore da 24,1 MP che permette la registrazione video 4K e il suo design è semplificato e minimalista. Lo schermo snodato può venire rivolto verso il lato anteriore della fotocamera, ma non è presente il classico mirino ottico.</p><p>Lanciata contemporaneamente alla reflex Canon EOS 90D con la quale condivide diverse caratteristiche, la M6 Mark II è una potente fotocamera in un corpo molto compatto. Il sensore da 32,5 megapixel permette di registrare in 4K non ritagliato e di scattare raffiche da 14 fps. Anche qui non è presente un mirino, ma possibile collegarne uno esterno alla bisogna. Probabilmente questa scelta è stata fatta nell’ottica di mantenere la maggiore compattezza possibile.</p><p>Sia la M5 che la M50 sono rivolti al tipo di utente più tradizionale. Sono dotati di mirini integrati e hanno una forma che ricorda maggiormente le reflex digitali.</p><p>Nikon, possiede solo una fotocamera mirrorless di fascia bassa, la Z50. Non è un modello che si rivolge ai principianti assoluti, ma può servire ottimamente chiunque cerchi la sua prima fotocamera con obiettivo intercambiabile non reflex. Ha un&apos;ottima maneggevolezza, il mirino integrato, la capacità di registrare video 4K e un sensore da 20,9 megapixel. Esistono obiettivi progettati specificamente per il sensore di formato più piccolo, ma è possibile utilizzare qualsiasi obiettivo della serie Z della gamma.</p><p>La Z50 e la M6 Mark II sono due modelli abbastanza equivalenti, ma Canon mette a disposizione una risoluzione molto più alta in un formato più compatto, mentre Nikon offre il mirino elettronico e la tropicalizzazione, due caratteristiche piuttosto importanti per chi viaggia molto.</p><h2 id="mirrorless-di-fascia-alta">Mirrorless di fascia alta</h2><p>Come sempre, in ambito full frame la concorrenza è più equilibrata e anche molto più agguerrita. Entrambe le aziende hanno un modello full frame entry-level. Canon mette a disposizione la EOS RP, mentre Nikon la più recente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z5"><u>Z5</u></a>.</p><p>Destinata maggiormente a coloro che desiderano passare da una reflex digitale a una mirrorless la Canon EOS RP monta un sensore praticamente identico a quello da 26,2 MP della EOS 6D Mark II, ma con un nuovo sistema AF da 4.779 punti, insieme ad un touchscreen ad inclinazione variabile.</p><p>Sebbene sia ora disponibile una decente gamma di obiettivi full frame mirrorless per la serie di fotocamere full frame EOS R, Canon ha messo a disposizione sin dal lancio agli utenti EOS degli adattatori che consentono di utilizzare obiettivi EF sul sistema EF-R.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wSdXzDd3nmzQNP8kgczfim-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Nikon Z6<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/okbTq4edGmkijvaeotDNem-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Nikon Z7<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5PtYYyguLtD8uEh4hemyqm-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS RP<small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kaXiZpyDyifRtuEG233Jvm-1920-80.jpg" alt="Canon vs Nikon" /><figcaption>Canon EOS RP<small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>EOS RP è una mirrorless robusta che garantisce un’ottima qualità dell’immagine e molte caratteristiche specifiche mirrorless non presenti sulla sorellastra 6D Mark II. Viene penalizzata da un parco lenti non completo come quello EF e dalle capacità video non eccezionali.</p><p>La Nikon Z5 è più recente e perciò ha una gamma di specifiche diverse e leggermente migliori. È più semplice da usare rispetto alla Canon RP, soprattutto per i neofiti. Inoltre gli obiettivi della serie Z di Nikon tendono ad essere ancora più piccoli e leggeri rispetto agli obiettivi RF di Canon. Tra le due la nostra preferita è la Nikon, che ha un mirino più definito, la tropicalizzazione e un’autonomia quasi doppia.</p><p>EOS R è stata la prima fotocamera mirrorless full frame di Canon, e si colloca tra la EOS 6D Mark II e la EOS 5D Mark IV. Oltre a un nuovo sensore full frame da 30,3 MP e alle funzionalità video 4K, beneficia di un EVF nitido da 3,69 milioni di punti e di un touchscreen reattivo da 3,2 pollici orientabile. Inoltre possiede un sistema AF veloce che funziona perfettamente sia durante le riprese video che durante lo scatto di fotografie.</p><div data-model-name="Canon EOS RP,Canon EOS R,Nikon Z6,Nikon Z7,Nikon Z7II,Nikon Z6II,Canon EOS R5,Canon EOS R6" data-multi="1" data-widget-type="multimodelreview" data-widget-title="Fotocamere mirrorless professionali"></div><p>Non siamo troppo convinti su alcune scelte tecniche che Canon ha fatto su questo modello, ma in generale la maneggevolezza è ottima e la qualità costruttiva esemplare.</p><p>Durante l’estate Canon ha lanciato altre due mirrorless full frame degne di nota, la EOS R6 e la EOS R5. La prima migliora la EOS R su quasi tutti i fronti, soprattutto per quanto riguarda le capacità video e la stabilizzazione, che per la prima volta in casa Canon è stata integrata sul sensore. Mentre la EOS R5 è il modello di punta surclassando tutte le precedenti mirrorless dell’azienda, ma ad un prezzo.</p><p>La R5 riprende le caratteristiche della R6, aggiungendo però una risoluzione molto più elevata (44,8 MP vs 20 MP), decenti capacità di registrazione in 8K, migliori prestazioni di scatto, nonché un EVF di livello superiore. Entrambi questi modelli hanno una messa a fuoco automatica fantastica, ma ci sono state delle polemiche sulla R5 per via del surriscaldamento durante le riprese video nelle risoluzioni più elevate.</p><p>Sia Nikon Z6 II che Z7 II utilizzano lo stesso corpo macchina compatto e le differenze maggiori si trovano nell’hardware. La Z7 II è dotata di un sensore da 45,7 MP, come la precedente Z7, mentre la Z6II ha gli stessi 24,5 MP della Z6 originale. Entrambi i modelli utilizzano un doppio processore d’immagine EXPEED 6, raddoppiando le velocità di calcolo dei predecessori. Le velocità di scatto sono aumentate passando da 12 fps a 14 fps per la Z6 II e da 9 fps a 10 fps per la Z7 II. La Z7 II ha un sistema di messa fuoco più avanzata rispetto alla sorella e una risoluzione quasi doppia, ma è anche del 50% più costosa.</p><p>Per dare a Cesare quel che è di Cesare, paragoniamo le nuove Z7 II e Z6 II rispettivamente a R5 ed R6, rimanendo consapevoli che probabilmente i vecchi modelli Z7 e Z6 rappresentano un miglior valore per via del prezzo più contenuto. Come già detto, non sono modelli obsoleti, ma semplicemente Nikon ha deciso di non lasciare alcun vantaggio alla concorrenza in questo settore strategico, dove Sony si è ritagliata una grossa fetta di mercato con i suoi modelli giunti ormai alla quarta generazione.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/i-migliori-portatili">I migliori portatili del 2020</a></li></ul><p>Entrambe la Z6 II e la R6 si scambiano colpi e non c’è un netto vincitore, ma il prezzo della prima è significativamente più basso e ciò fa pesare meno le sue poche mancanze. In particolare le fotocamere hanno una risoluzione relativamente bassa (24 MP contro 20 MP), ma ciò le aiuta a tirar fuori degli scatti molto puliti anche quando la luminosità è bassa.</p><p>La Z6 II è più veloce, leggermente più longeva a livello di batteria e ha un pannello superiore aggiuntivo per le informazioni di scatto che Canon ha pensato bene di rimuovere sulla R6 (la R5 infatti ce l’ha). La R6 d’altro canto ha una stabilizzazione davvero efficace, un display più flessibile e un autofocus più evoluto e sensibile (1053 punti e 26,5 EV, contro 273 punti e 23,5 EV).</p><p>Se invece paragoniamo la R5 alla Z7 II, entrambe offrono una risoluzione elevatissima, intorno a i 45 MP. Ma la Canon ha dalla sua un sistema autofocus più evoluto, la stabilizzazione fino a 8 stop (a seconda degli obiettivi utilizzati) e migliori prestazioni video, tuttavia la Z7 costa drasticamente meno e ha una migliore autonomia.</p><p>Probabilmente tra questi modelli la R5 è la campionessa assoluta, ma un prezzo così alto potrebbe fare una enorme differenza al momento dell’acquisto. L’opzione economica ad alta risoluzione è la Z7, ma se dovessimo scegliere in casa Canon la R6 sarebbe la nostra preferita per via del prezzo più accessibile.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-monitor-4k">I migliori monitor 4K del 2020</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Sony A7S III e Canon EOS R5 mostrano come ogni fotocamera sia un compromesso ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Spinte dall&apos;incalzare degli smartphone con sensori sempre più avanzati e per evitare l’estinzione, le fotocamere si stanno trasformando in ibride full frame. Ma cosa sono esattamente le ibride full frame? A livello teorico, sono quei modelli che si posizionano nella fascia alta del mercato e pensate principalmente per professionisti, come la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-a7s-iii" target="_blank">Sony A7S III</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione">Canon EOS R5</a> che stiamo mettendo a confronto. Potrebbero essere insufficienti per essere usate come videocamera principale in una produzione hollywoodiana, eppure sempre più spesso le vediamo utilizzare in ruoli specifici, spesso per risolvere problemi di portabilità o vestibilità. Nella pratica si rivelano modelli senza compromessi che offrono una qualità d&apos;immagine di livello professionale sia per quanto riguarda le foto, che per i video, riuscendo a incorporare un ampio set di funzioni in corpi abbastanza piccoli da poter essere trasportati in una piccola borsetta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PWjrJKvg2wwB6AdHA4qiqE" name="SonyA7SIII-6.jpg" alt="Sony A7S III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PWjrJKvg2wwB6AdHA4qiqE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smart-working-come-farsi-lufficio-in-casa">Smart Working, come farsi l’ufficio in casa</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chromebook-supportera-anche-le-app-di-windows">I Chromebook supporteranno anche le app di Windows</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ps5-e-xbox-series-x-il-prezzo-dovrebbe-essere-annunciato-entro-agosto">PS5 e Xbox Series X, il prezzo dovrebbe essere annunciato entro agosto</a></li></ul><p>Nonostante la Sony A7S III e la Canon EOS R5 siano entrambe fotocamere incredibili e probabilmente le migliori del loro genere, nessuna delle due riesce tuttavia a raggiungere la decantata perfezione, come si disse sarebbero state (forse) in grado di fare prima della loro uscita. Che si tratti di segmentazione del mercato, di scelte di progettazione o altro, nelle nostre prove abbiamo scoperto come entrambe le fotocamere abbiano forti inclinazioni verso il loro compartimento video o foto, e ciò le rende strumenti diversi e destinati a lavori differenti. Ovviamente entrambe sono in grado di fare ciò che ai modelli della concorrenza è talvolta precluso e inoltre offrono il massimo della versatilità permessa dall&apos;attuale tecnologia. Nonostante montino i sensori più avanzati e i processori più potenti del momento, entrambe mettono in chiaro come non esistano ancora ibride full-frame professionali perfette. Anche se possiamo dire che entrambe sanno avvicinarsi piuttosto bene al concetto di perfezione stessa.</p><h2 id="progettate-per-i-video-4k">Progettate per i video 4K</h2><p>In tutta onestà non ci saremmo aspettati che la Sony A7S III fosse la migliore fotocamera ibrida dell’azienda. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione"><u>La Sony A7 III</u></a> risente un po’ della sua età e speriamo che presto venga sostituita, ma rimane un buon esempio del motivo per cui non esiste ancora una ibrida full frame professionale in grado di coprire alla perfezione tutti i settori. Esattamente come i suoi predecessori, la Sony A7S III ha un sensore da 12 MP, una risoluzione incredibilmente bassa per una fotocamera nel 2020, considerato che ci sono alcuni smartphone che possono superare i 100. </p><p>Il basso numero di fotositi sul sensore non deve però trarre in inganno: Sony ha fatto questa scelta almeno per un paio di buone ragioni. In primo luogo e nonostante non fosse in grado di registrare video 4K internamente, la A7S originale ha avuto successo tra i videografi a causa delle sue fantastiche prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione. Un sensore full frame da 12 MP, oltre 30 volte più grande del sensore di un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-11-pro-recensione"><u>iPhone 11 Pro</u></a>, ha a sua disposizione fotositi di dimensioni considerevoli, che permettono di tenere il rumore sotto controllo e consentono all&apos;A7S III di funzionare egregiamente alle sensibilità ISO più elevate. Nei nostri test, le immagini catturate a ISO 4000 sembravano addirittura essere state scattate intorno a ISO 400.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9SK7LZx3NusJ4fuZAzd3AR" name="SonyCanon-3.jpg" alt="Sony A7S III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9SK7LZx3NusJ4fuZAzd3AR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Ma il motivo principale per cui la risoluzione 12MP della Sony A7S III la rende il sogno di ogni videografo, sta nella possibilità di girare video 4K per lunghi periodi di tempo. Sempre nei nostri test, siamo stati in grado di registrare video in 4K / 60p per un massimo di un&apos;ora senza segni di surriscaldamento, mentre la Canon EOS R5 ha un limite massimo di 35 minuti nella stessa modalità. Le differenze diventano ancora più marcate quando si utilizzano frame rate elevati come 4K/120p. In tal caso, la EOS R5 può registrare per 15 minuti richiedendo un periodo di raffreddamento molto più lungo rispetto alla A7S III.</p><p>Va anche detto che alcuni test realizzati sulla Sony A7S III da <a href="https://www.youtube.com/watch?v=d-SAUNuBCNM" target="_blank"><u>alcuni Youtuber</u></a> hanno permesso di scoprire che la fotocamera può surriscaldarsi in alcune situazioni. La strategia utilizzata nella progettazione della A7S III la rende una delle migliori fotocamere per realizzare video 4K, poichè il sensore fornisce già gli 8MP necessari per registrare in 4K e non è necessario accoppiare i pixel (binning), evitando così una serie di calcoli intensivi che vanno ad aumentare il calore prodotto dal processore, come accade per esempio con i 45MP della Canon EOS R5, capace di girare video sovracampionati che richiedono però una elaborazione successiva.</p><h2 id="fotocamere-specifiche">Fotocamere specifiche</h2><p>Ciò cosa comporta all&apos;atto pratico? Nonostante le voci insistenti che sono girate attorno alle nuove ammiraglie di Sony e Canon, rimangono ancora necessarie fotocamere professionali diverse (o sarebbe meglio parlare di sensori) per effettuare alla perfezione servizi diversi. Quanto detto della risoluzione però diventa esattamente l&apos;opposto quando si tratta di scattare foto: per molti fotografi, la risoluzione di 12 MP di A7S III è obsoleta e non offre abbastanza spazio di manovra per ritagliare le foto e ricavare una quantità di dettagli sufficienti da un singolo scatto.</p><p>La Canon EOS R5, pertanto, potrebbe rivelarsi la migliore fotocamera ibrida per professionisti che necessitano scattare prevalentemente foto, anche se è praticamente assodato che non sembra essere adatta per diventare la fotocamera 4K principale di una produzione video. Inoltre, è probabile che Canon non abbia mai  voluto farla percepire come tale dalla propria utenza. La EOS R5 rimane in definitiva una formidabile fotocamera da 45 MP con alcune caratteristiche video di alto livello. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zf8XjwrKkC4zDgFmu9E5VR" name="SonyCanon-4.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zf8XjwrKkC4zDgFmu9E5VR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>La risoluzione disponibile permette di girare video 8K, ed è la prima fotocamera mirrorless ad essere in grado di farlo. Come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-e-una-videocamera-tanto-eccezionale-quanto-eccessiva-ecco-perche">detto in precedenza</a>, il vantaggio non è notevole, poiché pur essendo sdoganato l’8K ha una diffusione ancora troppo frammentaria per essere davvero interessante. Tuttavia, le maggiori possibilità derivano dall&apos;incredibile flessibilità che permette il ritaglio di un video 4K senza perdita di qualità a partire da uno 8K. In certe situazioni, come nelle classiche interviste, ciò permette di usufruire di due videocamere in luogo di una sola, un grande vantaggio in termini di tempo e denaro. La EOS R5 è pertanto una eccellente fotocamera e una videocamera 8K (quasi) a pieno titolo, tuttavia bisogna tenere in considerazione delle sue limitazioni in termini di capacità di registrazione, quando si decide di utilizzarla per lavorarci in ambito professionale.</p><h2 id="la-scommessa-ibrida">La scommessa ibrida</h2><p>Questa nuova stagione di modelli ibridi full frame sarà una pietra miliare per le fotocamere professionali. La Sony A7S III è in grado fare ciò di cui i videografi professionisti hanno bisogno, con una qualità video ai vertici della categoria e grandi funzionalità pratiche, il tutto in un corpo piccolo e leggero. Non può essere la rivale diretta della EOS R5 quando si parla di fotografia, ma questo vale anche in senso opposto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XJ3Q436xuwKGEE7pQTPXRQ" name="SonyCanon-1.jpg" alt="Sony A7S III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XJ3Q436xuwKGEE7pQTPXRQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Rimangono, per finire, un certo numero di modelli che non rappresentano il meglio di quanto è disponibile oggi, e che sono maggiormente adatti per i non professionisti, ma si rivelano delle perfette fotocamere tutto in uno per realizzare foto e video, come accade con l&apos;eccellente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-fujifilm-x-t4">Fujifilm X-T4</a>, per fare un esempio. </p><p>Dato che fotografi e videografi professionisti hanno spesso esigenze specifiche e rigorose, rimarrà in vigore almeno per il momento, la segmentazione tra i modelli di Sony e quelli di Canon. Scegliere quale è la migliore richiede una analisi di quello che è il proprio target lavorativo ed è necessario sapere preventivamente per cosa si andrà ad usare la fotocamera.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">Le migliori fotocamere economiche del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/sony-a7s-iii-e-canon-eos-r5-mostrano-come-ogni-fotocamera-sia-un-compromesso</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Sony A7S III e la Canon EOS R5 sono incredibili ibride di fascia alta, ma le loro peculiarità le rendono piuttosto specifiche ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sony A7S III]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Spinte dall&apos;incalzare degli smartphone con sensori sempre più avanzati e per evitare l’estinzione, le fotocamere si stanno trasformando in ibride full frame. Ma cosa sono esattamente le ibride full frame? A livello teorico, sono quei modelli che si posizionano nella fascia alta del mercato e pensate principalmente per professionisti, come la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-a7s-iii" target="_blank">Sony A7S III</a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione">Canon EOS R5</a> che stiamo mettendo a confronto. Potrebbero essere insufficienti per essere usate come videocamera principale in una produzione hollywoodiana, eppure sempre più spesso le vediamo utilizzare in ruoli specifici, spesso per risolvere problemi di portabilità o vestibilità. Nella pratica si rivelano modelli senza compromessi che offrono una qualità d&apos;immagine di livello professionale sia per quanto riguarda le foto, che per i video, riuscendo a incorporare un ampio set di funzioni in corpi abbastanza piccoli da poter essere trasportati in una piccola borsetta.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="PWjrJKvg2wwB6AdHA4qiqE" name="SonyA7SIII-6.jpg" alt="Sony A7S III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PWjrJKvg2wwB6AdHA4qiqE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/smart-working-come-farsi-lufficio-in-casa">Smart Working, come farsi l’ufficio in casa</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/chromebook-supportera-anche-le-app-di-windows">I Chromebook supporteranno anche le app di Windows</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/ps5-e-xbox-series-x-il-prezzo-dovrebbe-essere-annunciato-entro-agosto">PS5 e Xbox Series X, il prezzo dovrebbe essere annunciato entro agosto</a></li></ul><p>Nonostante la Sony A7S III e la Canon EOS R5 siano entrambe fotocamere incredibili e probabilmente le migliori del loro genere, nessuna delle due riesce tuttavia a raggiungere la decantata perfezione, come si disse sarebbero state (forse) in grado di fare prima della loro uscita. Che si tratti di segmentazione del mercato, di scelte di progettazione o altro, nelle nostre prove abbiamo scoperto come entrambe le fotocamere abbiano forti inclinazioni verso il loro compartimento video o foto, e ciò le rende strumenti diversi e destinati a lavori differenti. Ovviamente entrambe sono in grado di fare ciò che ai modelli della concorrenza è talvolta precluso e inoltre offrono il massimo della versatilità permessa dall&apos;attuale tecnologia. Nonostante montino i sensori più avanzati e i processori più potenti del momento, entrambe mettono in chiaro come non esistano ancora ibride full-frame professionali perfette. Anche se possiamo dire che entrambe sanno avvicinarsi piuttosto bene al concetto di perfezione stessa.</p><h2 id="progettate-per-i-video-4k">Progettate per i video 4K</h2><p>In tutta onestà non ci saremmo aspettati che la Sony A7S III fosse la migliore fotocamera ibrida dell’azienda. <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione"><u>La Sony A7 III</u></a> risente un po’ della sua età e speriamo che presto venga sostituita, ma rimane un buon esempio del motivo per cui non esiste ancora una ibrida full frame professionale in grado di coprire alla perfezione tutti i settori. Esattamente come i suoi predecessori, la Sony A7S III ha un sensore da 12 MP, una risoluzione incredibilmente bassa per una fotocamera nel 2020, considerato che ci sono alcuni smartphone che possono superare i 100. </p><p>Il basso numero di fotositi sul sensore non deve però trarre in inganno: Sony ha fatto questa scelta almeno per un paio di buone ragioni. In primo luogo e nonostante non fosse in grado di registrare video 4K internamente, la A7S originale ha avuto successo tra i videografi a causa delle sue fantastiche prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione. Un sensore full frame da 12 MP, oltre 30 volte più grande del sensore di un <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/iphone-11-pro-recensione"><u>iPhone 11 Pro</u></a>, ha a sua disposizione fotositi di dimensioni considerevoli, che permettono di tenere il rumore sotto controllo e consentono all&apos;A7S III di funzionare egregiamente alle sensibilità ISO più elevate. Nei nostri test, le immagini catturate a ISO 4000 sembravano addirittura essere state scattate intorno a ISO 400.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9SK7LZx3NusJ4fuZAzd3AR" name="SonyCanon-3.jpg" alt="Sony A7S III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9SK7LZx3NusJ4fuZAzd3AR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Ma il motivo principale per cui la risoluzione 12MP della Sony A7S III la rende il sogno di ogni videografo, sta nella possibilità di girare video 4K per lunghi periodi di tempo. Sempre nei nostri test, siamo stati in grado di registrare video in 4K / 60p per un massimo di un&apos;ora senza segni di surriscaldamento, mentre la Canon EOS R5 ha un limite massimo di 35 minuti nella stessa modalità. Le differenze diventano ancora più marcate quando si utilizzano frame rate elevati come 4K/120p. In tal caso, la EOS R5 può registrare per 15 minuti richiedendo un periodo di raffreddamento molto più lungo rispetto alla A7S III.</p><p>Va anche detto che alcuni test realizzati sulla Sony A7S III da <a href="https://www.youtube.com/watch?v=d-SAUNuBCNM" target="_blank"><u>alcuni Youtuber</u></a> hanno permesso di scoprire che la fotocamera può surriscaldarsi in alcune situazioni. La strategia utilizzata nella progettazione della A7S III la rende una delle migliori fotocamere per realizzare video 4K, poichè il sensore fornisce già gli 8MP necessari per registrare in 4K e non è necessario accoppiare i pixel (binning), evitando così una serie di calcoli intensivi che vanno ad aumentare il calore prodotto dal processore, come accade per esempio con i 45MP della Canon EOS R5, capace di girare video sovracampionati che richiedono però una elaborazione successiva.</p><h2 id="fotocamere-specifiche">Fotocamere specifiche</h2><p>Ciò cosa comporta all&apos;atto pratico? Nonostante le voci insistenti che sono girate attorno alle nuove ammiraglie di Sony e Canon, rimangono ancora necessarie fotocamere professionali diverse (o sarebbe meglio parlare di sensori) per effettuare alla perfezione servizi diversi. Quanto detto della risoluzione però diventa esattamente l&apos;opposto quando si tratta di scattare foto: per molti fotografi, la risoluzione di 12 MP di A7S III è obsoleta e non offre abbastanza spazio di manovra per ritagliare le foto e ricavare una quantità di dettagli sufficienti da un singolo scatto.</p><p>La Canon EOS R5, pertanto, potrebbe rivelarsi la migliore fotocamera ibrida per professionisti che necessitano scattare prevalentemente foto, anche se è praticamente assodato che non sembra essere adatta per diventare la fotocamera 4K principale di una produzione video. Inoltre, è probabile che Canon non abbia mai  voluto farla percepire come tale dalla propria utenza. La EOS R5 rimane in definitiva una formidabile fotocamera da 45 MP con alcune caratteristiche video di alto livello. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="zf8XjwrKkC4zDgFmu9E5VR" name="SonyCanon-4.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zf8XjwrKkC4zDgFmu9E5VR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>La risoluzione disponibile permette di girare video 8K, ed è la prima fotocamera mirrorless ad essere in grado di farlo. Come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-e-una-videocamera-tanto-eccezionale-quanto-eccessiva-ecco-perche">detto in precedenza</a>, il vantaggio non è notevole, poiché pur essendo sdoganato l’8K ha una diffusione ancora troppo frammentaria per essere davvero interessante. Tuttavia, le maggiori possibilità derivano dall&apos;incredibile flessibilità che permette il ritaglio di un video 4K senza perdita di qualità a partire da uno 8K. In certe situazioni, come nelle classiche interviste, ciò permette di usufruire di due videocamere in luogo di una sola, un grande vantaggio in termini di tempo e denaro. La EOS R5 è pertanto una eccellente fotocamera e una videocamera 8K (quasi) a pieno titolo, tuttavia bisogna tenere in considerazione delle sue limitazioni in termini di capacità di registrazione, quando si decide di utilizzarla per lavorarci in ambito professionale.</p><h2 id="la-scommessa-ibrida">La scommessa ibrida</h2><p>Questa nuova stagione di modelli ibridi full frame sarà una pietra miliare per le fotocamere professionali. La Sony A7S III è in grado fare ciò di cui i videografi professionisti hanno bisogno, con una qualità video ai vertici della categoria e grandi funzionalità pratiche, il tutto in un corpo piccolo e leggero. Non può essere la rivale diretta della EOS R5 quando si parla di fotografia, ma questo vale anche in senso opposto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="XJ3Q436xuwKGEE7pQTPXRQ" name="SonyCanon-1.jpg" alt="Sony A7S III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XJ3Q436xuwKGEE7pQTPXRQ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><p>Rimangono, per finire, un certo numero di modelli che non rappresentano il meglio di quanto è disponibile oggi, e che sono maggiormente adatti per i non professionisti, ma si rivelano delle perfette fotocamere tutto in uno per realizzare foto e video, come accade con l&apos;eccellente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-fujifilm-x-t4">Fujifilm X-T4</a>, per fare un esempio. </p><p>Dato che fotografi e videografi professionisti hanno spesso esigenze specifiche e rigorose, rimarrà in vigore almeno per il momento, la segmentazione tra i modelli di Sony e quelli di Canon. Scegliere quale è la migliore richiede una analisi di quello che è il proprio target lavorativo ed è necessario sapere preventivamente per cosa si andrà ad usare la fotocamera.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">Le migliori fotocamere economiche del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Olympus OM-D E-M10 Mark IV svelata per errore da Amazon Canada ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La nuova Olympus OM-D E-M10 Mark IV è stata svelata in modo poco convenzionale da un annuncio apparso su <a href="https://target.georiot.com/Proxy.ashx?tsid=8428&GR_URL=https%3A%2F%2Fwww.amazon.ca%2Fdp%2FB08D619SLR%2F%3Ftag%3Dhawk-future-ca-20%26ascsubtag%3Dtrd-it-3225303091640208400-20">Amazon Canada</a>, all’interno del quale si possono leggere specifiche, prezzo e data di uscita della fotocamera.</p><p>Scoperto da <a href="https://www.43rumors.com/funny-leak-you-can-already-preorder-the-new-olympus-e-m10iv-at-amazon-canada/"><u>43Rumors</u></a>, l’annuncio sembra confermare molte delle specifiche ipotizzate nei mesi scorsi per la piccola Quattro Terzi di casa Olympus, incluso un sensore MOS da 20MP, la stabilizzazione dell’immagine su 5 assi integrata (IBIS) e un deludente schermo posteriore che si può capovolgere ma non è completamente articolato. </p><p>Nella descrizione è riportato quanto segue: "questo articolo verrà rilasciato il 25 settembre” e costerà CDN$900.45, circa 565 Euro. I rumor circolati in precedenza parlavano di un prezzo di 599 Euro per il solo corpo macchina, avvicinandosi molto alla cifra effettiva.</p><p>Non è ancora chiaro se il sensore da 20MP avrà un autofocus a rilevamento di fase, più veloce dei sistemi a rilevamento di contrasto presenti sui modelli come l’attuale Mark III, o se questo rimarrà un’esclusiva dei modelli di fascia alta come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-olympus-om-d-e-m5-mark-iii">Olympus E-M5 Mark III</a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera" target="_blank">Le migliori fotocamere del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte" target="_blank">Le migliori compatte del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr" target="_blank">Le migliori reflex del 2020</a></li></ul><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Gb72oh6p3fsypEGApeBFqM-1920-80.jpg" alt="Olympus OM-D E-M10 Mark IV" /><figcaption><small role="credit">Amazon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BmoahucNGMYcntWM2UghzM-1920-80.jpg" alt="Olympus OM-D E-M10 Mark IV" /><figcaption><small role="credit">Amazon</small></figcaption></figure></figure><h2 id="xa0-un-saggio-investimento-xa0"> Un saggio investimento? </h2><p>Naturalmente in molti si staranno chiedendo se vale la pena investire in un nuovo modello Olympus, considerando che l’azienda <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/olympus-esce-dal-mercato-delle-fotocamere-per-dedicarsi-a-un-altro-settore">abbandonerà il settore delle fotocamere entro la fine del 2020</a>.</p><p>Di certo si tratta di un aspetto da tenere in considerazione, ma non di un grande problema per le fotocamere di fascia bassa come E-M10 Mark IV. Stando al memorandum di vendita redatto dall&apos;azienda, i nuovi proprietari "continueranno a fornire supporto per i prodotti distribuiti finora da Olympus".</p><p>Dato il grande numero di lenti per Micro Quattro Terzi (che Panasonic continuerà a supportare) le fotocamere Olympus esistenti e quelle che usciranno in futuro avranno comunque una vasta gamma di obiettivi tra cui scegliere per molti anni a venire. </p><p>La vera domanda è se Olympus OM-D E-M10 Mark IV sia o meno una valida concorrente di fotocamere come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/panasonic-g100-un-rapido-confronto-con-le-migliori-videocamere-da-vlogging">Panasonic G100</a>. Saremo in grado di dirvelo a breve, sempre che l’annuncio apparso su Amazon Canada listing sia effettivamente attendibile. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame" target="_blank">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/olympus-om-d-e-m10-mark-iv-svelata-per-errore-da-amazon-canada</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Olympus OM-D E-M10 Mark IV potrebbe essere stata svelata per errore da un annuncio pubblicato da Amazon Canada. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">MvJuUiYmr3SsGRgxRqnDRX</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019, before moving on to news in early 2023. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Olympus OM-D E-M10 Mark IV]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>La nuova Olympus OM-D E-M10 Mark IV è stata svelata in modo poco convenzionale da un annuncio apparso su <a href="https://target.georiot.com/Proxy.ashx?tsid=8428&GR_URL=https%3A%2F%2Fwww.amazon.ca%2Fdp%2FB08D619SLR%2F%3Ftag%3Dhawk-future-ca-20%26ascsubtag%3Dtrd-it-3225303091640208400-20">Amazon Canada</a>, all’interno del quale si possono leggere specifiche, prezzo e data di uscita della fotocamera.</p><p>Scoperto da <a href="https://www.43rumors.com/funny-leak-you-can-already-preorder-the-new-olympus-e-m10iv-at-amazon-canada/"><u>43Rumors</u></a>, l’annuncio sembra confermare molte delle specifiche ipotizzate nei mesi scorsi per la piccola Quattro Terzi di casa Olympus, incluso un sensore MOS da 20MP, la stabilizzazione dell’immagine su 5 assi integrata (IBIS) e un deludente schermo posteriore che si può capovolgere ma non è completamente articolato. </p><p>Nella descrizione è riportato quanto segue: "questo articolo verrà rilasciato il 25 settembre” e costerà CDN$900.45, circa 565 Euro. I rumor circolati in precedenza parlavano di un prezzo di 599 Euro per il solo corpo macchina, avvicinandosi molto alla cifra effettiva.</p><p>Non è ancora chiaro se il sensore da 20MP avrà un autofocus a rilevamento di fase, più veloce dei sistemi a rilevamento di contrasto presenti sui modelli come l’attuale Mark III, o se questo rimarrà un’esclusiva dei modelli di fascia alta come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-olympus-om-d-e-m5-mark-iii">Olympus E-M5 Mark III</a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera" target="_blank">Le migliori fotocamere del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte" target="_blank">Le migliori compatte del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr" target="_blank">Le migliori reflex del 2020</a></li></ul><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Gb72oh6p3fsypEGApeBFqM-1920-80.jpg" alt="Olympus OM-D E-M10 Mark IV" /><figcaption><small role="credit">Amazon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BmoahucNGMYcntWM2UghzM-1920-80.jpg" alt="Olympus OM-D E-M10 Mark IV" /><figcaption><small role="credit">Amazon</small></figcaption></figure></figure><h2 id="xa0-un-saggio-investimento-xa0"> Un saggio investimento? </h2><p>Naturalmente in molti si staranno chiedendo se vale la pena investire in un nuovo modello Olympus, considerando che l’azienda <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/olympus-esce-dal-mercato-delle-fotocamere-per-dedicarsi-a-un-altro-settore">abbandonerà il settore delle fotocamere entro la fine del 2020</a>.</p><p>Di certo si tratta di un aspetto da tenere in considerazione, ma non di un grande problema per le fotocamere di fascia bassa come E-M10 Mark IV. Stando al memorandum di vendita redatto dall&apos;azienda, i nuovi proprietari "continueranno a fornire supporto per i prodotti distribuiti finora da Olympus".</p><p>Dato il grande numero di lenti per Micro Quattro Terzi (che Panasonic continuerà a supportare) le fotocamere Olympus esistenti e quelle che usciranno in futuro avranno comunque una vasta gamma di obiettivi tra cui scegliere per molti anni a venire. </p><p>La vera domanda è se Olympus OM-D E-M10 Mark IV sia o meno una valida concorrente di fotocamere come <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/panasonic-g100-un-rapido-confronto-con-le-migliori-videocamere-da-vlogging">Panasonic G100</a>. Saremo in grado di dirvelo a breve, sempre che l’annuncio apparso su Amazon Canada listing sia effettivamente attendibile. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame" target="_blank">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Un brevetto permetterebbe di rimuovere i limiti di registrazione delle EOS R5 ed R6 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La nuova ammiraglia mirrorless full-frame di Canon offre prestazioni video eccellenti, ma il produttore della fotocamera poco dopo il lancio ha dovuto ammettere che i limiti di tempo impostati su <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione">EOS R5</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">EOS R6</a> per la registrazione video <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-svela-perche-eos-r5-ed-eos-r6-hanno-limiti-di-registrazione-video-cosi-rigidi">sono dovuti a problemi di surriscaldamento</a>.</p><p>Per risolvere il problema, aziende di accessori di terze parti per fotocamere, come <a href="https://tilta.com/2020/07/tiltaing-camera-cage-for-canon-r5/" target="_blank">Tilta</a>, sono intervenute per creare sistemi di raffreddamento aggiuntivi per le nuove fotocamere. Ma un brevetto scoperto dai segugi di <a href="https://www.canonnews.com/canon-patent-application-canon-ef-to-rf-sensor-cooling-adapter">Canon News</a> lo scorso anno e ignorato da molti, poiché praticamente irrilevante al momento della scoperta, potrebbe suggerire che il produttore fosse già consapevole del problema già da tempo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave">Fotocamere mirrorless contro reflex digitali: le 10 differenze chiave</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">Le migliori fotocamere del 2020: la nostra scelta tra i modelli di qualsiasi formato</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul><p>Un <a href="https://www.j-platpat.inpit.go.jp/c1800/PU/JP-2019-186871/B2436564DA9B06A14BD3375088DFE9FD16C0E2F17DFDBC1CA75071678B5F1853/11/ja" target="_blank">brevetto giapponese</a> descrive un adattatore per obiettivo con innesto RF che integra una ventola per spingere aria fresca verso il sensore e prese d&apos;aria per espellere aria calda.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1057px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="PpxBYsSDWiLnSApKupGCL4" name="EOS-R5-patent_1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PpxBYsSDWiLnSApKupGCL4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1057" height="594" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon / JPO)</span></figcaption></figure><p>L’idea appare come abbastanza geniale, visto che il sistema di raffreddamento sarebbe collocato proprio vicino al sensore, dove è maggiormente necessario. Tuttavia ci sono alcune cose sul design che ci non sono troppo chiare e fanno sorgere qualche dubbio.</p><p>Se l’adattatore è disponibile con innesto RF significa che il sistema di raffreddamento potrà essere utilizzato solo quando si montano gli obiettivi EF sul corpo delle EOS R. Pertanto se si utilizzano obiettivi RF nativi sarà necessario trovare un differente metodo di raffreddamento durante le riprese video, a meno che non esistano versioni diverse dell’adattatore e di cui non siamo a conoscenza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="T4zSAvsaM5gujCtu7k3qk3" name="EOS-R5-patent_2.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T4zSAvsaM5gujCtu7k3qk3-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="450" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon / JPO)</span></figcaption></figure><p>Un ulteriore problema che potrebbe insorgere è relativo al rumore della ventola, che i videografi, proprio il target di riferimento della fotocamera, troveranno assolutamente spiacevole. Non è nemmeno chiaro in che modo Canon possa ridurre le vibrazioni della ventola, un&apos;altra problematica che andrebbe a inficiare proprio i diretti interessati.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:862px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="ARz6vfkBpKHgUGmSsvjBu3" name="EOS-R5-patent_3.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ARz6vfkBpKHgUGmSsvjBu3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="862" height="485" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon / JPO)</span></figcaption></figure><p>Nonostante questi dubbi, un sistema di raffreddamento attivo incorporato in un adattatore è un&apos;ottima idea, ma per il momento esiste solo in un brevetto e non c&apos;è garanzia che venga realizzato. Se lo fosse, in ogni caso, potrebbe contribuire ad eliminare uno dei maggiori svantaggi della EOS R5. Fino ad allora, gli accessori di terze parti potrebbero essere la risposta ai problemi di surriscaldamento, a condizione che non siano per qualche ragione d’impaccio nell&apos;utilizzo della fotocamera.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/quale-fotocamera-comprare">Quale fotocamera è meglio comprare? Scopritelo con la nostra guida passo-passo</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/un-brevetto-permetterebbe-di-rimuovere-i-limiti-di-registrazione-delle-eos-r5-ed-r6</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Un brevetto depositato da Canon rivela che esiste un modo ingegnoso con cui la società potrebbe rimuovere i limiti di registrazione dalle nuove mirrorless EOS R5/R6. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Ar9JvQyGPVVcMCbCULDMW3</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2xWv4eDKEtVcqrL9ZgMoZ6-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                            <article>
                                <p>La nuova ammiraglia mirrorless full-frame di Canon offre prestazioni video eccellenti, ma il produttore della fotocamera poco dopo il lancio ha dovuto ammettere che i limiti di tempo impostati su <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione">EOS R5</a> e <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">EOS R6</a> per la registrazione video <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-svela-perche-eos-r5-ed-eos-r6-hanno-limiti-di-registrazione-video-cosi-rigidi">sono dovuti a problemi di surriscaldamento</a>.</p><p>Per risolvere il problema, aziende di accessori di terze parti per fotocamere, come <a href="https://tilta.com/2020/07/tiltaing-camera-cage-for-canon-r5/" target="_blank">Tilta</a>, sono intervenute per creare sistemi di raffreddamento aggiuntivi per le nuove fotocamere. Ma un brevetto scoperto dai segugi di <a href="https://www.canonnews.com/canon-patent-application-canon-ef-to-rf-sensor-cooling-adapter">Canon News</a> lo scorso anno e ignorato da molti, poiché praticamente irrilevante al momento della scoperta, potrebbe suggerire che il produttore fosse già consapevole del problema già da tempo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/fotocamere-mirrorless-contro-reflex-digitali-le-10-differenze-chiave">Fotocamere mirrorless contro reflex digitali: le 10 differenze chiave</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">Le migliori fotocamere del 2020: la nostra scelta tra i modelli di qualsiasi formato</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul><p>Un <a href="https://www.j-platpat.inpit.go.jp/c1800/PU/JP-2019-186871/B2436564DA9B06A14BD3375088DFE9FD16C0E2F17DFDBC1CA75071678B5F1853/11/ja" target="_blank">brevetto giapponese</a> descrive un adattatore per obiettivo con innesto RF che integra una ventola per spingere aria fresca verso il sensore e prese d&apos;aria per espellere aria calda.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1057px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.20%;"><img id="PpxBYsSDWiLnSApKupGCL4" name="EOS-R5-patent_1.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PpxBYsSDWiLnSApKupGCL4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1057" height="594" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon / JPO)</span></figcaption></figure><p>L’idea appare come abbastanza geniale, visto che il sistema di raffreddamento sarebbe collocato proprio vicino al sensore, dove è maggiormente necessario. Tuttavia ci sono alcune cose sul design che ci non sono troppo chiare e fanno sorgere qualche dubbio.</p><p>Se l’adattatore è disponibile con innesto RF significa che il sistema di raffreddamento potrà essere utilizzato solo quando si montano gli obiettivi EF sul corpo delle EOS R. Pertanto se si utilizzano obiettivi RF nativi sarà necessario trovare un differente metodo di raffreddamento durante le riprese video, a meno che non esistano versioni diverse dell’adattatore e di cui non siamo a conoscenza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="T4zSAvsaM5gujCtu7k3qk3" name="EOS-R5-patent_2.png" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T4zSAvsaM5gujCtu7k3qk3-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="450" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon / JPO)</span></figcaption></figure><p>Un ulteriore problema che potrebbe insorgere è relativo al rumore della ventola, che i videografi, proprio il target di riferimento della fotocamera, troveranno assolutamente spiacevole. Non è nemmeno chiaro in che modo Canon possa ridurre le vibrazioni della ventola, un&apos;altra problematica che andrebbe a inficiare proprio i diretti interessati.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:862px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.26%;"><img id="ARz6vfkBpKHgUGmSsvjBu3" name="EOS-R5-patent_3.jpg" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ARz6vfkBpKHgUGmSsvjBu3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="862" height="485" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon / JPO)</span></figcaption></figure><p>Nonostante questi dubbi, un sistema di raffreddamento attivo incorporato in un adattatore è un&apos;ottima idea, ma per il momento esiste solo in un brevetto e non c&apos;è garanzia che venga realizzato. Se lo fosse, in ogni caso, potrebbe contribuire ad eliminare uno dei maggiori svantaggi della EOS R5. Fino ad allora, gli accessori di terze parti potrebbero essere la risposta ai problemi di surriscaldamento, a condizione che non siano per qualche ragione d’impaccio nell&apos;utilizzo della fotocamera.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/quale-fotocamera-comprare">Quale fotocamera è meglio comprare? Scopritelo con la nostra guida passo-passo</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Nikon Z5, l'alter ego perfetto di Canon EOS RP  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Dopo la grande attesa che ha preceduto il lancio delle nuove <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-eos-r5">Canon EOS R5</a> e EOS R6, sembra che il mercato delle fotocamere full-frame mirrorless stia per infuocarsi nuovamente con l’arrivo di Nikon Z5, in particolare dopo che nei giorni scorsi sono trapelate alcune interessanti specifiche che la riguardano.</p><p>Nikon Z5 dovrebbe essere proposta come alternativa più economica alla top di gamma <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6"><u>Nikon Z6</u></a>, che al momento si trova al primo posto nella nostra classifica delle migliori fotocamere full frame sul mercato. <a href="https://twitter.com/nokishita_c/status/1283857756571570176">Nokishita</a>, un sito di informazione giapponese piuttosto affidabile, ha recentemente mostrato alcune specifiche che renderebbero Nikon Z5 una rivale perfetta per <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-rp"><u>Canon EOS RP</u></a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">Le migliori fotocamere compatte del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul><p>Per molti aspetti Nikon Z5 sarà simile a Nikon Z6, disponendo dello stesso mirino elettronico da 3.69-millioni di punti, un sistema ibrido di messa a fuoco automatica con 273 punti focali, un corpo resistente ai fattori ambientali e un sistema di stabilizzazione dell’immagine integrato (IBIS). </p><p>Del resto altre caratteristiche mettono in risalto le differenze tra Nikon Z5 e Nikon Z6. Una di queste è la modalità scatto multiplo limitata a 4.5fps che risulta relativamente bassa se comparata a quella di Nikon Z6, in grado di raggiungere un massimo di 12fps. Questo aspetto pone Nikon Z5 un gradino sotto la sorella maggiore in termini di fotografia sportiva e faunistica.</p><p>Anche lo schermo touch da 3.2 ha una risoluzione inferiore su Z5 (1.1 milioni di punti contro i 2.1 milioni di Z6) e manca lo schermo LCD posto sulla parte superiore per verificare in modo rapido le impostazioni. Il sensore dovrebbe essere full frame da 24.3MP, anche se non è chiaro se si tratta dello stesso chip presente su Z6 o di una versione più datata presa da altri modelli Nikon.</p><p>Tra i dettagli emersi dal leak mancano molte informazioni, inclusa l’eventualità che i video in 4K siano o meno croppati e il prezzo della fotocamera. Considerando che al momento potete acquistare Nikon Z6 per circa 1,600 euro, ci aspettiamo che Z5 venga proposta ad un prezzo sensibilmente più basso.</p><p>Se Nikon riuscisse a proporre questo modello nella stessa fascia di prezzo di Canon EOS RP, una delle migliori fotocamere in rapporto qualità prezzo disponibili al momento, potrebbe offrire una valida alternativa a tutti i fotografi che intendono entrare nel mondo delle full frame. Al momento Canon EOS RP viene venduta ad un prezzo di circa €999.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5654px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.66%;"><img id="dJRkJT9kyp4KhWkB4WUSYa" name="DSC_0081.jpg" alt="Canon EOS RP" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dJRkJT9kyp4KhWkB4WUSYa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5654" height="3769" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Canon EOS RP è la migliore fotocamere full-frame economica nella nostra classifica </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="quando-il-full-frame-diventa-conveniente-xa0">Quando il Full-frame diventa conveniente </h2><p>Siamo da sempre fan dell’incredibile rapporto qualità prezzo offerto da Canon EOS RP, che abbiamo definito "più interessante rispetto a EOS R per tutti coloro che vogliono passare a una full-frame”. </p><p>D&apos;altro canto le specifiche di Nikon Z5 suggeriscono che potrebbe alzare l’asticella per le fotocamere full frame dal prezzo accessibile, grazie all’implementazione di un sistema di stabilizzazione dell’immagine integrato (IBIS), un corpo tropicalizzato e due slot per le schede di memoria. </p><p>Naturalmente alcune specifiche rimangono piuttosto modeste, come ad esempio la raffica limitata di cui abbiamo parlato in precedenza, ma se Z5 dovesse avere lo stesso sistema di messa a fuoco automatica di Z6, con eye detection e animal detection AF, potrebbe rappresentare un’ottima alternativa per coloro che vogliono entrare nel mondo Nikon Z senza spendere una fortuna.</p><p>Al contempo è previsto l’arrivo di una nuova ottica, ovvero la Nikkor Z 24-50mm f/4-6.3, lente che potrebbe sposarsi alla perfezione con le caratteristiche di Nikon Z5. Si tratta di un obiettivo leggero e versatile con costruzione in plastica pensato per essere più economico rispetto a opzioni come Nikkor Z 24-70mm f/4 S.</p><p>Sembra che a breve potremo mettere le mani sulle specifiche di Nikon Z5 e dell’ottica Nikkor Z 24-50mm f/4-6.3. A tal proposito <a href="https://nikonrumors.com/2020/06/29/nikon-z5-rumored-announcement-date-july-21.aspx/">Nikon Rumors</a> ha parlato di un possibile evento di presentazione in data 21 luglio durante il quale l&apos;azienda dovrebbe presentare le sua nuova full frame economica.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione">Recensione Nikon Z7</a></li></ul><div data-model-name="Nikon Z6" data-widget-type="review"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/nikon-z5-lalter-ego-perfetto-di-canon-eos-rp</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le specifiche trapelate di Nikon Z5 la descrivono come un'ipotetica rivale diretta di Canon EOS RP. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">CLVevPdaxEuSAzxnGA7td6</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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&lt;br&gt;
Mark has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Nikon Z6]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Nikon Z6]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Nikon Z6]]></media:title>
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                                <p>Dopo la grande attesa che ha preceduto il lancio delle nuove <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-eos-r5">Canon EOS R5</a> e EOS R6, sembra che il mercato delle fotocamere full-frame mirrorless stia per infuocarsi nuovamente con l’arrivo di Nikon Z5, in particolare dopo che nei giorni scorsi sono trapelate alcune interessanti specifiche che la riguardano.</p><p>Nikon Z5 dovrebbe essere proposta come alternativa più economica alla top di gamma <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6"><u>Nikon Z6</u></a>, che al momento si trova al primo posto nella nostra classifica delle migliori fotocamere full frame sul mercato. <a href="https://twitter.com/nokishita_c/status/1283857756571570176">Nokishita</a>, un sito di informazione giapponese piuttosto affidabile, ha recentemente mostrato alcune specifiche che renderebbero Nikon Z5 una rivale perfetta per <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-rp"><u>Canon EOS RP</u></a>. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">Le migliori fotocamere compatte del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul><p>Per molti aspetti Nikon Z5 sarà simile a Nikon Z6, disponendo dello stesso mirino elettronico da 3.69-millioni di punti, un sistema ibrido di messa a fuoco automatica con 273 punti focali, un corpo resistente ai fattori ambientali e un sistema di stabilizzazione dell’immagine integrato (IBIS). </p><p>Del resto altre caratteristiche mettono in risalto le differenze tra Nikon Z5 e Nikon Z6. Una di queste è la modalità scatto multiplo limitata a 4.5fps che risulta relativamente bassa se comparata a quella di Nikon Z6, in grado di raggiungere un massimo di 12fps. Questo aspetto pone Nikon Z5 un gradino sotto la sorella maggiore in termini di fotografia sportiva e faunistica.</p><p>Anche lo schermo touch da 3.2 ha una risoluzione inferiore su Z5 (1.1 milioni di punti contro i 2.1 milioni di Z6) e manca lo schermo LCD posto sulla parte superiore per verificare in modo rapido le impostazioni. Il sensore dovrebbe essere full frame da 24.3MP, anche se non è chiaro se si tratta dello stesso chip presente su Z6 o di una versione più datata presa da altri modelli Nikon.</p><p>Tra i dettagli emersi dal leak mancano molte informazioni, inclusa l’eventualità che i video in 4K siano o meno croppati e il prezzo della fotocamera. Considerando che al momento potete acquistare Nikon Z6 per circa 1,600 euro, ci aspettiamo che Z5 venga proposta ad un prezzo sensibilmente più basso.</p><p>Se Nikon riuscisse a proporre questo modello nella stessa fascia di prezzo di Canon EOS RP, una delle migliori fotocamere in rapporto qualità prezzo disponibili al momento, potrebbe offrire una valida alternativa a tutti i fotografi che intendono entrare nel mondo delle full frame. Al momento Canon EOS RP viene venduta ad un prezzo di circa €999.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5654px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.66%;"><img id="dJRkJT9kyp4KhWkB4WUSYa" name="DSC_0081.jpg" alt="Canon EOS RP" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/dJRkJT9kyp4KhWkB4WUSYa-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5654" height="3769" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="caption-text">Canon EOS RP è la migliore fotocamere full-frame economica nella nostra classifica </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="quando-il-full-frame-diventa-conveniente-xa0">Quando il Full-frame diventa conveniente </h2><p>Siamo da sempre fan dell’incredibile rapporto qualità prezzo offerto da Canon EOS RP, che abbiamo definito "più interessante rispetto a EOS R per tutti coloro che vogliono passare a una full-frame”. </p><p>D&apos;altro canto le specifiche di Nikon Z5 suggeriscono che potrebbe alzare l’asticella per le fotocamere full frame dal prezzo accessibile, grazie all’implementazione di un sistema di stabilizzazione dell’immagine integrato (IBIS), un corpo tropicalizzato e due slot per le schede di memoria. </p><p>Naturalmente alcune specifiche rimangono piuttosto modeste, come ad esempio la raffica limitata di cui abbiamo parlato in precedenza, ma se Z5 dovesse avere lo stesso sistema di messa a fuoco automatica di Z6, con eye detection e animal detection AF, potrebbe rappresentare un’ottima alternativa per coloro che vogliono entrare nel mondo Nikon Z senza spendere una fortuna.</p><p>Al contempo è previsto l’arrivo di una nuova ottica, ovvero la Nikkor Z 24-50mm f/4-6.3, lente che potrebbe sposarsi alla perfezione con le caratteristiche di Nikon Z5. Si tratta di un obiettivo leggero e versatile con costruzione in plastica pensato per essere più economico rispetto a opzioni come Nikkor Z 24-70mm f/4 S.</p><p>Sembra che a breve potremo mettere le mani sulle specifiche di Nikon Z5 e dell’ottica Nikkor Z 24-50mm f/4-6.3. A tal proposito <a href="https://nikonrumors.com/2020/06/29/nikon-z5-rumored-announcement-date-july-21.aspx/">Nikon Rumors</a> ha parlato di un possibile evento di presentazione in data 21 luglio durante il quale l&apos;azienda dovrebbe presentare le sua nuova full frame economica.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione">Recensione Nikon Z7</a></li></ul><div data-model-name="Nikon Z6" data-widget-type="review"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ OM-D E-M10 Mark IV: l'ultima Micro Quattro Terzi targata Olympus ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Olympus ha <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/olympus-esce-dal-mercato-delle-fotocamere-per-dedicarsi-a-un-altro-settore"><u>recentemente comunicato</u></a> la sua decisione di uscire dal mercato delle fotocamere, ma sembra che l’azienda abbia ancora qualche freccia da scoccare prima di lasciare le redini ai nuovi proprietari, e tra queste ci sarebbe la nuova Olympus OM-D E-M10 Mark IV.</p><p>Stando a quanto riportato da <a href="https://www.43rumors.com/ft5-olympus-will-soon-announce-the-new-e-m10iv-and-100-400mm-lens/">43 Rumors</a>, l’erede dell’amatissima <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/olympus-om-d-e-m10-mark-iii-recensione">Olympus OM-D E-M10 Mark III</a>, una compatta ed economica fotocamera formato Micro Quattro Terzi, inizierà le spedizioni il 25 settembre, in seguito ad un probabile evento di presentazione.</p><p>Abbiamo classificato la E-M10 Mark III come "una delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">nostre mirrorless preferite</a>" al suo arrivo nel 2017, grazie alla combinazione di un sistema di stabilizzazione dell’immagine interno (IBIS), una risoluzione video 4K e al mirino, presente nonostante le dimensioni ridotte del corpo macchina.</p><p>Non abbiamo alcuna informazione sulle caratteristiche della futura versione Mark IV, ma tra le possibili novità potrebbe esserci un autofocus con rilevamento di fase che la renderebbe la rivale perfetta per Panasonic G100.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">Le migliori fotocamere del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">Le migliori fotocamere compatte del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li></ul><h2 id="uno-sguardo-al-futuro-xa0">Uno sguardo al futuro </h2><p>Ciò che rimane da capire è cosa succederà esattamente quando Olympus, alla fine del 2020, consegnerà ufficialmente la sua divisione fotocamere ai nuovi proprietari giapponesi.</p><p>Per ora possiamo solo far riferimento al memorandum delle vendite, che afferma che il fondo di investimento “continuerà a fornire supporto per i prodotti distribuiti da Olympus”. Questo vuol dire che, almeno nella fase iniziale, i nuovi prodotti dovrebbero essere coperti da aggiornamenti firmware e supporto tecnico.</p><p>Tra i lati positivi c’è anche il fatto che la gamma E-M10 è sempre stata venduta ad un ottimo prezzo e il costo ipotetico di E-M10 Mark IV suggerisce che la tradizione verrà rispettata anche sul nuovo modello, con ben 43 rumor che indicano un prezzo di circa €599 per il solo corpo macchina e €699 per il kit che comprende l’ottica M.Zuiko Digital ED 14-42mm f/3.5-5.6 EZ.</p><p>L’altro lato positivo delle fotocamere Micro Quattro Terzi come quelle della serie E-M10, di cui Olympus è portabandiera da sempre, è il gran numero di ottiche tra cui scegliere. Infatti si parla anche del lancio di una nuovo tele zoom M.Zuiko Digital ED 100-400mm f/5.0-6.3 IS, che dovrebbe essere disponibile da settembre ad un prezzo di circa €1,299.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze">Le migliori fotocamere compatte da viaggio 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/om-d-e-m10-mark-iv-lultima-micro-quattro-terzi-targata-olympus</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Una nuova Olympus OM-D E-M10 Mark IV potrebbe arrivare a breve nonostante l'azienda abbia ceduto la sua divisione fotocamere ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
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                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Mark is TechRadar&#039;s Senior news editor and has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019, before moving on to news in early 2023. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Olympus OM-D E-M10 Mark IV]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Olympus ha <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/olympus-esce-dal-mercato-delle-fotocamere-per-dedicarsi-a-un-altro-settore"><u>recentemente comunicato</u></a> la sua decisione di uscire dal mercato delle fotocamere, ma sembra che l’azienda abbia ancora qualche freccia da scoccare prima di lasciare le redini ai nuovi proprietari, e tra queste ci sarebbe la nuova Olympus OM-D E-M10 Mark IV.</p><p>Stando a quanto riportato da <a href="https://www.43rumors.com/ft5-olympus-will-soon-announce-the-new-e-m10iv-and-100-400mm-lens/">43 Rumors</a>, l’erede dell’amatissima <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/olympus-om-d-e-m10-mark-iii-recensione">Olympus OM-D E-M10 Mark III</a>, una compatta ed economica fotocamera formato Micro Quattro Terzi, inizierà le spedizioni il 25 settembre, in seguito ad un probabile evento di presentazione.</p><p>Abbiamo classificato la E-M10 Mark III come "una delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">nostre mirrorless preferite</a>" al suo arrivo nel 2017, grazie alla combinazione di un sistema di stabilizzazione dell’immagine interno (IBIS), una risoluzione video 4K e al mirino, presente nonostante le dimensioni ridotte del corpo macchina.</p><p>Non abbiamo alcuna informazione sulle caratteristiche della futura versione Mark IV, ma tra le possibili novità potrebbe esserci un autofocus con rilevamento di fase che la renderebbe la rivale perfetta per Panasonic G100.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">Le migliori fotocamere del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">Le migliori fotocamere compatte del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li></ul><h2 id="uno-sguardo-al-futuro-xa0">Uno sguardo al futuro </h2><p>Ciò che rimane da capire è cosa succederà esattamente quando Olympus, alla fine del 2020, consegnerà ufficialmente la sua divisione fotocamere ai nuovi proprietari giapponesi.</p><p>Per ora possiamo solo far riferimento al memorandum delle vendite, che afferma che il fondo di investimento “continuerà a fornire supporto per i prodotti distribuiti da Olympus”. Questo vuol dire che, almeno nella fase iniziale, i nuovi prodotti dovrebbero essere coperti da aggiornamenti firmware e supporto tecnico.</p><p>Tra i lati positivi c’è anche il fatto che la gamma E-M10 è sempre stata venduta ad un ottimo prezzo e il costo ipotetico di E-M10 Mark IV suggerisce che la tradizione verrà rispettata anche sul nuovo modello, con ben 43 rumor che indicano un prezzo di circa €599 per il solo corpo macchina e €699 per il kit che comprende l’ottica M.Zuiko Digital ED 14-42mm f/3.5-5.6 EZ.</p><p>L’altro lato positivo delle fotocamere Micro Quattro Terzi come quelle della serie E-M10, di cui Olympus è portabandiera da sempre, è il gran numero di ottiche tra cui scegliere. Infatti si parla anche del lancio di una nuovo tele zoom M.Zuiko Digital ED 100-400mm f/5.0-6.3 IS, che dovrebbe essere disponibile da settembre ad un prezzo di circa €1,299.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze">Le migliori fotocamere compatte da viaggio 2020</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R5 è una videocamera tanto eccezionale quanto eccessiva: ecco perchè ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ogni tanto appare sul mercato un prodotto che ha dell’eccezionale, e sembra che la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione"><u>Canon EOS R5</u></a> sia l’ultima arrivata, tra i prodotti meritevoli di questo titolo.</p><p>Tim Bunn è il regista di <a href="http://www.belafonte.co.uk/" target="_blank"><u>Belafonte</u></a>, una piccola società di produzione. Di solito ignora il clamore che segue l’uscita di nuove videocamere e difficilmente esprime in pubblico le proprie opinioni, mantenendo il proprio giudizio riservato. Ma questa volta ha voluto condividere con TechRadar le sue impressioni subito dopo l’uscita dell’ultima mirrorless full frame di Canon.</p><p>Tim afferma: “Questa è la prima volta da tanto tempo che non vedo l&apos;ora di provare una nuova fotocamera. La Canon EOS R5 è un punto di svolta che, almeno sulla carta, sembra assolutamente in grado di poter essere utilizzata in produzioni televisive e cinematografiche professionali. La combinazione delle sue dimensioni e abilità (video 8K, in particolare) sono completamente senza precedenti. Ciò la rende però probabilmente eccessiva per la maggior parte degli utenti. Per motivi che vi spiegherò, non potrebbe mai essere la nostra fotocamera principale e ci sono molte opzioni più adatte per i videografi dilettanti.”</p><p>Prima di approfondire la questione, vi spieghiamo perché è uno strumento video così interessante e come le sue abilità potrebbero essere sfruttate dai professionisti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-ha-presentato-quattro-nuove-lenti-rf-ecco-le-nostre-prime-impressioni">Canon ha presentato quattro nuove lenti RF, ecco le nostre prime impressioni</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">Canon EOS R5 vs EOS R6: le 10 differenze chiave che dovreste conoscere</a></li></ul><h2 id="vantaggi-e-svantaggi">Vantaggi e svantaggi</h2><p>Il &apos;5&apos; nel nome della EOS R5 sembra ammiccare alla Canon EOS 5D Mark II, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">una delle migliori fotocamere</a> dello scorso decennio; si tratta della fotocamera che ha lanciato mille carriere cinematografiche portando la profondità di campo cinematografica alle masse. EOS R5 riesce a ricreare la magia di quei momenti. È difficile sapere da dove cominciare quando si parla delle sue funzionalità, ma forse un buon punto di partenza è la sua eccezionale capacità di registrazione (interna) 8K RAW, poiché tale risoluzione offre molte possibilità ai registi non solo in termini di qualità dell’immagine, ma anche di flessibilità durante lo svolgimento delle riprese.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">Le migliori fotocamere mirrorless: i 10 migliori modelli per tutte le tasche</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1344px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DJEb2cfGD8NJq2p4WCfun8" name="CanonEOSR5-1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DJEb2cfGD8NJq2p4WCfun8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1344" height="756" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>È quasi come avere a disposizione ben due telecamere invece di una. Perché se è necessaria una risoluzione inferiore, ad esempio 4K, basta ritagliare la parte che vi serve dal filmato 8K senza perdere di qualità. È possibile creare un secondo angolo di ripresa più stretto, e ciò è molto utile quando si registrano interviste a singola camera. </p><p>Il rovescio della medaglia è che è possibile registrare solo per 20 minuti in 8K, prima che cominci a surriscaldarsi, ma non è un limite particolarmente significativo. L&apos;unica cosa per cui potrebbe essere necessario registrare per più di 20 minuti sono un matrimonio o una presentazione, e nessuno ha bisogno di vedere il meeting annuale della propria azienda proiettato sul lato di un edificio.</p><h2 id="addio-gimbal">Addio gimbal?</h2><p>Oltre registrare in 8K, è anche possibile registrare in 4K a 120fps. Fino ad ora, questo tipo di velocità e risoluzione slow motion era riservata solamente a telecamere cinematografiche più grandi e molto più costose. </p><p>Tim ci spiega: “È un ottimo strumento per i videografi professionisti, in quanto consente di creare le immagini straordinarie che i clienti sognano di vedere nei loro spot. Immaginate che una fantastica pubblicità di prodotti alimentari venga riprodotta a velocità normale invece che rallentata come di norma: diventerebbe pressoché incomprensibile e altrettanto insignificante.”</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1739px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="96WkzZTiKVYTkJYmTnWB49" name="CanonEOSR5-2.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/96WkzZTiKVYTkJYmTnWB49-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1739" height="978" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Un&apos;altra grande caratteristica della R5 è la stabilizzazione integrata dell&apos;immagine (IBIS) e Canon, nonostante in questo senso sia arrivata tardi sul mercato, ha saputo proporre una realizzazione di altissimo livello. Innanzitutto, funziona in combinazione con qualsiasi obiettivo Canon, non importa se stabilizzato oppure no, e sembra inoltre che stiamo avvicinarsi alla fine dell’era dei gimbal. Tim riprende: “Anche se è difficile da sapere con certezza senza aver usato per molto tempo la EOS R5, i primi esempi che ho visto sembrano certamente promettere bene.”</p><h2 id="la-r5-nel-cinema">La R5 nel cinema</h2><p>In ogni caso stiamo parlando di quella che è prevalentemente una macchina fotografica, ma anche sotto questo aspetto non presta fianco ad alcuna critica.<br>La R5 presenta caratteristiche di eccellenza, come la risoluzione di 45MP, una raffica fino a 20 fps con l&apos;otturatore elettronico, un rinnovato autofocus Dual Pixel, e l&apos;elenco potrebbe continuare.</p><p>Tim ci spiega il suo punto di vista professionale: “Ci sono molti fotografi che realizzano contenuti sui social media che hanno l’esigenza di realizzare sia foto che video, e per loro questa fotocamera potrebbe essere in cima alla lista dei desideri.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1810px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="zpRpJP74A6DA8PDorSBnN9" name="CanonEOSR5-4.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zpRpJP74A6DA8PDorSBnN9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1810" height="1018" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Ma Canon EOS R5 verrà utilizzata sicuramente anche nei progetti di fascia alta, con budget importanti, ossia nelle produzioni TV e film per il cinema. Viste le specifiche messe in gioco da Canon, è impossibile che che ciò non accada. Sarà difficile che possa sostituire una RED Helium o una ARRI Alexa, ma sono sicuro che ci saranno direttori della fotografia e produttori che la vedranno come una seconda fotocamera all’altezza del suo ruolo. Le sue dimensioni compatte saranno il più grande vantaggio durante le produzioni e David Fincher la farà quasi sicuramente montare su qualsiasi tipo di mezzo.”</p><h2 id="il-rovescio-della-medaglia">Il rovescio della medaglia</h2><p>Vogliamo chiarire una cosa, però. Per la maggior parte delle persone, la Canon EOS R5 sarà quasi certamente eccessiva. Un videografo dilettante non ha bisogno di registrare in 8K. In effetti per quanto sia meraviglioso l’8K, ha alcune rilevanti controindicazioni. Sarà necessaria una configurazione di post-produzione particolarmente potente solo per essere in grado di guardare i file 8K senza far perdere dei frame.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VrNHafhqEwPYTVUnG4CtxJ" name="CanonEOSR5-6.jpg" alt="Canon EOS C200" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VrNHafhqEwPYTVUnG4CtxJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="450" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Ritagliarlo, montarlo, ed eseguirne più flussi in Final Cut o Premiere Pro è tutto un’altro paio di maniche. Inoltre i file 8K RAW richiedono uno spazio di archiviazione massiccio, viste le dimensioni dei file semplicemente colossali. Si parla di qualcosa come 120GB di spazio per ogni singolo minuto di registrazione. “Siamo nel 2020 e nessuno sta offrendo film in 8K, poiché non ci sono davvero modi realistici di guardare il vero 8K. C’è anche da dire che quando arriverà il momento, la R5 sarà già pronta a fare la sua parte”, ci confida il regista.</p><h2 id="i-collegamenti-mancanti-xa0">I collegamenti mancanti </h2><p>“La mia società di produzione realizza principalmente contenuti online per marchi di cui avrete o meno sentito parlare. Talvolta però utilizziamo parte del nostro tempo per cercare di fare le cose che ci piace fare, ma per cui non siamo pagati. La nostra fotocamera principale è la Canon EOS C200 (in basso), che è una fotocamera incredibile: fa tutto ciò di cui abbiamo bisogno e altro ancora.”</p><p>Sulla carta, la EOS R5 sembra trionfare sulla C200; ha una risoluzione doppia, codec più moderni, stabilizzazione integrata, una fotocamera da 45MP e un corpo più piccolo di circa il 75%. Andando più a fondo, tuttavia, ci sono alcune caratteristiche degne di nota che potrebbero far storcere il naso a molti videografi professionisti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sTWhFujj9rsMdVxwSBvg3D" name="CanonC200-1.jpg" alt="Canon EOS C200" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sTWhFujj9rsMdVxwSBvg3D-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="450" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Non ci sono porte XLR, nessun filtro a densità neutra (ND) incorporato, nessun pulsante multifunzione e nessuna uscita HDMI o SDI a pieno formato. Questi dettagli comportano, in molti casi, che la R5 non possa essere la videocamera principale di una produzione professionale. E siamo onesti dicendo che il prezzo (€4709 in Italia) non è economico per gli standard di nessuno. Se non avete bisogno di utilizzare la risoluzione 8K (e abbiamo già stabilito che in pratica nessuno lo fa davvero al momento), ci sono altre opzioni più convenienti a disposizione. Come ad esempio, la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/panasonic-lumix-gh5-review" target="_blank"><u>Panasonic GH5</u></a> una delle migliori fotocamere per realizzare video, e la chiaccherata <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/lumix-gh6-tre-possibili-versioni-per-la-nuova-micro-43-di-panasonic"><u>Panasonic GH6</u></a>, oppure le <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iii-recensione"><u>Sony Alpha A7R III</u></a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/sony-a7s-ii-1304138/review" target="_blank"><u>Sony A7S II</u></a> (che presto sarà sostituita dalla <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/sony-a7s-iii-uscira-questestate-e-sara-completamente-rinnovata"><u>Sony A7S III</u></a>) sono tutte fotocamere con fantastiche capacità video, e si possono trovare a metà prezzo. O ancora meno, in alcuni casi. In definitiva, è una battaglia di pro e contro. Quali funzionalità sono più importanti per voi e quali saranno le caratteristiche del tipo di lavoro che ci serve svolgere al massimo delle possibilità.</p><p>Conclude infine Tim Bunn: “Per me la Canon EOS R5 è molto accattivante date le sue specifiche e il suo prezzo, ma non riuscirebbe fare ciò di cui ho bisogno. Non potrebbe essere la nostra fotocamera principale, ma come B-camera è certamente una fantastica scelta per alcuni particolari utilizzi. Al momento è l&apos;unica fotocamera mirrorless che vorrei acquistare, e penso che si meriti senza ombra di dubbio il titolo di <em>punto di svolta</em>."</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-e-una-videocamera-tanto-eccezionale-quanto-eccessiva-ecco-perche</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La Canon EOS R5 è una videocamera unica, ma un regista ci spiega perché secondo lui è eccessiva per la maggior parte degli utenti, compresi alcuni professionisti. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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                                <p>Ogni tanto appare sul mercato un prodotto che ha dell’eccezionale, e sembra che la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione"><u>Canon EOS R5</u></a> sia l’ultima arrivata, tra i prodotti meritevoli di questo titolo.</p><p>Tim Bunn è il regista di <a href="http://www.belafonte.co.uk/" target="_blank"><u>Belafonte</u></a>, una piccola società di produzione. Di solito ignora il clamore che segue l’uscita di nuove videocamere e difficilmente esprime in pubblico le proprie opinioni, mantenendo il proprio giudizio riservato. Ma questa volta ha voluto condividere con TechRadar le sue impressioni subito dopo l’uscita dell’ultima mirrorless full frame di Canon.</p><p>Tim afferma: “Questa è la prima volta da tanto tempo che non vedo l&apos;ora di provare una nuova fotocamera. La Canon EOS R5 è un punto di svolta che, almeno sulla carta, sembra assolutamente in grado di poter essere utilizzata in produzioni televisive e cinematografiche professionali. La combinazione delle sue dimensioni e abilità (video 8K, in particolare) sono completamente senza precedenti. Ciò la rende però probabilmente eccessiva per la maggior parte degli utenti. Per motivi che vi spiegherò, non potrebbe mai essere la nostra fotocamera principale e ci sono molte opzioni più adatte per i videografi dilettanti.”</p><p>Prima di approfondire la questione, vi spieghiamo perché è uno strumento video così interessante e come le sue abilità potrebbero essere sfruttate dai professionisti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-ha-presentato-quattro-nuove-lenti-rf-ecco-le-nostre-prime-impressioni">Canon ha presentato quattro nuove lenti RF, ecco le nostre prime impressioni</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere">Canon EOS R5 vs EOS R6: le 10 differenze chiave che dovreste conoscere</a></li></ul><h2 id="vantaggi-e-svantaggi">Vantaggi e svantaggi</h2><p>Il &apos;5&apos; nel nome della EOS R5 sembra ammiccare alla Canon EOS 5D Mark II, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">una delle migliori fotocamere</a> dello scorso decennio; si tratta della fotocamera che ha lanciato mille carriere cinematografiche portando la profondità di campo cinematografica alle masse. EOS R5 riesce a ricreare la magia di quei momenti. È difficile sapere da dove cominciare quando si parla delle sue funzionalità, ma forse un buon punto di partenza è la sua eccezionale capacità di registrazione (interna) 8K RAW, poiché tale risoluzione offre molte possibilità ai registi non solo in termini di qualità dell’immagine, ma anche di flessibilità durante lo svolgimento delle riprese.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">Le migliori fotocamere mirrorless: i 10 migliori modelli per tutte le tasche</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1344px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="DJEb2cfGD8NJq2p4WCfun8" name="CanonEOSR5-1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DJEb2cfGD8NJq2p4WCfun8-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1344" height="756" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>È quasi come avere a disposizione ben due telecamere invece di una. Perché se è necessaria una risoluzione inferiore, ad esempio 4K, basta ritagliare la parte che vi serve dal filmato 8K senza perdere di qualità. È possibile creare un secondo angolo di ripresa più stretto, e ciò è molto utile quando si registrano interviste a singola camera. </p><p>Il rovescio della medaglia è che è possibile registrare solo per 20 minuti in 8K, prima che cominci a surriscaldarsi, ma non è un limite particolarmente significativo. L&apos;unica cosa per cui potrebbe essere necessario registrare per più di 20 minuti sono un matrimonio o una presentazione, e nessuno ha bisogno di vedere il meeting annuale della propria azienda proiettato sul lato di un edificio.</p><h2 id="addio-gimbal">Addio gimbal?</h2><p>Oltre registrare in 8K, è anche possibile registrare in 4K a 120fps. Fino ad ora, questo tipo di velocità e risoluzione slow motion era riservata solamente a telecamere cinematografiche più grandi e molto più costose. </p><p>Tim ci spiega: “È un ottimo strumento per i videografi professionisti, in quanto consente di creare le immagini straordinarie che i clienti sognano di vedere nei loro spot. Immaginate che una fantastica pubblicità di prodotti alimentari venga riprodotta a velocità normale invece che rallentata come di norma: diventerebbe pressoché incomprensibile e altrettanto insignificante.”</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1739px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="96WkzZTiKVYTkJYmTnWB49" name="CanonEOSR5-2.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/96WkzZTiKVYTkJYmTnWB49-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1739" height="978" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Un&apos;altra grande caratteristica della R5 è la stabilizzazione integrata dell&apos;immagine (IBIS) e Canon, nonostante in questo senso sia arrivata tardi sul mercato, ha saputo proporre una realizzazione di altissimo livello. Innanzitutto, funziona in combinazione con qualsiasi obiettivo Canon, non importa se stabilizzato oppure no, e sembra inoltre che stiamo avvicinarsi alla fine dell’era dei gimbal. Tim riprende: “Anche se è difficile da sapere con certezza senza aver usato per molto tempo la EOS R5, i primi esempi che ho visto sembrano certamente promettere bene.”</p><h2 id="la-r5-nel-cinema">La R5 nel cinema</h2><p>In ogni caso stiamo parlando di quella che è prevalentemente una macchina fotografica, ma anche sotto questo aspetto non presta fianco ad alcuna critica.<br>La R5 presenta caratteristiche di eccellenza, come la risoluzione di 45MP, una raffica fino a 20 fps con l&apos;otturatore elettronico, un rinnovato autofocus Dual Pixel, e l&apos;elenco potrebbe continuare.</p><p>Tim ci spiega il suo punto di vista professionale: “Ci sono molti fotografi che realizzano contenuti sui social media che hanno l’esigenza di realizzare sia foto che video, e per loro questa fotocamera potrebbe essere in cima alla lista dei desideri.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1810px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="zpRpJP74A6DA8PDorSBnN9" name="CanonEOSR5-4.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zpRpJP74A6DA8PDorSBnN9-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1810" height="1018" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Ma Canon EOS R5 verrà utilizzata sicuramente anche nei progetti di fascia alta, con budget importanti, ossia nelle produzioni TV e film per il cinema. Viste le specifiche messe in gioco da Canon, è impossibile che che ciò non accada. Sarà difficile che possa sostituire una RED Helium o una ARRI Alexa, ma sono sicuro che ci saranno direttori della fotografia e produttori che la vedranno come una seconda fotocamera all’altezza del suo ruolo. Le sue dimensioni compatte saranno il più grande vantaggio durante le produzioni e David Fincher la farà quasi sicuramente montare su qualsiasi tipo di mezzo.”</p><h2 id="il-rovescio-della-medaglia">Il rovescio della medaglia</h2><p>Vogliamo chiarire una cosa, però. Per la maggior parte delle persone, la Canon EOS R5 sarà quasi certamente eccessiva. Un videografo dilettante non ha bisogno di registrare in 8K. In effetti per quanto sia meraviglioso l’8K, ha alcune rilevanti controindicazioni. Sarà necessaria una configurazione di post-produzione particolarmente potente solo per essere in grado di guardare i file 8K senza far perdere dei frame.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VrNHafhqEwPYTVUnG4CtxJ" name="CanonEOSR5-6.jpg" alt="Canon EOS C200" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VrNHafhqEwPYTVUnG4CtxJ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="450" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Ritagliarlo, montarlo, ed eseguirne più flussi in Final Cut o Premiere Pro è tutto un’altro paio di maniche. Inoltre i file 8K RAW richiedono uno spazio di archiviazione massiccio, viste le dimensioni dei file semplicemente colossali. Si parla di qualcosa come 120GB di spazio per ogni singolo minuto di registrazione. “Siamo nel 2020 e nessuno sta offrendo film in 8K, poiché non ci sono davvero modi realistici di guardare il vero 8K. C’è anche da dire che quando arriverà il momento, la R5 sarà già pronta a fare la sua parte”, ci confida il regista.</p><h2 id="i-collegamenti-mancanti-xa0">I collegamenti mancanti </h2><p>“La mia società di produzione realizza principalmente contenuti online per marchi di cui avrete o meno sentito parlare. Talvolta però utilizziamo parte del nostro tempo per cercare di fare le cose che ci piace fare, ma per cui non siamo pagati. La nostra fotocamera principale è la Canon EOS C200 (in basso), che è una fotocamera incredibile: fa tutto ciò di cui abbiamo bisogno e altro ancora.”</p><p>Sulla carta, la EOS R5 sembra trionfare sulla C200; ha una risoluzione doppia, codec più moderni, stabilizzazione integrata, una fotocamera da 45MP e un corpo più piccolo di circa il 75%. Andando più a fondo, tuttavia, ci sono alcune caratteristiche degne di nota che potrebbero far storcere il naso a molti videografi professionisti.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="sTWhFujj9rsMdVxwSBvg3D" name="CanonC200-1.jpg" alt="Canon EOS C200" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/sTWhFujj9rsMdVxwSBvg3D-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="800" height="450" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Non ci sono porte XLR, nessun filtro a densità neutra (ND) incorporato, nessun pulsante multifunzione e nessuna uscita HDMI o SDI a pieno formato. Questi dettagli comportano, in molti casi, che la R5 non possa essere la videocamera principale di una produzione professionale. E siamo onesti dicendo che il prezzo (€4709 in Italia) non è economico per gli standard di nessuno. Se non avete bisogno di utilizzare la risoluzione 8K (e abbiamo già stabilito che in pratica nessuno lo fa davvero al momento), ci sono altre opzioni più convenienti a disposizione. Come ad esempio, la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/panasonic-lumix-gh5-review" target="_blank"><u>Panasonic GH5</u></a> una delle migliori fotocamere per realizzare video, e la chiaccherata <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/lumix-gh6-tre-possibili-versioni-per-la-nuova-micro-43-di-panasonic"><u>Panasonic GH6</u></a>, oppure le <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iii-recensione"><u>Sony Alpha A7R III</u></a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/sony-a7s-ii-1304138/review" target="_blank"><u>Sony A7S II</u></a> (che presto sarà sostituita dalla <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/sony-a7s-iii-uscira-questestate-e-sara-completamente-rinnovata"><u>Sony A7S III</u></a>) sono tutte fotocamere con fantastiche capacità video, e si possono trovare a metà prezzo. O ancora meno, in alcuni casi. In definitiva, è una battaglia di pro e contro. Quali funzionalità sono più importanti per voi e quali saranno le caratteristiche del tipo di lavoro che ci serve svolgere al massimo delle possibilità.</p><p>Conclude infine Tim Bunn: “Per me la Canon EOS R5 è molto accattivante date le sue specifiche e il suo prezzo, ma non riuscirebbe fare ciò di cui ho bisogno. Non potrebbe essere la nostra fotocamera principale, ma come B-camera è certamente una fantastica scelta per alcuni particolari utilizzi. Al momento è l&apos;unica fotocamera mirrorless che vorrei acquistare, e penso che si meriti senza ombra di dubbio il titolo di <em>punto di svolta</em>."</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R5 vs EOS R6: le 10 differenze chiave che dovreste conoscere ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione">EOS R5</a> è la nuova ammiraglia mirrorless full-frame di Canon, ma non è l’unico modello recente proposto dall&apos;azienda. Probabilmente la R5 è la fotocamera che tutti sognano, ma nella realtà è plausibile che la maggior parte degli acquirenti si orienti sull&apos;acquisto della più economica <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-eos-r6">R6</a>. Quest&apos;ultima ha un prezzo non esattamente da entry-level e non è nemmeno la sorella povera della R5, poiché nella gerarchia dei modelli si colloca tra la EOS R e la EOS R5 ed è quella che potremmo definire “una 6D mirrorless”.</p><p>Le due fotocamere hanno molto in comune: condividono un corpo quasi identico, hanno lo stesso sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine integrato (IBIS), entrambe possono scattare a 12 fps utilizzando l&apos;otturatore meccanico, o a 20 fps con quello elettronico, ed alla stessa maniera beneficiano dell&apos;ultima versione del sistema autofocus Canon Dual Pixel. </p><p>La differenza più evidente tra loro sta nel prezzo. Quando verrà messa in vendita alla fine di Luglio, la EOS R5 costerà €4709, mentre la EOS R6 sarà significativamente più conveniente, costando solo €2.829. Per lei vendite partiranno alla fine di agosto.</p><p>Cos&apos;altro spiega la differenza di prezzo tra queste due nuove fotocamere mirrorless full frame?</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione">Leggi la nostra anteprima su Canon EOS R5</a></li></ul><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-sensore-e-risoluzione">Canon EOS R5 vs EOS R6: sensore e risoluzione</h2><p>Una delle maggiori differenze tra le due mirrorless full frame sta nei loro sensori. Mentre la Canon EOS R5 ha un nuovissimo sensore da 45 MP, la EOS R6 utilizza un chip molto simile a quello da 20,1 MP presente nella Canon 1D X Mark III.</p><p>Entrambi i sensori hanno le stesse dimensioni, ovviamente, ma le caratteristiche tecniche sono dichiaratamente diverse e rispecchiano due quadri prestazionali ben definiti. Una delle cose più evidenti della EOS R5, è che non soffre di nessuna delle limitazioni tipiche dei sensori ad alta risoluzione, come ad esempio, una raffica limitata. Entrambe le fotocamere possono scattare a 12 fps / 20 fps a seconda dell’otturatore utilizzato, motivo per cui Canon ha deciso di associare alla fotocamera lo slogan "senza compromessi".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="A6p5zWsk7LbKT87p9BVjbF" name="CanonEOSR5-3.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A6p5zWsk7LbKT87p9BVjbF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>In ogni caso, la dotazione di un sensore dalla risoluzione relativamente bassa offre anche alcuni vantaggi. Innanzitutto il flusso di lavoro è più gestibile: meno pixel significa file di dimensioni inferiori, il che può essere un grande vantaggio per i fotografi matrimonialisti, e non solo. L’utilizzo di una risoluzione inferiore richiede meno larghezza di banda e pertanto la R6 è capace di scattare a raffica più a lungo di quanto sappia fare la sorella R5. La R6 può produrre senza indugio addirittura più di mille fotogrammi in modalità JPEG o fino a 240 immagini RAW. A confronto la R5 si limita ad arrivare ad un massimo di 350 JPEG o 180 RAW, valori comunque davvero notevoli. </p><p>Oltre a questo, un sensore con meno pixel quando si scatta in condizioni di scarsa luminosità porta con sé anche un vantaggio teorico che andremo a spiegare tra poco. Naturalmente, i fotografi paesaggisti o chi fotografa architetture potrebbe preferire la risoluzione più che doppia della EOS R5, dato che i 20.1MP della R6 potrebbero risultare troppo stretti per le loro necessità, ma è anche possibile che i fan di Canon con un budget più limitato si rivolgano alla “vecchia” EOS R da 30.3MP. Riteniamo importante chiarire che non esiste necessariamente un modello migliore in termini di risoluzione, ma visto il campo piuttosto ampio delle applicazioni fotografiche, si considera come tale quello che si adatta meglio al ruolo richiesto.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze">Le migliori fotocamere compatte da viaggio 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">Le migliori fotocamere mirrorless: i 10 migliori modelli per tutte le tasche</a></li></ul><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-prestazioni-in-condizioni-di-scarsa-illuminazione">Canon EOS R5 vs EOS R6: prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione</h2><p>La Canon EOS R5 ha indubbiamente il sopravvento in termini di risoluzione, ma la EOS R6 ha un vantaggio potenziale nelle riprese in condizioni di scarsa luminosità. L’intervallo ISO disponibile nella R6 è di 100-102400 (espandibile a 50-204.800), e paragonato ai 100-51200 dell&apos;R5 (espandibile a 50-102400) possiede un ulteriore stop nelle prestazioni ISO. Sebbene ciò non si traduca necessariamente nelle migliori prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione, una gamma ISO più elevata può suggerire un rumore più basso a sensibilità equivalenti. Questa differenza è ben spiegata dalle dimensioni dei fotositi più grandi presenti nella R6, che vanno a compensare la risoluzione inferiore messa in campo da questo modello.</p><iframe width="100%" height="360" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=98eff5ba-c1dc-11ea-bf88-a15b6c7adf9a"></iframe><p>Canon afferma anche che tale vantaggio nella R6 si estende anche alla messa a fuoco, infatti la EOS R5 può apparentemente mettere a fuoco in condizioni di luce scarsa fino a -6 EV, mentre la EOS R6 va leggermente oltre, essendo la prima fotocamera EOS a offrire un EV minimo per l’AF di -6,5 EV.</p><p>Probabilmente questi valori sono veritieri, ma fin quando non avremo la possibilità scattare con le fotocamere in condizioni di test, è impossibile sbilanciarsi su chi tra la R6 e la R5 effettivamente sappia offrire le migliori prestazioni in condizioni di luce scarsa. Questo dettaglio interesserà in particolar modo tutti coloro che scattano molto di notte o negli ambienti poco illuminati.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-design-e-maneggevolezza">Canon EOS R5 vs EOS R6: design e maneggevolezza</h2><p>È necessario guardare abbastanza da vicino la EOS R6 per distinguerla dalla R5. Sorprendentemente la R6 è leggermente più grande e mantiene le medesime altezza e profondità, ma aumenta di circa 3 mm in larghezza. Inoltre, è poco più leggera, con 680g di peso contro i 738g della sorella più costosa. Pesi che includono scheda di memoria e batteria.</p><iframe width="100%" height="360" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=90c64d74-c1de-11ea-bf88-a15b6c7adf9a"></iframe><p>In ogni caso, la R6 perde lo schermo superiore che indica i dati di scatto e sarà necessario guardare sul monitor touchscreen posteriore per tenerli sotto controllo. Il layout di entrambe le fotocamere è praticamente identico, sparisce la mai troppo amata touch bar, ma è possibile utilizzare il comodo joystick AF per selezionare i punti di messa a fuoco.</p><p>Sulla EOS R6 sono state fatte alcune economie, in particolare sul monitor e nella qualità costruttiva in generale. Il primo è sempre un touchscreen ad angolazione variabile, e visto il livello di sofisticazione della fotocamera, diamo per scontato che ci sia. La sua risoluzione è di 1,62 MP anziché di 2,1 MP come sulla R5, e inoltre è da 3 pollici invece che da 3,15. Le ambizioni professionali della EOS R5 sono evidenziate anche da un livello di impermeabilità superiore e dall&apos;EVF più avanzato.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-mirino-elettronico">Canon EOS R5 vs EOS R6: mirino elettronico</h2><p>Le prime voci suggerivano che entrambe le fotocamere avrebbero condiviso lo stesso mirino elettronico, ma ora sono state smentite. Sebbene gli EVF siano infatti da 0,5 pollici (12,7 mm) e forniscano entrambi una copertura del 100% dell&apos;inquadratura, presentano alcune differenze tecniche sostanziali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="siRqeDmTHGf6yBZcmTKveN" name="CanonEOSR5vsR6-2.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/siRqeDmTHGf6yBZcmTKveN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>L’EVF della Canon EOS R6 ha una risoluzione di 3,69 milioni di punti e aggiornamento a 60Hz, entrambi inferiori rispetto a quanto presente sulla R5, il cui EVF ha 5,76 milioni di punti e aggiornamento a 120Hz. La risoluzione superiore e il refresh più alto dell&apos;R5 offrono un&apos;esperienza visiva più naturale e più vicina a quella di un mirino ottico. Sebbene non abbiamo ancora provato la fotocamera, è probabile che il mirino sia, per prestazioni, molto simile a quello presente sulla <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/panasonic-lumix-s1-review" target="_blank">Panasonic Lumix S1</a>, il migliore che abbiamo mai testato.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-capacit-xe0-video">Canon EOS R5 vs EOS R6: capacità video</h2><p>Oltre a sensori e risoluzioni diverse, le capacità video sono un’ulteriore importante differenza tra le due fotocamere. La EOS R6 non è stata particolarmente penalizzata in fase di progettazione, anche se per un utilizzo professionale si sentirà la mancanza del salvataggio in RAW e della risoluzione 8K. Rimangono tuttavia a disposizione la registrazione in 4K, fino a 60 fps, oppure in Full HD, fino a 120 fps.<br>È anche possibile registrare in formato Log. Nonostante manchino alcune funzioni più evolute, l&apos;R6 mantiene una serie di caratteristiche interessanti per qualsiasi regista dilettante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VPLYDugnzEpCG2BspuFT4P" name="CanonEOSR5vsR6-3.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VPLYDugnzEpCG2BspuFT4P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>I professionisti affermati probabilmente non troveranno la differenza di prezzo tra le due proposte di Canon così elevata e si orienteranno, molto probabilmente, verso la R5 che ha un set più completo di caratteristiche video: registra internamente filmati 8K RAW mentre, in contemporanea, registra filmati 4K ProRes esternamente, rendendola ideale per il proxy editing e il backup dei filmati.<br><br>La R5 usa le stesse funzioni di rete della 1D X Mark III per rendere più semplice l&apos;invio di file in una singola posizione, utile ai fotoreporter o ai fotografi sportivi.Sulla R5, la registrazione video utilizza il motivo zebrato per indicare i livelli di esposizione. Tale motivo può essere visualizzato sulla fotocamera o su monitor esterni, rendendo la fotocamera perfetta per grandiose registrazioni, e avvicinando i risultati a quelli ottenibili con cineprese professionali.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-software-di-editing-integrato">Canon EOS R5 vs EOS R6: software di editing integrato</h2><p>Una delle caratteristiche minori che non vediamo l&apos;ora di provare sulla Canon EOS R5 è quella dell&apos;aggiornato <em>Dual Pixel Raw editing</em> , disponibile solo su questo modello. Abbiamo visto per la prima volta il Dual Pixel Raw sulla <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Canon EOS 5D Mark IV</u></a>. Poiché nel sistema Canon Dual Pixel CMOS AF ogni pixel è costituito da due fotodiodi, consente di modificare la messa a fuoco e l&apos;illuminazione dopo aver scattato la foto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3081px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EfLkoXeSiVv2gi8Wn8jfmP" name="CanonEOSR5vsR6-4.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EfLkoXeSiVv2gi8Wn8jfmP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3081" height="1733" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>In passato, sarebbe stato necessario usare il software Digital Photo Professional di Canon, ma sulla Canon EOS R5 è possibile apportare modifiche direttamente dalla fotocamera, con una nuova funzionalità chiamata "portrait relighting". Se avete realizzato un ritratto e la luce proviene principalmente da un lato, è possibile spostare la direzione della sorgente luminosa semplicemente toccando lo schermo, creando l&apos;illusione che la luce provenga da una direzione diversa. In pratica è come se la luce fosse generata da un riflettore digitale aggiunto in post-produzione. Non abbiamo ancora visto il sistema in azione, ma è qualcosa che siamo curiosi di provare sulla EOS R5.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-connettivit-xe0">Canon EOS R5 vs EOS R6: connettività</h2><p>Un&apos;altra differenza minore le due fotocamere sono le opzioni di connettività. Entrambe utilizzano una connessione Bluetooth Low Energy per connettersi con i dispositivi intelligenti, ma la R5 può anche connettersi tramite Wi-Fi a 5Ghz, oltre che a 2,4Ghz, mentre l&apos;R6 può utilizzare solo i 2,4GHz.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="MU5Xm4h3mas2SP7m553e2e" name="CanonEOSR5vsR6-5.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MU5Xm4h3mas2SP7m553e2e-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Per questa ragione, è probabile che la R6 sia più lenta quando si tratta di trasferire le immagini altrove, mentre la R5 mostra anche in questo caso le sue inclinazioni professionali. È possibile caricare il proprio materiale su un sito FTP tramite Wi-Fi, funzione che i reporter apprezzeranno. Inoltre è disponibile il battery grip wireless WFT-R10 opzionale, che migliora la presa della fotocamera, porta a due gli slot per batteria e aggiunge la possibilità di trasmettere via SFTP tramite la sua porta Gigabit Ethernet o Wi-Fi.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-slot-per-schede">Canon EOS R5 vs EOS R6: slot per schede</h2><p>Un’importante ulteriore differenza tra le fotocamere, che tradisce il diverso ruolo tra le due, consiste nelle diverse opzioni di slot per schede. La EOS R6 ha due slot per schede SD UHS-II, mentre la R5 si rivolge ai professionisti con uno slot SD UHS-II e uno CFexpress.</p><iframe width="100%" height="360" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=bd2256ce-c1de-11ea-bf88-a15b6c7adf9a"></iframe><p>La R5 ha bisogno di schede dalla velocità di lettura e scrittura più elevate, poiché scatta foto a 45MP rispetto ai 20MP dell&apos;R6 e registra video 8K RAW, o video 4K a 120 fps. Non è possibile, ad oggi, registrare una tale mole di dati su schede SD UHS-II per via della banda insufficiente, pertanto per ottenere le massime prestazioni dalla fotocamera si rende necessario l&apos;utilizzo di costose schede CFexpress.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-durata-della-batteria">Canon EOS R5 vs EOS R6: durata della batteria</h2><p>Un&apos;ultima caratteristica su cui si riflettono le esigenze di larghezza di banda ridotta dell&apos;R6 è la durata della batteria. Come dichiarato da Canon, dalla R5 è lecito aspettarsi 490 scatti usando il monitor per inquadrare, o 320 usando l&apos;EVF, mentre la R6 è valutata fino a 510 scatti con il monitor o 380 usando il mirino. <br><br>Il dati di scatto riportati sono stati stimati dal CIPA, che è notoriamente abbastanza conservativo, pertanto i numeri effettivi potrebbero essere maggiori. <br>Il battery grip opzionale BG-R10 permette infine di migliorare l’impugnatura, potendo stivare contemporaneamente due batterie e raddoppiando di fatto l’autonomia.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-a-chi-sono-rivolte">Canon EOS R5 vs EOS R6: a chi sono rivolte</h2><p>Quando si fa il punto tra le numerose differenze delle due fotocamere Canon, si nota immediatamente che si rivolgono a due distinte categorie di fotografi. La EOS R6 è una fotocamera full frame più focalizzata sulle immagini adatta in particolar modo a fotografi sportivi, matrimonialisti o ad appassionati di fotografia e video.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5038px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="AgacwUa49r9E3UKktoi2Y6" name="CanonEOSR5vsR6-6.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AgacwUa49r9E3UKktoi2Y6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5038" height="2833" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>La risoluzione di 20.1MP potrebbe sembrare un po&apos; bassa per le foto, ma le prestazioni di registrazione 4K UHD rendono la R6 capace di realizzare contenuti di qualità a tutto tondo. Inoltre, la EOS-1D X Mark III, ossia la reflex di punta di Canon, monta un sensore fondamentalmente identico. </p><p>Rispetto alla R5 mantiene dei leggeri vantaggi in termini di velocità del flusso di lavoro, prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione e capacità di scattare a raffica più a lungo. La Canon EOS R5, d&apos;altra parte, è chiaramente indirizzata ai professionisti che desiderano una attrezzatura realmente capace, con fotografie particolarmente dettagliate e riprese video superiori. Il sensore da 45 MP e le riprese in RAW in 8K permettono di confondere il ruolo di fotografo con quelli di videografo e regista, soprattutto quando si utilizza C-Log.</p><p>Canon giustifica il prezzo più elevato della R5 con diversi extra in termini di funzionalità e prestazioni, rivolgendosi ai creativi professionisti. Saranno però le fotocamere realmente all’altezza del loro ruolo? Lo scopriremo sicuramente nelle nostre recensioni complete, che saranno disponibili a breve. Continuate a seguirci per saperne di più.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">Le migliori fotocamere del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">Le migliori fotocamere compatte del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">Le migliori fotocamere economiche del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-vs-eos-r6-le-10-differenze-chiave-che-dovreste-conoscere</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Come si relazionano tra loro le nuove fotocamere mirrorless full frame di Canon? Ve lo spieghiamo in questo approfondito confronto tra EOS R5 e EOS R6. ]]>
                                                                                                            </description>
                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">TXEVQgcAGmQU9XoLh9wZTS</guid>
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                                                                        <pubDate>Sat, 11 Jul 2020 12:58:04 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Mon, 01 Aug 2022 13:10:56 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Canon EOS R5 vs R6]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Canon EOS R5 vs R6]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS R5 vs R6]]></media:title>
                                                    </media:content>
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                            <![CDATA[
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                                <p>La <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione">EOS R5</a> è la nuova ammiraglia mirrorless full-frame di Canon, ma non è l’unico modello recente proposto dall&apos;azienda. Probabilmente la R5 è la fotocamera che tutti sognano, ma nella realtà è plausibile che la maggior parte degli acquirenti si orienti sull&apos;acquisto della più economica <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-eos-r6">R6</a>. Quest&apos;ultima ha un prezzo non esattamente da entry-level e non è nemmeno la sorella povera della R5, poiché nella gerarchia dei modelli si colloca tra la EOS R e la EOS R5 ed è quella che potremmo definire “una 6D mirrorless”.</p><p>Le due fotocamere hanno molto in comune: condividono un corpo quasi identico, hanno lo stesso sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine integrato (IBIS), entrambe possono scattare a 12 fps utilizzando l&apos;otturatore meccanico, o a 20 fps con quello elettronico, ed alla stessa maniera beneficiano dell&apos;ultima versione del sistema autofocus Canon Dual Pixel. </p><p>La differenza più evidente tra loro sta nel prezzo. Quando verrà messa in vendita alla fine di Luglio, la EOS R5 costerà €4709, mentre la EOS R6 sarà significativamente più conveniente, costando solo €2.829. Per lei vendite partiranno alla fine di agosto.</p><p>Cos&apos;altro spiega la differenza di prezzo tra queste due nuove fotocamere mirrorless full frame?</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione">Leggi la nostra anteprima su Canon EOS R5</a></li></ul><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-sensore-e-risoluzione">Canon EOS R5 vs EOS R6: sensore e risoluzione</h2><p>Una delle maggiori differenze tra le due mirrorless full frame sta nei loro sensori. Mentre la Canon EOS R5 ha un nuovissimo sensore da 45 MP, la EOS R6 utilizza un chip molto simile a quello da 20,1 MP presente nella Canon 1D X Mark III.</p><p>Entrambi i sensori hanno le stesse dimensioni, ovviamente, ma le caratteristiche tecniche sono dichiaratamente diverse e rispecchiano due quadri prestazionali ben definiti. Una delle cose più evidenti della EOS R5, è che non soffre di nessuna delle limitazioni tipiche dei sensori ad alta risoluzione, come ad esempio, una raffica limitata. Entrambe le fotocamere possono scattare a 12 fps / 20 fps a seconda dell’otturatore utilizzato, motivo per cui Canon ha deciso di associare alla fotocamera lo slogan "senza compromessi".</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="A6p5zWsk7LbKT87p9BVjbF" name="CanonEOSR5-3.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/A6p5zWsk7LbKT87p9BVjbF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>In ogni caso, la dotazione di un sensore dalla risoluzione relativamente bassa offre anche alcuni vantaggi. Innanzitutto il flusso di lavoro è più gestibile: meno pixel significa file di dimensioni inferiori, il che può essere un grande vantaggio per i fotografi matrimonialisti, e non solo. L’utilizzo di una risoluzione inferiore richiede meno larghezza di banda e pertanto la R6 è capace di scattare a raffica più a lungo di quanto sappia fare la sorella R5. La R6 può produrre senza indugio addirittura più di mille fotogrammi in modalità JPEG o fino a 240 immagini RAW. A confronto la R5 si limita ad arrivare ad un massimo di 350 JPEG o 180 RAW, valori comunque davvero notevoli. </p><p>Oltre a questo, un sensore con meno pixel quando si scatta in condizioni di scarsa luminosità porta con sé anche un vantaggio teorico che andremo a spiegare tra poco. Naturalmente, i fotografi paesaggisti o chi fotografa architetture potrebbe preferire la risoluzione più che doppia della EOS R5, dato che i 20.1MP della R6 potrebbero risultare troppo stretti per le loro necessità, ma è anche possibile che i fan di Canon con un budget più limitato si rivolgano alla “vecchia” EOS R da 30.3MP. Riteniamo importante chiarire che non esiste necessariamente un modello migliore in termini di risoluzione, ma visto il campo piuttosto ampio delle applicazioni fotografiche, si considera come tale quello che si adatta meglio al ruolo richiesto.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze">Le migliori fotocamere compatte da viaggio 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">Le migliori fotocamere mirrorless: i 10 migliori modelli per tutte le tasche</a></li></ul><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-prestazioni-in-condizioni-di-scarsa-illuminazione">Canon EOS R5 vs EOS R6: prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione</h2><p>La Canon EOS R5 ha indubbiamente il sopravvento in termini di risoluzione, ma la EOS R6 ha un vantaggio potenziale nelle riprese in condizioni di scarsa luminosità. L’intervallo ISO disponibile nella R6 è di 100-102400 (espandibile a 50-204.800), e paragonato ai 100-51200 dell&apos;R5 (espandibile a 50-102400) possiede un ulteriore stop nelle prestazioni ISO. Sebbene ciò non si traduca necessariamente nelle migliori prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione, una gamma ISO più elevata può suggerire un rumore più basso a sensibilità equivalenti. Questa differenza è ben spiegata dalle dimensioni dei fotositi più grandi presenti nella R6, che vanno a compensare la risoluzione inferiore messa in campo da questo modello.</p><iframe width="100%" height="360" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=98eff5ba-c1dc-11ea-bf88-a15b6c7adf9a"></iframe><p>Canon afferma anche che tale vantaggio nella R6 si estende anche alla messa a fuoco, infatti la EOS R5 può apparentemente mettere a fuoco in condizioni di luce scarsa fino a -6 EV, mentre la EOS R6 va leggermente oltre, essendo la prima fotocamera EOS a offrire un EV minimo per l’AF di -6,5 EV.</p><p>Probabilmente questi valori sono veritieri, ma fin quando non avremo la possibilità scattare con le fotocamere in condizioni di test, è impossibile sbilanciarsi su chi tra la R6 e la R5 effettivamente sappia offrire le migliori prestazioni in condizioni di luce scarsa. Questo dettaglio interesserà in particolar modo tutti coloro che scattano molto di notte o negli ambienti poco illuminati.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-design-e-maneggevolezza">Canon EOS R5 vs EOS R6: design e maneggevolezza</h2><p>È necessario guardare abbastanza da vicino la EOS R6 per distinguerla dalla R5. Sorprendentemente la R6 è leggermente più grande e mantiene le medesime altezza e profondità, ma aumenta di circa 3 mm in larghezza. Inoltre, è poco più leggera, con 680g di peso contro i 738g della sorella più costosa. Pesi che includono scheda di memoria e batteria.</p><iframe width="100%" height="360" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=90c64d74-c1de-11ea-bf88-a15b6c7adf9a"></iframe><p>In ogni caso, la R6 perde lo schermo superiore che indica i dati di scatto e sarà necessario guardare sul monitor touchscreen posteriore per tenerli sotto controllo. Il layout di entrambe le fotocamere è praticamente identico, sparisce la mai troppo amata touch bar, ma è possibile utilizzare il comodo joystick AF per selezionare i punti di messa a fuoco.</p><p>Sulla EOS R6 sono state fatte alcune economie, in particolare sul monitor e nella qualità costruttiva in generale. Il primo è sempre un touchscreen ad angolazione variabile, e visto il livello di sofisticazione della fotocamera, diamo per scontato che ci sia. La sua risoluzione è di 1,62 MP anziché di 2,1 MP come sulla R5, e inoltre è da 3 pollici invece che da 3,15. Le ambizioni professionali della EOS R5 sono evidenziate anche da un livello di impermeabilità superiore e dall&apos;EVF più avanzato.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-mirino-elettronico">Canon EOS R5 vs EOS R6: mirino elettronico</h2><p>Le prime voci suggerivano che entrambe le fotocamere avrebbero condiviso lo stesso mirino elettronico, ma ora sono state smentite. Sebbene gli EVF siano infatti da 0,5 pollici (12,7 mm) e forniscano entrambi una copertura del 100% dell&apos;inquadratura, presentano alcune differenze tecniche sostanziali.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="siRqeDmTHGf6yBZcmTKveN" name="CanonEOSR5vsR6-2.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/siRqeDmTHGf6yBZcmTKveN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>L’EVF della Canon EOS R6 ha una risoluzione di 3,69 milioni di punti e aggiornamento a 60Hz, entrambi inferiori rispetto a quanto presente sulla R5, il cui EVF ha 5,76 milioni di punti e aggiornamento a 120Hz. La risoluzione superiore e il refresh più alto dell&apos;R5 offrono un&apos;esperienza visiva più naturale e più vicina a quella di un mirino ottico. Sebbene non abbiamo ancora provato la fotocamera, è probabile che il mirino sia, per prestazioni, molto simile a quello presente sulla <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/panasonic-lumix-s1-review" target="_blank">Panasonic Lumix S1</a>, il migliore che abbiamo mai testato.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-capacit-xe0-video">Canon EOS R5 vs EOS R6: capacità video</h2><p>Oltre a sensori e risoluzioni diverse, le capacità video sono un’ulteriore importante differenza tra le due fotocamere. La EOS R6 non è stata particolarmente penalizzata in fase di progettazione, anche se per un utilizzo professionale si sentirà la mancanza del salvataggio in RAW e della risoluzione 8K. Rimangono tuttavia a disposizione la registrazione in 4K, fino a 60 fps, oppure in Full HD, fino a 120 fps.<br>È anche possibile registrare in formato Log. Nonostante manchino alcune funzioni più evolute, l&apos;R6 mantiene una serie di caratteristiche interessanti per qualsiasi regista dilettante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="VPLYDugnzEpCG2BspuFT4P" name="CanonEOSR5vsR6-3.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VPLYDugnzEpCG2BspuFT4P-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>I professionisti affermati probabilmente non troveranno la differenza di prezzo tra le due proposte di Canon così elevata e si orienteranno, molto probabilmente, verso la R5 che ha un set più completo di caratteristiche video: registra internamente filmati 8K RAW mentre, in contemporanea, registra filmati 4K ProRes esternamente, rendendola ideale per il proxy editing e il backup dei filmati.<br><br>La R5 usa le stesse funzioni di rete della 1D X Mark III per rendere più semplice l&apos;invio di file in una singola posizione, utile ai fotoreporter o ai fotografi sportivi.Sulla R5, la registrazione video utilizza il motivo zebrato per indicare i livelli di esposizione. Tale motivo può essere visualizzato sulla fotocamera o su monitor esterni, rendendo la fotocamera perfetta per grandiose registrazioni, e avvicinando i risultati a quelli ottenibili con cineprese professionali.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-software-di-editing-integrato">Canon EOS R5 vs EOS R6: software di editing integrato</h2><p>Una delle caratteristiche minori che non vediamo l&apos;ora di provare sulla Canon EOS R5 è quella dell&apos;aggiornato <em>Dual Pixel Raw editing</em> , disponibile solo su questo modello. Abbiamo visto per la prima volta il Dual Pixel Raw sulla <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Canon EOS 5D Mark IV</u></a>. Poiché nel sistema Canon Dual Pixel CMOS AF ogni pixel è costituito da due fotodiodi, consente di modificare la messa a fuoco e l&apos;illuminazione dopo aver scattato la foto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3081px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EfLkoXeSiVv2gi8Wn8jfmP" name="CanonEOSR5vsR6-4.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EfLkoXeSiVv2gi8Wn8jfmP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3081" height="1733" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>In passato, sarebbe stato necessario usare il software Digital Photo Professional di Canon, ma sulla Canon EOS R5 è possibile apportare modifiche direttamente dalla fotocamera, con una nuova funzionalità chiamata "portrait relighting". Se avete realizzato un ritratto e la luce proviene principalmente da un lato, è possibile spostare la direzione della sorgente luminosa semplicemente toccando lo schermo, creando l&apos;illusione che la luce provenga da una direzione diversa. In pratica è come se la luce fosse generata da un riflettore digitale aggiunto in post-produzione. Non abbiamo ancora visto il sistema in azione, ma è qualcosa che siamo curiosi di provare sulla EOS R5.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-connettivit-xe0">Canon EOS R5 vs EOS R6: connettività</h2><p>Un&apos;altra differenza minore le due fotocamere sono le opzioni di connettività. Entrambe utilizzano una connessione Bluetooth Low Energy per connettersi con i dispositivi intelligenti, ma la R5 può anche connettersi tramite Wi-Fi a 5Ghz, oltre che a 2,4Ghz, mentre l&apos;R6 può utilizzare solo i 2,4GHz.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="MU5Xm4h3mas2SP7m553e2e" name="CanonEOSR5vsR6-5.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MU5Xm4h3mas2SP7m553e2e-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Per questa ragione, è probabile che la R6 sia più lenta quando si tratta di trasferire le immagini altrove, mentre la R5 mostra anche in questo caso le sue inclinazioni professionali. È possibile caricare il proprio materiale su un sito FTP tramite Wi-Fi, funzione che i reporter apprezzeranno. Inoltre è disponibile il battery grip wireless WFT-R10 opzionale, che migliora la presa della fotocamera, porta a due gli slot per batteria e aggiunge la possibilità di trasmettere via SFTP tramite la sua porta Gigabit Ethernet o Wi-Fi.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-slot-per-schede">Canon EOS R5 vs EOS R6: slot per schede</h2><p>Un’importante ulteriore differenza tra le fotocamere, che tradisce il diverso ruolo tra le due, consiste nelle diverse opzioni di slot per schede. La EOS R6 ha due slot per schede SD UHS-II, mentre la R5 si rivolge ai professionisti con uno slot SD UHS-II e uno CFexpress.</p><iframe width="100%" height="360" frameborder="0" class="position-center" data-lazy-priority="low" data-lazy-src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=bd2256ce-c1de-11ea-bf88-a15b6c7adf9a"></iframe><p>La R5 ha bisogno di schede dalla velocità di lettura e scrittura più elevate, poiché scatta foto a 45MP rispetto ai 20MP dell&apos;R6 e registra video 8K RAW, o video 4K a 120 fps. Non è possibile, ad oggi, registrare una tale mole di dati su schede SD UHS-II per via della banda insufficiente, pertanto per ottenere le massime prestazioni dalla fotocamera si rende necessario l&apos;utilizzo di costose schede CFexpress.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-durata-della-batteria">Canon EOS R5 vs EOS R6: durata della batteria</h2><p>Un&apos;ultima caratteristica su cui si riflettono le esigenze di larghezza di banda ridotta dell&apos;R6 è la durata della batteria. Come dichiarato da Canon, dalla R5 è lecito aspettarsi 490 scatti usando il monitor per inquadrare, o 320 usando l&apos;EVF, mentre la R6 è valutata fino a 510 scatti con il monitor o 380 usando il mirino. <br><br>Il dati di scatto riportati sono stati stimati dal CIPA, che è notoriamente abbastanza conservativo, pertanto i numeri effettivi potrebbero essere maggiori. <br>Il battery grip opzionale BG-R10 permette infine di migliorare l’impugnatura, potendo stivare contemporaneamente due batterie e raddoppiando di fatto l’autonomia.</p><h2 id="canon-eos-r5-vs-eos-r6-a-chi-sono-rivolte">Canon EOS R5 vs EOS R6: a chi sono rivolte</h2><p>Quando si fa il punto tra le numerose differenze delle due fotocamere Canon, si nota immediatamente che si rivolgono a due distinte categorie di fotografi. La EOS R6 è una fotocamera full frame più focalizzata sulle immagini adatta in particolar modo a fotografi sportivi, matrimonialisti o ad appassionati di fotografia e video.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5038px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="AgacwUa49r9E3UKktoi2Y6" name="CanonEOSR5vsR6-6.jpg" alt="Canon EOS R5 vs R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AgacwUa49r9E3UKktoi2Y6-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5038" height="2833" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>La risoluzione di 20.1MP potrebbe sembrare un po&apos; bassa per le foto, ma le prestazioni di registrazione 4K UHD rendono la R6 capace di realizzare contenuti di qualità a tutto tondo. Inoltre, la EOS-1D X Mark III, ossia la reflex di punta di Canon, monta un sensore fondamentalmente identico. </p><p>Rispetto alla R5 mantiene dei leggeri vantaggi in termini di velocità del flusso di lavoro, prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione e capacità di scattare a raffica più a lungo. La Canon EOS R5, d&apos;altra parte, è chiaramente indirizzata ai professionisti che desiderano una attrezzatura realmente capace, con fotografie particolarmente dettagliate e riprese video superiori. Il sensore da 45 MP e le riprese in RAW in 8K permettono di confondere il ruolo di fotografo con quelli di videografo e regista, soprattutto quando si utilizza C-Log.</p><p>Canon giustifica il prezzo più elevato della R5 con diversi extra in termini di funzionalità e prestazioni, rivolgendosi ai creativi professionisti. Saranno però le fotocamere realmente all’altezza del loro ruolo? Lo scopriremo sicuramente nelle nostre recensioni complete, che saranno disponibili a breve. Continuate a seguirci per saperne di più.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">Le migliori fotocamere del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte">Le migliori fotocamere compatte del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche">Le migliori fotocamere economiche del 2020</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Anteprima Canon EOS R5 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La Canon EOS R5 è un supercomputer nascosto nel corpo di una fotocamera full frame mirrorless delle stesse dimensioni della <a href="https://www.techradar.com/au/reviews/canon-eos-r-review">Canon EOS R</a> dello scorso anno.</p><p>Con i suoi 45 megapixel, risulta essere la fotocamera con la risoluzione più alta mai prodotta da Canon, ad eccezione della EOS 5DS del 2015. Scatta foto a piena risoluzione fino a 20 fps con l&apos;otturatore elettronico, o a 12 fps con l&apos;otturatore meccanico, per un massimo di 350 JPEG o 180 file RAW di seguito mantenendo la velocità di scatto costante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="V2yLFuBYCYVrujY3pbrnhg" name="R5_1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V2yLFuBYCYVrujY3pbrnhg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Insieme alla più economica Canon EOS R6, è anche la prima fotocamera Canon ad offrire la stabilizzazione dell&apos;immagine a cinque assi all&apos;interno del corpo macchina (IBIS). Canon afferma poi che usata in combinazione con gli obiettivi compatibili, come ad esempio l’RF 28-70mm f/2, è possibile ottenere fino ad otto stop di stabilizzazione.</p><p>Inoltre, grazie alla possibilità di arrivare fino ad un valore ISO massimo di 51200, ci aspettiamo ottime prestazioni in qualsiasi condizione di luminosità.</p><p>Potremmo star qui ancora per ore a parlare delle specifiche tecniche di questa fotocamera, ma com’è in realtà la EOS R5 da tenere in mano e da usare? Ci è stata data la possibilità di provare un modello di pre-produzione per scoprirlo e, nel seguito, vi racconteremo cosa ci è piaciuto e cosa abbiamo trovato da migliorare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r6-e-una-nuova-full-frame-pronta-a-dar-battaglia-a-nikon-z6">Canon EOS R6, la una nuova full frame pronta a dar battaglia a Nikon Z6</a></li></ul><h2 id="eos-r5-prezzo-e-disponibilit-xe0-xa0">EOS R5: prezzo e disponibilità </h2><p>La Canon EOS R5 sarà disponibile a partire dal 30 luglio ad un prezzo consigliato di 4.709,99€.</p><p>Si tratta di un bel po&apos; di soldi, soprattutto durante una pandemia globale, ma tenete presente che il prezzo è comunque inferiore rispetto a quello della Sony A9 Mark II, una vecchia Sony A9 a bassa risoluzione, solo 4K. Inoltre, è abbastanza in linea con il prezzo originale della Canon EOS 5D Mark IV, che è stata lanciata nel 2016 a 4169,99€.</p><p>La Canon EOS R5 è costosa? Sì. Ingiustificatamente? Probabilmente no…</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">migliori fotocamere del 2020</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tKzoxwkYrSzpbUJXk8ZTrj" name="R5_800mm_1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tKzoxwkYrSzpbUJXk8ZTrj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="eos-r5-design-e-manegevolezza-xa0">EOS R5: design e manegevolezza </h2><p>Dal punto di vista del design, la EOS R5 assomiglia fisicamente alla EOS R originale, ma data l&apos;usabilità di quest’ultima non è affatto un male.</p><p>Le dimensioni della EOS R5 sono 135,8 x 97,5 x 88 mm (L x A x P) e, rispetto alla EOS R, pesa 70g in più.</p><p>Tuttavia tra i due modelli ci sono alcune differenze: la barra multifunzione, presente sul retro della EOS R, sulla nuova fotocamera è sparita, forse a testimonianza della sua tiepida ricezione. Al suo posto troviamo invece un grande joystick zigrinato che torna molto utile nella navigazione dei menù e nella selezione dei punti di messa a fuoco automatica, sulla falsariga di quanto già visto in altre fotocamere Canon di fascia alta. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JLEULcfsujERarmE5beoE" name="R5.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JLEULcfsujERarmE5beoE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Purtroppo è assente l’ottimo "Smart Controller", il dispositivo di puntamento che legge i movimenti del pollice tramite un sensore ottico, progettato per essere un metodo ancora più veloce per navigare tra i numerosissimi punti di messa a fuoco, che ha esordito per la prima volta insieme alla <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii"><u>Canon EOS 1D X Mark III</u></a>.</p><p>Sulla parte superiore della fotocamera, come abbiamo già visto sulla EOS R, troviamo un display secondario, utile per controllare rapidamente le impostazioni.</p><p>Anche lo schermo sul retro della EOS R5 è identico a quello della EOS R, infatti è touchscreen, completamente orientabile, da 3,15 pollici e 2,1MP. Il mirino elettronico, al contrario, ha ricevuto un sostanziale aggiornamento.</p><p>Ha le stesse dimensioni di 0,5 pollici, ed è sempre un OLED, ma, mentre il seppur ottimo mirino della EOS R ha una risoluzione di 1280 x 960, quello della la EOS R5 si spinge fino a 1600 x 1200, o 5,76 milioni di punti. Ciò lo rende molto più nitido ed è più semplice giudicare se si è riusciti impostare o meno la messa a fuoco correttamente sul soggetto che si vuole inquadrare, senza dover ricorrere all&apos;utilizzo del picco di messa a fuoco e all&apos;ingrandimento dell&apos;immagine per un doppio controllo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4aKo57hPtCtHbYrSNHaKzf" name="R5 slots.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4aKo57hPtCtHbYrSNHaKzf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Date le prestazioni offerte così elevate, la EOS R5 ha bisogno di un’altrettanto potente batteria che possa gestire tranquillamente la fotocamera. Per questo i tecnici della Canon hanno introdotto un nuovo tipo di batteria, la LP-E6NH.</p><p>La nuova unità offre 2.130 mAh contro i 1.865 mAh della vecchia, ben il 17% di capacità in più, e le prestazioni dichiarate, secondo i famosi test conservativi del CIPA, sono di 490 scatti se si inquadra utilizzando il grande monitor touchscreen, o fino a 320 scatti utilizzando l&apos;EVF.</p><p>Purtroppo, come tutte le fotocamere mirrorless, la EOS R5 non può sperare di competere con la durata della batteria dichiarata dalle DSLR come la Canon EOS 5D Mark IV, che, con una carica, arriva fino a 900 scatti.</p><p>Fortunatamente, grazie al supporto al battery grip BG-R10, si hanno a disposizione un paio di batterie in più e un insieme di controlli per usare la macchina in verticale. Si può optare anche per il battery grip WFT-R10B che, oltre a supportare quanto già visto nel BG-R10, dispone anche della possibilità di inviare le immagini tramite SFTP, e di una porta Ethernet gigabit full-size.</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">migliori fotocamere full frame del 2020</a></li></ul><h2 id="eos-r5-specifiche-e-caratteristiche-xa0">EOS R5: specifiche e caratteristiche </h2><p>Le specifiche della Canon EOS R5 sono sbalorditive: fotografie da 45MP... scatti a raffica fino a 20 fps... video in 8K. È la prima fotocamera Canon in assoluto (insieme alla R6) ad includere la stabilizzazione all&apos;interno del corpo macchina. Utilizzatela con le giuste ottiche stabilizzate e sarà in grado di offrirvi fino a otto stop di compensazione. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9cq6r8KiSVH4TrQeB5w7Qn" name="R5_top.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cq6r8KiSVH4TrQeB5w7Qn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Passando alla modalità video, la EOS R5 ci riserva ulteriori sorprese. Infatti, è capace di girare in 4K a 120 fps, una vera manna dal cielo per chi desidera effettuare riprese al rallentatore con una qualità professionale.</p><p>Ma la vera novità sono i video in 8K. Anche in questo caso è possibile registrare filmati in RAW a 30, 25, 24 o 23,98 fps, e con un bitrate eccezionale di circa 2.600Mbps. Scegliendo di girare in H.265, con le stesse impostazioni, il bitrate si abbassa a circa 1.300Mbps, per arrivare a 300Mbps se si gira in H.264.</p><p>Grazie ad un’ingegnosa progettazione interna, con la quale si è riusciti a tenere il più possibile lontani i componenti che generano calore, è possibile girare in 8K per lunghi periodi di tempo, addirittura 20 minuti o più. Supponendo di avere a disposizione le schede e lo spazio di archiviazione per ospitare file così grandi, le riprese in 8K saranno una potenziale manna dal cielo per coloro che padroneggiano i 4K ma vogliono ritagliare, tagliare e ruotare le loro riprese senza perdere pixel preziosi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EwbcAbz9rh9URJwL4m9b9e" name="R5 85mm.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EwbcAbz9rh9URJwL4m9b9e-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per quanto riguarda la messa a fuoco automatica, i punti di messa a fuoco sulla R5 sono disposti sull’intera area del sensore se si scatta con la selezione automatica attivata. Se, invece, si opta per l&apos;autofocus a punto singolo, si ha la possibilità di scegliere tra 5.940 punti in modalità foto o 4.500 punti in modalità video.</p><p>La EOS R5 utilizza una versione aggiornata del collaudato e ottimo sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel di Canon. Crediamo che questa sia una fotocamera adatta sia ai fotografi sportivi che ai ritrattisti, anche se stiamo aspettando la possibilità di testare la fotocamera per un periodo più lungo per confermare la nostra tesi. Il nuovo sistema di messa a fuoco supporta il riconoscimento automatico del volto, così come il riconoscimento degli animali per cani, gatti e uccelli. Anche in questo caso sono necessari ulteriori test, ma sarebbe sorprendente se il sistema fosse cieco nei confronti di altre specie.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UxD5wrauCwJBGi35TD4XNC" name="Wifi grip_1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxD5wrauCwJBGi35TD4XNC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La EOS R5 è dotata di un doppio slot di memoria, uno per schede CFExpress, mentre l’altro per quelle SD UHS-II. In questo modo si ha a disposizione un’opzione per avere velocità di scrittura eccezionali, senza però essere obbligati ad usare esclusivamente queste schede costosissime per scatti “meno impegnativi”.</p><p>Dal punto di vista della connettività troviamo il supporto al wireless interno 802.11a/b/g/n/ac e al Bluetooth 4.2. In più esiste la possibilità di caricare i propri file direttamente su un sito tramite protocollo FTP via Wi-Fi; utile per chi si occupa di reportage. Chi ha clienti veramente esigenti può optare per il trasmettitore wireless WFT-R10 che, come abbiamo detto poc’anzi, al suo interno ospita un paio di batterie e dispone della possibilità di inviare le immagini tramite SFTP o la porta Ethernet gigabit.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Fkt5dJzsQjBLseTj8jHpXi" name="R5_600mm.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Fkt5dJzsQjBLseTj8jHpXi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="giudizio-preliminare-xa0">Giudizio preliminare </h2><p>È inutile negarlo, siamo molto emozionati. Le prestazioni offerte dalla EOS R5 viste fin qui ci fanno seriamente credere che questa possa essere la mirrorless più potente e più emozionante di sempre.</p><p>La sua pura potenza, riscontrabile sia nel suo sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel, sia nella velocità di scatti in raffica a 20 fps, sia nella possibilità di registrare video in 8K in RAW, il tutto in un piccolo e leggero pacchetto, ne fa un sogno per i fotografi amatoriali, anche se estremamente costoso.</p><p>Lo scenario più probabile è quello di vedere la EOS R5 adottata dai professionisti. La durata della batteria rimarrà probabilmente un ostacolo, ma la combinazione di prestazioni e dimensioni porrà un notevole enigma a coloro che in precedenza si consideravano fan di Sony.</p><p>Tutte queste prestazioni in un corpo che pesa solo 738 g con batteria e scheda di memoria incluse. Dobbiamo ancora verificare la qualità delle immagini, infatti abbiamo avuto la possibilità solo di provare un campione pre-release con cui non ci è stato permesso di scattare, ma non crediamo che Canon ci deluderà. Basta pensare a quanto fatto dall’azienda nel mondo delle mirrorless full frame.</p><p>Dopo anni di dominio di Sony, la Canon EOS R5 ha il potenziale per far saltare il mercato.</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">migliori mirrorless del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-r5-recensione</link>
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                            <![CDATA[ La più potente fotocamera mirrorless mai vista in un corpo compatto, piacerà sia ai professionisti che agli amatori. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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&lt;p&gt;Ha anche lavorato in un progetto applicativo mirato all’individuazione e valutazione di tecniche in grado di migliorare la somministrazione, l’assorbimento e il potenziale immunogenico di vaccini genetici a base di DNA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ama viaggiare, suonare il pianoforte e la&amp;nbsp;fotografia. Inoltre, gli piace trascorrere parte del suo tempo libero a giocare con gli amici al pc.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS R5]]></media:title>
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                                <p>La Canon EOS R5 è un supercomputer nascosto nel corpo di una fotocamera full frame mirrorless delle stesse dimensioni della <a href="https://www.techradar.com/au/reviews/canon-eos-r-review">Canon EOS R</a> dello scorso anno.</p><p>Con i suoi 45 megapixel, risulta essere la fotocamera con la risoluzione più alta mai prodotta da Canon, ad eccezione della EOS 5DS del 2015. Scatta foto a piena risoluzione fino a 20 fps con l&apos;otturatore elettronico, o a 12 fps con l&apos;otturatore meccanico, per un massimo di 350 JPEG o 180 file RAW di seguito mantenendo la velocità di scatto costante.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="V2yLFuBYCYVrujY3pbrnhg" name="R5_1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/V2yLFuBYCYVrujY3pbrnhg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Insieme alla più economica Canon EOS R6, è anche la prima fotocamera Canon ad offrire la stabilizzazione dell&apos;immagine a cinque assi all&apos;interno del corpo macchina (IBIS). Canon afferma poi che usata in combinazione con gli obiettivi compatibili, come ad esempio l’RF 28-70mm f/2, è possibile ottenere fino ad otto stop di stabilizzazione.</p><p>Inoltre, grazie alla possibilità di arrivare fino ad un valore ISO massimo di 51200, ci aspettiamo ottime prestazioni in qualsiasi condizione di luminosità.</p><p>Potremmo star qui ancora per ore a parlare delle specifiche tecniche di questa fotocamera, ma com’è in realtà la EOS R5 da tenere in mano e da usare? Ci è stata data la possibilità di provare un modello di pre-produzione per scoprirlo e, nel seguito, vi racconteremo cosa ci è piaciuto e cosa abbiamo trovato da migliorare.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r6-e-una-nuova-full-frame-pronta-a-dar-battaglia-a-nikon-z6">Canon EOS R6, la una nuova full frame pronta a dar battaglia a Nikon Z6</a></li></ul><h2 id="eos-r5-prezzo-e-disponibilit-xe0-xa0">EOS R5: prezzo e disponibilità </h2><p>La Canon EOS R5 sarà disponibile a partire dal 30 luglio ad un prezzo consigliato di 4.709,99€.</p><p>Si tratta di un bel po&apos; di soldi, soprattutto durante una pandemia globale, ma tenete presente che il prezzo è comunque inferiore rispetto a quello della Sony A9 Mark II, una vecchia Sony A9 a bassa risoluzione, solo 4K. Inoltre, è abbastanza in linea con il prezzo originale della Canon EOS 5D Mark IV, che è stata lanciata nel 2016 a 4169,99€.</p><p>La Canon EOS R5 è costosa? Sì. Ingiustificatamente? Probabilmente no…</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">migliori fotocamere del 2020</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="tKzoxwkYrSzpbUJXk8ZTrj" name="R5_800mm_1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tKzoxwkYrSzpbUJXk8ZTrj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="eos-r5-design-e-manegevolezza-xa0">EOS R5: design e manegevolezza </h2><p>Dal punto di vista del design, la EOS R5 assomiglia fisicamente alla EOS R originale, ma data l&apos;usabilità di quest’ultima non è affatto un male.</p><p>Le dimensioni della EOS R5 sono 135,8 x 97,5 x 88 mm (L x A x P) e, rispetto alla EOS R, pesa 70g in più.</p><p>Tuttavia tra i due modelli ci sono alcune differenze: la barra multifunzione, presente sul retro della EOS R, sulla nuova fotocamera è sparita, forse a testimonianza della sua tiepida ricezione. Al suo posto troviamo invece un grande joystick zigrinato che torna molto utile nella navigazione dei menù e nella selezione dei punti di messa a fuoco automatica, sulla falsariga di quanto già visto in altre fotocamere Canon di fascia alta. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="JLEULcfsujERarmE5beoE" name="R5.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JLEULcfsujERarmE5beoE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Purtroppo è assente l’ottimo "Smart Controller", il dispositivo di puntamento che legge i movimenti del pollice tramite un sensore ottico, progettato per essere un metodo ancora più veloce per navigare tra i numerosissimi punti di messa a fuoco, che ha esordito per la prima volta insieme alla <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii"><u>Canon EOS 1D X Mark III</u></a>.</p><p>Sulla parte superiore della fotocamera, come abbiamo già visto sulla EOS R, troviamo un display secondario, utile per controllare rapidamente le impostazioni.</p><p>Anche lo schermo sul retro della EOS R5 è identico a quello della EOS R, infatti è touchscreen, completamente orientabile, da 3,15 pollici e 2,1MP. Il mirino elettronico, al contrario, ha ricevuto un sostanziale aggiornamento.</p><p>Ha le stesse dimensioni di 0,5 pollici, ed è sempre un OLED, ma, mentre il seppur ottimo mirino della EOS R ha una risoluzione di 1280 x 960, quello della la EOS R5 si spinge fino a 1600 x 1200, o 5,76 milioni di punti. Ciò lo rende molto più nitido ed è più semplice giudicare se si è riusciti impostare o meno la messa a fuoco correttamente sul soggetto che si vuole inquadrare, senza dover ricorrere all&apos;utilizzo del picco di messa a fuoco e all&apos;ingrandimento dell&apos;immagine per un doppio controllo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="4aKo57hPtCtHbYrSNHaKzf" name="R5 slots.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/4aKo57hPtCtHbYrSNHaKzf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Date le prestazioni offerte così elevate, la EOS R5 ha bisogno di un’altrettanto potente batteria che possa gestire tranquillamente la fotocamera. Per questo i tecnici della Canon hanno introdotto un nuovo tipo di batteria, la LP-E6NH.</p><p>La nuova unità offre 2.130 mAh contro i 1.865 mAh della vecchia, ben il 17% di capacità in più, e le prestazioni dichiarate, secondo i famosi test conservativi del CIPA, sono di 490 scatti se si inquadra utilizzando il grande monitor touchscreen, o fino a 320 scatti utilizzando l&apos;EVF.</p><p>Purtroppo, come tutte le fotocamere mirrorless, la EOS R5 non può sperare di competere con la durata della batteria dichiarata dalle DSLR come la Canon EOS 5D Mark IV, che, con una carica, arriva fino a 900 scatti.</p><p>Fortunatamente, grazie al supporto al battery grip BG-R10, si hanno a disposizione un paio di batterie in più e un insieme di controlli per usare la macchina in verticale. Si può optare anche per il battery grip WFT-R10B che, oltre a supportare quanto già visto nel BG-R10, dispone anche della possibilità di inviare le immagini tramite SFTP, e di una porta Ethernet gigabit full-size.</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">migliori fotocamere full frame del 2020</a></li></ul><h2 id="eos-r5-specifiche-e-caratteristiche-xa0">EOS R5: specifiche e caratteristiche </h2><p>Le specifiche della Canon EOS R5 sono sbalorditive: fotografie da 45MP... scatti a raffica fino a 20 fps... video in 8K. È la prima fotocamera Canon in assoluto (insieme alla R6) ad includere la stabilizzazione all&apos;interno del corpo macchina. Utilizzatela con le giuste ottiche stabilizzate e sarà in grado di offrirvi fino a otto stop di compensazione. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="9cq6r8KiSVH4TrQeB5w7Qn" name="R5_top.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cq6r8KiSVH4TrQeB5w7Qn-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Passando alla modalità video, la EOS R5 ci riserva ulteriori sorprese. Infatti, è capace di girare in 4K a 120 fps, una vera manna dal cielo per chi desidera effettuare riprese al rallentatore con una qualità professionale.</p><p>Ma la vera novità sono i video in 8K. Anche in questo caso è possibile registrare filmati in RAW a 30, 25, 24 o 23,98 fps, e con un bitrate eccezionale di circa 2.600Mbps. Scegliendo di girare in H.265, con le stesse impostazioni, il bitrate si abbassa a circa 1.300Mbps, per arrivare a 300Mbps se si gira in H.264.</p><p>Grazie ad un’ingegnosa progettazione interna, con la quale si è riusciti a tenere il più possibile lontani i componenti che generano calore, è possibile girare in 8K per lunghi periodi di tempo, addirittura 20 minuti o più. Supponendo di avere a disposizione le schede e lo spazio di archiviazione per ospitare file così grandi, le riprese in 8K saranno una potenziale manna dal cielo per coloro che padroneggiano i 4K ma vogliono ritagliare, tagliare e ruotare le loro riprese senza perdere pixel preziosi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="EwbcAbz9rh9URJwL4m9b9e" name="R5 85mm.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/EwbcAbz9rh9URJwL4m9b9e-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Per quanto riguarda la messa a fuoco automatica, i punti di messa a fuoco sulla R5 sono disposti sull’intera area del sensore se si scatta con la selezione automatica attivata. Se, invece, si opta per l&apos;autofocus a punto singolo, si ha la possibilità di scegliere tra 5.940 punti in modalità foto o 4.500 punti in modalità video.</p><p>La EOS R5 utilizza una versione aggiornata del collaudato e ottimo sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel di Canon. Crediamo che questa sia una fotocamera adatta sia ai fotografi sportivi che ai ritrattisti, anche se stiamo aspettando la possibilità di testare la fotocamera per un periodo più lungo per confermare la nostra tesi. Il nuovo sistema di messa a fuoco supporta il riconoscimento automatico del volto, così come il riconoscimento degli animali per cani, gatti e uccelli. Anche in questo caso sono necessari ulteriori test, ma sarebbe sorprendente se il sistema fosse cieco nei confronti di altre specie.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="UxD5wrauCwJBGi35TD4XNC" name="Wifi grip_1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/UxD5wrauCwJBGi35TD4XNC-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La EOS R5 è dotata di un doppio slot di memoria, uno per schede CFExpress, mentre l’altro per quelle SD UHS-II. In questo modo si ha a disposizione un’opzione per avere velocità di scrittura eccezionali, senza però essere obbligati ad usare esclusivamente queste schede costosissime per scatti “meno impegnativi”.</p><p>Dal punto di vista della connettività troviamo il supporto al wireless interno 802.11a/b/g/n/ac e al Bluetooth 4.2. In più esiste la possibilità di caricare i propri file direttamente su un sito tramite protocollo FTP via Wi-Fi; utile per chi si occupa di reportage. Chi ha clienti veramente esigenti può optare per il trasmettitore wireless WFT-R10 che, come abbiamo detto poc’anzi, al suo interno ospita un paio di batterie e dispone della possibilità di inviare le immagini tramite SFTP o la porta Ethernet gigabit.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2800px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Fkt5dJzsQjBLseTj8jHpXi" name="R5_600mm.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Fkt5dJzsQjBLseTj8jHpXi-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2800" height="1575" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="giudizio-preliminare-xa0">Giudizio preliminare </h2><p>È inutile negarlo, siamo molto emozionati. Le prestazioni offerte dalla EOS R5 viste fin qui ci fanno seriamente credere che questa possa essere la mirrorless più potente e più emozionante di sempre.</p><p>La sua pura potenza, riscontrabile sia nel suo sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel, sia nella velocità di scatti in raffica a 20 fps, sia nella possibilità di registrare video in 8K in RAW, il tutto in un piccolo e leggero pacchetto, ne fa un sogno per i fotografi amatoriali, anche se estremamente costoso.</p><p>Lo scenario più probabile è quello di vedere la EOS R5 adottata dai professionisti. La durata della batteria rimarrà probabilmente un ostacolo, ma la combinazione di prestazioni e dimensioni porrà un notevole enigma a coloro che in precedenza si consideravano fan di Sony.</p><p>Tutte queste prestazioni in un corpo che pesa solo 738 g con batteria e scheda di memoria incluse. Dobbiamo ancora verificare la qualità delle immagini, infatti abbiamo avuto la possibilità solo di provare un campione pre-release con cui non ci è stato permesso di scattare, ma non crediamo che Canon ci deluderà. Basta pensare a quanto fatto dall’azienda nel mondo delle mirrorless full frame.</p><p>Dopo anni di dominio di Sony, la Canon EOS R5 ha il potenziale per far saltare il mercato.</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">migliori mirrorless del 2020</a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R6, la una nuova full frame pronta a dar battaglia a Nikon Z6 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>EOS R6 si è fatta attendere molto, ma la nuova mirrorless full frame di Canon è finalmente arrivata e potrebbe diventare la nostra tuttofare preferita nella nuova famiglia EOS R.</p><p>EOS R6 non è in grado di girare video 8K o scattare immagini a 45 MP come EOS R5, ma è molto simile alla sorella maggiore sotto numerosi aspetti e costa meno (2,829 euro solo corpo macchina). Abbiamo avuto modo di effettuare qualche test con la nuova full frame Canon e condivideremo con voi la recensione completa non appena sarà ultimata.</p><p>Forse l&apos;unico punto critico per i potenziali acquirenti di EOS R6 sarà il suo sensore full frame da 20,1 MP, che ha una risoluzione inferiore rispetto a quello delle principali concorrenti, come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6">Nikon Z6</a> (24,5 MP) e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iii-recensione">Sony A7 III</a> (24,2 MP). </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Le migliori fotocamere del 2020</u></a> </li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="goMUKTu6Aozzhgug96LgH5" name="CanonEOSR6-11.jpg" alt="Canon EOS R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/goMUKTu6Aozzhgug96LgH5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tra i lati positivi c&apos;è il sensore quasi identico a quello dell&apos;eccellente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon 1D X Mark III</a> supportato da un set di funzioni che dovrebbe rendere EOS R6 molto popolare per la fotografia sportiva, documentaristica e ritrattistica. </p><p>Canon EOS R6 ha un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine (IBIS) interno che promette fino a otto stop di compensazione a seconda degli obiettivi utilizzati, come Canon EOS R5. Questo dovrebbe essere un grande vantaggio sia per preservare la qualità delle foto in condizioni di scarsa luminosità sia per acquisire video fluidi.</p><p>È anche estremamente veloce per una fotocamera full frame, arrivando a 12 fps in modalità burst usando l&apos;otturatore meccanico o 20 fps con quello elettronico. La combinazione di questa velocità con il nuovo sistema Dual Pixel CMOS AF II di Canon, che è in grado di tracciare i volti e gli occhi di persone, gatti, cani e uccelli, rende questa fotocamera particolarmente adatta anche per foto d’azione.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m9DwPaXDA2TsvekDDiQmX4-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R6" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qUVrUmcKa3jgyi2awEjDr4-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R6" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><h2 id="video">Video</h2><p>Le specifiche video di Canon EOS R6 le permettono di essere una vera fotocamera ibrida che non si limita a produrre belle foto. EOS R6 può girare video 4K / 60p in 10 bit con campionamento del colore 4:2:2, che offre molta flessibilità agli editor video e alla correzione del colore; si può anche optare per una risoluzione Full HD in modalità slow-motion a 120p con pieno supporto dell&apos;autofocus. Tutte queste funzioni non erano disponibili sulle precedenti fotocamere Canon che non implementavano un processore Digic X.</p><p>La risoluzione inferiore di 20,1 MP di EOS R6 indica anche che il suo sensore ha photosites (un pixel di colore in un sensore CCD o CMOS) più grandi rispetto a EOS R5, il che dovrebbe tradursi in prestazioni migliori in condizioni di scarsa illuminazione. Questa è la prima fotocamera EOS che può mettere a fuoco a -6,5 EV, sebbene con l&apos;aiuto di un obiettivo f / 1.2. </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="aKWJR2tDpevcnM7ZMj6tr5" name="CanonEOSR6-6.jpg" alt="Canon EOS R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aKWJR2tDpevcnM7ZMj6tr5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Canon EOS R6 è inferiore rispetto a EOS R5 in alcune aree: ad esempio R6 implementa un mirino elettronico da 3,76 milioni di punti, mentre quello della sorella maggiore arriva a 5,76 milioni di punti. I due slot per la memoria supportano entrambi schede SD UHS II, senza possibilità di utilizzare le schede CFexpress più veloci (e più costose). </p><p>Inoltre, EOS R6 non supporta il Wi-Fi a 5 Ghz per il trasferimento di foto, ma solo il Wi-Fi a 2,4 Ghz. Entrambe le fotocamere trasferiranno automaticamente le immagini sulla piattaforma cloud image.canon, che può essere collegata a Google Foto e Adobe Creative Cloud.</p><p>Con un corpo quasi identico alla più costosa R5, Canon EOS R6 si preannuncia una fotocamera molto interessante sia per i videografi che per i fotografi che desiderano avere l&apos;ultima tecnologia su una mirrorless full-frame. </p><p>La risoluzione più bassa potrebbe scoraggiare i fotografi di paesaggi, mentre i videografi professionisti apprezzeranno maggiormente le abilità video di EOS R5, ma EOS R6 rimane un&apos;ottima alternativa alla Nikon Z6 e alla Sony A7 III. Per avere ulteriori informazioni e per scoprire il pieno potenziale della fotocamera consigliamo di aspettare la nostra recensione completa, quindi rimanete sintonizzati sulle nostre pagine.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r6-e-una-nuova-full-frame-pronta-a-dar-battaglia-a-nikon-z6</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Canon EOS R6 è ufficialmente arrivata e le sue specifiche suggeriscono che potrebbe essere una nuova rivale di Nikon Z6 e Sony A7 III. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>EOS R6 si è fatta attendere molto, ma la nuova mirrorless full frame di Canon è finalmente arrivata e potrebbe diventare la nostra tuttofare preferita nella nuova famiglia EOS R.</p><p>EOS R6 non è in grado di girare video 8K o scattare immagini a 45 MP come EOS R5, ma è molto simile alla sorella maggiore sotto numerosi aspetti e costa meno (2,829 euro solo corpo macchina). Abbiamo avuto modo di effettuare qualche test con la nuova full frame Canon e condivideremo con voi la recensione completa non appena sarà ultimata.</p><p>Forse l&apos;unico punto critico per i potenziali acquirenti di EOS R6 sarà il suo sensore full frame da 20,1 MP, che ha una risoluzione inferiore rispetto a quello delle principali concorrenti, come <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6">Nikon Z6</a> (24,5 MP) e <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iii-recensione">Sony A7 III</a> (24,2 MP). </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Le migliori fotocamere del 2020</u></a> </li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="goMUKTu6Aozzhgug96LgH5" name="CanonEOSR6-11.jpg" alt="Canon EOS R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/goMUKTu6Aozzhgug96LgH5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Tra i lati positivi c&apos;è il sensore quasi identico a quello dell&apos;eccellente <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii">Canon 1D X Mark III</a> supportato da un set di funzioni che dovrebbe rendere EOS R6 molto popolare per la fotografia sportiva, documentaristica e ritrattistica. </p><p>Canon EOS R6 ha un sistema di stabilizzazione dell&apos;immagine (IBIS) interno che promette fino a otto stop di compensazione a seconda degli obiettivi utilizzati, come Canon EOS R5. Questo dovrebbe essere un grande vantaggio sia per preservare la qualità delle foto in condizioni di scarsa luminosità sia per acquisire video fluidi.</p><p>È anche estremamente veloce per una fotocamera full frame, arrivando a 12 fps in modalità burst usando l&apos;otturatore meccanico o 20 fps con quello elettronico. La combinazione di questa velocità con il nuovo sistema Dual Pixel CMOS AF II di Canon, che è in grado di tracciare i volti e gli occhi di persone, gatti, cani e uccelli, rende questa fotocamera particolarmente adatta anche per foto d’azione.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m9DwPaXDA2TsvekDDiQmX4-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R6" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qUVrUmcKa3jgyi2awEjDr4-1920-80.jpg" alt="Canon EOS R6" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><h2 id="video">Video</h2><p>Le specifiche video di Canon EOS R6 le permettono di essere una vera fotocamera ibrida che non si limita a produrre belle foto. EOS R6 può girare video 4K / 60p in 10 bit con campionamento del colore 4:2:2, che offre molta flessibilità agli editor video e alla correzione del colore; si può anche optare per una risoluzione Full HD in modalità slow-motion a 120p con pieno supporto dell&apos;autofocus. Tutte queste funzioni non erano disponibili sulle precedenti fotocamere Canon che non implementavano un processore Digic X.</p><p>La risoluzione inferiore di 20,1 MP di EOS R6 indica anche che il suo sensore ha photosites (un pixel di colore in un sensore CCD o CMOS) più grandi rispetto a EOS R5, il che dovrebbe tradursi in prestazioni migliori in condizioni di scarsa illuminazione. Questa è la prima fotocamera EOS che può mettere a fuoco a -6,5 EV, sebbene con l&apos;aiuto di un obiettivo f / 1.2. </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="aKWJR2tDpevcnM7ZMj6tr5" name="CanonEOSR6-6.jpg" alt="Canon EOS R6" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aKWJR2tDpevcnM7ZMj6tr5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Canon EOS R6 è inferiore rispetto a EOS R5 in alcune aree: ad esempio R6 implementa un mirino elettronico da 3,76 milioni di punti, mentre quello della sorella maggiore arriva a 5,76 milioni di punti. I due slot per la memoria supportano entrambi schede SD UHS II, senza possibilità di utilizzare le schede CFexpress più veloci (e più costose). </p><p>Inoltre, EOS R6 non supporta il Wi-Fi a 5 Ghz per il trasferimento di foto, ma solo il Wi-Fi a 2,4 Ghz. Entrambe le fotocamere trasferiranno automaticamente le immagini sulla piattaforma cloud image.canon, che può essere collegata a Google Foto e Adobe Creative Cloud.</p><p>Con un corpo quasi identico alla più costosa R5, Canon EOS R6 si preannuncia una fotocamera molto interessante sia per i videografi che per i fotografi che desiderano avere l&apos;ultima tecnologia su una mirrorless full-frame. </p><p>La risoluzione più bassa potrebbe scoraggiare i fotografi di paesaggi, mentre i videografi professionisti apprezzeranno maggiormente le abilità video di EOS R5, ma EOS R6 rimane un&apos;ottima alternativa alla Nikon Z6 e alla Sony A7 III. Per avere ulteriori informazioni e per scoprire il pieno potenziale della fotocamera consigliamo di aspettare la nostra recensione completa, quindi rimanete sintonizzati sulle nostre pagine.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Sharp potrebbe battere Canon EOS R5 presentando la fotocamera 8K più piccola al mondo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche"><u>Canon EOS R5</u></a> potrebbe avere prestazioni video impressionanti, ma non sarà l&apos;unica fotocamera compatta capace di registrare filmati in 8K, dal momento che Sharp ha appena annunciato sul suo sito ufficiale un nuovo modello in grado di raggiungere questa risoluzione.</p><p>Il sito web giapponese di Sharp la descrive come una "piccola fotocamera 8K" e aggiunge che si trova ancora "in fase di sviluppo". Il prodotto al momento non ha un nome ufficiale e il design schiacciato la rende molto simile alla Blackmagic Pocket Cinema Camera.</p><p>Come quest&apos;ultima, il modello di Sharp implementerà un sensore micro quattro terzi, che si differenzia rispetto a quello di Canon EOS R5. </p><p>Tuttavia, le specifiche riportate da <a href="https://photorumors.com/2020/07/02/the-worlds-smallest-sharp-8k-interchangeable-mft-lens-video-camera-should-be-announced-soon/" target="_blank">Photo Rumors</a> suggeriscono che la fotocamera di Sharp potrebbe essere molto competitiva per chi cerca una compatta capace di registrare video 8K, supponendo che venga presentata a livello globale. Questo modello dovrebbe essere in grado di acquisire video 8K / 30p, 4K / 60p con un bitrate di 200 Mbps a 10 bit e potrebbe avere un&apos;uscita HDMI full-size, un mini ingresso XLR per microfoni professionali e un jack per cuffie.</p><p>La fotocamera Sharp 8K, che non ha ancora un nome ufficiale, è stata per diverso tempo avvolta nel mistero, dal momento che è emersa per la prima volta all&apos;inizio del 2019, prima di essere mostrata al CES 2020 con specifiche migliorate e un prezzo inferiore a 4.000 dollari, che è l&apos;obiettivo fissato dall’azienda come riporta un portavoce di Sharp in un&apos;intervista a <a href="https://www.43rumors.com/interview-with-sharp-manager-will-ship-first-in-japan-the-second-half-of-the-year/" target="_blank"><u>43 Rumors</u></a>.</p><p>È interessante notare come il portavoce di Sharp abbia anche dichiarato che la fotocamera doveva essere lanciata nella "seconda metà del 2020" in Giappone, per poi essere presentata negli Stati Uniti. Canon EOS R5 potrebbe anticiparla, ma la fotocamera di Sharp non dovrebbe farsi attendere molto. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze"><u>Le migliori fotocamere compatte superzoom del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="perch-xe9-implementare-l-x2019-8k-xa0">Perché implementare l’8K? </h2><p>Nella seconda metà del 2020 arriveranno due fotocamere compatte in grado di registrare video in 8K, ma a chi servono? E perché usare l’8K?</p><p>Al momento, ci sono pochissimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-tv-8k"><u>TV 8K</u></a> e poche modalità per sfruttare questa risoluzione, ma le registrazioni in 8K possono portare altri vantaggi. Uno dei principali è la capacità di ritagliare il fotogramma e ottenere diversi angolazioni in formato 4K dal medesimo video.</p><p>In altre parole, la risoluzione 8K offre ai videografi maggiori possibilità di elaborazione in alcune situazioni, oltre a garantire ottime prestazioni video in un corpo macchina compatto. </p><p>La fotocamera Sharp 8K dovrebbe essere ancora più piccola rispetto a Canon EOS R5, pur avendo uno schermo articolato da 5,5 pollici molto più grande, quindi in questo senso si preannuncia più simile ad alcuni prodotti Blackmagic. </p><p>Ci aspettiamo che EOS R5 sia una fotocamera ibrida tuttofare e attiri l&apos;attenzione sia dei fotografi che dei videografi; la sua prossima uscita è un dato positivo per i consumatori che avranno maggiori alternative a disposizione nel segmento 8K che, per ora, è piuttosto limitato.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/sharp-potrebbe-battere-canon-eos-r5-presentando-la-fotocamera-8k-piu-piccola-al-mondo</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sharp ha rivelato ufficialmente la fotocamera 8K sul suo sito web: riuscirà a battere la Canon EOS R5? ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Sharp 8K ]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche"><u>Canon EOS R5</u></a> potrebbe avere prestazioni video impressionanti, ma non sarà l&apos;unica fotocamera compatta capace di registrare filmati in 8K, dal momento che Sharp ha appena annunciato sul suo sito ufficiale un nuovo modello in grado di raggiungere questa risoluzione.</p><p>Il sito web giapponese di Sharp la descrive come una "piccola fotocamera 8K" e aggiunge che si trova ancora "in fase di sviluppo". Il prodotto al momento non ha un nome ufficiale e il design schiacciato la rende molto simile alla Blackmagic Pocket Cinema Camera.</p><p>Come quest&apos;ultima, il modello di Sharp implementerà un sensore micro quattro terzi, che si differenzia rispetto a quello di Canon EOS R5. </p><p>Tuttavia, le specifiche riportate da <a href="https://photorumors.com/2020/07/02/the-worlds-smallest-sharp-8k-interchangeable-mft-lens-video-camera-should-be-announced-soon/" target="_blank">Photo Rumors</a> suggeriscono che la fotocamera di Sharp potrebbe essere molto competitiva per chi cerca una compatta capace di registrare video 8K, supponendo che venga presentata a livello globale. Questo modello dovrebbe essere in grado di acquisire video 8K / 30p, 4K / 60p con un bitrate di 200 Mbps a 10 bit e potrebbe avere un&apos;uscita HDMI full-size, un mini ingresso XLR per microfoni professionali e un jack per cuffie.</p><p>La fotocamera Sharp 8K, che non ha ancora un nome ufficiale, è stata per diverso tempo avvolta nel mistero, dal momento che è emersa per la prima volta all&apos;inizio del 2019, prima di essere mostrata al CES 2020 con specifiche migliorate e un prezzo inferiore a 4.000 dollari, che è l&apos;obiettivo fissato dall’azienda come riporta un portavoce di Sharp in un&apos;intervista a <a href="https://www.43rumors.com/interview-with-sharp-manager-will-ship-first-in-japan-the-second-half-of-the-year/" target="_blank"><u>43 Rumors</u></a>.</p><p>È interessante notare come il portavoce di Sharp abbia anche dichiarato che la fotocamera doveva essere lanciata nella "seconda metà del 2020" in Giappone, per poi essere presentata negli Stati Uniti. Canon EOS R5 potrebbe anticiparla, ma la fotocamera di Sharp non dovrebbe farsi attendere molto. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze"><u>Le migliori fotocamere compatte superzoom del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="perch-xe9-implementare-l-x2019-8k-xa0">Perché implementare l’8K? </h2><p>Nella seconda metà del 2020 arriveranno due fotocamere compatte in grado di registrare video in 8K, ma a chi servono? E perché usare l’8K?</p><p>Al momento, ci sono pochissimi <a href="https://global.techradar.com/it-it/best/i-migliori-tv-8k"><u>TV 8K</u></a> e poche modalità per sfruttare questa risoluzione, ma le registrazioni in 8K possono portare altri vantaggi. Uno dei principali è la capacità di ritagliare il fotogramma e ottenere diversi angolazioni in formato 4K dal medesimo video.</p><p>In altre parole, la risoluzione 8K offre ai videografi maggiori possibilità di elaborazione in alcune situazioni, oltre a garantire ottime prestazioni video in un corpo macchina compatto. </p><p>La fotocamera Sharp 8K dovrebbe essere ancora più piccola rispetto a Canon EOS R5, pur avendo uno schermo articolato da 5,5 pollici molto più grande, quindi in questo senso si preannuncia più simile ad alcuni prodotti Blackmagic. </p><p>Ci aspettiamo che EOS R5 sia una fotocamera ibrida tuttofare e attiri l&apos;attenzione sia dei fotografi che dei videografi; la sua prossima uscita è un dato positivo per i consumatori che avranno maggiori alternative a disposizione nel segmento 8K che, per ora, è piuttosto limitato.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Sony A7S III uscirà quest'estate e sarà completamente rinnovata ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Sony ha rivelato che la tanto attesa <a href="https://www.techradar.com/uk/news/sony-alpha-a7s-iii-everything-we-know-so-far">Sony A</a><a href="https://www.techradar.com/uk/news/sony-alpha-a7s-iii-everything-we-know-so-far">7</a><a href="https://www.techradar.com/uk/news/sony-alpha-a7s-iii-everything-we-know-so-far">S III</a> – o qualunque sarà il nome del successore della full-frame <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/sony-a7s-ii-1304138/review">A7S II</a> – arriverà molto presto.</p><p>Durante una chiacchierata con <a href="https://www.dpreview.com/interviews/2430888908/exclusive-sony-confirms-a7s-ii-successor-this-summer-everything-is-new" target="_blank">DPReview</a>, Kenji Tanaka, VP and Senior General Manager della Sony Imaging Business, ha confermato che "il successore della Alpha 7S è in arrivo quest&apos;estate. Al momento ci stiamo concentrando sul lancio della nuova fotocamera, che presenterà un design completamente rivoluzionato, dall&apos;estetica al sensore".</p><p>Negli ultimi mesi le indiscrezioni su questa nuova fotocamera non si sono sprecate, e secondo le più recenti il lancio della A7S III sarebbe stato posticipato in modo che Sony possa rendersi conto di come verrà accolta la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche">Canon EOS R5</a>, il cui lancio è previsto per il 9 luglio.</p><p>E a giudicare dai commenti di Tanaka, sembra proprio che Sony A7S III arriverà effettivamente quando le acque si saranno calmate, dopo il polverone che avrà sollevato la presentazione della nuova fotocamera Canon.</p><p>Tanaka ha confermato che nella nuova fotocamera &apos;&apos;tutto sarà rinnovato&apos;&apos;, suscitando l&apos;entusiasmo dei videomaker che per anni hanno aspettato una full-frame Sony che fosse pensata specificamente per i video. Sembra comunque che il concetto fondamentale alla base di questa fotocamera rimarrà lo stesso.</p><p>Durante l&apos;intervista, infatti, Tanaka ha aggiunto che "La &apos;S&apos; inizialmente stava per &apos;sensibilità&apos;, ma penso che ora sarebbe più opportuno dire che sta per &apos;superiore&apos;, in termini di qualità dell&apos;immagine e possibilità d&apos;espressione. Avrà pixel davvero grandi, e credo che molti professionisti e fotografi esperti apprezzeranno davvero la nuova fotocamera".</p><p>Il rovescio della medaglia della bassa risoluzione della A7S è la dimensione proporzionalmente grande dei pixel del sensore da 12MP, che la rendono perfetta per scattare e registrare video in condizioni di luce scarsa (a patto che non vogliate immortalare soggetti che si muovono velocemente). Uno degli aspetti che avrebbe bisogno di essere migliorato è l&apos;autofocus, area in cui Sony eccelle con fotocamere come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iii-recensione">Sony A7R IV</a>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li><li>Queste sono in assoluto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">le migliori fotocamere del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-obiettivi-canon">I migliori obiettivi Canon</a></li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1090px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="HCYZnk3MArH6ZPjk5VZJqN" name="SonyA7SIIIrumors.jpg" alt="Sony A7S III rumors" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HCYZnk3MArH6ZPjk5VZJqN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1090" height="613" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><h2 id="il-pi-xf9-richiesto">Il più richiesto</h2><p>Cos&apos;altro possiamo aspettarci dalla Sony A7S III? Tanaka non ha svelato niente di preciso riguardo le specifiche, ma ha detto che alcune delle funzioni più richieste dai proprietari della A7S II sono la registrazione video 4K / 60p e l’output a 10 Bit in 4:2:2, che permetterebbe una versatilità maggiore in fase di post-produzione.</p><p>In precedenza si era parlato di un sensore retroilluminato da 15.36 MP e design Quad Bayer. Questo rumor non sembra scontrarsi con le parole di Tanaka, e significa che la nuova fotocamera potrebbe avere il vantaggio pixel più grandi senza pestare i piedi ad altre fotocamere più potenti e versatili come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione">Sony A7 III</a>.</p><p>La Sony A7S III potrebbe anche offrire la registrazione in formato Raw e altri miglioramenti per quanto riguarda la batteria. Una delle cose più deludenti della A7S è proprio la necessità di munirsi di quattro o cinque batterie per essere sicuri di arrivare alla fine di un&apos;intensa giornata di scatti.</p><p>Vi terremo aggiornati non appena ne sapremo di più sul successore della Sony A7S.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/sony-a7s-iii-uscira-questestate-e-sara-completamente-rinnovata</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Sony A7S III debutterà prestissimo, lo conferma Sony. ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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                                <p>Sony ha rivelato che la tanto attesa <a href="https://www.techradar.com/uk/news/sony-alpha-a7s-iii-everything-we-know-so-far">Sony A</a><a href="https://www.techradar.com/uk/news/sony-alpha-a7s-iii-everything-we-know-so-far">7</a><a href="https://www.techradar.com/uk/news/sony-alpha-a7s-iii-everything-we-know-so-far">S III</a> – o qualunque sarà il nome del successore della full-frame <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/sony-a7s-ii-1304138/review">A7S II</a> – arriverà molto presto.</p><p>Durante una chiacchierata con <a href="https://www.dpreview.com/interviews/2430888908/exclusive-sony-confirms-a7s-ii-successor-this-summer-everything-is-new" target="_blank">DPReview</a>, Kenji Tanaka, VP and Senior General Manager della Sony Imaging Business, ha confermato che "il successore della Alpha 7S è in arrivo quest&apos;estate. Al momento ci stiamo concentrando sul lancio della nuova fotocamera, che presenterà un design completamente rivoluzionato, dall&apos;estetica al sensore".</p><p>Negli ultimi mesi le indiscrezioni su questa nuova fotocamera non si sono sprecate, e secondo le più recenti il lancio della A7S III sarebbe stato posticipato in modo che Sony possa rendersi conto di come verrà accolta la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche">Canon EOS R5</a>, il cui lancio è previsto per il 9 luglio.</p><p>E a giudicare dai commenti di Tanaka, sembra proprio che Sony A7S III arriverà effettivamente quando le acque si saranno calmate, dopo il polverone che avrà sollevato la presentazione della nuova fotocamera Canon.</p><p>Tanaka ha confermato che nella nuova fotocamera &apos;&apos;tutto sarà rinnovato&apos;&apos;, suscitando l&apos;entusiasmo dei videomaker che per anni hanno aspettato una full-frame Sony che fosse pensata specificamente per i video. Sembra comunque che il concetto fondamentale alla base di questa fotocamera rimarrà lo stesso.</p><p>Durante l&apos;intervista, infatti, Tanaka ha aggiunto che "La &apos;S&apos; inizialmente stava per &apos;sensibilità&apos;, ma penso che ora sarebbe più opportuno dire che sta per &apos;superiore&apos;, in termini di qualità dell&apos;immagine e possibilità d&apos;espressione. Avrà pixel davvero grandi, e credo che molti professionisti e fotografi esperti apprezzeranno davvero la nuova fotocamera".</p><p>Il rovescio della medaglia della bassa risoluzione della A7S è la dimensione proporzionalmente grande dei pixel del sensore da 12MP, che la rendono perfetta per scattare e registrare video in condizioni di luce scarsa (a patto che non vogliate immortalare soggetti che si muovono velocemente). Uno degli aspetti che avrebbe bisogno di essere migliorato è l&apos;autofocus, area in cui Sony eccelle con fotocamere come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7r-iii-recensione">Sony A7R IV</a>.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame del 2020</a></li><li>Queste sono in assoluto <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera">le migliori fotocamere del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-obiettivi-canon">I migliori obiettivi Canon</a></li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1090px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="HCYZnk3MArH6ZPjk5VZJqN" name="SonyA7SIIIrumors.jpg" alt="Sony A7S III rumors" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HCYZnk3MArH6ZPjk5VZJqN-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1090" height="613" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sony)</span></figcaption></figure><h2 id="il-pi-xf9-richiesto">Il più richiesto</h2><p>Cos&apos;altro possiamo aspettarci dalla Sony A7S III? Tanaka non ha svelato niente di preciso riguardo le specifiche, ma ha detto che alcune delle funzioni più richieste dai proprietari della A7S II sono la registrazione video 4K / 60p e l’output a 10 Bit in 4:2:2, che permetterebbe una versatilità maggiore in fase di post-produzione.</p><p>In precedenza si era parlato di un sensore retroilluminato da 15.36 MP e design Quad Bayer. Questo rumor non sembra scontrarsi con le parole di Tanaka, e significa che la nuova fotocamera potrebbe avere il vantaggio pixel più grandi senza pestare i piedi ad altre fotocamere più potenti e versatili come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/sony-alpha-a7-iii-recensione">Sony A7 III</a>.</p><p>La Sony A7S III potrebbe anche offrire la registrazione in formato Raw e altri miglioramenti per quanto riguarda la batteria. Una delle cose più deludenti della A7S è proprio la necessità di munirsi di quattro o cinque batterie per essere sicuri di arrivare alla fine di un&apos;intensa giornata di scatti.</p><p>Vi terremo aggiornati non appena ne sapremo di più sul successore della Sony A7S.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a></li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Olympus esce dal mercato delle fotocamere per dedicarsi a un altro settore ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Gli appassionati di fotocamere hanno ricevuto grandi notizie: Olympus ha recentemente annunciato la sua uscita dal settore delle fotocamere, vendendo una parte della sua organizzazione a un fondo di investimento giapponese.</p><p>L&apos;accordo è al momento in fase di memorandum d&apos;intesa (MOU), ma si prevede che una decisione definitiva arriverà entro il 30 settembre e sarà completata entro la fine dell&apos;anno.</p><p>Si vociferava che Olympus, che produce fotocamere e obiettivi dal 1936, avrebbe deciso di chiudere una parte della sua organizzazione già a novembre 2019. Yasuo Takeuchi, CEO dell’azienda, ha smentito quelle voci all&apos;epoca, prima di fare un passo indietro in merito alla possibilità di vendita.</p><p>La notizia solleva due grandi domande: perché Olympus ha deciso di uscire dal settore delle fotocamere e cosa significa questo per i possessori di fotocamere di questa azienda? La prima domanda ha avuto una risposta piuttosto enfatica nel memorandum d&apos;intesa, dal momento che Olympus ha dichiarato di voler puntare il mirino nel mondo degli smartphone.</p><p>Olympus afferma che "l’azienda ha implementato misure per far fronte alle condizioni estremamente difficili del mercato delle fotocamere digitali, a causa, tra l&apos;altro, della rapida contrazione del mercato causata dall&apos;evoluzione degli smartphone".</p><p>Di conseguenza, Olympus si è concentrata recentemente sul margine più elevato, ovvero su fotocamere e obiettivi professionali con la serie Micro Quattro Terzi, come la Olympus OM-D E-M1 Mark III.</p><p>Olympus afferma che questa parte della sua organizzazione ha registrato perdite per tre anni consecutivi fino a marzo 2020, nonostante gli sforzi. Questa dura realtà di mercato, combinata con il fatto che tale organizzazione rappresenta solo il 10% del business dell&apos;azienda, spiega perché Olympus ha deciso di uscire dai giochi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="wQbSUh3ikr2Pj8hgywjCZV" name="20 3 Olympus PEN E-PL10 product shots.JPG" alt="Olympus PEN E-PL10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wQbSUh3ikr2Pj8hgywjCZV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1690" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze"><u>Le migliori fotocamere compatte superzoom del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamere full-frame del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="il-futuro-di-olympus-xa0">Il futuro di Olympus </h2><p>Cosa significa tutto questo per le future fotocamere dell’azienda e per coloro che possiedono un modello attuale di Olympus?</p><p>Abbiamo contattato Olympus per un commento e ci ha detto "desideriamo sottolineare ai nostri clienti che si tratta solo di affari. Siamo grati del loro supporto dimostrato verso i nostri prodotti e per la passione per la fotografia. Durante le attuali discussioni, Olympus Imaging resterà operativa come al solito: continueremo a lavorare su progetti innovativi per i nostri clienti e presenteremo nuovi prodotti come previsto".</p><p>Non è chiaro quali saranno i nuovi prodotti, ma il protocollo di vendita afferma che il fondo di investimento "continuerà a fornire supporto ai prodotti che sono stati distribuiti da Olympus", quindi gli accordi come le garanzie probabilmente saranno trasferiti alla nuova azienda.</p><p>Non è chiaro al momento quali siano le intenzioni del fondo di investimento giapponese con Olympus Imaging, ma questa non è necessariamente la fine per le fotocamere OM-D o per gli obiettivi Zuiko. </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:809px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:60.94%;"><img id="FxrQrw6Qegp9Vpg6ig5YGM" name="imageedit_13_9577123783.jpg" alt="Olympus" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FxrQrw6Qegp9Vpg6ig5YGM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="809" height="493" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Olympus)</span></figcaption></figure><h2 id="lezioni-dal-passato-xa0">Lezioni dal passato </h2><p>Il fondo giapponese sembra che utilizzerà tecnologie innovative e le capacità sviluppate all&apos;interno di Olympus per realizzare una crescita continua del business, offrendo prodotti e servizi migliori agli utenti e ai clienti. </p><p>In altre parole, prenderà la proprietà dei modelli attuali di Olympus e cercherà di svilupparne di nuovi, possibilmente in linea con alcune delle tabelle di marcia che l’azienda aveva programmato fino al 2023.</p><p>Per avere un&apos;idea del futuro di Olympus, possiamo guardare cosa è successo quando i Japanese Industrial Partners (JIP) hanno acquistato Vaio di Sony, quando quest’ultima ha deciso di uscire dal mercato dei PC nel 2014.</p><p>Quella decisione ha portato alla creazione di una Vaio Corporation, che è partita piuttosto a rallentatore nei mercati degli Stati Uniti e Asia, prima di tornare in Europa con una nuova serie Vaio. </p><p>Il ritorno del marchio Vaio è stato bello, ma i suoi notebook non hanno ricevuto grandi apprezzamenti. Una situazione simile è successa anche con Nokia, che ha concesso in licenza il suo nome alla società finlandese HMD Global, portando a una collaborazione fruttifera che ora produce una serie di smartphone straordinari ed economici. Questo dimostra che una vendita come questa non significa necessariamente la fine di un marchio.</p><p>Il logo Micro Quattro Terzi sarà portato avanti da Panasonic (per ora), che solo oggi ha annunciato la nuova Panasonic G100. Vi terremo aggiornati non appena avremo ulteriori informazioni ufficiali, quindi rimanete sintonizzati sulle nostre pagine.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche"><u>Le migliori fotocamere economiche del 2020</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/olympus-esce-dal-mercato-delle-fotocamere-per-dedicarsi-a-un-altro-settore</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Olympus ha annunciato la vendita di una parte della sua organizzazione: ecco cosa significa per i fan delle fotocamere OM-D e degli obiettivi Zuiko. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                <p>Gli appassionati di fotocamere hanno ricevuto grandi notizie: Olympus ha recentemente annunciato la sua uscita dal settore delle fotocamere, vendendo una parte della sua organizzazione a un fondo di investimento giapponese.</p><p>L&apos;accordo è al momento in fase di memorandum d&apos;intesa (MOU), ma si prevede che una decisione definitiva arriverà entro il 30 settembre e sarà completata entro la fine dell&apos;anno.</p><p>Si vociferava che Olympus, che produce fotocamere e obiettivi dal 1936, avrebbe deciso di chiudere una parte della sua organizzazione già a novembre 2019. Yasuo Takeuchi, CEO dell’azienda, ha smentito quelle voci all&apos;epoca, prima di fare un passo indietro in merito alla possibilità di vendita.</p><p>La notizia solleva due grandi domande: perché Olympus ha deciso di uscire dal settore delle fotocamere e cosa significa questo per i possessori di fotocamere di questa azienda? La prima domanda ha avuto una risposta piuttosto enfatica nel memorandum d&apos;intesa, dal momento che Olympus ha dichiarato di voler puntare il mirino nel mondo degli smartphone.</p><p>Olympus afferma che "l’azienda ha implementato misure per far fronte alle condizioni estremamente difficili del mercato delle fotocamere digitali, a causa, tra l&apos;altro, della rapida contrazione del mercato causata dall&apos;evoluzione degli smartphone".</p><p>Di conseguenza, Olympus si è concentrata recentemente sul margine più elevato, ovvero su fotocamere e obiettivi professionali con la serie Micro Quattro Terzi, come la Olympus OM-D E-M1 Mark III.</p><p>Olympus afferma che questa parte della sua organizzazione ha registrato perdite per tre anni consecutivi fino a marzo 2020, nonostante gli sforzi. Questa dura realtà di mercato, combinata con il fatto che tale organizzazione rappresenta solo il 10% del business dell&apos;azienda, spiega perché Olympus ha deciso di uscire dai giochi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.33%;"><img id="wQbSUh3ikr2Pj8hgywjCZV" name="20 3 Olympus PEN E-PL10 product shots.JPG" alt="Olympus PEN E-PL10" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wQbSUh3ikr2Pj8hgywjCZV-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1690" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze"><u>Le migliori fotocamere compatte superzoom del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamere full-frame del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="il-futuro-di-olympus-xa0">Il futuro di Olympus </h2><p>Cosa significa tutto questo per le future fotocamere dell’azienda e per coloro che possiedono un modello attuale di Olympus?</p><p>Abbiamo contattato Olympus per un commento e ci ha detto "desideriamo sottolineare ai nostri clienti che si tratta solo di affari. Siamo grati del loro supporto dimostrato verso i nostri prodotti e per la passione per la fotografia. Durante le attuali discussioni, Olympus Imaging resterà operativa come al solito: continueremo a lavorare su progetti innovativi per i nostri clienti e presenteremo nuovi prodotti come previsto".</p><p>Non è chiaro quali saranno i nuovi prodotti, ma il protocollo di vendita afferma che il fondo di investimento "continuerà a fornire supporto ai prodotti che sono stati distribuiti da Olympus", quindi gli accordi come le garanzie probabilmente saranno trasferiti alla nuova azienda.</p><p>Non è chiaro al momento quali siano le intenzioni del fondo di investimento giapponese con Olympus Imaging, ma questa non è necessariamente la fine per le fotocamere OM-D o per gli obiettivi Zuiko. </p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:809px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:60.94%;"><img id="FxrQrw6Qegp9Vpg6ig5YGM" name="imageedit_13_9577123783.jpg" alt="Olympus" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/FxrQrw6Qegp9Vpg6ig5YGM-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="809" height="493" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Olympus)</span></figcaption></figure><h2 id="lezioni-dal-passato-xa0">Lezioni dal passato </h2><p>Il fondo giapponese sembra che utilizzerà tecnologie innovative e le capacità sviluppate all&apos;interno di Olympus per realizzare una crescita continua del business, offrendo prodotti e servizi migliori agli utenti e ai clienti. </p><p>In altre parole, prenderà la proprietà dei modelli attuali di Olympus e cercherà di svilupparne di nuovi, possibilmente in linea con alcune delle tabelle di marcia che l’azienda aveva programmato fino al 2023.</p><p>Per avere un&apos;idea del futuro di Olympus, possiamo guardare cosa è successo quando i Japanese Industrial Partners (JIP) hanno acquistato Vaio di Sony, quando quest’ultima ha deciso di uscire dal mercato dei PC nel 2014.</p><p>Quella decisione ha portato alla creazione di una Vaio Corporation, che è partita piuttosto a rallentatore nei mercati degli Stati Uniti e Asia, prima di tornare in Europa con una nuova serie Vaio. </p><p>Il ritorno del marchio Vaio è stato bello, ma i suoi notebook non hanno ricevuto grandi apprezzamenti. Una situazione simile è successa anche con Nokia, che ha concesso in licenza il suo nome alla società finlandese HMD Global, portando a una collaborazione fruttifera che ora produce una serie di smartphone straordinari ed economici. Questo dimostra che una vendita come questa non significa necessariamente la fine di un marchio.</p><p>Il logo Micro Quattro Terzi sarà portato avanti da Panasonic (per ora), che solo oggi ha annunciato la nuova Panasonic G100. Vi terremo aggiornati non appena avremo ulteriori informazioni ufficiali, quindi rimanete sintonizzati sulle nostre pagine.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche"><u>Le migliori fotocamere economiche del 2020</u></a> </li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R5 potrebbe costare meno di quanto credevamo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Con l&apos;avvicinarsi della data di lancio di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche"><u>Canon EOS R5</u></a>, stanno iniziando a emergere nuovi dettagli sulla fotocamera mirrorless full frame e un rumor potrebbe aver appena svelato il suo costo effettivo.</p><p><a href="https://www.canonrumors.com/canon-eos-r5-pricing-in-europe-may-have-leaked-cr2/"><u>Canon Rumors</u></a>, che finora ha dimostrato di essere una fonte coerente e affidabile, afferma di essere entrato in possesso di un listino prezzi che include la Canon EOS R5, che costerebbe circa € 4.500 .</p><p>Come sottolineato dal sito, è difficile effettuare una conversione precisa alcuni territori poiché i prezzi in euro includono l&apos;IVA, che varia in base al Paese. Il rumor continua sottolineando che i prezzi statunitensi "saranno sicuramente inferiori ai $ 4.000".</p><p>Considerando le ultime voci, la preoccupazione maggiore era basata sul fatto che EOS R5 sarebbe costata più di € 6.000 e il prezzo trapelato, per la gioia di molti potenziali acquirenti, non risulta alto quanto si temeva.</p><p>Il prezzo apparentemente svelato potrebbe corrispondere, tenendo conto dell&apos;inflazione, a quello di Canon EOS 5D Mark IV, predecessore spirituale della Canon EOS R5. Infatti la fotocamera arrivò in europa nel 2016 al prezzo di € 4129.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche"><u>Canon EOS R5</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1866px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="JSigWc6oX32G3JN6BLFxAB" name="CanonEOSR5-2.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JSigWc6oX32G3JN6BLFxAB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1866" height="1050" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><h2 id="il-prezzo-xe8-giusto">Il prezzo è giusto?</h2><p>Sebbene il costo effettivo sia comunque elevato, Canon EOS R5 è uno strumento professionale che offre alcune caratteristiche di spicco tra i modelli mirrorless, come la possibilità di girare video in 8K senza dover ridurre il formato di acquisizione (crop) e di scattare raffiche alla velocità di 20 fps.</p><p>Detto questo, ci sarà probabilmente molta concorrenza nella categoria delle fotocamere ibride. Si stanno moltiplicando infatti le voci secondo cui  Sony sia prossima ad annunciare, alla fine di questo mese, il successore della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/sony-alpha-a7s-iii-potrebbe-essere-rivelata-a-breve"><u>Sony A7S III</u></a>, o un successore della Sony A7S II. Inoltre sono iniziati anche i primi rumors su un possibile lancio di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/lumix-gh6-tre-possibili-versioni-per-la-nuova-micro-43-di-panasonic"><u>Panasonic GH6</u></a>, che dovrebbe avvenire nel corso del 2020.</p><p>Per gli appassionati e amanti della fotografia, la proposta più allettante potrebbe effettivamente essere la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r6-la-presentazione-e-sempre-piu-vicina"><u>Canon EOS R6</u></a>. Un fotocamera che non è stata ancora annunciata ufficialmente, ma che potrebbe essere fortemente incline ad arrivare nello stesso momento della Canon EOS R5, offrendo il modo più conveniente per molte delle funzionalità più importanti di quest&apos;ultima.</p><p>Voci confermano anche l&apos;inclusione di due slot per le schede di memoria, IBIS (stabilizzazione dell’immagine integrata), la possibilità di scattare a 20 fps e di effettuare riprese in 4K/60p. Lo scopriremo quando le telecamere verranno presentate ovvero, secondo gli ultimi rumors, entro il mese di luglio.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-e-canon-eos-r6-potrebbero-essere-presentate-a-inizio-luglio"><u>Canon EOS R5 e Canon EOS R6 potrebbero essere presentate a inizio luglio</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Il costo della fotocamera mirrorless full frame Canon EOS R5 potrebbe essere svelato a breve ]]>
                                                                                                            </description>
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&lt;br&gt;
Mark has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS R5]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Con l&apos;avvicinarsi della data di lancio di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche"><u>Canon EOS R5</u></a>, stanno iniziando a emergere nuovi dettagli sulla fotocamera mirrorless full frame e un rumor potrebbe aver appena svelato il suo costo effettivo.</p><p><a href="https://www.canonrumors.com/canon-eos-r5-pricing-in-europe-may-have-leaked-cr2/"><u>Canon Rumors</u></a>, che finora ha dimostrato di essere una fonte coerente e affidabile, afferma di essere entrato in possesso di un listino prezzi che include la Canon EOS R5, che costerebbe circa € 4.500 .</p><p>Come sottolineato dal sito, è difficile effettuare una conversione precisa alcuni territori poiché i prezzi in euro includono l&apos;IVA, che varia in base al Paese. Il rumor continua sottolineando che i prezzi statunitensi "saranno sicuramente inferiori ai $ 4.000".</p><p>Considerando le ultime voci, la preoccupazione maggiore era basata sul fatto che EOS R5 sarebbe costata più di € 6.000 e il prezzo trapelato, per la gioia di molti potenziali acquirenti, non risulta alto quanto si temeva.</p><p>Il prezzo apparentemente svelato potrebbe corrispondere, tenendo conto dell&apos;inflazione, a quello di Canon EOS 5D Mark IV, predecessore spirituale della Canon EOS R5. Infatti la fotocamera arrivò in europa nel 2016 al prezzo di € 4129.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche"><u>Canon EOS R5</u></a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li></ul><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1866px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="JSigWc6oX32G3JN6BLFxAB" name="CanonEOSR5-2.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JSigWc6oX32G3JN6BLFxAB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1866" height="1050" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><h2 id="il-prezzo-xe8-giusto">Il prezzo è giusto?</h2><p>Sebbene il costo effettivo sia comunque elevato, Canon EOS R5 è uno strumento professionale che offre alcune caratteristiche di spicco tra i modelli mirrorless, come la possibilità di girare video in 8K senza dover ridurre il formato di acquisizione (crop) e di scattare raffiche alla velocità di 20 fps.</p><p>Detto questo, ci sarà probabilmente molta concorrenza nella categoria delle fotocamere ibride. Si stanno moltiplicando infatti le voci secondo cui  Sony sia prossima ad annunciare, alla fine di questo mese, il successore della <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/sony-alpha-a7s-iii-potrebbe-essere-rivelata-a-breve"><u>Sony A7S III</u></a>, o un successore della Sony A7S II. Inoltre sono iniziati anche i primi rumors su un possibile lancio di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/lumix-gh6-tre-possibili-versioni-per-la-nuova-micro-43-di-panasonic"><u>Panasonic GH6</u></a>, che dovrebbe avvenire nel corso del 2020.</p><p>Per gli appassionati e amanti della fotografia, la proposta più allettante potrebbe effettivamente essere la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r6-la-presentazione-e-sempre-piu-vicina"><u>Canon EOS R6</u></a>. Un fotocamera che non è stata ancora annunciata ufficialmente, ma che potrebbe essere fortemente incline ad arrivare nello stesso momento della Canon EOS R5, offrendo il modo più conveniente per molte delle funzionalità più importanti di quest&apos;ultima.</p><p>Voci confermano anche l&apos;inclusione di due slot per le schede di memoria, IBIS (stabilizzazione dell’immagine integrata), la possibilità di scattare a 20 fps e di effettuare riprese in 4K/60p. Lo scopriremo quando le telecamere verranno presentate ovvero, secondo gli ultimi rumors, entro il mese di luglio.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-e-canon-eos-r6-potrebbero-essere-presentate-a-inizio-luglio"><u>Canon EOS R5 e Canon EOS R6 potrebbero essere presentate a inizio luglio</u></a> </li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R5 e Canon EOS R6 potrebbero essere presentate a inizio luglio ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche">Canon EOS R5</a> e Canon EOS R6 sono due delle fotocamere più attese dell&apos;anno e, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbero essere presentate a inizio di luglio.</p><p><a href="https://www.canonrumors.com/the-canon-eos-r5-and-eos-r6-will-be-announced-in-the-first-few-days-of-july/">Canon Rumors</a>, che finora si è rivelato una fonte di notizie piuttosto affidabile in merito a Canon, ha suggerito che entrambe le fotocamere mirrorless full frame potrebbero essere annunciate intorno al 2 luglio, ma la data per l’Italia potrebbe essere diversa.</p><p>La data di presentazione è incerta forse a causa del weekend dell’Independence Day, cioè quello che inizia il 3 luglio. Questo significa che le due fotocamere potrebbero essere annunciate poco prima di quel weekend, anche se Canon Rumors dice di aver sentito anche il 6 luglio come una possibile data di presentazione.</p><p>Manca comunque un mese da quello che forse sarà l&apos;annuncio della fotocamera dell&apos;anno. Canon EOS R5 è la fotocamera ibrida più potente sulla carta finora, grazie alla possibilità di girare video 8K usando l&apos;intera larghezza del suo sensore e la stabilizzazione dell&apos;immagine interna (IBIS) implementata per la prima volta su una fotocamera Canon.</p><p>Ci sono diverse voci sul possibile prezzo di EOS R5: un rivenditore australiano aveva suggerito un costo di circa 6500 euro, prima che il dato fosse rimosso; in concreto, non sappiamo ancora esattamente quanto costerà. EOS R5 comunque avrà un prezzo di fascia alta di almeno 3.500 euro, motivo per cui Canon EOS R6 potrebbe essere la fotocamera più interessante per la maggior parte delle persone.</p><p>EOS R6, che non è stata ancora annunciata ufficialmente, sarà forse una versione più economica rispetto alla EOS R5, come le DSLR della serie 5 e 6 di Canon.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche"><u>Le migliori fotocamere economiche del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="visione-doppia-xa0">Visione doppia </h2><p>Non è ancora chiaro come farà Canon a vendere la EOS R6 a un prezzo basso, ma le voci attuali suggeriscono che avrà una qualità costruttiva inferiore, un mirino elettronico a bassa risoluzione (EVF) e non avrà il display LCD della piastra superiore, rispetto a EOS R5.</p><p>Il resto delle caratteristiche, invece, potrebbe essere simile a quelle della EOS R5. Si vocifera che EOS R6 abbia una stabilizzazione delle immagini nel corpo macchina ed entrambe potrebbero essere in grado di scattare fino a 12 fps con l&apos;otturatore meccanico o 20 fps con quello elettronico. Anche se EOS R6 non riuscisse a registrare video 8K, potrebbe benissimo essere un&apos;alternativa ibrida molto promettente alle fotocamere tuttofare come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6">Nikon Z6</a>.</p><p>Tuttavia, è improbabile che queste fotocamere siano disponibili subito dopo la presentazione, dal momento che Canon Rumors suggerisce una disponibilità limitata entro la fine di luglio.</p><p>Le catene di approvvigionamento hanno avuto un duro impatto a causa della pandemia di coronavirus, quindi una disponibilità limitata è prevedibile e forse ha anche influenzato la doppia presentazione, se le voci sono corrette. In precedenza, Canon aveva presentato diversi prodotti contemporaneamente per la serie PowerShot G, come G5 X Mark II e G7 X Mark III.</p><p>Vi forniremo informazioni ufficiali sulle nuove fotocamere full frame non appena le avremo, quindi rimanete sintonizzati sulle nostre pagine. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020</u></a> </li></ul><div data-model-name="Canon EOS R" data-widget-type="review"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-e-canon-eos-r6-potrebbero-essere-presentate-a-inizio-luglio</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Secondo le ultime indiscrezioni, Canon EOS R5 e EOS R6 potrebbero essere presentate a inizio luglio. Ecco cosa ne pensiamo. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS R5]]></media:title>
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                                <p><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche">Canon EOS R5</a> e Canon EOS R6 sono due delle fotocamere più attese dell&apos;anno e, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbero essere presentate a inizio di luglio.</p><p><a href="https://www.canonrumors.com/the-canon-eos-r5-and-eos-r6-will-be-announced-in-the-first-few-days-of-july/">Canon Rumors</a>, che finora si è rivelato una fonte di notizie piuttosto affidabile in merito a Canon, ha suggerito che entrambe le fotocamere mirrorless full frame potrebbero essere annunciate intorno al 2 luglio, ma la data per l’Italia potrebbe essere diversa.</p><p>La data di presentazione è incerta forse a causa del weekend dell’Independence Day, cioè quello che inizia il 3 luglio. Questo significa che le due fotocamere potrebbero essere annunciate poco prima di quel weekend, anche se Canon Rumors dice di aver sentito anche il 6 luglio come una possibile data di presentazione.</p><p>Manca comunque un mese da quello che forse sarà l&apos;annuncio della fotocamera dell&apos;anno. Canon EOS R5 è la fotocamera ibrida più potente sulla carta finora, grazie alla possibilità di girare video 8K usando l&apos;intera larghezza del suo sensore e la stabilizzazione dell&apos;immagine interna (IBIS) implementata per la prima volta su una fotocamera Canon.</p><p>Ci sono diverse voci sul possibile prezzo di EOS R5: un rivenditore australiano aveva suggerito un costo di circa 6500 euro, prima che il dato fosse rimosso; in concreto, non sappiamo ancora esattamente quanto costerà. EOS R5 comunque avrà un prezzo di fascia alta di almeno 3.500 euro, motivo per cui Canon EOS R6 potrebbe essere la fotocamera più interessante per la maggior parte delle persone.</p><p>EOS R6, che non è stata ancora annunciata ufficialmente, sarà forse una versione più economica rispetto alla EOS R5, come le DSLR della serie 5 e 6 di Canon.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche"><u>Le migliori fotocamere economiche del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="visione-doppia-xa0">Visione doppia </h2><p>Non è ancora chiaro come farà Canon a vendere la EOS R6 a un prezzo basso, ma le voci attuali suggeriscono che avrà una qualità costruttiva inferiore, un mirino elettronico a bassa risoluzione (EVF) e non avrà il display LCD della piastra superiore, rispetto a EOS R5.</p><p>Il resto delle caratteristiche, invece, potrebbe essere simile a quelle della EOS R5. Si vocifera che EOS R6 abbia una stabilizzazione delle immagini nel corpo macchina ed entrambe potrebbero essere in grado di scattare fino a 12 fps con l&apos;otturatore meccanico o 20 fps con quello elettronico. Anche se EOS R6 non riuscisse a registrare video 8K, potrebbe benissimo essere un&apos;alternativa ibrida molto promettente alle fotocamere tuttofare come la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-z6">Nikon Z6</a>.</p><p>Tuttavia, è improbabile che queste fotocamere siano disponibili subito dopo la presentazione, dal momento che Canon Rumors suggerisce una disponibilità limitata entro la fine di luglio.</p><p>Le catene di approvvigionamento hanno avuto un duro impatto a causa della pandemia di coronavirus, quindi una disponibilità limitata è prevedibile e forse ha anche influenzato la doppia presentazione, se le voci sono corrette. In precedenza, Canon aveva presentato diversi prodotti contemporaneamente per la serie PowerShot G, come G5 X Mark II e G7 X Mark III.</p><p>Vi forniremo informazioni ufficiali sulle nuove fotocamere full frame non appena le avremo, quindi rimanete sintonizzati sulle nostre pagine. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020</u></a> </li></ul><div data-model-name="Canon EOS R" data-widget-type="review"></div>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Nikon D750 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>La fotografia a pieno formato era una prerogativa dei fotografi professionisti, ma le reflex digitali come la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-6d-1098126/review"><u>Canon EOS 6D</u></a> e la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d610-1195397/review"><u>Nikon D610</u></a> l&apos;hanno resa una proposta più realistica per i dilettanti e gli appassionati. L&apos;ultima fotocamera full-frame di Nikon, la D750, si trova un gradino sopra rispetto alla D610 e subito dopo la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u>Nikon D810</u></a> nella gamma dell&apos;azienda, offrendo agli appassionati una valida alternativa tra i due modelli precedenti.</p><p>A prima vista la D750 potrebbe sembrare troppo simile alla D610 per essere un aggiornamento per cui valga la pena di spendere, soprattutto perché sembra condividere lo stesso sensore. Tuttavia, lo schermo inclinabile, le funzionalità video migliorate e la qualità dell&apos;immagine ottimizzata sono caratteristiche valide e la D750 può giocarsela ad armi pari con le rivali di casa Nikon e Canon.</p><p><a href="https://www.eglobalcentral.co.it/zJKEwJeSzqX0r5FW8Vav.html?utm_source=affiliate-window&utm_medium=referral&utm_campaign=productfeed&awc=9870_1588412324_0fccf554e7c8a10c851fd73cc1bca5a6"><u>Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99</u> </a></p><h2 id="caratteristiche">Caratteristiche</h2><ul><li><strong>Sensore CMOS full frame con una risoluzione di 24,3 MP</strong></li><li><strong>Comodo display orientabile da 3,2 pollici</strong></li><li><strong>Acquisizione video limitata a 1080p</strong></li></ul><p>Il cuore di Nikon D750 è un sensore CMOS da 24,3 milioni di pixel unito a un motore di elaborazione Expeed 4. A differenza del modello D810 da 36 MP, la nuova fotocamera ha un filtro antialiasing sul sensore.</p><p>Questa combinazione di sensore e processore consente un intervallo nativo di sensibilità ISO 1-12.800 con impostazioni di estensione che permettono di raggiungere valori pari a ISO 50-51.200. È anche possibile scattare fino a 6,5 fotogrammi al secondo (fps) e registrare video Full HD fino a 60p. Anche se 6.5fps sono un valore accettabile, alcuni fotografi sportivi avrebbero potuto sperare in qualcosa di leggermente più alto, forse 8 fps o più, ma ciò avrebbe comportato un relativo aumento di prezzo.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nikon D750 specs</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore:</strong> CMOS full frame da 24,3 MP </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Innesto lenti:</strong> Nikon F</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Schermo:</strong> display ad angolo di inclinazione da 3,2 pollici con 1.299.000 punti </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Scatto a raffica:</strong> 6,5 fps</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Autofocus:</strong> AF a 51 punti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Video:</strong> Full HD 1080p</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Connettività:</strong> Wi-Fi</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Durata della batteria:</strong> 1.230 scatti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Peso:</strong> 840 g</p></div></div><p>I videografi apprezzeranno le porte stereo per microfono, le cuffie e la possibilità di regolare i livelli audio in modo isolato prima e durante la registrazione. È anche possibile selezionare la gamma audio (ampia/voce) e regolare l&apos;apertura con i pulsanti anziché con i quadranti per un funzionamento più fluido e silenzioso. Inoltre il rumore del vento può essere ridotto durante la registrazione con il microfono incorporato. La D750 è anche l’unica tra le reflex digitali full frame ad avere uno schermo inclinabile (anche se non completamente articolato), un altro vantaggio soprattutto nella ripresa dei video.</p><p>Mentre si scatta in modalità Live View o video si può fare affidamento sullo Zebra Pattern, una tecnologia che mette in evidenza le zone a rischio di sovraesposizione per evitare di bruciare gli scatti. D750 riesce anche a produrre filmati non compressi tramite una connessione HDMI per consentire la registrazione di alta qualità su un dispositivo esterno.</p><p>La fotocamera dispone di due slot per le schede di memoria, entrambi compatibili con i formati SD/SDHC/SDXC. Uno dei due può essere utilizzato come archivio o può fungere da cartella per gestire i file di backup. In alternativa, si può dire alla fotocamera di inviare determinati tipi di file a una scheda piuttosto che all&apos;altra per migliorare l’organizzazione dei dati.</p><p>D750 è compatibile con UT-1 e WT-5 di Nikon per il trasferimento di immagini wireless di livello professionale, ma dispone anche della connettività Wi-Fi &apos;n&apos; integrata per la condivisione rapida di immagini e il controllo remoto wireless tramite smartphone (usando l’App Wireless Mobile Utility di Nikon).</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fG7bLijeXRhrStFowFfyCm-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z7ArnxairnJzudV7djSqwB-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RxemDkzqiX6Sx5MgEvhXaU-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4308px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="fG7bLijeXRhrStFowFfyCm" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fG7bLijeXRhrStFowFfyCm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4308" height="2423" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Come la D5300, che si trova più in basso nella gamma, la D750 ha sette modalità di effetti speciali tra cui Visione notturna, Schizzo a colori, Effetto miniatura, Selezione colore, Silhouette, High Key e Low Key, che possono essere applicate a immagini fisse e filmati.</p><p>Sebbene questa D750 sia un modello full frame con molte caratteristiche professionali, Nikon ha pensato anche ai fotoamatori, utilizzando lo stesso ampio layout di controllo della D610 e della D7200.</p><p>Questo modello presenta anche le modifiche al sistema Picture Control introdotte con la D810. Tra queste c’è la nuova modalità di Controllo immagine piatta che produce riprese video (e fermi immagine) con contrasto ridotto, offrendo una maggiore possibilità di gradazione del colore nel processo di editing. Inoltre il controllo Clarity consente di regolare il micro contrasto delle immagini per offrire forme e contorni più definiti, con meno rischi di aloni e problemi di nitidezza eccessiva.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>Le migliori DSLR disponibili sul mercato</u></a> </li></ul><h2 id="struttura-e-maneggevolezza">Struttura e maneggevolezza</h2><ul><li><strong>Realizzata in lega di magnesio e fibra di carbonio</strong></li><li><strong>Resistente a polvere e agenti atmosferici</strong></li><li><strong>Pesa 840 g</strong></li></ul><p>Nikon ha scelto una struttura monoscocca per la D750 e, utilizzando una combinazione di lega di magnesio e fibra di carbonio, che conferisce una buona sensazione di solidità senza risultare in un peso eccessivo. La fotocamera è comoda da tenere in mano e ha un peso che consente di utilizzarla a lungo senza accusare stanchezza. È rassicurante sapere che la fotocamera ha lo stesso grado di impermeabilizzazione della D810.</p><p>All&apos;interno del corpo macchina c&apos;è un otturatore composito di Kevlar e fibra di carbonio garantito per un minimo di 150.000 scatti. I movimenti dello specchio e dell&apos;otturatore hanno un suono leggermente smorzato; non è esattamente lo stesso suono del D810, ma ha lo stesso volume. I modelli D810 e D750 sono molto più discreti rispetto alla D800 e si rivelano ideali per i fotografi specializzati nelle cerimonie, occasioni nelle quali diventa fondamentale evitare di generare un rumore eccessivo.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t4Ru4miQRQpKX8m7nEHTHV-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DTsHHfhN2EZfqJCo7VdZsf-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><p>Dal punto di vista dei comandi e del design, la D750 è quasi identica alla D610. Presenta una ghiera di selezione sulla sinistra della piastra superiore, con l&apos;aggiunta del comando &apos;Effetti&apos; che permette di accedere alla modalità Effetti speciali. Come sul modello D610, questo quadrante ha un pulsante di blocco che necessita di essere premuto per consentirne la rotazione (tuttavia un blocco che può essere attivato e disattivato sarebbe preferibile e meno complicato da usare).</p><p><br></p><p><a href="https://www.eglobalcentral.co.it/zJKEwJeSzqX0r5FW8Vav.html?utm_source=affiliate-window&utm_medium=referral&utm_campaign=productfeed&awc=9870_1588412324_0fccf554e7c8a10c851fd73cc1bca5a6">Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99</a> </p><p>Sul retro della fotocamera, il layout di controllo è molto simile a quello del modello D610, ma il pulsante Info si trova sul lato del poggia pollice anziché verso la parte inferiore della fotocamera; allo stesso tempo, il pulsante Live View e il tasto di accensione/spegnimento si trovano più in basso nello spazio creato spostando il pulsante Info. Anche la funzione di un paio di pulsanti a sinistra dello schermo LCD è cambiata rispetto al modello D610, poiché quella in basso è ora una &apos;i&apos; per il controllo delle informazioni.</p><p>Premendo il pulsante &apos;i&apos; viene visualizzato un elenco di funzioni, come su altre recenti reflex Nikon. Tuttavia, queste sono ora disposte in un elenco anziché in una griglia. Sfortunatamente in questo elenco ci sono ancora un paio di opzioni di personalizzazione posizionate in modo bizzarro (ad esempio Assegna pulsante Fn e Assegna pulsante anteprima). Non riusciamo a capire perché siano presenti in un menu ad accesso rapido anziché essere limitate al menu principale: la personalizzazione, di solito, è un&apos;azione che si compie una volta sola.</p><p>Sembra anche strano che Nikon accoppi il pulsante &apos;i&apos; con un pulsante &apos;Info&apos;. Premendo il pulsante &apos;Info&apos; vengono visualizzate le impostazioni chiave della fotocamera e sembrerebbe logico renderlo interattivo cosicché si possano effettuare modifiche. In questo modo si lascerebbe il pulsante &apos;i&apos; libero per altri scopi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2770px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xgbW5nDXLg8TVmZtkzKr8D" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xgbW5nDXLg8TVmZtkzKr8D-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2770" height="1558" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Come la D810, i pulsanti di anteprima della profondità di campo e funzione (Fn) sulla parte anteriore della D750 possono essere impostati come regolatori di apertura per consentire di apportare modifiche silenziose durante la ripresa di video. Tuttavia, abbiamo trovato utile impostare il pulsante Fn per attivare il livello elettronico nel mirino e garantire che gli orizzonti siano dritti. </p><p><a href="https://www.eglobalcentral.co.it/zJKEwJeSzqX0r5FW8Vav.html?utm_source=affiliate-window&utm_medium=referral&utm_campaign=productfeed&awc=9870_1588412324_0fccf554e7c8a10c851fd73cc1bca5a6"><u>Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99</u> </a></p><p>Naturalmente, poiché la D750 è una reflex, questa include anche un mirino ottico per comporre le immagini, che non è il massimo, ma è comunque abbastanza buono e copre il 100% del campo visivo, quindi non dovrebbero esserci brutte sorprese attorno ai bordi della cornice. Se il tempo e il soggetto lo consentono, tuttavia, consigliamo di utilizzare la modalità live view quando si mette a fuoco manualmente.</p><p>In sintesi, i comandi del modello D750 sono organizzati in maniera logica e a portata di mano, ma Nikon potrebbe focalizzarsi maggiormente sull&apos;uso dei pulsanti  ‘i&apos; e &apos;Info&apos;. Sembra anche che i video stiano finalmente trovando una collocazione più comoda all&apos;interno delle fotocamere Nikon.</p><h2 id="autofocus-2">Autofocus</h2><ul><li><strong>AF 51 punti di cui 15 a croce</strong></li><li><strong>11 punti AF a croce af/8</strong></li><li><strong>Modalità aerea a gruppo</strong></li></ul><p>Nikon ha equipaggiato la sua D750 con un nuovo modulo autofocus (AF) Multi-CAM 3500 II, una versione aggiornata rispetto al modello D810. Questo ha 51 punti AF, 15 dei quali a croce ad elevata sensibilità e 11 che funzionano fino a f/8, il che è particolarmente utile per i fotografi che vogliono usare un extender per i loro teleobiettivi. Come nella D810, la nuova modalità area AF è disponibile per le riprese di soggetti relativamente piccoli e con uno sfondo ad alto contrasto o che distrae.</p><p>L&apos;AF si comporta straordinariamente se abbinato a un obiettivo di qualità. Ad esempio, quando si utilizza un obiettivo Nikkor <a href="https://www.techradar.com/news/best-telephoto-lens"><u>70-200mm f/2.8</u></a>, questo riesce a mettere a fuoco il soggetto in pochi istanti ed è in grado di tracciare il soggetto attorno alla cornice quando è selezionata la modalità appropriata. Il fatto che sia sensibile fino a -3 EV lo rende utile anche in condizioni di scarsa illuminazione, situazione nella quale riesce comunque a catturare rapidamente i soggetti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamere full frame disponibili sul mercato</u> </a></li></ul><h2 id="prestazioni-2">Prestazioni</h2><ul><li><strong>Scatto a raffica 6.5</strong></li><li><strong>Sensore di misurazione RGB da 91.000 pixel</strong></li><li><strong>Durata della batteria eccellente con 1.230 scatti</strong></li></ul><p>I fotografi appassionati sono una categoria esigente: vogliono poter riprendere tutti i tipi di soggetti in un&apos;ampia varietà di situazioni e ottenere sempre i migliori risultati. Nel complesso, la D750 non deluderà questi utenti. È una full frame estremamente valida e può fornire immagini superbe e nitide con colori naturali, esposizione perfetta, molti dettagli e rumore ben controllato in diverse situazioni.</p><p>La misurazione dell&apos;esposizione è gestita da un sensore RGB da 91.000 pixel in grado di rilevare il volto anche quando la composizione dell&apos;immagine avviene nel mirino; tuttavia chi fotografa non è in grado di verificare quando viene rilevato un viso.</p><p><a href="https://www.awin1.com/pclick.php?p=22883812877&a=103504&m=9870&clickref=trd-custom-tracking">Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99 </a></p><p>Non ci siamo ancora imbattuti in un sistema di misurazione infallibile, ma il Matrix del modello D750 è molto buono. Durante i nostri test è riuscito a fornire risultati con un’esposizione perfetta anche quando lo abbiamo testato su soggetti molto luminosi come delle foglie gialle. Ciò non significa che la compensazione dell&apos;esposizione non sia mai stata necessaria ma non abbiamo dovuto utilizzarla in alcune occasioni che di norma la richiedono.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5867px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="vERT2DiiA9wBNjYDyQUxQB" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vERT2DiiA9wBNjYDyQUxQB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="5867" height="3912" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vERT2DiiA9wBNjYDyQUxQB-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div></figure><p>Il sistema di bilanciamento del bianco automatico del modello D750 fa un ottimo lavoro nelle più svariate condizioni. La seconda impostazione automatica, che è specificamente progettata per trattenere i toni caldi, si adatta bene in molte occasioni. Ma se volete davvero che venga registrato il caldo bagliore del sole pomeridiano, l&apos;opzione Daylight è la soluzione migliore.</p><p>Di tanto in tanto si verifica uno spostamento inspiegabile del colore di una sequenza di immagini. Questo avviene quando si utilizzano le impostazioni di bilanciamento del bianco automatico e probabilmente si verifica a causa del sistema di riconoscimento automatico delle scene.</p><p>Come il modello D810, anche la Nikon D750 utilizza una batteria agli ioni di litio EN-EL15 e se si usa il flash, Nikon afferma che si possono raggiungere i 430 scatti. Senza flash, gli scatti si estendono fino a 1.230. Nikon ha anche introdotto il pacco batteria MB-D16 ad integrazione del modello D750 per scatti più lunghi.</p><p>Includendo la connettività Wi-Fi nella D750 e permettendo di controllare la fotocamera da remoto, Nikon ha fatto un passo in più rispetto a Canon con <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-eos-7d-mark-ii-review"><u>EOS 7D Mark II</u></a>. Tuttavia, l&apos;app gratuita Wireless Mobile Utility (WMU) di Nikon offre un controllo molto limitato sulla fotocamera. L&apos;immagine live view può essere visualizzata sullo schermo di uno smartphone ed è possibile impostare il punto di messa a fuoco automatica con un semplice tocco sullo schermo, ma non è possibile controllare le impostazioni di esposizione. Si tratta, in effetti, solo di una versione wireless con live view.</p><p>Sicuramente la più grande novità, presente sul retro del modello D750, è che lo schermo RGBW da 3,2 pollici con 1229.000 punti (lo stesso del D810) è montato su una staffa inclinabile. Ciò consente di inclinarlo di 75 e 90 gradi. Non aiuta con i selfie, ma rende più confortevoli le riprese di filmati e di immagini in formato orizzontale ad angoli alti o bassi. È un buon display, ricco di dettagli.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-2">Qualità dell&apos;immagine</h2><ul><li><strong>ISO100-12.800, espandibile a 50-51.200</strong></li><li><strong>Filtro low pass integrato</strong></li><li><strong>+/-5 EV compensazione dell&apos;esposizione con incrementi di 1/3 o 1/2 stop</strong></li></ul><p>Poiché è equipaggiata con un sensore da 24 milioni di pixel con un filtro anti-aliasing, Nikon D750 non è in grado di eguagliare i dettagli di modelli come la D810, ma può registrare più a lungo del modello D610. Questo è il risultato dello sviluppo della tecnologia dei sensori e dei processori dall&apos;arrivo del modello D610. Vale la pena ricordare che molti considerano la D610 un aggiornamento frettoloso rispetto al modello <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d600-1096671/review"><u>D600</u></a>, apportato unicamente per correggere il problema con l&apos;otturatore che rilasciava materiale oleoso sul sensore.</p><p>I nostri test rivelano che il modello D750 controlla molto bene il rumore. Anche quando l’opzione “noise reduction” è disattivata nell&apos;elaborazione di file RAW registrati a 6.400 ISO, è visibile solo un leggero rumore cromatico al 100%. Se si passa a un massimo di 12.800 ISO nativi il rumore cromatico sullo schermo (macchioline colorate) diventa più evidente al 100%, ma è ancora controllato molto bene, e il livello di dettaglio è impressionante anche nelle zone d&apos;ombra. I JPEG acquisiti contemporaneamente non presentano alcun disturbo cromatico, ma c&apos;è un rumore di luminanza e le immagini appaiono leggermente più morbide se analizzate attentamente.</p><p>Sebbene la gamma dinamica e i livelli di dettaglio diminuiscano con le impostazioni della sensibilità di espansione, i risultati sembrano comunque piuttosto buoni. Anche le immagini scattate con la massima sensibilità (ISO 51.200) possono rendere stampe A3 discrete.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6016px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.76%;"><img id="Kqnyjopms6g8yFMgfBiMK9" name="" alt="In hand" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kqnyjopms6g8yFMgfBiMK9-1920-80.jpg" mos="" link="" align="middle" fullscreen="1" width="6016" height="4016" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kqnyjopms6g8yFMgfBiMK9-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div></figure><p>È utile per rendere le immagini più accattivanti" direttamente dalla fotocamera. Ci siamo resi conto che i risultati creati nella modalità Controllo immagine monocromatica con Chiarezza e Contrasto (una regolazione a livello di immagine) sono stati spesso molto piacevoli. La cosa bella dei Picture Control è che questi possono essere utilizzati quando si riprendono contemporaneamente file RAW e JPEG e ciò significa che si dispone di un file a colori per l&apos;elaborazione e di un file JPEG trattato.</p><p>Al contrario, nonostante sia selezionata la registrazione raw e JPEG, ruotando la ghiera di selezione sull&apos;opzione Effetti speciali si ottiene la registrazione di sole immagini in formato JPEG. Questi effetti possono essere visualizzati in anteprima in modalità Live View. In molti casi l&apos;anteprima dell&apos;immagine è sufficiente per convincervi a non usare l&apos;Effetto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6016px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.76%;"><img id="DS7i2svAhzHWUPcNNUYnxZ" name="" alt="Picture Control set to monochrome" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DS7i2svAhzHWUPcNNUYnxZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="6016" height="4016" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DS7i2svAhzHWUPcNNUYnxZ-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Picture Control set to monochrome </span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/best-nikon-lens"><u>I 10 migliori obiettivi Nikon per DSLR in formato FX</u> </a></li></ul><h2 id="verdetto">Verdetto</h2><p>Nikon D750 è un&apos;ottima fotocamera DSLR. Il suo AF è rapido ed efficace, il sistema di misurazione Matrix è in grado di fornire un&apos;esposizione corretta in varie situazioni e in generale produce immagini con colori naturali e vibranti.</p><p>Sebbene non sia in grado di offrire la migliore risoluzione dei dettagli offerta dal modello <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u>D810</u></a>, Nikon D750 si è dimostrata più che all’altezza rispetto alla sorella <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d610-1195397/review"><u>D610</u></a>. Cattura un livello impressionante di dettagli nitidi e il rumore è controllato, anche se non sempre questa fotocamera si comporta come i suoi principali rivali.</p><p>L&apos;introduzione di uno schermo inclinabile su un modello full frame è un’ottima pensata: è un peccato che questo non sia del tutto orientabile, ma nonostante ciò costituisce un passo nella giusta direzione in previsione di un sistema resistente agli agenti atmosferici.</p><p>Nikon D750 presenta la maggior parte delle funzionalità ricercate da un qualsiasi appassionato, insieme ad alcune novità come la connettività Wi-Fi. Alcune integrazioni sembrano più mirate ai fotografi meno esperti, e forse avrebbero potuto essere meglio pensate per l&apos;appassionato, tuttavia gli elementi essenziali che un intenditore desidera ci sono tutti e si basano su sistemi collaudati.</p><p><a href="https://www.eglobalcentral.co.it/zJKEwJeSzqX0r5FW8Vav.html?utm_source=affiliate-window&utm_medium=referral&utm_campaign=productfeed&awc=9870_1588412324_0fccf554e7c8a10c851fd73cc1bca5a6">Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99 </a></p><h2 id="concorrenza">Concorrenza</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bGi7Bf9NaeBNJ2Mfnt7ySL-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/59SUXTarVeLHe5hRk6Pwta-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MYd9i4X5gVCMmKP3gsekuP-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d750</link>
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                                                                        <pubDate>Mon, 04 May 2020 09:24:11 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 26 Mar 2026 13:55:31 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
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                                <p>La fotografia a pieno formato era una prerogativa dei fotografi professionisti, ma le reflex digitali come la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-6d-1098126/review"><u>Canon EOS 6D</u></a> e la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d610-1195397/review"><u>Nikon D610</u></a> l&apos;hanno resa una proposta più realistica per i dilettanti e gli appassionati. L&apos;ultima fotocamera full-frame di Nikon, la D750, si trova un gradino sopra rispetto alla D610 e subito dopo la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u>Nikon D810</u></a> nella gamma dell&apos;azienda, offrendo agli appassionati una valida alternativa tra i due modelli precedenti.</p><p>A prima vista la D750 potrebbe sembrare troppo simile alla D610 per essere un aggiornamento per cui valga la pena di spendere, soprattutto perché sembra condividere lo stesso sensore. Tuttavia, lo schermo inclinabile, le funzionalità video migliorate e la qualità dell&apos;immagine ottimizzata sono caratteristiche valide e la D750 può giocarsela ad armi pari con le rivali di casa Nikon e Canon.</p><p><a href="https://www.eglobalcentral.co.it/zJKEwJeSzqX0r5FW8Vav.html?utm_source=affiliate-window&utm_medium=referral&utm_campaign=productfeed&awc=9870_1588412324_0fccf554e7c8a10c851fd73cc1bca5a6"><u>Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99</u> </a></p><h2 id="caratteristiche">Caratteristiche</h2><ul><li><strong>Sensore CMOS full frame con una risoluzione di 24,3 MP</strong></li><li><strong>Comodo display orientabile da 3,2 pollici</strong></li><li><strong>Acquisizione video limitata a 1080p</strong></li></ul><p>Il cuore di Nikon D750 è un sensore CMOS da 24,3 milioni di pixel unito a un motore di elaborazione Expeed 4. A differenza del modello D810 da 36 MP, la nuova fotocamera ha un filtro antialiasing sul sensore.</p><p>Questa combinazione di sensore e processore consente un intervallo nativo di sensibilità ISO 1-12.800 con impostazioni di estensione che permettono di raggiungere valori pari a ISO 50-51.200. È anche possibile scattare fino a 6,5 fotogrammi al secondo (fps) e registrare video Full HD fino a 60p. Anche se 6.5fps sono un valore accettabile, alcuni fotografi sportivi avrebbero potuto sperare in qualcosa di leggermente più alto, forse 8 fps o più, ma ciò avrebbe comportato un relativo aumento di prezzo.</p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Nikon D750 specs</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore:</strong> CMOS full frame da 24,3 MP </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Innesto lenti:</strong> Nikon F</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Schermo:</strong> display ad angolo di inclinazione da 3,2 pollici con 1.299.000 punti </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Scatto a raffica:</strong> 6,5 fps</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Autofocus:</strong> AF a 51 punti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Video:</strong> Full HD 1080p</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Connettività:</strong> Wi-Fi</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Durata della batteria:</strong> 1.230 scatti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Peso:</strong> 840 g</p></div></div><p>I videografi apprezzeranno le porte stereo per microfono, le cuffie e la possibilità di regolare i livelli audio in modo isolato prima e durante la registrazione. È anche possibile selezionare la gamma audio (ampia/voce) e regolare l&apos;apertura con i pulsanti anziché con i quadranti per un funzionamento più fluido e silenzioso. Inoltre il rumore del vento può essere ridotto durante la registrazione con il microfono incorporato. La D750 è anche l’unica tra le reflex digitali full frame ad avere uno schermo inclinabile (anche se non completamente articolato), un altro vantaggio soprattutto nella ripresa dei video.</p><p>Mentre si scatta in modalità Live View o video si può fare affidamento sullo Zebra Pattern, una tecnologia che mette in evidenza le zone a rischio di sovraesposizione per evitare di bruciare gli scatti. D750 riesce anche a produrre filmati non compressi tramite una connessione HDMI per consentire la registrazione di alta qualità su un dispositivo esterno.</p><p>La fotocamera dispone di due slot per le schede di memoria, entrambi compatibili con i formati SD/SDHC/SDXC. Uno dei due può essere utilizzato come archivio o può fungere da cartella per gestire i file di backup. In alternativa, si può dire alla fotocamera di inviare determinati tipi di file a una scheda piuttosto che all&apos;altra per migliorare l’organizzazione dei dati.</p><p>D750 è compatibile con UT-1 e WT-5 di Nikon per il trasferimento di immagini wireless di livello professionale, ma dispone anche della connettività Wi-Fi &apos;n&apos; integrata per la condivisione rapida di immagini e il controllo remoto wireless tramite smartphone (usando l’App Wireless Mobile Utility di Nikon).</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fG7bLijeXRhrStFowFfyCm-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z7ArnxairnJzudV7djSqwB-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RxemDkzqiX6Sx5MgEvhXaU-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4308px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="fG7bLijeXRhrStFowFfyCm" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/fG7bLijeXRhrStFowFfyCm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4308" height="2423" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Come la D5300, che si trova più in basso nella gamma, la D750 ha sette modalità di effetti speciali tra cui Visione notturna, Schizzo a colori, Effetto miniatura, Selezione colore, Silhouette, High Key e Low Key, che possono essere applicate a immagini fisse e filmati.</p><p>Sebbene questa D750 sia un modello full frame con molte caratteristiche professionali, Nikon ha pensato anche ai fotoamatori, utilizzando lo stesso ampio layout di controllo della D610 e della D7200.</p><p>Questo modello presenta anche le modifiche al sistema Picture Control introdotte con la D810. Tra queste c’è la nuova modalità di Controllo immagine piatta che produce riprese video (e fermi immagine) con contrasto ridotto, offrendo una maggiore possibilità di gradazione del colore nel processo di editing. Inoltre il controllo Clarity consente di regolare il micro contrasto delle immagini per offrire forme e contorni più definiti, con meno rischi di aloni e problemi di nitidezza eccessiva.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>Le migliori DSLR disponibili sul mercato</u></a> </li></ul><h2 id="struttura-e-maneggevolezza">Struttura e maneggevolezza</h2><ul><li><strong>Realizzata in lega di magnesio e fibra di carbonio</strong></li><li><strong>Resistente a polvere e agenti atmosferici</strong></li><li><strong>Pesa 840 g</strong></li></ul><p>Nikon ha scelto una struttura monoscocca per la D750 e, utilizzando una combinazione di lega di magnesio e fibra di carbonio, che conferisce una buona sensazione di solidità senza risultare in un peso eccessivo. La fotocamera è comoda da tenere in mano e ha un peso che consente di utilizzarla a lungo senza accusare stanchezza. È rassicurante sapere che la fotocamera ha lo stesso grado di impermeabilizzazione della D810.</p><p>All&apos;interno del corpo macchina c&apos;è un otturatore composito di Kevlar e fibra di carbonio garantito per un minimo di 150.000 scatti. I movimenti dello specchio e dell&apos;otturatore hanno un suono leggermente smorzato; non è esattamente lo stesso suono del D810, ma ha lo stesso volume. I modelli D810 e D750 sono molto più discreti rispetto alla D800 e si rivelano ideali per i fotografi specializzati nelle cerimonie, occasioni nelle quali diventa fondamentale evitare di generare un rumore eccessivo.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/t4Ru4miQRQpKX8m7nEHTHV-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DTsHHfhN2EZfqJCo7VdZsf-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><p>Dal punto di vista dei comandi e del design, la D750 è quasi identica alla D610. Presenta una ghiera di selezione sulla sinistra della piastra superiore, con l&apos;aggiunta del comando &apos;Effetti&apos; che permette di accedere alla modalità Effetti speciali. Come sul modello D610, questo quadrante ha un pulsante di blocco che necessita di essere premuto per consentirne la rotazione (tuttavia un blocco che può essere attivato e disattivato sarebbe preferibile e meno complicato da usare).</p><p><br></p><p><a href="https://www.eglobalcentral.co.it/zJKEwJeSzqX0r5FW8Vav.html?utm_source=affiliate-window&utm_medium=referral&utm_campaign=productfeed&awc=9870_1588412324_0fccf554e7c8a10c851fd73cc1bca5a6">Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99</a> </p><p>Sul retro della fotocamera, il layout di controllo è molto simile a quello del modello D610, ma il pulsante Info si trova sul lato del poggia pollice anziché verso la parte inferiore della fotocamera; allo stesso tempo, il pulsante Live View e il tasto di accensione/spegnimento si trovano più in basso nello spazio creato spostando il pulsante Info. Anche la funzione di un paio di pulsanti a sinistra dello schermo LCD è cambiata rispetto al modello D610, poiché quella in basso è ora una &apos;i&apos; per il controllo delle informazioni.</p><p>Premendo il pulsante &apos;i&apos; viene visualizzato un elenco di funzioni, come su altre recenti reflex Nikon. Tuttavia, queste sono ora disposte in un elenco anziché in una griglia. Sfortunatamente in questo elenco ci sono ancora un paio di opzioni di personalizzazione posizionate in modo bizzarro (ad esempio Assegna pulsante Fn e Assegna pulsante anteprima). Non riusciamo a capire perché siano presenti in un menu ad accesso rapido anziché essere limitate al menu principale: la personalizzazione, di solito, è un&apos;azione che si compie una volta sola.</p><p>Sembra anche strano che Nikon accoppi il pulsante &apos;i&apos; con un pulsante &apos;Info&apos;. Premendo il pulsante &apos;Info&apos; vengono visualizzate le impostazioni chiave della fotocamera e sembrerebbe logico renderlo interattivo cosicché si possano effettuare modifiche. In questo modo si lascerebbe il pulsante &apos;i&apos; libero per altri scopi.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2770px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="xgbW5nDXLg8TVmZtkzKr8D" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xgbW5nDXLg8TVmZtkzKr8D-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2770" height="1558" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Come la D810, i pulsanti di anteprima della profondità di campo e funzione (Fn) sulla parte anteriore della D750 possono essere impostati come regolatori di apertura per consentire di apportare modifiche silenziose durante la ripresa di video. Tuttavia, abbiamo trovato utile impostare il pulsante Fn per attivare il livello elettronico nel mirino e garantire che gli orizzonti siano dritti. </p><p><a href="https://www.eglobalcentral.co.it/zJKEwJeSzqX0r5FW8Vav.html?utm_source=affiliate-window&utm_medium=referral&utm_campaign=productfeed&awc=9870_1588412324_0fccf554e7c8a10c851fd73cc1bca5a6"><u>Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99</u> </a></p><p>Naturalmente, poiché la D750 è una reflex, questa include anche un mirino ottico per comporre le immagini, che non è il massimo, ma è comunque abbastanza buono e copre il 100% del campo visivo, quindi non dovrebbero esserci brutte sorprese attorno ai bordi della cornice. Se il tempo e il soggetto lo consentono, tuttavia, consigliamo di utilizzare la modalità live view quando si mette a fuoco manualmente.</p><p>In sintesi, i comandi del modello D750 sono organizzati in maniera logica e a portata di mano, ma Nikon potrebbe focalizzarsi maggiormente sull&apos;uso dei pulsanti  ‘i&apos; e &apos;Info&apos;. Sembra anche che i video stiano finalmente trovando una collocazione più comoda all&apos;interno delle fotocamere Nikon.</p><h2 id="autofocus-2">Autofocus</h2><ul><li><strong>AF 51 punti di cui 15 a croce</strong></li><li><strong>11 punti AF a croce af/8</strong></li><li><strong>Modalità aerea a gruppo</strong></li></ul><p>Nikon ha equipaggiato la sua D750 con un nuovo modulo autofocus (AF) Multi-CAM 3500 II, una versione aggiornata rispetto al modello D810. Questo ha 51 punti AF, 15 dei quali a croce ad elevata sensibilità e 11 che funzionano fino a f/8, il che è particolarmente utile per i fotografi che vogliono usare un extender per i loro teleobiettivi. Come nella D810, la nuova modalità area AF è disponibile per le riprese di soggetti relativamente piccoli e con uno sfondo ad alto contrasto o che distrae.</p><p>L&apos;AF si comporta straordinariamente se abbinato a un obiettivo di qualità. Ad esempio, quando si utilizza un obiettivo Nikkor <a href="https://www.techradar.com/news/best-telephoto-lens"><u>70-200mm f/2.8</u></a>, questo riesce a mettere a fuoco il soggetto in pochi istanti ed è in grado di tracciare il soggetto attorno alla cornice quando è selezionata la modalità appropriata. Il fatto che sia sensibile fino a -3 EV lo rende utile anche in condizioni di scarsa illuminazione, situazione nella quale riesce comunque a catturare rapidamente i soggetti.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamere full frame disponibili sul mercato</u> </a></li></ul><h2 id="prestazioni-2">Prestazioni</h2><ul><li><strong>Scatto a raffica 6.5</strong></li><li><strong>Sensore di misurazione RGB da 91.000 pixel</strong></li><li><strong>Durata della batteria eccellente con 1.230 scatti</strong></li></ul><p>I fotografi appassionati sono una categoria esigente: vogliono poter riprendere tutti i tipi di soggetti in un&apos;ampia varietà di situazioni e ottenere sempre i migliori risultati. Nel complesso, la D750 non deluderà questi utenti. È una full frame estremamente valida e può fornire immagini superbe e nitide con colori naturali, esposizione perfetta, molti dettagli e rumore ben controllato in diverse situazioni.</p><p>La misurazione dell&apos;esposizione è gestita da un sensore RGB da 91.000 pixel in grado di rilevare il volto anche quando la composizione dell&apos;immagine avviene nel mirino; tuttavia chi fotografa non è in grado di verificare quando viene rilevato un viso.</p><p><a href="https://www.awin1.com/pclick.php?p=22883812877&a=103504&m=9870&clickref=trd-custom-tracking">Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99 </a></p><p>Non ci siamo ancora imbattuti in un sistema di misurazione infallibile, ma il Matrix del modello D750 è molto buono. Durante i nostri test è riuscito a fornire risultati con un’esposizione perfetta anche quando lo abbiamo testato su soggetti molto luminosi come delle foglie gialle. Ciò non significa che la compensazione dell&apos;esposizione non sia mai stata necessaria ma non abbiamo dovuto utilizzarla in alcune occasioni che di norma la richiedono.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5867px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.68%;"><img id="vERT2DiiA9wBNjYDyQUxQB" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vERT2DiiA9wBNjYDyQUxQB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="5867" height="3912" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vERT2DiiA9wBNjYDyQUxQB-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div></figure><p>Il sistema di bilanciamento del bianco automatico del modello D750 fa un ottimo lavoro nelle più svariate condizioni. La seconda impostazione automatica, che è specificamente progettata per trattenere i toni caldi, si adatta bene in molte occasioni. Ma se volete davvero che venga registrato il caldo bagliore del sole pomeridiano, l&apos;opzione Daylight è la soluzione migliore.</p><p>Di tanto in tanto si verifica uno spostamento inspiegabile del colore di una sequenza di immagini. Questo avviene quando si utilizzano le impostazioni di bilanciamento del bianco automatico e probabilmente si verifica a causa del sistema di riconoscimento automatico delle scene.</p><p>Come il modello D810, anche la Nikon D750 utilizza una batteria agli ioni di litio EN-EL15 e se si usa il flash, Nikon afferma che si possono raggiungere i 430 scatti. Senza flash, gli scatti si estendono fino a 1.230. Nikon ha anche introdotto il pacco batteria MB-D16 ad integrazione del modello D750 per scatti più lunghi.</p><p>Includendo la connettività Wi-Fi nella D750 e permettendo di controllare la fotocamera da remoto, Nikon ha fatto un passo in più rispetto a Canon con <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-eos-7d-mark-ii-review"><u>EOS 7D Mark II</u></a>. Tuttavia, l&apos;app gratuita Wireless Mobile Utility (WMU) di Nikon offre un controllo molto limitato sulla fotocamera. L&apos;immagine live view può essere visualizzata sullo schermo di uno smartphone ed è possibile impostare il punto di messa a fuoco automatica con un semplice tocco sullo schermo, ma non è possibile controllare le impostazioni di esposizione. Si tratta, in effetti, solo di una versione wireless con live view.</p><p>Sicuramente la più grande novità, presente sul retro del modello D750, è che lo schermo RGBW da 3,2 pollici con 1229.000 punti (lo stesso del D810) è montato su una staffa inclinabile. Ciò consente di inclinarlo di 75 e 90 gradi. Non aiuta con i selfie, ma rende più confortevoli le riprese di filmati e di immagini in formato orizzontale ad angoli alti o bassi. È un buon display, ricco di dettagli.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-2">Qualità dell&apos;immagine</h2><ul><li><strong>ISO100-12.800, espandibile a 50-51.200</strong></li><li><strong>Filtro low pass integrato</strong></li><li><strong>+/-5 EV compensazione dell&apos;esposizione con incrementi di 1/3 o 1/2 stop</strong></li></ul><p>Poiché è equipaggiata con un sensore da 24 milioni di pixel con un filtro anti-aliasing, Nikon D750 non è in grado di eguagliare i dettagli di modelli come la D810, ma può registrare più a lungo del modello D610. Questo è il risultato dello sviluppo della tecnologia dei sensori e dei processori dall&apos;arrivo del modello D610. Vale la pena ricordare che molti considerano la D610 un aggiornamento frettoloso rispetto al modello <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d600-1096671/review"><u>D600</u></a>, apportato unicamente per correggere il problema con l&apos;otturatore che rilasciava materiale oleoso sul sensore.</p><p>I nostri test rivelano che il modello D750 controlla molto bene il rumore. Anche quando l’opzione “noise reduction” è disattivata nell&apos;elaborazione di file RAW registrati a 6.400 ISO, è visibile solo un leggero rumore cromatico al 100%. Se si passa a un massimo di 12.800 ISO nativi il rumore cromatico sullo schermo (macchioline colorate) diventa più evidente al 100%, ma è ancora controllato molto bene, e il livello di dettaglio è impressionante anche nelle zone d&apos;ombra. I JPEG acquisiti contemporaneamente non presentano alcun disturbo cromatico, ma c&apos;è un rumore di luminanza e le immagini appaiono leggermente più morbide se analizzate attentamente.</p><p>Sebbene la gamma dinamica e i livelli di dettaglio diminuiscano con le impostazioni della sensibilità di espansione, i risultati sembrano comunque piuttosto buoni. Anche le immagini scattate con la massima sensibilità (ISO 51.200) possono rendere stampe A3 discrete.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6016px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.76%;"><img id="Kqnyjopms6g8yFMgfBiMK9" name="" alt="In hand" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kqnyjopms6g8yFMgfBiMK9-1920-80.jpg" mos="" link="" align="middle" fullscreen="1" width="6016" height="4016" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Kqnyjopms6g8yFMgfBiMK9-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div></figure><p>È utile per rendere le immagini più accattivanti" direttamente dalla fotocamera. Ci siamo resi conto che i risultati creati nella modalità Controllo immagine monocromatica con Chiarezza e Contrasto (una regolazione a livello di immagine) sono stati spesso molto piacevoli. La cosa bella dei Picture Control è che questi possono essere utilizzati quando si riprendono contemporaneamente file RAW e JPEG e ciò significa che si dispone di un file a colori per l&apos;elaborazione e di un file JPEG trattato.</p><p>Al contrario, nonostante sia selezionata la registrazione raw e JPEG, ruotando la ghiera di selezione sull&apos;opzione Effetti speciali si ottiene la registrazione di sole immagini in formato JPEG. Questi effetti possono essere visualizzati in anteprima in modalità Live View. In molti casi l&apos;anteprima dell&apos;immagine è sufficiente per convincervi a non usare l&apos;Effetto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:6016px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.76%;"><img id="DS7i2svAhzHWUPcNNUYnxZ" name="" alt="Picture Control set to monochrome" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DS7i2svAhzHWUPcNNUYnxZ-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="6016" height="4016" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DS7i2svAhzHWUPcNNUYnxZ-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Picture Control set to monochrome </span></figcaption></figure><ul><li><a href="https://www.techradar.com/news/best-nikon-lens"><u>I 10 migliori obiettivi Nikon per DSLR in formato FX</u> </a></li></ul><h2 id="verdetto">Verdetto</h2><p>Nikon D750 è un&apos;ottima fotocamera DSLR. Il suo AF è rapido ed efficace, il sistema di misurazione Matrix è in grado di fornire un&apos;esposizione corretta in varie situazioni e in generale produce immagini con colori naturali e vibranti.</p><p>Sebbene non sia in grado di offrire la migliore risoluzione dei dettagli offerta dal modello <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u>D810</u></a>, Nikon D750 si è dimostrata più che all’altezza rispetto alla sorella <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d610-1195397/review"><u>D610</u></a>. Cattura un livello impressionante di dettagli nitidi e il rumore è controllato, anche se non sempre questa fotocamera si comporta come i suoi principali rivali.</p><p>L&apos;introduzione di uno schermo inclinabile su un modello full frame è un’ottima pensata: è un peccato che questo non sia del tutto orientabile, ma nonostante ciò costituisce un passo nella giusta direzione in previsione di un sistema resistente agli agenti atmosferici.</p><p>Nikon D750 presenta la maggior parte delle funzionalità ricercate da un qualsiasi appassionato, insieme ad alcune novità come la connettività Wi-Fi. Alcune integrazioni sembrano più mirate ai fotografi meno esperti, e forse avrebbero potuto essere meglio pensate per l&apos;appassionato, tuttavia gli elementi essenziali che un intenditore desidera ci sono tutti e si basano su sistemi collaudati.</p><p><a href="https://www.eglobalcentral.co.it/zJKEwJeSzqX0r5FW8Vav.html?utm_source=affiliate-window&utm_medium=referral&utm_campaign=productfeed&awc=9870_1588412324_0fccf554e7c8a10c851fd73cc1bca5a6">Nikon D750 su eGlobalcentral IT al prezzo di €990.99 </a></p><h2 id="concorrenza">Concorrenza</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bGi7Bf9NaeBNJ2Mfnt7ySL-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/59SUXTarVeLHe5hRk6Pwta-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MYd9i4X5gVCMmKP3gsekuP-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure>
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                                                            <title><![CDATA[ Lumix GH6, tre possibili versioni per la nuova micro 4/3 di Panasonic ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Di recente gli sforzi di Panasonic si sono concentrati maggiormente sulla sua gamma di fotocamere mirrorless full-frame, mentre non ci sono state novità per quanto riguarda le celebri micro quattro terzi prodotte dall’azienda giapponese. Le più recenti fotocamere Panasonic appartenenti a questa categoria sono Lumix G9, presentata alla fine del 2017 e Lumix GH5S, arrivata a gennaio 2018.</p><p>L’ultimo modello e la sorella minore GH5 da 20.3MP sono state a lungo tra le migliori fotocamere 4K dedicate ai video presenti sul mercato. Ora ci aspettiamo una possibile presentazione estiva dei nuovi e più potenti modelli inizialmente previsti per il 2020.</p><p>Panasonic avrebbe dovuto presentare le GH6 in occasione del Photokina 2020 di maggio, evento cancellato a causa delle complicazioni dovute al coronavirus. Stando ad alcune recenti indiscrezioni, Panasonic GH6 verrà invece presentata tra agosto e settembre 2020, mentre per acquistarla si dovrà attendere l’inizio del 2021.</p><p>A rendere più eccitante la notizia ci sono alcune specifiche che riguardano la nuova GH6, come il sensore Sony micro quattro terzi da 41MP, risoluzione piuttosto elevata visto il formato micro 4/3.</p><ul><li>Volete una fotocamera ideale per le vostre rirpese? Ecco la nostra<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-panasonic-lumix-s1h"> <u>scelta: Panasonic Lumix S1H</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamere full-frame del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="tre-possibili-versioni">Tre possibili versioni</h2><p>Se le voci fossero vere, Panasonic GH6 potrebbe arrivare in tre versioni. Stando ad un <a href="https://www.facebook.com/groups/AOCTEx/permalink/2583976628512175/"><u>gruppo Facebook spagnolo</u></a> dedicato ad utenti Panasonic e Plympus, il produttore giapponese potrebbe avere ben tre corpi macchina, tutti equipaggiato con lo stesso sensore Sony IMX594CQR da 41MP ma con differenti risoluzioni video. I tre modelli potrebbero chiamarsi GH6, GH6V e GH6X.</p><p>Altre specifiche appaiono nel suddetto post, come ad esempio la possibilità di una nuova batteria dall’autonomia migliorata e un autofocus reso più veloce dal sistema AF di nuova generazione. Tra l’altro per tutti e tre i modelli si prevede la presenza di un sistema di stabilizzazione dell’immagine interno (IBIS).</p><p>Le specifiche video parlano di riprese RAW in 4k e 6k (anche se al momento non siamo in grado di associare le specifiche ai diversi modelli), con la possibilità di girare video in 8K.</p><p>Tuttavia non ci sono indicazioni che confermano queste indiscrezioni, quindi consigliamo ai lettori di prendere le indiscrezioni riportate con cautela e di attendere l’annuncio ufficiale di Panasonic per avere maggiori certezze a riguardo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless: i 10 migliori modelli per tutte le tasche</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/lumix-gh6-tre-possibili-versioni-per-la-nuova-micro-43-di-panasonic</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Panasonic avrebbe dovuto presentare Lumix GH6 in occasione dell'evento Photokina 2020, cancellato a causa del lockdown ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ sharmishta.sarkar@futurenet.com (Sharmishta Sarkar) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Sharmishta Sarkar ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2xWv4eDKEtVcqrL9ZgMoZ6-320-70.jpeg ]]></dc:source>
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                                <p>Di recente gli sforzi di Panasonic si sono concentrati maggiormente sulla sua gamma di fotocamere mirrorless full-frame, mentre non ci sono state novità per quanto riguarda le celebri micro quattro terzi prodotte dall’azienda giapponese. Le più recenti fotocamere Panasonic appartenenti a questa categoria sono Lumix G9, presentata alla fine del 2017 e Lumix GH5S, arrivata a gennaio 2018.</p><p>L’ultimo modello e la sorella minore GH5 da 20.3MP sono state a lungo tra le migliori fotocamere 4K dedicate ai video presenti sul mercato. Ora ci aspettiamo una possibile presentazione estiva dei nuovi e più potenti modelli inizialmente previsti per il 2020.</p><p>Panasonic avrebbe dovuto presentare le GH6 in occasione del Photokina 2020 di maggio, evento cancellato a causa delle complicazioni dovute al coronavirus. Stando ad alcune recenti indiscrezioni, Panasonic GH6 verrà invece presentata tra agosto e settembre 2020, mentre per acquistarla si dovrà attendere l’inizio del 2021.</p><p>A rendere più eccitante la notizia ci sono alcune specifiche che riguardano la nuova GH6, come il sensore Sony micro quattro terzi da 41MP, risoluzione piuttosto elevata visto il formato micro 4/3.</p><ul><li>Volete una fotocamera ideale per le vostre rirpese? Ecco la nostra<a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-panasonic-lumix-s1h"> <u>scelta: Panasonic Lumix S1H</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamere full-frame del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="tre-possibili-versioni">Tre possibili versioni</h2><p>Se le voci fossero vere, Panasonic GH6 potrebbe arrivare in tre versioni. Stando ad un <a href="https://www.facebook.com/groups/AOCTEx/permalink/2583976628512175/"><u>gruppo Facebook spagnolo</u></a> dedicato ad utenti Panasonic e Plympus, il produttore giapponese potrebbe avere ben tre corpi macchina, tutti equipaggiato con lo stesso sensore Sony IMX594CQR da 41MP ma con differenti risoluzioni video. I tre modelli potrebbero chiamarsi GH6, GH6V e GH6X.</p><p>Altre specifiche appaiono nel suddetto post, come ad esempio la possibilità di una nuova batteria dall’autonomia migliorata e un autofocus reso più veloce dal sistema AF di nuova generazione. Tra l’altro per tutti e tre i modelli si prevede la presenza di un sistema di stabilizzazione dell’immagine interno (IBIS).</p><p>Le specifiche video parlano di riprese RAW in 4k e 6k (anche se al momento non siamo in grado di associare le specifiche ai diversi modelli), con la possibilità di girare video in 8K.</p><p>Tuttavia non ci sono indicazioni che confermano queste indiscrezioni, quindi consigliamo ai lettori di prendere le indiscrezioni riportate con cautela e di attendere l’annuncio ufficiale di Panasonic per avere maggiori certezze a riguardo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless: i 10 migliori modelli per tutte le tasche</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>I recenti annunci riguardanti l&apos;attesissima Canon EOS R5 hanno dato a Youtuber e videomaker un altro assaggio di quella che sembra essere una rivoluzione nel mondo delle fotocamere mirrorless.</p><p>Lo scorso mese Canon ha smentito alcune voci secondo cui le caratteristiche video di EOS R5 sarebbero simili a quelle dei precedenti modelli come EOS R, confermando che sarà in grado di girare video in 8K/30fps a pieno formato.</p><p>Come se non bastasse, l&apos;azienda giapponese ha rivelato altre specifiche video ancora più interessanti. Una di queste conferma che EOS R5 sarà in grado di filmare video con risoluzione 4k fino a 120fps, opzione ideale per realizzare riprese in slow motion di alta qualità. Questa caratteristica, finora, era disponibile solo sulle fotocamere professionali destinate ai set cinematografici della linea EOS, come la C200.</p><p>Ma non è tutto. Canon ha fatto sapere che su EOS R5 “Sarà disponibile la funzione Dual Pixel AF in tutte le modalità video indipendente dalla risoluzione e dal frame rate selezionato”. Questo aspetto della nuova mirrorless è ancora più sorprendente se si considera che nemmeno la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii"><u>Canon 1DX Mark III</u></a>, la DSLR professionale dell’azienda giapponese, è in grado di sfruttare il Dual Pixel AF quando si riprende in formato RAW o a 60p  </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless: i 10 migliori modelli per tutte le tasche</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamere full-frame del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>Le migliori reflex del 2020: 10 modelli di reflex per tutte le tasche</u></a> </li></ul><h2 id="quali-sono-le-altre-novit-xe0-xa0">Quali sono le altre novità? </h2><p>Una delle novità riguarda i codec video della nuova EOS R5. Filmando con risoluzione 8k o 4k piena, la fotocamera sarà in grado di effettuare riprese in formato 4:2:2 10-bit Canon Log (H.265) o 4:2:2 10-bit HDR PQ (H.265). Come emerso da un precedente annuncio, la fotocamera potrà filmare internamente video in formato Raw 8k fino a 29,97fps.</p><p>Non ci sono informazioni ufficiali su opzioni a 8-bit per file più piccoli, ma la conferma dei codec 10-bit è un’ottima notizia per i professionisti che usano EOS R5 come seconda camera sul set. Effettuare riprese 10-bit 4:2:2, opzione sbarcata nel mondo mirrorless con Panasonic GH5, fornisce più dati colore e profondità, dettagli utili per i coloristi che si occupano di post produzione e presenti in forma ridotta nelle alternative 8-bit 4:2:0.</p><p>Canon afferma che queste caratteristiche fanno della EOS R5 “una fotocamera ideale per il filming” che consentirà di “effettuare facilmente riprese su set di grandi produzioni” e viste le specifiche sopra citate, non è difficile immaginarlo. Detto ciò, ci sono ancora molti dettagli di cui non sappiamo nulla, come i limiti di ripresa e il sistema di raffreddamento che si occuperà di mantenere le temperature nella norma nonostante le dimensioni ridotte del corpo.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1983px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="pkGaykUDyvjY4tp7PBBwzA" name="CanonEOSR5-1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pkGaykUDyvjY4tp7PBBwzA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1983" height="1115" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Una delle ultime informazioni circolate sulla EOS R5 conferma la presenza di due slot per le schede di memoria, di cui uno supporterà il formato CFexpress, mentre l’altro potrà ospitare schede SD UHS-II. Questa scelta mette in evidenza come, a differenza di Canon 1DX Mark III dotata di due slot CFexpress, EOS R5 strizzi l’occhio a professionisti e amatori ben equipaggiati.</p><p>Il formato CFexpress offre un’incredibile velocità di trasferimento ed è ideale per filmare video in 8K o per le modalità di scatto a raffica, ma al contempo le schede in questo formato hanno prezzi decisamente superiori rispetto al formato standard. </p><p>Presumiamo che Canon abbia scelto di inserire due tipologie di slot SD per attrarre maggiormente il pubblico amatoriale, evitando di trasformare EOS R5 in una mirrorless rivolta esclusivamente ad un pubblico di professionisti. </p><h2 id="perch-xe8-canon-eos-r5-stravolger-xe0-il-mercato-xa0">Perchè Canon EOS R5 stravolgerà il mercato </h2><p>Ma cosa significano questi dati per Canon EOS R5 e per le fotocamere in generale? EOS R5 non sarà di certo la prima mirrorless utilizzata da filmmakers e registi professionisti; la Panasonic GH5, ad esempio, è stata a lungo la preferita del regista tedesco Werner Herzogs, e ha esteso al grande pubblico funzioni come le riprese interne in formato 10-bit 4:2:2 già nel 2017.</p><p>Tuttavia, ragionando in termini di specifiche, EOS R5 si prepara ad alzare nuovamente l’asticella della qualità video nel segmento mirrorless. Tanto per cominciare è una full frame, quindi può far affidamento su un sensore più grande rispetto al Micro Quattro Terzi della GH5. Nonostante il sensore più grande, EOS R5 consente di filmare in 8K a pieno formato, in 4K a 120fps e di utilizzare la funzione Dual Pixel in qualsiasi modalità video si scelga. Tutto questo in un corpo con dimensioni simili ad una Canon EOS R, con tanto di IBIS (stabilizzatore d’immagine integrato) a cinque assi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1960px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="AJF8bZynWTcsTDrWr7YdPB" name="CanonEOSR5-3.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AJF8bZynWTcsTDrWr7YdPB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1960" height="1103" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Sulla carta si tratta di specifiche impressionanti che promettono di superare tutte le limitazioni video riscontrate nei recenti modelli Canon come la EOS R. Funzioni che in precedenza erano riservate ai modelli Cinema EOS stanno arrivando anche su corpi macchina compatti come quelli della nuova mirrorless di Canon. Ovviamente la cifra richiesta per accedere a questo concentrato di tecnologia non sarà bassa: si parla di circa €3500 per portarsi a casa la fotocamera più potente nel suo segmento, sempre che la Sony A7S III non arrivi a rubarle la scena.</p><p>Naturalmente ci sono ancora molti dettagli da scoprire. Per esempio non abbiamo alcuna informazione sui limiti delle riprese video o sul sistema di raffreddamento. Finché non riusciremo ad effettuare dei test sulla nuova EOS R5, inoltre, non saremo in grado di dirvi come gestisce il rolling shutter, uno dei principali problemi riscontrati sulla sorella Canon EOS RP.</p><p>Per ora, stando a quanto rivelato da Canon, EOS R5 è senza dubbio la fotocamera più interessante dell’anno, sia che siate dei fotografi sia che vi occupiate di filming. Continuate a seguirci, vi terremo informati con le ultime informazioni su uno dei modelli più attesi di questo 2020</p><ul><li>Se volete saperne di più seguite il nostro articolo informativo su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche"><u>Canon EOS R5</u></a></li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-il-sogno-dei-videomaker</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Canon EOS R5 si prepara a stravolgere le regole del gioco nel segmento mirrorless ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                <author><![CDATA[ mark.wilson@futurenet.com (Mark Wilson) ]]></author>                    <dc:creator><![CDATA[ Mark Wilson ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ http://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hiSfWHffhY5csLv7eyzrXL-320-70.jpeg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Mark is TechRadar&#039;s Cameras Editor and is responsible for all of the site&#039;s photographic coverage, from the latest mirrorless cameras to drones and digital photo frames. Naturally, he also writes explainers on the latest camera phone tech and is attempting to break the world record for the number of camera bags hoarded by one person.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Mark has been a technology journalist since 2004, back when people used the word &#039;gadgets&#039; and the world&#039;s most desirable phones were made by Sony Ericsson. He&#039;s so old that his first published feature was a &#039;next big thing?&#039; article about Blu-Ray. Mark started life in the print world as Reviews Editor then Features Editor on Stuff, which was the world&#039;s biggest-selling tech magazine. He then moved into the online world, becoming Acting Editor on Stuff.tv before leaving to focus on his main tech love of cameras and photography.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After spending two years as Cameras Editor for Trusted Reviews, Mark became TechRadar&#039;s Cameras Editor in 2019. During his lengthy time in tech journalism, Mark has also been a regular contributor to The Sunday Times, Robb Report and Arena. Back in his early days, he also won The Daily Telegraph&#039;s &#039;Young Sportswriter of the Year&#039; (2003) and was nominated for the PTC&#039;s &#039;Most Promising Student Journalist&#039;. Although given that was 20 years ago, it&#039;s surely time to stop dining out on it.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Outside of work, Mark is a keen cyclist, Liverpool FC fan and music lover who&#039;s going through a mid-life crisis of listening to electronic music that sounds suspiciously like shoegaze. He also buys synths and grooveboxes that he has no time to play and very little idea how to use, but enjoys their flashing lights and laudable commitment to physical buttons.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                            <media:credit><![CDATA[Canon]]></media:credit>
                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Canon EOS R5]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Canon EOS R5]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS R5]]></media:title>
                                                    </media:content>
                                                    <media:thumbnail url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JSigWc6oX32G3JN6BLFxAB-1920-80.jpg" />
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>I recenti annunci riguardanti l&apos;attesissima Canon EOS R5 hanno dato a Youtuber e videomaker un altro assaggio di quella che sembra essere una rivoluzione nel mondo delle fotocamere mirrorless.</p><p>Lo scorso mese Canon ha smentito alcune voci secondo cui le caratteristiche video di EOS R5 sarebbero simili a quelle dei precedenti modelli come EOS R, confermando che sarà in grado di girare video in 8K/30fps a pieno formato.</p><p>Come se non bastasse, l&apos;azienda giapponese ha rivelato altre specifiche video ancora più interessanti. Una di queste conferma che EOS R5 sarà in grado di filmare video con risoluzione 4k fino a 120fps, opzione ideale per realizzare riprese in slow motion di alta qualità. Questa caratteristica, finora, era disponibile solo sulle fotocamere professionali destinate ai set cinematografici della linea EOS, come la C200.</p><p>Ma non è tutto. Canon ha fatto sapere che su EOS R5 “Sarà disponibile la funzione Dual Pixel AF in tutte le modalità video indipendente dalla risoluzione e dal frame rate selezionato”. Questo aspetto della nuova mirrorless è ancora più sorprendente se si considera che nemmeno la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-1d-x-mark-iii"><u>Canon 1DX Mark III</u></a>, la DSLR professionale dell’azienda giapponese, è in grado di sfruttare il Dual Pixel AF quando si riprende in formato RAW o a 60p  </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>Le migliori fotocamere mirrorless: i 10 migliori modelli per tutte le tasche</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>Le migliori fotocamere full-frame del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>Le migliori reflex del 2020: 10 modelli di reflex per tutte le tasche</u></a> </li></ul><h2 id="quali-sono-le-altre-novit-xe0-xa0">Quali sono le altre novità? </h2><p>Una delle novità riguarda i codec video della nuova EOS R5. Filmando con risoluzione 8k o 4k piena, la fotocamera sarà in grado di effettuare riprese in formato 4:2:2 10-bit Canon Log (H.265) o 4:2:2 10-bit HDR PQ (H.265). Come emerso da un precedente annuncio, la fotocamera potrà filmare internamente video in formato Raw 8k fino a 29,97fps.</p><p>Non ci sono informazioni ufficiali su opzioni a 8-bit per file più piccoli, ma la conferma dei codec 10-bit è un’ottima notizia per i professionisti che usano EOS R5 come seconda camera sul set. Effettuare riprese 10-bit 4:2:2, opzione sbarcata nel mondo mirrorless con Panasonic GH5, fornisce più dati colore e profondità, dettagli utili per i coloristi che si occupano di post produzione e presenti in forma ridotta nelle alternative 8-bit 4:2:0.</p><p>Canon afferma che queste caratteristiche fanno della EOS R5 “una fotocamera ideale per il filming” che consentirà di “effettuare facilmente riprese su set di grandi produzioni” e viste le specifiche sopra citate, non è difficile immaginarlo. Detto ciò, ci sono ancora molti dettagli di cui non sappiamo nulla, come i limiti di ripresa e il sistema di raffreddamento che si occuperà di mantenere le temperature nella norma nonostante le dimensioni ridotte del corpo.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1983px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="pkGaykUDyvjY4tp7PBBwzA" name="CanonEOSR5-1.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pkGaykUDyvjY4tp7PBBwzA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1983" height="1115" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Una delle ultime informazioni circolate sulla EOS R5 conferma la presenza di due slot per le schede di memoria, di cui uno supporterà il formato CFexpress, mentre l’altro potrà ospitare schede SD UHS-II. Questa scelta mette in evidenza come, a differenza di Canon 1DX Mark III dotata di due slot CFexpress, EOS R5 strizzi l’occhio a professionisti e amatori ben equipaggiati.</p><p>Il formato CFexpress offre un’incredibile velocità di trasferimento ed è ideale per filmare video in 8K o per le modalità di scatto a raffica, ma al contempo le schede in questo formato hanno prezzi decisamente superiori rispetto al formato standard. </p><p>Presumiamo che Canon abbia scelto di inserire due tipologie di slot SD per attrarre maggiormente il pubblico amatoriale, evitando di trasformare EOS R5 in una mirrorless rivolta esclusivamente ad un pubblico di professionisti. </p><h2 id="perch-xe8-canon-eos-r5-stravolger-xe0-il-mercato-xa0">Perchè Canon EOS R5 stravolgerà il mercato </h2><p>Ma cosa significano questi dati per Canon EOS R5 e per le fotocamere in generale? EOS R5 non sarà di certo la prima mirrorless utilizzata da filmmakers e registi professionisti; la Panasonic GH5, ad esempio, è stata a lungo la preferita del regista tedesco Werner Herzogs, e ha esteso al grande pubblico funzioni come le riprese interne in formato 10-bit 4:2:2 già nel 2017.</p><p>Tuttavia, ragionando in termini di specifiche, EOS R5 si prepara ad alzare nuovamente l’asticella della qualità video nel segmento mirrorless. Tanto per cominciare è una full frame, quindi può far affidamento su un sensore più grande rispetto al Micro Quattro Terzi della GH5. Nonostante il sensore più grande, EOS R5 consente di filmare in 8K a pieno formato, in 4K a 120fps e di utilizzare la funzione Dual Pixel in qualsiasi modalità video si scelga. Tutto questo in un corpo con dimensioni simili ad una Canon EOS R, con tanto di IBIS (stabilizzatore d’immagine integrato) a cinque assi.</p><figure class="van-image-figure " data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1960px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.28%;"><img id="AJF8bZynWTcsTDrWr7YdPB" name="CanonEOSR5-3.jpg" alt="Canon EOS R5" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/AJF8bZynWTcsTDrWr7YdPB-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1960" height="1103" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=""><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Canon)</span></figcaption></figure><p>Sulla carta si tratta di specifiche impressionanti che promettono di superare tutte le limitazioni video riscontrate nei recenti modelli Canon come la EOS R. Funzioni che in precedenza erano riservate ai modelli Cinema EOS stanno arrivando anche su corpi macchina compatti come quelli della nuova mirrorless di Canon. Ovviamente la cifra richiesta per accedere a questo concentrato di tecnologia non sarà bassa: si parla di circa €3500 per portarsi a casa la fotocamera più potente nel suo segmento, sempre che la Sony A7S III non arrivi a rubarle la scena.</p><p>Naturalmente ci sono ancora molti dettagli da scoprire. Per esempio non abbiamo alcuna informazione sui limiti delle riprese video o sul sistema di raffreddamento. Finché non riusciremo ad effettuare dei test sulla nuova EOS R5, inoltre, non saremo in grado di dirvi come gestisce il rolling shutter, uno dei principali problemi riscontrati sulla sorella Canon EOS RP.</p><p>Per ora, stando a quanto rivelato da Canon, EOS R5 è senza dubbio la fotocamera più interessante dell’anno, sia che siate dei fotografi sia che vi occupiate di filming. Continuate a seguirci, vi terremo informati con le ultime informazioni su uno dei modelli più attesi di questo 2020</p><ul><li>Se volete saperne di più seguite il nostro articolo informativo su <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche"><u>Canon EOS R5</u></a></li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Canon EOS 250D ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Canon ha aggiornato la sua serie di reflex digitali entry-level solo un anno fa con <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t7-eos-2000d-review"><u>EOS 2000D</u></a> ed <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-4000d-review"><u>EOS 4000D</u></a>, ma nessuno dei due modelli ci ha impressionato particolarmente quando li avevamo testati.</p><p>Non ci aspettiamo molto dai modelli di fascia bassa e i loro set di funzionalità stanno invecchiando. Va detto, però, che una volta erano più costose, mentre oggi con il calare dei prezzi rappresentano certamente un&apos;opzione per molti.</p><p>Mentre queste due fotocamere sono ancora il modo più economico per accedere al vasto sistema reflex Canon EOS, almeno senza guardare al mercato dell&apos;usato, questo ultimo arrivo offre agli utenti alcune funzionalità extra con cui divertirsi e una maggiore possibilità di miglioramento - Considerando la costante avanzata delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>fotocamere mirrorless</u></a>, questa è certamente una buona cosa.</p><p>La EOS 250D si posiziona tra la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t6-eos-1300d-review"><u>EOS 1300D</u></a> e la più avanzata <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t7i-eos-800d-review"><u>EOS 800D</u></a>, aggiornando la potente <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-sl2-eos-200d-review"><u>EOS 200D</u></a> comparsa sui mercati due anni fa. Gran parte del set di funzionalità principali della 250D ci è familiare, ma questa è la prima volta che Canon offre la registrazione video 4K su una reflex così economica. Altre novità?  <br></p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-videocamera-4k"><u>Le migliori fotocamere 4K del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="xa0-caratteristiche-xa0"> Caratteristiche </h2><ul><li> Sensore APS-C da 24,1 MP con Dual Pixel CMOS AF </li><li> Processore d&apos;immagine DIGIC 8 </li><li> Registrazione video UHD 4K a 24p </li></ul><p>Come la rivale Nikon, anche Canon ha dotato molte delle sue reflex di sensori APS-C da 24 MP e la EOS 250D è l&apos;ultima destinataria di questa tecnologia. Pensiamo che questo sia lo stesso sensore che Canon ha impiegato nella precedente EOS 250D, dotato di un simile sistema Dual Pixel CMOS AF incorporato.</p><p>Il sistema impiega i pixel contenuti nel sensore per attivare l&apos;AF a rilevamento di fase, quello usato tipicamente nelle reflex per la messa a fuoco quando si utilizza il mirino. Il suo posizionamento direttamente sul sensore consente alla EOS 250D di mettere a fuoco rapidamente anche quando non si utilizza il mirino e quando si acquisiscono video; argomenti che esploreremo più approfonditamente in seguito.</p><p>La fotocamera è dotata dello stesso innesto EF che ha equipaggiato a lungo le reflex digitali EOS Canon e accetta sia obiettivi EF-S che EF. Qualunque sia il tipo di ottica che sceglierete, la dimensione ridotta del sensore della fotocamera farà sì che l&apos;obiettivo sia soggetto a un fattore di ritaglio 1,6x. Pertanto, l&apos;obiettivo EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, che è incluso nel kit della fotocamera, finisce per fornire una lunghezza focale effettiva, tipica del classico zoom tuttofare economico, di circa 29-88mm. Data la mancanza di un sistema di stabilizzazione integrato nel sensore all&apos;interno della fotocamera stessa, l’utilizzo di obiettivi dotati di stabilizzazione delle immagini (IS) risulta essere particolarmente utile in molte condizioni di scatto, in particolare con soggetti statici e a mano libera.</p><p>La fotocamera può acquisire una serie di immagini alla rispettabile velocità di 5fps, una prestazione di raffica invariata rispetto al modello precedente, nonostante la presenza del più recente processore di immagine DIGIC. Quest’ultimo, tuttavia, supporta l&apos;acquisizione di video 4K a 24p, anche se sono presenti delle restrizioni.</p><p>Non ci sono, ad esempio, frame rate alternativi tra cui scegliere quando si registrano filmati 4K. I video sono soggetti al fattore di ritaglio APS-C, pertanto si perderà un po&apos; della visione grandangolare degli obiettivi quando si avvia la registrazione, anche se questo non è un problema con i video Full HD o Standard HD. Inoltre, non è possibile utilizzare il sistema Dual Pixel CMOS AF, a meno di non ridurre la risoluzione a Full HD. (Potete comunque usare l&apos;autofocus durante la registrazione di video 4K, è solo meno fluido.)</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TYTRN8Uo6BeAP7vps6mfDE-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yaDVLkDYQr9vFmmWUVqcwW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bV5mUci9raj5P3Bekq2SsW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Hqjp55fyNBaZmQk5f52ZpW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jJegwEGvh72c8sFYBRMZYW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d6H6ibKtLizAQSJE97rtXW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jJegwEGvh72c8sFYBRMZYW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5wdr38bYScNs9ZqrTdmSkV-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure></figure><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">CANON EOS 250D SPECIFICHE PRINCIPALI</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Sensore: CMOS APS-C da 24,1 MP<br>Montatura obiettivo: innesto EF<br>Schermo: touchscreen inclinabile da 3 pollici, 1,04 milioni di punti<br>Mirino: pentaspecchio, ca. 95% di copertura<br>Scatto a raffica: 5 fps<br>Autofocus: sistema AF a 9 punti, Dual Pixel CMOS AF<br>Video: 4K UHD (fino a 25 / 24p)<br>Connettività: USB 2.0, HDMI, Wi-Fi e Bluetooth LE<br>Durata della batteria: 1.070 scatti (con mirino)<br>Peso: finitura nera: ca. 449 g (compresi scheda e batteria); Finitura bianca: ca. 451g</p></div></div><p>Quando si utilizza il mirino la misurazione viene gestita da un sensore di misurazione separato, a 63 zone, per la composizione delle immagini. Sono presenti le solite quattro modalità di calcolo dell’esposizione: valutativa, parziale, punto e media pesata al centro.  Esse sono disponibili anche quando non si utilizza il mirino, ma in questo caso la misurazione viene eseguita dal sensore di imaging principale, con un massimo di 384 zone separate.</p><p>Gli stili di immagine, nel frattempo, consentono all&apos;utente di personalizzare il colore, la nitidezza, il contrasto e altri parametri in base alla scena catturata. È possibile attenersi alla modalità automatica predefinita se si desidera che la fotocamera prenda tutte queste decisioni da sola, sebbene opzioni come Ritratto, Orizzontale, Neutro e Monocromatico possano essere facilmente richiamate se si desidera un aspetto specifico per le immagini.</p><p>Wi-Fi e Bluetooth, entrambi presenti su EOS 200D, sono integrati, sebbene su questo nuovo modello sia stata abbandonata la funzionalità NFC della fotocamera. Alcune altre funzionalità minori fanno invece il loro debutto qui come la modalità Smooth Skin che consente di intervenire sulle tonalità di carnagione dei soggetti. </p><p>C&apos;è una porta USB sul lato destro della fotocamera: è compatibile con la vecchia specifica USB 2.0, piuttosto che la più recente e rapida USB 3.1, ma se si utilizza solo il Wi-Fi o un lettore di schede per trasferire immagini dalla fotocamera, probabilmente, questo non sarà un problema. C&apos;è anche una mini presa HDMI posta sopra quest’ultima, mentre sul lato sinistro un portellino nasconde una presa per microfono da 3,5 mm e un&apos;ulteriore connessione per lo scatto remoto. </p><div><blockquote><p>Un elemento della EOS 250D che colpisce è la durata della sua batteria. Valutata in 1.070 fotogrammi per carica (quando si utilizza il mirino), rende la fotocamera una delle migliori della sua categoria in questo ambito.</p></blockquote></div><p>Un elemento della EOS 250D che colpisce è la durata della sua batteria. Valutata in 1.070 fotogrammi per carica (quando si utilizza il mirino), rende la fotocamera una delle migliori della sua categoria in questo ambito.</p><p> Mettendo questo dato in prospettiva, il modello EOS 200D offriva solamente 650 frame per carica, risulta chiaro quanto il miglioramento sia stato significativo. Se usate spesso la visualizzazione live o effettuate registrazione video, questo valore scenderà a circa 320 fotogrammi, che è più o meno ciò che vi permetteranno di fare molte delle fotocamere mirrorless attuali.</p><p>C&apos;è solo un singolo slot per le schede ed è alloggiato, insieme alla batteria, sul lato inferiore della fotocamera che accetta schede SDHC e SDXC classificate secondo lo standard UHS-I, pur funzionando anche con schede UHS-II, ma senza alcun vantaggio in termini di prestazioni.</p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia"><u>Le migliori fotocamere DSLR per principianti 2020: economiche e perfette per i nuovi utenti</u></a> </li></ul><h2 id="xa0-caratteristiche-e-gestione-xa0"> Caratteristiche e gestione </h2><ul><li> Telaio in lega di alluminio e policarbonato</li><li> Esterno in policarbonato </li><li> La reflex digitale con schermo mobile più leggera al mondo </li></ul><p>Canon definisce la EOS 250D come la sua reflex digitale più piccola e leggera di sempre. In realtà, le dimensioni di 122,4 x 92,6 x 69,8 mm sono esattamente le stesse della EOS 200D e anche il peso è praticamente equivalente.,</p><p>Nikon riesce a far meglio con la D3500, che pesa solo 415 g. sebbene, come sottolinea Canon, la sua EOS 250D è la fotocamera con schermo LCD mobile più leggera al mondo. </p><p>In ogni caso, una differenza così insignificante non rappresenta certo un problema; la fotocamera è piccola, leggera e non dà fastidio anche quando la si deve portare in giro per lunghi periodi di tempo. La scocca della EOS 250D ha lo stesso design del modello precedente, sebbene Canon abbia apportato alcune piccole modifiche. La 250D perde un po’ delle curve tipiche della 200D e adotta uno stile più angolare, mentre alcuni dei controlli sono stati leggermente ridisegnati. Il pulsante di anteprima della profondità di campo è stato tolto dal lato frontale, così come il pulsante di sollevamento del flash; adesso si apre tramite le scanalature ai suoi lati.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="m4p3rsvvvb7rJ63cF52K34" name="" alt="Non c'è più un pulsante flash dedicato sul corpo; invece, il flash viene sollevato manualmente tramite una delle due tacche sul lato." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m4p3rsvvvb7rJ63cF52K34-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1280" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non c'è più un pulsante flash dedicato sul corpo; invece, il flash viene sollevato manualmente tramite una delle due tacche sul lato. </span></figcaption></figure><p>Anche il pulsante Wi-Fi che arricchiva il lato superiore della EOS 200D è stato eliminato, così come l&apos;opzione ‘Creative Auto‘ dal selettore di modalità. Tutto ciò rende il design più semplice, sebbene non rappresenti necessariamente un passo nella giusta direzione in termini di facilità d&apos;uso e funzionamento.</p><p>Una volta stretta nelle mani, la fotocamera rappresenta un ottimo equilibrio tra portabilità, funzionamento e gestione generale. Mentre il corpo è molto piccolo, l&apos;impugnatura è quasi perfettamente adeguata ad una mano di dimensioni medie e il poggiapolsi lascia anche abbastanza spazio per il pollice.</p><p>La gomma viene impiegata solo per ricoprire le parti chiave del corpo macchina, che in questo caso sono l&apos;impugnatura e il poggiapolsi, migliorandone la maneggevolezza. Il resto dell’involucro è piuttosto liscio e la qualità costruttiva sembra soddisfare le aspettative.</p><p>La maggior parte dei pulsanti ha una buona corsa e si incastra bene nel proprio alloggiamento anche se alcuni, in particolare i pulsanti ’ISO’ e ’Disp’ sul lato superiore e i pulsanti di ingrandimento sul retro, non offrono un feedback altrettanto piacevole, essendo più piccoli degli altri. C&apos;è solo una ghiera di comando sulla fotocamera, situata sulla piastra superiore, che ha un movimento approssimativo, ma fornisce un ottimo feedback; proprio come la ghiera di modalità posizionata dietro ad essa.</p><p>Abbiamo trovato leggermente fastidiosa la posizione ’On’ dell’interruttore che si trova a metà strada tra le posizioni ’Off’ e ’Movie’. In pratica, è un po&apos; troppo facile superare questo punto, quando si accende la fotocamera, e passare involontariamente alla modalità filmato.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YvURxzzqCWXCCoPzDShjd4-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La modalità filmato è facile da inserire accidentalmente mentre si preme l'interruttore per accendere la fotocamera</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x2mFxyuEpNfxn3ZCDVRcM4-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>The LCD screen flips out to a range of positions, and can be twisted to face forwards</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LJ9vr2SUJaVKY9DVFzWBH4-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>The battery and memory card are accessed though the same door at the base of the camera</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gMU3Bm2SALaF3zYm6N2Av7-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>The camera is fitted with USB Micro and HDMI mini ports.</figcaption></figure></figure><p>Un aspetto positivo dell&apos;obiettivo EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM è che misura solo 61,8 mm e non ha bisogno di un meccanismo di blocco. Questo tipo di design è diventato (fastidiosamente) abbastanza comune tra gli obiettivi come questo, ma il fatto che non ci sia significa che si può iniziare a scattare non appena accesa la fotocamera, senza dover costantemente bloccare e sbloccare l&apos;obiettivo.</p><p>Lo schermo LCD ha una scanalatura profonda nella parte superiore che consente di afferrarlo e girarlo facilmente. Il fatto di poterlo ruotare significa anche che è possibile riporlo con lo schermo rivolto verso il corpo macchina, per proteggerlo dai graffi quando non si utilizza la fotocamera.</p><h2 id="autofocus-3">Autofocus</h2><ul><li> Dual Pixel CMOS AF con 3.975 punti selezionabili </li><li> Eye Detection AF e nuova funzione Spot AF </li><li> Sistema AF a 9 punti quando si utilizza il mirino </li></ul><p>Quando si utilizza il mirino, l&apos;autofocus è gestito da nove punti AF disposti secondo il classico motivo a diamante. Ci sembra essere lo stesso sistema che avevamo visto nella precedente EOS 200D e, francamente, è un po&apos; deludente, soprattutto considerando l’ampia disponibilità di varianti presenti in casa Canon.</p><p>Mentre copre una porzione ragionevole dell&apos;inquadratura e potrebbe andare bene per soggetti statici e più distanti, il basso numero di punti e la loro distanza l&apos;uno dall&apos;altro rendono la messa a fuoco più difficile quando il soggetto è vicino e si ha bisogno di un punto di riferimento al di fuori delle nove posizioni predeterminate.</p><p>Inoltre, non è di aiuto per il tracciamento di soggetti in movimento, per il fatto che i punti dovrebbero essere più vicini tra loro e la presenza di un solo punto di tipo incrociato significa che gli altri otto sono sensibili solo ai dettagli con un certo orientamento. Un elemento problematico, questo, quando si inquadrano soggetti a basso contrasto e/o con basso livello di dettaglio. È doveroso, però, segnalare quanto la fotocamera faccia sorprendentemente bene il suo lavoro nel trovare la messa a fuoco, anche con soggetti che presentano un livello di dettaglio basso.</p><p>In presenza di buona luce, il sistema si comporta bene nel mettere rapidamente a fuoco i soggetti. Con luce molto buona, la fotocamera può mettere a fuoco rapidamente quando si preme il pulsante di scatto, addirittura a metà corsa se si utilizza l&apos;obiettivo kit 18-55mm f/4-5.6 IS STM. Solo quando si tratta di cambiare la messa a fuoco tra soggetti ravvicinati e soggetti distanti, o viceversa, il sistema rallenta il ritmo.</p><div><blockquote><p>L’autofocus Dual Pixel CMOS è un sistema ampiamente collaudato che funziona molto bene. È supportato da un touchscreen molto reattivo, che consente di spostare rapidamente la messa a fuoco tra diversi soggetti semplicemente premendo nel punto in cui appaiono sullo schermo.</p></blockquote></div><p>Il sistema AF Dual Pixel CMOS consente all&apos;utente di posizionare il punto AF in una delle 3.975 diverse aree intorno alla cornice quando si utilizza il live view. In altre parole, se volete inquadrare un soggetto in un qualsiasi punto dello schermo, dovreste riuscire a farlo abbastanza facilmente. Il fatto che si possa anche usare il touchscreen della fotocamera per mettere a fuoco un soggetto, premendo con il dito nel punto in cui lo stesso appare, rende l’idea di quanto accuratamente sia possibile concentrarsi su qualunque soggetto si voglia fotografare.</p><p>Il sistema Dual Pixel CMOS AF è ampiamente collaudato e funziona bene e si appoggia ad un touchscreen molto reattivo, che consente di spostare rapidamente la messa a fuoco tra diversi soggetti semplicemente premendo dove appaiono sullo schermo. La leggerezza della fotocamera permette, quando si utilizza l&apos;obiettivo del kit o un&apos;ottica altrettanto leggera, di tenere facilmente la macchina fotografica in una mano e usare l&apos;altra per controllare la messa a fuoco.</p><p>Un aiuto alla precisione di scatto è dato dalla nuova funzione Spot AF, progettata per favorire la messa a fuoco da parte dell’utente verso i soggetti di minori dimensioni, fornendo un punto AF più piccolo del solito. Il sistema Dual Pixel CMOS AF ora supporta anche Eye Detection AF, che serve a mantenere il focus sugli occhi nelle foto. </p><p>Una funzione molto efficiente che una volta che è stato attivato il rilevamento del volto trova rapidamente l&apos;occhio del soggetto,. </p><p>Il sistema si sposta abbastanza facilmente su entrambi gli occhi, se il soggetto è posto frontalmente alla fotocamera, anche se in tali situazioni la messa a fuoco su un occhio, probabilmente, riuscirà a mettere a fuoco anche l’altro.</p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Migliore fotocamera del 2020: 10 delle migliori fotocamere che puoi acquistare in questo momento</u></a> </li></ul><h2 id="prestazioni-3">Prestazioni</h2><ul><li> Scatto a raffica a 5fps </li><li> I controlli sono generalmente reattivi </li><li> Controlli tattili implementati bene </li></ul><p>Le reflex, in genere, sono veloci all’avvio e la EOS 250D è pronta all&apos;azione praticamente sin da subito.</p><p>EOS 250D non beneficia di una ghiera sul retro per una rapida navigazione dei menu come sui modelli più costosi, grazie al selettore menu, Il fatto che il menu stesso sia codificato a colori e di facile lettura, rende le cose davvero semplici.</p><p>Se siete principianti alle prime armi, potete persino impostare la fotocamera in una modalità guidata, in cui la GUI è più bella da guardare, dove la grafica e il testo vi aiutano a capire il funzionamento della macchina e come acquisire specifici tipi di immagini.</p><p>La modalità di scatto in sequenza a 5 fps della fotocamera è più veloce di quanto ci si aspetti su un modello di questo calibro, anche se la durata della raffica dipende molto da come è stata impostata la fotocamera.</p><p>Se vi interessa scattare solo in formato JPEG, la fotocamera sarà limitata solo dalla capacità della scheda di memoria che impiegate. Scattando in RAW e JPEG contemporaneamente in genere si possono ottenere circa 12-14 fotogrammi prima che la fotocamera rallenti; non troppo generosa, ma in linea con ciò che ci aspetteremmo da una reflex di questo livello.</p><p>Nel caso in cui scattiate in formato compresso non elaborato (CRAW) tuttavia, abbiamo scoperto che si possono scattare circa 20-40 fotogrammi, con la velocità di acquisizione che varia costantemente. Se pensate di acquisire immagini velocemente e desiderate comunque editare i vostri file non elaborati, questa è chiaramente l&apos;opzione da utilizzare.</p><p>Come nel caso della maggior parte delle reflex digitali a questo livello, la copertura approssimativa del mirino del 95% potrebbe permettere agli oggetti ai bordi della cornice di insinuarsi nei vostri scatti anche se non presenti nel mirino ottico, ma data la quantità di megapixel presenti nell’immagine finale, sarà semplice ritagliare quella parte dell’immagine. Il mirino, in ogni caso, va bene in termini di rappresentazione della scena, con i punti AF che lampeggiano intensamente e uno spazio alla base che fornisce informazioni sull&apos;esposizione.</p><p>Anche il touchscreen LCD permette buone prestazioni, essendo molto reattivo anche alla minima pressione. Funziona particolarmente bene per sfogliare le immagini, rispondendo prontamente a movimenti rapidi, doppi tocchi e trascinamenti del dito. Come per la maggior parte degli schermi, può essere un po&apos; difficile da osservare in condizioni di luce intensa, anche se l&apos;eccellente durata della batteria della fotocamera consente di illuminare in modo sicuro il display, senza doversi preoccupare che la batteria si esaurisca troppo rapidamente.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-3">Qualità dell&apos;immagine</h2><ul><li> Sistema di misurazione generalmente affidabile </li><li> Colori piacevoli e bilanciamento automatico del bianco </li><li> Buona qualità del video 4K anche se soggetto a rolling shutter </li></ul><p>Sebbene questa possa essere considerata una delle reflex digitali più convenienti sul mercato, le reflex digitali Canon EOS economiche hanno sempre ottenuto buoni risultati, in termini di qualità dell’immagine, e infatti la EOS 250D non delude in questo senso.</p><p>Le immagini risultano generalmente ben esposte nelle differenti condizioni di utilizzo della fotocamera: in esterno, nonostante la miscela di cieli e primi piani oppure in scene indoor con un assortimento di luci, ombre e mezzitoni. I cieli molto offuscati a volte possono perdere un po&apos; dei loro dettagli, quindi vale la pena mantenere l&apos;opzione Highlight Priority abilitata in queste condizioni. Anche lasciare attivo l&apos;ottimizzatore automatico dell&apos;illuminazione può essere utile per gestire meglio le ombre nelle scene con un&apos;ampia gamma dinamica e l&apos;impostazione minima, si può mantenere indefinitamente senza alcun problema. </p><p>I colori che la fotocamera è in grado di produrre sono per lo più molto gradevoli. </p><p>In generale, abbiamo scoperto che lo stile di immagine “Paesaggio” è un&apos;opzione migliore dell&apos;impostazione ‘Standard‘ quando si acquisiscono immagini all&apos;aperto che contengono ampie aree di cieli blu, poiché potrebbero apparire un po&apos; insature in questa modalità, sebbene questa scelta funzioni bene in tutti gli altri casi.</p><p>Le immagini catturate in rapida successione mostrano il sistema di bilanciamento automatico del bianco della fotocamera riprodurre la scena in modo coerente anche in condizioni di illuminazione diverse. Il bilanciamento del bianco può essere talvolta  problematico in ambienti chiusi e con illuminazione mista, ma la fotocamera si adatta molto bene a quasi tutte le altre situazioni.</p><p>Non ci aspettiamo l&apos;eccellenza ottica da obiettivi kit come l&apos;EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM fornito di serie con la fotocamera. L&apos;obiettivo mostra un po’ di distorsione curvilinea , alla focale minima e qualche vignettatura quando usato a f/4.</p><p>Non sono problemi gravi comunque e le correzioni disponibili nella fotocamera o nel programma Digital Photo Professional 4 di Canon, fornito con la fotocamera, rendono semplice il successivo lavoro di correzione. </p><p>Il rumore non è un grosso problema per gran parte della gamma ISO e anche a ISO 6400 il colore e la saturazione vengono mantenuti bene nelle immagini. Il sistema di riduzione del rumore della fotocamera, tuttavia, riduce abbastanza facilmente i dettagli con queste impostazioni e la cosa è particolarmente problematica se la nitidezza di partenza non è buona. Quindi, ripaga usare un obiettivo di buona qualità e procedere all’elaborazione dei RAW autonomamente.</p><div><blockquote><p>In generale, abbiamo appurato che lo stile di immagine ‘paesaggio‘ è un'opzione migliore dell'impostazione ‘standard‘ quando si acquisiscono immagini all'aperto che contengono ampie aree di cieli blu</p></blockquote></div><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TkfRgs28bnSgQUBb2dSPrb-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D e EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 31mm, f/10, 1/250 sec, ISO100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tRqjRBHq2vvMR9CNhdYK4a-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 55mm, f/5.6, 1/250sec, ISO100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7w6aAGvV4vwKHuVgG3swXf-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/5.6, 1/60sec, ISO6400</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iEvLCfyUZhFruE6gZgtzJf-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/9, 1/200sec, ISO100, Monochrome Picture Style</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mCcqo4RKUU4CSRsS3AVGnZ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/5.6, 1/640sec, ISO100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nfYcm3Gpw24v47oZjEMtCg-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/10, 1/320sec, ISO100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8ne568Jt9FtsNJVxQ3nkea-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 55mm, f/5.6, 1/100sec, ISO640</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NG57TACbEo7pHabE7moYBa-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/10, 1/400sec, ISO100</figcaption></figure></figure><p>EOS 250D è in grado di catturare video 4K fino a un massimo di 24p e anche usando l&apos;obiettivo del kit è possibile riprendere filmati piacevoli, dettagliati e relativamente privi di artefatti; mentre la presenza di una porta per microfono è un plus che non sempre è presente su questa classe di fotocamere e permette di migliorare le prestazioni audio rispetto a quelle del microfono incorporato semplicemente collegandone uno esterno.</p><p>Passando alla modalità di esposizione manuale è possibile regolare la velocità dell&apos;otturatore, l&apos;apertura e così via. È anche possibile usare il touchscreen per impostare la messa a fuoco. Purtroppo il sistema Dual Pixel CMOS AF non è disponibile durante l&apos;acquisizione di video 4K, il che è un peccato, perché il sistema AF con rilevazione del contrasto, usato in tale circostanza, risulta essere meno affidabile quando si tratta di bloccare i soggetti. Una volta che lo fa, tuttavia, spesso li aggancia anche se degli ostacoli si interpongono tra loro e la fotocamera. </p><p>Che le riprese in 4K siano soggette ad un ritaglio è molto evidente. Finché non avete bisogno di inquadrature grandangolari o se possedete un obiettivo grandangolare e non vi muovete troppo, la fotocamera è perfettamente in grado di svolgere il suo lavoro. </p><p>La EOS250D non sarà chiaramente la prima scelta di nessuno, per effettuare registrazione di video 4K di alta qualità, e la maggior parte degli utenti probabilmente si troverà meglio con le riprese in Full HD.</p><ul><li> <a href="https://www.techradar.com/uk/news/best-4k-camera"><u>La migliore fotocamera 4K 2020: le 10 fotocamere top</u></a> </li></ul><h2 id="verdetto-2">Verdetto</h2><p>La EOS 250D è una fotocamera sicuramente piacevole da usare, con una buona maneggevolezza, che funziona come previsto e offre una buona qualità dell&apos;immagine. Inoltre, il touchscreen reattivo, i tempi di avvio rapidi e l&apos;eccellente sistema Dual Pixel CMOS AF contribuiscono a renderla una tuttofare molto capace.</p><p>Il nuovo processore di immagine, probabilmente, non offre nulla di più in termini di velocità di elaborazione rispetto al quello della precedente EOS 200D, ma almeno avvicina la funzionalità video della videocamera agli standard attuali ed è anche potenzialmente responsabile della straordinaria durata della batteria della fotocamera; utilizzare la stessa in modo casuale per alcuni giorni, senza che l’indicatore della batteria scenda di una sola tacca è in qualche modo insolito, ma rappresenta un fatto molto gradevole.</p><p>Purtroppo, a causa dello stesso sensore precedente e nessuna modifica al mirino o allo schermo LCD, questo aggiornamento non è particolarmente significativo. La registrazione di video 4K è soggetta a diverse limitazioni e avere un solo punto incrociato nella griglia a nove punti dell’autofocus è quasi inaccettabile nel 2020.</p><p>La presenza di potenti e dotate concorrenti, purtroppo, si aggiunge ai difetti della EOS 250D. </p><p>In particolare, le fotocamere mirrorless dirette rivali, in grado di batterla per dimensioni, specifiche e prestazioni generali non sono difficili da trovare. </p><p>I suoi principali punti di forza come la superba durata della batteria, la buona qualità delle immagini JPEG e la compatibilità con un vasto gruppo di obiettivi e agli altri accessori sono un qualcosa che poche fotocamere mirrorless possono offrire.</p><p>In definitiva la EOS 250D è sicuramente una scelta migliore rispetto alla più giovane/EOS 2000D e anche alla EOS 4000D, se state cercando di entrare nel sistema Canon. </p><p>Però, se non vi interessano i video 4K e state cercando una fotocamera con un po’ più di controlli a pari prezzo, potreste essere più interessati alla più vecchia <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t6i-eos-750d"><u>Canon EOS EOS 750D</u></a>, dalla <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d5300-1190188/review"><u>Nikon D5300</u></a> o, perché no da una delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>alternative mirrorless</u></a> </p><h2 id="concorrenza-xa0">Concorrenza </h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wBFQbyMFq6krHDxbbMvFNK-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MYRBLWubatgTsraszU7JiW-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gBdWqDY6yL85riHjJpqGtA-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-250d</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La reflex più piccola e leggera di Canon ritorna con una durata della batteria migliorata e funzionalità video 4K. Poche le novità. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Federico Pirone ]]></dc:creator>                                                                                                        <dc:description><![CDATA[ null ]]></dc:description>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS Rebel SL3 / EOS 250D.]]></media:title>
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                                <p>Canon ha aggiornato la sua serie di reflex digitali entry-level solo un anno fa con <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t7-eos-2000d-review"><u>EOS 2000D</u></a> ed <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-4000d-review"><u>EOS 4000D</u></a>, ma nessuno dei due modelli ci ha impressionato particolarmente quando li avevamo testati.</p><p>Non ci aspettiamo molto dai modelli di fascia bassa e i loro set di funzionalità stanno invecchiando. Va detto, però, che una volta erano più costose, mentre oggi con il calare dei prezzi rappresentano certamente un&apos;opzione per molti.</p><p>Mentre queste due fotocamere sono ancora il modo più economico per accedere al vasto sistema reflex Canon EOS, almeno senza guardare al mercato dell&apos;usato, questo ultimo arrivo offre agli utenti alcune funzionalità extra con cui divertirsi e una maggiore possibilità di miglioramento - Considerando la costante avanzata delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>fotocamere mirrorless</u></a>, questa è certamente una buona cosa.</p><p>La EOS 250D si posiziona tra la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t6-eos-1300d-review"><u>EOS 1300D</u></a> e la più avanzata <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t7i-eos-800d-review"><u>EOS 800D</u></a>, aggiornando la potente <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-sl2-eos-200d-review"><u>EOS 200D</u></a> comparsa sui mercati due anni fa. Gran parte del set di funzionalità principali della 250D ci è familiare, ma questa è la prima volta che Canon offre la registrazione video 4K su una reflex così economica. Altre novità?  <br></p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliore-videocamera-4k"><u>Le migliori fotocamere 4K del 2020</u></a> </li></ul><h2 id="xa0-caratteristiche-xa0"> Caratteristiche </h2><ul><li> Sensore APS-C da 24,1 MP con Dual Pixel CMOS AF </li><li> Processore d&apos;immagine DIGIC 8 </li><li> Registrazione video UHD 4K a 24p </li></ul><p>Come la rivale Nikon, anche Canon ha dotato molte delle sue reflex di sensori APS-C da 24 MP e la EOS 250D è l&apos;ultima destinataria di questa tecnologia. Pensiamo che questo sia lo stesso sensore che Canon ha impiegato nella precedente EOS 250D, dotato di un simile sistema Dual Pixel CMOS AF incorporato.</p><p>Il sistema impiega i pixel contenuti nel sensore per attivare l&apos;AF a rilevamento di fase, quello usato tipicamente nelle reflex per la messa a fuoco quando si utilizza il mirino. Il suo posizionamento direttamente sul sensore consente alla EOS 250D di mettere a fuoco rapidamente anche quando non si utilizza il mirino e quando si acquisiscono video; argomenti che esploreremo più approfonditamente in seguito.</p><p>La fotocamera è dotata dello stesso innesto EF che ha equipaggiato a lungo le reflex digitali EOS Canon e accetta sia obiettivi EF-S che EF. Qualunque sia il tipo di ottica che sceglierete, la dimensione ridotta del sensore della fotocamera farà sì che l&apos;obiettivo sia soggetto a un fattore di ritaglio 1,6x. Pertanto, l&apos;obiettivo EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, che è incluso nel kit della fotocamera, finisce per fornire una lunghezza focale effettiva, tipica del classico zoom tuttofare economico, di circa 29-88mm. Data la mancanza di un sistema di stabilizzazione integrato nel sensore all&apos;interno della fotocamera stessa, l’utilizzo di obiettivi dotati di stabilizzazione delle immagini (IS) risulta essere particolarmente utile in molte condizioni di scatto, in particolare con soggetti statici e a mano libera.</p><p>La fotocamera può acquisire una serie di immagini alla rispettabile velocità di 5fps, una prestazione di raffica invariata rispetto al modello precedente, nonostante la presenza del più recente processore di immagine DIGIC. Quest’ultimo, tuttavia, supporta l&apos;acquisizione di video 4K a 24p, anche se sono presenti delle restrizioni.</p><p>Non ci sono, ad esempio, frame rate alternativi tra cui scegliere quando si registrano filmati 4K. I video sono soggetti al fattore di ritaglio APS-C, pertanto si perderà un po&apos; della visione grandangolare degli obiettivi quando si avvia la registrazione, anche se questo non è un problema con i video Full HD o Standard HD. Inoltre, non è possibile utilizzare il sistema Dual Pixel CMOS AF, a meno di non ridurre la risoluzione a Full HD. (Potete comunque usare l&apos;autofocus durante la registrazione di video 4K, è solo meno fluido.)</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TYTRN8Uo6BeAP7vps6mfDE-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yaDVLkDYQr9vFmmWUVqcwW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bV5mUci9raj5P3Bekq2SsW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Hqjp55fyNBaZmQk5f52ZpW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jJegwEGvh72c8sFYBRMZYW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/d6H6ibKtLizAQSJE97rtXW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jJegwEGvh72c8sFYBRMZYW-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5wdr38bYScNs9ZqrTdmSkV-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Image credit: TechRadar</figcaption></figure></figure><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">CANON EOS 250D SPECIFICHE PRINCIPALI</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Sensore: CMOS APS-C da 24,1 MP<br>Montatura obiettivo: innesto EF<br>Schermo: touchscreen inclinabile da 3 pollici, 1,04 milioni di punti<br>Mirino: pentaspecchio, ca. 95% di copertura<br>Scatto a raffica: 5 fps<br>Autofocus: sistema AF a 9 punti, Dual Pixel CMOS AF<br>Video: 4K UHD (fino a 25 / 24p)<br>Connettività: USB 2.0, HDMI, Wi-Fi e Bluetooth LE<br>Durata della batteria: 1.070 scatti (con mirino)<br>Peso: finitura nera: ca. 449 g (compresi scheda e batteria); Finitura bianca: ca. 451g</p></div></div><p>Quando si utilizza il mirino la misurazione viene gestita da un sensore di misurazione separato, a 63 zone, per la composizione delle immagini. Sono presenti le solite quattro modalità di calcolo dell’esposizione: valutativa, parziale, punto e media pesata al centro.  Esse sono disponibili anche quando non si utilizza il mirino, ma in questo caso la misurazione viene eseguita dal sensore di imaging principale, con un massimo di 384 zone separate.</p><p>Gli stili di immagine, nel frattempo, consentono all&apos;utente di personalizzare il colore, la nitidezza, il contrasto e altri parametri in base alla scena catturata. È possibile attenersi alla modalità automatica predefinita se si desidera che la fotocamera prenda tutte queste decisioni da sola, sebbene opzioni come Ritratto, Orizzontale, Neutro e Monocromatico possano essere facilmente richiamate se si desidera un aspetto specifico per le immagini.</p><p>Wi-Fi e Bluetooth, entrambi presenti su EOS 200D, sono integrati, sebbene su questo nuovo modello sia stata abbandonata la funzionalità NFC della fotocamera. Alcune altre funzionalità minori fanno invece il loro debutto qui come la modalità Smooth Skin che consente di intervenire sulle tonalità di carnagione dei soggetti. </p><p>C&apos;è una porta USB sul lato destro della fotocamera: è compatibile con la vecchia specifica USB 2.0, piuttosto che la più recente e rapida USB 3.1, ma se si utilizza solo il Wi-Fi o un lettore di schede per trasferire immagini dalla fotocamera, probabilmente, questo non sarà un problema. C&apos;è anche una mini presa HDMI posta sopra quest’ultima, mentre sul lato sinistro un portellino nasconde una presa per microfono da 3,5 mm e un&apos;ulteriore connessione per lo scatto remoto. </p><div><blockquote><p>Un elemento della EOS 250D che colpisce è la durata della sua batteria. Valutata in 1.070 fotogrammi per carica (quando si utilizza il mirino), rende la fotocamera una delle migliori della sua categoria in questo ambito.</p></blockquote></div><p>Un elemento della EOS 250D che colpisce è la durata della sua batteria. Valutata in 1.070 fotogrammi per carica (quando si utilizza il mirino), rende la fotocamera una delle migliori della sua categoria in questo ambito.</p><p> Mettendo questo dato in prospettiva, il modello EOS 200D offriva solamente 650 frame per carica, risulta chiaro quanto il miglioramento sia stato significativo. Se usate spesso la visualizzazione live o effettuate registrazione video, questo valore scenderà a circa 320 fotogrammi, che è più o meno ciò che vi permetteranno di fare molte delle fotocamere mirrorless attuali.</p><p>C&apos;è solo un singolo slot per le schede ed è alloggiato, insieme alla batteria, sul lato inferiore della fotocamera che accetta schede SDHC e SDXC classificate secondo lo standard UHS-I, pur funzionando anche con schede UHS-II, ma senza alcun vantaggio in termini di prestazioni.</p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia"><u>Le migliori fotocamere DSLR per principianti 2020: economiche e perfette per i nuovi utenti</u></a> </li></ul><h2 id="xa0-caratteristiche-e-gestione-xa0"> Caratteristiche e gestione </h2><ul><li> Telaio in lega di alluminio e policarbonato</li><li> Esterno in policarbonato </li><li> La reflex digitale con schermo mobile più leggera al mondo </li></ul><p>Canon definisce la EOS 250D come la sua reflex digitale più piccola e leggera di sempre. In realtà, le dimensioni di 122,4 x 92,6 x 69,8 mm sono esattamente le stesse della EOS 200D e anche il peso è praticamente equivalente.,</p><p>Nikon riesce a far meglio con la D3500, che pesa solo 415 g. sebbene, come sottolinea Canon, la sua EOS 250D è la fotocamera con schermo LCD mobile più leggera al mondo. </p><p>In ogni caso, una differenza così insignificante non rappresenta certo un problema; la fotocamera è piccola, leggera e non dà fastidio anche quando la si deve portare in giro per lunghi periodi di tempo. La scocca della EOS 250D ha lo stesso design del modello precedente, sebbene Canon abbia apportato alcune piccole modifiche. La 250D perde un po’ delle curve tipiche della 200D e adotta uno stile più angolare, mentre alcuni dei controlli sono stati leggermente ridisegnati. Il pulsante di anteprima della profondità di campo è stato tolto dal lato frontale, così come il pulsante di sollevamento del flash; adesso si apre tramite le scanalature ai suoi lati.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1920px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="m4p3rsvvvb7rJ63cF52K34" name="" alt="Non c'è più un pulsante flash dedicato sul corpo; invece, il flash viene sollevato manualmente tramite una delle due tacche sul lato." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/m4p3rsvvvb7rJ63cF52K34-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1920" height="1280" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Non c'è più un pulsante flash dedicato sul corpo; invece, il flash viene sollevato manualmente tramite una delle due tacche sul lato. </span></figcaption></figure><p>Anche il pulsante Wi-Fi che arricchiva il lato superiore della EOS 200D è stato eliminato, così come l&apos;opzione ‘Creative Auto‘ dal selettore di modalità. Tutto ciò rende il design più semplice, sebbene non rappresenti necessariamente un passo nella giusta direzione in termini di facilità d&apos;uso e funzionamento.</p><p>Una volta stretta nelle mani, la fotocamera rappresenta un ottimo equilibrio tra portabilità, funzionamento e gestione generale. Mentre il corpo è molto piccolo, l&apos;impugnatura è quasi perfettamente adeguata ad una mano di dimensioni medie e il poggiapolsi lascia anche abbastanza spazio per il pollice.</p><p>La gomma viene impiegata solo per ricoprire le parti chiave del corpo macchina, che in questo caso sono l&apos;impugnatura e il poggiapolsi, migliorandone la maneggevolezza. Il resto dell’involucro è piuttosto liscio e la qualità costruttiva sembra soddisfare le aspettative.</p><p>La maggior parte dei pulsanti ha una buona corsa e si incastra bene nel proprio alloggiamento anche se alcuni, in particolare i pulsanti ’ISO’ e ’Disp’ sul lato superiore e i pulsanti di ingrandimento sul retro, non offrono un feedback altrettanto piacevole, essendo più piccoli degli altri. C&apos;è solo una ghiera di comando sulla fotocamera, situata sulla piastra superiore, che ha un movimento approssimativo, ma fornisce un ottimo feedback; proprio come la ghiera di modalità posizionata dietro ad essa.</p><p>Abbiamo trovato leggermente fastidiosa la posizione ’On’ dell’interruttore che si trova a metà strada tra le posizioni ’Off’ e ’Movie’. In pratica, è un po&apos; troppo facile superare questo punto, quando si accende la fotocamera, e passare involontariamente alla modalità filmato.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/YvURxzzqCWXCCoPzDShjd4-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La modalità filmato è facile da inserire accidentalmente mentre si preme l'interruttore per accendere la fotocamera</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x2mFxyuEpNfxn3ZCDVRcM4-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>The LCD screen flips out to a range of positions, and can be twisted to face forwards</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LJ9vr2SUJaVKY9DVFzWBH4-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>The battery and memory card are accessed though the same door at the base of the camera</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gMU3Bm2SALaF3zYm6N2Av7-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>The camera is fitted with USB Micro and HDMI mini ports.</figcaption></figure></figure><p>Un aspetto positivo dell&apos;obiettivo EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM è che misura solo 61,8 mm e non ha bisogno di un meccanismo di blocco. Questo tipo di design è diventato (fastidiosamente) abbastanza comune tra gli obiettivi come questo, ma il fatto che non ci sia significa che si può iniziare a scattare non appena accesa la fotocamera, senza dover costantemente bloccare e sbloccare l&apos;obiettivo.</p><p>Lo schermo LCD ha una scanalatura profonda nella parte superiore che consente di afferrarlo e girarlo facilmente. Il fatto di poterlo ruotare significa anche che è possibile riporlo con lo schermo rivolto verso il corpo macchina, per proteggerlo dai graffi quando non si utilizza la fotocamera.</p><h2 id="autofocus-3">Autofocus</h2><ul><li> Dual Pixel CMOS AF con 3.975 punti selezionabili </li><li> Eye Detection AF e nuova funzione Spot AF </li><li> Sistema AF a 9 punti quando si utilizza il mirino </li></ul><p>Quando si utilizza il mirino, l&apos;autofocus è gestito da nove punti AF disposti secondo il classico motivo a diamante. Ci sembra essere lo stesso sistema che avevamo visto nella precedente EOS 200D e, francamente, è un po&apos; deludente, soprattutto considerando l’ampia disponibilità di varianti presenti in casa Canon.</p><p>Mentre copre una porzione ragionevole dell&apos;inquadratura e potrebbe andare bene per soggetti statici e più distanti, il basso numero di punti e la loro distanza l&apos;uno dall&apos;altro rendono la messa a fuoco più difficile quando il soggetto è vicino e si ha bisogno di un punto di riferimento al di fuori delle nove posizioni predeterminate.</p><p>Inoltre, non è di aiuto per il tracciamento di soggetti in movimento, per il fatto che i punti dovrebbero essere più vicini tra loro e la presenza di un solo punto di tipo incrociato significa che gli altri otto sono sensibili solo ai dettagli con un certo orientamento. Un elemento problematico, questo, quando si inquadrano soggetti a basso contrasto e/o con basso livello di dettaglio. È doveroso, però, segnalare quanto la fotocamera faccia sorprendentemente bene il suo lavoro nel trovare la messa a fuoco, anche con soggetti che presentano un livello di dettaglio basso.</p><p>In presenza di buona luce, il sistema si comporta bene nel mettere rapidamente a fuoco i soggetti. Con luce molto buona, la fotocamera può mettere a fuoco rapidamente quando si preme il pulsante di scatto, addirittura a metà corsa se si utilizza l&apos;obiettivo kit 18-55mm f/4-5.6 IS STM. Solo quando si tratta di cambiare la messa a fuoco tra soggetti ravvicinati e soggetti distanti, o viceversa, il sistema rallenta il ritmo.</p><div><blockquote><p>L’autofocus Dual Pixel CMOS è un sistema ampiamente collaudato che funziona molto bene. È supportato da un touchscreen molto reattivo, che consente di spostare rapidamente la messa a fuoco tra diversi soggetti semplicemente premendo nel punto in cui appaiono sullo schermo.</p></blockquote></div><p>Il sistema AF Dual Pixel CMOS consente all&apos;utente di posizionare il punto AF in una delle 3.975 diverse aree intorno alla cornice quando si utilizza il live view. In altre parole, se volete inquadrare un soggetto in un qualsiasi punto dello schermo, dovreste riuscire a farlo abbastanza facilmente. Il fatto che si possa anche usare il touchscreen della fotocamera per mettere a fuoco un soggetto, premendo con il dito nel punto in cui lo stesso appare, rende l’idea di quanto accuratamente sia possibile concentrarsi su qualunque soggetto si voglia fotografare.</p><p>Il sistema Dual Pixel CMOS AF è ampiamente collaudato e funziona bene e si appoggia ad un touchscreen molto reattivo, che consente di spostare rapidamente la messa a fuoco tra diversi soggetti semplicemente premendo dove appaiono sullo schermo. La leggerezza della fotocamera permette, quando si utilizza l&apos;obiettivo del kit o un&apos;ottica altrettanto leggera, di tenere facilmente la macchina fotografica in una mano e usare l&apos;altra per controllare la messa a fuoco.</p><p>Un aiuto alla precisione di scatto è dato dalla nuova funzione Spot AF, progettata per favorire la messa a fuoco da parte dell’utente verso i soggetti di minori dimensioni, fornendo un punto AF più piccolo del solito. Il sistema Dual Pixel CMOS AF ora supporta anche Eye Detection AF, che serve a mantenere il focus sugli occhi nelle foto. </p><p>Una funzione molto efficiente che una volta che è stato attivato il rilevamento del volto trova rapidamente l&apos;occhio del soggetto,. </p><p>Il sistema si sposta abbastanza facilmente su entrambi gli occhi, se il soggetto è posto frontalmente alla fotocamera, anche se in tali situazioni la messa a fuoco su un occhio, probabilmente, riuscirà a mettere a fuoco anche l’altro.</p><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Migliore fotocamera del 2020: 10 delle migliori fotocamere che puoi acquistare in questo momento</u></a> </li></ul><h2 id="prestazioni-3">Prestazioni</h2><ul><li> Scatto a raffica a 5fps </li><li> I controlli sono generalmente reattivi </li><li> Controlli tattili implementati bene </li></ul><p>Le reflex, in genere, sono veloci all’avvio e la EOS 250D è pronta all&apos;azione praticamente sin da subito.</p><p>EOS 250D non beneficia di una ghiera sul retro per una rapida navigazione dei menu come sui modelli più costosi, grazie al selettore menu, Il fatto che il menu stesso sia codificato a colori e di facile lettura, rende le cose davvero semplici.</p><p>Se siete principianti alle prime armi, potete persino impostare la fotocamera in una modalità guidata, in cui la GUI è più bella da guardare, dove la grafica e il testo vi aiutano a capire il funzionamento della macchina e come acquisire specifici tipi di immagini.</p><p>La modalità di scatto in sequenza a 5 fps della fotocamera è più veloce di quanto ci si aspetti su un modello di questo calibro, anche se la durata della raffica dipende molto da come è stata impostata la fotocamera.</p><p>Se vi interessa scattare solo in formato JPEG, la fotocamera sarà limitata solo dalla capacità della scheda di memoria che impiegate. Scattando in RAW e JPEG contemporaneamente in genere si possono ottenere circa 12-14 fotogrammi prima che la fotocamera rallenti; non troppo generosa, ma in linea con ciò che ci aspetteremmo da una reflex di questo livello.</p><p>Nel caso in cui scattiate in formato compresso non elaborato (CRAW) tuttavia, abbiamo scoperto che si possono scattare circa 20-40 fotogrammi, con la velocità di acquisizione che varia costantemente. Se pensate di acquisire immagini velocemente e desiderate comunque editare i vostri file non elaborati, questa è chiaramente l&apos;opzione da utilizzare.</p><p>Come nel caso della maggior parte delle reflex digitali a questo livello, la copertura approssimativa del mirino del 95% potrebbe permettere agli oggetti ai bordi della cornice di insinuarsi nei vostri scatti anche se non presenti nel mirino ottico, ma data la quantità di megapixel presenti nell’immagine finale, sarà semplice ritagliare quella parte dell’immagine. Il mirino, in ogni caso, va bene in termini di rappresentazione della scena, con i punti AF che lampeggiano intensamente e uno spazio alla base che fornisce informazioni sull&apos;esposizione.</p><p>Anche il touchscreen LCD permette buone prestazioni, essendo molto reattivo anche alla minima pressione. Funziona particolarmente bene per sfogliare le immagini, rispondendo prontamente a movimenti rapidi, doppi tocchi e trascinamenti del dito. Come per la maggior parte degli schermi, può essere un po&apos; difficile da osservare in condizioni di luce intensa, anche se l&apos;eccellente durata della batteria della fotocamera consente di illuminare in modo sicuro il display, senza doversi preoccupare che la batteria si esaurisca troppo rapidamente.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-3">Qualità dell&apos;immagine</h2><ul><li> Sistema di misurazione generalmente affidabile </li><li> Colori piacevoli e bilanciamento automatico del bianco </li><li> Buona qualità del video 4K anche se soggetto a rolling shutter </li></ul><p>Sebbene questa possa essere considerata una delle reflex digitali più convenienti sul mercato, le reflex digitali Canon EOS economiche hanno sempre ottenuto buoni risultati, in termini di qualità dell’immagine, e infatti la EOS 250D non delude in questo senso.</p><p>Le immagini risultano generalmente ben esposte nelle differenti condizioni di utilizzo della fotocamera: in esterno, nonostante la miscela di cieli e primi piani oppure in scene indoor con un assortimento di luci, ombre e mezzitoni. I cieli molto offuscati a volte possono perdere un po&apos; dei loro dettagli, quindi vale la pena mantenere l&apos;opzione Highlight Priority abilitata in queste condizioni. Anche lasciare attivo l&apos;ottimizzatore automatico dell&apos;illuminazione può essere utile per gestire meglio le ombre nelle scene con un&apos;ampia gamma dinamica e l&apos;impostazione minima, si può mantenere indefinitamente senza alcun problema. </p><p>I colori che la fotocamera è in grado di produrre sono per lo più molto gradevoli. </p><p>In generale, abbiamo scoperto che lo stile di immagine “Paesaggio” è un&apos;opzione migliore dell&apos;impostazione ‘Standard‘ quando si acquisiscono immagini all&apos;aperto che contengono ampie aree di cieli blu, poiché potrebbero apparire un po&apos; insature in questa modalità, sebbene questa scelta funzioni bene in tutti gli altri casi.</p><p>Le immagini catturate in rapida successione mostrano il sistema di bilanciamento automatico del bianco della fotocamera riprodurre la scena in modo coerente anche in condizioni di illuminazione diverse. Il bilanciamento del bianco può essere talvolta  problematico in ambienti chiusi e con illuminazione mista, ma la fotocamera si adatta molto bene a quasi tutte le altre situazioni.</p><p>Non ci aspettiamo l&apos;eccellenza ottica da obiettivi kit come l&apos;EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM fornito di serie con la fotocamera. L&apos;obiettivo mostra un po’ di distorsione curvilinea , alla focale minima e qualche vignettatura quando usato a f/4.</p><p>Non sono problemi gravi comunque e le correzioni disponibili nella fotocamera o nel programma Digital Photo Professional 4 di Canon, fornito con la fotocamera, rendono semplice il successivo lavoro di correzione. </p><p>Il rumore non è un grosso problema per gran parte della gamma ISO e anche a ISO 6400 il colore e la saturazione vengono mantenuti bene nelle immagini. Il sistema di riduzione del rumore della fotocamera, tuttavia, riduce abbastanza facilmente i dettagli con queste impostazioni e la cosa è particolarmente problematica se la nitidezza di partenza non è buona. Quindi, ripaga usare un obiettivo di buona qualità e procedere all’elaborazione dei RAW autonomamente.</p><div><blockquote><p>In generale, abbiamo appurato che lo stile di immagine ‘paesaggio‘ è un'opzione migliore dell'impostazione ‘standard‘ quando si acquisiscono immagini all'aperto che contengono ampie aree di cieli blu</p></blockquote></div><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/TkfRgs28bnSgQUBb2dSPrb-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D e EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 31mm, f/10, 1/250 sec, ISO100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tRqjRBHq2vvMR9CNhdYK4a-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 55mm, f/5.6, 1/250sec, ISO100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7w6aAGvV4vwKHuVgG3swXf-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/5.6, 1/60sec, ISO6400</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iEvLCfyUZhFruE6gZgtzJf-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/9, 1/200sec, ISO100, Monochrome Picture Style</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mCcqo4RKUU4CSRsS3AVGnZ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/5.6, 1/640sec, ISO100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nfYcm3Gpw24v47oZjEMtCg-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/10, 1/320sec, ISO100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8ne568Jt9FtsNJVxQ3nkea-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 55mm, f/5.6, 1/100sec, ISO640</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NG57TACbEo7pHabE7moYBa-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS 250D con EF-S 18-55mm f/4-5.6 IS STM, 18mm, f/10, 1/400sec, ISO100</figcaption></figure></figure><p>EOS 250D è in grado di catturare video 4K fino a un massimo di 24p e anche usando l&apos;obiettivo del kit è possibile riprendere filmati piacevoli, dettagliati e relativamente privi di artefatti; mentre la presenza di una porta per microfono è un plus che non sempre è presente su questa classe di fotocamere e permette di migliorare le prestazioni audio rispetto a quelle del microfono incorporato semplicemente collegandone uno esterno.</p><p>Passando alla modalità di esposizione manuale è possibile regolare la velocità dell&apos;otturatore, l&apos;apertura e così via. È anche possibile usare il touchscreen per impostare la messa a fuoco. Purtroppo il sistema Dual Pixel CMOS AF non è disponibile durante l&apos;acquisizione di video 4K, il che è un peccato, perché il sistema AF con rilevazione del contrasto, usato in tale circostanza, risulta essere meno affidabile quando si tratta di bloccare i soggetti. Una volta che lo fa, tuttavia, spesso li aggancia anche se degli ostacoli si interpongono tra loro e la fotocamera. </p><p>Che le riprese in 4K siano soggette ad un ritaglio è molto evidente. Finché non avete bisogno di inquadrature grandangolari o se possedete un obiettivo grandangolare e non vi muovete troppo, la fotocamera è perfettamente in grado di svolgere il suo lavoro. </p><p>La EOS250D non sarà chiaramente la prima scelta di nessuno, per effettuare registrazione di video 4K di alta qualità, e la maggior parte degli utenti probabilmente si troverà meglio con le riprese in Full HD.</p><ul><li> <a href="https://www.techradar.com/uk/news/best-4k-camera"><u>La migliore fotocamera 4K 2020: le 10 fotocamere top</u></a> </li></ul><h2 id="verdetto-2">Verdetto</h2><p>La EOS 250D è una fotocamera sicuramente piacevole da usare, con una buona maneggevolezza, che funziona come previsto e offre una buona qualità dell&apos;immagine. Inoltre, il touchscreen reattivo, i tempi di avvio rapidi e l&apos;eccellente sistema Dual Pixel CMOS AF contribuiscono a renderla una tuttofare molto capace.</p><p>Il nuovo processore di immagine, probabilmente, non offre nulla di più in termini di velocità di elaborazione rispetto al quello della precedente EOS 200D, ma almeno avvicina la funzionalità video della videocamera agli standard attuali ed è anche potenzialmente responsabile della straordinaria durata della batteria della fotocamera; utilizzare la stessa in modo casuale per alcuni giorni, senza che l’indicatore della batteria scenda di una sola tacca è in qualche modo insolito, ma rappresenta un fatto molto gradevole.</p><p>Purtroppo, a causa dello stesso sensore precedente e nessuna modifica al mirino o allo schermo LCD, questo aggiornamento non è particolarmente significativo. La registrazione di video 4K è soggetta a diverse limitazioni e avere un solo punto incrociato nella griglia a nove punti dell’autofocus è quasi inaccettabile nel 2020.</p><p>La presenza di potenti e dotate concorrenti, purtroppo, si aggiunge ai difetti della EOS 250D. </p><p>In particolare, le fotocamere mirrorless dirette rivali, in grado di batterla per dimensioni, specifiche e prestazioni generali non sono difficili da trovare. </p><p>I suoi principali punti di forza come la superba durata della batteria, la buona qualità delle immagini JPEG e la compatibilità con un vasto gruppo di obiettivi e agli altri accessori sono un qualcosa che poche fotocamere mirrorless possono offrire.</p><p>In definitiva la EOS 250D è sicuramente una scelta migliore rispetto alla più giovane/EOS 2000D e anche alla EOS 4000D, se state cercando di entrare nel sistema Canon. </p><p>Però, se non vi interessano i video 4K e state cercando una fotocamera con un po’ più di controlli a pari prezzo, potreste essere più interessati alla più vecchia <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t6i-eos-750d"><u>Canon EOS EOS 750D</u></a>, dalla <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d5300-1190188/review"><u>Nikon D5300</u></a> o, perché no da una delle <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>alternative mirrorless</u></a> </p><h2 id="concorrenza-xa0">Concorrenza </h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wBFQbyMFq6krHDxbbMvFNK-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MYRBLWubatgTsraszU7JiW-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gBdWqDY6yL85riHjJpqGtA-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure>
                                                            </article>
                            ]]>
                        </content:encoded>
                                                </item>
                                <item>
                                                            <title><![CDATA[ Recensione Canon EOS 1DX Mark III ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>È facile confrontare la Canon EOS 1D X Mark III con supercar come Ferrari, Lamborghini e Aston Martin e non solo per quanto riguarda la velocità. Si tratta anche della sicurezza di poter contare su un mezzo perfettamente adeguato al compito per cui è stato realizzato, anche se non tutti gli utenti avranno bisogno di scattare raffiche a 16 fps, né avranno la necessità di utilizzare la messa a fuoco automatica più intelligente e più veloce che si possa immaginare.</p><p>È questo il punto di forza della 1D X Mark III: è costruita per la velocità, ma è così straordinariamente capace nel complesso che il suo fascino è in grado di andare ben oltre il pubblico di fotografi sportivi e della stampa per cui è stata pensata. </p><p>Sarà in grado di fare tutto ciò di cui avete bisogno, quando ne avrete bisogno. </p><p>Si tratta in definitiva della migliore fotocamera a obiettivo intercambiabile in assoluto, ed è interessante notare che possiede le migliori caratteristiche di entrambi i mondi. Non è realizzata con un vero e proprio design ibrido, ovviamente, ma Canon ha fatto molto per rendere le sue prestazioni in Live View, cioè con lo specchio bloccato, alla pari con le migliori prestazioni offerte dalle mirrorless più veloci.</p><p>Ciò significa che durante le prossime Olimpiadi, se ci saranno, non vedremo solo gli atleti mettersi l&apos;uno contro l&apos;altro nella più grande arena sportiva che ci sia, ma le fotocamere come la 1D X Mark III gareggeranno alla pari contro la nuova annunciata <a href="https://www.techradar.com/au/news/nikon-d6-everything-we-know-so-far"><u>Nikon D6</u></a> (la cui data di consegna è stata <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nikon-d6-e-arrivata-in-tempo-per-le-olimpiadi-ecco-le-specifiche"><u>rinviata a maggio</u></a>) oltre che con la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii"><u>Alpha A9 II di Sony</u></a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uvj6YHpaxja8X6kmXCEDTj" name="Canon1DXMarkIII-2424.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uvj6YHpaxja8X6kmXCEDTj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="data-e-prezzo-di-vendita">Data e prezzo di vendita</h2><p>Dopo un video che ne annunciava l’inizio dello sviluppo nel 2019, Canon EOS 1D X Mark III è stata ufficializzata nel gennaio 2020. Sono passati inoltre quattro anni dall&apos;annuncio del suo predecessore, e ogni modello segna, nella pratica, un anno olimpico.</p><p>La fotocamera è già disponibile per l&apos;acquisto direttamente dal produttore o dai principali rivenditori ad un prezzo che varia da €7200 a €7700 per il solo corpo. Talvolta nel prezzo viene fatto omaggio di schede di memoria e lettori di schede, ma non è la regola.</p><p>Si tratta di un aumento piuttosto significativo rispetto al prezzo su strada della vecchia <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-eos-1d-x-mk-ii-1314141/review">1D X Mark II</a>, più economica di circa €1000 quando è stata messa in vendita nel 2016. </p><p>Inoltre è anche significativamente più cara di concorrenti come Sony A9 II, anche se non sappiamo ancora quanto costerà la Nikon D6 in arrivo.</p><p>Tuttavia, la nostra 1D X Mark III rimane comunque più economica di una fotocamera medio formato come <a href="Fujifilm GFX 100">Fujifilm GFX 100</a>, e ci si aspettava in ogni caso un leggero aumento del prezzo date le nuove funzionalità introdotte, come il suo processore Digic X, l&apos;autofocus "deep learning" e la registrazione video raw interna.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cvWAbSVwsjgnEotvRhydPh" name="Canon1DXMarkIII-1616.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cvWAbSVwsjgnEotvRhydPh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="design-e-caratteristiche">Design e caratteristiche</h2><ul><li><strong>Robusta ma ergonomica</strong></li><li><strong>Nuovo smart controller</strong></li><li><strong>Processore Digic X super veloce</strong></li></ul><p>La 1D X Mark III è una fotocamera ingombrante, ma come capita spesso, ha esattamente le stesse dimensioni del suo predecessore, del quale mantiene gran parte del design, mentre il peso è addirittura diminuito di 90 g. Al momento sul mercato sono presenti fotocamere mirrorless full frame non molto più piccole o più leggere, soprattutto quando viene loro aggiunta l’impugnatura verticale con la batteria opzionale, quindi è difficile che dimensioni o peso siano un grosso problema per i potenziali utenti di questo modello.</p><p>Riguardo la maneggevolezza e l&apos;ergonomia, Canon ha apportato diverse modifiche per migliorare l’efficienza sulla Mark III. Il layout di controllo è, come accennato, sostanzialmente invariato rispetto alla Mark II, tuttavia esiste un comando completamente nuovo chiamato "Smart Controller", sdoppiato per favorire sia il funzionamento orizzontale che quello verticale. Si tratta di un dispositivo di puntamento che legge i movimenti del pollice tramite un sensore ottico ed è progettato per essere un metodo ancora più veloce per navigare tra i numerosissimi punti di messa a fuoco. Non è necessario applicare alcuna pressione, ma serve semplicemente essere fisicamente in contatto con esso e scorrere il dito in qualsiasi direzione per spostare il punto o la zona di messa a fuoco. È rapido e molto più facile da usare rispetto al joystick quando l&apos;occhio si trova incollato alla gomma del mirino. </p><p>Serve anche come pulsante AF-On e come alternativa rispetto alla posizione a metà corsa del pulsante di scatto. </p><p>Tuttavia, l&apos;utilizzo dello Smart Controller può richiedere un po&apos; di tempo per farci l’abitudine. Questo perché si tratta di un comando che risulta piuttosto sensibile: un leggero movimento può spingere il punto AF più lontano di quanto lo si desideri. Per fortuna, ci sono opzioni nel sistema di menu della fotocamera per ridurne la sensibilità o anche per spegnerlo completamente se per qualche ragione si desidera utilizzare il più tradizionale joystick.</p><p>Un paio di altri extra aiutano a elevarlo oltre lo status di orpello elettronico. Innanzitutto, lo Smart Controller è resistente alle intemperie e cosa più importante, è compatibile con i guanti, e ciò rende possibile utilizzarlo nella maggior parte delle condizioni di scatto, come le foto in alta montagna dove l’utilizzo di guanti è praticamente obbligatorio per via della temperatura. </p><p>Come detto prima, ci sono disponibili due sensori Smart Controller, uno per lo scatto verticale e uno per quello orizzontale, per quando si scatta attraverso il mirino o con lo specchio alzato, in Live View.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Ccss7nEJ2cDAs7GGiFjmHH" name="Canon1DXMarkIII-9a.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ccss7nEJ2cDAs7GGiFjmHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come detto prima, ci sono disponibili due sensori Smart Controller, uno per lo scatto verticale e uno per quello orizzontale, per quando si scatta attraverso il mirino o con lo specchio alzato, in Live View</p><p>Come sulle ammiraglie reflex di Nikon, i pulsanti chiave sul pannello posteriore sono ora illuminati. All’interno della 1D X Mark III c&apos;è un nuovo chip Digic X, che secondo Canon sarà il primo di una nuova famiglia di processori per fotocamere. Apparentemente saranno adattati per ogni fotocamera, ci sarà quindi lo stesso Digic X in una della serie Canon M, per esempio, ma il processore avrà delle leggere differenze per essere ottimizzato sullo specifico modello.</p><p>È difficile dire esattamente quanto esso sia un miglioramento rispetto all&apos;attuale Digic 9, ma rispetto alla configurazione a doppio processore della 1D X Mark II, Canon afferma che può elaborare i dati computazionali 380 volte più velocemente e gestire le immagini tre volte più velocemente. Dei &apos;blocchi&apos; separati gestiscono vari compiti, come la riduzione del rumore, l&apos;elaborazione della nitidezza e l&apos;autofocus in Live View. Pertanto, a 20 fps, viene comunque mantenuta la regolazione AF / AE continua.</p><p>Questo non è l&apos;unico motore di imaging disponibile a bordo. Il sistema di messa a fuoco automatico del mirino ha un proprio chip Digic 8 dedicato e quindi la regolazione AF / AE completa è disponibile anche alla massima velocità di 16 fps.</p><p>Un altro contributo chiave alla velocità è l&apos;adozione del formato delle schede di memoria CFexpress di tipo B, lo stesso di XQD, ma la 1D X Mark III non supporta quest&apos;ultimo, principalmente perché la scheda non sarebbe in grado di tenere il passo con la velocità della fotocamera.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Bu9en4R822UrdvdWyMX6Ei" name="Canon1DXMarkIII-2222.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Bu9en4R822UrdvdWyMX6Ei-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La 1D X Mark III introduce anche un nuovo formato di file: HEIF. Finora è stato di esclusiva competenza dei dispositivi Apple, ma è una mossa geniale da parte di Canon aver aggiunto il supporto per i file in formato immagine ad alta efficienza. Sarà possibile ora catturare immagini RGB a 10 bit per offrire una gamma dinamica più ampia e una capacità cromatica più vasta.</p><p>Tale formato utilizza un algoritmo di compressione più efficiente di quello usato da JPEG e riesce pertanto a conservare una maggiore quantità di informazioni, ciò è un enorme vantaggio per chi non ama catturare immagini RAW e farà piacere a chi in precedenza limitava la qualità dei propri scatti al formato JPG.</p><p>Parlando di editing in post produzione, sono presenti numerosi sottomenu nell&apos;interfaccia della fotocamera quando si scatta in HEIF o JPEG, in essi è possibile regolare parametri come nitidezza, saturazione e contrasto nella fotocamera, quando normalmente vengono invece modificati solo successivamente tramite PC.</p><p>Canon afferma che il sensore della Mark III è stato "completamente riprogettato" rispetto a quello del modello precedente, e ora incorpora l&apos;architettura Dual Pixel CMOS AF per facilitare il rilevamento del contrasto di fase della messa a fuoco automatica quando la fotocamera si trova in modalità Live View. Tuttavia, adesso è anche capace di rilevare i soggetti più velocemente e questo non solo consente di avere un inseguimento continuo superveloce e video 4K a 50 fps, ma riduce anche l’effetto rolling shutter quando si utilizza l&apos;otturatore elettronico per realizzare foto o video.</p><p>La risoluzione effettiva della fotocamera è di 20,1 megapixel (rispetto ai 20,2 MP della Mark II e alla 24.2MP della Sony Alpha A9 II) e chiaramente utilizzare una risoluzione più contenuta permette anche di mantenere una velocità di scatto performante. </p><p>Canon sottolinea giustamente che i pixel più grandi contribuiscono a fornire una maggiore sensibilità e una gamma dinamica più ampia attraverso un rapporto segnale-rumore più elevato. Di conseguenza, l&apos;intervallo di sensibilità varia da 100 ISO equivalenti, fino a 102.400 con estensione su entrambi i lati fino a ISO 50 e 819.200.</p><p>Viene qui mantenuto un filtro passa-basso ottico, ma esso presenta un nuovo design "High Detail" a quattro strati che da accesso a frequenze luminose più elevate per consentire la prevenzione di moiré e una minore compromissione della nitidezza dei bordi. </p><p>In parole povere, il moiré è ridotto a circa un quarto del livello precedentemente possibile, con un impatto minimo sulla riduzione della nitidezza.</p><p>EOS 1D X Mark III possiede anche un meccanismo di scatto completamente nuovo sul piano focale. Quest’ultimo è dotato di pale in fibra di carbonio leggere ma ad alta resistenza che sono state appositamente trattate per ridurre al minimo l&apos;attrito e inoltre un nuovo meccanismo di frenatura di tipo umido si assicura di diminuire il più possibile il ritardo dovuto alla fase di ricarica dell’otturatore. Ci sono in questo caso anche ulteriori vantaggi in termini di durata, infatti ora l’otturatore stesso viene garantito per 500.000 cicli, rispetto ai “soli” 400.000 della Mark II.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">Le migliori fotocamere reflex del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/uk/news/mirrorless-vs-dslr-cameras">Mirrorless vs DSLR: 10 differenze</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rhuz4mNFstVJWvNe8E4jsf" name="Canon1DXMarkIII-1010.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rhuz4mNFstVJWvNe8E4jsf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="autofocus-4">Autofocus</h2><ul><li><strong>AF “deep learning”</strong></li><li><strong>Estremamente veloce e preciso</strong></li><li><strong>Nessuna funzionalità dedicata alle foto di animali</strong></li></ul><p>Il sistema AF del mirino si basa su un sensore completamente nuovo che impiega una serie di pixel quadrati più piccoli e si discosta dalla disposizione tradizionale delle coppie di linee per consentire il rilevamento della misura della differenza di fase. In realtà, ci sono 100 volte più pixel sul sensore AF della Mark III rispetto a quelli presenti sulla Mark II (con una densità 28 volte maggiore) che consentono di avere ben 191 punti di misurazione, di cui 155 sono di tipo a croce. Tuttavia, la copertura del fotogramma rimane identica alla precedente. </p><p>Tutti i punti sono selezionabili manualmente e funzionano tutti con aperture massime dell&apos;obiettivo di f/8. La sensibilità si estende da EV -4,0 fino a EV 21, quindi il sistema sarà in grado di funzionare anche in condizioni di estrema luminosità.</p><p>Le modalità ad area sono le stesse offerte sulla precedente Mark II; in ordine di dimensione da AF spot e AF a 1 punto fino alla scelta di due impostazioni di "Espansione" (cluster a quattro o otto punti) e due impostazioni di area "Zona", dove la più grande comprende tutti i punti in tre blocchi.</p><p>Esiste un nuovo algoritmo per controllare la messa a fuoco automatica continua, chiamato AI Servo AF IV e ovviamente questa operazione risulta essere molto più veloce che in passato, consentendo il di scattare a 16 o addirittura a 20 fps. Tuttavia, gli sviluppi chiave riguardano l’inseguimento del soggetto, guidato dal "deep learning", basato sull&apos;intelligenza artificiale, per il riconoscimento e il rilevamento del soggetto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hUQGn33E2hAK9CrEPEqnng" name="Canon1DXMarkIII-1414.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hUQGn33E2hAK9CrEPEqnng-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Una serie di scenari, definiti “casi”, sono ancora previsti per regolare i parametri di tracciamento, ma questi sono stati ridotti da sei a quattro in base alla sensibilità di tracciamento e alle caratteristiche di accelerazione / decelerazione. Ad esempio, la terza opzione precedente, utile a regolare la velocità di commutazione del punto AF in modo che corrisponda alla velocità del soggetto, è stata sostituita dalle più potenti "Impostazioni di rilevamento del soggetto". Qui le opzioni sono &apos;Priorità AF (Persone)&apos; e &apos;Cambio soggetto&apos; che può essere impostato su Abilita e Abilita Lento. In sostanza, ciò consente di determinare se la fotocamera continuerà a mettere a fuoco le persone indipendentemente da ciò che accade nell’inquadratura, un requisito importante per i fotografi sportivi, o di cambiare soggetto in modo più convenzionale.</p><p>Il rilevamento del volto viene eseguito tramite il modulo AF, mentre il nuovo sensore di misurazione RGB + IR da 400.000 pixel della Mark III fa in modo che colore, luminosità e profondità di campo ed un’altra moltitudine di fattori vengano impiegati nel processo. Canon ha aggiunto una nuova logica a prova di errore al rilevamento del volto chiamato “Head Detection” e questo si attiva se il soggetto distoglie lo sguardo, ma funziona anche se il viso è parzialmente oscurato, per esempio da un elmetto o una visiera. Questa è una delle aree in cui entra in gioco il deep learning, con la fotocamera che utilizza un enorme database di immagini (memorizzate sul processore Digic X) per mantenere il riconoscimento del soggetto. La fotocamera può perciò passare dal rilevamento del volto al rilevamento della testa tra un fotogramma e l’altro, mentre scatta in modo continuo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia">Le migliori fotocamere reflex per principianti</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">Le migliori fotocamere mirrorless</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/uk/news/best-4k-camerahttps://global.techradar.com/it-it/news/migliore-videocamera-4k">La migliori videocamere 4k</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="r5Zw4TXS2EmZb5SYmxb54N" name="Canon1DXMarkIII-8a.png" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/r5Zw4TXS2EmZb5SYmxb54N-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ed ecco il punto di forza della EOS 1D X Mark III: tutte le funzionalità AF che abbiamo appena descritto sono disponibili anche quando si scatta in Live View, quindi non si deve necessariamente scendere a compromessi in termini di prestazioni se si desidera accedere alla velocità di scatto maggiore, pari a 20 fps (o piuttosto allo scatto silenzioso). </p><p>Per la cronaca, questa è la prima fotocamera della serie EOS-1D che offre AF Servo in Live View quando si fotografa.</p><p>La messa a fuoco automatica in Live View si basa su AF Dual Pixel CMOS e offre una copertura dell&apos;inquadratura molto più ampia, ben 100% in verticale e 90% in orizzontale, utilizzando 3.869 punti di misurazione che sono tutti selezionabili individualmente, tra cui 525 punti disponibili per la selezione automatica durante il tracciamento.</p><p>Il rilevamento degli occhi è stato aggiunto alle funzionalità di tracciamento del soggetto con la regola di passare automaticamente al rilevamento della testa, se necessario. </p><p>Inoltre, l’AF Dual Pixel CMOS ha esteso la sensibilità in condizioni di scarsa luminosità fino a EV -6.0 e può funzionare con aperture dell&apos;obiettivo ridotte fino a f/11.</p><p>Gli assist di messa a fuoco manuale ora comprendono un display con picco di messa a fuoco, segni di guida di messa a fuoco e ingrandimento dell&apos;immagine a 5,0x o 10x.</p><h2 id="prestazioni-4">Prestazioni</h2><ul><li><strong>Buffer quasi illimitato</strong></li><li><strong>Migliore autofocus della categoria </strong></li><li><strong>Eccellente rapporto segnale-rumore</strong></li></ul><p>Dopo aver caricato una scheda di memoria ProGrade Digital CFexpress Tipo B da 325 GB nella nostra EOS-1D X Mark III, siamo stati in grado di catturare una raffica di 150 file JPEG in 9.394 secondi, con una velocità di scatto media di 15,96 fps, praticamente equivalente ai 16 fps dichiarati dal produttore. La cosa ancora più notevole è che abbiamo potuto farlo utilizzando la regolazione AF / AE continua e naturalmente arrivati a 150 fotogrammi la fotocamera avrebbe potuto andare avanti ancora se avessimo avuto la necessità. </p><p>I dati vengono scritti sulla scheda di memoria in maniera istantanea. I file di test erano in media di 9,45 MB ciascuno, riuscendo a salvare sulla scheda circa 1,42 GB in un batter d&apos;occhio. La raffica continuata ad alta velocità riesce a sfruttare bene l&apos;adozione da parte di Canon del formato della scheda CFexpress, convalidando in pratica la bontà della scelta di tale formato. </p><p>Come potete immaginare, indipendentemente da ciò che state fotografando, EOS-1D X Mark III non mancherà mai di rispondere ai comandi perchè sta ancora elaborando e sarà sempre a disposizione per un nuovo scatto senza alcun tempo di attesa.</p><p>Le prestazioni della messa a fuoco automatica corrispondono facilmente ai migliori sistemi che abbiamo visto nelle fotocamere mirrorless, soprattutto in termini di tracciamento basato sul soggetto. Come altri, Canon è appena entrata nel campo del deep learning, quindi certamente vedremo il riconoscimento degli oggetti ampliato per includere altri temi specifici ed estendere le potenzialità della fotocamera.</p><p>Al momento, i campi di utilizzo sono fondamentalmente solo "persone" e "altri" e sarà sufficiente per la maggioranza dei fotografi sportivi, della stampa e di matrimonio, ma sarebbe meglio che venisse impiegato un riconoscimento specifico per la fauna selvatica e sarebbe bello vedere che qualcun’altro oltre a Olympus (e ci riferiamo specificamente al modello <a href="https://www.techradar.com/au/reviews/olympus-om-d-e-m1x"><u>OM-D E-M1X</u></a>) si presta agli sport motoristici, specialmente considerando la velocità della EOS-1D X Mark III.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4542px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="tkMjkJSNDFjuhUcKnWzyu3" name="A32I3403.jpg" alt="Il sensore da 20 MP è capace di fornire ottimi risultati" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tkMjkJSNDFjuhUcKnWzyu3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4542" height="3028" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sensore da 20 MP è capace di fornire ottimi risultati </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Come abbiamo notato precedentemente con la 1D X Mark II, quattro anni dopo è ancora vero, la quota di 20 MP su un sensore full frame offre un ottimo equilibrio tra nitidezza, sensibilità, gamma dinamica e livelli di rumore. I pixel grandi hanno un rapporto segnale-rumore migliore rispetto a una fotocamera digitale di medio formato che offre una gamma dinamica più ampia e, naturalmente, prestazioni eccezionali con impostazioni ISO elevate.<br>Canon ha spinto al massimo la Mark III, estendendo la sua gamma di sensibilità native fino a ISO 102.400 con possibilità di espansione fino a ISO 819.200.</p><p><br>Questo valore non è utilizzabile realmente, tranne per le immagini molto piccole, ma la cosa più importante è che fino a ISO 102.400 lo è, e la gamma che va da ISO 3200 a 26.500 ora assomiglia per qualità a quella che andava da ISO 100 a 1600 ai vecchi tempi. <br>In termini pratici, specialmente per i fotografi sportivi può significare che in situazioni di scarsa illuminazione è possibile utilizzare velocità dell&apos;otturatore più elevate con aperture più piccole per offrire una inferiore profondità di campo senza compromettere la qualità dell&apos;immagine, in particolare sugli elementi importanti come i dettagli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4716px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="vDAZdE3kD2SxfsSHVBiKVm" name="_32I8752.jpg" alt="Le prestazioni dell'autofocus sono di prim'ordine, rese più semplici utilizzando diversi scenari, chiamati Case, tra cui scegliere.&nbsp;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vDAZdE3kD2SxfsSHVBiKVm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4716" height="3144" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Le prestazioni dell'autofocus sono di prim'ordine, rese più semplici utilizzando diversi scenari, chiamati Case, tra cui scegliere.  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)</span></figcaption></figure><p>1D X Mark III supera facilmente la concorrenza quando si tratta di realizzare filmati video. Per cominciare, è in grado di girare video RAW da 5,5 K internamente (a 5472x2886 pixel) a 50 fps (o 60 fps in NTSC) utilizzando l&apos;intera ampiezza del sensore e con profondità di colore a 10 bit. Sono disponibili anche le opzioni 25/30 e 24fps. La risoluzione 4K DCI (4096x2160 pixel) è derivata dalla lettura di 5,5 K e sottocampionata, quindi utilizza nuovamente l&apos;intera larghezza del sensore per dare un aspetto 17: 9.</p><p>Inoltre, è registrabile internamente a 50 / 60fps e con colori 4: 2: 2 a 10 bit quando si scatta in Canon Log con compressione H.265 HEVC. Scattare 5,5 K e 4K DCI a 50 fps è realizzabile grazie all&apos;adozione delle schede CFexpress superveloci che possono gestire velocità in bit fino a 2600 Mbps. Il metraggio UHD 4K è un&apos;ulteriore ritaglio per fornire le proporzioni 16: 9 a 3840x2160 pixel. Entrambi i regimi di compressione ALL-I e IPB sono disponibili quando si scatta in 4K o Full HD. Oltre alle velocità standard, la registrazione Full HD è possibile a 120 / 100fps per realizzare effetti slow-motion.</p><p>L&apos;aspetto negativo è che la messa a fuoco automatica non è disponibile quando si riprendono DCI / UHD a 5,5K o 4K a 50 / 60fps e non c&apos;è stabilizzazione elettronica dell&apos;immagine quando si registra in RAW. Tuttavia, esiste una modalità DCI 4K ritagliata con messa a fuoco automatica che è utilizzabile alle velocità di 30, 25 o 24fps.</p><p>Uno dei principali punti di forza delle reflex digitali rispetto alle fotocamere mirrorless rimane nella durata della batteria superiore, almeno quando si utilizza il mirino ottico anziché il Live View. E la 1D X Mark III è decisamente di alto livello sotto questo aspetto, con ben 2.850 scatti per carica (secondo lo standard industriale CIPA), quando si utilizza il mirino ottico. Questo è un miglioramento di +50% rispetto ai “soli” 1.250 scatti del suo predecessore, in particolare considerando che usano la stessa batteria. </p><p>Infatti Canon afferma che la capacità di scattare un così elevato numero di foto senza aggiornare la batteria è dovuta a diversi fattori, tra cui il nuovo processore Digic X, insieme al nuovo circuito e firmware. Naturalmente, la durata della batteria scende considerevolmente alla valutazione CIPA di 610 scatti per carica quando si utilizza esclusivamente il Live View. Nella realtà, utilizzando un mix di mirino e schermo, oltre alla registrazione di qualche piccola ripresa video, la batteria è durata un&apos;intera giornata intensa di riprese, delle quali in molti casi si è trattato della realizzazione di ripetute raffiche fotografiche.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-xa0">Qualità dell&apos;immagine </h2><ul><li><strong>Sensore da 20,1 MP</strong></li><li><strong>Eccellente precisione del colore</strong></li><li><strong>Immagini nitide e contrastate</strong></li></ul><p>Il sensore da 20 MP di 1D X Mark III è in grado dire il fatto suo, rispetto a quello da 24MP presente sulla Sony A9 II. L&apos;unica volta che ci è mancato quel tocco in più di risoluzione è stato quando abbiamo ritagliato la foto per ingrandire leggermente il soggetto. Tuttavia, le immagini prodotte dalla fotocamera specialistica di Canon sono eccezionali, con l&apos;autofocus che assicura che i volti siano sempre perfettamente nitidi.</p><p>A ISO inferiori, i JPEG con il settaggio “migliore qualità” appaiono infatti meravigliosamente nitidi con un&apos;ampia gamma dinamica e un&apos;eccellente fedeltà dei colori su tutto lo spettro, ma gli HIEF a 10 bit vanno ancora oltre e sospettiamo che diventerà il nuovo formato preferito dai fotografi che utilizzano principalmente JPEG, specialmente quando le immagini possono venire trasmesse direttamente dalla fotocamera durante gli eventi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ReNRCegSKzKgBqa5wUGzRj-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/4000 sec a f/2.8, ISO 4000<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZHSJFVom2n2NXV9TRLVZ3-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/2000 sec a f/6.3, ISO 800<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x6TNEpiwYeMfLaJHdd83pg-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/2500 sec at f/2.8, ISO 4000<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/geGshTDeeqp3gHnaQhVuvh-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/5000 sec a f/2.8, ISO 6400<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nwoCH5xQowZWbs44ksq9G3-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/1600 sec a f/5.6, ISO 125<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nvwirJpUhqPdmZY7LvKUuf-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/1600 sec a f/5.6, ISO 160<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WDNwSv88kFXraBxARbqJwk-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/4000 sec a f/3.2, ISO 5000<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PNS9wDwBMYWP5hLnELmyMh-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/2500 sec a f/2.8, ISO 3200<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure></figure><p>Per molti fotografi professionisti, ottenere il giusto bilanciamento del colore quando si modificano le immagini in post può essere un processo complesso, tuttavia la scienza del colore di Canon continua a essere precisa ed in grado di produrre risultati praticamente perfetti direttamente dalla fotocamera.</p><p>Insolitamente per una reflex digitale, la EOS 1D X Mark III è validissima anche come videocamera e non solo per fotografare. Le capacità di registrazione video e la suite di funzioni disponibili sono state selezionate molto attentamente per realizzare una fotocamera ibrida che è alla pari con qualsiasi modello appartenente al mondo delle mirrorless.</p><h2 id="verdetto-3">Verdetto</h2><p>Potrebbe sembrare una strana ammissione, ma mentre ci prepariamo per un futuro fatto di fotocamere con obiettivi intercambiabili che sembrano essere esclusivamente mirrorless, la fotocamera migliore al mondo in questo momento è tutt’ora una reflex. La EOS 1D X Mark III è fisiologicamente quindi più grande di Sony A9 II, per fare un esempio, ma utilizza bene il suo ingombro e lo specchio reflex certamente non rallenta la fotocamera in termini di prestazioni di scatto. </p><p>Naturalmente la 1D X Mark III, offre un mirino ottico che, a seconda del vostro punto di vista, potrebbe essere altamente desiderabile, oppure no. Con lo specchio bloccato, EOS 1D X Mark III permette di raggiungere le migliori prestazioni possibili, addirittura paragonabili a quelle di una fotocamera mirrorless di fascia alta. È infatti in grado di scatenare raffiche a 20 fps con estrema naturalezza (anche silenziosamente se necessario) ed è dotata di capacità di di focheggiamento automatico quasi infallibili, specialmente quando si tratta di inseguire i volti. La fotocamera permette di avere la piena operatività touchscreen o in alternativa, di utilizzare i controlli più tradizionali con il nuovo Smart Controller, migliorando notevolmente l&apos;efficienza della selezione del punto AF.</p><p>In parole povere, non c&apos;è nulla che questa fotocamera non faccia bene e si fa apprezzare per la sua affidabilità e perché garantisce di ottenere esattamente quello che si vuole ogni volta che si andrà a premere il pulsante di scatto e ciò aumenta la sua desiderabilità ben oltre i fotografi che sono alla ricerca di alte prestazioni velocistiche. Siamo entusiasti sostenitori della tecnologia mirrorless, ma nemmeno una volta abbiamo potuto affermare che la EOS 1D X Mark III sarebbe stata una fotocamera migliore se Canon avesse sostituito l&apos;OVF con un EVF per renderla più compatta. Perché non sarebbe meglio.</p><p>Mark III funziona così bene proprio per come è realizzata: una reflex digitale estremamente potente che è altrettanto valida quando si utilizzano indifferentemente il mirino ottico oppure il Live View. In entrambi i casi, la EOS 1D X MARK III è in grado di raggiungere o superare la concorrenza, ininfluente a quale categoria appartenga.</p><h2 id="la-concorrenza">La concorrenza</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mSmsCKwuh3gzseBaKkMUjC-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JUNiywkmZduQPoP8ibhi9E-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure></figure> ]]></dc:content>
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                                                                            <description>
                            <![CDATA[ L'ultima reflex ultra professionale di Canon è un'opera d'arte e offre uno scorcio sul futuro della fotografia. ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">Fdf8dSjwY4zbkgRtwYdgFM</guid>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Paolo D&#039;Angelo ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Go6UY9qrBL4URQDXWyG37o-320-70.jpg ]]></dc:source>
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                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS 1D X Mark III]]></media:title>
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                                <p>È facile confrontare la Canon EOS 1D X Mark III con supercar come Ferrari, Lamborghini e Aston Martin e non solo per quanto riguarda la velocità. Si tratta anche della sicurezza di poter contare su un mezzo perfettamente adeguato al compito per cui è stato realizzato, anche se non tutti gli utenti avranno bisogno di scattare raffiche a 16 fps, né avranno la necessità di utilizzare la messa a fuoco automatica più intelligente e più veloce che si possa immaginare.</p><p>È questo il punto di forza della 1D X Mark III: è costruita per la velocità, ma è così straordinariamente capace nel complesso che il suo fascino è in grado di andare ben oltre il pubblico di fotografi sportivi e della stampa per cui è stata pensata. </p><p>Sarà in grado di fare tutto ciò di cui avete bisogno, quando ne avrete bisogno. </p><p>Si tratta in definitiva della migliore fotocamera a obiettivo intercambiabile in assoluto, ed è interessante notare che possiede le migliori caratteristiche di entrambi i mondi. Non è realizzata con un vero e proprio design ibrido, ovviamente, ma Canon ha fatto molto per rendere le sue prestazioni in Live View, cioè con lo specchio bloccato, alla pari con le migliori prestazioni offerte dalle mirrorless più veloci.</p><p>Ciò significa che durante le prossime Olimpiadi, se ci saranno, non vedremo solo gli atleti mettersi l&apos;uno contro l&apos;altro nella più grande arena sportiva che ci sia, ma le fotocamere come la 1D X Mark III gareggeranno alla pari contro la nuova annunciata <a href="https://www.techradar.com/au/news/nikon-d6-everything-we-know-so-far"><u>Nikon D6</u></a> (la cui data di consegna è stata <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/nikon-d6-e-arrivata-in-tempo-per-le-olimpiadi-ecco-le-specifiche"><u>rinviata a maggio</u></a>) oltre che con la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii"><u>Alpha A9 II di Sony</u></a>.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="uvj6YHpaxja8X6kmXCEDTj" name="Canon1DXMarkIII-2424.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/uvj6YHpaxja8X6kmXCEDTj-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="data-e-prezzo-di-vendita">Data e prezzo di vendita</h2><p>Dopo un video che ne annunciava l’inizio dello sviluppo nel 2019, Canon EOS 1D X Mark III è stata ufficializzata nel gennaio 2020. Sono passati inoltre quattro anni dall&apos;annuncio del suo predecessore, e ogni modello segna, nella pratica, un anno olimpico.</p><p>La fotocamera è già disponibile per l&apos;acquisto direttamente dal produttore o dai principali rivenditori ad un prezzo che varia da €7200 a €7700 per il solo corpo. Talvolta nel prezzo viene fatto omaggio di schede di memoria e lettori di schede, ma non è la regola.</p><p>Si tratta di un aumento piuttosto significativo rispetto al prezzo su strada della vecchia <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-eos-1d-x-mk-ii-1314141/review">1D X Mark II</a>, più economica di circa €1000 quando è stata messa in vendita nel 2016. </p><p>Inoltre è anche significativamente più cara di concorrenti come Sony A9 II, anche se non sappiamo ancora quanto costerà la Nikon D6 in arrivo.</p><p>Tuttavia, la nostra 1D X Mark III rimane comunque più economica di una fotocamera medio formato come <a href="Fujifilm GFX 100">Fujifilm GFX 100</a>, e ci si aspettava in ogni caso un leggero aumento del prezzo date le nuove funzionalità introdotte, come il suo processore Digic X, l&apos;autofocus "deep learning" e la registrazione video raw interna.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="cvWAbSVwsjgnEotvRhydPh" name="Canon1DXMarkIII-1616.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/cvWAbSVwsjgnEotvRhydPh-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="design-e-caratteristiche">Design e caratteristiche</h2><ul><li><strong>Robusta ma ergonomica</strong></li><li><strong>Nuovo smart controller</strong></li><li><strong>Processore Digic X super veloce</strong></li></ul><p>La 1D X Mark III è una fotocamera ingombrante, ma come capita spesso, ha esattamente le stesse dimensioni del suo predecessore, del quale mantiene gran parte del design, mentre il peso è addirittura diminuito di 90 g. Al momento sul mercato sono presenti fotocamere mirrorless full frame non molto più piccole o più leggere, soprattutto quando viene loro aggiunta l’impugnatura verticale con la batteria opzionale, quindi è difficile che dimensioni o peso siano un grosso problema per i potenziali utenti di questo modello.</p><p>Riguardo la maneggevolezza e l&apos;ergonomia, Canon ha apportato diverse modifiche per migliorare l’efficienza sulla Mark III. Il layout di controllo è, come accennato, sostanzialmente invariato rispetto alla Mark II, tuttavia esiste un comando completamente nuovo chiamato "Smart Controller", sdoppiato per favorire sia il funzionamento orizzontale che quello verticale. Si tratta di un dispositivo di puntamento che legge i movimenti del pollice tramite un sensore ottico ed è progettato per essere un metodo ancora più veloce per navigare tra i numerosissimi punti di messa a fuoco. Non è necessario applicare alcuna pressione, ma serve semplicemente essere fisicamente in contatto con esso e scorrere il dito in qualsiasi direzione per spostare il punto o la zona di messa a fuoco. È rapido e molto più facile da usare rispetto al joystick quando l&apos;occhio si trova incollato alla gomma del mirino. </p><p>Serve anche come pulsante AF-On e come alternativa rispetto alla posizione a metà corsa del pulsante di scatto. </p><p>Tuttavia, l&apos;utilizzo dello Smart Controller può richiedere un po&apos; di tempo per farci l’abitudine. Questo perché si tratta di un comando che risulta piuttosto sensibile: un leggero movimento può spingere il punto AF più lontano di quanto lo si desideri. Per fortuna, ci sono opzioni nel sistema di menu della fotocamera per ridurne la sensibilità o anche per spegnerlo completamente se per qualche ragione si desidera utilizzare il più tradizionale joystick.</p><p>Un paio di altri extra aiutano a elevarlo oltre lo status di orpello elettronico. Innanzitutto, lo Smart Controller è resistente alle intemperie e cosa più importante, è compatibile con i guanti, e ciò rende possibile utilizzarlo nella maggior parte delle condizioni di scatto, come le foto in alta montagna dove l’utilizzo di guanti è praticamente obbligatorio per via della temperatura. </p><p>Come detto prima, ci sono disponibili due sensori Smart Controller, uno per lo scatto verticale e uno per quello orizzontale, per quando si scatta attraverso il mirino o con lo specchio alzato, in Live View.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Ccss7nEJ2cDAs7GGiFjmHH" name="Canon1DXMarkIII-9a.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Ccss7nEJ2cDAs7GGiFjmHH-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Come detto prima, ci sono disponibili due sensori Smart Controller, uno per lo scatto verticale e uno per quello orizzontale, per quando si scatta attraverso il mirino o con lo specchio alzato, in Live View</p><p>Come sulle ammiraglie reflex di Nikon, i pulsanti chiave sul pannello posteriore sono ora illuminati. All’interno della 1D X Mark III c&apos;è un nuovo chip Digic X, che secondo Canon sarà il primo di una nuova famiglia di processori per fotocamere. Apparentemente saranno adattati per ogni fotocamera, ci sarà quindi lo stesso Digic X in una della serie Canon M, per esempio, ma il processore avrà delle leggere differenze per essere ottimizzato sullo specifico modello.</p><p>È difficile dire esattamente quanto esso sia un miglioramento rispetto all&apos;attuale Digic 9, ma rispetto alla configurazione a doppio processore della 1D X Mark II, Canon afferma che può elaborare i dati computazionali 380 volte più velocemente e gestire le immagini tre volte più velocemente. Dei &apos;blocchi&apos; separati gestiscono vari compiti, come la riduzione del rumore, l&apos;elaborazione della nitidezza e l&apos;autofocus in Live View. Pertanto, a 20 fps, viene comunque mantenuta la regolazione AF / AE continua.</p><p>Questo non è l&apos;unico motore di imaging disponibile a bordo. Il sistema di messa a fuoco automatico del mirino ha un proprio chip Digic 8 dedicato e quindi la regolazione AF / AE completa è disponibile anche alla massima velocità di 16 fps.</p><p>Un altro contributo chiave alla velocità è l&apos;adozione del formato delle schede di memoria CFexpress di tipo B, lo stesso di XQD, ma la 1D X Mark III non supporta quest&apos;ultimo, principalmente perché la scheda non sarebbe in grado di tenere il passo con la velocità della fotocamera.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="Bu9en4R822UrdvdWyMX6Ei" name="Canon1DXMarkIII-2222.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Bu9en4R822UrdvdWyMX6Ei-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>La 1D X Mark III introduce anche un nuovo formato di file: HEIF. Finora è stato di esclusiva competenza dei dispositivi Apple, ma è una mossa geniale da parte di Canon aver aggiunto il supporto per i file in formato immagine ad alta efficienza. Sarà possibile ora catturare immagini RGB a 10 bit per offrire una gamma dinamica più ampia e una capacità cromatica più vasta.</p><p>Tale formato utilizza un algoritmo di compressione più efficiente di quello usato da JPEG e riesce pertanto a conservare una maggiore quantità di informazioni, ciò è un enorme vantaggio per chi non ama catturare immagini RAW e farà piacere a chi in precedenza limitava la qualità dei propri scatti al formato JPG.</p><p>Parlando di editing in post produzione, sono presenti numerosi sottomenu nell&apos;interfaccia della fotocamera quando si scatta in HEIF o JPEG, in essi è possibile regolare parametri come nitidezza, saturazione e contrasto nella fotocamera, quando normalmente vengono invece modificati solo successivamente tramite PC.</p><p>Canon afferma che il sensore della Mark III è stato "completamente riprogettato" rispetto a quello del modello precedente, e ora incorpora l&apos;architettura Dual Pixel CMOS AF per facilitare il rilevamento del contrasto di fase della messa a fuoco automatica quando la fotocamera si trova in modalità Live View. Tuttavia, adesso è anche capace di rilevare i soggetti più velocemente e questo non solo consente di avere un inseguimento continuo superveloce e video 4K a 50 fps, ma riduce anche l’effetto rolling shutter quando si utilizza l&apos;otturatore elettronico per realizzare foto o video.</p><p>La risoluzione effettiva della fotocamera è di 20,1 megapixel (rispetto ai 20,2 MP della Mark II e alla 24.2MP della Sony Alpha A9 II) e chiaramente utilizzare una risoluzione più contenuta permette anche di mantenere una velocità di scatto performante. </p><p>Canon sottolinea giustamente che i pixel più grandi contribuiscono a fornire una maggiore sensibilità e una gamma dinamica più ampia attraverso un rapporto segnale-rumore più elevato. Di conseguenza, l&apos;intervallo di sensibilità varia da 100 ISO equivalenti, fino a 102.400 con estensione su entrambi i lati fino a ISO 50 e 819.200.</p><p>Viene qui mantenuto un filtro passa-basso ottico, ma esso presenta un nuovo design "High Detail" a quattro strati che da accesso a frequenze luminose più elevate per consentire la prevenzione di moiré e una minore compromissione della nitidezza dei bordi. </p><p>In parole povere, il moiré è ridotto a circa un quarto del livello precedentemente possibile, con un impatto minimo sulla riduzione della nitidezza.</p><p>EOS 1D X Mark III possiede anche un meccanismo di scatto completamente nuovo sul piano focale. Quest’ultimo è dotato di pale in fibra di carbonio leggere ma ad alta resistenza che sono state appositamente trattate per ridurre al minimo l&apos;attrito e inoltre un nuovo meccanismo di frenatura di tipo umido si assicura di diminuire il più possibile il ritardo dovuto alla fase di ricarica dell’otturatore. Ci sono in questo caso anche ulteriori vantaggi in termini di durata, infatti ora l’otturatore stesso viene garantito per 500.000 cicli, rispetto ai “soli” 400.000 della Mark II.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr">Le migliori fotocamere reflex del 2020</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame">Le migliori fotocamere full-frame</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/uk/news/mirrorless-vs-dslr-cameras">Mirrorless vs DSLR: 10 differenze</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="rhuz4mNFstVJWvNe8E4jsf" name="Canon1DXMarkIII-1010.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rhuz4mNFstVJWvNe8E4jsf-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><h2 id="autofocus-4">Autofocus</h2><ul><li><strong>AF “deep learning”</strong></li><li><strong>Estremamente veloce e preciso</strong></li><li><strong>Nessuna funzionalità dedicata alle foto di animali</strong></li></ul><p>Il sistema AF del mirino si basa su un sensore completamente nuovo che impiega una serie di pixel quadrati più piccoli e si discosta dalla disposizione tradizionale delle coppie di linee per consentire il rilevamento della misura della differenza di fase. In realtà, ci sono 100 volte più pixel sul sensore AF della Mark III rispetto a quelli presenti sulla Mark II (con una densità 28 volte maggiore) che consentono di avere ben 191 punti di misurazione, di cui 155 sono di tipo a croce. Tuttavia, la copertura del fotogramma rimane identica alla precedente. </p><p>Tutti i punti sono selezionabili manualmente e funzionano tutti con aperture massime dell&apos;obiettivo di f/8. La sensibilità si estende da EV -4,0 fino a EV 21, quindi il sistema sarà in grado di funzionare anche in condizioni di estrema luminosità.</p><p>Le modalità ad area sono le stesse offerte sulla precedente Mark II; in ordine di dimensione da AF spot e AF a 1 punto fino alla scelta di due impostazioni di "Espansione" (cluster a quattro o otto punti) e due impostazioni di area "Zona", dove la più grande comprende tutti i punti in tre blocchi.</p><p>Esiste un nuovo algoritmo per controllare la messa a fuoco automatica continua, chiamato AI Servo AF IV e ovviamente questa operazione risulta essere molto più veloce che in passato, consentendo il di scattare a 16 o addirittura a 20 fps. Tuttavia, gli sviluppi chiave riguardano l’inseguimento del soggetto, guidato dal "deep learning", basato sull&apos;intelligenza artificiale, per il riconoscimento e il rilevamento del soggetto.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="hUQGn33E2hAK9CrEPEqnng" name="Canon1DXMarkIII-1414.jpg" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hUQGn33E2hAK9CrEPEqnng-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Una serie di scenari, definiti “casi”, sono ancora previsti per regolare i parametri di tracciamento, ma questi sono stati ridotti da sei a quattro in base alla sensibilità di tracciamento e alle caratteristiche di accelerazione / decelerazione. Ad esempio, la terza opzione precedente, utile a regolare la velocità di commutazione del punto AF in modo che corrisponda alla velocità del soggetto, è stata sostituita dalle più potenti "Impostazioni di rilevamento del soggetto". Qui le opzioni sono &apos;Priorità AF (Persone)&apos; e &apos;Cambio soggetto&apos; che può essere impostato su Abilita e Abilita Lento. In sostanza, ciò consente di determinare se la fotocamera continuerà a mettere a fuoco le persone indipendentemente da ciò che accade nell’inquadratura, un requisito importante per i fotografi sportivi, o di cambiare soggetto in modo più convenzionale.</p><p>Il rilevamento del volto viene eseguito tramite il modulo AF, mentre il nuovo sensore di misurazione RGB + IR da 400.000 pixel della Mark III fa in modo che colore, luminosità e profondità di campo ed un’altra moltitudine di fattori vengano impiegati nel processo. Canon ha aggiunto una nuova logica a prova di errore al rilevamento del volto chiamato “Head Detection” e questo si attiva se il soggetto distoglie lo sguardo, ma funziona anche se il viso è parzialmente oscurato, per esempio da un elmetto o una visiera. Questa è una delle aree in cui entra in gioco il deep learning, con la fotocamera che utilizza un enorme database di immagini (memorizzate sul processore Digic X) per mantenere il riconoscimento del soggetto. La fotocamera può perciò passare dal rilevamento del volto al rilevamento della testa tra un fotogramma e l’altro, mentre scatta in modo continuo.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia">Le migliori fotocamere reflex per principianti</a></li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless">Le migliori fotocamere mirrorless</a></li><li><a href="https://www.techradar.com/uk/news/best-4k-camerahttps://global.techradar.com/it-it/news/migliore-videocamera-4k">La migliori videocamere 4k</a></li></ul><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.25%;"><img id="r5Zw4TXS2EmZb5SYmxb54N" name="Canon1DXMarkIII-8a.png" alt="Canon 1D X Mark III" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/r5Zw4TXS2EmZb5SYmxb54N-1920-80.png" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1125" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Future)</span></figcaption></figure><p>Ed ecco il punto di forza della EOS 1D X Mark III: tutte le funzionalità AF che abbiamo appena descritto sono disponibili anche quando si scatta in Live View, quindi non si deve necessariamente scendere a compromessi in termini di prestazioni se si desidera accedere alla velocità di scatto maggiore, pari a 20 fps (o piuttosto allo scatto silenzioso). </p><p>Per la cronaca, questa è la prima fotocamera della serie EOS-1D che offre AF Servo in Live View quando si fotografa.</p><p>La messa a fuoco automatica in Live View si basa su AF Dual Pixel CMOS e offre una copertura dell&apos;inquadratura molto più ampia, ben 100% in verticale e 90% in orizzontale, utilizzando 3.869 punti di misurazione che sono tutti selezionabili individualmente, tra cui 525 punti disponibili per la selezione automatica durante il tracciamento.</p><p>Il rilevamento degli occhi è stato aggiunto alle funzionalità di tracciamento del soggetto con la regola di passare automaticamente al rilevamento della testa, se necessario. </p><p>Inoltre, l’AF Dual Pixel CMOS ha esteso la sensibilità in condizioni di scarsa luminosità fino a EV -6.0 e può funzionare con aperture dell&apos;obiettivo ridotte fino a f/11.</p><p>Gli assist di messa a fuoco manuale ora comprendono un display con picco di messa a fuoco, segni di guida di messa a fuoco e ingrandimento dell&apos;immagine a 5,0x o 10x.</p><h2 id="prestazioni-4">Prestazioni</h2><ul><li><strong>Buffer quasi illimitato</strong></li><li><strong>Migliore autofocus della categoria </strong></li><li><strong>Eccellente rapporto segnale-rumore</strong></li></ul><p>Dopo aver caricato una scheda di memoria ProGrade Digital CFexpress Tipo B da 325 GB nella nostra EOS-1D X Mark III, siamo stati in grado di catturare una raffica di 150 file JPEG in 9.394 secondi, con una velocità di scatto media di 15,96 fps, praticamente equivalente ai 16 fps dichiarati dal produttore. La cosa ancora più notevole è che abbiamo potuto farlo utilizzando la regolazione AF / AE continua e naturalmente arrivati a 150 fotogrammi la fotocamera avrebbe potuto andare avanti ancora se avessimo avuto la necessità. </p><p>I dati vengono scritti sulla scheda di memoria in maniera istantanea. I file di test erano in media di 9,45 MB ciascuno, riuscendo a salvare sulla scheda circa 1,42 GB in un batter d&apos;occhio. La raffica continuata ad alta velocità riesce a sfruttare bene l&apos;adozione da parte di Canon del formato della scheda CFexpress, convalidando in pratica la bontà della scelta di tale formato. </p><p>Come potete immaginare, indipendentemente da ciò che state fotografando, EOS-1D X Mark III non mancherà mai di rispondere ai comandi perchè sta ancora elaborando e sarà sempre a disposizione per un nuovo scatto senza alcun tempo di attesa.</p><p>Le prestazioni della messa a fuoco automatica corrispondono facilmente ai migliori sistemi che abbiamo visto nelle fotocamere mirrorless, soprattutto in termini di tracciamento basato sul soggetto. Come altri, Canon è appena entrata nel campo del deep learning, quindi certamente vedremo il riconoscimento degli oggetti ampliato per includere altri temi specifici ed estendere le potenzialità della fotocamera.</p><p>Al momento, i campi di utilizzo sono fondamentalmente solo "persone" e "altri" e sarà sufficiente per la maggioranza dei fotografi sportivi, della stampa e di matrimonio, ma sarebbe meglio che venisse impiegato un riconoscimento specifico per la fauna selvatica e sarebbe bello vedere che qualcun’altro oltre a Olympus (e ci riferiamo specificamente al modello <a href="https://www.techradar.com/au/reviews/olympus-om-d-e-m1x"><u>OM-D E-M1X</u></a>) si presta agli sport motoristici, specialmente considerando la velocità della EOS-1D X Mark III.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4542px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="tkMjkJSNDFjuhUcKnWzyu3" name="A32I3403.jpg" alt="Il sensore da 20 MP è capace di fornire ottimi risultati" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/tkMjkJSNDFjuhUcKnWzyu3-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4542" height="3028" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sensore da 20 MP è capace di fornire ottimi risultati </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)</span></figcaption></figure><p>Come abbiamo notato precedentemente con la 1D X Mark II, quattro anni dopo è ancora vero, la quota di 20 MP su un sensore full frame offre un ottimo equilibrio tra nitidezza, sensibilità, gamma dinamica e livelli di rumore. I pixel grandi hanno un rapporto segnale-rumore migliore rispetto a una fotocamera digitale di medio formato che offre una gamma dinamica più ampia e, naturalmente, prestazioni eccezionali con impostazioni ISO elevate.<br>Canon ha spinto al massimo la Mark III, estendendo la sua gamma di sensibilità native fino a ISO 102.400 con possibilità di espansione fino a ISO 819.200.</p><p><br>Questo valore non è utilizzabile realmente, tranne per le immagini molto piccole, ma la cosa più importante è che fino a ISO 102.400 lo è, e la gamma che va da ISO 3200 a 26.500 ora assomiglia per qualità a quella che andava da ISO 100 a 1600 ai vecchi tempi. <br>In termini pratici, specialmente per i fotografi sportivi può significare che in situazioni di scarsa illuminazione è possibile utilizzare velocità dell&apos;otturatore più elevate con aperture più piccole per offrire una inferiore profondità di campo senza compromettere la qualità dell&apos;immagine, in particolare sugli elementi importanti come i dettagli.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:4716px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="vDAZdE3kD2SxfsSHVBiKVm" name="_32I8752.jpg" alt="Le prestazioni dell'autofocus sono di prim'ordine, rese più semplici utilizzando diversi scenari, chiamati Case, tra cui scegliere.&nbsp;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/vDAZdE3kD2SxfsSHVBiKVm-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="4716" height="3144" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Le prestazioni dell'autofocus sono di prim'ordine, rese più semplici utilizzando diversi scenari, chiamati Case, tra cui scegliere.  </span><span class="credit" itemprop="copyrightHolder">(Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)</span></figcaption></figure><p>1D X Mark III supera facilmente la concorrenza quando si tratta di realizzare filmati video. Per cominciare, è in grado di girare video RAW da 5,5 K internamente (a 5472x2886 pixel) a 50 fps (o 60 fps in NTSC) utilizzando l&apos;intera ampiezza del sensore e con profondità di colore a 10 bit. Sono disponibili anche le opzioni 25/30 e 24fps. La risoluzione 4K DCI (4096x2160 pixel) è derivata dalla lettura di 5,5 K e sottocampionata, quindi utilizza nuovamente l&apos;intera larghezza del sensore per dare un aspetto 17: 9.</p><p>Inoltre, è registrabile internamente a 50 / 60fps e con colori 4: 2: 2 a 10 bit quando si scatta in Canon Log con compressione H.265 HEVC. Scattare 5,5 K e 4K DCI a 50 fps è realizzabile grazie all&apos;adozione delle schede CFexpress superveloci che possono gestire velocità in bit fino a 2600 Mbps. Il metraggio UHD 4K è un&apos;ulteriore ritaglio per fornire le proporzioni 16: 9 a 3840x2160 pixel. Entrambi i regimi di compressione ALL-I e IPB sono disponibili quando si scatta in 4K o Full HD. Oltre alle velocità standard, la registrazione Full HD è possibile a 120 / 100fps per realizzare effetti slow-motion.</p><p>L&apos;aspetto negativo è che la messa a fuoco automatica non è disponibile quando si riprendono DCI / UHD a 5,5K o 4K a 50 / 60fps e non c&apos;è stabilizzazione elettronica dell&apos;immagine quando si registra in RAW. Tuttavia, esiste una modalità DCI 4K ritagliata con messa a fuoco automatica che è utilizzabile alle velocità di 30, 25 o 24fps.</p><p>Uno dei principali punti di forza delle reflex digitali rispetto alle fotocamere mirrorless rimane nella durata della batteria superiore, almeno quando si utilizza il mirino ottico anziché il Live View. E la 1D X Mark III è decisamente di alto livello sotto questo aspetto, con ben 2.850 scatti per carica (secondo lo standard industriale CIPA), quando si utilizza il mirino ottico. Questo è un miglioramento di +50% rispetto ai “soli” 1.250 scatti del suo predecessore, in particolare considerando che usano la stessa batteria. </p><p>Infatti Canon afferma che la capacità di scattare un così elevato numero di foto senza aggiornare la batteria è dovuta a diversi fattori, tra cui il nuovo processore Digic X, insieme al nuovo circuito e firmware. Naturalmente, la durata della batteria scende considerevolmente alla valutazione CIPA di 610 scatti per carica quando si utilizza esclusivamente il Live View. Nella realtà, utilizzando un mix di mirino e schermo, oltre alla registrazione di qualche piccola ripresa video, la batteria è durata un&apos;intera giornata intensa di riprese, delle quali in molti casi si è trattato della realizzazione di ripetute raffiche fotografiche.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-xa0">Qualità dell&apos;immagine </h2><ul><li><strong>Sensore da 20,1 MP</strong></li><li><strong>Eccellente precisione del colore</strong></li><li><strong>Immagini nitide e contrastate</strong></li></ul><p>Il sensore da 20 MP di 1D X Mark III è in grado dire il fatto suo, rispetto a quello da 24MP presente sulla Sony A9 II. L&apos;unica volta che ci è mancato quel tocco in più di risoluzione è stato quando abbiamo ritagliato la foto per ingrandire leggermente il soggetto. Tuttavia, le immagini prodotte dalla fotocamera specialistica di Canon sono eccezionali, con l&apos;autofocus che assicura che i volti siano sempre perfettamente nitidi.</p><p>A ISO inferiori, i JPEG con il settaggio “migliore qualità” appaiono infatti meravigliosamente nitidi con un&apos;ampia gamma dinamica e un&apos;eccellente fedeltà dei colori su tutto lo spettro, ma gli HIEF a 10 bit vanno ancora oltre e sospettiamo che diventerà il nuovo formato preferito dai fotografi che utilizzano principalmente JPEG, specialmente quando le immagini possono venire trasmesse direttamente dalla fotocamera durante gli eventi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ReNRCegSKzKgBqa5wUGzRj-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/4000 sec a f/2.8, ISO 4000<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZHSJFVom2n2NXV9TRLVZ3-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/2000 sec a f/6.3, ISO 800<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/x6TNEpiwYeMfLaJHdd83pg-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/2500 sec at f/2.8, ISO 4000<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/geGshTDeeqp3gHnaQhVuvh-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/5000 sec a f/2.8, ISO 6400<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nwoCH5xQowZWbs44ksq9G3-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/1600 sec a f/5.6, ISO 125<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nvwirJpUhqPdmZY7LvKUuf-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/1600 sec a f/5.6, ISO 160<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WDNwSv88kFXraBxARbqJwk-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/4000 sec a f/3.2, ISO 5000<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PNS9wDwBMYWP5hLnELmyMh-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/2500 sec a f/2.8, ISO 3200<small role="credit">Sharmishta Sarkar / TechRadar</small></figcaption></figure></figure><p>Per molti fotografi professionisti, ottenere il giusto bilanciamento del colore quando si modificano le immagini in post può essere un processo complesso, tuttavia la scienza del colore di Canon continua a essere precisa ed in grado di produrre risultati praticamente perfetti direttamente dalla fotocamera.</p><p>Insolitamente per una reflex digitale, la EOS 1D X Mark III è validissima anche come videocamera e non solo per fotografare. Le capacità di registrazione video e la suite di funzioni disponibili sono state selezionate molto attentamente per realizzare una fotocamera ibrida che è alla pari con qualsiasi modello appartenente al mondo delle mirrorless.</p><h2 id="verdetto-3">Verdetto</h2><p>Potrebbe sembrare una strana ammissione, ma mentre ci prepariamo per un futuro fatto di fotocamere con obiettivi intercambiabili che sembrano essere esclusivamente mirrorless, la fotocamera migliore al mondo in questo momento è tutt’ora una reflex. La EOS 1D X Mark III è fisiologicamente quindi più grande di Sony A9 II, per fare un esempio, ma utilizza bene il suo ingombro e lo specchio reflex certamente non rallenta la fotocamera in termini di prestazioni di scatto. </p><p>Naturalmente la 1D X Mark III, offre un mirino ottico che, a seconda del vostro punto di vista, potrebbe essere altamente desiderabile, oppure no. Con lo specchio bloccato, EOS 1D X Mark III permette di raggiungere le migliori prestazioni possibili, addirittura paragonabili a quelle di una fotocamera mirrorless di fascia alta. È infatti in grado di scatenare raffiche a 20 fps con estrema naturalezza (anche silenziosamente se necessario) ed è dotata di capacità di di focheggiamento automatico quasi infallibili, specialmente quando si tratta di inseguire i volti. La fotocamera permette di avere la piena operatività touchscreen o in alternativa, di utilizzare i controlli più tradizionali con il nuovo Smart Controller, migliorando notevolmente l&apos;efficienza della selezione del punto AF.</p><p>In parole povere, non c&apos;è nulla che questa fotocamera non faccia bene e si fa apprezzare per la sua affidabilità e perché garantisce di ottenere esattamente quello che si vuole ogni volta che si andrà a premere il pulsante di scatto e ciò aumenta la sua desiderabilità ben oltre i fotografi che sono alla ricerca di alte prestazioni velocistiche. Siamo entusiasti sostenitori della tecnologia mirrorless, ma nemmeno una volta abbiamo potuto affermare che la EOS 1D X Mark III sarebbe stata una fotocamera migliore se Canon avesse sostituito l&apos;OVF con un EVF per renderla più compatta. Perché non sarebbe meglio.</p><p>Mark III funziona così bene proprio per come è realizzata: una reflex digitale estremamente potente che è altrettanto valida quando si utilizzano indifferentemente il mirino ottico oppure il Live View. In entrambi i casi, la EOS 1D X MARK III è in grado di raggiungere o superare la concorrenza, ininfluente a quale categoria appartenga.</p><h2 id="la-concorrenza">La concorrenza</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/mSmsCKwuh3gzseBaKkMUjC-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">TechRadar</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JUNiywkmZduQPoP8ibhi9E-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure></figure>
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                                                            <title><![CDATA[ Canon EOS R6 potrebbe avere il sensore da 20 MP della 1D X Mark III ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Mentre il mondo della fotografia è in trepidante attesa per l&apos;arrivo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche">Canon EOS R5</a>, stanno circolando voci di corridoio che riguardano una versione entry-level della fotocamera mirrorless full frame di Canon. </p><p>La fotocamera, soprannominata EOS R6, potrebbe arrivare a maggio / giugno ed essere presentata al pubblico in occasione di Photokina, o in alternativa tramite un evento separato che dovrebbe tenersi prima della fiera della fotografia. In precedenza abbiamo sentito anche parlare di un sensore da 20 MP, lo stesso dell’attuale <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-1dx-mark-iii">EOS 1D X Mark III</a>.</p><p>La EOS R6 dovrebbe poter contare sulla stabilizzazione dell&apos;immagine integrata (IBIS), presente anche su EOS R5, e secondo una recente indiscrezione proveniente dal sito <a href="https://www.canonrumors.com/a-little-bit-more-about-the-upcoming-canon-eos-r6-cr2/">Canon Rumors</a> potrebbe avere anche la stessa velocità di scatto continuo della sorella maggiore. Questo significa che la EOS R6 potrebbe essere in grado di scattare fino a 12 fps quando si utilizza l&apos;otturatore meccanico e fino a 20 fps quando viene utilizzato l&apos;otturatore elettronico. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze"><u>Migliori fotocamere compatte superzoom del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Le migliori fotocamere del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li></ul><p>Questo modello entry-level potrebbe dare del filo da torcere a fotocamere professionali come la 1D X Mark III e la serie <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii">Alpha A9 </a>di Sony, il che renderebbe piuttosto confuso il suo posizionamento a mercato</p><p>Le voci la collocano nel segmento entry-level, ma una raffica così elevata non si è ancora vista su una fotocamera di fascia bassa. Detto questo, la mirrorless APS-C <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-m6-mark-ii-recensione">Canon EOS M6 Mark II,</a> annunciata ad agosto del 2019, è in grado di raggiungere i 14 fps, sebbene sia disponibile una modalità di scatto raw a 30 fps per coloro che sono disposti a scendere a compromessi sul numero di pixel. Quindi, vi è sempre la possibilità che la EOS R6 superi qualsiasi altra fotocamera nel mercato entry-level quando sarà presentata entro la fine dell&apos;anno.</p><p>D&apos;altra parte, il sito Canon Rumors afferma che il mirino della EOS R6 potrebbe non avere la stessa risoluzione di quello equipaggiato sulla EOS R5 (anche se per ora non sappiamo di che risoluzione si stia parlando). Anche la robustezza potrebbe non essere al pari della versione più costosa per ovvie differenze costruttive. A quanto pare, ci saranno due slot per le schede SD, che supponiamo possano supportare schede SD UHS-II. Anche le specifiche video sembrerebbero impressionanti, con il supporto di video a risoluzione 4K / 60p.</p><p>Per il momento è tutto ciò che sappiamo sulla Canon EOS R6. Speriamo che la fotocamera debutti nei tempi previsti, anche se la diffusione della pandemia da coronavirus ha portato alla chiusura delle <a href="https://www.techradar.com/news/canon-eos-r5-shipping-date-could-be-delayed-significantly"><u>fabbriche di Canon</u></a><u> </u>e potrebbe far slittare la data di presentazione.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>Le migliori reflex del 2020: i 10 modelli per tutte le tasche</u></a>. </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r6-potrebbe-avere-il-sensore-da-20-mp-della-1d-x-mark-iii</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Le ultime indiscrezioni sulla mirrorless full-frame entry-level di Canon ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Dario De Vita ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ null ]]></dc:source>
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                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS RP]]></media:title>
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                            <![CDATA[
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                                <p>Mentre il mondo della fotografia è in trepidante attesa per l&apos;arrivo di <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-eos-r5-quando-esce-prezzo-specifiche-e-caratteristiche">Canon EOS R5</a>, stanno circolando voci di corridoio che riguardano una versione entry-level della fotocamera mirrorless full frame di Canon. </p><p>La fotocamera, soprannominata EOS R6, potrebbe arrivare a maggio / giugno ed essere presentata al pubblico in occasione di Photokina, o in alternativa tramite un evento separato che dovrebbe tenersi prima della fiera della fotografia. In precedenza abbiamo sentito anche parlare di un sensore da 20 MP, lo stesso dell’attuale <a href="https://www.techradar.com/reviews/canon-1dx-mark-iii">EOS 1D X Mark III</a>.</p><p>La EOS R6 dovrebbe poter contare sulla stabilizzazione dell&apos;immagine integrata (IBIS), presente anche su EOS R5, e secondo una recente indiscrezione proveniente dal sito <a href="https://www.canonrumors.com/a-little-bit-more-about-the-upcoming-canon-eos-r6-cr2/">Canon Rumors</a> potrebbe avere anche la stessa velocità di scatto continuo della sorella maggiore. Questo significa che la EOS R6 potrebbe essere in grado di scattare fino a 12 fps quando si utilizza l&apos;otturatore meccanico e fino a 20 fps quando viene utilizzato l&apos;otturatore elettronico. </p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte-2019-10-modelli-da-viaggio-perfetti-per-le-vacanze"><u>Migliori fotocamere compatte superzoom del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Le migliori fotocamere del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li></ul><p>Questo modello entry-level potrebbe dare del filo da torcere a fotocamere professionali come la 1D X Mark III e la serie <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-sony-alpha-a9-ii">Alpha A9 </a>di Sony, il che renderebbe piuttosto confuso il suo posizionamento a mercato</p><p>Le voci la collocano nel segmento entry-level, ma una raffica così elevata non si è ancora vista su una fotocamera di fascia bassa. Detto questo, la mirrorless APS-C <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-m6-mark-ii-recensione">Canon EOS M6 Mark II,</a> annunciata ad agosto del 2019, è in grado di raggiungere i 14 fps, sebbene sia disponibile una modalità di scatto raw a 30 fps per coloro che sono disposti a scendere a compromessi sul numero di pixel. Quindi, vi è sempre la possibilità che la EOS R6 superi qualsiasi altra fotocamera nel mercato entry-level quando sarà presentata entro la fine dell&apos;anno.</p><p>D&apos;altra parte, il sito Canon Rumors afferma che il mirino della EOS R6 potrebbe non avere la stessa risoluzione di quello equipaggiato sulla EOS R5 (anche se per ora non sappiamo di che risoluzione si stia parlando). Anche la robustezza potrebbe non essere al pari della versione più costosa per ovvie differenze costruttive. A quanto pare, ci saranno due slot per le schede SD, che supponiamo possano supportare schede SD UHS-II. Anche le specifiche video sembrerebbero impressionanti, con il supporto di video a risoluzione 4K / 60p.</p><p>Per il momento è tutto ciò che sappiamo sulla Canon EOS R6. Speriamo che la fotocamera debutti nei tempi previsti, anche se la diffusione della pandemia da coronavirus ha portato alla chiusura delle <a href="https://www.techradar.com/news/canon-eos-r5-shipping-date-could-be-delayed-significantly"><u>fabbriche di Canon</u></a><u> </u>e potrebbe far slittare la data di presentazione.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>Le migliori reflex del 2020: i 10 modelli per tutte le tasche</u></a>. </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ EOS 5DS, Canon sarebbe pronta a interrompere la produzione ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lanciate nel febbraio 2015, le Canon EOS 5DS e EOS 5DS R avevano lo scopo di colmare il divario tra i corpi macchina professionali e quelli per gli appassionati. </p><p>Tuttavia, sembra che il loro tempo sia giunto alla fine, infatti <a href="https://www.canonrumors.com/production-of-the-canon-eos-5ds-and-canon-eos-5ds-r-has-ended/"><u>Canon Rumors</u></a> riporta che il produttore è ora pronto a staccare la spina dalla produzione della vecchia linea EOS 5DS. Molti fan di Canon in realtà già se lo aspettavano, in particolare dopo l&apos;annuncio dell&apos;ammiraglia EOS R5, che sembra essere un sostituto mirrorless per la linea 5D full frame ad alta risoluzione.</p><p>Non è solo la R5 che potrebbe fermare la produzione della linea 5DS: la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>EOS 5D Mark IV</u></a> si è dimostrata una fotocamera molto popolare per i fan di Canon, spingendo la 5DS a livello globale.</p><p>Detto questo, Canon non sembra aver ancora chiuso la partita con le reflex, ha infatti lanciato tre nuovi corpi macchina di recente: la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione"><u>EOS 90D</u></a> nel 2019, la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-mette-a-tacere-le-indiscrezioni-sulla-eos-1d-x-mark-iii-rendendo-ufficiale-lo-sviluppo-della-sua-ammiraglia"><u>EOS 1D X Mark III</u></a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850"><u>EOS 850D</u></a> quest&apos;anno. E in passato, un modello chiamato EOS 5D Mark V apparve persino nella tabella di marcia interna dell&apos;azienda.</p><div class="product"><a data-dimension112="8cf844ea-a5d7-459f-b903-49dc6ee10777" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" href="https://preview.disneyplus.com/it" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:620px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:65.81%;"><img id="meBVZkmnJ5HVQqyNmHh6rF" name="engage.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/meBVZkmnJ5HVQqyNmHh6rF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="620" height="408" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://preview.disneyplus.com/it" data-dimension112="8cf844ea-a5d7-459f-b903-49dc6ee10777" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale">Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale</a></p><p>Fino al giorno prima del lancio, potete risparmiare 10 euro scegliendo l’abbonamento annuale di Disney Plus. Questa offerta scade il 23 marzo e offre 12 mesi di streaming di contenuti Disney sia vecchi che nuovi. Gli sconti Disney Plus non saranno così frequenti, quindi agite velocemente e approfittatene.<a class="view-deal button" href="https://preview.disneyplus.com/it" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="8cf844ea-a5d7-459f-b903-49dc6ee10777" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale">View Deal</a></p></div><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>migliori fotocamere full-frame</u></a> che si possono acquistare in questo momento </li><li>Le<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u> migliori reflex del 2020</u></a>: 10 modelli di reflex per tutte le tasche </li><li>Non riuscite a decidere quale fotocamera acquistare? Abbiamo elencato <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>le migliori fotocamere</u></a> disponibili </li></ul><h2 id="riempiendo-una-nicchia">Riempiendo una nicchia</h2><p>Abbiamo contattato Canon per un commento ufficiale riguardo queste notizie e ci ha assicurato che sono solamente i classici rumors di questo periodo. Canon è ancora entusiasta di ricordare ai clienti che sia la 5DS che la 5DS R resteranno disponibili sugli scaffali anche il prossimo futuro.</p><p>La 5DS e la 5DS R sono praticamente identiche sotto ogni punto di vista, con la sola eccezione di un filtro ottico aggiuntivo sul sensore full frame da 50,6 MP, che consente alla 5DS R di catturare ancora più dettagli rispetto al modello di base.</p><p>Al momento del lancio, queste erano alcune delle migliori fotocamere Canon in circolazione, ora hanno invece qualche anno alle spalle. Nel 2015, il processore di immagini Digic 6 di Canon è stato l&apos;ultimo motore dell&apos;arsenale dell&apos;azienda, ma ormai risulta indietro di due generazioni: sebbene entrambe le fotocamere abbiano due ottimi processori sotto il cofano per migliorare le prestazioni.</p><p>A bordo di entrambi i modelli è disponibile solo l&apos;acquisizione video 1080p e una velocità di scatto di soli 5 fps. Questi valori erano assolutamente accettabili alcuni anni fa, ma ci sono fotocamere più economiche di diversi produttori, inclusa Canon stessa, disponibili oggi con specifiche migliori.</p><p>Detto questo, se Canon deciderà che è il momento di interrompere la produzione della linea 5DS, è probabile che il prezzo delle fotocamere esistenti scenderà in modo significativo e che i fotografi in erba saranno in grado di fare ottimi affari.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>migliori fotocamere mirrorless</u></a>: i 10 migliori modelli per tutte le tasche </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/news/eos-5ds-canon-sarebbe-pronta-a-interrompere-la-produzione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Ha riempito una nicchia di mercato, ma secondo alcuni rumors Canon starebbe salutando la gamma 5DS. ]]>
                                                                                                            </description>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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                                <p>Lanciate nel febbraio 2015, le Canon EOS 5DS e EOS 5DS R avevano lo scopo di colmare il divario tra i corpi macchina professionali e quelli per gli appassionati. </p><p>Tuttavia, sembra che il loro tempo sia giunto alla fine, infatti <a href="https://www.canonrumors.com/production-of-the-canon-eos-5ds-and-canon-eos-5ds-r-has-ended/"><u>Canon Rumors</u></a> riporta che il produttore è ora pronto a staccare la spina dalla produzione della vecchia linea EOS 5DS. Molti fan di Canon in realtà già se lo aspettavano, in particolare dopo l&apos;annuncio dell&apos;ammiraglia EOS R5, che sembra essere un sostituto mirrorless per la linea 5D full frame ad alta risoluzione.</p><p>Non è solo la R5 che potrebbe fermare la produzione della linea 5DS: la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>EOS 5D Mark IV</u></a> si è dimostrata una fotocamera molto popolare per i fan di Canon, spingendo la 5DS a livello globale.</p><p>Detto questo, Canon non sembra aver ancora chiuso la partita con le reflex, ha infatti lanciato tre nuovi corpi macchina di recente: la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione"><u>EOS 90D</u></a> nel 2019, la <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/canon-mette-a-tacere-le-indiscrezioni-sulla-eos-1d-x-mark-iii-rendendo-ufficiale-lo-sviluppo-della-sua-ammiraglia"><u>EOS 1D X Mark III</u></a> e la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850"><u>EOS 850D</u></a> quest&apos;anno. E in passato, un modello chiamato EOS 5D Mark V apparve persino nella tabella di marcia interna dell&apos;azienda.</p><div class="product"><a data-dimension112="8cf844ea-a5d7-459f-b903-49dc6ee10777" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" href="https://preview.disneyplus.com/it" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:620px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:65.81%;"><img id="meBVZkmnJ5HVQqyNmHh6rF" name="engage.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/meBVZkmnJ5HVQqyNmHh6rF-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="620" height="408" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://preview.disneyplus.com/it" data-dimension112="8cf844ea-a5d7-459f-b903-49dc6ee10777" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale">Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale</a></p><p>Fino al giorno prima del lancio, potete risparmiare 10 euro scegliendo l’abbonamento annuale di Disney Plus. Questa offerta scade il 23 marzo e offre 12 mesi di streaming di contenuti Disney sia vecchi che nuovi. Gli sconti Disney Plus non saranno così frequenti, quindi agite velocemente e approfittatene.<a class="view-deal button" href="https://preview.disneyplus.com/it" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="8cf844ea-a5d7-459f-b903-49dc6ee10777" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale">View Deal</a></p></div><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-full-frame"><u>migliori fotocamere full-frame</u></a> che si possono acquistare in questo momento </li><li>Le<a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u> migliori reflex del 2020</u></a>: 10 modelli di reflex per tutte le tasche </li><li>Non riuscite a decidere quale fotocamera acquistare? Abbiamo elencato <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>le migliori fotocamere</u></a> disponibili </li></ul><h2 id="riempiendo-una-nicchia">Riempiendo una nicchia</h2><p>Abbiamo contattato Canon per un commento ufficiale riguardo queste notizie e ci ha assicurato che sono solamente i classici rumors di questo periodo. Canon è ancora entusiasta di ricordare ai clienti che sia la 5DS che la 5DS R resteranno disponibili sugli scaffali anche il prossimo futuro.</p><p>La 5DS e la 5DS R sono praticamente identiche sotto ogni punto di vista, con la sola eccezione di un filtro ottico aggiuntivo sul sensore full frame da 50,6 MP, che consente alla 5DS R di catturare ancora più dettagli rispetto al modello di base.</p><p>Al momento del lancio, queste erano alcune delle migliori fotocamere Canon in circolazione, ora hanno invece qualche anno alle spalle. Nel 2015, il processore di immagini Digic 6 di Canon è stato l&apos;ultimo motore dell&apos;arsenale dell&apos;azienda, ma ormai risulta indietro di due generazioni: sebbene entrambe le fotocamere abbiano due ottimi processori sotto il cofano per migliorare le prestazioni.</p><p>A bordo di entrambi i modelli è disponibile solo l&apos;acquisizione video 1080p e una velocità di scatto di soli 5 fps. Questi valori erano assolutamente accettabili alcuni anni fa, ma ci sono fotocamere più economiche di diversi produttori, inclusa Canon stessa, disponibili oggi con specifiche migliori.</p><p>Detto questo, se Canon deciderà che è il momento di interrompere la produzione della linea 5DS, è probabile che il prezzo delle fotocamere esistenti scenderà in modo significativo e che i fotografi in erba saranno in grado di fare ottimi affari.</p><ul><li>Le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>migliori fotocamere mirrorless</u></a>: i 10 migliori modelli per tutte le tasche </li></ul>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Canon EOS 6D Mark II  ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Ci è voluto un po&apos; di tempo perché arrivasse la Canon EOS 6D Mark II. In realtà, sono passati circa cinque anni dall&apos;annuncio della <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-6d-1098126/review"><u>Canon EOS 6D</u></a> originale, che all&apos;epoca rappresentava la più conveniente reflex full-frame disponibile, alla presentazione del nuovo modello.</p><p>La 6D originale alla sua uscita ha riscosso un notevole successo poiché, nonostante non fossero presenti alcune delle caratteristiche principali che ritroviamo sui modelli più costosi di fascia alta di Canon, è riuscita ad offrire agli utenti la possibilità di dedicarsi alla fotografia full-frame senza dover sborsare cifre esorbitanti.</p><p>Sono cambiate molte cose durante i cinque anni intercorsi tra il lancio della 6D originale e quello del modello successivo, avvenuto nel 2017: Nikon ha nel frattempo introdotto sul mercato la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d610-1195397/review"><u>D610</u></a> e la <a href="https://www.techradar.com/reviews/nikon-d750-review"><u>D750</u></a>, due fotocamere molto valide, in diretta competizione con la EOS 6D; d&apos;altro canto anche Sony con l&apos;<a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a7-review"><u>α7</u></a> e l&apos;<a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a7-ii-review"><u>α7 Mark II</u></a> ha offerto un modo altrettanto conveniente di entrare nella fotografia full-frame. Naturalmente, da allora sono state presentate fotocamere full-frame più veloci e più capaci, ma la EOS 6D Mark II è ancora in grado di tenere testa alla concorrenza? </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DmFWY9tjtMoAkMEAVzwKU6-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pfMKdQaCqYLopsRCqHLFe5-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BLV4yLmFsPDsiUfAuTvXi5-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WdWBa58H3HfKnNmihBkAi5-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QpWwmnDS2U8KvmakJDpZN6-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><h2 id="caratteristiche-2">Caratteristiche</h2><ul><li><strong>Sensore CMOS full-frame da 26.2MP</strong> </li><li><strong>Schermo da 3 pollici touchscreen completamente orientabile con 1.04 milioni di punti</strong> </li><li><strong>Registrazione video in 1080p</strong> </li></ul><p>Come ci si aspetterebbe dopo cinque anni, la EOS 6D Mark II presenta una serie di miglioramenti rispetto alla EOS 6D. </p><p>Il cambiamento principale è certamente costituito dal nuovo sensore. Infatti, la EOS 6D Mark II è dotata di un sensore CMOS da 26.2MP che offre un notevole aumento di risoluzione sia rispetto a quello da 20.2MP della EOS 6D, sia rispetto al sensore da 22.3MP della <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-5d-mark-iii-1074186/review"><u>EOS 5D Mark III</u></a>. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="MYd9i4X5gVCMmKP3gsekuP" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MYd9i4X5gVCMmKP3gsekuP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Il nuovo sensore offre un intervallo di sensibilità nativa ISO che va da 100 a 40.000 e che può essere esteso fino ad ISO 50-102.400, corrispondente all’intervallo di sensibilità esteso sia della EOS 6D che della EOS 5D Mark III.</p><p>Anche se queste tre fotocamere hanno tutte in comune lo stesso intervallo ISO, la EOS 6D Mark II vanta il processore d’immagine DIGIC 7 di Canon, che è in grado di elaborare le informazioni circa 14 volte più velocemente del precedente DIGIC 6 (la EOS 6D era invece dotata del DIGIC 5), e dovrebbe essere in grado di gestire meglio il rumore dell&apos;immagine a sensibilità più elevate.</p><p>Il DIGIC 7 non è il processore d’immagine più avanzato di Canon, infatti sia la Canon <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-r-review"><u>EOS R</u></a> che la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-rp"><u>EOS RP</u></a> montano il DIGIC 8, tuttavia è la prima volta che il DIGIC 7 viene utilizzato in una reflex digitale EOS full-frame. Finora, infatti, era presente solo in alcuni corpi reflex digitali con sensore APS-C di Canon e nelle fotocamere compatte PowerShot.</p><p>Nella EOS 6D originale la copertura del mirino era pari al 97%. Quel 3% mancante può non sembrare molto, ma gli elementi vaganti possono comunque insinuarsi al bordo dell&apos;inquadratura se non si presta la dovuta attenzione, ed è probabile che li si noti solo una volta che si stanno esaminando le immagini sul display posteriore.</p><p>Nella EOS 6D Mark II questa caratterististica è stata migliorata, ma di poco, e la fotocamera non riesce ancora ad offrire una copertura del 100% del mirino, come invece ha fatto, per esempio, Nikon nella sua D750.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="KicUNkbWs9m64NCfWnjwpU" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KicUNkbWs9m64NCfWnjwpU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1687" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>A differenza del mirino però, il display posteriore è stato completamente rinnovato: non è più integrato nel corpo come sulla EOS 6D, ma ora è da 3 pollici e completamente orientabile, inoltre è anche touchscreen.</p><p>Per quanto riguarda la connettività, sono presenti Wi-Fi, NFC e Bluetooth. Quest&apos;ultimo sfrutta una connessione a basso consumo energetico, il che significa che si può sempre essere connessi alla fotocamera e consentire il rapido trasferimento remoto delle immagini da quest’ultima a un dispositivo intelligente compatibile. </p><p>A bordo è inoltre presente la stabilizzazione digitale a cinque assi dell&apos;immagine di Canon che interviene in nostro aiuto durante la registrazione video a mano libera. Progettato per funzionare nei video ma non con le fotografie, il sistema funziona in combinazione con gli obiettivi dotati di stabilizzazione ottica interna (IS) del marchio.</p><p>Continuando a parlare dell’acquisizione video, Canon ha scelto di non includere sulla EOS 6D Mark II la possibilità di registrare video in 4K, limitandola invece al Full HD con frame rate fino a 60p. Questa scelta rappresenta sicuramente un miglioramento rispetto alla registrazione in 30p offerta dalla EOS 6D, ma siamo sicuri che alcune persone resteranno parzialmente deluse dalla decisione di Canon, soprattutto perché in questa area l’azienda nipponica ha eccelso in passato.</p><p>Esiste tuttavia un&apos;opzione di timelapse in 4K che unisce varie immagini scattate in questa risoluzione fino a formare un video. È presente, inoltre, un ingresso per il microfono, anche se non c&apos;è una presa jack per le cuffie, utile nel caso in cui si desiderasse monitorare l&apos;audio.</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>migliori reflex disponibili al momento</u></a>. </li></ul><div class=""></div><h2 id="costruzione-e-maneggevolezza-xa0">Costruzione e maneggevolezza </h2><ul><li><strong>Corpo in lega di alluminio e policarbonato</strong> </li><li><strong>Resistente alla polvere e all&apos;umidità</strong> </li><li><strong>Peso di 765g</strong> </li></ul><p>Come nella EOS 6D originale, la EOS 6D Mark II di Canon è realizzata con una combinazione di lega di alluminio, policarbonato e fibra di vetro, e anche se non si avverte la sensazione di avere tra le mani un corpo "pro", come invece avviene con quello della EOS 5D Mark III o <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Mark IV</u></a>, risulta comunque ben realizzata.</p><p>Siamo soddisfatti che la fotocamera presenti guarnizioni antipolvere e antiumidità. Infatti, avendo usato la 6D Mark II in condizioni molto umide durante una trasferta in Norvegia, con la fotocamera messa a contatto con precipitazioni abbondanti in più di un&apos;occasione, possiamo confermarvi di come sia in grado di resistere al meglio alle  condizioni più avverse.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="CYNF5BsMd8dpGfyvSNLYdT" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CYNF5BsMd8dpGfyvSNLYdT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Dal punto di vista delle proporzioni, la fotocamera risulta essere leggermente più compatta della EOS 6D. Purtroppo questa scelta potrebbe deludere i possessori del vecchio modello che intendono aggiornare il loro corpo macchina. Infatti, il battery grip BG-E13, progettato per la 6D originale, non è compatibile con la EOS 6D Mark II, che invece adotta un nuovo battery grip, il BG-E21.</p><p>L&apos;impugnatura della 6D Mark II è scolpita in modo eccellente, e assicura che sia possibile tenere la fotocamera perfettamente in mano, mentre il peso di 765g incluse batteria e scheda di memoria risulta di appena 10g superiore a quello della 6D originale (anche se in realtà non è molto più leggera della EOS 5D Mark IV da 800g). Il peso risulta tutto sommato ben distribuito una volta montato l’obiettivo, ce ne siamo accorti in particolare provando la fotocamera con l&apos;obiettivo di Canon EF 24-105mm f/4L IS II USM.</p><p>Per quanto riguarda la disposizione dei pulsanti e delle ghiere, se si proviene dalla EOS 6D, ci si dovrebbe sentire immediatamente a proprio agio con la EOS 6D Mark II, in quanto la disposizione dei controlli sulle due reflex è rimasta praticamente identica.</p><p>Sulla parte superiore della reflex troviamo un grande display LCD che fornisce molte informazioni a colpo d’occhio. Inoltre, tra il display e la ghiera di comando principale, sono presenti i controlli per la selezione delle modalità AF, drive, la regolazione degli ISO, del modo di misurazione e infine è presente il pulsante per l’illuminazione del display LCD. L&apos;unica novità introdotta nella 6D Mark II, rispetto alla versione precedente, è rappresentata da un piccolo pulsante, situato accanto alla ghiera di comando principale, che permette di selezionare l’area di messa a fuoco della fotocamera.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="hCB5z94Hj2A4Ke6KsPCdiW" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hCB5z94Hj2A4Ke6KsPCdiW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1687" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Nella parte posteriore la EOS 6D Mark II mantiene lo stesso layout dei controlli presente sulla EOS 6D. Notiamo ancora l’assenza di un joypad sul retro, utile nel caso si voglia spostare rapidamente il punto di messa a fuoco, come abbiamo visto peraltro su diverse reflex appartenenti alla gamma EOS. Per eseguire questa operazione, invece, si utilizza un controller multidirezionale. Anche se sarebbe stato bello avere a disposizione un joypad incorporato nella fotocamera, la selezione del punto di messa a fuoco risulta ancora piuttosto veloce da eseguire usando questo metodo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="jDn5Mn6qxfse69dVqAeY2M" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jDn5Mn6qxfse69dVqAeY2M-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2500" height="1406" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Per quanto riguarda il display posteriore, come abbiamo detto, ora può essere orientato in ogni direzione in modo da adattarsi ad una pletora di angoli di ripresa. Anche se la sua risoluzione non è superiore a quella del display della EOS 6D, lo schermo da 1.040.000 punti sembra ancora sufficientemente buono, mentre l&apos;interfaccia touch della EOS 6D Mark II è una delle migliori in circolazione: funziona in maniera ottimale in ogni situazione, dalla regolazione delle impostazioni allo sfogliamento delle immagini. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.65%;"><img id="SgfRKhvCTm2WrxZX9wtoQR" name="" alt="Questo scatto è stato ottenuto usando il display completamente orientabile e acquisendo il fuoco tramite il touchscreen." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SgfRKhvCTm2WrxZX9wtoQR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1333" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Questo scatto è stato ottenuto usando il display completamente orientabile e acquisendo il fuoco tramite il touchscreen. </span></figcaption></figure><h2 id="autofocus-5">Autofocus</h2><ul><li><strong>45 punti di messa a fuoco, tutti a croce</strong> </li><li><strong>Sensibilità fino a -3EV</strong> </li><li><strong>Sistema autofocus Dual Pixel CMOS</strong> </li></ul><p>Il sistema di autofocus a 11 punti presente sulla 6D originale era già obsoleto all’uscita della fotocamera, e fu criticato abbondantemente, tanto più che solo il punto centrale era a croce. Quindi, non stupisce vedere che sulla EOS 6D Mark II Canon abbia fatto ammenda aumentando sensibilmente i punti di messa a fuoco. </p><p>Invece di prendere in prestito il sistema di autofocus a 61 punti dalla EOS 5D Mark IV, la 6D Mark II si ispira alle sue controparti APS-C e impiega un sistema di autofocus a 45 punti molto simile a quello utilizzato nella <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-eos-80d-1315060/review"><u>EOS 80D</u></a> e nella <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t7i-eos-800d-review"><u>EOS Rebel T7i / 800D</u></a>.</p><p>Ora invece di avere un solo punto a croce (i punti a croce sono sensibili sia sul piano orizzontale che verticale, per una maggiore precisione), tutti i 45 punti lo sono, con il punto centrale che è invece a doppia croce. Infatti, è formato da due punti a croce orientati a 45 gradi l’uno rispetto all’altro in modo da fornire una precisione ancora maggiore. Infine, 27 di questi rimangono operativi anche quando si utilizza un obiettivo, o una combinazione obiettivo/teleconvertitore, con un&apos;apertura massima effettiva di f/8. Ma, in questo caso, di questi 27 solo nove rimangono di tipo a croce.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5949px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="jbortiHyRcPgzDo7PsUeFA" name="" alt="L'autofocus della EOS 6D Mark II ha agganciato velocemente il soggetto in rapido movimento." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jbortiHyRcPgzDo7PsUeFA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5949" height="3966" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L'autofocus della EOS 6D Mark II ha agganciato velocemente il soggetto in rapido movimento. </span></figcaption></figure><p>La EOS 6D Mark II offre un discreto controllo anche sulla personalizzazione del sistema di messa a fuoco automatica, con circa 16 opzioni da modificare se lo si desidera. Tuttavia, non esistono "case study" di autofocus (che specificano la sensibilità di tracciamento, il tracciamento di accelerazione e decelerazione e la commutazione del punto di messa a fuoco a seconda del soggetto che si sta riprendendo) come abbiamo visto su <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-7d-mark-ii-review"><u>EOS 7D Mark II</u></a> e EOS 5D Mark IV. </p><p>I 45 punti di autofocus sono concentrati perlopiù nella parte centrale dell&apos;inquadratura, questo renderà necessario ricomporre regolarmente gli scatti se il soggetto è decentrato. </p><p>A parte questo, le prestazioni della messa a fuoco automatica sono molto buone. Abbiamo scattato in diverse condizioni di luce durante il nostro viaggio in Norvegia e abbiamo trovato la messa a fuoco molto buona, con soggetti acquisiti in modo rapido e preciso nella maggior parte dei casi. Anche in condizioni di scarsa illuminazione la EOS 6D Mark II non ha avuto problemi grazie in parte al fatto che il sistema di autofocus della fotocamera è sensibile fino a -3EV.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5895px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="58ZoxsvSiGtaiK84QwshCE" name="" alt="Il sistema di messa a fuoco ha fatto un buon lavoro nel seguire l'auto che si trovava davanti a noi mentre noi la seguivamo da dietro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/58ZoxsvSiGtaiK84QwshCE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5895" height="3930" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sistema di messa a fuoco ha fatto un buon lavoro nel seguire l'auto che si trovava davanti a noi mentre noi la seguivamo da dietro </span></figcaption></figure><p>La EOS 6D Mark II ottiene anche il validissimo sistema di messa a fuoco di Canon Dual Pixel CMOS che entra in azione quando si scattano foto in modalità Live View e durante l&apos;acquisizione video. Si tratta di un grande miglioramento rispetto al sistema piuttosto impreciso della EOS 6D, e offre ora una messa a fuoco fluida e veloce, soprattutto se utilizzato in combinazione con il touchscreen per selezionare il punto di messa a fuoco desiderato. </p><ul><li>Leggete la nostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-m6-mark-ii-recensione"><u>recensione della Canon EOS M6 Mark II</u></a>. </li></ul><h2 id="prestazioni-xa0">Prestazioni </h2><ul><li><strong>Raffica da 6.5fps</strong> </li><li><strong>Dimensione del buffer di 21 raw / 150 JPEG</strong> </li><li><strong>Durata della batteria da 1090 scatti</strong> </li></ul><p>Non è una sorpresa vedere che Canon ha aumentato la raffica della EOS 6D Mark II dai 4.5 fps della 6D agli attuali 6.5 fps. Non solo, è stata aumentata anche la dimensione del buffer, che ora permette di scattare ben 21 file raw in successione, rispetto ai 17 della precedente versione, prima che la fotocamera sia costretta a rallentare per la mole eccessiva di dati da gestire.</p><p>È interessante notare che la dimensione del buffer offerta dalla EOS 6D Mark II scattando in JPEG risulta essere di ben 150 fotogrammi e farà piacere a chi scatta spesso in questo formato. Questo valore risulta essere inferiore al limite di 1250 scatti della EOS 6D, anche se difficilmente si riuscirà a saturare tale buffer. Inoltre, è interessante vedere che Canon, nella EOS 6D Mark II, non ha incluso il supporto alle schede di memoria UHS-II, che avrebbero potuto migliorare quel valore. Bisogna però tener presente che la dimensione del buffer è fortemente influenzata anche dalla velocità con cui la fotocamera è in grado di gestire le informazioni.</p><p>In ogni caso, questa non è una macchina fotografica rivolta in particolare ai fotografi sportivi, e 6.5 fps risultano essere una velocità di scatto abbastanza buona per una macchina fotografica full-frame a questo prezzo, potenzialmente adatta a situazioni in cui la EOS 6D originale non sarebbe stata all&apos;altezza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.65%;"><img id="BPvfRJEZXyZm4WwyBDLFCD" name="" alt="Il sensore di misurazione RGB+IR da 7560 pixel lavora bene nella maggior parte degli scenari." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BPvfRJEZXyZm4WwyBDLFCD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1333" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sensore di misurazione RGB+IR da 7560 pixel lavora bene nella maggior parte degli scenari. </span></figcaption></figure><p>La 6D Mark II utilizza lo stesso sensore di misurazione RGB+IR da 7560 pixel presente sulla Rebel T7i / 800D, con opzioni di misurazione a 63 zone di valutazione parziale, pesata al centro e spot. </p><p>Come abbiamo riscontrato con altre reflex Canon che utilizzano questo sistema di valutazione, esso fa un buon lavoro la maggior parte delle volte. Vale la pena ricordare che la media ponderata è applicata al punto di autofocus attivo, il che renderà necessario utilizzare la compensazione dell&apos;esposizione in situazioni ad alto contrasto. Durante le nostre prove, infatti, abbiamo sperimentato un paio di occasioni in cui lo stesso scatto ha generato due diverse esposizioni semplicemente perché abbiamo spostato leggermente il punto di messa a fuoco.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="JzmqwjZMF7txLDF2TmB3fT" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JzmqwjZMF7txLDF2TmB3fT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Il bilanciamento del bianco automatico della EOS 6D Mark II fa un ottimo lavoro. Ci sono in realtà due opzioni di bilanciamento automatico del bianco: la modalità Priorità Ambiente fornisce risultati leggermente più caldi, aiutando a mantenere l&apos;atmosfera generale della scena, mentre la modalità Priorità Bianco può fornire risultati puliti e neutri anche se ci si trova in condizioni di illuminazione artificiale.</p><p>Canon ha anche aggiunto l&apos;opzione di rilevamento dello sfarfallio, che abbiamo visto sulle precedenti reflex EOS, per aiutare a mantenere la fedeltà quando si scatta sotto fonti di luce artificiale. Si tratta di un&apos;ottima notizia per chi scatta al chiuso, magari in occasione di eventi sociali o sportivi, dove tale illuminazione è comunemente utilizzata.</p><p>La durata della batteria è molto buona, con l&apos;unità LP-E6N classificata da CIPA come in grado di supportare un massimo di 1090 scatti. Come possiamo testimoniare noi stessi, nel corso di due giorni di riprese intensive, la barra di carica della batteria della 6D Mark II si è appena mossa.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-x2019-immagine-xa0">Qualità dell’immagine </h2><ul><li><strong>Intervallo ISO 100-40.000, espandibile a 50-102.400</strong> </li><li><strong>Compensazione dell’esposizione fino a +/-5 EV a passi di 1/3 o 1/2 di stop</strong> </li><li><strong>Gamma dinamica deludente</strong> </li></ul><p>La EOS 6D Mark II è unica in questo campo in quanto è dotata di un sensore da 26.2MP. Normalmente si utilizza un sensore da 24MP, quindi la 6D Mark II ha un vantaggio di 2MP rispetto alla sua principale rivale, la Nikon D750. In realtà, però, questa quantità extra di pixel, non apporta alcuna differenza sostanziale alla quantità di dettagli che la EOS 6D Mark II è in grado di catturare rispetto alla D750. Infatti entrambe le reflex consentono di stampare, se necessario, ad un’ottima qualità immagini in formato A3+ e di grandi dimensioni.  </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5959px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="bE9kMSgKXv2nBAE8drnsVg" name="" alt="Il sensore full-frame da 26.2MP produce buoni livelli di dettaglio." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bE9kMSgKXv2nBAE8drnsVg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="5959" height="3973" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bE9kMSgKXv2nBAE8drnsVg-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sensore full-frame da 26.2MP produce buoni livelli di dettaglio. </span></figcaption></figure><p>Le prestazioni ISO offerte dalla EOS 6D Mark II sono molto buone, seppur irrilevanti. I file JPEG, infatti, appaiono molto puliti in tutta la gamma ISO, ma quando si guardano i file raw corrispondenti, diventa evidente la riduzione del rumore applicata ai JPEG.</p><p>I file raw prodotti da questa fotocamera sono molto simili a quelli prodotti dalla EOS 5D Mark III, anche se ci saremmo aspettati degli evidenti miglioramenti, visto il gap tecnologico di cinque anni. A ISO 800 la qualità delle immagini resta pressoché perfetta, con minimi segni di rumore, e anche a ISO 4000 i risultati sono piuttosto buoni: ci sono certamente segni di rumore di luminanza a questa sensibilità, ma sorprende in particolare il basso rumore di crominanza. </p><p>Oltre a ciò, a ISO 12.800 sia il rumore di luminanza che quello di crominanza diventano più pronunciati, ma con un po’ di post-elaborazione è ancora possibile ottenere un risultato soddisfacente, mantenendo una discreta quantità di dettagli negli scatti. In ogni caso, eviteremmo di andare oltre questo valore, a meno che non sia assolutamente necessario.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5845px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="zhRnqgk3oJuXRd6jCrPuz4" name="" alt="A ISO4000 i risultati ottenuti sono piuttosto buoni considerando la sensibilità." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zhRnqgk3oJuXRd6jCrPuz4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="5845" height="3897" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zhRnqgk3oJuXRd6jCrPuz4-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">A ISO4000 i risultati ottenuti sono piuttosto buoni considerando la sensibilità. </span></figcaption></figure><p>La gamma dinamica è un&apos;area in cui le reflex di Canon hanno sempre un po&apos; sofferto rispetto alle fotocamere concorrenti di Nikon e Sony, quindi ci si sarebbe aspettato un notevole passo in avanti sotto questo aspetto dal rinnovato sensore da 26.2MP. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NiRBDmJZEHQkTs2HYXZwbP-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Questo è il file RAW non processato…</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QfBSsf2SZepu9MRvxH35gR-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>...che dopo un po' di post-elaborazione diventa così.</figcaption></figure></figure><p>Tuttavia, anche se è possibile recuperare una buona parte di dettaglio perduto (come abbiamo detto poc’anzi), il rumore risulta essere molto più evidente su un’immagine prodotta dalla 6D Mark II rispetto a un&apos;immagine simile realizzata da una Nikon D750, quando le si confronta da vicino. Ciò che più delude, però, è il fatto che il sensore APS-C da 24.2MP, utilizzato per esempio nella EOS 80D, riesce a gestire il rumore in maniera migliore e lo si può notare soprattutto quando le immagini scattate a bassi ISO vengono spinte in post-elaborazione. </p><ul><li>Ecco a voi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>le migliori fotocamere di questo 2020</u></a>. </li></ul><h2 id="verdetto-xa0">Verdetto </h2><p>Canon con la EOS 6D Mark II ha certamente apportato alcuni miglioramenti significativi rispetto alla EOS 6D originale, inserendo una serie di nuove caratteristiche tra cui un nuovo sensore, un processore più veloce, un sistema di messa a fuoco molto più avanzato e una maggiore velocità di raffica. Si tratta di una fotocamera molto più completa e con specifiche nettamente migliori rispetto alla EOS 6D, ma non è esente da difetti.</p><p>Delude infatti la scarsa gamma dinamica, e mentre l&apos;incremento delle prestazioni dell&apos;autofocus è decisamente benvenuto, la disposizione dei punti di messa a fuoco risulta ancora troppo concentrata nella parte centrale dell&apos;inquadratura. Deludono, inoltre, la mancanza di una copertura del mirino pari al 100%, e la possibilità di registrare video in 4K.</p><p>Questi problemi offuscano un po’ la bontà di quella che per il resto è una reflex full-frame molto valida e con cui è un piacere scattare, grazie anche al display touchscreen completamente orientabile che rappresenta certamente un bel bonus. La nuova reflex piacerà sicuramente agli utenti Canon che desiderano passare al formato full-frame, ma altri potrebbero essere maggiormente soddisfatti da prodotti diversi.</p><div class="product"><a data-dimension112="692eee96-3fa0-4120-a702-4735202d5160" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" href="https://preview.disneyplus.com/it?irclickid=VWxWQv32DxyOWRJ0WlXSvXJOUknXqLRxi0KlV80&irgwc=1&cid=DSS-Affiliate-Impact-Content-Future%20PLC.-564546" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:620px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:65.81%;"><img id="SXUQWh8zkxKqN2Q4CN8kzL" name="engage.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SXUQWh8zkxKqN2Q4CN8kzL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="620" height="408" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://disneyplus.bn5x.net/c/221109/564546/9358?subId1=trd-6974950263892790000&u=https%3A%2F%2Fpreview.disneyplus.com%2Fit" data-dimension112="692eee96-3fa0-4120-a702-4735202d5160" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale">Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale</a> </p><p>Risparmia anche tu 10 euro scegliendo di sottoscrivere l’abbonamento annuale a Disney Plus. 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                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-6d-mark-ii</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ La reflex full-frame di Canon rivolta agli appassionati più esigenti è stata aggiornata ]]>
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                                                                                                                                <guid isPermaLink="false">VEnbbUJAQYmCsMdeAxXFgT</guid>
                                                                                                <enclosure url="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/RCNiti6DQW33VRgR2Yiwb6-1920-80.jpg" type="image/jpeg" length="0"></enclosure>
                                                                        <pubDate>Mon, 09 Mar 2020 11:51:47 +0000</pubDate>                                                                                                                                <updated>Thu, 26 Mar 2026 14:09:44 +0000</updated>
                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
                                                    <category><![CDATA[Cameras]]></category>
                                                                                                                    <dc:creator><![CDATA[ Luigi Famiglietti ]]></dc:creator>                                                                                    <dc:source><![CDATA[ https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/rnKztbMwamjuYDF92tNB6c-320-70.jpg ]]></dc:source>
                                                                <dc:description><![CDATA[ &lt;p&gt;Luigi Famiglietti è Editor presso Techradar Italia dal 2020. Da sempre appassionato di scienza e tecnologia, ha deciso di raccontare la continua evoluzione di questo mondo e le sue diverse sfaccettature.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ha anche lavorato in un progetto applicativo mirato all’individuazione e valutazione di tecniche in grado di migliorare la somministrazione, l’assorbimento e il potenziale immunogenico di vaccini genetici a base di DNA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ama viaggiare, suonare il pianoforte e la&amp;nbsp;fotografia. Inoltre, gli piace trascorrere parte del suo tempo libero a giocare con gli amici al pc.&lt;/p&gt; ]]></dc:description>
                                                                                                                                <cf:isSponsored>false</cf:isSponsored>
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                                                                                                                                                                                                                                    <media:description><![CDATA[Canon EOS 6D Mark II]]></media:description>                                                            <media:text><![CDATA[Canon EOS 6D Mark II]]></media:text>
                                <media:title type="plain"><![CDATA[Canon EOS 6D Mark II]]></media:title>
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                            <![CDATA[
                            <article>
                                <p>Ci è voluto un po&apos; di tempo perché arrivasse la Canon EOS 6D Mark II. In realtà, sono passati circa cinque anni dall&apos;annuncio della <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-6d-1098126/review"><u>Canon EOS 6D</u></a> originale, che all&apos;epoca rappresentava la più conveniente reflex full-frame disponibile, alla presentazione del nuovo modello.</p><p>La 6D originale alla sua uscita ha riscosso un notevole successo poiché, nonostante non fossero presenti alcune delle caratteristiche principali che ritroviamo sui modelli più costosi di fascia alta di Canon, è riuscita ad offrire agli utenti la possibilità di dedicarsi alla fotografia full-frame senza dover sborsare cifre esorbitanti.</p><p>Sono cambiate molte cose durante i cinque anni intercorsi tra il lancio della 6D originale e quello del modello successivo, avvenuto nel 2017: Nikon ha nel frattempo introdotto sul mercato la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d610-1195397/review"><u>D610</u></a> e la <a href="https://www.techradar.com/reviews/nikon-d750-review"><u>D750</u></a>, due fotocamere molto valide, in diretta competizione con la EOS 6D; d&apos;altro canto anche Sony con l&apos;<a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a7-review"><u>α7</u></a> e l&apos;<a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/sony-alpha-a7-ii-review"><u>α7 Mark II</u></a> ha offerto un modo altrettanto conveniente di entrare nella fotografia full-frame. Naturalmente, da allora sono state presentate fotocamere full-frame più veloci e più capaci, ma la EOS 6D Mark II è ancora in grado di tenere testa alla concorrenza? </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/DmFWY9tjtMoAkMEAVzwKU6-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pfMKdQaCqYLopsRCqHLFe5-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BLV4yLmFsPDsiUfAuTvXi5-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/WdWBa58H3HfKnNmihBkAi5-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QpWwmnDS2U8KvmakJDpZN6-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><h2 id="caratteristiche-2">Caratteristiche</h2><ul><li><strong>Sensore CMOS full-frame da 26.2MP</strong> </li><li><strong>Schermo da 3 pollici touchscreen completamente orientabile con 1.04 milioni di punti</strong> </li><li><strong>Registrazione video in 1080p</strong> </li></ul><p>Come ci si aspetterebbe dopo cinque anni, la EOS 6D Mark II presenta una serie di miglioramenti rispetto alla EOS 6D. </p><p>Il cambiamento principale è certamente costituito dal nuovo sensore. Infatti, la EOS 6D Mark II è dotata di un sensore CMOS da 26.2MP che offre un notevole aumento di risoluzione sia rispetto a quello da 20.2MP della EOS 6D, sia rispetto al sensore da 22.3MP della <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-5d-mark-iii-1074186/review"><u>EOS 5D Mark III</u></a>. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="MYd9i4X5gVCMmKP3gsekuP" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/MYd9i4X5gVCMmKP3gsekuP-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Il nuovo sensore offre un intervallo di sensibilità nativa ISO che va da 100 a 40.000 e che può essere esteso fino ad ISO 50-102.400, corrispondente all’intervallo di sensibilità esteso sia della EOS 6D che della EOS 5D Mark III.</p><p>Anche se queste tre fotocamere hanno tutte in comune lo stesso intervallo ISO, la EOS 6D Mark II vanta il processore d’immagine DIGIC 7 di Canon, che è in grado di elaborare le informazioni circa 14 volte più velocemente del precedente DIGIC 6 (la EOS 6D era invece dotata del DIGIC 5), e dovrebbe essere in grado di gestire meglio il rumore dell&apos;immagine a sensibilità più elevate.</p><p>Il DIGIC 7 non è il processore d’immagine più avanzato di Canon, infatti sia la Canon <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-r-review"><u>EOS R</u></a> che la <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-canon-eos-rp"><u>EOS RP</u></a> montano il DIGIC 8, tuttavia è la prima volta che il DIGIC 7 viene utilizzato in una reflex digitale EOS full-frame. Finora, infatti, era presente solo in alcuni corpi reflex digitali con sensore APS-C di Canon e nelle fotocamere compatte PowerShot.</p><p>Nella EOS 6D originale la copertura del mirino era pari al 97%. Quel 3% mancante può non sembrare molto, ma gli elementi vaganti possono comunque insinuarsi al bordo dell&apos;inquadratura se non si presta la dovuta attenzione, ed è probabile che li si noti solo una volta che si stanno esaminando le immagini sul display posteriore.</p><p>Nella EOS 6D Mark II questa caratterististica è stata migliorata, ma di poco, e la fotocamera non riesce ancora ad offrire una copertura del 100% del mirino, come invece ha fatto, per esempio, Nikon nella sua D750.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="KicUNkbWs9m64NCfWnjwpU" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/KicUNkbWs9m64NCfWnjwpU-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1687" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>A differenza del mirino però, il display posteriore è stato completamente rinnovato: non è più integrato nel corpo come sulla EOS 6D, ma ora è da 3 pollici e completamente orientabile, inoltre è anche touchscreen.</p><p>Per quanto riguarda la connettività, sono presenti Wi-Fi, NFC e Bluetooth. Quest&apos;ultimo sfrutta una connessione a basso consumo energetico, il che significa che si può sempre essere connessi alla fotocamera e consentire il rapido trasferimento remoto delle immagini da quest’ultima a un dispositivo intelligente compatibile. </p><p>A bordo è inoltre presente la stabilizzazione digitale a cinque assi dell&apos;immagine di Canon che interviene in nostro aiuto durante la registrazione video a mano libera. Progettato per funzionare nei video ma non con le fotografie, il sistema funziona in combinazione con gli obiettivi dotati di stabilizzazione ottica interna (IS) del marchio.</p><p>Continuando a parlare dell’acquisizione video, Canon ha scelto di non includere sulla EOS 6D Mark II la possibilità di registrare video in 4K, limitandola invece al Full HD con frame rate fino a 60p. Questa scelta rappresenta sicuramente un miglioramento rispetto alla registrazione in 30p offerta dalla EOS 6D, ma siamo sicuri che alcune persone resteranno parzialmente deluse dalla decisione di Canon, soprattutto perché in questa area l’azienda nipponica ha eccelso in passato.</p><p>Esiste tuttavia un&apos;opzione di timelapse in 4K che unisce varie immagini scattate in questa risoluzione fino a formare un video. È presente, inoltre, un ingresso per il microfono, anche se non c&apos;è una presa jack per le cuffie, utile nel caso in cui si desiderasse monitorare l&apos;audio.</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>migliori reflex disponibili al momento</u></a>. </li></ul><div class=""></div><h2 id="costruzione-e-maneggevolezza-xa0">Costruzione e maneggevolezza </h2><ul><li><strong>Corpo in lega di alluminio e policarbonato</strong> </li><li><strong>Resistente alla polvere e all&apos;umidità</strong> </li><li><strong>Peso di 765g</strong> </li></ul><p>Come nella EOS 6D originale, la EOS 6D Mark II di Canon è realizzata con una combinazione di lega di alluminio, policarbonato e fibra di vetro, e anche se non si avverte la sensazione di avere tra le mani un corpo "pro", come invece avviene con quello della EOS 5D Mark III o <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Mark IV</u></a>, risulta comunque ben realizzata.</p><p>Siamo soddisfatti che la fotocamera presenti guarnizioni antipolvere e antiumidità. Infatti, avendo usato la 6D Mark II in condizioni molto umide durante una trasferta in Norvegia, con la fotocamera messa a contatto con precipitazioni abbondanti in più di un&apos;occasione, possiamo confermarvi di come sia in grado di resistere al meglio alle  condizioni più avverse.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="CYNF5BsMd8dpGfyvSNLYdT" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CYNF5BsMd8dpGfyvSNLYdT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Dal punto di vista delle proporzioni, la fotocamera risulta essere leggermente più compatta della EOS 6D. Purtroppo questa scelta potrebbe deludere i possessori del vecchio modello che intendono aggiornare il loro corpo macchina. Infatti, il battery grip BG-E13, progettato per la 6D originale, non è compatibile con la EOS 6D Mark II, che invece adotta un nuovo battery grip, il BG-E21.</p><p>L&apos;impugnatura della 6D Mark II è scolpita in modo eccellente, e assicura che sia possibile tenere la fotocamera perfettamente in mano, mentre il peso di 765g incluse batteria e scheda di memoria risulta di appena 10g superiore a quello della 6D originale (anche se in realtà non è molto più leggera della EOS 5D Mark IV da 800g). Il peso risulta tutto sommato ben distribuito una volta montato l’obiettivo, ce ne siamo accorti in particolare provando la fotocamera con l&apos;obiettivo di Canon EF 24-105mm f/4L IS II USM.</p><p>Per quanto riguarda la disposizione dei pulsanti e delle ghiere, se si proviene dalla EOS 6D, ci si dovrebbe sentire immediatamente a proprio agio con la EOS 6D Mark II, in quanto la disposizione dei controlli sulle due reflex è rimasta praticamente identica.</p><p>Sulla parte superiore della reflex troviamo un grande display LCD che fornisce molte informazioni a colpo d’occhio. Inoltre, tra il display e la ghiera di comando principale, sono presenti i controlli per la selezione delle modalità AF, drive, la regolazione degli ISO, del modo di misurazione e infine è presente il pulsante per l’illuminazione del display LCD. L&apos;unica novità introdotta nella 6D Mark II, rispetto alla versione precedente, è rappresentata da un piccolo pulsante, situato accanto alla ghiera di comando principale, che permette di selezionare l’area di messa a fuoco della fotocamera.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.23%;"><img id="hCB5z94Hj2A4Ke6KsPCdiW" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/hCB5z94Hj2A4Ke6KsPCdiW-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1687" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Nella parte posteriore la EOS 6D Mark II mantiene lo stesso layout dei controlli presente sulla EOS 6D. Notiamo ancora l’assenza di un joypad sul retro, utile nel caso si voglia spostare rapidamente il punto di messa a fuoco, come abbiamo visto peraltro su diverse reflex appartenenti alla gamma EOS. Per eseguire questa operazione, invece, si utilizza un controller multidirezionale. Anche se sarebbe stato bello avere a disposizione un joypad incorporato nella fotocamera, la selezione del punto di messa a fuoco risulta ancora piuttosto veloce da eseguire usando questo metodo.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2500px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.24%;"><img id="jDn5Mn6qxfse69dVqAeY2M" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jDn5Mn6qxfse69dVqAeY2M-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2500" height="1406" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Per quanto riguarda il display posteriore, come abbiamo detto, ora può essere orientato in ogni direzione in modo da adattarsi ad una pletora di angoli di ripresa. Anche se la sua risoluzione non è superiore a quella del display della EOS 6D, lo schermo da 1.040.000 punti sembra ancora sufficientemente buono, mentre l&apos;interfaccia touch della EOS 6D Mark II è una delle migliori in circolazione: funziona in maniera ottimale in ogni situazione, dalla regolazione delle impostazioni allo sfogliamento delle immagini. </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.65%;"><img id="SgfRKhvCTm2WrxZX9wtoQR" name="" alt="Questo scatto è stato ottenuto usando il display completamente orientabile e acquisendo il fuoco tramite il touchscreen." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SgfRKhvCTm2WrxZX9wtoQR-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1333" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Questo scatto è stato ottenuto usando il display completamente orientabile e acquisendo il fuoco tramite il touchscreen. </span></figcaption></figure><h2 id="autofocus-5">Autofocus</h2><ul><li><strong>45 punti di messa a fuoco, tutti a croce</strong> </li><li><strong>Sensibilità fino a -3EV</strong> </li><li><strong>Sistema autofocus Dual Pixel CMOS</strong> </li></ul><p>Il sistema di autofocus a 11 punti presente sulla 6D originale era già obsoleto all’uscita della fotocamera, e fu criticato abbondantemente, tanto più che solo il punto centrale era a croce. Quindi, non stupisce vedere che sulla EOS 6D Mark II Canon abbia fatto ammenda aumentando sensibilmente i punti di messa a fuoco. </p><p>Invece di prendere in prestito il sistema di autofocus a 61 punti dalla EOS 5D Mark IV, la 6D Mark II si ispira alle sue controparti APS-C e impiega un sistema di autofocus a 45 punti molto simile a quello utilizzato nella <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-eos-80d-1315060/review"><u>EOS 80D</u></a> e nella <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rebel-t7i-eos-800d-review"><u>EOS Rebel T7i / 800D</u></a>.</p><p>Ora invece di avere un solo punto a croce (i punti a croce sono sensibili sia sul piano orizzontale che verticale, per una maggiore precisione), tutti i 45 punti lo sono, con il punto centrale che è invece a doppia croce. Infatti, è formato da due punti a croce orientati a 45 gradi l’uno rispetto all’altro in modo da fornire una precisione ancora maggiore. Infine, 27 di questi rimangono operativi anche quando si utilizza un obiettivo, o una combinazione obiettivo/teleconvertitore, con un&apos;apertura massima effettiva di f/8. Ma, in questo caso, di questi 27 solo nove rimangono di tipo a croce.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5949px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="jbortiHyRcPgzDo7PsUeFA" name="" alt="L'autofocus della EOS 6D Mark II ha agganciato velocemente il soggetto in rapido movimento." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jbortiHyRcPgzDo7PsUeFA-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5949" height="3966" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">L'autofocus della EOS 6D Mark II ha agganciato velocemente il soggetto in rapido movimento. </span></figcaption></figure><p>La EOS 6D Mark II offre un discreto controllo anche sulla personalizzazione del sistema di messa a fuoco automatica, con circa 16 opzioni da modificare se lo si desidera. Tuttavia, non esistono "case study" di autofocus (che specificano la sensibilità di tracciamento, il tracciamento di accelerazione e decelerazione e la commutazione del punto di messa a fuoco a seconda del soggetto che si sta riprendendo) come abbiamo visto su <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-7d-mark-ii-review"><u>EOS 7D Mark II</u></a> e EOS 5D Mark IV. </p><p>I 45 punti di autofocus sono concentrati perlopiù nella parte centrale dell&apos;inquadratura, questo renderà necessario ricomporre regolarmente gli scatti se il soggetto è decentrato. </p><p>A parte questo, le prestazioni della messa a fuoco automatica sono molto buone. Abbiamo scattato in diverse condizioni di luce durante il nostro viaggio in Norvegia e abbiamo trovato la messa a fuoco molto buona, con soggetti acquisiti in modo rapido e preciso nella maggior parte dei casi. Anche in condizioni di scarsa illuminazione la EOS 6D Mark II non ha avuto problemi grazie in parte al fatto che il sistema di autofocus della fotocamera è sensibile fino a -3EV.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5895px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="58ZoxsvSiGtaiK84QwshCE" name="" alt="Il sistema di messa a fuoco ha fatto un buon lavoro nel seguire l'auto che si trovava davanti a noi mentre noi la seguivamo da dietro" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/58ZoxsvSiGtaiK84QwshCE-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="5895" height="3930" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sistema di messa a fuoco ha fatto un buon lavoro nel seguire l'auto che si trovava davanti a noi mentre noi la seguivamo da dietro </span></figcaption></figure><p>La EOS 6D Mark II ottiene anche il validissimo sistema di messa a fuoco di Canon Dual Pixel CMOS che entra in azione quando si scattano foto in modalità Live View e durante l&apos;acquisizione video. Si tratta di un grande miglioramento rispetto al sistema piuttosto impreciso della EOS 6D, e offre ora una messa a fuoco fluida e veloce, soprattutto se utilizzato in combinazione con il touchscreen per selezionare il punto di messa a fuoco desiderato. </p><ul><li>Leggete la nostra <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-m6-mark-ii-recensione"><u>recensione della Canon EOS M6 Mark II</u></a>. </li></ul><h2 id="prestazioni-xa0">Prestazioni </h2><ul><li><strong>Raffica da 6.5fps</strong> </li><li><strong>Dimensione del buffer di 21 raw / 150 JPEG</strong> </li><li><strong>Durata della batteria da 1090 scatti</strong> </li></ul><p>Non è una sorpresa vedere che Canon ha aumentato la raffica della EOS 6D Mark II dai 4.5 fps della 6D agli attuali 6.5 fps. Non solo, è stata aumentata anche la dimensione del buffer, che ora permette di scattare ben 21 file raw in successione, rispetto ai 17 della precedente versione, prima che la fotocamera sia costretta a rallentare per la mole eccessiva di dati da gestire.</p><p>È interessante notare che la dimensione del buffer offerta dalla EOS 6D Mark II scattando in JPEG risulta essere di ben 150 fotogrammi e farà piacere a chi scatta spesso in questo formato. Questo valore risulta essere inferiore al limite di 1250 scatti della EOS 6D, anche se difficilmente si riuscirà a saturare tale buffer. Inoltre, è interessante vedere che Canon, nella EOS 6D Mark II, non ha incluso il supporto alle schede di memoria UHS-II, che avrebbero potuto migliorare quel valore. Bisogna però tener presente che la dimensione del buffer è fortemente influenzata anche dalla velocità con cui la fotocamera è in grado di gestire le informazioni.</p><p>In ogni caso, questa non è una macchina fotografica rivolta in particolare ai fotografi sportivi, e 6.5 fps risultano essere una velocità di scatto abbastanza buona per una macchina fotografica full-frame a questo prezzo, potenzialmente adatta a situazioni in cui la EOS 6D originale non sarebbe stata all&apos;altezza.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:2000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.65%;"><img id="BPvfRJEZXyZm4WwyBDLFCD" name="" alt="Il sensore di misurazione RGB+IR da 7560 pixel lavora bene nella maggior parte degli scenari." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/BPvfRJEZXyZm4WwyBDLFCD-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="2000" height="1333" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sensore di misurazione RGB+IR da 7560 pixel lavora bene nella maggior parte degli scenari. </span></figcaption></figure><p>La 6D Mark II utilizza lo stesso sensore di misurazione RGB+IR da 7560 pixel presente sulla Rebel T7i / 800D, con opzioni di misurazione a 63 zone di valutazione parziale, pesata al centro e spot. </p><p>Come abbiamo riscontrato con altre reflex Canon che utilizzano questo sistema di valutazione, esso fa un buon lavoro la maggior parte delle volte. Vale la pena ricordare che la media ponderata è applicata al punto di autofocus attivo, il che renderà necessario utilizzare la compensazione dell&apos;esposizione in situazioni ad alto contrasto. Durante le nostre prove, infatti, abbiamo sperimentato un paio di occasioni in cui lo stesso scatto ha generato due diverse esposizioni semplicemente perché abbiamo spostato leggermente il punto di messa a fuoco.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:3000px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:56.27%;"><img id="JzmqwjZMF7txLDF2TmB3fT" name="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/JzmqwjZMF7txLDF2TmB3fT-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="3000" height="1688" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div></figure><p>Il bilanciamento del bianco automatico della EOS 6D Mark II fa un ottimo lavoro. Ci sono in realtà due opzioni di bilanciamento automatico del bianco: la modalità Priorità Ambiente fornisce risultati leggermente più caldi, aiutando a mantenere l&apos;atmosfera generale della scena, mentre la modalità Priorità Bianco può fornire risultati puliti e neutri anche se ci si trova in condizioni di illuminazione artificiale.</p><p>Canon ha anche aggiunto l&apos;opzione di rilevamento dello sfarfallio, che abbiamo visto sulle precedenti reflex EOS, per aiutare a mantenere la fedeltà quando si scatta sotto fonti di luce artificiale. Si tratta di un&apos;ottima notizia per chi scatta al chiuso, magari in occasione di eventi sociali o sportivi, dove tale illuminazione è comunemente utilizzata.</p><p>La durata della batteria è molto buona, con l&apos;unità LP-E6N classificata da CIPA come in grado di supportare un massimo di 1090 scatti. Come possiamo testimoniare noi stessi, nel corso di due giorni di riprese intensive, la barra di carica della batteria della 6D Mark II si è appena mossa.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-x2019-immagine-xa0">Qualità dell’immagine </h2><ul><li><strong>Intervallo ISO 100-40.000, espandibile a 50-102.400</strong> </li><li><strong>Compensazione dell’esposizione fino a +/-5 EV a passi di 1/3 o 1/2 di stop</strong> </li><li><strong>Gamma dinamica deludente</strong> </li></ul><p>La EOS 6D Mark II è unica in questo campo in quanto è dotata di un sensore da 26.2MP. Normalmente si utilizza un sensore da 24MP, quindi la 6D Mark II ha un vantaggio di 2MP rispetto alla sua principale rivale, la Nikon D750. In realtà, però, questa quantità extra di pixel, non apporta alcuna differenza sostanziale alla quantità di dettagli che la EOS 6D Mark II è in grado di catturare rispetto alla D750. Infatti entrambe le reflex consentono di stampare, se necessario, ad un’ottima qualità immagini in formato A3+ e di grandi dimensioni.  </p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5959px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="bE9kMSgKXv2nBAE8drnsVg" name="" alt="Il sensore full-frame da 26.2MP produce buoni livelli di dettaglio." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bE9kMSgKXv2nBAE8drnsVg-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="5959" height="3973" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/bE9kMSgKXv2nBAE8drnsVg-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Il sensore full-frame da 26.2MP produce buoni livelli di dettaglio. </span></figcaption></figure><p>Le prestazioni ISO offerte dalla EOS 6D Mark II sono molto buone, seppur irrilevanti. I file JPEG, infatti, appaiono molto puliti in tutta la gamma ISO, ma quando si guardano i file raw corrispondenti, diventa evidente la riduzione del rumore applicata ai JPEG.</p><p>I file raw prodotti da questa fotocamera sono molto simili a quelli prodotti dalla EOS 5D Mark III, anche se ci saremmo aspettati degli evidenti miglioramenti, visto il gap tecnologico di cinque anni. A ISO 800 la qualità delle immagini resta pressoché perfetta, con minimi segni di rumore, e anche a ISO 4000 i risultati sono piuttosto buoni: ci sono certamente segni di rumore di luminanza a questa sensibilità, ma sorprende in particolare il basso rumore di crominanza. </p><p>Oltre a ciò, a ISO 12.800 sia il rumore di luminanza che quello di crominanza diventano più pronunciati, ma con un po’ di post-elaborazione è ancora possibile ottenere un risultato soddisfacente, mantenendo una discreta quantità di dettagli negli scatti. In ogni caso, eviteremmo di andare oltre questo valore, a meno che non sia assolutamente necessario.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:5845px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="zhRnqgk3oJuXRd6jCrPuz4" name="" alt="A ISO4000 i risultati ottenuti sono piuttosto buoni considerando la sensibilità." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zhRnqgk3oJuXRd6jCrPuz4-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="5845" height="3897" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zhRnqgk3oJuXRd6jCrPuz4-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">A ISO4000 i risultati ottenuti sono piuttosto buoni considerando la sensibilità. </span></figcaption></figure><p>La gamma dinamica è un&apos;area in cui le reflex di Canon hanno sempre un po&apos; sofferto rispetto alle fotocamere concorrenti di Nikon e Sony, quindi ci si sarebbe aspettato un notevole passo in avanti sotto questo aspetto dal rinnovato sensore da 26.2MP. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/NiRBDmJZEHQkTs2HYXZwbP-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Questo è il file RAW non processato…</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/QfBSsf2SZepu9MRvxH35gR-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>...che dopo un po' di post-elaborazione diventa così.</figcaption></figure></figure><p>Tuttavia, anche se è possibile recuperare una buona parte di dettaglio perduto (come abbiamo detto poc’anzi), il rumore risulta essere molto più evidente su un’immagine prodotta dalla 6D Mark II rispetto a un&apos;immagine simile realizzata da una Nikon D750, quando le si confronta da vicino. Ciò che più delude, però, è il fatto che il sensore APS-C da 24.2MP, utilizzato per esempio nella EOS 80D, riesce a gestire il rumore in maniera migliore e lo si può notare soprattutto quando le immagini scattate a bassi ISO vengono spinte in post-elaborazione. </p><ul><li>Ecco a voi <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>le migliori fotocamere di questo 2020</u></a>. </li></ul><h2 id="verdetto-xa0">Verdetto </h2><p>Canon con la EOS 6D Mark II ha certamente apportato alcuni miglioramenti significativi rispetto alla EOS 6D originale, inserendo una serie di nuove caratteristiche tra cui un nuovo sensore, un processore più veloce, un sistema di messa a fuoco molto più avanzato e una maggiore velocità di raffica. Si tratta di una fotocamera molto più completa e con specifiche nettamente migliori rispetto alla EOS 6D, ma non è esente da difetti.</p><p>Delude infatti la scarsa gamma dinamica, e mentre l&apos;incremento delle prestazioni dell&apos;autofocus è decisamente benvenuto, la disposizione dei punti di messa a fuoco risulta ancora troppo concentrata nella parte centrale dell&apos;inquadratura. Deludono, inoltre, la mancanza di una copertura del mirino pari al 100%, e la possibilità di registrare video in 4K.</p><p>Questi problemi offuscano un po’ la bontà di quella che per il resto è una reflex full-frame molto valida e con cui è un piacere scattare, grazie anche al display touchscreen completamente orientabile che rappresenta certamente un bel bonus. La nuova reflex piacerà sicuramente agli utenti Canon che desiderano passare al formato full-frame, ma altri potrebbero essere maggiormente soddisfatti da prodotti diversi.</p><div class="product"><a data-dimension112="692eee96-3fa0-4120-a702-4735202d5160" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" href="https://preview.disneyplus.com/it?irclickid=VWxWQv32DxyOWRJ0WlXSvXJOUknXqLRxi0KlV80&irgwc=1&cid=DSS-Affiliate-Impact-Content-Future%20PLC.-564546" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:620px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:65.81%;"><img id="SXUQWh8zkxKqN2Q4CN8kzL" name="engage.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SXUQWh8zkxKqN2Q4CN8kzL-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="620" height="408" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://disneyplus.bn5x.net/c/221109/564546/9358?subId1=trd-6974950263892790000&u=https%3A%2F%2Fpreview.disneyplus.com%2Fit" data-dimension112="692eee96-3fa0-4120-a702-4735202d5160" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale">Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale</a> </p><p>Risparmia anche tu 10 euro scegliendo di sottoscrivere l’abbonamento annuale a Disney Plus. Affrettati! L’offerta scade il 23 marzo e ti permetterà di fruire di 12 mesi di streaming di contenuti Disney sia vecchi che nuovi. Approfittane ora, poiché gli sconti Disney Plus non saranno sempre all’ordine del giorno.<a class="view-deal button" href="https://preview.disneyplus.com/it?irclickid=VWxWQv32DxyOWRJ0WlXSvXJOUknXqLRxi0KlV80&irgwc=1&cid=DSS-Affiliate-Impact-Content-Future%20PLC.-564546" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="692eee96-3fa0-4120-a702-4735202d5160" data-action="Deal Block" data-label="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale" data-dimension48="Disney+: 10 euro di sconto sul primo abbonamento annuale">View Deal</a></p></div><h2 id="concorrenza-xa0-2">Concorrenza </h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/be8528098648d534d18c40f8d6577f26-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Tm5Ntuu8QE4QeJTtEXvHzE-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/5564040a735b2ffd16e5575e0e1a1c38-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Nikon D850 ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nikon D850 è finalmente arrivata sul mercato, dopo parecchi mesi di indiscrezioni e rumors anche da parte della stessa Nikon che aveva annunciato una possibile presentazione a luglio. <br>Ora la D850 è ufficiale e sembra sia valsa la pena di aspettare.<br><br>Il nuovo sensore sostituisce quello della D810 da 36,6 MP che si è fatto amare sia dai professionisti che dagli appassionati. La D850 ha una responsabilità maggiore sulle spalle ma farà del suo meglio per non deludere gli utenti più esigenti.</p><p>Per via di qualche pecca come lo scatto in raffica di soli 5fps la D810 non era la reflex digitale migliore sul mercato, ma Nikon nella nuova D850 ha cercato di aggiungere tutte le caratteristiche mancanti nella D810 e aggiornando le presenti: rendendola così almeno sulla carta una fotocamera quasi perfetta. La D850 sarà la reflex digitale definitiva?</p><p><em>Watch our hands-on video below</em></p><iframe src="https://content.jwplatform.com/players/uuYf5Sxw.html" id="uuYf5Sxw" title="Nikon D850 hands-on" width="1920" height="1080" frameborder="0" scrolling="auto" allowfullscreen></iframe><h2 id="caratteristiche-xa0">Caratteristiche </h2><ul><li>Sensore CMOS Full Frame da 45,7 MP </li><li>Mirino ottico ampio e luminoso </li><li>Acquisizione video in 4K </li></ul><p>Nikon per la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u>D810</u></a> ha voluto mantenere la stessa risoluzione di 36,3 MP della rivoluzionaria Nikon D800 / D800e, che oramai è stata eclissata sia dalla <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-eos-5ds-1283846/review"><u>Canon EOS 5DS</u></a> da 50,6 MP sia dalla <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/compact-cameras/sony-alpha-a7r-ii-1303996/review"><u>Sony Alpha A7R II</u></a> da 42,2 MP. Con la nuova D850, Nikon ha deciso di innovare introducendo un nuovissimo sensore retroilluminato a pieno formato (BSI) da ben 45,7 MP, un incremento notevole rispetto al modello precedente ed un modo per avvicinarsi ancor di più alle dirette rivali di Canon e Sony, ponendosi proprio nel mezzo.</p><p>Il nuovo sensore è stato costruito avvicinando tra di loro gli elementi che riflettono la luce (come prevede l’architettura BSI) migliorando nettamente le capacità di resistenza alle alte sensibilità e il dettaglio in condizioni di scarsa luminosità. Proprio come abbiamo visto con la<a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u> D810</u></a> (e la D800e), la D850 rinuncia al filtro anti aliasing, il che significa che da questo nuovo sensore è possibile ottenere un file ancora più ricco di informazioni e dettagli , anche se in alcune situazioni si rischia  un moiré eccessivo . </p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Specifiche Nikon D850</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Sensore: CMOS BSI retroilluminato Full Frame da 45,7 MP</p><p class="fancy-box__body-text">Innesto obiettivo: Nikon F</p><p class="fancy-box__body-text">Schermo: touch screen ad angolo di inclinazione variabile da 3,2 pollici con 2.359.000 punti</p><p class="fancy-box__body-text">Scatto a raffica: 7 fps</p><p class="fancy-box__body-text">Autofocus: AF a 153 punti</p><p class="fancy-box__body-text">Video: 4K</p><p class="fancy-box__body-text">Connettività: Wi-Fi e Bluetooth<br>Durata della batteria: 1.840 scatti</p><p class="fancy-box__body-text">Peso: 1.005 g</p></div></div><p>Nelle occasioni in cui si desideri scattare fotografie ad una risoluzione minore per ridurre le dimensioni dei file, ad esempio nel caso dei giornalisti o dei fotografi sportivi, Nikon ha aggiunto la possibilità di scegliere tra due diversi fattori di crop. È possibile scegliere tra 25.6 MP e 11.4 MP, rendendo molto più semplice e veloce l’invio del materiale ad una testata giornalistica o, banalmente, occupando meno spazio sul dispositivo di archiviazione.</p><p>Un asso nella manica della nuova Nikon D850 consiste nella possibilità di poter effettuare un crop nel mirino ottico quando si sta utilizzando il sensore in modalità crop (caratteristica spiegata poco sopra); rendendo il campo visivo uguale a quello delle fotocamere APS-C della casa, come ad esempio la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d500-1312621/review"><u>D500</u></a> o la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/nikon-d7500-review"><u>D7500</u></a>, è possibile integrare queste funzioni con lo scatto in rapporto 1:1 da 30 MP. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Cnv8JrSefk5q8VywgDzEaL-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b3USEsbrKWVdK2D7ScrFdL-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/25or37iydZBEtxfWraAmZL-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><p>Rispetto alla D500 e ai modelli precedenti, la Nikon D850 ha dei limiti ISO ridotti, non cerca di strafare e non punta sui numeri, con una base minima di ISO 64 ed un massimo di ISO 25.600. Questi valori, infatti, si possono definire “sicuri”, dato che con un sensore Full Frame retroilluminato la resistenza alle alte sensibilità è molto buona e anche a ISO 25.600 non ci sono molti problemi con il rumore. Proprio per questo motivo, Nikon ha deciso di aggiungere due opzioni che permettono di estendere la gamma ISO da 32 Lo1 ( valore perfetto per tutti i fotografi naturalistici che adoreranno questa funzione) fino ad un massimo di 108.400 (Hi2).</p><p>La D850 monta un nuovo mirino ottico pentaprisma da 0,75x che garantisce il più grande fattore di ingrandimento visto fino ad ora su una reflex digitale Full Frame di Nikon e addirittura leggermente più grande del mirino della rivale Canon 5Ds. A differenza della <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u>D810</u></a>, la D850 dispone di un nuovo display touch screen ad inclinazione variabile da 3,2 pollici e ben 2,359.000 punti di definizione. Lo schermo posteriore è molto simile a quello della <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d500-1312621/review"><u>D500</u></a>, ma Nikon ha migliorato e aggiunto alcune funzioni come la messa a fuoco tramite touch screen, la visualizzazione delle immagini e lo scatto premendo il display.</p><p>La D850 ha la possibilità di girare video in 4k UHD con tutto il sensore (senza crop ne Super 35mm) fino ad un massimo di 30p permettendo all’utente di poter utilizzare tutte le lunghezze focali senza compromessi, ovviamente è disponibile anche la ripresa in Full HD a 60p. È possibile inoltre realizzare dei filmati timelapse in 4k UHD direttamente in macchina senza l’ausilio di registratori esterni o intervallometri per gestire lo scatto temporizzato.</p><p>Se desiderate gestire manualmente i timelapse dal pc, Nikon ha aggiunto la funzione di intervallometro direttamente all’interno della macchina, tutti gli scatti verranno archiviati in una cartella separata per permettervi di gestire i vari file in modo ordinato.</p><div><blockquote><p>La D850 rinuncia allo Slot Compact Flash introducendo le nuove SD XQD</p></blockquote></div><p>La Nikon D850 dispone di due ingressi jack per microfono e cuffie in modo da poter monitorare i livelli dell’audio durante le registrazioni video, oltre ad un nuovo sistema che attutisce e riduce le vibrazioni create dal sensore quando si scatta. Durante lo scatto, infatti, all’interno della macchina entra in funzione un sistema di specchi che genera vibrazioni, micromossi e può interferire con il risultato finale dello scatto; questo nuovo sistema permette di preservare il sensore e migliorarne le prestazioni.</p><p>Nella D850, Nikon ha deciso di rimuovere lo slot per le schede Compact Flash sostituendolo con uno slot per schede XQD. Al momento Nikon è l’unica casa che utilizza questo tipo di supporti, ma è previsto che diventi uno standard entro il 2020. Il secondo slot è rimasto invariato e supporta schede di tipo SD fino a UHS II.</p><p>Per quanto riguarda la connettività, la D850 è provvista della tecnologia Snap Bridge di Nikon che permette di collegare la fotocamera ad uno smartphone attraverso il Bluetooth o una rete Wifi, dando la possibilità all’utente di scaricare e visualizzare gli scatti appena effettuati sul proprio smartphone, ad esempio per mostrarli al cliente prima della post produzione o come anteprima.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Ti potrebbe interessare anche: Le migliori fotocamere del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione"><u>La Nikon Z7 potrebbe essere un’ottima alternativa alla D850</u></a> </li></ul><h2 id="costruzione-e-ergonomia-xa0">Costruzione e ergonomia </h2><ul><li>Corpo in lega di magnesio </li><li>Tropicalizzazione completa </li><li>Pesa 1005 g </li></ul><p>La Nikon D850 condivide le stesse dimensioni del modello precedente, ma è cambiata sotto alcuni aspetti.</p><p>La prima cosa che è stata modificata e migliorata in fase di progettazione è il grip; l’impugnatura della D850, rispetto ai modelli precedenti, è profonda, presente e modellata, garantendo all’utente una presa molto più salda e comoda.</p><p>Come ogni buona top di gamma che si rispetti non è prevista di flash pop up. Per migliorare il corpo aumentando la resistenza e la rigidità, Nikon ha deciso di eliminare il flash pop up dal lato superiore della camera conferendole un look molto più professionale e raffinato, allontanando il design da quello che si può ritrovare nei modelli più economici della casa. </p><p>L’assenza del flash ha permesso a Nikon di migliorare ulteriormente un corpo già ottimo nei precedenti modelli, raggiungendo un livello di tropicalizzazione e resistenza senza eguali e mettendo al tappeto tutte le rivali. Sono state aggiornate tutte le guarnizioni e il livello di tenuta stagna è stato alzato ulteriormente, la resistenza alle polveri e sabbia è stata migliorata anche nella baionetta garantendo così all’utente di poter utilizzare la D850 in qualsiasi condizione climatica senza doversi preoccupare troppo di possibili infiltrazioni d’acqua e polvere.</p><p>Ovviamente, vi sconsigliamo di tenerla per molto tempo sotto la pioggia, di ricoprirla con la sabbia del deserto e tantomeno di immergerla in acqua, è resistente ma non è indistruttibile.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y2S3XF6Uk7qqpKXNRMhZYJ-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7Qf36p8hgxtKxGWBdHWFNM-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ejyT2kxMSwmiCith8NrugN-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LMVmxPCunVQ3pMYxX6MRzK-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LSanEV3GzcwwWNZmnwrNmH-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zeqD5CqrNtqjmmpmKqscEM-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><p>Rispetto al modello precedente, Nikon ha cambiato leggermente la posizione dei pulsanti e delle ghiere migliorando l’esperienza dell’utente. ll pulsante ISO, ora, si trova proprio dietro il pulsante dell&apos;otturatore, il che semplifica la regolazione dei parametri con una sola mano. Si tratta di un grande passo in avanti, poiché sulla D810 il pulsante ISO era posto assieme ai 4 tasti della piastra superiore e, nei momenti più importanti e frenetici, era molto semplice fare confusione e sbagliare impostando i parametri di scatto.</p><div><blockquote><p>La D850 offre un'esperienza utente molto raffinata</p></blockquote></div><p>L’introduzione del joystick è stata una delle novità principali che ha migliorato drasticamente l’esperienza utente rendendola molto meno macchinosa e complessa. Il joystick posto sul retro della fotocamera consente di selezionare rapidamente il punto di messa a fuoco desiderato; in alternativa è possibile utilizzare anche il controller direzionale a otto vie posto  sul retro della fotocamera. Quest’ultimo è posizionato in una posizione ideale, poiché il pollice si appoggia proprio in quel punto quando si impugna la macchina fotografica, rendendo l’utilizzo del joystick veramente semplice ed intuitivo.</p><p>Come per la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d500-1312621/review"><u>D500 </u></a>è possibile attivare un sistema di retroilluminazione dei controlli che si accende assieme al display superiore e posteriore quando si supera la posizione ON nel tasto d’accensione; questa caratteristica è molto utile nelle situazioni in cui c’è una scarsa illuminazione e non è possibile riconoscere tutti i tasti.</p><p>La D850 offre un&apos;esperienza d’uso molto raffinata, dando all’utente la possibilità di poter modificare tutti i parametri di scatto e le impostazioni senza togliere lo sguardo dal mirino rischiando di perdere tempo o qualche scena preziosa.</p><h2 id="autofocus-6">Autofocus</h2><ul><li>Autofocus a 153 punti e 99 punti autofocus a croce </li><li>Area di messa a fuoco selezionata dall&apos;utente limitata a 55 punti </li><li>Copertura dell’autofocus su tutta la superficie del sensore  </li></ul><p>Il sistema di messa a fuoco automatica a 51 punti della D810 è ancora uno dei migliori in circolazione, ma Nikon ha equipaggiato la D850 con lo stesso modulo AF Multi-CAM 20K presente nell&apos;ammiraglia D5.</p><p>Secondo noi, questo è uno dei migliori sistemi di autofocus presenti sul mercato. Presenta ben 153 punti di messa a fuoco, di cui 55 selezionabili dall&apos;utente e altri 99 punti sono disponibili per il sistema a croce, che anche secondo i nostri test risulta il sistema più veloce e affidabile. La sensibilità per la messa a fuoco arriva fino a -4 EV garantendo dei risultati ottimali anche in caso di scarsa illuminazione, come spesso può capitare.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ogVNu3qyQ8jyQNEDVV4gYe-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La Dynamic Area AF della D850 è riuscita  a mettere a fuoco Geraint Thomas in rapido movimento nel Tour of Britain. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1 / 125 sec a f/ 9, ISO 110</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wnq7rJS34WCLrksVHTYXYe-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La D850 è riuscita a seguire con molta facillità i soggetti che si muovevano in modo brusco all’interno della scena. D850 con 70-200mm f / 2.8,  1/6400 sec a f/ 2.8, ISO 800</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gemw5WSAnWjVmcK6s52qde-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>L'AF della D850 riesce a mettere a fuoco un soggetto in modo estremamente veloce, subito dopo essere comparso nell’inquadratura. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1/4000 sec a f/ 2.8, ISO5 00</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E5bKwhTMvkMbKkTxG8i3Ve-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Anche durante la ricerca di soggetto in zone d’ombra o buie l’autofocus si è comportato bene. 1/100 sec a f  5.6, ISO 64</figcaption></figure></figure><p>Se avete provato il sistema AF a 51 punti della D810 noterete la differenza, in particolare in condizioni di scarsa illuminazione; anche in questi casi, l’autofocus della D850 si è comportato molto bene, mettendo a fuoco sempre e con precisione i soggetti.</p><p>Abbiamo testato la D850 in svariate condizioni e momenti. La sfida più complessa è stata quando abbiamo fotografato gli atleti di una tappa del Giro del Regno Unito con i ciclisti che arrivavano senza preavviso. Anche in queste condizioni la D850 si è comportata molto bene, la velocità di messa a fuoco è stata incredibilmente veloce, permettendoci di scattare delle foto a fuoco anche nel momento in cui i ciclisti arrivavano improvvisamente a velocità molto elevate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7915px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="jJGwXQYj7HA2TQu4YbUbq5" name="" alt="Durante questo scatto l'illuminazione era veramente bassa e non si vedeva nulla, ma l’autofocus è riuscito lo stesso a mettere a fuoco il soggetto D850 con 85mm f / 1.8, 30 sec af / 16, ISO250&nbsp;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jJGwXQYj7HA2TQu4YbUbq5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7915" height="5277" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Durante questo scatto l'illuminazione era veramente bassa e non si vedeva nulla, ma l’autofocus è riuscito lo stesso a mettere a fuoco il soggetto D850 con 85mm f / 1.8, 30 sec af / 16, ISO250  </span></figcaption></figure><p>Come per la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d5-1312739/review"><u>D5</u></a> (e la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d500-1312621/review"><u>D500</u></a>) anche in questa D850, Nikon ha implementato la funzione automatica per gestire e tarare le ottiche Nikkor per innesto FX. È uno strumento incredibilmente utile che aiuta l’utente a massimizzare le prestazioni delle ottiche impostando e correggendo il livello di autofocus e rendendole perfette per tutte le esigenze. Questo strumento risulta ottimo anche per le ottiche che soffrono di front e back focus (caratteristica comune in molti obiettivi, specialmente i Sigma serie Art).</p><p>Se per qualità costruttiva e resistenza alle alte sensibilità Nikon può essere in vantaggio su Canon, per quanto riguarda la messa a fuoco e il live view non c’è storia. Canon è ancora la migliore in campo reflex ed arriva ad eguagliare i risultati prodotti da molte mirrorless. Il live view della D850 risulta goffo e noioso da utilizzare poichè poco reattivo e, in molti casi, implica una perdita di tempo non indifferente. Nikon ha fatto dei miglioramenti rispetto ai modelli precedenti, ma non è ancora competitivo se comparato a Canon e Sony.</p><ul><li><a href="http://www.techradar.com/news/photography-video-capture/cameras/best-dslr-top-cameras-by-price-and-brand-944543">Le 10 migliori reflex digitali che potete acquistare in questo momento</a> </li><li>Avete un budget limitato? Date un&apos;occhiata alla nostra guida: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a> </li></ul><h2 id="prestazioni-xa0-2">Prestazioni </h2><ul><li>Scatto a raffica 7 fps (9 fps con battery grip)</li><li>Buffer da 51 scatti in formato solo raw </li><li>Durata della batteria di 1.840 scatti </li></ul><p>Nonostante l’aumento dei megapixel e quindi dei dati da trasferire e salvare, la D850 incrementa la velocità di scatto in raffica, che arriva a 7 fps rispetto ai 5 fps del modello precedente.</p><p>È possibile migliorare ulteriormente le prestazioni della D850 portando lo scatto in raffica fino a 9 fps acquistando separatamente il battery grip MB-D18 con una batteria EN-EL18B di grandi dimensioni (proprio come quella utilizzata nella D5). </p><p>Confrontando i valori di scatto con le rivali, la D850 è nettamente in vantaggio; la Sony A7R II che la Canon Eos 5Ds arrivano ad una raffica massima di 5 fps. Il buffer a disposizione di questa Nikon permette di scattare 51 file raw a 7 fps in 14 bit con autofocus oppure 200 JPEG.</p><p>La batteria standard della D850 è la EN-EL15,la medesima che montava la D810, ma Nikon è riuscita a spremerla al massimo ottenendo una durata sbalorditiva di ben 1.840 scatti, un dato veramente impressionante se paragonato alla concorrenza.</p><p>Per eguagliare la durata di una batteria della Nikon D850 servirebbero sette batterie NP-FW50 della <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/compact-cameras/sony-alpha-a7r-ii-1303996/review"><u>Sony Alpha A7R II </u></a>,oppure due batterie LP-E6N di una  <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Canon EOS 5D Mark IV.</u></a></p><p>Per tutti i fotografi di matrimoni ed eventi particolari, Nikon ha introdotto la possibilità di scattare in modo completamente silenzioso attraverso l’otturatore elettronico fino a 6 fps in live view. Se desiderate scattare con una raffica più veloce, è possibile arrivare fino a 30 fps con la modalità crop in formato APS-C che scatta foto con una risoluzione massima di 8,6 MP.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8256px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="qJ5nvh9F3VvrCfWwbLYJ5S" name="" alt="La misurazione di tipo Matrix della D850 si comporta molto bene in condizioni di luce particolari." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qJ5nvh9F3VvrCfWwbLYJ5S-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="8256" height="5504" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qJ5nvh9F3VvrCfWwbLYJ5S-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La misurazione di tipo Matrix della D850 si comporta molto bene in condizioni di luce particolari. </span></figcaption></figure><p>Per quanto riguarda la misurazione di tipo Matrix, la D850 utilizza un sensore RGB da 180 K pixel (lo stesso della D5) offrendo una misurazione fino a -3 EV.  La gamma dinamica di azione potrebbe non sembrare un grosso problema, ma se si utilizzano dei filtri specialmente di tipo ND con una densità molto alta, è possibile affidarsi al sistema di messa a fuoco automatica senza dover necessariamente svitare ogni volta il filtro dalla lente. Durante i nostri test, il sistema di misurazione Matrix multizona della D850 si è comportato molto bene in quasi tutte le situazioni con illuminazione più o meno controllata.</p><p>La D850 offre tre tipi di bilanciamento automatico del bianco in modo da poter coprire la maggior parte degli scenari comuni. La modalità “Auto 0” dovrebbe essere in grado di assicurare un bianco perfetto in qualsiasi situazione; Auto 1 mantiene un equilibrio ideale tra il colore del soggetto originale e l&apos;illuminazione ambientale ed infine Auto 2 rende i colori più caldi, mantenendo il colore dell&apos;illuminazione a incandescenza.</p><p>Il mirino ottico è davvero sorprendente, risulta molto luminoso e nitido e le sue dimensioni generose offrono un’ottima esperienza</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-xa0-2">Qualità dell&apos;immagine </h2><ul><li>Sensibilità ISO da 64 a 25.600 (espandibile da ISO 32 a 108.400) </li><li>Dimensioni dei file raw con crop 25,6 MP e 11,4 MP </li><li>Focus stacking presente in macchina </li></ul><p>Come ci si aspetterebbe da un sensore con 15,4 milioni di pixel, il livello di dettaglio che la Nikon D850 è in grado di raggiungere è davvero impressionante. Si ha la possibilità di stampare le foto in formati molto grandi preservando tutti i dettagli.</p><p>Per quanto riguarda la resistenza alle alte sensibilità ISO e la gestione del rumore la D850 non ci ha mai delusi. Fino a ISO 3200 non è presente rumore e i dettagli sono ben visibili senza perdita di informazione colore; se si sale oltre ISO 3200 è presente un po’ di rumore di luminanza (simile alla grana), mentre il rumore cromatico è ancora assente.<br><br>Salendo oltre ISO 6400 il rumore di luminanza è presente ma il file non risulta ancora compromesso e in post produzione è possibile ottenere ottimi risultati. Se ci si spinge oltre ISO 12.800 e 25.600 la quantità di rumore aumenta ulteriormente e, anche se controllato, provoca un peggioramento della qualità dell’immagine con conseguente perdita di dettaglio.</p><p>Con un po’ di postproduzione è possibile migliorare le foto scattate ad alte sensibilità, ma vi sconsigliamo di utilizzare la modalità estesa: anche se produce file recuperabili, crea alcuni artefatti e il rumore di luminanza e crominanza è notevole.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ah9fNaDLDPYFVK9hGbNUsV-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La gamma dinamica è ottima: è possibile recuperare moltissimi dettagli da un file raw. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1/6400 sec a f/ 4.5, ISO400</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2UagMbHtdesBvmRnWdDNjV-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Utilizzando valori ISO di base (molto bassi) la qualità del sensore da 45.4 MP è veramente impressionante. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1/50 sec a  f/ 4.5, ISO 100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yveVbAHmeJNDc9LAdsyhnB-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>File JPEG direttamente in camera. D850 con 16-35mm f/ 4, 1/100 sec a f/ 6.3, ISO3 200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CEecmi4qZfQwj8rM4zY49R-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>File raw convertito. D850 con 16-35mm f / 4, 1/100 sec a f/ 6.3, ISO 3200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pYJ3jyrobaEiJtGotXUizX-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Anche a ISO 6400  il rumore è ben controllato. D850 con 16-35mm f / 4, 1/60 sec a f/ 8, ISO6 400</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SeV6kiGf8ZsKGKNBrALzJN-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>File JPEG direttamente in camera. D850 con 500mm f / 4, 1/500 sec a f/ 4, ISO 14.400</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kAbom2VbSPPV4xztzbwgLP-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La D850 gestisce bene i colori della pelle. D850 con 85mm f / 1.8, 1/1600 sec a f/ 2.5, ISO 3200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6DyLZ5jdjmVurWwx2JBssZ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Anche se si effettuano dei tagli, le immagini mantengono un livello di dettaglio molto alto. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1/100 sec a f/ 13, ISO 90</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T8wFFQyZLANfHU5HPSiPzJ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La possibilità di scattare con una sensibilità di ISO 32 è molto utile in alcune situazioni. D850 con 16-35mm f / 4, 2sec a f/ 18, ISO 32</figcaption></figure></figure><p>Proprio come i modelli precedenti, la Nikon D850 fà della <a href="https://www.techradar.com/uk/news/the-a-to-z-of-photography-dynamic-range"><u>gamma dinamica</u></a> uno dei punti forti e, anche in seguito all’aumento dei megapixel, questa caratteristica rimane invariata. La D850 da la possibilità di scattare sottoesponendo drasticamente l’immagine senza la preoccupazione di rovinare lo scatto. L’ottima gamma dinamica permette al fotografo di recuperare facilmente tutti i dettagli delle ombre senza generare ulteriore rumore che rovinerebbe lo scatto.</p><p>La presenza del focus stacking della D850 permette di creare delle immagini perfettamente a fuoco. L’introduzione di questa nuova funzione direttamente in camera è un’aggiunta non da poco: si ha la possibilità di scattare una serie di foto, fino ad un massimo di 300 scatti, nelle quali viene automaticamente modificata la posizione del fuoco, partendo dalla distanza più vicina fino a infinito. L’intervallo di scatto può essere impostato da 0 a 30 secondi e la distanza tra i vari step di messa a fuoco può essere regolata su 10 diversi livelli.</p><p>Dopo lo scatto sarà essenziale modificare e unire tutti gli scatti in un unico file e l’utente avrà bisogno di un programma di fotoritocco come Photoshop, ma il risultato sarà spettacolare e permetterà a molti utenti di realizzare scatti macro molto dettagliati in meno tempo rispetto alle altre fotocamere dove questa tecnica è da eseguire manualmente.</p><ul><li>Leggi anche: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Le migliori fotocamere del 2020</u></a> </li><li>Leggi anche: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>Le migliori reflex del 2020: top 10</u></a></li><li>Leggi anche: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia">Le migliori reflex economiche</a><br></li></ul><h2 id="verdetto-4">Verdetto</h2><p>La Nikon D850 si è fatta attendere ma ne è valsa la pena. Sulla carta vanta specifiche e caratteristiche tecniche degne di un’ammiraglia che la rendono perfetta per le esigenze di tantissimi utenti. Solo dopo averla provata si possono apprezzare a pieno tutte le sue capacità e potenzialità con una qualità dell’immagine e delle prestazioni veramente impressionanti.</p><p>La velocità di messa a fuoco in Live View poteva essere leggermente migliore e la connettività attraverso l’app Snap Bridge poteva essere curata meglio quest’ultima risulta molto rudimentale e deludente su una fotocamera di fascia molto alta con un costo che si aggira attorno ai €3000 di listino. </p><p>Tralasciando queste pecche, la fotocamera si comporta benissimo durante l’utilizzo, adattandosi a qualsiasi situazione. Che si tratti di matrimoni, paesaggi, ritratti o fotografia da studio, la D850 produce dei file all’altezza delle aspettative e del suo costo, consentendo a chi la utilizza a scopo professionale di portare a casa lavori di qualità elevata.</p><h2 id="le-rivali-xa0">Le rivali </h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xAzTqaPhjmotwPjxkgZ7BH-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8e4ad37e50b8d9b73c8b36edbadee249-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7eF4tJK8XfcrPgoc3otbqC-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/recensione-nikon-d850</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Con delle specifiche veramente competitive, la Nikon D850 potrebbe essere la reflex digitale più completa che abbiamo mai provato. ]]>
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                                <p>Nikon D850 è finalmente arrivata sul mercato, dopo parecchi mesi di indiscrezioni e rumors anche da parte della stessa Nikon che aveva annunciato una possibile presentazione a luglio. <br>Ora la D850 è ufficiale e sembra sia valsa la pena di aspettare.<br><br>Il nuovo sensore sostituisce quello della D810 da 36,6 MP che si è fatto amare sia dai professionisti che dagli appassionati. La D850 ha una responsabilità maggiore sulle spalle ma farà del suo meglio per non deludere gli utenti più esigenti.</p><p>Per via di qualche pecca come lo scatto in raffica di soli 5fps la D810 non era la reflex digitale migliore sul mercato, ma Nikon nella nuova D850 ha cercato di aggiungere tutte le caratteristiche mancanti nella D810 e aggiornando le presenti: rendendola così almeno sulla carta una fotocamera quasi perfetta. La D850 sarà la reflex digitale definitiva?</p><p><em>Watch our hands-on video below</em></p><iframe src="https://content.jwplatform.com/players/uuYf5Sxw.html" id="uuYf5Sxw" title="Nikon D850 hands-on" width="1920" height="1080" frameborder="0" scrolling="auto" allowfullscreen></iframe><h2 id="caratteristiche-xa0">Caratteristiche </h2><ul><li>Sensore CMOS Full Frame da 45,7 MP </li><li>Mirino ottico ampio e luminoso </li><li>Acquisizione video in 4K </li></ul><p>Nikon per la <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u>D810</u></a> ha voluto mantenere la stessa risoluzione di 36,3 MP della rivoluzionaria Nikon D800 / D800e, che oramai è stata eclissata sia dalla <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/canon-eos-5ds-1283846/review"><u>Canon EOS 5DS</u></a> da 50,6 MP sia dalla <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/compact-cameras/sony-alpha-a7r-ii-1303996/review"><u>Sony Alpha A7R II</u></a> da 42,2 MP. Con la nuova D850, Nikon ha deciso di innovare introducendo un nuovissimo sensore retroilluminato a pieno formato (BSI) da ben 45,7 MP, un incremento notevole rispetto al modello precedente ed un modo per avvicinarsi ancor di più alle dirette rivali di Canon e Sony, ponendosi proprio nel mezzo.</p><p>Il nuovo sensore è stato costruito avvicinando tra di loro gli elementi che riflettono la luce (come prevede l’architettura BSI) migliorando nettamente le capacità di resistenza alle alte sensibilità e il dettaglio in condizioni di scarsa luminosità. Proprio come abbiamo visto con la<a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u> D810</u></a> (e la D800e), la D850 rinuncia al filtro anti aliasing, il che significa che da questo nuovo sensore è possibile ottenere un file ancora più ricco di informazioni e dettagli , anche se in alcune situazioni si rischia  un moiré eccessivo . </p><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">Specifiche Nikon D850</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text">Sensore: CMOS BSI retroilluminato Full Frame da 45,7 MP</p><p class="fancy-box__body-text">Innesto obiettivo: Nikon F</p><p class="fancy-box__body-text">Schermo: touch screen ad angolo di inclinazione variabile da 3,2 pollici con 2.359.000 punti</p><p class="fancy-box__body-text">Scatto a raffica: 7 fps</p><p class="fancy-box__body-text">Autofocus: AF a 153 punti</p><p class="fancy-box__body-text">Video: 4K</p><p class="fancy-box__body-text">Connettività: Wi-Fi e Bluetooth<br>Durata della batteria: 1.840 scatti</p><p class="fancy-box__body-text">Peso: 1.005 g</p></div></div><p>Nelle occasioni in cui si desideri scattare fotografie ad una risoluzione minore per ridurre le dimensioni dei file, ad esempio nel caso dei giornalisti o dei fotografi sportivi, Nikon ha aggiunto la possibilità di scegliere tra due diversi fattori di crop. È possibile scegliere tra 25.6 MP e 11.4 MP, rendendo molto più semplice e veloce l’invio del materiale ad una testata giornalistica o, banalmente, occupando meno spazio sul dispositivo di archiviazione.</p><p>Un asso nella manica della nuova Nikon D850 consiste nella possibilità di poter effettuare un crop nel mirino ottico quando si sta utilizzando il sensore in modalità crop (caratteristica spiegata poco sopra); rendendo il campo visivo uguale a quello delle fotocamere APS-C della casa, come ad esempio la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d500-1312621/review"><u>D500</u></a> o la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/nikon-d7500-review"><u>D7500</u></a>, è possibile integrare queste funzioni con lo scatto in rapporto 1:1 da 30 MP. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Cnv8JrSefk5q8VywgDzEaL-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b3USEsbrKWVdK2D7ScrFdL-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/25or37iydZBEtxfWraAmZL-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><p>Rispetto alla D500 e ai modelli precedenti, la Nikon D850 ha dei limiti ISO ridotti, non cerca di strafare e non punta sui numeri, con una base minima di ISO 64 ed un massimo di ISO 25.600. Questi valori, infatti, si possono definire “sicuri”, dato che con un sensore Full Frame retroilluminato la resistenza alle alte sensibilità è molto buona e anche a ISO 25.600 non ci sono molti problemi con il rumore. Proprio per questo motivo, Nikon ha deciso di aggiungere due opzioni che permettono di estendere la gamma ISO da 32 Lo1 ( valore perfetto per tutti i fotografi naturalistici che adoreranno questa funzione) fino ad un massimo di 108.400 (Hi2).</p><p>La D850 monta un nuovo mirino ottico pentaprisma da 0,75x che garantisce il più grande fattore di ingrandimento visto fino ad ora su una reflex digitale Full Frame di Nikon e addirittura leggermente più grande del mirino della rivale Canon 5Ds. A differenza della <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d810-1254883/review"><u>D810</u></a>, la D850 dispone di un nuovo display touch screen ad inclinazione variabile da 3,2 pollici e ben 2,359.000 punti di definizione. Lo schermo posteriore è molto simile a quello della <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d500-1312621/review"><u>D500</u></a>, ma Nikon ha migliorato e aggiunto alcune funzioni come la messa a fuoco tramite touch screen, la visualizzazione delle immagini e lo scatto premendo il display.</p><p>La D850 ha la possibilità di girare video in 4k UHD con tutto il sensore (senza crop ne Super 35mm) fino ad un massimo di 30p permettendo all’utente di poter utilizzare tutte le lunghezze focali senza compromessi, ovviamente è disponibile anche la ripresa in Full HD a 60p. È possibile inoltre realizzare dei filmati timelapse in 4k UHD direttamente in macchina senza l’ausilio di registratori esterni o intervallometri per gestire lo scatto temporizzato.</p><p>Se desiderate gestire manualmente i timelapse dal pc, Nikon ha aggiunto la funzione di intervallometro direttamente all’interno della macchina, tutti gli scatti verranno archiviati in una cartella separata per permettervi di gestire i vari file in modo ordinato.</p><div><blockquote><p>La D850 rinuncia allo Slot Compact Flash introducendo le nuove SD XQD</p></blockquote></div><p>La Nikon D850 dispone di due ingressi jack per microfono e cuffie in modo da poter monitorare i livelli dell’audio durante le registrazioni video, oltre ad un nuovo sistema che attutisce e riduce le vibrazioni create dal sensore quando si scatta. Durante lo scatto, infatti, all’interno della macchina entra in funzione un sistema di specchi che genera vibrazioni, micromossi e può interferire con il risultato finale dello scatto; questo nuovo sistema permette di preservare il sensore e migliorarne le prestazioni.</p><p>Nella D850, Nikon ha deciso di rimuovere lo slot per le schede Compact Flash sostituendolo con uno slot per schede XQD. Al momento Nikon è l’unica casa che utilizza questo tipo di supporti, ma è previsto che diventi uno standard entro il 2020. Il secondo slot è rimasto invariato e supporta schede di tipo SD fino a UHS II.</p><p>Per quanto riguarda la connettività, la D850 è provvista della tecnologia Snap Bridge di Nikon che permette di collegare la fotocamera ad uno smartphone attraverso il Bluetooth o una rete Wifi, dando la possibilità all’utente di scaricare e visualizzare gli scatti appena effettuati sul proprio smartphone, ad esempio per mostrarli al cliente prima della post produzione o come anteprima.</p><ul><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Ti potrebbe interessare anche: Le migliori fotocamere del 2020</u></a> </li><li><a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/nikon-z7-recensione"><u>La Nikon Z7 potrebbe essere un’ottima alternativa alla D850</u></a> </li></ul><h2 id="costruzione-e-ergonomia-xa0">Costruzione e ergonomia </h2><ul><li>Corpo in lega di magnesio </li><li>Tropicalizzazione completa </li><li>Pesa 1005 g </li></ul><p>La Nikon D850 condivide le stesse dimensioni del modello precedente, ma è cambiata sotto alcuni aspetti.</p><p>La prima cosa che è stata modificata e migliorata in fase di progettazione è il grip; l’impugnatura della D850, rispetto ai modelli precedenti, è profonda, presente e modellata, garantendo all’utente una presa molto più salda e comoda.</p><p>Come ogni buona top di gamma che si rispetti non è prevista di flash pop up. Per migliorare il corpo aumentando la resistenza e la rigidità, Nikon ha deciso di eliminare il flash pop up dal lato superiore della camera conferendole un look molto più professionale e raffinato, allontanando il design da quello che si può ritrovare nei modelli più economici della casa. </p><p>L’assenza del flash ha permesso a Nikon di migliorare ulteriormente un corpo già ottimo nei precedenti modelli, raggiungendo un livello di tropicalizzazione e resistenza senza eguali e mettendo al tappeto tutte le rivali. Sono state aggiornate tutte le guarnizioni e il livello di tenuta stagna è stato alzato ulteriormente, la resistenza alle polveri e sabbia è stata migliorata anche nella baionetta garantendo così all’utente di poter utilizzare la D850 in qualsiasi condizione climatica senza doversi preoccupare troppo di possibili infiltrazioni d’acqua e polvere.</p><p>Ovviamente, vi sconsigliamo di tenerla per molto tempo sotto la pioggia, di ricoprirla con la sabbia del deserto e tantomeno di immergerla in acqua, è resistente ma non è indistruttibile.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Y2S3XF6Uk7qqpKXNRMhZYJ-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7Qf36p8hgxtKxGWBdHWFNM-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ejyT2kxMSwmiCith8NrugN-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LMVmxPCunVQ3pMYxX6MRzK-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LSanEV3GzcwwWNZmnwrNmH-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zeqD5CqrNtqjmmpmKqscEM-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure><p>Rispetto al modello precedente, Nikon ha cambiato leggermente la posizione dei pulsanti e delle ghiere migliorando l’esperienza dell’utente. ll pulsante ISO, ora, si trova proprio dietro il pulsante dell&apos;otturatore, il che semplifica la regolazione dei parametri con una sola mano. Si tratta di un grande passo in avanti, poiché sulla D810 il pulsante ISO era posto assieme ai 4 tasti della piastra superiore e, nei momenti più importanti e frenetici, era molto semplice fare confusione e sbagliare impostando i parametri di scatto.</p><div><blockquote><p>La D850 offre un'esperienza utente molto raffinata</p></blockquote></div><p>L’introduzione del joystick è stata una delle novità principali che ha migliorato drasticamente l’esperienza utente rendendola molto meno macchinosa e complessa. Il joystick posto sul retro della fotocamera consente di selezionare rapidamente il punto di messa a fuoco desiderato; in alternativa è possibile utilizzare anche il controller direzionale a otto vie posto  sul retro della fotocamera. Quest’ultimo è posizionato in una posizione ideale, poiché il pollice si appoggia proprio in quel punto quando si impugna la macchina fotografica, rendendo l’utilizzo del joystick veramente semplice ed intuitivo.</p><p>Come per la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d500-1312621/review"><u>D500 </u></a>è possibile attivare un sistema di retroilluminazione dei controlli che si accende assieme al display superiore e posteriore quando si supera la posizione ON nel tasto d’accensione; questa caratteristica è molto utile nelle situazioni in cui c’è una scarsa illuminazione e non è possibile riconoscere tutti i tasti.</p><p>La D850 offre un&apos;esperienza d’uso molto raffinata, dando all’utente la possibilità di poter modificare tutti i parametri di scatto e le impostazioni senza togliere lo sguardo dal mirino rischiando di perdere tempo o qualche scena preziosa.</p><h2 id="autofocus-6">Autofocus</h2><ul><li>Autofocus a 153 punti e 99 punti autofocus a croce </li><li>Area di messa a fuoco selezionata dall&apos;utente limitata a 55 punti </li><li>Copertura dell’autofocus su tutta la superficie del sensore  </li></ul><p>Il sistema di messa a fuoco automatica a 51 punti della D810 è ancora uno dei migliori in circolazione, ma Nikon ha equipaggiato la D850 con lo stesso modulo AF Multi-CAM 20K presente nell&apos;ammiraglia D5.</p><p>Secondo noi, questo è uno dei migliori sistemi di autofocus presenti sul mercato. Presenta ben 153 punti di messa a fuoco, di cui 55 selezionabili dall&apos;utente e altri 99 punti sono disponibili per il sistema a croce, che anche secondo i nostri test risulta il sistema più veloce e affidabile. La sensibilità per la messa a fuoco arriva fino a -4 EV garantendo dei risultati ottimali anche in caso di scarsa illuminazione, come spesso può capitare.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ogVNu3qyQ8jyQNEDVV4gYe-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La Dynamic Area AF della D850 è riuscita  a mettere a fuoco Geraint Thomas in rapido movimento nel Tour of Britain. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1 / 125 sec a f/ 9, ISO 110</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Wnq7rJS34WCLrksVHTYXYe-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La D850 è riuscita a seguire con molta facillità i soggetti che si muovevano in modo brusco all’interno della scena. D850 con 70-200mm f / 2.8,  1/6400 sec a f/ 2.8, ISO 800</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/gemw5WSAnWjVmcK6s52qde-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>L'AF della D850 riesce a mettere a fuoco un soggetto in modo estremamente veloce, subito dopo essere comparso nell’inquadratura. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1/4000 sec a f/ 2.8, ISO5 00</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/E5bKwhTMvkMbKkTxG8i3Ve-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Anche durante la ricerca di soggetto in zone d’ombra o buie l’autofocus si è comportato bene. 1/100 sec a f  5.6, ISO 64</figcaption></figure></figure><p>Se avete provato il sistema AF a 51 punti della D810 noterete la differenza, in particolare in condizioni di scarsa illuminazione; anche in questi casi, l’autofocus della D850 si è comportato molto bene, mettendo a fuoco sempre e con precisione i soggetti.</p><p>Abbiamo testato la D850 in svariate condizioni e momenti. La sfida più complessa è stata quando abbiamo fotografato gli atleti di una tappa del Giro del Regno Unito con i ciclisti che arrivavano senza preavviso. Anche in queste condizioni la D850 si è comportata molto bene, la velocità di messa a fuoco è stata incredibilmente veloce, permettendoci di scattare delle foto a fuoco anche nel momento in cui i ciclisti arrivavano improvvisamente a velocità molto elevate.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:7915px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="jJGwXQYj7HA2TQu4YbUbq5" name="" alt="Durante questo scatto l'illuminazione era veramente bassa e non si vedeva nulla, ma l’autofocus è riuscito lo stesso a mettere a fuoco il soggetto D850 con 85mm f / 1.8, 30 sec af / 16, ISO250&nbsp;" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/jJGwXQYj7HA2TQu4YbUbq5-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="7915" height="5277" attribution="" endorsement="" class=""></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">Durante questo scatto l'illuminazione era veramente bassa e non si vedeva nulla, ma l’autofocus è riuscito lo stesso a mettere a fuoco il soggetto D850 con 85mm f / 1.8, 30 sec af / 16, ISO250  </span></figcaption></figure><p>Come per la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d5-1312739/review"><u>D5</u></a> (e la <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/digital-slrs-hybrids/nikon-d500-1312621/review"><u>D500</u></a>) anche in questa D850, Nikon ha implementato la funzione automatica per gestire e tarare le ottiche Nikkor per innesto FX. È uno strumento incredibilmente utile che aiuta l’utente a massimizzare le prestazioni delle ottiche impostando e correggendo il livello di autofocus e rendendole perfette per tutte le esigenze. Questo strumento risulta ottimo anche per le ottiche che soffrono di front e back focus (caratteristica comune in molti obiettivi, specialmente i Sigma serie Art).</p><p>Se per qualità costruttiva e resistenza alle alte sensibilità Nikon può essere in vantaggio su Canon, per quanto riguarda la messa a fuoco e il live view non c’è storia. Canon è ancora la migliore in campo reflex ed arriva ad eguagliare i risultati prodotti da molte mirrorless. Il live view della D850 risulta goffo e noioso da utilizzare poichè poco reattivo e, in molti casi, implica una perdita di tempo non indifferente. Nikon ha fatto dei miglioramenti rispetto ai modelli precedenti, ma non è ancora competitivo se comparato a Canon e Sony.</p><ul><li><a href="http://www.techradar.com/news/photography-video-capture/cameras/best-dslr-top-cameras-by-price-and-brand-944543">Le 10 migliori reflex digitali che potete acquistare in questo momento</a> </li><li>Avete un budget limitato? Date un&apos;occhiata alla nostra guida: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche">le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</a> </li></ul><h2 id="prestazioni-xa0-2">Prestazioni </h2><ul><li>Scatto a raffica 7 fps (9 fps con battery grip)</li><li>Buffer da 51 scatti in formato solo raw </li><li>Durata della batteria di 1.840 scatti </li></ul><p>Nonostante l’aumento dei megapixel e quindi dei dati da trasferire e salvare, la D850 incrementa la velocità di scatto in raffica, che arriva a 7 fps rispetto ai 5 fps del modello precedente.</p><p>È possibile migliorare ulteriormente le prestazioni della D850 portando lo scatto in raffica fino a 9 fps acquistando separatamente il battery grip MB-D18 con una batteria EN-EL18B di grandi dimensioni (proprio come quella utilizzata nella D5). </p><p>Confrontando i valori di scatto con le rivali, la D850 è nettamente in vantaggio; la Sony A7R II che la Canon Eos 5Ds arrivano ad una raffica massima di 5 fps. Il buffer a disposizione di questa Nikon permette di scattare 51 file raw a 7 fps in 14 bit con autofocus oppure 200 JPEG.</p><p>La batteria standard della D850 è la EN-EL15,la medesima che montava la D810, ma Nikon è riuscita a spremerla al massimo ottenendo una durata sbalorditiva di ben 1.840 scatti, un dato veramente impressionante se paragonato alla concorrenza.</p><p>Per eguagliare la durata di una batteria della Nikon D850 servirebbero sette batterie NP-FW50 della <a href="https://www.techradar.com/reviews/cameras-and-camcorders/cameras/compact-cameras/sony-alpha-a7r-ii-1303996/review"><u>Sony Alpha A7R II </u></a>,oppure due batterie LP-E6N di una  <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-5d-mark-iv-recensione"><u>Canon EOS 5D Mark IV.</u></a></p><p>Per tutti i fotografi di matrimoni ed eventi particolari, Nikon ha introdotto la possibilità di scattare in modo completamente silenzioso attraverso l’otturatore elettronico fino a 6 fps in live view. Se desiderate scattare con una raffica più veloce, è possibile arrivare fino a 30 fps con la modalità crop in formato APS-C che scatta foto con una risoluzione massima di 8,6 MP.</p><figure class="van-image-figure  inline-layout" data-bordeaux-image-check ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:8256px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:66.67%;"><img id="qJ5nvh9F3VvrCfWwbLYJ5S" name="" alt="La misurazione di tipo Matrix della D850 si comporta molto bene in condizioni di luce particolari." src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qJ5nvh9F3VvrCfWwbLYJ5S-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="1" width="8256" height="5504" attribution="" endorsement="" class="expandable"><a href='https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qJ5nvh9F3VvrCfWwbLYJ5S-1920-80.jpg' target='_blank' class='expand-button icon-expand-image icon' ></a></p></div></div><figcaption itemprop="caption description" class=" inline-layout"><span class="caption-text">La misurazione di tipo Matrix della D850 si comporta molto bene in condizioni di luce particolari. </span></figcaption></figure><p>Per quanto riguarda la misurazione di tipo Matrix, la D850 utilizza un sensore RGB da 180 K pixel (lo stesso della D5) offrendo una misurazione fino a -3 EV.  La gamma dinamica di azione potrebbe non sembrare un grosso problema, ma se si utilizzano dei filtri specialmente di tipo ND con una densità molto alta, è possibile affidarsi al sistema di messa a fuoco automatica senza dover necessariamente svitare ogni volta il filtro dalla lente. Durante i nostri test, il sistema di misurazione Matrix multizona della D850 si è comportato molto bene in quasi tutte le situazioni con illuminazione più o meno controllata.</p><p>La D850 offre tre tipi di bilanciamento automatico del bianco in modo da poter coprire la maggior parte degli scenari comuni. La modalità “Auto 0” dovrebbe essere in grado di assicurare un bianco perfetto in qualsiasi situazione; Auto 1 mantiene un equilibrio ideale tra il colore del soggetto originale e l&apos;illuminazione ambientale ed infine Auto 2 rende i colori più caldi, mantenendo il colore dell&apos;illuminazione a incandescenza.</p><p>Il mirino ottico è davvero sorprendente, risulta molto luminoso e nitido e le sue dimensioni generose offrono un’ottima esperienza</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-xa0-2">Qualità dell&apos;immagine </h2><ul><li>Sensibilità ISO da 64 a 25.600 (espandibile da ISO 32 a 108.400) </li><li>Dimensioni dei file raw con crop 25,6 MP e 11,4 MP </li><li>Focus stacking presente in macchina </li></ul><p>Come ci si aspetterebbe da un sensore con 15,4 milioni di pixel, il livello di dettaglio che la Nikon D850 è in grado di raggiungere è davvero impressionante. Si ha la possibilità di stampare le foto in formati molto grandi preservando tutti i dettagli.</p><p>Per quanto riguarda la resistenza alle alte sensibilità ISO e la gestione del rumore la D850 non ci ha mai delusi. Fino a ISO 3200 non è presente rumore e i dettagli sono ben visibili senza perdita di informazione colore; se si sale oltre ISO 3200 è presente un po’ di rumore di luminanza (simile alla grana), mentre il rumore cromatico è ancora assente.<br><br>Salendo oltre ISO 6400 il rumore di luminanza è presente ma il file non risulta ancora compromesso e in post produzione è possibile ottenere ottimi risultati. Se ci si spinge oltre ISO 12.800 e 25.600 la quantità di rumore aumenta ulteriormente e, anche se controllato, provoca un peggioramento della qualità dell’immagine con conseguente perdita di dettaglio.</p><p>Con un po’ di postproduzione è possibile migliorare le foto scattate ad alte sensibilità, ma vi sconsigliamo di utilizzare la modalità estesa: anche se produce file recuperabili, crea alcuni artefatti e il rumore di luminanza e crominanza è notevole.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ah9fNaDLDPYFVK9hGbNUsV-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La gamma dinamica è ottima: è possibile recuperare moltissimi dettagli da un file raw. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1/6400 sec a f/ 4.5, ISO400</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/2UagMbHtdesBvmRnWdDNjV-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Utilizzando valori ISO di base (molto bassi) la qualità del sensore da 45.4 MP è veramente impressionante. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1/50 sec a  f/ 4.5, ISO 100</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/yveVbAHmeJNDc9LAdsyhnB-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>File JPEG direttamente in camera. D850 con 16-35mm f/ 4, 1/100 sec a f/ 6.3, ISO3 200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/CEecmi4qZfQwj8rM4zY49R-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>File raw convertito. D850 con 16-35mm f / 4, 1/100 sec a f/ 6.3, ISO 3200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pYJ3jyrobaEiJtGotXUizX-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Anche a ISO 6400  il rumore è ben controllato. D850 con 16-35mm f / 4, 1/60 sec a f/ 8, ISO6 400</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/SeV6kiGf8ZsKGKNBrALzJN-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>File JPEG direttamente in camera. D850 con 500mm f / 4, 1/500 sec a f/ 4, ISO 14.400</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/kAbom2VbSPPV4xztzbwgLP-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La D850 gestisce bene i colori della pelle. D850 con 85mm f / 1.8, 1/1600 sec a f/ 2.5, ISO 3200</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/6DyLZ5jdjmVurWwx2JBssZ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>Anche se si effettuano dei tagli, le immagini mantengono un livello di dettaglio molto alto. D850 con 70-200mm f / 2.8, 1/100 sec a f/ 13, ISO 90</figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/T8wFFQyZLANfHU5HPSiPzJ-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption>La possibilità di scattare con una sensibilità di ISO 32 è molto utile in alcune situazioni. D850 con 16-35mm f / 4, 2sec a f/ 18, ISO 32</figcaption></figure></figure><p>Proprio come i modelli precedenti, la Nikon D850 fà della <a href="https://www.techradar.com/uk/news/the-a-to-z-of-photography-dynamic-range"><u>gamma dinamica</u></a> uno dei punti forti e, anche in seguito all’aumento dei megapixel, questa caratteristica rimane invariata. La D850 da la possibilità di scattare sottoesponendo drasticamente l’immagine senza la preoccupazione di rovinare lo scatto. L’ottima gamma dinamica permette al fotografo di recuperare facilmente tutti i dettagli delle ombre senza generare ulteriore rumore che rovinerebbe lo scatto.</p><p>La presenza del focus stacking della D850 permette di creare delle immagini perfettamente a fuoco. L’introduzione di questa nuova funzione direttamente in camera è un’aggiunta non da poco: si ha la possibilità di scattare una serie di foto, fino ad un massimo di 300 scatti, nelle quali viene automaticamente modificata la posizione del fuoco, partendo dalla distanza più vicina fino a infinito. L’intervallo di scatto può essere impostato da 0 a 30 secondi e la distanza tra i vari step di messa a fuoco può essere regolata su 10 diversi livelli.</p><p>Dopo lo scatto sarà essenziale modificare e unire tutti gli scatti in un unico file e l’utente avrà bisogno di un programma di fotoritocco come Photoshop, ma il risultato sarà spettacolare e permetterà a molti utenti di realizzare scatti macro molto dettagliati in meno tempo rispetto alle altre fotocamere dove questa tecnica è da eseguire manualmente.</p><ul><li>Leggi anche: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>Le migliori fotocamere del 2020</u></a> </li><li>Leggi anche: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-reflex-dslr"><u>Le migliori reflex del 2020: top 10</u></a></li><li>Leggi anche: <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/le-migliori-reflex-per-principianti-10-dslr-economiche-per-chi-inizia">Le migliori reflex economiche</a><br></li></ul><h2 id="verdetto-4">Verdetto</h2><p>La Nikon D850 si è fatta attendere ma ne è valsa la pena. Sulla carta vanta specifiche e caratteristiche tecniche degne di un’ammiraglia che la rendono perfetta per le esigenze di tantissimi utenti. Solo dopo averla provata si possono apprezzare a pieno tutte le sue capacità e potenzialità con una qualità dell’immagine e delle prestazioni veramente impressionanti.</p><p>La velocità di messa a fuoco in Live View poteva essere leggermente migliore e la connettività attraverso l’app Snap Bridge poteva essere curata meglio quest’ultima risulta molto rudimentale e deludente su una fotocamera di fascia molto alta con un costo che si aggira attorno ai €3000 di listino. </p><p>Tralasciando queste pecche, la fotocamera si comporta benissimo durante l’utilizzo, adattandosi a qualsiasi situazione. Che si tratti di matrimoni, paesaggi, ritratti o fotografia da studio, la D850 produce dei file all’altezza delle aspettative e del suo costo, consentendo a chi la utilizza a scopo professionale di portare a casa lavori di qualità elevata.</p><h2 id="le-rivali-xa0">Le rivali </h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/xAzTqaPhjmotwPjxkgZ7BH-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/8e4ad37e50b8d9b73c8b36edbadee249-1920-80.jpg" alt="" /></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/7eF4tJK8XfcrPgoc3otbqC-1920-80.jpg" alt="" /></figure></figure>
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                                                            <title><![CDATA[ Vuoi una bella reflex ma non vuoi svenarti? Questa Nikon D7500 ha un prezzo da urlo ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Nikon D7500 è una fotocamera reflex digitale con un sensore APS-C da 20,9 MP. Monta inoltre un sensore di misurazione esposimetrica RGB da 180.000 pixel.</p><p>La D7500 ha un range ISO da 100 a 51.200 e offre un ulteriore vantaggio in termini di flessibilità, ma è la gamma estesa che ci ha stupiti. C&apos;è un&apos;impostazione che permette di usare un valore minimo di ISO pari a 50 e un valore massimo di ISO 1.640.000.</p><p>Monta un display touch screen inclinabile da 3.2 pollici con una risoluzione di 922.000 punti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pUEqQ4adetaaFmJ5kMyFFX-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HDMr4qy9NziLWfCSgR2bTX-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nzhppUkKyXjcadDn5KsyuX-1920-80.jpeg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HELJU6ufzueDSB8VfXWwBY-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/frBpG6Ub9bnMKg8AhTc7aY-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure></figure><div class="product"><a data-dimension112="4e164dd4-511e-435d-930a-c8258f0fa200" data-action="Deal Block" data-label="Nikon D7500" data-dimension48="Nikon D7500" href="https://www.awin1.com/pclick.php?p=22883813233&a=103504&m=9870&clickref=trd-8742323909560226000" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:78.00%;"><img id="HELJU6ufzueDSB8VfXWwBY" name="nikon_d7500_1200px.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HELJU6ufzueDSB8VfXWwBY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="936" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.awin1.com/pclick.php?p=22883813233&a=103504&m=9870&clickref=trd-8742323909560226000" target="_blank" data-dimension112="4e164dd4-511e-435d-930a-c8258f0fa200" data-action="Deal Block" data-label="Nikon D7500" data-dimension48="Nikon D7500"><strong>Nikon D7500 | a 630 euro su eglobalcentral</strong></a></p><p>La Nikon D7500 è una reflex digitale introdotta nel 2017 e ora disponibile a un ottimo prezzo. È un prodotto ideale per neofiti, principianti e fotografi della domenica.</p><p><br><a class="view-deal button" href="https://www.awin1.com/pclick.php?p=22883813233&a=103504&m=9870&clickref=trd-8742323909560226000" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="4e164dd4-511e-435d-930a-c8258f0fa200" data-action="Deal Block" data-label="Nikon D7500" data-dimension48="Nikon D7500">View Deal</a></p></div><p>Questa fotocamera può registrare video in 4K UHD (3840 x 2160) a 30, 25 e 24p per un massimo di 29 minuti e 59 secondi. Ci sono modalità video a bassa risoluzione e riprese Full HD a 60p per i video al rallentatore. È possibile creare filmati 4K UHD in formato timelapse direttamente in camera ed è disponibile la riduzione elettronica delle vibrazioni quando si effettuano riprese a mano libera.</p><p>La D7500 vanta un’ottima tropicalizzazione e una comoda impugnatura. Il corpo macchina è costituito da una monoscocca in leda di magnesio. Pesa 640 grammi.</p><p>Il sistema autofocus è a 51 punti, 15 di questi compongono lo schema a croce e offrono una buona precisione e accuratezza, mentre la copertura totale arriva fino a 21 settori.</p><p>Lo scatto continuo è da 8 fps, inoltre grazie al processore di immagini EXPEED 5, la D7500 può scattare una raffica di 50 file raw o 100 JPEG prima che il buffer si saturi.</p><p>La batteria EN-EL15a assicura fino a 950 scatti.</p><div data-model-name="Nikon D7500" data-widget-type="review"></div><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche"><u>Le migliori fotocamere economiche del 2020</u></a> </li><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020: dieci compatte al top</u></a> </li><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li></ul> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/deals/vuoi-una-bella-reflex-ma-non-vuoi-svenarti-questa-nikon-d7500-ha-un-prezzo-da-urlo</link>
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                            <![CDATA[ Cercate una reflex digitale per approcciarvi al mondo della fotografia? Nikon D7500 è la risposta. ]]>
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                                <p>Nikon D7500 è una fotocamera reflex digitale con un sensore APS-C da 20,9 MP. Monta inoltre un sensore di misurazione esposimetrica RGB da 180.000 pixel.</p><p>La D7500 ha un range ISO da 100 a 51.200 e offre un ulteriore vantaggio in termini di flessibilità, ma è la gamma estesa che ci ha stupiti. C&apos;è un&apos;impostazione che permette di usare un valore minimo di ISO pari a 50 e un valore massimo di ISO 1.640.000.</p><p>Monta un display touch screen inclinabile da 3.2 pollici con una risoluzione di 922.000 punti.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/pUEqQ4adetaaFmJ5kMyFFX-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HDMr4qy9NziLWfCSgR2bTX-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nzhppUkKyXjcadDn5KsyuX-1920-80.jpeg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HELJU6ufzueDSB8VfXWwBY-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/frBpG6Ub9bnMKg8AhTc7aY-1920-80.jpg" alt="" /><figcaption><small role="credit">Nikon</small></figcaption></figure></figure><div class="product"><a data-dimension112="4e164dd4-511e-435d-930a-c8258f0fa200" data-action="Deal Block" data-label="Nikon D7500" data-dimension48="Nikon D7500" href="https://www.awin1.com/pclick.php?p=22883813233&a=103504&m=9870&clickref=trd-8742323909560226000" target="_blank" rel="nofollow"><figure class="van-image-figure "  ><div class='image-full-width-wrapper'><div class='image-widthsetter' style="max-width:1200px;"><p class="vanilla-image-block" style="padding-top:78.00%;"><img id="HELJU6ufzueDSB8VfXWwBY" name="nikon_d7500_1200px.jpg" caption="" alt="" src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/HELJU6ufzueDSB8VfXWwBY-1920-80.jpg" mos="" align="middle" fullscreen="" width="1200" height="936" attribution="" endorsement="" credit="" class=""></p></div></div></figure></a><p><a href="https://www.awin1.com/pclick.php?p=22883813233&a=103504&m=9870&clickref=trd-8742323909560226000" target="_blank" data-dimension112="4e164dd4-511e-435d-930a-c8258f0fa200" data-action="Deal Block" data-label="Nikon D7500" data-dimension48="Nikon D7500"><strong>Nikon D7500 | a 630 euro su eglobalcentral</strong></a></p><p>La Nikon D7500 è una reflex digitale introdotta nel 2017 e ora disponibile a un ottimo prezzo. È un prodotto ideale per neofiti, principianti e fotografi della domenica.</p><p><br><a class="view-deal button" href="https://www.awin1.com/pclick.php?p=22883813233&a=103504&m=9870&clickref=trd-8742323909560226000" target="_blank" rel="nofollow" data-dimension112="4e164dd4-511e-435d-930a-c8258f0fa200" data-action="Deal Block" data-label="Nikon D7500" data-dimension48="Nikon D7500">View Deal</a></p></div><p>Questa fotocamera può registrare video in 4K UHD (3840 x 2160) a 30, 25 e 24p per un massimo di 29 minuti e 59 secondi. Ci sono modalità video a bassa risoluzione e riprese Full HD a 60p per i video al rallentatore. È possibile creare filmati 4K UHD in formato timelapse direttamente in camera ed è disponibile la riduzione elettronica delle vibrazioni quando si effettuano riprese a mano libera.</p><p>La D7500 vanta un’ottima tropicalizzazione e una comoda impugnatura. Il corpo macchina è costituito da una monoscocca in leda di magnesio. Pesa 640 grammi.</p><p>Il sistema autofocus è a 51 punti, 15 di questi compongono lo schema a croce e offrono una buona precisione e accuratezza, mentre la copertura totale arriva fino a 21 settori.</p><p>Lo scatto continuo è da 8 fps, inoltre grazie al processore di immagini EXPEED 5, la D7500 può scattare una raffica di 50 file raw o 100 JPEG prima che il buffer si saturi.</p><p>La batteria EN-EL15a assicura fino a 950 scatti.</p><div data-model-name="Nikon D7500" data-widget-type="review"></div><ul><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-economiche"><u>Le migliori fotocamere economiche del 2020</u></a> </li><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-fotocamere-compatte"><u>Le migliori fotocamere compatte del 2020: dieci compatte al top</u></a> </li><li> <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>Le migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li></ul>
                                                            </article>
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                                                            <title><![CDATA[ Recensione Canon EOS M6 Mark II ]]></title>
                                                                                                <dc:content><![CDATA[ <p>Lanciata contemporaneamente alla reflex digitale <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione"><u>Canon EOS 90D</u></a>, la EOS M6 Mark II non è solo un&apos;evoluzione della precedente M6, ma per alcuni aspetti è una 90D in miniatura, poiché le due fotocamere condividono lo stesso sensore. </p><p>Ultimamente la gamma M di fotocamere mirrorless APS-C di Canon è stata messa in secondo piano rispetto alle soluzioni full-frame. Anche se alcuni dei modelli della serie M di Canon sono sottovalutati nonostante riescano ad offrire prestazioni discrete, la M6 originale non aveva suscitato molto entusiasmo. </p><p>La EOS M6 Mark II rappresenta una profonda revisione di quella fotocamera. La decisione di Canon di inserire un sensore ad alta risoluzione all&apos;interno di un corpo macchina in miniatura, insieme a una serie di ottime specifiche, rappresenta una mossa piuttosto audace da parte dell’azienda per un modello che altrimenti potrebbe interessare solo ai fotografi di viaggio. </p><p>La M6 Mark II non sostituisce solo la M6, ma, a quanto pare, anche la EOS M5. A differenza della M6, la M5 è dotata di un mirino ma è tuttavia possibile acquistare un mirino OLED accessorio separatamente o come parte di un kit, se questa è una caratteristica che si desidera avere.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iNwyXz4neX6QJTWdLfNtMW-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zvckY8bETitqmNJpMSgGRW-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PPKXtmiZBEH6XYdFyNHNJW-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cZympSao6hvhaGxpic4FW-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">SONY CYBER-SHOT RX100 VII: SPECIFICHE CHIAVE</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore:</strong> APS-C CMOS da 32.5MP</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Schermo:</strong> da 3 pollici ribaltabile touchscreen con 1.04 milioni di punti </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Raffica:</strong> 14fps o 30fps in RAW</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Autofocus:</strong> 143 punti a rilevamento di fase  </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Video:</strong> 4K UHD fino a 30fps/ 1080p Full HD fino a 120fps</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Connettività:</strong> Wi-Fi, Bluetooth, USB-C</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Batteria:</strong> valutazione CIPA di 305 scatti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Peso:</strong> 408g (con batteria e scheda di memoria inclusi)</p></div></div><h2 id="caratteristiche-3">Caratteristiche</h2><ul><li><strong>Nuovo sensore da 32.5MP CMOS</strong></li><li><strong>Raffica da 14fps</strong></li><li><strong>Registrazione video in 4K senza crop</strong></li></ul><p>Il sensore della EOS M6 Mark II riceve un notevole incremento di risoluzione rispetto a quello della M6, con più pixel che mai su un sensore APS-C Canon. Inoltre, è presente l’ultimo processore per l’elaborazione delle immagini, Digic 8, che dà alla M6 Mark II un notevole incremento di velocità rispetto alla M5 e alla M6: si possono effettuare scatti a raffica da 14 fps con autofocus continuo a piena risoluzione. È disponibile anche una modalità raffica da 30 fps, se si accetta il compromesso di avere a disposizione "solo" 18 megapixel. </p><p>Un altro gradito miglioramento è l&apos;aggiunta della registrazione video in 4K senza crop, e questo, insieme allo schermo inclinabile, alla presa del microfono e alle dimensioni ridotte, potrebbe rendere la M6 Mark II una scelta interessante per i vlogger.</p><p>Per quanto riguarda la messa a fuoco automatica, abbiamo alcune nuove funzionalità come il rilevamento automatico degli occhi, che abbiamo visto in precedenza sui modelli full-frame mirrorless <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-r-review"><u>EOS R</u></a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rp-review"><u>EOS RP</u></a> di Canon. Tuttavia non è possibile utilizzarla per più di un soggetto. </p><p>Parlando di design, Canon ha essenzialmente raffinato ciò che era già disponibile eliminando la ghiera di compensazione dell&apos;esposizione sulla parte superiore del corpo per dotare la fotocamera di un controllo Dial Func che può essere commutato per controllare una varietà di impostazioni.</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li></ul><div data-model-name="Canon EOS M6 Mark II" data-widget-type="review"></div><h2 id="costruzione-e-maneggevolezza-xa0-2">Costruzione e maneggevolezza </h2><ul><li><strong>Design compatto con una nuova robusta impugnatura</strong> </li><li><strong>Nessun mirino: è disponibile come accessorio opzionale</strong> </li><li><strong>Schermo ribaltabile touch</strong> </li></ul><p>Le dimensioni ridotte della Canon EOS M6 Mark II nascondono ciò di cui è capace sotto il cofano, poiché l’azienda ha racchiuso una vasta serie di specifiche in un corpo relativamente poco appariscente.</p><p>La nuova impugnatura aiuta a percepire la M6 Mark II come una fotocamera notevolmente più robusta della precedente, anche se rimane ancora bella esteticamente e leggera perchè pesa solamente  408g. Non c&apos;è un mirino incorporato e certamente questo rappresenta un punto a sfavore della macchina per i fotografi abituati a usarne uno, ma per chi proviene da uno smartphone sarà sicuramente meno problematico rinunciarvi. Tuttavia, se ne avete bisogno, il mirino staccabile EVF-DC2 è disponibile come accessorio opzionale. </p><p>Lo schermo LCD da 1.04 milioni di punti è lo stesso della prima generazione di M6. Questo schermo, proprio perché è ribaltabile, è anche adatto per scattarsi qualche selfie. Inoltre, grazie al doppio snodo presente, si ha la possibilità di effettuare riprese da dall’alto. </p><p>Nonostante le sue piccole dimensioni, la M6 Mark II è piena di ghiere e pulsanti di comando, tutti raggruppati sul lato destro della fotocamera, il che la rende facile da controllare con una mano sola. </p><p>Sulla parte superiore sono presenti ben tre ghiere. Troviamo un selettore che presenta le solite modalità semiautomatica e manuale, insieme ad altre utili modalità automatiche e personalizzabili. Intorno al pulsante di scatto sul lato anteriore è presente un selettore a scorrimento che può essere utilizzato per regolare diverse funzioni a seconda della modalità di scatto che si sta utilizzando. </p><p>Ad esempio, può essere utilizzato per regolare l&apos;apertura del diaframma quando si scatta a priorità di diaframmi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aAGHedMy7Ytpa5fTbnZdKH-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XPukZxiSrEKrMEQ9uqCFPH-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nXLtYDxAeicmKvJkE5CEUH-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La terza ghiera, presente sul retro della parte superiore, può essere personalizzata tramite il pulsante Dial Func che si trova al suo centro, ed è utile per apportare rapide modifiche alle impostazioni come ISO, bilanciamento del bianco e modalità di messa a fuoco. </p><p>Sul retro della fotocamera sono presenti una serie di pulsanti per lo più autoesplicativi; questi includono un tasto Q che consente di regolare le impostazioni chiave tramite un menu rapido, e un interruttore per passare dalla messa a fuoco manuale alla messa a fuoco automatica. </p><p>Allo stato attuale, non esistono purtroppo molti obiettivi nativi Canon EF-M. Abbiamo testato la EOS M6 Mark II con l&apos;obiettivo incluso nel kit, l’EF-M 15-45mm f/3.5-6.3, una buona ottica con cui iniziare, anche se si potrebbe scoprire rapidamente che si desidera qualcosa con un&apos;apertura più ampia e/o una lunghezza focale più lunga.</p><p>È possibile utilizzare la M6 Mark II con qualsiasi obiettivo EF o EF-S esistente tramite l&apos;adattatore opzionale EF-EOS di Canon, anche se, così facendo, si tende a rendere il complesso di corpo macchina e obiettivo leggermente sbilanciato per via delle dimensioni ridotte della fotocamera. Quindi non ne raccomandiamo particolarmente l’utilizzo. </p><h2 id="autofocus-xa0">Autofocus </h2><ul><li><strong>5481 punti di messa a fuoco</strong> </li><li><strong>143 zone di AF </strong> </li><li><strong>Copertura del sensore fino a 88% a seconda degli obiettivi</strong> </li></ul><p>Rispetto alla M6 originale, la Canon EOS M6 Mark II ha ben 5481 punti singoli di messa a fuoco, ma non preoccupatevi, non li vedrete tutti. In sostanza è possibile toccare praticamente ovunque sullo schermo per selezionare un punto di messa a fuoco. Se si sceglie di lasciar fare alla fotocamera per effettuare una messa a fuoco, essa lo farà utilizzando 143 aree di autofocus. </p><p>La messa a fuoco dalla M6 Mark II è incredibilmente veloce e non c’è nulla di particolare da dire al riguardo. In condizioni di luce ottimali, la fotocamera aggancia i bersagli con una velocità e una precisione impressionanti. In condizioni di luce molto scarsa la macchina potrebbe invece metterci un po’ a trovare la corretta messa a fuoco, ma rimane comunque un evento incredibilmente raro ricevere una falsa conferma di messa a fuoco. </p><p>Una delle caratteristiche principali di questa fotocamera è la raffica a 14 fps (si veda la sezione Prestazioni per saperne di più), con l&apos;autofocus attivo tra uno scatto e l&apos;altro, ciò la rende ideale per la fotografia sportiva e d&apos;azione. Il tasso di successo è piuttosto alto: finché si segue un soggetto in movimento che non si muove in maniera troppo irregolare, la M6 Mark II fa un ottimo lavoro per stare al passo con l&apos;azione. Tenete presente che abbiamo testato la fotocamera con l&apos;obiettivo incluso nel kit, il 15-45mm f/3.5-6.3; altre ottiche possono fornire prestazioni ancora migliori. </p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>migliori fotocamere del 2020</u></a> </li></ul><div data-model-name="Canon EOS M6 Mark II" data-widget-type="review"></div><h2 id="prestazioni-xa0-3">Prestazioni </h2><ul><li><strong>Raffica da 14fps o 30fps in RAW</strong> <strong> </strong></li><li><strong>Durata della batteria da 305 scatti</strong> <strong> </strong></li></ul><p>A giudicare dalle apparenze, la Canon EOS M6 Mark II potrebbe non sembrare adatta alla fotografia d&apos;azione, sportiva e naturalistica, ma pur essendo una fotocamera così piccola è in realtà dotata di alcune specifiche considerevoli e che piaceranno ai fotografi che la utilizzano in questi ambiti. </p><p>In particolare, una di queste caratteristiche è la raffica a 14 fps, che sfrutta la piena risoluzione del sensore. Inoltre, se potete permettervi di scendere a 18 megapixel, c&apos;è la possibilità di scattare RAW a raffica alla notevole velocità di 30 fps. </p><p>Il lato negativo è che il buffer abbastanza esiguo limiterà comunque l’utilizzo di queste performance altrimenti favolose: sarà possibile scattare 54 JPEG o 23 file RAW prima che la fotocamera sia costretta a rallentare per via della mole di dati da gestire. Un buon trucco per aggirare questo problema è quello di impostare la macchina per catturare file C-raw più piccoli, in modo da scattare 36 file RAW prima di saturare il buffer. </p><p>Ufficialmente la batteria della EOS M6 Mark II è certificata per garantire 305 scatti con una sola carica, un numero basso che può essere aumentato tramite un&apos;attenta gestione dell’utilizzo. Fortunatamente la fotocamera è dotata di una presa di ricarica USB-C, utile nel caso si voglia utilizzare un powerbank per la ricarica, senza dover portare sempre appresso un sacco di caricabatterie quando si viaggia.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-4">Qualità dell&apos;immagine</h2><ul><li><strong>Il sensore APS-C di Canon con la risoluzione più alta</strong> </li><li><strong>Possibilità di arrivare fino a 25.600 ISO</strong> </li><li><strong>Ottimo il &apos;Dettaglio Fine&apos; delle foto</strong> </li></ul><p>Il nuovo sensore all&apos;interno della EOS M6 Mark II (e della <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione">Canon EOS 90D</a>) ha infuso aspettative piuttosto elevate, grazie al fatto di essere quello con la più alta risoluzione mai raggiunta da Canon su APS-C e, fortunatamente, le ha soddisfatte pienamente essendo in grado di produrre immagini dall&apos;aspetto eccellente. </p><p>È deludente non vedere qui la stabilizzazione dell&apos;immagine ottica integrata a livello del sensore, perché rispetto ai modelli concorrenti che invece lo integrano, si sarà costretti a utilizzare tempi di posa più veloci o ISO più alti, ma nel complesso siamo rimasti colpiti dalle prestazioni di una fotocamera così piccola e adatta ai viaggi. </p><p>Abbiamo eseguito moltissimi scatti utilizzando le diverse opzioni Picture Style, ma la nostra preferita è probabilmente l&apos;impostazione Dettaglio Fine, che sfrutta l’enorme densità di pixel per fornire immagini che quasi spuntano dallo schermo, con colori eccellenti e ricolme di dettagli. Naturalmente, molti scatteranno anche in raw e questo darà la possibilità di regolare l&apos;esposizione in post-produzione grazie alle potenzialità del formato. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LMRLty4BLHxbBqis8tYxW8-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LB4ENrFHiMybkKbMzQo3x7-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b4Z563vyY2QeZvCiGeoq59-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZDyzw9JJ2D5PuNgRYMwRSA-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wcsCMtqoRMSow3apCVrZj9-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qbj5vxEwE5sGvuVqHzmkHB-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Durante il test della fotocamera ci è stato fornito in prova, solo l’obiettivo EF-M 15-45mm f/3.5-6.3, e anche se l’abbiamo trovato un buon obiettivo per l&apos;uso quotidiano, è probabile che a un certo punto vi accorgerete di desiderare un&apos;ottica migliore e/o più versatile. Date le dimensioni ridotte della EOS M6 Mark II, un&apos;opzione fantastica per soggetti come la fotografia di strada e di viaggio sarebbe l&apos;EF-M 32 mm f/1.4. </p><p>Avere la possibilità di registrare video in 4K senza crop è un&apos;ottima caratteristica , e anche in questo caso la EOS M6 Mark II si comporta bene, producendo video ben dettagliati e piacevolmente saturi, dei quale qualsiasi vlogger sarebbe certamente soddisfatto. </p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>migliori fotocamere mirrorless</u></a> </li></ul><div data-model-name="Canon EOS M6 Mark II" data-widget-type="review"></div><h2 id="verdetto-5">Verdetto</h2><p>Sarebbe molto facile giudicare la Canon EOS M6 Mark II come una macchina fotografica dal fascino limitato, dato il suo corpo piccolo e la mancanza di un mirino. </p><p>Tuttavia, se si passa un po&apos; di tempo a utilizzarla su strada, si capisce chiaramente che questa è in realtà una macchina fotografica molto capace, con dimensioni e peso ridotti che offrono vantaggi reali per i fotografi di viaggio e di strada, o per chiunque preferisca non trascinarsi dietro una pesante reflex. </p><p>Utilizzando lo stesso sensore che si trova nella reflex  EOS 90D, Canon ci suggerisce che la M6 Mark II è in realtà adatta anche ai fotografi professionisti, che non dovrebbero scartarla a priori. Mentre molti appassionati potrebbero desiderare un mirino, a nostro parere la mancanza di quest’ultimo non è una grave omissione, dato che può essere acquistato separatamente. Inoltre, l&apos;utilizzo del solo schermo sarà a malapena un problema per chi è abituato a scattare con il proprio telefono e per i vlogger. </p><p>La qualità dell&apos;immagine è eccellente, con il sensore ad alta risoluzione che fornisce immagini belle e dettagliate garantendo nel contempo ottimi colori. È deludente non vedere per l’ennesima volta la stabilizzazione dell&apos;immagine incorporata, ma finché se n&apos;è consapevoli, si può forse soprassedere a  questa mancanza.</p><p>Probabilmente la delusione più grande (che vale per l&apos;intera linea Canon serie M) è la limitata selezione di obiettivi nativi disponibili. Canon vi dirà che è possibile utilizzare la sua vasta gamma di obiettivi EF ed EF-S tramite un adattatore, il che è vero, ma farlo con una fotocamera così piccola risulta piuttosto problematico; possiamo solo sperare che Canon continui a dedicare risorse all&apos;espansione del numero di ottiche native. </p><p>Nel complesso, però, la EOS M6 Mark II è molto apprezzabile. È ideale per i viaggi e la fotografia di strada, ma è anche un&apos;ottima scelta per soggetti come paesaggi, ritratti e, in particolare, azione e sport. Non ci aspettavamo che potesse piacerci così tanto, ma si è rivelata una macchina piccola e raffinata che possiamo solo consigliare vivamente.</p><h2 id="concorrenza-2">Concorrenza</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VUax5g9A6XqSBzMRbyA8HY-1920-80.jpg" alt="Canon EOS 90D" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z36fLYFyuiGADGU8TsmLQY-1920-80.jpg" alt="Fujifilm X-T30" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><div data-model-name="Canon EOS M6 Mark II" data-widget-type="review"></div> ]]></dc:content>
                                                                                                                                            <link>https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-m6-mark-ii-recensione</link>
                                                                            <description>
                            <![CDATA[ Potrà la EOS M6 Mark II ravvivare la gamma EOS M di Canon? ]]>
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                                                                                                                                            <category><![CDATA[DSLRs]]></category>
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                                <p>Lanciata contemporaneamente alla reflex digitale <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione"><u>Canon EOS 90D</u></a>, la EOS M6 Mark II non è solo un&apos;evoluzione della precedente M6, ma per alcuni aspetti è una 90D in miniatura, poiché le due fotocamere condividono lo stesso sensore. </p><p>Ultimamente la gamma M di fotocamere mirrorless APS-C di Canon è stata messa in secondo piano rispetto alle soluzioni full-frame. Anche se alcuni dei modelli della serie M di Canon sono sottovalutati nonostante riescano ad offrire prestazioni discrete, la M6 originale non aveva suscitato molto entusiasmo. </p><p>La EOS M6 Mark II rappresenta una profonda revisione di quella fotocamera. La decisione di Canon di inserire un sensore ad alta risoluzione all&apos;interno di un corpo macchina in miniatura, insieme a una serie di ottime specifiche, rappresenta una mossa piuttosto audace da parte dell’azienda per un modello che altrimenti potrebbe interessare solo ai fotografi di viaggio. </p><p>La M6 Mark II non sostituisce solo la M6, ma, a quanto pare, anche la EOS M5. A differenza della M6, la M5 è dotata di un mirino ma è tuttavia possibile acquistare un mirino OLED accessorio separatamente o come parte di un kit, se questa è una caratteristica che si desidera avere.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/iNwyXz4neX6QJTWdLfNtMW-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/zvckY8bETitqmNJpMSgGRW-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PPKXtmiZBEH6XYdFyNHNJW-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/9cZympSao6hvhaGxpic4FW-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><div  class="fancy-box"><div class="fancy_box-title">SONY CYBER-SHOT RX100 VII: SPECIFICHE CHIAVE</div><div class="fancy_box_body"><p class="fancy-box__body-text"><strong>Sensore:</strong> APS-C CMOS da 32.5MP</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Schermo:</strong> da 3 pollici ribaltabile touchscreen con 1.04 milioni di punti </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Raffica:</strong> 14fps o 30fps in RAW</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Autofocus:</strong> 143 punti a rilevamento di fase  </p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Video:</strong> 4K UHD fino a 30fps/ 1080p Full HD fino a 120fps</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Connettività:</strong> Wi-Fi, Bluetooth, USB-C</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Batteria:</strong> valutazione CIPA di 305 scatti</p><p class="fancy-box__body-text"><strong>Peso:</strong> 408g (con batteria e scheda di memoria inclusi)</p></div></div><h2 id="caratteristiche-3">Caratteristiche</h2><ul><li><strong>Nuovo sensore da 32.5MP CMOS</strong></li><li><strong>Raffica da 14fps</strong></li><li><strong>Registrazione video in 4K senza crop</strong></li></ul><p>Il sensore della EOS M6 Mark II riceve un notevole incremento di risoluzione rispetto a quello della M6, con più pixel che mai su un sensore APS-C Canon. Inoltre, è presente l’ultimo processore per l’elaborazione delle immagini, Digic 8, che dà alla M6 Mark II un notevole incremento di velocità rispetto alla M5 e alla M6: si possono effettuare scatti a raffica da 14 fps con autofocus continuo a piena risoluzione. È disponibile anche una modalità raffica da 30 fps, se si accetta il compromesso di avere a disposizione "solo" 18 megapixel. </p><p>Un altro gradito miglioramento è l&apos;aggiunta della registrazione video in 4K senza crop, e questo, insieme allo schermo inclinabile, alla presa del microfono e alle dimensioni ridotte, potrebbe rendere la M6 Mark II una scelta interessante per i vlogger.</p><p>Per quanto riguarda la messa a fuoco automatica, abbiamo alcune nuove funzionalità come il rilevamento automatico degli occhi, che abbiamo visto in precedenza sui modelli full-frame mirrorless <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-r-review"><u>EOS R</u></a> e <a href="https://www.techradar.com/uk/reviews/canon-eos-rp-review"><u>EOS RP</u></a> di Canon. Tuttavia non è possibile utilizzarla per più di un soggetto. </p><p>Parlando di design, Canon ha essenzialmente raffinato ciò che era già disponibile eliminando la ghiera di compensazione dell&apos;esposizione sulla parte superiore del corpo per dotare la fotocamera di un controllo Dial Func che può essere commutato per controllare una varietà di impostazioni.</p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/mirrorless-economiche"><u>migliori fotocamere mirrorless economiche del 2020</u></a> </li></ul><div data-model-name="Canon EOS M6 Mark II" data-widget-type="review"></div><h2 id="costruzione-e-maneggevolezza-xa0-2">Costruzione e maneggevolezza </h2><ul><li><strong>Design compatto con una nuova robusta impugnatura</strong> </li><li><strong>Nessun mirino: è disponibile come accessorio opzionale</strong> </li><li><strong>Schermo ribaltabile touch</strong> </li></ul><p>Le dimensioni ridotte della Canon EOS M6 Mark II nascondono ciò di cui è capace sotto il cofano, poiché l’azienda ha racchiuso una vasta serie di specifiche in un corpo relativamente poco appariscente.</p><p>La nuova impugnatura aiuta a percepire la M6 Mark II come una fotocamera notevolmente più robusta della precedente, anche se rimane ancora bella esteticamente e leggera perchè pesa solamente  408g. Non c&apos;è un mirino incorporato e certamente questo rappresenta un punto a sfavore della macchina per i fotografi abituati a usarne uno, ma per chi proviene da uno smartphone sarà sicuramente meno problematico rinunciarvi. Tuttavia, se ne avete bisogno, il mirino staccabile EVF-DC2 è disponibile come accessorio opzionale. </p><p>Lo schermo LCD da 1.04 milioni di punti è lo stesso della prima generazione di M6. Questo schermo, proprio perché è ribaltabile, è anche adatto per scattarsi qualche selfie. Inoltre, grazie al doppio snodo presente, si ha la possibilità di effettuare riprese da dall’alto. </p><p>Nonostante le sue piccole dimensioni, la M6 Mark II è piena di ghiere e pulsanti di comando, tutti raggruppati sul lato destro della fotocamera, il che la rende facile da controllare con una mano sola. </p><p>Sulla parte superiore sono presenti ben tre ghiere. Troviamo un selettore che presenta le solite modalità semiautomatica e manuale, insieme ad altre utili modalità automatiche e personalizzabili. Intorno al pulsante di scatto sul lato anteriore è presente un selettore a scorrimento che può essere utilizzato per regolare diverse funzioni a seconda della modalità di scatto che si sta utilizzando. </p><p>Ad esempio, può essere utilizzato per regolare l&apos;apertura del diaframma quando si scatta a priorità di diaframmi.</p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/aAGHedMy7Ytpa5fTbnZdKH-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/XPukZxiSrEKrMEQ9uqCFPH-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/nXLtYDxAeicmKvJkE5CEUH-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>La terza ghiera, presente sul retro della parte superiore, può essere personalizzata tramite il pulsante Dial Func che si trova al suo centro, ed è utile per apportare rapide modifiche alle impostazioni come ISO, bilanciamento del bianco e modalità di messa a fuoco. </p><p>Sul retro della fotocamera sono presenti una serie di pulsanti per lo più autoesplicativi; questi includono un tasto Q che consente di regolare le impostazioni chiave tramite un menu rapido, e un interruttore per passare dalla messa a fuoco manuale alla messa a fuoco automatica. </p><p>Allo stato attuale, non esistono purtroppo molti obiettivi nativi Canon EF-M. Abbiamo testato la EOS M6 Mark II con l&apos;obiettivo incluso nel kit, l’EF-M 15-45mm f/3.5-6.3, una buona ottica con cui iniziare, anche se si potrebbe scoprire rapidamente che si desidera qualcosa con un&apos;apertura più ampia e/o una lunghezza focale più lunga.</p><p>È possibile utilizzare la M6 Mark II con qualsiasi obiettivo EF o EF-S esistente tramite l&apos;adattatore opzionale EF-EOS di Canon, anche se, così facendo, si tende a rendere il complesso di corpo macchina e obiettivo leggermente sbilanciato per via delle dimensioni ridotte della fotocamera. Quindi non ne raccomandiamo particolarmente l’utilizzo. </p><h2 id="autofocus-xa0">Autofocus </h2><ul><li><strong>5481 punti di messa a fuoco</strong> </li><li><strong>143 zone di AF </strong> </li><li><strong>Copertura del sensore fino a 88% a seconda degli obiettivi</strong> </li></ul><p>Rispetto alla M6 originale, la Canon EOS M6 Mark II ha ben 5481 punti singoli di messa a fuoco, ma non preoccupatevi, non li vedrete tutti. In sostanza è possibile toccare praticamente ovunque sullo schermo per selezionare un punto di messa a fuoco. Se si sceglie di lasciar fare alla fotocamera per effettuare una messa a fuoco, essa lo farà utilizzando 143 aree di autofocus. </p><p>La messa a fuoco dalla M6 Mark II è incredibilmente veloce e non c’è nulla di particolare da dire al riguardo. In condizioni di luce ottimali, la fotocamera aggancia i bersagli con una velocità e una precisione impressionanti. In condizioni di luce molto scarsa la macchina potrebbe invece metterci un po’ a trovare la corretta messa a fuoco, ma rimane comunque un evento incredibilmente raro ricevere una falsa conferma di messa a fuoco. </p><p>Una delle caratteristiche principali di questa fotocamera è la raffica a 14 fps (si veda la sezione Prestazioni per saperne di più), con l&apos;autofocus attivo tra uno scatto e l&apos;altro, ciò la rende ideale per la fotografia sportiva e d&apos;azione. Il tasso di successo è piuttosto alto: finché si segue un soggetto in movimento che non si muove in maniera troppo irregolare, la M6 Mark II fa un ottimo lavoro per stare al passo con l&apos;azione. Tenete presente che abbiamo testato la fotocamera con l&apos;obiettivo incluso nel kit, il 15-45mm f/3.5-6.3; altre ottiche possono fornire prestazioni ancora migliori. </p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/miglior-fotocamera"><u>migliori fotocamere del 2020</u></a> </li></ul><div data-model-name="Canon EOS M6 Mark II" data-widget-type="review"></div><h2 id="prestazioni-xa0-3">Prestazioni </h2><ul><li><strong>Raffica da 14fps o 30fps in RAW</strong> <strong> </strong></li><li><strong>Durata della batteria da 305 scatti</strong> <strong> </strong></li></ul><p>A giudicare dalle apparenze, la Canon EOS M6 Mark II potrebbe non sembrare adatta alla fotografia d&apos;azione, sportiva e naturalistica, ma pur essendo una fotocamera così piccola è in realtà dotata di alcune specifiche considerevoli e che piaceranno ai fotografi che la utilizzano in questi ambiti. </p><p>In particolare, una di queste caratteristiche è la raffica a 14 fps, che sfrutta la piena risoluzione del sensore. Inoltre, se potete permettervi di scendere a 18 megapixel, c&apos;è la possibilità di scattare RAW a raffica alla notevole velocità di 30 fps. </p><p>Il lato negativo è che il buffer abbastanza esiguo limiterà comunque l’utilizzo di queste performance altrimenti favolose: sarà possibile scattare 54 JPEG o 23 file RAW prima che la fotocamera sia costretta a rallentare per via della mole di dati da gestire. Un buon trucco per aggirare questo problema è quello di impostare la macchina per catturare file C-raw più piccoli, in modo da scattare 36 file RAW prima di saturare il buffer. </p><p>Ufficialmente la batteria della EOS M6 Mark II è certificata per garantire 305 scatti con una sola carica, un numero basso che può essere aumentato tramite un&apos;attenta gestione dell’utilizzo. Fortunatamente la fotocamera è dotata di una presa di ricarica USB-C, utile nel caso si voglia utilizzare un powerbank per la ricarica, senza dover portare sempre appresso un sacco di caricabatterie quando si viaggia.</p><h2 id="qualit-xe0-dell-apos-immagine-4">Qualità dell&apos;immagine</h2><ul><li><strong>Il sensore APS-C di Canon con la risoluzione più alta</strong> </li><li><strong>Possibilità di arrivare fino a 25.600 ISO</strong> </li><li><strong>Ottimo il &apos;Dettaglio Fine&apos; delle foto</strong> </li></ul><p>Il nuovo sensore all&apos;interno della EOS M6 Mark II (e della <a href="https://global.techradar.com/it-it/reviews/canon-eos-90d-recensione">Canon EOS 90D</a>) ha infuso aspettative piuttosto elevate, grazie al fatto di essere quello con la più alta risoluzione mai raggiunta da Canon su APS-C e, fortunatamente, le ha soddisfatte pienamente essendo in grado di produrre immagini dall&apos;aspetto eccellente. </p><p>È deludente non vedere qui la stabilizzazione dell&apos;immagine ottica integrata a livello del sensore, perché rispetto ai modelli concorrenti che invece lo integrano, si sarà costretti a utilizzare tempi di posa più veloci o ISO più alti, ma nel complesso siamo rimasti colpiti dalle prestazioni di una fotocamera così piccola e adatta ai viaggi. </p><p>Abbiamo eseguito moltissimi scatti utilizzando le diverse opzioni Picture Style, ma la nostra preferita è probabilmente l&apos;impostazione Dettaglio Fine, che sfrutta l’enorme densità di pixel per fornire immagini che quasi spuntano dallo schermo, con colori eccellenti e ricolme di dettagli. Naturalmente, molti scatteranno anche in raw e questo darà la possibilità di regolare l&apos;esposizione in post-produzione grazie alle potenzialità del formato. </p><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LMRLty4BLHxbBqis8tYxW8-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/LB4ENrFHiMybkKbMzQo3x7-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/b4Z563vyY2QeZvCiGeoq59-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/ZDyzw9JJ2D5PuNgRYMwRSA-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/wcsCMtqoRMSow3apCVrZj9-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/qbj5vxEwE5sGvuVqHzmkHB-1920-80.jpg" alt="Canon EOS M6 Mark II" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><p>Durante il test della fotocamera ci è stato fornito in prova, solo l’obiettivo EF-M 15-45mm f/3.5-6.3, e anche se l’abbiamo trovato un buon obiettivo per l&apos;uso quotidiano, è probabile che a un certo punto vi accorgerete di desiderare un&apos;ottica migliore e/o più versatile. Date le dimensioni ridotte della EOS M6 Mark II, un&apos;opzione fantastica per soggetti come la fotografia di strada e di viaggio sarebbe l&apos;EF-M 32 mm f/1.4. </p><p>Avere la possibilità di registrare video in 4K senza crop è un&apos;ottima caratteristica , e anche in questo caso la EOS M6 Mark II si comporta bene, producendo video ben dettagliati e piacevolmente saturi, dei quale qualsiasi vlogger sarebbe certamente soddisfatto. </p><ul><li>Ecco a voi le <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/migliori-mirrorless"><u>migliori fotocamere mirrorless</u></a> </li></ul><div data-model-name="Canon EOS M6 Mark II" data-widget-type="review"></div><h2 id="verdetto-5">Verdetto</h2><p>Sarebbe molto facile giudicare la Canon EOS M6 Mark II come una macchina fotografica dal fascino limitato, dato il suo corpo piccolo e la mancanza di un mirino. </p><p>Tuttavia, se si passa un po&apos; di tempo a utilizzarla su strada, si capisce chiaramente che questa è in realtà una macchina fotografica molto capace, con dimensioni e peso ridotti che offrono vantaggi reali per i fotografi di viaggio e di strada, o per chiunque preferisca non trascinarsi dietro una pesante reflex. </p><p>Utilizzando lo stesso sensore che si trova nella reflex  EOS 90D, Canon ci suggerisce che la M6 Mark II è in realtà adatta anche ai fotografi professionisti, che non dovrebbero scartarla a priori. Mentre molti appassionati potrebbero desiderare un mirino, a nostro parere la mancanza di quest’ultimo non è una grave omissione, dato che può essere acquistato separatamente. Inoltre, l&apos;utilizzo del solo schermo sarà a malapena un problema per chi è abituato a scattare con il proprio telefono e per i vlogger. </p><p>La qualità dell&apos;immagine è eccellente, con il sensore ad alta risoluzione che fornisce immagini belle e dettagliate garantendo nel contempo ottimi colori. È deludente non vedere per l’ennesima volta la stabilizzazione dell&apos;immagine incorporata, ma finché se n&apos;è consapevoli, si può forse soprassedere a  questa mancanza.</p><p>Probabilmente la delusione più grande (che vale per l&apos;intera linea Canon serie M) è la limitata selezione di obiettivi nativi disponibili. Canon vi dirà che è possibile utilizzare la sua vasta gamma di obiettivi EF ed EF-S tramite un adattatore, il che è vero, ma farlo con una fotocamera così piccola risulta piuttosto problematico; possiamo solo sperare che Canon continui a dedicare risorse all&apos;espansione del numero di ottiche native. </p><p>Nel complesso, però, la EOS M6 Mark II è molto apprezzabile. È ideale per i viaggi e la fotografia di strada, ma è anche un&apos;ottima scelta per soggetti come paesaggi, ritratti e, in particolare, azione e sport. Non ci aspettavamo che potesse piacerci così tanto, ma si è rivelata una macchina piccola e raffinata che possiamo solo consigliare vivamente.</p><h2 id="concorrenza-2">Concorrenza</h2><figure role="gallery"><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/VUax5g9A6XqSBzMRbyA8HY-1920-80.jpg" alt="Canon EOS 90D" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure><figure><img src="https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/Z36fLYFyuiGADGU8TsmLQY-1920-80.jpg" alt="Fujifilm X-T30" /><figcaption><small role="credit">Future</small></figcaption></figure></figure><div data-model-name="Canon EOS M6 Mark II" data-widget-type="review"></div>
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